Requiem per l’agricoltura italiana?
Torna il presidio degli agricoltori a Torrimpietra. La sindaca del vicino comune etrusco, Cerveteri, si schiera al loro fianco. Interviene anche l’Osservatorio della diocesi. Incontro alla Camera dei Deputati del comitato dei produttori, che lancia una petizione a sostegno del settore: un Paese senza agricoltori non ha futuro
Gli agricoltori del Lazio non riescono più a vivere del loro lavoro. Così, dopo la grande mobilitazione nazionale unitaria dell’anno scorso, sono tornati a presidiare il territorio con i loro trattori a Torrimpietra, a pochi passi dalla Capitale, per lanciare l’ennesima richiesta d’aiuto al Governo, affinché siano predisposte misure urgenti e concrete. Anche la sindaca del vicino comune etrusco, Cerveteri, Elena Gubetti, ha visitato il presidio in segno di solidarietà.

Al centro la sindaca del vicino comune etrusco, Elena Gubetti, si è schierata al loro fianco – Come Cerveteri
La protesta degli agricoltori ci riguarda tutti da vicino – ha dichiarato Gubetti – quello che sta succedendo non solo in Italia, ma in tutta Europa, non può lasciarci indifferenti. Tutto quello che agricoltori e allevatori producono è pagato, quasi sempre, molto al di sotto del costo di produzione, mentre le grandi multinazionali rivendono i prodotti a prezzi elevatissimi. Questo meccanismo sta mettendo in ginocchio molti dei nostri imprenditori agricoli che nonostante tutto, con impegno e passione, ogni giorno, ci consentono di avere sulle nostre tavole prodotti sani e di qualità. Cerveteri è un territorio a forte vocazione agricola, con numerose aziende e famiglie che vivono di agricoltura, garantendo molti posti di lavoro.

I produttori lanciano l’ennesima richiesta d’aiuto al Governo – Comune Cerveteri
“Le politiche adottate in questi anni dalla Comunità Europea – spiega Gubetti – hanno portato a un paradosso che penalizza agricoltori e consumatori, prodotti che costano sempre di più a tutti noi e che sono pagati sempre di meno a chi li produce, tanto da non coprire nemmeno i costi vivi”. Per avere un’idea della gravità della situazione basta pensare che quel litro di latte per fare la colazione che ci costa più o meno 1,80 euro al litro, ai produttori viene pagato solo 48 centesimi. Dunque, si tratta di una situazione difficile, tanto che è intervenuta pure la diocesi con l’Osservatorio Agricolo Portuense che si è riunito nella curia vescovile di Porto-Santa Rufina, con la partecipazione dell’assessore al Bilancio della Regione, Giancarlo Righini.

E’ intervenuto anche l’Osservatorio Agricolo Portuense, che si è riunito nella curia vescovile di Porto-Santa Rufina – Diocesi di Porto-Santa Rufina
Nell’Osservatorio ci sono produttori e allevatori del territorio diocesano, che si estende dalla periferia romana al litorale settentrionale del Lazio. Si tratta di uno spazio di dialogo aperto a tutti, non divisivo, con l’obiettivo di fare rete e individuare strategie virtuose comuni. Intanto, giovedì, il Coordinamento dei produttori italiani (COAPI) insieme ai sindaci della Rete dei Municipi Rurali, alla Camera dei Deputati, ha tenuto una conferenza stampa per diffondere una lettera aperta alla politica, appoggiata da una petizione a sostegno della categoria: un paese senza agricoltori, allevatori e pescatori, non è libero e non ha futuro.

Il Coordinamento dei produttori ha tenuto una conferenza stampa alla Camera dei Deputati per diffondere una lettera aperta alla politica – COAPI
Sono le aziende, dicono, a pagare la crisi: in 20 anni ne ha chiuso il 50%, mentre crolla il reddito dell’agricoltura per ettaro. In Italia, spiega il COAPI, su 100 euro spesi dal consumatore per l’acquisto di prodotti agricoli freschi, meno di 20 euro vanno al produttore, al quale, detratte le spese, resta un utile di 7 euro, contro i 19 di commercio e trasporto.

Agricoltori, allevatori e pescatori lanciano una petizione a sostegno della categoria – COAPI