sabato, Novembre 7, 2026
EnologiaPolitica del turismo

Cultura e turismo per il rilancio del vino

Il vino non solo come prodotto da degustare, ma come chiave per conoscere territori, tradizioni, competenze e innovazione. È questa la direzione scelta da Enoteca Italiana Siena, storico ente di tutela e promozione del vino italiano ospitato nella Fortezza Medicea, oggi al centro di un progetto di rilancio guidato da una cordata di imprenditori presieduta da Elena D’Aquanno.

In un settore vitivinicolo attraversato da cambiamenti e incertezze, l’enoturismo si conferma una leva strategica. L’obiettivo, però, non è limitarsi a proporre nuove esperienze di visita o degustazione. Enoteca Italiana Siena intende superare il modello della semplice customer experience per adottare una visione più ampia di business experience, nella quale l’offerta turistica nasce dalla collaborazione tra organizzazioni, imprese, territori e operatori della filiera.

Al centro del piano c’è la creazione di un polo didattico dedicato alla cultura del vino. Il programma prevede laboratori, focus group sui vitigni autoctoni, analisi di casi aziendali legati alla sostenibilità e approfondimenti sull’impiego dell’intelligenza artificiale nella viticoltura di precisione. Le attività saranno sviluppate insieme a reti di tour operator nazionali e internazionali, con l’intento di costruire proposte capaci di attrarre un pubblico sempre più interessato a esperienze culturali oltre che enogastronomiche.

Il rilancio passa anche dalla valorizzazione della sede storica. Il progetto “I bastioni della Fortezza Medicea: Accesso Turistico a Siena tra tradizione e innovazione” ha ottenuto un finanziamento di 500 mila euro dal Fondo Nazionale per il Turismo, approvato dalla Giunta della Regione Toscana. Le risorse sosterranno la realizzazione di un hub dedicato al mondo enologico all’interno dei bastioni della Fortezza.

«Sto registrando molto interesse verso il progetto di rilancio di Enoteca Italiana Siena», afferma la presidente Elena D’Aquanno. «Il nostro marchio ha una storia quasi centenaria: nasce nel 1933 e conserva riconoscibilità e prestigio. Sono valori che hanno contato ieri, contano oggi e continueranno a contare domani».

Per D’Aquanno, il progetto tiene insieme memoria e cambiamento: «Le tradizioni sono innovazioni riuscite». Un principio che sintetizza l’ambizione di Enoteca Italiana Siena: trasformare il patrimonio del vino italiano in una piattaforma contemporanea di conoscenza, accoglienza e sviluppo territoriale.

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