venerdì, Marzo 6, 2026
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Monti Lepini, la conferenza che racconta un ecosistema vivo

La conferenza scientifica “La Biodiversità dei Monti Lepini” torna a Carpineto Romano con il suo nono appuntamento. Il 29 novembre, dalle 9:30 alle 17:30, l’Auditorium Comunale accoglierà studiosi, naturalisti, amministratori e cittadini in una giornata che è ormai diventata un punto di riferimento per chi si occupa della tutela e della valorizzazione del territorio lepino. L’iniziativa è organizzata dalla Compagnia dei Lepini in collaborazione con Edizioni Belvedere e con il sostegno di Regione Lazio, Città Metropolitana di Roma Capitale, Provincia di Latina, Comune di Carpineto Romano e Camera di Commercio Frosinone-Latina.

In questi anni la conferenza ha permesso di approfondire temi cruciali per comprendere la natura dei Lepini: il rischio idrogeologico, la diversità micologica, il monitoraggio dell’aquila reale, la presenza del gatto selvatico, il ruolo del fototrappolaggio, l’impatto delle specie aliene, gli studi sui corsi d’acqua pedemontani e sui coleotteri scarabeidi. L’edizione del 2023, ospitata a Roccagorga, ha confermato come questo territorio continui ad attirare l’attenzione della comunità scientifica grazie alla sua straordinaria ricchezza ecologica.

La biodiversità lepina è infatti il risultato di un equilibrio delicato, modellato da una storia geologica complessa, da microclimi specifici e da processi evolutivi che hanno favorito la presenza di habitat e specie di grande interesse. Le doline, i chicots, le cavità carsiche e l’intera morfologia del paesaggio costituiscono un unicum nel contesto regionale, tanto che diversi siti dei Monti Lepini sono oggi inseriti nella Rete Ecologica Regionale e nella Rete Natura 2000. Un mosaico naturale che richiede studio continuo e attenzione costante.

Per il presidente della Compagnia dei Lepini, Quirino Briganti, questa nuova edizione rappresenta un passaggio fondamentale nel percorso di conoscenza e tutela del territorio. La biodiversità, ricorda, è «un capitale naturale che abbiamo il dovere di proteggere attraverso un monitoraggio stabile e una governance ambientale moderna». In questo quadro, il progetto del Parco Regionale dei Monti Lepini resta una prospettiva centrale per garantire una gestione più efficace e sostenibile dell’area.

La conferenza, però, non è soltanto un appuntamento scientifico: è anche un invito a guardare ai Lepini con consapevolezza e responsabilità. Chi studia questi monti sa che non bastano mappe e dati: occorre saper leggere il paesaggio, riconoscere la fragilità degli equilibri naturali, capire come ogni forma, ogni specie, ogni microhabitat contribuisca alla vitalità complessiva del territorio. È un approccio che unisce scienza, amministrazione e comunità locali in un dialogo sempre più necessario.

Partecipare all’incontro di Carpineto Romano significa anche tornare a guardare i Lepini con quella meraviglia che, come ricordava Gregorovius, accompagna da sempre chi li attraversa. Perché questi monti, con la loro natura silenziosa e potente, continuano a raccontare una storia che vale la pena ascoltare. E il futuro della loro biodiversità dipenderà da quanto sapremo farlo davvero.

Autore

  • Carlotta Maurizi

    Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede.

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