lunedì, Luglio 20, 2026
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Ultimo a Tor Vergata, il concerto sceglie il green

Il concerto dei record di Ultimo a Tor Vergata sarà ricordato per le oltre 250 mila persone presenti, ma anche per un altro motivo: aver introdotto alcune misure che potrebbero cambiare il modo in cui vengono organizzati i grandi eventi in Italia.

Di fronte alle temperature eccezionali che stanno interessando gran parte del Paese, gli organizzatori hanno scelto di mettere al centro la salute delle persone e, allo stesso tempo, di ridurre gli sprechi. Per la prima volta in un evento di queste dimensioni è stato consentito al pubblico di entrare con bottigliette d’acqua dotate di tappo e con borracce in plastica, silicone o tritan, poi ricaricabili gratuitamente grazie ai numerosi punti di distribuzione presenti nell’area del concerto.

Una decisione che rompe una consuetudine consolidata nel settore degli spettacoli dal vivo, dove per anni le restrizioni sull’introduzione di acqua e contenitori personali hanno spesso costretto gli spettatori ad acquistare bevande all’interno delle aree concerto, dopo ore trascorse sotto il sole.

Le novità non si sono fermate all’acqua. Il regolamento ha previsto l’ingresso di cibo leggero, sali minerali, ventilatori portatili, power bank, creme solari e piccoli ombrelli senza punta, strumenti normalmente soggetti a limitazioni ma che, in un contesto caratterizzato da temperature elevate, diventano elementi essenziali per prevenire colpi di calore e disidratazione.

Dal punto di vista ambientale, l’utilizzo delle borracce ricaricabili rappresenta un passo significativo. Favorire il riutilizzo dei contenitori significa ridurre la produzione di rifiuti plastici monouso e limitare il numero di bottiglie acquistate e smaltite durante una manifestazione che coinvolge centinaia di migliaia di persone. Anche una scelta apparentemente semplice può avere un impatto concreto quando viene applicata a eventi di queste dimensioni.

Naturalmente un concerto con 250 mila spettatori continua ad avere un’impronta ambientale importante, legata soprattutto agli spostamenti del pubblico, ai consumi energetici e alla produzione di rifiuti. Tuttavia, iniziative come quelle adottate a Tor Vergata dimostrano che è possibile intervenire su alcuni aspetti dell’organizzazione senza compromettere la sicurezza, anzi migliorando il benessere delle persone presenti.

Il concerto di Ultimo potrebbe quindi rappresentare qualcosa di più di un evento musicale da record. Potrebbe diventare un precedente destinato a influenzare l’organizzazione dei futuri grandi live italiani, dimostrando che sostenibilità e attenzione al pubblico non sono obiettivi in contrasto, ma due elementi che possono procedere insieme.

Autore

  • Carlotta Maurizi

    Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede.

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