Rimini capitale del beverage europeo
A Beer&Food Attraction birre no-alcol, mixology e nuovi consumi ridisegnano il mercato del fuori casa tra trend salutistici e ritorno dei cocktail.
Tra banchi di assaggio, nuovi format di consumo e numeri che raccontano un mercato in piena trasformazione, Rimini si prepara a diventare per tre giorni l’epicentro europeo del beverage. A metà febbraio torna Beer&Food Attraction, l’appuntamento dedicato al mondo del fuori casa che riunisce produttori, distributori, buyer e professionisti dell’Horeca in un grande laboratorio di tendenze, dove leggere in anticipo le direzioni che prenderanno bar, ristoranti e locali nei prossimi anni.
Il comparto birrario continua a rappresentare il cuore pulsante del settore: secondo Assobirra il valore complessivo supera i 10 miliardi di euro, sostenuto da un pubblico sempre più attento alla qualità e alla varietà dell’offerta. Crescono le birre artigianali, con oltre 183 milioni di atti di acquisto, ma soprattutto esplode il segmento delle analcoliche, che registra un aumento del 79% rispetto al periodo pre-Covid. Una scelta trasversale, capace di intercettare nuovi momenti di consumo, dal pranzo veloce all’aperitivo, fino alle occasioni conviviali in cui si cercano gusto e leggerezza senza alcol.
Accanto alla birra, l’edizione 2026 allarga lo sguardo e accelera sulla mixology. Il debutto di un’area interamente dedicata a spirits, cocktail, soft drink e proposte low & no alcohol segna un cambio di passo nella proposta fieristica e fotografa una tendenza ormai evidente: il ritorno del bere miscelato fuori casa. Gli atti di acquisto di bevande, alcoliche e analcoliche, hanno infatti raggiunto i 2,2 miliardi di euro, tornando ai livelli pre-pandemia. A trainare la crescita sono soprattutto i soft drink senza anidride carbonica e i cocktail alcolici, insieme a liquori e superalcolici, segno di una domanda sempre più orientata all’esperienza e alla personalizzazione.
In questo scenario la fiera riminese si conferma una vetrina commerciale e un osservatorio privilegiato sul cambiamento dei consumi. Oltre seicento espositori e più di milleduecento brand presentano novità di prodotto, tecnologie e servizi per il canale professionale, mentre masterclass, talk e incontri con buyer internazionali trasformano i padiglioni in uno spazio di confronto tra imprese e operatori.
Il filo rosso che unisce birre analcoliche, cocktail creativi e nuove bevande funzionali è lo stesso: un pubblico più consapevole, attento al benessere ma non disposto a rinunciare al piacere della socialità. Il consumo fuori casa diventa così un’esperienza da costruire, tra qualità delle materie prime, storytelling del prodotto e ricerca sensoriale. Rimini, ancora una volta, si candida a raccontare in anticipo questo cambiamento, trasformando la fiera in una bussola per tutto il settore.
