sabato, Febbraio 14, 2026
TerritorioTurismo in Italia

Cammini DiVini, tra abbazie e degustazioni nel Lazio

Coniugare spiritualità, paesaggio e cultura del vino: è questo lo spirito di Cammini DiVini, il progetto promosso dall’Assessorato al Turismo della Regione Lazio che dal 15 novembre accompagna famiglie, pellegrini e viaggiatori alla scoperta di tre tra i complessi monastici più significativi della regione. Un itinerario che invita a rallentare, ad attraversare luoghi ricchi di storia e a riscoprire i sapori che raccontano l’identità profonda dei territori.

L’iniziativa si articola in tre appuntamenti, dalle 10 alle 16, ciascuno ambientato in un’abbazia simbolo della spiritualità benedettina e cistercense. Il viaggio ha preso il via il 15 novembre da Montecassino, il monastero più antico d’Italia, da sempre meta di pellegrinaggio internazionale. Il 22 novembre sarà la volta dell’abbazia di Valvisciolo, a Sermoneta, complesso cistercense celebre per i suoi simboli scolpiti nella pietra e per il silenzio che avvolge il chiostro. Il ciclo si chiuderà il 6 dicembre all’abbazia di Subiaco, una delle culle del monachesimo europeo, dove natura e architettura dialogano da secoli sulle pendici della valle dell’Aniene.

Al centro di ogni giornata, i banchi d’assaggio offriranno ai visitatori un viaggio sensoriale tra vini provenienti da abbazie vitivinicole italiane, etichette realizzate da produttori legati a territori monastici e selezioni provenienti da cantine locali. Accanto ai vini, non mancheranno prodotti tipici che raccontano la ricchezza gastronomica del Lazio: olio extravergine d’oliva, castagne, miele, carni e lavorazioni artigianali che riflettono la biodiversità dei territori attraversati.

Il programma propone inoltre visite guidate ai complessi monastici, ai chiostri e ai vigneti storici, laboratori del gusto e dell’artigianato pensati anche per famiglie, e percorsi di trekking che permettono di scoprire il paesaggio circostante con un passo lento e attento. A Montecassino è stato possibile esplorare anche alcuni tratti del Cammino di San Benedetto, da Villa Santa Lucia fino ai luoghi simbolo della Seconda Guerra Mondiale come Quota 593, Masseria Albaneta e la Casa del Dottore.

L’approccio voluto dalla Regione Lazio punta a un turismo destagionalizzato, più intimo e rigenerativo, capace di offrire nuove occasioni di visita a luoghi spesso percepiti come totalizzanti sul piano spirituale, ma altrettanto ricchi di cultura materiale, storia agricola e tradizioni enologiche. L’abbazia di Valvisciolo, che il 22 novembre tornerà ad accogliere il pubblico con degustazioni, visite guidate e trekking nei boschi circostanti, racchiude perfettamente questa idea di “turismo lento”: un invito a fermarsi, osservare, assaporare e respirare il ritmo del territorio.

Cammini DiVini si chiuderà il 6 dicembre con l’evento all’abbazia di Subiaco, ma il progetto vuole lasciare una traccia più duratura: quella di un rapporto rinnovato tra cammini, cultura e sapori, in cui il viaggiatore non è solo spettatore, ma parte di un’esperienza che intreccia meditazione, convivialità e scoperta.

La partecipazione è gratuita; è consigliata la prenotazione scrivendo a segreteria@camminidivini.com.

Autore

  • Carlotta Maurizi

    Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede.

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