mercoledì, Aprile 22, 2026
ForestazioneUnione europea

UE: accordo sulla qualità delle sementi forestali

Lo scorso 8 dicembre 2025, il Consiglio dell’Unione Europea e il Parlamento Europeo hanno siglato un accordo provvisorio che punta a migliorare la qualità e la disponibilità del cosiddetto “materiale forestale di moltiplicazione” (semi, piante, talee), fondamentale per riforestare, restaurare boschi e garantire la biodiversità. Il nuovo regolamento intende sostenere l’innovazione e la competitività del settore sementiero dell’UE, con un forte approccio alla sostenibilità, al clima e alla protezione degli ecosistemi.

Il materiale forestale di moltiplicazione — noto con l’acronimo FRM — è alla base di ogni intervento di riforestazione, ogni piantumazione, ogni ripristino ambientale. Ogni Stato membro dovrà registrare il “basic material” (alberi genitori approvati) e garantire che ogni pianta o seme immesso sul mercato sia certificato. In più, la normativa prevede criteri di valutazione per la sostenibilità: fra questi, la capacità degli alberi genitori di adattarsi al clima, resistere a parassiti, contribuire alla diversità genetica.

Grande importanza assume la tracciabilità: dalla sorgente del seme fino alla vendita finale, ogni fase sarà monitorata — un elemento chiave per garantire che le foreste che nasceranno siano sane, resilienti e adatte al territorio di riferimento.

Le nuove regole stimolano anche l’innovazione: digitalizzazione, tecniche biomolecolari e processi moderni diventano strumenti per promuovere un settore sementiero europeo all’altezza delle sfide ambientali e climatiche.

Come sottolinea Jacob Jensen, Ministro danese per Agricoltura e Pesca:

«L’accordo odierno segna un passo importante verso la sostenibilità e la resilienza delle foreste europee. Questa intesa non solo sostiene la competitività del settore sementiero dell’UE, ma offre agli Stati membri strumenti per una migliore gestione forestale, rendimenti più forti e sostenibilità economica a lungo termine. Abbiamo armonizzato pratiche basate sulla scienza con regolamenti robusti.»

Il regolamento, una volta formalmente adottato, beneficerà di un periodo di transizione, ma porrà le basi per una gestione forestale europea più responsabile, trasparente e innovativa.

Autore

  • Carlotta Maurizi

    Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede.

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