L’Oro Verde della Capitale: Roma celebra il suo primo Festival dell’Olio IGP
L’evento, in calendario dal 10 al 21 aprile, si snoderà lungo i luoghi più iconici e suggestivi della città, con uno sguardo rivolto a tutto il territorio regionale in quanto l’area di produzione dell’Olio di Roma IGP abbraccia quasi tutto il Lazio
Roma non è solo la città dei marmi e della storia imperiale; è anche, per estensione, il comune agricolo più grande d’Europa. Per riscoprire questa anima rurale e millenaria, la Città Eterna si tinge d’olio: fino al 21 aprile debutta il primo Festival dell’Olio di Roma IGP, un evento che unisce cultura, agricoltura e identità.

Un legame sacro: dalle Palilie al Natale di Roma
La scelta del mese di aprile non è affatto casuale. Il festival culminerà infatti il 21 aprile, in occasione del Natale di Roma. Come spiega Tiziana Torelli, vicepresidente del Consorzio Olio di Roma IGP, questa data affonda le radici nel mito:
“Il Natale di Roma nasce su un’arcaica ricorrenza, le Palilie, un rito di purificazione in cui la neonata città e le sue greggi venivano benedette proprio con un ramoscello d’olivo.” Celebrare l’olio oggi significa, dunque, ricollegarsi a quel gesto ancestrale che ha segnato la fondazione stessa della civiltà romana.
Una mappa del gusto tra storia e archeologia
Il Festival non si chiude nei padiglioni, ma invade i luoghi più iconici e suggestivi della città. Il racconto dell’olio si snoderà attraverso un percorso mozzafiato che tocca:
- Il Colosseo e il Parco Archeologico;
- Il Tempio di Adriano;
- Il Parco della Caffarella;
- L’Auditorium Parco della Musica.
L’obiettivo è ambizioso: saldare la cultura dell’Olio di Roma IGP alla maestosità archeologica della Capitale, creando un legame indissolubile tra la bellezza del passato e l’eccellenza dei frutti della terra.
Dal cuore di Roma a tutto il Lazio: il sogno dell’oleoturismo
Sebbene il cuore del Festival batta in centro, lo sguardo è rivolto a tutto il territorio regionale. L’area di produzione dell’Olio di Roma IGP abbraccia infatti quasi tutto il Lazio.
L’evento punta a lanciare una nuova forma di scoperta del territorio: l’oleoturismo. Durante la manifestazione verranno presentati percorsi turistici che, partendo dall’ombra del Colosseo, guidano i milioni di visitatori verso le campagne laziali, alla scoperta delle aziende agricole e dei paesaggi olivicoli che circondano la città. Un modo per decongestionare il centro e far crescere l’economia di tutta la regione.

Solidarietà, ambiente e il “Premio L’Eterno”
Il Festival è anche l’occasione per accendere i riflettori sulle politiche di sostenibilità messe in campo da Roma Capitale. Dall’olio biologico della tenuta comunale di Castel di Guido al recupero dei 400 ulivi di Villa Glori, fino alla produzione solidale nel Parco dei Romanisti con l’associazione Gaspar8.
A suggellare questa celebrazione della romanità produttiva, l’evento si chiuderà con l’assegnazione del Premio L’Eterno, un riconoscimento prestigioso destinato a personalità e realtà che si sono distinte nel diffondere l’identità e la cultura dell’olio romano nel mondo.
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In Breve
- L’Evento: 1° Festival dell’Olio di Roma IGP. Una rassegna che trasforma il prodotto agricolo in un viaggio nel tempo e nell’identità di Roma.
- Attività: Un palinsesto che spazia tra degustazioni tecniche, talk di approfondimento, showcooking, masterclass, laboratori educativi per le scuole e visite guidate nei luoghi dell’archeologia.
- Il Calendario: Appuntamenti diffusi fino al 21 aprile, giornata celebrativa del Natale di Roma.
- La Visione: Integrare la tradizione agricola millenaria con le nuove frontiere del turismo sostenibile e la tutela del patrimonio vegetativo della città.
