domenica, Giugno 7, 2026
Fiere Mostre e MercatiOlivicoltura

Monna Oliva, Itri celebra le olive d’eccellenza

Itri si prepara a diventare per due giorni la capitale italiana delle olive da tavola con la XII edizione di “Monna Oliva”, il premio promosso da UMAO – Unione Mediterranea Assaggiatori Olio in collaborazione con il Comune di Itri, in programma il 29 e 30 maggio nella suggestiva cornice della Corte del Castello Medievale.

Un appuntamento ormai riconosciuto a livello nazionale che celebra qualità, ricerca, cultura del gusto e identità territoriale, valorizzando una delle produzioni più rappresentative del Made in Italy agroalimentare. Più di un semplice concorso, Monna Oliva si conferma come uno spazio di confronto dedicato al futuro dell’olivicoltura, alla sostenibilità della filiera e all’innovazione nel settore delle olive da tavola.

In un contesto in cui qualità sensoriale, sostenibilità e valorizzazione delle produzioni identitarie assumono un ruolo sempre più centrale, il premio rappresenta un punto di riferimento per produttori, tecnici e operatori del comparto provenienti da tutta Italia.

Ad aprire il programma, venerdì 29 maggio, sarà il focus “L’Olivicoltura sostenibile”, con gli interventi del professor Primo Proietti, dell’agronomo Gaetano Paparella e di Francesco Meschino, presidente UNAGRI. Previsti anche i saluti istituzionali del sindaco di Itri Andrea Di Biase, di Maria Cardogna e dell’assessore alle Attività produttive Massimo Pelliccia, con il coordinamento di Tiziana Briguglio, vicepresidente ARGA Lazio.

Sabato 30 maggio, alle ore 10, spazio anche alla valorizzazione del patrimonio storico e culturale itrano con una visita guidata del centro storico, del borgo medievale e di uno degli antichi “trappeti”, gli storici frantoi scavati nella roccia simbolo della tradizione olivicola locale. L’iniziativa sarà curata da Antonio Masella e dall’Associazione ImprontAurunca, impegnata anche nell’organizzazione delle due giornate e nella promozione delle produzioni identitarie del Lazio meridionale.

Nel pomeriggio, alle 15:30, la Corte del Castello Medievale ospiterà il focus “Le olive da tavola in cucina, tradizione e innovazione”, con la partecipazione di Paola Fioravanti, presidente UMAO e del Comitato Tecnico Monna Oliva, Daniele Pili, presidente Coldiretti Latina, Giovanni Acampora, presidente della Camera di Commercio Frosinone-Latina, Elena Palazzo, assessore della Regione Lazio a Turismo, Ambiente e Sostenibilità, Paolo Gramiccia, dirigente regionale Agricoltura e Sovranità Alimentare, il professor Raffaele Sacchi dell’Università Federico II di Napoli e Ivano Caprioli, capo panel COI per le olive da tavola.

Il momento più atteso sarà la cerimonia di premiazione della XII edizione di Monna Oliva, durante la quale verranno premiate le migliori produzioni italiane di olive da tavola. Otto le categorie in concorso: olive verdi al naturale, olive nere al naturale, olive condite, olive verdi in salamoia, olive cangianti al naturale, olive grinze e paté di oliva. Accanto ai vincitori saranno presenti anche figure di rilievo del settore come Angelo Moreschini, presidente ASSOM, e Alfredo D’Antimi, responsabile regionale Città dell’Olio, che consegnerà ufficialmente al Comune di Itri la Bandiera delle Città dell’Olio, riconoscimento che conferma il legame storico del territorio con la cultura olivicola.

“Itri è orgogliosa di ospitare l’edizione 2026 di Monna Oliva – sottolinea il sindaco Andrea Di Biase – una manifestazione nazionale che rappresenta una straordinaria occasione per valorizzare la cultivar Itrana, eccellenza che porta il nome del nostro paese e racconta la storia, la tradizione agricola e la qualità del nostro territorio”.

La manifestazione si svolge con il patrocinio di Regione Lazio, Associazione Nazionale Città dell’Olio, ASSOM, Accademia dei Georgofili, Associazione Nazionale dell’Olivo e dell’Olio, Cerealia Festival, UNASA, Vinicibando, ASPERA e ARGA Lazio, insieme al supporto di partner e realtà associative impegnate nella promozione dell’eccellenza olivicola italiana.

Per due giorni, Itri diventerà così un punto d’incontro tra tradizione, ricerca, territorio e cultura del gusto, confermando il ruolo sempre più centrale delle olive da tavola italiane nel panorama agroalimentare nazionale.

Autore

Hide picture