giovedì, Luglio 2, 2026
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Latte Sano, accordo sul prezzo del latte in stand-by dopo le tensioni con Coldiretti Lazio

Si è fermata a un passo dalla firma l’intesa sul prezzo del latte per il secondo semestre del 2026 tra Fattoria Latte Sano e le cooperative di produttori. Secondo quanto riferito dall’azienda romana, il tavolo convocato per definire il nuovo valore aveva raggiunto un accordo considerato in rialzo rispetto al trimestre precedente e con una media dall’inizio dell’anno superiore a quella nazionale.

La sottoscrizione, tuttavia, sarebbe stata rinviata dopo la diffusione di un nuovo comunicato del presidente di Coldiretti Lazio, David Granieri. Le dichiarazioni avrebbero generato preoccupazione tra i presidenti delle cooperative, inducendoli a prendere tempo prima di formalizzare l’accordo.

Fattoria Latte Sano, che nei due stabilimenti regionali lavora complessivamente circa 80 milioni di litri di latte, rivendica il proprio ruolo nella valorizzazione della filiera corta e sostiene di aver partecipato ai tavoli istituzionali nel rispetto delle regole contrattuali e della normativa sulla definizione anticipata del prezzo.

Il confronto resta acceso sul significato dell’accordo istituzionale nazionale. Latte Sano contesta la lettura secondo cui quel riferimento sarebbe limitato al Nord Italia e dovrebbe rappresentare, per il Lazio, soltanto una base da cui partire per arrivare a un prezzo più alto. Per l’azienda, l’adesione all’accordo resta volontaria e non vincolante per trasformatori e produttori.

Un altro punto controverso riguarda l’ipotesi di un prezzo unico regionale. Secondo Latte Sano, una soluzione di questo tipo potrebbe sollevare dubbi di compatibilità con la normativa antitrust, perché rischierebbe di incidere sulla concorrenza e di alterare gli equilibri del mercato.

L’azienda ricorda inoltre il ruolo svolto dal ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste e dall’assessorato regionale del Lazio al Bilancio, agricoltura, parchi e foreste nel favorire un punto d’incontro tra le parti. L’obiettivo, sottolinea Latte Sano, sarebbe stato quello di individuare un valore sostenibile sia per gli allevatori sia per l’industria, lasciando libera adesione agli operatori.

Latte Sano respinge anche le accuse di “latitanza” rivolte all’azienda, affermando di aver preso parte a tutti gli incontri istituzionali e di aver garantito, nell’ultimo anno, prezzi alla stalla superiori alla media nazionale sulla base di contratti vigenti e rispettati.

Per l’azienda, la discussione non può essere ridotta al solo prezzo: restano centrali i problemi strutturali della filiera regionale, già esposta alla concorrenza di operatori nazionali e internazionali che acquistano materia prima estera a costi inferiori.

Ariete Fattoria Latte Sano conferma quindi la disponibilità a proseguire il confronto al tavolo regionale, ma chiede che il dialogo avvenga su basi di serietà, trasparenza e dati oggettivi. La trattativa resta aperta, mentre il settore lattiero-caseario laziale attende un accordo capace di garantire stabilità ai produttori, sostenibilità alle imprese di trasformazione e continuità alla filiera locale.

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