domenica, Giugno 7, 2026
Olivicoltura

Olive da tavola: nasce la federazione UE

Le olive da tavola europee avranno una nuova voce comune a Bruxelles. È nata infatti EFOI, la federazione promossa da ASSOM, PEMETE e Asemesa con l’obiettivo di rafforzare la rappresentanza del settore a livello europeo e internazionale. Il battesimo ufficiale si è svolto a Palazzo della Valle, sede di Confagricoltura.

La nuova federazione nasce in un momento di forte crescita per il comparto. Negli ultimi cinque anni la produzione europea di olive da tavola è aumentata del 7%, seguendo un trend globale alimentato dalla crescente attenzione verso la dieta mediterranea e le abitudini alimentari salutistiche. Nella campagna 2024-2025, l’Unione europea ha prodotto circa 858mila tonnellate di olive da mensa, mentre il mercato internazionale supera i 3 milioni di tonnellate all’anno.

Secondo gli ultimi dati del Consiglio Oleicolo Internazionale, solo in Europa i consumi raggiungono quasi 600mila tonnellate. Accanto ai tradizionali mercati mediterranei, cresce anche la domanda in Paesi lontani dalla cultura olivicola europea come Stati Uniti, Brasile e Canada, confermando il ruolo sempre più globale del settore.

Oltre al valore economico, il comparto delle olive da tavola mantiene una forte dimensione sociale e territoriale. Secondo le stime di EFOI, circa 80mila imprese agricole europee sono coinvolte nella produzione, spesso in aree rurali fragili dove la filiera rappresenta una risorsa occupazionale strategica.

Tra le principali sfide evidenziate dalla nuova federazione emergono la concorrenza internazionale, gli accordi commerciali e le differenze normative tra l’Unione europea e i Paesi extra UE. Temi come i dazi statunitensi o il mancato allineamento degli standard produttivi nel Mercosur vengono indicati dal settore come fattori che rischiano di penalizzare le aziende europee rispetto ai competitor internazionali.

La nascita di EFOI punta quindi a costruire una strategia comune per rafforzare competitività, promozione e posizionamento internazionale delle olive “Made in Europe”, coinvolgendo l’intera filiera olivicolo-olearia e cercando maggiore attenzione anche nei programmi europei dedicati all’agroalimentare.

Autore

  • Carlotta Maurizi

    Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede.

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