Politecnico e Parma: accordo su design e sistemi alimentari
Dal Master in Design for Food ai living lab: formazione e ricerca per filiere più sostenibili.
Il Politecnico di Milano e l’Università di Parma hanno siglato un protocollo d’intesa che inaugura una collaborazione triennale orientata a ripensare i sistemi alimentari attraverso formazione avanzata, ricerca applicata e dialogo con la filiera. L’accordo mette in rete competenze complementari: da un lato design, ingegneria e tecnologie; dall’altro il patrimonio scientifico e industriale legato al food, in un territorio come la Food Valley che da anni rappresenta un laboratorio nazionale per produzione, innovazione e cultura alimentare.
Il primo tassello operativo della partnership riguarda la didattica post-laurea. A partire dall’anno accademico 2026–2027, l’intesa coinvolge direttamente POLI.design con la quinta edizione del Master di Specializzazione di Primo Livello in Design for Food, affiancata dall’avvio di nuovi corsi executive tematici. L’obiettivo è formare professioniste e professionisti in grado di leggere la complessità del food system e progettare soluzioni che tengano insieme innovazione, sostenibilità e strategia di filiera.
Il Master in Design for Food si fonda su un approccio interdisciplinare che integra design, scienze gastronomiche e food engineering, con un’attenzione particolare alla circolarità e all’evoluzione dei modelli produttivi e distributivi. La dimensione applicativa resta centrale: la collaborazione con aziende e realtà partner rende la formazione un terreno di sperimentazione concreta, dove le competenze si misurano su esigenze reali e scenari in trasformazione.
Accanto alla didattica, l’accordo apre un percorso di sviluppo per la ricerca, con l’ambizione di generare impatti misurabili sul settore. Tra le traiettorie indicate c’è il lavoro su progetti consulenziali e competitivi legati ai sistemi alimentari, a partire dal Living Lab Circular Food System Lab. Il laboratorio attiva competenze trasversali in più dipartimenti del Politecnico e dialoga con le aree di ricerca dell’Università di Parma, compreso il Food Project dedicato ai sistemi alimentari, favorendo l’incontro tra approcci progettuali, conoscenze scientifiche e capacità di trasferimento verso il mercato.
La collaborazione si inserisce anche in una visione più ampia di terza missione e trasferimento tecnologico, con l’idea di rafforzare il confronto strutturato con le imprese e con i luoghi in cui innovazione e industria si incontrano. In questa cornice, l’attenzione a piattaforme come TuttoFood e CibusTech diventa un tassello strategico per dare visibilità ai risultati e raccogliere bisogni, trend e opportunità direttamente dalla filiera.
Con questo accordo, Milano e Parma costruiscono un asse che mira a rendere più solida la connessione tra formazione, ricerca e applicazione industriale, contribuendo a una transizione del settore agroalimentare capace di coniugare competitività, resilienza e sostenibilità lungo l’intera catena del valore.
