mercoledì, Aprile 22, 2026
Territorio

Si torna, a piedi, sul Grande Anello Verde di Roma

Il 2026 si apre con un invito chiaro: rimettersi in cammino per guardare Roma con occhi diversi. Torna nel primo trimestre dell’anno Il Grande Anello Verde di Roma, il progetto di trekking culturale urbano ideato da Carlo Coronati che negli ultimi anni ha coinvolto centinaia di camminatori, attirando un interesse crescente anche da fuori regione. Un itinerario che propone un modo alternativo di attraversare la città, lontano dai percorsi turistici tradizionali, restituendo una Roma meno nota, più autentica e sorprendentemente verde.

Il Grande Anello Verde si sviluppa lungo un percorso di circa 115 chilometri, suddiviso in sette tappe da percorrere nei fine settimana tra gennaio e marzo. Le camminate, della durata media di sei ore ciascuna, non sono pensate come semplici escursioni, ma come vere e proprie esperienze culturali. Il tracciato attraversa parchi urbani e riserve naturali, costeggia fiumi, incontra periferie vitali, zone di street art, vecchi tracciati ferroviari, strade dimenticate e aree archeologiche immerse nel verde, componendo un racconto circolare della città.

Il progetto prende ufficialmente il via venerdì 23 gennaio con una serata pubblica di presentazione, in programma dalle 19.30 alle 21.00 presso Alta Quota Store, nel quartiere Ostiense. L’incontro sarà l’occasione per conoscere l’ideatore del percorso, scoprire il calendario delle tappe e lasciarsi ispirare da immagini e racconti che anticipano l’esperienza del cammino. A chiudere la serata, un brindisi di benvenuto e un gesto simbolico che richiama la forma circolare dell’itinerario.

Le escursioni inizieranno domenica 25 gennaio dal Parco del Pineto e proseguiranno nei weekend successivi lungo un percorso che toccherà, tra gli altri, Ponte Milvio, Ponte Mammolo, Porta Furba, la Caffarella, l’Appia Antica, l’EUR, Ostiense, Trastevere, Villa Pamphilj, fino a Piazza Irnerio, punto di chiusura dell’anello. Ogni tappa rappresenta un frammento di un viaggio più ampio, in cui natura e urbanità si intrecciano continuamente, offrendo nuove chiavi di lettura della città.

Alla base del progetto c’è un’idea precisa di cammino: non solo spostarsi, ma abitare lo spazio urbano con uno sguardo attento e curioso. Camminare diventa così uno strumento per rallentare, osservare, riconoscere la bellezza anche nei margini e nelle contraddizioni di una Roma che, lontano dai riflettori, conserva un’anima viva e periferica. Un approccio che invita a prendersi cura dei luoghi attraverso la conoscenza e l’esperienza diretta.

Il Grande Anello Verde è raccontato anche nell’omonimo libro pubblicato da Edizioni Il Lupo, una guida che va oltre l’aspetto tecnico per trasformarsi in un vero racconto urbano. Il volume accompagna il camminatore con mappe dettagliate, consigli pratici e riflessioni che restituiscono al gesto del camminare una dimensione culturale e quasi meditativa. Non si tratta solo di percorrere Roma con i piedi, ma di attraversarla con la testa e con il cuore.

Per chi ama il cammino, ma anche per chi cerca nuovi modi di vivere la città, il Grande Anello Verde di Roma rappresenta oggi una delle esperienze più originali e coinvolgenti del panorama urbano italiano. Un progetto che unisce sostenibilità, cultura e lentezza, offrendo una visione diversa del rapporto tra uomo, città e ambiente.

Autore

  • Carlotta Maurizi

    Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede.

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