Giornata Mondiale dell’Ambiente. Cruciale ruolo Ministero per affrontare il futuro
L'unica #economia possibile oggi è quella verde. Mai più scelta tra #lavoro e #salute #Giornatamondialeambiente pic.twitter.com/Zxbh9VyOnY
— Laura Boldrini (@lauraboldrini) June 6, 2016
Un tappeto di semi e fiori per celebrare la Giornata Mondiale dell’Ambiente e i 30 anni dell’istituzione del Dicastero che in Italia tutela l’ecosistema, il territorio e il mare. Un capolavoro di bellezza e fragilità naturale ad opera dei “maestri infioratori” di Genzano, posto davanti alla sede di via Cristoforo Colombo (il “quadro” rappresenta Madre Natura e il logo multicolore del Ministero) ha accolto – come un garbato memento – il presidente della Repubblica Mattarella, insieme ai presidenti di Camera e Senato, Laura Boldrini e Piero Grasso e al ministro della Giustizia Andrea Orlando.
“La nuova economia, quella del futuro – ha sottolineato il ministro Gian Luca Galletti – è stata ben identificata alla Cop21: è l’economia circolare che si sostituirà a quella lineare, che consuma meno materie prime e le progetta pensando fin dall’inizio al loro riciclo”. “Questo vuol dire – ha detto il ministro – investimenti nei nuovi materiali, ma vuole dire anche una nuova cultura da parte degli imprenditori e delle persone nello scegliere i prodotti”.
Il ministro Galletti – ricordando l’intensità del lavoro svolto in questi ultimi 30 anni – ha anche messo in evidenza quanto sia strategico il ministero di cui è titolare, “perché da qui passano le grandi sfide per l’infrastrutturazione, la modernizzazione e la messa in sicurezza del territorio”.
La cerimonia è stato anche il momento per effettuare una riflessione sulla riforma del Titolo V della Costituzione sull’ambiente. “La riforma – ha ricordato il ministro – porta in capo allo Stato materie come energia, ambiente, paesaggio: su queste ci sarà una competenza esclusiva statale perché sono materie sistemiche. Il ministero – ha affermato – avrà più poteri rispetto a prima e questo vuol dire più tutela per l’ambiente e maggiori possibilità perché l’ambiente diventi il motore dello sviluppo economico per tutto il Paese”.
“Non abbiamo una Terra di riserva, né risorse inesauribili – ha concluso Galletti – per questo è dovere di tutti, dei governi in primo luogo, ma anche di ciascun cittadino del Pianeta, operare per salvaguardare la Terra, i suoi ecosistemi, le sue specificità, le sue risorse naturali”.
Un messaggio inviato dal presidente dell’Onu Ban Ki Moon ha inoltre sottolineato il profondo apprezzamento delle Nazioni Unite per il costante impegno dell’Italia proprio in materia ambientale, certi che questo possa di fatto contribuire “a costruire un futuro di pace e prosperità”.
Volontà ampiamente ribadita anche da Laura Boldrini: “E’ stata una cerimonia importante – ha affermato la presidente della Cameraa chiusura dell’evento – perché ha consentito di ribadire l’impegno dell’Italia sul fronte ambientale. Mi auguro che il nostro Paese ratifichi quanto prima gli accordi raggiunti alla Cop21”. Anche se il ministero è ormai “cruciale”, secondo Boldrini infatti “serve una maggiore sinergia tra tutti gli ambiti produttivi e l’ambiente perché oggi non si può più scindere tra ambiente e produttività e non si deve mai più scegliere tra salute e lavoro”.