Quando i giovani costruiscono il loro futuro imprenditoriale
A Latina si chiude il percorso di co-design allo Spazio IdeaKennedy, il locale di proprietà del Comune inutilizzato da tempo e adesso recuperato alla fruizione dei cittadini creando un nuovo modello di spazio partecipato
Si conclude il primo percorso di attivazione di Spazio IdeaKennedy, il progetto promosso dall’Assessorato alle Politiche giovanili del Comune di Latina con il contributo di ANCI e del Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio Civile Universale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che in questi mesi ha trasformato un ufficio inutilizzato di proprietà del Comune di Latina in un laboratorio vivo di innovazione, partecipazione e progettazione condivisa.
Situato a Latina nel quartiere Europa, all’interno del centro commerciale Agorà in viale John Fitzgerald Kennedy, lo spazio — oltre 300 mq rigenerati e restituiti alla città — si è progressivamente affermato come punto di riferimento per i giovani del territorio, connettendo formazione, creatività e sviluppo locale.
Avviato con una call pubblica rivolta ai giovani tra i 18 e i 35 anni, il progetto ha coinvolto una prima community di partecipanti in un percorso strutturato di formazione e co-design. Attraverso laboratori, attività pratiche e momenti di confronto con esperti, i giovani hanno lavorato alla definizione di idee e modelli concreti per il futuro dell’immobile.

Per la buona riuscita del progetto, l’amministrazione comunale del capoluogo pontino si è avvalsa della collaborazione di partner specializzati nel tutoraggio come Global&Local e Fondazione Giacomo Brodolini, mentre la parte comunicativa per promuovere le iniziative e coinvolgere la popolazione giovanile della città è stata affidata alla nostra associazione Mediaquattro.
Accanto a questo percorso, Spazio IdeaKennedy ha attivato anche un programma formativo dedicato alle studentesse e agli studenti del Vittorio Veneto e dell’ ITS Academy Bio Campus della provincia di Latina. Avviato nel mese di febbraio, il percorso ha proposto esercizi esperienziali, laboratori pratici e momenti di confronto con professionisti del territorio, approfondendo i temi dell’innovazione locale, della sostenibilità e della progettazione collettiva. Un’esperienza pensata per fornire strumenti concreti e accompagnare i giovani nella trasformazione delle idee in soluzioni applicabili.
Nel corso dei mesi, lo spazio si è progressivamente aperto alla città, ospitando attività formative, incontri e momenti di networking, contribuendo a costruire un ecosistema locale orientato all’innovazione e allo sviluppo delle competenze.

Il momento di maggiore restituzione pubblica è stato rappresentato dal Festival Start-up & Sostenibilità, tre giornate di eventi, talk e laboratori che hanno animato lo spazio dal 26 al 28 marzo, coinvolgendo giovani, istituzioni, imprese e realtà del territorio. Un’occasione di confronto sui temi del lavoro, dell’ambiente, dell’innovazione e dello sviluppo locale, arricchita da interventi di esperti, attività culturali e momenti di orientamento.
A chiudere il Festival, l’Agorà delle Idee – Hackathon, una maratona progettuale che ha rappresentato il punto di sintesi dell’intero percorso. Studenti e partecipanti alla call di co-design hanno lavorato insieme per trasformare bisogni e intuizioni emersi durante le attività in proposte concrete, dando forma a visioni condivise per il futuro di Spazio IdeaKennedy e promuovendo una cultura progettuale legata al territorio.
«Spazio IdeaKennedy si conferma come un laboratorio concreto in cui i giovani non sono semplici destinatari, ma protagonisti attivi nella costruzione di opportunità per il territorio. Il percorso realizzato in questi mesi dimostra quanto sia fondamentale investire su partecipazione, competenze e innovazione», ha dichiarato l’Assessore alle Politiche giovanili Andrea Chiarato.
Le progettualità emerse delineano un modello di gestione partecipata e orientata allo sviluppo locale, in cui lo spazio si configura come un hub aperto, accessibile e connesso alla comunità.
Si chiude così un percorso che ha intrecciato innovazione, sostenibilità, creatività e territorio, lasciando in eredità idee, progettualità e una direzione condivisa per il futuro: quella di uno spazio sempre più vivo, partecipato e radicato nella comunità
