Ponte Lupo, il Gigante dell’Acqua: alla scoperta dei tesori della campagna romana
Si concluderà il prossimo 15 ottobre il 3° Festival dell’Agro Romano Antico-Ponte Lupo, il Gigante dell’Acqua. Il progetto, promosso da Roma Capitale, è vincitore dell’Avviso Pubblico “Estate Romana 2023-2024” ed è realizzato in collaborazione con SIAE. Sabato 23, omaggio a Franca Valeri: In memoria di una signora amica.
Si concluderà il prossimo 15 ottobre il terzo Festival dell’Agro Romano Antico-Ponte Lupo, il Gigante dell’Acqua. Il progetto, promosso da Roma Capitale, è vincitore dell’Avviso Pubblico “Estate Romana 2023-2024” ed è realizzato in collaborazione con SIAE. Il Festival, in corso d’opera, si svolge tra le vie consolari Casilina, Prenestina e Labicana, nella periferia verde del VI Municipio con l’obiettivo principale di far scoprire ai cittadini un territorio ricco di giacimenti archeologici e paesaggistici, che si vuole valorizzare attraverso esperienze culturali e naturalistiche, condivise e creative, nel segno della cura della bellezza, favorendo l’inclusione e la coesione sociale.

Un momento della kermesse © Trocchia – M.Th.I. ETS
La produzione esecutiva del “Grand Tour” è dell’associazione culturale Music Theatre International, con la direzione artistica di Urbano Barberini, già assessore alla Cultura del Comune di Tivoli. Il programma, che prevede 19 appuntamenti, è nato grazie a un network integrato fra aziende agricole, enti del terzo settore e istituzioni pubbliche, che da anni promuove il progetto pilota del distretto archeologico rurale Tiburtino-Prenestino. Tra gli appuntamenti, particolarmente interessante quello di venerdì 22 settembre, nella tenuta Pallavicini: un evento dedicato alla memoria di Luigi Fumagalli, il presidente dell’INSOR recentemente scomparso, con la presentazione del libro “La campagna romana in cento casali” di Luigi Cherubini e la performance in poesia e musica in omaggio al vino “DiVino!”. Sabato 23, invece, nella tenuta San Giovanni in Campo Orazio, un omaggio a Franca Valeri: “In memoria di una signora amica”. (maggiori informazioni sul programma QUI)

Le rovine dell’Acquedotto dell’Acqua Marcia, risalente al 144 a.C – FAI
ll Festival propone laboratori e workshop per bambini e famiglie, incontri culturali con artisti e scrittori, presentazioni di libri, laboratori del gusto, performance musicali e teatrali, passeggiate, trekking e visite guidate. Quasi tutti gli appuntamenti si svolgeranno nella Tenuta San Giovanni in Campo Orazio che, con il monumentale Ponte Lupo, parte dell’Acquedotto dell’Acqua Marcia risalente al 144 a.C. – “luogo del cuore” FAI – insieme all’area archeologica di Gabii, epicentro politico e culturale del Latium vetus, costituisce il luogo simbolo dell’Agro Romano Antico.

Ponte Lupo, “luogo del cuore” del Fondo Ambiente Italiano – FAI
La tenuta dopo anni di battaglie legali è tornata nelle mani del principe Urbano Barberini: suo antenato è stato papa Urbano VIII, mecenate del barocco romano. Al suo interno custodisce il grande ponte-diga-acquedotto, che con i suoi oltre 30 metri di altezza e 80 di larghezza attraversa il Fosso dell’Acqua Rossa, luogo leggendario dove si sarebbe svolta la battaglia tra Orazi e Curiazi. Oggi Ponte Lupo, situato al Km 30 di via Polense, versa in condizioni di degrado e secondo il principe è necessario un intervento di restauro particolarmente oneroso, anche se il basamento si presenta sorprendentemente compatto.

Il grande ponte-diga acquedotto è alto oltre 30 metri – FAI
Alcuni anni fa Barberini lo aveva anche messo in vendita al prezzo simbolico di 1 euro. Ma la sua provocazione è servita a poco. Forse questa kermesse dell’Antico Agro Romano potrà riaccendere i riflettori sulla sua sorte. Indubbiamente si tratta di un gigante dell’acqua, un gioiello dell’ingegneria idraulica romana, che dai tempi di Diocleziano non è mai stato ristrutturato.

Il principe attore, Urbano Barberini, discendente di Papa Urbano VIII – Pagina Facebook
È un tratto impressionante dell’Aqua Marcia, l’acquedotto più lungo della Roma antica (circa 91 km), realizzato da Quinto Marcio re tra il 144 e il 140 a.C., famoso per la freschezza e limpidezza delle sue acque. Altri luoghi in cui si svolgeranno le attività sono le Tenute di Casale Montani e di Terre Pallavicini, l’Azienda Agricola Terre di Torre Jacova, oltre agli itinerari alla scoperta del territorio e del Borgo di San Vittorino. Tutti gli eventi in programma sono in partnership con il Festival internazionale “Cerealia”.

Il Gigante dell’Acqua – FAI