sabato, Giugno 6, 2026
Agricoltura

FAO: Agrifood sotto pressione climatica

Crisi climatica, instabilità geopolitiche e aumento dei costi alimentari stanno mettendo sotto pressione i sistemi agroalimentari globali. È da questa consapevolezza che prende il via a Dushanbe la 35ª Conferenza regionale della FAO per Europa e Asia centrale, appuntamento che riunisce ministri, istituzioni e rappresentanti del settore agricolo per discutere il futuro della sicurezza alimentare nella regione.

L’edizione 2026 della conferenza si sviluppa attorno al tema della sostenibilità e dell’integrazione tra azione climatica, tutela della biodiversità e ripristino del suolo, considerati oggi elementi indispensabili per garantire sistemi alimentari più resilienti ed efficienti.

Nel suo intervento inaugurale, il Direttore generale della FAO, QU Dongyu, ha sottolineato come le sfide che attraversano Europa e Asia centrale non conoscano confini: dagli shock climatici alle tensioni economiche, fino alle interruzioni delle catene di approvvigionamento alimentare. Secondo la FAO, la regione continua infatti a registrare prezzi elevati dei prodotti alimentari e costi agricoli in crescita, aggravati dai conflitti internazionali e dall’instabilità dei mercati.

Tra le principali criticità evidenziate emerge il cambiamento climatico. Europa e Asia centrale si stanno riscaldando a una velocità quasi doppia rispetto alla media globale, con un aumento di siccità, incendi, alluvioni e stress agricolo. Oltre 90 milioni di ettari di terreno risultano degradati, un dato che rende sempre più urgente investire in pratiche agricole sostenibili e strategie di adattamento climatico.

La conferenza punta inoltre a rafforzare il dialogo tra governi, investitori e settore privato per aumentare i finanziamenti destinati alla trasformazione dei sistemi agroalimentari. Secondo la FAO, i flussi economici destinati al comparto nella regione restano ancora insufficienti rispetto agli obiettivi di sostenibilità e resilienza necessari per affrontare le crisi future.

Accanto agli incontri istituzionali, spazio anche ai giovani, all’innovazione e alla ricerca attraverso eventi paralleli dedicati a scienza, tecnologia e investimenti sostenibili. Particolare attenzione è stata riservata al potenziale agricolo dell’Asia centrale, considerata una possibile area strategica per la produzione cerealicola globale, soprattutto nel settore del grano.

La conferenza di Dushanbe conferma così il crescente intreccio tra agricoltura, clima ed equilibri geopolitici. Un tema destinato a diventare sempre più centrale nel dibattito internazionale, soprattutto in un contesto in cui la sicurezza alimentare globale dipende dalla capacità di costruire filiere resilienti, inclusive e sostenibili.

Autore

  • Carlotta Maurizi

    Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede.

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