giovedì, Luglio 2, 2026
Olivicoltura

Tra gli ulivi di Valvisciolo nasce il Festival SATOR

Si è conclusa con una buona partecipazione di pubblico la prima edizione del Festival dell’Olio SATOR, andata in scena dal 12 al 14 giugno tra l’Abbazia di Valvisciolo e gli uliveti di Sermoneta. Tre giornate dedicate all’olio extravergine d’oliva, alla scoperta del territorio e alla valorizzazione di una delle produzioni più rappresentative dell’area lepina.

La manifestazione ha proposto degustazioni guidate, visite all’abbazia, passeggiate tra gli olivi, incontri di approfondimento e momenti dedicati alle eccellenze locali, trasformando uno dei luoghi simbolo della provincia di Latina in uno spazio di incontro tra produttori, istituzioni, operatori del settore e visitatori.

Il festival è stato anche il primo grande appuntamento pubblico dedicato al progetto SATOR, l’etichetta collettiva comunale nata per valorizzare l’olio extravergine d’oliva prodotto a Sermoneta. Un’iniziativa che coinvolge venti produttori del territorio e il frantoio comunale, riunendo oltre cinquanta ettari di oliveti caratterizzati soprattutto dalla presenza della cultivar Itrana, varietà simbolo dell’olivicoltura pontina.

Attraverso il festival è stato possibile raccontare non solo la qualità dell’olio locale, ma anche il percorso avviato per costruire un marchio riconoscibile e legato all’identità del territorio. Un progetto che punta a coniugare agricoltura, sostenibilità, tutela del paesaggio e sviluppo turistico, inserendosi nel crescente interesse verso l’oleoturismo e le esperienze legate alle produzioni agricole di qualità.

Tra gli aspetti più apprezzati dell’evento c’è stato il dialogo tra patrimonio storico e patrimonio agricolo. La cornice dell’Abbazia di Valvisciolo, uno dei luoghi più suggestivi del territorio pontino, ha permesso ai partecipanti di approfondire non soltanto la conoscenza dell’olio extravergine d’oliva, ma anche la storia di un complesso monumentale che da secoli rappresenta un punto di riferimento per l’area lepina.

Durante le tre giornate non sono mancati gli appuntamenti dedicati alla degustazione dell’olio EVO SATOR, proposto insieme ad altre eccellenze locali come pane, mozzarella, vini del territorio e preparazioni dolci realizzate con olio extravergine d’oliva. Un percorso che ha messo in evidenza la versatilità del prodotto e il suo ruolo centrale nella tradizione gastronomica locale.

Particolarmente partecipata anche la passeggiata tra gli ulivi storici del territorio, conclusa con una degustazione di pane e olio. Un’esperienza che ha consentito ai visitatori di entrare in contatto diretto con il paesaggio agricolo dei Monti Lepini e con le realtà produttive che lo custodiscono.

La prima edizione del Festival SATOR si è così chiusa lasciando un segnale importante per il territorio. L’iniziativa ha confermato come l’olio extravergine d’oliva possa diventare non solo una risorsa economica, ma anche uno strumento di promozione culturale e turistica, capace di raccontare la storia, le tradizioni e l’identità di Sermoneta e dell’intero comprensorio pontino.

Autore

  • Carlotta Maurizi

    Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede.

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