lunedì, Marzo 9, 2026
Fiere Mostre e Mercati

Progetto Fuoco 2026: inaugurata la 15ª edizione a Verona

Progetto Fuoco apre ufficialmente le porte a Verona e porta in fiera, fino a sabato 28 febbraio, il cuore della filiera legno-energia. La quindicesima edizione della manifestazione – dedicata agli apparecchi per il riscaldamento e alla produzione di energia da biomassa – riunisce 430 brand provenienti da 38 Paesi, con 5.000 prodotti in esposizione su 65mila metri quadrati distribuiti in sette padiglioni e un’area esterna. Dalle stufe ai caminetti, passando per caldaie, barbecue e cucine a legna e pellet, l’evento mette in vetrina le novità di mercato e le tecnologie più recenti legate all’utilizzo delle biomasse legnose, oggi tra le principali fonti rinnovabili impiegate nel riscaldamento residenziale.

Il taglio del nastro ha visto la partecipazione del viceministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Vannia Gava, dell’assessore regionale Dario Bond, del sindaco di Verona Damiano Tommasi, del presidente della Provincia Flavio Massimo Pasini, del presidente di Veronafiere Federico Bricolo e del presidente di AIEL Domenico Brugnoni. In apertura, anche un videomessaggio del ministro Gilberto Pichetto Fratin, che ha definito il comparto “strategico per la transizione energetica”, sottolineando il ruolo della bioenergia termica da legno nel riscaldamento domestico e la necessità di impianti evoluti e ben mantenuti, in coerenza con gli obiettivi climatici e di qualità dell’aria.

Nel corso degli interventi istituzionali, al centro è emersa la richiesta di un quadro normativo e di supporto stabile per accompagnare un settore che sta investendo in innovazione. Il presidente di Veronafiere Federico Bricolo ha evidenziato la presenza in fiera dell’intera filiera “a 360 gradi” e ha richiamato l’attenzione sulle nuove aree dedicate a startup e applicazioni dell’intelligenza artificiale, oltre ai momenti di confronto con le istituzioni. Dal Governo, Vannia Gava ha ribadito la volontà di sostenere il comparto con investimenti e strumenti già attivi, citando il Conto Termico e i fondi alle Regioni per la sostituzione di vecchi impianti, insieme al lavoro con le associazioni di settore su aspetti come la revisione delle certificazioni.

Il tema della qualità dell’aria resta uno dei nodi più sensibili. Il sindaco Tommasi ha richiamato il ruolo di appuntamenti come Progetto Fuoco nel promuovere il ricambio tecnologico, puntando su efficienza e sicurezza degli impianti. Dalla Regione Veneto, l’assessore Bond ha proposto l’idea di un “tavolo aperto continuo” con Veronafiere per monitorare l’andamento del comparto e individuare risposte e misure di accompagnamento. Anche dal livello provinciale è arrivato un messaggio legato alla necessità di diversificare le fonti energetiche, valorizzando al tempo stesso l’eccellenza industriale italiana e l’orientamento alle nuove tecnologie.

Accanto alla parte espositiva, l’edizione 2026 punta forte sulle tecnologie emergenti con Hub AI, un nuovo format dedicato all’intelligenza artificiale nella filiera legno-energia, realizzato con Clover Venture. Nell’area dedicata sono presenti sette realtà tra startup e aziende innovative, con soluzioni che spaziano dalla pulizia automatizzata di ambienti industriali ai software per la gestione dei carbon credits, fino a dispositivi per la riduzione delle emissioni di polveri sottili generate dalle stufe domestiche e strumenti di IA per l’automazione dei macchinari. Hub AI affianca l’esposizione con workshop su intelligenza artificiale, innovazione sostenibile e strategie di crescita, e con una pitch session pensata per mettere in contatto le nuove soluzioni con esperti, investitori e stakeholder del settore.

Autore

  • Carlotta Maurizi

    Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede.

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