Dal seme al cibo, la FAO porta il mondo a Roma
Oltre 300 espositori da circa 140 Paesi e 400 prodotti agricoli al Circo Massimo. Dall’8 al 12 ottobre torna l’esposizione FAO dedicata al viaggio che porta il cibo dai campi alle nostre tavole.
Da un seme piantato nella terra al prodotto che arriva sulle nostre tavole. In mezzo ci sono agricoltori, tecnologie, risorse naturali, trasformazione, trasporto e conoscenze che cambiano da un Paese all’altro. È questo viaggio che la FAO vuole raccontare con la seconda edizione dell’Esposizione universale “Dal Seme al Cibo”, in programma dall’8 al 12 ottobre al Circo Massimo di Roma.
Dopo la prima edizione dello scorso anno, l’evento torna con oltre 300 espositori provenienti da circa 140 Paesi, più di 400 prodotti agricoli e oltre 40 innovazioni nel settore agroalimentare. L’ingresso sarà gratuito e il programma comprenderà esposizioni, incontri, cooking show, workshop e spettacoli culturali.
Al centro dell’edizione 2026 c’è il tema “Promuovere l’innovazione per la sicurezza alimentare e la nutrizione”. L’obiettivo è mostrare concretamente come innovazioni tecnologiche, conoscenze locali, nuove pratiche e politiche possano contribuire alla trasformazione dei sistemi agroalimentari e migliorare l’accesso a un’alimentazione adeguata.
Il percorso principale sarà organizzato attorno a cinque aree interconnesse: colture, animali, pesca e acquacoltura, foreste, terra e acqua. Semi, tecniche produttive, prodotti e innovazioni permetteranno così di seguire le diverse tappe che trasformano le risorse di partenza negli alimenti consumati ogni giorno.
Non sarà però soltanto un’esposizione. I padiglioni regionali porteranno al Circo Massimo prodotti, esperienze e storie provenienti da diverse parti del mondo, mentre un palco ospiterà attività per bambini, performance culturali e cooking show. L’area dedicata al cibo permetterà inoltre di conoscere e assaggiare alcune delle produzioni presentate durante la manifestazione.
Tra le novità ci sarà anche il FAO MuNe – Museo e Rete della FAO per l’Alimentazione e l’Agricoltura, che trasferirà temporaneamente una parte dei propri spazi al Circo Massimo. Il museo racconterà attraverso immagini, testimonianze e installazioni il rapporto tra alimentazione, agricoltura, culture e innovazione.
L’apertura ufficiale è prevista giovedì 8 ottobre, con l’intervento del direttore generale della FAO Qu Dongyu e la partecipazione di rappresentanti istituzionali internazionali. Il comunicato annuncia, tra gli altri, il presidente boliviano José Gabriel Espinoza, la presidente della Liberia Ellen Johnson Sirleaf, il ministro dell’Agricoltura della Giordania Saeb Khraisat e il sindaco di Roma Roberto Gualtieri.
Per cinque giorni il Circo Massimo diventerà così una vetrina dei sistemi agroalimentari mondiali. Ma soprattutto un modo per rendere visibile qualcosa che spesso rimane fuori dal piatto: il lungo percorso di risorse, lavoro e innovazione necessario per trasformare un seme in cibo.
