Coldiretti-Neuromed, patto contro i cibi ultraprocessati
Siglato a Pozzilli un protocollo per promuovere una sana alimentazione e rafforzare prevenzione ed educazione alimentare. Previste iniziative nelle scuole, negli ospedali e nei mercati di Campagna Amica.
Promuovere una sana alimentazione, riportare al centro prodotti freschi e stagionali e rafforzare la prevenzione attraverso informazione e ricerca scientifica. Sono gli obiettivi del protocollo d’intesa sottoscritto da Coldiretti, Fondazione Campagna Amica e Fondazione Neuromed, nell’ambito del progetto “Campagna Amica per la salute”. L’accordo è stato presentato all’Irccs Neuromed di Pozzilli, in provincia di Isernia.
Al centro dell’iniziativa c’è l’attenzione verso il consumo di cibi ultraprocessati e la volontà di promuovere modelli alimentari legati alla Dieta Mediterranea. Il protocollo punta in particolare su prevenzione, educazione alimentare e sensibilizzazione dei cittadini, attraverso il coinvolgimento del mondo della ricerca e della filiera agricola.
L’accordo arriva anche sulla base dell’attività di ricerca portata avanti da Neuromed. Nel comunicato viene ricordato lo Studio Moli-sani, progetto epidemiologico e di salute pubblica avviato nel 2005 che ha coinvolto oltre 24mila cittadini del Molise e ha consentito di creare la biobanca Moli-bank. Le ricerche vengono utilizzate per studiare come fattori ambientali, abitudini alimentari e stili di vita possano influenzare lo stato di salute e lo sviluppo di diverse patologie.
Il comunicato richiama inoltre studi condotti sui pazienti oncologici, nei quali Neuromed ha rilevato un’associazione tra un maggiore consumo di alimenti ultraprocessati e una mortalità più elevata. Si tratta di risultati osservazionali: indicano quindi un’associazione e non, da soli, un rapporto diretto di causa-effetto.
L’intesa non rimarrà però circoscritta all’ambito della ricerca. Il programma prevede mercati periodici di Campagna Amica all’interno dell’ospedale di Pozzilli, incontri didattici e divulgativi dedicati alla salute e alla sostenibilità alimentare e percorsi educativi nelle scuole, nelle associazioni sportive e nei circoli della terza età. L’obiettivo è favorire una maggiore consapevolezza nelle scelte alimentari e incentivare il consumo di prodotti freschi e stagionali.
Tra le azioni previste anche iniziative per favorire una corretta alimentazione nelle mense scolastiche, pubbliche, ospedaliere e nelle carceri. Neuromed metterà a disposizione le proprie competenze scientifiche, mentre la collaborazione comprenderà formazione per operatori e cittadini, informazione sulla Dieta Mediterranea, attività contro le false informazioni in campo alimentare e promozione dei prodotti locali nella ristorazione collettiva.
Il protocollo rappresenta una nuova tappa del progetto “Campagna Amica per la salute”, nato dalla collaborazione tra agricoltori e medici per riportare l’alimentazione al centro della prevenzione. Secondo quanto riportato nel documento, l’iniziativa aveva già portato, a luglio, i mercati contadini in 71 ospedali italiani.
L’accordo di Pozzilli punta così a mettere in relazione ricerca, prevenzione ed educazione alimentare, portando le indicazioni scientifiche anche fuori dagli ambulatori e avvicinandole alle scelte quotidiane dei cittadini. La notizia è pubblicata anche dal sito ufficiale di Neuromed.
