giovedì, Aprile 16, 2026
Ambiente

L’acqua: un bene da proteggere per il futuro dell’umanità

Oggi la Giornata internazionale dedicata al prezioso liquido, principio della vita. Necessaria una sua gestione sostenibile: tra agricoltura e tutela ambientale. L’Italia è tra i primi paesi europei per prelievo di acqua potabile

Oggi, in occasione della Giornata dell’Acqua, ci troviamo a riflettere sull’importanza fondamentale di questo elemento per la vita umana. L’acqua non è soltanto un bene indispensabile, ma rappresenta il fulcro di ogni attività produttiva, dalla quotidianità delle nostre case fino all’economia globale. “L’acqua fa male e il vino fa cantar”, recita un vecchio proverbio italiano, ma la verità è che senza acqua non c’è vita, né canto, né futuro.

Una corretta gestione delle risorse idriche è essenziale, soprattutto in un’epoca in cui i cambiamenti climatici e il crescente fabbisogno agricolo mettono a dura prova la disponibilità di acqua. L’agricoltura, infatti, è uno dei settori che più dipende da un uso efficiente e responsabile di questo bene: irrigazione sostenibile, tecnologie innovative e pratiche attente sono ormai imprescindibili per garantire raccolti abbondanti senza impoverire le risorse naturali.

La tutela ambientale passa necessariamente dalla protezione delle risorse idriche. Salvaguardare fiumi, laghi e falde acquifere significa preservare la biodiversità, evitare inquinamenti e garantire acqua potabile alle generazioni future. È fondamentale che istituzioni, aziende e cittadini collaborino per promuovere una cultura della sostenibilità, riducendo sprechi e valorizzando ogni goccia.

Secondo i dati riportati da Legambiente, ogni anno nel mondo vengono estratti circa 4.000 chilometri cubi di acqua da falde, fiumi e laghi. Il 70% -72% dell’acqua dolce globale è destinata all’agricoltura. 3,2 miliardi di persone vivono in aree agricole con scarsità idrica, mentre 12,5 milioni di europei sono esposti a PFAS vivendo in aree con acqua potabile contaminata. Intanto nel mondo la domanda globale di acqua è in aumento e di questo passo lo stress idrico è destinato ad aggravarsi nei prossimi decenni.e pratiche agricole che rispettino l’ambiente e assicurino raccolti sostenibili”.

L’Italia è tra i primi Paesi europei per prelievo di acqua potabile: nel 2022 sono stati prelevati 9,1 miliardi di m³, pari a 155 m³ annui per abitante. L’85% proviene da acque sotterranee. Nelle reti di distribuzione si perde il 42,4% dell’acqua immessa, pari a 3,4 miliardi di m³ l’anno, con punte oltre il 60% in alcune regioni del Mezzogiorno. 

Sempre Legambiente ricorda che contro l’Italia sono sei le procedure europee di infrazione attive, una relativa alle acque potabili, in particolare per i livelli di arsenico e fluoruro nel viterbese, una relativa alla Direttiva Nitrati e, infine, quattro su fognature e depurazione, per la prima delle quali paghiamo sanzioni che sarebbe più utile investire nell’adeguamento degli impianti. Solo il 56% delle acque reflue è trattato in conformità con la normativa, contro una media UE del 76%.

Gli scarichi non trattati incidono sulla qualità del 25% dei fiumi, del 22% dei laghi e di oltre il 50% delle acque costiere. A gennaio 2026 si è aggiunta l’apertura di una ulteriore procedura per la Direttiva Quadro Acque 2000/60.

Preoccupa l’intensificarsi degli eventi meteo estremi (grandinate, siccità, alluvioni, esondazioni…). Sono 195 quelli registrati negli ultimi 11 anni, secondo l’Osservatorio Città Clima, che hanno causato danni all’agricoltura, pari al 7,9% del totale degli eventi censiti nello stesso periodo in Italia.

Così come preoccupa, stando agli ultimi dati registrati, sia la situazione del Po e di tutti i fiumi della pianura padana, così come quella dei ghiacciai alpini, ritiratisi di circa il 40% negli ultimi anni e che difficilmente, malgrado le abbondanti precipitazioni nevose di quest’ultimo periodo invernale, potranno invertire la tendenza ad una lenta e neanche troppo lenta, progressiva riduzione.

Insomma, in questa giornata speciale, l’invito è a non dare mai per scontata l’acqua: impariamo a rispettarla, a gestirla con saggezza e a proteggerla come il tesoro prezioso che è. Perché, come si dice in Italia, “chi ha acqua, ha tutto”.

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