A Roma un viaggio sensoriale nella Tunisia
Uno spettacolare evento, organizzato dall’Ambasciata in Italia in collaborazione con Cerealia Festival e Tunisair, per esaltare cultura, gastronomia e ospitalità del Paese maghrebino
È un intrecciarsi di culture tra l’una e l’altra sponda del Mediterraneo quello che si è recentemente raccontato a Roma attraverso l’evento “Tunisia: Beyond Tourism, A Land of Flavours”, promosso dall’Ambasciata di Tunisia in collaborazione con il Cerealia Festival e Tunisair. Un’occasione unica per immergersi nell’autenticità e nei sapori di una terra che, oltre ad affascinare i viaggiatori con le sue bellezze naturali, offre un patrimonio culturale e gastronomico di straordinaria ricchezza.
Durante la manifestazione, i partecipanti sono stati avvolti da una vera e propria esperienza multisensoriale: profumi di spezie, suoni di musiche tradizionali e colori vivaci hanno evocato i paesaggi tunisini, spaziando dalle spiagge dorate del nord alle suggestive oasi meridionali, fino ai siti archeologici che testimoniano l’incontro di popoli e civiltà. La Tunisia, infatti, è una terra di confine e di dialogo, dove Amazigh, Fenici, Romani, Bizantini, Arabi e Andalusi hanno lasciato un’impronta indelebile.
Il cuore pulsante di questa identità si ritrova nella cultura locale, che si manifesta in un susseguirsi di festival, mercati artigianali, fiere e spettacoli musicali, segno di una società al passo con i tempi ma fortemente ancorata alle proprie radici. Non meno importante è la gastronomia: la tavola tunisina presentata per l’occasione dalla rappresentante dell’IGCAT Lamia Temimi, è un mosaico di sapori e saperi che raccontano storie di contaminazione tra Oriente e Occidente. L’olio d’oliva, in particolare, rappresenta un simbolo di questa tradizione millenaria. La Tunisia, infatti, si distingue tra i principali produttori mondiali di olio extravergine, con prodotti biologici pluripremiati a livello internazionale.
L’evento romano, organizzato presso la Casa di Tunisia dall’Incaricato d’Affari dell’Ambasciata Mohamed Hedi Chihaoui e dal Consigliere Economico Mohamed Mehrez, ha visto il coinvolgimento anche del Direttore dell’Ufficio Nazionale del Turismo tunisino in Italia, Karim Jatlaoui, e dell’esperta internazionale di olio d’oliva Dhouha Mizouni Chtourou. Grazie al menu curato dallo chef Ghassen Ferchichi per esaltare le peculiarità dell’olio d’oliva, gli ospiti hanno potuto scoprire non solo prodotti tipici, ma anche il calore e l’accoglienza che da sempre caratterizzano la cultura tunisina.
Momenti di particolare emozione si sono registrati poi con la doppia lettura in arabo e in italiano di poésie tunisine a cura della direttrice artistica del Cerealia festival Paola Sarcina e dell’attrice Aziza Essalek.
Significativa anche la consegna dei premi da parte del governo tunisino ad alcuni dei giornalisti italiani che negli anni hanno saputo raccontare meglio il paese come meta turistica ideale
La leadership tunisina nell’olio d’oliva: numeri, varietà e primati internazionali
Il settore olivicolo tunisino si conferma tra i protagonisti del panorama internazionale, con dati particolarmente rilevanti presentati dall’esperta Dhouha Mizouni Chtourou. La Tunisia, infatti, vanta una superficie olivicola di 2 milioni di ettari e un patrimonio di circa 107 milioni di ulivi, distribuiti principalmente nelle regioni di Sfax, Kairouan, Sousse, Mahdia e il Sahel.
Le varietà di olivo più diffuse sono la Chemlali, che rappresenta oltre l’80% della produzione nazionale e viene coltivata soprattutto nel Centro e nel Sud, e la Chétoui, che copre circa il 15% della superficie olivicola ed è tipica del Nord tunisino.
In ambito biologico, la Tunisia si distingue come primo esportatore mondiale, grazie a una superficie certificata di circa 227.582 ettari e a oltre 9.200 produttori. La produzione biologica per il 2024/2025 si è attestata su 340.000 tonnellate, pari a circa il 10% della produzione mondiale, confermando la Tunisia come terzo produttore globale secondo il Consiglio Oleicolo Internazionale (COI).
Il paese dispone di più di 1.700 frantoi, che spaziano dalle moderne unità industriali agli impianti artigianali, e il 91% della produzione tunisina di olio d’oliva è destinato all’esportazione. L’olio extra vergine di oliva costituisce circa l’82% delle vendite totali. La Tunisia è il secondo esportatore mondiale dopo la Spagna con 310.000 tonnellate.
Questi risultati sono frutto di politiche governative mirate a sostenere la produzione e a diversificare i mercati, rafforzando così la posizione della Tunisia nel settore olivicolo internazionale.















