mercoledì, Aprile 22, 2026
Ristorazione

Formia celebra i giovani talenti della cucina laziale

Per un giorno Formia si è trasformata nellacapitale del gusto, accogliendo chef professionisti, studenti e giovani aspiranti cuochi in una grande festa della cucina regionale. Tra profumi di tradizione e piatti reinterpretati in chiave contemporanea, l’Istituto alberghiero “Angelo Celletti” ha ospitato i concorsi gastronomici promossi dall’Associazione Provinciale Cuochi Latina e dall’Unione Cuochi Lazio, appuntamento ormai consolidato per valorizzare il talento e la formazione nel settore enogastronomico.

Protagonista della giornata è stata la XVI edizione del concorso dedicato alla “Cucina regionale rivisitata in chiave moderna”, che metteva in palio per gli allievi la possibilità di accedere ai Campionati Nazionali della Cucina Italiana. A conquistare il gradino più alto del podio è stato Matteo Spinazzola, studente dell’ultimo anno dell’IPSSAR “Ugo Tognazzi” di Velletri, che rappresenterà il Lazio a Rimini dal 15 al 17 febbraio con il suo piatto “Tre volti del baccalà”, una proposta capace di unire tecnica, creatività e rispetto della materia prima.

Il piatto vincitore: “Tre volti del baccalà”

Accanto alla competizione dedicata ai giovani, si sono svolti anche la XXVI edizione del Piatto Tipico Pontino e il III Concorso Regionale per i Ragazzi Speciali, trasformando l’evento in un momento di incontro e inclusione. Dodici ragazzi con abilità differenti hanno partecipato alle prove culinarie, premiati ex aequo per l’impegno e la passione dimostrati, regalando al pubblico una delle pagine più emozionanti della giornata.

In gara sette chef professionisti e sette allievi cuochi, chiamati a confrontarsi su ricette legate al territorio ma reinterpretate con uno sguardo contemporaneo. Tra i professionisti, la medaglia d’oro è andata a Francesco Capirchio, chef del ristorante Lo Stuzzichino di Campodimele, premiato per il suo “Carciofo alla romana farcito con insalata di calamari, finocchi e crema di patate”. Sul podio anche Pietro Pecchia e Rosario Errico, autori di piatti che hanno esaltato ingredienti identitari come agnello, cicoria e olive itrane.

La manifestazione ha rappresentato una sfida tecnica e un’occasione di crescita e condivisione, come ricordato nel messaggio di auguri inviato dalla ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli, che ha sottolineato il valore di iniziative in grado di mettere al centro capacità, impegno e rispetto reciproco, trasformando le differenze in opportunità.

Tra prove ai fornelli, degustazioni e confronti tra scuole alberghiere e professionisti, Formia ha dimostrato ancora una volta come la cucina possa essere linguaggio comune, strumento di inclusione e ponte tra generazioni. E per Matteo Spinazzola, ora, si apre la sfida più grande: portare il talento laziale sul palcoscenico nazionale.

Autore

  • Carlotta Maurizi

    Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede.

    Visualizza tutti gli articoli
Hide picture