Cerealia Festival ad Alghero: quattro giorni di cultura e sapori
Dal 22 al 25 ottobre, la 16ª edizione del festival celebra il legame tra Sardegna e Catalogna attraverso gastronomia, letteratura, cinema e tradizioni, con un omaggio a Grazia Deledda.
Quattro giorni per riscoprire il Mediterraneo attraverso i suoi sapori, le tradizioni e le storie che da secoli uniscono popoli e territori. Dal 22 al 25 ottobre 2026, Alghero ospita la 16ª edizione di Cerealia Festival – La festa dei cereali. Cerere e il Mediterraneo, manifestazione dedicata alla valorizzazione del patrimonio culturale e agroalimentare mediterraneo.
L’edizione algherese, intitolata “Alle Radici della Dieta Mediterranea: da Sent Soví a Grazia Deledda, tra transumanze e pani rituali”, mette al centro il rapporto storico e linguistico tra Sardegna e Catalogna, esplorando il ruolo del cibo nella costruzione delle identità culturali e nella trasmissione delle tradizioni.
Un percorso che intreccia gastronomia, letteratura, cinema, storia e sostenibilità, con appuntamenti dedicati ai pani rituali, alla pastorizia, alle contaminazioni della cucina algherese e alla figura di Grazia Deledda.
Sardegna e Catalogna, un legame raccontato attraverso il cibo
Il filo conduttore della manifestazione è il rapporto tra le due sponde del Mediterraneo, unite da secoli di scambi culturali e linguistici.
Tra i protagonisti del festival figura il Llibre de Sent Soví, uno dei più antichi ricettari della tradizione europea, testimonianza delle radici della cucina catalana e delle influenze che hanno contribuito a definire l’identità gastronomica di Alghero.
Il programma propone anche una riflessione sulla sacralità del pane, sulla conservazione delle coltivazioni cerealicole e sul futuro delle comunità rurali.
«Cerealia ci offre una preziosa occasione per condividere, attraverso il cibo, la storia e la cultura, ciò che unisce i popoli del Mediterraneo», ha dichiarato Gustau Navarro Barba, responsabile della Generalitat di Catalogna ad Alghero, sottolineando il valore dell’iniziativa nel rafforzare i rapporti tra Catalogna e Sardegna.
Anche l’assessora alle Attività produttive del Comune di Alghero, Ornella Piras, ha evidenziato l’importanza della manifestazione per valorizzare il lavoro dell’amministrazione nel recupero delle coltivazioni cerealicole locali e nella promozione delle produzioni identitarie.
Il programma: dai pani rituali alla cucina tradizionale
Il festival prenderà il via giovedì 22 ottobre alle ore 17, negli spazi di Lo Quarter – Fondazione Alghero, con l’incontro “Il cibo come linguaggio universale tra territori, culture e comunità”, moderato dalla giornalista Tiziana Briguglio, nostro vicedirettore e co-direttore della manifestazione.
A seguire sarà inaugurata una mostra dedicata ai pani rituali e alla tradizione algherese, curata dall’Associazione Culturale Accademia Sarda del Lievito Madre.
La giornata proseguirà con la presentazione del Distretto Rurale di Alghero e Olmedo, accompagnata da una degustazione di vini, oli extravergine di oliva e pani del territorio.
Venerdì 23 ottobre le attività coinvolgeranno anche le scuole. All’Istituto professionale alberghiero “Emilio Lussu” si approfondiranno le influenze catalane nella cucina algherese, mentre gli alunni della scuola primaria Sacro Cuore parteciperanno a un laboratorio sul lievito madre con il professor Antonio Farris.
Nel pomeriggio, alle ore 18, la Libreria Il Labirinto Mondadori ospiterà la presentazione del volume Grazia Deledda. Un Nobel in cucina, con l’autrice Neria De Giovanni e le divulgatrici scientifiche Elisabetta Lupotto e Tiziana Zottola, ospiti di Vittorio Nonis.
La serata si concluderà alle 20.30 a Lo Quarter con la proiezione del film El 47 di Marcel Barrena, in lingua originale con sottotitoli italiani, nell’ambito del Cicle Gaudí a l’Alguer.
Tra trekking urbano, pastoralismo e antichi ricettari
Sabato 24 ottobre il programma si aprirà alle ore 10 con un trekking urbano dedicato alla scoperta dell’Alghero catalana, un percorso attraverso i luoghi che raccontano la storia e l’identità culturale della città.
Nel pomeriggio, presso l’azienda agrituristica Sa Mandra, studiosi ed esperti si confronteranno sul futuro del pastoralismo e delle comunità territoriali, affrontando il rapporto tra tradizioni produttive, territorio e trasformazioni contemporanee.
Spazio anche alla storia della gastronomia con un incontro tra il giornalista Giovanni Fancello e lo scrittore Giuseppe Nocca, dedicato alla traduzione italiana del Libro di Sent Soví.
Alle ore 20 è previsto un percorso gastronomico alla scoperta dei sapori della tradizione sarda.
La manifestazione si concluderà domenica 25 ottobre alle ore 10, presso la Libreria Il Labirinto, con la presentazione del volume La sacralità del pane in Sardegna di Marisa Iamundo de Cumis.
Cibo, identità e sostenibilità: il valore culturale di Cerealia
Ispirato alle antiche celebrazioni romane dei Vestalia e dei Ludi dedicati a Cerere, Cerealia è un progetto culturale che promuove il dialogo tra i Paesi del Mediterraneo attraverso il patrimonio alimentare.
Giunto alla sedicesima edizione, il festival propone una visione del cibo che va oltre la dimensione gastronomica, riconoscendone il ruolo nella costruzione delle identità collettive, nella conservazione della memoria e nella valorizzazione dei territori.
La scelta di Alghero assume un significato particolare proprio per la sua identità linguistica e culturale, profondamente legata alla Catalogna.
Attraverso incontri, laboratori e degustazioni, la manifestazione offre inoltre l’opportunità di riflettere sulla tutela delle produzioni locali, sulla biodiversità agricola e sulla trasmissione dei saperi tradizionali.
Un’attenzione che riguarda anche il futuro delle comunità rurali e delle attività produttive, dalla coltivazione dei cereali alla pastorizia, in un contesto nel quale la valorizzazione del patrimonio agroalimentare può contribuire allo sviluppo culturale ed economico dei territori.
Quattro giorni per riscoprire le radici mediterranee
L’edizione algherese è organizzata dall’Associazione Agroalimentare in Rosa, insieme alla Delegazione del Governo della Catalogna in Italia – Ufficio di Alghero, al Comune di Alghero, alla Fondazione Alghero e a numerosi partner culturali e territoriali, tra cui – in qualità di media partner – la nostra testata on-line.
La manifestazione propone attività gratuite e appuntamenti su prenotazione, con un programma che coinvolge istituzioni, scuole, associazioni, operatori culturali e realtà produttive.
Quattro giornate che trasformano Alghero in un luogo di incontro tra culture mediterranee, dove il pane, i cereali e le tradizioni alimentari diventano strumenti per raccontare la storia e immaginare il futuro dei territori.
Il programma completo è disponibile sul sito ufficiale www.cerealialudi.org
