Nel Golfo di Gaeta, un weekend tra olio e territorio
Il 22 e 23 novembre aziende e frantoi aprono le porte ai visitatori per raccontare la cultura dell’olio, la cultivar Itrana e i paesaggi locali tra mare e terra
Nel fine settimana del 22 e 23 novembre il Golfo di Gaeta diventerà il palcoscenico di un viaggio dedicato all’olio extravergine di oliva e ai paesaggi che lo rendono unico. “L’Oleoturismo nel Golfo di Gaeta” porterà nei comuni di Itri, Gaeta, Formia, Minturno e Castelforte due giornate pensate per raccontare da vicino la storia, la cultura e le tecniche che accompagnano la produzione dell’olio e delle olive, con visite guidate, degustazioni, laboratori e momenti di approfondimento.
L’iniziativa è organizzata dal CAPOL – Centro Assaggiatori Produzioni Olivicole di Latina – con il contributo della Regione Lazio e dell’Arsial, e vede la partecipazione attiva di aziende agricole, frantoi e ristoratori che apriranno le porte ai visitatori per mostrare non solo il ciclo produttivo, ma anche la tradizione e l’innovazione che caratterizzano una delle colture simbolo dell’area. Luigi Centauri, presidente del CAPOL, ha spiegato che l’obiettivo è valorizzare il patrimonio olivicolo e paesaggistico del territorio, offrendo un’esperienza capace di unire conoscenza tecnica, assaggio consapevole e scoperta del territorio.

Le attività coinvolgeranno alcune tra le realtà produttive più rappresentative: dalle aziende agricole Terre del Sovescio e Silvae di Itri alla storica Cosmo Di Russo di Gaeta, passando per Letizia e Michele a Formia, Masseria Zenobio a Minturno, Tenuta di Ponio a Castelforte, fino a Colle Siola e ai frantoi Genesio Mancini e Unagri. In ogni tappa, gli oleoturisti potranno seguire da vicino la raccolta, osservare da dentro il funzionamento dei frantoi, comprendere l’importanza del momento dell’invaiatura, assistere alla molitura e imparare le corrette tecniche di conservazione dell’olio, che ne preservano qualità e proprietà salutistiche.
Il programma prevede anche momenti gastronomici e culturali: menù dedicati all’olio nuovo, incontri con esperti nutrizionisti, laboratori sensoriali e seminari sull’oleoturismo. Non mancheranno visite a luoghi di particolare rilevanza storica, come l’antico frantoio settecentesco di Masseria Zenobio, dove tradizione e modernità convivono in un racconto che attraversa i secoli. Ogni azienda offrirà un’esperienza costruita attorno all’identità del territorio e alla cultivar Itrana, protagonista indiscussa dell’olio Dop Colline Pontine e delle celebri olive di Gaeta.
Per Centauri, questa iniziativa rappresenta un passo importante per rafforzare il legame tra prodotto, territorio e salute, contribuendo alla diffusione di una vera cultura dell’olio extravergine di qualità. L’oleoturismo, ha sottolineato, è una porta d’accesso per scoprire non solo il gusto e le proprietà dell’olio, ma anche le storie, i paesaggi e le tradizioni che lo rendono un simbolo del patrimonio rurale del Lazio.
Il Golfo di Gaeta si prepara quindi a un fine settimana che racconta il valore di una filiera radicata nella terra e nel tempo, capace di unire produttori, cittadini e visitatori in un’esperienza che profuma di colline, frantoi e olive appena raccolte. Un invito a conoscere da vicino un territorio che continua a custodire, stagione dopo stagione, una delle eccellenze più preziose della sua identità.
