Generated by All in One SEO Pro v5.0.0.1, this is an llms-full.txt file, used by LLMs to index the site. # Mediaquattro Green Magazine Multimediale - Registrazione Tribunale di Roma n. 152 del 24/05/2012 - Notizie, informazioni, servizi giornalistici su Agricoltura, Ambiente, Agroalimentare, Territorio, Turismo, Green Economy ## Articoli ### [L'UE sostiene gli agricoltori contro il caro fertilizzanti](https://mediaquattro.it/lue-sostiene-gli-agricoltori-contro-il-caro-fertilizzanti/) **Published:** Luglio 14, 2026 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** Il Consiglio dell'Unione europea ha adottato un regolamento che introduce strumenti straordinari per sostenere gli agricoltori colpiti dall'aumento dei prezzi dei fertilizzanti e degli altri fattori produttivi. Le nuove misure puntano a rafforzare la sicurezza alimentare e la resilienza del settore agricolo europeo. **Content:** ***Il Consiglio dell’Unione europea approva nuove misure per aiutare le aziende agricole a fronteggiare l’aumento dei costi di produzione causato dalla crisi in Medio Oriente.*** Il Consiglio dell’Unione europea ha approvato un nuovo regolamento per sostenere gli agricoltori europei alle prese con il forte aumento dei costi dei fertilizzanti e degli altri fattori produttivi, una conseguenza della recente crisi in Medio Oriente che ha inciso sulle catene di approvvigionamento e sui prezzi delle materie prime. L’obiettivo è fornire agli Stati membri strumenti rapidi e mirati per aiutare le aziende agricole a superare le difficoltà economiche e garantire la sicurezza alimentare dell’Unione. Le nuove disposizioni consentiranno ai governi nazionali di attivare forme di sostegno finanziario urgente destinate alle aziende maggiormente colpite. Tra le misure previste figurano un nuovo meccanismo di liquidità nell’ambito dello sviluppo rurale, la possibilità di anticipare i pagamenti diretti agli agricoltori e una maggiore flessibilità nella gestione delle risorse della Politica agricola comune (PAC), così da adattare gli interventi alle esigenze dei singoli Paesi. Il nuovo schema di sostegno potrà essere cofinanziato fino al 65% attraverso il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR), mentre gli Stati membri potranno integrare le risorse con finanziamenti nazionali. Per accelerare l’erogazione degli aiuti e ridurre gli adempimenti amministrativi, i contributi potranno essere concessi anche come importi fissi per ettaro. Il regolamento guarda anche al medio e lungo periodo, incentivando pratiche agricole più efficienti nell’utilizzo dei fertilizzanti e favorendo la diffusione di prodotti di origine biologica, a basse emissioni di carbonio e ottenuti secondo i principi dell’economia circolare. Una strategia che punta a rafforzare contemporaneamente la competitività delle imprese agricole e la sostenibilità ambientale del settore. La proposta era stata presentata dalla Commissione europea lo scorso 12 giugno nell’ambito di un più ampio pacchetto di interventi per rispondere agli effetti della crisi mediorientale sui mercati agricoli. Oltre al regolamento appena approvato, il piano prevede un rafforzamento della riserva agricola europea con ulteriori **300 milioni di euro** e misure per aumentare la produzione interna di fertilizzanti, migliorare la resilienza delle forniture e accelerare la diffusione di fertilizzanti innovativi e sostenibili. Con l’adozione definitiva del Consiglio, il regolamento entrerà in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Unione europea --- ### [Il mondo brucia anche per El Niño](https://mediaquattro.it/perche-il-mondo-brucia-anche-per-el-nino/) **Published:** Luglio 25, 2026 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** L'estate 2026 è segnata da temperature record e incendi che colpiscono Europa, Nord America e altre aree del pianeta. Dietro questa escalation c'è anche il ritorno di El Niño, un fenomeno naturale che, in un clima già riscaldato dall'attività umana, amplifica gli eventi estremi e mette sotto pressione ecosistemi, economie e comunità. **Content:** ***Caldo estremo, incendi, siccità e piogge intense: il ritorno di El Niño si somma agli effetti del cambiamento climatico, rendendo gli eventi estremi sempre più frequenti e difficili da gestire.*** L’estate del 2026 sta riportando al centro del dibattito internazionale un nome che ricorre sempre più spesso quando si parla di clima: **El Niño**. Ondate di calore, incendi sempre più estesi, raccolti compromessi e prezzi delle materie prime in aumento sembrano avere un denominatore comune. Ma quanto incide davvero questo fenomeno? E perché oggi se ne parla con tanta preoccupazione? Negli ultimi anni gli scienziati hanno iniziato a utilizzare sempre più frequentemente l’espressione **“super El Niño”**, riservata agli episodi più intensi registrati negli ultimi decenni, come quelli del 1982-83, del 1997-98 e del 2015-16. Non si tratta di un fenomeno diverso, ma di eventi eccezionalmente forti, capaci di modificare il clima dell’intero pianeta per molti mesi. Il meccanismo è noto: il riscaldamento anomalo delle acque del Pacifico equatoriale altera la circolazione atmosferica globale. Alcune aree ricevono precipitazioni eccezionali, altre affrontano lunghi periodi di siccità. In un pianeta già più caldo di circa 1,3 °C rispetto all’epoca preindustriale, questi effetti finiscono però per sommarsi al cambiamento climatico, amplificandone le conseguenze. Le immagini degli incendi che stanno interessando il Mediterraneo, il Canada e parte degli Stati Uniti raccontano bene questo scenario. Temperature elevate, vegetazione secca e venti favorevoli trasformano vaste aree boschive in un combustibile pronto a incendiarsi. Il risultato è una stagione sempre più lunga degli incendi, con danni ambientali, economici e sanitari enormi. Gli effetti non si fermano ai boschi. **L’agricoltura mondiale è uno dei settori più esposti.** El Niño può compromettere raccolti fondamentali per l’economia globale: il cacao dell’Africa occidentale, il caffè di Brasile e Vietnam, il riso del Sud-est asiatico, il grano australiano, la canna da zucchero e numerose colture tropicali. Quando la produzione diminuisce, aumentano i prezzi internazionali delle materie prime, con ripercussioni che arrivano fino ai consumatori europei. Negli ultimi anni il mercato del cacao rappresenta uno degli esempi più evidenti. Le condizioni climatiche estreme, unite a malattie delle colture e problemi strutturali nelle principali aree di produzione, hanno fatto registrare forti aumenti dei prezzi, incidendo sull’intera filiera alimentare. Lo stesso vale per il caffè, la cui produzione risente sia delle alte temperature sia delle precipitazioni irregolari. Anche l’Europa, pur non essendo direttamente interessata dal fenomeno nel Pacifico, ne subisce gli effetti. Siccità, ondate di calore e disponibilità idrica sempre più ridotta mettono sotto pressione il settore agricolo mediterraneo, mentre gli eventi estremi richiedono investimenti crescenti nella prevenzione e nella protezione civile. Per questo motivo l’Unione europea sta rafforzando le proprie politiche di adattamento climatico. La **Strategia europea di adattamento ai cambiamenti climatici** punta a rendere territori e infrastrutture più resilienti, mentre il **Meccanismo europeo di Protezione Civile** e la riserva **rescEU** sono stati potenziati proprio per rispondere a incendi boschivi, alluvioni ed emergenze sempre più frequenti. Parallelamente, il **Green Deal europeo**, la **Legge europea sul clima** e il programma **Nature Restoration** mirano a ridurre le emissioni, proteggere gli ecosistemi e aumentare la capacità del territorio di resistere agli eventi estremi. L’obiettivo, infatti, non è fermare El Niño, impossibile perché si tratta di un fenomeno naturale, ma **ridurne gli effetti** attraverso una migliore pianificazione, sistemi di allerta più efficaci, gestione sostenibile delle foreste e delle risorse idriche, agricoltura resiliente e una maggiore cooperazione internazionale. El Niño è sempre esistito, ma oggi agisce in un contesto climatico profondamente diverso. È questa combinazione tra variabilità naturale e riscaldamento globale a rendere incendi, siccità e precipitazioni estreme sempre più intensi e frequenti. Per gli scienziati non rappresenta più soltanto un fenomeno meteorologico da osservare, ma uno dei principali indicatori di quanto il nostro pianeta stia diventando vulnerabile. ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Ambiente, Attualità --- ### [Perché mangiare sano costa sempre di più](https://mediaquattro.it/perche-mangiare-sano-costa-sempre-di-piu/) **Published:** Luglio 25, 2026 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** Secondo un nuovo rapporto della FAO, il costo di una dieta sana nell'Unione europea è aumentato del 36% tra il 2021 e il 2025. Tra le cause non ci sono solo inflazione e crisi climatiche, ma anche il modo in cui vengono distribuiti i sussidi agricoli. Un tema che apre una riflessione sul futuro dell'alimentazione in Europa. **Content:** ***Un rapporto della FAO riapre il dibattito sulle politiche agricole europee: tra sussidi, cambiamento climatico e filiere produttive, il prezzo degli alimenti sani continua a crescere.*** Frutta, verdura, legumi e altri alimenti alla base di una dieta equilibrata stanno diventando sempre meno accessibili. Una tendenza che molte famiglie percepiscono ogni volta che fanno la spesa e che oggi trova conferma anche in un’analisi della **FAO**, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura. Secondo il rapporto, tra il 2021 e il 2025 il costo di una dieta sana nell’Unione europea è aumentato del **36%**. Un incremento che non può essere spiegato soltanto dall’inflazione o dall’aumento dei costi energetici, ma che riflette una serie di fattori strutturali destinati a incidere sul sistema alimentare europeo. Uno degli aspetti più discussi riguarda la distribuzione dei finanziamenti della **Politica Agricola Comune (PAC)**. La FAO osserva che una parte consistente delle risorse continua a sostenere produzioni zootecniche e colture destinate ai mangimi, mentre il supporto economico destinato alla produzione di frutta, verdura e legumi risulta più limitato. Una situazione che, secondo l’organizzazione, rischia di rendere gli alimenti più salutari meno competitivi dal punto di vista del prezzo. Il dibattito non è nuovo. La PAC nasce con l’obiettivo di garantire sicurezza alimentare, reddito agli agricoltori e stabilità dei mercati. Negli ultimi anni, però, le priorità sono cambiate. L’Unione europea si trova oggi a dover affrontare contemporaneamente il cambiamento climatico, la perdita di biodiversità, la volatilità dei prezzi e la necessità di assicurare un’alimentazione sana e accessibile. A complicare il quadro contribuiscono gli eventi climatici estremi. Siccità, alluvioni e ondate di calore riducono la produttività agricola e aumentano i costi lungo l’intera filiera. Le coltivazioni di cacao, caffè, ortaggi e frutta sono tra le più vulnerabili e ogni calo della produzione si traduce inevitabilmente in prezzi più elevati per consumatori e imprese. Per la FAO, la questione non riguarda soltanto il settore agricolo, ma anche la salute pubblica. Se gli alimenti più nutrienti diventano economicamente meno accessibili, aumenta il rischio che una parte della popolazione si orienti verso prodotti ultraprocessati, spesso meno costosi ma anche meno equilibrati dal punto di vista nutrizionale. Rendere conveniente una dieta sana significa quindi investire contemporaneamente nella prevenzione sanitaria, nella sostenibilità ambientale e nella resilienza delle filiere alimentari. Le conclusioni del rapporto hanno alimentato il confronto tra istituzioni europee, organizzazioni agricole e associazioni di categoria. Da una parte c’è chi ritiene necessario rivedere i criteri di assegnazione dei sussidi per favorire maggiormente le produzioni vegetali; dall’altra, il settore agricolo ricorda che gli agricoltori devono già affrontare costi crescenti, concorrenza internazionale e gli effetti sempre più evidenti della crisi climatica. Il tema, quindi, va oltre il semplice prezzo della spesa. Riguarda il modello agricolo che l’Europa intende costruire nei prossimi anni e il delicato equilibrio tra competitività, sostenibilità e diritto a un’alimentazione sana. In un contesto segnato da cambiamenti climatici, tensioni geopolitiche e mercati sempre più instabili, garantire cibo di qualità a prezzi accessibili rappresenta una delle sfide più complesse per il futuro dell’Unione europea. ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Alimentazione, Unione europea --- ### [Tiberis, la spiaggia urbana che restituisce Roma al Tevere](https://mediaquattro.it/tiberis-la-spiaggia-urbana-che-restituisce-roma-al-tevere/) **Published:** Agosto 1, 2026 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** Tiberis rappresenta uno dei più significativi interventi di rigenerazione urbana degli ultimi anni a Roma. Nato come spiaggia urbana, il progetto si evolve oggi in un parco permanente, con l'obiettivo di valorizzare il Tevere come luogo di incontro, benessere e sostenibilità. **Content:** **Da esperimento estivo a parco permanente: il progetto Tiberis punta a trasformare il rapporto tra la Capitale e il suo fiume, creando uno spazio verde, sportivo e culturale aperto tutto l’anno.** Per decenni il Tevere è stato percepito dai romani più come un confine che come una risorsa. Eppure è proprio il fiume che ha dato origine alla città, accompagnandone la crescita per secoli. Oggi Roma prova a riscoprire questo legame attraverso **Tiberis**, il progetto di riqualificazione dell’area di Lungotevere Dante che sta trasformando una porzione della sponda sinistra del Tevere in un grande parco urbano dedicato alla socialità, allo sport e al tempo libero. L’iniziativa nasce nel 2018 come spiaggia urbana temporanea, offrendo ai cittadini un luogo dove trascorrere l’estate senza lasciare la città. L’esperienza ha dimostrato come spazi pubblici di qualità possano cambiare il modo in cui le persone vivono il territorio, portando migliaia di romani a frequentare un’area fino ad allora poco valorizzata. Oggi il progetto guarda oltre la stagione estiva. L’obiettivo è creare un **parco permanente**, fruibile durante tutto l’anno, con nuove aree verdi, una piazza gradonata destinata a ospitare eventi, cinema all’aperto e mercatini, spazi dedicati allo sport, un’area per i cani e servizi pensati per rendere il luogo accogliente in ogni periodo dell’anno. La trasformazione di Tiberis rappresenta anche un esempio di rigenerazione ambientale. Recuperare aree fluviali significa aumentare gli spazi verdi urbani, favorire la biodiversità e offrire ai cittadini luoghi capaci di mitigare gli effetti delle ondate di calore sempre più frequenti. Le città europee stanno investendo sempre più nella riconquista dei propri corsi d’acqua e Roma, con questo intervento, si inserisce in una tendenza che vede i fiumi tornare protagonisti della vita urbana. Non si tratta soltanto di una spiaggia cittadina, ma di un nuovo modo di concepire lo spazio pubblico: un luogo accessibile dove sport, cultura, natura e inclusione convivono. Il nuovo bando di gestione prevede inoltre particolare attenzione alla qualità dei servizi, ai prodotti locali e alla sostenibilità delle attività ospitate, con l’intento di rendere Tiberis un punto di riferimento stabile per il quartiere e per tutta la città. Restituire il Tevere ai cittadini significa, in fondo, restituire a Roma una parte della propria identità. Per troppo tempo il fiume è rimasto ai margini della quotidianità urbana; progetti come Tiberis dimostrano invece come possa tornare a essere uno spazio vivo, condiviso e capace di generare valore sociale e ambientale. Se l’esperimento continuerà a funzionare, Tiberis potrebbe diventare un modello per altre aree della Capitale, contribuendo a ridisegnare il rapporto tra Roma e il suo fiume: non più una semplice infrastruttura naturale, ma un luogo da vivere ogni giorno. ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** News --- ### [Agricoltura UE, il Consiglio punta su allevamenti e donne](https://mediaquattro.it/agricoltura-ue-il-consiglio-punta-su-allevamenti-e-donne/) **Published:** Luglio 14, 2026 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** Il Consiglio Agricoltura e Pesca dell'Unione europea ha discusso le nuove strategie per l'allevamento e la produzione di proteine, il ricambio generazionale e la valorizzazione del ruolo delle donne nel settore agricolo. Approvate anche misure straordinarie a sostegno degli agricoltori colpiti dall'aumento dei prezzi dei fertilizzanti. **Content:** ***Via libera alle nuove strategie per rafforzare competitività e sicurezza alimentare. Focus anche sul ruolo delle donne e sul sostegno agli agricoltori colpiti dall’aumento dei fertilizzanti.*** Il Consiglio Agricoltura e Pesca dell’Unione europea, riunito il **13 luglio a Bruxelles**, ha definito alcune delle principali priorità che guideranno le politiche europee nei prossimi mesi. Al centro della riunione la nuova strategia europea per l’allevamento, il piano d’azione sulle proteine, il sostegno agli agricoltori e una maggiore inclusione nel settore agroalimentare. Uno dei temi principali è stato il confronto sulla **Strategia europea per l’allevamento** e sul **Piano d’azione per le proteine**, adottati dalla Commissione europea lo scorso 7 luglio. Le due iniziative mirano a rendere il comparto zootecnico più competitivo, sostenibile e resiliente, rafforzando la sicurezza alimentare dell’Unione e riducendo la dipendenza dalle importazioni di mangimi proteici. I ministri hanno inoltre sottolineato la necessità di garantire un adeguato sostegno finanziario per accompagnare l’attuazione delle nuove misure. Ampio spazio è stato dedicato anche al ruolo delle **donne in agricoltura**. La Presidenza irlandese ha promosso un dibattito sulle azioni necessarie per favorire una maggiore partecipazione femminile nel settore, migliorare l’accesso ai ruoli decisionali e rendere le aree rurali più attrattive attraverso servizi essenziali, infrastrutture e pari opportunità. Il confronto assume un significato particolare nel 2026, proclamato dalle Nazioni Unite **Anno internazionale della donna agricoltrice**. Durante la riunione è stato inoltre presentato il programma di lavoro della Presidenza irlandese per il secondo semestre del 2026. Tra le priorità figurano il rafforzamento della sicurezza alimentare, il sostegno alla competitività delle imprese agricole e della pesca, la semplificazione normativa, la sostenibilità e il ricambio generazionale nelle aree rurali e costiere. I ministri hanno affrontato anche le questioni legate al commercio internazionale, ribadendo l’importanza di tutelare le **Indicazioni Geografiche Protette (IGP)** nei futuri accordi commerciali e di garantire condizioni di concorrenza eque per i produttori europei. Tra le decisioni adottate figura infine l’approvazione di un regolamento che introduce strumenti straordinari per sostenere gli agricoltori europei colpiti dall’aumento dei prezzi dei fertilizzanti, conseguenza della crisi in Medio Oriente. La misura consentirà agli Stati membri di utilizzare maggiore flessibilità nei fondi della Politica agricola comune per sostenere le aziende agricole più esposte. ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Unione europea --- ### [Bassiano celebra il suo prosciutto con tre giorni di festa](https://mediaquattro.it/bassiano-celebra-il-suo-prosciutto-con-tre-giorni-di-festa/) **Published:** Luglio 9, 2026 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** Il borgo di Bassiano si prepara ad accogliere la tradizionale Sagra del Prosciutto. Per tre giorni il protagonista sarà il celebre prosciutto crudo locale, accompagnato da un ricco programma di eventi dedicati alla gastronomia, alla cultura e alle tradizioni del territorio. **Content:** ***Dal 25 al 27 luglio torna uno degli appuntamenti enogastronomici più attesi dei Monti Lepini, tra degustazioni, visite ai prosciuttifici, musica e spettacoli.*** Dal **25 al 27 luglio** Bassiano ospiterà una nuova edizione della **Sagra del Prosciutto**, manifestazione che ogni anno richiama migliaia di visitatori nel borgo medievale dei Monti Lepini per celebrare una delle eccellenze gastronomiche più rappresentative del territorio pontino. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/07/740712809_1780878063336823_1358242233518899556_n-284x405.jpg)Protagonista assoluto sarà il **Prosciutto di Bassiano**, prodotto agroalimentare tradizionale del Lazio, conosciuto per la lunga stagionatura favorita dal particolare microclima del paese, dove i venti dei Monti Lepini incontrano l’umidità della pianura pontina, creando condizioni ideali per la lavorazione del salume. Per tre giorni le vie del centro storico si trasformeranno in un percorso dedicato ai sapori e alle tradizioni locali. Il programma prevede degustazioni, visite guidate ai prosciuttifici, laboratori, mercatini di artigianato, spettacoli, concerti dal vivo e iniziative pensate per coinvolgere visitatori di tutte le età. L’evento rappresenta anche un’occasione per scoprire Bassiano, borgo insignito della **Bandiera Arancione** del Touring Club Italiano e noto, oltre che per il prosciutto, per aver dato i natali all’umanista e tipografo Aldo Manuzio. Passeggiando tra vicoli, mura medievali e piazze del centro storico, i visitatori potranno conoscere un territorio che unisce storia, cultura e tradizione gastronomica. La Sagra del Prosciutto si conferma così uno degli appuntamenti estivi più attesi della provincia di Latina, capace di valorizzare le produzioni locali e promuovere il patrimonio culturale dei Monti Lepini attraverso un’esperienza che coniuga gusto, convivialità e identità del territorio. ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Fiere Mostre e Mercati --- ### [Via al bando per la gestione dello "Spazio IdeaKennedy"](https://mediaquattro.it/spazio-ideakennedy-aperto-il-bando-per-la-gestione/) **Published:** Luglio 10, 2026 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** Il Comune di Latina ha pubblicato l'avviso pubblico per affidare la gestione biennale dello Spazio IdeaKennedy a un ente del Terzo settore a prevalente componente giovanile. Le candidature potranno essere presentate fino al 31 luglio 2026. **Content:** ***Il Comune di Latina cerca un ente del Terzo settore a prevalente componente giovanile per guidare lo spazio dedicato a innovazione, creatività e partecipazione.*** Il Comune di Latina ha pubblicato l’avviso pubblico di co-progettazione per l’affidamento della gestione temporanea dello **[Spazio IdeaKennedy](https://spazioideakennedy.it/)**, il centro dedicato ai giovani situato al secondo piano del centro commerciale Agorà, in viale Kennedy. L’iniziativa punta a individuare un ente del Terzo settore a prevalente componente giovanile che gestisca lo spazio per i prossimi due anni, attraverso un piano biennale in linea con gli obiettivi del progetto finanziato e con la convenzione sottoscritta con Anci. Riqualificato grazie a un finanziamento di **282 mila euro** della Presidenza del Consiglio dei ministri e di Anci, lo Spazio IdeaKennedy è stato progettato come un luogo dedicato allo studio, al coworking, alla creatività e allo sviluppo di nuove progettualità. Negli ultimi mesi è diventato un punto di riferimento per molti giovani del territorio, offrendo occasioni di incontro, confronto e partecipazione. «Con lo Spazio IdeaKennedy non stiamo semplicemente assegnando delle mura, ma investendo sul talento e sulle aspirazioni dei nostri giovani», ha dichiarato l’assessore alle Politiche giovanili Andrea Chiarato. L’obiettivo dell’amministrazione è quello di consolidare il ruolo dello spazio come luogo di innovazione, inclusione sociale e aggregazione culturale, favorendo la nascita di nuove idee, reti collaborative e percorsi imprenditoriali. Gli enti interessati potranno presentare la propria candidatura, corredata da una proposta progettuale, entro il **31 luglio 2026**, seguendo le modalità indicate nell’avviso pubblicato sul portale istituzionale del Comune di Latina. ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Formazione --- ### [Agricoltura UE, il Consiglio definisce le priorità](https://mediaquattro.it/agricoltura-ue-il-consiglio-definisce-le-priorita/) **Published:** Luglio 9, 2026 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** I ministri dell'Agricoltura e della Pesca dei 27 Stati membri si riuniranno il 13 luglio a Bruxelles per il primo Consiglio AGRIFISH del semestre di presidenza irlandese. Sul tavolo la strategia europea per l'allevamento, il piano per le proteine, il commercio agricolo e le politiche per favorire il ricambio generazionale e una maggiore inclusione nel settore. **Content:** ***Il 13 luglio a Bruxelles il Consiglio Agricoltura e Pesca inaugura il semestre di presidenza irlandese. Al centro sicurezza alimentare, competitività, sostenibilità e il ruolo delle donne nel settore agricolo.*** Lunedì 13 luglio i ministri dell’Agricoltura e della Pesca dell’Unione europea si riuniranno a Bruxelles per il **primo Consiglio AGRIFISH** del semestre di presidenza irlandese. L’incontro servirà a definire le priorità politiche dei prossimi sei mesi in un momento in cui il settore agroalimentare europeo è chiamato a confrontarsi con sfide sempre più complesse, dalla sicurezza alimentare alla competitività internazionale fino alla transizione verso modelli più sostenibili. Tra i temi principali figura la **presentazione del programma della presidenza irlandese**, che individua come priorità la tutela della sicurezza alimentare, il rafforzamento della competitività del comparto agricolo e della pesca, la semplificazione delle norme europee e il sostegno alle comunità rurali e costiere. L’obiettivo dichiarato è garantire un equilibrio tra sostenibilità economica, sociale e ambientale, favorendo al tempo stesso il ricambio generazionale e la resilienza del sistema agroalimentare europeo. I ministri discuteranno inoltre della nuova strategia europea per l’allevamento e del piano per le proteine, due iniziative che la Commissione europea presenterà durante la riunione. Il confronto si concentrerà sulle prospettive di sviluppo del comparto zootecnico e sulla necessità di rafforzare la produzione di proteine all’interno dell’Unione, riducendo la dipendenza dalle importazioni e sostenendo la competitività delle filiere europee. All’ordine del giorno anche le questioni agricole legate al commercio internazionale, con un aggiornamento sui principali sviluppi che interessano il settore, e un dibattito dedicato al ruolo delle donne in agricoltura. I ministri saranno chiamati a confrontarsi sulle misure necessarie per rendere il comparto più inclusivo, sostenendo la partecipazione femminile, valorizzando competenze e leadership e favorendo l’ingresso delle nuove generazioni nelle attività agricole. L’appuntamento rappresenta uno dei primi passaggi politici del nuovo semestre europeo e contribuirà a delineare l’agenda dell’Unione in materia di agricoltura e pesca per i prossimi mesi, con particolare attenzione alla capacità del settore di affrontare le sfide economiche, ambientali e sociali che interessano l’intero continente. ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Unione europea --- ### [A Greccio l'ecologia incontra l'arte e la natura](https://mediaquattro.it/a-greccio-lecologia-incontra-larte-e-la-natura/) **Published:** Luglio 5, 2026 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** Dal 4 luglio prende il via Greccio Green Code #Sacro 2026, una rassegna gratuita che fino a settembre propone eventi culturali, spettacoli e momenti di confronto dedicati all'ambiente. Un progetto che utilizza arte e scienza per promuovere una nuova cultura della sostenibilità. **Content:** ***Concerti, teatro, incontri scientifici e spettacoli all’aperto: il festival Greccio Green Code 2026 trasforma il borgo reatino in un laboratorio di sostenibilità ispirato al messaggio di San Francesco.*** C’è un luogo nel cuore della Valle Santa reatina dove l’arte incontra la natura e la sostenibilità diventa esperienza condivisa. È **Greccio**, il borgo francescano che da luglio a settembre ospita **Greccio Green Code #Sacro 2026**, una rassegna culturale che mette al centro il dialogo tra ambiente, creatività e comunità. Ispirato ai valori del **Cantico delle Creature** di San Francesco, il festival propone un ricco calendario di eventi gratuiti tra spettacoli teatrali, concerti acustici, installazioni artistiche e laboratori. L’obiettivo è offrire al pubblico un’occasione per riflettere sul rapporto tra uomo e natura attraverso il linguaggio della cultura, valorizzando allo stesso tempo il patrimonio storico e paesaggistico del territorio reatino. Tra gli elementi più originali della manifestazione c’è l’incontro tra discipline artistiche e divulgazione scientifica. Spazi come la **Rocca della Scienza** e l’**Abbazia della Conoscenza** ospiteranno interviste, dibattiti e approfondimenti dedicati ai cambiamenti climatici, alla tutela dell’ambiente e agli obiettivi dell’Agenda 2030, creando un dialogo tra ricercatori, artisti e cittadini. Il festival non coinvolge soltanto Greccio. Durante l’estate il programma si estende anche ai comuni di **Rocca Sinibalda** e **Concerviano**, con iniziative diffuse che trasformano l’intero territorio in un percorso culturale dedicato alla sostenibilità. Una scelta che punta a valorizzare i piccoli borghi del Lazio attraverso eventi capaci di coniugare turismo lento, partecipazione e rispetto dell’ambiente. L’edizione 2026 conferma una filosofia che accompagna il progetto fin dalla sua nascita: utilizzare il linguaggio dell’arte per affrontare le grandi sfide ambientali del nostro tempo. Non semplici spettacoli, ma occasioni di incontro e confronto in cui il paesaggio diventa parte integrante dell’esperienza culturale e il patrimonio francescano continua a offrire spunti di riflessione sulla relazione tra uomo e natura. In un momento storico in cui la sostenibilità è sempre più al centro del dibattito pubblico, Greccio Green Code dimostra come anche un piccolo borgo possa trasformarsi in un laboratorio di idee, capace di coniugare cultura, innovazione e tutela del territorio. Una formula che racconta un modo diverso di vivere gli eventi estivi: più consapevole, partecipato e profondamente legato ai luoghi che li ospitano. ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Fiere Mostre e Mercati --- ### [Ultimo a Tor Vergata, il concerto sceglie il green](https://mediaquattro.it/ultimo-a-tor-vergata-il-concerto-sceglie-il-green/) **Published:** Luglio 5, 2026 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** Il concerto di Ultimo del 4 luglio a Tor Vergata non entrerà nella storia soltanto per il numero di spettatori. Le scelte organizzative adottate per affrontare il caldo record rappresentano un possibile modello per ripensare la sostenibilità dei grandi eventi. **Content:** ***Acqua gratuita, borracce ammesse e misure contro il caldo estremo: il live di Tor Vergata dimostra che sicurezza, ambiente e benessere del pubblico possono convivere.*** Il concerto dei record di Ultimo a Tor Vergata sarà ricordato per le **oltre 250 mila persone presenti**, ma anche per un altro motivo: aver introdotto alcune misure che potrebbero cambiare il modo in cui vengono organizzati i grandi eventi in Italia. Di fronte alle temperature eccezionali che stanno interessando gran parte del Paese, gli organizzatori hanno scelto di mettere al centro la salute delle persone e, allo stesso tempo, di ridurre gli sprechi. Per la prima volta in un evento di queste dimensioni è stato consentito al pubblico di entrare con bottigliette d’acqua dotate di tappo e con borracce in plastica, silicone o tritan, poi ricaricabili gratuitamente grazie ai numerosi punti di distribuzione presenti nell’area del concerto. Una decisione che rompe una consuetudine consolidata nel settore degli spettacoli dal vivo, dove per anni le restrizioni sull’introduzione di acqua e contenitori personali hanno spesso costretto gli spettatori ad acquistare bevande all’interno delle aree concerto, dopo ore trascorse sotto il sole. Le novità non si sono fermate all’acqua. Il regolamento ha previsto l’ingresso di cibo leggero, sali minerali, ventilatori portatili, power bank, creme solari e piccoli ombrelli senza punta, strumenti normalmente soggetti a limitazioni ma che, in un contesto caratterizzato da temperature elevate, diventano elementi essenziali per prevenire colpi di calore e disidratazione. Dal punto di vista ambientale, **l’utilizzo delle borracce ricaricabili rappresenta un passo significativo**. Favorire il riutilizzo dei contenitori significa ridurre la produzione di rifiuti plastici monouso e limitare il numero di bottiglie acquistate e smaltite durante una manifestazione che coinvolge centinaia di migliaia di persone. Anche una scelta apparentemente semplice può avere un impatto concreto quando viene applicata a eventi di queste dimensioni. Naturalmente un concerto con 250 mila spettatori continua ad avere un’impronta ambientale importante, legata soprattutto agli spostamenti del pubblico, ai consumi energetici e alla produzione di rifiuti. Tuttavia, iniziative come quelle adottate a Tor Vergata dimostrano che è possibile intervenire su alcuni aspetti dell’organizzazione senza compromettere la sicurezza, anzi migliorando il benessere delle persone presenti. Il concerto di Ultimo potrebbe quindi rappresentare qualcosa di più di un evento musicale da record. Potrebbe diventare un precedente destinato a influenzare l’organizzazione dei futuri grandi live italiani, dimostrando che sostenibilità e attenzione al pubblico non sono obiettivi in contrasto, ma due elementi che possono procedere insieme. ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Ambiente, Attualità --- ### [Radure 2026, il festival che racconta i Monti Lepini](https://mediaquattro.it/radure-2026-il-festival-che-racconta-i-monti-lepini/) **Published:** Luglio 5, 2026 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** Dal 2 luglio al 2 agosto torna Radure, il festival itinerante promosso dalla Compagnia dei Lepini. Undici appuntamenti gratuiti tra Segni, Priverno, Norma, Roccagorga, Cori e Maenza per valorizzare il patrimonio culturale e paesaggistico della Via Francigena del Sud. **Content:** ***Dalla Via Francigena del Sud ai borghi del Lazio: teatro, musica e narrazione trasformano luoghi storici e siti archeologici in un palcoscenico diffuso.*** ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/07/RADURE2026_manifestogenerale-1-284x405.jpeg)C’è un modo di fare spettacolo che non parte dal teatro, ma dal territorio. È questa l’idea alla base di **Radure 2026**, il festival diffuso che dal **2 luglio al 2 agosto** attraversa i borghi dei Monti Lepini trasformando piazze, siti archeologici, abbazie e castelli in luoghi di incontro tra arte e comunità. Giunto all’ottava edizione, il progetto coinvolge **Segni, Priverno, Norma, Roccagorga, Cori e Maenza**, lungo il percorso della **Via Francigena del Sud**. Promossa dalla **Compagnia dei Lepini** con il contributo della Regione Lazio, la rassegna propone **undici appuntamenti gratuiti** tra teatro, musica e narrazione, ospitati in alcuni dei luoghi più suggestivi del territorio. L’obiettivo non è soltanto portare spettacoli nei piccoli centri, ma creare un dialogo tra cultura, paesaggio e identità locale, valorizzando spazi spesso poco conosciuti dal grande pubblico. L’edizione 2026, intitolata **“Anime in fuga”**, si apre con uno spettacolo scritto e diretto da Dacia Maraini nella Cisterna Romana di Segni e prosegue tra l’Abbazia di Fossanova, il Parco Archeologico di Norba, il Tempio d’Ercole di Cori e altri luoghi simbolo dei Monti Lepini. Ogni tappa è pensata per mettere in relazione il patrimonio storico con il linguaggio dello spettacolo dal vivo, offrendo al pubblico un’esperienza che va oltre la semplice rappresentazione teatrale. Tra gli appuntamenti spicca anche il doppio weekend di **Roccagorga**, che l’11 e il 12 luglio ospiterà gli spettacoli *Mamma a carico – Mia figlia ha novant’anni* con Gianna Coletti e *55 Giorni*, confermando il ruolo del borgo all’interno del percorso culturale del festival. Più che un semplice calendario di eventi, Radure rappresenta un progetto di rigenerazione culturale. Attraverso il coinvolgimento delle comunità locali e la scelta di luoghi dal forte valore storico e paesaggistico, il festival contribuisce a promuovere un turismo lento e consapevole, capace di valorizzare il patrimonio dei Monti Lepini senza snaturarne l’identità. In un periodo in cui molti festival si concentrano esclusivamente sull’intrattenimento, Radure propone un modello diverso: la cultura diventa uno strumento per riscoprire il territorio, creare relazioni e rafforzare il legame tra le persone e i luoghi che abitano. È forse questa la sua caratteristica più originale, e il motivo per cui continua a crescere anno dopo anno. ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Arte e Cultura --- ### [Ecomondo 2026, opportunità per le imprese green del Lazio](https://mediaquattro.it/ecomondo-2026-opportunita-per-le-imprese-green-del-lazio/) **Published:** Luglio 5, 2026 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** La Regione Lazio, attraverso Lazio Innova e la Camera di Commercio di Roma, sostiene la partecipazione di dodici imprese innovative a Ecomondo 2026, uno dei principali appuntamenti europei dedicati alla transizione ecologica e all'economia circolare. Le candidature sono aperte fino al 16 luglio. **Content:** ***Aperta la selezione per 12 startup e PMI che potranno partecipare alla fiera internazionale di Rimini con il sostegno della Regione Lazio.*** La transizione ecologica passa anche dalla capacità delle imprese di innovare e di confrontarsi con i principali attori del settore. È con questo obiettivo che la **Regione Lazio**, attraverso **Lazio Innova** e la **Camera di Commercio di Roma**, ha aperto una manifestazione di interesse rivolta a **12 startup e piccole e medie imprese** del territorio che operano nei settori della green economy e della circular economy. Le aziende selezionate parteciperanno a **Ecomondo – The Green Technology Expo**, in programma dal **3 al 6 novembre 2026** al Rimini Expo Centre. Considerata una delle principali manifestazioni europee dedicate alle tecnologie verdi, Ecomondo rappresenta un punto di incontro tra imprese, istituzioni, centri di ricerca e investitori impegnati nello sviluppo di soluzioni per la sostenibilità ambientale. Ogni anno la fiera ospita espositori e visitatori provenienti da decine di Paesi, offrendo opportunità di networking, partnership commerciali e confronto sulle tecnologie più innovative per la gestione delle risorse, l’economia circolare, l’energia, l’acqua, i rifiuti e la rigenerazione urbana. Le dodici imprese selezionate entreranno a far parte della collettiva regionale del Lazio, beneficiando del sostegno previsto dal **Programma Regionale FESR Lazio 2021-2027**, che finanzia iniziative destinate a rafforzare la competitività e la presenza delle imprese sui mercati nazionali e internazionali. L’iniziativa punta infatti a valorizzare l’ecosistema dell’innovazione regionale, favorendo la visibilità delle realtà imprenditoriali che sviluppano prodotti, servizi e tecnologie orientati alla sostenibilità. L’avviso è rivolto alle startup e alle PMI con sede nel Lazio attive nei comparti della transizione ecologica e dell’innovazione ambientale. La partecipazione a una manifestazione internazionale come Ecomondo può rappresentare un’importante occasione di crescita, consentendo alle imprese di presentare le proprie soluzioni a potenziali clienti, partner industriali e investitori in un contesto altamente specializzato. Le candidature dovranno essere presentate **entro le ore 12 del 16 luglio 2026**, secondo le modalità indicate nell’avviso pubblicato da Lazio Innova. In una fase in cui la sostenibilità sta diventando sempre più un fattore competitivo, iniziative di questo tipo contribuiscono a rafforzare il ruolo dell’innovazione come motore dello sviluppo economico. Offrire alle imprese emergenti occasioni di visibilità internazionale significa infatti favorire la diffusione di tecnologie e modelli produttivi capaci di accelerare la transizione verso un’economia più circolare e resiliente. ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Fiere Mostre e Mercati --- ### [Può l'intelligenza artificiale salvare l'agricoltura?](https://mediaquattro.it/puo-lintelligenza-artificiale-salvare-lagricoltura/) **Published:** Luglio 5, 2026 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** L'agricoltura è chiamata a produrre di più con meno risorse, mentre cambiamenti climatici e scarsità d'acqua mettono sempre più sotto pressione il settore. Alla Global Conference on Smart Farming, la FAO riunisce esperti da tutto il mondo per mostrare come le nuove tecnologie possano contribuire a rendere la produzione agricola più efficiente e sostenibile. **Content:** ***Droni, sensori e algoritmi stanno cambiando il modo di coltivare. Alla conferenza FAO di Roma il confronto su un futuro più sostenibile per i sistemi agroalimentari.*** Per molti l’intelligenza artificiale è sinonimo di chatbot o software capaci di generare immagini e testi. Eppure una delle applicazioni più promettenti si trova lontano dagli schermi, tra campi coltivati, vigneti e serre. È qui che dati, algoritmi e sensori stanno cambiando il modo di produrre cibo, offrendo agli agricoltori strumenti sempre più precisi per affrontare le sfide poste dai cambiamenti climatici. Di questo si discute alla **Global Conference on Smart Farming**, organizzata dalla **FAO** dal 1° al 3 luglio nella sede di Roma. L’iniziativa riunisce governi, ricercatori, imprese, organizzazioni agricole e innovatori con l’obiettivo di condividere soluzioni capaci di rendere i sistemi agroalimentari più sostenibili, resilienti e inclusivi. Lo **smart farming**, o agricoltura intelligente, si basa sull’utilizzo delle tecnologie digitali per supportare le decisioni quotidiane di chi lavora nei campi. Sensori installati nel terreno rilevano l’umidità e indicano quando irrigare, immagini satellitari monitorano lo stato delle colture, mentre droni e sistemi di intelligenza artificiale individuano precocemente malattie, carenze nutrizionali o aree che richiedono interventi specifici. Il risultato è un’agricoltura cosiddetta **di precisione**, nella quale acqua, fertilizzanti e fitofarmaci vengono utilizzati solo dove e quando servono realmente. Questo permette non solo di ridurre i costi per le aziende agricole, ma anche di limitare gli sprechi, diminuire l’impatto ambientale e preservare risorse sempre più preziose come il suolo e l’acqua. Secondo la FAO, queste innovazioni rappresentano uno degli strumenti più importanti per affrontare le grandi sfide globali: la crescita della popolazione, la sicurezza alimentare, il degrado dei terreni agricoli e gli effetti sempre più evidenti della crisi climatica. La tecnologia, però, non può essere considerata una soluzione universale. Per essere davvero efficace deve essere accessibile anche alle piccole aziende agricole, accompagnata da formazione e sostenuta da adeguate politiche pubbliche. Per questo motivo la conferenza dedica ampio spazio anche alle competenze digitali, alla collaborazione tra istituzioni, ricerca e settore privato e al coinvolgimento dei giovani. L’obiettivo non è semplicemente presentare le ultime innovazioni, ma costruire un modello di sviluppo in cui la trasformazione digitale diventi uno strumento concreto per migliorare la sostenibilità dell’intero comparto agricolo. In un’epoca in cui produrre cibo significa confrontarsi con siccità sempre più frequenti, eventi climatici estremi e risorse naturali limitate, l’agricoltura intelligente non rappresenta soltanto un’opportunità tecnologica. Potrebbe diventare una delle chiavi per garantire un equilibrio tra produttività, tutela dell’ambiente e sicurezza alimentare, dimostrando che innovazione e sostenibilità possono crescere insieme. ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Agricoltura --- ### [La Camera di Commercio torna nel cuore di Frosinone: inaugurata la rinnovata sede storica](https://mediaquattro.it/la-camera-di-commercio-torna-nel-cuore-di-frosinone-inaugurata-la-rinnovata-sede-storica/) **Published:** Giugno 30, 2026 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Una giornata che entra nella storia dell’Ente e della città. Alla presenza del Vicepresidente del Consiglio, Antonio Tajani, restituito alla comunità uno dei palazzi simbolo del capoluogo. Firmato anche un Protocollo d’intesa con la Camera di Commercio del Gran Sasso d’Italia per rafforzare la collaborazione tra i territori **Content:** ***Una giornata che entra nella storia dell’Ente e della città. Alla presenza del Vicepresidente del Consiglio, Antonio Tajani, restituito alla comunità uno dei palazzi simbolo del capoluogo. Firmato anche un Protocollo d’intesa con la Camera di Commercio del Gran Sasso d’Italia per rafforzare la collaborazione tra i territori*** Ci sono edifici che attraversano il tempo senza perdere il loro significato. Luoghi che custodiscono la memoria di una comunità e che, tornando a vivere, diventano il simbolo della sua capacità di guardare al futuro. Da oggi la storica sede della Camera di Commercio Frosinone Latina di via Alcide De Gasperi è tornata ad essere tutto questo. Una giornata intensa, partecipata ed emozionante ha segnato ufficialmente la riconsegna alla città di uno dei suoi edifici più rappresentativi, restaurato e restituito alla comunità dopo un importante intervento di recupero e riqualificazione. Un momento atteso da anni che ha visto riunite le massime autorità istituzionali, il mondo delle imprese, delle professioni e della società civile in una cerimonia dal forte valore simbolico. Ad accogliere gli ospiti, le massime autorità civili, militari e religiose delle province di Frosinone e Latina, il Presidente della Camera di Commercio Frosinone Latina, **Giovanni Acampora**. Il taglio del nastro e la benedizione impartita dall’Arcivescovo Monsignor Santo Marcianò hanno sancito ufficialmente la rinascita del Palazzo, prima della visita ai suoi ambienti più significativi. Particolarmente suggestivo il momento della riscoperta della **“Prima Pietra”** dell’edificio, testimonianza delle origini storiche della sede, oggi recuperata e valorizzata come parte integrante del percorso identitario dell’Ente. La cerimonia, condotta da **Nunzia De Girolamo**, è stata impreziosita dal monologo dell’attore **Luca Ceccherelli,** che ha accompagnato il pubblico in una riflessione sul significato più profondo delle Camere di Commercio. Non semplici uffici amministrativi, ma presìdi di fiducia, legalità e sviluppo, luoghi nei quali prende forma il rapporto tra istituzioni, imprese e comunità e nei quali si custodisce quel patrimonio di trasparenza e certezza che rende possibile la vita economica del Paese. Un messaggio che ha rappresentato il filo conduttore dell’intera cerimonia. La giornata è proseguita con due momenti particolarmente significativi dedicati alla memoria di figure che hanno contribuito alla crescita della Camera di Commercio e del territorio. La Sala Riunioni del piano della Presidenza è stata intitolata a **Giovanni Proia**, imprenditore e già componente della Giunta camerale scomparso prematuramente, mentre è stata re-intitolata la Sala Convegni al Cav. **Benito Stirpe**, figura che ha rappresentato una pagina importante della storia imprenditoriale del territorio. Poi l’annuncio della riqualificazione dell’immobile di viale Roma che continuerà ad ospitare la sede dell’Azienda Speciale Informare e che vedrà sorgere un Hub istituzionale dei servizi per lo sviluppo e per le nuove competenze. Un’iniziativa che vedrà anche un’intitolazione alla memoria del già presidente dell’Azienda Speciale Innova, **Curzio Stirpe**. - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/07/Immagine1-771x533.jpg "Immagine1") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/07/Immagine13-771x533.jpg "Immagine13") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/07/Immagine11-771x533.jpg "Immagine11") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/07/Immagine10-771x533.jpg "Immagine10") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/07/Immagine9-771x533.jpg "Immagine9") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/07/Immagine8-771x533.jpg "Immagine8") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/07/Immagine7-771x533.jpg "Immagine7") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/07/Immagine6-771x533.jpg "Immagine6") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/07/Immagine5-771x533.jpg "Immagine5") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/07/Immagine4-772x534.jpg "Immagine4") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/07/Immagine3-771x533.jpg "Immagine3") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/07/Immagine2-772x534.jpg "Immagine2") Nel suo intervento, il Presidente della Camera di Commercio Frosinone Latina, Giovanni Acampora, ha indicato il significato più profondo della giornata, sottolineando come la riapertura della sede rappresenti molto più del recupero di uno storico edificio, ma **il rilancio del ruolo della Camera di Commercio come motore dello sviluppo economico e sociale del territorio:** «Oggi la Camera di Commercio torna al centro. **Torna al centro della città**, restituendo a Frosinone uno dei suoi edifici più prestigiosi e contribuendo concretamente alla rivitalizzazione del centro storico. **Torna al centro del territorio**, sempre più vicina alle imprese, ai professionisti e ai cittadini, come luogo di dialogo, di progettazione e di crescita condivisa. **Torna al centro dell’economia**, rafforzando il proprio ruolo di casa delle imprese, capace di accompagnarle nelle sfide dell’innovazione, della sostenibilità e dell’internazionalizzazione. Ma **torna anche al centro della memoria e del futuro**: custodendo la storia economica della nostra comunità e costruendo, ogni giorno, nuove opportunità per le generazioni che verranno. Questa sede non rappresenta soltanto il recupero di un edificio storico, ma la volontà di rendere la Camera di Commercio un’istituzione sempre più aperta, moderna e protagonista dello sviluppo del territorio. Ma non ci fermeremo qui, in autunno inaugureremo anche la nuova sede storica a Latina nella convinzione che la Camera di Commercio debba essere sempre più il catalizzatore del cambiamento, la roccaforte della democrazia economica, un luogo familiare in cui gli imprenditori trovano ascolto, competenze, strumenti e opportunità». Nel corso della cerimonia, alla quale hanno preso parte anche i membri di Giunta e Consiglio camerale, nonché i rappresentanti dell’Azienda Speciale Informare, hanno preso la parola anche il Sindaco di Frosinone **Riccardo Mastrangeli** e il Presidente di Unioncamere **Andrea Prete**, che hanno evidenziato il valore dell’investimento compiuto dalla Camera di Commercio, capace di coniugare tutela del patrimonio storico, rigenerazione urbana e sviluppo economico, restituendo al centro storico di Frosinone un edificio destinato a diventare nuovamente punto di riferimento per imprese, istituzioni e cittadini. Andrea Prete, in particolare, ha sottolineato «il valore strategico del recupero della sede camerale quale investimento sul futuro del territorio, sulla capacità delle istituzioni di fare rete e sul ruolo sempre più centrale delle Camere di Commercio nel sostenere lo sviluppo del sistema economico locale. Noi siamo utili se siamo utili alle imprese e, in tal senso, il ruolo delle Camere di Commercio è un ruolo chiave, soprattutto, in tema di internazionalizzazione». Il Vicepresidente del Consiglio, **Antonio Tajani** ha tirato le fila di una giornata storica: «Eravamo allo stadio Stirpe a festeggiare il ritorno del Frosinone in Serie A quando il Presidente Acampora mi ha invitato qui. Ne sono stato onorato, perché vedere questo territorio crescere e svilupparsi significa che qualcosa è cambiato. Sono anche Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ed essere qui, per incoraggiarvi e ringraziarvi per quello che state facendo, è un mio dovere. Abbiamo dato vita a un piano del Ministero per l’export e l’internazionalizzazione perché riteniamo che serva una strategia a sostegno di tutti voi, che ci mettete il genio, il coraggio e la faccia. E spetta a noi non lasciarvi soli». Poi l’annuncio più importante da parte di Tajani: «**A breve il Ministero degli Esteri firmerà un accordo con Unioncamere e quindi con tutto il sistema delle Camere di Commercio** perché possiate essere proprio voi i protagonisti del nostro piano per l’export e l’internazionalizzazione delle imprese». E, infine, il Vicepremier ha lanciato la volata tra applausi e ringraziamenti: «**Mi piacerebbe tornare qui, in questa sede a Frosinone, per presentare un progetto pilota dedicato al turismo delle radici**, che partirà a breve e punterà allo sviluppo delle aree interne, dei laghi di Fondi e Canterno. Realizzeremo straordinarie progettualità che permetteranno a tante imprese di lavorare». Prima della conclusione della cerimonia, il Presidente della Camera di Commercio Frosinone Latina, Giovanni Acampora, e la Presidente della Camera di Commercio del Gran Sasso d’Italia, **Antonella Ballone,** hanno **sottoscritto un Protocollo d’intesa** finalizzato a rafforzare la collaborazione tra i due Enti camerali. L’accordo punta a promuovere iniziative comuni a sostegno della competitività delle imprese, dello sviluppo economico, dell’internazionalizzazione e della valorizzazione delle rispettive eccellenze territoriali, favorendo la realizzazione di progetti condivisi in particolare nei settori del turismo, dell’enogastronomia, delle infrastrutture e dell’economia del mare. A suggellare la giornata, una degustazione di prodotti tipici del territorio a cura dell’Istituto Alberghiero Buonarroti di Fiuggi. Con la riapertura dello storico Palazzo di via Alcide De Gasperi non è stata semplicemente inaugurata una sede istituzionale: la Camera di Commercio torna al centro. Al centro della città, del territorio, delle imprese, delle idee e del futuro. Un luogo ritrovato che si propone di essere sempre più la casa delle imprese e il punto di incontro tra istituzioni, economia e comunità. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Territorio --- ### [Premio Roma 2026, pane e formaggi d’eccellenza](https://mediaquattro.it/premio-roma-2026-pane-e-formaggi-deccellenza/) **Published:** Giugno 6, 2026 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Dalla Ciriola Romana ai grandi formaggi italiani e internazionali, la Camera di Commercio di Roma premia 158 imprese tra tradizione, qualità e capacità di innovare **Content:** ***Dalla Ciriola Romana ai grandi formaggi italiani e internazionali, la Camera di Commercio di Roma premia 158 imprese tra tradizione, qualità e capacità di innovare*** Roma torna capitale dell’agroalimentare di qualità con il Premio Roma 2026, il concorso promosso dalla Camera di Commercio di Roma e realizzato da Agro Camera insieme al sistema camerale regionale. L’edizione dedicata ai migliori pani, prodotti da forno tradizionali e formaggi ha riunito 158 aziende, offrendo una fotografia ampia e concreta di un settore che continua a crescere puntando su identità territoriale, competenze artigianali e apertura ai mercati. Nel comparto bakery hanno partecipato 58 imprese provenienti da 12 regioni italiane; il concorso caseario ha invece coinvolto 100 aziende, con una forte presenza del Lazio e un respiro anche nazionale e internazionale. Il risultato è un racconto corale che mette insieme pani storici, pizze bianche, biscotti tradizionali, formaggi freschi, stagionati, DOP e prodotti innovativi. Nel settore dei prodotti da forno il Lazio conferma un ruolo da protagonista. Tra i premiati figurano L’Altro Forno di Roma con la Ciriola Romana, Cuore di Grano con i Panini all’Olio, Graziani Italian Food con la Pizza Bianca di Roma e le Ciamberlenghe al Marsala, I Fornai di Viterbo con il Pane Sciapo, Triticum con il Pane di Saragolla e Monteforte 3 con il Pane Cacao e Cioccolato. Accanto alle imprese regionali, il concorso ha valorizzato anche eccellenze provenienti da Calabria, Sardegna, Puglia, Trentino, Lombardia, Basilicata e Piemonte. Il comparto formaggi ha restituito un panorama altrettanto ricco. Nella sezione Roma e Lazio si sono distinti Alan Farm, Azienda Agricola Lepini, La Quercia, Agricoltura Nuova e Caseificio Seggiano. Nella sezione nazionale e internazionale, invece, i primi posti sono andati a realtà come Sardaformaggi, MIR, Quesos Artesanos Villarejo, Westland Kaasspecialiteiten e Arteserena, a conferma di una competizione capace di mettere in dialogo produzioni locali e specialità europee. Il Premio Roma 2026 consegna così un messaggio chiaro: pane e formaggi restano prodotti simbolo della tradizione alimentare, ma sono anche leve di sviluppo economico, promozione territoriale e competitività. Di seguito, tutti i vincitori dell’edizione 2026. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/07/Il-buon-pane-Cookery-Gruppo-CR-e1782740666497-720x405.jpg)##### **Tutti i vincitori del concorso pani e prodotti da forno** Il concorso dedicato ai migliori pani e prodotti da forno tradizionali ha premiato imprese capaci di custodire ricette storiche e, allo stesso tempo, di interpretarle con sensibilità contemporanea. Nella sezione Roma e Lazio, il podio della categoria *Ciriola Romana e Rosetta* è guidato da **L’Altro Forno (RM)** con la *Ciriola Romana*, seguito da **Cuore di Grano (RM)** e da **Mai ‘na Gioia (RM)** con la *Rosetta*, impresa premiata anche come **Miglior Pane prodotto da nuova impresa**. ##### **Roma e Lazio: i premiati della panificazione regionale** Tra i *Panini all’Olio* si impone **Cuore di Grano (RM)**, mentre nella categoria *Pane Senza Sale* il primo posto va a **I Fornai (VT)** con il *Pane Sciapo*. La **Pizza Bianca di Roma** premia **Graziani Italian Food (RM)**, che si distingue anche nella *Biscotteria Tradizionale* con le *Ciamberlenghe al Marsala*, riconosciute come **Miglior prodotto da forno per i mercati nazionali ed esteri**. Nella stessa categoria ottengono il primo posto ex aequo anche gli *Scrocchietti* di **MIPAC (FR)**. Seguono i *Biscotti Arancia e Cioccolato* del **Panificio Fiorentini (VT)**, la *Ciambella al Vino* del **Panificio F.lli Panzini (RM)**, l’*Amaretto alla Visciola* del **Panificio Bilancia (LT)** e i *Saccottini Sacher* dell’**Azienda Agrituristica Predio Potantino (RM)**. Il premio per il **Miglior Pane prodotto da giovane imprenditore** va a **Triticum (RM)** con il *Pane di Saragolla*, mentre il riconoscimento per il **Miglior prodotto da forno realizzato da impresa femminile** premia **Monteforte 3 (RM)** con il *Pane Cacao e Cioccolato*. ##### **La sezione nazionale: pani storici, cereali e prodotti da forno** Nella sezione nazionale, tra i *Pani Tradizionali e Storici di Frumento Duro*, il primo posto va a **Triticum (RM)** con il *Pane di Saragolla*. Seguono il *Pane Casareccio di Semola* del **Panificio Menniti (CZ)** e il *Nero di Sicilia 100%* di **Dolce e Salato (MI)**, con il terzo posto assegnato al *Pane di Semola Rimacinata* del **Panificio San Giacomo (MT)**. Per i *Pani Tradizionali di Frumento Tenero* vince il *Pane Cafone* di **Pane e Salumi (LT)**; il *Filone Casereccio* dell’**Azienda Agricola Mantua (LT)** e il *Pantrentino* del **Panificio Moderno (TN)** condividono il terzo posto. Tra i *Pani Integrali e ai Cereali Minori* primeggia l’**Azienda Agricola Mantua (LT)** con il *Pane Integrale ai Semi*, seguita da **Dolce e Salato (MI)** e da **Triticum (RM)** con il *Pane Cinque Cereali e Semi*. La categoria *Pani Conditi, Dolci e Salati* premia il *Pane Carasatu Guttiatu* del **Panificio Giulio Bulloni (NU)**, davanti al *Pane Cacao e Cioccolato* di **Monteforte 3 (RM)**. Nei *Taralli, Grissini, Friselle e Pizza Secca* il primo premio va ai *Tarallini con Parmigiano Reggiano* di **Terre di Puglia (BT)**, seguiti dai *Grissini alla Cipolla di Tropea* del **Panificio Bubbo Brunella (CZ)**; terzo posto ex aequo per i *Grissini ai Cereali* di **Pane e Dolci (RM)** e i *Grissini Rubatà* di **Uniongriss (TO)**. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/11/formaggi-lattiero-caseari.jpeg)##### **Tutti i vincitori del concorso formaggi** La sezione Roma e Lazio del concorso formaggi valorizza produzioni fresche, semistagionate e stagionate che raccontano la forza della filiera regionale. Nelle **Paste Filate Fresche** vince **Alan Farm s.s. (LT)** con la *Mozzarella Vaccina*; al secondo posto ex aequo si classificano **Azienda D’Angelo s.s.a. (RM)** con la *Mozzarella di Bufala Buona* e **Caseificio Perseo s.c.a. (LT)** con la *Mozzarella di Latte di Bufala*. Terzo posto per **Azienda Agricola F.lli Nesta Enzo e Massimo (RI)** con la *Burrata*. Nel **Primo Sale** il primo premio va all’**Azienda Agricola Lepini (LT)** con il *Caprino dei Lepini*, davanti all’**Azienda Agricola Monte Jugo (VT)** con *Colonna del Bacucco*. Terzo posto ex aequo per **Azienda Agricola Acquaranda (RM)** e **Azienda Agricola Nuvola (RM)**, entrambe con il *Primo Sale*. Tra i **Formaggi Semistagionati** conquista il primo posto **La Quercia s.r.l. (RM)** con il *Pecorino La Deliziosa*, seguita dalla **Cooperativa Agricola Ponte di Legno a r.l. (FR)** con il *Nero di Amaseno* e da **C.P.F. Produttori Formaggi (VT)** con il *Canestrato di Totò*. Nei **Formaggi Stagionati** vince **Agricoltura Nuova S.C.S.A.I. (RM)** con il *Pecorino Stagionato*; seconda **La Quercia s.r.l. (RM)** con il *Pecorino Caseus Adrianus*, terza **Azienda Agricola Nuvola (RM)** con *Schianto*. Nella **Ricotta Fresca** il primo posto è del **Caseificio Seggiano s.r.l. (RI)** con la *Ricotta di Pecora*. Secondo posto ex aequo per **Azienda Agricola Monte Jugo (VT)** e **Azienda Agricola Amici Giulio (RM)**, entrambe con la *Ricotta di Capra*; terza **Fattoria Cavalieri s.s.a. (VT)** con la *Ricotta Vaccina*. I **premi speciali** vanno al *Caprino dei Lepini* dell’**Azienda Agricola Lepini (LT)** come miglior formaggio prodotto da giovane imprenditore, al *Nero di Amaseno* della **Cooperativa Agricola Ponte di Legno (FR)** come miglior formaggio prodotto da impresa femminile e al *Pecorino La Deliziosa* de **La Quercia s.r.l. (RM)** come miglior formaggio per mercati nazionali ed esteri. ##### **La sezione nazionale e internazionale dei formaggi** Tra i **Formaggi Freschi** il primo posto va a **Sardaformaggi S.p.A. (SS)** con il *Pecorino Muravera*, seguita da **Fattoria La Vialla s.a.s. (AR)** con il *Pecorino Stracchinato Biologico*. Terzo posto ex aequo per **Officine Gastronomiche Spadoni s.r.l. (RA)** con *Lo Stanco di Brisighella* e **Barone G.R. Macrì s.r.l. (RC)** con il *Caprino di Modi*. Nei **Formaggi DOP e IGP** vince **MIR s.r.l. (NA)** con il *Provolone del Monaco DOP*, davanti a **Luigi Guffanti 1876 s.r.l. (NO)** con il *Gorgonzola DOP Dolce*. Terzo posto ex aequo per **Mosquet Stefano (AO)** con la *Fontina DOP d’Alpeggio* e **Crisanto S.A.T. (Spagna)** con il *San Simón da Costa DOP*. La categoria **Formaggi Ovini** premia **Quesos Artesanos Villarejo (Spagna)** con il *Queso de Oveja Añejo 24 meses*; seconda **La Quercia s.r.l. (RM)** con la *Caciotta Genuina Romana*, terza **Queso Payoyo (Spagna)** con il *Queso de Oveja Curado*. Nei **Formaggi Vaccini, Bufalini, Caprini e Misti** il primo premio è assegnato a **Westland Kaasspecialiteiten B.V. (Paesi Bassi)** con *Old Amsterdam 50+ Goat Cheese*, seguita da **AlkmaarsGoud B.V. (Paesi Bassi)** con *AlkmaarsGoud Extra Belegen* e da **Lactalis Forlasa S.L.U. (Spagna)** con *Gran Capitán Tostado*. Infine, tra i **Formaggi Affinati, Aromatizzati, Speziati e Innovativi** vince **Arteserena S.L. (Spagna)** con *Cremositos del Zújar Ahumado en Frío*, davanti a **Industrias Lácteas Cerrón S.L. (Spagna)** con *Queso de Cabra Eco Tizne Negro* e ad **Agricoltura Nuova S.C.S.A.I. (RM)** con il *Pecorino Affinato nelle Vinacce*. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Agroalimentare --- ### [Gaza, dagli aiuti umanitari speranza e arte](https://mediaquattro.it/gaza-dagli-aiuti-umanitari-speranza-e-arte/) **Published:** Giugno 25, 2026 **Author:** Rossella Angius **Excerpt:** una delle opere in Mostra a piazza San Silvestro, Roma fino al prossimo 28 giugno 2026 **Content:** Da Gaza a Piazza San Silvestro a Roma, dopo Marsiglia, Strasburgo, Parigi, Bilbao, Barcellona e Lione. La mostra d’arte itinerante dell’artista Palestinese Ahmed Muhanna, a ingresso gratuito, curata dal Programma Alimentare Mondiale (PAM) e dall’Unione Europea (UE) giunge nella Capitale. Visitabile fino al prossimo 28 giugno, è l’ultima tappa del percorso Europeo programmata per quest’anno, della mostra intitolata [GAZA: STORIE DI SPERANZA E RESILIENZA.](https://cdn.wfp.org/2025/eu-gaza/) Entrare è immaginare di camminare per le strade devastate di Gaza e guardarsi intorno. Ecco apparire figure di individui mutilati, feriti, affamati. Lo strazio è il pianto delle madri e dei bambini, un pianto disperato di fame, di terrore e quello degli uomini, anch’essi feriti e mutilati. Ma c’è una speranza, sono gli aiuti del WFP che divengono l’ultimo baluardo alla disperazione, una speranza, che nutre il corpo con il contenuto e l’anima con il contenitore. La particolarità dell’artista, infatti, oltre ad essere rappresentata dalla sua potenza espressiva è anche nelle ‘tele’ di fortuna che utilizza. I cartoni che contengono gli aiuti umanitari proprio de[l WFP](https://www.wfp.org/ "l WFP"). Pittore e arteterapeuta originario di Gaza, quando la guerra lo ha privato dei materiali per esprimersi, Ahmed Muhanna inizia ad utilizzare quello che riesce a trovare, inizia a disegnare così con gli scarti di polvere di caffè e con le scatole di cibo del Programma Alimentare Mondiale (PAM) per trasformarle nelle sue tele. Ahmed è Impegnato anche a supporto dei bambini, le cui sofferenze prova ad alleviare attraverso l’arte. La mostra presenta oltre 60 opere tra dipinti e disegni originali, intensi e crudi, veri. Ogni dipinto riporta una descrizione dell’autore ed è presentata in inglese, francese, italiano, spagnolo e arabo. “Più di due anni di conflitto e devastazione hanno causato sofferenze inimmaginabili a Gaza. Oggi oltre mezzo milione di persone affrontano carestia, miseria e morte. L’intera popolazione di Gaza —oltre 2 milioni di persone— ha urgente bisogno di assistenza umanitaria”, si legge nella pagina ufficiale del WFP, che prosegue “dietro i titoli dei giornali ci sono vite segnate da perdita, resilienza e speranza, storie che spesso restano inascoltate”. Il progetto di esporre l’arte di Ahmed parte proprio da qui, con l’intento manifesto di riuscire ad avvicinare queste storie al pubblico europeo cercando di mostrare il lato umano di questa crisi umanitaria di dimensioni sempre più vaste, attraverso lo sguardo di chi la vive ogni giorno sulla propria pelle. Una mostra da vedere, perché le parole faticano a descrivere tutte le emozioni e sensazioni intense che scaturiscono da queste ‘tele’ e da ciò che testimoniano. Come anche vale la visione del breve docu-film intervista all’artista, trasmesso in loop in una saletta ricavata a latere della sala espositiva. Accesso gratuito dalle 10,00 alle 19,00 fino al 28 giugno, in Piazza San Silvestro. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/Rossella.jpg) [Rossella Angius](https://mediaquattro.it/author/rossella/ "Rossella Angius") Sociologa per formazione, giornalista pubblicista dal 2005. Attivista Slow food dal 2007, partecipa alla redazione della Guida Osterie d’Italia in due edizioni, diviene anche formatrice Master of Food, approfondendo numerose materie come la birra, il formaggio e l’extravergine, con una vera passione per il caffè. Consegue nel A/A 2016/2017 presso Università Tor Vergata il Master 1°liv. in “Cultura dell’alimentazione e tradizioni enogastronomiche” col massimo dei voti. Nel giugno 2021 si specializza con il corso di formazione professionale in “Ethical Agricultural Management” presso CESAB, con pubblicazione del lavoro finale. A Ottobre 2021 ottiene la prima Certificazione SCA (Specialty Coffee Association) in tema di sostenibilità - Foundation Sustainability. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/rossella/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:rossellaangius@yahoo.it) **Categorie:** Arte e Cultura, Attualità, Unione europea **Tag:** arte, EU, GAZA, WFP --- ### [Accordo CIA-BPS per anticipo premi Pac 2016](https://mediaquattro.it/accordo-cia-bps-per-anticipo-premi-pac-2016/) **Published:** Luglio 4, 2016 **Author:** Roberto Ambrogi **Content:** ***La convenzione siglata oggi a Milano tra il presidente nazionale Dino Scanavino e il direttore generale di BPS Mario Alberto Pedranzini: “E’ uno strumento a sostegno delle aziende agricole in un momento di grossa difficoltà, anche per colpa dei ritardi accumulati nella riforma della Politica agricola comune”. Modalità semplificate e canali dedicati per ridurre i tempi e facilitare l’accesso ai finanziamenti per le imprese.*** *![accordo_Cia_BPS](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2016/07/accordo_Cia_BPS-720x302.jpg)* Anticipare i contributi Pac 2016 per supportare le esigenze finanziarie delle aziende agricole e facilitare l’accesso al credito, mediante la definizione di canali dedicati e modalità semplificate. Questo l’obiettivo dell’accordo nazionale siglato oggi a Milano, presso l’Hotel Michelangelo, da Cia-Agricoltori Italiani e Banca Popolare di Sondrio. A siglare il protocollo d’intesa sono stati il presidente nazionale della Cia Dino Scanavino e il consigliere delegato e direttore generale di BPS Mario Alberto Pedranzini, con il supporto tecnico di Agriservice Italia Srl e del CAA Cia: “L’accordo -hanno spiegato- è uno strumento per il sostegno delle aziende in un momento di grande difficoltà, anche per colpa dei ritardi accumulati nella riforma della Pac. In questo modo gli agricoltori possono avere più garanzie di finanziamento per superare situazioni critiche, soprattutto in alcuni comparti dove i prezzi sui campi non riescono a coprire nemmeno i costi di produzione e i margini di redditività per gli imprenditori si fanno sempre più sottili”. Con l’accordo, si legge nel testo, “la Cia si impegna a presentare alla Banca Popolare di Sondrio le richieste di anticipazione dei contributi Pac spettanti ai propri associati” mettendo in atto un circuito virtuoso, tramite la definizione di modalità semplificate, “per l’ottimizzazione e la riduzione dei tempi necessari” al raggiungimento del finanziamento. La convenzione, per la concessione delle anticipazioni sulle provvidenze Pac, rientra nel più ampio protocollo d’intesa sottoscritto il 6 maggio 2016 tra Ministero delle Politiche agricole, Abi (Associazione bancaria italiana) e Agea (Agenzia per le erogazioni in agricoltura) “finalizzato a rendere possibile l’accesso ai produttori agricoli che abbiano presentato richiesta, per il tramite del CAA, di contributi comunitari destinati al comparto agricolo, mediante il finanziamento da parte della Banca, articolato nella forma tecnica di anticipazione creditizia degli importi oggetto dei suddetti contributi comunitari che l’Organismo Pagatore verserà ai medesimi produttori agricoli richiedenti”. L’accordo tra Cia e BPS avrà durata fino al 31 dicembre 2017, tenendo conto che entro il 30 giugno 2017 dovrebbero essere completati i pagamenti dei contributi Pac riferiti alla campagna 2016. “È questa la strada da seguire -hanno sottolineato ancora Scanavino e Pedranzini- se si vogliono mettere le imprese nella condizione di accedere più agevolmente agli strumenti finanziari e, più in generale, per assicurare agli agricoltori un futuro più stabile e certo”. ## Autore - ![Roberto Ambrogi](https://secure.gravatar.com/avatar/f8b6356d883bf65b7b3b088760ed7893b8107864b7e014a240362033d3c1e0ab?s=80&d=blank&r=g) [Roberto Ambrogi](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Roberto Ambrogi") Giornalista professionista, specializzato nel settore economico-finanziario con pluridecennale esperienza maturata attraverso tutti i tipi di media (agenzie di stampa, quotidiani e periodici, radio, tv e web). Esperto di comunicazione, effettuata in vari settori economici (per conto di società finanziarie, industrie agroalimentari, aziende commerciali e turistiche) e politici (Responsabile rapporti con la Stampa di Partiti e Gruppi Parlamentari). Attualmente Presidente di ARGA Lazio (Gruppo di specializzazione dell'Associazione Stampa Romana) e Vicepresidente di UNARGA (l'Unione delle varie ARGA regionali), Tesoriere del Gruppo Romano Corrispondenti e del Gruppo Romano Giornalisti Pensionati. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:ambrogir@tin.it) **Categorie:** Agricoltura, Attualità **Tag:** ABI, agea, Mipaaf, Scanavino --- ### ["Coltivare il futuro": sostegno creditizio alle imprese agroalimentari](https://mediaquattro.it/coltivare-il-futuro-sostegno-creditizio-alle-imprese-agroalimentari/) **Published:** Marzo 17, 2016 **Author:** Cristiana Persia **Content:** ***Presentato il progetto tra Mipaaf e Unicredit. Martina: 6 miliardi di Euro in tre anni all’agroalimentare e un percorso che punta su formazione e innovazione per far crescere le filiere italiane*** ![credito soldi banconote](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2016/03/credito-soldi-banconote-573x405.jpg)Presentato oggi, presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze, il progetto condiviso tra il Mipaaf e Unicredit “Coltivare il futuro”. Nel corso dell’evento, a cui hanno partecipato il Ministro delle politiche agricole Maurizio Martina, il Ministro dell’Economia e delle Finanze Pier Carlo Padoan, il Presidente del Gruppo Unicredit Giuseppe Vita e il Country Chairman di Unicredit Gabriele Piccini, è stato firmato un protocollo d’intesa tra il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e Unicredit finalizzato a sostenere gli investimenti e favorire l’accesso al credito delle imprese agroalimentari. L’accordo prevede l’attivazione di un plafond di 6 miliardi di euro nel triennio 2016-2018 e un programma di interventi formativi e di soluzioni tecnologiche innovative a supporto delle imprese. “Il progetto comune con Unicredit – ha dichiarato il Ministro Maurizio Martina – ha non solo la forza di un importante stanziamento da 6 miliardi di euro per le piccole medie imprese agroalimentari italiane, ma il valore di un’azione di sistema per la crescita delle filiere nazionali. Al credito, infatti, si abbinano strumenti di crescita delle imprese sotto il lato della formazione, dell’innovazione e del sostegno all’export. Un approccio che guarda alle caratteristiche peculiari delle imprese di questo settore e che stimola nuovi rapporti di filiera, favorendo lo sviluppo di sinergie anche attraverso l’utilizzo di tecnologie innovative. Abbiamo alle spalle un anno come il 2015 che ha rappresentato un punto di svolta, con numeri da record sotto il profilo delle esportazioni e della crescita di occupazione nel comparto. Con azioni come quella che presentiamo oggi possiamo spingere ancora più forte. Un migliore rapporto tra banche e imprese agroalimentari rappresenta un passaggio chiave in questo percorso. Il Governo va avanti nel solco del lavoro di squadra fatto con Expo Milano 2015 al fianco di migliaia di aziende che ogni giorno sono protagoniste di una delle esperienze più importanti dell’economia italiana”. #### NUOVO CREDITO – 6 MILIARDI DI EURO IN 3 ANNI Per sostenere progetti e investimenti delle imprese del settore e agroalimentare italiano UniCredit destina a questo settore un apposito plafond di 6 miliardi nel triennio 2016-2018 per rispondere alle specifiche esigenze degli imprenditori. Inoltre a maggio verrà lanciato il nuovo Agribond, dedicato alle imprese della filiera agricola, che, basandosi sulla garanzia pubblica fornita da ISMEA e sfruttandone l’effetto moltiplicatore, consentirà l’attivazione di nuove erogazioni inizialmente per 300 milioni di euro, replicabili nel tempo. #### FORMAZIONE – NASCE “AGRI-BUSINESS SCHOOL” Nasce Agri-Business School che poggia su tre macro aree tematiche: - competenze di base, ovvero un percorso formativo per acquisire le principali conoscenze finanziarie; - Export Management, che comprende sessioni formative dedicate a tematiche di internazionalizzazione; - Innovazione, che propone sessioni formative su tematiche di particolare attualità come la filiera corta, la tracciabilità e l’agricoltura di precisione. *Cristiana Persia* ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/12/Cristiana-Persia-web.jpg) [Cristiana Persia](https://mediaquattro.it/author/cristiana/ "Cristiana Persia") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/cristiana/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:c.persia@mediaquattro.it) **Categorie:** Attualità --- ### [Italia in prima linea contro gli sprechi alimentari](https://mediaquattro.it/italia-in-prima-linea-contro-gli-sprechi-alimentari/) **Published:** Marzo 17, 2016 **Author:** Cristiana Persia **Content:** ***Dopo il voto alla Camera, lo afferma il ministro Martina sottolineando la necessità di arrivare presto all’approvazione definitiva del provvedimento*** ![martina](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2016/02/martina-695x405.jpeg) “Il voto di oggi conferma l’Italia in prima linea nella lotta contro lo spreco alimentare. Ora bisogna arrivare presto all’approvazione definitiva. È un intervento necessario per contrastare un fenomeno che solo in Italia vale 12 miliardi di euro l’anno. Un Paese a spreco zero è un Paese con cittadini-consumatori consapevoli, un Paese che fa diventare le buone pratiche abitudini quotidiane e non eccezioni. Abbiamo fatto molto finora. Con la legge di stabilità abbiamo reso per le aziende più conveniente donare che sprecare, ogni anno recuperiamo 550mila tonnellate di cibo in eccedenza e le distribuiamo a chi è in difficoltà. Ma puntiamo a fare di più e meglio. Il nostro obiettivo infatti è portare queste tonnellate a 1 milione entro il 2016 e stiamo rafforzando l’impegno del tavolo indigenti che ci vede in prima linea insieme agli enti caritativi, al mondo dell’industria, alla grande distribuzione e alle organizzazioni agricole. Anche questa è una delle eredità di Expo Milano 2015 e della Carta di Milano. Possiamo essere la generazione fame zero. E’ arrivato il momento. Facciamo la nostra parte. Tutti”. Così il Ministro Maurizio Martina sull’approvazione alla Camera della proposta di legge per il contrasto agli sprechi alimentari. #### SPRECHI ALIMENTARI IN ITALIA Valgono 12 miliardi di euro all’anno. Ogni anno vengono recuperate 550mila tonnellate di eccedenza in tutta la filiera. Nel 2016 l’obiettivo è arrivare a 1 milione #### SPRECHI ALIMENTARI NEL MONDO Nel mondo un terzo del cibo prodotto viene sprecato. La Fao stima 1,3 miliardi di tonnellate di cibo gettate ogni anno per un valore complessivo di 750 miliardi #### PIANO SPRECOZERO Con il piano SprecoZero, Ministero delle politiche agricole e Ministero dell’economia sono intervenuti per rendere più conveniente per le imprese donare che sprecare. Il tutto semplificando la legge: è stata innalzata a 15mila euro la soglia per l’obbligo di comunicazione preventiva in caso di donazione ed è stata lasciata a 10mila euro la soglia per la distruzione #### INDIGENTI 6 milioni i cittadini italiani in difficoltà assistiti a livello alimentare con piano di aiuti dei Ministeri del Lavoro e delle Politiche agricole ed enti caritativi per la distribuzione di pasti e pacchi alimentari BUONE PRATICHE: IL CASO DI EXPO MILANO 2015 L’Italia ha organizzato una Esposizione universale a zero spreco alimentare. Banco alimentare e Caritas hanno recuperato 50 tonnellate di eccedenze dai padiglioni e le hanno destinate agli indigenti ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/12/Cristiana-Persia-web.jpg) [Cristiana Persia](https://mediaquattro.it/author/cristiana/ "Cristiana Persia") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/cristiana/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:c.persia@mediaquattro.it) **Categorie:** Attualità --- ### [Riduzione delle nutrie nell'ambiente: chiarimenti del Ministero della salute](https://mediaquattro.it/riduzione-delle-nutrie-nellambiente-chiarimenti-del-ministero-della-salute/) **Published:** Ottobre 31, 2014 **Author:** Redazione Mediaquattro **Content:** ![Ragondin_effrayé](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2014/11/Ragondin_effrayé-300x225.jpg)Il problema del sovrappopolamento delle nutrie ha raggiunto dimensioni non più sostenibili in ampie zone del territorio italiano in particolare la pianura Padana, la costa adriatica sino all’Abruzzo e le coste tirreniche sino al Lazio. Tale sovrappopolamento è stato causato dalla fuga di questi animali dagli allevamenti e, in diversi casi, dalla loro liberazione nell’ambiente a seguito della scarsa remuneratività dell’allevamento. L’estrema diffusione delle nutrie, che in alcuni territori sono stimate nell’ordine di centinaia di migliaia di esemplari, a causa delle loro caratteristiche etologiche (vivono lungo gli argini di corsi d’acqua scavando cunicoli e gallerie) sta determinando gravi problemi sia per le colture agricole che per lo stesso mantenimento dell’integrità ambientale. Con il decreto -legge 24 giugno 2014, n. 91, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 116, è stata apportata una modifica all’articolo 2, comma 2, della legge 11 febbraio 1992, n. 157, recante “Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio” inserendo le nutrie nell’elenco delle specie nocive alle quali non viene accordata alcuna forma di tutela. Pertanto le nutrie, dallo status di “fauna selvatica”, e quindi protetta, sono transitate allo status di “specie nociva”, alla stregua di animali infestanti e dannose. Alla luce della suddetta modifica normativa, al fine di chiarire le relative modalità applicative, in data odierna il Direttore Generale della sanità animale e dei servizi veterinari del Ministero della salute (dott. Silvio Borrello) e il Direttore generale dello sviluppo rurale del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali (dott. Giuseppe Cacopardi) hanno firmato una nota circolare interministeriale, indirizzata alle Autorità regionali e provinciali, con la quale vengono individuati percorsi gestionali per la riduzione di tale specie animale. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Agricoltura --- ### [Invasioni digitali arriva a Roma e conquista Tor Marancia](https://mediaquattro.it/invasioni-digitali-arriva-a-roma-e-conquista-tor-marancia/) **Published:** Maggio 2, 2015 **Author:** Cristiana Persia **Content:** Organizzato dal blog “A Day in Rome” il 1 maggio 2015 è arrivato a Tor Marancia nella Capitale il tour foto-mediatico al “museo” all’aperto frutto dell’opera di venti artisti internazionali maestri della Street Art. [(Guarda il Video](http://www.youtube.com/watch?v=-KnDZpmpNBo)) play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Finvasioni-digitali-arriva-a-roma-e-conquista-tor-marancia%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=Invasioni+digitali+arriva+a+Roma+e+conquista+Tor+Marancia++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Finvasioni-digitali-arriva-a-roma-e-conquista-tor-marancia%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Finvasioni-digitali-arriva-a-roma-e-conquista-tor-marancia%2F) [Link](https://mediaquattro.it/invasioni-digitali-arriva-a-roma-e-conquista-tor-marancia/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/12/Cristiana-Persia-web.jpg) [Cristiana Persia](https://mediaquattro.it/author/cristiana/ "Cristiana Persia") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/cristiana/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:c.persia@mediaquattro.it) **Categorie:** Attualità --- ### [Dati economici import russo di vino italiano](https://mediaquattro.it/dati-economici-import-russo-di-vino-italiano/) **Published:** Novembre 16, 2015 **Author:** Roberto Ambrogi **Content:** Nel **2014** l’Italia si è qualificata come il primo fornitore di vini (compresi spumanti) della Russia, davanti a Francia e Spagna, con un totale di 254,3 milioni di euro di controvalore. Nonostante la crisi in atto, il vino italiano è riuscito a contenere le perdite (-2,34% rispetto al valore 2013), in confronto alla flessione di Francia (-11,3%) e Spagna (-28,3%). Anzi, in questo quadro il prodotto italiano è riuscito a erodere quote di mercato dai concorrenti passando da un da un 28,5% ad un 29,4% del totale dei vini consumati in Russia. Da segnalare la crescita dei vini bianchi e rossi (+1,6%), cui fa da contraltare il -7,7% degli spumanti. Situazione diversa nel **2015**: nei primi sette mesi (**gennaio-luglio**) il controvalore dei vini italiani importati dalla Russia (pari a 57 milioni di euro) è calato del 26,8% rispetto allo stesso periodo del 2014. Il calo riguarda anche il comparto spumanti (22,1 milioni di euro), il cui consumo è sceso del 35,1%. Tuttavia l’Italia si conferma ancora il primo esportatore di prodotti vitivinicoli in Russia. *(fonte ice)* ## Autore - ![Roberto Ambrogi](https://secure.gravatar.com/avatar/f8b6356d883bf65b7b3b088760ed7893b8107864b7e014a240362033d3c1e0ab?s=80&d=blank&r=g) [Roberto Ambrogi](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Roberto Ambrogi") Giornalista professionista, specializzato nel settore economico-finanziario con pluridecennale esperienza maturata attraverso tutti i tipi di media (agenzie di stampa, quotidiani e periodici, radio, tv e web). Esperto di comunicazione, effettuata in vari settori economici (per conto di società finanziarie, industrie agroalimentari, aziende commerciali e turistiche) e politici (Responsabile rapporti con la Stampa di Partiti e Gruppi Parlamentari). Attualmente Presidente di ARGA Lazio (Gruppo di specializzazione dell'Associazione Stampa Romana) e Vicepresidente di UNARGA (l'Unione delle varie ARGA regionali), Tesoriere del Gruppo Romano Corrispondenti e del Gruppo Romano Giornalisti Pensionati. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:ambrogir@tin.it) **Categorie:** Enologia --- ### [Denuncia LAV: "dopate" le mucche da latte](https://mediaquattro.it/denuncia-lav-dopate-le-mucche-da-latte/) **Published:** Settembre 3, 2015 **Author:** Redazione Mediaquattro **Content:** ***Doping e sfruttamento produtitvo: i NAS di Cremona e la Procura di Brescia stroncano un vasto traffico di farmaci veterinari illeciti. Oltre un milione gli aninali vittime di una zootecnia industriale senza regole*** ![mucche](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/05/mucche-400x244.jpg) Plauso della LAV per le indagini del Nas di Cremona e della Procura di Brescia che hanno stroncato un vasto traffico di farmaci veterinari illeciti da somministrare a bovini per aumentare la produzione di latte e tratto in arresto un ex agente di commercio che operava nel settore zootecnico. L’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata disposta dal GIP della Procura di Brescia, su richiesta del PM Ambrogio Cassiani – già PM del caso giudiziario dei beagle di Green Hill – titolare dell’indagine denominata “via lattea”. Circa un milione e ottocentomila mucche sono allevate nel nostro Paese in allevamenti altamente intensivi dove l’unica logica perseguita è aumentare la produzione oltre i limiti biologici degli animali. L’allevamento di questi animali, infatti, non è disciplinato da specifica normativa e pertanto gli allevatori e l’industria del latte sfruttano oltre ogni limite questi poveri animali. Una mucca da latte è sottoposta a processi di manipolazione genetica finalizzata ad incrementare la produzione del latte; hanno mammelle enormi che in natura non esistono perché insostenibili per gli animali. Come per le modalità di allevamento non esistono norme nazionali e comunitarie che disciplinino la manipolazione genetica di questi animali, che quindi rimane solo nelle mani dell’industria in una sorta di arbitrio verso il vivente, ingiustificabile e che ha portato enormi danni a questi animali. Proprio la manipolazione genetica e l’incremento delle mammelle ha portato a gravissime patologie in questi animali e una significativa riduzione della durata della loro vita, tutto per ottenere più di 50 litri di latte da un animale che in natura produrrebbe meno di 20 litri al giorno. “Gli abusi di questo sistema industriale d’allevamento ultraintensivo sono stati già messi sotto processo in molti Tribunali del nostro Paese, con il fenomeno delle “mucche a terra”: il trasporto di decine di migliaia di questi animali a fine carriera verso il macello, in barba al divieto posto a livello europeo e dal nostro codice penale – **dichiara Roberto Bennati, Vicepresidente LAV** – questo nuovo scandalo di commercio dei farmaci e di doping illecito di questi animali, conferma che si tratta di una filiera assolutamente inaccettabile e dove l’illegalità è molto diffusa. Gli effetti su questi animali sono gravissimi, veri e propri maltrattamenti genetici e farmacologici a cui le Istituzioni devono porre fine quanto prima.” “E’ anche ora che le Istituzioni e l’industria zootecnica spieghino ai cittadini come sono allevati questi animali, spiegando che la loro carne è sottoposta a trattamenti medici e doping che finiscono nei piatti dei cittadini, con possibile pregiudizio anche per la salute umana – **prosegue Bennati** – ringraziamo i Nas e la Procura di Brescia per l’importante lavoro di repressione di questi crimini che ci auguriamo sia di stimolo per provvedimenti urgenti a tutela dei cittadini e degli animali, evitando che il peso economico del settore zootecnico ancora una volta condizioni le Istituzioni nel procrastinare questa situazione di illegalità ed arbitrio diffuso. Ma anche i consumatori possono agire bene e subito, preferendo alimenti senza carne, latte e derivati: su [www.cambiamenu.it](http://www.cambiamenu.it) troveranno informazioni utili e ricette”. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Attualità **Tag:** doping, latte, LAV, mucche, nas, settore lattiero, sfruttamento --- ### [Presto la nuova Politica agraria nazionale](https://mediaquattro.it/presto-la-nuova-politica-agraria-nazionale/) **Published:** Settembre 14, 2013 **Author:** Roberto Ambrogi **Excerpt:** È il sottosegretario alle Politiche Agricole, Giuseppe Castiglione, a partecipare ufficialmente alla Festa per conto del Dicastero di via XX settembre **Content:** È il sottosegretario alle Politiche Agricole, **Giuseppe Castiglione**, a partecipare ufficialmente alla Festa per conto del Dicastero di via XX settembre. E lo fa non solo per testimoniare agli imprenditori agricoli l’attenzione del Governo Letta per i loro problemi, ma anche per essere vicino, di sprone, ai dirigenti della Cia durante i loro incontri organizzativi. Così, dopo aver partecipato, per portare il saluto del Governo, alla riunione della Direzione della Confederazione, durante la quale si è messa mano alla revisione dello Statuto interno, Castiglione ha compiuto un lungo giro tra i luoghi della Festa, soffermandosi negli stand per apprezzare la qualità dei prodotti esposti. play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fpresto-la-nuova-politica-agraria-nazionale%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=Presto+la+nuova+Politica+agraria+nazionale++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fpresto-la-nuova-politica-agraria-nazionale%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fpresto-la-nuova-politica-agraria-nazionale%2F) [Link](https://mediaquattro.it/presto-la-nuova-politica-agraria-nazionale/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. ## Autore - ![Roberto Ambrogi](https://secure.gravatar.com/avatar/f8b6356d883bf65b7b3b088760ed7893b8107864b7e014a240362033d3c1e0ab?s=80&d=blank&r=g) [Roberto Ambrogi](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Roberto Ambrogi") Giornalista professionista, specializzato nel settore economico-finanziario con pluridecennale esperienza maturata attraverso tutti i tipi di media (agenzie di stampa, quotidiani e periodici, radio, tv e web). Esperto di comunicazione, effettuata in vari settori economici (per conto di società finanziarie, industrie agroalimentari, aziende commerciali e turistiche) e politici (Responsabile rapporti con la Stampa di Partiti e Gruppi Parlamentari). Attualmente Presidente di ARGA Lazio (Gruppo di specializzazione dell'Associazione Stampa Romana) e Vicepresidente di UNARGA (l'Unione delle varie ARGA regionali), Tesoriere del Gruppo Romano Corrispondenti e del Gruppo Romano Giornalisti Pensionati. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:ambrogir@tin.it) **Categorie:** Attualità --- ### [Vino italiano, passione internazionale](https://mediaquattro.it/vino-italiano-passione-internazionale/) **Published:** Gennaio 14, 2014 **Author:** Roberto Ambrogi **Content:** Uno dei pochi fiori all’occhiello dei comparti produttivi italiani è rappresentato dal settore agroalimentare ed in particolare dal comparto enologico: nel corso del 2013 le nostre produzioni vitivinicole hanno continuato la loro corsa spingendo soprattutto sull’export, aumentato di circa l’8 per cento rispetto all’anno precedente. ## Autore - ![Roberto Ambrogi](https://secure.gravatar.com/avatar/f8b6356d883bf65b7b3b088760ed7893b8107864b7e014a240362033d3c1e0ab?s=80&d=blank&r=g) [Roberto Ambrogi](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Roberto Ambrogi") Giornalista professionista, specializzato nel settore economico-finanziario con pluridecennale esperienza maturata attraverso tutti i tipi di media (agenzie di stampa, quotidiani e periodici, radio, tv e web). Esperto di comunicazione, effettuata in vari settori economici (per conto di società finanziarie, industrie agroalimentari, aziende commerciali e turistiche) e politici (Responsabile rapporti con la Stampa di Partiti e Gruppi Parlamentari). Attualmente Presidente di ARGA Lazio (Gruppo di specializzazione dell'Associazione Stampa Romana) e Vicepresidente di UNARGA (l'Unione delle varie ARGA regionali), Tesoriere del Gruppo Romano Corrispondenti e del Gruppo Romano Giornalisti Pensionati. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:ambrogir@tin.it) **Categorie:** Enologia --- ### [Incontro Martina-Assessori regionali Agricoltura](https://mediaquattro.it/incontro-martina-assessori-regionali-agricoltura/) **Published:** Novembre 25, 2015 **Author:** Redazione Mediaquattro **Content:** ![maurizio-martina](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/11/maurizio-martina-608x405.jpg)Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che oggi il Ministro Martina ha incontrato gli Assessori regionali dell’agricoltura per un aggiornamento sui principali dossier che riguardano il settore agricolo nazionale. Molti i temi affrontati durante il colloquio, che si è svolto presso il Mipaaf: i fondi Pon biodiversità del Programma nazionale di sviluppo rurale per gli interventi a favore della zootecnia, la necessità di un avanzamento sul fronte dell’aggregazione attraverso il rafforzamento delle organizzazioni di produttori, le novità relative all’innovazione e alla digitalizzazione per il settore agricolo all’interno dell’agenda digitale, le misure del ‘Piano latte’ predisposto dal Governo per fare fronte alla crisi di mercato che sta colpendo gli allevatori. Più in generale è stata l’occasione per un confronto sul metodo di lavoro tra Regioni e Ministero, mirato a definire interventi più efficaci per lo sviluppo e la crescita di tutta l’agricoltura italiana. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Agricoltura, Attualità **Tag:** assessori agricoltura, Martina, Mipaaf --- ### [Vino: dal Mipaaf 330 milioni di euro nella campagna 14/15](https://mediaquattro.it/vino-dal-mipaaf-330-milioni-di-euro-nella-campagna-1415/) **Published:** Novembre 26, 2015 **Author:** Redazione Mediaquattro **Content:** ***Per il ministro Martina i fondi a sostegno del settore sono stati* *sfruttati al meglio*** ![Esportazioni-Vino](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/07/Esportazioni-Vino.jpg) Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che, nell’ambito del Programma nazionale di sostegno per il settore vitivinicolo, sono stati erogati oltre 336 milioni di euro a favore del comparto nella campagna 2014/2015, vale a dire il 99% dei fondi assegnati. Si conferma così il trend positivo della precedente programmazione 2008/2013. “Siamo riusciti a sfruttare al meglio i fondi europei – ha commentato il Ministro Maurizio Martina – per rendere sempre più competitivo un comparto modello come quello del vino. Parliamo di un sistema che per il nostro Paese vale oltre 14 miliardi di euro e che è stato assoluto protagonista anche a Expo Milano 2015. In questi mesi abbiamo portato avanti un grande lavoro, ma possiamo ancora crescere soprattutto sul fronte internazionale. Per farlo, credo sia necessario ottimizzare alcuni strumenti, concentrare al meglio le risorse per la promozione, per avere risultati efficaci sui mercati esteri. Su questo fronte stiamo lavorando con le Regioni per essere al fianco delle imprese nel percorso di internazionalizzazione. Partiamo da una base eccellente: siamo i primi produttori al mondo, dobbiamo saper valorizzare ancora di più il nostro vino. Il Governo continuerà su questa strada con il massimo impegno”. Nel dettaglio: - Ristruttturazione e riconversione dei vigneti e promozione dei vini sui mercati dei Paesi terzi Le misure in questione raggiungono, complessivamente, la quota di oltre 256 milioni di euro, ben oltre la metà dei fondi disponibili in totale per l’Italia nel 2014/2015. - Investimenti Avviata nel 2011, la misura ha fatto registrare un importo pari a circa 48 milioni di euro - Vendemmia verde Prevista per prevenire eventuali crisi di mercato in alcune aree ripristinando l’equilibrio fra domanda e offerta di vino, ha registrato un utilizzo di circa 900.000 euro. - Distillazione dei sottoprodotti A questa misura sono stati assegnati oltre 12 milioni di euro. - Assicurazione del raccolto Ha destinato ai viticoltori i 20 milioni di euro di contributo preventivati, destinati a coprire i costi dei premi assicurativi versati a copertura delle perdite legate alle avverse condizioni climatiche e a fitopatie o infestazioni parassitarie. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Enologia **Tag:** investimenti, riconversione vigneti, vendemmia, Vino --- ### [Bruxelles attivi uno scudo a protezione della risicoltura europea](https://mediaquattro.it/bruxelles-attivi-uno-scudo-a-protezione-della-risicoltura-europea/) **Published:** Luglio 17, 2017 **Author:** Cristiana Persia **Content:** *I Paesi membri chiedono l’intervento dell’Ue a tutela del mercato interno* ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2018/11/Riso-540x405.jpg) Dopo anni di ripetuti allarmi ormai la crisi è conclamata: il settore risicolo dell’Unione europea è seriamente in difficoltà. A danneggiarlo le importazioni di prodotti provenienti dai paesi Eba, che sfruttano oltre ogni misura – forzando illegittimamente il mercato – i vantaggi concessi da Bruxelles che per favorire un loro armonico sviluppo li aiuta attraverso un’importazione a dazio zero di riso extracomunitario. Questi quantitativi dovrebbero però essere ben contingentati, ma gli studi di settore indicano il contrario. Una recente analisi del mercato diffusa fra gli operatori di settore ha messo infatti in comparazione i dati dal 1° settembre 2009, (quando è iniziata la completa liberalizzazione delle importazioni dai Paesi Meno Avanzati) al corrente anno, mostrando un progressivo aumento delle importazioni totali di riso nell’UE (che ha sfiorato il +65% se si mettono a confronto i dati fra la campagna 2008/2009 e quella 2015/2016), raggiungendo in termini assoluti la cifra record di 1,34 milioni di tonnellate importate solo lo scorso anno. Inoltre viene segnalato anche un impressionante aumento delle importazioni di riso già confezionato da questi Paesi (+45% dal 2013 al 2016). Per contro si registra poi l’inevitabile aumento di giacenze per il prodotto europeo. Per la campagna di questo anno, la Commissione europea si aspetta che all’interno dei magazzini dell’Unione rimarranno quasi 586.000 tonnellate di riso coltivato dai Paesi membri (equivalenti al 30% della produzione complessiva comunitaria). Se queste previsioni verranno confermate, Bruxelles dovrà probabilmente confrontarsi con un progressivo abbandono dell’attività da parte dei suoi risicoltori e con l’inevitabile rischio quindi di divenire completamente dipendente dalle importazioni dai Paesi terzi, con tutte le problematiche ambientali e sociali connesse all’interruzione di questa attività sui suoi territori. Per scongiurare una simile eventualità, l’Italia – insieme a Francia, Spagna, Bulgaria, Grecia, Ungheria, Portogallo e Romania – ha sollecitato un intervento urgente alla Commissione per rendere operative al più presto misure adeguate a sostegno del comparto. Quattro le azioni considerate fondamentali su cui si richiede la concentrazione di Bruxelles: – attivare la clausola di salvaguardia per le importazioni dai Paesi EBA e valutare la possibilità di rimuovere i vincoli che impediscono l’efficace applicazione delle misure di salvaguardia per le importazioni dai PMA e da altre origini nel Sistema delle Preferenze Generalizzate; – riconoscere la specificità del settore nella nuova Politica agricola comune; – potenziare modelli di etichettatura attraverso adeguate iniziative per aumentare il consumo del riso prodotto nell’Unione europea; – approfondire gli studi per valutare gli effetti che questi sistemi riguardanti i Paesi meno sviluppati e i Sistemi di Preferenze Generalizzate hanno avuto sui diritti sociali e dei lavoratori nei Paesi EBA, come anche le conseguenza ambientali dei sistemi di produzione locali. “La crisi del settore è a livello europeo – ha sottolineato il ministro Maurizio Martina – e come tale va affrontata. È il momento delle risposte per invertire la tendenza, tutelando le produzioni, i paesaggi coinvolti nelle produzioni e garantendo allo stesso tempo sicurezza e trasparenza ai consumatori”. *Cristiana Persia* ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/12/Cristiana-Persia-web.jpg) [Cristiana Persia](https://mediaquattro.it/author/cristiana/ "Cristiana Persia") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/cristiana/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:c.persia@mediaquattro.it) **Categorie:** Unione europea --- ### [Agriturismo che passione! E’ boom di presenze](https://mediaquattro.it/agriturismo-che-passione-e-boom-di-presenze/) **Published:** Novembre 20, 2017 **Author:** Cristiana Persia **Content:** *L’offerta di questo settore si pone come scelta sempre più alternativa all’accoglienza tradizionale, diventando una meta ambita anche dai turisti stranieri. Se ne è parlato ad AgrieTour, il salone di Arezzo Fiere interamente dedicato al turismo in campagna* ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2018/11/ag2-639x405.jpg) Si è appena conclusa l’edizione 2017 di AgrieTour, il Salone nazionale dell’agriturismo e dell’agricoltura multifunzionale, ospitato da Arezzo Fiere che è diventato uno dei più importanti appuntamenti per l’incontro di domanda ed offerta di un settore in continua crescita ed evoluzione. Come sottolinea Andrea Boldi, presidente di Arezzo Fiere: «Questa manifestazione è sempre più apprezzata dagli operatori del settore per la sua qualità nell’offerta dei servizi: si va dalla borsa agrituristica, unica in Italia, per passare ai master di formazione tenuti dai principali esperti di business del comparto, fino ad arrivare ai seminari e convegni di approfondimento normativo e non solo, oltre 60 in tre giorni quest’anno” A raccontare il valore e l’importanza raggiunti da AgrieTour sono i numeri del workshop, il luogo degli incontri b2b, ovvero dove l’offerta agrituristica incontra la domanda italiana e straniera. Quest’anno ad AgrieTour hanno partecipato 85 tour operator provenienti dai principali Paesi tra cui Germania, Danimarca, Russia, Giappone, Stati Uniti, Israele per incontrare i 220 operatori agrituristici italiani presenti in Fiera. Un settore che ormai viene scelto non solo come alternativa predominante dai turisti nazionali, ma che rappresenta anche l’opzione preferita degli stranieri “second timer”, quelli che dopo aver visitato le destinazioni più risonanti del Belpaese (Roma, Venezia, Firenze solo per fare alcuni esempi), scelgono proprio queste strutture situate in campagna per ritornare in Italia. Tutto questo interesse è ben fotografato anche dall’Istat. Secondo i numeri resi noti dall’Istituto centrale di Statistica ammontano infatti a oltre 12 milioni le presenze in queste strutture per lo scorso anno, con un + 6,6% rispetto al 2015. Una opzione che trova la sua massima offerta soprattutto nel Centro e al Sud, dove è localizzato il 59,5% degli agriturismi con alloggio, il 56,1% delle aziende con ristorazione, il 59% di quelle con degustazione e il 62,3% delle unità con altre attività. Nel Mezzogiorno si registra inoltre l’aumento più consistente del numero degli agriturismi (+6,3%), rispetto al Centro (+ 1,8%) e al Nord (+0,3%). Su tutto il territorio nazionale sono comunque la regione Toscana e la provincia di Bolzano, rispettivamente con 4.518 e 3.150 aziende autorizzate, quelle che si confermano le regine dell’offerta agrituristica italiana e territori dove l’offerta è più radicata e presente. Complessivamente sono 22.661 le aziende agrituristiche autorizzate nel 2016, 423 in più (+1,9%) rispetto al 2015. Prosegue poi la tendenza a diversificare la tipologia di attività offerte, con proposte turistiche integrate: 8.264 aziende svolgono contemporaneamente attività di alloggio e ristorazione, 10.390 offrono oltre all’alloggio altre attività agrituristiche e 1.917 svolgono tutte le quattro tipologie di attività agrituristiche autorizzate (alloggio, ristorazione, degustazione e attività ricreative, sportive didattiche e culturali). Secondo il primo rapporto Ismea – Rete Nazionale Rurale centrato sul valore sociale ed economico dell’agriturismo e presentato proprio in occasione di Agrietour si evidenzia come questa attività si presenti come una delle principali possibilità per diversificare l’offerta del settore primario, in grado di aggiungere quelle opportunità necessarie, spesso fondamentali, al mantenimento e alla crescita dell’azienda. Forte dei panorami rurali che rendono incredibilmente suggestiva la locazione delle imprese agricole in Italia, attraverso l’agriturismo la multifunzionalità trova la sua declinazione completa anche in termini di sostenibilità. Le strutture sono infatti presidio e tutela del paesaggio agrario (con oltre 310mila ettari con destinazione produttiva e ambientale) e hanno un forte valenza sociale attraverso la creazione di nuova occupazione con 8.159 aziende (36%) a conduzione femminile, con un incremento al Sud del 6,4% rispetto al 2015. Secondo il rapporto Ismea gli agriturismi esprimono poi il loro valore anche nel mantenimento dell’agricoltura di piccole dimensioni dal momento che il 50% delle aziende agrituristiche opera su superfici fino a 5 ettari, in particolare mantengono attività umane nelle aree rurali (spesso svantaggiate) visto che sono 2.624 (63%) i Comuni classificati come aree interne che ospitano almeno un agriturismo e che sono 7.188 (32%) le aziende che si trovano in aree montane. Da non trascurare, inoltre, che un agriturismo su due si trova in Comuni con popolazione inferiore a 5mila abitanti. *Cristiana Persia* ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/12/Cristiana-Persia-web.jpg) [Cristiana Persia](https://mediaquattro.it/author/cristiana/ "Cristiana Persia") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/cristiana/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:c.persia@mediaquattro.it) **Categorie:** Agriturismo --- ### [Il Bio rivaluta la pacciamatura per rigenerare i terreni](https://mediaquattro.it/il-bio-rivaluta-la-pacciamatura-per-rigenerare-i-terreni/) **Published:** Maggio 23, 2018 **Author:** Cristiana Persia **Content:** **A sostegno di coltivazioni biologicamente integrate con l’ambiente, l’esperienza del progetto europeo Soilveg** ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2018/07/rullo-pacciamante-199x112.jpg) Dopo anni di un uso intensivo estremo del suolo, con uso e abuso di fertilizzanti chimici e pesticidi, aumenta la sensibilità nei confronti di tecniche agronomiche antiche, aiutate adesso nel raggiungimento dei risultati anche dai progressi tecnologici e dalla Ricerca in questo settore a disposizione degli agricoltori. Proprio come gli esseri umani, anche il suolo deve riposarsi per rigenerarsi e produrre. In questa direzione si muove appunto il progetto Soilveg, iniziativa europea triennale con cui otto Paesi Ue (Slovenia, Danimarca, Spagna, Estonia, Belgio, Francia e Lettonia, mentre per l’Italia c’è anche l’università di Bologna) hanno deciso di sperimentare in campo tecniche di non lavorazione del suolo – intese come insieme di pratiche agronomiche per seminare o trapiantare una coltura senza o quasi lavorare il terreno – attuate attraverso il sistema della pacciamatura con l’obiettivo di sfruttare i vantaggi eco ambientali di queste azioni. L’iniziativa prevede anche l’introduzione di colture di servizio agro-ecologico: coltivazioni finalizzate ai servizi eco sistemici che queste possono offrire: la creazione di biomassa per la pacciamatura oppure l’impollinazione, il controllo dell’erosione, la riduzione del dilavamento degli elementi nutritivi o quello dell’uso dei fertilizzanti azotati, solo per fare alcuni esempi. Per portare a compimento le lavorazioni – come anticipato – Soilveg ha messo al centro della ricerca la pratica della pacciamatura. Un sistema che se in passato prevedeva di mettere a dimora il terreno manualmente attraverso la sua copertura con foglie o sfalci di lavorazione, adesso viene semplificato attraverso l’utilizzo di un rullo pacciamante, un attrezzo con cui il trattore provvederà a portare a termine per il loro allettamento le coltivazioni eco sistemiche precedentemente seminate ( invece di interrarle ad esempio con la tecnica del sovescio), prima dell’impianto o del trapianto della cultura da reddito. Una tecnica che si perde nella notte dei tempi e che secondo i ricercatori del CREA – che coordinano il progetto per l’Italia – ha avuto un impatto positivo sui parametri microbici del terreno, uno degli indicatori più importanti della qualità del suolo. Con questa modalità sono stati coltivati in biologico: cavolfiore, peperone, pomodoro e zucca, utilizzando come colture di servizio agro ecologico: favino, veccia, orzo, grano saraceno, segale. Sistemi antichi che per giungere a risultati ottimali, possono (e devono) combinarsi con il sapere moderno. Come specificato da Stefano Canali, il ricercatore CREA che coordina il progetto: “L’identificazione delle specie di servizio agro ecologico più adatte e le proporzioni delle diverse specie e famiglie negli eventuali miscugli di semina sono aspetti cruciali da considerare per ottimizzare localmente questa tecnica, che deve essere di volta in volta adeguata ed adattata alle condizioni specifiche del suolo”. Una prospettiva che appare comunque molto concreta per l’ottimizzazione delle coltivazioni a biologico. Infatti il progetto Soilveg ha mostrato ad esempio che sia la densità delle infestanti, come la loro competitività, sia stata notevolmente inferiore sui terreni pacciamati, rispetto a quelli sovesciati. La non lavorazione dei terreni ha avuto inoltre risvolti positivi anche per la biodiversità necessaria al controllo naturale dei principali afidi e parassiti delle coltivazioni. In quasi tutti i Paesi in cui è avvenuta la sperimentazione è stato infatti notato un aumento delle comunità di artropodi predatori del suolo: la densità dei coleotteri del suolo (Carabidae), di altri insetti predatori (es. Staphylinidae), e in alcuni paesi anche di ragni, è risultata maggiore in questi terreni rispetto a quelli lavorati. Con questa tecnica ridotto poi del 20% il consumo energetico, con conseguente abbattimento di produzione dei gas serra. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/12/Cristiana-Persia-web.jpg) [Cristiana Persia](https://mediaquattro.it/author/cristiana/ "Cristiana Persia") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/cristiana/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:c.persia@mediaquattro.it) **Categorie:** Agricoltura --- ### [Provvedimento del Parlamento Ue per auto meno inquinanti](https://mediaquattro.it/provvedimento-del-parlamento-ue-per-auto-meno-inquinanti/) **Published:** Ottobre 25, 2018 **Author:** Gianluca De Angelis **Content:** ***Previste misure per accelerare il passaggio alle vetture elettriche e un sostegno alla produzione europea di batterie*** **![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2018/10/auto-e-inquinamento.jpg)** ***di Gianluca De Angelis*** Le nuove auto dovranno ridurre le emissioni del 20% entro il 2025 e del 40% per il 2030, questa è la linea del Parlamento Europeo per quanto riguarda i provvedimenti contro il sempre maggiore inquinamento delle città. Il progetto di legge europeo, approvato con 389 voti a favore, 239 contrari e 41 astenuti, contempla infatti particolari misure per accelerare l’introduzione delle vetture elettriche e un sostegno alla produzione europea di batterie, rivedendo comunque al ribasso il taglio del 45% che era stato inizialmente proposto dalla Commissione Ambiente. L’obiettivo dell’Europarlamento è quello di ridurre le emissioni medie di gas a effetto serra, ed è valido sia per le autovetture che per i veicoli leggeri, inoltre dovrà essere misurato rispetto al 2021. Sono previste anche sanzioni alle case automobilistiche che non rispetteranno gli obiettivi indicati dall’Ue. I costruttori saranno infatti tenuti a garantire che i veicoli a emissioni zero, e a basse emissioni come le auto elettriche, abbiano una quota di mercato del 35% entro il 2030 e del 20% entro il 2025. Non solo, i produttori di auto, nel caso di un mancato adeguamento alle nuove disposizioni, dovranno pagare un’ammenda al bilancio dell’Ue da destinare ai lavoratori altamente qualificati colpiti da cambiamenti nel settore automobilistico, come quelli dipendenti dalle nuove normative e da variazioni nei piani produttivi. Gli eurodeputati hanno chiesto anche strumenti di finanziamento più forti per contrastare le possibili perdite di posti di lavoro. Chiaramente questa risoluzione costituirà la posizione dell’Europarlamento quando si affronteranno i negoziati sul tema con il Consiglio Europeo, che rappresenta gli Stati membri. Dopo i negoziati il testo sarà poi votato nuovamente dal Parlamento e dal Consiglio prima di poter entrare in vigore. Inizialmente la Commissione Europea, all’origine delle proposte legislative nell’Ue, aveva chiesto a novembre 2017 una riduzione inferiore, cioè del 30% entro il 2030. L’Europarlamento, dunque, ha deciso di optare per una posizione ancora più ambiziosa anche se i deputati ecologisti, come abbiamo detto, difendevano all’inizio addirittura una riduzione che arrivava fino al 50%. Timori vengono però espressi dall’Associazione europea dei produttori di auto, la quale afferma che l’industria dell’auto è già impegnata nel passaggio ad una mobilità a zero emissioni, e che questa transizione dovrebbe avvenire in modo graduale e non improvviso, come sta accadendo. I produttori temono infatti un’improvvisa virata verso le auto elettriche, che in effetti azzerano le emissioni locali di CO2, ma che prevedono nella costruzione meno “parti in movimento”, quindi richiedono meno manodopera e meno ore lavoro. Il progetto di legge vede, perciò, alti interessi in gioco, dato che la decisione coinvolge oltre il 6% dei lavoratori europei e il 27% di tutti gli investimenti privati in ricerca e sviluppo. In Italia già molti provvedimenti, in linea con le nuove decisioni europee, mirano a ridurre le emissioni come le limitazioni alla circolazione dei diesel Euro 3 – quelli più inquinanti – che riguardano Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto, e che rimarranno in vigore fino al 31 marzo 2019. Per il Piemonte i divieti hanno subito degli slittamenti dopo la decisione della Regione di inserire deroghe per esentare alcune categorie, ma comunque, secondo i dati Aci, il blocco riguarderà la ragguardevole cifra di circa tre milioni di veicoli. Gli assessori delle Regioni coinvolte hanno infatti assicurato che “entro il 2020 l’obiettivo è armonizzare e rendere omogenee le norme e le misure applicate in un territorio che da solo produce il 50% del Pil nazionale e dove vivono 23 milioni di persone”. Ma la lotta allo smog non è limitata alle sole auto, perché secondo gli assessori questa è “un’intesa al rialzo con norme condivise, sfidanti e ambiziose” e che riguarderà, abbinata a un pacchetto di 16 milioni di euro, un piano per ridurre le emissioni delle attività agricole e zootecniche e favorire la rottamazione dei mezzi più inquinanti. Dopo tanto inquinamento senza regole e controlli, questa progressiva inversione di tendenza ci darà, anche se molto gradualmente, un futuro sicuramente più pulito. ## Autore - ![Gianluca De Angelis](https://secure.gravatar.com/avatar/9eecfa0236dc8991ba628b6655dcc9a80a8d9659ac2aebd0a0235915c80d5396?s=80&d=blank&r=g) [Gianluca De Angelis](https://mediaquattro.it/author/gianluca/ "Gianluca De Angelis") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/gianluca/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:g.deangelis11@gmail.com) **Categorie:** Ambiente, Mobilità sostenibile --- ### [Lotta allo spreco: e se bastasse un click?](https://mediaquattro.it/lotta-allo-spreco-e-se-bastasse-un-click/) **Published:** Febbraio 4, 2022 **Author:** Rossella Angius **Excerpt:** Molte le app dedicate a combattere lo spreco alimentare attive in Italia: tutte promettono di dare il proprio contributo per evitare di gettare il cibo nella pattumiera **Content:** L’elenco delle app dedicate a combattere lo spreco alimentare attive in Italia si allunga ormai quotidianamente, molte sono avviate da poco e sono ancora attive su porzioni di territorio piccole, ma tutte promettono di dare il proprio piccolo o grande contributo a salvare il pianeta e il cibo dalla pattumiera. Potremmo raggrupparle principalmente in due tipologie standard: le app che salvano il cibo per ridistribuirlo ai bisognosi e le app che lo fanno a vantaggio di venditore e consumatore. Le più numerose sono queste ultime, le app che proprio come un ‘qualsiasi’ *e-commerce* raccolgono prodotti a breve scadenza e li fanno incontrare con un consumatore che può così beneficiare di un costo ridotto, solitamente di una quota intorno al 50% e di una azione eticamente vantaggiosa per tutti gli attori in gioco. Appartengono a questa tipologia la più scaricata e nota **[Too Good To Go](http://toogoodtogo.it "Too Good To Go")**, nata nel 2015 in Danimarca, attualmente attiva in 15 Paesi con circa 38 milioni di utenti totali. La caratteristica dell’app è probabilmente l’effetto ‘sorpresa’ visto che chi acquista non saprà cosa finché non l’avrà ritirata. Tutte le offerte sono geolocalizzate e mostrano la vicinanza all’acquirente insieme alle caratteristiche del venditore che le offre. Molto simile la formula della neonata **[SquisiEat](https://www.squiseat.it/ "SquisiEat")** che propone sconti al 50%, possibilità per locali e negozi di caricare online i prodotti in prossimità della scadenza e offrirli. Per ora concentrata in piccole zone del Nord Italia, prevede la possibilità di scegliere, pagare in diverse modalità e ritirare. Dedicata alla GDO, **MyFoody** si concentra sui supermercati, indicando in una mappa interattiva i supermercati che offrono prodotti a fine giornata scontandoli fino al 50%. Sulla stessa linea di prodotto **[Last Minute Sotto Casa](https://www.lastminutesottocasa.it/ "Last Minute Sotto Casa")**, una app che è anche *community* che unisce negozianti e consumatori in un unico gruppo. Domanda e offerta s’incontrano in una piazza virtuale, il singolo negoziante seleziona i prodotti in scadenza ed invia offerte specifiche che vengono ricevute dai consumatori interessati. Questi ultimi possono selezionare zone territoriali d’interesse in modo da ricevere offerte solo dai negozi più sotto casa appunto. Stesso sistema alla base dell’app **Fast-in app anco**ra in una area territoriale limitata, include tra i propri attori ristoranti, bar e panetterie di qualità. **[Bestbefore](https://bestbefore.it/ "Bestbefore")** unisce alla app anche un livello tecnologico avanzato, poiché il portale seleziona e ritira i prodotti a 14 giorni dalla scadenza, li va ad inserire sulla piattaforma per l’acquisto, e li mantiene acquistabili solo per 7 giorni, operando uno sconto progressivo grazie all’impiego di un algoritmo. Il focus è sui prodotti alimentari di alta qualità vicini alla scadenza, imperfetti o fine stock tutti made in Italy. L’altra tipologia di App antispreco si concentra sempre nella raccolta di beni a rischio di finire nel cassonetto, ma con l’intento sociale di ridistribuirlo ai meno fortunati e più bisognosi. A cavallo tra le due tipologie c’è **[Babaco market](https://babacomarket.com/ "Babaco market")**, consegna a domicilio frutta e verdura che presenta principalmente difetti estetici: nata da un anno e mezzo circa, l’app può già contare su circa un centinaio di produttori 100% Made in Italy, copre attualmente una cinquantina di comuni tra Milano e l’hinterland milanese raggiungendo Torino, Bergamo, Brescia ed è in avvio su Bologna e Reggio Emilia. Al suo fianco anche [**Recup**](https://associazionerecup.org/ "Recup") associazione che, partita anch’essa da Milano e attiva anche su Roma, raccoglie cibo avanzato dai mercati proprio per donarlo. Tutta volta al sociale **[Bring The Food](https://bringfood.org/ "Bring The Food")** che coinvolge direttamente le attività commerciali che segnalano la propria disponibilità e raccoglie il cibo non consumato dagli utenti e dalle attività commerciali iscritte all’app donandolo ai più bisognosi. Sostiene anche Associazioni ed Enti caritatevoli che aiutano i più deboli e le persone in difficoltà. Presentata in queste ore, **TT-No Waste** è un’applicazione per combattere gli sprechi alimentari creata da T-Trade, un’azienda padovana e permette di donare gli alimenti e anche i farmaci in scadenza alle persone che ne hanno più bisogno. Seppure non si tratti propriamente di App antispreco è interessante segnalare, a nostro avviso, anche un’altra tipologia di strumento. Esistono infatti tutta una serie di app che tengono nota del cibo che abbiamo in frigo o in dispensa e soprattutto di scadenze e tempistiche entro le quali consumarlo, uno strumento interessante soprattutto per chi voglia fare della lotta allo spreco una propria battaglia quotidiana. Tra le più scaricate e/o meglio valutate dagli utenti segnaliamo **[FreddyFridge](https://play.google.com/store/apps/details?id=eu.indiewalkabout.fridgemanager&hl=en&gl=US "FreddyFridge")**, **[Inventario alimentare](https://play.google.com/store/apps/details?id=com.chestersw.foodlist&hl=it&gl=US "Inventario alimentare")**, **Svuotafrigo** per il mondo IOS, che ci regala anche ricette per consumare gli avanzi, **Frigloo** focalizzato sulla gestione di frigorifero e congelatore, **Reeking**, **Scadenza prodotti**. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/Rossella.jpg) [Rossella Angius](https://mediaquattro.it/author/rossella/ "Rossella Angius") Sociologa per formazione, giornalista pubblicista dal 2005. Attivista Slow food dal 2007, partecipa alla redazione della Guida Osterie d’Italia in due edizioni, diviene anche formatrice Master of Food, approfondendo numerose materie come la birra, il formaggio e l’extravergine, con una vera passione per il caffè. Consegue nel A/A 2016/2017 presso Università Tor Vergata il Master 1°liv. in “Cultura dell’alimentazione e tradizioni enogastronomiche” col massimo dei voti. Nel giugno 2021 si specializza con il corso di formazione professionale in “Ethical Agricultural Management” presso CESAB, con pubblicazione del lavoro finale. A Ottobre 2021 ottiene la prima Certificazione SCA (Specialty Coffee Association) in tema di sostenibilità - Foundation Sustainability. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/rossella/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:rossellaangius@yahoo.it) **Categorie:** Alimentazione **Tag:** App, nofoodwaste, zerosprechi --- ### [La normativa italiana contro lo spreco alimentare](https://mediaquattro.it/la-normativa-italiana-contro-lo-spreco-alimentare/) **Published:** Febbraio 4, 2022 **Author:** Cristiana Condoluci **Excerpt:** La legge 166/2016, prima firmataria l’Onorevole Maria Chiara Gadda, riorganizza il quadro normativo di riferimento che regola le donazioni degli alimenti invenduti **Content:** La legge 166/2016, prima firmataria l’Onorevole Maria Chiara Gadda, si pone come obiettivo principale la riduzione degli sprechi lungo tutta la filiera agro-alimentare – trasformazione, distribuzione e somministrazione – favorendo il recupero e la donazione dei prodotti in eccedenza. Il provvedimento riorganizza il quadro normativo di riferimento che regola le donazioni degli alimenti invenduti contribuendo a raggiungere gli obiettivi generali stabiliti dal Programma nazionale di prevenzione dei rifiuti del 2006 e dal Piano nazionale di prevenzione dello spreco alimentare del 2014. La legge promuove misure di semplificazione, armonizzazione e incentivazione, stabilendo la priorità del recupero di cibo da donare all’utilizzo umano in via prioritaria. Questi i punti principali: - Una chiara definizione di tutti i termini utilizzati quando si parla di “spreco alimentare”. Ad esempio, sono ***operatori del settore alimentare*** tutti i soggetti che svolgono attività connesse ad una delle fasi della filiera; i ***soggetti donatari*** invece sono gli enti costituiti per il perseguimento di finalità civiche e solidaristiche che promuovono e realizzano attività d’interesse generale. Per ***eccedenze alimentari*** si intendono i prodotti alimentari, agricoli e agro-alimentari che sono invenduti o non somministrati per carenza di domanda, per rimanenze di attività promozionali oppure prossimi alla scadenza o non idonei alla commercializzazione per alterazioni di imballaggio. Con ***spreco alimentare*** si intende l’insieme dei prodotti alimentari scartati dalla catena alimentare ancora commestibili e potenzialmente destinabili al consumo umano o animale - La semplificazione delle procedure di recupero e donazione delle eccedenze alimentari - La riduzione della tassa sui rifiuti - L’introduzione nelle scuole di un insegnamento sull’educazione alimentare e sulla lotta agli sprechi - La promozione di campagne che incentivino le donazioni e sensibilizzino i consumatori - Finanziamenti per progetti di ricerca nel settore - L’impiego di alimenti recuperati per nutrire gli animali, nel caso non siano utilizzati direttamente dall’uomo. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/12/Cristiana-Condoluci.jpg) [Cristiana Condoluci](https://mediaquattro.it/author/cristiana-2/ "Cristiana Condoluci") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/cristiana-2/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:cristianacondoluci@gmail.com) **Categorie:** Alimentazione --- ### [L'impegno della GDO per un futuro sano](https://mediaquattro.it/limpegno-della-gdo-per-un-futuro-sano/) **Published:** Febbraio 4, 2022 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Una dichiarazione di Edoardo Ribeca (Gruppo CR SpA) sulle politiche di lotta allo spreco e alla riduzione degli scarti alimentari attuate nel Gruppo **Content:** “Le politiche di lotta allo spreco e riduzione degli scarti alimentari all’interno della GDO sono un tema fondamentale nel nostro settore, sia per una questione economica, legata ai margini e alla redditività che, soprattutto, da un punto di vista sociale ed ambientale”. È quanto ha dichiarato a mediaquattro.it Edoardo Ribeca, Consigliere e Amministratore Delegato del Gruppo CR SpA, sottolineando come “la combinazione tra l’interesse ambientale e sociale con gli interessi economici legati alla gestione di un’impresa di distribuzione alimentare genera una spinta maggiore verso l’efficientamento della gestione degli sprechi”. “Questo – sostiene Ribeca – è stato confermato dal recente rapporto sviluppato da The Economist Impact in collaborazione con Fondazione Barilla, secondo il quale l’Italia è prima al mondo nella lotta agli sprechi alimentari. Le stime sostengono che lo spreco pro capite annuo a livello domestico sia di circa 67 Kg, nella ristorazione ammonta invece a circa 26 Kg mentre nella distribuzione è di circa 4 Kg pro capite l’anno. Pur considerando l’estrema difficoltà nel reperire dati così dettagliati, la nostra azienda è in linea con il trend nazionale, registrando, negli ultimi anni, un calo significativo e costante degli scarti alimentari”. Secondo il Presidente del Gruppo CR “questi risultati sono il frutto della combinazione di numerosi strumenti a nostra disposizione, tra i quali, i più importanti, sono sicuramente le sinergie interne sviluppate tra i reparti, la riduzione delle scorte nell’ottica del lavoro “just in time” e dalla meticolosa attenzione di ognuno dei nostri collaboratori”. “Sosteniamo da anni e su numerosi fronti le varie sedi territoriali della Croce Rossa e stiamo lavorando per intensificare la rete di raccolta dei panificati e dei prodotti freschissimi invenduti destinati a mense e rifugi per i senza tetto. Infine, all’interno del nostro progetto di economia circolare, partirà presto un’iniziativa in collaborazione con l’Università della Tuscia per la trasformazione dei rifiuti organici e scarti alimentari in compost e altre risorse di recupero. Ci impegniamo ogni giorno – conclude con enfasi Ribeca – per garantire un futuro sano ai nostri figli, ai nostri collaboratori e a tutti i nostri clienti e siamo convinti che questa sia la strada giusta”. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Alimentazione --- ### [Spreco, fame, futuro: idee, pensieri e possibili soluzioni](https://mediaquattro.it/spreco-fame-futuro-idee-pensieri-e-possibili-soluzioni/) **Published:** Febbraio 4, 2022 **Author:** Rossella Angius **Excerpt:** Ormai sono molti i paladini che lottano contro ciò che può essere considerato uno dei più dannosi nemici del benessere del pianeta, soprattutto dei suoi abitanti **Content:** C’è sprecozero.it, una campagna permanente di sensibilizzazione in Italia sul tema dello spreco alimentare promossa da Last Minute Market, realizzata in stretta partnership con il Ministero dell’Ambiente e c’è il portale Fao dedicato al Food Loss e Food Waste. Ci sono centinaia di articoli su questo tema scritti da ambientalisti, ma anche da economisti ed esperti di finanza visto il suo grande valore economico. Ci sono Associazioni che sulla lotta allo spreco alimentare hanno fondato i propri pilastri e motivi di appartenenza, come Slow Food fa da oltre trent’anni con azioni educative e di sensibilizzazione, oppure la giovane nata Recup.org che ridistribuisce attivamente gli avanzi dei mercati. Ci sono realtà che ne hanno fatto un motivo di business e di guadagno come accade con le app quali ‘To good To go’ per esempio. Ormai sono molti i paladini che lottano contro ciò che può essere considerato uno dei più dannosi nemici del benessere del pianeta, soprattutto dei suoi abitanti: lo spreco alimentare. I dati diffusi dalla Fao nel 2021 riportavano in 1.6 miliardi le tonnellate di cibo sprecate ogni anno pari circa ad un terzo della produzione alimentare globale. Gli sprechi alimentari. sempre in base al rapporto 2021, sono responsabili del 6% delle emissioni di gas serra, della dispersione di 253 Km3 di acqua potabile solo in agricoltura, escludendo quindi l’allevamento. Impressionante anche il dato che individua in 1.4 milioni di ettari di terreno coltivabile la superficie che viene utilizzata per produrre cibo che non verrà mai mangiato, ovvero il 28% della superficie terrestre destinata all’agricoltura. Spreco alimentare che è impoverimento, che è Food Loss, cioè perdita nei Paesi a basso reddito, che avviene nelle prime fasi della catena alimentare per il 30%, a causa soprattutto di mancanza di tecnologie e strumenti per una produzione e una conservazione efficiente dei prodotti alimentari e solo per il 14% a livello del consumatore e sempre per incapacità a conservare. Questo meccanismo diviene Food Waste, spreco, nei paesi ad alto reddito dove il 56% degli sprechi si suddivide in un 35% prodotto da consumatori e commercianti e un 21% creato da tutte le altre fasi precedenti che però molto spesso sono scelte dettate da fluttuazioni del mercato e non profittabilità, come accade quando il costo di raccolta e trasporto delle arance diviene superiore al prezzo che verrebbero pagate e conviene buttarle via. La pandemia ha cambiato le cose? In Italia, se Coldiretti nel settembre 2021 aveva diffuso segnali positivi che riportavano come più di 1 italiano su 2 (54%) dichiarava di aver diminuito o annullato gli sprechi alimentari adottando strategie di risparmio, dal ritorno ai fornelli degli avanzi grazie a ricette del riciclo, ad una maggiore attenzione alla data di scadenza, fino alla spesa a chilometri zero con la scelta di prodotti più freschi che quindi durano di più, lo scorso 25 Gennaio 2022 sempre Coldiretti invece lanciava l’allarme rispetto agli sprechi di cibo invenduto, non consumato, nella catena della ristorazione i cui coperti restano tristemente vuoti a causa della diffusione della contagiosa variante Omicron. Sul fronte GDO, Federdistribuzione nel 2021 dichiarava di effettuare azioni di redistribuzione delle eccedenze e che il 58% dei propri associati lo facesse sistematicamente nella totalità dei propri punti vendita mentre la quasi totalità, il 91% delle insegne, offrisse in sconto i prodotti in scadenza, ed il 79% effettua campagne informative al pubblico contro lo spreco alimentare. Intanto la rete Metro affermava di aver rafforzato la collaborazione con la Fondazione Banco Alimentare Onlus per distribuire le eccedenze. Ma quanto cibo è realmente non commestibile e qual è la soglia fisiologica di uno scarto alimentare? Secondo uno studio prodotto da Fondazione Barilla a questo interrogativo “non c’è una risposta chiara. Gli scarti costituiscono per lo più quelle parti di cibo che non possono essere mangiate, come le ossa della carne, i gusci d’uovo o la buccia dell’ananas. Tuttavia, ci sono delle differenze culturali rilevanti nell’interpretazione della commestibilità di certi cibi, per cui non c’è una risposta univoca su quanto cibo commestibile venga di fatto sprecato. Molti ricercatori hanno quindi deciso di includere nelle stime tutto il cibo sprecato, che sia o meno considerato edibile.” Con una nota di ottimismo, Andrea Segrè, professore di Politica agraria dell’Università di Bologna, uno dei massimi esperti in fatto di spreco alimentare, ci rassicura che limitare lo spreco non solo è possibile, ma gli accorgimenti per farlo sarebbero alla portata di tutti. Secondo il Wwf, se fosse possibile recuperare tutto il cibo che sprechiamo, si potrebbero sfamare quasi 2 miliardi di persone in tutto il mondo, il che – al di là dei problemi logistici e di economia politica – significherebbe poter soddisfare tutti i bisogni presenti e futuri della popolazione mondiale. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/Rossella.jpg) [Rossella Angius](https://mediaquattro.it/author/rossella/ "Rossella Angius") Sociologa per formazione, giornalista pubblicista dal 2005. Attivista Slow food dal 2007, partecipa alla redazione della Guida Osterie d’Italia in due edizioni, diviene anche formatrice Master of Food, approfondendo numerose materie come la birra, il formaggio e l’extravergine, con una vera passione per il caffè. Consegue nel A/A 2016/2017 presso Università Tor Vergata il Master 1°liv. in “Cultura dell’alimentazione e tradizioni enogastronomiche” col massimo dei voti. Nel giugno 2021 si specializza con il corso di formazione professionale in “Ethical Agricultural Management” presso CESAB, con pubblicazione del lavoro finale. A Ottobre 2021 ottiene la prima Certificazione SCA (Specialty Coffee Association) in tema di sostenibilità - Foundation Sustainability. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/rossella/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:rossellaangius@yahoo.it) **Categorie:** Alimentazione **Tag:** Giornata Nazionale Contro lo Spreco Alimentare, Giornata nazionale di prevenzione degli sprechi alimentari, nofoodwaste, Spreco alimentare --- ### [Dall'Accademia bolognese via al 4° "Filippo Re"](https://mediaquattro.it/dallaccademia-bolognese-via-al-4-filippo-re/) **Published:** Settembre 16, 2022 **Author:** Paola Scarsi **Excerpt:** Al via la quarta edizione, del “Premio Filippo Re – Ambiente, Economia, Territorio e Società” promosso dall’ Accademia Nazionale di Agricoltura e da Image Line e rivolto agli under 40. **Content:** Al via la quarta edizione, del “Premio Filippo Re – Ambiente, Economia, Territorio e Società” promosso dall’ Accademia Nazionale di Agricoltura e da Image Line e rivolto agli under 40. Il premio sarà assegnato alla pubblicazione scientifica che, con approccio multidisciplinare, originale e sguardo d’insieme, indagherà gli effetti della transizione digitale ed ecologica in agricoltura al fine di consentire una maggiore sostenibilità dei processi produttivi. La consegna del Premio del valore di 2.500 euro avverrà durante l’inaugurazione del 216° Anno Accademico dell’Accademia Nazionale di Agricoltura ad Aprile 2023. Filippo Re è stato un famoso botanico e agronomo italiano, primo segretario dell’Accademia e uno dei suoi più illustri padri fondatori. Il rapporto che lega agricoltura e ambiente è ormai diventato una tematica centrale e di grande attualità per gli sviluppi degli studi agronomici che, sempre di più, devono far fronte alle nuove esigenze date dagli sviluppi della transizione ecologica mondiale e l’equilibrio tra persone, ambiente e sostenibilità. Il Premio è diventato punto di riferimento nazionale per gli studi scientifici in ambito agronomico, e da anni vede una grande partecipazione con numerosi paper scientifici provenienti da tutta Italia. **Come partecipare** Possono concorrere al bando (scaricabile nella “Sezione Premio Filippo Re” del sito dell’Accademia Nazionale di Agricoltura [www.accademia-agricoltura.it](http://www.accademia-agricoltura.it)), articoli e pubblicazioni scientifiche, editi da Testate registrate e Annali di Accademie nel corso degli anni solari 2021 e 2022. La domanda di partecipazione potrà essere presentata dall’autore principale o da altro autore, con consenso dell’autore principale, di cittadinanza italiana e che alla data di pubblicazione del lavoro per cui si presenta la candidatura non abbia ancora compiuto il 40° anno di età. Per maggiori informazioni e l’invio delle candidature, gli interessati potranno scrivere al seguente indirizzo di posta elettronica , consultare il sito [www.accademia-agricoltura.it](http://www.accademia-agricoltura.it), contattare la segreteria dell’Accademia Nazionale di Agricoltura al numero (051-268809). ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/Paola-Scarsi.webp) [Paola Scarsi](https://mediaquattro.it/author/paola/ "Paola Scarsi") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/paola/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:paola.scarsi@gmail.com) **Categorie:** Agricoltura --- ### [Riforme: facciamo un po' di conti "veri" con i numeri della Meloni](https://mediaquattro.it/riforme-facciamo-un-po-di-conti-veri-con-i-numeri-della-meloni/) **Published:** Maggio 18, 2023 **Author:** Pietro de Angelis **Content:** Vero è che il presidenzialismo da sempre è stata la bandiera della Destra ed è vero che Giorgia Meloni lo ha messo nel programma delle elezioni del 25 settembre. E i recenti risultati elettorali in alcuni consigli comunali, al netto dei ballottaggi ancora da celebrarsi, le hanno offerto il destro per “galvanizzare” gli aficionados e riproporre questa narrazione e coprire così i veri problemi del Paese: dalla crisi economica, all’inflazione, alla disoccupazione soprattutto dei giovani, all’aumento dei prezzi nel carrello della spesa, alle difficoltà degli studenti universitari di trovare alloggi che gli consentano di continuare a studiare senza svenarsi, alle bollette di luce e gas. Sono questi i veri problemi che una classe politica attenta dovrebbe mettere al centro dell’azione politica. Meloni non la pensa così. Le bastano, tanto per gettare fumo negli occhi, i 12 milioni di elettori che l’hanno votata. Ma i numeri – e non è la prima volta – le danno torto. Alle elezioni del 25 settembre sono stati, sì, 12 milioni gli italiani che hanno votato per la Destra ma altri 14 hanno votato per l’Opposizione, sia pure divisa e frastagliata in Parlamento. Sostenere, come fa la Meloni, che gli italiani le danno carta bianca per le riforme è un po’ azzardato anche perché l’erede del Movimento Sociale dimentica gli oltre 17 milioni tra astenuti, schede bianche o annullate. Questi ultimi sono cittadini italiani a tutti gli effetti, pagano le tasse e godono di tutti i diritti civili e, pur decidendo legittimamente di non votare, non possono essere tagliati fuori da ogni computo fra i favorevoli e i contrari. Fuori discussione che il Presidente del Consiglio i numeri forse li ha in Parlamento. Il numero però, certamente, va verificato nel Paese. E ricordiamo quanti, prima di lei, più autorevoli e con maggiore esperienza, ci hanno lasciato le penne. Compreso quel Matteo Renzi sempre alla ricerca di un suo ruolo e pronto, sembra, a diventare lo sgabello parlamentare di Giorgia Meloni. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2020/03/Pietroweb.jpg) [Pietro de Angelis](https://mediaquattro.it/author/pietro/ "Pietro de Angelis") Giornalista parlamentare collabora con importanti media nazionali. In Parlamento per oltre 40 anni ha seguito la storia politica del Paese, dalla prima repubblica ad oggi. Ha ricoperto l'incarico di caposervizio all'agenzia giornalistica Asca per la quale successivamente ha diretto, come redattore capo, il servizio politico-parlamentare. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/pietro/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:pietrodeangelis@yahoo.it) **Categorie:** Punture di spillo, Uncategorized --- ### [Un occhio all’ambiente e uno alla tasca: le ricette di Natale a spreco-zero](https://mediaquattro.it/un-occhio-allambiente-e-uno-alla-tasca-le-ricette-di-natale-a-spreco-zero/) **Published:** Dicembre 12, 2023 **Author:** Eugenio Mataletti **Excerpt:** Da lunedì 11 dicembre, su Sprecometro.i per tutti le ricette di grandi chef per prevenire gli sprechi di cibo a Natale e Capodanno. Con la partecipazione di Cristina Bowerman, Moreno Cedroni, Filippo La Mantia, Andy Luotto, Sabina Morganti, e con i consigli sprecozero di Andrea Segrè **Content:** *Da lunedì 11 dicembre su Sprecometro.it le ricette di grandi chef per prevenire gli sprechi di cibo a Natale e Capodanno. Con Cristina Bowerman, Moreno Cedroni, Filippo La Mantia, Andy Luotto, Sabina Morganti, e i consigli di Andrea Segrè* Il conto alla rovescia per il Natale è cominciato e probabilmente acquisteremo più cibo del solito accumulando in tempi ristretti grandi quantità di alimenti che rischiano di andare sprecati. I dati dell’Osservatorio Waste Watcher International che in occasione della Giornata internazionale di consapevolezza delle perdite e sprechi alimentari ha verificato le abitudini dei cittadini di tanti Paesi del pianeta, ci svelano quali sono i cibi che di solito sprechiamo di più. Quelli che si gettano maggiormente a qualsiasi latitudine sono i prodotti freschi e deperibili e ancora una volta è la frutta fresca l’alimento più sprecato, un dato che si dimostra plebiscitario e svetta in Italia (33%) e Spagna (40%), Paesi accomunati nelle abitudini della dieta mediterranea. Lo stesso accade in Germania (30%), Stati Uniti (32%), e in Francia, Olanda e Regno Unito. A contendersi il secondo posto di alimento più sprecato sono le insalate (in Italia al 24% in Francia, Regno Unito e USA) e la verdura in Olanda ma anche cipolle, aglio e tuberi in Francia, Spagna e Azerbaijan. In Germania capita di sprecare in misura notevole affettati e pane confezionato, in Spagna pane fresco. Prevenire le abitudini alimentari che generano spreco si può e anche a Natale e Capodanno con un po’ di attenzione possiamo decisamente migliorare. Un aiuto “tecnico” e concreto arriva quest’anno dalla app Sprecometro, elaborata dall’Università di Bologna – Distal nell’ambito della campagna pubblica di sensibilizzazione Spreco Zero, per la direzione scientifica dell’agreconomista e accademico Andrea Segrè. Scaricando gratuitamente Sprecometro per Ios e Android (sprecometro.it) sarà possibile, da lunedì 11 dicembre, avere accesso alle ricette d’autore messe a disposizione da un “dream team” di grandi chef appassionatamente impegnati nella cucina ispirata a criteri di sostenibilità, stagionalità e naturalmente alle buone pratiche sprecozero. Sono – in ordine di apparizione su Sprecometro – gli chef Cristina Bowerman, Moreno Cedroni, Filippo La Mantia, Andy Luotto e Sabina Morganti. Le loro ricette offriranno nuove idee non solo per cene e cenoni, ma anche e soprattutto per le successive giornate e serate, quando ci ritroveremo alle prese con avanzi, frammenti, e residui di spese che hanno intasato frigo e dispensa. In aggiunta a queste ricette d’autore su Sprecometro troverete i consigli sprecozero e altre ricette frutto delle ricerche di Andrea Segrè che le ha raccolte nel tempo in vari manuali come “*Cucinare senza sprechi*” (Ponte alle Grazie) e “*Il metodo spreco zero*” (Rizzoli Bur). «*Prevenire è meglio di curare, cucinare è molto meglio di buttare.* – sottolinea Andrea Segrè – *Lo spreco alimentare ha un costo, neppure tanto nascosto: ogni alimento che finisce nel bidone della spazzatura è una perdita secca di risorse naturali preziose: suolo, acqua, energia. Siamo per questo grati ai nostri amici chef a sprecozero, che ci insegnano a valorizzare anche l’ultimo scarto. Come nel caso della prima ricetta, scaricabile proprio dall’11 dicembre: è firmata dalla chef Cristina Bowerman. Una ricetta tradizionale e insieme “audace”, nel segno della contaminazione dei gusti e del recupero degli sprechi del cibo che più si getta durante le feste: il panettone. Spaghetti, aglio, olio e panettone avanzato è la ricetta che Cristina Bowerman propone, per cimentarci in cucina durante le feste e scoprire che gli avanzi non sono mai stati così buoni. La sfida dello Sprecometro per dimezzare lo spreco alimentare pro capite entro il 2030* (Agenda ONU per lo sviluppo sostenibile) *passa concretamente anche dalle nostre cucine. La seconda ricetta sarà a firma di Moreno Cedroni e verrà rilasciata da lunedì 18 dicembre, seguirà proprio nella giornata di Natale la ricetta di Filippo La Mantia, a seguire, il 31 dicembre, la ricetta di Andy Luotto e il 5 gennaio, a ridosso dell’Epifania, la ricetta della chef Sabina Morganti. Da gennaio poi sono previste altre gustose ricette di tanti chef così tutto il 2024 sarà davvero a sprecozero*». Intanto i consigli sempre validi per essere sprecozero tutto l’anno: 1 Check-in Fai la lista della spesa passando in rassegna frigorifero e dispensa basandoti sul numero dei commensali. Ricorda che in cucina il detto “quanto basta” funziona sempre. 2 Check-out Evita le sirene del marketing: le offerte 3×2 e il sottocosto non servono se ti metti in viaggio per le feste. Se proprio non riesci a resistere acquista solo alimenti che puoi conservare. 3 Weight & Waste Watchers Pesa gli alimenti e soppesa i tuoi invitati prima di cucinare quantità che si adattano meglio a una caserma. L’eccesso a tavola fa male alla salute e all’ambiente se poi finisce nella spazzatura. 4 The Day After: il giorno dopo Recupera tutto ciò che rimane di pranzi & cene della festa e crea un super pasto del giorno dopo da condividere con gli amici. Ciò che avanza congelalo, mangiandolo qualche mese dopo ti ricorderai con piacere delle feste. 5 Zerowaste: sprecozero Differenzia nei bidoni e nei sacchi dedicati della spazzatura tutto ciò che resta a tavola e sotto l’albero, dal cibo agli imballaggi. Dagli una seconda chance: gli alimenti nell’umido per il compost delle piante, il packaging per un nuovo ciclo. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/04/Eugenio-web.jpg) [Eugenio Mataletti](https://mediaquattro.it/author/eugenio/ "Eugenio Mataletti") Giornalista con due passioni, lo sport e l’ambiente, e la ventura di raccontarle da tempo in televisione, per radio, sulla carta stampata e online. Ma il meglio deve ancora venire [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/eugenio/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:eugenio.mataletti@gmail.com) **Categorie:** Ambiente, Cultura del Cibo **Tag:** capodanno, chief, Natale, ricette, sprecometro, sprecozero --- ### [Startup foodtech insieme per un futuro sostenibile al SIGEP 2024](https://mediaquattro.it/startup-foodtech-insieme-per-un-futuro-sostenibile-al-sigep-2024/) **Published:** Gennaio 20, 2024 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Il punto di riferimento per le innovazioni dell’intero settore del Foodservice Dolce accoglie i progetti delle società innovative del settore culinario **Content:** ***Il punto di riferimento per le innovazioni dell’intero settore del Foodservice Dolce accoglie i progetti delle società innovative del settore culinario*** Si è aperta oggi a Rimini e proseguirà fino al 24 gennaio la 45esima edizione del SIGEP – The Food World Expo organizzata da Italian Exhibition Group conosciuta nel mondo Horeca per espositori nelle categorie: gelato, pasticceria, cioccolato, caffè e panificazione Il tema centrale della fiera per il 2024 è l’innovazione e punta su un programma incentrato sui trend e gli scenari futuri tanto da dedicarvi un’intera area espositiva al centro della fiera, la stessa dove si terranno gli interventi e gli speech dei vertici di eccellenza del settore nell’ l’Innovation District, nella Hall sud. Ed è proprio in questa area che la fiera ospiterà gli stand delle startup foodtech più innovative del settore gastronomico che, quest’anno, hanno deciso di lavorare all’unisono. Infatti, oltre a presentare i propri progetti, faranno risuonare le loro missioni attraverso un’iniziativa in collaborazione: un fil rouge in nome di innovazione e sostenibilità. **Collaborare per coinvolgere attivamente i visitatori** L’obiettivo è quello di coinvolgere i visitatori da diversi punti di vista e fargli toccare con mano l’impatto che possono avere le leve avanguardistiche nel loro business. Da approcci innovativi nel packaging sostenibile a soluzioni tecnologiche per ridurre gli sprechi alimentari, queste imprese, portano avanti una visione comune. In un impegno congiunto, le Startup hanno ideato un percorso interattivo che coinvolgerà attivamente i visitatori. L’obiettivo è creare un impatto duraturo e positivo nel panorama gastronomico italiano. Un’unione di forze per un coinvolgimento totale, lasciando una testimonianza tangibile della creatività e dell’innovazione. Le innovazioni sono molteplici, da 6DOF Labs che illumina il futuro della ristorazione, Altereco con un modo sostenibile di servire il gelato, Restaurants club fa spiccare online le realtà HoReCa con l’intelligenza artificiale, Compopack con le sue cialde completamente compostabili, Kuokko con le sue soluzioni digitali per la sostenibilità, Simply SFA che attraverso una web app aiuta a comprendere le preferenze dei consumatori, Foreverland con freecao il cioccolato senza cacao per la sostenibilità e Trusty che digitalizza le filiere alimentari come quella del cacao. **Le Startup in prima linea alla fiera SIGEP 2024** Partiamo con 6DOF Labs, l’azienda che sostiene la transizione al digitale con prodotti eleganti ed intuitivi. Attraverso i suoi articoli smart, porta innovazione e digitalizzazione nel settore dell’horeca in maniera sostenibile. Infatti, Lumen ed Aura, sono realizzati con materiali eco-friendly ed energia rinnovabile. Inoltre, grazie al loro utilizzo è possibile ridurre gli sprechi di carta nei ristoranti, ma soprattutto si riporta al centro dell’attenzione ilvalore umano del personale di sala. Alla fiera di Rimini parteciperà anche Altereco, la realtà che dà vita a veri e propri prodotti innovativi in polpa di cellulosa. Il loro fiore all’occhiello si chiama Isotta, il contenitore per gelato e cibi caldi che sostituisce il polistirolo con la prima alternativa al mondo isotermico ecosostenibile. La composizione 100% naturale consente la piena compatibilità del prodotto con il contatto alimentare e la resistenza alle temperature permette di avere prestazioni ottimali. Allo stand 109 troviamo Restaurants Club, il software di intelligenza artificiale che consente di valorizzare la presenza online delle realtà Horeca in modo automatizzato, semplice e sostenibile. Lanciato nel 2021, lo strumento incorpora un team marketing virtuale grazie al quale è possibile raggiungere potenziali clienti. In un panorama fortemente competitivo in cui il 40% di attività ristorative fallisce entro il 5 anni, Restaurants Club fornisce ai ristoratori la soluzione per esercitare il pieno controllo sul customer journey dei loro clienti riuscendo a rendere i loro business sostenibili nel tempo. È il momento di Compopack, la società che progetta e realizza sistemi di imballaggi sostenibili e compostabili, soprattutto per il settore monodose che produce eccessivi materiali inquinanti (es: cialde di caffè). Il loro prodotto di punta si chiama Ecopod, ed è una cialda di caffè compostabile al 100%. Il loro prossimo obiettivo? Creare una macchina in grado di produrre caffè compresso e poi ricoprirlo con uno strato ultrasottile che eviti qualsiasi forma di confezionamento. Allo stand 119 trovate Kuokko, un’azienda sostenibile che si impegna nel ridurre l’impatto ambientale nei ristoranti attraverso la digitalizzazione. Una delle loro iniziative è stata quella di eliminare il menù tradizionale introducendo quello digitale accessibile tramite QR code. La soluzione di Kuokko, oltre a ridurre drasticamente il consumo di carta, consente di aggiornare il menù in tempo reale, evitando costi e sprechi dovuti alla stampa di nuovi menù ogni volta che un piatto cambia. Un’altra realtà avanguardistica presente al SIGEP sarà Simply SFA, l’azienda che ha ideato un software denominato SmartGustest: una web app che supporta la gestione di tutte le fasi del ciclo di vita di un prodotto. Offre metodologie di analisi sensoriali e guida lo sviluppo di prodotti sostenibili che soddisfano le aspettative in termini di gusto, texture, visual package e altri aspetti sensoriali. Aiuta a ridurre gli sprechi alimentari permettendo una gestione più efficiente della produzione e distribuzione. Tocca a Foreverland, la foodtech italiana che ha sviluppato Freecao, presenta al Sigep il primo cioccolato italiano dall’animo mediterraneo, partendo dalla carruba per la salute delle persone e del pianeta. Rispetto al cioccolato tradizionale consuma l’80% di CO2 e il 90% di acqua di meno ed ha un basso contenuto di zuccheri, nichel ed è completamente plant based. Foreverland ripensa il cibo più amato per un futuro migliore attraverso progetti tecnologici sostenibili e valorizzando ingredienti mediterranei, vogliono supportare un sistema alimentare sano. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Fiere Mostre e Mercati --- ### [Nasce “ConfagriBio”, l’associazione per la promozione dei prodotti biologici](https://mediaquattro.it/nasce-confagribio-lassociazione-per-la-promozione-dei-prodotti-biologici/) **Published:** Agosto 6, 2024 **Author:** Silvia Gravili **Excerpt:** Nasce "ConfagriBio", associazione per promuovere un’agricoltura in equilibrio con le risorse naturali, che coniuga l’adozione di pratiche sostenibili e innovative con la tutela dell’ambiente, della fertilità del suolo, della salvaguardia del paesaggio, della qualità e dell’identità culturale degli alimenti **Content:** ***L’associazione vede la luce in casa Confagricoltura per promuovere un’agricoltura in equilibrio con le risorse naturali, che coniuga l’adozione di pratiche sostenibili e innovative con la tutela dell’ambiente, della fertilità del suolo, della salvaguardia del paesaggio, della qualità e dell’identità culturale degli alimenti*** Nasce “ConfagriBio”, associazione dedicata alla tutela, promozione e valorizzazione dei prodotti, delle filiere e delle imprese impegnate nell’agricoltura biologica. Questa nuova realtà vede la luce in casa [Confagricoltura](https://www.confagricoltura.it/ita/), la più antica organizzazione di rappresentanza degli operatori agricoli italiani, con una visione ben precisa: “quella di un’agricoltura perfettamente integrata e in equilibrio con le risorse naturali che coniughi l’adozione di pratiche sostenibili e innovative con la tutela dell’ambiente, della fertilità del suolo, della salvaguardia del paesaggio, della qualità e dell’identità culturale degli alimenti”, come si legge in una nota di Confagricolutura. La nota spiega anche quali sono le finalità principali dell’associazione: “la valorizzazione e la diffusione dell’agricoltura, della zootecnia, dell’acquacoltura biologica e delle relative pratiche agricole, nonché la promozione della ricerca, della sperimentazione e del trasferimento tecnologico. Con una specifica attenzione alla diffusione della produzione biologica nelle aree interne e nelle aree protette, anche al fine di supportare lo sviluppo economico, sociale e ambientale delle suddette aree”. Presidente di ConfagriBio è Paolo Parisini, imprenditore agricolo da anni impegnato nel settore, componente del consiglio direttivo dell’Unione di Bologna, presidente della sezione Agricoltura Biologica della Confederazione in Emilia-Romagna e già presidente della Federazione Nazionale di Prodotto Bio. Parisini indica l’intenzione di voler rispondere in termini qualitativi e quantitativi alle richieste dei consumatori, assicurando un reddito adeguato ai produttori soci e ponendosi come obiettivo la valorizzazione delle loro produzioni biologiche. Un piano di lavoro in linea con i dati del recente rapporto Ismea sull’andamento del settore biologico italiano che, a fronte di alcuni dati positivi, non nasconde alcuni aspetti da monitorare. Il quadro che emerge dal rapporto, infatti, registra tra gli aspetti favorevoli una crescita del 4,5% delle superfici investite a biologico (dati al 2023 rispetto al 2022), con la Toscana al primo posto con 37,5% di terreni dedicati, seguita dal 36,3% della Calabria e ben sei regioni (Toscana, Marche, Lazio, Basilicata, Calabria e Sicilia) che hanno già superato l’obiettivo del 25% di Superficie Agricola Utilizzata dedicata al biologico sul totale, da raggiungere entro il 2030 secondo la [strategia *Farm to fork*](https://food.ec.europa.eu/horizontal-topics/farm-fork-strategy_en) dell’Unione Europea. Nel contempo, però, viene sottolineato un rallentamento nella crescita del numero di imprese del settore (+1,8%, rispetto al +7,7% del 2022) e un consumo di prodotti bio che, per quanto cresciuto in volume del 5,2% a conferma del trend positivo iniziato nel 2022, genera per il comparto un valore che si attesta su livelli inferiori rispetto a quello del totale del paniere agroalimentare, con +8,1%. Una crescita con il freno tirato, insomma, che è dovuta anche a fattori che esulano dalla buona volontà degli operatori economici: il sovraccarico di oneri in capo alle imprese agrocole, una PAC non sempre rispondente alle esigenze del settore, un non sempre giustificato inasprimento di vincoli e sanzioni, con effetti negativi sia sulla diffusione del sistema di certificazione del comparto, sia sulla fiducia delle imprese. Ecco dove vuole intervenire ConfagriBio perché, nelle parole del suo presidente Parisini, «è in gioco la tenuta del sistema del bio italiano e la sua capacità competitiva, minata anche dal perdurare del fenomeno inflattivo e dai diversi problemi produttivi causati dai cambiamenti climatici». ## Autore - ![Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/Silvia-Gravili.jpg) [Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Silvia Gravili") Nata nell’81, dopo la laurea magistrale conseguita con lode e un dottorato di ricerca su sviluppo territoriale, turismo, sostenibilità e valorizzazione dei prodotti tipici delle filiere agroalimentari e artigianali, si è specializzata in Social media management. Esperta di comunicazione istituzionale, relazioni pubbliche e comunicazione di sostenibilità, attualmente svolge la sua attività al CIHEAM, l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:silviagravili@gmail.com) **Categorie:** Bio --- ### [Granchio blu, da minaccia a risorsa economica](https://mediaquattro.it/granchio-blu-da-minaccia-a-risorsa-economica/) **Published:** Aprile 21, 2026 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** La strategia italiana protagonista al Seafood Expo Global di Barcellona. Quasi 1500 tonnellate commercializzate nell’ultimo trimestre 2025, e l’export in crescita. Riequilibrio ecologico, tecnologie innovative in sperimentazione, stimoli al consumo e incentivi alle imprese che diversificano in acquacoltura. Alla più importante manifestazione europea del settore ittico **Content:** ***La strategia italiana protagonista al Seafood Expo Global di Barcellona. Quasi 1500 tonnellate commercializzate nell’ultimo trimestre 2025, e l’export in crescita. Riequilibrio ecologico, tecnologie innovative in sperimentazione, stimoli al consumo e incentivi alle imprese che diversificano in acquacoltura. Alla più importante manifestazione europea del settore ittico*** *Barcellona, 21 aprile 2026* **–** Dal contenimento meccanico alla valorizzazione commerciale: il piano straordinario per la gestione del granchio blu entra nella sua fase operativa e tecnologica, segnando il passaggio definitivo dalla risposta all’emergenza a una strategia di convivenza produttiva. In occasione del **Seafood Expo Global 2026** che si apre oggi a Barcellona, il **Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF)** ha presentato lo stato dell’arte delle azioni intraprese per tutelare la biodiversità lagunare del Delta del Po e le sue produzioni ittiche di eccellenza, come la vongola verace, duramente colpite dall’invasione della specie aliena. A sviluppare il piano, poi approvato dal MASE e dal MASAF è stato il Commissario Straordinario per l’emergenza Granchio Blu, **Enrico Caterino**: *“L’obiettivo non è più l’eradicazione totale, biologicamente complessa se non impossibile, ma la convivenza con questa specie, attraverso la gestione scientifica e integrata del fenomeno che garantisca una sostenibilità ambientale ed economica durature.-* Ha sottolineato Caterino durante la presentazione **–** *Grazie alla pesca intensiva selettiva e alla sperimentazione di macchinari dissuasori nelle lagune, stiamo riuscendo proteggere le nostre aree di produzione tradizionale. La creazione di una filiera dell’edibile e l’avvio dell’export sono i tasselli finali che permettono di trasformare un predatore in una voce positiva per il bilancio della nostra industria ittica, garantendo la sopravvivenza economica di migliaia di pescatori.”* **Tecnologia e dissuasori: la nuova linea di difesa** Il cuore della strategia presentata nella più importante manifestazione europea del settore ittico, include anche l’impiego di soluzioni tecnologiche all’avanguardia progettate per proteggere i siti di semina dei molluschi. Il piano prevede la sperimentazione e l’installazione di **dissuasori acustici a ultrasuoni** e **barriere elettriche a basso voltaggio**, strumenti studiati per allontanare i predatori senza interferire con l’equilibrio delle altre specie locali. Parallelamente, è stata avviata la posa di **barriere fisiche meccaniche**, quali griglie a maglia stretta e reti rinforzate, collocate strategicamente a protezione degli allevamenti, per impedire la risalita massiva degli esemplari verso le aree più vulnerabili del Delta. La sperimentazione è stata condotta su indicazione del Commissario, con la collaborazione dei tecnici e ricercatori dell’ISPRA, di concerto con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE). **Pesca selettiva e riequilibrio ecologico** Sul fronte dell’attività estrattiva, l’approccio si è evoluto verso una **pesca selettiva intensiva**. Attraverso l’impiego di attrezzature modificate, come nasse a geometria variabile e trappole progettate per massimizzare la cattura del granchio blu riducendo al minimo il *by-catch* di specie protette, le marinerie del Nord Adriatico hanno affinato le tecniche di prelievo mirato. Questa attività non ha solo lo scopo di ridurre la pressione predatoria sugli stock di vongole, ma punta a un monitoraggio biosistemico costante, permettendo alla ricerca scientifica di mappare in tempo reale gli spostamenti e la densità della popolazione invasiva. Inoltre, viene incentivata la **diversificazione delle produzioni in acquacoltura**, promuovendo allevamenti di altre specie, quali l’ostrica concava, con ceppi genetici più resistenti sia agli attacchi del granchio blu che agli effetti del cambiamento climatico. **Dal prelievo all’export: la nascita di una filiera edibile** La vera svolta strategica riguarda però l**a trasformazione della criticità in risorsa economica, tanto che delle oltre 3.700 tonnellate c**atturate da aprile a novembre del 2025 tra Veneto ed Emilia Romagna, **quasi 1.500 sono state commercializzate**, il triplo rispetto all’anno precedente. Il MASAF ha confermato l’apertura di solidi canali di **esportazione per uso edibile**, con particolare riferimento ai mercati degli **Stati Uniti e dell’Asia**, dove la richiesta di questo crostaceo è storicamente elevata. In ambito nazionale, sono stati siglati accordi con le principali realtà dell’**industria conserviera** per la lavorazione e il confezionamento di polpa di granchio surgelata e semilavorati destinati al settore HoReCa, garantendo così uno sbocco commerciale certo per il pescato e sostenendo il reddito delle cooperative locali duramente provate. **Il sistema Italia a Barcellona** Questo modello di resilienza, innovazione e sostenibilità, è stato il fulcro della partecipazione italiana al Seafood Expo Global 2026, dove il MASAF guida una delegazione di **93 aziende** d’eccellenza, affiancate da sette Regioni (Emilia-Romagna, Marche, Campania, Toscana, Sardegna, Liguria e Calabria). La presenza istituzionale, finanziata dal **FEAMPA 2021-2027** (Fondo Europeo per gli Affari Marittimi, la Pesca e l’Acqua Coltura), sottolinea come la gestione delle sfide ambientali sia oggi parte integrante della competitività della **Blue Economy** italiana, di cui la sola industria ittica è capace di generare oltre **11 miliardi di euro** di valore aggiunto complessivo e sostenere **157 mila lavoratori.** ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Ambiente, Economia marina --- ### [Critiche Coldiretti Lazio sull'accordo per il prezzo del latte](https://mediaquattro.it/critiche-coldiretti-lazio-sullaccordo-per-il-prezzo-del-latte/) **Published:** Giugno 26, 2026 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Granieri: “L'Assessore Righini convochi subito un tavolo regionale. Produrre nella nostra regione costa di più rispetto al Nord Italia” **Content:** ***Granieri: “L’Assessore Righini convochi subito un tavolo regionale. Produrre nella nostra regione costa di più rispetto al Nord Italia”*** Nel Lazio il prezzo del latte alla stalla non può fermarsi al riferimento base definito per il Nord Italia, ma deve tenere conto del differenziale territoriale di almeno 2 centesimi al litro. Un valore legato ai maggiori costi di produzione sostenuti dagli allevatori laziali, dovuti ai diversi fattori produttivi, alla logistica, alla stagionalità e alle specificità del mercato regionale. L’eccesso di caldo sta aggravando questa situazione, tanto che in questi giorni, la produzione per capo, è scesa anche di tre litri. *“È necessaria una convocazione urgente del tavolo regionale –* **spiega il presidente di Coldiretti Lazio, David Granieri** *– con le principali industrie di settore: Centrale del Latte di Roma e Fattoria Latte Sano, al fine di definire il miglior prezzo possibile per il latte prodotto nella nostra regione, riconoscendo il differenziale Lazio e la dignità del lavoro degli allevatori. Un confronto che dovrà tenere conto del nuovo quadro nazionale e della progressività prevista nei prossimi mesi. Auspichiamo che questa volta Fattoria Latte Sano partecipino al tavolo con proposte realistiche”.* Un ruolo decisivo spetta anche alle cooperative, che in questa fase *“Non possono accettare un prezzo ancorato al solo riferimento base –* **conclude Granieri** *-. Il comparto sta attraversando un periodo delicato, aggravato dalla siccità, dal rincaro energetico e dall’aumento dei costi di produzione. A fronte di spese maggiori, gli allevatori oggi producono molto meno”.* Coldiretti Lazio ritiene che avere a che fare con le istituzioni rappresenti sempre un’opportunità da cogliere con senso di responsabilità, non solo quando devono elargire sostegni, ma anche quando promuovono percorsi di confronto nell’interesse generale della filiera. Insomma, Coldiretti Lazio prende atto della firma dell’accordo regionale da parte della Centrale del Latte di Roma ma esprime sconcerto per la latitanza di Fattoria Latte Sano. Ribadisce, inoltre, che il tavolo resta aperto e che permangono forti criticità sulla definizione dei prezzi. L’accordo promosso dalla Regione Lazio prevede l’incentivo per gli allevatori di 2 centesimi e fissa per i trasformatori aderenti l’impegno a riconoscere agli allevatori un prezzo del latte alla stalla pari a 48 centesimi al litro, oltre ai premi qualità previsti dai singoli contratti e Iva, con validità dal 1° maggio al 30 giugno 2026, seguendo l’indicazione ministeriale. “Il punto non è solo firmare, ma garantire concreta applicazione agli impegni assunti – dichiara David Granieri, presidente di Coldiretti Lazio –. Il tavolo non può considerarsi chiuso fino a quando non saranno definite condizioni realmente sostenibili per gli allevatori e fino a quando non verrà riconosciuto il giusto valore del latte prodotto nelle stalle del Lazio. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Agroalimentare, Allevamento --- ### [Latte Sano, accordo sul prezzo del latte in stand-by dopo le tensioni con Coldiretti Lazio](https://mediaquattro.it/latte-sano-accordo-sul-prezzo-del-latte-in-stand-by-dopo-le-tensioni-con-coldiretti-lazio/) **Published:** Giugno 27, 2026 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** La trattativa con i presidenti delle cooperative di produttori si è fermata poco prima della firma. Al centro dello scontro, le dichiarazioni del presidente di Coldiretti Lazio, David Granieri, e il nodo del prezzo unico regionale **Content:** ***La trattativa con i presidenti delle cooperative di produttori si è fermata poco prima della firma. Al centro dello scontro, le dichiarazioni del presidente di Coldiretti Lazio, David Granieri, e il nodo del prezzo unico regionale*** Si è fermata a un passo dalla firma l’intesa sul prezzo del latte per il secondo semestre del 2026 tra Fattoria Latte Sano e le cooperative di produttori. Secondo quanto riferito dall’azienda romana, il tavolo convocato per definire il nuovo valore aveva raggiunto un accordo considerato in rialzo rispetto al trimestre precedente e con una media dall’inizio dell’anno superiore a quella nazionale. La sottoscrizione, tuttavia, sarebbe stata rinviata dopo la diffusione di[ un nuovo comunicato del presidente di Coldiretti Lazio, David Granieri](https://mediaquattro.it/critiche-coldiretti-lazio-sullaccordo-per-il-prezzo-del-latte/). Le dichiarazioni avrebbero generato preoccupazione tra i presidenti delle cooperative, inducendoli a prendere tempo prima di formalizzare l’accordo. Fattoria Latte Sano, che nei due stabilimenti regionali lavora complessivamente circa 80 milioni di litri di latte, rivendica il proprio ruolo nella valorizzazione della filiera corta e sostiene di aver partecipato ai tavoli istituzionali nel rispetto delle regole contrattuali e della normativa sulla definizione anticipata del prezzo. Il confronto resta acceso sul significato dell’accordo istituzionale nazionale. Latte Sano contesta la lettura secondo cui quel riferimento sarebbe limitato al Nord Italia e dovrebbe rappresentare, per il Lazio, soltanto una base da cui partire per arrivare a un prezzo più alto. Per l’azienda, l’adesione all’accordo resta volontaria e non vincolante per trasformatori e produttori. Un altro punto controverso riguarda l’ipotesi di un prezzo unico regionale. Secondo Latte Sano, una soluzione di questo tipo potrebbe sollevare dubbi di compatibilità con la normativa antitrust, perché rischierebbe di incidere sulla concorrenza e di alterare gli equilibri del mercato. L’azienda ricorda inoltre il ruolo svolto dal ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste e dall’assessorato regionale del Lazio al Bilancio, agricoltura, parchi e foreste nel favorire un punto d’incontro tra le parti. L’obiettivo, sottolinea Latte Sano, sarebbe stato quello di individuare un valore sostenibile sia per gli allevatori sia per l’industria, lasciando libera adesione agli operatori. Latte Sano respinge anche le accuse di “latitanza” rivolte all’azienda, affermando di aver preso parte a tutti gli incontri istituzionali e di aver garantito, nell’ultimo anno, prezzi alla stalla superiori alla media nazionale sulla base di contratti vigenti e rispettati. Per l’azienda, la discussione non può essere ridotta al solo prezzo: restano centrali i problemi strutturali della filiera regionale, già esposta alla concorrenza di operatori nazionali e internazionali che acquistano materia prima estera a costi inferiori. Ariete Fattoria Latte Sano conferma quindi la disponibilità a proseguire il confronto al tavolo regionale, ma chiede che il dialogo avvenga su basi di serietà, trasparenza e dati oggettivi. La trattativa resta aperta, mentre il settore lattiero-caseario laziale attende un accordo capace di garantire stabilità ai produttori, sostenibilità alle imprese di trasformazione e continuità alla filiera locale. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Agroalimentare, Allevamento --- ### [Cuba: il popolo non ce la fa più, il grido d’allarme di un medico in esilio](https://mediaquattro.it/cuba-il-popolo-non-ce-la-fa-piu-il-grido-dallarme-di-un-medico-in-esilio/) **Published:** Giugno 21, 2026 **Author:** Frédérique Péron **Excerpt:** Come oltre un milione di suoi connazionali, ha lasciato Cuba senza però abbandonare davvero la sua isola. Tra i ricordi di un’infanzia cullata dalle promesse della rivoluzione, l’immagine del Che ancora viva da qualche parte nella sua mente e i racconti quotidiani delle privazioni che colpiscono Cuba, Alberto Rodriguez (*) – medico esiliato in Europa – guarda al suo Paese con un sentimento misto di tristezza, rabbia e speranza. **Content:** ***Nostra intervista a un testimone dello sfacelo in cui si trovano a sopravvivere gli abitanti della repubblica caraibica: un medico che è riuscito ad espatriare in Europa ci racconta la realtà odierna del suo Paese*** **Come oltre un milione di suoi connazionali, ha lasciato Cuba senza però abbandonare davvero la sua isola. Tra i ricordi di un’infanzia cullata dalle promesse della rivoluzione, l’immagine del Che ancora viva da qualche parte nella sua mente e i racconti quotidiani delle privazioni che colpiscono Cuba, Alberto Rodriguez (\*) – medico esiliato in Europa – guarda al suo Paese con un sentimento misto di tristezza, rabbia e speranza.** «Mi ricordo…». Quando inizia a parlare del suo Paese, Cuba, negli occhi di Alberto Rodriguez cala un velo di tristezza. Stabilitosi da diversi anni in Europa, questo medico sogna un giorno di tornare nella sua terra, come molti cubani che se ne sono andati, racconta, perché tutto era diventato troppo complicato. Come molti esuli, Alberto Rodriguez preferisce non rivelare il luogo in cui vive oggi quando parla con un giornalista. Del resto, Alberto Rodriguez non è nemmeno il suo vero nome: sarebbe troppo pericoloso, spiega. «Mia madre è morta l’anno scorso, ma mio padre, che ha ottant’anni, è ancora vivo e potrebbe avere dei problemi. Quanto a me, potrei finire su una lista nera. Ci sono persone che hanno parlato e si racconta che le loro famiglie siano state imprigionate e che loro non possano più rientrare a Cuba. Laggiù sanno tutto: hanno occhi e orecchie ovunque.» “Loro” sono gli attuali dirigenti al potere che, secondo le testimonianze degli esuli, vivono in una realtà completamente diversa da quella del resto della popolazione. Persone che non mancherebbero di nulla e che non sarebbero costrette ad affrontare le difficoltà quotidiane: la mancanza d’acqua, di elettricità, di cibo e di medicinali. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/06/04-720x405.jpg)Calle San Lazaro – L’AvanaQuando parla del passato, il suo sguardo si illumina. «Se “El Comandante” fosse ancora vivo, tutto questo non gli piacerebbe. Con lui la vita era diversa: si mangiava, perché tutti dovevano mangiare le stesse cose. Non voleva un mondo nuovo, voleva semplicemente un mondo migliore.» Questo medico ha vissuto gli anni di Fidel Castro. Lo descrive come un uomo affascinante e soprattutto «molto carismatico», capace di mantenere una forma di coesione, a differenza degli attuali dirigenti. «Non gli arrivano neppure alle caviglie. Era molto intelligente e sapeva sempre come fare affinché i cubani fossero soddisfatti. Anche quando c’erano problemi, ci si accontentava di poco e si viveva bene.» Oggi, sussurra Alberto Rodriguez, tutto è cambiato. Spiega che per il popolo non è rimasto più nulla, che la gente muore perché le farmacie sono vuote a causa della carenza di medicinali e perché manca anche il cibo. «Bisogna procurarsi i medicinali al mercato nero. Il governo lo sa, ma non fa nulla per cambiare le cose. Alcuni problemi non dipendono soltanto dall’embargo.» ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/06/03-720x405.jpg)Una strada de L’Avana VecchiaNel quartiere in cui vivono i suoi genitori l’acqua arriva raramente, perché le infrastrutture non funzionano. Secondo diverse stime, oggi oltre due milioni di cubani vivono senza acqua corrente e spesso anche senza elettricità. Per lui, la svolta risale alla fine degli anni Ottanta. «Tutto ha iniziato a crollare nel 1989, con la caduta del Muro di Berlino e del blocco dei Paesi socialisti. La Russia, che sosteneva Cuba, ha praticamente chiuso i rubinetti. È stato l’inizio del cosiddetto “Periodo Especial”. Non c’era quasi più niente e abbiamo iniziato semplicemente a cercare di sopravvivere. Io non ero abituato, perché ero cresciuto in un mondo dove, grazie ai sovietici, non mancava nulla.» ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/06/02-720x405.jpg)Murales in una via di Santa ClaraDopo la malattia e poi la morte di Fidel Castro, e con l’arrivo al potere del fratello Raúl, le difficoltà si sono aggravate. «Raúl è molto diverso da Fidel. Non ha mai avuto le stesse capacità di governare il Paese e affrontare le crisi. Poi, nel 2018, Miguel Díaz-Canel, scelto da Raúl, è diventato presidente della Repubblica. Le cose sono peggiorate ulteriormente e oggi siamo arrivati a un punto di non ritorno. Il popolo cubano non ce la fa più.» Oggi, racconta Alberto Rodriguez, i cubani sono esasperati e potrebbero perfino arrivare a prendere le armi. Dice che, quando parla con europei innamorati di Cuba e questi gli chiedono se la situazione potrebbe cambiare con un ritorno degli americani all’Avana e se tutto potrebbe tornare come prima della rivoluzione e di Fidel Castro, lui risponde: «Sì, è possibile. Se il turismo riprenderà a svilupparsi, si creeranno posti di lavoro e l’economia tornerà a crescere. I cubani meritano un grande cambiamento dopo tanti anni di sofferenza.» ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/06/05-720x405.jpg)Venditore di frutta in una strada de L’AvanaMa i cubani, stremati dalle privazioni, dal crollo del turismo e dalle continue interruzioni di corrente e d’acqua, sono davvero pronti al cambiamento? Non ne è certo. Perché, spiega, a Cuba tutto appartiene allo Stato. «Se sei malato, telefoni al tuo datore di lavoro e dici: oggi non vengo. E resti a casa. Con una transizione verso un sistema più liberale tutto cambierebbe. Bisognerebbe produrre di più, rispettare ritmi di lavoro diversi. Sarebbe una trasformazione enorme.» Un riavvicinamento con Washington e, soprattutto, il ritorno degli americani all’Avana rappresenterebbero allora un passo indietro dal punto di vista ideologico? E tutto il periodo di Fidel Castro rischierebbe di essere cancellato? All’improvviso lo sguardo di Alberto Rodriguez torna a velarsi di tristezza. Fa un lungo respiro e afferma con convinzione che, se “Fidel” tornasse oggi e vedesse la sofferenza di Cuba, «tutto questo non gli piacerebbe»; capirebbe che coloro che sono venuti dopo di lui hanno distrutto tutto ciò che aveva costruito in tanti anni. Ripete che qualcosa deve accadere e che «El Comandante» comprenderebbe che il suo popolo merita un cambiamento radicale e che la democrazia deve finalmente affermarsi. Aggiunge che a Cuba l’opposizione esiste, che le persone sono preparate e che la diaspora tornerebbe nel Paese per partecipare al cambiamento, proprio come i cubani fuggiti negli Stati Uniti dopo la rivoluzione, ma rimasti profondamente legati alla loro terra. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/06/06-720x405.jpg)Trinidad (Cuba) – Una strada nel centro città«Alcuni hanno fatto fortuna e potrebbero aiutare Cuba a rialzarsi tornando nel Paese. Sono proprio loro a spingere maggiormente per un cambiamento e a sostenere l’idea di un intervento americano all’Avana.» E se gli americani intervenissero per arrestare Raúl Castro, accusato dagli Stati Uniti di aver supervisionato e ordinato, nel 1996, l’abbattimento in volo di due aerei civili dell’organizzazione di esuli Brothers to the Rescue, provocando la morte di quattro persone? «No», risponde subito Alberto Rodriguez. «L’avrebbero già fatto. Donald Trump e il suo entourage, di cui fa parte Marco Rubio, che è di origine cubana, preferiscono una guerra ideologica. Vogliono mettere pressione ai dirigenti cubani, ma è complicato perché questi non vogliono lasciare il potere e perdere tutto. Intanto è il popolo a soffrire.» Ha paura per il futuro di Cuba? La risposta è immediata. «No. Ho fiducia nel futuro. So che qualcosa accadrà. Deve accadere. E il prima possibile.» *(\*) Il nome e il cognome dell’intervistato sono stati modificati.* ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/06/ArielCug.jpg) [Frédérique Péron](https://mediaquattro.it/author/frederique/ "Frédérique Péron") Di origine francese (o per meglio dire nata e cresciuta a Parigi), ormai da alcuni anni è residente in Italia dove alterna la professione di insegnante della sua madrelingua con la passione per la scrittura, il giornalismo e la politica internazionale. Grazie a questa collaborazione mediaquattro.it allarga i suoi interessi - appunto - ai temi di attualità politica e sociale, e non solo a quelli italiani [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/frederique/ "Visualizza tutti gli articoli") **Categorie:** Attualità --- ### [L’Europa deve temere un’epidemia di Ebola?](https://mediaquattro.it/leuropa-deve-temere-unepidemia-di-ebola/) **Published:** Giugno 25, 2026 **Author:** Frédérique Péron **Excerpt:** Nostra intervista alla prof.ssa Anna Teresa Palamara, direttrice del Dipartimento di Malattie Infettive dell’Istituto Superiore di Sanità e professoressa ordinaria di Microbiologia e Microbiologia Clinica presso l’Università La Sapienza di Roma. **Content:** ***Per fare il punto sulla situazione abbiamo intervistato la prof.ssa Anna Teresa Palamara, direttrice del Dipartimento di Malattie Infettive dell’Istituto Superiore di Sanità*** ***La nuova epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo, causata dal raro ceppo Bundibugyo, per il quale non esistono né un vaccino né una terapia specifica, ha già portato all’individuazione di casi importati in Francia e in Italia, immediatamente presi in carico dalle autorità sanitarie. L’epidemia potrebbe raggiungere l’Europa? Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e la maggior parte degli esperti, il rischio di una diffusione internazionale resta basso. La situazione è tuttavia monitorata con estrema attenzione nell’Africa centrale, dove il virus non conosce frontiere. Sul campo cresce la preoccupazione, poiché il nuovo ceppo minaccia ormai almeno dieci Paesi africani. A Mayotte, dove ogni giorno arrivano migranti irregolari provenienti dalle zone colpite dall’epidemia, il governo francese mantiene alta la vigilanza, pur ribadendo che il rischio di importazione nella Francia metropolitana e nell’arcipelago è, allo stato attuale, molto basso. La sorveglianza sanitaria è stata rafforzata e ospedali e operatori sanitari sono stati mobilitati. Per fare il punto sulla situazione abbiamo intervistato la prof.ssa Anna Teresa Palamara, direttrice del Dipartimento di Malattie Infettive dell’Istituto Superiore di Sanità e professoressa ordinaria di Microbiologia e Microbiologia Clinica presso l’Università La Sapienza di Roma.*** **Che cosa sappiamo oggi di questa nuova epidemia di Ebola?** Questa nuova fase epidemica è stata dichiarata ufficialmente il 15 maggio scorso. Si tratta del diciassettesimo focolaio nella storia della **Repubblica Democratica del Congo (RDC)**. Tuttavia, è ormai chiaro che l’inizio dell’epidemia risale probabilmente alla fine di marzo o ai primi di aprile. L’epidemia è quindi con ogni probabilità iniziata ben prima della dichiarazione ufficiale dell’allerta, poiché il primo caso identificato sarebbe stato quello di un’infermiera deceduta il 24 aprile scorso, secondo diverse testimonianze. Il focolaio era dunque già attivo da tempo. Un altro elemento importante è che, a differenza delle epidemie precedenti, questa è provocata da un particolare ceppo del virus Ebola, il **Bundibugyo**, il cui genoma virale — ossia l’insieme del materiale genetico del virus — e le proteine di superficie sono piuttosto diversi rispetto al ceppo **Zaire**, responsabile delle grandi epidemie del passato. **Questa differenza è dovuta a una mutazione del virus, come è accaduto con il SARS-CoV-2?** No, assolutamente. Si tratta semplicemente di un altro ceppo già conosciuto, che in passato ha già provocato altre epidemie. Non siamo quindi di fronte a una mutazione recente. Il problema è piuttosto che i test diagnostici più utilizzati — e oggi largamente diffusi perché più pratici — sono stati progettati per individuare il ceppo Zaire, che è il più frequente. È il ceppo responsabile della grande epidemia del 2014, scoppiata nella Guinea forestale e successivamente diffusasi in Liberia e Sierra Leone, coinvolgendo gran parte dell’Africa occidentale. È quindi molto probabile che, nelle prime fasi, il virus non sia stato identificato proprio perché i test risultavano negativi. Non perché l’infezione non fosse presente, ma perché quei test non erano in grado di rilevare questo particolare ceppo. **Come si è riusciti a identificarlo?** L’**[Institut National de Recherche Biomédicale (INRB)](https://inrb.net/)** di Kinshasa è infine riuscito a formulare la diagnosi corretta. Da quel momento sono iniziati immediatamente il tracciamento dei casi e la diffusione dei metodi diagnostici appropriati. Tutto questo, naturalmente, in un contesto estremamente difficile e in una regione molto particolare. Questo ceppo non è più aggressivo degli altri nei confronti dell’uomo, anche se con i virus è sempre difficile fare generalizzazioni. Il tasso di letalità stimato è persino leggermente inferiore a quello del ceppo Zaire. Resta comunque un virus estremamente pericoloso, con una mortalità compresa tra il 30 e il 50%. Il vero problema è che, per il ceppo Zaire, disponiamo di un vaccino, di anticorpi monoclonali e di test diagnostici efficaci. Per il ceppo Bundibugyo, invece, non esiste ancora nulla di tutto questo. Ed è proprio questo che rende l’epidemia molto più difficile da contenere. Gli unici strumenti di cui disponiamo sono quelli classici: il tracciamento dei contatti e l’isolamento dei pazienti. Ma anche queste misure sono difficili da applicare, perché alcune delle aree interessate sono teatro di conflitti armati e dispongono di sistemi sanitari estremamente fragili. Ciò che in Europa, dopo la pandemia di COVID-19, è diventato una pratica relativamente consolidata, in queste regioni è molto più difficile da mettere in atto. Lo abbiamo visto anche con il focolaio di hantavirus, che è stato possibile contenere a livello internazionale. Nel contesto africano, invece, la situazione è infinitamente più complessa e questo potrebbe favorire una diffusione regionale molto più difficile da controllare. **Perché le epidemie di Ebola si ripresentano regolarmente in alcune regioni dell’Africa centrale?** Diversi fattori favoriscono l’emergere di epidemie zoonotiche, cioè di malattie infettive di origine animale provocate da virus, batteri o parassiti. Penso innanzitutto ai fattori ecologici: il clima caldo e umido e la presenza di animali che costituiscono il serbatoio naturale del virus, come alcune specie di pipistrelli frugivori. Anche alcune pratiche culturali possono favorire la trasmissione, in particolare i riti funebri che prevedono un contatto diretto con il corpo del defunto. Tutto ciò crea le condizioni affinché una trasmissione accidentale dall’animale all’uomo possa trasformarsi in una trasmissione tra esseri umani. Va comunque ricordato che il virus Ebola si trasmette esclusivamente attraverso il contatto con i fluidi corporei. **Quindi, ad esempio, durante contatti molto ravvicinati o rapporti sessuali?** Per il momento la trasmissione sessuale non rappresenta la principale via di contagio. Si tratta soprattutto di persone gravemente malate con le quali si può entrare in contatto attraverso la saliva, le secrezioni o la biancheria contaminata. È proprio per questo motivo che gli operatori sanitari figurano tra le categorie maggiormente esposte. Soprattutto perché, nelle fasi iniziali, i sintomi sono molto generici e difficili da riconoscere tempestivamente, mentre il periodo di incubazione può arrivare fino a ventuno giorni, anche se varia da persona a persona. Generalmente oscilla tra due e ventuno giorni. Un altro aspetto importante è che, secondo le conoscenze scientifiche attuali, non esiste alcuna evidenza di una trasmissione da soggetti asintomatici, cioè persone infette che non presentano alcun sintomo clinico. Possiamo fare un parallelo con l’hantavirus: anche in questo caso, finora non sono stati dimostrati casi di trasmissione asintomatica. L’obiettivo principale è quindi identificare i casi il più precocemente possibile e disporre di adeguate capacità diagnostiche per isolare immediatamente le persone risultate positive. Tutte le principali organizzazioni internazionali si sono già mobilitate: l’OMS, l’ECDC, Medici Senza Frontiere e numerose autorità sanitarie nazionali, sia sul terreno sia attraverso attività di coordinamento internazionale. **Secondo lei esiste un rischio concreto che il virus possa diffondersi oltre questa regione dell’Africa, anche a causa dei movimenti migratori?** Le organizzazioni internazionali ritengono oggi che il rischio a livello regionale sia elevato o molto elevato, mentre il rischio di trasmissione in Europa o in altre parti del mondo rimane molto basso. Un virus come Ebola difficilmente può provocare una pandemia mondiale per diversi motivi. Innanzitutto è relativamente poco trasmissibile e, soprattutto, il contagio avviene principalmente quando il paziente è già gravemente malato. Una persona in queste condizioni, normalmente, non viaggia né si sposta liberamente. Inoltre, le misure di isolamento consentono nella maggior parte dei casi di interrompere le catene di trasmissione. Fino a oggi Ebola non ha mai provocato una pandemia globale. Naturalmente, considerando la rapidità degli spostamenti internazionali, non si possono escludere casi importati. Tutti i Paesi hanno predisposto protocolli di sorveglianza per il personale sanitario, gli operatori umanitari e il personale religioso che rientrano dalle aree colpite. Il rischio di trasmissione nei nostri Paesi resta comunque basso, ma è fondamentale seguire con estrema attenzione l’evoluzione della situazione nella Repubblica Democratica del Congo. Non soltanto per proteggere l’Europa, ma anche perché queste epidemie hanno conseguenze umane, sanitarie e sociali enormi che non possiamo permetterci di ignorare. **Un virus che continua a circolare può favorire un’immunità collettiva, come alcuni ricercatori ipotizzano per l’hantavirus in alcune aree dell’America Latina?** Il fatto che un virus circoli all’interno di una popolazione può effettivamente determinare un certo livello di immunità collettiva, che rappresenta di per sé un meccanismo di protezione. Tuttavia, bisogna sempre trovare un equilibrio tra il lasciare circolare un virus e l’evitare epidemie devastanti. Prevedere con precisione l’impatto di un virus su una determinata popolazione è estremamente difficile, soprattutto in contesti caratterizzati da povertà, infrastrutture sanitarie carenti e conflitti armati. In queste situazioni, l’impatto dell’epidemia è inevitabilmente amplificato. **Ha l’impressione che la pandemia di coronavirus abbia cambiato il modo in cui gli scienziati valutano i rischi legati ai virus emergenti?** Sì, senza alcun dubbio. Innanzitutto perché oggi comprendiamo molto meglio i meccanismi di trasmissione e quelli di patogenicità, cioè la capacità di un microrganismo di provocare una malattia nell’ospite. Le ricerche sul SARS-CoV-2, ma anche su molti altri virus, hanno arricchito enormemente le nostre conoscenze. I ricercatori sono oggi molto più consapevoli di problematiche che un tempo si ritenevano ormai superate semplicemente perché descritte nei manuali. C’è poi un altro aspetto fondamentale: nonostante il trauma della pandemia di COVID-19, quella crisi ci ha lasciato in eredità una maggiore capacità di collaborazione tra comunità scientifica, autorità sanitarie e operatori sul territorio. In Italia, ad esempio, questa capacità di lavorare in rete ha rappresentato un’esperienza estremamente positiva. Il rischio, oggi, sarebbe quello di disperdere questo patrimonio di competenze e di collaborazione, proprio mentre la popolazione vive una profonda stanchezza, molta paura e, in alcuni casi, una crescente diffidenza nei confronti delle istituzioni e della scienza. Sarebbe un vero peccato, perché significherebbe vanificare almeno in parte gli importanti progressi compiuti negli ultimi anni nella preparazione e nella risposta alle emergenze . ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/06/ArielCug.jpg) [Frédérique Péron](https://mediaquattro.it/author/frederique/ "Frédérique Péron") Di origine francese (o per meglio dire nata e cresciuta a Parigi), ormai da alcuni anni è residente in Italia dove alterna la professione di insegnante della sua madrelingua con la passione per la scrittura, il giornalismo e la politica internazionale. Grazie a questa collaborazione mediaquattro.it allarga i suoi interessi - appunto - ai temi di attualità politica e sociale, e non solo a quelli italiani [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/frederique/ "Visualizza tutti gli articoli") **Categorie:** Attualità --- ### [Vannacci, il generale che sogna un Paese più virile](https://mediaquattro.it/vannacci-il-generale-che-sogna-un-paese-piu-virile/) **Published:** Giugno 23, 2026 **Author:** Frédérique Péron **Excerpt:** Il suo successo si alimenta di un linguaggio fortemente provocatorio rivolto a quanti sono convinti che l’Occidente abbia smarrito i propri riferimenti culturali **Content:** ***Il suo successo si alimenta di un linguaggio fortemente provocatorio rivolto a quanti sono convinti che l’Occidente abbia smarrito i propri riferimenti culturali*** **All’Italia mancava forse un uomo della Provvidenza in uniforme? Roberto Vannacci, ex generale che ha sostituito la divisa con jeans e camicia dal colletto sbottonato, decisamente più informali, ha deciso di colmare quel vuoto. Dalla pubblicazione, nel 2024, del suo libro *Il mondo al contrario*, un volume intriso di polemiche e invettive, il suo ingresso in politica è stato travolgente. Prima con il sostegno della Lega, poi fondando alcuni mesi fa il proprio movimento, “Futuro Nazionale”. Da allora il generale moltiplica dichiarazioni provocatorie con impressionante efficacia. Ogni polemica gli regala nuova visibilità. Ogni ondata di indignazione alimenta la sua popolarità.** Abolire il reato di femminicidio, celebrare lo sport come scuola della nazione, denunciare gli eccessi del politicamente corretto e rivalutare il principio dell’autorità. A ogni sua uscita pubblica, il generale ed eurodeputato Roberto Vannacci sembra sfogliare un vecchio manuale della destra nazionalista italiana degli anni Trenta. L’obiettivo è evidente: sfidare Giorgia Meloni sul suo stesso terreno, quello dell’identità e dei valori. E la strategia potrebbe funzionare. I sondaggi attribuiscono infatti alla nuova stella nascente della destra radicale italiana circa il 5,3% delle intenzioni di voto, una percentuale ormai vicina a quella della Lega. Il suo successo si alimenta di un linguaggio fortemente provocatorio rivolto a quegli italiani convinti che il Paese e, più in generale, l’Occidente abbiano smarrito i propri riferimenti culturali. Le provocazioni diventano ogni volta più radicali. L’ultimo bersaglio è il femminicidio, che Roberto Vannacci considera inutile distinguere giuridicamente dagli altri omicidi. A suo giudizio, la legge dovrebbe trattare tutti i cittadini allo stesso modo e, di conseguenza, il reato di femminicidio dovrebbe essere abolito. Un ragionamento discutibile, ma politicamente capace di intercettare una parte dell’elettorato. Questa presa di posizione non rappresenta però un episodio isolato. Dal suo ingresso nell’arena politica nel 2024, il generale ha costruito un discorso fondato su alcuni pilastri ricorrenti: esaltazione dell’autorità, disciplina, difesa dei confini, valorizzazione del merito fisico e critica delle politiche della diversità, il tutto accompagnato da una concezione profondamente tradizionale della famiglia. Quando celebra le virtù educative dello sport, il generale non parla soltanto di attività fisica. Difende un preciso modello di società fondato sullo sforzo, sulla competizione, sulla gerarchia e sulla disciplina collettiva. Un immaginario politico distante dal linguaggio molto più istituzionale adottato negli ultimi anni da una parte della destra di governo. Ma proprio questa visione rivela l’ambizione politica del generale. Il suo progetto sembra essere quello di indebolire Giorgia Meloni — se non addirittura sostituirla — in vista delle elezioni politiche del 2027. Per riuscirci punta a conquistare gli elettori delusi dalla progressiva “normalizzazione” della presidente del Consiglio, che accusa regolarmente di aver rinnegato parte delle proprie posizioni per avvicinarsi agli alleati europei e rassicurare i mercati finanziari. La strategia di Roberto Vannacci, per certi aspetti, ricorda quella utilizzata dalla stessa Meloni contro il centrosinistra: occupare lo spazio politico dell’avversario. Con una differenza sostanziale. Mentre Giorgia Meloni cerca di ampliare il proprio consenso facendo propri temi tradizionalmente associati al centrosinistra — dalla difesa del potere d’acquisto al ruolo dello Stato nell’economia, fino a una maggiore attenzione alle questioni sociali e a una posizione più prudente nei confronti del governo israeliano — Vannacci percorre la strada opposta. Si spinge ancora più a destra, cercando di rappresentare quell’elettorato che considera Meloni ormai troppo moderata. Paradossalmente Roberto Vannacci potrebbe essere il prodotto politico più autentico dell’era Meloni. Una volta arrivata al governo, infatti, la presidente del Consiglio ha progressivamente sostituito la politica delle provocazioni con quella della credibilità istituzionale, del dialogo europeo e delle responsabilità di governo. Una strategia che le ha consentito di rassicurare Bruxelles, gli alleati occidentali e una parte dell’elettorato moderato. Ma questa stessa evoluzione ha lasciato scoperto uno spazio politico che Vannacci si è affrettato a occupare. La sua crescita rappresenta anche una minaccia per Matteo Salvini, il cui spazio elettorale continua a restringersi. Il leader della Lega si vede sottrarre non soltanto voti, ma anche quegli strumenti comunicativi — presenza costante sui media, slogan d’impatto e polemiche continue — che avevano fatto la sua fortuna politica. Così, mentre Giorgia Meloni guarda al centro per consolidare il proprio potere in vista del 2027 e Matteo Salvini lotta per conservare la leadership del suo partito, Roberto Vannacci continua ad affermarsi come il principale interprete della protesta identitaria. C’è chi ritiene che il suo destino sia quello di rimanere un semplice agitatore politico. Sarebbe però un errore sottovalutarlo. La storia della destra italiana ha già dimostrato, con figure come Silvio Berlusconi, che personaggi inizialmente considerati marginali possono trasformarsi, in tempi relativamente brevi, in protagonisti assoluti della scena politica ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/06/ArielCug.jpg) [Frédérique Péron](https://mediaquattro.it/author/frederique/ "Frédérique Péron") Di origine francese (o per meglio dire nata e cresciuta a Parigi), ormai da alcuni anni è residente in Italia dove alterna la professione di insegnante della sua madrelingua con la passione per la scrittura, il giornalismo e la politica internazionale. Grazie a questa collaborazione mediaquattro.it allarga i suoi interessi - appunto - ai temi di attualità politica e sociale, e non solo a quelli italiani [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/frederique/ "Visualizza tutti gli articoli") **Categorie:** Attualità --- ### [Giorgia Meloni trasforma lo scontro con Trump in una dimostrazione di sovranità](https://mediaquattro.it/giorgia-meloni-trasforma-lo-scontro-con-trump-in-una-dimostrazione-di-sovranita/) **Published:** Giugno 22, 2026 **Author:** Frédérique Péron **Excerpt:** Umiliata pubblicamente per ben due volte da tycoon Usa, la presidente del Consiglio italiana cerca ora di trasformare l’incidente a proprio vantaggio. Perché Giorgia Meloni, oltre ad avere un notevole fiuto politico, è anche una leader estremamente pragmatica. Rompere con gli Stati Uniti non è nell’interesse dell’Italia, ma questo non significa dover abbassare la testa e aspettare che Donald Trump prenda di mira un altro leader dimenticandosi di Giorgia Meloni. **Content:** ***Umiliata pubblicamente per ben due volte dal tycoon Usa, la presidente del Consiglio italiana cerca ora di trasformare l’incidente a proprio vantaggio*** *“Io e l’Italia non supplichiamo mai nessuno.”* Con queste parole Giorgia Meloni ha probabilmente firmato una delle dichiarazioni politicamente più importanti del suo mandato. Se una vera crisi diplomatica non è ancora all’orizzonte, tra Roma e Washington il clima si è comunque fatto incandescente. E sotto le ceneri di questa polemica, riaffiora una realtà che molti avevano dimenticato: nella visione politica di Donald Trump non esiste spazio per amicizie durature o alleanze privilegiate. Esistono soltanto i rapporti di forza. Tutto il resto, per usare una sua espressione, è *“peanuts”*. Riavvolgiamo il nastro. Alla vigilia dello scorso fine settimana Donald Trump interviene telefonicamente in diretta durante *L’Aria che tira*, una delle trasmissioni politiche più seguite della televisione italiana. Come d’abitudine, il presidente americano non usa mezzi termini quando decide di attaccare qualcuno. Lo si è visto di recente con Leone XIV e, prima ancora, con diversi leader europei e britannici. Secondo Trump, durante il G7 di Evian Giorgia Meloni lo avrebbe pregato di farsi fotografare insieme a lui. *“Mi ha implorato. Io non volevo, ma mi ha fatto pena”*, sostiene. Per Giorgia Meloni, impegnata a Bruxelles in occasione di un Consiglio europeo, il colpo è durissimo. Tacere o rispondere? Un dilemma quasi shakespeariano. La presidente del Consiglio sceglie la seconda opzione. In un breve video pubblicato sui social replica con fermezza: *“Sono soltanto invenzioni. Sono esterrefatta. Sia chiaro: né io né l’Italia supplichiamo mai nessuno.”* Lungi dal placare le polemiche, sabato Donald Trump rincara la dose. Interpellato nuovamente sulla vicenda, conferma la propria versione con un’ironia appena velata. Aggiunge inoltre che Giorgia Meloni sarebbe in caduta libera nei sondaggi e avrebbe bisogno del suo sostegno. Da qui, secondo lui, la richiesta insistente della fotografia. Ancora una volta, Giorgia Meloni sceglie di rispondere attraverso i social network, arrivando perfino a suggerire al presidente americano di preoccuparsi piuttosto del proprio calo di popolarità presso l’opinione pubblica statunitense. Messa da Donald Trump davanti a una scelta particolarmente delicata, la leader dell’estrema destra italiana ha preferito replicare ancora, assumendosi il rischio di incrinare definitivamente il rapporto con quello che per lungo tempo è stato il suo principale alleato internazionale. Per mesi, infatti, Giorgia Meloni è stata presentata, soprattutto agli occhi degli europei, come l’interlocutrice privilegiata di Donald Trump nel continente. Invitata alla sua cerimonia d’insediamento e descritta regolarmente come la leader europea più capace di dialogare con lui, aveva trasformato questa vicinanza in uno dei pilastri della propria credibilità internazionale. Per una parte della destra italiana, quella relazione privilegiata avrebbe dovuto consentire a Roma di recuperare il peso perduto sulla scena mondiale. Ma che cosa è realmente accaduto tra i due leader durante il G7? Secondo la stampa italiana, Donald Trump sarebbe rimasto profondamente irritato dalla diffusione, non autorizzata dagli americani, di alcuni video girati durante il vertice nei quali si vede Giorgia Meloni puntargli il dito contro nel corso di un confronto dall’apparenza piuttosto tesa. Quelle immagini, rilanciate e commentate migliaia di volte sui social, avrebbero spinto il presidente americano a contrattaccare per spirito di rivalsa. Al di là di questo episodio, bisogna ricordare che nel corso degli ultimi mesi le divergenze tra i due leader si sono progressivamente accumulate. Ci sono state le tensioni sul Medio Oriente e le discussioni relative all’utilizzo delle basi militari italiane. Tra il 27 e il 28 marzo, infatti, l’Italia ha respinto una richiesta delle forze armate americane affinché alcuni velivoli potessero fare scalo nella base aeronavale di Sigonella, in Sicilia, prima di proseguire verso il Medio Oriente. A tutto ciò si aggiungono divergenze strategiche su numerosi dossier internazionali che hanno progressivamente incrinato un rapporto che fino a poco tempo fa sembrava particolarmente solido. **E adesso?** Paradossalmente questa crisi potrebbe persino rafforzare Giorgia Meloni. Rispondendo colpo su colpo a Donald Trump, la presidente del Consiglio ha trasformato un attacco personale in una dimostrazione di patriottismo, suggerendo agli italiani che, attraverso di lei, è stata insultata l’intera nazione. Resta però un elemento fondamentale. Tornando all’attacco anche sabato, Donald Trump ha conferito a questa vicenda una dimensione politica che inizialmente forse non aveva. Non si tratta più soltanto di uno scontro verbale tra due personalità forti, ma della dimostrazione che una convergenza ideologica tra l’Italia di Giorgia Meloni e l’America di Donald Trump, tanto in politica quanto negli affari, non basta più a garantire un rapporto privilegiato ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/06/ArielCug.jpg) [Frédérique Péron](https://mediaquattro.it/author/frederique/ "Frédérique Péron") Di origine francese (o per meglio dire nata e cresciuta a Parigi), ormai da alcuni anni è residente in Italia dove alterna la professione di insegnante della sua madrelingua con la passione per la scrittura, il giornalismo e la politica internazionale. Grazie a questa collaborazione mediaquattro.it allarga i suoi interessi - appunto - ai temi di attualità politica e sociale, e non solo a quelli italiani [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/frederique/ "Visualizza tutti gli articoli") **Categorie:** Attualità --- ### [Xylella fastidiosa: dalla ricerca CREA nuove strategie per l’olivicoltura](https://mediaquattro.it/xylella-fastidiosa-dalla-ricerca-crea-nuove-strategie-per-lolivicoltura/) **Published:** Giugno 24, 2026 **Author:** Redazione Mediaquattro **Content:** ***Presentati i primi risultati dei progetti finanziati dal MASAF per contrastare la diffusione del batterio e sostenere la rigenerazione dei territori colpiti*** Dalla diagnosi precoce alle nuove varietà di olivo più resilienti, passando per il controllo sostenibile degli insetti vettori: la ricerca sta costruendo una nuova cassetta degli attrezzi per affrontare la sfida di Xylella fastidiosa. È questo il quadro emerso dall’incontro “Analisi e prospettive della ricerca su Xylella fastidiosa nei progetti finanziati dal Masaf”, ospitato dal CIHEAM Bari, che ha riunito istituzioni, ricercatori e rappresentanti del mondo produttivo per fare il punto sugli avanzamenti scientifici in atto, ricordando i risultati finali attesi ed evidenziando le possibili ricadute operative sul territorio. Al centro del confronto il lavoro della ricerca pubblica, finanziata dal MASAF, con il CREA in prima linea a coordinare 4 progetti (degli 11 complessivi) che integrano competenze diverse – dalla difesa delle colture alla genetica, dalla biotecnologia all’agronomia fino all’innovazione tecnologica – per sviluppare strumenti concreti per rafforzare la prevenzione, migliorare il monitoraggio della malattia e accompagnare la rigenerazione dei territori colpiti. Le attività portate avanti dall’Ente puntano a trasformare i risultati della ricerca in soluzioni applicabili, capaci di rafforzare la resilienza delle filiere agricole. DIACOX “La diagnosi come strumento di prevenzione per il contenimento di Xylella fastidiosa” (coordinato dal CREA Difesa e Certificazione) sta mostrando come la tempestività della diagnosi possa diventare un elemento chiave nella gestione della malattia. Sono stati sviluppati e potenziati gli strumenti per individuare precocemente la presenza di Xylella fastidiosa e rendere più efficaci le attività di monitoraggio e prevenzione, integrando metodi diagnostici tradizionali e tecnologie innovative. Sono stati messi a punto un kit portatile di analisi, un naso elettronico supportato dall’intelligenza artificiale e sistemi basati su immagini satellitari per determinare con maggiore anticipo sia le situazioni di stress degli oliveti sia le zone più esposte al rischio. Più in generale sono state migliorate le tecniche diagnostiche molecolari e sono state definite le condizioni più efficaci per rilevare la Xylella in diverse colture. COVEXY “Contenimento degli insetti vettori di Xylella fastidiosa con metodi a basso impatto ambientale” (coordinato anch’esso dal CREA Difesa e Certificazione) ha affrontato uno degli aspetti centrali della diffusione del batterio: il controllo degli insetti vettori, in particolare la sputacchina (Philaenus spumarius), attraverso strategie innovative e più sostenibili rispetto all’uso esclusivo di prodotti chimici, basate sui nemici naturali dell’insetto, sui meccanismi di comunicazione tra insetto e pianta, sull’impiego di sostanze naturali e microrganismi utili. La ricerca ha portato all’identificazione di due nuove specie di nematodi parassiti della sputacchina e all’individuazione di composti naturali presenti negli oli essenziali, così come microorganismi utili capaci di influenzare il comportamento del vettore, aprendo nuove prospettive per la difesa integrata. Con GENFORAGRIS “Fenotipizzazione di genotipi di olivo resistenti a Xylella fastidiosa e sviluppo di modelli di gestione agronomica sostenibile” (coordinato dal CREA – Olivicoltura, Frutticoltura e Agrumicoltura), la ricerca si è concentrata sulla costruzione di un’olivicoltura più resiliente, attraverso sia la selezione di nuovi materiali genetici più tolleranti o resistenti a Xylella fastidiosa sia la definizione di pratiche agronomiche innovative. Sono stati rinvenuti circa 30 i genotipi di olivo caratterizzati da una ridotta presenza del batterio e 9 senza carica batterica rilevata, tutti con caratteristiche interessanti in termini di adattamento, produttività e tolleranza agli stress ambientali. Inoltre, le prove sul campo effettuate hanno evidenziato il contributo delle pratiche sostenibili nel migliorare la gestione del suolo. NOVIXGEN “Nuove prospettive di sviluppo per l’olivicoltura italiana attraverso la valorizzazione della biodiversità e la selezione di materiale genetico d’olivo tollerante/resistente a Xylella fastidiosa” (coordinato dal CREA Olivicoltura, Frutticoltura e Agrumicoltura) punta a valorizzare la biodiversità come risorsa strategica per il rilancio dell’olivicoltura, attraverso l’individuazione e la caratterizzazione di genotipi di olivo più tolleranti o resistenti al batterio e l’acquisizione di nuove conoscenze a supporto del miglioramento genetico. Il team di ricerca ha selezionato e caratterizzato, nelle aree colpite del Salento 200 genotipi di olivo, particolarmente significativi per tolleranza al patogeno, produttività e adattamento ambientale, anche in una prospettiva di rigenerazione del patrimonio olivicolo. Inoltre, sono state identificate regioni del genoma associate alla tolleranza alla Xylella. Questo progetto è l’unico ad occuparsi anche di vite, con l’obiettivo di approfondire i meccanismi genetici associati alla resistenza alla malattia di Pierce (la patologia letale della vite causata da Xylella fastidiosa) e di sviluppare strategie di biocontrollo microbico come strumento sostenibile di difesa per prevenire eventuali impatti futuri sul comparto olivicolo e vitivinicolo. “L’incontro – spiega Andrea Rocchi, presidente del CREA – ha confermato il ruolo strategico della ricerca nel contrasto a Xylella fastidiosa e la necessità di un approccio integrato che coniughi innovazione, conoscenza scientifica e collaborazione tra istituzioni, enti di ricerca e territorio. In questo ambito, il CREA contribuisce allo sviluppo di conoscenze, strumenti innovativi e soluzioni sempre più efficaci per la tutela dell’olivicoltura e, più in generale, dell’agricoltura italiana”. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Olivicoltura --- ### [Agricoltura europea, la sfida del futuro](https://mediaquattro.it/agricoltura-europea-la-sfida-del-futuro/) **Published:** Giugno 24, 2026 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** Dal Consiglio AGRIFISH emerge la volontà di costruire un’agricoltura più resiliente, capace di affrontare le sfide poste dai cambiamenti climatici, dalle tensioni geopolitiche e dall’evoluzione dei mercati. **Content:** ***A Bruxelles i ministri dell’UE discutono competitività, ricambio generazionale e sostenibilità per rafforzare il settore agroalimentare europeo.*** L’agricoltura europea si trova oggi davanti a una delle fasi più complesse della sua storia recente. Cambiamenti climatici, instabilità geopolitica, volatilità dei mercati e aumento dei costi di produzione stanno mettendo alla prova un settore strategico per l’economia del continente e per la sicurezza alimentare di milioni di cittadini. In questo contesto, le istituzioni europee sono chiamate a individuare soluzioni capaci di garantire competitività alle imprese agricole senza perdere di vista gli obiettivi ambientali e sociali che caratterizzano il modello europeo. È questo il quadro emerso dal **Consiglio AGRIFISH**, la riunione dei ministri dell’Agricoltura e della Pesca dell’Unione europea che si è svolta a Bruxelles il 22 e 23 giugno. L’incontro ha rappresentato un importante momento di confronto sulle priorità che guideranno le politiche agricole europee nei prossimi anni e sull’attuazione della Visione per l’Agricoltura e l’Alimentazione, **il piano strategico che guarda al 2040** e punta a costruire un settore più resiliente, sostenibile e attrattivo. Uno dei temi centrali del dibattito è stato il rafforzamento della capacità del sistema agroalimentare europeo di rispondere alle crisi. Negli ultimi anni il settore ha dovuto affrontare una serie di shock consecutivi: la pandemia, le conseguenze economiche della guerra in Ucraina, l’aumento dei costi energetici e le sempre più frequenti emergenze climatiche. Eventi che hanno evidenziato la necessità di disporre di strumenti più efficaci per sostenere gli agricoltori e garantire la continuità delle produzioni. Particolare attenzione è stata dedicata al **ricambio generazionale**. L’invecchiamento della popolazione agricola rappresenta infatti una delle principali criticità del settore. In molte regioni europee l’età media degli agricoltori continua ad aumentare e il numero di giovani che decidono di intraprendere questa professione rimane insufficiente. Per questo motivo gli Stati membri hanno sottolineato l’importanza di favorire l’accesso alla terra, al credito, alla formazione e alle nuove tecnologie, creando condizioni più favorevoli per chi vuole investire nel futuro dell’agricoltura. Nel corso del confronto si è discusso anche della competitività delle imprese agricole europee. Le trasformazioni dei mercati globali e le tensioni commerciali internazionali incidono direttamente sui costi di produzione e sulla stabilità delle filiere. I ministri hanno evidenziato la necessità di garantire condizioni di concorrenza eque, tutelando al tempo stesso gli elevati standard europei in materia di qualità alimentare, sicurezza e sostenibilità ambientale. Un altro tema chiave riguarda **la sostenibilità**. L’agricoltura è chiamata a svolgere un ruolo fondamentale nella lotta ai cambiamenti climatici e nella tutela delle risorse naturali. La sfida consiste nel promuovere modelli produttivi più efficienti e rispettosi dell’ambiente senza compromettere la redditività delle aziende agricole. Un equilibrio complesso che richiede investimenti, innovazione e una stretta collaborazione tra istituzioni, imprese e mondo della ricerca. Le decisioni che vengono discusse nei tavoli europei possono sembrare lontane dalla vita quotidiana delle comunità locali, ma hanno ricadute concrete sui territori. Dalle misure di sostegno agli agricoltori alle strategie per la sicurezza alimentare, passando per gli interventi a favore delle aree rurali, le politiche europee influenzano direttamente il futuro del settore agricolo. Il confronto avviato a Bruxelles conferma la volontà dell’Unione europea di accompagnare il comparto verso una nuova fase di sviluppo. Un percorso che dovrà conciliare innovazione, sostenibilità e competitività, garantendo al tempo stesso il ruolo centrale dell’agricoltura nella crescita economica e nella coesione dei territori europei. ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Agricoltura, Unione europea --- ### [Tra gli ulivi di Valvisciolo nasce il Festival SATOR](https://mediaquattro.it/tra-gli-ulivi-di-valvisciolo-nasce-il-festival-sator/) **Published:** Giugno 17, 2026 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** L'Abbazia di Valvisciolo e gli uliveti di Sermoneta hanno fatto da cornice alla prima edizione del Festival dell'Olio SATOR, manifestazione dedicata all'oleoturismo e alla cultura dell'olio extravergine d'oliva. L'evento ha rappresentato un'importante occasione per promuovere il progetto SATOR e valorizzare il legame tra agricoltura, turismo, paesaggio e identità territoriale. **Content:** ***All’Abbazia di Valvisciolo tre giorni tra degustazioni, oleoturismo e cultura dedicati all’olio extravergine d’oliva e alle eccellenze dei Monti Lepini*** Si è conclusa con una buona partecipazione di pubblico la prima edizione del **Festival dell’Olio SATOR**, andata in scena dal 12 al 14 giugno tra l’Abbazia di Valvisciolo e gli uliveti di Sermoneta. Tre giornate dedicate all’olio extravergine d’oliva, alla scoperta del territorio e alla valorizzazione di una delle produzioni più rappresentative dell’area lepina. La manifestazione ha proposto degustazioni guidate, visite all’abbazia, passeggiate tra gli olivi, incontri di approfondimento e momenti dedicati alle eccellenze locali, trasformando uno dei luoghi simbolo della provincia di Latina in uno spazio di incontro tra produttori, istituzioni, operatori del settore e visitatori. Il festival è stato anche il primo grande appuntamento pubblico dedicato al progetto **SATOR**, l’etichetta collettiva comunale nata per valorizzare l’olio extravergine d’oliva prodotto a Sermoneta. Un’iniziativa che coinvolge venti produttori del territorio e il frantoio comunale, riunendo oltre cinquanta ettari di oliveti caratterizzati soprattutto dalla presenza della cultivar Itrana, varietà simbolo dell’olivicoltura pontina. Attraverso il festival è stato possibile raccontare non solo la qualità dell’olio locale, ma anche il percorso avviato per costruire un marchio riconoscibile e legato all’identità del territorio. Un progetto che punta a coniugare agricoltura, sostenibilità, tutela del paesaggio e sviluppo turistico, inserendosi nel crescente interesse verso l’oleoturismo e le esperienze legate alle produzioni agricole di qualità. ##### **Tra oliveti, storia e tradizioni gastronomiche** Tra gli aspetti più apprezzati dell’evento c’è stato il dialogo tra patrimonio storico e patrimonio agricolo. La cornice dell’Abbazia di Valvisciolo, uno dei luoghi più suggestivi del territorio pontino, ha permesso ai partecipanti di approfondire non soltanto la conoscenza dell’olio extravergine d’oliva, ma anche la storia di un complesso monumentale che da secoli rappresenta un punto di riferimento per l’area lepina. Durante le tre giornate non sono mancati gli appuntamenti dedicati alla degustazione dell’olio EVO SATOR, proposto insieme ad altre eccellenze locali come pane, mozzarella, vini del territorio e preparazioni dolci realizzate con olio extravergine d’oliva. Un percorso che ha messo in evidenza la versatilità del prodotto e il suo ruolo centrale nella tradizione gastronomica locale. Particolarmente partecipata anche la passeggiata tra gli ulivi storici del territorio, conclusa con una degustazione di pane e olio. Un’esperienza che ha consentito ai visitatori di entrare in contatto diretto con il paesaggio agricolo dei Monti Lepini e con le realtà produttive che lo custodiscono. La prima edizione del Festival SATOR si è così chiusa lasciando un segnale importante per il territorio. L’iniziativa ha confermato come l’olio extravergine d’oliva possa diventare non solo una risorsa economica, ma anche uno strumento di promozione culturale e turistica, capace di raccontare la storia, le tradizioni e l’identità di Sermoneta e dell’intero comprensorio pontino. ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Olivicoltura --- ### [Rosso Visciola, a Sezze il gusto diventa territorio](https://mediaquattro.it/rosso-visciola-a-sezze-il-gusto-diventa-territorio/) **Published:** Giugno 14, 2026 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** Degustazioni, artigianato, musica e confronto sul futuro del territorio hanno animato il centro storico di Sezze per la terza edizione di Rosso Visciola. Un evento che guarda oltre la promozione gastronomica e punta a trasformare una delle eccellenze locali in un'opportunità di crescita economica, turistica e occupazionale. **Content:** ***La terza edizione di “Rosso Visciola – Il Cibo nella Terra del Mito” ha riunito produttori, istituzioni e associazioni per valorizzare la visciola setina come simbolo di identità, cultura e sviluppo locale*.** Non una sagra, ma una vetrina. È questa l’idea che accompagna la crescita di **“Rosso Visciola – Il Cibo nella Terra del Mito”**, la manifestazione che sabato 13 giugno ha animato il centro storico di Sezze tra degustazioni, artigianato, musica, cultura e momenti di confronto dedicati al futuro del territorio. Giunta alla sua terza edizione, l’iniziativa ha riunito produttori, associazioni, imprese, istituzioni e cittadini attorno a uno dei simboli più rappresentativi della tradizione setina: **la visciola**. Un frutto che continua a vivere nella memoria collettiva del territorio e che oggi viene indicato come possibile leva per costruire nuove opportunità di sviluppo. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_2692-1-304x405.jpeg)Un momento del talk su Terra del Mito e via AppiaA ribadirlo è stata **Lola Fernandez**, **assessore alle Attività Produttive del Comune di Sezze**, secondo cui Rosso Visciola rappresenta soltanto la parte visibile di un lavoro molto più ampio portato avanti attraverso il Comitato Locale per l’Occupazione, il Centro Orientamento Lavoro, il potenziamento del Centro per l’Impiego e il progetto Setia Factory. L’obiettivo è mettere in rete produttori, commercianti, operatori turistici, associazioni e istituzioni per costruire un ecosistema capace di generare occupazione e nuove prospettive per i giovani. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-15-at-10.37.00-3-304x405.jpeg)L’assessore Lola Fernandez«La visciola deve diventare un brand territoriale», ha spiegato l’assessore Fernandez, sottolineando come il progetto punti a mettere in connessione agricoltura, turismo, ristorazione, cultura e innovazione per trasformare le eccellenze locali in leve di sviluppo. La manifestazione è stata anche occasione di confronto sul ruolo delle produzioni tipiche nella promozione del territorio. Durante il talk dedicato alla Terra del Mito e alla Via Appia si è parlato di turismo, cultura, agricoltura e sviluppo sostenibile, con la partecipazione di Lidano Lucidi, sindaco di Sezze, Fabrizio Di Sauro, direttore della Fondazione Compagnia dei Lepini, Salvatore La Penna e Vittorio Sambucci, consiglieri regionali del Lazio, e Pasquale Casalini, presidente della Commissione Consiliare Attività Produttive del Comune di Sezze. Per il sindaco di Sezze Lidano Lucidi la manifestazione rappresenta un **percorso di crescita che ogni anno coinvolge un territorio sempre più ampio**. La visciola, ha spiegato, diventa il punto di partenza per promuovere non soltanto Sezze ma l’intero comprensorio lepino, anche attraverso il collegamento con il patrimonio storico e culturale della Via Appia. Secondo Fabrizio Di Sauro, direttore della Fondazione Compagnia dei Lepini, il valore della visciola va oltre il semplice prodotto agricolo. Attorno a questo frutto possono svilupparsi **percorsi di marketing territoriale**, **iniziative culturali** e **progetti turistici capaci di valorizzare le tradizioni della civiltà contadina e rafforzare l’identità locale**. Un patrimonio che, se adeguatamente promosso, può trasformarsi in un elemento distintivo dell’offerta turistica del territorio. Il consigliere regionale Salvatore La Penna ha invece evidenziato il ruolo che **Regione Lazio** e **Arsial** possono svolgere nel sostenere le produzioni tipiche attraverso strumenti di promozione, commercializzazione ed export, favorendo nuove opportunità per le imprese agricole e per i giovani che scelgono di investire nelle aree interne. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_2691-540x405.jpeg)I partecipanti al talk su Terra del Mito e via AppiaIl consigliere regionale Vittorio Sambucci ha sottolineato come **la filiera della visciola riesca a creare valore sia per chi coltiva sia per chi trasforma la materia prima**, generando ricadute positive sull’economia locale. **Una comunità che investe nelle proprie eccellenze** Se la politica immagina strategie e prospettive, sono i produttori a dare forma concreta al futuro della visciola. Tra le realtà presenti alla manifestazione c’era [**Bontà Natura**](https://www.bontanatura.eu/), azienda impegnata nel recupero e nella valorizzazione della visciola autoctona setina. Attraverso la coltivazione della varietà tradizionale e la produzione di confetture e trasformati, l’azienda porta avanti un percorso che unisce tutela della biodiversità, tradizione agricola e valorizzazione delle produzioni locali, contribuendo a preservare un patrimonio che rischiava di andare perduto. Protagonista della serata anche **Francesco Ricci**, campione del mondo in carica del panettone nella categoria innovativa, che ha fatto della ricerca sulle materie prime del territorio il tratto distintivo del proprio lavoro. Nel suo laboratorio artigianale sceglie di lavorare con produzioni limitate e ingredienti selezionati direttamente dai produttori locali, trasformando frutta e prodotti stagionali in canditi, confetture e preparazioni per i grandi lievitati. Per Rosso Visciola ha presentato due creazioni dedicate al frutto simbolo della manifestazione: un tronchetto ai frutti rossi e ciliegia accompagnato da confettura artigianale di visciola e un secondo dolce con impasto interamente alla visciola, arricchito da creme, ganache e lavorazioni che ne esaltano il gusto intenso e caratteristico. La tradizione dolciaria setina era rappresentata anche dal **Forno di Nonna Assunta**, attività nata da una passione familiare e trasformata in professione da diciotto anni. Il laboratorio continua a produrre dolci tipici del territorio utilizzando farine italiane non raffinate e ricette tramandate nel tempo, mantenendo vivo un patrimonio gastronomico che rappresenta ancora oggi uno degli elementi identitari della comunità locale. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_2682-540x405.jpeg)A raccontare il legame storico tra la visciola e la gastronomia setina è stata **Antonella Masocco**, vicepresidente di Confcommercio Lazio Sud, che ha ripercorso le origini di alcuni dei dolci più rappresentativi della tradizione locale. Dalle celebri crostatine di visciola ai biscotti della colazione, fino alla pasta di mandorla nata dal recupero degli ingredienti utilizzati nelle preparazioni tradizionali, ogni ricetta racconta una storia fatta di creatività, memoria e legame con il territorio. Secondo la vicepresidente di Confcommercio Lazio Sud, valorizzare la visciola significa anche recuperare e tramandare un patrimonio culturale che appartiene all’identità di Sezze e che continua a vivere attraverso il lavoro quotidiano di artigiani, produttori e famiglie. Con oltre ventisei organizzazioni coinvolte tra associazioni, aziende, proloco e istituzioni, Rosso Visciola conferma così la sua vocazione originaria: utilizzare il cibo come strumento per raccontare il territorio e costruire nuove opportunità. Dietro ogni degustazione, ogni prodotto e ogni incontro c’è infatti una rete che lavora durante tutto l’anno per valorizzare le eccellenze locali. Una sfida che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici e che prova a trasformare una tradizione in una concreta occasione di crescita per l’intera Terra del Mito. ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Fiere Mostre e Mercati, Territorio --- ### [“Buono e Bio in Festa”: nasce la rete italiana delle politiche del cibo locali](https://mediaquattro.it/buono-e-bio-in-festa-nasce-la-rete-italiana-delle-politiche-del-cibo-locali/) **Published:** Giugno 8, 2026 **Author:** Luigi Guarrera **Content:** ***All’Orto Botanico di Roma un evento che ha unito associazioni, aziende, visitatori, Comuni per promuovere il biologico e creare alleanze per un cibo equo, rilanciando una politica per le aree interne*** La due giorni promossa il 6-7 giugno all’Orto Botanico di Roma da Comune di Roma, FederBio e Slow Food Italia, con il patrocinio anche di ARGA Lazio e della nostra associazione (Mediaquattro ETS), ha visto oltre 5.000 presenze, 50 produttori da tutta Italia e rappresentanti di 11 Comuni. Questi ultimi, assieme a 42 relatori, in vari eventi, hanno discusso della food policy nel nostro Paese. Soprattutto, l’evento ha visto le città italiane, da Roma a Varese, da Firenze a Genova a Perugia e altri Comuni minori, impegnate nelle politiche del cibo, che si alleano e formalizzano la volontà di lavorare insieme, condividendo strumenti, modelli di governance e pratiche amministrative. E individuano nelle aree interne uno dei nodi strategici attorno a cui costruire questa alleanza: rafforzare il legame tra i centri urbani e i territori agricoli che li alimentano, una condizione per rendere le città davvero sostenibili e restituire alle aree rurali le condizioni per non spopolarsi. Il confronto tra le amministrazioni presenti ha mostrato come le politiche del cibo stiano diventando uno strumento di governo trasversale, capace di tenere insieme agricoltura, salute, ambiente, welfare e sviluppo territoriale. “*Le città hanno la responsabilità di lavorare sulle politiche del cibo, che è il primo diritto degli esseri umani, ancor prima dell’abitare* – ha sottolineato Sabrina Alfonsi, Assessora all’Agricoltura, all’Ambiente e al Ciclo dei rifiuti di Roma Capitale –. *Se si parla di lotta alle diseguaglianze occorre partire da qui, con un’azione che è economica ma anche culturale: a Roma, le sacche territoriali a maggior disagio economico corrispondono paradossalmente a quelle di maggior spreco alimentare. È la politica del cibo a 0,99 euro al chilo, che massacra gli agricoltori e riempie i frigoriferi di alimenti non necessari e di scarsa qualità, spinti dalla forza pervasiva della logica della grande distribuzione*”. Per invertire questo macro trend, secondo Alfonsi, “*servono politiche che partano dalle città. I Comuni hanno la responsabilità della salute dei cittadini, e uno dei primi passi è la prevenzione attraverso scelte alimentari più sane, che rispettino l’ambiente. Servono politiche di coinvolgimento sociale, a partire dagli orti urbani. Ma anche stabilire un rapporto importante con le aree interne. Lavorare sulla coltivazione e sull’agricoltura biologica nelle zone di colline e montagna, lontane dai flussi economici predominanti, significa provare a invertire, o almeno calmierare, quel trend che porterà il 70-75% della popolazione mondiale a vivere nelle città, che sono aree di inquinamento. Ridare vita alle terre interne significa restituire alle città la possibilità di essere davvero sostenibili*”. Il Comune di Roma ha illustrato un percorso costruito in cinque anni che ha trasformato progressivamente il modo in cui la città si rapporta al proprio territorio e alla propria vocazione agricola. Il Consiglio del Cibo, strumento di governance partecipata che coinvolge oltre 250 soggetti collettivi, è diventato uno dei riferimenti più citati dalle altre amministrazioni presenti. Il Comune garantisce ogni giorno circa 140-150 mila pasti biologici e a filiera corta nelle scuole pubbliche, su un territorio in cui 82mila ettari su 128mila totali sono verde e aree agricole. Gli orti urbani comunitari nelle periferie, dotati per la prima volta di una voce dedicata nel bilancio comunale, e gli oliveti affidati alla cura di cittadini e associazioni completano un quadro in cui il cibo è diventato asse esplicito dell’azione di governo. È in costruzione inoltre uno dei parchi agricoli più grandi d’Europa, che prevede orti comunitari, appezzamenti affidati a cooperative sociali e sperimentazioni in collaborazione con le università. Da Firenze, la vicesindaca Paola Galgani ha presentato il Distretto Biologico dell’area fiorentina, riconosciuto dalla Regione Toscana all’inizio del 2026 e cresciuto da cinque a nove amministrazioni comunali. Il Distretto è uno strumento di governance che riunisce imprese, associazioni e aziende agricole intorno a obiettivi condivisi di accessibilità economica del biologico, tutela ambientale e garanzie sul lavoro. Parallelamente, l’amministrazione sta lavorando alla trasformazione di una parte del mercato ortofrutticolo comunale, proprietà pubblica per il 65%, in un food hub per le produzioni di prossimità, per sostenere le piccole aziende biologiche che senza una rete distributiva rischiano di restare invisibili al mercato. “*Il primo obiettivo è un cibo sano, buono e giusto, ma anche sostenibile da un punto di vista economico. Dobbiamo evitare che il biologico diventi una scelta accessibile solo a chi può permettersela*” ha dichiarato Galgani. “*Il cibo può essere il paradigma di un nuovo modello di sviluppo. È importante fare squadra: i modelli non sono direttamente trasferibili, ma devono essere trasformati in qualcosa di unico nei vari territori*” ha aggiunto l’assessore all’Agricoltura del Comune di Perugia David Grohmann”. Perugia ha portato l’esperienza di una città che costruisce le proprie food policy a partire dal contrasto allo spreco alimentare nelle 63 mense comunali, il sostegno ai Gruppi di Acquisto Solidale e Popolare – che includono una quota di cassette distribuite gratuitamente alle famiglie che non possono permettersela – e l’avvio di un atlante del cibo per mappare gli attori della filiera locale. L’obiettivo dichiarato è costruire anche a Perugia un consiglio del cibo, adattato alla scala e alle specificità di un territorio vastissimo, con una forte presenza di terre agricole: 250 chilometri quadrati su 450 complessivi, con una popolazione distribuita in borghi storici. Genova rappresenta il caso più recente: una delega alle politiche del cibo conquistata da un anno, una struttura amministrativa da costruire quasi da zero. È proprio l’esperienza genovese a restituire con più chiarezza il senso della rete che si è consolidata all’Orto Botanico. “*L’alleanza che si sta creando tra le amministrazioni locali ci permetterà di avere risultati nelle politiche del cibo. Quando parliamo di food policy tra amministrazioni comunali riusciamo ad aiutarci: non si crea la competizione del ‘io devo fare meglio’ ma ci si chiede ‘come ti aiuto?*’” ha dichiarato Francesca Ghio, vicepresidente del Consiglio Comunale e consigliera delegata alle Politiche del Cibo. Dal Sud arriva l’esperienza di Melpignano, con la sindaca Valentina Avantaggiato, che rivendica: “*Il cambiamento delle politiche alimentari, anche nella produzione agricola, deve essere supportato dall’intervento pubblico: la microproduzione, il ritorno ai campi dei giovani sono elementi che ci permettono di garantire l’accesso a cibo buono e di qualità a tutti. Altro che dieta mediterranea: nel sud del Paese l’obesità è in crescita, è nostra responsabilità invertire questa tendenza*”. Un altro asse del confronto tra amministrazioni locali ha riguardato i territori che producono il cibo consumato nelle città. Le aree interne rappresentano quasi l’80% del territorio nazionale, sono abitate dal 25% della popolazione e custodiscono il 92% delle DOP italiane. Eppure tra il 2000 e il 2020 le aziende agricole italiane si sono ridotte del 52%: oltre 1,2 milioni di realtà scomparse, l’80% delle quali nelle aree interne. L’Italia ha già raggiunto in diverse regioni l’obiettivo europeo del 25% di superficie coltivata a biologico entro il 2030: la capacità produttiva c’è, quello che manca è una domanda pubblica strutturata capace di valorizzarla. Le scelte di acquisto delle grandi città, nelle mense scolastiche, nella ristorazione ospedaliera, nei mercati contadini, sono uno degli strumenti più diretti per sostenere la tenuta economica di questi territori. Nelle prossime settimane verrà istituito dai soggetti partecipanti a “Buono e Bio in Festa” un tavolo politico dedicato alle aree interne di montagna, con l’obiettivo di costruire un modello di riferimento nazionale adattabile alle diverse specificità dei territori. ## Autore - ![Luigi Guarrera](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/04/Luigi-Guarrera.png) [Luigi Guarrera](https://mediaquattro.it/author/luigi/ "Luigi Guarrera") Laureato in lettere e filosofia, giornalista pubblicista dal 1983 (collaboratore a Vita Italiana, Terra e Vita, Airone, Mediterraneo, La Nuova Ecologia, Panda, ed altre testate), socio dell’ARGA Lazio, è sempre stato un appassionato difensore della natura, consigliere del WWF Italia e coordinatore negli anni ‘90 del Programma Mediterraneo del WWF internazionale. Ha avviato tra l'altro le attività di conservazione per le foche monache in Grecia, Turchia e in Italia come membro fondatore del Gruppo Foca Monaca A.p.s. Da sempre attivo anche in ambito agricolo, ha lavorato fin dagli anni ’80 per lo sviluppo dell’agricoltura biologica, l’unico modello di agricoltura amica dell’ambiente, e della sua legislazione, prima come direttore dell’AMAB-Associazione Mediterranea per l’Agricoltura Biologica, e dal 2005 come consulente del CIHEAM-Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari, organizzazione intergovernativa con la quale è stato ed è impegnato con progetti in vari paesi del Mediterraneo e dei Balcani, sovente anche come esperto della Commissione europea (TAIEX), per sviluppare anche lì, attraverso l’approssimazione alla legislazione europea, il settore del biologico. Fa parte dello staff del SINAB-Sistema d’Informazione Nazionale sull’Agricoltura Biologica. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/luigi/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:louis.guarrera@gmail.com) **Categorie:** Ambiente --- ### [Le "Navi Gialle" come sentinelle del Santuario Pelagos](https://mediaquattro.it/le-navi-gialle-come-sentinelle-del-santuario-pelagos/) **Published:** Giugno 8, 2026 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Corsica Sardinia Ferries celebra la Giornata Mondiale degli Oceani confermando, per il 20° anno consecutivo, il suo sostegno al mondo della ricerca **Content:** ***Corsica Sardinia Ferries celebra la Giornata Mondiale degli Oceani confermando, per il 20° anno consecutivo, il suo sostegno al mondo della ricerca*** Anche nel 2026 i ricercatori di ISPRA, Fondazione CIMA, Università di Pisa, Accademia del Leviatano ed EcoOcean saranno imbarcati sui traghetti in partenza da Tolone, Nizza, Vado Ligure e Livorno per raccogliere dati preziosi sulla presenza dei cetacei e di altre specie di grande interesse scientifico, nel Santuario Pelagos. Il 2026 segna un traguardo particolarmente significativo: il ventesimo anno consecutivo del progetto “Monitoraggio cetacei nel Santuario Pelagos”. Coordinata da ISPRA e avviata nel 2007, questa attività rappresenta oggi uno dei più importanti programmi di monitoraggio a lungo termine del Mediterraneo, contribuendo in modo determinante alla conoscenza e alla conservazione delle specie che popolano quest’area protetta. In vent’anni di attività, grazie a oltre 2.000 viaggi di ricerca, sono stati raccolti dati fondamentali che hanno permesso di registrare migliaia di avvistamenti e di realizzare numerosi studi, pubblicazioni scientifiche, conferenze e tesi di laurea. Un patrimonio di conoscenze che continua a crescere anno dopo anno e che conferma quanto i monitoraggi continuativi siano indispensabili per comprendere l’evoluzione degli ecosistemi marini e adottare strategie efficaci di tutela. I primi risultati della nuova stagione confermano l’importanza di questo impegno costante. Gli avvistamenti registrati nei primi mesi di quest’anno testimoniano la straordinaria biodiversità del Santuario Pelagos e l’efficacia di un programma che, dopo vent’anni, continua a fornire informazioni essenziali per la ricerca scientifica e la conservazione dell’ambiente marino. “L’utilizzo delle navi di linea offre la possibilità di effettuare un campionamento sistematico e replicato nel tempo, che garantisce la possibilità di confrontare i dati e di realizzare studi ad elevato valore scientifico” afferma Paola Tepsich – Ricercatrice di Fondazione CIMA, che aggiunge: “In questi anni abbiamo assistito ad un ancora più rapido evolversi degli effetti del cambiamento climatico in Mediterraneo e le serie storiche raccolte a bordo delle Navi Gialle ci hanno permesso di comprendere meglio i meccanismi che sostengono questa importante area, dalle alghe alle balene. I dati raccolti ci permettono anche di sviluppare e testare modelli e scenari che ci permetteranno di prevedere la possibile distribuzione delle specie anche nel futuro”. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/06/zifio-720x405.jpg)Oltre al monitoraggio dei cetacei e in generale di specie marine protette come mante, squali e uccelli marini, le navi di Corsica Sardinia Ferries continuano a ospitare attività di ricerca, studio e divulgazione scientifica e strumentazioni oceanografiche a supporto della comunità scientifica internazionale: Ferry Box per l’analisi delle acque e delle microplastiche, stazioni meteorologiche e dispositivi REPCET® contribuiscono infatti a migliorare la conoscenza dell’ambiente marino, la sicurezza della navigazione e la protezione dei grandi cetacei. Da vent’anni, la collaborazione tra istituzioni scientifiche e Corsica Sardinia Ferries dimostra come il trasporto marittimo possa svolgere un ruolo attivo nella tutela del mare. “Le nostre navi si confermano veri e propri laboratori galleggianti, al servizio della ricerca e dell’ambiente, contribuendo alla raccolta di dati fondamentali per comprendere e proteggere il patrimonio naturale del Mediterraneo” commenta Cristina Pizzutti – Responsabile Comunicazione e Marketing di Corsica Sardinia Ferries, sottolineando come “i nostri equipaggi sono stati i primi a seguire una formazione specifica sulla conservazione della biodiversità e sul riconoscimento delle specie e ad oggi più di 150 ufficiali hanno completato i corsi proposti”. La compagnia è stata anche pioniera nell’ospitare a bordo team di ricerca che, raccogliendo campioni di acqua direttamente dalla sala macchine, hanno potuto esaminare il DNA Ambientale, verificando, ad esempio, la presenza della foca monaca in aree dove era ritenuta scomparsa da anni. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Ambiente --- ### [Rosso Visciola, Sezze celebra la Terra del Mito](https://mediaquattro.it/rosso-visciola-sezze-celebra-la-terra-del-mito/) **Published:** Giugno 10, 2026 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** Sabato 13 giugno il centro storico di Sezze ospita Rosso Visciola 2026, evento dedicato alle tradizioni locali, alla visciola, ai prodotti tipici e al patrimonio culturale della Terra del Mito, tra degustazioni, spettacoli e approfondimenti culturali. **Content:** ***Il 13 giugno degustazioni, arte, musica e tradizioni nel centro storico tra Via Appia, prodotti tipici e cultura locale.*** La visciola come simbolo identitario, la Via Appia come filo conduttore e il centro storico di Sezze trasformato in un grande percorso esperienziale tra enogastronomia, arte, musica e tradizioni. Sabato 13 giugno torna **“Rosso Visciola – Il Cibo nella Terra del Mito”**, manifestazione che celebra le eccellenze del territorio setino attraverso una formula che unisce valorizzazione culturale, promozione delle produzioni locali e riscoperta del patrimonio storico. L’edizione 2026 si svolge in collaborazione con la Parrocchia di Santa Lucia nell’ambito dei tradizionali festeggiamenti dedicati a Sant’Antonio. La giornata prenderà il via alle ore 18 con la celebrazione della Santa Messa presso il Centro Sociale “U. Calabresi”, seguita dalla processione religiosa che attraverserà le vie del centro storico cittadino. Dalle ore 20 il borgo si animerà con l’apertura degli stand istituzionali, enogastronomici e artigianali distribuiti tra Via Marconi, Porta Pascibella, Via del Guglietto e Via Corradini. Cuore dell’evento saranno le degustazioni dedicate alla visciola e ai prodotti tipici locali, con percorsi del gusto pensati per raccontare la tradizione gastronomica della città. Tra gli appuntamenti in programma figurano la dimostrazione dedicata alla lavorazione della visciola nel Giardino Forcina, la mostra di pittura dell’artista Giorgia Graviliu presso la Chiesa di Santa Parasceve e l’esposizione delle creazioni realizzate dalle donne del CIF di Sezze. Non mancheranno inoltre dimostrazioni tecnologiche con il progetto “Fly in the Sky” di Rocca Massima, a testimonianza del dialogo tra innovazione e valorizzazione territoriale. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-08-at-15.43.24-573x405.jpeg)Particolare spazio sarà dedicato anche alla riflessione culturale attraverso il talk “Terra del Mito e Rosso Visciola, itinerari lungo la Via Appia”, promosso dall’Associazione La Macchia, che approfondirà il legame tra il territorio lepino, l’antica strada romana e le prospettive di sviluppo turistico e culturale dell’area. La musica accompagnerà l’intera serata con l’intrattenimento itinerante della Extix Dixie Jazz Band, il duo jazz del maestro Giuseppe Magliocchetti e un momento dedicato alla musica popolare con Aurora Paladinelli e Valentina Ottaviani ai violini, Nicolò Leahy alla chitarra e altri musicisti del territorio. Alle 21 Porta Pascibella ospiterà uno dei momenti più attesi della manifestazione: lo spettacolo di cabaret con Alberto Caiazza, Antonio Catalano, Gianluca Giuglianelli e Il Barzellettiere Mascherato. Rosso Visciola rappresenta un evento capace di intrecciare cultura, turismo ed enogastronomia, valorizzando la visciola come prodotto simbolo e promuovendo al tempo stesso la ricchezza storica, paesaggistica e culturale della Terradel Mito. Un’iniziativa che punta a rafforzare l’identità locale e ad attrarre visitatori attraverso un racconto autentico delle tradizioni e delle eccellenze del territorio setino. ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Fiere Mostre e Mercati --- ### [Fossanova ospita la quinta edizione di Vini d'Abbazia](https://mediaquattro.it/fossanova-ospita-la-quinta-edizione-di-vini-dabbazia/) **Published:** Giugno 10, 2026 **Author:** Carlotta Maurizi **Content:** ***Dal 12 al 14 giugno degustazioni, masterclass e incontri culturali nell’Abbazia di Fossanova per la quinta edizione dell’evento dedicato alla tradizione enologica monastica.*** Dal 12 al 14 giugno l’Abbazia di Fossanova ospiterà la quinta edizione di **[Vini d’Abbazia](https://vinidabbazia.com/)**. L’evento riunirà nel borgo medievale di Fossanova produttori, esperti, appassionati e operatori del settore per tre giornate dedicate al vino, alla cultura e alle tradizioni monastiche che hanno contribuito a custodire e tramandare nei secoli vitigni, tecniche e saperi enologici. La manifestazione si svolge nella suggestiva cornice dell’Abbazia di Fossanova, tra i più importanti esempi di architettura gotico-cistercense in Italia e luogo profondamente legato alla figura di San Tommaso d’Aquino. Un contesto che rende l’esperienza ancora più significativa, mettendo in dialogo spiritualità, storia e cultura del vino. Per tre giorni il chiostro dell’abbazia ospiterà i banchi d’assaggio delle cantine provenienti da abbazie, monasteri e territori italiani e internazionali, offrendo al pubblico l’opportunità di scoprire produzioni che affondano le proprie radici nella tradizione monastica europea. Accanto alle degustazioni, il programma prevede masterclass, incontri culturali e momenti di approfondimento dedicati al rapporto tra vino, paesaggio, identità e patrimonio storico. Tra gli appuntamenti più attesi figurano le masterclass guidate da alcuni dei nomi più autorevoli dell’enologia italiana, tra cui Roberto Cipresso, Riccardo Cotarella e Vincenzo Mercurio. Particolare interesse suscita inoltre l’incontro dedicato ai vini del Monastero di Cremisan, in Palestina, una realtà che rappresenta un esempio concreto di dialogo interculturale attraverso la viticoltura. L’edizione 2026 punta a rafforzare ulteriormente la dimensione culturale della manifestazione attraverso mostre, incontri e percorsi esperienziali che raccontano il vino non soltanto come prodotto agricolo, ma come elemento identitario capace di collegare territori, comunità e tradizioni. Un approccio che si inserisce perfettamente nelle nuove tendenze del turismo enogastronomico, sempre più orientato verso esperienze autentiche e immersive. Per il territorio pontino e per il borgo di Fossanova l’evento rappresenta anche una significativa occasione di promozione turistica. Ogni anno la manifestazione richiama visitatori da tutta Italia, contribuendo a valorizzare uno dei luoghi simbolo della provincia di Latina e il patrimonio storico-culturale custodito dall’antica abbazia cistercense. Vini d’Abbazia si conferma un appuntamento capace di raccontare il vino da una prospettiva originale, dove degustazione, cultura, spiritualità e valorizzazione del territorio si incontrano in un contesto unico nel suo genere. ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Enologia, Fiere Mostre e Mercati --- ### [Maenza celebra la ciliegia e il valore del territorio](https://mediaquattro.it/maenza-celebra-la-ciliegia-e-il-valore-del-territorio/) **Published:** Giugno 3, 2026 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** Dietro una delle manifestazioni più longeve dei Monti Lepini c'è una storia che parla di agricoltura, paesaggio e comunità. La 51ª Sagra delle Ciliegie di Maenza rinnova il legame tra tradizioni locali e valorizzazione delle produzioni che contribuiscono alla tutela del territorio e all'economia delle aree interne. **Content:** ***La 51ª Sagra delle Ciliegie diventa occasione per raccontare agricoltura locale, biodiversità e sviluppo sostenibile dei borghi dei Monti Lepini.*** Quando si parla di sostenibilità si pensa spesso a innovazione, energie rinnovabili o nuove tecnologie. Esiste però una sostenibilità che nasce dalla terra, dalle produzioni agricole e dalla capacità delle comunità di custodire nel tempo il proprio patrimonio ambientale. È in questa prospettiva che si inserisce la 51ª Sagra delle Ciliegie di Maenza, in programma il 7 e l’8 giugno nel borgo dei Monti Lepini. La manifestazione, tra le più longeve del territorio pontino, rappresenta molto più di un appuntamento gastronomico. La ciliegia è infatti una delle produzioni che raccontano il rapporto tra comunità locale e paesaggio, contribuendo a mantenere viva un’economia agricola che continua a caratterizzare le colline lepine. In un contesto in cui molte aree interne italiane affrontano fenomeni di spopolamento e abbandono dei terreni, le produzioni agricole tradizionali assumono un ruolo strategico. Coltivare significa infatti preservare il paesaggio, mantenere attivi i presidi rurali e tramandare competenze che fanno parte dell’identità dei territori. Le coltivazioni di ciliegio, diffuse nelle aree collinari, contribuiscono inoltre alla diversificazione delle produzioni agricole e alla conservazione della biodiversità locale. La sagra diventa così un’occasione per riflettere sul valore delle filiere di prossimità e sul contributo che l’agricoltura può offrire alla sostenibilità ambientale e sociale. Attraverso il lavoro dei produttori, delle associazioni e della comunità locale, la manifestazione promuove un modello di sviluppo che mette al centro il legame tra cibo, territorio e cultura. Accanto agli eventi, agli spettacoli e alle degustazioni, il vero protagonista resta quindi il territorio. Un patrimonio fatto di paesaggi rurali, produzioni identitarie e tradizioni che continuano a generare valore economico, attrattività turistica e coesione sociale. In un’epoca in cui cresce l’attenzione verso il consumo consapevole e la qualità delle produzioni locali, iniziative come la Sagra delle Ciliegie ricordano come la sostenibilità possa nascere anche dalla valorizzazione delle eccellenze agricole che da generazioni contribuiscono a modellare il volto dei Monti Lepini. ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Fiere Mostre e Mercati --- ### [Agricoltura e ambiente: quattro modelli che funzionano](https://mediaquattro.it/agricoltura-e-ambiente-quattro-modelli-che-funzionano/) **Published:** Giugno 6, 2026 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** Ripristino degli ecosistemi, agricoltura conservativa, gestione sostenibile delle risorse idriche ed economia circolare. Sono alcune delle soluzioni sostenute dalla FAO e dal Global Environment Facility per rendere i sistemi agroalimentari più resilienti ai cambiamenti climatici e capaci di generare benefici ambientali, economici e sociali. **Content:** ***Dall’Amazzonia al Pakistan, passando per Iraq e Asia Centrale, la FAO racconta esperienze che dimostrano come produzione alimentare, tutela della biodiversità e resilienza climatica possano procedere insieme.*** La sfida della sostenibilità passa anche dai campi coltivati, dalle foreste, dai pascoli e dalle risorse idriche. È questo il messaggio al centro del nuovo approfondimento pubblicato dalla FAO, che raccoglie alcune esperienze internazionali capaci di dimostrare come agricoltura e tutela dell’ambiente possano rafforzarsi reciprocamente. Secondo l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura, il raggiungimento degli obiettivi globali legati al clima, alla biodiversità e alla lotta contro il degrado del suolo dipende in larga misura dalle scelte compiute all’interno dei sistemi agroalimentari. Per questo motivo la collaborazione tra FAO e Global Environment Facility sostiene progetti che aiutano comunità rurali e governi a sviluppare modelli produttivi più sostenibili e resilienti. Uno degli esempi più significativi arriva dall’Amazzonia peruviana, dove comunità indigene stanno contribuendo al recupero di ecosistemi degradati attraverso la valorizzazione delle conoscenze tradizionali. Il progetto Amazónicos promuove la gestione sostenibile delle foreste, la tutela delle aree protette e lo sviluppo di filiere legate ai prodotti forestali, creando un collegamento diretto tra conservazione della biodiversità, sicurezza alimentare e sviluppo economico locale. Ad oggi tre parchi nazionali, per oltre 3,4 milioni di ettari, beneficiano di sistemi di gestione rafforzati. In Iraq, nelle regioni meridionali colpite da siccità e desertificazione, l’introduzione di pratiche di agricoltura conservativa sta contribuendo a restituire fertilità ai terreni. Tecniche come la minima lavorazione del suolo, la rotazione delle colture e la pacciamatura organica hanno consentito di aumentare la produttività agricola, ridurre i consumi idrici e contenere i costi di produzione. I primi risultati mostrano incrementi delle rese agricole del 25% e una riduzione dei cicli di irrigazione vicina al 30%. Un’altra esperienza riguarda l’Asia Centrale, dove il progressivo degrado dei sistemi idrici e terrestri ha compromesso negli ultimi decenni gli equilibri ambientali dell’area. Attraverso una cooperazione che coinvolge Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan, Turkmenistan e Uzbekistan, la FAO sostiene interventi per la gestione sostenibile delle risorse idriche condivise, il recupero degli ecosistemi e l’utilizzo di strumenti di monitoraggio satellitare per migliorare la pianificazione ambientale. Tra i casi più innovativi figura infine il Pakistan, dove gli scarti delle coltivazioni di banana vengono trasformati in fibre tessili naturali. Un progetto che unisce economia circolare e sostenibilità, riducendo i rifiuti agricoli e offrendo un’alternativa a produzioni particolarmente intensive dal punto di vista ambientale. L’iniziativa coinvolgerà oltre 73 mila persone e interesserà circa 20 mila ettari di territorio, favorendo nuove opportunità economiche per le comunità agricole. Le esperienze raccolte dalla FAO mostrano come la transizione verso sistemi agroalimentari sostenibili non passi attraverso un’unica soluzione, ma attraverso strategie diverse adattate ai contesti locali. Dalla tutela delle foreste alla rigenerazione dei suoli, dalla gestione delle acque all’economia circolare, emerge un elemento comune: investire nell’agricoltura significa investire anche nella resilienza climatica, nella biodiversità e nel futuro delle comunità rurali. ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Agricoltura, Ambiente, Attualità --- ### [Avocado, il superfood che nasconde ancora molti segreti](https://mediaquattro.it/avocado-il-superfood-che-nasconde-ancora-molti-segreti/) **Published:** Giugno 3, 2026 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** È sempre più presente sulle tavole degli italiani, ma dell’avocado si conosce ancora poco. Un approfondimento dell’Organizzazione Mondiale dell’Avocado svela dieci curiosità che raccontano la storia, le proprietà nutrizionali e i metodi migliori per scegliere, conservare e utilizzare questo frutto riducendo gli sprechi alimentari. **Content:** ***Dalla sua storia millenaria ai trucchi per conservarlo senza sprechi: dieci curiosità raccontano il lato meno conosciuto di uno dei frutti più amati degli ultimi anni.*** L’avocado è ormai entrato stabilmente nelle abitudini alimentari di milioni di persone, ma dietro il successo di questo frutto si nascondono caratteristiche sorprendenti che molti consumatori ignorano. Secondo i dati diffusi dall’**[Organizzazione Mondiale dell’Avocado (WAO)](https://worldavocadoorganisation.com/)**, il consumo in Italia è in costante crescita: dalle 0,7 chilogrammi pro capite del 2023 si è passati a 1,12 chilogrammi nel 2025, con circa 55 mila tonnellate vendute ogni anno nel nostro Paese. Spesso associato a brunch, insalate e ricette salutari, l’avocado è in realtà un alimento dalla storia antichissima. Dal punto di vista botanico è una bacca e non un ortaggio, nonostante il sapore poco dolce che lo distingue dalla maggior parte della frutta. La sua particolarità consiste nell’elevato contenuto di grassi monoinsaturi, gli stessi presenti nell’olio extravergine di oliva, che lo rendono un alimento prezioso per una dieta equilibrata. Tra le curiosità più interessanti c’è la sua origine. Studi e reperti fossili suggeriscono infatti che l’avocado esista da oltre 66 milioni di anni e che fosse consumato già da grandi animali preistorici che contribuivano alla dispersione dei semi. Molto tempo dopo furono gli Aztechi a valorizzarne le proprietà nutrizionali, considerandolo un alimento capace di fornire energia e vigore. Oggi la scienza conferma il valore di questo frutto, ricco di fibre e potassio e considerato una delle migliori fonti vegetali di grassi “buoni”. L’avocado svolge anche un ruolo particolare nell’alimentazione quotidiana. Grazie alla presenza di lipidi sani favorisce infatti l’assorbimento delle vitamine liposolubili contenute in altri alimenti, diventando un alleato ideale di insalate e piatti a base di verdure. Non meno importanti sono i consigli pratici per evitare gli sprechi. Gli esperti della WAO ricordano che la maturazione può essere accelerata conservando il frutto in un sacchetto di carta insieme a una mela o una banana, mentre la polpa che tende a scurirsi dopo il taglio non è necessariamente segno di deterioramento, ma il risultato di un naturale processo di ossidazione. Anche il congelamento rappresenta una valida soluzione per conservare gli avocado maturi più a lungo senza perdere le principali proprietà nutrizionali. Perfino il nocciolo può trovare una seconda vita. Può essere utilizzato nel compostaggio domestico, impiegato per preparazioni artigianali o persino piantato per ottenere una nuova pianta. Un esempio concreto di come un alimento sempre più diffuso possa contribuire a una maggiore attenzione verso la riduzione degli sprechi e l’economia circolare. Conoscere meglio l’avocado significa quindi andare oltre le mode alimentari e scoprire un prodotto che unisce storia, nutrizione e sostenibilità. Un piccolo frutto che, a milioni di anni dalla sua comparsa sulla Terra, continua ancora oggi a sorprendere. ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Alimentazione --- ### [Al Circeo il gusto diventa educazione ambientale](https://mediaquattro.it/al-circeo-il-gusto-diventa-educazione-ambientale/) **Published:** Giugno 3, 2026 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** Il 6 e 7 giugno il Centro Visitatori del Parco Nazionale del Circeo ospita la terza edizione de "I Sapori del Parco". Una manifestazione che va oltre la semplice promozione enogastronomica e propone un percorso tra sostenibilità, benessere, agricoltura locale e valorizzazione del patrimonio naturale del territorio. **Content:** ***“I Sapori del Parco” torna a Sabaudia con un programma che unisce prodotti locali, biodiversità, attività all’aria aperta e cultura del territorio nel cuore del Parco Nazionale del Circeo.*** Promuovere il territorio significa anche raccontare il legame che unisce ambiente, produzioni locali e comunità. È questa la filosofia che ispira “[I Sapori del Parco](https://www.parcocirceo.it/dettaglio.php?id=86526)“, la manifestazione in programma il 6 e 7 giugno presso il Centro Visitatori del Parco Nazionale del Circeo a Sabaudia. Un evento che trasforma il cibo in uno strumento per conoscere il paesaggio, le tradizioni e le risorse naturali di uno dei territori più ricchi di biodiversità del Lazio. La manifestazione propone un approccio che integra gastronomia, educazione ambientale, attività sportive e divulgazione scientifica. Accanto agli spazi dedicati ai produttori locali e alle degustazioni a chilometro zero, il programma comprende incontri tematici, laboratori, passeggiate naturalistiche, escursioni in bicicletta, attività di yoga e momenti di approfondimento dedicati al rapporto tra uomo e ambiente. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/06/imgnews-270x405.jpg)Particolare attenzione è riservata alla valorizzazione delle produzioni agroalimentari del territorio pontino. Tra gli appuntamenti in programma figurano dimostrazioni dedicate alla ricotta di bufala con miele del Parco, degustazioni del cocomero pontino, masterclass sui vitigni della provincia di Latina e incontri dedicati alla cultura dell’olio e del vino. Iniziative che evidenziano il ruolo delle filiere locali nella tutela dell’identità territoriale e nella promozione di modelli di consumo più consapevoli. L’evento dedica inoltre ampio spazio al tema del benessere ambientale e personale. Trekking, passeggiate metaboliche, attività sportive all’aria aperta e laboratori per famiglie accompagnano i visitatori alla scoperta degli ecosistemi del Circeo, favorendo una fruizione lenta e sostenibile del territorio. Un modo per promuovere il turismo naturalistico e sensibilizzare il pubblico sul valore delle aree protette. In un contesto in cui cresce l’attenzione verso la sostenibilità delle produzioni alimentari e la tutela della biodiversità, “I Sapori del Parco” rappresenta un esempio concreto di come un’area protetta possa diventare luogo di incontro tra conservazione ambientale, sviluppo locale e cultura del cibo. Non una semplice festa gastronomica, dunque, ma un’occasione per riflettere sul valore delle risorse naturali e sul contributo che agricoltura, paesaggio e comunità possono offrire alla costruzione di modelli di sviluppo più equilibrati. ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Fiere Mostre e Mercati --- ### [Monna Oliva, Itri celebra le olive d’eccellenza](https://mediaquattro.it/monna-oliva-itri-celebra-le-olive-deccellenza/) **Published:** Maggio 28, 2026 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Convegni, degustazioni, visite guidate e la premiazione delle migliori produzioni italiane: il 29 e 30 maggio la XII edizione di Monna Oliva trasforma Itri in un punto di riferimento nazionale per il mondo delle olive da tavola, tra sostenibilità, cultura del gusto e valorizzazione del territorio. **Content:** ***Il 29 e 30 maggio il Castello Medievale di Itri ospita il premio nazionale dedicato all’eccellenza italiana delle olive da tavola tra convegni, degustazioni e valorizzazione del territorio*** Itri si prepara a diventare per due giorni la capitale italiana delle olive da tavola con la XII edizione di “Monna Oliva”, il premio promosso da [UMAO – Unione Mediterranea Assaggiatori Olio](https://www.umao.it/) in collaborazione con il Comune di Itri, in programma il 29 e 30 maggio nella suggestiva cornice della Corte del Castello Medievale. Un appuntamento ormai riconosciuto a livello nazionale che celebra qualità, ricerca, cultura del gusto e identità territoriale, valorizzando una delle produzioni più rappresentative del Made in Italy agroalimentare. Più di un semplice concorso, Monna Oliva si conferma come uno spazio di confronto dedicato al futuro dell’olivicoltura, alla sostenibilità della filiera e all’innovazione nel settore delle olive da tavola. In un contesto in cui qualità sensoriale, sostenibilità e valorizzazione delle produzioni identitarie assumono un ruolo sempre più centrale, il premio rappresenta un punto di riferimento per produttori, tecnici e operatori del comparto provenienti da tutta Italia. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/05/Comune-di-Itri-MonnaOliva-LOCANDINA-mag26_page-0001-286x405.jpg)Ad aprire il programma, venerdì 29 maggio, sarà il focus **“L’Olivicoltura sostenibile”**, con gli interventi del professor Primo Proietti, dell’agronomo Gaetano Paparella e di Francesco Meschino, presidente UNAGRI. Previsti anche i saluti istituzionali del sindaco di Itri Andrea Di Biase, di Maria Cardogna e dell’assessore alle Attività produttive Massimo Pelliccia, con il coordinamento di Tiziana Briguglio, vicepresidente ARGA Lazio. Sabato 30 maggio, alle ore 10, spazio anche alla valorizzazione del patrimonio storico e culturale itrano con una visita guidata del centro storico, del borgo medievale e di uno degli antichi “trappeti”, gli storici frantoi scavati nella roccia simbolo della tradizione olivicola locale. L’iniziativa sarà curata da Antonio Masella e dall’Associazione ImprontAurunca, impegnata anche nell’organizzazione delle due giornate e nella promozione delle produzioni identitarie del Lazio meridionale. Nel pomeriggio, alle 15:30, la Corte del Castello Medievale ospiterà il focus “Le olive da tavola in cucina, tradizione e innovazione”, con la partecipazione di Paola Fioravanti, presidente UMAO e del Comitato Tecnico Monna Oliva, Daniele Pili, presidente Coldiretti Latina, Giovanni Acampora, presidente della Camera di Commercio Frosinone-Latina, Elena Palazzo, assessore della Regione Lazio a Turismo, Ambiente e Sostenibilità, Paolo Gramiccia, dirigente regionale Agricoltura e Sovranità Alimentare, il professor Raffaele Sacchi dell’Università Federico II di Napoli e Ivano Caprioli, capo panel COI per le olive da tavola. Il momento più atteso sarà la cerimonia di premiazione della XII edizione di Monna Oliva, durante la quale verranno premiate le migliori produzioni italiane di olive da tavola. Otto le categorie in concorso: olive verdi al naturale, olive nere al naturale, olive condite, olive verdi in salamoia, olive cangianti al naturale, olive grinze e paté di oliva. Accanto ai vincitori saranno presenti anche figure di rilievo del settore come Angelo Moreschini, presidente ASSOM, e Alfredo D’Antimi, responsabile regionale Città dell’Olio, che consegnerà ufficialmente al Comune di Itri la Bandiera delle Città dell’Olio, riconoscimento che conferma il legame storico del territorio con la cultura olivicola. “Itri è orgogliosa di ospitare l’edizione 2026 di Monna Oliva – sottolinea il sindaco Andrea Di Biase – una manifestazione nazionale che rappresenta una straordinaria occasione per valorizzare la cultivar Itrana, eccellenza che porta il nome del nostro paese e racconta la storia, la tradizione agricola e la qualità del nostro territorio”. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-28-at-18.10.40-540x405.jpeg)La manifestazione si svolge con il patrocinio di Regione Lazio, Associazione Nazionale Città dell’Olio, ASSOM, Accademia dei Georgofili, Associazione Nazionale dell’Olivo e dell’Olio, Cerealia Festival, UNASA, Vinicibando, ASPERA e ARGA Lazio, insieme al supporto di partner e realtà associative impegnate nella promozione dell’eccellenza olivicola italiana. Per due giorni, Itri diventerà così un punto d’incontro tra tradizione, ricerca, territorio e cultura del gusto, confermando il ruolo sempre più centrale delle olive da tavola italiane nel panorama agroalimentare nazionale. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Fiere Mostre e Mercati, Olivicoltura --- ### [Un'Associazione in memoria di Luigi Veronelli](https://mediaquattro.it/unassociazione-in-memoria-di-luigi-veronelli/) **Published:** Maggio 28, 2026 **Author:** Cristina Latessa **Excerpt:** Fondata a cent'anni dalla nascita dell'illustre giornalista e scrittore e dedicata alle "Denominazioni Comunali" si propone di dare continuità al suo pensiero profondamente legato alla cultura del territorio **Content:** ***Fondata a cent’anni dalla nascita dell’illustre giornalista e scrittore e dedicata alle “Denominazioni Comunali” si propone di dare continuità al suo pensiero profondamente legato alla cultura del territorio*** A Bariano (BG), presso il Convento dei Neveri, dove ha sede “Il Veronelli”, esposizione permanente in memoria di Luigi Veronelli, padre della cultura eno-gastronomica italiana e ideatore delle De.Co., si è svolto il primo incontro ufficiale dell’Associazione Nazionale delle Denominazioni Comunali. Fondata nel centenario della nascita dell’illustre giornalista e scrittore, essa si propone di dare continuità al suo pensiero profondamente legato alla cultura del territorio. L’attenzione al genius loci, che Veronelli considerava il presupposto fondamentale per tramandare i valori della terra, dell’artigianato e del sapere della tradizione, sarà occasione per sottolineare l’importanza del “camminare la terra”, suo concetto chiave per riflettere sull’identità dei luoghi. I soci fondatori, provenienti da tutta Italia (Abruzzo, Puglia, Calabria, Lazio, Emilia Romagna, Piemonte, Veneto, Lombardia), in qualità di esperti di cultura e storia del territorio, opereranno in ogni singola regione per divulgare e diffondere la filosofia veronelliana in tutti i contesti atti alla sensibilizzazione del concetto di provenienza, quale elemento di congiunzione con le radici che raccontano il passato proiettandosi al futuro. L’Associazione, inoltre, è suffragata dalla presenza, in qualità di soci onorari, di Lucia Veronelli e di Gian Arturo Rota, figlia e genero del compianto Gino. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/Cristina-Latessa.png) [Cristina Latessa](https://mediaquattro.it/author/cristina/ "Cristina Latessa") Giornalista professionista esperta di agroalimentare. Redattrice all'Ansa, per 15 anni ha curato il notiziario agroalimentare e il sito Terra e Gusto. Raggiunta la pensione, è ora free lance per siti specializzati in agroalimentare e ambiente [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/cristina/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:cristina_latessa@yahoo.it) **Categorie:** Arte e Cultura, Territorio --- ### [Fertilizzanti, l’UE prepara nuovi aiuti agli agricoltori](https://mediaquattro.it/fertilizzanti-lue-prepara-nuovi-aiuti-agli-agricoltori/) **Published:** Maggio 27, 2026 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** Nel Consiglio Agricoltura e Pesca del 26 maggio 2026 la Commissione europea ha presentato un piano per affrontare l’aumento dei costi dei fertilizzanti e sostenere gli agricoltori europei. Previsti aiuti economici, maggiore flessibilità nella PAC e misure per favorire alternative organiche e bio-based ai fertilizzanti sintetici. **Content:** ***Dal sostegno economico alla promozione dei fertilizzanti organici: il Consiglio Agricoltura e Pesca dell’Unione Europea punta a rafforzare la resilienza del settore agricolo e la sicurezza alimentare.*** Sostegno economico agli agricoltori, riduzione della dipendenza dai fertilizzanti importati e maggiore attenzione alle alternative organiche. Sono questi alcuni dei temi al centro del Consiglio Agricoltura e Pesca dell’Unione Europea del 26 maggio 2026, durante il quale la Commissione europea ha presentato un nuovo piano d’azione dedicato alla disponibilità e all’accessibilità dei fertilizzanti nel settore agricolo. L’obiettivo dichiarato è affrontare l’aumento dei costi degli input agricoli, garantendo al tempo stesso sicurezza alimentare, competitività delle imprese agricole e maggiore autonomia strategica dell’Unione Europea. Tra le misure annunciate figura un pacchetto di sostegno straordinario da circa 400 milioni di euro destinato agli agricoltori europei, insieme a una proposta legislativa legata alla Politica Agricola Comune (PAC) che dovrebbe offrire agli Stati membri maggiore flessibilità nella gestione dei piani strategici nazionali. La proposta, attesa per il 12 giugno, prevede anche la possibilità di riallocare fondi non utilizzati verso nuovi strumenti di liquidità e di anticipare i pagamenti della PAC per sostenere le aziende agricole in una fase caratterizzata da forte instabilità economica e geopolitica. Uno dei punti centrali del piano riguarda però la riduzione della dipendenza europea dai fertilizzanti sintetici e importati, attraverso la promozione di alternative organiche e bio-based prodotte all’interno dell’Unione. Una direzione che si inserisce nel più ampio dibattito europeo sulla sostenibilità delle filiere agricole e sulla necessità di costruire modelli produttivi più resilienti e meno esposti alle tensioni internazionali legate all’energia e alle materie prime. “Affrontare le sfide legate ai fertilizzanti è essenziale per la sicurezza alimentare europea, la resilienza agricola e l’autonomia strategica”, ha dichiarato **Maria Panayiotou**, sottolineando come instabilità geopolitica, dipendenza energetica e interruzioni delle catene di approvvigionamento continuino a incidere sui costi di produzione e sui prezzi alimentari. Nel corso del confronto, i ministri europei hanno accolto positivamente sia le misure di breve periodo sia le strategie di medio termine, evidenziando la necessità di monitorare costantemente l’andamento del mercato dei fertilizzanti e di rafforzare il ruolo della Politica Agricola Comune nel sostenere il comparto. Accanto al tema dei fertilizzanti, il Consiglio ha affrontato anche le questioni legate al commercio agricolo internazionale e ai rapporti con i Paesi terzi. I ministri hanno ribadito l’importanza di diversificare le relazioni commerciali e di proseguire il monitoraggio sugli accordi di libero scambio che coinvolgono il settore agroalimentare europeo. Il piano presentato dalla Commissione si inserisce in un contesto in cui il settore agricolo europeo è chiamato a confrontarsi contemporaneamente con transizione ecologica, volatilità dei mercati energetici e necessità di garantire produzioni sostenibili e accessibili. ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Unione europea --- ### [A Roma arriva “Buono e Bio in Festa”](https://mediaquattro.it/a-roma-arriva-buono-e-bio-in-festa/) **Published:** Maggio 27, 2026 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** Agroecologia, biodiversità, alimentazione sostenibile e rapporto tra città e aree interne saranno al centro di “Buono e Bio in Festa”, in programma il 6 e 7 giugno all’Orto Botanico di Roma. Due giornate dedicate al biologico e alle nuove politiche del cibo, con produttori, istituzioni, esperti e attività aperte al pubblico. **Content:** ***Il 6 e 7 giugno l’Orto Botanico di Roma ospita la manifestazione promossa da FederBio, Slow Food Italia e Comune di Roma tra talk, mercati, laboratori e incontri sulle politiche alimentari del futuro.*** Due giornate dedicate al biologico, all’agroecologia e al futuro delle politiche alimentari. Il 6 e 7 giugno l’Orto Botanico di Roma ospiterà “Buono e Bio in Festa”, manifestazione promossa da [**FederBio**](https://feder.bio/), **[Slow Food Italia](https://www.slowfood.it/)** e dal **Comune di Roma** con l’obiettivo di mettere al centro il rapporto tra cibo, sostenibilità, salute e territori. L’evento si presenta come spazio di confronto tra istituzioni, produttori, ricercatori, amministrazioni locali e cittadini per riflettere su come le politiche alimentari possano incidere sul benessere delle persone, sulla qualità del cibo e sulla tutela degli ecosistemi. L’edizione 2026, in continuità con la **Festa del Bio–Montagna Madre** dello scorso anno, amplia il confronto sul ruolo delle città nella costruzione di modelli alimentari più sostenibili e sul rapporto tra centri urbani e aree interne. Al centro dell’iniziativa temi come biodiversità, agricoltura biologica, sicurezza alimentare, mense scolastiche, giustizia nella filiera agroalimentare e accesso al cibo sano. La manifestazione si inserisce inoltre nel programma **[GROW – Agrobiodiversità in un clima che cambia della Mountain Partnership della FAO](https://www.fao.org/mountain-partnership/our-work/capacity-development/mountain-education-database/e-learning-detail/grow--agrobiodiversity-in-a-changing-climate/en)**, dedicato al ruolo della biodiversità nella resilienza dei sistemi agricoli di fronte alla crisi climatica. Ad animare il programma saranno rappresentanti delle istituzioni, del mondo scientifico e delle organizzazioni del settore agroalimentare. Tra gli ospiti annunciati figurano Luigi D’Eramo, Camilla Laureti, Maria Grazia Mammuccini, Barbara Nappini e Yvan Sagnet. Il programma prenderà il via sabato 6 giugno con una conferenza dedicata al rapporto tra città e aree interne e al ruolo delle pratiche agroecologiche nel rafforzamento della sicurezza alimentare e delle economie territoriali. Nel pomeriggio spazio ai temi della salute e della dieta mediterranea, mentre la giornata si chiuderà con un incontro dedicato al ruolo delle donne nella transizione agroecologica. Domenica 7 giugno il focus si sposterà invece sulla ristorazione scolastica e collettiva, sulle food policy urbane e sui temi della giustizia nella filiera agroalimentare, dal contrasto al caporalato al riconoscimento del giusto prezzo per gli agricoltori. Accanto ai talk, il Villaggio del Bio di FederBio e il Mercato della Terra di Slow Food Lazio ospiteranno aziende agricole, produttori biologici, realtà artigianali e Presìdi Slow Food provenienti da tutta Italia. In programma anche degustazioni, laboratori divulgativi, percorsi sensoriali e attività dedicate ai bambini e alle famiglie. Tra le iniziative previste figurano laboratori “mani in pasta”, giochi educativi, percorsi sulla stagionalità e attività dedicate all’orticoltura urbana e alla biodiversità, con l’obiettivo di avvicinare il pubblico a un modello alimentare più sostenibile e consapevole. “Buono e Bio in Festa” si propone come momento di incontro tra agricoltura, ricerca, istituzioni e cittadini, in un contesto in cui il tema del cibo assume un ruolo sempre più centrale nelle sfide ambientali, sociali ed economiche contemporanee. ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Bio, Fiere Mostre e Mercati --- ### [Agricoltura di precisione, il progetto di Guardia del Campo](https://mediaquattro.it/agricoltura-di-precisione-il-progetto-di-guardia-del-campo/) **Published:** Maggio 27, 2026 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** Sensori installati direttamente nei vigneti, raccolta di dati iperlocali e modelli previsionali per supportare viticoltori e olivicoltori. Nel territorio di Guardia Sanframondi prende il via una sperimentazione che punta a rendere l’agricoltura di precisione più accessibile anche alle piccole aziende agricole. **Content:** ***Nel Sannio parte un progetto pilota tra Guardia del Campo, EcoSensors System e Cantine Foschini per validare sul campo modelli previsionali dedicati a viticoltura e olivicoltura.*** Sensori nei vigneti, monitoraggio ambientale e modelli previsionali per supportare le aziende agricole nella gestione delle colture. È questo l’obiettivo del nuovo progetto pilota avviato da **[Guardia del Campo](https://guardia.sann.io/campo)** in collaborazione con **[EcoSensors System](https://www.ecosensorsystem.com/)** e **[Cantine Foschini](https://www.cantinefoschini.it/)** nel territorio del Sannio. La sperimentazione punta a validare sul campo i modelli di rischio fitopatologico sviluppati dalla piattaforma agricola gratuita dedicata ai viticoltori e agli olivicoltori di Guardia Sanframondi e del territorio sannita. Per farlo, sono stati installati due nodi di monitoraggio direttamente nei vigneti di Cantine Foschini, azienda vinicola guardiese alla terza generazione familiare. I sensori raccolgono dati relativi a bagnatura fogliare, temperatura e umidità del suolo, pioggia, vento, irraggiamento solare e presenza di parassiti, permettendo di confrontare le previsioni elaborate dalla piattaforma con quanto effettivamente avviene in campo. Il progetto coinvolge tre realtà con ruoli differenti: EcoSensors System fornisce la sensoristica e le tecnologie di monitoraggio, Cantine Foschini ospita i dispositivi nei propri vigneti e mette a disposizione riscontri agronomici durante la stagione, mentre Guardia del Campo integra i dati raccolti nei propri modelli previsionali dedicati a peronospora, oidio, botrite, mosca dell’olivo, tignoletta e gelate. Uno degli aspetti centrali della sperimentazione riguarda la possibilità di sostituire progressivamente le interpolazioni satellitari con misure raccolte direttamente sul territorio, migliorando l’affidabilità delle previsioni e adattandole al microclima locale e alle cultivar tipiche del Sannio. Cantine Foschini coltiva infatti vitigni autoctoni come Falanghina e Aglianico e produce olio extravergine da cultivar locali come Ortice e Racioppella, varietà sulle quali la piattaforma calibra le proprie analisi. L’obiettivo del progetto è **rendere l’agricoltura di precisione più accessibile anche alle piccole aziende agricole**, offrendo gratuitamente strumenti previsionali e dati calibrati sul territorio senza la necessità di investire direttamente in costosi sistemi di monitoraggio. “Guardia del Campo” è infatti disponibile gratuitamente via web, App Store e Google Play e nasce come piattaforma indipendente di agricoltura di precisione e intelligenza civica dedicata al territorio di Guardia Sanframondi. Il progetto si inserisce nel più ampio percorso di digitalizzazione e sostenibilità del comparto agricolo, sempre più orientato verso strumenti capaci di ottimizzare l’utilizzo delle risorse, ridurre i trattamenti e migliorare la gestione delle colture attraverso dati ambientali raccolti in tempo reale. ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Le aziende informano --- ### [Biometano e agricoltura, il progetto di Retina](https://mediaquattro.it/biometano-e-agricoltura-il-progetto-di-retina/) **Published:** Maggio 24, 2026 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** Dalla valorizzazione delle biomasse agricole alla produzione di fertilizzanti organici, Retina Holding sviluppa impianti di biometano in diverse aree del Centro-Sud Italia, con numerosi progetti anche nella provincia di Latina. Un modello che punta a coniugare sicurezza energetica, economia circolare e tutela ambientale. **Content:** ***Al Villaggio Coldiretti Latina l’amministratore delegato e direttore generale di [Retina Holding](https://www.retinabiometano.com/it/), Franco Torra, racconta il ruolo del biometano nella transizione energetica e nella sostenibilità del comparto agricolo.*** Tra le realtà presenti al Villaggio Coldiretti Latina anche **[Retina Holding](https://www.retinabiometano.com/it/)**, società attiva nella realizzazione di impianti per la produzione di biometano agricolo e nella valorizzazione sostenibile delle biomasse provenienti dal comparto zootecnico. A raccontare il progetto è stato Franco Torra, che ha spiegato come l’idea sia nata a partire dall’evoluzione del settore del biogas e dalle nuove opportunità aperte dagli incentivi legati alla transizione energetica e al PNRR. Retina nasce dall’idea di operare in un settore che fino a qualche anno fa era legato soprattutto alla produzione di energia elettrica da biogas – spiega Torra –. Con l’evoluzione normativa e gli incentivi per il biometano si è aperta invece la possibilità di produrre gas da immettere direttamente nella rete energetica. Il progetto prende forma concretamente tra il 2021 e il 2022, concentrandosi soprattutto nelle aree del Centro-Sud Italia caratterizzate da una forte presenza di allevamenti intensivi, come l’Agro Pontino e la Campania, territori dove la gestione dei reflui agricoli e zootecnici rappresenta una delle principali sfide ambientali. Ci siamo resi conto che in queste zone mancavano impianti di questo tipo – racconta – e che c’era la possibilità di intervenire sia sul fronte della sostenibilità ambientale sia su quello della gestione degli scarti agricoli. Oggi Retina ha lavorato su oltre cinquanta progetti in Italia e conta circa venti iniziative in portafoglio, molte delle quali già in fase di costruzione o produzione. Diversi impianti si trovano proprio nella provincia di Latina, tra Pontinia, Latina e Terracina. Secondo Torra, il modello sviluppato dalla società si basa su tre direttrici principali: sicurezza energetica, riduzione dell’impatto ambientale degli allevamenti e sviluppo di fertilizzanti organici alternativi ai prodotti chimici tradizionali. Il tema della sostenibilità oggi è centrale – sottolinea – soprattutto se si pensa alla riduzione dei fertilizzanti chimici e alla necessità di costruire filiere sempre più tracciabili e compatibili con il territorio. Gli impianti sviluppati da Retina utilizzano biomasse agricole e reflui zootecnici per produrre biometano da immettere nella rete nazionale del gas, ma anche fertilizzanti organici e CO₂ biogenica destinata a utilizzi industriali e alimentari. Un aspetto su cui la società insiste particolarmente riguarda la distinzione tra gli impianti agricoli per il biometano e il trattamento dei rifiuti urbani. Gli impianti sviluppati da Retina utilizzano infatti esclusivamente biomasse agricole tracciabili e sottoprodotti provenienti dal comparto zootecnico, senza impiego di rifiuti urbani. Partecipiamo spesso a incontri pubblici proprio per spiegare cosa facciamo – conclude Torra – perché spesso questi impianti vengono associati al mondo dei rifiuti, mentre noi operiamo esclusivamente all’interno della filiera agricola. Secondo Retina, questo modello potrebbe rappresentare anche uno strumento utile per ridurre l’impatto ambientale degli allevamenti intensivi, limitare la dispersione di nitrati e favorire nuove forme di economia circolare legate all’agricoltura e alla gestione sostenibile delle biomasse. Una visione che al Villaggio Coldiretti si inserisce nel più ampio confronto su innovazione, sostenibilità e futuro dell’agricoltura, temi sempre più centrali per il territorio pontino e per il comparto agroalimentare italiano. ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Le aziende informano --- ### [Quando l'olio rappresenta memoria e identità di un territorio](https://mediaquattro.it/quando-lolio-rappresenta-memoria-e-identita-di-un-territorio/) **Published:** Maggio 21, 2026 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Grandissimo successo a Formia per la giornata sui benefici nutraceutici dell’olio DOP Colline Pontine promossa dalla CAPOL nell’ambito delle iniziative di valorizzazione del sito UNESCO “Appia Regina Viarum” **Content:** ***Grandissimo successo a Formia per la giornata sui benefici nutraceutici dell’olio DOP Colline Pontine promossa dalla CAPOL nell’ambito delle iniziative di valorizzazione del sito UNESCO “Appia Regina Viarum”*** Salute, cultura alimentare, identità locale e sviluppo del territorio: sono questi i temi che hanno attraversato la giornata dedicata all’olio extravergine di oliva di qualità ospitata dall’Istituto Alberghiero “Angelo Celletti” di Formia, nell’ambito del programma di valorizzazione del sito UNESCO «Via Appia – Regina Viarum». L’iniziativa, centrata sull’olio DOP Colline Pontine da cultivar Itrana, ha richiamato istituzioni, scuola, professionisti e imprese in un confronto partecipato sul valore dell’extravergine come simbolo di benessere, patrimonio produttivo e risorsa culturale del territorio pontino. Il pomeriggio si è sviluppato come un percorso tra esperienza diretta e approfondimento: dalla visita al Parco Riviera d’Ulisse – Promontorio di Gianola, guidata dal professor Giuseppe Nocca, al laboratorio sulla Dieta Mediterranea rivolto a studenti e famiglie, fino alla degustazione con analisi sensoriale e Panel Test curata dalla CAPOL. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/05/05-1-720x405.jpg)La visita al Parco della Riviera di Ulisse – Promontorio di GianolaAd aprire la tavola rotonda sono stati i saluti della dirigente scolastica Monica Piantadosi e dell’assessore alle attività produttive del Comune di Formia Francesca Di Rocco, che hanno sottolineato il valore educativo e pubblico dell’iniziativa. Da lì si è sviluppato un confronto capace di tenere insieme ricerca scientifica, formazione e cultura del cibo, restituendo all’olio extravergine un ruolo che va oltre la tavola e investe direttamente la memoria e l’identità del territorio. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/05/01-2-720x405.jpg)da sin. – Luigi Centauri, Monica Piantadosi, Francesca Di RoccoAl centro dell’incontro, la tavola rotonda “L’Extravergine tra Benessere e Cultura del Territorio”, introdotta dal nostro vicedirettore, Tiziana Briguglio, ha messo in luce il significato dell’olio non solo come alimento cardine della Dieta Mediterranea, ma anche come espressione concreta della storia agricola, economica e sociale dell’area pontina. Il professor Eugenio Lendaro ha illustrato le proprietà antitumorali dei fenoli presenti nell’extravergine, mentre la professoressa Maria Solis ha richiamato l’attenzione sul rapporto tra benessere, cucina e formazione alimentare. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/05/02-2-720x405.jpg)Un momento della tavola rotondaIl confronto ha coinvolto anche altri protagonisti del mondo della scuola, della ristorazione e del comparto olivicolo. Giuseppe Nocca ha affrontato il tema della resistenza termica dei polifenoli. Luigi Centauri, presidente CAPOL, ha invece ribadito il valore della qualità certificata, il ruolo della DOP nell’olivicoltura pontina e il legame storico tra la Via Appia e lo sviluppo economico locale. Ha ricordato, in particolare, come l’antica strada romana e gli oliveti della provincia di Latina abbiano costituito nel tempo un connubio strategico tra geografia, infrastrutture e commercio agroalimentare: già in età antica, infatti, centri come Itri, Fondi e Formia utilizzavano la Via Appia per far giungere olio e olive verso Roma e verso i porti del litorale. Luigi Lombardi, presidente dell’Associazione Provinciale Cuochi Latina, ha affrontato il tema dell’uso dell’olio in cucina e dell’oleocottura, mentre il professor Antonio Camillo, referente formazione scuola-lavoro e maître sommelier AMIRA, ha richiamato l’attenzione sull’uso e sulla qualità dell’olio evo nella ristorazione auspicando corsi di formazione ad hoc riservati alla categoria. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/05/03-2-720x405.jpg)La degustazione degli oli a cura della CAPOLImportanti anche i contributi delle aziende olivicole del territorio. Ilenia Maggiacomo, per la cooperativa Unagri, ha sottolineato il valore dei progetti formativi nelle scuole; Luisa Di Bello, di Colle Siola Castelforte, ha indicato nell’oleoturismo una concreta occasione di sviluppo, spiegando come l’olio possa trasformarsi in esperienza capace di unire territorio, accoglienza, cultura e tradizioni. Per Masseria Zenobio è intervenuto Pasquale Zenobio, che ha ricordato il valore della terra e il ruolo dei giovani nella sua tutela; Cosmo Di Russo ha parlato del rispetto dovuto al lavoro degli olivicoltori e al paesaggio che ogni giorno difendono; Rino Soprano, infine, di Terre del Sovescio, ha sollecitato una maggiore attenzione della politica verso l’olivicoltura pontina e verso chi, con dedizione silenziosa, ne garantisce continuità e futuro. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/05/04-1-720x405.jpg)Al termine del buffet, il taglio della torta confezionata dagli studenti dell’Istituto Alberghiero “Angelo Celletti” di FormiaL’iniziativa si è conclusa con un buffet di degustazione dedicato all’Olio DOP Colline Pontine, all’Oliva di Gaeta DOP e all’Oliva Itrana Bianca, in coerenza con il messaggio emerso nel corso del pomeriggio: rafforzare il dialogo tra scuola, ricerca, istituzioni e imprese per promuovere una delle espressioni più rappresentative del patrimonio agroalimentare pontino e sostenerne le prospettive di sviluppo future. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Cultura del Cibo, Olivicoltura, Territorio --- ### [Il biologico italiano tra crescita e nuovi equilibri](https://mediaquattro.it/il-biologico-italiano-tra-crescita-e-nuovi-equilibri/) **Published:** Maggio 21, 2026 **Author:** Luigi Guarrera **Excerpt:** Dal Rapporto Bio Bank 2025 una fotografia del settore: 100 pagine liberamente consultabili che aiutano ad approfondire la conoscenza di un comparto importante dell’agricoltura italiana, ormai non più “fenomeno di nicchia” ma mercato ben consolidato **Content:** ***Dal Rapporto Bio Bank 2025 una fotografia del settore: 100 pagine liberamente consultabili che aiutano ad approfondire la conoscenza di un comparto importante dell’agricoltura italiana, ormai non più “fenomeno di nicchia” ma mercato ben consolidato*** Sono passati 18 anni dal primo Rapporto Bio Bank, una pubblicazione edita sul portale biobank.it che presenta dati aggiornati su ben 3.200 attività bio, sul mercato bio italiano e sul ruolo dell’Italia nello scenario europeo e mondiale dell’unica agricoltura che si può definire “sostenibile”. Un insieme di dati che mostra un settore in crescita costante pur in un contesto instabile, segnato da post-pandemia, crisi geopolitiche e inflazione, guidato da una domanda solida e dal riconoscimento di un valore specifico lungo tutta la filiera. Il Rapporto pone in evidenza un mercato bio globale che ha raggiunto circa 145 miliardi di euro nel 2024 (+6% sul 2023) e un settore che conta quasi 99 milioni di ettari e circa 4,8 milioni di produttori in più di 180 Paesi, secondo i dati Fibl-Ifoam. In Italia il mercato bio ha raggiunto invece i 10,4 miliardi di euro nel 2024 (+6% sul 2023), di cui 5,2 miliardi nel canale retail, dove il biologico cresce del 6% a valore, contro l’1,5% dell’alimentare nel suo complesso, con un tasso d’inflazione all’1%. Più moderata appare la crescita dei consumi fuori casa, arrivati a 1,3 miliardi di euro (+5%), mentre più accentuata quella dell’export, che raggiunge 3,9 miliardi di euro nel 2024 (+7%), secondo i dati Nomisma per l’Osservatorio Sana. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/05/Bio2-720x405.jpg)#### **Italia: leader del bio in Europa** Il rapporto conferma il ruolo trainante dell’Italia nello scenario del biologico europeo. Su 41 Paesi europei l’Italia si conferma al primo posto per numero di produttori agricoli bio, ben 87.000, e per numero di aziende di trasformazione, oltre 24.000, più di una su quattro del totale europeo (93.000). La Germania ne conta quasi 22.000, la Francia oltre 20.000. L’Italia è in prima posizione anche per l’export, con un giro d’affari di 3,9 miliardi di euro, seguita dalla Spagna quasi allineata e, a distanza, dalla Francia con 1,1 miliardi di euro. È inoltre in terza posizione per le superfici agricole con 2,5 milioni di ettari, dopo la Spagna (2,9 milioni di ettari) e la Francia (2,7), e si posiziona al sesto posto per la quota bio sul totale della superficie agricola utilizzata, pari al 20%, contro una media dell’11% nell’Unione europea. È di nuovo fra i primi tre Paesi europei per numero di operatori certificati e superfici coltivate con l’agricoltura biodinamica, dopo Germania e Francia, e anche per le vendite nel canale retail, pari come accennato a 5,2 miliardi di euro, l’Italia si pone dopo la Germania con 17 e la Francia con 12. #### **Italia: il trend di 3.200 attività bio** Al centro del Rapporto Bio Bank troviamo circa 3.200 attività bio in Italia censite nel 2024 (in diminuzione del 2,8% sul 2023), che evidenziano una riconfigurazione interna del sistema: in calo i negozi (-3,2%), i ristoranti (-2,7%), le profumerie (-1,7%), l’e-commerce di cosmesi (-1,4%). Stabili invece gli e-commerce di alimenti (+0,5%), mentre c’è un calo significativo per le aziende di cosmesi e detergenza (-8,2%), settore in cui avanza il fenomeno della decertificazione per l’assenza di una specifica normativa europea, l’eccesso di burocrazia e i costi, oltre all’aumentata pressione del greenwashing. Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto si confermano regioni leader per numero assoluto di attività bio. Anche Trentino-Alto Adige, Marche ed Emilia-Romagna restano leader per densità (numero di attività per milione di abitanti). L’Emilia-Romagna è ancora l’unica presente in entrambe le classifiche, confermando il ruolo della Food Valley d’Italia anche nel biologico. Da non perdere le utili pagine finali della pubblicazione con il panorama aggiornatissimo delle più autorevoli fonti di dati sul biologico. *Il Rapporto Bio Bank 2025 si può sfogliare gratuitamente[ QUI](https://issuu.com/biobank/docs/rapporto_bio_bank_2025)* ## Autore - ![Luigi Guarrera](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/04/Luigi-Guarrera.png) [Luigi Guarrera](https://mediaquattro.it/author/luigi/ "Luigi Guarrera") Laureato in lettere e filosofia, giornalista pubblicista dal 1983 (collaboratore a Vita Italiana, Terra e Vita, Airone, Mediterraneo, La Nuova Ecologia, Panda, ed altre testate), socio dell’ARGA Lazio, è sempre stato un appassionato difensore della natura, consigliere del WWF Italia e coordinatore negli anni ‘90 del Programma Mediterraneo del WWF internazionale. Ha avviato tra l'altro le attività di conservazione per le foche monache in Grecia, Turchia e in Italia come membro fondatore del Gruppo Foca Monaca A.p.s. Da sempre attivo anche in ambito agricolo, ha lavorato fin dagli anni ’80 per lo sviluppo dell’agricoltura biologica, l’unico modello di agricoltura amica dell’ambiente, e della sua legislazione, prima come direttore dell’AMAB-Associazione Mediterranea per l’Agricoltura Biologica, e dal 2005 come consulente del CIHEAM-Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari, organizzazione intergovernativa con la quale è stato ed è impegnato con progetti in vari paesi del Mediterraneo e dei Balcani, sovente anche come esperto della Commissione europea (TAIEX), per sviluppare anche lì, attraverso l’approssimazione alla legislazione europea, il settore del biologico. Fa parte dello staff del SINAB-Sistema d’Informazione Nazionale sull’Agricoltura Biologica. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/luigi/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:louis.guarrera@gmail.com) **Categorie:** Bio --- ### [Agropop, giovani radici nell’agricoltura pontina](https://mediaquattro.it/agropop-giovani-radici-nellagricoltura-pontina/) **Published:** Maggio 23, 2026 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** Un’azienda giovane nata dall’esperienza di famiglia e dalla volontà di innovare il lavoro agricolo. Al Villaggio Coldiretti, Agropop Sabaudia racconta il valore del ricambio generazionale, gli investimenti nel settore e le sfide quotidiane dell’imprenditoria agricola. **Content:** ***Dal passaggio generazionale ai nuovi investimenti: la storia della società agricola Agropop Sabaudia raccontata da Federica Tovo durante il Villaggio Coldiretti Latina.*** Tra le realtà presenti al Villaggio Coldiretti Latina anche [Agropop Sabaudia](https://www.agropop.it/), giovane società agricola nata nel territorio di San Donato e Sacramento dall’evoluzione di un’attività di famiglia legata al mondo agricolo da generazioni. A raccontare il percorso dell’azienda è stata Federica Tovo, rappresentante legale e amministratrice della società, che insieme al fratello Mattia e ai genitori ha scelto di dare vita a una nuova realtà imprenditoriale partendo dall’esperienza costruita negli anni dal nonno e dal padre. Questa azienda nasce da mio nonno – racconta – poi mio padre ha portato avanti il lavoro con l’azienda agricola di famiglia e successivamente siamo entrati anche io e mio fratello. Da lì abbiamo deciso di creare una nuova società insieme ai nostri genitori, unendo tutto in un unico progetto. Una scelta che rappresenta anche un esempio di ricambio generazionale in agricoltura, tema centrale all’interno del Villaggio Coldiretti e sempre più importante per il futuro del comparto agricolo. In realtà prima facevamo un altro lavoro – spiega Federica – poi mio fratello ha iniziato a seguire la produzione insieme a mio padre e successivamente sono entrata anche io. Nessuno di noi si aspettava di arrivare fino a questo punto, ma avevamo già da tempo l’obiettivo di costruire qualcosa di nostro. Oggi Agropop guarda alla crescita attraverso nuovi investimenti e progetti di ampliamento, tra cui la realizzazione di un nuovo capannone agricolo e l’implementazione di nuovi impianti produttivi. Abbiamo tante ambizioni – racconta – ed è forse la cosa più bella dell’avere una propria azienda: sentirsi spronati a crescere continuamente. Certo, ci sono tante responsabilità e tanto lavoro dietro, ma il fatto di affrontarlo insieme come famiglia ci aiuta molto. L’azienda si occupa sia della produzione agricola sia della vendita diretta, mentre la gestione quotidiana coinvolge direttamente tutti i componenti della famiglia insieme a un piccolo team di operai. Nel corso della manifestazione si è parlato anche delle opportunità legate ai finanziamenti e ai bandi dedicati ai giovani agricoltori, strumenti considerati fondamentali per sostenere nuovi investimenti nel settore. Sicuramente parteciperemo a diversi bandi – conclude Federica – soprattutto per acquistare attrezzature e portare avanti nuovi progetti legati alla crescita dell’azienda. Per noi giovani agricoltori avere un supporto è molto importante. Una testimonianza che racconta il volto di una nuova generazione di imprese agricole: realtà giovani, radicate nel territorio e orientate a costruire un’agricoltura sempre più innovativa e sostenibile. ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Agricoltura --- ### [Al Villaggio Coldiretti i “Tesori Pontini”](https://mediaquattro.it/al-villaggio-coldiretti-i-tesori-pontini/) **Published:** Maggio 23, 2026 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** Tra quiz, giochi didattici e concorsi dedicati alle scuole, “Alla Ricerca dei Tesori Pontini” è tra le iniziative protagoniste del Villaggio Coldiretti Latina. Un percorso educativo pensato per valorizzare il territorio attraverso la conoscenza delle sue eccellenze storiche, culturali e agroalimentari. **Content:** ***Il progetto educativo ideato da Alberto Reggiani porta studenti e famiglie alla scoperta dei 33 Comuni della provincia tra storia, agricoltura, cultura e tradizioni locali.*** Tra le iniziative educative presenti al **Villaggio Coldiretti Latina** anche “Alla Ricerca dei Tesori Pontini”, il progetto ideato dal giornalista Alberto Reggiani in collaborazione con Coldiretti Latina e le istituzioni locali per avvicinare studenti e famiglie alla conoscenza del territorio pontino. Il format accompagna gli alunni in un viaggio attraverso i 33 Comuni della provincia di Latina, tra patrimonio storico, paesaggi, produzioni agricole, tradizioni e cultura locale. Cuore del progetto è un album illustrato di 148 pagine, affiancato da materiali didattici, carte da gioco educative e mappe pensate per restare nelle scuole. “Il progetto nasce nel 2017 – racconta Reggiani – inizialmente attraverso un album di figurine acquistabili in edicola insieme al quotidiano Latina Oggi. L’idea era quella di educare gli studenti alla conoscenza delle bellezze del territorio”. Nel tempo il format si è evoluto, trasformandosi in uno strumento sempre più legato alla didattica e alla divulgazione territoriale. Le figurine sono state sostituite da collezioni complete e, successivamente, da carte da gioco educative pensate per coinvolgere gli studenti attraverso attività interattive e momenti di apprendimento condiviso. La presenza del progetto all’interno del Villaggio Coldiretti si inserisce proprio nel percorso di valorizzazione del territorio e delle filiere locali promosso dalla manifestazione. Attraverso quiz, giochi e laboratori, gli studenti vengono accompagnati alla scoperta delle eccellenze storiche, culturali e agroalimentari della provincia. “Spesso i ragazzi conoscono molto bene luoghi lontani ma poco quello che hanno vicino – spiega Reggiani –. Eppure questa provincia racchiude mare, montagna, collina, pianura e isole, oltre a un patrimonio storico, culturale e agroalimentare estremamente vario”. Accanto alle attività didattiche, il progetto coinvolge anche le scuole attraverso concorsi e iniziative legate al mondo dell’agricoltura e della gastronomia locale. Durante il Villaggio Coldiretti, soprattutto nella giornata di chiusura di domenica, gli studenti partecipano infatti a quiz basati sui contenuti dell’album e a un concorso gastronomico. “Si parla spesso di valorizzazione – conclude Reggiani – ma si può valorizzare davvero solo ciò che si conosce”. Un percorso che, all’interno del Villaggio Coldiretti, unisce educazione, identità territoriale e conoscenza delle filiere locali, coinvolgendo studenti e famiglie in un’esperienza pensata per rafforzare il legame con il territorio pontino. ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Arte e Cultura, Fiere Mostre e Mercati --- ### [Assaggi 2026: il Salone dell’Enogastronomia Laziale torna a Viterbo](https://mediaquattro.it/assaggi-2026-il-salone-dellenogastronomia-laziale-torna-a-viterbo/) **Published:** Maggio 7, 2026 **Author:** Tiziana Briguglio **Excerpt:** Dal 16 al 18 maggio nel Complesso di Santa Maria in Gradi. La manifestazione celebrerà le eccellenze gastronomiche del territorio attraverso degustazioni, show-cooking, laboratori e incontri dedicati a tradizione, sostenibilità e innovazione culinaria. **Content:** ***Dal 16 al 18 maggio, tra tradizione, innovazione e ospiti illustri***. Tutto pronto per la quinta edizione di [“Assaggi”](https://www.assaggisalone.com/), il Salone dell’Enogastronomia Laziale, che dal 16 al 18 maggio 2026 trasformerà il Complesso di Santa Maria in Gradi a Viterbo in un palcoscenico esclusivo dedicato alle eccellenze regionali. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/05/viterbo_santa_maria_in_gradi_chiostro-718x405.jpg)*Il chiostro del Complesso di Santa Maria in Gradi*L’evento, ormai punto di riferimento per produttori, appassionati e operatori del settore, si distingue per un programma variegato che celebra la ricchezza gastronomica della terra laziale e promuove il dialogo tra tradizione e innovazione. Nei tre giorni del Salone, i visitatori potranno scoprire prodotti tipici, assistere a show-cooking con chef di fama e partecipare a degustazioni guidate, pensate per valorizzare la filiera locale e stimolare i sensi. Oltre alle esposizioni di aziende e consorzi, sono previsti laboratori tematici, incontri con esperti e momenti di formazione dedicati alle nuove tendenze dell’enogastronomia, come la cucina sostenibile, il recupero delle ricette storiche e l’innovazione nei metodi di produzione. L’inaugurazione prevista per venerdì 16 maggio alle ore 10, vedrà la partecipazione dell’attore Claudio Amendola, protagonista del talk “Cuore e Passione” insieme alla presidente di Slow Food Roma Francesca Rocchi, dove si parlerà di cinema e tradizione culinaria Il programma prevede inoltre una serie di degustazioni guidate, esperienze sensoriali, talk e momenti di approfondimento pensati per coinvolgere sia il pubblico sia i professionisti del settore, curati da Slow Food Viterbo e Tuscia con la partecipazione di Sandra Ianni, Carlo Zucchetti e Patrizio Mastrocola. Sabato 16 e domenica 17 maggio saranno giornate aperte a tutti, e si concluderanno con lo showcooking di Giorgione, celebre cuoco e volto televisivo, che proporrà i “Maltagliati alla Norcina”, un omaggio alla tradizione rurale italiana. Lunedì 18 maggio, giornata riservata agli operatori, Giorgione parteciperà a un incontro insieme a Francesca Rocchi sul valore culturale del cibo, portando la sua visione di una cucina autentica, stagionale e profondamente legata al territorio, come raccontato nel suo programma “Giorgione Orto e Cucina”. Tra gli ospiti attesi figurano anche importanti produttori, agronomi, food blogger e sommelier, che offriranno spunti sulla valorizzazione del patrimonio enogastronomico laziale. Non mancheranno momenti dedicati ai bambini, con attività educative e giochi per scoprire le origini degli alimenti e l’importanza del consumo consapevole. Un’occasione unica dunque per vivere esperienze gastronomiche autentiche e incontrare protagonisti d’eccezione, in uno spazio dove gusto, cultura e convivialità si fondono. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/20220522_155707-scaled.jpg) [Tiziana Briguglio](https://mediaquattro.it/author/tiziana/ "Tiziana Briguglio") Giornalista agricola ed enogastronomica, ha collaborato per lunghi anni con i quotidiani nazionali “Libero” e “Il Tempo” ed attualmente è vicepresidente dell’Arga Lazio (l’Associazione regionale Giornalisti Agricoltura, Alimentazione, Ambiente, Territorio, Energie: Gruppo di specializzazione della Associazione Stampa Romana-FNSI). Fondatrice e presidente dell’Associazione “Agroalimentare in Rosa”, è organizzatrice di grandi eventi e direttrice tecnica e scientifica di numerose manifestazioni volte alla valorizzazione dei giacimenti agro-culturali italiani. Dal 2020 è vicepresidente nazionale di Confassociazioni Tourism Food Hospitality con delega alla Comunicazione ed Eventi. Dal 2013 è tra i promotori ed organizzatori del Festival Cerealia. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/tiziana/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:tizianabriguglio@gmail.com) **Categorie:** Alimentazione, Cultura del Cibo, Fiere Mostre e Mercati --- ### [Vera Pizza napoletana: svelato il “sesto gusto”](https://mediaquattro.it/vera-pizza-napoletana-svelato-il-sesto-gusto/) **Published:** Maggio 7, 2026 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Uno studio dell’Oregon State University scopre l’amidaceo e rivoluziona l’approccio alla fermentazione: la lievitazione in grado di esaltare il gusto del grano è quella compresa tra le 8 e le 12 ore **Content:** ***Lo studio dell’Oregon State University scopre l’amidaceo e rivoluziona l’approccio alla fermentazione: la lievitazione in grado di esaltare il gusto del grano è quella compresa tra le 8 e le 12 ore*** La pizza napoletana si arricchisce oggi di una nuova dimensione sensoriale capace di definirne ancora di più l’identità: il “sesto gusto”, quello amidaceo. Per anni si è ritenuto che l’uomo fosse in grado di percepire solo cinque gusti primari (salato, dolce, acido, amaro e il sapido “umami”), ma un recente studio dell’Oregon State University, dimostra come in realtà sappia riconoscere i carboidrati in modo indipendente, sentendo il sapore specifico del grano. **Una scoperta rivoluzionaria** che trova immediata applicazione nel mondo della pizza, in particolare nella tradizione di quella napoletana: l’Associazione Verace Pizza Napoletana, attraverso il contributo di André Guidon, presidente AVPN del Brasile, ha interpretato e tradotto questi risultati in chiave pratica, evidenziando l’impatto diretto del “sesto gusto” sulla qualità dell’impasto. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/05/Progetto-senza-titolo-12-720x405.png)Secondo lo studio americano, coordinato dalla Dott.ssa Juyun Lim, l’uomo non riconosce l’amido nella sua forma originaria ma tramite la sua scomposizione in zuccheri semplici e oligosaccaridi a carico dell’enzima amilasi attivo nell’impasto, quando farina e acqua si incontrano. È proprio questo equilibrio biochimico a determinare l’intensità e la piacevolezza del sapore di grano, elemento distintivo di una pizza ben eseguita, e quindi risulta oggi più che mai centrale un corretto controllo della lievitazione. “Questa scoperta ci offre una chiave di lettura nuova ma perfettamente coerente con ciò che la tradizione della pizza napoletana insegna da sempre – sottolinea Antonio Pace, Presidente AVPN – La percezione dell’amidaceo dimostra che uno dei segreti dell’impasto risiede nell’equilibrio dei processi fermentativi, generalmente compreso tra le 8 e le 12 ore di lievitazione, finestra temporale già individuata nel primo Disciplinare del 1984, frutto di un sapere antico e tradizionale che oggi trova pieno riscontro non solo nei riconoscimenti dell’Unesco ma anche nella scienza”. La ricerca scientifica apre una riflessione su uno dei temi più caldi e delicati del settore: **la durata della lievitazione**. Se da un lato una fermentazione lenta e prolungata può contribuire a una struttura più alveolata, dall’altro tempi estremi, che superano le 48 ore o addirittura le 72 ore, alterano la struttura biochimica dell’impasto esaurendo gli zuccheri responsabili del sapore del grano che quindi lascia il posto a note più acide, dovute alla produzione di acido lattico e acetico. Un processo che può compromettere non solo il gusto ma anche la cottura con la corretta reazione di Maillard, fondamentale per il colore e la fragranza del prodotto finale. In questo scenario, i gesti antichi tramandati da generazioni di pizzaioli trovano oggi una precisa spiegazione scientifica, rafforzando il valore della pizza napoletana e del disciplinare AVPN come punto d’incontro tra origini e ricerca, qualità e rispetto della cultura gastronomica a livello internazionale. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Alimentazione, Approfondimenti --- ### [Villaggio Coldiretti Latina, tre giorni dedicati al cibo sano e al Made in Italy](https://mediaquattro.it/villaggio-coldiretti-latina-tre-giorni-dedicati-al-cibo-sano-e-al-made-in-italy/) **Published:** Maggio 22, 2026 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** Al centro del convegno inaugurale i temi della trasparenza alimentare, dell’etichetta d’origine e della tutela delle produzioni agricole. Fino a domenica stand, degustazioni, laboratori e attività per famiglie nel cuore della città **Content:** ***Al centro del convegno inaugurale i temi della trasparenza alimentare, dell’etichetta d’origine e della tutela delle produzioni agricole. Fino a domenica stand, degustazioni, laboratori e attività per famiglie nel cuore della città*** È stato inaugurato questa mattina il Villaggio Coldiretti Latina, la manifestazione che fino a domenica 24 maggio porterà nel centro cittadino il meglio dell’agricoltura pontina e laziale. Per tre giorni il cuore della città ospiterà stand, prodotti a km0, laboratori, degustazioni, show cooking e attività dedicate a famiglie e bambini, con un programma incentrato sul valore del territorio, della sostenibilità e della cultura del cibo sano. Al taglio del nastro hanno preso parte numerose autorità civili, militari e istituzionali, tra cui il presidente provinciale di Coldiretti Latina Daniele Pili, il sindaco Matilde Celentano, il presidente della Provincia Federico Carnevale, il questore Fausto Vinci e il prefetto Vittoria Ciaramella. L’apertura del Villaggio è stata accompagnata dal convegno “Cibo sano e trasparenza: il valore dell’etichetta d’origine”, momento di confronto dedicato ai temi della tracciabilità alimentare, della qualità delle produzioni e della tutela del Made in Italy. Nel corso del suo intervento il sindaco Matilde Celentano ha sottolineato il valore dell’iniziativa per la città e l’importanza di promuovere una maggiore consapevolezza alimentare: “Il cibo sano rappresenta uno strumento fondamentale di prevenzione e tutela della salute”. Il sindaco ha ricordato anche il percorso avviato dal Comune con l’introduzione della mensa biologica nelle scuole cittadine, evidenziando il legame tra corretta alimentazione, educazione e benessere. Celentano ha poi definito il Villaggio Coldiretti “un’occasione di allegria, colori e sapori per il centro cittadino”, ricordando il peso strategico del comparto agricolo pontino, con la provincia di Latina che si conferma tra le più importanti d’Italia per produzione agricola. - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/05/13.jpg "13") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/05/12.jpg "12") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/05/11.jpg "11") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/05/10.jpg "10") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/05/09.jpg "09") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/05/08.jpg "08") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/05/06.jpg "06") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/05/05.jpg "05") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/05/04.jpg "04") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/05/03-1.jpg "03") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/05/02-1.jpg "02") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/05/01-1.jpg "01") A seguire è intervenuto il presidente provinciale di Coldiretti Latina Daniele Pili, che ha spiegato la scelta di inaugurare la manifestazione con un convegno dedicato alla trasparenza alimentare e all’etichettatura d’origine. “Oggi non si può parlare di agricoltura senza affrontare temi come salute, trasparenza e tutela del Made in Italy”, ha dichiarato. Pili ha ribadito la storica battaglia di Coldiretti per l’obbligo di indicare chiaramente l’origine dei prodotti in etichetta, definendola “la madre di tutte le battaglie”, perché legata al diritto dei consumatori di conoscere la reale provenienza di ciò che acquistano. “L’origine deve raccontare la storia del prodotto, a partire dalla materia prima”, ha spiegato, sottolineando la necessità di regole più chiare per contrastare fenomeni di italian sounding e pratiche che rischiano di penalizzare le imprese agricole che operano con serietà e qualità. Nel suo intervento il presidente di Coldiretti Latina ha inoltre evidenziato il ruolo centrale della provincia pontina nel panorama agricolo regionale, grazie alle filiere dell’ortofrutta, dell’olio, del kiwi e del comparto bufalino, definite “un patrimonio economico e produttivo che deve essere riconosciuto, valorizzato e difeso”. Tra gli ospiti del convegno anche l’assessore regionale Giancarlo Righini, che ha ricordato le recenti iniziative della Regione Lazio a sostegno del settore agricolo, dal contrasto al cibo sintetico fino alle misure per favorire il ricambio generazionale, con oltre 1200 giovani agricoltori già beneficiari dei contributi regionali. Il prefetto Vittoria Ciaramella ha invece richiamato l’attenzione sulla necessità di tutelare il comparto agroalimentare da frodi e infiltrazioni criminali, sottolineando l’importanza della collaborazione tra istituzioni, forze dell’ordine e sistema produttivo. Un tema ripreso anche dai rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri, dei NAS e della Guardia di Finanza, intervenuti sul fronte della sicurezza alimentare, dei controlli e della tutela delle produzioni italiane. Per tutto il fine settimana il Villaggio Coldiretti proporrà degustazioni, laboratori del gusto, cucina contadina, fattoria didattica, mercato di Campagna Amica, oleoteca Unaprol/Evooschool e numerose attività dedicate ai più piccoli. Presente anche uno spazio della ASL di Latina dedicato alla prevenzione e alla salute. L’iniziativa è organizzata da Coldiretti Latina e Comune di Latina con l’obiettivo di promuovere le eccellenze agricole del territorio e diffondere la cultura della filiera corta e del consumo consapevole. ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Cultura del Cibo, Fiere Mostre e Mercati, Territorio --- ### [A Roma la prima edizione del Festival delle Destinazioni](https://mediaquattro.it/a-roma-la-prima-edizione-del-festival-delle-destinazioni/) **Published:** Maggio 20, 2026 **Author:** Francesca Liani **Excerpt:** Un nuovo spazio di dialogo per il futuro del turismo e delle località minori in Italia. I "nodi" critici su cui lavorare **Content:** ***Un nuovo spazio di dialogo per il futuro del turismo e delle località minori in Italia. I “nodi” critici su cui lavorare*** La prima edizione del **Festival delle Destinazioni®**, ideato da Paolo Garlando e ospitato il 19 maggio al Nazionale Spazio Eventi di Roma, si è chiusa con un bilancio estremamente positivo. Oltre **300 professionisti del settore** e **50 relatori** provenienti da istituzioni, DMO, imprese e mondo accademico hanno animato una giornata ricca di contenuti, visioni e confronti operativi. L’evento ha avuto il merito di riunire attorno allo stesso tavolo competenze e sensibilità diverse, offrendo una fotografia concreta delle sfide che attendono il sistema delle destinazioni italiane. Governance territoriale, sostenibilità, intelligenza artificiale, formazione, mobilità, MICE, wellness e valorizzazione delle destinazioni minori sono stati alcuni dei temi affrontati nei numerosi panel che hanno scandito il programma. Ciò che è emerso con chiarezza è la necessità, oggi più che mai, di una **regia condivisa** tra amministrazioni, operatori e istituzioni. Il turismo richiede strategie integrate, capaci di superare frammentazioni e costruire modelli di sviluppo sostenibili, competitivi e orientati alla destagionalizzazione. In questo senso, il Festival ha rappresentato un’occasione preziosa per favorire sinergie tra pubblico e privato, **valorizzando il ruolo delle destinazioni come motore di crescita economica e culturale.** Molto apprezzata la qualità dei relatori e il taglio pragmatico degli interventi, arricchiti da casi studio e buone pratiche. La presenza di rappresentanti ministeriali, amministratori regionali, associazioni di categoria ed esperti di destination management ha conferito autorevolezza e concretezza al confronto. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/05/image-5-720x371.png) #### **Il ruolo strategico delle destinazioni minori nel turismo del futuro** Tra i temi più rilevanti emersi durante la giornata, spicca quello delle **aree interne**, sempre più centrali nel ripensare il turismo italiano. Le destinazioni minori rappresentano infatti un patrimonio di autenticità, biodiversità, cultura materiale e immateriale che risponde perfettamente alla domanda crescente di esperienze lente, sostenibili e radicate nei territori. Tuttavia, come sottolineato anche da recenti analisi di settore, il loro potenziale può esprimersi pienamente solo se sostenuto da due elementi chiave: - **mobilità sostenibile**, che consenta di raggiungere borghi e aree interne senza dipendere esclusivamente dall’auto privata; - **governance efficace**, capace di coordinare attori locali, servizi, infrastrutture e narrazioni territoriali. Senza questi due pilastri, le aree interne rischiano di rimanere “belle ma irraggiungibili”. Con essi, invece, **possono diventare protagoniste di un nuovo modello di turismo che valorizza la qualità, la lentezza e la relazione con le comunità locali**. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/05/image-6-720x288.png)Accanto ai punti di forza, il Festival ha evidenziato anche alcuni **nodi critici** su cui lavorare nelle prossime edizioni. Il **ritmo serrato dei panel**, se da un lato ha permesso di esplorare un ampio ventaglio di temi, dall’altro ha limitato gli spazi di approfondimento e di dialogo diretto con la platea. Sarebbe importante rendere il format più interattivo, capace di favorire domande, scambi operativi e dibattiti aperti. Un’altra riflessione riguarda il **networking**, elemento centrale per un appuntamento che ambisce a generare relazioni e progettualità condivise. Il confronto tra professionisti e istituzioni potrebbe essere ulteriormente valorizzato attraverso momenti dedicati, tavoli operativi e spazi di racconto delle best practice territoriali, evitando di concentrare le occasioni di relazione esclusivamente nel momento conviviale serale. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/05/image.jpeg)A parte questi aspetti sicuramente migliorabili, il **Festival delle Destinazioni®** sembra avere tutte le carte in regola per ritagliarsi uno spazio significativo nel panorama degli eventi B2B del turismo italiano. Ha offerto spunti, idee e proposte sui nuovi modelli di governance e ha creato un format ad alto potenziale per immaginare i futuri scenari di sviluppo turistico territoriale. ## Autore - ![Francesca Liani](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/11/Francesca.png) [Francesca Liani](https://mediaquattro.it/author/francesca/ "Francesca Liani") Francesca Liani, romana di nascita e cittadina del mondo, unisce una solida formazione umanistica a competenze in studi internazionali. Come project manager ha seguito importanti campagne di comunicazione e promozione all’estero di Consorzi DOP italiani, valorizzando eccellenze come olio EVO, mozzarella di bufala campana e pomodoro San Marzano. In qualità di esperta in marketing territoriale, racconta storie e tradizioni alimentari dei luoghi con un focus su sostenibilità e identità locale. La sua scrittura esalta il valore del Made in Italy rendendo protagonisti prodotti e territori quali ambasciatori della cultura del buon vivere nel mondo. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/francesca/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:francescaliani@gmail.com) **Categorie:** Politica del turismo --- ### [Villaggio Coldiretti torna nel centro di Latina](https://mediaquattro.it/villaggio-coldiretti-torna-nel-centro-di-latina/) **Published:** Maggio 20, 2026 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** Dal 22 al 24 maggio il centro di Latina ospiterà il Villaggio Coldiretti, manifestazione dedicata alle eccellenze agroalimentari del territorio, alla filiera corta e all’educazione alimentare. Oltre 60 espositori, degustazioni, incontri e attività per famiglie animeranno il cuore della città. **Content:** ***Dal 22 al 24 maggio tre giorni tra prodotti locali, sostenibilità, fattorie didattiche e incontri dedicati all’agricoltura pontina.*** Per tre giorni il centro di Latina si trasformerà in una grande vetrina dell’agricoltura pontina. Dal 22 al 24 maggio torna infatti il **Villaggio Coldiretti Latina**, appuntamento dedicato al cibo di qualità, alla sostenibilità ambientale e alle eccellenze agroalimentari del territorio. L’evento, organizzato da **Coldiretti Latina** insieme al **Comune di Latina**, coinvolgerà Piazza del Popolo, corso della Repubblica, via Diaz, largo Palos della Frontera e le aree limitrofe, che ospiteranno stand, degustazioni, incontri e attività rivolte a cittadini, famiglie e scuole. Cuore della manifestazione saranno gli spazi di **Campagna Amica**, con oltre sessanta espositori pronti a portare nel centro cittadino prodotti agricoli locali, specialità pontine e produzioni a chilometro zero. Previsti anche punti ristoro, degustazioni e momenti dedicati alla valorizzazione del Made in Italy agroalimentare. Grande attenzione sarà riservata anche all’educazione alimentare e al rapporto tra cittadini e mondo agricolo. Nel villaggio troveranno spazio una fattoria didattica con animali, laboratori e attività educative pensate soprattutto per i più piccoli e per gli studenti della provincia, con l’obiettivo di promuovere stili di vita sani e una maggiore consapevolezza sul tema della filiera alimentare. Accanto agli stand gastronomici, il programma prevede panel e incontri dedicati ai temi dell’agricoltura, della sostenibilità ambientale e dell’enogastronomia. L’obiettivo è trasformare il Villaggio Coldiretti in uno spazio di confronto non soltanto commerciale, ma anche culturale e sociale attorno al tema del cibo e della produzione agricola. Per l’amministrazione comunale, la manifestazione rappresenta anche un’opportunità di promozione turistica e valorizzazione del territorio. Il sindaco Matilde Celentano ha sottolineato il valore dell’iniziativa nel rafforzare il legame tra comunità e imprese agricole locali, mentre l’assessore alle Attività produttive Antonio Cosentino ha evidenziato il potenziale dell’evento nel sostenere economia locale, commercio e rapporto diretto tra produttori e consumatori. Il Villaggio Coldiretti resta uno degli appuntamenti più attesi per raccontare l’identità agricola pontina, mettendo al centro qualità, tradizione, innovazione e sostenibilità in uno spazio aperto alla città. ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Fiere Mostre e Mercati --- ### [UNIR celebra 80 anni di ricerca a Roma](https://mediaquattro.it/unir-celebra-80-anni-di-ricerca-a-roma/) **Published:** Maggio 20, 2026 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** A Roma si celebrano gli 80 anni dell’UNIR con un congresso internazionale che riunirà 38 istituti italiani e stranieri. Tre giornate di incontri, riflessioni e progetti dedicati alla valorizzazione del patrimonio culturale e scientifico della città. **Content:** ***Dal 28 al 30 maggio accademie e istituti internazionali si incontrano nella Capitale per un congresso dedicato a patrimonio, memoria e cooperazione culturale.*** Ottant’anni di ricerca, dialogo internazionale e valorizzazione del patrimonio culturale. Dal 28 al 30 maggio Roma ospiterà il congresso internazionale dedicato all’anniversario dell’UNIR, rete che riunisce accademie e istituti di ricerca italiani e stranieri attivi nel campo delle discipline umanistiche. Per tre giorni, 38 istituti provenienti da venti Paesi si ritroveranno nelle sedi dell’Academia Belgica, dell’École française de Rome e del Museo Nazionale Romano – Palazzo Altemps per confrontarsi sui temi della tutela del patrimonio, della ricerca archeologica e storica e della cooperazione culturale internazionale. L’iniziativa non vuole essere soltanto una celebrazione istituzionale, ma anche un’occasione per raccontare il patrimonio materiale e immateriale custodito dagli istituti che compongono l’Unione: biblioteche, archivi, collezioni fotografiche, documenti, opere d’arte e conoscenze che nel corso dei decenni hanno contribuito a fare di Roma uno dei principali centri internazionali della ricerca umanistica. Il congresso si articolerà attorno a tre grandi temi: il rapporto tra gli istituti e il paesaggio urbano romano, il valore delle collezioni e degli archivi come strumenti di ricerca e creazione artistica, e il ruolo delle accademie nello studio e nella conservazione del patrimonio della città. Un confronto che intreccia memoria storica, innovazione culturale e futuro delle discipline umanistiche. Tra gli ospiti attesi figurano rappresentanti delle istituzioni culturali romane, studiosi, archeologi e amministratori pubblici. L’apertura ufficiale del congresso si svolgerà all’Academia Belgica alla presenza del sindaco di Roma Roberto Gualtieri, mentre la chiusura dei lavori sarà ospitata dal Museo Nazionale Romano – Palazzo Altemps con interventi dedicati alla valorizzazione del patrimonio archeologico e culturale della Capitale. Fondata nel 1946, l’UNIR nacque inizialmente per coordinare il recupero delle biblioteche tedesche trasferite fuori dall’Italia durante la Seconda guerra mondiale. Nel tempo l’Unione ha ampliato il proprio ruolo, diventando un punto di riferimento internazionale per la collaborazione tra istituti di ricerca, biblioteche scientifiche e accademie presenti a Roma. Oggi rappresenta una rete unica nel panorama europeo delle scienze storiche e archeologiche. In un momento in cui il dibattito culturale riflette sempre più sul valore della cooperazione internazionale e della tutela del patrimonio condiviso, gli ottant’anni dell’UNIR diventano anche l’occasione per riaffermare il ruolo della cultura come spazio di dialogo, ricerca e memoria collettiva. ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Attualità --- ### [Monti Aurunci: torna la Festa dei Parchi](https://mediaquattro.it/monti-aurunci-torna-la-festa-dei-parchi/) **Published:** Maggio 20, 2026 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** Il Parco Naturale dei Monti Aurunci ospiterà dal 22 al 24 maggio la Settimana Europea dei Parchi 2026, tre giornate dedicate a natura, cultura e sostenibilità con trekking, voli in mongolfiera, concerti, workshop e attività gratuite diffuse tra Itri, Formia, Maranola e Monte Altino. **Content:** ***Dal 22 al 24 maggio escursioni, mongolfiere, concerti e laboratori animeranno la Settimana Europea dei Parchi tra Itri, Formia e Maranola.*** Dal 22 al 24 maggio il Parco Naturale dei Monti Aurunci ospiterà la Settimana Europea dei Parchi 2026, appuntamento dedicato alla valorizzazione delle aree naturali protette e del rapporto tra ambiente, comunità e territorio. Per tre giorni il comprensorio aurunco si trasformerà in un grande spazio diffuso dedicato a escursioni, cultura, sostenibilità e tradizioni locali. L’edizione 2026 ruota attorno al tema “Uniti dalla natura”, slogan promosso da EUROPARC Federation per sottolineare l’importanza delle connessioni ecologiche e sociali tra territori, biodiversità e comunità locali. Gli eventi coinvolgeranno Itri, Formia, Maranola, Monte Altino e il Rifugio Pornito, con attività gratuite aperte a cittadini, famiglie e appassionati di outdoor. La manifestazione prenderà il via venerdì 22 maggio al Woodpark di Itri con l’apertura ufficiale della Settimana Europea dei Parchi. Il programma prevede un’escursione archeologica a Sant’Andrea e Campodimele, attività di orienteering e un aperitivo con musica dal vivo presso l’Ostello Ossigeno. Sabato 23 maggio sarà invece dedicato soprattutto alle attività outdoor e agli incontri istituzionali. In programma voli in mongolfiera all’alba e al tramonto nell’Area del Pellegrino e a Monte Altino, spettacoli degli sbandieratori a Maranola e il convegno “Uniti nella natura tra ecologia e sviluppo nei Parchi del Lazio”, dedicato ai modelli di fruizione sostenibile delle aree protette. Tra gli ospiti attesi figurano rappresentanti istituzionali regionali, amministratori locali ed europarlamentari impegnati sui temi ambientali. La giornata conclusiva di domenica 24 maggio unirà escursioni guidate, laboratori, attività didattiche e momenti culturali. Prevista l’apertura degli stand dei Parchi del Lazio con workshop e attività divulgative, oltre a trekking guidati verso Monte Redentore, esibizioni folkloristiche e nuovi voli in mongolfiera al tramonto. A chiudere la manifestazione sarà il concerto “Sestetto di Antonio Petrônio – Danza la terra”. Accanto agli eventi naturalistici, la Settimana Europea dei Parchi punta anche a valorizzare il turismo lento e la fruizione sostenibile del territorio aurunco, promuovendo cammini, esperienze all’aria aperta e conoscenza delle tradizioni locali. Le attività gratuite saranno prenotabili fino a esaurimento posti attraverso i canali ufficiali del Parco. I Monti Aurunci rappresentano una delle aree naturalistiche più importanti del Lazio meridionale, caratterizzata da boschi, sentieri, biodiversità e panorami che collegano l’entroterra al Golfo di Gaeta. La manifestazione si conferma così come un’occasione per raccontare il valore ambientale, culturale e sociale delle aree protette, rafforzando il legame tra comunità e paesaggio naturale. ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Fiere Mostre e Mercati, Territorio --- ### [Firenze: la tramvia diventa green e interattiva](https://mediaquattro.it/firenze-la-tramvia-diventa-green-e-interattiva/) **Published:** Maggio 20, 2026 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** A Firenze la tramvia si trasforma in uno spazio di educazione ambientale grazie a una campagna promossa da GEST e 3Bee. Nelle fermate della rete tramviaria quiz interattivi e QR code aiuteranno a sensibilizzare i cittadini sulla biodiversità urbana, contribuendo anche alla cura di nuovi alberi sul territorio. **Content:** ***Quiz, QR code e alberi per sensibilizzare i cittadini sulla biodiversità urbana in occasione della Giornata Mondiale della Biodiversità.*** La mobilità urbana incontra la tutela ambientale. In occasione della Giornata Mondiale della Biodiversità del 22 maggio, la rete tramviaria di Firenze si trasforma in un percorso interattivo dedicato alla natura urbana grazie alla campagna “La biodiversità è più vicina di quanto pensi”, promossa da GEST insieme a 3Bee. L’iniziativa coinvolge venti fermate della tramvia cittadina, dove grandi adesivi colorati con QR code inviteranno passeggeri e cittadini a partecipare a quiz e contenuti interattivi dedicati alla biodiversità urbana. Rondini, api, farfalle e pettirossi diventano così protagonisti di un percorso divulgativo che punta a trasformare il tempo di attesa del tram in un momento di scoperta e sensibilizzazione ambientale. Il progetto nasce in un contesto segnato da una crescente crisi della biodiversità. Secondo il Living Planet Report 2024 del WWF, le popolazioni di vertebrati monitorate nel mondo sono diminuite in media del 73% tra il 1970 e il 2020. In Italia la situazione è particolarmente critica per gli impollinatori: api e bombi risultano sempre più minacciati, con possibili ripercussioni sulla riproduzione delle piante e sulla produzione agricola. La campagna punta proprio a rendere visibile una biodiversità spesso presente nelle città ma poco percepita dai cittadini. Attraverso quiz sulle abitudini quotidiane e curiosità sugli ecosistemi urbani, il progetto cerca di stimolare una maggiore consapevolezza ambientale e incoraggiare comportamenti sostenibili. Accanto alla componente educativa, l’iniziativa prevede anche azioni concrete sul territorio. Per ogni dieci quiz completati dagli utenti, GEST si impegnerà infatti a curare un nuovo albero in Toscana. Parallelamente sarà adottata un’oasi di 200 alberi in provincia di Firenze, monitorata tramite sensori bioacustici e tecnologie sviluppate da 3Bee per osservare la presenza di impollinatori e l’evoluzione dell’ecosistema. La campagna si inserisce nel programma “Piccoli GEST-i”, dedicato ai progetti sociali e di sostenibilità promossi dalla società di trasporto pubblico in collaborazione con enti, startup e realtà del terzo settore. Più in generale, il progetto riflette una tendenza sempre più diffusa: trasformare il trasporto pubblico non soltanto in un servizio di mobilità, ma anche in uno strumento di sensibilizzazione ambientale e partecipazione civica. A Firenze la tramvia diventa così un laboratorio urbano dove tecnologia, sostenibilità e spazio pubblico si intrecciano per raccontare un’idea diversa di città: più verde, consapevole e connessa al proprio ecosistema. ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Mobilità sostenibile --- ### [Museo di Norma e MNR uniscono le forze](https://mediaquattro.it/museo-di-norma-e-mnr-uniscono-le-forze/) **Published:** Maggio 2, 2026 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** Il Museo Nazionale Romano e il Museo Civico Archeologico di Norma hanno firmato un accordo di collaborazione nell’ambito del Piano Olivetti per la Cultura. L’obiettivo è rafforzare il legame tra patrimonio culturale, territorio e comunità attraverso progetti condivisi, prestiti archeologici e nuove forme di valorizzazione culturale. **Content:** ***Firmato l’accordo tra il Museo Nazionale Romano e il Museo Civico Archeologico di Norma per valorizzare il patrimonio archeologico del territorio laziale.*** Valorizzare il patrimonio archeologico e rafforzare il rapporto tra cultura e territorio. È questo l’obiettivo dell’accordo di collaborazione firmato tra il Museo Nazionale Romano e il Museo Civico Archeologico di Norma nell’ambito del Piano Olivetti per la Cultura promosso dal Ministero della Cultura. L’intesa si inserisce nel percorso **“Semi di comunità. Rigenerazione del territorio e delle comunità attraverso il racconto della storia dei luoghi”**, programma nazionale che punta a costruire una visione più partecipata e inclusiva del patrimonio culturale, mettendo al centro le comunità locali e il dialogo tra istituzioni culturali e territori. La collaborazione tra i due musei nasce da un rapporto già avviato negli ultimi anni. Lo scorso febbraio il Museo Civico Archeologico di Norma aveva infatti inaugurato un nuovo allestimento dedicato ai materiali archeologici concessi in deposito dal Museo Nazionale Romano, tra cui elementi architettonici e offerte votive provenienti dagli antichi templi di Norba. Un progetto che ha riportato sul territorio testimonianze storiche custodite per anni nei depositi del museo romano. Il nuovo accordo punta ora ad ampliare l’offerta culturale del museo pontino attraverso ulteriori prestiti di materiali archeologici e collaborazioni per eventi temporanei e iniziative divulgative. Parallelamente, il progetto prevede anche nuove modalità di valorizzazione e comunicazione del patrimonio del Museo Nazionale Romano legato all’antica Norba, con strumenti digitali e contenuti interattivi pensati per il pubblico. Secondo il direttore generale del Piano Olivetti per la Cultura, Stefano Lanna, l’accordo rappresenta un esempio concreto di come gli istituti culturali nazionali possano lavorare in rete con i territori, favorendo una cultura accessibile e integrata nella vita delle comunità locali. Per la direttrice del Museo Nazionale Romano, Federica Rinaldi, la collaborazione con Norma rafforza invece una rete culturale basata sulla condivisione delle competenze e sulla valorizzazione delle identità territoriali, mentre il sindaco di Norma Andrea Dell’Omo ha sottolineato il valore dell’accordo nel restituire alla comunità la storia e l’identità archeologica del territorio. Il progetto conferma una tendenza sempre più centrale nelle politiche culturali italiane: superare l’idea del museo come spazio isolato per trasformarlo in un nodo attivo di reti territoriali, capace di connettere ricerca, memoria, turismo culturale e partecipazione delle comunità locali. ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Arte e Cultura, Territorio --- ### [La cucina italiana diventa soft power globale](https://mediaquattro.it/la-cucina-italiana-diventa-soft-power-globale/) **Published:** Maggio 20, 2026 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** A Milano il primo Forum Internazionale della Cucina Italiana ha riunito chef, istituzioni e imprese per definire il futuro della cucina italiana dopo il riconoscimento UNESCO. Al centro del dibattito il ruolo dell’enogastronomia come leva culturale, economica e identitaria per il Made in Italy. **Content:** ***Dal Forum Internazionale della Cucina Italiana emerge una strategia che lega UNESCO, turismo, filiera agroalimentare e diplomazia culturale.*** La cucina italiana non è più soltanto tradizione gastronomica, ma un vero strumento di diplomazia culturale, sviluppo economico e identità collettiva. È questa la visione emersa dal primo **Forum Internazionale della Cucina Italiana**, ospitato a Milano nell’ambito di **TuttoFood** pochi mesi dopo il riconoscimento della cucina italiana come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità UNESCO. L’incontro ha riunito ministri, chef, imprenditori, accademici e operatori della filiera agroalimentare con l’obiettivo di trasformare il riconoscimento UNESCO in un programma d’azione concreto. Dal confronto sono emerse sette linee guida strategiche che puntano a rafforzare il ruolo internazionale della cucina italiana attraverso cultura, innovazione, turismo e tutela della filiera. Tra i protagonisti del Forum figurano il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi e chef di fama internazionale come Massimo Bottura e Alessandro Borghese. Accanto a loro anche rappresentanti dell’industria alimentare, della distribuzione e della ricerca gastronomica. Uno dei temi centrali riguarda il passaggio dalla cucina come semplice insieme di ricette alla cucina come patrimonio culturale vivo, fatto di territori, dialetti, tecniche e memoria collettiva. Il riconoscimento UNESCO viene interpretato come un cambio di paradigma capace di rafforzare il valore simbolico e commerciale del Made in Italy agroalimentare. Grande attenzione è stata dedicata anche al turismo enogastronomico, considerato uno dei segmenti più strategici per l’economia italiana. Secondo i dati discussi durante il Forum, il settore vale già circa 40 miliardi di euro l’anno e potrebbe crescere ulteriormente grazie all’effetto UNESCO, attirando milioni di visitatori interessati ai luoghi di produzione e alle identità gastronomiche locali. Tra le sfide più urgenti emerge invece la lotta all’italian sounding, fenomeno che secondo le stime sottrae al comparto agroalimentare italiano tra gli 80 e i 120 miliardi di euro. Per contrastarlo, il Forum propone una maggiore integrazione tra agricoltura, industria alimentare, ristorazione e comunicazione, insieme a sistemi di tracciabilità e certificazione della filiera nei ristoranti italiani nel mondo. Accanto alla tutela della tradizione, il dibattito ha sottolineato anche il valore dell’innovazione. Sostenibilità, riduzione degli sprechi, ricerca e capacità di reinterpretare il patrimonio gastronomico vengono considerate condizioni fondamentali per mantenere la leadership internazionale della cucina italiana senza trasformare la tradizione in un elemento statico o nostalgico. Il Forum restituisce così l’immagine di una cucina italiana sempre più percepita come ecosistema culturale e strategico: non soltanto cibo, ma linguaggio identitario, strumento economico e forma di racconto dell’Italia nel mondo. ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Cultura del Cibo --- ### [Olive da tavola: nasce la federazione UE](https://mediaquattro.it/olive-da-tavola-nasce-la-federazione-ue/) **Published:** Maggio 19, 2026 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** Nasce EFOI, la nuova federazione europea delle olive da tavola promossa da associazioni di Italia, Grecia e Spagna. L’obiettivo è rafforzare la rappresentanza del comparto a Bruxelles e sostenere un mercato in crescita, sempre più centrale nella dieta mediterranea e nell’export agroalimentare europeo. **Content:** ***Italia, Grecia e Spagna uniscono le forze con EFOI per rafforzare il settore delle olive da mensa tra competitività, export e tutela dei produttori europei.*** Le olive da tavola europee avranno una nuova voce comune a Bruxelles. È nata infatti **EFOI**, la federazione promossa da ASSOM, PEMETE e Asemesa con l’obiettivo di rafforzare la rappresentanza del settore a livello europeo e internazionale. Il battesimo ufficiale si è svolto a Palazzo della Valle, sede di Confagricoltura. La nuova federazione nasce in un momento di forte crescita per il comparto. Negli ultimi cinque anni la produzione europea di olive da tavola è aumentata del 7%, seguendo un trend globale alimentato dalla crescente attenzione verso la dieta mediterranea e le abitudini alimentari salutistiche. Nella campagna 2024-2025, l’Unione europea ha prodotto circa 858mila tonnellate di olive da mensa, mentre il mercato internazionale supera i 3 milioni di tonnellate all’anno. Secondo gli ultimi dati del Consiglio Oleicolo Internazionale, solo in Europa i consumi raggiungono quasi 600mila tonnellate. Accanto ai tradizionali mercati mediterranei, cresce anche la domanda in Paesi lontani dalla cultura olivicola europea come Stati Uniti, Brasile e Canada, confermando il ruolo sempre più globale del settore. Oltre al valore economico, il comparto delle olive da tavola mantiene una forte dimensione sociale e territoriale. Secondo le stime di EFOI, circa 80mila imprese agricole europee sono coinvolte nella produzione, spesso in aree rurali fragili dove la filiera rappresenta una risorsa occupazionale strategica. Tra le principali sfide evidenziate dalla nuova federazione emergono la concorrenza internazionale, gli accordi commerciali e le differenze normative tra l’Unione europea e i Paesi extra UE. Temi come i dazi statunitensi o il mancato allineamento degli standard produttivi nel Mercosur vengono indicati dal settore come fattori che rischiano di penalizzare le aziende europee rispetto ai competitor internazionali. La nascita di EFOI punta quindi a costruire una strategia comune per rafforzare competitività, promozione e posizionamento internazionale delle olive “Made in Europe”, coinvolgendo l’intera filiera olivicolo-olearia e cercando maggiore attenzione anche nei programmi europei dedicati all’agroalimentare. ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Olivicoltura --- ### ["Celiakè?!": torna il gluten free a Roma](https://mediaquattro.it/celiake-torna-il-gluten-free-a-roma/) **Published:** Maggio 11, 2026 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** A Roma torna “Celiakè?!”, il grande villaggio dedicato al mondo gluten free. Due giorni di degustazioni, showcooking, laboratori e street food per raccontare il senza glutine come esperienza inclusiva e contemporanea, tra tradizione gastronomica, innovazione e convivialità. **Content:** ***Il 16 e 17 maggio la Capitale ospita il più grande villaggio senza glutine d’Italia tra street food, showcooking, birre artigianali e cucina d’autore.*** Il mondo del gluten free esce definitivamente dalla dimensione della rinuncia per trasformarsi in esperienza gastronomica completa, accessibile e condivisa. È questa la filosofia di “[Celiakè?!](https://www.celiake.it/)”, il grande villaggio senza glutine che il 16 e 17 maggio animerà Roma negli spazi della Cascina di Sotto. L’evento, diventato negli anni uno degli appuntamenti più attesi del settore, riunisce realtà gastronomiche provenienti da tutta Italia in un percorso che intreccia street food, cucina tradizionale, sperimentazione e alta gastronomia. Dalla pizza ai fritti romani, passando per sushi, cucina messicana, arrosticini, paste fresche e prodotti da forno, il villaggio propone un viaggio culinario pensato non soltanto per chi è celiaco, ma per un pubblico sempre più attento alla qualità e alla varietà alimentare. Grande spazio sarà dedicato agli impasti e alle farine naturalmente prive di glutine, con laboratori e produzioni artigianali che puntano a valorizzare materia prima, tecniche di lavorazione e ricerca gastronomica. Accanto alle proposte più tradizionali, non mancheranno sperimentazioni contemporanee e show-cooking dedicati alla cucina gluten free d’autore, curati dalla CIGAC. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/05/03-607x405.jpg)![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/05/01-608x405.jpg)Tra le novità dell’edizione 2026 debuttano le “Celiakiadi”, format ludico e inclusivo pensato per coinvolgere il pubblico attraverso giochi e attività partecipative, con l’obiettivo di superare stereotipi e raccontare il senza glutine in modo positivo e conviviale. Domenica 17 maggio spazio anche allo spin-off gluten free del Campionato della Pasta Fatta a Mano, che vedrà sfidarsi professionisti e appassionati nella preparazione di pasta fresca artigianale. Il villaggio non sarà però soltanto gastronomia. L’evento ospiterà anche aree dedicate a birre artigianali, beverage, artigianato creativo e vintage, oltre a laboratori e attività per bambini, trasformando “Celiakè?!” in uno spazio aperto alle famiglie e alla socialità. Negli ultimi anni il mercato del gluten free ha conosciuto una crescita significativa, trainata non solo dalle esigenze delle persone celiache ma anche da una maggiore attenzione verso alimentazione, inclusività e benessere. Manifestazioni come “Celiakè?!” mostrano come il senza glutine possa oggi essere raccontato attraverso qualità, ricerca e cultura gastronomica, contribuendo a rendere più accessibile e contemporanea una cucina spesso percepita come limitante. ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Fiere Mostre e Mercati --- ### [ZeroEmission porta sostenibilità e AI a Roma](https://mediaquattro.it/zeroemission-porta-sostenibilita-e-ai-a-roma/) **Published:** Maggio 11, 2026 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** Torna a Roma “ZeroEmission Mediterranean Trends & Expoforum”, l’evento dedicato alla transizione energetica e all’innovazione sostenibile. Workshop, incontri e networking metteranno al centro temi come AI, data center, comunità energetiche, startup green e smart city. **Content:** ***Dal 14 al 17 maggio a Fiera Roma quattro giorni dedicati a energia, startup, smart mobility e innovazione sostenibile.*** Energia, innovazione tecnologica e sostenibilità si incontrano a **Fiera Roma** con la nuova edizione di “[**ZeroEmission Mediterranean Trends & Expoforum**](https://www.zeroemissionexpo.it/)”, in programma dal 14 al 17 maggio 2026. Quattro giornate di incontri, workshop e networking dedicate alle grandi sfide della transizione ecologica, in un contesto che intreccia ricerca, industria, startup e sviluppo urbano sostenibile. L’evento si svolgerà in contemporanea con [EdilExpoRoma 2026](https://edilexporoma.it/), [Codeway Expo 2026 ](https://www.codewayexpo.com/)e [Casaidea 2026](https://www.fieraroma.it/evento/casaidea-2026/), creando una piattaforma trasversale dove edilizia, energia, cooperazione internazionale e innovazione industriale dialogano all’interno di un unico ecosistema fieristico. Tra i temi centrali dell’edizione 2026 emergono l’intelligenza artificiale, la sostenibilità dei data center, le comunità energetiche e la smart mobility. Un focus che riflette il crescente impatto ambientale delle tecnologie digitali e la necessità di ripensare infrastrutture e modelli energetici in chiave sostenibile. Grande attenzione sarà dedicata anche alle startup innovative. Tra le realtà presenti figurano **Capio Robotics**, impegnata nello sviluppo di pinze robotiche soft per ridurre sprechi alimentari, **Hydroponic Organic** con un sistema di orticoltura biologica idroponica ad alta resa, e **Aura System**, che presenterà pareti verdi respiranti pensate per migliorare la qualità dell’aria indoor. Il programma includerà inoltre workshop tecnici organizzati dall’**Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma**, con approfondimenti su energie rinnovabili, tecnologie satellitari, sostenibilità industriale e applicazioni dell’AI nei processi produttivi. Accanto ai momenti scientifici, spazio anche alla divulgazione ambientale e ai giovani con iniziative dedicate alla comunicazione della sostenibilità. Negli ultimi anni eventi come ZeroEmission stanno assumendo un ruolo sempre più strategico nel dibattito sulla transizione energetica. Non soltanto vetrine tecnologiche, ma luoghi di confronto operativo dove imprese, istituzioni e ricerca provano a costruire modelli di sviluppo capaci di coniugare innovazione, competitività e riduzione dell’impatto ambientale. ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Ambiente, Energia pulita, Fiere Mostre e Mercati --- ### [Il delfino in Laguna: una convivenza possibile](https://mediaquattro.it/il-delfino-in-laguna-una-convivenza-possibile/) **Published:** Maggio 16, 2026 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Osservazioni e codice di condotta per gli avvistamenti: indicazioni pratiche per comprendere la presenza del tursiope e favorire comportamenti responsabili **Content:** ***Osservazioni e codice di condotta per gli avvistamenti: indicazioni pratiche per comprendere la presenza del tursiope e favorire comportamenti responsabili*** “Osservare, con rispetto e discrezione”: è l’invito rivolto ai cittadini dai biologi del Museo di Storia Naturale Giancarlo Ligabue, nel corso dell’incontro di **sabato 16 maggio** dedicato al giovane delfino che da un anno ha scelto la Laguna di Venezia come sua dimora. A intervenire sullo stato di salute del cetaceo, sulla presenza attuale e passata dei delfini nel Veneziano e nel Nord Adriatico, e sui progetti di salvaguardia di questi animali selvatici, sono stati **Luca Mizzan**, **biologo marino** del **Museo di Storia Naturale**, **Silvia Bonizzoni** e **Giovanni Bearzi**, **cetologi** di **Dolphin Biology and Conservation** e **Sandro Mazzariol del Dipartimento Biomedicina Comparata e Alimentazione, Università di Padova**. Partendo dalla presenza del tursiope, che negli ultimi mesi ha attirato curiosità e attenzione, l’incontro ha offerto l’occasione per approfondire caratteristiche, comportamenti e abitudini dei delfini, rispondendo alle domande emerse dal pubblico. Allo stesso tempo, sono stati condivisi i risultati delle attività di monitoraggio e osservazione dell’animale restituendo un quadro aggiornato della situazione. Il monitoraggio a cadenza settimanale è condotto da **Luca Mizzan e Cecilia Vianello per il Museo di Storia Naturale**, **Marco Bonato** e **Luca Ceolotto** per l’Università di Padova, grazie alla preziosa collaborazione della Protezione Civile del Comune di Venezia, che ha assicurato la logistica, fornendo imbarcazioni ed equipaggi che instancabilmente hanno affiancato i ricercatori. Un’opportunità di studio che ha permesso di tracciare i comportamenti di un esemplare che si presenta come solitario, monitorando il cambio di abitudini, a partire dalla sua geolocalizzazione – dal bacino di San Marco al Canale della Giudecca – la scelta delle imbarcazioni che segue, fino alla variazione del tempo di immersione ed emersione. *Il delfino mangia e appare in buona salute* – **ha riferito il prof. Sandro Mazzariol** – *A quanto pare, ha trovato nella Laguna di Venezia un luogo congeniale dove vivere, per quanto ciò possa apparire strano. Sembra che abbia ormai preso anche molto bene le misure con il notevole traffico del bacino di San Marco, dopo l’impatto con le eliche di un natante che lo scorso autunno gli aveva procurato delle ferite al fianco destro, ma che sono ormai completamente guarite*. *Ha chiaramente scelto di vivere separato dai suoi simili* – **ha aggiunto Giovanni Bearzi** – *ma questo comportamento, pur essendo anomalo per una specie sociale come questa, non è privo di precedenti in natura, come la letteratura scientifica ci ricorda*. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/05/delfino-comitato.png)*I delfini solitari in certi casi tendono a compensare la mancanza di socialità cercando contatti con altre specie* – **ha sottolineato** **Luca Mizzan** – *La più disponibile a socializzare è spesso quella umana. Ma qui dobbiamo essere bravi noi umani. Per il suo bene, non bisogna assecondare queste eventuali ricerche di “contatto”. Non dobbiamo lasciarci tentare dall’innegabile fascino dell’animale o dall’irresistibile leggerezza di postare foto sui social per qualche like in più: il delfino è una specie protetta e, anche se diventato presenza familiare in città, resta pur sempre un animale selvatico, e tale deve rimanere. Per questo va trattato, rispettato e osservato a debita distanza. Non dobbiamo addomesticarlo, né trasformarlo in un “pet” o in un’attrazione turistica se vogliamo che un domani possa tornare a vivere in mare insieme ai suoi simili, in sicurezza e nel rispetto di un corretto rapporto con la fauna selvatica*. **A evidenziare la necessità di comportamenti responsabili è stata la presentazione del codice di condotta in caso di avvistamento di questa specie protetta, che suggerisce cosa fare e cosa non fare quando si incontra il delfino.** Il volantino è stato realizzato in italiano e inglese dal Dipartimento di Biomedicina Comparata e Alimentazione dell’Università di Padova insieme a Dolphin Biology and Conservation e a Fondazione Musei Civici di Venezia con il suo Museo di Storia Naturale. Il racconto sul delfino veneziano si è progressivamente allargato all’Alto Adriatico, riportando alla luce storie meno note: quelle di un rapporto secolare con questi animali, fatto di convivenza, interazione e purtroppo anche di conflitto. Questo percorso ha permesso di rileggere la presenza attuale non come un episodio isolato, ma come parte di una relazione più ampia tra uomo e ambiente marino e lagunare, offrendo spunti per interpretare i cambiamenti in corso. *Fino all’inizio del secolo scorso i delfini in Adriatico e nel Golfo di Venezia erano una presenza molto comune* – **ha spiegato Mizzan** – *talmente diffusa che non ci si faceva quasi caso. Per secoli abbiamo convissuto con loro, tra conflitti e forme di collaborazione, come nel caso dei “sardellanti” che avevano imparato a sfruttarne il comportamento durante la caccia.* *Il punto di rottura arriva dalla metà del Novecento, quando la pesca cambia radicalmente e i delfini vengono considerati competitori: in pochi decenni ne vengono uccisi migliaia, fino a far scomparire completamente alcune specie dall’Adriatico.* *Oggi abbiamo perso la memoria di quella convivenza. La presenza di un delfino in laguna ci sorprende, ma in realtà ci sta ricordando qualcosa che apparteneva alla nostra storia. È un’occasione per ripensare il rapporto tra uomo e ambiente e provare a ricostruire un equilibrio che abbiamo interrotto*. L’incontro, che è stato un utile momento di dialogo diretto tra mondo della ricerca e cittadinanza, rappresenta la conferma del ruolo ormai acquisito del Museo come spazio privilegiato in città di confronto e di diffusione di cultura scientifica. Tante le domande e le curiosità del pubblico, per conoscere il comportamento, le abitudini, condividere preoccupazioni sul suo stato di salute, che hanno trovato risposta e confronto diretto con gli esperti. **Il tutto, ricordando che l’animale non è in pericolo ma si tratta di un esemplare nel suo habitat naturale** e sottolineando, una volta di più, come sia il corretto comportamento delle persone a poter fare la differenza per la sua sicurezza ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Ambiente, Economia marina --- ### [Stretto di Hormuz: rischio crisi alimentare](https://mediaquattro.it/stretto-di-hormuz-rischio-crisi-alimentare/) **Published:** Maggio 11, 2026 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** La crisi nello Stretto di Hormuz rischia di avere pesanti ripercussioni sui sistemi agroalimentari mondiali. Secondo la FAO, le interruzioni nelle forniture di fertilizzanti ed energia potrebbero compromettere i prossimi raccolti, aumentando prezzi e vulnerabilità alimentare soprattutto nei Paesi più dipendenti dalle importazioni. **Content:** ***La FAO avverte: la scarsità di fertilizzanti potrebbe ridurre i raccolti globali e aggravare l’insicurezza alimentare tra il 2026 e il 2027.*** Le tensioni geopolitiche nello Stretto di Hormuz potrebbero trasformarsi presto in una nuova emergenza alimentare globale. A lanciare l’allarme è la FAO, che mette in guardia sulle conseguenze della crescente scarsità di fertilizzanti causata dalle interruzioni nelle rotte commerciali dell’area. Secondo il Direttore generale della FAO, QU Dongyu, la crisi non riguarda soltanto il piano geopolitico, ma colpisce direttamente il cuore del sistema agroalimentare mondiale. Lo Stretto di Hormuz rappresenta infatti uno snodo strategico per il commercio globale di petrolio, gas naturale liquefatto, zolfo e fertilizzanti. Le difficoltà nei trasporti marittimi stanno già provocando rincari energetici e tensioni sul mercato agricolo internazionale. L’aspetto più critico riguarda i tempi agricoli. I fertilizzanti devono essere utilizzati in precise fasi del ciclo colturale e anche ritardi di poche settimane possono ridurre significativamente le rese agricole. Secondo la FAO, gli effetti più pesanti potrebbero manifestarsi nella seconda metà del 2026 e nel corso del 2027, quando la diminuzione dei raccolti rischierà di restringere ulteriormente le disponibilità alimentari globali. Le aree più vulnerabili sono i Paesi fortemente dipendenti dalle importazioni di fertilizzanti, soprattutto in Africa, Asia e Medio Oriente, già esposti a crisi economiche, shock climatici e insicurezza alimentare. Tuttavia, la FAO sottolinea che nessun Paese può considerarsi realmente al riparo dalle conseguenze della crisi, vista l’interconnessione delle filiere alimentari e dei mercati internazionali. Per affrontare l’emergenza, la FAO chiede un’azione coordinata su più livelli: mantenere operative le catene di approvvigionamento, evitare restrizioni commerciali, sostenere l’accesso degli agricoltori ai fertilizzanti e rafforzare la cooperazione regionale. Sul lungo periodo, l’organizzazione invita invece a investire in agricoltura sostenibile, energie rinnovabili e soluzioni innovative per ridurre la dipendenza dalle fonti fossili e dalle rotte commerciali più fragili. La crisi dello Stretto di Hormuz evidenzia ancora una volta quanto energia, geopolitica e sicurezza alimentare siano oggi strettamente connesse. Un equilibrio sempre più fragile, destinato a influenzare non solo i mercati agricoli ma anche l’accesso globale al cibo nei prossimi anni. ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Agricoltura, News --- ### [FAO: Agrifood sotto pressione climatica](https://mediaquattro.it/fao-agrifood-sotto-pressione-climatica/) **Published:** Maggio 11, 2026 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** A Dushanbe si è aperta la 35ª Conferenza regionale della FAO per Europa e Asia centrale. Al centro del confronto, crisi climatica, aumento dei costi alimentari, degrado del suolo e necessità di accelerare la transizione verso sistemi agroalimentari più resilienti, inclusivi e sostenibili. **Content:** ***Alla Conferenza regionale in Tagikistan, governi ed esperti chiedono più investimenti e cooperazione per sistemi alimentari resilienti e sostenibili.*** Crisi climatica, instabilità geopolitiche e aumento dei costi alimentari stanno mettendo sotto pressione i sistemi agroalimentari globali. È da questa consapevolezza che prende il via a Dushanbe la 35ª Conferenza regionale della FAO per Europa e Asia centrale, appuntamento che riunisce ministri, istituzioni e rappresentanti del settore agricolo per discutere il futuro della sicurezza alimentare nella regione. L’edizione 2026 della conferenza si sviluppa attorno al tema della sostenibilità e dell’integrazione tra azione climatica, tutela della biodiversità e ripristino del suolo, considerati oggi elementi indispensabili per garantire sistemi alimentari più resilienti ed efficienti. Nel suo intervento inaugurale, il Direttore generale della FAO, QU Dongyu, ha sottolineato come le sfide che attraversano Europa e Asia centrale non conoscano confini: dagli shock climatici alle tensioni economiche, fino alle interruzioni delle catene di approvvigionamento alimentare. Secondo la FAO, la regione continua infatti a registrare prezzi elevati dei prodotti alimentari e costi agricoli in crescita, aggravati dai conflitti internazionali e dall’instabilità dei mercati. Tra le principali criticità evidenziate emerge il cambiamento climatico. Europa e Asia centrale si stanno riscaldando a una velocità quasi doppia rispetto alla media globale, con un aumento di siccità, incendi, alluvioni e stress agricolo. Oltre 90 milioni di ettari di terreno risultano degradati, un dato che rende sempre più urgente investire in pratiche agricole sostenibili e strategie di adattamento climatico. La conferenza punta inoltre a rafforzare il dialogo tra governi, investitori e settore privato per aumentare i finanziamenti destinati alla trasformazione dei sistemi agroalimentari. Secondo la FAO, i flussi economici destinati al comparto nella regione restano ancora insufficienti rispetto agli obiettivi di sostenibilità e resilienza necessari per affrontare le crisi future. Accanto agli incontri istituzionali, spazio anche ai giovani, all’innovazione e alla ricerca attraverso eventi paralleli dedicati a scienza, tecnologia e investimenti sostenibili. Particolare attenzione è stata riservata al potenziale agricolo dell’Asia centrale, considerata una possibile area strategica per la produzione cerealicola globale, soprattutto nel settore del grano. La conferenza di Dushanbe conferma così il crescente intreccio tra agricoltura, clima ed equilibri geopolitici. Un tema destinato a diventare sempre più centrale nel dibattito internazionale, soprattutto in un contesto in cui la sicurezza alimentare globale dipende dalla capacità di costruire filiere resilienti, inclusive e sostenibili. ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Agricoltura --- ### [Una strategia per la transizione ecologica dei sistemi agroalimentari in Italia: una proposta](https://mediaquattro.it/una-strategia-per-la-transizione-ecologica-dei-sistemi-agroalimentari-in-italia-una-proposta/) **Published:** Aprile 15, 2026 **Author:** Luigi Guarrera **Excerpt:** Quattro associazioni italiane presentano una proposta di Strategia nazionale per la sostenibilità ambientale, sociale ed economica dei nostri sistemi agroalimentari **Content:** ***Quattro associazioni italiane presentano una proposta di Strategia nazionale per la sostenibilità ambientale, sociale ed economica dei nostri sistemi agroalimentari*** Le Associazioni AIDA (Associazione Italiana di Agroecologia), Lipu, Rete Semi Rurali e WWF Italia hanno presentato a Roma una proposta di Strategia nazionale per la sostenibilità ambientale, sociale ed economica dei sistemi agroalimentari. Come agire in un contesto politico, sociale e ambientale in mutamento per attuare finalmente la necessaria transizione ecologica dei sistemi alimentari? Questa è la domanda a cui vuole rispondere la proposta di una Strategia nazionale per la transizione agroecologica dell’agricoltura e dell’alimentazione nel nostro Paese, presentata a Roma in occasione dell’evento “La via agroecologica per il futuro: Il contributo italiano alla transizione dei sistemi agroalimentari europei”, presso la sede della Rappresentanza del Parlamento europeo in Italia. La Strategia, partendo dall’analisi del contesto e dalla visione di futuro, propone obiettivi strategici e linee di azione rivolgendosi sia ai decisori politici che alla società civile organizzata, per un percorso comune e condiviso di cambiamento. Si tratta di un documento che riassume l’esito finale del progetto promosso dalle Associazioni nazionali AIDA (Associazione Italiana di Agroecologia), Lipu-BirdLife Italia, Rete Semi Rurali e WWF Italia, realizzato grazie al contributo di Fondazione Cariplo nell’ambito del suo programma AgriEco 2.0. Il progetto è stato ideato per rispondere alla mancanza di un confronto nazionale strutturato sul futuro dei sistemi agroalimentari nell’attuale contesto internazionale e nazionale in rapida evoluzione. Il percorso progettuale ha coinvolto 115 esperti e attori chiave del sistema agroalimentare nazionale, portatori di conoscenza ed esperienza, che si sono confrontati su alcune aree di criticità significative determinate dal paradigma dominante che guida il sistema agroindustriale e quindi aree di intervento fondamentali nel processo di transizione agroecologica. La strategia in particolare affronta in modo critico il sistema delle conoscenze, le pratiche produttive e quelle di consumo, il rapporto con le risorse ambientali, i modelli organizzativi e le relazioni tra i tanti diversi attori coinvolti. I temi affrontati dal documento sono la co-creazione e condivisione della conoscenza, l’approccio One Health, la mitigazione e adattamento al cambiamento climatico, i cicli delle risorse, la biodiversità, l’equità economica e la giustizia sociale delle filiere, il consumo individuale e collettivo. Come hanno sottolineato le associazioni proponenti, “La necessità di una strategia condivisa nasce dalla constatazione che I problemi che avevano motivato il Green Deal europeo restano attuali e senza soluzioni efficaci, ma sono ulteriormente aggravati dal moltiplicarsi dei conflitti armati e commerciali, le cui conseguenze hanno reso ancora più evidente la vulnerabilità dei settori agroalimentari europeo e italiano, fortemente dipendenti dall’energia fossile e dai fertilizzanti chimici di sintesi.” Le difficoltà che gli agricoltori e gli altri attori del sistema agroalimentare italiano si trovano oggi ad affrontare dipendono, infatti, da cause strutturali dei modelli di produzione e commercializzazione oggi dominanti, insostenibili dal punto di vista ambientale, sociale ed economico. Questi problemi si sommano alle difficoltà storiche del settore primario che, nonostante sia sostenuto dal 1962 dalle importanti risorse pubbliche della PAC, vede la progressiva chiusura delle aziende agricole, una diminuzione significativa del numero degli addetti e l’accentramento della superficie agricola utilizzata e dei mezzi tecnici nelle mani di un numero ridotto di grandi aziende, corporazioni e multinazionali. Le associazioni sottolineano come nel nuovo contesto europeo è essenziale stimolare un confronto costruttivo tra Associazioni ambientaliste, reti di aziende agricole, mondo accademico e della ricerca, Associazioni di categoria e decisori politici per promuovere l’evoluzione dei complessi sistemi agroalimentari in Italia. “Crediamo che l’agroecologia, con i suoi 13 principi e 10 elementi definiti dalla FAO, sia la chiave di lettura con cui approcciarsi al futuro. Essa infatti propone soluzioni concrete basate su un diverso bagaglio di conoscenze e pratiche agronomiche e un diverso modo di relazionarsi fra tutti gli attori della filiera e sui territori, ispirato a principi di equità e solidarietà. I sistemi agroecologici, radicati nella scala locale, sono fondati su un rapporto equilibrato con le risorse ambientali e un uso molto ridotto di input esterni.” Le associazioni sperano vivamente che il tema del futuro dell’agricoltura e dell’alimentazione nel nostro Paese abbia l’attenzione che merita nel confronto politico in vista della prossima scadenza elettorale nazionale del 2027. Indicano infatti che solo attraverso un dialogo costruttivo e continuativo tra agricoltori, trasformatori, commercianti, consumatori, ricercatori, ambientalisti e altri rappresentanti della società civile, sarà possibile affrontare efficacemente le sfide per un’autentica sostenibilità dei sistemi agroalimentari, in un contesto complicato dal cambiamento climatico, dalle disuguaglianze economiche e sociali e dai conflitti armati e commerciali. Il documento “Una Strategia nazionale per la transizione ecologica dei sistemi agroalimentari” è disponibile a questo link: https://www.wwf.it/cosa-facciamo/pubblicazioni/la-via-agroecologica-per-il-futuro/ ## Autore - ![Luigi Guarrera](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/04/Luigi-Guarrera.png) [Luigi Guarrera](https://mediaquattro.it/author/luigi/ "Luigi Guarrera") Laureato in lettere e filosofia, giornalista pubblicista dal 1983 (collaboratore a Vita Italiana, Terra e Vita, Airone, Mediterraneo, La Nuova Ecologia, Panda, ed altre testate), socio dell’ARGA Lazio, è sempre stato un appassionato difensore della natura, consigliere del WWF Italia e coordinatore negli anni ‘90 del Programma Mediterraneo del WWF internazionale. Ha avviato tra l'altro le attività di conservazione per le foche monache in Grecia, Turchia e in Italia come membro fondatore del Gruppo Foca Monaca A.p.s. Da sempre attivo anche in ambito agricolo, ha lavorato fin dagli anni ’80 per lo sviluppo dell’agricoltura biologica, l’unico modello di agricoltura amica dell’ambiente, e della sua legislazione, prima come direttore dell’AMAB-Associazione Mediterranea per l’Agricoltura Biologica, e dal 2005 come consulente del CIHEAM-Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari, organizzazione intergovernativa con la quale è stato ed è impegnato con progetti in vari paesi del Mediterraneo e dei Balcani, sovente anche come esperto della Commissione europea (TAIEX), per sviluppare anche lì, attraverso l’approssimazione alla legislazione europea, il settore del biologico. Fa parte dello staff del SINAB-Sistema d’Informazione Nazionale sull’Agricoltura Biologica. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/luigi/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:louis.guarrera@gmail.com) **Categorie:** Agricoltura, Ambiente --- ### [L’olio italiano riparte da TuttoFood Milano](https://mediaquattro.it/lolio-italiano-riparte-da-tuttofood-milano/) **Published:** Maggio 7, 2026 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** Lunedì 11 maggio il Concorso nazionale Ercole Olivario sarà protagonista a TuttoFood Milano con la consena dei riconoscimenti ai frantoiani delle aziende vincitrici della XXXIV edizione. Un appuntamento che accende i riflettori sull’eccellenza olearia italiana, tra sostenibilità, identità territoriale e valorizzazione delle produzioni DOP e IGP. **Content:** ***Ercole Olivario porta a Milano i migliori extravergini d’Italia e rilancia il valore delle filiere territoriali, tra qualità, biodiversità e promozione del made in Italy.*** La qualità dell’olio extravergine italiano torna al centro della scena internazionale. Lunedì 11 maggio, nell’ambito di [TuttoFood Milano](https://www.tuttofood.it/), il Concorso nazionale Ercole Olivario celebrerà i migliori oli d’Italia con la consegna ufficiale dei riconoscimenti ai frantoiani delle aziende vincitrici della XXXIV edizione del premio. L’evento rappresenta la prima tappa di un percorso di promozione dedicato alle eccellenze olearie italiane premiate come “Migliori Oli d’Italia” e conferma il ruolo sempre più strategico dell’olio extravergine non solo dal punto di vista gastronomico, ma anche culturale, ambientale ed economico. La cerimonia si svolgerà presso lo stand di Italia Olivicola e CIA Agricoltori Italiani e vedrà la partecipazione di rappresentanti istituzionali e del settore agricolo, con un focus particolare sul lavoro dei frantoiani, figure spesso meno visibili ma fondamentali nella costruzione della qualità finale del prodotto. Dalle produzioni DOP e IGP agli extravergini biologici, **il concorso restituisce una fotografia dell’ampia biodiversità olivicola italiana**. Tra le aziende premiate figurano realtà provenienti da Lazio, Toscana, Puglia, Umbria, Sicilia, Sardegna, Calabria e Abruzzo, a testimonianza di una filiera diffusa che lega il valore dell’olio ai territori, ai paesaggi agricoli e alle tradizioni locali. Non manca l’attenzione ai temi della sostenibilità e dell’innovazione. Tra le menzioni speciali dell’edizione 2026 trovano spazio il miglior olio biologico, le monocultivar, le imprese guidate da giovani imprenditori e le realtà capaci di distinguersi nella comunicazione digitale. Un segnale chiaro di come il settore oleario stia evolvendo, intrecciando tutela delle produzioni tradizionali, nuove competenze e strategie di valorizzazione contemporanee. Al termine della premiazione è prevista anche una degustazione guidata degli oli vincitori attraverso un percorso di EVO Gastronomia curato dallo chef Emanuele Natalizio. Un momento pensato per raccontare l’olio non soltanto come prodotto agricolo, ma come elemento identitario della dieta mediterranea e della cultura alimentare italiana. In un contesto segnato dalle sfide climatiche, dall’aumento dei costi produttivi e dalla necessità di proteggere le filiere agricole di qualità, iniziative come Ercole Olivario assumono un valore che va oltre la competizione. Promuovere l’extravergine significa infatti sostenere biodiversità, agricoltura territoriale e presidio del paesaggio rurale, rafforzando al tempo stesso la competitività del made in Italy sui mercati internazionali. ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Fiere Mostre e Mercati, Olivicoltura --- ### ["Die Sissi Strasse": in treno da Trieste a Vienna](https://mediaquattro.it/die-sissi-strasse-in-treno-da-trieste-a-vienna/) **Published:** Aprile 23, 2026 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Si parte dalla storica stazione di Miramare, a due passi dal Castello. Una linea ferroviaria di 346 chilometri che unisce l'Adriatico all'Europa continentale **Content:** ***Si parte dalla storica stazione di Miramare, a due passi dal Castello. Una linea ferroviaria di 346 chilometri che unisce l’Adriatico all’Europa continentale*** Il nuovo collegamento ferroviario Trieste-Vienna, inaugurato alla fine del 2025 alla stazione di Trieste, è un’infrastruttura che conferma Trieste come punto di connessione tra l’Adriatico e l’Europa continentale. Esiste un legame storico tra il capoluogo del Friuli Venezia Giulia e la capitale austriaca. Vienna non è mai stata così vicina. Il treno arriva fina alla stazione di Vienna Hbf (Centrale) con undici fermate intermedie. Il nuovo collegamento ferroviario giornaliero diretto è operato dalle ferrovie federali austriache [Öbb (Österreichische Bundesbahn) ](https://www.obb-italia.com/it/)e beneficia del nuovo tunnel della Koralpe, tra Klagenfurt in Carinzia e Graz in Stiria. Il [Railjet di Öbb](http://www.sisi-strasse.info) percorre circa 346 chilometri e ha disposizione 7 carrozze. La capacità di posti a sedere di questo RailJet è di 394 posti in seconda classe e di 48 posti in prima classe, inclusa la business class. Il treno comprende anche una carrozza ristorante con cucina tipica e birra austriaca e 7 posti per biciclette disponibili su prenotazione. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/05/Immagine2-720x405.jpg)Treno Vienna – Trieste © ÖBB Harald EisenbergerSulla trafficatissima linea ferroviaria Trieste-Venezia esiste ancora [la storica stazione di Miramare](https://www.rfi.it/it/stazioni/miramare.html), situata sulla linea Trieste-Monfalcone. È raggiungibile con numerose corse giornaliere del treno Regionale in poco meno di mezz’ora dall’aeroporto e in meno di dieci minuti dalla stazione di Trieste Centrale. La stazione di Miramare si inseriva nella storica linea meridionale, un collegamento cruciale che univa Vienna al porto di Trieste, completata nel 1857. Oggi la stazione è frequentata da turisti diretti al Castello o alla costa e, occasionalmente, è anche tappa di treni storici. Questa fermata, utilizzata da Sissi, rappresenta ancora oggi un autentico gioiello di architettura, realizzato intorno alla metà dell’Ottocento con uno stile architettonico imperiale e conservata come in origine. La sua costruzione fu voluta dall’arciduca Massimiliano d’Asburgo e sua moglie Carlotta, per collegare direttamente il suo Castello di Miramare con il porto di Trieste e Vienna, utilizzata inizialmente a uso esclusivo del principe e dei suoi ospiti. Progettata dall’architetto viennese Carl Junker, la stazione rappresenta un esempio di architettura ferroviaria dell’epoca, che combina pietra, mattone e ferro battuto. La stazione si compone di due corpi distinti. Una sala d’attesa in muratura (oggi privata) e una veranda che richiama l’estetica di uno châlet. Sotto la stazione si possono ancora scorgere la rimessa delle carrozze di Massimiliano e una statua in suo onore. La stazione di Trieste Miramare è quindi un simbolo della storia ferroviaria e culturale di Trieste e del Friuli-Venezia Giulia, testimone di un’epoca di grande fervore e legami con figure storiche di rilievo. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/05/Immagine3-720x405.jpg)Stazione di Miramare © Fabrice Gallina – Regione FVGIl [Castello di Miramare](https://miramare.cultura.gov.it/), un suggestivo palazzo bianco situato su un promontorio carsico a picco sul Golfo di Trieste, si trova a circa 8 km dal centro della città. Fu costruito tra il 1856 e il 1860 per l’Arciduca Massimiliano d’Asburgo e la moglie Carlotta del Belgio. Elisabetta d’Austria, Sissi, sua cognata, ebbe un forte legame con Trieste, porto dal quale salpava verso il Mediterraneo durante le sue numerose fughe dalla corte viennese. Nei suoi soggiorni a Trieste, tra il 1869 e il 1896, Sissi risiedette ben quattordici volte presso il Castello di Miramare. Oggi il Castello è sede del museo statale, noto per la sua architettura eclettica e la sua posizione spettacolare. Gli interni, arredati in stile d’epoca sono completamente visitabili e consentono di immergersi nella sua storica atmosfera. La bellezza del Castello di Miramare non sarebbe completa senza il grande Parco, che si estende per 22 ettari. Massimiliano d’Asburgo, appassionato di botanica, ha dato vita a un’opera grandiosa, procurando personalmente alberi e arbusti provenienti da tutto il mondo. Infatti, il Parco di Miramare è considerato uno dei più bei giardini d’Italia, grazie alla sua ricchezza di specie botaniche rare e a un’impagabile posizione panoramica, affacciata sul golfo di Trieste. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/05/Immagine4-720x405.jpg)Castello di Miramare © Convention & Visitors Bureau Trieste ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Turismo in Italia --- ### [Cresce a ritmo sostenuto il turismo in Lombardia](https://mediaquattro.it/cresce-a-ritmo-sostenuto-il-turismo-in-lombardia/) **Published:** Maggio 2, 2026 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Conferme dal ponte del 1° Maggio: prenotazioni in forte aumento e performance positive su tutto il territorio **Content:** ***Conferme dal ponte del 1° Maggio: prenotazioni in forte aumento e performance positive su tutto il territorio*** Il Ponte del 1° Maggio conferma il momento estremamente positivo del turismo lombardo e rafforza le prospettive di crescita per la stagione estiva 2026. I dati relativi all’andamento delle prenotazioni mostrano infatti una Lombardia sempre più attrattiva, capace di distribuire i flussi in maniera equilibrata tra laghi, città, borghi e montagna, consolidando il percorso di crescita già emerso nel 2025 e confermato dai primi mesi del 2026. Dall’analisi della saturazione delle OTA (Online Travel Agencies), che stima il livello di occupazione attraverso le disponibilità residue sulle piattaforme online, emerge un quadro molto positivo: la saturazione media regionale per i giorni del ponte raggiunge il 60,4%, con un incremento di 13 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2025. Particolarmente rilevanti i risultati registrati nelle principali destinazioni leisure della regione. I laghi si confermano driver strategici dell’attrattività lombarda, con una saturazione media del 73,9%, in forte crescita rispetto al 63,1% dello scorso anno. Il dato trova conferma nei flussi effettivi: Garda e Iseo registrano sostanziali situazioni di tutto esaurito, il lago di Como conferma il sold out alberghiero e ottime performance si osservano anche sul ramo lecchese e sul lago Maggiore, sostenuti anche da una forte domanda internazionale proveniente in particolare dal Centro Europa. Risultati altrettanto significativi arrivano dai borghi lombardi, che raggiungono una saturazione media del 73,6%, pari a un incremento del 9,6% rispetto al 2025, confermando il crescente interesse verso un turismo esperienziale, diffuso e autentico. Segnali incoraggianti anche per il comparto montano: la saturazione media si attesta al 61,7%, in lieve crescita rispetto al 58,8% dello scorso anno. Le località alpine e prealpine beneficiano di buoni flussi, con performance positive in Valtellina, nelle valli bergamasche e a Livigno, dove si concentra ancora una forte domanda legata a sport, outdoor ed enogastronomia. Anche le città registrano risultati importanti: Mantova segna il tutto esaurito per la notte del 1° maggio, Cremona raggiunge circa il 70% di occupazione nei primi giorni del ponte e buoni f lussi si registrano anche a Bergamo e Varese, in parte sostenuti dal calendario di eventi sportivi e culturali. L’incremento interessa trasversalmente tutte le tipologie ricettive – alberghiero, extralberghiero e locazioni turistiche brevi – a conferma di una domanda solida, ampia e diversificata. “I dati del Ponte del 1° Maggio confermano con grande chiarezza la forza e la competitività del sistema turistico lombardo”, dichiara Debora Massari, assessore al Turismo, Marketing Territoriale e Moda di Regione Lombardia. “La Lombardia sta vivendo una fase di consolidamento molto importante: non osserviamo soltanto una crescita quantitativa delle presenze, ma soprattutto una progressiva evoluzione qualitativa della nostra offerta. La regione è oggi in grado di attrarre pubblici diversi durante tutto l’anno, distribuendo i flussi in modo sempre più equilibrato tra grandi attrattori internazionali, territori lacustri, borghi, montagne e città d’arte. I risultati registrati in questo ponte sono particolarmente significativi perché arrivano dopo un’ottima Pasqua e confermano che la destagionalizzazione non è più soltanto una prospettiva, ma una realtà concreta”. “La stagione turistica lombarda – sottolinea ancora Debora Massari – si sta progressivamente ampliando: inizia prima, già nel mese di aprile, e si prolunga ben oltre il periodo estivo tradizionale, generando benefici economici diffusi sui territori e maggiore stabilità per imprese e operatori. Colpisce in particolare la performance dei laghi, che continuano a rappresentare una delle principali porte d’accesso internazionali della Lombardia, ma sono molto incoraggianti anche i risultati di borghi e montagna, segmenti che stanno crescendo grazie a una domanda sempre più orientata verso esperienze autentiche, outdoor, benessere, sport ed enogastronomia. Questi numeri dimostrano che gli investimenti su promozione, marketing territoriale, valorizzazione delle eccellenze locali e sviluppo di prodotti turistici integrati stanno producendo risultati concreti. La Lombardia si conferma una destinazione completa, contemporanea e attrattiva, capace di coniugare business e leisure, cultura e natura, grandi eventi e turismo diffuso. Continueremo a lavorare per rafforzare ulteriormente il posizionamento internazionale della regione e accompagnare una crescita sostenibile, di qualità e sempre più distribuita sul territorio”. Il quadro regionale si inserisce in un contesto nazionale particolarmente favorevole: secondo le stime dell’Osservatorio Confturismo-Confcommercio, sono7,2 milioni gli italiani in viaggio per il ponte, mentre il comparto turistico nazionale continua a rafforzarsi con unacrescita del 5,5% negli arrivi e del 6,8% nelle presenze nel primo trimestre 2026. Il Ponte del 1° Maggio rappresenta dunque un ulteriore segnale della solidità del comparto e delle ottime prospettive per la stagione estiva 2026, con la Lombardia che si conferma tra i principali motori del turismo italiano ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Turismo in Italia --- ### ["Non ci siamo mai lasciati": Roma ricorda Ettore Scola](https://mediaquattro.it/non-ci-siamo-mai-lasciati-roma-ricorda-ettore-scola/) **Published:** Maggio 1, 2026 **Author:** Luigi Guarrera **Excerpt:** Nel decennale della scomparsa, una mostra dedicata al percorso umano e artistico di un maestro del cinema italiano: fino al 13 settembre a Palazzo Braschi **Content:** ***Nel decennale della scomparsa, una mostra dedicata al percorso umano e artistico di un maestro del cinema italiano: fino al 13 settembre a Palazzo Braschi*** Dieci anni fa ci lasciava uno dei registi più significativi del cinema italiano, Ettore Scola. Dal 2 maggio e fino al 13 settembre il maestro e regista torna idealmente a incontrare il suo pubblico con una mostra dal titolo significativo, che ne celebra l’eredità creativa e umana, ospitata presso il Museo di Roma a Palazzo Braschi. “Non ci siamo mai lasciati”, con un percorso immersivo che attraversa lo sguardo e l’opera di Scola, intreccia vita e immaginazione, restituendo un ritratto ricco e sfaccettato dell’autore, non solo regista, ma anche sceneggiatore, disegnatore e acuto osservatore del suo tempo. Dalle radici a Trevico, in provincia di Avellino, al legame profondo con Roma, il racconto accompagna visitatrici e visitatori in un viaggio fatto di immagini, parole e suggestioni, come le pagine di un’opera in trasformazione continua. La mostra, promossa da Roma Capitale-Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale, dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, curata da Silvia Scola e Alessandro Nicosia, è organizzata e realizzata da C.O.R. Creare Organizzare Realizzare, con il supporto organizzativo di Zètema Progetto Cultura. Si avvale anche di molti materiali di Rai Teche, dell’Archivio storico Luce e prestiti della Collezione Studio EL – Cinecittà S.p.A. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/05/scola_4-289x405.jpg)Il manifesto della mostra![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/05/scola_5-278x405.jpg)Uomo con maschere, un disegno di ScolaArricchita da documenti mai esposti prima, la rassegna svela un aspetto intimo della creatività di Scola e presenta fotografie, manoscritti, oggetti, sceneggiature originali e appunti personali, articoli di riviste e giornali, vignette, assieme a diversi bozzetti di scena, che non sono semplici schizzi, ma vere e proprie “sceneggiature visive” attraverso cui il regista studiava tic, volti e debolezze degli italiani, trasformando la satira giornalistica nel grande cinema che tutti conosciamo. Il percorso è ovviamente completato da filmati e documentari, mentre, tra i cimeli più iconici, spiccano le sedie da regista, la macchina da scrivere, i primi ciak, il trench indossato da Federico Fellini in C’eravamo tanto amati. Molti dei materiali provengono dall’Archivio della famiglia Scola (curato negli anni da Marco Scola di Mambro, nipote di Ettore). Vita e opera di Scola si dischiudono al visitatore attraverso tre sezioni tematiche. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/05/scola_1-720x405.jpg)Nella redazione del “Marc’Aurelio” con Todini, Carlo Veo e Fabiano Fabiani (1950)La prima sezione è dedicata all’uomo. Ricostruisce gli inizi del maestro, nato nel 1931, e la sua formazione tra il Sud Italia e Roma, nel quartiere Esquilino. Qui prende forma uno sguardo attento e partecipe sulle contraddizioni della realtà. Ancora giovanissimo Scola entra nell’ambiente del “Marc’Aurelio”, dove incontra, tra gli altri, Federico Fellini e Steno. È l’inizio di una straordinaria carriera da sceneggiatore, che lo porterà a collaborare con alcuni dei protagonisti della commedia all’italiana e a lavorare, tra radio, televisione e cinema, anche con Alberto Sordi, contribuendo a film diventati iconici come Il sorpasso e I mostri. Dal 1964 passa alla regia, sviluppando uno stile personale, ironico e profondamente civile, capace di raccontare la vita quotidiana intrecciandola con la grande Storia. I suoi film danno voce a sogni, fragilità e contraddizioni di un intero Paese. La seconda sezione è dedicata all’artista. Articolata nelle sottosezioni ‘Lo sceneggiatore’, ‘Il disegnatore’ e ‘Il regista’, restituisce l’immagine di un autore completo. Dalla satira degli esordi alla maturità cinematografica, Scola attraversa e interpreta la cultura italiana del Novecento. La sua filmografia, intensa e riconoscibile, include capolavori come C’eravamo tanto amati, Brutti, sporchi e cattivi e Una giornata particolare, opere che raccontano l’Italia con ironia, umanità e profondità. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/05/scola_2-720x405.jpg)Ettore Scola con Federico Fellini al Teatro 5 di Cinecittà (1986)Infine c’è Roma, una sezione dedicata al rapporto speciale tra il regista e la città. Romano d’adozione, Scola ha osservato e raccontato la Capitale con uno sguardo al tempo stesso affettuoso e lucido. Nei suoi film Roma diventa protagonista: uno spazio vivo in cui si intrecciano storie individuali e collettive, specchio delle trasformazioni dell’Italia dal dopoguerra ai giorni nostri. Dalle periferie alle terrazze borghesi, i luoghi si fanno scenari di incontri, conflitti e memorie. Un legame profondo e reciproco, suggellato anche dall’omaggio che la città gli ha dedicato nel 2016 nel cuore di Villa Borghese. Di questo rapporto con la città parla Massimiliano Smeriglio, Assessore alla Cultura del Comune di Roma, sottolineando come, con la mostra, il Comune stesso, a dieci anni dalla scomparsa del Maestro, voglia rendere omaggio ad un umanista dallo sguardo libero, che ha raccontato i suoi personaggi in modo completo, riuscendo a far vivere nell’immaginario collettivo, che sopravvive ai suoi film, il tratto concreto e mai banale delle relazioni, delle persone, assieme alle loro difficoltà, l’amore, l’amicizia, la vecchiaia e la morte. “La mostra – sottolinea Smeriglio – racconta tutti questi aspetti e lo fa dedicando uno sguardo importante alla città di Roma, a cui Ettore Scola era legato da un legame speciale, profondo e autentico, in grado di raccontare la Capitale senza edulcorazioni, nelle sue verità e nelle sue diverse fasi storiche. L’esposizione a Palazzo Braschi significa riconoscere la rilevanza del cinema e il suo valore di accessibilità culturale, grazie al modo di raccontare del Maestro: un racconto popolare, denso di riflessione critica ma anche di leggerezza”. La mostra si rivolge così ad un pubblico ampio e trasversale, con l’obiettivo di restituire tutta la ricchezza dell’opera di Scola e di avvicinare anche le nuove generazioni al suo cinema. Approfondimenti, attività formative e un linguaggio accessibile accompagnano il percorso, favorendo una fruizione inclusiva e partecipata. “Ettore Scola – Non ci siamo mai lasciati” è accompagnata da un catalogo edito da Silvana Editoriale che, attraverso materiali iconografici inediti e testimonianze – tra cui quelle di Fanny Ardant, Giuseppe Tornatore e Dacia Maraini – ripercorre le origini, il percorso artistico e l’eredità di un autore che ha saputo raccontare, con sensibilità e intelligenza, il nostro Paese. ## Autore - ![Luigi Guarrera](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/04/Luigi-Guarrera.png) [Luigi Guarrera](https://mediaquattro.it/author/luigi/ "Luigi Guarrera") Laureato in lettere e filosofia, giornalista pubblicista dal 1983 (collaboratore a Vita Italiana, Terra e Vita, Airone, Mediterraneo, La Nuova Ecologia, Panda, ed altre testate), socio dell’ARGA Lazio, è sempre stato un appassionato difensore della natura, consigliere del WWF Italia e coordinatore negli anni ‘90 del Programma Mediterraneo del WWF internazionale. Ha avviato tra l'altro le attività di conservazione per le foche monache in Grecia, Turchia e in Italia come membro fondatore del Gruppo Foca Monaca A.p.s. Da sempre attivo anche in ambito agricolo, ha lavorato fin dagli anni ’80 per lo sviluppo dell’agricoltura biologica, l’unico modello di agricoltura amica dell’ambiente, e della sua legislazione, prima come direttore dell’AMAB-Associazione Mediterranea per l’Agricoltura Biologica, e dal 2005 come consulente del CIHEAM-Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari, organizzazione intergovernativa con la quale è stato ed è impegnato con progetti in vari paesi del Mediterraneo e dei Balcani, sovente anche come esperto della Commissione europea (TAIEX), per sviluppare anche lì, attraverso l’approssimazione alla legislazione europea, il settore del biologico. Fa parte dello staff del SINAB-Sistema d’Informazione Nazionale sull’Agricoltura Biologica. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/luigi/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:louis.guarrera@gmail.com) **Categorie:** Arte e Cultura --- ### [A Sezze il Job Day avvicina scuola ed imprese](https://mediaquattro.it/a-sezze-il-job-day-avvicina-scuola-ed-imprese/) **Published:** Maggio 1, 2026 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** Formazione, opportunità e sviluppo locale al centro della giornata **Content:** ***Formazione, opportunità e sviluppo locale al centro della giornata*** Si è concluso con una partecipazione significativa e un confronto concreto tra istituzioni, imprese e cittadini il Job Day “A Sezze coltiviamo il tuo futuro”, ospitato il 30 aprile scorso presso l’ISISS Pacifici e De Magistris. L’evento promosso dal Comune di Sezze e dall’Istituto setino, ha visto la collaborazione del Coordinamento dei Centri per l’Impiego della Regione Lazio, Confcommercio Lazio Sud, Cooperativa Progetto 2000 e Mediaquattro ETS. Particolarmente interessante il convegno inaugurale dedicato alle politiche del lavoro e della formazione, coordinato dalla vicepresidente di Mediaquattro Tiziana Briguglio, che ha guidato il confronto tra i diversi attori coinvolti. Ai saluti istituzionali sono intervenuti il sindaco di Sezze Lidano Lucidi, la dirigente scolastica dell’istituto Rossella Marra, Nando Minnella della Direzione generale del Ministero dell’Istruzione, Alessandro Corsini della Sapienza Università di Roma – Polo Pontino, il consigliere regionale Angelo Tripodi e il presidente della commissione sviluppo economico del Consiglio regionale Vittorio Sambucci. - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/05/js03.jpg "js03") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/05/js02.jpg "js02") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/05/js01.jpg "js01") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/05/js12.jpg "js12") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/05/js11.jpg "js11") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/05/js10.jpg "js10") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/05/js09.jpg "js09") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/05/js08.jpg "js08") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/05/js07.jpg "js07") Nel corso degli interventi hanno preso la parola l’assessore alle Politiche del Lavoro e allo Sviluppo Locale del Comune di Sezze Lola Fernandez, Giuseppe Pagnani, coordinatore dei Centri per l’Impiego Lazio Sud, Antonella Masocco per Confcommercio, Ivana Pongelli, direttrice della Banca di Credito Cooperativo Lazio Sud, Gianluca Tempesta, amministratore di Allufer Tempesta e Fabrizio De Petris, chief revenue officer di To Be srl. A portare il punto di vista degli studenti sono stati Alexandru Covrig e Laura Voica, con il progetto “Sapori in Movimento”. Le conclusioni sono state affidate all’assessore regionale al Lavoro, Scuola, Formazione, Ricerca e Merito Alessandro Calvi. Nel corso del convegno è emersa la necessità di rafforzare il legame tra formazione e lavoro, anche attraverso strumenti strutturati di confronto. È stato richiamato, in questo senso, il tavolo permanente attivo in Regione Lazio con gli studenti universitari. Sempre a livello regionale, è stato sottolineato come il Lazio si distingua per il più alto numero di borse di studio erogate, a sostegno del diritto allo studio. - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/05/js05.jpg "js05") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/05/js04.jpg "js04") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/05/js06.jpg "js06") Nel pomeriggio, l’area recruiting ha rappresentato il momento più operativo della giornata. Oltre 250 persone hanno partecipato per incontrare le aziende presenti e consegnare il proprio curriculum, dando vita a un intenso scambio diretto tra candidati e imprese. Le oltre 25 realtà coinvolte hanno avviato colloqui conoscitivi e raccolto candidature per le numerose posizioni aperte, mentre i Centri per l’Impiego e le agenzie per il lavoro hanno offerto supporto nell’orientamento e nella redazione del CV. Il Job Day si conferma così un’iniziativa capace di creare connessioni reali tra giovani, imprese e territorio. L’obiettivo condiviso resta quello di rendere l’appuntamento stabile nel tempo, rafforzandone l’impatto su occupazione e sviluppo locale. ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Formazione --- ### [Job Day a Sezze: lavoro e opportunità](https://mediaquattro.it/job-day-a-sezze-lavoro-e-opportunita/) **Published:** Aprile 28, 2026 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** Il 30 aprile 2026 l’ISISS “Pacifici e De Magistris” di Sezze ospita il Job Day “A Sezze coltiviamo il tuo futuro”, una giornata dedicata all’incontro tra domanda e offerta di lavoro. Oltre 25 aziende offriranno circa 300 posizioni, con attività di orientamento per studenti al mattino e accesso aperto al pubblico nel pomeriggio. In programma anche un convegno, coordinato da Tiziana Briguglio, sulle politiche del lavoro e sul ruolo della filiera formativa 4+2 nello sviluppo del territorio. **Content:** ***Oltre 300 posizioni aperte e un convegno su lavoro e formazione per rafforzare il legame tra scuola e territorio.*** Una giornata interamente dedicata alle opportunità professionali, all’orientamento e al dialogo tra scuola, imprese e istituzioni. Giovedì 30 aprile, dalle 10 alle 18, all’ISISS “Pacifici e De Magistris” di Sezze si terrà il Job Day “A Sezze coltiviamo il tuo futuro”, iniziativa pensata per favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro e sostenere la crescita del territorio. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-23-at-10.11.44-286x405.jpeg)![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-28-at-18.28.32-1-324x405.jpeg)![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-28-at-18.28.32-324x405.jpeg)L’evento nasce dalla collaborazione tra il Comune di Sezze e l’ISISS “Pacifici e De Magistris”, con il supporto del Coordinamento dei Centri per l’Impiego della Regione Lazio, Confcommercio Lazio Sud, Cooperativa Progetto 2000 e Mediaquattro ETS. L’Istituto ha inserito il Job Day nella propria programmazione ufficiale di orientamento in uscita e promozione dei percorsi quadriennali della filiera tecnologico-professionale 4+2, riconoscendone il valore formativo per gli studenti. L’iniziativa si inserisce in una strategia più ampia di rafforzamento del rapporto tra scuola e tessuto produttivo locale, in linea con le recenti riforme degli istituti tecnici. Saranno presenti oltre 25 aziende attive nei settori agroalimentare, industriale e artigianale, con circa 300 posizioni lavorative aperte. «Un’occasione concreta per chi cerca lavoro, vuole cambiare percorso o entrare in contatto diretto con le imprese», spiega l’assessora alle Attività Produttive, Politiche del Lavoro, Innovazione e Finanziamenti Pubblici del Comune di Sezze, Lola Fernandez. Per la dirigente scolastica Rossella Marra, l’iniziativa rappresenta «un momento di apertura della scuola al territorio e al suo tessuto produttivo». L’incontro tra studenti e imprese, sottolinea, offre un canale diretto per sviluppare competenze utili all’inserimento lavorativo e alla valorizzazione personale. Il Job Day contribuisce inoltre alla costruzione di un curricolo integrato scuola-azienda, previsto dal DM 144/2022 e dalla legge 121/2024 che istituiscono la filiera tecnologica e professionale 4+2, già attiva nell’indirizzo alberghiero dell’Istituto. La giornata sarà articolata in due momenti. Dalle 10 alle 14 le attività saranno dedicate agli studenti, mentre dalle 15 alle 18 l’accesso sarà aperto al pubblico: disoccupati, inoccupati e cittadini potranno sostenere colloqui e consegnare il proprio curriculum. Accanto all’area recruiting, spazio anche al confronto istituzionale con un convegno dedicato alle politiche attive del lavoro e alle strategie per lo sviluppo dei territori, con particolare attenzione al ruolo degli attori locali e alla filiera tecnologico-professionale 4+2. Il convegno sarà coordinato dal nostro vicedirettore, Tiziana Briguglio, e vedrà la partecipazione di rappresentanti della Regione Lazio, dei Comuni, dei Centri per l’Impiego, di enti formativi, associazioni di categoria, Camera di Commercio, agenzie per il lavoro e imprese. Il Job Day rientra nell’azione di animazione territoriale del Comitato Locale per l’Occupazione “Il Cibo nella Terra del Mito”, cofinanziato dal PR FSE 2021-2027 della Regione Lazio. L’obiettivo è consolidare un modello stabile di collaborazione tra istituzioni, sistema educativo e mondo produttivo, capace di generare opportunità concrete per i giovani e per il territorio. ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Formazione, Lavoro --- ### [Da Firenze a Roma: la Maddalena di Piero di Cosimo racconta le donne del Rinascimento](https://mediaquattro.it/da-firenze-a-roma-la-maddalena-di-piero-di-cosimo-racconta-le-donne-del-rinascimento/) **Published:** Aprile 28, 2026 **Author:** Silvia Gravili **Excerpt:** A Roma, al Vittoriano e Palazzo Venezia, la mostra “La Maddalena di Piero di Cosimo” racconta la vita delle donne nel Rinascimento fiorentino tra arte, oggetti e documenti storici. Fino al 5 luglio. **Content:** ***Al VIVE una mostra che parte da un dipinto per svelare la vita quotidiana delle donne del Cinquecento*** È un’esperienza unica quella che offre, **fino al 5 luglio**, il VIVE-Vittoriano e Palazzo Venezia, sede della mostra “**[La Maddalena di Piero di Cosimo: arte, storia e vite di donne nel Rinascimento fiorentino](https://vive.cultura.gov.it/it/la-maddalena-di-piero-di-cosimo-arte-storia-e-vite-di-donne-nel-rinascimento-fiorentino)**”. Un’idea particolare, quella alla base del progetto: partire da un dipinto per entrare nella vita quotidiana delle donne della Firenze del Rinascimento, presentandone oggetti e piccoli riti. Quale miglior scelta, allora, di un quadro che presenta Santa Maria Maddalena come una giovane del suo tempo: seduta a leggere, con un cerchietto di perle tra i capelli e un abito colorato, dal gusto contemporaneo. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/04/1.-Piero-di-Cosimo-Santa-Maria-Maddalena-297x405.jpg)*Piero di Cosimo, Santa Maria Maddalena* *(1490-1492; tempera e olio su tavola)*##### ***Lo sviluppo della mostra*** La mostra si sviluppa attraverso undici sezioni, che seguono tre linee concatenate. Nella prima si indaga l’opera di **Piero di Cosimo** sotto il profilo stilistico e iconografico, inserendola nel percorso dell’artista e interpretandola nelle sue coordinate culturali. Quando, infatti, dipinge il ritratto della Maddalena, tra il 1490 e il 1492, l’autore ha 30 anni e si va affermando come uno dei più raffinati ma anche misteriosi esponenti della sua generazione. Un pittore, allievo di Cosimo Rosselli, che sta elaborando un linguaggio molto personale, che riprende lo spirito analitico della pittura fiamminga, la rivoluzione della luce di Leonardo Da Vinci e la sobrietà elegante di Domenico Ghirlandaio. Nella seconda linea narrativa le **donne fiorentine del Rinascimento** vengono seguite lungo le tappe della loro vita: la nascita, l’educazione, la vita religiosa, il matrimonio e la maternità, la cura del corpo, la gestione della casa, le pratiche devozionali, le occupazioni dentro e fuori l’ambiente domestico. Il racconto non include solo le classi benestanti, ma anche le serve, le balie, le ricamatrici e persino le schiave, di cui parlano alcuni documenti. Nella terza linea viene messa in evidenza la grande **qualità estetica e tecnica** delle cosiddette arti decorative nell’Italia del tempo, in cui un tessuto, un gioiello, un piatto o una brocca costituivano parte integrante dello stesso universo culturale e produttivo di un dipinto o di una scultura. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/04/2.-Cofanetti-Bottega-dei-Temi-morali-e-amorosi-Primo-quarto-del-XVI-sec-720x389.jpg)*Cofanetti – Bottega dei temi morali e amorosi* *(primo quarto del XVI sec.; legno dorato, pastiglia, ferro battuto)*##### ***La vita delle donne del tempo, tra gli oggetti e i documenti*** Molti degli oggetti esposti provengono da laboratori e imprese artigiane fiorentine, che all’epoca producevano **tessuti, abiti, dipinti, sculture e una vasta gamma di oggetti di uso quotidiano**, ma non mancano piccoli capolavori importati dai principali centri manifatturieri della penisola. Ecco allora i cofanetti splendidamente intarsiati e le cassapanche create per contenere o esporre i doni di nozze; e poi i libri di preghiere con preziose miniature; il vasellame; piatti, bicchieri e calici; coltelli, stoffe e tovaglie; anelli e gioielli. Tutti oggetti di cui le donne si servivano o che ricevevano in dono. Interessante e ricco anche il fronte dei documenti. Sono esposte **lettere**, libri di conti e libri di poesie: elementi che dialogano con gli oggetti in mostra, restituendo scampoli della vita quotidiana delle diverse donne dell’epoca. Conosciamo così Lucrezia Tornabuoni, madre di quel Lorenzo il Magnifico che fu Signore in Firenze fino al 1492, ma anche oscure religiose come tal suor Paraclita. Per non parlare di una donna, Maddalena Morelli, che scrive ad Amerigo Vespucci per chiederle di restituire un ducato che le doveva. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/04/3.-Scarsella-manifattura-fiorentina-del-XV-sec-638x405.jpg)*Scarsella – manifattura fiorentina del XV sec.*##### ***L’ apparato multimediale e un ricco calendario di eventi*** Ventidue **supporti didattici digitali**, disposti lungo tutto il percorso della visita, sono preziosi non solo nel dare informazioni sulle varie sezioni e i loro contenuti, ma anche nel collegare gli oltre sessanta tra oggetti e documenti esposti a tanti dipinti del tempo, che si visualizzano sugli schermi in background e ne mostrano la diffusione o l’utilizzo. La mostra è curata da Edith Gabrielli, direttrice del VIVE, con la consulenza storica Fernanda Alfieri, Serena Galasso e Isabella Lazzarini: un **progetto interdisciplinare** che ha coinvolto circa trenta studiosi di diversa formazione e provenienza. E Palazzo Venezia – luogo che conserva una delle principali collezioni italiane di arti decorative – appare il luogo ideale per l’iniziativa: rappresenta infatti una tappa di avvicinamento al nuovo percorso stabile del piano nobile (che dovrebbe essere inaugurato fra un anno) dedicato alla **grande tradizione artistica e artigiana della penisola**, dal Medioevo fin quasi alle soglie del Made in Italy. La mostra è accompagnata da una guida e da un volume di studi che sarà presentato il **28 maggio** in una giornata speciale. Previsto anche un buon programma di attività collaterali: laboratori per bambini, visite guidate e uno spettacolo, il **29 maggio**, “*Maddalena c’est moi*”, con Iaia Forte e musiche di Danilo Rossi, Prima Viola del Teatro alla Scala di Milano. ## **Informazioni pratiche** **Titolo mostra*****La Maddalena di Piero di Cosimo: arte, storia e vite di donne nel Rinascimento fiorentino*****Città**Roma**Sede****[Palazzo Venezia](https://maps.app.goo.gl/XSvepLmANjoaqtoMA)****Date**Dal 17/04/2026 al 05/07/2026**Orari**Tutti i giorni, 9.30-19.30 (ultimo ingresso 18.45)**Biglietti**Intero: 18 euro (mostre incluse) Agevolato: 5 euro (mostre incluse) La mostra è inserita nel biglietto del VIVE ## Autore - ![Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/Silvia-Gravili.jpg) [Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Silvia Gravili") Nata nell’81, dopo la laurea magistrale conseguita con lode e un dottorato di ricerca su sviluppo territoriale, turismo, sostenibilità e valorizzazione dei prodotti tipici delle filiere agroalimentari e artigianali, si è specializzata in Social media management. Esperta di comunicazione istituzionale, relazioni pubbliche e comunicazione di sostenibilità, attualmente svolge la sua attività al CIHEAM, l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:silviagravili@gmail.com) **Categorie:** Arte e Cultura, Turismo in Italia --- ### [Dal Consiglio AGRIFISH emerge una svolta: più ruolo ecologico per il settore agricolo](https://mediaquattro.it/dal-consiglio-agrifish-emerge-una-svolta-piu-ruolo-ecologico-per-il-settore-agricolo/) **Published:** Aprile 27, 2026 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** La sostenibilità si sta affermando come criterio guida nella distribuzione delle risorse europee: aumentare la produzione senza considerare l’impatto ambientale non è più un’opzione sostenibile nel lungo periodo **Content:** ***La sostenibilità si sta affermando come criterio guida nella distribuzione delle risorse europee: aumentare la produzione senza considerare l’impatto ambientale non è più un’opzione sostenibile nel lungo periodo*** Il Consiglio dell’Unione europea riunitosi a Lussemburgo ha segnato un passaggio che va oltre il coordinamento tecnico delle politiche agricole. Tra incendi sempre più frequenti, crisi climatica e instabilità geopolitica, l’agricoltura europea viene ridefinita come uno degli strumenti centrali per la resilienza ambientale del continente. Al centro del confronto tra i ministri, il legame tra gestione del territorio e prevenzione degli incendi, tema diventato strutturale soprattutto nei Paesi mediterranei. L’orientamento emerso è quello di rafforzare pratiche agricole e forestali capaci di ridurre il rischio, intervenendo a monte: manutenzione del suolo, filiere locali, gestione attiva delle aree rurali. In questa prospettiva, il ruolo dell’agricoltore si amplia, assumendo una funzione di presidio ambientale oltre che produttivo. Il dibattito sul futuro della Politica agricola comune dopo il 2027 riflette una tensione sempre più evidente. Da un lato la necessità di garantire stabilità economica agli agricoltori, esposti a shock climatici e volatilità dei mercati. Dall’altro la crescente pressione per orientare i finanziamenti verso modelli sostenibili, in grado di ridurre emissioni, preservare biodiversità e tutelare le risorse naturali. La questione non è più marginale: la sostenibilità si sta affermando come criterio guida nella distribuzione delle risorse europee. A fare da sfondo resta la guerra in Ucraina, che continua a incidere su prezzi, approvvigionamenti e catene del valore. La sicurezza alimentare torna così al centro dell’agenda europea, intrecciandosi però con una nuova consapevolezza: aumentare la produzione senza considerare l’impatto ambientale non è più un’opzione sostenibile nel lungo periodo. Dal Consiglio AGRIFISH non emergono ancora decisioni definitive, ma una direzione appare chiara. L’agricoltura europea non è più solo un settore economico da sostenere, è uno degli snodi principali della transizione ecologica. La capacità di tenere insieme produttività, tutela degli ecosistemi e gestione dei rischi climatici definirà il futuro del sistema agricolo e, in larga parte, quello ambientale dell’Unione. ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Unione europea --- ### [A Roma un viaggio sensoriale nella Tunisia](https://mediaquattro.it/a-roma-un-viaggio-sensoriale-nella-tunisia/) **Published:** Aprile 24, 2026 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Uno spettacolare evento, organizzato dall'Ambasciata in Italia in collaborazione con Cerealia Festival e Tunisair, per esaltare cultura, gastronomia e ospitalità del Paese maghrebino **Content:** ***Uno spettacolare evento, organizzato dall’Ambasciata in Italia in collaborazione con Cerealia Festival e Tunisair, per esaltare cultura, gastronomia e ospitalità del Paese maghrebino*** È un intrecciarsi di culture tra l’una e l’altra sponda del Mediterraneo quello che si è recentemente raccontato a Roma attraverso l’evento “Tunisia: Beyond Tourism, A Land of Flavours”, promosso dall’Ambasciata di Tunisia in collaborazione con il Cerealia Festival e Tunisair. Un’occasione unica per immergersi nell’autenticità e nei sapori di una terra che, oltre ad affascinare i viaggiatori con le sue bellezze naturali, offre un patrimonio culturale e gastronomico di straordinaria ricchezza. Durante la manifestazione, i partecipanti sono stati avvolti da una vera e propria esperienza multisensoriale: profumi di spezie, suoni di musiche tradizionali e colori vivaci hanno evocato i paesaggi tunisini, spaziando dalle spiagge dorate del nord alle suggestive oasi meridionali, fino ai siti archeologici che testimoniano l’incontro di popoli e civiltà. La Tunisia, infatti, è una terra di confine e di dialogo, dove Amazigh, Fenici, Romani, Bizantini, Arabi e Andalusi hanno lasciato un’impronta indelebile. Il cuore pulsante di questa identità si ritrova nella cultura locale, che si manifesta in un susseguirsi di festival, mercati artigianali, fiere e spettacoli musicali, segno di una società al passo con i tempi ma fortemente ancorata alle proprie radici. Non meno importante è la gastronomia: la tavola tunisina presentata per l’occasione dalla rappresentante dell’IGCAT Lamia Temimi, è un mosaico di sapori e saperi che raccontano storie di contaminazione tra Oriente e Occidente. L’olio d’oliva, in particolare, rappresenta un simbolo di questa tradizione millenaria. La Tunisia, infatti, si distingue tra i principali produttori mondiali di olio extravergine, con prodotti biologici pluripremiati a livello internazionale. - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/04/07-1.jpg "07") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/04/06-1.jpg "06") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/04/05-1.jpg "05") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/04/04-1.jpg "04") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/04/03-1.jpg "03") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/04/01-1.jpg "01") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/04/16-1.jpg "16") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/04/15-1.jpg "15") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/04/14-1.jpg "14") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/04/13-1.jpg "13") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/04/12-1.jpg "12") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/04/11-1.jpg "11") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/04/10-1.jpg "10") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/04/09-1.jpg "09") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/04/08-1.jpg "08") L’evento romano, organizzato presso la Casa di Tunisia dall’Incaricato d’Affari dell’Ambasciata Mohamed Hedi Chihaoui e dal Consigliere Economico Mohamed Mehrez, ha visto il coinvolgimento anche del Direttore dell’Ufficio Nazionale del Turismo tunisino in Italia, Karim Jatlaoui, e dell’esperta internazionale di olio d’oliva Dhouha Mizouni Chtourou. Grazie al menu curato dallo chef Ghassen Ferchichi per esaltare le peculiarità dell’olio d’oliva, gli ospiti hanno potuto scoprire non solo prodotti tipici, ma anche il calore e l’accoglienza che da sempre caratterizzano la cultura tunisina. Momenti di particolare emozione si sono registrati poi con la doppia lettura in arabo e in italiano di poésie tunisine a cura della direttrice artistica del Cerealia festival Paola Sarcina e dell’attrice Aziza Essalek. Significativa anche la consegna dei premi da parte del governo tunisino ad alcuni dei giornalisti italiani che negli anni hanno saputo raccontare meglio il paese come meta turistica ideale ##### **La leadership tunisina nell’olio d’oliva: numeri, varietà e primati internazionali** Il settore olivicolo tunisino si conferma tra i protagonisti del panorama internazionale, con dati particolarmente rilevanti presentati dall’esperta Dhouha Mizouni Chtourou. La Tunisia, infatti, vanta una superficie olivicola di 2 milioni di ettari e un patrimonio di circa 107 milioni di ulivi, distribuiti principalmente nelle regioni di Sfax, Kairouan, Sousse, Mahdia e il Sahel. Le varietà di olivo più diffuse sono la Chemlali, che rappresenta oltre l’80% della produzione nazionale e viene coltivata soprattutto nel Centro e nel Sud, e la Chétoui, che copre circa il 15% della superficie olivicola ed è tipica del Nord tunisino. In ambito biologico, la Tunisia si distingue come primo esportatore mondiale, grazie a una superficie certificata di circa 227.582 ettari e a oltre 9.200 produttori. La produzione biologica per il 2024/2025 si è attestata su 340.000 tonnellate, pari a circa il 10% della produzione mondiale, confermando la Tunisia come terzo produttore globale secondo il Consiglio Oleicolo Internazionale (COI). Il paese dispone di più di 1.700 frantoi, che spaziano dalle moderne unità industriali agli impianti artigianali, e il 91% della produzione tunisina di olio d’oliva è destinato all’esportazione. L’olio extra vergine di oliva costituisce circa l’82% delle vendite totali. La Tunisia è il secondo esportatore mondiale dopo la Spagna con 310.000 tonnellate. Questi risultati sono frutto di politiche governative mirate a sostenere la produzione e a diversificare i mercati, rafforzando così la posizione della Tunisia nel settore olivicolo internazionale. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Attualità, Turismo estero --- ### [Sezze in festa, tra tradizione e sguardo al futuro](https://mediaquattro.it/sezze-in-festa-tra-tradizione-e-sguardo-al-futuro/) **Published:** Aprile 20, 2026 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** La 55ª edizione della Sagra del Carciofo ha confermato, ancora una volta, la forza attrattiva di un appuntamento che unisce identità territoriale, cultura gastronomica e riflessione sul presente dell’agricoltura **Content:** ***La 55ª edizione della Sagra del Carciofo ha confermato, ancora una volta, la forza attrattiva di un appuntamento che unisce identità territoriale, cultura gastronomica e riflessione sul presente dell’agricoltura*** La 55ª edizione della Sagra del Carciofo di Sezze ha confermato, ancora una volta, la forza attrattiva di un appuntamento che unisce identità territoriale, cultura gastronomica e riflessione sul presente dell’agricoltura. Le strade del centro storico, gremite fin dalle prime ore del mattino, hanno restituito l’immagine di una comunità viva, capace di valorizzare le proprie radici trasformandole in occasione di incontro e sviluppo. Accanto alla dimensione più popolare della sagra, tra stand, degustazioni e ristoranti sold out, la Sagra ha offerto anche un momento di approfondimento significativo con il convegno ospitato all’Auditorium San Michele Arcangelo dal titolo: “Produttività, Tecnologie Avanzate, ottimizzazione delle risorse irrigue e Valori Identitari per il futuro dell’agricoltura setina”. Al centro del dibattito, il rapporto tra produttività, innovazione e identità agricola, con uno sguardo rivolto in particolare alla filiera del carciofo, simbolo del territorio setino e protagonista della giornata. All’incontro sono intervenuti il sindaco di Sezze Lidano Lucidi, l’assessore allo sviluppo locale Lola Fernandez, la presidente di Unindustria Latina Tiziana Vona, il presidente di Coldiretti Latina Daniele Pili, il presidente FIDAF Andrea Sonnino, la ricercatrice del Crea Silvia Baralla, la responsabile regionale Donne Impresa Coldiretti Caterina Ricci, lo storico dell’alimentazione Giuseppe Nocca e la presidente dell’Ordine dei Medici Veterinari della provincia di Latina Tiziana Zottola, con le conclusioni affidate a Vittorio Sambucci, presidente della Commissione Sviluppo economico della Regione Lazio. A coordinare i lavori, la vicedirettrice di Mediaquattro, Tiziana Briguglio. - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/04/34.jpg "34") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/04/11.jpg "11") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/04/10.jpg "10") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/04/40.jpg "40") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/04/39.jpg "39") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/04/38.jpg "38") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/04/37.jpg "37") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/04/36.jpg "36") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/04/35.jpg "35") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/04/33.jpg "33") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/04/32.jpg "32") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/04/31.jpg "31") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/04/30.jpg "30") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/04/29.jpg "29") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/04/28.jpg "28") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/04/27.jpg "27") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/04/26.jpg "26") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/04/25.jpg "25") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/04/24.jpg "24") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/04/23.jpg "23") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/04/21-798x449.jpg "21") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/04/20.jpg "20") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/04/19.jpg "19") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/04/18.jpg "18") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/04/17.jpg "17") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/04/16.jpg "16") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/04/15.jpg "15") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/04/14.jpg "14") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/04/13.jpg "13") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/04/12.jpg "12") Dal confronto è emersa con chiarezza la complessità del momento storico che attraversa il comparto agricolo. I produttori si confrontano con prezzi sempre più bassi e con una sostenibilità economica spesso fragile, che rende necessario un rafforzamento delle politiche di sostegno. In questo contesto, l’innovazione non viene letta come alternativa alla tradizione, ma come strumento per renderla più solida: tecnologie avanzate, ottimizzazione delle risorse idriche e nuovi modelli produttivi possono contribuire a costruire un’agricoltura più resiliente. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/04/55-228x405.jpg) Ampio spazio è stato dedicato anche al tema della sostenibilità, con riflessioni che hanno toccato il riutilizzo degli scarti e le potenzialità di un’industria del compost legata proprio alla lavorazione del carciofo. Un’idea che apre a una filiera circolare, capace di trasformare ciò che oggi è residuo in risorsa, riducendo l’impatto ambientale e creando nuove opportunità economiche. Non meno centrale il richiamo all’identità delle produzioni locali. Come ricordato durante l’incontro, le radici dell’agroalimentare nella provincia di Latina affondano in una storia lunga e consolidata. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/04/51-228x405.jpg) Lo storico dell’alimentazione Giuseppe Nocca ha richiamato, attraverso i resoconti del Ministero dell’Agricoltura e delle Foreste nel periodo post-unitario, come Sezze fosse già allora un punto di riferimento per l’orticoltura e, in particolare, per la coltivazione del carciofo. Un’eredità che oggi continua a definire il profilo economico e culturale del territorio. In questo quadro, anche il concetto di rinaturalizzazione è stato oggetto di riflessione, chiarendo una distinzione fondamentale: recuperare e rispettare l’ambiente non significa abbandonare la produzione agricola, ma ripensarla in chiave sostenibile, mantenendo un equilibrio tra tutela del paesaggio e attività economiche. - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/04/09.jpg "09") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/04/08.jpg "08") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/04/07.jpg "07") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/04/06.jpg "06") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/04/05.jpg "05") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/04/04.jpg "04") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/04/03.jpg "03") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/04/02.jpg "02") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/04/01.jpg "01") La giornata si è poi conclusa con altri momenti simbolici della manifestazione, tra cui la terza edizione del “Premio Vittorio Del Duca” dedicato alle migliori creazioni a base di carciofo, che ha celebrato la creatività e la qualità delle produzioni locali. Ad aggiudicarsi gli ambiti riconoscimenti le aziende agricole: Angelo Luccone, Botticelli e Fratelli Campagna, arrivate rispettivamente al primo, secondo e terzo posto. La Sagra del Carciofo di Sezze si conferma così non solo come evento capace di richiamare migliaia di visitatori, ma come spazio in cui tradizione e innovazione dialogano concretamente. Un equilibrio necessario per immaginare il futuro dell’agricoltura setina e, più in generale, di un settore che resta centrale per l’identità e lo sviluppo del territorio. - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/04/54.jpg "54") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/04/56.jpg "56") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/04/53.jpg "53") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/04/52.jpg "52") ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Agricoltura, Fiere Mostre e Mercati, Territorio --- ### [Il Pollino raccontato ai bambini](https://mediaquattro.it/il-pollino-raccontato-ai-bambini/) **Published:** Aprile 21, 2026 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Debutta il progetto editoriale sulla flora e la fauna del Parco Nazionale: un albo narrato e un’enciclopedia illustrata con il coinvolgimento di celebri disegnatori e educatori ambientali. Il 26 aprile a Catasta il lancio ufficiale dell’Albo con la creazione partecipata e collettiva di un grande albero. L'installazione sarà un’opera artistica in divenire nel tempo, omaggio alla biodiversità del Pollino **Content:** ***Debutta il progetto editoriale sulla flora e la fauna del Parco Nazionale: un albo narrato e un’enciclopedia illustrata con il coinvolgimento di celebri disegnatori e educatori ambientali.** **Il 26 aprile a Catasta il lancio ufficiale dell’Albo con la creazione partecipata e collettiva di un grande albero. L’installazione sarà un’opera artistica in divenire nel tempo, omaggio alla biodiversità del Pollino*** Condividendo gli stessi valori e la stessa visione — fare rete, valorizzare il territorio e sensibilizzare le nuove generazioni — per Catasta, l’impresa sociale che gestisce l’hub turistico di Campotenese e il welcome point del Parco Archeologico di Sibari, e Coccole Books, la casa editrice di Belvedere Marittimo da vent’anni impegnata nella letteratura per l’infanzia e per i ragazzi, unire forze e competenze è stato un passo naturale. Nasce così una collaborazione che guarda al futuro. Il primo frutto di questa partnership è già realtà: un album narrato da colorare, pensato per i più piccoli e per i primi lettori, ricco di pagine che accompagnano alla scoperta degli animali più iconici del Parco Nazionale del Pollino e degli alberi protagonisti dei suoi boschi. Il volume unisce lo stimolo della narrazione alla sperimentazione con i colori, ogni pagina è un’occasione di gioco, di apprendimento e scoperta. “Era da tempo che cercavamo un sodalizio di questa portata, con una delle realtà dell’editoria più vivaci e competenti, per seminare coscienza ambientale e amore per le aree protette nelle nuove generazioni e nella comunità locale. Durante l’anno, ospitiamo nel nostro hub tante famiglie e tantissime scolaresche, leggiamo ogni volta stupore e curiosità nei giovani visitatori: c’è fame di conoscenza, c’è voglia di esplorare, di scoprire. Un libro è ciò che può consolidare in modo efficace il processo di formazione ed educazione, in classe come a casa”, dichiarano i soci di Catasta Manuela Laiacona, Giovanni Gagliardi, Donato Sabatella e Sergio Senatore. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/04/foto-coccole-catasta-2-720x405.jpg)A firmarne i testi è Silvio Carrieri, voce autorevole e appassionata del Pollino: guida del Parco con anni di esperienza nel campo dell’educazione ambientale e fondatore del CEA Pollino, Centro di Educazione Ambientale. Dall’abete bianco, alla Rosalia Alpina, dal giglio rosso al lupo, grazie alla profonda conoscenza del territorio dell’autore, l’album prende forma come un vero e proprio viaggio guidato nel cuore di uno degli ecosistemi più preziosi e più grandi d’Italia. Il progetto che prevede in questa fase l’album progettato per i bambini, proseguirà con la pubblicazione di un’enciclopedia illustrata sulla biodiversità del Parco Nazionale del Pollino dedicata ai lettori dai 9 ai 12 anni di età. L’opera è affidata a Santo Pappalardo, illustratore di punta dell’editoria per l’infanzia, grande artista capace di trasformare ogni tavola in un invito profondo alla scoperta e alla meraviglia. L’opera non sarà uno strumento prezioso solo per i bambini, ma anche per gli insegnanti e gli educatori che vogliono portare la natura in classe. Un libro che si presta alla lettura collettiva, da condividere anche con gli amici e in famiglia. “Crediamo nel potere della cultura come strumento di tutela ambientale e di crescita delle comunità. Siamo onorati di poter fare questo percorso insieme ad Ilario Giuliano e Daniela Valente di Coccole Books. Infaticabili, sempre in prima linea nel sostenere e accompagnare i giovani nel loro processo di crescita e di scoperta del mondo. Sì: l’unione fa davvero la forza e soprattutto fa bene al territorio”, concludono i soci di Catasta. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/04/foto-coccole-catasta-3-720x405.jpg)Il 26 aprile a partire dalle 10, a Catasta, si terrà il lancio ufficiale del progetto con la presentazione dell’Albo con un evento partecipato di comunità che coinvolgerà adulti e bambini. All’interno dell’hub, guidati dal curatore dei testi Silvio Carrieri e dai soci di Catasta e a Coccole Books, si costruirà un grande albero. L’installazione, ispirata ai soggetti dell’albo e realizzata con materiali naturali, sarà un’opera artistica in divenire che evolverà nelle ore e nel tempo attraverso i colori e i pensieri dei visitatori: un omaggio alla grande biodiversità del Parco Nazionale del Pollino. L’album è già disponibile presso la libreria di Catasta a Campotenese, acquistabile sul sito di Coccole Books, nelle principali librerie d’Italia e sui maggiori canali di vendita online. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Ambiente, Territorio --- ### ["Tracce e risonanze", sull'onda delle emozioni universali](https://mediaquattro.it/tracce-e-risonanze-sullonda-delle-emozioni-universali/) **Published:** Aprile 20, 2026 **Author:** Rossella Angius **Excerpt:** Abdallah Akar, artista tunisino-francese, espone ai Caraibi la sua collezione di opere dove pittura e calligrafia si fondono animando un messaggio poetico, tradizionale ma soprattutto innovativo **Content:** ***Abdallah Akar, artista tunisino-francese, espone ai Caraibi la sua collezione di opere dove pittura e calligrafia si fondono animando un messaggio poetico, tradizionale ma soprattutto innovativo*** Critici ed esperti hanno acclamato l’arte di Abdallah Akar, importanti galleristi in tutto il mondo l’hanno cercato e scelto a Dubai, Masqat, Miami, Zurigo, Londra. Il bello è che anche un occhio comune può coglierne la magia e l’espressività ed emozionarsi di fronte ad una sua opera. Credo che questo sia il vero potere dell’arte come linguaggio universale. L’emozione che è in grado di generare un’opera d’arte vera, va al di là della capacità di comprenderne a pieno i linguaggi espressivi, eppure le rende giustizia. Così la fortuna di poter aiutare, in maniera pratica, un artista come lui, che è anche un vero artigiano dell’opera, perché la crea e la plasma con le proprie mani, sporcandosi di inchiostro e di colla, diviene anch’essa un’esperienza artistica. Disporre le tele meravigliose su nuove cornici, ammirarne i colori e cercare di coglierne il senso, il racconto. Ho avuto la fortuna, con altre due volontarie, Elise, una ragazza francese e Marilyne una ragazza canadese, di prendere parte alla prima fase di allestimento delle opere. Le opere, infatti, arrivano via aereo come tele e devono essere di nuovo rese leggibili e fruibili al meglio. Il lavoro è, come già detto, artigianale. L’artista sceglie la cornice, posiziona la tela, ne rifinisce i bordi e ne ripulisce ogni imperfezione, anche millimetrica. Mentre fa questo, racconta il suo segno e mostra proporzioni. Non lesina spiegazioni, risponde pazientemente alle nostre domande, ci mostra un linguaggio espressivo, quello della calligrafia, sconosciuto al grande pubblico ma allo stesso tempo familiare. Per noi occidentali il richiamo più immediato è alla calligrafia degli amanuensi. Per Akar, è, di più, la calligrafia araba, dalle forme sinuose e raffinate, segni di abbellimento e parole che fluttuano su griglie, geometrie e architetture. Lungi da me la pretesa di scrivere come farebbe un critico esperto, ritengo si possa comunque comunicarne il messaggio e come già detto l’emozione e il racconto. Così l’Isola Caraibica Francese di Martinica si animerà, da oggi pomeriggio, con la mostra TRACES ET RÉSONNANCES. Mostra visibile dal lunedì al sabato dalle 10 alle 19 dal 20 aprile al 2 maggio 2026. Presenza dell’artista dalle 14:00 alle 19:00 e su appuntamento. Una mostra da vedere per scoprire il messaggio potente di Akar, artista in bilico tra più mondi e molteplici linguaggi. Da più parti definito un calligrafo raffinato e talentuoso, allievo del maestro calligrafo iracheno Ghani Alani, sceglie però “Percorsi trasgressivi” e profondamente innovativi della tradizione, quasi dirompenti, decide di animare le proprie tele con versi poetici. I temi sono attuali e profondi. Si parla di confini che soffocano l’individuo, attraverso i potenti versi di Tawfiq Alzoubi poeta Palestinese, cittadino del mondo, e poi ‘pelle nera-maschere bianche’ che da il titolo ad una tela e si ispira ai testi poderosi, anticolonialisti, di Franz Fanon, una istituzione nell’isola caraibica, pensatore, politico, scrittore. E poi ancora si parla di sentimenti e di identità con i poeti francesi come Prevert, Rimbaud o Senghor e col grande poeta Aimé Césaire, anche lui incontrato a Fort-de-France e molti altri spunti poetici e di pensiero. Davanti alle opere, alle grandi tele, gli occhi si riempiono di blu, di oro, di rosso. Ma c’è anche il nero ed il bianco, il perenne contrasto. Da alcuni quadri sembra fuoriuscire una musica tribale, lontana. Da altre tele emerge l’ordine e la geometria, poi la luce ed il buio di una società non sempre in grado di misurarsi con la diversità e la risposta di un artista che prova a farsi interprete di questo contrasto, perché, forse, è anche il proprio, interiore, modo di appartenere a più mondi, insieme. Suggerisco a chiunque possa, di andare a vedere la mostra, attendo con speranza che Akar ritorni presto a Roma dove era già a Dicembre 2025 o in altre città Italiane dove collabora con diverse università e fondazioni, tra le quali Genova, ad esempio. Potete ammirare le opere di Akar in tanti luoghi del medio oriente sua terra originaria, come nella città imperiale di Fez, nel cortile del Palazzo Tazi, dove ha eretto tre stele, nel giugno 2006 e di certo potrete cercarlo a Parigi o nel suo atelier del Val d’Oise, in Francia, sua seconda patria. *ABDALLAH AKAR – TRACCE E RISONANZE Apertura: lunedì 20 aprile dalle 17:30 alle 21:00 Tropiques Atrium · Hall Éda Pierre Abdallah Akar vi invita a scoprire il suo universo in occasione dell’inaugurazione della mostra Tracce e Risonnance, lunedì 20 aprile 2026 dalle 17:30 alle 21:00 presso Tropiques Atrium. Fort De France – Martinique Attraverso il ritmo dell’inchiostro e il potere del gesto, l’artista svela una serie di opere INEDITE prima dove la calligrafia diventa un linguaggio plastico, tra scrittura, materia ed emozione. Nato in Tunisia e stabilito in Francia, Abdallah Akar sta sviluppando da diversi decenni un’opera unica che mescola poesia, spiritualità ed esplorazione contemporanea del segno.* ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/Rossella.jpg) [Rossella Angius](https://mediaquattro.it/author/rossella/ "Rossella Angius") Sociologa per formazione, giornalista pubblicista dal 2005. Attivista Slow food dal 2007, partecipa alla redazione della Guida Osterie d’Italia in due edizioni, diviene anche formatrice Master of Food, approfondendo numerose materie come la birra, il formaggio e l’extravergine, con una vera passione per il caffè. Consegue nel A/A 2016/2017 presso Università Tor Vergata il Master 1°liv. in “Cultura dell’alimentazione e tradizioni enogastronomiche” col massimo dei voti. Nel giugno 2021 si specializza con il corso di formazione professionale in “Ethical Agricultural Management” presso CESAB, con pubblicazione del lavoro finale. A Ottobre 2021 ottiene la prima Certificazione SCA (Specialty Coffee Association) in tema di sostenibilità - Foundation Sustainability. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/rossella/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:rossellaangius@yahoo.it) **Categorie:** Arte e Cultura --- ### [Quando i giovani costruiscono il loro futuro imprenditoriale](https://mediaquattro.it/quando-i-giovani-costruiscono-il-loro-futuro-imprenditoriale/) **Published:** Aprile 18, 2026 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** A Latina si chiude il percorso di co-design allo Spazio IdeaKennedy, il locale di proprietà del Comune inutilizzato da tempo e adesso recuperato alla fruizione dei cittadini creando un nuovo modello di spazio partecipato **Content:** ***A Latina si chiude il percorso di co-design allo Spazio IdeaKennedy, il locale di proprietà del Comune inutilizzato da tempo e adesso recuperato alla fruizione dei cittadini creando un nuovo modello di spazio partecipato*** Si conclude il primo percorso di attivazione di Spazio IdeaKennedy, il progetto promosso dall’Assessorato alle Politiche giovanili del Comune di Latina con il contributo di ANCI e del Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio Civile Universale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che in questi mesi ha trasformato un ufficio inutilizzato di proprietà del Comune di Latina in un laboratorio vivo di innovazione, partecipazione e progettazione condivisa. Situato a Latina nel quartiere Europa, all’interno del centro commerciale Agorà in viale John Fitzgerald Kennedy, lo spazio — oltre 300 mq rigenerati e restituiti alla città — si è progressivamente affermato come punto di riferimento per i giovani del territorio, connettendo formazione, creatività e sviluppo locale. Avviato con una call pubblica rivolta ai giovani tra i 18 e i 35 anni, il progetto ha coinvolto una prima community di partecipanti in un percorso strutturato di formazione e co-design. Attraverso laboratori, attività pratiche e momenti di confronto con esperti, i giovani hanno lavorato alla definizione di idee e modelli concreti per il futuro dell’immobile. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/04/SFL1-720x405.jpg)Per la buona riuscita del progetto, l’amministrazione comunale del capoluogo pontino si è avvalsa della collaborazione di partner specializzati nel tutoraggio come Global&Local e Fondazione Giacomo Brodolini, mentre la parte comunicativa per promuovere le iniziative e coinvolgere la popolazione giovanile della città è stata affidata alla nostra associazione Mediaquattro. Accanto a questo percorso, Spazio IdeaKennedy ha attivato anche un programma formativo dedicato alle studentesse e agli studenti del Vittorio Veneto e dell’ ITS Academy Bio Campus della provincia di Latina. Avviato nel mese di febbraio, il percorso ha proposto esercizi esperienziali, laboratori pratici e momenti di confronto con professionisti del territorio, approfondendo i temi dell’innovazione locale, della sostenibilità e della progettazione collettiva. Un’esperienza pensata per fornire strumenti concreti e accompagnare i giovani nella trasformazione delle idee in soluzioni applicabili. Nel corso dei mesi, lo spazio si è progressivamente aperto alla città, ospitando attività formative, incontri e momenti di networking, contribuendo a costruire un ecosistema locale orientato all’innovazione e allo sviluppo delle competenze. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/04/sik1.jpg)Il momento di maggiore restituzione pubblica è stato rappresentato dal Festival Start-up & Sostenibilità, tre giornate di eventi, talk e laboratori che hanno animato lo spazio dal 26 al 28 marzo, coinvolgendo giovani, istituzioni, imprese e realtà del territorio. Un’occasione di confronto sui temi del lavoro, dell’ambiente, dell’innovazione e dello sviluppo locale, arricchita da interventi di esperti, attività culturali e momenti di orientamento. A chiudere il Festival, l’Agorà delle Idee – Hackathon, una maratona progettuale che ha rappresentato il punto di sintesi dell’intero percorso. Studenti e partecipanti alla call di co-design hanno lavorato insieme per trasformare bisogni e intuizioni emersi durante le attività in proposte concrete, dando forma a visioni condivise per il futuro di Spazio IdeaKennedy e promuovendo una cultura progettuale legata al territorio. «Spazio IdeaKennedy si conferma come un laboratorio concreto in cui i giovani non sono semplici destinatari, ma protagonisti attivi nella costruzione di opportunità per il territorio. Il percorso realizzato in questi mesi dimostra quanto sia fondamentale investire su partecipazione, competenze e innovazione», ha dichiarato l’Assessore alle Politiche giovanili Andrea Chiarato. Le progettualità emerse delineano un modello di gestione partecipata e orientata allo sviluppo locale, in cui lo spazio si configura come un hub aperto, accessibile e connesso alla comunità. Si chiude così un percorso che ha intrecciato innovazione, sostenibilità, creatività e territorio, lasciando in eredità idee, progettualità e una direzione condivisa per il futuro: quella di uno spazio sempre più vivo, partecipato e radicato nella comunità ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Formazione --- ### [L’Oro Verde della Capitale: Roma celebra il suo primo Festival dell’Olio IGP](https://mediaquattro.it/loro-verde-della-capitale-roma-celebra-il-suo-primo-festival-dellolio-igp/) **Published:** Aprile 9, 2026 **Author:** Francesca Liani **Excerpt:** L'evento, in calendario dal 10 al 21 aprile, si snoderà lungo i luoghi più iconici e suggestivi della città, con uno sguardo rivolto a tutto il territorio regionale in quanto l’area di produzione dell’Olio di Roma IGP abbraccia quasi tutto il Lazio **Content:** ***L’evento, in calendario dal 10 al 21 aprile, si snoderà lungo i luoghi più iconici e suggestivi della città, con uno sguardo rivolto a tutto il territorio regionale in quanto l’area di produzione dell’Olio di Roma IGP abbraccia quasi tutto il Lazio*** Roma non è solo la città dei marmi e della storia imperiale; è anche, per estensione, il comune agricolo più grande d’Europa. Per riscoprire questa anima rurale e millenaria, la Città Eterna si tinge d’olio: **fino al 21 aprile** debutta il primo **Festival dell’Olio di Roma IGP**, un evento che unisce cultura, agricoltura e identità. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/04/image-1-606x405.jpeg)##### **Un legame sacro: dalle Palilie al Natale di Roma** La scelta del mese di aprile non è affatto casuale. Il festival culminerà infatti il **21 aprile**, in occasione del **Natale di Roma**. Come spiega **Tiziana Torelli**, vicepresidente del Consorzio Olio di Roma IGP, questa data affonda le radici nel mito: *“Il Natale di Roma nasce su un’arcaica ricorrenza, le **Palilie**, un rito di purificazione in cui la neonata città e le sue greggi venivano benedette proprio con un **ramoscello d’olivo**.”* Celebrare l’olio oggi significa, dunque, ricollegarsi a quel gesto ancestrale che ha segnato la fondazione stessa della civiltà romana. ##### **Una mappa del gusto tra storia e archeologia** Il Festival non si chiude nei padiglioni, ma invade i luoghi più iconici e suggestivi della città. Il racconto dell’olio si snoderà attraverso un percorso mozzafiato che tocca: - **Il Colosseo e il Parco Archeologico;** - **Il Tempio di Adriano;** - **Il Parco della Caffarella;** - **L’Auditorium Parco della Musica.** L’obiettivo è ambizioso: saldare la cultura dell’**Olio di Roma IGP** alla maestosità archeologica della Capitale, creando un legame indissolubile tra la bellezza del passato e l’eccellenza dei frutti della terra. ##### **Dal cuore di Roma a tutto il Lazio: il sogno dell’oleoturismo** Sebbene il cuore del Festival batta in centro, lo sguardo è rivolto a tutto il territorio regionale. L’area di produzione dell’Olio di Roma IGP abbraccia infatti quasi tutto il **Lazio**. L’evento punta a lanciare una nuova forma di scoperta del territorio: l’**oleoturismo**. Durante la manifestazione verranno presentati percorsi turistici che, partendo dall’ombra del Colosseo, guidano i milioni di visitatori verso le campagne laziali, alla scoperta delle aziende agricole e dei paesaggi olivicoli che circondano la città. Un modo per decongestionare il centro e far crescere l’economia di tutta la regione. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/04/image-606x405.jpeg)##### **Solidarietà, ambiente e il “Premio L’Eterno”** Il Festival è anche l’occasione per accendere i riflettori sulle politiche di sostenibilità messe in campo da Roma Capitale. Dall’olio biologico della tenuta comunale di **Castel di Guido** al recupero dei 400 ulivi di **Villa Glori**, fino alla produzione solidale nel **Parco dei Romanisti** con l’associazione *Gaspar8*. A suggellare questa celebrazione della romanità produttiva, l’evento si chiuderà con l’assegnazione del **Premio L’Eterno**, un riconoscimento prestigioso destinato a personalità e realtà che si sono distinte nel diffondere l’identità e la cultura dell’olio romano nel mondo. \_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_\_ ### In Breve - **L’Evento:** **1° Festival dell’Olio di Roma IGP**. Una rassegna che trasforma il prodotto agricolo in un viaggio nel tempo e nell’identità di Roma. - **Attività:** Un palinsesto che spazia tra degustazioni tecniche, talk di approfondimento, showcooking, masterclass, laboratori educativi per le scuole e visite guidate nei luoghi dell’archeologia. - **Il Calendario:** Appuntamenti diffusi fino al **21 aprile**, giornata celebrativa del Natale di Roma. - **La Visione:** Integrare la tradizione agricola millenaria con le nuove frontiere del turismo sostenibile e la tutela del patrimonio vegetativo della città. ## Autore - ![Francesca Liani](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/11/Francesca.png) [Francesca Liani](https://mediaquattro.it/author/francesca/ "Francesca Liani") Francesca Liani, romana di nascita e cittadina del mondo, unisce una solida formazione umanistica a competenze in studi internazionali. Come project manager ha seguito importanti campagne di comunicazione e promozione all’estero di Consorzi DOP italiani, valorizzando eccellenze come olio EVO, mozzarella di bufala campana e pomodoro San Marzano. In qualità di esperta in marketing territoriale, racconta storie e tradizioni alimentari dei luoghi con un focus su sostenibilità e identità locale. La sua scrittura esalta il valore del Made in Italy rendendo protagonisti prodotti e territori quali ambasciatori della cultura del buon vivere nel mondo. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/francesca/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:francescaliani@gmail.com) **Categorie:** Fiere Mostre e Mercati --- ### [L'acqua: un bene da proteggere per il futuro dell'umanità](https://mediaquattro.it/la-giornata-dellacqua-un-bene-da-proteggere-per-il-futuro-dellumanita/) **Published:** Marzo 22, 2026 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Oggi la Giornata internazionale dedicata al prezioso liquido, principio della vita. Necessaria una sua gestione sostenibile: tra agricoltura e tutela ambientale. L'Italia è tra i primi paesi europei per prelievo di acqua potabile **Content:** ***Oggi la Giornata internazionale dedicata al prezioso liquido, principio della vita. Necessaria una sua gestione sostenibile: tra agricoltura e tutela ambientale. L’Italia è tra i primi paesi europei per prelievo di acqua potabile*** Oggi, in occasione della Giornata dell’Acqua, ci troviamo a riflettere sull’importanza fondamentale di questo elemento per la vita umana. L’acqua non è soltanto un bene indispensabile, ma rappresenta il fulcro di ogni attività produttiva, dalla quotidianità delle nostre case fino all’economia globale. “L’acqua fa male e il vino fa cantar”, recita un vecchio proverbio italiano, ma la verità è che senza acqua non c’è vita, né canto, né futuro. Una corretta gestione delle risorse idriche è essenziale, soprattutto in un’epoca in cui i cambiamenti climatici e il crescente fabbisogno agricolo mettono a dura prova la disponibilità di acqua. L’agricoltura, infatti, è uno dei settori che più dipende da un uso efficiente e responsabile di questo bene: irrigazione sostenibile, tecnologie innovative e pratiche attente sono ormai imprescindibili per garantire raccolti abbondanti senza impoverire le risorse naturali. La tutela ambientale passa necessariamente dalla protezione delle risorse idriche. Salvaguardare fiumi, laghi e falde acquifere significa preservare la biodiversità, evitare inquinamenti e garantire acqua potabile alle generazioni future. È fondamentale che istituzioni, aziende e cittadini collaborino per promuovere una cultura della sostenibilità, riducendo sprechi e valorizzando ogni goccia. Secondo i dati riportati da Legambiente, ogni anno nel mondo vengono estratti circa **4.000 chilometri cubi di acqua da falde, fiumi e laghi. Il 70% -72%** dell’acqua dolce globale è destinata all’agricoltura. **3,2 miliardi** di persone vivono in aree agricole con scarsità idrica, mentre **12,5 milioni** di **europei sono esposti a PFAS** vivendo in aree con acqua potabile contaminata. Intanto nel mondo la domanda globale di acqua è in aumento e di questo passo lo stress idrico è destinato ad aggravarsi nei prossimi decenni.e pratiche agricole che rispettino l’ambiente e assicurino raccolti sostenibili”. L’Italia è tra i primi Paesi europei per **prelievo di acqua potabile**: nel 2022 sono stati prelevati **9,1 miliardi di m³**, pari a 155 m³ annui per abitante. L’85% proviene da **acque sotterranee**. Nelle reti di distribuzione si perde il **42,4% dell’acqua immessa**, pari a 3,4 miliardi di m³ l’anno, con punte oltre il 60% in alcune regioni del Mezzogiorno. Sempre Legambiente ricorda che contro l’Italia **sono sei le procedure europee di infrazione attiv**e, una relativa alle acque potabili, in particolare per i livelli di arsenico e fluoruro nel viterbese, una relativa alla Direttiva Nitrati e, infine, quattro su fognature e depurazione, per la prima delle quali paghiamo sanzioni che sarebbe più utile investire nell’adeguamento degli impianti. Solo il 56% delle acque reflue è trattato in conformità con la normativa, contro una media UE del 76%. Gli scarichi non trattati incidono sulla qualità del 25% dei fiumi, del 22% dei laghi e di oltre il 50% delle acque costiere. A gennaio 2026 si è aggiunta l’apertura di una ulteriore procedura per la Direttiva Quadro Acque 2000/60. Preoccupa l’intensificarsi degli eventi meteo estremi (grandinate, siccità, alluvioni, esondazioni…). Sono 195 quelli registrati negli ultimi 11 anni, secondo l’Osservatorio Città Clima, che hanno causato danni all’agricoltura, pari al 7,9% del totale degli eventi censiti nello stesso periodo in Italia. Così come preoccupa, stando agli ultimi dati registrati, sia la situazione del Po e di tutti i fiumi della pianura padana, così come quella dei ghiacciai alpini, ritiratisi di circa il 40% negli ultimi anni e che difficilmente, malgrado le abbondanti precipitazioni nevose di quest’ultimo periodo invernale, potranno invertire la tendenza ad una lenta e neanche troppo lenta, progressiva riduzione. Insomma, in questa giornata speciale, l’invito è a non dare mai per scontata l’acqua: impariamo a rispettarla, a gestirla con saggezza e a proteggerla come il tesoro prezioso che è. Perché, come si dice in Italia, “chi ha acqua, ha tutto”. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Ambiente --- ### [Oleoturismo in crescita: +37% tra 2021 e 2024](https://mediaquattro.it/oleoturismo-in-crescita-37-tra-2021-e-2024/) **Published:** Febbraio 26, 2026 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** L’oleoturismo accelera e si consolida come uno dei segmenti più dinamici del turismo enogastronomico: tra 2021 e 2024 la partecipazione alle esperienze legate all’olio extravergine cresce del 37,1%. Il Secondo Rapporto sul Turismo dell’Olio fotografa un interesse in aumento in Italia e nei principali mercati esteri, tra degustazioni, frantoi, itinerari tra ulivi secolari e “cene in uliveto”, con Toscana e Puglia tra le destinazioni più richieste. **Content:** ***Il Rapporto 2025: 7 italiani su 10 vedono l’olio come patrimonio culturale.*** L’Italia dell’olio cambia passo e si ritaglia un posto sempre più centrale nel **turismo del gusto**. Non si tratta più di un’esperienza per pochi appassionati: tra il 2021 e il 2024 **la partecipazione alle attività legate all’olio extravergine di oliva è aumentata del 37,1%** e 7 italiani su 10 considerano l’olio un simbolo del patrimonio culturale e paesaggistico nazionale. A dirlo è il *Secondo Rapporto sul Turismo dell’Olio*, promosso da **[Associazione Nazionale Città dell’Olio](https://www.cittadellolio.it/)**, [Coldiretti](https://www.coldiretti.it/) e [Unaprol](https://www.unaprol.it/), curato da Roberta Garibaldi, che **descrive un settore in rapida strutturazione**. **Il trend si inserisce in un contesto più ampio**: il turismo enogastronomico continua a crescere a livello globale e l’Italia resta tra le mete più desiderate per chi cerca viaggi “guidati” dai sapori e dai territori. Il *Rapporto* segnala un **interesse superiore al 55% tra tedeschi, francesi, americani, inglesi e austriaci che vorrebbero venire in Italia nei prossimi anni per vivere esperienze enogastronomiche**, con un’attenzione sempre più marcata verso l’olio e i luoghi della sua produzione. Anche sul mercato interno **la domanda è in fermento**: il 70% degli italiani vorrebbe fare **degustazioni con abbinamenti gastronomici**. E non sono solo i frantoi e gli assaggi a richiamare visitatori. Cresce la richiesta di *format più “esperienziali”*: itinerari tra ulivi secolari, percorsi culturali, visite a frantoi storici e, soprattutto, momenti conviviali nel paesaggio rurale, come le cene in uliveto, indicate dal 71% tra le esperienze più desiderate. In cima alle preferenze emergono Toscana (29%) e Puglia (28%), seguite da Sicilia (20%), Umbria (18%) e Liguria (15%), mentre aumenta anche la curiosità verso aree meno note ma ad alta qualità produttiva. **A sostenere l’attrattività dell’oleoturismo c’è un patrimonio che pochi Paesi possono vantare**: oltre 619 mila imprese olivicole e più di 500 cultivar, espressione di biodiversità e tradizioni locali radicate. Questo capitale “diffuso” rende possibile **un’offerta capillare**, legata ai piccoli comuni e alle aree interne, dove il turismo può diventare una leva per creare valore economico senza snaturare i territori. Sul fronte della spesa, il Rapporto rileva differenze interessanti tra mercati: in Europa prevale una fascia tra 20 e 40 euro, mentre tra i turisti statunitensi cresce la propensione al segmento premium, con un 30% disposto a spendere tra 60 e 100 euro. Un dato che racconta un margine di sviluppo per esperienze ad alto contenuto di qualità e narrazione, capaci di unire prodotto, accoglienza e contesto culturale. Resta però un nodo: **l’interesse corre più veloce della conoscenza**. Gli italiani dichiarano attenzione per aspetti salutistici (65%), varietali (60%) e culturali (60%) dell’olio, ma **il livello di familiarità concreta con la produzione locale è ancora limitato**: il 43% conosce davvero la produzione del proprio territorio o ha visitato oliveti e frantoi, e meno della metà sa indicare almeno una cultivar. È qui che l’oleoturismo può giocare una partita decisiva, trasformando la visita in un’occasione di alfabetizzazione alimentare e di consapevolezza sul valore della filiera. Il Rapporto sottolinea anche la dimensione strategica per le aree rurali: **la multifunzionalità** – dagli agriturismi alle fattorie didattiche fino alla vendita diretta – consente agli olivicoltori di offrire un prodotto e un’esperienza che unisce **paesaggio**, **identità** e **presidio** del territorio. In questa direzione va anche l’annuncio della costituzione del primo **Club di Prodotto sul Turismo dell’Olio**, pensato per mettere in rete aziende, frantoi, ristoratori, oleoteche e operatori del turismo esperienziale, rafforzando promozione integrata, servizi digitali e formazione. Se la crescita degli ultimi anni fotografa una tendenza ormai strutturale, **la sfida adesso è passare dall’interesse alla qualità dell’offerta**: progettare esperienze accessibili, riconoscibili e coerenti con i territori, capaci di generare ricadute economiche e culturali durature. L’olio extravergine, in Italia è paesaggio, biodiversità e racconto. ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Olivicoltura --- ### [A Orbetello torna la grande sfida europea della pesca da kayak](https://mediaquattro.it/a-orbetello-torna-la-grande-sfida-europea-della-pesca-da-kayak/) **Published:** Marzo 22, 2026 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** "Branzino The Challenge", competizione aperta a tutti, il primo weekend di maggio. Ricco Montepremi. Iscrizioni fino al 31 marzo. Nella laguna atleti da tutta Europa per tre giorni di passione sportiva e valorizzazione del territorio. **Content:** ***“Branzino The Challenge”, competizione aperta a tutti, il primo weekend di maggio. Ricco Montepremi. Iscrizioni fino al 31 marzo. Nella laguna atleti da tutta Europa per tre giorni di passione sportiva e valorizzazione del territorio*** Le iscrizioni alla 9ª edizione di Branzino The Challenge resteranno aperte fino a martedì 31 marzo. La manifestazione internazionale si svolgerà a Orbetello da venerdì 1° a domenica 3 maggio e rappresenta uno degli appuntamenti più attesi nel panorama europeo della pesca sportiva da kayak. Branzino The Challenge è considerato il più prestigioso evento di pesca sportiva da kayak in Europa ed è organizzato dall’Associazione Sportiva Insidefishing con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Orbetello. Il cuore della manifestazione sarà l’area del Circolo Canottieri di Orbetello, dove verrà allestita una vera e propria struttura di accoglienza dedicata agli atleti, agli appassionati e ai visitatori. Qui prenderà vita un villaggio dell’evento pensato non solo come base operativa della gara, ma anche come luogo di incontro e condivisione per tutti gli amanti della pesca e del mare. La manifestazione si sviluppa nell’arco di tre giorni ricchi di attività. Accanto alla competizione sportiva sono previsti workshop, dimostrazioni pratiche e momenti dedicati alla divulgazione, con l’obiettivo di avvicinare sempre più persone alla pesca sportiva e alla navigazione in kayak in totale sicurezza. Durante l’evento saranno inoltre realizzate dirette streaming con interviste agli atleti e approfondimenti sulle novità del settore, presentate dalle aziende e dai partner che accompagnano la manifestazione. Il fascino di Branzino The Challenge nasce anche dalla sua formula unica, che unisce la passione per la pesca sportiva alla bellezza straordinaria del territorio lagunare di Orbetello. La competizione si svolge nella laguna, un ambiente naturale suggestivo e particolarmente vocato alla pesca della spigola, dove la presenza di questa specie è garantita da un’attenta gestione ambientale in stile reservoir. In questo scenario i partecipanti si sfidano praticando la tecnica dello spinning esclusivamente da kayak, utilizzando esche artificiali e adottando la filosofia del Catch and Release, che prevede la cattura e il successivo rilascio del pesce nel pieno rispetto dell’ecosistema. La gara prevede due giornate di competizione, ciascuna con sette ore di pesca, e una doppia classifica: una individuale e una dedicata ai team composti da due pescatori. Proprio la scelta di una competizione “no kill” ha portato all’adozione di un innovativo sistema di certificazione delle catture: le spigole vengono misurate e fotografate direttamente dagli atleti che, tramite un’applicazione sul proprio telefono, inviano in tempo reale l’immagine agli organizzatori per la validazione. Accanto alla dimensione sportiva, l’evento valorizza fortemente il territorio. Nell’area della manifestazione sarà infatti presente il Branzino Center, un punto di accoglienza pensato per orientare visitatori e accompagnatori alla scoperta delle bellezze della zona, con suggerimenti che spaziano dai percorsi naturalistici a quelli enogastronomici. Grazie anche al supporto dei prestigiosi partner dell’evento, Branzino The Challenge mette in palio un montepremi di grande valore economico, con un payout significativo destinato ai primi tre classificati. La competizione è aperta a tutti: l’unico requisito è aver compiuto 14 anni. Chi non possiede un kayak potrà inoltre noleggiarlo direttamente sul posto, rendendo l’evento accessibile anche a chi desidera avvicinarsi per la prima volta a questa disciplina. La scorsa edizione ha visto la partecipazione di concorrenti provenienti da diversi Paesi, confermando la dimensione internazionale della manifestazione. Come sottolinea Silvio Smania, presidente di Insidefishing A.S.D., questa disciplina sportiva è in forte crescita in tutto il mondo e richiama ogni anno a Orbetello appassionati da numerose nazioni, attratti non solo dalla competizione ma anche dall’eccezionale contesto ambientale della laguna. Branzino The Challenge, infatti, non rappresenta soltanto una gara di altissimo livello agonistico, ma un’esperienza capace di trasformarsi in una vera e propria vacanza per atleti e accompagnatori, tra sport, natura e scoperta del territorio. Le iscrizioni chiuderanno martedì 31 marzo. Tutte le informazioni sulla gara e l’accesso diretto alla scheda di iscrizione sono disponibili sul sito [www.branzinothechallenge.com](http://www.branzinothechallenge.com). Aggiornamenti e novità sono consultabili anche sulla pagina Facebook Branzino the Challenge. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Territorio --- ### [L'Italia che corre a passo lento: il boom dei "Cammini"](https://mediaquattro.it/litalia-che-corre-a-passo-lento-il-boom-dei-cammini/) **Published:** Marzo 19, 2026 **Author:** Francesca Liani **Excerpt:** Nel 2025 il turismo lento, possibile motore della rinascita dei territori, è cresciuto del 56% rispetto all'anno precedente. Una nuova legge dedicata al fenomeno che diventa asset di Stato **Content:** ***Nel 2025 il turismo lento, possibile motore della rinascita dei territori, è cresciuto del 56% rispetto all’anno precedente. Una nuova legge dedicata al fenomeno che diventa asset di Stato*** Esiste un paradosso felice nell’Italia contemporanea: mentre il mondo corre freneticamente verso un futuro ipertecnologico, centinaia di migliaia di persone scelgono di rallentare. Un rallentamento che però, dati alla mano, viaggia a una velocità impressionante. Secondo la nona edizione del dossier **“Italia, Paese di Cammini”** curato da Terre di mezzo Editore, il 2025 ha segnato uno spartiacque: oltre **300.000 viandanti** hanno attraversato lo Stivale, con un incremento del **56%** rispetto all’anno precedente. Non siamo più di fronte a una nicchia di devoti, ma a un movimento culturale che sta ridisegnando le geografie economiche del Paese. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/03/image.jpeg) ##### **La forza dei numeri: un’economia capillare** Il turismo lento è un motore economico potente che arriva dove i grandi flussi internazionali non riescono (o non vogliono) arrivare. I dati presentati alla **fiera “Fa’ la cosa giusta**!” scattano una fotografia nitida: **Indicatore 2025****Valore**Camminatori (stima minima)300.046Incremento annuo+56%Impatto economico complessivo> 336,4 milioni di €Spesa media giornaliera87,29 €Durata media dell’esperienza7,4 giorniQuesti 336 milioni di euro non finiscono nelle casse di grandi catene internazionali, ma restano capillarmente sul territorio. Alimentano la piccola locanda di un borgo appenninico, il forno che recupera grani antichi, la guida ambientale che racconta la biodiversità locale. È un’economia della “prossimità” che trasforma il passaggio in risorsa. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/03/image-2-610x405.jpeg) ##### **L’Italia delle aree interne** Esiste quindi un’altra Italia, meno patinata, fatta di crinali silenziosi, borghi arroccati, aree rurali e sentieri che profumano di ginestra e storia. È l’Italia delle **aree interne**, territori che per decenni abbiamo chiamato “marginali” e che oggi, nonostante lo spopolamento, possono ritrovare una nuova centralità grazie al boom del turismo lento. Dietro i dati numerici del dossier **“Italia, Paese di Cammini”** si nasconde una piccola rivoluzione culturale che, con la giusta guida, può riscrivere il destino dei tanti piccoli comuni. ##### **Il ribaltamento del paradigma: dalla “fuga” al “ritorno”** Per anni, il modello di sviluppo turistico dominante è stato il “mordi e fuggi”: grandi flussi concentrati in poche città d’arte, consumo rapido di spazi e risorse, e una ricchezza che raramente ricade sulla comunità locale. Il turismo lento inverte questa rotta. “Il camminatore non consuma il territorio, lo attraversa. E attraversandolo, gli restituisce vita.” Nelle aree interne, dove lo spopolamento ha lacerato il tessuto sociale, il passaggio dei viandanti agisce come un **micro-ossigenatore economico e sociale**. Sostare per oltre sette giorni in un’area significa entrare in sintonia con il suo Genius Loci. Il turismo lento diventa così l’unico capace di valorizzare ciò che il borgo già possiede, senza bisogno di infrastrutture pesanti o snaturanti: - **Identità materiale:** La pietra delle case, l’artigianato, i sapori fuori dalla grande distribuzione. - **Relazione umana:** Il viandante ha il tempo di ascoltare, rompendo l’isolamento delle comunità locali. - **Sostenibilità sociale:** I flussi sono distribuiti nel tempo, evitando quei picchi stagionali che spesso mettono in crisi l’equilibrio dei piccoli centri. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/03/image-4-608x405.jpeg) ##### **Il nuovo profilo del viandante: giovani e cultura popolare** L’indagine rivela un ricambio generazionale inaspettato: il **27% dei camminatori ha meno di 45 anni**. Le nuove generazioni cercano un modo di viaggiare basato sull’essenzialità e sul contatto fisico con la terra. A questa accelerazione ha contribuito anche la cultura popolare: il successo cinematografico di Checco Zalone con *“Buen camino”* ha portato il tema del camminare davanti a quasi 10 milioni di spettatori, sdoganando l’idea che la felicità possa trovarsi in uno zaino e un paio di scarponi anziché in un resort di lusso. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/03/image-3-608x405.jpeg) ##### **La svolta legislativa: il Cammino diventa “Asset di Stato”** Il 2025, complice l’effetto del Giubileo su percorsi come la Via Romea Strata e la Francigena, ha dimostrato che la crescita è strutturale. Lo Stato ha iniziato a rispondere: tra lo stanziamento di **30 milioni di euro** dal Ministero del Turismo e la nuova legge dedicata (*Legge 13 febbraio 2026 n. 24 sui Cammini)*, i cammini sono diventati un asset strategico nazionale. > ***La Repubblica promuove i cammini come itinerari percorribili a piedi o con altre forme di mobilità dolce sostenibile, senza l’ausilio di mezzi a motore, al fine di valorizzarne caratteristiche ed elementi culturali, storici, religiosi, naturalistici ed escursionistici*** La vera rivoluzione pertanto non è solo nei numeri, ma nel riconoscimento giuridico. Con la nuova legge, il cammino smette di essere considerato un semplice hobby per appassionati e viene elevato a **pilastro strategico dello sviluppo territoriale**. Il provvedimento sancisce una visione integrata dove sostenibilità ambientale, valorizzazione della cultura locale e benessere individuale convergono in un unico modello economico. Per trasformare questa visione in realtà, la legge introduce tre novità fondamentali che ne disegnano la nuova architettura organizzativa: - **Il Registro Nazionale dei Cammini:** Una “banca dati del valore” che fungerà da sigillo di garanzia. Solo gli itinerari che rispetteranno rigorosi standard di **qualità, sicurezza e accessibilità** otterranno la certificazione ufficiale, offrendo ai viandanti (italiani e internazionali) una mappatura affidabile e protetta. - **La Cabina di Regia al Ministero del Turismo:** Un centro di comando istituzionale nato per superare la frammentazione. Il suo compito sarà armonizzare le politiche tra Stato e Regioni, garantendo che le risorse e le strategie non si disperdano ma confluiscano in un progetto unitario di promozione del Paese. - **Il Tavolo Permanente per il Turismo Lento:** Uno spazio di democrazia partecipativa che mette finalmente allo stesso livello istituzioni, associazioni e operatori del settore. È il luogo dove chi vive il cammino ogni giorno può dialogare direttamente con chi legifera, assicurando che le norme restino aderenti alle reali necessità del territorio. Questa “architettura della lentezza” garantisce che il boom dei cammini non sia un fenomeno passeggero, ma un’infrastruttura culturale e civile solida su cui costruire il futuro dei nostri borghi. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/03/image-1-608x405.jpeg) ##### **Una scelta politica per il futuro** L’Italia, con i suoi 250 cammini censiti, ha l’opportunità unica di proporre un modello di sviluppo che non “usi” i territori, ma li rigeneri. Camminare assecondando ritmi lenti è, in fondo, l’atto politico più radicale che possiamo compiere per difendere lo spirito autentico delle nostre comunità. Perché se è vero che i cammini “corrono”, è altrettanto vero che lo fanno per fermarsi laddove nessuno si fermava più, trasformando l’abbandono in una nuova, vibrante opportunità di vita. ## Autore - ![Francesca Liani](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/11/Francesca.png) [Francesca Liani](https://mediaquattro.it/author/francesca/ "Francesca Liani") Francesca Liani, romana di nascita e cittadina del mondo, unisce una solida formazione umanistica a competenze in studi internazionali. Come project manager ha seguito importanti campagne di comunicazione e promozione all’estero di Consorzi DOP italiani, valorizzando eccellenze come olio EVO, mozzarella di bufala campana e pomodoro San Marzano. In qualità di esperta in marketing territoriale, racconta storie e tradizioni alimentari dei luoghi con un focus su sostenibilità e identità locale. La sua scrittura esalta il valore del Made in Italy rendendo protagonisti prodotti e territori quali ambasciatori della cultura del buon vivere nel mondo. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/francesca/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:francescaliani@gmail.com) **Categorie:** Politica del turismo, Territorio, Turismo in Italia --- ### [Progetto Fuoco 2026: inaugurata la 15ª edizione a Verona](https://mediaquattro.it/progetto-fuoco-2026-inaugurata-la-15a-edizione-a-verona/) **Published:** Febbraio 26, 2026 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** Taglio del nastro per la quindicesima edizione di Progetto Fuoco, la manifestazione internazionale dedicata al riscaldamento a biomassa legnosa. A Verona, fino al 28 febbraio, 430 brand da 38 Paesi su 65mila mq: al centro le nuove tecnologie per la filiera legno-energia e un nuovo hub sull’intelligenza artificiale con startup e aziende innovative. **Content:** ***In fiera fino al 28 febbraio: 430 brand e focus su innovazione, biomasse e IA.*** **[Progetto Fuoco](https://www.progettofuoco.com/)** apre ufficialmente le porte a Verona e porta in fiera, fino a sabato 28 febbraio, **il cuore della filiera legno-energia**. La quindicesima edizione della manifestazione – dedicata **agli apparecchi per il riscaldamento e alla produzione di energia da biomassa** – riunisce 430 brand provenienti da 38 Paesi, con 5.000 prodotti in esposizione su 65mila metri quadrati distribuiti in sette padiglioni e un’area esterna. Dalle stufe ai caminetti, passando per caldaie, barbecue e cucine a legna e pellet, l’evento mette in vetrina le novità di mercato e le tecnologie più recenti legate all’utilizzo delle biomasse legnose, oggi tra le principali fonti rinnovabili impiegate nel riscaldamento residenziale. Il taglio del nastro ha visto la partecipazione del viceministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica **Vannia Gava**, dell’assessore regionale **Dario Bond**, del sindaco di Verona **Damiano Tommasi**, del presidente della Provincia **Flavio Massimo Pasini**, del presidente di Veronafiere **Federico Bricolo** e del presidente di AIEL **Domenico Brugnoni**. In apertura, anche un videomessaggio del ministro **Gilberto Pichetto Fratin**, che ha definito il comparto “strategico per la transizione energetica”, sottolineando il ruolo della bioenergia termica da legno nel riscaldamento domestico e la necessità di impianti evoluti e ben mantenuti, in coerenza con gli obiettivi climatici e di qualità dell’aria. Nel corso degli interventi istituzionali, al centro è emersa **la richiesta di un quadro normativo** e **di supporto stabile per accompagnare un settore che sta investendo in innovazione**. Il presidente di Veronafiere **Federico Bricolo** ha evidenziato la presenza in fiera dell’intera filiera “a 360 gradi” e ha richiamato l’attenzione sulle **nuove aree dedicate a startup** e **applicazioni dell’intelligenza artificiale**, oltre ai momenti di confronto con le istituzioni. Dal Governo, Vannia Gava ha ribadito **la volontà di sostenere il comparto con investimenti e strumenti già attivi**, citando il Conto Termico e i fondi alle Regioni per la sostituzione di vecchi impianti, insieme al lavoro con le associazioni di settore su aspetti come la revisione delle certificazioni. **Il tema della qualità dell’aria resta uno dei nodi più sensibili**. Il sindaco Tommasi ha richiamato il ruolo di appuntamenti come Progetto Fuoco nel **promuovere il ricambio tecnologico**, puntando su efficienza e sicurezza degli impianti. Dalla **Regione Veneto**, l’assessore Bond ha proposto l’idea di un “tavolo aperto continuo” con Veronafiere per monitorare l’andamento del comparto e individuare risposte e misure di accompagnamento. Anche dal livello provinciale è arrivato un messaggio legato alla necessità di diversificare le fonti energetiche, valorizzando al tempo stesso l’eccellenza industriale italiana e l’orientamento alle nuove tecnologie. Accanto alla parte espositiva, l’edizione 2026 punta forte sulle tecnologie emergenti con **Hub AI**, un nuovo format dedicato all’intelligenza artificiale nella filiera legno-energia, realizzato con **Clover Venture**. Nell’area dedicata sono presenti sette realtà tra startup e aziende innovative, con soluzioni che spaziano dalla pulizia automatizzata di ambienti industriali ai software per la gestione dei carbon credits, fino a dispositivi per la riduzione delle emissioni di polveri sottili generate dalle stufe domestiche e strumenti di IA per l’automazione dei macchinari. Hub AI affianca l’esposizione con workshop su intelligenza artificiale, innovazione sostenibile e strategie di crescita, e con una pitch session pensata per mettere in contatto le nuove soluzioni con esperti, investitori e stakeholder del settore. ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Fiere Mostre e Mercati --- ### [Risò, a settembre Vercelli celebra il riso](https://mediaquattro.it/riso-a-settembre-vercelli-celebra-il-riso/) **Published:** Febbraio 26, 2026 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** A settembre Vercelli e i Borghi delle Vie d’Acqua ospitano la seconda edizione di Risò – Festival Internazionale del Riso. Quattro giorni per scoprire le Terre del Riso tra degustazioni, incontri ed esperienze nel paesaggio delle risaie, con l’obiettivo di rafforzare il legame tra cultura produttiva e attrattività turistica. **Content:** ***Dall’11 al 14 settembre 2026 torna il festival tra risaie, borghi e turismo lento*** C’è un periodo in cui la pianura vercellese cambia pelle: **le risaie si accendono di riflessi dorati, i canali diventano specchi e l’orizzonte si disegna tra cascine e campanili**. È in questa stagione che Vercelli si prepara ad accogliere, dall’11 al 14 settembre 2026, la seconda edizione di **[Risò – Festival Internazionale del Riso](https://festivaldelriso.it/)**, un appuntamento che trasforma la capitale europea del riso in una destinazione da vivere tra gusto, paesaggio e cultura. L’evento nasce per raccontare un territorio in cui acqua e terra hanno costruito, nei secoli, uno dei paesaggi agricoli più riconoscibili d’Europa. **Le Terre del Riso** si propongono sempre di più come **meta di turismo lento**, **enogastronomico** e **paesaggistico**: un’Italia meno battuta, capace di sorprendere con una dimensione autentica e con un equilibrio delicato tra natura e lavoro umano, fatto di campi allagati, architetture rurali e antichi sistemi irrigui che disegnano la pianura. Durante i giorni del festival, questo racconto prende forma attraverso **degustazioni**, **incontri** e **talk**, insieme a **esperienze gastronomiche** che hanno un protagonista unico: **il riso**. Dai risotti “classici” alle interpretazioni contemporanee, **il cereale simbolo del Piemonte diventa il filo conduttore per entrare in contatto con una cultura produttiva viva, custodita da agricoltori, risicoltori e produttori locali**. Risò è anche un invito a guardare Vercelli oltre l’immaginario agricolo. Il centro storico offre piazze porticate, chiese medievali, musei e scorci che raccontano un passato importante; a pochi chilometri si apre la grande pianura irrigua, dove cielo e acqua sembrano toccarsi e dove strade di campagna e canali storici conducono tra grange, cascine e piccoli centri rurali. In questa alternanza, la visita diventa esperienza: un paesaggio da attraversare con tutti i sensi, in cui il prodotto racconta i luoghi e i luoghi danno senso al prodotto. L’ambizione del festival è consolidare **il legame tra turismo e tradizione del riso**, offrendo un’occasione concreta per scoprire le risaie piemontesi e la loro storia, tra memoria e innovazione. ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Fiere Mostre e Mercati --- ### [Politecnico e Parma: accordo su design e sistemi alimentari](https://mediaquattro.it/politecnico-e-parma-accordo-su-design-e-sistemi-alimentari/) **Published:** Febbraio 26, 2026 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** Politecnico di Milano e Università di Parma avviano una collaborazione triennale dedicata all’innovazione dei sistemi alimentari. Il primo tassello è il Master in Design for Food di POLI.design, che dal 2026–2027 si integra nel nuovo quadro di partnership insieme a corsi executive e progetti di ricerca applicata, con attenzione a circolarità, transizione climatica e connessione con la filiera. **Content:** ***Dal Master in Design for Food ai living lab: formazione e ricerca per filiere più sostenibili.*** Il **[Politecnico di Milano](https://www.polimi.it/)** e l’**[Università di Parma](https://www.unipr.it/)** hanno siglato un **protocollo d’intesa** che inaugura una collaborazione triennale orientata a **ripensare i sistemi alimentari attraverso formazione avanzata**, **ricerca applicata** e **dialogo con la filiera**. L’accordo mette in rete competenze complementari: da un lato design, ingegneria e tecnologie; dall’altro il patrimonio scientifico e industriale legato al food, in un territorio come la Food Valley che da anni rappresenta un laboratorio nazionale per produzione, innovazione e cultura alimentare. Il primo tassello operativo della partnership riguarda la **didattica post-laurea**. A partire dall’anno accademico 2026–2027, l’intesa coinvolge direttamente [POLI.design](https://www.polidesign.net/it/) con la quinta edizione del **Master di Specializzazione di Primo Livello in Design for Food**, affiancata dall’avvio di nuovi corsi executive tematici. L’obiettivo è formare professioniste e professionisti in grado di leggere la complessità del food system e progettare soluzioni che tengano insieme innovazione, sostenibilità e strategia di filiera. Il Master in **Design for Food** si fonda su un **approccio interdisciplinare** che integra **design**, **scienze gastronomiche** e **food engineering**, con un’attenzione particolare alla circolarità e all’evoluzione dei modelli produttivi e distributivi. La dimensione applicativa resta centrale: la collaborazione con aziende e realtà partner rende la formazione un terreno di sperimentazione concreta, dove le competenze si misurano su esigenze reali e scenari in trasformazione. Accanto alla didattica, l’accordo apre un percorso di sviluppo per la ricerca, con l’ambizione di generare impatti misurabili sul settore. Tra le traiettorie indicate c’è il lavoro su progetti consulenziali e competitivi legati ai sistemi alimentari, a partire dal [Living Lab Circular Food System Lab](https://www.circularfoodsystemlab.polimi.it/). Il laboratorio attiva **competenze trasversali** in più dipartimenti del Politecnico e dialoga con le aree di ricerca dell’Università di Parma, compreso il Food Project dedicato ai sistemi alimentari, favorendo l’incontro tra approcci progettuali, conoscenze scientifiche e capacità di trasferimento verso il mercato. La collaborazione si inserisce anche in una visione più ampia di terza missione e trasferimento tecnologico, con l’idea di rafforzare il confronto strutturato con le imprese e con i luoghi in cui innovazione e industria si incontrano. In questa cornice, l’attenzione a piattaforme come[ TuttoFood](https://www.tuttofood.it/) e [CibusTech](https://www.cibustec.it/en/home/index.php) diventa un tassello strategico per dare visibilità ai risultati e raccogliere bisogni, trend e opportunità direttamente dalla filiera. Con questo accordo, Milano e Parma costruiscono un asse che mira a rendere più solida la connessione tra formazione, ricerca e applicazione industriale, contribuendo a una transizione del settore agroalimentare capace di coniugare competitività, resilienza e sostenibilità lungo l’intera catena del valore. ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Formazione --- ### [Tanti premi per gli "sportivi" di Latina](https://mediaquattro.it/tanti-premi-per-gli-sportivi-di-latina/) **Published:** Febbraio 22, 2026 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Conto alla rovescia per la cerimonia di premiazione dell'evento giunto alla terza edizione. Anche Mediaquattro tra i media partner **Content:** ***Conto alla rovescia per la cerimonia di premiazione dell’evento giunto alla terza edizione. Anche Mediaquattro tra i media partne*r** Mancano pochissimi giorni alla cerimonia di premiazione degli sportivi che si sono distinti nel corso del 2025. Mercoledì 25 febbraio, a partire dalle ore 17, il teatro D’Annunzio di Latina ospiterà l’evento dedicato a chi ha portato in alto il nome della città con talento, passione e determinazione. Nel corso della serata verranno assegnati dieci premi che rientrano nelle categorie “Sportiva e Sportivo dell’anno”, “Una vita per lo sport” e “Sport e solidarietà”. Sono previsti, inoltre, premi speciali e attestati di partecipazione per tutti coloro che hanno risposto all’avviso pubblico del Comune di Latina, candidandosi in virtù dei risultati ottenuti nelle rispettive discipline. A consegnare i premi saranno le autorità civili e militari e i giornalisti delle dieci testate media partner (tra queste anche il nostro magazine-online mediaquattro.it), testimoni quotidiani dei successi sportivi del territorio. La serata sarà arricchita da momenti emozionali dedicati al mondo sportivo pontino. Ad aprire e accompagnare l’evento sarà la band dell’Accademia Moderna “Musica & Musica”, composta dalle voci di Gioia Biasini, Alessia Onorati, Elisa Sellan, Andrea Mazzolla e Manuel Milan; Veronica Valentini al violino; Marco Biniero e Francesco Vitti alla chitarra; Dario Rogato al pianoforte; Aleftina Ivashura al basso e Davide Sciarretta alla batteria. La direzione artistica è affidata al maestro Dario Rogato. “La cerimonia di premiazione – afferma il sindaco Matilde Celentano – ormai istituzionalizzata e giunta alla terza edizione, rappresenta un appuntamento atteso dai tanti talenti della nostra città. Anche quest’anno abbiamo registrato numeri record di candidature, segno di un territorio ricco di atleti capaci di distinguersi in competizioni provinciali, nazionali e internazionali. Fin dall’inizio del nostro mandato abbiamo lavorato per sostenere lo sport in tutte le sue declinazioni: dall’impiantistica agli eventi, fino alla valorizzazione di chi diffonde ogni giorno i valori sani dello sport. Omaggiare chi porta il tricolore a Latina, in Italia e nel mondo è prima di tutto un dovere”. “L’organizzazione della manifestazione – aggiunge l’assessore Andrea Chiarato – richiede un grande lavoro di squadra. Ringrazio, per questo, la commissione Sport presieduta dal consigliere Claudio Di Matteo, la commissione giudicatrice che ha valutato con attenzione i curriculum dei numerosi candidati, gli uffici comunali e i media partner che contribuiranno al successo dell’evento. Non vediamo l’ora di incontrare atleti e squadre, paralimpici e non, con l’auspicio che le loro storie possano essere di ispirazione per tutta la comunità”. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Attualità --- ### [Lazio fragile: la tutela del territorio obiettivo primario](https://mediaquattro.it/lazio-fragile-la-tutela-del-territorio-obiettivo-primario/) **Published:** Febbraio 21, 2026 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** Dalla difesa delle coste alla protezione civile, fino al social housing: nel Lazio la sicurezza del territorio passa da pianificazione e prevenzione. Nel confronto con l’assessore regionale Pasquale Ciacciarelli emergono rischi, interventi e strategie per comunità più resilienti. **Content:** ***Rischio idrogeologico, erosione costiera e consumo di suolo mettono alla prova il Lazio. Nel confronto con l’assessore regionale Pasquale Ciacciarelli, il punto su prevenzione, politiche del mare e rigenerazione urbana.*** ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/02/ciacciarelli-1-405x405.jpg)Pasquale Ciacciarelli – Assessore regionale con deleghe alle Politiche abitative, Protezione civile e Politiche del mare.La tutela del territorio riguarda direttamente la qualità della vita delle persone: prevenzione, manutenzione e scelte urbanistiche determinano il livello di sicurezza e sostenibilità delle comunità. A livello regionale si gioca una parte decisiva di questa sfida. Per capire quali strumenti abbia oggi una Regione e quali interventi siano davvero in campo nel Lazio, abbiamo avviato un confronto con **[Pasquale Ciacciarelli](https://www.pasqualeciacciarelli.it/)**, **Assessore con deleghe alle Politiche abitative, alla Protezione civile e alle Politiche del mare**. Il Lazio è un **territorio complesso**, esposto a rischi ambientali diversificati per caratteristiche geomorfologiche e pressione insediativa. Tra le criticità più rilevanti emergono il **rischio sismico** e quello **idraulico-idrogeologico**, fenomeni che negli ultimi anni hanno mostrato una frequenza e un impatto crescenti. «La complessità che contraddistingue il territorio regionale comporta un’esposizione a rischi ambientali di diverso tipo», sottolinea l’assessore, indicando proprio nei rischi sismici e idrogeologici le priorità su cui concentrare l’attenzione. La gestione del litorale rappresenta un banco di prova cruciale. La Regione ha avviato il **Piano triennale per la difesa integrata della costa**, con una dotazione di circa 90 milioni di euro, e il **Piano dei Porti di Interesse Economico Regionale**, che prevede sette nuove portualità individuate attraverso **procedure di Valutazione Ambientale Strategica**. L’obiettivo dichiarato è **coniugare sviluppo economico** e **compatibilità ambientale** in un contesto in cui l’erosione interessa diversi tratti del litorale laziale. L’erosione costiera è anche il risultato di scelte passate segnate da scarsa pianificazione e da interventi di cementificazione lungo le coste. Oggi, spiega Ciacciarelli, la strategia punta su programmazione strutturata e sostenibilità ambientale, con l’intento di costruire un **sistema costiero più resiliente ai cambiamenti climatici** e all’**innalzamento del livello del mare**, fenomeni segnalati come particolarmente critici per le regioni mediterranee. Sul fronte della **Protezione civile**, l’attenzione si sta progressivamente spostando dalla gestione delle emergenze alla **prevenzione**. Tra le iniziative in corso figura l’iter per **la Scuola di Alta Formazione di Protezione Civile**, pensata per rafforzare le competenze su tutte le tipologie di rischio presenti sul territorio. Parallelamente, la Regione sta programmando risorse per l’aggiornamento dei Piani comunali di Protezione civile, strumenti fondamentali per la gestione coordinata delle emergenze a livello locale. La cura del territorio passa anche attraverso **la collaborazione tra istituzioni e comunità**. I Comuni, in quanto enti più vicini ai cittadini, svolgono un ruolo chiave nella programmazione delle azioni di tutela, affiancati dal volontariato locale, componente strutturale del Sistema nazionale di Protezione civile. In questa direzione, l’assessore richiama **l’importanza di modelli di amministrazione condivisa e partecipazione attiva**, in cui la collaborazione tra cittadini e istituzioni diventa parte integrante delle politiche di prevenzione. **Il consumo di suolo resta un nodo critico anche nel Lazio, in linea con il trend nazionale.** La Regione dichiara di puntare sulla rigenerazione urbana e sul recupero del patrimonio esistente. La legge regionale n. 12 del 2025 rafforza gli strumenti già previsti dalla normativa del 2017, ampliando incentivi e ambiti di intervento per ristrutturazioni e demolizioni con ricostruzione. Parallelamente, la riqualificazione del patrimonio esistente è al centro delle politiche abitative, con investimenti destinati al ***social housing***: 54 milioni di euro attraverso un Accordo di Programma con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e 123 milioni provenienti dal FESR per nuovi interventi sul territorio. Guardando ai prossimi anni, **la sfida riguarda anche la diffusione di una cultura della prevenzione e della sostenibilità**. «I cittadini del Lazio potranno trovare una comunità contraddistinta da una **maggiore sensibilità sui temi della sostenibilità e della prevenzione**», afferma Ciacciarelli, indicando nella formazione e nell’informazione delle nuove generazioni uno degli strumenti chiave per accompagnare le politiche territoriali. In un contesto segnato da crisi climatiche sempre più frequenti e da un patrimonio urbano che richiede nuovi modelli di sviluppo, **la sicurezza del territorio dipende sempre più da scelte integrate e da una responsabilità condivisa tra istituzioni e cittadin**i. ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Ambiente, Territorio **Tag:** prevenzione, Regione Lazio, territorio --- ### [Quando i giovani progettano il proprio futuro](https://mediaquattro.it/quando-i-giovani-progettano-il-proprio-futuro/) **Published:** Febbraio 14, 2026 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Partiti i Co-Design Lab di Spazio IdeaKennedy, fase operativa del progetto promosso dal Comune di Latina che coinvolge i giovani nella co-progettazione di uno spazio inclusivo **Content:** ***A Latina prende forma Spazio IdeaKennedy con idee e partecipazione attiva dei ragazzi.*** Primo passaggio operativo per [Spazio IdeaKennedy](https://mediaquattro.it/a-latina-nasce-spazio-ideakennedy/), l’hub creato dal Comune di Latina per sostenere le attività imprenditoriali dei giovani del luogo. Il progetto, promosso dall’Assessorato allo Sport e alle Politiche Giovanili con il contributo dell’analogo Dipartimento della Presidenza del Consiglio e dell’ANCI, ha visto l”apertura ufficiale, giovedì 22 febbraio, dei Co-Design Lab All’apertura dei laboratori era presente l’Assessore alle Politiche Giovanili Andrea Chiarato, che ha sottolineato il valore dell’iniziativa: un’opportunità concreta per i ragazzi di confrontarsi con professionisti e contribuire attivamente alla definizione del futuro dello Spazio. Il percorso, ha evidenziato, dimostra la volontà dell’amministrazione comunale di investire sulle nuove generazioni e sul loro ruolo nella crescita della città. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/02/lassessore-alle-Politiche-giovanili-Andrea-Chiarato-720x405.jpg) I giovani che hanno risposto alla call hanno portato entusiasmo, senso di responsabilità e una forte motivazione a investire positivamente sul proprio territorio. Idee culturali, proposte sociali e progetti imprenditoriali orientati al bene comune stanno prendendo forma attraverso il lavoro condiviso con partner ed esperti. Per molti partecipanti, Spazio IdeaKennedy rappresenta un’occasione concreta per trasformare intuizioni e passioni in progetti reali, contribuendo alla riqualificazione del “difficile” quartiere Europa del capoluogo pontino e alla creazione di nuove opportunità di incontro e inclusione. Il percorso offre anche esperienze significative di crescita personale e professionale, rafforzando il legame con la comunità e il senso di appartenenza. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/02/un-momento-dellincontro-720x330.jpg)La collocazione dello Spazio all’interno del Centro Commerciale Agorà assume un valore strategico: un luogo centrale e accessibile, capace di favorire partecipazione e aggregazione, destinato a diventare un punto di riferimento per i giovani di Latina e del territorio. Il progetto ambisce a configurarsi come modello innovativo di centro di aggregazione, in cui i ragazzi possano esprimere competenze, idee e creatività, contribuendo a processi di rigenerazione urbana e sociale. Accanto ai laboratori, sarà attivato anche lo sportello “Giovani in Azione”, servizio di orientamento e accompagnamento all’impresa rivolto a chi desidera trasformare un’idea in progetto concreto. Per informazioni è possibile consultare il sito **[spazioideakennedy.it](https://www.spazioideakennedy.it)** o scrivere a **info@spazioideakennedy.it**. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Formazione --- ### [I "maccaruni cu gli ferri" diventano PAT del Lazio](https://mediaquattro.it/i-maccaruni-cu-gli-ferri-diventano-pat-del-lazio/) **Published:** Febbraio 17, 2026 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** I Maccaruni cu gli ferri, specialità tipica di Giuliano di Roma, entrano nell’elenco dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali del Lazio. Il riconoscimento valorizza una tradizione culinaria tramandata da generazioni e rafforza il legame tra comunità, territorio e cultura alimentare. **Content:** ***Il piatto simbolo di Giuliano di Roma ottiene il riconoscimento ufficiale che tutela tradizione, saperi e identità locale.*** I **Maccaruni cu gli ferri**, piatto simbolo della tradizione gastronomica di Giuliano di Roma, entrano ufficialmente nell’elenco dei **Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT)** del Lazio. Un riconoscimento che tutela una ricetta e un patrimonio culturale fatto di gesti, saperi e memoria collettiva. Preparati con tecniche tramandate nel tempo e legati alla vita quotidiana delle famiglie del borgo, i Maccaruni cu gli ferri rappresentano l’identità culinaria di una comunità che continua a custodire le proprie radici attraverso il cibo. La lavorazione artigianale, affidata ancora oggi alle mani esperte delle massaie locali, racconta una storia di tradizioni domestiche e relazioni sociali costruite attorno alla tavola. Il riconoscimento come PAT si inserisce nell’aggiornamento annuale dell’elenco nazionale dei prodotti tradizionali, promosso dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, con l’obiettivo di preservare le eccellenze gastronomiche legate ai territori e alle loro comunità. Questo strumento di tutela valorizza ricette e tecniche tramandate da almeno venticinque anni, rafforza le filiere locali e contribuisce a preservare la biodiversità alimentare, promuovendo al tempo stesso forme di turismo sostenibile e una cultura del cibo legata alla storia dei luoghi. A Giuliano di Roma, la tradizione dei Maccaruni cu gli ferri vive anche attraverso momenti collettivi come la sagra dedicata al piatto, che ogni anno richiama visitatori e rafforza il senso di appartenenza. Eventi di questo tipo contribuiscono a mantenere viva la memoria gastronomica locale e a trasmetterla alle nuove generazioni, trasformando la cucina in uno strumento di identità e continuità culturale. Il riconoscimento PAT rappresenta quindi un passo importante per la valorizzazione del patrimonio immateriale del territorio. Promuovere un prodotto e proteggere un sapere condiviso che racconta la storia di una comunità, il suo rapporto con la terra e la capacità di trasformare ingredienti semplici in identità culturale. ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Cultura del Cibo, Territorio --- ### [Parole per la Terra 2026: l’INGV apre le porte al pianeta](https://mediaquattro.it/parole-per-la-terra-2026-lingv-apre-le-porte-al-pianeta/) **Published:** Gennaio 17, 2026 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** Dal 20 gennaio al 21 febbraio 2026 torna Parole per la Terra, l’iniziativa dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia che porta studenti e cittadini alla scoperta delle geoscienze. Culmine della manifestazione l’open day del 21 febbraio nella sede centrale di Roma, con visite alla Sala Operativa di Sorveglianza Sismica, laboratori interattivi e incontri diretti con i ricercatori per imparare come “parla” la Terra e come proteggerci dai rischi naturali. **Content:** ***Dalla sismologia allo space weather, open day e incontri con i ricercatori per scoprire come “parla” il nostro pianeta e come proteggerci dai rischi naturali.*** Dal 20 gennaio al 21 febbraio 2026 torna **[Parole per la Terra](https://www.ingv.it/musei-e-mostre-ed-eventi/eventi/parole-per-la-terra-2026)**, l’iniziativa promossa dall’[**Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV)**](https://www.ingv.it/) giunta alla settima edizione, che accompagna cittadini, studenti e appassionati in un viaggio alla scoperta delle geoscienze. Un mese di incontri, laboratori e attività interattive organizzate in diverse città italiane, con l’obiettivo di avvicinare il pubblico alla conoscenza del nostro pianeta e ai fenomeni naturali che lo modellano ogni giorno. Vulcanologi, sismologi ed esperti ambientali guidano i partecipanti alla scoperta dei segnali fisici che la Terra produce continuamente: dai terremoti alle eruzioni vulcaniche, dalle onde degli tsunami ai cambiamenti dell’atmosfera e dello spazio circumterrestre. L’iniziativa punta a rendere accessibili temi complessi attraverso esperienze dirette, tecnologie innovative e attività pensate per tutte le età. Tra le proposte più coinvolgenti ci sono gli speed date scientifici, incontri brevi e informali in cui i visitatori possono confrontarsi faccia a faccia con i ricercatori e porre domande su temi come sismologia, vulcanologia, magnetismo terrestre, inquinamento urbano, ricerca in Antartide e meteorologia spaziale. Un formato inclusivo e orientato al dialogo, pensato per stimolare curiosità e interesse verso le scienze della Terra. Il momento culminante dell’edizione 2026 sarà l’**[open day](https://www.ingv.it/musei-e-mostre-ed-eventi/eventi/parole-per-la-terra-2026#roma)** del 21 febbraio presso la sede centrale dell’INGV a Roma, in via di Vigna Murata. L’evento, a ingresso libero, offrirà l’opportunità di visitare luoghi normalmente accessibili solo agli addetti ai lavori, come la Sala Operativa di Sorveglianza Sismica e Allerta Tsunami, dove i sismologi monitorano in tempo reale l’attività sismica e localizzano i terremoti 24 ore su 24. I visitatori potranno inoltre entrare nella Sala Operativa di Monitoraggio Space Weather, dove gli esperti studiano l’attività solare e le tempeste geomagnetiche che possono influenzare satelliti, telecomunicazioni e infrastrutture tecnologiche. Monitor interattivi permetteranno di esplorare story maps dedicate ai grandi terremoti e maremoti del passato, con animazioni, immagini e approfondimenti scientifici. L’open day è pensato anche per i più piccoli: bambini e ragazzi potranno partecipare a giochi scientifici, quiz, sfide creative e attività play-to-learn per imparare a riconoscere i rischi naturali e le buone pratiche di protezione civile. Disegni, mimi e prove di squadra trasformano l’apprendimento in un’esperienza coinvolgente. Lungo i percorsi tematici allestiti dai ricercatori sarà possibile approfondire temi chiave della ricerca INGV, tra cui energia geotermica, tsunami, magnetismo terrestre, monitoraggio sottomarino ed esplorazione geofisica del sottosuolo. “Parole per la Terra” ha un obiettivo chiaro: costruire un dialogo tra comunità scientifica e cittadini. Comprendere come funziona il pianeta significa essere più consapevoli dei rischi naturali, adottare comportamenti responsabili e contribuire alla tutela dell’ambiente. Ascoltare la Terra è il primo passo per imparare a proteggerla. ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Ambiente --- ### [Il Made in Italy brilla al Fancy Food Show 2025](https://mediaquattro.it/il-made-in-italy-brilla-al-fancy-food-show-2025/) **Published:** Giugno 27, 2025 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** Dal 29 giugno al 1° luglio 2025 l’Italia sarà protagonista al Summer Fancy Food Show di New York. In vetrina il meglio del Made in Italy agroalimentare. **Content:** ***A New York le eccellenze italiane tra gusto, cultura e pace. Centinaia i produttori provenienti da tutte le regioni*** --- Il Summer Fancy Food Show è il principale evento statunitense dedicato al **food & beverage di alta gamma**. Ogni anno richiama migliaia di operatori professionali, giornalisti, buyer e appassionati. Anche nell’edizione 2025, in programma al **Javits Center di New York**, l’Italia si confermerà il Paese straniero più rappresentato. Il padiglione italiano ospiterà centinaia di produttori provenienti da tutte le regioni. Le aziende presenteranno una selezione di eccellenze che spaziano da: - Pasta artigianale e grani antichi - Olio extravergine d’oliva DOP - Formaggi a denominazione d’origine - Salumi tipici - Dolci della tradizione - Vini DOC e IGT Nel 2024 le esportazioni agroalimentari italiane verso gli Stati Uniti hanno superato **7 miliardi di euro**, confermando il primato del nostro Paese tra gli esportatori europei di specialità. *“L’Italia è il cuore della cultura alimentare e le sue specialità sono tra le più apprezzate dal pubblico americano”*, ha dichiarato un portavoce di ICE Agenzia. --- #### Cibo come strumento di pace Quest’anno, la presenza italiana assume anche un significato simbolico. Coldiretti ha scelto di portare a New York un messaggio di speranza e cooperazione. *“In un momento di tensioni globali, portiamo un messaggio di pace. Il cibo unisce le persone, costruisce ponti, supera le divisioni e i conflitti”*, ha spiegato il presidente di Coldiretti, Ettore Prandini. Il modello italiano si fonda su un’agricoltura legata alla **qualità, alla biodiversità e alla sostenibilità**. Un approccio che tutela i territori e le comunità, valorizzando il lavoro dei piccoli produttori. --- #### Innovazione, sostenibilità e nuove tendenze L’edizione 2025 punterà molto su temi di forte attualità come: - Packaging sostenibile - Tracciabilità digitale - Prodotti biologici certificati - Alimentazione salutistica e plant-based Le imprese italiane presenteranno proposte innovative capaci di rispondere alle nuove esigenze dei consumatori internazionali. *“Le aziende italiane sanno innovare senza perdere il legame con le radici. È questa la chiave del loro successo sui mercati esteri”*, ha commentato un rappresentante della Specialty Food Association. Molte realtà porteranno in fiera **nuove linee premium** pensate per il canale gourmet e la ristorazione di alta gamma, un segmento in crescita negli Stati Uniti. --- #### Opportunità per il business e promozione del territorio La partecipazione italiana è coordinata da **ICE Agenzia**, con il supporto delle principali associazioni di settore. Durante i tre giorni di manifestazione, sono previsti: - Incontri B2B con buyer americani e internazionali - Degustazioni guidate - Workshop tematici - Eventi promozionali sul Made in Italy Si tratta di un’occasione strategica per avviare nuovi contratti, stringere partnership commerciali e raccontare il valore delle produzioni territoriali. *“Il Summer Fancy Food Show è un’occasione unica per mostrare al mondo la forza e la bellezza del Made in Italy agroalimentare”*, ha concluso il direttore di ICE New York. --- #### Il valore di una tradizione che guarda al futuro Il Summer Fancy Food Show 2025 non è solo una vetrina commerciale. È anche un momento di incontro culturale che celebra la storia, la creatività e la passione dei produttori italiani. L’obiettivo è rafforzare la leadership del Made in Italy e continuare a promuovere un modello di sviluppo **basato sulla qualità e sull’identità dei territori**. Con questa presenza, l’Italia ribadisce la propria centralità nel panorama enogastronomico mondiale e rilancia un messaggio universale: attraverso il cibo, si possono costruire relazioni più forti, inclusive e pacifiche. ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Fiere Mostre e Mercati --- ### [Un viaggio educativo alla scoperta dell’identità territoriale](https://mediaquattro.it/un-viaggio-educativo-alla-scoperta-dellidentita-territoriale/) **Published:** Febbraio 13, 2026 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** È stato presentato a Latina il progetto educativo "Alla ricerca dei Tesori Pontini – La nascita di una provincia", promosso da Coldiretti Latina e rivolto agli studenti delle scuole primarie e secondarie della provincia. L’iniziativa, patrocinata da numerosi enti regionali e territoriali, coinvolgerà circa diecimila alunni con un album illustrato di 148 pagine, nuove carte didattiche e attività formative dedicate alla scoperta dei 33 comuni pontini. L’obiettivo è rafforzare nei giovani la conoscenza del territorio, il senso di appartenenza e l’attenzione alla cultura agroalimentare e alla legalità, con un contest finale previsto a maggio al Villaggio Coldiretti. **Content:** ***Presentato da Coldiretti Latina il progetto didattico per le scuole della provincia pontina*** Avvicinare i più giovani alla storia, al paesaggio e alle eccellenze agroalimentari del territorio pontino attraverso la narrazione e il gioco. È questo l’obiettivo di **Alla ricerca dei Tesori Pontini – La nascita di una provincia**, il progetto educativo promosso per il secondo anno consecutivo da **[Coldiretti](https://latina.coldiretti.it/)**, presentato ieri a Latina nella Sala Cambellotti del Palazzo del Governo. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/02/4-1-720x405.jpg)Un’iniziativa unica nel suo genere, patrocinata da **Regione Lazio**, **ARSIAL**, **Provincia di Latina**, **ANBI Lazio**, **ARGA Lazio** e **Ordine dei Medici Veterinari della Provincia di Latina**, rivolta ai bambini della scuola primaria e secondaria per un percorso didattico dedicato alla **valorizzazione dell’identità locale**. Ad animare la conferenza stampa **numerose autorità e rappresentanti istituzionali**: tra questi il Presidente della Provincia Gerardo Stefanelli, il Sindaco di Latina Matilde Celentano, il Prefetto di Latina Vittoria Ciaramella, il Procuratore della Repubblica Luigia Spinelli, il Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco Piergiacomo Cancelliere, il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza Giovanni Marchetti, il Comandante Provinciale dei Carabinieri Christian Angelillo e il Presidente di Coldiretti Daniele Pili. All’incontro hanno partecipato anche studenti e studentesse della scuola media “Giovanni Cena”, primi destinatari del percorso. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/02/5-720x405.jpg)![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/02/3-720x405.png)Nel corso dell’evento, il Presidente della Provincia Stefanelli ha evidenziato come, anche tra gli studenti, non sia scontata una conoscenza reale del territorio in cui vivono, e ha indicato proprio in questo il valore principale del progetto: offrire uno strumento semplice ma efficace per avvicinare i ragazzi ai comuni della provincia e rafforzare il senso di appartenenza. Ideato dal giornalista Alberto Reggiani, il format editoriale – giunto alla sua nona edizione – si basa su un grande album illustrato che racconta il viaggio di due giovani esploratori, Enea e il suo cane Orazio, attraverso i 33 comuni della provincia. Una “gita virtuale” tra città di fondazione, borghi storici, montagne, coste e isole, che intreccia storia, cultura, istituzioni e tradizioni, con un focus particolare sulle filiere agroalimentari che rappresentano il cuore dell’economia pontina. Reggiani ha inoltre spiegato che l’edizione 2025-26 è stata ripensata per accompagnare più a lungo il percorso didattico: non solo figurine, ma anche nuovi strumenti di gioco e attività pensati per mantenere vivo l’interesse e coinvolgere maggiormente anche le famiglie. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/02/IMG_7760-540x405.jpg)L’album, composto da 148 pagine illustrate da Luca Colandrea, diventa così uno strumento didattico capace di unire apprendimento e divertimento. La novità dell’edizione 2025-26 sono le **“Carte dei Tesori”**: 40 carte tematiche dedicate alle diverse zone della provincia – pianura, mare, collina e montagna – che permettono ai bambini di imparare la geografia locale attraverso il gioco. Completa il kit una cartina illustrata con i prodotti tipici di ogni comune. A sottolineare la cornice educativa del progetto è intervenuto anche il Presidente di Coldiretti Latina Daniele Pili, che ha richiamato il valore dell’iniziativa come occasione per parlare ai più giovani di identità territoriale e corretta alimentazione, collegando la conoscenza dei prodotti locali al tema della salute, del rispetto dell’ambiente e del lavoro agricolo. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/02/6-720x405.png)Il volume sarà distribuito gratuitamente a circa diecimila alunni delle classi IV e V della primaria e I e II della secondaria di primo grado, appartenenti ai 50 istituti comprensivi della provincia. Durante l’anno scolastico sono previsti incontri didattici e attività di approfondimento che si concluderanno con un **contest** in programma per il prossimo 24 maggio all’interno del **Villaggio Coldiretti di Latina**, dove verranno celebrati i risultati raggiunti dagli studenti. ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Alimentazione, Territorio **Tag:** ARGA Lazio, Arsial, Coldiretti, Provincia di Latina, Regione Lazio --- ### [Torrone, Cremona in festa per 16 giorni](https://mediaquattro.it/torrone-cremona-in-festa-per-16-giorni/) **Published:** Febbraio 6, 2026 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** La Festa del Torrone amplia il calendario e si estende a sedici giorni consecutivi. Per oltre due settimane Cremona accoglie visitatori con spettacoli, percorsi del gusto ed esperienze diffuse, rafforzando il legame tra tradizione dolciaria, turismo e identità locale. **Content:** ***Dal 7 al 22 novembre 2026 tre weekend tra degustazioni, rievocazioni storiche e appuntamenti culturali celebrano il dolce simbolo della città.*** Novembre a Cremona ha il profumo caldo del miele e delle mandorle tostate. Le vie del centro storico si riempiono di bancarelle, laboratori artigiani, musiche e costumi d’epoca. **Con l’edizione 2026, [la Festa del Torrone](https://www.festadeltorrone.com/) amplia i suoi orizzonti** e abbraccia sedici giorni consecutivi di appuntamenti, **dal 7 al 22 novembre**. Tre weekend trasformano la città in una grande celebrazione collettiva dedicata al suo dolce più celebre. La crescita della manifestazione racconta un percorso costruito negli anni, fatto di pubblico sempre più numeroso, produttori coinvolti e un programma capace di rinnovarsi ed evolversi. L’estensione del calendario offre più tempo per vivere l’evento, scoprire la città con calma e partecipare a esperienze diverse lungo tutta la settimana. Cremona diventa così un palcoscenico diffuso, attraversato da sapori, storie e tradizioni. Per la ventinovesima edizione, curata da **SGP Grandi Eventi**, **il torrone si conferma filo conduttore di un racconto che unisce gastronomia, cultura e spettacolo**. Il programma si arricchisce con degustazioni guidate, percorsi sensoriali, workshop per famiglie, incontri culturali e attività pensate per tutte le età. Ogni giornata propone un modo diverso di esplorare il legame tra memoria e innovazione gastronomica. Il torrone diventa simbolo di identità, racconto di territorio e occasione di incontro. Sedici giorni di eventi portano benefici concreti anche al tessuto economico e turistico. Alberghi, ristoranti e botteghe partecipano a un calendario più equilibrato che distribuisce i flussi e favorisce una permanenza più lunga dei visitatori. La manifestazione rafforza il ruolo di Cremona come destinazione enogastronomica e culturale di riferimento. **La città si prepara quindi a sedic i giorni di fest** seggiare tra le piazze, assaggiare le specialità artigianali e assistere agli spettacoli significa entrare nel cuore di una storia che parla di dolcezza, lavoro e appartenenza. A Cremona, il torrone diventa esperienza da vivere. ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Fiere Mostre e Mercati **Tag:** cremona, torrone --- ### [Fieragricola 2026: l’agricoltura 5.0](https://mediaquattro.it/fieragricola-2026-lagricoltura-5-0/) **Published:** Febbraio 6, 2026 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** Dalla digitalizzazione dei campi all’acquacoltura tecnologica, la fiera di Verona si conferma osservatorio privilegiato sull’agricoltura del futuro. Coldiretti stima che 8 aziende su 10 investiranno in innovazione, mentre l’Associazione Piscicoltori Italiani porta al centro benessere animale e monitoraggio digitale degli allevamenti. Un comparto che cambia volto tra dati, tecnologia e nuove professionalità. **Content:** ***A Fieragricola droni, sensori, acquacoltura 4.0 e nuovi mestieri raccontano un settore sempre più digitale, sostenibile e competitivo.*** Tra i padiglioni di Verona l’agricoltura italiana mostra il suo volto più contemporaneo. Tablet al posto dei quaderni di campagna, droni che sorvolano i campi, sensori che misurano l’acqua e l’ossigeno negli allevamenti ittici, software che raccolgono dati in tempo reale. **[Fieragricola 2026](https://www.fieragricola.it/) si presenta come una fotografia nitida di questa trasformazione, un crocevia dove tradizione produttiva e innovazione tecnologica avanzano insieme**. Il tema dominante è la digitalizzazione. Secondo i dati presentati da **Coldiretti**, otto imprese agricole su dieci si dichiarano *pronte a investire in tecnologie smart nei prossimi anni*. Una scelta che punta a gestire meglio i cambiamenti climatici, ridurre consumi idrici ed energetici e aumentare l’efficienza produttiva. L’agricoltura di precisione entra così nella quotidianità delle aziende, con strumenti capaci di monitorare il suolo, prevedere stress idrici, dosare fertilizzanti e ottimizzare ogni intervento. Gli investimenti seguono questa direzione: il comparto dell’innovazione agricola vale già 2,3 miliardi di euro e coinvolge oltre un milione di ettari digitalizzati, quasi il 10% della superficie nazionale. **Accanto alle tecnologie cresce anche la domanda di competenze**. Data analyst, tecnici dei sensori, operatori di droni diventano figure centrali nella gestione delle aziende. **Coldiretti stima la necessità di almeno cinquemila nuovi professionisti nei prossimi anni, segno di un settore che evolve rapidamente e apre spazi occupazionali qualificat**i. La spinta verso l’innovazione attraversa anche **il mondo dell’acquacoltura**. L’**Associazione Piscicoltori Italiani**, aderente a **Confagricoltura**, ha portato in fiera un messaggio chiaro: allevare pesce significa fare agricoltura, in mare come nei fiumi. Gli impianti italiani stanno adottando sensori ambientali, sistemi di controllo remoto e piattaforme digitali per monitorare costantemente la qualità dell’acqua e lo stato di salute degli animali. Oltre l’80% delle strutture si sta attrezzando con tecnologie di ultima generazione, con benefici diretti su benessere animale, stabilità produttiva e sostenibilità. La ricerca scientifica accompagna questo percorso. Università e centri di studio lavorano sulla genetica applicata per selezionare specie più resilienti e adatte ai cambiamenti ambientali, integrando innovazione biologica e gestione digitale. I numeri raccontano un settore che vale oltre 50 mila tonnellate di produzione annua e quasi 300 milioni di euro, con ampi margini di crescita in un mercato dove gran parte del consumo arriva ancora dall’estero. **Fieragricola assume così il ruolo di laboratorio aperto.** Qui si incontrano agricoltori, imprese tecnologiche, ricercatori e associazioni di categoria, condividendo soluzioni concrete per rendere le filiere più efficienti e sostenibili. L’azienda agricola diventa una smart farm connessa, capace di leggere i dati e trasformarli in decisioni rapide. **L’immagine che emerge da Verona è quella di un’agricoltura che investe**. Campi, serre e allevamenti si muovono verso modelli produttivi sempre più precisi e controllati. Fieragricola racconta questo passaggio con chiarezza: **il futuro del cibo passa dalla tecnologia, dalla qualità e dalla capacità di innovare ogni giorno**. ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Agricoltura, Fiere Mostre e Mercati **Tag:** Acquacoltura, Fieragricola --- ### [Stop ai dazi sui fertilizzanti: l’Italia convince l’Ue](https://mediaquattro.it/stop-ai-dazi-sui-fertilizzanti-litalia-convince-lue/) **Published:** Febbraio 2, 2026 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** La sospensione dei dazi Ue sui fertilizzanti annunciata dalla Commissione europea apre una nuova fase per l’agricoltura europea e viene accolta dal governo italiano come una vittoria politica. Una decisione che mira a sostenere la sicurezza alimentare e la tenuta del settore primario, ma che riapre il dibattito sull’equilibrio tra politiche climatiche e protezione del sistema produttivo europeo. **Content:** ***La Commissione europea annuncia la sospensione dei dazi sui fertilizzanti. Roma rivendica il risultato come una risposta concreta all’aumento dei costi per le imprese agricole e al nodo del CBAM.*** La sospensione dei dazi europei sui fertilizzanti annunciata dalla **Commissione europea** segna un passaggio rilevante per il settore agricolo e viene letta dal governo italiano come un risultato politico ottenuto nel confronto con Bruxelles. La misura arriva in una fase delicata per le imprese agricole, alle prese con l’aumento dei costi di produzione, l’instabilità dei mercati internazionali e le nuove regole ambientali introdotte dall’Unione europea. A rivendicare il ruolo dell’Italia è il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste **Francesco Lollobrigida**, che ha definito la decisione una risposta concreta alle richieste avanzate da Roma per sostenere la competitività del sistema agricolo nazionale ed europeo. Secondo il ministro, la sospensione dei dazi rappresenta un segnale importante a tutela delle imprese, considerate un pilastro della sicurezza e della sovranità alimentare, in un contesto economico sempre più complesso. Il provvedimento riguarda in particolare i fertilizzanti di base, come ammoniaca e urea, fondamentali per la produzione agricola e in larga parte importati da Paesi extra-Ue. Proprio la forte dipendenza dalle importazioni rende il settore particolarmente esposto alle oscillazioni dei prezzi e agli effetti delle politiche commerciali e ambientali europee. In questo quadro, la sospensione dei dazi punta a contenere l’aggravio dei costi che rischiava di ricadere direttamente sugli agricoltori, con ripercussioni sui prezzi finali dei prodotti alimentari. La decisione si intreccia inoltre con il dibattito sul **meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (CBAM)**, lo strumento con cui l’Unione europea intende applicare un costo alle emissioni di CO₂ incorporate nelle importazioni di prodotti ad alta intensità energetica. L’applicazione del CBAM ai fertilizzanti, prevista a partire dal 2026, aveva sollevato forti preoccupazioni tra gli operatori del settore agricolo, per il rischio di un ulteriore aumento dei costi. L’Italia ha chiesto non solo una sospensione degli effetti del meccanismo, ma anche una possibile sterilizzazione retroattiva degli oneri, per evitare penalizzazioni alle imprese già in difficoltà. Dal punto di vista europeo, la sospensione dei dazi viene presentata come una misura temporanea e mirata, pensata per garantire la tenuta del comparto agricolo senza rinunciare agli obiettivi di lungo periodo legati alla transizione ecologica. Resta però aperta la questione dell’equilibrio tra competitività economica e politiche climatiche, soprattutto in un settore come quello agricolo che si trova a dover conciliare sostenibilità ambientale, redditività e sicurezza alimentare. Nel breve periodo, la decisione di Bruxelles offre un margine di respiro alle aziende agricole italiane ed europee, attenuando l’impatto delle tensioni sui mercati e delle nuove regole ambientali. Nel medio e lungo periodo, il confronto sul CBAM e sulle politiche di sostegno al settore primario continuerà a essere centrale nel rapporto tra Stati membri e istituzioni europee, chiamate a trovare soluzioni capaci di accompagnare la transizione verde senza compromettere la solidità del sistema produttivo. ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Agricoltura, Unione europea --- ### [Il biologico italiano cresce: via al progetto “Med Italy Bio”](https://mediaquattro.it/il-biologico-italiano-cresce-via-al-progetto-med-italy-bio/) **Published:** Febbraio 2, 2026 **Author:** Carlotta Maurizi **Content:** ***Il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste finanzia con 400 mila euro l’iniziativa di Confagricoltura: coinvolte oltre 30 aziende in nove regioni per rafforzare filiere, innovazione e dieta mediterranea.*** Il biologico italiano accelera e prova a fare sistema. Con il finanziamento del progetto “Med Italy Bio – Produzioni biologiche nazionali a sostegno della dieta mediterranea”, il **Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste** scommette su un modello di sviluppo che unisce sostenibilità ambientale, competitività delle imprese e valorizzazione del patrimonio agroalimentare nazionale. L’iniziativa, promossa da **Confagricoltura**, coinvolge oltre trenta aziende agricole biologiche distribuite in nove regioni e potrà contare su un contributo superiore ai 400 mila euro, proveniente dal Fondo per l’agricoltura biologica. Un programma biennale, pensato non solo come sostegno economico, ma come percorso strutturato di crescita per l’intera filiera. Le risorse saranno infatti destinate allo scambio di conoscenze, a servizi di consulenza tecnica e a iniziative promozionali, con l’obiettivo di accompagnare le imprese verso modelli produttivi più innovativi e resilienti. Al centro del progetto c’è anche il legame con la dieta mediterranea, considerata non solo patrimonio culturale ma leva strategica per comunicare qualità, salubrità e identità territoriale delle produzioni italiane. L’operazione si inserisce in un quadro più ampio di politiche orientate allo sviluppo sostenibile e alla transizione ecologica dell’agricoltura, confermando il ruolo delle organizzazioni di categoria come soggetti capaci di fare rete tra aziende e territori. In questo senso va anche la nascita di ConfagriBIO, l’associazione dedicata al comparto biologico all’interno del sistema confederale. I numeri del settore spiegano bene perché il bio sia oggi una priorità. Secondo le rilevazioni di **ISMEA**, la superficie agricola utilizzata coltivata con metodo biologico ha raggiunto il 20,2% del totale nazionale, con oltre due milioni di ettari e una crescita costante negli ultimi anni. Un traguardo che avvicina l’Italia all’obiettivo europeo del 25% di superfici bio entro il 2030. Alla crescita dei campi si affianca quella del mercato. Le vendite interne hanno superato i 6,5 miliardi di euro, mentre l’export continua a espandersi, con un aumento del 7% che porta il valore delle esportazioni biologiche a quasi 4 miliardi. Segnali che indicano una domanda sempre più solida, sia in Italia sia all’estero, verso prodotti certificati, tracciabili e sostenibili. In questo contesto, “Med Italy Bio” rappresenta quindi molto più di un singolo finanziamento: è un tassello di una strategia che punta a consolidare il biologico come pilastro dell’agroalimentare italiano, capace di coniugare tutela ambientale, redditività e promozione del made in Italy nel mondo. ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Agricoltura, Bio --- ### [Franco Battiato. Un’altra vita](https://mediaquattro.it/franco-battiato-unaltra-vita/) **Published:** Febbraio 2, 2026 **Author:** Silvia Gravili **Excerpt:** Al Maxxi di Roma la mostra-evento di un artista  che ha segnato in modo unico e innovativo la storia della cultura e della musica leggera italiana **Content:** ***Al Maxxi di Roma la mostra-evento di un artista che ha segnato in modo unico e innovativo la storia della cultura e della musica leggera italiana*** Cinque anni fa moriva a Milo, ai piedi dell’Etna, Franco Battiato. Per ricordare un genio così poliedrico (cantautore, musicista, poeta, pittore, regista, filosofo ed intellettuale), il [**MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo**](https://www.maxxi.art/) ha allestito una coinvolgente mostra che ci fa attraversare un periodo di cinquant’anni, restituendo un ritratto intimo e stratificato dell’artista, raccontandone la capacità di continua reinvenzione, la resilienza e l’eredità culturale attraverso ricordi, documenti rari, materiali inediti e la sua musica. Un viaggio intenso e immersivo che attraversa il tempo, esplorando ogni dimensione della sua ricerca. La mostra, divisa in *sette sezioni*, la prima di una serie di iniziative/evento che il MAXXI intende lanciare per ricordare grandi personaggi della cultura italiana, ci racconta di un giovane siciliano che alla metà degli anni ’60 (*1^ sezione tematica,* **L’inizio – dalla Sicilia a Milano**) lascia la sua isola e va a Milano dove c’è il grande sogno, l’industria discografica, con la forte volontà di emergere. E qui debutta con il suo primo 45 giri come cantautore pop, con il suo nome Francesco, sostenuto da Giorgio Gaber, in una prima apparizione televisiva in cui era presente anche Francesco Guccini: per evitare l’omonimia, decide da quel momento in poi di chiamarsi Franco, ponendo le basi della sua futura originalità. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/02/Battiato-3q-405x405.jpg)Poi entriamo negli anni ’70 (*2^ sezione tematica,* **Sperimentare – dall’acustica all’elettronica**), in cui il cantautore inizia un’altra vita. Va a Londra, compra un nuovo strumento (in esposizione) che si chiama ‘sintetizzatore’ ed è il primo ad utilizzarlo (dopo lo faranno i Pink Floyd, Brian Eno, la Premiata Forneria Marconi e tanti altri), iniziando a manipolare con questo strumento le frequenze musicali, dedicandosi alla ricerca di musica d’avanguardia, elettronica, minimalista, ispirata a figure come John Cage e Karlheinz Stockhausen, creando dei suoni mai sentiti prima. Un vero e proprio capitolo inedito, nella storia della musica italiana, che porta la firma di Battiato. Questo periodo pionieristico è consacrato da album quali *Fetus*, *Pollution* e *Sulle corde di Aries.* Tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80 la *3^ sezione* *tematica* **Il successo (dall’avanguardia al pop)** documenta l’approdo al grande pubblico e l’arrivo del successo. Arrivano *L’era del cinghiale bianco* e *La voce del padrone*, che non sono solo canzoni, ma poesie, che lanciano come un seme culturale che alza l’asticella della cultura musicale italiana. Battiato non si limita alla facile rima di cuore/amore, ma entra in uno schema complesso, non però difficile, di un ragionamento in cui, come dice in una delle sue ultime canzoni, la “linea orizzontale”, che porta verso la materia, ci tiene ancorati a terra, ha bisogno di una “linea verticale” che ci porti verso lo spirito. Quindi fonde cultura alta, spiritualità ed elettronica accessibile, diventando un fenomeno di massa senza rinunciare alla profondità artistica. Parallelamente, firma brani memorabili per Alice (con una sua canzone vince il Festival di San Remo nel 1981), Milva, Lucio Dalla, Giuni Russo. Nella *4^ sezione,* **Mistica (tra Oriente ed Occidente),** Franco approfondisce il crescente interesse per la spiritualità, l’esoterismo e le filosofie orientali, influenzate dal pensiero di Gurdjieff e dal sufismo. Una tensione che trova compimento nelle canzoni mistiche e nelle grandi opere colte come *Genesi*, *Messa arcaica* e *Gilgamesh.* In **L’uomo (ritorno alle origini)** (*5^ sezione*) emerge la scelta di lasciare Milano per tornare a Milo, ai piedi dell’Etna. Qui Battiato conduce una vita appartata, dedicata alla meditazione, alla lettura, alla pittura e alla composizione: un ritorno alle origini vissuto come atto pienamente consapevole. Alcuni lo chiamano “Maestro”, o “Guru” (*6^ sezione* – **Il Maestro – come un diamante**), cosa che lo imbarazza molto, ma è -come ha ricordato il curatore della mostra Giorgio Calcara – un po’ come il maestro delle elementari quando ci diceva di studiare la poesia a memoria. Con Battiato noi abbiamo imparato tantissime poesie a memoria cantandole, le ricordiamo perché passano attraverso il cuore, e quando ci escono dalla bocca sono come un piccolo balsamo per l’anima. Il “Maestro” ci ha in fondo un po’ insegnato quella che è la continua ricerca di sé. Cosa che mette in atto continuamente, diventando pittore e poi regista, partecipando a conferenze con personaggi straordinari, parlando di fisica quantistica, pittura, filosofia (centrale è il sodalizio con il filosofo Manlio Sgalambro, iniziato nel 1994 e durato quasi vent’anni, da cui nascono alcune delle pagine più dense della cultura italiana contemporanea). Emerge soprattutto la sua grande generosità: da sempre parla con le giovani generazioni, le incoraggia, si prodiga per loro, ne produce i brani musicali o le opere, anche con la sua casa editrice *L’ottava*. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/02/Battiato-2-720x405.jpg)L’ultima sezione, **Dal suono all’immagine (il cinema di Battiato),** esplora l’attività cinematografica degli ultimi decenni, con film come *Perduto amor* e *Musikanten*, oltre a documentari e colonne sonore. La dimensione cinematografica si affianca a quella musicale, dando vita a lungometraggi e documentari che raccontano le sue ricerche artistiche e spirituali in dialogo con la contemporaneità. Un vero e proprio “cinema di Franco Battiato”, come riconosciuto da Elisabetta Sgarbi, profondamente intrecciato al suo pensiero e alla sua prospettiva. Infine, cuore pulsante musicale della mostra è uno spazio ottagonale, eco simbolica dell’ottava musicale, dove un sistema di ascolto *Dolby Atmos* e la proiezione di cinque videoclip avvolgono il visitatore in un’esperienza multisensoriale e sinestetica. Il percorso è arricchito da copertine di album, manifesti storici, fotografie e cimeli rari, che restituiscono la poliedricità di un artista capace di attraversare oltre cinquant’anni di carriera come innovatore e precursore. E accanto all’universo musicale emerge, con tante opere, il lato pittorico del musicista: una pittura silenziosa e contemplativa, caratterizzata da fondi dorati, simboli e archetipi di ascendenza mediorientale. **Franco Battiato. Un’altra vita** offre per la prima volta una visione complessiva di ogni aspetto della creatività del musicista e diventa occasione per riflettere sulla necessità, per l’uomo, di un’evoluzione continua attraverso la bellezza, la ricerca di sé e un’idea di arte intesa come conoscenza e trasformazione. --- *La mostra “Franco Battiato. Un’altra vita” è coprodotta dal **Ministero della Cultura** e dal **MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo**, è curata da **Giorgio Calcara** con **Grazia Cristina Battiato** ed è organizzata da **C.O.R. Creare Organizzare Realizzare** di **Alessandro Nicosia**, in collaborazione con la **Fondazione Franco Battiato ETS**.* *La mostra è accompagnata da un **catalogo edito da Silvana Editoriale**, che raccoglie immagini, testi e un ricco repertorio di testimonianze.* *L’evento si è aperto il 31 gennaio e chiuderà il 26 aprile. A latere è previsto un **ciclo di** **incontri tematici** con personaggi che hanno lavorato con il musicista che indagherà i principali ambiti dell’universo creativo di Battiato: la musica come spazio di sperimentazione e sintesi tra linguaggi; la spiritualità ed il misticismo, temi centrali della sua ricerca artistica e umana; il dialogo con il femminile; il rapporto con il cinema e l’immagine.* *Il museo propone anche un programma di visite guidate per il pubblico adulto, alle 11.30 dei giorni15 febbraio, 1 e 15 marzo, 5 3 26 aprile.* *Il programma si concluderà con I canti del cuore, una performance musicale affidata alla direzione artistica del maestro Antonio Ballista, che celebrerà l’eredità di Battiato nel segno della memoria, della ricerca e della condivisione. Informazioni a questo [LINK](https://www.maxxi.art/)* ## Autori - ![Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/Silvia-Gravili.jpg) [Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Silvia Gravili") Nata nell’81, dopo la laurea magistrale conseguita con lode e un dottorato di ricerca su sviluppo territoriale, turismo, sostenibilità e valorizzazione dei prodotti tipici delle filiere agroalimentari e artigianali, si è specializzata in Social media management. Esperta di comunicazione istituzionale, relazioni pubbliche e comunicazione di sostenibilità, attualmente svolge la sua attività al CIHEAM, l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:silviagravili@gmail.com) - ![Luigi Guarrera](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/04/Luigi-Guarrera.png) [Luigi Guarrera](https://mediaquattro.it/author/luigi/ "Luigi Guarrera") Laureato in lettere e filosofia, giornalista pubblicista dal 1983 (collaboratore a Vita Italiana, Terra e Vita, Airone, Mediterraneo, La Nuova Ecologia, Panda, ed altre testate), socio dell’ARGA Lazio, è sempre stato un appassionato difensore della natura, consigliere del WWF Italia e coordinatore negli anni ‘90 del Programma Mediterraneo del WWF internazionale. Ha avviato tra l'altro le attività di conservazione per le foche monache in Grecia, Turchia e in Italia come membro fondatore del Gruppo Foca Monaca A.p.s. Da sempre attivo anche in ambito agricolo, ha lavorato fin dagli anni ’80 per lo sviluppo dell’agricoltura biologica, l’unico modello di agricoltura amica dell’ambiente, e della sua legislazione, prima come direttore dell’AMAB-Associazione Mediterranea per l’Agricoltura Biologica, e dal 2005 come consulente del CIHEAM-Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari, organizzazione intergovernativa con la quale è stato ed è impegnato con progetti in vari paesi del Mediterraneo e dei Balcani, sovente anche come esperto della Commissione europea (TAIEX), per sviluppare anche lì, attraverso l’approssimazione alla legislazione europea, il settore del biologico. Fa parte dello staff del SINAB-Sistema d’Informazione Nazionale sull’Agricoltura Biologica. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/luigi/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:louis.guarrera@gmail.com) **Categorie:** Arte e Cultura --- ### [Rimini capitale del beverage europeo](https://mediaquattro.it/rimini-capitale-del-beverage-europeo/) **Published:** Febbraio 2, 2026 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** Dal 15 al 17 febbraio Rimini ospita Beer&Food Attraction, la manifestazione di riferimento per l’Horeca organizzata da Italian Exhibition Group. Oltre 600 espositori e 1.200 brand raccontano un settore in trasformazione: crescono birre artigianali e analcoliche, torna il consumo di cocktail e debutta un’area dedicata alla mixology, specchio di un mercato sempre più orientato a qualità, benessere ed esperienza. **Content:** ***A Beer&Food Attraction birre no-alcol, mixology e nuovi consumi ridisegnano il mercato del fuori casa tra trend salutistici e ritorno dei cocktail.*** Tra banchi di assaggio, nuovi format di consumo e numeri che raccontano un mercato in piena trasformazione, **Rimini si prepara a diventare per tre giorni l’epicentro europeo del beverage**. A metà febbraio torna **[Beer&Food Attraction](https://www.beerandfoodattraction.it/it/beer-food-attraction/presentazione?gad_source=1&gad_campaignid=23388822668&gbraid=0AAAAAClbugFmKrulShXmlXhG2zywHSYXL&gclid=CjwKCAiAs4HMBhBJEiwACrfNZXAdWxdwK2AzdiZYK4HN-3ZrQ_Q-1OnsDLwMph4lsLowX1A4VPoHoxoCq3YQAvD_BwE)**, l’appuntamento dedicato al mondo del fuori casa che riunisce produttori, distributori, buyer e professionisti dell’Horeca in un grande laboratorio di tendenze, dove leggere in anticipo le direzioni che prenderanno bar, ristoranti e locali nei prossimi anni. Il comparto birrario continua a rappresentare il cuore pulsante del settore: secondo Assobirra il valore complessivo supera i 10 miliardi di euro, sostenuto da un pubblico sempre più attento alla qualità e alla varietà dell’offerta. Crescono le birre artigianali, con oltre 183 milioni di atti di acquisto, ma soprattutto esplode il segmento delle analcoliche, che registra un aumento del 79% rispetto al periodo pre-Covid. Una scelta trasversale, capace di intercettare nuovi momenti di consumo, dal pranzo veloce all’aperitivo, fino alle occasioni conviviali in cui si cercano gusto e leggerezza senza alcol. Accanto alla birra, l’edizione 2026 allarga lo sguardo e accelera sulla **mixology**. Il debutto di un’area interamente dedicata a spirits, cocktail, soft drink e proposte low & no alcohol segna **un cambio di passo nella proposta fieristica** e fotografa una **tendenza** ormai evidente: **il ritorno del bere miscelato fuori casa**. Gli atti di acquisto di bevande, alcoliche e analcoliche, hanno infatti raggiunto i 2,2 miliardi di euro, tornando ai livelli pre-pandemia. A trainare la crescita sono soprattutto i soft drink senza anidride carbonica e i cocktail alcolici, insieme a liquori e superalcolici, segno di una domanda sempre più orientata all’esperienza e alla personalizzazione. In questo scenario la fiera riminese si conferma una vetrina commerciale e un osservatorio privilegiato sul cambiamento dei consumi. Oltre seicento espositori e più di milleduecento brand presentano novità di prodotto, tecnologie e servizi per il canale professionale, mentre masterclass, talk e incontri con buyer internazionali trasformano i padiglioni in uno spazio di confronto tra imprese e operatori. Il filo rosso che unisce birre analcoliche, cocktail creativi e nuove bevande funzionali è lo stesso: un pubblico più consapevole, attento al benessere ma non disposto a rinunciare al piacere della socialità. Il consumo fuori casa diventa così un’esperienza da costruire, tra qualità delle materie prime, storytelling del prodotto e ricerca sensoriale. Rimini, ancora una volta, si candida a raccontare in anticipo questo cambiamento, trasformando la fiera in **una bussola per tutto il settore**. ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Fiere Mostre e Mercati --- ### [Il Lazio porta le sue eccellenze a Gulfood Dubai](https://mediaquattro.it/il-lazio-porta-le-sue-eccellenze-a-gulfood-dubai/) **Published:** Febbraio 2, 2026 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** Dal 26 al 30 gennaio la Regione Lazio ha partecipato a Dubai con uno spazio istituzionale e una selezione di aziende simbolo del territorio. Olio, tartufo, asparago IGP, olive e Pecorino Romano DOP diventano ambasciatori del made in Lazio in Medio Oriente, mercato strategico per qualità certificata e produzioni premium. **Content:** ***Regione e Arsial guidano una collettiva di imprese al Gulfood, tra le più grandi fiere mondiali del food & beverage, per rafforzare l’export agroalimentare.*** Portare il Lazio nel cuore di uno dei più grandi mercati globali del food & beverage. È questa la scommessa con cui la **Regione Lazio** e **Arsial** volano a Dubai per partecipare a **Gulfood**, la manifestazione internazionale che ogni anno riunisce **migliaia di imprese, buyer e operatori provenienti da tutto il mondo**, trasformando la città emiratina in una **piattaforma strategica per il commercio agroalimentare**. Con oltre ottomila espositori, milioni di prodotti presentati e una platea che coinvolge quasi duecento Paesi, **Gulfood rappresenta uno degli appuntamenti fieristici più influenti a livello globale**. Per il Lazio, essere presenti significa inserirsi in un contesto ad alta visibilità, capace di offrire opportunità concrete di networking, apertura commerciale e consolidamento dell’export, soprattutto in un’area – quella mediorientale – sempre più attenta ai prodotti italiani di qualità medio-alta e premium. **La partecipazione regionale si articola in uno spazio istituzionale dedicato e in una collettiva di imprese che raccontano l’identità agroalimentare del territorio.** Non una semplice vetrina, ma una narrazione compatta fatta di filiere certificate, tracciabilità e legame con l’origine. A rappresentare il Lazio ci sono realtà simbolo come **Quattrociocchi Americo per l’olio extravergine di oliva**, **Sulpizio Tartufi per le specialità al tartufo**, **la cooperativa C.O.P.A. con l’Asparago Verde di Canino IGP**, **Salviani per le olive da tavola**, insieme al **Consorzio dell’Olio di Roma IGP** e al **Consorzio del Pecorino Romano DOP**, tra le denominazioni più riconosciute sui mercati internazionali. L’obiettivo è rafforzare la riconoscibilità del brand Lazio all’estero e accompagnare le imprese in un percorso di crescita che guardi ai mercati più dinamici. In uno scenario competitivo come quello del Golfo, elementi come certificazioni di origine, affidabilità produttiva e qualità costante diventano leve decisive, caratteristiche che il sistema agroalimentare regionale può esprimere con forza. Secondo l’assessore regionale all’Agricoltura **Giancarlo Righini**, la presenza a Dubai rappresenta **un tassello strategico della politica di internazionalizzazione**, capace di sostenere la competitività delle imprese, valorizzare le eccellenze locali e generare nuove opportunità economiche e occupazionali. Sulla stessa linea il presidente di Arsial Massimiliano Raffa, che sottolinea come la fiera costituisca un’occasione concreta di visibilità e confronto per le aziende, inserita in un lavoro continuativo di accompagnamento e promozione sui mercati esteri. In un momento in cui **l’agroalimentare italiano gioca gran parte della propria crescita sui mercati esteri**, iniziative come questa diventano strumenti essenziali per rafforzare il posizionamento internazionale delle produzioni locali. E Dubai, con il suo crocevia globale di culture e scambi, si conferma una **tappa strategica** per far viaggiare qualità, identità e tradizione oltre i confini regionali. ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Agroalimentare, Fiere Mostre e Mercati **Tag:** agroalimentare, export, Regione Lazio --- ### [Formia celebra i giovani talenti della cucina laziale](https://mediaquattro.it/formia-celebra-i-giovani-talenti-della-cucina-laziale/) **Published:** Gennaio 30, 2026 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** All’Istituto alberghiero “Angelo Celletti” di Formia si sono svolti i concorsi gastronomici promossi dall’Associazione Provinciale Cuochi Latina e dall’Unione Cuochi Lazio. Professionisti, studenti e ragazzi con abilità differenti si sono sfidati nel segno della cucina regionale rivisitata. A conquistare il primo posto tra gli allievi è stato Matteo Spinazzola, che rappresenterà il Lazio ai Campionati Nazionali della Cucina Italiana di Rimini. **Content:** ***Ai concorsi gastronomici di APCL e Unione Cuochi Lazio trionfa Matteo Spinazzola, che volerà ai Campionati Nazionali. Una giornata tra tradizione, inclusione e creatività ai fornelli.*** Per un giorno Formia si è trasformata nella**capitale del gusto**, accogliendo chef professionisti, studenti e giovani aspiranti cuochi in una grande festa della cucina regionale. Tra profumi di tradizione e piatti reinterpretati in chiave contemporanea, **[l’Istituto alberghiero “Angelo Celletti”](https://www.ipseoaalberghieroformia.edu.it/)** ha ospitato i concorsi gastronomici promossi dall’[**Associazione Provinciale Cuochi Latina** ](https://www.facebook.com/groups/asscuochilatina/)e dall’**[Unione Cuochi Lazio](https://www.cuochilazio.it/index.php)**, appuntamento ormai consolidato per valorizzare il talento e la formazione nel settore enogastronomico. Protagonista della giornata è stata la XVI edizione del concorso dedicato alla **“Cucina regionale rivisitata in chiave moderna”**, che metteva in palio per gli allievi la possibilità di accedere ai **[Campionati Nazionali della Cucina Italiana](https://fic.it/news/campionati-della-cucina-italiana-2026-info-generali-e-iscrizioni/)**. A conquistare il gradino più alto del podio è stato **Matteo Spinazzola**, studente dell’ultimo anno dell’[IPSSAR “Ugo Tognazzi” di Velletri](https://www.alberghierovelletri.edu.it/), che **rappresenterà il Lazio a Rimini dal 15 al 17 febbraio con il suo piatto “Tre volti del baccalà”**, **una proposta capace di unire tecnica, creatività e rispetto della materia prima**. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/01/Progetto-senza-titolo-8-720x405.jpg)*Il piatto vincitore: “Tre volti del baccalà”*Accanto alla competizione dedicata ai giovani, si sono svolti anche la **XXVI edizione del Piatto Tipico Pontino e il III Concorso Regionale per i Ragazzi Speciali**, trasformando l’evento in un **momento di incontro e inclusione**. Dodici ragazzi con abilità differenti hanno partecipato alle prove culinarie, premiati ex aequo per l’impegno e la passione dimostrati, regalando al pubblico una delle pagine più emozionanti della giornata. In gara sette chef professionisti e sette allievi cuochi, chiamati a confrontarsi su ricette legate al territorio ma reinterpretate con uno sguardo contemporaneo. Tra i professionisti, la medaglia d’oro è andata a Francesco Capirchio, chef del ristorante Lo Stuzzichino di Campodimele, premiato per il suo “Carciofo alla romana farcito con insalata di calamari, finocchi e crema di patate”. Sul podio anche Pietro Pecchia e Rosario Errico, autori di piatti che hanno esaltato ingredienti identitari come agnello, cicoria e olive itrane. La manifestazione ha rappresentato una sfida tecnica e un’occasione di crescita e condivisione, come ricordato nel messaggio di auguri inviato dalla ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli, che ha sottolineato il valore di iniziative in grado di mettere al centro capacità, impegno e rispetto reciproco, trasformando le differenze in opportunità. Tra prove ai fornelli, degustazioni e confronti tra scuole alberghiere e professionisti, Formia ha dimostrato ancora una volta come la cucina possa essere linguaggio comune, strumento di inclusione e ponte tra generazioni. E per Matteo Spinazzola, ora, si apre la sfida più grande: portare il talento laziale sul palcoscenico nazionale. ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Ristorazione --- ### [Si torna, a piedi, sul Grande Anello Verde di Roma](https://mediaquattro.it/il-grande-anello-verde-di-roma-torna-a-piedi/) **Published:** Gennaio 13, 2026 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** Nel primo trimestre del 2026 riparte il Grande Anello Verde di Roma, un itinerario di trekking culturale urbano di 115 chilometri suddiviso in sette tappe. Un’esperienza collettiva che invita a riscoprire la Capitale attraverso il cammino, attraversando parchi, fiumi, quartieri periferici e paesaggi inattesi. Il progetto sarà presentato il 23 gennaio ad Alta Quota, a Roma. **Content:** ***Un progetto di trekking culturale urbano tra parchi, periferie e storie nascoste*** Il 2026 si apre con un invito chiaro: rimettersi in cammino per guardare Roma con occhi diversi. Torna nel primo trimestre dell’anno **Il Grande Anello Verde di Roma**, il progetto di trekking culturale urbano ideato da Carlo Coronati che negli ultimi anni ha coinvolto centinaia di camminatori, attirando un interesse crescente anche da fuori regione. Un itinerario che propone un modo alternativo di attraversare la città, lontano dai percorsi turistici tradizionali, restituendo una Roma meno nota, più autentica e sorprendentemente verde. Il Grande Anello Verde si sviluppa lungo un percorso di circa 115 chilometri, suddiviso in sette tappe da percorrere nei fine settimana tra gennaio e marzo. Le camminate, della durata media di sei ore ciascuna, non sono pensate come semplici escursioni, ma come vere e proprie esperienze culturali. Il tracciato attraversa parchi urbani e riserve naturali, costeggia fiumi, incontra periferie vitali, zone di street art, vecchi tracciati ferroviari, strade dimenticate e aree archeologiche immerse nel verde, componendo un racconto circolare della città. Il progetto prende ufficialmente il via venerdì 23 gennaio con una serata pubblica di presentazione, in programma dalle 19.30 alle 21.00 presso **Alta Quota Store**, nel quartiere Ostiense. L’incontro sarà l’occasione per conoscere l’ideatore del percorso, scoprire il calendario delle tappe e lasciarsi ispirare da immagini e racconti che anticipano l’esperienza del cammino. A chiudere la serata, un brindisi di benvenuto e un gesto simbolico che richiama la forma circolare dell’itinerario. Le escursioni inizieranno domenica 25 gennaio dal Parco del Pineto e proseguiranno nei weekend successivi lungo un percorso che toccherà, tra gli altri, Ponte Milvio, Ponte Mammolo, Porta Furba, la Caffarella, l’Appia Antica, l’EUR, Ostiense, Trastevere, Villa Pamphilj, fino a Piazza Irnerio, punto di chiusura dell’anello. Ogni tappa rappresenta un frammento di un viaggio più ampio, in cui natura e urbanità si intrecciano continuamente, offrendo nuove chiavi di lettura della città. Alla base del progetto c’è un’idea precisa di cammino: non solo spostarsi, ma **abitare lo spazio urbano** con uno sguardo attento e curioso. Camminare diventa così uno strumento per rallentare, osservare, riconoscere la bellezza anche nei margini e nelle contraddizioni di una Roma che, lontano dai riflettori, conserva un’anima viva e periferica. Un approccio che invita a prendersi cura dei luoghi attraverso la conoscenza e l’esperienza diretta. Il Grande Anello Verde è raccontato anche nell’omonimo libro pubblicato da **Edizioni Il Lupo**, una guida che va oltre l’aspetto tecnico per trasformarsi in un vero racconto urbano. Il volume accompagna il camminatore con mappe dettagliate, consigli pratici e riflessioni che restituiscono al gesto del camminare una dimensione culturale e quasi meditativa. Non si tratta solo di percorrere Roma con i piedi, ma di attraversarla con la testa e con il cuore. Per chi ama il cammino, ma anche per chi cerca nuovi modi di vivere la città, il Grande Anello Verde di Roma rappresenta oggi una delle esperienze più originali e coinvolgenti del panorama urbano italiano. Un progetto che unisce sostenibilità, cultura e lentezza, offrendo una visione diversa del rapporto tra uomo, città e ambiente. ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Territorio --- ### [Milano-Cortina 2026, l’Olimpiade alla prova del clima](https://mediaquattro.it/milano-cortina-2026-lolimpiade-alla-prova-del-clima/) **Published:** Gennaio 19, 2026 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** A febbraio l’Italia ospiterà le Olimpiadi Invernali in un contesto segnato dalla crisi climatica e dalla crescente pressione sugli ecosistemi montani. Milano-Cortina si presenta come un’Olimpiade “diffusa”, con progetti di rigenerazione urbana, mobilità sostenibile ed economia circolare, ma anche con contraddizioni legate all’innevamento artificiale e alla trasformazione del territorio alpino. Un racconto che mette al centro l’ambiente e interroga il rapporto tra sport, sviluppo e limiti ecologici. **Content:** ***Tra promesse di sostenibilità, progettazioni green e le fragilità delle Alpi, i Giochi invernali del 2026 diventano un banco di prova per il futuro degli eventi sportivi globali.*** Nel prossimo febbraio l’Italia tornerà al centro della scena sportiva internazionale con **Milano-Cortina 2026**, un’Olimpiade invernale che si annuncia come molto più di una competizione tra atleti. In un’epoca segnata dall’emergenza climatica e dalla crescente fragilità degli ecosistemi alpini, i Giochi diventano un banco di prova per capire se e come un grande evento globale possa confrontarsi seriamente con il tema della sostenibilità ambientale. A differenza di molte edizioni passate, **Milano-Cortina nasce come un’Olimpiade diffusa**, che attraversa territori diversi e complementari, dalle grandi città alle valli di montagna. **La scelta di non concentrare tutto in un unico polo risponde all’esigenza di limitare nuove costruzioni e di riutilizzare, per quanto possibile, infrastrutture già esistenti**. È un’impostazione che mira a ridurre il consumo di suolo e a evitare quelle opere destinate a rimanere inutilizzate una volta spenti i riflettori olimpici, uno degli aspetti più criticati della storia recente dei Giochi. In questo quadro si inserisce il **progetto del Villaggio Olimpico di Porta Romana**, a Milano, pensato fin dall’inizio come uno spazio temporaneo destinato a trasformarsi, dopo il 2026, in residenza universitaria e alloggi accessibili. L’attenzione all’efficienza energetica degli edifici, alla presenza di aree verdi e alla qualità degli spazi comuni racconta un’idea di sostenibilità che non si esaurisce nella riduzione delle emissioni, ma prova a lasciare una legacy urbana concreta e duratura. Sul piano energetico e infrastrutturale, **l’organizzazione dei Giochi ha dichiarato l’obiettivo di contenere l’impatto ambientale attraverso l’uso di fonti rinnovabili, l’interramento delle linee elettriche in aree sensibili e una pianificazione più attenta delle opere**. Anche la mobilità gioca un ruolo centrale: la strategia prevede un **forte ricorso al trasporto pubblico e collettivo**, con limitazioni all’uso dei mezzi privati nelle località di gara, nella consapevolezza che una parte significativa delle emissioni legate a un evento olimpico deriva proprio dagli spostamenti di persone e materiali. Accanto a questi interventi più strutturali, Milano-Cortina 2026 punta anche su pratiche meno visibili ma altrettanto rilevanti, come la gestione sostenibile dei rifiuti e l’adozione di principi di economia circolare. **Riduzione degli imballaggi, riutilizzo dei materiali temporanei, recupero delle eccedenze alimentari e standard internazionali per l’organizzazione di eventi sostenibili sono elementi che contribuiscono a definire l’impronta ambientale complessiva dei Giochi, spesso lontana dai riflettori mediatici ma decisiva nel bilancio finale**. **Il nodo più complesso resta però quello della montagna**. Le competizioni in quota si svolgono in un **contesto** sempre più segnato **dalla scarsità di neve e dall’innalzamento delle temperature**, **rendendo l’innevamento artificiale una componente ormai strutturale dei Giochi invernali**. Una pratica che comporta un elevato consumo di acqua ed energia e che solleva interrogativi sulla reale compatibilità tra grandi eventi sportivi e tutela degli ecosistemi alpini. A questo si aggiungono le criticità legate alle modifiche del territorio e ai disboscamenti necessari per adeguare piste e infrastrutture, aspetti che hanno alimentato un dibattito acceso tra istituzioni, associazioni ambientaliste e comunità locali. **Milano-Cortina 2026 non si presenta, del resto, come un’Olimpiade a impatto zero, un obiettivo ormai riconosciuto come difficilmente raggiungibile**. La sfida dichiarata è piuttosto quella di ridurre, misurare e rendere trasparenti gli effetti ambientali di un evento di questa portata, cercando di bilanciare esigenze sportive, sviluppo territoriale e limiti ecologici. **La vera eredità dei Giochi si misurerà nel numero di medaglie o nei flussi turistici generati, ma anche nella capacità di dimostrare che anche lo sport può e deve ripensare il proprio rapporto con l’ambiente, adattandosi alle condizioni di un pianeta che cambia.** ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Ambiente, Attualità --- ### [Sicurezza alimentare e importazioni: nasce la task force UE](https://mediaquattro.it/sicurezza-alimentare-e-importazioni-nasce-la-task-force-ue/) **Published:** Gennaio 27, 2026 **Author:** Silvia Gravili **Excerpt:** Nasce la task force UE - Stati membri per potenziare i controlli alle importazioni di prodotti alimentari e mangimi **Content:** ***Commissione e Stati membri uniscono le forze per rafforzare la sicurezza alimentare attraverso controlli più rigorosi sulle importazioni.*** La politica di sicurezza alimentare dell’Unione Europea si basa su tre pilastri: **proteggere la salute umana**, garantendo alimenti sicuri e nutrienti per i consumatori dell’UE; **proteggere la salute delle piante**, regolando la presenza di pesticidi; **proteggere la salute degli animali**, fissando paletti rigorosi per la loro alimentazione. Seguendo questi pilastri, Commissione e Stati membri hanno dato vita a una task force congiunta, che si occuperà di potenziare i controlli sul rispetto delle norme in materia di importazione per l’igiene degli alimenti e dei mangimi e sulla presenza di residui di pesticidi. In pratica, compito della task force sarà **garantire che tutte le importazioni che arrivano in UE soddisfino gli stessi standard elevati dei prodotti che provengono dall’UE stessa**. Oltre che sulla sicurezza alimentare, la task force si occuperà anche di: - armonizzare i controlli sulle importazioni in tutta l’UE, che ora sono affidati alle singole autorità nazionali; - elaborare raccomandazioni per sviluppare nuove azioni congiunte tra la Commissione e gli Stati membri; - individuare i casi in cui sono necessarie ulteriori misure per rafforzare i controlli. «I cittadini europei beneficiano già dei più elevati standard di sicurezza alimentare al mondo, osserva Olivér Várhelyi, **Commissario per la Salute e il benessere degli animali**. Sia che il cibo provenga da vicino o da tutto il mondo, la regola è la stessa: qualsiasi prodotto che entra nell’Unione deve soddisfare i nostri standard, senza eccezioni. Ciò è essenziale per i cittadini e per gli agricoltori, che si aspettano una concorrenza leale. I controlli sulle importazioni sono fondamentali e la task force ci aiuterà a garantire che a norme rigorose corrisponda un’attuazione più coerente ed efficace in tutta l’Unione». In un contesto segnato da filiere sempre più globali e da una crescente attenzione dei consumatori alla qualità di ciò che arriva sulle tavole, la nascita della task force rappresenta un passaggio strategico anche per la **tutela dei territori e delle produzioni agroalimentari** europee. Rafforzare e rendere più omogenei i controlli sulle importazioni significa non solo alzare l’asticella della sicurezza alimentare, ma anche difendere il valore delle produzioni locali, garantendo condizioni di concorrenza eque e trasparenti. Un obiettivo che intreccia salute pubblica, sostenibilità e futuro dell’agricoltura europea. ## Autore - ![Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/Silvia-Gravili.jpg) [Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Silvia Gravili") Nata nell’81, dopo la laurea magistrale conseguita con lode e un dottorato di ricerca su sviluppo territoriale, turismo, sostenibilità e valorizzazione dei prodotti tipici delle filiere agroalimentari e artigianali, si è specializzata in Social media management. Esperta di comunicazione istituzionale, relazioni pubbliche e comunicazione di sostenibilità, attualmente svolge la sua attività al CIHEAM, l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:silviagravili@gmail.com) **Categorie:** Agricoltura, Agroalimentare, Alimentazione, News, Unione europea --- ### [EVOluzione 2026: l’olio EVO guarda al futuro](https://mediaquattro.it/evoluzione-2026-lolio-evo-guarda-al-futuro/) **Published:** Gennaio 27, 2026 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** Si è chiusa a Roma l’ottava edizione di EVOluzione, l’evento dedicato alla promozione dell’olio extravergine di oliva italiano che ha riunito 38 aziende, chef, professionisti HORECA e mondo accademico. Tra degustazioni, masterclass e momenti di confronto, al centro il futuro dell’extravergine come prodotto identitario, nutrizionale e culturale. Protagonista anche la ricerca scientifica, con la presentazione di uno studio clinico che evidenzia i benefici dell’olio EVO su infiammazione e salute cardiometabolica, insieme alla nuova Guida dedicata alle eccellenze del settore. **Content:** ***A Roma 38 aziende, chef, ricercatori e operatori a confronto tra gusto, salute e cultura: l’extravergine si conferma protagonista della tavola italiana e della ricerca scientifica.*** Roma ha aperto il 2026 all’insegna dell’**olio extravergine di oliva**. Al Salone delle Fontane si è infatti conclusa **l’ottava edizione di EVOluzione**, l’evento ideato da **Oleonauta** e dall’editore indipendente **La Pecora Nera** che, anno dopo anno, si è affermato come **uno dei momenti di riferimento per la promozione e la cultura dell’olio italiano di qualità**. **Un vero spazio di confronto dove imprese olearie, ristoratori, studiosi e appassionati si incontrano per riflettere sul futuro dell’extravergine**. A testimoniarne la portata, una mappatura che ha attraversato l’intero Paese: trentotto aziende provenienti da diverse regioni italiane hanno portato a Roma i propri oli, raccontando territori, cultivar e storie familiari. Accanto ai produttori, chef, pizzaioli, professionisti della sala, operatori HORECA e comunicatori hanno animato una giornata densa di incontri, degustazioni e momenti formativi, trasformando l’olio da semplice condimento a protagonista consapevole della cucina italiana contemporanea. **Il filo conduttore dell’edizione 2026 è stato il racconto dell’olio attraverso tre dimensioni – gusto, salute ed esperienza – con l’obiettivo di restituirne la complessità culturale e nutrizionale.** Particolare attenzione è stata dedicata al **rapporto tra extravergine e benessere**, con un convegno che ha riunito ricercatori e professionisti del settore medico-scientifico. Proprio in questa occasione sono stati presentati i risultati di uno studio clinico condotto dalle Università di Tor Vergata, della Tuscia e di Firenze su ottanta soggetti sani, volto a valutare gli effetti dell’assunzione quotidiana di un olio EVO ricco di composti fenolici. I dati emersi indicano una riduzione significativa dei marker infiammatori e della massa grassa, con un miglioramento del profilo cardiometabolico, rafforzando il legame tra dieta mediterranea e prevenzione. Accanto alla scienza, grande spazio è stato riservato alla dimensione esperienziale e professionale. Talk e confronti hanno coinvolto chef e operatori della ristorazione su come valorizzare l’olio in cucina e in sala, mentre degustazioni guidate, analisi sensoriali e attività ludico-divulgative hanno accompagnato il pubblico alla scoperta delle sfumature aromatiche dell’extravergine. L’olio è diventato così materia viva, da assaggiare, comprendere e raccontare, capace di generare emozioni e memoria, oltre che nutrimento. **Momento centrale della giornata è stata la presentazione ufficiale della Guida degli Oli EVOluzione 2026, una raccolta delle migliori realtà produttive italiane pensata come strumento di orientamento per professionisti e consumatori**. Per la prima volta la pubblicazione include anche i **“Luoghi dell’Olio”** – ristoranti, gastronomie, oleoteche e altre attività che investono nella cultura dell’extravergine – a conferma di una filiera sempre più integrata tra produzione e ristorazione. La consegna dei premi speciali alle realtà distintesi per impegno culturale, sociale e comunicativo ha suggellato un percorso che mette al centro non solo la qualità del prodotto, ma anche la responsabilità e la divulgazione. Non sono mancati spazi dedicati alle nuove generazioni, con studenti delle scuole alberghiere coinvolti in sfide creative e laboratori pratici, a dimostrazione di come il futuro dell’olio passi anche dalla formazione. EVOluzione si conferma così un laboratorio aperto, capace di unire competenze diverse e di costruire una visione condivisa dell’extravergine come patrimonio agricolo, culturale e scientifico del Paese. **Un evento e una piattaforma di dialogo che, anno dopo anno, contribuisce a rimettere l’olio al centro della tavola italiana, non solo come eccellenza gastronomica, ma come elemento identitario e strumento di benessere quotidiano.** ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Alimentazione, Fiere Mostre e Mercati --- ### [Dop Umbria 2026, l’olio si racconta in anteprima](https://mediaquattro.it/dop-umbria-2026-lolio-si-racconta-in-anteprima/) **Published:** Gennaio 13, 2026 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** Il 26 e 27 gennaio 2026 Trevi ospita la quinta edizione dell’Anteprima dell’Olio Extravergine di Oliva Dop Umbria, appuntamento dedicato alla presentazione dell’annata olearia 2025. Degustazioni, incontri, una cena oleocentrica e nuovi percorsi di oleoturismo esperienziale raccontano il valore culturale e territoriale dell’olio umbro. **Content:** ***A Trevi due giorni tra degustazioni, arte e nuovi itinerari di oleoturismo*** L’Umbria torna a raccontare una delle sue eccellenze più rappresentative con la quinta edizione dell’**[Anteprima dell’Olio Extravergine di Oliva Dop Umbria](https://anteprimaoliodopumbria.it/)**, in programma il 26 e 27 gennaio 2026. L’evento, dedicato alla presentazione dell’annata olearia 2025, si rivolge ad appassionati gourmet, oleoturisti, giornalisti, chef, buyer e operatori del settore, confermandosi come un appuntamento di riferimento nel panorama della promozione degli oli extravergini certificati. Cuore della manifestazione sarà **Trevi**, città simbolo della collina olivata umbra, scelta come sede principale dell’evento. Qui l’olio extravergine Dop Umbria diventa chiave di lettura del territorio, intrecciando produzione agricola, paesaggio, arte e cultura. L’Anteprima non si limita a presentare un prodotto, ma costruisce un racconto che mette in relazione l’olio con i luoghi da cui nasce, valorizzando le sottozone della Dop e il loro patrimonio storico e ambientale. La prima giornata è dedicata all’assaggio in anteprima dell’annata 2025 dell’olio extravergine Dop Umbria, con una grande degustazione guidata e momenti di approfondimento tecnico e sensoriale. In alcuni dei luoghi più suggestivi del centro storico di Trevi si tengono incontri e appuntamenti che accompagnano i partecipanti alla scoperta delle caratteristiche dell’olio e del suo legame con la cultura locale. Tra questi, la conferenza di presentazione dell’annata olearia e il Banco d’Assaggio con i produttori associati alla Strada dell’Olio Dop Umbria. Il percorso esperienziale si estende anche fuori dai luoghi istituzionali, con **passeggiate nella collina olivat**a, visite all’olivo secolare di Sant’Emiliano e ai **frantoi del territorio**, intesi non solo come spazi produttivi ma come luoghi di accoglienza e racconto. Il programma include anche la scoperta delle principali emergenze storico-artistiche di Trevi, dal Museo della Civiltà dell’Olivo a Villa Fabri, dal Teatro Clitunno ai palazzi storici che testimoniano il dialogo continuo tra olivicoltura e identità urbana. Momento simbolico e conviviale dell’Anteprima sarà la **cena oleocentrica a otto mani**, ospitata a Villa Fabri, affidata a quattro chef di rilievo della scena umbra e nazionale. Un’esperienza gastronomica che mette l’olio extravergine Dop Umbria al centro della cucina, non come semplice condimento, ma come ingrediente narrativo capace di esprimere territorio, stagionalità e creatività. La seconda giornata amplia lo sguardo verso il futuro dell’oleoturismo con l’inaugurazione di due nuovi itinerari **“Evo&Art Experience”**, pensati per raccontare l’Umbria dell’olio attraverso percorsi che uniscono biodiversità, arte e paesaggio. I tour guidati coinvolgono l’Alta Umbria e i Colli Martani, proponendo esperienze che intrecciano Medioevo, Rinascimento e arte contemporanea, e che entreranno successivamente nel programma di **[Frantoi Aperti® in Umbria 2026](https://www.frantoiaperti.net/)**. Organizzata dalla **Strada dell’Olio e.v.o. Dop Umbria**, con il sostegno della Camera di Commercio dell’Umbria e del Comune di Trevi e la collaborazione di numerosi partner istituzionali e territoriali, l’Anteprima dell’Olio Dop Umbria si conferma come uno spazio di dialogo tra produzione, cultura e turismo. Un evento che restituisce all’olio extravergine il suo ruolo di ambasciatore del territorio, capace di raccontare l’Umbria attraverso il gusto, il paesaggio e la memoria collettiva. ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Fiere Mostre e Mercati, Olivicoltura --- ### [A Latina nasce Spazio IdeaKennedy](https://mediaquattro.it/a-latina-nasce-spazio-ideakennedy/) **Published:** Gennaio 17, 2026 **Author:** Francesca Liani **Excerpt:** Inaugurato il nuovo hub per l'imprenditorialità giovanile nel quartiere Europa della città pontina, grazie a un finanziamento di ANCI e della Presidenza del Consiglio ottenuto dall'Assessorato allo Sport e alle Politiche Giovanili. Ospiterà ragazze e ragazzi tra i 18 e i 35 anni **Content:** Inaugurato il nuovo hub per l’imprenditorialità giovanile nel quartiere Europa della città pontina, grazie a un finanziamento di ANCI e della Presidenza del Consiglio ottenuto dall’Assessorato allo Sport e alle Politiche Giovanili. Ospiterà ragazze e ragazzi tra i 18 e i 35 anni che, dopo un periodo di formazione, lo potranno utilizzare per la loro attività a sostegno del settore agroalimentare e turistico, oltre a gestirlo direttamente. La conferenza stampa di presentazione tenuta dal Sindaco Celentano, dall’Assessore Chiarato e dal consigliere Di Matteo. ![video](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/01/13c.jpg)play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fa-latina-nasce-spazio-ideakennedy%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=A+Latina+nasce+Spazio+IdeaKennedy++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fa-latina-nasce-spazio-ideakennedy%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fa-latina-nasce-spazio-ideakennedy%2F) [Link](https://mediaquattro.it/a-latina-nasce-spazio-ideakennedy/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. ## Autore - ![Francesca Liani](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/11/Francesca.png) [Francesca Liani](https://mediaquattro.it/author/francesca/ "Francesca Liani") Francesca Liani, romana di nascita e cittadina del mondo, unisce una solida formazione umanistica a competenze in studi internazionali. Come project manager ha seguito importanti campagne di comunicazione e promozione all’estero di Consorzi DOP italiani, valorizzando eccellenze come olio EVO, mozzarella di bufala campana e pomodoro San Marzano. In qualità di esperta in marketing territoriale, racconta storie e tradizioni alimentari dei luoghi con un focus su sostenibilità e identità locale. La sua scrittura esalta il valore del Made in Italy rendendo protagonisti prodotti e territori quali ambasciatori della cultura del buon vivere nel mondo. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/francesca/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:francescaliani@gmail.com) **Categorie:** Formazione --- ### [Il Salone del Vermouth celebra i 240 anni a Torino](https://mediaquattro.it/il-salone-del-vermouth-celebra-i-240-anni-a-torino/) **Published:** Gennaio 14, 2026 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** Il Salone del Vermouth torna a Torino il 21 e 22 febbraio 2026 per la sua terza edizione, nell’anno che celebra i 240 anni dalla nascita del vermouth. Un evento che unisce tradizione e innovazione, coinvolgendo produttori, operatori del settore e pubblico, con degustazioni, incontri, una settimana off diffusa in città e una giornata dedicata al B2B. **Content:** ***Terza edizione tra storia, degustazioni e visione contemporanea*** Torino si prepara ad accogliere la terza edizione del **[Salone del Vermouth](https://salonedelvermouth.com/)**, in programma il 21 e 22 febbraio 2026, confermandosi capitale storica di uno dei prodotti simbolo dell’arte liquoristica italiana. L’edizione 2026 assume un valore particolare: ricorrono infatti i **240 anni dalla nascita del vermouth**, una ricetta che affonda le sue radici nel Piemonte di fine Settecento e che oggi vive una nuova stagione di interesse, tra riscoperta artigianale e sperimentazione contemporanea. Il Salone si propone come un evento capace di tenere insieme più livelli di racconto. Da un lato la storia di un prodotto che ha segnato l’identità gastronomica torinese e piemontese, dall’altro il dinamismo di un comparto che dialoga sempre più con il mondo della mixology, dell’ospitalità e della ristorazione di qualità. Il vermouth diventa così non solo oggetto di degustazione, ma chiave culturale per leggere un patrimonio che continua a evolversi. Cuore dell’evento sono le **due giornate espositive**, durante le quali il pubblico potrà incontrare produttori storici e nuove realtà, partecipare a degustazioni guidate e approfondire stili, botaniche e interpretazioni diverse di questo vino aromatizzato. Accanto all’area espositiva, il programma prevede momenti di confronto e divulgazione, pensati per raccontare il vermouth come prodotto identitario ma anche come ingrediente contemporaneo, sempre più presente nelle carte dei cocktail bar e nei menu della ristorazione. A rafforzare il legame con la città, il Salone del Vermouth 2026 si estende oltre le date ufficiali con una **settimana off** che coinvolge locali, cocktail bar e ristoranti torinesi. Un calendario diffuso di appuntamenti che trasforma Torino in un laboratorio urbano del gusto, offrendo esperienze dedicate e percorsi di avvicinamento all’evento principale. Particolare attenzione è riservata anche al mondo professionale. L’edizione 2026 conferma una **giornata B2B**, pensata per favorire l’incontro tra produttori, buyer, operatori Horeca e stampa specializzata. Un’occasione strategica per discutere trend di mercato, posizionamento del prodotto e nuove opportunità di sviluppo, in un contesto che valorizza la qualità e la filiera. Il Salone del Vermouth si inserisce così in un più ampio movimento di riscoperta delle tradizioni enogastronomiche piemontesi, reinterpretate in chiave contemporanea. Celebrando i 240 anni del vermouth, l’evento non guarda solo al passato, ma costruisce una narrazione proiettata al futuro, in cui cultura, artigianalità e innovazione convivono. Torino, con la sua storia e la sua vivacità gastronomica, si conferma il luogo ideale per questo racconto. Il Salone del Vermouth 2026 si trasforma in una fiera di settore, un appuntamento culturale capace di raccontare un prodotto simbolo attraverso il dialogo tra memoria e modernità. ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Fiere Mostre e Mercati --- ### [La PAC rilancia l’agricoltura italiana: +10 miliardi al settore](https://mediaquattro.it/la-pac-rilancia-lagricoltura-italiana-10-miliardi-al-settore/) **Published:** Gennaio 14, 2026 **Author:** Carlotta Maurizi **Content:** ***Più risorse, reddito garantito e nuove prospettive per il green*** La **Politica Agricola Comune** entra in una fase decisiva e per l’Italia arrivano segnali che cambiano radicalmente il quadro rispetto alle previsioni iniziali. Dopo una proposta della Commissione europea che prevedeva una riduzione significativa delle risorse destinate all’agricoltura nel periodo 2028-2034, il negoziato ha portato a una **revisione sostanziale del budget**, con un incremento complessivo di **circa 10 miliardi di euro per il settore primario italiano**. Il nodo centrale riguardava il rischio di un ridimensionamento strutturale della PAC e di una sua progressiva rinazionalizzazione, che avrebbe lasciato ai singoli governi ampia discrezionalità sull’uso delle risorse, indebolendo la specificità delle politiche agricole. La nuova impostazione, invece, vincola una quota rilevante dei fondi all’utilizzo esclusivo per il settore primario, riaffermando la PAC come politica comune e riconoscendo il ruolo strategico dell’agricoltura nella sicurezza alimentare e nella gestione del territorio. Nel nuovo assetto finanziario, all’Italia viene garantita una dotazione complessiva che supera quella della precedente programmazione, con risorse destinate sia al sostegno diretto al reddito degli agricoltori sia allo sviluppo delle aree rurali. Un passaggio che assume un significato particolare in un contesto segnato dall’aumento dei costi di produzione, dall’instabilità climatica e dalla crescente pressione sui margini delle aziende agricole. Accanto alla dimensione europea, il rafforzamento del settore passa anche attraverso **strumenti nazionali pensati per trasformare le risorse in investimenti concreti**. In questa direzione si inserisce l’apertura del portale *Ismea Investe*, che mette a disposizione 100 milioni di euro a favore delle imprese agricole e agroalimentari intenzionate a investire nella produzione primaria, nella trasformazione e nella commercializzazione. Le risorse, erogate sotto forma di capitale a tasso agevolato o a condizioni di mercato, mirano a sostenere la crescita dimensionale e la competitività delle imprese, accompagnandole in una fase di profonda trasformazione del settore. L’impatto di questa svolta è particolarmente rilevante per **l’agricoltura sostenibile** e per **le filiere biologiche**, che negli ultimi anni hanno spesso **affrontato la transizione ecologica in condizioni di forte incertezza economica**. La maggiore stabilità delle risorse consente una programmazione più coerente delle misure agro-ambientali, riducendo il rischio che i costi della sostenibilità ricadano interamente sugli agricoltori. In questo quadro, il sostegno al reddito diventa una leva essenziale per rendere praticabili modelli produttivi a basso impatto, basati su rotazioni colturali, tutela della biodiversità, riduzione degli input chimici e valorizzazione del suolo. Le **aziende biologiche**, in particolare, possono beneficiare non solo di una maggiore certezza degli aiuti, ma anche di **strumenti finanziari capaci di sostenere investimenti di medio-lungo periodo**, rafforzando la competitività delle produzioni certificate. La disponibilità di risorse aggiuntive favorisce inoltre un orientamento verso la qualità più che verso la quantità, consolidando il posizionamento delle filiere italiane sui mercati e rafforzando il legame tra produzione agricola, territorio e valore ambientale. Un altro effetto significativo riguarda **le aree rurali e interne**, dove il **biologico** e le pratiche multifunzionali rappresentano spesso non solo una scelta produttiva, ma **uno strumento di presidio del territorio e di contrasto all’abbandono**. Il vincolo imposto a una parte delle risorse destinate allo sviluppo rurale, insieme agli strumenti di investimento nazionali, permette di sostenere l’agricoltura di montagna, le zone svantaggiate e i territori più fragili, rafforzando il ruolo dell’agricoltura come infrastruttura ecologica e sociale. Dal punto di vista ambientale, **la nuova PAC offre l’opportunità di accompagnare la transizione verde senza contrapporre sostenibilità e competitività**. Una gestione più attenta di suolo, acqua e paesaggio agricolo contribuisce agli obiettivi climatici europei, ma diventa credibile solo se accompagnata dal riconoscimento di un giusto reddito per chi lavora la terra. In questo senso, **la revisione del budget rappresenta anche un cambio di paradigma: la sostenibilità non come vincolo aggiuntivo, ma come componente strutturale delle politiche agricole**. Nel complesso, l’aumento delle risorse europee e l’attivazione di nuovi strumenti nazionali di investimento rafforzano la possibilità di costruire filiere più resilienti, trasparenti e territoriali, capaci di integrare produzione, trasformazione e consumo consapevole. **Una condizione necessaria per rendere l’agricoltura un settore economico e un pilastro delle politiche ambientali, alimentari e sociali del Paese nei prossimi anni**. ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Agroalimentare, Unione europea --- ### [FutureFoods 2026: l'Europa accelera sulla rivoluzione alimentare](https://mediaquattro.it/futurefoods-2026-leuropa-accelera-sulla-rivoluzione-alimentare/) **Published:** Gennaio 8, 2026 **Author:** Francesca Liani **Excerpt:** Un bando mette sul piatto 39 milioni di euro per chi saprà immaginare – e realizzare – soluzioni capaci di cambiare davvero il modo in cui produciamo e consumiamo cibo **Content:** ***Un bando mette sul piatto 39 milioni di euro per chi saprà immaginare – e realizzare – soluzioni capaci di cambiare davvero il modo in cui produciamo e consumiamo cibo*** La transizione verso sistemi alimentari sostenibili non è più un esercizio teorico: è una corsa contro il tempo. Tra crisi climatiche, instabilità geopolitiche e un consumo di risorse che supera i limiti del pianeta, il modo in cui produciamo e consumiamo cibo è diventato uno dei fronti più urgenti della sostenibilità globale. In questo scenario, l’Europa rilancia con la seconda call di **FutureFoodS 2026**, un bando che mette sul piatto **39 milioni di euro** per chi saprà immaginare – e realizzare – soluzioni capaci di cambiare davvero il sistema. Il bando è aperto, ma la partita entrerà nel vivo nei primi mesi del 2026. Università, centri di ricerca, imprese, enti pubblici e organizzazioni non-profit hanno davanti una finestra di opportunità concreta per incidere su un settore che, più di altri, richiede visione, collaborazione e coraggio. #### **L’Europa chiede alleanze: un requisito che diventa visione** Per partecipare, i proponenti dovranno costituire consorzi con almeno tre partner provenienti da tre diversi Stati UE o Paesi associati. Non si tratta di un vincolo burocratico, ma di una scelta strategica: la sostenibilità alimentare è un tema transnazionale, che richiede soluzioni condivise, interoperabili e capaci di generare impatti sistemici. L’Europa chiede dunque ai suoi attori di fare un passo avanti: non solo innovare, ma farlo insieme, mettendo in rete competenze, infrastrutture e visioni. Le scadenze sono già fissate: - **11 febbraio 2026** per la pre-proposta - **27 luglio 2026** per la proposta completa Tempi serrati, ma sufficienti per costruire partenariati solidi e progetti che non si limitino a “migliorare” l’esistente, ma che provino a riscriverlo. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/01/Ortofrutta-720x405.jpg) #### **Tre priorità per cambiare davvero il sistema** FutureFoodS 2026 si articola attorno a tre aree chiave, che riflettono le sfide più urgenti della transizione alimentare. **1. Le pratiche alimentari domestiche: il cambiamento parte dalle case** La sostenibilità non si gioca solo nei campi o nelle industrie, ma nelle cucine. Il bando invita a esplorare: - sicurezza alimentare - fabbisogni nutrizionali - dimensioni culturali del cibo - fattori psicologici e comportamentali che guidano le scelte L’obiettivo è chiaro: **favorire diete sane, equilibrate e sostenibili**, integrate nella quotidianità delle persone. Perché senza un cambiamento dei consumi, nessuna innovazione produttiva può bastare. **2. Sistemi di trasformazione alimentare sostenibili e circolari** Qui si entra nel cuore dell’innovazione industriale: - processi di lavorazione più efficienti - packaging a basso impatto - riduzione degli sprechi - valorizzazione dei sottoprodotti - sviluppo di alimenti per gruppi con esigenze specifiche È un invito a ripensare l’intera catena del valore, passando da un modello lineare a uno circolare, capace di generare valore anche dai flussi secondari. **3. Fiducia e trasparenza: la nuova moneta del sistema alimentare** La sostenibilità non è solo tecnica: è anche culturale e sociale. Per questo il bando punta su: - strumenti di tracciabilità avanzata - metriche e metodologie per valutare qualità e impatti - sistemi informativi chiari e affidabili In un’epoca di fake news, greenwashing e sfiducia diffusa, **ricostruire la credibilità della filiera alimentare** è una priorità imprescindibile. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/01/image-1.jpeg) #### **Dal laboratorio al mercato: un ecosistema che deve imparare a correre** Il bando accoglie sia ricerca esplorativa sia innovazione vicina al mercato. È un segnale preciso: l’Europa vuole accelerare. Vuole che le idee escano dai laboratori, incontrino le imprese, dialoghino con i territori e arrivino ai cittadini. La sostenibilità alimentare non è un tema per pochi specialisti. È un terreno in cui scienza, economia e cultura si intrecciano. E dove ogni attore – dal ricercatore alla startup, dal comune alla grande industria – può contribuire a costruire un sistema più resiliente. FutureFoodS 2026 non è solo un bando: è un appello. Chiede ai protagonisti dell’innovazione europea di guardare oltre l’orizzonte immediato, di sperimentare, di collaborare. La trasformazione dei sistemi alimentari è una sfida complessa, ma anche un’opportunità straordinaria per ripensare il nostro rapporto con il cibo, con l’ambiente e con la salute. L’Europa ha acceso il motore. Ora tocca a chi fa ricerca, impresa e innovazione decidere se salire a bordo. ## Autore - ![Francesca Liani](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/11/Francesca.png) [Francesca Liani](https://mediaquattro.it/author/francesca/ "Francesca Liani") Francesca Liani, romana di nascita e cittadina del mondo, unisce una solida formazione umanistica a competenze in studi internazionali. Come project manager ha seguito importanti campagne di comunicazione e promozione all’estero di Consorzi DOP italiani, valorizzando eccellenze come olio EVO, mozzarella di bufala campana e pomodoro San Marzano. In qualità di esperta in marketing territoriale, racconta storie e tradizioni alimentari dei luoghi con un focus su sostenibilità e identità locale. La sua scrittura esalta il valore del Made in Italy rendendo protagonisti prodotti e territori quali ambasciatori della cultura del buon vivere nel mondo. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/francesca/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:francescaliani@gmail.com) **Categorie:** Alimentazione, Unione europea --- ### [Salire a bordo della storia: l’Italia raccontata dai treni](https://mediaquattro.it/salire-a-bordo-della-storia-litalia-raccontata-dai-treni/) **Published:** Gennaio 11, 2026 **Author:** Silvia Gravili **Excerpt:** Al VIVE una mostra sui 120 anni delle Ferrovie dello Stato, per scoprire come come il treno ha cambiato il nostro Paese e il nostro sguardo sul mondo **Content:** ***Mezzi di trasporto, simboli di modernità e specchio delle sue ambivalenze, una mostra al VIVE racconta come i treni hanno cambiato il nostro Paese e il nostro sguardo sul mondo*** 120 anni e non dimostrarli: in occasione dei loro centoventi anni di attività, le Ferrovie dello Stato (FS) hanno organizzato la mostra “**Le ferrovie d’Italia (1861-2025). Dall’unità nazionale alle sfide del futuro”**, che ricostruisce il legame tra i treni e lo sviluppo del Paese. Visitabile **fino al 28 febbraio** tra [Palazzo Venezia e il VIVE-Vittoriano](https://vive.cultura.gov.it/it), la mostra è una vera e propria lezione di storia: nei **giardini di Palazzo Venezia** è possibile ammirare due dettagliati modelli degli affascinanti “Settebello” (1952) e “Arlecchino” (1960), i treni di lusso della rinascita post-bellica, icone del design italiano dell’epoca. Nella **Sala Zanardelli al Vittoriano**, invece, a dare il benvenuto è Camillo Benso conte di Cavour: un uomo che negli anni Quaranta dell’Ottocento, mentre militarmente la conquista dell’unità nazionale era in corso, vide nei treni uno strumento per collegare popoli e territori diversi, trasformando la geografia politica in una rete viva di scambi e di relazioni, attraverso cui formare una nazione libera, coesa e moderna. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/01/01-LE-FERROVIE-DITALIA-551x405.png)I giardini di Palazzo Venezia con la locandina della mostraQuattro le sezioni visitabili: ognuna offre tutte le dimensioni del viaggio in treno attraverso le varie epoche, con quadri, immagini, documenti, opere d’arte, video e un generoso apparato grafico. **1861-1904. La genesi e lo sviluppo del sistema ferroviario italiano** – Propone una panoramica sulla faticosa trasformazione delle prime reti regionali, ciascuna indipendente dalle altre, in un sistema realmente nazionale. **1905-1944. Dalla nazionalizzazione alla Seconda guerra mondiale** – Racconta la nascita, nel 1905, delle FS che oggi conosciamo, realizzata con la fusione delle varie società che gestivano le diverse reti locali e la gestione da parte dello Stato. Si presentano, inoltre, le innovazioni tecniche, l’uso politico e poi militare della ferrovia, fino al regime fascista e alla Seconda guerra mondiale. **1945-1984. Tra rinascita e contraddizioni** – È dedicata agli anni della ricostruzione postbellica e del boom economico, con il ruolo dei treni nelle grandi migrazioni interne e nel pendolarismo quotidiano. **1985-2025. Un tempo nuovo** – Illustra la nascita dell’Alta Velocità, la digitalizzazione e le sfide della sostenibilità, aprendo uno sguardo al futuro. A queste quattro sezioni segue, al termine della visita, una **sala immersiva**, in cui il visitatore sale a bordo di un treno ideale che attraversa il tempo, rivivendo in maniera coinvolgente i temi delle sezioni precedenti, reinterpretati in termini emotivi e multisensoriali. In tutta la mostra il racconto si costruisce attraverso una pluralità di materiali e linguaggi: le **mappe**, i **progetti** e i **testi tecnici** trovano un corrispettivo nelle tante video-installazioni che assemblano materiali documentari, fotografie e filmati d’epoca. Ampio spazio è dato anche alle diverse arti, che restituiscono – ognuna a suo modo, il fascino di stazioni e paesaggi. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/01/02-GIUSEPPE-DE-NITTIS_PASSA-IL-TRENO-1869.jpg.png)Giuseppe De Nittis, Passa il treno, 1869Per la **pittura**, si possono ammirare dipinti di De Nittis, Boccioni, Morbelli e Crema, fino a Sironi, Depero e de Chirico. Alla **scultura**, con opere da Boggio a Mattiacci, si affiancano le **fotografie** dei grandi autori italiani, come Battaglia, Berengo Gardin, Abate, Basilico, Scianna e Jodice fino alla più giovane Anna Di Prospero. Non mancano le **sequenze cinematografiche**, da De Sica a Visconti, da Germi a Fellini a Totò e Peppino, e i caroselli pubblicitari di Pino Pascali. E poi le **video performance** di John Cage e di Sissi, i **collage** di Paolini, le **installazioni** di Kounellis e Lelario. Ampiamente rappresentate anche la **letteratura e la poesia**, con brani, tra gli altri, di Pirandello, Calvino, Verga, Carducci e Starnone. Tutti elementi che intrecciano punti di vista, epoche e sensibilità differenti. Così, a momenti in cui prevale la dimensione documentaria si alternano momenti in cui prende vita la riflessione poetica e simbolica, offrendo una narrazione a più voci capace di fondere rigore e suggestione. Le quattro sezioni rappresentano, inoltre, quattro diversi assi di lettura, che si concretizzano in altrettanti pannelli informativi. Questi assi mettono in luce l’impatto delle ferrovie e, insieme, la loro capacità di trasformazione. Oltre che mezzo di trasporto, infatti, il treno è raccontato come un dispositivo capace di **cambiare la percezione del tempo**, **ridefinire il concetto di distanza** e **ispirare nuove visioni** del lavoro, dell’identità personale e della comunità. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/01/03-GIANNI-BERENGO-GARDIN-EMIGRANTI-ALLA-STAZIONE-CENTRALE-DI-MILANO-1971-632x405.png)Giovanni Berengo Gardin, Emigranti alla stazione centrale di Milano, 1971Il primo asse di lettura è dedicato alla **storia delle ferrovie in Italia**, allo sviluppo della rete e dei mezzi, alle competenze tecniche e ingegneristiche, alle scelte organizzative e gestionali. Lo sguardo si muove così dalla prima rete nazionale all’introduzione dell’Alta Velocità fino ai cantieri di oggi, finanziati con i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Il secondo asse di lettura ha a che fare con **l’identità, le istituzioni, la politica e l’economia**, indagando le motivazioni, le strategie e gli effetti delle scelte legate allo sviluppo delle ferrovie. I binari sono visti come strumento di unificazione, di modernizzazione e di governo del territorio, oltre che come fattore decisivo nello sviluppo produttivo e come misura delle contraddizioni del Paese, a cominciare dalle profonde differenze tra campagna e città o tra Nord e Sud. Il terzo asse di lettura affronta il tema del treno in rapporto alla **sfera sociale e antropologica**, restituendo l’impatto delle ferrovie sulla vita quotidiana, sul lavoro e sul costume: grazie al treno, infatti, nascono nuove professioni e si trasformano i ritmi e le percezioni collettive. Basti pensare all’apparizione della figura del ferroviere o al cambiamento del concetto di “distanza”, o ancora all’avvento del pendolarismo di lungo raggio con l’introduzione dell’Alta Velocità. Il quarto e ultimo asse indaga l’interpretazione delle **ferrovie nelle arti**, nella pittura, nella fotografia, nel cinema, nella poesia e nella letteratura. Gli artisti, prima e meglio di altri, hanno infatti saputo cogliere la complessità del fenomeno, restituendone tanto la forza innovatrice quanto le ombre, le alienazioni e le contraddizioni. Nelle loro opere il treno diventa simbolo della modernità e specchio delle sue ambivalenze, immagine di progresso e di perdita, di velocità e di lontananza, talvolta luogo di sperimentazione creativa o metafora dell’esistenza. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/01/04-GIOVANNI-B.-CREMA-LAVORO-NOTTURNO-ALLA-STAZIONE-TERMINI-1909-570x405.png)Giovanni Crema, Lavoro notturno alla Stazione Termini, 1909La pluralità dei linguaggi offerti si rispecchia nelle pluralità delle forme di visita: per tutta la durata dell’esposizione, infatti, il gruppo didattico del VIVE propone un [ricco programma di attività](https://vive.cultura.gov.it/_cms/sites/default/files/elemento-cta/PROPOSTA%20EDUCATIVA%20-%20Le%20ferrovie%20d%27Italia%20-%20VIVE.pdf) rivolte a bambini, famiglie, utenti con esigenze specifiche, scuole di ogni ordine e grado. L’esposizione è accompagnata da un catalogo edito da Silvana Editoriale, con approfondimento e un completo apparato illustrativo di tutte le opere in mostra, e con testi a cura di Edith Gabrielli (Direttrice VIVE e curatrice della Mostra) e del Comitato scientifico formato dal prof. Francesco Benigno (Scuola Normale Superiore, Pisa), dal prof. Lorenzo Canova (Università degli Studi del Molise), dal prof. Andrea Giuntini (già Università degli Studi di Modena e Reggio) e dal prof. Stefano Maggi (Università degli Studi di Siena). ***[Le ferrovie d’Italia (1861–2025). Dall’unità nazionale alle sfide del futuro](https://vive.cultura.gov.it/it/le-ferrovie-ditalia-1861-2025-dallunita-nazionale-alle-sfide-del-futuro)*** *Vittoriano, Sala Zanardelli – Palazzo Venezia, Giardino Grande* Fino al 28 febbraio 2026 ## Autore - ![Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/Silvia-Gravili.jpg) [Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Silvia Gravili") Nata nell’81, dopo la laurea magistrale conseguita con lode e un dottorato di ricerca su sviluppo territoriale, turismo, sostenibilità e valorizzazione dei prodotti tipici delle filiere agroalimentari e artigianali, si è specializzata in Social media management. Esperta di comunicazione istituzionale, relazioni pubbliche e comunicazione di sostenibilità, attualmente svolge la sua attività al CIHEAM, l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:silviagravili@gmail.com) **Categorie:** Arte e Cultura --- ### [Pontecorvo celebra la Festa della Noglia](https://mediaquattro.it/pontecorvo-celebra-la-festa-della-noglia/) **Published:** Gennaio 4, 2026 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Domenica 11 gennaio a Pontecorvo torna la Festa della Noglia, dedicata all’insaccato tradizionale della norcineria locale, simbolo gastronomico della comunità. Tra piatti tipici, musica e spettacoli, la manifestazione celebra storia, cultura contadina e ruolo identitario di questo prodotto nel territorio del Basso Lazio. **Content:** ***Domenica 11 gennaio sapori tradizionali, concerti e identità locale*** Pontecorvo si prepara a vivere una giornata all’insegna della tradizione e della convivialità con il ritorno della **Festa della Noglia**, in programma domenica 11 gennaio. L’evento, promosso e organizzato dall’Associazione Fiera Agricola del Basso Lazio con il patrocinio del Comune di Pontecorvo e del Parco dei Monti Aurunci, celebra uno dei prodotti più rappresentativi della cultura gastronomica locale, diventato nel tempo simbolo identitario della comunità. La manifestazione propone una formula pensata per coinvolgere famiglie, residenti e visitatori per l’intera giornata. A differenza delle edizioni precedenti, l’avvio in tarda mattinata permette di approfittare delle temperature più miti e di vivere la festa come un momento diffuso, tra pranzo, spettacoli e momenti di socialità. I punti ristoro resteranno aperti fino a sera, offrendo la possibilità di assaporare piatti della tradizione accompagnati da un programma di intrattenimento continuo. Il calendario degli eventi scandisce il ritmo della giornata: alle 13.00 il concerto della banda di Babbo Natale con gli organetti, nel pomeriggio lo spettacolo degli sbandieratori de **“Le Tre Torri”** e in serata il concerto dei **Cantori in Terra di Lavoro**. Accanto alla musica e agli spettacoli, non mancheranno giochi e attività ricreative dedicate a bambini e adolescenti, rendendo la festa un’occasione di incontro intergenerazionale. L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio di valorizzazione dell’agricoltura locale e delle sue produzioni. La collaborazione tra Amministrazione comunale e associazioni del territorio, già sperimentata con successo in altre manifestazioni, ha contribuito negli ultimi anni a rinnovare l’immagine dell’agricoltura pontecorvese, riaffermandone il ruolo di pilastro economico e culturale della città. Al centro della festa c’è la **noglia pontecorvese**, il salume più caratteristico della lavorazione del maiale. Nato come prodotto della cucina povera, realizzato con le parti grasse dell’animale e aromatizzato con spezie secondo un sapere antico, la noglia racconta un rapporto profondo con il mondo rurale e con l’arte del non spreco. Per generazioni ha rappresentato una riserva di energia nei mesi invernali e un alimento legato ai momenti di festa e condivisione. Oggi la noglia vive una nuova stagione di riconoscimento. Da alimento considerato marginale è diventata oggetto di una rivalutazione gastronomica che ne ha restituito dignità e valore culturale. Cuochi e ristoratori del territorio la reinterpretano in chiave contemporanea, senza snaturarne l’identità, inserendola in piatti che dialogano con la tradizione e con i gusti attuali. È un esempio di come la memoria culinaria possa diventare risorsa per il presente, raccontando il territorio attraverso il cibo. La Festa della Noglia nasce proprio da questa consapevolezza: celebrare un prodotto che è sapore, ma anche storia collettiva. Come sottolineato dall’Amministrazione comunale, la noglia rappresenta un elemento distintivo del patrimonio identitario di Pontecorvo e meritava un riconoscimento pubblico capace di coinvolgere l’intera comunità. Il successo delle edizioni precedenti conferma la forza di questo legame tra tradizione e senso di appartenenza. La Festa della Noglia si configura così come qualcosa che va oltre la dimensione gastronomica. È un momento di racconto, di riscoperta e di condivisione, in cui un prodotto della cultura contadina diventa chiave di lettura per comprendere il territorio, le sue radici e la sua capacità di trasformare la semplicità in valore. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Fiere Mostre e Mercati --- ### [Evoluzione 2026 apre l’anno dell’olio extravergine](https://mediaquattro.it/evoluzione-2026-apre-lanno-dellolio-extravergine/) **Published:** Gennaio 4, 2026 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** Il 19 gennaio 2026 Roma ospita Evoluzione, uno degli appuntamenti nazionali di riferimento per la promozione dell’olio extravergine di oliva italiano. Produttori, chef, ricercatori e operatori del settore si incontrano per riflettere sul futuro dell’olio attraverso degustazioni, convegni, neuroscienze e nuove forme di racconto. **Content:** ***A Roma un evento nazionale racconta il futuro dell’olio tra salute, cucina e cultura*** [**Evoluzione**](https://www.evoluzioneolio.com/) inaugura il 2026 come **primo grande evento nazionale dedicato alla promozione dell’olio extravergine di oliva italiano**. Lunedì 19 gennaio, negli spazi del Salone delle Fontane di Roma, produttori, professionisti, ricercatori e appassionati si riuniscono per una giornata di confronto che mette al centro il futuro dell’olio non come semplice prodotto, ma come esperienza culturale, ingrediente identitario e valore consapevole della cucina italiana. Con un programma articolato tra convegni, talk, degustazioni guidate, cooking show e momenti di networking, E**voluzione si conferma uno degli appuntamenti di riferimento per la valorizzazione dell’olio extravergine di qualità**. L’edizione 2026 sceglie di affrontare il tema del futuro dell’olio partendo dal suo rapporto con i consumatori, dalla capacità di raccontare i territori e di dialogare con la ristorazione e con le nuove sensibilità alimentari. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/01/Olio-Evoluzione-Roma-1-270x405.jpg)Fin dalla mattina, il Salone delle Fontane si trasforma in una *mappa dell’olio extravergine italiano*. Trentasette aziende provenienti da tutta Italia presentano le nuove produzioni, offrendo al pubblico e agli operatori Horeca la possibilità di degustare liberamente gli oli e di confrontarsi direttamente con i produttori. La giornata si apre con un convegno dedicato al **legame tra olio e salute**, durante il quale vengono presentati in anteprima i risultati di una ricerca scientifica condotta dalle Università di Tor Vergata, della Tuscia e di Firenze, sui benefici degli oli extravergine ad alto contenuto di polifenoli. Accanto all’approccio scientifico, **ampio spazio è dedicato al valore sensoriale dell’olio e al suo ruolo nella cucina contemporanea**, con una tavola rotonda che coinvolge chef, pizzaioli e ristoratori. Momento centrale dell’evento è la presentazione della **Guida degli Oli Evoluzione 2026**, uno strumento pensato per il mondo Horeca e per gli appassionati, che raccoglie le aziende produttrici presenti e, per la prima volta, affianca ai produttori i “Luoghi dell’Olio”: ristoranti, gastronomie, oleoteche, gelaterie e realtà online che valorizzano l’olio extravergine in modo virtuoso. La guida viene distribuita gratuitamente agli operatori presenti e successivamente resa disponibile all’acquisto. La presentazione si conclude con l’assegnazione dei **Premi Evoluzione 2026**, riconoscimenti dedicati alle realtà che si sono distinte nella promozione culturale dell’olio extravergine, dal mondo della ristorazione alla comunicazione, dal turismo all’impegno sociale. Nel pomeriggio, Evoluzione amplia lo sguardo verso nuovi linguaggi e strumenti di racconto. Un talk dedicato alle neuroscienze esplora il valore dell’analisi sensoriale e del neuromarketing applicati all’olio, affiancato da un’attività ludico-divulgativa che coinvolge il pubblico in un’esperienza diretta di degustazione consapevole. A seguire, il convegno sulla cucina italiana, anche alla luce del recente riconoscimento UNESCO, mette in dialogo nutrizione, antropologia e pratica gastronomica, sottolineando il ruolo dell’olio extravergine come pilastro culturale e nutrizionale della dieta italiana. Durante l’intera giornata, il Salone ospita numerose esperienze: **l’Oil Bar**, le degustazioni guidate, le attività educative dedicate alle scuole e alle nuove generazioni, fino alle masterclass tematiche che spaziano dal caffè alle spezie, dalle arti erboristiche alla mixology. Un’offerta ampia e trasversale che trasforma Evoluzione in un luogo di incontro tra saperi diversi, un laboratorio aperto in cui produzione olearia, ristorazione, ricerca e comunicazione si confrontano. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2026/01/evoluzione_2026-720x405.jpg)Organizzato da **Oleonauta** e dall’editore indipendente **La Pecora Nera**, **Evoluzione 2026** si conferma così come uno **spazio di dialogo e formazione**, capace di offrire al settore una visione contemporanea e condivisa dell’olio extravergine di oliva di qualità. Un appuntamento che apre l’anno ponendo l’olio al centro della tavola, della cultura e del futuro della cucina italiana. ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Fiere Mostre e Mercati, Olivicoltura, Prossimamente **Tag:** olio, olio extra vergine --- ### [Natale autentico in Montenegro](https://mediaquattro.it/natale-autentico-in-montenegro/) **Published:** Dicembre 24, 2025 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Dai mercatini della capitale storica Cetinje alle celebrazioni costiere di Budva, fino alla quiete innevata del Lovćen, il Montenegro propone un inverno fatto di lentezza, tradizioni e accoglienza. Un viaggio natalizio autentico, lontano dalla frenesia e vicino all’identità più profonda del Paese. **Content:** ***Mercatini, tradizioni e ospitalità tra mare, montagne e silenzi invernali*** In **Montenegro** l’inverno non è una stagione di passaggio, ma un tempo sospeso che invita a rallentare. Le giornate si accorciano, le luci si accendono gradualmente nei centri storici e l’aria si riempie di profumi che raccontano tradizioni antiche. È un Natale che non cerca l’eccesso, ma la sostanza: fatto di gesti condivisi, di mercatini artigianali, di silenzi che parlano di natura e spiritualità. Pur celebrando il Natale ortodosso il 7 gennaio, il Paese vive l’intero periodo festivo con un’intensità diffusa e accogliente. L’atmosfera invernale si declina in modi diversi, seguendo il carattere dei luoghi e il ritmo delle comunità locali, creando un mosaico di esperienze che unisce mare, montagna e storia. Nel cuore del Montenegro, **Cetinje rappresenta l’anima più intima delle festività**. Antica capitale e centro spirituale del Paese, la città si trasforma in un rifugio discreto dove le strade storiche si illuminano con sobrietà e i piccoli mercatini diventano spazi di incontro. Artigiani locali, prodotti della montagna, miele, formaggi e dolci tradizionali raccontano una cultura che si tramanda senza bisogno di spettacolarizzazione. Passeggiando tra palazzi storici e musei, il Natale qui assume un tono raccolto, quasi confidenziale, che invita a riscoprire il valore della lentezza e della memoria. Sulla costa adriatica, **Budva** offre invece un volto diverso dell’inverno montenegrino. La città vecchia, racchiusa dalle mura veneziane, mantiene viva la sua energia anche nei mesi più freddi. Le luci natalizie si riflettono sul mare, la musica accompagna le passeggiate serali e i mercatini affacciati sull’Adriatico restituiscono un Natale dal sapore mediterraneo. Budva diventa così un punto di incontro dove residenti e viaggiatori condividono eventi culturali e momenti di convivialità, dimostrando come il mare possa essere protagonista anche lontano dall’estate. A dominare il paesaggio, sopra Cetinje, è il profilo del Lovćen. In inverno, quando la neve ricopre i crinali e il silenzio avvolge il parco nazionale, la montagna si trasforma in un luogo di profonda contemplazione. La strada che conduce al Mausoleo di Njegoš diventa un percorso nella quiete, tra panorami ampi e un senso di spiritualità che nasce direttamente dal contatto con la natura. Qui il Natale si fa essenziale: non servono simboli, basta il respiro che si condensa nell’aria e l’immensità del paesaggio per percepire un legame profondo con il territorio. **Le tradizioni invernali del Montenegro sono radicate nella vita comunitaria**. Tra le più sentite c’è il badnjak, il rito della quercia bruciata la sera della vigilia ortodossa, simbolo di prosperità e rinascita. Un gesto semplice, ma carico di significato, che riunisce famiglie e vicini attorno al fuoco, rafforzando il senso di appartenenza e continuità. Viaggiare in Montenegro durante l’inverno significa scegliere un’esperienza fatta di autenticità, relazioni e atmosfere genuine. Un Paese che accoglie senza clamore, che racconta sé stesso attraverso la natura, la cultura e l’ospitalità, offrendo un Natale diverso: più intimo, più vero, più vicino alle radici. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Turismo estero --- ### [Nasce l’Ercole Olivario FUTURE – Sezione RENISA](https://mediaquattro.it/nasce-lercole-olivario-future-sezione-renisa/) **Published:** Dicembre 22, 2025 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** La nuova sezione di concorso, dedicato alle produzioni olearie degli Istituti Agrari d’Italia, ha l’obiettivo di incoraggiare gli studenti a diventare protagonisti dell’olivicoltura di qualità del futuro. Gli Istituti Agrari d’Italia potranno iscriversi al concorso nazionale entro il 18 gennaio 2026  **Content:** ***La nuova sezione di concorso, dedicato alle produzioni olearie degli Istituti Agrari d’Italia, ha l’obiettivo di incoraggiare gli studenti a diventare protagonisti dell’olivicoltura di qualità del futuro. Gli Istituti Agrari d’Italia potranno iscriversi al concorso nazionale entro il 18 gennaio 2026*** Nell’ambito della **34.a edizione dell’Ercole Olivario**, il concorso nazionale che promuove e valorizza le eccellenze olearie dei territori italiani, nasce il **Concorso Nazionale** “**Ercole Olivario FUTURE – Sezione RENISA**” 2026, una sezione ad hoc del concorso dedicata **alle produzioni olivicole realizzate dagli studenti degli Istituti Agrari italiani**. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/12/ercole-olivario-03-720x405.jpg)**Obiettivo della Sezione RENISA,** indetta dal Comitato di Coordinamento dell’Ercole Olivario e da Re.n.is.a – Rete Nazionale degli Istituti Agrari – pensata nell’ottica del *Sistema Ercole Olivario* per **investire nei giovani,** offrendo agli studenti degli Istituti Agrari le competenze e le esperienze necessarie per diventare **i protagonisti dell’olivicoltura del futuro**; è di garantire uno **spazio di crescita, confronto e dialogo** tra scuole, tecnici e imprese del settore olivicolo; contribuire alla **formazione di una nuova generazione di professionisti consapevoli**, capaci di tutelare e innovare il patrimonio olivicolo italiano; avvicinare gli studenti **ai principi dell’assaggio**, dell’analisi sensoriale e ai criteri che definiscono un olio extravergine di oliva di eccellenza. “**Ercole Olivario FUTURE- Sezione RENISA**” si configura, quindi, come **un percorso che pone al centro gli studenti degli Istituti Agrari Italiani**, valorizzandone l’impegno, la crescita e il talento e offrendo agli allievi il riconoscimento del loro lavoro negli oliveti scolastici e nelle piccole produzioni di qualità; la **formazione sensoriale e tecnica**, allo scopo di sviluppare competenze da futuri assaggiatori e tecnici; il **confronto con esperti** e panel certificati, finalizzato al miglioramento delle produzioni; l’**incentivo all’innovazione** e alla sostenibilità, attraverso buone pratiche agronomiche e attività di sperimentazione; infine, un **collegamento reale con territorio e imprese**, per abbracciare l’intera filiera e immaginare il proprio percorso professionale. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/12/ercole-olivario-01-720x405.jpg)La partecipazione all’**Ercole Olivario FUTURE – Sezione RENISA** è riservata agli **Istituti Agrari Italiani**, purché siano in grado di garantire la produzione e la commercializzazione in proprio, di **un lotto omogeneo di olio extravergine di oliva**, ottenuto nella campagna olearia 2025-2026 e confezionato secondo la normativa europea vigente. L’iscrizione al concorso sarà **possibile fino al 18 gennaio 2026** inviando la domanda di partecipazione a (Regolamento completo sul sito [www.ercoleolivario.it](http://www.ercoleolivario.it/) ). Ogni Istituto potrà partecipare con al massimo **due campioni di olio extra vergine di oliva**, il cui territorio di provenienza delle olive è attestato tramite autodichiarazione del Dirigente scolastico. La **selezione** dei campioni d’olio extravergine d’oliva, presentati in forma anonima secondo i rigorosi parametri di **serietà e imparzialità** che contraddistinguono **l’Ercole Olivario**, sarà affidata a una **commissione di degustazione** composta da membri iscritti all’elenco nazionale dei tecnici ed esperti di oli di oliva extra vergini e vergini, che effettuerà la valutazione seguendo il **metodo del panel test** e utilizzando luna apposita scheda di analisi sensoriale. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/12/ercole-olivario-02-720x405.jpg)A ricevere il **diploma di merito** saranno i campioni di olio extravergine d’oliva che abbiano ottenuto **un punteggio superiore a 78/100**, mentre **la graduatoria dei premiati** verrà elaborata dal panel per categoria di fruttato – **fruttato leggero, fruttato medio, fruttato intenso**. Gli altri riconoscimenti dell’edizione 2026 che saranno assegnati sono: **Menzione Speciale “Olio Monocultivar”** dedicata all’olio monocultivar e **Menzione Speciale Olio da Agricoltura Biologica**. La Giuria potrà conferire **ulteriori riconoscimenti** in base alle caratteristiche dei campioni presentati. La **consegna degli attestati e dei premi** avverrà a Perugia nel **mese di aprile** 2026, in concomitanza con la premiazione dei vincitori della **XXXIV edizione del Concorso nazionale Ercole Olivario 2026.** ***Il concorso nazionale Ercole Olivario è indetto dall’Unione Italiana delle Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura in collaborazione con la Camera di Commercio dell’Umbria, il Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste; il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Sviluppo e Territorio – Azienda Speciale Camera di Commercio di Roma per lo sviluppo e la crescita di Roma e della regione Lazio; ICE – Agenzia per la Promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane; Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (CREA) – Centro di Ricerca Ingegneria e Trasformazioni agroalimentari (IT) Sede di Pescara; Italia Olivicola ed Unaprol.*** ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Olivicoltura --- ### [La sostenibilità ambientale e le città del futuro](https://mediaquattro.it/le-sostenibilita-ambientale-e-le-citta-del-futuro/) **Published:** Dicembre 23, 2025 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** Intervista a Giambattista Brizzi (Deerns Italia) sugli sviluppi della progettazione urbana: valorizzare l'energia sprecata obiettivo fondamentale. L'esempio delle infrastrutture scolastiche **Content:** ***Intervista a Giambattista Brizzi ([Deerns Italia](https://www.deerns.com/it/)) sugli sviluppi della progettazione urbana: valorizzare l’energia sprecata obiettivo fondamentale. L’esempio delle infrastrutture scolastiche*** Il cambiamento climatico è una realtà con la quale – nonostante qualche “strana” e a volte interessata voce dissonante – soprattutto le generazioni future dovranno fare i conti: ma è quella attuale, di generazione, che deve cominciare ad operare per scongiurare i pericoli che ne derivano per la vita sul pianeta. Spetta ai politici, ai potenti della Terra, con l’aiuto della scienza indicare la strada da percorrere, anche se i risultati delle varie COP, specialmente in questi ultimi anni, hanno lasciato un po’ a desiderare su questo fronte. L’aiuto della scienza, si è detto, può fare molto per la salvaguardia dell’ambiente: in particolare nel determinare un cambiamento radicale del modo di pensare, di organizzare l’attività umana anche per quel che riguarda l’utilizzo del territorio. Ne è un esempio pratico il modo in cui ricercatori e specialisti possono guidare la realizzazione di strutture, anche minime, capaci di ridurre l’impatto ambientale in maniera sensibile. Quel che è avvenuto, ad esempio, con alcune strutture scolastiche grazie all’impegno strategico di una società di consulenza internazionale, come ci racconta in questa intervista Giambattista Brizzi (Expert Building Physics di Deerns Italia) - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/12/DEERNS-ITALIA_GIAMBATTISTABRIZZI_0769.gif "DEERNS-ITALIA_GIAMBATTISTABRIZZI_0769")Giambattista Brizzi - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/12/Monterosa91_crediti-BAMS-2.gif "Monterosa91_crediti-BAMS-(2)")Milano – Monterosa 91 (Credits: BAMS) - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/12/Casa-BFF_crediti-foto-Giacomo-Grazioli-2.gif "Casa-BFF_crediti-foto-Giacomo-Grazioli-(2)")Milano – Casa BFF (Credits: Giacomo Grazioli) - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/12/Corso-Como-Place_crediti-COIMA-2-1x1-1.gif "Corso-Como-Place_crediti-COIMA-(2)-1x1")Milano – Corso Como Place (Credits: COIMA) ***In che modo i vostri progetti recenti stanno cambiando il modo di affrontare clima ed energia nelle città?*** Progettare per il clima di ieri non funziona più. Partiamo da pochi dati semplici, le città sono più calde, più dense, più esposte a stress termici ed eventi estremi. Quindi noi non trattiamo clima ed energia come “vincoli”, ma come il vero motore della trasformazione urbana. La prima azione è che riduciamo il fabbisogno prima ancora di parlare di impianti. E lo facciamo non basandoci sull’intuizione o su alcune indicazioni prescrittive passate di voce in voce, ma combinando la fisica tecnica ambientale con un’intensa attività digitale di R&D. Usiamo progettazione parametrica e simulazioni per leggere il microclima come l’orientamento, l’irraggiamento, l’ombreggiamento, la ventilazione naturale, il comfort outdoor. In un processo integrato serio, studio dei venti, daylighting, suono e LCA non arrivano alla fine come timbro di approvazione, ma entrano nel progetto sin dalla fase di concept come driver progettuali. La seconda azione è la sinergia energetica urbana. In città, l’energia “sprecata” è una risorsa che non stiamo ancora valorizzando abbastanza. Noi progettiamo sistemi che scambiano calore ed energia tra funzioni diverse, riducendo scarti e picchi: uffici e residenze con profili complementari, reti a bassa temperatura, loop termici, recuperi mirati. Anche i data center possono trasformarsi in veri e propri hub: se progettati adeguatamente e integrati nel contesto urbano, non sono solo consumatori ma anche produttori di calore utile, che può alimentare reti di teleriscaldamento e servizi per la città. ***Quali benefici concreti possono generare, su larga scala, interventi come quelli sperimentati nelle scuole e negli spazi urbani?*** Le scuole sono l’infrastruttura climatica più sottovalutata che abbiamo. Perché sono ovunque, sono pubbliche, e spesso hanno grandi superfici esterne oggi asfaltate, impermeabili e sottoposte ad un surriscaldamento delle temperature. L’esperienza dei progetti che abbiamo seguito a Parigi è interessante proprio perché è replicabile: trasformare cortili asfaltati in “isole di mitigazione” con più verde, ombra, suoli drenanti e spazi didattici all’aperto. E c’è un aspetto tecnico che, da solo, spiega perché vale la pena farlo: i cortili asfaltati, esposti al sole diretto, possono arrivare a temperature superficiali dell’ordine di 50–60 °C. Non è solo un “disagio” per i bambini e ragazzi che poi devono vivere quegli spazi nei loro momenti ricreativi, ma è anche moltiplicatore dell’isola di calore. Cosa ottieni se porti questo approccio nei cortili scolastici italiani, in modo sistemico? I dati raccontano quanto potenziale stiamo lasciando sul tavolo. Secondo Ecosistema Scuola 2024 (Legambiente), su 7.024 edifici scolastici, il 67% dichiara aree verdi fruibili. Ma c’è un dettaglio che pesa, solo il 42% delle scuole che hanno aree verdi le usa in modo strutturato per attività didattiche all’aperto. La chiave per scalare non è il “progetto iconico”, ma un format più semplice ed efficace: linee guida, palette materiali, dettagli tipo, metriche di performance (temperatura, ombra, drenaggio, fruibilità), e un modello di manutenzione realistico. - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/12/Schema-circolarita_crediti-Deerns.gif "Schema-circolarità_crediti-Deerns")Schema circolarità (Crredits: Deerns) - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/12/Simulazione-di-mitigazione-dellisola-di-calore-nella-scuola_crediti-Deerns.gif "Simulazione-di-mitigazione-dell'isola-di-calore-nella-scuola_crediti-Deerns")Simulazione di mitigazione dell’isola di calore nella scuola (Credits: Deerns) - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/12/Monterosa91_crediti-BAMS-1.gif "Monterosa91_crediti-BAMS-(1)")Milano – Monterosa 91 (Credits: BAMS) - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/12/Monterosa91_crediti-BAMS-3.gif "Monterosa91_crediti-BAMS-(3)")Milano – Monterosa 91, interno (Credits: BAMS) - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/12/Corso-Como-Place_crediti-COIMA-3.gif "Corso-Como-Place_crediti-COIMA-(3)")Milano – Corso Como Place (Credits: COIMA) ***Che ruolo può avere l’economia circolare nella trasformazione dell’edilizia nei prossimi anni?*** La direzione europea e internazionale è ormai inequivocabile, non si valuta più solo l’energia consumata dagli edifici durante la loro fase di utilizzo, ma cresce sempre di più l’attenzione verso il carbonio incorporato nei materiali e la loro gestione lungo tutto il ciclo di vita dell’edificio. La CO₂ non rappresenta più unicamente una questione ambientale, ma è diventata anche un parametro economico rilevante. Progettare senza considerare l’impronta di carbonio significa esporsi a rischi concreti: ad esempio, l’introduzione futura di una possibile carbon tax sui materiali penalizzerebbe fortemente gli edifici ad alto impatto emissivo. Al contrario, gli immobili a basse emissioni potranno accedere più facilmente a finanziamenti green, incentivi e ottenere persino un valore aggiunto (“green premium”) sul mercato. Attualmente, le due diligence più avanzate comprendono audit energetici e la valutazione dell’embodied carbon. I grandi locatari vogliono edifici allineati ai loro obiettivi ESG e un progetto poco trasparente sulle emissioni rischia di essere escluso o di comportare costi aggiuntivi per adeguarsi agli standard richiesti. In questo contesto, Deerns Italia si distingue come pioniere nei progetti Built By Nature Italia e Timber Forward Italia, promuovendo attivamente l’uso del legno come leva strategica per decarbonizzare gli edifici e favorire la trasformazione sostenibile del settore, allineandosi alle ultime tendenze in materia. Si sta inoltre riscoprendo l’importanza di pratiche antiche come l’urban mining: un edificio esistente viene concepito come una vera e propria miniera di materiali. Ciò si realizza grazie al “pre-demolition audit”, ovvero una valutazione preventiva delle condizioni dell’edificio per identificare i materiali recuperabili da reinserire nel ciclo produttivo circolare. L’obiettivo principale è minimizzare i rifiuti destinati in discarica, puntando a riciclare e recuperare almeno il 95% dei materiali generati dal cantiere, superando ampiamente il requisito minimo previsto dai criteri ambientali cogenti per gli appalti pubblici. A Milano, Deerns ha coordinato un intervento di strip-out circolare molto complesso. Dopo una prima verifica dei materiali presenti, sono stati recuperati in loco pavimenti galleggianti, porte tagliafuoco e sanitari, mentre moquette e facciate vetrate sono state recuperate fuori sede. Sono state inoltre monitorate le emissioni di CO2 associate al trasporto e allo smaltimento e, grazie alla collaborazione tra general contractor e stakeholder, si è riusciti a evitare la discarica per oltre il 95% dei materiali. Questo è quello che credo possa essere l’impatto virtuoso nell’applicare soluzioni circolari. ***Qual è, secondo voi, la direzione di innovazione su cui dovrebbero investire oggi le città per prepararsi al futuro?*** Per anni l’innovazione urbana è stata confusa con l’icona: più alto, più strano, più tecnologico. Ma il cambiamento climatico ci ha riportati all’essenza dell’architettura. La sua funzione primaria non è rappresentare, ma proteggere. Proteggerci dal caldo estremo, dalle piogge intense, dai blackout energetici, dall’inquinamento invisibile che respiriamo ogni giorno. Winston Churchill nel 1943 disse una frase che mi piace molto e che oggi suona quasi profetica: *“Noi plasmiamo i nostri edifici e poi sono loro a plasmare noi.”* All’epoca parlava del Parlamento britannico, del rapporto tra spazio e democrazia. Oggi quella frase va letta in chiave climatica e sociale. Perché gli edifici e le città che stiamo costruendo ora stanno letteralmente plasmando il nostro corpo, il nostro comportamento e la nostra capacità di adattarci a un clima che cambia. La direzione giusta, oggi, è un’innovazione che metta al centro la resilienza e il benessere delle persone, non solo l’efficienza dei sistemi. Città che continuano a funzionare quando le condizioni diventano difficili; edifici che restano abitabili durante un’ondata di calore, anche senza affidarsi esclusivamente alla climatizzazione; spazi che riducono il rischio invece di amplificarlo. Ed è qui che entra in gioco un tema chiave come la biofilia. La biofilia riconosce che siamo organismi biologici, evoluti in relazione con la natura. Allontanarci da luce naturale, aria di qualità, vegetazione, cicli naturali, ha un costo fisico e mentale enorme. Riavvicinarci, invece, è una delle forme più efficaci e sottovalutate di adattamento climatico, salute e benessere. Più alberi e ombra non servono solo ad abbassare la temperatura urbana. Migliorano la vivibilità degli spazi esterni, riducono lo stress, aumentano il benessere percepito. Più luce naturale ben progettata non è solo una questione energetica, ma regola il ritmo circadiano, migliora il sonno, riduce la dipendenza da “correttivi” artificiali come stimolanti di giorno e sedativi di notte. Le città del futuro dovranno investire in architetture e spazi pensati per essere abitati. Perché un edificio vuoto non è sostenibile, anche se è certificato, anche se è “net zero”, anche se ha tutti i bollini giusti. Se non risponde ai bisogni reali delle persone, è solo un accumulo di risorse sprecate. Quindi ciò che costruiamo ci influenza e se costruiamo città ostili, stressanti, surriscaldate, ci plasmeranno in persone stanche, fragili, sempre in emergenza. Se, invece, costruiamo città biofile, resilienti, adattabili, capaci di farci stare bene, ci plasmeranno in comunità più sane, più consapevoli, più capaci di affrontare il futuro. L’innovazione vera non è chiedersi “quanto è avanzato e tecnologico questo edificio?”, ma “questa architettura ci aiuta a vivere meglio, oggi e domani?”. ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Ambiente --- ### [Torna il Salone del Vino Torino 2026](https://mediaquattro.it/torna-il-salone-del-vino-torino-2026/) **Published:** Dicembre 23, 2025 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Dal 28 febbraio al 2 marzo 2026 le OGR Torino ospitano la quarta edizione del Salone del Vino Torino, la più grande cantina d’Italia dedicata al racconto del Piemonte del vino. Oltre 600 cantine, masterclass, degustazioni e appuntamenti diffusi in città per un evento che unisce tradizione, innovazione e cultura. **Content:** ***Dal 28 febbraio al 2 marzo alle OGR Torino oltre 600 cantine, degustazioni e cultura del vino*** **Il Salone del Vino Torino** torna alle OGR Torino con una quarta edizione che si preannuncia come uno degli appuntamenti più rilevanti del panorama enologico nazionale. Dal 28 febbraio al 2 marzo 2026, la storica location torinese accoglierà **oltre 600 cantine provenienti dal Piemonte e da altre regioni italiane**, trasformandosi ancora una volta nella **“cantina più grande d’Italia”**. Il Salone si conferma un **evento pensato per un pubblico ampio e trasversale**: winelovers, professionisti del settore, operatori HoReCa, buyer, sommelier e giornalisti. Per tre giorni, Torino diventa il **punto di incontro** tra tradizione vitivinicola, nuove tendenze, sperimentazione e cultura, con un programma che affianca alle degustazioni un ricco calendario di masterclass, talk e momenti di approfondimento dedicati alle sfide e alle prospettive del comparto vitivinicolo italiano. La manifestazione si propone anche come una piattaforma partecipativa che racconta in modo corale il Piemonte del vino, riunendo cantine, consorzi, enti di tutela e promozione del territorio. Un percorso che, per il quarto anno consecutivo, coinvolge partner e realtà del settore, tra cui l’Associazione Go Wine, e che mira a valorizzare l’identità vitivinicola piemontese attraverso il dialogo tra produttori, pubblico e operatori. Accanto agli eventi ospitati alle OGR Torino, **il Salone del Vino si estende anche alla città con un calendario di appuntamenti diffusi che iniziano già dal mese di gennaio**. Enoteche, ristoranti e luoghi simbolo di Torino diventano parte di un percorso di avvicinamento che include Grandi Cene, eventi dedicati al vino, alla musica e al buon cibo, come la Notte Rossa Barbera. **Un modo per raccontare il vastissimo patrimonio vitivinicolo del Piemonte come espressione viva del territorio, tra passato, presente e futuro**. Il Salone del Vino Torino 2026 si conferma un vero e proprio evento culturale che intreccia enogastronomia, arte, musica e letteratura, offrendo al pubblico un’esperienza immersiva tra tutte le sfumature del vino. **Un appuntamento che rafforza il ruolo di Torino come capitale culturale e gastronomica, capace di coniugare eccellenza produttiva, divulgazione e convivialità**. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Enologia, Fiere Mostre e Mercati --- ### [UE: accordo sulla qualità delle sementi forestali](https://mediaquattro.it/ue-accordo-sulla-qualita-delle-sementi-forestali/) **Published:** Dicembre 11, 2025 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** Consiglio e Parlamento UE hanno raggiunto un accordo provvisorio per rafforzare la qualità e la tracciabilità del materiale forestale di moltiplicazione (semi, piantine, talee), sostenendo allo stesso tempo l’innovazione nel settore sementiero. L’intesa mira a garantire foreste più resilienti, tutela della biodiversità e una gestione sostenibile del patrimonio vegetale europeo. **Content:** ***Nuove regole per semenze e piante forestali in Europa puntano a biodiversità, innovazione e resilienza climatica*** Lo scorso 8 dicembre 2025, il Consiglio dell’Unione Europea e il Parlamento Europeo hanno siglato un accordo provvisorio che punta a **migliorare la qualità e la disponibilità del cosiddetto “materiale forestale di moltiplicazione” (semi, piante, talee)**, fondamentale per riforestare, restaurare boschi e garantire la biodiversità. Il nuovo regolamento intende sostenere l’innovazione e la competitività del settore sementiero dell’UE, con un forte approccio alla sostenibilità, al clima e alla protezione degli ecosistemi. Il materiale forestale di moltiplicazione — noto con l’acronimo FRM — è **alla base di ogni intervento di riforestazione, ogni piantumazione, ogni ripristino ambientale**. Ogni Stato membro dovrà registrare il “basic material” (alberi genitori approvati) e garantire che ogni pianta o seme immesso sul mercato sia certificato. In più, la normativa prevede criteri di valutazione per la sostenibilità: fra questi, la capacità degli alberi genitori di adattarsi al clima, resistere a parassiti, contribuire alla diversità genetica. Grande importanza assume la **tracciabilità**: dalla sorgente del seme fino alla vendita finale, ogni fase sarà monitorata — un elemento chiave per garantire che le foreste che nasceranno siano sane, resilienti e adatte al territorio di riferimento. **Le nuove regole stimolano anche l’innovazione**: digitalizzazione, tecniche biomolecolari e processi moderni diventano strumenti per promuovere un settore sementiero europeo all’altezza delle sfide ambientali e climatiche. Come sottolinea **Jacob Jensen**, Ministro danese per Agricoltura e Pesca: > «L’accordo odierno segna un passo importante verso la sostenibilità e la resilienza delle foreste europee. Questa intesa non solo sostiene la competitività del settore sementiero dell’UE, ma offre agli Stati membri strumenti per una migliore gestione forestale, rendimenti più forti e sostenibilità economica a lungo termine. Abbiamo armonizzato pratiche basate sulla scienza con regolamenti robusti.» Il regolamento, una volta formalmente adottato, beneficerà di un periodo di transizione, ma porrà le basi per una gestione forestale europea più responsabile, trasparente e innovativa. ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Forestazione, Unione europea --- ### [MedReAct: “Stop sovrapesca nel Mediterraneo”](https://mediaquattro.it/medreact-stop-sovrapesca-nel-mediterraneo/) **Published:** Dicembre 11, 2025 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Al vertice Agrifish di Bruxelles si discute delle possibilità di pesca per il 2026 e delle misure urgenti per il ripristino degli stock nel Mediterraneo. MedReAct invita Italia, Spagna e Francia a sostenere la proposta della Commissione europea, che introduce chiusure mirate, limiti allo strascico profondo e divieti su pratiche dannose come le reti gemelle. **Content:** ***Al Consiglio Agrifish emergono nuove misure su stock ittici, ecosistemi vulnerabili e pesca sostenibile*** Il **Consiglio Agricoltura e Pesca dell’UE (Agrifish)**, riunito a Bruxelles l’11 e 12 dicembre 2025, **affronta uno dei temi più delicati per il futuro del Mediterraneo**: **il ripristino degli stock ittici e la definizione delle opportunità di pesca per il 2026**. Nonostante i progressi degli ultimi anni, il mare continua a mostrare **segnali di forte vulnerabilità**. Secondo l’ultimo rapporto della Commissione Generale della Pesca nel Mediterraneo, il tasso di sovrasfruttamento è sceso dall’87% del 2013 al 52% del 2024, ma restano situazioni critiche per ben 11 stock, in particolare scampo e nasello. In diverse aree — tra cui le acque settentrionali della Spagna e quelle intorno alla Sardegna — la biomassa riproduttiva dello scampo ha raggiunto livelli minimi storici, mentre in Francia e Spagna il nasello è ormai considerato al collasso. Sulla base dei più recenti pareri scientifici, **la Commissione europea ha proposto un insieme di interventi correttivi per Italia, Francia e Spagna, mirati a ridurre la sovrapesca e proteggere le aree cruciali per la riproduzione**. Le misure includono possibilità di chiudere la pesca ai gamberi oltre i 600 metri di profondità e di vietare la pesca dello scampo in almeno il 10% del Tirreno, del Mar Ligure e delle acque settentrionali spagnole tra i 300 e i 600 metri. A queste restrizioni si affiancherebbe un **meccanismo compensativo per ridistribuire giornate di pesca al settore**, incentivando tecniche più selettive e riducendo la pressione sulle zone sensibili. Tra le misure proposte figura anche il **divieto dello strascico con reti gemelle nel Mediterraneo occidentale**, una tecnica estremamente impattante sugli ecosistemi bentonici, già contestata in passato da diverse marinerie italiane e più di recente anche in Adriatico. Di fronte a un quadro che evidenzia ancora una forte fragilità degli habitat marini e una crisi per alcune delle specie più importanti dal punto di vista commerciale ed ecologico, MedReAct esprime un chiaro sostegno all’approccio della Commissione. L’organizzazione richiama i governi di Italia, Spagna e Francia a non rallentare il percorso di recupero degli stock e a puntare su strumenti di gestione più rigorosi. Come dichiarato nel comunicato: > «Solo attraverso la tutela degli ecosistemi vulnerabili, la lotta alla sovrapesca e la riqualificazione del settore verso tecniche di pesca meno distruttive, si potrà offrire un futuro al nostro mare e alle comunità che dipendono da esso.» **Il dibattito a Bruxelles rappresenta dunque un momento decisivo per definire quanto rapidamente e con quale ambizione l’Europa intenda affrontare la ricostituzione degli stock ittici nel Mediterraneo**. Una scelta che non riguarda solo l’ambiente, ma anche la resilienza economica delle comunità costiere e la sostenibilità a lungo termine del settore ittico. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Ambiente, Unione europea --- ### [Ad Itri il Natale del Cuoco del territorio pontino](https://mediaquattro.it/ad-itri-il-natale-del-cuoco-del-territorio-pontino/) **Published:** Dicembre 14, 2025 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Protagoniste l’eccellenza, le tradizioni e la convivialità che hanno portato la Cucina Italiana a diventare patrimonio UNESCO **Content:** ***Protagoniste l’eccellenza, le tradizioni e la convivialità che hanno portato la Cucina Italiana a diventare patrimonio UNESCO*** Cultura, identità, tradizione, innovazione e spirito di squadra: sarà questa la ricetta vincente per **Il Natale del Cuoco**, l’evento promosso **dall’Associazione Provinciale Cuochi Latina** che domani, **martedì 16 dicembre**, vedrà riunirsi ad **Itri**, nella prestigiosa cornice della ***Residenza Campoli***, oltre 150 berrette bianche del territorio pontino. A pochi giorni di distanza dal riconoscimento della **Cucina Italiana a patrimonio immateriale dell’UNESCO,** i cuochi torneranno così a brindare insieme confermando la centralità della **Federazione Italiana Cuochi** a custode del patrimonio gastronomico nazionale e con esso al mosaico di diversità territoriali che rendono unico lo stare insieme a tavola. Ospiti d’onore della serata presentata dalla giornalista **Tiziana Briguglio**, gli chef stellati **Gino Pesce**, **Simone Nardoni** e **Rossella Nutolo**, quest’ultima prima classificata al concorso nazionale **ExtraCuoca** dedicato alla valorizzazione dell’olio extravergine di oliva in cucina. “*Il nostro appuntamento natalizio – tiene a specificare il **presidente dell’APCL Luigi Lombardi** – non è solo un momento di festa, ma soprattutto un’occasione per sottolineare lo spirito associativo, condividere le aspettative e costruire insieme il futuro. La cucina italiana – dice – non è solo ricette e ingredienti, ma tradizioni, storie, riti familiari e un legame profondo con il territorio che devono essere fatti propri anche dalle nuove generazioni”* Dunque una serata unica, avvalorata anche dalla consegna del **Collare del Collegio Cocorum** ai professionisti con più di 45 anni di età che da almeno un lustro si distinguono ai fornelli per professionalità, dedizione e impegno. A ricevere Il prestigioso riconoscimento gli chef: **Antonio Capirchio** ( docente di enogastronomia presso l’IPSEOA San Benedetto di Latina e Chef patron Residenza Campoli), **Pasquale Conte** ( docente di enogastronomia presso l’IPSEOA Angelo Celletti di Formia), **Aniello Mareschi** (docente di enogastronomia presso IPS Alessandro Filosi di Terracina), **Adriano Raimondo** (docente presso l’Accademia Italiana Chef Roma), **Roberto Rosati** (già presidente DSE e segretario regionale Unione Regionale Cuochi Lazio), **Antonio Di Luca** (Laghetto Living Sperlonga), **Ermelinda Caramanica** (Lady Chef presso Lido Toples di Minturno ), **Luigi Pedotti** (ristorante Antico Vico di Gaeta), **Simone Marini** (Hotel Torre del Sole Terracina), **Ilenia Azzola** (Laboratorio Artigianale prodotti gluten free Baci di Dama- Terracina). In cucina, per sorprendere gli ospiti, una brigata d’eccezione per un menu dedicato all’eccellenza della tavola italiana. A deliziare il palato: *il buffet e l’antipasto di benvenuto* proposto dallo chef patron **Antonio Capirchio**, *i ravioli di burrata con pesto di friarielli cannocchie di mare e pomodorini confit* interpretati dallo chef **Simone Marini** (Hotel Torre del Sole – Terracina); il *Trancio di rombo con asparagi in tre consistenze, provola affumicata e zeste di lime* dello chef **Antonio Di Luca** (Casale d’Autore – Fondi) e il *semifreddo al cioccolato bianco con culis di frutti di bosco croccante alle mandorle e brownis al sale maldon* firmato dallo chef **Roberto Giuliani** (Ristorante L’Ambrifano – Lenola) L’evento vede la media partner di Radio Show Italia e la collaborazione del MOF – Mercato Ortofrutticolo di Fondi – e delle aziende: Torpedino, Molino Fratelli Cipolla, Salumi Grufà, MAIA Arr. Bar e Ristoranti, Cincinnato, Vinicola Molino 700, Vini Sant’Andrea, Villa Gianna, Lucia Iannotta, Manzi, Caffè Nero Bollente, Quiris, Cantobel, Peperdop, Elisa Corbi e Antiqua Cora Panettoni ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** News, Ristorazione --- ### [Mercatini di Natale nel Lazio](https://mediaquattro.it/mercatini-di-natale-nel-lazio/) **Published:** Dicembre 12, 2025 **Author:** Angela Attolico **Excerpt:** Il Natale è alle porte e la sua magia pervade le strade di piccoli borghi e grandi città. Inizia la corsa ai regali e sono tante le iniziative a tema natalizio, per grandi e bambini. Abbiamo selezionato una serie di mercatini da visitare in tutta la regione. **Content:** Il Natale è alle porte e la sua magia pervade le strade di piccoli borghi e grandi città. Inizia la corsa ai regali e sono tante le iniziative a tema natalizio, per grandi e bambini. La capitale offre spazi dedicati, particolarmente suggestivi, meta di turisti provenienti da tutto il mondo. In questi giorni, si possono ammirare i maestosi abeti e gli splendidi presepi allestiti nelle piazze principali, da Piazza di Spagna a Piazza del Popolo ed a Piazza Navona, fino a Piazza San Pietro. Per chi vive festosamente il Natale ce n’è per tutti i gusti, dal fantastico Castello di Babbo Natale, tanto amato dai bambini, ad una visita nel grande sito di Cinecittà World, del Christmas World a villa Borghese o nel Villaggio in zona Eur Laghetto, con la sua pista di pattinaggio sul ghiaccio e la Casa di Babbo Natale. Nel Colonnato di Piazza San Pietro si può ammirare l’esposizione internazionale “100 Presepi in Vaticano”, che raccoglie le opere di numerosi artigiani, raffiguranti la scena della Natività. Spostandosi dal centro di Roma, per andare verso i Comuni minori, ma anche negli altri capoluoghi del Lazio, dai grandi centri ai piccoli borghi, è tutto un gran fermento d’iniziative e sono tanti i mercatini allestiti con ogni ben di Dio, dai prodotti gastronomici del territorio, a quelli artigianali anche di tipo religioso, con la possibilità di consumare pasti all’aperto o semplicemente riscaldarsi un po’ con qualche buona bevanda calda. Tutto nella fantastica cornice di villaggi addobbati a festa, tra elfi, alci e renne, con sfarzose luminarie e musica natalizia d’intrattenimento. **Di seguito, accanto agli eventi romani, abbiamo selezionato una serie di mercatini, da visitare in tutto il Lazio.** - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/12/casette-4.jpg "casette-4") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/12/casette-3.jpg "casette-3") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/12/casette-2.jpg "casette-2") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/12/casette.jpg "casette") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/12/babbi-2.jpg "babbi-2") ##### **Provincia di Roma** ### Roma: **Mercatino di Natale Lungotevere Ripa:** 18 dicembre 2025 apertura ore 14 **Mercatino di Natale di Piazza Navona**: fino al 6 gennaio 2026 **Mercatino di Natale a Campo de’ Fiori**: fino al 6 gennaio 2026 **Christmas World a Roma**: fino all’11 gennaio 2026. Villa Borghese, zona Galoppatoio **Il Natale a Roma – Passeggiata del Giappone: fino al** 26 dicembre 2025. Viale America al Laghetto dell’EUR **Il fantastico Castello di Babbo Natale**: fino al 6 gennaio 2026. Castello di Lunghezza. **Cinecittà World:** fino al 6 gennaio 2026. Zona Castel Romano. **100 Presepi in Vaticano**: fino al 6 gennaio 2026. Colonnato del Bernini in Piazza San Pietro. #### Ed ancora… **Castel San Pietro Romano:** 14 e 21 dicembre 2025 **Colleferro:** Villaggio di Natale nei giorni 14 e 21 dicembre 2025 **Fiumicino:** Mercatino Artigianale Festa della Befana il 6 gennaio 2026 **Grottaferrata**: fino al 14 dicembre **Guidonia Montecelio – Villaggio di Natale a Guidonia**: fino al 6 gennaio 2026. Viale Roma e Piazza del Mercato. **Isola Farnese:** 13-14 dicembre 2025 **Ostia – Villaggio di Natale di Ostia**: fino al 6 gennaio 2026. Parco XXV Novembre 1884 **Mentana:** fino al 21 dicembre 2025 **Monterotondo:** fino al 6 gennaio 2026 **Montorio Romano**: fino al 21 dicembre 2025 **Palombara Sabina:** fino al 6 gennaio 2026 **Pisoniano:** il 13 dicembre 2025 **Pomezia:** fino al 24 dicembre 2025 **Rocca Priora**: a dicembre fino al 21 e poi anche il 6 gennaio 2026 **Rocca Santo Stefano**: a dicembre nei fine settimana **Velletri:** Green Christmas fino al 7 gennaio 2026 ##### **Provincia di Viterbo** ### Viterbo: **Passeggiata di Natale:** fino al 6 gennaio 2026. Via Marconi e Piazza della Repubblica. Stand del **Mercatino di Natale**, organizzato dall’amministrazione comunale, in via Marcona, fino all’Epifania. Gli stand di **Viterbo Christmas Village** si snodano da Piazza S. Carluccio a S. Pellegrino, largo Benedetto Croce, Piazza della Morte, il ponte che porta a Piazza S.Lorenzo, via Marconi, fino a piazza Verdi. Vi resteranno fino al 6 gennaio 2026. #### Ed ancora… **Corchiano:** 26 dicembre – 1 e 6 gennaio 2026 **Montefiascone:** il 20-21 dicembre 2025 **Soriano nel Cimino:** fino al 6 gennaio 2026 **Vetralla – Il Regno di Babbo Natale:** fino al 6 gennaio 2026 ##### **Provincia di Rieti** **Riet**i – Nel centro storico, in piazza Vittorio Emanuele II, si può ammirare un grande albero di Natale, alto più di dieci metri, tante luminarie artistiche e mercatini artigianali. Previsti anche spettacoli e concerti. Tra i borghi vicini ricordiamo Greccio, per i suoi presepi **Collalto Sabino – Il Paese di Babbo Natale (XI edizione):** fino al 21 dicembre 2025 **Greccio – Mostra Mercato dell’Artigianato e dell’Oggettistica per il Presepio di Greccio:** fino al 6 gennaio 2026. Centro di Greccio ##### **Provincia di Frosinone** **Frosinone –** Il Comune ha presentato ufficialmente il programma di “Natale in città”, con iniziative, tutte gratuite, che durano oltre un mese; spettacoli, concerti nelle chiese, mercatini, visite guidate ed ancora… presepe vivente e Villaggio della Luce, entrambi allo Scalo. Un gran numero di iniziative, tra le quali anche lo storico passaggio della fiamma Olimpica **Frosinone – Mercatino di Natale dell’Antiquariato e dell’Artigianato**: fino al 21 dicembre 2025 ed anche il 4 gennaio 2026. **Mercatini di Natale in Villa**: fino al 6 gennaio 2026. **Mercatini di Natale al Parco**: fino al 6 gennaio 2026. #### Ed ancora… **Aquino – Villaggio di Babbo Natale:** fino al 26 dicembre 2025 **Castrocielo:** 13 dicembre 2025 **Roccasecca:** 14 dicembre 2025 **Tufano frazione di Anagni – Natale a Tufano:** il 21 dicembre 2025 ##### **Provincia di Latina** **Latina:** quest’anno, l’amministrazione comunale ha presentato il ricco calendario di eventi natalizi, caratterizzato dall’installazione della ruota panoramica, la Casa di Babbo Natale, la pista di ghiaccio, mercatini, giostre antiche, esposizione di presepi… e fiamma olimpica. ## Ed ancora… **Sabaudia:** fino al 14 dicembre 2025 ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/08/Angela-Attolico-3.jpg) [Angela Attolico](https://mediaquattro.it/author/angela/ "Angela Attolico") Giornalista professionista, con esperienza come addetto stampa - funzionario nella Pubblica Amministrazione e collaboratrice per varie testate, prevalentemente nei settori cultura e turismo. Di origini pugliesi, trapiantata nella Città Eterna, affascinata dalla storia e dall’arte, associo la passione per la scrittura alle passeggiate in città e alle gite fuori porta nei piccoli borghi, che amo immortalare con foto e video, per tenerne sempre vivo il ricordo; mi piace condividere la mia esperienza, postando messaggi e foto sui social. Difendo il made in Italy, i prodotti locali e mi piace assaggiare i piatti tipici della tradizione. ***+ Purtroppo Angela ci ha lasciati improvvisamente all'inizio di aprile. Il suo ricordo rimarrà per sempre nella nostra Redazione. RIP +*** [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/angela/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:aattolico70@gmail.com) **Categorie:** Fiere Mostre e Mercati --- ### [Pesticidi: l’Europa vuole semplificare](https://mediaquattro.it/pesticidi-leuropa-vuole-semplificare/) **Published:** Dicembre 12, 2025 **Author:** Luigi Guarrera **Excerpt:** Una semplificazione “avvelenata” la deregolamentazione proposta dalla Commissione europea. Associazioni, cittadini e produttori biologici chiedono di non ridurre le regole per la tutela della salute e dell’ambiente. Un dossier di Legambiente svela cosa mettiamo nel piatto ogni giorno **Content:** ***Una semplificazione “avvelenata” la deregolamentazione proposta dalla Commissione europea. Associazioni, cittadini e produttori biologici chiedono di non ridurre le regole per la tutela della salute e dell’ambiente. Un dossier di Legambiente svela cosa mettiamo nel piatto ogni giorno*** Il 16 dicembre sarà una giornata chiave per il futuro della salute pubblica e dell’ambiente in Europa. È prevista infatti la pubblicazione del VI pacchetto di “semplificazione” da parte della Commissione europea, un pacchetto che questa volta riguarderà la regolamentazione dei pesticidi e di altri inquinanti. La [bozza trapelata](https://www.euractiv.com/content/uploads/sites/2/2025/11/EURACTIV-SIMPLIFICATION.pdf) della proposta evidenzia la volontà di smantellare il sistema che tiene queste sostanze chimiche nocive lontane dal nostro cibo, dall’acqua e dagli ecosistemi. Tutto ciò avviene nel momento in cui alcune sentenze della Corte di Giustizia e il ritiro della pubblicazione scientifica su uno studio preso a riferimento per concedere e rinnovare le autorizzazioni al commercio del glifosato, uno degli agenti chimici agricoli più controversi in assoluto, gettano ulteriori ombre sulla Commissione europea che sembra ben condizionata dalle potenti lobby dell’agrochimica. Dinanzi a questa prospettiva 10 associazioni italiane[\[1\]](#_ftn1), unendosi a molte altre a livello europeo, chiedono alla Commissione di ripensarci e rafforzare gli sforzi per uscire dalla dipendenza dalle sostanze di sintesi chimica e non diminuire le protezioni oggi garantite dalla normativa vigente. Le associazioni affermano che “*Questi cambiamenti fanno parte di un più ampio atteggiamento dell’attuale Commissione Von der Leyen, che si sta piegando alle richieste dell’agroindustria, dando priorità ai profitti a breve termine di pochi rispetto a una transizione agroecologica che permetterebbe di salvare tante aziende agricole italiane. Si preferisce destinarle invece al fallimento trascurando insieme salute pubblica e sicurezza ambientale, venendo meno al patto verde* (*Green Deal*, anch’esso in via di smantellamento, NdR*) con i cittadini europei*”. Da quanto è emerso da alcune indiscrezioni, infatti, la Commissione europea sta pianificando addirittura l’autorizzazione a vita per i pesticidi. La maggior parte dei pesticidi, cioè, non dovrebbe più essere rivalutata ogni 10-15 anni per tenere conto dei nuovi studi scientifici sulla loro sicurezza e potrebbe rimanere approvata a tempo indeterminato. In base alle nuove norme, inoltre, i Paesi membri dell’Ue non sarebbero più tenuti a prendere in considerazione gli ultimi studi scientifici indipendenti prima di approvare l’utilizzo dei pesticidi. Come se non bastasse, la Commissione vorrebbe, inoltre, raddoppiare il periodo durante il quale pesticidi altamente tossici possono ancora essere venduti dopo essere stati vietati perché dannosi per la nostra salute o per l’ambiente. Invece di 1,5 anni, i cittadini potrebbero essere esposti a queste sostanze chimiche per 3 anni. Queste proposte vanno a sommarsi alle deregolamentazioni dei precedenti pacchetti Omnibus[\[2\]](#_ftn2), che in nome di una falsa “semplificazione” e risparmio economico riportano la protezione di ambiente e salute indietro di decenni, non rendendosi conto dei danni a lungo termine di tali decisioni. Per questo motivo le associazioni chiedono ai cittadini di attivarsi anche attraverso la petizione messa a disposizione da PAN Europe sul sito per chiedere alla Commissione europea di modificare la proposta e rendere l’Europa un continente libero dai pesticidi. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/12/Pesticidi_2_Pixa_gratis-720x405.jpg) ##### **“Stop pesticidi nel piatto 2025”** Assieme a questa iniziativa è stato presentato il dossier[ *Stop pesticidi nel piatto 2025* ](https://agricoltura.legambiente.it/wp-content/uploads/2025/12/DOSSIER_PESTICIDI-2025_CORR-5.pdf)realizzato come di consueto da Legambiente, quest’anno con il sostegno di [AssoBio](https://www.assobio.it/) e [Consorzio Il Biologico](https://www.consorzioilbiologico.it/), unendo così impegno ambientalista, esperienza del biologico e rappresentanza delle imprese. Il dossier, presentato anche dalla rivista “La Nuova Ecologia”, analizza 4.682 campioni di frutta, ortaggi, cereali, prodotti trasformati e alimenti di origine animale, provenienti sia dall’agricoltura convenzionale che da quella biologica. Per quanto riguarda l’agricoltura convenzionale, la metà dei campioni dei prodotti risulta priva di residui (50,94%, in flessione rispetto al 2024, anno in cui i campioni privi di residui erano il 57,32%), ma quasi il 48% contiene tracce di uno o più fitofarmaci. Il 17,33% presenta un solo residuo, mentre il 30,26% presenta residui molteplici, un dato in evidente peggioramento, con un incremento del 14,93% rispetto all’anno scorso. Si tratta dell’“effetto cocktail”, che non viene considerato dalla normativa europea sull’utilizzo dei fitofarmaci: le autorizzazioni restano calcolate sostanza per sostanza, come se l’esposizione reale non fosse quasi sempre combinata o multipla. Secondo il dossier, la percentuale complessiva di irregolarità rispetto ai limiti fissati dall’Ue (1,47%) può sembrare contenuta, ma non racconta il vero rischio: non considera le esposizioni cumulative, gli effetti additivi e sinergici, né l’impatto nel tempo sugli ecosistemi e la salute. Il comparto più problematico appare la frutta: tre campioni su quattro (75,57%) contengono residui diversi (“multiresiduo”), e il 2,21% risulta non conforme, con frequenti superamenti dei limiti di legge. Migliora un po’ la situazione nel settore orticolo: i residui sono presenti nel 40,17% dei casi, per quanto con non-conformità limitate (1,03%). Vanno meglio i prodotti trasformati (32,89% con residui) e molto positivo appare il quadro relativo al settore zootecnico, con quasi l’88% dei campioni totalmente esenti, anche se sarebbe opportuno ampliare l’analisi dei residui negli animali includendo anche la presenza di sostanze come gli antibiotici. Infine una parte del dossier è dedicato al biologico: qui l’87,7% dei campioni analizzati è totalmente privo di residui, si evince solo un caso di irregolarità complessiva, probabilmente dovuta al fenomeno della deriva di pesticidi da aree limitrofe all’azienda di produzione bio. Infatti il biologico non fa uso di sostanze chimiche di sintesi, sia per i fitofarmaci che per i fertilizzanti. E per fortuna il settore in Italia è in crescita, si punta a raggiungere, come indicato dall’Ue, il 25% della SAU in biologico entro il 2030, superficie che diverse regioni d’Italia (Valle d’Aosta, Toscana, Marche, Campania, Basilicata, Calabria, Sicilia e provincia Autonoma di Bolzano) hanno già raggiunto e superato. Ma è necessario puntare su un’informazione più radicale ed estesa dei consumatori circa le opportunità offerte, non solo per la salute ma anche per l’ambiente, da questo tipo di agricoltura, l’unica realmente sostenibile ed anche più resiliente ai cambiamenti climatici, che lavora rispettando il più possibile la biodiversità. Attraverso il suo dossier Legambiente chiede nuovamente un cambio di passo serio, con azioni come il potenziamento del monitoraggio e del biomonitoraggio ambientale; misure penali chiare contro la produzione e il traffico di pesticidi illegali, purtroppo ancora rilevati; un efficace supporto agli agricoltori nella conversione verso l’agricoltura biologica e l’agricoltura integrata avanzata. *Nuova Ecologia* indica che il dossier insiste su un punto politico decisivo: il diritto all’alimentazione sicura non può essere affidato solo ai controlli finali o alle scelte dei consumatori. Serve una visione pubblica, un *Green Deal* agricolo che non arretri di fronte alle pressioni dell’agribusiness e che introduca strumenti concreti per portare avanti efficacemente la transizione ecologica del settore primario. --- *[\[1\]](#_ftnref1) Le associazioni sono: ACU – Associazione Consumatori e Utenti; Associazione Italiana Agricoltura Biodinamica; CIWF; Federazione Nazionale Pro Natura; Greenpeace Italia; LIPU; UPBIO – Unione Produttori Biologici; Rete Semi Rurali ETS; Terra!; WWF Italia* *[\[2\]](#_ftnref2) Il Pacchetto Omnibus è una serie di proposte legislative dell’Unione europea lanciate dalla Commissione nel 2025 per semplificare le normative sulla sostenibilità aziendale, riducendo significativamente gli oneri amministrativi (mirando a un taglio del 25-35% per le imprese) e aumentando la competitività, intervenendo su direttive chiave come la CSRD (reporting), la CS3D (due diligence), la Tassonomia Ue e il CBAM, alleggerendo in particolare le PMI e rendendo la sostenibilità più attuabile.* ## Autore - ![Luigi Guarrera](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/04/Luigi-Guarrera.png) [Luigi Guarrera](https://mediaquattro.it/author/luigi/ "Luigi Guarrera") Laureato in lettere e filosofia, giornalista pubblicista dal 1983 (collaboratore a Vita Italiana, Terra e Vita, Airone, Mediterraneo, La Nuova Ecologia, Panda, ed altre testate), socio dell’ARGA Lazio, è sempre stato un appassionato difensore della natura, consigliere del WWF Italia e coordinatore negli anni ‘90 del Programma Mediterraneo del WWF internazionale. Ha avviato tra l'altro le attività di conservazione per le foche monache in Grecia, Turchia e in Italia come membro fondatore del Gruppo Foca Monaca A.p.s. Da sempre attivo anche in ambito agricolo, ha lavorato fin dagli anni ’80 per lo sviluppo dell’agricoltura biologica, l’unico modello di agricoltura amica dell’ambiente, e della sua legislazione, prima come direttore dell’AMAB-Associazione Mediterranea per l’Agricoltura Biologica, e dal 2005 come consulente del CIHEAM-Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari, organizzazione intergovernativa con la quale è stato ed è impegnato con progetti in vari paesi del Mediterraneo e dei Balcani, sovente anche come esperto della Commissione europea (TAIEX), per sviluppare anche lì, attraverso l’approssimazione alla legislazione europea, il settore del biologico. Fa parte dello staff del SINAB-Sistema d’Informazione Nazionale sull’Agricoltura Biologica. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/luigi/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:louis.guarrera@gmail.com) **Categorie:** Agricoltura, Ambiente --- ### [Ue: −90% emissioni entro il 2040](https://mediaquattro.it/ue-−90-emissioni-entro-il-2040/) **Published:** Dicembre 14, 2025 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** Consiglio e Parlamento europeo hanno trovato un accordo storico per ridurre del 90% le emissioni nette entro il 2040. La decisione definisce il nuovo livello di ambizione climatica dell’UE e apre sfide decisive su energia, industria, agricoltura e giustizia ambientale. **Content:** ***Accordo tra Consiglio e Parlamento: un nuovo passo verso la neutralità climatica e una transizione più equa*** L’Unione Europea ha segnato una nuova tappa cruciale nella sua politica climatica. Consiglio e Parlamento hanno raggiunto un accordo provvisorio per fissare un obiettivo vincolante: ridurre del 90% le emissioni nette di gas serra entro il 2040 rispetto ai livelli del 1990. Una scelta che non riguarda solo la traiettoria tecnica della decarbonizzazione, ma il modo in cui il continente immagina il proprio futuro economico, sociale e ambientale. Dal comunicato emerge una forte consapevolezza politica. **Lars Aagaard**, ministro danese per Clima, Energia e Utilities e presidente di turno del Consiglio Ambiente, sottolinea l’importanza dell’intesa con parole nette: > «Oggi l’Europa si è unita attorno a una direzione chiara per la politica climatica — fondata sulla scienza e orientata a tutelare la nostra sicurezza e la nostra competitività. L’accordo tra Consiglio e Parlamento europeo sull’obiettivo 2040 è fondamentale, e sono davvero orgoglioso di ciò che abbiamo raggiunto insieme.» Il compromesso introduce anche una certa flessibilità per gli Stati membri, che potranno utilizzare crediti di carbonio internazionali fino al 5% dell’obiettivo complessivo. Allo stesso tempo, alcune misure particolarmente sensibili per cittadini e imprese — come il sistema ETS per edifici e trasporti — vedono un’implementazione graduale, con l’obiettivo di garantire una transizione equa. La Commissione accoglie positivamente l’accordo e lo interpreta come un impegno europeo di lungo periodo. Il vicepresidente esecutivo per il Green Deal europeo, **Maroš Šefčovič**, lo descrive come un passaggio essenziale per la futura neutralità climatica: > «Questo accordo fornisce un ancoraggio solido e basato sulla scienza al nostro percorso verso la neutralità climatica. Dimostra la determinazione dell’Europa a proteggere il proprio futuro sostenendo al contempo cittadini e imprese durante la transizione.» Non si tratta solo di tecnologia, ma di modelli di consumo, abitudini quotidiane, politiche sociali, investimenti pubblici e privati. È una sfida che coinvolge l’intera catena del valore: dall’energia ai trasporti, dall’edilizia all’agricoltura, dall’industria pesante ai servizi. Se verrà attuato con coerenza, il nuovo obiettivo potrà amplificare lo sviluppo delle rinnovabili, la diffusione della mobilità elettrica, la riqualificazione energetica degli edifici, la ricerca di soluzioni circolari e la tutela dei sistemi agroalimentari più vulnerabili ai cambiamenti climatici. La transizione ecologica diventa così anche un investimento sociale: una piattaforma per rendere più resilienti le comunità e più competitivi i territori. L’accordo non chiude il dibattito, ma lo rilancia: i prossimi anni saranno decisivi per definire norme applicative, meccanismi di controllo e modalità con cui gli Stati membri distribuiranno gli sforzi settoriali. Per ora, però, l’Europa ha ribadito una scelta di direzione. Una scelta che intreccia ambizione climatica, responsabilità collettiva e visione di lungo periodo. ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Ambiente, Unione europea --- ### [Altre quattro località nei "Borghi più belli" di Spagna 2026](https://mediaquattro.it/altre-quattro-localita-entrano-tra-i-borghi-piu-belli-di-spagna-2026/) **Published:** Dicembre 6, 2025 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** La XIII Assemblea Nazionale dell’Associazione Los Pueblos más Bonitos de España, che riunisce 122 località uniche, ha annunciato i quattro comuni che entreranno a far parte della prestigiosa rete: Alpuente, Oseira, Santa Gadea del Cid e Vilanova dos Infantes. **Content:** ***La XIII Assemblea Nazionale dell’Associazione Los Pueblos más Bonitos de España, che riunisce 122 località uniche, ha annunciato i quattro comuni che entreranno a far parte della prestigiosa rete: Alpuente, Oseira, Santa Gadea del Cid e Vilanova dos Infantes.*** La commissione di qualità de “Los Pueblos más Bonitos de España”, incaricata di valutare minuziosamente le candidature ricevute durante l’anno e di effettuare visite tecniche ai borghi già appartenenti alla rete per verificare che continuino a rispettare gli standard richiesti, ha approvato l’ingresso di quattro nuove località. I nuovi borghi del 2026 sono Vilanova dos Infantes e Oseira (entrambi nella provincia di Ourense), Santa Gadea del Cid (Burgos) e Alpuente (Valencia). ##### **Alpuente (Comunitat Valenciana – Valencia)** ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/12/Alpuente-720x405.jpg)E’ il primo borgo della provincia di Valencia a entrare nella rete, conserva un prezioso patrimonio storico visibile nel suo castello di origine araba, nelle antiche mura e nel tracciato medievale del centro storico. Il comune si distingue anche per il suo acquedotto, le impronte di dinosauri rinvenute nel territorio e l’interesse del suo museo paleontologico. Situato in un tipico paesaggio montano dell’interno valenciano, Alpuente offre un equilibrio molto armonioso tra patrimonio, natura e identità rurale. ##### **Oseira (Galizia – Ourense)** ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/12/Oseira-720x405.jpg)E’ conosciuta per il Monastero di Santa María, uno dei grandi riferimenti cistercensi in Spagna e un elemento fondamentale del patrimonio galiziano. Questo complesso monastico, costruito tra il XII e il XVI secolo, colpisce per le sue dimensioni, la sobrietà architettonica e la sua storia. Il piccolo nucleo che lo circonda si integra in modo naturale in un tranquillo e suggestivo ambiente montano, rendendo Oseira una meta in cui paesaggio, spiritualità e patrimonio formano un insieme eccezionale. ##### **Santa Gadea del Cid (Castilla y Leon – Burgos)** ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/12/Santa-Gadea-del-Cid-720x405.jpg)E’ un borgo burgalese di origine medievale che conserva un tessuto urbano molto omogeneo. La sua chiesa-fortezza di Santa María, del XIV secolo, domina l’abitato e ricorda il ruolo strategico che questa località ha avuto per secoli. Le case con stemmi nobiliari, i resti dell’antico recinto difensivo e l’atmosfera tranquilla delle sue vie fanno di Santa Gadea del Cid un notevole esempio di conservazione del patrimonio nel nord-est della provincia di Burgos. **Vilanova dos Infantes** (Galizia- Ourense) ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/12/VilanovaDosInfantes-720x405.jpg)Piccola e ricca di carattere, Vilanova dos Infantes è uno dei borghi storici più singolari della provincia di Ourense. La sua silhouette è segnata dalla Torre da Homenaxe, una testimonianza medievale che domina il paese da secoli. Passeggiare per le sue strade acciottolate permette di scoprire un nucleo armonioso, fatto di pietra e di quiete rurale, dove si conserva anche la tradizione legata alla Virxe do Cristal. È un luogo che mantiene viva l’essenza degli antichi insediamenti galiziani. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Turismo estero --- ### [La cucina italiana entra nel patrimonio dell’UNESCO](https://mediaquattro.it/la-cucina-italiana-entra-nel-patrimonio-dellunesco/) **Published:** Dicembre 10, 2025 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** L’UNESCO ha ufficialmente iscritto la cucina italiana nella Lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità, riconoscendo l’importanza dei gesti quotidiani, delle tradizioni regionali e della convivialità come parte integrante della nostra identità culturale. Questo traguardo apre nuove opportunità per valorizzare le filiere corte, la sostenibilità alimentare e il rapporto con il territorio. **Content:** ***Un riconoscimento che celebra la biodiversità, la sostenibilità e il valore sociale dell’arte del cucinare in Italia*** La decisione è arrivata: **la cucina italiana è entrata nel patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO**. Non come semplice insieme di ricette, ma come universo vivente fatto di gesti, tradizioni, relazioni, stagionalità e biodiversità. Un patrimonio che ogni giorno prende forma nelle case, nelle trattorie, nelle cucine familiari, nelle piazze dei mercati, nella cura con cui scegliamo un ingrediente o condividiamo un piatto. Il riconoscimento valorizza l’identità culturale italiana nella sua espressione più diffusa e più intima: cucinare come atto sociale, come rito comunitario, come modo per leggere il territorio attraverso i suoi prodotti. Non c’è un’unica cucina italiana, ma una costellazione di tradizioni regionali e micro-regionali che dialogano con paesaggi, climi, memorie familiari, cicli agricoli. È proprio questa diversità a costituire la forza del nostro patrimonio gastronomico: un mosaico che si regge sull’equilibrio tra innovazione e continuità, tra custodia e trasformazione. **La candidatura ha insistito su un aspetto decisivo: la sostenibilità.** La cucina italiana, così come viene praticata nelle case e nella ristorazione diffusa, affonda le sue radici nella stagionalità, nelle filiere corte, nella capacità di valorizzare ingredienti semplici, spesso umili, sempre legati alla cultura agricola dei territori. È una cucina che non nasce dall’abbondanza, ma **dall’intelligenza delle risorse e dal rispetto per ciò che la terra offre**. In questo senso, il riconoscimento UNESCO non è un punto di arrivo, ma un invito a custodire un modo di vivere il cibo che sa essere profondamente ecologico. Accanto agli aspetti culturali, il traguardo porta con sé anche **riflessioni sul futuro**. In un mondo in cui l’omologazione alimentare avanza e le filiere globali tendono a standardizzare gusti e abitudini, la cucina italiana ricorda il valore dell’identità, della lentezza, delle economie locali e della biodiversità agricola. È un modello che resiste perché non è un repertorio fisso, ma una pratica quotidiana capace di adattarsi ai cambiamenti climatici, ai nuovi stili di vita, alla crescente sensibilità verso la sostenibilità. Questo riconoscimento, inoltre, apre **nuove possibilità per educare e sensibilizzare**: giovani, famiglie, turisti, amministrazioni. Significa **tutelare** non solo le tradizioni, ma anche i produttori, gli artigiani del cibo, i contadini che custodiscono varietà antiche, i mercati rionali che resistono alle logiche della grande distribuzione. Significa promuovere un modello alimentare più attento all’ambiente, alla qualità, al benessere delle comunità. La cucina italiana, oggi patrimonio dell’umanità, è una storia aperta: una pratica che continua a evolversi, senza perdere la sua anima. Una tradizione che sa essere, allo stesso tempo, memoria e innovazione, affetto e identità, ecologia e cultura. ##### **5 consigli green per vivere davvero la cucina “patrimonio UNESCO”** 1. **Scegli ingredienti stagionali** La stagionalità riduce l’impatto ambientale e garantisce sapori più autentici. 2. **Privilegia i produttori locali** Filiera corta significa meno emissioni, più freschezza e sostegno alle economie comunitarie. 3. **Recupera e riusa gli avanzi** La cucina italiana tradizionale è nata per non sprecare: trasformare è un’arte sostenibile. 4. **Rispetta la biodiversità** Acquista varietà locali, legumi antichi, farine meno comuni: ogni scelta tutela un pezzo di territorio. 5. **Cucina insieme** La convivialità è parte del patrimonio immateriale: condividere il cibo riduce gli sprechi e rafforza la cultura del valore, non dell’eccesso. ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Cultura del Cibo --- ### [«Restituire vita alla terra»: l’Itrana secondo Solatìa Farm](https://mediaquattro.it/restituire-vita-alla-terra-litrana-secondo-solatia-farm/) **Published:** Dicembre 5, 2025 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** Nata dal recupero degli uliveti tra Roccasecca dei Volsci e Sonnino, Solatìa Farm è un progetto familiare che valorizza la cultivar Itrana attraverso una filiera rigorosa, pratiche agronomiche sostenibili e un forte legame con il territorio. In questa intervista, la co-fondatrice Rosanna Ottaviani racconta come l’azienda stia trasformando le Colline Pontine in un laboratorio di qualità, biodiversità e innovazione, tra oleoturismo, collaborazioni gastronomiche e una crescente presenza internazionale. **Content:** ***Dalla cura degli uliveti storici alle tecniche agronomiche sostenibili, un’azienda familiare trasforma le Colline Pontine in un laboratorio di qualità, identità e futuro.*** Nelle Colline Pontine, dove il paesaggio alterna terrazze in pietra, ulivi secolari e una luce che cambia con le stagioni, **[Solatìa Farm](https://www.solatiafarm.com/?gad_source=1&gad_campaignid=23172797186&gbraid=0AAAABAaegqX-cwtxgorZp8wPFmchNKV4f&gclid=Cj0KCQiAosrJBhD0ARIsAHebCNqgCL2RZsIFRCOy65JjAFMZtbVv_vQLz_dJDSJ6nwCt6LnuqwfLwSAaAn9GEALw_wcB)** ha scelto di far rinascere ciò che sembrava destinato a scomparire. La storia dell’azienda prende forma tra Roccasecca dei Volsci e Sonnino, dove **una famiglia ha deciso di restituire valore a uliveti antichi**, trasformandoli in un progetto contemporaneo di qualità, sostenibilità e identità territoriale. «Abbiamo recuperato terreni con uliveti storici trascurati, restituendoli alla produzione attiva,» racconta **Rosanna Ottaviani**, socia e co-fondatrice dell’azienda. «Per noi significava non solo ricominciare a produrre olio, ma recuperare paesaggio, saperi tradizionali e biodiversità.» È attraverso questo sguardo – *tecnico e affettivo* – che Solatìa Farm ha iniziato a prendere forma. **Il primo passo è stato coraggioso**: intervenire su uliveti che avevano perso produttività, in parte danneggiati dal tempo, in parte segnati dall’abbandono. Rosanna lo descrive come **un lavoro di precisione**, **fatto di potature mirate**, **rinnovamento delle piante**, **ripristino dei terrazzamenti** e **una gestione del suolo rispettosa dei cicli naturali**. «Ogni pianta recuperata è un tassello di un paesaggio che non vogliamo perdere,» spiega. «Gli uliveti antichi sono *habitat*, *memoria*, *struttura del territorio*. Recuperarli significa evitare l’impoverimento biologico e proteggere un patrimonio culturale che appartiene a tutti.» Questa filosofia è diventata la base operativa dell’azienda: **produrre olio significa prima di tutto prendersi cura della terra che lo genera**. ##### **La filiera dalla terra alla tavola: trasparenza come valore** In Solatìa Farm ogni fase è controllata direttamente. «Per noi dalla terra alla tavola significa avere piena tracciabilità: sappiamo da quale lotto arriva ogni oliva, quando è stata molita, quali analisi ha superato,» spiega Rosanna. La filiera integrata – dalla gestione dell’uliveto fino all’imbottigliamento – permette all’azienda di rispettare il disciplinare biologico e quello della DOP Colline Pontine, garantendo un olio non solo buono, ma documentato in ogni passaggio. Il processo è rigoroso: raccolta al giusto grado di maturazione, trasporto rapido, molitura entro poche ore con estrazione a freddo, controlli chimico-fisici e panel test periodici. «Vogliamo che chi acquista il nostro olio sappia esattamente cosa sta scegliendo,» afferma. «La trasparenza è parte della nostra identità.» ##### **Una terra che lascia il segno** Le Colline Pontine offrono a Solatìa *un terroir ricco e complesso*. Il microclima mitigato dal mare, le escursioni termiche e i suoli minerali donano all’olio un profilo aromatico strutturato e riconoscibile. Ma non basta il territorio: **bisogna saperlo accompagnare**. L’azienda adotta **pratiche agronomiche sostenibili**, **dalla concimazione organica alle coperture vegetali**, **dalla minima lavorazione del suolo alla gestione dell’acqua**, **fino alla creazione di fasce fiorite che favoriscono insetti utili e biodiversità**. «Lavorare in agricoltura oggi significa affrontare sfide come siccità ed eventi climatici estremi,» sottolinea Rosanna. «Le tecniche sostenibili sono una necessità, *l’unico modo* per garantire futuro all’olivicoltura.» ##### **L’Itrana: una scelta identitaria** Solatìa ha deciso di puntare su una sola cultivar: l’**Itrana**, simbolo e voce autentica delle Colline Pontine. «È la varietà che racconta meglio il nostro territorio,» afferma Rosanna. «L’Itrana esprime equilibrio, intensità e un’identità immediatamente riconoscibile.» Il risultato è un olio dal fruttato verde medio, con sentori di oliva fresca, pomodoro, mela verde e note erbacee. In bocca è morbido, armonico, con un amaro e un piccante equilibrati e un finale pulito e persistente. Rosanna ama suggerire abbinamenti non convenzionali: «Un filo d’olio sulla bruschetta o sul pesce è un classico, ma provatelo anche sul gelato fiordilatte o con il cioccolato fondente: l’Itrana sa sorprendere.» Oltre alla produzione, Solatìa Farm investe nella **divulgazione**. **L’oleoturismo è diventato parte integrante del progetto**: visite guidate negli uliveti, degustazioni tecniche, percorsi formativi per famiglie, appassionati, buyer e chef. **Solatìa Farm partecipa a fiere italiane e internazionali** – tra cui FOODEX Japan, Olio Capitale ed Evoo Trends – occasioni preziose per dialogare con operatori, buyer e chef. Parallelamente l’azienda sta sviluppando una **presenza all’estero** attraverso marketing digitale multilingua, packaging riconoscibile, attività di business matching e materiali informativi dedicati ai mercati europei e asiatici. «Le collaborazioni con chef e ristoranti, in Italia e all’estero, ci aiutano a mostrare l’olio nel suo utilizzo migliore,» spiega Rosanna. «È un modo per *valorizzare le potenzialità dell’Itrana* e costruire reputazione.» ##### **Un modello agricolo che guarda avanti** La visione di Solatìa Farm parte da *un’idea di “olio buono”* che va oltre le caratteristiche sensoriali. «Per noi l’olio buono è un equilibrio tra qualità, sostenibilità e responsabilità sociale,» sintetizza Rosanna. «Vogliamo crescere senza perdere questi principi.» **Il progetto punta a diventare un modello replicabile per il Lazio**, basato sul recupero degli uliveti, sulle pratiche rigenerative, sulla collaborazione con enti e comunità locali e sulla valorizzazione delle cultivar autoctone. In un settore che affronta ogni giorno le sfide del clima, dei costi e della competitività internazionale, *Solatìa Farm dimostra che la qualità nasce da scelte precise, visione condivisa e un legame forte con la terra.* ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Olivicoltura --- ### [E' senza freni il consumo di suolo in Italia](https://mediaquattro.it/e-senza-freni-il-consumo-di-suolo-in-italia/) **Published:** Dicembre 5, 2025 **Author:** Luigi Guarrera **Content:** ***In un anno si sono persi oltre 78 km quadrati: aumentano gli impatti su biodiversità, servizi ecosistemici e comunità. Le priorità per la difesa in un’analisi del WWF*** Il [report ISPRA-SNPA “*Consumo di suolo, dinamiche territoriali e servizi ecosistemici*”](https://www.isprambiente.gov.it/it/attivita/suolo-e-territorio/suolo/il-consumo-di-suolo/il-rapporto-snpa-201cconsumo-di-suolo-dinamiche-territoriali-e-servizi-ecosistemici201d) è implacabile: nel 2024 sono stati trasformati in superfici artificiali quasi 84 km², con un consumo netto superiore a 78 km², il valore più alto dell’ultimo decennio e un incremento del 15,6% rispetto al 2023. Le coperture artificiali occupano oggi oltre 21.500 km², pari al 7,17% del territorio nazionale, contro una media europea del 4,4%. Partendo da questi drammatici dati il [WWF Italia](https://www.wwf.it/), in occasione della Giornata Mondiale del Suolo, richiama l’attenzione su una delle emergenze ambientali più gravi e sottovalutate: l’inarrestabile consumo del suolo in Italia. E chiede un cambio di rotta immediato. Il suolo non è solo il supporto fisico della vita sulla Terra, ma un fondamentale serbatoio di biodiversità, un regolatore del ciclo dell’acqua e la prima linea di difesa contro erosione, alluvioni e siccità. Consumare suolo equivale a smantellare un’“infrastruttura” naturale fondamentale per la nostra sopravvivenza. Quando il terreno viene coperto da cemento o asfalto, cessa di svolgere funzioni dalle quali dipendiamo ogni giorno. Un suolo impermeabilizzato non trattiene più l’acqua (e quindi amplifica allagamenti e alluvioni), non cattura carbonio (contribuendo all’accumulo di gas serra e al riscaldamento globale), non può più essere coltivato (riducendo la capacità del Paese di produrre cibo), non ospita più organismi viventi (impoverendo la rete ecologica che sostiene la vita). La frammentazione che deriva dalla cementificazione ha anche un diretto impatto sullo status di diverse popolazioni di specie selvatiche (dai grandi mammiferi fino agli impollinatori), riduce la diversità genetica e rende più fragile l’intero sistema naturale da cui anche l’agricoltura e le comunità umane dipendono. ##### **Italia: un Paese sempre più fragile, ne risentono anche le aree protette** Il ritmo di consumo di suolo in Italia è impressionante: circa 20 ettari al giorno. Le zone costiere e pianeggianti sono le più colpite, aggravando l’erosione e la perdita di habitat dunali. Oltre il 42% del territorio presenta oggi livelli elevati di frammentazione ecologica, mentre nelle città il fenomeno delle isole di calore fa registrare differenze termiche superiori ai 10°C rispetto alle aree rurali. Il ruolo del verde urbano in questo è fondamentale, dato che nei quartieri dove la copertura arborea supera la soglia del 50% le temperature possono risultare ridotte fino a oltre 2°C. Negli ultimi anni il consumo di suolo ha colpito anche le aree protette italiane, sebbene il tasso di perdita sia di quasi dieci volte inferiore rispetto alla media nazionale. Questo conferma il ruolo delle aree protette come “casseforti del suolo”, dove la pressione antropica è più contenuta e gli ecosistemi conservano una maggiore capacità di rigenerazione. Tuttavia, nemmeno le aree protette sono al riparo: nel 2024 si sono persi 81 ettari, con un incremento del 16% rispetto all’anno precedente. La rete Natura 2000 mostra tendenze analoghe (+14%). ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/12/Consumo-di-suolo-2-720x405.jpg)##### **Le soluzioni: prevenzione e ripristino** I numeri mostrano che, pur costituendo il presidio più efficace contro la perdita di suolo, le aree protette hanno bisogno di una gestione più robusta ed efficace. Rafforzarne l’estensione, la tutela e il coordinamento diventa essenziale per garantire che continuino a svolgere il loro ruolo di barriera contro la frammentazione ecologica e il dissesto idrogeologico. In questo senso, l’obiettivo globale del 30×30[\[1\]](#_ftn1) rappresenta una scelta strategica: ampliare, connettere e gestire meglio le aree protette è una condizione imprescindibile per preservare il suolo, la biodiversità e la resilienza climatica del Paese. Dinanzi a tale quadro sconfortante, il WWF Italia indica delle priorità: **1.** Approvare una legge quadro sul consumo del suolo: se ne discute da moltissimi anni, è necessaria per prevenire nuove impermeabilizzazioni, privilegiando il riuso e la rigenerazione del territorio già cementificato: una legge basata sulla logica del “Bilancio zero del consumo di suolo” che promuova, anche attraverso strumenti urbanistici comunali rinnovati, il recupero – ai fini dell’adattamento climatico – dei suoli degradati e/o sottoutilizzati e che consenta nuove urbanizzazioni solo in caso di documentata insufficienza del riuso di aree ed edifici dismessi; **2.** Dare attuazione alla Direttiva europea 2025/2360 su monitoraggio e resilienza del suolo, pubblicata il 26 novembre scorso, che punta a costruire un quadro comune per il monitoraggio della salute del suolo in Europa con l’obiettivo di migliorare la resilienza del suolo attraverso la sua gestione sostenibile, il contrasto al consumo di suolo e la gestione dei siti contaminati; **3.** Ripristinare i territori e gli ecosistemi degradati, a partire dalle aree urbane, periurbane e costiere, dove il potenziale di recupero ecologico e di riduzione dei rischi è massimo; **4.** Rafforzare la resilienza del Paese, perché fermare il consumo di suolo significa anche mitigare gli impatti degli eventi climatici estremi e contenere fenomeni oggi già critici come dissesto idrogeologico, ondate di calore, inquinamento e perdita di biodiversità. **5.** Implementare quanto previsto a livello europeo dalla [*Restoration Law*](https://environment.ec.europa.eu/topics/nature-and-biodiversity/nature-restoration-regulation_en?prefLang=it)**.** Questo regolamento è uno strumento decisivo nella lotta al consumo di suolo perché introduce, per la prima volta, obiettivi giuridicamente vincolanti di ripristino degli ecosistemi terrestri, agricoli e urbani. La legge obbliga gli Stati membri a intervenire per riportare aree degradate a uno stato di salute ecologica misurabile. Alcune misure spingono gli ecosistemi urbani verso la rigenerazione e la de-impermeabilizzazione, anziché nuove espansioni. In questo modo, la *Restoration Law* non solo riduce la pressione su suoli ancora integri, ma attiva un circolo virtuoso in cui la rinaturalizzazione diventa un’alternativa concreta alla nuova artificializzazione, favorendo un modello di pianificazione territoriale più sostenibile. --- [\[1\]](#_ftnref1) L’obiettivo globale del 30×30 è l’iniziativa internazionale per designare almeno il 30% delle terre emerse e delle aree marine del pianeta come aree protette entro il 2030, per salvaguardare la biodiversità e ripristinare gli ecosistemi degradati, un traguardo inserito nel Quadro Globale per la Biodiversità post-2020 (COP15) e supportato da campagne nazionali come quella italiana “30×30 Italia”. ## Autore - ![Luigi Guarrera](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/04/Luigi-Guarrera.png) [Luigi Guarrera](https://mediaquattro.it/author/luigi/ "Luigi Guarrera") Laureato in lettere e filosofia, giornalista pubblicista dal 1983 (collaboratore a Vita Italiana, Terra e Vita, Airone, Mediterraneo, La Nuova Ecologia, Panda, ed altre testate), socio dell’ARGA Lazio, è sempre stato un appassionato difensore della natura, consigliere del WWF Italia e coordinatore negli anni ‘90 del Programma Mediterraneo del WWF internazionale. Ha avviato tra l'altro le attività di conservazione per le foche monache in Grecia, Turchia e in Italia come membro fondatore del Gruppo Foca Monaca A.p.s. Da sempre attivo anche in ambito agricolo, ha lavorato fin dagli anni ’80 per lo sviluppo dell’agricoltura biologica, l’unico modello di agricoltura amica dell’ambiente, e della sua legislazione, prima come direttore dell’AMAB-Associazione Mediterranea per l’Agricoltura Biologica, e dal 2005 come consulente del CIHEAM-Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari, organizzazione intergovernativa con la quale è stato ed è impegnato con progetti in vari paesi del Mediterraneo e dei Balcani, sovente anche come esperto della Commissione europea (TAIEX), per sviluppare anche lì, attraverso l’approssimazione alla legislazione europea, il settore del biologico. Fa parte dello staff del SINAB-Sistema d’Informazione Nazionale sull’Agricoltura Biologica. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/luigi/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:louis.guarrera@gmail.com) **Categorie:** Ambiente --- ### [Caorle accende il Natale più lungo d’Italia](https://mediaquattro.it/caorle-accende-il-natale-piu-lungo-ditalia/) **Published:** Dicembre 5, 2025 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Caorle inaugura l’edizione 2025 del Christmas Time con un percorso natalizio esteso a quasi due chilometri e 85 casette, confermandosi il Natale più lungo d’Italia. Tra le principali novità spiccano il nuovo villaggio “Chinonsò”, dedicato al mondo irriverente del Grinch con oltre 25 attori, e l’area gastronomica dei Maestri di Griglia. Il programma, fitto di spettacoli, laboratori, concerti e tradizioni, anima la città dal 6 dicembre 2025 al 6 gennaio 2026, trasformando il borgo marinaro in un grande teatro a cielo aperto. **Content:** ***Dal 6 dicembre al 6 gennaio tornano luci, spettacoli e novità: debutta il villaggio “Chinonsò”, arrivano i Maestri di Griglia e il percorso natalizio tocca i due chilometri.*** Dopo l’edizione record del 2024, con oltre mezzo milione di visitatori, Caorle torna a illuminarsi e rilancia con un Natale ancora più esteso, scenografico e ambizioso. Dal 6 dicembre 2025 al 6 gennaio 2026 la città ospita il **[Caorle Christmas Time](https://www.caorle.eu/it/vivi/top-events/Caorle_Christmas_Time)**, la rassegna che negli ultimi anni si è imposta come una delle esperienze natalizie più suggestive del Paese. Il percorso – che con i suoi quasi due chilometri si conferma **il più lungo d’Italia** – cresce di 400 metri e riunisce **85 casette e capanne** ispirate al tradizionale villaggio dei pescatori. Ad affiancarle, la grande pista di pattinaggio, la ruota panoramica e un ricco programma di spettacoli, performance e attività diffuse. Il Natale si apre sabato 6 dicembre alle 17, con il rito collettivo dell’accensione dell’albero accompagnato dal coro Arcobaleno e dai bambini delle scuole elementari. Una cerimonia che negli anni è diventata il simbolo dell’inizio ufficiale delle festività caorlottes. Tra le novità più attese spicca il debutto del **villaggio “Chinonsò”**, il più grande d’Italia dedicato all’immaginario irriverente del Grinch. Oltre **25 attori professionisti** daranno vita a maghi, mimi, giocolieri, commedianti e creature eccentriche che animeranno quotidianamente le calli trasformandole in un set a cielo aperto fatto di installazioni, case colorate e laboratori per bambini. Accanto al mondo del Grinch prende forma anche un nuovo **quartiere gastronomico**: i **Maestri di Griglia**, uno spazio interamente dedicato al barbecue con showcooking, degustazioni e specialità firmate da professionisti del settore. ##### **Tra tradizione e spettacolo diffuso** Il Caorle Christmas Time conferma le sue attrazioni più amate: **mercatini artigianali, concerti, animazioni itineranti, mostre e installazioni luminose che dialogano con l’atmosfera del mare d’inverno**. Ogni sera, la facciata della chiesa diventa tela di un videomapping che colora il centro storico, mentre la ruota panoramica domina il paesaggio. Il calendario 2025-2026 intreccia momenti familiari e appuntamenti spettacolari: – **Festival delle Meraviglie Erranti** (7–8 dicembre) – **Weekend in mongolfiera** sulla spiaggia della Madonnina (13–14 dicembre) – Spettacoli come **“A Christmas Carol”**, il **Bubble Show**, e l’arrivo dei **Krampus** il 28 dicembre – Il tradizionale **vegliore di Capodanno** – Il **Cimento** nelle acque gelide il 1° gennaio «Il programma del Natale 2025 conferma la capacità di Caorle di evolvere senza perdere la propria identità», osserva **Corrado Sandrin**, presidente Confcommercio Caorle. «Quest’anno presentiamo *il percorso natalizio più lungo d’Italia*, un traguardo reso possibile dalla collaborazione delle imprese e dell’intera comunità. Il villaggio “Chinonsò” e il quartiere dei Maestri di Griglia sono il segno di una crescita creativa che porterà nuova attrattività al territorio». Per **Mattia Munerotto**, assessore al Turismo, il Caorle Christmas Time è diventato «un vero mese di alta stagione fuori dall’estate, con benefici significativi per commercianti, ristorazione, ospitalità e visibilità della città a livello nazionale». Un risultato che l’amministrazione attribuisce sia alla collaborazione con Confcommercio sia al coinvolgimento degli imprenditori e degli uffici comunali. Il programma – fittissimo e diffuso tra centro storico, spiaggia e villaggi tematici – accompagna visitatori e residenti per un intero mese con spettacoli quotidiani, laboratori, installazioni, arrivi scenografici e appuntamenti dedicati alle famiglie. Tra gli eventi più attesi: – l’arrivo di Babbo Natale il 23 e il 24 dicembre – i concerti natalizi con voci e cori del territorio – i personaggi teatrali come il Conte VonTok e i Nonsochì – la Befana del 5 gennaio – il concerto finale dei **Caramel** il 6 gennaio in piazza Matteotti Organizzato da **Confcommercio Portogruaro Bibione Caorle** e dal **Comune di Caorle**, con il supporto della **Fondazione Caorle Città dello Sport**, il Caorle Christmas Time si conferma una delle rassegne natalizie più ricche del Nord Italia, capace di attrarre pubblico, stimolare il commercio e trasformare il borgo marinaro in un teatro diffuso di luci, musica e storie. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Fiere Mostre e Mercati, Turismo in Italia --- ### [L’inverno che respira nell’Alto Piemonte](https://mediaquattro.it/linverno-che-respira-nellalto-piemonte/) **Published:** Dicembre 4, 2025 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** In Alto Piemonte la montagna si vive in modo sostenibile grazie a SUSTAINEVENTS. Dalle ciaspolate ai rifugi d’alta quota, dalle cascate di ghiaccio allo sci di fondo, ogni esperienza unisce natura, sport e rispetto dell’ambiente. Dal Valsesia al Ticino, un inverno che invita a ritrovare armonia con la montagna. **Content:** ***Tra borghi Walser, cascate di ghiaccio e sentieri incontaminati, un inverno che unisce natura, sport e sostenibilità.*** La montagna non è solo una meta, ma **un modo di vivere**. In **Alto Piemonte**, l’inverno diventa un’esperienza consapevole e sostenibile, un inverno che “respira” e invita chi lo percorre a fare lo stesso. Il **[progetto SUSTAINEVENTS](https://www.interreg-italiasvizzera.eu/wps/portal/site/interreg-italia-svizzera/DettaglioRedazionale/progetti/progetti-finanziati/sustainevents)**, finanziato dal Programma Interreg Italia–Svizzera 2021–2027 e guidato dalla Camera di Commercio Monte Rosa Laghi Alto Piemonte, **promuove un turismo fondato su sostenibilità ambientale, sociale ed economica**, con attività pensate per lasciare un’impronta positiva sull’ambiente e sulle comunità locali. La Valsesia conserva la sua anima Walser, con borghi storici, laboratori artigianali e prodotti a chilometro zero. Ad Alagna Valsesia e Macugnaga, le tradizioni secolari si fondono con paesaggi di rara bellezza, mentre Bosco Gurin, nel Canton Ticino, offre **ciaspolate tra boschi innevati e villaggi alpini**, dove storia e natura dialogano in armonia. In Val d’Ossola, **i sentieri permettono di vivere la montagna lontano dal turismo di massa, con camminate sulla neve, freeride, snowboard e fat bike che coniugano sport e rispetto dell’ambiente**. Chi cerca ritmi più lenti trova nelle escursioni slow un contatto profondo con i boschi e i paesaggi incontaminati del Monte Rosa. Le cascate di ghiaccio e le piste di freeride regalano emozioni spettacolari, sempre in equilibrio con la natura circostante. L’innovazione si unisce alla sostenibilità nel progetto di snow-farming a Riale, in Alta Val Formazza, che consente di preservare la neve e garantire piste perfette sin dai primi giorni d’inverno. Sci di fondo, sci alpinismo, ciaspolate e fat bike completano l’offerta, mentre in Ticino le ciaspolate tra boschi e villaggi alpini offrono scenari da cartolina sul Lago Maggiore. SUSTAINEVENTS racconta un inverno che unisce natura, sport, cultura e sostenibilità, invitando a vivere la montagna in modo consapevole e armonioso, dove ogni passo diventa un gesto di rispetto per l’ambiente. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Turismo in Italia --- ### [Colori & Sapori accende il Natale green a Cisterna di Latina](https://mediaquattro.it/colori-sapori-accende-il-natale-green-a-cisterna-di-latina/) **Published:** Dicembre 3, 2025 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** Il 7 dicembre Palazzo Caetani a Cisterna di Latina ospita Colori & Sapori, evento dedicato alle eccellenze enogastronomiche e florovivaistiche del Lazio. Organizzato dall'Associazione Terre Pontine, l'appuntamento gratuito propone un percorso immersivo tra cantine locali, prodotti del territorio, esposizioni verdi e artigianato, con focus su sostenibilità e filiera corta. Un'occasione per scoprire le tradizioni laziali e vivere il Natale in modo consapevole. **Content:** ***Un evento che celebra le eccellenze del territorio laziale in un percorso immersivo tra enogastronomia, florovivaismo e artigianato*** C’è un luogo dove il Natale inizia prima. Dove la storia si intreccia con i sapori autentici della terra, dove il verde delle piante incontra il rosso dei vini locali e dove le tradizioni prendono forma attraverso le mani di chi ogni giorno lavora per valorizzare il territorio. Quel luogo è Palazzo Caetani, nel cuore di Cisterna di Latina, che il prossimo 7 dicembre aprirà le sue porte per accogliere **Colori & Sapori – I viaggi del gusto**. Dopo il successo di [AgriLazio Expo](https://agrilazioexpo.it/?fbclid=IwY2xjawOagp9leHRuA2FlbQIxMABicmlkETB5emJiQjRveFZMdWtEN1lDc3J0YwZhcHBfaWQQMjIyMDM5MTc4ODIwMDg5MgABHjnXPOriXNJWMeISItuhThpcFlNFG2ndhjJciv-S7PZsldhWkHZV98Lxte2v_aem_Y9LLNPFd0137uDceADo75w), l’**Associazione Terre Pontine** torna con un evento che trasforma la storica dimora e Piazza XIX Marzo in un percorso esperienziale dedicato alle eccellenze del Lazio. Non una semplice fiera, ma un vero e proprio viaggio sensoriale che celebra la biodiversità, la qualità e l’autenticità delle produzioni locali. L’evento nasce da una visione chiara: creare occasioni di incontro tra chi produce con passione e chi cerca prodotti autentici, sostenibili e legati al territorio. In un’epoca in cui la filiera corta e la tracciabilità sono valori sempre più ricercati dai consumatori consapevoli, Colori & Sapori si pone come **vetrina privilegiata per le realtà che fanno della qualità** e **del rispetto ambientale il loro manifesto**. “*Con Colori & Sapori vogliamo offrire a Cisterna una giornata che celebri le sue eccellenze, la sua storia e il valore delle realtà che ogni giorno raccontano il territorio*“, spiegano dall’Associazione Terre Pontine. “*Crediamo in eventi che uniscono comunità, tradizioni e futuro.*“ Il programma della giornata offre un’esperienza a 360 gradi pensata per tutti: famiglie, appassionati di enogastronomia, amanti del verde e curiosi di ogni età. Tra i corridoi storici di Palazzo Caetani e gli spazi aperti della piazza, i visitatori potranno immergersi in un’atmosfera che anticipa lo spirito delle feste. Le **cantine dell’Agro Pontino e dei Castelli Romani** presenteranno i loro vini, raccontando storie di vitigni autoctoni e tecniche di vinificazione rispettose dell’ambiente. Grazie alla collaborazione con **AIS Lazio Delegazione di Latina**, sarà possibile partecipare a degustazioni guidate che accompagneranno i visitatori alla scoperta dei profumi e dei sapori della viticoltura laziale. Il **florovivaismo**, protagonista attraverso l’**Associazione Filiera Florovivaistica del Lazio**, porterà colore e vita con esposizioni di piante ornamentali, allestimenti natalizi e composizioni che celebrano la ricchezza botanica del territorio. Un settore green per eccellenza, che unisce estetica e sostenibilità ambientale. Non mancheranno i **prodotti enogastronomici** delle aziende locali: formaggi, salumi, oli, mieli e specialità che raccontano la biodiversità agricola del Lazio. Ogni assaggio sarà un’occasione per conoscere i produttori, ascoltare le loro storie e comprendere il valore di una scelta di consumo consapevole. L’artigianato locale completerà l’offerta con creazioni uniche, mentre **Cisterna InCentro**, l’**Associazione Culturale “Il Corace”** e l’**Associazione CAPOL Latina** contribuiranno con iniziative culturali e momenti di animazione che valorizzeranno l’identità del territorio. Colori & Sapori si inserisce in un calendario di eventi natalizi con una vocazione particolare: quella di promuovere un approccio più consapevole alle festività. Scegliere prodotti locali significa ridurre l’impatto ambientale legato ai trasporti, sostenere l’economia del territorio e preservare tradizioni che rischiano di scomparire. L’evento è a **ingresso libero** e rappresenta un’opportunità per le famiglie di trascorrere una domenica diversa, educativa e piacevole, immersi nella bellezza di un luogo storico e nella ricchezza di un territorio che ha molto da raccontare. ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Fiere Mostre e Mercati --- ### [Monti Lepini, la conferenza che racconta un ecosistema vivo](https://mediaquattro.it/monti-lepini-la-conferenza-che-racconta-un-ecosistema-vivo/) **Published:** Novembre 26, 2025 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** Il 29 novembre studiosi e istituzioni si riuniscono per esplorare le ultime ricerche sulla biodiversità lepina. Una giornata dedicata alla conoscenza di un territorio fragile e unico, che guarda al futuro anche attraverso il progetto del Parco Regionale. **Content:** ***A Carpineto Romano la IX Conferenza Scientifica celebra la ricchezza naturale dei Lepini e il ruolo della ricerca nella loro tutela.*** La conferenza scientifica **[“La Biodiversità dei Monti Lepini”](https://www.compagniadeilepini.it/evento/biodiversita-monti-lepini-2025-conferenza-carpineto-romano/)** torna a **Carpineto Romano** con il suo nono appuntamento. Il 29 novembre, dalle 9:30 alle 17:30, l’Auditorium Comunale accoglierà studiosi, naturalisti, amministratori e cittadini in una giornata che è ormai diventata un **punto di riferimento per chi si occupa della tutela e della valorizzazione del territorio lepino**. L’iniziativa è organizzata dalla **[Compagnia dei Lepini](https://www.compagniadeilepini.it/)** in collaborazione con **[Edizioni Belvedere](https://www.edizionibelvedere.it/)** e con il sostegno di **Regione Lazio**, **Città Metropolitana di Roma Capitale**, Provincia di Latina, Comune di Carpineto Romano e Camera di Commercio Frosinone-Latina. In questi anni la conferenza ha permesso di approfondire temi cruciali per **comprendere la natura dei Lepini**: il rischio idrogeologico, la diversità micologica, il monitoraggio dell’aquila reale, la presenza del gatto selvatico, il ruolo del fototrappolaggio, l’impatto delle specie aliene, gli studi sui corsi d’acqua pedemontani e sui coleotteri scarabeidi. L’edizione del 2023, ospitata a **Roccagorga**, ha **confermato** come **questo territorio continui ad attirare l’attenzione della comunità scientifica grazie alla sua straordinaria ricchezza ecologica**. La ***biodiversità lepina*** è infatti il risultato di un **equilibrio delicato**, modellato da una **storia geologica complessa**, da **microclimi specifici** e da processi evolutivi che hanno favorito la **presenza di habitat** e **specie di grande interesse**. Le doline, i chicots, le cavità carsiche e l’intera morfologia del paesaggio costituiscono **un** **unicum nel contesto regionale**, tanto che diversi siti dei Monti Lepini sono oggi inseriti nella Rete Ecologica Regionale e nella Rete Natura 2000. **Un mosaico naturale che richiede studio continuo e attenzione costante**. Per il presidente della Compagnia dei Lepini, **Quirino Briganti**, questa nuova edizione rappresenta un passaggio fondamentale nel percorso di conoscenza e tutela del territorio. La biodiversità, ricorda, è *«un capitale naturale che abbiamo il dovere di proteggere attraverso un monitoraggio stabile e una governance ambientale moderna»*. In questo quadro, il **progetto del Parco Regionale dei Monti Lepini** resta una **prospettiva centrale** per garantire una gestione più efficace e sostenibile dell’area. La conferenza, però, non è soltanto un appuntamento scientifico: è anche **un invito a guardare ai Lepini con consapevolezza e responsabilità**. Chi studia questi monti sa che non bastano mappe e dati: **occorre saper leggere il paesaggio**, riconoscere la fragilità degli equilibri naturali, capire come ogni forma, ogni specie, ogni microhabitat contribuisca alla vitalità complessiva del territorio. **È un approccio che unisce scienza, amministrazione e comunità locali in un dialogo sempre più necessario**. Partecipare all’incontro di Carpineto Romano significa anche tornare a guardare i Lepini con quella meraviglia che, come ricordava *Gregorovius*, accompagna da sempre chi li attraversa. **Perché questi monti, con la loro natura silenziosa e potente, continuano a raccontare una storia che vale la pena ascoltare**. E il futuro della loro biodiversità dipenderà da quanto sapremo farlo davvero. ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Ambiente, Territorio --- ### [Cantina Fortuna, radici che diventano vino](https://mediaquattro.it/cantina-fortuna-radici-che-diventano-vino/) **Published:** Novembre 27, 2025 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** Tra recupero di vigneti abbandonati, agricoltura biologica, biodiversità protetta e vini profondamente legati al territorio, Cantina Fortuna è una delle sorprese green del panorama laziale. Piccolissima ma già premiata al Merano Wine Festival, racconta un modo diverso di fare vino: lento, rispettoso, radicato. **Content:** ***Cantina Fortuna è una delle sorprese green del panorama laziale. Una micro-cantina dei Monti Lepini che unisce biodiversità, recupero delle vigne e premi nazionali.*** Il primo segnale che qualcosa stava nascendo, paradossalmente, è arrivato da lontano: **due Gold Award consecutivi al Merano Wine Festival**, un riconoscimento che di solito appartiene a cantine ben più strutturate. E invece, in mezzo a nomi affermati, compare una **piccola realtà dei Monti Lepini**, nata appena nel 2022. “Siamo minuscoli, quasi invisibili”, racconta **[Riccardo Fortuna](https://cantinafortuna.weebly.com/)**. “Per questo quei premi ci hanno emozionato così tanto. **È come se la terra avesse parlato per noi**.” E proprio l’ascolto della terra è il filo che attraversa tutto il progetto. Riccardo non ha un passato agricolo: prima era un cantante. È stato il mondo della musica ad allenarlo a percepire **sfumature, silenzi, attese**. “Nel vino ho ritrovato la stessa arte dell’ascolto”, dice. “Mi ci sono avvicinato per gioco e ho scoperto una forma d’espressione altrettanto potente.” Nel 2022 decide quindi di fondare **[Cantina Fortuna](https://cantinafortuna.weebly.com/)**, una cantina artigianale costruita sull’idea che **fare vino possa essere un modo per custodire un territorio e contribuire alla sua rinascita**. La scelta dei **Monti Lepini** nasce da un legame personale – sua moglie è di *Roccagorga* – ma diventa presto una **scelta ecologica**. Riccardo vede da subito un patrimonio naturale ricchissimo ma fragile, costellato di tradizioni contadine che rischiano di scomparire. “Roccagorga e i Lepini hanno una biodiversità enorme”, spiega. “Ho pensato che sarebbe stato bello dare voce a queste colline, permettere loro di esprimersi.” La sostenibilità, qui, non è un concetto teorico ma una pratica quotidiana. La cantina lavora in **biologico**, utilizza sovescio come concimazione organica, impiega solo prodotti naturali ed evita l’eccesso di meccanizzazione. “A volte mi dicono che siamo folli”, ride. “Gestiamo il sottofilare a mano, con la zappa. Anche l’imbottigliamento lo facciamo a mano. **Ma è l’unico modo per restare fedeli alla nostra filosofia**.” Dalla primavera, arriveranno anche le **coccinelle**, liberate tra i filari come alleate naturali contro gli afidi. “Sono le nostre collaboratrici più preziose. Non disturbano l’equilibrio dell’ecosistema e ci permettono di evitare trattamenti invasivi.” Uno degli aspetti più affascinanti della cantina è il lavoro di **recupero dei vigneti storici**. Molti abitanti della zona non riescono più a seguire le vecchie vigne di famiglia e Riccardo le prende in carico, restituendo vita a piante che rischierebbero l’abbandono. “Quando una famiglia ti affida un vigneto, ti affida un pezzo delle sue radici. Recuperarlo significa rispettare il sudore di generazioni.” Al centro di questo impegno c’è l’**Ottonese**, o *Ottenese*, la varietà autoctona dei Lepini. “Tutti qui hanno almeno un pezzo di vigna con quest’uva”, spiega. “Ha una resa generosa, una buccia spessa e un carattere che somiglia alle persone del posto.” Riccardo lo lavora in purezza per ottenere “I Focaracci”, un vino dorato e materico che omaggia una tradizione locale. “È il mio modo di raccontare un territorio attraverso un vitigno che ne è simbolo.” Accanto all’Ottonese, ci sono altre etichette che parlano delle colline lepine in modo diverso: “Bestiarossa”, un merlot in purezza affinato dodici mesi in barrique; “Sciula”, blend fresco di Ottenese e Moscato di Terracina, il cui nome in dialetto significa “scivola”. Tutte le etichette, nel nome e nella storia, mantengono un legame diretto con il luogo. Ogni fine anno arriva una piccola sorpresa: un’edizione limitata che diventa un momento di creatività e comunicazione. “Quest’anno torna *‘Questo lo fa un amico mio’*”, racconta. “Il nome dice tutto: familiarità, artigianalità, passaparola. È un vino che parla come parlerebbe la nostra gente.” Il rapporto con il territorio è tanto agronomico quanto culturale. **Fare vino, per Riccardo, è un modo per contrastare lo spopolamento delle aree interne, recuperare tradizioni, riattivare comunità**. “Il vino nasce dal basso”, dice. “Dalla terra e dall’umiltà di chi la lavora. Se riesce a far crescere anche il territorio, allora ha davvero un senso.” Il futuro guarda alla crescita, ma con prudenza. **L’obiettivo è ampliare vigneti e cantina, ma senza perdere la dimensione artigianale e l’attenzione alla sostenibilità**. “Sto lavorando per rendere l’attività **Carbon Neutral**. Voglio crescere, sì, ma mantenendo un equilibrio tra numeri e qualità.” Poi aggiunge una frase che racchiude la sua visione: **“Siamo qui per restare. Vorrei lasciare un solco, qualcosa che parli di rispetto, di territorio e di futuro.”** E forse è proprio questa la vera forza di Cantina Fortuna: **essere un progetto piccolo, ma con un impatto che va oltre il vino, perché nasce da un’idea semplice e radicale**. *La terra si ascolta. E si custodisce.* ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Agricoltura, Enologia, Territorio --- ### [Fragola della Basilicata: arriva l’IGP europea](https://mediaquattro.it/fragola-della-basilicata-arriva-ligp-europea/) **Published:** Novembre 24, 2025 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** La “Fragola della Basilicata” ottiene il marchio IGP dell’Unione europea, primo caso in Italia per la fragola. Il risultato premia un percorso scientifico, storico e produttivo che ha coinvolto il Cnr, le organizzazioni dei produttori e la Regione Basilicata, consolidando il ruolo del Metapontino come area d’eccellenza nazionale. **Content:** ***Riconoscimento storico per la filiera lucana, grazie al lavoro congiunto di Cnr, Regione e produttori*** Con la pubblicazione del Regolamento di esecuzione (UE) 2025/2239 nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, la **“Fragola della Basilicata”** entra ufficialmente nel **registro delle Indicazioni Geografiche Protette**. Si tratta del **primo riconoscimento IGP concesso in Italia alla fragola** (Fragaria x ananassa), ottenuto per un territorio che da decenni rappresenta uno dei poli più vocati alla coltivazione del frutto: la **Basilicata** e, in particolare, l’area del Metapontino. Il disciplinare, elaborato grazie al contributo del Consiglio nazionale delle ricerche, rappresenta un modello in un settore che, negli anni, ha visto respingere numerose richieste di tutela. Il Comitato promotore, formato dalle Organizzazioni di Produttori Ortofrutticoli lucane, ha coinvolto l’Azienda agricola sperimentale ALSIA di Pantanello e la Direzione Generale Agricoltura della Regione Basilicata per la stesura del fascicolo tecnico, affidandone la parte storico-culturale e scientifica all’Istituto di scienze del patrimonio culturale del Cnr. Il gruppo di ricerca del Cnr Ispc di Potenza ha ricostruito la **presenza storica della fragola in Basilicata a partire dal V secolo a.C.**, a**nalizzando fonti botaniche, archeologiche, linguistiche e agronomiche**. Le evidenze raccolte hanno documentato un uso consapevole del frutto sin dall’antichità, passando attraverso la farmacopea, le coltivazioni promiscue e le prime sperimentazioni moderne tra fine Ottocento e metà Novecento. Il lavoro ha portato a una nota di encomio ufficiale da parte della Regione Basilicata nel 2024. La notizia è stata accolta con grande soddisfazione dal mondo istituzionale. «È un traguardo storico per l’agricoltura lucana, che premia anni di lavoro e di collaborazione tra tutti gli attori della filiera», ha affermato l’assessore regionale Carmine Cicala. Il riconoscimento, ha aggiunto, «rafforza l’identità produttiva della Basilicata e conferma la regione come terra di eccellenze capaci di competere sui mercati nazionali e internazionali». Cicala ha ricordato la forte sinergia tra Regione, Masaf, Comitato promotore e il ministro Francesco Lollobrigida, che ha sostenuto il percorso di valorizzazione delle produzioni territoriali. Il settore fragolicolo lucano rappresenta oggi una delle principali colonne dell’agricoltura regionale, con circa 1.200 ettari coltivati, 150 milioni di euro di valore produttivo, oltre 500mila quintali di fragole lavorate e più di diecimila addetti. Numeri che raccontano una filiera dinamica, sostenibile e strategica per l’economia locale. L’assessore ha sottolineato come l’IGP non rappresenti un punto d’arrivo, ma «un impegno per il futuro», in vista di una promozione sempre più forte del prodotto e di tutte le produzioni ortofrutticole regionali. Il riconoscimento premia un frutto che ha conquistato un’identità sensoriale precisa: rosso brillante, compatto, croccante, con un equilibrio naturale tra zuccheri e acidità che la rende particolarmente apprezzata. Le sue caratteristiche, insieme alla riconoscibilità varietale e alla qualità costante, hanno spinto il Comitato promotore a intraprendere il percorso di tutela. **La storia produttiva del Metapontino conferma le ragioni del successo**. Già negli anni Cinquanta i terreni sabbiosi e drenanti della costa ionica erano considerati ideali per la fragola, al punto che negli anni Settanta la zona era soprannominata *“California del Sud”*. Con l’ingresso della Fragola della Basilicata nel registro IGP, **l’Italia raggiunge quota 896 denominazioni tutelate**, consolidando il proprio primato europeo. Il comparto nazionale delle indicazioni geografiche vale oltre 20 miliardi di euro alla produzione e supera gli 11 miliardi di export. «Ogni nuovo riconoscimento – ha ricordato il ministro Lollobrigida – rafforza il valore del lavoro dei produttori e il legame tra territorio e filiera». Nei prossimi giorni è prevista una conferenza stampa ufficiale, alla presenza del Masaf e del Comitato promotore, per celebrare un risultato che segna una nuova fase per l’“oro rosso” della Basilicata e per il suo ruolo nel panorama agroalimentare italiano. ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Agricoltura --- ### [Ercole Olivario 2026: aperte le iscrizioni](https://mediaquattro.it/ercole-olivario-2026-aperte-le-iscrizioni/) **Published:** Novembre 24, 2025 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** Sono aperte fino al 18 dicembre 2025 le iscrizioni alla XXXIV edizione dell’Ercole Olivario, il principale concorso nazionale dedicato all’olio extravergine d’oliva di qualità. Novità dell’edizione 2026 il potenziamento dell’Ercole Olivario Training e una rete territoriale sempre più capillare per selezionare le migliori produzioni regionali. **Content:** ***Il concorso nazionale che premia l’eccellenza olearia italiana*** La XXXIV edizione dell’**[Ercole Olivario](https://ercoleolivario.it/edizione-2026/)**, **il più prestigioso concorso nazionale dedicato all’olio extravergine di oliva di qualità**, entra ufficialmente nel vivo. Le **iscrizioni**, rivolte alle aziende produttrici di tutta Italia, resteranno **aperte fino al 18 dicembre 2025** e rappresentano **un’importante opportunità per valorizzare le migliori espressioni dell’olivicoltura nazionale**. Il concorso, promosso dall’Unione Italiana delle Camere di Commercio in collaborazione con la Camera di Commercio dell’Umbria e con numerose realtà istituzionali del settore agricolo e agroalimentare, conferma anche quest’anno **la propria missione**: **promuovere la qualità, la cultura e la conoscenza dell’olio italiano, sostenendo al tempo stesso le imprese e i territori che lo producono**. **Possono partecipare tutti i produttori di olio extravergine ottenuto dalla molitura della campagna olearia in corso**. Ogni azienda può presentare un’etichetta per ciascuna delle due macro-categorie ammesse: gli oli DOP e IGP e gli oli extravergini di oliva nelle tipologie fruttato leggero, medio e intenso. La domanda può essere inoltrata tramite il sito ufficiale del concorso o via email alla segreteria organizzativa, dove è disponibile anche il regolamento completo. Tra le principali novità dell’edizione 2026 si distingue il rafforzamento dell’**Ercole Olivario Training**, un programma formativo che mira a valorizzare la professionalità degli assaggiatori e a diffondere maggiore consapevolezza sulla qualità dell’olio. Il percorso, che coinvolge panelisti, imprese, ristoratori e personale di sala grazie alla collaborazione con **Evoo School**, offre incontri tecnici e webinar tematici pensati per migliorare la conoscenza del prodotto lungo tutta la filiera, fino al consumatore finale. Il concorso continua inoltre a consolidare la propria presenza nei territori italiani attraverso una rete di appuntamenti regionali, che da semplici selezioni preliminari stanno diventando veri e propri momenti di confronto tra istituzioni e produttori. Si tratta di tappe che contribuiscono alla promozione del patrimonio oleario locale e rappresentano un passaggio fondamentale per accedere alle selezioni nazionali, in programma dal 22 al 27 marzo 2026 a Perugia. A giudicare gli oli finalisti sarà una giuria di sedici esperti del panel Ercole Olivario. I vincitori saranno proclamati durante le giornate conclusive del concorso previste per aprile 2026, sempre a Perugia. **In totale verranno premiate dodici etichette**, sei per la categoria DOP/IGP e sei per quella Extravergine, alle quali si aggiungeranno **una serie di menzioni speciali dedicate al biologico**, **agli oli monocultivar**, **alla comunicazione digitale**, **alle imprese femminili**, **ai giovani imprenditori** e ***al turismo dell’olio***. Verrà inoltre assegnato il Premio Amphora Olearia per il miglior packaging e il Premio Lekythos, dedicato alla diffusione della cultura dell’olio e intitolato alla memoria di due figure storiche del concorso. Accanto alla competizione principale prosegue anche la sezione “La Goccia d’Ercole”, giunta alla quinta edizione e rivolta alle piccole produzioni con quantitativi compresi tra 5 e 9,5 quintali. La selezione, pensata per valorizzare realtà artigianali e territori meno estesi, vedrà i suoi vincitori proclamati entro metà marzo. L’Ercole Olivario si conferma così non solo un concorso di prestigio, ma anche **un punto di riferimento culturale e professionale per l’intero settore olivicolo italiano**. Le aziende interessate possono trovare tutte le informazioni utili sul sito ufficiale o rivolgersi alla Segreteria Nazionale del Concorso presso Promocamera – Camera di Commercio dell’Umbria. ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Olivicoltura --- ### [Viaggio dentro la Food Forest: il bosco che nutre](https://mediaquattro.it/viaggio-dentro-la-food-forest-il-bosco-che-nutre/) **Published:** Novembre 22, 2025 **Author:** Francesca Liani **Excerpt:** Si sta diffondendo nel mondo un nuovo modo di coltivare che imita la natura e costruisce comunità. Vediamo come funziona nella nostra intervista all'esperto Paolo Biagiola **Content:** ***Si sta diffondendo nel mondo un nuovo modo di coltivare che imita la natura e costruisce comunità. Vediamo come funziona nella nostra intervista all’esperto Paolo Biagiola*** C’era una volta un bosco: un luogo di passeggiate lente, di picnic improvvisati, di silenzi interrotti solo dal frusciare delle foglie e dal passo degli animali. Un habitat che osservavamo da spettatori, senza immaginare che potesse diventare qualcosa di più. Oggi, invece, quel bosco può trasformarsi in un ecosistema progettato con cura, capace non solo di ospitare vita, ma anche di produrre frutta, foglie commestibili, fiori, radici, erbe utili, legna e benessere. Può sembrare un’idea utopica e invece è semplicemente il risultato di una buona progettazione, di una conoscenza profonda dei processi naturali e di un nuovo modo di pensare l’agricoltura. Le food forests, o foreste commestibili, sono questo: la prova vivente che la natura, se accompagnata con intelligenza, può diventare una straordinaria alleata nella creazione di paesaggi produttivi, resilienti e sostenibili. Per scoprirne di più i segreti abbiamo intervistato un esperto, Paolo Biagiola, che collabora con l’Università della Tuscia proprio su questo tema. **Partiamo da qui: che cos’è davvero una food forest?** *«Una food forest è un sistema agricolo che si ispira al funzionamento di un bosco naturale: diversificato, ricco, stabile e capace di rigenerarsi. Dentro convivono alberi da frutto, arbusti, erbe medicinali e aromatiche, piante perenni, ortaggi e bacche, tutti organizzati in più strati come in una foresta.* *A differenza dell’agricoltura tradizionale — basata su poche colture in monocoltura — qui ogni pianta è parte di un unico ecosistema che coopera, non compete. È un sistema permanente, policolturale ed estremamente efficiente nell’uso delle risorse: acqua, luce, nutrienti.* *In pratica, è un “giardino dell’abbondanza” che, anno dopo anno, diventa più resiliente, fertile e autonomo, mentre richiede sempre meno lavoro umano».* ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/11/04q-405x405.jpg)![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/11/03q-405x405.jpg) **Quali benefici porta una food forest? Non solo cibo, giusto?** *«Esatto: la produzione di cibo è solo uno dei tanti vantaggi. Una food forest genera soprattutto servizi ecosistemici, ossia benefici che un ambiente naturale offre spontaneamente.* *Tra questi:* - *Biodiversità elevatissima, sia vegetale che animale.* - *Assorbimento della CO₂ e mitigazione del cambiamento climatico.* - *Suolo vivo e fertile, grazie alla copertura vegetale continua e alla pacciamatura*. - *Conservazione dell’acqua: il terreno trattiene umidità e migliora la qualità delle acque.* - *Riduzione degli input esterni: meno fertilizzanti, quasi zero irrigazione a regime.* - *Habitat per impollinatori e fauna utile.* *E poi ci sono i vantaggi sociali:* - P*iù sovranità alimentare grazie a un cibo vario e sano.* - *Benessere per chi vive e fruisce questi spazi.* - *Opportunità economiche, anche per categorie fragili.* - *Coesione comunitaria attraverso formazione, partecipazione e condivisione.* *Una food forest matura diventa un luogo produttivo che si regge quasi da sé, riducendo drasticamente la necessità di interventi umani».* ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/11/02-1-720x405.jpg)![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/11/01-1-720x405.jpg) **Esistono food forest già funzionanti? Cosa ci insegnano questi esempi?** *«Sì, e sono sempre più numerose. In Italia, ad esempio, a Cerveteri c’è “L’Asino e la Luna”, dove sono stati rigenerati suoli abbandonati trasformandoli in un ecosistema sano, produttivo e socialmente utile; a Parma la “Picasso Food Forest”, con oltre 200 specie vegetali in un’area urbana di quartiere. Oggi è un punto di riferimento per biodiversità, aggregazione e sostenibilità.* *All’estero ne sono un esempio la “Beacon Food Forest” a New York), una grande foresta urbana commestibile nata su un’area trascurata, gestita con il coinvolgimento diretto della comunità; o in Inghilterra la food forest di Robert Hart considerata il modello pionieristico europeo, che ne ha dimostrato la fattibilità in clima temperato.* *Questi esempi mostrano come le food forest possano essere integrate in contesti sia rurali che urbani, diventando motori ecologici e sociali».* **Con l’Università della Tuscia state portando avanti un progetto di ricerca. In cosa consiste?** *«In collaborazione con il DIBAF (Dipartimento per la Innovazione nei sistemi biologici, agroalimentari e forestali dell’Unitus) e il DEIM (Dipartimento di Economia, Ingegneria, Società e Impresa), stiamo sviluppando un progetto che studia la food forest su due piani: ambientale, relativo a fertilità del suolo, biomassa, biodiversità, ciclo dell’acqua, sequestro della CO₂; ed economico, dalla messa a dimora alla produzione, valutiamo costi, resa e potenziale “premium price” dei prodotti.* *Il nostro obiettivo è avere dati solidi che permettano un confronto chiaro con l’agricoltura tradizionale a monocoltura, per dimostrare l’efficacia e la competitività della food forest».* **Quali sono le principali sfide? E come possono istituzioni e società civile favorire lo sviluppo delle food forest?** ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/11/05v-270x405.jpg)*«La sfida principale è culturale: siamo ancora legati all’idea che solo la monocoltura sia “vera agricoltura”. Accettare che un sistema più complesso possa essere competitivo è un passaggio che richiede tempo e informazione.* *Per questo serve un’azione coordinata:* - *La ricerca deve fare da apripista con dati e valutazioni comparative.* - *Le istituzioni devono riconoscere ufficialmente le food forest come pratica agricola sostenibile.* - *Incentivi e sostegni economici possono favorire la nascita di nuovi progetti.* - *Formazione e divulgazione devono raggiungere tecnici, agricoltori, cittadini.* - *I consumatori, infine, possono sostenere il modello chiedendo prodotti provenienti da sistemi agro forestali».* Le parole di Paolo Biagiola ci restituiscono un’immagine chiara: la food forest non è un esperimento marginale, ma un modello agricolo maturo, capace di coniugare ecologia, economia e qualità della vita. È un sistema che custodisce biodiversità, protegge il suolo, riduce le emissioni, crea cibo sano e offre spazi di comunità. Ma, soprattutto, è un modo per riportare la natura al centro dell’agricoltura senza rinunciare alla produttività. Ringraziamo Paolo Biagiola per aver condiviso con noi conoscenze e visione: il suo contributo ci aiuta a comprendere come le food forest possano diventare uno dei paesaggi più promettenti del nostro futuro. ## Autore - ![Francesca Liani](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/11/Francesca.png) [Francesca Liani](https://mediaquattro.it/author/francesca/ "Francesca Liani") Francesca Liani, romana di nascita e cittadina del mondo, unisce una solida formazione umanistica a competenze in studi internazionali. Come project manager ha seguito importanti campagne di comunicazione e promozione all’estero di Consorzi DOP italiani, valorizzando eccellenze come olio EVO, mozzarella di bufala campana e pomodoro San Marzano. In qualità di esperta in marketing territoriale, racconta storie e tradizioni alimentari dei luoghi con un focus su sostenibilità e identità locale. La sua scrittura esalta il valore del Made in Italy rendendo protagonisti prodotti e territori quali ambasciatori della cultura del buon vivere nel mondo. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/francesca/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:francescaliani@gmail.com) **Categorie:** Forestazione --- ### [Cammini DiVini, tra abbazie e degustazioni nel Lazio](https://mediaquattro.it/cammini-divini-tra-abbazie-e-degustazioni-nel-lazio/) **Published:** Novembre 21, 2025 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** Cammini DiVini è il progetto promosso dalla Regione Lazio che dal 15 novembre al 6 dicembre accompagna visitatori e famiglie in tre abbazie simbolo della regione: Montecassino, Valvisciolo e Subiaco. Ogni tappa propone degustazioni di vini e prodotti tipici, visite guidate, laboratori e percorsi di trekking per vivere il territorio con un approccio lento, rigenerante e attento alla tradizione enogastronomica locale. **Content:** ***Dal 15 novembre al 6 dicembre tre appuntamenti tra Montecassino, Valvisciolo e Subiaco uniscono turismo lento, spiritualità, natura e sapori del territorio.*** Coniugare spiritualità, paesaggio e cultura del vino: è questo lo spirito di *[Cammini DiVini](https://camminidivini.com/)*, il progetto promosso dall’Assessorato al Turismo della **Regione Lazio** che dal 15 novembre accompagna famiglie, pellegrini e viaggiatori alla scoperta di tre tra i complessi monastici più significativi della regione. **Un itinerario che invita a rallentare, ad attraversare luoghi ricchi di storia e a riscoprire i sapori che raccontano l’identità profonda dei territori.** L’iniziativa si articola in **tre appuntamenti**, dalle 10 alle 16, **ciascuno ambientato in un’abbazia simbolo della spiritualità benedettina e cistercense**. Il viaggio ha preso il via il 15 novembre da Montecassino, il monastero più antico d’Italia, da sempre meta di pellegrinaggio internazionale. Il 22 novembre sarà la volta dell’abbazia di Valvisciolo, a Sermoneta, complesso cistercense celebre per i suoi simboli scolpiti nella pietra e per il silenzio che avvolge il chiostro. Il ciclo si chiuderà il 6 dicembre all’abbazia di Subiaco, una delle culle del monachesimo europeo, dove natura e architettura dialogano da secoli sulle pendici della valle dell’Aniene. Al centro di ogni giornata, **i banchi d’assaggio offriranno ai visitatori un viaggio sensoriale tra vini provenienti da abbazie vitivinicole italiane, etichette realizzate da produttori legati a territori monastici e selezioni provenienti da cantine locali**. Accanto ai vini, non mancheranno **prodotti tipici** che raccontano la ricchezza gastronomica del Lazio: olio extravergine d’oliva, castagne, miele, carni e lavorazioni artigianali che riflettono la biodiversità dei territori attraversati. Il programma propone inoltre **visite guidate** ai complessi monastici, ai chiostri e ai vigneti storici, laboratori del gusto e dell’artigianato pensati anche per famiglie, e percorsi di trekking che permettono di scoprire il paesaggio circostante con un passo lento e attento. A Montecassino è stato possibile esplorare anche alcuni tratti del Cammino di San Benedetto, da Villa Santa Lucia fino ai luoghi simbolo della Seconda Guerra Mondiale come Quota 593, Masseria Albaneta e la Casa del Dottore. **L’approccio voluto dalla Regione Lazio punta a un turismo destagionalizzato, più intimo e rigenerativo, capace di offrire nuove occasioni di visita a luoghi spesso percepiti come totalizzanti sul piano spirituale, ma altrettanto ricchi di cultura materiale, storia agricola e tradizioni enologiche**. L’abbazia di Valvisciolo, che il 22 novembre tornerà ad accogliere il pubblico con degustazioni, visite guidate e trekking nei boschi circostanti, racchiude perfettamente questa idea di “turismo lento”: un invito a fermarsi, osservare, assaporare e respirare il ritmo del territorio. ***Cammini DiVini*** si chiuderà il 6 dicembre con l’evento all’abbazia di Subiaco, ma il progetto vuole lasciare una traccia più duratura: quella di un rapporto rinnovato tra cammini, cultura e sapori, in cui il viaggiatore non è solo spettatore, ma parte di un’esperienza che intreccia meditazione, convivialità e scoperta. La partecipazione è gratuita; è consigliata la prenotazione scrivendo a segreteria@camminidivini.com. ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Territorio, Turismo in Italia --- ### [Nel Golfo di Gaeta, un weekend tra olio e territorio](https://mediaquattro.it/nel-golfo-di-gaeta-un-weekend-tra-olio-e-territorio/) **Published:** Novembre 21, 2025 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** Il 22 e 23 novembre Itri, Gaeta, Formia, Minturno e Castelforte ospiteranno “L’Oleoturismo nel Golfo di Gaeta”, un fine settimana dedicato alla scoperta dell’olio extravergine di oliva attraverso visite guidate, degustazioni, laboratori e momenti culturali. L’evento, promosso dal CAPOL con il sostegno della Regione Lazio e di Arsial, coinvolgerà aziende agricole e frantoi che accompagneranno i visitatori alla scoperta della cultivar Itrana e delle eccellenze olivicole del territorio. **Content:** ***Il 22 e 23 novembre aziende e frantoi aprono le porte ai visitatori per raccontare la cultura dell’olio, la cultivar Itrana e i paesaggi locali tra mare e terra*** Nel fine settimana del 22 e 23 novembre il Golfo di Gaeta diventerà il palcoscenico di un viaggio dedicato all’olio extravergine di oliva e ai paesaggi che lo rendono unico. “**L’Oleoturismo nel Golfo di Gaeta**” porterà nei comuni di Itri, Gaeta, Formia, Minturno e Castelforte due giornate pensate per raccontare da vicino la storia, la cultura e le tecniche che accompagnano la produzione dell’olio e delle olive, con visite guidate, degustazioni, laboratori e momenti di approfondimento. L’iniziativa è organizzata dal **CAPOL – Centro Assaggiatori Produzioni Olivicole di Latina** – con il contributo della **Regione Lazio** e dell’**Arsial**, e vede la partecipazione attiva di **aziende agricole, frantoi e ristoratori** che apriranno le porte ai visitatori per mostrare non solo il ciclo produttivo, ma anche la tradizione e l’innovazione che caratterizzano una delle colture simbolo dell’area. Luigi Centauri, presidente del CAPOL, ha spiegato che l’obiettivo è valorizzare il patrimonio olivicolo e paesaggistico del territorio, offrendo un’esperienza capace di unire conoscenza tecnica, assaggio consapevole e scoperta del territorio. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/11/578637517_1418300510295528_4363006885386814469_n-573x405.jpg)Le attività coinvolgeranno alcune tra le realtà produttive più rappresentative: dalle aziende agricole Terre del Sovescio e Silvae di Itri alla storica Cosmo Di Russo di Gaeta, passando per Letizia e Michele a Formia, Masseria Zenobio a Minturno, Tenuta di Ponio a Castelforte, fino a Colle Siola e ai frantoi Genesio Mancini e Unagri. In ogni tappa, gli oleoturisti potranno seguire da vicino la raccolta, osservare da dentro il funzionamento dei frantoi, comprendere l’importanza del momento dell’invaiatura, assistere alla molitura e imparare le corrette tecniche di conservazione dell’olio, che ne preservano qualità e proprietà salutistiche. Il programma prevede anche **momenti gastronomici e culturali**: menù dedicati all’olio nuovo, incontri con esperti nutrizionisti, laboratori sensoriali e seminari sull’oleoturismo. Non mancheranno visite a luoghi di particolare rilevanza storica, come l’antico frantoio settecentesco di Masseria Zenobio, dove tradizione e modernità convivono in un racconto che attraversa i secoli. Ogni azienda offrirà un’esperienza costruita attorno all’identità del territorio e alla cultivar Itrana, protagonista indiscussa dell’olio Dop Colline Pontine e delle celebri olive di Gaeta. Per Centauri, questa iniziativa rappresenta un **passo importante per rafforzare il legame tra prodotto, territorio e salute, contribuendo alla diffusione di una vera cultura dell’olio extravergine di qualità**. L’oleoturismo, ha sottolineato, è una **porta d’accesso** per scoprire non solo il gusto e le proprietà dell’olio, ma anche le storie, i paesaggi e le tradizioni che lo rendono un simbolo del patrimonio rurale del Lazio. Il Golfo di Gaeta si prepara quindi a un fine settimana che racconta il valore di una **filiera radicata nella terra e nel tempo**, capace di unire produttori, cittadini e visitatori in un’esperienza che profuma di colline, frantoi e olive appena raccolte. **Un invito a conoscere da vicino un territorio che continua a custodire, stagione dopo stagione, una delle eccellenze più preziose della sua identità**. ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Olivicoltura, Territorio --- ### [Massimiliano Ossini presenta la premiere del documentario sui Monti Lepini](https://mediaquattro.it/massimiliano-ossini-presenta-la-premiere-del-documentario-sui-monti-lepini/) **Published:** Novembre 19, 2025 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** Massimiliano Ossini sarà ospite della premiere ufficiale del documentario “Lepini, un territorio da tramandare”, in programma lunedì 25 novembre al Multisala Corso di Latina. Dopo il debutto alla Festa del Cinema di Roma, il film arriva per la prima volta in versione completa e vedrà lo stesso Ossini introdurre al pubblico il viaggio narrativo tra borghi, tradizioni e storie di comunità dei Monti Lepini. **Content:** ***Il conduttore sarà a Latina il 25 novembre per introdurre in esclusiva la versione integrale di “Lepini, un territorio da tramandare”.*** **Massimiliano Ossini** torna sui Monti Lepini, questa volta non solo come narratore del documentario *“Lepini, un territorio da tramandare”*, ma come ospite d’eccezione della sua premiere ufficiale. Lunedì 25 novembre, alle 19.30, il volto di Rai Uno sarà al **Multisala Corso di Latina** per presentare in prima assoluta la versione completa del docufilm, accompagnando il pubblico in un viaggio che restituisce l’anima più autentica di questo territorio. La partecipazione di Ossini rappresenta un valore aggiunto importante. Da anni impegnato nella divulgazione ambientale e nella promozione dei paesaggi italiani, il conduttore ha accolto con entusiasmo il ruolo di guida del racconto lepino, **dando voce a un territorio che vive di tradizioni antiche, innovazione sostenibile e storie di comunità**. La sua narrazione, allo stesso tempo rigorosa e profondamente umana, ha contribuito a creare un **filo narrativo capace di unire montagna, borghi, mestieri e identità in un’unica visione corale**. Nel documentario, diretto da Giovanni Madonna con il montaggio firmato dal premio David di Donatello Claudio Misantoni, Ossini attraversa i comuni lepini come un *moderno Cicerone*, incontrando artigiani, agricoltori, chef, imprenditori e custodi dei saperi locali. La sua presenza sul territorio non è mai scenografica, ma partecipe: osserva, ascolta, domanda, si mette accanto alle persone che incontra, restituendo l’immagine di un’Italia che lavora e si rinnova senza perdere le proprie radici. La premiere di Latina sarà l’occasione per vedere per la prima volta il docufilm nella sua interezza, dopo il debutto – in forma ridotta – alla **Festa del Cinema di Roma**. Sarà anche un momento di incontro diretto tra Ossini e il pubblico, chiamato a condividere il senso profondo di questa eredità da tramandare, come recita il sottotitolo dell’opera. La sua presenza conferma ancora una volta la **centralità** che la **Lepini Green Community** attribuisce alla narrazione e alla **valorizzazione culturale del territorio**: un modo di raccontare che diventa strumento di identità, partecipazione e sviluppo. Con la sensibilità che lo contraddistingue, Ossini diventa così non solo il narratore di un progetto, ma l’interprete di una visione che guarda al futuro partendo dalle radici. ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** News, Territorio --- ### [Slow Food: nasce la Condotta Monti Lepini e Ausoni](https://mediaquattro.it/slow-food-nasce-la-condotta-monti-lepini-e-ausoni/) **Published:** Novembre 19, 2025 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** Nello scenario dell’Abbazia di Fossanova è stata inaugurata la Condotta Slow Food Monti Lepini e Ausoni APS, alla presenza dei vertici di Slow Food Italia e Lazio. L’assemblea ha eletto il primo Comitato Direttivo e dato avvio a un progetto che punta a tutelare biodiversità, valorizzare i produttori locali e costruire una comunità attiva e consapevole. La giornata si è conclusa con un momento conviviale dedicato ai sapori del territorio, segnando l’inizio di un percorso condiviso che nei prossimi mesi racconterà storie, mani e paesaggi dei Monti Lepini e degli Ausoni. **Content:** ***All’Abbazia di Fossanova prende vita la nuova realtà Slow Food che unisce produttori, cittadini e istituzioni per valorizzare biodiversità, tradizioni e paesaggio.*** Nella cornice senza tempo dell’Abbazia di Fossanova è nata ufficialmente la Condotta *Slow Food Monti Lepini e Ausoni APS*. Un momento atteso, celebrato alla presenza del vicepresidente di **Slow Food Italia** Federico Varazi e del presidente di **Slow Food Lazio** Gabriele Milani, che hanno accolto con entusiasmo la nascita di una realtà capace di unire territori, produttori e comunità sotto il segno della sostenibilità e della tutela del patrimonio agroalimentare locale. L’assemblea ha eletto il primo Comitato Direttivo, guidato da Roberto Perticaroli nella veste di presidente e affiancato da Gigliola Magliocco come vicepresidente. Con loro, i consiglieri Clara Biagi, Luigi Centauri, Roberto Campagna, Tommaso Iacoacci, Montasar Maatallah e Fulvio Macera compongono una squadra che rappresenta competenze, energie e sensibilità diverse, unite dalla volontà di fare dei Monti Lepini e degli Ausoni un laboratorio di buone pratiche e di narrazioni autentiche. La partecipazione calorosa di produttori, trasformatori, cuochi, operatori turistici e culturali, associazioni e cittadini ha testimoniato fin da subito la vitalità della nuova condotta. Un grazie sentito è stato rivolto ad Anna Maria Bilancia, Andrea dell’Omo, Danilo Torella e Quirino Briganti per il loro sostegno, e all’Istituto del Verbo Incarnato di Cristo con Don Pablo, che ha messo a disposizione uno spazio carico di storia e significato, rendendo l’incontro ancora più speciale. La neonata Slow Food Monti Lepini e Ausoni nasce con una **missione chiara**: valorizzare i produttori locali e le loro storie, **tutelare la biodiversità**, difendere le varietà tradizionali a rischio, **promuovere un’educazione consapevole al cibo** e **costruire una comunità attiva, curiosa e partecipe**. La visione è quella di un territorio che trova proprio nella qualità del suo paesaggio umano e naturale la forza per crescere e farsi conoscere oltre i confini locali. A chiudere la giornata, l’immancabile momento conviviale, arricchito dai prodotti delle aziende e delle realtà che fanno dei Monti Lepini e degli Ausoni un mosaico di sapori unici: pani, oli, vini, dolci, salumi e produzioni artigianali che raccontano, meglio di qualsiasi parola, l’identità di queste colline. Il presidente Roberto Perticaroli ha sottolineato come questo **progetto** **sia nato per** **promuovere il territorio attraverso il cibo**, **la storia e il paesaggio**, offrendo a residenti e visitatori un’esperienza autentica e sostenibile. I **Monti Lepini**, ha ricordato, custodiscono una **biodiversità straordinaria e tradizioni che meritano di essere raccontate**, soprattutto nell’ottica di un percorso Slow Food Travel capace di far conoscere al mondo la loro ricchezza. La nuova condotta intende costruire una rete di persone appassionate e consapevoli, pronte a difendere e valorizzare un patrimonio che vive grazie al lavoro quotidiano di chi lo abita. È solo l’inizio di un cammino condiviso. Nei prossimi mesi, la Comunità racconterà i produttori, le loro mani, le loro colline e le loro storie, perché i sapori autentici sanno attraversare il tempo e tenere unite le radici di un territorio. ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** News, Territorio --- ### [COP30: emergenza climatica e agrifood, finanziamenti insufficienti](https://mediaquattro.it/cop30-emergenza-climatica-e-agrifood-finanziamenti-insufficienti/) **Published:** Novembre 18, 2025 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** Alla COP30, FAO e UNDP evidenziano che i Paesi in via di sviluppo non ricevono fondi sufficienti per adattare i sistemi agroalimentari ai cambiamenti climatici. Il Climate Risk Index mostra oltre 9.700 eventi estremi dal 1995, mentre UK e GIZ finanziano AIM4Forests per monitoraggio forestale e filiere sostenibili. L’EIB annuncia nuove iniziative per energia pulita e adattamento climatico in Europa e a livello globale. **Content:** ***FAO, UNDP e EIB evidenziano lacune nei NAPs, mentre UK e GIZ sostengono AIM4Forests per foreste e filiere sostenibili*** Alla **COP30**, la 30ª Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, emergono **dati drammatici** e indicazioni concrete sull’urgenza di finanziare e attuare azioni climatiche nei Paesi in via di sviluppo. Un rapporto congiunto FAO-UNDP, *Agrifood Systems in National Adaptation Plans: An analysis*, mostra che i sistemi agroalimentari sono priorità universali nei Piani Nazionali di Adattamento (NAPs), ma **la maggior parte dei Paesi fatica a tradurre le strategie in azioni concrete**. Solo il 16% delle misure di adattamento affronta direttamente i rischi climatici e appena il 14% tutela le popolazioni vulnerabili come donne, giovani, piccoli agricoltori e comunità indigene. Inoltre, solo un terzo dei Paesi utilizza valutazioni di rischio e vulnerabilità e meno della metà applica metodologie robuste di prioritizzazione. Quasi la metà dei Paesi segnala limiti tecnici, scarsa capacità di coordinamento, insufficienza di finanziamenti e difficoltà a coinvolgere il settore privato. **Il divario finanziario è enorme**: i sistemi agroalimentari richiedono il 54% dei fondi per l’adattamento, ma ricevono solo il 20% di questi finanziamenti, pari all’1% della finanza climatica totale. Le banche multilaterali di sviluppo hanno mobilitato 137 miliardi di dollari nel 2024 (+10% rispetto al 2023), di cui 85 miliardi destinati a Paesi a basso e medio reddito (+14%) e 134 miliardi provenienti da investimenti privati (+33%). **La crisi climatica è già una realtà drammatica**. Il Climate Risk Index, presentato da Germanwatch alla COP30, registra oltre **9.700 eventi meteorologici estremi tra il 1995 e il 2024**, con più di 830.000 vittime e 4.500 miliardi di dollari di danni diretti. Secondo **Greenpeace Italia**, i Paesi più vulnerabili subiscono le conseguenze peggiori nonostante basse emissioni storiche, mentre anche nazioni ricche come Francia, Italia e Stati Uniti sono tra le 30 più colpite. L’organizzazione chiede **misure concrete**, tra cui una tassa sugli extra-profitti delle compagnie fossili, **per finanziare la transizione energetica e l’adattamento climatico**. Tra le iniziative finanziarie e tecnologiche più rilevanti presentate a Belém, la **Banca Europea per gli Investimenti (EIB)** ha annunciato **nuovi progetti** per sostenere la transizione verde globale, comprese energie pulite, rafforzamento delle reti elettriche in Brasile e sostegno a progetti guidati da donne in Amazzonia. La seconda fase della **Climate Bank Roadmap 2026-2030** prevede di raddoppiare i finanziamenti per l’adattamento climatico a 30 miliardi di euro, semplificare l’accesso ai fondi verdi e promuovere innovazioni cleantech in Europa e nei Paesi partner. In parallelo, il Regno Unito ha confermato un nuovo finanziamento di 16,9 milioni di sterline per il programma **AIM4Forests** della FAO, che mira a rafforzare il monitoraggio forestale, la trasparenza dei dati e le capacità locali. AIM4Forests è attivo in 19 Paesi, ha formato oltre 3.500 persone (di cui il 40% indigene) e ha sviluppato nove nuovi strumenti tecnologici per supportare governi e comunità nella gestione sostenibile delle foreste. Il programma è stato ampliato con **AIM4NatuRe** e **AIM4Commodities**, estendendo il monitoraggio a tutti gli ecosistemi e garantendo filiere più sostenibili, con un contributo aggiuntivo di 1 milione di euro dalla GIZ. Kaveh Zahedi, direttore dell’Ufficio FAO per Clima, Biodiversità e Ambiente, ha dichiarato: *“I Paesi sanno che i sistemi agroalimentari sono la prima linea di difesa contro gli estremi climatici, ma devono ricevere supporto concreto. La base c’è: ora bisogna colmare i divari di finanziamento e capacità per proteggere la sicurezza alimentare e i mezzi di sussistenza.”* **La COP30 ribadisce così l’urgenza di azioni immediate e coordinate**: garantire finanziamenti adeguati, implementare i piani di adattamento, proteggere le comunità più vulnerabili, promuovere innovazioni tecnologiche e gestire in modo sostenibile foreste e filiere agroalimentari per mitigare gli impatti climatici globali. ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Ambiente --- ### [Da Sezze a Napoli: il panettone di Ricci conquista la giuria internazionale](https://mediaquattro.it/da-sezze-a-napoli-il-panettone-di-ricci-conquista-la-giuria-internazionale/) **Published:** Novembre 18, 2025 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** Il maestro pasticcere setino Francesco Ricci ha vinto la categoria Panettone Innovativo a The Best Panettone of the World 2025 a Napoli con la sua creazione “Profumo d’Infanzia”, ispirata alla tradizione locale e ai prodotti del territorio pontino. Dopo il trionfo, Ricci ha condiviso la vittoria con la comunità di Sezze, visitando il Comune e l’Istituto “Pacifici e De Magistris”, dove terrà laboratori per gli studenti, promuovendo le eccellenze locali e la passione per la pasticceria. **Content:** ***La creazione innovativa del maestro setino unisce tradizione e prodotti locali, trionfando a The Best Panettone of the World 2025*** Si è chiusa con grande entusiasmo a Napoli l’edizione 2025 di *The Best Panettone of the World*, la prestigiosa competizione internazionale organizzata dalla **FIPGC – Federazione Internazionale Pasticceria Gelateria Cioccolateria**, ospitata quest’anno nell’ambito della Fiera Gustus, che ha visto riuniti i migliori maestri pasticceri da tutto il mondo. Tra i protagonisti indiscussi di questa edizione c’è **Francesco Ricci**, giovane talento setino, che ha conquistato il primo posto nella categoria Panettone Innovativo con una creazione sorprendente, capace di unire tradizione e innovazione in maniera impeccabile. Il suo panettone, chiamato **“Profumo d’Infanzia”**, è ispirato alla tradizione locale e ai prodotti del territorio pontino, tra cui la **visciola di Sezze**, il **mosto** e il **cioccolato**, ed è stato dedicato al nonno, simbolo del legame profondo con le proprie **radici**. Oltre 50 pasticceri hanno partecipato al concorso, ciascuno portando la propria interpretazione del dolce natalizio per eccellenza. **Ricci si è distinto per l’originalità della proposta, la raffinatezza degli accostamenti, la tecnica perfetta e l’estetica elegante del suo panettone, conquistando la giuria all’unanimità**. Non solo: il maestro pasticcere è giunto fino alla finale anche nella categoria del panettone classico, dimostrando una padronanza completa dell’arte della pasticceria e una visione moderna della tradizione italiana. Dopo la vittoria, Ricci ha voluto condividere il successo con la comunità che lo ha visto crescere, facendo visita al Comune di Sezze e all’Istituto “Pacifici e De Magistris”, dove è stato accolto con entusiasmo da docenti e studenti. Durante l’incontro, il maestro ha ribadito il suo impegno nel promuovere le materie prime locali e nel trasmettere la propria esperienza ai giovani in formazione. **Laboratori gastronomici futuri** e **momenti di condivisione** permetteranno agli studenti di apprendere i segreti della pasticceria e della lievitazione direttamente da un campione del mondo, valorizzando il paniere agroalimentare setino e pontino. Il trionfo di Ricci rappresenta un motivo di orgoglio per Sezze e per l’intera comunità pontina, confermando che passione, dedizione e talento possono davvero portare a risultati straordinari. Come lui stesso ha dichiarato: *Ogni mio successo non è solo personale, ma è un modo per portare in alto il sapore e la storia della nostra terra. Dobbiamo credere nel valore dei prodotti che abbiamo e trasformarli in eccellenza.* Con questa vittoria, Ricci non solo ha bissato il successo ottenuto a febbraio con la migliore colomba del mondo, ma ha anche consolidato il proprio ruolo di **ambasciatore delle eccellenze pontine sulla scena internazionale**, trasformando il panettone in un simbolo di tradizione, innovazione e orgoglio territoriale. ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Gastronomia --- ### [Il futuro della zootecnia in Italia](https://mediaquattro.it/il-futuro-della-zootecnia-in-italia/) **Published:** Novembre 13, 2025 **Author:** Cristina Latessa **Content:** ***All’assemblea Assocarni 2025 presentato lo studio sullo stato del settore: nella quantità consumata annualmente la quota di carne bovina nazionale è calata da più del 50% nel 2019 all’attuale 37%*** ![video](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/11/asso-splash.jpg)play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fil-futuro-della-zootecnia-in-italia%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=Il+futuro+della+zootecnia+in+Italia++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fil-futuro-della-zootecnia-in-italia%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fil-futuro-della-zootecnia-in-italia%2F) [Link](https://mediaquattro.it/il-futuro-della-zootecnia-in-italia/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. ## Autori - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/Cristina-Latessa.png) [Cristina Latessa](https://mediaquattro.it/author/cristina/ "Cristina Latessa") Giornalista professionista esperta di agroalimentare. Redattrice all'Ansa, per 15 anni ha curato il notiziario agroalimentare e il sito Terra e Gusto. Raggiunta la pensione, è ora free lance per siti specializzati in agroalimentare e ambiente [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/cristina/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:cristina_latessa@yahoo.it) - ![Roberto Ambrogi](https://secure.gravatar.com/avatar/f8b6356d883bf65b7b3b088760ed7893b8107864b7e014a240362033d3c1e0ab?s=80&d=blank&r=g) [Roberto Ambrogi](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Roberto Ambrogi") Giornalista professionista, specializzato nel settore economico-finanziario con pluridecennale esperienza maturata attraverso tutti i tipi di media (agenzie di stampa, quotidiani e periodici, radio, tv e web). Esperto di comunicazione, effettuata in vari settori economici (per conto di società finanziarie, industrie agroalimentari, aziende commerciali e turistiche) e politici (Responsabile rapporti con la Stampa di Partiti e Gruppi Parlamentari). Attualmente Presidente di ARGA Lazio (Gruppo di specializzazione dell'Associazione Stampa Romana) e Vicepresidente di UNARGA (l'Unione delle varie ARGA regionali), Tesoriere del Gruppo Romano Corrispondenti e del Gruppo Romano Giornalisti Pensionati. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:ambrogir@tin.it) **Categorie:** Allevamento --- ### [UE, CDP e FAO lanciano il programma TERRA](https://mediaquattro.it/ue-cdp-e-fao-lanciano-il-programma-terra/) **Published:** Novembre 11, 2025 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** È stato presentato TERRA – Transforming and Empowering Resilient and Responsible Agribusiness, il programma che mira a rafforzare la capacità delle istituzioni finanziarie locali nel sostenere micro, piccole e medie imprese dell’agroalimentare. Grazie a garanzie dell’Unione Europea, Cassa Depositi e Prestiti offrirà linee di credito dedicate, mentre FAO fornirà assistenza tecnica specializzata. **Content:** ***L’UE, CDP e FAO lanciano un’iniziativa per migliorare l’accesso al credito delle piccole imprese in Africa e Türkiye.*** [Visualizza articolo](https://mediaquattro.it/ue-cdp-e-fao-lanciano-il-programma-terra/) È stato lanciato TERRA, un nuovo programma internazionale pensato per migliorare l’accesso al credito delle micro, piccole e medie imprese dell’agroalimentare in Africa subsahariana, Nord Africa e Türkiye. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra **Cassa Depositi e Prestiti (CDP)**, la **Food and Agriculture Organization** delle Nazioni Unite (**FAO**) e l’**Unione Europea** e punta a sostenere uno dei settori più strategici, ma al tempo stesso più esposti a rischi climatici e volatilità dei prezzi. In molti Paesi a basso e medio reddito, infatti, le imprese agricole faticano a ottenere prestiti: le attività legate alla produzione alimentare sono spesso percepite come rischiose dagli istituti finanziari locali. Eppure il settore rappresenta una parte significativa dell’economia: in Africa subsahariana contribuisce per circa il 17% al prodotto interno lordo. Per affrontare questo ostacolo, l’Unione Europea ha messo a disposizione una garanzia fino a **109,5 milioni di euro**. Grazie a questo sostegno, CDP fornirà **linee di credito dedicate e strumenti di garanzia** alle istituzioni finanziarie e alle aziende che operano nelle catene del valore agroalimentari nei Paesi coinvolti. Accanto al supporto finanziario, il programma prevede anche un intervento di **assistenza tecnica** curato dal **FAO Investment Centre**. Le attività andranno dal rafforzamento delle strategie di investimento e delle politiche di gestione del rischio, fino allo sviluppo di competenze, analisi dei dati e valutazioni delle filiere produttive. «La conoscenza è il miglior strumento per ridurre i rischi», ha sottolineato il Direttore Generale della FAO, **QU Dongyu**, evidenziando come la combinazione tra supporto finanziario e competenze tecniche sia fondamentale per permettere alle istituzioni locali di investire in modo consapevole e sostenibile. Il CEO di Cassa Depositi e Prestiti, **Dario Scannapieco**, ha aggiunto che TERRA si inserisce nella strategia **Global Gateway** dell’Unione Europea, che punta a favorire investimenti sostenibili nei Paesi partner: «Lavorando al fianco della FAO, il programma promuoverà uno sviluppo inclusivo e resiliente, contribuendo alla sicurezza alimentare e all’adattamento ai cambiamenti climatici». I prestiti messi a disposizione potranno coprire sia **capitale circolante** sia **investimenti a lungo termine**, sostenendo cooperative e piccole imprese nella produzione, trasformazione e distribuzione alimentare. Con l’integrazione di credito, strumenti di de-risking e assistenza tecnica, TERRA mira a **rafforzare la capacità delle istituzioni finanziarie** di destinare più risorse all’agroalimentare, sostenendo la crescita di sistemi alimentari più equi, sostenibili e competitivi. ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Attualità, News --- ### [La dolcezza come eredità: il viaggio di Francesco Ricci](https://mediaquattro.it/la-dolcezza-come-eredita-il-viaggio-di-francesco-ricci/) **Published:** Novembre 11, 2025 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** Al The Best Panettone of the World, Francesco Ricci ha partecipato in due categorie portando con sé una storia di famiglia, artigianalità e identità locale. La sua creazione innovativa “Profumi d’Infanzia” nasce dalle visciole e dal legame affettivo con il nonno. Un percorso che aveva già raccontato lo scorso giugno a Sezze, durante l’evento “Il cibo nella terra del mito”. **Content:** ***Il giovane maestro setino è tra i finalisti a Napoli con “Profumi d’Infanzia”, dolce nato da memoria, territorio e tradizione.*** La finale del concorso **“The Best Panettone of the World” FIPGC** si terrà **la prossima domenica e lunedì** alla Mostra d’Oltremare di Napoli, appuntamento internazionale che riunisce i migliori maestri pasticceri del panorama artigianale. Tra i finalisti figura **Francesco Ricci**, giovane pasticciere di Sezze, in gara sia nella categoria classica che in quella innovativa. La sua creazione più personale, **“Profumi d’Infanzia”**, nasce come un dolce-racconto: un panettone che intreccia **visciole, mosto e cioccolato**, dedicato al nonno. Qui la pasticceria diventa memoria, gesto affettivo, trasmissione di radici. «Il lievito madre mi ha cambiato la vita», ha raccontato più volte. Non è solo un ingrediente: è un compagno di lavoro quotidiano, un organismo vivo che richiede cura e che restituisce profondità ai suoi dolci. Questo legame tra **territorio e identità** Ricci lo aveva già portato al centro della scena lo scorso giugno, a Sezze, durante l’evento **“Il Cibo nella Terra del Mito, dalla visciola alle produzioni tipiche tra arte ed enogastronomia”**, un progetto di promozione locale nato per raccontare l’economia, la cultura e le eccellenze tra mare e monti. In quell’occasione lo abbiamo incontrato durante **Rosso Visciola**, la giornata dedicata interamente alla visciola. Ricci aveva presentato un impasto vincitore del titolo di *Miglior Colomba d’Italia*, reinterpretato nella forma di un tronchetto, insieme ad altri prodotti: **crostata di ricotta e visciola, gelatine artigianali, bombe lievitate, salse e coulisse**. Con semplicità e passione, ci aveva detto: > «Per me la visciola è una storia d’amore che parte da mio nonno. È lui che me l’ha fatta conoscere, che mi ha insegnato a riconoscerne il profumo, la dolcezza e l’acidità. Da allora la uso in tutto: la candisco, la trasformo in salsa, la porto anche in cucina. Quando ho deciso di portarla in gara, sapevo che sarei stato fedele a quello che sono.» Questa fedeltà si riconosce nella sua pasticceria: niente semilavorati, canditure lente fino a quindici giorni, ingredienti scelti tra produttori del territorio, lievito madre rinfrescato ogni giorno, cioccolato da piccole realtà artigianali locali. Il suo panettone non è solo un prodotto: è **una narrazione**. Una storia che parla di famiglia, di attesa, di cura. Un modo di restituire alla comunità – Sezze, Latina, il territorio lepino – un’identità che profuma di tradizione e rinascita. In un mondo della pasticceria sempre più orientato alla velocità, Francesco Ricci ha ricordato che **la dolcezza è anche memoria**, ed è proprio questo, forse, il segreto che ha conquistato Napoli. ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Gastronomia, Territorio --- ### [Merano WineFestival, un confronto sul futuro del vino](https://mediaquattro.it/merano-winefestival-un-confronto-sul-futuro-del-vino/) **Published:** Novembre 11, 2025 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Il Merano WineFestival 2025 ha trasformato le sale del Kurhaus in un laboratorio di idee per il mondo enogastronomico. Di fronte al calo dei consumi globali e alla crescita dei vini no-low, produttori ed esperti hanno discusso nuove strategie fondate su sostenibilità e valorizzazione dei territori. **Content:** ***La 34ª edizione si è svolta dal 7 all’11 novembre e ha riunito produttori e professionisti per riflettere su consumi, mercati e identità territoriale.*** Si è conclusa l’11 novembre la 34ª edizione del **[Merano WineFestival](https://meranowinefestival.com/)**, che per cinque giorni ha riunito produttori, esperti e appassionati chiamati non solo a celebrare le eccellenze del vino e del cibo, ma soprattutto a interrogarsi sulle sfide che attraversano oggi il settore. In un contesto segnato dal calo globale dei consumi e dall’avanzata del segmento no e low alcol, la manifestazione ha assunto il ruolo di **piattaforma di dialogo**, invitando a riflettere sul futuro del comparto enogastronomico e sulle nuove dinamiche dei mercati internazionali. «Il nostro obiettivo, fin dal 1992, non è mai stato rincorrere le tendenze, ma anticipare i cambiamenti», ha ricordato il fondatore, *Helmuth Köcher*. Dalle prime selezioni gastronomiche negli anni Novanta all’attenzione verso la viticoltura biologica e biodinamica, fino all’apertura al tema dei vini a bassa gradazione, il festival ha spesso intercettato evoluzioni che oggi sono diventate centrali. **«Oggi più che mai il settore deve ripensarsi, investendo su identità territoriale, narrazione e consapevolezza»**. Tra i temi emersi con maggior forza, quello della **valorizzazione delle vigne storiche** e del **legame tra vino e territorio:** l’idea di riconoscere un’indicazione dedicata ai vini ottenuti almeno per il 60% da viti di oltre cinquant’anni ha acceso il dibattito sulla tutela di un patrimonio unico e sulla necessità di trasmettere al consumatore la storia del prodotto. Il programma ha mantenuto la formula ormai consolidata: TasteTerroir – bio&dynamica ha aperto la manifestazione con le produzioni sostenibili, mentre la GourmetArena ha proposto un percorso tra specialità gastronomiche, distillati e birre artigianali accompagnati da showcooking. Nelle giornate di The Festival, protagoniste sono state le cantine selezionate dalla guida The WineHunter, mentre la chiusura, con Catwalk Champagne&more, ha offerto una passerella dedicata alle migliori bollicine italiane e internazionali. Ampio spazio è stato dedicato anche al confronto sui temi di più ampio respiro: il Summit “Respiro e Grido della Terra” ha messo al centro innovazione digitale, sostenibilità, scenari globali e prospettive dell’enoturismo, con interventi di studiosi, produttori e rappresentanti del mercato. *Il **Merano WineFestival** si è confermato così non solo un appuntamento irrinunciabile per gli appassionati, ma un luogo in cui pensare al futuro dell’enogastronomia, al valore delle radici e al ruolo dei produttori come veri “Wine & Food Creators”, custodi e interpreti del gusto contemporaneo.* ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Enologia, Fiere Mostre e Mercati --- ### [Città italiane e clima: presentato il nuovo report “Città Clima”](https://mediaquattro.it/citta-italiane-e-clima-presentato-il-nuovo-report-citta-clima/) **Published:** Novembre 8, 2025 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Il nuovo report “Città Clima”, curato da Legambiente, analizza gli impatti dei fenomeni climatici estremi nei 136 comuni italiani con oltre 50mila abitanti, dove vivono 18,6 milioni di persone. Dal 2015 a settembre 2025 sono stati registrati 811 eventi meteo estremi, soprattutto allagamenti, raffiche di vento ed esondazioni. Roma, Milano, Genova, Palermo e Bari risultano tra le città più colpite. Il 39,7% dei comuni ha adottato piani o strategie di adattamento climatico, con maggiore diffusione nelle città metropolitane. Il report evidenzia l’importanza di rafforzare la pianificazione urbana, la gestione del suolo e le infrastrutture verdi per aumentare la resilienza dei centri urbani. **Content:** ***L’indagine curata da Legambiente analizza 136 comuni sopra i 50mila abitanti: oltre 800 eventi meteo estremi in 11 anni e una diffusione crescente dei piani di adattamento urbano.*** È stato presentato *“Città Clima – Speciale governance per l’adattamento al clima delle aree urbane”*, il nuovo report dedicato agli impatti dei fenomeni climatici estremi nelle città italiane con oltre 50mila abitanti, realizzato da Legambiente in collaborazione con il Gruppo Unipol. Il documento arriva in vista della COP30 in Brasile e del Climate Pride del 15 novembre. L’analisi prende in considerazione **136 comuni**, dove vivono **18,6 milioni di persone**. Dal 2015 a settembre 2025 si contano **811 eventi meteo estremi**, di cui **97 nel solo 2025**: **allagamenti dovuti a piogge intense (371)**, **raffiche di vento e trombe d’aria (167)** ed **esondazioni fluviali (60)** rappresentano gli episodi più frequenti. Registrati anche **55 danni alle infrastrutture urbane** e **33 episodi significativi di grandinate**, con impatti su trasporti, servizi e sicurezza. Il fenomeno riguarda territori molto diversi. Tra i comuni tra **50mila e 150mila abitanti**, risultano più colpiti **Agrigento, Ancona, Forlì, Como e Fiumicino**. Nella fascia **150mila-500mila abitanti**, si distinguono **Bari, Bologna e Firenze**. Tra le città sopra i 500mila abitanti, **Roma** registra il numero maggiore di eventi (93 in undici anni), seguita da **Milano, Genova, Palermo, Napoli e Torino**. Accanto ai dati, il report monitora lo stato della pianificazione urbana rispetto all’adattamento climatico: **il 39,7% dei Comuni considerati** ha adottato un piano o una strategia dedicata. La diffusione è più ampia tra le città metropolitane, mentre nei centri di dimensione intermedia si registra un avanzamento più lento. > **«Il report evidenzia come le città stiano progressivamente incorporando il tema dell’adattamento nella pianificazione urbana. Servono ora strumenti stabili e continui per accompagnare le amministrazioni, favorire la cooperazione tra territori e garantire interventi coordinati e misurabili nel tempo».** Il documento sottolinea l’importanza di rafforzare la **governance locale**, con percorsi condivisi tra amministrazioni, enti territoriali, università e comunità cittadine. Tra le proposte operative: integrazione tra mitigazione e adattamento, revisione dell’uso del suolo urbano, riqualificazione delle superfici permeabili, diffusione di **Sistemi di drenaggio sostenibile (SUDS)** e valorizzazione delle infrastrutture verdi. > **«L’obiettivo è rafforzare la capacità delle città di rispondere agli impatti climatici con azioni integrate su mobilità, gestione del suolo, infrastrutture verdi e sistemi di drenaggio urbano. La collaborazione tra enti locali, istituti di ricerca e comunità civiche rappresenta un passaggio essenziale per costruire territori più resilienti».** Il report verrà approfondito anche in occasione delle iniziative legate alla COP30 e durante il **Climate Pride del 15 novembre**, in un contesto di confronto nazionale sul futuro delle città e sulla necessità di strumenti condivisi per la resilienza urbana. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Ambiente --- ### [Tokyo 2020: Olimpiadi green grazie ai crediti verdi](https://mediaquattro.it/tokyo-2020-olimpiadi-green-grazie-ai-crediti-verdi/) **Published:** Marzo 30, 2018 **Author:** Gianluca De Angelis **Content:** I piani per le Olimpiadi 2020 a Tokyo sono sempre più definiti e puntano in maniera più decisa che mai a rendere la prossima edizione dei Giochi una delle più ecosostenibili di sempre. Una delle novità principali, infatti, arriva proprio da Dipartimento per l’ambiente di Tokyo, che ha annunciato come, per i quattro giorni in cui si terranno le cerimonie di apertura e di chiusura, le emissioni di diossido di carbonio saranno pari a zero. No, non è una follia, ma allora come sarà mai possibile ottenere un simile risultato? Semplice, attraverso il sistema dei crediti verdi. Ma andiamo prima a spiegare cos’è questo sistema, spesso associato a termini come Protocollo di Kyoto, “emission trading” o “cap-and-trade”: ebbene, lo scambio di crediti verdi non è altro che una forma di “borsa” ideata per fornire incentivi per i Paesi decisi a ridurre le proprie emissioni di gas ad effetto serra… con la particolarità che qui, però, le transazioni sono effettuate usando, come unità di misura, le tonnellate di CO2. Per essere più precisi, è prima di tutto un’autorità nazionale o sovranazionale a stabilire un valore massimo (in inglese “cap”) di emissioni di CO2 nell’atmosfera a livello globale, che viene poi ripartito sotto forma di “diritti di emissione” tra stati e aziende, con lo scopo di emettere CO2 entro la soglia stabilita. In caso contrario, il soggetto dovrà acquistare i crediti che gli mancano da altri soggetti che si sono comportati in maniera più efficace di quanto richiesto e che quindi hanno guadagnato “crediti in eccesso” da vendere. In particolare, Tokyo è una città che, nonostante le sue dimensioni e la concentrazione di persone che la abitano, ha sempre puntato fortemente all’ecosostenibilità: ebbene, a partire da Aprile 2010 (anno in cui è diventato realtà questo programma di Cap-and-Trade) la città ha accumulato un quantitativo tale di crediti verdi da poter smaltire del tutto le 720.000 tonnellate di diossido di carbonio che si prevede verranno emesse durante i giorni delle cerimonie. È la prima volta che il Giappone fa ricorso ai suoi crediti verdi per il sistema di Cap-and-Trade e – attenzione – stiamo parlando di un risultato storico e di un grande passo in avanti per la sostenibilità, tema importante delle Olimpiadi e Paralimpiadi di Tokyo 2020. La cifra impressionante verrà smaltita, infatti, grazie ad uno sforzo compiuto per anni che ha visto quasi 1.300 industrie di grosse dimensioni ridurre nel tempo le proprie emissioni di CO2, ricorrendo invece sempre più a forme di alimentazione energetica verdi e rinnovabili. Ma non è finita qua: per accumulare altri crediti verdi da smaltire per le alte emissioni che si prevedono durante le settimane olimpiche, il Governo Metropolitano di Tokyo ha già studiato un piano di “compensazione” di energia verde che include anche numerose strutture lavorative e uffici governativi che si accompagneranno quindi alle industrie per la lotta all’inquinamento. A partire dall’anno 2015, infatti, le strutture hanno ridotto le emissioni del 26%, con un credito accumulato che ammonta già a circa 10 milioni di tonnellate di CO2. ## Autore - ![Gianluca De Angelis](https://secure.gravatar.com/avatar/9eecfa0236dc8991ba628b6655dcc9a80a8d9659ac2aebd0a0235915c80d5396?s=80&d=blank&r=g) [Gianluca De Angelis](https://mediaquattro.it/author/gianluca/ "Gianluca De Angelis") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/gianluca/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:g.deangelis11@gmail.com) **Categorie:** Ambiente --- ### [Campi Flegrei: Terra di fuoco, biodiversità e resilienza](https://mediaquattro.it/campi-flegrei-terra-di-fuoco-biodiversita-e-resilienza/) **Published:** Novembre 6, 2025 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** I Campi Flegrei sono un territorio sospeso tra la potenza della natura vulcanica e la capacità umana di adattarsi e custodire il paesaggio. Le coltivazioni tradizionali, le varietà agricole storiche e i vigneti che si affacciano sul mare testimoniano un legame profondo con la terra, resa fertile dai fenomeni bradisismici. La gestione del rischio vulcanico e le pratiche agricole sostenibili non sono semplici precauzioni, ma parte integrante dell’identità flegrea, in un equilibrio continuo tra memoria, resilienza e futuro. **Content:** ***Un territorio dove agricoltura, tradizione e rischio vulcanico convivono in un equilibrio delicato e vitale.*** I **Campi Flegrei**, distesi nel cuore del Golfo di Pozzuoli, rappresentano uno dei territori più affascinanti e complessi d’Italia. La loro **natura vulcanica**, che da millenni modella paesaggi e destini, è allo stesso tempo fonte di rischio e di straordinaria ricchezza ambientale. In questa terra sospesa tra il fuoco del sottosuolo e l’azzurro del mare, **la vita si rigenera di continuo**, trovando equilibrio tra la forza della natura e la resilienza dell’uomo. Le eruzioni e i fenomeni bradisismici che hanno interessato l’area nel corso dei secoli hanno reso il suolo dei Campi Flegrei **uno dei più fertili del Mediterraneo**. La ricchezza di minerali come magnesio, potassio, ferro e silice conferisce ai prodotti agricoli una qualità e un sapore inconfondibili. Non a caso, la “campagna di Cuma” era già rinomata ai tempi della Magna Grecia per la sua produttività, e oggi continua a essere un laboratorio naturale di biodiversità. La macchia mediterranea si alterna a boschi rigogliosi e a terreni coltivati, in un equilibrio che l’Ente Parco Regionale dei Campi Flegrei tutela con rigore. Le normative mirano a proteggere il suolo e le produzioni tipiche da interventi edilizi o attività di sfruttamento non sostenibili, promuovendo pratiche agricole ecocompatibili e sistemi di certificazione che garantiscono tracciabilità e rispetto dell’ambiente. La sostenibilità del territorio si fonda su un approccio integrato: tutela del paesaggio, valorizzazione delle filiere locali e gestione del rischio vulcanico e bradisismico, in un contesto che deve necessariamente coniugare sviluppo e sicurezza. L’agricoltura flegrea è un patrimonio di tradizioni e biodiversità. Nei campi si coltivano varietà antiche, spesso riscoperte grazie all’impegno di agricoltori custodi e **presidi Slow Food**. Tra queste spiccano la **Cicerchia dei Campi Flegrei**, legume povero ma ricco di proteine e fibre, e il **Pisello Santa Croce**, detto “oro verde” di Quarto per la sua dolcezza e la resa preziosa che un tempo sosteneva intere famiglie contadine. A queste si affiancano la **Fava di Miliscola**, apprezzata fin dall’epoca romana, e il **Pomodoro Cannellino**, coltivato con antichi sistemi di canne intrecciate che ne preservano la purezza. Queste colture, legate indissolubilmente alla storia e alla cultura del territorio, non solo mantengono vive le radici agricole dei Campi Flegrei, ma contribuiscono anche alla **salvaguardia della biodiversità locale**, rafforzando il legame tra l’uomo e la terra in un contesto di continua trasformazione naturale. Accanto alle produzioni orticole, la viticoltura flegrea rappresenta una delle massime espressioni dell’identità agricola locale. I vitigni di **Falanghina flegrea** e **Piedirosso** (o Pèr e Palummo) crescono su pendii terrazzati che dominano il mare, tra crateri spenti e colline di tufo. **Il terreno vulcanico conferisce ai vini una mineralità unica**. Queste produzioni, oltre a essere un vanto enologico, incarnano la simbiosi tra territorio e tradizione, dimostrando come l’agricoltura possa convivere con un ecosistema fragile e dinamico, senza comprometterne gli equilibri naturali. **Vivere nei Campi Flegrei significa convivere con la forza silenziosa del sottosuolo.** L’area è una vasta caldera vulcanica attiva, dove i fenomeni di bradisismo, ovvero l’innalzamento o l’abbassamento del suolo, rappresentano una costante che accompagna la vita quotidiana. Questi movimenti del terreno, causati dalle variazioni di pressione nei serbatoi magmatici, influenzano non solo la sicurezza delle abitazioni, ma anche l’equilibrio ecologico e agricolo dell’area. Proprio per questo, **la gestione del rischio vulcanico è parte integrante della tutela ambientale**. Il Piano di Gestione del Rischio Bradisismo e il Piano di Protezione Civile definiscono strategie preventive e protocolli di evacuazione, ma anche azioni di monitoraggio continuo del suolo e delle emissioni. L’Osservatorio Vesuviano dell’INGV mantiene sotto costante osservazione la caldera, fornendo dati preziosi per la pianificazione territoriale e agricola. La consapevolezza del rischio è fondamentale: conoscere le procedure, le vie di fuga e i comportamenti da adottare in emergenza è un atto di responsabilità collettiva. La popolazione locale, **abituata a vivere in un territorio “vivo”**, è sempre più partecipe di percorsi di formazione e divulgazione che uniscono sicurezza e cultura del territorio. In un territorio dove la natura si manifesta in tutta la sua potenza, **l’agricoltura rappresenta una risposta di equilibrio e rispetto**. Le aziende agricole flegree hanno compreso che solo la sostenibilità può garantire futuro: tecniche di coltivazione biologiche, rotazione delle colture, uso consapevole delle risorse idriche e tutela del paesaggio sono diventate prassi quotidiana. Investire nella tecnologia ambientale agricola – sensori per l’umidità del suolo, sistemi di irrigazione intelligente, monitoraggio satellitare – significa oggi unire produttività e salvaguardia, assicurando la continuità di una tradizione millenaria. Anche la promozione delle filiere corte e delle denominazioni di origine controllata (come il vino DOC dei Campi Flegrei) contribuisce a rafforzare l’identità del territorio e a ridurre l’impatto ambientale. L**a tutela ambientale nei Campi Flegrei non è solo una necessità, ma una visione di futuro**. Attraverso l’adozione di pratiche agricole sostenibili, il recupero delle colture tradizionali e la gestione consapevole del rischio vulcanico, la comunità flegrea costruisce ogni giorno un modello di convivenza equilibrata tra uomo e natura. I**n questa terra dove il fuoco incontra la vita, dove la paura si intreccia con la speranza, l’agricoltura diventa atto di resilienza e di amore per l’ambiente**. I Campi Flegrei non sono soltanto una *culla di rischi naturali*, ma anche un *laboratorio vivente di sostenibilità, biodiversità e memoria collettiva*: un luogo dove la natura insegna ogni giorno a rinascere. - *Testo redatto in collaborazione con Matteo Cipriani, volontario di Protezione Civile, appassionato del territorio e delle tematiche legate alla prevenzione e alla gestione del rischio.* ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Ambiente, Territorio --- ### [Fieracavalli 2025 tra sport, ricerca e futuro equestre](https://mediaquattro.it/fieracavalli-2025-tra-sport-ricerca-e-futuro-equestre/) **Published:** Novembre 5, 2025 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** La 127ª edizione di Fieracavalli, dal 6 al 9 novembre, riunisce 2.200 cavalli, 700 aziende e oltre 200 eventi tra sport, cultura, business rurale e ricerca scientifica. Tra le novità: lo studio dell’Università di Verona e FISE sulle abilità cognitive degli atleti del salto ostacoli, il padiglione MASAF dedicato al Centenario del Cavallo Murgese e il programma di incontri di Confagricoltura su benessere animale, ippoturismo e nuove opportunità per le aree rurali. **Content:** ***A Verona la 127ª edizione della manifestazione: tradizione, innovazione e un progetto scientifico per studiare la mente degli atleti*** Il cavallo come compagno, atleta, patrimonio culturale, identità rurale, opportunità turistica e linguaggio di relazione. È da qui che partirà domani **[Fieracavalli 2025](https://www.fieracavalli.it/it/)**, in programma a Verona dal 6 al 9 novembre, che si presenta non solo come manifestazione fieristica, ma come uno spazio dove il mondo equestre si osserva, si racconta e immagina il proprio futuro. Quest’anno il cuore simbolico della manifestazione batte nel **Padiglione MASAF**, dove prende il via la celebrazione dei **100 anni del Cavallo Murgese**, razza italiana che ha attraversato la storia militare e rurale del Paese. Accanto alle prove allevatoriali, sono previste dimostrazioni, caroselli e momenti formativi dedicati agli studenti degli istituti agrari e alberghieri, coinvolti in laboratori di mascalcia, gestione delle scuderie e accoglienza. Qui l’eredità si incontra con la formazione, in un dialogo concreto tra tradizione e professionalizzazione. Ma Fieracavalli guarda anche alle sfide dell’oggi e del domani. Nel padiglione di **Confagricoltura** si approfondisce il tema dell’**ippoturismo**, oggi riconosciuto come forma di turismo esperienziale in forte crescita. Andare a cavallo non è solo un’attività sportiva: è un modo per abitare il paesaggio, entrare in relazione con la natura e riscoprire lentezza e autenticità. Dalle ippovie venete agli agriturismi che investono in scuderie e percorsi attrezzati, emerge una visione del cavallo come risorsa per la rigenerazione delle aree interne, capace di creare economia, inclusione, nuove competenze e benessere. Non manca il tema centrale del **benessere animale**, che non viene trattato come slogan, ma come responsabilità condivisa: allevatori, veterinari, istruttori e istituzioni lavorano affinché la relazione con il cavallo sia fondata su rispetto, conoscenza e cura. Anche sul piano normativo, il settore è in evoluzione: si discute il pieno riconoscimento dell’ippicoltura come attività agricola, con ricadute sul piano fiscale, previdenziale e identitario. A Fieracavalli, però, non c’è solo il passato da custodire o il territorio da raccontare. C’è anche un pezzo importante di **futuro sportivo**. L’**Università di Verona**, in collaborazione con FISE, avvia un progetto di ricerca dedicato alle **abilità cognitive** dei cavalieri e delle amazzoni del salto a ostacoli: attenzione, prontezza decisionale, controllo motorio, consapevolezza corporea. Se il cavallo risponde, è perché la mente del cavaliere sa ascoltare, interpretare, guidare. È una scienza della relazione, oltre che della tecnica. La Fiera mostra come il cavallo continui ad essere un **ponte tra mondi diversi**: tra chi lo alleva e chi lo studia, tra chi lo monta per sport e chi lo vede come compagno di lavoro e di viaggio. A Verona questi percorsi si intrecciano, trovando spazio per nuove idee, relazioni e possibilità. È da qui che il settore può ripartire, con uno sguardo più ampio, capace di tenere insieme radici e cambiamento. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Fiere Mostre e Mercati --- ### [La Tuscia si racconta: imprese unite per il territorio](https://mediaquattro.it/la-tuscia-si-racconta-imprese-unite-per-il-territorio/) **Published:** Novembre 3, 2025 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Il tour promosso da VisiTuscia Expo ha coinvolto giornalisti, operatori e influencer in un viaggio attraverso Viterbo, Bassano in Teverina, Castiglione in Teverina, Marta, Canino e Cellere, con l’obiettivo di sostenere una rete di piccole e medie imprese e favorire lo sviluppo turistico sostenibile della Tuscia. **Content:** *Un tour tra borghi, artigiani e produttori locali per valorizzare turismo, cultura e filiere enogastronomiche.* Promuovere il territorio attraverso le sue eccellenze, mettendo in rete artigiani, imprenditori, ristoratori, produttori agricoli e operatori culturali: è questa la mission del tour organizzato da **VisiTuscia Expo**, che ha portato giornalisti, blogger e operatori del settore a scoprire nuove e già consolidate realtà della Tuscia. L’iniziativa si inserisce nelle strategie delineate dal Documento Strategico di Programmazione 2023-2028 e dal Documento di Economia e Finanza Regionale 2025-2027, orientate alla crescita del turismo sostenibile e alla valorizzazione delle economie locali. Il viaggio ha toccato Viterbo, Bassano in Teverina, Castiglione in Teverina, Marta, Canino e Cellere, territori differenti ma accomunati da una forte identità e da potenzialità diffuse, spesso ancora da esprimere completamente. In ciascun centro, le visite hanno permesso di incontrare realtà produttive e culturali che rappresentano esempi virtuosi di sviluppo locale. A Viterbo, la bottega di Daniela Lai ha mostrato come l’artigianato di qualità possa diventare attrattore culturale in un contesto storico ricco come il centro medievale della città. Poco distante, il ristorante *Piazza* ha raccontato la tradizione gastronomica viterbese attraverso piatti come la zuppa di ceci e castagne, interpretata dal giovane chef Andrea Ragonesi. A Bassano in Teverina, l’Osteria del Drago di Pino Mandica e la rete d’impresa “La Torre”, guidata da Francesco Giacobone, hanno rappresentato un modello di accoglienza integrata capace di mettere in relazione turismo, commercio e cultura locale. A Castiglione in Teverina, tra cantine e memoria rurale, la Strada del Vino della Teverina collega agricoltura e tradizione culinaria, mentre il **MUVIS – Museo del Vino e delle Scienze Agroalimentari** – racconta la storia del rapporto tra uomo e terra all’interno di suggestive cantine ottocentesche. A Marta, la pesca sul lago resta un punto fermo dell’identità locale, oggi accompagnata da nuove declinazioni turistiche e culturali come la Sagra del Lattarino o la Festa del Pescatore. Anche qui, la biodiversità del territorio si riflette in produzioni vinicole come il Vino Cannaiola. A Canino, capitale dell’olio extravergine di oliva DOP, l’Oleificio Sociale e aziende familiari come quella della famiglia Archibusacci testimoniano una tradizione olivicola plurisecolare. L’ultima tappa, a Cellere, ha condotto all’Azienda Agricola Biologica Lotti, esempio di produzione attenta alla qualità e alla sostenibilità. Soddisfatto il presidente della **DMO Expo Tuscia**, Vincenzo Peparello, che sottolinea il valore della **collaborazione tra imprese, comunità locali e amministrazioni**: un percorso che guarda allo sviluppo condiviso e alla trasmissione dei saperi tra generazioni, per mantenere **viva l’identità produttiva e culturale della Tuscia**. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Turismo in Italia --- ### [La FAO celebra i paesaggi agricoli del mondo](https://mediaquattro.it/la-fao-celebra-i-paesaggi-agricoli-del-mondo/) **Published:** Novembre 3, 2025 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** La FAO ha celebrato 28 nuovi Sistemi del Patrimonio Agricolo di Rilevanza Mondiale (GIAHS), riconosciuti in 14 Paesi. La cerimonia, tenutasi a Roma in occasione dell’80º anniversario dell’Organizzazione, ha messo in evidenza il ruolo delle comunità rurali nella salvaguardia dell’agrobiodiversità e nella promozione di sistemi alimentari sostenibili. **Content:** ***Riconosciuti 28 nuovi Sistemi del Patrimonio Agricolo in 14 Paesi, esempio di resilienza, biodiversità e tradizione*** La FAO ha reso omaggio a **28 nuovi Sistemi del Patrimonio Agricolo di Rilevanza Mondiale (GIAHS)**, distribuiti in 14 Paesi e riconosciuti negli ultimi due anni. La celebrazione si è svolta presso la sede centrale dell’Organizzazione a Roma, nell’ambito delle iniziative per l’80º anniversario della FAO, e ha posto al centro le comunità che custodiscono pratiche agricole tradizionali, spesso tramandate da secoli. L’iniziativa GIAHS, lanciata nel 2002 e divenuta programma istituzionale nel 2015, identifica paesaggi agricoli in cui agricoltura, biodiversità, cultura locale e gestione sostenibile delle risorse convivono in equilibrio. Ad oggi, **la rete globale conta 102 sistemi riconosciuti nel mondo**. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/11/DG-FAO-720x405.jpg)Il Direttore Generale della FAO, QU DongyuDurante la cerimonia, il Direttore Generale della FAO, QU Dongyu, ha espresso un **ringraziamento particolare agli agricoltori, ai pastori, ai pescatori e alle popolazioni delle foreste che continuano a proteggere saperi e paesaggi sto**rici: tradizioni oggi preziose per fronteggiare sfide globali come la crisi climatica, la perdita di biodiversità e la sicurezza alimentare. Come ricordato, questi sistemi incarnano i **Quattro Pilastri del Miglioramento della FAO**: produzione migliore, nutrizione migliore, ambiente migliore e vita migliore, senza lasciare indietro nessuno. Alla celebrazione sono intervenuti rappresentanti di governi e istituzioni internazionali, tra cui ministri di Andorra, São Tomé e Príncipe e Tagikistan, oltre ai messaggi dei ministeri dell’agricoltura di Italia, Indonesia e Giappone. Un momento significativo dell’evento è stato il “Talk Show – Voci dai Sistemi del Patrimonio Agricolo”, che ha dato spazio alle testimonianze dirette di comunità rurali provenienti da Brasile, Ecuador, Corea, Italia, Tanzania e Tunisia. Pastori Maasai, agricoltori andini e pescatrici tradizionali coreane hanno raccontato come le loro pratiche siano oggi un laboratorio vivente di sostenibilità, dove innovazione e tradizione dialogano per proteggere gli ecosistemi e garantire mezzi di sussistenza dignitosi. A margine dell’evento, una mostra ha presentato prodotti e testimonianze dei siti riconosciuti, parte dei quali ora esposti nel nuovo Museo e Rete per l’Alimentazione e l’Agricoltura della FAO (FAO MuNe). Oltre a celebrare un traguardo, l’incontro ha ribadito l’importanza della tutela dei paesaggi agricoli tradizionali come elemento chiave di resilienza e sviluppo rurale sostenibile, in linea con l’Agenda 2030. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Agricoltura, Alimentazione --- ### [Autunno di sagre: protagonisti tartufi, castagne e funghi](https://mediaquattro.it/autunno-di-sagre-protagonisti-tartufi-castagne-e-funghi/) **Published:** Novembre 3, 2025 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Milioni di italiani in viaggio tra borghi e boschi per riscoprire sapori stagionali e tradizioni locali. **Content:** ***Milioni di italiani in viaggio tra borghi e boschi per riscoprire sapori stagionali e tradizioni locali*** Con l’arrivo dell’autunno, tartufi, castagne e funghi richiamano milioni di visitatori nelle sagre italiane. Secondo Coldiretti, la stagione delle eccellenze agroalimentari locali è entrata nel vivo, tra turismo rurale, produzione in crescita in alcune regioni e attenzione alla qualità e all’origine dei prodotti. Le castagne vengono riconosciute sempre più come superfood, mentre la tradizione della raccolta del tartufo è tutelata dall’Unesco. Le **sagre autunnali** tornano ad animare borghi e paesi di tutta Italia, attirando milioni di visitatori alla ricerca dei sapori stagionali per eccellenza: **tartufi, castagne e funghi**. Una tradizione consolidata che, secondo un’analisi Coldiretti, rappresenta un **vero motore culturale e turistico**, soprattutto nelle aree interne del Paese, spesso fuori dai circuiti delle grandi città. Il protagonista indiscusso di questo periodo è il **tartufo**, considerato uno dei prodotti più pregiati e simbolo di una tradizione radicata nella cultura rurale. La “Cerca e cavatura del tartufo in Italia” è stata riconosciuta dall’Unesco come **patrimonio culturale immateriale nel 2021**, confermando il ruolo centrale dei tartufai nel mantenimento e nella valorizzazione dei territori. Le quotazioni del tartufo bianco, nonostante l’ottimismo iniziale legato alle piogge estive, risentono delle temperature alte delle ultime settimane, con prezzi che oscillano dai 2.200 ai 4.100 euro al chilo a seconda della pezzatura. Accanto al tartufo, è la **castagna** a conquistare sempre più attenzione, grazie ai benefici riconosciuti dalle più recenti ricerche nutrizionali. Considerate un vero **“superfood”**, le castagne sono ricche di fibre, sali minerali e polifenoli antiossidanti, oltre a essere naturalmente prive di glutine. Quest’anno ne arriveranno sulle tavole oltre 55 milioni di chili, con dinamiche produttive differenti tra le regioni: se in Campania si registra un lieve calo, Piemonte e Toscana mostrano produzioni in crescita, con frutti di pezzatura più grande e qualità elevata. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2018/10/Castagne-720x402.jpg)Nonostante la loro diffusione, la raccolta continua a essere un’attività complessa, spesso manuale e soggetta alla mancanza di manodopera nelle zone montane. Coldiretti sottolinea l’importanza di innovazioni tecnologiche e di nuove strategie commerciali per sostenere i produttori e tutelare il settore, fondamentale sia per l’economia agricola che per la salvaguardia ambientale dei castagneti. A completare il panorama autunnale ci sono i funghi, e in particolare il **porcino**, molto richiesto dagli appassionati che si avventurano nei boschi alla ricerca del raccolto migliore. Anche in questo caso il clima incide: se settembre è stato favorevole, ottobre ha rallentato la crescita, influenzando la disponibilità del prodotto. Coldiretti invita infine cittadini e visitatori a prestare attenzione alla provenienza dei prodotti acquistati durante le sagre, privilegiando eventi legati realmente al territorio e ai produttori locali. Una scelta che non solo sostiene l’economia rurale, ma contribuisce a mantenere vive tradizioni che fanno parte dell’identità culturale italiana. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Fiere Mostre e Mercati --- ### [Rete dei Comuni Sostenibili, primo Consiglio nazionale](https://mediaquattro.it/rete-dei-comuni-sostenibili-primo-consiglio-nazionale/) **Published:** Settembre 30, 2025 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Si è svolto a Roma, nella sede della Città metropolitana, il primo Consiglio nazionale della Rete dei Comuni Sostenibili. L’incontro, nel decimo anniversario dell’adozione di Agenda 2030, ha riunito sindaci, presidenti di provincia e amministratori locali per tracciare la nuova road map dell’associazione nata nel 2021. **Content:** ***A Roma sindaci e amministratori locali tracciano la road map per rafforzare le politiche di sostenibilità oltre l’Agenda 2030*** Roma ha ospitato, il 25 settembre 2025, il **primo Consiglio nazionale della Rete dei Comuni Sostenibili**, un momento cruciale per l’associazione nata nel 2021 con l’obiettivo di accompagnare gli enti locali nella traduzione degli **Obiettivi di sviluppo sostenibile in politiche concrete**. La data non è casuale: coincide infatti con il decennale dell’**adozione dell’Agenda 2030 da parte delle Nazioni Unite**, **un anniversario che diventa occasione di bilancio e di rilancio**. L’incontro, patrocinato dalla Città metropolitana di Roma e ospitato nella sala conferenze “Mons. Luigi Di Liegro”, ha visto la partecipazione di amministratori provenienti da tutta Italia. Il Consiglio nazionale, eletto lo scorso marzo, rappresenta il nuovo organismo dirigente dell’associazione ed è destinato a guidarne la fase di crescita e consolidamento. Ad aprire i lavori è stato Enrico Giovannini, direttore scientifico dell’**Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS)**, che ha evidenziato come i comuni, in quanto istituzioni più vicine ai cittadini, **abbiano la responsabilità di tradurre strategie globali in azioni quotidiane**: “Il monitoraggio delle politiche locali – ha sottolineato – è uno strumento essenziale per rendere la sostenibilità un pilastro delle comunità”. Per il suo impegno, Giovannini ha ricevuto la Libellula della Rete, simbolo del sostegno concreto ai principi dello sviluppo sostenibile. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/09/unnamed-1-1-1-720x307.png)Nel corso dei lavori, i presidenti della Rete, Valerio Lucciarini De Vincenzi e Benedetta Squittieri, hanno invitato ad andare oltre l’orizzonte temporale del 2030: “Occorrono scelte coraggiose – hanno dichiarato – capaci di proiettare l’Agenda verso il 2040 o il 2050, così da garantire continuità e visione alle politiche di sostenibilità”. Il direttore generale Giovanni Gostoli e il direttore tecnico Maurizio Gazzarri hanno illustrato la road map dei prossimi mesi: dalla nuova edizione della *Guida dei Comuni Sostenibili italiani 2026/2027*, alla raccolta dei dati sugli indicatori comunali entro dicembre per il conferimento della Bandiera Comune Sostenibile 2026, fino al lancio della piattaforma digitale prevista per i primi mesi del 2026. Quest’ultimo strumento offrirà agli enti locali dashboard interattive per monitorare i progressi e comunicare in maniera più efficace i risultati raggiunti. L’autunno della Rete sarà inoltre ricco di appuntamenti: il corso di formazione *A Scuola di Città* insieme alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e ad ALI Autonomie, la partecipazione agli Stati Generali delle Città Intelligenti di Padova con un tavolo dedicato ai giovani e alla valutazione d’impatto generazionale, gli eventi di Ecomondo a Rimini e la mobilitazione per la Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti. Con oltre 150 enti aderenti e un riconoscimento crescente a livello nazionale, la Rete dei Comuni Sostenibili conferma la sua **missione**: **accompagnare territori grandi e piccoli in un percorso condiviso verso la transizione ecologica, energetica e digitale, rafforzando il legame tra istituzioni e comunità locali.** ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Attualità --- ### [È sempre tempo di sagre, ma a novembre, nel Lazio…](https://mediaquattro.it/e-sempre-tempo-di-sagre-ma-a-novembre-nel-lazio/) **Published:** Ottobre 28, 2025 **Author:** Angela Attolico **Excerpt:** Non c’è località dove i prodotti tipici autunnali non vengano festeggiati: vi proponiamo una breve panoramica di alcuni eventi in programma **Content:** ***Non c’è località dove i prodotti tipici autunnali non vengano festeggiati: vi proponiamo una breve panoramica di alcuni eventi in programma*** A novembre nel Lazio si svolgono varie sagre e feste, prevalentemente dedicate a prodotti tipici locali di stagione, come castagne e marroni, funghi e tartufi, vino novello e olio. Il vino, in particolare, perché l’11 novembre si festeggia l’Estate di San Martino, con l’apertura delle botti di vino novello, che si accompagna alle caldarroste. Un evento da festeggiare, passeggiando nei centri storici, tra i mercatini, per degustare i prodotti del territorio, accompagnati da un buon bicchiere di vino locale. Agli appassionati delle sagre, si richiede un’unica accortezza: verificare sempre che l’evento si svolga. A volte, purtroppo, le avverse condizioni atmosferiche impediscono il regolare svolgimento delle iniziative proposte. Di seguito, un breve elenco di feste e sagre che si svolgono in alcune località laziali, anche se non c’è località, nella regione, dove non siano previsti manifestazioni ed eventi legati all’autunno e alle sue prelibatezze: ##### **Provincia di Roma [**41a Festa della Castagna a Riofreddo**](https://www.facebook.com/proloco.riofreddo/?locale=it_IT)**:** 1-2 novembre. Borgo medievale che ha conservato le tracce artistiche ed architettoniche delle sue origini, Riofreddo fa parte dell’associazione dei Borghi autentici d’Italia. Giunti nel borgo, potrete gustare un menù a base di polenta al sugo di carne o, in alternativa, fettuccine con funghi e salsiccia; salsiccia e arrosticini alla brace, accompagnati da un bicchiere di vino. Non mancheranno le castagne arrosto. Prevista la passeggiata gastronomica per le vie del borgo e l’animazione con bande itineranti e artisti di strada. [**47a Sagra del Marrone a Rocca di Cave**](https://www.facebook.com/plocoroccadicave/?locale=it_IT)**:** 1-2 novembre. La sagra è alle porte e si potranno gustare soprattutto caldarroste, polenta e arrosticini. Previsto lo spettacolo con gli sbandieratori, musica popolare, artisti di strada, animazione per bambini e intrattenimento musicale serale. [**Festa d’Autunno a Canterano**](https://www.facebook.com/p/Proloco-Canterano-61568456544063/)**:** 1-2 novembre. Il borgo si profuma di castagne e vino caldo. Castagne in ogni pietanza, dalle classiche caldarroste al pane alle castagne, accompagnato da formaggio locale e salame; maltagliati con fagioli e granella di castagne, oltre ai tipici arrosticini. **[32a Sagra della Callarrosta 2025](HTTPS://WWW.FACEBOOK.COM/PROLOCOCARPINETOROMANO/?LOCALE=IT_IT) a Carpineto Romano**: 1-2 novembre. Un fine settimana all’insegna della cultura e del gusto, tra mostre e mercatini di artigianato, stand enogastronomici, concerti di musica popolare e menù a base di castagne e marroni, serviti in locali dalle pareti in pietra calcarea, ricavate da frantoi d’epoca medioevale. Domenica alle 16.00 esibizione degli sbandieratori e musici dei 7 rioni storici di Carpineto e sfilata in costume d’epoca. Osterie e musei aperti per l’occasione. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/11/riccio-di-castagna-02-720x405.jpg)[**XX edizione Sagra della Polenta a Nerola**](https://www.facebook.com/ac.nerola/?locale=it_IT)**:** 8-9 novembre. Per l’occasione, saranno ancora più piacevoli le passeggiate nel centro storico medioevale, caratterizzato dall’imponente castello Orsini, per la presenza dei mercatini dell’artigianato e dei prodotti gastronomici locali; la musica dal vivo echeggerà tra i vicoli. La polenta, piatto principale della festa, si potrà gustare al sugo con salsiccia e spuntature o, su richiesta, al sugo semplice, per i vegetariani, sempre accompagnata da un bicchiere di vino. [**Sagra della Rola – Festa del Cornuto a Rocca Canterano**](https://www.facebook.com/prolocoroccacanterano.rm.9/?locale=it_IT): 8-9 novembre. La Sagra della Rola, la caldarrosta, si svolge sempre nel weekend che precede o coincide con l’**11 novembre**, giorno di **San Martino, con la tradizionale apertura delle botti di vino novello, quindi si usa accompagnare il pasto con un buon vino locale.** La **Festa del Cornuto** nasce negli anni ’80 come celebrazione burlesca dei traditi in amore. Sfilano uomini e donne con grandi corna simboliche, accompagnati da cartelli ironici. Le “corna” diventano simbolo di fortuna e leggerezza, durante la festa. Il menù prevede i cecamariti (spaghettoni) tradizionali, salsicce, funghi, castagne e vino. Nel pomeriggio il corteo burlesco. Musica popolare per tutto il giorno. [**XXII Sagra del Fagiolone di Vallepietra**](https://www.facebook.com/PresidenteVeronicaDeSantis/?locale=it_IT)**:** 15-16 novembre. La coltivazione del fagiolone di Vallepietra, detto anche “ciavattone” in queste terre risale alla dominazione spagnola del XVI secolo. La valle ha un microclima unico, che ne consente la produzione. La raccolta avviene in ottobre, ma il prodotto essiccato è disponibile tutto l’anno. Il fagiolone si mangia in bianco con olio extravergine e cipolle, oppure condito con sugo di salsiccia e cotenna di maiale o ancora in zuppe e insalate. Il menu della sagra è a base di fagioli: sagne e fagioli, fagioloni in umido, con salsiccia e fagioloni in bianco. Tutto accompagnato da un bicchiere di vino locale. La sagra non si svolge all’aperto, ma in un tendone riscaldato. La Pro Loco ha organizzato anche una pesca, con mini-lotteria ed estrazione del 16 novembre, alle ore 14.00. [**XIX edizione di Pane, Olio e… a Montelibretti**](https://www.prolocomontelibretti.it/)**:** 15-16 novembre. Un evento che celebra l’olio sabino con degustazioni, prodotti locali e visite guidate ai frantoi, per scoprire il processo di lavorazione dell’olivo. Si potranno assaporare varie prelibatezze regionali e scoprire gli antichi mestieri artigianali. Si segnalano l’apertura del mercato “Arte e Ricordi” che accoglie produttori, artigiani e aziende vitivinicole e la “Piazza degli oleifici” a Piazza della Repubblica, con mini degustazioni guidate e momenti d’incontro. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/11/olio-evo-con-olive-720x405.jpg)##### **Provincia di Viterbo** [**43a edizione Giornate della Castagna a Canepina**](https://www.prolococanepina.org/)**:** 1-2 novembre. Già dalla mattina, apertura stand di prodotti tipici locali; a pranzo e a cena degustazioni dei piatti tipici canepinesi nelle **caratteristiche cantine**. *Nel pomeriggio, distribuzione gratuita di caldarroste. In programma il 1° novembre spettacolo di sbandieratrici e musici Città di Viterbo ed intrattenimento musicale con la band. Il 2 novembre mattina, visite guidate al centro storico di Canepina. Nel pomeriggio, intrattenimento musicale a piazza Garibaldi. La domenica, *Grande Fiera Mercato e la caratteristica Strada dei “Saperi e Sapori”. Durante l’evento sarà aperto il “Museo delle Tradizioni Popolari”. [**XXIII edizione Festa della Castagna a Vallerano**](https://www.festacastagna.it/?fbclid=IwY2xjawNoOfBleHRuA2FlbQIxMAABHhXb-4XScOR7yQ7Y65E6jivPs-S4XwPpUVQaXpF0AzwN1WHXG-s95TmMCGhp_aem_HA9FMm2DlCabnWv-FDHmuw)**:** 1-2 novembre. Un evento tradizionale che celebra il prodotto principe dell’autunno. Caldarroste e vino in piazza; inoltre, durante la Festa della Castagne è possibile assaggiare i piatti tipici della tradizione all’interno di cantine storiche scavate nel tufo e gestite da Associazioni del paese. In tutto il weekend “Mercatino dell’artigianato”, visite guidate ed escursioni e la mostra itinerante dei pittori della Tuscia “60 per Arte”, al palazzo della cultura. La domenica, alle ore 11.00 nel centro storico, “Laboratorio didattico della cucina valleranese”. [**Ia edizione Sagra delle Tortelle all’Onanese**](https://www.facebook.com/prolocoonano/?locale=it_IT): 1-2 novembre, un evento che unisce buona cucina e tanta voglia di stare insieme, con apertura stand enogastronomici, intrattenimento musicale e, nella serata di sabato 1° novembre, revival anni ’90. Ogni giorno, ci sarà una lotteria a premi diversa. La sagra rappresenta un’occasione per gustare piatti autentici della tradizione: dalle tortelle all’onanese, alle pappardelle al cinghiale, fino alla minestra di intrise, senza dimenticare le lenticchie, le grigliate e i dolci fatti in casa; i pasti saranno sempre accompagnati da un buon bicchiere di vino locale. [**IIa edizione Festival dei Sapori Alta Tuscia a Bolsena**](https://www.facebook.com/photo?fbid=1291997729634204&set=pb.100064719669435.-2207520000): 1-2 novembre. I ristoratori di Bolsena porteranno le loro specialità direttamente in strada, creando un percorso del gusto tutto da scoprire. Un weekend all’insegna dei prodotti locali e ricette della tradizione; vini del territorio e birra artigianale. Spazi per lo show cooking e giochi per i più piccoli. [**XXV edizione Festa dell’Olio e del Vino Novello a Vignanello**](https://www.facebook.com/prolocodivignanello/?locale=it_IT)**:** in programma nei fine settimana del 7-9 e 14-16 novembre, offre degustazioni di olio nuovo e vino novello. Due fine settimana di percorsi del gusto e degustazioni di olio e di vino, visite guidate, scoperta degli antichi mestieri, spettacoli, rievocazioni storiche e trekking escursionistico. Mercato dell’artigianato e dell’oggettistica. Esposizioni di oggetti d’arte. Tra le visite guidate segnaliamo quella al centro storico, l’altra nei misteriosi cunicoli sotterranei; ed infine, Castello Ruspoli, con il suo parco verde, considerato esempio di giardino classico all’italiana. Un viaggio nel tempo e nella cultura, per scoprire le origini di Vignanello e lasciarsi conquistare dall’olio nuovo, dal vino novello e dai piatti tipici, proposti dalle taverne, come *maccaroni* (fieno canepinese) al ragù, gnocchi *co’ a grattacacio* al ragù vignanellese; zuppa di ceci e castagne e secondi a base di cinghiale. Non mancheranno le caldarroste appena sfornate. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/11/vino-rosso-versato-da-bottiglia-in-calice-720x405.jpg)##### **Provincia di Frosinone** [**38a Festa del Tartufo bianco e nero pregiato di Campoli Appennino**](https://www.facebook.com/people/Pro-Loco-Campoli-Appennino/100089442908619/)**:** 8-9 e 15-16 novembre. Campoli Appennino, conosciuta come Città dell’Orso e del Tartufo, in occasione della festa di novembre, propone visite verso l’Area Faunistica dell’Orso. La festa rappresenta un’occasione per conoscere meglio il mondo del tartufo, attraverso documentari, laboratori di analisi sensoriale e dimostrazioni sulla ricerca nei boschi; apertura stand del tartufo, stand percorso enogastronomico e artigianato locale. Show cooking, degustazioni e percorsi del gusto. Intrattenimento musicale. Si consiglia di prendere visione del [programma](https://www.tartufodicampoliappennino.it/) [**XIIa edizione Festa del Vino Novello a Strangolagalli**](https://www.facebook.com/lecantinedelborgo/?locale=it_IT)**:** 15-16 novembre. Un appuntamento per gli amanti del vino novello. La festa inizia sabato alle 18.00 e riprende domenica mattina alle ore 11.00. Si prevede una degustazione di prodotti tipici, accompagnata da vino locale. Intrattenimento con musica e balli popolari. Artisti di strada. Si potrà anche visitare il mercatino dell’artigianato. Per favorire le famiglie sarà disponibile un’area bimbi, con attività ludiche. ##### **Provincia di Rieti [**XXXIa Festa d’Autunno ad Antrodoco**](HTTPS://WWW.FACEBOOK.COM/PROLOCOANTRODOCO2.0/?LOCALE=IT_IT)**:** 1-2 novembre, con la Cicloturistica e l’Escursione tra i castagneti; oltre al 25-26 ottobre, primo week-end della festa. Si celebrano i prodotti tipici della stagione ed in particolare, il marrone antrodocano. Il menù della festa prevede piatti a base di marrone antrodocano, come gli strozzapreti ai porcini, salsicce e castagne ed il purè di patate alle castagne. Non possono mancare le caldarroste. Si potranno visitare il mercatino dell’antiquariato (25-26 ottobre 2025) ed mercato della domenica dei prodotti tipici, con la vendita del marrone antrodocano e non solo. Sabato 1° novembre: Cicloturistica “Le vie del Marrone” (9° edizione). Domenica 2 novembre: Escursione CAI tra i castagneti “XV Alta via del Marrone”. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/11/Funghi-720x405.jpg)[**Festa della Castagna a Pescorocchiano**](https://www.comune.pescorocchiano.rieti.it/it/news/festa-della-castagna-2025): 1-2 novembre. La sagra rende omaggio alla castagna, prodotto locale coltivato da secoli e apprezzato per la sua qualità ed offre un’occasione per degustare altre pietanze del territorio, come la “pizza rentorta”, i “pizzilli fritti” e le “sagne”. Tre giorni densi di attività, dal percorso enogastronomico lungo le vie del “Castello del Peschio” alle escursioni all’aperto nei castagneti; intrattenimento musicale e mercatini di prodotti alimentari e dell’artigianato locale. ##### **Provincia di Latina** [**Sagra del Prosciutto Cotto al Vino di Cori**](https://www.facebook.com/profile.php?id=61567346275818): 1-2 novembre. Un weekend dedicato alle eccellenze del territorio, ma anche alla storia, l’arte, il paesaggio, le tradizioni e il folklore. Protagonisti saranno il Prosciutto Cotto al Vino di Cori, il pane, il vino, l’olio, i dolci e molte altre specialità locali. L’inaugurazione ufficiale alla presenza delle autorità, si terrà sabato 1° novembre alle ore 10, quando si darà il via all’esibizione degli Sbandieratori del Leone Rampante e all’apertura degli stand enogastronomici con degustazioni. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/08/Angela-Attolico-3.jpg) [Angela Attolico](https://mediaquattro.it/author/angela/ "Angela Attolico") Giornalista professionista, con esperienza come addetto stampa - funzionario nella Pubblica Amministrazione e collaboratrice per varie testate, prevalentemente nei settori cultura e turismo. Di origini pugliesi, trapiantata nella Città Eterna, affascinata dalla storia e dall’arte, associo la passione per la scrittura alle passeggiate in città e alle gite fuori porta nei piccoli borghi, che amo immortalare con foto e video, per tenerne sempre vivo il ricordo; mi piace condividere la mia esperienza, postando messaggi e foto sui social. Difendo il made in Italy, i prodotti locali e mi piace assaggiare i piatti tipici della tradizione. ***+ Purtroppo Angela ci ha lasciati improvvisamente all'inizio di aprile. Il suo ricordo rimarrà per sempre nella nostra Redazione. RIP +*** [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/angela/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:aattolico70@gmail.com) **Categorie:** Fiere Mostre e Mercati --- ### [Clementina Festival, da Corigliano-Rossano un tributo al suo "oro arancione"](https://mediaquattro.it/clementina-festival-da-corigliano-rossano-un-tributo-al-suo-oro-arancione/) **Published:** Ottobre 31, 2025 **Author:** Cristina Latessa **Excerpt:** L’iniziativa, voluta dal Comune con il sostegno della Regione Calabria, ha offerto a buyer internazionali e stampa un ricco programma rivolto a promuovere l’agrume star dell’economia locale e le tante bellezze artistico-storiche-culturali della zona **Content:** ***L’iniziativa, voluta dal Comune con il sostegno della Regione Calabria, ha offerto a buyer internazionali e stampa un ricco programma rivolto a promuovere l’agrume star dell’economia locale e le tante bellezze artistico-storiche-culturali della zona*** Si è concluso con grande successo “Clementina Festival”, evento ideato per favorire l’affermazione sui mercati della Clementina Igp di Calabria che nell’areale di Corigliano-Rossano e nella piana di Sibari trova il suo habitat ideale, ma anche pensato per far conoscere le tante bellezze artistiche-storiche-culturali del territorio e favorire la destagionalizzazione turistica. La manifestazione è stata fortemente voluta dall’[amministrazione comunale di Corigliano Rossano](https://www.comune.corigliano-rossano.cs.it/), capitanata dal sindaco Flavio Stasi e con i dinamici assessori all’agricoltura Francesco Madeo e al turismo Costantino Argentino motori propulsori dell’iniziativa che ha radunato a Corigliano-Rossano buyer e giornalisti per approfondire la conoscenza del gioiello dell’economia locale e di quel territorio dal grande passato (già cuore pulsante della Magna Grecia, ndr) in cui si esprime al meglio. “Clementina Festival” ha dunque proposto, in questa prima edizione conclusasi con grande successo, un ricco programma di incoming, completato da talk e convegni al castello ducale di Corigliano e dai brindisi e degustazioni offerti nella serata conclusiva dalla “Festa della Clementina”, manifestazione aperta al pubblico e svoltasi tra le mura del castello, con stand gastronomici, degustazioni e intrattenimento musicale. Sull’iniziativa sono stati operativi, oltre agli assessorati all’agricoltura e al turismo di Corigliano-Rossano, le Organizzazioni dei produttori del territorio, il [Consorzio della Clementina di Calabria Igp](https://www.igpclementinedicalabria.it/) e l’Agenzia Omnibus che ha fornito supporto organizzativo. L’evento ha ricevuto il contributo della Regione Calabria attraverso l’[Arsac ](https://arsac.calabria.it/)(Azienda regionale per lo sviluppo dell’agricoltura calabrese), e il sostegno del Consorzio della Clementina di Calabria Igp e dell’azienda di tecnologie [Sorma Group](https://www.sormagroup.com/). Nella tre giorni di eventi, gli invitati hanno soggiornato presso l’agriturismo [“Relais Il Mulino”](https://www.relaisilmulino.it/il-relais/), tra agrumeti e uliveti. La splendida residenza, di cui si occupa con impegno e passione l’imprenditrice Anna Aversente, sorge su un mulino del ’700, collocato all’interno di una tenuta di 100 ettari, con un ristorante dove l’eccellenza dei prodotti a km 0 provenienti dall’annessa azienda agricola si esprime in ogni piatto. In una zona in cui la clementina è regina, il primo atto del Clementina Festival è stata la visita a quattro stabilimenti di produzione, lavorazione e commercializzazione del prodotto che in questo territorio ha il suo habitat ideale. Ad accogliere stampa e buyer, provenienti da Polonia, Estonia e Lituania, sono stati in prima battuta i giovani fratelli Massimo e Carmela Malagrinò, titolari di [Ortofrutta Malagrinò ](https://ortofruttamalagrino.com/)che a Corigliano Rossano vanta oltre 30 anni di esperienza nella produzione e commercio all’ingrosso di frutta fresca di qualità tipica della Calabria. “Portiamo avanti la tradizione del territori che abbiamo nelle vene”, ci ha detto Massimo, sottolineando che lo stabilimento arriverà in breve a completare la pallettizzazione automatica in tutte le 32 uscite di lavorazione del prodotto. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/11/Carmela-e-Massimo-Malagrino-720x405.jpg)Carmela e Massimo MalagrinòLa seconda visita ha riguardato un’ altra impresa, la [Grillo Ful srl](https://www.grilloful.it/), dove l’imprenditoria giovanile si mette in evidenza e porta avanti la tradizione familiare. Nello stabilimento Grillo Ful hanno fatto gli onori di casa Arianna Grillo e il cugino Gaetano, illustrando l’attività di una azienda che in una stagione lavora 100 tonnellate al giorno di clementine. Alla terza azienda, la Clementina Capricciosa srl, realtà produttrice di clementine di qualità, gli ospiti del “Clementina Festival” sono arrivati in bicicletta, approfittando di una “Ebike exerience”, organizzata da Clementina Bike Service con partenza dall’Agriturismo Casacchella. Nei campi de La Clementina Capricciosa srl, di Antonio, Giuseppe e Davide Capriccioso, è stata allestita una piacevole sosta gastronomica con i prodotti della linea “Le Conserve di Nonna Laura”. In una Calabria protagonista nel comparto biologico con oltre 5600 ha di clementine coltivate a biologico, come evidenziato dall’analista di Ismea Mario Schiano Lo Moriello che ha descritto in un convegno organizzato al castello di Corigliano tutto il valore e grandezza economica portata alla regione dal suo “oro arancione”, non poteva mancare la visita a una azienda convintamente bio come quella guidata dai tre fratelli Anita, Maria Grazia ed Edmondo Angelo Minisci. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/11/I-fratelli-Minisci-da-sx-Edmondo-Angelo-Anita-e-Maria-Grazia-720x405.jpg)I fratelli Minisci. Da sx Edmondo Angelo, Anita e Maria GraziaIl Gruppo Minisci è motore trainante della cooperativa Biosybaris, forte di 110 aziende che coltivano circa 90.000 quintali di agrumi, di cui il 70% è costituito da clementine. Alla realtà cooperativa si è poi affiancata una struttura di Organizzazione di produttori per potenziare la competitività dei vari soci sui mercati nazionale ed estero. Nasceva così nel 2006 la Op “Carpe Naturam”, con l’aggregazione di storiche aziende bio della Sibaritide a cui nel tempo si sono aggiunte anche realtà di regioni limitrofe quali Sicilia e Puglia. Ad oggi la OP conta 116 soci produttori, 880 ettari coltivati, 4 stabilimenti di lavorazione siti nelle zone vocate (2 in Calabria per agrumi, frutta a nocciolo estiva e fragole; 1 in Sicilia per i limoni e 1 in Puglia per gli ortaggi a foglia verde). Un paniere di circa 30 referenze tra frutta ed ortive, prodotte secondo i parametri di certificazioni Naturland, Demeter, Bio Suisse ed i sistemi di certificazione Global- Grasp, Nop e Jas. A fare gli onori nell’ultima azienda visitata da giornalisti e buyer, la [Cooperativa Morgia,](https://www.morgiacooperativa.it/) è stato l’amministratore Francesco Graziani che ha mostrato con orgoglio ai visitatori il nuovo stabilimento produttivo in fase di completamento, progettato per raggiungere una capacità potenziale di 300-400 pedane al giorno. Il nuovo polo ospiterà due linee di lavorazione Sorma di ultima generazione, equipaggiate con sistemi di intelligenza artificiale. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/11/01-720x405.jpg)Oltre agli stabilimenti produttivi e di lavorazione, gli ospiti del “Clementina Festival” hanno potuto ammirare anche alcune eccellenze storico-culturali del territorio quali il Parco archeologico di Sibari, il Museo a Rossano del Codex Purpureus, uno dei più antichi evangeliari esistenti al Mondo, e il museo della Liquirizia “Giorgio Amarelli” che si segnala come unico museo della liquirizia al mondo. La giornata conclusiva del Clementina Festival è stata l’occasione per fare il punto sulle prospettive e sulla strategia di promozione del prodotto principe del territorio. “La Regione Calabria, insieme ad Arsac, ha sostenuto questa importante manifestazione che parla di clementina, un prodotto unico e tipico della nostra regione, in particolare dell’area della Sibaritide, che oggi ha bisogno di un forte rilancio – ha dichiarato l’assessore all’agricoltura della Regione Calabria Gianluca Gallo – Perciò affrontare sul territorio questi temi, che riguardano ricerche di mercato e il futuro del prodotto, ritengo sia importante, anche con i protagonisti intervenuti da tutta Italia, nell’obiettivo di far conoscere sempre più il valore di questo straordinario prodotto che ha già un bollino europeo come l’Igp”. “La clementina rappresenta una risorsa primaria per il nostro territorio e un simbolo della nostra identità agricola – ha osservato il sindaco di Corigliano-Rossano Flavio Stasi – È importante continuare a confrontarci sulle sue prospettive agronomiche e di mercato per valorizzare un prodotto che da sempre contraddistingue Corigliano-Rossano nel panorama nazionale e internazionale”. “Questo evento – ha sottolineato l’assessore all’agricoltura di Corigliano-Rossano, Francesco Madeo – serve sia per per avvicinare i mercati ai nostri produttori, sia per addentrarci assieme ai buyer e giornalisti a quello che è il know how produttivo e commerciale di aziende che portano avanti l’attività anche da quattro generazioni”. “Clementina Festival” serve oltretutto a “destagionalizzare il turismo nel nostro territorio – ha rilevato l’assessore al turismo Costantino Argentino – La clementina è per noi una opportunità per sviluppare un branding e marketing della nostra città”. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/11/02-720x405.jpg)Alla manifestazione è intervenuto anche l’executive manager di MacFrut a Cesena Fiera, Luigi Bianchi, sottolineando che questo festival “è un bellissimo esempio di come l’amministrazione pubblica può essere vicina agli operatori della produzione. Sono qui per essere vicino un territorio che è molto importante per la nostra manifestazione”. Il convegno conclusivo della manifestazione ha visto anche gli interventi di Nicola Cilento, presidente della Op Coab, per il quale “La vera sfida è quella di **rilanciare un’immagine chiara e coesa del prodotto di questo territorio”**, di Natalino **Gallo**, presidente della **Op Agricor**, che ha incentrato in particolare il suo intervento su come la sfida principale sia quella di **allungare il calendario produttivo**, e di Maria Grazia Minisci, l’imprenditrice del Gruppo Minisci che è anche neopresidente di Confagricoltura Cosenza e componente del cda del Consorzio della Clementina di Calabria Igp. Minisci ha concluso il suo intervento con l’appello a “lavorare per riportare il prodotto ad un giusto valore e creare prospettive per il territorio”. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/Cristina-Latessa.png) [Cristina Latessa](https://mediaquattro.it/author/cristina/ "Cristina Latessa") Giornalista professionista esperta di agroalimentare. Redattrice all'Ansa, per 15 anni ha curato il notiziario agroalimentare e il sito Terra e Gusto. Raggiunta la pensione, è ora free lance per siti specializzati in agroalimentare e ambiente [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/cristina/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:cristina_latessa@yahoo.it) **Categorie:** Agricoltura, Territorio --- ### [EGO Food Fest 2026: Taranto capitale del gusto](https://mediaquattro.it/ego-food-fest-2026-taranto-capitale-del-gusto/) **Published:** Ottobre 31, 2025 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Dal 17 al 20 aprile 2026 Taranto ospita l’ottava edizione del festival che riunisce chef, pizzaioli, produttori, scuole e istituzioni per raccontare la cultura gastronomica italiana. **Content:** ***Quattro giorni di incontri, esperienze e formazione tra cucina, territorio e sostenibilità: la città dei due mari accoglierà l’ottava edizione del festival che celebra la cultura gastronomica come esperienza, formazione e condivisione.*** **Taranto** si prepara a vivere quattro giorni dedicati al gusto, alla creatività culinaria e al dialogo tra culture gastronomiche. Torna **[EGO Food Fest](https://www.egofestival.it/)**, l’evento nato in Puglia nel 2017 e oggi riconosciuto come uno dei punti di riferimento nazionali per la **promozione della cultura del cibo**. Chef, pizzaioli, produttori, scuole, istituzioni e imprese si incontreranno per costruire una visione condivisa del futuro della gastronomia italiana, orientata alla sostenibilità, alla ricerca e alla valorizzazione delle identità territoriali. L’edizione 2026 conferma il format diffuso del festival, che coinvolge la città attraverso talk, degustazioni, laboratori, incontri accademici e istituzionali, cene tematiche e un press tour dedicato alla scoperta dei luoghi simbolo della “restanza”, dove storia, comunità e artigianato si intrecciano nel racconto del territorio. **La manifestazione ruoterà attorno a quattro grandi momenti**. Il 17 aprile, EGO Cozza Fest porterà dieci ristoranti della città a proporre cene a quattro mani, interpretando la cozza tarantina come simbolo del Mediterraneo e della sostenibilità legata alle tradizioni locali. Il 18 e 19 aprile, Villa Peripato diventerà il centro di EGO Pizza Fest e della Pizza Competition, spazio dedicato all’arte dei lievitati, alla ricerca sulle farine e alle contaminazioni culturali tra pizzaioli provenienti da diverse scuole e territori. Il 20 aprile, al Relais Histò, si svolgerà EGO Academy, giornata di formazione e confronto sul tema “Cucina vera e nutraceutica: stare bene a tavola”, con venticinque masterclass organizzate in collaborazione con AD HORECA e articolate in percorsi dedicati ai prodotti della terra, alla biodiversità, al vino, al mare e alla dieta mediterranea. La stessa sera, sempre al Relais Histò, la cena evento EGO feat Dinner Incredible riunirà dodici chef internazionali dalle aree del Mediterraneo, che interpreteranno materie prime locali e produttori del territorio in un omaggio a Taranto, città che nel 2026 sarà Capitale dei Giochi del Mediterraneo. **EGO Food Fest** è anche **partecipazione e comunità**: la città intera diventa protagonista, dalla ristorazione locale ai luoghi simbolo del paesaggio urbano, creando un racconto collettivo in cui produttori, artigiani, cuochi, giornalisti e viaggiatori sono parte attiva di una narrazione che parla di Puglia attraverso il gusto. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Fiere Mostre e Mercati --- ### [“Coltiviamo la Cultura”: le dimore storiche riaprono le porte](https://mediaquattro.it/coltiviamo-la-cultura-le-dimore-storiche-riaprono-le-porte/) **Published:** Ottobre 31, 2025 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Oltre 50 dimore storiche in 15 regioni celebrano il legame tra cultura e agricoltura con aperture speciali, degustazioni e attività dedicate alle comunità locali. **Content:** ***Una manifestazione per raccontare il legame tra cultura, agricoltura e sviluppo dei territori*** Domenica 9 novembre, in occasione della Giornata Nazionale dell’Agricoltura, oltre cinquanta dimore storiche in quindici regioni italiane apriranno nuovamente le porte al pubblico per la quarta edizione di **“Coltiviamo la Cultura – Festa dell’Agricoltura nelle Dimore Storiche”**, l’iniziativa promossa dall’Associazione Dimore Storiche Italiane ETS. La manifestazione mette al centro due elementi profondamente identitari del nostro Paese: la cultura e l’agricoltura, entrambi radicati nel territorio e fondamentali per la vitalità economica e sociale delle comunità locali. Le dimore coinvolte, custodi di storia, arte e paesaggi unici, rappresentano oggi non solo luoghi della memoria, ma realtà vive che contribuiscono alla crescita sostenibile dei territori agricoli. Non parteciperanno infatti soltanto le residenze con attività produttive interne: molte dimore ospiteranno produttori agricoli e artigiani locali, dando spazio a filiere corte, saperi tradizionali e pratiche di tutela del paesaggio. I visitatori potranno prendere parte a degustazioni, laboratori, mercatini, incontri e momenti di approfondimento, oltre a visite guidate alle residenze ove possibile, per conoscere da vicino la ricchezza del patrimonio rurale italiano e il legame profondo tra storia, agricoltura e cura del territorio. I dati più recenti dell’Osservatorio sul Patrimonio Culturale Privato confermano il ruolo strategico delle dimore storiche in ambito agricolo. Per il 39% delle dimore con attività produttiva, l’agricoltura rappresenta oltre il 75% del reddito annuale, mentre nel 21% dei casi la quota è compresa tra il 50% e il 75%. In particolare, l’integrazione tra vitivinicoltura ed enoturismo si conferma un motore economico significativo: tutte le dimore con produzione vinicola offrono esperienze di degustazione e l’85% ha registrato un incremento delle visite nell’ultimo anno, con crescite superiori al 30% per un terzo delle realtà coinvolte. «Con “Coltiviamo la Cultura” vogliamo ricordare che la dimora storica non è solo un luogo di memoria, ma una realtà viva, capace di generare valore per i territori» afferma **Maria Pace Odescalchi**, Presidente dell’Associazione Dimore Storiche Italiane ETS. «Oltre una dimora su quattro si trova in piccoli comuni sotto i 5.000 abitanti, dove svolge un ruolo attivo nella cura del paesaggio rurale e nella promozione di pratiche agricole sostenibili. Queste realtà contribuiscono alla crescita delle comunità locali e alla tutela dei paesaggi italiani». «La partecipazione crescente dimostra quanto l’iniziativa sia riconosciuta e attesa» aggiunge **Guglielmo Garagnani**, Vice Presidente Nazionale A.D.S.I. «Le dimore storiche sono nodi vitali di un’economia circolare che genera relazione, identità e sviluppo sostenibile. Grazie ai proprietari che ogni anno scelgono di aprire le loro porte, si rinnova il legame storico tra dimore e attività rurali che ha modellato nei secoli il paesaggio italiano». L’Associazione Dimore Storiche Italiane, Ente del Terzo Settore senza fini di lucro fondato nel 1977, riunisce oggi circa 4.500 soci proprietari di immobili storici su tutto il territorio nazionale. L’Associazione opera per la conservazione, valorizzazione e gestione responsabile di questo patrimonio diffuso, promuovendo il dialogo con Istituzioni e comunità e favorendo la trasmissione alle generazioni future. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Agricoltura, Territorio --- ### [Pesca nel Baltico e PAC post-2027: le decisioni UE](https://mediaquattro.it/pesca-nel-baltico-e-pac-post-2027-le-decisioni-ue/) **Published:** Ottobre 29, 2025 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Il Consiglio Agricoltura e Pesca ha concordato le nuove quote di pesca nel Baltico, discusso la PAC dopo il 2027 chiedendo maggiore flessibilità per gli agricoltori, e affrontato l’integrazione dei prodotti agricoli ucraini nel mercato europeo. **Content:** ***L’UE punta a equilibrio tra sostenibilità ambientale, competitività agricola e solidarietà internazionale.*** Il **[Consiglio Agricoltura e Pesca dell’Unione Europea](https://www.consilium.europa.eu/en/meetings/agrifish/2025/10/27-28/?utm_source=brevo&utm_campaign=AUTOMATED%20-%20Alert%20-%20Newsletter&utm_medium=email&utm_id=3318)**, riunitosi il 27 e 28 ottobre 2025, ha raggiunto un accordo sulle **nuove opportunità** di pesca per il Mar Baltico nel 2026 e ha avviato un confronto politico sulla futura struttura della Politica Agricola Comune dopo il 2027. I ministri hanno definito i Totali Ammissibili di Cattura (TAC) e le quote nazionali per le specie più significative della regione, tra cui aringa, spratto, merluzzo, salmone e sogliola. L’intesa mira a garantire la sostenibilità a lungo termine degli stock ittici e, allo stesso tempo, la continuità economica delle comunità di pescatori. Il ministro danese dell’Agricoltura e della Pesca, **Jacob Jensen**, ha sottolineato come l’accordo rappresenti un equilibrio tra tutela degli ecosistemi marini, gestione responsabile delle risorse e preservazione dell’economia locale. Il Mar Baltico, infatti, è un’area fragile, caratterizzata da problemi ambientali come perdita di biodiversità, impatti dei cambiamenti climatici, inquinamento e conseguenze di un passato di pesca intensiva. Tra gli interventi più rilevanti spiccano l’aumento del 45% delle possibilità di pesca per lo spratto, l’incremento delle catture per l’aringa del Baltico centrale e misure restrittive per le popolazioni più vulnerabili. Per l’aringa del Golfo di Riga si prevede una riduzione del 17%, mentre l’aringa del Golfo di Botnia, il cui stock ha toccato uno dei livelli più bassi mai registrati, subirà un taglio del 40% accompagnato da un periodo di chiusura della pesca durante la stagione riproduttiva. Per il salmone, le catture aumentano leggermente nel Golfo di Finlandia, mentre vengono ridotte nel bacino principale del Baltico. La situazione del merluzzo resta particolarmente critica. Entrambe le popolazioni, orientale e occidentale, versano in condizioni di forte depauperamento. Per questo motivo, anche nel 2026 saranno consentite esclusivamente catture accidentali, con il divieto totale di pesca ricreativa. Per la sogliola, invece, la riduzione stabilita sarà contenuta, pari al 3%. L’Unione Europea ribadisce che la **gestione delle risorse del Baltico deve seguire un approccio di lungo periodo**, basato sulle indicazioni scientifiche dell’**International Council for the Exploration of the Sea (ICES)**, sull’equilibrio tra sostenibilità ambientale ed esigenze economiche, e sul quadro della Politica Comune della Pesca. Nella sessione dedicata all’agricoltura, i ministri hanno discusso la **“green architecture”** proposta per la PAC post-2027. Molti Stati membri hanno richiesto **maggiore flessibilità nell’applicazione delle misure ambientali**, evitando vincoli troppo rigidi e sottolineando la necessità di sostenere gli agricoltori nella transizione ecologica senza aggravare la burocrazia. L’Austria, a nome di 17 delegazioni, ha presentato una dichiarazione congiunta che chiede una PAC più semplificata, capace di adattarsi alle diverse realtà agricole dell’Unione. È stato inoltre affrontato il **tema dell’integrazione progressiva dei prodotti agricoli ucraini nel mercato europeo**. I ministri hanno espresso solidarietà a Kiev, evidenziando al contempo la necessità di bilanciare le importazioni per evitare difficoltà ai produttori europei più esposti alla concorrenza. La questione sarà approfondita nel prossimo Consiglio. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Unione europea --- ### [Al Festival del Pescato Locale celebrati i prodotti a "miglio zero"](https://mediaquattro.it/al-festival-del-pescato-locale-celebrati-i-prodotti-a-miglio-zero/) **Published:** Ottobre 25, 2025 **Author:** Francesca Liani **Excerpt:** La manifestazione a Montalto di Castro. Qualità nutrizionale, gusto e tutela della biodiversità marina modello virtuoso di valorizzazione dell'identità costiera **Content:** ***La manifestazione a Montalto di Castro. Qualità nutrizionale, gusto e tutela della biodiversità marina modello virtuoso di valorizzazione dell’identità costiera*** Si è conclusa a **Montalto di Castro (VT)** la prima edizione del **Festival del Pescato Locale – Into the Blue 2025**, un evento che ha saputo elevare il dibattito sulla **Blue Economy** oltre la mera celebrazione gastronomica, focalizzandosi su **sostenibilità ambientale**, **biodiversità marina** e **qualità nutrizionale** del prodotto ittico a *miglia zero*. L’iniziativa, promossa dal Comune di Montalto di Castro e inserita nel **PN FEAMPA 2021/2027 – GAL Pesca Lazio**, ha saputo coniugare sapientemente la tradizione marittima con i principi di sostenibilità ambientale e di sviluppo economico del territorio facendo emergere **Montalto di Castro** come *modello virtuoso di valorizzazione dell’identità costiera* tra storia, economia e tutela ambientale. #### **Il valore biologico e nutrizionale del pescato locale** L’elemento centrale della manifestazione è stato il **pescato fresco, giornaliero e sostenibile** **della costa laziale**. L’iniziativa ha offerto un’opportunità unica per sensibilizzare sul **valore nutrizionale** del pesce pescato in prossimità: un prodotto con tempi di filiera ridottissimi, che mantiene intatte le sue proprietà organolettiche e l’alto contenuto di **Omega-3**. Attraverso i **banchi di assaggio gratuiti** e gli *show cooking* con chef e pescatori della **Cooperativa Piccola Pesca Harmine**, il pubblico ha potuto scoprire e gustare specie ittiche locali e stagionali spesso meno note al grande consumo, promuovendo una dieta ittica più varia e attenta agli equilibri dell’ecosistema. Questo approccio non solo esalta il gusto, ma contribuisce attivamente alla **diversificazione delle catture**, fondamentale per la **salvaguardia della biodiversità marina**. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/10/image-1.jpeg)![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/10/image-3.jpeg)![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/10/image-1.jpg)![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/10/image-5.jpeg)![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/10/image.jpeg) #### **Blue Economy e innovazione: il futuro del territorio** Cuore pulsante della manifestazione è stato il **Teatro Lea Padovani** dove si sono tenuti **workshop e convegni** che hanno richiamato l’attenzione di istituzioni, operatori e professionisti. I temi affrontati – **innovazione nella pesca**, **gestione sostenibile delle risorse** e **turismo costiero** – riflettono una chiara strategia di investimento nel futuro della comunità. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/10/Programma-646x405.jpg)Come evidenziato dal **Presidente del consiglio comunale, Emanuele Miralli**, la valorizzazione di tutti gli elementi che ruotano attorno al mare – dalla pesca sostenibile alla nautica, dalla ristorazione all’accoglienza – è un **“elemento strategico di crescita economica, turistica e culturale”**. Il festival ha dunque offerto una piattaforma cruciale per il **confronto sulla Blue Economy**, intesa come modello di crescita intelligente, sostenibile e inclusiva per l’economia marittima e costiera. Un aspetto di notevole interesse del festival è stato l’ampio spazio dedicato all’**educazione** e alla **conoscenza della biodiversità** attraverso: - **Passeggiate Didattiche “Scopri il tuo mare”:** Gli itinerari hanno offerto ai partecipanti, tra cui studenti e famiglie, la possibilità di esplorare il legame tra la storia etrusca e l’ambiente costiero, approfondendo concetti come la **biodiversità marina** e il valore della **pesca locale** tramite audioguide *wireless*. - **Networking Territoriale:** La riuscita del progetto è anche merito della **vasta rete di collaborazione** che ha coinvolto la Cooperativa Piccola Pesca Harmine, aziende agricole (Tosoni Massimo, Iacorossi), caseifici (Manca – Maremma in Tuscia) e associazioni locali. Questa rete dimostra come l’unione tra le realtà della **pesca, dell’agricoltura e del commercio** possa creare un modello economico condiviso e **resiliente**. - **Laboratori ludico-didattici** dedicati ai bambini, focalizzati sulla scoperta delle specie marine e sull’apprendimento delle tradizioni marinare. Questo investimento nella conoscenza è la base per la formazione di consumatori e cittadini futuri più consapevoli del ruolo cruciale del mare. #### **Sostenibilità e identità: la carta d’identità del territorio** Il festival ha esaltato la connessione profonda tra il mare e l’entroterra, rappresentando l’**identità territoriale** di Montalto di Castro. L’abbinamento del pescato con i **prodotti agricoli a km 0** (dai vini del territorio, all’olio EVO, ai formaggi locali) ha illustrato la ricchezza di una **filiera corta integrata** che riduce l’impatto ambientale legato al trasporto. Gli incontri e i convegni hanno poi affrontato la necessità di una **gestione sostenibile delle risorse marine**, ponendo l’accento sull’importanza della collaborazione tra operatori per garantire un futuro economico e ambientale al litorale, come elemento **strategico di crescita** per l’intera comunità. #### **Il mix vincente: pesca ed enogastronomia locale per un turismo sostenibile** Il festival dunque non è stato un semplice appuntamento gastronomico, ma un vero e proprio **laboratorio di sinergie** tra settori chiave. Come sottolineato dal **Presidente del GAL Mare Lazio, Marco Maurelli “**la scelta di abbinare il **pescato locale** giornaliero ai **prodotti agricoli** del territorio laziale rappresenta un **“mix vincente”** per la promozione di un **turismo lento ed esperienziale**. In sintesi, “Into the Blue 2025” ha dimostrato che la valorizzazione del pescato locale non si limita al piacere della tavola, ma è un atto di **responsabilità ecologica e sociale**. L’evento si configura come un esempio illuminato di come promuovere un **modello agroalimentare sostenibile**, che tutela la biodiversità, garantisce la qualità nutrizionale e rafforza il senso di appartenenza culturale di un’intera comunità. Il successo della prima edizione a Montalto di Castro pone le basi per un evento che, nelle prossime edizioni, potrà ulteriormente rafforzare la connessione tra la tutela dell’ecosistema marino, la sostenibilità agroalimentare e lo sviluppo economico responsabile. ## Autore - ![Francesca Liani](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/11/Francesca.png) [Francesca Liani](https://mediaquattro.it/author/francesca/ "Francesca Liani") Francesca Liani, romana di nascita e cittadina del mondo, unisce una solida formazione umanistica a competenze in studi internazionali. Come project manager ha seguito importanti campagne di comunicazione e promozione all’estero di Consorzi DOP italiani, valorizzando eccellenze come olio EVO, mozzarella di bufala campana e pomodoro San Marzano. In qualità di esperta in marketing territoriale, racconta storie e tradizioni alimentari dei luoghi con un focus su sostenibilità e identità locale. La sua scrittura esalta il valore del Made in Italy rendendo protagonisti prodotti e territori quali ambasciatori della cultura del buon vivere nel mondo. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/francesca/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:francescaliani@gmail.com) **Categorie:** Economia marina, Fiere Mostre e Mercati --- ### [Lepini Green Community, un modello di sostenibilità](https://mediaquattro.it/lepini-green-community-un-modello-di-sostenibilita/) **Published:** Ottobre 21, 2025 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** Finanziata dal PNRR con oltre due milioni di euro e sostenuta dalla Regione Lazio, la Lepini Green Community riunisce dodici comuni tra le province di Latina, Roma e Frosinone in un progetto di sviluppo sostenibile. Il documentario con Massimiliano Ossini racconta la forza di un territorio che cresce senza rinunciare alle proprie radici. **Content:** ***Dal PNRR ai racconti del territorio: la comunità lepina unisce innovazione, cultura e tradizione*** Gestione integrata delle risorse naturali, energia da fonti rinnovabili, turismo responsabile e valorizzazione dei saperi locali: sono i pilastri della **Lepini Green Community**, un progetto che rappresenta oggi uno dei modelli più avanzati di sostenibilità in Italia. Finanziata dal **Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza** con 2 milioni di euro, cui si aggiungono 400 mila euro stanziati dalla **Regione Lazio**, la comunità lepina coinvolge dodici comuni – da Cori a Sezze, da Maenza a Roccagorga, fino a Priverno, Sonnino e Roccasecca dei Volsci – e si articola in **trenta progetti** distribuiti su otto ambiti strategici. Un impegno collettivo che unisce amministrazioni, imprese, associazioni e cittadini in un percorso condiviso verso uno sviluppo più verde e inclusivo. «La Lepini Green Community è l’unica realtà in Italia a coprire quasi tutti gli ambiti previsti dalla strategia nazionale delle Green Communities – spiega **Paolo Frullini**, coordinatore dell’iniziativa –. Il nostro obiettivo è costruire un modello replicabile di gestione sostenibile, capace di coniugare economia locale, tutela ambientale e innovazione sociale». **Il progetto nasce per promuovere una visione integrata del territorio**: dalla gestione certificata del patrimonio agroforestale e idrico, alla produzione di energia pulita, fino alla creazione di una rete di aziende agricole sostenibili e a basso impatto ambientale. **Grande attenzione è rivolta all’economia circolare e alla mobilità verde**, con interventi mirati a ridurre gli sprechi, ottimizzare i consumi e valorizzare le risorse locali. A dare voce e volto a questa realtà è anche il documentario **“Lepini, un territorio da tramandare”**, presentato alla **Festa del Cinema di Roma 2025**, con **Massimiliano Ossini** nel ruolo di *Cicerone* attraverso i paesi dei Monti Lepini. Il docufilm racconta le storie di chi ha scelto di restare, innovare e portare avanti i mestieri della tradizione, costruendo un futuro possibile proprio nei luoghi d’origine. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/10/20251026_02_web-720x405.jpg)![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/10/20251026_01_web-718x405.jpg)«Attraverso le testimonianze di agricoltori, artigiani, chef e imprenditori – spiega il commissario della XIII Comunità Montana Lepini-Ausoni, **Luigi Di Palma** – il documentario mette in luce la determinazione e la passione che animano le nostre comunità, veri motori del cambiamento». Nel racconto scorrono volti e luoghi simbolo: il maestro liutaio **Marco Castegini** e il prosciuttificio **Reggiani** di Bassiano, la **gelateria Klada** di Sezze, l’azienda femminile **Allestimenti Artigiani Aerei** di Roccagorga, la scuola di ricamo **Il Tempo nelle mani**, e ancora il **Vivaio Aumenta** di Priverno, l’azienda vinicola biologica di **Marco Carpineti** a Cori, il **panificio Leo Pan** di Rocca Massima e l’**oleificio Cetrone** di Sonnino. Realtà diverse, unite da un unico filo conduttore: la qualità e l’amore per il territorio. Per il presidente del Consiglio Regionale del Lazio, **Antonello Aurigemma**, «questa è la Green Community più importante in Italia, un esempio concreto di come la collaborazione tra istituzioni e cittadini possa tradursi in un modello di sviluppo duraturo e replicabile». Alla presentazione del documentario, il **Marketing Director di Coming Soon**, **Marco D’Ottavio**, ha aggiunto: «La Festa del Cinema di Roma è il luogo ideale per un’iniziativa come questa, che unisce cultura, identità e futuro. La pellicola restituisce l’immagine viva di un’Italia che lavora, resiste e si rinnova». La **Lepini Green Community** è dunque più di un progetto: è una visione di territorio che unisce storia, innovazione e sostenibilità, trasformando la resilienza delle comunità locali in un modello di sviluppo condiviso e lungimirante. ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Territorio --- ### [L'Oscar dell'olio punta a fare sistema con il territorio](https://mediaquattro.it/loscar-dellolio-punta-a-fare-sistema-con-il-territorio/) **Published:** Ottobre 1, 2025 **Author:** Francesca Liani **Excerpt:** Presentata a Roma la 34.a edizione del concorso nazionale "Ercole Olivario". Si punta sulla qualità e sul turismo legato all'olivicoltura **Content:** ***Presentata a Roma la 34.a edizione del concorso nazionale “Ercole Olivario”. Si punta sulla qualità e sul turismo legato all’olivicoltura*** La presentazione della **XXXIV edizione del concorso nazionale Ercole Olivario**, tenutasi a Roma presso Unioncamere, ha acceso i riflettori non solo sull’eccellenza olearia italiana, ma soprattutto sulla sua straordinaria **capacità di fare rete**. Il Premio, indetto da Unioncamere e dalla Camera di Commercio dell’Umbria, in collaborazione con i Ministeri dell’agricoltura e del Made in Italy, ICE-Agenzia, CREA, dai rappresentanti dei produttori come Italia Olivicola e Unaprol, si conferma un vero e proprio **“progetto di sistema”** che unisce produttori, istituzioni, ricerca e promozione turistica. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/10/01-720x405.jpg)--- ##### **Più di un Semplice concorso: un progetto integrato** L’Ercole Olivario è ben più di un “Oscar degli oli”. È un mosaico di iniziative pensato per valorizzare ogni sfaccettatura della filiera: - **Concorso Nazionale “Olive da Tavola”**: per le migliori olive e paté. - **“La Goccia d’Ercole”**: dedicato alle piccole produzioni olearie. - **Concorso Nazionale Extra Cuoca**: per esaltare il talento delle cuoche e l’uso dell’olio di qualità in cucina. Questo approccio a 360 gradi, come evidenziato da **Giorgio Mencaroni**, Presidente del Comitato di coordinamento del concorso e della Camera di Commercio dell’Umbria, permette alle realtà produttive coinvolte di godere di **enorme visibilità per tutto l’anno** in Italia e all’estero. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/10/presentazione-della-XXXIVesima-edizione-del-Concorso-nazionale-Ercole-Olivario-3-720x405.jpg)--- ##### **Sinergia parola chiave per sostenere la qualità e il turismo oleario** Gli interventi durante la conferenza hanno posto l’accento su due direzioni strategiche: **qualità intransigente** e **valorizzazione turistica**. **Andrea Prete**, Presidente di Unioncamere, ha esortato i produttori a concentrarsi sul **miglioramento continuo della qualità**, sottolineando il ruolo cruciale dell’**oleoturismo**. Con il 22% dei turisti in Italia motivato dall’enogastronomia, l’olio d’oliva non è più solo un prodotto, ma un **fenomeno culturale ed economico** capace di offrire nuove opportunità. L’Ercole Olivario supporta questa visione promuovendo la tracciabilità e l’eccellenza, come dimostra l’introduzione dell’obbligo di consegna delle olive in frantoio entro 6 ore dalla raccolta, una **novità epocale** per la qualità del prodotto italiano. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/10/presentazione-XXXIVesima-edizione-Concorso-nazionale-Ercole-Olivario--720x405.jpg) ##### **La formula vincente: oggettività della valutazione e impegno di Filiera** --- Il coinvolgimento degli attori tecnici e di filiera fornisce garanzie sulla serietà e il supporto al settore: - **Valutazione Oggettiva**: **Stefania D’Alessandro**, Capo Panel del Concorso, ha chiarito che il metodo di valutazione degli oli è rigorosamente **oggettivo** e basato sui sensi, garantendo la massima imparzialità e credibilità al Premio. - **Impegno delle Organizzazioni**: I rappresentanti delle associazioni olivicole **Unaprol** e **Italia Olivicola** hanno confermato il loro sostegno al progetto, riconoscendo nell’Ercole Olivario uno strumento essenziale per la valorizzazione del prodotto e per la coesione della filiera. --- ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/10/presentazione-della-XXXIVesima-edizione-del-Concorso-nazionale-Ercole-Olivario-2-720x405.jpg) ##### **Il supporto Istituzionale e la proiezione Internazionale** La presenza dei referenti istituzionali ha sottolineato l’impegno concreto dello Stato a sostegno del comparto: - **Impegno del MASAF**: Il rappresentante del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (**MASAF**), ha confermato l’attenzione strategica verso il settore, ribadendo che il Ministero interviene con una **dotazione finanziaria di 50 milioni di euro l’anno** a sostegno della filiera olivicola e olearia. - **La Leva dell’Export (ICE)**: La referente dell’**ICE – Agenzia** per la Promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, ha fornito dati cruciali sull’**export** dell’olio italiano, confermando la forte propensione internazionale del settore. Ha poi dettagliato come l’ICE sostenga attivamente il sistema olivicolo attraverso **campagne mirate** di promozione e internazionalizzazione, contribuendo a far conoscere l’eccellenza dei vincitori dell’Ercole Olivario sui mercati globali. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/10/presentazione-XXXIVesima-edizione-Concorso-nazionale-Ercole-Olivario-2026-720x405.jpg) ##### **Formazione come strumento di sostegno della filiera** Un punto di forza della prossima edizione è il rafforzamento dell’**Ercole Olivario Training**. Questa iniziativa, che coinvolge molteplici attori, mira a **creare competenza diffusa** e unisce settori apparenti distanti: - **Assaggiatori e Imprese**: Appuntamenti formativi e di aggiornamento, a cura del CREA – IT di Pescara, non solo per il panel di assaggio, ma anche per le aziende. - **Ristorazione e Sale**: Grazie alla collaborazione con Evo School, si formeranno ristoratori e personale di sala, che sono l’**anello cruciale** tra il produttore e il cliente finale. Rendere il personale di sala consapevole della qualità dell’olio significa trasformarlo in un ambasciatore del prodotto. --- ##### **Il Territorio al centro: gli appuntamenti regionali** In un’ottica di sostegno diretto ai produttori, l’Ercole Olivario rafforza gli **appuntamenti regionali**. Questi non sono semplici preselezioni, ma si trasformano in vere e proprie **occasioni di confronto** tra le istituzioni locali e il mondo della produzione. Diventano così piattaforme di promozione che elevano sia il prodotto che il territorio di provenienza. **Mencaroni** ha concluso ribadendo che l’Italia è un **attore di primo livello** sul mercato mondiale. La sfida dell’Ercole Olivario è “sostenere gli operatori del settore che tendono al miglioramento della qualità, con azioni che li aiutino a contraddistinguersi nel mercato e a commercializzare in modo efficace il proprio prodotto”. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/10/presentazione-della-XXXIVesima-edizione-del-Concorso-nazionale-Ercole-Olivario-720x405.jpg)--- ##### **Prossimi passi e palcoscenici internazionali** Il progetto scandisce l’intero anno con eventi chiave: - **Novembre 2025**: Proclamazione cuoche finaliste ExtraCuoca e assaggi per “Olive da Tavola”. - **Dicembre 2025**: Proclamazione cuoche vincitrici ExtraCuoca e vincitori “Olive da Tavola”. - **Aprile 2026 (Perugia)**: Proclamazione e premiazione dei vincitori della XXXIV edizione dell’Ercole Olivario. Infine, la sinergia si estende al piano fieristico internazionale, garantendo ai produttori visibilità in eventi di riferimento come **EVOLIO EXPO (Bari), SOL2EXPO (Verona)** e **Olio Capitale (Trieste)**. Il Premio Ercole Olivario si conferma, quindi, un **modello vincente** in cui la competizione di qualità diventa il motore per una **collaborazione sistemica** tra tutti gli attori della filiera, proiettando l’eccellenza italiana sui palcoscenici globali. ## Autore - ![Francesca Liani](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/11/Francesca.png) [Francesca Liani](https://mediaquattro.it/author/francesca/ "Francesca Liani") Francesca Liani, romana di nascita e cittadina del mondo, unisce una solida formazione umanistica a competenze in studi internazionali. Come project manager ha seguito importanti campagne di comunicazione e promozione all’estero di Consorzi DOP italiani, valorizzando eccellenze come olio EVO, mozzarella di bufala campana e pomodoro San Marzano. In qualità di esperta in marketing territoriale, racconta storie e tradizioni alimentari dei luoghi con un focus su sostenibilità e identità locale. La sua scrittura esalta il valore del Made in Italy rendendo protagonisti prodotti e territori quali ambasciatori della cultura del buon vivere nel mondo. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/francesca/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:francescaliani@gmail.com) **Categorie:** Olivicoltura --- ### [L'olivicoltura italiana tra sfide e opportunità](https://mediaquattro.it/lolivicoltura-italiana-tra-sfide-e-opportunita/) **Published:** Ottobre 23, 2025 **Author:** Francesca Liani **Excerpt:** Cinque domande al Presidente di Italia Olivicola, Gennaro Sicolo, su sostenibilità, innovazione e visione internazionale **Content:** ***Cinque domande al Presidente di Italia Olivicola, Gennaro Sicolo, su sostenibilità, innovazione e visione internazionale*** In un momento storico segnato da cambiamenti climatici, calo produttivo e aumento dei costi, l’olivicoltura italiana si trova davanti a una sfida cruciale: trasformare la sostenibilità da vincolo a leva competitiva. Ne abbiamo parlato con **Gennaro Sicolo, Presidente di Italia Olivicola**, a margine del **Convegno Nazionale sulla Sostenibilità in Olivicoltura Biologica** che si è tenuto a **Bitonto il 17 ottobre** scorso. L’intervista offre uno sguardo lucido e propositivo sul futuro del settore. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/10/Immagine5.jpg)Gennaro Sicolo, Pre*sidente di Italia Olivicola e Vicepresidente CIA – Agricoltori****Presidente, la filiera olivicola italiana vive una fase di grandi sfide: calo produttivo, cambiamento climatico, aumento dei costi. Eppure il nostro Paese resta un punto di riferimento mondiale per la qualità. Come si può trasformare la sostenibilità da vincolo a leva competitiva, capace di generare valore economico oltre che ambientale?*** «Il consumo dell’olio di oliva a livello mondiale continua a crescere e, soprattutto, presenta delle tendenze interessanti, come l’espansione nei Paesi non produttori e, in generale, un approccio sempre più consapevole ed informato da parte dei consumatori che ne apprezzano le proprietà salutistiche e le qualità gastronomiche. Oltre alle caratteristiche fisiche, chimiche, nutrizionali e sensoriali, sono apprezzati elementi quali la provenienza del prodotto, la tracciabilità di filiera per risalire fino all’olivicoltore, i metodi agronomici impiegati e la presenza di certificazioni come le denominazioni di origine, il biologico, i sistemi di produzione integrata. In tale scenario, la sostenibilità ambientale che comporta impegni aggiuntivi da parte del produttore e quindi implica costi supplementari, può diventare una variabile di marketing da utilizzare per rivolgersi direttamente al consumatore. Non a caso in Italia, si stanno diffondendo i sistemi di certificazione della sostenibilità, con i relativi marchi e denominazioni specifiche da utilizzare nelle etichette delle bottiglie. Il passaggio però non è semplice ed immediato. Una fetta importante di consumatori si fa guidare dal prezzo e sceglie sulla base della convenienza. C’è ancora molto da lavorare per migliorare le conoscenze sul prodotto e sui metodi produttivi e consentire così ai consumatori di avere i necessari elementi per una giusta scelta e far apprezzare il valore della sostenibilità ambientale». ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/10/Immagine1-720x405.jpg)***La tecnologia può davvero essere “amica” della sostenibilità? Dopo Agrilevante 2025, dove si è parlato di efficienza, sicurezza e riduzione dell’impatto ambientale, come vede Italia Olivicola il rapporto tra innovazione tecnologica e olivicoltura sostenibile?*** «La ricerca, la sperimentazione, l’innovazione e la diffusione delle conoscenze sono variabili fondamentali per la competitività, per il benessere sociale degli imprenditori e dei lavoratori e per la sostenibilità. Oggi l’utilizzo dell’agricoltura di precisione, dell’intelligenza artificiale, delle macchine di ultima generazione per razionalizzare le operazioni colturali, l’impiego dei dati satellitari per monitorare lo stato delle colture consentono di attuare pratiche agronomiche tali da tutelare le risorse naturali come l’acqua, l’aria e il suolo ed utilizzare in maniera mirata i fattori produttivi. In questo modo, oltre a ridurre i costi di produzione, si ottiene un vantaggio in termini di minore impatto ambientale. In Italia l’utilizzo degli strumenti della digitalizzazione in agricoltura è ad un livello di diffusione analogo a quanto avviene in altri Paesi europei come Francia, Germania e Spagna. Tuttavia solo un’élite di aziende agricole ricorre sistematicamente ai supporti digitali. La sfida che, insieme alle istituzioni nazionali e regionali dovremmo portare avanti nei prossimi anni, anche in vista del nuovo periodo di programmazione della PAC 2028-2034, è di investire maggiormente in politiche che favoriscano la transizione tecnologica delle aziende agricole. Si pensi a titolo di esempio all’impiego di tecnologie di microirrigazione e dei sensori per il monitoraggio in tempo reale delle esigenze di irrigazione. Il ricorso alle diverse soluzioni tecnologiche innovative è necessario non solo per perseguire l’obiettivo della sostenibilità, ma anche per affrontare il tema sempre più pressante della carenza di manodopera». ***Innovazione ed economia circolare stanno diventando parole chiave per il futuro dell’olivicoltura. Quanto è importante oggi valorizzare i sottoprodotti, investire in ricerca e diffondere nuove tecnologie per migliorare la sostenibilità e la redditività delle aziende agricole?*** «La produzione di olio extra vergine di qualità è solo una delle componenti del reddito di un’impresa olivicola. La valorizzazione dei sottoprodotti dell’oliveto e del frantoio in un’ottica di economia circolare è importante sia per la sostenibilità economica dell’impresa che per quella ambientale. La Commissione di Bruxelles presenterà nei prossimi mesi il piano strategico per la bioeconomia che sarà collegato con le iniziative del Fondo Europeo per la Competitività. Ci aspettiamo misure specifiche per il nostro settore, con incentivi a favore dei progetti di ricerca sperimentali, ma anche delle imprese che hanno l’ambizione di realizzare progetti innovativi per l’utilizzo in maniera economicamente valida di tutti i prodotti, sottoprodotti e materiali di scarto derivanti dalla olivicoltura». ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/10/Immagine3-720x405.jpg)***Il cambiamento climatico impone una revisione dei modelli produttivi e delle strategie di gestione del territorio. Quali strumenti, politiche o progetti Italia Olivicola sta promuovendo per supportare i produttori nella transizione verso un’olivicoltura più resiliente e sostenibile?*** «L’olivo è una coltura agraria che richiede interventi minimi, in termini di lavorazione del terreno, utilizzo di fertilizzanti e impiego di trattamenti fitosanitari. L’olivo è una pianta rustica e con grandi capacità di adattamento. Pertanto, dal punto di vista della resilienza e della sostenibilità siamo messi meglio rispetto ad altri comparti agricoli. Ciononostante, è necessario sempre migliorare e raggiungere traguardi più ambiziosi. Oltre alla tecnologica ed all’innovazione, occorre lavorare sulle leve del miglioramento varietale, promuovendo cultivar in grado di coniugare la produttività, la gestione meccanica, la resistenza alle fitopatie. Il tutto, conservando e, ove possibile, migliorando i requisiti di qualità dell’olio italiano». ***Guardando al futuro, qual è la visione di Italia Olivicola per rendere l’olivicoltura italiana non solo sostenibile, ma anche competitiva sui mercati internazionali, valorizzando al meglio l’identità, la biodiversità e l’eccellenza dei nostri oli?*** «Ci sono quattro fattori critici sui quali la nostra organizzazione è attivamente impegnata. Il primo è la tutela della qualità e della distintività della produzione olearia italiana, minacciata da diverse forze antagoniste, come le frodi, le pratiche commerciali sleali del tipo la vendite sotto i costi di produzione, le resistenze verso le politiche di valorizzazione e di tutela della qualità. Il secondo elemento è la modernizzazione del settore, con investimenti massicci per favorire la ristrutturazione ed il rinnovamento degli impianti, la meccanizzazione, l’innovazione, la digitalizzazione, la semplificazione delle regole. Il terzo è l’organizzazione e l’aggregazione della produzione, perché il singolo olivicoltore da solo difficilmente riesce ad operare in un mercato complesso, competitivo, volatile, dominato dalla forza contrattuale di altri attori della filiera. Infine, c’è la diversificazione delle fonti di reddito dell’olivicoltore, in un’ottica di multifunzionalità. Penso alle attività di oleoturismo, all’introduzione di pratiche agronomiche per generare crediti di carbonio e crediti natura, alla produzione di energie rinnovabili, senza compromettere il suolo agricolo ed il paesaggio». ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/10/Immagine4-720x405.jpg)Le risposte fornite ci offrono un quadro esaustivo delle sfide che l’olivicoltura italiana sta affrontando tra innovazione, sviluppo tecnologico, economia circolare e proprietà nutrizionali e su come la sostenibilità ambientale, se ben comunicata e certificata, possa diventare un elemento competitivo per l’olio italiano. La promessa fattaci dal presidente Sicolo è che Italia Olivicola «proseguirà il suo impegno concentrando gli sforzi su qualità, modernizzazione del settore, aggregazione della produzione e diversificazione delle fonti di reddito per i produttori. L’obiettivo è rendere l’olivicoltura italiana sempre più resiliente, sostenibile e competitiva sui mercati internazionali». ## Autore - ![Francesca Liani](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/11/Francesca.png) [Francesca Liani](https://mediaquattro.it/author/francesca/ "Francesca Liani") Francesca Liani, romana di nascita e cittadina del mondo, unisce una solida formazione umanistica a competenze in studi internazionali. Come project manager ha seguito importanti campagne di comunicazione e promozione all’estero di Consorzi DOP italiani, valorizzando eccellenze come olio EVO, mozzarella di bufala campana e pomodoro San Marzano. In qualità di esperta in marketing territoriale, racconta storie e tradizioni alimentari dei luoghi con un focus su sostenibilità e identità locale. La sua scrittura esalta il valore del Made in Italy rendendo protagonisti prodotti e territori quali ambasciatori della cultura del buon vivere nel mondo. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/francesca/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:francescaliani@gmail.com) **Categorie:** Olivicoltura --- ### [FAO, mano nella mano per un futuro senza fame](https://mediaquattro.it/fao-mano-nella-mano-per-un-futuro-senza-fame/) **Published:** Ottobre 16, 2025 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** Alla presenza di Papa Leone XIII e del Presidente Mattarella la FAO celebra i suoi 80 anni di impegno globale per costruire un mondo migliore **Content:** ### ***Alla presenza di Papa Leone XIII e del Presidente Mattarella la FAO celebra i suoi 80 anni di impegno globale per costruire un mondo migliore*** “Mano nella mano per un’alimentazione e un futuro migliori”. Con questo messaggio di unità e cooperazione la FAO ha celebrato oggi, nella sua sede centrale di Roma, la **Giornata Mondiale dell’Alimentazione** e l’**80º anniversario della fondazione** dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura. Un evento che ha riunito leader mondiali, rappresentanti delle istituzioni e figure di rilievo internazionale per ribadire un impegno comune: costruire un mondo libero dalla fame. La cerimonia, moderata da **Yasmina Bouziane**, Direttrice dell’Ufficio Comunicazione della FAO, dalla **Campionessa FAO Monique Coleman** e da **Richard Trenchard**, Rappresentante della FAO in Afghanistan, si è aperta con un forte appello alla cooperazione globale. Nel suo discorso inaugurale, il **Direttore Generale Qu Dongyu** ha ricordato che la **pace è il prerequisito per la sicurezza alimentare**, sottolineando che “il diritto al cibo è un diritto umano fondamentale”. “Unendo le nostre mani – ha affermato – possiamo costruire un futuro migliore, in cui la sicurezza alimentare sia non solo un diritto, ma un dovere condiviso”. Tra gli ospiti d’onore, **Papa Leone XIV**, il quale ha ricordato come il diritto internazionale umanitario “vieti incondizionatamente di attaccare i civili e i beni essenziali necessari alla sopravvivenza delle popolazioni”. Secondo il Pontefice l’uso della fame come arma di guerra è oltraggioso, così come è inumano che nel mondo vengano sprecate grandi quantità di cibo mentre moltitudini di persone si affannano per trovare qualcosa da mangiare. “Come non ricordare tutti coloro che sono condannati a morte e a stenti – ha sottolineato – succede in Ucraina, Gaza, Haiti, Afghanistan, Mali, Repubblica Centrafricana, Yemen e Sud Sudan, per citare solo alcuni luoghi del pianeta dove la povertà è diventata il pane quotidiano di tanti nostri fratelli e sorelle? La comunità internazionale non può voltarsi dall’altra parte”. - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/10/Leone-5-798x449.jpg "Leone-5") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/10/Leone-1.jpg "Leone-1") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/10/Leone-2.jpg "Leone-2") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/10/Leone3-800x450.jpg "Leone3") Le celebrazioni si sono arricchite con l’inaugurazione del **Museo e Rete per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO MuNe)**, alla presenza del **Presidente della Repubblica Sergio Mattarella**, e con la presentazione del **francobollo commemorativo** emesso da Poste Italiane e dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Il nuovo museo, aperto al pubblico, offre un percorso immersivo attraverso la storia e le sfide della FAO, tra innovazione tecnologica, cultura alimentare e sostenibilità. Per Mattarella l’istituzione del museo è un’iniziativa che trasmette un importante messaggio , quello “di un impegno che via via si è sempre più precisato nella sua valenza strategica: dalla sicurezza alimentare alla sostenibilità degli ecosistemi”. Un percorso che, però, “resta purtroppo in gran parte ancora da attuare, ivi inclusa l’aspirazione ad un mondo senza più fame. È un triste paradosso che proprio mentre crescono le conoscenze, le risorse e le potenzialità tecnologiche, anche con rilevanti applicazioni al settore agricolo, assistiamo a nuovi scenari di carestia, a inaccettabili sperequazioni e a un regresso di quel sistema multilaterale, unico paradigma in grado di dare vere risposte a questi bisogni”. A suo avviso si tratta “di una inversione di rotta incomprensibile e inaccettabile” e solo la conoscenza, l’informazione che può arrivare ai cittadini attraverso strumenti come la “felice intuizione” del museo, rappresenta “il primo motore per stimolare un maggiore impegno, orientando le energie, soprattutto delle nuove generazioni, per raccogliere le sfide e rendere possibile la costruzione di un futuro più equo”. - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/10/Mattarella_FAO.jpg "Mattarella_FAO") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/10/Mattarella_FAO_1.jpg "Mattarella_FAO_1") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/10/Mattarella_FAO_7-798x449.jpg "Mattarella_FAO_7") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/10/Mattarella_FAO_6.jpg "Mattarella_FAO_6") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/10/Mattarella_FAO_5.jpg "Mattarella_FAO_5") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/10/Mattarella_FAO_4.jpg "Mattarella_FAO_4") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/10/Mattarella_FAO_2.jpg "Mattarella_FAO_2") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/10/Mattarella_FAO_.jpg "Mattarella_FAO_") Per il Governo italiano erano presenti alla cerimonia commemorativa degli 80 anni della FAO la **Presidente del Consiglio Giorgia Meloni** e il **Vicepresidente e Ministro degli Esteri Antonio Tajani**. Nella sala d’onore anche vari sovrani, capi di Stato e delegazioni da tutto il mondo. Il ministro **Antonio Tajani**, nel suo intervento, ha richiamato la necessità di tradurre le parole in azioni concrete: “La lotta contro la fame deve essere una priorità globale. Non possiamo restare indifferenti di fronte a chi soffre e muore per mancanza di cibo”. Tajani ha poi ricordato l’impegno dell’Italia nelle crisi umanitarie in corso, annunciando l’invio di ulteriori aiuti alla popolazione di Gaza e l’accoglienza di bambini malati negli ospedali italiani. Il **Presidente della Repubblica Popolare Cinese Xi Jinping**, nel messaggio letto dal Ministro dell’Agricoltura Han Jun, ha espresso il sostegno del proprio Paese alle iniziative della FAO e della comunità internazionale per raggiungere gli obiettivi dell’Agenda 2030, elogiando il contributo dell’organizzazione nella lotta alla povertà e nella promozione della cooperazione Sud-Sud. Durante la plenaria hanno preso la parola anche figure di spicco delle Nazioni Unite e delle agenzie sorelle della FAO. **Donal Brown**, Vicepresidente associato del Dipartimento per le Operazioni Nazionali del **Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD)**, ha sottolineato come “il cibo nutra le persone, protegga il pianeta e sostenga la prosperità”, ribadendo il ruolo centrale dei piccoli agricoltori nella sicurezza alimentare globale. **Carl Skau**, Direttore esecutivo aggiunto del **Programma Alimentare Mondiale (WFP)**, ha richiamato l’urgenza di affrontare le crisi alimentari aggravate dai conflitti e dal cambiamento climatico. A concludere la serie degli interventi istituzionali, l’**ottavo Segretario Generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon**, ha ricordato come la fame rappresenti “una sfida morale che interpella l’intera comunità internazionale”. Il **Segretario Generale dell’ONU António Guterres**, in un videomessaggio, ha condannato l’uso della fame come arma di guerra e ha invitato i Paesi membri a rinnovare l’impegno per la pace e la cooperazione multilaterale. Tra gli altri relatori, anche **Re Letsie III del Lesotho**, **la Regina Letizia di Spagna**, **la Principessa Basma Bint Ali di Giordania** e il **Presidente dell’Uruguay Yamandú Orsi Martínez**, che hanno ribadito il valore universale del diritto al cibo e il ruolo delle donne nella costruzione di sistemi alimentari equi e sostenibili. La giornata si inserisce nel calendario del **World Food Forum 2025**, che riunisce giovani, scienziati, istituzioni e attivisti per individuare soluzioni concrete e condivise contro la fame e la povertà. Ottant’anni dopo la sua fondazione, la FAO continua a rappresentare un punto di riferimento nella costruzione di sistemi agroalimentari più resilienti, inclusivi e sostenibili. Il suo messaggio – “Mano nella mano per un cibo migliore” – risuona come un invito collettivo ad agire, perché nessuno sia lasciato indietro. ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Attualità **Tag:** FAO, Giornata Mondiale dell'Alimentazione --- ### [Olive e Olio EVO bio protagonisti a Roma](https://mediaquattro.it/olive-e-olio-evo-bio-protagonisti-a-roma/) **Published:** Ottobre 14, 2025 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Due appuntamenti a ottobre e novembre 2025 porteranno a Roma la formazione firmata EcceBio ed EvooSchool, dedicata ai futuri professionisti dell’agroalimentare e della ristorazione. I seminari, ospitati dall’IPSEOA “Vincenzo Gioberti”, offriranno agli studenti l’occasione di conoscere da vicino qualità, sostenibilità e tracciabilità dell’olio extravergine d’oliva e delle olive da tavola biologiche certificate UE. **Content:** ***Con EcceBio ed EvooSchool, gli studenti degli istituti alberghieri scoprono la cultura del biologico europeo*** Diffondere la cultura del biologico europeo tra i professionisti di domani: è questo l’obiettivo di *EcceBio* ed *EvooSchool*, protagonisti di due giornate di formazione rivolte agli studenti degli istituti alberghieri romani. L’iniziativa, che si inserisce nel progetto triennale *EcceBio* promosso da *Unaprol – Consorzio Olivicolo Italiano* con il sostegno dell’Unione Europea (Reg. UE 1144/2014), rappresenta la tappa conclusiva delle attività promozionali dedicate all’olio extravergine d’oliva (EVO) e alle olive da tavola biologiche certificate UE. I seminari, in programma il **15 ottobre** e l’**11 novembre 2025** presso l’**IPSEOA “Vincenzo Gioberti”** di Roma, offriranno un percorso formativo che unisce conoscenza, degustazione e sensibilizzazione. Esperti del settore guideranno gli studenti alla scoperta dei criteri che distinguono i prodotti biologici europei: qualità, sostenibilità e tracciabilità. Durante gli incontri, articolati in più turni per consentire la partecipazione di tutte le classi, i giovani futuri operatori della ristorazione e dell’agroalimentare potranno approfondire il valore della produzione certificata UE e acquisire competenze utili a promuovere un consumo consapevole e responsabile. Con queste tappe romane, *EcceBio* ribadisce la propria missione: valorizzare le eccellenze del biologico europeo e investire nella formazione dei giovani, veri ambasciatori del gusto e della sostenibilità. **Per informazioni:** [www.eccebio.eu](https://www.eccebio.eu) ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Olivicoltura --- ### [Rizzoli Emanuelli rinnova l’impegno per la pesca sostenibile](https://mediaquattro.it/rizzoli-emanuelli-rinnova-limpegno-per-la-pesca-sostenibile/) **Published:** Ottobre 12, 2025 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Dal 13 al 26 ottobre 2025, Rizzoli Emanuelli partecipa alle Settimane della Pesca Sostenibile promosse dal Marine Stewardship Council (MSC), rinnovando il proprio impegno nella tutela dell’ecosistema marino. Il brand, primo produttore italiano di alici ad aver ottenuto la certificazione MSC, sostiene la diffusione di una cultura di consumo consapevole e introduce nuove referenze nella linea di Alici in Banco Frigo, confezionate in plastica riciclata e pensate per un’alimentazione equilibrata. **Content:** ***L’azienda di Parma aderisce alla campagna MSC “Settimane della Pesca Sostenibile” per promuovere pratiche di pesca responsabile e prodotti certificati*** **[Rizzoli Emanuelli](https://www.rizzoliemanuelli.com/)**, la più antica realtà italiana nel settore delle conserve ittiche, conferma il proprio impegno per la **tutela del mare** aderendo anche nel 2025 alla campagna *Settimane della Pesca Sostenibile* promossa dal *Marine Stewardship Council (MSC)*. Dal 13 al 26 ottobre, l’azienda sostiene l’importanza di una pesca certificata e responsabile, a tutela dell’ambiente e delle generazioni future. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/10/Settimana-della-pesca-sostenibile-MSC-720x405.jpg)“Il mare è parte integrante della nostra storia e della nostra identità – spiega Annalisa Sergi, responsabile Sostenibilità e Qualità –. **Difendere la biodiversità marina non è solo una scelta ambientale, ma un atto d’amore verso la Terra e verso chi verrà dopo di noi**.” Rizzoli Emanuelli è stata la prima azienda italiana di alici a ottenere la certificazione MSC per la catena di custodia, garanzia di un prodotto ittico proveniente da pesca sostenibile. Oggi questo impegno si rinnova anche con la linea *Alici in Banco Frigo*, che include varianti come Le Dolci, Le Piccanti con peperoncino biologico, Le Rustiche con prezzemolo biologico, e specialità con tartufo Urbani o con la storica *Salsa Rizzoli*. Le ultime novità, *Le Marinate con olio agli agrumi* e *Le Marinate con Cipolla rossa di Tropea Calabria IGP*, completano una gamma pensata per un consumo moderno e consapevole. Le *Settimane della Pesca Sostenibile* rappresentano un’occasione per **sensibilizzare i consumatori sul valore della scelta di prodotti certificati MSC**, riconoscibili dal marchio blu, e per **promuovere un modello alimentare rispettoso del mare e delle sue risorse**. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Le aziende informano --- ### [UE e Ucraina: via libera alla riduzione dei dazi sui prodotti agroalimentari](https://mediaquattro.it/ue-e-ucraina-via-libera-alla-riduzione-dei-dazi-sui-prodotti-agroalimentari/) **Published:** Ottobre 14, 2025 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Il Consiglio dell’Unione Europea ha approvato la decisione che definisce la posizione dell’UE nel Comitato di associazione UE-Ucraina in materia di commercio, aprendo alla riduzione o eliminazione dei dazi doganali su diversi prodotti agroalimentari, tra cui latticini, frutta, verdura e carne. La misura, che segue l’accordo preliminare sul riesame dell’Area di libero scambio approfondita e complessiva (DCFTA), mira a rafforzare la cooperazione economica e a favorire l’integrazione dell’Ucraina nel mercato europeo. **Content:** ***Il Consiglio dell’UE approva la posizione comune per favorire scambi più liberi e sostenere il percorso di adesione di Kiev*** Il Consiglio dell’UE ha adottato la decisione che stabilisce la posizione europea nel Comitato di associazione UE-Ucraina (configurazione commercio) riguardo alla **riduzione o eliminazione dei dazi doganali su un’ampia gamma di prodotti agroalimentari**. Tra questi figurano latticini, frutta e verdura fresche, carne e preparazioni a base di carne. La misura dà attuazione all’accordo preliminare raggiunto il 30 giugno 2025 tra la Commissione europea e l’Ucraina nell’ambito della revisione della *Deep and Comprehensive Free Trade Area* (DCFTA), con l’obiettivo di creare un quadro commerciale duraturo, prevedibile e reciproco, in linea con il percorso di adesione del Paese all’Unione. “Questa decisione riafferma il sostegno costante e multidimensionale dell’UE all’Ucraina, dopo tre anni di aggressione militare russa – ha dichiarato Lars Løkke Rasmussen, ministro degli Esteri danese –. L’eliminazione dei dazi **favorirà la stabilità economica e l’integrazione commerciale, a beneficio di entrambe le parti**.” L’intesa punta a rafforzare i flussi commerciali bilaterali, prevedendo al contempo che l’accesso dell’Ucraina al mercato europeo sia subordinato all’allineamento progressivo con gli standard UE in materia di benessere animale, pesticidi e medicinali veterinari. È inoltre previsto un meccanismo di salvaguardia attivabile in caso di perturbazioni del mercato e un approccio più cauto per i prodotti sensibili come zucchero, pollame, uova, grano, mais e miele, per i quali la liberalizzazione sarà più graduale. I prossimi passi prevedono che il Comitato di associazione UE-Ucraina adotti formalmente la decisione, nell’ambito della revisione dell’articolo 29(4) dell’accordo di associazione, per ampliare e accelerare la rimozione dei dazi nel commercio reciproco. L’accordo di associazione UE-Ucraina, firmato nel 2014 ed entrato in vigore nel 2017, costituisce la base del partenariato politico ed economico tra le due parti, e la DCFTA ne rappresenta il pilastro commerciale, volto a modernizzare l’economia ucraina e a consolidare i legami con l’Unione Europea. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Unione europea --- ### [Codeway Expo 2026, la cooperazione incontra l’impresa](https://mediaquattro.it/codeway-expo-2026-la-cooperazione-incontra-limpresa/) **Published:** Ottobre 14, 2025 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ha ospitato la presentazione di Codeway Expo 2026 – Business for Cooperation, la piattaforma italiana che mette in dialogo istituzioni, imprese, università e organizzazioni internazionali per una cooperazione aperta, innovativa e capace di creare sviluppo condiviso. La settima edizione, in programma a Fiera Roma dal 13 al 15 maggio 2026, punterà su partenariati pubblico-privato, sostenibilità e nuove progettualità in settori chiave come digitale, energia, agricoltura e blue economy. **Content:** ***Presentata al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale la settima edizione della fiera internazionale dedicata allo sviluppo sostenibile*** È stata presentata al **Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale** **[Codeway Expo 2026](https://www.codewayexpo.com/)**, la principale manifestazione italiana dedicata alla cooperazione internazionale allo sviluppo sostenibile, in programma a Fiera Roma dal 13 al 15 maggio 2026. Giunta alla sua settima edizione, *Codeway* si conferma una piattaforma strategica e unica nel suo genere, dove istituzioni, imprese, università e ONG dialogano per costruire partnership e progetti di impatto. L’evento, organizzato da Fiera Roma in collaborazione con *Internationalia* e con il patrocinio del *Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale*, è stato presentato alla presenza dei principali protagonisti del sistema italiano della cooperazione. Il Viceministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale **Edmondo Cirielli** ha evidenziato come *Codeway* rappresenti un volano per ampliare il coinvolgimento del settore privato e degli enti territoriali nelle strategie di sviluppo, mentre **Stefano Gatti**, Direttore Generale per la Cooperazione allo Sviluppo del Ministero, ha sottolineato il ruolo della manifestazione come strumento concreto per favorire l’accesso delle imprese ai fondi internazionali e per rafforzare la presenza del sistema Italia nel mondo. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/10/foto-presentazione-608x405.jpg)Nel corso della presentazione, sono stati illustrati anche i nuovi progetti promossi dall’**Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS)**. Tra questi, la *Misura Imprese Impatto*, in collaborazione con AgID, per sostenere idee innovative del settore privato rivolte ai Paesi partner, e il *Fondo Regioni*, che con un budget di 40 milioni di euro punta a coinvolgere le realtà territoriali italiane nella co-progettazione di iniziative di sviluppo. “*Codeway* è un processo inarrestabile che unisce mondi diversi, creando sinergie tra cooperazione, business e innovazione”, ha dichiarato **Marco Riccardo Rusconi**, Direttore di AICS. “La cooperazione italiana sta vivendo un salto di qualità: dal privato che aiuta il pubblico, alla creazione di progetti condivisi capaci di generare valore nei Paesi partner e in Italia.” **Luca Voglino**, presidente di *Investimenti S.p.A.*, ha ribadito la vocazione di *Codeway* a trasformare le idee in progetti concreti, mentre **Massimo Zaurrini** di *Internationalia* ha ricordato l’importanza del confronto continuo tra tutti gli attori del settore: “Solo dialogando e adattandoci ai cambiamenti possiamo costruire una cooperazione davvero efficace.” L’edizione 2026 offrirà tre giornate di networking, forum tematici, incontri B2B e B2G, workshop e presentazioni di progetti, in linea con le 5P dell’Agenda 2030 – Persone, Pianeta, Prosperità, Partnership e Pace. I focus principali riguarderanno l’agricoltura sostenibile, la digitalizzazione e la governance, la blue economy, la transizione energetica, la formazione e la salute. Grazie alla collaborazione con le Nazioni Unite e con importanti attori privati – tra cui Lavazza, Illy, Caffè Borbone e Ferrero – *Codeway Expo 2026* rafforza la propria dimensione internazionale, con progetti che spaziano dalla digitalizzazione in Africa alla lotta contro il lavoro minorile nelle piantagioni di cacao in Costa d’Avorio. Un ecosistema dinamico e in crescita, che nel 2025 ha coinvolto oltre 800 imprese e raggiunto più di un milione di utenti attraverso la community digitale dell’evento. “*Codeway* è un evento unico al mondo,” ha concluso Wladimiro Boccali, “una piattaforma che mette al centro la persona e promuove una cooperazione moderna, inclusiva e orientata ai risultati.” ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Fiere Mostre e Mercati --- ### [Forum Coldiretti 2025, il futuro del cibo al centro del dibattito](https://mediaquattro.it/forum-coldiretti-2025-il-futuro-del-cibo-al-centro-del-dibattito/) **Published:** Ottobre 10, 2025 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** La XXIII edizione del Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione, organizzato da Coldiretti e The European House – Ambrosetti, riunisce a Roma protagonisti del mondo politico ed economico per discutere le sfide globali del settore agroalimentare. **Content:** ***A Roma, il 14 e 15 ottobre, istituzioni, economisti e politici si confrontano su dazi, conflitti, sostenibilità e tutela del Made in Italy agroalimentare.*** Il delicato equilibrio geopolitico mondiale, la minaccia dei dazi, l’impatto dei conflitti, i rischi dei cibi ultra formulati e le sfide della sostenibilità e della biodiversità. Sono questi alcuni dei temi al centro della[ **XXIII edizione del Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione**](https://www.coldiretti.it/economia/xxiii-forum-internazionale-dellagricoltura-e-dellalimentazione), organizzato da **Coldiretti** con la collaborazione di **The European House – Ambrosetti**, in programma **martedì 14 e mercoledì 15 ottobre** al **Casino dell’Aurora Pallavicini, Palazzo Rospigliosi** a Roma. Per due giorni, rappresentanti delle istituzioni, esperti, accademici, economisti e protagonisti del mondo politico si confronteranno con il **presidente Ettore Prandini** e il **segretario generale Vincenzo Gesmundo** sui temi che stanno ridefinendo il futuro del comparto agroalimentare, strategico per l’economia e l’identità del Paese. Alla giornata inaugurale parteciperanno, tra gli altri, **Giancarlo Giorgetti** (ministro dell’Economia e delle Finanze), **Guido Crosetto** (ministro della Difesa), **Tommaso Foti** (ministro per gli Affari Europei, il PNRR e le Politiche di Coesione), **Matteo Renzi** (presidente Italia Viva), **Carlo Calenda** (segretario nazionale Azione), **Massimo D’Alema** (presidente Fondazione Italianieuropei) e **Giulio Tremonti** (presidente della Commissione Affari esteri e comunitari della Camera dei Deputati). Durante il Forum saranno presentate le **analisi del rapporto Coldiretti/Censis 2025**, intitolato *“Mangiare bene, malgrado tutto”*, che approfondirà le minacce e le opportunità legate all’alimentazione del futuro: dalle guerre ai dazi, dal cibo sintetico al junk food, fino al ruolo delle nuove oligarchie globali. L’incontro si conferma uno dei principali appuntamenti di confronto sull’agricoltura e l’alimentazione in Italia, un’occasione per riflettere sul valore strategico del **Made in Italy agroalimentare** e sulla necessità di coniugare **innovazione, sicurezza alimentare e sostenibilità** in un contesto mondiale in continua trasformazione. La due giorni sarà trasmessa in **diretta streaming su [www.coldiretti.it](http://www.coldiretti.it)**. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Agricoltura, Alimentazione **Tag:** Coldiretti --- ### [Frantoi Aperti in Umbria 2025, viaggio tra olio e cultura](https://mediaquattro.it/frantoi-aperti-in-umbria-2025-viaggio-tra-olio-e-cultura/) **Published:** Ottobre 10, 2025 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** La XXVIII edizione di Frantoi Aperti in Umbria celebra l’olio nuovo e il paesaggio olivato con cinque weekend di esperienze tra borghi, frantoi e natura. Tra le novità, il “Treno dell’Olio”, mostre, concerti e itinerari enogastronomici dedicati all’extravergine d’oliva umbro. **Content:** ***Dal 18 ottobre al 16 novembre torna l’evento simbolo dell’oleoturismo con degustazioni, tour, arte e la novità del “Treno dell’Olio” sull’Espresso Assisi.*** È stata presentata al TTG Expo di Rimini la **[XXVIII edizione di Frantoi Aperti® in Umbria](https://www.frantoiaperti.net/)**, evento simbolo dell’oleoturismo italiano, in programma **dal 18 ottobre al 16 novembre 2025**. Per cinque fine settimana, borghi, frantoi e paesaggi olivati accoglieranno visitatori da tutta Italia in un itinerario diffuso dedicato all’**olio extravergine d’oliva** e alla cultura del territorio. L’edizione 2025 introduce una grande novità: il **[“Treno dell’Olio”](https://www.frantoiaperti.net/il-treno-dellolio/)**, nato dalla collaborazione con **Fondazione FS** e **FS Treni Turistici Italiani**. Ogni weekend, i viaggiatori dell’“Espresso Assisi” sulla tratta **Roma–Assisi** potranno partecipare a **degustazioni guidate e assaggi di olio e.v.o. nel vagone ristorante**, in un’esperienza multisensoriale che unisce viaggio, gusto e scoperta. «Un percorso lento tra natura e tradizione – ha spiegato Pietro Fattori di Fondazione FS – per riscoprire le radici del nostro Paese e le eccellenze che lo rendono unico». A sostenere l’iniziativa anche la **Camera di Commercio dell’Umbria**, rappresentata da Federico Sisti, e la **Regione Umbria**, con l’assessora **Simona Meloni**, che ha sottolineato come “l’olivo sia un simbolo identitario e culturale dell’Umbria, e Frantoi Aperti un modo autentico per viverla con lentezza e consapevolezza”. Il **presidente della [Strada dell’Olio Dop Umbria](https://www.stradaoliodopumbria.it/)**, **Paolo Morbidoni**, ha descritto l’evento come **“la festa dell’olio più grande e più bella d’Italia”**, capace di unire turismo sostenibile, cultura, natura e gusto. Il programma prenderà il via **sabato 18 ottobre a Montefalco** con l’inaugurazione della mostra fotografica *“Visioni Oleocentriche”* e il concerto dell’**Orchestra dell’Accademia Filarmonica Europea di Santa Cecilia**. Il giorno successivo, **domenica 19 ottobre**, si terrà la **Grande Pedalata lungo la Fascia Olivata dei Colli Assisi–Spoleto**, un itinerario cicloturistico tra borghi e frantoi, accessibile anche con tandem elettrici inclusivi. Durante le domeniche, tornano le **Evo&Art Experience**, tour guidati tra le sottozone della **Dop Umbria** che uniscono arte, paesaggio e degustazioni. Tra gli appuntamenti previsti: il tour nei **Colli Orvietani**, quello del **Dolce Agogia** nel Trasimeno e del **Moraiolo** tra Assisi e Spoleto. Accanto alle esperienze gastronomiche, la manifestazione ospiterà anche **arte contemporanea e musica dal vivo**: con *\#CHIAVEUMBRA 2025 | Solo di Passaggio*, giunta al decimo anno, e le rassegne **“Musica tra gli ulivi”** e **“Suoni dagli ulivi secolari”**, che animeranno i borghi e gli oliveti con concerti e spettacoli immersi nella natura. L’evento di chiusura, **domenica 16 novembre a Campello sul Clitunno**, sarà la **Corsa dei Frantoi**, gara podistica tra ulivi e colline umbre, simbolo del legame tra sport, ambiente e tradizione. Non mancheranno le **“Cene Oleocentriche”**, organizzate nei ristoranti del circuito *Umbrian #EVOOAmbassador*, dove produttori e chef proporranno piatti dedicati all’olio nuovo. Protagonisti, come sempre, saranno i **borghi dell’Umbria** – da Montefalco a Giano dell’Umbria, da Trevi a Spello, da Amelia a Todi – e decine di **frantoi storici** che apriranno le porte per visite, assaggi e incontri con i produttori. Promosso dalla **Strada dell’Olio e.v.o. Dop Umbria** con il contributo della **Regione Umbria** e del **MASAF**, il sostegno di **Sviluppumbria** e **Camera di Commercio dell’Umbria**, e con il patrocinio di **ENIT** e delle principali associazioni agricole, *Frantoi Aperti® in Umbria 2025* si conferma un appuntamento unico, dove **arte, natura e olio** si fondono in un’esperienza autentica nel cuore verde d’Italia. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Olivicoltura --- ### [Ferrara Food Festival 2025, tre giorni tra gusto e cultura](https://mediaquattro.it/ferrara-food-festival-2025-tre-giorni-tra-gusto-e-cultura/) **Published:** Ottobre 10, 2025 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** La quinta edizione del Ferrara Food Festival celebra i sapori e le tradizioni locali con eventi, degustazioni, showcooking e ospiti d’eccezione. Un weekend all’insegna del gusto e della cultura nel cuore della città estense. **Content:** ***Dal 31 ottobre al 2 novembre, il centro storico si trasforma in un viaggio tra eccellenze enogastronomiche, show cooking, spettacoli e premi dedicati al territorio.*** Un viaggio nel gusto tra tradizione e innovazione. Dal 31 ottobre al 2 novembre 2025, il cuore della città estense ospiterà la **quinta edizione del [Ferrara Food Festival](https://www.ferrarafoodfestival.it/)**, manifestazione che unisce enogastronomia, cultura e spettacolo. Organizzato da **SGP Grandi Eventi** e dall’**Associazione Strada dei Vini e dei Sapori della Provincia di Ferrara**, con il **patrocinio del Comune di Ferrara** e della **Camera di Commercio**, il festival celebra le eccellenze del territorio e la loro capacità di raccontare l’identità ferrarese. Con un format originale che coniuga prodotti tipici locali e specialità nazionali, la manifestazione trasformerà il centro storico in un grande palcoscenico del gusto: **Piazza Trento Trieste** sarà il cuore della produzione ferrarese, mentre **Piazza Castello** e **Piazza Savonarola** ospiteranno le migliori proposte provenienti da altre regioni italiane. In **Piazza Municipale**, invece, si terranno **show cooking, degustazioni, masterclass e disfide gastronomiche**, tutti a ingresso gratuito. Tra gli appuntamenti anche **incontri con chef**, **premiazioni**, **firmacopie** e **ospiti speciali** che animeranno le giornate del festival. Oltre al gusto, spazio anche a **spettacoli itineranti, performance musicali, mostre, convegni e laboratori didattici**, pensati per raccontare la storia, l’arte e l’architettura di Ferrara, in un connubio perfetto tra cultura e sapori. Durante la manifestazione saranno conferiti due riconoscimenti: il **Premio “Diamante Estense”**, destinato a personalità che abbiano valorizzato l’immagine di Ferrara in ambito culturale, sportivo o artistico, e il titolo di **“Ambasciatore del Gusto”**, assegnato a chi si distingue nella promozione della cucina e dell’enogastronomia. Atteso anche il **Premio Ferrara In The World**, dedicato a una figura di spicco originaria del territorio estense. Protagonisti indiscussi del festival saranno i prodotti **IGP, DOP e DOC**, ambasciatori del gusto e della qualità ferrarese, presentati in collaborazione con **consorzi di tutela, associazioni di categoria e aziende locali**. Il **Ferrara Food Festival 2025** si conferma così un evento imperdibile per vivere un’esperienza multisensoriale nel cuore di una città che unisce **accoglienza, tradizione e innovazione**, raccontando l’anima più autentica del territorio emiliano. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Fiere Mostre e Mercati --- ### [Dal Seme al Cibo, Roma celebra gli 80 anni della FAO](https://mediaquattro.it/dal-seme-al-cibo-roma-celebra-gli-80-anni-della-fao/) **Published:** Ottobre 9, 2025 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** Dal 10 al 13 ottobre, nel cuore di Roma, la mostra “Dal Seme al Cibo” inaugura le celebrazioni per l’80º anniversario della FAO. Oltre 140 Paesi, installazioni interattive e uno show culinario di Max Mariola per raccontare il futuro del cibo e dell’agricoltura sostenibile. **Content:** ***Al Parco di Porta Capena la prima esposizione universale dedicata all’alimentazione e all’agricoltura sostenibile, tra innovazione, tradizione e biodiversità.*** Dal 10 al 13 ottobre 2025, il Parco di Porta Capena, nel cuore di Roma e di fronte alla sede della **[FAO](https://www.fao.org/home/en/)**, ospiterà la prima esposizione universale “**[Dal Seme al Cibo](https://www.fao.org/seeds-to-foods/it)**”, un evento simbolico che inaugura le celebrazioni per l’80º anniversario dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO). La mostra, a ingresso gratuito, sarà aperta al pubblico da venerdì 10 a domenica 12 ottobre, dalle 10 alle 19, e lunedì 13 ottobre dalle 10 alle 13. L’esposizione offrirà ai visitatori un viaggio tra innovazione, tradizione e sostenibilità, esplorando la diversità dei sistemi agroalimentari mondiali e le sfide del futuro. Tra i protagonisti dell’allestimento figurano una replica dello **Svalbard Seed Vault**, simbolo della tutela della biodiversità agricola, una **serra acquaponica**, **droni agricoli**, **satelliti** e persino **cani addestrati per individuare malattie nelle piante**, a testimonianza del dialogo tra scienza e natura che guida l’evoluzione dell’agricoltura globale. La **cerimonia di apertura**, in programma venerdì 10 ottobre dalle 16 alle 18, sarà riservata agli ospiti e ai media accreditati e vedrà la partecipazione del Direttore Generale della FAO, **QU Dongyu**, di **Re Letsie III del Lesotho**, del Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, **Francesco Lollobrigida**, del Ministro della Pianificazione dello Sviluppo Nazionale dell’Indonesia, **Rachmat Pambudy**, e dell’Assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti di Roma, **Sabrina Alfonsi**. Nel corso dei quattro giorni di apertura, oltre **140 Paesi** presenteranno i propri prodotti, progetti e innovazioni agricole, accompagnati da **workshop, dibattiti e performance itineranti** dedicati al patrimonio agroalimentare mondiale. La rassegna sarà arricchita anche da dimostrazioni culinarie: lo chef italiano ed **Eroe dell’Alimentazione FAO**, **Max Mariola**, terrà uno show di cucina sostenibile durante la giornata inaugurale. Elemento distintivo dell’esposizione sarà il **“Percorso Monumentale tra gli Alberi”**, una passerella realizzata in legno riciclato da pini deceduti, progettata per proteggere le radici degli alberi secolari del parco. Al termine dell’evento, la struttura sarà donata alla Città di Roma come simbolo di eredità ambientale e di rispetto per la natura. Realizzata nel quadro della **quinta edizione del Forum Mondiale dell’Alimentazione** e in vista della **Giornata Mondiale dell’Alimentazione 2025** (16 ottobre), “Dal Seme al Cibo” rappresenta non solo una celebrazione del passato, ma anche un invito a guardare al futuro dell’alimentazione globale. Da ottant’anni, la FAO guida la lotta contro fame e malnutrizione, promuovendo conoscenza, innovazione e cooperazione internazionale per raggiungere l’obiettivo di una **produzione migliore, una nutrizione migliore, un ambiente migliore e una vita migliore per tutti**. ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Agricoltura, Alimentazione **Tag:** cibo, FAO, Giornata Mondiale dell'Alimentazione --- ### [Sweet Pampepato torna a Terni](https://mediaquattro.it/sweet-pampepato-torna-a-terni/) **Published:** Ottobre 10, 2025 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** La città si prepara a ospitare una nuova edizione del festival che rende omaggio al celebre dolce IGP umbro. Tre giorni di degustazioni, show-cooking, spettacoli e iniziative culturali trasformeranno il centro storico in un vivace teatro del gusto. Tra le novità, le disfide “pampepate”, il premio PamPepato d’Oro e un ricco programma pensato per coinvolgere grandi e piccini **Content:** ***Dal 21 al 23 novembre la città celebra il suo dolce simbolo tra gusto, arte e tradizione*** Terni si prepara ad accogliere una nuova edizione di ***[Sweet Pampepato](https://www.sweetpampepato.it/)***, la kermesse che celebra **uno dei simboli più amati della tradizione dolciaria umbra**. **Dal 21 al 23 novembre**, il centro storico della città si trasformerà in un grande palcoscenico dedicato al Pampepato di Terni, **eccellenza IGP** che racchiude l’anima e la storia del territorio. Organizzato da SGP Grandi Eventi, il festival offrirà un **ricco programma** che unisce gusto, cultura e spettacolo. Tre giorni per scoprire e assaporare le migliori creazioni di maestri pasticceri e produttori artigianali provenienti da tutta Italia, con un’area espositiva dedicata alle specialità umbre e un angolo interamente riservato al cioccolato artigianale. Non mancheranno **show-cooking**, **degustazioni guidate** e **sfide gastronomiche** ad alto tasso di adrenalina, insieme a talk, interviste e visite guidate per conoscere la storia del dolce ternano e i segreti della sua lavorazione. Le vie e le piazze del centro si animeranno con spettacoli itineranti, performance artistiche e musicali pensate per coinvolgere grandi e piccini, rendendo l’esperienza ancora più immersiva. Tra i momenti più attesi del festival, le disfide “pampepate” metteranno a confronto professionisti e appassionati, mentre il premio *PamPepato d’Oro* renderà omaggio a chi ha contribuito a diffondere il nome di Terni e dell’Umbria nel mondo. A fare da cornice, le vetrine dei negozi e i locali del centro vestiranno i colori della festa, con menù creativi e originali abbinamenti ispirati al celebre dolce. *Sweet Pampepato* vi aspetta dal 21 al 23 novembre, dalle 9 alle 20, nel cuore di Terni: tre giorni di sapori, arte e tradizione per celebrare la dolcezza dell’Umbria. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Fiere Mostre e Mercati --- ### [Agrilevante 2025, a Bari la tecnologia incontra la terra](https://mediaquattro.it/agrilevante-2025-a-bari-la-tecnologia-incontra-la-terra/) **Published:** Ottobre 9, 2025 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Si svolgerà fino a domenica 12 ottobre l’ottava edizione di Agrilevante apertasi oggi al quartiere fieristico di Bari. Oltre 140 delegazioni da tutto il mondo, dimostrazioni, robot agricoli e aree dedicate alla sostenibilità. Il Masaf punta su ricerca e innovazione per un’agricoltura più competitiva. **Content:** ***Oltre cinquemila modelli e 330 aziende da 14 Paesi per la fiera internazionale delle macchine agricole. Lollobrigida: “Innovazione e meccanizzazione chiavi dello sviluppo”.*** Oltre cinquemila modelli esposti, trecentotrenta aziende provenienti da quattordici Paesi e visitatori attesi da quaranta nazioni. Sono i numeri di **[Agrilevante 2025](https://www.agrilevante.eu/it/index.php)**, la grande rassegna internazionale dedicata alle tecnologie per l’agricoltura, organizzata da **[FederUnacoma](https://www.federunacoma.it/it/index.php)** in collaborazione con **[Nuova Fiera del Levante](https://fieradellevante.it/)**. **Da oggi, giovedì 9 ottobre e fino a domenica 12**, il quartiere fieristico di Bari si trasforma in una **vetrina dell’innovazione agricola per tutto il Mediterraneo**, con esposizioni che spaziano dalla meccanica alla zootecnia, fino alla cura del verde. Gli spazi interni ed esterni ospitano macchine, attrezzature e sistemi digitali pensati per rispondere alle sfide dell’agricoltura moderna. «L’innovazione tecnologica è l’elemento che qualifica questa esposizione – ha dichiarato **Simona Rapastella**, direttrice generale di FederUnacoma – con novità di prodotto e gamme rivolte all’agricoltura dell’Europa meridionale, dei Balcani, del Medio Oriente, del Nordafrica e dell’Africa sub-sahariana». All’esterno dei padiglioni è stato allestito lo spazio **“Real”**, dove i visitatori possono assistere a dimostrazioni di **robot specializzati nella cura del vigneto**, e l’area dedicata alla manutenzione del verde, novità di questa edizione. Con il **Salone Levante Green**, Agrilevante si apre anche al mondo del giardinaggio, sia professionale che hobbistico. Un’altra area di rilievo è quella dedicata alle **filiere bioenergetiche**, realizzata con **Itabia**, e la sezione **zootecnica**, che presenta capi di razze pregiate in una tensostruttura di diecimila metri quadrati. L’area **“Extend”** ospita le organizzazioni professionali agricole, gli enti di ricerca e le università, mentre gli spazi del **Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (Masaf)** informano sulle politiche di sostegno all’agricoltura e sulla candidatura della **cucina italiana a patrimonio mondiale dell’UNESCO**. Intervenendo in videocollegamento all’inaugurazione, il **ministro Francesco Lollobrigida** ha ricordato come le macchine agricole rappresentino “un’eccellenza italiana che consente ai nostri agricoltori di essere competitivi e di tutelare il loro lavoro e le nostre produzioni”. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/10/Ministro-Lollobrigida_Agrilevante-2025-1-1-720x405.jpeg)Riferendosi alla situazione internazionale e ai progressi verso la pace in Medio Oriente, Lollobrigida ha sottolineato come “la stabilità e la cooperazione siano fondamentali per la crescita economica e il commercio globale”, esprimendo rammarico per l’assenza di Israele alla manifestazione. Il ministro ha poi ribadito l’impegno del Governo per l’innovazione in agricoltura: **oltre 400 milioni di euro del PNRR** per la meccanizzazione, altri **400 milioni del Fondo Innovazione** e **100 milioni per la modernizzazione dei frantoi**. “Le nuove tecnologie riducono le emissioni fino al 95% rispetto al passato – ha spiegato – e l’Italia è leader europeo nella ricerca sulle tecnologie evolutive assistite”. Anche il **Crea**, l’ente di ricerca italiano sull’agroalimentare e le foreste, partecipa con laboratori, workshop e attività educative. «Agrilevante è un faro per l’innovazione agricola – ha dichiarato il presidente **Andrea Rocchi** – siamo presenti per illustrare le nostre ricerche su zootecnia, viticoltura di precisione, gestione idrica sostenibile e droni per il monitoraggio delle colture». Con oltre sessanta eventi tra incontri tecnici, economici e politici, e la partecipazione di delegazioni estere coordinate dall’**Agenzia ICE**, Agrilevante si conferma un punto di riferimento per l’agricoltura del futuro: un luogo in cui **tecnologia, ricerca e cooperazione** si uniscono per costruire un modello agricolo più sostenibile e competitivo. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Agricoltura, Fiere Mostre e Mercati --- ### [ A Corigliano-Rossano si lancia il "Clementina Festival"](https://mediaquattro.it/a-corigliano-rossano-si-lancia-il-clementina-festival/) **Published:** Ottobre 1, 2025 **Author:** Cristina Latessa **Excerpt:** La manifestazione, voluta dall’amministrazione comunale e dalla Regione Calabria, si svolgerà dal 23 al 25 ottobre, per mettere in luce il prodotto che traina l'economia locale e le tante attrattive turistiche legate al territorio **Content:** ***La manifestazione, voluta dall’amministrazione comunale e dalla Regione Calabria, si svolgerà dal 23 al 25 ottobre, per mettere in luce il prodotto che traina l’economia locale e le tante attrattive turistiche legate al territorio*** Sarà Corigliano-Rossano, nel cuore della Piana di Sibari, su iniziativa della locale amministrazione comunale e della Regione Calabria, ad ospitare dal 23 al 25 ottobre prossimi la prima edizione di “Clementina Festival – Un prodotto, un territorio, il sapore della Calabria”, che riprende e sviluppa la Festa della Clementina, svoltasi sempre a Corigliano Rossano nel 2024. L’evento – informano gli organizzatori in una nota – “intende valorizzare un prodotto, la clementina appunto, che contribuisce fortemente all’economia locale, e un territorio che ne rappresenta la principale area di produzione italiana ed una delle più importanti in Europa. Ma nello stesso tempo, si tratta appunto di mettere in luce un territorio ricco di attrattive culturali e turistiche, che va dal mare alle montagne, dallo Ionio alla Sila”. “Clementina Festival – proseguono gli organizzatori – da una parte risponde alle richieste delle importanti Organizzazioni dei Produttori del territorio e dello stesso Consorzio per la Tutela della Clementina di Calabria IGP, prevedendo la presenza di importatori stranieri e, dall’altra, rappresenta una importante opportunità per allargare la conoscenza di un’area ricca di memorie storiche e culturali e attrattiva per il turismo italiano e internazionale, che fa perno su Corigliano-Rossano, il Comune più vasto della Calabria e il terzo per numero di abitanti”. Sono in programma visite guidate alle aziende e al territorio, incontri d’affari, un convegno che farà il punto sulla Clementina, con una relazione introduttiva di Mario Schiano Lomoriello, analista di mercato di ISMEA per l’ortofrutta, e molte altre iniziative. “La clementina – sono le parole del sindaco di Corigliano-Rossano, ingegner Flavio Stasi – è un prodotto identitario per il nostro territorio, ne scandisce il paesaggio ed ha un peso economico e occupazionale di assoluto rilievo, grazie all’iniziativa, anche in termini di innovazione, delle imprese agricole e delle loro organizzazioni. E’ dunque con piacere ed orgoglio che, affiancando il nostro tessuto produttivo, abbiamo deciso di farci promotori di un evento che pone il nostro Comune nel ruolo di battistrada della valorizzazione di questo agrume straordinario e del nostro territorio che in anni di lavoro è diventato la sua principale area produttiva in Italia e tra le primissime in Europa”. Sono operativi sul progetto gli assessori all’Agricoltura e all’Ambiente Francesco Madeo e al Turismo Costantino Argentino, in collaborazione con le Organizzazioni dei Produttori del territorio, con il Consorzio della Clementina di Calabria IGP e il supporto, in particolare per le relazioni nazionali e internazionali, dell’agenzia specializzata Omnibus. L’evento gode del supporto della Regione Calabria attraverso l’Agenzia Regionale ARSAC. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/Cristina-Latessa.png) [Cristina Latessa](https://mediaquattro.it/author/cristina/ "Cristina Latessa") Giornalista professionista esperta di agroalimentare. Redattrice all'Ansa, per 15 anni ha curato il notiziario agroalimentare e il sito Terra e Gusto. Raggiunta la pensione, è ora free lance per siti specializzati in agroalimentare e ambiente [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/cristina/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:cristina_latessa@yahoo.it) **Categorie:** Fiere Mostre e Mercati --- ### [Prossimo il via alla 15.a edizione del Festival Cerealia](https://mediaquattro.it/via-alla-15-a-edizione-del-festival-cerealia/) **Published:** Settembre 18, 2025 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Dal 20 settembre al 31 ottobre parte da Roma e toccherà varie regioni italiane la serie di eventi ideati per valorizzare il patrimonio culturale del nostro Paese. Obiettivo principale sviluppare il dialogo e la cooperazione nel Mediterraneo **Content:** ***Dal 20 settembre al 31 ottobre parte da Roma e toccherà varie regioni italiane la serie di eventi ideati per valorizzare il patrimonio culturale del nostro Paese. Obiettivo principale sviluppare il dialogo e la cooperazione nel Mediterraneo. Una medaglia dedicata ìè il prestigioso riconoscimento dalla Presidenza della Repubblica*** Prenderà il via sabato 20 settembre la quindicesima edizione del festival internazionale “Cerealia. La festa dei cereali. Cerere e il Mediterraneo”, che si concluderà il 31 ottobre. Quest’anno la manifestazione assume una particolare rilevanza, non solo per il valore culturale e scientifico che la contraddistingue, ma anche per il prestigioso riconoscimento ricevuto dalla Presidenza della Repubblica: la medaglia dedicata e personalizzata per i 15 anni del Festival, coniata dalla Zecca dello Stato su decisione del Quirinale. Un segno distintivo che premia il lavoro svolto dalla Rete del Festival Cerealia, frutto di passione e professionalità condivise. Il festival, come si è detto, si aprirà il 20 settembre con un evento internazionale, dedicato al Dialogo e alla cooperazione nel Mediterraneo a 30 anni dal Barcellona Process, ospitato a Frascati nella splendida cornice di Villa Falconieri, e organizzato in collaborazione con l’Accademia Vivarium novum ed ISMEO, presenti le rappresentanze diplomatiche di Marocco, Algeria, Tunisia e Giordania. Sono 42 gli appuntamenti di Cerealia 2025 (senza contare i diversi eventi che hanno anticipato il festival nel periodo giugno-agosto), a Roma e in altre città italiane tra Lazio, Sicilia, Lombardia, Piemonte, Puglia, Calabria e Basilicata, che daranno risalto alla dimensione partecipativa di questo festival il cui intento è quello di sviluppare la divulgazione culturale e scientifica, riallacciare i legami tra territori e comunità, riscoprire usi e costumi fondati sul rispetto della terra e dei suoi frutti, valorizzare il patrimonio culturale materiale e immateriale dell’Italia. In programma visite guidate, escursioni naturalistiche, degustazioni di prodotti tipici sostenibili e di prossimità, incontri e conferenze, laboratori per bambini e famiglie, performance artistiche e mostre. Si segnala il ricco programma di iniziative promosse anche quest’anno dal CREA per Cerealia. Da sottolineare anche la collaborazione del festival con la FAO in occasione degli 80 anni della sua fondazione. Diversi gli appuntamenti di approfondimento scientifico-culturale, quale il convegno internazionale e multidisciplinare che si svolgerà a Roma il 28 ottobre sul tema “Rural-urban connections and land-use planning across the Mediterranean region” (Connessioni città-campagna e pianificazione del territorio nella regione Mediterranea), promosso ancora una volta da INSOR, FIDAF e ARGA Lazio con la collaborazione e ospitalità di Confagricoltura. Sempre a Roma, a conclusione del festival si svolgerà, presso la sede di Experience Europe, il workshop internazionale “Opportunities for innovation, development and valorization of agri-food supply chains in the Mediterranean”, con focus sulla progettazione e cooperazione tra Italia e paesi dell’Africa Mediterranea e del Medio Oriente. Si rinnoverà, nei mesi seguenti il festival, la partecipazione al programma della SCIM – Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, promossa ogni anno dal MAECI. Il festival internazionale Cerealia – che trae ispirazione dai Vestalia e dai Ludi di Cerere dell’antica Roma – è un progetto transdisciplinare di rete, promosso da oltre 15 enti privati e che conta l’adesione di numerosi partner a livello locale, nazionale e internazionale. La manifestazione valorizza lo scambio e l’arricchimento interculturale tra i paesi del Mediterraneo; si propone quale occasione d’interscambio culturale a vari livelli, affrontando tematiche inerenti a cultura, alimentazione, ambiente, turismo, dimensione sociale ed economica. Cerealia è un evento eco-friendly e plastic free al quale Mediaquattro collabora come media partner. Il programma, che prevede attività a partecipazione gratuita e su prenotazione, è consultabile sul sito del festival www.cerealialudi.org. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Attualità --- ### [Al via la 15.a edizione del Cerealia Festival](https://mediaquattro.it/al-via-la-15-a-edizione-del-cerealia-festival/) **Published:** Settembre 21, 2025 **Author:** Roberto Ambrogi **Excerpt:** A Villa Falconieri, a Frascati, la cerimonia inaugurale dell'evento che è stato omaggiato nuovamente con la medaglia del Presidente della Repubblica per testimoniare l’importanza della manifestazione; questa volta – però – con tanto di dedica per lo specifico, importante anniversario. **Content:** Anche quest’anno è stato il salone della splendida Villa Falconieri di Frascati – sede dell’accademia Vivarium Novum – ad ospitare la cerimonia inaugurale dell’evento che è stato omaggiato nuovamente con la medaglia del Presidente della Repubblica per testimoniare l’importanza della manifestazione; questa volta – però – con tanto di dedica per lo specifico, importante anniversario. ![video](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/10/CERE_FOTO_SPLASH.jpg)play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fal-via-la-15-a-edizione-del-cerealia-festival%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=Al+via+la+15.a+edizione+del+Cerealia+Festival++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fal-via-la-15-a-edizione-del-cerealia-festival%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fal-via-la-15-a-edizione-del-cerealia-festival%2F) [Link](https://mediaquattro.it/al-via-la-15-a-edizione-del-cerealia-festival/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. #### **Intervista a Paola Sarcina: Un piccolo contributo verso la pace nel Mediterraneo** ![video](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/10/SARCINA_FOTO_SPLASH.jpg)play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fal-via-la-15-a-edizione-del-cerealia-festival%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=Al+via+la+15.a+edizione+del+Cerealia+Festival++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fal-via-la-15-a-edizione-del-cerealia-festival%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fal-via-la-15-a-edizione-del-cerealia-festival%2F) [Link](https://mediaquattro.it/al-via-la-15-a-edizione-del-cerealia-festival/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. ## Autori - ![Roberto Ambrogi](https://secure.gravatar.com/avatar/f8b6356d883bf65b7b3b088760ed7893b8107864b7e014a240362033d3c1e0ab?s=80&d=blank&r=g) [Roberto Ambrogi](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Roberto Ambrogi") Giornalista professionista, specializzato nel settore economico-finanziario con pluridecennale esperienza maturata attraverso tutti i tipi di media (agenzie di stampa, quotidiani e periodici, radio, tv e web). Esperto di comunicazione, effettuata in vari settori economici (per conto di società finanziarie, industrie agroalimentari, aziende commerciali e turistiche) e politici (Responsabile rapporti con la Stampa di Partiti e Gruppi Parlamentari). Attualmente Presidente di ARGA Lazio (Gruppo di specializzazione dell'Associazione Stampa Romana) e Vicepresidente di UNARGA (l'Unione delle varie ARGA regionali), Tesoriere del Gruppo Romano Corrispondenti e del Gruppo Romano Giornalisti Pensionati. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:ambrogir@tin.it) - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/20220522_155707-scaled.jpg) [Tiziana Briguglio](https://mediaquattro.it/author/tiziana/ "Tiziana Briguglio") Giornalista agricola ed enogastronomica, ha collaborato per lunghi anni con i quotidiani nazionali “Libero” e “Il Tempo” ed attualmente è vicepresidente dell’Arga Lazio (l’Associazione regionale Giornalisti Agricoltura, Alimentazione, Ambiente, Territorio, Energie: Gruppo di specializzazione della Associazione Stampa Romana-FNSI). Fondatrice e presidente dell’Associazione “Agroalimentare in Rosa”, è organizzatrice di grandi eventi e direttrice tecnica e scientifica di numerose manifestazioni volte alla valorizzazione dei giacimenti agro-culturali italiani. Dal 2020 è vicepresidente nazionale di Confassociazioni Tourism Food Hospitality con delega alla Comunicazione ed Eventi. Dal 2013 è tra i promotori ed organizzatori del Festival Cerealia. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/tiziana/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:tizianabriguglio@gmail.com) **Categorie:** Arte e Cultura --- ### [Cremona celebra il torrone dall'8 al 16 novembre](https://mediaquattro.it/cremona-celebra-il-torrone-dall8-al-16-novembre/) **Published:** Ottobre 6, 2025 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** La 28esima edizione della Festa del Torrone animerà Cremona con maxi installazioni (anelli olimpici e cotechino in torrone), experience digitali con un jingle di Mina, performance musicali internazionali e appuntamenti solidali. Protagonisti grandi chef come Sal De Riso e Chicco Cerea. Il Premio Torrone d'Oro va a Mina Mazzini e Daniele Persegani. Novità di prodotto: torrone allo champagne e abbinamenti inediti con sake, cocktail e vermouth. **Content:** ***Dall’8 al 16 novembre la città lombarda celebra la sua eccellenza dolciaria con una kermesse ricca di sorprese*** Il profumo di miele, mandorle tostate e nocciole croccanti tornerà a diffondersi per le vie del centro storico di **Cremona** **dall’8 al 16 novembre 2025**, quando la città ospiterà la **28esima edizione della Festa del Torrone**. Nove giorni di celebrazioni che trasformeranno il capoluogo lombardo nella capitale indiscussa di questa prelibatezza italiana, con un programma che fonde sapientemente tradizione e innovazione. Tra le attrazioni più curiose di quest’anno spiccano le spettacolari maxi installazioni realizzate interamente in torrone. Un **omaggio alle Olimpiadi 2026** vedrà protagonisti gli anelli olimpici riprodotti con questo dolce iconico, simbolo dell’unione tra sport e cultura. **La piazza del Comune diventerà uno dei cuori pulsanti della manifestazione, con attività pensate per tutte le età.** Sotto la Loggia dei Militi, Sperlari offrirà un’esperienza immersiva nel mondo del torrone: i visitatori potranno ascoltare, tramite cuffie e dispositivi interattivi, un jingle esclusivo interpretato dalla voce inconfondibile di Mina, in un connubio perfetto tra dolcezza, tradizione musicale e tecnologia. L’edizione 2025 si arricchisce di performance itineranti che daranno un ritmo inaspettato alla festa. Dagli Heart of Italy Pipe Band da Nonantola, che porteranno il suono potente di cornamuse e tamburi scozzesi, ai Frustatori di Brisighella, custodi di una tradizione romagnola unica che creeranno armonia ritmica con il suono delle fruste. La festa si apre anche al sociale, con appuntamenti solidali dedicati all’inclusione lavorativa attraverso il progetto Thisability e la cooperativa “Dolce e Salato” – Fratelli Tutti, che offriranno degustazioni e dimostrazioni concrete sul valore dell’integrazione. Ospiti d’eccezione animeranno la kermesse: dal Maestro Pasticcere Sal De Riso, icona dell’arte dolciaria italiana, a Enrico “Chicco” Cerea, Executive Chef del tristellato “Da Vittorio” di Brusaporto. Sul palco anche Daniele Persegani, volto televisivo della cucina emiliana, Edoardo Raspelli, critico gastronomico tra i più autorevoli d’Italia, Dario Loison per l’eccellenza nei lievitati artigianali, e Renato Ardovino, icona del cake design. Il **Premio Torrone d’Oro** si sdoppia quest’anno per la prima volta, rendendo omaggio a due eccellenze cremonesi. Il primo weekend sarà dedicato all’Eccellenza Artistica e Musicale con il riconoscimento alla leggendaria cantante Mina Mazzini, che ha portato il nome di Cremona nel mondo. Il secondo weekend celebrerà l’Eccellenza Culinaria con il premio a Daniele Persegani, chef e ambasciatore della tradizione gastronomica cremonese. **La manifestazione sarà l’occasione per esplorare le mille sfumature del torrone italiano**: dal piemontese con nocciole IGP Tonda Gentile delle Langhe, al campano “pantorrone” imbevuto di liquore, dai torroncini siciliani al pistacchio e mandorle, al sardo arricchito dal miele locale, fino al torrone IGP di Bagnara Calabra. Non mancheranno le novità: Rivoltini lancia il torrone allo champagne in tre versioni (nocciola, mandorla e fragola) e quello ispirato al Castello di Santa Croce con miele di amorpha fruticosa. Sperlari propone in limited edition il morbidello variegato arancia e cioccolato. La festa esplorerà anche il lato salato del torrone, con Francesco Redi che guiderà alla scoperta del tiramisù al torrone Rivoltini. L’arte dolciaria incontrerà la mixology grazie all’**AIBES**, mentre l’**Associazione Italiana Sommelier di Sake** proporrà abbinamenti con il fermentato di riso giapponese. L’ONAV curerà degustazioni esclusive abbinando il torrone a vermouth e passito. La Festa del Torrone 2025 è promossa dal Comune di Cremona e dalla Camera di Commercio di Cremona, con il patrocinio di Regione Lombardia e Provincia di Cremona, e il supporto di Sperlari, Rivoltini Alimentare Dolciaria, Vergani, Pernigotti e Centro Commerciale Cremona Po. **Info**: [www.festadeltorrone.com](http://www.festadeltorrone.com) ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Fiere Mostre e Mercati --- ### [Consiglio UE: PAC, pesca e lotta alle microplastiche](https://mediaquattro.it/consiglio-ue-pac-pesca-e-lotta-alle-microplastiche/) **Published:** Settembre 29, 2025 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** Il Consiglio Agricoltura e Pesca del 22-23 settembre 2025 ha messo in agenda temi centrali per il futuro dell’UE: la riforma della politica agricola comune e della politica della pesca dopo il 2027, le relazioni commerciali nel settore agroalimentare e la gestione degli stock ittici con partner internazionali. In parallelo, è arrivato il via libera al regolamento per ridurre la dispersione di pellet di plastica, un passo importante nella lotta all’inquinamento da microplastiche. **Content:** ***I ministri europei riuniti a Bruxelles hanno discusso il futuro delle politiche agricole e della pesca post-2027, le sfide commerciali globali e hanno adottato nuove misure per contrastare l’inquinamento da microplastiche.*** **La riforma della politica agricola comune (PAC) resta uno dei capitoli più delicati per l’Unione.** La Commissione ha presentato le nuove proposte, che comprendono un regolamento per la PAC post-2027, modifiche all’organizzazione comune dei mercati e l’aggiornamento del programma UE per le scuole. Il dibattito tra i ministri ha evidenziato **fratture significative**. Molti hanno giudicato i fondi stanziati troppo esigui per sostenere le sfide del settore, mentre altri hanno espresso dubbi sulla complessità normativa. Tuttavia, **non sono mancate valutazioni positive**: la maggiore flessibilità, l’attenzione al ricambio generazionale e la possibilità di adattare i pagamenti alle specificità nazionali sono stati accolti favorevolmente. Il ministro danese **Jacob Jensen**, che presiede i lavori del Consiglio, ha sottolineato che le prossime riunioni saranno dedicate ad approfondire tre assi fondamentali: l’architettura verde della PAC, la sicurezza alimentare e l’innovazione. “Dobbiamo garantire una politica a prova di futuro, capace di sostenere i giovani agricoltori, incentivare la transizione verde, garantire cibo sicuro e valorizzare soluzioni innovative”, ha dichiarato. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/09/Jacob-Jensen.png) Parallelamente, i ministri hanno discusso delle relazioni commerciali in campo agroalimentare, aggiornati dalla Commissione sugli sviluppi multilaterali e bilaterali. Nel 2024 l’UE ha registrato un **surplus record di quasi 64 miliardi di euro**, segno della competitività degli agricoltori e delle imprese europee sui mercati mondiali. Il Consiglio ha analizzato gli effetti degli accordi commerciali in corso di negoziazione o finalizzazione con Mercosur, Messico, Stati Uniti, Ucraina e Indonesia, soffermandosi anche sulle relazioni con la Cina. Alcuni Stati membri hanno ribadito le proprie preoccupazioni per l’impatto che tali intese potrebbero avere su settori agricoli sensibili, richiedendo garanzie e misure di salvaguardia. Jensen ha ricordato che, pur in un contesto di tensioni commerciali con diversi partner, l’apertura di nuovi mercati resta strategica per assicurare stabilità e prospettive agli agricoltori europei. Il Consiglio ha poi affrontato il tema della politica comune della pesca (PCP) e del futuro dei finanziamenti post-2027. La proposta della Commissione, che lega il sostegno anche al Patto europeo per gli oceani e alle politiche marittime e dell’acquacoltura, è stata accolta con cautela. Da un lato, alcuni ministri hanno apprezzato la semplificazione e la flessibilità introdotte; dall’altro, la maggioranza ha espresso **forte preoccupazione per l’insufficienza dei fondi previsti per il periodo 2028-2034**. Non mancano timori per l’integrazione della PCP in un quadro finanziario più ampio, percepita come un rischio per la parità di condizioni tra i Paesi membri. Il Consiglio ha inoltre discusso le prossime consultazioni con Regno Unito e Norvegia sulla gestione degli stock ittici condivisi nel 2026, nonché i negoziati con gli Stati costieri dell’Atlantico nord-orientale. L’UE definirà la propria posizione basandosi sulle raccomandazioni scientifiche del **Consiglio internazionale per l’esplorazione del mare (CIEM)**, con l’obiettivo di garantire la sostenibilità delle risorse e la stabilità del settore. A completare l’agenda, un passo decisivo nella lotta all’inquinamento: l’adozione del regolamento che introduce nuove regole per prevenire la dispersione di **pellet di plastica**, piccoli granuli utilizzati come materia prima per la produzione di plastica e responsabili di un rilascio annuo stimato tra le 52 e le 184 mila tonnellate nell’ambiente. Il regolamento impone a imprese e operatori piani di gestione dei rischi, misure per la manipolazione e l’imballaggio, formazione del personale e obblighi di pulizia in caso di perdite. Le aziende che trattano oltre 1.500 tonnellate annue dovranno ottenere certificazioni indipendenti, mentre microimprese e PMI beneficeranno di procedure semplificate. Per la prima volta, vengono introdotte regole specifiche per il trasporto marittimo dei pellet, al fine di evitare dispersioni in mare. Il testo entrerà in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’UE e la maggior parte delle disposizioni sarà applicata dal 2027. **Il Consiglio Agricoltura e Pesca di settembre 2025 ha offerto un quadro chiaro delle priorità che guideranno l’UE nei prossimi anni**: rafforzare la competitività del settore primario, sostenere la transizione ecologica, tutelare le risorse naturali e garantire la sicurezza alimentare. Le discussioni su PAC e PCP proseguiranno nei prossimi mesi, mentre l’adozione del regolamento sui pellet rappresenta già una tappa concreta verso un’Europa più sostenibile. ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Unione europea --- ### [Andar per sagre, in autunno, nel Lazio](https://mediaquattro.it/andar-per-sagre-in-autunno-nel-lazio/) **Published:** Ottobre 2, 2025 **Author:** Angela Attolico **Excerpt:** Una panoramica degli eventi organizzati in ottobre provincia per provincia **Content:** ***Una panoramica degli eventi organizzati in ottobre provincia per provincia*** Andar per sagre è sempre un piacere, non solo per assaggiare i piatti tipici ed acquistare prodotti gastronomici e dell’artigianato locale, ma per immergersi in un clima festoso nei piccoli borghi ed imparare a conoscerli; un’occasione per fare escursioni tra percorsi naturalistici, visitare musei aperti per l’evento ed assistere a spettacoli musicali di vario genere ed a manifestazioni che rievocano eventi storici significativi. A tal proposito, ricordiamo a Soriano nel Cimino, in provincia di Viterbo, la manifestazione storico-rievocativa, caratterizzata dal corteo storico ed il Palio delle Contrade, che celebra la castagna, il prodotto tipico del territorio. Vi sono anche sagre “storiche” che si ripetono di anno in anno, tra queste ricordiamo la “Sagra dell’Uva di Marino”, giunta alla 101°edizione, con la recente celebrazione del centenario 1925 – 2025. Tra le altre, la 91a Sagra della castagna di Cave, in provincia di Roma e due appuntamenti fissi dedicati all’uva: a Zagarolo l’81a Sagra dell’Uva e la 68a edizione della Festa dell’Uva di Mentana. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2016/01/Grappolo-di-Uva-e1759506668141-718x405.jpg)Le sagre in elenco, divise per le cinque province del Lazio, promuovono vari prodotti di stagione, principalmente del territorio, come uva, castagne e marroni, funghi, patate e more; non possono mancare i piatti della tradizione, come la polenta con salsicce e spuntature, le pappardelle al sugo di cinghiale, le tacchie ai funghi porcini e le pincinelle all’amatriciana. Per gli appassionati di piatti ai frutti di mare, proprio in questi giorni, si presenta un’occasione ghiotta, con la 6a edizione della Sagra della Seppia, ad Ostia. Per i più piccoli e per i golosi del cioccolato sono previsti alcuni incontri nel viterbese, la 16a edizione del Festival Ciocco Tuscia che si terrà a Viterbo, Cioccofest a Caprarola e “HotChocolate” 17a Sagra della cioccolata a squajo a Tuscania. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/10/cioccolato-720x405.jpg)***Di seguito, una panoramica di alcuni eventi in programma in varie località del Lazio* ##### **Provincia di ROMA** [**Marino**](https://www.comune.marino.rm.it/) **– [101°edizione della Sagra dell’Uva](https://www.sagradelluvamarino.it/sagra-delluva-di-marino-2025/): dal 26 settembre al 6 ottobre** (link al [programma](https://www.sagradelluvamarino.it/programma-della-sagra-delluva-di-marino-2025/)) [**Bracciano**](https://www.comune.bracciano.rm.it/) **– [7a Sagra del fungo](https://www.facebook.com/comunedibracciano): 27-28 settembre e 4-5 ottobre** [**Ostia Lido**](https://www.comune.roma.it/web/it/municipio-x.page?fbclid=IwY2xjawNJ_X5leHRuA2FlbQIxMAABHkGl2Mrns1TU2fsaVN25MfaXfOmrrpO8LlV3ki8VgCtfh35xzCz0C5RKO9me_aem_2y9jzrIsKLXeNMTg4xQq-g)**, Municipio X del Comune di Roma – [6° edizione della Sagra della Seppia](https://www.sagradellaseppiaostia.it/?fbclid=IwY2xjawNHX7BleHRuA2FlbQIxMAABHn61SMW88DMVigC0SVWgn2s0cUjFkpsCbw7BD6lqdpqPYNqDPw3J4yei8q7J_aem_NYlTmdc-G--26LzX-lgR4A): dal 1° al 5 ottobre** [**Mentana**](https://www.comune.mentana.rm.it/) **– [68a edizione Festa dell’Uva](https://www.facebook.com/FestadelluvaMentana/): 4-5 ottobre** [**Zagarolo**](https://comune.zagarolo.rm.it/) **– [81a Sagra dell’Uva](https://comune.zagarolo.rm.it/wp-content/uploads/2025/09/Programma.png): dal 3 al 5 ottobre** [**Capranica Prenestina (RM)**](https://www.facebook.com/comunedicapranicaprenestina/?locale=it_IT) **–[ Sagra delle More](https://www.facebook.com/comunedicapranicaprenestina/?locale=it_IT): domenica 5 ottobre** [**Capena**](https://www.comune.capena.rm.it/) **– [Vendemmiale](https://www.comune.capena.rm.it/vivere_il_comune/eventi/evento_7.html) o [Sagra dell’uva:](https://prolococapena.com/eventi/vendemmiale-capenate/) domenica 5 ottobre** [**Bellegra** ](https://www.comune.bellegra.roma.it/)**–[ XVII Sagra delle Tacchie ai Funghi Porcini ](https://www.bellegra.eu/)(II edizione di “Sentieri gastronomici”**)**: nei giorni 3-4-5 e 10-11-12 ottobre** [**Colonna**](https://www.comune.colonna.roma.it/it) **– [63a Sagra dell’Uva Italia e 31a Sagra delle Pincinelle](https://www.facebook.com/ColonnaProLoco): dal 10 al 12 ottobre** [**Nerola**](https://comune.nerola.rm.it/) **–[ Sapori d’Autunno:](https://www.facebook.com/proloconerola2021/?locale=it_IT) 11-12 ottobre** ([link al programma](https://www.facebook.com/reel/4471045699851356)) [**Vicovaro**](https://www.comunedivicovaro.it/c058112/hh/index.php) **– [2.a Festa dell’autunno](https://www.facebook.com/groups/306637256054761/user/61566473439466/): domenica 12 ottobre** [**Monteflavio**](https://www.facebook.com/comune.monteflavio/?locale=it_IT) **– [Sagra della Polenta](https://www.facebook.com/comune.monteflavio/?locale=it_IT): domenica 12 ottobre** [**Montelanico**](https://www.comune.montelanico.roma.it/) **– [Sagra della Castagna](https://www.facebook.com/comunedimontelanico): 11-12 e 17,18,19 ottobre** [**Rocca di Papa**](https://www.comune.roccadipapa.rm.it/) **– [45a edizione Sagra delle Castagne](https://www.comune.roccadipapa.rm.it/calendario/evento/45-edizione-sagra-delle-castagne-rocca-di-papa-17-18-19-ottobre-2025/) : dal 17 al 19 ottobre** [**Sacrofano** ](https://comune.sacrofano.rm.it/)**– [Sagra delle Pappardelle al Cinghiale](https://comune.sacrofano.rm.it/eventi/3053528/sagra-pappardelle-cinghiale-sacrofano#dates): sabato 18 ottobre** [**Cave**](https://www.comune.cave.rm.it/it-it/home) **– [91a Sagra della castagna](https://www.facebook.com/ProLocoCave?locale=it_IT): dal 24 al 26 ottobre; pre-sagra il 19 ottobre** ##### **Provincia di VITERBO** [**Soriano nel Cimino (VT)**](https://comune.sorianonelcimino.vt.it/) **–** [**58° Sagra delle Castagne**](https://www.sagradellecastagne.com/) **e [Manifestazione Storico Rievocativa](https://www.sagradellecastagne.com/): nei primi 3 weekend di ottobre** [**Canepina** ](https://www.comune.canepina.vt.it/)**– [43° edizione della Sagra della castagna](https://www.prolococanepina.org/): 3,11,12,18,19,25,26,31 ottobre e 1-2 novembre** [**Viterbo**](https://comune.viterbo.it/) **–[ 16a edizione del Festival Ciocco Tuscia](https://www.facebook.com/CioccoTuscia): 4-5 e 11-12 ottobre** [**Barbarano Romano**](https://www.comune.barbaranoromano.vt.it/) **– [Festa della Vendemmia](https://www.facebook.com/profile.php?id=100091374564571&locale=it_IT): domenica 5 ottobre** [**Bagnoregio** ](https://www.comune.bagnoregio.vt.it/it)**– [Festa delle Cantine. Profumi d’Autunno](https://www.prolocobagnoregio.it/2025/09/22/festa-delle-cantine-profumi-dautunno-2025/): dal 10 al 12 ottobre** [**Caprarola** ](https://www.comune.caprarola.vt.it/)**– [Cioccofest Caprarola](https://www.facebook.com/cioccofestcaprarola/?locale=it_IT): 11-12 e 18-19 ottobre** [**Tuscania**](https://www.comune.tuscania.vt.it/) **– [“HotChocolate” 17a Sagra della cioccolata a squajo di Tuscania](https://www.facebook.com/proloco.tuscania/?locale=it_IT): 18-19 ottobre** [**Latera**](https://www.comune.latera.vt.it/index.php) **– [XXXIX edizione della Sagra del Marrone di Latera](https://www.facebook.com/gruppoprolocolatera): 18-19 e 25-26 ottobre** **San Martino al Cimino – [37a Sagra della castagna e 8a Sagra del fungo porcino](https://www.facebook.com/ProLocoSanMartinoAlCimino): 18-19 e 25-26 ottobre** ##### **Provincia di RIETI** [**Leonessa** ](https://www.comune.leonessa.ri.it/it)**–[ 35a Sagra della Patata di Leonessa](https://www.facebook.com/prolocoleonessa.official): dal 10 al 12 ottobre** [**Casperia** ](https://www.facebook.com/comunedicasperia/?locale=it_IT)**– [28° edizione della Sagra della Polenta:](https://www.facebook.com/prolococasperia/?locale=it_IT) domenica 19 ottobre** [**Antrodoco**](https://www.comune.antrodoco.ri.it/it) **– [XXXI Festa d’Autunno](https://www.facebook.com/FestaAutunno/): 25-26 ottobre e 1-2 novembre** ##### **Provincia di FROSINONE** [**Piglio**](https://www.comune.piglio.fr.it/) **– [51a Sagra dell’Uva:](https://www.facebook.com/prolocopigliese) dal 3 al 5 ottobre** [**Roccasecca**](https://comune.roccasecca.fr.it/) **– [Sapori d’Autunno](https://www.facebook.com/saporidautunnoroccasecca/?locale=it_IT): 11-12 ottobre** [**Fiuggi**](https://comune.fiuggi.fr.it/) **– [7a edizione di Castagne Insieme](https://www.facebook.com/profile.php?id=100068382065198&locale=it_IT): domenica 26 ottobre** ##### **Provincia di LATINA** [**Norma** ](https://comune.norma.lt.it/home)**– [56a Sagra delle Castagne](https://www.facebook.com/proloconorma/?locale=it_IT): 25-26 ottobre** *Gli appuntamenti possono subire variazioni anche all’ultimo momento, pertanto vi consigliamo di consultare il sito ufficiale.* ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/08/Angela-Attolico-3.jpg) [Angela Attolico](https://mediaquattro.it/author/angela/ "Angela Attolico") Giornalista professionista, con esperienza come addetto stampa - funzionario nella Pubblica Amministrazione e collaboratrice per varie testate, prevalentemente nei settori cultura e turismo. Di origini pugliesi, trapiantata nella Città Eterna, affascinata dalla storia e dall’arte, associo la passione per la scrittura alle passeggiate in città e alle gite fuori porta nei piccoli borghi, che amo immortalare con foto e video, per tenerne sempre vivo il ricordo; mi piace condividere la mia esperienza, postando messaggi e foto sui social. Difendo il made in Italy, i prodotti locali e mi piace assaggiare i piatti tipici della tradizione. ***+ Purtroppo Angela ci ha lasciati improvvisamente all'inizio di aprile. Il suo ricordo rimarrà per sempre nella nostra Redazione. RIP +*** [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/angela/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:aattolico70@gmail.com) **Categorie:** Fiere Mostre e Mercati --- ### [Al via la 7.a edizione del Festival delle Città](https://mediaquattro.it/al-via-la-7-a-edizione-del-festival-delle-citta/) **Published:** Settembre 27, 2025 **Author:** Francesca Liani **Excerpt:** Dal 1° al 3 ottobre 2025 si svolge la VII edizione del Festival delle Città, l’appuntamento annuale organizzato da ALI – Autonomie Locali Italiane **Content:** ***Dal 1° al 3 ottobre 2025 Roma diventa capitale del dibattito sulle città globali***. ***L’appuntamento annuale è organizzato da ALI – Autonomie Locali Italiane*** Dal **1° al 3 ottobre 2025** Roma ospita la **VII edizione del Festival delle Città**, l’appuntamento annuale organizzato da **ALI – Autonomie Locali Italiane** che riunisce sindaci, amministratori locali, rappresentanti delle istituzioni, della politica, delle imprese e della società civile. La cornice è quella suggestiva di **Villa Osio – Casa del Jazz**, in **Viale di Porta Ardeatina 55**. ##### **Il tema: “La città globale”** L’edizione 2025, intitolata **“La città globale”**, metterà al centro i grandi temi della contemporaneità: crescita economica sostenibile, rivoluzione digitale, sicurezza e giustizia sociale, diritto alla salute, nuove forme di governance multilivello e futuro della sostenibilità urbana. Tre giorni di **dibattiti, lectio magistralis, tavole rotonde e incontri internazionali**, con centinaia di sindaci italiani e stranieri e decine di ospiti di rilievo. ##### **L’apertura e i grandi ospiti** Il Festival si apre mercoledì 1° ottobre con i saluti istituzionali del **Segretario Generale di ALI Valerio Lucciarini De Vincenzi** e del **Presidente di Leganet Alessandro Broccatelli**, seguiti dal dialogo inaugurale tra **Roberto Gualtieri**, Presidente di ALI e Sindaco di Roma Capitale, e **Salvador Illa Roca**, Presidente della Generalitat de Catalunya. Nei giorni successivi si alterneranno protagonisti della politica italiana ed europea, tra cui il **Ministro per gli Affari europei Tommaso Foti**, il **Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi** e numerosi amministratori locali provenienti da città come Napoli, Bari, Bologna, Genova, Firenze, Savona, Alessandria, Pavia, Lecco e Cuneo. Tra gli ospiti internazionali più attesi, la sindaca di Parigi **Anne Hidalgo** e lo stesso **Salvador Illa Roca**. Giovedì 2 ottobre, alle 11.30, è previsto anche un collegamento speciale con l’On. **Arturo Scotto** e l’Eurodeputata **Annalisa Corrado** dalla **Global Sumud Flottilla**. ##### **I temi al centro del dibattito** Il programma toccherà questioni cruciali per i territori: - **economia urbana e nuova mobilità sostenibile**, - **innovazione tecnologica e intelligenza artificiale**, - **coesione sociale e diritti**, - **salute pubblica e servizi locali**, - **rapporto tra aree interne e città globali**. Non mancheranno focus sulla **governance istituzionale** e sul ruolo riformista dei Comuni, chiamati a essere protagonisti della trasformazione italiana ed europea. ##### **Cinque Discussion Tables per ripensare le città** 1. **New Green** – La sostenibilità nelle città globali 2. **La nuova mobilità** – Dalle città medie alle aree interne 3. **Destinazione Città Globale** – PA tra rafforzamento e resilienza 4. **New Digital Era** – L’innovazione digitale al servizio della città 5. **New Governance** – Sicurezza e integrazione per città inclusive Cuore del Festival saranno i **cinque tavoli tematici** promossi da ALI e Leganet: ##### **Formazione e networking** Il Festival delle Città non è solo dibattito. È anche **formazione**: grazie ai corsi promossi da **ALI, Rete dei Comuni Sostenibili e Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa**, dedicati al governo locale e all’Agenda 2030. E rappresenta un’occasione di **networking**, con la presenza di partner tecnici, fornitori di servizi e consulenti, favorendo nuove collaborazioni strategiche con gli enti locali. ##### **La chiusura** La manifestazione si concluderà venerdì 3 ottobre con un dialogo tra il **Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi** e il **Presidente ANCI e Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi**, cui seguirà l’intervento finale di **Roberto Gualtieri**, Presidente di ALI e Sindaco di Roma Capitale. Il **Festival delle Città 2025** si conferma così come uno spazio unico di confronto internazionale, capace di far dialogare esperienze diverse e di disegnare insieme il futuro delle città. [Programma evento]( **Categorie:** Territorio --- ### [AgriLazio Expo, successo a Cisterna per la prima edizione](https://mediaquattro.it/agrilazio-expo-successo-a-cisterna-per-la-prima-edizione/) **Published:** Settembre 24, 2025 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** Grande partecipazione per la prima edizione di AgriLazio Expo, la manifestazione dedicata all’agricoltura e all’agroalimentare del Lazio che si è svolta a Cisterna di Latina dal 19 al 21 settembre 2025. Con 113 espositori, 38 cantine e 14 aziende florovivaistiche, l’evento ha visto la presenza di autorità nazionali e regionali, tra cui il ministro Francesco Lollobrigida, e ha offerto convegni scientifici, degustazioni, laboratori e spazi per le famiglie. **Content:** ***Dal 19 al 21 settembre oltre cento espositori, convegni, degustazioni e la visita del ministro Lollobrigida hanno sancito il debutto della fiera regionale dell’agricoltura.*** È stato un debutto oltre le aspettative quello di **[AgriLazio Expo](https://agrilazioexpo.it/)**, la nuova fiera multisettoriale dell’agricoltura e dell’agroalimentare del Lazio, ospitata dal 19 al 21 settembre 2025 nell’area mercato di via delle Province a Cisterna di Latina. La manifestazione ha registrato il tutto esaurito dei padiglioni con **113 espositori, 38 cantine e 14 aziende florovivaistiche**, confermando la centralità del territorio pontino come motore agricolo regionale e nazionale. Il programma, articolato su tre giornate, ha unito **convegni scientifici con ospiti nazionali e internazionali, degustazioni, laboratori didattici e attività per le famiglie**, offrendo uno spazio di incontro tra ricerca, imprese e istituzioni. La conferenza stampa di presentazione, guidata dal presidente dell’Associazione Terre Pontine **Riccardo Rosina** e dal vicepresidente **Roberto Morrillo**, aveva già acceso i riflettori sull’importanza del progetto. Accanto a loro i componenti del comitato organizzatore **Adelio D’Uva, Luca Altobello e Diego Snidaro**, insieme a personalità come il consigliere regionale **Vittorio Sambucci**, vicepresidente della Commissione Agricoltura del Lazio, che ha sottolineato il valore della manifestazione per la promozione delle eccellenze locali. Hanno partecipato inoltre il delegato sommelier **Umberto Trombelli** (AIS Lazio), il presidente di Confagricoltura Latina **Luigi Niccolini**, **Marco Bori** per la filiera florovivaistica, **Francesco Zaralli** per l’Associazione “Strada del Vino, dell’Olio e dei Sapori della provincia di Latina” e la giornalista e imprenditrice **Adele Di Benedetto**. Il **taglio del nastro ufficiale** si è svolto sabato 20 settembre, alla presenza del ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste **Francesco Lollobrigida**, affiancato dalle autorità locali, regionali e nazionali. Sul palco sono intervenuti, tra gli altri, il sindaco di Cisterna **Valentino Mantini**, il presidente di Arsial **Massimiliano Raffa**, il presidente del Consiglio regionale del Lazio **Antonio Aurigemma**, il deputato **Marco Cerreto**, il senatore **Nicola Calandrini**, l’assessore regionale al Bilancio e all’Agricoltura **Giancarlo Righini** e lo stesso **Vittorio Sambucci**. Nel suo intervento conclusivo, il ministro Lollobrigida ha rimarcato l’importanza dell’agricoltura come “motore di sviluppo e innovazione” e il ruolo di AgriLazio Expo come vetrina per le produzioni locali. «Questa prima edizione – ha detto – mette davanti agli occhi dei cittadini la qualità delle produzioni del Lazio e del sistema Italia. Il lavoro degli agricoltori deve essere ricompensato in modo equo: è l’impegno che ci assumiamo». Dopo gli interventi istituzionali, il ministro e i rappresentanti delle autorità hanno visitato gli stand, incontrando produttori e operatori e partecipando a un brindisi inaugurale nel padiglione “Tra Vigne e Cantine”, realizzato in collaborazione con AIS Lazio, Associazione Nazionale Città del Vino, Associazione Strade del Vino, dell’Olio e dei Sapori e Consorzio di Tutela del Cesanese del Piglio. Grande spazio è stato dedicato ai **settori di punta del comparto agricolo regionale**. Tra questi il **kiwi**, con i 9.000 ettari coltivati tra Roma sud e la provincia di Latina che rendono il Lazio un polo nazionale di riferimento, e con le nuove cultivar a polpa gialla e rossa che affiancano la varietà Hayward. Importante anche il settore **vitivinicolo**, che conta 18.000 ettari di superficie vitata, 450 cantine e una produzione da oltre 230 milioni di euro l’anno: durante la fiera si sono distinte le realtà pontine coordinate da **Strade del Vino** e **Città del Vino**, con il supporto dell’**Associazione Italiana Sommelier Lazio**. L’**orticoltura**, cuore produttivo dell’Agro Pontino, ha confermato la sua rilevanza strategica con circa 24.500 ettari coltivati e un forte impatto occupazionale, trainato dal **Consorzio AgroPontino** che riunisce 24 aziende, 574 soci produttori e oltre 2.700 dipendenti. Infine il **florovivaismo**, comparto in crescita con un valore di produzione pari a 190 milioni di euro e il Lazio al quarto posto in Italia per fiori e piante in vaso. Con questa prima edizione, AgriLazio Expo ha raccolto l’eredità di Agri Kiwi Expo e si è aperta a una dimensione regionale, diventando il nuovo punto di riferimento per il settore. «Nasce per dare voce al lavoro degli agricoltori e delle imprese – ha dichiarato il presidente Rosina – e per guardare al futuro con fiducia». ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Fiere Mostre e Mercati --- ### [Aree interne: patrimonio da rigenerare, non territori da abbandonare](https://mediaquattro.it/aree-interne-patrimonio-da-rigenerare-non-territori-da-abbandonare/) **Published:** Settembre 27, 2025 **Author:** Francesca Liani **Excerpt:** Inviata a Governo e Parlamento una “lettera aperta” sottoscritta da cardinali, arcivescovi, vescovi e abati **Content:** ***Inviata a Governo e Parlamento una “lettera aperta” sottoscritta da cardinali, arcivescovi, vescovi e abati*** Le aree interne italiane custodiscono un patrimonio unico, che rappresenta una risorsa strategica per il futuro del Paese. Nel 2022, erano attive in questi territori **1.740 strutture museali, gallerie, aree archeologiche e monumenti**, pari al **39,4% delle strutture culturali italiane**: un dato che dimostra come borghi e comunità spesso considerate marginali siano, in realtà, depositarie di una ricchezza culturale e artistica straordinaria. Eppure, queste aree sono oggi al centro di un passaggio cruciale. **Spopolamento, declino demografico e carenza di servizi** alimentano una sensazione diffusa di abbandono. Di fronte a questo scenario, la Conferenza Episcopale Italiana ha lanciato un appello forte e inequivocabile: il **Piano Strategico Nazionale per le Aree Interne** non può sancire la “fine assistita” di intere comunità. Nella lettera aperta, firmata da 141 tra Cardinali, Arcivescovi, Vescovi e Abati, viene contestata la visione che descrive alcune aree come destinate a un **“spopolamento irreversibile”**, riducendole a territori da accompagnare verso l’estinzione anziché rigenerare. #### **Rigenerazione, non rassegnazione** Le aree interne non rappresentano soltanto una nuova “questione meridionale”: sono una sfida nazionale che riguarda il futuro dell’intero Paese. Il loro spopolamento rischia di spegnere comunità, tradizioni, economie e speranze. La lettera aperta al Governo e al Parlamento, sottoscritta da cardinali, arcivescovi e vescovi di questi territori, è un appello inequivocabile: non ci si può rassegnare a considerare intere comunità destinate a un **“spopolamento irreversibile”**. In queste terre c’è vita, ci sono energie, ci sono volti e storie che meritano di essere sostenuti. La Chiesa, insieme alle comunità locali, mostra già segni di speranza: reti di prossimità, servizi innovativi, progetti di sviluppo che raccontano un’Italia che resiste e che vuole rinascere. Ora è la politica che deve raccogliere il testimone, accompagnando questo cammino con visione e coraggio. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/09/Vescovi-nei-banchi-720x405.jpg)I Vescovi chiedono un cambio di paradigma: **non resa, ma rinascita**. Una rinascita che passa da politiche attive e concrete: - incentivi al controesodo e al ritorno dei giovani e degli emigrati, con agevolazioni fiscali mirate; - diffusione del lavoro flessibile, dallo smart working al co-working; - potenziamento dei servizi essenziali, dalla sanità territoriale alla banda larga; - recupero dei borghi e valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico come leva per un turismo sostenibile. #### **Turismo delle radici: una strada da sostenere** Tra le leve più promettenti emerge il **turismo delle radici**, che mira a coinvolgere i discendenti degli emigrati italiani non solo come visitatori, ma come potenziali investitori e nuovi abitanti dei territori d’origine. In questa direzione si colloca il progetto **ItaliE**, promosso da ASMEL e rivolto a migliaia di comuni italiani, che punta a far rinascere i borghi, sostenere le comunità locali e promuovere il territorio a livello internazionale. #### **Le contraddizioni del Governo** La lettera dei Vescovi mette in luce le ambiguità con cui il Governo affronta la sfida delle aree interne. Da un lato si riconosce il declino, dall’altro lo si accetta come destino inevitabile, invece di contrastarlo con politiche di rilancio. Gli obiettivi enunciati restano troppo spesso generici, privi di strumenti, scadenze e risorse adeguate. Alle misure di sostegno per chi resta non si accompagna una vera strategia capace di attrarre chi potrebbe tornare. Una contraddizione che diventa ancora più evidente se si considera la recente **Legge 74/2025** sulla cittadinanza iure sanguinis (DL Tajani 36/2025), che di fatto ostacola il Turismo delle Radici, celebrato appena un anno fa come risorsa strategica per il Paese dal Ministero degli Esteri. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/09/Aree-interne-2-720x405.jpg) #### **L’appello per un cambio di rotta** La denuncia dei Vescovi, dunque, non è solo un richiamo etico, ma un vero e proprio **appello politico e culturale**: senza un cambio di rotta deciso, l’Italia rischia di perdere non soltanto popolazione, ma anche storia, identità e futuro. Decidere che alcune aree interne debbano “morire” significa perdere non solo popolazione, ma anche **storia, identità e bellezza**.l contrario, esperienze come **ItaliE** dimostrano che un’altra strada è possibile: quella del **ripopolamento possibile**, della rigenerazione dal basso e della rinascita economica e sociale. Le aree interne non sono un peso, ma un **patrimonio strategico per l’Italia**: possono tornare a vivere grazie a politiche coraggiose, al coinvolgimento delle comunità locali e al contributo degli italiani nel mondo, pronti a offrire nuova linfa ai borghi. ## Autore - ![Francesca Liani](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/11/Francesca.png) [Francesca Liani](https://mediaquattro.it/author/francesca/ "Francesca Liani") Francesca Liani, romana di nascita e cittadina del mondo, unisce una solida formazione umanistica a competenze in studi internazionali. Come project manager ha seguito importanti campagne di comunicazione e promozione all’estero di Consorzi DOP italiani, valorizzando eccellenze come olio EVO, mozzarella di bufala campana e pomodoro San Marzano. In qualità di esperta in marketing territoriale, racconta storie e tradizioni alimentari dei luoghi con un focus su sostenibilità e identità locale. La sua scrittura esalta il valore del Made in Italy rendendo protagonisti prodotti e territori quali ambasciatori della cultura del buon vivere nel mondo. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/francesca/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:francescaliani@gmail.com) **Categorie:** Territorio --- ### [#HandsOffNature: nuova campagna europea a favore dell'ambiente](https://mediaquattro.it/handsoffnature-nuova-campagna-europea-a-favore-dellambiente/) **Published:** Settembre 12, 2025 **Author:** Luigi Guarrera **Excerpt:** Diverse associazioni ambientaliste europee hanno lanciato una campagna volta a salvaguardare le leggi esistenti dell'Ue in materia di protezione della natura **Content:** ***Diverse associazioni ambientaliste europee hanno lanciato una campagna volta a salvaguardare le leggi esistenti dell’Ue in materia di protezione della natura*** Alla fine di luglio la Commissione europea ha lanciato una consultazione per raccogliere le opinioni dei cittadini, delle aziende e delle organizzazioni europee sulla riduzione degli oneri amministrativi nell’ambito della legislazione ambientale. Una proposta che fa parte dell’attuale ondata di “semplificazione” volta a ridurre la burocrazia per le imprese ma dietro la quale si nasconde una realtà diversa: le misure di salvaguardia ambientale, oggi più che mai necessarie, rischiano di essere smantellate in nome dell’“efficienza”, dando più potere alle industrie che danneggiano la natura e mettendo a rischio decenni di tutele ambientali faticosamente conquistate per le persone e il pianeta. Dinanzi a tale stato di cose, [BirdLife Europe](https://www.birdlife.org/europe-and-central-asia/) , [ClientEarth](https://www.clientearth.org/), il [BEE-Ufficio europeo dell’ambiente](https://eeb.org/) e il [WWF EU](https://www.wwf.eu/) hanno lanciato la campagna [\#HandsOffNature](https://handsoffnature.eu/) che mira a salvaguardare le leggi esistenti dell’Ue in materia di protezione della natura dall’indebolimento o dallo smantellamento causati da questa ondata di deregolamentazione. In soli 10 giorni la consultazione ha suscitato una risposta senza precedenti: 196.118 cittadini europei, mobilitati dalla campagna, hanno inviato un messaggio alla Commissione europea per chiedere di bloccare questa tendenza, chiedendo al contrario tutele ancora più forti. I messaggi dei cittadini europei hanno sottolineato l’urgenza di proteggere la natura per le generazioni presenti e future, difendere la salute pubblica, prevenire la deforestazione e l’inquinamento idrico e preservare i progressi già raggiunti con grande fatica dalle leggi europee che tutelano specie e habitat. La coalizione *\#HandsOffNature* afferma: “I cittadini europei vogliono difendere l’ambiente e il loro messaggio alla Commissione europea è forte e chiaro: non toccate la natura e le leggi che ci permettono di avere acqua pulita, aria pulita e cibo sano. Le leggi europee in materia ambientale stanno avendo un impatto reale, creando innovazione e certezza giuridica. Abbiamo bisogno di un’attuazione e un’applicazione più rigorose, non di uno smantellamento o di un indebolimento. Continuando a indebolire queste leggi, l’Unione europea non solo sfiderebbe la volontà dei suoi cittadini, ma metterebbe anche a repentaglio la nostra salute pubblica e il nostro futuro”. Questo vale soprattutto per l’Italia, che detiene il primato nell’UE per numero di procedure di infrazione in materia ambientale – ben ventitré sono ad oggi attive – a testimonianza di un persistente rifiuto di chi ha governato e governa il nostro Paese a conformarsi pienamente agli obiettivi Ue di tutela dell’ambiente. Più che uno smantellamento delle regole, è indispensabile garantire una loro applicazione più efficace, così da colmare i ritardi strutturali del nostro Paese ed evitare i gravi costi economici, sociali e ambientali dell’inazione che si riversano soprattutto su persone e comunità. La Commissione europea dovrebbe ora elaborare i riscontri ricevuti nell’ambito della consultazione e presentare un provvedimento Omnibus in materia ambientale entro la fine del 2025. Il WWF Italia continuerà a chiedere di fermare l’indebolimento delle leggi ambientali europee per dare risposte efficaci alle richieste di maggiore tutela di centinaia di migliaia di cittadini europei. ## Autore - ![Luigi Guarrera](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/04/Luigi-Guarrera.png) [Luigi Guarrera](https://mediaquattro.it/author/luigi/ "Luigi Guarrera") Laureato in lettere e filosofia, giornalista pubblicista dal 1983 (collaboratore a Vita Italiana, Terra e Vita, Airone, Mediterraneo, La Nuova Ecologia, Panda, ed altre testate), socio dell’ARGA Lazio, è sempre stato un appassionato difensore della natura, consigliere del WWF Italia e coordinatore negli anni ‘90 del Programma Mediterraneo del WWF internazionale. Ha avviato tra l'altro le attività di conservazione per le foche monache in Grecia, Turchia e in Italia come membro fondatore del Gruppo Foca Monaca A.p.s. Da sempre attivo anche in ambito agricolo, ha lavorato fin dagli anni ’80 per lo sviluppo dell’agricoltura biologica, l’unico modello di agricoltura amica dell’ambiente, e della sua legislazione, prima come direttore dell’AMAB-Associazione Mediterranea per l’Agricoltura Biologica, e dal 2005 come consulente del CIHEAM-Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari, organizzazione intergovernativa con la quale è stato ed è impegnato con progetti in vari paesi del Mediterraneo e dei Balcani, sovente anche come esperto della Commissione europea (TAIEX), per sviluppare anche lì, attraverso l’approssimazione alla legislazione europea, il settore del biologico. Fa parte dello staff del SINAB-Sistema d’Informazione Nazionale sull’Agricoltura Biologica. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/luigi/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:louis.guarrera@gmail.com) **Categorie:** Ambiente **Tag:** legislazione ue, natura, Unione europea, WWF --- ### [Nella Dieta mediterranea il bio batte il convenzionale](https://mediaquattro.it/nella-dieta-mediterranea-il-bio-batte-il-convenzionale/) **Published:** Settembre 12, 2025 **Author:** Luigi Guarrera **Excerpt:** Campagna “Il Bio dentro di noi”: presentati a Roma i risultati di una ricerca dell’Università di Tor Vergata secondo cui la dieta mediterranea biologica trasforma il microbiota intestinale, il nostro “secondo cervello”, in sole 4 settimane **Content:** ***Campagna “Il Bio dentro di noi”: presentati a Roma i risultati di una ricerca dell’Università di Tor Vergata secondo cui la dieta mediterranea biologica trasforma il microbiota intestinale, il nostro “secondo cervello”, in sole 4 settimane*** Sono stati divulgati a Roma i risultati di un’interessante ricerca guidata dall’Università di Tor Vergata e promossa da *FederBio, AssoBio* e *Consorzio il Biologico* all’interno della campagna “**Il Bio Dentro di Noi**”. A presentarli assieme alla direttrice della Sezione di Nutrizione Clinica e Nutrigenomica dell’Università **Laura Di Renzo**, **Greta Petrella**, ricercatrice sempre di Tor Vergata, la responsabile del settore ‘Agricoltura biologica’ del MASAF **Stefania Mastromarino**, la presidente di [Feder.Bio](http://feder.bio) **Maria Grazia Mammuccini**, la presidente di [AssoBio](https://www.assobio.it/) **Nicoletta Maffini**, la direttrice del [Consorzio Il Biologico](https://www.consorzioilbiologico.it/) **Alessia Ferrucci Morandi,** il presidente di [NaturaSì](https://www.naturasi.it/) **Fabio Brescacin,** e la Vicepresidente della Commissione Affari Sociali alla Camera dei Deputati **Luana Zanella**. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/09/BIO-DENTRO-DI-NOI-2-720x405.jpg)La dieta mediterranea fa bene a tutti, e questo è noto. Grazie a questa ricerca, però, oggi sappiamo che in bio è meglio. I risultati dello studio sono stati pubblicati sulla rivista scientifica *Microorganisms*: **quattro settimane di dieta mediterranea biologica** sono sufficienti per **modificare in modo misurabile la composizione del microbiota intestinale** e aumentare l’abbondanza di batteri considerati benefici, con miglioramenti **antinfiammatori, antiossidanti** e **immunomodulanti**. **Lo studio dimostra che a parità di calorie e nutrienti, è la qualità degli alimenti a fare la differenza**: la scelta del biologico amplifica gli effetti positivi della dieta mediterranea. Entrambe le diete aumentano la presenza di acidi grassi a catena corta, **molecole centrali per il benessere dell’organismo, con effetti sull’immunità, sul metabolismo e sulla salute della barriera intestinale. Tuttavia, nella dieta mediterranea biologica, gli incrementi di diversi batteri benefici sono più marcati rispetto a quella convenzionale.** Tra questi, *Faecalibacterium prausnitzii* ha evidenziato un incremento circa quattro volte superiore nel gruppo che ha seguito la dieta biologica. Anche *Anaerostipes hadrus*, noto per la sua capacità di produrre acidi grassi a catena corta, ha registrato un aumento più che doppio nel gruppo bio rispetto al convenzionale. Anche i *Parabacteroides distasonis*, che migliorano l’assorbimento dei grassi e la digestione, hanno mostrato un aumento del 125% nel bio, mentre nel gruppo convenzionale sono diminuiti. Inoltre, i risultati della ricerca hanno dimostrato che, a parità di dieta, **sono le donne a beneficiare maggiormente del miglioramento del microbiota intestinale apportato dalla dieta mediterranea biologica**. “*L’effetto potenziato della dieta mediterranea con prodotti biologici può essere attribuito alla maggiore qualità nutrizionale e all’assenza di residui di pesticidi e additivi sintetici tipica degli alimenti biologici, fattori che favoriscono una maggiore diversità microbica e una riduzione dello stato infiammatorio sistemico*”, ha commentato **Laura di Renzo**. “*Integrare alimenti biologici all’interno di una dieta mediterranea è inoltre associato anche a una più elevata capacità antiossidante plasmatica e a un maggior contenuto di composti fitochimici bioattivi*”. In un precedente studio (*Di Renzo et al., Eur Rev Med Pharmacol Sci, 2007*) era già stato osservato che, dopo sole due settimane di dieta mediterranea con alimenti biologici, la capacità antiossidante del plasma aumentava in media del 21% rispetto alla versione convenzionale. Inoltre**, gli alimenti biologici mostravano un contenuto significativamente più elevato di antiossidanti e polifenoli**, con differenze che raggiungevano fino al +312% rispetto agli equivalenti convenzionali. Dati che suggeriscono come la maggiore concentrazione di composti bioattivi negli alimenti biologici possa rappresentare un ulteriore fattore chiave nella modulazione del microbiota intestinale e nella riduzione dell’infiammazione sistemica. Lo studio di Tor Vergata è **il primo trial clinico a valutare l’impatto comparativo tra dieta mediterranea convenzionale e biologica.** Dopo una prima fase della ricerca già resa pubblica, il progetto è arrivato ora al suo secondo step, con dati che aprono nuove riflessioni sul legame tra biologico, microbiota e salute. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2017/01/Agricoltura-biologica-storia-720x402.jpg) #### **Bio è meglio: la conferma dai nostri metaboliti** Un altro studio condotto dallo stesso gruppo di ricerca, e pubblicato alla fine di agosto sulla rivista scientifica *Metabolites*, ha confermato ulteriormente il valore della dieta mediterranea biologica come strategia nutrizionale vincente. I ricercatori hanno valutato la presenza di metaboliti urinari in gruppi sottoposti a dieta mediterranea convenzionale e biologica. Entrambi gli interventi hanno migliorato alcuni parametri urinari alterati. **Tuttavia, la dieta mediterranea a base di cibi biologici ha portato benefici più ampi e importanti**: ha aumentato alcune sostanze utili per il metabolismo energetico, come gli intermedi del ciclo tricarbossilico (TCA), e di composti naturali delle piante come la trigonellina, **riconosciuti per le loro proprietà antiossidanti e protettive**. Parallelamente, sono aumentate le molecole che derivano dalla collaborazione tra il nostro organismo e il microbiota intestinale**, fondamentali per mantenere l’equilibrio del sistema immunitario e si sono ridotte sostanze meno salutari, legate a fermentazioni sbilanciate o all’esposizione a sostanze chimiche esterne presenti negli alimenti.** --- *Gli studi sono parte del progetto MOOD – Modello di progettazione della rete dei sistemi di sicurezza alimentare, qualità nutrizionale e nutrigenomica della Dieta Mediterranea per la difesa della salute in Italia, e finanziato dal Ministero della Salute attraverso il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC). I pasti biologici per il gruppo IMOD sono stati forniti da NaturaSì.* 1. **Riferimenti degli studi** Titolo: *Effects of Italian Mediterranean Organic Diet on the Gut Microbiota: A Pilot Comparative Study with Conventional Products and Free Diet* Rivista: *Microorganisms*, 13(7):1694, pubblicato il 18 luglio 2025 DOI: [https://doi.org/10.3390/microorganisms13071694](https://doi.org/10.3390/microorganisms13071694?utm_source=chatgpt.com) 2. Title: *Organic food quality promotes the MIIA effect (Microbiota–Immune–Inflammation Axis) in an Italian Mediterranean diet* Authors: Laura Di Renzo, Simona Cesaroni, Giulia Frank, Barbara Pala, Daniel Oscar Cicero, Paola Gualtieri \*, Greta Petrella Rivista: *Metabolites 2025, 15, 571, pubblicato il 26 agosto 2025* DOI: ## Autore - ![Luigi Guarrera](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/04/Luigi-Guarrera.png) [Luigi Guarrera](https://mediaquattro.it/author/luigi/ "Luigi Guarrera") Laureato in lettere e filosofia, giornalista pubblicista dal 1983 (collaboratore a Vita Italiana, Terra e Vita, Airone, Mediterraneo, La Nuova Ecologia, Panda, ed altre testate), socio dell’ARGA Lazio, è sempre stato un appassionato difensore della natura, consigliere del WWF Italia e coordinatore negli anni ‘90 del Programma Mediterraneo del WWF internazionale. Ha avviato tra l'altro le attività di conservazione per le foche monache in Grecia, Turchia e in Italia come membro fondatore del Gruppo Foca Monaca A.p.s. Da sempre attivo anche in ambito agricolo, ha lavorato fin dagli anni ’80 per lo sviluppo dell’agricoltura biologica, l’unico modello di agricoltura amica dell’ambiente, e della sua legislazione, prima come direttore dell’AMAB-Associazione Mediterranea per l’Agricoltura Biologica, e dal 2005 come consulente del CIHEAM-Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari, organizzazione intergovernativa con la quale è stato ed è impegnato con progetti in vari paesi del Mediterraneo e dei Balcani, sovente anche come esperto della Commissione europea (TAIEX), per sviluppare anche lì, attraverso l’approssimazione alla legislazione europea, il settore del biologico. Fa parte dello staff del SINAB-Sistema d’Informazione Nazionale sull’Agricoltura Biologica. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/luigi/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:louis.guarrera@gmail.com) **Categorie:** Alimentazione --- ### [BAT investe a Trieste e rinnova l’impegno per il tabacco italiano](https://mediaquattro.it/bat-investe-a-trieste-e-rinnova-limpegno-per-il-tabacco-italiano/) **Published:** Settembre 20, 2025 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** Il 9 settembre 2025 BAT Italia ha annunciato a Trieste due iniziative strategiche: l’ampliamento dell’A Better Tomorrow Innovation Hub e il rinnovo del Memorandum d’Intesa con il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste. Lo stabilimento triestino vedrà l’aggiunta di 16 nuove linee produttive dedicate a prodotti innovativi, il raddoppio della capacità complessiva, l’estensione della superficie a 30.000 mq e l’assunzione di 150 nuove figure professionali entro il 2026. Parallelamente, l’accordo con il MASAF prevede l’acquisto fino a 15.000 tonnellate di tabacco italiano tra il 2026 e il 2028, con benefici diretti per oltre 400 imprese agricole e 6.000 addetti in Veneto, Umbria e Campania. Questi investimenti confermano l’impegno di BAT a lungo termine, rafforzando il ruolo dell’Italia sia sul piano industriale che agricolo. **Content:** ***Nuove linee produttive, occupazione e sostegno alla filiera agricola: due annunci strategici confermano il ruolo centrale del nostro Paese*** Nel cuore dell’*A Better Tomorrow Innovation Hub* di Trieste, BAT Italia ha annunciato due importanti iniziative che rafforzano la sua presenza nel Paese: l’ampliamento del polo produttivo e il rinnovo del Memorandum d’Intesa con il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF) per l’acquisto di tabacco italiano. Il progetto di espansione dell’hub prevede l’aggiunta di 16 nuove linee produttive dedicate alle *Nuove Categorie* di prodotti con e senza tabacco, il raddoppio della capacità produttiva e l’aumento della superficie dello stabilimento a 30.000 mq grazie al recupero di aree in disuso dell’Interporto. Entro il 2026 saranno inserite 150 nuove figure professionali, un chiaro segnale di fiducia nell’economia locale e nella forza lavoro del territorio. Parallelamente, BAT rinnova fino al 2028 il suo impegno a favore della filiera agricola italiana, con l’acquisto di un massimo di 15.000 tonnellate di tabacco nazionale. L’accordo avrà ricadute dirette su oltre 400 piccole e medie imprese e su circa 6.000 addetti, coinvolgendo in particolare le regioni Veneto, Umbria e Campania, dove si coltivano le varietà Virginia Bright e Burley. All’evento di Trieste hanno preso parte rappresentanti del Governo e delle istituzioni locali, tra cui il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, il Sottosegretario al MASAF Patrizio Giacomo La Pietra, il Sindaco di Trieste Roberto Dipiazza, il Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga e il Ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani. Con questi annunci, BAT consolida il ruolo dell’Innovation Hub di Trieste come punto di riferimento per la produzione Made in Italy e conferma il proprio contributo allo sviluppo industriale e agricolo del Paese, in un’ottica di innovazione, sostenibilità e competitività. ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Le aziende informano --- ### [L’antico Borgo di Ceri tornerà a nuova vita](https://mediaquattro.it/lantico-borgo-di-ceri-tornera-a-nuova-vita/) **Published:** Settembre 18, 2025 **Author:** Barbara Civinini **Excerpt:** Il Comune di Cerveteri si è aggiudicato dalla DG Belle Arti e Paesaggio della Soprintendenza Archeologica dei Beni Culturali, per il suo progetto di risanamento, un finanziamento di oltre un milione e trecentomila euro. **Content:** ***Il Comune di Cerveteri si è aggiudicato dalla DG Belle Arti e Paesaggio della Soprintendenza Archeologica dei Beni Culturali, per il suo progetto di risanamento, un finanziamento di oltre un milione e trecentomila euro*** «*Il Borgo di Ceri, insieme a quello del Sasso e alla rocca medievale di Cerveteri, costituisce un tesoro di valore inestimabile, che rende il nostro territorio unico»,* ha commentato l’approvazione del progetto di risanamento la sindaca Elena Gubetti. Il Comune di Cerveteri, infatti, ha partecipato al Piano Strategico, introdotto dal Decreto cultura per dare un punto di riferimento alla gestione agli interventi di tutela dal vasto patrimonio del Paese, con un progetto per il restauro della Porta Monumentale del Borgo di Ceri, per la messa in sicurezza del costone che conduce alla Piazza principale e per il miglioramento dell’accessibilità alla Porta Santa, abbattendo le barriere architettoniche, aggiudicandosi oltre 1 milione e 300 mila euro. La via di Ceri però è chiusa dello scorso anno a causa di una frana e il sopralluogo della Sovrintendenza ha confermato la gravità del dissesto idrogeologico. L’intervento che mira a conservare la Porta Monumentale, forte elemento identitario, con la sistemazione del costone roccioso su cui poggia, dovrebbe mettere i cittadini al riparo dal rischio di frane e smottamenti. Il piccolo centro di Ceri sorge su un insediamento etrusco che era certamente parte integrante dell’antica città di *Caere,* l’attuale Cerveteri. Si accede al borgo fortificato da una strada scavata nella roccia, che sale a doppio tornante fino al centro della piazzetta dove sono visibili, ancora oggi, i resti di un edificio in opera laterizia, che testimoniano la continuità di vita del sito anche in epoca romana. Cerveteri era un luogo protetto dalla Santa Sede per l’importante produzione agricola e per la sua posizione considerata strategica per la difesa dai Saraceni. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/09/Ceri-vista-dallalto-DMO-Borghi-Etruschi-1-720x405.jpg)*Ceri vista dall’alto – DMO Borghi Etruschi* Papa Gregorio IX, citando *Caere nova,* ne indicava l’esistenza fin dal 1054. Infatti, nell’XI secolo, a causa della diffusione della malaria, l’antica Cerveteri (*Caere vetus)* fu abbandonata e la popolazione si trasferì a *Caere Nova,* l’attuale Ceri. Nel XIV secolo Ceri diviene un “*forte et opolentus Castellum*” della famiglia dei Normanni. Nel 1428 la proprietà va agli Orsini di Anguillara. Nei secoli seguenti si sono avvicendati molti proprietari: Cesi, Borromeo, Serra, fino a quando nel 1883 Alessandro Torlonia, acquista il luogo dagli Odescalchi, e l’antico castello è trasformato in villa con giardino all’italiana. *Ci siamo aggiudicati i fondi per l’avvio del restyling, grazie soprattutto a un progetto di grande spessore*, ha rimarcato Riccardo Ferri, vicesindaco di Cerveteri. *Non si era mai visto un finanziamento e una progettualità di queste proporzioni per il Borgo di Ceri, anche se ha una rilevanza artistica e culturale straordinaria, e in quest’anno giubilare si è dimostrato molto appetibile non soltanto sul fronte del turismo di tipo religioso ma anche storico e naturalistico*, ha detto. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/09/La-roccaforte-d-iCeri-Comune-Cerveteri-1-720x405.jpg)*La roccaforte di Ceri – Comune Cerveteri* ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/Barbara-Civinini.jpg) [Barbara Civinini](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Barbara Civinini") Giornalista Pubblicista, esperta in tecniche sociali dell’Informazione, redattrice dell’Editrice cooperativa “Il Ventaglio”, addetta stampa delle cooperative pesca della Lega (ANCP), redattrice esterna della pagina agricola de “La Voce Repubblicana”, addetta alle Pari Opportunità del Gruppo di Specializzazione agroalimentare della FNSI, divenuto UNARGA, poi consigliere dell’ARGA Lazio, è stata direttrice responsabile della testata del Gruppo Archeologico di Volontari del territorio Cerite, “L’Aruspice”, per più di dieci anni. Dal 2001 è stata funzionario del Comune di Roma, per il quale ha ottenuto l’European Computer Driving Licence (ECD), e nel 2006 è stata nominata membro supplente per l’Amministrazione comunale della Commissione Pari Opportunità. Andata in pensione anticipata, ha continuato a coltivare la sua passione per il giornalismo e la scrittura come figlia d’arte. Suo padre, Sergio Civinini, noto giornalista dell’agroalimentare, scomparso prematuramente, è stato per innumerevoli anni vicepresidente dell’allora Associazione Stampa Agricola, Gruppo di Specializzazione della FNSI, oggi UNARGA. ***+ Barbara, purtroppo, è scomparsa il 20 novembre 2025 lasciando un grande vuoto nella famiglia redazionale di mediaquattro.it +*** [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:b.civinini@virgilio.it) **Categorie:** Turismo in Italia --- ### [Clima UE: obiettivi 2040 rinviati ai leader](https://mediaquattro.it/clima-ue-obiettivi-2040-rinviati-ai-leader/) **Published:** Settembre 20, 2025 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** I ministri dell’Ambiente dell’UE, riuniti il 18 settembre 2025, non hanno raggiunto un accordo sulla proposta di modifica della legge europea sul clima che introduce un obiettivo vincolante di riduzione del 90% delle emissioni nette entro il 2040. Per le divisioni tra Stati membri la presidenza danese ha deciso di trasferire il dossier ai leader, che si incontreranno informalmente a Copenhagen l’1 ottobre e formalmente a Bruxelles il 23-24 ottobre. Intanto il Consiglio ha approvato una dichiarazione di intenti sull’NDC post-2030 con un obiettivo indicativo per il 2035. **Content:** ***Il Consiglio Ambiente non trova l’intesa sulla riforma della legge sul clima; la presidenza danese rimanda la decisione ai capi di Stato e di governo.*** Il Consiglio Ambiente dell’Unione Europea del 18 settembre 2025 si è concluso senza un accordo sulla proposta della Commissione europea di fissare al 2040 un obiettivo vincolante di riduzione delle emissioni nette del 90% rispetto ai livelli del 1990. La riunione, attesa come un passaggio cruciale verso la definizione del nuovo contributo determinato a livello nazionale (NDC) dell’UE in vista della COP30 di novembre in Brasile, si è chiusa con un rinvio della decisione ai capi di Stato e di governo. La proposta della Commissione, presentata a luglio, mirava a introdurre un traguardo intermedio tra la riduzione minima del 55% al 2030 – già sancita dalla legge europea sul clima del 2021 – e la neutralità climatica al 2050. Il target al 2040 avrebbe dovuto rappresentare una tappa chiave, ma le profonde divisioni tra Stati membri hanno impedito un’intesa. Germania e Ungheria hanno guidato il fronte del rinvio, seguite da Francia, Romania, Polonia, Repubblica Ceca, Slovenia, Slovacchia, Belgio, Bulgaria e Italia. I nodi riguardano l’equilibrio tra ambizione climatica, competitività industriale e giustizia sociale, ma anche questioni specifiche come il ruolo dei crediti internazionali di carbonio, la piena contabilizzazione degli assorbimenti naturali e tecnologici (settore LULUCF), e la gestione di settori critici quali trasporti e uso del suolo. Il ministro danese per il Clima, Lars Aagaard, presidente di turno del Consiglio, ha riconosciuto i progressi compiuti, sottolineando però la necessità di un chiaro mandato politico dai leader europei: “Stiamo vivendo un momento difficile: c’è una guerra nel nostro continente. Mentre si lavora per obiettivi climatici ambiziosi bisogna anche preoccuparsi della base industriale”. La presidenza danese, che aveva fatto dei target al 2040 una priorità del suo semestre, aveva proposto compromessi basati su flessibilità per circostanze nazionali e sul rafforzamento della clausola di riesame della normativa, senza tuttavia riuscire a far convergere le posizioni. La mancata intesa sul 2040 ha bloccato anche i negoziati sul target intermedio del 2035, che le Nazioni Unite sollecitavano per rafforzare la sfida globale al cambiamento climatico. Il quadro internazionale pesa: il ritiro degli impegni climatici da parte degli Stati Uniti sotto la presidenza Trump ha indebolito la leadership europea, mentre altri grandi emettitori come la Cina sembrano intenzionati a rispettare la scadenza ONU. L’Italia, rappresentata dal ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica **Gilberto Pichetto Fratin**, ha sostenuto il rinvio, parlando di “una decisione di grande responsabilità” che riconosce “la complessità e l’impatto strategico del dossier”. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/09/ministro-pichetto-250918-720x405.jpg)*Il ministro dell’Ambiente e la sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin* *\[Bruxelles, 18 settembre 2025. Foto: European Council\]*“Su temi così importanti, che comprendono l’intera economia di ciascun Paese, è fondamentale che si esprimano i Capi di Stato e di Governo”, ha dichiarato il ministro, ringraziando la presidenza danese per il lavoro svolto e per la scelta di rimandare la decisione finale al Consiglio europeo. Nel suo intervento, Pichetto ha ribadito la necessità di realismo e concretezza in un contesto internazionale segnato da crisi geopolitiche, richiamando la necessità di “azioni comuni che non mettano in discussione gli impegni assunti, ma che guardino al futuro con una programmazione economica seria”. L’Italia difende il principio della neutralità tecnologica: “Non accetteremo esclusioni non basate sulla scienza”, ha precisato Pichetto, sottolineando che tutte le tecnologie capaci di ridurre le emissioni devono restare sul tavolo: rinnovabili, nucleare, stoccaggio, CCS, CCU, geotermia, idroelettrico, biocarburanti sostenibili e nuove soluzioni innovative. Il Ministro ha inoltre posto l’accento sulle condizioni abilitanti: “Non possiamo chiedere alle imprese di competere a livello globale con regole più rigide senza adeguati strumenti finanziari, né ai cittadini di sostenere il costo della transizione senza garanzie sull’accessibilità energetica”. Pichetto ha avvertito che escludere intere filiere produttive significherebbe “condannare l’Europa a rincorrere gli altri attori globali, perdendo competitività e leadership”. Roma, insieme a Praga, si è schierata contro l’obiettivo del -90% al 2040 proposto dalla Commissione, chiedendo di rivedere anche misure già in vigore come lo stop alla produzione di nuovi veicoli a combustione interna dal 2035. L’Italia considera inoltre i crediti internazionali di carbonio un’opportunità per attrarre investimenti e cooperare globalmente, e contesta i limiti alla piena contabilizzazione degli assorbimenti naturali e tecnologici nel settore LULUCF. In attesa di una decisione politica dei leader, il Consiglio Ambiente ha approvato una dichiarazione di intenti in vista della COP30. Il documento – che non rappresenta ancora l’NDC ufficiale dell’UE – indica per il 2035 un obiettivo indicativo di riduzione compreso tra il 66,25% e il 72,5% e conferma l’impegno dell’Unione all’Accordo di Parigi. L’UE intende presentare un NDC definitivo e aggiornato prima della conferenza ONU di novembre. Il dossier passa ora nelle mani dei capi di Stato e di governo. L’1 ottobre a Copenhagen si terrà una riunione informale, seguita dal Consiglio europeo del 23-24 ottobre a Bruxelles, dove all’ordine del giorno figurano competitività, doppia transizione verde e digitale, sicurezza, difesa e politica estera. Sarà probabilmente in quella sede che dovrà emergere un compromesso sugli obiettivi climatici per il 2035 e il 2040. Il rischio, però, è che l’Europa arrivi alla COP30 senza obiettivi vincolanti e con un calendario negoziale ridotto, mentre altre potenze globali si preparano a presentarsi con piani aggiornati e concreti. ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Unione europea --- ### [Dazi USA sull’agroalimentare, cresce l’allarme tra produttori e consumatori](https://mediaquattro.it/dazi-usa-sullagroalimentare-cresce-lallarme-tra-produttori-e-consumatori/) **Published:** Settembre 18, 2025 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** Le nuove tariffe imposte dagli Stati Uniti su prodotti agroalimentari stanno suscitando reazioni a livello internazionale e interno. I produttori francesi di vino temono perdite per un miliardo di euro, mentre i consumatori americani affrontano rincari fino al 40% sui derivati del pomodoro. Nel Midwest gli agricoltori segnalano cali di competitività nonostante i sussidi federali. Il Congresso discute una legge per limitare i poteri presidenziali in materia di dazi e una recente sentenza ne ha sospeso parte dell’applicazione. **Content:** ***Tariffe fino al 15% su vino e champagne francesi e rincari sui pomodori messicani mettono in difficoltà partner europei, famiglie americane e agricoltori del Midwest.*** Le nuove tariffe imposte dagli Stati Uniti su diversi prodotti agroalimentari stanno generando reazioni a catena, con ripercussioni economiche e politiche che interessano tanto i partner commerciali quanto i consumatori e gli agricoltori americani. **In Europa la preoccupazione è forte**, soprattutto in Francia. Le associazioni di categoria dei produttori di vino e champagne hanno lanciato un allarme: i dazi fino al 15% sui vini e sui distillati, decisi dall’amministrazione Trump, potrebbero **causare un aumento dei prezzi di vendita sul mercato statunitense fino a 20 dollari a bottiglia**. Una crescita che rischia di compromettere la competitività di uno dei settori simbolo del *made in France* e di tradursi in perdite stimate attorno al miliardo di euro l’anno. Bruxelles osserva con attenzione la situazione, mentre molte aziende valutano strategie difensive, tra cui la diversificazione verso mercati alternativi o la possibilità di avviare produzioni e imbottigliamenti direttamente negli Stati Uniti per aggirare le tariffe. **Le ricadute non risparmiano l’Italia**, che vede colpiti alcuni dei comparti più forti del proprio export agroalimentare. I nuovi dazi interessano infatti prodotti simbolo del made in Italy come il Parmigiano Reggiano, il Grana Padano, il Prosecco e l’olio extravergine d’oliva. Coldiretti ha parlato di “colpo durissimo” per il settore, stimando perdite superiori al mezzo miliardo di euro l’anno solo per i prodotti più esposti. **Il rischio è quello di perdere quote di mercato conquistate in decenni**, soprattutto in un Paese come gli Stati Uniti che rappresenta uno sbocco privilegiato per l’agroalimentare italiano. Le associazioni di categoria sottolineano che a pagare il prezzo più alto sarebbero i piccoli e medi produttori, con conseguenze anche sull’occupazione e sull’indotto. Nei giorni scorsi, i consorzi di tutela del Parmigiano e del Prosecco hanno chiesto un intervento immediato del governo e di Bruxelles per scongiurare un’escalation, avvertendo che il rischio è lasciare campo libero alle imitazioni e al cosiddetto “Italian sounding”. **La preoccupazione, però, non riguarda solo il comparto agricolo**. Le associazioni di imprenditori e i principali istituti finanziari italiani hanno messo in guardia sugli effetti indiretti che la nuova ondata di protezionismo americano potrebbe produrre sul sistema economico nazionale. **Confindustria** ha parlato di “scenario rischioso per l’export italiano nel suo complesso”, sottolineando come **la guerra commerciale inneschi incertezza sui mercati** e possa tradursi in un rallentamento degli investimenti. Anche la Banca d’Italia ha evidenziato nei suoi rapporti che tensioni di questo tipo finiscono per pesare sulla fiducia delle imprese e sui flussi commerciali, con il pericolo di riflessi negativi sulla crescita del PIL. Alcuni osservatori hanno inoltre ricordato che **l’Italia**, essendo una delle economie europee più dipendenti dall’export manifatturiero, **rischia di essere particolarmente vulnerabile a un inasprimento delle barriere tariffarie**. Sul fronte interno agli Stati Uniti, l’impatto riguarda direttamente i consumatori. Il dazio del 17% applicato sui pomodori provenienti dal Messico, che ha di fatto annullato l’accordo di sospensione del 2019, rischia di determinare rincari fino al 40% su pomodori e derivati, con un incremento medio stimato tra il 7 e l’11% sugli scaffali della grande distribuzione. Un effetto che si aggiunge a un contesto già segnato da pressioni inflazionistiche e che potrebbe incidere in maniera significativa sul potere d’acquisto delle famiglie. Gli agricoltori americani, in particolare nel Midwest, sono a loro volta penalizzati. Oltre al calo della domanda estera, in particolare dalla Cina, dovuto alle tariffe di ritorsione, si sommano **le difficoltà legate agli eventi climatici estremi**. Nonostante i programmi di sostegno federali, stimati in circa 60 miliardi di dollari negli ultimi dieci anni, molte aziende agricole segnalano margini sempre più ridotti e una crescente difficoltà a mantenere la competitività sui mercati internazionali. La questione è al centro anche del dibattito politico e istituzionale. Al Congresso è stata presentata una proposta bipartisan, il *“Trade Review Act”*, che mira a limitare i poteri dell’esecutivo imponendo l’approvazione parlamentare per il mantenimento di nuovi dazi oltre i 60 giorni. Parallelamente, una recente sentenza federale nel caso V.O.S. Selections v. United States ha stabilito che l’amministrazione non dispone dell’autorità legale per imporre determinate tariffe sulla base della normativa d’emergenza (IEEPA), sospendendone l’applicazione in attesa del giudizio d’appello. **Con le elezioni di metà mandato del 2026 all’orizzonte, il tema delle tariffe potrebbe diventare uno degli snodi della campagna elettorale.** Da un lato, l’amministrazione rivendica la necessità di proteggere la produzione nazionale e di riequilibrare la bilancia commerciale; dall’altro, crescono le preoccupazioni per i possibili contraccolpi su consumatori, agricoltori e partner storici degli Stati Uniti. Le prossime settimane saranno decisive per capire se prevarrà la linea della fermezza protezionista o se si aprirà uno spazio di mediazione politica e commerciale. ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Attualità --- ### [Amalfi e Giappone, nuovi patrimoni agricoli FAO](https://mediaquattro.it/amalfi-e-giappone-nuovi-patrimoni-agricoli-fao/) **Published:** Settembre 17, 2025 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** La FAO ha designato tre nuovi Sistemi del Patrimonio Agricolo di Importanza Globale (GIAHS): i limoneti terrazzati della Costiera Amalfitana in Italia, gli agrumeti di mikan di Arida-Shimotsu e il sistema agro-silvo-pastorale di Okuizumo in Giappone. Con queste iscrizioni i siti mondiali superano quota 100, valorizzando tradizioni, biodiversità e pratiche agricole sostenibili. **Content:** ***Tre nuovi siti GIAHS celebrano tradizione, biodiversità e resilienza: l’Italia raggiunge tre riconoscimenti, il Giappone sale a diciassette.*** Una ex miniera di sabbia ferrifera trasformata in un sistema agro-silvo-pastorale terrazzato, un paesaggio di agrumeti terrazzati delimitati da muretti a secco in Giappone, e un iconico sistema agricolo mediterraneo su ripidi pendii costieri in Italia sono i più recenti siti riconosciuti come **[Sistemi di Patrimonio Agricolo di Importanza Globale (GIAHS)](https://www.fao.org/giahs/en/)**, portando a oltre 100 il numero complessivo di tali sistemi a livello mondiale, nell’anno in cui la FAO celebra il suo 80º anniversario. I nuovi siti sono stati ufficialmente designati nell’ambito del programma di punta della FAO durante la riunione del *GIAHS Scientific Advisory Group* del 26 agosto. Con queste tre nuove iscrizioni, la rete globale dei sistemi agricoli di rilevanza mondiale comprende ora 102 siti in 29 Paesi, con il Giappone che raggiunge 17 designazioni e l’Italia che arriva a quota tre. **Si tratta di sistemi dinamici e resilienti, custodi di una ricca agrobiodiversità, di saperi tradizionali, di culture e paesaggi preziosi, gestiti in modo sostenibile da agricoltori, pastori, pescatori e comunità forestali, che contribuiscono ai mezzi di sussistenza locali e alla sicurezza alimentare.** “La FAO è onorata di accogliere questi eccezionali nuovi siti nella famiglia dei Sistemi di Patrimonio Agricolo di Importanza Globale. Ogni sito testimonia l’ingegno e la resilienza delle comunità rurali e agricole, mostrando pratiche sostenibili che sono state attentamente mantenute e adattate nel corso delle generazioni”, ha dichiarato Kaveh Zahedi, Direttore dell’Ufficio FAO per il Cambiamento Climatico, la Biodiversità e l’Ambiente. Sui ripidi terrazzamenti della **Costiera Amalfitana**, comunità agricole secolari hanno modellato un paesaggio unico fatto di limoneti, uliveti e vigneti affacciati sul mare. L’iconico limone *“Sfusato Amalfitano”* viene coltivato sotto pergolati di castagno, con tecniche manuali, e raccolto dai cosiddetti contadini volanti — un termine che richiama la loro abilità nel camminare e bilanciarsi sui pergolati durante la raccolta. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/09/54743538955_0606d55371-1.jpg)![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/09/54743539095_efdfb7721d.jpg)I **terrazzamenti in pietra** a secco prevengono l’erosione, stabilizzano il terreno e regolano acqua e temperatura. Su un ettaro si possono contare fino a 800 alberi di limone, con rese fino a 35 tonnellate, ottenute con pratiche a basso impatto e senza pesticidi. Il territorio ospita inoltre oltre 970 specie vegetali, inclusa flora mediterranea rara. **Le donne svolgono un ruolo fondamentale**, contribuendo al lavoro agricolo e alla trasmissione delle tradizioni. Il sistema terrazzato è anche riconosciuto come **Patrimonio Mondiale UNESCO**, rappresentando un potente esempio di agricoltura montana mediterranea sostenibile. Nella **regione montuosa** di **Arida-Shimotsu**, nella Prefettura di Wakayama, le famiglie contadine coltivano da oltre 400 anni il mikan (Citrus unshiu). Il sistema tradizionale si fonda su **agrumeti terrazzati con muretti a secco**, **adattati ai ripidi pendii** e **al clima subtropicale umido della zona**. Le terrazze mantengono funzioni vitali del suolo e dell’acqua e sostengono oltre 30 varietà di mikan adattate ai microclimi locali. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/09/54743137906_12d6c369ce.jpg)![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/09/54743358148_a4df287f21.jpg)Basato sulla piccola agricoltura familiare e su metodi tramandati, **il sistema salvaguarda conoscenze tradizionali**, biodiversità e capacità di adattamento ai cambiamenti climatici. Tecniche antiche e muri a secco contribuiscono a regolare il drenaggio, trattenere calore e proteggere dal freddo, mentre apicoltura, selvicoltura e coltivazioni consociate con ortaggi rafforzano la sicurezza alimentare e la resilienza economica. Festival, tradizioni culinarie e racconti legati alle varietà di mikan riflettono le pratiche culturali e i valori collettivi della comunità di Arida. Nella regione di **Okuizumo**, i suoli impoveriti dall’antica estrazione di sabbia ferrifera sono stati trasformati in risaie terrazzate, irrigate grazie a canali comunitari risalenti a secoli fa. Qui gli agricoltori hanno sviluppato un **sistema circolare unico** che integra la coltivazione del riso, la selvicoltura, il pascolo bovino e la coltivazione del grano saraceno, riutilizzando in modo efficiente le risorse locali. Elemento centrale del sistema è rappresentato dal **bestiame di razza Japanese Black Cattle**, che garantisce reddito grazie a carne di alta qualità e fornisce letame per arricchire i terreni risicoli. Il grano saraceno, coltivato sui pendii, rappresenta una coltura culturale chiave accanto a riso e ortaggi. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/09/54743370209_b19da917b1.jpg)![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/09/54743501355_fa1521acf8.jpg)**Nonostante le sfide, come lo spopolamento, il sistema si mantiene resiliente grazie ai forti legami culturali, alla cura del paesaggio e all’innovazione radicata localmente.** ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Agricoltura --- ### [Nocciole 2025, Italia travolta dalla crisi produttiva](https://mediaquattro.it/nocciole-2025-italia-travolta-dalla-crisi-produttiva/) **Published:** Settembre 15, 2025 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** Quest'anno il raccolto di nocciole si apre sotto il segno dell’incertezza. La cascola precoce, aggravata da eventi climatici estremi e attacchi di parassiti, ha già compromesso fino al 60% della produzione in alcune aree. Mentre Turchia e Spagna vivono difficoltà analoghe, il Cile sorpassa l’Italia come secondo produttore mondiale. Dai corilicoltori italiani arriva la richiesta di interventi urgenti e sostegno alla ricerca per salvare un settore a rischio collasso. **Content:** ***Tra cascola precoce, insetti e clima estremo, i raccolti crollano. Lazio, Piemonte e Campania chiedono lo stato di calamità.*** Il conto alla rovescia per il raccolto di nocciole 2025 si accompagna a preoccupazioni crescenti in tutta Italia. L’incognita non riguarda solo quantità e qualità dei frutti, ma anche i prezzi futuri, strettamente legati a un contesto internazionale instabile. In Turchia, primo produttore mondiale, il TMO ha alzato i prezzi d’acquisto, segnale di un raccolto inferiore agli standard storici. Nel frattempo, il Cile si prepara a superare l’Italia al secondo posto nella classifica globale con 100.000 tonnellate, mentre dalla Spagna arrivano dati deludenti e la Francia si attesta su livelli medi. In Italia, invece, l’attesa inversione di tendenza non si è realizzata. Le principali regioni corilicole denunciano cali drammatici e chiedono il riconoscimento dello stato di calamità naturale. Ancora una volta la causa principale è la **cascola precoce**, che ha falcidiato le rese fino al 60%. Questo fenomeno, ormai ricorrente, è attribuito a una combinazione di fattori: gelate tardive, siccità, sbalzi termici, parassiti e squilibri nutrizionali. La ricerca non ha ancora individuato tutte le concause, ma è chiaro che i cambiamenti climatici giocano un ruolo centrale. Nel **Lazio**, le stime di produzione nel Viterbese si sono ridotte del 40%. Gli impianti giovani mostrano maggiore resilienza, mentre quelli più vecchi soffrono perdite fino al 100%. Oltre alla cimice asiatica, a colpire sono state gelate primaverili, caldo intenso e forti venti estivi. Assofrutti e altre organizzazioni hanno chiesto lo stato di calamità e avviato sperimentazioni con biostimolanti, che mostrano risultati incoraggianti ma ancora parziali. Il **Piemonte**, culla della Tonda Gentile Trilobata, registra nuovamente raccolti dimezzati. Dopo un avvio stagionale promettente, a luglio la cascola ha ridotto del 50-60% le rese, minacciando la sopravvivenza di molte aziende. Durante il progetto “Tonda Gentile Produttiva” sono emerse forti infestazioni di cimici e recrudescenze di malattie come batteriosi, gleosporiosi e mal dello stacco. L’attenzione si sta spostando su nuove varietà come la Biglini e su selezioni americane più resistenti, mentre Agrion e le organizzazioni agricole hanno formalizzato la richiesta di calamità alla Regione. In **Campania**, la Tonda di Giffoni vive una stagione sotto la media con cali stimati tra il 30 e il 40%. La qualità appare disomogenea, con frutti ben formati negli impianti meglio gestiti e raccolti gravemente compromessi altrove. Anche qui la cascola precoce ha colpito duramente, soprattutto nei suoli poveri e negli impianti più vecchi. Oltre alla cimice asiatica, si segnalano acaro giallo, oidio turco e batteriosi. Alcuni produttori sperimentano biostimolanti e nuove varietà come la Tonda Francescana, ritenuta più resiliente. Tra incertezze e difficoltà, una certezza rimane: il comparto corilicolo italiano rischia un collasso se non arriveranno risposte concrete dalla ricerca e sostegni mirati dalle istituzioni. Le **Tecniche di Evoluzione Assistita (TEA)**, il miglioramento genetico e pratiche agronomiche innovative sono indicati come strumenti cruciali per ridare futuro a una coltura che rappresenta un pilastro dell’agroalimentare italiano e del made in Italy. ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Agricoltura --- ### [Vercelli capitale del riso con il Festival Internazionale Risò](https://mediaquattro.it/vercelli-capitale-del-riso-con-il-festival-internazionale-riso/) **Published:** Settembre 15, 2025 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** Inaugurato alla presenza delle istituzioni, l’evento ha unito convegni, mostre, degustazioni, esposizioni tecnologiche e iniziative culturali. Cuore della manifestazione, il Villaggio del Riso, con padiglioni dedicati a produttori, filiera e gastronomia. Momento centrale il convegno europeo sul futuro del settore, con la partecipazione dei ministri agricoli di nove Paesi, FAO e Commissione europea. **Content:** ***Dal 12 al 14 settembre 2025 la città ha ospitato la prima edizione della manifestazione che ha celebrato il riso come eccellenza italiana ed europea*** Dal 12 al 14 settembre 2025 Vercelli è diventata la **capitale del riso** con **[Risò – Festival Internazionale del Riso](https://festivaldelriso.it/)**, tre giorni interamente dedicati al prodotto simbolo del territorio e della cultura locale. La manifestazione ha avuto come obiettivo principale la promozione della conoscenza e dell’apprezzamento del riso tra professionisti, operatori, opinion leader e consumatori, con un ricco programma che ha intrecciato economia, scienza, cultura e tradizione. L’inaugurazione si è svolta sul sagrato della Basilica di Sant’Andrea alla presenza del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollogrigida, del presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, dell’assessore regionale all’Agricoltura Paolo Bongioanni, del presidente della Provincia di Vercelli Davide Gilardino, del sindaco Roberto Scheda e della presidente dell’Ente Nazionale Risi Natalia Bobba. Accanto a loro, la vicepresidente regionale Elena Chiorino e gli assessori Marina Chiarelli, Matteo Marnati, Maurizio Marrone e Federico Riboldi. Il presidente Cirio ha sottolineato **il ruolo centrale del Piemonte come “capitale mondiale del riso”**, evidenziando l’importanza degli agricoltori come custodi dell’ambiente e del futuro del territorio. Il ministro Lollogrigida ha rimarcato invece la **necessità di una strategia comune europea** a sostegno della filiera, coniugando sostenibilità ambientale ed economica, e ha presentato il riso come alimento sano e parte integrante della cultura italiana. La scelta di Vercelli non è casuale: il Piemonte è storicamente la principale regione risicola d’Italia, con 114.000 ettari coltivati, di cui 71.000 solo nella provincia vercellese. Risò è stato promosso da Provincia e Città di Vercelli ed Ente Nazionale Risi, con la collaborazione di Ministeri, Regione Piemonte, Università del Piemonte Orientale, Cinecittà, Camera di Commercio e Fondazioni bancarie. Numerosi anche i partner tecnici e sostenitori del settore agricolo e dei servizi. Fulcro della manifestazione è stato il **Villaggio del Riso**, un’area espositiva di 13.000 mq in Piazza Antico Ospedale, con padiglioni istituzionali, commerciali e gastronomici. Nel Padiglione Produttori i visitatori hanno potuto acquistare prodotti a base riso, tra farine, dolci, snack, cosmetici e birre artigianali. L’Area Food ha proposto risotti tradizionali, sushi creativo, arancini, pizze, dolci e gelati, fino al Ristorante Gourmet gestito da Maio Group con menu firmato dallo chef Luca Seveso. Due mostre hanno arricchito l’offerta: “Riflessi di Riso”, percorso multisensoriale dedicato al paesaggio delle risaie, e l’Area International, che ha raccontato la dimensione globale del riso italiano. FederUnacoma ha presentato innovazioni tecnologiche per la risicoltura, mentre la Fondazione Marazzato ha esposto trattori d’epoca con esperienze di realtà virtuale. Grande attenzione anche ai più piccoli, grazie all’Area Fun con trattori giocattolo e attività educative. Sul sagrato della basilica sono state ricostruite sette micro-risaie con varietà classiche (Roma, Carnaroli, Arborio, Baldo, Sant’Andrea, Vialone Nano e Ribe) e due microaree dedicate alla vegetazione spontanea delle Terre d’Acqua. Il festival ha dato spazio anche alla divulgazione e al dibattito scientifico. Nel Salone Dugentesco istituzioni, università, enti di ricerca e associazioni hanno affrontato i temi della sostenibilità, dei cambiamenti climatici, dell’innovazione tecnologica, della biodiversità e dell’internazionalizzazione del prodotto. Evento centrale è stato il convegno internazionale **“The future of EU rice sector: a common strategy”**, organizzato al Teatro Civico dal Ministero dell’Agricoltura e dall’Ente Nazionale Risi. Presieduto dal ministro Lollogrigida, ha visto la partecipazione di FAO, Commissione europea e rappresentanti di nove Paesi produttori (Spagna, Grecia, Portogallo, Francia, Malta, Romania, Bulgaria, Ungheria e Italia). I dati presentati hanno confermato il primato italiano: nel 2024 l’Italia ha prodotto il 56,7% del riso europeo, pari a 1,4 milioni di tonnellate, con un valore di 514 milioni di euro. Solo il Piemonte copre il 55% della produzione nazionale, seguito dalla Lombardia con il 40%. L’assessore Bongioanni ha annunciato un protocollo di ricerca con la Lombardia, l’apertura di una sede della Fondazione Agrion a Vercelli e nuove misure per sostenere i produttori contro i cambiamenti climatici e le fitopatie. Un ampio spazio è stato dedicato al ruolo delle **mondine**, protagoniste della storia sociale delle risaie. Convegni, talk e mostre fotografiche hanno ricordato la conquista delle otto ore e celebrato il film *Riso amaro* di Giuseppe De Santis, con la proiezione di documentari e pellicole al Cinema Italia. Non sono mancati i momenti di scoperta del territorio con sei tour guidati ideati da Somewhere Tour Operator, i Risò Days nei ristoranti Fipe, musei aperti fino a tarda sera, spettacoli dal vivo, mongolfiere, fattorie didattiche e visite alle grange e ai castelli delle campagne circostanti. **Risò 2025 ha unito convegni, esposizioni, tecnologia e cultura, trasformando Vercelli in un palcoscenico internazionale per celebrare il riso come eccellenza agroalimentare e culturale italiana, simbolo identitario e ambasciatore nel mondo.** ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Fiere Mostre e Mercati --- ### [FAO: la finanza climatica al centro dei sistemi agroalimentari](https://mediaquattro.it/fao-la-finanza-climatica-al-centro-dei-sistemi-agroalimentari/) **Published:** Settembre 11, 2025 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** La Climate Finance Week riunisce governi, partner internazionali e istituzioni finanziarie per discutere il ruolo cruciale dei sistemi agroalimentari nell’azione climatica. L’iniziativa principale è il Food Systems Integrated Programme, che punta a trasformare l’agricoltura e il cibo in 32 paesi con interventi su larga scala di rigenerazione, resilienza e inclusione. **Content:** ***A Roma una settimana di incontri internazionali per accelerare l’azione climatica e lanciare il Food Systems Integrated Programme*** La lotta al cambiamento climatico passa anche dalla trasformazione dei sistemi agroalimentari. Questo il messaggio lanciato dalla FAO in occasione della [Climate Finance Week](https://unfccc.int/event/2025-forum-of-the-standing-committee-on-finance), ospitata presso il quartier generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura. L’evento segna una tappa fondamentale nel percorso verso la [COP30](https://cop30.br/en), la **Conferenza sul Clima** che si terrà a novembre in Brasile, dove i paesi lavoreranno all’obiettivo comune di mobilitare 1.300 miliardi di dollari in finanza climatica. Per la prima volta dalla sua istituzione nel 2011, il Forum del Comitato permanente per le finanze dell’UNFCCC ha scelto i **sistemi agroalimentari** come **tema principale**, riconoscendone il potenziale decisivo nel contrastare la crisi climatica. Il titolo scelto – *Accelerare l’azione e la resilienza attraverso il finanziamento di sistemi alimentari e agricoli sostenibili* – indica chiaramente la direzione dei lavori. Il cuore della settimana è stato l’avvio ufficiale del **Food Systems Integrated Programme (FSIP)**, iniziativa finanziata dal Global Environment Facility con 282 milioni di dollari e co-guidata da [FAO](https://www.fao.org/home/en/) e [IFAD](https://www.ifad.org/en/). Il programma, che coinvolge 32 paesi, **mira a promuovere sistemi agroalimentari sostenibili, rigenerativi e inclusivi**. Gli obiettivi sono ambiziosi: ripristinare 870.000 ettari di terre degradate, migliorare la gestione di 13,8 milioni di ettari di paesaggi agricoli, ridurre di 174 milioni di tonnellate le emissioni di gas serra e migliorare le condizioni di vita di 3,4 milioni di persone. Nel suo intervento, il Direttore Generale della FAO QU Dongyu ha ribadito che *“per affrontare la crisi climatica serve accelerare la transizione verso sistemi alimentari più efficienti, resilienti e sostenibili, e occorre che i flussi finanziari raggiungano direttamente gli agricoltori”*. Ha inoltre evidenziato **tre principi guida**: i sistemi agroalimentari sono parte della soluzione alle crisi climatiche, di biodiversità e di degrado del suolo; il finanziamento deve essere adeguato e accessibile, soprattutto per i piccoli produttori; e la trasformazione deve essere giusta e inclusiva, valorizzando il ruolo di donne, giovani e popolazioni indigene. La settimana di lavori non si è limitata al FSIP. In programma anche la riunione dei membri della **FAST Partnership** (Food and Agriculture for Sustainable Transformation), meccanismo di dialogo creato alla COP27 per rafforzare i legami tra clima, agricoltura e finanza. Inoltre, una mostra digitale allestita nella sede FAO racconta con esempi concreti come i progetti già avviati abbiano contribuito ad accelerare l’azione climatica nei paesi membri. Un ulteriore momento di rilievo sarà l’evento congiunto organizzato con il Brasile, attuale presidenza della COP, per presentare l’iniziativa **RAIZ**, parte integrante dell’Agenda d’Azione di COP30. Il progetto punta a **mobilitare investimenti** per il ripristino su larga scala dei terreni agricoli, rafforzando sicurezza alimentare, lotta al cambiamento climatico, tutela della biodiversità e contrasto alla desertificazione. **La Climate Finance Week rappresenta dunque un’occasione unica per unire sforzi e risorse**. Ministri, rappresentanti governativi e partner internazionali si sono confrontati sulle modalità per trasformare la finanza climatica in strumenti concreti di cambiamento. Dalle discussioni è emersa l’urgenza di accelerare soluzioni integrate che possano, allo stesso tempo, rafforzare la sicurezza alimentare, proteggere gli ecosistemi naturali e migliorare le condizioni di vita delle comunità più vulnerabili. **Secondo la FAO, la strada verso la sostenibilità passa inevitabilmente per i sistemi agroalimentari. È lì che si gioca una delle sfide decisive per il futuro del pianeta.** ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Agroalimentare --- ### [Nettuno Wine Festival, edizione da record: oltre 3200 presenze e boom sui social](https://mediaquattro.it/nettuno-wine-festival-edizione-da-record-oltre-3200-presenze-e-boom-sui-social/) **Published:** Settembre 3, 2025 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** L’ottava edizione del Nettuno Wine Festival ha registrato numeri straordinari con circa 3200 partecipanti e una forte crescita della visibilità online, con oltre 24mila visualizzazioni su Facebook in un solo giorno e un incremento record di follower. L’evento, organizzato dalla Pro Loco Forte Sangallo e dall’associazione dei Ristoratori Nettuno in Tavola, ha valorizzato la DOC Nettuno e le eccellenze gastronomiche locali grazie alla partecipazione di cantine, ristoratori, gelaterie e pasticcerie. Spettacoli e intrattenimento hanno arricchito il programma, mentre la Presidenza del Consiglio Regionale del Lazio ha premiato Umberto Trombelli, delegato AIS Latina, per il suo impegno nella promozione vitivinicola del territorio. **Content:** ***La kermesse enogastronomica conferma il suo ruolo di punta per l’enoturismo laziale, tra degustazioni, spettacoli e riconoscimenti istituzionali.*** Grande successo il **Nettuno Wine Festival** che per l’ottavo anno di seguito ha trasformato il centro storico della cittadina laziale in un itinerario enogastronomico d’eccellenza con la partecipazione di circa 3200 wine lovers e una sorpresa finale: il riconoscimento a Umberto Trombelli, **Delegato dell’Associazione Italiana Sommelier di Latina**, del crest da parte della **Presidenza del Consiglio Regionale del Lazio** per l’impegno profuso nella valorizzazione delle eccellenze vitivinicole del territorio. Un risultato eccezionale dovuto non solo all’eccellente macchina organizzativa messa in atto dalla Pro Loco Forte Sangallo e dall’Associazione dei Ristoratori Nettuno in Tavola, ma anche all’ampia copertura mediatica di cui ha goduto il Nettuno Wine Festival sia sulla stampa locale e nazionale, che sulle pagine social. **Tanti, infatti, gli articoli e i servizi che hanno raccontato la bellezza e il valore culturale dell’iniziativa**. Ma è soprattutto sul web che il successo è stato travolgente: la comunicazione online, avviata nei giorni precedenti, ha portato a numeri record. Solo nella giornata del 31 agosto, le visualizzazioni su Facebook hanno superato le 24.000, mentre negli ultimi 28 giorni si è registrato un aumento del 742% delle visualizzazioni e 971% dei nuovi follower. Un evento straordinario capace di mettere insieme non solo la magia della tavola, ma anche tanti momenti di spettacolo animati da artisti di strada, scuole di danza e gruppi musicali emergenti a significare che l’enoturismo non è solo un fenomeno passeggero, ma un’occasione concreta per sottolineare il senso di appartenenza, la tutela della tradizione enologica regionale e la valorizzazione delle identità territoriali che qui si identificano con la **DOC Nettuno** e l’eccellenza della gastronomia locale. - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/09/Umberto-Trombelli-AIS-e-il-Presidente-del-Consiglio-Regionale-del-Lazio-Antonello-Aurigemma.jpg "Umberto-Trombelli-(AIS)-e-il-Presidente-del-Consiglio-Regionale-del-Lazio-Antonello-Aurigemma") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/09/tromb-e-altri.jpg "tromb-e-altri") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/09/Immagine-WhatsApp-2025-09-03-ore-14.08.jpg "Immagine-WhatsApp-2025-09-03-ore-14.08") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/09/DASINI1.jpg "DASINI~1") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/09/da-sinistra-Adelaide-Cosmi-il-Pres-del-Consiglio-Regionale-del-Lazio-Antonello-Aurigemma-Piera-Cosmi-Umberto-Trombelli-AIS-Giuseppe-Combi.jpg "(da-sinistra)-Adelaide-Cosmi---il-Pres-del-Consiglio-Regionale-del-Lazio-Antonello-Aurigemma---Piera-Cosmi---Umberto-Trombelli-AIS---Giuseppe-Combi") Un ringraziamento sentito va dunque alle **istituzioni**, ai **rappresentanti delle Forze dell’Ordine** e agli **artigiani del gusto** che hanno partecipato e sostenuto la manifestazione: al Sindaco di Nettuno Nicola Burrini, al Presidente del Consiglio Regionale del Lazio Antonello Aurigemma, ai consiglieri regionali Fabio Capolei ed Emanuela Droghei, al Sindaco di Nemi Alberto Bertucci e al Sindaco di Arcinazzo Romano Luca Marocchi. Sentimenti di gratitudine anche per il **Presidente della Banca di Credito Cooperativo di Nettuno** Aldo Anellucci, la dirigente scolastica dell’Istituto Alberghiero Apicio Colonna Gatti di Anzio Renata Coppola, Marco Minnelli di Radio Dimensione Suono, la vicepresidente di ARGA Lazio Tiziana Briguglio e Umberto Trombelli Consigliere Regionale AIS, Delegato di AIS Latina e Miglior Sommelier AIS del Lazio 2024, per il prezioso contributo al successo del festival. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/09/ragazza-sommelier-304x405.jpg)![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/09/il-Presidente-dellAssne-Nettuno-in-Tavola-Claudio-Della-Milia-con-il-Presidente-del-Consiglio-Regionale-del-Lazio-Antonello-Aurigemma-304x405.jpg)![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/09/il-crest-del-Consiglio-Regionale-del-Lazio-304x405.jpg) **Ambasciatori dei vini laziali** sono stati: DOC Nettuno, Cantina Bacco, Casa Divina Provvidenza, Vigneti Fontana, Società Agricola Maria Elena Sinibaldi, Cantine Silvestri, Az. Agr. La Petricia, Casale del Giglio, Cantine Santa Maria, Pietra Pinta, la Masseria di Maria, Amor Vitae, Azienda Agricola Pesoli Giulio, Cantina Sant’Andrea. **Interpreti del gusto**: Fabio Chef Mare, Antica Hosteria Milo, Satricum, Salsedine, Lella’s, Vita Romana, Dal Folle, Romolo al Borgo, Friggitoria Zeromiglia, La Campana, Fabio Chef Borgo, I Nobili Bistrot, Crudo Sushi Bar, Pizzeria Miranda, Max al Portico, Zeromiglia, Fraschetta Blues, Mastro Arrosticino, Pizzeria Romana 17, Molo 22, Da Squalo, Fraschetta I 5 Sensi, Sotto Sopra, Pizzeria Verace, Mare Lime, Lime Tropical Bistrot, Culto, Il Veliero, Moj, Kinsale Irish Pub. Professionisti della gelateria e pasticceria: Gelateria Igloo, Gelateria Colalucci, Gelateria I Nobili, Caffè della Posta. Il tutto per un **Sagra d’Eccellenza** che si conferma così non soltanto come un appuntamento imperdibile per conoscere i luoghi attraverso le sue migliori espressioni enogastronomiche, ma anche come un modello virtuoso di collaborazione tra associazioni, enti e istituzioni per la promozione dell’Italia migliore. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Fiere Mostre e Mercati --- ### [Incendio sul Vesuvio: devastazione ambientale, ma salve vigne e colture simbolo del territorio](https://mediaquattro.it/incendio-sul-vesuvio-devastazione-ambientale-ma-salve-vigne-e-colture-simbolo-del-territorio/) **Published:** Agosto 16, 2025 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** L’incendio divampato l’8 agosto 2025 sul Vesuvio ha bruciato tra gli 800 e i 1.000 ettari di vegetazione, compromettendo biodiversità e habitat naturali già provati dai roghi del 2017. Grazie all’intervento di Vigili del Fuoco, Protezione Civile, volontari ed Esercito, le colture agricole e i vigneti del Lacryma Christi Dop sono stati in gran parte salvati, così come il Pomodorino del Piennolo Dop. Ora le autorità preparano un piano di monitoraggio, bonifica e prevenzione, con l’obiettivo di tutelare la sicurezza dei cittadini e accompagnare la rinascita del Parco Nazionale. **Content:** ***Oltre 800 ettari di boschi distrutti e gravi danni all’ecosistema del Parco Nazionale. Solo l’1% dei vigneti del Lacryma Christi è stato colpito. Ora la sfida è rinaturalizzare e prevenire nuovi roghi.*** L’incendio che dall’8 agosto 2025 ha devastato il Vesuvio ha lasciato dietro di sé un **bilancio complesso**: da un lato, la distruzione di centinaia di ettari di vegetazione e un grave danno all’ecosistema del [Parco Nazionale](https://www.parconazionaledelvesuvio.it/); dall’altro, la parziale salvaguardia delle colture agricole e dei vigneti che costituiscono un patrimonio unico per il territorio. Secondo le stime preliminari, **le fiamme hanno distrutto tra gli 800 e i 1.000 ettari di bosco e macchia mediterranea**. Particolarmente colpite sono state le pinete, le formazioni di leccio e le aree di Monte Somma e Terzigno, con conseguenze pesanti sulla biodiversità: la perdita di habitat naturali minaccia numerose specie animali e vegetali, mentre il rischio di desertificazione e di diffusione di specie invasive, come la robinia, si fa concreto. Alcune zone già colpite nel 2017, come il “Piazzale della legalità” e parti della riserva Tirone, hanno subito una **nuova distruzione**, riducendo drasticamente la possibilità di recupero spontaneo delle foreste. Nonostante la drammaticità della situazione ambientale, c’è stato un **sospiro di sollievo per il comparto agricolo**. L’assessore all’Agricoltura della Regione Campania, Nicola Caputo, ha confermato che solo l’1% dei 260 ettari di vigneti del *Lacryma Christi* è stato colpito dalle fiamme, grazie al pronto intervento delle squadre antincendio. Anche il Consorzio dei Vini del Vesuvio e quello del Pomodorino del Piennolo Dop hanno sottolineato come le produzioni agricole siano state in gran parte risparmiate. **Una notizia accolta con sollievo dagli operatori del settore, che temevano la perdita di un patrimonio enogastronomico e paesaggistico unico al mondo.** ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/09/Vesuvio-3-720x405.jpg)Lo spegnimento dei roghi è stato possibile grazie al **massiccio impiego di mezzi e uomini**: sei Canadair, quattro elicotteri, l’Esercito con mezzi pesanti per la creazione di linee tagliafuoco e oltre cento operatori via terra. Il ruolo decisivo della **Protezione Civile**, dei **Vigili del Fuoco** e dei **volontari** ha permesso di circoscrivere le fiamme e dichiarare la fine dell’emergenza dopo oltre cinque giorni di lotta. Tuttavia, il monitoraggio resta attivo poiché il rischio di riattivazione di focolai è elevato. **Ora l’attenzione si sposta sul futuro.** Le priorità sono due: monitoraggio e bonifica. Il terreno, privo della copertura vegetale, è più **vulnerabile al dissesto idrogeologico** e necessita di interventi mirati. Secondo gli esperti, sarà fondamentale puntare non tanto a una riforestazione artificiale, quanto a processi di rinaturalizzazione che accompagnino la ripresa spontanea del bosco. Parallelamente, la Regione Campania ha annunciato la creazione di una cabina di regia per coordinare azioni di ripristino e prevenzione: dal monitoraggio delle aree percorse dal fuoco alla creazione di fasce parafuoco, fino a misure di sostegno per le aziende agricole danneggiate. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/09/Vesuvio-2-720x405.jpg)**L’incendio del Vesuvio rilancia con forza il tema della prevenzione.** La continuità del combustibile, l’abbandono di rifiuti e comportamenti incauti sono fattori che possono trasformare un piccolo innesco in un disastro ambientale. Come sottolinea l’[Associazione Primaurora](https://www.primaurora.it/), è indispensabile un coinvolgimento attivo della cittadinanza: **sensibilizzare e formare le comunità locali significa renderle protagoniste della difesa del loro territorio**. Il **Vesuvio** è un **simbolo identitario** per la Campania e per l’Italia intera, un patrimonio naturale, agricolo e culturale di valore inestimabile. Proteggerlo e ricostruirlo dopo questa tragedia è una sfida che richiede coordinamento istituzionale, responsabilità collettiva e un impegno di lungo periodo. ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Attualità --- ### [Nuovo successo quest'anno per Regina di Puglia](https://mediaquattro.it/nuovo-successo-questanno-per-regina-di-puglia/) **Published:** Agosto 1, 2025 **Author:** Roberto Ambrogi **Excerpt:** L'evento, giunto alla terza edizione, si propone di promuovere non solo il commercio di uva da tavola nei nove Comuni della provincia di Bari particolarmente vocati alla sua produzione, ma soprattutto lo sviluppo turistico ed economico di quel territorio **Content:** ***L’evento, giunto alla terza edizione, si propone di promuovere non solo il commercio di uva da tavola nei nove Comuni della provincia di Bari particolarmente vocati alla sua produzione, ma soprattutto lo sviluppo turistico ed economico di quel territorio*** ![video](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/08/Logo-cerchio.jpg)play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fnuovo-successo-questanno-per-regina-di-puglia%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=Nuovo+successo+quest%E2%80%99anno+per+Regina+di+Puglia++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fnuovo-successo-questanno-per-regina-di-puglia%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fnuovo-successo-questanno-per-regina-di-puglia%2F) [Link](https://mediaquattro.it/nuovo-successo-questanno-per-regina-di-puglia/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. ##### **DICHIARAZIONI E INTERVISTE (*a cura di Cristina Latessa*)** ###### Raimondo Innamorato / Sindaco di Noicattaro “Un’occasione per promuovere territorio e prodotto” ![video](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/08/Innamorato.jpg)play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fnuovo-successo-questanno-per-regina-di-puglia%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=Nuovo+successo+quest%E2%80%99anno+per+Regina+di+Puglia++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fnuovo-successo-questanno-per-regina-di-puglia%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fnuovo-successo-questanno-per-regina-di-puglia%2F) [Link](https://mediaquattro.it/nuovo-successo-questanno-per-regina-di-puglia/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. ###### Anna Rita Didonna /Cons. Com. Noicattaro “Un Parco Polifunzionale a disposizione del territorio” ![video](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/08/Didonna.jpg)play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fnuovo-successo-questanno-per-regina-di-puglia%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=Nuovo+successo+quest%E2%80%99anno+per+Regina+di+Puglia++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fnuovo-successo-questanno-per-regina-di-puglia%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fnuovo-successo-questanno-per-regina-di-puglia%2F) [Link](https://mediaquattro.it/nuovo-successo-questanno-per-regina-di-puglia/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. ###### Ahmed Awad Farag / SHARBATLY FRUIT “Un’esperienza commerciale e turistica fantastica” ![video](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/08/Ahmed-Awad-Farag.jpg)play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fnuovo-successo-questanno-per-regina-di-puglia%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=Nuovo+successo+quest%E2%80%99anno+per+Regina+di+Puglia++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fnuovo-successo-questanno-per-regina-di-puglia%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fnuovo-successo-questanno-per-regina-di-puglia%2F) [Link](https://mediaquattro.it/nuovo-successo-questanno-per-regina-di-puglia/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. ###### Mounir Bouhelel /DESMETTRE BIO “Bio e con i semi è la nostra scelta primaria” ![video](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/08/Bouhelel.jpg)play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fnuovo-successo-questanno-per-regina-di-puglia%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=Nuovo+successo+quest%E2%80%99anno+per+Regina+di+Puglia++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fnuovo-successo-questanno-per-regina-di-puglia%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fnuovo-successo-questanno-per-regina-di-puglia%2F) [Link](https://mediaquattro.it/nuovo-successo-questanno-per-regina-di-puglia/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. ###### Giacomo Grande/GRAPE EVOLUTION “Più sapori e risparmi grazie alla ricerca” ![video](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/08/Grande.jpg)play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fnuovo-successo-questanno-per-regina-di-puglia%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=Nuovo+successo+quest%E2%80%99anno+per+Regina+di+Puglia++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fnuovo-successo-questanno-per-regina-di-puglia%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fnuovo-successo-questanno-per-regina-di-puglia%2F) [Link](https://mediaquattro.it/nuovo-successo-questanno-per-regina-di-puglia/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. ##### **MATERIALE INFORMATIVO** ###### ISMEA – Uve da tavola italiane ## Autori - ![Roberto Ambrogi](https://secure.gravatar.com/avatar/f8b6356d883bf65b7b3b088760ed7893b8107864b7e014a240362033d3c1e0ab?s=80&d=blank&r=g) [Roberto Ambrogi](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Roberto Ambrogi") Giornalista professionista, specializzato nel settore economico-finanziario con pluridecennale esperienza maturata attraverso tutti i tipi di media (agenzie di stampa, quotidiani e periodici, radio, tv e web). Esperto di comunicazione, effettuata in vari settori economici (per conto di società finanziarie, industrie agroalimentari, aziende commerciali e turistiche) e politici (Responsabile rapporti con la Stampa di Partiti e Gruppi Parlamentari). Attualmente Presidente di ARGA Lazio (Gruppo di specializzazione dell'Associazione Stampa Romana) e Vicepresidente di UNARGA (l'Unione delle varie ARGA regionali), Tesoriere del Gruppo Romano Corrispondenti e del Gruppo Romano Giornalisti Pensionati. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:ambrogir@tin.it) - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/Cristina-Latessa.png) [Cristina Latessa](https://mediaquattro.it/author/cristina/ "Cristina Latessa") Giornalista professionista esperta di agroalimentare. Redattrice all'Ansa, per 15 anni ha curato il notiziario agroalimentare e il sito Terra e Gusto. Raggiunta la pensione, è ora free lance per siti specializzati in agroalimentare e ambiente [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/cristina/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:cristina_latessa@yahoo.it) **Categorie:** Agricoltura, Turismo in Italia --- ### [Tutto pronto per l'8^ edizione del Nettuno Wine Festival](https://mediaquattro.it/tutto-pronto-per-l8-edizione-del-nettuno-wine-festival/) **Published:** Agosto 27, 2025 **Author:** Redazione Mediaquattro **Content:** ***La manifestazione si svolgerà domenica 31 agosto nel centro storico e nelle vie principali della cittadina laziale dalle 18 alle 23*** Vino, cibo, musica e tanto divertimento. Questi gli ingredienti dell’ottava edizione del **Nettuno Wine Festival**, l’appuntamento più atteso e iconico della costa laziale in programma per **domenica 31 agosto, dalle ore 18 alle ore 23** nel centro storico e nelle vie principali di **Nettuno**. L’evento insignito dall’**Ente Pro Loco Italiane** del prestigioso riconoscimento di “**Sagra d’Eccellenza”** per la rilevanza culturale e turistica, è stato presentato ieri nel corso di una conferenza stampa al **Kinsale Beach** di Nettuno. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/08/un-momento-della-conferenza-stampa-720x405.jpg)Promosso dalla **Pro Loco Forte Sangallo** e **dall’Associazione Ristoratori Nettuno in Tavola** con il contributo della **Regione Lazio**, della **Banca di Credito Cooperativo di Nettuno**, il patrocinio del **Comune di Nettuno**, dell’**ENPLI** e la media partner di **Radio Dimensione Suono Roma**, il **Nettuno Wine Festival** sarà animato anche quest’anno da 14 diversi punti di degustazione dove protagoniste saranno le proposte gastronomiche di oltre 30 ristoranti impreziosite dal nettare di Bacco di 14 cantine e le sorprendenti note del gelato al vino offerto dai migliori artigiani del freddo. L’evento vedrà anche la partecipazione di artisti locali e talenti musicali di vario genere, rendendo ogni angolo della città una cornice per performance coinvolgenti e originali. “Il **Comune di Nettuno** è orgoglioso di patrocinare e sostenere un evento di primo piano per la stagione estiva. Il Wine Festival sarà una vetrina di eccellenza per la nostra ristorazione, per le nostre cantine che sono un patrimonio di assoluta qualità, e per l’accoglienza turistica che è la nostra storia e il nostro futuro”, ha voluto sottolineare in una nota il **Sindaco di Nettuno Nicola Burrini.** Per il **Presidente della Pro Loco Forte Sangallo Mario Lomartire**, Il **Nettuno Wine Festival** può considerarsi a pieno titolo un modello di enoturismo utile a stimolare le nuove generazioni alla conoscenza del mondo del vino favorendo un approccio esperienziale ed emozionale in grado di unire all’assaggio, la bellezza del paesaggio e la convivialità. L’evento negli anni ha saputo evolversi, unendo alla riscoperta del **cacchione**, l’antico vitigno esclusivo di questa porzione di territorio, la valorizzazione dei luoghi e del lavoro artigiano di vignaioli attenti nel recupero di pratiche colturali antiche, come ad esempio il **piede franco,** dove ogni calice racconta una storia e il bere si fa cultura. Testimonianze che si ritroveranno anche nelle immagini in bianco e nero che durante la manifestazione saranno esposte in **Piazza Cesare Battisti**, nello stand dedicato alla **DOC Nettuno**, a documentare il legame indissolubile che da sempre Nettuno ha con il vino. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/08/piantina-NWF8-572x405.jpg)Con il mare come sfondo e le antiche mura della città a fare da cornice, il festival celebra così non solo il suo prezioso nettare, ma anche la storia millenaria di una località che ha fatto della convivialità il suo tratto distintivo. L’edizione 2025 si preannuncia ancora più ricca, con un percorso lungo oltre chilometri pensato per coinvolgere un pubblico attento e curioso. La scelta di unire la memoria storica alle nuove tendenze del settore vinicolo, passando per le eccellenze gastronomiche locali, rappresenta la chiave del successo di un evento ormai entrato nel cuore dei tanti che ogni anno vi accorrono numerosi Fondamentali a tal proposito le degustazioni curate **dall’Associazione Italiana Sommelier,** partner quest’anno dell’iniziativa**.** L’**AIS** sarà infatti presente con i suoi professionisti coordinati dal delegato **Umberto Trombelli**, miglior sommelier del Lazio nel 2024. La vera anima del **Nettuno Wine Festival** saranno però le persone. Ad accoglierle ristoratori e vignaioli che dedicano la propria vita all’ospitalità, alla produzione di vini di qualità e alla promozione delle ricchezze della loro terra raccontando la passione, le sfide e le storie che si celano dietro ogni preparazione o bottiglia. Ambasciatori del buon bere: DOC Nettuno, Cantina Bacco, Casa Divina Provvidenza, Vigneti Fontana, Società Agricola Maria Elena Sinibaldi, Cantine Silvestri, Az. Agr. La Petricia, Casale del Giglio, Cantine Santa Maria, Pietra Pinta, la Masseria di Maria, Amor Vitae, Azienda Agricola Pesoli Giulio, Cantina Sant’Andrea. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/08/Brochure-NWF8-572x405.jpg)Interpreti del gusto: Fabio Chef Mare, Antica Hosteria Milo, Satricum, Salsedine, Lella’s, Vita Romana, Dal Folle, Romolo al Borgo, Friggitoria Zeromiglia, La Campana, Fabio Chef Borgo, I Nobili Bistrot, Crudo Sushi Bar, Pizzeria Miranda, Max al Portico, Zeromiglia, Fraschetta Blues, Mastro Arrosticino, Pizzeria Romana 17, Molo 22, Da Squalo, Fraschetta I 5 Sensi, Sotto Sopra, Pizzeria Verace, Mare Lime, Lime Tropical Bistrot, Culto, Il Veliero, Moj, Kinsale Irish Pub. Professionisti del freddo: Gelateria Igloo, Gelateria Colalucci, Gelateria I Nobili, Caffè della Posta. Dunque, un’edizione ricca di incontri, scoperte e rinnovate emozioni dove anche gli enoturisti intolleranti al glutine potranno contare su piatti dedicati rendendo il festival inclusivo e accessibile per tutti. I kit degustazione e i biglietti si potranno acquistare in prevendita nei giorni 29 e 30 agosto attraverso il sito [**https://www.eventbrite.it/…/biglietti-nettuno-wine…**](https://l.facebook.com/l.php?u=https%3A%2F%2Fwww.eventbrite.it%2Fe%2Fbiglietti-nettuno-wine-festival-2025-1529202368449%3Faff%3Doddtdtcreator%26fbclid%3DIwZXh0bgNhZW0CMTAAYnJpZBExbE9rNVNrakVoTFpmMFdxawEeXU3vEDZhIS4m0wu2LRuswvW3V988136QHpkFlMaAw_RXcedyVVw85ve5x74_aem_UbA6oJUWW7eFMa5POBU9jg&h=AT14OwiR974pEXyaBYhsgE37aV5AKLTLHdC21BrJton-LLBPUFwyajRPkvEw_4wHM_rYE67er0bDoNNucFQgERcnEqB8H2xVQAYaS3o_xpMWu8lW15DmKImIh_ywDNF4OFH6UbnsQKzKUA&__tn__=-UK-R&c%5b0%5d=AT27cVWpos5maVoaQiQ0AJD4KouDsjHHLoicyZa0JNSPD_gQiF9An9EQ-E9OsTGbpRB42OfH3TVtY1_99_WJgrGV6dLt2VPhkjGuQMk4_kyy6niezD_GxMAWUG2bfQqguzM0cosPg3RF_G1Umn9PeO6iGSirZ_iS8GcSi2P1pw1gUBl_5Xd9g8OXXZlI8tT1weNQ-tGkQP0fuDvmauOPKSc) oppure nei ristoranti aderenti al circuito. Domenica 31 agosto sarà inoltre possibile rivolgersi agli stand appositamente allestiti in Piazza San Rocco, Piazza Mazzini e Piazza Cesare Battisti. Due le tipologie di kit tra cui si potrà scegliere: VIP e Standard Ad essere consegnati saranno una sacchetta personalizzata con calice serigrafato, un passaporto di degustazione, 6 oppure 11 tagliandi validi per le proposte salate e 2 o 3 assaggi di gelato. Gli orari e tante curiosità sono già disponibili sui canali social Facebook e Instagram di Pro Loco Forte Sangallo, dove si potranno seguire anche tutte le novità in tempo reale. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Fiere Mostre e Mercati --- ### [Autunno diVino in provincia di Brescia](https://mediaquattro.it/autunno-divino-in-provincia-di-brescia/) **Published:** Agosto 26, 2025 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** La provincia di Brescia offre un itinerario unico tra colline, laghi e montagne, dove l’autunno diventa la stagione ideale per scoprire cantine, degustazioni e tradizioni locali. Dalla Franciacorta con il suo festival di settembre, alle tre DOC del Garda, dal vigneto urbano del Pusterla ai percorsi culturali della Valle Camonica, il territorio accoglie enoturisti con esperienze che intrecciano natura, storia e sapori autentici. **Content:** ***Tra Franciacorta, Garda, Colli dei Longobardi e Valle Camonica, un viaggio enoturistico tra paesaggi, cultura e grandi vini.*** L’autunno è la stagione ideale per scoprire la provincia di Brescia attraverso i suoi vigneti e i suoi vini. Tra Franciacorta, Garda, Colli dei Longobardi e Valle Camonica, il territorio offre un patrimonio enogastronomico di prim’ordine, capace di fondere natura, cultura e accoglienza in un’esperienza unica. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/08/169-18-720x405.jpg) ##### **Franciacorta: il cuore del Metodo Classico** Quando si parla di Franciacorta non si pensa soltanto a un vino, ma a un intero territorio. Le colline che circondano Brescia sono disseminate di cantine rinomate, abbazie, castelli e piccoli borghi che compongono un paesaggio raffinato e accogliente. La Strada del Franciacorta accompagna i visitatori dal centro città fino al Lago d’Iseo, con tappe che uniscono degustazioni ed esperienze culturali. L’appuntamento clou è il **Festival in Cantina**, in programma dal 19 al 21 settembre: tre giorni di eventi, assaggi guidati, attività all’aria aperta tra vigne e colline, perfetti per enoturisti, famiglie e sportivi. ##### **Garda: tre DOC tra vigne, ulivi e paesaggi lacustri** Il versante bresciano del Lago di Garda è un piccolo Mediterraneo incastonato nel nord Italia. Qui i filari convivono con gli ulivi, disegnando scorci suggestivi tra borghi e cittadine affacciate sull’acqua. È la patria di tre importanti denominazioni: - La **Valtènesi DOC**, culla del vitigno autoctono Groppello e del pregiato Chiaretto, celebrati con manifestazioni come *Valtènesi in Rosa* e *Profumi di Mosto*. - Il **Lugana DOC**, elegante bianco nato dall’uva turbiana, che unisce freschezza e longevità ed è oggi apprezzato dai mercati internazionali. - Il **San Martino della Battaglia DOC**, legato alla memoria risorgimentale, prodotto a pochi passi dall’omonima torre che ricorda la battaglia del 1859. Itinerari ciclabili, visite in cantina e ristoranti di tradizione completano l’offerta, trasformando l’autunno in un invito a vivere il Garda con lentezza. ##### **Colli dei Longobardi: tra vigneti urbani e antiche tradizioni** Nel cuore di Brescia, il **vigneto urbano del Pusterla** rappresenta una rarità: con i suoi 3,4 ettari, è uno dei più estesi d’Europa e si arrampica fino al Castello cittadino. Da qui si dipana la Strada del Vino e dei Sapori Colli dei Longobardi, che attraversa piccoli comuni e aziende agricole, toccando musei e siti storici. In ottobre e novembre, la manifestazione *Autunno Longobardo* anima il territorio con una quarantina di eventi dedicati alla cucina, ai vini locali e alle tradizioni culturali. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/08/169-23-720x405.jpg) ##### **Valle Camonica: vini di montagna e patrimonio UNESCO** La Valle Camonica, nota nel mondo per le incisioni rupestri riconosciute dall’UNESCO, custodisce anche un sorprendente patrimonio vitivinicolo. Qui si producono vini IGT che raccontano la montagna attraverso il lavoro sui terrazzamenti e i vigneti in pendenza. Itinerari come *Tra vigne e vini* e *Tra vigne e ulivi* uniscono natura, storia e gusto, tra borghi, uliveti e siti archeologici. L’evento più atteso è la **Valle dei Segni Wine Trail**, in programma dal 24 al 26 ottobre 2025: un percorso che combina sport, paesaggi mozzafiato e degustazioni di vini e prodotti locali. - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/08/169-24.jpg "169-24") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/08/169-21.jpg "169-21") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/08/169-19.jpg "169-19") Visitare la provincia di Brescia in autunno significa lasciarsi guidare da un filo che intreccia vino, storia e bellezza. Ogni area racconta una storia diversa: le bollicine eleganti della Franciacorta, la vocazione mediterranea del Garda, le radici longobarde delle colline cittadine, i sapori intensi della montagna camuna. Un mosaico di esperienze da vivere lentamente, tra passeggiate, visite in cantina, festival e incontri autentici. Tutte le informazioni sugli itinerari e sulle esperienze prenotabili sono disponibili su [www.visitbrescia.it](http://www.visitbrescia.it). ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Territorio, Turismo in Italia --- ### [Mele della Val Venosta: una nuova stagione all’insegna dell’ottimismo](https://mediaquattro.it/mele-della-val-venosta-una-nuova-stagione-allinsegna-dellottimismo/) **Published:** Agosto 25, 2025 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Dopo una campagna 2024/25 positiva, il Consorzio delle cooperative ortofrutticole della Val Venosta guarda con fiducia alla nuova stagione. Produzione stabile, consumi in crescita e un’offerta che unisce innovazione varietale e radici tradizionali rafforzano il posizionamento europeo delle mele venostane. **Content:** ***Il direttore generale Martin Pinzger annuncia una campagna 2025/26 positiva: consumi in aumento, assortimento varietale più ricco e un biologico in crescita, mentre la Golden conferma il suo ruolo strategico.*** Dopo una campagna 2024/25 giudicata positiva sotto tutti i punti di vista, la **Val Venosta** è pronta a inaugurare con ottimismo la nuova stagione melicola. Al Prognosfruit di Angers, in Francia, il direttore generale Martin Pinzger ha delineato le prospettive per il 2025/26, sottolineando come il **Consorzio delle cooperative ortofrutticole** sia riuscito negli ultimi anni a trovare un **equilibrio solido**, capace di garantire continuità e qualità sul mercato europeo. “Abbiamo affrontato sfide importanti – ha spiegato Pinzger – dai cambiamenti climatici alle difficoltà nella difesa delle piante. I buoni risultati non sono mai scontati, ma sono frutto di un lavoro capillare e di una gestione tecnica attenta, che in Val Venosta riusciamo a garantire sia nella produzione integrata che in quella biologica, entrambe fondamentali per la nostra strategia”. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/08/Foto1--720x405.jpg)Secondo le stime presentate ad Angers, la produzione europea si attesterà attorno ai 10,5 milioni di tonnellate, in linea con la scorsa stagione. **L’Italia conferma un ruolo centrale** con oltre 2,2 milioni di tonnellate, mentre l’Alto Adige resta stabilmente sopra il milione. Pinzger vede in questi numeri una base solida per la nuova campagna: “I livelli produttivi non sono preoccupanti. I consumi stanno crescendo, trainati da nuove varietà e da una disponibilità di mele costante durante tutto l’anno. Questo ci consente di rispondere meglio al mercato rispetto ai nostri concorrenti”. Un fattore decisivo riguarda anche i **flussi commerciali globali**: negli ultimi anni le importazioni dall’Emisfero Sud sono progressivamente calate, grazie alla presenza di mele europee per tutto l’arco dei dodici mesi. Per la Val Venosta, ciò significa maggiori opportunità di consolidare il proprio posizionamento. **L’assortimento varietale rappresenta uno dei punti di forza del Consorzio**: sette nuove varietà in produzione integrata e due in biologico arricchiscono un’offerta sempre più diversificata. Cosmic Crisp® e Kanzi® si confermano tra le più performanti, mentre envy™, Ambrosia™ e SweeTango® conquistano consumatori affezionati. Per il bio spiccano Bonita e Natyra®, affiancate da yello® e Kissabel®. Il biologico, che oggi rappresenta il 15% della produzione complessiva (16% se si considerano anche le mele destinate all’industria), continua a crescere, andando in controtendenza rispetto al calo di superfici registrato in altri Paesi europei. Con 1.150 ettari coltivati a bio su un totale di 5.300, la Val Venosta consolida la sua leadership continentale in questo segmento. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/08/Foto3--720x405.jpg)Resta poi centrale la **Golden Delicious**, storica varietà della valle. Negli ultimi dieci anni le superfici dedicate sono passate da 3.000 a 2.000 ettari, una riduzione necessaria per fare spazio al rinnovamento varietale. Tuttavia, la Golden mantiene un forte posizionamento commerciale, soprattutto in Italia e Spagna, mercati che assorbono gran parte dei volumi. “La Golden – precisa Pinzger – resta un nostro punto di forza imprescindibile, con un futuro ancora solido grazie a un mercato che continua a premiarla”. Guardando al futuro, **il Consorzio punta a difendere il valore del prodotto e a preservare la qualità delle mele venostane**, mettendo al centro le esigenze dei consumatori e il lavoro dei produttori. “Dopo anni di trasformazione – conclude Pinzger – possiamo dire di aver raggiunto un equilibrio che ci permette di pianificare strategie adeguate, con la consapevolezza che la qualità è la chiave per garantire stabilità e prospettive positive a tutti i nostri associati”. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Le aziende informano --- ### [Un calice di vino all’ombra degli etruschi](https://mediaquattro.it/un-calice-di-vino-allombra-degli-etruschi/) **Published:** Agosto 28, 2025 **Author:** Barbara Civinini **Excerpt:** L’estate Caerite si conclude, dal 28 al 31 agosto, con la Sagra dell’Uva e del Vino: una vetrina delle aziende vitivinicole del territorio e dei prodotti locali d’eccellenza. Per le degustazioni serali aprirà i battenti anche lo storico Palazzo Ruspoli. Domenica grande sfilata di carri allegorici. **Content:** ***L’estate Caerite si conclude, dal 28 al 31 agosto, con la Sagra dell’Uva e del Vino: una vetrina delle aziende vitivinicole del territorio e dei prodotti locali d’eccellenza. Per le degustazioni serali aprirà i battenti anche lo storico Palazzo Ruspoli. Domenica grande sfilata di carri allegorici*** A Cerveteri, quella che fu l’antica Caere, torna, nell’ultimo fine settimana di agosto, uno degli appuntamenti più attesi del litorale laziale: la Sagra del Vino e dell’Uva, arrivata alla 62a edizione. La manifestazione è sinonimo di festa, tradizione, spettacolo e promozione del territorio. Protagonisti, come sempre, saranno i Rioni della città, con la Gara della Pigiatura e la Sfilata dei Carri allegorici, che quest’anno si prospetta davvero maestosa, gli spettacoli serali al Parco della Legnara e la Piazza del Vino e dei Sapori. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/08/I-rappresentanti-dei-Rioni-con-la-sindaca-durante-la-presentazione-della-Saga-a-Palazzo-Ruspoli-Pagina-FB-Elena-Gubetti-693x405.jpg)*I rappresentanti dei Rioni con la sindaca, al centro, durante la presentazione della Saga, a Palazzo Ruspoli – Pagina FB Elena Gubetti* *L’obiettivo è comune e condiviso, ovvero regalare una festa memorabile, di cui esserne fieri*, dichiara l’Assessore ai Rapporti con i Rioni Manuele Parroccini. I carri quest’anno avranno come tema il mondo del cinema. *Ci trasformeremo*, prosegue, *in una piccola ‘Cinecittà’ portando in scena delle pietre miliari del cinema italiano per uno spettacolo davvero unico, da ‘Il Marchese del Grillo’ a ‘La Vita è bella’, a ‘C’è ancora domani’*. La Gara della Pigiatura si svolgerà sabato e come sempre, vincerà chi riuscirà a riempire prima la tinozza, pigiando l’uva, come si faceva una volta, con i piedi! ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/08/Non-manchera-la-Fontana-del-Mascherone-che-come-consuetudine-‘buttera-vino-FB-Comune-di-Cerveteri-679x405.jpg)*Non mancherà la Fontana del Mascherone che, come consuetudine, ‘butterà vino’ – FB Comune di Cerveteri* La Piazza del Vino e dei Sapori, tornerà nella storica location di Piazza Santa Maria, ai piedi del Museo Nazionale Cerite, dove saranno organizzate visite guidate e aperture straordinarie. *Non sarà solo una grande festa ma soprattutto una vetrina eccezionale per le aziende vinicole del nostro territorio*, ha dichiarato Riccardo Ferri, Vicesindaco e Assessore all’Agricoltura di Cerveteri. *Grazie alla collaborazione con l’Associazione Momenti Divini,* afferma, *abbiamo allestito una Piazza davvero importante, dove oltre alle tantissime cantine presenti, non mancheranno stand gastronomici con prodotti locali e piacevoli momenti d’intrattenimento musicale*. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/08/La-Sagra-e-una-vetrina-delle-aziende-vinicole-del-territorio-etrusco-Comune-di-Cerveteri-706x405.jpg)*La Sagra è una vetrina delle aziende vinicole del territorio* *etrusco* *– Comune di Cerveteri* Non ci saranno solo le cantine del territorio ma anche gli stand dei marchi a Denominazione Comunale di Origine (Deco), dove sarà possibile assaggiare e conoscere i prodotti insigniti del riconoscimento d’eccellenza di Cerveteri. I commercianti del centro storico hanno messo a unto dei menù speciali a base di uva e vino, a prezzi popolari. Parte integrante del programma saranno le visite guidate alla Necropoli Etrusca della Banditaccia e al Museo, dove sono custoditi i due capolavori di Eufronio per eccellenza, la Kylix e il Cratere. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/08/Il-cratere-di-Eufronio-tornato-a-Cerveteri-dopo-una-lunga-e-tormentata-storia-Museo-Nazionale-Archeologico-Cerite-714x405.jpg)*Il cratere di Eufronio, tornato a Cerveteri dopo una lunga e tormentata storia – Museo Nazionale Archeologico Cerite* *Da sempre queste visite*, ha rimarcato la sindaca Elena Gubetti, *rappresentano un punto di forza all’interno della Sagra, una festa che promuove non soltanto il vino, ma anche le meraviglie archeologiche e artistiche del territorio etrusco.* Anche Palazzo Ruspoli,grazie alla Fondazione che lo gestisce, aprirà al pubblico con l’iniziativa “Degusta il tuo calice a Castello”: un’occasione straordinaria per sorseggiare del buon vino in un luogo unico, dal meraviglioso Salone delle Feste alla suggestiva balconata che si affaccia su Piazza Santa Maria, fino alla Stanza della Danza della Bacchica, la Stanza di Polifemo e la Stanza del Satiro Pan. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/08/Degustazioni-serali-a-Palazzo-Ruspoli-Comune-di-Cerveteri-709x405.jpg)*Degustazioni serali a Palazzo Ruspoli – Comune di Cerveteri* ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/Barbara-Civinini.jpg) [Barbara Civinini](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Barbara Civinini") Giornalista Pubblicista, esperta in tecniche sociali dell’Informazione, redattrice dell’Editrice cooperativa “Il Ventaglio”, addetta stampa delle cooperative pesca della Lega (ANCP), redattrice esterna della pagina agricola de “La Voce Repubblicana”, addetta alle Pari Opportunità del Gruppo di Specializzazione agroalimentare della FNSI, divenuto UNARGA, poi consigliere dell’ARGA Lazio, è stata direttrice responsabile della testata del Gruppo Archeologico di Volontari del territorio Cerite, “L’Aruspice”, per più di dieci anni. Dal 2001 è stata funzionario del Comune di Roma, per il quale ha ottenuto l’European Computer Driving Licence (ECD), e nel 2006 è stata nominata membro supplente per l’Amministrazione comunale della Commissione Pari Opportunità. Andata in pensione anticipata, ha continuato a coltivare la sua passione per il giornalismo e la scrittura come figlia d’arte. Suo padre, Sergio Civinini, noto giornalista dell’agroalimentare, scomparso prematuramente, è stato per innumerevoli anni vicepresidente dell’allora Associazione Stampa Agricola, Gruppo di Specializzazione della FNSI, oggi UNARGA. ***+ Barbara, purtroppo, è scomparsa il 20 novembre 2025 lasciando un grande vuoto nella famiglia redazionale di mediaquattro.it +*** [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:b.civinini@virgilio.it) **Categorie:** Fiere Mostre e Mercati --- ### [Sangin Festival 2025: San Gimignano regina del gin](https://mediaquattro.it/sangin-festival-2025-san-gimignano-regina-del-gin/) **Published:** Agosto 23, 2025 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Il 6 e 7 settembre la Rocca di Montestaffoli ospita la terza edizione: 70 etichette, produttori internazionali, showcooking e musica **Content:** ***Il 6 e 7 settembre la Rocca di Montestaffoli ospita la terza edizione: 70 etichette, produttori internazionali, showcooking e musica*** La Rocca di Montestaffoli si prepara ad accogliere la terza edizione del **Sangin Festival**, l’evento che trasforma San Gimignano nella capitale del gin. L’appuntamento è per sabato 6 e domenica 7 settembre 2025: due giorni all’insegna di degustazioni, musica, showcooking e incontri culturali in uno degli scenari più suggestivi della Toscana. Dopo il successo del 2024, con migliaia di visitatori e oltre 7.000 gin tonic serviti, il festival ideato da **Lorenzo Borgianni**, alias *[Il Gingegnere](https://ilgingegnere.com/)*, insieme all’**Associazione Controcultura** e a **ToscaneDiGusto di Debora Mugnaini**, cresce ancora. Quest’anno l’intera area della Rocca, dentro e fuori dal Cassero medievale, sarà dedicata all’evento, che si svolgerà ogni giorno dalle ore 17 alle 24. Il pubblico troverà **34 produttori e oltre 70 etichette da tutto il mondo**, con una novità importante: per la prima volta ci sarà un’area interamente dedicata ai produttori internazionali, dalle distillerie europee a quelle sudamericane e asiatiche. Accanto ai gin, saranno presenti **11 stand gastronomici** con proposte pensate per accompagnare i drink o valorizzarne le note botaniche. **Il Sangin non è solo degustazione ma anche intrattenimento e cultura**. In programma ci sono talk, masterclass, cooking show e performance musicali. Tra gli ospiti spiccano **Antonio Fiamingo**, campione di flair bartending, **Max Morandi** con il suo spettacolo “Esco a farmi un gin tonic”, il musicista colombiano **Kiké Riascos** e numerosi mixologist di livello internazionale. Spazio anche alla letteratura con la presentazione del libro *La Maledizione di San Gimignano* di Andrea Rivelli. «Il Sangin è cresciuto con noi: da scommessa locale a evento nazionale – sottolinea Borgianni –. Oggi possiamo contare su produttori di livello, una community affezionata e una location unica. Con l’apertura ai produttori internazionali, facciamo un passo in più». Gli fa eco **Davide Simone**, presidente dell’Associazione Controcultura: «Questa terza edizione sarà ancora più partecipata e coinvolgente. Il Sangin è un festival che unisce gusto, cultura e partecipazione giovanile». ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Fiere Mostre e Mercati --- ### [Carestia confermata a Gaza: l’allarme delle agenzie ONU](https://mediaquattro.it/carestia-confermata-a-gaza-lallarme-delle-agenzie-onu/) **Published:** Agosto 17, 2025 **Author:** Carlotta Maurizi **Content:** ***FAO, OMS, WFP e UNICEF invocano un cessate il fuoco immediato e accesso umanitario senza ostacoli per fermare fame e morti prevenibili.*** Per la prima volta nella regione del Medio Oriente **la carestia** è stata ufficialmente confermata nella Striscia di Gaza. Secondo l’analisi pubblicata dall’**Integrated Food Security Phase Classification (IPC)**, oltre **mezzo milione di persone** è già intrappolato in condizioni di fame estrema, indigenza e decessi prevenibili. Le proiezioni indicano che, entro le prossime settimane, la crisi si estenderà dai governatorati di Gaza a quelli di Deir Al Balah e Khan Younis. La[ **FAO**](https://www.fao.org/home/en/), l’**[UNICEF](https://www.unicef.it/)**, il **[WFP](https://it.wfp.org/)** e l’**[OMS](https://www.who.int/)** chiedono un’azione immediata: un cessate il fuoco e un accesso umanitario senza ostacoli per portare cibo, acqua e cure a una popolazione allo stremo. “La carestia deve essere fermata a tutti i costi”, affermano le agenzie, avvertendo che un’eventuale intensificazione del conflitto avrebbe conseguenze devastanti, soprattutto per bambini, anziani e persone con disabilità che non possono evacuare. Entro settembre, oltre **640.000 persone** affronteranno livelli di insicurezza alimentare catastrofica (Fase 5 dell’IPC). Un ulteriore **1,14 milioni** sarà in Emergenza (Fase 4) e **396.000** in Crisi (Fase 3). Nella sola città di Gaza, il numero di famiglie che riferiscono una fame gravissima è più che triplicato in due mesi, e quasi il 40% delle persone dichiara di trascorrere intere giornate senza cibo. #### Bambini e donne i più colpiti La situazione dei più vulnerabili è particolarmente allarmante. A luglio sono stati identificati oltre **12.000 bambini acutamente malnutriti**, sei volte più che a inizio anno: uno su quattro soffre della forma più grave e letale. Il numero di bambini a rischio di morte entro il 2026 è passato da **14.100 a 43.400**, mentre le donne incinte o che allattano in pericolo di malnutrizione critica saliranno da **17.000 a 55.000**. Già oggi un neonato su cinque nasce prematuro o sottopeso. Il conflitto e i ripetuti sfollamenti hanno devastato il tessuto sociale ed economico di Gaza. Il **98% dei terreni agricoli** è inaccessibile o danneggiato, i prezzi dei generi alimentari sono alle stelle e mancano carburante, acqua potabile e medicinali. Il sistema sanitario è al collasso: malattie comuni come diarrea e infezioni respiratorie diventano fatali per bambini debilitati dalla fame, mentre operatori sanitari stremati lavorano senza risorse. “L’accesso al cibo non è un privilegio, ma un diritto umano fondamentale,” ha dichiarato **QU Dongyu**, Direttore Generale della FAO. “Ciò che serve ora è un’ondata di aiuti e un cessate il fuoco immediato,” ha ribadito **Cindy McCain**, Direttore Esecutivo del WFP. “La carestia è una realtà cupa per i bambini. Non c’è più tempo da perdere,” ha avvertito **Catherine Russell**, Direttore Esecutivo dell’UNICEF. “Un cessate il fuoco è un imperativo morale. Il mondo ha aspettato troppo a lungo,” ha aggiunto **Tedros Adhanom Ghebreyesus**, Direttore Generale dell’OMS. Le agenzie ONU chiedono un **massiccio afflusso di aiuti alimentari**, **ripari**, **carburante e medicinali**, insieme al ripristino dei sistemi di mercato e della produzione locale. **Senza un cambio di rotta, la carestia continuerà a diffondersi, mietendo ogni giorno nuove vittime.** ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Attualità --- ### [Valtidone Wine Fest 2025: un settembre di vino, gusto e territorio](https://mediaquattro.it/valtidone-wine-fest-2025-un-settembre-di-vino-gusto-e-territorio/) **Published:** Agosto 16, 2025 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Torna a settembre, per la sedicesima edizione, il Valtidone Wine Fest, la più grande rassegna del vino piacentino. Quattro tappe nei comuni della Val Tidone per celebrare eccellenze enogastronomiche, prodotti tipici e vini Doc, tra eventi, assaggi e iniziative per tutte le età. **Content:** ***Quattro domeniche di degustazioni, abbinamenti e tradizioni nei comuni di Borgonovo, Ziano, Alta Val Tidone e Pianello.*** Settembre in **Val Tidone** profuma di vino e tradizione. Torna anche nel 2025 il **Valtidone Wine Fest**, giunto alla sua sedicesima edizione, la più grande rassegna dedicata al vino piacentino, capace di unire enogastronomia, cultura e territorio in un calendario di eventi diffuso. Promosso dai comuni di **Borgonovo Val Tidone, Ziano Piacentino, Alta Val Tidone e Pianello Val Tidone**, con il supporto di Pro Loco, associazioni, uffici e numerosi volontari, il festival punta a **valorizzare** non solo le produzioni vinicole locali, ma anche il **patrimonio paesaggistico e culturale della valle**, che corre lungo la ex Statale 412, collegando Milano alle pendici del Monte Penice. Il **Valtidone Wine Fest** propone **quattro appuntamenti**, uno per ogni domenica di settembre, ciascuno ospitato da uno dei comuni promotori e dedicato a specifiche tipologie di vino e abbinamenti gastronomici. Degustazioni guidate, banchi d’assaggio, show cooking, eventi collaterali e intrattenimento per grandi e piccoli compongono un programma pensato per un pubblico variegato. - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/08/pestauva.jpg "pestauva") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/08/brindisi.jpg "brindisi") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/08/vigneti.jpg "vigneti") #### **Le tappe 2025** - **7 settembre – Borgonovo Val Tidone**: *Ortrugo&Chisöla* apre la rassegna nella zona pianeggiante della valle. L’Ortrugo, vino bianco autoctono, incontra la *chisöla*, focaccia con i ciccioli, prodotto de.co., in un evento che animerà via Roma con stand di cantine locali, barman acrobatici e musica. - **14 settembre – Ziano Piacentino**: con *Sette Colli in Malvasia*, il comune più vitato d’Italia celebra la Malvasia di Candia Aromatica, abbinata alla pancetta Dop. La giornata si intreccia con la storica Festa dell’Uva, tra le più longeve della provincia. - **21 settembre – Alta Val Tidone (Nibbiano)**: *DiTERREDiCIBIDiVINI…DiOLI* porta in scena vini autoctoni e passiti, insieme ai prodotti tipici locali. Protagonista anche la Sagra del Buslan, dolce tradizionale della zona. - **28 settembre – Pianello Val Tidone**: *Pianello Frizzante* chiude la rassegna con un tributo ai vini “mossi” piacentini, in primis il Gutturnio, rosso per eccellenza, accompagnato da coppa e altre specialità locali. Il Valtidone Wine Fest rientra nel programma **Assaggia e Passeggia**, sostenuto dalle associazioni di categoria e patrocinato dalla Regione Emilia-Romagna, dalla Provincia di Piacenza e dal Consorzio Tutela dei Colli Piacentini Doc. Tra i partner figurano anche Banca di Piacenza, Cantina Valtidone e Cantina Vicobarone, oltre all’Unione Commercianti, Confesercenti e CNA di Piacenza. Con la sua formula itinerante e la capacità di fondere eccellenze enogastronomiche e identità locale, il Valtidone Wine Fest si conferma un appuntamento imperdibile per scoprire il meglio della Val Tidone e dei suoi vini. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Fiere Mostre e Mercati --- ### [Dalla pesca alla terra: la rinascita di Paulo in Mozambico grazie all’agricoltura](https://mediaquattro.it/dalla-pesca-alla-terra-la-rinascita-di-paulo-in-mozambico-grazie-allagricoltura/) **Published:** Agosto 16, 2025 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Paulo Benedito, pescatore fuggito dal conflitto in Mozambico, ha ricostruito la sua vita grazie ai programmi agricoli della FAO. Oggi coltiva la terra e alleva polli per nutrire e sostenere la famiglia, nonostante le difficoltà come il ciclone del 2024. La sua storia riflette la resilienza delle comunità di Cabo Delgado tra guerra e cambiamenti climatici. **Content:** ***Tra conflitto, sfollamenti e cicloni, la resilienza di una comunità sostenuta dalla FAO*** Paulo Benedito, pescatore di Quissanga, nel nord del **Mozambico**, ha visto la sua vita sconvolta nel 2021 quando gli attacchi degli insorti hanno devastato la provincia di Cabo Delgado. Costretto a fuggire con la moglie e sette bambini – quattro figli e tre orfani rimasti senza famiglia – ha trovato rifugio nel Centro per sfollati di Meculane. Senza barca né strumenti, per lui il mare non era più un’opzione. «Il mare era tutto quello che conoscevo», ricorda. «Ma ho capito che per sopravvivere dovevo imparare qualcosa di nuovo». **Grazie ai programmi di formazione agricola della[ FAO](https://www.fao.org/home/en/)**, Paulo ha imparato a coltivare e in pochi anni ha trasformato la propria vita. Oggi gestisce insieme alla moglie due ettari di terra, producendo mais, fagioli, arachidi, angurie, manioca e ortaggi. I raccolti sono destinati in parte al consumo familiare, in parte alla vendita, permettendo così di sostenere le spese scolastiche e sanitarie dei figli. Con il sostegno della **Banca Africana di Sviluppo e della FAO** ha potuto diversificare le colture e migliorare l’alimentazione della famiglia. Un piccolo allevamento di polli, nato con quattro capi donati nel 2022 e oggi cresciuto a quindici, garantisce uova, carne e un reddito supplementare. **Il cammino non è stato privo di ostacoli.** Nel 2024, il ciclone Chido ha distrutto la casa e gran parte delle sementi accumulate. Ma ancora una volta, la FAO e il governo mozambicano sono intervenuti con la distribuzione di semi e attrezzi, consentendo a Paulo di riprendere a coltivare in tempo per la nuova stagione. La storia di Paulo è quella di una comunità che, tra conflitti e cambiamenti climatici, trova la forza di reinventarsi. «Ho dovuto ricominciare da zero», dice. «Ma ora so che lavorando la terra posso prendermi cura della mia famiglia». Il suo sogno è ampliare i campi, allevare più animali e costruire una casa sicura per i figli. **Intanto, con il supporto della FAO e dei suoi partner, migliaia di famiglie di Cabo Delgado stanno scrivendo un futuro più resiliente, seminando speranza là dove il mare non può più offrire certezze.** *Foto: ©FAO/María Legaristi Royo* ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Agricoltura --- ### [Cuochi per un giorno: a Modena 7.000 piccoli chef insieme ai grandi maestri della cucina](https://mediaquattro.it/cuochi-per-un-giorno-a-modena-7-000-piccoli-chef-insieme-ai-grandi-maestri-della-cucina/) **Published:** Agosto 8, 2025 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Due giorni di cucina, gioco e solidarietà: a Modena, al Club La Meridiana, i bambini diventeranno chef per un giorno guidati da cuochi stellati e volti noti, in un evento che unisce formazione, divertimento e beneficenza. **Content:** ***Il 4 e 5 ottobre torna il festival nazionale dedicato agli under 12 con laboratori, ricette, ospiti speciali e iniziative solidali*** Modena si prepara ad accogliere un’ondata di grembiulini e cappelli da chef: sabato 4 e domenica 5 ottobre 2025 torna *Cuochi per un giorno*, **il festival nazionale di cucina per bambini under 12**, giunto alla sua 13ª edizione. L’appuntamento, **unico in Italia**, si svolgerà nella suggestiva cornice del Club La Meridiana di Casinalbo di Formigine, tra una villa settecentesca e un parco secolare, trasformati per l’occasione in un vivace laboratorio di sapori e creatività. Lo scorso anno, oltre 7.000 piccoli partecipanti hanno messo le mani in pasta realizzando **ricette di ogni tipo**, dagli antipasti ai dolci, seguiti da grandi chef. Per l’edizione 2025 sono attesi nomi illustri della cucina italiana: Luca Marchini (*L’Erba del Re*, Modena), Ascanio Brozzetti (pasticceria Giotto, Padova), Franco Aliberti (Salerno), Alessia Morabito, Piergiorgio Siviero (*Lazzaro 1915*, Padova) e Galileo Reposo (corporate pastry chef di D.ream International). Accanto a loro, personaggi come l’imprenditrice digitale e scrittrice Alice Agnelli (*A Gipsy in the Kitchen*) e il botanico Alessio Gennari, custode di varietà rare di ortaggi ed erbe aromatiche. Gli studenti dell’Istituto alberghiero Spallanzani di Castelfranco Emilia affiancheranno i piccoli chef, guidandoli non solo nella preparazione, ma anche verso scelte alimentari sane e consapevoli. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/08/bimbi-cuochi-2-720x405.jpg)L’evento, ideato da Laura Scapinelli e dallo staff della libreria per ragazzi *La Bottega di Merlino*, propone **laboratori pratici**, **lezioni di cucina**, **una “libreria golosa”**, **spettacoli**, **giochi**, **angoli sensoriali** e **percorsi interattivi** per scoprire la cucina attraverso tutti i sensi. Il festival ha anche un **cuore solidale**: parte del ricavato sarà devoluto all’Associazione CuraRE Onlus, impegnata nella realizzazione del progetto MIRE Maternità Infanzia a Reggio Emilia, e ai clown di corsia dell’associazione VIP Modena Onlus, che portano sorrisi ai piccoli pazienti ricoverati. I clown saranno presenti anche alla manifestazione con la loro allegria contagiosa. *Cuochi per un giorno* aprirà le porte dalle 10 alle 20 nei due giorni. I biglietti, con costi variabili in base alle attività, sono disponibili sul sito [www.cuochiperungiorno.it](http://www.cuochiperungiorno.it). ***Un’occasione per imparare, divertirsi e aiutare altri bambini, scoprendo che cucinare è un atto creativo, educativo e di condivisione.*** ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Cultura del Cibo --- ### [Cacio e pepe “fake” e ricette stravolte: falsi Made in Italy nel mondo](https://mediaquattro.it/cacio-e-pepe-fake-e-ricette-stravolte-falsi-made-in-italy-nel-mondo/) **Published:** Agosto 8, 2025 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Secondo una rilevazione Coldiretti/Ixè, il 51% dei turisti italiani ha trovato all’estero ricette tricolori snaturate. Dal caso della cacio e pepe “fake” della BBC a interpretazioni discutibili di carbonara, cotoletta alla milanese, pesto e tiramisù, le imitazioni non solo danneggiano la nostra cultura gastronomica, ma favoriscono la diffusione di falsi prodotti italiani, un mercato che vale 120 miliardi di euro. **Content:** ***Dalla panna nella carbonara al pesto con noci e formaggi generici: oltre un turista su due trova all’estero versioni scorrette dei piatti simbolo italiani. Un fenomeno che alimenta l’agropirateria da 120 miliardi di euro.*** La **cucina italiana** è tra le più amate e imitate al mondo, ma spesso finisce **vittima di reinterpretazioni scorrette**. Lo dimostra una rilevazione Coldiretti/Ixè, secondo cui oltre un turista italiano su due (51%) in viaggio all’estero si è imbattuto, nell’ultimo anno, in ricette tricolori storpiate: ingredienti sbagliati, tecniche alterate e, in alcuni casi, veri e propri tarocchi. Il caso più recente è quello della **cacio e pepe “fake”** preparata dalla BBC, che ha scatenato le proteste dei puristi della cucina romana. Ma l’elenco delle ricette tradizionali snaturate è lungo. La carbonara, ad esempio, viene spesso servita con panna al posto del pecorino o con bacon in sostituzione del guanciale. Negli Stati Uniti, il pecorino è rimpiazzato dal “Romano cheese”, prodotto con latte di mucca anziché di pecora. Un fenomeno che potrebbe intensificarsi a causa dei dazi imposti dall’amministrazione Trump, che rischiano di far sparire dagli scaffali molti prodotti originali, lasciando spazio alle imitazioni. Il **pesto** è un’altra vittima eccellente: all’estero capita di trovarlo preparato con noci, mandorle o pistacchi invece dei tradizionali pinoli, e con formaggi generici al posto di Parmigiano Reggiano e Pecorino Romano. La **cotoletta alla milanese** subisce spesso sostituzioni improprie – pollo o maiale fritti nell’olio di semi al posto della costoletta di vitello cotta nel burro chiarificato – mentre la caprese viene servita con formaggi industriali, privandola della mozzarella di bufala o del fiordilatte. Anche il **tiramisù** è spesso irriconoscibile, preparato con ingredienti che nulla hanno a che vedere con savoiardi e mascarpone. Tra i casi più eclatanti c’è quello degli **spaghetti alla bolognese**, piatto assente nella tradizione emiliana ma onnipresente nei ristoranti britannici e perfino in alcune località turistiche italiane. Negli Stati Uniti, invece, la “pasta with meatballs” – **pasta con polpette** – è proposta come specialità italiana, nonostante non abbia alcuna radice nella cucina regionale. Secondo Coldiretti, questa confusione alimenta il fenomeno dell’agropirateria, un mercato da 120 miliardi di euro che sfrutta l’appeal del Made in Italy per vendere prodotti senza legame con il nostro sistema produttivo. “Se fermassimo la falsificazione internazionale – evidenzia l’organizzazione – le esportazioni di cibo italiano potrebbero addirittura triplicare”. Le guerre commerciali, i dazi e gli embarghi aggravano la situazione, favorendo il protezionismo e la diffusione di alimenti falsamente italiani. **Una tendenza che non solo mina l’economia agroalimentare, ma danneggia profondamente l’immagine e l’autenticità della cucina italiana nel mondo.** ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Cultura del Cibo --- ### [EmiliaFoodFest 2025: tre giorni di gusto e tradizione nel cuore di Carpi](https://mediaquattro.it/emiliafoodfest-2025-tre-giorni-di-gusto-e-tradizione-nel-cuore-di-carpi/) **Published:** Agosto 8, 2025 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** La quarta edizione di EmiliaFoodFest animerà Piazza dei Martiri a Carpi con produttori da tutta l’Emilia-Romagna, eventi live gratuiti, laboratori per bambini e speciali menù a tema nei ristoranti locali. Un’occasione per scoprire sapori, tradizioni e cultura in un’unica grande festa. **Content:** ***Dal 26 al 28 settembre, il centro storico si trasforma in una vetrina delle eccellenze della Food Valley con degustazioni, showcooking e appuntamenti per tutte le età.*** Dal 26 al 28 settembre 2025, il centro storico di Carpi (Modena) si prepara ad accogliere la quarta edizione di **EmiliaFoodFest**, l’evento che celebra i sapori e le tradizioni della via Emilia trasformando Piazza dei Martiri – una delle piazze più grandi d’Italia – in una vibrante cornice di gusto e convivialità. Per tre giorni, i visitatori potranno intraprendere un vero e proprio viaggio sensoriale attraverso le eccellenze enogastronomiche dell’Emilia-Romagna. I produttori, provenienti dalle diverse province della regione, offriranno degustazioni e la possibilità di acquistare prodotti che rendono la Food Valley una capitale mondiale del cibo. Il programma, interamente gratuito, prevede **showcooking, degustazioni guidate, convegni** e tante novità. Spazio anche ai più piccoli con laboratori “mani in pasta”, giochi antichi e la mascotte ufficiale **Rina, la Rezdorina**, pronta ad animare il weekend. Fulcro degli eventi sarà la tensostruttura **PalaPio**, allestita in Piazza Martiri davanti al teatro comunale, dove si svolgeranno esibizioni culinarie, disfide gastronomiche, presentazioni di libri e premiazioni. Parallelamente, i ristoranti e le attività di ristorazione locali proporranno per tutta la settimana menù speciali dedicati al festival, consultabili sul sito ufficiale. Oltre al gusto, EmiliaFoodFest offrirà anche occasioni culturali con visite guidate per scoprire monumenti, storia e leggende di Carpi. Il festival, promosso da **CNA Modena**, con il contributo della **Camera di Commercio di Modena**, del **Comune di Carpi** e il patrocinio della **Regione Emilia-Romagna**, è organizzato da **SGP Grandi Eventi** in collaborazione con il **Convitto Nazionale Rinaldo Corso di Correggio** e Trenitalia Tper come vettore ufficiale. L’appuntamento è dalle ore 9 alle 20, con ingresso gratuito. Il programma completo è disponibile su **[www.emiliafoodfest.it](http://www.emiliafoodfest.it)**: tre giorni in cui la tradizione incontra l’innovazione, in una festa che racconta l’anima più autentica della Food Valley. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Fiere Mostre e Mercati --- ### [Lago Maggiore, un’estate tra natura, musica e sport: il cuore verde del turismo sostenibile](https://mediaquattro.it/lago-maggiore-unestate-tra-natura-musica-e-sport-il-cuore-verde-del-turismo-sostenibile/) **Published:** Agosto 6, 2025 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Dalla musica immersa nella pietra ai trail nella wilderness, l’Alto Piemonte si conferma meta d’eccellenza per eventi culturali e outdoor sostenibili **Content:** ***Dalla musica immersa nella pietra ai trail nella wilderness, l’Alto Piemonte si conferma meta d’eccellenza per eventi culturali e outdoor sostenibili*** Il Lago Maggiore e l’Alto Piemonte si preparano a vivere un’estate 2025 all’insegna della cultura, dello spettacolo e dello sport outdoor in un contesto naturale unico, sempre più orientato a un **turismo sostenibile, inclusivo e consapevole**. È questo l’obiettivo di *SUSTAINEVENTS*, progetto transfrontaliero cofinanziato dal Programma Interreg VI-A Italia-Svizzera 2021-2027 e guidato dalla Camera di Commercio Monte Rosa Laghi Alto Piemonte. Il cartellone di appuntamenti, in corso fino a settembre, è un **esempio concreto di come la sinergia tra enti, territori e operatori culturali** possa dare vita a un’offerta turistica diversificata, accessibile e coerente con i principi dell’Agenda 2030 e del Green Deal europeo. #### **Musica tra pietra e paesaggio: i suoni di Tones on the Stones** A Oira di Crevoladossola, nello straordinario contesto naturale del Tones Teatro Natura – ex cava riconvertita in palcoscenico a cielo aperto – torna *TONES ON THE STONES Mountain Sound Festival*, sabato 2 agosto. Un mix potente di rock psichedelico, shoegaze, kraut-rock e post-punk, con una line-up internazionale e atmosfere suggestive ai piedi delle Alpi. Il weekend del 6 e 7 settembre sarà invece dedicato al jazz con *TONES ON THE STONES Ossola in Jazz*, che trasformerà il borgo medievale di Ghesc in una festa di musica e parole, ispirata alle *Lezioni americane* di Italo Calvino. Dodici artisti tra i più apprezzati della scena jazz locale e nazionale si alterneranno tra le strade e le piazze di uno dei luoghi più affascinanti della Val d’Ossola. Nato nel 2020 come progetto di riqualificazione dell’ex cava Roncino, il Tones Teatro Natura è oggi uno dei simboli di un turismo che mette al centro cultura, accessibilità e sostenibilità. La struttura è pienamente accessibile e integra attività artistiche, outdoor e gastronomiche in un ecosistema aperto e inclusivo. #### **L’“arcipelago musicale” dello Stresa Festival** Fino al 1° agosto e poi dal 19 agosto al 6 settembre, lo *Stresa Festival* porterà le sue note sulle acque del Lago Maggiore. La 64ª edizione si snoda tra le tre isole borromee – Isola Bella, Isola Madre e Isola dei Pescatori – e la Rocca di Angera, creando un’esperienza multisensoriale dove la musica si fonde con il paesaggio lacustre. Una manifestazione che fa dell’identità locale il proprio punto di forza, con un cartellone che spazia tra i grandi classici e le nuove tendenze. Il calendario estivo include anche il *Lago Cromatico Festival* dell’Associazione Musica Libera, che il 25 luglio propone un concerto dedicato a J.S. Bach al MIDeC – Museo Internazionale del Design Ceramico – a Cerro di Laveno Mombello. Chiude il programma, sabato 27 settembre, l’*Ultra Trail Lago Maggiore*: una sfida estrema tra le catene alpine e la natura incontaminata del Parco Nazionale della Val Grande, la più vasta area wilderness d’Europa. L’arrivo sulle rive del Lago Maggiore suggella un evento che esalta il connubio tra sport, natura e turismo attivo. #### **SUSTAINEVENTS: un modello replicabile di turismo sostenibile** Le iniziative di SUSTAINEVENTS riflettono una visione strategica per lo sviluppo del territorio, puntando sulla destagionalizzazione e sulla creazione di valore economico, sociale e ambientale. Le province di Biella, Novara, Verbano Cusio Ossola e Vercelli, insieme al Varesotto e al Canton Ticino, si stanno affermando come modelli di riferimento per un turismo consapevole, capace di includere le “perle nascoste” del territorio e di rispettare criteri ESG rigorosi. Grazie all’impegno congiunto di istituzioni, associazioni e operatori culturali, l’estate 2025 si presenta come un’occasione unica per scoprire l’anima autentica dell’Alto Piemonte, tra eventi culturali di prestigio e avventure immerse nella natura. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Turismo in Italia --- ### [A Santa Severa l'antico maniero torna a far parlare di sé](https://mediaquattro.it/a-santa-severa-lantico-maniero-torna-a-far-parlare-di-se/) **Published:** Agosto 2, 2025 **Author:** Barbara Civinini **Excerpt:** Il direttore del Polo Museale Civico, Flavio Enei, gli ha dedicato una vera e propria guida tra storia e archeologia, mentre la gestione dell’intero plesso è ancora oggetto di accese polemiche. **Content:** ***Il direttore del Polo Museale Civico, Flavio Enei, gli ha dedicato una vera e propria guida tra storia e archeologia, mentre la gestione dell’intero plesso è ancora oggetto di accese polemiche.*** Era tornato alla ribalta sulle pagine di cronaca, circa venti anni fa, quando fu ritrovata la chiesa paleocristiana dedicata a Santa Severa, martirizzata sotto Diocleziano alla fine del V secolo dell`era volgare, sotto il cortile interno del plesso. Nel corso degli anni il castello di Santa Severa, una volta proprietà del Pio Istituto ospedaliero di Santo Spirito, si è arricchito con un proprio museo dedicato alle sue antiche vestigia, allestito all’interno della Rocca trecentesca e della Torre saracena, e del Museo Civico del Mare e della Navigazione Antica. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/08/Il-primo-scavo-della-chiesa-paleocristiana-dedicata-alla-martire-Santa-Severa-GATC-720x402.jpg)*Il primo scavo della chiesa paleocristiana dedicata alla martire Santa Severa – GATC* Oggi però è protagonista di un’accesa polemica sulla sua gestione amministrativa. I cittadini, preoccupati di vedersi sottrarre un bene così prezioso, riuniti in un comitato di difesa, con il locale Gruppo Archeologico (GATC) hanno lanciato una petizione su change.org, perché la proposta di valorizzazione della Regione Lazio prevede lo sgombro del “Museo del Castello” e del “Centro Studi Marittimi” annesso al Museo del Mare e della Navigazione Antica. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/08/Lingresso-del-castello-di-Santa-Severa-©-Archivio-Civinini-720x403.jpg)*L’ingresso del castello di Santa Severa – © Archivio Civinini* Nei giorni scorsi è tornato a far parlare di sé con la presentazione di una guida che lo racconta fra storia e archeologia, firmata dal direttore del Polo Museale civico di Santa Marinella – che include anche Santa Severa – Flavio Enei, fondatore del GATC, associazione di volontari per i beni culturali. All’incontro hanno partecipato la soprintendente per Archeologia e paesaggio per la provincia di Viterbo e l’Etruria meridionale Margherita Eichbetg e Paola Fratarcangeli, consigliere delegata del comune di Santa Marinella ai Beni archeologici. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/08/Un-momento-della-presentazione-avvenuta-fra-le-mura-dellantico-maniero-GATC-696x405.jpg)*Un momento della presentazione avvenuta fra le mura dell’antico maniero – GATC* La guida, intitolata “Il castello di Santa Severa”, corredata da belle immagini d’autore, è pubblicata da Universo Editore, molto conosciuto a livello locale per la pubblicazione di un rivista settimanale gratuita, che cerca di fare informazione reale sul territorio. Il direttore dell’editrice, Cristiani Cimarelli, ci anticipa che sono in programma oltre alla ristampa aggiornata del saggio sulla vicina necropoli di Cerveteri, un libro di racconti sui falsi d’autore dei preziosi vasi etruschi e una mappa dettagliata dell’Oasi di Torre Flavia in collaborazione con il CNR e Roma metropolitana. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/08/Larcheologo-Flavio-Enei-mentre-illustra-la-sua-pubblicazione-©Archivio-Civinini-696x405.jpg)*L’archeologo Flavio Enei, mentre illustra la sua guida pubblicata dall’Editrice Universo – ©Archivio Civinini* Il Castello di Santa Severa, sorto sui resti dell’antica Pyrgi, è uno dei più antichi scali portuali del Tirreno, frequentato dalla preistoria fino ai giorni nostri in modo interrotto, importante luogo di culto, città etrusca, fortezza romana, castello e borgo medievale. Enei con la sua guida propone un viaggio a ritroso nel tempo descrivendo il nuovo percorso museale che si snoda attraverso i secoli, tra la fine del Mondo antico e la Tenuta dell’Ottocento, realizzato dopo anni di studi, battaglie e paziente attesa. Perché il castello di Santa Severa per gli abitanti è un vero luogo del cuore, come per il battagliero Enei, cresciuto fra i tumuli etruschi, che durante la presentazione della sua opera ha detto senza mezze misure: *ci faremo ammazzare piuttosto che far dismettere il Museo della Rocca.* ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/08/Lingresso-del-Museo-del-Castello-allestito-nella-Rocca-trecentesca-affacciata-sul-litorale-di-Pyrgi-Sito-del-Castello-di-Santa-Severa-702x405.jpg)*L’ingresso del Museo del Castello allestito nella Rocca, affacciata sul litorale di Pyrgi – Sito del Castello di Santa Severa* ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/Barbara-Civinini.jpg) [Barbara Civinini](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Barbara Civinini") Giornalista Pubblicista, esperta in tecniche sociali dell’Informazione, redattrice dell’Editrice cooperativa “Il Ventaglio”, addetta stampa delle cooperative pesca della Lega (ANCP), redattrice esterna della pagina agricola de “La Voce Repubblicana”, addetta alle Pari Opportunità del Gruppo di Specializzazione agroalimentare della FNSI, divenuto UNARGA, poi consigliere dell’ARGA Lazio, è stata direttrice responsabile della testata del Gruppo Archeologico di Volontari del territorio Cerite, “L’Aruspice”, per più di dieci anni. Dal 2001 è stata funzionario del Comune di Roma, per il quale ha ottenuto l’European Computer Driving Licence (ECD), e nel 2006 è stata nominata membro supplente per l’Amministrazione comunale della Commissione Pari Opportunità. Andata in pensione anticipata, ha continuato a coltivare la sua passione per il giornalismo e la scrittura come figlia d’arte. Suo padre, Sergio Civinini, noto giornalista dell’agroalimentare, scomparso prematuramente, è stato per innumerevoli anni vicepresidente dell’allora Associazione Stampa Agricola, Gruppo di Specializzazione della FNSI, oggi UNARGA. ***+ Barbara, purtroppo, è scomparsa il 20 novembre 2025 lasciando un grande vuoto nella famiglia redazionale di mediaquattro.it +*** [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:b.civinini@virgilio.it) **Categorie:** Arte e Cultura --- ### [Giornata Mondiale della Natura: la tecnologia in prima linea contro gli incendi boschivi](https://mediaquattro.it/giornata-mondiale-della-natura-la-tecnologia-in-prima-linea-contro-gli-incendi-boschivi/) **Published:** Luglio 31, 2025 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** Nel giorno dedicato alla Conservazione della Natura, il 28 luglio, l’allarme incendi in Italia accende i riflettori sulla necessità di strumenti tecnologici più evoluti per la tutela ambientale. Axis Communications propone soluzioni integrate di videosorveglianza, termocamere e intelligenza artificiale per supportare operatori e volontari nel monitoraggio e nella gestione rapida degli incendi boschivi. Un esempio virtuoso arriva dal Parco Campo dei Fiori, già protetto da un sistema intelligente di prevenzione. **Content:** ***Videosorveglianza avanzata e AI per salvare il patrimonio naturale italiano*** In occasione della Giornata Mondiale per la Conservazione della Natura, il dibattito sulla difesa del patrimonio ambientale si intreccia con un’emergenza sempre più attuale: quella degli **incendi boschivi**. Solo nei primi sette mesi del 2025, secondo i dati di Legambiente, sono già andati distrutti quasi 31.000 ettari di territorio, di cui oltre 18.000 in aree naturali, con Sicilia, Calabria e Puglia in cima alla lista delle regioni più colpite. Il fronte attivo nella Riserva dello Zingaro in Sicilia è solo l’ultimo di una serie di roghi che mettono a rischio la biodiversità e l’equilibrio ecosistemico del Paese. A fronte di questa minaccia crescente, Axis Communications – leader nel settore della videosorveglianza di rete – propone un **approccio innovativo** basato sulla tecnologia per supportare chi opera sul campo nella prevenzione e nella gestione delle emergenze. ##### **Tecnologie chiave per la difesa dei boschi** Secondo Axis, il vero valore aggiunto delle soluzioni tecnologiche risiede nella loro capacità di anticipare l’esplosione del problema. L’uso combinato di **telecamere PTZ ad alta definizione**, **termocamere** e **intelligenza artificiale** può fare la differenza tra un piccolo focolaio e un incendio devastante. Le telecamere Pan-Tilt-Zoom, installate in punti strategici e dotate di zoom potenti, permettono agli operatori di analizzare visivamente la natura di un pennacchio di fumo anche a chilometri di distanza, distinguendo incendi veri da falsi allarmi come quelli causati da attività agricole. Il risultato è duplice: evitare interventi inutili e velocizzare drasticamente le risposte nei casi critici. A queste si affiancano le telecamere termiche, capaci di rilevare le variazioni di calore anche in condizioni di scarsa visibilità, come nebbia, buio o fumo. L’integrazione tra ottica e termico – spesso in un unico dispositivo – garantisce un controllo totale, 24 ore su 24. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/07/Incendi-boschivi_pompieri-al-lavoro-720x405.jpg)Ma è l’**intelligenza artificiale** a completare il sistema: algoritmi di deep learning analizzano costantemente i flussi video per individuare in tempo reale i pattern di fumo. Quando rilevano una minaccia, attivano un allarme automatico diretto all’operatore, guadagnando minuti preziosi, spesso decisivi per la buona riuscita dell’intervento. Un’applicazione concreta di queste tecnologie è già in funzione presso il **Parco naturale regionale Campo dei Fiori** (Varese), dove un sistema Axis di videosorveglianza avanzata monitora costantemente l’area, attivando allerte tempestive per una risposta rapida e precisa da parte delle squadre antincendio. ##### “Serve un approccio proattivo e tecnologico” “Per far fronte all’intensificarsi degli incendi boschivi nella stagione estiva – spiega **Andrea Sorri**, Business Development Manager EMEA di Axis Communications – si rende sempre più necessario un approccio proattivo e tecnologico. Le nostre soluzioni non solo migliorano la risposta agli incendi, ma stanno cambiando il modo in cui preveniamo tragedie ambientali. La tecnologia oggi può davvero fare la differenza tra un incidente contenuto e una catastrofe”. Con il **cambiamento climatico** che aggrava la frequenza e l’intensità degli incendi, innovazione e sostenibilità diventano alleati imprescindibili nella salvaguardia del nostro patrimonio verde. Nell’anno in cui la Giornata della Natura si tinge d’allarme, il messaggio è chiaro: la tecnologia non è un lusso, ma una necessità per salvare i nostri ecosistemi. ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Ambiente, Ricerca&Sviluppo --- ### [Il cielo sotto le stelle: torna “Il Cosmo al Circo Massimo” per le Notti di San Lorenzo](https://mediaquattro.it/il-cielo-sotto-le-stelle-torna-il-cosmo-al-circo-massimo-per-le-notti-di-san-lorenzo/) **Published:** Luglio 31, 2025 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Martedì 12 agosto, nell’area archeologica del Circo Massimo, torna l’evento “Il Cosmo al Circo Massimo” con una speciale edizione dedicata alle famiglie. Gli astronomi del Planetario di Roma guideranno il pubblico in un viaggio affascinante alla scoperta del cielo, tra spettacoli dal vivo, osservazioni stellari e un maxischermo che animerà la Torre della Moletta. Un appuntamento imperdibile per celebrare le Notti di San Lorenzo tra scienza, poesia e divertimento. **Content:** ***Il 12 agosto la magia dell’universo incanta grandi e piccoli con telescopi digitali, burattini astronomici e osservazioni guidate nel cuore archeologico di Roma.*** Dopo il grande successo del 12 luglio scorso, torna l’attesissimo evento astronomico **“Il Cosmo al Circo Massimo”**, questa volta in una versione tutta dedicata a famiglie e bambini. L’iniziativa, rinviata il mese scorso a causa del maltempo, trova una nuova e perfetta collocazione nel calendario: la notte del 12 agosto, proprio in concomitanza con le **celebri Notti di San Lorenzo**, quando il cielo si riempie di stelle cadenti e desideri. Promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e organizzata da [Zètema Progetto Cultura](https://www.zetema.it/), la serata si svolgerà nell’affascinante cornice dell’area archeologica del Circo Massimo. Il pubblico, accolto a partire dalle 21.00 con ingresso da viale Aventino, potrà vivere **un’esperienza immersiva e spettacolare** a partire dalle 21.30. Il cuore dell’evento sarà l’osservazione guidata del cielo estivo, condotta dagli astronomi del Planetario di Roma, affiancati da uno spettacolo davvero speciale: i “burattini astronomici” di Gabriele Catanzaro. Tra narrazione, animazione e divulgazione scientifica, grandi e piccoli potranno conoscere da vicino le meraviglie del cosmo. La serata prenderà vita grazie all’uso di un innovativo telescopio digitale, le cui immagini saranno proiettate in tempo reale su un maxischermo e sulla suggestiva facciata della Torre della Moletta. La Luna gibbosa calante, Saturno, ammassi stellari, nebulose, stelle doppie e persino una cometa “parlante” accompagneranno gli spettatori in un viaggio emozionante tra i segreti dell’universo. Non mancheranno le Perseidi, le famose “stelle cadenti” di agosto, protagoniste indiscusse di queste notti estive. Con un linguaggio semplice e poetico, pensato anche per i più piccoli, i burattini scienziati si alterneranno sul prato del Circo Massimo per raccontare il cielo, abbattere l’inquinamento luminoso con la consapevolezza, e riaccendere nei presenti la meraviglia e la curiosità verso l’infinitamente grande. Per partecipare, è possibile acquistare i biglietti online sul sito [www.museiincomuneroma.it](http://www.museiincomuneroma.it), oppure presso la biglietteria in loco e nei Tourist Infopoint. L’ingresso è gratuito per i possessori della Roma MIC Card (con prenotazione consigliata al contact center 060608, attivo tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00). I biglietti costano 7 euro (intero non residenti), 4 euro (ridotto non residenti), 4 euro (intero residenti), 3 euro (ridotto residenti). Si consiglia di portare un telo per sedersi comodamente sul prato e godere di questo evento unico che unisce astronomia, intrattenimento e cultura, nel cuore di una Roma eterna e stellata. **Per informazioni:** [www.museiincomuneroma.it](http://www.museiincomuneroma.it) ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Attualità --- ### [TASTE: parte dall'Europa la rivoluzione del turismo gastronomico](https://mediaquattro.it/taste-parte-dalleuropa-la-rivoluzione-del-turismo-gastronomico/) **Published:** Luglio 24, 2025 **Author:** Francesca Liani **Excerpt:** Una sfida ambiziosa per le PMI del settore. 750 mila euro il budget complessivo per progetti riguardanti Italia, Spagna, Belgio, Slovenia e Lettonia **Content:** ***Una sfida ambiziosa per le PMI del settore. 750 mila euro il budget complessivo per progetti riguardanti Italia, Spagna, Belgio, Slovenia e Lettonia*** L’Europa lancia una sfida ambiziosa alle piccole e medie imprese del settore turistico e gastronomico: **reinventare il turismo attraverso il gusto, la sostenibilità e la tecnologia**. È questo l’obiettivo del nuovo bando ***TASTE – Transformative Approaches for Sustainable Food in Tourism***, sostenuto dall’Unione europea nell’ambito del programma SMP-COSME-2023-TOURSME-01. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/07/Ue-Taste-720x144.jpg)Con un budget complessivo di **750mila euro**, Taste si propone di finanziare **progetti innovativi** che integrino gastronomia, turismo e territorio. La call è aperta fino al **2 settembre 2025**, e si rivolge alle PMI di Italia, Spagna, Belgio, Slovenia e Lettonia, con la possibilità di coinvolgere partner da qualsiasi paese UE o associato. ##### **Innovazione, resilienza e autenticità al centro** Taste punta a trasformare il turismo gastronomico da semplice esperienza culinaria a **viaggio sensoriale consapevole**, valorizzando il patrimonio alimentare locale e le storie che lo rendono unico. Tra le iniziative finanziabili: - **Eventi gastronomici locali** con impatto culturale e turistico - **Storytelling digitale** per narrare prodotti e tradizioni - **Soluzioni smart food** per ottimizzare risorse e offerte - **Certificazioni ambientali** per una sostenibilità reale ##### **Finanziamento** Ogni progetto selezionato riceverà **15.000 euro a fondo perduto**, con un premio aggiuntivo di **10.000 euro** ai 15 migliori. Previsti anche **formazione su misura, supporto tecnico e visibilità internazionale** per i vincitori. Le Pmi dovranno presentare un progetto in collaborazione con altri partner (massimo 5 partecipanti per progetto) che affronti sfide commerciali reali o testare idee innovative legate al cibo nel turismo. I progetti selezionati riceveranno 15 mila euro e parteciperanno agli eventi Challenge Day a Bruxelles (novembre 2025) e Demo Day a Barcellona (marzo 2026), dove potranno competere per un finanziamento aggiuntivo di 10 mila euro. I vincitori presenteranno i loro risultati all’evento finale di Showcase a Torino nell’ambito di Terra Madre Salone del Gusto (settembre 2026). ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/07/Immagine3a-718x405.jpg)Il progetto Taste prevede inoltre il servizio di accompagnamento “Get an Appetite!” dedicato a massimo 20 imprese che riceveranno un supporto gratuito e personalizzato per accedere a finanziamenti e opportunità di formazione, adottare pratiche alimentari sostenibili e a partecipare al bando. Tra i risultati attesi: la creazione di una rete europea di stakeholders del settore Turismo, Pmi ed ecosistemi connessi per scambio di conoscenze, buone pratiche ed iniziative collaborative; miglioramento delle pratiche di gestione alimentare tra le Pmi del settore turismo, riducendo gli sprechi e adottando principi di economia circolare; implementazione di esperienze diversificate come tour gastronomici e corsi di cucina per arricchire l’offerta turistica e promuovere i viaggi fuori stagione; rafforzamento delle connessioni con regioni remote e rurali collaborando con fornitori locali, migliorando l’autenticità delle esperienze turistiche. ##### **Chi può partecipare?** Il bando è destinato a **partenariati da 2 a 5 soggetti indipendenti**, di cui almeno il **50% costituito da PMI turistiche**. Ogni consorzio dovrà: - Rispondere ad almeno **due obiettivi chiave** del bando (sostenibilità, digitalizzazione, resilienza) - Destinare almeno il **60% dei fondi alle PMI turistiche** - Proporre azioni concrete per integrare food e turismo ##### **Un’opportunità strategica** Taste non è solo un bando: è una **chiamata all’azione per ripensare il turismo in chiave esperienziale**, autentica e sostenibile. In un contesto in cui il viaggiatore cerca sempre di più **emozioni vere**, sapori locali e contatto con la cultura del luogo, le PMI possono diventare **protagoniste di una rivoluzione gastronomico-turistica**. Immagina un turismo che non si limita a scattare foto, ma che **racconta storie di gusto**, dove ogni piatto diventa un capitolo e ogni esperienza culinaria un ponte verso il territorio. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/07/Immagine2a-720x405.jpg) ##### **Partner di progetto** Di seguito i referenti del progetto per ogni Paese: - [Barcelona Chamber of Commerce](https://cambrabcn.org/) (Spain) – **Coordinator** - [Hub Brussels – Cluster Hospitality Brussels](https://hospitality.brussels/en/) (Belgium)​​ - [Torino Chamber of Commerce](https://www.to.camcom.it/) (Italy)​​ - [Regional Development Agency Podravje – Maribor](https://rra-podravje.si/) (Slovenia)​​​​ - [SRH Hochschulen Berlin GmbH](https://www.srh-hochschulen.de/unsere-hochschulen/srh-university/) (Germany)​​ - [B.LINK Barcelona Strategic Projects SL](https://blinkbcn.com/es/) (Spain)​ - [Latvian Country Tourism Association “Lauku ceļotājs”](https://www.celotajs.lv/en) (Latvia) ## Autore - ![Francesca Liani](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/11/Francesca.png) [Francesca Liani](https://mediaquattro.it/author/francesca/ "Francesca Liani") Francesca Liani, romana di nascita e cittadina del mondo, unisce una solida formazione umanistica a competenze in studi internazionali. Come project manager ha seguito importanti campagne di comunicazione e promozione all’estero di Consorzi DOP italiani, valorizzando eccellenze come olio EVO, mozzarella di bufala campana e pomodoro San Marzano. In qualità di esperta in marketing territoriale, racconta storie e tradizioni alimentari dei luoghi con un focus su sostenibilità e identità locale. La sua scrittura esalta il valore del Made in Italy rendendo protagonisti prodotti e territori quali ambasciatori della cultura del buon vivere nel mondo. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/francesca/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:francescaliani@gmail.com) **Categorie:** Politica del turismo, Unione europea --- ### [Storia popolare, la nostra avventura più grande](https://mediaquattro.it/storia-popolare-la-nostra-avventura-piu-grande/) **Published:** Luglio 29, 2025 **Author:** Barbara Civinini **Excerpt:** E’ quella della storia popolare. La riscopre, a Roma, il Museo delle Civiltà, esponendo tante collezioni etnografiche dimenticate, dagli ex voto agli attrezzi agricoli ai giocattoli, nel segno dell’accessibilità fisica, sensoriale, cognitiva, relazionale e simbolica. **Content:** ***La riscopre, a Roma, il Museo delle Civiltà, esponendo tante collezioni etnografiche dimenticate, dagli ex voto agli attrezzi agricoli, ai giocattoli, nel segno dell’accessibilità fisica, sensoriale, cognitiva, relazionale e simbolica.*** Secondo Pablo Neruda *ognuno* *ha una favola dentro che non riesce a leggere da solo. Ha bisogno di qualcuno che, con la meraviglia e l’incanto negli occhi, la legga e gliela racconti.* In un certo senso è quello che prova a fare il Museo delle Civiltà (MUCIV) riscoprendo materiale d’archivio, collezioni etnografiche di arti e tradizioni popolari italiane, dagli amuleti agli ex voto, dagli attrezzi agricoli ai veicoli di trasporto, dagli strumenti musicali ai giocattoli, alla ricerca della più autentica storia vissuta dagli italiani, con la mostra “Le favole sono vere”. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/07/La-grande-avventura-della-storia-popolare-FB-MIC-708x405.jpg)*La grande avventura della storia popolare – FB MIC* Insomma, un modo come un altro per raccogliere tutti i tasselli e aiutarci a ricomporre il mosaico della nostra più grande avventura: la storia popolare. Il percorso, allestito nelle sale del Palazzo delle Arti e Tradizioni Popolari di Roma *–* progettato nel 1938 e ultimato nel 1942 *–* con circa 500 pezzi, si configura come un racconto delle nostre tradizioni, in cui s’intrecciano memoria e attualità, singoli e comunità, cultura e natura, in una pluralità di supporti e linguaggi accessibili, con l’obiettivo di accrescere la consapevolezza del loro ruolo anche nella società contemporanea. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/07/La-mostra-espone-tante-collezioni-etnografiche-dimenticate-FB-MIC-700x405.jpg)*La mostra espone tante collezioni etnografiche dimenticate – FB MIC* Insomma, si tratta di un’impresa che mette in luce le connessioni profonde tra fiabe, arti, tradizioni popolari e la storia reale che riflettono, usandole come struttura narrativa in grado di offrire una chiave di lettura simbolica del nostro passato insieme al nostro presente: da società agropastorale a società industriale e post-industriale. Il progetto, curato da Massimo Osanna, direttore generale dei Musei e Andrea Viliani, responsabile del MUCIV, insieme a un’équipe multidisciplinare, si è ispirato a Italo Calvino. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/07/Un-gioco-depoca-FB-MIC-682x405.jpg)*Un gioco d’epoca – FB MIC* Lo scrittore, infatti, affermava che “le fiabe sono vere” perché connettendo fra loro il mitico al quotidiano, l’individuale al collettivo, il naturale al culturale, il selvatico al domestico, ci aiutano a comprendere il mondo che ci circonda. La mostra, che finirà a marzo del prossimo anno, si configura dunque come un vero e proprio manifesto di cultura pubblica che ridefinisce il ruolo stesso del Museo, che intende diventare un’esperienza inclusiva e plurale, laboratorio d’incontro e confronto, trasformazione e partecipazione oltre ogni barriera. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/07/In-mostra-ci-sono-attrezzi-agricoli-ex-voto-strumenti-musicali-e-tanto-altro-FB-MIC-682x405.jpg)*In mostra ci sono attrezzi agricoli, ex voto, strumenti musicali e tanto altro – FB MIC* *Il PNRR,* come ha rimarcato Osanna, *ha destinato 300 milioni di euro all’investimento per la rimozione delle barriere in musei, biblioteche e archivi.* I visitatori attraverso le avventure di Elio *–* la nuova fiaba di Elena Zagaglia *–* saranno coinvolti nell’incontro con il diverso e il meraviglioso, per trasformare la paura dell’ignoto in occasione di consapevolezza e crescita. La mostra, da ultimo, invita all’interazione, chiedendo al pubblico di contribuire con i propri oggetti e ricordi, trasformando le “storie ancora da raccontare” in “tradizioni viventi”. E poi, come diceva il poeta francese Paul Valéry: *In principio era la Favola. E vi sarà sempre.* ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/07/Il-PNRR-ha-destinato-300-milioni-di-euro-per-la-rimozione-delle-barriere-in-musei-biblioteche-e-archivi-MIC-714x405.jpg)*Il PNRR ha destinato 300 milioni di euro per la rimozione delle barriere in musei, biblioteche e archivi – MIC* ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/Barbara-Civinini.jpg) [Barbara Civinini](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Barbara Civinini") Giornalista Pubblicista, esperta in tecniche sociali dell’Informazione, redattrice dell’Editrice cooperativa “Il Ventaglio”, addetta stampa delle cooperative pesca della Lega (ANCP), redattrice esterna della pagina agricola de “La Voce Repubblicana”, addetta alle Pari Opportunità del Gruppo di Specializzazione agroalimentare della FNSI, divenuto UNARGA, poi consigliere dell’ARGA Lazio, è stata direttrice responsabile della testata del Gruppo Archeologico di Volontari del territorio Cerite, “L’Aruspice”, per più di dieci anni. Dal 2001 è stata funzionario del Comune di Roma, per il quale ha ottenuto l’European Computer Driving Licence (ECD), e nel 2006 è stata nominata membro supplente per l’Amministrazione comunale della Commissione Pari Opportunità. Andata in pensione anticipata, ha continuato a coltivare la sua passione per il giornalismo e la scrittura come figlia d’arte. Suo padre, Sergio Civinini, noto giornalista dell’agroalimentare, scomparso prematuramente, è stato per innumerevoli anni vicepresidente dell’allora Associazione Stampa Agricola, Gruppo di Specializzazione della FNSI, oggi UNARGA. ***+ Barbara, purtroppo, è scomparsa il 20 novembre 2025 lasciando un grande vuoto nella famiglia redazionale di mediaquattro.it +*** [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:b.civinini@virgilio.it) **Categorie:** Arte e Cultura --- ### [Le cinque professioni del turismo enogastronomico di domani](https://mediaquattro.it/le-cinque-professioni-del-turismo-enogastronomico-di-domani/) **Published:** Luglio 28, 2025 **Author:** Silvia Gravili **Excerpt:** Profili e attività delle cinque figure professionali chiamate a trasformare le aziende agroalimentari in uno scrigno di esperienze turistiche indimenticabili **Content:** ***Competenze, visione e cultura del territorio: queste le chiavi per liberare il potenziale della filiera agroalimentare italiana*** Oltre quattro milioni di persone che ci lavorano, 740mila aziende agricole, 70mila industrie alimentari, più di 330mila realtà della ristorazione, 230mila punti vendita al dettaglio e oltre 600 miliardi di euro generati: sono questi i numeri della filiera agroalimentare italiana oggi (fonte: [Coldiretti](https://www.coldiretti.it/)). Una filiera che, con la sua attenzione alla qualità, alla sostenibilità, alla cura del territorio e all’impiego intelligente di nuove tecnologie e metodi tradizionali, spesso tramandati di generazione in generazione, genera un valore aggiunto pari al 15% del Prodotti Interno Lordo (PIL) nazionale (fonte: [Confagricoltura](https://www.confagricoltura.it/media/10188/AGRIcoltura100-RAPPORTO-2025-Reale-Mutua-Confagricoltura-.pdf)). ![I pilastri di un’agricoltura che genera valore: sostenibilità, gestione delle relazioni, qualità e sicurezza alimentare, qualità del lavoro](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/07/Figura_I-pilastri-di-unagricoltura-che-genera-valore-569x405.png)I pilastri di un’agricoltura che genera valore. Fonte: Confagricoltura, 2025Non è un caso quindi che proprio oggi, giornata in cui nella serra del Palazzo delle Esposizioni si sono celebrati i 25 anni dalla prima pubblicazione dell’elenco dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT), vogliamo guardare al futuro, riflettendo sulle professioni maggiormente in grado di valorizzarli e di trasformarli in un’esperienza turistica unica e indimenticabile. #### ***Che cosa sono i PAT*** I PAT sono prodotti agroalimentari «ottenuti con metodi di lavorazione, conservazione e stagionatura consolidati nel tempo, omogenei per tutto il territorio interessato, secondo regole tradizionali, per un periodo non inferiore ai venticinque anni». Prodotti di nicchia e di eccellenza, quindi, indissolubilmente legati a un territorio e alla sua storia, che ne detta le tecniche di produzione. Questi prodotti sono inclusi in un [elenco](https://www.masaf.gov.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/22781), istituito presso il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (MASAF), che viene aggiornato ogni anno o su iniziativa delle Regioni e delle Province autonome o dietro richiesta di soggetti pubblici o privati; da questo elenco nazionale vengono eliminate le denominazioni DOP o IGP che hanno ottenuto la registrazione ai sensi del [Regolamento (UE) n. 1151/2012](https://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2012:343:0001:0029:it:PDF). Scorrendo questa ricchissima lista, che è suddivisa per Regioni e categorie, si incontrano tanti prodotti tipici della dieta mediterranea, riconosciuta dell’Unesco nel 2010 come patrimonio culturale immateriale dell’umanità. E son prodotti intorno ai quali ruota, anche, il turismo enogastronomico: uno degli ambiti più dinamici del turismo italiano e un vero e proprio motore dello sviluppo territoriale. #### ***Le cinque professioni del futuro*** Secondo [Libro bianco “Le professioni del turismo enogastronomico”](https://academy.robertagaribaldi.it/lp-download-libro-bianco-pte-2025) pubblicato di recente, infatti, le imprese agroalimentari soffrono per la mancanza di un numero adeguato di figure professionali capaci di valorizzare il turismo del gusto e rendere indimenticabile l’esperienza del turista nei luoghi in cui i nostri prodotti tipici vengono coltivati e lavorati. Una sofferenza tale da costringerle ad aprire le loro porte ai visitatori solo parzialmente, rinunciando in parte a guadagni che, nel complesso, sono stimati in oltre 40 miliardi di euro. «Il turismo enogastronomico, e più in generale il turismo rurale, rappresentano una frontiera molto importante nello sviluppo delle politiche agricole ed economiche dell’UE», afferma l’On. Dario Nardella, Europarlamentare e coordinatore del gruppo S&D Commissione AGRI, che continua: «L’Italia è una delle mete europee privilegiate per questo tipo di turismo che incrocia la complessità della filiera alimentare e della tutela paesaggistica. Occorrono competenze ed esperienze perché l’offerta sia qualificata e attendibile. Mancano però scuole e centri di alta formazione adeguati e sufficienti per rispondere a questa esigenza. Dunque, le istituzioni sia europee che nazionali devono concentrarsi sulle risorse e gli strumenti da mettere a disposizione per queste finalità». Cinque i profili-chiave individuati: il product manager, l’hospitaly manager, l’addetto alle visite, il consulente di turismo enogastronomico e il curatore di esperienze enogastronomiche. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/07/Figura_TurismoEnogastronomicoProfessioni-418x405.jpg)##### *Il product manager* La prima figura professionale è quella del product manager per il turismo enogastronomico: una figura chiave da inserire non nelle realtà produttive, ma nelle DMO (*Destination Management Organization*) o nei consorzi di promozione turistica. A questo professionista sarà affidato il compito di attivare, nel territorio di appartenenza, le connessioni necessarie a sviluppare il prodotto turistico enogastronomico: dovrà, quindi, mettere in rete le imprese, affinché il turista possa sentirsi accolto e coccolato sin da prima del suo arrivo. Ci sono realtà che già si stanno muovendo in questa direzione: esempi di product manager si trovano, infatti, nella DMO della Val di Chiana senese, in Promoturismo FVG, in Trentino Marketing, nel Consorzio del Parmigiano. ##### *L’hospitality manager* Una figura cruciale per lo sviluppo di aziende produttrici come le cantine, i frantoi e i caseifici è l’hospitality manager: una figura che si occupa di pianificare, organizzare e gestire i servizi turistici, dalla promozione verso i mercati nazionali e internazionali al coordinamento del personale, fino alla vendita diretta. Si tratta di attività che, di fatto, oggi sono svolte direttamente dalla proprietà (nel 73% dei casi, nelle microimprese), con figure spesso impiegate part-time e non dedicate in modo esclusivo al turismo. Anche nelle realtà di dimensioni maggiori prevale la gestione diretta (62% nelle imprese con 1.001–5.000 visitatori annui e 57% in quelle con oltre 5.000), ma cresce la quota di aziende che si affidano a professionisti specializzati: il 43% delle imprese con oltre 5.000 visitatori annui, infatti, ha creato con una Business Unit dedicata, dotata di un proprio manager di riferimento e di un budget specifico. «L’investimento in questa figura professionale – dichiara Roberta Garibaldi, presidente dell’ [Associazione Italiana Turismo Enogastronomico (AITE)](https://www.associazioneitalianaturismoenogastronomico.it/) – potrà determinare un numero particolarmente alto di assunzioni nei prossimi anni: le intenzioni delle aziende oscillano infatti tra il 33% ed il 71% in base alla loro dimensione. È comunque necessario definire le precise competenze, anche per rafforzare i percorsi formativi collegati». ##### *L’addetto alle visite* A fianco a lui nelle aziende più grandi lavorerà l’addetto alle visite, una figura preposta ad accogliere e accompagnare il visitatore nel corso delle attività turistiche organizzate in azienda agricola. A diretto contatto con l’utente finale, dovrà ascoltare le sue necessità e offrire assistenza personalizzata, illustrando con competenza la realtà produttiva. Sarà anche esperto della cultura e dello stile di vita locale, come delle attrazioni e le proposte del territorio, che presenterà attraverso gli strumenti digitali. ##### *Il consulente di turismo enogastronomico* Il consulente di turismo enogastronomico è un professionista indipendente o un collaboratore di DMO o consorzi chiamato a supportare le imprese nella strutturazione dell’esperienza e nella gestione di tutte le fasi del processo turistico, dal CRM al revenue management alla vendita multicanale. Per l’imprenditore agricolo, con competenze sulla parte produttiva, questa parte può essere più ostica. È una figura innovativa ma che sarà cruciale in un settore che con l’intelligenza artificiale è in profondo cambiamento. Come si ha la consulenza dell’enologo, si può avere la consulenza di un esperto che aiuta ad ottimizzare il processo a chiamata. Trentino marketing e l’ATL delle Langhe hanno già attivato questo tipo di supporto per le proprie imprese. ##### *Il curatore di esperienze enogastronomiche* L’altro profilo fondamentale è quello del curatore di esperienze enogastronomiche. Sarà una figura di supporto alle aziende produttive in momenti chiave delle attività stagionali, come la vendemmia o la raccolta delle olive. I compiti di questo libero professionista sono: l’organizzazione di esperienze enogastronomiche da realizzare quando l’imprenditore e il suo staff sono impegnati in attività produttive; la creazione e la conduzione di itinerari turistici integrati tra realtà produttive o *food-tour* urbani; l’accompagnamento nelle differenti esperienze enogastronomiche, distinguendosi per la specificità della sua competenza nel settore enogastronomico. In pratica, un ponte tra il turismo stesso e l’enogastronomia: un profilo perfetto per valorizzare il potenziale dei laureati in Scienze Gastronomiche, dei sommelier, degli esperti di formaggi o dei ristoratori. In un contesto in cui l’Intelligenza Artificiale sta aumentando in modo esponenziale la possibilità di personalizzare le esperienze turistiche, la risorsa umana continuare a giocare un ruolo fondamentale: solo lei è in grado di accogliere, coinvolgere e educare chi desidera scoprire e vivere un territorio attraverso il suo patrimonio enogastronomico. ## Autore - ![Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/Silvia-Gravili.jpg) [Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Silvia Gravili") Nata nell’81, dopo la laurea magistrale conseguita con lode e un dottorato di ricerca su sviluppo territoriale, turismo, sostenibilità e valorizzazione dei prodotti tipici delle filiere agroalimentari e artigianali, si è specializzata in Social media management. Esperta di comunicazione istituzionale, relazioni pubbliche e comunicazione di sostenibilità, attualmente svolge la sua attività al CIHEAM, l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:silviagravili@gmail.com) **Categorie:** Agroalimentare, Lavoro, Politica del turismo, Territorio --- ### [Il vino del Lazio incontra il grande schermo: tornano I Lunedì del Gusto a Piazza Vittorio](https://mediaquattro.it/il-vino-del-lazio-incontra-il-grande-schermo-tornano-i-lunedi-del-gusto-a-piazza-vittorio/) **Published:** Luglio 25, 2025 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** La XXV edizione delle Notti di Cinema a Piazza Vittorio ospita nuovamente I Lunedì del Gusto, un appuntamento settimanale dedicato ai vini del Lazio, tra proiezioni serali, degustazioni gratuite e promozione delle eccellenze territoriali. L’iniziativa è sostenuta da Regione Lazio, Arsial e Associazione Romana Sommelier. **Content:** ***Dal 28 luglio all’8 settembre, tra cinema sotto le stelle e degustazioni enologiche, Roma celebra il patrimonio vitivinicolo laziale*** Roma torna a brindare con gusto e cultura nella cornice estiva dei **Giardini Nicola Calipari** a **Piazza Vittorio Emanuele II**. Dal 28 luglio all’8 settembre 2025, ogni lunedì sera, il cuore multietnico della Capitale si trasformerà in un crocevia di sapori e pellicole, grazie al ritorno de *I Lunedì del Gusto*, l’attesa rassegna enologica che accompagna le proiezioni delle *Notti di Cinema a Piazza Vittorio*, giunte quest’anno alla 25ª edizione. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/07/Arsial_POST_1080X1080-340x405.jpg)Promossa da **[Regione Lazio](https://www.regione.lazio.it/)** e **[ARSIAL](https://www.arsial.it/)** – *Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio*, in collaborazione con l’**[Associazione Romana Sommelier](https://www.romanasommelier.it/)** e **[ANEC Lazio](https://www.aneclazio.com/)**, l’iniziativa si conferma un appuntamento capace di fondere cultura cinematografica e identità agroalimentare locale in un’unica esperienza sensoriale. Ogni **lunedì** – nelle date del 28 luglio, 4, 18 e 25 agosto, 1° e 8 settembre – il pubblico potrà accedere a **degustazioni gratuite di vini laziali** a partire dalle 20:30, semplicemente acquistando il biglietto per la proiezione serale. A ogni ticket corrisponderanno **due voucher** validi per una degustazione. Le cantine protagoniste, selezionate dall’**Associazione Romana Sommelier**, rappresentano l’eccellenza vitivinicola del territorio: **un’occasione per scoprire vitigni autoctoni e sapori autentici, accompagnati da professionisti del settore che guideranno il pubblico in un viaggio tra aroma, gusto e cultura**. “*I Lunedì del Gusto sono una piacevole occasione per unire la forza evocativa del cinema alla ricchezza del patrimonio agroalimentare del Lazio*” – dichiara Massimiliano Raffa, presidente di Arsial – “*All’interno della rassegna, queste degustazioni diventano un’opportunità concreta per raccontare l’identità profonda dei nostri territori. È un approccio che sosteniamo anche alla Festa del Cinema di Roma, dove vino e cibo si inseriscono in una narrazione più ampia e immersiva*”. L’esperienza di Piazza Vittorio, con le sue proiezioni sotto le stelle e i calici alzati, diventa così emblema di quel **“Modello Lazio”** che unisce tradizione e innovazione, accessibilità e qualità. **Info utili** L’evento è realizzato da ANEC Lazio con il contributo di Regione Lazio, Arsial e Camera di Commercio di Roma, il patrocinio di Roma Capitale – Assessorato alla Cultura, e il supporto di numerosi partner del territorio. Informazioni e aggiornamenti sono disponibili sul sito ufficiale [cinevillageroma.it](https://www.cinevillageroma.it) e sui canali social del Cinevillage di Piazza Vittorio. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Enologia, Gastronomia --- ### [PAC nel mirino: tagli, proteste e futuro incerto per l’agricoltura europea](https://mediaquattro.it/pac-nel-mirino-tagli-proteste-e-futuro-incerto-per-lagricoltura-europea/) **Published:** Luglio 22, 2025 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** A Roma, sindacati e associazioni di categoria si confrontano sul futuro dell’agricoltura europea. Al centro del dibattito: lavoro dignitoso, sostenibilità ambientale, sicurezza alimentare e revisione della PAC. Un appello alle istituzioni per politiche più eque e inclusive. **Content:** ***Dal taglio ai fondi PAC alla crisi del lavoro agricolo, le principali organizzazioni del settore chiedono all’UE politiche più eque e sostenibili. A Roma il confronto tra istituzioni, sindacati e associazioni in vista della prossima riforma.*** La nuova proposta di riforma della **Politica Agricola Comune (PAC)**, illustrata dalla presidente Ursula von der Leyen e inclusa nel Quadro finanziario pluriennale 2028-2034, ha scatenato **un’ondata di reazioni durissime dal mondo agricolo, sindacale e ambientalista**. Il **taglio netto del 20-30%** delle risorse destinate al settore, l’introduzione di un Fondo unico e la sostanziale riorganizzazione della struttura finanziaria della PAC stanno facendo **vacillare le fondamenta stesse della politica agricola europea**. ##### **Coldiretti: “Disastro annunciato”** Tra le voci più critiche, quella di Coldiretti, che ha parlato apertamente di **“disastro annunciato”**. Il presidente Ettore Prandini e il segretario generale Vincenzo Gesmundo hanno attaccato frontalmente la Commissione Ue e il commissario all’Agricoltura Hansen, accusato di aver *“votato con l’unanimità un taglio draconiano, salvando solo l’80% del budget, quando sarebbe stato più dignitoso dimettersi”*. *“Se i governi non si opporranno* – hanno dichiarato – *saranno corresponsabili della fine della politica agricola europea. La nostra mobilitazione sarà permanente per i prossimi due anni, per salvare agricoltori, consumatori e il sogno europeo”*. In piazza a Bruxelles, i giovani agricoltori Coldiretti hanno inscenato un flash mob con cartelli provocatori: **“Benvenuti a Vonderland”** e **“Questa non è Europa”**. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/07/proteste-PAC-01-720x405.jpg)![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/07/proteste-PAC-02-720x405.jpg)--- ##### **Le testimonianze dei giovani agricoltori: “Senza PAC, il futuro si spegne”** Dal cuore della protesta emergono **storie concrete e preoccupanti**. Lorenzo Ottoni, agricoltore mantovano, ha ricordato come la PAC sia stata “determinante” per l’avvio e lo sviluppo della sua azienda. Irene Pavesi, apicoltrice cremonese, ha lanciato l’allarme sull’abbandono delle aree marginali. Ilaria Pizzolato, allevatrice veneta, teme invece per la sopravvivenza della zootecnia da latte in montagna: “Senza premi e aiuti, sarà impossibile resistere alla concorrenza estera”. Anche Daniele Paolucci, viticoltore, è lapidario: “Senza PAC, il mio progetto si ferma. È un investimento sul futuro che l’Europa non può cancellare”. ##### **Cia: “Vergognoso attacco alla sicurezza alimentare”** Il presidente nazionale di [Cia-Agricoltori Italiani](https://www.cia.it/), Cristiano Fini, ha definito la proposta una **“disintegrazione della PAC”**, accusando Bruxelles di anteporre le spese militari all’agricoltura: *“La von der Leyen aveva l’occasione per difendere l’Europa e la sua sicurezza alimentare. Così facendo, ha scelto la corsa agli armamenti e ha annacquato la PAC in un Fondo unico che metterà i settori in concorrenza fra loro”*. ##### **EFFAT: “Un colpo ai lavoratori agricoli”** Anche il [sindacato europeo EFFAT](https://effat.org/it/) ha espresso “profonda delusione” per la nuova architettura della PAC, giudicata **carente in tutele per i lavoratori**. La condizionalità sociale, sebbene confermata, resta poco incisiva e rischia di essere neutralizzata da due elementi critici: l’esenzione dalle sanzioni per le aziende sotto i 10 ettari (che rappresentano il 70% del totale) e la confusione tra sanzioni europee e nazionali in caso di violazioni dei diritti del lavoro. «Così – ha spiegato Ivan Ivanov, segretario politico EFFAT agricoltura – si rischia di trasmettere un messaggio pericoloso: che violare i diritti è accettabile se sei un’azienda piccola». Dello stesso avviso il presidente del settore agricoltura EFFAT, Fabrizio De Pascale: *“Il Fondo unico rischia di diluire le priorità del lavoro agricolo, lasciando tutto alla discrezione degli Stati membri”*. ##### **Greenpeace: “A rischio la lotta climatica e la biodiversità”** Sul fronte ambientale, **Greenpeace** ha lanciato l’allarme: *“Il nuovo regolamento non prevede più vincoli per il finanziamento delle misure ambientali e climatiche. È un passo indietro gravissimo”*, ha dichiarato Marco Contiero, responsabile Politiche agricole per Greenpeace Europa. L’organizzazione teme che l’abolizione dei criteri vincolanti possa portare a un **azzeramento dei fondi per l’agricoltura verde**, compromettendo la tutela della biodiversità e accelerando la desertificazione delle aree rurali. Tra i **pochi elementi positivi**, Greenpeace segnala i limiti agli aiuti per le grandi aziende e l’intenzione della Commissione di premiare gli agricoltori più bisognosi. Ma, avverte l’associazione, *“senza controlli rigorosi, tutto rischia di rimanere sulla carta”*. ##### **Fedagripesca Confcooperative: “Un pericoloso segnale di abbandono”** Anche [Fedagripesca Confcooperative](https://www.fedagripesca.confcooperative.it/) ha preso posizione contro la proposta della Commissione. “La Commissione ha deciso di compiere un passo indietro rinnegando l’essenza stessa dell’Unione Europea”, ha dichiarato il presidente Raffaele Drei. *“Smantellare la PAC significa smontare il principale pilastro su cui si è costruita l’Europa”*. Drei ha definito “grave” il segnale politico di abbandono che arriva in un momento di forte instabilità geopolitica. *“Invece di sostenere la competitività delle filiere, si continua a imporre agli agricoltori standard elevatissimi senza fornire gli strumenti per rispettarli, aprendo nel frattempo alle importazioni da Paesi terzi”*. Ha poi concluso: *“La decisione di accorpare la PAC al Fondo Unico è anacronistica. In un momento così delicato, serve una visione strategica unitaria, non un mosaico di decisioni slegate tra Stati membri”*. ##### **Comunicare la PAC: il progetto CAPCOM e il nuovo bando CAPGEN** In un clima di crescente tensione, mercoledì 23 luglio si terrà a Roma, a Palazzo della Valle, l’evento conclusivo del **[progetto europeo CAPCOM](https://www.confagricoltura.it/ita/progetti-europei/cap-com)** – promosso da ANSA e Confagricoltura – per **migliorare la comunicazione** e **la comprensione della PAC tra cittadini e agricoltori**. Il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, insieme a istituzioni e imprenditori agricoli, parteciperà a un dibattito per analizzare le criticità e proporre soluzioni. In questa occasione verrà anche lanciato il nuovo bando europeo CAPGEN, che prenderà il testimone di CAPCOM per il biennio 2025–2026. ##### **Il bivio della PAC** La nuova PAC si presenta come **uno dei dossier politici più controversi della legislatura europea**. L’allarme lanciato dalle principali organizzazioni agricole, dai sindacati e dagli ambientalisti è chiaro: la proposta, se non rivista, rischia di minare la sostenibilità economica, sociale e ambientale del settore agricolo europeo. Con una mobilitazione che promette di non spegnersi e una spaccatura sempre più evidente tra Bruxelles e le campagne d’Europa, il futuro dell’agricoltura si gioca – oggi più che mai – nel cuore della politica europea. ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Unione europea --- ### [Smart Venues rivoluziona l’agroalimentare siciliano con il digitale](https://mediaquattro.it/smart-venues-rivoluziona-lagroalimentare-siciliano-con-il-digitale/) **Published:** Luglio 20, 2025 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Presentato all’Università di Palermo, il progetto “Smart Venues for Agritech Ecosystem” punta a trasformare la filiera agroalimentare siciliana attraverso soluzioni intelligenti che integrano fisico e digitale. Un modello innovativo che coinvolge GDO, app per i consumatori, robotica e gamification per valorizzare territorio e prodotti tipici. **Content:** **Tecnologie phygital, intelligenza artificiale e robotica al servizio della sostenibilità: nasce il nuovo ecosistema agroalimentare smart** Tecnologie intelligenti, sostenibilità e identità territoriale si incontrano nella nuova frontiera del retail agroalimentare siciliano. È stato presentato oggi, presso l’Università degli Studi di Palermo, il progetto **[Smart Venues for Agritech Ecosystem](https://www.softecspa.com/news/smart-venues-for-agrotech-ecosystem/ "Smart Venues for Agritech Ecosystem")**, un’iniziativa pionieristica cofinanziata dal **[POC Sicilia 2014–2020](https://www.euroinfosicilia.it/programma-operativo-complementare-poc-2014-2020/)** e promossa dall’**assessorato alle Attività produttive della Regione Sicilia**. A guidare il progetto è **[Softec S.p.A.](https://www.softecspa.com/)**, in collaborazione con l’Ateneo palermitano, **Campo d’Oro**, **Cerisvi** e **Gap**. Il progetto ha l’obiettivo di **digitalizzare la filiera agroalimentare** siciliana, coniugando tracciabilità, riduzione degli sprechi e valorizzazione delle eccellenze locali. Una visione innovativa in cui la **dimensione fisica e digitale si integrano**, creando un vero e proprio sistema “phygital” pensato per migliorare l’esperienza d’acquisto, ottimizzare la logistica e rafforzare la consapevolezza dei consumatori. #### **App, robot e percorsi interattivi** Tra le soluzioni sviluppate spicca l’**app Smart Venues**, che permette ai consumatori di interagire con i prodotti tramite **QR code**, accedendo a informazioni sulla filiera, provenienza, promozioni e suggerimenti personalizzati. A completare l’ecosistema, la **Dispensa Digitale**, un’app per la gestione domestica del cibo: monitora le scadenze dei prodotti acquistati, suggerisce ricette e consiglia alternative per **evitare gli sprechi alimentari**. L’innovazione si sposta anche in store grazie a **“Mike”**, un **robot progettato per la GDO** in grado di monitorare gli scaffali, segnalare prodotti mancanti e proporre in tempo reale articoli alternativi. “Mike”, sviluppato grazie agli **algoritmi dell’Università di Palermo**, punta a rendere più efficiente e personalizzata l’esperienza d’acquisto. Una componente esperienziale importante è rappresentata dai **Percorsi enogastronomici interattivi**, integrati nella stessa app. Attraverso la **gamification**, i consumatori possono esplorare il territorio, scoprire le storie dei produttori locali e avvicinarsi alla cultura siciliana attraverso il cibo. Il cuore del progetto è la **piattaforma di Customer Experience**, che raccoglie e analizza i dati del comportamento d’acquisto per migliorare la relazione tra produttore e cliente, valorizzando la **filiera corta e tracciabile**. L’iniziativa ha coinvolto tre contesti pilota: - **La GDO ad Agrigento** - **L’Acireale Lab di cultura e tecnologia a Catania** - **L’Enoteca Regionale del Sud Est a Vittoria (RG)** Queste realtà hanno permesso di testare l’efficacia del modello sul campo, verificando le potenzialità della trasformazione digitale nel retail agroalimentare. #### **Sicilia come laboratorio d’innovazione** Con Smart Venues, la Sicilia si propone come **modello nazionale e internazionale per la digitalizzazione dell’agroalimentare**. Il progetto si rivolge sia ai **brand locali**, che vogliono innovare la strategia di vendita, sia ai **retailer** interessati ad attrarre nuovi clienti e raccontare meglio i propri prodotti. In un mercato dove la GDO italiana **investe ancora poco in digitalizzazione**, Smart Venues rappresenta una leva strategica per: - raccogliere dati reali - ridurre gli sprechi - promuovere una narrazione autentica del territorio L’iniziativa dimostra come la **tecnologia possa diventare alleata del territorio**, con un impatto concreto sull’economia circolare, la valorizzazione culturale e la sostenibilità ambientale. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Le aziende informano --- ### [Giovani e agricoltura: la FAO lancia l’allarme e traccia la via per il futuro](https://mediaquattro.it/giovani-e-agricoltura-la-fao-lancia-lallarme-e-traccia-la-via-per-il-futuro/) **Published:** Luglio 23, 2025 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** Nel nuovo report “The Status of Youth in Agrifood Systems”, la FAO mette in luce opportunità e ostacoli per i giovani nel settore agroalimentare. Con oltre il 44% dei giovani lavoratori già impiegati nel comparto, l’organizzazione rilancia l’urgenza di investire su formazione, accesso alle risorse e partecipazione attiva per contrastare crisi alimentare, disoccupazione e cambiamento climatico. **Content:** ***Più opportunità, formazione e inclusione: il nuovo rapporto FAO evidenzia il ruolo cruciale di 1,3 miliardi di giovani nei sistemi agroalimentari globali.*** Il futuro dell’agricoltura passa dalle nuove generazioni. Con 1,3 miliardi di giovani tra i 15 e i 24 anni nel mondo, la [FAO](https://www.fao.org/home/en/) ha pubblicato un nuovo rapporto dal titolo *“The Status of Youth in Agrifood Systems”* per richiamare l’attenzione globale sull’importanza strategica del loro coinvolgimento nei sistemi agroalimentari. Il documento, definito dallo stesso direttore generale della FAO QU Dongyu come *“una valutazione basata su dati concreti per trasformare l’agricoltura partendo dal protagonismo giovanile”*, sottolinea il potenziale trasformativo delle nuove generazioni in un contesto segnato da sfide senza precedenti: **dal cambiamento climatico alla sicurezza alimentare, passando per lo spopolamento delle campagne e la scarsità di risorse**. #### **Giovani, agricoltura e disuguaglianze globali** **Oggi l’85% dei giovani nel mondo vive in Paesi a basso o medio reddito**, dove l’agricoltura rappresenta ancora la principale fonte di sussistenza. Tuttavia, l’accesso a opportunità concrete resta limitato: il 20% dei giovani è escluso da lavoro, istruzione o formazione (NEET), con le giovani donne doppiamente penalizzate. La FAO stima che **colmare questo divario** – offrendo opportunità ai giovani tra i 20 e i 24 anni non occupati – potrebbe portare un incremento del PIL mondiale pari all’1,4%, ovvero circa 1.500 miliardi di dollari. Di questi, il 45% deriverebbe direttamente da attività legate ai sistemi agroalimentari. Attualmente, il 44% dei giovani occupati nel mondo **lavora nell’agroalimentare**, con punte dell’82% nelle aree colpite da crisi prolungate e appena il 23% nei sistemi industrializzati. Nonostante ciò, la quota complessiva è in calo: dal 54% nel 2005 al 44% nel 2021. Parallelamente, **la sicurezza alimentare giovanile è peggiorata: tra il 2014 e il 2023**, l’insicurezza alimentare tra i giovani è passata dal 16,7% al 24,4%. Il report evidenzia anche **dati demografici significativi**: il 54% dei giovani vive in aree urbane, mentre solo il 5% dei giovani nei Paesi industrializzati risiede in zone rurali. In molte regioni, come l’Africa subsahariana, le popolazioni giovanili aumenteranno del 65% entro il 2050, aggravando la pressione su occupazione, sistemi alimentari e migrazioni. Per affrontare questa sfida, la FAO propone un approccio in tre parole chiave: **Inquire more** – colmare i vuoti informativi con più dati e ricerca; **Include more** – amplificare la voce dei giovani nei processi decisionali; **Invest more** – destinare investimenti mirati per l’inclusione economica. Tra le azioni concrete suggerite: - aumentare gli **investimenti in formazione** e infrastrutture moderne per rendere l’agricoltura più attrattiva; - creare strumenti di credito e accesso alla terra per i giovani; - **migliorare le reti digitali** per collegare i giovani agricoltori ai mercati globali; - offrire vie sicure e strutturate per la **migrazione giovanile**, contrastando il lavoro informale e precario. #### **Una transizione indispensabile** Il rapporto della FAO è un chiaro invito alla politica internazionale: se non si investe nei giovani oggi, il rischio è un tracollo dell’intero sistema agroalimentare nel prossimo futuro. In un contesto in cui il cambiamento climatico e la crisi demografica minano la sicurezza globale, i giovani rappresentano non solo un segmento vulnerabile, ma soprattutto una risorsa chiave per guidare la transizione verso modelli agricoli più resilienti, inclusivi e sostenibili. Come conclude QU Dongyu: *“Empowering youth means empowering our future food systems”*. ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Agricoltura --- ### [Jazz & Wine in Montalcino 2025: sei serate magiche tra musica d’autore e calici d’eccellenza](https://mediaquattro.it/jazz-wine-in-montalcino-2025-sei-serate-magiche-tra-musica-dautore-e-calici-deccellenza/) **Published:** Luglio 20, 2025 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Giunto alla 28ª edizione, Jazz & Wine in Montalcino torna dal 22 al 27 luglio con un cartellone d’eccezione. In scena artisti del calibro di Kenny Barron, Malika Ayane, Nicola Piovani e Avishai Cohen, in location iconiche come il Castello Banfi e la Fortezza di Montalcino. Un viaggio tra grandi emozioni sonore e i sapori del Brunello, sotto la direzione artistica di Eugenio Rubei. **Content:** ***Dal 22 al 27 luglio torna il festival che fonde grandi nomi del jazz internazionale e il fascino del Brunello, con concerti al Castello Banfi e nella Fortezza del borgo toscano*** ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/07/Jazz-and-wine-in-montalcino-328x405.png)**Il jazz incontra il vino, e insieme raccontano un territorio.** Dal 22 al 27 luglio 2025, Montalcino (Siena) ospita la 28ª edizione di *[Jazz & Wine in Montalcino](https://jazzandwinemontalcino.it/)*, la celebre rassegna nata dalla collaborazione tra Banfi, la famiglia Rubei dell’Alexanderplatz Jazz Club di Roma e il Comune di Montalcino. In oltre vent’anni, **il festival si è affermato come uno degli appuntamenti più amati nel panorama jazzistico italiano**, grazie a un format originale che fonde cultura musicale, tradizione enologica e location suggestive. La direzione artistica di Eugenio Rubei, nel solco della visione del compianto Giampiero Rubei, ha portato sul palco toscano alcune delle voci più rappresentative della scena jazz internazionale. **Il programma: sei appuntamenti da non perdere** - **Martedì 22 luglio**, nella cornice del **Castello Banfi**, si apre con il leggendario **Kenny Barron Trio**. Considerato tra i più grandi pianisti jazz al mondo, Barron si esibirà insieme a Kiyoshi Kitagawa (contrabbasso) e Johnathan Blake (batteria), in una serata dal sapore elegante e lirico. - **Mercoledì 23 luglio**, sempre al Castello Banfi, spazio all’eccellenza italiana con **Enrico Pieranunzi Trio**, completato da Francesco Petreni e Thomas Fonnesbaek. Una formazione tra le migliori del panorama europeo, capace di coniugare virtuosismo e intensità emotiva. - **Giovedì 24 luglio**, nella maestosa **Fortezza di Montalcino**, arriva **Malika Ayane**, protagonista di un concerto esclusivo per la Toscana. L’artista porterà in scena i brani del suo tour “Malika Ayane a Teatro 2024”, con uno stile che fonde pop d’autore e raffinatezza jazz. - **Venerdì 25 luglio**, ancora in Fortezza, è la volta di **Nicola Piovani Orchestra** con lo spettacolo “Note a margine”. Un racconto in musica tra memorie e aneddoti, che ripercorre la carriera del premio Oscar accompagnato da pianoforte, sassofono e contrabbasso. L’evento è realizzato in collaborazione con *Winenews*. - **Sabato 26 luglio**, tornano sul palco i “**Latin Mood**” con **Javier Girotto e Fabrizio Bosso**, per presentare “Desde cuando”, un progetto che rinnova la loro passione per il Latin Jazz, tra brani storici e nuove composizioni. - **Domenica 27 luglio**, gran finale con **Avishai Cohen Quartet**. Tromba, pianoforte, contrabbasso e batteria per uno dei musicisti più acclamati della scena jazz mondiale, capace di superare ogni barriera stilistica con un sound inconfondibile. Jazz & Wine in Montalcino è molto più di un festival: è **un’esperienza immersiva tra cultura, paesaggio, arte e gusto**. I concerti, tutti con inizio alle ore 21:45, si svolgono in **due scenari d’eccezione**: il Castello Banfi, simbolo dell’eccellenza vinicola toscana, e la Fortezza medievale che domina il borgo. La manifestazione è anche un’occasione per degustare i prestigiosi vini di Montalcino – primo fra tutti il Brunello – in un contesto di altissimo livello artistico. Una formula vincente che da 28 anni conquista appassionati da tutta Italia e oltre. **Info e prenotazioni** Sito ufficiale: [jazzandwinemontalcino.it](https://jazzandwinemontalcino.it) Biglietti su: [Vivaticket.com](https://www.vivaticket.com) ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Turismo in Italia --- ### [The Ocean Cleanup e AWS: alleanza tecnologica per ripulire gli oceani](https://mediaquattro.it/the-ocean-cleanup-e-aws-alleanza-tecnologica-per-ripulire-gli-oceani/) **Published:** Luglio 20, 2025 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** AI e cloud per mappare i rifiuti e salvare la fauna marina: nasce la “navigazione della plastica” **Content:** **AI e cloud per mappare i rifiuti e salvare la fauna marina: nasce la “navigazione della plastica”** Un futuro con oceani più puliti e fauna marina protetta sembra più vicino grazie alla collaborazione tra **The Ocean Cleanup** e **Amazon Web Services (AWS)**. L’organizzazione non profit olandese, fondata da Boyan Slat, ha annunciato una partnership strategica con AWS per utilizzare **intelligenza artificiale, machine learning e cloud computing** nella lotta contro l’inquinamento plastico marino. Al centro del progetto c’è l’obiettivo ambizioso di **rimuovere il 90% della plastica galleggiante dagli oceani entro il 2040**, partendo dal famigerato **Great Pacific Garbage Patch** (GPGP), la più grande “isola di plastica” al mondo, che minaccia l’equilibrio climatico e la biodiversità. Secondo l’ultima ricerca condotta da The Ocean Cleanup, il GPGP riduce la capacità dell’oceano di regolare il clima e rappresenta una minaccia crescente per la vita marina. “L’inquinamento da plastica è una delle sfide ambientali più urgenti del nostro tempo,” ha dichiarato **Werner Vogels**, CTO di Amazon. “Questa collaborazione dimostra come il cloud computing avanzato e l’AI possano trasformare i dati oceanici in azioni concrete”. #### **Una “navigazione della plastica”** Grazie al supporto tecnologico di AWS, The Ocean Cleanup svilupperà un **sistema predittivo di rilevamento e tracciamento** dei rifiuti plastici in mare. L’infrastruttura si basa su una rete di sensori IoT, droni, boe galleggianti e satelliti, combinati con potenti modelli di calcolo predittivo. In pratica, nascerà una vera e propria **“navigazione della plastica”**, in grado di calcolare il movimento dei detriti e guidare le navi verso le aree a più alta densità. “Con la tecnologia di AWS possiamo localizzare meglio i punti critici, ottimizzare le operazioni di raccolta e garantire la protezione degli ecosistemi marini,” ha dichiarato **Boyan Slat**, CEO e fondatore di The Ocean Cleanup. “Questo ci permetterà di raggiungere il nostro obiettivo: **ripulire gli oceani** su scala globale.” #### **Meno osservatori umani, più AI per salvare la fauna** La collaborazione punta anche a ridurre la necessità di **Protected Species Observers**, ovvero operatori umani che monitorano la fauna marina durante le operazioni di pulizia. I nuovi sistemi AI, infatti, consentiranno il **rilevamento automatico della presenza di specie protette**, abbattendo i costi operativi e permettendo di reinvestire le risorse direttamente nella rimozione dei rifiuti. Il progetto si fonda su due pilastri principali: - **Sviluppo di un sistema AI avanzato** per il rilevamento e la modellazione dei movimenti dei detriti plastici. - **Implementazione di un’infrastruttura cloud per il monitoraggio e la salvaguardia della fauna marina**. Fino a oggi, The Ocean Cleanup ha raccolto **oltre 29 milioni di chilogrammi di rifiuti plastici** in tutto il mondo. Ma secondo i fondatori, l’impiego delle nuove tecnologie consentirà un’accelerazione decisiva. #### **Un modello per affrontare le crisi ambientali** AWS e The Ocean Cleanup prevedono di estendere questa strategia ad altri progetti ambientali, dimostrando come le **tecnologie digitali possano diventare leve concrete per la sostenibilità globale**. “Stiamo creando un modello replicabile per affrontare una delle più gravi emergenze del nostro tempo”, ha ribadito Slat. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Ambiente --- ### [Dazi Usa sul Made in Italy: allarme e strategie di reazione](https://mediaquattro.it/dazi-usa-sul-made-in-italy-allarme-e-strategie-di-reazione/) **Published:** Luglio 18, 2025 **Author:** Carlotta Maurizi **Content:** ***Vino, olio, formaggi e pasta a rischio con tariffe al 30%. Filiera unita: serve un’azione diplomatica e mercati alternativi*** **Il rischio di dazi USA** fino al 30% sui prodotti agroalimentari italiani scatena **l’allarme di tutto il settore**. La decisione dell’amministrazione Trump, che potrebbe diventare effettiva dal 1° agosto, **mette in pericolo un mercato strategico da quasi 8 miliardi di euro l’anno per il Made in Italy**. Secondo Cia-Agricoltori Italiani, la misura è “irricevibile” e rischia di generare una guerra commerciale catastrofica. *“Gli Stati Uniti rappresentano il secondo mercato di riferimento per il nostro agroalimentare, con un export cresciuto del 158% in dieci anni”*, ha dichiarato il presidente Cristiano Fini. *“L’Italia può e deve essere capofila in Europa nell’aprire un negoziato con Trump. Se non agiamo, i competitor internazionali si prenderanno quote preziose.”* I prodotti più esposti sono **il vino** – con gli USA primo mercato mondiale e 1,9 miliardi di euro di fatturato – **l’olio d’oliva** (32% dell’export destinato Oltreoceano), **il Pecorino Romano** (il 57% delle vendite estere è verso gli Stati Uniti) e **i grandi rossi e bianchi Dop di Toscana, Piemonte e Triveneto**. Secondo l’analisi di Nomisma e dell’Ufficio Studi Cia, i dazi rischiano di favorire concorrenti come il Malbec argentino, lo Shiraz australiano e i formaggi sudamericani. Sulla stessa linea il presidente di Confcooperative Fedagripesca, Raffaele Drei, che chiede a Bruxelles **“una posizione ferma e unita per scongiurare l’imposizione dei dazi”**. Drei sottolinea la necessità di pensare subito a **misure compensative per sostenere la competitività delle imprese**. *“Serve la massima attenzione al bilancio della futura Pac e un reale sostegno alle filiere agricole. Non possiamo permetterci di lasciare le aziende da sole di fronte a questa sfida.”* Più pragmatica la posizione del Consorzio Vino Chianti. Il presidente Giovanni Busi invita a non piangersi addosso e a trasformare la crisi in un’opportunità: “Apprezziamo la volontà dell’UE di evitare il muro contro muro, ma è il momento di accelerare una strategia di export più ampia”. Il Chianti guarda a nuovi sbocchi: Sud America, Asia e Africa. *“Mercati come Brasile, Argentina e Vietnam – spiega Busi – offrono **margini di crescita enormi**. Dobbiamo essere presenti con promozione e distribuzione mirate.”* Il Consorzio sottolinea come l’accordo Ue-Mercosur possa diventare una leva decisiva per il settore. Dalla Sardegna, culla del Pecorino Romano, al Veneto del Prosecco, passando per le colline toscane e le aziende dell’olio d’oliva, **il sistema agroalimentare italiano si trova a un bivio**. Senza una risposta europea coordinata, avvertono le associazioni, **si rischiano pesanti danni economici e occupazionali**. Con un valore dell’export agroalimentare verso gli USA pari al 12% del totale italiano (ben più di Germania, Francia e Spagna), **l’Italia è il Paese più esposto in Europa**. *“Ogni giorno perso in trattative inconcludenti* – ammonisce Fini – *aumenta il rischio di perdere un posizionamento conquistato in decenni di lavoro.”* Intanto, i produttori guardano con preoccupazione al prossimo 16 luglio, quando la Commissione europea presenterà la **proposta finanziaria** per la **nuova Politica Agricola Comune**. Un passaggio cruciale per definire risorse e strumenti in grado di sostenere le imprese nel nuovo scenario globale. Il messaggio delle organizzazioni di categoria è chiaro: **difendere l’export e la reputazione del Made in Italy è una priorità**. Ma occorre al tempo stesso diversificare i mercati, puntare su qualità e identità culturale, e **non lasciare che il protezionismo diventi un ostacolo insormontabile** per migliaia di imprese agricole. ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Attualità **Tag:** dazi, Unione europea --- ### [Val di Non: estate tra laghi, borghi e tradizioni](https://mediaquattro.it/val-di-non-estate-tra-laghi-borghi-e-tradizioni/) **Published:** Luglio 15, 2025 **Author:** Redazione Mediaquattro **Content:** ***Dai castelli fiabeschi alle mele DOP, un viaggio autentico nel cuore del Trentino*** Nel cuore verde del **Trentino**, la **[Val di Non](http://www.visitvaldinon.it/)** si conferma una delle mete più sorprendenti per chi desidera una vacanza a contatto con la **natura**, la **storia** e i **sapori autentici**. Un luogo dove la quiete incontra la meraviglia e ogni stagione si trasforma in un invito a scoprire nuove sfumature del paesaggio e della cultura locale. Antichi borghi da cartolina, manieri imponenti, sentieri sospesi tra boschi e canyon scolpiti dal tempo: la Val di Non offre un **mosaico di esperienze** che conquistano grandi e piccini. Già nell’Ottocento la valle aveva affascinato l’imperatore d’Austria Francesco Giuseppe e la principessa Sissi, che sceglievano questi panorami come rifugio d’elezione lontano dai fasti di corte. #### **Laghi e canyon da cartolina** Tra le meraviglie naturali più celebri spicca il Lago di Tovel, noto come i “Caraibi del Trentino” per le acque dalle sfumature blu e smeraldo. La passeggiata di 3 km che lo circonda è perfetta per famiglie e percorribile anche con il passeggino. Altre mete ideali per il relax sono il Lago di Tret e i laghetti di Ruffrè, regno di rane e pesci. Per chi ama la comodità, i laghetti di Coredo e Tavon sono facilmente accessibili anche in auto. - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/07/valdinon09.jpg "valdinon09") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/07/valdinon05.jpg "valdinon05") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/07/valdinon07.jpg "valdinon07") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/07/valdinon06.jpg "valdinon06") Emozioni forti attendono chi percorre il Canyon Rio Sass, un itinerario tra passerelle sospese, cascate e fossili millenari, oppure chi esplora il Parco Fluviale Novella in kayak o canyoning. Al Lago di Santa Giustina, l’area Le Plaze offre un eco-bar bistrot, zone attrezzate e un insolito spettacolo: canyon dalle acque smeraldo, da esplorare in kayak o SUP. #### **Castelli e arte all’aria aperta** Chi cerca atmosfere da fiaba può visitare i manieri più iconici: - Castel Thun, con stanze affrescate e scorci panoramici, - Castel Belasi, che unisce affreschi del ‘400 a mostre contemporanee, - Castel Valer, abitato per 26 generazioni dalla stessa famiglia, con la cappella affrescata dai Baschenis, - Castel Nanno, dove si può prenotare un picnic nel giardino. La Val di Non è anche un museo a cielo aperto. Alle Plaze si incontra il “Radicosauro”, una scultura di 7 metri realizzata da Marco Martalar. Percorsi come Predaia Arte Natura e il Parco Arte Pineta di Cavareno uniscono arte, natura e relax per tutta la famiglia. - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/07/valdinon01a-800x341.jpg "valdinon01a") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/07/valdinon08-800x341.jpg "valdinon08") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/07/valdinon02a-800x341.jpg "valdinon02a") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/07/valdinon03a-710x303.jpg "valdinon03a") #### **Sport, borghi e sapori** La valle regala infinite possibilità agli amanti dello sport: trekking tra i sentieri alpini, pedalate lungo i 25 km della ciclopedonale dell’Alta Val di Non, green panoramici al Dolomiti Golf Club, considerato tra i più belli dell’arco alpino. Tra i borghi da non perdere, Cles incanta con il suo castello affacciato sul lago. Regina indiscussa di queste terre è la mela, con 1,6 miliardi di frutti raccolti ogni anno a mano nei 6.500 ettari di meleti DOP. La tradizione culinaria si esprime nei canederli con Mortandela, nel tortel di patate e nello strudel di mele Renetta Canada. #### **Pomaria 2025: la festa della mela** Torna l’11 e 12 ottobre a Denno la 19ª edizione di Pomaria, la kermesse dedicata alla raccolta della mela DOP. Oltre agli stand dei produttori, quest’anno ci sarà la “Via dell’Arte”, il laboratorio sugli “gnocchi smalzadi”, letture per bambini e l’originale Circo Bolla di Sapone. Regina indiscussa di queste terre è la mela, con 1,6 miliardi di frutti raccolti ogni anno a mano nei 6.500 ettari di meleti DOP. La tradizione culinaria si esprime nei canederli con Mortandela, nel tortel di patate e nello strudel di mele Renetta Canada. #### **Un rifugio per l’anima** **Più che una meta turistica, la Val di Non è un rifugio dell’anima.** Qui la bellezza non grida ma sussurra, la quiete si imprime nel cuore e ogni esperienza – dal trekking alla tavola – si trasforma in un racconto autentico da portare con sé. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Turismo in Italia --- ### [Fieracavalli svela l’equivia del Monte Baldo](https://mediaquattro.it/fieracavalli-svela-lequivia-del-monte-baldo/) **Published:** Luglio 15, 2025 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Dal 18 al 20 luglio Fieracavalli approda a Ferrara di Monte Baldo per la Fiera regionale del Tartufo. In programma il Battesimo della Sella per bambini, laboratori creativi e la presentazione dell’ippovia che collega Verona al Baldo. **Content:** ***Laboratori e turismo lento alla Fiera del Tartufo di Ferrara di Monte Baldo*** [**Fieracavalli**](https://www.fieracavalli.it/), la più importante manifestazione equestre internazionale, si prepara alla **127ª edizione** – in programma dal 6 al 9 novembre a Veronafiere – con una **tappa speciale dedicata al turismo lento** e **alla cultura del cavallo**. Dal 18 al 20 luglio l’evento sarà protagonista della prima **Fiera regionale del Tartufo a Ferrara di Monte Baldo**, portando un **programma pensato per adulti e bambini**. Nei giorni di sabato 19 e domenica 20 luglio, i più piccoli potranno vivere l’emozione del Battesimo della Sella, sperimentare laboratori creativi – dai mandala naturali con le foglie alle casette per insetti – e assistere allo spettacolo “Una montagna di bolle”. Per i più grandi sarà invece l’occasione di scoprire **la nuova equivia del Monte Baldo**, un itinerario lungo 45 chilometri ideato da Fieracavalli con l’associazione [Natura a Cavallo](https://naturaacavallo.com/), pensato per valorizzare il paesaggio e la cultura locale attraverso l’esperienza in sella. - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/07/equivia_montebaldo_3.jpg "equivia_montebaldo_3") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/07/equivia_montebaldo.jpg "equivia_montebaldo") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/07/equivia_montebaldo_2.jpg "equivia_montebaldo_2") Il percorso parte da Verona, segue l’argine dell’Adige passando per Parona e Pescantina, attraversa Sega di Cavaion e i ponti storici fino a Rivoli Veronese, per poi snodarsi tra le colline del Baldo e toccare Caprino Veronese, Braga e Malga Basiana, con arrivo al Sacrario e al cuore di Ferrara di Monte Baldo. *«La collaborazione con Natura a Cavallo e il Comune di Ferrara di Monte Baldo* – spiega Armando Di Ruzza, responsabile Area B2C di Veronafiere – *mira a promuovere un turismo lento e sostenibile, facendo del cavallo un ambasciatore di storia e tradizioni. L’equivia del Monte Baldo è una nuova tappa del percorso che abbiamo avviato dieci anni fa con la guida Italia a Cavallo del Touring Club Italiano e che prosegue oggi con l’area Outdoor di Fieracavalli e il sostegno a progetti di equiturismo»*. Tra cultura, natura e sapori tipici, la tre giorni si preannuncia come un’anticipazione ideale di Fieracavalli 2025 e un’occasione per scoprire uno degli angoli più autentici del Veronese. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Turismo in Italia --- ### [Arancia Rossa IGP, a Roma il progetto Citrus Fruits](https://mediaquattro.it/arancia-rossa-igp-a-roma-il-progetto-citrus-fruits/) **Published:** Luglio 16, 2025 **Author:** Redazione Mediaquattro **Content:** ***Qualità, Made in Italy e consumo consapevole al centro del talk di Confagricoltura*** L’**Arancia Rossa di Sicilia IGP**, simbolo dell’agricoltura italiana di qualità, è stata protagonista a Roma di un incontro istituzionale dedicato alla **promozione del Made in Italy** e alla diffusione di una cultura del consumo consapevole. L’iniziativa, svoltasi presso la sede nazionale di Confagricoltura, rientra nel progetto europeo *Citrus Fruits for Wellness* sostenuto dal regolamento UE 1144/2014 e promosso dal **Consorzio Euroagrumi O.P.** di Biancavilla. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/07/arancia_rossa_2-720x405.jpg)La prestigiosa Sala Serpieri del cinquecentesco Palazzo Della Valle, luogo simbolo dell’agricoltura italiana e della figura di Arrigo Serpieri, ha fatto da cornice all’evento, concepito come un talk per mettere in dialogo istituzioni, mondo produttivo e nuovi media. Il vicepresidente nazionale di [Confagricoltura](https://www.confagricoltura.it/ita/), Sandro Gambuzza, ha aperto i lavori sottolineando *“l’importanza di sostenere i produttori nella promozione del marchio IGP e nella tutela di una filiera certificata che rappresenta un patrimonio per il territorio e un valore aggiunto per i consumatori”*. Elena Eloisa Albertini, vicepresidente del Consorzio di Tutela Arancia Rossa di Sicilia IGP, ha ricordato la complessità di una filiera che coinvolge oltre 500 produttori. *“La sfida principale è comunicare ai più giovani i benefici salutistici dell’Arancia Rossa e trasmettere la cultura della qualità,”* ha dichiarato. Salvatore Rapisarda, direttore del Consorzio Euroagrumi O.P., ha ribadito il ruolo del marchio IGP come garanzia di autenticità e sostenibilità: *“Non è solo un simbolo per il consumatore, ma un riconoscimento del lavoro quotidiano delle nostre imprese agricole.”* Un’attenzione particolare è stata riservata al **coinvolgimento delle scuole e delle nuove generazioni**. Stefano Maestri, esperto di campagne promozionali, ha illustrato le **attività educative** previste dal progetto per promuovere nelle classi il **consumo di spremute naturali di Arancia Rossa IGP**, avvicinando i ragazzi ai valori di un’agricoltura certificata. A coordinare l’incontro i giornalisti Valerio Caparelli e Salvo Falcone, che hanno intervistato i relatori ripercorrendo le tappe del progetto già realizzate in Italia e anticipando le prossime iniziative in Germania. Il momento conclusivo è stato affidato alla voce della cantautrice siciliana Gloria Santangelo, che ha interpretato tre brani in acustico – tra cui “Mavaria” – creando **un’atmosfera intensa e suggestiva, in cui musica e cultura si sono fuse per raccontare l’identità di una terra antica**. L’evento si è chiuso con un momento di networking tra istituzioni, produttori e operatori del settore, sancendo l’impegno comune a favore di una filiera agrumicola Made in Italy sempre più sostenibile e proiettata verso i mercati internazionali. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Agricoltura --- ### [UE, agricoltura e pesca verso più autonomia e semplicità](https://mediaquattro.it/ue-agricoltura-e-pesca-verso-piu-autonomia-e-semplicita/) **Published:** Luglio 15, 2025 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** Il Consiglio Agricoltura e Pesca UE, sotto presidenza danese, mette al centro la riduzione della burocrazia, il rafforzamento della competitività e una strategia europea per le proteine. **Content:** ***Dal Consiglio UE nuovo slancio su semplificazione, innovazione e sostenibilità*** **Semplificare** le regole, **rafforzare** la competitività e **ridurre** la dipendenza dalle importazioni di proteine: sono queste le **priorità** delineate al [Consiglio Agricoltura e Pesca dell’Unione Europea del 14 luglio 2025](https://www.consilium.europa.eu/it/meetings/agrifish/2025/07/14/), il primo sotto la presidenza danese. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/07/jacob-jensen_minister-for-food-agriculture-and-fisheries-405x405.jpg)> Vogliamo facilitare la vita quotidiana dei nostri agricoltori, pescatori e produttori alimentari. Pertanto, questioni fondamentali durante la nostra presidenza saranno la semplificazione e il miglioramento della regolamentazione. Dobbiamo rafforzare la competitività e rendere più facile per gli agricoltori, i pescatori e i produttori alimentari realizzare la transizione verde. > ***Jacob Jensen, ministro dell’Alimentazione, dell’agricoltura e della pesca*** Il ministro danese per l’Alimentazione, l’Agricoltura e la Pesca, **Jacob Jensen**, ha illustrato il programma di lavoro con lo slogan *“Un’Europa forte in un mondo che cambia”*. Tra gli obiettivi principali: **alleggerire** gli oneri amministrativi per agricoltori e pescatori, **accelerare** la transizione verde e sostenere l’innovazione per garantire la competitività di settori strategici. Sul fronte agricolo, si è discusso dell’avvio dei lavori per la **nuova Politica Agricola Comune post-2027**, del miglioramento del ruolo degli agricoltori nella filiera e del contrasto alle pratiche commerciali sleali. Grande attenzione è stata dedicata anche al dossier sulle **nuove tecniche genomiche**, per cui la presidenza mira a chiudere i negoziati con il Parlamento europeo. Il Consiglio ha analizzato la **situazione dei mercati agricoli**, che mostrano segnali di stabilizzazione dopo le tensioni causate dalla guerra russa contro l’Ucraina. Tuttavia, i ministri hanno sottolineato come **i cambiamenti climatici** e **le malattie animali** e **vegetali** continuino a mettere sotto pressione il settore. Alcuni Stati membri hanno chiesto di restringere ulteriormente le importazioni agricole da Russia e Bielorussia. Nel comparto **pesca**, la presidenza danese ha indicato come **priorità** la **definizione tempestiva delle possibilità di pesca per il 2026**, per dare certezza agli operatori fin dall’inizio dell’anno. Uno dei temi più dibattuti è stato la **strategia europea sulle proteine**. I ministri hanno espresso la necessità di ridurre la dipendenza dalle importazioni, aumentando la produzione interna e diversificando le fonti proteiche per uso alimentare e zootecnico. La Commissione europea è stata invitata a presentare una strategia specifica che garantisca maggiore autonomia strategica. Le nuove tecniche genomiche potrebbero giocare un ruolo cruciale in questo ambito, secondo molti Stati membri. Infine, il Consiglio ha discusso la **situazione difficile del settore vitivinicolo** e l’urgenza di adottare rapidamente **misure di sostegno**, già negoziate a giugno. Tra gli altri temi all’ordine del giorno: l’uso dei fertilizzanti derivati dai reflui (RENURE), la protezione fitosanitaria, e i rapporti agricoli UE-Africa. *Il prossimo incontro informale dei ministri dell’Agricoltura si terrà dal 7 al 9 settembre 2025.* ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Agricoltura, Unione europea --- ### [Provenza e Costa Azzurra open air con Pitchup.com](https://mediaquattro.it/provenza-e-costa-azzurra-open-air-con-pitchup-com/) **Published:** Luglio 15, 2025 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Pitchup.com invita a scoprire la Provenza-Alpi-Costa Azzurra con un viaggio all’aria aperta tra natura, sapori e villaggi colorati. Cresce l’attrattiva della regione: +10% di prenotazioni nel 2025. **Content:** ***Quattro soste per un’estate tra lavanda, calette e campeggi sostenibili*** **Profumo di lavanda, calette nascoste e villaggi colorati: l’estate nel Sud della Francia è un’esperienza sensoriale unica.** A raccontarlo è [**Pitchup.com**](https://www.pitchup.com/), la piattaforma leader per le **vacanze open air**, che ha registrato un aumento del 10% delle prenotazioni nella regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra rispetto al 2024. Secondo i dati dell’Istituto Nazionale di Statistica francese, tra aprile e settembre 2024 la regione ha totalizzato 17,5 milioni di pernottamenti nei campeggi, posizionandosi al terzo posto in Francia dopo Nuova Aquitania e Occitania. In particolare, le Alpi dell’Alta Provenza (+9,4%) e le Alpi Marittime (+2,7%) hanno segnato gli incrementi maggiori. Per l’estate 2025 **Pitchup.com** suggerisce un **itinerario in quattro tappe** per un viaggio flessibile e sostenibile senza rinunciare al comfort: 1. **Camping Provence Ventoux – Sault** Il punto di partenza ideale per immergersi nei panorami viola del Plateau d’Albion, tra colline di lavanda e sentieri perfetti da percorrere in bici. Una struttura tranquilla con piscina, immersa nel verde. 2. **Camping Liberté Verdon – Artignosc-sur-Verdon** Affacciato sulle acque del Verdon, è l’ideale per chi ama escursioni e sport acquatici nelle gole più spettacolari d’Europa. Dalla struttura si possono raggiungere anche i borghi di Aiguines e Bauduen. 3. **Le Relais de la Bresque – Sillans-la-Cascade** Una sosta suggestiva nel Var, a pochi passi dalla cascata di Sillans, che si tuffa in una vasca turchese tra rocce calcaree e vegetazione mediterranea. Le tende safari tra gli alberi offrono una pausa wild prima di scendere verso la costa. 4. **Camping Le Beau Vezé – Carqueiranne** Tra pinete e spiagge cristalline vicino a Hyères, è la base perfetta per esplorare la Costa Azzurra e rilassarsi al sole. Miniclub, sport e attività per famiglie completano l’offerta. Fondata nel 2009 in Inghilterra, Pitchup.com è oggi la **principale piattaforma di instant booking per campeggi e villaggi turistici**, con oltre 6.000 strutture partner in 67 Paesi e 38 milioni di visite annue. La piattaforma è tradotta in 17 lingue e consente agli utenti di prenotare soggiorni in tempo reale e ai gestori di campeggi di accedere a una vetrina globale integrata con oltre 100 software di booking. Con un punteggio di 4.9 su Feefo per l’esperienza dei consumatori, Pitchup.com è stata inserita tre volte nella classifica *FT 1000* delle aziende europee a più alta crescita. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Turismo estero --- ### [Commissione europea: verso la deregolamentazione dei nuovi OGM](https://mediaquattro.it/commissione-europea-verso-la-deregolamentazione-dei-nuovi-ogm/) **Published:** Luglio 10, 2025 **Author:** Luigi Guarrera **Excerpt:** Una nuova proposta di regolamento dell’Ue sugli organismi modificati (NGT, o TEA in Italia) attraverso le nuove tecniche genomiche vuole privarli della tracciabilità e dei metodi di identificazione e rilevamento: a rischio chiusura le piccole aziende agricole e sementiere **Content:** ***Una nuova proposta di regolamento dell’Ue sugli organismi modificati (NGT, o TEA in Italia) attraverso le nuove tecniche genomiche vuole privarli della tracciabilità e dei metodi di identificazione e rilevamento: a rischio chiusura le piccole aziende agricole e sementiere*** Sedici organizzazioni agricole, della società civile, di difesa dei consumatori e dell’ambiente[1](http://FondazioneSeminare) hanno pubblicato un position paper in cui denunciano i rischi economici, per l’agricoltura e le piccole aziende sementiere, che si concretizzerebbero con l’abolizione della tracciabilità dei nuovi OGM/TEA. Una recente proposta di Regolamento Ue intende infatti cancellare gli obblighi di tracciabilità e pubblicazione dei metodi di identificazione e rilevamento contenuti nella direttiva 2001/18 sugli OGM. Le associazioni spiegano che l’effetto di tale proposta sarebbe disastroso. Finora i prodotti delle invenzioni biotecnologiche, ovvero gli organismi geneticamente modificati, sono stati regolati in modo da poter essere rilevabili e identificabili in modo indipendente, così da consentire misure di attribuzione corretta delle responsabilità in caso di contaminazione dei campi e delle filiere OGM-free. L’impatto di una deregulation, come quella che si sta discutendo nel Trilogo fra Commissione Ue, Europarlamento e Ministri dell’Agricoltura, sarebbe irreversibile e potenzialmente rovinoso per il settore agricolo italiano, biologico in primis, e per quello della selezione e costituzione varietale (*breeding*). Entrambi i comparti sono dominati, nel nostro paese, da piccole e medie imprese, che sarebbero esposte alla concorrenza sleale di aziende agrochimiche e sementiere multinazionali già in possesso di brevetti su processi e prodotti delle NGT/TEA. La libera circolazione di OGM non tracciati produrrebbe la sicura contaminazione dei campi biologici e coltivati senza organismi modificati. Negli Stati Uniti ciò ha prodotto centinaia di querele temerarie intentate dalla Monsanto agli agricoltori contaminati per appropriazione indebita di varietà brevettate. Per gli agricoltori che praticano la selezione delle sementi in azienda sarebbe la fine. E in Italia non sono pochi, considerando che ad oggi l’impiego di seme non certificato per specie come il frumento duro è vicino al 50%. Il costo di una semente modificata è di circa 4-5 volte superiore a quello di una semente convenzionale, cifra che dà la misura di quanto costerebbe agli agricoltori rifornirsi di queste varietà per evitare denunce. Un problema simile lo avrà chi per lavoro seleziona nuove varietà in modo convenzionale, compreso il mondo della ricerca. Questi soggetti, infatti, non potrebbero più utilizzare liberamente le varietà vegetali esistenti per svilupparne di nuove se contengono DNA che è stato brevettato in un OGM/TEA. Dovrebbero chiedere il permesso al proprietario del brevetto e svolgere costose ricerche nei database di brevetti ogni volta che prendono in mano un campione, per evitare di maneggiare inavvertitamente sementi coperte da questi titoli di proprietà intellettuale. Per evitare simili rischi esistenziali per la biodiversità agricola, la sicurezza e la sovranità alimentare, l’Italia ha scelto nel 2015 di vietare la coltivazione di OGM sul proprio territorio. Se la deregolamentazione dibattuta in Europa verrà conclusa, questa barriera a tutela delle eccellenze nazionali e della piccola e media agricoltura verrà a mancare. Le associazioni temono che per decine di migliaia di attori della filiera, di ogni dimensione, l’impatto economico sarebbe molto serio. Per questo raccomandano al governo e ai parlamentari europei di rigettare il nuovo regolamento e applicare tutte le disposizioni attualmente in vigore per gli organismi geneticamente modificati anche ai nuovi OGM/TEA. 1Fondazione Seminare il Futuro, Centro Internazionale Crocevia, ARCI, Terra!, Navdanya International, Pro Natura, Movimento Consumatori, Fairwatch, Associazione Italiana per l’Agricoltura Biodinamica, Federbio, Rete Semi Rurali, WWF, Slow Food Italia, ASCI, Altragricoltura Bio, ACU. ## Autore - ![Luigi Guarrera](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/04/Luigi-Guarrera.png) [Luigi Guarrera](https://mediaquattro.it/author/luigi/ "Luigi Guarrera") Laureato in lettere e filosofia, giornalista pubblicista dal 1983 (collaboratore a Vita Italiana, Terra e Vita, Airone, Mediterraneo, La Nuova Ecologia, Panda, ed altre testate), socio dell’ARGA Lazio, è sempre stato un appassionato difensore della natura, consigliere del WWF Italia e coordinatore negli anni ‘90 del Programma Mediterraneo del WWF internazionale. Ha avviato tra l'altro le attività di conservazione per le foche monache in Grecia, Turchia e in Italia come membro fondatore del Gruppo Foca Monaca A.p.s. Da sempre attivo anche in ambito agricolo, ha lavorato fin dagli anni ’80 per lo sviluppo dell’agricoltura biologica, l’unico modello di agricoltura amica dell’ambiente, e della sua legislazione, prima come direttore dell’AMAB-Associazione Mediterranea per l’Agricoltura Biologica, e dal 2005 come consulente del CIHEAM-Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari, organizzazione intergovernativa con la quale è stato ed è impegnato con progetti in vari paesi del Mediterraneo e dei Balcani, sovente anche come esperto della Commissione europea (TAIEX), per sviluppare anche lì, attraverso l’approssimazione alla legislazione europea, il settore del biologico. Fa parte dello staff del SINAB-Sistema d’Informazione Nazionale sull’Agricoltura Biologica. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/luigi/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:louis.guarrera@gmail.com) **Categorie:** Agricoltura, Unione europea --- ### [Green & Social Hub: contro la povertà energetica](https://mediaquattro.it/green-social-hub-contro-la-poverta-energetica/) **Published:** Luglio 10, 2025 **Author:** Francesca Liani **Excerpt:** Un modello per comunità sostenibili con l'obiettivo di contrastare le diseguaglianze sociali nella transizione verso un'economia verde e digitale **Content:** ***Un modello per comunità sostenibili con l’obiettivo di contrastare le diseguaglianze sociali nella transizione verso un’economia verde e digitale*** Il 9 luglio 2025, nella Sala David Sassoli di Palazzo Valentini a Roma, si è tenuta la Conferenza finale del progetto **Green & Social Hub**, un’iniziativa promossa da ALI – Autonomie Locali Italiane, in collaborazione con Leganet, ACR+, Studio COME e Federconsumatori Lazio, con il supporto della Commissione Europea (DG EMPL). L’evento ha rappresentato il culmine di un percorso biennale dedicato alla lotta contro la povertà energetica e alla promozione di comunità locali sostenibili e inclusive, attraverso azioni sperimentali nei Comuni di Avezzano (AQ), Bassiano (LT) e Crispiano (TA). #### ***Un progetto per l’equità nella transizione verde*** Finanziato dal Fondo Sociale Europeo 2021-2027 (strand EaSI), **Green & Social Hub** si è posto l’obiettivo ambizioso di contrastare le disuguaglianze sociali nella transizione verso un’economia verde e digitale. La povertà energetica, definita come l’incapacità di accedere a servizi energetici adeguati a causa di difficoltà economiche o infrastrutturali, rappresenta una sfida cruciale in Italia, dove, secondo i dati Istat 2023, oltre 2 milioni di famiglie vivono in condizioni di disagio energetico. Questo fenomeno si intreccia con altre forme di povertà – economica, sociale ed educativa – colpendo in particolare le fasce più vulnerabili: famiglie a basso reddito, persone con background migratorio, anziani e giovani NEET. Il progetto ha coinvolto attivamente queste categorie attraverso sportelli informativi dedicati, aperti nei tre Comuni pilota, che hanno offerto consulenza su risparmio energetico, incentivi per l’efficientamento delle abitazioni e accesso alle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER). Queste ultime rappresentano un modello innovativo di produzione e consumo condiviso di energia da fonti rinnovabili, capace di ridurre i costi energetici e favorire l’inclusione sociale. #### ***Risultati e buone pratiche*** La giornata si è aperta con l’intervento di Alessandro Broccatelli, presidente di Leganet, seguito dal saluto di Alessia Fulvimari della Commissione Europea, che ha sottolineato l’importanza di progetti come **Green & Social Hub** per un’Europa più equa e sostenibile. La Ricerca-Azione, curata da Patrizia Di Santo e Milena Lombardi di Studio COME, ha messo in luce come la povertà energetica sia un problema complesso e multifattoriale che non impatta esclusivamente i ceti più bassi della società ma interessa soprattutto i piccoli comuni delle aree interne le cui abitazioni sono molto al di sotto rispetto agli standard di efficientamento energetico. Le ricercatrici hanno illustrato i risultati della ricerca azione sottolineando anche la mancanza di dati di monitoraggio rispetto alle misure di sostegno messe in atto dalle amministrazioni locali a contrasto della povertà energetica. Luigi Acquaviva di ACR+ ha illustrato il ruolo chiave svolto dai centri urbani come motore per la riduzione dei consumi energetici indicando nelle CER ovvero delle Comunità Energetiche Rinnovabili uno strumento importante per abbattere i costi dell’energia in chiave sostenibile. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/07/Immagine2-720x405.jpg)Il panel “Povertà energetica e comunità locali: le best practices” ha offerto un momento di confronto tra esperti e amministratori. Edoardo Zanchini, Direttore dell’Ufficio Clima di Roma Capitale, ha evidenziato il ruolo delle città nel promuovere politiche integrate per la transizione verde. Giovanna Bruno, Sindaca di Andria e Vicepresidente di ALI, ha portato l’esperienza di una realtà del Sud Italia, mentre Paola Camuccio, Direttrice del Dipartimento Ambiente della Città Metropolitana di Roma, ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra enti locali. Alessandra Bailo Modesti, del Green City Network, ha invece enfatizzato la necessità di replicare modelli come quello delle CER per raggiungere gli obiettivi dell’Agenda 2030. Le esperienze locali di Avezzano, Bassiano e Crispiano, presentate dai rispettivi rappresentanti, e dai giovani che hanno dato vita ad azioni di informazione e sensibilizzazione su questi temi, hanno dimostrato come gli sportelli informativi istituiti abbiano non solo favorito l’accesso a incentivi e soluzioni tecniche, ma anche rafforzato il senso di comunità. Significativa nei tre comuni di Avezzano, Bassano e Crispiano la formazione di giovani NEET che hanno promosso e animato il progetto nei rispettivi territori diventando “ambasciatori” della sostenibilità. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/07/Immagine3-720x405.jpg) #### ***Una sfida sociale e ambientale*** La povertà energetica non è solo una questione economica, ma un problema multidimensionale che richiede soluzioni integrate. In Italia, il caro bollette e l’inefficienza energetica di molte abitazioni – spesso prive di adeguato isolamento termico – aggravano le condizioni di vulnerabilità sociale. Secondo un rapporto dell’Agenzia Europea per l’Ambiente (2024), il 7% delle famiglie europee non riesce a mantenere una temperatura adeguata in casa durante l’inverno, un dato che in Italia raggiunge il 14% in alcune regioni del Sud. **Green & Social Hub** ha affrontato questa sfida promuovendo le CER, che consentono ai cittadini di produrre e condividere energia rinnovabile a livello locale. Le CER non solo riducono i costi energetici, ma favoriscono la coesione sociale, coinvolgendo cittadini, imprese e amministrazioni in un modello di governance partecipata. Ad esempio, a Bassiano, una piccola comunità laziale, l’introduzione di una CER pilota ha permesso di abbattere del 20% i costi energetici per le famiglie partecipanti, dimostrando il potenziale di queste iniziative. #### ***Un modello replicabile per i Comuni sostenibili*** Uno degli obiettivi principali del progetto è la replicabilità del modello. Grazie alla collaborazione con la Rete dei Comuni Sostenibili, \*Green & Social Hub\* ha identificato nuovi indicatori per monitorare l’accesso universale a servizi energetici, in linea con l’Obiettivo 7 dell’Agenda 2030. Questi indicatori saranno integrati nei piani di monitoraggio dei Comuni aderenti, offrendo strumenti concreti per valutare i progressi nella lotta alla povertà energetica. La chiusura dei lavori, affidata a Valerio Lucciarini De Vincenzi, Segretario Generale di ALI, ha ribadito il ruolo centrale delle amministrazioni locali come protagoniste del cambiamento. “I Comuni sono i primi laboratori di innovazione sociale e ambientale”, ha dichiarato. “Progetti come questo dimostrano che è possibile coniugare sostenibilità e inclusione, dando voce anche a chi è più vulnerabile.” #### ***G&S Hub: un primo passo verso un futuro sostenibile ed inclusivo*** La Conferenza di Palazzo Valentini non è stata solo un momento di riflessione, ma un’occasione per tracciare una strada verso un futuro più equo e sostenibile. La transizione verde non può prescindere dall’inclusione sociale, e **Green & Social Hub** rappresenta un esempio concreto di come le comunità locali possano diventare motore di cambiamento. Con la diffusione delle buone pratiche sperimentate e il rafforzamento delle CER, l’Italia può fare passi avanti significativi nella lotta alla povertà energetica, dimostrando che sostenibilità e giustizia sociale sono due facce della stessa medaglia. ## Autore - ![Francesca Liani](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/11/Francesca.png) [Francesca Liani](https://mediaquattro.it/author/francesca/ "Francesca Liani") Francesca Liani, romana di nascita e cittadina del mondo, unisce una solida formazione umanistica a competenze in studi internazionali. Come project manager ha seguito importanti campagne di comunicazione e promozione all’estero di Consorzi DOP italiani, valorizzando eccellenze come olio EVO, mozzarella di bufala campana e pomodoro San Marzano. In qualità di esperta in marketing territoriale, racconta storie e tradizioni alimentari dei luoghi con un focus su sostenibilità e identità locale. La sua scrittura esalta il valore del Made in Italy rendendo protagonisti prodotti e territori quali ambasciatori della cultura del buon vivere nel mondo. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/francesca/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:francescaliani@gmail.com) **Categorie:** Ambiente, Energia pulita **Tag:** aree interne, comuni, comunità energetiche, povertà energetica, sostenibilità, territori --- ### [Thai Airways lancia l’amenity kit firmato "Sirivannavari"](https://mediaquattro.it/thai-airways-lancia-lamenity-kit-firmato-sirivannavari/) **Published:** Luglio 9, 2025 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Thai Airways celebra 65 anni di attività con un amenity kit di design creato insieme al brand SIRIVANNAVARI, disponibile sui voli Royal Silk Class per Parigi, Milano, Tokyo e Shanghai. **Content:** ***Un’edizione esclusiva per celebrare il 65° anniversario della compagnia aerea thailandese*** **[Thai Airways International (THAI)](http://www.thaiairways.com)** celebra il suo 65° anniversario con un’iniziativa speciale all’insegna dell’eleganza e della tradizione. La compagnia di bandiera thailandese ha presentato un **esclusivo amenity kit in edizione limitata**, nato dalla collaborazione con SIRIVANNAVARI, il prestigioso marchio di moda fondato dalla Principessa Sirivannavari Nariratana Rajakanya. Disponibile per i passeggeri di Royal Silk Class su quattro rotte internazionali – Parigi, Milano, Tokyo Narita e Shanghai – **il kit rappresenta un connubio tra lusso contemporaneo e artigianato thailandese**. Le pochette, proposte in due versioni ispirate ai motivi batik tipici della Thailandia meridionale, raccontano la cultura locale attraverso simboli iconici: l’iris (emblema del brand SIRIVANNAVARI), l’orchidea (fiore nazionale e icona di THAI) e l’elefante (simbolo di forza e prosperità). All’interno, i viaggiatori troveranno prodotti di alta gamma per la cura personale a marchio SIRIVANNAVARI MAISON: crema mani, balsamo labbra, spray corpo, un dentifricio Marvis e uno spazzolino in bambù. Un set pensato per offrire comfort e un’esperienza di viaggio raffinata e autentica. *«Questa collaborazione sottolinea l’impegno di THAI nel valorizzare la cultura thailandese e nell’offrire un servizio d’eccellenza che va oltre il trasporto, trasformando il viaggio in un’esperienza indimenticabile»*, ha dichiarato la compagnia. Thai Airways opera voli diretti dall’Italia con Boeing 787 Dreamliner in partenza da Milano Malpensa verso Bangkok, offrendo comode coincidenze verso le principali destinazioni del Sud-Est asiatico. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Turismo estero --- ### [Surgelati protagonisti, Findus fotografa l’Europa](https://mediaquattro.it/surgelati-protagonisti-findus-fotografa-leuropa/) **Published:** Luglio 10, 2025 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Il report “Frozen in Focus” di Findus rivela che 4 europei su 10 consumano surgelati almeno due volte a settimana. In Italia si superano i livelli medi europei. Crescono freezer capienti e dispositivi smart. **Content:** ***Praticità, salute e meno sprechi spingono il consumo di frozen food*** Praticità, risparmio di tempo e attenzione alla sostenibilità spingono sempre più europei a scegliere il cibo surgelato. È quanto emerge da **“Frozen in Focus”**, il primo report annuale di **[Findus](https://www.findus.it/) (Gruppo Nomad Foods)** che ha analizzato le abitudini alimentari di oltre 7.500 consumatori in Italia, Germania, Francia, Regno Unito e Svezia. Secondo la ricerca condotta da **YouGov**, il 42% degli europei consuma surgelati da due a quattro volte alla settimana. L’Italia si colloca sopra la media con il 44%, al pari della Germania. A trainare questa crescita è la percezione positiva dei benefici nutrizionali: più di 6 europei su 10 (63%) riconoscono che i surgelati hanno un valore nutrizionale pari a quello dei freschi, anche se solo il 21% sa che in certi casi possono persino superarli. *“Le innovazioni hanno cambiato il modo di vedere il frozen food: pratico, sostenibile, salutare”*, ha spiegato Renato Roca, Country Manager di Findus Italia. *“Il nostro studio dimostra che i surgelati sono una scelta sempre più consapevole.”* In Italia oltre la metà dei consumatori (52%) apprezza i surgelati per il risparmio di tempo, mentre il 47% li sceglie per ridurre gli sprechi alimentari. Il congelatore è diventato un elettrodomestico essenziale: il 63% degli italiani dichiara di non poterne fare a meno, e il 35% desidererebbe un freezer più grande. Il report evidenzia anche come i nuovi strumenti da cucina – come le friggitrici ad aria – stiano cambiando le abitudini: in Italia oltre il 42% dei consumatori ne possiede una, e il 15% afferma che l’acquisto di dispositivi smart ha aumentato il consumo di surgelati. Tra i giovani, i social media diventano fonte di ispirazione: il 12% della Gen Z italiana ha imparato consigli sul frozen food da TikTok. Il futuro dei surgelati, secondo Findus, è in crescita: sempre più protagonisti di diete varie, sostenibili e attente al benessere quotidiano. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Le aziende informano --- ### [Ecovillaggio Montale, il verde che protegge il clima](https://mediaquattro.it/ecovillaggio-montale-il-verde-che-protegge-il-clima/) **Published:** Luglio 10, 2025 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Uno studio del CNR certifica i benefici ambientali di Ecovillaggio Montale: oltre 30 tonnellate di CO₂ sequestrate ogni anno, più ossigeno e meno inquinanti, un modello replicabile di urbanistica sostenibile. **Content:** ***Il CNR misura i benefici ecosistemici del quartiere modello di Modena*** **Il verde non è solo estetica ma un vero capitale ecologico.** A dimostrarlo è [**Ecovillaggio Montale**](http://www.ecovillaggiomontale.it/), ecoquartiere in provincia di Modena, che grazie a una progettazione attenta oggi rappresenta un modello di resistenza ai cambiamenti climatici. Lo certifica uno studio del [Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto per la Bioeconomia (CNR-IBE)](https://www.ibe.cnr.it/), in collaborazione con l’Università di Bologna e l’agronoma Marcella Minelli, che ha analizzato e quantificato i benefici ecosistemici prodotti dal quartiere. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/07/Una-quercia-in-Ecovillaggio-di-Montale-304x405.jpg)Dal momento del suo impianto, la vegetazione di Ecovillaggio ha accumulato 105 tonnellate di CO₂ e ne sequestra 30,5 tonnellate l’anno tra alberi, arbusti e prati. In più, produce oltre 20 tonnellate di ossigeno all’anno e rimuove 43 kg di inquinanti atmosferici, tra cui ozono e particolato sottile. **Numeri che si traducono in un impatto concreto sulla salute e sulla qualità della vita, in una delle aree più inquinate d’Italia.** Composto da 182 alberi di 36 specie diverse, 5.655 arbusti e 8.000 metri quadrati di prato, l’ecoquartiere agisce come un climatizzatore naturale, abbassando le temperature e generando ombra diffusa. *Un patrimonio vegetale che migliora l’ambiente, salvaguarda il paesaggio e protegge dal cambiamento climatico*, hanno dichiarato Silvia e Carlo Pini, imprenditori di Ecovillaggio. Oltre ai benefici climatici, **il verde riduce il deflusso delle acque piovane** – oltre 4 metri cubi l’anno – **contrastando il rischio idraulico.** L’alta biodiversità favorisce l’impollinazione e sostiene la fauna utile, creando un ecosistema più resiliente e capace di generare benessere psicofisico. Secondo l’agronoma Marcella Minelli, l’efficienza dell’area verde nel generare servizi ecosistemici raggiunge l’85% del suo potenziale massimo. *“Un valore che certifica l’efficacia progettuale e gestionale e rende Ecovillaggio un modello replicabile”*, ha commentato. In Ecovillaggio Montale la natura diventa alleato strategico per proteggere le persone dal caldo estremo e ridurre l’impatto ambientale. Un esempio concreto di come la sostenibilità possa essere misurata, certificata e soprattutto vissuta ogni giorno. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Energia pulita --- ### [Ondate di calore: triplicano le morti in Europa](https://mediaquattro.it/ondate-di-calore-triplicano-le-morti-in-europa/) **Published:** Luglio 10, 2025 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Secondo l’Imperial College di Londra, il cambiamento climatico ha triplicato i decessi legati all’ondata di calore di inizio estate, causando circa 1.500 morti in eccesso in 12 grandi città europee. **Content:** ***Uno studio stima 1.500 decessi in più per colpa del cambiamento climaticioin 12 città*** Il cambiamento climatico sta già mietendo vittime in Europa. Un nuovo studio rapido di attribuzione, condotto da un team internazionale di ricercatori e guidato dall[’**Imperial College di Londra**](https://www.imperial.ac.uk/) e dalla **[London School of Hygiene & Tropical Medicine](https://www.lshtm.ac.uk/)**, rivela che l’ondata di calore che tra giugno e luglio ha investito l’Europa ha causato circa 2.300 decessi, di cui il 65% – oltre 1.500 – attribuibili al **riscaldamento globale** prodotto dall’uso di combustibili fossili. L’analisi si è concentrata su 12 città, tra cui Milano, Parigi, Roma e Madrid. Milano è stata tra le più colpite, con 317 morti in eccesso legate al clima, seguita da Barcellona (286), Parigi (235) e Roma (164). I ricercatori avvertono che ondate di calore di questa intensità stanno diventando eventi comuni, destinati a verificarsi ogni 2-5 estati se non si riducono le emissioni. Secondo il dottor Garyfallos Konstantinoudis dell’Imperial College, *“ogni frazione di grado di riscaldamento fa una differenza enorme tra la vita e la morte”*. Lo studio evidenzia che le persone più a rischio sono gli over 65, che hanno rappresentato l’88% delle vittime. L’ondata di calore, con temperature oltre i 40°C in vari Paesi, ha avuto **effetti devastanti**: scuole chiuse in Francia, restrizioni al lavoro in Italia, incendi in Grecia e Spagna. Il team di ricerca sottolinea come il caldo sia un **“killer silenzioso”**: la maggior parte delle morti avviene in casa o in ospedale e non viene segnalata subito. Gli esperti raccomandano di accelerare la transizione verso le rinnovabili e di adottare strategie a lungo termine per ridurre l’effetto “isola di calore urbana”, come aumentare il verde e creare centri di raffreddamento per le fasce più vulnerabili. Come ha dichiarato il dottor Ben Clarke dell’Imperial College, *“il nostro studio mostra quanto sia già pericoloso il cambiamento climatico con 1,3°C di riscaldamento. Se arriveremo a 3°C entro il secolo, le conseguenze saranno molto più gravi”*. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Ambiente --- ### [La Fiera delle Grazie festeggia 600 anni di storia](https://mediaquattro.it/la-fiera-delle-grazie-festeggia-600-anni-di-storia/) **Published:** Luglio 12, 2025 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Dal 14 al 17 agosto Grazie di Curtatone celebra i 600 anni dell’Antichissima Fiera con il 51° Incontro dei Madonnari, l’opera collettiva di Kurt Wenner e un ricco programma tra arte, fede e gastronomia. **Content:** ***Arte, fede e tradizioni dal 14 al 17 agosto nel borgo mantovano*** Dal 14 al 17 agosto **Grazie di Curtatone**, tra i [Borghi più belli d’Italia](https://borghipiubelliditalia.it/?gad_source=1&gad_campaignid=22195587324&gbraid=0AAAAABT9xsbJAIuSV4KzpI-xO57lD1VcL&gclid=Cj0KCQjwj8jDBhD1ARIsACRV2Ts--f28V7kaqSWf9qP7kQYoZmMPEv1DutaVCNy_30bkRG9HPBDj2K4aAty4EALw_wcB), celebra la **600ª edizione** dell’Antichissima Fiera delle Grazie. Un **traguardo unico** per un evento che unisce arte, spiritualità e tradizioni popolari nel cuore del Parco del Mincio, proprio durante la suggestiva fioritura dei fiori di loto. Nata nel **1425** per volontà di Gianfrancesco Gonzaga in occasione dell’Assunta, **la Fiera richiama ogni anno oltre 100.000 visitatori**. Protagonista sarà il 51° Incontro Nazionale dei Madonnari, la più importante manifestazione internazionale dedicata all’arte del gessetto. Più di 100 artisti trasformeranno il sagrato del Santuario della Beata Vergine delle Grazie in una galleria a cielo aperto, creando opere effimere ispirate al tema 2025: “Per Grazia ricevuta. Le Madonne del mondo a Grazie”. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/07/Colorato-Motivo-e-Forme-Astratti-Immagine-Nascosta-Gioco-Presentazione-Divertente-7-720x405.jpg)![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/07/Colorato-Motivo-e-Forme-Astratti-Immagine-Nascosta-Gioco-Presentazione-Divertente-6-720x405.jpg)![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/07/Colorato-Motivo-e-Forme-Astratti-Immagine-Nascosta-Gioco-Presentazione-Divertente-5-720x405.jpg)Grande attesa anche per **“Ianua Coeli”**, la monumentale opera collettiva fuori concorso ideata per il Giubileo 2025. Guidata dal celebre artista Kurt Wenner, pioniere della street art prospettica, l’opera sarà concepita come una Porta Santa da attraversare: **un simbolo di fede e rinascita**. Accanto all’arte e alla devozione, la Fiera offre un **viaggio nella natura e nei sapori locali**: il borgo immerso nelle Valli del Mincio regala scorci spettacolari tra canneti e fior di loto, con gite in barca organizzate per vivere un’esperienza unica. Non manca la **tradizione gastronomica**: tra le specialità, il Cotechino delle Grazie De.Co., servito caldo con il Lambrusco mantovano. Il seicentenario della Fiera sarà presentato ufficialmente il 29 luglio al Vittoriale degli Italiani a Gardone Riviera, con la partecipazione di Giordano Bruno Guerri, presidente della Fondazione e presidente onorario della giuria dei Madonnari. Coniugando passato e futuro, **l’Antichissima Fiera delle Grazie si conferma un evento imperdibile che celebra la forza identitaria di un intero territorio**. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Turismo in Italia --- ### [Coppa del Nonno festeggia 70 anni di gusto e successi](https://mediaquattro.it/coppa-del-nonno-festeggia-70-anni-di-gusto-e-successi/) **Published:** Luglio 12, 2025 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** La storica Coppa del Nonno compie 70 anni: leader di mercato, ha venduto 30 milioni di gelati nel 2024. Froneri celebra l’anniversario con uno spot radio e un concorso dedicato ai consumatori. **Content:** ***Froneri celebra l’icona al caffè con una campagna radio e un concorso*** È uno dei gelati più amati dagli italiani e nel 2025 spegne **70 candeline:** **Coppa del Nonno**, la storica coppa al caffè di *Froneri*, celebra questo importante traguardo con una campagna radiofonica nazionale e un concorso a premi dedicato ai consumatori. Nato nel 1955, **il marchio è diventato un’icona intergenerazionale**, capace di conquistare milioni di famiglie grazie al suo gusto inconfondibile ottenuto da latte fresco italiano e un infuso di caffè realizzato con grani robusta e arabica. *“Coppa del Nonno non è solo un simbolo di creatività italiana e tradizione, ma anche di innovazione continua”*, ha dichiarato Quirino Cipollone, AD di Froneri Italia. *“Il suo segreto è la capacità di rimanere attuale e mettere d’accordo tutte le generazioni.”* Nel 2024 il brand ha registrato numeri record: 25 milioni di euro di fatturato, 30 milioni di coppe vendute e 1,9 milioni di famiglie acquirenti (+13,4% rispetto al 2023). Con una quota del 44% nel segmento coppe gelato, è la quinta referenza di mercato per vendite a valore. Per celebrare l’anniversario, Froneri ha riportato in radio il celebre brano *“I feel good, I feel fine”* che accompagnava la pubblicità degli anni ‘90. In più, un **concorso a premi** on pack renderà speciale l’estate dei consumatori. Il successo di Coppa del Nonno si inserisce nel percorso di crescita di Froneri Italia, che nel 2024 ha generato 350 milioni di euro di fatturato e prodotto 150 milioni di litri di gelato nei siti di Ferentino e Terni, grazie a un organico di oltre mille persone tra dipendenti stabili e stagionali. Dal 2021 l’azienda ha investito 50 milioni di euro in sostenibilità e innovazione e prevede ulteriori investimenti entro il 2028 per una filiera sempre più responsabile ed efficiente. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Le aziende informano --- ### [Starpool lancia il Wood Recovery Project in Val di Fiemme](https://mediaquattro.it/starpool-lancia-il-wood-recovery-project-in-val-di-fiemme/) **Published:** Luglio 10, 2025 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Starpool celebra i 50 anni con un progetto di recupero ambientale in Val di Fiemme: riforestazione, tutela della biodiversità e coinvolgimento della comunità per contrastare gli effetti della tempesta Vaia. **Content:** Un piano quinquennale per riforestare e tutelare un ecosistema prezioso Dopo i gravi danni della tempesta Vaia del 2018, Starpool annuncia un importante **impegno per la rinascita ambientale** della **Val di Fiemme**. L’azienda, specializzata in soluzioni per il wellness, ha presentato il *[Wood Recovery Project](https://www.starpool.com/it/wood-recovery-project)*, un piano quinquennale per la **riforestazione** e la **salvaguardia della biodiversità** in una delle aree più colpite dal disastro naturale. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con i tecnici forestali della [Magnifica Comunità di Fiemme](https://www.mcfiemme.eu/) e prevede un intervento mirato sul Biotopo di Canzenagol, un’area protetta di 16 ettari che ospita specie rare e regola l’equilibrio idrico del territorio. La prima fase riguarda la rimozione delle piante dissecate e la pulizia del bosco per ridurre il rischio idrogeologico e migliorare la sicurezza dell’area. Seguiranno attività di rimboschimento, eventi di sensibilizzazione e la creazione di un percorso turistico sostenibile con pannelli informativi per educare i visitatori. > «La Val di Fiemme non è solo la nostra casa, ma anche la fonte delle materie prime che utilizziamo. Con questo progetto vogliamo restituire al territorio ciò che ci dona ogni giorno», ha dichiarato Riccardo Turri, CEO di Starpool. Un elemento distintivo del piano è il coinvolgimento diretto di clienti e stakeholder: per ogni sauna venduta e ogni ospite accolto in Casa Starpool o Casa Starpool Milano, **l’azienda pianterà un albero**. Un gesto simbolico e concreto per alimentare il processo di rigenerazione del bosco e trasmettere un messaggio di speranza alle generazioni future. Il *Wood Recovery Project* si inserisce in un approccio più ampio alla sostenibilità che caratterizza Starpool, da sempre impegnata nello sviluppo di tecnologie per il risparmio energetico e nella promozione di un wellness rispettoso dell’ambiente. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Le aziende informano **Tag:** Ambiente, turismo --- ### [Turismo green: voglia di sostenibilità, ma tanti ostacoli](https://mediaquattro.it/turismo-green-voglia-di-sostenibilita-ma-tanti-ostacoli/) **Published:** Luglio 9, 2025 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Un’indagine HomeExchange rivela che la sostenibilità è importante per il 74% degli italiani in vacanza, ma i costi elevati e la scarsa informazione limitano le scelte davvero green. **Content:** ***Secondo HomeExchange, 3 italiani su 4 attenti all’ambiente, ma costi e mancanza di informazioni frenano*** Il **turismo sostenibile** è sempre più nelle intenzioni dei viaggiatori italiani, ma ancora lontano dall’essere una pratica diffusa. Secondo una ricerca condotta da [HomeExchange ](https://www.homeexchange.it/)con Metrica Ricerche su oltre 1.000 intervistati, quasi tre italiani su quattro considerano la sostenibilità un aspetto importante quando pianificano un viaggio: il 53% la ritiene “abbastanza importante”, il 21% una vera priorità. Eppure, **diversi fattori continuano a frenare un cambiamento concreto nelle abitudini di viaggio**. Primo fra tutti, il costo: per il 52% degli italiani rappresenta la principale barriera, una percentuale che sale al 56% tra i giovani 18-24 anni. Subito dopo, la mancanza di informazioni chiare sulle opzioni disponibili. La fascia over 65 è la più penalizzata, con il 41% che lamenta difficoltà a reperire contenuti aggiornati e comprensibili. Se i più anziani credono maggiormente nell’impatto delle scelte individuali – il 32% degli over 65 è convinto che ogni singolo gesto possa fare la differenza – tra i giovani prevale la convinzione che servano interventi strutturali e collettivi. Tra i 25-34enni, solo il 20% crede nell’efficacia delle scelte personali, mentre il 51% ritiene che non bastino da sole a generare un cambiamento reale. Nonostante le difficoltà, **molti italiani adottano già comportamenti virtuosi**: il 42% riduce la plastica durante i viaggi, il 35% utilizza oggetti riutilizzabili come borracce e shopper, il 31% predilige trasporti sostenibili, mentre il 23% sceglie mete più vicine per ridurre l’impatto ambientale. Alla domanda su quanto si sia disposti a cambiare, il 36% risponde che adotterebbe scelte più sostenibili solo a condizione di non rinunciare a comfort e flessibilità, mentre il 29% cambierebbe mezzo di trasporto se restasse la convenienza economica. Solo l’8% non è disposto a modificare le proprie abitudini. Secondo HomeExchange, questi dati dimostrano che il desiderio di viaggiare in modo più responsabile è in crescita, ma servono strumenti e proposte più accessibili per tradurlo in pratica. L’azienda – leader mondiale nello scambio di case – punta proprio su questo: offrire esperienze di viaggio più sostenibili, autentiche e rispettose delle comunità locali. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Turismo in Italia **Tag:** turismo sostenibile --- ### [Europa in fiamme: allarme incendi nel Lazio](https://mediaquattro.it/europa-in-fiamme-allarme-incendi-nel-lazio/) **Published:** Luglio 8, 2025 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** Negli ultimi due anni l’Europa ha registrato incendi senza precedenti, con migliaia di ettari andati in fumo tra Grecia, Spagna e Italia. Il Lazio è tra le regioni più vulnerabili, con un numero di incendi quasi raddoppiato e vaste superfici forestali distrutte. Gli esperti avvertono che il cambiamento climatico e la scarsa prevenzione rendono queste emergenze sempre più frequenti e pericolose. **Content:** ***Clima estremo e incuria alimentano roghi devastanti in tutta Europa e nel centro Italia*** Negli ultimi anni, l’Europa è stata messa a dura prova da incendi boschivi di dimensioni e intensità mai viste prima. Tra il 2023 e il 2025, il riscaldamento globale ha aggravato condizioni meteorologiche estreme, trasformando vaste aree del continente in zone ad altissimo rischio di incendio. Secondo i dati ufficiali di **[Copernicus Emergency Management Service](https://emergency.copernicus.eu/)**, la superficie totale bruciata in Europa tra il 2023 e la prima metà del 2025 supera i 400.000 ettari, con punte record in Spagna, Grecia, Portogallo e Italia. In particolare, il nostro Paese ha vissuto stagioni incendiarie drammatiche, segnate da numeri allarmanti e ingenti danni ambientali ed economici. --- #### **L’incendio in Europa: numeri e impatti** Nel 2023, gli incendi hanno colpito pesantemente la regione mediterranea: - In **Spagna**, circa 120.000 ettari sono andati in fumo, con incendi di dimensioni eccezionali in Andalusia e Catalogna. - La **Grecia** ha subito una delle peggiori stagioni incendiarie degli ultimi decenni, con oltre 100.000 ettari distrutti. - Il **Portogallo**, non nuovo a emergenze simili, ha perso circa 80.000 ettari. Il **Regno Unito**, sebbene meno frequentemente colpito, ha registrato la superficie più ampia bruciata dal 2012, soprattutto in Scozia e Galles, a causa di incendi nei torbiere e nelle brughiere. Il cambiamento climatico, che ha portato temperature medie più elevate e siccità prolungate, è il fattore principale secondo [l’**Organizzazione Meteorologica Mondiale**](https://climate-adapt.eea.europa.eu/it/metadata/organisations/world-meteorological-organization-wmo). Il segretario generale Petteri Taalas ha commentato: > Questi megaincendi sono diventati la nuova normalità. Il riscaldamento globale amplifica ogni fenomeno estremo. --- #### **La situazione in Italia e il focus sulla regione Lazio** L’Italia si trova in una posizione particolarmente critica. Nel 2023, la superficie totale bruciata ha superato i 1.073 km², uno dei valori più alti degli ultimi anni. Nel 2024, nonostante un leggero calo della superficie, il numero di incendi è aumentato, con episodi più violenti e difficili da contenere. Tra le regioni più colpite, il Lazio emerge come una delle aree più a rischio. Secondo i dati della **Protezione Civile Regionale**, tra giugno e agosto 2024 si sono registrati oltre 2.700 incendi, quasi il doppio rispetto all’anno precedente, con 560 di questi classificati come boschivi. La provincia di Latina, in particolare, è stata **la più colpita**, seguita da Frosinone e Roma, con vasti territori di macchia mediterranea e boschi distrutti. Il danno non è solo ambientale: si rischiano anche perdite economiche per il turismo e danni a infrastrutture vitali. --- #### **Le cause: clima, uomo e gestione del territorio** Il quadro delle cause è complesso e multifattoriale. Il cambiamento climatico ha reso gli ecosistemi più vulnerabili, aumentando la frequenza di ondate di calore e periodi di siccità. Ma la mano dell’uomo non è estranea: - Molti incendi sono causati da comportamenti negligenti, come roghi agricoli fuori controllo, abbandono di rifiuti infiammabili o atti dolosi. - L’espansione urbana e il progressivo avvicinamento delle costruzioni alle zone boschive aumentano l’esposizione al rischio incendi e complicano le operazioni di spegnimento. Come spiega Leonardo Corbo, *esperto di Protezione Civile*: > Se non si investe seriamente in prevenzione e manutenzione del territorio, con fasce tagliafuoco e campagne di informazione, il rischio cresce esponenzialmente. --- #### **Strategie e risposte: cosa si sta facendo** La **[Regione Lazio](https://www.regione.lazio.it/)** ha reagito con un piano straordinario, stanziando oltre 8 milioni di euro per potenziare i mezzi di intervento e il personale. Sono attivi circa 4.200 volontari AIB (antincendio boschivo), supportati da droni, elicotteri e 300 pickup con moduli idrici. Inoltre, la **[Protezione Civile](https://protezionecivile.regione.lazio.it/)** ha intensificato il monitoraggio satellitare e ha avviato corsi di formazione specifica per migliorare la rapidità di risposta agli incendi. Ordinanze restrittive vietano accensioni di fuochi nelle aree più sensibili, soprattutto nei mesi estivi. --- #### **Un appello globale e locale** **L’emergenza incendi è un campanello d’allarme per tutta la società**. Il segretario generale dell’[ONU](https://unric.org/it/), Antonio Guterres, ha lanciato un monito chiaro: > La crisi climatica sta distruggendo ecosistemi e vite. La risposta deve essere globale, urgente e concreta. La sfida che abbiamo davanti è enorme e richiede l’impegno di istituzioni, comunità scientifica, amministrazioni locali e cittadini. Solo con azioni integrate, informazione e una gestione attenta del territorio sarà possibile contenere questo fenomeno che mette a rischio il nostro patrimonio naturale e la qualità della vita. ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Ambiente --- ### [Terzo show per Regina di Puglia](https://mediaquattro.it/terzo-show-per-regina-di-puglia/) **Published:** Luglio 7, 2025 **Author:** Redazione Mediaquattro **Content:** ***Presentata alla Camera di Commercio di Bari l’edizione 2025 della manifestazione dedicata alla produzione di uva da tavola, in programma a Noicattaro e negli altri Comuni delle “Terre dell’Uva” dal 20al 23 luglio*** Un’occasione da non perdere per le opportunità che Regina di Puglia 2025 offre alle aziende pugliesi dell’uva da tavola. Il programma dell’evento, che avrà luogo dal 20 al 23 luglio prossimi, voluto dal Comune di Noicàttaro e in un secondo momento allargato ai Comuni della rete “Le Terre dell’Uva”, giunto quest’anno alla terza edizione, è stato illustrato questa mattina alla Camera di Commercio di Bari dal sindaco di Noicàttaro Raimondo Innamorato, dagli assessori all’Agricoltura Vito Fraschini e allo Sviluppo Territoriale dello stesso Comune, Germana Pignatelli. Presenti all’incontro, la presidente della Camera di Commercio barese Luciana Di Bisceglie, il presidente della Commissione Agricoltura della Regione Puglia Francesco Paolicelli, il direttore di Coldiretti Puglia e vicepresidente camerale Pietro Piccioni, il presidente di APEO Giacomo Suglia, il direttore di Unioncamere Bari Luigi Triggiani. Il programma prevede per la parte business una serie di visite aziendali lunedì 21 luglio e una sessione di incontri d’affari programmati per martedì 22 luglio, oltre ad un approfondimento tematico sulla valorizzazione dell’uva da tavola pugliese nella mattinata conclusiva di mercoledì 23. Straordinaria la partecipazione di buyer esteri con due focus principali: il mercato arabo e il mercato polacco. Dall’Arabia Saudita sono in arrivo il colosso Sharbatly Fruit, leader di mercato, per la prima volta a Regina di Puglia (una presenza difficile da incontrare anche alle fiere internazionali di settore), Wahafruits Trading e Fresh Fruit, mentre dagli Emitati saranno presenti Lulu Hypermarket e NRTC Dubai. Dalla Polonia Carrefour Poland, Euro-foods, Interfresh e Figiel Trade. I due mercati focus non sono stati scelti a caso bensì dalla esplicita richiesta di uva da tavola in questa stagione da parte di queste aziende. Presenze anche da Francia, Svizzera e Danimarca (quest’ultima con il principale importatore di ortofrutta, per la prima volta a Noicàttaro). Ecco perché Regina di Puglia, quest’anno più che mai, è un’occasione da non perdere per i fornitori di uva da tavola pugliese di ogni dimensione, anche i più grandi. Non mancheranno gli acquirenti italiani, mentre sarà presente al convegno di mercoledì il responsabile nazionale ortofrutta di Coop Italia Germano Fabiani. Ricco anche il programma relativo alla valorizzazione del territorio. Le serate delle prime tre giornatei saranno animate da importanti manifestazioni. Martedì sera si terrà l’ormai famosa “Cena sotto il Vigneto”, diventata l’evento più iconico delle quattro giornate e particolarmente apprezzata anche come eccezionale momento da dedicare al matching e alle pubbliche relazioni, oltre che allo svago. Il sindaco Raimondo Innamorato si è detto orgoglioso del percorso virtuoso avviato con Regina di Puglia che ha promosso, con il coraggio di “mettere assieme” Comuni diversi, aziende e loro rappresentanze, il racconto dell’uva da tavola, pilastro economico del territorio, là dove l’uva da tavola si produce. Il sindaco di Noicàttaro ha ricordato che l’idea è nata in anni difficili per il settore agricolo, è stata realizzata con l’entusiasmo delle parti coinvolte ed ha avuto e sta ottenendo un successo superiore alle aspettative. La presidente della Camera di Commercio Luciana Di Bisceglie e Francesco Paolicelli in rappresentanza della Regione, entrambi sostenitori dell’evento, hanno sottolineato la centralità dell’uva da tavola per l’economia della Puglia (Di Bisceglie ha ricordato che sono ben 14 mila le aziende ortofrutticole con una netta maggioranza di quelle che trattano uva da tavola) e l’utilità di un evento che si distingue sul piano dell’internazionalizzazione e della sensibilizzazione dell’opinione pubblica. Giacomo Suglia, presidente di APEO, ha ricordato che la Puglia è il primo fornitore europeo di uve da tavola con semi e senza semi, e non a caso detiene l’unica IGP dell’uva da tavola in Europa. Appassionato l’intervento di Pietro Piccioni che ha affermato l’importanza di “lavorare sulle priorità” in tema di sostegno alle iniziative territoriali, la validità di Regina di Puglia e l’importanza di investire oggi, in un momento favorevole, per salvaguardare il futuro del settore. Dello stesso tenore l’intervento del direttore di Unioncamere Bari, Luigi Triggiani, che ha ribadito la necessità di investire per rafforzare il settore in un mercato sempre più globale e aggressivo, non trascurando il tema dell’acqua, pre-condizione basilare per poter produrre. *Nella foto di apertura, da sin.: Germana Pignatelli, assessore allo Sviluppo Territoriale del Comune di Noicàttaro, Vito Fraschini, assessore all’Agricoltura dello stesso Comune, Luciana Di Bisceglie, presidente della Camera di Commercio di Bari, Raimondo Innamorato, sindaco del Comune di Noicàttaro, Giacomo Suglia, presidente di APEO, e Pietro Piccioni, direttore di Coldiretti Puglia e vicepresidente di Camera di Commercio Bari.* ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Agricoltura, Territorio --- ### [Nasce il libro di Only Wine: storie di giovani vignaioli](https://mediaquattro.it/nasce-il-libro-di-only-wine-storie-di-giovani-vignaioli/) **Published:** Luglio 7, 2025 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Only Wine pubblica un volume che racconta oltre 120 produttori italiani senza punteggi o classifiche: un diario di viaggio tra persone, storie e territori, già disponibile su Amazon. **Content:** ***Un viaggio in Italia tra territori, produttori e identità del vino*** Dopo più di dieci anni di selezioni ed eventi dedicati al vino, **Only Wine** lancia la sua prima pubblicazione: un libro che raccoglie le storie e i volti di oltre 120 giovani produttori italiani. Non una guida tradizionale con punteggi e graduatorie, ma un diario di viaggio che attraversa l’Italia regione per regione per raccontare il vino attraverso le persone che lo producono. Il volume è curato dal wine writer Francesco Saverio Russo, che ha selezionato le cantine e redatto i testi. La pubblicazione è sostenuta dalla Direzione Agribusiness di Intesa Sanpaolo e arricchita da contributi prestigiosi: la prefazione di Tullio Moreschi, wine buyer del Gruppo Alajmo, l’introduzione di Pietro Marchi, presidente dell’Associazione Italiana Sommelier dell’Umbria, e un intervento di Chiara Giorleo, critica enogastronomica. *«Dopo tanti anni di lavoro, sentivamo il bisogno di fissare in un unico volume l’anima di Only Wine* – spiega Andrea Castellani, ideatore e project manager del progetto –. *Volevamo dare voce a chi ha scelto di investire nel vino con passione e competenza. È un invito a conoscerli, degustarli e sostenerli.»* Secondo il curatore Francesco Saverio Russo, il libro è una *“bussola”* per orientarsi (e disorientarsi) nel mondo del vino italiano: un percorso che unisce autenticità, coraggio e ricerca. *«Abbiamo raccontato le cantine a partire dalle storie e dai luoghi che le rendono uniche. È un invito a perdersi consapevolmente nel mare magnum del vino italiano»*, ha commentato. Ogni capitolo è una tappa in una diversa regione, con l’obiettivo di far emergere l’identità viva e sorprendente dell’Italia del vino, fatta di giovani produttori, piccole aziende e realtà virtuose. Il libro è già disponibile su **Amazon** e sul sito ufficiale [www.onlywine.it](http://www.onlywine.it), pronto a diventare un compagno di viaggio per appassionati, curiosi e professionisti. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Le aziende informano --- ### [Lindt celebra l’estate con il gusto del cioccolato](https://mediaquattro.it/lindt-celebra-lestate-con-il-gusto-del-cioccolato/) **Published:** Luglio 6, 2025 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** In occasione della Giornata Mondiale del Cioccolato, Lindt invita a riscoprire il piacere del cioccolato anche in estate. La linea EXCELLENCE fondente si conferma protagonista, accanto a nuove proposte fruttate e fresche. **Content:** ***Tavolette fondenti, fruttate e iconiche per la Giornata Mondiale del Cioccolato*** Anche quando le temperature salgono, **la passione per il cioccolato non si scioglie**. Il 7 luglio, in occasione della **Giornata Mondiale del Cioccolato**, [Lindt](https://www.lindt.it/) celebra questo piacere intramontabile con una selezione di proposte pensate per l’estate, tra gusto fondente, note fruttate e combinazioni inedite. Secondo i dati Circana raccolti da Lindt, **le tavolette rimangono tra i prodotti più acquistati dagli italiani anche nei mesi più caldi**. A guidare le vendite è la linea **EXCELLENCE Fondente**, che si conferma la preferita nell’estate 2024 e resta un evergreen amato tutto l’anno. Tra le referenze più apprezzate spiccano la Tavoletta EXCELLENCE 85% e la 90%, scelte dai consumatori che cercano un’esperienza intensa e pura, mentre chi predilige un sapore più delicato trova nella Tavoletta Classica Latte una dolce alternativa cremosa e avvolgente. A sostegno dell’amore per il fondente, Lindt propone anche la **nuova Tavoletta EXCELLENCE Vaniglia**, che abbina l’intensità del cacao a morbide note aromatiche. Per i palati curiosi, non mancano varianti che fondono il cioccolato con la freschezza di frutta e spezie: EXCELLENCE Orange, Limone Zenzero, Menta, Fior di Sale e la Classica Fondente e Cocco. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/07/Lindt-Excellence-Vaniglia-2-720x275.jpg)Tra le proposte più originali, la Tavoletta Stracciatella si ispira a uno dei gusti di gelato più amati dagli italiani, unendo cioccolato bianco e croccanti scaglie di cacao in un connubio perfetto per l’estate. Per chi desidera uno snack pratico e leggero, la gamma **Lindt Sensation Fruit** offre piccole sfere di cioccolato fondente con un cuore di frutta, nelle varianti Lampone & Mirtillo Rosso e Mirtillo & Acai: un’alternativa golosa da gustare in ogni momento, anche sotto l’ombrellone. Con queste proposte, **Lindt rinnova la passione per il cioccolato in ogni stagione** e invita i consumatori a concedersi un piacere raffinato e intenso, anche con 30 gradi. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Le aziende informano --- ### [ARAT, più sostegni per le razze autoctone toscane](https://mediaquattro.it/arat-piu-sostegni-per-le-razze-autoctone-toscane/) **Published:** Luglio 4, 2025 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** L’Associazione Regionale Allevatori Toscana sostiene la crescita delle razze autoctone e plaude ai fondi regionali per il settore. Nocentini: “Serve un impegno ancora maggiore per tutelare biodiversità e aree marginali”. **Content:** ***L’associazione chiede nuovi investimenti per biodiversità e microterritorialismo*** La Toscana conferma il proprio **impegno nella valorizzazione delle razze autoctone e di una zootecnia sostenibile**, capace di unire qualità, ambiente e benessere animale. **L’Associazione Regionale Allevatori Toscana (ARAT)**, presieduta da Roberto Nocentini, ha espresso soddisfazione per l’incremento di 100mila euro stanziato dalla Regione a sostegno dell’acquisto e dell’impiego di animali iscritti nei libri genealogici. *«L’aumento dei fondi è un segnale importante* – ha dichiarato Nocentini – *perché aiuta le aziende agro-zootecniche a rinnovare il patrimonio genetico e a migliorare la competitività»*. Il presidente di ARAT ha evidenziato come il modello di “microterritorialismo”, basato sulla produzione locale e il legame diretto con il territorio, risponda alle esigenze dei consumatori, sempre più orientati verso filiere corte e sostenibili. *«Con il marchio “Toscana/Toscana”* – ha spiegato – *garantiamo che gli animali siano nati e allevati in aziende controllate, selezionati per la loro capacità di adattamento alle specificità delle diverse aree: dalla Garfagnana alla Maremma»*. Oltre agli accordi strategici con la Grande Distribuzione Organizzata, l’associazione punta a **rafforzare un’economia locale di qualità**, capace di diventare un modello per tutto il settore zootecnico italiano. *«Investire nelle razze autoctone non significa solo preservare un patrimonio genetico unico* – ha aggiunto Nocentini – *ma anche sostenere un’economia che rispetta l’ambiente e valorizza le risorse locali»*. Tuttavia, secondo ARAT, è necessario un **ulteriore sforzo** per la salvaguardia delle razze autoctone e la tutela delle aree più marginali. *«Gli allevatori chiedono maggiore attenzione* – ha concluso Nocentini – *ed è fondamentale che la Regione continui a investire per rispondere alle aspettative di chi lavora in questo settore e di chi sceglie prodotti genuini e sostenibili»*. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Allevamento --- ### [Elli supera 900.000 punti di ricarica in Europa](https://mediaquattro.it/elli-supera-900-000-punti-di-ricarica-in-europa/) **Published:** Luglio 5, 2025 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Volkswagen Group Charging (Elli) ha raggiunto 900.000 punti di ricarica pubblici in 28 Paesi europei, con un incremento dell’80% in due anni. L’espansione sarà testata dal Guinness World Record Tour in elettrico con l’ID. Buzz. **Content:** ***Rete in crescita e nuove tariffe trasparenti. Parte il tour mondiale ID. Buzz*** Wolfsburg/Monaco – Volkswagen Group Charging GmbH (Elli) consolida la sua leadership europea nell’infrastruttura di ricarica elettrica, superando quota **900.000 punti pubblici** disponibili in 28 Paesi. Di questi, circa 80.000 sono ad alta potenza (HPC). La rete, cresciuta dell’80% negli ultimi due anni, offre agli utenti un nuovo modello tariffario trasparente, che integra roaming internazionale, Plug&Charge e ricarica rapida a costi accessibili tramite Ionity. *«Con ogni nuovo punto di ricarica, avviciniamo l’e-mobility alla vita quotidiana delle persone»*, ha dichiarato Joschi Jennermann, CEO di Elli Mobility, la filiale Volkswagen dedicata ai servizi di ricarica. La capillarità del network Elli sarà testata in modo spettacolare da Rainer Zietlow, pilota da Guinness dei Primati, impegnato nell’ID. Buzz World Tour. A bordo di un Volkswagen ID. Buzz Pro, Zietlow attraverserà in circa un anno oltre 75 Paesi – dall’Europa all’Asia, dall’Australia alle Americhe – per stabilire il record del maggior numero di Paesi visitati con un veicolo elettrico. *«Nel 2020 partimmo per un tour da record in Germania con l’ID.3. Da allora la rete Elli è triplicata, consentendoci di viaggiare senza preoccupazioni anche in aree remote»*, ha spiegato Zietlow. Il viaggio sarà documentato sul sito [idbuzz-worldtour.com](https://idbuzz-worldtour.com) e seguito sui canali social di Elli. Oltre alla ricarica pubblica, Elli offre soluzioni domestiche e aziendali – dalle wall box ai sistemi Flexpole – e servizi digitali per un’esperienza integrata. Fondata nel 2018, Elli impiega circa 400 persone tra Berlino, Wolfsburg, Monaco ed Eschborn. Ulteriori informazioni sono disponibili su [www.elli.eco](http://www.elli.eco) e [www.volkswagen-group.com](http://www.volkswagen-group.com). ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Le aziende informano --- ### [Consorzi di Bonifica, servono più competenze](https://mediaquattro.it/consorzi-di-bonifica-servono-piu-competenze/) **Published:** Luglio 5, 2025 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Durante un convegno organizzato dalla Filbi Uil al CNEL, è stata proposta una riforma normativa per ampliare le competenze dei Consorzi di Bonifica, rendendoli protagonisti nella lotta ai cambiamenti climatici e nella gestione delle risorse idriche. **Content:** ***Al CNEL la Filbi Uil lancia la proposta di rafforzare il ruolo degli enti nella gestione del territorio*** Rafforzare il ruolo dei Consorzi di Bonifica per rendere i territori più resilienti di fronte agli effetti del cambiamento climatico. Questo l’obiettivo emerso dal convegno “Resilienza dei territori e cambiamenti climatici: il ruolo dei Consorzi di bonifica, sfide e opportunità”, organizzato dalla Filbi Uil presso il CNEL e moderato dal consigliere Paolo Pirani. Nel corso dell’incontro, la segretaria generale della Filbi, Francesca Torregrossa, ha sottolineato la necessità di avviare un percorso di lungo periodo che porti a una proposta di legge per ampliare le competenze dei Consorzi di Bonifica. *«Dobbiamo superare la logica dell’emergenza e assumere una responsabilità collettiva* – ha dichiarato – r*afforzando questi enti che conoscono a fondo il territorio, dispongono di risorse tecniche e professionali, e possono supportare le regioni nella prevenzione del dissesto idrogeologico e nella gestione della risorsa idrica»*. Tra i punti cardine della proposta, **l’adozione di un nuovo paradigma nella gestione del territorio**: **più prevenzione**, **più manutenzione ordinaria e straordinaria**, e **interventi infrastrutturali mirati**. *«I Consorzi di Bonifica* – ha aggiunto Torregrossa – *sono strumenti chiave per affrontare le sfide del clima. È necessario costruire un sistema nazionale omogeneo, prendendo esempio dalle buone pratiche regionali e ampliando le competenze degli enti, ad esempio includendo la manutenzione dei fiumi tra le loro funzioni»*. Il CNEL viene individuato come sede ideale per un confronto tra le parti sociali, finalizzato a elaborare una proposta legislativa condivisa. *«Solo così* – ha concluso Torregrossa – *potremo garantire una gestione più sostenibile, coordinata ed efficace del territorio italiano»*. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Territorio --- ### [Rinnovato il CCNL Tabacco fino al 2028](https://mediaquattro.it/rinnovato-il-ccnl-tabacco-fino-al-2028/) **Published:** Luglio 5, 2025 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Siglato il rinnovo del contratto collettivo per i dipendenti del settore tabacco secco, valido dal 2025 al 2028. Previsti aumenti salariali, nuove indennità, più permessi e misure contro le discriminazioni. **Content:** ***Aumento salariale del 12,1% e più tutele su sicurezza e conciliazione vita-lavoro*** È stato siglato lo scorso mercoledì **l’accordo per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro delle aziende di lavorazione della foglia di tabacco secco allo stato sciolto**. A darne notizia, con soddisfazione, le segreterie nazionali di Fai-Cisl, Flai-Cgil, Uila-Uil e l’APTI, che hanno sottoscritto l’intesa che sarà valida dal 2025 al 2028. Si tratta di un **rinnovo importante** sia sul piano economico che normativo. È previsto un **aumento salariale** complessivo del 12,1%, pari a 200 euro al livello 4A, suddiviso in quattro tranche: 60 euro a partire dal 1° gennaio 2025, 50 euro dal 2026, altri 50 euro dal 2027 e 40 euro dal 2028. Inoltre, è stata istituita un’indennità di mancata contrattazione di secondo livello pari a 30 euro mensili e raddoppiati gli importi degli scatti di anzianità e dell’indennità di fine campagna, a beneficio sia dei lavoratori a tempo indeterminato che di quelli stagionali. Dal punto di vista normativo, **l’accordo introduce azioni concrete contro la violenza di genere e ogni forma di discriminazione sui luoghi di lavoro**. Sono previsti anche ulteriori 90 giorni di conservazione del posto per i lavoratori con disabilità certificata. Per gli apprendisti è garantita l’integrazione al 100% della retribuzione in caso di malattia per sei mesi. Rafforzate anche le **tutele in materia di sicurezza e formazione**, con più ore di permessi retribuiti per i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, due riunioni periodiche obbligatorie e l’assistenza legale al preposto. Importante anche l’attenzione ai cambiamenti tecnologici con percorsi di aggiornamento dedicati. Sul piano della conciliazione vita-lavoro, il rinnovo **incrementa i permessi retribuiti** per malattia dei figli e per lutto del convivente o di affini di primo grado. La maternità obbligatoria sarà integrata al 100%. Riconfermati i **contratti aziendali** di miglior favore che prevedono riduzioni di orario di lavoro a parità di salario. Salgono inoltre a 76 le ore annue di riposo retribuito, con ulteriori 8 ore per chi lavora su più turni. Tra le novità, l’avvio di un percorso di revisione del sistema classificatorio tramite una Commissione dedicata e un incremento dell’aliquota aziendale di previdenza complementare in Alifond fino all’1,50%, accompagnato da iniziative di divulgazione sui temi previdenziali. “Questo rinnovo – dichiarano Fai, Flai, Uila e APTI – conferma la qualità delle relazioni industriali in un settore strategico, capace di generare occupazione in aree interne marginali e di competere sui mercati internazionali.” ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Lavoro --- ### [Apre un nuovo mulino a Bracciano](https://mediaquattro.it/apre-un-nuovo-mulino-a-bracciano/) **Published:** Luglio 5, 2025 **Author:** Barbara Civinini **Excerpt:** Il comprensorio ne era sprovvisto da quasi vent’anni. L’ha costruito la piccola azienda agricola a conduzione familiare Di Traglia in autonomia, senza alcun finanziamento esterno. **Content:** ***Il comprensorio ne era sprovvisto da quasi vent’anni. L’ha costruito ***in autonomia, senza alcun finanziamento esterno******, ***la piccola azienda agricola a conduzione familiare Di Traglia*** Il comprensorio agricolo di Bracciano non aveva un mulino per macinare cereali da molto tempo. L’ultimo, che si trovava poco distante dal centro dell’abitato, aveva chiuso più di vent’anni fa e oggi ospita un negozio d’informatica. Gli anziani ancora si ricordano di quando andavano da Fumarola a comprare la farina per la mamma. Risalendo indietro nel tempo, scopriamo che il feudatario Giorgio Santacroce, *strenuus dux armorum* degli Orsini, vicino al paese di Oriolo Romano, aveva fatto costruire nel 1573 un mulino che sfruttava le acque del fiume Mignone e del fosso Biscione. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/07/I-ruderi-del-vecchio-mulino-nel-Parco-della-Mola-FAI-668x405.jpg)*I ruderi del vecchio mulino nel Parco della Mola – FAI* I ruderi dell’antico mulino, chiamato Mola del Biscione, ancora ben visibili, immersi nel verde, a poca distanza dai resti delle antiche opere di canalizzazione e delle mura perimetrali in tufo, oggi sono un luogo del cuore FAI, mentre il Parco della Mola è divenuto un Monumento Naturale. Oggi però, storia a parte, gli agricoltori non avevano più un mulino vicino per lavorare i cereali. L’azienda agricola Di Traglia, ha colto l’occasione, e dopo quattro anni di programmazione e difficoltà burocratiche ha aperto un nuovo mulino moderno, completamente automatizzato, che è stato inaugurato ufficialmente nelle settimane scorse. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/07/Locandina-dellunaugurazioneparticolare-720x398.jpg)*Locandina dell’inaugurazione, particolare* L’azienda è nata a Bracciano circa 30 anni fa e ha sempre coltivato e prodotto grano dal cuore delle campagne del comprensorio. Nel 2016 ha iniziato a produrre una farina di altissima qualità unicamente con grano locale e macinato in modo del tutto naturale a pietra vulcanica, che mantiene inalterate le sue proprietà, senza trattamenti o aggiunte di nessun tipo. Il risultato finale è una farina ricca di nutrienti, ben visibili a occhio nudo e inconfondibili al tatto. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/07/Nel-2016-lazienda-ha-iniziato-a-produrre-farina-di-qualita-solo-con-grano-locale-e-macinato-a-pietra-vulcanica-©Archivio-Civinini-670x405.jpg)*Nel 2016 l’azienda ha iniziato a produrre farina solo con grano locale macinato a pietra vulcanica – ©Archivio Civinini* Adesso quella stessa farina viene prodotta in casa ma in modo più moderno, secondo le nuove tecnologie. La piccola azienda a conduzione familiare ha sempre lavorato puntando alla ricerca della qualità e all’utilizzo di macchinari di ultima generazione, che consentono di avere la massima cura della materia prima. Tutte le farine prodotte dall’azienda sono di valore e garantiscono la completa tracciabilità del prodotto. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/07/La-moderna-attrezzatura-del-nuovo-mulino-della-piccola-azienda-agricola-a-conduzione-familiare-©Archivio-Civinini-662x405.jpg)*La moderna attrezzatura del nuovo mulino della piccola azienda agricola a conduzione familiare – ©Archivio Civinini* *Lo scopo che ci poniamo* – spiega Marco Di Traglia – *è quello di allargare i nostri orizzonti anno dopo anno, con l’introduzione di nuovi prodotti per incontrare i gusti e le esigenze di un ampio ventaglio di clienti, ma anche insegnare ai consumatori la riscoperta dei veri sapori di una volta, ormai andati perduti, e l’evidente differenza in termini di qualità nutrizionale tra ciò che proponiamo noi e ciò che è reperibile nel grande commercio*. *Insomma*, prosegue, *il nostro obiettivo ultimo è quello di offrire dei prodotti di sicura affidabilità, qualitativamente sani e ricchi di proprietà nutritive*. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/07/Uno-degli-obiettivi-dellazienda-e-far-riscoprire-i-sapori-di-una-volta-Sito-dellazienda-702x405.jpg)*Uno degli obiettivi dell’azienda è far riscoprire i sapori di una volta – Sito dell’azienda* L’azienda produce anche pasta artigianale con una lunga essiccazione a basse temperature, utilizzando grani di pregio, fra cui la varietà superiore Senatore Cappelli, conosciuta come “carne dei poveri” per via del suo alto contenuto proteico. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/07/Lazienda-produce-anche-pasta-artigianale-con-una-lunga-essiccazione-a-basse-temperature-Sito-dellazienda-666x405.jpg)*L’azienda produce anche pasta artigianale con una lunga essiccazione a basse temperature – Sito dell’azienda* ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/Barbara-Civinini.jpg) [Barbara Civinini](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Barbara Civinini") Giornalista Pubblicista, esperta in tecniche sociali dell’Informazione, redattrice dell’Editrice cooperativa “Il Ventaglio”, addetta stampa delle cooperative pesca della Lega (ANCP), redattrice esterna della pagina agricola de “La Voce Repubblicana”, addetta alle Pari Opportunità del Gruppo di Specializzazione agroalimentare della FNSI, divenuto UNARGA, poi consigliere dell’ARGA Lazio, è stata direttrice responsabile della testata del Gruppo Archeologico di Volontari del territorio Cerite, “L’Aruspice”, per più di dieci anni. Dal 2001 è stata funzionario del Comune di Roma, per il quale ha ottenuto l’European Computer Driving Licence (ECD), e nel 2006 è stata nominata membro supplente per l’Amministrazione comunale della Commissione Pari Opportunità. Andata in pensione anticipata, ha continuato a coltivare la sua passione per il giornalismo e la scrittura come figlia d’arte. Suo padre, Sergio Civinini, noto giornalista dell’agroalimentare, scomparso prematuramente, è stato per innumerevoli anni vicepresidente dell’allora Associazione Stampa Agricola, Gruppo di Specializzazione della FNSI, oggi UNARGA. ***+ Barbara, purtroppo, è scomparsa il 20 novembre 2025 lasciando un grande vuoto nella famiglia redazionale di mediaquattro.it +*** [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:b.civinini@virgilio.it) **Categorie:** Le aziende informano --- ### [La Roccolo Cross Country debutta il 6 luglio](https://mediaquattro.it/la-roccolo-cross-country-debutta-il-6-luglio/) **Published:** Luglio 4, 2025 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Domenica 6 luglio 2025 nasce la prima edizione della Roccolo Cross Country, corsa campestre non competitiva da Casorezzo a Busto Garolfo. Tre tracciati, uno dedicato alle persone con disabilità motorie, per un evento che unisce sport, inclusione e valorizzazione del territorio. **Content:** ***Tre percorsi per tutti: sport e comunità protagonisti nel Parco del Roccolo*** Una nuova avventura di sport e comunità prenderà il via domenica 6 luglio 2025 con la prima edizione della **Roccolo Cross Country**, corsa campestre non competitiva che attraverserà il cuore del **Parco del Roccolo**. La manifestazione partirà dal Campo Sportivo “Caccia Dominioni” di Casorezzo per concludersi al Parco Comunale “Falcone e Borsellino” di Busto Garolfo, unendo natura, inclusione e riscoperta del territorio. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/07/7741_Roccolo_Cross_Country_2025-286x405.jpeg)L’iniziativa è organizzata dall’ASD Running Bustese con il sostegno delle Pro Loco di Casorezzo e Busto Garolfo, delle amministrazioni comunali, di Pils Parco del Roccolo e con il patrocinio del **Consiglio Regionale della Lombardia**. Sponsor principale la BCC di Busto Garolfo e Buguggiate, da anni al fianco dell’associazione sportiva. *«È un evento nato dal basso, con l’obiettivo di proporre un’occasione di sport davvero aperta a tutti* – spiega Paolo Sangregorio, presidente di Running Bustese –. *Il patrocinio regionale è un riconoscimento importante»*. **Tre i percorsi previsti**: 10 km per i podisti più allenati, 6 km per chi vuole cimentarsi in un tragitto più breve e una grande novità, il percorso da 4 km interamente su sede ciclabile e accessibile anche alle persone con disabilità motorie, accompagnate dai propri caregiver. «È la prima volta che disegniamo un tracciato dedicato all’inclusione – prosegue Sangregorio –. Un percorso simbolico e gratuito, che attraversa il parco e tocca anche l’area della discarica, per ricordare sia le bellezze sia le criticità del nostro territorio». Roberto Scazzosi, presidente della BCC di Busto Garolfo e Buguggiate, sottolinea il valore sociale della corsa: «È significativo che sia stato previsto un itinerario accessibile. L’attenzione all’inclusione è un segno di maturità e civiltà». La Roccolo Cross Country è frutto di una sinergia ampia: dalle Pro Loco al Milan Club di Busto Garolfo, che curerà la ristorazione, fino ai volontari impegnati nella logistica e nel servizio navetta gratuito di rientro. Le iscrizioni sono aperte sul sito [www.runningbustese.it](http://www.runningbustese.it) (4 euro online, 5 euro sul posto, gratuito fino a 14 anni). Ai primi 300 iscritti un pacco gara; previsti premi per i gruppi più numerosi e un riconoscimento per tutti i partecipanti al percorso inclusivo. *«Non siamo alla quindicesima edizione come altre gare, ma siamo già a un buon livello* – conclude Sangregorio –. *La cosa più bella è che tutti stanno collaborando. Questo è il successo più grande»*. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Turismo in Italia **Tag:** Ambiente --- ### [SIGEP World 2026: Nuove Idee per il Foodservice Globale](https://mediaquattro.it/sigep-world-2026-nuove-idee-per-il-foodservice-globale/) **Published:** Luglio 3, 2025 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** La manifestazione SIGEP World 2026, organizzata da Italian Exhibition Group, si prepara a ospitare a Rimini le eccellenze del foodservice internazionale. Tra le novità: progetti dedicati a gelato e pizza, spazi innovativi per hotellerie e bar, strategie mirate per attrarre top buyer esteri e il ritorno delle celebri competizioni internazionali. **Content:** ***A Rimini dal 16 al 20 gennaio gelato, pizza, hotellerie e innovazione protagonisti della fiera internazionale*** Crescita costante, respiro internazionale e innovazione: **[SIGEP World 2026 – The World Expo for Foodservice Excellence](https://www.sigep.it/it)** torna alla Fiera di Rimini dal 16 al 20 gennaio con un format potenziato. La manifestazione, organizzata da Italian Exhibition Group, sarà il punto di incontro per professionisti del gelato, pasticceria, cioccolato, caffè, panificazione e pizza. Dopo l’edizione record del 2025, che ha visto 1.300 brand da 33 Paesi e visitatori da 160 nazioni, l’evento alza ulteriormente l’asticella. La strategia di internazionalizzazione punterà a ingaggiare grandi catene globali e buyer di alto profilo, anche grazie a nuovi collegamenti aerei su Rimini da Monaco e dalla Spagna. L’India sarà Guest Country 2026 con una delegazione di buyer, media e istituzioni. Tra le principali novità, *Gelato Meets Chains*, progetto che promuove il gelato nei menu internazionali attraverso webinar, incontri e matchmaking mirato. La filiera della pizza si consolida con *Pizza (R)evolution*, per raccontare le nuove sinergie tra ingredienti e tecnologie. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/07/SIGEP2025_HALL-SUD-GENTE_L1010272-1-720x405.jpg)![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/07/SIGEP2025_C6_ZANI3756-1-720x405.jpg)Spazio anche a due concept inediti: la *Luxury Hotel Food Experience*, dedicata all’hôtellerie di alta gamma, e l’*Innovation Bar*, un’area immersiva che esplorerà le evoluzioni del coffee shop tra intelligenza artificiale e robotica. Non mancheranno **i grandi concorsi**: la *Gelato World Cup* e la *Juniores Pastry World Cup* richiameranno i migliori talenti del settore. A completare il programma, l’area start-up internazionale, l’Innovation Award “Lorenzo Cagnoni” e i talk di *SIGEP Vision*, che confermano SIGEP World come industry authority globale del foodservice artigianale. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Fiere Mostre e Mercati --- ### [Carmagnola celebra il suo Re: il Peperone](https://mediaquattro.it/carmagnola-celebra-il-suo-re-il-peperone/) **Published:** Luglio 3, 2025 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Dal 29 agosto al 7 settembre 2025, Carmagnola ospita la 76ª edizione della Fiera Nazionale del Peperone: dieci giorni tra sapori, showcooking, musica e attività per tutta la famiglia. **Content:** ***Cibo, musica e cultura per dieci giorni di festa alle porte di Torino in una manifestazione che esalta il legame tra territorio, tradizione agricola e innovazione*** C’è un luogo, alle porte di Torino, dove a fine estate il protagonista assoluto diventa… **il peperone**. Torna dal 29 agosto al 7 settembre 2025 la **Fiera Nazionale del Peperone di Carmagnola**, uno degli appuntamenti enogastronomici più attesi d’Italia, giunto con orgoglio alla sua **76ª edizione**. Dieci giorni di festa, sapori autentici, showcooking stellati, eventi culturali, concerti e attività per ogni età, tutti riuniti in una manifestazione che sa raccontare come poche il legame profondo tra territorio, tradizione agricola e innovazione. #### Il cuore dell’evento: il peperone Le varietà sono tantissime – dal classico **Quadrato** al più ricercato **Corno di Bue**, passando per il **Tomaticot** e il **Trottola** – e si potranno scoprire e degustare lungo la **Via del Peperone**, tra banchi colorati e produttori pronti a raccontare i segreti del proprio orto. Le **Piazze del Gusto**, invece, proporranno piatti tipici e ricette creative, perfette per chi ama mangiare con curiosità e consapevolezza. Ma la Fiera non è solo food: nella tensostruttura del nuovo **PalaPeperone** in Piazza Sant’Agostino si alterneranno **chef, autori, esperti e volti noti** per un calendario fitto di showcooking, incontri e degustazioni guidate. Oltre 40 soci del **Consorzio del Peperone** garantiscono ogni anno la qualità del prodotto secondo un disciplinare preciso, affiancati da decine di produttori indipendenti. Il risultato è una filiera virtuosa che fa di Carmagnola un modello da seguire. «La Fiera è il frutto di una comunità che lavora insieme – ha spiegato il sindaco Ivana Gaveglio – un progetto collettivo che unisce istituzioni, aziende, cittadini e realtà culturali». Tante anche le novità legate al coinvolgimento delle associazioni locali, con laboratori, mercatini, esposizioni e appuntamenti pensati per **famiglie, bambini e visitatori curiosi**. La Fiera si accende anche di sera con il ritorno de **Il Foro Festival**, ospitato nello storico Foro Boario. Un cartellone che mescola **musica live, eventi culturali e format trasversali** pensati per coinvolgere tutte le generazioni. «Non vogliamo solo fare spettacolo – racconta Paolo Di Nita, direttore artistico del Festival – ma costruire esperienze capaci di lasciare un segno». I primi nomi in line-up saranno annunciati presto, ma l’atmosfera promette già di essere memorabile. #### Una fiera che fa bene al Piemonte Dietro l’entusiasmo c’è una visione strategica. La Regione Piemonte, con il suo nuovo assessorato unico a Commercio e Agricoltura, investe in eventi come la Fiera per promuovere la **filiera corta, la qualità dei prodotti tipici e la sostenibilità agricola**. «Carmagnola è da decenni simbolo di eccellenza – ha dichiarato l’assessore regionale Andrea Tronzano – e la Fiera del Peperone è un esempio concreto di come agricoltura, turismo e cultura possano fare sistema». Tutte le informazioni su eventi, parcheggi, trasporti e biglietti per il Foro Festival sono disponibili sul sito ufficiale **[www.fieradelpeperone.it](https://www.fieradelpeperone.it)**. Che siate food lover, famiglie in cerca di eventi all’aria aperta o turisti affascinati dal Piemonte più autentico, **la Fiera del Peperone di Carmagnola vi aspetta per un’esperienza da gustare a pieni sensi**. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Fiere Mostre e Mercati --- ### [Educazione alimentare: FAO e Roma insieme per le scuole](https://mediaquattro.it/educazione-alimentare-fao-e-roma-insieme-per-le-scuole/) **Published:** Giugno 25, 2025 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** Nel contesto dell’80º anniversario della FAO, prende il via “Insieme per l’Educazione Alimentare”, una campagna congiunta con Roma Capitale rivolta alle scuole della città. Il progetto include attività ludico-didattiche, visite al nuovo museo FAO MuNe e interventi in aula da parte di esperti, con l’obiettivo di formare studenti consapevoli e promuovere stili di vita sani e sostenibili. **Content:** ***Un’iniziativa dedicata agli studenti di tutte le età, dalla scuola dell’infanzia alle superiori, per promuovere scelte sane e sostenibili*** In occasione dell’80º anniversario dalla sua fondazione, la FAO rinnova il suo impegno per un futuro alimentare sostenibile lanciando, insieme a Roma Capitale, il progetto **“Insieme per l’Educazione Alimentare”**, una nuova iniziativa educativa destinata alle scuole della città eterna. Presentato in Campidoglio alla presenza del Sindaco **Roberto Gualtieri** e del Direttore Generale della FAO **QU Dongyu**, il programma coinvolgerà studenti di tutte le età, dalla scuola dell’infanzia alle superiori, con l’obiettivo di promuovere comportamenti alimentari consapevoli e stili di vita sostenibili. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Progetto-senza-titolo-2-720x405.jpg)Il Direttore Generale della FAO, **QU Dongyu**, e il Sindaco di Roma, **Roberto Gualtieri**, durante la cerimonia al Campidoglio per il lancio del progetto **“Insieme per l’Educazione Alimentare”**. Nella foto, lo scambio di un dono simbolico e una calligrafia dedicata, a testimonianza della collaborazione tra FAO e Roma Capitale. #### **Educare attraverso il gioco e la scoperta** Per i più piccoli, dai 3 ai 6 anni, è stato ideato un **Quaderno delle Attività**, che, insieme a un **gioco da tavolo illustrato** ispirato a Roma e a un **kit per insegnanti**, accompagnerà i bambini nella scoperta dei principi di un’alimentazione sana e rispettosa dell’ambiente. Le scuole primarie e secondarie, invece, potranno partecipare a **visite guidate gratuite** al nuovo **FAO MuNe – Museo e Rete per l’Alimentazione e l’Agricoltura**, la cui inaugurazione è prevista per il 16 ottobre, in occasione della **Giornata Mondiale dell’Alimentazione**. Il museo offrirà esperienze interattive che intrecciano cibo, cultura e innovazione, mettendo in contatto i giovani con la missione globale della FAO. #### **Esperti in classe e semi di cambiamento** Il progetto prevede anche la partecipazione diretta degli esperti FAO nelle classi, con attività di approfondimento su tematiche cruciali come la **sicurezza alimentare**, il **cambiamento climatico** e la **lotta allo spreco**. “**Attraverso l’educazione possiamo ispirare le nuove generazioni**”, ha sottolineato il Direttore Generale QU Dongyu. “Non si tratta solo di una campagna di sensibilizzazione, ma di un percorso concreto verso un futuro più sano e sostenibile.” #### **Un patto per il futuro** Questa iniziativa si inserisce nella lunga e storica collaborazione tra la FAO e Roma, città che dal 1951 ospita la sede dell’Organizzazione. Un legame che oggi si rafforza con una visione condivisa: costruire **sistemi agroalimentari più equi, resilienti e inclusivi**, a partire proprio dalle nuove generazioni. “**Insieme stiamo piantando i semi del cambiamento per un futuro migliore – per le persone, per il pianeta e per la prosperità**”, ha concluso Dongyu. ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Alimentazione **Tag:** FAO, Roma Capitale, scuole --- ### [Mediterraneo bollente: 2024 anno più caldo di sempre](https://mediaquattro.it/mediterraneo-bollente-2024-anno-piu-caldo-di-sempre/) **Published:** Luglio 3, 2025 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Il progetto Mare Caldo di Greenpeace documenta un 2024 da primato: temperature medie annuali mai così alte nel Mediterraneo e ondate di calore sempre più frequenti e profonde. Gorgonie e coralli mostrano segni di sofferenza, mentre specie aliene e termofile si diffondono rapidamente. **Content:** ***Il nuovo rapporto Greenpeace svela temperature marine record e biodiversità in crisi*** Nel 2024 il **Mediterraneo** ha toccato il record storico di temperatura media annuale: 21,16°C. Lo rivela il nuovo rapporto *Mare Caldo* di [Greenpeace Italia](https://www.greenpeace.org/italy/), realizzato con l’Università di Genova e l’[Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale](https://www.ogs.it/it). I dati raccolti in 12 aree di studio, di cui 11 aree marine protette, mostrano ondate di calore ripetute e intense sia in estate che in inverno. In Sardegna, nell’area marina protetta dell’Asinara, si sono verificate 14 ondate di calore superficiale. Alle Cinque Terre, un picco massimo di +3,65°C è stato uno dei più estremi degli ultimi decenni. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/07/GP0SU4FG1_Medium-res-1200px-610x405.jpg)**Greenpeace Italia monitora lo stato dei fondali dell’Isola Gallinara durante una spedizione nel Mar Mediterraneo.** Il Mar Mediterraneo svolge un ruolo chiave nella mitigazione del cambiamento climatico, nella produzione di ossigeno e per la nostra stessa sopravvivenza. Eppure, è il regno di chi, senza scrupoli, lo sfrutta e lo inquina. Plastica e microplastiche, sostanze chimiche, pesca distruttiva e incontrollata, gli effetti del cambiamento climatico combinati con le attività estrattive mettono a rischio la sua biodiversità unica e straordinaria.Le anomalie termiche hanno raggiunto fino a 40 metri di profondità, colpendo habitat delicati. Le gorgonie mediterranee hanno mostrato segni di necrosi e mortalità. A Portofino, il 94% delle colonie di *Paramuricea clavata* risultava compromesso. A Tavolara e Ventotene è stato registrato un grave sbiancamento del corallo *Cladocora caespitosa*. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/07/GP0SU11IA_Medium-res-1200px-591x405.jpg)**Stazione di monitoraggio subacqueo di Greenpeace Italia all’Isola di Ventotene per studiare l’impatto del cambiamento climatico sulla biodiversità costiera sommersa.** L’aumento della temperatura dell’acqua sta avendo effetti evidenti sulle specie più sensibili.Tra le specie aliene più diffuse spicca l’alga verde *Caulerpa cylindracea*. Sono aumentati anche i pesci termofili come pesce pappagallo, barracuda e donzella pavonina. Secondo Monica Montefalcone dell’Università di Genova, «i risultati mostrano in modo inconfutabile gli effetti del cambiamento climatico sugli ecosistemi costieri, indipendentemente dalla latitudine o dal livello di protezione». **Greenpeace chiede di estendere le aree protette e ridurre le emissioni di gas serra per salvare la biodiversità marina, sempre più minacciata da un Mediterraneo che si scalda anno dopo anno.** ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Ambiente --- ### [Kenya, tornano fertili i suoli grazie al progetto BOOST](https://mediaquattro.it/kenya-tornano-fertili-i-suoli-grazie-al-progetto-boost/) **Published:** Luglio 4, 2025 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** Nel villaggio di Maeni, in Kenya, la contadina Agnes Barasa ha trasformato campi aridi in orti produttivi grazie al progetto BOOST della FAO. Come lei, migliaia di agricoltori stanno recuperando i suoli e migliorando i raccolti, favorendo sicurezza alimentare e occupazione giovanile. **Content:** ***La formazione agroecologica FAO aiuta 40.000 contadini a rigenerare i terreni*** Nel cortile di Agnes Barasa, tra le verdure protette dalla pacciamatura organica, si respira aria di rinascita. Quello che oggi sembra un orto rigoglioso e fertile, tre anni fa era invece un terreno arido, incapace di produrre raccolti utili. Oggi, invece, mais, cavoli, fagioli e pomodori crescono abbondanti, e Agnes può sfamare i suoi cinque figli senza paura di rimanere senza cibo. La sua storia è quella di molte famiglie del villaggio di Maeni, nella sottocontea di Kimilili, in Kenya, dove la produzione agricola era da tempo in crisi a causa di pratiche agricole dannose e di terreni impoveriti. “Facevo parte di quei contadini che bruciavano i residui di mais e la vegetazione secca nei campi, senza sapere il danno che stavo causando al suolo,” racconta Agnes con sincerità. Il cambiamento è arrivato grazie a BOOST, un progetto congiunto della [FAO](https://www.fao.org/home/en/), del governo kenyota, del Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD) e finanziato dall’Unione Europea. BOOST ha portato formazione e supporto tecnico a migliaia di agricoltori, tra cui Agnes, insegnando loro a prendersi cura dei “suoli morenti” e a rigenerarli con tecniche agroecologiche. Come spiega Jimmy Mweri, coordinatore FAO del **progetto BOOST**, il problema non erano solo “suoli malati”, ma suoli “morenti” – terreni impoveriti da anni di monocoltura, uso intensivo di fertilizzanti chimici, bruciatura dei residui e lavorazioni che danneggiano la struttura del terreno. *“Con un dispositivo portatile possiamo diagnosticare le carenze del suolo, come la mancanza di fosforo o l’acidità eccessiva, e intervenire con tecniche mirate”*, aggiunge Mweri. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/07/kenya-boost-4-1-720x405.jpg)![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/07/kenya-boost-2-1-720x405.jpg)Agnes ha imparato a rigenerare il terreno applicando pacciamatura organica, compost autoprodotto e fertilizzanti naturali. Ha adottato la rotazione delle colture e la gestione integrata dei parassiti, elementi chiave per riportare vita e produttività al suolo. Il risultato è stato straordinario: il raccolto di mais è passato da tre a quindici sacchi in una sola stagione, un salto che ha ridato fiducia all’intera famiglia. Oggi Agnes è anche una formatrice per altri contadini del villaggio, condividendo le conoscenze acquisite e promuovendo un’agricoltura più sostenibile. Il suo orto si sta espandendo, con l’obiettivo di fornire più verdure non solo per la famiglia, ma anche per il mercato locale. Il progetto BOOST non si limita a Maeni. **Attivo in cinque contee del Kenya**, coinvolge 40.000 agricoltori e gestisce dieci centri di servizio agroecologico. Questi hub, gestiti da giovani formati dal progetto, **offrono consulenze e servizi a costi accessibili**, coprendo tutte le fasi della coltivazione: dalla preparazione del terreno alla semina, dall’irrigazione al controllo di parassiti, fino alla raccolta e alla conservazione. In un contesto di cambiamenti climatici sempre più impattanti, con piogge irregolari e parassiti in aumento, BOOST rappresenta una risposta concreta per rafforzare la sicurezza alimentare e la resilienza delle comunità rurali. La storia di Agnes Barasa è la testimonianza che **prendersi cura del suolo significa prendersi cura delle persone**. Rigenerare la terra è la chiave per combattere povertà, fame e gli effetti del clima che cambia, restituendo speranza e dignità a chi lavora la terra ogni giorno. ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Agricoltura, Ambiente **Tag:** FAO --- ### [Estate di Stelle a Villa Torlonia](https://mediaquattro.it/estate-di-stelle-a-villa-torlonia/) **Published:** Luglio 3, 2025 **Author:** Redazione Mediaquattro **Content:** ***Aperitivi astronomici e storie del cielo a Technotown con il Planetario di Roma*** ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/07/aperitivi-scientifici-1080x1080ok-1-405x405.jpg)**Roma** accende le sue notti estive con un invito speciale a tutti gli appassionati di scienza e bellezza: dal 5 luglio al 14 settembre 2025, ogni sabato e domenica, [Technotown](https://www.turismoroma.it/it/node/31954) – l’hub della scienza creativa di Roma Capitale a Villa Torlonia – ospita una nuova edizione degli *Aperitivi Astronomici*, un ciclo di incontri e chiacchierate informali dedicati al fascino del cielo. Protagonisti di questo viaggio tra stelle, pianeti, miti e immagini mozzafiato saranno gli astronomi del **Planetario di Roma**: Gabriele Catanzaro, Stefano Giovanardi, Gianluca Masi e Luca Nardi, quattro divulgatori capaci di trasformare la volta celeste in un racconto appassionante. Ogni appuntamento si articola in due momenti: alle 18.00 una conferenza a tema nella sala teatro di Technotown, seguita da un aperitivo nel suggestivo giardino esterno, per continuare la conversazione sotto le stelle in un’atmosfera conviviale. Il biglietto d’ingresso costa 1€, mentre la prima consumazione ha un prezzo di 5€. È consigliata la prenotazione scrivendo a info@technotown.it. Il calendario degli incontri propone un vero e proprio “corso estivo” di astronomia, capace di soddisfare la curiosità di tutti: dai neofiti agli osservatori esperti Tra i cicli più attesi: - *Il Cielo a spiccioli* con Gabriele Catanzaro, un percorso per riscoprire le basi dell’astronomia e della geologia e vivere insieme gli eventi celesti più spettacolari dell’estate, come la Notte di San Lorenzo e le eclissi. - *Stelle e storie del cielo d’estate* di Stefano Giovanardi, un viaggio tra le costellazioni, i racconti mitologici e gli eventi astronomici che punteggiano il cielo estivo. - *Verso i Pianeti e oltre* con Luca Nardi, per scoprire i segreti del Sistema Solare e delle sonde spaziali che lo esplorano. - *Carpe Sidera* e *Il Cosmo elegante* con Gianluca Masi, che porterà il pubblico a osservare immagini straordinarie del cielo sopra Roma e dei corpi celesti immortalati dal Virtual Telescope Project, senza dimenticare le sfide della difesa planetaria dagli asteroidi. **Tra gli appuntamenti da segnare in agenda:** - *5 luglio*: Festa di Tanabata e le costellazioni con Gabriele Catanzaro - *10 agosto*: Notte di San Lorenzo, dedicata alle stelle cadenti - *2 e 31 agosto*: Le spettacolari immagini del Cosmo di Gianluca Masi - *6 e 9 agosto*: Le storie del cielo d’estate narrate da Stefano Giovanardi - *17 agosto e 14 settembre*: Asteroidi e difesa planetaria **Un’occasione unica per guardare il cielo con occhi nuovi, immersi nella bellezza notturna di Villa Torlonia.** *Per ulteriori informazioni e il programma completo:* [www.technotown.it](http://www.technotown.it) – [www.planetarioroma.it](http://www.planetarioroma.it) Contact center: 060608 (attivo tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00) ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Arte e Cultura **Tag:** estate, Eventi, Roma --- ### [PE-PPE! Il Bus della Cultura viaggia per Roma](https://mediaquattro.it/pe-ppe-il-bus-della-cultura-viaggia-per-roma/) **Published:** Luglio 3, 2025 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Dal 2 luglio al 12 ottobre un bus speciale collegherà i Municipi di Roma ai principali luoghi culturali. Previsti itinerari guidati, ingressi gratuiti e tappe in arene cinematografiche e festival. **Content:** ***Un pullman gratuito porterà cittadini e turisti tra musei e arene*** della Città Eterna Prossima fermata: cultura. Parte **PE-PPE! Non sarà il solito giro**, l’iniziativa di Roma Capitale per far conoscere a tutti il patrimonio artistico e storico della città. Dal 2 luglio al 12 ottobre un autobus colorato collegherà i 15 Municipi con i musei, i siti archeologici, le ville storiche e le rassegne culturali dell’Estate Romana. Cinque percorsi diversi partiranno da ciascun Municipio. In totale si svolgeranno 75 itinerari, tutti gratuiti. Ogni giro accoglierà fino a 45 persone. Chi parteciperà potrà accedere liberamente anche ai luoghi e agli eventi normalmente a pagamento. Si visiteranno, tra gli altri, i Musei Capitolini, la Centrale Montemartini, l’Ara Pacis, il Museo di Roma a Palazzo Braschi e il Museo della Forma Urbis. Non mancheranno tappe nelle arene cinematografiche all’aperto come la Casa del Cinema e Roma Cinema Arena, e appuntamenti con il Letterature Festival e il Teatro di Ostia Antica. Previsti anche percorsi serali tra i Fori Imperiali e la Roma del Cinquecento. L’iniziativa è promossa dall’Assessorato alla Cultura in collaborazione con l’Assessorato alla Mobilità e i Municipi. Il programma dettagliato e le modalità di prenotazione si trovano su [www.culture.roma.it](http://www.culture.roma.it). Per informazioni è attivo il numero 060608 tutti i giorni dalle 9 alle 19. Basta contattare il proprio Municipio per partecipare e scoprire la città da una prospettiva nuova. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Arte e Cultura **Tag:** Roma, turismo --- ### [Estate italiana: relax, aperitivi e... “ci sta”](https://mediaquattro.it/estate-italiana-relax-aperitivi-e-ci-sta/) **Published:** Luglio 3, 2025 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Un sondaggio nazionale svela le attività più amate dagli italiani per l’estate 2025. In testa la serata con gli amici, l’aperitivo dopo il lavoro e la gita fuori porta. L’espressione “ci sta” diventa il nuovo simbolo di complicità e leggerezza. **Content:** ***Dall’aperitivo al mare alla corsa al parco, ecco cosa scelgono gli italiani per rilassarsi*** L’estate è arrivata. Gli italiani iniziano a scegliere come ritagliarsi spazi di relax e socialità. Un sondaggio condotto da [Sanbittèr](https://www.sanbitter.it/) su 1.200 persone ha rivelato le **10 attività preferite per la bella stagione**. Al primo posto c’è l’organizzazione di una serata a casa con gli amici. Il 67% la considera l’esperienza perfetta. Subito dopo, il **classico aperitivo improvvisato** dopo il lavoro conquista il 65% degli intervistati. Terza, con il 62%, la **gita fuori porta**, un evergreen per chi vuole evadere. Ma l’estate *“ci sta”* anche per prendersi un giorno di ferie (60%) o per iniziare una nuova serie TV (58%). C’è poi chi preferisce un pomeriggio di shopping (54%) o una serata romantica con il partner (55%). Non mancano le scelte più attive: una corsetta al parco (49%) e una visita a una mostra (46%). L’indagine ha anche svelato dove e quando si dice più spesso “ci sta”. Il 65% lo scrive in chat. Il 59% lo pronuncia al ristorante. Altri lo usano al lavoro o all’università. Tuttavia, c’è chi lo evita in contesti formali, come un colloquio di lavoro. **“Ci sta” è diventato molto più di un semplice “ok”.** È un modo per dire “sono d’accordo” con più calore e complicità. Per il 60% comunica empatia. Per il 56% spontaneità. Oggi questa espressione è un vero **codice relazionale**. La usano tutte le generazioni, dai giovani agli adulti under 50. Secondo un italiano su quattro, è il nuovo modo di dire “sì”. La linguista Deborah Tannen spiega che il linguaggio è uno strumento per creare legami. Il “ci sta” ne è la prova. È semplice e diretto, ma ricco di significato sociale. **Ecco la classifica delle esperienze che “ci stanno” di più per l’estate 2025:**, - 1 -Serata con gli amici (67%) - 2 – Aperitivo dopo il lavoro (65%) - 3 – Gita fuori porta (62%) - 4 – Un giorno di ferie (60%) - 5 – Iniziare una serie TV (58%) - 6 – Pausa caffè con i colleghi (56%) - 7 – Serata con il partner (55%) - 8 – Shopping (54%) - 9 – Corsa al parco (49%) In ogni caso, **scegliere un momento di leggerezza e condivisione è sempre la risposta giusta.** ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Le aziende informano **Tag:** estate --- ### [Vipiteno, l'estate tra gusto, arte e natura](https://mediaquattro.it/vipiteno-lestate-tra-gusto-arte-e-natura/) **Published:** Luglio 3, 2025 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** L’estate 2025 di Vipiteno sarà ricca di eventi che spaziano dall’arte al gusto, passando per natura e tradizioni. In programma ci sono escursioni, concerti all’alba, mercatini, laboratori per famiglie, la Sagra dei Canederli e i Mondiali di Bodypainting. L’obiettivo è valorizzare il patrimonio alpino in chiave autentica e coinvolgente. **Content:** ***Escursioni all’alba, bodypainting e tradizioni culinarie animano l’estate 2025 tra le vette altoatesine*** Vipiteno si prepara a un’estate ricca di eventi, da luglio a settembre, per celebrare tradizione, natura e creatività. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/07/patrick-schwienbacher-rosskopf-sterzing-vipiteno-103-3-609x405.jpg)**Ogni venerdì mattina**, la storica Piazza Città ospita il **mercatino contadino**. Qui, i produttori locali vendono ortaggi, formaggi, speck e i tipici Kaminwurz. Dal **4 al 25 luglio**, tornano le **Giornate dello Yogurt**. La Latteria Vipiteno propone visite guidate, degustazioni e un “passaporto dello yogurt” per i più piccoli. Il **6 luglio** si festeggia la **Festa della Famiglia** sul Monte Cavallo. In programma: escursioni con lama, racconti di fiabe e laboratori con le erbe. Il weekend del **12 e 13 luglio** ospiterà una novità assoluta: i **Mondiali di Bodypainting**. Gli artisti trasformeranno il centro storico in una galleria vivente, fondendo corpi dipinti e architettura. Per i buongustai, imperdibile la **Cena Alpina in cabinovia** il **18 luglio**. Un menu di sei portate sarà servito tra cielo e montagna, con vini altoatesini e musica dal vivo. A partire dal **27 luglio**, ogni mercoledì si potrà partecipare alle **escursioni all’alba** fino alla cima del Monte Cavallo. La colazione in vetta sarà accompagnata da concerti live in quattro date. La **Festa delle Lanterne**, ogni mercoledì di luglio e agosto, illuminerà il centro cittadino. Musica folk, danze popolari e specialità locali arricchiranno le serate. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/07/Sterzinger-Laternenpartys-85-1-608x405.jpg)Infine, il **14 settembre**, chiusura in bellezza con la **Sagra dei Canederli**. Una tavolata lunga 400 metri proporrà il più tipico piatto sudtirolese in decine di varianti, tra musica e atmosfera medievale. Tra sapori genuini, montagne rigeneranti e serate piene di magia, un viaggio in **Trentino** è davvero un’ottima idea per scappare dal caldo afoso delle città. L’aria è fresca e pulita, le giornate sono più leggere e ogni occasione diventa perfetta per rilassarsi e riscoprire il piacere di stare all’aperto. - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/07/PAC2491-800x450.jpg "PAC2491") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/07/Freienfeld_Bienenweg_Lowres-41-800x450.jpg "Freienfeld_Bienenweg_Lowres-41") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/07/PAC2275-800x450.jpg "PAC2275") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/07/sterzing-rosskopf-99tales-70-800x450.jpg "sterzing-rosskopf-99tales-70") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/07/sterzing-rosskopf-99tales-34-800x450.jpg "sterzing-rosskopf-99tales-34") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/07/Knodelfest_lowres-99tales-9-800x450.jpg "Knodelfest_lowres-99tales-9") ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Turismo in Italia **Tag:** estate, trentino, turismo --- ### [Old Wild West lancia la realtà virtuale per formare il team](https://mediaquattro.it/old-wild-west-lancia-la-realta-virtuale-per-formare-il-team/) **Published:** Luglio 3, 2025 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Old Wild West è la prima catena di ristorazione italiana a introdurre la realtà virtuale nella formazione del personale. Il progetto, nato con IKON Digital Farm, punta a rendere l’onboarding più coinvolgente e accessibile. L’iniziativa rafforza la visione di Cigierre, che valorizza da sempre le persone e l’innovazione. **Content:** ***Grazie a IKON Digital Farm, il brand rivoluziona l’onboarding con un’esperienza immersiva*** Old Wild West entra in una nuova era. È la prima catena italiana a usare la **realtà virtuale per formare il personale**. Il progetto nasce dalla collaborazione con **IKON Digital Farm**, società specializzata in esperienze digitali. Insieme hanno creato una piattaforma che trasforma l’onboarding(\*) in un percorso interattivo e coinvolgente. La tecnologia **WebXR** consente di esplorare una ricostruzione tridimensionale di sala e cucina. Si accede dal browser, senza bisogno di dispositivi aggiuntivi. In sala, i nuovi collaboratori imparano le procedure operative e l’accoglienza. In cucina, scoprono i flussi di lavoro e gli standard di sicurezza. Ogni ambiente si può osservare e navigare in prima persona. “Grazie alla realtà virtuale, offriamo un modello di formazione più immediato e accessibile”, spiega **Paolo Pastore**, Business Unit Manager di Old Wild West. “Vogliamo investire nel futuro, migliorando la crescita del personale e la qualità del servizio.” L’innovazione si inserisce in una strategia più ampia di **valorizzazione delle persone**. Cigierre da sempre punta sulla formazione interna. Il 95% dei manager proviene da percorsi di crescita avviati in azienda. Tra il 2023 e il 2024, la **Cigierre Academy** ha formato 600 professionisti. Oggi Old Wild West conta **243 ristoranti in Italia** e 3.291 dipendenti. La realtà virtuale segna un nuovo passo avanti nella cultura aziendale. Anche **Enrico Degrassi**, CEO di IKON Digital Farm, sottolinea il valore del progetto: “Investire in tecnologie formative d’avanguardia vuol dire valorizzare davvero il capitale umano. La nostra piattaforma Immersiva rende la formazione più semplice e misurabile.” Fondata a Udine nel 1995, Cigierre è oggi il leader italiano nel **casual dining**. Gestisce oltre 370 ristoranti, con brand come America Graffiti, Wiener Haus, Pizzikotto, Shi’s e Smashie. Solo nel 2023 ha accolto più di 30 milioni di clienti. Con questo nuovo progetto, la formazione diventa più vicina, moderna e intuitiva. Un esempio concreto di come la tecnologia possa migliorare la vita delle persone e l’esperienza di lavoro. \**In italiano, “onboarding” si riferisce al processo di inserimento e integrazione di un nuovo dipendente in azienda, dopo che ha accettato l’offerta di lavoro. È un insieme di attività volte ad aiutare il neoassunto ad ambientarsi, conoscere l’azienda, i colleghi, le mansioni e a sentirsi parte del team. In pratica, l’onboarding è l’ultima fase del processo di selezione del personale, ma può durare diverse settimane o mesi.* ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Formazione **Tag:** fastfood, Futuro --- ### [Quattro serate tra arte, gusto e sostenibilità a Latina](https://mediaquattro.it/quattro-serate-tra-arte-gusto-e-sostenibilita-a-latina/) **Published:** Luglio 2, 2025 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** A Latina prende il via una rassegna di quattro appuntamenti serali per scoprire il territorio pontino con degustazioni, mostre e incontri culturali. Gastronomia, arte e salute si incontrano nel giardino di Pan di Via Home. **Content:** ***Dal 4 luglio al bistrot Pan di Via Home il via a “Green!” eventi a tema cultura, cibo e benessere*** Un’estate all’insegna del gusto, della cultura e dell’arte contemporanea. A Latina, da venerdì 4 luglio, prende il via **Green!**, una rassegna di quattro percorsi esperienziali che intrecciano gastronomia, creatività e attenzione alla sostenibilità ambientale. Gli eventi si svolgeranno negli spazi del bistrot **[Pan di Via Home](https://www.pandivia.com/)**, in via Cialdini 34, che per l’occasione inaugura il suo nuovo giardino. Il programma è frutto della collaborazione tra i proprietari, **Antonella Rabbia e Francesco Fugaro** (*nella foto*), la giornalista agroalimentare **Tiziana Briguglio** e **Fabio D’Achille**, ideatore del **[MAD – Museo di Arte Diffusa](https://madarte.tumblr.com/)**. A impreziosire l’iniziativa, la partecipazione del presidente di Coldiretti Latina, **Daniele Pili**. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/07/Antonella-Rabbia-Francesco-Fugaro-e1751532875383-358x405.jpg) ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/07/Pizzaiolo-Natalino-Migliorelli-406x405.jpg)Si comincia venerdì 4 luglio con **“I luoghi dell’olio”**, una serata dedicata alla tradizione olivicola del territorio pontino. Il professor **Giuseppe Nocca** illustrerà l’evoluzione storica e socioeconomica dell’olivo attraverso il Catasto Murattiano di Itri. Le opere pittoriche dell’artista pugliese **Anna Frappampina** faranno da filo conduttore all’intera rassegna. Non mancheranno le degustazioni guidate di oli e olive itrane curate dal **[CAPOL – Centro Assaggiatori Produzioni Olivicole Latina](https://capol.it/)**, insieme alla [Cooperativa **UNAGRI**](https://www.unagri.com/?srsltid=AfmBOooWaLEOlolskhmEdd8vrjtzQqN5r0-o8LfmyoAeJEoXUhtDzcfj) e all’Azienda Agricola **Teresa Pelliccia**. A completare la serata, le focacce del maestro pizzaiolo **Natalino Migliorelli** (*nella foto*) e i piatti della tradizione laziale preparati dalla cucina di Pan di Via Home. Giovedì 10 luglio sarà la volta di **“Sapori del mare in città: sconcigli, cozze & co.”**, un appuntamento dedicato ai profumi del Mediterraneo. Tra gli ospiti, la storica dell’alimentazione **Anna Maria Masci**, che presenterà il suo libro *“Vecchie e nuove tavole”*, e la veterinaria **Tiziana Zottola**, con un workshop sul riconoscimento e la conservazione del pescato. L’artista ucraina **Alena Panchishin** proporrà una collezione di minuscoli paesaggi marini. In abbinamento alla cena marinara, la degustazione del Vermentino “253 Giorni” della **[Cantina Sant’Andrea](https://www.cantinasantandrea.it/site/)**. Mercoledì 16 luglio si parlerà di benessere con **“One Health: i colori della salute”**. Le fotografie di **Marcello Scopelliti** introdurranno la serata, seguite dalla presentazione del libro *“Quando il cibo si fa arte”* dello storico dell’arte **Vincenzo Scozzarella**. Il tema della sana alimentazione sarà al centro degli interventi di **Stefania Ruggeri** (nutrizionista e ricercatrice del [CREA](https://www.crea.gov.it/)), **Tatiana Porcaro** (integrazione e nutraceutica) e **Stefano Rizzoli** (omeopatia e fitopatia). In tavola, un menu wellness pensato per il benessere del corpo. Gran finale venerdì 25 luglio con **“Alla scoperta di Eea: la cucina delle isole”**, impreziosito dalla mostra di street art su cartone dell’artista **Alessandra Chicarella**, vincitrice del contest *Disegnare una Cura 2025*. La serata sarà accompagnata dai sentori del “Vino di Bianca”, presentato dal produttore **Enrico Pouchain Taffuri**. Con **“Green!”**, Pan di Via Home si conferma luogo di incontro dove i sapori autentici e la cultura si intrecciano per raccontare nuove storie di sostenibilità e convivialità. ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Cultura del Cibo --- ### [Barilla lancia Good Food Makers 2025 Ecosystem](https://mediaquattro.it/barilla-lancia-good-food-makers-2025-ecosystem/) **Published:** Luglio 1, 2025 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** Aperte le candidature alla 7ª edizione di Good Food Makers. Barilla e Almacube cercano soluzioni per agricoltura sostenibile, rilevamento nei processi produttivi e gestione dei punti vendita. Tre startup saranno selezionate per un percorso di co-innovazione con manager e partner del Gruppo. **Content:** ***Tre sfide per innovare la filiera alimentare insieme a startup*** Barilla lancia la settima edizione di *Good Food Makers*, il programma internazionale che mette al centro startup e aziende innovative pronte a trasformare la filiera alimentare. **Un percorso di successo che cresce ogni anno** Nato nel 2019, il progetto ha già raccolto **oltre 900 candidature** da 25 Paesi e collaborato con 26 startup, dando vita a soluzioni concrete: dalla blockchain per tracciare il basilico fresco destinato al pesto, alla creazione di nuovi ingredienti sostenibili basati sulla fermentazione. Quest’anno, Good Food Makers si presenta in una veste speciale, *Ecosystem*, realizzata insieme ad [Almacube](https://www.almacube.com/), l’hub dell’Università di Bologna e di Confindustria Emilia. L’obiettivo è creare una rete di innovazione aperta a tutti gli attori della catena del valore di Barilla. --- **Tre sfide per il futuro del cibo** Sono tre le sfide su cui si concentrerà l’edizione 2025: - **AgTech for Climate Resilience**, in collaborazione con [Open Fields](https://www.openfields.it/), per individuare nuove tecnologie che migliorino la coltivazione del basilico e la gestione sostenibile delle erbe spontanee. - **New Frontiers in Detection**, insieme a [Bizerba](https://www.bizerba.com/it/it), per rendere i sistemi di rilevamento in produzione più precisi e affidabili. - **Best on Shelf**, sviluppata con [Conad Nord Ovest](https://chisiamo.conad.it/cooperative/conad-nord-ovest), per migliorare il monitoraggio della presenza dei prodotti a scaffale e l’esperienza d’acquisto. Le candidature sono aperte fino a fine luglio 2025. Le tre startup selezionate parteciperanno a un percorso intensivo di quattro settimane al fianco di manager Barilla e dei partner di progetto. Il programma si concluderà a gennaio 2026 con l’Innovation Day. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/07/Immagine-2025-07-01-154813-720x323.png)--- **L’impegno di Barilla per ricerca e sostenibilità** *“Con Good Food Makers vogliamo consolidare il nostro impegno verso un’innovazione aperta, capace di generare valore concreto lungo tutta la filiera”*, ha commentato Claudia Berti, Head of Open Innovation di Barilla. L’iniziativa si inserisce in un più ampio percorso di investimento in ricerca e sviluppo: solo nel 2024 Barilla ha stanziato circa 50 milioni di euro e sta riqualificando il proprio headquarter della R&S a Parma, che ospiterà laboratori e 12mila metri quadrati dedicati all’innovazione. Good Food Makers è una delle tante iniziative con cui Barilla, azienda nata quasi 150 anni fa, si impegna a coniugare tradizione, tecnologia e sostenibilità, lavorando fianco a fianco con startup, ricercatori e partner industriali. P*er maggiori informazioni sul programma e per presentare la propria candidatura, visitare il [sito ufficiale](http://www.goodfoodmakers.it/).* ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Alimentazione, News **Tag:** Alimentazione, Barilla, Start-Up --- ### [C’era una volta il miele](https://mediaquattro.it/cera-una-volta-il-miele/) **Published:** Giugno 29, 2025 **Author:** Barbara Civinini **Excerpt:** Al Polo Museale Civico del Castello di Santa Severa si è parlato, con il divulgatore Giorgio Franchetti, del suo ultimo saggio, che ripercorre lo straordinario rapporto tra uomo e api sin dalla preistoria **Content:** ***Al Polo Museale Civico del Castello di Santa Severa si è parlato, con il divulgatore Giorgio Franchetti, del suo ultimo saggio, che ripercorre lo straordinario rapporto tra uomo e api sin dalla preistoria*** ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/07/Locandina-637x405.jpg)L’uso intensivo di pesticidi, la perdita di habitat dovuta all’urbanizzazione e all’agricoltura intensiva, il cambiamento climatico e le malattie stanno decimando le popolazioni di api, fondamentali per l’ecosistema in tutto il mondo. Eppure, sono preziose alleate dell’uomo da quando sono comparse sulla Terra, quasi 100 milioni dì anni fa. E proprio dalla preistoria, con certezza dal Neolitico, ci giungono le primissime arnie, ritrovate nella Valle del Giordano, testimonianza degli avanzati livelli raggiunti nelle tecniche di apicoltura. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/07/Copertina-de-Lapicoltura-nel-Mediterraneo-antico-particolare-Efesto-Editore-1-720x405.jpg)Particolare della copertina del saggio “L’apicoltura nel Mediterraneo antico”Ma quando avvenne il primo incontro tra uomo e ape? Lo racconta il divulgatore e saggista Giorgio Franchetti nel suo ultimo libro “L’apicoltura nel Mediterraneo Antico”, edito da Efesto. Nei giorni scorsi, ospiti del Polo Museale Civico del Castello di Santa Severa, suggestiva “location” sul litorale laziale a nord di Roma, in collaborazione con il locale Gruppo di Archeologi volontari (GATC) si è tornati a parlare di questo affascinate viaggio nella civiltà dell’uomo con l’autore. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/07/Il-divulgatore-storico-e-saggista-Giorgio-Franchetti-Sito-Giorgio-Franchetti-1-718x405.jpg)Il divulgatore, storico e saggista Giorgio Franchetti*«L’ape ha accompagnato l’umanità per l’intera durata del suo percorso evolutivo fino agli albori della storia»*, ha spiegato Franchetti. «*Possiamo spingerci ancora più indietro, con certezza al Neolitico. Testimonianze di come il miele abbia costituito per moltissimo tempo un elemento fondamentale di apporto calorico nella dieta umana sono rintracciabili nelle pitture rupestri di culture lontanissime anche a livello geografico. Dall’inizio dei tempi storici troviamo non solo raffigurazioni di api e della lavorazione del miele ma anche miti e culti legati a questa piccola e operosa creatura*. *Il volume* – ha voluto rilevare l’autore – *ripercorre la storia, e in parte la preistoria, del rapporto uomo-ape andando alla ricerca di evidenze archeologiche, confrontandole con le fonti scritte, per raccontare un lato meno conosciuto delle pratiche in uso nel Mondo Antico, con la speranza di sensibilizzare le coscienze verso la tutela di questo nostro antichissimo alleato».* ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/07/Un-momento-dellincontro-che-si-e-svolto-nella-Sala-del-Camino-GATC-720x405.jpg)Un momento dell’incontro nella Sala del Camino del Castello di Santa Severa (RM)Durate l’incontro, allestito nella Sala del Camino, il Museo del Miele di Canale Monterano ha esposto dei “bugni villici”, antiche arnie risalenti agli inizi del ‘900 realizzate in materiali vegetali come giunchi e corteccia d’albero, in compagnia di un assaggio di miele del territorio, offerto dall’azienda le Api di Tolfa. Il Museo del Miele di Canale Monterano è nato dall’idea di raccontare la storia dell’apicoltura attraverso gli antichi materiali e i metodi utilizzati per la produzione del miele. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/07/Uno-scorcio-del-Museo-del-Miele-di-Canale-Monterano-Associazione-Monterano-Apicoltori-720x405.jpg)Uno scorcio del Museo del Miele di Canale MonteranoQueste vecchie attrezzature, realizzate con materiali fragili e deperibili, che senza il Museo sarebbero state destinate a essere cancellate dalla memoria comune, rappresentano il lavoro artigianale che ruotava attorno all’allevamento delle api e alla produzione del miele di una volta. Oggi, grazie agli spazi concessi dall’Università Agraria, il Museo del Miele di Canale Monterano è divenuto un vero e proprio punto di riferimento in un ambiente paesaggistico straordinario. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/Barbara-Civinini.jpg) [Barbara Civinini](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Barbara Civinini") Giornalista Pubblicista, esperta in tecniche sociali dell’Informazione, redattrice dell’Editrice cooperativa “Il Ventaglio”, addetta stampa delle cooperative pesca della Lega (ANCP), redattrice esterna della pagina agricola de “La Voce Repubblicana”, addetta alle Pari Opportunità del Gruppo di Specializzazione agroalimentare della FNSI, divenuto UNARGA, poi consigliere dell’ARGA Lazio, è stata direttrice responsabile della testata del Gruppo Archeologico di Volontari del territorio Cerite, “L’Aruspice”, per più di dieci anni. Dal 2001 è stata funzionario del Comune di Roma, per il quale ha ottenuto l’European Computer Driving Licence (ECD), e nel 2006 è stata nominata membro supplente per l’Amministrazione comunale della Commissione Pari Opportunità. Andata in pensione anticipata, ha continuato a coltivare la sua passione per il giornalismo e la scrittura come figlia d’arte. Suo padre, Sergio Civinini, noto giornalista dell’agroalimentare, scomparso prematuramente, è stato per innumerevoli anni vicepresidente dell’allora Associazione Stampa Agricola, Gruppo di Specializzazione della FNSI, oggi UNARGA. ***+ Barbara, purtroppo, è scomparsa il 20 novembre 2025 lasciando un grande vuoto nella famiglia redazionale di mediaquattro.it +*** [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:b.civinini@virgilio.it) **Categorie:** Agricoltura, Cultura del Cibo --- ### [Anche quest’anno Range Rover è official partner del Torneo di Wimbledon](https://mediaquattro.it/anche-questanno-range-rover-e-official-partner-del-torneo-di-wimbledon/) **Published:** Luglio 1, 2025 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Un marchio leader del modern luxury britannico. Messa a disposizione una flotta con i più recenti modelli plug-in electric hybrid **Content:** ***Un marchio leader del modern luxury britannico. Messa a disposizione una flotta con i più recenti modelli plug-in electric hybrid*** Per il secondo anno consecutivo Range Rover prosegue la sua partnership ufficiale con il Torneo di Wimbledon, rinnovando l’unione tra la prestigiosa competizione tennistica e il rinomato luxury brand. Pietra miliare della tradizione britannica, il Torneo di Wimbledon è uno degli eventi più importanti del calendario mondano e sportivo estivo a livello mondiale. Seguito da milioni di persone in tutto il mondo, la terza tappa del Grande Slam 2025 sarà nuovamente supportata da Range Rover in qualità di Official Vehicle Partner, a testimonianza della partnership di lungo corso tra JLR e il famoso torneo tennistico che dura ormai da oltre un decennio. In un’unione che celebra l’essenza della creatività e dello spirito britannico, questa collaborazione unisce il più antico torneo di tennis del mondo con Range Rover, l’incomparabile SUV brand modern luxury che proprio quest’anno festeggia il suo 55° anniversario. Durante il Torneo, il brand Range Rover sarà presente sull’iconico display della velocità di servizio sul Centre Court e sul No. 1 Court. Contemporaneamente, all’interno del complesso, Range Rover offrirà un’esposizione dedicata alla sua evoluzione stilistica e alla sua intramontabile influenza sul modern luxury nella *The Legacy Dressing Room*, un viaggio cinematografico che ripercorre due epoche, dal 1970 al 2025, nella cornice unica ed esclusiva di Wimbledon. La flotta dei veicoli, che comprende i più recenti modelli plug-in electric hybrid di Range Rover e Range Rover Sport (ogni Range Rover è disponibile in versione ibrida. Una Range Rover e una Range Rover Sport completamente elettriche arriveranno entro la metà del decennio), offrirà un servizio di courtesy car all’insegna del lusso ai giocatori, alle loro squadre e agli ufficiali di gara per tutta la durata del Torneo. I veicoli utilizzeranno l’infrastruttura locale di ricarica della AELTC per massimizzare la loro autonomia in modalità elettrica che raggiunge le 75 miglia\*\* (circa 120 km) di percorrenza, in linea con l’impegno di Wimbledon verso il massimo rispetto dell’ambiente. La riduzione delle emissioni prodotte dai veicoli rappresenta una componente cruciale della strategia ambientale di Wimbledon. L’infrastruttura di ricarica installata presso l’Indoor Tennis Centre di recente costruzione è alimentata da elettricità rinnovabile ed è stata progettata per servire un parco di veicoli ibridi ed elettrici in continua crescita, coerentemente con l’obiettivo dell’All England Club di azzerare le proprie emissioni operative entro il 2030. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Mobilità sostenibile --- ### [Resilienza verde: l’UE punta su agricoltura e pesca](https://mediaquattro.it/resilienza-verde-lue-punta-su-agricoltura-e-pesca/) **Published:** Giugno 25, 2025 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Il Consiglio Agricoltura e Pesca dell’UE ha approvato un nuovo quadro europeo per il monitoraggio delle foreste e discusso temi chiave come benessere animale, semplificazione della PAC, pesca sostenibile e relazioni commerciali con Ucraina e Mercosur. Tra le misure concrete anche aiuti straordinari per Mayotte. Il Consiglio rilancia una strategia europea fondata su sostenibilità, competitività e sicurezza alimentare. **Content:** ***Dal monitoraggio forestale al commercio con l’Ucraina, i ministri UE puntano su sostenibilità, semplificazione e competitività*** Due giorni di confronto serrato, il 23 e il 24 giugno, tra discussioni politiche e aggiornamenti tecnici: il [Consiglio “Agrifish”](https://www.consilium.europa.eu/en/council-eu/configurations/agrifish/), che riunisce i ministri europei dell’Agricoltura e della Pesca, ha messo sul tavolo alcune delle principali sfide che l’Unione Europea deve affrontare in un settore sempre più sotto pressione. Presieduto dal ministro polacco Czesław Siekierski, il Consiglio ha affrontato dossier cruciali per il futuro dell’agroalimentare e delle aree rurali: **foreste, benessere animale, sementi, pesca, commercio internazionale, semplificazione della PAC**, fino agli aiuti d’emergenza per le regioni colpite da eventi climatici estremi. #### **Un nuovo quadro per le foreste europee** La prima vera decisione politica è arrivata sul fronte ambientale. Il Consiglio ha approvato la sua posizione sul nuovo **quadro europeo per il monitoraggio delle foreste**. L’obiettivo è **armonizzare i dati e le pratiche di monitoraggio** tra i Paesi membri, creando una base conoscitiva comune utile per politiche climatiche, agricole e ambientali. L’approccio sarà “bottom-up”, con **partenza dai sistemi nazionali** per poi costruire un’infrastruttura europea semplificata e interoperabile. > *“Le foreste sono i polmoni verdi dell’Europa: con questo strumento offriamo ai gestori un supporto concreto per coniugare tutela e produttività, senza aggravi burocratici”* > (Czesław Siekierski) ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/d6b7f4f0-e61c-4f60-bb19-7029a27dcbd4-608x405.jpg) #### **Sementi e biodiversità: armonizzazione cercasi** Altro tema tecnico ma strategico è quello del regolamento sulle **sementi e materiali di riproduzione vegetale (PRM)**. Il Consiglio ha espresso il suo sostegno generale alla riforma, chiedendo però flessibilità: - **no all’obbligo VSCU** per ortofrutta, per i costi eccessivi - divergenze sull’inserimento totale dei PRM nei controlli ufficiali - forte attenzione alla **biodiversità e resilienza varietale**, fondamentali in un contesto climatico instabile L’obbligo di VSCU, che sta per “Varietà da Conservazione e da Coltivazione”, si riferisce alla normativa europea che regola la commercializzazione di sementi. Per essere legalmente vendute nell’Unione Europea, le varietà vegetali devono essere iscritte in registri ufficiali e le sementi devono essere certificate ed etichettate. Questo obbligo garantisce che le sementi siano di alta qualità e che i coltivatori abbiano accesso a varietà adatte alle loro esigenze. L’obbligo è entrato in vigore il 12 ottobre 2014. --- #### **Pesca sostenibile: obiettivi e rischi per il 2026** Il Consiglio ha discusso la recente comunicazione della Commissione sulla **pesca sostenibile** e ha delineato le priorità per definire le quote per il 2026. I ministri hanno chiesto: - **stabilità normativa e accesso equo alle risorse** - attenzione all’impatto economico della transizione ecologica - consultazioni eque con Regno Unito, Norvegia e altri Paesi partner Forte la preoccupazione per le importazioni da **Russia e Bielorussia**: diversi Stati membri hanno chiesto **restrizioni più severe**, per evitare che i prodotti ittici da quei Paesi minino l’efficacia delle sanzioni legate al conflitto in Ucraina. --- #### **Commercio e geopolitica: tra Ucraina e Mercosur** I ministri hanno dedicato ampio spazio al **ruolo del commercio agricolo nella politica estera UE**. Su **Ucraina**, il sostegno resta saldo, ma si chiede una revisione del [DCFTA](https://trade.ec.europa.eu/access-to-markets/it/content/zona-di-libero-scambio-globale-e-approfondita-ue-ucraina) per **salvaguardare le filiere agricole europee**. “Serve una soluzione strutturale, non un’emergenza continua”, ha dichiarato un ministro dell’Europa centrale. Per quanto riguarda **il Mercosur**, torna forte la richiesta di **misure compensative** per i settori vulnerabili e di **standard di reciprocità**. In particolare, si chiede di allineare i limiti sui residui chimici (MRL) tra prodotti UE e importati. --- #### **PAC: semplificazione accolta, ma non senza critiche** Il pacchetto “omnibus” sulla **semplificazione della Politica Agricola Comune (PAC)** è stato accolto con favore: - **maggiore flessibilità per gli Stati membri** - **snellimento delle regole ambientali** - strumenti di gestione del rischio migliorati Tuttavia, non mancano le riserve. L’idea di una **nuova autorità per la governance dei dati PAC** è stata criticata da molti ministri, temendo **duplicazioni e aggravi burocratici**. Si chiede inoltre che le **esenzioni per le aziende biologiche siano estese anche a quelle in fase di conversione**. Tra le misure adottate, anche l’approvazione rapida di **aiuti per la regione ultraperiferica di Mayotte**, duramente colpita da due eventi estremi: il ciclone Chido e la tempesta Dikeledi. Il pacchetto approvato prevede **fondi diretti per la ripresa agricola e la ricostruzione**. --- #### **Una linea comune in costruzione** Il Consiglio di giugno ha mostrato **un’Unione europea ancora divisa su alcuni dossier tecnici**, ma più coesa nel riaffermare i pilastri della sua politica agricola e ambientale: **sostenibilità, competitività, sicurezza e flessibilità**. La presidenza polacca si è mossa con pragmatismo, cercando una mediazione tra ambizioni climatiche e realismo produttivo. Il test più difficile, ora, sarà trasformare le parole in norme e risorse. Nei prossimi mesi, si attendono sviluppi importanti: **il prossimo Consiglio Agrifish è previsto per metà luglio**, seguito dall’incontro informale dei ministri a settembre. Entro la fine dell’anno, sarà cruciale monitorare l’attuazione della strategia e il bilancio intermedio delle riforme PAC. Il lavoro, insomma, è appena cominciato. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Agricoltura, Ambiente, Unione europea **Tag:** Agricoltura, Ambiente, Comunità europea, foreste, pesca --- ### [Acqua, l’Europa cambia rotta](https://mediaquattro.it/acqua-leuropa-cambia-rotta/) **Published:** Giugno 23, 2025 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** La Commissione Europea ha adottato una strategia per rafforzare la resilienza idrica, proteggere il ciclo dell’acqua e costruire un’economia sostenibile. Al centro del piano ci sono efficienza, investimenti e cooperazione tra Stati, cittadini e imprese. **Content:** ***Una nuova strategia messa a punto dalla Commissione UE per garantire acqua sicura, sostenibile e accessibile*** **La Commissione Europea ha presentato un [piano ambizioso](https://environment.ec.europa.eu/publications/european-water-resilience-strategy_en?prefLang=it) per garantire la sicurezza idrica dell’Unione.** Il nuovo approccio intende [proteggere il ciclo dell’acqua](https://environment.ec.europa.eu/topics/water/water-wise-eu_en?prefLang=it), migliorare la gestione delle risorse e sostenere un’economia resiliente. **L’acqua è una risorsa essenziale.** Ma oggi è sempre più minacciata da siccità, inondazioni, incendi e cambiamenti climatici. L’Europa non è risparmiata. I costi economici aumentano, e cinque dei dieci maggiori rischi globali per le imprese sono legati all’acqua. Il piano coinvolge Stati, regioni, cittadini e imprese. Prevede oltre 30 misure coordinate, fondate sulla legislazione UE esistente. **L’obiettivo?** Un’economia idrica intelligente, competitiva e sostenibile. La presidente della Commissione Ursula von der Leyen ha dichiarato: *“L’acqua è vita. La [resilienza idrica](https://commission.europa.eu/topics/environment/water-resilience-strategy_it) è essenziale per la nostra società e la nostra economia. Dobbiamo agire subito.”* --- #### **Tre pilastri per il cambiamento** **1. Proteggere il ciclo dell’acqua** Il primo passo è ripristinare e tutelare il ciclo naturale, dalla sorgente al mare. Le direttive europee già in vigore saranno applicate con più rigore. La strategia affronta anche l’inquinamento da sostanze nocive come le PFAS e promuove la ritenzione idrica nei suoli. **2. Migliorare la gestione** L’UE punta a un’economia idrica efficiente. Ogni Stato dovrà ridurre i consumi secondo i propri obiettivi. Il target europeo è migliorare l’efficienza idrica del 10% entro il 2030. **Ridurre le perdite nelle condutture è una priorità**, con livelli attuali che variano dall’8% al 57%. Servono investimenti e tecnologie digitali. **3. Accesso equo all’acqua** L’acqua pulita e i servizi igienico-sanitari devono essere garantiti a tutti. La strategia promuove buone pratiche domestiche e aziendali e incentiva il risparmio. --- #### **Le cinque iniziative chiave della Commissione** **Governance e attuazione** Saranno istituiti tavoli di confronto con Stati e territori. L’obiettivo è semplificare le regole, condividere soluzioni e rafforzare la cooperazione. **Investimenti** La Commissione mobiliterà fondi pubblici e privati. Oltre 15 miliardi di euro saranno messi a disposizione tra il 2025 e il 2027. La [BEI](https://european-union.europa.eu/institutions-law-budget/institutions-and-bodies/search-all-eu-institutions-and-bodies/european-investment-bank-eib_it) lancerà un nuovo programma per l’acqua e uno strumento di consulenza per la gestione sostenibile. **Digitalizzazione e intelligenza artificiale** Un piano UE sfrutterà i dati digitali e l’IA per rilevare perdite, migliorare la gestione e prevedere crisi idriche grazie anche ai satelliti. **Ricerca e innovazione** L’UE investirà in ricerca, competenze e tecnologie. Saranno lanciati una strategia R&I sulla resilienza e un’Accademia europea per le risorse idriche. **Sicurezza e preparazione** Sistemi di allerta e monitoraggio saranno potenziati per gestire meglio siccità e inondazioni. Il coordinamento tra livelli locali e UE verrà rafforzato. A dicembre 2025 si terrà il primo Forum europeo sulla resilienza idrica. Sarà un appuntamento biennale per valutare i progressi e coinvolgere tutti gli attori. Nel 2027, la Commissione condurrà un riesame intermedio delle azioni previste dalla strategia. --- #### **Un’urgenza condivisa** I sistemi idrici europei sono sotto pressione. Inquinamento, gestione inefficiente e fabbisogno crescente aggravano il problema. Solo il 37% delle acque superficiali presenta un buono stato ecologico. Appena il 29% ha un buon stato chimico. Il 78% dei cittadini europei chiede più azioni da parte dell’UE. Con questa strategia, l’Europa vuole guidare il cambiamento, promuovendo la cooperazione internazionale e offrendo soluzioni concrete. L’acqua non è infinita. Proteggerla è una responsabilità condivisa. ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Ambiente, Ricerca&Sviluppo, Unione europea **Tag:** acqua, Ambiente, Risorse idriche --- ### [Ucraina: appello della FAO per la sopravvivenza delle comunità rurali](https://mediaquattro.it/ucraina-appello-della-fao-per-la-sopravvivenza-delle-comunita-rurali/) **Published:** Giugno 21, 2025 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** La guerra in Ucraina sta colpendo duramente anche le aree rurali, dove molti agricoltori non riescono più a coltivare a causa di campi minati, mancanza di mezzi, blackout e isolamento dai mercati. La FAO lancia un appello urgente per sostenere queste comunità con aiuti agricoli, senza i quali migliaia di famiglie non riusciranno a seminare o raccogliere. Dal 2022, la FAO ha già aiutato oltre 250.000 famiglie, ma i bisogni restano enormi e i fondi insufficienti. Sostenere l’agricoltura ucraina è cruciale per garantire cibo, reddito e contribuire alla ricostruzione del Paese. **Content:** ***Servono interventi urgenti per garantire cibo e reddito alle famiglie di contadini colpite dalla guerra. Danni per 83,9 miliardi di dollari in agricoltura e 1,6 miliardi nel settore irrigazione*** In Ucraina, la guerra continua a minacciare non solo le città, ma anche le campagne. Molti agricoltori e famiglie rurali non riescono più a coltivare la terra. Le cause sono gravi: campi minati, mancanza di mezzi, elettricità instabile e isolamento dai mercati. La [FAO](https://www.fao.org/home/en/) (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura) lancia un appello: senza un supporto rapido e duraturo, migliaia di famiglie non riusciranno a seminare o raccogliere in tempo. Questo metterebbe in pericolo sia la sicurezza alimentare del Paese sia la sopravvivenza economica delle comunità rurali. **Coltivare sotto le bombe: la resistenza dei contadini ucraini** Nelle zone rurali ucraine, coltivare oggi può significare rischiare la vita. Eppure, in molti non si arrendono. Anziani, donne sole, piccoli nuclei familiari continuano a coltivare ortaggi, allevare galline o mungere una singola mucca, spesso sotto i bombardamenti. «Le comunità rurali in prima linea sono tra le più vulnerabili e le meno sostenute», ha dichiarato Rein Paulsen, Direttore Emergenze e Resilienza della FAO, dopo una recente visita nella regione di Zaporizhzhia. «Queste famiglie vogliono restare sulla propria terra. Offrire loro un sostegno agricolo d’emergenza è uno dei modi più efficaci per aiutarle». Secondo la quarta *Valutazione rapida di danni e bisogni*, condotta dal governo ucraino insieme a Banca Mondiale, UE e ONU, l’agricoltura ucraina ha subito danni per oltre **83,9 miliardi di dollari**. Altri **1,6 miliardi** riguardano il settore dell’irrigazione. I piccoli agricoltori sono tra i più colpiti. Hanno dovuto affrontare campi contaminati da mine, carenza di manodopera, costi crescenti e blackout continui. Molti non dispongono più di semi, attrezzi, fertilizzanti o depositi per lo stoccaggio del raccolto. Dal 2022 a oggi, la FAO ha aiutato oltre **250.000 famiglie rurali**, fornendo sementi, mangimi, pulcini, contanti e voucher. Più di **15.000 agricoltori** hanno ricevuto aiuti in semi, magazzini temporanei e supporto economico. L’organizzazione ha collaborato anche al monitoraggio delle aree minate e al ripristino dell’accesso ai campi agricoli. Tuttavia, il bisogno resta enorme. «Questo lavoro è indispensabile», ha ribadito Paulsen. «L’agricoltura non è solo un lavoro: è parte dell’identità di queste comunità. Le famiglie rurali stanno resistendo, ma hanno bisogno di supporto per non scomparire». I finanziamenti, però, non sono sufficienti. Il piano di risposta d’emergenza e recupero per il biennio 2025–2026 rischia di restare incompiuto. Per questo, la FAO sollecita donatori e partner internazionali a rafforzare l’impegno verso le famiglie agricole ucraine. La loro capacità di produrre cibo, sostenere l’economia locale e contribuire alla ricostruzione sarà decisiva per il futuro del Paese. Nel frattempo, l’organizzazione continua a coordinarsi con le autorità nazionali e a fornire assistenza mirata, affinché l’agricoltura ucraina possa resistere, adattarsi e rinascere, anche nelle condizioni più difficili. ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Attualità **Tag:** Agricoltura, Ambiente, Ucraina --- ### [Medio Oriente: 46 milioni di ettari agricoli a rischio](https://mediaquattro.it/medio-oriente-46-milioni-di-ettari-agricoli-a-rischio/) **Published:** Giugno 22, 2025 **Author:** Carlotta Maurizi **Excerpt:** Un nuovo studio FAO rivela che 46 milioni di ettari di terreni agricoli nella regione araba sono gravemente compromessi dal degrado. La ricerca evidenzia come pratiche intensive, cambiamenti climatici e carenza di iniziative di restaurazione stiano minacciando la sicurezza alimentare. Solo il 4% dei terreni è attualmente in fase di ripristino, molto al di sotto degli obiettivi globali. **Content:** ***Studio shock sulla regione araba: due terzi dei terreni compromessi e non solo dal cambiamento climatico, ma soprattutto dal degrado indotto dall’attività uimana*** La **[Food and Agriculture Organization (FAO)](https://www.fao.org/home/en/)** ha pubblicato uno studio allarmante che evidenzia una crisi silenziosa ma devastante: il degrado massiccio dei terreni agricoli nella regione araba. I dati emersi dalla ricerca, pubblicata sulla [rivista scientifica MDPI Agriculture](https://www.mdpi.com/), dipingono un quadro preoccupante per il futuro della sicurezza alimentare mondiale. Secondo lo studio, **46 milioni di ettari di terreni agricoli** nella regione araba sono gravemente compromessi dal degrado indotto dall’attività umana. Questa cifra rappresenta ben due terzi dei 70 milioni di ettari totali colpiti da degrado nella regione. Per comprendere la portata del fenomeno, è importante considerare che: - A livello globale, **1,66 miliardi di ettari** sono degradati a causa delle attività umane - Oltre il **60% di questi terreni** riguarda aree agricole, inclusi campi coltivati e pascoli - Il **95% della produzione alimentare mondiale** dipende dal suolo Lo studio identifica diverse cause che contribuiscono al deterioramento dei terreni: **uso eccessivo di fertilizzanti e pesticidi**, **salinizzazione del terreno** causata da pratiche di irrigazione inadeguate, aumento delle **tempeste di sabbia**, **innalzamento delle temperature** e **scarsità idrica** legata al cambiamento climatico. L’organizzazione propone soluzioni integrate per **prevenire, ridurre e ripristinare** il degrado attraverso gestione sostenibile del suolo e trasformazione dei sistemi agroalimentari. Restaurando **26 milioni di ettari** di terreni degradati si potrebbe ridurre il gap produttivo fino al **50% per le colture oleaginose** e permettere a cereali e tuberi di raggiungere il pieno potenziale. La FAO guida il **Framework di Investimento Regionale NENA** per il ripristino degli ecosistemi, in collaborazione con [UNEP](https://www.unep.org/), [UNCCD](https://www.unccd.int/) e Lega degli Stati Arabi. Ha inoltre lanciato la **Suitability Crop Platform**, strumento innovativo che fornisce dati su suolo e colture per guidare la pianificazione agricola sostenibile. Lo studio FAO evidenzia una crisi che minaccia la **sicurezza alimentare mondiale**. Con il 95% della produzione alimentare globale dipendente dal suolo e solo il 4% dei terreni arabi in fase di ripristino, sono necessarie politiche integrate, investimenti in tecnologie sostenibili e collaborazione internazionale per proteggere e ripristinare i terreni agricoli prima che sia troppo tardi. ## Autore - ![Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Carlotta-Maurizi_web.jpg) [Carlotta Maurizi](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Carlotta Maurizi") Laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale in Strategie Culturali per la Cooperazione e lo Sviluppo, ha maturato vasta esperienza nella comunicazione sociale, nella gestione di siti web e canali social per enti pubblici e associazioni. Appassionata di cultura, volontariato e progetti di impatto sul territorio, specialmente nella zona del basso Lazio dove è nata e risiede. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/carlotta/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:carlottamaurizi99@gmail.com) **Categorie:** Agricoltura, Alimentazione **Tag:** FAO, Medio Oriente --- ### [Un viaggio tra sapori e buone pratiche](https://mediaquattro.it/un-viaggio-tra-sapori-e-buone-pratiche/) **Published:** Giugno 18, 2025 **Author:** Francesca Liani **Excerpt:** Il 18 giugno 2025, il mondo celebra la Giornata Mondiale della Gastronomia Sostenibile. In prima linea l’Italia, con l’iniziativa “La Strada verso la Sostenibilità” promossa dai partner del progetto CarTES. Un invito concreto a viaggiare, mangiare e vivere in modo più consapevole. **Content:** ***Il 18 giugno 2025, il mondo celebra la Giornata Mondiale della Gastronomia Sostenibile. In prima linea l’Italia, con l’iniziativa “La Strada verso la Sostenibilità” promossa dai partner del progetto CarTES. Un invito concreto a viaggiare, mangiare e vivere in modo più consapevole.*** Ogni piatto racconta una storia. Ma oggi, più che mai, racconta anche una responsabilità. Il 18 giugno si celebra la **Giornata Mondiale della Gastronomia Sostenibile**, istituita dall’ONU nel 2016 e promossa da FAO e UNESCO per sottolineare il valore strategico del cibo nei sistemi agroalimentari, nella tutela della biodiversità e nello sviluppo delle comunità locali. In questo contesto, **[CarTES – Carta per il Turista Enogastronomico Sostenibile](https://www.turistaenogastronomicosostenibile.it/)** lancia l’iniziativa *“La Strada verso la Sostenibilità”*: una campagna di sensibilizzazione nazionale che unisce turismo, cultura, agricoltura e comunità in un percorso virtuoso. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Immagine2-718x405.jpg) #### **CarTES: la Carta che guida i viaggiatori responsabili** Mangiare bene, viaggiare meglio. È questa la missione di CarTES: una rete che unisce le principali realtà del turismo enogastronomico italiano, tra cui la Federazione delle Strade del Vino, dell’Olio e dei Sapori, Associazione Nazionale Città del Vino, Città dell’Olio, Terranostra – Coldiretti, Iter Vitis, UNPLI e la Consulta Nazionale dei Distretti del Cibo. La Carta per il Turista Enogastronomico Sostenibile è il cuore del progetto: un vero e proprio decalogo che orienta viaggiatori, operatori e territori verso scelte rispettose dell’ambiente, delle tradizioni locali e delle comunità ospitanti. Secondo Roberta Garibaldi, presidente AITE e ideatrice del progetto, *“l’impatto ambientale medio di un turista è tre volte superiore a quello di un residente, soprattutto nei Paesi emergenti”*. In un pianeta che consuma più risorse di quante ne abbia a disposizione, la sostenibilità non è più un’opzione: è un’urgenza. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Immagine3-720x405.jpg) #### **Gesti concreti, impatti reali** Il 18 giugno, tutti i turisti che visiteranno le aziende aderenti al circuito delle **Strade del Vino, dell’Olio e dei Sapori** potranno compiere un gesto simbolico e concreto: firmare l’impegno alla sostenibilità enogastronomica secondo la Carta CarTES e ricevere una degustazione gratuita come riconoscimento. > “Il futuro delle Strade del Vino è nella loro capacità di diventare smart, green, sostenibili. Le ‘Green Wine Routes’ sono una sfida reale che l’Italia può vincere grazie alla sua biodiversità e all’assenza di modelli standardizzati di accoglienza.” > — *Paolo Morbidoni, Presidente della Federazione Italiana delle Strade del Vino, dell’Olio e dei Sapori* #### **Le Best Practice che fanno scuola** L’Italia è già laboratorio di esperienze virtuose: - **[Iter Vitis](https://itervitis.eu/)** rilancia la storica **Vigna di San Sisto**, nel cuore di Roma, come esempio di rigenerazione urbana e educativa attraverso la viticoltura. > “La vigna diventa uno strumento di educazione al paesaggio e alla sostenibilità.” — *Emanuela Panke, Iter Vitis* - **[Città dell’Olio](https://www.cittadellolio.it/)** promuove eventi come **Camminata tra gli Olivi e Merenda nell’Oliveta**, contrastando l’abbandono dell’olivicoltura e avvicinando cittadini e turisti alla cultura dell’olio EVO. > “Territorio, benessere e partecipazione: la sostenibilità può essere anche un’occasione di festa.” — *Michele Sonnessa, Presidente Città dell’Olio* - **[Città del Vino](https://cittadelvino.com/)** racconta l’identità dei territori attraverso le **camminate tra le colline del Prosecco di Valdobbiadene** e il **Museo Internazionale dell’Etichetta del Vino** di Cupramontana. > “La sostenibilità migliora la qualità del prodotto e rinsalda il legame con la terra.” — *Angelo Radica, Presidente Città del Vino* - **[Terranostra – Coldiretti](https://www.campagnamica.it/category/ag-terranostra/)** punta su esperienze autentiche come **Masseria Palagogna** (Puglia) e **Agriturismo Le Piagge** (Piemonte), dove sostenibilità fa rima con filiera corta, cucina contadina e ospitalità rurale. > “Questa Carta è frutto di un’alleanza. Perché la sostenibilità ci unisce.” — *Dominga Cotarella, Presidente Terranostra* - **[Consulta Nazionale Distretti del Cibo](https://www.linkedin.com/company/consulta-nazionale-distretti-del-cibo/about/)** rilancia il legame tra cibo e territorio, proponendo la nascita di **una comunità di pratica per la sostenibilità alimentare**. > “Dalla Giornata ai Territori: vogliamo moltiplicare strumenti e modelli replicabili.” In questo solco si inseriscono i **[Distretti del Cibo](https://www.linkedin.com/company/consulta-nazionale-distretti-del-cibo/about/)**, veri e propri laboratori di sviluppo territoriale che integrano sostenibilità economica, ambientale e sociale. Promuovono produzioni locali e filiere corte, valorizzano l’identità agroalimentare dei territori, incentivano pratiche agricole rigenerative e la biodiversità. Molti distretti sono diventati motori del turismo enogastronomico sostenibile, grazie anche alla creazione di reti d’impresa e marchi collettivi che favoriscono la trasformazione e commercializzazione dei prodotti locali. Dal Chianti alla Sicilia, dalla Val di Vara all’Emilia-Romagna fino alla Valle d’Aosta, si moltiplicano esperienze che uniscono agricoltura, educazione alimentare, accoglienza e promozione territoriale. I distretti diventano così strumenti concreti di resilienza, innovazione e valorizzazione del patrimonio rurale italiano. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Immagine4-718x405.jpg) #### **Educare il gusto, coltivare il futuro** *“Il cibo è cultura, paesaggio, economia. Ma è anche un potente strumento educativo”*, ribadiscono i promotori. La gastronomia sostenibile non riguarda solo il piatto, ma tutto ciò che c’è prima e dopo: filiere, mani, tradizioni, clima, comunità. La transizione verso un turismo del gusto più etico, consapevole e partecipativo è già iniziata. E il 18 giugno sarà una tappa fondamentale di questo cammino. ## Autore - ![Francesca Liani](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/11/Francesca.png) [Francesca Liani](https://mediaquattro.it/author/francesca/ "Francesca Liani") Francesca Liani, romana di nascita e cittadina del mondo, unisce una solida formazione umanistica a competenze in studi internazionali. Come project manager ha seguito importanti campagne di comunicazione e promozione all’estero di Consorzi DOP italiani, valorizzando eccellenze come olio EVO, mozzarella di bufala campana e pomodoro San Marzano. In qualità di esperta in marketing territoriale, racconta storie e tradizioni alimentari dei luoghi con un focus su sostenibilità e identità locale. La sua scrittura esalta il valore del Made in Italy rendendo protagonisti prodotti e territori quali ambasciatori della cultura del buon vivere nel mondo. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/francesca/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:francescaliani@gmail.com) **Categorie:** Alimentazione --- ### [Pomodoro Torpedino: un gesto di solidarietà](https://mediaquattro.it/pomodoro-torpedino-un-gesto-di-solidarieta/) **Published:** Giugno 17, 2025 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** La Giornata Mondiale del Pomodoro si trasforma in un gesto di solidarietà. Oltre 6000 piantine di pomodoro Torpedino saranno vendute per aiutare le donne in difficoltà. I proventi andranno all’associazione Nadyr di Fondi, che supporta le vittime di violenza. Un’iniziativa sociale che unisce territorio e speranza. **Content:** ***La campagna 2025 sostiene le donne vittime di violenza con l’associazione Nadyr*** La Giornata Mondiale del Pomodoro a Fondi diventa un’occasione di solidarietà. Con la campagna “[Adotta un Torpedino](https://www.torpedino.it/adotta-un-torpedino/)” saranno vendute oltre 6000 piantine di pomodoro. I fondi raccolti saranno devoluti all’[associazione Nadyr](https://www.facebook.com/nadyraps/?locale=it_IT), un centro antiviolenza nel sud pontino. Nadyr offre rifugio e supporto alle donne in difficoltà, aiutandole a ricostruire la propria vita con coraggio e dignità. “Adotta un Torpedino” arriva all’undicesima edizione. Nel tempo ha sostenuto diversi progetti di beneficenza locali. Per il 2025, l’obiettivo è sensibilizzare sul tema della violenza sulle donne, un problema ancora molto grave. La scelta di sostenere Nadyr nasce dal rispetto per il lavoro quotidiano che svolge. L’associazione accompagna le vittime di violenza in un percorso di ascolto e rinascita. Ogni piantina acquistata diventa un simbolo di speranza e aiuto concreto. Mariano di Vito, CEO di [Torpedino](https://www.torpedino.it/), afferma: “Adotta un Torpedino è il progetto più sentito dalla nostra azienda. Vogliamo dare visibilità a realtà locali fondamentali per la comunità e valorizzare il loro lavoro”. A supporto della campagna c’è il fumetto “Fuori dalla spirale”, creato con l’artista Giulia Masia. Racconta la storia di una giovane donna vittima di violenza. Con il sostegno a Nadyr, ogni piantina diventa un segno di speranza. Celebrare la Giornata del Pomodoro significa ricordare la forza di chi lotta per ricominciare, trovando dignità e coraggio. Il pomodoro Torpedino è il primo pomodoro a marchio del Lazio. Nato nella Piana di Fondi, è un’eccellenza territoriale. La produzione raggiunge circa 4000 quintali all’anno ed è apprezzata da chef e appassionati. Il Torpedino è oggetto di studi con CREA, Università di Tor Vergata e Regione Lazio. Si punta a migliorare la qualità, ottimizzando le risorse idriche e rispettando il suolo. È un simbolo del Mercato di Fondi e della tradizione agricola locale. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Agricoltura **Tag:** Pomodoro, solidarietà, Torpedino --- ### [Il Solstizio si celebra ad Ariccia](https://mediaquattro.it/il-solstizio-si-celebra-ad-ariccia/) **Published:** Giugno 17, 2025 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Il 22 giugno ad Ariccia si celebra il solstizio d’estate con la “Festa degli Alberi”, al Parco Romano Biodistretto. In programma: mercati contadini, artigianato sostenibile, laboratori creativi, musica dal vivo, attività olistiche e il suggestivo “Battesimo degli Alberi”, cerimonia che unisce scienza, mito e spiritualità. Ingresso gratuito, attività per tutte le età. **Content:** ***Domenica 22 giugno al Parco Romano, un evento gratuito tra musica, yoga e cultura green.*** Domenica 22 giugno 2025, Ariccia ospita la “Festa degli Alberi”. L’evento si svolge dalle 8 al tramonto al Parco Romano Biodistretto, in Piazzale dei Daini 1. L’iniziativa è gratuita e aperta a tutti. È organizzata con il patrocinio dell’Orto Botanico di Tor Vergata, del Parco dei Castelli Romani e del Comune di Ariccia. Fa parte del **[Cerealia Festival 2025](https://www.cerealialudi.org/cerere-e-il-mediterraneo/cerealia-2025-15-edizione/#:~:text=dal%2020%20settembre%20al%2031%20ottobre%202025.,tradizione%2C%20innovazione%20e%20inclusione%E2%80%9C.)**, dedicato a cibo sostenibile e tradizioni mediterranee. ### **Prodotti locali e sapori autentici** Durante tutta la giornata sarà attivo il **[Mercato Contadino](https://www.mercatocontadino.org/public/)**. Le aziende agricole locali offriranno prodotti freschi, genuini e a filiera corta. Sarà possibile pranzare da **Fustock**, che proporrà piatti stagionali. Inoltre, verrà presentata una nuova birra artigianale: **DIANA di NEMI**, fatta con fiori di sambuco raccolti nel parco. ### **Musica, laboratori e artigianato sostenibile** Il programma è ricco di attività per grandi e piccoli: - Musica dal vivo con Chiara Piccione e Emanuele Servadio; - Artigianato sostenibile con oggetti creati nel rispetto dell’ambiente; - Laboratori creativi, giochi in legno e animazione; - Spazi dedicati al benessere e alla meditazione. Alle ore 11 si svolgerà il **Battesimo degli Alberi**. È una cerimonia simbolica che unisce natura, spiritualità e cultura. Tredici alberi secolari riceveranno pannelli informativi. Ogni pannello racconta la pianta e la collega a una dea romana, come Diana o Cerere. Durante la cerimonia ci saranno letture poetiche e danze contemporanee. L’iniziativa è curata da [Music Theatre International – M.Th.I. ETS](https://www.mthi.it/) e Divae Camenae. Il programma include anche momenti di sport e benessere: **Nordic Walking** con Angelica Coccia (istruttrice FIDAL); **Yoga** con Barbara Paladini; meditazione e attività olistiche gratuite. Parteciperà anche l’**Ecomuseo Lazio Virgiliano**, con racconti sulle città leggendarie del Latium Vetus. --- ### **Una festa della natura e della comunità** La Festa degli Alberi è un’occasione per rallentare e riconnettersi con la terra. È una giornata da vivere insieme, tra natura, arte e cultura. L’evento vuole far riflettere sull’importanza del verde urbano e della cura del territorio. In più, è un modo per riscoprire il valore delle relazioni tra persone, piante e memoria. --- **Dove:** Parco Romano Biodistretto, Piazzale dei Daini 1, Ariccia **Quando:** Domenica 22 giugno 2025, dalle 8 al tramonto **Ingresso gratuito** – **Info:** 389 8830642 **Sito:** [www.mercatocontadino.org](http://www.mercatocontadino.org) ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Agricoltura, Ambiente, Forestazione **Tag:** Agricoltura, Cultura Green, Eventi --- ### [Nuovo appello per allargare le competenze dell’EFSA](https://mediaquattro.it/nuovo-appello-per-allargare-le-competenze-dellefsa/) **Published:** Giugno 16, 2025 **Author:** Redazione Mediaquattro **Content:** ***Oltre ad occuparsi di sicurezza, si chiede più attenzione alla qualità e alla sostenibilità del cibo. Tra i firmatari VAS di Parma, Giorgio Calabrese, Riccardo Valentini, Francesco Lenoci e Nelson Marmiroli*** Non solo sicurezza ma anche qualità e sostenibilità del Cibo. L’Associazione ambientalista VAS – Verdi Ambiente e Società di Parma rilancia la richiesta di estendere e ampliare le competenze dell’Ente Europeo per la sicurezza alimentare (EFSA). Lo fa in occasione del via della 20ma edizione della Campagna nazionale “Mangiasano 2025” e della Giornata internazionale della Gastronomia Sostenibile, voluta dall’Assemblea delle Nazioni Unite che si celebra ogni anno il 18 giugno, con lo scopo di rispettare gli obiettivi di sviluppo sostenibile fissati nell’Agenda 2030. La gastronomia svolge, infatti, un ruolo fondamentale per lo sviluppo agricolo sostenibile, il consumo responsabile e la conservazione della biodiversità. Il testo dell’appello, in data 18 giugno 2025, sostiene che “*La nuova commissione europea può rilanciare l’Efsa nel suo ruolo di garante della sicurezza alimentare con una innovazione ormai richiesta da consumatori e istituzioni internazionali: garantire sostenibilità, qualità e tracciabilità del cibo. La sicurezza alimentare da sola non basta. Il cibo che arriva sulle tavole di tutti i consumatori europei – e stiamo parlando di oltre 448 milioni di persone – deve essere buono, cioè di qualità, e deve essere amico del pianeta, in pratica deve essere sostenibile lungo tutta la filiera “dalla terra alla tavola”. Ma chi può garantire questi obiettivi? Chi può vigilare? Non bisogna inventare niente, basta conferire maggiori poteri e magari anche più indipendenza all’Efsa, l’Autorità europea che fino ad ora ha avuto come esclusiva competenza il campo della sicurezza alimentare. La nuova commissione può accogliere questa petizione e realizzare quella Efsa 2.0 che i cittadini europei meritano!*” Fra i firmatari dell’appello quest’anno, oltre a **Giorgio Calabrese,** primo firmatario del primo Appello e già membro del board Efsa, **Alfonso Pecoraro Scanio, Nelson Marmiroli,** Professore Emerito Bioteconologie ambientali dell’Università di Parma, Direttore Consorzio InterUniversitario Scienze Ambientali (CINSA); **Edo Ronchi**, Fondazione sviluppo sostenibile, **Gianni Mattioli**, già Ministro delle politiche Comunitarie, Enrico Derflingher, Presidente internazionale di Euro-Toques, **Rocco Pozzullo**, Presidente nazionale FIC – Federcuochi, **Claudia Sorlini,** già preside della Facoltà di Agraria dell’Università di Milano, c’è anche **Riccardo Valentini,** insignito insieme al suo team del Premio Nobel della Pace 2007 per le attività all’interno dell’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC). Fa parte della commissione scientifica della Fondazione Barilla Al suo fianco altri studiosi come **Francesco Lenoci,** docente di Metodologie e determinazioni quantitative d’azienda presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, che negli anni ha assegnato decine e decine tesi di laurea magistrale sul tema della sostenibilità, non stancandosi mai di ripetere ai laureandi che “la sostenibilità è la chiave per aprire la porta del futuro”. La richiesta viene inviata all’Ebaf, il Consiglio Europeo per l’Agricoltura e l’Alimentazione, nuovo attore sullo scenario della politica europea che funge da organo di consulenza di Christophe Hansen, Commissario europeo per l’Agricoltura. L’Ebaf è composto da trenta organizzazioni in rappresentanza di agricoltori, aziende e cittadini europei. In occasione di questo nuovo appello, Donato Troiano, responsabile Vas Parma, membro del Comitato scientifico di Nuova Verde Ambiente e direttore di Gustoh24 chiede che gli enti locali di Parma, a cominciare dal Comune e dalla Provincia, ma anche tutte le forze politiche si mobilitino. «Vent’anni fa – spiega – fu possibile ottenere l’assegnazione dell’Efsa grazie al grande lavoro comune di tutti i soggetti. Ora serve lo stesso impegno. Parma merita questo ulteriore riconoscimento perché la nostra città è sinonimo di eccellenza a tavola, tanto da meritarsi la fama di Food Valley italiana e di Città creativa della gastronomia Unesco. Un titolo conquistato grazie a prodotti di eccellenza e di qualità che hanno radici lontane come il Parmigiano Reggiano e il prosciutto di Parma e altri prodotti alimentari espressione della nostra terra e della sua cultura». ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Alimentazione --- ### [Controlli sui prodotti agroalimentari: presentato il Report ICQRF 2024](https://mediaquattro.it/controlli-sui-prodotti-agroalimentari-presentato-il-report-icqrf-2024/) **Published:** Giugno 12, 2025 **Author:** Luigi Guarrera **Content:** ***Svolti oltre 54.800 controlli, verificati più di 28.500 operatori (produttori e commercianti) e oltre 54.000 prodotti, assieme a 11.571 analisi di laboratorio*** Il comparto agroalimentare è un pilastro dell’economia italiana e un ambasciatore della nostra identità nel mondo. La qualità e l’unicità dei prodotti Made in Italy, frutto di tradizioni, vanno tutelate con rigore e continuità. A questa tutela continua a provvedere l’Ispettorato Centrale della Tutela della Qualità e della Repressione Frodi dei Prodotti Agroalimentari (ICQRF) che, assieme al Consiglio dell’Ordine Nazionale dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali (CONAF), ha presentato il [Report ICQRF 2024](https://www.mediaquattro.it/2p-content/pdf/ICQRF_Report2024_ITA_web.pdf), documento molto dettagliato che riporta lo stato dei controlli sulla filiera agroalimentare italiana– un comparto del valore di 707 miliardi di euro, cresciuto del 34% rispetto al 2015. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/ICQRF_3-720x405.jpg)Nel 2024 l’ICQRF ha svolto oltre 54.800 controlli, verificando più di 28.500 operatori (produttori e commercianti) e oltre 54.000 prodotti, assieme a 11.571 analisi di laboratorio. La maggior parte dei controlli ha riguardato prodotti alimentari DOP, IGP e biologici, il restante 10% mezzi tecnici per l’agricoltura (fertilizzanti, mangimi, sementi, fitosanitari). Le irregolarità riscontrate sono state pari al 12,9% dei prodotti e all’8,6% dei campioni analizzati. Sono stati sequestrati quasi 13 milioni di kg di merce, per un valore complessivo superiore a 22 milioni di euro, evidenziate 161 notizie di reato, 6.136 sanzioni amministrative contestate, 2.381 ordinanze di ingiunzione (valore complessivo: 8,6 milioni di euro) 3.847 diffide emesse. Questi risultati rappresentano una concreta testimonianza dell’efficienza del sistema di controllo italiano a tutela della legalità, della qualità e della sicurezza alimentare. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/ICQRF_5-718x405.jpg)Nel corso della presentazione del rapporto Felice Assenza, Capo Dipartimento dell’Ispettorato, ha sottolineato che “*L’articolato sistema dei controlli fornisce un contributo importante alla tutela dei nostri imprenditori onesti e delle persone, concorrendo a rafforzare l’ottima reputazione dei prodotti italiani. Un ruolo che si affianca a quello dei dottori agronomi e dottori forestali, a cui è deputato l’impegno a produrre in modo sostenibile, sano e conforme alla normativa. Il Report 2024 è lo specchio di un lavoro enorme che quotidianamente svolgiamo a tutela del consumatore. Fra i tanti dati disponibili, però, mi preme valorizzare gli 809 controlli relativi alle pratiche commerciali sleali, numero raddoppiato rispetto al 2023. È un’attività mirata a contrastare le pratiche commerciali ingannevoli (per azione od omissione) e le pratiche commerciali aggressive, rivolta in particolar modo a tutela dei piccoli produttori. Tra le più frequenti contestazioni amministrative troviamo le condizioni contrattuali (41,5%), il mancato rispetto dei termini di pagamento (28,8%) e la modifica contrattuale. I piccoli produttori, ossatura della filiera agroalimentare italiana, trovano così un alleato per affrontare alla pari le sfide del mercato”.* Mauro Uniformi, Presidente CONAF, ha invece evidenziato che nelle aziende agricole e agroalimentari gli standard qualitativi e produttivi sono sempre più alti, sottolineando che “*I dottori agronomi e forestali portano in campo competenze e conoscenze specialistiche per produrre cibo sano e sicuro, per farlo in modo sostenibile sia economicamente che socialmente, e per aggiungere valore ad un sistema che, anche grazie al loro operato, ha una forte identità ed è in forte crescita*”. Non ha mancato però di evidenziare come si profilino sfide sempre più difficili: cambiamento climatico, organismi alieni, nuove tecnologie, nuovi mercati internazionali. Ed ecco allora che le competenze e l’impegno del CONAF vengono valorizzate dalla collaborazione con l’ICQRF, che mette al riparo dalle frodi e da chi cerca di aggirare il sistema. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/ICQRF_6-720x405.jpg) **Vigilanza sugli organismi di certificazione** L’ICQRF vigila anche sugli organismi di controllo e certificazione: alla fine del 2024 erano 53 gli organismi autorizzati (33 privati, 20 pubblici), i prodotti IG certificati 893, 194.387 gli operatori agroalimentari e 94.000 gli operatori biologici sottoposti a controllo. Sono stati approvati1.224 piani di controllo e tariffari e 181 decreti di autorizzazione, di cui 13 nel settore vitivinicolo e 12 per il biologico. **Prospettive future** Il 2025 vedrà il rafforzamento delle attività di vigilanza, in particolare nei settori a maggior rischio: - Maggiore presidio sui prodotti provenienti da aree deforestate illegalmente - Contrasto alle frodi online e alle pratiche commerciali sleali - Integrazione dell’intelligenza artificiale nel sistema di analisi e vigilanza - Promozione della sostenibilità e della trasparenza nelle filiere agricole e alimentari. **La Cabina di Regia per il controllo agroalimentare** Durante la presentazione del rapporto è stato anche sottolineato l’importante ruolo della Cabina di Regia per il controllo agroalimentare. Istituita nel 2022 presso il MASAF, la Cabina di Regia vede la partecipazione di ICQRF, Carabinieri per la Tutela Agroalimentare e Forestale, Carabinieri per la Tutela della Salute (NAS), Guardia di Finanza, Capitaneria di Porto, AGEA, Agenzia delle Dogane e di recente anche Polizia Stradale e Vigili del fuoco. Il coordinamento tra enti rafforza l’efficacia delle verifiche, concentrandole su porti, frontiere e post-importazione, nonché sulla corretta etichettatura del Made in Italy anche in nuovi comparti (tabacco, conserve, cereali). ## Autore - ![Luigi Guarrera](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/04/Luigi-Guarrera.png) [Luigi Guarrera](https://mediaquattro.it/author/luigi/ "Luigi Guarrera") Laureato in lettere e filosofia, giornalista pubblicista dal 1983 (collaboratore a Vita Italiana, Terra e Vita, Airone, Mediterraneo, La Nuova Ecologia, Panda, ed altre testate), socio dell’ARGA Lazio, è sempre stato un appassionato difensore della natura, consigliere del WWF Italia e coordinatore negli anni ‘90 del Programma Mediterraneo del WWF internazionale. Ha avviato tra l'altro le attività di conservazione per le foche monache in Grecia, Turchia e in Italia come membro fondatore del Gruppo Foca Monaca A.p.s. Da sempre attivo anche in ambito agricolo, ha lavorato fin dagli anni ’80 per lo sviluppo dell’agricoltura biologica, l’unico modello di agricoltura amica dell’ambiente, e della sua legislazione, prima come direttore dell’AMAB-Associazione Mediterranea per l’Agricoltura Biologica, e dal 2005 come consulente del CIHEAM-Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari, organizzazione intergovernativa con la quale è stato ed è impegnato con progetti in vari paesi del Mediterraneo e dei Balcani, sovente anche come esperto della Commissione europea (TAIEX), per sviluppare anche lì, attraverso l’approssimazione alla legislazione europea, il settore del biologico. Fa parte dello staff del SINAB-Sistema d’Informazione Nazionale sull’Agricoltura Biologica. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/luigi/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:louis.guarrera@gmail.com) **Categorie:** Alimentazione --- ### [Giovanni Tamburini nuovo presidente CEFS](https://mediaquattro.it/giovanni-tamburini-nuovo-presidente-cefs/) **Published:** Giugno 12, 2025 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** L’imprenditore bolognese guiderà la confederazione degli zuccherifici europei per il triennio 2025–2028 **Content:** ***L’imprenditore bolognese guiderà la confederazione degli zuccherifici europei per il triennio 2025–2028*** Il mondo dello zucchero europeo parla italiano. Giovanni Tamburini, presidente della Federazione Nazionale Bieticoltura di Confagricoltura, è stato eletto presidente della [CEFS](https://cefs.org/) (Confederation of European Sugar Manufacturers) per il triennio 2025–2028. L’elezione si è tenuta durante il Congresso annuale della CEFS, organizzato quest’anno in Belgio. Tamburini, 64 anni, è un imprenditore agricolo emiliano e laureato in Scienze Agrarie. Tamburini vanta oltre 25 anni di esperienza nel settore degli ingredienti alimentari. È stato vicepresidente della CEFS e membro storico del Presidium. La sua nomina è un riconoscimento del valore dell’Italia nel comparto bieticolo-saccarifero europeo. Oltre a guidare la Federazione Nazionale Bieticoltura, Tamburini è anche vicepresidente di **[Coprob – Italia Zuccheri](https://www.coprob.com/)**, l’unico produttore italiano di zucchero da barbabietola. Questo gruppo rappresenta un punto di riferimento per tutta la filiera nazionale. Confagricoltura ha espresso soddisfazione per la nomina, sottolineando l’importanza della rappresentanza italiana in un comparto strategico. Oggi il settore zuccheriero affronta sfide cruciali: la sostenibilità ambientale, la concorrenza globale e l’evoluzione delle politiche agricole europee. La CEFS sarà un attore chiave nel dialogo tra produttori, istituzioni e cittadini europei. A Tamburini sono arrivate le congratulazioni di tutta Confagricoltura, con l’augurio di buon lavoro. Il suo incarico europeo conferma la competenza e il peso dell’Italia nel futuro del settore zuccheriero. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Agricoltura, Unione europea **Tag:** Agricoltura, Unione europea --- ### [Ad Ariccia nuovi cocktail con antiche conoscenze botaniche](https://mediaquattro.it/ad-ariccia-nuovi-cocktail-con-antiche-conoscenze-botaniche/) **Published:** Aprile 6, 2025 **Author:** Paola Sarcina **Excerpt:** Conferenza-evento da Fustock, micro birrificio con ristorante, tenuta da Marco Sarandrea, figura di riferimento nel panorama della fitoterapia **Content:** rco ***Conferenza-evento da Fustock, micro birrificio con ristorante, tenuta da Marco Sarandrea, figura di riferimento nel panorama della fitoterapia*** Erbe, miscele e meraviglia: grande successo per l’evento “il Botanista al Bar” da Fustock ad Ariccia svoltosi il 2 aprile 2025 in un’atmosfera sospesa tra scienza e suggestione che ha incantato il pubblico accorso numeroso al micro birrificio con ristorante nel cuore dei Castelli Romani tra gli alberi secolari a Parco Romano, in occasione della conferenza-evento presentata dal bar manager Andrea Giulio Casella e tenuta dal professor Marco Sarandrea, figura di riferimento nel panorama della fitoterapia e custode di antiche conoscenze botaniche. L’evento, organizzato con grande cura e professionalità, in un ambiente caldo e accogliente, ha offerto ai tanti partecipanti un viaggio multisensoriale tra natura, gusto e saperi. Fustock si conferma non solo come un luogo dove il bere e il mangiare di qualità sono al centro dell’esperienza, ma anche come un punto di riferimento per la diffusione della cultura del vino, della birra e della conoscenza botanica, del cibo. Perché conoscere è arricchirsi, e ogni sorso e morso consapevole diventa un’occasione di scoperta Il momento clou dell’evento è stata la degustazione esclusiva di oltre una dozzina di liquori, realizzati secondo le ricette segrete della storica famiglia Sarandrea che hanno stupito per complessità, equilibrio e autenticità: autentici elisir a base di erbe, frutto di una sapienza tramandata da generazioni. Il professor Sarandrea ha accompagnato il pubblico in un approfondito excursus sull’utilizzo delle erbe officinali nella mixology, tra storia, chimica naturale e intuizione sensoriale. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/04/Marco-Sarandrea-e-Andrea-Giulio-Casella-720x405.jpg)Marco Sarandrea e Andrea Giulio CasellaOgni erba è diventata racconto, memoria e possibilità sensoriale. Ogni sorso, un aroma e un invito alla scoperta. Mentuccia, genziana, carciofo, artemisia, santoreggia… e tante altre erbe in un dialogo appassionante tra tradizione erboristica e innovazione mixologica, il professore “botanista” ha guidato i presenti in un viaggio tra le proprietà delle piante officinali e il loro potenziale aromatico nei cocktail contemporanei. Le erbe – fresche, infuse, affumicate o macerate – sono strumenti nelle mani del bartender-artigiano: portano equilibrio, profondità, struttura. Un rametto di timo può esaltare le note legnose di un distillato invecchiato; una foglia di basilico, accarezzare la dolcezza di un liquore fruttato; il rosmarino, con la sua forza balsamica, può guidare l’intera narrazione gustativa di un drink. Nel mondo della mixology contemporanea, l’impiego delle erbe aromatiche non è un semplice ornamento, ma una vera e propria dichiarazione d’intenti. È l’incontro tra tecnica e natura, tra precisione e creatività, che trasforma il cocktail in un’opera sensoriale viva, mutevole, profondamente evocativa. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/04/02-1-720x405.jpg)Questa “mixology botanica” si fonda su uno studio rigoroso delle interazioni tra aroma e gusto, ma anche su una sensibilità quasi olfattiva: ogni cocktail diventa un paesaggio aromatico, un piccolo giardino liquido da esplorare. In un mercato sempre più attento alla qualità e all’identità del prodotto, l’utilizzo sapiente delle erbe nei cocktail rappresenta una scelta di autenticità e raffinatezza. È un invito a rallentare, ad assaporare, a riscoprire la bellezza nascosta nella semplicità della natura – distillata in ogni sorso. Un successo di pubblico e partecipazione che conferma l’interesse crescente per una mixology che non sia solo tecnica, ma anche cultura, natura e poesia nel bicchiere, valorizzando il potere evocativo delle erbe all’interno della cultura del bere consapevole. Cibo che non sia solo consumo, ma cultura, tradizione e innovazione. Un’esperienza da ripetere, che ha lasciato il segno nei cuori (e nei palati) di tutti i presenti. ## Autore - ![Paola Sarcina](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/02/Paola-Sarcina.gif) [Paola Sarcina](https://mediaquattro.it/author/paola-sarcina/ "Paola Sarcina") Laureata con il massimo dei voti in Lettere moderne e musicologia all’Università Tor Vergata di Roma. Presidente dell’associazione culturale Music Theatre International-M.Th.I. ETS, ideatore e direttore del festival internazionale Cerealia. Professionista senior esperta nel project management delle arti e della cultura, in social change management, intercultural dialogue and community building. Pubblicista e docente, cantante e performer, drammaturgo e regista teatrale. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/paola-sarcina/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mthi.it) **Categorie:** Cultura del Cibo, Fitoterapia --- ### [Raccolti mondiali da record, ma cresce l’allarme FAO](https://mediaquattro.it/raccolti-mondiali-da-record-ma-cresce-lallarme-fao/) **Published:** Giugno 13, 2025 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Secondo la FAO, nel 2025 si prevede una produzione storica di riso, mais e grano. Restano però rischi legati a malattie, clima estremo e costi di importazione. **Content:** ***Secondo la FAO, nel 2025 si prevede una produzione storica di riso, mais e grano. Restano però rischi legati a malattie, clima estremo e costi di importazione.*** Il nuovo *[Food Outlook](https://www.fao.org/giews/reports/food-outlook/en/)* della [FAO](https://www.fao.org/home/en/) fotografa una situazione agricola globale in espansione. Secondo il rapporto, nel 2025 i principali raccolti alimentari toccheranno livelli da record. Ma accanto alle buone notizie, emergono rischi che potrebbero compromettere la sicurezza alimentare, soprattutto nei Paesi più vulnerabili. La produzione di riso, mais, sorgo e semi oleosi è in forte crescita. Lo zucchero è l’unica eccezione, con una lieve flessione. Tuttavia, la FAO avverte: clima instabile, guerre, incertezze economiche e nuove malattie possono cambiare rapidamente le previsioni. «La produzione cresce, ma i rischi per la sicurezza alimentare aumentano», ha detto Maximo Torero, economista capo della FAO. --- ### **Grano e riso in aumento, trainati da clima e domanda** Il grano registrerà una leggera crescita. In Europa è previsto un aumento del 13%, grazie a rese migliori. Anche l’India potrebbe raggiungere un raccolto storico grazie all’estensione delle aree coltivate. Il mais crescerà soprattutto negli Stati Uniti (+6%), dove sono aumentate le superfici seminate. Anche il Sudafrica beneficia di condizioni climatiche favorevoli. Buone notizie anche per il riso. La produzione globale dovrebbe salire dello 0,9%, arrivando a 551,5 milioni di tonnellate. Il commercio internazionale crescerà dell’1,4%, spinto dalla domanda africana e dalle esportazioni in aumento da India e Sud America. Il consumo di riso è previsto in aumento, soprattutto nei Paesi più poveri (+2%). --- ### **Importazioni alimentari sempre più care** Nel 2024 la spesa globale per importare cibo ha superato i 2.100 miliardi di dollari, con un aumento del 3,6%. I costi sono cresciuti soprattutto per: - Caffè, tè, cacao e spezie (+29,3%) - Frutta e verdura (+8,1%) - Carne (+5,6%) Le importazioni di cereali, invece, sono diminuite del 4,6%. Per il 2025, la FAO prevede che i costi possano crescere ancora. Tra i motivi: tensioni commerciali, cambiamenti climatici e problemi nella logistica. --- ### **Influenza aviaria: minaccia per il pollame e le uova** Un focus del rapporto è dedicato all’influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI), considerata una delle minacce biologiche più gravi per l’allevamento. Dal 2022, solo negli Stati Uniti sono stati abbattuti oltre 173 milioni di polli. I costi pubblici hanno superato 1,4 miliardi di dollari. Nel 2025 anche il Brasile, tra i maggiori esportatori mondiali, ha registrato il suo primo caso in un allevamento commerciale. Le uova sono il settore più colpito. Nel 2023 si sono prodotte 91 milioni di tonnellate, pari a circa 1,7 trilioni di uova. La Cina ne produce il 38%, seguita da India e Stati Uniti. --- ### **Altri fattori da tenere d’occhio** Il *Food Outlook* dedica spazio anche ad altri temi chiave: - **Fertilizzanti**: la Russia aumenta il suo peso nel commercio globale. I prezzi, pur in calo rispetto al 2022, restano elevati (437 dollari/tonnellata a maggio 2025). - **Frodi nel pesce**: crescono i rischi di truffe, come lo scambio di specie o la falsificazione dell’origine del pescato. I prodotti lavorati, spesso, perdono i segni distintivi che li rendono riconoscibili. - **Trasporto marittimo**: la transizione verso navi più ecologiche potrebbe aumentare i costi di trasporto per i Paesi in via di sviluppo, incidendo sul prezzo del cibo importato. --- ### **Uno scenario da seguire con attenzione** Il rapporto FAO offre un quadro complesso. Da un lato, ci sono segnali positivi per la produzione. Dall’altro, aumentano le incertezze. La sicurezza alimentare globale resta un equilibrio fragile. Sarà fondamentale continuare a investire in agricoltura sostenibile, rafforzare le filiere e supportare i Paesi più esposti. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Agricoltura, Agroalimentare, Alimentazione, Ambiente, Bio, Mobilità sostenibile **Tag:** Agricoltura, Alimentazione, Ambiente, FAO --- ### [Inaugurata a Roma la nuova Piazza Augusto Imperatore](https://mediaquattro.it/inaugurata-a-roma-la-nuova-piazza-augusto-imperatore/) **Published:** Giugno 6, 2025 **Author:** Silvia Gravili **Excerpt:** Lo spazio fa parte di un più ampio progetto di riqualificazione dell’area, che punta a valorizzare uno dei luoghi più significativi del patrimonio storico e artistico della città **Content:** ***Lo spazio fa parte di un più ampio progetto di riqualificazione dell’area, che punta a valorizzare uno dei luoghi più significativi del patrimonio storico e artistico della città*** ## Autore - ![Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/Silvia-Gravili.jpg) [Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Silvia Gravili") Nata nell’81, dopo la laurea magistrale conseguita con lode e un dottorato di ricerca su sviluppo territoriale, turismo, sostenibilità e valorizzazione dei prodotti tipici delle filiere agroalimentari e artigianali, si è specializzata in Social media management. Esperta di comunicazione istituzionale, relazioni pubbliche e comunicazione di sostenibilità, attualmente svolge la sua attività al CIHEAM, l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:silviagravili@gmail.com) **Categorie:** Arte e Cultura --- ### [Nuova fase per l'irrigazione di soccorso nell'Agro Pontino](https://mediaquattro.it/nuova-fase-per-lirrigazione-di-soccorso-nellagro-pontino/) **Published:** Giugno 5, 2025 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Avviata l'installazione delle nuove paratoie automatizzate: la prima a Casal delle Palme, nel Comune di Latina **Content:** ***Avviata l’installazione delle nuove paratoie automatizzate: la prima a Casal delle Palme, nel Comune di Latina*** Si prospetta una nuova fase per l’irrigazione di soccorso dell’Agro Pontino: a Casal delle Palme, nel comune di Latina, è stata installata la prima paratoia di tipo Flumegate, di tecnologia australiana, una delle oltre cento paratoie previste nel progetto, finanziato con Legge di bilancio n. 178/2020 che il Consorzio di Bonifica Lazio Sud Ovest ha ideato per fronteggiare i cambiamenti climatici e la riduzione delle piogge. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/canale-e-paratoia-2-720x405.jpg)La finalità è quella di adeguare e di riconvertire l’esistente schema di distribuzione della risorsa idrica con un sistema irriguo a più alta efficienza, nell’ambito dell’irrigazione di soccorso, ossia per quegli utenti che si approvvigionano con mezzi propri nel comprensorio non servito da impianti irrigui collettivi. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/da-video-720x405.jpg)Gli obiettivi principali sono il risparmio e la razionalizzazione dell’uso dell’acqua attraverso la **bacinizzazione automatizzata** grazie alla quale si accumulano volumi d’acqua lungo i canali per poterli utilizzare quando necessario, evitando sprechi, e **attraverso il sistema di telecontrollo e automazione** che ottimizza la distribuzione delle risorse idriche, consente di rispondere rapidamente alla variazione degli eventi metereologici, garantendo la sicurezza idraulica e mantenendo invariati i livelli degli invasi. “Grazie a questo progetto innovativo, ideato dal nostro Ufficio Tecnico, il Consorzio – dichiara il Presidente Lino Conti – sarà in grado di preservare la risorsa idrica disponibile, soprattutto nei periodi di siccità, e di ottenere un risparmio energetico con conseguente riduzione dei costi per la contribuenza”. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/paratoie-australia1-720x405.jpg)“A marzo i nostri tecnici sono stati a Melbourne – continua Conti – per verificare la corrispondenza del materiale da porre in opera rispetto a quanto previsto dal Capitolato Speciale d’Appalto e dagli elaborati progettuali, osservare le fasi di produzione delle paratoie, collaudare le 5 tipologie di paratoie previste in progetto e verificare il sistema di automazione e telecontrollo. Oggi il Consorzio ne sta calendarizzando l’installazione per consentire una puntuale, tempestiva ed efficace irrigazione”. Nei prossimi giorni saranno installate altre paratoie su una superficie di oltre 20.000 ettari con 10.000 aziende agricole interessate. Le aree coinvolte saranno: il distretto Linea, con i corsi d’acqua canale Linea Pio VI, Schiazza e Selcella; il distretto Latina Nord con i corsi d’acqua dei canali delle Acque Alte, Medie e Basse. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Ambiente, Territorio --- ### [Martedì 10 giugno a Roma l'assemblea di Italia Ortofrutta](https://mediaquattro.it/martedi-10-giugno-a-roma-lassemblea-di-italia-ortofrutta/) **Published:** Giugno 5, 2025 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Nel corso della riunione si terrà un convegno sull'interessante tema della conoscenza per competere e anticipare il futuro **Content:** ***Nel corso della riunione si terrà un convegno sull’interessante tema della conoscenza per competere e anticipare il futuro*** L’assemblea annuale di Italia Ortofrutta Unione Nazionale si terrà a Roma martedì 10 giugno prossimo e per la sua parte pubblica, all’Hotel The Hive di via Torino, nel pomeriggio a partire dalle 15, l’Unione propone un convegno su un argomento sfidante: “Il valore della conoscenza per competere nel presente ed anticipare il futuro”. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/2-720x405.jpg)Il presidente di Italia Ortofrutta Unione Nazionale Andrea Badursi con il direttore Vincenzo FalconiInterverranno il presidente Andrea Badursi, per i saluti istituzionali, e il direttore Vincenzo Falconi per l’apertura dei lavori e la presentazione delle attività dell’Unione, in una fase in cui il ruolo delle OP e quindi di Italia Ortofrutta appare sempre più cruciale per lo sviluppo del settore ortofrutticolo nazionale. Lo sottolinea anche il livello dei progetti di ricerca lanciati da Italia Ortofrutta, che saranno presentati dai loro responsabili scientifici, e che rappresentano il motivo della scelta di un tema così affascinante. Essi saranno preceduti da un ospite di eccezione, il filosofo e docente universitario Stefano Moriggi, diventato popolare con la sua partecipazione ad alcune trasmissioni televisive, la cui relazione è incentrata appunto su “Il valore della conoscenza”. Seguirà una tavola rotonda con interventi di Chiara Zaganelli, direttore CREA, Fabio Vitale, direttore AGEA, Sergio Marchi, direttore ISMEA, Salvatore De Meo, europarlamentare, e Luca De Carlo, presidente della Commissione Agricoltura del Senato. Parteciperà il sottosegretario al MASAF Patrizio La Pietra. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/1-720x405.jpg)In piedi il presidente di Italia Ortofrutta Andrea Badursi e il direttore Vincenzo Falconi in una riunione a Fruit Logistica 2025. Al centro, seduto, l’europarlamentare Salvatore De MeoL’Unione ha recentemente sottolineato, attraverso il presidente Andrea Badursi, la centralità delle OP nella produzione ortofrutticola nazionale e la centralità di Italia Ortofrutta nel sistema-OP. Infatti l’Unione, con le sue 156 OP per un fatturato espresso di 2,7 miliardi di euro, pesa per poco meno del 25% sul totale del volume d’affari dell’ortofrutta italiana e per la produzione ne rappresenta una quota maggiore. Questo grazie alla coerenza e alla serietà dell’azione e ad un grande lavoro di staff guidato dal direttore Vincenzo Falconi. La politica agricola europea spinge per un ulteriore sviluppo delle Organizzazioni dei Produttori al fine di rafforzare l’aggregazione della produzione e dell’offerta, realizzare buone pratiche comuni e alzare la qualità del prodotto attraverso, in particolare, gli incentivi all’innovazione. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Agricoltura, Agroalimentare --- ### [Le migliori olive da tavola italiane arrivano da Sicilia, Lazio e Sardegna](https://mediaquattro.it/le-migliori-olive-da-tavola-italiane-arrivano-da-sicilia-lazio-e-sardegna/) **Published:** Maggio 25, 2025 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Nella XI edizione del Premio Monna Oliva trionfano a Dolianova i partecipanti di queste tre regioni: Gran Medaglia d’ORO alle aziende Terramia e Americo Quattrociocchi **Content:** ***Nella XI edizione del Premio Monna Oliva trionfano a Dolianova i partecipanti di queste tre regioni: Gran Medaglia d’ORO alle aziende Terramia e Americo Quattrociocchi*** Consensi unanimi a Dolianova (SU), per l’undicesima edizione di Monna Oliva, il concorso dedicato alle olive da mensa promosso dall’UMAO – Unione Mediterranea Assaggiatori Olio, che venerdì 23 e sabato 24 maggio ha visto il piccolo comune della Sardegna trasformarsi in una vetrina d’eccezione delle migliori produzioni italiane. Gran Medaglia d’Oro alle aziende Terramia (Castelvetrano – TP), con olive Nocellara del Belice schiacciata e condita, e Americo Quattrociocchi (Terracina -LT), con olive Itrana verde in salamoia al naturale. Sul podio ben 64 campioni su 110 partecipanti a dimostrazione di come il concorso si sia ormai attestato come riferimento principale del settore per produttori e consumatori. Ad aggiudicarsi il maggior numero di riconoscimenti ancora una volta la Sicilia, il Lazio e la Sardegna. L’evento ospitato presso la moderna sala conferenze JU’ delle Cantine di Dolianova e realizzato con il contributo del Comune sardo, è stato anche l’occasione per svolgere il X Focus Nazionale sulle Olive da Tavola diviso quest’anno in due sezioni: “Opportunità e sviluppo futuro dell’olivicoltura in Sardegna e Penisola”, a cura della COPAR – Cooperativa Olivicoltori del Parteolla – e “Cambiamenti climatici e Olivicoltura da mensa italiana: quale futuro?”, coordinata da ATOBIUS, UMAO e moderata dalla vicepresidente dell’ARGA Lazio Tiziana Briguglio. - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/relatori-focus-Nicola-Solinas-e-Agris-Sardegna.jpg "relatori-focus-Nicola-Solinas-e-Agris-Sardegna")Il tavolo dei relatori del Focus. Nicola Solinas e i funzionari di Agri Sardegna - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Premiazione-UNAGRI.jpg "Premiazione-UNAGRI")Premiazione della UNAGRI - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Premiazione-Rossi.jpg "Premiazione-Rossi")Premiazione dell’Azienda Rossi di Cisterna di Latina - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Premiazione-Marche.jpg "Premiazione-Marche") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Premiazione-l.jpg "Premiazione-l") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Premiazione-DEIAS.jpg "Premiazione-DEIAS")Paola Fioravanti premia il cav. Luigi Deias per i prodotti della sua azienda di Gonnosfanadiga (SU) - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/focus-olive-testomonianza-UNAGRI.jpg "focus-olive-testomonianza-UNAGRI")La testimonianza dell’UNAGRI durante il Focus - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/FOCUS.jpg "FOCUS")Un momento del Focus - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/Fioravanti-Ruggiero-Caprioli-Briguglio-Sechi.jpg "Fioravanti---Ruggiero---Caprioli---Briguglio---Sechi")da sin. – Fioravanti, Ruggiero, Caprioli, Briguglio, Sechi - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/COPAR-1.jpg "COPAR-1")Premiazione della Cooperativa COPAR di Dolianova (SU) Ad alternarsi nelle relazioni personaggi di spicco del mondo istituzionale, accademico e imprenditoriale. Tra loro: il Sindaco di Dolianova Ivan Piras; il Presidente della COPAR Antonio Carta; il Presidente delle Cantine di Dolianova Sandro Murgia; il già dirigente dell’AGRIS Sardegna Gianni Bandino; il Vicepresidente Città dell’Olio Giovanni Antonio Sechi, la Presidente dell’UMAO e del Comitato tecnico scientifico Monna Oliva Paola Fioravanti e il Capo Panel COI per le olive da mensa Ivano Caprioli, concordi tutti nel sottolineare come il contrasto all’abbandono degli uliveti, le possibili soluzioni ai cambiamenti climatici e l’innovazione di processo siano fondamentali per incentivare la produzione, aumentare la qualità e incrementare l’economia legata all’intero comparto. Tra gli ospiti anche il dottor Efisio Sanna in rappresentanza di Laore Sardegna, il produttore Nicola Solinas, l’Amministratore Delegato della società americana 9th Dimention Biotech Bruno Ruggiero, i funzionari dell’ Agris Sardegna-Agenzia per la Ricerca In Agricoltura- Marco Campus, Emanuele Cauli, Giandomenico Scanu e il già dirigente Martino Muntoni. Ad emergere i dati diffusi dall’AGRIS che hanno indicato come la produzione e il consumo delle olive da mensa nel mondo sia cresciuta enormemente per un totale nel 2024 di circa tre milioni di tonnellate. A far la parte del leone i paesi extra europei che vedono al primo posto l’Egitto con 650.000 tonnellate, seguito da Turchia, Algeria e Marocco dove si stanno realizzando impianti enormi destinati sia alle olive che all’ olio. Nell’Unione Europea è invece la Spagna a detenere il primato con 500.000 tonnellate. Al secondo posto la Grecia e al terzo l’Italia con circa 90.000 tonnellate di cui solo 1.000 riferibili alle quattro produzioni certificate DOP: Daunia (Puglia), Ascolana (Marche), Nocellara del Belice (Sicilia) e Gaeta (Lazio). Sicilia, Puglia e Calabria le regioni maggiormente vocate con esportazioni indirizzate principalmente verso Stati Uniti, Arabia Saudita, Regno Unito e Canada. Ad emergere durante il focus, la necessità di ridare slancio alle cultivar identitarie anche attraverso l’uso della genetica per rendere le piante più resistenti al clima. Particolarmente interessante, a tal proposito, il concetto di Ocean Cropping illustrato dal professor Bruno Ruggiero che vede la coltivazione di piante bioingegnerizzate, resistenti allo stress salino, su chiatte in mezzo al mare. Un progetto non solo teorico che si sta già attualizzando nell’Oceano Atlantico e che presto potrebbe veder comparire anche al largo delle nostre coste vere e proprie “isole degli ulivi”. A Ivano Caprioli, capo panel del premio Monna Oliva, il compito infine di spiegare i parametri adottati per l’assegnazione del prestigioso riconoscimento nato nel 2014 con l’ambizione di promuovere il consumo ed il miglioramento della produzione delle olive da mensa Otto le categorie in concorso: Olive verdi al naturale, Olive nere al naturale, Olive condite, Olive nere per ossidazione, Olive verdi in salamoia, Oliva cangianti al naturale, Olive grinze e paté di oliva. La selezione avvenuta dal 13 al 15 marzo scorso, curata da un Comitato Tecnico scientifico di alto profilo professionale, si è avvalsa dei metodi dell’analisi sensoriale secondo la normativa del Consiglio Oleicolo Internazionale. Oltre alla Gran medaglia d’oro, ad essere state assegnate anche 27 Medaglie d’oro e 35 Medaglie d’argento. Monna Oliva ha avuto il patrocinio di: Comune di Dolianova, Agris, Laore – Agenzia regionale per lo sviluppo in agricoltura – ASSOM, ACO, ARGA Lazio, Città dell’olio, Accademia dei Georgofili, Associazione Nazionale dell’Olivo e dell’Olio, Cultivar Termite di Bitetto Oliva Dolce da Mensa, Cerealia Festival, UNASA, Vinicibando. Partner dell’iniziativa: Banca di Credito Cooperativo di Roma, D.M. LABEL, Cantine di Dolianova, Copar – Cooperativa Olivicoltori di Parteolla – Le Strade del Gusto – Gruppo Folk Città di Dolianova #### **Le aziende premiate** **GRAN MEDAGLIA D’ORO – punteggio da 95/100** ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/le-medaglie-720x405.jpg)**Coop TERRAMIA – Castelvetrano (TP)** con olive Nocellara del Belice schiacciata e condita **Az. Agr. QUATTROCIOCCHI AMERICO – Terracina (LT)** con olive Itrana verde in salamoia al naturale **PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA** **Società CATALDO ANTONIO srl – Siderno (RC)** Per la miglior ricetta con le olive piccanti Carolea **Cooperativa UNAGRI – Itri (LT)** Per le migliori olive dop con la denominazione Gaeta **MEDAGLIE D’ORO – punteggio minimo da 89 a 94/100** ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/medaglie-oro-720x405.jpg)***OLIVE VERDI IN SALAMOIA AL NATURALE*** **Az. Agr. CAV. LUIGI DEIAS** con olive verdi nera di Gonnos – Gonnosfanadiga (SU) **Az. agr. LEONARDO ALTOBELLI** con olive verdi itrana – Montelibretti (RM) **SINISI srl** con olive Termite di Bitetto – Andria (BT) **Coop COPAR** con olive Tonda di Cagliari – Dolianova (SU) **Az. ROSSI srl** con olive Itrana – Cisterna di Latina **Az. CASINO RE** con olive itrana – Sonnino (LT) **MARINA COLONNA SRL** con le olive Termite di Bitetto – San Martino in Pensilis (CB) ***OLIVE NERE CANGIANTI AL NATURALE*** **Soc. Coop. UNAGRI** con oliva itrana – Itri (LT) **Soc Coop OSCAR** con olive Itrana **–** Rocca Massima (LT) **Az. Agr. AMERICO QUATTROCIOCCHI** con olive Itrana – Terracina (LT) **Soc. Coop TERRAMIA** con le olive denocciolate Nocellara del Belice – Castelvetrano (TP) **FRANTOIO BIANCO srl** con le olive cangianti Taggiasca – Pontedassio (IM) ***OLIVE GRINZE E CONDITE*** **Soc. OILIVIS srl** con olive leccino grinze al sale secco – Carpino (FG) **Az. Agr. AMERICO QUATTROCIOCCHI** con olive verdi Itrana – Terracina (LT) **Az. Agr. AMERICO QUATTROCIOCCHI** con olive nere Itrana – Terracina (LT) **Az DE CARLO sas** con le olive Leccino condite “alla Pugliese” – Bitritto (BA) **Soc. Coop TERRAMIA** con le olive cangianti Giaraffa – Castelvetrano (TP) **Az. Agr. CAV. LUIGI DEIAS** con olive Nera di Gonnos “a Scabecciu” – Gonnosfanadiga (SU) **SOCIETÀ CATALDO ANTONIO srl** con le olive Carolea piccanti – Siderno (RC) ***PATÈ DI OLIVE*** **FRANTOIO BIANCO srl** con olive Taggiasca – Pontedassio (Imperia) **Soc. OILIVIS srl** con olive leccino – Carpino (FG) **Soc MADAMA OLIVA srl** con olive piccati Leccino – Arsoli (AQ) **Az. COSMO DI RUSSO** con olive Itrana – Gaeta ***OLIVE VERDI IN SALAMOIA*** **Soc. Coop TERRAMIA** con le olive denocciolate Nocellara del Belice – Castelvetrano (TP) **Sinisi srl** con olive Bella di Cerignola – Andria (BT) **OLEIFICIO SILVESTRI R. srl** con olive Ascolana Tenera DOP – Spinetoli (AP) **Soc GEOLIVE BELICE srl** con olive Nocellara del Belice BIO – Castelvetrano (TP) **LE MEDAGLIE D’ARGENTO – punteggio da 82 a 88/100** ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/06/medaglie-argento-720x405.jpg)***OLIVE VERDI IN SALAMOIA AL NATURALE*** **ALIM.SAR. di COSSEDDU B.** con olive Tonda di Cagliari – Seneghe (OR) **SINISI srl** con olive Sant’Agostino – Andria (BT) **SINISI srl** con olive Leccino – Andria (BT) **Soc. Agr. PISCIOTTA srls**. con olive Nocellara del Belice – Campobello di Mazara (TP) **Coop UNAGRI** con olive Itrana – Itri (LT) **OILIVIS srl** con olive Bella di Capitanata – Carpino (FG) **Soc. COOP OSCAR** con olive Itrana – Rocca Massima (LT) ***OLIVE CONDITE*** **MADAMA OLIVA srl** con le olive Nocellara Etnea – Carsoli (AQ) **NOVA GAROFOLIVE srl** con olive Nocellara del Belice – Castel Madama (RM) **SINISI srl** con olive Sant’Agostino – Andria (BT) **Coop. COPAR** con olive Tonda di Cagliari “a Scabecciu” – Dolianova (SU) **CATALDO ANTONIO srl** con olive Carolea in aceto – Siderno (RC) **Az. Agr. SALELLA** con olive Salella – Salento (SA) ***OLIVE VERDI IN SALAMOIA*** **Coop TERRAMIA** con olive Nocellara del Belice – Castelvetrano (TP) **MADAMA OLIVA srl** con olive Nocellara del Belice – Carsoli (AQ) **NOVA GAROFOLIVE srl** con olive Nocellara del Belice – Castel Madama (RM) **Soc. Agr. CARBONA** con olive Nocellara del Belice – Castelvetrano (TP) **GEOLIVE BELICE srl** con olive Nocellara del Belice – Castelvetrano (TP) ***PATE’ DI OLIVA*** **MADAMA OLIVA srl** con olive Nocellara del Belice – Carsoli (AQ) **Coop UNAGRI** con olive Itrana – Itri (LT) **Coop TERRAMIA** con olive Nocellara del Belice – Castelvetrano (TP) **Az. CASINO RE** con olive itrana – Sonnino (LT) **Coop UNAGRI** con olive Itrana – Itri (LT) **OILIVIS srl** con olive Ogliarola garganica – Carpino (FG) **Soc. Coop OSCAR** con olive Itrana – Rocca Massima (LT) **Az. Agr. MASCIANTONIO** con olive Leccino **–** Caprafico (CH) **Coop. COPAR** con olive Tonda di Cagliari – Dolianova (SU) ***OLIVE GRINZE*** **NOVA GAROFOLIVE srl** con olive Leccino – Castel Madama (RM) **Az. Agr. COSMO DI RUSSO** con olive nere Itrana – Gaeta (LT) **Az. Agr. SAECULARIS** con olive Caiazzana – Ruviano (CE) **Coop TERRAMIA** con olive Nocellara del Belice – Castelvetrano (TP) ***OLIVE NERE CANGIANTI AL NATURALE*** **Az. CASINO RE** con olive nere itrana – Sonnino (LT) **SINISI srl** con olive cangianti Leccino – Andria (BT) **OILIVIS srl** con olive cangianti Leccino – Carpino (FG) **AGRICOLA PIANO** con olive cangianti Peranzana – Apricena (FG) **Az. Agr. GAMBA PATRIZIO** con olive cangianti Taggiasca – Apricale (IM) **Az. ROSSI srl** con olive nere Itrana – Cisterna di Latina ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Agricoltura --- ### [A Cerveteri, nel segno della memoria](https://mediaquattro.it/a-cerveteri-nel-segno-della-memoria/) **Published:** Maggio 30, 2025 **Author:** Barbara Civinini **Excerpt:** Nella necropoli del Sorbo, si svolgerà, agli inizi di giugno, la terza edizione del Festival Internazionale per gli Etruschi, con nomi autorevoli dell’archeologia e delle istituzioni. Articolato in dieci sezioni, metterà in palio altrettanti premi, dal Kottabos al Ciak Caere. **Content:** ***Nella necropoli del Sorbo, si svolgerà, agli inizi di giugno, la terza edizione del Festival Internazionale per gli Etruschi, con nomi autorevoli dell’archeologia e delle istituzioni. Articolato in dieci sezioni, metterà in palio altrettanti premi, dal** **Kottabos al Ciak Caere*** Nel cuore dell’Etruria, ricca di antiche vestigia, ancora oggi sembra di respirare gli usi e costumi dei rasenna. E proprio dall’attaccamento alle sue origini, l’attore e regista Agostino De Angelis ha tratto la linfa per ideare e tornare a proporre un festival fortemente identitario: un’iniziativa per raccontare tutto quello che ha preso vita da questa civiltà affascinante. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/05/Aostino-De-Angelis-nello-spettacolo-E-lucean-e-stelle-Rocca-di-Tolfa-Sito-Agostino-De-Angelis-1-720x405.jpg)*Agostino De Angelis nello spettacolo “E lucean e stelle”, Rocca di Tolfa – Sito Agostino De Angelis* La prima edizione del Festival Internazionale per gli Etruschi risale all’epoca del riconoscimento UNESCO delle necropoli di Cerveteri e Tarquinia. Dopo una lunghissima pausa, nel 2024 è arrivata la seconda edizione, e quest’anno, la terza. Si svolgerà, dal 3 al 5 giugno, all’interno della necropoli del Sorbo, ospite dell’istituto Scolastico Giovanni Cena, costruito all’interno del sito nel 1970, su ruderi etruschi, coinvolgendo gli allievi. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/05/De-Angelis-in-uno-spettacolo-teatralizzato-lungo-la-via-degli-Inferi-Necropoli-della-Banditaccia-ArcheoTheatron-720x405.jpg)*Il maestro De Angelis in uno spettacolo teatralizzato lungo la via degli Inferi, Necropoli della Banditaccia – ArcheóTheatron* L’obiettivo è proprio quello di avvicinare i ragazzi alla memoria della loro terra, un tesoro prezioso da custodire e valorizzare. I giovani studenti saranno protagonisti di piccoli sketch in materia di divinità ma anche di enogastronomia, sport e danza e di veri spettacoli come “L’Eneide storia dell’Europa” e quello su un celeberrimo artista: “Eufronio racconta la guerra di Troia”. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/05/Nel-2004-le-necropoli-di-Cerveteri-e-Tarquinia-sono-state-riconosciute-Patrimonio-dellUmanita-©-Archivio-Civinini-1-720x405.jpg)*Nel 2004 le necropoli di Cerveteri e Tarquinia sono state riconosciute Patrimonio dell’Umanità – © Archivio Civinini* Gli allievi della secondaria invece faranno una visita guidata teatralizzata della necropoli, in collaborazione con l’etruscologa Simona Rafanelli, direttrice del Museo Archeologico di Vetulonia. In tutte le aule saranno esposte le immagini degli spettacoli di De Angelis, le ceramiche della Pithos Ancient Reproduction, di Roberto Paolini, esperto in riproduzioni etrusche e i costumi d’epoca di Teresa Venuto Ricciardi, fra cui naturalmente ci saranno anche abiti dei Tirseni. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/05/Lingresso-di-una-tomba-nella-necropoli-della-Banditaccia-©-Archivio-Civinini-1-720x405.jpg)*L’ingresso di una tomba nella necropoli della Banditaccia – © Archivio Civinini* Molte gli incontri in calendario con nomi autorevoli dell’archeologia e delle istituzioni. Con l’archeologo Marcello Tagliente si discuterà del “Vino di Dioniso” un tema intrigante non solo perché il vino era un alimento molto amato e uno di prodotti più esportati dagli etruschi, ma che perché a differenza di quanto avveniva in Grecia, dove il convivio era riservato ai soli uomini, in Etruria anche le donne potevano partecipare al banchetto. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/05/Riproduzione-di-una-coppa-per-il-vino-kylix-in-ceramica-di-Exekias-foto-Domenico-Chiarino-Sito-della-Pithos-Ancient-Reproduction-1-720x405.jpg)*Riproduzione di una coppa per il vino (kylix) in ceramica di Exekias, foto Domenico Chiarino – Sito della Pithos Ancient Reproduction* Con il regista Marco Suotto si parlerà del “Potere del cinema nella storia” e anche di come utilizzare lo smartphone per fare documentari di buona qualità, mentre Lara Anniboletti illustrerà il progetto di rilancio del Museo Archeologico di Civitavecchia che dirige. Il Festival sarà articolato in 10 sezioni tematiche, dal cinema all’enogastromina, con i rispettivi premi, a cui è stato dato un nome rigorosamente etrusco, in questo caso il Ciak Caere e il Kottabos. Il Festival è realizzato con l’Associazione Culturale ArcheóTheatron, TourismA, “Archeologia Viva” della Giunti editore e promosso dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e l’Etruria Meridionale, con il patrocinio gratuito di Regione Lazio, Roma Capitale e Comune di Cerveteri. Insomma, gli etruschi continuano a vivere: siamo noi ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/05/Le-lamine-doro-di-Pyrgi-rarissimo-esempio-di-testo-bilingue-che-comprende-anche-letrusco-Sito-ETRU-1-720x405.jpg)*Le lamine d’oro di Pyrgi, rarissimo esempio di testo bilingue che comprende anche l’etrusco – Sito ETRU* ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/Barbara-Civinini.jpg) [Barbara Civinini](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Barbara Civinini") Giornalista Pubblicista, esperta in tecniche sociali dell’Informazione, redattrice dell’Editrice cooperativa “Il Ventaglio”, addetta stampa delle cooperative pesca della Lega (ANCP), redattrice esterna della pagina agricola de “La Voce Repubblicana”, addetta alle Pari Opportunità del Gruppo di Specializzazione agroalimentare della FNSI, divenuto UNARGA, poi consigliere dell’ARGA Lazio, è stata direttrice responsabile della testata del Gruppo Archeologico di Volontari del territorio Cerite, “L’Aruspice”, per più di dieci anni. Dal 2001 è stata funzionario del Comune di Roma, per il quale ha ottenuto l’European Computer Driving Licence (ECD), e nel 2006 è stata nominata membro supplente per l’Amministrazione comunale della Commissione Pari Opportunità. Andata in pensione anticipata, ha continuato a coltivare la sua passione per il giornalismo e la scrittura come figlia d’arte. Suo padre, Sergio Civinini, noto giornalista dell’agroalimentare, scomparso prematuramente, è stato per innumerevoli anni vicepresidente dell’allora Associazione Stampa Agricola, Gruppo di Specializzazione della FNSI, oggi UNARGA. ***+ Barbara, purtroppo, è scomparsa il 20 novembre 2025 lasciando un grande vuoto nella famiglia redazionale di mediaquattro.it +*** [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:b.civinini@virgilio.it) **Categorie:** Arte e Cultura --- ### [A Santa Severa, il castello della discordia](https://mediaquattro.it/a-santa-severa-il-castello-della-discordia/) **Published:** Maggio 15, 2025 **Author:** Barbara Civinini **Excerpt:** Dopo la petizione su Change.org, il locale Gruppo Archeologico riattiva il “Comitato cittadino” per dire no ad ogni idea di privatizzazione del castello di Santa Severa, un luogo identitario e di grande valore storico e archeologico. Venerdì assemblea pubblica. **Content:** ***Dopo la petizione su Change.org, il locale Gruppo Archeologico ha riattivato il “Comitato cittadino” di difesa per dire no ad ogni idea di privatizzazione del sito, un luogo identitario e di grande valore storico e archeologico*** Dopo una lunga storia di recupero, il castello di Santa Severa era tornato ad animare la vita cittadina, diventando un vero polo attrattivo, soprattutto nel periodo estivo. Sino al 1980, infatti, era stato di proprietà del Pio Istituto ospedaliero di Santo Spirito, per passare poi alla Regione Lazio. Negli ultimi mesi però sono emersi molti nodi da chiarire nella sua gestione. Proprio per questo, come era successo ai tempi della Giunta Polverini, quando il castello era stato addirittura inserito tra i beni alienabili della Regione, il locale Gruppo Archeologico (GATC) si è fatto promotore della riattivazione del “Comitato cittadino” di difesa contro qualsiasi idea di privatizzazione e di sgombro degli spazi museali acquisiti. Lo scorso anno aveva lanciato anche una petizione su Change.org, che ha raccolto migliaia di firme. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/05/Il-Comitato-cittadino-di-difesa-lo-scorso-anno-aveva-lanciato-una-petizione-online-Change-720x405.jpg)*Il Comitato cittadino per la difesa del castello di Santa Severa lo scorso anno aveva lanciato una petizione online – Change.org* La convenzione per l’utilizzo del castello inviata al Comune da LazioCrea, società di servizi della Regione che lo ha in gestione da diversi anni, in sostanza, mette in discussione la conduzione comunale dei musei, del centro studi marittimi e del laboratorio di restauro*.* Strutture, fra l’altro, nate grazie all’impegno dei volontari. Il Comitato precisa che *l’attuale Giunta Regionale, tramite la società “LazioCrea” intende proporre al Comune di Santa Marinella un nuovo protocollo d’intesa che mira allo smantellamento del Museo della Rocca, dei laboratori e dei magazzini di ricerca archeologica e subacquea. Inoltre,* prosegue*, pretende che il Comune rinunci alla gestione della biglietteria del Museo del Mare e della navigazione antica, attribuendogli però le spese per la pulizia di cortili e spazi esterni*. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/05/Lingresso-del-Museo-o-Civico-del-Mare-e-della-navigazione-antica-©-Archivio-Civinini-1-720x405.jpg)*L’ingresso del Museo Civico del Mare e della navigazione antica – © Archivio Civinini* *L’intenzione di LazioCrea* – recita il comunicato del Comitato di difesa – *è quella di puntare ad un utilizzo prevalentemente alberghiero e gastronomico di un sito storico, monumentale e archeologico d’importanza inestimabile, sacrificando un polo monumentale e museale centrale per la storia del nostro territorio.* Una soluzione di questo tipo potrebbe mettere a rischio anche l’amatissima colonia felina del castello, regolarmente riconosciuta dal Comune, che nel tempo è diventata un punto di riferimento del comprensorio e una vera attrazione turistica, come i gatti della Piramide Cestia a Roma. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/05/La-polveriera-i-mici-della-Colonia-felina-del-castello-©-Archivio-Civinini-1-720x405.jpg)*La polveriera, i mici della Colonia felina del castello – © Archivio Civinini* Certamente si tratta di un luogo fortemente identitario e di grande valore storico e archeologico che non può essere sottratto alla cittadinanza. Se ne discuterà venerdì nell’assemblea pubblica che si svolgerà a Santa Marinella, nella sala Flaminia Odescalchi, presso la Chiesa di San Giuseppe. *Quale futuro possiamo aspettarci per la nostra comunità*, si domandano i cittadini, *se con una mano si scava per riportare alla luce Castrum Novum, con l’altra si seppellisce Pyrgi, la chiesa paleocristiana, il porto romano e la storia medioevale del borgo*? ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/05/Locandina-dellassemblea-pubblica-del-16-maggio-particolare-Comitato-cittadino-per-la-difesa-del-castello-di-Santa-Severa-1-665x405.jpg)*Locandina dell’assemblea pubblica del 16 maggio, particolare – Comitato cittadino per la difesa del castello di Santa Severa* ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/Barbara-Civinini.jpg) [Barbara Civinini](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Barbara Civinini") Giornalista Pubblicista, esperta in tecniche sociali dell’Informazione, redattrice dell’Editrice cooperativa “Il Ventaglio”, addetta stampa delle cooperative pesca della Lega (ANCP), redattrice esterna della pagina agricola de “La Voce Repubblicana”, addetta alle Pari Opportunità del Gruppo di Specializzazione agroalimentare della FNSI, divenuto UNARGA, poi consigliere dell’ARGA Lazio, è stata direttrice responsabile della testata del Gruppo Archeologico di Volontari del territorio Cerite, “L’Aruspice”, per più di dieci anni. Dal 2001 è stata funzionario del Comune di Roma, per il quale ha ottenuto l’European Computer Driving Licence (ECD), e nel 2006 è stata nominata membro supplente per l’Amministrazione comunale della Commissione Pari Opportunità. Andata in pensione anticipata, ha continuato a coltivare la sua passione per il giornalismo e la scrittura come figlia d’arte. Suo padre, Sergio Civinini, noto giornalista dell’agroalimentare, scomparso prematuramente, è stato per innumerevoli anni vicepresidente dell’allora Associazione Stampa Agricola, Gruppo di Specializzazione della FNSI, oggi UNARGA. ***+ Barbara, purtroppo, è scomparsa il 20 novembre 2025 lasciando un grande vuoto nella famiglia redazionale di mediaquattro.it +*** [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:b.civinini@virgilio.it) **Categorie:** Territorio --- ### [Pieno successo della Regione Lazio a Tuttofood 2025](https://mediaquattro.it/pieno-successo-della-regione-lazio-a-tuttofood-2025/) **Published:** Maggio 9, 2025 **Author:** Francesca Liani **Excerpt:** Positivo il bilancio della partecipazione alla manifestazione sul settore agroalimentare, strategico per l’economia e l’identità del territorio laziale **Content:** ***Positivo il bilancio della partecipazione alla manifestazione sul settore agroalimentare, strategico per l’economia e l’identità del territorio laziale*** Si è conclusa con successo la partecipazione della Regione Lazio e di Arsial alla decima edizione di TUTTOFOOD, la fiera internazionale dell’agroalimentare che si è tenuta a Fiera Milano dal 5 all’8 maggio. Un’occasione strategica per affermare la forza e la visione del sistema agroalimentare laziale in uno dei contesti più rilevanti del business food & beverage a livello globale. Con 432 metri quadri di spazio espositivo, la collettiva del Lazio ha ospitato 37 imprese, segnando una partecipazione da record. Una presenza ampia e qualificata, che ha permesso di valorizzare al meglio la ricchezza della Dop Economy regionale, forte di 66 prodotti certificati tra DOP e IGP, un giro d’affari di 153 milioni di euro e oltre 5.800 operatori attivi. #### Il valore istituzionale La giornata inaugurale ha visto la visita di alcuni rappresentanti del Governo, tra cui il Ministro del MAPAF Francesco Lollobrigida e il Vicepremier Matteo Salvini, a conferma dell’attenzione riservata al comparto. “L’agroalimentare è una leva di sviluppo straordinaria per il Lazio,” ha sottolineato l’Assessore al Bilancio e all’Agricoltura della Regione, Giancarlo Righini, “e la presenza a Milano ha rappresentato l’occasione per mostrare una Regione che accompagna i suoi produttori con strumenti nuovi, visione e autorevolezza”. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/05/Rghini-Lollo-Raffa-inaugurazione-720x405.jpg)Il taglio del nastro: da sin. Massimiliano Raffa, Giancarlo Righini e Francesco Lollobrigida#### Un modello integrato di promozione “La soddisfazione delle aziende e l’ottimo riscontro ricevuto confermano la bontà del nostro approccio integrato,” ha dichiarato Massimiliano Raffa, Commissario Straordinario di Arsial. “Abbiamo costruito una presenza credibile e professionale, centrata sull’ascolto dei produttori e sulla promozione della qualità come tratto distintivo del Lazio”. Durante le quattro giornate, lo stand della Regione si è animato con incontri B2B, degustazioni, e show-cooking esclusivi curati da Gabriele Bonci, maestro dell’arte bianca e interprete d’eccellenza della tradizione gastronomica laziale. Un racconto vivo e sensoriale del territorio, in cui la tradizione si è fusa con l’innovazione e la capacità narrativa del cibo. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/05/Righini-Bonci-Raffa-720x405.jpg)Giancarlo Righini, Gabriele Bonci e Massimiliano Raffa#### Un settore strategico per l’economia e l’identità del Lazio Con oltre 3.500 imprese, il comparto agroalimentare del Lazio rappresenta una delle filiere più solide e dinamiche del territorio. Genera 6,3 miliardi di euro e contribuisce per il 3% al PIL regionale, dimostrando una forte vocazione all’export, alla tracciabilità e alla sostenibilità. La partecipazione a TUTTOFOOD ha permesso di rafforzare il posizionamento competitivo del Lazio a livello nazionale e internazionale, rilanciando l’immagine di un’agricoltura di qualità, sostenibile, legata al territorio ma capace di parlare al mondo. Un bilancio positivo, dunque, per una partecipazione che ha saputo coniugare promozione, relazioni, visibilità e concretezza, rafforzando la narrazione del Lazio come terra di eccellenze e futuro agroalimentare. ## Autore - ![Francesca Liani](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/11/Francesca.png) [Francesca Liani](https://mediaquattro.it/author/francesca/ "Francesca Liani") Francesca Liani, romana di nascita e cittadina del mondo, unisce una solida formazione umanistica a competenze in studi internazionali. Come project manager ha seguito importanti campagne di comunicazione e promozione all’estero di Consorzi DOP italiani, valorizzando eccellenze come olio EVO, mozzarella di bufala campana e pomodoro San Marzano. In qualità di esperta in marketing territoriale, racconta storie e tradizioni alimentari dei luoghi con un focus su sostenibilità e identità locale. La sua scrittura esalta il valore del Made in Italy rendendo protagonisti prodotti e territori quali ambasciatori della cultura del buon vivere nel mondo. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/francesca/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:francescaliani@gmail.com) **Categorie:** Fiere Mostre e Mercati --- ### [Extravergine poco considerato, OlivitalyMed lo mette in vetrina](https://mediaquattro.it/extravergine-poco-considerato-olivitalymed-lo-mette-in-vetrina/) **Published:** Aprile 29, 2025 **Author:** Cristina Latessa **Excerpt:** Intervista a Pina Martone Sgueglia, proprietaria del Castello di Rocca Cilento che ospita la manifestazione. L’evento ideato per valorizzare l’Evo e il territorio cilentano **Content:** ***Intervista a Pina Martone Sgueglia, proprietaria del Castello di Rocca Cilento che ospita la manifestazione. L’evento ideato per valorizzare l’Evo e il territorio cilentano*** Castello di Rocca Cilento è l’esclusiva e incantevole location della manifestazione “OlivitalyMed”, dedicata alle eccellenze dell’extravergine italiano e del bacino Med, che ha appena archiviato la seconda edizione confermando il successo dello scorso anno, con 75 produttori presenti, una ventina di buyer internazionali e un ricco programma di convegni e masterclass. Il castello, che al suo interno ha anche un boutique hotel e l’ottimo ristorante “Il Bistrot dei San Severino”, è di proprietà di Pina Martone Sgueglia che, con i due figli Piera e Tonio, coordina l’attività di hospitality e i vari eventi qui organizzati. In particolare, “OlivitalyMed” è stata fortemente voluta dal marito di Pina, l’imprenditore e architetto Stefano Sgueglia scomparso poco più di un anno fa. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/04/Pina-Martone-Sgueglia-540x405.jpg)Pina Martone Sgueglia“OlivitalyMed nasce da un’idea di mio marito, assieme al maestro Beppe Vessicchio e all’assessore all’agricoltura della Regione Campania Nicola Caputo”, ci ha raccontato Pina Martone Sgueglia, infaticabile castellana che si occupa anche dell’altro maniero di famiglia, il castello di Limatola (BN), da quindici anni sede di un apprezzato Mercato e Villaggio di Babbo Natale. “Alla base di questa manifestazione c’è la voglia di lanciare una sfida – ha proseguito Pina Martone Sgueglia – quella di fare in modo che l’extravergine diventi importante quanto il vino. Non è possibile che per una bottiglia di vino si arrivi tranquillamente a prezzi esponenziali, mentre per una bottiglia di extravergine sembri un’esagerazione chiedere 20-30 euro. Quindi è questa la sfida alla base della manifestazione, nonché l’amore che aveva mio marito per l’olivicoltura, intesa non solo come produzione ma anche come paesaggio, tradizione e identità del territorio”. - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/04/castello-di-Rocca-Cilento-1.jpg "castello-di-Rocca-Cilento") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/04/Olivitaly5.jpg "Olivitaly5") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/04/Olivitaly4.jpg "Olivitaly4") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/04/Olivitaly3.jpg "Olivitaly3") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/04/Olivitaly2a.jpg "Olivitaly2a") **– Una manifestazione che è tra l’altro vetrina importante per i piccoli e medi produttori del territorio?** “Certamente, abbiamo voluto che questa manifestazione nascesse nel Cilento perché è una terra vergine che ha bisogno di essere pubblicizzata, è una terra vocata all’olivicoltura e si spera appunto che la manifestazione serva da volano per l’economia del territorio”. **– L’extravergine sconta di fondo una conoscenza ancora poco avvertita sulle tante proprietà e valori nutrizionali che rappresenta?** “Sì, solo da pochi anni si è posta l’attenzione sull’importanza dell’Evo dal punto di vista salutistico, le sue proprietà di prevenzione di molte patologie, tra cui quelle tumorali, nonché i benefici dermatologici che derivano dal suo impiego nella cosmesi”. **– C’è interesse dei giovani imprenditori verso l’olivicoltura?** “Sì, nelle aziende si stanno verificando tanti passaggi generazionali che dimostrano questo interesse. E non penso sia una moda, ma un’attività imprenditoriale intrapresa con coscienza e consapevolezza”. **– Anche lei e la sua famiglia siete produttori, con l’azienda Ricciardi in provincia di Benevento** “Sì, produciamo extravergine biologico: è stata finora una piccola produzione, partita con i miei bisnonni, ma conto di rilanciarla. Sicuramente l’extravergine bio è apprezzato dal mercato, in particolare quello estero, ma devo dire che non si riconosce il prezzo giusto e meritato a questa produzione che richiede oneri produttivi maggiori rispetto al convenzionale e tanto impegno in campo. Bisognerebbe che il consumatore riconoscesse maggiore attenzione a questo prodotto e, in generale, a tutto il comparto bio”. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/Cristina-Latessa.png) [Cristina Latessa](https://mediaquattro.it/author/cristina/ "Cristina Latessa") Giornalista professionista esperta di agroalimentare. Redattrice all'Ansa, per 15 anni ha curato il notiziario agroalimentare e il sito Terra e Gusto. Raggiunta la pensione, è ora free lance per siti specializzati in agroalimentare e ambiente [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/cristina/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:cristina_latessa@yahoo.it) **Categorie:** Agricoltura, Territorio --- ### [Ancora a rischio il lago di Bracciano](https://mediaquattro.it/ancora-a-rischio-il-lago-di-bracciano/) **Published:** Aprile 28, 2025 **Author:** Barbara Civinini **Excerpt:** Il Comitato di Difesa del bacino continua la battaglia legale che risale al 2017, quando i vertici della multinazionale dell’acqua andarono a processo per disastro ambientale. Ancora un no a nuove captazioni. In pericolo anche l’isoetes sabatina, una specie presente solo in queste acque. **Content:** ***Il Comitato di Difesa del bacino continua la battaglia legale che risale al 2017, quando i vertici di Acea ATO2, la multinazionale dell’acqua, andarono a processo per disastro ambientale. Ancora un no a nuove captazioni. In pericolo anche l’isoetes sabatina, una specie presente solo in queste acque*** Acea Ato 2 non demorde e tenta di forzare la mano per tornare a captare acqua da un bacino ancora compromesso. I vertici della multinazionale dell’acqua del 2017 andarono sotto processo al Tribunale di Civitavecchia per disastro ambientale. Nell’ultima udienza dell’8 aprile, i testimoni delle parti lese, hanno fatto emergere con chiarezza la responsabilità dell’azienda per il repentino abbassamento del livello del lago. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/04/Il-lago-di-Bracciano-ai-livelli-minimi-nel-2017-Comitato-per-la-Difesa-del-Bacino-Lacuale-Bracciano-Martignano-703x405.jpg)*Il lago di Bracciano ai livelli minimi nel 2017 – Comitato per la Difesa del Bacino Lacuale Bracciano-Martignano* *In particolare, su domanda del legale del Comune di Trevignano, il geologo Mecali ha rilevato come la riduzione di acqua può determinare – come in effetti è stato – danni alla tenuta delle strutture murarie e di contenimento del lungolago, tipiche del paese rivierasco,* afferma Graziarosa Villani, presidente del Comitato per la Difesa del Bacino Lacuale Bracciano-Martignano. Nella prossima udienza, fissata per il 16 giugno, saranno ascoltati due testimoni del Comitato, esperti in materie diverse. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/04/Il-lago-di-Bracciano-e-un-bene-ambientale-sul-quale-si-fonda-leconomia-di-tre-paesi-lacustri-©-Archivio-Civinini-688x405.jpg)*Il lago di Bracciano è un bene ambientale sul quale si fonda l’economia di tre paesi lacustri – © Archivio Civinini* Riferiranno in merito alle conseguenze dei prelievi effettuati nel 2017, fatti, secondo il Comitato, in violazione della concessione. *Mattia Azzella*, tiene a rimarcare la presidente Villani, *ha scoperto l’isoetes sabatina, una specie presente solo nel lago di Bracciano e che il repentino abbassamento del lago ha posto a repentaglio, tanto da essere sottoposta a un processo di conservazione tramite la banca del germoplasma dell’Università della Tuscia.* Insomma, il Comitato si è trovato a dover diffidare di nuovo tutte le istituzioni a consentire nuovi prelievi. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/04/In-pericolo-anche-lisoetes-sabatina-specie-presente-solo-in-queste-acque-Archivio-Civinini-680x405.jpg)*In pericolo anche l’isoetes sabatina, specie presente solo in queste acque – © Archivio Civinini* Acea oggi indica una compensazione con l’acquedotto Traiano, che tuttavia era già prevista nella concessione del 1990. *In realtà la concessione con cui Acea Ato 2 preleva acqua dal lago, tramite il nuovo acquedotto, comprende e assorbe* – commentano i legali del Comitato, Simone Calvigioni e Francesco Falconi nella recente diffida – *tutte le derivazioni che già da tempo avrebbero dovuto confluire nel lago. Non si comprende perché ancora non vi confluirebbero e la misura non sia già stata adottata per compensare l’abbassamento causato dall’illegittima captazione degli anni passati.* ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/04/Uno-scrigno-di-tesori-naturali-©-Archivio-Civinini-697x405.jpg)*Uno scrigno di tesori naturali – © Archivio Civinini* *Secondo la concessione data dal Ministero dei Lavori Pubblici ad Acea, che all’epoca, lo ricordiamo* – spiega Villani – *era interamente pubblica, i prelievi dal lago possono essere fatti solo in situazioni di emergenza e sempre se non si scende sotto i 161,90 metri sul livello del mare, raggiunto il quale dovrebbe scattare un meccanismo di blocco, che fino ad oggi non è mai stato attivato.* *Grazie alla nostra battaglia*, prosegue, *i prelievi sono fermi al 14 settembre 2017.* Il Parco di Bracciano ha attivato un sistema più dettagliato di misurazione con rilievi ora per ora che è stato predisposto da Looker Studio*. Appare chiaro*, commenta Villani, *che in tutti questi anni Acea Ato 2 non ha fatto investimenti per tutelare una risorsa idrica d’emergenza e risanare una rete idrica colabrodo.* Il lago di Bracciano è una Zona di Protezione Speciale Europea, cioè un habitat di particolare pregio da tutelare. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/04/Il-lungolago-anno-1937-sullo-sfondo-il-Paradiso-sul-lagoArchivio-Giampiero-Di-Pietro-FB-Cera-una-volta-Bracciano-706x405.jpg)*Il lungolago anno 1937, sullo sfondo il “Paradiso sul lago”, © Archivio Giampiero Di Pietro – FB C’era una volta Bracciano* ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/Barbara-Civinini.jpg) [Barbara Civinini](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Barbara Civinini") Giornalista Pubblicista, esperta in tecniche sociali dell’Informazione, redattrice dell’Editrice cooperativa “Il Ventaglio”, addetta stampa delle cooperative pesca della Lega (ANCP), redattrice esterna della pagina agricola de “La Voce Repubblicana”, addetta alle Pari Opportunità del Gruppo di Specializzazione agroalimentare della FNSI, divenuto UNARGA, poi consigliere dell’ARGA Lazio, è stata direttrice responsabile della testata del Gruppo Archeologico di Volontari del territorio Cerite, “L’Aruspice”, per più di dieci anni. Dal 2001 è stata funzionario del Comune di Roma, per il quale ha ottenuto l’European Computer Driving Licence (ECD), e nel 2006 è stata nominata membro supplente per l’Amministrazione comunale della Commissione Pari Opportunità. Andata in pensione anticipata, ha continuato a coltivare la sua passione per il giornalismo e la scrittura come figlia d’arte. Suo padre, Sergio Civinini, noto giornalista dell’agroalimentare, scomparso prematuramente, è stato per innumerevoli anni vicepresidente dell’allora Associazione Stampa Agricola, Gruppo di Specializzazione della FNSI, oggi UNARGA. ***+ Barbara, purtroppo, è scomparsa il 20 novembre 2025 lasciando un grande vuoto nella famiglia redazionale di mediaquattro.it +*** [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:b.civinini@virgilio.it) **Categorie:** Ambiente --- ### [L’Italia ad Expo Osaka 2025: il territorio protagonista della nuova sfida globale](https://mediaquattro.it/litalia-ad-expo-osaka-2025-il-territorio-protagonista-della-nuova-sfida-globale/) **Published:** Aprile 27, 2025 **Author:** Francesca Liani **Excerpt:** Le Regioni, unite sotto il segno di "Selecting Italy", si fanno ambasciatrici di un modello di sviluppo che nasce dalla terra e parla al futuro **Content:** ***Le Regioni, unite sotto il segno di “Selecting Italy”, si fanno ambasciatrici di un modello di sviluppo che nasce dalla terra e parla al futuro*** Di fronte al mondo che cambia, l’Italia risponde con le sue radici più profonde: il territorio, il saper fare, la capacità di innovare restando fedele alla propria identità. È questo il cuore della presenza italiana all’Expo 2025 di Osaka, dove le Regioni, unite sotto il segno di “Selecting Italy”, si fanno ambasciatrici di un modello di sviluppo che nasce dalla terra e parla al futuro. La straordinaria cornice del Padiglione Italia ha ospitato il debutto internazionale di *Selecting Italy*, l’iniziativa promossa dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome in collaborazione con la Regione Friuli-Venezia Giulia. Per la prima volta fuori dai confini nazionali, l’evento si propone come piattaforma viva di incontro tra territori, imprese e investitori internazionali, con un focus strategico sul mercato giapponese e sull’area dell’Estremo Oriente. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/04/Immagine2-1-720x405.jpg)Le Regioni presentano “Selecting Italy” a Osaka#### Il territorio come risorsa globale In un’epoca in cui le economie si contendono attenzione e capitali, il valore di un territorio non si misura più soltanto in infrastrutture o PIL, ma nella capacità di raccontarsi, di mettere in scena le proprie eccellenze produttive, culturali e naturali. L’Italia, forte di un tessuto economico in cui convivono grandi industrie strategiche e un mosaico capillare di piccole e medie imprese, si presenta a Osaka non solo come “bello da vedere”, ma come luogo ideale per investire, innovare e crescere. La presenza italiana all’Expo non si limita infatti alla promozione turistica: è marketing territoriale nella sua accezione più piena. È la narrazione di filiere produttive solide, di innovazione tecnologica radicata nella tradizione, di ecosistemi locali capaci di attrarre investimenti globali senza snaturarsi, offrendo opportunità e competitività in un mercato sempre più selettivo. #### Expo Osaka: una vetrina per l’agricoltura e l’innovazione italiana Tra le tante eccellenze che compongono il quadro dell’offerta italiana, l’agricoltura occupa un posto di rilievo. Il patrimonio agroalimentare, espressione della biodiversità e della sapienza dei territori, si presenta a Osaka come esempio virtuoso di tradizione e innovazione. L’Italia promuove un’agricoltura capace di coniugare qualità, tracciabilità, sostenibilità e ricerca, offrendo risposte concrete alle nuove esigenze globali di cibo buono, sicuro e responsabile. #### Il marketing territoriale come leva di attrazione Il successo di *Selecting Italy* a Osaka dimostra che il marketing territoriale non è più una scelta accessoria, ma una strategia imprescindibile per chi vuole competere a livello internazionale. Raccontare i territori significa interpretarli nella loro autenticità e renderli attrattivi per nuovi investimenti, talenti e collaborazioni strategiche. Ogni Regione italiana ha portato a Osaka il proprio modello distintivo: dalla manifattura d’eccellenza alla meccanica di precisione, dall’agroalimentare d’autore alle nuove frontiere della green economy. Il dialogo aperto con il sistema economico giapponese, storicamente vicino per sensibilità e visione, offre un’occasione straordinaria per rilanciare collaborazioni in settori chiave come l’industria, l’agritech, il biomedicale e il turismo sostenibile. #### Italia, decima economia mondiale, terza in Europa: un brand globale Essere oggi la decima economia mondiale e la terza in Europa, significa molto più che vantare cifre. Significa offrire al mondo un sistema paese capace di innovare mantenendo intatto il valore umano e culturale dei suoi territori. Significa proporre un modello di crescita inclusivo, dove la competitività si misura anche in qualità della vita, sostenibilità e relazioni di lungo termine. A ciò si aggiunga anche che l’Italia è la seconda manifattura in Europa, uno dei Paesi esportatori più forti e che è il Paese al mondo con il maggior numero di siti UNESCO, con 60 siti riconosciuti come Patrimonio dell’Umanità. Questo primato è dovuto alla ricca storia, all’arte e alla cultura millenaria del paese, che ha contribuito a rendere l’Italia una delle destinazioni turistiche più apprezzate nel mondo. La presenza italiana a Expo Osaka 2025, con la forza congiunta delle Regioni, delle imprese e delle istituzioni, testimonia una nuova consapevolezza: quella di un’Italia che non si limita a custodire il suo patrimonio, ma lo proietta verso il futuro come risorsa globale. #### La Regione Lazio a Osaka ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/04/Immagine1-720x405.jpg)La delegazione della Regione Lazio in partenza per OsakaLa Regione Lazio sarà presente a Expo 2025 Osaka con uno spazio espositivo nel Padiglione Italia, dal 17 al 24 maggio 2025. L’obiettivo è promuovere cultura, industria, turismo e le eccellenze del territorio. Le imprese interessate a partecipare a questo evento hanno ricevuto un supporto economico dalla Regione Lazio attraverso dei voucher che garantiscono non solo la presenza fisica delle imprese laziali negli spazi fieristici ma anche il supporto tecnico per gli incontri B2B per favorire l’internazionalizzazione. Il Presidente del Consiglio regionale del Lazio Antonello Aurigemma ha dichiarato che questo “non è un punto di arrivo ma un punto di partenza per rafforzare la presenza del Lazio in Giappone ed in tutta l’area…in modo da annullare la distanza fisica e culturale tra Italia e Giappone. #### Osaka è solo l’inizio Il racconto di Selecting Italy proseguirà a novembre a Trieste con la terza edizione nazionale, ma continuerà ogni giorno nei territori che fanno dell’Italia un Paese unico al mondo. Iniziative come questa non solo accendono i riflettori sulle eccellenze del Made in Italy, ma rafforzano il ruolo del nostro Paese come protagonista nella nuova economia globale. ## Autore - ![Francesca Liani](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/11/Francesca.png) [Francesca Liani](https://mediaquattro.it/author/francesca/ "Francesca Liani") Francesca Liani, romana di nascita e cittadina del mondo, unisce una solida formazione umanistica a competenze in studi internazionali. Come project manager ha seguito importanti campagne di comunicazione e promozione all’estero di Consorzi DOP italiani, valorizzando eccellenze come olio EVO, mozzarella di bufala campana e pomodoro San Marzano. In qualità di esperta in marketing territoriale, racconta storie e tradizioni alimentari dei luoghi con un focus su sostenibilità e identità locale. La sua scrittura esalta il valore del Made in Italy rendendo protagonisti prodotti e territori quali ambasciatori della cultura del buon vivere nel mondo. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/francesca/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:francescaliani@gmail.com) **Categorie:** Fiere Mostre e Mercati, Territorio --- ### [Partecipazione per rilanciare Castel di Guido](https://mediaquattro.it/partecipazione-per-rilanciare-castel-di-guido/) **Published:** Aprile 19, 2017 **Author:** Redazione Mediaquattro **Content:** ***Cristiana Avenali, consigliera della Regione Lazio, lancia un appello per la salvaguardia del patrimonio storico-ambientale di questo angolo del litorale romano*** ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2017/01/Cristiana-Avenali-e1490638268872.jpg)Cristiana Avenali“Salvaguardia del grande patrimonio storico ambientale per la quasi totalità inserito all’interno della Riserva del Litorale Romano, rilancio delle coltivazioni agricole e zootecniche, tutte in coltivazione biologica, funzioni ricreative al servizio della popolazione romana e non solo, sono queste le motivazioni che hanno spinto la Regione Lazio a lanciare un grande progetto per un patrimonio pubblico importante come Castel di Guido, che negli ultimi anni era stato abbandonato a se stesso”: lo evidenzia Cristiana Avenali, consigliera regionale del Lazio (Pd), sottolineando che si tratta di “un percorso complesso, iniziato con la ripresa del possesso del bene da parte della Regione, che ha visto la partecipazione di diversi Enti pubblici e privati, che ha elaborato una proposta di progetto basata sulla multifunzionalità della tipologia produttiva rivolta alle funzioni ambientali e ricreative del posto in una visione complessiva di futuro dell’intera area”. Secondo la Avenali è comunque “un percorso serio e condiviso condotto dalla Regione Lazio che ha visto oggi un ulteriore passaggio fondamentale con la consultazione pubblica e che ora dovrà essere riportato e sintetizzato in un bando pubblico che tenga conto della sostenibilità sociale, ambientale ed economica del progetto complessivo. Abbiamo creato tutte le condizioni di rilancio e salvaguardia di questo grande Capitale Naturale, ora il nostro compito è quello di concretizzarlo anche per poter utilizzare al meglio tutte le possibilità di supporto offerte dai fondi del PSR.” ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Ambiente --- ### [Torna OlivitalyMed, il meglio dell’Extravergine in passerella nel cuore del Cilento](https://mediaquattro.it/torna-olivitalymed-il-meglio-dellextravergine-in-passerella-nel-cuore-del-cilento/) **Published:** Aprile 24, 2025 **Author:** Cristina Latessa **Excerpt:** Dal 26 al 28 aprile presso il Castello di Rocca Cilento, nel Salernitano. Convegni, masterclass e 75 aziende presenti con le produzioni olearie top del Mediterraneo **Content:** ***Dal 26 al 28 aprile presso il Castello di Rocca Cilento, nel Salernitano. Convegni, masterclass e 75 aziende presenti con le produzioni olearie top del Mediterraneo*** Il mondo dell’Extravergine è di nuovo protagonista con la seconda edizione OlivitalyMed, la manifestazione voluta e ideata dall’architetto Stefano Sgueglia. Dopo il riuscito debutto dello scorso anno, torna l’evento oleario che celebra il meglio dell’Extravergine con tre giorni di masterclass e incontri incastonati nella splendida cornice del Castello di Rocca Cilento (Lustra-Salerno). Oltre 75 aziende da sabato 26 a lunedì 28 aprile daranno vita a un percorso alla scoperta delle cultivar e dei territori che raccontano il patrimonio olivicolo italiano e del Mediterraneo. “Con questa seconda edizione prosegue la nostra missione – spiega la famiglia Sgueglia, organizzatrice della manifestazione – ovvero quella di valorizzare le migliori produzioni EVO del nostro Paese proprio in Cilento, culla della dieta Mediterranea: non solo un modello alimentare, ma un modo di pensare e di vivere. A OlivitalyMed produttori, appassionati ed esperti del settore s’incontrano per celebrare l’Extravergine, caposaldo delle nostre tavole tanto per la sua importanza nell’alimentazione quanto per la cultura e le origini della nostra civiltà. Tutto questo coniugando storia, scienza e momenti di business e approfondendo i temi più interessanti del settore come l’oleoturismo, l’abbinamento a tavola e l’EVO come motore di sviluppo territoriale”. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/04/Olivitaly-Med-720x405.jpg)Oltre alle aziende private, importante presenza della Regione Basilicata e della Regione Calabria, quest’ultima con l’Elaioteca regionale e il Consorzio IGP Calabria, con una selezione di circa 20 etichette. Presenti, inoltre, le comunità emblematiche: due dalla Croazia e un rappresentante a testa per Grecia, Spagna, Marocco e Portogallo, presenza che sottolinea il respiro sempre più internazionale della manifestazione già riconosciuta, nonostante la giovane età, come fondamentale momento di incontro dalle associazioni di settore, regionali e nazionali e da tutti i player del comparto. OlivitalyMed mette in scena un programma ricco di contenuti che, parallelamente ai banchi d’assaggio, permetterà ai visitatori di approfondire l’Extravergine in ogni sua sfaccettatura, dalle questioni più attuali alle sfide future. Il tutto godendo di una vista mozzafiato che parte dalla natura incontaminata del Parco Nazionale del Cilento e Valle di Diano e arriva fino alle acque cristalline del golfo di Salerno. Partner istituzionale della manifestazione è l’Assessorato all’Agricoltura della Regione Campania. Grazie alla collaborazione con Scabec Spa, anche in questo 2025 OlivitalyMed rientra nel circuito Campania Artecard. L’evento ha il patrocinio di: Provincia di Salerno, Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, Comune di Lustra, Associazione Nazionale Città dell’Olio, Slow Food Campania, nonché il sostegno delle principali associazioni di categoria quali Coldiretti, Confagricoltura, Copagri, Cia, ANFO (Associazione Nazionale Frantoi Oleari), Oleum (Associazione Professionale Internazionale Assaggiatori Olio d’Oliva). ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/Cristina-Latessa.png) [Cristina Latessa](https://mediaquattro.it/author/cristina/ "Cristina Latessa") Giornalista professionista esperta di agroalimentare. Redattrice all'Ansa, per 15 anni ha curato il notiziario agroalimentare e il sito Terra e Gusto. Raggiunta la pensione, è ora free lance per siti specializzati in agroalimentare e ambiente [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/cristina/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:cristina_latessa@yahoo.it) **Categorie:** Agricoltura, Fiere Mostre e Mercati --- ### [La 38ª Mostra di Campoverde palcoscenico per il futuro dell’agricoltura laziale](https://mediaquattro.it/la-38a-mostra-di-campoverde-palcoscenico-per-il-futuro-dellagricoltura-laziale/) **Published:** Aprile 23, 2025 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Strategica e importante la partecipazione dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana (IZSLT). Zootecnia, apicoltura e sinergie istituzionale al centro degli incontri **Content:** ***Strategica e importante la partecipazione dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana (IZSLT). Zootecnia, apicoltura e sinergie istituzionale al centro degli incontri*** Dal domani al 27 aprile e dal 1° al 4 maggio torna l’appuntamento con la Mostra Agricola Campoverde, storica manifestazione dedicata all’agricoltura, alla zootecnia e alle eccellenze agroalimentari del territorio. Anche quest’anno, l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana (IZSLT) insieme alla ASL di Latina e all’Ordine dei medici veterinari della provincia di Latina, sarà protagonista di numerosi appuntamenti, confermandosi come punto di riferimento scientifico, culturale e istituzionale a servizio del territorio. I visitatori potranno trovare risposte a domande che riguardano il settore veterinario e zootecnico, oltre a materiale illustrativo adatto anche ai più piccoli. La sezione di Latina dell’IZSLT è una realtà importante che, ufficialmente presente dal 1989, svolge attività di supporto tecnico-scientifico ai servizi veterinari delle ASL, di assistenza e consulenza al mondo allevatoriale e produttivo della provincia, ricerca e di formazione per figure sanitarie, allevatori e studenti. La giornata inaugurale della Fiera, giovedì 24 aprile, vedrà la partecipazione del Commissario Straordinario dell’IZSLT, Stefano Palomba, a testimonianza del ruolo attivo dell’Istituto nella promozione e valorizzazione delle filiere zootecniche e agroalimentari della provincia di Latina. “Per noi – ha dichiarato Palomba – la partecipazione dell’Istituto alla Mostra rappresenta la continuità di un impegno concreto e costante nella promozione della salute animale, del benessere zootecnico e della qualità delle produzioni agroalimentari del nostro territorio. Lo stand dell’IZSLT, allestito in collaborazione con l’Ordine dei Medici Veterinari della Provincia di Latina e il Servizio Veterinario dell’ASL di Latina, sarà un luogo di incontro e dialogo per i visitatori, gli operatori del settore e gli studenti, grandi e piccoli che potranno confrontarsi con i nostri esperti, partecipare a dimostrazioni pratiche e approfondire le nostre attività attraverso contenuti divulgativi e scientifici”. “Invito tutti a partecipare numerosi alla giornata di sabato 26 aprile – ha proseguito Palomba -che sarà interamente dedicata al mondo delle api e all’apicoltura, con un focus particolare sull’importanza dell’alveare per l’equilibrio ambientale e la salute pubblica, nell’ottica One Health. Presso il padiglione istituzionale della Regione Lazio, si svolgeranno interventi scientifici, degustazioni guidate, laboratori esperienziali e sensoriali, che vedranno protagonisti i nostri esperti dello staff di apicoltura: il dottor Giovanni Formato e la dottoressa Marcella Milito insieme alla dottoressa Tiziana Zottola, Presidente dell’Ordine dei Medici Veterinari della Provincia di Latina”. “Inoltre – ha sottolineato ancora il Commissario Straordinario dell’IZSLT – per tutta la durata della manifestazione, sarà visitabile un’area tematica dedicata alla storia dell’apicoltura, con arnie e attrezzature storiche, per riscoprire le origini e il valore culturale e ambientale di questa pratica antica ma sempre attuale. La nostra presenza alla fiera intende rafforzare il legame tra ricerca scientifica, territorio e istituzioni, promuovendo un’agricoltura sostenibile, consapevole e innovativa al servizio del cittadino.” Domenica 27 aprile alle ore 10:00, il Commissario Palomba tornerà nello spazio della Regione Lazio per partecipare al focus “L’evoluzione del Cacchione tra nuove prospettive e opportunità”, accanto all’Assessore regionale all’agricoltura Giancarlo Righini, e ad altri esponenti del settore tra cui Giovanni Pica (ARSIAL), Claudio Di Giovannantonio (ARSIAL), Massimo Morassut (CREA), Vittorio Sambucci (Presidente Commissione Agricoltura Regione Lazio) e Tiziana Briguglio (Vicepresidente del gruppo di specializzazione regionale dei giornalisti agricoli, ARGA Lazio). Un momento di confronto importante che vedrà l’IZSLT portare il proprio contributo tecnico e istituzionale a sostegno del territorio e delle sue eccellenze. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Fiere Mostre e Mercati --- ### [Green Deal e Climate Change al centro della 76.a assemblea Fruitimprese](https://mediaquattro.it/green-deal-e-climate-change-al-centro-della-76-a-assemblea-fruitimprese/) **Published:** Aprile 11, 2025 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Nuovo record per l'export nel 2024. Il futuro è però a rischio per la situazione internazionale molto complicata **Content:** ***Nuovo record per l’export nel 2024. Il futuro è però a rischio per la situazione internazionale molto complicata*** L’anno 2024 ha segnato un nuovo record per le esportazioni italiane di ortofrutta fresca che hanno superato per la prima volta i 6 miliardi di euro di valore (6,056 mld di euro per la precisione) con un incremento del 5.3% rispetto al 2023, risultato confermato anche dai dati in volume con un export di 3.751.017 tonnellate (+9% rispetto all’anno precedente). ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/04/Fruitimprese_Mario-Salvi-2-720x405.jpg)Il presidente di Fruitimprese, Marco SalviLo ha sottolineato nella sua relazione alla 76esima assemblea annuale di Fruitimprese, il presidente Marco Salvi che però ha anche tracciato un quadro preoccupante del settore ortofrutticolo tra guerre, tensioni internazionali, nuovo corso della Commissione Europea ed altri problemi ormai atavici di questo comparto, in primo luogo quello della progressiva riduzione delle sostanze a disposizione per contrastare i danni provocati dal cambiamento climatico e dall’attacco dei parassiti. I dati sull’export testimoniano comunque di un settore in buona salute che continua a creare occupazione e produrre valore aggiunto, nonostante una situazione internazionale molto complicata; se infatti le manovre protezionistiche di Trump non incideranno in modo decisivo sul nostro export (per il prodotto fresco le nostre esportazioni valgono circa 42 mln di euro di kiwi), il conflitto in Medio Oriente e gli attacchi dei ribelli Houthi nel Mar Rosso stanno minando pesantemente le nostre spedizioni verso l’India e il Sud Est Asiatico di mele e kiwi, prodotti che mal si prestano a soluzioni alternative troppo lunghe e costose, come la circumnavigazione dell’Africa o il trasporto misto mare-terra. [](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/04/Export-Fruit.pdf) Per quanto riguarda la politica europea, Salvi, riprendendo due frasi dalla “Vision”, il documento che rappresenta il punto di vista della Commissione UE per il settore agricolo e alimentare (“La Commissione valuterà con attenzione ogni ulteriore divieto di pesticidi se non saranno disponibili alternative in tempi e costi ragionevoli”; ai pesticidi dannosi vietati nella UE non dovrebbe essere consentito di rientrarvi con le importazioni”), ha sottolineato che “queste sono le prime frasi di buon senso ed a favore dell’agricoltura europea che abbiamo sentito da un po’ di tempo”. “Solamente il domani ci dirà se anche queste parole, come i principi enunciati nella strategia Farm to Fork, di cui stavamo per vedere applicati solamente quelli di matrice ideologica, si concretizzeranno o meno in fatti concreti – ha sostenuto Salvi – ma, mentre si compiono importanti passi avanti per le TEA, le premesse perché questa estate i contadini europei possano restare a coltivare i propri campi, anziché fare una trasferta non programmata a Bruxelles ci sono tutte”. [](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/04/Import-Fruit.pdf) Salvi ha sottolineato che, senza dubbio, il cambiamento climatico e le politiche in tema di difesa ambientale segneranno il futuro del nostro settore, sia nell’immediato che a lungo termine. “L’approccio della precedente legislatura europea all’argomento si è dimostrato senza dubbio fallimentare, Il taglio lineare proposto all’uso degli agrofarmaci, dapprima imposto e poi frettolosamente ritirato, sotto le pressioni di chi di agricoltura vive ogni giorno, ha lasciato un foglio bianco che dobbiamo scrivere tutti assieme. La difesa della salute delle persone e le politiche di contrasto all’inquinamento devono essere i pilastri su cui costruire la politica economica e quella agricola in particolare, ma non a tutti i costi, bisogna tenere in considerazione tutte e tre le declinazioni della sostenibilità, che oltre che ambientale deve essere economica e sociale”. “Da alcuni anni si è deciso di mettere sul banco degli imputati quelli che noi preferiamo chiamare agrofarmaci anziché pesticidi, perché, analogamente all’azione dei farmaci per l’uomo, servono alle piante per combattere e prevenire le fitopatie e l’attacco degli insetti. Da questo punto di vista posso affermare senza tema di smentita – ha detto Salvi – che nessun agricoltore ha piacere ad usare gli agrofarmaci, ne farebbe sicuramente a meno, se non altro per una motivazione economica. La strategia Farm To Fork aveva individuato nel ricorso al biologico la soluzione del problema; premesso che, come Fruitimprese, non abbiamo nulla contro questo metodo di coltivazione, anzi molti di noi lo utilizzano come punto di forza della propria gamma di prodotti**,** i fatti stanno dimostrando che di solo bio non si può vivere, per una questione di rese e di terreni idonei disponibili”. [](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/04/Statistica-fruit.pdf) “Noi italiani siamo i pionieri della lotta integrata e non siamo mai stati per l’uso indiscriminato degli agrofarmaci – ha continuato il presidente di Fruitimprese – lo dimostrano ogni anno i dati dell’EFSA: nel nostro Paese il 99,5% dei prodotti risultano a norma, con il 65,6% che non presenta residui rilevabili. Insomma, la carta di identità dei produttori italiani è chiara, come deve essere chiaro che questo comparto per continuare ad esistere ha bisogno di imprenditori che investano in nuovi impianti e nuove varietà. In economia non esiste un settore dove le regole del gioco cambiano così rapidamente come quello agricolo, non possiamo chiedere di investire in impianti che ci mettono mediamente 3-5 anni ad andare in produzione quando non sappiamo su quali molecole potremo fare affidamento”. “La parola d’ordine delle politiche europee in questo ambito deve essere reciprocità”, ha proseguito Salvi “sia nei confronti dei prodotti di importazione, a cui, in caso di messa al bando degli agrofarmaci vengono concessi due anni di tempo per adeguarsi, sia per quanto riguarda le autorizzazioni in deroga. Se un prodotto è autorizzato e utilizzato in uno Stato Membro, lo deve essere automaticamente anche in quelli in cui si pratica la stessa coltivazione”. “Il futuro del nostro settore è molto incerto, quello che sta succedendo nel comparto pere, un tempo nostro fiore all’occhiello, potrebbe accadere anche per altri prodotti, è tempo di mettere mano con serietà e responsabilità al dossier agrofarmaci”, ha ribadito Salvi, sottolineando che “dobbiamo evitare una delocalizzazione della nostra produzione ortofrutticola, verso paesi come la Grecia, dove gli italiani stanno già investendo nella coltivazione del kiwi con l’acquisto di aziende agricole o joint venture con imprese locali e dove la manodopera costa una frazione di quanto viene pagata in Italia, per non parlare del Nord-Africa, con gli agrumi, i pomodori e le fragole marocchine che si presentano sul mercato nel bel mezzo delle nostre campagne”. Il Presidente di Fruitimprese ha posto poi l’attenzione su alcune problematiche che da anni interessano il settore: in primo luogo quella dei consumi, che, seppur sostanzialmente stabili nel 2024, non riescono a recuperare i 15 punti percentuali perduti negli ultimi 5 anni. Qui, accanto alla importante iniziativa per il sostegno del consumo della frutta a guscio organizzata da ISMEA assieme alla nazionale di rugby, ne serve una istituzionale che riporti frutta e verdura sulle tavole delle famiglie, perché, ha ricordato Salvi, ogni euro speso in cibo spazzatura, ne costa due per il sistema sanitario nazionale. Parlando di logistica e imballaggi, Marco Salvi ha sottolineato la delusione per la definitiva approvazione del regolamento sugli imballaggi e rifiuti di imballaggio, conosciuto come PPWR che, salvo deroghe, vieta l’uso di imballaggi in plastica al di sotto del chilo e mezzo per l’ortofrutta. Il testo della nuova norma non solo penalizza inspiegabilmente un settore che rappresenta solamente l’1,5% dell’imballaggio in plastica utilizzato nel settore agroalimentare, ma promette di diventare, se non vi si pone rimedio, una barriera interna al commercio tra i paesi dell’Unione Europea. Se infatti ogni Stato stabilirà deroghe diverse al divieto per la plastica, saremo costretti a cambiare tipologia di imballo in base al paese di destinazione. Il Presidente di Fruitimprese ha concluso il suo intervento parlando della crisi della manodopera. “L’agricoltura italiana, che per tanti anni ha potuto contare sulla manodopera specializzata nazionale o proveniente dall’Est, sta perdendo progressivamente e inesorabilmente personale, i fattori sono molteplici, sicuramente non siamo un settore con un grande appeal tra i giovani, inoltre le maestranze rumene, bulgare e polacche ora preferiscono i paesi del Nord Europa dove la tassazione è più chiara e immediata. Tante aziende si sono rivolte ai lavoratori provenienti dall’Africa, a cui stiamo insegnando il mestiere tra mille difficoltà linguistiche e religiose, ma anche culturali e di rispetto del prodotto, tanto che non è raro sentire di aziende che rinunciano a certe pratiche agronomiche per la mancanza di personale in grado di portarle a termine nel modo corretto. Probabilmente bisogna affrontare la questione abbandonando i soliti steccati che dividono datori di lavoro e sindacati. Una cosa è certa – ha concluso Salvi – il problema va affrontato, ne va del futuro di uno dei settori a più alta concentrazione del fattore umano”. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Agricoltura --- ### [Il Consorzio della Finocchiona Igp compie 10 anni](https://mediaquattro.it/il-consorzio-della-finocchiona-igp-compie-10-anni/) **Published:** Aprile 13, 2025 **Author:** Cristina Latessa **Excerpt:** Il compleanno è stato festeggiato a Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze. Un talk show ha illustrato i numeri in crescita di un prodotto sempre più amato anche all’estero e con un fatturato oltre i 25 milioni di euro **Content:** ***Il compleanno è stato festeggiato a Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze. Un talk show ha illustrato i numeri in crescita di un prodotto sempre più amato anche all’estero e con un fatturato oltre i 25 milioni di euro*** Il Consorzio della Finocchiona Igp festeggia dieci anni di attività in continua crescita, con volumi di produzione quasi raddoppiati rispetto all’anno di fondazione e un fatturato che ha superato i 25 milioni di euro. Il bilancio sui numeri e i traguardi realizzati in dieci anni dal Consorzio, cui aderiscono 38 produttori delle coline toscane, è stato tratteggiato in occasione della celebrazione dell’anniversario organizzata a Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze, che ha visto riuniti in talk show il presidente del Consorzio **Alessandro Iacomoni,** la vicepresidente della Regione Toscana **Stefania Saccardi**, il presidente di ISIT (Istituto Salumi Italiani Tutelati) **Cristiano Ludovici**, e il professore di Management e Sostenibilità all’Università Sant’Anna di Pisa **Fabio Iraldo**. Il direttore del Consorzio, **Francesco Seghi**, ha aperto il confronto fornendo il quadro dei numeri e dei mercati in crescita per questo eccellente salume, garantito dal disciplinare di produzione, che sempre più si fa apprezzare anche all’estero. Difatti, sebbene l’Italia rimanga il primo mercato con il 69,5%, cresce la Germania che raggiunge il 17% (su un totale del 25% dell’export in Ue) e l’Inghilterra che arriva al 3,5%, confermandosi il primo paese extra-Ue per consumi. La vicepresidente della Regione Toscana e assessore all’agricoltura **Stefania Saccardi** ha rimarcato che “L*a Finocchiona, prodotto straordinario e fortemente identitario della nostra regione, grazie al Consorzio è anche un prodotto che offre garanzie di qualità e trasparenza nei confronti dei consumatori. Il Consorzio in dieci anni ha raggiunto obiettivi ambiziosi e questo compleanno non è un punto di arrivo ma di partenza*”. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/04/Stefania-Saccardi_Alessandro-Iacomone_web-540x405.jpg)Stefania Saccardi e Alessandro Iacomoni“*La Finocchiona è già da anni entrata nell’immaginario collettivo* *come sinonimo di autentico sapore toscano* – ha detto **Alessandro Iacomoni, presidente del Consorzio di Tutela della Finocchiona IGP –** *Il nostro segreto? Un legame profondo con il territorio e una grande attenzione alla qualità e ad un disciplinare rigoroso da parte dei nostri produttori, una combinazione che garantisce standard qualitativi elevati e il rispetto delle pratiche tradizionali. Dietro ogni assaggio di Finocchiona c’è un sapere artigianale tramandato nei secoli e che, attraverso il gusto, porta alla scoperta dell’anima delle colline toscane”.* “*Ma la cosa più bella – ha aggiunto il presidente Iacomoni – è l’entusiasmo con cui facciamo il nostro lavoro, come tutti insieme facciamo progettazione credendoci ogni giorno di più. La Finocchiona rappresenta veramente la Toscana e il territorio”.* Il legame indissolubile con la terra di Toscana, ha spinto il Consorzio a sposare con convinzione diversi progetti di sostenibilità, tra cui “l’Oasi della Finocchiona IGP”, un’iniziativa nata dalla collaborazione con 3Bee, la climate tech company leader nella tecnologia per la protezione degli ecosistemi, che ha portato alla nascita di un complesso di alveari tecnologici e piante autoctone nelle colline vicino Cortona. Un impegno concreto in termini di sensibilizzazione verso la qualità della vita delle api e la biodiversità del loro habitat, che ha generato un impatto su circa 300mila api e 300 milioni di fiori impollinati l’anno. Il progetto ha inoltre dato vita a numerose ricette ideate con la Finocchiona e il miele prodotto negli alveari, un matrimonio vincente che ha evidenziato la liaison tra il Consorzio e i ristoratori della regione. Una stretta collaborazione che si è espressa anche nei piatti offerti al pubblico al termine del talk show, con l’Unione Regionale Cuochi Toscani-URCT che ha proposto un’ampia varietà di piatti con la Finocchiona IGP protagonista. Nel buffet spiccava anche quello “stecco toscano” (con la Finocchiona Igt protagonista assieme ad altri prodotti del territorio come pane Toscano Dop, pecorino Toscano Dop, patate del Casentino e Nocciole del Casentino, ndr) firmato dalla chef di Chianciano Terme Rossella Giulianelli, che ha vinto la medaglia di bronzo ai recenti Campionati nazionali della Federazione italiana Cuochi. “L*a sinergia con i ristoranti della zona è per noi fondamentale – ha detto* **Antonella Gerini, vicepresidente del Consorzio di Tutela della Finocchiona IGP –** *Negli anni abbiamo portato avanti la collaborazione con URCT (Unione Regionale Cuochi Toscani) per far entrare la Finocchiona IGP nei ristoranti, non solo nei taglieri come antipasto ma anche come ingrediente in grado di esaltare i piatti della tradizione con il suo gusto inconfondibile. Nascono così le ricette d’autore, un’iniziativa che ha messo in luce le numerose potenzialità della Finocchiona in cucina mettendo a punto ricette, dalle più genuine alle più raffinate, replicabili anche a casa”.* Intanto il dinamico Consorzio si prepara a una nuova sfida. La Finocchiona si appresta infatti a sbarcare negli States: dal 29 giugno al primo luglio il Consorzio prenderà parte alla Summer Fancy Food Show, la fiera internazionale del settore food & beverage di New York al Javits Center. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/Cristina-Latessa.png) [Cristina Latessa](https://mediaquattro.it/author/cristina/ "Cristina Latessa") Giornalista professionista esperta di agroalimentare. Redattrice all'Ansa, per 15 anni ha curato il notiziario agroalimentare e il sito Terra e Gusto. Raggiunta la pensione, è ora free lance per siti specializzati in agroalimentare e ambiente [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/cristina/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:cristina_latessa@yahoo.it) **Categorie:** Agroalimentare, Cultura del Cibo --- ### [Dalla ricerca arrivano nuove e interessanti varietà di fragole](https://mediaquattro.it/dalla-ricerca-arrivano-nuove-e-interessanti-varieta-di-fragole/) **Published:** Aprile 10, 2025 **Author:** Cristina Latessa **Excerpt:** Un prodotto capace di adattarsi a condizioni pedoclimatiche differenti e con produzioni consistenti **Content:** ***Un prodotto capace di adattarsi a condizioni pedoclimatiche differenti e con produzioni consistenti*** Nova Siri Genetics ha festeggiato i suoi venti anni di attività nell’ambito della ricerca e sviluppo di nuove varietà di fragole e piccoli frutti in occasione dell’Open Day, giunto alla quarta edizione, che ogni anno raduna vivaisti, produttori, distributori e media specializzati nel centro di ricerca e sperimentazione dell’azienda a Policoro (Matera). L’evento ha visto in passerella tre nuove selezioni varietali della ricerca NSG, denominate A, B e C, che vanno ad arricchire il portfolio dell’azienda tra cui spiccano le gettonatissime Nsg 203 Marimbella e Nsg 465 Rossetta. “Le nostre varietà sono oggi presenti non solo in Europa ma anche in Nord Africa, India, Sud Africa, Sud America e Australia – ha osservato Carmela Suriano, direttore Emea di NSG – Un traguardo possibile grazie all’impegno del nostro team e a un programma di breeding orientato alla rusticità, precocità, produttività e alla qualità organolettica dei frutti”. Tutte caratteristiche che non mancano anche alle tre nuove cultivar. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/04/Carmela-Suriano-720x405.jpg)Carmela Suriano“Le nuove varietà, così come tutte le varietà NSG, sono molto rustiche, capace di adattarsi a condizioni pedoclimatiche differenti – ha osservato Giuseppe Stigliano, agronomo e tecnico commerciale di Nsg, guidando gli ospiti dell’Open Day nei campi di selezione dell’azienda – La varietà A è extraprecoce e molto produttiva capace di fornire già grande quantità di prodotto a gennaio, febbraio e marzo. La varietà B è una cultivar dal colore rosso brillante, grado brix molto elevato e la sua caratteristica principale è di avere una lunga shelf life. La varietà C, infine, è molto produttiva, dal colore rosso brillante e polpa molto succosa”. Anche quest’anno l’Open Day NSG ha offerto un’importante occasione di dialogo tra ricerca e sviluppo, attraverso il workshop “innovazione e biotecnologie al servizio del settore fragolicolo”, moderato da Salvo Garipoli, business director di SG Marketing. Il convegno, introdotto dalla ‘padrona di casa’ Carmela Suriano, ha visto gli interventi del professore Bruno Mezzetti, del Dipartimento di Scienze Agrarie, alimentari e ambientali dell’Università Politecnica delle Marche, di Annamaria Recchia, PhD Senior Consumer & Sensory Scientist di Adacta International e di Nicola Tufaro, breeder di Nova Siri Genetics. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/04/filari-fragole-720x405.jpg)La ricercatrice Recchia ha illustrato i risultati di un’innovativa indagine sensoriale oggettiva attuata con un panel di giudici sensoriali che rileva anche la successione temporale della dominanza di una sensazione rispetto alle altre. I giudici sensoriali hanno delineato gli elementi strutturali e aromatico-gustativi di ciascuna delle nuove cultivar A, B e C, in modo da “poter proporre ogni singola varietà come proposta unica e distintiva per una esperienza di consumo particolare”, ha sottolineato Recchia. “In questo modo – ha concluso la ricercatrice – si potrà costruire uno storytelling supportato da robustezza scientifica che andrà a parlare ai sensi del consumatore in modo oggettivo”. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/Cristina-Latessa.png) [Cristina Latessa](https://mediaquattro.it/author/cristina/ "Cristina Latessa") Giornalista professionista esperta di agroalimentare. Redattrice all'Ansa, per 15 anni ha curato il notiziario agroalimentare e il sito Terra e Gusto. Raggiunta la pensione, è ora free lance per siti specializzati in agroalimentare e ambiente [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/cristina/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:cristina_latessa@yahoo.it) **Categorie:** Agricoltura --- ### [The Italian Way of Life: cultura, biodiversità e cibo d’eccellenza](https://mediaquattro.it/the-italian-way-of-life-cultura-biodiversita-e-cibo-deccellenza/) **Published:** Aprile 10, 2025 **Author:** Francesca Liani **Excerpt:** Nel suo discorso alla Camera dei deputati, nel corso della sua visita a Roma,  Re Carlo III omaggia l’agricoltura sostenibile italiana **Content:** ***Nel suo discorso alla Camera dei deputati, nel corso della sua visita a Roma, Re Carlo III omaggia l’agricoltura sostenibile italiana*** La recente visita di Re Carlo III e della Regina Camilla a Roma è stata molto più di un incontro diplomatico, una vera celebrazione della cultura italiana nella sua forma più autentica, quella che nasce dalla terra, cresce nei campi e si trasforma in un cibo che riassume in sé saperi antichi e visioni per il futuro. Il discorso del sovrano britannico alla Camera dei Deputati ha offerto uno spunto prezioso per riflettere su un’evidenza troppo spesso sottovalutata: l’eccellenza gastronomica italiana è inseparabile da un’agricoltura sostenibile e consapevole, pilastro silenzioso dell’identità nazionale e al tempo stesso chiave di lettura per affrontare le sfide globali. #### **Un elogio alla cultura agricola italiana** Con parole sentite, Re Carlo III ha omaggiato le tradizioni culturali e culinarie italiane, evocando il poeta Virgilio per sottolineare il valore profondo del legame tra uomo e natura, tra paesaggio e civiltà. L’agricoltura italiana – ha dichiarato – non è solo produzione, ma espressione di un patrimonio millenario che custodisce la biodiversità, modella i territori, e alimenta una delle cucine più celebrate al mondo. Un riconoscimento autorevole che assume particolare significato oggi, mentre la crisi climatica impone una trasformazione radicale dei modelli di produzione e consumo. #### **La sostenibilità come valore identitario** Il cuore del messaggio reale risiede nell’intuizione che la cultura gastronomica italiana è, da sempre, un laboratorio naturale di sostenibilità. L’Italia ha costruito la sua eccellenza non sulla standardizzazione, ma sulla valorizzazione delle differenze: dei microclimi, delle varietà locali, delle tradizioni contadine tramandate di generazione in generazione. Un modello che oggi si rivela quanto mai attuale, in grado di coniugare qualità, rispetto dell’ambiente e innovazione. Dal biologico alla rigenerazione del suolo, dalle filiere corte ai sistemi agroecologici, il mondo agricolo italiano si sta già muovendo verso una nuova frontiera: quella dell’agricoltura come custode di risorse, paesaggio e benessere. Un’evoluzione che incontra le istanze della scienza e dell’etica, e che vede nella gastronomia uno strumento potente di narrazione e sensibilizzazione. #### **Diplomazia verde e futuro condiviso** Le parole di Re Carlo III trovano eco anche nell’intervento del vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio, che ha sottolineato l’importanza di questa alleanza ideale tra tradizione e innovazione, tra istituzioni e territorio. Un patto simbolico che rafforza la vocazione italiana a farsi ponte tra cultura e sostenibilità, in un tempo in cui il cibo non è più solo nutrimento, ma linguaggio universale per affrontare crisi climatiche, diseguaglianze e modelli economici obsoleti. La visita del sovrano britannico, con la sua carica simbolica, diventa così una leva per aprire nuove prospettive di collaborazione tra paesi che condividono la visione di un futuro più giusto e rispettoso del pianeta. Ma soprattutto, restituisce centralità a quell’ Italian Way of Life che non è soltanto stile, ma armonia tra saperi, gusto e sostenibilità. #### **Custodire il passato per coltivare il futuro** In un mondo sempre più accelerato e disconnesso dalla terra, l’Italia ha la possibilità – e la responsabilità – di mostrare che un’altra strada è possibile: quella che parte dalle radici per innovare, che unisce il contadino al cuoco, il ricercatore allo chef, il piccolo borgo al palcoscenico internazionale. Ecco allora che le parole di Re Carlo III si intrecciano con le sfide del nostro tempo, e diventano un invito: riconoscere nell’agricoltura sostenibile e nella cultura gastronomica non soltanto un’eredità da preservare, ma un motore per rigenerare il presente e seminare futuro. Un futuro che, ancora una volta, potrebbe parlare italiano. ## Autore - ![Francesca Liani](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/11/Francesca.png) [Francesca Liani](https://mediaquattro.it/author/francesca/ "Francesca Liani") Francesca Liani, romana di nascita e cittadina del mondo, unisce una solida formazione umanistica a competenze in studi internazionali. Come project manager ha seguito importanti campagne di comunicazione e promozione all’estero di Consorzi DOP italiani, valorizzando eccellenze come olio EVO, mozzarella di bufala campana e pomodoro San Marzano. In qualità di esperta in marketing territoriale, racconta storie e tradizioni alimentari dei luoghi con un focus su sostenibilità e identità locale. La sua scrittura esalta il valore del Made in Italy rendendo protagonisti prodotti e territori quali ambasciatori della cultura del buon vivere nel mondo. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/francesca/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:francescaliani@gmail.com) **Categorie:** Cultura del Cibo --- ### [Fiat Topolino e GALLO: una collaborazione esclusiva e colorata alla Milano Design Week](https://mediaquattro.it/fiat-topolino-e-gallo-una-collaborazione-esclusiva-e-colorata-alla-milano-design-week/) **Published:** Aprile 8, 2025 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Svelate tre nuove livree nate dalle inconfondibili fantasie del brand. Le tre inedite grafiche reinterpretano i codici stilistici di GALLO trasformandoli in design ed energia creativa su quattro ruote **Content:** ***Svelate tre nuove livree nate dalle inconfondibili fantasie del brand. Le tre inedite grafiche reinterpretano i codici stilistici di GALLO trasformandoli in design ed energia creativa su quattro ruote*** Dopo aver svelato la prima livrea ispirata alle iconiche righe multicolor del brand, il progetto si arricchisce con tre nuove versioni, presentate oggi in anteprima alla Milano Design Week. Le tre inedite grafiche reinterpretano i codici stilistici di GALLO trasformandoli in design ed energia creativa su quattro ruote: - Righe bicolore, un esercizio di eleganza che alterna contrasti sofisticati, esaltando le linee essenziali della Fiat Topolino. - Pois vivaci, un pattern divertente che conferisce movimento e personalità alla microcar elettrica. - Fantasia geometrica, tratto distintivo della collezione PE 2025, che unisce ritmo e armonia in un dialogo perfetto tra moda e mobilità. - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/04/12.jpg "12") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/04/011.jpg "011") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/04/01.jpg "01") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/04/07.jpg "07") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/04/06.jpg "06") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/04/08.jpg "08") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/04/02.jpg "02") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/04/05.jpg "05") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/04/04.jpg "04") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/04/03.jpg "03") Le quattro Fiat Topolino GALLO saranno protagoniste delle strade di Milano e disponibili per test drive per tutta la durata della Design Week, incarnando un’idea di libertà e stile che trascende i confini dell’automobile. Fiat Topolino, infatti, è un simbolo di mobilità urbana sostenibile accessibili a tutti, in linea con il dna del marchio, pensato per i giovani dai 14 anni in su. Un’occasione imperdibile per scoprire da vicino le quattro Topolino GALLO e lasciarsi conquistare dal loro spirito libero e sostenibile. Ma il viaggio non si ferma qui. Dall’8 al 13 aprile, il negozio GALLO di Via Durini 26 si trasforma in un vero e proprio spazio esperienziale. Un allestimento speciale racconta l’incontro tra il mondo della microcar e quello della moda, attraverso un gioco di colori, materiali e ispirazioni che trasporta i visitatori in un’esplorazione tra design ed espressione artistica. Inoltre, per chi desidera portare con sé un pezzo di questo progetto unico, GALLO ha realizzato un’edizione limitata di calze dedicate alla collaborazione, disponibili nei suoi store milanesi e online. Un’iniziativa che unisce passato e futuro, artigianalità e tecnologia, colore e sostenibilità, per aprire varchi cromatici nell’elegante grigio metropolitano della città. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Mobilità sostenibile --- ### [Nuova Lancia Ypsilon: più autonomia per l’elettrica, più potenza per l’ibrida](https://mediaquattro.it/nuova-lancia-ypsilon-piu-autonomia-per-lelettrica-piu-potenza-per-librida/) **Published:** Aprile 8, 2025 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** A partire dall’8 aprile la gamma della Nuova Ypsilon introduce due importanti novità, che ne rafforzano il ruolo di riferimento nel segmento B hatchback premium **Content:** ***A partire dall’8 aprile la gamma della Nuova Ypsilon introduce due importanti novità, che ne rafforzano il ruolo di riferimento nel segmento B hatchback premium*** Lancia compie un ulteriore passo avanti nel rendere la mobilità urbana sempre più sostenibile, accessibile e trasparente, grazie a due importanti novità per la gamma Nuova Ypsilon, che saranno introdotte a partire dall’8 aprile. Da un lato, l’evoluzione della Ypsilon Elettrica, che ora offre fino a 425 chilometri di autonomia a zero emissioni secondo il ciclo WLTP. Dall’altro, un aggiornamento significativo per la Ypsilon Ibrida, che dichiara ora una potenza combinata di 110 cavalli, anticipando le normative Euro 7 previste per il 2027. Con una batteria da 54 kilowattora e un motore elettrico da 115 kilowatt, pari a 156 cavalli, la Nuova Ypsilon Elettrica consente di coprire fino a 425 chilometri con una sola ricarica. Si tratta di un incremento di circa il 6%, pari a 22 chilometri in più rispetto al modello precedente. Questo miglioramento è stato ottenuto grazie all’impiego di batterie con una chimica ottimizzata al nichel-manganese-cobalto e a un gruppo propulsore ulteriormente efficientato. Il consumo medio si attesta ora su 14,3 kilowattora ogni 100 chilometri, rendendo la nuova compatta Lancia ancora più sostenibile e facile da gestire, il tutto senza alcun aumento di prezzo. E quando la vettura ha bisogno di essere ricaricata, si ricarica fino all’80% in meno di 30 minuti in una stazione di ricarica rapida da 100 kW in corrente continua. Insomma, con questa novità Lancia conferma il proprio impegno nel rendere la mobilità elettrica ancora più semplice e conveniente. In parallelo, Lancia introduce un cambiamento importante anche per la Ypsilon Ibrida, scegliendo di comunicare in maniera più trasparente la reale disponibilità di potenza. Il modello passa da una potenza dichiarata di 100 a 110 cavalli, somma delle prestazioni offerte dal motore termico e da quello elettrico integrato nel sistema 48 volt. Questa scelta anticipa quanto previsto dalla normativa Euro 7, che dal novembre 2027 richiederà per tutti i modelli ibridi la dichiarazione della potenza combinata, e non più soltanto di quella del motore a combustione interna. Con questo aggiornamento, Lancia si allinea alle migliori pratiche già adottate nel settore, offrendo al cliente maggiore chiarezza e un valore percepito più elevato. La Nuova Ypsilon Ibrida presenta quindi una potenza complessiva di 81 kilowatt, equivalenti a 110 cavalli, derivanti da un motore termico da 74 kilowatt e un contributo elettrico massimo di 21 kilowatt. Nessuna modifica è stata apportata al sistema tecnico, alle prestazioni o ai consumi. Resta tutto invariato sotto il cofano, ma cambia la percezione, ora più trasparente e in linea con l’evoluzione del mercato. Insomma, con queste due novità Lancia rafforza la posizione della Nuova Ypsilon come punto di riferimento nel segmento B hatchback premium, avvalorando un modello che unisce eleganza e sostenibilità, sia nella versione full electric, perfetta per la mobilità urbana a zero emissioni, sia in quella ibrida, efficiente, fluida e già pronta per gli standard del futuro. Per apprezzarne le doti impareggiabili di maneggevolezza, efficienza e prestazioni, Lancia invita a recarsi in una della 160 Casa Lancia, gli esclusivi showroom caratterizzati dalla nuova corporate identity del marchio, sia per conoscere e provare la gamma completa del nuovo modello, sia per scoprire l’imperdibile offerta commerciale, che consente di mettersi subito al volante della Nuova Ypsilon Ibrida al prezzo promozionale di 19.900€. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Mobilità sostenibile --- ### [Daniele Campagna Oro alla gara nazionale degli Istituti Tecnici Agrari](https://mediaquattro.it/daniele-campagna-oro-alla-gara-nazionale-degli-istituti-tecnici-agrari/) **Published:** Aprile 8, 2025 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Lo studente della Fondazione Edmund Mach si è aggiudicato il primo premio alla competizione nazionale che ha visto sfidarsi 57 scuole **Content:** ***Lo studente della Fondazione Edmund Mach si è aggiudicato il primo premio alla competizione nazionale che ha visto sfidarsi 57 scuole*** Uno studente della[ Fondazione Edmund Mach ](http://www.fmach.it/)si è aggiudicato il primo premio alla gara nazionale degli Istituti Tecnici Agrari che si è svolta a Brescia il 3 e 4 aprile scorsi. Si tratta di Daniele Campagna, alunno della classe IV B dell’Articolazione Produzioni e Trasformazioni dell’Istituto Tecnico Agrario. Lo studente, accompagnato dalla coordinatrice di Dipartimento Istruzione Tecnica prof.ssa Luana Budano, ha conquistato il primo posto nella competizione, dimostrando eccellenza nelle sue competenze tecniche e pratiche. La gara si è svolta presso l’Istituto Tecnico Agrario Statale “Giuseppe Pastori” di Brescia e ha visto la partecipazione di 57 scuole provenienti da tutta Italia. Durante l’evento gli studenti si sono sfidati in diverse prove teoriche e pratiche, affrontando tematiche di economia, biotecnologie agrarie, genio rurale, produzioni animali, produzioni vegetali e trasformazione dei prodotti. La competizione ha messo alla prova le abilità degli studenti in vari ambiti dell’agricoltura e delle tecnologie agro-alimentari, con una particolare attenzione alla sostenibilità e all’innovazione nel settore. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Attualità --- ### [Ancora un altro viaggio "sulla strada degli Etruschi"](https://mediaquattro.it/ancora-un-altro-viaggio-sulla-strada-degli-etruschi/) **Published:** Aprile 3, 2025 **Author:** Barbara Civinini **Excerpt:** L‘iniziativa, arrivata alla quinta edizione, ideata da Agostino De Angelis con l’Associazione Culturale ArcheoTheatron, che sarà presentata durante il fine settimana, propone un viaggio affascinante alla scoperta delle proprie origini, all’interno delle necropoli dimenticata del Sorbo. **Content:** **L‘iniziativa, arrivata alla quinta edizione, ideata da Agostino De Angelis con l’Associazione Culturale ArcheoTheatron, che sarà presentata durante il fine settimana, propone un viaggio affascinante alla scoperta delle proprie origini, all’interno delle necropoli dimenticata del Sorbo.** *La storia è la memoria di un popolo, e senza una memoria l’uomo è ridotto al rango di animale inferiore,* sosteneva Malcom X, leader afroamericano per i diritti umani. E proprio alla riscoperta delle nostre origini è dedicata l’iniziativa “Sulla strada degli etruschi”, ideata dall’attore e regista Agostino De Angelis con l’Associazione Culturale ArcheoTheatron, arrivata alla quinta edizione. Lo scorso anno si era svolta nei siti archeologici del territorio cerite di pertinenza del Parco Archeologico Cerveteri-Tarquinia, mentre quest’anno è stata allestita all’interno della necropoli dimenticata del Sorbo. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/04/Gli-allievi-del-Giovanni-Cena-davanti-allistituto-allinterno-della-necropoli-del-Sorbo-ArcheoTheatron-copertina-1-718x405.jpg)*Gli allievi del Giovanni Cena davanti all’istituto, all’interno della necropoli del Sorbo – ArcheoTheatron* *Finalmente,* dice Desirée Arlotta, presidente di ArcheoTheatron, *la necropoli tornerà a essere meta d’incontri culturali e non solo, un luogo che spesso è rimasto sconosciuto a causa del suo passato burrascoso legato all’abusivismo edilizio degli anni ‘60*. Lo stesso istituto Scolastico Cena, che partecipa con i suoi allievi alla manifestazione, fu costruito all’interno del sito nel 1970 su ruderi etruschi, che in alcuni punti oggi sono in bella esposizione, a vista. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/04/Al-centro-il-maestro-Agostino-De-Angelis-accanto-a-Desiree-Arlotta-ArcheoTheatro-2-720x405.jpg)*Al centro il maestro Agostino De Angelis accanto a Desirée Arlotta – ArcheoTheatron* De Angelis, cittadino cervetrano, già noto in altri siti italiani UNESCO, ha voluto accendere i riflettori su una necropoli conosciuta in tutto il mondo dagli addetti ai lavori e che attraverso questo progetto può diventare punto d’incontro culturale anche dei cittadini e soprattutto dei giovani, che oggi rischiano di perdere la memoria storica delle proprie radici, della propria cultura, che una volta era tramanda dai racconti dei nonni. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/04/Agostino-De-Angelis-durante-una-manifestazione-teatralizzata-ArcheoTheatron-1-720x405.jpg)*Agostino De Angelis durante una manifestazione teatralizzata – ArcheoTheatron* Saranno proprio i ragazzi a fare le visite guidate teatralizzate sulla storia del sito archeologico e del popolo etrusco, che si svolgeranno in questo fine settimana dal 4 al 6 aprile, insieme agli attori dell’Academy for Theater, Cinema and Cultural Heritage, del maestro De Angelis, tra la necropoli del Sorbo e la famosa Tomba Regolini Galassi. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/04/Il-tumulo-Regolini-Galassi-MIC-1-720x405.jpg)*Il tumulo Regolini Galassi – MIC* Si tornerà a parlare anche di “Giorni di Scuola a Maccarese”, il libro scritto dalla maestra Maria Pia Cedrini, che ha raccontato la storia del territorio in un periodo difficile come quello vissuto in Italia degli anni Trenta, anche a causa della diffusione della malaria. La kermesse, che si svolge in collaborazione con la Soprintendenza dell’Etruria Meridionale, con il patrocinio gratuito di Roma Capitale, Cerveteri e Regine Lazio, continuerà a proporre le sue attività legate alla valorizzazione del patrimonio storico archeologico dell’Etruria, sino a dicembre. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/04/Copertina-Giorni-di-scuola-a-Maccarese-di-Maria-Pia-Cedrini-particolare-Il-Formichiere-editore-1-718x405.jpg)*Copertina “Giorni di scuola a Maccarese” di Maria Pia Cedrini, particolare – Il Formichiere editore* Le iniziative per il prossimo mese di maggio sono già in calendario. Sicuramente sarà un banco di prova per gli allievi del Cena, che a giugno parteciperanno alla terza edizione del Festival Internazionale per gli Etruschi, che è ritornato lo scorso anno dopo una lunga pausa dalla prima, lanciata in occasione del riconoscimento UBESCO della necropoli etrusca della Banditaccia di Cerveteri. *In palio*, anticipa Arotta, *ci saranno vari premi dedicati al mondo della ricerca, della letteratura, del teatro e del cinema, sempre su temi legati al mondo etrusco*. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/04/Il-maestro-De-Angelis-durante-una-manifestazione-teatralizzata-©-Valerio-Faccini-Pagina-FB-Agostino-De-Angelis-1-720x405.jpg)*Il maestro De Angelis durante una manifestazione teatralizzata, © Valerio Faccini – Pagina FB Agostino De Angelis* ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/Barbara-Civinini.jpg) [Barbara Civinini](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Barbara Civinini") Giornalista Pubblicista, esperta in tecniche sociali dell’Informazione, redattrice dell’Editrice cooperativa “Il Ventaglio”, addetta stampa delle cooperative pesca della Lega (ANCP), redattrice esterna della pagina agricola de “La Voce Repubblicana”, addetta alle Pari Opportunità del Gruppo di Specializzazione agroalimentare della FNSI, divenuto UNARGA, poi consigliere dell’ARGA Lazio, è stata direttrice responsabile della testata del Gruppo Archeologico di Volontari del territorio Cerite, “L’Aruspice”, per più di dieci anni. Dal 2001 è stata funzionario del Comune di Roma, per il quale ha ottenuto l’European Computer Driving Licence (ECD), e nel 2006 è stata nominata membro supplente per l’Amministrazione comunale della Commissione Pari Opportunità. Andata in pensione anticipata, ha continuato a coltivare la sua passione per il giornalismo e la scrittura come figlia d’arte. Suo padre, Sergio Civinini, noto giornalista dell’agroalimentare, scomparso prematuramente, è stato per innumerevoli anni vicepresidente dell’allora Associazione Stampa Agricola, Gruppo di Specializzazione della FNSI, oggi UNARGA. ***+ Barbara, purtroppo, è scomparsa il 20 novembre 2025 lasciando un grande vuoto nella famiglia redazionale di mediaquattro.it +*** [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:b.civinini@virgilio.it) **Categorie:** Arte e Cultura, Territorio --- ### [Il vino per lo sviluppo del territorio: parte Vinitaly 2025](https://mediaquattro.it/il-vino-per-lo-sviluppo-del-territorio-parte-vinitaly-2025/) **Published:** Aprile 2, 2025 **Author:** Silvia Gravili **Excerpt:** Nella nuova edizione di Vinitaly, un'intera giornata è dedicata al rapporto tra vino e turismo, tra convegni e incontri con gli operatori del settore **Content:** ***Quattro giorni dedicati allo sviluppo delle relazioni tra produttori, buyer e stakeholder. Nuovo il format, con un’intera giornata dedicata al rapporto tra vino e turismo*** Ai nastri di partenza la 57° edizione di [Vinitaly](https://www.vinitaly.com/), il Salone internazionale del vino e dei distillati, in programma **a Veronafiere** **dal 6 al 9 aprile**. 18 i padiglioni della manifestazione, pronti ad ospitare le circa **4.000 aziende** espositrici; attesi operatori da **140 nazioni nel mondo**, compresi 30.000 buyer della domanda internazionale. Tra le principali novità di quest’anno, il numero zero di [Vinitaly Tourism](https://www.vinitaly.com/verona/aree-tematiche/vinitaly-tourism/): un’intera giornata di appuntamenti dedicati all’enoturismo, con convegni, incontri e momenti di networking, che metteranno in contatto diretto il mondo del vino con gli operatori turistici per la promozione delle cantine del Belpaese. In programma **mercoledì 9 aprile**, attraverso **Vinitaly Tourism** saranno coinvolte 64 cantine e 16 top buyer tra tour operator, agenzie di viaggio, online travel agency, provenienti da Stati Uniti, Germania, Spagna e Italia. 174 gli incontri B2B in calendario, in formato speed date. Considerata una risorsa chiave per il futuro delle aziende vinicole, con un impatto positivo sull’economia locale e sulla promozione territoriale, il tema del legame tra vino e turismo sarà approfondito anche attraverso la presentazione di un Report a cura dell’[Associazione italiana Turismo Enogastronomico](https://www.associazioneitalianaturismoenogastronomico.it/), frutto di un’indagine condotta su un campione rappresentativo di 1.500 turisti italiani. La transizione in atto è evidente: dal semplice “drinking wine”, il consumatore si sta orientando sempre più verso il “**living wine**”: guarda, cioè, al il vino non come prodotto di consumo quotidiano, ma come **esperienza da degustare a 360 gradi**, all’interno di un programma di viaggio che vede la sosta in cantina come l’esperienza più importante della vacanza e il prodotto “vino” (38,1% delle preferenze) come l’icona dell’enogastronomia italiana, davanti all’olio extra vergine di oliva (24%), alla pizza (22%), alla pasta (15%) e ai formaggi (11%). I risultati della ricerca indicano che **l’attenzione verso la visita alle cantine e i territori di produzione** continua a crescere: in particolare, il numero di turisti italiani che ha visitato i luoghi del vino è passato dal 60% del 2021 al 77% del 2025, mentre il 40% dei turisti italiani dichiara di aver visitato almeno una cantina nel corso dei viaggi più recenti, contro il 32% del 2024 e il 29% del 2021. Il potenziale del turismo enogastronomico è alto, ma il business rischia di essere penalizzato per la presenza di alcune criticità, evidenziate nel Report. Gli intervistati sottolineano la **mancanza di informazioni chiare sull’esperienza** (es. orari, costi, contenuti), che è stata rimarcata dal 58% dei visitatori italiani, e dalle limitazioni di orario e di giornate della visita (54%), principalmente dovuta al fatto che molte cantine restano chiuse nei giorni festivi, che sono quelli in cui il pubblico dei winelover avrebbe più tempo disponibile da impiegare nella fruizione delle esperienze. Un altro fattore critico è particolarmente attuale ed è legato al timore dei controlli stradali dopo l’esperienza di visita e degustazione, con il rischio di una sospensione della patente. A indicarlo è più della metà degli intervistati (53%), anche alla luce delle recenti normative più restrittive. Interessante il punto sul **prezzo atteso**. Il 63% dei turisti italiani dichiara che il prezzo ha limitato la decisione di visitare un’azienda di produzione (fra cui le cantine), e se il 31% è disposto a impegnare una somma compresa tra i 21 e 40 euro per visita, c’è un 36% che non intende pagare oltre i 20 euro. Ma anche un terzo disposto che si dichiara disponibile ad un esborso superiore. Per Roberta Garibaldi, presidente di Associazione italiana Turismo Enogastronomico: «I dati evidenziano chiaramente l’importanza di strutturare azioni di sistema mirate per valorizzare il turismo enogastronomico e le aree rurali, riconoscendo nelle aziende agricole il fulcro strategico per lo sviluppo sostenibile dei territori. Occorre affrontare con determinazione il nodo dei trasporti, investire nella formazione e incentivare le risorse umane, affinché gli operatori possano migliorare la propria offerta e attrarre flussi turistici durante tutto l’anno». Per quanto riguarda le mete del vino più apprezzate dai winelover italiani e internazionali, secondo l’analisi delle tracce digitali condotta in collaborazione con Data Appeal, **Langhe/Barolo, Chianti e Montalcino** hanno ottenuto il più alto gradimento. Invece, tra le destinazioni turistiche più desiderate e caratterizzate dalla presenza di produzioni vitivinicole, emerge che i turisti italiani vorrebbero visitare le **Cinque Terre** (20,1% di preferenze) ed il **Salento** (19,9%), i tedeschi sono più orientati verso il Chianti (38%) e il territorio di **Montepulciano** (27%), gli inglesi verso l’**Etna** (33%) e il Chianti (30%) così come gli americani che però sono più orientati verso il Chianti (41%) e a seguire l’Etna (32%). Grossa anche l’attesa nei confronti dei **Castelli Romani, nominati Citta del Vino 2025**: i Comuni di Marino, Ariccia, Colonna, Frascati, Genzano, Grottaferrata, Lanuvio, Lariano, Nemi e Velletri ospiteranno infatti **attività enoturistiche**, culturali, ambientali, socioeconomiche, relativo al mondo del vino nelle sue molteplici declinazioni, mettendo al centro la creatività, l’innovazione, la sostenibilità, l’attenzione all’ambiente, il coinvolgimento della filiera vitivinicola, turistica ed enogastronomica locale. «La crescita dell’enoturismo registrata negli ultimi anni in Italia ci restituisce la fotografia di un **patrimonio ancora inespresso nelle sue complessive potenzialità** – spiega il direttore generale di Veronafiere, Adolfo Rebughini. Vinitaly Tourism intende essere la leva fieristica per lo sviluppo del turismo dei territori del vino e, quindi, delle aziende del nostro Paese». Ad aprire i lavori di Vinitaly tourism sarà il convegno di approfondimento “L’enoturismo non è (solo) una degustazione: come costruire un business vero” a cura di Winedering (dalle 10.10 alle 11.40). A seguire i focus: - “Enoturismo in Italia: dati, trend e opportunità” (11.40-12.10) - “Strategie sinergiche per la valorizzazione delle denominazioni e del territorio” (12.10-12.50) - “Innovazione e sostenibilità nell’hospitality vinicola: il ruolo chiave dell’hospitality manager” (12.50-13.25). Il [Movimento turismo del vino](https://movimentoturismovino.it/), con la presidente Violante Gardini Cinelli Colombini, chiuderà le sessioni di Vinitaly Tourism puntando i riflettori su “Turismo del vino: differenze regionali, nuove sfide e opportunità” (13.35-14.10). Per maggiori informazioni: ## Autore - ![Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/Silvia-Gravili.jpg) [Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Silvia Gravili") Nata nell’81, dopo la laurea magistrale conseguita con lode e un dottorato di ricerca su sviluppo territoriale, turismo, sostenibilità e valorizzazione dei prodotti tipici delle filiere agroalimentari e artigianali, si è specializzata in Social media management. Esperta di comunicazione istituzionale, relazioni pubbliche e comunicazione di sostenibilità, attualmente svolge la sua attività al CIHEAM, l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:silviagravili@gmail.com) **Categorie:** Enologia, Fiere Mostre e Mercati, Politica del turismo --- ### [Ad AgriUmbria 2025 il tema dazi ha tenuto banco](https://mediaquattro.it/ad-agriumbria-2025-il-tema-dazi-ha-tenuto-banco/) **Published:** Marzo 29, 2025 **Author:** Cristina Latessa **Excerpt:** La meccanizzazione agricola non è nel mirino di Trump ma la penalizzazione dell’agroalimentare italiano danneggerebbe la domanda interna già in crisi **Content:** ***La meccanizzazione agricola non è nel mirino di Trump ma la penalizzazione dell’agroalimentare italiano danneggerebbe la domanda interna già in crisi*** play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fad-agriumbria-2025-il-tema-dazi-ha-tenuto-banco%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=Ad+AgriUmbria+2025+il+tema+dazi+ha+tenuto+banco++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fad-agriumbria-2025-il-tema-dazi-ha-tenuto-banco%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fad-agriumbria-2025-il-tema-dazi-ha-tenuto-banco%2F) [Link](https://mediaquattro.it/ad-agriumbria-2025-il-tema-dazi-ha-tenuto-banco/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/Cristina-Latessa.png) [Cristina Latessa](https://mediaquattro.it/author/cristina/ "Cristina Latessa") Giornalista professionista esperta di agroalimentare. Redattrice all'Ansa, per 15 anni ha curato il notiziario agroalimentare e il sito Terra e Gusto. Raggiunta la pensione, è ora free lance per siti specializzati in agroalimentare e ambiente [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/cristina/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:cristina_latessa@yahoo.it) **Categorie:** Agriumbria, Fiere Mostre e Mercati --- ### [Tre giorni per toccare con mano la ricchezza dell'agroalimentare italiano](https://mediaquattro.it/tre-giorni-per-toccare-con-mano-la-ricchezza-dellagroalimentare-italiano/) **Published:** Marzo 25, 2025 **Author:** Silvia Gravili **Excerpt:** Allestito a Piazza della Repubblica a Roma un villaggio per ospitare degustazioni, laboratori e dibattiti e rimarcare il valore dell'agricoltura come pilastro della crescita europea **Content:** ***Il 24, 25 e 26 marzo Roma ospita “Agricoltura È”, manifestazione che esalta la centralità e la poliedricità dell’agricoltura nella vita quotidiana di ognuno di noi*** È in corso a Roma “**Agricoltura È”**, la tre giorni per raccontare il Sistema Italia e celebrare l’anniversario della firma dei Trattati di Roma, che diedero vita in Italia alla Politica Agricola Comune. Un evento immersivo, con un villaggio allestito a Piazza della Repubblica, con più di 40 stand per scoprire da vicino il mondo dell’agricoltura ed ospitare momenti di confronto, laboratori interattivi, degustazioni e dimostrazioni pratiche. All’evento partecipano tutte le maggiori associazioni di categoria, 10 Regioni, le maggiori partecipate pubbliche, 7 consorzi, 10 Progetti sociali e associazioni del terzo settore, 29 Scuole e Istituti Agrari e Alberghieri e 4 Università. L’obiettivo è rimarcare il dialogo tra tradizione e innovazione, sostenibilità e tecnologia, cultura e ricerca. La manifestazione è stato aperta dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha tracciato un quadro del settore agricolo di fronte alle sfide europee. “Avete saputo mettervi insieme, misurarvi con la crescente dimensione internazionale, senza timore di mercati prima sconosciuti e in cui, oggi, i prodotti italiani sono leader”, ha dichiarato il presidente Mattarella, che ha continuato: “I progressi avvengono raramente per caso. Sono, piuttosto, frutto di intuizione, studio, determinazione, impegno, capacità di operare facendo sistema. L’agricoltura non fa eccezione. E, se oggi possiamo parlare di ‘Dop economy’, lo dobbiamo alle scelte di ammodernamento operate agli albori della Repubblica e alla nascita delle Comunità europee”. play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Ftre-giorni-per-toccare-con-mano-la-ricchezza-dellagroalimentare-italiano%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=Tre+giorni+per+toccare+con+mano+la+ricchezza+dell%E2%80%99agroalimentare+italiano++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Ftre-giorni-per-toccare-con-mano-la-ricchezza-dellagroalimentare-italiano%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Ftre-giorni-per-toccare-con-mano-la-ricchezza-dellagroalimentare-italiano%2F) [Link](https://mediaquattro.it/tre-giorni-per-toccare-con-mano-la-ricchezza-dellagroalimentare-italiano/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. Il messaggio del presidente è chiaro: l’agricoltura è stato ed è un pilastro dell’identità europea, motore di **crescita economica** e **modello di sostenibilità** per il futuro. Come tale, essa va valorizzata, protetta nelle sue eccellenze, incentivata nel lavoro quotidiano dei produttori: basti pensare che i prodotti DOP, cibo e vino, valgono intorno ai 20 miliardi di euro e rappresentano, da soli, il 20% dell’intero fatturato agro-alimentare. Questo il quadro che emerge dagli ultimi dati Istat, secondo i quali l’agricoltura italiana è quella che ‘vale di più rispetto agli altri Paesi europei. Con i suoi 42.412 milioni di euro, infatti, il nostro Paese si assesta nel 2024 al primo posto in Europa per valore aggiunto sulle produzioni agricole, a fronte di una produzione pari a 74.592 milioni di euro. Al secondo posto la Spagna, con 39.517 milioni di euro di valore aggiunto agricolo a fronte di 68.430 mln di euro in produzione agricola. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/03/La-produzione-e-il-valore-aggiunto-agricolo-in-Europa-430x405.jpeg) Al terzo posto la Francia, con 35.134 milioni di euro in termini di valore aggiunto che è prima però in produzione, pari a 88.319 milioni di euro. Al secondo posto per produzione invece – subito prima dell’Italia – è la Germania, con 75.430 milioni di euro in termini di produzione a fronte però di appena 31.944 milioni di euro in termini di valore aggiunto.Un settore, quello agricolo, su cui si sviluppa il benessere del Paese. Ma che è anche un baluardo per la sicurezza alimentare, oggi messa a dura prova dalla guerra, e come presidio per la tutela dell’ambiente. “Siamo qui per condividere una visione in cui agricoltura è molto più di un settore economico – ha rilanciato il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida. L’agricoltura è strumento di solidarietà, è fonte di energia pulita, è innovazione al servizio della sostenibilità. Agricoltura è ricerca e competenza, capace di garantire produttività con il minor impatto possibile sull’ambiente”. Risorse per le filiere in difficoltà, promozione dell’innovazione, sostegno al ricambio generazione, semplificazione delle procedure, lotta al caporalato: questi i temi principali di azione per i prossimi mesi, nel nostro Paese e [in Europa](https://mediaquattro.it/semplificazione-normativa-e-digitale-pronto-il-piano-di-lavoro-ue-per-lagricoltura/). Non a caso è previsto per oggi, anniversario della firma dei Trattati di Roma, l’intervento del Commissario europeo all’Agricoltura, Christophe Hansen. Nei pressi della Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri saranno allestiti due boschi e un’area per il battesimo della sella dedicata alle scuole, mentre piccolo villaggio celebrerà la chiusura del Tour Mondiale del Vespucci. La zona del Planetario, invece, è dedicata ad ospitare degustazioni di prodotti DOP e IGP. [Scarica il programma completo](https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/03/agricoltura_e-MASAF.pdf) ## Autore - ![Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/Silvia-Gravili.jpg) [Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Silvia Gravili") Nata nell’81, dopo la laurea magistrale conseguita con lode e un dottorato di ricerca su sviluppo territoriale, turismo, sostenibilità e valorizzazione dei prodotti tipici delle filiere agroalimentari e artigianali, si è specializzata in Social media management. Esperta di comunicazione istituzionale, relazioni pubbliche e comunicazione di sostenibilità, attualmente svolge la sua attività al CIHEAM, l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:silviagravili@gmail.com) **Categorie:** Agricoltura, Agroalimentare, Territorio --- ### [Torna a Roma la “Festa del bio” e si espande ad abbracciare la montagna come madre](https://mediaquattro.it/torna-a-roma-la-festa-del-bio-e-si-espande-ad-abbracciare-la-montagna-come-madre/) **Published:** Marzo 31, 2025 **Author:** Luigi Guarrera **Excerpt:** Cibo, idee, divertimento: nello splendido contesto dell’Orto Botanico, la due giorni di FederBio e Slow Food Italia dedicata all’agricoltura rispettosa dell’ambiente e della salute **Content:** ***Cibo, idee, divertimento: nello splendido contesto dell’Orto Botanico, la due giorni di FederBio e Slow Food Italia dedicata all’agricoltura rispettosa dell’ambiente e della salute*** E’ tornata il 29 ed il 30 marzo, in uno degli ambienti “naturali” più belli di Roma, l’Orto Botanico, la “Festa del Bio e MontagnaMadre”, un evento organizzato da FederBio e Slow Food Italia, con tappe anche a Milano e Bologna, nel contesto del progetto promozionale *Being Organic in EU*, cofinanziato dall’Unione europea e volto a rafforzare la conoscenza dei consumatori verso l’agricoltura biologica, i suoi valori e la sua qualità. Media Partner dell’importante manifestazione anche ARGA Lazio. Come nelle precedenti edizioni, la kermesse all’Orto Botanico ha presentato un ricco programma di talk sulla centralità dell’agricoltura biologica, in questa specifica edizione arricchita da un abbraccio alla montagna ed alle aree interne, che ricoprono un ruolo fondamentale nel nostro ecosistema nazionale, volto ad evidenziarne l’importanza come strumento di valorizzazione ambientale, economica e sociale. Ma non sono mancati *showcooking*, laboratori per grandi e piccini, la possibilità di degustare prodotti nel Villaggio del bio e acquistarne direttamente da 30 produttori dei Mercati della Terra di Slow Food provenienti da Lazio, Abruzzo, Calabria, Sicilia ed Emilia-Romagna. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/04/Conferenza-inaugurale-Festa-del-bio_1-608x405.jpg)Un momento della conferenza inaugurale (*foto di Alessandro Sgarito*)Dedicata in modo specifico alla montagna è stata la conferenza inaugurale “Il biologico salva la montagna: opportunità di lavoro e di sviluppo sostenibile per le aree interne”, cui ha partecipato, tra gli altri, Luigi D’Eramo, sottosegretario del Ministero dell’Agricoltura con delega al biologico. Si è sottolineato come la rivalutazione delle aree interne e di montagna passi in modo particolare dall’agricoltura biologica e dalla transizione verso pratiche agro-ecologiche che possano rivitalizzare le economie locali nelle zone rurali, generando un valore aggiunto per questi territori. Grazie a pratiche agricole rispettose degli habitat e della biodiversità è possibile preservare i “servizi ecosistemici” che derivano da tali aree e il paesaggio montano, e valorizzare il patrimonio ambientale, turistico e culturale di questi territori. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/04/Festa-del-bio-Roma_La-banda-608x405.jpg)Al Villaggio del Bio protagonista anche la banda con la sua musica *(foto di Alessandro Sgarito)*L’agricoltura biologica può veramente fare la differenza nella vita delle comunità montane e delle zone interne, creando nuove opportunità di lavoro, ed arginando l’abbandono, in particolare per le giovani generazioni e le donne, che possono sperimentare modelli produttivi virtuosi in grado di salvaguardare il territorio, rendendo le aree montane più attrattive e sostenibili. Ad evidenziare questi aspetti diverse sono state le testimonianze dai territori, in particolare dall’Appennino. Un altro interessante talk ha visto protagonisti gli agricoltori, che hanno condiviso con un climatologo dell’ENEA le problematiche e le sfide che si trovano ad affrontare dinanzi ad emergenze climatiche e ambientali sempre più complesse, nel contesto di un ambiente naturale che sta rapidamente cambiando. Questi testimoni diretti (produttori bio di cereali, olio, vino, parmigiano reggiano, prodotti orticoli) hanno scelto di coltivare senza chimica di sintesi anche per contrastare i fenomeni climatici sempre più estremi, tutelare la fertilità del suolo e l’agrobiodiversità, riducendo l’impatto complessivo delle loro attività agricole sull’ambiente ed evidenziando l’importante ruolo che svolgono le pratiche agricole biologiche nella mitigazione ed adattamento ai cambiamenti del clima. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/04/Festa-del-bio-Roma-Particolare-del-villaggio-del-bio-608x405.jpg)Un particolare del Villaggio del Bio *(foto di Alessandro Sgarito)*Che dire poi dei benefici della dieta mediterranea bio? Sono stati messi in luce presentando i primi risultati della ricerca IMOD (*Italian Mediterranean Organic Diet*), supportata dalla campagna “Il Bio dentro di Noi” promossa da FederBio, AssoBio e Consorzio Il Biologico. Un’analisi, condotta dal Dipartimento di Biomedicina dell’Università di Tor Vergata nell’ambito del progetto “MOOD” del Ministero della Salute, che ha confrontato i benefici della dieta mediterranea tradizionale e quella 100% biologica, evidenziando i maggiori vantaggi di quest’ultima per la salute e l’ambiente. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/04/Festa-del-bio-Roma_chioschi--608x405.jpg)I chioschi attorno alla fontana dell’Orto Botanico *(foto di Alessandro Sgarito)*La seconda giornata della “Festa del bio e della MontagnaMadre” ha visto poi altri interessanti incontri, a partire dal talk “*La Food* Policy a Roma: cibo sostenibile e sano per tutti”, in cui è stato illustrato, nell’anno del Giubileo, il programma di politiche alimentari intrapreso dal Comune di Roma volto a definire obiettivi e soluzioni che garantiscano a tutti l’accesso a cibo sano e sostenibile, inteso come valore di pace, che unisce i popoli. Un talk dedicato allo zucchero biologico 100% italiano ha reso poi più “dolce” la Festa, e si è scoperta una nova filiera bio, avviata di recente, che incarna i valori fondamentali di eticità, cooperazione e sostenibilità, garantendo tracciabilità e qualità, e valorizzando il lavoro cooperativo tra agricoltori, trasformatori e distributori. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/04/Festa-del-bio-Roma_SlowFood-608x405.jpg)In vendita prodotti consigliati da Slow Food Italia *(foto di Alessandro Sgarito)*Infine, assieme a Slow Food Italia, con un evento sempre inerente al tema della Festa, *“*Il futuro delle terre alte è nelle comunità”, è stato possibile esplorare come le moderne soluzioni per rigenerare le zone di montagna debbano necessariamente passare dal recupero di antiche pratiche basate sulla conoscenza, la consapevolezza e la solidarietà. In tale contesto sono stati approfonditi esempi come i caseifici turnari e i forni di comunità, alcuni degli strumenti capaci di rispondere a molte delle sfide contemporanee. ## Autore - ![Luigi Guarrera](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/04/Luigi-Guarrera.png) [Luigi Guarrera](https://mediaquattro.it/author/luigi/ "Luigi Guarrera") Laureato in lettere e filosofia, giornalista pubblicista dal 1983 (collaboratore a Vita Italiana, Terra e Vita, Airone, Mediterraneo, La Nuova Ecologia, Panda, ed altre testate), socio dell’ARGA Lazio, è sempre stato un appassionato difensore della natura, consigliere del WWF Italia e coordinatore negli anni ‘90 del Programma Mediterraneo del WWF internazionale. Ha avviato tra l'altro le attività di conservazione per le foche monache in Grecia, Turchia e in Italia come membro fondatore del Gruppo Foca Monaca A.p.s. Da sempre attivo anche in ambito agricolo, ha lavorato fin dagli anni ’80 per lo sviluppo dell’agricoltura biologica, l’unico modello di agricoltura amica dell’ambiente, e della sua legislazione, prima come direttore dell’AMAB-Associazione Mediterranea per l’Agricoltura Biologica, e dal 2005 come consulente del CIHEAM-Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari, organizzazione intergovernativa con la quale è stato ed è impegnato con progetti in vari paesi del Mediterraneo e dei Balcani, sovente anche come esperto della Commissione europea (TAIEX), per sviluppare anche lì, attraverso l’approssimazione alla legislazione europea, il settore del biologico. Fa parte dello staff del SINAB-Sistema d’Informazione Nazionale sull’Agricoltura Biologica. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/luigi/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:louis.guarrera@gmail.com) **Categorie:** Agricoltura, Alimentazione, Bio **Tag:** agricoltura biologica --- ### [L'agricoltura rigenerativa in Algeria e il ruolo del Piano Mattei](https://mediaquattro.it/lagricoltura-rigenerativa-in-algeria-e-il-ruolo-del-piano-mattei/) **Published:** Marzo 26, 2025 **Author:** Francesca Liani **Content:** ***Nel Sahara distese di sabbia stanno cedendo il posto a campi coltivati. L’acqua è al centro delle strategie agricole del governo algerino che punta a ridurre gli sprechi e a garantire una produzione sostenibile*** In un mondo che affronta sfide crescenti come il cambiamento climatico e la scarsità di risorse, l’Algeria emerge come un laboratorio di innovazione agricola e sostenibilità. Nel cuore del Sahara, un paesaggio che da sempre richiama immagini di desolazione e calore estremo, si sta realizzando una rivoluzione straordinaria: la desertificazione viene affrontata con visione, tecnologia e un approccio rigenerativo. A El Oued, nel Sahara algerino, distese di sabbia stanno cedendo il posto a campi coltivati. Grazie a tecnologie all’avanguardia e metodi di coltivazione avanzati, patate, pomodori e datteri sono diventati emblemi della rinascita agricola. Il sistema tradizionale del ghout, modellato sulle risorse idriche sotterranee, convive con l’innovazione: irrigazione di precisione, sensori per il monitoraggio del suolo e perforazioni profonde rappresentano il nuovo volto di un’agricoltura resiliente. ##### **Tradizione e Innovazione: l’equilibrio perfetto** Il sistema agricolo del ghout, risalente al XV secolo, è un capolavoro di adattamento e sostenibilità. Piccole oasi, non più grandi di 0,5 ettari, integrano colture di palme da dattero, verdure e cereali in un complesso ecosistema multistrato. Tuttavia, le moderne tecnologie, come i sensori IoT e i droni per l’agricoltura di precisione, stanno trasformando la produttività e proteggendo il fragile equilibrio ecologico. L’acqua, risorsa vitale nel Sahara, è al centro delle strategie agricole algerine. Dall’utilizzo di pompe solari alla promozione dell’agrivoltaico, l’Algeria punta a ridurre gli sprechi e a garantire una produzione agricola sostenibile. Queste innovazioni riducono fino al 20% il consumo idrico, dimostrando che sostenibilità ambientale ed efficienza economica possono convivere. ##### **Un ponte tra Italia e Algeria: il Piano Mattei** In questo scenario, l’Italia si propone come partner strategico con il Piano Mattei, un’iniziativa che mira a rafforzare la cooperazione tra le due sponde del Mediterraneo. Tra i progetti principali spicca l’accordo tra **Bonifiche Ferraresi SpA** e il governo algerino per la rigenerazione di 36.000 ettari di terreni agricoli. Con un investimento di 420 milioni di euro, il progetto promuove l’agricoltura rigenerativa ad alta tecnologia, migliorando la salute del suolo, la biodiversità e la sicurezza alimentare. Entro il 2028, si prevede di dedicare il 70% della superficie coltivata ai cereali, affiancati da legumi per il mercato locale. Le relazioni Italia-Algeria offrono enormi opportunità per le imprese italiane. Dal trasferimento di tecnologie agricole al know-how per la meccanizzazione, le sinergie potrebbero definire un **modello di cooperazione innovativo e replicabile** altrove. Il Ministro Francesco Lollobrigida ha sottolineato il carattere condiviso di questa iniziativa: “Non è un progetto italiano o algerino, ma un’iniziativa comune che unisce le nostre bandiere.” L’esperienza algerina dimostra che, con impegno e innovazione, anche il deserto può rinascere. Questo esempio non solo evidenzia la resilienza umana, ma offre una roadmap per affrontare le sfide globali. Il Mediterraneo, da barriera, diventa un ponte verso un futuro prospero e sostenibile per entrambe le sponde. ## Autore - ![Francesca Liani](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/11/Francesca.png) [Francesca Liani](https://mediaquattro.it/author/francesca/ "Francesca Liani") Francesca Liani, romana di nascita e cittadina del mondo, unisce una solida formazione umanistica a competenze in studi internazionali. Come project manager ha seguito importanti campagne di comunicazione e promozione all’estero di Consorzi DOP italiani, valorizzando eccellenze come olio EVO, mozzarella di bufala campana e pomodoro San Marzano. In qualità di esperta in marketing territoriale, racconta storie e tradizioni alimentari dei luoghi con un focus su sostenibilità e identità locale. La sua scrittura esalta il valore del Made in Italy rendendo protagonisti prodotti e territori quali ambasciatori della cultura del buon vivere nel mondo. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/francesca/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:francescaliani@gmail.com) **Categorie:** Attualità --- ### [Da oggi al 30 marzo la Fiera di Grottaferrata](https://mediaquattro.it/da-oggi-al-30-marzo-la-fiera-di-grottaferrata/) **Published:** Marzo 22, 2025 **Author:** Roberto Mostarda **Excerpt:** 425 anni di tradizione, storia ed innovazione (...e non sentirli!). Quasi raddoppiati gli stand espositivi. Negli spazi ristoro eccellenze gastronomiche provenienti da quasi tutte le regioni italiane **Content:** ***425 anni di tradizione, storia ed innovazione (…e non sentirli!). Quasi raddoppiati gli stand espositivi. Negli spazi ristoro eccellenze gastronomiche provenienti da quasi tutte le regioni italiane*** Si apre oggi e si concluderà domenica 30 marzo la Fiera Nazionale di Grottaferrata giunta alla 425 edizione. Con partenza dal cortile interno della millenaria Abbazia di San Nilo prenderà il via il corteo cittadino in direzione del villaggio fieristico. La nuova Fiera, di nuovo organizzata dal Comune dei Castelli Romani, è stata presentata mercoledi 19 marzo a Roma, nella sala Giorgio Fregosi di Palazzo Valentini, sede della Città metropolitana di Roma Capitale con il saluto di Tiziana Biolghini, Consigliera metropolitana, e del Sindaco di Grottaferrata Mirko Di Bernardo. Il primo cittadino si è soffermato sull’importanza di questa edizione nazionale, ricca di novità e contrassegnata dalla realizzazione di una governance multilivello con partner pubblici e privati attraverso la Fondazione dell’Ente Fiera. Tra gli interventi su questa 425 sima edizione, la Consigliera delegata alla Fiera Veronica Pavani, che si è soffermata sul programma di attività per grandi e bambini; l’Assessore alle Attività produttive Luigi Spalletta, che ha messo in evidenza la collaborazione con i commercianti della Città e le ricadute positive sul tessuto produttivo locale; il Consigliere alle Politiche agricole Fabrizio De Antoni, il quale si è soffermato sul rapporto tra la Fiera e i produttori agricoli; il Presidente della Commissione Attività produttive Michele Mazza, che ha messo in risalto i lavori della Commissione comunale per giungere al cronoprogramma che porterà nei prossimi mesi alla creazione della Fondazione. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/03/fieragrotta2-720x405.jpg)L’inaugurazione odierna sarà contrassegnata dal corteo aperto dalla Banda musicale di Mentana e dalla formazione bandistica giovanile di Grottaferrata, nata nel 2022 e oggi alle prime uscite ufficiali. Il corteo vedrà la presenza anche dei Padri Basiliani dell’Abbazia che porteranno l’icona sacra della Vergine, conservata nella Chiesa di Santa Maria. Ad accompagnarli ci sarà l’Egumeno Padre Francesco De Feo. A seguire le istituzioni civili e militari che hanno risposto in gran numero. Saranno presenti anche i volontari dell’Associazione “Ce Steva Na Vota” per un’accattivante nota di costume. Interverranno, tra gli altri, il Delegato del Governo Sen. Giorgio Salvitti, incaricato dal Ministro dell’Agricoltura, l’On. Andrea Volpi, in rappresentanza della Regione Lazio e il Vicesindaco metropolitano Pierluigi Sanna. Numerose sono state anche le adesioni dei Sindaci dei Castelli Romani e di quelli del Percorso Niliano. Inoltre saranno presenti per l’occasione le delegazioni delle Città gemellate di Patmos con il Sindaco Nikitas Tsampalakis e di Vandoeuvre con il Sindaco Patrice Donati. Di rilievo i numeri della Fiera: 10.000 mq è l’area fieristica totale tra spazi interni e spazi esterni. 2.800 mq è l’area coperta riservata agli espositori, suddivisi per merceologie con 140 stand occupati (lo scorso anno erano 85). 700 mq è l’area ristorativa in grado di ospitare 35 banchi con le eccellenze enogastronomiche provenienti da quasi tutte le regioni italiane. 300 mq sono dedicati al padiglione Butterfly Eden. Sono 1.100 metri lineari le luminarie e 25 kw di luci colorate per creare atmosfere sempre differenti all’interno del padiglione centrale, dove si svolgeranno anche i talk show e gli spettacoli musicali. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/03/fieragrotta-3-720x405.jpg)In occasione della 425^ Fiera Nazionale di Grottaferrata, l’Amministrazione comunale promuove un’iniziativa dedicata alla conservazione della biodiversità, alla crisi climatica e all’innovazione energetica, coinvolgendo due specifiche organizzazioni e mettendole insieme in un’unica e suggestiva ambientazione: un Eden di farfalle allestito dall’Associazione Pandoracasanatura APS, che fa ricerca e divulgazione scientifica per la protezione della natura, al cui interno ospiterà i ricercatori del DTT, il Consorzio internazionale per l’attuazione del Progetto Divertor Tokamak Test, finalizzato a realizzare energia pulita da fusione. La domanda che sorge spontanea riguarda i 425 anni della Fiera. Un’antichità notevole che merita qualche notizia storica. Facendo riferimento alle notizie certe – sottolinea il Sindaco Di Bernardo – il documento più antico è del 1423, anno in cui il Papa Martino V concesse l’autorizzazione allo svolgimento della Fiera. Il riconoscimento ufficiale però avvenne solo nel 1761 per mano di Papa Clemente XIII. Le cronache ci dicono anche che questa manifestazione ha rappresentato un punto di incontro per mercanti, artigiani e viaggiatori. La Fiera però potrebbe essere più antica, visto che la bellissima Abbazia di San Nilo, all’ombra della quale da sempre si svolge, ha più di mille anni; mentre ha compiuto un millennio esatto la Chiesa di Santa Maria, la cui consacrazione è del dicembre del 1024. Comunque sia i 425 anni sono il riferimento più coerente e per un’iniziativa che ha attraversato i secoli ed è sicuramente un patrimonio identitario da salvaguardare – osserva ancora il primo cittadino – da promuovere e da rilanciare in quanto, unendo tradizione e innovazione, costituisce uno dei momenti salienti per la Città, in grado di attrarre turisti di prossimità e appassionati, offrendo spunti di riflessione culturale e indotto economico per le attività commerciali della città. ## Autore - ![Roberto Mostarda](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/03/Roberto-Mostarda.jpg) [Roberto Mostarda](https://mediaquattro.it/author/roberto-mostarda/ "Roberto Mostarda") Roberto Mostarda nasce a Roma, il 18 febbraio 1953. Studi classici e formazione universitaria in Giurisprudenza. Giornalista professionista da giugno 1976. Nella carta stampata dalla fine del 1973 sino all'ottobre del 1996, come redattore di cronaca, politica interna, politica estera, economia. Da fine 1997 sino al 2000 esperienza di conduzione tv nei circuiti privati aderenti alla Syndication "Cinquestelle" dove coordina la parte giornalistica ed informativa. Dal 1998 a giugno 2013 in Rai, dove è stato una delle voci delle diverse testate del Giornale Radio e della rete RadioRai e dove ha fatto parte di redazioni come cultura e spettacoli, scienze e società. Si è occupato, sin dagli inizi della professione, di politica sindacale e nella testata radiofonica e nell’Usigrai è stato per oltre un quinquennio componente del comitato di redazione del Giornale Radio. Già componente per quattro anni del Collegio dei probiviri dell'Associazione Stampa Romana. È stato consigliere nazionale dell'Unione Nazionale Cronisti Italiani (UNCI) ed è segretario del Sindacato Cronisti Romani (SCR). Gia Presidente del Consiglio di Disciplina dell'Odg del Lazio È stato tra i fondatori, responsabile per la comunicazione (2015-2016) poi presidente (2017-2018) della Fondazione Italia-Usa che nelle sue diverse attività cura tra l’altro la promozione di un master accademico su marketing, comunicazione d’impresa e made in Italy. Si occupa a livello conoscitivo e di studio del tema della internazionalizzazione delle imprese. È presidente per l'anno 2024/2025 del Rotary Club Nord Est. Si occupa di politica estera, politica interna, economia, società, cultura, scienza, ricerca e ambiente sul portale internazionale online Meer (già Wall Street International Magazine) e collabora occasionalmente con altri siti web. È tra i collaboratori nel settore della Comunicazione con IRIAE-The International Research Institute for Archaeology and Ethnology. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/roberto-mostarda/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:bimosty@libero.it) **Categorie:** Fiere Mostre e Mercati --- ### [Discover Italy, al via la nona edizione del workshop](https://mediaquattro.it/discover-italy-al-via-la-nona-edizione-del-workshop/) **Published:** Marzo 18, 2025 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Il 27 e il 28 marzo torna l’evento che mette in primo piano l’offerta turistica della destinazione Italia. Due giorni di appuntamenti con oltre 80 buyer provenienti da tutto il mondo **Content:** ***Il 27 e il 28 marzo torna l’evento che mette in primo piano l’offerta turistica della destinazione Italia. Due giorni di appuntamenti con oltre 80 buyer provenienti da tutto il mondo*** Torna l’appuntamento con Discover Italy a Sestri Levante nell’Ex Convento dell’Annunziata. L’evento, giunto alla sua nona edizione sulla costa ligure, vedrà la partecipazione di oltre 80 buyer e un centinaio di seller che per due giorni, il 27 e 28 marzo, faranno networking puntando sui tre asset dell’incoming italiano: cultura, food & wine e turismo attivo. - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/03/02.gif "02") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/03/01.gif "01") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/03/04.gif "04") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/03/03.gif "03") #### I tour alla scoperta del territorio L’evento dove hotel e operatori italiani incontrano i migliori buyer stranieri concentra le sue attività in un workshop b2b focalizzato sul perfect match tra domanda e offerta. Come nelle precedenti edizioni, sono previsti diversi pre e post tour nelle regioni del Nord Italia dedicati a cultura ed enogastronomia per scoprire le attrattività del territorio, oltre a uno con un focus specifico sul Mice promosso dalla Regione Liguria. #### L’Italia si presenta al mondo Importante la rappresentanza geografica degli operatori stranieri provenienti da: Austria, Belgio, Canada, Cina, Croazia, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Francia, Germania, Ungheria, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Slovacchia, Slovenia, Corea del Sud, Spagna, Svezia, Gran Bretagna e Stati Uniti. #### Un evento in sinergia La manifestazione, anche quest’anno, riconferma partner istituzionali d’eccezione come Enit mentre sono ben undici i Comuni liguri sponsor dell’evento: Chiavari, Lavagna, Levanto, Moneglia, Santa Margerita Ligure, Sestri Levante, Portofino, Genova, Rapallo, Zoagli e la new entry Camogli che presenteranno la propria offerta turistica nel corso della conferenza stampa in programma il 27 marzo, alle ore 10, sul lungomare della celeberrima Baia del Silenzio. - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/03/sest01.gif "sest01") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/03/sest04.gif "sest04") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/03/sest03.gif "sest03") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/03/sest02.gif "sest02") La presentazione vedrà la partecipazione anche delle altre realtà che da sempre hanno supportato Discover Italy: Consorzio Sestri Levante In, Liguria Together, Consorzio Portofino Coast, Mediaterraneo Promozione e Sviluppo Turistico e poi Ita Airways e Camera di Commercio di Genova. La sera stessa, a conclusione della prima giornata di lavori, è prevista una welcome dinner al Grand Hotel dei Castelli come momento di networking tra buyer e seller. Le amministrazioni dei Comuni liguri sponsor dell’iniziativa puntano l’attenzione sul valore culturale del territorio regionale ma anche su un entroterra verde e rigoglioso, tutto da scoprire. Il format è riuscito a valorizzare nel tempo sempre più accuratamente le peculiarità delle principali regioni italiane, offrendo occasioni uniche per una conoscenza autentica e concreta dei luoghi. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Turismo in Italia --- ### [Turismo sostenibile: una nuova prospettiva di sviluppo per i territori](https://mediaquattro.it/turismo-sostenibile-una-nuova-prospettiva-di-sviluppo-per-i-territori/) **Published:** Agosto 6, 2023 **Author:** Silvia Gravili **Excerpt:** Viaggiare rispettando la natura e le comunità è il modo che, sempre più spesso, cercano i turisti. Un'opportunità che i territori possono cogliere per uno sviluppo che duri nel tempo **Content:** ***Dopo la pandemia è forte la spinta a recuperare il tempo perduto, secondo modalità di viaggio che tengono conto di questioni ambientali ed etiche. I territori possono fare tesoro di questa tendenza, gettando le basi per un futuro che combina ricchezza e tutela della natura*** Secondo un’[indagine del World Travel and Tourism Council](https://schengen.news/69-of-travellers-want-to-travel-sustainably-this-year-new-report-shows/) (WTTC) quest’anno il 69% dei turisti nel mondo prevede di viaggiare in modo sostenibile. Di viaggiare, cioè, tenendo conto degli impatti economici, sociali e ambientali, attuali e futuri, del viaggio. Quando si parla di “sostenibilità” nel turismo non si può fare a meno di richiamare la [definizione di “sviluppo sostenibile”](https://www.are.admin.ch/dam/are/it/dokumente/nachhaltige_entwicklung/dokumente/bericht/our_common_futurebrundtlandreport1987.pdf.download.pdf/our_common_futurebrundtlandreport1987.pdf)che ha dato nel 1987 la Commissione Mondiale sull’Ambiente e lo Sviluppo dell’ONU: «lo sviluppo è sostenibile se soddisfa i bisogni delle generazioni presenti senza compromettere le possibilità per le generazioni future di soddisfare i propri bisogni». Una definizione che mette al centro della “sostenibilità” il benessere dell’uomo e delle future generazioni rispetto all’ambiente in cui si vive, nel rispetto di quella che sarà in seguito indicata come la “regola delle tre E”: l’equilibrio tra Ecologia, Equità sociale ed Economia. Il tema dell’equilibrio è ribadito anche qualche anno a seguire (1991), quando nel rapporto [Caring for the Earth](https://wedocs.unep.org/handle/20.500.11822/30889;jsessionid=9D418AA830ED07E89A7AD83812433B16), che ha tra i suoi co-autori il WWF, si specifica che il miglioramento della qualità della vita umana non si può realizzare senza la conservazione della biodiversità e senza superare la capacità di carico degli ecosistemi naturali. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/03/raccolta-patate-720x405.jpg)Oltre all’ “equilibrio” tra ambiente, persone e profitti e alla conservazione della biodiversità, c’è un terzo elemento senza il quale un’offerta turistica non può dirsi sostenibile: l’attenzione ai bisogni delle comunità ospitanti. La cura, cioè, delle esigenze delle persone che vivono stabilmente nel territorio che si andrà a visitare. Il tutto nella convinzione che, se così costruite e gestite, le attività turistiche contribuiscono a preservare le risorse naturali, creare sviluppo economico e migliorare la qualità della vita dei residenti. Non è un caso, quindi, che il tema del turismo sostenibile sia entrato nell’[agenda dell’Unione Europea](https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:52007DC0621) sin dal 2007. Il messaggio che lancia la Commissione è chiaro: la sostenibilità si raggiunge solo se un territorio la pianifica, facendo in modo che la crescita economica generata dal turismo (sostenibilità economica) conservi le risorse naturali (sostenibilità ecologica) e garantisca l’equità sociale (sostenibilità sociale). Può sembrare una sfida complessa, ma che dà spazio a grossi margini di crescita: [studi recenti](https://news.booking.com/climate-community-and-choice-bookingcom-reveals-the-trends-shaping-sustainable-travel-in-2022/) suggeriscono infatti che i turisti favorevoli alla sostenibilità sono disposti a pagare di più per i soggiorni ecologici. E sono, anche, disposti a viaggiare non in alta stagione e a prendere in considerazione destinazioni meno popolari, ma che offrono esperienze più tranquille e autentiche. Non solo: poiché i viaggiatori cercano di evitare il turismo di massa e le conseguenze ambientali che ne derivano, l’[80% esprime il desiderio](https://store.mintel.com/report/us-sustainability-and-travel-market-report) di conoscere la cultura locale quando è in vacanza e il 76% vorrebbe avere la sensazione di riconnettersi con la natura. A ben vedere, dunque, non si tratta di una sfida complessa, ma di un cambio di mentalità: quella che fa del turismo la chiave per la promozione delle eccellenze storiche, culturali, artistiche e paesaggistiche di un territorio. ## Autore - ![Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/Silvia-Gravili.jpg) [Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Silvia Gravili") Nata nell’81, dopo la laurea magistrale conseguita con lode e un dottorato di ricerca su sviluppo territoriale, turismo, sostenibilità e valorizzazione dei prodotti tipici delle filiere agroalimentari e artigianali, si è specializzata in Social media management. Esperta di comunicazione istituzionale, relazioni pubbliche e comunicazione di sostenibilità, attualmente svolge la sua attività al CIHEAM, l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:silviagravili@gmail.com) **Categorie:** Politica del turismo, Territorio --- ### [Per Carnevale spesa di 220 milioni tra frappe e golosità](https://mediaquattro.it/per-carnevale-spesa-di-220-milioni-tra-frappe-e-golosita/) **Published:** Marzo 1, 2025 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** E' la stima effettuata dalla Coldiretti. Numerose iniziative in occasione della grande festa nei mercati contadini di Campagna Amica **Content:** ***E’ la stima effettuata dalla Coldiretti. Numerose iniziative in occasione della grande festa nei mercati contadini di Campagna Amica*** Per i [dolci del Carnevale](https://mediaquattro.it/carnevale-in-italia-un-viaggio-tra-maschere-storia-e-sapori-unici/ "Carnevale in Italia: un viaggio tra maschere, storia e sapori unici") 2025 gli italiani spenderanno quasi 220 milioni di euro, tra frappe, chiacchiere, struffoli, arancini, tortelli e le tantissime specialità della tradizione regionale. A stimarlo è la Coldiretti in occasione della grande festa nei mercati contadini di Campagna Amica in tutta Italia, con centinaia di iniziative tra show cooking, truccabimbi, degustazioni e laboratori dedicati alla festa delle maschere. Al lavoro anche i cuochi contadini impegnati a mostrare dal vivo ai cittadini le ricette e i trucchi per preparare al meglio i dolci tradizionali. Sono tantissime, peraltro, le specialità censite che da Nord a Sud dell’Italia caratterizzano le feste di Carnevale. Si va dagli zuccherini in Toscana alla cicerchiata in Abruzzo, ma anche aciuleddi in Sardegna, crema fritta in Veneto, sfrappole in Emilia-Romagna, bugie in Liguria, taralli in Basilicata, sanguinaccio in Campania, crostoli in Friuli, frappe e cecamariti nel Lazio, pignolata in bianco e nero in Sicilia e grostoli in Trentino, tortelli in Lombardia o scroccafusi nelle Marche. I prezzi medi per chi acquista i dolci in panetterie, pasticcerie e supermercati si aggirano quest’anno sui 20 euro ma per le specialità più particolari si può arrivare anche a 50-60 euro al chilo. Un trend che spinge quest’anno quasi 4 famiglie su 10 (37%), secondo un sondaggio sul sito [www.coldiretti.it](http://www.coldiretti.it), a preparare in casa le specialità, spesso coinvolgendo i più piccoli nelle varie fasi della ricetta. I dolci fai da te offrono peraltro la possibilità di assicurarsi la qualità e la freschezza degli ingredienti, che fanno la differenza sul risultato finale, a partire dalle uova e dal miele. Secondo la Coldiretti, la leggenda narra che le prime frappe risalgano all’epoca dell’antica Roma, quando venivano chiamate “frictilia”. Queste prelibatezze venivano preparate con un impasto di farina e uova, steso, tagliato e fritto nello strutto bollente, consumato durante le festività, soprattutto nel periodo invernale. La festa affonda le sue radici nella tradizione contadina, segnando il passaggio dall’inverno alla primavera e l’inizio della semina nei campi, un momento da celebrare con grande abbondanza. I banchetti del Carnevale, conclude la Coldiretti, erano ricchi di piatti perché, in quel periodo, si consumavano tutti i prodotti freschi e non conservabili prima dell’inizio del digiuno quaresimale. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Attualità, Cultura del Cibo --- ### [Carnevale in Italia: un viaggio tra maschere, storia e sapori unici](https://mediaquattro.it/carnevale-in-italia-un-viaggio-tra-maschere-storia-e-sapori-unici/) **Published:** Febbraio 28, 2025 **Author:** Francesca Liani **Excerpt:** Una festività che non è solo spettacolo: è anche un'occasione per riscoprire le tradizioni gastronomiche che ogni regione porta avanti da secoli **Content:** ***Una festività che non è solo spettacolo: è anche un’occasione per riscoprire le tradizioni gastronomiche che ogni regione porta avanti da secoli*** Il Carnevale è senza dubbio una delle festività più vivaci e coinvolgenti della tradizione italiana. Fino a martedì grasso 4 marzo, piazze e strade si trasformano in scenari di festa, tra sfilate, maschere e antichi riti popolari. Ma il Carnevale non è solo spettacolo: è anche un’occasione per riscoprire le tradizioni gastronomiche che ogni regione porta avanti da secoli. Insomma, un Carnevale da gustare, perché quello italiano è molto più di una festa: è un viaggio nei sapori, nelle tradizioni e nella cultura di ogni regione. Dalle chiacchiere veneziane alle crispelle siciliane, passando per i ricchi piatti della tradizione, ogni specialità racconta una storia di identità e passione per la buona tavola. Che sia tra le maschere di Venezia, le sfilate di Viareggio o le battaglie di arance a Ivrea, il Carnevale è da sempre un’esperienza da vivere… e da assaporare! Da Nord a Sud, la tavola carnevalesca si arricchisce di dolci fritti, piatti ricchi e vini pregiati, in un tripudio di sapori che esalta il gusto della convivialità e dell’abbondanza prima del periodo di Quaresima. E allora diamo uno sguardo rapido ai Carnevali più famosi d’Italia e alle loro specialità tipiche. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/03/Carnevale-di-Venezia-720x405.jpg)Maschere al Carnevale di Venezia #### **Carnevale e cucina: un legame indissolubile** Ogni Carnevale italiano è un’esperienza unica, intrecciando storia, spettacolo e gastronomia. Alcuni eventi sono noti per le loro sfilate spettacolari, altri per riti antichi e simbolici, altri ancora per le specialità culinarie che li accompagnano. **Carnevale di Ivrea (Piemonte) – La battaglia delle arance e i fagioli grassi** Il Carnevale di Ivrea è celebre per la spettacolare *Battaglia delle Arance*, una tradizione medievale che rievoca la rivolta contro un tiranno. Ma oltre alla lotta simbolica, Ivrea offre anche piatti tipici carnevaleschi, come i **fagioli grassi**, una ricca zuppa con cotenna e salumi, servita durante i giorni di festa. **Carnevale di Venezia (Veneto) – Frittelle e galani** Eleganza, maschere raffinate e atmosfere fiabesche caratterizzano il Carnevale di Venezia. Tra i protagonisti della tavola spiccano le **frittelle veneziane**, soffici e dorate, ripiene di crema, cioccolato, zabaione o arricchite con uvetta e pinoli. Da non perdere anche i **galani**, sottili strisce di pasta fritta cosparse di zucchero a velo. **Carnevale di Viareggio (Toscana) – Cenci e bomboloni** I giganteschi carri allegorici del Carnevale di Viareggio sono tra i più famosi al mondo. Ma la festa si celebra anche a tavola con i **cenci**, sfoglie di pasta fritta croccanti e zuccherate, e con i **bomboloni**, irresistibili dolci fritti ripieni di crema chantilly. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/03/Carnevale-di-Cento-720x405.jpg)Carro allegorico al Carnevale di Cento**Carnevale di Cento (Emilia-Romagna) – Sfrappole e tortelloni dolci** Il Carnevale di Cento, gemellato con quello di Rio de Janeiro, non può iniziare senza le **sfrappole**, le chiacchiere locali, e i **tortelloni dolci**, realizzati con una sfoglia fritta e ripieni di crema al cioccolato. Tra le specialità salate spicca il **salame alla brace**, servito nelle campagne padane durante i festeggiamenti. **Carnevale di Putignano (Puglia) – Farinella e intorchiate** Uno dei Carnevali più antichi d’Europa, Putignano è famoso per la sua maschera simbolo, **Farinella**, che prende il nome da una farina di orzo e ceci tostati. Tra i dolci tipici troviamo le **intorchiate**, biscotti intrecciati con mandorle, e i **calzoncelli**, ripieni di marmellata o crema di ceci e cacao. **Carnevale siciliano – Crispelle e pignolata** In Sicilia il Carnevale è sinonimo di dolci irresistibili: le **crispelle di riso**, soffici frittelle aromatizzate con miele o cannella, le **teste di Turco**, dolci della tradizione ragusana, gli **sfinci**, morbidi e ricchi di ricotta, e la **pignolata**, una cascata di palline di pasta fritta ricoperte di miele o glassa. #### **I dolci di Carnevale: il trionfo del fritto** ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/03/frittelle-di-carnevale-alla-crema-web-720x405.jpg)Frittelle ripiene di crema (“Castagnole”)La pasticceria carnevalesca è un inno all’abbondanza e alla golosità. Da Nord a Sud, ogni regione ha le sue specialità, tutte accomunate dalla frittura e da una croccante dolcezza: - **Chiacchiere, frappe o bugie** – Croccanti sfoglie di pasta fritta e spolverate di zucchero a velo, presenti in tutta Italia con nomi diversi. - **Frittelle di Carnevale** – Tipiche del Veneto, morbide palline di impasto arricchite con uvetta o crema pasticcera. - **Castagnole** – Dolcetti fritti e zuccherati, spesso aromatizzati con limone o liquore, diffusi in tutta Italia. - **Sfrappole e cenci** – Varianti delle chiacchiere, diffuse in Emilia-Romagna e Toscana. - **Zeppole e graffe** – Specialità del Sud Italia, soffici e dorate, fritte fino a perfetta croccantezza. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/03/chiacchiere-o-frappe-web-720x405.jpg)Le “chiacchiere” o frappe #### **I piatti salati del Carnevale: sapori ricchi e sostanziosi** Il Carnevale non è solo dolci, ma anche piatti salati ricchi e gustosi, pensati per celebrare l’abbondanza prima della Quaresima: - **Lasagne di Carnevale (Campania)** – Sfoglie di pasta all’uovo con ragù, polpette e ricotta, un piatto sontuoso e irresistibile. - **Tortelli di Carnevale (Emilia-Romagna)** – Ravioli ripieni di carne o formaggio, perfetti per i banchetti festivi. - **Maccheroni alla mugnaia (Abruzzo)** – Pasta lunga e ruvida condita con un ragù saporito. #### **I vini perfetti per accompagnare il Carnevale** ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2016/11/TestoUnicoVino-1024x576.jpg)Un buon calice di vino è il complemento ideale per i sapori del Carnevale. Ecco alcune proposte perfette per accompagnare dolci e piatti tipici: - **Moscato d’Asti DOCG** – Perfetto con chiacchiere e frittelle. - **Recioto della Valpolicella DOCG** – Un rosso passito che si abbina a castagnole e zeppole. - **Lambrusco di Sorbara DOC** – Frizzante e vivace, ideale con lasagne e tortelli. - **Vermentino di Gallura DOCG** – Fresco e minerale, perfetto per i piatti di pesce del Carnevale sardo. ## Autore - ![Francesca Liani](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/11/Francesca.png) [Francesca Liani](https://mediaquattro.it/author/francesca/ "Francesca Liani") Francesca Liani, romana di nascita e cittadina del mondo, unisce una solida formazione umanistica a competenze in studi internazionali. Come project manager ha seguito importanti campagne di comunicazione e promozione all’estero di Consorzi DOP italiani, valorizzando eccellenze come olio EVO, mozzarella di bufala campana e pomodoro San Marzano. In qualità di esperta in marketing territoriale, racconta storie e tradizioni alimentari dei luoghi con un focus su sostenibilità e identità locale. La sua scrittura esalta il valore del Made in Italy rendendo protagonisti prodotti e territori quali ambasciatori della cultura del buon vivere nel mondo. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/francesca/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:francescaliani@gmail.com) **Categorie:** Cultura del Cibo, Turismo in Italia --- ### [Semplificazione normativa e digitale: pronto il piano di lavoro UE per l’agricoltura](https://mediaquattro.it/semplificazione-normativa-e-digitale-pronto-il-piano-di-lavoro-ue-per-lagricoltura/) **Published:** Febbraio 28, 2025 **Author:** Silvia Gravili **Excerpt:** Tracciato il profilo del settore agricolo del futuro: spazio a innovazione, resilienza, giovani, tutela della natura **Content:** ***Attraverso la “Visione per l’agricoltura e l’alimentazione” la Commissione traccia una tabella di marcia sul futuro dell’agricoltura e dell’alimentazione in Europa*** Secondo gli [ultimi risultati dell’Eurobarometro](https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/ip_25_182), la stragrande maggioranza dei cittadini dell’UE ritiene sia necessario garantire un approvvigionamento alimentare stabile nell’Unione, fornendo alimenti sicuri, sani e sostenibili di alta qualità. Anche alla luce di questo, la Commissione ha recentemente presentato la [visione per l’agricoltura e l’alimentazione](https://agriculture.ec.europa.eu/vision-agriculture-food_en?prefLang=it): un piano di lavoro, rientrato tra le iniziative prioritarie per i primi cento giorni della nuova Commissione von der Leyen, che renda l’agroalimentare europeo un settore sempre più attrattivo, competitivo, resiliente, orientato al futuro ed equo per le generazioni attuali e future. La visione si poggia su due pilastri: semplificare le politiche e aumentare la diffusione dell’innovazione e del digitale; per questo, nel corso del 2025 sarà proposto un pacchetto per la semplificazione del quadro legislativo agricolo attuale e sarà tracciata una strategia digitale per l’agricoltura, volta a sostenere la transizione tecnologica di agricoltori e operatori agroalimentari. «I nostri agricoltori hanno un ruolo centrale nel sistema di produzione alimentare dell’UE – ha dichiarato la Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. È grazie al loro duro lavoro quotidiano che tutti noi abbiamo alimenti sicuri e di alta qualità. I nostri agricoltori si trovano tuttavia ad affrontare le sfide crescenti della concorrenza globale e dei cambiamenti climatici. Per questo motivo presentiamo una strategia globale che rende l’agricoltura più attrattiva, più resiliente e più sostenibile». Quattro gli ambiti di intervento individuati: attrattività del settore, competitività del settore, adeguatezza alle esigenze future e condizioni di vita e di lavoro eque nelle zone rurali. #### ***Per un settore attrattivo*** L’impegno della Commissione è quello di garantire che gli agricoltori non siano costretti a vendere sistematicamente i loro prodotti al di sotto dei costi di produzione; per questo, il Commissario per l’Agricoltura e l’alimentazione Christophe Hansen ha annunciato che saranno adottate misure concrete, come la revisione della direttiva sulle pratiche commerciali sleali e la pubblicazione di una strategia per il ricambio generazionale, che raccomandi le misure necessarie a livello sia dell’UE che nazionale/regionale per superare gli ostacoli che impediscono ai giovani di accedere alla professione. L’obiettivo è dare al settore agricolo una stabilità tale da incoraggiare le nuove generazioni a intraprendere la professione, anche attraverso redditi equi e un sostegno pubblico più mirato: spazio, dunque, a un loro sostegno attivo, facendo in modo che possano sfruttare i vantaggi dell’innovazione e dei nuovi modelli imprenditoriali, anche grazie ai crediti di carbonio e ai crediti natura in quanto fonti di reddito complementari. #### ***Per un settore competitivo e resiliente*** L’UE continuerà inoltre a dare priorità alla sicurezza e alla sovranità alimentare in vari modi, a partire dall’utilizzo di negoziati e accordi commerciali che tutelino gli interessi degli agricoltori europei. Per questo, e per rispondere alle richieste degli agricoltori di un maggiore allineamento delle norme di produzione per i prodotti importati che rischiano di tradursi in uno svantaggio per chi coltiva in Europa, nel corso del 2025 saranno inoltre introdotte misure per valutare l’impatto di una maggiore coerenza nelle norme per quanto riguarda i pesticidi pericolosi vietati nell’UE e il benessere degli animali. L’applicazione e i controlli rigorosi delle norme in materia di sicurezza alimentare resteranno una priorità non negoziabile, con una intensificazione delle attività relative al bestiame. #### ***Per un settore adeguato alle esigenze future*** Riconoscendo il ruolo importante che il settore agricolo europeo svolge nella transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio e la necessità di conciliare l’azione per il clima con la sicurezza alimentare, la Commissione si impegna poi a ricompensare gli agricoltori che adotteranno pratiche rispettose della natura. Per questo, a livello legislativo sarà preso attentamente in considerazione qualsiasi ulteriore divieto di utilizzo dei pesticidi qualora non siano disponibili alternative in tempi ragionevoli e si semplificherà l’accesso ai biopesticidi nel mercato dell’UE. La Commissione svilupperà inoltre un sistema volontario di analisi comparativa, la “bussola per la sostenibilità nelle aziende agricole”, per aiutare gli agricoltori a misurare e migliorare le prestazioni delle loro aziende, e preparerà una strategia sulla resilienza idrica in grado di rispondere all’urgente necessità di utilizzare l’acqua in modo più efficiente. #### ***Per condizioni di vita e di lavoro eque nelle zone rurali*** Infine, la Commissione presenterà un piano d’azione rurale aggiornato per garantire che le zone rurali rimangano dinamiche, funzionali e profondamente collegate al patrimonio culturale e naturale dell’UE. Sarà inoltre avviato un dialogo annuale sull’alimentazione, che raccolga consumatori, agricoltori, rappresentanti dell’industria e autorità pubbliche, per trovare soluzioni a questioni come l’accessibilità economica dei prodotti alimentari e l’innovazione. In futuro la Commissione esaminerà con attenzione anche la riduzione degli sprechi alimentari e la risposta alle preoccupazioni della società in materia di benessere degli animali. Sempre guardando al futuro, la Commissione ha annunciato che la prossima politica agricola comune (PAC), nell’ambito della prossima proposta sul quadro finanziario pluriennale (QFP), darà precedenza agli incentivi anziché alle condizioni: più semplice e mirata, darà un sostegno più orientato agli agricoltori che si impegnano attivamente nella produzione alimentare, con particolare attenzione ai giovani agricoltori e a coloro che praticano l’agricoltura in zone soggette a vincoli naturali. ## Autore - ![Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/Silvia-Gravili.jpg) [Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Silvia Gravili") Nata nell’81, dopo la laurea magistrale conseguita con lode e un dottorato di ricerca su sviluppo territoriale, turismo, sostenibilità e valorizzazione dei prodotti tipici delle filiere agroalimentari e artigianali, si è specializzata in Social media management. Esperta di comunicazione istituzionale, relazioni pubbliche e comunicazione di sostenibilità, attualmente svolge la sua attività al CIHEAM, l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:silviagravili@gmail.com) **Categorie:** Agricoltura, Unione europea --- ### [Agroalimentare: nuovi scenari tra guerra, inflazione e climate change](https://mediaquattro.it/agroalimentare-nuovi-scenari-tra-guerra-inflazione-e-climate-change/) **Published:** Febbraio 9, 2023 **Author:** Silvia Gravili **Excerpt:** Pillole dal rapporto Nomisma in occasione della Conferenza Economica degli Agricoltori Italiani (CIA) **Content:** ***Pillole dal rapporto Nomisma in occasione della Conferenza Economica degli Agricoltori Italiani (CIA)*** Agricoltori afflitti dall’aumento dei costi di produzione a causa della guerra e consumatori in crisi per l’inflazione. E’ questo il primo impatto dello studio Nomisma per Cia “Le nuove sfide per l’agricoltura italiana”, con un’Italia più preoccupata della media Ue, dove il 51% dei cittadini è in difficoltà economiche contro il 45% del resto d’Europa. Dopo la spinta nel post Covid, anche l’agricoltura è in fase di stallo e, pur confermandosi fra le principali dell’Ue (72,4 miliardi di valore della produzione), registra una variazione positiva solo grazie all’escalation dei prezzi agricoli (+21%). Le commodity, già cresciute nel 2021, sono schizzate nel 2022: riso (+69%), soia (+12%), frumento (+42%), mais (+39%). L’inflazione pesa su tutto il settore food (+13,1% annuo) con picchi per pasta (+20%), prodotti lattiero-caseari (+17,4%) e olio (+16,2%). Allo stesso tempo, tutti i settori agricoli sono stretti dall’aumento generale dei costi di produzione (+22%), guidati dal +55% della voce energia. Le maggiori tensioni si registrano nell’approvvigionamento degli input tecnici dall’estero, soprattutto fertilizzanti, che per il 62% sono extra-Ue. **Cambia la spesa alimentare: stop a beni voluttuari per il 46% dei consumatori** Il 98% degli italiani è preoccupato per la crescita dei prezzi alimentari. L’84% dei consumatori ha, infatti, modificato la spesa alimentare, con lo stop al superfluo per il 46% e la rinuncia ai beni voluttuari e di maggior costo: carni rosse tagliate (-14%), pesce (-9%), salumi (-8%) e vino (-6%). Lo testimoniano anche i canali retail che vedono un +12% dei discount. Anche la crescita dell’export agroalimentare (+16% sul ’21) è in parte legata all’inflazione. Parallelamente, l’aumento dell’import porta al netto peggioramento del saldo attivo della bilancia commerciale (da 4,9 miliardi del 2021 a soli 300 milioni per il 2022). La filiera ha, dunque, retto, di fronte alle difficoltà, ma potrebbe pericolosamente vacillare se la situazione si protrae per tutto il 2023. **Italia al 18° posto Ue nelle tecnologie digitali in agricoltura** Pesa ancora il gap cronico di servizi e infrastrutture tra città e aree interne, dove sale al 28% il rischio di esclusione sociale per i giovani. L’Italia si distingue per un ampio *digital divide*, posizionandosi solo al 18° posto in Ue per le difficoltà che registra su questo fronte soprattutto in termini di capitale umano e servizi pubblici digitali. Anche sulla connettività, le aree rurali garantiscono l’accesso a internet con smartphone solo al 74% della popolazione, contro l’81% delle grandi città. Per quanto concerne le infrastrutture di trasporto, ancora grande disomogeneità che rende alcune parti del Paese vicine agli standard Ue e altre profondamente penalizzate. **I nostri agriturismi sono leader in Ue, ma il Mezzogiorno resta indietro C’è, invece, un’Italia agricola che è leader in Europa per le attività connesse, come gli agriturismi, la prima trasformazione, le fattorie sociali e le agroenergie. Valgono 5,3 miliardi e incidono sulla produzione agricola per il 10% (in Ue solo il 4%) e si confermano elemento importante per preservare il capitale umano nelle aree rurali. Si registrano tuttavia due velocità, con il Centro-Nord del Paese che è molto più avanti in fase di integrazione della multifunzionalità (Nord-Ovest 12%, Nord-Est 10%, Centro 9%), rispetto al Sud (solo il 2%), che potrebbe potenziare specialmente gli agriturismi, nelle regioni a forte vocazione turistica **Il settore agricolo emette il 9% di gas serra ma ne riassorbe il 10% L’Italia agricola è in corsa per il Green Deal con la riduzione del 55% delle emissioni di gas effetto serra entro il 2030 per arrestare il riscaldamento globale. A fronte di una crescita del 67% delle emissioni globali del pianeta nel 2021 in Europa, si è conseguito una riduzione del 27%. L’Italia è in linea, con una contrazione del 26%. Si ricorda, peraltro, che il 9% delle emissioni di gas serra arriva dall’agricoltura (il 6% dalla zootecnia) che però riassorbe il 10% di tali emissioni grazie a foreste, pascoli e colture permanenti. Gli obiettivi di minori emissioni sono funzionali a interrompere il riscaldamento globale, che sta portando a innalzamenti delle temperature generalizzati. In particolare l’area mediterranea, Italia compresa, rappresenta un “hot spot” per il cambiamento climatico. Gli ultimi anni sono stati, infatti, caratterizzati da numerosi eventi climatici avversi, in particolare la siccità, che ha investito il 10% delle aree agricole con colture erbacee e il 25% di quelle sommerse. Mais e riso hanno registrato un calo produttivo, rispettivamente pari al 23% e al 22%, il grano del 9% e la suinicoltura del 4,2%. La siccità si aggiunge al consumo di suolo, che nel biennio 2021-22 è tornato a crescere con una media di 19 ettari al giorno. **Energie rinnovabili coprono il 20% del fabbisogno nazionale Il 2022 sarà ricordato anche per la crisi energetica, innescatasi nel 2021 e poi acuitasi con il conflitto russo ucraino. Il petrolio ha registrato un +42% e il gas naturale, già cresciuto nel 2021, un ulteriore +150%. Le previsioni per il 2023 sembrano di maggiore stabilità, anche se i prezzi resteranno a livelli ancora elevati rispetto al pre-Covid. Si ridimensionano in parte i costi di trasporto, con un ritorno a fine 2022 del nolo dei container a valori prossimi a quelli del 2020 dopo un biennio impazzito (+79% annuo). L’Italia, fortemente sbilanciata sul gas nell’approvvigionamento energetico, ha ridotto l’import dalla Russia dal 40% del 2021 al 19% del 2022, aumentando del 39% l’import di gas naturale liquefatto con gli Usa primo fornitore. Nel mix energetico del Paese, le rinnovabili cubano il 20% con enormi potenzialità di sviluppo. In particolare, nella copertura del fabbisogno di energia elettrica per tipo di fonte, nel 2022 il 62,1% è rappresentato dalla produzione termica, il 10,4% da quella idrica, l’1,9% dalla produzione geotermica, il 7,4% da quella eolica e, soprattutto, l’11,2% dalla produzione agro-fotovoltaica e il 6,3% dalle biomasse, entrambe a matrice agricola. **Senza fitosanitari cali delle rese fino all’84% per il riso e all’87% per il mais** Il 2023 si è aperto con l’avvio della nuova Pac, che ha per obiettivo la redistribuzione a favore delle aziende medio-piccole (solo il 4,5% ha superficie maggiore di 50 ettari) e interventi a favore dei giovani agricoltori (il 9,3% degli agricoltori è under 40), mentre il 25% delle risorse complessive (875 milioni) è destinato a incentivare le pratiche sostenibili necessarie alla transizione ecologica. Parallelamente, prosegue l’attuazione del PNRR che dedica 8,5 miliardi all’agroalimentare. Tutti questi fondi Ue sono orientati dalla strategia Farm to Fork; resta tuttavia l’interrogativo sugli effetti che potrebbe generare sulla produzione la proposta di nuovo Regolamento sull’Uso sostenibile (SUR) – decisione slittata di alcuni mesi – con cui l’Ue chiede all’Italia di ridurre del 62% l’uso dei fitosanitari e del 45% quelli più pericolosi. In assenza di difesa, però, si calcola un calo del 70% per le rese di grano duro, del 62% per l’olio e addirittura dell’81% per il pomodoro da salsa, dell’84% per il riso e dell’87% per il mais, indispensabile alla zootecnia da cui dipende il nostro Made in Italy. L’agricoltura tricolore, intanto, ha già avviato il percorso di riduzione dei fitofarmaci (-38%), impiega per il 45% prodotti ammessi nel bio e può centrare il target del 25% di superfici biologiche al 2030, con 2,2 milioni di ettari già convertiti e uno scarto di altri 900mila ettari per giungere all’obiettivo finale di 3,1 milioni di ettari. ## Autore - ![Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/Silvia-Gravili.jpg) [Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Silvia Gravili") Nata nell’81, dopo la laurea magistrale conseguita con lode e un dottorato di ricerca su sviluppo territoriale, turismo, sostenibilità e valorizzazione dei prodotti tipici delle filiere agroalimentari e artigianali, si è specializzata in Social media management. Esperta di comunicazione istituzionale, relazioni pubbliche e comunicazione di sostenibilità, attualmente svolge la sua attività al CIHEAM, l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:silviagravili@gmail.com) **Categorie:** Agricoltura --- ### [Cia: cresce il cibo a base di insetti e aumenta la carne sintetica](https://mediaquattro.it/cia-cresce-il-cibo-a-base-di-insetti-e-aumenta-la-carne-sintetica/) **Published:** Febbraio 8, 2023 **Author:** Silvia Gravili **Excerpt:** Il punto con Nomisma dalla IX Conferenza Economica al Palazzo dei Congressi. Il mercato mondiale della carne sintetica vale 1,3 mld **Content:** ***Il punto con Nomisma dalla IX Conferenza Economica al Palazzo dei Congressi. Il mercato mondiale della carne “in vitro” vale 1,3 mld*** Da una parte l’aumento dei prodotti a base di insetti che in Europa toccherà, entro il 2030, 260 mila tonnellate per oltre 390 milioni di consumatori, dall’altra il mercato mondiale della carne in vitro che ha già registrato investimenti da capogiro, pari a 1,3 miliardi. Sono queste tra le più evidenti tendenze alimentari, inquadrate nell’alveo del novel food, dal report Nomisma per la IX Conferenza economica di Cia-Agricoltori Italiani, che tra rischi e opportunità, protende per caute valutazioni contro derive pericolose, soprattutto sul cibo sintetico, che potrebbero minare una corretta alimentazione e il Made in Italy agroalimentare. Appena sdoganata dalla Commissione Ue l’immissione sul mercato di farina di grillo, si registrerà, secondo Nomisma, nel giro di poco tempo, un maggior impiego di insetti come ingredienti nei prodotti alimentari, con una produzione Ue in crescita di 180 volte a partire dal 2019 fino al 2025, passando da 500 a 90 mila tonnellate per arrivare a 260 mila nel 2030. Previsto, da qui ai prossimi tre anni, un calo produttivo degli insetti interi di quasi il 15%, mentre saliranno in media anche del 5% le vendite di pane, sostituti della carne e nutraceutici, a base di polvere di insetti. Il via libera della Food and drug americana alla carne di pollo prodotta in laboratorio, accende poi i riflettori sulle ambizioni latenti in Europa in questo senso, con le aziende di riferimento a livello mondiale, tra laboratori e start up, passate da 13 a 117 dal 2016 al 2022 e la produzione globale di carne in vitro che si prospetta al 2030 in aumento fino a 2,1 milioni di tonnellate. “La carne sintetica -ha detto il presidente nazionale di Cia, Cristiano Fini- va nella direzione opposta a quella che è la nostra idea di cibo, basata sulla valorizzazione delle nostre produzioni agricole e zootecniche, simbolo di alta qualità e identificative dei territori e delle tradizioni nazionali. Inoltre, si tratta di una produzione artificiale che finisce per costare di più in termini di sostenibilità ambientale e non garantisce migliore salute e nutrizione per i cittadini. Al momento -ha concluso Fini- c’è il rischio concreto che l’agricoltura venga ridimensionata con ovvie conseguenze sulle aree interne con il progressivo abbandono dei territori”. ## Autore - ![Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/Silvia-Gravili.jpg) [Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Silvia Gravili") Nata nell’81, dopo la laurea magistrale conseguita con lode e un dottorato di ricerca su sviluppo territoriale, turismo, sostenibilità e valorizzazione dei prodotti tipici delle filiere agroalimentari e artigianali, si è specializzata in Social media management. Esperta di comunicazione istituzionale, relazioni pubbliche e comunicazione di sostenibilità, attualmente svolge la sua attività al CIHEAM, l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:silviagravili@gmail.com) **Categorie:** Alimentazione **Tag:** carne sintetica, cibo insetti, insetti --- ### [Meno 37% l'anno scorso la produzione di olio per la siccità](https://mediaquattro.it/meno-37-lanno-scorso-la-produzione-di-olio-per-la-siccita/) **Published:** Marzo 13, 2023 **Author:** Silvia Gravili **Excerpt:** È quanto emerge da una analisi Coldiretti su dati Ismea. In aumento la spesa per l'extravergine, presente sul 97 per cento delle tavole **Content:** ***È quanto emerge da una analisi Coldiretti su dati Ismea. In aumento la spesa per l’extravergine, presente sul 97 per cento delle tavole*** A causa della siccità e dei cambiamenti climatici l’Italia ha perso il 37% della produzione di olio d’oliva con un impatto pesante sulla disponibilità di prodotto e sui bilanci delle aziende, colpite dagli aumenti record dei costi di produzione legati alla guerra in Ucraina. È quanto emerge da una analisi Coldiretti su dati Ismea diffusa al Villaggio contadino di Cosenza in occasione del rientro sulla terra dopo mesi di permanenza in orbita dei campioni di olio extravergine di oliva italiano su iniziativa di Agenzia Spaziale Italiana e Crea, in collaborazione con Coldiretti e Unaprol. Complessivamente la campagna 2022-2023 vede – sottolinea Coldiretti – una produzione di 208 milioni di chili di olio d’oliva contro i 329 milioni di chili dell’annata precedente. A pesare sono stati soprattutto gli effetti dei cambiamenti climatici, con la mancanza di pioggia e il freddo primaverile che hanno danneggiato la fioritura e l’allegagione (la trasformazione del fiore in frutto) con fenomeni di cascola. Una situazione proseguita – spiega Coldiretti – anche nei mesi successivi dove la carenza idrica e le alte temperature estive hanno stressato le piante mentre in molti territori non si riusciva neppure a ricorrere alle irrigazioni di soccorso a causa della mancanza di invasi e dell’esaurimento dei pozzi. Senza dimenticare il fenomeno della xylella che purtroppo continua ad avanzare e che ha già ucciso più di 21 milioni di piante di ulivo. Alle difficoltà dell’Uliveto Italia si sono sommate peraltro quelle degli altri Paesi produttori a partire dalla Spagna dove le prime stime parlano di un calo dal 30 al 50% rispetto a 1,4 miliardi di chili dello scorso anno, per continuare con la Tunisia dove si prevede una flessione intorno al -25%, secondo Ismea. Solo la Grecia – continua Coldiretti – potrebbe superare i livelli produttivi dello scorso anno portandosi sopra i 300 milioni di chili. Un trend che potrebbe pesare anche sui consumi. Nel 2022 la spesa degli italiani per l’olio extravergine d’oliva è comunque aumentata del 7,5% nei dodici mesi dell’anno rispetto allo stesso periodo del 2021, secondo un’analisi Coldiretti su dati Ismea Ac Nielsen. Non a caso l’Italia – precisa Coldiretti – è fra i primi tre maggiori consumatori di olio extravergine di oliva al mondo con circa 480 milioni di chili, subito dopo la Spagna e prima degli Stati Uniti e rappresenta il 15% dei consumi mondiali secondo elaborazioni Coldiretti sugli ultimi dati IOC (International oil council). Gli italiani usano in media 8 chili a testa di olio extravergine di oliva e ogni famiglia spende in media 117 euro all’anno per acquistare olio d’oliva che è anche l’alimento più popolare sulle tavole nazionali, addirittura più di pane e pasta, utilizzato da oltre il 97% degli italiani nell’ultimo anno, secondo un’analisi di Coldiretti sui dati Istat sugli stili alimentari con una crescente attenzione verso il prodotto di qualità che ha favorito la nascita di corsi e iniziative come la Fondazione Evo School di Coldiretti che forma gli esperti dell’olio del ventunesimo secolo. Per quel che riguarda i consumi interni – evidenzia Coldiretti – resta forte la propensione all’acquisto all’interno delle grandi catene commerciali ma cresce la tendenza all’acquisto diretto dalle aziende agricole e dai frantoi. Con l’82% degli italiani che cerca prodotti Made in Italy per sostenere l’economia ed il lavoro del territorio, il consiglio della Coldiretti è quello di diffidare dei prezzi troppo bassi, guardare con più attenzione le etichette e acquistare extravergini a denominazione di origine Dop e Igp, quelli in cui è esplicitamente indicato che sono stati ottenuti al 100 per 100 da olive italiane o di acquistare direttamente dai produttori olivicoli, nei frantoi o nei mercati di Campagna Amica dove è possibile assaggiare l’olio EVO prima di comprarlo e riconoscerne le caratteristiche positive. “Occorre intervenire per salvare un patrimonio unico del Paese con 250 milioni di piante che tutelano l’ambiente e la biodiversità ma anche un sistema economico che vale oltre 3 miliardi di euro grazie al lavoro di un sistema di 400mila imprese tra aziende agricole, frantoi e industrie di trasformazione che producono un alimento importante per la salute che non deve mancare dalle tavole degli italiani” afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare “l’obiettivo di rilanciare una produzione nazionale dell’olio d’oliva messa a rischio anche dal Nutriscore sistema di etichettatura fuorviante, discriminatorio ed incompleto che finisce paradossalmente per escludere dalla dieta alimenti sani e naturali come l’olio d’oliva che è uno dei pilastri della Dieta Mediterranea conosciuta in tutto il mondo grazie agli effetti positivi sulla longevità e ai benefici per la salute”. ## Autore - ![Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/Silvia-Gravili.jpg) [Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Silvia Gravili") Nata nell’81, dopo la laurea magistrale conseguita con lode e un dottorato di ricerca su sviluppo territoriale, turismo, sostenibilità e valorizzazione dei prodotti tipici delle filiere agroalimentari e artigianali, si è specializzata in Social media management. Esperta di comunicazione istituzionale, relazioni pubbliche e comunicazione di sostenibilità, attualmente svolge la sua attività al CIHEAM, l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:silviagravili@gmail.com) **Categorie:** Attualità --- ### [Spazio e tempo della parola tra memoria e futuro](https://mediaquattro.it/spazio-e-tempo-della-parola-tra-memoria-e-futuro/) **Published:** Febbraio 23, 2025 **Author:** Paola Sarcina **Excerpt:** I cento anni dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani **Content:** ***I cento anni dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani*** Venerdì 21 febbraio l[’Istituto dell’Enciclopedia Italiana](https://www.treccani.it/istituto/) ha celebrato il suo centenario alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nella mattinata, mentre nel pomeriggio ha accolto il pubblico nei suoi rinnovati spazi espositivi. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/02/05-720x405.gif)Come ha dichiarato il neo presidente [Carlo Maria Ossola](https://it.wikipedia.org/wiki/Carlo_Ossola) – nominato alla guida dell’Istituto nel 2024 – nella sua intervista a *Bottega Italiana*, l’Istituto nacque cento anni fa quale progetto culturale nazionale con l’intento, tra le altre cose, di formare una classe dirigente che avesse punti di riferimento comuni. Un luogo in cui mettere a disposizione del Paese la «selezione, sintesi e formulazione dei saperi in modo che la loro lettura divenisse esperienza e non solo archiviazione certificata». Il compito primario dell’Istituto – continua Ossola – è ancora quello di «sceverare tra i dati e ricomporre i saperi» e, citando [Tommaso Garzoni](https://it.wikipedia.org/wiki/Tommaso_Garzoni), ci ricorda che un reale sapere enciclopedico costruisce uno spazio in cui tutti possono convergere, mettendo a fattore comune il proprio bagaglio di esperienze, conoscenze e individualità. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/02/04-720x405.gif)L’Istituto della Enciclopedia Italiana è un caleidoscopio di progetti, che vede appunto le radici nel passato, lo sguardo attento al presente, ma egualmente è proiettato nel futuro. Tra gli strumenti di divulgazione del sapere non si può quindi non ricordare il sito [Treccani.it](http://www.treccani.it) (nato nel 1996), tra i siti in lingua italiana più visitati al mondo e principale punto di consultazione digitale del vasto patrimonio culturale raccolto dall’Istituto nei suoi cento anni di vita, fornendo così un osservatorio approfondito e critico sul mondo. Dal 2024 questo “hub culturale”è navigabile anche grazie a un’app, fornita di una interfaccia intuitiva e personalizzabile. Tra le progettualità dell’Istituto ricordiamo anche *[Edulia](https://corsi-scuola.edulia.it/)*, il portale della Treccani rivolto a studenti, docenti e giovani professionisti e l’adesione al programma *Changes,* che vede l’Istituto impegnato in due dei nove *spoke* in cui si articola il programma: *Creativity and Intangibile Cultural Heritage* (*spoke* 2) e *Digital Libraries, Archives and Philology* (*spoke* 3). In particolare lo *spoke* 2 vedrà l’Istituto impegnato in un ambito che ci è particolarmente caro: “la valorizzazione del patrimonio enogastronomico italiano in Italia e all’estero”. Nell’intento poi di condividere il proprio patrimonio di cultura con un pubblico sempre più vasto, l’Istituto ha scelto di estendere i suoi canal di distribuzione anche a un progetto di libreria, che si affaccia su largo Argentina e che oggi offre un catalogo di oltre 120 titoli di saggistica, disponibili in diversi formati agili e a prezzi accessibili. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/02/02-720x405.gif)Ma tornando allo spazio espositivo visitabile gratuitamente di Palazzo Treccani, questo si presenta come un progetto in fieri con una mostra itinerante e implementabile, che mira infatti ad arricchirsi nel tempo di nuovi contenuti e nuovi ambienti multimediali. Lo spazio rientra nel programma Treccani Arte, il ramo sorto nel 2018 e interamente dedicato all’arte contemporanea. L’ambiente di circa 300 metri quadrati armonizza perfettamente l’antico architettonico rinascimentale con le opere del contemporaneo che ospita in uno spazio “aperto, poliforme e polifonico”, che permette di ripercorrere la storia centenaria dell’Istituto: descrivendo la Treccani di oggi e immaginando la Treccani del futuro. Come riporta la didascalia delle sale, la denominazione delle istallazioni ambientali è ispirata agli spazi dei palazzi storici, come quello che appunto ospita la prima tappa del progetto,[ Palazzo Mattei di Paganica](https://catalogo.beniculturali.it/detail/ArchitecturalOrLandscapeHeritage/1200480887), sede storica dell’Istituto dal 1927. Il nome dell’edificio, di pregiata fattura architettonica, si deve alla famiglia che lo abitò dalla seconda metà del XV secolo in poi, stabilendosi nel luogo dove era stato costruito in età romana (fra il 19 e il 13 a.C.) il [Teatro d Balbo](https://it.wikipedia.org/wiki/Teatro_di_Balbo) (uno dei primissimi teatri in muratura dalla capienza di oltre settemila posti), monumento i cui resti sono ancora visibili nel sito archeologico limitrofo e nel piano terra del palazzo. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/02/03-720x405.gif)Tra i diversi ambienti destinati a spazio espositivo c’è la “Galleria Treccani”, che ospita una libreria fuori scala per mettere “in scena” la storia dell’Istituto: qui volumi di grande formato presentano titoli che richiamano opere, progetti, personaggi, luoghi e momenti significativi della storia centenaria della Treccani. Il pubblico si immerge in una libreria interattiva, che offre la possibilità di approfondire temi specifici grazie a una moltitudine di materiali testuali, iconografici e audiovisivi: le enciclopedie, i libri d’arte, l’innovazione digitale, la valorizzazione della lingua italiana nel tempo e le numerose iniziative dell’ultimo decennio che hanno ampliato l’attività e prospettiva progettuale dell’Istituto per proiettarlo nel futuro. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/02/01-720x405.gif)Negli spazi espositivi ci accolgono una moltitudine di materiali: testi, immagini, video e pubblicazioni editoriali, oggetti e opere d’arte, che ci offrono un racconto, probabilmente non esaustivo, ma evocativo dell’universo Treccani e stimolano la partecipazione attenta e attiva dei visitatori. Tra le opere editoriali esposte siamo stati incuriositi dalle due riproduzioni in facsimile (uno dei filoni editoriali in cui l’Istituto si è specializzato negli anni) di opere editoriali del XV e XVI secolo, quale *Le devisement dou monde*, che riproduce un manoscritto realizzato probabilmente intorno al 1500 nell’entourage del re Luigi XII di Francia, con un ricco apparato iconografico, che illustra viaggi dal Polo alle “mirabolanti” storie d’Oriente. Tra le opere esposte *QR-Code Possession* di Michelangelo Pistoletto, già presente nella mostra del 2024. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/02/06-720x405.gif)Nella serata inaugurale di venerdì, infine, lo spazio espositivo interno si è esteso e “proiettato” all’esterno con un video mapping a loop realizzato sulla facciata di Palazzo Mattei di Paganica, con immagini, suoni e colori che hanno catturato e trattenuto lo sguardo del pubblico presente. Nell’occasione del centenario, l’Istituto ha scelto cento parole (una per ogni anno, dal 1925 al 2025), per rappresentare lo spirito dei tempi, perché le parole – come qualcuno ha detto – hanno le radici nel passato, ci permettono di leggere il presente e di volare nel futuro. Il ruolo dell’Istituto diventa così essenziale ancor più nel fragile, confuso, caotico e frammentato contesto culturale attuale, in cui la inesorabile perdita della memoria culturale diffonde “nuove povertà” generando “non luoghi” spazio-temporali. In questi “non luoghi” – fisici e digitali – ci si può solo smarrire in estraneità generate dal soverchiare degli stimoli assordanti a cui siamo sottoposti in ogni momento del quotidiano. La parola – citando ancora Ossola – è invece «incessante incontro tra interrogazione ed ascolto; ogni parola “autentica” assorbe in sé un po’ del rumore che ci circonda e, come dicevano gli antichi, la perfetta armonia delle sfere che governano l’universo, è il silenzio». ## Autore - ![Paola Sarcina](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/02/Paola-Sarcina.gif) [Paola Sarcina](https://mediaquattro.it/author/paola-sarcina/ "Paola Sarcina") Laureata con il massimo dei voti in Lettere moderne e musicologia all’Università Tor Vergata di Roma. Presidente dell’associazione culturale Music Theatre International-M.Th.I. ETS, ideatore e direttore del festival internazionale Cerealia. Professionista senior esperta nel project management delle arti e della cultura, in social change management, intercultural dialogue and community building. Pubblicista e docente, cantante e performer, drammaturgo e regista teatrale. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/paola-sarcina/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mthi.it) **Categorie:** Arte e Cultura --- ### [Requiem per l'agricoltura italiana?](https://mediaquattro.it/requiem-per-lagricoltura-italiana/) **Published:** Febbraio 21, 2025 **Author:** Barbara Civinini **Excerpt:** Torna il presidio degli agricoltori a Torrimpietra. La sindaca del vicino comune etrusco, Cerveteri, si schiera al loro fianco. Interviene anche l’Osservatorio della diocesi. Incontro alla Camera dei Deputati del comitato dei produttori, che lancia una petizione a sostegno del settore: un Paese senza agricoltori non ha futuro. **Content:** ***Torna il presidio degli agricoltori a Torrimpietra. La sindaca del vicino comune etrusco, Cerveteri, si schiera al loro fianco. Interviene anche l’Osservatorio della diocesi. Incontro alla Camera dei Deputati del comitato dei produttori, che lancia una petizione a sostegno del settore: un Paese senza agricoltori non ha futuro*** Gli agricoltori del Lazio non riescono più a vivere del loro lavoro. Così, dopo la grande mobilitazione nazionale unitaria dell’anno scorso, sono tornati a presidiare il territorio con i loro trattori a Torrimpietra, a pochi passi dalla Capitale, per lanciare l’ennesima richiesta d’aiuto al Governo, affinché siano predisposte misure urgenti e concrete. Anche la sindaca del vicino comune etrusco, Cerveteri, Elena Gubetti, ha visitato il presidio in segno di solidarietà. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/02/La-sindaca-del-vicino-comune-etrusco-Elena-Gubetti-si-e-schierata-al-loro-fianco-Come-Cerveteri-715x405.jpg)*Al centro la sindaca del vicino comune etrusco, Elena Gubetti, si è schierata al loro fianco – Come Cerveteri* *La protesta degli agricoltori ci riguarda tutti da vicino* – ha dichiarato Gubetti – *quello che sta succedendo non solo in Italia, ma in tutta Europa, non può lasciarci indifferenti. Tutto quello che agricoltori e allevatori producono è pagato, quasi sempre, molto al di sotto del costo di produzione, mentre le grandi multinazionali rivendono i prodotti a prezzi elevatissimi. Questo meccanismo sta mettendo in ginocchio molti dei nostri imprenditori agricoli che nonostante tutto, con impegno e passione, ogni giorno, ci consentono di avere sulle nostre tavole prodotti sani e di qualità.* Cerveteri è un territorio a forte vocazione agricola, con numerose aziende e famiglie che vivono di agricoltura, garantendo molti posti di lavoro. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/02/I-produttori-lanciano-lennesima-richiesta-daiuto-al-Governo-Comune-Cerveteri-668x405.jpg)*I produttori lanciano l’ennesima richiesta d’aiuto al Governo – Comune Cerveteri* *“Le politiche adottate in questi anni dalla Comunità Europea* – spiega Gubetti – *hanno portato a un paradosso che penalizza agricoltori e consumatori, prodotti che costano sempre di più a tutti noi e che sono pagati sempre di meno a chi li produce, tanto da non coprire nemmeno i costi vivi*”. Per avere un’idea della gravità della situazione basta pensare che quel litro di latte per fare la colazione che ci costa più o meno 1,80 euro al litro, ai produttori viene pagato solo 48 centesimi. Dunque, si tratta di una situazione difficile, tanto che è intervenuta pure la diocesi con l’Osservatorio Agricolo Portuense che si è riunito nella curia vescovile di Porto-Santa Rufina, con la partecipazione dell’assessore al Bilancio della Regione, Giancarlo Righini. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/02/E-intervenuto-anche-lOsservatorio-Agricolo-Portuense-che-si-e-riunito-nella-curia-vescovile-di-Porto-Santa-Rufina-Diocesi-di-Porto-Santa-Rufina-700x405.jpg)*E’ intervenuto anche l’Osservatorio Agricolo Portuense, che si è riunito nella curia vescovile di Porto-Santa Rufina – Diocesi di Porto-Santa Rufina* Nell’Osservatorio ci sono produttori e allevatori del territorio diocesano, che si estende dalla periferia romana al litorale settentrionale del Lazio. Si tratta di uno spazio di dialogo aperto a tutti, non divisivo, con l’obiettivo di fare rete e individuare strategie virtuose comuni. Intanto, giovedì, il Coordinamento dei produttori italiani (COAPI) insieme ai sindaci della Rete dei Municipi Rurali, alla Camera dei Deputati, ha tenuto una conferenza stampa per diffondere una lettera aperta alla politica, appoggiata da una petizione a sostegno della categoria: *un paese senza agricoltori, allevatori e pescatori, non è libero e non ha futuro*. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/02/Il-Coordinamento-dei-produttori-ha-tenuto-una-conferenza-stampa-alla-Camera-dei-Deputati-per-diffondere-una-lettera-aperta-alla-politica-COAPI-718x405.jpg)*Il Coordinamento dei produttori ha tenuto una conferenza stampa alla Camera dei Deputati per diffondere una lettera aperta alla politica – COAPI* Sono le aziende, dicono, a pagare la crisi: in 20 anni ne ha chiuso il 50%, mentre crolla il reddito dell’agricoltura per ettaro. In Italia, spiega il COAPI, su 100 euro spesi dal consumatore per l’acquisto di prodotti agricoli freschi, meno di 20 euro vanno al produttore, al quale, detratte le spese, resta un utile di 7 euro, contro i 19 di commercio e trasporto. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/02/Agricoltori-allevatori-e-pescatori-lanciano-una-petizione-a-sostegno-della-categoria-COAPI-707x405.jpg)*Agricoltori, allevatori e pescatori lanciano una petizione a sostegno della categoria – COAPI* ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/Barbara-Civinini.jpg) [Barbara Civinini](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Barbara Civinini") Giornalista Pubblicista, esperta in tecniche sociali dell’Informazione, redattrice dell’Editrice cooperativa “Il Ventaglio”, addetta stampa delle cooperative pesca della Lega (ANCP), redattrice esterna della pagina agricola de “La Voce Repubblicana”, addetta alle Pari Opportunità del Gruppo di Specializzazione agroalimentare della FNSI, divenuto UNARGA, poi consigliere dell’ARGA Lazio, è stata direttrice responsabile della testata del Gruppo Archeologico di Volontari del territorio Cerite, “L’Aruspice”, per più di dieci anni. Dal 2001 è stata funzionario del Comune di Roma, per il quale ha ottenuto l’European Computer Driving Licence (ECD), e nel 2006 è stata nominata membro supplente per l’Amministrazione comunale della Commissione Pari Opportunità. Andata in pensione anticipata, ha continuato a coltivare la sua passione per il giornalismo e la scrittura come figlia d’arte. Suo padre, Sergio Civinini, noto giornalista dell’agroalimentare, scomparso prematuramente, è stato per innumerevoli anni vicepresidente dell’allora Associazione Stampa Agricola, Gruppo di Specializzazione della FNSI, oggi UNARGA. ***+ Barbara, purtroppo, è scomparsa il 20 novembre 2025 lasciando un grande vuoto nella famiglia redazionale di mediaquattro.it +*** [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:b.civinini@virgilio.it) **Categorie:** Agricoltura --- ### [A Viterbo il secondo appuntamento per "Le vie del Giubileo"](https://mediaquattro.it/a-viterbo-il-secondo-appuntamento-per-le-vie-del-giubileo/) **Published:** Febbraio 17, 2025 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Presentate da ARSIAL e Regione Lazio le iniziative, un viaggio tra fede, luoghi e sapori, che uniranno i cammini religiosi al patrimonio enogastronomico regionale **Content:** ******Presentate da ARSIAL e Regione Lazio le iniziative, un viaggio tra fede, luoghi e sapori, che uniranno i cammini religiosi al patrimonio enogastronomico regionale****** Ricco parterre di presenze al Palazzo Papale, dove – con un convegno moderato dalla nostra vicedirettrice Tiziana Briguglio – è stato presentato dall’Agenzia regionale per lo sviluppo e l’innovazione dell’agricoltura del Lazio (Arsial) su impulso dell’assessorato all’Agricoltura della Regione Lazio, il progetto **“Vivi il Lazio: un cammino di fede e spiritualità tra luoghi, sapori e tradizioni”.** Una serie di appuntamenti tra le province e i comuni del Lazio che si snoderanno durante l’anno giubilare per far conoscere ai milioni pellegrini attesi, il patrimonio spirituale ed enogastronomico dei territori, in un connubio di fede e sapori. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/02/10-720x405.jpg)A illustrare il progetto, **Giancarlo Righini,** assessore al Bilancio, Agricoltura e Sovranità Alimentare della Regione Lazio, Mons. **Orazio Francesco Piazza,** vescovo di Viterbo, il consigliere regionale **Giulio Menegali Zelli Iacobuzi**, presidente VIII commissione – Agricoltura, Ambiente, **Giorgio Simeoni** e **Maria Chiara Iannarelli,** rispettivamentepresidente e vicepresidente della commissione regionale “Speciale Giubileo 2025” e **Massimiliano Raffa** commissario straordinario Arsial. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/02/02-2-720x405.jpg)Ad aprire i lavori **Massimiliano Raffa,** commissario Arsial, secondo il quale “*Arsial ha iniziato un nuovo percorso. Stiamo lavorando su nuove strategie di comunicazione e partnership, con associazioni e imprese che si sono rivelate di successo. Dal 2024 la nostra presenza alle fiere è cresciuta del 75% rispetto agli anni precedenti e anche l’avvio di questo progetto, lanciato dall’assessore Righini, ci vede in prima fila. Da marzo inizieranno gli appuntamenti promozionali, che si snoderanno durante tutto l’anno giubilare intorno a luoghi e prodotti simbolo, per poi proseguire in maniera costante anche in futuro. Iniziative come questa ci danno l’opportunità di far conoscere le eccellenze del Lazio ai milioni di pellegrini e turisti in arrivo, lasciando un’impronta duratura sulla valorizzazione del nostro patrimonio agroalimentare”.* ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/02/03-1-720x405.jpg)Il vescovo **Piazza** ha guardato al senso religioso, ma anche economico, dell’Anno Santo, sostenendo che il Giubileo “*è un periodo straordinario per riconsegnare nuovi equilibri alla vita. È un periodo opportuno che attraverso la dimensione spirituale guida sui sentieri del realismo della speranza nella fatica del vivere. La fede, nella vita, genera speranza. È* l’occasione per ritessere e generare scelte che aprono al futuro. Scelte non occasionali ma strutturali. È opportunità per ripensare, in senso integrale, l’economia e l’ambiente. Il realismo della speranza giubilare conduce a valorizzare condivisione, comunione e corresponsabilità. In questo cammino condiviso persona e comunità potranno trovare risposte in progetti da sviluppare con pazienza e determinazione”. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/02/09-720x405.jpg)Il consigliere regionale **Giulio Menegali Zelli Iacobuzi ,** ha parlato di una “Viterbo protagonista”: *“Il progetto Vivi il Lazio, promosso dalla Regione e da Arsial – ha evidenziato – rappresenta per la Tuscia un’enorme opportunità di marketing territoriale. I tre temi scelti: fede, cultura e gastronomia, sono quelli che, dopo Roma, la provincia di Viterbo rappresenta al meglio. Viterbo non può dunque non essere protagonista del Giubileo e di questo progetto”.* ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/02/05-1-720x405.jpg)La consigliera **Iannarelli,** ha parlato *“di occasione da non perdere per mettere a terra progetti che restino stabilmente”;* a farle eco il presidente della Commissione Speciale Giubileo 2025, **Giorgio Simeoni, che** ha parlato *di “straordinaria occasione per le piccole e medie imprese che tanto si danno da fare per preservare i nostri territori e anche per il nostro turismo, per quella che deve diventare un’offerta permanente e non stagionale”.* ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/02/04-1-720x405.jpg)A chiudere gli interventi, l’assessore **Righini**, che ha sottolineato il desiderio di un turismo che non sia solo romanocentrico. *“Questa serie di appuntamenti sacri ed enogastronomici* – ha sostenuto Righini – *faranno sì che i pellegrini non si fermino solo a Roma, ma godano delle bellezze del Lazio e delle eccellenze enogastronomiche di ogni provincia. Ed oggi siamo qui a lanciare un seme che continuerà a crescere e sarà il legame del rapporto tra comunità e comuni che proseguirà oltre quest’anno. Siamo partiti dall’idea che il Giubileo oltre ad un momento di riflessione lo sia anche di promozione turistica delle nostre eccellenze agroalimentari e delle tradizioni locali. Partiremo il 21 marzo da Subiaco, festa di San Benedetto e concluderemo l’8 dicembre a Roma. In mezzo, tanti altri appuntamenti dove luoghi e sapori autentici abbracceranno i pellegrini in arrivo”.* ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Attualità --- ### [Il biennio d'oro del turismo crocieristico in Italia](https://mediaquattro.it/il-biennio-doro-del-turismo-crocieristico-in-italia/) **Published:** Luglio 9, 2023 **Author:** Silvia Gravili **Excerpt:** Crescita a doppia cifra per il turismo croceristico in Italia, con trend che si consolideranno anche nel 2024 **Content:** ***Si prospetta un anno da record per i porti italiani: circa 12 milioni i passeggeri in arrivo, con una crescita che continuerà nel 2024*** Arriveranno, si stima, a quasi a 13 milioni i passeggeri che nel corso dell’anno sbarcheranno nei porti italiani grazie alle compagnie crocieristiche: una crescita del 37,6% rispetto al 2022 e del 9,2% rispetto al 2019, ultimo anno prima della pandemia. Lievemente in calo, invece, il numero degli approdi previsti: per il 2023 se ne calcolano 4.915 contro i 4.955 del 2022. Non si tratta, tuttavia, di un dato allarmante: solo il segnale che le navi utilizzate dalle compagnie crocieristiche sono più grandi e, quindi, trasportano più persone alla volta. Si parla, nel complesso, di 168 navi da crociera in transito che, in rappresentanza di 52 compagnie di navigazione, toccheranno i nostri porti: confermata anche per il 2023 la stima del primato di Civitavecchia, in cui si attendono 2,8 milioni di passeggeri, seguita a pari merito da Genova e Napoli, con 1,4 milioni di passeggeri ciascuno. Seguono, in ordine decrescente: Savona, La Spezia, Palermo, Messina, Livorno, Venezia e Trieste. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/02/CEMAR-2023-717x405.png)*Fonte: Cemar, 2023*Per quanto riguarda, invece, le Regioni, del traffico crocieristico beneficerà soprattutto la Liguria, con 3,2 milioni di passeggeri, seguita da Lazio (2,9 milioni), la Campania (1,6 milioni) e la Sicilia (1,5 milioni). Sempre la Liguria si conferma, inoltre, la regione in cui si concentra l’83% delle agenzie che gestiscono gli scali delle navi da crociera in Italia. Rispetto alle Compagnie che, nel 2023, movimenteranno il maggior numero di passeggeri nei porti nazionali, MSC Crociere si avvicinerà ai 4 milioni di passeggeri movimentati; più distanziati i volumi di Costa Crociere (2,4 milioni), Royal Caribbean (1,2 milioni), Norwegian Cruise Line (1,1 milioni) e Celebrity Cruises (800mila). Nonostante l’estate in corso, i mesi in cui ci attende il picco di traffico sono settembre (639 scali) e, ancor di più, ottobre (725 scali, con ben 32 navi ormeggiate contemporaneamente e oltre 69mila passeggeri movimentati in una sola giornata: sabato 14 ottobre); 625 gli scali previsti ad agosto, mentre quelli di maggio sono stati 636. Sono numeri impressionanti che, secondo le previsioni dalla Cemar agency network (agenzia marittima, che rappresenta alcune delle principali società di navigazione), si confermeranno anche nel 2024 quando i passeggeri movimentati nei porti italiani supereranno certamente i 13 milioni. Secondo Sergio Senesi, presidente della compagnia, «L’Italia si riconferma prima destinazione crocieristica nel Mediterraneo, con forti segnali di crescita per tutto il biennio 2023-2024, che vedrà, inoltre, l’arrivo di nuove navi sempre più *green.* L’industria delle crociere sta infatti contribuendo in maniera determinante alla ricerca in termini di sostenibilità, con l’obiettivo di salvaguardare l’ambiente attraverso l’utilizzo di nuove tecnologie sempre più sofisticate e di carburanti più puliti». ## Autore - ![Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/Silvia-Gravili.jpg) [Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Silvia Gravili") Nata nell’81, dopo la laurea magistrale conseguita con lode e un dottorato di ricerca su sviluppo territoriale, turismo, sostenibilità e valorizzazione dei prodotti tipici delle filiere agroalimentari e artigianali, si è specializzata in Social media management. Esperta di comunicazione istituzionale, relazioni pubbliche e comunicazione di sostenibilità, attualmente svolge la sua attività al CIHEAM, l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:silviagravili@gmail.com) **Categorie:** Turismo in Italia --- ### [Nuovi dazi USA: una minaccia per il settore agroalimentare italiano](https://mediaquattro.it/i-nuovi-dazi-usa-minacciano-il-settore-agroalimentare-italiano/) **Published:** Febbraio 17, 2025 **Author:** Francesca Liani **Excerpt:** Le ripercussioni in Europa si faranno sentire in particolare sul nostro Paese e in Germania, particolarmente dipendenti dal commercio con gli States **Content:** ***Le ripercussioni in Europa si faranno sentire in particolare sul nostro Paese e in Germania, particolarmente dipendenti dal commercio con gli States*** ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/02/taroffs-su-continenti-720x405.jpg) L’annuncio di nuovi dazi da parte degli Stati Uniti rischia di avere gravi conseguenze sull’economia globale e, in particolare, sull’Italia. Secondo il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, le misure protezionistiche proposte dall’amministrazione Trump potrebbero ridurre il PIL mondiale fino a 1,5 punti percentuali, con un impatto particolarmente negativo per gli stessi Stati Uniti (-2 punti) e un calo stimato di circa 0,5 punti per l’Europa. Germania e Italia, fortemente dipendenti dal commercio con gli USA, sono tra i paesi più esposti. Come sottolineato dallo stesso Panetta nel corso del 31° Congresso Assiom Forex, svoltosi a Torino il 14 e 15 febbraio scorsi, le tensioni commerciali rischiano di rallentare ulteriormente la già fragile ripresa economica dell’Eurozona. Con la crescita italiana ferma nella seconda metà dell’anno, la Banca d’Italia prevede un possibile recupero nei prossimi mesi, ma il contesto internazionale potrebbe complicare il quadro. Per contrastare gli effetti negativi, Panetta ha sollecitato la Banca Centrale Europea a continuare a ridurre i tassi d’interesse, auspicando un taglio fino al 2% entro la metà del 2025 per evitare un’inflazione troppo bassa. Ha inoltre evidenziato la necessità di rafforzare il mercato unico europeo e ridurre la dipendenza economica da fattori esterni. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/02/moda-modella-in-passerella-720x405.jpg) #### **Agroalimentare e moda i settori a rischio** Se la guerra commerciale tra USA ed Europa si concretizzasse con l’introduzione di dazi del 10%, l’Italia potrebbe perdere circa 3 miliardi di euro di esportazioni, cifra che potrebbe salire a 12 miliardi con tariffe del 20%. I settori più colpiti sarebbero moda e agroalimentare, due pilastri del Made in Italy. Lo scenario geopolitico emergente getta ombre sul futuro del settore agroalimentare italiano. Secondo il Centro Studi di Confcooperative, l’introduzione di dazi sui prodotti italiani comporterebbe un immediato aumento dei prezzi sul mercato USA, riducendo probabilmente le esportazioni del 15-30% per prodotti chiave come vino, olio d’oliva, formaggi DOP, ortofrutta e prodotti trasformati come pomodori e pasta. Maurizio Gardini, presidente di Confcooperative, avverte che ciò potrebbe tradursi in una perdita di fatturato annuale di 1,5-2 miliardi di euro per il settore, considerando che gli USA rappresentano il terzo mercato per l’export agroalimentare italiano, con un valore di circa 6 miliardi di euro. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/02/alimentare-italiano-720x405.jpg) #### **Il maggiore impatto sulle PMI** Le piccole e medie imprese agroalimentari sarebbero tra le più colpite, poiché hanno meno capacità di assorbire l’aumento dei costi o diversificare rapidamente verso altri mercati. Si stima che circa il 30% potrebbe dover ridurre produzione e occupazione, con particolare impatto sui distretti alimentari specializzati in formaggi e vini. Parallelamente il fenomeno dell’Italian Sounding potrebbe aggravarsi danneggiando il valore e la reputazione del Made in Italy. Gardini sottolinea l’importanza di una risposta comunitaria, con l’UE chiamata a negoziare direttamente con Washington per attivare misure di sostegno economico verso le aziende più colpite. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/02/container-import-export-720x405.jpg) #### **Una sfida per l’Europa e per l’Italia** Le nuove politiche commerciali degli Stati Uniti presentano una sfida cruciale per l’Europa e per l’Italia. La risposta dovrà essere un mix di diplomazia economica, investimenti strategici e protezione per le imprese più vulnerabili. Il governo italiano dovrà intensificare le misure di sostegno ai settori a rischio, mentre un’azione coordinata a livello europeo sarà essenziale per mitigare l’impatto della guerra dei dazi e difendere il valore del Made in Italy a livello globale. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/02/porto-con-container-720x405.jpg) ## Autore - ![Francesca Liani](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/11/Francesca.png) [Francesca Liani](https://mediaquattro.it/author/francesca/ "Francesca Liani") Francesca Liani, romana di nascita e cittadina del mondo, unisce una solida formazione umanistica a competenze in studi internazionali. Come project manager ha seguito importanti campagne di comunicazione e promozione all’estero di Consorzi DOP italiani, valorizzando eccellenze come olio EVO, mozzarella di bufala campana e pomodoro San Marzano. In qualità di esperta in marketing territoriale, racconta storie e tradizioni alimentari dei luoghi con un focus su sostenibilità e identità locale. La sua scrittura esalta il valore del Made in Italy rendendo protagonisti prodotti e territori quali ambasciatori della cultura del buon vivere nel mondo. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/francesca/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:francescaliani@gmail.com) **Categorie:** Attualità --- ### [Non solo energia: la lotta allo spreco parte dalle famiglie italiane](https://mediaquattro.it/non-solo-energia-la-lotta-allo-spreco-parte-dalle-famiglie-italiane/) **Published:** Febbraio 16, 2025 **Author:** Silvia Gravili **Excerpt:** Sono oltre 1 miliardo le tonnellate di cibo sprecato in un solo anno, con un'emissione di CO2 pari a 5 volte quella generata dall'intero traffico aereo. Numeri e soluzioni per riflettere su un fenomeno in crescita **Content:** ***Dalla Giornata Nazionale del Risparmio Energetico e degli Stili di Vita Sostenibili, un invito a riflettere sui 79kg di cibo che ogni persona butta all’anno*** Si celebra oggi, 16 febbraio, la **Giornata Nazionale del Risparmio Energetico e degli Stili di Vita Sostenibili:** una manifestazione, ideata nel 2005 e istituita dal Parlamento con la [Legge n. 34/2022](https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2022-04-27;34), che punta a diffondere la cultura della sostenibilità ambientale, del risparmio delle risorse e della lotta allo spreco. Una questione etica, certamente. Ma anche una questione sociale ed economica: secondo il [**Food Waste Index Report 2024**](https://wedocs.unep.org/handle/20.500.11822/45230) e i dati diffusi dall’[**Osservatorio Waste Watcher**](https://www.sprecozero.it/waste-watcher/), nel mondo sono oltre **1 miliardo le tonnellate di cibo sprecato** in un solo anno. Di questo miliardo, circa il 60% si perde nei consumi delle famiglie, nei cui frigoriferi c’è cibo a sufficienza per dare 1,3 pasti al giorno ad ogni persona colpita dalla fame, nel mondo; il 28% nel settore della ristorazione e il 12% nel settore della vendita al dettaglio. Si tratta di cifre enormi: basti pensare che lo spreco alimentare si traduce in circa **1.000 miliardi di dollari** dispersi ogni anno e una mole di emissione di gas serra pari a quasi 5 volte le emissioni totali dell’intero traffico aereo. Per questo è importante attivarsi per contrastare lo spreco di cibo. In Italia esiste la [legge n. 166/2016](https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2016;166), più conosciuta come **“legge Gadda”**: una norma all’avanguardia rispetto a molti Paesi europei, che prevede una serie di misure per incentivare la redistribuzione delle eccedenze alimentari, ridurre la produzione di rifiuti e estendere il ciclo di vita dei prodotti con finalità di riuso e riciclo. Eppure, servono sforzi ulteriori: secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio Waste Watcher, infatti, nel nostro Paese lo spreco alimentare è in crescita. Le probabili cause di questa crescita sono: una maggiore deperibilità del cibo economico e di minore qualità; una scarsa programmazione nella spesa; le dimenticanze; la mancanza di tempo e di inventiva per riciclare gli avanzi in ricette gradevoli. E se la geografia dello spreco in Italia vede un Nord più virtuoso (la perdita è di circa 526 g di cibo pro-capite a settimana) e un Sud e un Centro più spreconi **(**rispettivamente con 713 g e 640 g di cibo eliminati a testa nei sette giorni), nel complesso nell’ultimo anno abbiamo **buttato quasi il 10% in più di cibo di un anno fa**: ognuno di noi è passato in media dallo sprecare 566 g di cibo a settimana di un anno fa a buttarne 618 g, ossia **oltre 200 grammi in più di cibo sprecato ogni mese**. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/02/FoodW_4-316x405.png)![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/02/FoodW_3-316x405.png)![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/02/FoodW_2-383x405.png)Un fenomeno in netta controtendenza rispetto a quanto, invece, servirebbe per rispettare gli impegni richiesti dagli **Obiettivi di Sviluppo Sostenibile**, secondo cui al 2030 lo spreco pro-capite si dovrebbe attestare a 369,7 grammi settimanali: per raggiungere questo risultato, occorrerebbe che tutti tagliassimo gli sprechi, ogni anno da qui al 2029, di circa 50 grammi a settimana a testa. Buoni esempi vengono dal Giappone e dal Regno Unito, che hanno ridotto lo spreco alimentare rispettivamente del 31% e del 18%. Il **Giappone** dal 2008 conduce annualmente sondaggi, promossi dal ministero dell’Ambiente, per individuare le criticità e mettere in campo misure specifiche per contrastare lo spreco. Il **Regno Unito**, invece, dal 2005 promuove un’iniziativa, finanziata da governo e settore privato, con attività che vanno da campagne di formazione per il settore della ristorazione fino alla ridistribuzione del cibo in eccesso. Si tratta di misure tra quelle suggerite dal [Rapporto dell’Unep](https://www.unep.org/resources/publication/food-waste-index-report-2024) per diminuire lo spreco alimentare: aumentare i dati raccolti, rafforzare la cooperazione tra pubblico e privato, continuare a lavorare per migliorare le politiche pubbliche e promuovere una cultura della sostenibilità. Altri suggerimenti pratici vengono dalla [campagna **Food4Future**](https://www.wwf.it/cosa-facciamo/campagne/food4future/), che il **WWF** promuove per modificare i sistemi alimentari dalla produzione al consumo, rendendoli più resilienti, inclusivi, sani e sostenibili, tenendo conto delle necessità umane e dei limiti del Pianeta. Di tutti i sistemi umani che utilizzano le risorse naturali, infatti, quello maggiormente responsabile della crisi ecologica attuale è il nostro sistema alimentare. Il dato più significativo è l’80% della [perdita di biodiversità globale](https://mediaquattro.it/entra-in-vigore-il-regolamento-europeo-per-la-biodiversita/), causata dall’agricoltura e dal sistema alimentare globale: ciò vuol dire che sono stati persi circa 8 esseri viventi su 10 di quelli che abitavano fiumi, laghi, mare, terra. Qualcosa mai successo prima nella storia. Non si può trascurare, inoltre, che **[il cibo è la principale leva in grado di garantire la salute delle persone](https://mediaquattro.it/italiani-piu-sani-grazie-al-ritorno-della-dieta-mediterranea/)**. Si calcola infatti che nel mondo 1 morte su 5 sia dovuta ad un’alimentazione sbagliata. Oggi gli italiani, inclusi i giovani, non rispettano più un regime alimentare basato sui principi della Dieta mediterranea, ma “deviano” verso scelte non sostenibili, come l’aumento del consumo di prodotti non di stagione e di alimenti altamente processati. Il che porta il nostro Paese ad avere quasi 4 bambini su 10 colpiti da sovrappeso o obesità: tra i tassi più alti in Europa. Secondo **Eva Alessi, Responsabile Sostenibilità del WWF Italia**, “lo spreco è anche una questione di comportamenti: serve **l’attivazione dei cittadini** perché ancora oggi lo spreco alimentare avviene principalmente all’interno delle mura domestiche. Abbiamo bisogno di pianificare correttamente i nostri consumi, ossia la spesa che facciamo, leggere scrupolosamente le etichette delle scadenze, comprendere l’uso corretto del frigorifero e dei suoi settori. Anche quest’anno, continuiamo a sprecare frutta fresca, pane, verdura, insalate, alimenti con un alto valore nutrizionale, alla base della dieta mediterranea. Questo è un aspetto che dovrebbe farci riflettere e agire, perché mangiare male, con diete squilibrate, ha un impatto sulla nostra salute e sui costi sanitari”. Sensibilizzare contro lo spreco alimentare vuol dire, quindi, far comprendere alle persone la connessione tra le loro azioni a tavola e la perdita di natura e di salute che le scelte meno responsabili possono comportare. Se il cibo è la leva più potente per migliorare la salute umana e degli ecosistemi, le singole scelte di ognuno di noi hanno l’enorme potenzialità di modificare le sorti del futuro per noi e per il Pianeta. ## Autore - ![Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/Silvia-Gravili.jpg) [Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Silvia Gravili") Nata nell’81, dopo la laurea magistrale conseguita con lode e un dottorato di ricerca su sviluppo territoriale, turismo, sostenibilità e valorizzazione dei prodotti tipici delle filiere agroalimentari e artigianali, si è specializzata in Social media management. Esperta di comunicazione istituzionale, relazioni pubbliche e comunicazione di sostenibilità, attualmente svolge la sua attività al CIHEAM, l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:silviagravili@gmail.com) **Categorie:** Alimentazione, Attualità, Cultura del Cibo --- ### [Tra qualità e speranza il Giubileo nel Lazio](https://mediaquattro.it/tra-qualita-e-speranza-il-giubileo-nel-lazio/) **Published:** Febbraio 14, 2025 **Author:** Redazione Mediaquattro **Content:** ***Il patrimonio agroalimentare del Lazio diventa il filo conduttore di un calendario di appuntamenti che accompagnerà i pellegrini lungo l’Anno Santo, promuovendo l’identità e l’eccellenza della regione*** Il legame tra i prodotti del territorio e la spiritualità dei cammini religiosi si fonde in un’esperienza unica pensata per il Giubileo 2025. Il patrimonio agroalimentare del Lazio diventa il filo conduttore di un calendario di appuntamenti che accompagnerà i pellegrini lungo l’Anno Santo, promuovendo l’identità e l’eccellenza della regione. Un percorso fatto di luoghi simbolo della cristianità e delle tradizioni, alla scoperta della memoria agricola del territorio, attraverso la cultura millenaria di borghi, monasteri e chiese, che interesserà tutte le province del Lazio e le loro eccellenze agroalimentari Promosso dall’Agenzia regionale per lo sviluppo e l’innovazione dell’agricoltura del Lazio (Arsial) su impulso dell’Assessorato all’Agricoltura della Regione, il progetto “Vivi il Lazio: un cammino di fede e spiritualità tra luoghi, sapori e tradizioni”, coinvolgerà un ampio numero di comuni, produttori agricoli, attori economici e opinion leader, con l’obiettivo di creare un’esperienza che valorizzi la ricchezza del territorio, il patrimonio enogastronomico e la sua eredità culturale. I dettagli delle iniziative sono stati illustrati nel pomeriggio di giovedì 13 febbraio a Subiaco in una conferenza stampa coordinata dalla nostra Vicedirettrice Tiziana Briguglio, nel Monastero di Santa Scolastica, uno dei luoghi spirituali più significativi per la chiesa cattolica, alla presenza dell’Assessore regionale al Bilancio e all’Agricoltura Giancarlo Righini, dell’Abate Ordinario di Subiaco, Dom Mauro Meacci, di Emanuele Rocchi, Sindaco facente funzioni di Subiaco, di Giorgio Simeoni, Presidente della Commissione Speciale Giubileo 2025 e del Commissario Straordinario Arsial, Massimiliano Raffa. - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/02/07.jpg "07") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/02/05.jpg "05") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/02/06.jpg "06") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/02/04.jpg "04") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/02/03.jpg "03") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/02/01.jpg "01") «Il Giubileo – ha sottolineato l’Assessore Giancarlo Righini – rappresenta un’occasione straordinaria per far scoprire, ai tanti pellegrini che arriveranno, i tesori culturali ed enogastronomici del Lazio. Nella Provincia di Roma, in particolare, sono presenti luoghi unici dal punto di vista spirituale e prodotti di qualità che sono il biglietto da visita dell’intero territorio regionale. In questo scenario Subiaco rappresenta un luogo simbolo grazie alla sua capacità di sapere coniugare una profonda cultura cristiana a eccellenze gastronomiche di qualità superiore. É nostro dovere, quindi, proporre iniziative per far sì che il turista giubilare senta il desiderio e la necessità di conoscere e apprezzare questi luoghi davvero unici». «Oggi la nostra Città – ha commentato il Sindaco f.f. di Subiaco Emanuele Rocchi – ospita la presentazione di un progetto ambizioso, che trova nella spiritualità e nelle eccellenze enogastronomiche del territorio un trait d’union prezioso, affinché il Giubileo 2025 sia il volano di un modello di sviluppo duraturo. La cornice di Santa Scolastica, infatti, come monastero benedettino più antico del mondo, racchiude nella sua stessa essenza la mission di questo progetto che auspichiamo ci aiuti a sviluppare un’offerta turistica permanente. Una sfida che la Regione Lazio, a cui va il nostro più sentito ringraziamento, mostra ancora una volta di accettare, con un impegno sinergico con i Comuni». «Ringrazio l’assessore Righini, il commissario Raffa, l’Abate Ordinario di Subiaco, don Mauro Meacci, e il vicesindaco di Subiaco, Emanuele Rocchi, per l’unicità dell’iniziativa – ha dichiarato il Presidente della Commissione Speciale Giubileo 2025 Giorgio Simeoni –che va a legarsi all’evento giubilare, che è innanzitutto un evento religioso, ma anche di grande crescita, sul piano economico, per la nostra regione. Se è vero che ogni cultura ha un proprio codice di condotta alimentare, è altresì vero che tale codice, fatto di profumi, sapori e colori, può essere il presupposto per uno scambio culturale tra persone appartenenti a popoli diversi. La cultura enogastronomica della nostra regione si caratterizza per un insieme numeroso, complesso e diversificato di piatti tradizionali che raccontano i nostri territori e la loro storia. In quest’ottica lavoriamo perché il Giubileo 2025 possa favorire l’integrazione dei nostri percorsi enoturistici e oleoturistici, di cui alla legge regionale 14/2023, con quelli legati ai cammini religiosi o a qualunque altra iniziativa tesa alla conoscenza del territorio e alla valorizzazione delle altre produzioni agricole». «Il Giubileo 2025 – ha concluso il Commissario Straordinario di Arsial Massimiliano Raffa – rappresenta un’occasione unica per valorizzare il patrimonio agroalimentare del Lazio, in un contesto di spiritualità e tradizione. Con il progetto ‘Vivi il Lazio’, Arsial intende promuovere un modello di sviluppo che unisce cultura, territorio e identità produttiva, offrendo a pellegrini e visitatori un’esperienza autentica attraverso i sapori e le eccellenze della nostra regione. La scelta di presentare l’iniziativa a Subiaco, culla del monachesimo occidentale e luogo simbolo della spiritualità benedettina, sottolinea il profondo legame tra la storia religiosa del Lazio e agricoltura, che guarda al futuro, coniugando innovazione e sostenibilità. Il Lazio, con la sua straordinaria biodiversità e la ricchezza delle sue produzioni tipiche, si propone come un punto di riferimento per un’accoglienza di qualità, capace di esaltare le tradizioni enogastronomiche in chiave contemporanea». ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Attualità --- ### [Le “Collaboratività Mediterranee” di MarsicaLand](https://mediaquattro.it/le-collaborativita-mediterranee-di-marsicaland/) **Published:** Febbraio 10, 2025 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** A Trasacco ed Avezzano un convegno, workshop, premiazioni e un recital di musica, poesia e danza per un ponte di integrazione tra le culture del Mediterraneo **Content:** ***A Trasacco ed Avezzano un convegno, workshop, premiazioni e un recital di musica, poesia e danza per un ponte di integrazione tra le culture del Mediterraneo*** Il festival diffuso “Marsicaland”, si è svolto il 7 a Trasacco e l’8 febbraio ad Avezzano, con il sostegno di FIMIAV Ente Bilaterale Agricolo della Provincia dell’Aquila, la collaborazione del Cerealia Festival, la partecipazione dell’associazione Music Theatre International – M.Th.I. ETS e dell’associazione Almoubadara. Ampia è stata la partecipazione alla prima giornata della manifestazione a Trasacco, in occasione del convegno e del laboratorio interculturale ospitato nell’auditorium “Pietro Taricone”, alla presenza di istituzioni, professionisti e docenti, ma soprattutto di agricoltori, braccianti e giovani di seconda generazione, in particolare della comunità marocchina, che hanno dato vita a un vivace dibattito sull’integrazione e sulla convivenza. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/02/ML3-720x405.jpg)Cesidio Lobene, sindaco di Trasacco, ha sottolineato il forte senso di appartenenza alla comunità da parte dei cittadini di origine marocchina, anche grazie ai progetti scolastici e alle iniziative di inclusione già avviate sul territorio. Hanno portato testimonianza in tal senso anche il presidente del consiglio comunale di Avezzano, Fabrizio Ridolfi e il prefetto de L’Aquila, Giancarlo Di Vincenzo, sottolineando l’importanza di sostenere tutte le iniziative che favoriscono l’integrazione. A tale riguardo Monsignor Giovanni Massaro, ha sottolineano l’importanza di realizzare progettualità che permettano di rafforzare il senso di appartenenza dei giovani stranieri e non solo, attivando azioni che non mirino a una integrazione solo in termini di sicurezza. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/02/ML4-720x405.jpg)Coordinatore del convegno è stato il prof. Ernesto Di Renzo, direttore scientifico di Marsicaland, antropologo e docente all’università di Tor Vergata di Roma. Tra i relatori numerosi esperti e rappresentanti istituzionali, tra cui la consigliera regionale Maria Assunta Rossi, il presidente di Confagricoltura Fabrizio Lobene, i sindaci del territorio e gli studenti dell’Istituto tecnico per il Turismo di Tagliacozzo e dell’Istituto Agrario di Avezzano. Hanno partecipato al dibattito anche Berardino Meschieri presidente del FIMIAV, Stefano Fabrizi direttore di Confagricoltura, Francesca Di Credico per Flai-Cgil, Fai-Cisl e Uila-Uil, Franco Salvatori dell’Università di Roma Tor Vergata, Lidia Di Pietro della Caritas diocesana, Nouhaila El Hajibi e altri membri della comunità marocchina di Trasacco. Presente tra gli ospiti anche il vice Ambasciatore del Marocco presso la Santa Sede. Dal dibattito è stata ribadito a più voci il valore della presenza straniera, marocchina e non solo, nello sviluppo economico della Marsica e del Fucino. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/02/ML2-720x405.jpg)La mattinata si è conclusa con la premiazione di alcuni cittadini stranieri che si sono distinti nel loro percorso di integrazione: Moha EL Mekki, Vejsel Dzaferi, Samah Elhajibi, Mohammed Mountassir, Zhor El Hassani, Skana Renis, Sobhane Abdellah, Gayi Dembele e Mohammed El Hajibi. Nel pomeriggio, sono stati programmati laboratori partecipativi a cura di Paola Sarcina, direttore del Cerealia Festival e dell’associazione Almoubadara. Degna di nota la testimonianza della professoressa Rita Salvi, che da alcuni anni porta avanti con successo un progetto di alfabetizzazione delle donne marocchine, grazie anche al supporto di un team di professioniste specializzate in varie discipline, da lei coordinate. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/02/ML1-720x405.jpg)Sabato 8 febbraio mattina Marsicaland si è trasferita al Castello Orsini di Avezzano, dove è stato presentato il recital “Blu nostalgia … Suoni, parole e danze dal Mediterraneo”, a cura dell’associazione culturale Music Theatre International – M.Th.I. ETS di Roma. Una performance suggestiva ed emozionale in cui la lettura di testi poetici in italiano ed arabo di Siham Doulkidah, si è alternata a danze, musiche e canti della tradizione della sponda sud del Mediterraneo. Sul palco le attrici Aziza Essalek e Paola Sarcina, il duo strumentale Ziad Trabelsi (oud, wtar, voce, live elettronic) e Gabriele Coen (clarinetti), le danzatrici Tiziana Costantini e Francesca Rocchi*.* Il pubblico, composto in maggioranza da giovani studenti delle scuole superiori ha accolto con calore, attenzione e partecipazione l’esibizione degli artisti, dimostrando il gradimento per la performance con diversi applausi a scena aperta. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Arte e Cultura, Attualità, Lavoro --- ### [Anche a Civitavecchia gli alberi della discordia](https://mediaquattro.it/anche-a-civitavecchia-gli-alberi-della-discordia/) **Published:** Febbraio 6, 2025 **Author:** Barbara Civinini **Excerpt:** L’Amministrazion Comunale intende tagliare tutti i lecci secolari che incorniciano la vecchia piazza del mercato per rifarle il look. La cittadinanza però non è d’accordo e si mobilita con le associazioni ambientaliste del territorio per salvare i vecchi alberi che da sempre offrono riparo dal solleone. **Content:** ***L’Amministrazione Comunale intende tagliare tutti i lecci secolari che incorniciano la vecchia piazza del mercato per rifarle il look. La cittadinanza però non è d’accordo e si mobilita con le associazioni ambientaliste del territorio per salvare i vecchi alberi che da sempre offrono riparo dal solleone.*** A Civitavecchia è bagarre sul restyling di piazza Regina Margherita, che ospita il mercato, incorniciata da grandi lecci centenari che mitigano il clima urbano. I cittadini sono affezionati a queste vecchie chiome verdi che hanno sempre visto. Adesso il Comune ha deciso di risistemare la piazza, tagliando tutti i suoi alberi, ma non si tratta di un fulmine a ciel sereno. In realtà la precedente Amministrazione anni fa aveva lanciato un bando per la riqualificazione dell’intera zona, con l’obiettivo di preservare e migliorare le strutture del mercato, favorendo anche quelle di aggregazione. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/02/Uno-striscione-di-protesta-degli-ambientalisti-©-Archivio-Civinini-546x405.jpg)*Uno striscione di protesta degli ambientalisti* – © *Archivio Civinini* La progettazione avrebbe dovuto favorire criteri di sostenibilità ambientale e di facile manutenzione, invece la piazza prima ha perso la sua storica palma e adesso rischia di perdere anche tutti i suoi lecci secolari. La cittadinanza quindi si è mobilitata con le associazioni del territorio: Forum Ambientalista ODV, LIPU Civitavecchia–Monti della Tolfa, Associazione BIOMA e ENPA Santa Marinella. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/02/I-loghi-delle-quattro-associazioni-ambientaliste-in-difesa-degli-alberi-570x405.jpg)*I loghi delle quattro associazioni che intendono tutelare gli alberi della piazza* *Dai primi decenni del secolo scorso, piazza Regina Margherita lega la sua immagine a una corona di chiome sempreverdi grazie a 16 grandi lecci, il polmone verde del centro storico di Civitavecchia*, dice Alessia Colle, delegata della LIPU locale. *La piazza del mercato sarà presto sottoposta a un restyling, sicuramente necessario* spiega, *perché la copertura attuale non solo non tutela in modo adeguato gli operatori, ma rappresenta anche un ostacolo alla crescita degli alberi.* ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/02/Sopra-lo-striscione-si-vede-la-vecchia-copertura-da-rifare-©-Archivio-Civinini-554x405.jpg)*Sopra lo striscione si vede la vecchia copertura da rifare* – © *Archivio Civinini* Come si comprende dal progetto definitivo, pubblicato sul sito del Comune, però, la piazza perderà il suo polmone verde, che offre i suoi benefici ambientali alla città e ai suoi abitanti da molti decenni. Il restyling non risparmia neanche un olmo monumentale che affianca i lecci sul lato Nord. Infatti, affermano le associazioni ambientaliste che si oppongono, è prevista una nuova copertura, spazi per i banchi dei venditori e parcheggi ma nessun albero. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/02/La-piazza-perdera-tutti-i-suoi-alberi-che-offrono-benefici-ambientali-da-molti-decenni-©-Archivio-Civinini-565x405.jpg)*La piazza perderà tutti i suoi alberi, che offrono benefici ambientali da molti decenni* – © *Archivio Civinini* Nei giorni scorsi piazza Regina Margherita si è svegliata con una serie di striscioni e cartelloni, scritti e affissi in solidarietà agli alberi. Su alcuni c’è scritto: “Gli alberi non si tagliano”. Insomma, i cittadini non ci stanno e chiedono di rispettare questi giganti verdi, cosa ben possibile, secondo le associazioni ambientaliste, adottando delle opportune cautele durante la realizzazione della nuova copertura. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/02/Siamo-qui-da-oltre-cento-anni-sottolinea-lo-striscione-degli-ambientalisti-©-Archivio-Civinini-568x405.jpg)*Siamo qui da oltre cento anni, sottolinea lo striscione degli ambientalisti* – © *Archivio Civinini* L’amministrazione uscente aveva commissionato una perizia fitosanitaria per giustificare l’abbattimento, secondo la quale però sarebbero irrecuperabili solo 5 alberi. *Le quattro associazioni ambientaliste intendono chiedere una controperizia* – spiega Simona Ricotti, responsabile locale di Forum Ambientalista – *nella speranza che l’Amministrazione sia aperta al dialogo*. Si tratta però di una corsa contro il tempo perché il progetto esecutivo è già stato approvato ed è andato a bando. I difensori del verde urbano, comunque, sono pronti a incatenarsi ai vecchi lecci: *una piazza senza alberi, non è la nostra*, dicono. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/02/Gli-alberi-sono-vita-ricordano-le-quattro-associazioni-ambientaliste-©-Archivio-Civinini-1-547x405.jpg)*Gli alberi sono vita, ricordano le quattro associazioni ambientaliste* – © *Archivio Civinini* ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/Barbara-Civinini.jpg) [Barbara Civinini](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Barbara Civinini") Giornalista Pubblicista, esperta in tecniche sociali dell’Informazione, redattrice dell’Editrice cooperativa “Il Ventaglio”, addetta stampa delle cooperative pesca della Lega (ANCP), redattrice esterna della pagina agricola de “La Voce Repubblicana”, addetta alle Pari Opportunità del Gruppo di Specializzazione agroalimentare della FNSI, divenuto UNARGA, poi consigliere dell’ARGA Lazio, è stata direttrice responsabile della testata del Gruppo Archeologico di Volontari del territorio Cerite, “L’Aruspice”, per più di dieci anni. Dal 2001 è stata funzionario del Comune di Roma, per il quale ha ottenuto l’European Computer Driving Licence (ECD), e nel 2006 è stata nominata membro supplente per l’Amministrazione comunale della Commissione Pari Opportunità. Andata in pensione anticipata, ha continuato a coltivare la sua passione per il giornalismo e la scrittura come figlia d’arte. Suo padre, Sergio Civinini, noto giornalista dell’agroalimentare, scomparso prematuramente, è stato per innumerevoli anni vicepresidente dell’allora Associazione Stampa Agricola, Gruppo di Specializzazione della FNSI, oggi UNARGA. ***+ Barbara, purtroppo, è scomparsa il 20 novembre 2025 lasciando un grande vuoto nella famiglia redazionale di mediaquattro.it +*** [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:b.civinini@virgilio.it) **Categorie:** Agricoltura, Ambiente --- ### [Giusto riconoscimento filatelico a una meraviglia naturale](https://mediaquattro.it/giusto-riconoscimento-filatelico-a-una-meraviglia-naturale/) **Published:** Dicembre 5, 2024 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Presentato al Masaf un francobollo dedicato all’apicoltura, per celebrare il ruolo fondamentale rivestito per la biodiversità e la sostenibilità agricola nazionale **Content:** ***Presentato al Masaf un francobollo dedicato all’apicoltura, per celebrare il ruolo fondamentale rivestito per la biodiversità e la sostenibilità agricola nazionale*** Si è svolta oggi, al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, la presentazione del francobollo ordinario, appartenente alla serie tematica “Il Patrimonio Naturale e Paesaggistico”, dedicato all’apicoltura. Alla cerimonia hanno partecipato il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, i Sottosegretari Masaf, Luigi D’Eramo, e Mimit, Fausta Bergamotto, l’Amministratore Delegato di Poligrafico e Zecca dello Stato, Francesco Soro, il Responsabile Filatelia Italiana di Poste Italiane, Giovanni Machetti e il Presidente della Federazione Apicoltori Italiani (FAI), Raffaele Cirone. Il francobollo celebra il ruolo fondamentale che l’apicoltura e gli apicoltori rivestono per la biodiversità e per la sostenibilità agricola italiana. Una scelta che intende ulteriormente valorizzare il ruolo di un’attività riconosciuta essenziale e di interesse nazionale dalla legge n. 313/2004 recante “Disciplina dell’Apicoltura”. “L’apicoltura è un pilastro del nostro modello di qualità. Il francobollo dedicato all’apicoltura è un’iniziativa simbolica che si unisce all’impegno di ogni giorno nel promuovere questo settore con risorse e misure concrete”, ha dichiarato il ministro dell’Agricoltura della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/12/Api_post2-720x405.jpg)“Il francobollo presentato oggi – ha sottolineato il sottosegretario Masaf Luigi D’Eramo – è un ulteriore riconoscimento al ruolo svolto da una filiera strategica ed essenziale per l’agricoltura, la tutela della biodiversità e l’ambiente. È anche un ringraziamento simbolico al prezioso lavoro degli apicoltori, fondato sulla qualità e sullo stretto legame con i territori di cui sono custodi e garanti”. “Questo francobollo rappresenta un riconoscimento dovuto ad una eccellenza italiana che coniuga imprenditorialità, rispetto del territorio e della biodiversità del nostro Paese”, ha aggiunto il sottosegretario Mimit Fausta Bertinotto, “valori che incarnano il significato più profondo del Made in Italy”. “L’apicoltura il simbolo di un modo di vivere: rispettoso dell’ambiente e attento alla salute delle persone”, ha detto l’Amministratore Delegato di Poligrafico e Zecca dello Stato, Francesco Soro. Per questo oggi la celebriamo con questo francobollo, una piccola opera d’arte stampata nell’Officina Carte Valori del Poligrafico e Zecca dello Stato, dove vengono fatti anche i contrassegni dei vini e dei prodotti agroalimentari, eccellenze indiscusse del nostro patrimonio nazionale”. Il francobollo avrà una tiratura di duecentocinquantamila esemplari, sottolinea Poste Italiane. “Per noi è sempre un onore partecipare a una emissione filatelica che celebra il Paese e che servirà sua per spedire la corrispondenza che per il mondo del collezionismo per tramandare la storia alle future generazioni”, ha evidenziato il responsabile Filatelia Italiana di Poste Italiane, Giovanni Machetti. “Questa emissione filatelica, inoltre, vale come auspicio affinché i 75mila apicoltori attivi nel nostro Paese superino le sfide del cambiamento climatico”, ha concluso Raffaele Cirone, presidente della Federazione Apicoltori Italiani (FAI), “perseverando nella produzione di un impareggiabile miele di alta qualità». ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Allevamento, Attualità, Cultura del Cibo --- ### [Prima edizione del Festival internazionale dell'AgriCultura](https://mediaquattro.it/prima-edizione-del-festival-internazionale-dellagricultura/) **Published:** Dicembre 15, 2024 **Author:** Barbara Civinini **Excerpt:** Ideato dal regista e attore Agostino De Angelis con l’associazione culturale ArcheoTheatron, è stato presentato ufficialmente nella Chiesa Madonna di Loreto delle Due Casette, a Cerveteri. Un festival identitario che lega il territorio alla sua storia fra Coltura, Cultura e Culto, passando per la riforma fondiaria dell’Ente Maremma. **Content:** ***Ideato dal regista e attore Agostino De Angelis con l’associazione culturale ArcheoTheatron, è stato presentato ufficialmente a Cerveteri. Un festival identitario che lega il territorio alla sua storia fra Coltura, Cultura e Culto, passando per la riforma fondiaria dell’Ente Maremma.*** *“Un popolo senza la conoscenza della propria storia, origine e cultura, è come un albero senza radici*”, diceva lo scrittore giamaicano Marcus Garvey. Forse anche per questo il regista e attore Agostino De Angelis ha ideato il primo Festival Internazionale dell’AgriCultura con l’associazione culturale ArcheoTheatron. *L’idea di realizzarlo fra “Coltura, Cultura e Culto”, parte proprio dalla località Due Casette, perché questo territorio, come altri intorno alla città etrusca di Cerveteri, sono stati il simbolo della riforma agraria,* spiega Desirée Arlotta, presidente di ArcheoTheatron. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/12/ideatori-mostra-agricultura-720x405.jpg)*Agostino De Angelis con la presidente di ArcheoTheatron,* *Desirée Arlotta – ArcheoTheatron* Dopo il secondo dopoguerra, le campagne tosco laziali si popolarono di famiglie provenienti da diverse regioni italiane, in cerca di un futuro migliore grazie alle assegnazioni di terra dall’Ente Maremma. La riforma fondiaria del 1950, come altre riforme agrarie, infatti, trasformò la struttura agricola del Paese, con l’obiettivo di ridurre la concentrazione della proprietà terriera nelle mani di pochi latifondisti. Quello del Festival è un progetto che De Angelis ha fatto soprattutto con il cuore perché anche suo padre è stato un assegnatario dell’Ente. - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/12/old-trattore.jpg "old-trattore")*La riforma fondiaria trassformò la struttura agricola del Paese – ARSIAL* - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/12/Riforma-fondiaria-generata.jpg "Riforma-fondiaria-generata")*Al festival hanno partecipato i vecchi assegnatari dell’Ente Maremma – ARSIAL* - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/12/Un-uomo-beve-di-fronte-allingresso-di-una-casa-colonica-Archivio-Luce-477x405-1-800x450.jpg "Un-uomo-beve-di-fronte-allingresso-di-una-casa-colonica-Archivio-Luce-477x405")*Un uomo beve di fronte all’ingresso di una casa colonica – Archivio Luce* E’ proprio nelle mani di questi uomini che l’iniziativa ha messo il difficile compito di ricostruire la storia del Paese con i loro ricordi e le loro testimonianze. Gli ideatori, conosciuti per la loro capacità di valorizzare il nostro patrimonio culturale con eventi artistici, sono convinti che occorra dare importanza anche alla cultura agricola, che ha radici profonde e che deve essere preservata come patrimonio immateriale delle nostre tradizioni, antiche di millenni, che hanno plasmato in modo indelebile la struttura sociale ed economica del Paese. Il Festival è stato presentato sabato all’interno della Chiesa delle Due Casette, proprio perché questo luogo ha svolto e continua a svolgere un ruolo identitario importante, anche sociale e culturale. Non a caso nel logo della manifestazione è rappresento proprio il campanile della chiesa. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/12/casette-ente-maremma-720x405.jpg)*Una vecchia foto della località “Due Casette”*All’edizione zero del Festival non hanno partecipato soltanto i vecchi assegnatari dei poderi dell’Ente Maremma, ma anche gli studenti degli Istituti Comprensivi di Marina di Cerveteri e del Giovanni Cena, in segno di continuità con la memoria storica agricola del territorio, insieme ai giovani attori Riccardo Frontoni, Eleonora Pini, Marta Soracco, Samira Ercolani, Denny Iacarelli e Filippo Soracco che hanno letto passaggi dedicati alla storia del territorio con la proiezione di foto storiche delle famiglie. La manifestazione patrocinata, fra gli altri, da Regione Lazio, Soprintendenza Archeologia dell’Etruria Meridionale, Firenze ArcheoFilm Festival, TourismA, e Istituto di Stato per la Cinematografia e televisione “R. Rossellini”, tornerà il prossimo luglio in occasione della Sagra del Melone delle Due Casette. Insomma, la speranza, per dirla con il Nobel per la Letteratura Juan Ramón Jiménez, è che le *ali mettano radici e le radici volino*. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/12/logo-archeteatron-720x405.jpg)*Il logo dell’associazione culturale ArcheoTheatron* ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/Barbara-Civinini.jpg) [Barbara Civinini](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Barbara Civinini") Giornalista Pubblicista, esperta in tecniche sociali dell’Informazione, redattrice dell’Editrice cooperativa “Il Ventaglio”, addetta stampa delle cooperative pesca della Lega (ANCP), redattrice esterna della pagina agricola de “La Voce Repubblicana”, addetta alle Pari Opportunità del Gruppo di Specializzazione agroalimentare della FNSI, divenuto UNARGA, poi consigliere dell’ARGA Lazio, è stata direttrice responsabile della testata del Gruppo Archeologico di Volontari del territorio Cerite, “L’Aruspice”, per più di dieci anni. Dal 2001 è stata funzionario del Comune di Roma, per il quale ha ottenuto l’European Computer Driving Licence (ECD), e nel 2006 è stata nominata membro supplente per l’Amministrazione comunale della Commissione Pari Opportunità. Andata in pensione anticipata, ha continuato a coltivare la sua passione per il giornalismo e la scrittura come figlia d’arte. Suo padre, Sergio Civinini, noto giornalista dell’agroalimentare, scomparso prematuramente, è stato per innumerevoli anni vicepresidente dell’allora Associazione Stampa Agricola, Gruppo di Specializzazione della FNSI, oggi UNARGA. ***+ Barbara, purtroppo, è scomparsa il 20 novembre 2025 lasciando un grande vuoto nella famiglia redazionale di mediaquattro.it +*** [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:b.civinini@virgilio.it) **Categorie:** Arte e Cultura, Attualità --- ### [Via alla 46.a edizione di SIGEP, la più grande di sempre](https://mediaquattro.it/via-alla-46-a-edizione-di-sigep-la-piu-grande-di-sempre/) **Published:** Gennaio 18, 2025 **Author:** Redazione Mediaquattro **Content:** ***Fino a mercoledì 22 gennaio alla fiera di Rimini le filiere artigianali di Gelato, Pasticceria, Panificazione, Caffè, Cioccolato e Pizza tra innovazioni di prodotto e nuove tendenze di consumo*** Col taglio del nastro affidato al ministro dell’Agricoltura e della sovranità alimentare Francesco Lollobrigida, alla fiera di Rimini è stata inaugurata la 46° edizione di “SIGEP World – The World Expo for Foodservice Excellence”, la grande manifestazione dedicata a Gelateria, Pasticceria, Panificazione, Caffè, Cioccolato e Pizza di Italian Exhibition Group (IEG). La più grande edizione di sempre, a conferma della leadership di SIGEP nel settore foodservice, con una superficie di 138.000 metri quadrati di esposizione, 1.300 brand espositori e la partecipazione di oltre 3.000 buyer internazionali. Il presidente Maurizio Ermeti, nel suo saluto, ha sottolineato la crescita della manifestazione e la sua portata internazionale: “Quarantasei edizioni sono un grande orgoglio per noi, perché raccontano la storia di come IEG stia evolvendo. SIGEP nasce nel 1980 con lo scopo di sostenere la categoria artigiana per l’attività estiva: allora c’erano 180 espositori e la fiera occupava uno spazio grande quanto uno solo dei nostri padiglioni attuali. Oggi, SIGEP World è una fiera internazionale che pone Rimini al centro di un network globale, un network che abbiamo portato nel mondo grazie alle nostre società: SIGEP Asia a Singapore e SIGEP China a Shenzen. E non ci fermeremo qui. Questa centralità di Rimini è confermata ulteriormente dal nuovo progetto Guest Country, che da quest’anno darà particolare rilievo in ogni edizione a un paese estero con cui sviluppare relazioni e rapporti commerciali. Per questa edizione abbiamo scelto l’Arabia Saudita, presente con una folta delegazione di istituzioni e buyer, che avranno l’opportunità di approfondire l’offerta e l’innovazione delle aziende presenti a SIGEP World. Che non è più soltanto una fiera, ma è anche un hub di cultura professionale e di settore. Con il nostro investimento nell’osservatorio SIGEP Vision, vogliamo sostenere l’intero settore industriale e le sue community, offrendo ricerca e innovazione costanti alle diverse filiere”. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/01/taglio-nastro-720x405.jpg)Il sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad ha rimarcato il valore di SIGEP: “SIGEP World unisce l’eccellenza dell’artigianato e della creatività italiana con una eccellenza organizzativa, come è IEG, dentro una città che è punto di riferimento ogni giorno dell’anno per ospitalità, servizi, opportunità di svago, divertimento, interesse culturale. La via italiana a una conquista di clientela, di turismo, di promozione fondata sui valori migliori che possiamo mostrare al mondo. Per il settore del food, tra i principali della nostra economia, il SIGEP rappresenta l’occasione per lanciare un messaggio positivo ai mercati e all’esterno: ci siamo, con le nostre capacità migliori”. “Anche quest’anno – ha aggiunto da parte sua Roberta Frisoni, Assessore al Turismo della Regione Emilia-Romagna – SIGEP World riunisce a Rimini le novità e le eccellenze dell’agroalimentare dell’Emilia-Romagna. Una fiera fondamentale per promuovere e valorizzare anche il lavoro e i prodotti della nostra ‘rete food’ composta da artigiani e operatori del commercio che con i loro saperi fanno della nostra terra qualcosa di unico. Come Regione siamo quindi felici di ospitare questa manifestazione che oltre ad essere un punto di riferimento mondiale in un settore, quello del cibo, identitario e presente nella vita quotidiana di ognuno di noi, sta puntando sempre di più ad attrarre visitatori internazionali investendo anche in collegamenti e servizi dedicati alla clientela straniera”. Un valore nazionale e internazionale, come ha spiegato Lino Stoppani, Presidente della Federazione Italiana Pubblici Esercizi (FIPE). “SIGEP World rappresenta un momento di straordinaria importanza per l’intero comparto del foodservice. La 46ª edizione, con la sua espansione internazionale e il focus su sostenibilità e innovazione, non è solo una celebrazione delle eccellenze italiane, ma un’opportunità unica per guardare al futuro del nostro settore. Il segmento del dolce, protagonista indiscusso di questa manifestazione, simbolizza uno stile di vita autenticamente italiano. Il gelato, in particolare, è tra le più straordinarie espressioni del Made in Italy, con un mercato che rappresenta il 30% di quello mondiale. SIGEP ci permette di cogliere la complessità e la ricchezza che si celano dietro un gelato o una brioche; prodotti apparentemente semplici, ma che in realtà sono l’esito di un percorso lungo e articolato in cui i pubblici esercizi sono l’ultimo miglio di una filiera produttiva che esprime aziende, persone, competenze, capacità di innovazione e visione commerciale”. Matteo Zoppas, presidente di Agenzia ICE, ha sottolineato: “Il settore dolciario italiano ha raggiunto nel 2023 un fatturato di 9,3 miliardi di euro, con una crescita del 9% rispetto al 2022. In confronto al 2019, siamo saliti del 47%, nonostante le difficoltà legate alla pandemia da Covid. Anche nel 2024 i numeri si confermano positivi: da gennaio a ottobre abbiamo registrato 8,7 miliardi di euro, con un incremento del 14,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L’export dell’agroalimentare in particolare rappresenta uno dei settori strategici su cui puntare. Per questo stiamo dando un contributo significativo alla fiera SIGEP, con l’obiettivo di consolidare ed accrescere il suo ruolo come punto di riferimento mondiale per tutte le categorie rappresentate, incluse le tecnologie e i macchinari. L’obiettivo ragionevole è quello di raggiungere i 100 miliardi di euro di esportazioni in pochi anni nel settore agroalimentare, che nel periodo gennaio novembre 2024 cresce del 8,6%. Come Agenzia ICE supportiamo questa crescita e lavoriamo per aiutare gli imprenditori a creare prodotti sempre migliori. Per l’edizione SIGEP di quest’anno ICE ha organizzato l’incoming di 74 buyers provenienti da Paesi considerati strategici per il settore: Australia, Stati Uniti, Canada, Giappone, Cina, Israele, Kuwait, Qatar e di 18 cooperative africane”. “SIGEP – ha concluso il Ministro Lollobrigida – rappresenta una vetrina d’eccellenza per uno dei settori più dinamici dell’agroalimentare italiano. È fondamentale consolidare il percorso di internazionalizzazione che abbiamo intrapreso, rafforzando la nostra presenza sui mercati esteri e individuando nuovi sbocchi commerciali. Proseguiamo con determinazione per potenziare l’export e affermare la leadership dell’Italia in questi settori. Investire nelle eccellenze italiane significa accrescere la competitività delle nostre imprese e promuovere il nostro modello agroalimentare, uno dei pilastri economici del Sistema Italia”. Un elemento distintivo di questa edizione è la presenza dell’Arabia Saudita in qualità di Guest Country. Il Paese, che ospiterà Expo 2030, sta emergendo come un mercato strategico nel settore dell’hospitality e della ristorazione. Per questo, e grazie alla sua crescita economica e alla domanda di tecnologie innovative, SIGEP World offre alle aziende ospitate e ai propri brand espositori un’opportunità unica per costruire partnership con attori chiave del mercato saudita. Una delegazione di top buyer sauditi, tra cui grandi nomi come Barn’s, catena di coffee shop che annovera oltre 800 punti vendita, Elite Hospitality/Al-Nahla Group, tra le principali aziende dell’hospitality e Al Tazaj, catena di quick service restaurant con più di 120 locali, arricchisce l’evento, aprendo nuove prospettive per l’industria globale del Foodservice. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Attualità, Fiere Mostre e Mercati --- ### [Al via l'8a edizione di "Branzino the Challenge"](https://mediaquattro.it/al-via-l8a-edizione-di-branzino-the-challenge/) **Published:** Gennaio 31, 2025 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** La manifestazione di pesca sportiva in kayak si disputerà durante il primo week-end di maggio nella laguna di Orbetello. Perfetto connubio tra sport e ambiente **Content:** #### ***La manifestazione di pesca sportiva in kayak si disputerà durante il primo week-end di maggio nella laguna di Orbetello. Perfetto connubio tra sport e ambiente*** È stata presentata oggi a Roma l’ottava edizione di “Branzino The Challenge”, la più importante manifestazione a livello europeo di pesca da kayak che si disputerà il primo weekend di maggio ad Orbetello e rappresenta il perfetto connubio fra il kayak e la pesca sportiva ricreativa nel pieno rispetto dell’ambiente. Praticando la tecnica dello spinning, “Branzino The Challenge” prevede solo la pesca da kayak utilizzando le esche artificiali e la modalità del Catch and Release che favorisce il rilascio del pesce dopo averlo catturato. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/01/Foto-Conferenza-720x405.jpg)Organizzata dall’Associazione Italiana Insidefishing, grazie al patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Orbetello, si svolge presso l’area del Circolo Canottieri di Orbetello dove è allestita una struttura di accoglienza che consente lo svolgimento di tutte le attività legate alla manifestazione. L’area preposta, a ridosso della laguna, gode di un funzionale punto d’accoglienza che fornisce indicazioni ai turisti volte a far loro scoprire le bellezze del territorio, anche con percorsi enogastronomici. A presentare l’evento, Silvio Smania Presidente di Insidefishing, Maddalena Ottali Assessore al Turismo di Orbetello, Nicola Tavoletta Presidente di Acli Terra e Pierluigi Piro Presidente della Cooperativa de “I Pescatori di Orbetello”. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/01/Piro-Smania-Ottali-Tavoletta-Tomezzoli-720x405.jpg)da sin. – Pierluigi Piro, Silvio Smania, Maddalena Ottali, Nicola Tavoletta, Dina TomezzoliLa tre giorni prevede workshop e attività dimostrative per educare all’avvicinamento alla pesca sportiva e alla navigazione in kayak in piena sicurezza, oltre a trasmissioni in diretta streaming con interviste agli atleti e contributi sulle novità legate alla pesca sportiva, portate ad Orbetello dai partner che affiancano la manifestazione. “Branzino The Challenge” ha un format organizzativo che si basa su due giornate di competizione, della durata di sette ore di pesca ciascuna, e una doppia classifica, la prima individuale per singolo partecipante e la seconda per team composti da due pescatori. La vocazione no-kill dell’evento, che richiede il rilascio del pesce, ha imposto un sistema di certificazione delle catture, tramite la misurazione della lunghezza delle spigole con l’immagine fotografica scattata direttamente dal partecipante che, munito di telefono, trasmette tramite applicazione l’immagine della cattura, in tempo reale, direttamente al recapito di riferimento degli organizzatori. “Branzino the Challenge” si svolge nella laguna di Orbetello, una location incredibile per la pesca della spigola e un ambiente unico dove la generosa presenza di questa specie è garantita da un’attenta gestione in stile reservoir, come ha evidenziato Maddalena Ottali: ««Turismo e sport, un connubio perfetto che si svolge in un luogo particolarmente significativo: la nostra Laguna. Questa è la formula vincente di “Branzino the challenge” che rappresenta una delle massime espressioni delle potenzialità del nostro bene ambientale più grande. La Laguna è un ecosistema delicato e meraviglioso, che richiama appassionati da ogni parte del mondo per le sue peculiarità di flora e fauna; è la dimostrazione concreta che anche tutte le attività sportive legate alla Laguna possono rappresentare una grande opportunità turistica e, allo stesso tempo, promuovere uno stile di vita corretto e sano in una cornice eccezionale». ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/01/02-1-720x405.jpg)Uno dei partecipanti alla scorsa edizione del 2024Anche grazie alla sinergia con i prestigiosi partner dell’evento, “Branzino the Challenge” conferma un’alta posta in gioco con un montepremi del valore economico complessivo che oltrepassa i 40.000 euro e un importante payout destinato ai primi tre classificati. Fra i partener, new entry è Acli Terra, rappresentata in conferenza dal Presidente Nazionale Nicola Tavoletta «Per Acli Terra è importante partecipare all’edizione 2025 della manifestazione per tre motivi di rilievo sociale, ambientale ed economico: la sinergia tra pescatori professionisti e sportivi; l’area lagunare che, come tutte le lagune d’Italia rappresenta un termometro per la biodiversità e il cambiamento climatico nel Mediterraneo e da ultimo, ma non meno importante, dare il nostro contributo per incrementare la dimensione rurale e marittima di un evento internazionale che promuove turisticamente il territorio». «”Branzino The Challenge” arriva in laguna all’inizio della stagione di pesca e come sempre, ci aiuta a testare la ripresa dell’attività ittica» ha detto da parte sua Pierluigi Piro, presidente della Cooperativa de “I Pescatori di Orbetello” che, ha evidenziato, «da sempre sposano, in collaborazione con Insidefishing, questo percorso mettendo a disposizione ogni risorsa possibile». La competizione, individuale o in squadra, è aperta a tutti, unico limite aver compiuto 14 anni e, chi è sprovvisto di kayak, ha la possibilità di noleggiarlo direttamente in loco. La passata edizioni ha visto concorrenti, provenienti da otto nazioni: Italia, Francia, Spagna, Regno Unito, Isole Canarie, Bulgaria, Svizzera e Grecia. Le iscrizioni si chiuderanno il 31 marzo, sul sito [www.branzinothechallenge.com](http://www.branzinothechallenge.com) si potrà accedere direttamente alla scheda dell’iscrizione ed avere tutte le informazioni della gara. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Ambiente, Attualità, Economia marina, Turismo in Italia --- ### [Sfida tra sostenibilità e competitività per l'agricoltura europea](https://mediaquattro.it/sfida-tra-sostenibilita-e-competitivita-per-lagricoltura-europea/) **Published:** Febbraio 7, 2025 **Author:** Francesca Liani **Excerpt:** Al Consiglio Agricoltura e Pesca Ue del 27 gennaio annunciata l'intenzione di snellire le procedure burocratiche della PAC **Content:** ***Al Consiglio Agricoltura e Pesca Ue del 27 gennaio annunciata l’intenzione di snellire le procedure burocratiche della PAC*** L’Europa si trova a un bivio cruciale: come garantire una transizione verde per l’agricoltura senza compromettere la competitività e il reddito degli agricoltori? Il recente Consiglio Agricoltura e Pesca dell’UE il 27 gennaio 2025 ha acceso il dibattito su un tema che tocca il cuore stesso del nostro modello agroalimentare: è possibile rendere il settore più sostenibile senza soffocarlo sotto il peso della burocrazia? ##### **Semplificare la PAC senza perdere di vista la sostenibilità** La Politica Agricola Comune (PAC) è lo strumento con cui l’Europa sostiene il proprio comparto agricolo, ma per molti produttori è diventata sinonimo di ostacoli burocratici e oneri amministrativi. La presidenza polacca ha annunciato l’intenzione di snellire le procedure, con particolare attenzione alla verifica delle prestazioni e alle regole dell’architettura verde, ossia l’insieme di misure ambientali e climatiche che mirano a rendere l’agricoltura più sostenibile. Molti Stati membri chiedono più flessibilità: meno obblighi di rendicontazione, più deroghe e incentivi concreti per chi adotta pratiche ecologiche. Tuttavia, il Commissario europeo ha messo in guardia: semplificare non può significare rinunciare agli obiettivi ambientali. Il rischio? Un’agricoltura in bilico tra la necessità di modernizzarsi e il pericolo di rimanere impantanata in regolamenti difficili da applicare. ##### **Chi controlla la filiera agroalimentare?** Un altro tema caldo è il potere contrattuale degli agricoltori. La crescente concentrazione della grande distribuzione e delle industrie agroalimentari ha messo i piccoli produttori in una posizione di svantaggio. Per questo, la Commissione ha proposto nuove regole per combattere le pratiche commerciali sleali e dare più forza agli agricoltori nei negoziati con acquirenti e distributori. Si parla di contratti più trasparenti, di mediazione obbligatoria nei conflitti e di rafforzamento delle organizzazioni di produttori. Ma qui si apre un’altra questione: fino a che punto è giusto imporre nuovi vincoli alle aziende agricole, già gravate da regolamenti complessi? La sfida è trovare un equilibrio tra protezione degli agricoltori e flessibilità del mercato. - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/02/250127_Lollobrigida.jpg "250127_Lollobrigida") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/02/Lollo-e-pres.jpg "Lollo-e-pres") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/02/pres-polacco.jpg "pres-polacco") ##### **Commercio agroalimentare: alleanza o minaccia?** In un mercato globalizzato, l’agricoltura europea deve affrontare la competizione con produttori extra-UE, spesso soggetti a standard ambientali e sociali meno stringenti. Il dibattito sull’accordo commerciale con il Mercosur è emblematico: alcuni Stati membri temono un’invasione di prodotti agricoli a basso costo, mentre altri vedono un’opportunità per le esportazioni europee. Si discute di una riserva finanziaria da un miliardo di euro per proteggere gli agricoltori da eventuali impatti negativi, ma il nodo resta uno: è giusto chiedere ai produttori europei di rispettare standard elevati se poi si permette l’ingresso di merci provenienti da paesi con regole meno rigorose? La richiesta di parità di condizioni tra produttori UE e non UE è sempre più forte, così come la necessità di una valutazione d’impatto più trasparente sugli accordi commerciali. ##### **Il futuro dell’agricoltura europea: una corsa a ostacoli?** La presidenza polacca ha indicato le sue priorità: sicurezza alimentare, competitività, stabilizzazione del reddito degli agricoltori e lotta alle pratiche sleali. Obiettivi ambiziosi, che devono però fare i conti con una realtà complessa. L’agricoltura europea sta camminando su una linea sottile: da un lato, la necessità di adattarsi alla transizione ecologica, dall’altro, il rischio di diventare meno competitiva rispetto ai mercati globali. L’Europa saprà trovare il giusto equilibrio tra sostenibilità, equità e redditività? Il dibattito è aperto e le decisioni prese nei prossimi mesi definiranno il futuro del settore per gli anni a venire. ## Autore - ![Francesca Liani](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/11/Francesca.png) [Francesca Liani](https://mediaquattro.it/author/francesca/ "Francesca Liani") Francesca Liani, romana di nascita e cittadina del mondo, unisce una solida formazione umanistica a competenze in studi internazionali. Come project manager ha seguito importanti campagne di comunicazione e promozione all’estero di Consorzi DOP italiani, valorizzando eccellenze come olio EVO, mozzarella di bufala campana e pomodoro San Marzano. In qualità di esperta in marketing territoriale, racconta storie e tradizioni alimentari dei luoghi con un focus su sostenibilità e identità locale. La sua scrittura esalta il valore del Made in Italy rendendo protagonisti prodotti e territori quali ambasciatori della cultura del buon vivere nel mondo. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/francesca/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:francescaliani@gmail.com) **Categorie:** Unione europea --- ### [Un viaggio emozionale all'origine del Cristianesimo](https://mediaquattro.it/un-viaggio-emozionale-allorigine-del-cristianesimo/) **Published:** Febbraio 5, 2025 **Author:** Paola Sarcina **Excerpt:** In occasione dell'Anno Santo inaugurata al Palazzo della Cancelleria Apostolica a Roma la mostra "Jordan: dawn of Christianity" **Content:** #### ******In occasione dell’Anno Santo inaugurata al Palazzo della Cancelleria Apostolica a Roma la mostra “Jordan: dawn of Christianity”****** Come afferma sua Maestà Re Abdullah II Ibn Al Hussein, nella prefazione al catalogo della mostra *Jordan: dawn of Christianity*, «i cristiani sono stati parte delle società del Medio Oriente per millenni e sono vitali per il futuro della regione». Il Regno di Giordania è casa di una comunità cristiana storica, oltre ad esser ricco di testimonianze di epoca romana e cristiana. Sua Maestà Re Abdullah II Ibn Al Hussein ha patrocinato la mostra che si è aperta a Roma, nel territorio della Santa Sede, il 3 febbraio con un vernissage organizzato dall’Ambasciata del Regno Hashemita di Giordania in Italia con la collaborazione dell’Ambasciata del Regno Hashemita di Giordania presso lo Stato Francese – accreditata presso la Santa Sede. La mostra celebra il patrimonio e i luoghi della cristianità in Giordania, terra culla delle origini della cristianità e area geografica strettamente legata alla Terra Santa. Proprio in Giordania, sulle rive del fiume Giordano, nel sito oggi patrimonio UNESCO noto come “Bethany Beyond the Jordan”, si racconta che Gesù fosse stato battezzato da San Giovanni Battista. - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/02/jordan01.jpg "jordan01") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/02/jordan02.jpg "jordan02") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/02/jordan-3.jpg "jordan-3") L’allestimento della ricca esposizione è suggestivo ed emozionale, con una entrata che suggerisce una grotta rocciosa nel deserto. Da qui il percorso conduce il visitatore in diverse sale dove, tra pannelli illustrativi e videoproiezioni immersive, sono presentati diversi reperti di pregio che raccontano le testimonianze storico-religiose della presenza cristiana in Giordania: elementi in ceramica di rituali e cerimonie, raccoglitori ed incensiere in bronzo, vasi in terracotta, elementi architettonici di edifici religiosi in marmo e pietra, lanterne e lampade in bronzo e terracotta, monete di bronzo e d’oro di epoca romana e bizantina, croci di varie dimensioni e materiali, iscrizioni e bassorilievi, reliquie ed elementi funerari. Di rilievo ed interesse anche gli splendidi mosaici da pavimento. Ma gli oggetti centrali della mostra sono le due bottiglie di vetro trasparente a forma di pesce di magnifica fattura giunte fino a noi in perfetto stato di conservazione. Un bellissimo catalogo raccoglie e illustra l’esposizione, oltre a fornire un ricco corredo documentale e informativo suoi luoghi della cristianità in Giordania. La mostra è stata organizzata in occasione dell’Anno Santo a rimarcare i 30 anni di relazioni amichevoli tra la Giordania e la Santa Sede, celebrati nel 2024. Hanno collaborato a questo rilevante progetto culturale la Santa Sede, il Royal Institute for the Inter-Faith Studies, la Baptism Site Commition, l’ammistrazione di Palazzo della Cancelleria, il Ministero del Turismo e delle Antichità della Giordania, il Jordan Tourism Board, il Jordan Department of Antiquities. Eyad Alkhzuz è il curatore dell’esibizione, che è ospitata negli splendidi saloni di Palazzo della Cancelleria Apostolica a Roma e rimarrà aperta fino al 28 febbraio. ## Autore - ![Paola Sarcina](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/02/Paola-Sarcina.gif) [Paola Sarcina](https://mediaquattro.it/author/paola-sarcina/ "Paola Sarcina") Laureata con il massimo dei voti in Lettere moderne e musicologia all’Università Tor Vergata di Roma. Presidente dell’associazione culturale Music Theatre International-M.Th.I. ETS, ideatore e direttore del festival internazionale Cerealia. Professionista senior esperta nel project management delle arti e della cultura, in social change management, intercultural dialogue and community building. Pubblicista e docente, cantante e performer, drammaturgo e regista teatrale. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/paola-sarcina/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mthi.it) **Categorie:** Arte e Cultura --- ### [Ulisse e gli altri, alla scoperta di tesori nascosti](https://mediaquattro.it/ulisse-e-gli-altri-alla-scoperta-di-tesori-nascosti/) **Published:** Gennaio 12, 2023 **Author:** Silvia Gravili **Excerpt:** Al via dal 14 gennaio la seconda tappa del ciclo espositivo nelle sale del Museo Nazionale Romano che svela i propri straordinari reperti **Content:** ***Al via dal 14 gennaio la seconda tappa del ciclo espositivo nelle sale del Museo Nazionale Romano che svela i propri straordinari reperti*** Grazie al progetto di valorizzazione Depositi (ri)scoperti, continua il viaggio nei depositi del Museo Nazionale Romano che svela i propri straordinari reperti, rendendo accessibile un patrimonio culturale inaspettato. Al via dal 14 gennaio la seconda tappa del ciclo espositivo che, sotto la guida di Ulisse, conduce alla scoperta degli “altri”: altri popoli, altri mondi, altre culture. Dal viaggio di un solo eroe, si passa a quello di un intero popolo, i Romani, e alla loro capacità di confrontarsi con popolazioni sconfitte, assoggettate ma soprattutto diverse, dai barbari ai minuscoli pigmei, dagli animali esotici alle rappresentazioni fantasiose, il percorso si addentra nelle rappresentazioni di luoghi e di popoli lontani. - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/01/IMG_6189-720x405.jpg "IMG_6189") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/01/IMG_6188-720x405.jpg "IMG_6188") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/01/IMG_6185-720x405.jpg "IMG_6185") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/01/IMG_6183-720x405.jpg "IMG_6183") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/01/IMG_6182-720x405.jpg "IMG_6182") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/01/IMG_6181-720x405.jpg "IMG_6181") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/01/IMG_6180-720x405.jpg "IMG_6180") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/01/IMG_1891-720x405.jpg "IMG_1891") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/01/IMG_1889-720x405.jpg "IMG_1889") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/01/IMG_1888-720x405.jpg "IMG_1888") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/01/IMG_1883-720x405.jpg "IMG_1883") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/01/IMG_1875-720x405.jpg "IMG_1875") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/01/IMG_1873-720x405.jpg "IMG_1873") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/01/IMG_1872-720x405.jpg "IMG_1872") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/01/IMG_1867-720x405.jpg "IMG_1867") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/01/IMG_1863-720x405.jpg "IMG_1863") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/01/IMG_1861-720x405.jpg "IMG_1861") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/01/IMG_1860-720x405.jpg "IMG_1860") Esposte nell’Aula XI bis delle Terme di Diocleziano, le opere raffigurano barbari dalle bizzarre acconciature (come la Testa di sacerdote siriaco e il Ritratto con copricapo a forma di elefante); uomini e donne appartenenti a popolazioni assoggettate (come la Testa di giovane africano, la colossale Testa di Dace e il Sarcofago con scene di prigionieri); scene di vita quotidiana appartenenti a terre lontane (come la rappresentazione del Mosaico con combattimento tra un pigmeo e una gru e il Sarcofago con scene nilotiche): una riflessione sul modo in cui gli antichi percepivano e rappresentavano popolazioni diverse, tra stereotipi, diffidenza e curiosità. Il progetto è stato realizzato grazie al sostegno di ANAGINA – Associazione Nazionale Agenti Imprenditori Assicurativi e l’allestimento a cura di Contemporanea Progetti – che da oltre venti anni organizza mostre in Italia e nel mondo – si avvale di un’esposizione immersiva e multimediale ad alto contenuto emozionale. Sul sito istituzionale del Museo Nazionale Romano (museonazionaleromano.beniculturali.it) saranno disponibili testi in linguaggio facilitato realizzati dal Servizio Educativo del Museo Nazionale Romano, specificatamente dedicati a persone con disabilità cognitiva e ai loro caregiver, per permettere la preparazione della visita e facilitare la comprensione del percorso espositivo a questo pubblico con esigenze speciali. Il progetto di valorizzazione Depositi (ri)scoperti è costituito da un ciclo di brevi esposizioni per far conoscere al pubblico una grandissima quantità di opere solitamente non esposte, migliaia di reperti conservati in un “museo nel museo” e rinvenuti nel corso di più di un secolo di vita del Museo Nazionale Romano. Il progetto di valorizzazione dei depositi proseguirà (ri)scoprendo e restituendo ai visitatori altri straordinari reperti. ## Autore - ![Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/Silvia-Gravili.jpg) [Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Silvia Gravili") Nata nell’81, dopo la laurea magistrale conseguita con lode e un dottorato di ricerca su sviluppo territoriale, turismo, sostenibilità e valorizzazione dei prodotti tipici delle filiere agroalimentari e artigianali, si è specializzata in Social media management. Esperta di comunicazione istituzionale, relazioni pubbliche e comunicazione di sostenibilità, attualmente svolge la sua attività al CIHEAM, l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:silviagravili@gmail.com) **Categorie:** Arte e Cultura --- ### [Enogastronomia, innovazione, sostenibilità: il futuro del turismo nel Lazio passa da qui](https://mediaquattro.it/enogastronomia-innovazione-sostenibilita-il-futuro-del-turismo-nel-lazio-passa-da-qui/) **Published:** Gennaio 30, 2025 **Author:** Silvia Gravili **Excerpt:** Pubblico e Privato tracciano il profilo dei nuovi "turismi" del Lazio, per valorizzare territori finora poco esplorati **Content:** ***Nel primo Forum del Turismo della Regione, pubblico e privato si incontrano per discutere le linee di sviluppo per il triennio 2025-2027*** Si terrà mercoledì 5 febbraio, a Roma, il primo [Forum del Turismo della Regione Lazio](https://www.lazioinnova.it/eventi/e/forum-del-turismo-della-regione-lazio/): un momento di confronto tra i rappresentanti delle Istituzioni e degli operatori di settore per valorizzare il turismo di qualità e offrire nuove opportunità di crescita per tutte le comunità e i territori. Tra gli altri relatori, sono previsti gli interventi di: **Giuseppe De Martino**, Presidente della Sezione Industria del Turismo e del Tempo libero Unindustria (all’interno del panel “Le nuove esigenze del mercato del turismo: innovazione, inclusività, servizi, sostenibilità”); **Elena Palazzo**, Assessore Turismo, Ambiente, Sport, Cambiamenti climatici, Transizione energetica, Sostenibilità – Regione Lazio; **Francesco Rocca**, Presidente Regione Lazio; **Daniela Garnero Santanchè**, Ministro del Turismo. Nel corso dell’evento sarà inoltre presentato il **Piano Regionale Triennale del Turismo 2025-2027**: un’occasione unica per scoprire le nuove strategie e iniziative dedicate allo sviluppo del settore. Innovazione, inclusività, servizi, sostenibilità, trasporti, sicurezza e infrastrutture sono le parole chiave attraverso cui si svilupperà il confronto. L’orientamento della Regione è chiaro: considerate le sfide attuali e future lo stesso termine “turismo” non sembra più cogliere le innumerevoli sfaccettature che ha assunto oggi il mercato. Più corretto, invece, parlare di “turismi”, per sottolineare la moltiplicazione di territori, prodotti, strutture ricettive, operatori, tipologie di visitatori che ha ampliato enormemente il ventaglio della proposta del territorio laziale. Accanto all’immagine consolidata del turismo improntato sull’incredibile patrimonio storico, archeologico, artistico e architettonico locale, quindi, sempre più spazio verrà dato ai territori meno esplorati, ai più naturali e a quelli che ospitano proposte relative al benessere e “buon vivere”, all’enogastronomia, al turismo delle “radici”, delle tradizioni e delle comunità locali, così come al turismo sportivo. Un “turismo diffuso” fra i territori laziali, insomma, costruito sulla base di alcuni pilastri ben chiari: - **Sostenibilità ambientale, sociale, economica.** Garantire un settore turistico equilibrato e resiliente, a basso impatto sull’ambiente, che sappia gestire gli impatti dell’overtourism sulle comunità ospitanti, sulla conformazione urbanistica delle città e sul tessuto sociale ed economico dei territori. - **Personalizzazione delle esperienze e turismo «tailor-made».** Rispondere adeguatamente alle richieste di personalizzazione dell’offerta turistica, permettendo al turista di poter accedere a una gamma diversificata di servizi, offrendo al contempo una cura profonda dei dettagli e un’ampia disponibilità per andare incontro alle singole esigenze. - **«Slow tourism», unicità e autenticità delle esperienze.** Investire su un tipo di turismo che si basa su un’esperienza di viaggio lento, approfondito, che permette d’immergersi completamente nell’“ecosistema” del luogo e che è orientato alla sostenibilità sia ambientale sia sociale. - **Innovazione, digitalizzazione e sicurezza informatica.** Puntare sull’innovazione tecnologica e sui progressi digitali nell’ambito del settore turistico, in quanto driver di sviluppo che contribuisce a migliorare l’esperienza del visitatore. - **Eccellenza, esclusività e qualità dell’offerta.** Puntare su un’offerta che presenti standard qualitativi elevati, prerequisito essenziale per assicurare la soddisfazione e fidelizzazione dei turisti e una maggiore attrattività del territorio. - **Lotta al turismo sommerso e miglioramento dell’offerta ricettiva regionale.** Contrastare il fenomeno dell’abusivismo turistico, rafforzando il monitoraggio e la verifica sulle locazioni e destinando un’attenzione particolare al segmento degli affitti brevi, anche attraverso la collaborazione tra Regione e Ministero del Turismo. - **Messa in rete, co-progettazione e filiere.** Rafforzare il coordinamento fra i diversi attori della governance e del tessuto produttivo locale che permetta di massimizzare i risultati, attivare nuove risorse ed evitare gap informativi e di sviluppo. - **Competenze e capacity building, verso un’occupazione di qualità.** Investire sulla formazione del capitale umano e sullo sviluppo di nuove competenze professionali al passo con le esigenze del contesto, favorendo percorsi caratterizzati da competenze di alto livello – dalle soft e hard skills alle competenze digitali e tecnologiche – così da formare e attrarre alti profili professionali attraverso percorsi formativi innovativi e di eccellenza, contrastando i fenomeni di precarietà e lavoro nero ancora molto presenti nel mercato turistico. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/01/Lazio-turismo-720x369.jpg)I diversi turismi del Lazio (Fonte: [Regione Lazio](https://www.regione.lazio.it/notizie/turismo/piu-notti-piu-sogni-misure-rilancio-turismo))Tutti aspetti che si legano alla transizione ecologica e digitale e che stanno aprendo nuove opportunità di sviluppo, inedite fino a pochi anni fa e per le quali è indispensabile il confronto con il partenariato locale. Non a caso, un altro pilastro del Piano è quello dedicato ad **inclusività e accessibilità**, per garantire che tutti possano godere delle esperienze di viaggio, indipendentemente dalle loro caratteristiche fisiche, economiche o sociali, migliorando, soprattutto per le persone fragili o le famiglie con bambini, la mobilità, l’intermodalità e i servizi di assistenza territoriali. Un modo di **rendere il viaggio sempre più inclusivo** e permettere a chiunque (a partire da persone anziane, invalide, con disabilità o con intolleranze alimentari) di fruire dell’offerta turistica in modo completo e in autonomia, ricevendo servizi della medesima qualità degli altri fruitori e senza aggravi del prezzo. Si tratta di un ambito dalla potenzialità enormi e per buona parte ancora inesplorate: basti pensare che in Italia ci sono 4 milioni di persone diversamente abili o con intolleranze alimentari; un numero che, secondo le stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, sale a 1,3 miliardi nel mondo (pari al 16% della popolazione totale). Cifre va aggiunta una popolazione sempre più anziana, che raggiungerà i 3 miliardi di persone nei prossimi anni. «Credo che queste persone possano essere non una nicchia ma un valore aggiunto, una risorsa per l’Italia» ha dichiarato l’On. **Gianluca Caramanna**, consigliere istituzionale del ministero del Turismo e primo firmatario di una [proposta di legge sul turismo accessibile](https://documenti.camera.it/leg19/dossier/pdf/AP0050.pdf). «La proposta – continua Caramanna, mira a garantire il diritto a strutture e trasporti accessibili a tutti: essa è attualmente in commissione alla Camera e vede d’accordo tutte le forze politiche», anticipando che «potrebbe concludere l’iter in primavera ed entrare in vigore la prossima estate». La legge destina 50 milioni di euro per abbattere le barriere architettoniche e a un fondo per aiutare i turisti disabili ad accedere alle strutture che garantiscano i requisiti di accessibilità con certificazione. **Per partecipare al Forum del Turismo della Regione Lazio è necessario iscriversi entro e non oltre lunedì 3 febbraio**, registrandosi al link . ## Autore - ![Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/Silvia-Gravili.jpg) [Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Silvia Gravili") Nata nell’81, dopo la laurea magistrale conseguita con lode e un dottorato di ricerca su sviluppo territoriale, turismo, sostenibilità e valorizzazione dei prodotti tipici delle filiere agroalimentari e artigianali, si è specializzata in Social media management. Esperta di comunicazione istituzionale, relazioni pubbliche e comunicazione di sostenibilità, attualmente svolge la sua attività al CIHEAM, l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:silviagravili@gmail.com) **Categorie:** Turismo in Italia --- ### [Crisi climatica e siccità: quale il futuro del turismo estivo?](https://mediaquattro.it/crisi-climatica-e-siccita-quale-il-futuro-del-turismo-estivo/) **Published:** Luglio 23, 2024 **Author:** Silvia Gravili **Excerpt:** Dopo agricoltura e ambiente, la riduzione delle piogge e le temperature estreme minacciano un altro settore chiave in Italia: il turismo **Content:** ***Dopo agricoltura e ambiente, la riduzione delle piogge e le temperature estreme minacciano un altro settore chiave in Italia: il turismo*** L’[Anbi – Associazione nazionale dei consorzi di gestione e tutela del territorio e acque irrigue](https://www.anbi.it/), che riunisce i Consorzi di bonifica di tutte le regioni, ha pubblicato un nuovo aggiornamento relativo alla situazione della siccità in Italia causata dai cambiamenti climatici in atto. Come purtroppo in tutto il Mediterraneo, anche nel nostro Paese la situazione è in via di progressivo peggioramento e cresce, specialmente al Sud, la paura dei rubinetti asciutti. Quello della siccità è un fenomeno che si allarga fino a prendere i contorni di un’emergenza globale, con impatti potenzialmente devastanti in settori chiave come agricoltura, ambiente e, sempre più spesso, anche turismo. Le temperature estreme da una parte e l’impossibilità di vedere soddisfatti i propri bisogni primari dell’altra stanno infatti creando un contrasto sempre più profondo tra chi alcuni luoghi vorrebbe visitarli, soprattutto nei mesi estivi che un tempo erano sinonimo di spensieratezza e relax, e chi quegli stessi luoghi li abita ogni giorno e che da quei visitatori si sente minacciato, perché li vede come una minaccia che riduce la disponibilità di un bene primario come l’acqua. Un esempio significativo di questo malcontento si è verificato in Catalogna, una regione della Spagna, dove la popolazione locale ha già dato vita ad azioni dimostrative e manifestazioni di protesta. È il presidente dell’ente, Francesco Vincenzi, a sottolineare che: «Piaccia o meno, gli eventi dimostrano che ormai anche il futuro del turismo estivo è a rischio, schiacciato fra temperature spesso insopportabili e la crescente insofferenza di residenti, che si sentono minacciati anche nella disponibilità di un bene primario quale l’acqua. Ciò che è accaduto nell’iberica Catalogna è solo la punta di un malessere diffuso: quando la coperta è troppo corta, emergono prevedibili egoismi». Il [report dell’Osservatorio ANBI sulle Risorse Idriche](https://www.anbi.it/art/articoli/8298-profondo-rosso-italia-tre-settimane-ancora-e-non-ci-sara-piu) fa un quadro generale di quanto sta accadendo nel Mediterraneo, una mare la cui temperatura diventa sempre più anomala: con i suoi 3 gradi in più rispetto all’ordinario, l’acqua del “Mare Nostrum” ha raggiunto i 30 gradi, una temperatura molto vicina a quella dei mar dei Caraibi. Le conseguenze di questo aumento diventano sempre più evidenti, sugli ecosistemi marini e sul clima di Medio Oriente, Nord Africa ed Europa. In Marocco, ad esempio, la siccità è la causa principale del più alto aumento mai registrato nel tasso di disoccupazione: +0,8%; ovviamente tra i settori più penalizzati c’è l’agricoltura (-206.000 posti di lavoro) a cui segue il terziario (-63.000 posti). La Tunisia, dopo 6 anni di siccità estrema, è diventata il quinto Paese più vulnerabile alla scarsità idrica nel mondo. Ad Istanbul, in Turchia, i serbatoi, che forniscono acqua a 15 milioni e mezzo di abitanti, trattengono ormai meno del 29% della preziosa risorsa. Anche la Grecia è fortemente colpita, in particolare nelle isole, dove il fabbisogno idrico d’estate arriva ad aumentare di 100 volte per la presenza dei turisti: manca l’acqua nelle isole Jonie, del Dodecaneso e nelle Cicladi. Questo a sua volta mette in crisi le infrastrutture idrauliche, riducendo l’agricoltura a piccoli orti familiari e cancellando, in molti casi, antichissime produzioni vitivinicole. Non migliore la situazione nell’Attica, dove è piovuto meno della metà del consueto e le ondate di calore, con temperature superiori ai 40 gradi, si susseguono da oltre un mese con grave perdita di produzioni orticole e cerealicole (-7,5% sulla media di dieci anni fa). E poi è la volta dell’Italia: il Sud del nostro Paese è sfiancato dalla mancanza di pioggia e dal caldo torrido. In Sicilia, ad esempio, le riserve idriche sono ormai ridotte al lumicino: 6 bacini su 29 sono a secco, altri 6 hanno meno di un milione di metri cubi d’acqua utilizzabile e in 4 la disponibilità è inferiore ai 2 milioni di metri cubi. In soli 24 giorni e nonostante restrizioni all’uso per centinaia di migliaia di abitanti, gli invasi dell’isola sono calati di ben 21 milioni di metri cubi d’acqua. Di tutto ciò fanno le spese in primis le produzioni agricole (la produzione di cereali si è ridotta fino all’80%) e gli allevamenti (molti allevatori sono stati costretti ad abbattere gli animali), ma è a rischio anche la possibilità di soddisfare i bisogni della popolazione locale. Ad aggravare la situazione è la prospettiva che il manifestarsi del clima autunnale, con il suo carico di piogge, avvenga in ritardo, prolungando la stagione calda e secca fino ad ottobre inoltrato. È questa una preoccupazione che riguarda tutte le Regioni del Meridione: anche in Calabria, Puglia e Basilicata è alto il livello di allerta. Il Crotonese ha sorgenti che sono calate del 46% e cala l’acqua nella diga del Menta (ne resta il 47%). In Puglia nella sola Capitanata ogni settimana le riserve idriche si riducono di oltre 2 milioni di metri cubi d’acqua tra quella utilizzata e quella evaporata: ne restano meno di 111 milioni, mentre lo scorso anno ve ne erano quasi 280 milioni. Nel Materano è stato chiesto lo stato di calamità, mentre gli invasi perdono circa 1,7 milioni di metri cubi d’acqua al giorno. E la Sardegna non è da meno, con i bacini tutti in livelli di allerta. La mancanza d’acqua non è tuttavia un problema che affligge solo il Meridione: in Abruzzo e Campania molti bacini registrano forti cali dei livelli anche per la ridotta portata dei fiumi, con turnazioni ed interruzioni programmate nell’erogazione dell’acqua agricola. Si abbassano i livelli dei fiumi e dei laghi anche nel Lazio: il lago di Bracciano, che non riesce a riprendersi dalla crisi del 2017 quando il Comune di Roma utilizzò la sua acqua, ha perso 21 centimetri in un anno, mentre il livello del bacino di Nemi si riduce di 1 centimetro al giorno. Lo stesso Tevere ha una portata quasi dimezzata ed il cuneo salino dalla foce risale per 10 km dallo sbocco al mare, con il rischio di compromettere la possibilità di utilizzare l’acqua per l’irrigazione. Un ulteriore dato che desta preoccupazione è quello di un’Italia sostanzialmente spaccata in due: se infatti l’Italia del Sud deve fronteggiare la mancanza di acqua, quella del Nord si trova a dover gestire una sovrabbondanza idrica e della necessità di smaltire rapidamente il surplus d’acqua di laghi e bacini in previsione di nuovi nubifragi, dopo le recenti anomale e frequenti precipitazioni. Una situazione opposta, quindi, ma che causa in entrambi i casi sofferenza ad abitanti e operatori economici. «Il nostro Paese – conclude Massimo Gargano, Direttore Generale di ANBI – è spaccato in due dal clima, tra rischio alluvionale al Nord e regioni drammaticamente assetate nel Centro-Sud; è una situazione, conseguenza dell’estremizzazione degli eventi atmosferici, cui bisogna rispondere con politiche di adattamento, aumentando la resilienza dei territori. In questo, un aiuto importante deve arrivare dall’innovazione: presenteremo a Roma alcune sperimentazioni in atto con il mondo universitario e diventate casi di studio europei. È un nostro contributo alla cultura scientifica per la ricerca di una nuova normalità idrica, evitando di vivere in emergenza continua». Un altro tassello importante nella ricerca di soluzioni immediate e concrete viene dalla collaborazione tra Istituzioni e Territori, che possono lavorare insieme per sviluppare politiche di adattamento innovative. Un quadro così preoccupante richiede infatti interventi urgenti e mirati, senza i quali non si può garantire un futuro sostenibile sia per il turismo estivo che per le produzioni agricole e le comunità locali: è necessaria una gestione più oculata delle risorse idriche, che si basi su un utilizzo responsabile e sostenibile dell’acqua disponibile. Solo così sarà possibile garantire un futuro alle regioni colpite e prevenire ulteriori danni economici e sociali. ## Autore - ![Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/Silvia-Gravili.jpg) [Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Silvia Gravili") Nata nell’81, dopo la laurea magistrale conseguita con lode e un dottorato di ricerca su sviluppo territoriale, turismo, sostenibilità e valorizzazione dei prodotti tipici delle filiere agroalimentari e artigianali, si è specializzata in Social media management. Esperta di comunicazione istituzionale, relazioni pubbliche e comunicazione di sostenibilità, attualmente svolge la sua attività al CIHEAM, l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:silviagravili@gmail.com) **Categorie:** Ambiente, Politica del turismo --- ### [A volte ritornano: il caso della foca monaca mediterranea](https://mediaquattro.it/a-volte-ritornano-il-caso-della-foca-monaca-mediterranea/) **Published:** Giugno 4, 2024 **Author:** Silvia Gravili **Excerpt:** Gli interventi che hanno riportato nei mari del Mediterraneo la foca monaca, animale un tempo diffusissimo e ora a rischio di estinzione **Content:** ***Dopo secoli di caccia intensa, torna finalmente ad essere avvistato nei nostri mari uno degli animali un tempo più diffusi, che Omero chiamava “la bella figlia del mare”.*** Fino a pochi anni fa era una specie che sembrava condannata all’estinzione. Classificata come “critically endangered” nella [Lista rossa](https://it.wikipedia.org/wiki/Lista_rossa_IUCN) dell’UICN – l’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura, non era più avvistata nei mari italiani, che invece un tempo vedevano la sua presenza un po’ ovunque, come ricordano i tanti toponimi lungo la nostra penisola o le isole: “*grotta del bue marino”* o *“cala del vitello di mare”* sono, ad esempio, appellativi dovuti alla sua notevole mole. Ma era anche in via di forte rarefazione in tutti gli altri suoi domicili più conosciuti: le isole greche, le coste della Turchia, le coste atlantiche di Marocco e Mauritania, le Canarie, le Azzorre e a Madeira. Parliamo della foca monaca mediterranea (*Monachus monachus Hermann*, 1779). Omero nell’Odissea la chiamava “la bella figlia del mare”, era amata da Poseidone e sacra ad Apollo, ma ciò non ha impedito che, nel corso dei secoli, la foca monaca fosse intensamente cacciata per il grasso, la pelle o la carne, e perché vista come concorrente nella pesca. A dura prova l’hanno messa anche, nel secolo scorso, gli effetti dell’impoverimento delle risorse ittiche causato dalla pesca intensiva, le catture accidentali nelle reti e l’uccisione diretta, specialmente in Grecia. Come tutti i suoi consimili, la foca monaca è un pinnipede che passa buona parte della sua vita in mare per nutrirsi. Si accoppia in mare, ma è legata alla terra ferma per il parto e l’allattamento. La femmina partorisce un solo cucciolo, tra settembre e dicembre: sceglie grotte ben riparate, anche se una volta preferiva le spiagge, dove poteva anche riposarsi e compiere ogni anno la muta del pelame, cosa oggi quasi impossibile a causa della sempre più intensa pressione dell’uomo. L’animale resta così ancora oggi un po’ misterioso e della sua vita si sa abbastanza poco, anche se di recente è stato rilevato un suo particolare comportamento per riposarsi: lunghi cicli di sonno in cui l’animale si immerge per poi risalire regolarmente in superficie in uno stato di dormiveglia. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/MONK-SEAL-NEAR-LEFKAS-CLAUDIO-CAPRARA-714x405.jpg)*Foca monaca adulta avvistata a Lefkada (Foto di Claudio Caprara)*Proprio per l’elusività a cui si accennava non è possibile stimare quale potrebbe essere oggi la sua effettiva popolazione: gli esperti parlano di un migliaio di esemplari in tutto il Mediterraneo, compresi – e monitorati grazie a progetti specifici di protezione – circa trecento in Mauritania ed una quarantina a Madeira. Quello che però è emerso con sempre più evidenza negli ultimi anni è l’aumento degli avvistamenti di foche mediterranee nei nostri mari, perché sono in parte diminuite le cause che ne avevano decretato il declino nel XX secolo e perché c’è una maggiore consapevolezza generale, grazie a progetti di conservazione sviluppati un po’ ovunque nella nostra penisola. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/Logo-GFM-1-404x405.png)In Italia, infatti, dalle isole dell’Arcipelago toscano alle Egadi, dalle coste della Sardegna a quelle della Sicilia, dalla Calabria ionica al Salento fino all’Adriatico settentrionale, gli avvistamenti si ripetono nel tempo, e questo sembrerebbe confermare una leggera ripresa. Ne è convinto il [GFM – Gruppo Foca Monaca APS](https://focamonaca.it/), già attivo negli anni ’80 con un gruppo di esperti nell’ambito del WWF Italia, che – a partire dal 2021 – ha avviato con l’associazione del panda una serie di progetti di sensibilizzazione e monitoraggio per promuovere la conservazione del pinnipede marino. Innanzitutto è stato messo a punto un decalogo rivolto ai turisti che dovessero imbattersi in una foca monaca su una spiaggia del Mediterraneo, evento che non è più un’assoluta rarità: è possibile scaricarlo a [questo link](https://www.wwf.it/pandanews/animali/cosa-fare-se-incontri-una-foca-monaca/). Gli esperti comunque raccomandano di non avvicinare l’animale sia a terra che in mare, in particolare anche nel caso di cuccioli, spesso solo apparentemente spiaggiati, perché un qualsiasi contatto potrebbe compromettere il rapporto del piccolo con la madre, la quale può continuare ad accudirlo nelle ore notturne. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/Vademecum-Foca-monaca-1-1536x1086-1-573x405.png)*Il vademecum messo a punto da GFM e WWF*Sono poi partite diverse iniziative ad opera del GFM: una ha visto la realizzazione da parte dell’artista di Tarquinia Giulio Cosimi Bagada di alcune statue che rappresentano una mamma foca monaca che bacia e protegge il suo piccolo. Le statue sono state poste, anno dopo anno, in luoghi simbolo dove la foca era storicamente presente e sta tornando: nell’isola di Marettimo, nell’isola di Vis, in Croazia, a Gibilterra, a Crotone, nell’isola greca di Othoni. Una singolare azione di sensibilizzazione rivolta ai frequentatori del Mediterraneo. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/Statua-foca-monaca-a-Othoni-720x356.jpg)*Statua nel po*r*ticciolo di Othoni (cortesia del Gruppo Foca Monaca APS*)Un’altra importante iniziativa ha visto un accordo tra GFM e WWF Italia, che già negli anni ’90 aveva lanciato la campagna “Chi l’ha vista?”. È stato elaborato un importante progetto di monitoraggio ed educazione, *[Care4Seals](https://focamonaca.it/en/care4seals/)*, nel cui ambito è stata stilata una convenzione (*Spot the monk*!) con la professoressa Elena Valsecchi dell’Università di Milano Biococca. Questa ricercatrice ha messo a punto un innovativo metodo non invasivo che consente di rilevare la presenza della foca attraverso il suo DNA, presente nell’acqua marina. Raccogliendo campioni di acqua nelle aree in cui si ritiene possa vivere il pinnipede ed analizzandone il DNA ambientale è possibile confermarne la presenza anche senza specifici avvistamenti. Ciò ha permesso di appurare la frequentazione del “bue marino” in diverse zone, come attorno all’isola di Caprera, nelle isole Pelagie, nell’Arcipelago Toscano, fin nelle isole Baleari, ed ha messo in moto – nella modalità che oggi chiamiamo *Citizen science* – tanti volontari, pescatori compresi, che hanno provveduto (e continuano a provvedere) alla raccolta di campioni d’acqua marina in molte parti d’Italia, delineando pian piano una mappa dei luoghi in cui l’animale ancora vive e la sua possibile distribuzione. Il progetto ha inoltre previsto cicli di formazione, in presenza e online, in cui Emanuele Coppola, fondatore del GFM, presidente ed esperto internazionale, e Sofia Bonicalza, biologa responsabile del Gruppo giovanile, hanno condiviso la loro grande passione per le foche monache e la conoscenza di biologia, etologia ed ecologia di questa specie. Questi eventi, assieme a dei corsi estivi alla Maddalena ed all’Elba per apprendere le tecniche di monitoraggio e le tecniche di apnea, hanno raggiunto quasi 400 partecipanti di enti diversi, dai Carabinieri Forestali alla Guardia costiera ausiliaria, da associazioni di pescatori a enti di conservazione e di *whale watching*, rappresentanti di aree marine protette, numerosi *diving* della Community WWF SUB, e molti privati. La formazione ha permesso ai partecipanti di acquisire importanti competenze, contribuire alla raccolta dati, e creare una rete di monitoraggio dove ognuno può contribuire, nel proprio ambito ma in un fronte unito, agli obiettivi di tutela della specie. L’estate è alle porte: d’ora in poi quando andremo al mare, anche fuori stagione, sapendo che la foca monaca sta tornando, osserveremo la distesa azzurra in un modo diverso, con la consapevolezza che le sorprese della natura non finiscono mai, e che dobbiamo cercare di vivere in armonia con lei. ## Autore - ![Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/Silvia-Gravili.jpg) [Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Silvia Gravili") Nata nell’81, dopo la laurea magistrale conseguita con lode e un dottorato di ricerca su sviluppo territoriale, turismo, sostenibilità e valorizzazione dei prodotti tipici delle filiere agroalimentari e artigianali, si è specializzata in Social media management. Esperta di comunicazione istituzionale, relazioni pubbliche e comunicazione di sostenibilità, attualmente svolge la sua attività al CIHEAM, l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:silviagravili@gmail.com) **Categorie:** Ambiente --- ### [I fischietti di Rutigliano: una tradizione sospesa nel tempo, tra arte e magia](https://mediaquattro.it/i-fischietti-di-rutigliano-una-tradizione-sospesa-nel-tempo-tra-arte-e-magia/) **Published:** Maggio 16, 2024 **Author:** Silvia Gravili **Excerpt:** Si tiene ogni anno a Rutigliano, in Puglia, la Fiera del fischietto: una tradizione antichissima, che portano avanti gli artigiani del luogo **Content:** ***Un borgo della Puglia custodisce un tesoro fatto di suoni e di colori, frutto di una tradizione artigiana che si perde nel tempo, in cui si mischiano valenze magiche, rituali religiosi e miti popolari.*** Rutigliano è cittadina di origine medievale nata intorno ad un castello normanno sulle prime balze delle Murge baresi; non è l’unica della zona, ma è l’unica ad avere una caratteristica molto particolare: cresce su un sottosuolo ricco di un tipo di argilla dalle sfumature rossicce (la «terra rossa») e a questa argilla Rutigliano ha legato la sua fortuna. Fin da epoca neolitica (parliamo di 8.000 anni fa), infatti, gli abitanti hanno utilizzato questo materiale per creare utensili da fuoco o contenitori per cereali, come testimoniano importanti scavi archeologici nelle necropoli della zona, che hanno restituito contenitori decorati ad impressioni a crudo. La produzione di vasi, tegami, pignatte, anfore, che dura ancora oggi grazie alle sapienti mani di pochi artigiani che utilizzano fornaci vecchie di secoli, permetteva un fiorente commercio. La cittadina era celebre anche per la cottura di tegole, suppellettili e mattoni maiolicati, come quelli ordinati nel 1279 da Federico II per la cappella del castello di Bari o le maioliche realizzate a metà del 1500 per la cripta della basilica di San Nicola in Bari. Accanto alla produzione di vasi, tegole, suppellettili e stoviglie di uso domestico, i figuli (dal latino “figulus”, vasaio) di Rutigliano hanno però da sempre prodotto anche degli oggetti molto particolari e misteriosi: dei fischietti. Per quale motivo? Nati come giochi per bambini (i “giocattoli rompitimpani”, si chiamavano), si sono venuti trasformando in raffigurazioni di animali con una simbologia propiziatoria, dalle valenze quasi magiche: il soggetto preferito era il gallo (il più antico trovato, con tanto di zufolo, risale al XIV secolo), tipico simbolo di fecondità tra sacro e profano. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/Fischietto-gallo-copia.webp) Il gallo di Rutigliano La valenza porta-fortuna di questi oggetti divenne così forte che già nel Medioevo si diffuse l’usanza locale che gli uomini regalassero proprio un “gallo fischietto” alle loro donne, come pegno d’amore, nel giorno della festa di Sant’Antonio Abate. E fu a questo punto che la produzione dei fischietti, con relativa festa, venne associata alla celebrazione del santo, che si commemora il 17 gennaio. Un santo legato alla cultura contadina perché – raccontano a Rutigliano – si prendeva cura degli animali domestici ed era a lui attribuito il potere di scacciare il Maligno (imprigionato nel maialino che si vede spesso ai suoi piedi): per tali capacità i contadini, gli artigiani, il mondo rurale, iniziarono a legare a lui la propria devozione. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/Fischietto-satirico.webp) Fischietto satirico – Foto del Museo del Fischietto in Terracotta di Rutigliano Un’altra ragione per cui la festa del fischietto si celebra proprio il giorno di Sant’Antonio Abate è che, sin da epoca medievale, essa ha sempre coinciso con l’inizio del Carnevale, giorno in cui diventava lecito sovvertire l’ordine costituito e rovesciare i ruoli, fino a poter sbeffeggiare i “padroni”, i potenti, l’autorità costituita: e lo facevano (lo fanno ancora) attraverso i fischietti, realizzati con le fattezze dell’arciprete, del podestà (oggi del sindaco), delle “forze dell’ordine”, strumenti per eccellenza attraverso cui prendersi gioco di loro. Trentacinque anni fa, poi, la tradizionale festa del fischietto venne “rafforzata” istituendo la “Fiera del fischietto”: un evento molto particolare, che consiste nell’esporre per le vie di Rutigliano i prodotti dei pochi artigiani rimasti che realizzano sì ancora padelle e pentole in terracotta, ma soprattutto creano coloratissimi fischietti rappresentanti personaggi diversi e spesso attuali (un po’ come la fiera di Santa Lucia dei pupi del presepe o delle statuette di terracotta a Lecce, o come la fiera dei pupi del presepe di San Gregorio Armeno a Napoli). Ma soprattutto alla fiera si è abbinato il “Concorso nazionale del fischietto in terracotta”, una competizione artistica, unica nel suo genere in Italia, che vede la partecipazione di tanti artisti italiani della terracotta, e che premia i fischietti più belli. [L’edizione 2024](https://museodelfischietto.it/35-concorso-nazionale-fischietto-in-terracotta-2024-citta-di-rutigliano/), che aveva come tema “R-Accogliere: Ponti di dialogo”, ha visto la partecipazione di 30 concorrenti provenienti da diverse regioni italiane. Erano previsti anche alcuni riconoscimenti speciali: il “Fischietto Giovane” (selezionato tra le opere di autori under 30), il “Fischietto Satirico” (il fischietto più ironico), e il “Fischietto Popolare” (scelto dai visitatori della mostra attraverso una regolare votazione). ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/Fischietti-vari-720x405.gif) Alcuni fischietti in mostra alla Fiera di Rutigliano Tutte le opere vincitrici di questo concorso e dei concorsi precedenti vanno ad arricchire l’esposizione del “[Museo civico del Fischietto in terracotta](https://museodelfischietto.it/)”, un’altra istituzione correlata all’evento avviata nel 2004 ed ospitata nel “Palazzo San Domenico”, ex convento cinquecentesco. Sono oltre 700 i fischietti esposti, tutti fotografati e catalogati. Dal 2003 i fischietti realizzati dagli artigiani di Rutigliano hanno anche ottenuto il marchio di riconoscimento **De.Co.** (Denominazione Comunale di Origine) per la tutela e la valorizzazione di un’arte profondamente radicata nella storia di questa città. Ma soprattutto, di recente accanto al Museo Civico è sorto un altro Museo: il Museo a Cielo Aperto, che porta fuori dalle botteghe questa antichissima tradizione e per collocarla nel cuore della città. Ne è nata [Galloforie](https://www.galloforie.it/)**,** una mappa in cui ad ogni pezzo esposto è abbinata una storia, per viaggiare nel tempo e immergersi in una delle tradizioni più suggestive della Puglia. ## Autore - ![Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/Silvia-Gravili.jpg) [Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Silvia Gravili") Nata nell’81, dopo la laurea magistrale conseguita con lode e un dottorato di ricerca su sviluppo territoriale, turismo, sostenibilità e valorizzazione dei prodotti tipici delle filiere agroalimentari e artigianali, si è specializzata in Social media management. Esperta di comunicazione istituzionale, relazioni pubbliche e comunicazione di sostenibilità, attualmente svolge la sua attività al CIHEAM, l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:silviagravili@gmail.com) **Categorie:** Fiere Mostre e Mercati, Territorio --- ### [Un gioiello poco conosciuto: il Museo Nazionale degli Strumenti Musicali](https://mediaquattro.it/un-gioiello-poco-conosciuto-il-museo-nazionale-degli-strumenti-musicali/) **Published:** Aprile 18, 2024 **Author:** Silvia Gravili **Excerpt:** Una visita al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali, per conoscerne la storia, la collezione e i pezzi più particolari. Una rarità nel panorama artistico e culturale italiano **Content:** ***Una visita al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali, per conoscerne la storia, la collezione e i pezzi più particolari. Una rarità nel panorama artistico e culturale italiano*** La musica è il linguaggio delle emozioni. È questo lo spirito che anima un luogo veramente unico nel suo genere, che quest’anno celebra i 50 anni dalla sua fondazione: il Museo Nazionale degli Strumenti Musicali. Il museo si trova a Roma, all’interno della Palazzina Samoggia (la ex Caserma Principe di Piemonte), circondato da un’area verde su cui sorgono i resti archeologici del Palazzo Imperiale (Sessorio), dell’Anfiteatro Castrense e del Circo di Eliogabalo e a fianco della basilica di Santa Croce in Gerusalemme. Ospita oltre 2.500 pezzi, alcuni dei quali di rara preziosità, e raccoglie una selezione di strumenti popolari di tutto il mondo e di strumenti-giocattolo. Tra i pezzi più particolari ci sono il primo pianoforte della storia, la celebre Arpa Barberini, una tromba del 1461, il cembalo tedesco più antico del mondo, due rarissimi pianoforti rettangolari del XVIII secolo e uno strumento costruito e dipinto da Giacomo Balla, che lui stesso denominò “Ciac-ciac”. Al suo interno è inoltre allestito il salotto-studio del musicista e compositore Giovanni Sgambati (1841-1914), che originariamente si trovava in Piazza di Spagna e che per decenni fu frequentato da famosi musicisti e artisti come Gabriele D’Annunzio, Richard Wagner e Franz Liszt, oltre che dagli scultori Ezechiel ed Ettore Ximenes. ***Un po’ di storia*** C’è una persona a cui si deve la raccolta di molti degli strumenti antichi che si possono ammirare oggi nel museo: è il tenore Gennaro Evangelista (Evan) Gorga, nato nel 1865 e conosciuto per aver interpretato con successo trionfale il ruolo di Rodolfo nella prima rappresentazione assoluta de *La bohème* di Puccini, al Teatro Regio di Torino nel 1896. L’artista, abbandonata una carriera musicale che si prospettava molto promettente, dedicò ogni sua risorsa al collezionismo di antichità di ogni genere, dalle armi ai fossili, ai giocattoli, ad arnesi di arti e mestieri, agli attrezzi chirurgici, ai bronzi, alle terracotte, con particolare riguardo alla raccolta di strumenti musicali di ogni epoca e provenienza. Questa sorta di bulimia collezionistica (arrivò ad affittare 10 appartamenti nel centro di Roma per accogliere i suoi 150.000 pezzi), però, lo ridusse ben presto sul lastrico, finché non intervenne il Ministero della Pubblica Istruzione che prima pose un vincolo e poi, nel 1929, sequestrò – per tutelarlo – tutto il prezioso patrimonio dell’artista, strumenti musicali *in primis*. Dopo la guerra, nel 1949, lo Stato italiano ed il tenore giunsero ad un accordo: in cambio di un vitalizio e del pagamento dei debiti, ma anche di dieci borse di studio per studenti di canto, Gorga accettò di cedere tutte le sue collezioni allo Stato. Ma fu solo nel 1964 che una prima esposizione della collezione di strumenti musicali venne allestita nella sede museale attuale: un’esposizione che Evan non riuscì a vedere, essendo venuto a mancare nel 1957. Negli anni successivi la collezione si sviluppò grazie al tenace impegno della sua prima direttrice, Luisa Cervelli, che in qualità di curatrice della collezione di strumenti musicali di Gorga ne curò amorevolmente i beni, li restaurò, li catalogò ed ottenne l’istituzione di un vero e proprio museo, a cui nel corso del tempo furono aggiunti pezzi unici come la seicentesca arpa Barberini o il primo fortepiano (precursore del pianoforte), inventato da Bartolomeo Cristofori nel 1722: il più antico e integro esistente. ***Il museo oggi*** I pezzi esposti al museo permettono di fare un viaggio nel tempo lungo duemila anni, che dà modo di capire come si siano evoluti gli “attrezzi” inventati dall’uomo per trarne gradevoli suoni. Si parte dall’epoca antica, con un’esposizione di strumenti a fiato e a percussione in terracotta, metallo, osso: corni, fischietti, sonagli, crotali, sistri, tibie, campanelli; sono tutti oggetti provenienti dal mondo egizio, etrusco, greco e romano, databili a partire dal V-VI sec. a.C. fino al II-III sec. d.C. . : alcuni di questi, come corni fittili e fischietti, sono ancora funzionanti. Venivano usati per gli scopi più vari: alcuni nelle cerimonie religiose, altri per motivi pratici, altri per il divertimento di chi li suonava o li ascoltava, come racconta un intonaco proveniente dallo scavo di una casa di *Lucus Feroniae* (civiltà falisca) che rappresenta uno strumento a due corde a dir poco unico, il “bicordo”. Continuando il viaggio attraverso la storia, ci si allunga verso il Medioevo ed il Rinascimento. Attraggono il visitatore un gruppo di rari “cornamuti torti”, realizzati nel ‘500 dal bavarese Jörg Weier, in antico chiamati “storte” e ora più noti come “cromormi”, in uso dalla fine del ‘400 fino al XVII secolo, ma molto interessanti sono anche altri strumenti a fiato come flauti, flauti traversi, piccoli corni e una tromba datata 1461. Per capire l’eccezionalità di questa collezione basti pensare che degli antichi flauti di legno traversi rinascimentali (due, in vetrina, sono ricoperti di pelle nera) restano al mondo non più di una sessantina di esemplari, e la metà sono conservati in Italia. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/08/cornamuti-720x405.jpg)I cornamuti torti di Jörg Weir (XVI sec)Oltre a pannelli che forniscono spiegazioni esaustive su cosa è esposto in ogni sala, aiutano chi vuol saperne di più su ciò che vede molti schermi interattivi, dai quali è possibile approfondire non solo origini e storia degli strumenti, ma anche sentirne il suono attraverso l’ascolto di brevi brani musicali. Si arriva così ad uno dei pezzi unici del museo: l’arpa Barberini. Si tratta di un pezzo a dir poco prezioso: non solo perché è perfettamente conservata, ma anche per l’altissima maestria artigianale con cui è stata realizzata e per l’originalità dei suoi elementi ornamentali. La colonna, finemente intagliata, ha infatti l’aspetto di un ricco candelabro barocco, decorato con sculture di legno dorato: in alto due putti sostengono lo stemma Barberini con le tre api e il Toson d’oro (ordine cavalleresco tra i più antichi e blasonati), mentre nella parte bassa ci sono altri due putti seguiti più sotto da due giovani vestiti con pelli di leone. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/08/Arpa-Barberini-XVII-sec-scaled-1-304x405.jpg)L’arpa Barberini (XVII sec)Costruita fra il 1632 e il 1633 a Roma dal liutaio e costruttore di arpe Geronimo Acciari su commissione del cardinale Antonio Barberini, l’arpa venne affidata da questi a Marco Marazzoli, apprezzato compositore, strumentista e cantore nato a Parma all’inizio del ‘600, soprannominato “Marco dell’Arpa” per il suo grande virtuosismo nell’uso dello strumento. La caratteristica musicale dell’arpa è rappresentata dall’armatura di tre ordini di corde: due ordini identici per le note della scala diatonica ed uno, al centro, che permette di suonare le alterazioni, rendendo così l’arpa uno strumento compiutamente cromatico prima ancora che venisse inventato, ad inizio ‘700, il sistema di pedali. Un altro prezioso strumento esposto, già appartenente alla collezione di Evan Gorga, è il clavicembalo di Hans Müller, realizzato nel 1537 a Lipsia; è considerato il più antico clavicembalo costruito oltralpe giunto fino a noi, l’unico esemplare cinquecentesco di area tedesca conosciuto ed anche il più antico ad essere dotato di una “tastiera traspositrice”: una tastiera, cioè, che può scorrere verso destra o sinistra permettendo così di alzare o abbassare di un tono l’accordatura. È possibile ammirare anche altri strumenti appartenenti al XVI-XVII secolo: tra questi, molti clavicembali finemente intarsiati e dipinti, un clavicordo, un raro salterio dall’astuccio decorato, le prime spinette a forma pentagonale e il cembalo “piegatorio” di Carlo Grimaldi, una sorta di clavicembalo portatile, smontabile in tre parti, adatto per le feste in campagna o per i balli patrizi nei giardini delle ville seicentesche. Un pezzo di grande importanza in quanto è l’unico esemplare di tal genere che sia stato costruito da un italiano. E poi anche strumenti a corda e ad arco come liuti, chitarre, chitarroni, mandolini milanesi e napoletani, viole da gamba e d’amore, violini, arpe, seguiti da strumenti a fiato come fagotti, ottavini, oboi, clarinetti. Tutti introducono ad una successiva, grande sala del museo, sempre legata a questo periodo, in cui è conservata una serie di organi, anche di dimensioni imponenti: tra questi, spicca un settecentesco organo positivo di scuola napoletana, che è esposto insieme ad un secondo organo concepito per essere posto al centro di un ambiente, come si può comprendere dagli sportelli frontali e posteriori finemente decorati con le figure delle Sante Lucia, Caterina d’Alessandria e dell’Annunciazione. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/08/Organo-positivo-di-Scuola-Napolatana-XVIII-sec-scaled-1-397x405.jpg)Organo positivo di Scuola Napolatana (XVIII sec)Di grande interesse anche il settore dedicato ai pianoforti. Alcuni pezzi unici sono vere e proprie opere d’arte, come il pianoforte verticale Pleyel, datato 1840, proveniente da palazzo Torlonia, interamente decorato a fregi dipinti in blu e verde, con la tastiera sostenuta da due angeli, quattro puttini in funzione di cariatide che sostengono colonnine decorate da festoni di fiori, uno stemma e altre decorazioni; o il piano-arpa, singolare opera (Parigi, 1830 ca) di Jean Chrètien Dietz. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/08/Pleyel_Pianoforte_verticale_1840-1-343x405.jpg)Pianoforte verticale Pleyel (XIX sec)La pergamena del tempo si srotola attraverso altre sale, in cui è possibile ascoltare, a richiesta, altre musiche collegate agli strumenti esposti: come è il caso della sala interamente dedicata agli strumenti utilizzati da una banda musicale ottocentesca, introdotta da una bella citazione (1966) di Chico Buarque De Hollanda: > *La luna piena* > > *che s’era nascosta* > > *si mostrò.* > > *La mia città* > > *si mise in festa* > > *per vedere passare* > > *la banda*. Degni di nota anche gli incredibili strumenti meccanici assemblati sempre tra il Sette/Ottocento: *carrillon* a ciondolo, scatole e tabacchiere musicali, strumenti a dischi e nastri perforati. Vera opera d’arte un teatrino con automi, costruito a Parigi nella metà del XIX secolo. L’ultima parte del museo è invece dedicata alla musica di oggi. Spiccano nelle sale quattro bassi elettrici concessi da Pablo Echaurren, noto collezionista di questo tipo di strumenti, che sono presentati in dialogo con gli straordinari strumenti della collezione Gorga, da cui il museo trae origine. ***I progetti per il futuro e le attività collaterali*** Oltre alla ricchezza della collezione e alla preziosità dei pezzi esposti, una chicca speciale del museo è una grande vetrina su cui spicca l’insegna “Aperti per restauro”: al visitatore viene infatti data l’opportunità di vedere come si restaurano gli antichi strumenti musicali, per addentrarsi ancora di più nello straordinario mondo degli “oggetti per fare musica”. E i lavori non si fermano qui: non si fermano infatti né l’attività di rinnovamento dell’esposizione nè l’acquisizione di nuovi pezzi. Tra questi, il violino di Antonio Amati, liutaio cremonese del ‘500. Inoltre, grazie all’impegno della direttrice arch. Sonia Martone e dei suoi collaboratori, nell’auditorium del museo o nelle sue sale interne si svolge spesso un’attività concertistica di tutto rispetto: si aprirà a breve, ad esempio, la rassegna “Resonare Fibris 2024”, che rientra nel progetto “[Suoni ritrovati](https://cultura.gov.it/evento/suoni-ritrovati)”: un’occasione unica per sentire suonare dal vivo alcuni degli strumenti più prestigiosi della collezione, come un organo del Settecento di scuola napoletana, che ha accompagnato una serata dedicata al Leopardi, o il clavicembalo Onofrio Guarracino (1651) e il Violone Simone Cimapane (Roma, 1685) utilizzati in un concerto. Il calendario degli eventi è fitto e per saperne di più basta visitare il sito o iscriversi alla newsletter. Il Museo rientra nel circuito di ROMA PASS e ROMA & PIÙ PASS; la prima domenica del mese l’ingresso è gratuito. ## Autore - ![Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/Silvia-Gravili.jpg) [Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Silvia Gravili") Nata nell’81, dopo la laurea magistrale conseguita con lode e un dottorato di ricerca su sviluppo territoriale, turismo, sostenibilità e valorizzazione dei prodotti tipici delle filiere agroalimentari e artigianali, si è specializzata in Social media management. Esperta di comunicazione istituzionale, relazioni pubbliche e comunicazione di sostenibilità, attualmente svolge la sua attività al CIHEAM, l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:silviagravili@gmail.com) **Categorie:** Arte e Cultura --- ### [Fieragricola fa tappa in Sardegna per un ponte all’insegna dell’innovazione](https://mediaquattro.it/fieragricola-fa-tappa-in-sardegna-per-un-ponte-allinsegna-dellinnovazione/) **Published:** Ottobre 28, 2023 **Author:** Silvia Gravili **Excerpt:** I temi della zootecnia sostenibile al centro del Road Show ad Arborea. Verso la 116ª edizione della rassegna internazionale **Content:** ***I temi della zootecnia sostenibile al centro del Road Show ad Arborea. Verso la 116ª edizione della rassegna internazionale*** Fieragricola consolida il ponte con la Sardegna in vista della 116ª rassegna internazionale dedicata all’agricoltura, in programma a Veronafiere dal 31 gennaio al 3 febbraio 2024, e lo fa in uno dei comparti più rappresentativi della manifestazione: la zootecnia, un pilastro che unisce idealmente il Veneto e Latte Arborea, cooperativa simbolo del sistema lattiero caseario della Sardegna, che ha puntato con forza sulla sostenibilità. La seconda tappa del Road Show di [**Fieragricola**](http://www.fieragricola.it), nei giorni scorsi, si snoda sul filo dell’innovazione tecnologica al servizio dell’agricoltura e della zootecnia sostenibile. «Dopo il successo di Fieragricola Tech dello scorso febbraio – dichiara **Raul Barbieri**, direttore commerciale Veronafiere – dedicheremo particolare attenzione ai sistemi dell’agricoltura 4.0, declinata nei pilastri dell’energia, digitalizzazione, uso razionale dell’acqua e bio-solutions come cantiere di start-up e assi portanti di un percorso di crescita dell’agricoltura in chiave sostenibile. A questo affiancheremo attività dedicate alla formazione, attraverso convegni, approfondimenti, workshop per accompagnare le imprese agricole e zootecniche verso la multifunzionalità, la competitività, la riduzione dei costi, in un’ottica green che costituisce la strada obbligata dell’agricoltura del futuro». ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/Barbieri_Veronafiere_EnneviFoto_008.jpg)Raul Barbieri, Direttore Commerciale VeronafiereOpportunità che il presidente di Coldiretti Oristano, **Paolo Corrias**, giudica «strategiche per assicurare il necessario e talvolta complesso ricambio generazionale» e che rispondono alle esigenze di una cooperativa che, storicamente, fin dalla fondazione nel 1956, ha sempre cercato di sposare modernità e innovazione per difendere un settore produttivo strategico per la Sardegna, come ricorda il vicepresidente di 3 A Arborea, **Francesco Arcai**. Il sistema cooperativo di Arborea raccoglie e lavora, di fatto, la quasi totalità del latte vaccino della Sardegna, grazie a 165 soci conferenti e una vocazione alla sostenibilità del territorio e delle produzioni che vanta tutti gli allevamenti certificati per il rispetto del benessere animale, un utilizzo elevato di plastica riciclata nel packaging, una riduzione di 6 milioni di tonnellate di plastica grazie a vasetti di yogurt più leggeri, 5.000 metri quadrati di parco fotovoltaico realizzati dalla cooperativa, oltre la metà del latte (54%) certificata secondo i parametri Life Cycle Assessment. Il sistema cooperativo, assicura **Marco Petterle** direttore della cooperativa di allevatori di Arborea, «rappresenta un aiuto per inquadrare gli scenari futuri e individuare strategie comuni di innovazione, dai robot di mungitura alla zootecnia di precisione, dalla genomica alla gestione agronomica dei terreni per migliorare la produttività e ridurre l’impatto ambientale ed è per questo che guardiamo con particolare interesse a Fieragricola di Verona, che da sempre è una fiera all’avanguardia, attenta all’innovazione, alle nuove tecnologie, ad agevolare la modernizzazione dell’agricoltura e della zootecnia». E la cooperazione, per Arborea, è anche una spinta alla collaborazione, come nel caso del progetto – anche in questo caso sulla rotta che unisce Sardegna e Veneto – che sostiene la zootecnia da carne bovina con l’approvvigionamento di vitelli dall’isola alle realtà di produttori Azove e Unicarve, per promuovere la linea vacca-vitello e promuovere una filiera tutta italiana in un comparto, come quello della carne rossa, che vede il tasso di autoapprovvigionamento dell’Italia al di sotto del 42 per cento (fonte: Teseo.Clal.it). Sinergie trasversali, a sostegno di una zootecnia moderna e attenta alle sfide che una domanda mondiale complessivamente in crescita e allo stesso tempo attenta alla transizione ecologica richiede, e che Fieragricola, dal 1898 attenta all’innovazione, è in grado di offrire. ## Autore - ![Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/Silvia-Gravili.jpg) [Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Silvia Gravili") Nata nell’81, dopo la laurea magistrale conseguita con lode e un dottorato di ricerca su sviluppo territoriale, turismo, sostenibilità e valorizzazione dei prodotti tipici delle filiere agroalimentari e artigianali, si è specializzata in Social media management. Esperta di comunicazione istituzionale, relazioni pubbliche e comunicazione di sostenibilità, attualmente svolge la sua attività al CIHEAM, l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:silviagravili@gmail.com) **Categorie:** Fiere Mostre e Mercati --- ### [Procida: salvaguardare il riccio di mare viola](https://mediaquattro.it/procida-salvaguardare-il-riccio-di-mare-viola/) **Published:** Ottobre 27, 2023 **Author:** Silvia Gravili **Excerpt:** La Commissione FAO per la pesca nel Mediterraneo evidenzia la necessità di difendere il ruolo che, nell'economia sostenibile, riveste il Paracentrotus lividus, specie chiave per mantenere la dinamica degli ecosistemi costieri **Content:** ***La Commissione FAO per la pesca nel Mediterraneo evidenzia la necessità di difendere il ruolo che, nell’economia sostenibile, riveste il Paracentrotus lividus, specie chiave per mantenere la dinamica degli ecosistemi costieri*** Nel blu dell’isola di Procida, nel golfo di Napoli, l’ambiente marino è ricco e vivace: qui vive il *Paracentrotus lividus* – o riccio di mare viola, erroneamente detto “femmina” – un importante erbivoro, preda di pesci, stelle marine e molluschi. Questa piccola creatura acuminata disciplina il volume delle alghe, pertanto è una specie chiave per mantenere intatte le dinamiche degli ecosistemi costieri. È uno degli organismi che caratterizzano l’ecosistema della Campania:è stato utilizzato anche come modello nella biologia dello sviluppo e come strumento di valutazione della qualità dell’ambiente. I ricci di mare sono sensibili alle condizioni ambientali e questa specie è stata colpita dal cambiamento climatico e dall’inquinamento: in molti paesi è considerata una prelibatezza culinaria, mentre in alcune regioni è minacciata dalla pesca eccessiva. Tuttavia, mentre in alcune aree è del tutto assente ed è stata definita “morìa dei ricci di mare”, in altre se ne contano popolazioni eccessive, che possono portare all’esaurimento di alghe e altra flora marina. Entrambe le situazioni richiedono soluzioni mirate. La Commissione Generale per la pesca nel Mediterraneo (CGPM) dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO) sta aiutando i paesi e gli acquacoltori a gestire i due problemi: nel primo caso, la CGPM sta creando linee guida specifiche per l’acquacoltura riparativa, concentrandosi su specie chiave come ricci di mare, alghe e molluschi; nell’altro sta collaborando all’eliminazione dei ricci dalla vendita nei mercati ittici, favorendo così il ripristino e l’incremento delle popolazioni di specie diverse di alghe. **Conservazione mediante l’acquacoltura** La popolazione di ricci di mare nel bacino del Mediterraneo ha raccolto grande attenzione: lo stato delle specie e le condizioni ambientali possono variare in base a fattori locali e pratiche di raccolta, mentre in alcune aree sono necessari interventi di conservazione. A Procida, dove sono esposti a pesca eccessiva, il GFCM ha collaborato con produttori e ricercatori locali, effettuando campionamenti subacquei e raccogliendo preziose informazioni sull’allevamento e il ripopolamento dei ricci di mare, apprezzati non solo per le gustosissime uova, ma anche per le importanti indicazioni scientifiche che forniscono per il ripristino delle popolazioni. La CGPM ha avuto una serie di incontri tecnici con Echinoidea, un piccolo impianto di acquacoltura che opera a Procida dal 2016. Echinoidea, in collaborazione con le strutture di ricerca della *Stazione Zoologica Anton Dohrn* di Napoli, ha prodotto oltre 20 000 larve di riccio di mare mediante fecondazione artificiale presso l’allevamento di Procida. Una volta pronti, gli esemplari adulti vengono rilasciati nel loro ambiente naturale per continuare a crescere in un’area specifica destinata all’acquacoltura, contribuendo a mitigare la pressione della pesca sulle popolazioni spontanee. Secondo Maissa Gharbi della GFCM “l’acquacoltura dei ricci di mare è un campo molto promettente ma complesso, visti gli altissimi tassi di mortalità registrati durante le prime fasi di vita: sono necessari monitoraggio e attenzione costanti durante l’intero processo di riproduzione”. Sebbene l’iniziativa di Procida richieda ulteriori sviluppi, ha le potenzialità per diventare un modello di allevamento che potrebbe essere esteso a tutto il Mar Mediterraneo. “L’allevamento di ricci di mare è un’iniziativa recente, che abbina l’innovazione al ripristino degli ecosistemi: va studiata attentamente per poter applicare i modelli adatti ai bacini del Mediterraneo e del Mar Nero”, afferma Ibrahim Al Hawi, Presidente del comitato scientifico consultivo per l’acquacoltura della CGPM, aggiungendo che “l’acquacoltura riparativa mira a migliorare la sostenibilità ambientale e i servizi ecosistemici, nonché a produrre alimenti di origine acquatica e quindi mezzi di sussistenza”. La CGPM ha di recente [pubblicato un opuscolo](https://www.fao.org/fishery/en/publication/299314) con linee guida per il ripristino sostenibile e ha sollecitato il maggiore monitoraggio delle specie vulnerabili, tra cui i ricci di mare. “Lo scopo principale delle linee guida è assistere i paesi del Mediterraneo e del Mar Nero nelle fasi di ripopolamento e incremento delle scorte, evitando al tempo stesso di danneggiare la biodiversità, gli habitat naturali, gli ecosistemi e i relativi servizi ecosistemici, sfruttando le buone pratiche e le migliori conoscenze a disposizione”, conclude Al Hawi. **Ristabilire l’equilibrio** Per un diverso progetto in Spagna, la CGPM collabora con Urchinomics, il Dipartimento di Azione Climatica, Alimentazione e Agenda Rurale (DACC) in Catalogna e l’Istituto di Ricerca e Tecnologie Agroalimentari (IRTA), per il ripristino di foreste di kelp e praterie di alghe. I ricci di mare sfruttano eccessivamente questi tipi di flora marina e in seguito alla sovrappopolazione di ricci di mare, che può essere causata dall’inquinamento organico, dalla pesca eccessiva dei loro predatori e dalla produttività del fitoplancton, alcune di queste aree sono diventate brulle, mettendo in crisi l’ecosistema e le altre specie che dipendono dalle alghe. La CGPM appoggia la loro eliminazione per favorire la ricrescita di alghe e piante marine: i ricci vengono poi venduti nei mercati ittici, dove sono molto apprezzati per le loro uova. **Attività nel Mediterraneo** La CGPM sta inoltre collaborando con il DACC per sviluppare il Centro Mediterraneo di Acquacoltura Riparativa, un sito unico per l’innovazione sub-regionale e lo sviluppo delle capacità per i paesi del Mediterraneo occidentale. Il Centro mira a sviluppare le conoscenze e le capacità per l’acquacoltura riparativa (ricci di mare compresi), promuovere l’innovazione e condividere le migliori pratiche, come le attività di ricerca e ripopolamento del progetto pilota di Procida. I ricci hanno un ruolo fondamentale nella biodiversità marina e la loro sopravvivenza è strettamente legata allo stato di salute del mare. Attraverso la CGPM, la FAO si impegna a sostenere il loro ruolo in natura, garantendo al tempo stesso la loro sostenibilità commerciale e mezzi di sussistenza legati alla pesca. ## Autore - ![Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/Silvia-Gravili.jpg) [Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Silvia Gravili") Nata nell’81, dopo la laurea magistrale conseguita con lode e un dottorato di ricerca su sviluppo territoriale, turismo, sostenibilità e valorizzazione dei prodotti tipici delle filiere agroalimentari e artigianali, si è specializzata in Social media management. Esperta di comunicazione istituzionale, relazioni pubbliche e comunicazione di sostenibilità, attualmente svolge la sua attività al CIHEAM, l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:silviagravili@gmail.com) **Categorie:** Economia marina --- ### [Transizione energetica ed economia blu, appuntamento a Roma](https://mediaquattro.it/transizione-energetica-ed-economia-blu-appuntamento-a-roma/) **Published:** Settembre 28, 2023 **Author:** Silvia Gravili **Excerpt:** Dal 10 al 12 ottobre nel quartiere fieristico della Capitale le manifestazioni ZeroEmission Mediterranean e Blue Planet Economy Expoforum **Content:** ***Dal 10 al 12 ottobre nel quartiere fieristico della Capitale le manifestazioni ZeroEmission Mediterranean e Blue Planet Economy Expoforum*** Torna a Roma Zeroemission Mediterranean, la manifestazione internazionale dedicata all’elettrificazione dei consumi, al fotovoltaico e alle rinnovabili, alla mobilità elettrica e alla sostenibilità ambientale. L’evento si terrà dal 10 al 12 ottobre 2023, a Fiera Roma (Via Portuense 1645) e vedrà la concomitanza di Blue Planet Economy Expoforum, terza edizione dell’appuntamento dedicato all’economia blu e alle sue potenzialità. Due padiglioni, un layout interamente ridisegnato, oltre 140 espositori nazionali e internazionali, circa il 40% di spazi espositivi in più rispetto al 2022, un ricco programma di conferenze ed eventi. ZeroEmission Mediterranean rappresenta la via italiana e per il Sud Europa all’elettrificazione dei consumi e alla mobilità elettrica a zero emissioni. Grazie alla sinergia tra le industrie e i settori coinvolti nella manifestazione, il visitatore avrà una panoramica completa su tutte le novità dell’ambito: impianti, materiali, macchine, tecnologie, prodotti e servizi innovativi. A completare la proposta la concomitanza di Blue Planet Economy Expoforum, la manifestazione che accende i riflettori sull’innovazione e sullo sviluppo sostenibile in chiave “blu”: passa in rassegna progetti, politiche e strategie innovative in tutti i comparti produttivi e gli ambiti che hanno un impatto sull’economia marina e costiera. Occhi puntati sulla cerimonia di inaugurazione, che si terrà martedì 10 ottobre alle ore 10 nella Hall 2 di Fiera Roma: saranno presenti tra gli altri Fabio Casasoli, Amministratore unico di Fiera Roma; Gilberto Pichetto Fratin, Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica; Adolfo Urso, Ministro delle Imprese e del Made in Italy; Luca Pardi, Presidente del Comitato Scientifico ZeroEmission Mediterranean. Con un unico biglietto sarà possibile accedere a tutte le aree espositive della manifestazione, alle conferenze e agli eventi in programma nelle tre giornate. ## Autore - ![Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/Silvia-Gravili.jpg) [Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Silvia Gravili") Nata nell’81, dopo la laurea magistrale conseguita con lode e un dottorato di ricerca su sviluppo territoriale, turismo, sostenibilità e valorizzazione dei prodotti tipici delle filiere agroalimentari e artigianali, si è specializzata in Social media management. Esperta di comunicazione istituzionale, relazioni pubbliche e comunicazione di sostenibilità, attualmente svolge la sua attività al CIHEAM, l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:silviagravili@gmail.com) **Categorie:** Ambiente, Fiere Mostre e Mercati --- ### [Costeranno oltre sei miliardi i danni causati dal maltempo](https://mediaquattro.it/costeranno-oltre-sei-miliardi-i-danni-causati-dal-maltempo/) **Published:** Settembre 26, 2023 **Author:** Silvia Gravili **Excerpt:** È la previsione della Coldiretti, secondo cui il 2023 sarà un anno nero per l’agricoltura italiana **Content:** ***È la previsione della Coldiretti, secondo cui il 2023 sarà un anno nero per l’agricoltura italiana*** Con l’ultima ondata di maltempo salgono ad oltre 6 miliardi i danni nei campi, tra coltivazioni e infrastrutture, con il 2023 che diventa l’anno nero dell’agricoltura italiana. È quanto emerge dal bilancio Coldiretti sul primo ciclone di autunno tra nubifragi, grandinate e trombe d’aria che hanno colpito a macchia di leopardo nelle città e nelle campagne con tetti scoperchiati, alberi abbattuti, coltivazioni distrutte, serre divelte, allagamenti, frane e smottamenti. “Gravi gli ultimi i danni nelle campagne dove sono in pieno svolgimento le attività stagionali – sottolinea la Coldiretti – dalla vendemmia alla raccolta di frutta e ortaggi mentre sta per iniziare quella delle olive con le colture particolarmente sensibili alle manifestazioni violente che provocano danni irreversibili mandando in fumo un intero anno di lavoro. Colpite anche realtà di pregio come i vigneti di Falanghina, Fiano e Aglianico in Campania ma anche gli uliveti in Puglia e le produzioni di pistacchio in Sicilia”. Dall’inizio dell’anno la Penisola è stata investita in media da oltre 10 eventi estremi al giorno sulla base delle elaborazioni Coldiretti su dati Eswd (European sever weather database) che hanno causato il crollo del 10% della produzione di grano, del 60% per le ciliegie e del 63% delle pere mentre il raccolto di miele è sceso del 70% rispetto allo scorso anno e si registra un calo anche per il pomodoro e per la vendemmia (-12%). “Siamo di fronte ad una evidente tendenza alla tropicalizzazione – sottolinea la Coldiretti – con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, maltempo, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal caldo al maltempo con effetti devastanti. L’agricoltura è l’attività economica che più di tutte le altre vive quotidianamente le conseguenze dei cambiamenti climatici, ma è anche il settore più impegnato per contrastarli. Si tratta di una nuova sfida per le imprese agricole che devono interpretare le novità segnalate dalla climatologia e gli effetti sui cicli delle colture, sulla gestione delle acque. Servono investimenti anche grazie al PNRR per la manutenzione, risparmio, recupero e regimazione delle acque, un impegno per la diffusione di sistemi di irrigazione a basso consumo, ma anche – conclude la Coldiretti – ricerca e innovazione per lo sviluppo di coltivazioni resistenti”. ## Autore - ![Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/Silvia-Gravili.jpg) [Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Silvia Gravili") Nata nell’81, dopo la laurea magistrale conseguita con lode e un dottorato di ricerca su sviluppo territoriale, turismo, sostenibilità e valorizzazione dei prodotti tipici delle filiere agroalimentari e artigianali, si è specializzata in Social media management. Esperta di comunicazione istituzionale, relazioni pubbliche e comunicazione di sostenibilità, attualmente svolge la sua attività al CIHEAM, l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:silviagravili@gmail.com) **Categorie:** Agricoltura --- ### [L'agricoltura protagonista alla Fiera di Montichiari](https://mediaquattro.it/lagricoltura-protagonista-alla-fiera-di-montichiari/) **Published:** Ottobre 26, 2023 **Author:** Silvia Gravili **Excerpt:** Dal 27 al 29 ottobre si svolgerà FAZI '23, la 95.a edizione della manifestazione. Nove padiglioni e oltre 460 espositori. Convegni sul futuro del comparto agricolo ed eventi zootecnici internazionali **Content:** ***Dal 27 al 29 ottobre si svolgerà FAZI ’23, la 95.a edizione della manifestazione. Nove padiglioni e oltre 460 espositori. Convegni sul futuro del comparto agricolo ed eventi zootecnici internazionali*** Dal 27 al 29 ottobre, Montichiari diventa il crocevia del settore primario italiano con la 95esima edizione della **[FAZI – Fiera Agricola Zootecnica Italiana](https://www.fieragri.it/)**. L’edizione 2023 della manifestazione promossa dal Centro Fiera di Montichiari si conferma un appuntamento da non mancare per espositori, operatori e addetti ai lavori del settore primario, alle prese con la nuova Politica agricola comune e con uno scenario economico che, ad oggi, sembra sorridere al mondo agricolo. “*I riscontri da espositori e aziende del settore primario sono molto positivi* – spiega Ezio Zorzi, direttore del Centro Fiera di Montichiari – *L’edizione 2023 della FAZI segna il tutto esaurito con la presenza di player internazionali, a dimostrazione di quanto la fiera si confermi quale punto di incontro molto importante per promuovere a 360 gradi un settore strategico come quello agricolo e zootecnico.”* Sono oltre 460 gli espositori ed allevatori presenti in fiera. La FAZI 2023 occuperà l’intero quartiere fieristico con 9 padiglioni e una superficie di 47.000 metri quadrati coperti di cui 13.000 interamente dedicati alla zootecnia. Come sempre la FAZI sarà per tre giorni la capitale della zootecnia da latte, ospitando manifestazione le mostre promosse da ANAFIBJ, l’Associazione nazionale degli allevatori di razza Frisona, Bruna e Jersey. In calendario, in particolare, la 71ª Mostra nazionale della razza Frisona Italiana, la 12ª Mostra nazionale della razza Jersey Italiana e l’11° Open Junior Show. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/FAZI_02.jpg)Coma da tradizione, inoltre, la FAZI ospiterà la Mostra nazionale del Registro anagrafico della specie cunicola. L’evento, giunto alla quinta edizione, è promosso dall’[**ANCI** ](https://ancilg-ra.it/)Associazione Nazionale Coniglitori Italiani e vedrà la partecipazione di allevatori iscritti al registro anagrafico provenienti da tutto il territorio nazionale. Fra gli eventi di richiamo della FAZI, le gare di giudizio che coinvolgono gli istituti agrari della Penisola e che sono a tutti gli effetti dei confronti particolarmente utili per gli studenti che possono valutare fra gli esemplari più rappresentativi della ricerca genetica e degli sforzi in termini di produttività, indici morfologici e di fertilità. “*La FAZI si conferma una rassegna ad alta specializzazione in un territorio fra i più vocati in Europa per le produzioni zootecniche* – commenta il presidente del Centro Fiera, Gianantonio Rosa – *Da quasi un secolo la manifestazione accompagna il mondo agricolo e allevatoriale nelle scelte strategiche e negli investimenti che hanno portato il settore a crescere in produttività, competitività, sostenibilità e benessere animale*”. La Lombardia, infatti, è una regione strategica che si colloca al vertice di una struttura produttiva che conta oltre 41.000 aziende agricole con un valore alla produzione che nel 2022 ha superato i 10 miliardi di euro e una produzione di latte che, sfiorando i 6 milioni di tonnellate, rappresenta il 46% della produzione nazionale. La provincia di Brescia è la prima in Italia per quantitativi prodotti con 1.667.936 tonnellate di latte consegnate (+1,46% rispetto al 2021). Il “Triangolo del latte” italiano, rappresentato da Brescia, Cremona e Mantova, alimenta la filiera casearia che porta nel mondo prodotti di assoluta qualità e formaggi Dop apprezzati in tutto il mondo. Brescia, inoltre, è la provincia con la più alta Produzione lorda vendibile in agricoltura con oltre 1,65 miliardi di euro. Brescia è leader anche nella produzione di suini, con oltre 2.000 allevamenti e 1.174.114 maiali allevati (dato dicembre 2022, elaborazione Teseo su Bdn), in una regione che ne alleva complessivamente 4.158.974 e che rappresenta il 49% del patrimonio suinicolo nazionale. LA FAZI 2023, dunque, si concentrerà sui temi chiave dell’agricoltura e sulle sfide che attendono il settore primario in questa specifica fase congiunturale – caratterizzata dai forti rincari delle materie prime, dell’energia e dei fertilizzanti, ma anche da sempre più pressanti cambiamenti climatici – ma tenendo presente allo stesso tempo gli obiettivi del settore agricolo su un orizzonte proiettato al futuro, dove l’aumento della popolazione mondiale e l’esigenza di sicurezza alimentare saranno i punti cardinali sui quali disegnare strategie di produzione efficiente e sostenibile. In fiera è confermata la presenza dei più importanti marchi italiani ed internazionali di macchine e attrezzature agricole, prodotti e attrezzature per la zootecnia, soluzioni per le stalle e le strutture di ricovero e allevamento degli animali, che consentono di coniugare performance produttive, contenimento dei costi e sostenibilità ambientale, ma anche energie rinnovabili, tecnologie e innovazioni per l’agricoltura e la zootecnia ad alto tasso di digitalizzazione. L’appuntamento con la 95esima edizione della FAZI, dunque, è al Centro Fiera di Montichiari (BS), dal 27 al 29 ottobre, con orario di apertura dalle 9.00 alle 19.00. I biglietti possono essere acquistati dal sito www.fieragri.it/biglietti-online o alle casse in fiera. Il programma dettagliato dei convegni e degli eventi zootecnici è disponibile nel sito [www.fieragri.it](http://www.fieragri.it). ## Autore - ![Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/Silvia-Gravili.jpg) [Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Silvia Gravili") Nata nell’81, dopo la laurea magistrale conseguita con lode e un dottorato di ricerca su sviluppo territoriale, turismo, sostenibilità e valorizzazione dei prodotti tipici delle filiere agroalimentari e artigianali, si è specializzata in Social media management. Esperta di comunicazione istituzionale, relazioni pubbliche e comunicazione di sostenibilità, attualmente svolge la sua attività al CIHEAM, l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:silviagravili@gmail.com) **Categorie:** Fiere Mostre e Mercati --- ### [Grani antichi: una "bufala" che truffa il consumatore](https://mediaquattro.it/grani-antichi-una-bufala-che-truffa-il-consumatore/) **Published:** Ottobre 23, 2023 **Author:** Silvia Gravili **Excerpt:** Per l’Accademia Nazionale di Agricoltura si tratta solo di una strategia commerciale che si basa su una narrazione ingannevole: non sono sostenibili per l’ambiente, salubri per la salute e vengono venduti a prezzi più alti senza motivo **Content:** ***Per l’Accademia Nazionale di Agricoltura si tratta solo di una strategia commerciale che si basa su una narrazione ingannevole: non sono sostenibili per l’ambiente, salubri per la salute e vengono venduti a prezzi più alti senza motivo*** “Grani antichi. Una moda piena di falsità” è stato il titolo dell’incontro organizzato lunedì 23 ottobre, presso la Sala del Cubiculum Artistarum di Palazzo dell’Archiginnasio di Bologna, dall’Accademia Nazionale di Agricoltura in collaborazione con la casa editrice “Il Mulino” e l’Associazione Regionale Giornalisti Agricoltura (ARGA Emilia-Romagna). Il dibattitto ha tentato di analizzare luci e ombre delle tipologie di frumento dette “grani antichi” oggi presenti sul mercato. Ne hanno parlato, moderati dal Dott. Ercole Borasio, Accademico Ordinario già Direttore Generale della Produttori Sementi S.p.a, il Prof. Silvio Salvi, Presidente della Società Italiana di Genetica Agraria, la giornalista Lisa Bellocchi, Presidente dell’European Network of Agricultural Journalist e il Prof. Luigi Cattivelli, Direttore del Centro di Ricerca Genomica e Bioinformatica del CREA, autore anche del volume “Pane nostro. Grani antichi, farine e altre bugie” (Edizioni “Il Mulino, 2023) presentato durante il dibattito. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/Invito_Grani.jpg)Senatore Cappelli, Aureo, farro, grano monococco: sono nomi ormai noti a tutti. Li incontriamo ogni giorno tra gli scaffali dei supermercati, ricolmi di prodotti – farine, pane, pasta – a base di “grani” con caratteristiche uniche o di varietà particolari, possibilmente “antiche”. Alla base di questa corsa al grano migliore, qualsiasi cosa voglia dire, cavalcata dal mercato e dal marketing, c’è molta disinformazione. Luigi Cattivelli ci aiuta a capire perché parlare di varietà antiche o moderne ha poco senso, a scoprire da cosa dipendono le caratteristiche dei diversi frumenti, come il contenuto di proteine o la tenuta di cottura. E soprattutto a comprendere il valore di questa pianta, strategica per il futuro dell’umanità. Dunque, cosa sono i “grani antichi”? Fanno bene alla salute? Sono salubri dal punto di vista della sicurezza alimentare? Aiutano l’ambiente? Di queste e molte altre domande i relatori hanno dato una risposta. **Sono grani vecchi e non rientrano nel registro nazionale** *“Quando pensiamo ai grani antichi non dobbiamo andare troppo indietro nel tempo –* ha introdotto Ercole Borasio *– perché sono i grani, nati dalla ricerca scientifica di Nazareno Strampelli, che sono stati utilizzati dai primi del Novecento fino al primo dopoguerra. In Italia la legge sementiera è stata introdotta con grave ritardo nel 1972 e, solo a partire da quella data, è stato iscritto il Registro Nazionale, al quale devono essere registrate tutte le varietà seminate che hanno superato specifiche prove di differenziabilità, uniformità e stabilità tali da ricevere la certificazione. Oggi le farine sono tutte registrate e controllate dal CREA, mentre i cosiddetti grani antichi, non sono iscritti a nessun registro e non hanno regole. Sono grani vecchi che non rispondono più alle esigenze nutritive e produttive di oggi, come si può pensare di nutrire il pianeta con grani non più attuali? E poi se compro una pagnotta di grano antico chi mi garantisce cosa c’è dentro e cosa mangio senza controlli? E’ stato dato valore a qualcosa che non ce l’ha”.* ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/La-sala-durante-il-dibattito.jpg)**Falso il messaggio sulla sostenibilità ambientale e la molitura a pietra** *“Anche il messaggio della sostenibilità è falso perché i grani antichi sono decisamente meno produttivi di quelli odierni e perciò servirebbero molti più ettari di terreno da coltivare per avere un quantitativo accettabile. Lo stesso –* ha proseguito Ercole Borasio *– dicasi per la salubrità perché le piante, rispetto a quelle moderne, essendo il doppio di altezza sono maggiormente soggette alle micotossine, si allettano facilmente e sono anche più soggette all’assorbimento di metalli pesanti presenti nel terreno come il cadmio. Infine, anche la macinazione a pietra, molto pubblicizzata, è falsa. I vecchi mulini erano a pietra, ma erano curati dai mugnai, che sapevano come mantenere le pietre e picchiettarle per fare giuste le scanalature per la molitura. Oggi nessuno lo fa più, forse poche persone, ma soprattutto la produzione industriale permette moliture migliori e di grande quantità. Non si può rispondere alle esigenze moderne con risposte del passato e le varietà antiche non danno nessun beneficio. E’ giusto dirlo ai consumatori che pagano prezzi più alti per comprare prodotti fatti con queste farine*“. **Grano e cambiamento climatico una fake news** *“Una storia, quella del frumento, che lascia a bocca aperta. L’evoluzione della nostra specie è legata al frumento che si coltiva dal Canada, al Kenya, alla Russia perché l’uomo, nei secoli, è riuscito a selezionare piante sempre più resistenti adattate ai climi diversi che incontrava: sono stati i geni del frumento a permetterglielo. Sento –* ha esordito Luigi Cattivelli *– che tanti collegano grano e cambiamento climatico dicendo che il futuro in Italia è quello di coltivare banane o datteri a causa del clima più caldo: non diciamo falsità. Il frumento si coltiva in Africa da millenni, ogni pianta si adatta al clima che trova e un chicco che in Germania produce 10 tonnellate in Kenya non crescerebbe e viceversa, sarà sempre l’uomo con la sua ricerca e i suoi studi a creare le piante giuste per i luoghi giusti. Un grano antico poteva andare bene per il mondo di 100 anni fa, ma per quello attuale sarebbe del tutto inutile*“. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/Il-pubblico-in-sala.jpg)**Sì all’integrale e la farina di manitoba è un falso mito** *“Il 20% delle calorie consumate dall’uomo nel mondo è a base di frumento. A livello nutrizionale –* ha continuato Luigi Cattivelli *– il cosiddetto grano antico ha un 20% in più di minerali rispetto agli odierni, ma va tutto visto all’interno di una dieta equilibrata. Se mettiamo un cucchiaio di pomodoro nella pasta che mangiamo abbiamo già molti antiossidanti in più del 20%. Lo stesso discorso vale sul glutine, non ci sono evidenze scientifiche che affermano che le farine antiche ne hanno meno in assoluto. E qui entra in gioco il mito della farina di manitoba importata in Italia negli anni Sessanta dal Canada. Questa farina, che si chiama così solo perché è il nome della regione che lo produce, veniva utilizzata perché considerata una farina di forza con più glutine e che, dunque, dava più sapore e morbidezza ai prodotti da forno, al contrario delle farine che venivano usate in Italia all’epoca che erano poverissime di glutine e necessitavano di tempi di cottura molto lunghi. Ma nel tempo i caratteri della manitoba sono stati selezionati e incrociati con quelli dei nostri grani per avere farine equilibrate e giuste sotto il profilo nutrizionale. Il glutine non deve mangiarlo chi è celiaco, per tutti gli altri è una fonte di nutrimento essenziale. Di certo, a livello scientifico, sappiamo che la farina integrale aumenta del 300% gli antiossidanti e fa bene alla salute. La farina integrale allunga la vita e fa bene alla salute”.* **Bassi livelli produttivi ma potrebbero aiutare l’economia collinare e montana** *“Il grano antico ha un basso livello di resa produttiva. L’Italia produce il 40% del frumento tenero che si usa per fare pane, pasta e pizza e il resto lo importa soprattutto dalla Francia, produciamo già meno di quello di cui abbiamo necessità. Se volessimo passare ai frumenti antichi scenderemmo al 20% di produzione nazionale, essendo così costretti a importare ancora di più dall’estero, anche da paesi che non rispettano le regolamentazioni internazionali, senza sapere cosa compriamo. I grani antichi non sono sostenibili a livello economico e ambientale, ma spezziamo una lancia a loro favore perché potrebbero essere coltivati nei terreni collinari e di montagna, dove i terreni sono abbandonati se non si coltiva vite, per fare piccole produzioni che magari aiuterebbero anche a evitare lo spopolamento di molte zone”.* ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/Da-sx-in-piedi_-Giorgio-Cantelli-Forti-Ercole-Borasio-Silvio-Salvi-Lisa-Bellocchi-Luigi-Cattivelli.jpg)**Un libro interessante per i non addetti ai lavori** *“Il libro di Luigi Cattivelli è una lettura affascinante (meglio di un romanzo giallo) ed agevole anche per i non addetti ai lavori, per la sua chiarezza espositiva. Interessantissimi l’iter scientifico e di cooperazione internazionale che ha portato al sequenziamento del genoma “monster” del frumento (15 miliardi di basi per quello tenero) e gli studi in corso sulla regolazione degli stomi in caso di stress idrico, per trovare un compromesso tra l’esigenza di risparmiare acqua e la necessità di fa entrare la CO2 per la fotosintesi e quindi la produzione. Molto interessante,* ha sottolineato Lisa Bellocchi *– anche la parte sui grani antichi, che hanno alcune importanti caratteristiche, ma spesso non quelle che i consumatori attribuiscono loro. Tuttavia, da soli non sfamerebbero l’umanità. Il libro aiuta chi si occupa di informazione a non commettere errori e non essere megafono di fake news. Ad esempio, quella di chi sulle etichette gioca sulla formula “a basso indice di glutine”, confidando che il consumatore interpreti il dato come “qui c’è poco glutine”.* **I nuovi grani sono l’agricoltura e la sostenibilità ambientale del futuro** *“Non c’è nulla di male nelle varietà moderne che sono più produttive ed ugualmente nutritive rispetto alle antiche ed è impossibile distinguere una farina antica da una moderna, soprattutto, non per le caratteristiche nutritive. L’unica differenza fondamentale –* ha concluso Silvio Salvi *– è la produttività; quelle antiche producono molto meno e dobbiamo usare più suolo incidendo inevitabilmente sull’ambiente. Le nuove farine, nate dagli studi scientifici e genomici più avanzati, sono le uniche adatte per una agricoltura del futuro che punti a produrre meglio sfamando un maggior numero di persone*“. ## Autore - ![Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/Silvia-Gravili.jpg) [Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Silvia Gravili") Nata nell’81, dopo la laurea magistrale conseguita con lode e un dottorato di ricerca su sviluppo territoriale, turismo, sostenibilità e valorizzazione dei prodotti tipici delle filiere agroalimentari e artigianali, si è specializzata in Social media management. Esperta di comunicazione istituzionale, relazioni pubbliche e comunicazione di sostenibilità, attualmente svolge la sua attività al CIHEAM, l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:silviagravili@gmail.com) **Categorie:** Agricoltura, Cultura del Cibo --- ### [OfficinA AlimentarE: dove il cibo diventa esperienza e cultura](https://mediaquattro.it/officina-alimentare-dove-il-cibo-diventa-esperienza-e-cultura/) **Published:** Gennaio 18, 2025 **Author:** Francesca Liani **Excerpt:** In viaggio tra sapori, saperi e territorio con Rossella Angius, nella bottega-laboratorio appena nata all'Isola Sacra di Fiumicino **Content:** ***In viaggio tra sapori, saperi e territorio con Rossella Angius, nella bottega-laboratorio appena nata all’Isola Sacra di Fiumicino*** Abbiamo incontrato Rossella Angius di Officina Alimentare, un luogo che non ha troppa voglia di essere un ristorante ma un posto dove mangiare qualcosa di buono e poi una bottega, un laboratorio, uno spazio eventi, una occasione di fare ‘esperienza’ nel mondo del cibo. Con la sua passione travolgente e una vision ambiziosa, Rossella ci ha guidato in un racconto appassionato, fatto di idee audaci e un impegno costante verso la qualità, il territorio e l’autenticità. Officina Alimentare, nel variegato e a tratti blasonato panorama gastronomico di Fiumicino, vuole offrire esperienze di gusto che vanno oltre il semplice consumo, invitando a vivere e comprendere il cibo come un viaggio multisensoriale di storia, cultura e tradizione. In questo spazio dinamico e multifunzionale, il cibo si fa linguaggio, racconto, connessione e scoperta, creando un incontro unico tra chi lo produce e chi lo assapora. Ecco cosa ci ha raccontato Rossella della sua visione e della sua creatura. - ***Qual è stata l’idea o l’ispirazione che ha guidato la creazione di questo spazio? Cosa speri di trasmettere ai tuoi clienti/visitatori e come li vuoi intrattenere?*** L’idea alla base di Officina Alimentare è semplice ma ambiziosa: creare un luogo dove le persone possano essere felici, scoprire prodotti di altissima qualità, divertirsi esplorando nuovi sapori e vivere un’esperienza multisensoriale unica. È uno spazio nato dalla mia passione per la cultura del cibo, un luogo dove il sapere e il gusto si incontrano. Immagino Officina Alimentare come un centro pulsante di esperienze: corsi per adulti e bambini che svelano l’eccellenza dei prodotti, principalmente del centro Italia ma non solo, perché la ricerca è continua e senza confini. Qui, chiunque potrà prendersi una pausa, rilassarsi con una tazza di tè e biscotti, sorseggiare un buon caffè mentre lavora, o chiacchierare in compagnia. E poi ci sono gli aperitivi: un’autentica celebrazione dei sapori, con salumi e formaggi selezionati tra i migliori produttori della nostra regione e dintorni, accompagnati da vini pregiati e oli extravergine che ho imparato a valorizzare anche grazie alla mia certificazione come assaggiatrice di olio. Officina Alimentare ha anche un’anima di bottega: un angolo dove acquistare prodotti che hanno conquistato il palato, perfetti per ricreare a casa propria un aperitivo speciale o stupire gli ospiti con un sapore nuovo e autentico. Spero che ogni visitatore, entrando qui, trovi qualcosa che lo colpisca e lo ispiri, sia che voglia vivere un’esperienza coinvolgente o semplicemente godersi un momento di relax. Questo è il mio sogno, ed è solo l’inizio di un viaggio che non vedo l’ora di condividere. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/01/03H-304x405.jpg)Sullo sfondo la mostra con i prodotti tipici del territorio![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/01/Rossella-304x405.jpg)Rossella Angius- ***Quanto è importante il legame con il territorio e i suoi prodotti nella filosofia del tuo locale? Come selezioni i produttori e le materie prime?*** Il legame con il territorio è l’anima di Officina Alimentare. Celebriamo la materia prima e il lavoro appassionato di coltivatori e produttori locali, con un focus particolare su Roma e il Lazio. Siamo orgogliosi di aderire al programma che valorizza i vincitori del Premio Roma, portando in tavola vini pregiati, oli extravergine d’oliva, formaggi artigianali, birre di eccellenza, pane e specialità da forno che rappresentano il meglio della nostra terra. La selezione dei produttori avviene con cura e passione: privilegiamo realtà locali, ma chi lavora con valori e qualità sarà sempre benvenuto, sosteniamo coloro che condividono i nostri punti fermi, autenticità e sostenibilità. Ogni ingrediente che entra nel locale è il risultato di una ricerca attenta, pensata per garantire ai nostri clienti un’esperienza autentica e indimenticabile. Officina Alimentare è un tributo alla ricchezza del territorio e alle persone che lo rendono unico. - ***Il tuo spazio può essere descritto come un luogo dove si fondono sapere e sapori. Come pensi di riuscire a bilanciare l’aspetto educativo con quello esperienziale?*** Per me, il cibo è naturalmente il punto d’incontro tra esperienza e cultura: ogni piatto racconta una storia, ogni sapore evoca un viaggio. La vera sfida è trovare il linguaggio giusto per condividere ciò che ho nel cuore e nella mente, senza mai rendere questo spazio troppo serioso o simile a un’accademia del cibo. Voglio che Officina Alimentare sia un luogo vivo, dove il sapere si trasmette divertendo. Immagino eventi che intrecciano il cibo con altri mondi: serate dedicate alla storia degli alimenti, incontri dove esploriamo il legame tra cibo e letteratura, o sfide poetiche a tema culinario per omaggiare la buona tavola. Il mio obiettivo è offrire esperienze uniche, dove la cultura si assapora e il divertimento diventa il ponte tra sapere e sapore. Non sono sola in questo viaggio: ho al mio fianco soci di grande valore come Patrizia, Lucia e Roberto, oltre a professionisti esperti di comunicazione e marketing che mi sostengono ad ogni passo. Tanti amici e la mia famiglia che mi stanno sostenendo tantissimo, produttori meravigliosi che stanno credendo nel progetto con me. Con questa squadra e tanta passione, non vedo l’ora di lanciare format innovativi che rendano ogni evento indimenticabile. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/01/02-720x405.jpg)- ***In che modo il tuo spazio aiuta le persone a comprendere meglio il valore del cibo, dalla qualità delle materie prime alla sostenibilità?*** Officina Alimentare nasce per essere un ponte tra chi produce il cibo con passione e chi lo ama e lo consuma con curiosità. Il mio obiettivo è creare un dialogo autentico, ma anche divertente, tra produttori locali, food lovers, nutrizionisti e cuochi, unendo competenze e storie per valorizzare il patrimonio enogastronomico locale. Il mio è uno spazio multifunzionale dove ciascuno può essere attore, divulgatore, apprendista ed esploratore consentendo da un lato ai produttori di mostrare l’unicità e la sapienza del proprio prodotto e ai clienti di scoprire o carpire i segreti della buona e sana tavola attraverso esperienze guidate immersive. Ogni evento sarà creato per trasmettere il valore del patrimonio enogastronomico, creando connessioni autentiche e momenti di apprendimento che ispirano. Spero che i clienti, partecipando a queste esperienze, possano ‘riportarsi a casa’ non solo il piacere di un buon sapore, ma anche una maggiore consapevolezza di ciò che significa scegliere la qualità e rispettare il territorio. In fondo la sostenibilità parte dall’acquisizione di coscienza e conoscenza. Officina Alimentare non è solo un luogo dove mangiare bene cose buone, ma un viaggio attraverso la cultura del cibo e il rispetto per chi lo rende possibile. Ho scelto anche stoviglie e bicchieri dai mercatini e dalla credenza di nonna, per ridargli nuova vita ed ascoltare le storie che mi vorranno raccontare. - ***Quanto conta il rapporto con i produttori locali e con il pubblico? Ci sono storie o collaborazioni che l’hanno particolarmente colpita?*** Il rapporto con i produttori è il cuore pulsante di Officina Alimentare. È grazie a loro che possiamo offrire ai nostri clienti il meglio, raccontando storie di passione, dedizione e sostenibilità. Questo legame diretto non è solo una questione di qualità, ma anche di condivisione di valori e rispetto per il lavoro artigianale. Tra le collaborazioni, sostegno dell’avvio c’è l’azienda Agricola Acquaranda, di Trevignano, un’eccellenza regionale ed il presidio Slow Food Caciofiore della campagna romana, realizzato come faceva Columella col caglio vegetale, e poi l’Azienda Agricola biologica l’Oca Bianca, col suo cacio di Genazzano anch’esso presidio Slowfood e le sue noci e verdure biologiche, quella con Podere 676, le loro birre artigianali, non pastorizzate, un birrificio agricolo situato a Testa di Lepre, nella campagna di Fiumicino, tra 700 piante di luppolo e 4 ettari di orzo, coltivati con cura e passione. C’è poi il Caffè Fantini, una torrefazione storica della nostra regione e una – per ora- piccola selezione di prodotti DOL, di Origine Laziale, un progetto di altissimo livello. Altra partnership è quella con ‘Ciarcia’ affinatore di prosciutti e salumi dall’Irpinia, poi ‘la mia pasta’ di Paolo Troiani, che coltiva il proprio grano e poi ci realizza una pasta artigianale digeribilissima e sana, oltre che buona. Molte altre le sto siglando in questi giorni. Collaborazioni come queste mi ispirano ogni giorno e mi ricordano perché ho scelto di intraprendere questo percorso. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2025/01/04-720x405.jpg)In primo piano il “salottino” e, dietro, la cucina a vista- ***Ci sono programmi o eventi in arrivo che vorresti condividere con noi? Come immagini l’evoluzione del tuo spazio nei prossimi mesi/anni?*** Officina Alimentare è un progetto in continua evoluzione, proprio come il mondo del cibo che amo raccontare. Vi invito a seguire le nostre pagine social per rimanere sempre informati. Per ora la prima programmazione prevede per il prossimo 30 gennaio un pomeriggio dedicato al pane e della pasta madre mentre per l’11 Febbraio un pomeriggio per i più piccini, i bimbi imparano ad impastare, gli accompagnatori si godono un bel the con i dolcetti. Non voglio svelare troppo ma da febbraio 2025 poi, nuove iniziative pensate per coinvolgere e sorprendere il nostro pubblico. Con il mio team stiamo lavorando a format innovativi che metteranno al centro l’esperienza, il dialogo con i produttori e la scoperta delle eccellenze locali. Per il futuro immagino uno spazio sempre più dinamico e ricettivo, capace di intercettare i segnali deboli e cogliere nuove tendenze. Saremo in ascolto costante del territorio, dei produttori che ci ispirano e dei clienti, che vogliamo non solo fidelizzati, ma pienamente soddisfatti e coinvolti. Officina Alimentare è un viaggio multisensoriale, e ogni tappa sarà una nuova occasione per sorprendere e creare connessioni autentiche. - ***Cosa rappresenta per te, personalmente e professionalmente, questo progetto? In che modo riflette la tua passione per l’enogastronomia?*** Questo progetto è la sintesi di un viaggio che dura da più di dieci anni, un percorso fatto di esperienze straordinarie con Slow Food: dalle fiere internazionali agli incontri con produttori di tutto il mondo. Ogni tappa ha alimentato la mia curiosità e il mio desiderio di comprendere a fondo ciò che accade dietro le quinte dell’enogastronomia, dal lavoro instancabile del produttore nei campi, in cantina o al frantoio, fino alla maestria del cuoco in cucina. Questa passione mi ha spinto ad approfondire, a studiare: ho conseguito un Master in Cultura dell’alimentazione e delle tradizioni enogastronomiche all’Università di Tor Vergata e ho partecipato a innumerevoli Laboratori del Gusto, non solo come discente, ma anche come docente per la materia del caffè e volontaria a supporto dei docenti. Ho avuto il privilegio di lavorare accanto a cuochi straordinari in cucine immense e di raccontare i prodotti e il loro straordinario viaggio dalla terra al piatto. Ogni esperienza, ogni momento, vive ancora in me, come se fossi lì. Officina Alimentare è tutto questo: la fusione di passione, studio e vissuto. È il luogo dove posso condividere e celebrare l’autenticità, l’eccellenza e le storie che rendono il cibo una vera cultura. ## Autore - ![Francesca Liani](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/11/Francesca.png) [Francesca Liani](https://mediaquattro.it/author/francesca/ "Francesca Liani") Francesca Liani, romana di nascita e cittadina del mondo, unisce una solida formazione umanistica a competenze in studi internazionali. Come project manager ha seguito importanti campagne di comunicazione e promozione all’estero di Consorzi DOP italiani, valorizzando eccellenze come olio EVO, mozzarella di bufala campana e pomodoro San Marzano. In qualità di esperta in marketing territoriale, racconta storie e tradizioni alimentari dei luoghi con un focus su sostenibilità e identità locale. La sua scrittura esalta il valore del Made in Italy rendendo protagonisti prodotti e territori quali ambasciatori della cultura del buon vivere nel mondo. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/francesca/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:francescaliani@gmail.com) **Categorie:** Ristorazione --- ### [I vini de-alcolizzati: una soluzione. Forse…](https://mediaquattro.it/i-vini-de-alcolizzati-una-soluzione-forse/) **Published:** Dicembre 11, 2024 **Author:** Guido Scialpi **Excerpt:** Al MASAF è in gestazione il decreto ministeriale che dovrà regolamentarne la produzione **Content:** ***Al MASAF è in gestazione il decreto ministeriale che dovrà regolamentarne la produzione*** Il dibattito è vivace fra gli addetti ai lavori, mentre è in corso la gestazione del decreto ministeriale che dovrà regolamentare la produzione di vini a gradazione alcolica bassissima o nulla (i cosiddetti “No-Lo”, come dicono quelli che hanno perso dimestichezza con la lingua italiana, ove “lo” sta per “low”, bassa). Anche se per qualcuno sembra una parolaccia, il vino senza o con pochissimo alcol è indubbiamente un prodotto artificiale, poiché l’etanolo nasce nel vino dalla fermentazione naturale del mosto. Tuttavia, una parte consistente dell’imprenditoria vinicola italiana sembra decisa a non perdere la possibilità di inserirsi frettolosamente in questa fetta di mercato perché in alcuni paesi – europei e non – la domanda sembra già promettente (soprattutto quella giovanile) e lascia intravedere uno sbocco futuro in più per eventuali crisi da eccedenze produttive. #### **Che tipo di bevanda sarà questo prodotto** Ma nessuno si nasconde il fatto che con la de-alcolizzazione non si elimina solo l’alcol: insieme all’etanolo, il vino inevitabilmente perderà una quantità importante di altre componenti, come gli aromi naturali dell’uva che ne generano la maggior parte della gradevolezza alla degustazione. (Non escluderei che questa perdita di personalità olfattiva sia all’origine della contrarietà del ministro Lollobrigida a consentire la denominazione “vino” per i prodotti No-Lo. Intanto, l’operazione è già esclusa – nel decreto in gestazione – per i vini a Denominazione di Origine). Il fenomeno organolettico è già stato studiato a livello di degustazione scientifica: con la riduzione della concentrazione di alcol si ha sempre una perdita di composti volatili direttamente proporzionale al grado di de-alcolizzazione. Si perdono soprattutto gli esteri, responsabili degli aromi fruttati, fino alla perdita totale delle molecole volatili. Inoltre, le modifiche del profilo sensoriale sono dovute non solo alla perdita di molecole aromatiche, ma anche dell’etanolo stesso, perché l’alcol contribuisce alla percezione dell’amaro, della dolcezza e del corpo nel vino: riducendo il livello alcolico, si riduce la sensazione di rotondità in bocca. E ai livelli di alcol più bassi l’astringenza e l’acidità diventano dominanti, soprattutto nei vini rossi ricchi di tannini. Insomma, andremo a offrire al consumatore “vini” de-alcolizzati meno equilibrati e più aggressivi. #### **Anche il processo produttivo non è senza problemi** Come si fa: la distillazione e le tecniche a membrana. La distillazione (sotto vuoto) separa l’etanolo dal vino grazie alla sua diversa temperatura di ebollizione rispetto all’acqua del vino. Quando questa distillazione avviene a pressione più bassa della pressione atmosferica, la temperatura di ebollizione dell’etanolo si raggiunge a 40 gradi in modo da ridurre (ma non eliminare) l’impatto della temperatura sugli altri componenti del vino. Le tecniche a membrana: la separazione dell’etanolo si ottiene con filtrazioni a livello molecolare attraverso membrane semipermeabili porose, che consentono di selezionare le molecole nelle diverse frazioni ottenute. Ma non esistono ancora membrane così selettive dell’etanolo che evitino il passaggio anche di altre molecole del vino, in particolare le molecole volatili aromatiche. Un ulteriore svantaggio riguarda la stabilità microbiologica: l’etanolo è il miglior conservante possibile, e contribuisce naturalmente alla stabilità microbiologica del vino, per cui ridurne il contenuto aumenta il rischio di contaminazione da parte di lieviti e batteri, e rende problematica la stabilità a lungo termine del prodotto “No-Lo”. #### **Un ulteriore problema: chi de-alcolizza il vino produce alcol** Qual è il trattamento fiscale cui si dovrà sottoporre l’alcol ricavato dalla de-alcolizzazione del vino? In estrema sintesi, la mate4ria del contendere è questa: gli imprenditori vinicoli decisi a percorrere la strada della de-alcolizzazione sostengono che l’alcol ricavato dall’operazione dovrebbe essere trattato come rifiuto, e quindi esentato dalla intricatissima fiscalizzazione relativa alla produzione di alcol, la cui pesantezza – sempre secondo gli imprenditori vinicolo – renderebbe anti-economica tutta questa filiera innovativa e metterebbe fuori mercato i prodotti No-Lo. In questa direzione si sta battendo, per esempio, l’Unione Italiana Vini (UIV), con pressioni intese ad orientare il decreto ministeriale. Ben diversa la posizione assunta dagli imprenditori della distillazione, i produttori di alcoli e acquaviti, i quali – rappresentati da AssoDistil – sottolineano l’insopportabile pericolosità di una massa di alcole così prodotta, lasciata senza alcun controllo fiscale, disponibile per operazioni a forte rischio di contrabbando. Intanto, esiste già da ottobre uno schema di decreto approvato il 15 ottobre dal Consiglio dei Ministri che nel capitolo “De-alcolazione del vino” prevede (articolo 33-ter, comma 1) che “l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli può autorizzare i soggetti produttori di vino, che operano in regime di deposito fiscale, ad effettuare trattamenti del vino finalizzati esclusivamente a ridurne il titolo alcolometrico (…) purché il quantitativo annuo di alcole etilico, che si ritiene possa essere ottenuto a seguito dei predetti trattamenti, sia non superiore a 50 ettolitri di alcole anidro”. Inoltre (comma 2) “l’alcole etilico ottenuto a seguito delle lavorazioni di cui al comma 1 è sottoposto ad accisa”, e “nei depositi in cui il soggetto è autorizzato a effettuare i trattamenti di cui al comma 1, l’alcole etilico ottenuto a seguito dei medesimi trattamenti è raccolto in un recipiente collettore, sigillato dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, posto in diretta e stabile comunicazione con gli impianti in cui avvengono i trattamenti; nei medesimi depositi sono predisposte idonee attrezzature per la determinazione dei quantitativi di vino destinati a subire i trattamenti di cui al comma 1 e per l’accertamento diretto dell’alcole etilico ottenuto”. Ma nel decreto ministeriale attualmente in gestazione al MASAF è precisato che “Il processo produttivo dovrà avvenire in strutture dedicate, fisicamente separate da quelle utilizzate per la produzione vitivinicola, con registri digitalizzati e licenze autorizzative”. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/Guido.webp) [Guido Scialpi](https://mediaquattro.it/author/guido/ "Guido Scialpi") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/guido/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:guidoscialpi@scialpieditore.eu) **Categorie:** Enologia --- ### [Domenica il Lazio si mostra in tutta la sua bellezza](https://mediaquattro.it/domenica-il-lazio-si-mostra-in-tutta-la-sua-bellezza/) **Published:** Ottobre 19, 2018 **Author:** Cristiana Persia **Content:** ***Con la giornata delle Dimore storiche, il prossimo 21 ottobre nelle 5 provincie della Regione, 72 luoghi di incredibile bellezza saranno aperti gratuitamente al pubblico*** ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2018/10/aperturadimore-storiche-576x405.jpg) La bellezza salverà il mondo! Faceva dire Dostoevskij al principe Myskin, il principale personaggio del suo romanzo l’Idiota, completato non a caso in uno dei soggiorni del grande letterato russo proprio in Italia. E per poter fruire al massimo dell’emozione che la bellezza dell’arte nelle sue molteplici forme ci comunica, e di cui noi italiani possiamo bearci senza altri eguali nel mondo, la Regione Lazio si fa così promotrice per questa domenica 21 ottobre di una iniziativa che permetterà di visitare gratuitamente molti dei luoghi più suggestivi ed affascinanti del territorio laziale. Con la “Giornata delle dimore storiche” sarà data così possibilità a tutti di accedere all’immenso patrimonio costituito nella Regione da ben 72 fra castelli, complessi architettonici, chiese, conventi palazzi, dimore storiche, parchi e casali, solitamente chiusi al pubblico o con ingresso a biglietto. Per la prima volta sarà possibile ad esempio entrare nel settecentesco Palazzo Visocchi di Atina (FR), una struttura con molteplici decorazioni e arredi neoclassici tra cui un raro esemplare di carta da parati prodotta a inizio Ottocento con il sistema della macchina continua dalle Cartiere Lefevre di Isola del Liri o nel Bastione “La favorita” di Gaeta (LT) ristrutturato di recente che, con la sua bellissima vista sul mare, ebbe un’importanza rilevante durante la dominazione spagnola; aperto eccezionalmente anche l’Edificio in largo S. Angelo a Itri (LT) che conserva diverse tracce dell’architettura medievale tipica del meridione; il Palazzo Latini di Collalto Sabino (RI), tipica costruzione medioevale signorile di proprietà dell’antichissima famiglia Latini; l’Abbazia di San Pastore di Greccio (RI) – solitamente accessibile solo a un numero ristretto di pellegrini – che fu edificata tra il 1255 e il 1264 secondo la pianta tipica delle abbazie dell’Ordine Cistercense con una grande chiesa a croce latina, le cappelle adiacenti al coro e uno stile prevalentemente romanico e, infine, la Torre di Chia di Soriano nel Cimino (VT) che comprende i resti di un castello, una cinta muraria e due torri, una di 42 metri e un’altra più bassa. Negli anni ’60 Pasolini rimase talmente affascinato da questo luogo da dedicargli gli ultimi versi del Poeta delle Ceneri, in seguito acquistò il castello e la torre dando il via ad una fase di recupero dell’intero complesso. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/12/Cristiana-Persia-web.jpg) [Cristiana Persia](https://mediaquattro.it/author/cristiana/ "Cristiana Persia") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/cristiana/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:c.persia@mediaquattro.it) **Categorie:** Turismo in Italia **Tag:** Dimore storiche --- ### [Prodotti tipici e turismo: un legame ancora tutto da valorizzare](https://mediaquattro.it/prodotti-tipici-e-turismo-un-legame-ancora-tutto-da-valorizzare/) **Published:** Dicembre 23, 2024 **Author:** Silvia Gravili **Excerpt:** Collaborazione tra istituzioni, operatori e comunità locali, comunicazione, formazione e innovazioni tecnologiche sono le chiavi per valorizzare uno dei settori trainanti l'economia italiana **Content:** ***Cibo, vino, olio e prodotti tipici sono i motori del turismo italiano: 40,1 miliardi di euro il valore generato e una crescita del 49% rispetto al 2016*** Una crescita del 12% in un anno: un trend in salita continuo, a doppia cifra. È questo lo spaccato che emerge dal **Rapporto sul Turismo Enogastronomico**, curato da Roberta Garibaldi, docente all’Università di Bergamo e presidente dell’[Associazione Italiana Turismo Enogastronomico](https://www.associazioneitalianaturismoenogastronomico.it/), con il supporto di [Visit Emilia](https://www.visitemilia.com/) e [Valdichiana Living](https://www.valdichianaliving.it/), il patrocinio di [Federturismo](https://www.federturismo.it/it/), [Fondazione Qualivita](https://www.qualivita.it/), [Iter Vitis Les Chemins de la vigne en Europe](https://www.itervitis.fr/), e la collaborazione dell’Università degli studi di Bergamo, [Economics Living Lab](https://www.econlivlab.eu/) e TheFork. Un dato ancor più significativo se si considera che, in generale, nel comparto turistico post Covid non mancano i primi segnali di flessione, soprattutto tra i turisti italiani. Il Rapporto, infatti, certifica che si è ulteriormente consolidato il legame tra gli italiani e il viaggio alla ricerca di cibo, vino, olio e tutte le altre tipicità agroalimentari del territorio italiano. Il 70% degli intervistati dichiara di aver svolto almeno una vacanza negli ultimi tre anni con questa motivazione primaria (le risposte evidenziano un +12% sul 2023 e +49% sul 2016), con un bacino di domanda stimato in 14,5 milioni di potenziali turisti del gusto. La destinazione preferita, sia per i viaggi passati (39,3%) che per quelli futuri (33,9%), è la Toscana; a seguono Emilia-Romagna e Puglia. L’enogastronomia si conferma fra le esperienze più desiderate anche per i turisti europei: il 15,3% della popolazione del Vecchio Continente (circa 20,6 milioni di potenziali turisti) ha intenzione di viverle nei viaggi in programma per questa stagione invernale, a prescindere dalla tipologia di viaggio (mare, città, cultura o natura). Ed è alto anche l’interesse per le mete e le attrazioni a tema cibo dei mercati a lungo raggio: svettano in particolare le destinazioni del Far East (Giappone, Corea del Sud, Cina) e il Brasile. Il vino (con il 38,1% delle preferenze) è considerato il prodotto più rappresentativo dell’Italia in ambito agroalimentare; seguono l’olio extravergine di oliva (24%), la pizza (22%), la pasta (15%) e i formaggi (11%). A tale ricchezza si unisce la percezione diffusa di un patrimonio unico, genuino, diffuso sull’intero territorio e di qualità. Percezione che si traduce in un impatto economico e sociale significativo: il turismo enogastronomico, infatti, nel 2023 ha contribuito alla crescita dell’economia italiana con oltre 40 miliardi di euro (di cui 9,2 diretti, 17,2 indiretti e 13,7 di indotto) e un rapporto benefici/costi pari a 6,9, con ruolo non secondario nell’occupazione e nella distribuzione del reddito. «Questo tipo di turismo dimostra potenzialità ancora non del tutto espresse ed è la risposta naturale all’[overtourism](https://mediaquattro.it/turismo-enogastronomico-la-nuova-via-per-difendere-il-territorio/)» ha spiegato la prof.ssa Garibaldi, che continua: «Urgono modifiche normative, investimenti pubblici per infrastrutture e centri museali, formazione e comunicazione dedicate, innovazione tecnologica». Non a caso il Rapporto 2024 pone l’accento sulle azioni necessarie a trasformare un business già consolidato in uno strumento strategico, a livello nazionale, per lo sviluppo armonico del territorio, a partire dalla rivitalizzazione dei borghi e delle aree rurali. Sono dieci le azioni proposte: - Consentire alle imprese agricole e produttive di esercitare le attività turistiche a 360 gradi e senza vincoli normativi; - Agevolare le assunzioni e la possibilità di collaborazioni flessibili con figure professionali specializzate, per supportare la creazione di esperienze e i percorsi di rete; - Creare musei nazionali del cibo dedicati a eccellenze italiane come il vino, l’olio e la pizza; - Migliorare l’accessibilità e i collegamenti verso le aree rurali e interne, con soluzioni innovative e sostenibili; - Introdurre l’educazione alimentare nei corsi scolastici, per diffondere la cultura sul patrimonio enogastronomico locale e per dare indicazioni sui principi di sana alimentazione; - Sostenere percorsi per formare professionisti capaci di mettere in rete i produttori, creare e guidare percorsi turistici e supportare le aziende nella commercializzazione delle esperienze; - Favorire la digitalizzazione e l’adozione dell’intelligenza artificiale per la gestione turistica, garantendo supporto ai piccoli produttori per superare eventuali divari tecnologici; - Innovare la governance, oggi troppo frammentata, e creare un soggetto inclusivo per definire congiuntamente strategie ed azioni di promozione tra i diversi attori coinvolti (assessorati, Camere di Commercio, DMO, strade del vino, consorzi di produttori, distretti del cibo); - Sviluppare un sito nazionale dedicato al turismo enogastronomico e creare un ufficio stampa internazionale dedicato alla gastronomia italiana; - Potenziare la presenza dell’Italia nei circuiti di eventi internazionali, come i [50 Best Restaurants](https://www.theworlds50best.com/), e promuovere l’organizzazione di fiere e saloni B2B dedicati al turismo enogastronomico. «Queste azioni – conclude Roberta Garibaldi – rappresentano i pilastri per trasformare il turismo enogastronomico in un volano di crescita sostenibile, capace di esaltare le identità territoriali, promuovere l’innovazione e garantire benefici economici, sociali e ambientali. Il successo di queste iniziative richiederà una stretta collaborazione tra istituzioni, operatori e comunità locali, ponendo il turismo enogastronomico italiano come modello di eccellenza a livello internazionale». Le fa eco Michele Angiolini, Sindaco di Montepulciano, che ricorda come per i suoi concittadini il «il turismo enogastronomico rappresenta non solo uno strumento di sviluppo socio-economico, ma anche un valido alleato nella tutela del territorio, una necessità che avvertiamo come sempre più prioritaria in un’area rurale come la Valdichiana Senese». Il valore di questo tipo di fruizione lo spiega molto chiaramente anche Simone Fornasari, Presidente di Visit Emilia: «Dal punto di vista dell’enogastronomia, il territorio è un vero patrimonio culturale. Grazie ai tanti prodotti tipici DOP e IGP e le eccellenze riconosciute in tutto il mondo, i viaggiatori trovano racchiusi in pochi chilometri il meglio dell’Italia in tavola». Ma chi sono, esattamente, questi viaggiatori? Il Rapporto ne presenta cinque tipologie diverse: i Ricercatori, i Festaioli, gli Intellettuali, i Figli dei Fiori e gli Edonisti. I Ricercatori (42,1%) sono persone che viaggiano per provare nuove esperienze enogastronomiche, entrare in contatto con la comunità locale ed immergersi nella cultura della meta visitata; sono, in questo, simili agli Intellettuali (19%), il cui motto è “viaggiare per arricchire il proprio bagaglio culturale”. I Festaioli (23%), invece, sono turisti che si avvicinano con una certa “leggerezza” all’enogastronomia, vista come una “scusa” per stare in compagnia e divertirsi. I Figli dei Fiori (11,5%) vedono invece nel viaggio enogastronomico un’occasione per pensare al proprio benessere psico-fisico e volersi bene; un po’ come gli Edonisti (4,3%), che decidono di compiere un viaggio enogastronomico per concedersi un lusso. Da non dimenticare, inoltre, che il 2024 è stato l’anno delle radici italiane nel mondo e l’enogastronomia, con il suo portato di riti e tradizioni, è a pieno titolo una delle chiavi per esplorare i luoghi, le tradizioni e la cultura dei propri antenati. Sagre e festival del cibo, infatti, sono strumenti molto apprezzati dai visitatori e arricchiscono l’esperienza di visita, offrendo una forte connessione con le pratiche del vivere, con le relazioni tra le persone e le emozioni: esperienze di campo come campagne di raccolta (vendemmie, ecc.), pesca-turismo, visite ai luoghi di produzione, laboratori di trasformazione agroalimentare e attività artigianali, solo per citare alcuni esempi, sono ciò che viene maggiormente percepito come qualificante della vacanza. La centralità dell’enogastronomia nell’esperienza di viaggio è dunque oggi un’evidenza condivisa: il cibo è infatti un modo per stare bene, per divertirsi, per sperimentare, per affrontare esperienze conviviali, per spingersi a conoscere luoghi diversi dai propri, forti della ricchezza e della qualità del nostro patrimonio agricolo locale. ## Autore - ![Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/Silvia-Gravili.jpg) [Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Silvia Gravili") Nata nell’81, dopo la laurea magistrale conseguita con lode e un dottorato di ricerca su sviluppo territoriale, turismo, sostenibilità e valorizzazione dei prodotti tipici delle filiere agroalimentari e artigianali, si è specializzata in Social media management. Esperta di comunicazione istituzionale, relazioni pubbliche e comunicazione di sostenibilità, attualmente svolge la sua attività al CIHEAM, l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:silviagravili@gmail.com) **Categorie:** Agroalimentare, Territorio, Turismo in Italia --- ### [Prospettive e sfide dell'agricoltura Ue](https://mediaquattro.it/prospettive-e-sfide-dellagricoltura-ue/) **Published:** Dicembre 23, 2024 **Author:** Silvia Gravili **Excerpt:** Meno carne, più proteine vegetali e formaggi: sono alcune delle stime contenute nel rapporto sulle prospettive agricole dell'UE 2024 **Content:** ***Più sostenibilità, resilienza ai cambiamenti climatici e adattamento alle richieste dei consumatori , secondo un rapporto della Commissione europea, sono i punti chiave da qui al 2035*** La Commissione europea ha appena pubblicato l’ultimo [rapporto sulle prospettive agricole dell’Ue](https://agriculture.ec.europa.eu/data-and-analysis/markets/outlook/medium-term_en), che presenta le proiezioni di mercato per l’agricoltura dell’Unione fino al 2035. Si tratta di un documento che la Commissione divulga ogni anno in occasione delle [Giornate agroalimentari europee](https://apre.it/evento/eu-agri-food-days/#:~:text=Dal%206%20all'8%20dicembre,sostenibilit%C3%A0%20e%20sull'innovazione%20digitale.) e che presenta una serie di proiezioni di mercato per i principali settori agricoli dell’Unione. Le proiezioni riflettono anche i dati di OCSE e FAO, la Politica Agricola Comune (PAC), le azioni politiche e gli accordi di libero scambio in vigore o ratificati e servono come base per svolgere una serie di analisi, utili soprattutto in contesti come quelli attuali, segnati da instabilità a livello di relazioni geopolitiche e commerciali. Un ruolo importante lo giocano anche l’impatto dei cambiamenti climatici e l’evoluzione della domanda dei consumatori. Di base è infatti previsto un cambiamento nelle abitudini alimentari dei cittadini europei: il consumo di carne dovrebbe diminuire, pur se marginalmente, soprattutto per le carni bovine e suine, mentre dovrebbe crescere il consumo di proteine vegetali. Il consumo di prodotti lattiero-caseari dovrebbe invece rimanere stabile, con un cambiamento delle abitudini e la diffusione di nuovi consumi. In particolare, per quanto riguarda i terreni dove si producono cereali, colture foraggere, legumi e ortaggi ci si attende uno spostamento verso la soia, i legumi e altri semi oleosi, soprattutto a causa della minore domanda di cereali da utilizzare come mangimi e di biocarburanti. Si presume anche un aumento della superficie agricola coltivata a colture permanenti (di piante cioè che durano nel terreno più di due annate agrarie, che pur morendo stagionalmente ricrescono in modo costante), mentre dovrebbero rimanere stabili i terreni incolti e i prati permanenti, cioè quelle coltivazioni erbacee che occupano il terreno per un periodo superiore a cinque anni, dove il foraggio viene raccolto attraverso le falciature. Entro il 2035 le rese dovrebbero aumentare marginalmente, grazie agli sviluppi positivi dell’agricoltura di precisione, alla digitalizzazione e al miglioramento della salute del suolo, compensando i cambiamenti climatici e la minore disponibilità e accessibilità dei fattori di produzione agricoli. La produzione di cereali dovrebbe essere trainata dal mais e dall’orzo, mentre la produzione di grano dovrebbe riprendere dopo un calo nel 2024. Infine, la produzione di zucchero dovrebbe diminuire lentamente entro il 2035, a causa della diminuzione della resa delle barbabietole da zucchero e del passaggio dei consumatori a diete con un minore apporto di zuccheri. È stimata in leggera crescita, invece, la produzione di olio d’oliva, mentre per il vino si dà come probabile che la produzione e le esportazioni diminuiscano, a causa della riduzione del consumo di alcolici da parte delle generazioni più giovani. La produzione di frutta e verdura dovrà invece affrontare le sfide legate ai sempre più frequenti eventi climatici estremi, all’aumento dei costi energetici, le limitazioni nell’uso dei pesticidi e le epidemie di parassiti, date in crescita a causa dell’aumento delle temperature. Ciononostante, il rapporto prevede che il consumo di prodotti freschi nell’Ue si espanderà, grazie alla crescente consapevolezza dei consumatori dei benefici di tali prodotti. Un punto di svolta sarà invece raggiunto nel 2035, anno in cui si stima che la diminuzione della popolazione di vacche da latte non sarà più controbilanciata dalla crescita della produzione di latte nel medio termine. Si prevede così che la produzione di latte diminuirà, ma il settore – attraverso la diminuzione degli allevamenti – dovrebbe contribuire sempre più alla sostenibilità ambientale dei sistemi alimentari, generando al contempo un maggiore valore aggiunto. Anche per questo settore, tuttavia, saranno essenziali i cambiamenti nello stile di vita e le crescenti esigenze di salute, che potrebbero portare ad una crescente domanda di prodotti lattiero-caseari arricchiti e funzionali. Anche la produzione totale di carne nell’Unione europea dovrebbe diminuire, soprattutto a causa delle preoccupazioni legate alla sostenibilità, alla diminuita redditività e ad un quadro normativo più severo. Variegata la dinamica interna al settore: se, infatti, il consumo di carne bovina e suina dovrebbe diminuire a causa della diminuzione dell’offerta e dell’aumento dei prezzi, il consumo di pollame viene dato in crescita, grazie a un’immagine più sana e a prezzi relativamente più convenienti. Il consumo di carne ovina e caprina dovrebbe invece rimanere stabile, grazie a modelli di consumo legati alle specifiche tradizioni culturali locali. Il rapporto si sofferma infine sulla catena di approvvigionamento dei mangimi, ma una parte interessante è quella relativa all’esame delle implicazioni climatiche e ambientali per l’agricoltura europea, derivate dalle proiezioni di mercato per il 2035. I risultati sono parzialmente ottimisti e mostrano un miglioramento di tutti gli indicatori ambientali e climatici inclusi nell’analisi, con una riduzione prevista delle emissioni di gas serra, delle emissioni di ammoniaca e delle eccedenze di azoto. ## Autore - ![Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/Silvia-Gravili.jpg) [Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Silvia Gravili") Nata nell’81, dopo la laurea magistrale conseguita con lode e un dottorato di ricerca su sviluppo territoriale, turismo, sostenibilità e valorizzazione dei prodotti tipici delle filiere agroalimentari e artigianali, si è specializzata in Social media management. Esperta di comunicazione istituzionale, relazioni pubbliche e comunicazione di sostenibilità, attualmente svolge la sua attività al CIHEAM, l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:silviagravili@gmail.com) **Categorie:** Agricoltura, Unione europea --- ### [Guercino: luce e passione alle Scuderie del Quirinale](https://mediaquattro.it/guercino-luce-e-passione-alle-scuderie-del-quirinale/) **Published:** Dicembre 31, 2024 **Author:** Silvia Gravili **Excerpt:** Una mostra alle Scuderie del Quirinale fa luce sull'età dei Ludovisi, un periodo di grande fervore artistico e culturale della Roma barocca. **Content:** ***122 opere in prestito da musei italiani, europei e americani per la prima rassegna sugli anni Venti del ‘600 a Roma, quando il giovane Guercino si confronta con i più grandi artisti dell’epoca*** C’è ancora un mese di tempo (chiuderà il 26 gennaio) per visitare “*[GUERCINO. L’era Ludovisi a Roma](https://scuderiequirinale.it/exhibition/guercino-lera-ludovisi-a-roma/)”*, la mostra organizzata dalle Scuderie del Quirinale in collaborazione con il Museo Nazionale Romano, le Gallerie degli Uffizi e i Musei Capitolini, con la collaborazione di musei internazionali. Si tratta di una ricchissima esposizione in cui, tra le Scuderie del Quirinale e il Casino dell’Aurora di Villa Ludovisi, è stata ricostruita la scena culturale e politica romana sotto il breve (due anni, dal 1621 al 1623) ma intenso pontificato di Papa Gregorio XV, al secolo Alessandro Ludovisi (Bologna 1554 – Roma 1623), ed il sodalizio che lo legò al talentuoso Giovanni Francesco Barbieri, detto il Guercino (Cento 1591 – Bologna 1666)**.** Un’esposizione che rappresenta non solo uno straordinario viaggio tra alcuni dei capolavori del Seicento, ma anche una vivida rappresentazione dello spirito del tempo, con i suoi marcati canoni estetici, il gusto per la monumentalità, la potenza del colore, l’attitudine a sbalordire con effetti teatrali. Innanzitutto Gregorio XV: un papa bolognese che viene ricordato per alcune imprese decisive, che segnarono il destino della Chiesa, di Roma e del suo patrimonio artistico. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/12/Guercino_Papa-Gregorio-720x405.jpg)*Guercino, Ritratto di Papa XV, 1621 circa*Dal punto di vista politico il nuovo papa si dedicò a promuovere l’universalità della Chiesa, istituendo la [Congregazione di Propaganda Fide](https://www.treccani.it/enciclopedia/propaganda-fide_(Enciclopedia-Italiana)/) e favorendo in ogni modo la Compagnia di Gesù (cioè i gesuiti, l’ordine a cui appartiene Papa Francesco) nella sua missione di diffusione “globale” della fede cattolica. Dal punto di vista del mecenatismo, invece, Gregorio XV avviò, con l’importante supporto del potente nipote, il Cardinale Ludovico Ludovisi, un nuovo corso delle arti destinato a durare ben oltre il suo pontificato e tutto centrato attorno alla nuova, splendida villa di famiglia: una dimora sorta sopra gli Orti Sallustiani, in cui si concentrò una delle più vaste e straordinarie collezioni di antichità, di pittura rinascimentale e di pittura e scultura “contemporanee” che, all’epoca, eguagliavano solo le collezioni dei Borghese e dei Farnese. Fu in tale contesto che i più grandi artisti attivi a Roma costruirono la gloria dell’era Ludovisi: come in una gara tra giganti, infatti, i bolognesi Guido Reni, Domenichino, Albani e Lanfranco si cimentarono con Van Dyck, un Bernini ventenne, Pietro da Cortona, Poussin, Paul Bril, Algardi, Duquesnoy e, appunto, il giovane Guercino. Un talento che con il suo dinamismo compositivo, i suggestivi effetti di luce e il superamento dei confini spazio-temporali della pittura tradizionale, portò una ventata di aria fresca innescando un vero e proprio cambiamento cui tutti dovettero in qualche modo confrontarsi, come si evince dai capolavori, dipinti, sculture, disegni, stampe e altri manufatti di pregio di questi grandi nomi della storia dell’arte, a loro volta presenti nella mostra. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/12/Guercino_autoritratto-1-720x405.jpg)*Guercino, Autoritratto, 1630*La prima parte del percorso è dedicata alla formazione di Guercino e all’avvio dell’era Ludovisi. Nato a Cento, allora appartenente al Ducato di Ferrara, ma con il cuore a metà tra la Bologna dei Carracci e la Ferrara di Dosso Dossi, l’artista cresce da autodidatta e si nutre di influenze diverse, come la grande pittura veneta e il naturalismo caravaggesco. Un esempio di tali suggestioni è il confronto tra *La Madonna col Bambino fra i Santi Giuseppe, Francesco e i committenti*, nota come *La Carraccina*, capolavoro di Ludovico Carracci, e la pala giovanile di Guercino con San Bernardino e San Francesco che pregano la Madonna di Loreto (entrambi prestiti straordinari dalla Pinacoteca ‘il Guercino’ di Cento). Grazie a prestiti del Museo del Prado, di Patrimonio Nacional, degli Uffizi e delle Gallerie Reali di Torino, è inoltre presente al completo, in mostra, il gruppo di quattro tele commissionate a Guercino subito prima dell’ascesa al soglio pontificio di Alessandro Ludovisi *(Lot e le figlie, Susanna e i vecchioni, San Pietro resuscita Tabita e il Figliol prodigo*). ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/12/Guercino-Susanna-e-vecchioni-720x405.jpg)Guercino, *Susanna e i vecchioni, 1617*Per evocare poi l’opera-simbolo del successo dell’artista presso papa Gregorio XV – la ciclopica pala con la *Sepoltura di Santa Petronilla* per San Pietro, oggi conservata nei Musei Capitolini – si è scelto di dare avvio al percorso espositivo con un fac-simile a grandezza naturale dell’immenso dipinto, riprodotto su gentile concessione della Sovrintendenza capitolina. L’esposizione prosegue con uno snodo decisivo, villa Ludovisi, tutto centrato sulla magnificenza della dimora: i suoi giardini, i viali alberati, i labirinti, i teatri d’acque e le fontane che incorniciano i due edifici principali, il Casino dell’Aurora e il Palazzo grande. Luogo che fu anche fucina di talenti, soprattutto di artisti emiliani come Guido Reni, Domenichino, Giovanni Lanfranco e, primo fra tutti, il Guercino. In mostra, l’eccezionale prestito da Palazzo Altemps dell’*Ares Ludovisi,* restaurato dal Bernini; non manca l’evocazione delle suggestioni dall’antico nell’elaborazione degli affreschi del Casino, che è affidata a una notevole selezione di preziosi disegni preparatori che descrivono l’iter creativo che portò alla creazione del leggendario *Carro dell’Aurora*, in cui la dea è affiancata dalle figure allegoriche del Giorno e della Notte. Per la prima volta esposta al pubblico e recentemente restaurata, è presente in mostra – a confronto con Guercino – la monumentale tela raffigurante *Adamo ed Eva nel Paradiso terrestre*, commissionata a Domenichino dai Ludovisi per il Palazzo pinciano e ora conservata nella collezione Pallavicini. Il percorso espositivo continua con la sezione “La forza della fede”, che introduce il visitatore alla pittura sacra dell’epoca. Pittura il cui sviluppo, in vista dell’imminente Giubileo del 1625, fu accelerato da Gregorio XV con un vasto programma di apparati, cerimonie, feste ed eventi religiosi dalla forte suggestione figurativa e teatrale, appositamente pensati per far presa sull’immaginario del pubblico. Particolarmente importante fu, in questo senso, la canonizzazione nel 1622 di Santa Teresa d’Avila, Sant’Isidoro di Siviglia, Sant’Ignazio di Loyola, San Francesco Saverio e San Filippo Neri, così come la fondazione della chiesa di Sant’Ignazio, titolo esclusivo del cardinal Ludovico. Sulla raffigurazione del nuovo santo Filippo Neri, per esempio, ci fu un confronto serrato tra i due più grandi pittori emiliani dell’epoca, Guercino e Guido Reni, le cui opere sono entrambe esposte nella mostra. Ed è sull’amichevole antagonismo tra Reni e Guercino che prende corpo uno dei momenti culmine del percorso al primo piano della mostra: per la prima volta una di fronte all’altra, vengono infatti esposte – a quattrocento anni dalla loro rispettiva realizzazione – le due immense pale raffiguranti la *Trinità dei Pellegrini* di Reni (dall’altare maggiore dell’omonima chiesa romana), e la *Crocifissione* per l’altare della comunità di Reggio Emilia dedicato alla Beata Vergine della Ghiara. Un capolavoro ieratico e classicista, tutto luce e simmetria, il primo; un dramma emotivo, esasperato e teatrale nel contrasto di luci e ombre, il secondo. Chiude il percorso del primo piano espositivo il celebre *Mosè* (Rothschild Foundation, Waddesdon, GB): un’opera di grande impatto, emblematica dello stile coinvolgente e ispirato, intriso di compostezza ma vibrante di passione, con il quale Guercino conquista la sua committenza romana. Passando al secondo piano delle Scuderie, la mostra ci ricorda l’enorme influenza che la collezione “moderna” della Villa Ludovisi esercitò su artisti di diverse provenienze, generazioni e correnti pittoriche presenti a Roma nel corso degli anni Venti del XVII secolo. Particolare impatto ebbe sugli artisti l’arrivo in casa Ludovisi di due dei celebri Baccanali di Tiziano – *l’Offerta a Venere* e il *Baccanale degli Andrii –* , acquistati dal cardinale Aldobrandini e provenienti dal celebre Camerino d’alabastro di Alfonso d’Este, oggi tra i più preziosi tesori del Museo del Prado ed evocati in mostra dalle copie d’epoca di Scarsellino e Padovanino. Tali capolavori furono determinanti per la pittura barocca: la mostra rende omaggio a quello stile nato in casa Ludovisi con una intera sala dedicata al tema di “Marte, Venere e Cupido”, che ruota intorno al capolavoro di Guercino generosamente messo a disposizione dalle Gallerie Estensi di Modena. L’esposizione fa poi il punto, con il tema “Arcadia”, sull’affermarsi del modello pittorico di natura ordinata e arricchita con soggetti mitologici o sacri. Nelle tele esposte si rappresenta infatti lo stesso tipo di paesaggio ideale che si ritrova negli affreschi della *Stanza dei Paesi* del Casino Ludovisi affidati dal cardinale – una scena ciascuno – a Guercino, Domenichino, Giovan Battista Viola e Paul Bril. Ma ci sono anche un inedito ed efficace confronto tra la formula classicista di Domenichino, presente col celeberrimo *Paesaggio con Ercole e Caco* del Louvre, e quella quotidiana, quasi di sapore preromantico, del Guercino (*Paesaggio al chiaro di luna* dal Nationalmuseum di Stoccolma, per la prima volta riavvicinato al ritrovato *pendant* di collezione privata). Chiude il percorso espositivo una sala (“Ritratti di famiglia”) interamente dedicata ai protagonisti di questa stagione politica attraverso una selezione straordinaria di ritratti che offrono una sintesi particolarmente efficace sul connubio tra arte e potere, proprio negli anni in cui Guido Reni, Domenichino, Gian Lorenzo Bernini, Guercino e Antony Van Dyck fondarono una nuova stagione di questo genere immortale. È possibile ammirare autentici capolavori come il *Ritratto di Giovan Battista Agucchi* di Annibale Carracci (altrove attribuito a Domenichino) o il sofisticatissimo *Ritratto del Cardinal Bentivoglio* dagli Uffizi. E sono per la prima volta a confronto i due ritratti di Gregorio XV: l’ufficiale e aulico *Ritratto di Gregorio XV con il nipote Ludovico* di Domenichino (da Béziers) e privato, senza filtri e quasi alla ricerca di un dialogo con l’osservatore il *Ritratto di Gregorio XV* di Guercino (Getty Museum). A margine della mostra è possibile partecipare a delle visite guidate al Casino dell’Aurora, dove è possibile vedere alcuni suoi ambienti fra i quali la sala con la celebre Aurora di Guercino. ## Autore - ![Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/Silvia-Gravili.jpg) [Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Silvia Gravili") Nata nell’81, dopo la laurea magistrale conseguita con lode e un dottorato di ricerca su sviluppo territoriale, turismo, sostenibilità e valorizzazione dei prodotti tipici delle filiere agroalimentari e artigianali, si è specializzata in Social media management. Esperta di comunicazione istituzionale, relazioni pubbliche e comunicazione di sostenibilità, attualmente svolge la sua attività al CIHEAM, l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:silviagravili@gmail.com) **Categorie:** Arte e Cultura --- ### [Fauna selvatica. Impossibile la pacifica convivenza?](https://mediaquattro.it/fauna-selvatica-impossibile-la-pacifica-convivenza/) **Published:** Agosto 11, 2015 **Author:** Cristiana Persia **Content:** L’aggressione compiuta sabato scorso da un cinghiale nei confronti di una coppia di coniugi nei pressi della propria abitazione a Cefalù in Sicilia che ha provocato la tragica morte di Salvatore Rinaudo – attaccato dall’animale mentre cercava di preservare i propri cani – e il serio ferimento della moglie Rosa – intervenuta nel vano tentativo di difendere il marito – ha riportato all’attenzione di pubblico ed istituzioni la questione se sia possibile o meno una serena e pacifica convivenza fra l’uomo e questi (od altri) animali selvatici e sulle eventuali misure di intervento da adottare. Se la Regione Siciliana ha deliberato lo stato di calamità per affrontare la questione del sovraffollamento di cinghiali sul proprio territorio, da una parte si leva alto il grido delle associazioni degli agricoltori che da moltissimo tempo denunciano le difficoltà della categoria nel coabitare “civilmente” con questi animali, dall’altra le associazioni animaliste accusano invece le istituzioni di non pianificare azioni convincenti per un loro monitoraggio o la profilassi contraccettiva ed invitano tutti a non criminalizzare i cinghiali attribuendo loro intenzionalità o cattiverie tipicamente umane. ***Gli agricoltori*** “Le tante sollecitazioni che la Confederazione Italiana Agricoltori ha fatto in questi mesi sul grave problema della fauna selvatica purtroppo non sono servite a nulla” dichiara amareggiato Dino Scanavino, presidente della CIA: “Alla fine c’è scappato il morto”. E ricorda che il sovraffollamento di questa specie – che si spinge spesso fino ai margini dei centri abitati – ha creato “una situazione assurda e paradossale che ha messo in ginocchio molte aziende agricole e che ora rappresenta un rischio per l’incolumità della gente”. Toni pressocché identici anche da Coldiretti, il cui presidente Roberto Moncalvo ribadisce che il problema dei cinghiali e degli altri animali selvatici, oltre a determinare sempre più spesso l’abbandono delle attività rurali da parte dei coltivatori, con i connessi problemi di dissesto idrogeologico dei terreni, hanno causato, ad esempio solo per il 2014, danni stimati in quasi 100 milioni di euro (fra incidenti stradali e loro incursioni nei raccolti o fra gli animali allevati). ***Animalisti vs istituzioni e cacciatori*** Tuttavia le associazioni animaliste, pur esprimendo compatte il profondo rammarico per il tragico evento occorso in Sicilia, continuano a ribadire la necessità di trovare una soluzione ragionata che eviti di individuare solo nell’abbattimento selettivo l’unica via per gestire il problema. Carla Rocchi, presidente di Enpa (Ente nazionale protezione animali) sottolinea:“Questo evento così doloroso, è la conseguenza della strategia fallimentare seguita in materia faunistica a livello sia nazionale e locale”. Una strategia, precisa, “finalizzata non tanto alla gestione scientifica e razionale dei selvatici, quanto alla ricerca del consenso dei cacciatori attraverso le leve della libertà di sparo, dei ripopolamenti venatori, degli abbattimenti presuntamente ‘selettivi'”. Un’accusa cruda che sembra però trovare immediata conferma nell’annuncio del presidente della Commissione Ambiente della Regione Liguria, Andrea Costa, che ha appena proposto di tenere aperta la caccia al cinghiale “anche per tutto l’anno – se dovesse rendersi necessario – al fine di salvaguardare la sicurezza pubblica”. E se è facile intuire che questo approccio sarà probabilmente seguito dagli assessorati di altre Regioni o macro Comuni (magari, come fa sapere Marco Palumbo, consigliere delegato all’Agricoltura caccia e pesca della Citta Metropolitana di Roma, ricorrendo a interventi di abbattimento effettuati dal personale istituzionale preposto), Massimo Vitturi, responsabile LAV Animali selvatici avverte: “Nel caso dei cinghiali, l’approccio venatorio alla gestione degli animali selvatici dimostra tutto il suo fallimento e la sua inefficacia. Uccidere gli animali per contenerne il numero non ha senso perché comporta inevitabili squilibri nella struttura sociale delle specie selvatiche che saranno indotte a riprodursi di più allo scopo di recuperare la densità in equilibrio con le risorse fornite dal territorio”. E sollecita invece le amministrazioni ad investire di più sulla prevenzione, attuando un controllo della loro fertilità. Negli USA ad esempio, evidenziano dalla LAV, esiste un contraccettivo usato da decenni per gestire le popolazioni di grandi erbivori selvatici, che con una sola iniezione consentirebbe di sterilizzare un cinghiale per 3-5 anni. *“*E’ necessario pensare a soluzioni pragmatiche e di buon senso- ribadisce Vitturi -Dalle pallottole dei fucili da caccia non c’è infatti alcuna via di scampo. Lo sanno bene milioni di animali sterminati, ed i 22 morti e 66 feriti umani, vittime dell’ultima stagione venatoria (settembre 2014-gennaio 2015 – dati Associazione Vittime della Caccia)”. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/12/Cristiana-Persia-web.jpg) [Cristiana Persia](https://mediaquattro.it/author/cristiana/ "Cristiana Persia") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/cristiana/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:c.persia@mediaquattro.it) **Categorie:** Ambiente **Tag:** CIA, Cinghiali, Coldiretti, Enpa, LAV, Regione Liguria, Regione Siciliana --- ### [Quando qualità fa rima con sostenibilità e con ricchezza](https://mediaquattro.it/quando-qualita-fa-rima-con-sostenibilita-e-con-ricchezza/) **Published:** Dicembre 18, 2024 **Author:** Silvia Gravili **Excerpt:** Continua il trend positivo delle produzioni DOP, IGP e STG, sia in valore, sia in esportazioni sia nel numero di occupati. **Content:** ***Con un valore totale che supera i 20 miliardi, le produzioni DOP, IGP e STG sono uno scrigno per il nostro Paese, che anche l’Europa sta iniziando a promuovere e tutelare*** Una crescita del 52% in 10 anni: è questo il dato medio che emerge dal **[Rapporto Ismea-Qualivita 2024](https://www.qualivita.it/rapporto-ismea-qualivita-2024/)**, che ogni anno fornisce uno spaccato sulle 328 produzioni agroalimentari a Denominazione di Origine Protetta (DOP), Indicazione Geografica Protetta (IGP) e Specialità Tradizionale Garantita (STG), i 529 vini DOP e IGP e i più di 5.500 prodotti alimentari tradizionali. Un comparto che, nonostante alcune criticità, si mostra in buona salute: **20,2 miliardi €** (di cui 9 miliardi dal cibo e 11 dal vino imbottigliato) il valore totale della produzione nel 2023, per un contributo al fatturato complessivo dell’agroalimentare italiano pari al 19%. Positivi anche i dati sull’export: con un ammontare complessivo pari a 11,6 miliardi €, infatti, nel 2023 le esportazioni sono rimaste sostanzialmente stabili rispetto al 2022, ma con una crescita del 5,3% nei Paesi UE e un trend pari a +75% in dieci anni. Numeri che compensano il calo che, anche per via dei dazi, si è invece registrato nei Paesi Extra-UE (-4,6%), i quali assorbono oltre la metà (52%) dell’export della Dop economy italiana. Prima destinazione in assoluto sono gli Stati Uniti, che da soli valgono oltre un quinto (21%) delle esportazioni italiane DOP IGP. A livello di singole produzioni, invece, crescono soprattutto le esportazioni di formaggi, pasta e olio di oliva (+90% rispetto al 2013), mentre è lievemente in calo (-2,9%) l’export del vino, in tenuta dopo il balzo del +10% del 2022 e con un trend del +66% sul 2013. Al cuore di questi dati ci sono i 317 Consorzi di tutela autorizzati dal Ministero dell’agricoltura, che rappresentano il sistema della Dop economy italiana e che coordinano il lavoro di oltre **194.000** imprese, capaci di generare lavoro per quasi 850.000 occupati. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/12/valori-dop-economy-2024-720x405.jpg)I valori della dop economy in Italia (fonte: Rapporto Ismea – Qualivita 2024)Più in dettaglio, alla base delle filiere DOP e IGP ci sono 194.387 operatori (di cui ben 107.175 nel comparto del vino), di cui 186.547 produttori e 31.197 trasformatori, che aderiscono ai disciplinari di produzione e si sottopongono ai controlli dei 54 Organismi per la certificazione. Operatori che, nel loro complesso, danno lavoro a 847.405 persone: la maggior parte (585.543) nel comparto cibo, meno della metà (332.506) nel comparto vino. Significativo anche l’impatto territoriale delle produzioni: il 57% delle province presenta numeri in crescita (crescite a doppia cifra, nel 17% dei casi), con buoni risultati soprattutto per Sardegna (+19%) e Abruzzo (+11%). Sud e Isole, sempre in positivo negli ultimi cinque anni, mostrano un incremento del +4,0% rispetto all’anno precedente, ma cresce anche, per il terzo anno consecutivo, il Nord-Ovest, grazie soprattutto ai dati della Lombardia che supera per la prima volta i 2,5 miliardi €. Il Nord-Est, che vale il 54% della Dop economy, ha risultati stabili nel complesso (-0,6%), con l’Emilia-Romagna che frena leggermente (-2,4%) e il Veneto che con 4,85 miliardi € si conferma regione leader. Nel Centro invece i risultati peggiori (-3,9%) con la Toscana (-5,5%) che rappresenta la gran parte del valore economico e il Lazio l’unica regione in crescita (+8,8%). ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/12/Lazio-Rapporto20245-scaled-1-720x405.jpg)I valori della dop economy nel Lazio (fonte: Rapporto Ismea – Qualivita 2024)«I dati confermano che le Indicazioni Geografiche italiane rappresentano un sistema resiliente – commenta il Direttore Fondazione Qualivita e Origin Italia Mauro Rosati – capace di affrontare con successo le molteplici sfide che il 2024 ha posto, sia in ambito climatico che commerciale. Guardando al futuro è fondamentale che il settore DOP IGP, con le istituzioni italiane ed europee, rivolga la massima attenzione alle rapide trasformazioni tecnologiche nel campo alimentare e alle dinamiche evolutive dei mercati internazionali, per assicurare al sistema un livello sempre più alto di competitività e sostenibilità». Si tratta di elementi essenziali, se si vogliono sostenere i ritmi attuali: si pensi, ad esempio, che la Dop economy del cibo cresce per il terzo anno di fila (+3,5% la crescita annua, +44% il trend dal 2013), con un fatturato al consumo finale che sfiora i 18 miliardi € (+3,6%) e un export che raggiunge i 4,67 miliardi €. Eccellente il dato che riguarda i formaggi (+5,3%), con la produzione più alta degli ultimi cinque anni e un valore che per la prima volta supera i 5,5 miliardi €, ma positivi sono anche le crescite registrate per gli oli di oliva (+33%), i prodotti della panetteria e pasticceria (+9%) e le carni fresche (+10%). ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/12/INFOGRAFICA-5-RIQ24.jpg-720x405.jpg)I cibi DOP e IGP che generano maggior valoreAnche i dati del vino DOP IGP, sebbene con in lieve calo rispetto al 2022, sono di tutto rispetto: la produzione imbottigliata è infatti pari a 25,9 milioni di ettolitri (-0,7%), per un valore complessivo che si attesta su 11 miliardi € (-2,3%), mentre l’export raggiunge i 6,89 miliardi € (-0,6% su base annua e +66% sul 2013), in sostanziale tenuta dopo il +10% registrato nel 2022. Opposto l’andamento delle produzioni: per quelle DOP, infatti, il calo della domanda ha indotto gli operatori a imbottigliare di meno (-4%), con una perdita in valore del -3,7%; per quelle IGP, invece, cresce la quantità imbottigliata (+6%) per un valore di 1,95 miliardi € nel 2023 (+4,8%). Il Rapporto lascia pochi dubbi: questi risultati sono il frutto di un’agricoltura che ha saputo valorizzare nel tempo la qualità e la biodiversità delle sue produzioni, prestando un’attenzione crescente alla sostenibilità e alle produzioni biologiche. Attenzione che si riscontra anche guardando ai dati sulla spesa degli italiani: quella dei prodotti DOP e IGP nella GDO è stata infatti pari a 5,9 miliardi € nel 2023, con una crescita del +7,2% in un anno. Eppure, non mancano le minacce: le più gravi vengono dalla crescente diffusione dei cibi ultraprocessati, che sostituiscono nella dieta degli italiani i prodotti freschi. Essendo ricchi di zuccheri, grassi e additivi questi prodotti rappresentano, soprattutto per le generazioni più giovani, fattori di rischio per malattie come obesità, diabete e disturbi cardiovascolari, oltre che un potenziale danno alla sicurezza alimentare. Anche per provare a contrastare tali effetti negativi, la Commissione Europea nel suo[ programma di lavoro sulla politica di promozione per il 2025](https://agriculture.ec.europa.eu/common-agricultural-policy/market-measures/promotion-eu-farm-products_en) ha deciso di stanziare 132 milioni di euro per sostenere le attività di promozione dei prodotti agroalimentari sostenibili e di alta qualità dell’UE, sia nel mercato interno che a livello mondiale. Cina, Giappone, Corea del Sud, Singapore e Nord America sono i Paesi individuati come quelli a più alto potenziale di crescita, ma intenso è lo sforzo per far conoscere la qualità dei prodotti locali anche nel territorio comunitario. 17,1 milioni di euro sono infatti le risorse stanziate per le misure di informazione e promozioneincentrate sui regimi di qualità dell’UE, mentre poco meno di 29 sono i milioni di euro destinati ad aumentare la consapevolezza del ruolo che i prodotti coltivati in modo biologico e sostenibile hanno per il benessere umano, animale e dell’ambiente. A questi si aggiungono i 12,7 milioni di euro destinati a stimolare il consumo di frutta e verdura fresca nel contesto di diete equilibrate e i 10 milioni stanziati in caso di gravi turbative del mercato o perdita di fiducia dei consumatori. Con [oltre 3.500 denominazioni di prodotti e bevande agroalimentari attualmente protette,](https://agriculture.ec.europa.eu/news/protecting-local-food-and-drinks-3-500-geographical-indications-registered-2023-02-23_en) quello culturale e culinario è un patrimonio che va protetto: le imprese sono più competitive, gli ecosistemi più in equilibrio, la salute più tutelata. ## Autore - ![Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/Silvia-Gravili.jpg) [Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Silvia Gravili") Nata nell’81, dopo la laurea magistrale conseguita con lode e un dottorato di ricerca su sviluppo territoriale, turismo, sostenibilità e valorizzazione dei prodotti tipici delle filiere agroalimentari e artigianali, si è specializzata in Social media management. Esperta di comunicazione istituzionale, relazioni pubbliche e comunicazione di sostenibilità, attualmente svolge la sua attività al CIHEAM, l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:silviagravili@gmail.com) **Categorie:** Agricoltura, Agroalimentare --- ### [Le Langhe candidate a Patrimonio dell’Umanità](https://mediaquattro.it/larea-vitivinicola-delle-langhe-roero-e-del-monferrato-si-candida-a-patrimonio-dellumanita/) **Published:** Luglio 19, 2013 **Author:** Cristiana Persia **Excerpt:** La suggestiva area viitivinicola potrebbe presto diventare il 50° luogo del nostro Paese riconosciuto dall'Unesco **Content:** La suggestiva area vitivinicola che ha dato i natali allo spumante italiano e che in Piemonte è delimitata dai confini delle provincie di **Cuneo, Asti ed Alessandria,** potrebbe presto diventare **il 50° luogo del nostro Paese a cui l’Unesco** riconoscerà la tutela e il prestigio speciale accordati a quei siti che nel mondo vengono riconosciuti come **patrimonio dell’umanità**. **Le terre dei pregiati vitigni** che producono eccellenze **come il Barolo, il Barbera, il Barbaresco e l’Asti Spumante** proprio in virtù di un’integrazione secolare e suggestiva fra il paesaggio collinare e le attività vitivinicole che da sempre hanno caratterizzato quest’area, si sono infatti candidate attraverso le rispettive amministrazioni locali a essere valutate come uno dei luoghi della terra in cui è presente quell’Eccezionale Valore Universale che le potrebbero far conclamare ufficialmente dall’ONU come un territorio unico ed esclusivo a livello mondiale. Sono **10.789 gli ettari interessati dal progetto. 9 le aree di eccellenza; 29 i Comuni direttamente protagonisti**, all’interno di una più vasta area di protezione che interessa 150 realtà amministrative locali. L’iter per la candidatura a patrimonio dell’Umanità è iniziato ufficialmente nel 2006, dopo alcune modifiche apportate al progetto all’inizio di quest’anno, la proposta è attualmente in fase di valutazione all’Unesco; il nuovo parere, unica candidatura in quest’ occasione per l’Italia, verrà espresso a giugno 2014 durante l’annuale incontro del Comitato del Patrimonio Mondiale. Nel mondo **ci sono già sette paesaggi vitivinicoli** riconosciuti patrimonio **dell’Unesco**: Pico Island ed Alto Douro in Portogallo, Tokaj in Ungheria, Saint Émilion in Francia, Wachau in Austria, Lavaux in Svizzera e Dubrovnik in Croazia; **l’ottavo** potrebbe essere, come si augurano i promotori, **l’area di Langhe-Roero e Monferrato.** ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/12/Cristiana-Persia-web.jpg) [Cristiana Persia](https://mediaquattro.it/author/cristiana/ "Cristiana Persia") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/cristiana/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:c.persia@mediaquattro.it) **Categorie:** Agricoltura, Ambiente, Gastronomia --- ### [Moria api: Greenpeace contro tre pesticidi](https://mediaquattro.it/moria-delle-api-greenpeace-contro-tre-pesticidi/) **Published:** Luglio 30, 2013 **Author:** Cristiana Persia **Excerpt:** Greenpeace lancia una nuova campagna sul web per vietare i pesticidi accusati di provocare la moria delle api. **Content:** Dopo la decisione della Commissione europea di mettere -almeno temporaneamente – **al bando tre pesticidi additati come la causa principale della moria che sta investendo le api** su tutti i territori in cui se ne fa uso, **Greenpeace ha deciso di rafforzare questo intento e lanciare una campagna,** con tanto di sito dedicato, [www.salviamoleapi.org](http://www.salviamoleapi.org/ "Campagna di Greenpeace salviamo le api") per mobilitare il web **ed attivare una raccolta di firme che ne garantisca il loro definitivo divieto.** I tre pesticidi incriminati sono i neonicotinoidi **Imidacloprid e Clothianidin** (prodotti dall’azienda agro-chimica Bayer) e **Thiamethoxan** (prodotto da Syngenta), usati principalmente per la concia delle sementi di mais, del cotone, della colza, della bietola, del girasole e per i trattamenti di molte piante da frutto ed ornamentali . La loro indiscussa efficacia nei confronti di molti insetti predatori, sia che attacchino le piante o gli animali, ne ha di fatto consentito una diffusione macroscopica in ogni settore del mondo agricolo. **Tuttavia l’efficace sterminio ottenuto nei confronti di molti insetti dannosi per le colture, sembra esser stato parimenti raggiunto anche su un’altra categoria di animaletti, le api appunto, la cui funzione è insostituibile nel garantire il ciclo di impollinazione di tutto il mondo vegetale.** Il problema di preservare le colture senza una loro presenza potrebbe di conseguenza diventare superfluo, con danni all’ecosistema nemmeno quantificabili. Come era prevedibile, dopo l’annuncio della sospensione dei pesticidi imposta, non senza lunghe meditazioni, dalla Comunità europea, **Agrofarma** – l’associazione della Federchimica che riunisce le aziende produttrici di agrofarmaci – ha immediatamente **chiesto a Bruxelles** di predisporre al più presto **un tavolo di discussione per rivedere la decisione**, sostenendo che la causa della moria delle api è un fenomeno molto complesso , la cui origine è di tipo multifattoriale e che non ci sono effettive evidenze scientifiche che dimostrino il nesso di causa-effetto diretto fra l’impiego degli agrofarmaci e lo spopolamento degli alveari. Nel frattempo la nuova campagna di **Greenpeace,** che ha già raccolto centinaia di migliaia di adesioni, mira a raggiungere il milione di firme, **invitando** contemporaneamente tutte le istituzioni italiane, in primis **il Ministero delle politiche agricole e forestali** , ma anche tutte quelle europee, **a promuovere stili di coltivazione dei nostri terreni più ecosostenibili.** play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fmoria-delle-api-greenpeace-contro-tre-pesticidi%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=Moria+api%3A+Greenpeace+contro+tre+pesticidi++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fmoria-delle-api-greenpeace-contro-tre-pesticidi%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fmoria-delle-api-greenpeace-contro-tre-pesticidi%2F) [Link](https://mediaquattro.it/moria-delle-api-greenpeace-contro-tre-pesticidi/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/12/Cristiana-Persia-web.jpg) [Cristiana Persia](https://mediaquattro.it/author/cristiana/ "Cristiana Persia") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/cristiana/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:c.persia@mediaquattro.it) **Categorie:** Agricoltura, Ambiente --- ### [Così la UE promuove finanziariamente l'enogastronomia europea](https://mediaquattro.it/cosi-la-ue-promuove-finanziariamente-lenogastronomia-europea/) **Published:** Dicembre 14, 2024 **Author:** Francesca Liani **Excerpt:** Nel 2025 la Commissione Europea assegnerà 132 milioni di euro per cofinanziare attività di promozione di prodotti agroalimentari sostenibili e di alta qualità nel mercato interno e a livello mondiale **Content:** ***Nel 2025 la Commissione Europea assegnerà 132 milioni di euro per cofinanziare attività di promozione di prodotti agroalimentari sostenibili e di alta qualità nel mercato interno e a livello mondiale*** Il Made in Italy agroalimentare è sinonimo di qualità, tradizione e unicità, rappresentando una vera e propria eccellenza globale. Tuttavia, per consolidare e radicare la presenza dei nostri prodotti sui mercati internazionali, servono strategie di comunicazione integrate e campagne mirate. Grazie ai finanziamenti europei, questa missione diventa realtà, offrendo nuove opportunità ai consorzi italiani di tutela e valorizzazione. Le campagne di promozione finanziate dall’Unione Europea mirano a mettere in risalto il meglio delle produzioni europee, con un’attenzione particolare a quelle italiane: vini pregiati, oli extravergini di oliva, formaggi DOP, salumi IGP e persino i frutti rossi trovano spazio in programmi che celebrano l’artigianalità e il legame con il territorio. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/12/Ue-promozione-prodotti-agricoli-720x405.jpg)#### **Un sistema virtuoso** L’UE sostiene queste iniziative attraverso due tipologie di azioni: 1. **Programmi gestiti da consorzi e associazioni**: cofinanziati dall’UE, prevedono attività di informazione e promozione nei mercati interni ed esterni all’Unione. 2. **Iniziative dirette dell’UE**: come missioni diplomatiche e partecipazione a fiere internazionali, volti a rafforzare le relazioni commerciali. Questi fondi, inseriti nel Programma di lavoro annuale della Commissione Europea, finanziano progetti che durano da uno a tre anni, con un budget complessivo per il 2025 pari a 132 milioni di euro ripartiti tra **la promozione nei paesi terzi** (**63,4 milioni di EUR**) e **nel mercato interno dell’UE** (**58,6 milioni di EUR**). #### **Il ruolo dei consorzi** Protagonisti di queste campagne sono i consorzi di tutela, che con i finanziamenti ricevuti possono indire bandi di gara per selezionare agenzie specializzate nella realizzazione di strategie promozionali. Le attività spaziano da eventi fieristici e degustazioni presso i punti vendita a campagne sui social media, workshop e iniziative educative. Un esempio recente è il programma del **Consorzio di Tutela del Roero**, che ha avviato un progetto di promozione negli Stati Uniti e in Canada per far conoscere il vino Roero DOCG e i salumi italiani DOP e IGP. Con un budget di 2,37 milioni di euro, questa iniziativa è un modello di come valorizzare il made in Italy nei mercati extraeuropei. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/12/prodotti-enogastronomia-718x405.jpg)#### **Perché promuovere il Made in Italy agroalimentare?** Ogni prodotto italiano racconta una storia: il sapore di un olio che racchiude la bellezza degli uliveti secolari, la complessità di un vino che nasce da vitigni unici, o l’autenticità di un formaggio affinato secondo tradizioni antiche. Questi simboli di eccellenza già decorano le tavole di tutto il mondo, ma hanno bisogno di un supporto costante per mantenere la loro posizione nei mercati consolidati e penetrare in quelli emergenti, come Cina, Giappone e Nord America. Promuovere il made in Italy significa investire in un futuro in cui i sapori, i saperi e le tradizioni che ci distinguono possano essere apprezzati e riconosciuti in ogni angolo del mondo. Perché dietro ogni prodotto c’è un pezzo d’Italia che racconta una storia indimenticabile. #### **Uno sguardo al futuro** Le campagne promozionali europee non sono solo una vetrina per i prodotti, ma un ponte tra cultura e mercato, tra tradizione e innovazione. Offrono ai consumatori la possibilità di scoprire il valore delle indicazioni geografiche, dei metodi di produzione biologica e delle tecniche agricole sostenibili che rendono unico il nostro patrimonio agroalimentare. Con oltre 600 campagne realizzate in 10 anni di politica di promozione dell’UE, il marchio “Enjoy, it’s from Europe” continua a crescere. Ogni iniziativa rafforza non solo il posizionamento commerciale, ma anche l’immagine di un’Europa che punta sulla qualità, sull’autenticità e sulla sostenibilità. ## Autore - ![Francesca Liani](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/11/Francesca.png) [Francesca Liani](https://mediaquattro.it/author/francesca/ "Francesca Liani") Francesca Liani, romana di nascita e cittadina del mondo, unisce una solida formazione umanistica a competenze in studi internazionali. Come project manager ha seguito importanti campagne di comunicazione e promozione all’estero di Consorzi DOP italiani, valorizzando eccellenze come olio EVO, mozzarella di bufala campana e pomodoro San Marzano. In qualità di esperta in marketing territoriale, racconta storie e tradizioni alimentari dei luoghi con un focus su sostenibilità e identità locale. La sua scrittura esalta il valore del Made in Italy rendendo protagonisti prodotti e territori quali ambasciatori della cultura del buon vivere nel mondo. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/francesca/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:francescaliani@gmail.com) **Categorie:** Agroalimentare, Unione europea --- ### [Un viaggio negli ecosistemi italiani, senza muoversi da Roma](https://mediaquattro.it/un-viaggio-negli-ecosistemi-italiani-senza-muoversi-da-roma/) **Published:** Dicembre 13, 2024 **Author:** Silvia Gravili **Excerpt:** Al Palazzo delle Esposizioni una mostra immersiva sulla ricchezza della biodiversità e l’interdipendenza tra le diverse forme di vita sul pianeta **Content:** ***A Palazzo delle Esposizioni una mostra invita a riflettere sul concetto di biodiversità e l’interdipendenza tra le diverse forme di vita nel nostro pianeta*** La biodiversità è un concetto molto importante per la nostra vita sulla Terra; tanto importante che la stessa Costituzione della Repubblica Italiana la cita all’articolo 9, assumendosi l’impegno di proteggerla e tutelarla: “La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. Tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni” (Art. 9). Ma cosa si intende per “biodiversità”? Edward Osborne Wilson, uno dei maggiori naturalisti ed ambientalisti al mondo che nel 1988 ne ha coniato il termine, l’ha definita “*la varietà degli organismi a tutti i livelli, da quello delle varianti genetiche appartenenti alla stessa specie fino alla gamma delle varie specie, dei generi, delle famiglie e ai livelli tassonomici più alti; comprende anche la varietà degli ecosistemi, ossia la varietà delle comunità degli organismi presenti in un determinato habitat, e delle condizioni fisiche in presenza delle quali essi vivono*”. La biodiversità rappresenta dunque la ricchezza delle forme di vita sulla Terra e svolge un ruolo fondamentale per garantire la produzione di cibo, l’approvvigionamento di acqua pulita, la regolazione del clima e la protezione dalle catastrofi naturali, come riportato dall’[UNEP](https://www.unep.org/) (Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente) e dalla [Convenzione ONU sulla diversità biologica](https://www.mase.gov.it/pagina/cbd-convenzione-di-rio-de-janeiro#:~:text=Firmata%20a%20Rio%20de%20Janeiro,dall'utilizzo%20delle%20risorse%20genetiche)**.** Si tratta di un concetto vasto, che spesso viene confuso con la “diversità biologica” (definita dalla [World Biodiversity Association](https://biodiversityassociation.org/en/) come la varietà e variabilità degli organismi a livello di specie, di individui, di geni, di interazioni e processi ecologici tra essi e a livello di ecosistemi) ma che ha una prospettiva molto più ampia. Ad esempio, se in un bosco ci sono molte specie di alberi c’è una buona diversità forestale. Ma se in quel bosco ci sono diverse specie di alberi, di altre piante, di uccelli, di mammiferi, di insetti, di rettili, di molluschi, di funghi, di muschi etc., e questi organismi interagiscono tra individui della propria specie e con le altre specie, l’insieme di tutti questi elementi ed interazioni costituisce la biodiversità di quel luogo. Anche un deserto o una landa antartica hanno la loro biodiversità, anche se non ci sono alberi, rettili o insetti. Ed un vero e proprio viaggio negli ecosistemi italiani, attraverso quindi la “nostra” biodiversità, ce lo offre la mostra da poco inaugurata al Palazzo delle Esposizioni di Roma, “[Elogio della diversità](https://www.palazzoesposizioniroma.it/mostra/elogio-della-diversita-viaggio-negli-ecosistemi-italiani)” visitabile fino al 30 marzo 2025. Un evento che ricorda anche il fondamentale ruolo della ricerca nello studiare, preservare e restaurare il patrimonio naturale del nostro Paese. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/12/BIODIVERSITA-1-228x405.jpg)La mostra *(a sinistra uno degli ambienti)* è curata da Isabella Saggio, genetista, e Fabrizio Rufo, bioeticista, entrambi docenti dell’Università La Sapienza di Roma, e può contare su un comitato scientifico d’eccellenza di altissimo profilo: il Premio Nobel [Giorgio Parisi](https://it.wikipedia.org/wiki/Giorgio_Parisi), gli accademici Enrico Alleva e [Carlo Blasi](https://sites.google.com/view/carlo-blasi-sapienza), il “padre” del bosco verticale [Stefano Boeri](https://www.stefanoboeriarchitetti.net/stefano-boeri-biografia/), lo scopritore della “[medusa immortale](https://it.wikipedia.org/wiki/Phialella_zappai)” Ferdinando Boero, la presidente del CNR Maria Chiara Carrozza, il Presidente del [National Biodiversity Future Center](https://www.nbfc.it/) Luigi Fiorentino, il direttore scientifico di AsVIS [Enrico Giovannini](https://asvis.it/consulta/2621-17327/giovannini), il saggista [Vittorio Lingiardi](https://it.wikipedia.org/wiki/Vittorio_Lingiardi), la Rettrice dell’Università La Sapienza [Antonella Polimeni ](https://www.uniroma1.it/it/pagina/rettrice)e il Rettore della Nanyang Technological University [Ling San](https://www.ntu.edu.sg/about-us/leadership-organisation/profiles/professor-ling-san). Oltre a loro sono tantissimi i biologi, naturalisti, genetisti, antropologi, ecologi, urbanisti, architetti, artisti, sia nazionali che internazionali, che hanno offerto le loro competenze per raccontare in modo esauriente, chiaro e affascinante un tema così complesso. In un periodo storico caratterizzato da una forte crisi della biodiversità e da una crescente insicurezza climatica causate dalle attività umane, l’idea della mostra è infatti stimolare la consapevolezza di tutti, dagli adulti ai giovanissimi, sulla fragilità degli equilibri che regolano gli ecosistemi, sull’interdipendenza tra le diverse forme di vita sul pianeta e sul nostro rapporto con la biodiversità. Vengono messi in rilievo vari temi: il valore della biodiversità sia in termini assoluti che in relazione al benessere psicofisico degli esseri umani; il cambiamento climatico, le specie invasive, la frammentazione degli habitat e l’inquinamento come cause della minaccia alla biodiversità; la visione della salute unica (“*one health”*) come approccio integrato per equilibrare la salute di persone, animali ed ecosistemi; le possibili azioni per invertire la rotta e accrescere la biodiversità sulla terra, attivando anche interventi che ne prevengano la distruzione. Entrando nella mostra il visitatore si rende subito conto di iniziare un viaggio: un viaggio fisico e immaginifico nelle diversità del nostro Paese, spostandosi ora sulle ali di un insetto, ora dentro le venature di una foglia ora nelle profondità del Mediterraneo, accompagnato dalle note di una musica espressamente composta per l’esposizione. Una vera e propria fiaba, costituita dalla ricchezza degli ambienti terrestri e marini del nostro Paese: l’Italia è infatti, con 8.241 specie e sottospecie di piante native, 61.000 specie di animali e 38.500 di insetti, un vero e proprio scrigno di biodiversità, uno dei Paesi più ricchi al mondo. La bellezza e l’importanza di questa biodiversità sono raccontate attraverso video, testi, filmati immersivi, apparati iconografici, ricostruzioni interattive digitali (come quella che esplora le cause e le conseguenze dell’impatto delle attività umane sulla biodiversità), ricostruzioni zoologiche dell’artista Lorenzo Possenti e l’opera *site-specific* “Otto miliardi” di Manuel Felisi: tanti linguaggi diversi, in cui si fondono però sempre rigore scientifico e suggestione estetica, spiegazione ed emozione. Il senso di meraviglia è forte, soprattutto quando ci si trova di fronte a collezioni di insetti, crostacei, preparati in vitro, reperti originali spesso inediti e reperti rari che provengono da musei scientifici di tutta Italia, come la [Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli](https://www.szn.it/index.php/it/) o il Museo Erbario della Sapienza. Tra questi sorprendono un enorme squalo bianco e una foca monaca dal [Museo di Storia Naturale di Genova](https://www.museidigenova.it/it/museo-di-storia-naturale-giacomo-doria-0); un orso marsicano, un’aquila reale e un raro gipeto (un tipo particolare di avvoltoio) dal [Museo Civico di Zoologia di Roma](https://www.museocivicodizoologia.it/); un pesce siluro dal [Museo di Storia Naturale di Pavia](https://museokosmos.eu/), un grande pesce luna e un lupo dai Musei di Anatomia Comparata e di Zoologia dell’Università La Sapienza di Roma. C’è anche una stupefacente, gigantesca tartaruga liuto (*Dermochelis coriacea* *V*.), rara visitatrice dei nostri mari. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/12/ESEMPLARE-DI-FOCA-MONACA-1-720x405.jpg)Un esemplare di foca monacaMa sono tante le sorprese, tutte inserite in un ambiente quasi fantastico e accompagnate da un QRcode attraverso il quale è possibile risalire ai dettagli relativi alle singole specie esposte. Per non tralasciare alcun aspetto relativo alla biodiversità, l’esposizione affronta anche il tema della “biodiversità genetica” degli italiani, e lo fa partendo dalla preistoria: tra centinaia di foto di volti maschili e femminili “autoctoni” è esposto, in originale, il famoso “uomo della Maiella”, in realtà una donna di una delle prime comunità di agricoltori e allevatori arrivati in Italia intorno al 6.000 a.C., prestato dal Museo di Antropologia della Sapienza. La varietà di cibi e di materiali che la natura ci offre è poi illustrata da una collezione di modelli di frutti creati e dipinti a mano nel XIX secolo da Francesco Garnier Valletti (provenienti dal [Museo della Frutta “Francesco Garnier Valletti”](http://www.museodellafrutta.it/) e dall’[Accademia di Agricoltura di Torino](https://www.accademiadiagricoltura.it/)) e da due chitarre dal [Museo Nazionale degli Strumenti Musicali](https://mediaquattro.it/un-gioiello-poco-conosciuto-il-museo-nazionale-degli-strumenti-musicali/) di Roma realizzate, tra il XVIII e XIX secolo, con legni e altri pregiati materiali naturali, di cui è possibile ascoltare anche la musica. Da segnalare ancora, perché molto interessante, è poi una sala dedicata all’“urbanizzazione” della specie umana, in cui viene rilevato come abbiamo costruito e pensato gli ambienti delle nostre case spesso trascurando la presenza, necessaria e preziosa, di piante, animali e microrganismi. La sala contiene alcuni esempi, anche attuati nella Capitale, di cosa si può fare in tal senso: esempi che dovrebbero essere replicati per migliorare la nostra qualità di vita e la qualità di aria, suolo e acqua, per abbassare le temperature e agevolare la presenza di animali e piante capaci di vivere in simbiosi con noi umani. La mostra è accompagnata infine da un ricco programma culturale, volto ad offrire al pubblico nuove esperienze e approfondimenti. Nella Sala Auditorium di Palazzo Esposizioni Roma è ospitato un [ciclo di incontri](https://www.palazzoesposizioniroma.it/pagine/incontri-elogio-della-diversita) a ingresso gratuito che porta alla scoperta del ruolo cruciale della biodiversità per l’ecosistema e la vita umana, attraversando boschi urbani, oceani e luoghi desertificati dai cambiamenti climatici, in compagnia di esperte ed esperti del settore, nel tentativo di rispondere tutti insieme alle sfide che la natura ci pone. La Sala Cinema propone invece la rassegna cinematografica “[Chi ha paura della natura?](https://www.palazzoesposizioniroma.it/rassegna/chi-ha-paura-della-natura)”, sempre a ingresso gratuito, con cinque film tra il 5 ed il 9 febbraio: una rassegna che si focalizza su emozioni quali ansia, rabbia, senso di vulnerabilità e impotenza, suscitate dai cambiamenti traumatici dell’ambiente naturale. Un percorso dalla paura per l’estraneità della natura ad un’esperienza di ascolto e simbiosi che viene introdotto da una riflessione su ‘Ecologia, eco-ansia e mente-ambiente’ dello psicoanalista e accademico Vittorio Lingiardi, e si svolge attraverso lo sguardo di Hitchcock, Herzog e altri autori contemporanei. Non mancano, infine, [proposte per le scuole](https://www.palazzoesposizioniroma.it/pagine/laboratori-elogio-della-diversita) di ogni ordine e grado, con visite guidate e laboratori ad hoc, co-progettate con esperti di didattica delle scienze in ambito museale e pensate per stimolare l’interesse delle giovani generazioni. ## Autore - ![Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/Silvia-Gravili.jpg) [Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Silvia Gravili") Nata nell’81, dopo la laurea magistrale conseguita con lode e un dottorato di ricerca su sviluppo territoriale, turismo, sostenibilità e valorizzazione dei prodotti tipici delle filiere agroalimentari e artigianali, si è specializzata in Social media management. Esperta di comunicazione istituzionale, relazioni pubbliche e comunicazione di sostenibilità, attualmente svolge la sua attività al CIHEAM, l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:silviagravili@gmail.com) **Categorie:** Ambiente --- ### [Approvato l’accordo di pesca UE-Regno Unito per il 2025](https://mediaquattro.it/approvato-laccordo-di-pesca-ue-regno-unito-per-il-2025/) **Published:** Dicembre 9, 2024 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Garantisce i diritti di pesca per gli operatori europei del settore nell'Atlantico e nel Mare del Nord **Content:** ***Garantisce i diritti di pesca per gli operatori europei del settore nell’Atlantico e nel Mare del Nord*** Nella riunione odierna il Consiglio Agricoltura e Pesca della Ue ha approvato un accordo raggiunto con il Regno Unito sulle possibilità di pesca per oltre 80 totali ammissibili di catture (TAC) per gli stock gestiti congiuntamente dall’UE e dal Regno Unito nell’ambito dell’accordo sugli scambi commerciali e la cooperazione (TCA) UE-Regno Unito. L’accordo garantisce i diritti di pesca dei pescatori dell’UE nell’Atlantico e nel Mare del Nord per il 2025 e la sua tempestiva conclusione garantirà stabilità e certezza per i pescatori e l’industria dell’UE. #### **Principali elementi dell’accordo** L’UE e il Regno Unito hanno basato il loro accordo sui migliori pareri scientifici disponibili, forniti in particolare dal Consiglio internazionale per l’esplorazione del mare (CIEM). L’accordo raggiunto dalle due parti contribuisce al raggiungimento degli obiettivi della politica comune della pesca dell’UE, vale a dire garantire che la pesca sia sostenibile dal punto di vista ecologico, economico e sociale. L’accordo è in linea con quello sugli scambi commerciali e la cooperazione concluso con il Regno Unito. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/12/pescherecci-attraccati-in-porto-islandese-720x405.jpg)Per gli stock che non hanno ricevuto il parere del CIEM, l’UE e il Regno Unito hanno convenuto di continuare a collaborare per migliorare la disponibilità di dati che informino i futuri pareri scientifici, prendendo atto allo stesso tempo dei progressi compiuti finora. Per quanto riguarda gli stock per i quali non è previsto alcun avviso di cattura, le delegazioni hanno convenuto che sarebbe opportuno stabilire TAC specifici per le catture accessorie (specie catturate involontariamente durante la pesca di altre specie specifiche) al fine di evitare situazioni di soffocamento che porterebbero alla chiusura delle attività di pesca. Tali TAC sono state fissate a livelli che mirano a prevenire l’aumento della mortalità per pesca e a consentire la ricostituzione degli stock. #### **Passaggi successivi** Durante la sessione del Consiglio “Agricoltura e pesca ” del 9 e 10 dicembre, i ministri cercheranno di raggiungere un accordo politico sulle possibilità globali di pesca nell’Atlantico e nel Mare del Nord per gli stock ittici gestiti in modo indipendente dall’UE. I dati relativi agli stock condivisi UE-Regno Unito saranno integrati in tale accordo politico globale. Successivamente, il testo sarà messo a punto dagli esperti giuridici e linguistici del Consiglio. Successivamente, il regolamento sarà formalmente adottato dal Consiglio e pubblicato nella Gazzetta ufficiale. Le disposizioni si applicheranno a decorrere dal 1° gennaio 2025. Nel caso di altri tre stock gestiti congiuntamente, per i quali i pareri scientifici non sono in linea con l’anno civile, vale a dire il [Cicerello (*Gymnammodytes cicerelus* ](https://it.wikipedia.org/wiki/Gymnammodytes_cicerelus)– Mare del Nord), lo[ Spratto (Sprattus Sprattus](https://it.wikipedia.org/wiki/Sprattus_sprattus) – Mare del Nord e il Canale della Manica) e la [Busbana norvegese (Trispterus minutus)](https://it.wikipedia.org/wiki/Trisopterus_minutus), l’UE e il Regno Unito terranno consultazioni nel corso del 2025. - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/12/Gymmamodytes-800x450.jpg "Gymmamodytes")*Cicerello* - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/12/Spratto-o-Papalina-800x450.jpg "Spratto-o-Papalina")*Spratto* - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/12/Trisopterus-798x449.jpg "Trisopterus")*Busbana norvegese (foto Di Peter van der Sluijs)* #### **Gli elementi di fondo** A seguito del recesso del Regno Unito dall’UE, gli stock ittici gestiti congiuntamente dall’UE e dal Regno Unito sono considerati risorse condivise ai sensi del diritto internazionale. L’accordo sugli scambi commerciali e la cooperazione (TCA) tra le due parti stabilisce i termini in base ai quali l’UE e il Regno Unito determinano i rispettivi diritti di pesca nell’Atlantico e nel Mare del Nord. L’accordo CTA comprende norme relative al rilascio delle licenze per i pescherecci e all’accesso reciproco alle acque dell’altro paese. Ai sensi dell’accordo, entrambe le parti tengono consultazioni annuali per determinare i limiti di cattura complessivi per l’anno successivo. Le quote di ciascuna parte sono quindi stabilite in linea con l’ASCT. Le consultazioni sono condotte dalla Commissione e tengono conto di una serie di fattori, tra cui: - Obblighi internazionali - garantire la sostenibilità a lungo termine delle risorse marine, in linea con la politica comune della pesca dell’UE - i migliori pareri scientifici disponibili - la necessità di proteggere i mezzi di sussistenza dei pescatori Il Consiglio riceve aggiornamenti periodici sui progressi dei negoziati e ha il compito di fornire orientamenti alla Commissione sulla posizione dell’UE e di approvare l’accordo definitivo sui limiti e sui contingenti annuali di cattura. L’UE e il Regno Unito cooperano nell’ambito del comitato specializzato per la pesca (SCF). L’SCF monitora e assiste le questioni legate alla gestione della pesca condivisa e contribuisce a garantire discussioni costruttive periodiche sulle questioni relative alla pesca tra l’UE e il Regno Unito. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/12/peschereccio-norvegese-720x405.jpg) ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Economia marina, Unione europea --- ### [Sì del Consiglio Ue per una PAC incentrata sugli agricoltori](https://mediaquattro.it/si-del-consiglio-ue-per-una-pac-incentrata-sugli-agricoltori/) **Published:** Dicembre 9, 2024 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** L'agricoltura europea del futuro dovrà essere competitiva, a prova di crisi, sostenibile, favorevole agli operatori del settore e basata sulle conoscenze **Content:** ***L’agricoltura europea del futuro dovrà essere competitiva, a prova di crisi, sostenibile, favorevole agli operatori del settore e basata sulle conoscenze*** Durante la prima giornata del Consiglio “Agricoltura e pesca”, il Consiglio ha approvato all’unanimità conclusioni su una politica agricola comune (PAC) post-2027 incentrata sugli agricoltori, verso un’agricoltura dell’UE del futuro competitiva, a prova di crisi, sostenibile, favorevole agli agricoltori e basata sulle conoscenze. I ministri hanno inoltre proceduto a uno scambio di opinioni sulle future opportunità per la bioeconomia e il Consiglio ha preso atto dei progressi compiuti sulla proposta relativa a un quadro di monitoraggio delle foreste. Le conclusioni approvate oggi dai 27 ministri dell’Agricoltura dell’UE sottolineano l’importanza della PAC per il raggiungimento di tali obiettivi e sottolineano gli obiettivi fondamentali di garantire la sicurezza alimentare e nel contempo un tenore di vita equo per la popolazione agricola insieme a prezzi ragionevoli per i consumatori. “Le conclusioni – ha dichiarato István Nagy, ministro ungherese dell’Agricoltura – riflettono le aspettative del Consiglio per la futura politica agricola comune, che mira a un settore competitivo e incentrato sugli agricoltori, una delle priorità generali della presidenza ungherese. Le conclusioni invitano la PAC a disporre di risorse adeguate e dedicate per rispondere efficacemente ai suoi molteplici obiettivi e sollecitano il mantenimento di una PAC separata e indipendente che contenga due pilastri. I pagamenti diretti dovrebbero continuare a sostenere la stabilità del reddito degli agricoltori. Sottolineano inoltre il nostro impegno a fornire soluzioni e incentivi concreti per sostenere gli agricoltori nella transizione verde”. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/12/Agricoltori-in-campo-con-macchine-agricole-720x405.jpg)#### **La PAC del futuro incentrata sugli agricoltori** I 27 ministri dell’Agricoltura dell’UE hanno sottolineato [l ‘importanza strategica della PAC ](https://commission.europa.eu/strategy-and-policy/priorities-2019-2024/european-green-deal/agriculture-and-green-deal/strategic-dialogue-future-eu-agriculture_en)e il suo ruolo nel garantire la sicurezza alimentare. In tale contesto, hanno rilevato che sono necessarie risorse e strumenti dedicati e adeguati alla PAC al fine di rispondere efficacemente ai suoi molteplici obiettivi e hanno esortato a mantenere una PAC separata e indipendente che contenga due pilastri. I ministri hanno sottolineato il fatto che la PAC, attraverso pagamenti diretti agli agricoltori e altre forme di sostegno, dovrebbe contribuire a garantire un reddito stabile agli agricoltori e fornire loro incentivi per contribuire alla transizione verde. Il Consiglio ha inoltre convenuto che lo sviluppo rurale dovrebbe continuare ad avere un ruolo forte nell’architettura della PAC sostenendo la vitalità delle zone rurali. #### **Rafforzare la competitività** Il Consiglio ha riconosciuto l’importanza di migliorare il funzionamento della filiera alimentare, la distribuzione del valore aggiunto e garantire una maggiore trasparenza e un’equa remunerazione per gli agricoltori. I ministri hanno sottolineato l’importanza della stabilità del reddito degli agricoltori per mantenere le attività agricole e la produzione alimentare economicamente redditizie e competitive in tutte le regioni dell’UE. I ministri dell’Agricoltura hanno inoltre riconosciuto la tendenza negativa all’invecchiamento della popolazione agricola e l’importanza di un sufficiente ricambio generazionale. I ministri hanno convenuto che il sostegno ai giovani agricoltori e ai nuovi agricoltori dovrebbe essere rafforzato, per contribuire a garantire che il settore rimanga attraente per le generazioni future. Inoltre, le piccole aziende agricole e la partecipazione delle donne al settore sono state evidenziate come elementi importanti per la vitalità delle aree rurali. Il Consiglio ha inoltre sottolineato che il sostegno agli investimenti è necessario per promuovere la competitività e la sostenibilità. #### **Modello di consegna a misura di agricoltore** Le conclusioni invitano a stabilire norme più favorevoli agli agricoltori e sottolineano la necessità di ridurre la burocrazia e semplificare le procedure. A tale riguardo, i ministri hanno chiesto una procedura semplificata e accelerata per l’approvazione e la modifica dei piani strategici nazionali della PAC e l’allentamento degli obblighi di comunicazione per gli agricoltori. Il Consiglio ha sottolineato che il sistema di monitoraggio e valutazione dovrebbe essere più efficiente, trasparente e semplificato e che il sistema di controllo e di sanzioni non dovrebbe aumentare il numero di controlli in loco. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/12/trattore-in-campo-arato-controluce-720x405.jpg)#### I**ncentivi agli agricoltori per la transizione verde** I ministri dell’Agricoltura dell’UE hanno riconosciuto che gli agricoltori svolgono un ruolo cruciale nella transizione verde e che la PAC dovrebbe continuare ad aiutare il settore nella transizione verso pratiche più sostenibili. Il Consiglio ritiene che gli agricoltori debbano disporre di incentivi adeguati a tal fine. I ministri hanno sottolineato la necessità di garantire il giusto equilibrio tra sostenibilità economica, sociale e ambientale. #### **Un’agricoltura dell’UE a prova di crisi** Il Consiglio ha riconosciuto che la competitività dell’agricoltura è stata compromessa da un numero crescente di eventi meteorologici straordinari, nonché da focolai di epizoozie e dalla diffusione di organismi nocivi ai vegetali. Gli strumenti di gestione del rischio e le misure di adattamento ai cambiamenti climatici sono considerati essenziali per garantire la resilienza del settore. Inoltre, per migliorare il modo in cui le autorità nazionali e regionali affrontano le crisi, il Consiglio ha chiesto una maggiore flessibilità nell’uso degli strumenti della PAC. È stata inoltre sottolineata la necessità di procedure più rapide e semplici per sostenere gli agricoltori in caso di eventi meteorologici eccezionali. #### **Ricerca e innovazione** La ricerca e l’innovazione svolgono un ruolo fondamentale nel raggiungimento dei nostri obiettivi climatici e ambientali e nel garantire che i cittadini dell’UE dispongano di alimenti sostenibili, sani e a prezzi accessibili. In tale contesto, il Consiglio ha sottolineato l’importanza di un approccio all’agricoltura basato sulla conoscenza. Le conclusioni sottolineano inoltre l’importanza dell’economia circolare e della bioeconomia nel sostenere la transizione verde nei settori agricolo e forestale. #### **Passaggi successivi** Il Consiglio invita la nuova Commissione a tenere conto delle conclusioni nell’elaborazione delle prossime proposte legislative sulla PAC post-2027 e il testo è inteso come orientamento politico in tal senso. La Commissione è inoltre invitata a prendere in considerazione le conclusioni del Consiglio nell’elaborazione della visione per l’agricoltura e l’alimentazione, che dovrebbe essere pubblicata nei primi cento giorni della nuova Commissione. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Unione europea --- ### [Pesticidi nel piatto: l’impatto sugli alimenti che consumiamo](https://mediaquattro.it/pesticidi-nel-piatto-limpatto-sugli-alimenti-che-consumiamo/) **Published:** Dicembre 9, 2024 **Author:** Silvia Gravili **Excerpt:** Dannosi per la salute e per l'ambiente, i pesticidi restano ancora molto utilizzati in agricoltura. Molte le soluzioni e gli strumenti alternativi, con ottimi risultati. **Content:** ***Uno studio dimostra quanto sia ancora oggi molto diffuso l’uso dei fitofarmaci in agricoltura, con danni a salute e ambiente. Anche se non mancano segnali incoraggianti*** “Lasciate che il cibo sia la vostra medicina e la vostra medicina sia il cibo” raccomandava il medico greco Ippocrate oltre duemila anni fa. Una raccomandazione che faremmo bene a ricordare: la nuova edizione del dossier “[Stop pesticidi nel piatto](https://agricoltura.legambiente.it/wp-content/uploads/2024/12/DOSSIER_PESTICIDI-2024-stampa-2.pdf)”, a cura di Legambiente e Alce Nero, dimostra infatti che spesso ciò che oggi finisce sulle nostre tavole non è nutrimento, ma scoria. I numeri non lasciano spazio a dubbi: su 5.233 campioni di alimenti analizzati, quasi la metà (il 41,3%) presenta tracce di uno (14,99%) o più (26,33%) residui di fitofarmaci; tra gli alimenti più colpiti c’è la frutta, con il 74,1% di campioni contaminati, seguita da peperoni (59,5%), cereali integrali (57,1%), verdura (34,4%) e prodotti trasformati (29,6%). Emblematico il caso dei peperoncini: un campione ha mostrato la presenza di ben 18 residui diversi, mentre in due campioni di pesche sono stati rilevati rispettivamente 13 e 8 residui. Tutte sostanze che quando combinate tra loro possono interagire, accumularsi e amplificare i loro effetti nocivi. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/12/Rapporto-Legambiente-pesticidi-2024-720x405.jpg)Distribuzione di residui di fitofarmaci nei prodotti da agricoltura convenzionale (Fonte: Legambiente, 2024)Oltre alle preoccupazioni per i potenziali danni sulla salute umana, il dossier riporta all’attenzione i rischi collegati all’uso dei fitofarmaci in agricoltura: prodotti (quelli autorizzati in Europa sono circa 450) che finiscono inevitabilmente nei terreni agricoli, compromettendo la loro fertilità e riducendo la biodiversità. Senza contare i pericoli legati all’uso sempre più massiccio di pesticidi illegali. Nel 2023 ne sono state sequestrate in Europa 2.040 tonnellate; un’escalation impressionante rispetto al 2015, anno in cui fu condotta la prima operazione del genere e i sequestri di pesticidi messi al bando per la loro pericolosità furono pari a 190 tonnellate. Tra le cause di questo preoccupante incremento c’è la trasformazione del modello di agricoltura tradizionale, sostenibile per l’ambiente e focalizzato sulla qualità, in un modello dominato dall’uso intensivo della chimica e dalla ricerca di rese elevate, sviluppato per rispondere alle esigenze di una popolazione mondiale in continua espansione. Negli ultimi anni, inoltre, l’agricoltura ha dovuto fare i conti con fenomeni climatici estremi, come siccità, alluvioni, grandinate, alternarsi di temperature miti anche in inverno e gelate improvvise: eventi che hanno favorito la proliferazione di micopatologie e sterminato api e insetti impollinatori, fondamentali per la salute delle piante e la biodiversità, costringendo gli agricoltori a un uso massiccio di anticrittogamici per salvare i raccolti. Per fortuna nel dossier non mancano segnali incoraggianti: l’olio extravergine di oliva, ad esempio, si distingue per le altissime percentuali di campioni privi di residui, a conferma della sua eccellenza e del rigore produttivo che caratterizza questa filiera. Anche il vino mostra un trend in positivo: il 53,1% dei campioni analizzati è risultato privo di residui, segnando un miglioramento rispetto al 48,8% dell’anno precedente. «Il quadro che emerge dai dati è preoccupante – ha dichiaratoil presidente di Legambiente Stefano Ciafani, – ma allo stesso tempo rappresenta un’opportunità per riconsiderare il nostro modello agricolo». Ridurre l’uso di fitofarmaci è necessario per salvaguardare l’ambiente, la salute umana e la qualità delle produzioni: buone pratiche come rotazioni, sovesci, consociazioni, abbinate all’uso di strumenti digitali e tecniche innovative, possono offrire un modello più sostenibile per il futuro del settore. Un’altra soluzione viene dalla produzione agricola biologica (i residui in questo tipo di prodotti sono pochissimi e dovuti presumibilmente alla contaminazione accidentale), di cui l’Italia continua a essere un leader europeo sia per le superfici coltivate sia per il numero di operatori. Nel nostro Paese, infatti, sono 2,5 milioni gli ettari destinati al biologico: un’estensione pari al 19,8% della Superficie Agricola Utilizzata (SAU) e ben al di sopra della media europea del 12,3%. Ma anche un’opzione intelligente e sostenibile, che sta attirando l’interesse di un numero crescente di giovani agricoltori. Secondo il Rapporto Giovani 2024 di Coldiretti, infatti, il 14,6% degli agricoltori under 40 è attivo in questo settore, rispetto al 5,9% tra gli over 40, con un totale di 94.441 operatori, cifra in crescita rispetto al 2022. A livello europeo, la strategia [Farm to Fork](https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/ip_20_884) e la [strategia la Biodiversità](https://mediaquattro.it/entra-in-vigore-il-regolamento-europeo-per-la-biodiversita/) ci indicano chiaramente la direzione, promuovendo la sostenibilità ambientale del sistema agroalimentare. Tra i target al 2030 ci sono la riduzione del 50% dei pesticidi, del 20% dei fertilizzanti, del 50% degli antibiotici utilizzati nell’allevamento, l’istituzione di aree per la biodiversità e i corridoi ecologici su almeno il 10% dei terreni agricoli e il raggiungimento del 25% di superficie agricola biologica in tutta Europa. Entrambe le strategie sono al cuore del Green Deal europeo, con l’obiettivo di rendere i sistemi alimentari più giusti, sani e rispettosi dell’ambiente. In questa direzione vanno anche altri strumenti, come l’introduzione degli ecoschemi per la protezione degli impollinatori, fondamentali per aumentare ulteriormente la Superficie Agricola Utilizzata (SAU), e gli incentivi alla nascita di biodistretti. Questi ultimi, in particolare, sono sistemi che coinvolgono non solo il settore agricolo, ma anche le comunità locali, le amministrazioni pubbliche, le imprese e i consumatori, con l’obiettivo di promuovere una gestione sostenibile del territorio e delle risorse naturali. Un aspetto cruciale dei biodistretti è la promozione di una economia basata sul riciclo, l’efficienza energetica e la riduzione delle emissioni di carbonio, favorendo un modello agricolo che non solo protegge l’ambiente, ma stimola anche nuove opportunità di sviluppo sostenibile e occupazionale. Oltre alla tutela della biodiversità delle risorse naturali, infatti, i biodistretti favoriscono il recupero delle tradizioni agricole locali, valorizzano i prodotti agricoli biologici e la creazione di una rete di filiere corte, stimolano la ricerca di soluzioni innovative per la gestione sostenibile dei terreni, delle acque e della biodiversità, e contribuiscono attivamente alla formazione di una comunità più consapevole e preparata riguardo alle pratiche di consumo responsabile. Gli impatti positivi sull’economia locale non tardano ad arrivare: i produttori locali riescono, infatti, ad ottenere una maggiore remunerazione per i loro prodotti. Per ridurre gradualmente l’impiego di sostanze chimiche dannose per l’ambiente e la salute umana, e promuovere pratiche più sostenibili è tuttavia necessario fare di più: occorre prima di tutto supportare le piccole e medie imprese agricole, garantendo loro un accesso equo alle risorse. Non meno urgente è poi l’approvazione di una legge contro le agromafie, che costituiscono una minaccia diretta alla legalità e alla sicurezza delle filiere agroalimentari, alimentando fenomeni come l’utilizzo di pesticidi illegali, il caporalato e i reati ambientali. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/12/Dieta-mediterranea-piramide-608x405.jpg)La piramide della dieta mediterraneaInfine, la promozione della dieta mediterranea, riconosciuta nel 2010 dall’UNESCO come patrimonio culturale immateriale dell’umanità. In Italia le regioni che si attengono più fedelmente al modello alimentare mediterraneo sono il centro-nord, in particolare Emilia-Romagna e Lazio, insieme alle isole Sicilia e Sardegna, mentre le regioni meridionali e del nord-est sono quelle che meno aderiscono alle sue regole. Eppure adottare la dieta mediterranea è molto più che adottare un semplice regime alimentare: è un vero e proprio stile di vita che promuove salute, benessere, movimento, convivialità e sostenibilità, aspetti altrettanto importanti rispetto al consumo abbondante di frutta, verdura e cereali, ma che troppo spesso vengono ancora sottovalutati. ## Autore - ![Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/Silvia-Gravili.jpg) [Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Silvia Gravili") Nata nell’81, dopo la laurea magistrale conseguita con lode e un dottorato di ricerca su sviluppo territoriale, turismo, sostenibilità e valorizzazione dei prodotti tipici delle filiere agroalimentari e artigianali, si è specializzata in Social media management. Esperta di comunicazione istituzionale, relazioni pubbliche e comunicazione di sostenibilità, attualmente svolge la sua attività al CIHEAM, l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:silviagravili@gmail.com) **Categorie:** Agricoltura, Alimentazione, Ambiente --- ### [Civitatis punta sull’Italia. Obiettivo: 1,2 milioni di clienti nel 2025](https://mediaquattro.it/civitatis-punta-sullitalia-obiettivo-12-milioni-di-clienti-nel-2025/) **Published:** Dicembre 5, 2024 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** L’azienda leader nella vendita di esperienze e visite guidate in italiano, ha ambiziose prospettive di crescita per il nostro mercato **Content:** ***L’azienda leader nella vendita di esperienze e visite guidate in italiano******, ha ambiziose prospettive di crescita per il nostro mercato*** Nel 2024, [Civitatis](https://www.civitatis.com/it/) – l’azienda online leader nella vendita di esperienze e visite guidate in italiano **–** ha raggiunto 15 milioni di clienti globali, confermandosi ai primi posti nel settore: di questi, 600.000 sono stati italiani, un dato che sottolinea la rilevanza del nostro mercato per l’azienda che vanta un totale di 90 mila “esperienze” in 4 mila destinazioni nel mondo, tutte curate nella lingua dei clienti stessi, in particolare cinque lingue diverse, tra cui l’italiano. I risultati del 2024 e i progetti strategici per il mercato italiano nel 2025 sono stati presentati da Óscar Fernández, Head of Communications, e da Sofia Visinoni, Italy Communications Specialist di Civitatis, ospitati da Arturo Escudero Garcia, responsabile Comunicazione e Marketing online dell’Ente Spagnolo per il Turismo, presso il Centro Multimediale Interattivo di Piazza di Spagna, a Roma. - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/12/trio-01.jpg "trio-01")da sin. – Arturo Escudero Garcia, Oscar Fernandez e Sofia Visinoni - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/12/coppia-02.jpg "coppia-02")Oscar Fernandez e Sofia Visinoni - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/12/Sonia-01.jpg "Sonia-01")Sofia Visinoni, Italy communication specialist di Civitatis “Grazie ai risultati straordinari del 2024, siamo pronti a fare un ulteriore salto di qualità. Per il 2025, puntiamo a raddoppiare i clienti italiani, superando quota 1.200.000 utenti”, ha sostenuto Óscar Fernández, ripercorrendo le tappe della crescita dell’azienda, nata nel 2010, e sottolineando come l’Italia gioca e giocherà un ruolo centrale nei piani di espansione per il prossimo anno. - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/12/2014.jpg "2014") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/12/2017.jpg "2017") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/12/2020.jpg "2020") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/12/2022.jpg "2022") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/12/2023.jpg "2023") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/12/2024.jpg "2024") Nel corso dell’evento, Sofia Visinoni ha delineato i principali obiettivi per il mercato italiano: - Espansione dell’offerta: nuove esperienze, destinazioni e attività su misura per i viaggiatori italiani. - Innovazione tecnologica: miglioramenti costanti alla piattaforma per garantire un’esperienza di prenotazione rapida e intuitiva. - Collaborazioni locali: rafforzare il legame con operatori e istituzioni italiane per promuovere il turismo sia in Italia che all’estero. Infatti, Civitatis sta sviluppando il suo team locale sul territorio per promuovere queste azioni. “Siamo orgogliosi di vedere l’Italia come uno dei nostri mercati più promettenti e strategici, sia nel B2C che nel B2B, che rappresenta il nostro punto di forza più rilevante nel Paese. Continueremo a lavorare per offrire esperienze che rendano ogni viaggio indimenticabile”, ha concluso Sofia Visinoni. - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/12/90mila.jpg "90mila") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/12/90-mila.jpg "+90-mila") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/12/1650a.jpg "+1650a") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/12/differenzia-2.jpg "differenzia-2") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/12/differenzia.jpg "differenzia") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/12/destinazioni.jpg "destinazioni") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/12/chi-viaggia.jpg "chi-viaggia") ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Politica del turismo --- ### [Chiusura in chiaroscuro, quest'anno, per il vino italiano](https://mediaquattro.it/chiusura-in-chiaroscuro-questanno-per-il-vino-italiano/) **Published:** Dicembre 3, 2024 **Author:** Redazione Mediaquattro **Content:** ***Pur tra mille difficoltà, secondo Nomisma l’export del settore dovrebbe chiudere il 2024 sopra gli 8 miliardi di euro (+4,5% rispetto all’anno scorso)*** Dopo un 2023 in leggero calo sul fronte dell’export (a valori) e un mercato nazionale sotto ‘effetto inflazione’, che ha portato ad una riduzione delle vendite in quantità di vino in GDO di quasi il 3%, il 2024 – pur tra tensioni geopolitiche e rallentamenti economici – dovrebbe chiudersi secondo le stime di Nomisma Wine Monitor con un segno positivo nell’export superiore al 4%, arrivando così a superare, seppur di poco, la fatidica soglia degli 8 miliardi di euro. Diverso il caso delle vendite sul mercato nazionale nel canale moderno, dove nei primi 9 mesi di quest’anno, si evidenzia ancora un calo a volume del -1,5% che difficilmente si riuscirà a recuperare entro Capodanno. Secondo l’ultimo Report Wine Monitor di Nomisma sulle importazioni di vino nei principali 12 mercati mondiali (che rappresentano oltre il 60% del valore degli acquisti globali di vino), alla fine del terzo trimestre 2024 veniva confermato un calo aggregato degli acquisti in valore dall’estero del -2,6%. Tra i top mercati analizzati, solo Cina e Brasile emergevano con incrementi sensibilmente positivi sia in termini di valore che di volume. In particolare, il risultato della Cina (+27%) era attribuibile principalmente al ritorno dei vini australiani sul mercato, reso possibile dall’eliminazione dei ‘super dazi’ imposti dal governo di Pechino dal 2021. Per quanto riguarda gli acquisti dall’Italia, trend positivi a valore si riscontravano, nel caso dei vini fermi imbottigliati, negli Stati Uniti e in Canada mentre si evidenziavano crescite più rilevanti per gli spumanti italiani in Australia, Francia, Stati Uniti, Canada e Regno Unito. Inutile sottolineare come, anche nel 2024, l’export di vino italiano sia sostenuto dagli spumanti e, in particolare dal Prosecco (ormai 2 bottiglie su 10 di vino italiano esportato riguardano questa denominazione). ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/12/prosecco-bollicine-calici-720x405.jpg)“Al di là dell’ennesima performance positiva degli spumanti, l’export di vino italiano risulta influenzato da numerosi fattori, sia di carattere geopolitico che economico e che stanno portando le imprese ad una maggior diversificazione dei mercati presidiati” – sottolinea Denis Pantini, Responsabile Wine Monitor di Nomisma. Basti infatti pensare, in merito alle tante incognite che gravano sui mercati internazionali, alla minaccia non troppo velata dei dazi aggiuntivi paventati dal neo-eletto presidente Trump a partire dall’anno prossimo, ma anche all’incremento nelle accise su vini e bevande alcoliche già applicato in Russia e a quello programmato nel Regno Unito a partire dal 1 febbraio 2025. “Il rischio di dazi aggiuntivi sulle importazioni negli Stati Uniti potrebbe generare impatti indiretti nell’export anche in altri mercati importanti per il vino italiano come quello tedesco, la cui economia già sotto pressione, potrebbe ulteriormente indebolirsi, alla luce dell’obiettivo di Trump di ridurre il deficit della bilancia commerciale americana e che nel caso del rapporto con la Germania è pari a circa 80 miliardi di euro” – aggiunge Pantini. I primi segnali di una maggior diversificazione dei mercati esteri da parte del vino italiano sono desumibili dalla dicotomia nelle performance del nostro export registrata durante l’anno in corso: mentre in diversi mercati ‘consolidati’ si registrano variazioni negative (Germania in primis, ma anche Svizzera, Francia, Norvegia), in altri paesi, il cui peso individuale sul nostro export complessivo non supera l’1%, stanno emergendo crescite a doppia cifra percentuale. È il caso, ad esempio, dell’Austria, dell’Irlanda, del Brasile, della Romania, della Croazia, della Tailandia e di tanti altri ancora che, in questo 2024 denso di incognite, sembrano sostenere la crescita delle nostre vendite oltre frontiera. Restando invece entro i confini nazionali, le vendite di vino nel canale retail – analizzate nel Report Wine Monitor – NIQ sul canale off-trade – danno conto di una timida ripresa nel terzo trimestre 2024, che però non è stata in grado di portare il cumulato dei primi nove mesi in territorio positivo, per quanto riguarda i volumi di vino venduto. Una riduzione che risulta comune a tutti i format distributivi, ma non alle diverse categorie. Se infatti i vini fermi e frizzanti denotano i cali maggiori nelle quantità vendute, che si fanno più pesanti nell’e-commerce, continuano invece a spiccare positivamente le performance degli spumanti che, sulla scia di un trend iniziato nei mesi passati, vantano crescite a volume in tutti i canali di vendita, per quanto risulti ancora evidente l’impatto del carovita sulle tasche degli italiani che, nella scelta delle bollicine, stanno privilegiando gli spumanti generici, e più economici, ai danni di quelli Dop. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Enologia --- ### [Emilia Romagna: malgrado tutto, la Fruit Valley guarda avanti](https://mediaquattro.it/emilia-romagna-malgrado-tutto-la-fruit-valley-guarda-avanti/) **Published:** Dicembre 3, 2024 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Dal 2000 persi ben 30 mila ettari coltivati a frutta e dimezzato il valore economico della produzione in soli 10 anni. **Content:** ***Dal 2000 persi ben 30 mila ettari coltivati a frutta e dimezzato il valore economico della produzione in soli 10 anni.*** Da tempo si levano voci preoccupate sul destino della Fruit Valley, intensa come la zona frutticola che ha il suo baricentro produttivo nelle province romagnole, all’origine della frutticoltura intensiva nazionale e della sua complessa filiera (campo, post raccolta, meccanizzazione, servizi e logistica). Negli ultimi decenni questo modello ha accusato difficoltà importanti come la perdita di indotto e della marginalità per i produttori, l’abbandono dell’attività produttiva, gli effetti estremi del clima e la concorrenza internazionale della Spagna che ha eroso grosse quote di mercato alla frutticoltura italiana. Lo stato attuale della frutticoltura emiliano-romagnola è stato, dunque, analizzato dall’Accademia Nazionale di Agricoltura che, presso lo stabilimento della Coop. Agrintesa a Bagnacavallo, ha organizzato il convegno *“Fruit valley, guardiamo avanti!”* per delineare un quadro sintetico della attuale consistenza produttiva delle principali filiere frutticole e delle possibili soluzioni per il rafforzamento della produttività e sostenibilità economica-ambientale. L’Accademia ha così voluto coinvolgere gli attori della filiera, all’interno di un confronto costruttivo, per parlare delle possibili soluzioni, con proposte concrete e analisi della situazione per agevolare imprese, produttori e consumatori. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/12/La-sala-durante-il-convegno1-720x405.jpg)##### **In 10 anni passati da 320 a 116 milioni di valore produttivo** Dal 2000 al 2020 la regione è stata colpita da un trend molto negativo, che ha visto la perdita complessiva di 30 mila ettari di colture legnose agrarie, di cui 10 mila ettari tra pesche nettarine e pere (rispettivamente -32% e -56%), un tempo il fiore all’occhiello della produzione emiliano-romagnola a livello mondiale. Nel contempo, kiwi, mele e albicocche hanno resistito meglio, seppure con quantitativi minori di terreni coltivati, senza però riuscire a coprire le superfici ormai perdute. Questa preoccupante decrescita ha portato, in soli 7 anni, al dimezzarsi del valore produttivo della frutticoltura emiliano romagnola, passata da 320 milioni nel 2017 a 116 milioni di oggi, a fronte di un consumo annuo di circa 15 miliardi di frutta in Italia. L’Emilia-Romagna ha così perso totalmente la leadership nella produzione internazionale di pere, ma al contempo ha sviluppato altre colture, come kiwi e susino le quali, nonostante le difficolta date dalla variabilità di prezzi e l’insicurezza del mercato internazionale, hanno ottenuto nuove quote di mercato. Nel complesso l’Italia non ha più il primato produttivo frutticolo ma l’Emilia-Romagna, pur nelle tante difficoltà, può giocare ancora un ruolo fondamentale per la frutticoltura, grazie allo spirito innovativo, alla capacità di fare ricerca, al dialogo fra le istituzioni. ##### Le prospettive future per ripartire: utilizzo delle TEA e aiuti all’imprenditoria Tra i numerosi temi affrontati particolare rilevanza è stata data, da tutti i relatori, alla necessità di progredire in ricerca e innovazione. La ricerca varietale e le biotecnologie sono visti come strumenti fondamentali per portare soluzioni utili ai problemi dati dal nuovo clima (presenza della cimice asiatica, malattie delle piante, gelate, mancanza o abbondanza di acqua, temperature elevate) ed è necessario sviluppare maggiormente le TEA (Tecnologie di Evoluzione Assistita) dando la possibilità ai produttori di sperimentarle quanto prima in campo. Oltre a ciò, l’aiuto alle imprese è fondamentale, visti i costi molto alti della manodopera e la difficoltà a reperirla, anche a causa della differenza dei tempi di raccolta di ogni singola tipologia di frutta, che limitano le aziende italiane a differenza dei competitor europei. Necessaria, dunque, una sinergia tra politica e parte produttiva lavorando in modo congiunto. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/12/La-sala-durante-il-convegno2-720x405.jpg)##### Dal 2019 la produzione di pere è di 400 mila tonnellate in meno, bene susino e mele “*Negli ultimi anni i numeri della produzione e della superficie hanno subito molti cambiamenti –* ha detto Elisa Macchi, Centro Servizi Ortofrutticoli CSO *– e le pere, un tempo eccellenza mondiale, dal 2019 hanno registrato un vero disastro produttivo passando da 500 mila tonnellate annue, alle attuali 100 mila. Questo è successo perché, purtroppo, le pere sono i frutti che maggiormente subiscono gli stress del cambiamento climatico, soprattutto la tipologia abate, subendo malattie come la cimice asiatica che sono state devastanti, a fronte di una scarsa resa varietale. Tale situazione ha portato, dunque, a un drastico calo della superficie, dai 20 mila ettari del 2014 agli 11 mila del 2024, e alla riduzione del potenziale produttivo regionale: oggi l’Emilia-Romagna riesce al suo massimo a produrre non più di 300 mila tonnellate annue. La provincia che ha subito maggiormente questi problemi è stata Ferrara, che era la prima produttrice a livello europeo, con adesso solo 4 mila ettari coltivati a fronte degli 8 mila pre 2019. Infine, la ridotta offerta interna, vede una perdita di quote sui mercati esteri e l’export è sceso da una media di 150 mila tonnellate a poco oltre le 20 mila tonnellate nella campagna 2023/2024. Nel 2023/24 da Belgio e Olanda sono arrivate quasi 57 mila tonnellate (40% del totale) e dalla Spagna oltre 42 mila tonnellate (circa il 30% del totale). Valori mai visti prima*”. *“In compenso* *le mele vanno bene –* ha proseguito Elisa Macchi, Centro Servizi Ortofrutticoli CSO – *sono 5 mila gli ettari coltivati con una tendenza alla crescita mediante una innovazione varietale molto buona, mentre il pesco è in calo con 7.400 ettari, la metà di 10 anni fa, con -6% di pesche e -2% di nettarine, ma il peso dell’Emilia-Romagna nella produzione di pesche italiane rimane buono (18% pesche e 36% nettarine). Infine, cresce il susino con l’Emilia-Romagna al primo posto in Italia, con 3.800 ettari e il 5% dell’offerta complessiva, essendo l’Italia produttrice per il 10% a livello europeo, dopo la Romania e a pari merito con Spagna e Francia”.* ##### Un esempio positivo: il kiwi dell’Emilia-Romagna *“L’export di kiwi regionale, nel 2023, è stato di 251 milioni di euro, per un valore del 4% del fatturato nazionale e del 41% dell’export complessivo. In regione –* ha spiegatoGuido Caselli, Camera di Commercio Emilia-Romagna – *la superficie produttiva è di 4 mila ettari, quasi 900 di tipologia gialla, produciamo il 18% del kiwi italiano, e rispetto a 10 anni fa le superfici sono cresciute del 6%. In regione 5 grandi imprese realizzano il 60% della produzione regionale, mentre il resto è suddiviso in produttori più piccoli. Da sempre la Nuova Zelanda è il primo produttore al mondo, ma l’Italia è al secondo posto, col 16% del mercato mondiale. Il primo nostro importatore è la Cina, seguita da Germania e Spagna. Nonostante il problema dell’asfissia radicale la produzione regionale ha retto bene”.* ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/12/La-sala-durante-il-convegno3-720x405.jpg)##### Nuove esperienze di ricerca per ripartire: frutteto elettrico robotica in campo “I*l modello di frutticoltura moderna, nato a Massa Lombarda agli inizi del ‘900, è in crisi generalizzata da oltre vent’anni. Il semplice produrre frutta non basta più a garantire un reddito per il produttore e, di fronte a questa realtà, sono sorti diversi modelli di frutticoltura, dal biologico, al chilometro zero, alla produzione per vendite dirette online, fino alle consegne a domicilio in tutto il Paese. Tuttavia –* ha analizzato il Prof. Luca Corelli Grappadelli, Università di Bologna – *queste sono realtà che funzionano solo per superfici molto ridotte, avvantaggiate per collocazione geografica, facilità di logistica, ecc. Per l’impresa frutticola che sostiene la maggior parte della produzione primaria, queste soluzioni sono quasi tutte impraticabili. Nella ricerca di nuovi paradigmi produttivi, che proteggano il reddito del frutticoltore, potrebbe inserirsi il concetto di agrivoltaico, accoppiando questa forma di produzione di energia alle produzioni vegetali. Per molti motivi la frutticoltura si presta particolarmente a queste forme di coltivazione perché, modulando l’intercettazione luminosa delle chiome senza scendere a livelli di ombreggiamento eccessivi, si possono mantenere rese e qualità del prodotto, con forti risparmi idrici. Al tempo stesso, la disponibilità di elettricità a basso costo permetterebbe di adottare veicoli a trazione elettrica al posto dei tradizionali trattori, eliminando la fonte principale dell’impronta di carbonio del frutteto”*. *“La raccolta robotizzata è ormai pronta a scendere in campo e sta facendo grandi passi –* ha sottolineato Angelo Benedetti, Presidente UNITEC *– che ha presentato gli sviluppi delle ultime ricerche di robotica e dei sistemi di visione alle operazioni in campo, come ad esempio la soluzione brevettata per la raccolta delicata in forma automatica di diverse tipologie di frutti, per aiutare i produttori a fronteggiare l’attuale carenza di manodopera a livello mondiale o il carro raccolta dotato di stazione di selezione automatica dei frutti, per l’effettuazione di raccolte differenziate, con la capacità di dare un riscontro in tempo reale ai raccoglitori, fornendo loro informazioni sulla qualità e il giusto grado di maturazione dei frutti che stanno raccogliendo. Sono questi solo alcuni esempi delle possibilità offerte al nostro settore dall’innovazione, vero driver per guardare avanti con fiducia”.* ##### Agire sula fiscalità della manodopera e aiutare le aziende con scelte efficaci *“Prendiamo ad esempio chi ce l’ha fatta come la Spagna. Da quando ha iniziato a produrre in zone desertiche, con aziende dai 50 ai 1000 ettari di superfici ciascuna, ha dato la spinta decisiva. La frutticoltura del futuro è per le aziende medio grandi –* ha concluso Renzo Piraccini, Presidente MACFRUT – *occorrono dimensione adeguata, organizzazione, riforme sul costo del lavoro per essere competitivi, proprio come ha fatto la Spagna, dove le regioni autonome hanno potuto agire sulla fiscalità della manodopera. In Italia è diverso, ma le regioni a statuto speciale hanno, ad esempio, una tassazione sulla manodopera inferiore del 25% rispetto a regioni come l’Emilia-Romagna. Occorre tutelare le aziende perché senza di esse il sistema crolla, aiutarle col ricambio generazionale con scelte politiche chiare; so bene che accontentare tutti può sembrare la soluzione, ma non porta giovamento. L’UE deve capire che il settore agricolo è fondamentale e strategico, serve indirizzare le risorse con efficacia, affinché l’Europa sia autosufficiente dal punto di vista alimentare e non diventi un importatore netto”.* ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Agricoltura --- ### [Guglielmo Marconi e la sua finestra sull’invisibile](https://mediaquattro.it/guglielmo-marconi-e-la-sua-finestra-sullinvisibile/) **Published:** Dicembre 3, 2024 **Author:** Silvia Gravili **Excerpt:** Studioso, inventore, imprenditore e uomo di Stato: una mostra al VIVE rende onore a Guglielmo Marconi, padre della radio **Content:** ***Un’esposizione ricca di reperti, foto, documenti, filmati d’epoca, oggetti originali e installazioni multimediali permette di conoscere a fondo l’intensa vita e le scoperte del padre della radio, nato 150 anni fa.*** A 150 anni dalla nascita di Guglielmo Marconi, Roma gli dedica una interessantissima mostra dove tra reperti, foto, documenti, filmati d’epoca, oggetti originali e installazioni mutlimediali è possibile ripercorrere l’intensa vita e conoscere le straordinarie scoperte del padre della radio. Al Vittoriano, nella Sala Zanardelli, è ospitata la prima parte dell’esposizione. Qui si ripercorrono gli anni delle sperimentazioni giovanili di Marconi, la sua avventura imprenditoriale (partita dall’Inghilterra e proseguita oltreatlantico), la carriera istituzionale e l’attività politico-diplomatica, con affacci sugli aspetti più mondani legati alla sua notorietà internazionale. Nella sala Regia di Palazzo Venezia, invece, si scopre un Marconi più intimo: attraverso le vicende personali e familiari, ma anche attraverso il suo rapporto sempre molto intenso con il mare, grazie ad un’imbarcazione sede di esperimenti e relax, l’Elettra. Certamente uno degli italiani più illustri di sempre e uno dei più grandi inventori di tutti i tempi, Guglielmo Marconi viene dunque presentato su due diversi piani narrativi: da una parte il suo genio, le sue ricerche e le sue scoperte, con tutto il patrimonio ideale e tecnologico che ha lasciato in eredità al XXI secolo; dall’altro l’uomo, l’imprenditore, lo statista e il diplomatico. È il 1895 quando un colpo di fucile riecheggia nella campagna bolognese per segnalare che l’esperimento tentato dal ventenne Guglielmo è riuscito: utilizzare un apparecchio di sua creazione, posizionato nella soffitta-laboratorio della sua casa di Villa Grifone, per trasmettere un impulso che viene ricevuto a circa 2,5 chilometri di distanza, in località Pontecchio nei pressi del Colle dei Celestini, grazie a un ricevitore ed un’antenna (un palo con dei fili di rame e scatole di latta conficcati nel terreno). Era nata la comunicazione senza fili (“wireless”, diremmo oggi). La storia di questo esperimento e di questo “colpo di fucile”, che si dice sia stato sparato da Alfonso Marconi, suo fratello maggiore, e il maggiordomo, è la premessa per inoltrarsi tra i primi esperimenti del giovane prodigio, illustrati dall’esposizione di apparecchi sperimentali e da foto d’epoca. La giovinezza di Guglielmo, nato nel 1874 e perfettamente bilingue per via della madre irlandese, lo vede spesso in Inghilterra, educato tra studi poco regolari e lezioni private. Non frequenta l’Università di Bologna, dove è venuto al mondo, ma in seguito ai suoi brevetti e alla sua notorietà gli viene offerto il diploma di ingegnere ed un numero non accertato (almeno 15) di lauree *ad honorem* da atenei di tutto il mondo. Fino al premio Nobel per la Fisica assegnatogli nel 1909, a soli 35 anni (*«Un giorno sarà possibile mandare messaggi in ogni angolo della terra utilizzando una quantità così piccola di energia, che anche i costi saranno molto bassi»,* profetizzerà durante la cerimonia di consegna del premio). All’inizio del 1896, trasferitosi a Londra con la madre Annie, Marconi deposita la sua prima richiesta di brevetto ed inizia a render note le sue scoperte con tutta una serie di spettacolari esperimenti all’aperto. Effettua esperimenti anche in Italia, come quello nel luglio del 1897 in cui invia da una stazione di terra presso La Spezia segnali telegrafici alla corazzata San Martino, in mare a oltre 13 miglia di distanza. L’esperimento riesce e l’Italia diventa il primo Paese ad adottare il nuovo sistema marconiano di comunicazione. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/12/Marconi-1b-720x405.jpg)*Ricostruzione dell’apparato utilizzato da Marconi nel primo esperimento di trasmissione da Villa Griffone (1895)*A soli 23 anni, pochi giorni dopo, Marconi costituisce a Londra la *Wireless Telegraph & Signal Company*, detenendone il 60% delle azioni, mentre successivamente, con un duro colpo agli scettici colleghi, riesce a trasmettere un segnale dalla Cornovaglia, in Europa, e l’isola di Terranova, in Nord America, dopo aver cercato i migliori siti dove installare le stazioni che avrebbero dovuto lanciare e ricevere segnali. La mostra documenta con precisione, attraverso foto, filmati, articoli di giornali e riviste, come via via le nuove tecnologie *wireless* dell’epoca vengano adottate in tutto il mondo, navi comprese. Particolare evidenza è data al naufragio del Titanic ed al salvataggio, proprio grazie all’invenzione di Marconi, di tante vite umane che si ritrovarono fra le onde dell’Oceano Atlantico settentrionale nella notte del 15 aprile 1912. A tal proposito, è presente una bella ricostruzione di come si presentava la cabina del marconista a bordo del transatlantico inglese, da cui l’operatore lanciò i suoi famosi SOS; sono presenti tutti gli strumenti d’epoca targati “Marconi”: detector magnetico, telegrafo, trasmettitore, ricevitore, cuffie. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/12/MARCONI-FOTO-2-1-720x405.jpg)*Ricostruzione della cabina del marconista a bordo del Titanic*Guglielmo Marconi è stato anche un abile imprenditore: sono tantissimi i brevetti ottenuti, tra miglioramenti delle sue invenzioni e richieste di registrazioni in Stati diversi. *L’European Patent Office*, solo fra il 1897 ed il 1910, ne registra sessantasette. Importanti per decretare lo sviluppo delle sue aziende, rapido in tutto il mondo, sono anche gli accordi commerciali, ad esempio con i Lloyds o con lo stesso Governo italiano: per quest’ultimo Marconi costruisce nel 1911 la più potente stazione di trasmissione nel mondo a Coltano (Pisa), costantemente collegata con Massaua, in Eritrea (colonia italiana dal 1890), distante 3.200 chilometri. L’inventore-imprenditore Marconi è anche lungimirante: presto, infatti, si rende conto di come le sue innovazioni tecnologiche possano essere utilizzate nel campo dell’intrattenimento. Già nel 1899 aveva fatto sensazione una radiocronaca in diretta dell’*America’s Cup*. Così fu considerata fenomenale la trasmissione nel 1920, a partire dalla sede inglese della sua società a Chelmsford, di un recital di Nellie Melba, famosa soprano australiano dell’epoca, che si dice fu ascoltato fino in Iran: un evento considerato il primo programma radiofonico di pubblico intrattenimento al mondo. Di lì a due anni, nel 1922, nasce la BBC, di cui anche Marconi deteneva le azioni e, nel 1924, in Italia, l’antesignana della RAI, l’URI-Unione Radiofonica Italiana (a cui il MAXXI ha dedicato una [mostra](https://mediaquattro.it/al-maxxi-di-roma-in-mostra-un-secolo-di-radiotelevisione-italiana/) in occasione dei 100 anni), con una società del gruppo Marconi che vi partecipa come azionista di maggioranza. Una sezione della mostra è poi dedicata ad un aspetto forse meno conosciuto di Guglielmo Marconi: il suo essere uomo a servizio dello Stato. Nominato senatore nel 1914, frequentatore delle alte gerarchie militari italiane ed inglesi, Marconi incontrò spesso durante la sua vita capi di Stato e reali, dai Savoia al Kaiser Guglielmo II, da Franklin Delano Roosvelt ai sovrani inglesi e belgi. L’incarico senza dubbio più importante che ricevette fu quello di Plenipotenziario nella Delegazione italiana per la Conferenza di pace di Parigi alla fine della Prima Guerra mondiale. In relazione a ciò la mostra presenta un documento di grande valore storico: la pagina del trattato di Saint-Germain del 10 settembre 1919, che sigla la pace con l’Austria, con le firme autografe dei Plenipotenziari italiani. Gli anni Venti e Trenta del secolo scorso sono per Marconi i più “pubblici”: quelli in cui il personaggio è ormai molto famoso e viene filmato e fotografato, come è possibile rendersi conto dalle numerosissime foto e dai filmati presenti nella mostra. Da non perdere è il filmato Luce del 2 febbraio 1933 in cui, con reciproci discorsi, Marconi inaugura la nuova stazione della Radio Vaticana alla presenza di papa Pio XI, o quello del battesimo della figlia Elettra, nata dal suo secondo matrimonio, somministrato dal futuro Pio XII. Della grande popolarità dello scienziato italiano danno ampia testimonianza anche lettere di ammiratori, cartoline di rame, elogi, poesie, composizioni musicali e molto altro materiale. Negli anni, la carriera istituzionale, la notorietà internazionale e le occasioni mondane portano poi Marconi a stringere amicizie eccellenti: ad esempio con Gabriele D’Annunzio e Luigi Pirandello (fu Marconi a candidarlo per il Nobel), Enrico Caruso e Giacomo Puccini (Marconi amava suonare al pianoforte i suoi brani), fino a Maria Montessori, del cui metodo di insegnamento pedagogico fu grande estimatore, patrocinando l’Associazione Internazionale Montessori, creata nel 1929, e mandando i figli alla sua scuola. In definitiva, come leggiamo da una delle numerose didascalie che corredano la mostra, la genialità e lo spirito innovativo dello scienziato italiano aprirono senza dubbio la strada a scenari inimmaginabili per l’epoca in cui visse: non solo perché sulle onde di Marconi viaggiarono richieste di soccorso epocali, ma anche voci, notizie, musica e, in ultima analisi, conoscenza a livello globale. ## Autore - ![Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/Silvia-Gravili.jpg) [Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Silvia Gravili") Nata nell’81, dopo la laurea magistrale conseguita con lode e un dottorato di ricerca su sviluppo territoriale, turismo, sostenibilità e valorizzazione dei prodotti tipici delle filiere agroalimentari e artigianali, si è specializzata in Social media management. Esperta di comunicazione istituzionale, relazioni pubbliche e comunicazione di sostenibilità, attualmente svolge la sua attività al CIHEAM, l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:silviagravili@gmail.com) **Categorie:** Arte e Cultura --- ### [La DOP economy, il cuore pulsante del Made in Italy](https://mediaquattro.it/la-dop-economy-il-cuore-pulsante-del-made-in-italy/) **Published:** Dicembre 3, 2024 **Author:** Francesca Liani **Excerpt:** Presentato il XXII Rapporto ISMEA-Qualivita. Il contributo dei prodotti a indicazioni geografica allo sviluppo economico e occupazionale **Content:** ***Presentato il XXII Rapporto ISMEA-Qualivita. Il contributo dei prodotti a indicazioni geografica allo sviluppo economico e occupazionale*** Dietro ogni prodotto DOP e IGP si cela un legame profondo con il territorio, una storia di passione, tradizione e qualità. Il XXII Rapporto ISMEA-Qualivita 2024, presentato a Roma il 2 dicembre, offre uno spaccato emozionante di un sistema che non solo resiste alle sfide globali, ma continua a brillare, alimentando l’orgoglio del *Made in Italy*. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/12/trittico-enogastronomico-720x403.jpg)#### **Un pilastro dell’economia italiana** La **DOP Economy** ha raggiunto un valore straordinario di **20,2 miliardi di euro**, contribuendo al **19% del fatturato agroalimentare italiano** e impiegando quasi **850.000 persone**. Un risultato che non è solo un numero, ma il simbolo del ruolo cruciale che le produzioni a Indicazione Geografica svolgono nel preservare la ricchezza e l’identità culturale dei nostri territori. Il comparto agroalimentare, con un valore alla produzione che per la prima volta supera i **9 miliardi di euro**, e quello vitivinicolo, che mantiene livelli record di **11 miliardi**, rappresentano i pilastri di un’economia resiliente, capace di adattarsi e innovare. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/12/Valori-720x405.jpg)#### **Qualità e tracciabilità: l’eccellenza italiana nel mondo** Le esportazioni si attestano su **11,6 miliardi di euro**, dimostrando come i prodotti DOP e IGP siano ambasciatori della qualità italiana. L’Europa accoglie sempre più favorevolmente il nostro patrimonio culinario, con un aumento del **+5,3%** nelle esportazioni intra-UE, mentre le sfide nei mercati extra-UE vengono affrontate con determinazione. Ogni prodotto certificato racconta una storia di dedizione: dal **Grana Padano** al **Pecorino Romano**, dai **vini pregiati** all’**olio d’oliva**. Ogni denominazione è sinonimo di tracciabilità, garanzia di qualità e rispetto per l’ambiente, valori riconosciuti e apprezzati dai consumatori di tutto il mondo. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/12/Primi-10-720x405.jpg)![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/12/Vino-720x405.jpg)#### **L’impatto sui territori: una crescita condivisa** Le produzioni DOP e IGP non solo alimentano l’economia, ma sostengono lo sviluppo dei territori. In **61 province italiane**, il valore della DOP Economy è cresciuto significativamente, con un impatto particolarmente positivo nel **Sud e nelle Isole** (+4%) e in regioni come la **Lombardia**, che supera i **2,5 miliardi di euro**. Questi numeri riflettono la vitalità di un sistema che unisce tradizione e innovazione, valorizzando le specificità locali e promuovendo modelli produttivi sostenibili. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/12/impatti-720x405.jpg)#### **Una visione condivisa per il futuro** “Le Indicazioni Geografiche sono l’anima del Made in Italy,” ha dichiarato Cesare Mazzetti, Presidente della Fondazione Qualivita. “Oltre a rafforzare l’identità culturale, offrono un contributo decisivo allo sviluppo economico e occupazionale del Paese.” Questa sinergia tra imprese, consorzi di tutela e istituzioni rappresenta un modello virtuoso, capace di affrontare le sfide globali e proiettare l’eccellenza italiana verso un futuro sempre più sostenibile e innovativo. In un mondo in continua evoluzione, la DOP Economy resta una certezza: il cuore pulsante di un’Italia che non smette mai di stupire e conquistare. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/12/image-6-470x240-1-718x405.jpg) ## Autore - ![Francesca Liani](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/11/Francesca.png) [Francesca Liani](https://mediaquattro.it/author/francesca/ "Francesca Liani") Francesca Liani, romana di nascita e cittadina del mondo, unisce una solida formazione umanistica a competenze in studi internazionali. Come project manager ha seguito importanti campagne di comunicazione e promozione all’estero di Consorzi DOP italiani, valorizzando eccellenze come olio EVO, mozzarella di bufala campana e pomodoro San Marzano. In qualità di esperta in marketing territoriale, racconta storie e tradizioni alimentari dei luoghi con un focus su sostenibilità e identità locale. La sua scrittura esalta il valore del Made in Italy rendendo protagonisti prodotti e territori quali ambasciatori della cultura del buon vivere nel mondo. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/francesca/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:francescaliani@gmail.com) **Categorie:** Agroalimentare, Cultura del Cibo --- ### [Consumo d'acqua e allevamenti intensivi: qual è la realtà?](https://mediaquattro.it/consumo-dacqua-e-allevamenti-intensivi-qual-e-la-realta/) **Published:** Marzo 22, 2024 **Author:** Silvia Gravili **Excerpt:** Le recenti affermazioni dell'azienda Biolab hanno provocato le immediate precisazioni dell'Associazione Carni Sostenibili **Content:** ***Le recenti affermazioni dell’azienda Biolab hanno provocato le immediate precisazioni dell’Associazione Carni Sostenibili*** Le affermazioni contenute nel comunicato recentemente diramato dall’azienda Biolab, di cui ha dato notizia anche[ mediaquattro.it](https://mediaquattro.it/vegani-allattacco-94-docce-per-una-bistecca/), secondo cui per produrre una bistecca di 3 etti si consuma un’abnorme quantità d’acqua (15 mila litri!), hanno subito provocato la reazione della “controparte”. La Redazione dell’Associazione Carni Sostenibili, infatti, ha diramato una lettera di precisazione sostenendo che i dati riportati genericamente e acriticamente negli articoli in questione «sono stati ampiamente precisati e corretti da studi recenti e dagli standard ISO 14 046 , che normano la Water Footprint e che richiedono che sia presa in considerazione la sola acqua prelevata da corpi idrici superficiali o sotterranei». Grazie a questi aggiornamenti, afferma Carni Sostenibili, «mangiare una bistecca di 3 etti significa consumare tra i 240 e 300 litri di acqua, e non 4.500. Infatti, affermare che servono circa 15.000 litri di acqua per produrre un solo chilo di carne di manzo è oggi scorretto. Questo valore, calcolato molti anni fa dal Water Footprint Network – si legge ancora nella lettera di precisazione – deriva dalla somma della cosiddetta “acqua verde, “acqua blu” e “acqua grigia”. Acqua verde è quella piovana, che consente la crescita della vegetazione che nutre le mandrie, e di cui l’uomo per oltre il 90% non può servirsi. L’ acqua blu, invece, è l’acqua prelevata dalla falda o dai corpi idrici superficiali, come fiumi e ruscelli. Infine, l’acqua grigia rappresenta il volume d’acqua necessario a diluire e depurare gli scarichi idrici di produzione». «La stragrande maggioranza dell’acqua imputata alle produzioni animali è quella che piove sui vegetali, la cosiddetta acqua verde, che rappresenta il 94% dell’acqua imputata alle filiere bovine. Tutta quest’acqua non è realmente consumata perché evapotraspira nell’atmosfera e ritorna nel ciclo naturale con le precipitazioni. La percentuale di acqua blu “sottratta” alle riserve destinate all’uomo è quindi minima e rappresenta appena il 3% del totale, così come l’acqua grigia che, nel peggiore dei casi rappresenta solo il 3%. Pertanto, il modo corretto per calcolare l’impronta idrica è quello di considerare l’acqua verde al netto della evapotraspirazione di una vegetazione naturale, ottenendo così l’ acqua verde “netta” e, conseguentemente, la waterfootprint netta». «In Italia – prosegue la lettera di Carni Sostenibili – le più recenti pubblicazioni scientifiche fanno riferimento agli impatti calcolati con il modello Net Waterfootprint (WFPnet) (Atzori et al., 2016) che rappresenta il reale impatto prodotto dall’attività agricola e dall’allevamento. Risultato? Per produrre 1 kg di carne bovina, nel caso più virtuoso, si può arrivare a registrare un consumo reale pari a 790 litri di acqua. Può essere utile un paragone con alcune produzioni di superfood vegetali molto diffusi al momento. L’acqua realmente consumata (con metodo WFPnet, al netto dell’acqua “green”) per la produzione di avocado è di 1 132 lt/kg ; per gli anacardi 1 365 lt/kg ; per le nocciole 2 889 lt/Kg , e per le mandorle sgusciate 6 831 lt/kg». «Infine – è la conclusione della lettera – per quanto riguarda le emissioni di gas, va precisato che il dato del 14,5% mondiale riguarda tutta la zootecnia (bovini, ovini, suini e avicunicoli) e non solo gli “allevamenti intensivi”. Questo dato, calcolato per tutto il pianeta, si riduce notevolmente considerando l’Europa e, in particolare l’Italia. Nel nostro paese, secondo i dati ufficiali di ISPRA tutta l’agricoltura pesa per il 7,8% sul totale delle emissioni climalteranti di cui il 5,9% imputabili agli allevamenti di tutte le specie (suini, avicoli). E di queste il 3,5% sono imputabili alle filiere della carne, escluso latte e uova». ## Autore - ![Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/Silvia-Gravili.jpg) [Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Silvia Gravili") Nata nell’81, dopo la laurea magistrale conseguita con lode e un dottorato di ricerca su sviluppo territoriale, turismo, sostenibilità e valorizzazione dei prodotti tipici delle filiere agroalimentari e artigianali, si è specializzata in Social media management. Esperta di comunicazione istituzionale, relazioni pubbliche e comunicazione di sostenibilità, attualmente svolge la sua attività al CIHEAM, l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:silviagravili@gmail.com) **Categorie:** Allevamento, Ambiente --- ### [Dal Consiglio Agricoltura Ue “risposte rapide e strutturali” alla situazione del settore agricolo](https://mediaquattro.it/dal-consiglio-agricoltura-ue-risposte-rapide-e-strutturali-alla-situazione-del-settore-agricolo/) **Published:** Marzo 26, 2024 **Author:** Silvia Gravili **Excerpt:** Avanzata una serie di proposte sulla base degli orientamenti del Consiglio europeo del 21 e 22 marzo 2024. **Content:** ***Avanzata una serie di proposte sulla base degli orientamenti del Consiglio europeo del 21 e 22 marzo 2024*** “Ci impegniamo ad affrontare le legittime preoccupazioni dei nostri agricoltori. Le misure adottate finora lo dimostrano chiaramente. Abbiamo lavorato e ottenuto risultati su tre fronti: ridurre gli oneri amministrativi, migliorare la retribuzione degli agricoltori e garantire la competitività del settore”. È quanto affermato da David Clarinval, vice primo ministro belga e ministro per i lavoratori autonomi, le PMI e l’agricoltura, al termine del Consiglio Agricoltura e Pesca svoltosi a Bruxelles, mentre fuori dai “palazzi” europei sono proseguite per tutta la giornata le manifestazioni degli agricoltori con la protesta dei trattori. Il Consiglio ha discusso la risposta dell’UE alle attuali preoccupazioni del settore agricolo, sulla base degli orientamenti del Consiglio europeo del 21 e 22 marzo 2024, cercando di dare risposte rapide e strutturali alla situazione del settore agricolo. “L’approvazione della proposta di semplificazione della PAC – ha detto ancora Clarinval – rappresenta un ulteriore risultato concreto e, una volta adottata definitivamente dal Parlamento e dal Consiglio, andrà a beneficio degli agricoltori di tutta Europa puntando a una maggiore prevedibilità, riflettendo al tempo stesso meglio la loro realtà quotidiana”. ##### La dichiarazione del ministro Francesco Lollobrigida al termine della riunione ![video](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/03/240326_Lollo.jpg)play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fdal-consiglio-agricoltura-ue-risposte-rapide-e-strutturali-alla-situazione-del-settore-agricolo%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=Dal+Consiglio+Agricoltura+Ue+%E2%80%9Crisposte+rapide+e+strutturali%E2%80%9D+alla+situazione+del+settore+agricolo++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fdal-consiglio-agricoltura-ue-risposte-rapide-e-strutturali-alla-situazione-del-settore-agricolo%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fdal-consiglio-agricoltura-ue-risposte-rapide-e-strutturali-alla-situazione-del-settore-agricolo%2F) [Link](https://mediaquattro.it/dal-consiglio-agricoltura-ue-risposte-rapide-e-strutturali-alla-situazione-del-settore-agricolo/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. **Le conclusioni del Consiglio Agricoltura e Pesca** Nella riunione odierna il Consiglio ha accolto con favore le recenti iniziative e proposte avanzate dalla Commissione e ha fornito ulteriori orientamenti politici sulle prossime misure da adottare, in particolare su due punti: a) il pacchetto complessivo di misure di semplificazione proposto dalla Commissione al fine di ridurre gli oneri amministrativi per gli agricoltori e b) le proposte della Commissione volte a rafforzare la posizione degli agricoltori nella filiera alimentare, ad esempio istituendo un osservatorio sui costi di produzione, sui margini e sulle pratiche commerciali Inoltre, i ministri dell’Agricoltura hanno accolto con favore l’approvazione da parte del Comitato speciale Agricoltura del testo della proposta di modifica di alcune parti della PAC che consentirà una maggiore flessibilità per il rispetto di determinati requisiti ambientali e di altro tipo. Questa approvazione consentirà una rapida adozione definitiva del testo, una volta che il Parlamento europeo avrà adottato la sua posizione in plenaria. Il Consiglio ha inoltre sottolineato l’importanza di garantire un’equa remunerazione agli agricoltori e di aumentare la trasparenza nella filiera alimentare. Il Consiglio ha accolto con favore le iniziative della Commissione al riguardo. Infine, il Consiglio ha riaffermato la propria volontà politica di affrontare le legittime preoccupazioni espresse dagli agricoltori e riesaminerà l’argomento in una riunione futura. Ha inoltre incaricato il Comitato speciale per l’agricoltura di continuare i lavori su tali questioni. **La situazione del mercato dopo l’invasione dell’Ucraina** Il Consiglio Agricoltura e Pesca ha affrontato la situazione sui mercati agricoli dell’UE, in particolare nel contesto della guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina, dopo aver ricevuto informazioni dal ministro ucraino per le politiche agrarie e alimentari, Mykola Solskyi, intervenuto al Consiglio prima dello scambio di opinioni dei ministri. Solskyi ha aggiornato i suoi omologhi europei sugli ultimi sviluppi del mercato in Ucraina e sulle esportazioni agricole del suo paese. Nel successivo dibattito interno all’UE e sulla base delle informazioni fornite dalla Commissione, i ministri hanno discusso le possibili soluzioni per affrontare le sfide a breve e lungo termine alla resilienza del mercato dei prodotti agricoli dell’UE. All’ordine del giorno figuravano anche diversi punti “altri affari” . Alla presenza di Hilde Crevits , ministro fiammingo belga del Welfare, della sanità pubblica e della famiglia e responsabile della pesca, il Consiglio è stato pubblicamente informato su due “altre questioni” legate alla pesca: - la sentenza della Corte di giustizia relativa alla pesca nella causa C-330/22 (delegazione spagnola) - il sostegno europeo agli affari marittimi, alla pesca e all’acquacoltura – compensazione in caso di eventi eccezionali (delegazione portoghese) Sempre in una sessione pubblica, la presidenza belga ha informato il Consiglio sui risultati degli eventi della presidenza sul futuro dell’agricoltura e della PAC e sull’esito del simposio ” Appello alla cura del benessere degli animali”. La delegazione spagnola si è rivolta al Consiglio, sottolineando pubblicamente l’importanza di nuove strategie di selezione vegetale. Infine, il Consiglio ha ricevuto informazioni dalla delegazione austriaca sulla deforestazione , dalla delegazione lituana sulla riunione dei ministri dell’agricoltura nordico-baltici e dalla delegazione francese sulla scelta di un nuovo direttore generale dell’Organizzazione mondiale per la salute animale. ## Autore - ![Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/Silvia-Gravili.jpg) [Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Silvia Gravili") Nata nell’81, dopo la laurea magistrale conseguita con lode e un dottorato di ricerca su sviluppo territoriale, turismo, sostenibilità e valorizzazione dei prodotti tipici delle filiere agroalimentari e artigianali, si è specializzata in Social media management. Esperta di comunicazione istituzionale, relazioni pubbliche e comunicazione di sostenibilità, attualmente svolge la sua attività al CIHEAM, l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:silviagravili@gmail.com) **Categorie:** Unione europea --- ### [Tutela del Made in Italy: approvato il piano di controlli agroalimentare](https://mediaquattro.it/tutela-del-made-in-italy-approvato-il-piano-di-controlli-agroalimentare/) **Published:** Febbraio 8, 2024 **Author:** Silvia Gravili **Excerpt:** Al Masaf riunione della Cabina di Regia interforze per il rafforzamento dell'attività 2024 **Content:** ***Al Masaf riunione della Cabina di Regia interforze per il rafforzamento dell’attività 2024*** Approvato il Piano operativo dei controlli nel settore agroalimentare per il 2024, con l’obiettivo di rafforzare e garantire una maggiore trasparenza delle attività ispettive a tutela dei produttori, da pratiche sleali, e per assicurare ai cittadini elevati standard di qualità e salubrità degli alimenti portati in tavola. Il via libera al documento è arrivato dalla Cabina di Regia per i controlli agroalimentari, fortemente voluta dal ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, riunita oggi al Masaf. Nel corso della riunione è arrivata anche l’approvazione del “Vademecum per i controlli per le aziende nel settore agroalimentare”. Un documento che indica le modalità delle azioni di monitoraggio della Cabina di Regia interforze. La struttura, già coinvolta nella campagna straordinaria di controllo sull’importazione del grano duro destinato all’alimentazione umana, è composta dall’Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi (ICQRF), Comando dei Carabinieri per la Tutela Agroalimentare e per la Tutela Forestale e Parchi, Guardia di Finanza, Capitaneria di Porto, Agenzia per le erogazioni in agricoltura (Agea), Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Nel 2023 i controlli sull’agroalimentare effettuati sono stati oltre 191mila. L’attività di monitoraggio sull’erogazione dei fondi Ue, inoltre, ha portato ad accertare che gli aiuti indebitamente percepiti sono stati circa 98milioni su un totale di poco meno di 190 milioni di euro. Il Piano Operativo dei Controlli Agroalimentari 2024 porterà a un rafforzamento delle azioni e indica, per ciascuna filiera, le attività ispettive che si svolgeranno nell’anno in corso. L’obiettivo è quello di evitare inutili duplicazioni di controllo e tutelare i produttori onesti, isolando i pochi che attuano concorrenza sleale, anche sfruttando e utilizzando prodotti che arrivano da quei paesi che non rispettano le nostre regole e, di conseguenza, non possono assicurare la salute dei cittadini. Nel documento, inoltre, sono specificate le azioni di controllo per filiere clandestine, immissione sul mercato del granchio blu, importazioni sleali, per garantire una maggiore tutela da indicazioni ingannevoli su origine e denominazione. Le ispezioni, infatti, si concentreranno sulla tracciabilità e rintracciabilità dei prodotti e sull’indicazione dell’origine delle materie prime e dei prodotti finiti, in quanto elementi ad alto rischio di irregolarità in quasi tutti i settori. I controlli in particolare riguarderanno l’etichettatura; il contrasto delle pratiche commerciali cosiddette “sleali”; il contrasto degli illeciti frodativi nel campo delle erogazioni dei fondi U.E. Le filiere interessate sono quelle dei settori vitivinicolo, oleario, lattiero caseario, ortofrutta, cereali e derivati, settori ippico, carni, mangimistico, contrasto alle frodi al bilancio comunitario. Infine, sarà dato ulteriore impulso al monitoraggio sul commercio elettronico, in considerazione dell’incremento che tale modalità di vendita sta registrando anche nell’agroalimentare. ## Autore - ![Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/Silvia-Gravili.jpg) [Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Silvia Gravili") Nata nell’81, dopo la laurea magistrale conseguita con lode e un dottorato di ricerca su sviluppo territoriale, turismo, sostenibilità e valorizzazione dei prodotti tipici delle filiere agroalimentari e artigianali, si è specializzata in Social media management. Esperta di comunicazione istituzionale, relazioni pubbliche e comunicazione di sostenibilità, attualmente svolge la sua attività al CIHEAM, l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:silviagravili@gmail.com) **Categorie:** Alimentazione --- ### [Spinta Ue per migliorare la qualità dell'aria](https://mediaquattro.it/spinta-ue-per-migliorare-la-qualita-dellaria/) **Published:** Febbraio 20, 2024 **Author:** Silvia Gravili **Excerpt:** Il Consiglio e il Parlamento hanno raggiunto un accordo per rafforzare gli standard nell'UE e arrivare al traguardo entro il 2050 **Content:** ***Il Consiglio e il Parlamento hanno raggiunto un accordo per rafforzare gli standard nell’UE e arrivare al traguardo entro il 2050*** Oggi la presidenza del Consiglio e i rappresentanti del Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo politico provvisorio su una proposta volta a fissare norme dell’UE in materia di qualità dell’aria da raggiungere con l’obiettivo di azzerare l’inquinamento e contribuire in tal modo a creare un ambiente privo di sostanze tossiche nell’UE entro il 2050. Cerca inoltre di allineare gli standard di qualità dell’aria dell’UE alle raccomandazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS). L’accordo deve ancora essere confermato da entrambe le istituzioni prima di passare attraverso la procedura di adozione formale. Come sottolineato da Alain Maron, ministro del governo della regione di Bruxelles-Capitale, responsabile per il cambiamento climatico, l’ambiente, l’energia e la democrazia partecipativa, “per l’UE, la salute dei suoi cittadini è una priorità. Questo è ciò che abbiamo dimostrato oggi con questo accordo cruciale che contribuirà a realizzare l’ambizione dell’UE di azzerare l’inquinamento entro il 2050. Le nuove regole miglioreranno drasticamente la qualità dell’aria che respiriamo e ci aiuteranno a contrastare efficacemente l’inquinamento atmosferico, riducendo così le morti premature e i rischi per la salute”. ### **Principali elementi dell’accordo** #### Rafforzare gli standard di qualità dell’aria Con le nuove norme, i colegislatori hanno convenuto di stabilire norme dell’UE rafforzate in materia di qualità dell’aria per il 2030 sotto forma di valori limite e valori-obiettivo più vicini agli orientamenti dell’OMS e che saranno riesaminati periodicamente. La direttiva riveduta copre una serie di sostanze inquinanti atmosferiche, tra cui le polveri sottili e il particolato (PM2,5 e PM10), il biossido di azoto (NO2), il biossido di zolfo (SO2), il benzo(a)pirene, l’arsenico, il piombo e il nichel, tra gli altri, e stabilisce norme specifiche per ciascuna di esse. Ad esempio, i valori limite annuali per gli inquinanti con il più alto impatto documentato sulla salute umana, PM2,5 e NO2, verrebbero ridotti rispettivamente da 25 μg/m³ a 10 μg/m³ e da 40 μg/m³ a 20 μg/m³. L’accordo provvisorio offre agli Stati membri la possibilità di chiedere, entro il 31 gennaio 2029 e per motivi specifici e a condizioni rigorose, una proroga del termine per il raggiungimento dei valori limite di qualità dell’aria: - fino al 1º gennaio 2040 per le zone in cui la conformità alla direttiva entro il termine previsto risulterebbe irrealizzabile a causa di specifiche condizioni climatiche e orografiche o in cui le necessarie riduzioni possono essere conseguite solo con un impatto significativo sui sistemi di riscaldamento domestico esistenti - entro il 1° gennaio 2035 (con possibilità di proroga di altri due anni) se le proiezioni indicano che i valori limite non possono essere raggiunti entro il termine di raggiungimento. Per richiedere tali rinvii, gli Stati membri dovranno includere proiezioni sulla qualità dell’aria nelle loro tabelle di marcia per la qualità dell’aria (da stabilire entro il 2028) che dimostrino che il superamento sarà mantenuto il più breve possibile e che il valore limite sarà raggiunto al più tardi entro la fine del periodo di rinvio. Durante il periodo di rinvio, gli Stati membri dovranno inoltre aggiornare regolarmente le loro tabelle di marcia e riferire in merito alla loro attuazione. #### Tabelle di marcia e piani d’azione a breve termine Nei casi in cui viene superato un valore limite o un valore-obiettivo o vi è un rischio concreto di superare le soglie di allarme o di informazione per determinati inquinanti, il testo impone agli Stati membri di stabilire: - una tabella di marcia per la qualità dell’aria prima della scadenza, se tra il 2026 e il 2029 il livello di inquinanti supera il limite o il valore-obiettivo da raggiungere entro il 2030 - piani per la qualità dell’aria per le zone in cui i livelli di inquinanti superano i valori limite e i valori-obiettivo stabiliti nella direttiva dopo la scadenza del termine - piani d’azione a breve termine che stabiliscano misure di emergenza (ad esempio limitazione della circolazione dei veicoli, sospensione dei lavori di costruzione, ecc.) per ridurre il rischio immediato per la salute umana nelle zone in cui saranno superate le soglie di allarme I colegislatori hanno convenuto di includere requisiti meno rigorosi per stabilire piani d’azione sulla qualità dell’aria e a breve termine nei casi in cui il potenziale di riduzione di determinate concentrazioni di inquinanti sia fortemente limitato a causa delle condizioni geografiche e meteorologiche locali. Per quanto riguarda l’ozono, nei casi in cui non vi sia un potenziale significativo di riduzione delle concentrazioni di ozono a livello locale o regionale, i colegislatori hanno convenuto di esentare gli Stati membri dall’elaborazione di piani per la qualità dell’aria, a condizione che forniscano alla Commissione e al pubblico una giustificazione dettagliata di tale esenzione. #### Clausola di revisione Il testo concordato in via provvisoria invita la Commissione europea a rivedere gli standard di qualità dell’aria entro il 2030 e successivamente ogni cinque anni, al fine di valutare le opzioni per l’allineamento con le recenti linee guida dell’OMS e le più recenti evidenze scientifiche. Nel suo riesame, la Commissione dovrebbe valutare anche altre disposizioni della direttiva, comprese quelle relative al rinvio dei termini di conseguimento e all’inquinamento transfrontaliero. Sulla base del suo riesame, la Commissione dovrebbe quindi presentare proposte per rivedere le norme di qualità dell’aria, includere altri inquinanti e/o proporre ulteriori azioni da intraprendere a livello dell’UE. #### Accesso alla giustizia e diritto al risarcimento La proposta di direttiva stabilisce disposizioni volte a garantire l’accesso alla giustizia per coloro che hanno un interesse sufficiente e vogliono contestarne l’attuazione, comprese le ONG che si occupano di salute pubblica e ambiente. Qualsiasi procedura di ricorso amministrativo o giurisdizionale dovrebbe essere equa, tempestiva e non eccessivamente onerosa, e le informazioni pratiche su tale procedura dovrebbero essere rese pubbliche. In base alle nuove norme, gli Stati membri dovrebbero garantire che i cittadini abbiano il diritto di chiedere e ottenere un risarcimento qualora si siano verificati danni alla loro salute a seguito di una violazione intenzionale o colposa delle norme nazionali di recepimento di talune disposizioni della direttiva. Il testo modificato dai colegislatori chiarisce e amplia inoltre i requisiti per gli Stati membri di stabilire sanzioni effettive, proporzionate e dissuasive per coloro che violano le misure adottate per attuare la direttiva. A seconda dei casi, dovranno tenere conto della gravità e della durata della violazione, se è ricorrente, e delle persone e dell’ambiente che ne sono colpiti, nonché dei benefici economici reali o stimati derivanti dalla violazione ## Autore - ![Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/Silvia-Gravili.jpg) [Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Silvia Gravili") Nata nell’81, dopo la laurea magistrale conseguita con lode e un dottorato di ricerca su sviluppo territoriale, turismo, sostenibilità e valorizzazione dei prodotti tipici delle filiere agroalimentari e artigianali, si è specializzata in Social media management. Esperta di comunicazione istituzionale, relazioni pubbliche e comunicazione di sostenibilità, attualmente svolge la sua attività al CIHEAM, l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:silviagravili@gmail.com) **Categorie:** Ambiente, Unione europea --- ### [Nove borghi calabresi dove l'accoglienza "è una cosa seria"](https://mediaquattro.it/nove-borghi-calabresi-dove-laccoglienza-e-una-cosa-seria/) **Published:** Febbraio 29, 2024 **Author:** Silvia Gravili **Excerpt:** Prende forma, dopo un anno di lavori, la rete delle Comunità Ospitali di Calabria. Un percorso di rigenerazione sociale che mira a valorizzare il patrimonio materiale e immateriale del territorio **Content:** ***Prende forma, dopo un anno di lavori, la rete delle Comunità Ospitali di Calabria. Un percorso di rigenerazione sociale che mira a valorizzare il patrimonio materiale e immateriale del territorio*** Nove borghi, nove modi diversi di vivere una terra, una regione, una cultura. Nove borghi ma un’unica rete, quella delle Comunità Ospitali di Calabria, la nuova esperienza di co-progettazione nata dalla collaborazione fra BAI – Borghi Autentici d’Italia e Regione Calabria con la partecipazione di Legacoop e che coinvolge amministrazioni locali, realtà associative, operatori del comparto turistico, soggetti del terzo settore e cittadini. Un nuovo modo di vivere il territorio, seguendo una filosofia innovativa di accoglienza: di questo si è parlato lo scorso **giovedì 29 febbraio nella sede della Regione Calabria** nel corso del convegno dal titolo “***Un’altra idea di stare. La Rete delle Comunità ospitali di Calabria”.*** Un percorso di rigenerazione sociale che mira a valorizzare il patrimonio materiale e immateriale del territorio, per inventare nuove forme di attrattività, lontane dalle logiche del turismo predatorio. E quale regione d’Italia poteva essere più adatta a lanciare questo nuovo modello d’accoglienza della Calabria, una terra nel quale l’accoglienza del visitatore è tradizione sacra sin dal tempo dei tempi? Accogliere, attrarre, ma anche trattenere: è con la rete delle Comunità Ospitali di Calabria che i borghi diventano luoghi da vivere nel quotidiano. Non più semplici panorami da cartolina, ma comunità capaci di trattenere i cittadini residenti e di accogliere quelli temporanei, grazie ad azioni e iniziative che mettono al centro le persone, generando valore e stimolando la crescita economica e sociale del territorio. - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/02/02-3.jpg "02") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/02/05-1.jpg "05") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/02/01-2.jpg "01") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/02/03-3.jpg "03") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/02/04-3.jpg "04") *«La Rete delle Comunità Ospitali della Calabria **– spiega Rosanna Mazzia, presidente nazionale Borghi Autentici d’Italia e sindaco di Roseto Capo Spulico** – rappresenta una progettualità all’avanguardia sul piano nazionale e sono doppiamente orgogliosa che tutto questo si stia concretizzando nella mia regione, nella mia terra. L’associazione Borghi Autentici d’Italia dimostra ancora una volta di essere un partner autorevole per i piccoli comuni italiani, soprattutto nella creazione di percorsi di rete che puntano alla valorizzazione delle autenticità territoriali e delle loro Comunità. Attraverso la costruzione della rete delle Comunità Ospitali della Calabria, progetto strategico per la nostra Associazione, vogliamo mettere a sistema il patrimonio materiale e immateriale dei Borghi, mettendo in correlazione la rigenerazione urbana e la “rigenerazione umana”. I nostri Borghi hanno bisogno di luoghi a misura di persona, dove poter sviluppare le proprie competenze in sinergia con le vocazioni naturali, sociali e culturali dei luoghi»*. Nove, come detto, sono i borghi coinvolti nella rete delle Comunità Ospitali della Calabria, distribuiti fra le province di Catanzaro, Cosenza e Crotone. Si comincia con Melissa, il “borgo cantina” dove il vino diventa vettore di una comunità autentica, per poi proseguire con Gizzeria, il “borgo di Ligea”, luogo ottimale dove costruire un nuovo progetto di vita, Miglierina, il “borgo della luce”, che si distingue per la valorizzazione dell’ambiente locale, per la creatività e per l’accoglienza diffusa, Serrastretta, il “borgo della sedia” celebre per la valorizzazione della filiera del legno e per la qualità artigianale della sua falegnameria, Casali del Manco, il “borgo sano e plurale”, dove si respira l’aria più pulita d’Europa; Laino Castello, il “borgo tra storia e paesaggio” ricco di tracce delle antiche civiltà e percorsi di cultura, San Lorenzo Bellizzi, il “borgo dell’outdoor” famoso per la sua rete di turismo ospitale (e per il suo prosciutto), Canna, il “borgo della musica”, che qui diventa linguaggio universale di una comunità viva, e Roseto Capo Spulico, il “borgo delle (diverse) abilità” in cui l’identità locale viene rielaborata in senso inclusivo. - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/02/Serrastretta.jpg "Serrastretta")Terrastretta - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/02/San-Lorenzo-Bellizzi.jpg "San-Lorenzo-Bellizzi")San Lorenzo Bellizzi - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/02/Roseto-Capo-Spulico.jpg "Roseto-Capo-Spulico")Roseto Capo Spulico - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/02/Miglierina-718x404.jpg "Miglierina")Miglierina - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/02/Melissa.jpg "Melissa")Melissa - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/02/Laino-Castello.jpg "Laino-Castello")Laino Castello - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/02/Gizzeria.jpg "Gizzeria")Gizzeria - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/02/Casali-del-manco.jpg "Casali-del-manco")Casali del Manco *«La Calabria **– sottolinea Emma Staine, assessore alle Politiche Sociali e ai Trasporti della Regione Calabria** – è ricca di piccole comunità resilienti in grado di rappresentare un argine allo spopolamento delle aree interne e di offrire al visitatore cultura e bellezza. È fondamentale predisporre politiche attente ai beni ambientali e alle risorse naturali, che consentano la riscoperta di un turismo lento e legato ai territori. Solo così potremo garantire standard di qualità in linea con le aspettative di una domanda sempre più responsabile ed esigente, assicurando la valorizzazione di borghi, cultura, tradizioni e risorse, senza dimenticare che il significato più profondo dell’esperienza turistica è la capacità di stimolare la voglia di ripeterla».* *«Creare reti di comunità – **aggiunge Gianluca Gallo, assessore a******d Agricoltura, Risorse Agroalimentari e Aree interne della Regione Calabria –*** *significa preservare l’anima autentica della Calabria e dei suoi paesi. In questa direzione, a sostegno dei borghi, vanno le politiche in tema di aree interne, con strategie e obiettivi che puntano a fermare lo spopolamento e l’abbandono per restituire, attraverso la garanzia dei servizi primari e misure di crescita sostenibile, vitalità ed interesse a borghi che sono il cuore e l’essenza della nostra terra, per storia, tradizioni ed un futuro che, come la lunga stagione pandemica ha insegnato, qui è possibile, forse più che altrove».* Grande entusiasmo anche da parte di **Franco Iacucci, Vicepresidente Consiglio regionale della Calabria** che commenta: “*La rete delle Comunità ospitali di Calabria è un progetto straordinario e unico nel panorama regionale ma anche nazionale, realizzato da nove comuni calabresi che hanno saputo fare rete, individuando le peculiarità di ogni singola comunità e trovando il modo di valorizzarla in un circuito di “insieme”. A queste amministrazioni va rivolto un sincero plauso per quanto messo in campo con creatività ed amore per il territorio. Sono stato sindaco di un piccolo borgo, Aiello Calabro, per tanti anni. So che è spesso una vera e propria vocazione! Per questo ritengo che sarà senza dubbio un progetto di grande successo che aumenterà l’attrattività dei nostri borghi in un’ottica di turismo “diversa” dal solito. Più sostenibile, più esperienziale, più lento nella frenesia del mondo moderno. Un progetto che punta proprio su una delle caratteristiche principali della Calabria: l’ospitalità, l’accoglienza. Quel modo tutto calabrese di trattare il turista come un amico, come un parente. La rete delle Comunità Ospitali di Calabria è un’esperienza di co-progettazione che coinvolge amministrazioni locali, realtà associative, soggetti del terzo settore e cittadini. È un percorso collettivo e questo è un altro vantaggio perché tutti sono chiamati a dare un apporto fattivo e concreto: i cittadini saranno i primi “sponsor” del loro territorio. Per chi verrà in Calabria, dunque, un’esperienza unica. Il turista potrà visitare il borgo Cantina per assaggiare la straordinaria produzione enologica del territorio, il borgo della Luce per appassionarsi alla valorizzazione ambientale, oppure scegliere la Musica, la Storia, il Paesaggio. Dunque, per citare il sito Borghi Autentici, anche la Calabria è pronta “ad accogliere i viaggiatori che non si accontentano di visitare un territorio ma cercano di conoscerne l’anima”.* A sua volta **Pietro Raso, Componente Commissione Attività Sociali, Culturali e Formative** dichiara “*La Calabria è una terra ricca di storia, tradizioni, cultura, enogastronomia, arte, bellezze artistiche, naturalistiche e ambientali ma al contempo una terra ospitale dove il senso di comunità è importante. Il progetto dei Borghi della Calabria sta offrendo la possibilità a molti territori di valorizzarli e al contempo di riqualificarli con l’obiettivo di creare nuove opportunità di crescita per i residenti e per gli operatori economici, anche sotto il profilo dell’offerta turistica. Importantissimo e prezioso al successo di questi progetti è il contributo dell’Associazione Borghi Autentici d’Italia, attraverso la costituzione della Rete delle Comunità Ospitali di Calabria che coinvolge nove borghi autentici calabresi per la costruzione di un’unica destinazione regionale*”. Per **Pietro Santo Molinaro, Componente Commissione Turismo** irisultati del progetto della Rete delle Comunità Ospitali sono una fulgida testimonianza della necessità di riconoscere e sostenere il protagonismo delle comunità locali. “*Per questo motivo –* **afferma** *– mi sono fatto promotore di una iniziativa legislativa per il riconoscimento delle Cooperative di comunità nella nostra regione”. La rete delle Comunità Ospitali di Calabria è il frutto di un lungo processo di istruttoria durato per tutto il 2023, istruttoria che ha compreso laboratori, momenti di approfondimento e di contestualizzazione del senso della comunità ospitale, sopralluoghi da parte di esperti del comparto, realizzazione di *smart guides*, percorsi formativi e informativi concepiti con l’obiettivo di sperimentare un modello di economia ancorata alle esigenze di crescita dei territori come ad esempio la “cooperativa di comunità”. *“Negli ultimi anni, i cittadini hanno iniziato a reagire all’abbandono della propria comunità, – spiega a riguardo **Paolo Scaramuccia, Responsabile Sviluppo locale e cooperative di comunità Legacoop –** dando vita a processi di rigenerazione e sviluppo locale per tenerla viva e generare valore sociale ed economico, in particolare nelle zone dove sono più evidenti le carenze dello Stato e del mercato nel soddisfare i bisogni dei cittadini. Le esperienze positive in Calabria e le cooperative di comunità illustrano un nuovo modo di stare insieme, basato su condivisione, inclusione e partecipazione democratica. Legacoop da anni è impegnata nei processi di sviluppo locale con modelli di innovazione sociale che coinvolgono le comunità e dialogano con le amministrazioni adottando strumenti partecipativi e di co-progettazione. Con Borghi Autentici d’Italia condividiamo strategie e lavoro quotidiano sui territori per sostenere la nascita e la crescita di realtà come queste”.* Il risultato è una rete di comunità ospitali accomunate tra loro non solo da un insieme di valori condivisi ma anche dai medesimi strumenti di sviluppo. Un modello nuovo, ma dalle radici affondate nella tradizione e dal cuore antico, di concepire una comunità come luogo dove vivere – per un tempo che può essere breve oppure lunghissimo – un’esperienza autentica. E dove al tempo stesso sentirsi parte di un modo di vivere il territorio, di fruire di spazi comuni, che ancora oggi ribadisce le proprie ragioni di essere. ## Autore - ![Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/Silvia-Gravili.jpg) [Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Silvia Gravili") Nata nell’81, dopo la laurea magistrale conseguita con lode e un dottorato di ricerca su sviluppo territoriale, turismo, sostenibilità e valorizzazione dei prodotti tipici delle filiere agroalimentari e artigianali, si è specializzata in Social media management. Esperta di comunicazione istituzionale, relazioni pubbliche e comunicazione di sostenibilità, attualmente svolge la sua attività al CIHEAM, l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:silviagravili@gmail.com) **Categorie:** Turismo in Italia --- ### [Prestigioso riconoscimento per lo sviluppo del turismo termale](https://mediaquattro.it/prestigioso-riconoscimento-per-lo-sviluppo-del-turismo-termale/) **Published:** Gennaio 8, 2024 **Author:** Silvia Gravili **Excerpt:** Il Premio ICA - Information Campaign Award, assegnato dal GIST (Gruppo Italiano Stampa Turistica) all’Ermitage Medical Hotel di Abano Terme **Content:** ***Il Premio ICA – Information Campaign Award**, **assegnato dal GIST (Gruppo Italiano Stampa Turistica**) **all’Ermitage Medical Hotel di Abano Terme*** “L’Ermitage Medical Hotel di Abano Terme, primo albergo medicale in Italia, ha promosso il turismo termale in modo attuale e innovativo, con una informazione chiara, accattivante e credibile dal punto di vista scientifico”. Con questa motivazione lo storico hotel di Abano Terme, gestito da quattro generazioni con professionalità e passione dalla famiglia Maggia, è stato insignito del **Pr**emio ICA – Information Campaign Award per la categoria Hotel & Resort dal GIST Gruppo Italiano Stampa Turistica. “Con campagne su stampa, web, tv, social e con attività di ufficio stampa, non solo ha comunicato l’efficacia terapeutica del prodotto termale, ma ha anche diffuso i valori di accessibilità e inclusione nel settore turistico, principi su cui è improntata la sua filosofia ed operatività – continua la motivazione – Ermitage Medical Hotel (il cui claim è “Alla salute si pensa in vacanza” ) propone e comunica un’offerta salute e benessere attenta anche alla fragilità e dedicata a tutti, perché capace di eliminare le barriere sia fisiche che mentali tra le persone. Per questo, fra l’altro, è stato più volte premiato come miglior albergo italiano ai Village For All Awards, gli “Oscar dell’accessibilità”. Giunto alla sua XI edizione, il prestigioso premio viene assegnato alla migliore campagna di informazione realizzata dagli operatori del turismo delle seguenti categorie: Enti per il Turismo Stranieri in Italia, Compagnie di Trasporto, Tour Operator, Hotel & Resort e Grandi Eventi. La premiazione è avvenuta a Milano nel corso della Cena di Natale del GIST, alla presenza di 150 ospiti tra giornalisti, rappresentanti di enti del turismo, uffici stampa e pubbliche relazioni, tour operator e sponsor, con ospite d’onore Barbara Mazzali, Assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda della regione Lombardia. A consegnare la targa all’Ing. Marco Maggia, proprietario dell’Ermitage Medical Hotel di Abano che era accompagnato dalle figlie, sono state la Presidente GIST Sabrina Talarico e la Presidente del Premio ICA Donatella Luccarini. Con l’Ermitage Medical HoteL sono stati premiati nelle altre categorie: Itao Treno (Compagnie di Trasporto), Polonia (Ente del Turismo), Go World (Tour Operator), NITTO ATP Finals (Grandi Eventi). “Siamo felici ed onorati di questo riconoscimento, che ci incita ancor più nel continuare lungo la strada che abbiamo intrapreso, con grande convinzione ed impegno, andando anche a volte controcorrente – ha commentato l’Ing. Marco Maggia – E siamo particolarmente orgogliosi di averlo ricevuto assieme ad altre importanti realtà, al confronto delle quali la nostra, avendo una dimensione familiare, è sicuramente più piccola, ma nel giudizio della giuria di ugual valore.” ## Autore - ![Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/Silvia-Gravili.jpg) [Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Silvia Gravili") Nata nell’81, dopo la laurea magistrale conseguita con lode e un dottorato di ricerca su sviluppo territoriale, turismo, sostenibilità e valorizzazione dei prodotti tipici delle filiere agroalimentari e artigianali, si è specializzata in Social media management. Esperta di comunicazione istituzionale, relazioni pubbliche e comunicazione di sostenibilità, attualmente svolge la sua attività al CIHEAM, l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:silviagravili@gmail.com) **Categorie:** Turismo in Italia --- ### [La zootecnia non influisce sul cambiamento climatico ma offre soluzioni](https://mediaquattro.it/la-zootecnia-non-influisce-sul-cambiamento-climatico-ma-offre-soluzioni/) **Published:** Gennaio 17, 2024 **Author:** Silvia Gravili **Excerpt:** Questo il forte il messaggio lanciato durante la “Giornata dell’Allevatore”, il 17 gennaio, quando l’Associazione Italiana Allevatori assieme alla Coldiretti sono tornate a celebrare una ricorrenza molto sentita nel mondo dei campi e degli allevamenti **Content:** ***Questo il forte messaggio lanciato durante la “Giornata dell’Allevatore”, il 17 gennaio, quando l’Associazione Italiana Allevatori assieme alla Coldiretti sono tornate a celebrare una ricorrenza molto sentita nel mondo dei campi e degli allevamenti. In Piazza San Pietro, a Roma, i festeggiamenti in onore del Santo Patrono, Sant’Antonio Abate, occasione di preghiera e di riflessioni profonde sul ruolo positivo delle attività zootecniche*** I festeggiamenti in onore del Santo Patrono degli allevatori e degli animali d’allevamento e domestici, Sant’Antonio Abate, sono ormai un tradizionale appuntamento per i cittadini romani ed i turisti che affollano Piazza San Pietro e i dintorni della Basilica vaticana: grande curiosità, come sempre, nella mattinata di mercoledì 17 gennaio 2024 per l’evento della XVII “Giornata dell’Allevatore”, realizzata dall’Associazione Italiana Allevatori-A.I.A. assieme alla Coldiretti nella suggestiva cornice di fronte al celebre Colonnato del Bernini. Già dalle prime luci dell’alba centinaia di allevatori con le loro famiglie – una delegazione si è anche recata all’udienza del mercoledì in Sala Nervi, presenziata da Papa Francesco – hanno affollato la Piazza Pio XII dove è stata allestita la “Stalla sotto il cielo”, con una rappresentanza degli animali allevati nel nostro Paese. In piazza, assieme al presidente ed al direttore generale di A.I.A., Roberto Nocentini e Mauro Donda, il presidente nazionale di Coldiretti, Ettore Prandini ed il segretario generale Vincenzo Gesmundo affiancati da numerosi dirigenti e tecnici del Sistema allevatoriale italiano e da esponenti dell’Organizzazione Professionale Agricola che hanno presentato il rapporto “La Fattoria Italia a rischio crack ”. Preoccupanti i dati ricavati dall’Anagrafe Nazionale Zootecnica secondo i quali negli ultimi dieci anni ha chiuso i battenti una stalla italiana su 5 (20%) a causa dell’effetto combinato dei cambiamenti climatici, dei bassi prezzi pagati agli allevatori e dell’assedio degli animali selvatici. Ma nonostante ciò gli allevatori italiani hanno voluto ancora una volta testimoniare il forte attaccamento al loro lavoro e lanciare un forte messaggio alle Istituzioni ed ai cittadini: la zootecnia non è la causa di alcune delle crisi in atto, quale ad esempio quella derivante dal cambiamento climatico, al contrario offre soluzioni in quanto promuove l’economia circolare, il risparmio energetico, la valorizzazione e la manutenzione dei pascoli e delle aree interne, la salvaguardia della biodiversità animale. Momento centrale della giornata, la messa presso l’Altare della Cattedra presieduta dal Cardinale Mauro Gambetti, Arciprete della Basilica Papale di San Pietro in Vaticano, Vicario Generale del Papa per la Città del Vaticano e Presidente della Fabbrica di San Pietro. Il Cardinale ha poi salutato personalmente tutti gli allevatori che hanno esposto gli animali nella “Stalla sotto il cielo”, dalle bovine Frisona Italiana alla Chianina, alla Marchigiana e alla Limousine, dalla pecora Sarda alla Sopravvissana, dalla capra Girgentana alla Monticellana, dal Cavallo Agricolo Italiano da Tiro Pesante Rapido al Tolfetano, fino all’asino dell’Amiata, oltre a conigli, galli, galline e oche. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/01/IMG_9221.jpg)Il Cardinal Gambetti ha anche benedetto uomini e animali presenti in Piazza, ricordando che “l’uomo deve continuare ad essere custode e non ‘padrone e tiranno’ nei confronti della Natura; tutti dobbiamo imparare e condividere i frutti che essa ci fornisce, e prendere esempio gli uni dagli altri. Come gli allevatori si prendono cura dei loro animali, tutti noi dobbiamo prenderci cura degli uomini. La preparazione al prossimo Giubileo del 2025 deve essere uno stimolo alla preghiera e a rivolgere un maggior rispetto verso il Creato”. Concetti espressi anche nel corso dell’omelia, durante la quale il Cardinal Gambetti ha anche specificato che si deve entrare nelle sfide della globalizzazione non con arroganza ma con la forza della umanità compassionevole. Alla Messa ed alla benedizione finale hanno presenziato anche le rappresentanze dei Corpi Militari che tradizionalmente accompagnano gli eventi della “Giornata dell’Allevatore”, e che supportano l’A.I.A. nel corso di eventi fieristici con presenza dei reparti ippomontati che utilizzano cavalli italiani allevati in biodiversità. “Usciamo da questa edizione della ‘Giornata dell’Allevatore’soddisfatti per aver onorato al meglio il nostro Santo Patrono – hanno sottolineato il presidente ed il direttore generale di A.I.A. Roberto Nocentini e Mauro Donda – ma anche con la rafforzata convinzione dell’importante ruolo della zootecnia al servizio della collettività e dell’economia del Sistema-Paese. Testimone ne è la rivalutazione dell’importanza dell’approvvigionamento del cibo in presenza di crisi climatiche o di conflitti in varie aree del mondo. Inoltre, cogliamo l’occasione per ribadire la nostra netta contrarietà alla sostituzione delle produzioni zootecniche con surrogati di laboratorio, pratiche che porterebbero ad una divaricazione irrimediabile tra Uomo e Natura”. ## Autore - ![Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/Silvia-Gravili.jpg) [Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Silvia Gravili") Nata nell’81, dopo la laurea magistrale conseguita con lode e un dottorato di ricerca su sviluppo territoriale, turismo, sostenibilità e valorizzazione dei prodotti tipici delle filiere agroalimentari e artigianali, si è specializzata in Social media management. Esperta di comunicazione istituzionale, relazioni pubbliche e comunicazione di sostenibilità, attualmente svolge la sua attività al CIHEAM, l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:silviagravili@gmail.com) **Categorie:** Allevamento --- ### [Presto le etichette digitali per i fertilizzanti](https://mediaquattro.it/presto-le-etichette-digitali-per-i-fertilizzanti/) **Published:** Gennaio 22, 2024 **Author:** Silvia Gravili **Excerpt:** Il Consiglio e il Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo provvisorio per rendere l'etichettatura dei concimi più semplice e chiara **Content:** ***Il Consiglio e il Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo provvisorio per rendere l’etichettatura dei concimi più semplice e chiara*** Il Consiglio e il Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo provvisorio sul regolamento relativo all’etichettatura digitale dei prodotti fertilizzanti. La proposta, che modifica la legislazione attualmente applicabile, mira a introdurre la possibilità di optare per l’etichettatura digitale sui prodotti fertilizzanti dell’UE, a migliorare la leggibilità delle etichette, portando a un uso più efficiente dei prodotti fertilizzanti, e a semplificare gli obblighi di etichettatura per i fornitori, riducendo nel contempo i costi per l’industria. L’accordo provvisorio incoraggia un uso più ampio dell’etichettatura digitale, includendo nel contempo misure per fornire etichette fisiche quando sono più necessarie. L’accordo specifica, inoltre, che le etichette digitali saranno disponibili per un periodo di 10 anni dal momento in cui il prodotto viene immesso sul mercato. “Questo regolamento – ha specificato David Clarinval, Vice Primo Ministro e Ministro per i Lavoratori Autonomi, le PMI e l’Agricoltura, le Riforme Istituzionali e il Rinnovamento Democratico – rafforza la digitalizzazione del settore dei fertilizzanti e allo stesso tempo garantisce che gli agricoltori e gli altri clienti, compresi quelli con competenze digitali limitate, ottengano informazioni chiare, leggibili e di facile utilizzo quando acquistano i prodotti di cui hanno bisogno”. ### La proposta della Commissione Finora il regolamento (UE) 2019/1009 ha disciplinato i requisiti per l’etichettatura dei concimi. La proposta della Commissione, pubblicata il 27 febbraio 2023, mira a migliorare la leggibilità delle etichette, introducendo la possibilità per i fornitori di prodotti fertilizzanti di comunicare le informazioni sull’etichettatura in un formato fisico, digitale o in una combinazione dei due. Il testo della Commissione propone che sia consentito un formato esclusivamente digitale quando i prodotti fertilizzanti dell’UE sono venduti senza imballaggio o quando i prodotti sono venduti a operatori economici che non sono utilizzatori finali dei prodotti. Gli agricoltori e gli altri consumatori di prodotti fertilizzanti venduti in imballaggi continuerebbero a beneficiare di etichette sia digitali che fisiche per le informazioni più importanti (ad esempio la protezione della salute e dell’ambiente, l’efficienza agronomica o il contenuto). La proposta della Commissione prescrive il contenuto e i requisiti tecnologici per le etichette digitali. Gli operatori economici dovrebbero garantire che l’etichetta digitale sia consultabile, accessibile, gratuita e in grado di soddisfare le esigenze dei gruppi vulnerabili. ### Principali elementi dell’accordo L’accordo provvisorio raggiunto il 22 gennaio dai due colegislatori promuove un uso più ampio dell’etichettatura digitale per ridurre i costi, la burocrazia e l’impronta ambientale dei produttori, ma garantisce che i consumatori, compresi i gruppi vulnerabili o le persone con competenze digitali limitate, dispongano di tutte le informazioni di cui hanno bisogno attraverso mezzi fisici. L’accordo provvisorio consente l’uso di etichette digitali per i prodotti venduti senza imballaggio (alla rinfusa), a condizione che le informazioni dell’etichetta siano esposte anche in formato fisico in un luogo visibile nel punto vendita. I colegislatori hanno deciso di estendere la disponibilità di etichette digitali a una durata di 10 anni dal momento in cui il prodotto è immesso sul mercato. Infine, l’accordo provvisorio riporta sull’etichetta fisica una certa serie di informazioni sull’efficienza agronomica dei prodotti fertilizzanti descritti nell’allegato III del regolamento. In futuro la Commissione avrebbe il potere di aggiornare i requisiti generali in materia di etichettatura digitale mediante atti delegati. L’accordo provvisorio raggiunto tra Consiglio e Parlamento europeo deve ora essere approvato e formalmente adottato da entrambe le istituzioni. ### Le etichette digitali Le etichette digitali sono codici QR o codici a barre che reindirizzano l’utente a una pagina web in cui sono memorizzate le informazioni dell’etichetta. Le soluzioni digitali riducono notevolmente i costi di etichettatura e allo stesso tempo facilitano l’aggiornamento del contenuto. Inoltre, la quantità e la qualità delle informazioni che possono essere memorizzate in un’etichetta digitale è molto più elevata rispetto a un’etichetta fisica, la cui leggibilità può rivelarsi difficile, soprattutto nelle confezioni di piccole dimensioni. Tuttavia, il livello di alfabetizzazione digitale varia a seconda dei gruppi sociali e delle età e alcuni gruppi vulnerabili possono avere difficoltà a comprendere il funzionamento delle etichette digitali o dei dispositivi intelligenti. Nell’UE, l’etichettatura digitale è già utilizzata per alcuni prodotti contenenti sostanze chimiche, ad esempio le batterie, e le norme per l’etichettatura digitale sono allo studio per altri prodotti (ad esempio detergenti, cosmetici e altre sostanze chimiche). Si prevede che la semplificazione degli obblighi di etichettatura ridurrà i costi annuali, in media, di 57 000 euro per una grande impresa e di 4 500 euro per una PMI. ## Autore - ![Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/Silvia-Gravili.jpg) [Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Silvia Gravili") Nata nell’81, dopo la laurea magistrale conseguita con lode e un dottorato di ricerca su sviluppo territoriale, turismo, sostenibilità e valorizzazione dei prodotti tipici delle filiere agroalimentari e artigianali, si è specializzata in Social media management. Esperta di comunicazione istituzionale, relazioni pubbliche e comunicazione di sostenibilità, attualmente svolge la sua attività al CIHEAM, l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:silviagravili@gmail.com) **Categorie:** Unione europea --- ### [Nuove norme europee per ridurre le emissioni nocive](https://mediaquattro.it/nuove-norme-europee-per-ridurre-le-emissioni-nocive/) **Published:** Gennaio 29, 2024 **Author:** Silvia Gravili **Excerpt:** Il Consiglio ha adottato oggi due regolamenti per eliminare gradualmente i gas fluorurati e altre sostanze che causano il riscaldamento globale e riducono lo strato di ozono. **Content:** ***Il Consiglio dell’Unione Ue ha adottato due regolamenti per eliminare gradualmente i gas fluorurati e altre sostanze che causano il riscaldamento globale*** Il Consiglio ha adottato oggi due regolamenti per eliminare gradualmente i gas fluorurati e altre sostanze che causano il riscaldamento globale e riducono lo strato di ozono. Sebbene la legislazione vigente dell’UE abbia già limitato in modo significativo l’uso di questi gas e sostanze, le nuove norme ne ridurranno ulteriormente le emissioni nell’atmosfera e contribuiranno a limitare l’aumento della temperatura globale, in linea con l’accordo di Parigi. “Molti prodotti che utilizziamo nella vita di tutti i giorni, come i frigoriferi e l’aria condizionata, si basano su sostanze estremamente dannose che minano il nostro ambiente”, ha ricordato Alain Maron, ministro del governo della regione di Bruxelles-Capitale, responsabile per il cambiamento climatico, l’ambiente, l’energia e la democrazia partecipativa. “Le nuove norme che abbiamo messo in atto – ha continuato – impongono divieti e restrizioni chiari su tali sostanze dannose, incoraggiando al contempo lo sviluppo di alternative sostenibili per proteggere la salute delle persone. Il merito va ai nostri predecessori cechi, svedesi e spagnoli per l’inestimabile lavoro svolto su questa legislazione cruciale, al fine di avvicinare l’UE al raggiungimento dei suoi ambiziosi obiettivi climatici”. In base alle nuove norme, il consumo di idrofluorocarburi (HFC) sarà completamente eliminato entro il 2050. D’altro canto, la produzione di HFC, in termini di diritti di produzione assegnati dalla Commissione, sarà ridotta gradualmente al minimo (15%) a partire dal 2036. Sia la produzione che il consumo saranno ridotti gradualmente sulla base di un calendario serrato con un’assegnazione decrescente delle quote (allegati V e VII). Il testo introduce il divieto totale di immettere sul mercato prodotti e apparecchiature contenenti HFC per diverse categorie per le quali è tecnologicamente ed economicamente fattibile passare ad alternative ai gas fluorurati, tra cui alcuni frigoriferi domestici, refrigeratori, schiume e aerosol. Stabilisce inoltre date specifiche per l’eliminazione completa dell’uso dei gas fluorurati nel condizionamento dell’aria, nelle pompe di calore e nei quadri elettrici: - 2032 per piccole pompe di calore monoblocco e climatizzazione (<12kW) - 2035 per il condizionamento d’aria split e le pompe di calore, con scadenze anticipate per alcuni tipi di sistemi split con un potenziale di riscaldamento globale più elevato - 2030 per i quadri di media tensione (fino a 52 kV inclusi) che utilizzano gas fluorurati - 2032 per quadri ad alta tensione (>52kV) Gli impatti e gli effetti del regolamento, compresa una valutazione dell’esistenza di alternative efficaci in termini di costi, tecnicamente fattibili e sufficientemente disponibili per sostituire i gas fluorurati, saranno riesaminati dalla Commissione entro il 1º gennaio 2030. Entro il 2040 la Commissione dovrà inoltre valutare la fattibilità della data del 2050 per l’eliminazione graduale del consumo di HFC e la necessità di HFC nei settori in cui sono ancora utilizzati, tenendo conto degli sviluppi tecnologici e della disponibilità di alternative agli HFC per le applicazioni in questione. Il regolamento vieta gli ODS (Ozone Depleting Substances – Sostanze che riducono lo strato di ozono) per quasi tutti gli usi, con esenzioni strettamente limitate. Il testo prevede un’esenzione per l’uso di ODS come materia prima per la produzione di altre sostanze. La Commissione avrà il compito di aggiornare regolarmente un elenco di ODS il cui uso come materia prima è vietato. Il testo consente inoltre l’uso di ODS in condizioni rigorose come agenti di processo, nei laboratori e per la protezione antincendio in applicazioni speciali come attrezzature militari e aerei. Il regolamento estende l’obbligo di recuperare le ODS per la distruzione, il riciclaggio o la bonifica a settori quali i materiali da costruzione (schiume isolanti), le apparecchiature di refrigerazione, condizionamento d’aria e pompe di calore, le apparecchiature contenenti solventi o sistemi di protezione antincendio e gli estintori e altre apparecchiature, se tecnicamente ed economicamente fattibile. Il voto odierno del Consiglio chiude la procedura di adozione. I due regolamenti saranno ora firmati dal Consiglio e dal Parlamento europeo. Saranno quindi pubblicate nella Gazzetta ufficiale dell’UE ed entreranno in vigore 20 giorni dopo. I gas fluorurati a effetto serra (F-gases) come gli idrofluorocarburi (HFC), i perfluorocarburi (PFC) e l’esafluoruro di zolfo (SF6) sono contenuti in un’ampia gamma di prodotti utilizzati nella vita di tutti i giorni, tra cui frigoriferi, condizionatori d’aria e medicinali. Sono utilizzati anche nelle pompe di calore e nei dispositivi di commutazione nei sistemi di alimentazione elettrica. Gli effetti dei gas fluorurati sul riscaldamento globale sono fino a diverse centinaia di migliaia di volte più forti di quelli della CO2. Oggi le emissioni di gas fluorurati rappresentano il 2,5% delle emissioni totali di gas a effetto serra dell’UE, ma a differenza di altre emissioni di gas a effetto serra sono raddoppiate tra il 1990 e il 2014. Le sostanze che riducono lo strato di ozono (ODS), d’altra parte, sono sostanze chimiche prodotte dall’uomo che creano un buco nello strato protettivo di ozono, che assorbe le radiazioni ultraviolette (UV) cancerogene del sole e riduce la quantità complessiva di raggi UV che raggiungono la superficie terrestre. Entrambe le categorie sono già regolamentate a livello dell’UE rispettivamente attraverso il[ regolamento sui gas fluorurati](https://nsl.consilium.europa.eu/dg/l/104100/upg6w4ug44hcgblgnzmonmxvkh4zbndnmve7suqita43hcuxe5m3hlt3o2jduip3vqb2bdnilj5wm/dap72jsyhhszxnfzpfstvafyfq) del 2014 e il[ regolamento sull’ozono ](https://nsl.consilium.europa.eu/dg/l/104100/upg6w4ug44hcgblgnzmonmxvkh4zbndnmve7suqita43hcuxe5m3hlt3o2jduip3vqb2bdnilj5wm/eiy5pzxstfke63dnt2v7l4j5km)del 2009, al fine di adempiere agli obblighi previsti dal protocollo di Montreal (1987) e dal relativo emendamento di Kigali (2019). Al fine di allinearsi meglio agli obiettivi stabiliti dal Green Deal europeo e ridurre ulteriormente le emissioni di queste sostanze nocive, il 5 aprile 2022 la Commissione ha adottato le sue proposte di regolamento sui gas fluorurati e di regolamento sulle ODS. Il Parlamento ha adottato la sua posizione sulle proposte il 30 marzo 2023 e il Consiglio ha raggiunto un orientamento generale il 5 aprile 2023. A seguito di negoziati interistituzionali, il 5 ottobre 2023 i colegislatori hanno raggiunto un accordo provvisorio su entrambi i regolamenti, che è stato approvato dal Coreper e dalla commissione ENVI nello stesso mese. Il Parlamento ha formalmente adottato la sua posizione il 16 gennaio 2024. ## Autore - ![Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/Silvia-Gravili.jpg) [Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Silvia Gravili") Nata nell’81, dopo la laurea magistrale conseguita con lode e un dottorato di ricerca su sviluppo territoriale, turismo, sostenibilità e valorizzazione dei prodotti tipici delle filiere agroalimentari e artigianali, si è specializzata in Social media management. Esperta di comunicazione istituzionale, relazioni pubbliche e comunicazione di sostenibilità, attualmente svolge la sua attività al CIHEAM, l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:silviagravili@gmail.com) **Categorie:** Ambiente, Unione europea --- ### [Piccola deroga Ue sui terreni incolti](https://mediaquattro.it/piccola-deroga-ue-sui-terreni-incolti/) **Published:** Gennaio 31, 2024 **Author:** Silvia Gravili **Excerpt:** I trattori europei spingono la Commissione ad un cambiamento di rotta limitato però a quest'anno. Insoddisfatte le organizzazioni agricole. Domani manifestazione davanti al Parlamento europeo a Bruxelles durante il Vertice straordinario sul bilancio dell’Ue **Content:** ***I trattori europei spingono la Commissione ad un cambiamento di rotta limitato però a quest’anno. Insoddisfatte le organizzazioni agricole. Domani manifestazione davanti al Parlamento europeo a Bruxelles durante il Vertice straordinario sul bilancio comunitario*** Le carovane di trattori sulle strade di mezza Europa, i rallentamenti e i blocchi del traffico provocati negli snodi cruciali della viabilità, come si è visto negli ultimi giorni anche in varie regioni italiane, sembrano aver scosso – pur se in minima parte – i palazzi di Bruxelles dove, peraltro, domani giovedì 1° febbraio gli agricoltori provenienti dal sud e dal nord dell’Unione, per la prima volta insieme attueranno una gigantesca manifestazione di protesta in Place du Luxembourg, di fronte al Parlamento europeo in occasione del Vertice straordinario sul bilancio dell’Ue. Non basta, infatti, agli operatori del settore – come sottolineano i rappresentanti di tutte le organizzazioni agricole – il “contentino” che la Commissione ha deciso di offrire in extremis nelle ultime ore [(vedi il comunicato ufficiale)](https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/ip_24_582), secondo cui ci sarebbe una deroga all’obbligo di mantenere il 4% di terreni incolti, ma limitata al 2024 e condizionata a ulteriori impegni ambientali, potendo accedere allo stop solo chi coltiva colture azoto-fissatrici (come lenticchie, piselli o fave) e/o colture intercalari sul 7% dei propri seminativi con anche il divieto di usare prodotti fitosanitari. In aggiunta, per le intercalari è previsto un coefficiente di ponderazione dello 0,3 per cento. In pratica, ogni ettaro reale sarebbe equiparato a 0,3 ettari. È “una proposta con un sovraccarico di condizioni tale da limitare in modo significativo l’efficacia della misura. Il testo va modificato per aumentare effettivamente le produzioni di cereali e semi oleosi” afferma da parte sua Massimiliano Giansanti, presidente della Confagricoltura, sottolineando che “con queste condizioni, la deroga risulta poco attuabile e, quindi, poco utile” mentre andrebbe accordata “sulla falsariga del provvedimento già varato nel luglio 2022, per reagire all’instabilità dei mercati provocata dal conflitto in Ucraina. L’incertezza sullo scenario internazionale resta invariata”. Anche per la Coldiretti la proposta della Commissione, che deve andare ora all’esame degli Stati membri, rappresenta solo un minimo passo verso l’obiettivo per il quale l’organizzazione si è battuta negli ultimi anni. Un obiettivo, ricorda il presidente Ettore Prandini, che risponde alla lunga battaglia della Coldiretti insieme alle altre grandi organizzazioni agricole europee a partire dalla francese Fnsea con la quale è stato costruito un fronte comune. “Va cancellato definitivamente l’obbligo di lasciare incolto il 4% dei terreni destinati a seminativi imposto dalla Politica agricola comune (Pac). È una scelta sbagliata come sosteniamo da anni, eredità della folle era Timmermans con il quale ci siamo confrontati molto duramente, unici in Europa, aprendo una breccia. Non ha senso impedire agli agricoltori di non coltivare quote dei loro terreni, quando poi si è costretti ad importare”. “Domani a Bruxelles insieme alla Coldiretti ci saranno dagli spagnoli di Asaja ai portoghesi di Cap, dai belgi dell’Fwa fino ai giovani dell’FJA e molti altri che invadono la capitale dell’Unione per trasformare le proteste in risultati concreti. Coldiretti chiede di tornare a investire nella sovranità e nella sicurezza alimentare europea assicurando più fondi alla Politica agricola comune dopo che la pandemia e le guerre hanno dimostrato tutta la fragilità dell’Unione europea davanti al blocco del commercio mondiale. Anche per questo – conclude Prandini – serve una decisa svolta nelle politiche Europee per valorizzare le proprie terre fertili e fermare le importazioni sleali per fare in modo che tutti i prodotti che entrano nell’Unione rispettino gli stessi standard dal punto di vista ambientale, sanitario e del rispetto delle norme sul lavoro previsti nel mercato interno”. A commentare la proposta della Commissione, ovviamente anche in chiave elettorale, non sono mancate poi le recriminazioni dell’ex ministro Gian Marco Centinaio, oggi responsabile del dipartimento Agricoltura e Turismo della Lega: “Nel 2018, da ministro mi opposi alla proposta di Pac che era stata presentata da Bruxelles. Poi il governo cambiò e il fascicolo passò in mano ad altri – ricorda Centinaio – Ora la presidente Von der Leyen spera di ricostruire un rapporto con gli agricoltori, ma ormai è troppo tardi per essere credibile. Mi auguro che la nuova Commissione che si insedierà quest’anno sia sostenuta da una maggioranza diversa, che capisca finalmente che l’agricoltura è un’alleata e non una nemica della transizione ambientale e che devono andare avanti insieme”. ## Autore - ![Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/Silvia-Gravili.jpg) [Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Silvia Gravili") Nata nell’81, dopo la laurea magistrale conseguita con lode e un dottorato di ricerca su sviluppo territoriale, turismo, sostenibilità e valorizzazione dei prodotti tipici delle filiere agroalimentari e artigianali, si è specializzata in Social media management. Esperta di comunicazione istituzionale, relazioni pubbliche e comunicazione di sostenibilità, attualmente svolge la sua attività al CIHEAM, l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:silviagravili@gmail.com) **Categorie:** Agricoltura, Unione europea --- ### [A Roma, davanti al Circo Massimo, uno speciale mercatino di Natale](https://mediaquattro.it/a-roma-davanti-al-circo-massimo-uno-speciale-mercatino-di-natale/) **Published:** Dicembre 7, 2023 **Author:** Silvia Gravili **Excerpt:** Una vera magia che lascia a bocca aperta grandi e piccini si può vivere per la prima volta nella Capitale al Garum, lo storico Museo della Cucina **Content:** ***Una vera magia che lascia a bocca aperta grandi e piccini si può vivere per la prima volta nella Capitale al Garum, lo storico Museo della Cucina*** Come alla fine di ogni spettacolo bellissimo il pubblico esclama “bis”, a dicembre “Ficus al Massimo”, ormai celebre market delle eccellenze made in Italy, raddoppia l’appuntamento: due weekend per immergervi nella meraviglia del fatto a mano. Il 9,10 e 16,17 dicembre dalle ore 10.00 alle 21.00, 90 espositori da tutta Italia, porteranno il loro mondo gentile tra le mura del “Garum”, lo storico Museo della cucina, una location unica al mondo (davanti al Circo Massimo, in via dei Cerchi 87) circondata da un’aura di magia e fascino. Tra teste antiche e capitelli, in uno spazio mozzafiato i visitatori potranno perdersi tra oltre 1.000 idee regalo realizzate da sapienti ed originali artigiani selezionati con cura. Le sale del museo, ideato e voluto da Rossano Boscolo, chef, pasticcere e collezionista di fama mondiale, saranno il contesto perfetto per fare acquisti di Natale. Il pubblico sarà accolto da una magica atmosfera, tra luci soffuse, profumi di zenzero e cannella. Un market unico nel centro storico della Capitale, che unisce la promozione di prodotti di artigianato, design, piante, flower design, illustrazioni e luxury vintage in un sito dove si respira l’aria di un glorioso passato. Dagli addobbi per l’albero e la casa ai prodotti artigianali in lana, legno o ceramica, candele, gioielli, abbigliamento sartoriale anche per i più piccoli, borse in pelle e stoffa, macramè, fasce, mantelle, sciarpe e guanti in lana, lampade, ghirlande, arazzi, illustrazioni, poster, grammofoni, radio d’epoca, libri, curiosità di ogni genere. Ma anche prodotti per il benessere, come olii essenziali, profumi, saponi, tutto completamente realizzato a mano. A dare un tocco di verde allo scenario, l’area shopping dedicata alle piante rare, kokedama, stelle di Natale, bonsai, composizioni floreali, terrarium. Girando nel Museo si potrà anche ammirare la più importante, eclettica e rara collezione privata di arti e letterature culinarie esistenti al mondo che si offre, gratuitamente, al pubblico. Libri rari di cucina e le prime ricette a stampa dei piatti più amati come la mortadella, i supplì, la zuppa inglese e migliaia di arnesi, pentole, arredi, che spaziano dagli stampi barocchi per il gelato di primo Seicento alle cucine a gas degli anni Cinquanta, dalle bellissime mezzine toscane ottocentesche alle contemporanee macchine per la pasta fino alle pentole di design del secondo Novecento. Incastonati in eleganti vetrine, ricettari cinquecenteschi come quello del cuoco “segreto” di Papa Pio V, o riviste di cucina degli Anni Trenta ## Autore - ![Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/Silvia-Gravili.jpg) [Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Silvia Gravili") Nata nell’81, dopo la laurea magistrale conseguita con lode e un dottorato di ricerca su sviluppo territoriale, turismo, sostenibilità e valorizzazione dei prodotti tipici delle filiere agroalimentari e artigianali, si è specializzata in Social media management. Esperta di comunicazione istituzionale, relazioni pubbliche e comunicazione di sostenibilità, attualmente svolge la sua attività al CIHEAM, l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:silviagravili@gmail.com) **Categorie:** Le aziende informano --- ### [Le Terre di Cosenza Dop a scuola d’enoturismo](https://mediaquattro.it/le-terre-di-cosenza-dop-a-scuola-denoturismo/) **Published:** Dicembre 6, 2023 **Author:** Silvia Gravili **Excerpt:** Dopo il progetto di formazione in 11 istituti alberghieri calabresi, rivolta a studenti e a 250 operatori del settore ho.re.ca, la nuova sfida del Consorzio per il 2024 è incrementare le visite in cantina anche fuori stagione e la domanda dei vini in enoteche, winebar e ristoranti **Content:** ***Dopo il progetto di formazione in 11 istituti alberghieri calabresi, rivolta a studenti e a 250 operatori del settore ho.re.ca, la nuova sfida del Consorzio per il 2024 è incrementare le visite in cantina anche fuori stagione e la domanda dei vini in enoteche, winebar e ristoranti*** I vini Dop Terre di Cosenza sono stati protagonisti martedì 5 dicembre, dell’evento e della cena pre-natalizia organizzata dal Gist Lazio (Gruppo Italiano Stampa Turistica) all’Unahotels Decò Roma; alla presenza del direttore del Consorzio di tutela, Gennaro Convertini. In degustazione le bollicine, i bianchi, i rosati e i rossi di 12 cantine del territorio Cosentino, con 12 etichette in abbinamento ai piatti della serata, preparati dallo chef Nello Grande de “Il Grande Gatsby”, il ristorante dell’albergo. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/12/SerataGIST-Roma-Marini-Talarico.jpg)da sin. – Sandro Marini (Pres. Gist Lazio) Sabrina Talarico (Pres. GIST) Gennaro Convertini (Consorzio Terre di Cosenza DOP)“Ringraziamo il Gist per averci dato questa bella vetrina con i media e gli operatori di settore per presentare i nostri vini, le cantine, ma soprattutto la ricchezza enoturistica del Cosentino” ha sostenuto il presidente del Consorzio Terre di Cosenza Dop, Demetrio Stancati. “Il nostro è un territorio molto eterogeneo, affacciato su due mari, il Tirreno e lo Jonio, collinare e montagnoso, con alte vette come il Pollino, la catena dell’Orsomarso e l’altopiano della Sila verso sud. Il Cosentino – ha detto ancora Stancati – è un esempio di varietà territoriale: microclimi, suoli, esposizioni e paesaggi sempre diversi e sorprendenti, ricco anche di eccellenze agroalimentari, specialità esclusive come il cedro liscio di Diamante, il pomodoro a cuore di bue di Belmonte Calabro, la melanzana violetta di Longobardi, il fico dottato Cosentino”. “E poi i nostri vini da vitigni autoctoni, i bianchi pecorello e greco, i rossi magliocco e gaglioppo, per citare le varietà più note, simboli enologici di un settore ormai maturo per una nuova sfida: trasformare la Calabria in una destinazione enoturistica di primo piano – ha concluso il presidente del Consorzio – con l’accoglienza e la qualità dell’offerta delle nostre cantine, alcune già dotate di servizi di ristorazione e pernottamento di ottimo livello”. Le Terre di Cosenza DOP (Denominazione di Origine Protetta) sono caratterizzate, oltre che dalla varietà dei vitigni autoctoni, da 7 sottozone che corrispondono alle 7 Doc unificate con il disciplinare del 2011 e con la fondazione del Consorzio Terre di Cosenza Dop nel 2014, che ha sostituito l’ex consorzio Vino Calabria Citra e rivisto le regole di produzione per mettere mano a un sistema di denominazioni ormai obsoleto, allora organizzato attorno a piccole e frammentate Doc, difficili da comunicare e in qualche caso non più produttive. Il lancio enoturistico delle Terre di Cosenza Dop è la nuova fase del progetto “Local Wine Experience”, un piano di formazione professionale da poco concluso, sostenuto da risorse regionali ed europee, co-finanziato dai produttori, e rivolto a 250 operatori del canale ho.re.ca. (hotel, ristoranti, catering, botteghe del gusto, enoteche), a 300 studenti di 11 istituti alberghieri, a 50 fra giornalisti, food blogger e influencer calabresi; quest’ultimi coinvolti lo scorso giugno in un viaggio stampa formativo sul territorio e fra le 32 cantine del Consorzio Terre di Cosenza Dop ([www.terredicosenza.it](http://www.terredicosenza.it)). **Il Terre di Cosenza Dop tra cru e sottozone** Oggi la “piramide della qualità” delle Terre di Cosenza vede un segmento base di vini da vitigno internazionale (per i rossi in uvaggio con una presenza minima di magliocco del 60%). Nel segmento superiore troviamo i vini da monovitigno, a seguire le 7 sottozone della ex Doc, con i nomi dei rispettivi territori, che sono: Condoleo, Colline del Crati, Donnici, Esaro, Pollino, San Vito di Luzzi e Verbicaro. Ai vertici della piramide troviamo il Magliocco (con o senza indicazione della sottozona), il vitigno a bacca rossa più diffuso e identificativo del territorio Cosentino; prodotto da tutte le cantine con rese di max 90 quintali/ettaro (contro i 110 delle altre tipologie), con grado alcolico e tempi di maturazione e affinamenti più elevati. Per i produttori c’è, infine, la possibilità di indicare in etichetta il nome della vigna fra 132 “cru” sparsi divisi tra le 7 sottozone, toponimi come “Montino” nel caso della sottozona Esaro, nel comune di Altomonte, o “San Bartolo” nella sottozona di Verbicaro. Il Terre di Cosenza Dop è una piccola denominazione in forte crescita: nel 2020 valeva 2.800 ettolitri di vino certificato Dop, nel 2021 circa 4mila e nel 2022 oltre 7mila, quasi raddoppiato. La superficie vitata a Dop è passata invece dai 126 ettari del 2018, ai 140 del 2020 fino a oltre 175 ettari nel 2022; a inizio anno si conosceranno i dati produttivi del 2023, ma le stime sono date ancora in positivo. In questo trend di crescita è il vitigno magliocco a fare la parte del leone, la varietà su cui si sono concentrati gli sforzi maggiori per identificarlo al territorio Cosentino; un obiettivo raggiunto nel canale della distribuzione ho.re.ca. Su 3.500 ettari vitati della provincia di Cosenza oltre la metà sono di magliocco dolce. I bianchi, invece, hanno seguito un’evoluzione diversa. Storicamente utilizzati insieme alle uve rosse, sono stati valorizzati in anni più recenti e oggi rappresentano il 30% del vino Dop, comunque un altro dato in crescita vista la tendenza odierna a vinificarli in purezza; un nuovo corso guidato soprattutto dal pecorello, il vitigno autoctono di Rogliano che sta facendo da apripista alla rinascita bianchista del territorio Cosentino. Si aprono, però, interessanti prospettive enologiche anche per la guarnaccia del Pollino e per il mantonico, una varietà “importata” dal Reggino. La viticoltura Cosentina interessa una fascia altimeosentitrica tra i 300 e i 700 metri slm, ricca anche di “vitigni reliquia”, alcuni iscritti da poco nel registro delle varietà. Ad esempio, “grappoli” a bacca rossa conosciuti col nome di greco, arrivati in un lontano passato dalla Grecia, che in realtà le analisi molecolari hanno identificato con varietà diverse, adesso ribattezzate con nomi di fantasia: il grecarese di Verbicaro, il negrellone nero di Montepaone, il balbino di Altomonte, citato da Plinio il Vecchio nel Naturalis Historia. E ancora: il lagario di Sibari, il mantonico nero ribattezzato brettio nero e tra i bianchi il pujno e la duraca; quest’ultimo un clone di zibibbo dell’alto Tirreno cosentino, impiegato anche per altri prodotti gastronomici come il Panicello di Santa Maria o di Verbicaro, un “fagottino” di uvetta passa avvolto in foglia di cedro. Antichi vitigni che al momento hanno un valore di “banca dati genetica” ma che presto potrebbero entrare in produzione; tra i prossimi a essere iscritto il montonico pinto, già da alcuni vinificato. ## Autore - ![Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/Silvia-Gravili.jpg) [Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Silvia Gravili") Nata nell’81, dopo la laurea magistrale conseguita con lode e un dottorato di ricerca su sviluppo territoriale, turismo, sostenibilità e valorizzazione dei prodotti tipici delle filiere agroalimentari e artigianali, si è specializzata in Social media management. Esperta di comunicazione istituzionale, relazioni pubbliche e comunicazione di sostenibilità, attualmente svolge la sua attività al CIHEAM, l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:silviagravili@gmail.com) **Categorie:** Enologia, Turismo in Italia --- ### [Prodotti della pesca: decisi i nuovi contingenti tariffari Ue](https://mediaquattro.it/prodotti-della-pesca-decisi-i-nuovi-contingenti-tariffari-ue/) **Published:** Novembre 27, 2023 **Author:** Silvia Gravili **Excerpt:** Il Consiglio adotta le misure per il periodo 2024-2026 tese a garantire dazi ridotti o nulli per le aziende che importano materie prime per la trasformazione **Content:** ***Il Consiglio adotta le misure per il periodo 2024-2026 tese a garantire dazi ridotti o nulli per le aziende che importano materie prime per la trasformazione*** Nela riunione del 27 novembre 2023 il Consiglio ha adottato all’unanimità un regolamento recante apertura di contingenti tariffari autonomi dell’UE per taluni prodotti della pesca per gli anni 2024, 2025 e 2026 e le modalità di gestione di questi contingenti. Il regolamento recentemente adottato mira a garantire che l’industria di trasformazione ittica dell’UE possa continuare ad acquistare da paesi terzi, a dazi ridotti o in esenzione da dazio, materie prime destinate a ulteriori trasformazioni. Nel fissare i contingenti tariffari autonomi si è tenuto conto del loro potenziale impatto sui fornitori dell’UE, al fine di garantire una concorrenza leale tra i prodotti della pesca importati e quelli dell’UE. “Con questo regolamento – ha commentato Luis Planas Puchades, ministro spagnolo dell’Agricoltura, della pesca e dell’alimentazione – abbiamo salvaguardato la competitività della nostra industria di trasformazione ittica e la fornitura ai consumatori europei di prodotti della pesca trasformati di qualità a prezzi ragionevoli, tenendo conto, allo stesso tempo, degli interessi del settore della pesca dell’UE. E lo abbiamo fatto a soli tre mesi dalla presentazione della proposta da parte della Commissione, garantendo a tutti i portatori di interessi certezza giuridica in merito al regime che si applicherà nei prossimi tre anni”. ##### **I contingenti tariffari autonomi nella pratica** Negli ultimi decenni l’Unione è diventata più dipendente dalle importazioni per soddisfare la sua domanda di prodotti della pesca, o perché tali prodotti non sono prodotti nell’UE, o perché non lo sono in quantità sufficienti. Per far sì che la produzione di prodotti della pesca dell’UE non sia messa a repentaglio e che l’industria della trasformazione possa contare su un approvvigionamento adeguato di prodotti della pesca, il Consiglio ha adottato contingenti tariffari autonomi. I contingenti tariffari sono concessi soltanto a quei prodotti che vengono importati ai fini di ulteriori trasformazioni nell’UE. Il regolamento appena adottato riguarda un certo numero di prodotti della pesca sui quali, per un volume limitato, i dazi saranno sospesi o ridotti per il periodo 2024-2026. Il volume e i dazi sono specifici per ciascun prodotto. Tenuto conto del deterioramento delle relazioni tra l’UE e la Russia e al fine di garantire la coerenza con la posizione dell’UE nel settore dell’azione esterna, il Consiglio ha deciso di non consentire ai prodotti della pesca originari della Russia di beneficiare dell’esenzione dai dazi o del trattamento della nazione più favorita. Inoltre, dal momento che le relazioni tra l’UE e la Bielorussia si sono deteriorate negli ultimi anni e visto l’ampio sostegno fornito dalla Bielorussia alla guerra di aggressione russa contro l’Ucraina, il Consiglio ha deciso di escludere anche i prodotti della pesca bielorussi dall’ambito di applicazione del regolamento. ##### **Prossime tappe** Il regolamento entrerà in vigore il ventesimo giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea e si applicherà dal 1º gennaio 2024 al 31 dicembre 2026. I contingenti tariffari sono gestiti dalla Commissione e dagli Stati membri conformemente all’attuale sistema di gestione dei contingenti tariffari, che funziona secondo il principio del “primo arrivato, primo servito”. [Contingenti tariffari autonomi dell’UE](Il%20Consiglio%20ha%20adottato%20oggi%20all'unanimità%20un%20regolamento%20recante%20apertura%20di%20contingenti%20tariffari%20autonomi%20dell'UE%20per%20taluni%20prodotti%20della%20pesca%20per%20gli%20anni%202024,%202025%20e%202026%20e%20le%20modalità%20di%20gestione%20di%20questi%20contingenti.) ## Autore - ![Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/Silvia-Gravili.jpg) [Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Silvia Gravili") Nata nell’81, dopo la laurea magistrale conseguita con lode e un dottorato di ricerca su sviluppo territoriale, turismo, sostenibilità e valorizzazione dei prodotti tipici delle filiere agroalimentari e artigianali, si è specializzata in Social media management. Esperta di comunicazione istituzionale, relazioni pubbliche e comunicazione di sostenibilità, attualmente svolge la sua attività al CIHEAM, l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:silviagravili@gmail.com) **Categorie:** Economia marina, Unione europea --- ### [Ortofrutta, un settore in grave sofferenza](https://mediaquattro.it/ortofrutta-un-settore-in-grave-sofferenza/) **Published:** Ottobre 25, 2023 **Author:** Silvia Gravili **Excerpt:** Ortofrutta, un settore in grave sofferenza **Content:** ***Lo sottolinea Confagricoltura sollecitando misure per garantire il futuro alle imprese del comparto*** La situazione del comparto ortofrutticolo è stata oggetto di approfondimento del Comitato direttivo di Confagricoltura, all’indomani del Tavolo convocato dal ministro Lollobrigida e alla luce delle gravi difficoltà del settore. Proprio a Bologna, due giorni fa, i frutticoltori erano scesi in piazza per sollecitare misure e garantire futuro ad uno dei più rilevanti comparti dell’agricoltura nazionale, che vale oltre 14 miliardi di euro e rappresenta il 25% dell’intero settore primario italiano. Le priorità sono il ripristino della liquidità delle imprese, la realizzazione di un piano straordinario pluriennale di estirpazione e reimpianto per convertire la produzione frutticola verso specie e varietà più orientate al mercato e maggiormente adattate ai cambiamenti climatici, il miglioramento degli strumenti della gestione del rischio per tutelare il reddito degli agricoltori, aumentando i fondi per accrescere l’efficacia delle misure dedicate. Il quadro è molto complesso. Dopo due anni consecutivi in cui le gelate primaverili hanno compromesso buona parte dei raccolti in diverse regioni d’Italia, a fronte della diffusione di fitopatie difficili da contrastare, nell’ultimo anno i produttori hanno dovuto fare i conti con le gelate di aprile, le alluvioni di maggio, le alte temperature che si sono eccezionalmente protratte nel tempo, situazioni che hanno portato pesanti riduzioni delle quantità raccolte e commercializzate. Ai danni climatici si somma la dinamica dei costi di produzione che continua a mantenersi su livelli alti rispetto al passato e che in questi ultimi giorni, a causa dello scoppio del nuovo conflitto, sta portando a nuovi aumenti. C’è poi da evidenziare la carenza di manodopera, l’incremento dei tassi di interesse che riduce la propensione agli investimenti, una generale diminuzione del potere d’acquisto che sta ulteriormente riducendo i consumi delle famiglie, ormai su livelli preoccupanti da diverso tempo. Le produzioni più in difficoltà sono pere, kiwi e agrumi. Nella sola Emilia-Romagna, negli ultimi 20 anni, la superficie frutticola è passata da 66mila a 44mila ettari. Soltanto le pere quest’anno hanno avuto una produzione inferiore del 60% rispetto al 2022. Confagricoltura apprezza lo sforzo del ministro Lollobrigida che ha annunciato di voler pianificare lo sviluppo della filiera, puntando in particolare su innovazione e ricerca, ma ribadisce l’urgenza di misure efficaci: “Nell’immediato, occorrono provvedimenti importanti, così come è successo con il decreto ministeriale per gli agrumi. Molte aziende oggi lavorano in perdita. Il settore sta diventando estremamente vulnerabile. È evidente l’urgenza di interventi per garantire un futuro all’agricoltura e all’economia di molte regioni”. ## Autore - ![Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/Silvia-Gravili.jpg) [Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Silvia Gravili") Nata nell’81, dopo la laurea magistrale conseguita con lode e un dottorato di ricerca su sviluppo territoriale, turismo, sostenibilità e valorizzazione dei prodotti tipici delle filiere agroalimentari e artigianali, si è specializzata in Social media management. Esperta di comunicazione istituzionale, relazioni pubbliche e comunicazione di sostenibilità, attualmente svolge la sua attività al CIHEAM, l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:silviagravili@gmail.com) **Categorie:** Le aziende informano --- ### [A "Food & Book" uno sguardo al lavoro che verrà](https://mediaquattro.it/a-food-book-uno-sguardo-al-lavoro-che-verra/) **Published:** Ottobre 25, 2023 **Author:** Silvia Gravili **Excerpt:** Un convegno per dibattere apertamente sulle professionalità maggiormente richieste in alberghi e ristoranti e sulle cause del mismatch **Content:** ***Un convegno per dibattere apertamente sulle professionalità maggiormente richieste in alberghi e ristoranti e sulle cause del mismatch*** Tra gli appuntamenti da non perdere nel programma del Festival Food&Book c’è quello dedicato alle difficoltà che sta attraversando il canale Horeca nel reperire cuochi, camerieri, addetti alla reception con il convegno “Il lavoro che verrà” che vedrà dibattere su quali sono le professionalità maggiormente richieste in alberghi e ristoranti e sulle cause del mismatch. Tra gli argomenti trattati anche il ruolo delle scuole alberghiere e l’occupazione dei giovani nel settore in seguito all’avvento di nuove tecnologie come la robotica e l’intelligenza artificiale. L’evento è in programma venerdì 27 ottobre (ore 10.30) al Palazzo del Turismo di Montecatini Terme (Viale Verdi 68). Gli operatori del settore si lamentano di non trovare addetti per i loro hotel e ristoranti e nella catena delle forniture. Ma una recente indagine ha evidenziato che tra i diplomati degli Istituti Alberghieri non più del 40% sceglie un’occupazione nel settore. Inoltre, le iscrizioni negli Istituti Alberghieri, dopo anni di progressione, sono in forte calo. Nel 2014 si registrò il numero più alto di iscrizioni con più di 64.000 studenti; a trainarle contribuirono programmi televisivi come MasterChef, dedicati alla cucina, che purtroppo hanno mostrato un mondo della ristorazione molto lontano dalla realtà creando disillusioni. Ad aggravare la situazione è stato il Covid, che ha colpito duramente la ristorazione, e così oggi il numero dei nuovi iscritti è di circa 34.000 studenti, quasi il 50% in meno del boom del 2014. Quali sono le cause di questa disaffezione e della rinuncia dei giovani a lavorare in un settore per cui hanno studiato? Sono i diplomati che non vogliono svolgere un lavoro in hotel e ristoranti o è l’offerta di lavoro che non riesce a intercettare la domanda? Eppure, nel periodo 2022-2026 la domanda nelle attività ricettive e della ristorazione crescerà ad una media del 3,9% annuo assorbendo complessivamente 232.000 nuovi addetti (ANPAL–Sistema informativo EXCELSIOR) andando quindi ad aggravare il mismatch, la difficoltà di reperimento del personale, già preoccupante oggi. Dal 2019 al 2022 per gli addetti all’accoglienza, ai servizi di alloggio e ristorazione è cresciuta del 34,9%, per i cuochi del 28,4%, per i camerieri del 27,2%. Nello stesso tempo, come si evidenzia nella tabella che segue, una situazione in cui per assumere un cameriere o un cuoco occorrono dai 2,9 ai 3,7 mesi crea problemi non solo agli imprenditori ma anche ai lavoratori già presenti nelle aziende che si trovano a farsi carico di un superlavoro che in molti casi va ben al di là degli accordi contrattuali. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/professioni-web-462x405.jpg)Un altro aspetto che sarà approfondito nel convegno è quali saranno i riflessi sul lavoro delle nuove tecnologie, in particolare della robotica e dell’intelligenza artificiale. “Fino ad oggi le innovazioni hanno soprattutto riguardato le piattaforme digitali per le vendite online e, nel mondo fisico, l’installazione di totem nei locali per effettuare e gestire gli ordini – sottolinea Sergio Auricchio di Agra Editrice, società specializzata nell’analisi e nelle banche dati nel settore agroalimentare – ma già oggi sono disponibili sistemi in grado non solo di ricevere ordini, ma anche di preparare quanto ordinato e di consegnarlo al cliente tramite sistemi robotizzati, mentre attraverso l’intelligenza artificiale sarà possibile efficientare il sistema”. Un mondo, quindi, in forte evoluzione. Interessante, al riguardo, sarà il contributo di chi opera nelle scuole alberghiere e nel settore della ristorazione e dell’hospitality. “Ogni anno inseriamo in Autogrill oltre 3.000 persone che iniziano a lavorare con noi con un tempo determinato; tra luglio e agosto ne abbiamo inserite oltre 1.000. Si tratta – sottolinea Chiara Rivella, People & Culture Manager di Autogrill – di un primo contratto stagionale che apre le porte di una carriera a chi ha voglia di crescere. Siamo molto veloci nella selezione. Cerchiamo persone che amino lavori a contatto con il pubblico e che sappiano ascoltare i bisogni dei nostri clienti”. Le fa eco Alessandro Porzio, Manager Hotel Department di Grimaldi Lines, gruppo di navigazione con oltre 100 navi di cui 14 impiegate per il trasporto passeggeri sul traffico Sardegna, Spagna, Grecia e Tunisia: “Siamo alla continua ricerca di 600 risorse, tra cui camerieri, baristi, chef e addetti a camera e cucina – a cui offriamo concrete opportunità lavorative e di crescita professionale. Attualmente le nostre attività di orientamento in tutta Italia sono rivolte in particolare agli Istituti Alberghieri, cercando di coinvolgerli e motivarli verso le professioni del mare”. Licia Cianfriglia, responsabile partnership e relazioni istituzionali ANP, l’associazione maggioritaria dei dirigenti scolastici, commenta: “Noi sosteniamo da sempre la rilevanza del dialogo tra scuola e mondo del lavoro per garantire ai giovani una realizzazione che tenga conto delle aspirazioni e dei talenti di ciascuno. Confidiamo che il rafforzamento delle attività di orientamento, grazie anche alla riforma in corso di realizzazione prevista dal PNRR, possa facilitare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, anche in considerazione delle richieste emergenti di conciliazione tra lavoro e vita personale che sempre più sono espresse dai giovani”. Ad inaugurare l’incontro, che si terrà nel Palazzo del Turismo, finalmente a disposizione per attività turistiche e culturali dopo anni di chiusura, sarà il vicesindaco di Montecatini Terme, Alessandro Sartoni: “Abbiamo condiviso con gli organizzatori l’idea di questo convegno, di particolare attualità per una città turistica come Montecatini Terme che fa dell’infrastrutturazione turistica e dei pubblici esercizi una vera e propria industria locale, con flussi turistici tornati ai livelli ante-pandemia e prospettive di ulteriore sviluppo legate anche ad investimenti infrastrutturali in corso o in avvio. Avendo in città un fiore all’occhiello della formazione nel settore come l’Istituto Alberghiero Martini, ci è parso interessante promuovere una riflessione con professionisti del settore che aiuteranno a meglio comprendere le dinamiche in corso”. ## Autore - ![Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/Silvia-Gravili.jpg) [Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Silvia Gravili") Nata nell’81, dopo la laurea magistrale conseguita con lode e un dottorato di ricerca su sviluppo territoriale, turismo, sostenibilità e valorizzazione dei prodotti tipici delle filiere agroalimentari e artigianali, si è specializzata in Social media management. Esperta di comunicazione istituzionale, relazioni pubbliche e comunicazione di sostenibilità, attualmente svolge la sua attività al CIHEAM, l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:silviagravili@gmail.com) **Categorie:** Fiere Mostre e Mercati, Lavoro --- ### [Verso la completa difesa delle denominazioni originali](https://mediaquattro.it/verso-la-completa-difesa-delle-denominazioni-originali/) **Published:** Ottobre 24, 2023 **Author:** Silvia Gravili **Excerpt:** Proposta di Regolamento Ue negoziata tra Parlamento, Consiglio e Commissione europei. Soddisfazione espressa da Marina Montedoro (Associazione Colline Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene) **Content:** ***Proposta di Regolamento Ue negoziata tra Parlamento, Consiglio e Commissione europei. Soddisfazione espressa da Marina Montedoro (Associazione Colline Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene)*** “*Oggi è una giornata importante nella difesa dell’identità e del valore delle denominazioni. Dopo due anni di negoziato cogliamo con entusiasmo, a conclusione del trilogo tenutosi oggi a Bruxelles, l’approvazione della nuova proposta di regolamento dell’Unione Europea sulle indicazioni geografiche che prevede più semplificazioni e tutele. Verrà vietato l’uso di menzioni tradizionali, come quella di “prosek”, che emulano l’indicazione geografica di altri Stati membri, e che generano confusione nel consumatore e favoriscono il fenomeno dell’“italian sounding”, dannoso tanto per i prodotti quanto per i territori che li producono. Un sentito ringraziamento va a Paolo De Castro, relatore del provvedimento e da sempre in prima fila nella battaglia alla difesa del Made in Italy, al Governo il cui supporto è stato determinante nella battaglia al “prosek”, e ai tre Consorzi di tutela che, insieme all’Associazione, hanno portato a casa un risultato straordinario. Il gioco di squadra che ci ha visti collaborare per il “caso prosek” deve essere il nostro punto di forza anche in futuro per la difesa degli interessi del Veneto”.* Alla chiusura del trilogo – negoziato interistituzionale informale che riunisce rappresentanti del Parlamento europeo, del Consiglio dell’Unione europea e della Commissione europea – Marina Montedoro, presidente dell’Associazione per il patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, commenta la nuova proposta di regolamento UE sulle indicazioni geografiche che non permetterà la registrazione di menzioni tradizionali, come quella di “prosek”, che emulano le indicazioni geografiche riconosciute di altri Stati membri. Il testo dell’accordo, raggiunto oggi tra i negoziatori di Parlamento europeo (Paolo De Castro), Consiglio (il Ministro spagnolo Luis Planas) e Commissione (il Commissario Janusz Wojchechowski), dopo il lavoro redazionale che verrà completato nelle prossime ore, arriverà (probabilmente il 30 ottobre) sul tavolo del Comitato Speciale Agricoltura del Consiglio, che dovrà dare il via libera formale con una lettera di conferma. Il Parlamento Ue avvierà a sua volta le formalità per l’approvazione finale con un voto singolo di approvazione dell’accordo in Commissione AGRI, probabilmente durante la seduta del 27- 28 novembre, e il definitivo via libera della Plenaria a inizio 2024 (tra gennaio e febbraio). ## Autore - ![Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/Silvia-Gravili.jpg) [Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Silvia Gravili") Nata nell’81, dopo la laurea magistrale conseguita con lode e un dottorato di ricerca su sviluppo territoriale, turismo, sostenibilità e valorizzazione dei prodotti tipici delle filiere agroalimentari e artigianali, si è specializzata in Social media management. Esperta di comunicazione istituzionale, relazioni pubbliche e comunicazione di sostenibilità, attualmente svolge la sua attività al CIHEAM, l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:silviagravili@gmail.com) **Categorie:** Unione europea --- ### [Il ruolo dell'acqua al centro della Giornata Mondiale dell'Alimentazione](https://mediaquattro.it/il-ruolo-dellacqua-al-centro-della-giornata-mondiale-dellalimentazione/) **Published:** Ottobre 16, 2023 **Author:** Silvia Gravili **Excerpt:** La FAO raduna la comunità globale dietro il tema del 2023: “L'acqua è vita, l'acqua è cibo - Non lasciare indietro nessuno”. L’intervento del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella **Content:** ***La FAO raduna la comunità globale dietro il tema del 2023: “L’acqua è vita, l’acqua è cibo – Non lasciare indietro nessuno”. L’intervento del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella*** Si è svolta oggi nel Palazzo della FAO al Circo Massimo la cerimonia mondiale che segna la [Giornata Mondiale dell’Alimentazione 2023](https://www.fao.org/world-food-day/en#:~:text=The%20Global%20World%20Food%20Day,on%20Monday%2C%2016%20October%202023.), in un contesto di crescente fame e conflitti nel mondo. In particolare, i partecipanti hanno sottolineato il ruolo fondamentale dell’acqua nel sostenere la nostra sicurezza alimentare e come possiamo gestire meglio e non dare per scontata questa risorsa preziosa e limitata. Nel discorso di apertura, QU Dongyu, Direttore Generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura, ha affermato che il tema della Giornata Mondiale dell’Alimentazione di quest’anno: L’acqua è vita, l’acqua è cibo. – Non lasciare indietro nessuno, “crea il collegamento vitale tra acqua e cibo: senza acqua non c’è cibo e non c’è sicurezza alimentare senza sicurezza idrica”. Tuttavia, la rapida crescita della popolazione, l’urbanizzazione, l’industrializzazione, lo sviluppo economico e la crisi climatica hanno messo a dura prova le nostre risorse idriche in tutto il mondo, mentre l’aumento delle inondazioni e della siccità sta ulteriormente influenzando i sistemi agroalimentari, mettendo a repentaglio i mezzi di sussistenza di milioni di agricoltori. **Produrre di più con meno** “Ma la buona notizia è che possiamo produrre di più e meglio, con meno. Possiamo ridurre l’uso dell’acqua, usando l’acqua con saggezza e riciclando. E possiamo ridurre l’impronta idrica dell’agricoltura adottando un approccio olistico e integrato alla gestione delle risorse idriche”, ha dichiarato il Direttore Generale della FAO. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/09.jpg)Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel suo discorso ha osservato che: “La scarsità d’acqua è alla radice della povertà, dei conflitti” e quindi la risorsa deve essere gestita “con determinazione e ingegno in quanto può portare alla pace e al benessere”. Il presidente irlandese Michael D. Higgins ha dichiarato: “Siamo a un pericoloso punto di svolta in termini di questa preziosa risorsa”. E ha aggiunto: “È importante che non incoraggiamo i giovani a ripetere o estendere i nostri errori, dovrete fare tutto in modo diverso!” E Papa Francesco, in un messaggio letto a suo nome, ha detto: “La Giornata Mondiale dell’Alimentazione si celebra in un momento in cui la miseria e la disperazione non danno tregua a molti nostri fratelli e sorelle”, e ha sottolineato il “valore insostituibile” dell’acqua come risorsa per tutti gli esseri viventi del pianeta. Nel suo videomessaggio, il Segretario Generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres ha sottolineato il ruolo dell’acqua come necessità per un’alimentazione nutriente e sana, aggiungendo: “La gestione sostenibile dell’acqua per l’agricoltura e la produzione alimentare è essenziale per porre fine alla fame, raggiungere gli SDG e preservare l’acqua per le generazioni future”. Mariam Almheiri, Ministro degli Emirati Arabi Uniti per il Cambiamento Climatico e l’Ambiente, ha dichiarato: “Ci sono così tante cose fondamentali che dobbiamo cambiare nel modo in cui l’acqua viene gestita ed è così importante che lo facciamo perché all’acqua non è stata data l’attenzione che merita”. Alvaro Lario, Presidente del Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo, ha dichiarato: “Il nesso tra acqua, cibo, energia e cambiamento climatico è fondamentale per migliorare la resilienza dei nostri sistemi alimentari”. Cindy McCain, direttore esecutivo del Programma alimentare mondiale, ha dichiarato: “Mentre la siccità degrada i terreni agricoli e la scarsità d’acqua alimenta l’instabilità, il cambiamento climatico sta facendo sprofondare sempre più persone nella fame e nella disperazione. Dobbiamo lavorare insieme, innovando e collaborando, per portare speranza e resilienza alle comunità vulnerabili di tutto il mondo”. Alla cerimonia erano presenti anche il Re Letsie III del Lesotho, il Principe Hassan bin Talal di Giordania e Kassim Majaliwa, Primo Ministro della Repubblica Unita di Tanzania. La celebrazione odierna della Giornata Mondiale dell’Alimentazione è stata caratterizzata anche dalla consegna del secondo Premio FAO alla Carriera, che riconosce i risultati professionali, la dedizione e l’innovazione nel campo dell’agricoltura e della sicurezza alimentare. Il premio di quest’anno è stato conferito congiuntamente alla Sara Bangla Krishak Society, un’organizzazione nazionale di agricoltori del Bangladesh e alla Farmer Lifeline Technologies del Kenya, che ha aperto la strada alle tecnologie per rilevare parassiti e malattie delle colture. Inoltre, il Direttore Generale della FAO si è congratulato con l’ufficio della FAO in Nepal per il suo Centro di Emergenza per le Malattie Animali Transfrontaliere. **Ispirazione junior in vista** Più tardi nella settimana del 19 ottobre, Junior World Food Day riunirà chef, influencer, innovatori e ospiti speciali con giovani menti per una coinvolgente conversazione interculturale e uno show di cucina, volto a ispirare l’azione dell’acqua per il cibo. Durante questo divertente evento con storie stimolanti, musica e arte, ci sarà anche un’esibizione dal vivo del video musicale giovanile 2023 della Piccola Orchestra di Tor Pignattara e amici. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/03.jpg)[L’evento di punta del Forum Mondiale dell’Alimentazione (WFF) ](https://flagship.world-food-forum.org/2023/en)si svolgerà presso la sede della FAO a Roma dal 16 al 20 ottobre. L’evento comprende il Forum Globale della Gioventù del WFF, il Forum della Scienza e dell’Innovazione della[ FAO e il Forum per gli ](https://www.fao.org/science-technology-and-innovation/science-innovation-forum-2023/en)Investimenti Manuali[ della FAO](https://www.fao.org/hand-in-hand/hih-IF-2023/en). **La FAO sostiene l’accelerazione dell’azione idrica** La FAO ha recentemente sottolineato l’importanza dell’acqua, attraverso una serie di iniziative ed eventi collettivamente denominati dall’Organizzazione come il suo [Viaggio dell’Acqua](https://www.fao.org/land-water/news-archive/news-detail/en/c/1612382/). Uno di questi, il [Rome Water Dialogue, ](https://www.fao.org/events/detail/rome-water-dialogue-2023/en)tenutosi all’inizio di questo mese, aveva lo scopo di trovare sinergie e soluzioni al ruolo critico dell’acqua in relazione al suolo, alla terra, ai cambiamenti climatici, alla biodiversità e all’agricoltura. Ha anche mostrato contributi pratici per fare un uso migliore delle nostre risorse di acqua dolce, dato che l’agricoltura rappresenta oltre il 70% dei prelievi di acqua dolce del pianeta. Il supporto pratico della FAO ai paesi è ampio e comprende: soluzioni tecniche per la raccolta e lo stoccaggio dell’acqua piovana, lo stoccaggio e il recupero delle falde acquifere, le risorse idriche non convenzionali per l’agricoltura, i sistemi di irrigazione e i passaggi per i pesci. L’Organizzazione collabora con i paesi per mappare le esigenze e il potenziale dell’irrigazione. Supporta i paesi con dati e informazioni, attraverso piattaforme come[ il Water Productivity Open-access of Remotely Sensed derived data (WaPOR) della FAO, recentemente ampliato,](https://www.fao.org/in-action/remote-sensing-for-water-productivity/en) e il [Global Framework on Water Scarcity in Agriculture (WASAG).](https://www.fao.org/land-water/overview/wasag/en/) La FAO sta anche lavorando a una valutazione globale dell’impatto delle inondazioni sull’agricoltura e sta aiutando i paesi a sviluppare [tabelle di marcia nazionali per l’acqua,](https://www.fao.org/3/cc5365en/cc5365en.pdf) contribuendo a garantire una gestione sostenibile delle risorse idriche. ## Autore - ![Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/Silvia-Gravili.jpg) [Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Silvia Gravili") Nata nell’81, dopo la laurea magistrale conseguita con lode e un dottorato di ricerca su sviluppo territoriale, turismo, sostenibilità e valorizzazione dei prodotti tipici delle filiere agroalimentari e artigianali, si è specializzata in Social media management. Esperta di comunicazione istituzionale, relazioni pubbliche e comunicazione di sostenibilità, attualmente svolge la sua attività al CIHEAM, l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:silviagravili@gmail.com) **Categorie:** Alimentazione --- ### [Al S. Spirito in Saxia arriva "Gusta la vita"](https://mediaquattro.it/al-s-spirito-in-saxia-arriva-gusta-la-vita/) **Published:** Ottobre 12, 2023 **Author:** Silvia Gravili **Excerpt:** L’importanza della prevenzione per la lotta al tumore al seno può passare attraverso il linguaggio simbolico di un gusto di gelato **Content:** ***L’importanza della prevenzione per la lotta al tumore al seno può passare attraverso il linguaggio simbolico di un gusto di gelato*** Ancora una volta chiamato ad intervenire come partner di importanti e significativi eventi di comunicazione e informazione sociale, l’Ateneo del Gelato Italiano, Prima Scuola Internazionale di Gelateria Artigianale “Made in Italy”, sceglie di stare dalla parte delle Donne e sostiene, attraverso il simbolico ed eloquente “linguaggio del gusto”, l’importanza della prevenzione per combattere il rischio del tumore al seno. E’ così che nasce “GUSTA LA VITA”, il mix di inediti gusti di gelato ideati dalla CEO & Founder dell’Ateneo Cristina Ciferri e presentati in occasione del Convegno Roma Breast Days 2023 – “Remaroma per la Vita”, previsto per Venerdì 13 e 14 Ottobre presso le Corsie Sistine – Complesso Monumentale – Borgo Santo Spirito, 2 – Arcispedale Santo Spirito in Saxia, presieduto dal Prof. Giovanni Dal Pra – Direttore della Chirurgia Plastica dell’ASL Roma 1. Un messaggio potente quello lanciato dall’Ateneo, racchiuso in 4 gusti di gelato realizzati dallo straordinario Maestro Gelatiere e docente Vittorio Manassei, con gli ingredienti iconici ed antiossidanti per eccellenza della Dieta Mediterranea, a ricordare che gran parte della prevenzione antitumorale passa proprio attraverso l’alimentazione. Ecco allora il salutare gusto “Citronnette” all’Olio Evo, ricchissimo di acidi grassi monoinsaturi ed in particolare di acido oleico e di vitamina E che protegge dall’invecchiamento cellulare, impreziosito dalle profumate sfumature di Limone, dall’alto +concentrato di vitamina C, calcio, ferro, pectina, potassio, sodio, vitamine A, B e PP e soprattutto flavonoidi (antiossidanti) e limonoidi (che si ritrovano soprattutto nella buccia e che contribuiscono a fornire il tipico sapore agro), che lo rendono un frutto antitumorale capace di contrastare l’azione dei radicali liberi. Ed ancora l’accattivante gusto “Panzanella”, con protagonista il pomodoro, “Principe degli ortaggi”, con quel suo mix di sapore acidulo, dolce e salato, con sentori di foglie, di frutti e di fiori, ricco di licopene, importante sostanza antitumorale, ancor più esaltato dalle fruttate note del fresco basilico, il “re delle erbe”, il più potente antiossidante in natura. E poi l’“Elisir della salute”, il fiordilatte in purezza aromatizzato da una pregiata glassa di aceto di kiwi Hayward e impreziosito da un croccante kiwi disidratato, frutto dagli eccellenti valori nutrizionali, anch’esso ricco di vitamina C, che aumenta le difese immunitarie e protegge l’apparato vascolare e ancor più ad alto contenuto di polifenoli, molecole antiossidanti naturali, anticancerogene e antinfiammatorie. E a chiusura del Convegno, un brindisi simbolico e speciale! “Afrodite”, l’augurale ed originale gusto di gelato allo Spritz di Melograno, il frutto “farmaco” per eccellenza, ricco di proprietà antiossidanti e un vero concentrato di vitamina C, vitamina K e sali minerali che lo rendono eccezionale sia dal punto di vista curativo che preventivo e che grazie alla presenza di polifenoli e tannini aiuta nella prevenzione del tumore al seno riducendo notevolmente il rischio di contrarre il cancro contrastando la presenza dei radicali liberi. “GUSTA LA VITA” è dunque un inno alla speranza, nutrimento vitale per tutte le Donne, inattesa ed energizzante carica gustativa con la quale combattere, sconfiggere e vincere l’indesiderato e silenzioso “ospite” a dimostrazione di come anche lo studio del gelato, possa inaspettatamente diventare occasione di ricerca e sperimentazione e trasformarsi persino in “linguaggio divulgativo” da mettere a disposizione del sociale per sostenere delle importanti campagne di sensibilizzazione ed informazione. Un grazie speciale alle straordinarie aziende agroalimentari del territorio laziale, dalla Tuscia all’Agro Pontino, “Frantolio Presciuttini…di Notte”, “L’Agro del Kiwi”, “La Collina dei Melograni” – Agricoltura biologica, “Cantine Capitani” e “Pizza Croccantina di Roberto Pieri”, coordinate dalla Lady Chef esperta gastronomica Anna Facchini, che hanno aderito con grande sensibilità al progetto mettendo a disposizione dell’Ateneo una selezione di pregiati ed innovativi prodotti, contribuendo anche alla realizzazione di gusti di gelato totalmente “ecosostenibili”, in quanto realizzati non solo con un processo produttivo e una tecnologia a basso impatto ambientale e serviti in materiali di consumo compostabili, ma ancor più lavorati con ingredienti e materie prime a filiera corta. E Sabato 14 Ottobre sul Tevere a Ponte Margherita, punto di imbarco della consueta e conclusiva regata “RemaRoma per la Vita”, un’ultima coccola di gustosa e vitale energia per prepararsi con gioia a “remare tutti insieme per la Vita” con la distribuzione agli agguerriti e grintosi equipaggi femminili di energizzanti succhi di melograno e gustose chips di Kiwi disidratato offerti dalle Aziende “L’Agro del Kiwi” e “La Collina dei Melograni”, avvolti nel caldo abbraccio di una Roma complice e sorniona! ## Autore - ![Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/Silvia-Gravili.jpg) [Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Silvia Gravili") Nata nell’81, dopo la laurea magistrale conseguita con lode e un dottorato di ricerca su sviluppo territoriale, turismo, sostenibilità e valorizzazione dei prodotti tipici delle filiere agroalimentari e artigianali, si è specializzata in Social media management. Esperta di comunicazione istituzionale, relazioni pubbliche e comunicazione di sostenibilità, attualmente svolge la sua attività al CIHEAM, l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:silviagravili@gmail.com) **Categorie:** Le aziende informano --- ### [Pronta a partire la Giornata dei Borghi Autentici d'Italia](https://mediaquattro.it/pronta-a-partire-la-giornata-dei-borghi-autentici-ditalia/) **Published:** Ottobre 4, 2023 **Author:** Silvia Gravili **Excerpt:** Evento diffuso patrocinato da ANCI, AITR, AMODO e LEGAMBIENTE. Dal 15 al 22 ottobre eventi, incontri, laboratori e mostre, per “un'altra idea di stare”, mirata a rendere i borghi ancora più accoglienti e vivibili sia per i visitatori che per gli abitanti stessi, integrando passato, presente e futuro in un equilibrio armonioso **Content:** ***Evento diffuso patrocinato da ANCI, AITR, AMODO e LEGAMBIENTE. Dal 15 al 22 ottobre eventi, incontri, laboratori e mostre, per “un’altra idea di stare”, mirata a rendere i borghi ancora più accoglienti e vivibili sia per i visitatori che per gli abitanti stessi, integrando passato, presente e futuro in un equilibrio armonioso*** Torna per la settima edizione l’appuntamento con i Borghi Autentici d’Italia: un’occasione unica per scoprire l’Italia più autentica e nascosta, viverla e amarla. L’associazione, infatti, il 15 ottobre 2023 promuove nei borghi di tutto il territorio nazionale una giornata di eventi diffusi – che darà il via ad una serie di iniziative fino al 22 ottobre – finalizzata a valorizzare le energie inedite che li rendono realtà vive ed ospitali. Ricco e variegato il programma di attività della Giornata Nazionale dei Borghi Autentici d’Italia organizzata da Asso BAI, con il patrocinio di ANCI, AITR, AMODO e LEGAMBIENTE. Nello specifico, fino al 22 ottobre, la comunità di ogni borgo che aderisce all’iniziativa apre le porte ai visitatori. È un’occasione per scoprire realtà vive ed ospitali, che sperimentano nuovi modi di abitare i territori, valorizzando il loro patrimonio. Un modo unico per conoscere storie, culture e tradizioni locali grazie ad incontri, mostre, laboratori, itinerari tematici e molto altro. Borghi Autentici d’Italia è una rete fra territori dove protagoniste sono le persone e le comunità, realtà che decidono di non arrendersi di fronte al declino e ai problemi, ma che scelgono di mettere in gioco le proprie risorse per creare nuove opportunità di crescita: realtà che appartengono a quell’Italia che ce la vuole fare. - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/Roseto-C.jpg "Roseto-C")Roseto C.S. - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/Acquaviva-delle-fonti.jpg "Acquaviva-delle-fonti")Acquaviva delle fonti - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/Melissa.jpg "Melissa")Melissa - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/Barrea.jpg "Barrea")Barrea - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/Galtelli-720x405.jpg "Galtellì")Galtelli L’edizione 2023 della Giornata Nazionale dei Borghi Autentici d’Italia fa luce sui piccoli tesori di un’Italia nascosta che non solo sopravvive grazie alla forza delle idee, ma cresce diventando luogo di ispirazione per il resto del mondo. “Un’altra idea di stare” mette in primo piano l’importanza di riscoprire e reinventare i borghi autentici, valorizzando gli esempi virtuosi e stimolando la nascita di idee e progetti. Vuole essere un invito ad esplorare prospettive inedite, ad accendere scintille per illuminare strade non ancora battute e guidare le comunità verso un futuro sostenibile, equo e ricco di opportunità. Il tema di quest’anno mette l’accento sulle iniziative che rendono i borghi ancora più accoglienti e vivibili; incentiva la nascita di progetti di ospitalità, rigenerazione urbana, promozione turistica, welfare, smart working, arte e cultura, sostenibilità, coesione sociale e terzo settore. È un richiamo all’azione, per abbracciare il cambiamento e costruire un nuovo modo di abitare i borghi, integrando passato, presente e futuro in un equilibrio armonioso. - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/Fallo.jpg "Fallo")Fallo - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/Ormea-2.jpg "Ormea-(2)")Ormea - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/Sardara.jpg "Sardara")Sardara - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/Collepasso-1.jpg "Collepasso-(1)")Collepasso “La Giornata Nazionale dei Borghi Autentici è un appuntamento fisso e consueto per la ciclicità con cui arriva, ma non per le tematiche trattate che, anzi, non sono mai le stesse, in quanto ogni anno mirano a richiamare temi contemporanei, stimolanti e concreti, con l’obiettivo di offrire una buona opportunità di conoscenza di questi territori, favorendo l’incontro fra esperienze diverse; perché l’Associazione mira alla valorizzazione delle comunità locali attraverso le persone, e allo sviluppo delle energie che si trovano all’interno dei borghi e che spesso sono dormienti e latenti. Uno strumento che stimola i Comuni associati, nell’ottica di rendersi protagonisti di un’ospitalità che sia per tutto l’anno e di promuovere un viaggio che non si limiti alla stagionalità, ma che sia un viaggio nel viaggio. Un modo di vivere, di essere, di conoscere il territorio italiano e le sue energie nascoste” commenta Rosanna Mazzia, Presidente Asso BAI. “Quelle a cui mi riferisco sono energie inedite per abitare i borghi: quelle energie che si trovano all’interno degli stessi borghi, affinché le comunità locali siano attive e proattive. Allo stesso tempo, vogliamo trasmettere un altro modo di stare, poiché i borghi non devono essere visti come mete turistiche, bensì come una dimensione e un contesto contemporaneo dello stare e del vivere sia per i residenti che per i turisti, considerati appunto cittadini temporanei” conclude la Presidente Mazzia. “Ci piace l’idea, ormai consolidata e affermata, della celebrazione di una Giornata a livello nazionale dei Borghi Autentici d’Italia; – dichiara Maurizio Davolio Presidente AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile) – il forte e positivo impegno dei Comuni per la difesa dell’identità e dell’autenticità, per l’adozione di politiche di sostenibilità ambientale, sociale ed economica, per il costante miglioramento degli standard di accoglienza e di ospitalità, per l’inclusione e per l’innovazione deve giustamente trovare un momento collettivo di testimonianza, di presentazione pubblica e di festa. La nostra Associazione, che a sua volta proprio in questi giorni celebra il proprio venticinquennale con eventi che si terranno a Bologna, condivide in pieno i valori, gli obiettivi e le iniziative di Borghi Autentici d’Italia, socio di AITR, e pertanto partecipa con grande piacere alla conferenza stampa di presentazione e promuove con tutti i propri mezzi e con entusiasmo la Giornata Nazionale”. - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/bor-3.jpg "bor-3") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/bor-2.jpg "bor-2") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/bor-1.jpg "bor-1") Non solo, ma i borghi, come afferma Alessandra Bonfanti, Responsabile Piccoli Comuni Legambiente, “sono anche al centro delle sfide ecologiche e globali del nuovo millennio e rappresentano una risposta alla crisi climatica, alla democrazia energetica, alla sovranità alimentare e alla cura del territorio, all’inclusione e all’accoglienza per un necessario riequilibrio democratico. Per questo Legambiente è al fianco dei borghi Autentici che esprimono un avamposto di innovazione e la traduzione in pratiche e in comunità ospitali della transizione ecologica”. A sua volta Anna Donati, Portavoce AMODO (Alleanza per la Mobilità Dolce) –commenta – “Borghi Autentici d’Italia è parte della Alleanza Mobilità Dolce che sostiene con convinzione le Giornate Nazionali ed il messaggio per “un’altra idea di stare” nelle realtà dei borghi italiani”. “Il nostro impegno al fianco di BAI – prosegue – è dedicato alla mobilità e alla accessibilità dei borghi, potenziando il trasporto locale ferroviario e su autobus, per realizzare reti di collegamento ciclopedonali e ciclovie turistiche, per servizi di mobilità elettrica e in sharing per queste comunità. Perché nell’idea di accoglienza e del restare, devono essere assicurati servizi di mobilità sostenibili ed innovativi per connettere i territori”. Infine, anche Vincenzo Santoro, Responsabile Dipartimento Cultura Turismo Agricoltura ANCI, sostiene le Giornate Nazionali, ritiene infatti che “Le azioni poste in essere dall’Associazione dei Borghi Autentici, che incentiva processi di rigenerazione culturale e sociale attraverso un forte coinvolgimento delle comunità, non possono che trovare un sostegno convinto da parte dell’Anci”. ## Autore - ![Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/Silvia-Gravili.jpg) [Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Silvia Gravili") Nata nell’81, dopo la laurea magistrale conseguita con lode e un dottorato di ricerca su sviluppo territoriale, turismo, sostenibilità e valorizzazione dei prodotti tipici delle filiere agroalimentari e artigianali, si è specializzata in Social media management. Esperta di comunicazione istituzionale, relazioni pubbliche e comunicazione di sostenibilità, attualmente svolge la sua attività al CIHEAM, l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:silviagravili@gmail.com) **Categorie:** Turismo in Italia --- ### [Trasformare i sistemi agroalimentari per accelerare il contrasto ai cambiamenti climatici](https://mediaquattro.it/trasformare-i-sistemi-agroalimentari-per-accelerare-il-contrasto-ai-cambiamenti-climatici/) **Published:** Ottobre 16, 2023 **Author:** Silvia Gravili **Excerpt:** Il World Food Forum ai apre con questo forte appello. Facendo leva sul potere dei giovani, degli investimenti e dell'innovazione, l'evento della durata di una settimana mira a forgiare nuovi percorsi verso un futuro più sostenibile, resiliente, inclusivo e libero dalla fame **Content:** ***Il World Food Forum ai apre con questo forte appello. Facendo leva sul potere dei giovani, degli investimenti e dell’innovazione, l’evento della durata di una settimana mira a forgiare nuovi percorsi verso un futuro più sostenibile, resiliente, inclusivo e libero dalla fame*** Il [Forum mondiale dell’alimentazione](https://www.world-food-forum.org/en) (WFF) 2023 ha preso il via oggi con una dinamica cerimonia di apertura presso la sede dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO) a Roma. L’evento di punta, una vivace piattaforma globale che unisce persone di tutti i ceti sociali e settori, è dedicato a rimodellare il futuro dei sistemi agroalimentari. “Siamo tutti qui per accelerare, amplificare e scalare le trasformazioni di cui il mondo ha bisogno in questo momento”, ha detto il Direttore Generale della FAO QU Dongyu, sottolineando che creando sistemi agroalimentari efficienti, inclusivi, resilienti e sostenibili è possibile accelerare i progressi per mitigare e adattarsi ai cambiamenti climatici. Con il tema generale del Forum “*La trasformazione dei sistemi agroalimentari accelera l’azione per il clima*“, il Forum vedrà nel corso della settimana una vasta gamma di esperti, changemaker dedicati e leader visionari provenienti da vari settori e intergenerazionali. Il WFF mira ad affrontare le questioni urgenti che circondano i sistemi agroalimentari e a forgiare nuovi percorsi verso un futuro più sostenibile, resiliente, inclusivo e libero dalla fame. “La trasformazione dei sistemi agroalimentari deve essere una parte centrale della soluzione climatica globale”, ha sottolineato Qu. L’evento di punta del WFF comprende il [Forum Globale della Gioventù del WFF](https://www.world-food-forum.org/en)Le [Forum FAO per la Scienza e l’Innovazione](https://www.fao.org/science-technology-and-innovation/science-innovation-forum-2023/en) E la [Forum FAO per gli investimenti Hand-in-Hand](https://www.fao.org/hand-in-hand/hih-IF-2023/en), sostenendo la necessità di un dialogo intergenerazionale tra i leader e i partner dei sistemi agroalimentari. **Riflettori puntati sull’azione collettiva** La cerimonia di apertura di oggi è stata un’importante dimostrazione di unità, sottolineando l’impegno globale nell’affrontare le sfide legate ai sistemi agroalimentari e alle crisi climatiche. L’evento è stato caratterizzato da discorsi stimolanti di leader influenti e giovani attivisti che hanno sottolineato l’urgenza della situazione e la necessità di un’azione collettiva. - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/11.jpg "11") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/07-720x405.jpg "07") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/04.jpg "04") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/01.jpg "01") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/08.jpg "08") Gli ospiti di alto livello hanno espresso il loro sostegno ai tre pilastri del Forum mondiale sull’alimentazione e hanno ribadito l’impegno dei loro paesi per la trasformazione dei sistemi agroalimentari. **Edmondo Cirielli, Vice Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale dell’Italia,** paese ospitante della FAO, ha sottolineato che la sicurezza alimentare è una sfida globale significativa e che sono necessarie soluzioni trasformative e innovative per affrontarla. Ha riconosciuto l’importanza di coinvolgere i giovani, il settore privato, la scienza e la tecnologia nella trasformazione sostenibile dei sistemi agroalimentari e ha affermato che sono priorità per l’Italia e che il governo mira a promuoverle come tema chiave durante la sua presidenza del G7. **Re Letsie III del Lesotho** ha affermato che la sua nazione è un paese senza sbocco sul mare con lotte agricole che attualmente affronta molte sfide e ha sottolineato la necessità di una trasformazione dei sistemi agroalimentari nazionali, in particolare per migliorare la produttività dei piccoli agricoltori e ridurre l’insicurezza alimentare. Ha espresso la speranza che iniziative della FAO come la [Hand-in-Hand](https://www.fao.org/hand-in-hand/en) possano facilitare il dialogo politico e attrarre investimenti privati. **Il principe Hassan bin Talal del Regno hascemita di Giordania** ha sottolineato l’importanza di affrontare la povertà multidimensionale e la fame infantile e ha suggerito che è giunto il momento di sviluppare “un’intelligenza virtuosa” per affrontare queste pressanti sfide globali. Ha anche sottolineato il potenziale della Giordania di fungere da hub regionale per la sicurezza alimentare e la condivisione delle conoscenze, chiedendo soluzioni più localizzate e specifiche per regione e con un’attenzione particolare alla conservazione della dignità umana nell’affrontare questi problemi. **Michael D. Higgins, presidente dell’Irlanda, ha** chiesto un cambiamento fondamentale nel modo di pensare, che vada oltre il semplice adattamento dei modelli esistenti a nuove pratiche agricole più sostenibili ed ecologicamente valide, come l’agroecologia. Il Presidente ha inoltre sottolineato l’importanza di affrontare le cause strutturali dell’insicurezza alimentare, concentrandosi su dove e come viene prodotto il cibo e sul ruolo dei diversi sviluppi agricoli, in particolare nelle regioni in cui l’insicurezza alimentare è caratterizzata. **Faustin-Archange Touadéra, Presidente della Repubblica Centrafricana,** ha sottolineato le sfide poste dai conflitti, dagli shock climatici, dalle tensioni geopolitiche e dalla rapida crescita della popolazione nello sviluppo agricolo. Ha fatto appello alla solidarietà internazionale per migliorare il sistema delle sementi, la meccanizzazione, la conservazione degli alimenti, le catene del valore e lo sviluppo delle risorse umane. **Abdul Latif Rashid, presidente dell’Iraq, ha sottolineato l’importanza storica dell’acqua e** dell’agricoltura, sottolineando l’importanza di risolvere le questioni legate all’acqua. Ha sollecitato un’azione collettiva per migliorare la gestione dell’acqua, la condivisione delle informazioni e la cooperazione globale per raggiungere la sicurezza idrica e mitigare le crisi legate all’acqua, sottolineando il legame tra sicurezza idrica e sicurezza alimentare. **Kassim Majaliwa, Primo Ministro della Repubblica Unita di Tanzania, ha** parlato dei risultati agricoli della nazione, tra cui oltre due decenni di autosufficienza superiore al 100% nella produzione alimentare. Ha sottolineato l’impegno della Tanzania a migliorare le relazioni con la FAO e altri partner per garantire la sicurezza alimentare, lo sviluppo economico e la sostenibilità ambientale. **Lyonchhen Dr. Lotay Tshering, Primo Ministro del Regno del Bhutan, ha** evidenziato le riforme e gli sforzi agricoli della nazione, tra cui un progetto di piantagione di alberi da frutto sotto il comando reale per migliorare la nutrizione e i redditi. Ha anche chiesto una collaborazione globale per garantire la sicurezza alimentare e ha sottolineato la necessità di resilienza contro il cambiamento climatico e pratiche agricole sostenibili, sottolineando l’importanza di iniziative come la FAO Hand-in-Hand per sradicare la fame e la povertà. **Jutta Urpilainen, Commissaria europea per i partenariati internazionali,** ha sottolineato il ruolo dei giovani nel guidare verso un futuro più equo, più verde e più sostenibile. Ha affrontato l’urgenza di riparare i sistemi alimentari globali per combattere l’insicurezza alimentare e la fame, riducendo al minimo le emissioni di gas serra. L’evento è stato caratterizzato anche da esibizioni musicali e di danza di giovani artisti provenienti da Liberia, Malesia, Perù e Zimbabwe. **I tre pilastri** Il World Food Forum 2023, a testimonianza del potere della collaborazione intergenerazionale e della creatività, organizzerà eventi nell’ambito dei suoi tre pilastri interconnessi: • [Forum Globale della Gioventù del WFF:](https://www.world-food-forum.org/en) Il forum dei giovani si concentrerà sulla partecipazione attiva delle giovani generazioni, riconoscendo il loro ruolo fondamentale nel plasmare il futuro. Mira a responsabilizzare e coinvolgere i giovani nella missione di trasformare i sistemi agroalimentari e combattere il cambiamento climatico. Quest’anno il Forum della gioventù includerà in parallelo [il Forum Mondiale della Gioventù Indigena delle Nazioni Unite (UNGIYF)](https://www.fao.org/events/detail/biennial-un-global-indigenous-youth-forum/), che si celebra ogni due anni. • [Forum FAO per la Scienza e l’Innovazione](https://www.fao.org/science-technology-and-innovation/science-innovation-forum-2023/en): Gli esperti di tutto il mondo si riuniranno per condividere le ultime ricerche e le soluzioni innovative alle sfide che i sistemi agroalimentari devono affrontare. Le nuove tecnologie per affrontare e adattarsi ai cambiamenti climatici saranno al centro dell’attenzione. • [Forum FAO per gli investimenti Hand-in-Hand](https://www.fao.org/hand-in-hand/hih-IF-2023/en): questo forum è dedicato alle discussioni sulle strategie di investimento e sui meccanismi di finanziamento per progetti e iniziative che promuovono sistemi agroalimentari sostenibili e resilienti. Ha lo scopo di garantire che vengano stanziate risorse adeguate per raggiungere gli obiettivi prefissati durante l’evento. - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/03.jpg "03") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/05.jpg "05") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/02.jpg "02") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/06.jpg "06") Nel corso della settimana, i partecipanti si impegneranno in dialoghi significativi, workshop e discussioni in vari settori, tra cui politica, scienza, innovazione, istruzione, cultura e investimenti. Questi scambi mirano a catalizzare l’azione, creare un impatto duraturo e accelerare i progressi a livello locale, regionale e globale. **Mostre creative e informative** Dopo la cerimonia, il Direttore Generale della FAO ha anche inaugurato le mostre del Forum Mondiale dell’Alimentazione presso la sede della FAO. Una serie di stand specializzati dedicati ai giovani, alla cultura, agli investimenti, alla scienza e all’innovazione, mostreranno display creativi e informativi durante la settimana. Tra gli altri, ci sarà uno stand per toccare con mano come le tecniche nucleari e le biotecnologie vengono utilizzate nell’alimentazione e nell’agricoltura; una mostra per uno strumento per l’impronta di carbonio e l’impronta idrica; una mappa del mondo interattiva che mostra la portata e l’importanza dei progetti Hand-in-Hand; un’esposizione visiva di sementi e colture di biodiversità; una dimostrazione di cibo e conoscenza dei popoli indigeni; una bici alimentata dal caffè per mostrare quanta energia ci vuole per fare colazione; una postazione di realtà virtuale per conoscere l’impollinazione e la biodiversità e la formazione sulle soft skills; quiz interattivi e video display; e un gioco di simulazione per la governance anticipatoria del clima e l’agroalimentare resiliente ai cambiamenti climatici. L’area espositiva ospiterà anche diversi eventi e il lancio di iniziative innovative per trasformare i sistemi agroalimentari. ## Autore - ![Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/Silvia-Gravili.jpg) [Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Silvia Gravili") Nata nell’81, dopo la laurea magistrale conseguita con lode e un dottorato di ricerca su sviluppo territoriale, turismo, sostenibilità e valorizzazione dei prodotti tipici delle filiere agroalimentari e artigianali, si è specializzata in Social media management. Esperta di comunicazione istituzionale, relazioni pubbliche e comunicazione di sostenibilità, attualmente svolge la sua attività al CIHEAM, l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:silviagravili@gmail.com) **Categorie:** Alimentazione, Ambiente --- ### [Iniziata la 39a spedizione italiana in Antartide](https://mediaquattro.it/iniziata-la-39a-spedizione-italiana-in-antartide/) **Published:** Ottobre 31, 2023 **Author:** Silvia Gravili **Excerpt:** La missione, gestita da Cnr, ENEA e OGS, nell’ambito del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA), coinvolge circa 130 tra ricercatori e tecnici con il supporto del personale delle Forze Armate **Content:** ***La missione, gestita da Cnr, ENEA e OGS, nell’ambito del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA), coinvolge circa 130 tra ricercatori e tecnici con il supporto del personale delle Forze Armate*** È iniziata la 39a spedizione scientifica italiana in Antartide con l’apertura della base “Mario Zucchelli” sul promontorio di Baia Terra Nova. La campagna estiva durerà oltre 4 mesi e vedrà il coinvolgimento di circa 130 tra ricercatori e tecnici impegnati in 31 progetti di ricerca su scienze dell’atmosfera, geologia, paleoclima, biologia, oceanografia e astronomia. Le missioni italiane in Antartide, finanziate dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) nell’ambito del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA), sono gestite dal Cnr per il coordinamento scientifico, dall’ENEA per la pianificazione e l’organizzazione logistica delle attività presso le basi antartiche e dall’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (OGS) per la gestione tecnica e scientifica della nave rompighiaccio Laura Bassi. Le Forze Armate partecipano alla spedizione con 16 esperti militari di Esercito, Marina, Aeronautica e Arma dei Carabinieri che affiancheranno sul campo i ricercatori durante tutto il corso della spedizione. Gli specialisti della Difesa, nell’ambito delle specifiche competenze della forza armata d’appartenenza, daranno supporto alle seguenti attività del PNRA: campagne esterne, attività navali e subacquee, operatività di elicotteri e aeromobili, previsioni meteorologiche e completamento della pista d’atterraggio su terra. Inoltre, l’Aeronautica Militare assicurerà con circa 36 unità e un velivolo C-130J della 46ª Brigata Aerea i collegamenti tra Christchurch (Nuova Zelanda) e la stazione italiana “Zucchelli”, ovvero quella statunitense di McMurdo, provvedendo al trasporto di materiali, mezzi e personale. - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/01gruppo39spedizione.jpg "01gruppo39spedizione")Il gruppo della 39.a spedizione in Antartide - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/02involo.jpg "02involo")In volo verso l’Antartide - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/03antartide-baiaterranova.jpg "03antartide-baiaterranova")Antartide: la Baia Terra Nova - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/04arrivo-base-zucchelli.jpg "04arrivo-base-zucchelli")L’arrivo alla base Mario Zucchelli - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/05arrivo-base-zucchelli.jpg "05arrivo-base-zucchelli")L’arrivo alla base Mario Zucchelli - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/07arrivo-base-zucchelli.jpg "07arrivo-base-zucchelli")L’arrivo alla base Mario Zucchelli - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/06arrivo-base-zucchelli.jpg "06arrivo-base-zucchelli")L’arrivo alla base Mario Zucchelli - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/09arrivo-base-zucchelli.jpg "09arrivo-base-zucchelli")In cammino verso la base Mario Zucchelli - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/08arrivo-base-zucchelli-718x404.jpg "08arrivo-base-zucchelli")In cammino verso la base Mario Zucchelli - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/11prime-operazioni00.jpg "11prime-operazioni00")Pronti per le prime operazioni - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/12prime-operazioni01.jpg "12prime-operazioni01")Prime operazioni presso la base Mario Zucchelli - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/13prime-operazioni02.jpg "13prime-operazioni02")Prime operazioni presso la base Mario Zucchelli - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/15laura-bassi.jpg "15laura-bassi")La rompighiaccio Laura Bassi - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/16base-zucchelli.jpg "16base-zucchelli")La base Mario Zucchelli in Antartide - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/17stazione-concordia.jpg "17stazione-concordia")La stazione Concordia in Antartide Oltre che presso la base “Zucchelli”, le attività di ricerca si svolgeranno anche presso la stazione italo-francese di Concordia e a bordo della nave Laura Bassi. La rompighiaccio arriverà in Nuova Zelanda il 2 gennaio per poi iniziare il suo viaggio verso l’Antartide il 5 gennaio con a bordo 36 fra ricercatori e tecnologi e un equipaggio navigante di 21 membri. Per la prima volta la missione sarà condivisa con il progetto antartico neozelandese a cui afferiscono 12 dei 36 ricercatori. La nave circumnavigherà l’intero mare di Ross e concluderà la sua missione antartica dopo 60 giorni a marzo 2024. La nuova stagione di ricerca estiva nella base Concordia, sul plateau antartico a oltre 3mila metri di altezza e a 1.200 chilometri dalla costa, partirà ai primi di novembre coinvolgendo 52 partecipanti tra tecnici e ricercatori. A partire da febbraio 2024, chiusa la campagna estiva 2023/2024, le attività saranno gestite dal nuovo team degli invernanti (“winter over”), composto da 13 membri (5 italiani, 7 francesi e 1 svizzero), che rimarranno in completo isolamento fino a novembre 2024 a causa delle temperature estreme che rendono la base inaccessibile. Il 15 novembre sarà aperto il campo di Little Dome C, a 35 chilometri da Concordia, dove proseguiranno le attività legate al progetto internazionale “Beyond Epica Oldest Ice”, finanziato dalla Commissione europea e coordinato dall’Istituto di scienze polari del Cnr (Cnr-Isp) a cui partecipano per l’Italia anche ENEA e Università Ca’ Foscari Venezia. Presso il campo si svolgeranno le attività di carotaggio del ghiaccio attraverso cui il team di ricerca ricaverà dati sull’evoluzione delle temperature e sulla composizione dell’atmosfera, tornando indietro nel tempo di 1 milione e mezzo di anni. ## Autore - ![Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/Silvia-Gravili.jpg) [Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Silvia Gravili") Nata nell’81, dopo la laurea magistrale conseguita con lode e un dottorato di ricerca su sviluppo territoriale, turismo, sostenibilità e valorizzazione dei prodotti tipici delle filiere agroalimentari e artigianali, si è specializzata in Social media management. Esperta di comunicazione istituzionale, relazioni pubbliche e comunicazione di sostenibilità, attualmente svolge la sua attività al CIHEAM, l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:silviagravili@gmail.com) **Categorie:** Ambiente, Ricerca&Sviluppo --- ### [Focus Monna Oliva: in aumento in Italia il consumo di olive da tavola](https://mediaquattro.it/focus-monna-oliva-in-aumento-in-italia-il-consumo-di-olive-da-tavola/) **Published:** Settembre 11, 2023 **Author:** Silvia Gravili **Excerpt:** Nel corso del convegno, svoltosi a Roma il 9 settembre nella sala conferenze del Parco dell'Appia Antica, si è tenuta anche la cerimonia di premiazione dei vincitori della nona edizione del concorso riservato ai produttori **Content:** ***Nel corso del convegno, svoltosi a Roma il 9 settembre nella sala conferenze del Parco dell’Appia Antica, si è tenuta anche la cerimonia di premiazione dei vincitori della nona edizione del concorso riservato ai produttori*** ![video](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/09/monna-splash.jpg)play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Ffocus-monna-oliva-in-aumento-in-italia-il-consumo-di-olive-da-tavola%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=Focus+Monna+Oliva%3A+in+aumento+in+Italia+il+consumo+di+olive+da+tavola++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Ffocus-monna-oliva-in-aumento-in-italia-il-consumo-di-olive-da-tavola%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Ffocus-monna-oliva-in-aumento-in-italia-il-consumo-di-olive-da-tavola%2F) [Link](https://mediaquattro.it/focus-monna-oliva-in-aumento-in-italia-il-consumo-di-olive-da-tavola/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. ## Autore - ![Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/Silvia-Gravili.jpg) [Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Silvia Gravili") Nata nell’81, dopo la laurea magistrale conseguita con lode e un dottorato di ricerca su sviluppo territoriale, turismo, sostenibilità e valorizzazione dei prodotti tipici delle filiere agroalimentari e artigianali, si è specializzata in Social media management. Esperta di comunicazione istituzionale, relazioni pubbliche e comunicazione di sostenibilità, attualmente svolge la sua attività al CIHEAM, l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:silviagravili@gmail.com) **Categorie:** Agroalimentare --- ### [È pronta a partire la 26ª edizione di “Frantoi Aperti in Umbria"](https://mediaquattro.it/e-pronta-a-partire-la-26a-edizione-di-frantoi-aperti-in-umbria/) **Published:** Settembre 15, 2023 **Author:** Silvia Gravili **Excerpt:** Tra le novità di questo evento simbolo dell’oleoturismo in Italia, in programma dal 28 Ottobre al 26 Novembre, “La Grande Pedalata” in e-bike lungo la fascia olivata Assisi – Spoleto”, i tour degli Olivi Giganti Patriarchi nel territorio “Amerino Tipico” e le passeggiate per bambini tra fiabe e olivi con la “CamminAttrice” Loretta Bonamente **Content:** ***Tra le novità di questo evento simbolo dell’oleoturismo in Italia, in programma dal 28 Ottobre al 26 Novembre, “La Grande Pedalata” in e-bike lungo la fascia olivata Assisi – Spoleto”, i tour degli Olivi Giganti Patriarchi nel territorio “Amerino Tipico” e le passeggiate per bambini tra fiabe e olivi con la “CamminAttrice” Loretta Bonamente*** Il cuore verde dell’Umbria torna alla ribalta dal 28 ottobre al 26 novembre 2023 con la XXVI edizione di Frantoi Aperti, l’ormai celebre manifestazione che, coinvolgendo un numero crescente di borghi umbri, festeggia l’arrivo del nuovo Olio extravergine d’oliva ravvivando il periodo della frangitura, con visite esperienziali in frantoio e un fitto calendario di iniziative ambientate tra la cornice naturale degli oliveti e la suggestione medievale dei tanti comuni aderenti. Accreditato come evento simbolo dell’oleoturismo in Italia, Frantoi Aperti offrirà ai visitatori, anche questo anno, la possibilità di vivere l’esperienza del frantoio in lavorazione, assistendo alla produzione dell’olio nuovo e immergendosi in questi luoghi divenuti multifunzionali che, pur mantenendo uno spirito fedele alla tradizione, mostrano un’attenzione crescente per le innovazioni di design e, soprattutto, una propensione sempre più marcata per l’accoglienza, che proprio in occasione di Frantoi Aperti trova il momento ideale per esprimersi al meglio. - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/09/trekking.jpg "trekking") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/09/Trekking-in-Umbria.jpg "Trekking-in-Umbria") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/09/bike-1.jpg "bike 1") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/09/bike-2.jpg "bike 2") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/09/bike-3.jpg "bike 3") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/09/bike-tra-gli-olivi.jpg "bike-tra-gli-olivi") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/09/campagna-umbra-in-bicicletta.jpg "campagna-umbra-in-bicicletta") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/09/e-bike-Frantoi-Aperti-22.jpg "e-bike-Frantoi-Aperti-22") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/09/in-bicicletta-in-Umbria.jpg "in-bicicletta-in-Umbria") Novità di quest’anno saranno: l’evento di apertura di Frantoi Aperti, in programma nella giornata di sabato 28 ottobre, organizzato in collaborazione con FIAB Umbria e YouMobility – marketplace della mobilità sostenibile “La Grande Pedalata Lungo la Fascia Olivata dei Colli Assisi – Spoleto”, un itinerario di oleoturismo in e-bike lungo i percorsi ciclabili che attraversano lo spettacolare paesaggio pedemontano di oltre 40 chilometri in cui la coltivazione dell’olivo, inserendosi in modo armonico nel contesto naturale, ha contribuito nei secoli a modellare l’ambiente creando un “paesaggio culturale vivente” (per informazioni www.lagrandepedalata.it); il “Tour degli Olivi Giganti Patriarchi nel territorio Amerino Tipico”, un itinerario che mette in rete i luoghi iconici del territorio Amerino legati alla coltura e cultura dell’olio e.v.o., che porterà a visitare la collina degli olivi secolari Rajo di Montecampano in Amelia, passando per antichi frantoi, frantoi moderni e la collezione mondiale di olivi “Olea Mundi” di Lugnano in Teverina; e le passeggiate per bambini tra fiabe, olivi e frantoi con la “CamminAttrice” Loretta Bonamente che coinvolgerà i bambini nel racconto di storie sugli alberi, gli olivi e l’olio, per poi accompagnarli in visita nei frantoi del circuito per una merenda a base di pane e olio appena franto. - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/09/Passeggiata-nel-bosco.jpg "Passeggiata-nel-bosco") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/09/sosta-1.jpg "sosta 1") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/09/sosta-2.jpg "sosta 2") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/09/bambini-1.jpg "bambini 1") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/09/bambini-2.jpg "bambini 2") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/09/bambini-attrice-1.jpg "bambini attrice 1") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/09/bambini-attrice-2.jpg "bambini attrice 2") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/09/bambini-raccolta-Olive.jpg "bambini-raccolta-Olive") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/09/passeggiata-con-bambini-1.jpg "passeggiata con bambini 1") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/09/passeggiata-con-bambini-2.jpg "passeggiata con bambini 2") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/09/Passeggiata-con-cani.jpg "Passeggiata-con-cani") I cinque weekend di Frantoi Aperti si susseguiranno poi con un nutrito programma di iniziative che, pur vedendo al centro dei riflettori come protagonisti indiscussi i frantoi e l’olio e.v.o., proporranno ai visitatori una variegata gamma di possibilità esperienziali, all’insegna delle passeggiate e dei trekking naturalistici, degli itinerari artistici e alla scoperta delle bellezze architettoniche dei borghi medievali umbri e della conoscenza del vasto patrimonio agroalimentare ed enologico dell’Umbria, senza trascurare l’ambito musicale e dell’intrattenimento ludico. Verranno infatti proposte: #CHIAVEUMBRA | IN NATURA – Sperimentazioni artistiche nel Paesaggio Olivato”, storico spin off che accompagna ormai da 10 anni Frantoi Aperti, incentrato sul linguaggio dell’arte contemporanea, organizzato da Palazzo Lucarini Contemporary, che offrirà chiavi di accesso inedite e sperimentali sul territorio umbro, la natura e il rapporto uomo-ambiente. “Musica nelle Abbazie” una mini rassegna di concerti in alcune delle Abbazie immerse tra gli argentei olivi umbri, come ad esempio l’Abbazia di Sassovivo di Foligno, l’Abbazia benedettina di San Felice a Giano dell’Umbria e l’Abbazzia della Santissima Annunziata di Amelia; e “Suoni dagli ulivi secolari”, la piccola rassegna musicale pensata per esaltare il dialogo tra la musica e gli ulivi che proporrà concerti in luoghi particolarmente evocativi del paesaggio olivicolo umbro ed in prossimità degli ulivi secolari più rappresentativi della regione, veri e propri monumenti naturali. - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/09/Valle-Campello.jpg "Valle-Campello") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/09/Abbazia-di-San-Felice-Umbria.jpg "Abbazia-di-San-Felice,-Umbria") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/09/abbazia-S.S-annunziata.jpg "abbazia-S.S-annunziata") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/09/Amelia-vista.jpg "Amelia-vista") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/09/Campello-sul-Clitumno.jpg "Campello-sul-Clitumno") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/09/CENTUMBRIE-di-Magione-Pg.jpg "CENTUMBRIE-di-Magione-(Pg)") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/09/Montone.jpg "Montone") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/09/Panorama-tra-gli-olivi.jpg "Panorama-tra-gli-olivi") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/09/Panoramica-Assisi-Pg.jpg "Panoramica-Assisi-(Pg)") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/09/Panorami-Frantoi-Aperti-in-Umbria-1.jpg "Panorami-Frantoi-Aperti-in-Umbria-(1)") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/09/Tramonto-tra-gli-olivi-dellUmbria.jpg "Tramonto-tra-gli-olivi-dell'Umbria") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/09/Tramonto.jpg "Tramonto") Le iniziative artistico – culturali saranno “collegate” e fruibili grazie a bus navette, passeggiate guidate a piedi e in e-bike, che collegheranno gli oliveti ai borghi ed alle città d’arte ad alta vocazione olivicola, dove si terranno feste di celebrazione della raccolta e frangitura delle olive, con esposizioni di artigiani di olio di qualità e di altri prodotti enogastronomici locali, concerti e spettacoli musicali, visite guidate dei centri storici e dei musei tematici, assaggi di pane e olio nelle piazze, aperture straordinarie di castelli e palazzi e tante iniziative immaginate per coinvolgere i più piccoli e le famiglie. Nei cinque fine settimana di Frantoi Aperti in Umbria, infine, alcuni degli chef del circuito “Umbrian #EVOOAmbassador – Testimoni di oli unici” – la rete creata dalla Strada dell’olio e.v.o. Dop Umbria che seleziona i migliori ristoranti ed enoteche umbri in cui trovare prodotti di qualità tra cui una ricca selezione di oli e.v.o. prodotti in Umbria – proporranno nei loro ristoranti menù di terra e di lago in abbinamento con gli oli e.v.o. di qualità dei produttori aderenti a Frantoi Aperti 2023. - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/09/Frantoio-clarici-foligno-720x405.jpg "Frantoio-clarici-foligno") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/09/Frantoio-cum-gratia-di-Marscione-Pg.jpg "Frantoio-cum-gratia-di-Marscione-(Pg)") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/09/gli-evo-Ambassador-dellUmbria-.jpg "gli-evo-Ambassador-dell'Umbria--") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/09/Olive-Frantoi-Aperti-1.jpg "Olive-Frantoi-Aperti-1") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/09/Olivi-secolari-musica.jpg "Olivi-secolari-musica") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/09/Olivi-secolari-musica-2.jpg "Olivi-secolari-musica-2") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/09/Ricci-Montecchio-Tr.jpg "Ricci-Montecchio-(Tr)") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/09/Assaggi-di-Olio-e-bruschetta.jpg "Assaggi-di-Olio-e-bruschetta") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/09/frantoi-1.jpg "frantoi 1") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/09/frantoi.jpg "frantoi") “Frantoi Aperti in Umbria” è organizzato dall’Associazione Strada dell’olio e.v.o. Dop Umbria, in collaborazione con la Regione Umbria e con tutti gli attori del comparto olivicolo umbro. ## Autore - ![Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/Silvia-Gravili.jpg) [Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Silvia Gravili") Nata nell’81, dopo la laurea magistrale conseguita con lode e un dottorato di ricerca su sviluppo territoriale, turismo, sostenibilità e valorizzazione dei prodotti tipici delle filiere agroalimentari e artigianali, si è specializzata in Social media management. Esperta di comunicazione istituzionale, relazioni pubbliche e comunicazione di sostenibilità, attualmente svolge la sua attività al CIHEAM, l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:silviagravili@gmail.com) **Categorie:** Fiere Mostre e Mercati --- ### [Pesca, tutela del suolo e zone rurali: incontro dei ministri Ue](https://mediaquattro.it/pesca-tutela-del-suolo-e-zone-rurali-incontro-dei-ministri-ue/) **Published:** Settembre 18, 2023 **Author:** Silvia Gravili **Excerpt:** Iniziata la "due giorni" di dibattito a Bruxelles, sotto la presidenza del ministro dell'Agricoltura spagnolo Luis Planas Puchades. Per l'Italia partecipa il ministro Francesco Lollobrigida. **Content:** ***Iniziata la “due giorni” di dibattito a Bruxelles, sotto la presidenza del ministro dell’Agricoltura spagnolo Luis Planas Puchades. Per l’Italia partecipa il ministro Francesco Lollobrigida.*** I ministri dell’Agricoltura e della Pesca dell’UE si sono riuniti a Bruxelles per dibattere gli aspetti agricoli della direttiva sulla salute del suolo, discutere la visione a lungo termine per le zone rurali dell’Unione e scambiare opinioni sulle consultazioni annuali sulla pesca per il 2024. All’incontro, presieduto da Luis Planas Puchades, Ministro ad interim dell’Agricoltura, della Pesca e dell’Alimentazione della Spagna, per l’Italia ha partecipato il ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare, [Francesco Lollobrigida](https://www.mediaquattro.it/wp-content/Videom4/2023/Lollovideo.mp4). I colloqui continueranno anche martedì 19. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/09/presidente-consiglio-agricoltura-e-pesca.jpg)Il presidente del Consiglio agricolo Ue, Luis Planas PuchadesPer quanto riguarda le consultazioni annuali sulla pesca, i ministri hanno proceduto a uno scambio di opinioni sulla gestione degli stock ittici condivisi con il Regno Unito per il 2024, che sono oggetto di negoziati bilaterali annuali. In seguito al recesso del Regno Unito dall’UE, ogni anno si tengono consultazioni tra l’UE e il Regno Unito sugli stock ittici condivisi, in linea con l’accordo commerciale e di cooperazione UE-Regno Unito. Le consultazioni avranno luogo tra ottobre e l’inizio di dicembre. Durante la riunione del Consiglio, i ministri hanno accolto con favore la tempestiva presentazione della proposta della Commissione sulla posizione dell’UE nelle consultazioni sulle possibilità di pesca, fondamentale per il dibattito ricco e costruttivo di oggi. Secondo Luis Planas Puchades, il dibattito “è stato un importante punto di partenza per definire le nostre priorità per le consultazioni sulla pesca per il 2024, che sono cruciali per il nostro settore. È fondamentale tenere conto dei pilastri sociali, economici e ambientali nel processo decisionale, con l’obiettivo di garantire un futuro stabile, prevedibile e prospero per i pescatori e le donne, nonché promuovere il necessario ricambio generazionale”. I ministri hanno inoltre scambiato opinioni sulle consultazioni annuali con la Norvegia, che hanno subito importanti cambiamenti dalla Brexit, con sei titoli gestiti trilateralmente da UE, Norvegia e Regno Unito. I ministri hanno inoltre discusso delle consultazioni con gli Stati costieri. Nel corso della riunione i ministri hanno sottolineato che si dovrebbe tenere conto della sostenibilità sociale, economica e ambientale, insieme ai migliori pareri scientifici, come base per le prossime discussioni. Hanno inoltre delineato le priorità nazionali per le diverse consultazioni, fornendo così alla Commissione un orientamento politico per le posizioni dell’UE. - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/09/lollo-e-navickas-lituania.jpg "lollo-e-navickas-lituania")Il ministro Lollobrigida con il collega lituano Navickas - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/09/lollo-e-ministra-porto-maria-do-ceu-antunes.jpg "lollo-e-ministra-porto-maria-do-ceu-antunes")Lollobrigida con la collega portoghese Maria Do Ceu Antunes - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/09/lollo-e-jozef-bires.jpg "lollo-e-jozef-bires")Francesco Lollobrigida e Jozef Bires I ministri dell’Agricoltura dell’UE hanno poi discusso pubblicamente gli aspetti agricoli della proposta di direttiva sul monitoraggio e la resilienza del suolo, sulla base delle informazioni fornite dalla Commissione, accogliendo con favore la proposta e l’obiettivo di migliorare la sostenibilità della gestione del suolo nell’UE. Durante la discussione, hanno sottolineato l’importanza della direttiva per il settore agricolo, sottolineando che può contribuire a ridurre i costi del degrado del suolo e la perdita di produttività legata all’erosione del suolo. Inoltre, i ministri hanno affermato che sarebbe necessario tenere conto dei diversi tipi di caratteristiche geografiche e climatiche degli Stati membri, nonché delle specificità dei vari settori agricoli nell’UE. Alcuni ministri hanno sottolineato che i costi amministrativi della proposta dovrebbero essere ulteriormente analizzati. La proposta di direttiva sulla salute del suolo – ha ricordato il presidente Planas Puchades – mira a migliorare la qualità dei suoli agricoli. “Siamo consapevoli della sua importanza – ha sottolineato – perché il suolo non è solo un mezzo di produzione, ma è anche un elemento vitale nello sfruttamento agricolo. Proteggiamo il buono stato delle acque e della nostra atmosfera attraverso la legislazione. Allo stesso modo, è stato molto arricchente condividere idee sulla gestione sostenibile del suolo ed esprimere la nostra opinione su come proteggere e ripristinare i suoli dell’UE, che sono di importanza strategica per il futuro del settore agricolo”. La proposta di direttiva è stata pubblicata dalla Commissione il 5 luglio 2023 ed è in linea con la strategia dell’UE per il suolo, che mira a garantire che tutti gli ecosistemi del suolo dell’UE siano in buone condizioni entro il 2050. La proposta sulla salute del suolo fornisce una definizione di ciò che costituisce un suolo sano e stabilisce misure per il monitoraggio e la valutazione della salute del suolo, della gestione sostenibile del suolo e della bonifica dei siti contaminati. La configurazione Ambiente del Consiglio è responsabile del suo esame. Durante le discussioni, i ministri hanno affrontato la situazione attuale dei mercati agricoli internazionali, concentrandosi sullo stato attuale dei flussi commerciali dei prodotti agroalimentari. Hanno inoltre discusso dei negoziati condotti dalla Commissione europea per nuovi accordi di libero scambio, anche con il Mercosur e l’Australia. Per quanto riguarda l’Australia, hanno sottolineato che l’offerta di accesso al mercato agricolo dell’UE già sul tavolo è sostanziale e commercialmente significativa, esprimendo riluttanza a ulteriori concessioni. Tuttavia, i ministri hanno ribadito il loro sostegno generale ai negoziati in corso sugli accordi commerciali, sottolineando al contempo la necessità di promuovere l’agricoltura sostenibile e garantire che le ambizioni ambientali siano rispettate. Inoltre, il Consiglio ha affrontato altri sviluppi sul fronte multilaterale e ha discusso del commercio agroalimentare con i principali partner commerciali dell’UE. I ministri hanno fatto il punto sulle attuali questioni agricole legate al commercio, alla luce dell’impatto dei recenti sviluppi legati alla guerra della Russia contro l’Ucraina. A questo proposito, il Consiglio ha ribadito il suo pieno sostegno all’Ucraina e la Commissione ha informato gli Stati membri della scadenza, il 15 settembre 2023, delle misure di salvaguardia per le importazioni ucraine applicate nei cinque Stati membri in prima linea. La Commissione ha spiegato che grazie al lavoro della piattaforma di coordinamento con l’Ucraina e alle corsie di solidarietà, le distorsioni del mercato in questi cinque paesi sono state risolte. La maggior parte degli Stati membri ha accolto con favore la scadenza delle misure di salvaguardia, una volta constatato che le perturbazioni del mercato si erano normalizzate e considerando l’impegno dell’Ucraina a introdurre misure per evitare future distorsioni del mercato. Inoltre, hanno sottolineato l’importanza di salvaguardare l’integrità del mercato unico. Il Consiglio ha concluso che è necessario continuare a monitorare la situazione. Nel corso di una sessione pubblica, la presidenza spagnola ha invitato i ministri a tenere un dibattito sulla visione a lungo termine per le zone rurali dell’UE. I ministri hanno discusso delle sfide che queste aree si trovano attualmente ad affrontare, nonché delle potenziali opportunità a loro disposizione. L’obiettivo dello scambio era fornire orientamenti politici, nonché suggerimenti e azioni appropriate per il futuro. Si terrà inoltre il prossimo forum di alto livello sulla politica rurale su come plasmare il futuro delle zone rurali, organizzato dalla presidenza spagnola e dalla Commissione europea, che si terrà a Sigüenza (Spagna) alla fine di questo mese (27-29 settembre). fornire input per questo processo. La presidenza spagnola intende proporre, in una delle prossime sessioni del Consiglio, l’approvazione da parte del Consiglio di conclusioni su questo importante tema. Lo scambio politico dei ministri preparerà il terreno a questo scopo. Secondo Planas Puchades, infatti, occorre “definire con chiarezza i meccanismi più adeguati a promuovere aree rurali dinamiche, in cui la produzione agroalimentare costituisce uno dei principali asset del futuro”. Tra le altre questioni e in sessione pubblica, la presidenza spagnola ha fornito ai ministri informazioni sul vertice delle Nazioni Unite sui sistemi alimentari +2 Momento di bilancio. La presidenza ha ribadito l’importanza della resilienza e della sostenibilità dei nostri sistemi alimentari, soprattutto nel contesto del cambiamento climatico e considerando il peggioramento della situazione della sicurezza alimentare. Sempre durante una sessione pubblica, la delegazione polacca ha fornito informazioni sull’impatto del progetto di regolamento sul ripristino della natura sull’agricoltura, mentre la delegazione svedese ha aggiornato i ministri sull’epidemia di peste suina africana nel loro paese. I ministri hanno inoltre ricevuto informazioni dalla delegazione slovena sui danni causati dalle recenti inondazioni estreme ai settori agricolo, forestale e dell’acquacoltura del paese. Inoltre, la delegazione greca ha informato i ministri sull’impatto dei recenti devastanti disastri naturali nel paese. I ministri hanno ricevuto informazioni anche dalla delegazione danese sulla semplificazione e una migliore regolamentazione delle politiche comuni dell’UE in materia di alimentazione, agricoltura e pesca. I ministri hanno adottato formalmente una proposta di rifusione del regolamento sulle disposizioni per la pesca nella zona dell’accordo della Commissione generale per la pesca nel Mediterraneo (CGPM), recependo così nel diritto dell’UE una serie di misure di conservazione e gestione della pesca adottate dalla CGPM nel 2018 e nel 2019. Inoltre, il Consiglio ha approvato la proposta della Commissione di fornire un totale di 454,8 milioni di euro in aiuti in caso di calamità alla Romania e all’Italia, per riparare i danni inflitti dalle catastrofi naturali nel 2022, e alla Turchia, in relazione ai terremoti del febbraio 2023. l’assistenza proverrà dal bilancio 2023 dell’UE. ## Autore - ![Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/Silvia-Gravili.jpg) [Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Silvia Gravili") Nata nell’81, dopo la laurea magistrale conseguita con lode e un dottorato di ricerca su sviluppo territoriale, turismo, sostenibilità e valorizzazione dei prodotti tipici delle filiere agroalimentari e artigianali, si è specializzata in Social media management. Esperta di comunicazione istituzionale, relazioni pubbliche e comunicazione di sostenibilità, attualmente svolge la sua attività al CIHEAM, l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:silviagravili@gmail.com) **Categorie:** Unione europea --- ### [Al via la Giornata Nazionale dei “Locali Storici” d’Italia](https://mediaquattro.it/al-via-la-giornata-nazionale-dei-locali-storici-ditalia/) **Published:** Settembre 22, 2023 **Author:** Silvia Gravili **Excerpt:** Porte aperte al pubblico per partecipare agli eventi, alle visite guidate, per gustare menù speciali, ricette famose e rinomate prelibatezze **Content:** ***Porte aperte al pubblico per partecipare agli eventi, alle visite guidate, per gustare menù speciali, ricette famose e rinomate prelibatezze*** Hanno almeno un secolo di storia, li hanno frequentati re e regine, principi e imperatori, filosofi e artisti, scrittori e politici, musicisti e compositori, attori e registi. I Locali Storici d’Italia, che hanno il Patrocinio del Ministero della Cultura, sono come un secondo circuito museale d’Italia: ricchi di storia, esempi d’arte e architettura permeati di bellezza, vantano pagine di straordinaria memoria italiana, tenuta sempre viva grazie alla cura e alla passione di chi, ogni giorno, spesso anche da oltre sette generazioni, ne preserva la ricchezza e il valore. Sono luoghi dove si respira sempre un’aria nuova, dove vivono giacimenti gastronomici unici e dove l’eccellenza ha radici profonde e antiche. Hanno fatto sognare e continuano a far sognare generazioni di italiani e di turisti, come il Florian a Venezia, il Gambrinus a Napoli, il Cambio a Torino e le decine e decine d’altri, in tutte le regioni italiane, nelle grandi città come nei piccoli centri. Da Roma a Milano, da Genova a Torino, da Palermo a Napoli e Venezia, e poi ancora a Sorrento, Amalfi e Portofino. Il 7 ottobre l’invito è di partecipare alle degustazioni e alle visite guidate per scoprire le mille storie che raccontano, da nord a sud, i Locali Storici che partecipano a questa edizione. Come in una vera e propria caccia al tesoro si può scoprire qual è il locale dove Umberto Eco ha ambientato il suo romanzo “Il Cimitero di Praga”; dove furono inventati i tramezzini; qual è il Ristorante che si trova nelle memorie di Casanova; chi era il cuoco-bersagliere del generale Lamarmora nella Guerra di Crimea; qual è il pesto ufficiale dei Papi, lo stesso pesto che Frank Sinatra si faceva spedire fino in America e che Pavarotti se ne portò un quintale per una tournée di un mese in Cina; qual è l’hotel dove Hitchcock studiò alcune riprese di “Caccia al ladro” e dove la scala ellittica lo ispirò per “Vertigo”; dov’è che Giò Ponti ha firmato la prima piscina con acqua di mare; dov’è che Silvio Pellico passò qui la sua ultima notte di libertà; dove hanno alloggiato Richard Strauss, Hermann Hesse, Winston Churchill; qual è l’Hotel che ospitò nel 1700 Mozart al suo primo viaggio in Italia; in quale locale Hemingway ha immaginato “Addio alle armi”; in quale tra i Locali storici il celebre poeta americano Henry Wadsworth Longfellow curò, nel 1867, la prima traduzione in lingua inglese della Divina Commedia; qual è il locale creato da Ferruccio Bindi Santi, l’inventore del Brunello di Montalcino; dove è stata inventata la celebre “coda alla vaccinara”; qual è il locale storico dove Ibsen, il padre della drammaturgia moderna, terminò “Gli Spettri”; qual è l’hotel dove Wagner ha concluso il Parsifal, che è lo stesso dove Enrico Caruso trascorse gli ultimi mesi della sua vita e dove Lucio Dalla ha scritto la celebre canzone “Caruso” dedicata all’immortale tenore italiano. E questo è solo un accenno dell’immenso patrimonio da scoprire. Grazie all’iniziativa promossa dall’Associazione dei Locali Storici d’Italia, che raggruppa oltre duecento locali su tutto il territorio italiano, anche quest’anno sono molteplici le attività aperte a tutti, perlopiù gratuite e per le quali è richiesta solo in alcuni casi la prenotazione. Partecipare è molto facile, basta consultare la pagina speciale presente nel sito dell’Associazione – [giornatanazionale2023.localistorici.it](https://rosifontana-it-dot-light-router-389813.uc.r.appspot.com/?c=1pvpmfaxt5z-NeEYyE4WRnKMNtujkbegt_NpS_TrKnsg&q=1784580749&r=18ab7c2b67607cb3&z=1695300106287&o=https%3A%2F%2Fgiornatanazionale2023.localistorici.it) – dove sono indicate tutte le iniziative e le modalità di partecipazione e prenotazione per ogni singolo evento. In tutti i locali storici sarà possibile ritirare gratuitamente la cartolina da collezione realizzata da Giulio Priano, che ha vinto il Concorso Illustra la Storia indetto dall’Associazione Locali Storici d’Italia in collaborazione con lo IED, Istituto Europeo di Design. Il Presidente dell’Associazione Enrico Magenes nel presentare questa nuova edizione ha sottolineato come “quello dei locali storici è un patrimonio che non si può perdere e di cui bisogna parlare, soprattutto mentre assistiamo all’appiattimento dei nostri centri storici, con negozi e catene commerciali che si possono trovare uguali ovunque da New York a Pechino. Nei Locali Storici, invece, che hanno tutti almeno un secolo di storia, si possono vivere esperienze uniche ed irripetibili nel contesto di una civiltà millenaria come quella italiana”. L’Associazione ha nominato Vittorio Sgarbi, Sottosegretario alla Cultura, primo Ambasciatore dei Locali Storici d’Italia. “Sono particolarmente felice della nomina – ha dichiarato Sgarbi – i locali storici sono luoghi legati alla memoria e al piacere; li ho visti forse tutti, fanno parte di un percorso che ognuno di noi ha vissuto. Qui la storia passa insieme al tempo del presente ed è giusto che ci sia particolare attenzione da parte del Ministero della Cultura, perché non sono meno importanti dei Musei. I locali storici d’Italia sono parte della musica, della letteratura, della poesia, del teatro, e l’Associazione nazionale con le sue iniziative compie un’azione importante di garanzia e conservazione non solo dei luoghi fisici, ma anche di tutela della memoria. Sono dei veri e propri musei dell’ospitalità, personalmente mi trovo molto bene nei locali storici, sono ragione di memoria felice, meritano tutta la nostra attenzione e la nostra presenza governativa, per tutelarne la persistenza nel tempo e garantirne la continuità”. ## Autore - ![Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/Silvia-Gravili.jpg) [Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Silvia Gravili") Nata nell’81, dopo la laurea magistrale conseguita con lode e un dottorato di ricerca su sviluppo territoriale, turismo, sostenibilità e valorizzazione dei prodotti tipici delle filiere agroalimentari e artigianali, si è specializzata in Social media management. Esperta di comunicazione istituzionale, relazioni pubbliche e comunicazione di sostenibilità, attualmente svolge la sua attività al CIHEAM, l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:silviagravili@gmail.com) **Categorie:** Turismo in Italia --- ### [Al via da Genova la “Fari d’Italia RIB Experience”](https://mediaquattro.it/al-via-da-genova-la-fari-ditalia-rib-experience/) **Published:** Settembre 25, 2023 **Author:** Silvia Gravili **Excerpt:** Partito dal 63° Salone Nautico Internazionale il nuovo romantico tour di Sergio Davì **Content:** ***Partito dal 63° Salone Nautico Internazionale il nuovo romantico tour di Sergio Davì*** Si è tenuta domenica 24 settembre, all’interno del Salone Nautico Internazionale di Genova, presso lo stand Suzuki, la tanto attesa conferenza stampa seguita da cerimonia inaugurale per l’avvio della manifestazione Fari d’Italia RIB Experience del noto gommonauta Sergio Davì che, a bordo del suo fedele Aretusa Explorer, un Nuova Jolly Prince 38cc motorizzato con due fuoribordo Suzuki DF300B dual prop ed equipaggiato con elettronica di bordo top di gamma Simrad (esattamente lo stesso battello con cui nel 2022 Davì è arrivato sino a Los Angeles) compirà un’affascinante discesa verso Palermo, alla riscoperta di alcuni siti italiani noti per le loro peculiari bellezze paesaggistiche e accomunati tra loro dall’icona per antonomasia di chi va per mare: il faro. La conferenza inaugurale, aperta dal direttore generale di Suzuki Italia Paolo Ilariuzzi, è stata partecipata (oltre che da un pubblico numeroso) da enti patrocinanti e sponsor. Tra essi: il Comune di Genova nella persona dell’assessore al patrimonio, porto, mare e pesca Francesco Maresca; Assonautica Italiana nella persona del vicepresidente Andrea Ciulla; e ancora: Antonio Aiello di Nuova Jolly Marine, Roberto Sesenna di Simrad (Navico), Francesco Scalia di SRC e Giuseppe Beffi di Hertz Sound Experience. Nella mattinata di lunedì 25 settembre, il saluto alla Lanterna alla presenza del Sindaco Marco Bucci ed entro il pomeriggio rotta verso la prima tappa: l’isola d’Elba, dove la manifestazione è attesa dal team di Visit Elba. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/09/04-228x405.jpg)![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/09/02-228x405.jpg)![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/09/03-228x405.jpg)Davì lo abbiamo visto navigare in lungo e largo tra i Mari del Nord e gli oceani Atlantico e Pacifico. Questa volta ha invece deciso di farci sognare tra luoghi romantici del versante tirrenico del mar Mediterraneo, lungo una rotta passante per l’arcipelago toscano, la Sardegna, le isole minori della Sicilia e la Campania, dove incontrerà da vicino le bellezze dei luoghi per scoprirne le eccellenze e parlare soprattutto di ambiente e territorio insieme a giovani e bambini di varie scuole. A supporto di questa affascinante manifestazione, destinata alla produzione di materiali audiovisivi per la televisione ed il web, non solo importanti brand internazionali ma anche partner istituzionali che ne sposano gli obiettivi di valorizzazione culturale e di tutela ambientale. Tra essi anche grandi istituzioni come la Regione Sicilia attraverso l’Assessorato del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo, il Comune e la Città Metropolitana di Palermo, l’Università degli Studi di Palermo, ma anche amministrazioni locali come il Comune di Centola che accoglierà la manifestazione durante la tappa a Capo Palinuro, la Città di Alghero, il Comune di Carloforte e la Città di Pantelleria. Non ultimo il Rotary Club Distretto 2110, del quale Davì è socio onorario, che attraverso la manifestazione realizzerà importanti attività di cooperazione tra i vari club d’Italia per coinvolgere le comunità a guardare al futuro con speranza. ## Autore - ![Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/Silvia-Gravili.jpg) [Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Silvia Gravili") Nata nell’81, dopo la laurea magistrale conseguita con lode e un dottorato di ricerca su sviluppo territoriale, turismo, sostenibilità e valorizzazione dei prodotti tipici delle filiere agroalimentari e artigianali, si è specializzata in Social media management. Esperta di comunicazione istituzionale, relazioni pubbliche e comunicazione di sostenibilità, attualmente svolge la sua attività al CIHEAM, l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:silviagravili@gmail.com) **Categorie:** Ambiente, Turismo in Italia --- ### [Alla FAO la 1.a conferenza globale sulla trasformazione sostenibile del bestiame](https://mediaquattro.it/alla-fao-la-1-a-conferenza-globale-sulla-trasformazione-sostenibile-del-bestiame/) **Published:** Settembre 25, 2023 **Author:** Silvia Gravili **Excerpt:** Il Direttore Generale sottolinea la necessità di trovare modi per aumentare l'efficienza e l'equità, nonché ridurre l'impatto ambientale di una parte vitale dei sistemi **Content:** ***Il Direttore Generale sottolinea la necessità di trovare modi per aumentare l’efficienza e l’equità, nonché ridurre l’impatto ambientale di una parte vitale dei sistemi*** Provenienti da diversi settori e da tutto il mondo numerosi esperti del settore si sono riuniti oggi a Roma per l’apertura della prima[ Conferenza globale sulla trasformazione sostenibile del bestiame](https://www.fao.org/events/detail/fao-global-conference-on-sustainable-livestock-transformation/en). Ospitato dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO), l’evento mira ad affrontare la sfida pressante di come produrre di più con meno impatto ambientale, meno impatto sociale e più ritorno economico con maggiore equità. “La produzione zootecnica è una parte vitale dei nostri sistemi agroalimentari, fornendo nutrienti essenziali per tutti e migliori mezzi di sussistenza e opportunità economiche per miliardi di persone in tutto il mondo”, ha detto il Direttore Generale della FAO Qu Dongyu nelle osservazioni di apertura della conferenza di tre giorni. La FAO sostiene che migliorare l’efficienza è essenziale per produrre di più con meno. Nel caso del bestiame, l’efficienza può essere perseguita ottimizzando la conversione dei mangimi, riducendo la perdita e lo spreco di mangime e migliorando l’utilizzo dei nutrienti, il che può ridurre la pressione sulla biodiversità e sulle risorse terrestri e idriche, nonché ridurre le emissioni di gas serra e mitigare il degrado ambientale. “Dovremmo apprezzare tutte le persone che forniscono e producono prodotti proteici animali e quindi lavorare insieme su come migliorare tutte le sfide legate al settore”, ha detto Qu. Molti bambini nel mondo non hanno accesso al latte, ha sottolineato, aggiungendo che il successo della trasformazione sostenibile del bestiame richiede anche un approccio integrato che mitighi il rischio di malattie zoonotiche e affronti il problema della resistenza antimicrobica (AMR). Il Direttore Generale ha esortato tutti i partecipanti a condividere attivamente le loro competenze, intuizioni ed esperienze, sottolineando che la Conferenza è stata progettata per dare voce a tutte le parti interessate, compresi i piccoli agricoltori e pastori, le comunità indigene e i gruppi emarginati. Ha anche sottolineato l’organizzazione simultanea di un [dialogo globale dei giovani sulla trasformazione sostenibile del bestiame](https://www.fao.org/events/detail/global-youth-dialogue-on-sustainable-livestock-transformation/en), organizzato in collaborazione con l’Unione delle università mediterranee (UNIMED) e incentrato su opportunità e soluzioni per responsabilizzare i giovani nel settore zootecnico. Dopo il discorso di apertura del Direttore Generale, sono stati tenuti discorsi programmatici da esperti del Nord Africa e dell’Africa orientale, mentre Thanawan Tiensin, Direttore della Divisione Produzione e Salute Animale della FAO, ha tenuto una presentazione sulle iniziative e sul lavoro della FAO nel [settore dell’allevamento e dell’ambiente.](https://www.fao.org/livestock-environment/en?) Syahrul Yasin Limpo, Ministro dell’Agricoltura indonesiano, Hussein Iid, Ministro dell’Agricoltura e dell’Irrigazione della Somalia, Fernando Mattos, Ministro dell’Allevamento e della Pesca dell’Uruguay, Thongphat Vongmany, Vice Ministro dell’Agricoltura e delle Foreste della Repubblica Democratica Popolare del Laos, hanno partecipato a un panel di alto livello alla sessione di apertura, così come alti funzionari governativi provenienti da Australia, Brasile, Nuova Zelanda, Arabia Saudita e Svizzera. - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/09/splash-fao.jpg "Palco fao")Un momento dell’incontro - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/09/Margherita-Gamarasca.jpg "Margherita-Gomarasca")Margherita Gomarasca, Coordinatrice, Vétérinaires Sans Frontières International - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/09/01-1-718x404.jpg "01") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/09/00.jpg "00") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/09/Wu-Guiqin.jpg "Wu-Guiqin")Wu-Guiqin - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/09/07.jpg "Miguel Marcia Winder")Miguel Marcia Winder, Ambasciatore e Rappresentante Permanente del Messico presso la FAO - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/09/06.jpg "Xi Chunling")Xi Chunling, Vicepresidente esecutivo e Segretario Generale dell’Associazione cinese per la promozione della cooperazione agricola internazionale (CAPIAC) - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/09/05.jpg "Shadrack Moephuli")Shadrack Moephuli, ricercatore, Dipartimento di agricoltura e salute animale, Università del Sudafrica - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/09/04-1.jpg "04") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/09/03-1.jpg "Miguel Marcia Winder 2")Miguel Marcia Winder, Ambasciatore e Rappresentante Permanente del Messico presso la FAO - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/09/02-1.jpg "Miguel Marcia Winder e Margherita Gomarasca")Miguel Marcia Winder e Margherita Gomarasca I [lavori ](https://www.fao.org/3/cc6835en/cc6835en.pdf)consistono in diversi panel di alto livello incentrati sulla politica e sessioni plenarie densamente programmate organizzate tematicamente in allineamento con i [quattro migliori](https://www.fao.org/3/cc2063en/online/fao-sustainable-development-goals-2022/chapter-2.html): migliore produzione, migliore nutrizione, un ambiente migliore e una vita migliore. Gli argomenti discussi spaziano dai mangimi e dalla genetica animale, alla salute e al benessere degli animali, alla nutrizione umana e alle innovazioni tecnologiche, compresi gli alimenti a base cellulare, espandendosi a casi di studio nelle pratiche di mitigazione e adattamento climatico, gestione delle risorse naturali e allo stato delle conoscenze relative alle emissioni di gas serra. Gli eventi collaterali includono una presentazione sul prossimo Anno Internazionale dei Camelidi, un nuovo rapporto della FAO sulle emissioni di metano dai sistemi di allevamento e riso e l’apertura di una mostra congiunta sulla trasformazione sostenibile del bestiame e la meccanizzazione agricola sostenibile. Il dialogo con i giovani è stato caratterizzato da un mix di storie di successo, eventi di brainstorming e una serie di sessioni di lavoro. I risultati della conferenza saranno presentati e ulteriormente discussi presso la Sottocommissione per l’Agricoltura sul bestiame, dove i membri della FAO tracciano principi concreti, priorità e percorsi per stimolare la trasformazione sostenibile del bestiame nelle diverse regioni e contesti del mondo. “Insieme, possiamo costruire un futuro più sostenibile, resiliente e inclusivo per il settore zootecnico, a beneficio sia delle persone che del pianeta”, ha affermato il direttore generale Qu. (foto ©FAO/Cristiano Minichiello) ## Autore - ![Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/Silvia-Gravili.jpg) [Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Silvia Gravili") Nata nell’81, dopo la laurea magistrale conseguita con lode e un dottorato di ricerca su sviluppo territoriale, turismo, sostenibilità e valorizzazione dei prodotti tipici delle filiere agroalimentari e artigianali, si è specializzata in Social media management. Esperta di comunicazione istituzionale, relazioni pubbliche e comunicazione di sostenibilità, attualmente svolge la sua attività al CIHEAM, l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:silviagravili@gmail.com) **Categorie:** Allevamento, Ambiente --- ### [Al via domenica 3 settembre il Nettuno Wine Festival](https://mediaquattro.it/al-via-domenica-3-settembre-il-nettuno-wine-festival/) **Published:** Settembre 2, 2023 **Author:** Silvia Gravili **Excerpt:** Al centro dell’attenzione ancora una volta il Cacchione, l’antico vitigno identitario di Nettuno, per l’occasione insieme anche al Cesanese, al Bellone e alle altre varietà autoctone laziali **Content:** Ancora poche ore per il Nettuno Wine Festival che a partire dalle ore 18 e fino alle ore 23 di domenica 3 settembre farà della bella cittadina del litorale romano uno scrigno prezioso di emozioni tutte dedicate al buon bere, al cibo e alla bellezza dei luoghi. La manifestazione ideata dalla Pro Loco Forte Sangallo con la partecipazione dell’Associazione Ristoratori Nettuno in Tavola, il sostegno del Comune di Nettuno, della Regione Lazio e la media partner di Radio Dimensione Suono Roma, vedrà quest’anno la partecipazione dell’Ais – Associazione Italiana Sommelier Latina e dei ragazzi dell’Istituto alberghiero Apicio Colonna Gatti di Anzio Al centro dell’attenzione ancora una volta il Cacchione, l’antico vitigno identitario di Nettuno, per l’occasione insieme anche al Cesanese, al Bellone e alle altre varietà autoctone laziali in grado di esprimere qualità, diversità, genuinità, capacità innovativa ed essere ispiratrici di percorsi enoturistici e nuove occasioni di conoscenza per i palati più esigenti e raffinati. Il tutto per un evento gusto-emozionale tra arte ed enogastronomia dove non mancheranno artisti locali e talenti musicali capaci di rendere ogni angolo della città una cornice per performance originali e coinvolgenti come il flashmob danzante “DI..VINO BALLARE”, a cura dell’associazione Danza Fuoricentro, che attraverserà le vie e le piazze del centro storico. Ad anticipare la kermesse, alle ore 17, il convegno: “Cambiamenti climatici e vitigni autoctoni. Quale futuro?”, promosso dalle associazioni DOVI (Denominazione di Origine Vitigni Italici) e ARGA Lazio (Gruppo di specializzazione della Federazione Nazionale della Stampa Italiana), che cureranno gli approfondimenti scientifici e culturali. L’incontro moderato dalla giornalista Tiziana Briguglio, in programma presso l’Enoteca 1821 dell’Azienda agricola Casa Divina Provvidenza, servirà a fare il punto sulle cause del cambiamento climatico e sulle ripercussioni che questo sta avendo in agricoltura, con particolare riguardo alla salvaguardia dei vitigni autoctoni italiani. Fondamentale, a tal proposito, il coinvolgimento del Rappresentante permanente in Italia dell’OMM – Organizzazione Mondiale di Meteologia – Generale Luca Baione; del dottor Giovanni PICA dell’Arsial (Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio) , del dottor Massimo Morassut del CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria), del giornalista Fabio Turchetti e dei vignaioli a capo delle Strade del vino del Lazio. Saranno presenti al Nettuno Wine Festival: Consorzio di Tutela Denominazioni Vini Frascati, Consorzio Terre del Cesanese Olevano Romano; Strada del Vino, dell’olio e dei sapori della provincia di Latina; Artico; Cantina Bacco; Casa Divina Provvidenza; Vigneti Fontana; Società Agricola Maria Elena Sinibaldi; Cantine Silvestri; Consorzio del Cesanese del Piglio; Az. Agr. La Petricia; Casale del Giglio; DOC Nettuno; Ristorante In mezzo al mare, Max al Portico, Satricvm Food & Wine, Loft 76 – Burger & Wok, Salsedine, Alceo, Acero, Dal Folle, Mate, La Campana, Gelateria I Nobili, Brace 2.0, Miranda, Fraschetta Blues, Sfiziami, Mastro Arrosticino, Da Squalo, Gelateria Colalucci, Fraschetta I 5 Sensi, Sotto Sopra, Pizzeria Verace, The Roses, Lime Tropical Bistrot, Culto, Il Veliero, Moj, Kinsale Irish Pub Per l’acquisto dei kit di degustazione sarà possibile rivolgersi allo stand appositamente allestito in Piazza Cesare Battisti. Ad essere consegnati: una sacchetta personalizzata con calice serigrafato, un passaporto di degustazione e nove tagliandi validi per l’assaggio degli straordinari finger food proposti dai ristoranti coinvolti nel percorso che sarà aperto al pubblico fino alle ore 23. ## Autore - ![Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/Silvia-Gravili.jpg) [Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Silvia Gravili") Nata nell’81, dopo la laurea magistrale conseguita con lode e un dottorato di ricerca su sviluppo territoriale, turismo, sostenibilità e valorizzazione dei prodotti tipici delle filiere agroalimentari e artigianali, si è specializzata in Social media management. Esperta di comunicazione istituzionale, relazioni pubbliche e comunicazione di sostenibilità, attualmente svolge la sua attività al CIHEAM, l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:silviagravili@gmail.com) **Categorie:** Fiere Mostre e Mercati --- ### [Goldenas trionfa nel 140° Derby Italiano di Galoppo](https://mediaquattro.it/goldenas-trionfa-nel-140-derby-italiano-di-galoppo/) **Published:** Maggio 21, 2023 **Author:** Silvia Gravili **Excerpt:** Festa grande all'Ippodromo delle Capannelle dove, malgrado la variabilità del tempo, quasi 10 mila persone sono accorse per il Derby Day. Dettori in sella a Tempesti vince il Premio D’Alessio. A Skalleti il Presidente della Repubblica **Content:** ***Festa grande all’Ippodromo delle Capannelle dove, malgrado la variabilità del tempo, quasi 10 mila persone sono accorse per il Derby Day. Dettori in sella a Tempesti vince il Premio D’Alessio. A Skalleti il Presidente della Repubblica*** Perfino la pioggia insistente degli ultimi giorni, consapevole dell’importanza della giornata, si fa inizialmente da parte e lascia a un timido sole l’incombenza di accogliere quasi 10.000 appassionati, accorsi all’Ippodromo Capannelle per vivere appieno la magia dell’evento ippico più atteso dell’anno, il Derby Day. Signori in abito elegante, signore con cappellini d’ordinanza come da tradizione centenaria, ma anche tantissime famiglie con bambini, tutti pronti a vivere l’emozione incredibile della madre di tutte le corse, il Derby. Un appuntamento che arriva solo una volta nella vita di un cavallo, a 3 anni e poi mai più. La vera magia di questa fantastica corsa che che mette in palio non solo un nome nell’albo d’oro ma anche un posto nella storia. Alle 17.30 scocca l’ora X, quella in cui si aprono le gabbie e i dodici cavalli al via si lanciano alla conquista del Nastro Azzurro. Il brivido della vittoria e l’agonia della sconfitta, tutto in 140 secondi, tanti quanti ne servono a Goldenas per superare in volata avversari più accreditati e vincere a sorpresa il 140° Derby Italiano del Galoppo. È così che nell’evento clou della giornata, o per meglio dire dell’anno, dal cilindro di casa Cameli, Endo Botti e Cristiana Brivio, esce Goldenas (Golden Horn), outsider da 40/1 a quota fissa, magistralmente interpretato da un fantino in grande ascesa, Dario Di Tocco. Sul terreno faticoso e infido, ai 400 metri finali, il giovane jockey chiede a Goldenas di allungare, cercando di sfuggire al serrate esterno di Relentless Voyager e al recupero interno di Winning Spirit e Vero Atleta, con il resto del gruppo già fuori dai giochi. Nel tratto conclusivo Goldenas si svincola da Relentless Voyager che sul palo subisce anche la rimonta di Winning Spirit per la miglior piazza. Quarto il vincitore del recente Parioli, Vero Atleta, guidato ancora una volta da Lanfranco Dettori. Deludente Enigma dei Grif, oggi molto atteso ma incapace di confermare l’assunto recente nel Botticelli. Per quanto riguarda le altre corse di gruppo di giornata, il Premio Carlo D’Alessio non delude le aspettative: a trionfare è il grande favorito della vigilia Tempesti (Albert Dock) nella prima pattern della giornata, Gr. III per gli anziani sul miglio e mezzo della pista derby, in memoria dell’Avvocato Carlo D’Alessio. In sella al pupillo della storica giubba della Dormello Olgiata, un impeccabile Frankie Dettori si materializza all’interno del sorprendente francese Dreams, lanciato in lunga progressione a centro pista dalla volpe Gérald Mossé, per sbarazzarsene in pochi tempi di galoppo e involarsi agevolmente alla meta. Dreams rimane in quota contenendo il finale esterno della femmina Sadalsuud, mentre per il quarto posto Rio Natal piomba sullo stremato Bukhara piegandolo a fil di palo. Il Presidente della Repubblica Campus Biomedico, il Gr. II per gli anziani sui 1.800 metri della pista grande, ci regala un arrivo strabiliante a fruste alzate con il favorito Skalleti (Kendargent) costretto ad attingere dal fondo del serbatoio per aver ragione di giustezza del tedesco See Hector (vincitore del Parioli 2022). Alle loro spalle Cantocorale, pur in debito d’ossigeno, conserva agevolmente il terzo posto davanti a Sean. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/05/Lollo-Premia_web.jpg)Tanti gli ospiti d’onore, a partire dall’On. Francesco Lollobrigida, Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, che nel corso della giornata ha rilasciato la seguente dichiarazione: «Il Governo sta dedicando molto al rilancio dell’ippica italiana per farla tornare ad essere quella che è stata. L’Italia deve primeggiare in tutto, anche in una attività spettacolare come questa, che mette il cavallo al centro. Intorno a questo mondo c’è lavoro, qualità, propensione a vincere. Questi risultati sono un punto di partenza vero per noi. Siamo riusciti a dare una direzione specifica nel nostro Ministero all’ippica. Stiamo portando avanti una attività di specializzazione perché abbiamo bisogno di verificare che cosa è accaduto in questi 30 anni, cosa poteva essere fatto meglio e cercare di operare per riuscire ad invertire la tendenza». Insieme al Ministro, presente all’Ippodromo Capannelle anche il Sottosegretario del MASAF Patrizio La Pietra.. «Il tempo non ci ha aiutato granché – le parole di un soddisfatto Elio Pautasso, Presidente di Federippodromi e Direttore generale Hippogroup Roma Capannelle, al termine della lunga domenica del Derby Day -. Malgrado il meteo l’ippodromo oggi era stracolmo, pienone al tondino, sugli spalti, nel parterre, il successo di pubblico della giornata è sotto gli occhi di tutti. Adesso vedremo anche i risultati alle scommesse, ma di sicuro possiamo ritenerci più che soddisfatti, anche per la presenza massiccia delle istituzioni, a partire dal Ministro e dal Sottosegretario del Masaf. Una conferma importante della loro attenzione per un settore, quello dell’ippica, che ha bisogno di tutto il sostegno necessario. Per quanto riguarda i rapporti con il Comune di Roma, siamo fiduciosi dopo l’incontro avvenuto tra il Senatore La Pietra e il vicepresidente dell’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) con l’obiettivo di gettare le basi per un dialogo costruttivo tra il Ministero e tutti i Comuni proprietari di ippodromi, tra i quali anche Roma Capitale». ## Autore - ![Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/Silvia-Gravili.jpg) [Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Silvia Gravili") Nata nell’81, dopo la laurea magistrale conseguita con lode e un dottorato di ricerca su sviluppo territoriale, turismo, sostenibilità e valorizzazione dei prodotti tipici delle filiere agroalimentari e artigianali, si è specializzata in Social media management. Esperta di comunicazione istituzionale, relazioni pubbliche e comunicazione di sostenibilità, attualmente svolge la sua attività al CIHEAM, l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:silviagravili@gmail.com) **Categorie:** Attualità --- ### [Motore elettrico o termico? Due le scelte per il SUV "Avenger"](https://mediaquattro.it/motore-elettrico-o-termico-due-le-scelte-per-il-suv-avenger/) **Published:** Maggio 11, 2023 **Author:** Silvia Gravili **Excerpt:** Continua il successo di Jeep® Avenger e torna il “porte aperte” in tutte le concessionarie: sabato 13 e domenica 14 maggio sarà nuovamente possibile conoscere da vicino l’Auto dell’Anno 2023 e tutta la gamma di SUV Jeep **Content:** ***Continua il successo di Jeep® Avenger e torna il “porte aperte” in tutte le concessionarie: sabato 13 e domenica 14 maggio sarà nuovamente possibile conoscere da vicino l’Auto dell’Anno 2023 e tutta la gamma di SUV Jeep*** Sin dall’esordio al Salone di Parigi dello scorso ottobre, Avenger ha riscosso un immediato successo di pubblico e di critica: lo dimostrano l’affluenza nelle concessionarie e la crescente serie di premi internazionali ottenuti. Jeep® Avenger si è aggiudicato il prestigioso titolo di Car Of The Year 2023, il Women’s World Car of the Year (WWCOTY) del 2023 nella categoria “Family SUV”, i titoli di “Electric Car of the Year” e “Best Electric City Car” nell’ambito degli “Electric Awards” 2023 di TopGear.com, che celebrano le migliori auto elettriche, in un campo molto ampio che va dalle hypercar alle utilitarie, attraverso il parere di una giuria di esperti. Infine, di recente, Avenger ha ottenuto un ulteriore riconoscimento da parte della stampa specializzata: il titolo di “Best Small Car” agli “Autocar Awards” 2023, che celebrano le migliori auto nuove in vendita oggi nel Regno Unito attraverso una giuria composta da alcuni dei più autorevoli giornalisti del settore automobilistico. Proprio per soddisfare l’interesse sempre crescente dei consumatori, che va di pari passo con i lusinghieri risultati commerciali, le concessionarie Jeep in Italia sono pronte ad accogliere tutti gli automobilisti che desiderano conoscere più da vicino la nuova Jeep Avenger oltre a tutta la gamma di SUV Jeep che, grazie alla tecnologia 4xe, è leader in Italia tra le vetture ibride plug-in. Jeep Avenger è la punta di diamante di una gamma di veicoli performanti e completamente elettrici, con dimensioni concepite per il mercato europeo, e rappresenta un elemento chiave della strategia globale di elettrificazione del marchio, che punta a diventare il leader mondiale dei SUV a emissioni zero. Avenger concentra il DNA Jeep in dimensioni compatte: lo dimostrano angoli d’attacco, di dosso, d’uscita e altezza da terra per una capability di riferimento, che consente al SUV di operare in qualsiasi condizione atmosferica, grazie anche alla funzionalità Selec-Terrain®. Questi temi si combinano con altri concetti chiave di Jeep Avenger: design funzionale, interni spaziosi e versatili, propulsione completamente elettrica. Infatti, Avenger si distingue anche per il suo sistema di propulsione di nuova generazione che combina un nuovo motore elettrico e una nuova batteria. Grazie alla ricarica rapida standard da 100 kW, utilizzando un cavo Mode 4 collegato a una stazione di ricarica pubblica a corrente continua, tre minuti di carica sono sufficienti per percorrere 30 km. Inoltre, 24 minuti sono sufficienti per caricare le batterie dal 20 all’80%. Infine, è possibile percorrere fino a 400 km WLTP e fino a 550 km nella guida in città, garantiti dalla batteria da 54 kWh\*. Non solo elettrico: in Italia, per assecondare le esigenze di ogni tipo cliente, Avenger è disponibile con motore a benzina da 1200 cm3 capace di sviluppare una potenza massima di 100 cavalli a 5500 giri, e una coppia di 205 Nm a 1750 giri. Questo propulsore garantisce uno scatto da 0 a 100 km/h in 10,6 secondi e un livello di emissioni di CO2 inferiore ai 130 g/km. Fino al 31 maggio Avenger è disponibile in rate mensili da 249 euro per la versione Full Electric (rata inclusiva di Wallbox) e 199 euro per la motorizzazione 1.2 benzina: le rate includono due anni di manutenzione programmata presso i centri di assistenza Jeep® autorizzati. La manutenzione è parte dell’esclusivo programma Jeep® Wave, un programma fedeltà premium a cui si accede acquistando un SUV Jeep che comprende anche un customer care dedicato. ## Autore - ![Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/Silvia-Gravili.jpg) [Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Silvia Gravili") Nata nell’81, dopo la laurea magistrale conseguita con lode e un dottorato di ricerca su sviluppo territoriale, turismo, sostenibilità e valorizzazione dei prodotti tipici delle filiere agroalimentari e artigianali, si è specializzata in Social media management. Esperta di comunicazione istituzionale, relazioni pubbliche e comunicazione di sostenibilità, attualmente svolge la sua attività al CIHEAM, l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:silviagravili@gmail.com) **Categorie:** Mobilità sostenibile --- ### [Tutto italiano il podio del premio “Branzino The Challenge”](https://mediaquattro.it/tutto-italiano-il-podio-del-premio-branzino-the-challenge/) **Published:** Maggio 7, 2023 **Author:** Silvia Gravili **Excerpt:** Vincitori della competizione internazionale dedicata alla spigola, per la performance individuale Gianmarco Sansone, Andrea Cosimi e Lorenzo Fornai; per il Big Seabass Marco Luperini e per le squadre il team SeaBasSeekers  **Content:** ***Vincitori della competizione internazionale dedicata alla spigola, per la performance individuale Gianmarco Sansone, Andrea Cosimi e Lorenzo Fornai; per il Big Seabass Marco Luperini e per le squadre il team SeaBasSeekers*** Anche quest’anno, ancora una volta, rimane in Italia l’ambito trofeo della sesta edizione della competizione sportiva internazionale dedicata alla spigola: “Branzino The Challenge”. Ad aggiudicarselo, dopo un’estenuante gara giocata tutta sulla laguna di Levante ad Orbetello, sul gradino più alto del podio è salito Gianmarco Sansone con 564 punti, al secondo posto Andrea Cosimi che ha totalizzato 499 punti e al terzo posto Lorenzo Fornai con 486 punti. Vincitore del Big Seabass della sesta edizione di “Branzino The Challenge”, con una preda di 64.5 cm, Marco Luperini che nella classifica generale si è piazzato al 10° posto con 452 punti totali. Due i tipi di premiazione previsti da “Branzino The Challenge”, una per la performance individuale l’altra per i team dove, sul gradino più basso del podio, al terzo posto con 860 punti complessivi al meglio delle cinque catture individuali, è salito il team A. C. Picchia ovvero Lorenzo Fornai e Tommaso Pucci . Il secondo posto se lo è aggiudicato il Team Jack Fin2 cioè Andrea Cosimi e Gian Marco Verdiani che hanno totalizzato complessivamente 977 punti. Al primo posto, con 1046 punti totali, il Team SeaBasSeekers al secolo Gianmarco Sansone e Salvatore Bisogno. I kayakers hanno iniziato a prepararsi intorno alle 6.00 del mattino, come sempre negli ampi spazi della Società canottieri nel Parco delle Crociere di Levante, poi dopo le ispezioni di rito e gli ultimi ragguagli sono scesi tutti in acqua per raggiungere gli spot di pesca. Come da regolamento, essendo oltre 140 partecipanti, ognuno ha potuto scegliersi il campo di gara. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/05/Branzino-1-228x405.jpg) Una leggera brezza di scirocco ha accompagnato le prima mezza mattinata di competizione che timidamente ha fatto registrare le prime catture. L’aumento del vento, intorno all’ora di pranzo, ha attivato i pesci e, per la prima volta nella storia di “Branzino The Challenge” sono state superate le mille catture. «Gara davvero sorprendente, in due giorni abbiamo registrato circa 1300 esemplari, nessuno dei pescatori è rimasto deluso, anche quest’anno la laguna ha regalato dei momenti davvero intensi ad appassionati e non solo – ha detto Silvio Smania, presidente di Insidefishing, organizzatore della competizione – Momenti che sono stati trasmessi in diretta streaming e ripresi dalla stampa nazionale ed internazionale; a tal proposito mi sento di ringraziare i media partner della manifestazione e i prestigiosi brand del settore che, con la loro presenza, ci hanno permesso di avere il montepremi più alto, a livello europeo, per una competizione di pesca sportiva». Organizzata, come si è detto, da Insidefishing e patrocinata dal comune di Orbetello, “Branzino The Challenge”, ha visto la partnership di prestigiosi brand del settore come: Tubertini, Trabucco International, Old Captain, Bolsena Yachting, Ozone Kayak, T3 Distribution, NRS, Garmin Italia, Cogitech-BKK, Saltwater Italy, Arkosund Fishing Lodge, Salmotrutta. Media Partner: Albatros Magazine, La pesca in mare, La Pesca Mosca e Spinning, Lazio Tv, Maremma IN Diretta, PescainMare, Pescare on line, Planet Spin, Radio Show Italia103e5, Radio Star Grosseto, Sardinianlife, Scale Magazine, TV9. Grande seguito anche per le trasmissioni in diretta streaming di Branzino Live sulla pagina Facebook di Branzino The Challenge. Nel salotto in laguna, ospiti di Fabio Marotta e Dina Tomezzoli, si sono alternati i campioni di pesca sportiva, i campioni in singola e in team delle passate edizioni e i campioni di domani. A premiare i vincitori, oltre a Silvio Smania, sul palco Pierluigi Piro Presidente della società Orbetello Pesca Lagunare, Andrea Ciampana Presidente del consorzio Welcome Maremma e, per il comune di Orbetello, il Consigliere Roberto Berardi. ![Lo staff che ha operato instancabilmente per la buona riuscita della manifestazione](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/05/Branzino-2.jpg)«I miei ringraziamenti a Pierluigi Piro che considera “Branzino The Challenge” anche un po’ suo. Grazie ad Andrea Ciampana e al suo staff che ci propone le eccellenze enogastronomiche del territorio praticamente a chilometro zero – ha proseguito Silvio Smania – Per la buona riuscita della manifestazione un grazie va a Marco Aldi, Salvatore Altieri, Andrea Casetta, Roberto Centra, Sophie Di Agostino, Cesare Donati, Leonardo, Francesco ed Andrea Feroci, Marco Franci, Veronique Fraysse, Andrea Ghirardi, Daniela Landi, Francesco Mastracca, Matteo Morigi, Giada Mura, Edo Rossi, Vito Rubino e Noemi Smania, che hanno lavorato instancabilmente per la riuscita della manifestazione». L’organizzazione di Insidefishing sarà ancora in laguna ad inizio autunno con la seconda edizione della competizione rivolta ai Team “Bassmaster Marine Team Championship” in programma sabato 16 e domenica 17 settembre. «Una competizione di pesca a coppia riservata a 50 team, ovvero massino 100 concorrenti che si contenderanno il trofeo di campioni a squadre», ha concluso Smania. Prossimo appuntamento con “Branzino The Challenge” a maggio 2024 ## Autore - ![Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/Silvia-Gravili.jpg) [Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Silvia Gravili") Nata nell’81, dopo la laurea magistrale conseguita con lode e un dottorato di ricerca su sviluppo territoriale, turismo, sostenibilità e valorizzazione dei prodotti tipici delle filiere agroalimentari e artigianali, si è specializzata in Social media management. Esperta di comunicazione istituzionale, relazioni pubbliche e comunicazione di sostenibilità, attualmente svolge la sua attività al CIHEAM, l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:silviagravili@gmail.com) **Categorie:** Attualità --- ### [I "canzei", nuove forme d'arte all'ombra delle Dolomiti](https://mediaquattro.it/i-canzei-nuove-forme-darte-allombra-delle-dolomiti/) **Published:** Aprile 15, 2023 **Author:** Silvia Gravili **Excerpt:** Sono le caratteristiche cataste di legna di Mezzano di Primiero, dove fanno bella mostra di sé fra architetture contadine, affreschi, acque, orti. A fare da ciceroni ai turisti gli abitanti del paese, chiamati dal tintinnio di una campanella appoggiata su una sedia rossa **Content:** ***Sono le caratteristiche cataste di legna di Mezzano di Primiero, dove fanno bella mostra di sé fra architetture contadine, affreschi, acque, orti. A fare da ciceroni ai turisti gli abitanti del paese, chiamati dal tintinnio di una campanella appoggiata su una sedia rossa*** ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/04/05-Mezzano.jpg)All’ombra delle dolomitiche Pale di San Martino, in Trentino, esplode discreta e incantevole una nuova forma d’arte, unica nella sua semplicità. Tanto semplice che nessuno ci aveva pensato prima. [Mezzano di Primiero](http://www.mezzanoromantica.it), fra i Borghi più Belli d’Italia, si sta popolando di meravigliose cataste artistiche di legna (canzei in dialetto locale). Lungo i vicoli, sui ballatoi, nelle piazzette e nei cortili del paese, la tradizionale scorta di ceppi per l’inverno si fa bella grazie a “Cataste e Canzei”, che ogni anno richiama in paese artisti affermati e studenti degli istituti d’arte perché realizzino le loro grandi installazioni, utilizzando la tecnica dell’accatastare la legna, un tronchetto sopra l’altro. Ecco allora la fisarmonica in tensione che pare una stella, la clessidra chiusa tra sole e luna a segnare il trascorrere del tempo, la grande parete che ricorda l’alluvione che colpì il paese nel 1966, gli uomini intenti a tagliare l’albero, la catasta instabile che cede a un coreografico crollo… In tutto sono 27 le cataste artistiche già sparse per il borgo, a cui se ne aggiungono di nuove, di anno in anno. Un dono quello dei canzei, che ha fatto di Mezzano uno straordinario museo en plein air. ***I segni sparsi del rurale*** ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/04/07-Mezzano.jpg)Entrato a gran merito nella schiera dei Borghi più Belli d’Italia, Mezzano manda in scena uno spettacolo tutto suo, di quelli che incanto nella loro disarmante semplicità. Il passato altrove dimenticato, legato a doppio nodo alla ruralità montana, qui non si limita a sopravvivere, ma è vivo, si fa presente. Rinasce non solo nelle cataste di legna che qui si fanno arte, ma anche nelle antiche case contadine in pietra e legno sapientemente ristrutturate; nel campanile a cipolla della chiesa di San Giorgio, dai chiari richiami tirolesi, che nell’800 fu dipinto a due colori; nelle piazze abbracciate alle fontane; nelle facciate impreziosite di iscrizioni e affreschi; nella storica lisièra (il locale dove si produceva il sapone e si faceva il bucato secondo rigidi rituali e precise gerarchie) restituita al paese da un attento restauro; negli orti – che sono circa 250 fra Mezzano e frazioni, su circa 1.600 abitanti – che secondo la tradizione trentina uniscono l’utile al dilettevole spartendo la terra tra ortaggi, fiori, odori e piante da frutto; nei tabià (le vecchie stalle in disuso) che narrano ancora il rito del filò (le storie narrate dagli anziani del paese nelle lunghe serata d’inverno), recuperati a nuova vita per ospitare un commuovente museo etnografico fatto di reperti e amore, l’esposizione di prodotti di artigiani e produttori agroalimentari locali, oppure per diventare una sorta di piccolo teatro e altro ancora; nei vicoli a salesà, ovvero minuziosamente acciottolati; negli stoli, piccoli acquedotti in cunicoli pensati per captare l’acqua dalla sorgente e condurla in paese al coperto, al riparo da contaminazioni: Mezzano ne conserva tre, restaurati e visitabili. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/04/08-Mezzano.jpg)***Mezzano Romantica*** ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/04/02-Mezzano.jpg)Oggi il borgo è una sorta di serbatoio di vita alpina, i cui segni si svelano via via al visitatore che passeggia fra vicoli e piazzette. L’invitò è quello di scoprire Mezzano Romantica seguendo le indicazioni di una piacevole cartellonistica turistica dal fresco design accattivante (e di una App), che conduce i visitatori alla scoperta degli angoli più interessanti del borgo. Rosso, simbolo dell’amore, è il colore scelto per il logo di Mezzano Romantica e per la cartellonistica, per ricordare che a Mezzano tutto si fa con il cuore, che il romanticismo è nella sua natura e che qui gli ospiti vengono accolti come amici. ***La sedia rossa*** ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/04/03-Mezzano.jpg)Rossa è anche la sedia che viene posizionata di volta in volta negli angoli più suggestivi del borgo. Quando un turista suona la campanella appoggiata sul suo sedile, una persona del paese arriva e si mette a disposizione per dare informazioni, aiutarlo a scoprire grandi e piccoli tesori locali e rendere più piacevole e interessante possibile la sua permanenza. Un modo genuino ed autentico di dare il benvenuto, in cui sono coinvolti una ventina di volontari di tutte l’età, dai bambini agli anziani. ***Trentino Music Festival per Mezzano Romantica*** ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/04/06-Mezzano.jpg)Piccolo borgo virtuoso, Mezzano è stata scelta da qualche anno dalla Music Academy International di New York per i propri corsi di perfezionamento estivi, riconosciuti tra i migliori a livello internazionale, a cui prendono parte – fra docenti ed allievi – decine di musicisti, cantanti d’opera, strumentisti, artisti di musical, formazioni corali provenienti da tutto il mondo. La prestigiosa accademia musicale statunitense, palestra di straordinari talenti internazionali, dal 19 giugno al 29 luglio dà vita anche quest’anno al Trentino Music Festival per Mezzano Romantica, fortunata rassegna che anima la stagione estiva del Primiero ed è ormai diventata uno degli appuntamenti consolidati e di maggior prestigio dell’estate culturale trentina (www.trentinomusicfestival.org). ***Il ponte tibetano e gli abeti giganti*** ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/04/09-Mezzano.jpg)Mezzano è circondata da una natura forte e rigogliosa, che accoglie il quotidiano della gente di montagna e si fonde con esso. I numerosi sentieri che partono dal paese portano alla scoperta, a piedi o in mountain-bike, di un ambiente ancora inalterato e di grande bellezza. Ci sono luoghi che si godono meglio su due ruote come la pista ciclabile del Molaren, una passeggiata illuminata anche la sera con diverse soste per godersi il panorama in completo relax. Altri che conquistano i più avventurosi, come gli orridi di Val Noana, in uno dei quali si fa anche canoyng, o il ponte tibetano che fa da collegamento tra rifugi Caltena e Fonteghi. Altri che conquistano per l’assoluta bellezza dei boschi, come il Parco Naturale di Panveggio e il Sentiero degli Abeti Giganti in Val Noana, con i suoi alberi secolari che svettano fino a toccare i 50 metri ed hanno il diametro del tronco che può arrivare a misurare un metro di larghezza. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/04/04-Mezzano.jpg) ## Autore - ![Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/Silvia-Gravili.jpg) [Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Silvia Gravili") Nata nell’81, dopo la laurea magistrale conseguita con lode e un dottorato di ricerca su sviluppo territoriale, turismo, sostenibilità e valorizzazione dei prodotti tipici delle filiere agroalimentari e artigianali, si è specializzata in Social media management. Esperta di comunicazione istituzionale, relazioni pubbliche e comunicazione di sostenibilità, attualmente svolge la sua attività al CIHEAM, l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:silviagravili@gmail.com) **Categorie:** Turismo in Italia --- ### [Borghi italiani, un patrimonio da preservare e rilanciare ](https://mediaquattro.it/borghi-italiani-un-patrimonio-da-preservare-e-rilanciare/) **Published:** Novembre 26, 2024 **Author:** Francesca Liani **Excerpt:** Il PNRR stanzia un miliardo di euro per la rinascita di questi piccoli gioielli d’Italia, modelli di sviluppo sostenibile per il futuro del nostro Paese **Content:** ***Il PNRR stanzia un miliardo di euro per la rinascita di questi piccoli gioielli d’Italia, modelli di sviluppo sostenibile per il futuro del nostro Paese*** L’Italia è una terra di città d’arte, ma anche di borghi incantati, piccoli scrigni di storia, cultura, tradizioni e buon cibo che raccontano la nostra identità più autentica. Eppure, molti di questi luoghi stanno scomparendo, vittime dello spopolamento e dell’abbandono da parte dei giovani. Un dramma che non riguarda solo il paesaggio fisico, ma anche quello umano e culturale, un patrimonio immateriale fatto di saperi, mestieri, spirito di comunità e genuinità che rischiamo di perdere per sempre. Per contrastare questa tendenza, il **Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR)** ha stanziato importanti risorse nell’ambito della Missione 1, dedicata a “*Digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo”*, con particolare attenzione alla componente 3, “*Turismo e cultura*”. Tra le misure di punta, la linea di intervento 2.1 “**Attrattività dei borghi**” si pone l’obiettivo di rilanciare queste realtà attraverso progetti di rigenerazione culturale e sviluppo turistico, con un finanziamento complessivo di un miliardo di euro. - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/11/caprarola.jpg "caprarola")Caprarola (Viterbo) - ![Gaeta (Latina)](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/11/gaeta-800x450.jpg "gaeta")Gaeta (Latina) - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/11/Castel-Gandolfo-borghi-del-Lazio.jpg "Castel-Gandolfo-borghi-del-Lazio")Castel Gandolfo (Roma) - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/11/Cefalu.jpg "Cefalu (Palermo)")Cefalù (Palermo) - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/11/Scorcio-di-Amalfi.jpg "Amalfi")Uno scorcio di Amalfi (Salerno) - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/11/fumone-panorama-.jpg "Fumone (Frosinone)")Fumone (Frosinone) ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/11/image-7-720x383.png)#### **Un modello di sviluppo sostenibile** Ripopolare i borghi non è solo una questione di memoria o romanticismo, ma un’opportunità concreta per rilanciare l’Italia attraverso modelli di sviluppo sostenibile. Questi piccoli centri, infatti, offrono una visione alternativa alla frenesia delle città: spazi a misura d’uomo, dove qualità della vita, agricoltura biologica, artigianato locale e turismo lento possono integrarsi per creare economie nuove e resilienti. Il buon cibo, frutto di antiche tradizioni agricole, e la cultura materiale, tramandata per generazioni, rappresentano attrattori di un turismo sostenibile sempre più richiesto da viaggiatori in cerca di esperienze autentiche. Questo modello può contribuire anche a riequilibrare il turismo, troppo spesso concentrato in poche mete già sovraffollate, valorizzando l’intero territorio italiano. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/11/image-720x336.png)#### **Il turismo delle radici: un ponte tra passato e futuro** In questo scenario, il turismo delle radici gioca un ruolo chiave. Si tratta di un fenomeno che mira a riavvicinare gli italiani nel mondo ai loro luoghi d’origine, stimolando un turismo che non è solo visita, ma ritorno alle proprie radici e alla memoria familiare. Paesi come Biccari, in provincia di Foggia, hanno dimostrato che è possibile invertire il trend dello spopolamento: l’offerta di case a un euro, unita a iniziative mirate per coinvolgere la comunità locale e i turisti, ha portato nuovi residenti e visitatori, molti dei quali provenienti dall’Argentina. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/11/Biccari-Borgo.jpg)Biccari (Foggia)#### **Esempi virtuosi da Nord a Sud** Da Nord a Sud, ci sono storie che ispirano. A Morterone, il paese più piccolo d’Italia con soli 33 abitanti, la resilienza è diventata un’arte. Nel Centro Italia, il Reatino offre una costellazione di borghi che custodiscono il fascino del passato: Fiamignano, Pescorocchiano e le sue frazioni raccontano una vita semplice ma ricca di significato. - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/11/Pescorocchiano.jpg "Pescorocchiano (Rieti)")Pescorocchiano (Rieti) - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/11/Morterone_in_estate.jpg "Morterone_in_estate")Morterone (Lecco) - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/11/Cicolano-Valle_del_Salto-Monte_fra_le_Serre.jpg "Fiamignano")Fiamignano (Rieti) Al Sud, iniziative come quella di Biccari mostrano come la collaborazione tra amministrazioni locali, associazioni e comunità italiane all’estero possa generare nuove opportunità. E non manca il cinema a raccontare queste storie: il film “***Un mondo a parte***“, con Antonio Albanese, ci restituisce in chiave dolce-amara le sfide e la bellezza della vita in un borgo. - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/11/albanese-798x449.jpg "albanese")Antonio Albanese e Virginia Raffaele, protagonisti del film “Un mondo a parte” (2024) diretto da Riccardo Milani - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/11/Opi.jpg "Opi")Panorama di Opi (L’Aquila) all’interno del Parco Nazionale d’Abruzzo, l’immaginario borgo di “Rupe” dove è ambientato il film “Un mondo a parte” #### **Rilanciare i borghi: una sfida collettiva** Salvare i borghi è una sfida che riguarda tutti: istituzioni, cittadini e anche il mondo delle imprese. Investire in infrastrutture, digitalizzazione e politiche di inclusione è fondamentale, ma lo è altrettanto creare narrazioni che restituiscano il valore di questi luoghi. In un’epoca in cui si parla sempre più di sostenibilità e connessione con la natura, i borghi italiani possono diventare laboratori a cielo aperto per un futuro più equilibrato. Offrendo esperienze uniche, attirando un turismo di qualità e ridando centralità alle comunità locali, possiamo trasformare lo spopolamento in una nuova opportunità di crescita. L’Italia dei borghi non è un semplice ricordo in bianco e nero, ma una risorsa viva, un modello per lo sviluppo sostenibile. Grazie al supporto del PNRR, di politiche e progetti mirati alla rigenerazione culturale e al rilancio turistico dei piccoli centri, si stanno creando nuove opportunità. Ora, però, la sfida è nelle mani di tutti noi: è importante valorizzare e promuovere questo straordinario patrimonio affinché possa essere conosciuto, vissuto e goduto dalle generazioni presenti e future. ## Autore - ![Francesca Liani](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/11/Francesca.png) [Francesca Liani](https://mediaquattro.it/author/francesca/ "Francesca Liani") Francesca Liani, romana di nascita e cittadina del mondo, unisce una solida formazione umanistica a competenze in studi internazionali. Come project manager ha seguito importanti campagne di comunicazione e promozione all’estero di Consorzi DOP italiani, valorizzando eccellenze come olio EVO, mozzarella di bufala campana e pomodoro San Marzano. In qualità di esperta in marketing territoriale, racconta storie e tradizioni alimentari dei luoghi con un focus su sostenibilità e identità locale. La sua scrittura esalta il valore del Made in Italy rendendo protagonisti prodotti e territori quali ambasciatori della cultura del buon vivere nel mondo. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/francesca/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:francescaliani@gmail.com) **Categorie:** Politica del turismo, Territorio --- ### [Una campagna a livello mondiale per salvare i fondali marini](https://mediaquattro.it/una-campagna-a-livello-mondiale-per-salvare-i-fondali-marini/) **Published:** Novembre 20, 2024 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Il movimento Deep Rising ha lanciato un invito ai cittadini del mondo per fermare lo sfruttamento industriale di una vastissima area del Pacifico **Content:** ***Il movimento Deep Rising ha lanciato un invito ai cittadini del mondo per fermare lo sfruttamento industriale di una vastissima area del Pacifico*** A migliaia di metri sotto la superficie dell’acqua si estendono i fondali marini profondi, lo spazio vitale più grande del pianeta e il nostro maggiore deposito di carbonio, fondamentale per regolarizzare il clima terrestre. Qui sono presenti circa 10 milioni di specie, tra cui anche i noduli polimetallici, veri e propri ecosistemi che producono ossigeno e che sono diventati il nuovo obiettivo delle multinazionali che si occupano di estrazione mineraria. Per contrastare la minaccia ambientale rappresentata dal Deep Sea Mining (DSM) – l’estrazione mineraria dei fondali marini – il movimento [Deep Rising](deeprising.com) lancia la campagna “La più grande disputa oceanica al mondo”, che permette ai cittadini di tutto il mondo di rivendicare gratuitamente i fondali marini a nome dell’umanità e delle future generazioni. #### **I noduli polimetallici e la loro estrazione** I noduli polimetallici sono veri e propri ecosistemi viventi che impiegano milioni di anni per crescere, sono ricchi di nichel e cobalto e producono “ossigeno oscuro”, una forma di ossigeno misteriosa ma essenziale che supporta la vita marina. Le nazioni e multinazionali che si schierano a favore dell’estrazione mineraria sosterrebbero falsamente che prelevare queste formazioni sia il futuro dell’energia verde. Tuttavia, la ricerca scientifica oceanica attuale indica chiaramente che l’estrazione dei noduli potrebbe distruggere ecosistemi che impiegano milioni di anni per formarsi e avere conseguenze catastrofiche, non solo per l’ecosistema oceanico, ma per tutto il Pianeta. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/11/Deep-Rising_noduli-polimetallici-720x405.jpg)*Noduli polimetallici sul fondo dell’Oceano Pacifico*Attualmente, all’interno della Clarion Clipperton Zone (CCZ) – una vastissima area di fondale marino profondo che si estende per oltre 4,5 milioni di chilometri quadrati nell’Oceano Pacifico *(visibile al centro della immagine che evidenzia questo articolo: ndr)* – sono stati designati per la potenziale estrazione ben 3 milioni di chilometri quadrati, equivalenti alla superficie dell’India. Quest’area sta per diventare la più grande miniera della Terra e le decisioni vengono prese a porte chiuse dall’Autorità Internazionale per i Fondali Marini (ISA), un ente intergovernativo incaricata del duplice e contraddittorio mandato di proteggere l’ambiente marino e di facilitarne lo sfruttamento a scopo di lucro. Tuttavia, i fondali marini delle acque internazionali (dove si trova la CCZ) sono definiti dalla Convenzione delle Nazioni Unite sul Diritto del Mare (UNCLOS) come “patrimonio comune dell’umanità” e devono essere “custoditi per le future generazioni”. Questo significa che i fondali non appartengono a nessuna organizzazione, nazione o impresa. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/11/Deep-Rising_fondale-marino-720x405.jpg)**La più grande disputa oceanica al mondo** La campagna lanciata da Deep Rising permette ai cittadini di tutto il mondo di diventare veri e propri custodi degli oceani, consentendo alle persone di contestare direttamente il diritto dell’ISA di dividere e vendere il patrimonio comune dell’umanità per fini di profitto. Per fare ciò i fondali marini verranno divisi in 8,1 miliardi di coordinate GPS per rappresentare ogni persona sul pianeta. Queste coordinate saranno mappate sulle aree della CCZ destinate alla possibile estrazione mineraria, e le persone potranno rivendicare gratuitamente le loro coordinate in meno di 60 secondi tramite una piattaforma digitale decentralizzata basata sulla tecnologia web3. Rivendicando la CCZ per conto dell’umanità e delle generazioni future, ogni persona diventa un vero e proprio guardiano dei fondali oceanici. In cambio di questa azione, ogni persona riceverà un certificato di diritto originario personalizzato raffigurante una forma di vita degli oceani profondi e timbrato con le sue coordinate GPS uniche. Questo certificato, noto come DEEPSEA NFT e dedicato ai nostri eroi dimenticati degli abissi, non sarà trasferibile a scopo di lucro e sarà archiviato su un server decentralizzato, libero da autorità centrali e censura. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/11/Deep-Rising_estrazione-720x405.jpg)Attrezzatura per l’estrazione di minerali dai fondali**Il documentario “Deep Rising”** Matthieu Rytz, regista e produttore del pluripremiato documentario ambientale sul Deep Sea Mining, “Deep Rising”, narrato e prodotto da Jason Momoa, si chiede quali possano essere le conseguenze per la vita sulla Terra se venissero concessi i permessi per l’estrazione mineraria: *“L’estrazione mineraria dei fondali marini non è ancora iniziata, e abbiamo un’opportunità unica per cambiare il corso della storia e fermare un’industria estrattiva altamente distruttiva prima che causi danni irreparabili al nostro Pianeta. Con “La più grande disputa oceanica al mondo”, stiamo dando all’umanità il potere di opporsi formalmente a questo moderno saccheggio coloniale dell’Oceano che minaccia di distruggere una parte insostituibile e vitale dell’ecosistema terrestre: i fondali marini. Questi non possono essere posseduti e le multinazionali non hanno il diritto di prendere decisioni su di esse, soprattutto se la loro distruzione compromette le nostre vite e quelle dei nostri figli.”* ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Ambiente **Tag:** Ambiente, oceani, Sfruttamento minerario --- ### [Dove va l’agricoltura italiana, spinta dai cambiamenti del clima?](https://mediaquattro.it/dove-va-lagricoltura-italiana-spinta-dai-cambiamenti-del-clima/) **Published:** Novembre 22, 2024 **Author:** Silvia Gravili **Excerpt:** Stagioni sempre più imprevedibili ed eventi meteorologici estremi sempre più frequenti causano un calo di produzione e cambiano la geografia agricola del Paese. **Content:** ***Alluvioni al Nord e siccità al Centro-Sud stanno modificando la geografia agroalimentare del nostro Paese, con pesanti ripercussioni su un settore che vale un terzo dell’economia nazionale.*** Stagioni sempre più imprevedibili ed eventi meteorologici estremi sempre più frequenti: sono queste le caratteristiche che il clima Mediterraneo sta acquisendo negli ultimi anni, con impatti pesanti sulle produzioni agricole italiana. Il resoconto di valutazione sugli effetti degli eventi meteorologici estremi pubblicato dal WWF nell’ambito della [campagna “Our Future”](https://www.wwf.it/cosa-facciamo/campagne/our-future/) non lascia spazio a dubbi: ondate di calore, siccità prolungate, piogge torrenziali o gelate tardive stanno mettendo a dura prova uno dei sistemi cardine dell’economia del nostro Paese, che rappresenta ben un terzo del fatturato delle imprese italiane. Si tratta di un fenomeno globale, ma che nell’area mediterranea si sta manifestando, secondo gli studiosi, con fenomeni di intensità maggiore; tra i Paesi dell’area mediterranea, poi, l’Italia è quello che ne sta risentendo prima e più di altri per via delle sue caratteristiche orografiche. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/11/Campi-inondati-720x405.jpg)Del resto, nell’anno che ormai volge al termine sembra certo il superamento della soglia di +1,5°C posto dalla Conferenza di Parigi come da non superare. Più le temperature aumentano, però, più gli eventi estremi rischiano di infittirsi e aggravarsi: in Italia ad oggi sono stati più di 7 ogni giorno (Osservatorio ANBI sulle Risorse Idriche). E se si guarda al dato degli ultimi 10 anni, il numero di queste manifestazioni atmosferiche violente è più che quintuplicato. Forti sono gli impatti sulla nostra agricoltura: da un lato gravi allagamenti e precipitazioni estreme al Nord, dall’altro siccità al Centro-Sud. In entrambi i casi, però, i risultati sono i medesimi: perdita di raccolti e allevatori costretti a misure estreme. Il grano duro, per esempio, ha mostrato un calo della produzione di quasi l’8% rispetto all’anno precedente, mentre la produzione dell’olio è calata del 23%. Ma sono le pere l’emblema della crisi produttiva che negli ultimi anni sta interessando il nostro Paese: alte temperature e siccità indeboliscono infatti le piante e le rendono più vulnerabili all’azione dei patogeni, causando una perdita di produttività del 75% e un danno quantificato di 340 milioni di euro. L’impatto dei cambiamenti climatici si sta facendo sentire anche sulla produzione vinicola che, nonostante mostri un segnale di ripresa del +7% per la vendemmia 2024 rispetto al 2023, vede raccolti che al Centro-Sud rimangono al di sotto della media degli ultimi anni. A causa dell’aumento delle temperature, infatti, la viticoltura si stia spostando sempre più in altitudine, con vigneti piantati, nel nostro Paese, a 700, 800, 900 e 1.000 metri. Un drastico cambiamento nella geografia della produzione vinicola nazionale. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/11/vigna-in-Toscana-720x405.jpg)La situazione di estrema difficoltà che l’Italia sta attraversando è confermata dai dati che riguardano i bacini dell’Italia Centrale, alle prese da anni con una significativa riduzione dei volumi di acqua. Nel Lazio, ad esempio, sono tornati a scendere i livelli dei laghi vulcanici, che sembrano non trarre benefici da eventi meteorici importanti come quelli che hanno interessato la provincia di Roma durante i mesi di settembre ed ottobre: il lago Sabatino ha infatti perso 7 centimetri dall’ultima rilevazione di fine ottobre, mentre quello di Nemi ne ha persi 4 nella scorsa settimana. L’unico dato in aumento riguarda il fiume Tevere, la cui portata è cresciuta di circa il 21%; sono invece in calo quelle di Aniene e Velino mentre resta stabile il Fiora. Se il Centro-Sud è alle prese con temperature sempre più tropicali, al Nord le troppe precipitazioni e i conseguenti allagamenti hanno compromesso in molte zone l’uso dei suoli per lungo tempo, non permettendo l’accesso nei campi ai mezzi agricoli, danneggiando le colture a pieno campo come il mais (di cui si stima un calo produttivo di oltre il 30%), ritardando le semine e la raccolta del fieno (con inevitabili ripercussioni anche sul settore zootecnico) e danneggiando tanti impianti frutticoli. Come conseguenza, le rese agricole sono in picchiata. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/11/Api_miele_celle-720x405.jpg)Un altro settore che è stato particolarmente compromesso è quello dell’apicoltura. Danneggiato sia il raccolto dei mieli primaverili, come il pregiato miele d’acacia, sia quello dei mieli monoflorali come il miele di sulla: una situazione di crisi grave, che mette molte aziende professionali a rischio di chiusura. Un altro aspetto da considerare è l’effetto che l’innalzamento delle temperature provoca direttamente sulle api, influendo negativamente sul loro stato di salute e la loro longevità, e sulla presenza parassiti e di predatori, come il temibile calabrone asiatico o la [Vespa velutina](https://www.stopvelutina.it/). Ma anche la mitezza crescente delle temperature invernali costituisce una minaccia per tutte le piante perenni: senza un abbassamento della temperatura, queste non riescono a “resettare” il ciclo di crescita annuale (crescita delle radici, poi dei germogli e fruttificazione). Con inverni non freddi, cioè, è molto più difficile per le piante ripartire in primavera: un danno per la nostra biodiversità e una minaccia per la vita di tante piccole e medie aziende, che sono il tessuto del nostro mondo rurale. ## Autore - ![Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/Silvia-Gravili.jpg) [Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Silvia Gravili") Nata nell’81, dopo la laurea magistrale conseguita con lode e un dottorato di ricerca su sviluppo territoriale, turismo, sostenibilità e valorizzazione dei prodotti tipici delle filiere agroalimentari e artigianali, si è specializzata in Social media management. Esperta di comunicazione istituzionale, relazioni pubbliche e comunicazione di sostenibilità, attualmente svolge la sua attività al CIHEAM, l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:silviagravili@gmail.com) **Categorie:** Agricoltura, Ambiente **Tag:** Agricoltura, Ambiente, clima, Inondazioni --- ### [Latte, ai soci delle cooperative remunerazione fino al 30% in più](https://mediaquattro.it/latte-ai-soci-delle-cooperative-remunerazione-fino-al-30-in-piu/) **Published:** Novembre 20, 2024 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** A Milano il primo Summit della cooperazione lattiero-caseario organizzato da Alleanza Cooperative Agroalimentari. Sette cooperative nelle prime 20 aziende del comparto **Content:** ***A Milano il primo Summit della cooperazione lattiero-caseario organizzato da Alleanza Cooperative Agroalimentari. Sette cooperative nelle prime 20 aziende del comparto*** Essere soci di una cooperativa ha un vantaggio economico. Lo dicono i numeri: se un allevatore conferisce il proprio latte in cooperativa, il prezzo di remunerazione della materia prima si mantiene stabilmente superiore a quello di mercato, con un differenziale positivo del 16% rispetto al prezzo del latte in Lombardia, mentre in alcune aree di montagna si arriva addirittura a un prezzo più alto del 30%. È questo uno dei principali numeri emersi da uno studio Nomisma sul valore economico del sistema cooperativo che è stato presentato il 20 novembre a Milano al Primo summit della cooperazione lattiero-casearia organizzato da Alleanza Cooperative Agroalimentari dal titolo “Latte italiano: la forza della cooperazione”. #### **Il valore dell’essere cooperativi** Il patto mutualistico tra i soci e la cooperativa, che si fonda su garanzia del conferimento e remunerazione del latte a prezzi più alti di quelli del mercato, fornisce una prospettiva di lungo periodo alle imprese cooperative: resilienza del sistema e longevità del rapporto tra soci e cooperativa sono gli altri due elementi di distintività del modello cooperativo. La vita media delle cooperative è di circa 60 anni, più del doppio di quella delle società di capitali (27). #### **Sette cooperative nella top 20 del settore lattiero caseario** ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/11/Mungitura-latte-in-stalla-720x405.png)L’analisi di Nomisma ha fotografato anche il ruolo cruciale che la cooperazione riveste per la tenuta e lo sviluppo dell’intero comparto lattiero-nazionale: con 17mila stalle, 540 imprese di trasformazione e più di 13mila lavoratori, la cooperazione rappresenta oltre il 65% del latte raccolto in Italia e il 70% della produzione dei principali formaggi DOP. Non solo. Nella classifica delle prime 20 imprese del settore lattiero-caseario, 7 sono cooperative o appartengono a gruppi cooperativi. Il 63% del giro d’affari cooperativo lattiero-caseario è sviluppato dalle 25 imprese più dimensionate. Le performance economiche hanno registrato una crescita costante nell’ultimi decennio: nel periodo 2013-2022 le cooperative lattiero casearie hanno consolidato un incremento del fatturato del +52% e la crescita è stata accompagnata da un robusto consolidamento delle dimensioni, in virtù sia di processi di crescita che di fusioni fra cooperative. #### **Crescita e mercato vanno di pari passo** La crescita dimensionale è stata accompagnata da un sempre maggiore orientamento al mercato, e in particolare al più dinamico mercato estero: l’export delle prime 28 cooperative italiane vale da solo 1,2 miliardi di euro, pari al 23% del totale nazionale). Le cooperative, inoltre, non promuovono soltanto la sostenibilità economica, ma rafforzano anche il tessuto socio-produttivo dei territori coinvolti. È costante, inoltre, nel sistema cooperativo l’attenzione alle esigenze ed alla tutela dei soci di piccole dimensioni o localizzate in aree svantaggiate. Un approccio inclusivo e attento che contribuisce a promuovere una filiera lattiero-casearia più equa e sostenibile anche dal punto di vista sociale. **OCM per investire nel futuro** Se il futuro della cooperazione lattiero-casearia dipende dalla prosecuzione del processo di consolidamento e crescita, un’altra sfida cruciale è quella della transizione ecologica e digitale, che vede già molte cooperative in prima linea, con investimenti in tecnologie e digitalizzazione per adeguarsi a sempre più alti standard ambientali e di benessere animale. Per sostanziare tale processo di crescita, le tre centrali cooperative riunite in Alleanza delle Cooperative Italiane (Fedagripesca Confcooperative, Legacoop Agroalimentare e Agci-Agrital), hanno avanzato una proposta di sviluppo organico del settore attraverso l’attivazione di una OCM (Organizzazione comune di mercato) per il settore latte. Una richiesta politica compatta che la cooperazione ha formulato durante il Summit milanese al Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida e agli europarlamentari presenti. Le argomentazioni a sostegno della richiesta sono state supportate da alcune proiezioni emerse da due studi realizzati dall’Università Cattolica del Sacro Cuore e dalla Fondazione CRPA. “La proposta del sistema cooperativo lattiero-caseario – ha spiegato a nome di Alleanza cooperative il Presidente del Settore lattiero-caseario di Confcooperative Fedagri Giovanni Guarneri – non è quella di ottenere ulteriori risorse, bensì di razionalizzare l’allocazione delle risorse PAC in modo da attivare degli strumenti che consentano un approccio più mirato a migliorare la competitività del settore lattiero-caseario e a consentire al settore un adattamento al mutato contesto ambientale, economico e dei consumi”. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/11/Convegno_Latte_-Coop_20novembre-720x405.png)Come è emerso nella relazione della CRPA, a differenza di altre tipologie di sostegni finanziari previsti dalla Pac come quelli calcolati sul numero di capi, gli interventi settoriali concedono contributi sulla base di progetti specifici presentati dalle OP/AOP per affrontare specifici temi. “Con l’istituzione di una OCM anche per il settore latte – ha dichiarato il Presidente di Legacoop Agroalimentare Cristian Maretti – le imprese avranno la possibilità di fare investimenti strutturali necessari per consentire al settore di introdurre innovazioni che garantiscano anche una crescita del livello di sostenibilità della filiera lattiero-casearia”. Secondo il Presidente di Agci-Agrital Giampaolo Buonfiglio, “attraverso l’OCM latte è possibile garantire quel livello di aggregazione indispensabile al settore anche nell’ottica di un riequilibrio del potere contrattuale lungo la filiera, nonché per la tutela della zootecnia nelle aree difficili, in particolare nelle aree interne e di montagna”. “Il modello cui ci ispiriamo – ha dichiarato Davide Vernocchi, Vicepresidente reggente di Fedagripesca Confcooperative – è quella della OCM attivata nel settore ortofrutticolo che rappresenta il modello di gestione della PAC più virtuoso: a differenza dei pagamenti diretti, interamente a carico della PAC, agli aiuti che l’Europa eroga alle OP si aggiunge una analoga contribuzione pari al 50% da parte dei produttori, che viene erogata solo a fronte dell’approvazione di un programma operativo e della effettiva esecuzione di interventi ed investimenti su tutta la filiera, i cui effetti hanno ricadute positive in termini economici e occupazionali su centinaia di aziende agricole associate, spesso di piccole dimensioni, che proprio grazie ad un approccio collettivo riescono ad utilizzare più efficacemente i fondi PAC e ad affrontare il mercato. I fondi erogati a OP e cooperative generano inoltre vantaggi positivi anche per l’ambiente, dal momento che una parte dei programmi operativi previsti è riservata ad azioni di natura ambientale”. Analogamente, con l’istituzione di interventi specifici per il settore lattiero-caseario, si potrebbero finanziare anche in Italia diverse tipologie di interventi come già accade nei Paesi in cui è stata attivata l’OCM latte, Slovacchia, Bulgaria e Lettonia, partendo dagli investimenti in tema di innovazione tecnologia come la zootecnia di precisione o di risparmio energetico. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Agricoltura, Allevamento **Tag:** cooperazione, latte, mercato --- ### [Con Cerealia sono più vicine le sponde del Mediterraneo](https://mediaquattro.it/con-cerealia-sono-piu-vicine-le-sponde-del-mediterraneo/) **Published:** Giugno 10, 2017 **Author:** Roberto Ambrogi **Content:** ![video](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2017/07/cerealia-splash.jpg) play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fcon-cerealia-sono-piu-vicine-le-sponde-del-mediterraneo%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=Con+Cerealia+sono+pi%C3%B9+vicine+le+sponde+del+Mediterraneo++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fcon-cerealia-sono-piu-vicine-le-sponde-del-mediterraneo%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fcon-cerealia-sono-piu-vicine-le-sponde-del-mediterraneo%2F) [Link](https://mediaquattro.it/con-cerealia-sono-piu-vicine-le-sponde-del-mediterraneo/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. È dedicata all’orzo la settima edizione di Cerealia, la manifestazione che ogni anno cerca di portare il suo contributo all’interscambio culturale tra i Paesi del Mediterraneo focalizzando l’attenzione su alimentazione, ambiente, economia e sociale, attraverso il fil rouge dei cereali, prodotto sovrano nelle terre che si affacciano sul Mare Nostrum. Promosso dalle associazioni culturali M.Th.I, Archeoclub d’Italia-Roma, Agroalimentare in Rosa e Prospettive Mediterranee, in collaborazione con enti ed istituzioni nazionali e internazionali, il festival – che ogni anno a rappresentalo designa un Paese diverso – nel 60mo anniversario della fondazione della Comunità Europea è dedicato proprio all’Unione, a quel processo di integrazione iniziato a Roma nel 1957 che ha dato il via a politiche economiche ancor oggi alla base dello sviluppo europeo. ## Autore - ![Roberto Ambrogi](https://secure.gravatar.com/avatar/f8b6356d883bf65b7b3b088760ed7893b8107864b7e014a240362033d3c1e0ab?s=80&d=blank&r=g) [Roberto Ambrogi](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Roberto Ambrogi") Giornalista professionista, specializzato nel settore economico-finanziario con pluridecennale esperienza maturata attraverso tutti i tipi di media (agenzie di stampa, quotidiani e periodici, radio, tv e web). Esperto di comunicazione, effettuata in vari settori economici (per conto di società finanziarie, industrie agroalimentari, aziende commerciali e turistiche) e politici (Responsabile rapporti con la Stampa di Partiti e Gruppi Parlamentari). Attualmente Presidente di ARGA Lazio (Gruppo di specializzazione dell'Associazione Stampa Romana) e Vicepresidente di UNARGA (l'Unione delle varie ARGA regionali), Tesoriere del Gruppo Romano Corrispondenti e del Gruppo Romano Giornalisti Pensionati. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:ambrogir@tin.it) **Categorie:** Cultura del Cibo **Tag:** Campidoglio, cereali, Enrico Molinaro, Festival Cerealia, Paola Sarcina, Tiziana Briguglio, Unione europea --- ### [Al via la 13.a edizione del Festival Cerealia](https://mediaquattro.it/al-via-la-13-a-edizione-del-festival-cerealia/) **Published:** Settembre 18, 2023 **Author:** Roberto Ambrogi **Excerpt:** La cerimonia inaugurale, per la quarta volta consecutiva, nella splendida sala di Villa Falconieri, a Frascati. Il passaggio del testimone tra la Giordania e la Repubblica di Slovenia. Fino al prossimo novembre numerosi gli appuntamenti in calendario **Content:** ***La cerimonia inaugurale, per la quarta volta consecutiva, nella splendida sala di Villa Falconieri, a Frascati. Il passaggio del testimone tra la Giordania e la Repubblica di Slovenia. Fino al prossimo novembre numerosi gli appuntamenti in calendario*** ![video](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/09/cerealia23_splash.jpg)play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fal-via-la-13-a-edizione-del-festival-cerealia%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=Al+via+la+13.a+edizione+del+Festival+Cerealia++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fal-via-la-13-a-edizione-del-festival-cerealia%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fal-via-la-13-a-edizione-del-festival-cerealia%2F) [Link](https://mediaquattro.it/al-via-la-13-a-edizione-del-festival-cerealia/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. Per saperne di più: ; https://vivariumnovum.net/it/villa-falconieri; https://www.mtishows.com/ ## Autore - ![Roberto Ambrogi](https://secure.gravatar.com/avatar/f8b6356d883bf65b7b3b088760ed7893b8107864b7e014a240362033d3c1e0ab?s=80&d=blank&r=g) [Roberto Ambrogi](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Roberto Ambrogi") Giornalista professionista, specializzato nel settore economico-finanziario con pluridecennale esperienza maturata attraverso tutti i tipi di media (agenzie di stampa, quotidiani e periodici, radio, tv e web). Esperto di comunicazione, effettuata in vari settori economici (per conto di società finanziarie, industrie agroalimentari, aziende commerciali e turistiche) e politici (Responsabile rapporti con la Stampa di Partiti e Gruppi Parlamentari). Attualmente Presidente di ARGA Lazio (Gruppo di specializzazione dell'Associazione Stampa Romana) e Vicepresidente di UNARGA (l'Unione delle varie ARGA regionali), Tesoriere del Gruppo Romano Corrispondenti e del Gruppo Romano Giornalisti Pensionati. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:ambrogir@tin.it) **Categorie:** Arte e Cultura **Tag:** Festival Cerealia --- ### [Fra tradizione e innovazione si conclude il Festival Cerealia 2024](https://mediaquattro.it/fra-tradizione-e-innovazione-si-conclude-il-festival-cerealia-2024/) **Published:** Novembre 2, 2024 **Author:** Roberto Ambrogi **Excerpt:** Chiusura all’insegna della tradizione culinaria per il Festival Cerealia, il 31 ottobre nello spazio gastronomico “Cuore di grano” di Orazio Albanesi a Roma, presente l’Ambasciatore d’Albania in Italia, Anila Bitri Lani **Content:** Chiusura all’insegna della tradizione culinaria per il Festival Cerealia, il 31 ottobre nello spazio gastronomico “Cuore di grano” di Orazio Albanesi a Roma. Nomen omen, potrebbe dirsi, visto che quest’anno è stato proprio il gemellaggio tra Italia e Albania il cardine centrale della manifestazione, giunta alla quattordicesima edizione, il cui scopo principale è proprio quello di creare un maggior clima di fratellanza tra i popoli che vivono sulle sponde del Mediterraneo. ![video](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/11/cer_end1_splash.jpg)play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Ffra-tradizione-e-innovazione-si-conclude-il-festival-cerealia-2024%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=Fra+tradizione+e+innovazione+si+conclude+il+Festival+Cerealia+2024++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Ffra-tradizione-e-innovazione-si-conclude-il-festival-cerealia-2024%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Ffra-tradizione-e-innovazione-si-conclude-il-festival-cerealia-2024%2F) [Link](https://mediaquattro.it/fra-tradizione-e-innovazione-si-conclude-il-festival-cerealia-2024/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. ## Autore - ![Roberto Ambrogi](https://secure.gravatar.com/avatar/f8b6356d883bf65b7b3b088760ed7893b8107864b7e014a240362033d3c1e0ab?s=80&d=blank&r=g) [Roberto Ambrogi](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Roberto Ambrogi") Giornalista professionista, specializzato nel settore economico-finanziario con pluridecennale esperienza maturata attraverso tutti i tipi di media (agenzie di stampa, quotidiani e periodici, radio, tv e web). Esperto di comunicazione, effettuata in vari settori economici (per conto di società finanziarie, industrie agroalimentari, aziende commerciali e turistiche) e politici (Responsabile rapporti con la Stampa di Partiti e Gruppi Parlamentari). Attualmente Presidente di ARGA Lazio (Gruppo di specializzazione dell'Associazione Stampa Romana) e Vicepresidente di UNARGA (l'Unione delle varie ARGA regionali), Tesoriere del Gruppo Romano Corrispondenti e del Gruppo Romano Giornalisti Pensionati. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:ambrogir@tin.it) **Categorie:** Attualità, Cultura del Cibo **Tag:** Festival Cerealia --- ### [Legge UE sulla deforestazione: confermato l’accordo sul rinvio](https://mediaquattro.it/legge-ue-sulla-deforestazione-confermato-laccordo-sul-rinvio/) **Published:** Novembre 20, 2024 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Il Consiglio ha ribadito il suo sostegno alla proposta sulla proroga del calendario di applicazione **Content:** ***Il Consiglio ha ribadito il suo sostegno alla proposta sulla proroga del calendario di applicazione*** Nella sua riunione odierna il Consiglio dell’UE ha ribadito con fermezza il suo sostegno alla proposta di modifica mirata del regolamento europeo sulla deforestazione, che ne posticipa la data di applicazione di 12 mesi. Il Consiglio ritiene che questo sia il modo migliore per garantire la certezza del diritto per tutte le parti interessate. È opportuno ricordare che la proposta della Commissione deve essere adottata, firmata e pubblicata nella Gazzetta ufficiale entro il 30 dicembre 2024. Questo rinvio consentirà ai paesi terzi, agli Stati membri, agli operatori e ai commercianti di essere pienamente preparati ai loro obblighi di dovuta diligenza, che consiste nel garantire che determinate materie prime e prodotti venduti nell’UE o esportati dall’UE siano a deforestazione zero. Ciò include prodotti a base di bestiame, legno, cacao, soia, olio di palma, caffè, gomma e alcuni dei loro prodotti derivati. #### **Più tempo per prepararsi meglio all’attuazione** Il regolamento sulla deforestazione è già in vigore dal 29 giugno 2023 e le sue disposizioni saranno applicate a partire dal 30 dicembre 2024. Il Consiglio ha approvato la proposta della Commissione di rinviare di un anno la data di applicazione del regolamento. Ciò garantirebbe la certezza del diritto, la prevedibilità e il tempo sufficiente per un’attuazione agevole ed efficace delle norme, compresa l’istituzione di sistemi di dovuta diligenza che coprano tutte le materie prime e i prodotti pertinenti. Questi sistemi di dovuta diligenza comprendono l’individuazione dei rischi di deforestazione nelle catene di approvvigionamento, nonché misure di monitoraggio e comunicazione per dimostrare la conformità alle norme dell’UE. **Mantenere l’obiettivo di zero deforestazione** Il principale fattore trainante della deforestazione e del degrado forestale a livello globale è l’espansione dei terreni agricoli, che è legata alla produzione delle materie prime incluse nell’ambito di applicazione del regolamento. Poiché l’UE è uno dei principali consumatori di tali materie prime, può ridurre il suo contributo alla deforestazione e al degrado forestale a livello mondiale garantendo che tali prodotti e le relative catene di approvvigionamento siano “a deforestazione zero”. La modifica mirata non inciderà sulla sostanza delle norme già esistenti, che consiste nel ridurre al minimo il contributo dell’UE alla deforestazione e al degrado forestale in tutto il mondo, consentendo solo l’immissione sul mercato dell’UE o l’esportazione dall’UE di prodotti a deforestazione zero, cioè quei prodotti che sono stati fabbricati su terreni non soggetti a deforestazione o degrado forestale dopo il 31 dicembre 2020. La Commissione ha presentato la sua proposta di rinvio della data di applicazione del regolamento sulla deforestazione in risposta alle preoccupazioni espresse dagli Stati membri, dai paesi terzi, dai commercianti e dagli operatori in merito al rischio di non essere in grado di conformarsi pienamente alle norme entro il 31 dicembre 2024. Il Consiglio informerà ora il Parlamento europeo di tale posizione in vista dell’avvio dei negoziati. L’obiettivo è che il regolamento sia formalmente adottato da entrambi i colegislatori e pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’UE in modo che possa entrare in vigore entro la fine dell’anno. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Unione europea --- ### [Un viaggio tra radici, salute e tradizione](https://mediaquattro.it/un-viaggio-tra-radici-salute-e-tradizione/) **Published:** Novembre 20, 2024 **Author:** Francesca Liani **Excerpt:** È la Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, un evento giunto alla sua nona edizione, che celebra la nostra eccellenza enogastronomica **Content:** ***È la Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, un evento giunto alla sua nona edizione, che celebra la nostra eccellenza enogastronomica*** È stata ufficialmente presentata il 19 novembre presso la Sala Conferenze Internazionali della Farnesina, la Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, giunta alla sua nona edizione, che si svolgerà fino a domenica 24. Questo appuntamento annuale, promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, celebra l’eccellenza enogastronomica italiana, facendone ambasciatrice di cultura, tradizione e innovazione su scala globale. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/11/05-720x405.png)All’evento hanno partecipato figure di spicco come il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, e il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, insieme ai rappresentanti di enti chiave come ICE, Coldiretti e Federalimentare. Un momento di dialogo per rafforzare le strategie di internazionalizzazione del nostro patrimonio enogastronomico. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/11/04-720x405.png)I ministri Francesco Lollobrigida e Antonio Tajani#### **Un tema ricco di significati** L’edizione 2024 esplora un tema ricco di significati: il legame profondo tra la cultura culinaria italiana, la salute e la sostenibilità. La Dieta Mediterranea, riconosciuta dall’UNESCO come patrimonio immateriale dell’umanità, viene proposta non solo come modello di alimentazione sana, ma anche come simbolo di equilibrio tra gusto, benessere e rispetto per l’ambiente. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/11/tavolo-1-720x405.png)Quest’anno, accanto a questo pilastro della cucina italiana, emerge il concetto di Cucina delle Radici, che unisce sapori, storia e identità, raccontando le origini di un patrimonio che travalica i confini. #### **Turismo delle Radici** ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-2024-11-21-140438-e1732194593958-718x405.png)Il progetto che accompagna alla riscoperta delle proprie radici italianeNovità assoluta di questa edizione è l’integrazione tra la Cucina delle Radici e il Turismo delle Radici, un progetto volto a riscoprire il contributo delle comunità italiane all’estero nella diffusione della tradizione gastronomica. Questo dialogo tra passato e presente rafforza l’idea che il cibo sia molto più di nutrimento: è una narrazione condivisa, un ponte che unisce l’Italia ai suoi discendenti sparsi nel mondo. #### **Un mondo di eventi per celebrare l’Italia** ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/11/02-720x405.png)Da New York a Tokyo, da Buenos Aires a Sydney, la Settimana della Cucina Italiana coinvolge Ambasciate, Consolati e Istituti Italiani di Cultura in un ricco programma di eventi: - Show-cooking e degustazioni con chef di fama internazionale; - Seminari su sostenibilità e certificazioni alimentari; Corsi di cucina dedicati alla Dieta Mediterranea e ai piatti tradizionali; - Proiezioni di film e documentari che raccontano l’intreccio tra cibo e cultura; - Mostre fotografiche, concerti e presentazioni di libri. Tra le iniziative di rilievo, spicca il contributo del Cerealia Festival – giunto alla XIV edizione – che quest’anno esplora i sapori d’Italia e d’Albania nel progetto **Cooking Beyond Borders**, a cura di Paola Sarcina, ideatrice del Festival, e Tiziana Briguglio, vicepresidente di Arga Lazio e Vicedirettore del nostro magazine. Un partner imprescindibile di questa manifestazione è l’Accademia Italiana della Cucina, con le sue oltre 90 delegazioni in 40 Paesi. Attraverso cene a tema, conferenze e incontri conviviali, l’Accademia contribuisce a diffondere i valori della cultura gastronomica italiana, evidenziandone la ricchezza e la versatilità. #### **Un’esperienza da vivere** ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/11/03-1-720x405.png)La Settimana della Cucina Italiana nel Mondo non si limita a celebrare piatti iconici e prodotti tipici. È un’occasione per riaffermare che la cucina italiana rappresenta un’identità culturale, economica e sociale che appartiene a tutti gli italiani, ovunque essi siano. Prepariamoci a vivere giorni intensi tra sapori autentici, storie appassionanti e momenti di condivisione. La Settimana della Cucina Italiana nel Mondo 2024 si pone come un invito a riscoprire non solo la tradizione, ma anche il valore del cibo come veicolo di salute, sostenibilità e memoria collettiva. ## Autore - ![Francesca Liani](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/11/Francesca.png) [Francesca Liani](https://mediaquattro.it/author/francesca/ "Francesca Liani") Francesca Liani, romana di nascita e cittadina del mondo, unisce una solida formazione umanistica a competenze in studi internazionali. Come project manager ha seguito importanti campagne di comunicazione e promozione all’estero di Consorzi DOP italiani, valorizzando eccellenze come olio EVO, mozzarella di bufala campana e pomodoro San Marzano. In qualità di esperta in marketing territoriale, racconta storie e tradizioni alimentari dei luoghi con un focus su sostenibilità e identità locale. La sua scrittura esalta il valore del Made in Italy rendendo protagonisti prodotti e territori quali ambasciatori della cultura del buon vivere nel mondo. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/francesca/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:francescaliani@gmail.com) **Categorie:** Cultura del Cibo --- ### [Il 21 novembre la Giornata Nazionale degli Alberi](https://mediaquattro.it/il-21-novembre-la-giornata-nazionale-degli-alberi/) **Published:** Novembre 19, 2024 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Treedom lancia una nuova sfida: raggiungere i 4.5 milioni di alberi piantati entro la fine dell’anno, un invito a unirsi per un mondo più giusto, proteggendo la biodiversità e combattendo la crisi climatica **Content:** ***Treedom lancia una nuova sfida: raggiungere i 4.5 milioni di alberi piantati entro la fine dell’anno, un invito a unirsi per un mondo più giusto, proteggendo la biodiversità e combattendo la crisi climatica*** Treedom, visionaria realtà che ha fatto del miglioramento ambientale e sociale tramite la piantumazione di alberi la propria missione, in occasione della Giornata Nazionale degli Alberi (21 novembre) invita la sua community a unirsi intorno a un nuovo obiettivo condiviso: raggiungere i 4.5 milioni di alberi piantati nel mondo entro la fine dell’anno, riforestando il pianeta e aiutando da un punto di vista economico e sociale le popolazioni locali. In meno di 15 anni la B Corp di origine fiorentina, grazie al sostegno di utenti privati e aziende, è riuscita a piantare oltre 4 milioni di alberi tra Africa, America Latina, Asia e Europa. L’innovativa intuizione di piantumare per riforestare il pianeta è cresciuta esponenzialmente nel tempo coinvolgendo sempre di più le comunità rurali locali – che materialmente si prendono cura degli alberi, dalla coltivazione in vivaio alla raccolta dei loro frutti – e innescando un circuito virtuoso, non solo per l’ambiente ma anche per le persone. Quella avviata da Treedom è una crescita costante, resa possibile dal grande supporto della sua community. Una crescita progressiva, che è possibile seguire passo passo direttamente dalla piattaforma [Treedom.net](https://www.hotspotsystem.biz/l/nVkcWfRNpjGK763Y0bTE763bVw/Bj763MwoCG763guzbtovST0S0g/jix892kV892vZTBVYAqLovZdXg). ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/11/Alberi_03_GMA-720x405.png) “*Quella che stiamo vivendo è una situazione di profonda crisi climatica su scala globale; si tratta di un tema prioritario che ci coinvolge tutti, come ci ricordano anche i recenti e troppo frequenti fatti di cronaca*”, afferma Martina Fondi, Partner, Business Developer & Head of Forestry di Treedom. “*In questo contesto, piantare alberi significa mettere in campo azioni rigenerative allo scopo di rallentare il più possibile tutto questo. Abbiamo scelto la Giornata degli Alberi per lanciare un’importante sfida, una giornata nazionale per un obiettivo di portata globale.*” Ma l’impegno di Treedom non si ferma qui. Entro il termine dell’anno l’obiettivo è quello di raggiungere i 4.5 milioni di alberi, una cifra significativa in grado di generare ulteriori sostanziali miglioramenti per il pianeta e per chi lo abita, da un lato con la produzione di ossigeno, l’assorbimento della CO2 e la tutela della biodiversità, dall’altro attivando processi virtuosi di carattere socio-economico all’interno delle popolazioni coinvolte. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/11/Alberi_02_GMA-720x405.png)Se nel 2010 la volontà era stata quella di piantare alberi per salvaguardare il pianeta principalmente in un’ottica ambientale, oggi, dopo 14 anni, sono realmente tangibili anche i rilevanti impatti che l’azione di Treedom ha portato nelle comunità, in termini di crescita sociale ed economica, sicurezza alimentare e garanzia di guadagni equi. Di pari passo è cresciuta anche la community che ha reso possibile questa grande rivoluzione e che oggi vive come un’urgenza l’impegno per la salvaguardia del pianeta: la lotta per la sostenibilità è divenuta un obiettivo condiviso, nei confronti del quale bisogna impegnarsi tutti, insieme e con costanza, attraverso piccoli e grandi gesti. È proprio sulla base di queste premesse che Treedom introduce una **grande novità**, **tre abbonamenti tematici** grazie ai quali è possibile non soltanto favorire la riforestazione del pianeta, ma farlo partendo proprio dall’obiettivo che si vuole raggiungere: [***Sostieni un modo più giusto***](https://www.hotspotsystem.biz/l/nVkcWfRNpjGK763Y0bTE763bVw/jix892kV892vZTBVYAqLovZdXg/jix892kV892vZTBVYAqLovZdXg), [***Proteggi la Biodiversità***](https://www.hotspotsystem.biz/l/nVkcWfRNpjGK763Y0bTE763bVw/IpuEcpjW2czC45GKqdxglQ/jix892kV892vZTBVYAqLovZdXg) e [***Combatti la Crisi climatica***](https://www.hotspotsystem.biz/l/nVkcWfRNpjGK763Y0bTE763bVw/qCIL892O8926oFrQr763rReZYf7A/jix892kV892vZTBVYAqLovZdXg) permettono infatti, da novembre 2024, a ciascuno di scegliere quella che è la causa più vicina a sé, a cui dedicarsi in maniera costante. Una novità non solo per la B Corp, ma per l’intero territorio nazionale: Treedom è infatti il primo *player* in Italia a proporre un abbonamento di questo tipo, che punti l’attenzione sulla sostenibilità. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/11/Alberi_04_GMA-720x405.png)Con *Sostieni un modo più giusto* si favorisce la piantumazione in Africa e America Latina, innescando un circolo virtuoso fatto di formazione degli agricoltori, *empowerment* femminile, guadagni equi e miglioramento della salute collettiva; *Proteggi la Biodiversità*, grazie alla piantumazione di svariate tipologie di alberi differenti, volge l’attenzione alla fauna, favorendo la creazione di ripari sicuri per uccelli e piccoli mammiferi, l’impollinazione e l’alimentazione di varie specie animali con i frutti e semi; infine, *Combatti la Crisi climatica* si focalizza sul contributo che ogni pianta è in grado di apportare nella lotta contro il cambiamento climatico, assorbendo la CO2, creando microclimi, incrementando il numero di precipitazioni e garantendo un suolo sano. Dalla sua nascita a oggi i benefici apportati dall’azione di Treedom sono stati innumerevoli. L’introduzione degli abbonamenti rappresenta una testimonianza della crescita della B Corp, che è ora in grado di prevedere con anticipo quelli che saranno i risultati positivi del “*piantare l’albero giusto nel posto giusto*”. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Forestazione --- ### [Da Civitavecchia al Quirinale: un percorso che è un'esperienza di vita](https://mediaquattro.it/da-civitavecchia-al-quirinale-un-percorso-che-e-unesperienza-di-vita/) **Published:** Novembre 16, 2024 **Author:** Barbara Civinini **Excerpt:** Ci sono duemila anni di storia lungo il nuovo cammino dedicato a Hasekura Tsunenaga, giovane samurai, passato alla storia per i suoi incontri con Re Filippo III di Spagna e Papa Paolo V. Lo propone il progetto turistico dell'Associazione Culturale Variante Cimina della via Francigena. **Content:** ***Ci sono duemila anni di storia lungo il nuovo cammino dedicato a Hasekura Tsunenaga, giovane samurai, passato alla storia per i suoi incontri con Re Filippo III di Spagna e Papa Paolo V. Lo propone il progetto turistico dell’Associazione Culturale Variante Cimina della via Francigena.*** Alla vigilia del Giubileo arriva un percorso unico per terra, mare e città, che rappresenta un’esperienza di vita. Stiamo parlando del cammino di Hasekura Tsunenaga, il giovane samurai giapponese che al fianco di Fra Luis, incaricato di un’ambasceria, sbarcò nel 1615 a Civitavecchia, e fu ricevuto da Papa Paolo V Borghese. Fu uno dei primissimi orientali ad avere un ruolo importante nel vecchio continente. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/11/La-statua-che-raffigura-il-samurai-Sito-camminodihasekura-646x405.jpg)*La statua che raffigura il samurai – Sito camminodihasekura* Si tratta della rievocazione di un’impresa unica per la sua epoca: il racconto di un’avventura incredibile fatta di frati viaggiatori, di popoli convertiti e di martiri trucidati, ma anche di palazzi del potere, di lettere d’oro e di bushi, cioè “guerrieri”. Il progetto è proposto dall’Associazione Culturale Variante Cimina della Via Francigena, nata del 2015 per tutelare e promuovere i beni culturali e paesaggistici del territorio, la riscoperta dell’alimentazione nostrana, le tradizioni locali e la piccola imprenditoria. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/11/Logo-Associazione-Culturale-Variante-Cimina-della-Via-Francigena-622x405.jpg)*Logo Associazione Culturale Variante Cimina della Via Francigena* L’associazione propone un nuovo modello di sviluppo territoriale basato sulla valorizzazione integrata delle risorse dei luoghi attraversati dalla Variante Cimina della via Francigena, collegando i vari percorsi di pellegrinaggio nazionali e internazionali. Il cammino parte dalla statua dedicata a Hasekura Tsunenaga, che si trova a Civitavecchia, per proseguire, passando dalla Chiesa dei Martiri Giapponesi, verso il Castello di Santa Severa, dove il samurai soggiornò per una notte, e poi per Palidoro dove fece una sosta, per dirigersi quindi nelle campagne verso Roma, arrivando alle sponde del Tevere, fino in Vaticano e al Quirinale. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/11/Le-tappe-del-cammino-di-Hasekura-Sito-camminodihasekura-630x405.jpg)*Le tappe del cammino di Hasekura – Sito camminodihasekura* Dunque, si tratta di un cammino che è una vera e propria esperienza di vita con la giusta sintesi tra spiritualità, natura, arte e storia. Un percorso lungo 107 chilometri che mette insieme i paesaggi urbanizzati a quelli naturali come la Riserva di Macchia Tonda, le dune di Palidoro, l’Oasi LIPU Castel di Guido e quelli delle bonifiche nell’area tra Fiumicino e la foce del Tevere. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/11/La-mappa-del-percorso-Sito-camminodihasekura-625x405.jpg)*La mappa del percorso – Sito camminodihasekura* E’ un tratto lungo di costa che consente di apprezzare numerose aree archeologiche ed emergenze architettoniche, come torri costiere e edifici fortificati. Il progetto probabilmente riceverà dei fondi dalla Regione Lazio, che, a suo tempo, si è dotata di un Coordinamento della Rete dei Cammini (LR 2/2017). Al pacchetto turistico ha aderito anche il Comune di Cerveteri, inserendo così in questo itinerario unico il patrimonio culturale e artistico del Sito Unesco. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/11/Nel-pacchetto-turistico-e-incluso-anche-il-patrimonio-culturale-e-artistico-del-Sito-Unesco-Sito-camminodihasekura-661x405.jpg)*Nel pacchetto turistico è incluso anche il patrimonio culturale e artistico del Sito Unesco – Sito camminodihasekura* *Quest’adesione* – ha dichiarato la sindaca, Elena Gubetti – *non rappresenta solo un’occasione di sviluppo ma significa soprattutto rendere concreto quel concetto di messa in rete, di condivisione e coesione tra Comuni del Litorale che abbiamo sempre auspicato per la nostra città e per il comprensorio*. Insomma, si tratta di un’esperienza unica di esplorazione di colori e sapori, di panorami mozzafiato, di albe e tramonti da vivere, di vini profumati e cibi semplici e gustosi capaci di parlare al cuore e all’anima. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/11/La-delegazione-di-Hasekura-Tsunenaga-particolare-Quirinale-Sala-dei-Corazzieri-Portale-Storico-della-Presidenza-della-Repubblica-648x405.jpg)*La delegazione di Hasekura Tsunenaga, particolare-Quirinale, Sala dei Corazzieri – Portale Storico della Presidenza della Repubblica* ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/Barbara-Civinini.jpg) [Barbara Civinini](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Barbara Civinini") Giornalista Pubblicista, esperta in tecniche sociali dell’Informazione, redattrice dell’Editrice cooperativa “Il Ventaglio”, addetta stampa delle cooperative pesca della Lega (ANCP), redattrice esterna della pagina agricola de “La Voce Repubblicana”, addetta alle Pari Opportunità del Gruppo di Specializzazione agroalimentare della FNSI, divenuto UNARGA, poi consigliere dell’ARGA Lazio, è stata direttrice responsabile della testata del Gruppo Archeologico di Volontari del territorio Cerite, “L’Aruspice”, per più di dieci anni. Dal 2001 è stata funzionario del Comune di Roma, per il quale ha ottenuto l’European Computer Driving Licence (ECD), e nel 2006 è stata nominata membro supplente per l’Amministrazione comunale della Commissione Pari Opportunità. Andata in pensione anticipata, ha continuato a coltivare la sua passione per il giornalismo e la scrittura come figlia d’arte. Suo padre, Sergio Civinini, noto giornalista dell’agroalimentare, scomparso prematuramente, è stato per innumerevoli anni vicepresidente dell’allora Associazione Stampa Agricola, Gruppo di Specializzazione della FNSI, oggi UNARGA. ***+ Barbara, purtroppo, è scomparsa il 20 novembre 2025 lasciando un grande vuoto nella famiglia redazionale di mediaquattro.it +*** [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:b.civinini@virgilio.it) **Categorie:** Turismo in Italia --- ### [Cultura, enogastronomia e turismo religioso a "Visituscia" 2024](https://mediaquattro.it/cultura-enogastronomia-e-turismo-religioso-a-visituscia-2024/) **Published:** Novembre 14, 2024 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Al via, nell’ambito della DMO “Expo Tuscia”, il secondo evento di promo commercializzazione dedicato alle eccellenze del territorio viterbese **Content:** ***Al via, nell’ambito della DMO “Expo Tuscia”, il secondo evento di promo commercializzazione dedicato alle eccellenze del territorio viterbese*** Si terrà dal 21 al 23 novembre, nell’ambito della DMO (Destination Management Organization) “Expo Tuscia”, l’edizione 2024 di “Visituscia”, la Borsa del Turismo e dell’Enogastronomia della Tuscia viterbese, organizzata dal CAT Centro Assistenza Tecnica di Viterbo. Quest’anno l’attenzione sarà riservata al Turismo Religioso in previsione dell’Anno Giubilare 2025. L’iniziativa promozionale si terrà nel Viterbese con un programma itinerante che vede protagonisti i comuni e le imprese del territorio localizzati anche lungo la direttrice della Via Francigena. L’obiettivo è quello di presentare le eccellenze viterbesi con il coinvolgimento interessato delle aziende, per far conoscere quanto di interessante il territorio possa offrire, non solo dal punto di vista dell’ospitalità ricettiva ma anche enogastronomico, culturale, ambientale, termale e religioso. *“Per rispondere a questa esigenza* – dichiara Vincenzo Peparello presidente della DMO “Expo Tuscia” – *nel corso della manifestazione, si visiteranno aziende, cantine e si potranno degustare alcune fra le più apprezzate specialità culinarie locali. Ma lo sguardo quest’anno sarà proiettato al futuro e in modo particolare al prossimo anno, quando l’Italia e il mondo intero celebreranno l’Anno Giubilare. Per questo abbiamo voluto mettere nel programma della manifestazione due visite speciali: alla Chiesa di Santa Cristina a Bolsena, dove nel 1263 avvenne il Miracolo Eucaristico da cui, l’anno seguente, fu istituita la Festa del Corpus Domini, e al Palazzo dei Papi a Viterbo, sede Pontificia dal 1257 al 1281. Sarà comunque l’intero tragitto della Via Francigena che attraversa la provincia, da Proceno fino a Roma, a catalizzare l’attenzione dei turisti il prossimo anno. La presenza di numerosi operatori del turismo organizzato, vorrà essere,* ha concluso Peparello*, l’avvio di un ponte comunicativo e comunitario, nella prospettiva dell’accoglienza per il prossimo Anno”.* Un appuntamento di promo commercializzazione, dunque, per Operatori turistici, Tour Operator, Agenti di Viaggio, Startup, Blogger e Giornalisti della stampa specializzata dei settori turistico, enogastronomico e religioso. Il progetto della DMO “Expo Tuscia”, ammesso e finanziato dalla Regione Lazio, si sostanzierà su più fronti generando una vetrina ricca di contenuti da portare alla ribalta di un vasto pubblico anche grazie all’ausilio delle nuove tecnologie che consentiranno di ridurre le distanze e generare più ampi interessi. *“Expo Tuscia” è una delle poche DMO nel Lazio che copre diversi tipi di cluster con prodotti alternativi e complementari, nonchè di offerte di nicchia legate alla sua cultura, tradizioni e all’enogastronomia,* afferma il Destination Manager Francesco Comotti. *Il Consorzio si pone quindi come promotore di dialogo e interazione tra le realtà del territorio, anche grazie al suo ampio partenariato pubblico e privato, attuando azioni di condivisione delle linee strategiche di sviluppo tra le varie realtà coinvolte. Questa edizione del 2024,* conclude il Manager, *si arricchisce anche della collaborazione di importanti reti di impresa che fanno parte della DMO*”. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Arte e Cultura, Enologia, Gastronomia, Turismo in Italia --- ### [Istituita la più grande riserva marina in Adriatico](https://mediaquattro.it/istituita-la-piu-grande-riserva-marina-in-adriatico/) **Published:** Novembre 6, 2024 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Dopo anni di campagna da parte di MedReAct, la Commissione Generale della Pesca nel Mediterraneo ha istituito il divieto di pesca nel Canale d'Otranto, fra Italia e Albania **Content:** ***Dopo anni di campagna da parte di MedReAct, la Commissione Generale della Pesca nel Mediterraneo ha istituito il divieto di pesca nel Canale d’Otranto, fra Italia e Albania*** Dopo anni di proposte e negoziati per la tutela dell’Adriatico meridionale, la Commissione Generale della Pesca nel Mediterraneo (CGPM) ha finalmente istituito la più estesa zona di restrizione alla pesca (Fisheries Restricted Area, FRA) nel Canale di Otranto, tra Italia e Albania. La decisione è stata adottata all’unanimità, e prevede una serie di misure, tra cui il divieto alla pesca di fondo in un’area centrale (core area) di oltre 1.900 km2, e una forte riduzione della pesca in una zona cuscinetto (buffer area) di circa 700 km2. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/11/Riserva-FRA-Canale-dOtranto-720x405.jpg)Presentata alla CGPM nel 2018 da MedReAct e dall’Adriatic Recovery Project, la proposta di istituzione di una FRA nel Canale di Otranto ha innalzato il livello di attenzione su quest’ area così ricca di biodiversità. Il Canale di Otranto costituisce infatti un’area unica in Adriatico grazie ai suoi ripidi pendii che raggiungono profondità di oltre 900 m, uniti alla presenza di caratteristiche fisiche che influenzano la dinamica della circolazione delle acque e lo scambio idrico con l’intero bacino del Mediterraneo. I suoi fondali ricchi di organismi ospitano coralli bianchi e aggregazioni di spugne profonde nonché alcuni dei più importanti giardini di “Isidella elongata” del Mediterraneo. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/11/Isidella-elongata-720x405.jpg)Isidella elongataL’Isidella elongata, nota anche come corallo bambù, è una ormai rara gorgonia che svolge un ruolo importantissimo nel formare colonie che si arricchiscono di specie e che sostengono zone di riproduzione e accrescimento di specie commerciali come gamberi, naselli e scampi, aumentando la biodiversità marina. Inoltre, il Canale di Otranto costituisce un ambiente ideale per il sostentamento di delfini, tartarughe, del diavolo di mare e della balena di Cuvier, tanto da essere oggetto nel 2021 di un appello per la sua protezione sottoscritto da oltre 100 ricercatori da 37 Università e centri di ricerca italiani. “Dopo un lungo iter negoziale, la proposta è stata finalmente recepita grazie al lavoro dell’Unione europea, dell’Albania e agli esperti adriatici della CGPM. Riteniamo che questo sia un grande risultato per tutta la CGPM ma in particolar modo per l’Adriatico, uno dei bacini più sovrasfruttati di tutto il Mediterraneo”, ha dichiarato Domitilla Senni, di MedReAct. La decisione fa seguito anche agli straordinari risultati ottenuti dall’istituzione, nel 2017, di una FRA nella Fossa di Pomo in Adriatico centrale. In quest’area, si è registrato in pochi anni uno straordinario aumento della biomassa di scampi e naselli, contribuendo al recupero di stock ittici sovrasfruttati e al futuro della pesca. “Dopo l’istituzione della FRA della Fossa di Pomo e di quella del Canyon di Bari nelle acque al largo della Puglia, l’istituzione di una nuova riserva marina nel Canale di Otranto, costituisce un ulteriore passo verso la creazione in Adriatico della prima rete di FRA del Mediterraneo: un modello da replicare nel resto della regione”, ha concluso Domitilla Senni. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Ambiente, Economia marina --- ### [Giovani e impresa: talenti da coltivare](https://mediaquattro.it/giovani-e-impresa-talenti-da-coltivare/) **Published:** Novembre 9, 2024 **Author:** Tiziana Briguglio **Excerpt:** Presentato a Latina il programma sviluppato nell'ambito del progetto "Il cibo nella Terra del Mito", in corso di attuazione nella provincia pontina, per promuovere l'autoimprenditorialità giovanile nel settore agroalimentare, turistico e culturale. Un finanziamento di 82.500 euro per far nascere ed accompagnare le start-up giudicate interessanti **Content:** ***Presentato a Latina il programma sviluppato nell’ambito del progetto “Il cibo nella Terra del Mito”, in corso di attuazione nella provincia pontina, per promuovere l’autoimprenditorialità giovanile nel settore agroalimentare, turistico e culturale. Un finanziamento di 82.500 euro per far nascere ed accompagnare le start-up giudicate interessanti*** ![video](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/11/sfondo-1.png)play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fgiovani-e-impresa-talenti-da-coltivare%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=Giovani+e+impresa%3A+talenti+da+coltivare++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fgiovani-e-impresa-talenti-da-coltivare%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fgiovani-e-impresa-talenti-da-coltivare%2F) [Link](https://mediaquattro.it/giovani-e-impresa-talenti-da-coltivare/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. ## Autori - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/20220522_155707-scaled.jpg) [Tiziana Briguglio](https://mediaquattro.it/author/tiziana/ "Tiziana Briguglio") Giornalista agricola ed enogastronomica, ha collaborato per lunghi anni con i quotidiani nazionali “Libero” e “Il Tempo” ed attualmente è vicepresidente dell’Arga Lazio (l’Associazione regionale Giornalisti Agricoltura, Alimentazione, Ambiente, Territorio, Energie: Gruppo di specializzazione della Associazione Stampa Romana-FNSI). Fondatrice e presidente dell’Associazione “Agroalimentare in Rosa”, è organizzatrice di grandi eventi e direttrice tecnica e scientifica di numerose manifestazioni volte alla valorizzazione dei giacimenti agro-culturali italiani. Dal 2020 è vicepresidente nazionale di Confassociazioni Tourism Food Hospitality con delega alla Comunicazione ed Eventi. Dal 2013 è tra i promotori ed organizzatori del Festival Cerealia. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/tiziana/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:tizianabriguglio@gmail.com) - ![Roberto Ambrogi](https://secure.gravatar.com/avatar/f8b6356d883bf65b7b3b088760ed7893b8107864b7e014a240362033d3c1e0ab?s=80&d=blank&r=g) [Roberto Ambrogi](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Roberto Ambrogi") Giornalista professionista, specializzato nel settore economico-finanziario con pluridecennale esperienza maturata attraverso tutti i tipi di media (agenzie di stampa, quotidiani e periodici, radio, tv e web). Esperto di comunicazione, effettuata in vari settori economici (per conto di società finanziarie, industrie agroalimentari, aziende commerciali e turistiche) e politici (Responsabile rapporti con la Stampa di Partiti e Gruppi Parlamentari). Attualmente Presidente di ARGA Lazio (Gruppo di specializzazione dell'Associazione Stampa Romana) e Vicepresidente di UNARGA (l'Unione delle varie ARGA regionali), Tesoriere del Gruppo Romano Corrispondenti e del Gruppo Romano Giornalisti Pensionati. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:ambrogir@tin.it) **Categorie:** Formazione, Lavoro --- ### [Una mostra a Palazzo Braschi celebra le artiste di Roma](https://mediaquattro.it/una-mostra-a-palazzo-braschi-celebra-le-artiste-di-roma/) **Published:** Novembre 8, 2024 **Author:** Silvia Gravili **Excerpt:** 56 pittrici, attive a Roma tra il tardo Rinascimento e l’epoca moderna, sono protagoniste della mostra “Roma Pittrice. Artiste al lavoro tra XVI e XIX secolo”. **Content:** ***Un viaggio lungo tre secoli alla scoperta delle pittrici donne che hanno lavorato nella capitale tra il XVI e XIX secolo*** Fino al 23 marzo 2025, a Palazzo Braschi, è possibile perdersi in una selva di occhi femminili: sono quelli degli autoritratti di molte delle 56 pittrici, attive a Roma tra il tardo Rinascimento e l’epoca moderna, a cui è dedicata la mostra “*[Roma Pittrice. Artiste al lavoro tra XVI e XIX secolo](https://www.museodiroma.it/it/mostra-evento/roma-pittrice-le-artiste-roma-tra-il-xvi-e-xix-secolo)*”. Una mostra che in pratica traccia la storia della loro liberazione: una volta realizzati, infatti, i loro lavori erano spesso attribuiti a colleghi uomini, come i loro maestri o i loro familiari, e nessuno ricordava il nome di queste artiste di talento. Grande è quindi il merito delle curatrici della mostra, che hanno voluto raccontarci come a Roma queste artiste siano riuscite progressivamente ad affermarsi, trovare una loro dimensione, fare della città il loro luogo di studio e di lavoro e dare vita ad una produzione ricca, variegata e di assoluto rilievo artistico. Di queste pittrici, oltre a presentare i quadri, visitando la mostra è possibile scoprire le vicende private e quelle professionali, ammirando opere spesso dimenticate nei depositi dei più importanti musei nazionali e internazionali. Il percorso espositivo è cronologico e tematico, e descrive il progressivo inserimento delle artiste nel mercato nazionale ed internazionale. Un percorso maturato anche attraverso una faticosa formazione e il non scontato accesso – spesso anche con limitazioni – alle più importanti istituzioni della città, come l’[Accademia di San Luca](https://accademiasanluca.it/), la [Pontificia Accademia di Belle Arti e Letteratura dei Virtuosi al Pantheon](https://www.vatican.va/content/romancuria/it/pontificie-accademie/pontificia-accademia-virtuosi-pantheon/profilo.html) o quella dell’[Arcadia](https://www.accademiadellarcadia.it/). La mostra si apre con l’anonimo *Ritratto di artista* (XVII sec.) attribuito a Pietro Paolini: una pittrice di nature morte, di cui non si conosce il nome, mostra allo spettatore i suoi strumenti del mestiere e lo fissa negli occhi, invitando ad iniziare un viaggio lungo i secoli. Oltre a questo, un altro quadro può essere ugualmente considerato punto di partenza dell’esposizione: *l’Autoritratto di Emma Gaggiotti con la sua famiglia* (1853), esposto per la prima volta insieme ad altre quattro opere non note. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/11/Roma-pittrice-304x405.jpg)*Emma Gaggiotti nel materiale informativo sulla mostra*La Gaggiotti, isolata dal resto della famiglia, è la donna che appare nel materiale pubblicitario della mostra: un personaggio di valenza internazionale, vissuta quattro anni a Londra, che con questo evento viene completamente riscoperta. Nel 1851 aveva presentato un proprio autoritratto (esposto a Palazzo Braschi) alla Royal Academy, molto apprezzato dal mondo artistico e dalla Regina Vittoria, che ne commissionò una copia più grande da regalare al consorte Albert. Ed il suo successo continuò poi alla corte di Guglielmo I di Prussia. Come la Gaggiotti, tante opere di pittrici sconosciute (come Giustiniana Guidotti, Ida Botti, o Amalia De Angelis, e molte altre, il cui catalogo si sta ricostruendo in questi ultimi decenni di ricerca) vengono qui esposte per la prima volta. Pittrici che, per talento e qualità delle opere, non sfigurano accanto colleghe più note come Artemisia Gentileschi, la svizzera Angelika Kauffmann e la bolognese Lavinia Fontana: “Pittora singolare (…) al pari delli primi huomini” a cui nel ‘600 fu dato il permesso, rarissimo per l’epoca, di realizzare importanti pale di altare sia in chiese di Bologna che di Roma. Di lei nella mostra si possono ammirare opere inedite o mai esposte prima, tra cui un suo autoritratto su rame. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/11/Lavinia-Fontana-Autoritratto-alla-spinetta-1577-354x405.jpg)*Lavinia Fontana – Autoritratto alla spinetta (1577)*Tre opere rappresentano a Palazzo Braschi le tappe della carriera di Artemisia Gentileschi: della seconda fase romana (1620 ca.) il dipinto *Cleopatra*, che mostra la regina d’Egitto in pose che ricordano la statuaria classica, ma più drammatiche e sensuali; del decennio successivo *L’Aurora* mentre del periodo napoletano (1640 ca.) è *Giuditta e la serva con la testa di Oloferne*: una riproposizione di un dipinto del padre Orazio, ma con toni più tenebrosi. Vicino alla Gentileschi è esposta poi, per la prima volta (unica opera sua nota, firmata), la *Allegoria della poesia e della musica* (1619 ca.) di Giustiniana Guidotti, formatasi presso la bottega del padre Paolo. Il coevo Giovanni Baglione, pittore e biografo di artisti, la definisce “una figliuola unica che con possibil diligenza, in tutte le virtù, sì di donna, come anche d’uomo, f’ammaestrare”. Proseguendo nelle sale, assieme ad Anna Stanchi e Laura Bernasconi, detta anche Laura dei fiori, si fa notare la marchigiana Giovanna Garzani, attiva in varie corti europee e abile miniaturista di piante, fiori, frutti, animali. Ammessa all’Accademia di San Luca, di lei scrive: “Il mio desiderio è di vivere e morire a Roma”. A seguire una serie di ritrattiste, genere molto praticato per la difficoltà di accedere agli studi dal vero: pittrici che ritraggono loro stesse, la propria famiglia, ma anche importanti committenti. Qui è esposta l’unica opera conosciuta autografa della nobildonna Claudia Del Bufalo, di proprietà del cardinale Scipione Borghese. Ritrae la sorella Faustina, probabilmente in occasione delle sue nozze, un dipinto che rivela una profonda conoscenza dei canoni della ritrattistica di fine Cinquecento. Ma tra il XVI ed il XVII secolo sono molte le artiste a Roma attive in settori diversi, a partire dall’architettura (presente l’“architettrice” Plautilla Bricci, ricordata in un [libro di Melania Mazzucco,](https://www.einaudi.it/catalogo-libri/narrativa-italiana/narrativa-italiana-contemporanea/larchitettrice-melania-g-mazzucco-9788806209421/) con i progetti di Villa Benedetti a San Pancrazio sul Gianicolo), dall’arte incisoria (spicca Diana Scultori, detta “Diana Mantovana”, ammessa tra i Virtuosi del Pantheon), dai disegni e dalle miniature. Arrivando alle sale dedicate al Settecento, è possibile scoprire il percorso artistico di Angelika Kauffmann, (qui il suo *Ritratto di giovinetta in veste di baccante* del 1801) che viene illustrato attraverso cinque dipinti. La nota pittrice internazionale, richiestissima, *salonniére*, collezionista, intellettuale, tra le fondatrici a Londra della *Royal Academy*, si stabilisce dal 1782 a Roma, ne fa il suo quartier generale, e la sua casa-atelier in via Sistina diventa luogo di incontro delle migliori menti della *République des lettres*. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/11/Angelika-Kauffmann-Ritratto-di-giovinetta-in-veste-di-baccante-1801-307x405.jpg) Il XVIII secolo è un periodo in cui le pittrici si affermano sempre più sul mercato dell’arte e nelle istituzioni accademiche (ed ecco la francese Élisabeth Vigée in fuga dalla Francia rivoluzionaria, e le romane Maria Felice Tibaldi e Caterina Cherubini): la frequentazione di Roma nel *Grand-Tour* determina in particolare un aumento delle commissioni di copie di formato trasportabile e miniature di capolavori antichi e moderni, di ritratti e di opere di soggetto religioso che riprendono modelli seicenteschi. Ma molte si cimentano anche nell’arte del paesaggio classico, altro richiestissimo genere: tra loro, la nobile genovese Maria Luisa Raggi, suora per costrizione, o la figlia del celebre Giovan Battista Piranesi, Laura, avviata dal padre all’arte incisoria, che si specializza nel genere della veduta. Il XIX secolo è l’epoca in cui le artiste a Roma si cimentano in tutti i generi pittorici, mostrando così una nuova versatilità. Oltre ai ritratti, si dipingono soggetti di storia o religiosi, nature morte e paesaggi: Matilde Meoni riprende i maestri nordici del Seicento, Camilla Guiscardi realizza grandi scene di soggetto storico religioso, come *Le donne genovesi offrono le loro gioie per la Crociata* (1840), la francese Hortense Lescot, con il suo *Il piccolo mendicante* (1810) preannuncia il nuovo gusto romantico. I motivi per cui vale visitare la mostra, inaugurata il 25 ottobre, non si fermano qui: a corredo dell’esposizione, infatti, è previsto anche un ciclo di incontri aperti al pubblico dove verranno toccati altri ambiti disciplinari in cui la presenza delle donne è stata rilevante e ha lasciato il segno nel tempo. La mostra è poi progettata per essere fruibile dal più ampio pubblico possibile: è prevista infatti la possibilità di ascolto di approfondimenti audio e di fruizione tattile di alcune opere in originale e in riproduzione. Sono inoltre in programma appuntamenti guidati accessibili a persone con disabilità visiva e uditiva. Per chi volesse saperne di più, tutti i dettagli si trovano a questo [sulla pagina dedicata del Museo di Roma.](https://www.museodiroma.it/it/mostra-evento/roma-pittrice-le-artiste-roma-tra-il-xvi-e-xix-secolo) ## Autore - ![Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/Silvia-Gravili.jpg) [Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Silvia Gravili") Nata nell’81, dopo la laurea magistrale conseguita con lode e un dottorato di ricerca su sviluppo territoriale, turismo, sostenibilità e valorizzazione dei prodotti tipici delle filiere agroalimentari e artigianali, si è specializzata in Social media management. Esperta di comunicazione istituzionale, relazioni pubbliche e comunicazione di sostenibilità, attualmente svolge la sua attività al CIHEAM, l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:silviagravili@gmail.com) **Categorie:** Arte e Cultura, Oggi parliamo di..., Speciali --- ### [No al taglio degli alberi del Parco dei Serbatoi](https://mediaquattro.it/no-al-taglio-degli-alberi-del-parco-dei-serbatoi/) **Published:** Ottobre 28, 2024 **Author:** Barbara Civinini **Excerpt:** II cittadini di Civitavecchia raccolgono le firme per salvare il bosco che fu piantato da ENEL per compensare l’impatto ambientale prodotto dalla centrale a idrocarburi di Torrevaldaliga Nord. Ora la stessa società, proprietaria dell’area, vorrebbe eliminarlo per fare posto a un grosso parcheggio **Content:** ***I cittadini di Civitavecchia raccolgono le firme per salvare il bosco che fu piantato da ENEL per compensare l’impatto ambientale prodotto dalla centrale a idrocarburi di Torrevaldaliga Nord. Ora la stessa società, proprietaria dell’area, vorrebbe eliminarlo per fare posto a un grosso parcheggio*** *Se un albero muore, piantane un altro al suo posto*, consigliava Linneo, padre della moderna classificazione degli organismi viventi. Eppure, a Civitavecchia si sta tentando di tagliare il bosco che sorge alle sue spalle. Fu piantato nel 2014 da ENEL come misura di compensazione per l’impatto ambientale prodotto dall’allora Centrale a idrocarburi di Torrevaldaliga Nord, poi convertita a carbone. Il bosco nacque proprio nell’area dove si trovavano i due serbatoi d’idrocarburi che alimentavano la Centrale, poi rimossi. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/La-centrale-vista-dallalto-Video-YouTube-1-720x405.jpg)*La Centrale vista dall’alto – Video su YouTube* In tutto si tratta di un’area di 40 ettari, dove ci sono olivi, cipressi, lecci, pini marittimi (14.500 alberi), ma anche arbusti e prato (26 mila mq). Adesso la società, proprietaria dell’area, dopo aver speso una cifra considerevole per piantarlo, propone di eliminarlo per fare posto a un grande parcheggio. I cittadini, allarmati dal silenzio dell’Amministrazione, riuniti nel comitato “Salviamo il Bosco Enel”, sono scesi sul piede di guerra. Hanno lanciato una petizione su Change.org a sostegno della causa, a firma dell’ex consigliere Vittorio Petrelli e candidato a sindaco nell’ultima consultazione elettorale di quest’anno con il “Progetto del buon governo” ed è stato realizzato anche un video su YouTube che invita a firmarla. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/La-realizzazione-e-la-gestione-del-bosco-in-cifre-Video-YouTube-1-720x405.jpg)*La realizzazione e la gestione del bosco in cifre – Video su YouTube* *È sensato distruggere un patrimonio ambientale della nostra comunità, quando si potrebbero impiegare altre aree abbandonate*? domanda il video. *Sembra assurdo che tutto ciò possa avvenire ora che è entrata in vigore una legge europea sul ripristino della natura.* *Eppure, questo bosco rischia di essere cancellato,* afferma*.* La petizione chiede al Comune un atto che tuteli l’immodificabilità della destinazione d’uso del sito. In realtà si tratta di una vecchia questione. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/A-te-la-sceltail-Video-YouTube-Copertina-1-720x405.jpg)*Una petizione dei cittadini per salvare il bosco di Civitavecchia – Petizione Change.org* Il Forum Ambientalista di Civitavecchia del 2011 aveva presentato un esposto alla Procura della Repubblica per il rispetto delle misure di compensazione scaturite dalla Valutazione di Impatto Ambientale. *Così nacque il Parco là dove c’erano i serbatoi degli idrocarburi, ma senza bonificare l’area,* spiega Simona Ricotti, del coordinamento nazionale del Forum. *Ma non è tutto. Prima di mettere a dimora gli alberi, furono smaltiti 327.000 metri cubi di materiali provenienti dallo scavo per realizzare il molo carbonifero,* prosegue*.* *Ecco perché la vegetazione è scarsamente rigogliosa e il bosco non può essere aperto ai cittadini*, dice. E anticipa che presto anche il Forum Ambientalista produrrà un video per raccontare come stanno le cose. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/Il-Forum-Ambientalista-anticipa-un-video-per-raccontare-come-stanno-le-cose-Sito-Forum-Ambientalista-1-720x405.jpg)*Il Forum Ambientalista anticipa un video per raccontare come stanno le cose – Sito Forum Ambientalista* Sulla questione è intervenuto pure il WWF Italia. *Il tentativo di riclassificare urbanisticamente i terreni del Bosco ENEL –* afferma il delegato per il Lazio, Giampiero Cammerini *– oltre che una forzatura urbanistica rappresenta una scelta lesiva degli interessi dei cittadini di Civitavecchia che non vogliono vedere trasformato un lembo di territorio verde in una grigia spianata per autoveicoli.* Non dimentichiamo, per dirla con Lucy Larcom, scrittrice americana dell’800, che “Chi pianta un albero pianta una speranza”. **La petizione:** https://www.change.org/p/salviamo-il-bosco-di-civitavecchia ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/Il-bosco-e-un-bene-ambientale-di-tutti-i-cittadini-Video-YouTube-1-720x405.jpg)*Il bosco è un bene ambientale di tutti i cittadini – Video su YouTube* ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/Barbara-Civinini.jpg) [Barbara Civinini](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Barbara Civinini") Giornalista Pubblicista, esperta in tecniche sociali dell’Informazione, redattrice dell’Editrice cooperativa “Il Ventaglio”, addetta stampa delle cooperative pesca della Lega (ANCP), redattrice esterna della pagina agricola de “La Voce Repubblicana”, addetta alle Pari Opportunità del Gruppo di Specializzazione agroalimentare della FNSI, divenuto UNARGA, poi consigliere dell’ARGA Lazio, è stata direttrice responsabile della testata del Gruppo Archeologico di Volontari del territorio Cerite, “L’Aruspice”, per più di dieci anni. Dal 2001 è stata funzionario del Comune di Roma, per il quale ha ottenuto l’European Computer Driving Licence (ECD), e nel 2006 è stata nominata membro supplente per l’Amministrazione comunale della Commissione Pari Opportunità. Andata in pensione anticipata, ha continuato a coltivare la sua passione per il giornalismo e la scrittura come figlia d’arte. Suo padre, Sergio Civinini, noto giornalista dell’agroalimentare, scomparso prematuramente, è stato per innumerevoli anni vicepresidente dell’allora Associazione Stampa Agricola, Gruppo di Specializzazione della FNSI, oggi UNARGA. ***+ Barbara, purtroppo, è scomparsa il 20 novembre 2025 lasciando un grande vuoto nella famiglia redazionale di mediaquattro.it +*** [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:b.civinini@virgilio.it) **Categorie:** Ambiente --- ### [Al Consiglio Ue le sfide che attendono l'agroalimentare](https://mediaquattro.it/al-consiglio-ue-le-sfide-che-attendono-lagroalimentare/) **Published:** Ottobre 23, 2024 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Al centro della discussione, le priorità per la futura PAC dopo il 2027 **Content:** ***Al centro della discussione, le priorità per la futura PAC dopo il 2027*** Oltre all’accordo sulla pesca nel Mar Baltico, al quale si è giunti a inizio settimana a Lussemburgo nella riunione del Consiglio europeo “Agricoltura e Pesca”, nella successiva giornata di martedì 22 ottobre i ministri si sono occupati della politica agricola comune dopo il 2027. Alla riunione, per l’Italia, ha partecipato sempre il viceministro del MASAF Luigi d’Eramo. Al centro della discussione, le priorità per la futura PAC dopo il 2027 , al fine di garantire un settore competitivo, a prova di crisi, sostenibile, incentrato sugli agricoltori e basato sulla conoscenza. I ministri dell’agricoltura dell’UE hanno sottolineato l’importanza della PAC nel raggiungimento di tali traguardi. Hanno inoltre evidenziato gli obiettivi chiave di garantire la sicurezza alimentare, garantendo al contempo un equo tenore di vita per la comunità agricola, soluzioni e incentivi concreti per gli agricoltori e prezzi ragionevoli per i consumatori. La presidenza ungherese ha pubblicato una serie di[ conclusioni](https://data.consilium.europa.eu/doc/document/ST-14797-2024-INIT/en/pdf) su questo argomento, sostenute da 26 Stati membri. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/campo-grano-720x405.jpg)Il Consiglio ha poi discusso [le ultime tendenze nel commercio agroalimentare](https://agriculture.ec.europa.eu/news/eu-agri-food-surplus-increased-first-half-2024-2024-09-27_en). Un punto, questo, ricorrente all’ordine del giorno del Consiglio, di cui si è discusso l’ultima volta nel Consiglio Agricoltura e pesca di luglio. I ministri hanno tenuto una discussione strategica sui modi in cui tutti gli agricoltori possono trarre il massimo vantaggio dal commercio a medio e lungo termine, considerati i benefici complessivi che esso apporta all’economia dell’UE. In particolare, il Consiglio ha valutato gli attuali flussi commerciali di prodotti agroalimentari, i negoziati in corso per accordi bilaterali di libero scambio, i recenti sviluppi sul fronte multilaterale e il commercio agroalimentare con i principali partner commerciali dell’UE. Nel corso della discussione, il Consiglio ha fornito orientamenti politici per rafforzare la competitività dell’agricoltura europea e la posizione di leadership dell’UE sui mercati mondiali. I ministri hanno accolto con favore il fatto che il commercio agroalimentare dell’UE continua a seguire un percorso positivo, con un surplus commerciale di 33,7 miliardi di euro nella prima metà del 2024, con un aumento di 1,5 miliardi di euro rispetto allo stesso periodo del 2023. Hanno tuttavia notato che c’è ancora molto da fare per compensare e sostenere gli agricoltori colpiti nei settori sensibili, in modo che possano far fronte alla maggiore concorrenza dei produttori extra-UE. Ciò sarebbe di particolare importanza in relazione ai nuovi accordi commerciali. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/silos-con-campo-verde-720x405.jpg)I ministri dell’agricoltura dell’UE hanno inoltre affrontato altri sviluppi rilevanti, tra cui le recenti azioni della Cina in relazione al commercio agricolo, accogliendo con favore le azioni intraprese dalla Commissione in sede OMC a tale riguardo. Inoltre, i ministri hanno ribadito il loro sostegno all’Ucraina, sottolineando anche il fatto che attendevano con ansia una rapida negoziazione di un accordo commerciale a lungo termine con l’Ucraina. Alcuni ministri hanno anche sostenuto di essere favorevoli a limitare ulteriormente le importazioni agroalimentari da Russia e Bielorussia. Va notato che la filiera alimentare dell’UE, che comprende agricoltura, trasformazione di alimenti e bevande, commercio all’ingrosso, al dettaglio e ristorazione, impiega 29 milioni di persone, pari al 14% della forza lavoro dell’UE, e genera 800 miliardi di euro di valore aggiunto. Tuttavia, gli operatori del settore devono affrontare una serie di sfide, tra cui il cambiamento climatico, la diffusione di malattie animali e di parassiti delle piante, la resistenza antimicrobica, nonché problemi legati alla mancanza di armonizzazione delle iniziative in materia di etichettatura alimentare. Un’altra sfida è la disparità tra gli standard di produzione dell’UE e quelli dei paesi terzi in ambiti quali la sostenibilità, il benessere degli animali e l’informazione dei consumatori. Nel corso della discussione, i ministri dell’agricoltura dell’UE hanno esaminato [i modi in cui affrontare queste sfide ](https://data.consilium.europa.eu/doc/document/ST-14272-2024-INIT/en/pdf)e aumentare la competitività della filiera alimentare dell’UE, garantendo al contempo un approvvigionamento costante di cibo sicuro e nutriente per i cittadini dell’UE. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/silos-su-campo-grano-720x405.jpg)Molte delegazioni hanno comunque sollevato varie altre questioni riguardanti il comparto agricolo mentre, da parte sua, la presidenza ungherese – durante una seduta pubblica – ha fornito al Consiglio informazioni sui risultati delle recenti riunioni. Questi, in particolare, gli argomenti esaminati: 1. la conferenza sulla[ prevenzione dello spreco alimentare](https://data.consilium.europa.eu/doc/document/ST-14594-2024-INIT/en/pdf) (Budapest, 1 ottobre 2024) 2. [la riunione dei direttori della PAC (](https://data.consilium.europa.eu/doc/document/ST-14580-2024-REV-1/en/pdf)Budapest, 10-12 settembre 2024) 3. [la conferenza dei direttori degli organismi pagatori dell’UE](https://data.consilium.europa.eu/doc/document/ST-14591-2024-INIT/en/pdf) (Budapest, 16-18 ottobre 2024) 4. [Esito della conferenza sulla prevenzione dello spreco alimentare](https://data.consilium.europa.eu/doc/document/ST-14594-2024-INIT/en/pdf) (informazioni della presidenza) 5. [Esito della riunione dei direttori della PAC ](https://data.consilium.europa.eu/doc/document/ST-14580-2024-REV-1/en/pdf)(informazioni della presidenza) 6. [Esito della conferenza dei direttori degli organismi pagatori dell’UE ](https://data.consilium.europa.eu/doc/document/ST-14591-2024-INIT/en/pdf)(informazioni della presidenza) 7. [Risultati della riunione dei ministri dell’agricoltura del gruppo di Visegrád, Bulgaria e Romania ](https://data.consilium.europa.eu/doc/document/ST-14431-2024-INIT/en/pdf)(informazioni dalla delegazione polacca) 8. [La risposta dell’UE alle conseguenze degli eventi climatici estremi](https://data.consilium.europa.eu/doc/document/ST-14439-2024-INIT/en/pdf) – finanziamento delle misure di crisi nell’Unione europea (informazioni della delegazione portoghese) 9. [L’esito della conferenza PeaceBread 2024](https://data.consilium.europa.eu/doc/document/ST-14473-2024-INIT/en/pdf) (informazioni dalla delegazione tedesca) 10. [Necessità di estendere l’applicazione del Quadro temporaneo di crisi](https://data.consilium.europa.eu/doc/document/ST-14464-2024-INIT/en/pdf) e transizione nel settore agricolo e di aumentare il limite individuale per impresa agricola – (informazioni della delegazione rumena) 11. [Norme riviste per la caccia ai cormorani e alle foche ](https://data.consilium.europa.eu/doc/document/ST-14552-2024-INIT/en/pdf)al fine di proteggere gli stock ittici sensibili (informazioni dalla delegazione svedese) 12. [Coordinamento europeo per la vaccinazione sanitaria degli animali](https://data.consilium.europa.eu/doc/document/ST-14592-2024-INIT/X/pdf) (informazioni dalle delegazioni francese e spagnola) 13. [Il rischio di disimpegno per i programmi di sviluppo rurale ](https://data.consilium.europa.eu/doc/document/ST-14709-2024-INIT/en/pdf)(informazioni della delegazione slovacca) ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Unione europea --- ### [Mar Baltico: il Consiglio UE concorda sui limiti di cattura per il 2025](https://mediaquattro.it/mar-baltico-il-consiglio-ue-concorda-sui-limiti-di-cattura-per-il-2025/) **Published:** Ottobre 22, 2024 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** I ministri dell'Agricoltura riuniti a Lussemburgo. Per l'Italia presente il viceministro D'Eramo. La decisione sarà adottata formalmente in una prossima riunione **Content:** ***I ministri dell’Agricoltura riuniti a Lussemburgo. Per l’Italia presente il viceministro D’Eramo. La decisione sarà adottata formalmente in una prossima riunione*** Il Consiglio ha raggiunto oggi un [accordo politico](https://data.consilium.europa.eu/doc/document/ST-14517-2024-REV-1/en/pdf) sui nuovi limiti alle catture di pesce per i principali stock ittici del Mar Baltico, tra cui aringa, merluzzo, passera di mare, spratto e salmone, al fine di garantire stock sostenibili e un settore redditizio per il futuro. L’accordo sui totali ammissibili di cattura (TAC) e sulle quote nazionali per il 2025 è in linea con la consulenza scientifica fornita dal Consiglio internazionale per l’esplorazione del mare (CIEM) e stabilisce le quantità massime che ogni Stato membro potrà catturare per ogni stock ittico. I ministri della pesca dell’UE (per l’Italia ha partecipato all’incontro il viceministro al MASAF Luigi D’Eramo) hanno preso in considerazione sia considerazioni ambientali che socioeconomiche, con l’obiettivo di garantire pratiche di pesca sostenibili, sostenendo allo stesso tempo i mezzi di sussistenza di quanti operano nel settore della pesca. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/pescherecci-uscita-porto-720x405.jpg)### **L’accordo in dettaglio** **Aringa** – Lo stock di aringa del Baltico centrale è aumentato oltre il livello minimo sostenibile nell’ultimo anno. Inoltre, le previsioni scientifiche per questo stock sono positive. Pertanto, il Consiglio ha concordato di aumentare le possibilità di pesca del 108%, in linea con la proposta della Commissione. Il Consiglio ha inoltre seguito le raccomandazioni della Commissione relative all’aringa nel golfo di Riga e all’aringa nel golfo di Botnia, aumentando rispettivamente i limiti di cattura del 10% e del 21%, alla luce del parere scientifico positivo. Nel caso dell’aringa del Baltico occidentale, a causa dei bassi livelli di biomassa, il Consiglio ha concordato di riportare il TAC dell’anno scorso per le catture accessorie inevitabili. Ciò si riferisce ai pesci catturati involontariamente durante la pesca di altre specie. Il Consiglio ha anche deciso di mantenere l’esenzione attualmente in vigore per la pesca costiera su piccola scala. **Merluzzo** – Con gli stock di merluzzo del Baltico orientale e occidentale in cattive condizioni, il Consiglio ha concordato di continuare a stabilire i TAC solo per le catture accessorie, al fine di consentire il recupero degli stock. Rispetto all’anno scorso, i limiti di cattura sono stati ridotti rispettivamente del 28% e del 22%. Per aiutare a migliorare la situazione di questi stock, il Consiglio ha concordato con la proposta della Commissione di vietare la pesca ricreativa del merluzzo nell’intera area, tenendo però conto delle catture accessorie accidentali. Il Consiglio ha inoltre deciso sulle possibilità di pesca per il merluzzo norvegese nel Mare del Nord, uno stock condiviso dall’UE e dal Regno Unito. Dopo le consultazioni con il Regno Unito, le delegazioni hanno concordato di stabilire un limite UE di 300 tonnellate solo per le catture accessorie. **Passera di mare** – I limiti di cattura per la platessa rimarranno invariati rispetto al 2024. Sebbene gli stock di platessa siano sani, il TAC per la platessa tiene conto del fatto che il merluzzo viene catturato involontariamente durante la pesca della platessa. **Spratto** – In linea con i pareri scientifici, il Consiglio ha convenuto di ridurre del 31% le catture totali ammissibili per lo spratto, al fine di impedire che scendano al di sotto dei livelli sostenibili. **Salmone** – Il Consiglio ha deciso di ridurre del 36% i limiti di cattura per il salmone nel bacino principale e di mantenere il TAC dell’anno scorso per il salmone nel Golfo di Finlandia. Inoltre, la pesca ricreativa del salmone nel bacino principale sarà limitata alla cattura di non più di un esemplare di salmone con pinna adiposa tagliata trattenuto per pescatore al giorno. Dopo aver catturato il primo esemplare, i pescatori ricreativi dovranno interrompere la pesca del salmone per il resto della giornata. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/pescherecci-su-mar-Baltico-720x405.jpg)### **Ruolo del Consiglio UE** Il Consiglio stabilisce limiti alla quantità di pesce che può essere catturata nelle acque dell’UE per evitare che gli stock ittici si esauriscano. Il Consiglio ha un ruolo chiave nella definizione di questi limiti di cattura, in quanto è l’unico ad avere competenza decisionale in questo settore. L’accordo del Consiglio si basa su una proposta della Commissione e segue la consulenza scientifica fornita dall’ICES. Inoltre, è in linea con gli obiettivi della Politica comune della pesca, nonché con le disposizioni del piano pluriennale per gli stock del Mar Baltico. Il lavoro svolto da BALTFISH , il forum regionale della pesca per il Mar Baltico, attualmente presieduto dalla Germania, ha contribuito agli sforzi del Consiglio per raggiungere un accordo. Il Mar Baltico è il mare più inquinato d’Europa e deve affrontare numerose sfide, tra cui la perdita di biodiversità, il cambiamento climatico, gli effetti della pesca eccessiva in passato e gli alti livelli di contaminanti e rifiuti. Per affrontare queste sfide e garantire una pesca sostenibile e un ambiente marino sano, l’UE favorisce un approccio a lungo termine alla sostenibilità. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Unione europea --- ### [Ponte di Ognissanti: gli italiani scelgono il treno per spostarsi](https://mediaquattro.it/ponte-di-ognissanti-gli-italiani-scelgono-il-treno-per-spostarsi/) **Published:** Ottobre 23, 2024 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Bolzano, Bari e Trento tra le mete di tendenza. Roma, Milano e Napoli si confermano le destinazioni più prenotate **Content:** ***Bolzano, Bari e Trento tra le mete di tendenza. Roma, Milano e Napoli si confermano le destinazioni più prenotate*** L’ultimo fine settimana lungo prima delle vacanze di Natale coincide quest’anno con il ponte di Ognissanti e il weekend di Halloween, e gli italiani, tra costumi e dolcetti, scelgono la sostenibilità e la comodità del treno per raggiungere le loro mete preferite. Secondo i dati Trainline, l’app leader in Europa per l’acquisto di biglietti di treni e pullman, si registra un incremento del +95% dei passeggeri rispetto alla settimana precedente. Tra le destinazioni in tendenza che hanno registrato il maggiore incremento di passeggeri durante questo periodo, Bolzano spicca con un +227%. Tuttavia, nella top ten di Trainline, si posizionano bene anche altre città, dal Nord al Sud del Paese, che hanno visto raddoppiare o quasi triplicare i viaggiatori in arrivo. Tra queste, Bari (+178%), Trento (+176%), Firenze (+146%), Ferrara (+152%), Pisa (+108%), Reggio Emilia, (+144%), Salerno (+136%), Torino (+121%), Venezia, (+108%). Ma cosa rende queste città così attraenti per una fuga di Halloween? Bolzano e Trento, con le loro suggestive atmosfere alpine e dolomitiche, ideali per chi desidera trascorrere Halloween tra escursioni e attività all’aria aperta. A Sud, Bari e Salerno offrono la possibilità di godersi ancora il clima mite, tra mare, eventi e tradizioni locali. Firenze e Ferrara, ricche di storia e mistero, propongono itinerari a tema tra leggende e mostre. Infine, città d’arte come Pisa, Reggio Emilia, Torino e Venezia offrono invece un ricco programma di spettacoli, visite guidate e iniziative culturali, rendendo il ponte di Ognissanti un’occasione ideale per scoprirle. Dall’altro lato, Roma, Milano e Napoli si confermano come le mete più prenotate, riflettendo la preferenza degli italiani per le grandi metropoli, facilmente accessibili grazie all’alta velocità. Questi hub rappresentano punti di partenza strategici per esplorare le aree circostanti. Una tendenza che conferma la voglia degli italiani di muoversi in treno lungo tutta la penisola, da Nord a Sud in maniera comoda e sostenibile. “Halloween è diventato un appuntamento fisso per il turismo autunnale,” commenta Andrea Saviane, Country Manager di Trainline per l’Italia. “Sempre più italiani scelgono il treno per scoprire le bellezze del nostro Paese anche in questo periodo, e noi di Trainline ci impegniamo a rendere l’esperienza di viaggio ancora più semplice, offrendo una piattaforma di prenotazione rapida e intuitiva.” ***A proposito di Trainline*** – *Trainline (http://www.thetrainline.com/it) è la piattaforma indipendente leader per acquistare biglietti di treno e pullman offrendo ai viaggiatori la possibilità di cercare, prenotare e gestire il viaggio in un unico posto in modo semplice attraverso il sito e l’app, altamente apprezzati dagli utenti. Trainline è un unico store per l’acquisto di biglietti di treno e pullman che riunisce milioni di tratte, tariffe e orari di 270 compagnie ferroviarie e di pullman in oltre 40 paesi, offrendo ai clienti il miglior prezzo per i loro viaggi e informazioni di viaggio smart e in tempo reale. L’obiettivo di Trainline è rendere i viaggi in treno e in pullman più facili e accessibili, incoraggiando le persone a fare scelte di viaggio più sostenibili dal punto di vista ambientale. L’app è disponibile gratuitamente per dispositivi iOS e Android.* ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Le aziende informano --- ### [“Gli Ortaggi della Salute” alla Reggia di Portici](https://mediaquattro.it/gli-ortaggi-della-salute-alla-reggia-di-portici/) **Published:** Ottobre 23, 2024 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** L'8 novembre focus sul broccolo e i cavoli. L'evento patrocinato dall'Università Federico II di Napoli **Content:** ***L’8 novembre focus sul broccolo e i cavoli. L’evento patrocinato dall’Università Federico II di Napoli*** Si è completato il programma della prima Giornata Nazionale delle Brassiche, intitolata “Gli Ortaggi della Salute”, che si terrà venerdì 8 novembre nella splendida cornice della Reggia di Portici grazie al patrocinio concesso all’evento dall’Università degli Studi di Napoli Federico II, Dipartimento di Agraria, e alla collaborazione di grandi case sementiere come Bayer Seminis, Enza Zaden, Bejo e HM Clause. Sono previsti tre seminari con speaker di primo livello, uno show-cooking e la premiazione di tre aziende che si sono distinte nell’innovazione, nella sostenibilità e nella promozione di questa famiglia di ortaggi di cui l’Italia è un grande produttore. L’evento, aperto a tutta la filiera, vedrà protagonisti i principali produttori italiani, le case sementiere specializzate, commercianti e distributori, oltre a giornalisti, blogger, opinion leader, esperti di settore ed analisti di mercato. Il seminario 1, con inizio previsto alle 10:45 nella Sala Cinese della Reggia, porta il titolo “Le Brassiche tra innovazione e sostenibilità, realtà e prospettive” e fa perno sulla relazione di Stefania De Pascale, docente ordinaria di orticoltura dell’Università di Napoli Federico II, seguita da una tavola rotonda a cui contribuiranno con le loro novità, anche dal punto di vista della sostenibilità, Bayer Seminis, Bejo, Enza Zaden e HM Clause. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/broccoli-720x405.jpg)Alle 12 il seminario 2: “Valori salutistici e nutrizionali delle Brassiche” con Giuseppina Costabile, nutrizionista, ricercatrice di Scienze dietetiche del Dipartimento di Medicina Clinica e Chirurgia dell’Università di Napoli Federico II. Il seminario sarà arricchito dalla testimonianza di uno chef sull’utilizzo in cucina di questi ortaggi. Lo stesso chef sarà poi protagonista di uno show-cooking a partire dalle 13. Spazio al matching prima del seminario 3: “Le Brassiche nel mercato interno e internazionale” con la relazione di Mario Schiano, analista di ISMEA per il settore ortofrutticolo, e una tavola rotonda con interventi di Germano Fabiani della Direzione Freschissimi di Coop Italia e responsabile nazionale ortofrutta, di Mirko Aldinucci, giornalista specializzato di Corriere Ortofrutticolo e FreshCutNews mentre è attesa a breve l’adesione di buyer internazionali. Dalle 17 l’attribuzione di tre riconoscimenti: “Gli Ortaggi della Salute” Premio per l’innovazione, “Gli Ortaggi della Salute” Premio per la sostenibilità e “Gli Ortaggi della Salute” Premio per la promozione, assegnati da una speciale giuria della quale fanno parte le case sementiere. L’evento è promosso da Gemma Editco / Corriere Ortofrutticolo ed ha come referente commerciale Vittorio Riboldi. Il supporto organizzativo, promozionale e l’ufficio stampa sono curati da[ Omnibus Comunicazione](mailto:info@omnibuscomunicazione.net), a cui ci si può rivolgere per avere altre informazioni. Le iscrizioni sono aperte. L’ingresso è gratuito ma la registrazione è obbligatoria e va confermata compilando il modulo di partecipazione al seguente link: ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Info e Note --- ### [WWF: pericoli e soluzioni per il nostro futuro](https://mediaquattro.it/wwf-pericoli-e-soluzioni-per-il-nostro-futuro/) **Published:** Ottobre 23, 2024 **Author:** Silvia Gravili **Excerpt:** Pubblicato il Living Planet Report 2024. Nonostante la situazione sia disperata, non abbiamo ancora superato il punto di non ritorno. Le decisioni e le azioni intraprese nei prossimi cinque anni saranno cruciali per il futuro della vita sulla Terra. **Content:** ***Pubblicato il Living Planet Report 2024. I prossimi cinque anni saranno cruciali per il futuro della vita sulla Terra: di come arrestare un percorso potenzialmente irreversibile si parla ai prossimi vertici internazionali su biodiversità e clima*** Un “sistema in pericolo”: il nostro pianeta si avvicina sempre più a punti di non ritorno pericolosi ed irreversibili causati dalla perdita di natura e dal cambiamento climatico. Per tale ragione, ciò che accadrà nei prossimi cinque anni sarà cruciale per il futuro della vita sulla Terra. Abbiamo però ancora il potere – e l’opportunità- di invertire la rotta, con uno sforzo collettivo che superi la crisi climatica e biologica che stiamo attraversando. Questo il messaggio del [LPR-*Living Planet Report* 2024](https://www.wwf.it/cosa-facciamo/pubblicazioni/living-planet-report/), il rapporto biennale pubblicato dal [WWF](https://www.wwf.it/) in collaborazione con la [ZLS – *Zoological Society of London*](https://www.zsl.org/), giunto alla sua 15^ edizione: uno studio molto dettagliato sulle tendenze della biodiversità globale e sullo stato di salute del pianeta. Questa panoramica scientifica sullo stato della natura mette in evidenza i suoi stretti legami con la crisi climatica e con i fattori umani che la causano. Misurare come e perché la natura sta cambiando, infatti, è fondamentale se si vogliono affrontare in modo efficace le minacce ai nostri sistemi vitali. Qualche dato contenuto nel LPR 2024, che sintetizza le peggiori minacce alla biodiversità: - I combustibili fossili contribuiscono per circa il 70% alle emissioni di gas serra; - la produzione alimentare è la principale causa di perdita di habitat ed è responsabile del 70% del consumo di acqua; - In soli 50 anni (1970-2020) c’è stato un **calo del 73% della dimensione media delle popolazioni globali di vertebrati selvatici oggetto di monitoraggio; - Questo calo raggiunge il 95% in America Latina e nei Caraibi, a causa del cambiamento climatico Il Report propone però anche soluzioni per una trasformazione dei sistemi più impattanti a livello globale, in particolare quello energetico e quello alimentare, che sono i principali motori del cambiamento climatico e del declino della natura. Un punto chiave toccato nel Report è la richiesta alle nazioni di azioni coraggiose e di piani nazionali per il clima e la natura più ambiziosi, che riconoscano la centralità di questa sfida che riguarda il futuro di tutti. Il Rapporto mira quindi ad indicare ai governi, alle comunità, alle imprese ed alle organizzazioni la via per prendere decisioni a supporto della natura e delle persone, della loro sopravvivenza e del loro benessere: un’opportunità per ripristinare la nostra relazione interrotta con il mondo naturale e offrire un futuro più sano e sostenibile per tutti. Ne sono un esempio due esempi di popolazioni animali che, grazie agli interventi di conservazione, appaiono stabilizzate o sono aumentate, come è accaduto per la sottopopolazione di **gorilla di montagna (*Gorilla beringei beringei***), prima in forte calo per il bracconaggio e la perdita di habitat e poi aumentata di circa il 3% all’anno tra il 2010 e il 2016 all’interno del massiccio del Virunga nell’Africa orientale; o per il **bisonte europeo (*Bison bonasus*),** che ha visto un ritorno delle popolazioni in Europa centrale. ***I “punti di non ritorno”*** Si chiamano “tipping points”, punti critici, o “punti di non ritorno globali”, e si verificano quando un ecosistema viene spinto oltre una soglia critica, determinando un cambiamento sostanziale e potenzialmente irreversibile. Ce ne sono alcuni che possono poi creare onde d’urto che andrebbero ben oltre l’area interessata, provocando un impatto sulla sicurezza alimentare e sui mezzi di sussistenza. «E’ la natura che sta lanciando un vero e proprio SOS – sottolinea Kirsten Schuijt, direttrice generale del WWF Internazionale – Le crisi collegate alla perdita della natura e al cambiamento climatico stanno spingendo le specie animali e gli ecosistemi oltre i loro limiti, con pericolosi punti di non ritorno globali che minacciano di danneggiare i sistemi che supportano la vita sulla Terra e di destabilizzare le società. Le conseguenze catastrofiche della perdita di alcuni dei nostri ecosistemi più preziosi, come la foresta amazzonica e le barriere coralline, colpirebbero le persone e la natura di tutto il mondo». Il calo delle popolazioni di specie selvatiche è un indicatore di allerta precoce del crescente rischio di estinzione e della potenziale perdita di ecosistemi sani. Quando gli ecosistemi vengono danneggiati, infatti, cessano di fornire all’umanità i benefici da cui essa dipende – acqua e terreni sani per il cibo, aria pulita per respirare – e possono diventare più vulnerabili e sempre più vicini al punto di non ritorno. ***Parola d’ordine: trasformazione*** Secondo Alessandra Prampolini, direttrice generale del WWF Italia, «la parola chiave è trasformazione: dobbiamo cambiare il modo in cui tuteliamo la natura, trasformare il sistema energetico, il sistema alimentare – uno dei motori principali della perdita di biodiversità globale – e il sistema finanziario, indirizzandolo verso investimenti più equi e inclusivi». Il WWF chiede in particolare ai Paesi di predisporre e attuare strategie nazionali per la natura e il clima più ambiziosi, che includano misure per ridurre i consumi in eccesso a livello globale, arrestare e invertire la perdita di biodiversità – sia nazionale che importata – e ridurre le emissioni, tutto in modo equo. Per questo, ritiene, è necessario sbloccare maggiori finanziamenti pubblici e privati **​​**e consentire azioni su larga scala, che allineino meglio le politiche e le azioni dei governi su clima, natura e sviluppo sostenibile. Sia i governi che le imprese dovrebbero agire per eliminare rapidamente le attività con impatti negativi sulla biodiversità e sul clima e reindirizzare i finanziamenti dalle attività dannose verso attività che consentano di raggiungere gli obiettivi globali. ***I prossimi vertici su biodiversità e clima*** Le nazioni del mondo hanno fissato, in incontri successivi, degli obiettivi ambiziosi per arrestare e invertire la perdita di natura (*[Global Biodiversity Framework](https://www.mase.gov.it/pagina/global-biodiversity-framework)*), limitare l’aumento della temperatura globale a 1,5°C (Accordo di Parigi) ed eradicare la povertà ([Obiettivi di Sviluppo Sostenibile](https://unric.org/it/agenda-2030/) delle Nazioni Unite). Ma il LPR avverte che gli impegni nazionali e le azioni sul campo sono ben al di sotto di quanto necessario per raggiungere i nostri obiettivi entro il 2030 ed evitare pericolosi punti di non ritorno. I prossimi vertici internazionali sulla biodiversità e sul clima – **[COP16](https://www.cop16colombia.com/es/)** (21 ottobre a Cali, in Colombia) e **[COP29](https://cop29.az/en)** (11 novembre a Baku, in Azerbajan) – rappresentano un’opportunità fondamentale per i governi per mettere in campo azioni adeguate alla portata della sfida. **«**Nonostante la situazione sia disperata, non abbiamo ancora superato il punto di non ritorno. Disponiamo di accordi e soluzioni globali per portare entro il 2030 la natura sul percorso di ripresa». Sono ancora parole di Kirsten Schuijt, che continua: **«**Le decisioni e le azioni intraprese nei prossimi cinque anni saranno cruciali per il futuro della vita sulla Terra. Abbiamo nelle nostre mani il potere – e l’opportunità – di cambiare la rotta. Se agiamo ora, possiamo rigenerare il nostro pianeta vivente». ## Autore - ![Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/Silvia-Gravili.jpg) [Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Silvia Gravili") Nata nell’81, dopo la laurea magistrale conseguita con lode e un dottorato di ricerca su sviluppo territoriale, turismo, sostenibilità e valorizzazione dei prodotti tipici delle filiere agroalimentari e artigianali, si è specializzata in Social media management. Esperta di comunicazione istituzionale, relazioni pubbliche e comunicazione di sostenibilità, attualmente svolge la sua attività al CIHEAM, l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:silviagravili@gmail.com) **Categorie:** Ambiente --- ### [Per quattro weekend torna a Vallerano la Festa della Castagna](https://mediaquattro.it/per-quattro-weekend-torna-a-vallerano-la-festa-della-castagna/) **Published:** Ottobre 10, 2024 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Dal 12 ottobre al 3 novembre la ventiduesima edizione della manifestazione enogastronomica piena di novità e di eventi, alla scoperta dei piatti tipici, delle bellezze e delle tradizioni locali **Content:** ***Dal 12 ottobre al 3 novembre la ventiduesima edizione della manifestazione enogastronomica piena di novità e di eventi, alla scoperta dei piatti tipici, delle bellezze e delle tradizioni locali*** Quattro weekend, dal 12 ottobre al 3 novembre, con oltre 40 appuntamenti in programma all’insegna della riscoperta degli antichi sapori, delle bellezze naturali e architettoniche, della cultura, dell’arte, delle tradizioni locali e popolari. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/03-720x405.jpg)Sono questi alcuni dei numeri della ventiduesima edizione della Festa della castagna di Vallerano, che per questa edizione si rinnova e potenzia, tanto a livello organizzativo che sull’offerta complessiva dei contenuti, per proporre ai numerosi turisti che, ogni anno, in migliaia, partecipano alla manifestazione enogastronomica, un’esperienza davvero unica. Oltre agli immancabili pranzi e alle cene nelle tradizionali cantine tufacee, Vallerano intende consegnare a ciascun visitatore il migliore biglietto da visita del centro dei Cimini: il ridente borgo situato nel cuore della Tuscia viterbese è infatti ancora il primo e unico comune in Italia insignito dal 2009 dalla Comunità Europea del marchio di Denominazione di Origine Protetta (DOP). Per questo motivo, e per far crescere ancora di più il livello dell’evento, quest’anno l’Amministrazione comunale, riconoscendone l’interesse pubblico, ha affidato il compito di organizzare la festa a un rinnovato gruppo di associazioni locali per stimolare la più ampia partecipazione a livello di comunità e sprigionare la massima creatività. Il risultato è una kermesse, che, quest’anno, si svilupperà principalmente nelle piazze e nei vicoli nel centro storico, coinvolgendo famiglie e turisti in una piena di opportunità di divertimento, grazie ad un programma a tematica contadina, fitto di appuntamenti tra i quali scegliere, per trascorrere una giornata davvero da ricordare. Dalle visite guidate nella natura, nel borgo o all’eremo del Santissimo Salvatore ai giochi popolari in piazza, dalla musica negli scorci più suggestivi del centro storico alle colazioni contadine con il ricottaro o alla pigiatura dell’uva. E, ancora: presentazioni di libri, la mostra itinerante dei pittori della Tuscia, eventi folkloristici, un convegno sul contenimento del mal dell’inchiostro del castagno, una cena a tema Halloween. E tanto altro ancora. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/02-720x405.jpg)Al centro di tutto, la regina della festa: la castagna di Vallerano. La si potrà degustare nei piatti pensati *ad hoc* presso le 4 cantine aperte per tutta la durata della manifestazione, al termine di un pasto, con le immancabili caldarroste, o anche in piazza, magari insieme a un buon bicchiere di vino caldo. Per tutte le informazioni (a partire su come raggiungere Vallerano), per consultare il programma completo, per scoprire i menù settimanali e per rimanere sempre aggiornati, è possibile consultare il nuovo sito internet [www.festacastagna.it](http://www.festacastagna.it) o le pagine social su facebook e su instagram, in continuo aggiornamento. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Fiere Mostre e Mercati --- ### [A.A.A. Cercasi gestore per l'oliveto delle Grotte di Catullo](https://mediaquattro.it/a-a-a-cercasi-gestore-per-loliveto-delle-grotte-di-catullo/) **Published:** Ottobre 20, 2024 **Author:** Barbara Civinini **Excerpt:** La Direzione Regionale dei Musei della Lombardia cerca un partner per affidare in concessione lo storico oliveto che si trova all’interno dell’area archeologica, affacciata sul Garda, delle Grotte di Catullo. L’avviso, che precede la gara vera e propria, terminerà il 31 ottobre. **Content:** ***La Direzione Regionale dei Musei della Lombardia cerca un partner per affidare in concessione lo storico oliveto che si trova all’interno dell’area archeologica, affacciata sul Garda, delle Grotte di Catullo. L’avviso, che precede la gara vera e propria, terminerà il 31 ottobre*** In realtà non c’è nessuna grotta. Il nome “Grotte di Catullo”, infatti, risale alla riscoperta delle liriche del poeta dedicate alla sua amata casa di Sirmione, che suggerirono il collegamento alle magnifiche vestigia affacciate sul Garda, talmente interrate e ricoperte di vegetazione da sembrare una grotta. Fu proprio lo storico veneto Marino Sanuto ad attribuire l’epiteto, poi rimasto. Era il 1483. La splendida villa romana, risalente all’epoca augustea, ancora oggi visibile, però fu costruita dopo la sua morte. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/Veduta-aerea-del-sito-archeologico-delle-Grotte-di-Catullo-Direzione-Regionale-dei-Musei-della-Lombardia-1-720x405.jpg)*Veduta aerea del sito archeologico delle Grotte di Catullo – Direzione Regionale dei Musei della Lombardia* Occupava circa due ettari. A nord un’ampia terrazza belvedere la collegava agli altri porticati disposti sui lati lunghi dell’edificio. Poggiava su un terreno molto inclinato e per edificarla furono create imponenti strutture di sostegno. L’intera area fu acquisita dalla Soprintendenza nel 1948 per assicurarne una cura adeguata. L’uliveto composto di circa 1500 piante, tutte di varietà tradizionali coltivate sul lago di Garda, occupa lo spazio dell’antico giardino della villa e si estende in ampie zone dell’area archeologica. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/Lantichissimo-oliveto-delle-Grotte-di-Catullo-Direzione-Regionale-dei-Musei-della-Lombardia-720x405.jpg)*L’antichissimo oliveto delle Grotte di Catullo. Grazie ai ritrovamenti archeologici legati alla produzione olearia locale sappiamo che già in età romana nel territorio sirmionese si praticava la coltivazione dell’olivo – Direzione Regionale dei Musei della Lombardia* Ci sono anche piante storiche, vecchie di 400-500 anni. Proprio per il particolare valore culturale, storico e paesaggistico dell’oliveto, la Direzione Regionale dei Musei della Lombardia ha deciso di affidarlo in concessione tramite gara. Prima di avviare la procedura, però, ha ritenuto opportuno fare una verifica degli eventuali interessati alla gestione e manutenzione dell’oliveto, con un avviso rivolto agli operatori economici che scadrà il prossimo 31 ottobre. *Cerchiamo sul territorio produttori appassionati, che vogliano condividere con noi questa sfida: creare, in un luogo unico al mondo, un olio di straordinaria qualità per far rivivere una tradizione millenaria*, ha spiegato il nuovo responsabile della Direzione Regionale dei Musei, Rosario Maria Anzalone. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/Il-sito-archeologico-delle-Grotte-di-Catullo-affacciato-sul-Garda-Direzione-Regionale-dei-Musei-della-Lombardia-1-720x405.jpg)*Il sito archeologico delle Grotte di Catullo affacciato sul Garda – Direzione Regionale dei Musei della Lombardia* L’Amministrazione non fornirà alcuna attrezzatura. Il vincitore dovrà badare a tutte le spese, ma gli sarà consentito vendere l’olio prodotto *–* occupandosi di tutte le fasi della produzione, dalla raccolta delle olive all’imbottigliamento *–* con licenza d’uso e sfruttamento, a scopo promozionale, del marchio che l’Amministrazione s’impegna a registrare. L‘aggiudicatario sarà tenuto a pagare un canone minimo di 1.000 euro l’anno. Per partecipare, prima all’indagine di mercato e poi alla gara vera e propria, sono necessari requisiti speciali minimi, d’idoneità professionale e di capacità tecnica professionale, incluso un fatturato annuo non inferiore ai 64 mila euro e l’abilitazione a operare sul portale DigitalPA. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/Le-antiche-vestigia-romane-della-penisola-di-Sirmioneaffacciate-sul-Garda-Comune-di-Sirmione-1-720x405.jpg)*Le antiche vestigia romane della penisola di Sirmione, viste dal lago di Garda – Comune di Sirmione* L’Amministrazione si riserva d’inserire altri requisiti per agevolare le pari opportunità generazionali, di genere e d’inclusione lavorativa per le persone con disabilità o svantaggiate. All’interno dell’area si trova anche il Museo, aperto dal 1999, che custodisce elementi architettonici, mosaici e importanti reperti rinvenuti nel sito archeologico, e forse persino il ritratto di Catullo. Insomma, parafrasando il poeta, *le cose che si amano si custodiscono*. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/Un-frammento-di-figura-maschile-togata-con-in-mano-un-rotolo-ritenuta-limmagine-di-un-poeta-forse-dello-stesso-Catullo-rinvenuto-nel-sito-–-DR-Musei-Lobardia-720x405.jpg)*Un frammento di figura maschile togata con in mano un rotolo, ritenuta l’immagine di un poeta, forse dello stesso Catullo, rinvenuto nel sito – Direzione Regionale dei Musei della Lombardia* ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/Barbara-Civinini.jpg) [Barbara Civinini](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Barbara Civinini") Giornalista Pubblicista, esperta in tecniche sociali dell’Informazione, redattrice dell’Editrice cooperativa “Il Ventaglio”, addetta stampa delle cooperative pesca della Lega (ANCP), redattrice esterna della pagina agricola de “La Voce Repubblicana”, addetta alle Pari Opportunità del Gruppo di Specializzazione agroalimentare della FNSI, divenuto UNARGA, poi consigliere dell’ARGA Lazio, è stata direttrice responsabile della testata del Gruppo Archeologico di Volontari del territorio Cerite, “L’Aruspice”, per più di dieci anni. Dal 2001 è stata funzionario del Comune di Roma, per il quale ha ottenuto l’European Computer Driving Licence (ECD), e nel 2006 è stata nominata membro supplente per l’Amministrazione comunale della Commissione Pari Opportunità. Andata in pensione anticipata, ha continuato a coltivare la sua passione per il giornalismo e la scrittura come figlia d’arte. Suo padre, Sergio Civinini, noto giornalista dell’agroalimentare, scomparso prematuramente, è stato per innumerevoli anni vicepresidente dell’allora Associazione Stampa Agricola, Gruppo di Specializzazione della FNSI, oggi UNARGA. ***+ Barbara, purtroppo, è scomparsa il 20 novembre 2025 lasciando un grande vuoto nella famiglia redazionale di mediaquattro.it +*** [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:b.civinini@virgilio.it) **Categorie:** Agricoltura, Arte e Cultura --- ### [Fieracavalli inaugura a Verona l’Equivia dei Forti](https://mediaquattro.it/fieracavalli-inaugura-a-verona-lequivia-dei-forti/) **Published:** Ottobre 11, 2024 **Author:** Redazione Mediaquattro **Content:** ***La 126ª edizione della manifestazione è a Veronafiere dal 7 al 10 novembre. La rassegna veronese dedicata al mondo equestre presenta ufficialmente i tre itinerari studiati con il Comune di Verona per scoprire dall’alto di una sella la città, il territorio e il suo patrimonio storico-culturale*** Fieracavalli, la manifestazione di riferimento del panorama equestre internazionale, ha inaugurato oggi a Verona l’equivia dei Forti: il progetto di equiturismo urbano studiato in collaborazione con il Comune di Verona per scoprire le bellezze della città patrimonio mondiale UNESCO, attraverso il circuito del turismo lento. In occasione del vernissage di “Pietra Donne Cavalli” – la mostra dell’autore Luigi Scapini, promossa e organizzata dalla Società Mutuo Soccorso e visitabile fino al 20 ottobre, anche a cavallo, in Porta Palio – Armando Di Ruzza, responsabile Area B2C di Veronafiere, ha presentato al pubblico i tre diversi itinerari che compongono l’equivia e che uniscono le mura scaligere delle Torricelle e la dorsale urbana dei bastioni, collegando idealmente tuti i luoghi dove sorgevano i forti di origine asburgica della città. Il percorso di pianura si sviluppa su una linea lunga 15i,3 km che attraversa, in 3 ore e mezzo, i 4 forti di Parona, Chievo, Lugagnano e Gisella. In quello di collina, invece, il viaggio a cavallo permette di scoprire, in 3 ore, i forti di San Mattia, San Leonardo (oggi Santuario della Madonna di Lourdes) e Santa Sofia. A questi due tracciati si aggiunge, infine, l’Equivia Urbana, inaugurata a Fieracavalli nel 2019, che si estende per 14,6 km: dai bastioni di San Zeno a Castel Vecchio fino a Piazza Bra, seguendo la riva del fiume. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/EQUIVIA-DEI-FORTI_Fieracavalli_Veronafiere_FotoEnnevi_1-720x405.jpg)Tutti gli itinerari – potenziati con la presenza di punti ristoro e con l’installazione di capannine di riparo per i cavalli con anelli di fissaggio, lunghine e abbeveratoi – partono da Corte Molon che mette a disposizione, anche per cavalieri indipendenti, parcheggi per i mezzi degli escursionisti e tutto l’occorrente per la cura dei loro animali. «*L’Equivia dei Forti è un progetto a cui lavoriamo da tempo con il Comune di Verona e che dimostra, ancora una volta, il nostro impegno nel promuovere il ruolo del cavallo, non solo come veicolo di economia e sport, ma anche come ambasciatore del territorio* – ha spiegato Armando Di Ruzza – *Il legame di Fieracavalli con Verona continua da 126 anni e, con la creazione di questi tre percorsi, siamo riusciti nell’intento di rendere la città sempre più a misura di cavallo, collegando il parco dell’Adige con il Parco delle mura, fino ad arrivare in centro*». L’inaugurazione dell’Equivia dei Forti è solo uno dei progetti a cui Fieracavalli partecipa attivamente, da anni, per la promozione dell’equiturismo. Durante l’edizione in programma dal 7 al 10 novembre 2024, infatti, la rassegna aprirà un nuovo spazio dedicato al Salone del Turismo Rurale e dei Prodotti Tipici, un luogo dove scoprire le storie più autentiche del territorio italiano e assaporare i gusti delle sue regioni, da nord a sud, in un percorso di valorizzazione e scoperta delle risorse paesaggistiche, culturali ed eno-gastronomiche del nostro Paese. L’appuntamento con Fieracavalli è a Verona, dal 7 al 10 novembre. [www.fieracavalli.it](http://www.fieracavalli.it/)t ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Fiere Mostre e Mercati --- ### [Prorogato il calendario della legge UE sulla deforestazione](https://mediaquattro.it/prorogato-il-calendario-della-legge-ue-sulla-deforestazione/) **Published:** Ottobre 16, 2024 **Author:** Redazione Mediaquattro **Content:** ***Il termine, posticipato di 12 mesi, scadrà il 30 dicembre 2025 per grandi operatori e commercianti***, ***il 30 giugno 2026 per le micro e le piccole imprese*** Nella riunione odierna il Consiglio ha concordato la sua posizione sulla modifica mirata del regolamento dell’UE sulla deforestazione, che ne posticipa la data di applicazione di 12 mesi. Questo rinvio consentirà ai paesi terzi, agli Stati membri, agli operatori e ai commercianti di essere pienamente preparati ai loro obblighi di dovuta diligenza, che consiste nel garantire che determinate materie prime e prodotti venduti nell’UE o esportati dall’UE siano a deforestazione zero. Ciò include prodotti a base di bestiame, legno, cacao, soia, olio di palma, caffè, gomma e alcuni dei loro prodotti derivati. #### **Più tempo per prepararsi meglio all’attuazione** Il regolamento sulla deforestazione è già in vigore dal 29 giugno 2023 e le sue disposizioni saranno applicate a partire dal 30 dicembre 2024. Il Consiglio ha approvato la proposta della Commissione di rinviare di un anno la data di applicazione del regolamento. Pertanto, se approvato dal Parlamento europeo, gli obblighi derivanti dal presente regolamento saranno vincolanti da: - 30 dicembre 2025, per i grandi operatori e i commercianti - 30 giugno 2026, per le microimprese e le piccole imprese Ciò garantirebbe la certezza del diritto, la prevedibilità e il tempo sufficiente per un’attuazione agevole ed efficace delle norme, compresa l’istituzione di sistemi di dovuta diligenza che coprano tutte le materie prime e i prodotti pertinenti. Questi sistemi di dovuta diligenza comprendono l’individuazione dei rischi di deforestazione nelle catene di approvvigionamento, nonché misure di monitoraggio e comunicazione per dimostrare la conformità alle norme dell’UE. #### **Mantenere l’obiettivo di zero deforestazione** La modifica mirata non inciderà sulla sostanza delle norme già esistenti, che consiste nel ridurre al minimo il contributo dell’UE alla deforestazione e al degrado forestale in tutto il mondo, consentendo solo l’immissione sul mercato dell’UE o l’esportazione dall’UE di prodotti a deforestazione zero. I prodotti a deforestazione zero sono prodotti che sono stati fabbricati su terreni non soggetti a deforestazione o degrado forestale dopo il 31 dicembre 2020. Il Consiglio informerà ora il Parlamento europeo della sua posizione in vista di una decisione del Parlamento in merito alla sua posizione. L’obiettivo è che il regolamento sia formalmente adottato da entrambi i colegislatori e pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’UE in modo che possa entrare in vigore entro la fine dell’anno. #### **Le motivazioni di fondo** Il principale fattore trainante della deforestazione e del degrado forestale a livello globale è l’espansione dei terreni agricoli, che è legata alla produzione delle materie prime incluse nell’ambito di applicazione del regolamento. Poiché l’UE è uno dei principali consumatori di tali materie prime, può ridurre il suo contributo alla deforestazione e al degrado forestale a livello mondiale garantendo che tali prodotti e le relative catene di approvvigionamento siano “a deforestazione zero”. Il regolamento sulla deforestazione è stato adottato nel 2023 e stabilisce norme per garantire che i prodotti derivati da determinate materie prime (vale a dire caffè, cacao, olio di palma, soia, bovini, gomma e legno), immessi sul mercato dell’UE o esportati dall’UE, non abbiano causato deforestazione o degrado forestale durante la loro produzione, siano stati prodotti in conformità della legislazione pertinente del paese di produzione e siano coperti da una dichiarazione di dovuta diligenza. La Commissione ha presentato[ la sua proposta di rinvio della data di applicazione del regolamento sulla deforestazione](https://data.consilium.europa.eu/doc/document/ST-14579-2024-INIT/en/pdf) in risposta alle preoccupazioni espresse dagli Stati membri, dai paesi terzi, dai commercianti e dagli operatori in merito al rischio di non essere in grado di conformarsi pienamente alle norme entro il 31 dicembre 2024. - ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Forestazione, Unione europea --- ### [Il possibile contributo del settore energetico alla competitività UE](https://mediaquattro.it/il-possibile-contributo-del-settore-energetico-alla-competitivita-ue/) **Published:** Ottobre 15, 2024 **Author:** Roberto Ambrogi **Excerpt:** A Lussemburgo scambio di opinioni del Consiglio europeo per i trasporti, telecomunicazioni ed energia dopo le raccomandazioni contenute nel rapporto Draghi **Content:** ***A Lussemburgo scambio di opinioni del Consiglio europeo per i trasporti, telecomunicazioni ed energia dopo le raccomandazioni contenute nel rapporto Draghi*** ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/ue1-720x405.jpg)Da sinistra a destra: Kadri SIMSON (Commissario europeo per l’energia), Attila STEINER (Segretario di Stato per l’energia e la politica climatica, Ministero dell’energia, Ungheria)Il Consiglio europeo per i trasporti, le telecomunicazioni e l’energia si è riunito a Lussemburgo il 15 ottobre: per l’Italia ha partecipato il[ viceministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Vannia Gava](https://www.mase.gov.it/pagina/viceministro-vannia-gava). Dando seguito alle raccomandazioni contenute nel [rapporto Draghi](https://commission.europa.eu/document/download/97e481fd-2dc3-412d-be4c-f152a8232961_en?filename=The%20future%20of%20European%20competitiveness%20_%20A%20competitiveness%20strategy%20for%20Europe.pdf), i ministri hanno scambiato pubblicamente opinioni sul [contributo del settore energetico](https://commission.europa.eu/document/download/ec1409c1-d4b4-4882-8bdd-3519f86bbb92_en?filename=The%20future%20of%20European%20competitiveness_%20In-depth%20analysis%20and%20recommendations_0.pdf) alla competitività dell’UE. In particolare, hanno identificato le raccomandazioni che dovrebbero essere considerate prioritarie e quelle che contribuirebbero maggiormente all’obiettivo dell’UE di mantenere i costi energetici accessibili e competitivi senza perdere di vista la necessità di decarbonizzazione e sicurezza energetica. Hanno anche discusso i modi per affrontare la necessità di investimenti su larga scala in reti, digitalizzazione, stoccaggio e interconnessioni, anche sfruttando il capitale privato. [(Link al video)](https://video.consilium.europa.eu/event/en/27656) #### **Prezzi all’ingrosso dell’elettricità** I ministri hanno discusso sulla divergenza dei prezzi all’ingrosso dell’elettricità all’interno dell’UE, con un’attenzione particolare ai picchi di prezzo nell’Europa centrale, orientale e sudorientale. I ministri dell’energia hanno condiviso le preoccupazioni suscitate dagli alti prezzi nella regione e il loro impatto sulla competitività e sulle economie. Hanno convenuto che è necessaria un’azione coordinata dell’UE per stabilizzare i prezzi e migliorare la sicurezza energetica nella regione e nell’UE. Hanno riflettuto su possibili misure mirate per aumentare la capacità transfrontaliera e hanno sottolineato la necessità di investimenti in interconnessioni e di un coordinamento migliorato a un livello regionale più ampio. Hanno identificato misure sia a breve che a lungo termine per migliorare l’efficienza dei flussi transfrontalieri. Le discussioni proseguiranno nella prossima riunione del Gruppo ad alto livello per la connettività energetica dell’Europa centrale e sudorientale (CESEC), che si terrà a Budapest il 29 ottobre 2024. [(Link al ](https://video.consilium.europa.eu/event/en/27656)[v](https://video.consilium.europa.eu/event/en/27656)[ideo)](https://video.consilium.europa.eu/event/en/27656) #### **Preparazione invernale** I ministri dell’energia hanno discusso della preparazione per la prossima stagione invernale. La Commissione ha fornito ai ministri un aggiornamento sulla sicurezza dell’approvvigionamento nell’UE. Inoltre, la Commissione ha presentato il suo piano d’azione per rafforzare il supporto energetico dell’UE all’Ucraina, garantendo al contempo la sicurezza dell’approvvigionamento all’interno dell’UE. Il ministro dell’Energia ucraino German Galushchenko ha tenuto una presentazione sulla situazione energetica in Ucraina (tramite videoconferenza). #### **Stato dell’Unione energetica e REPowerEU** La Commissione ha presentato il suo [rapporto sullo stato dell’unione energetica](https://energy.ec.europa.eu/document/download/bd3e3460-2406-47a1-aa2e-c0a0ba52a75a_en?filename=State%20of%20the%20Energy%20Union%20Report%202024.pdf) e ha fornito un follow-up sull’attuazione del piano REPowerEU. In particolare, la Commissione ha aggiornato i ministri sui progressi dell’UE nel raggiungimento del suo obiettivo di eliminare gradualmente i combustibili fossili russi. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/2210_food-securitygas-storage-thumb-626x405.png)Quanto gas hanno immagazzinato i Paesi dell’UE? (guarda l’infografica)#### **Altri argomenti** Tra gli altri argomenti al centro della riunione, va segnalato che la presidenza ungherese ha informato i ministri sulla Conferenza sull’energia geotermica tenutasi a Budapest il 20 settembre 2024. [(Link al video)](https://video.consilium.europa.eu/event/en/27663) Inoltre, i ministri hanno ricevuto un aggiornamento dalla Commissione sull’attuazione della legislazione Fit for 55. (Fit for 55 è la legislazione dell’UE per ridurre le emissioni di almeno il 55% entro il 2030 e rendere l’UE climaticamente neutra entro il 2050). Cipro ha fornito informazioni sulla [dichiarazione congiunta sulla “Trasformazione della regione del Mediterraneo in un corridoio di energia verde](https://data.consilium.europa.eu/doc/document/ST-14032-2024-INIT/en/pdf)“, adottata il 23 settembre al vertice ministeriale sull’energia MED9. [(Link al video)](https://video.consilium.europa.eu/event/en/27663) Irlanda, Belgio, Germania e Paesi Bassi hanno chiesto alla Commissione ulteriori analisi e la collaborazione degli Stati membri in materia [di fornitura di biocarburanti derivati ​​dall’olio di palma e di prevenzione delle frodi](https://data.consilium.europa.eu/doc/document/ST-14325-2024-REV-2/en/pdf). [(Link al video)](https://video.consilium.europa.eu/event/en/27656) La Francia, insieme a Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Finlandia, Romania, Slovacchia e Slovenia, ha informato i ministri della necessità di aprire le future aste della banca europea dell’idrogeno a tutto l’idrogeno a basse emissioni di carbonio, compreso quello rinnovabile. [(Link al video)](https://video.consilium.europa.eu/event/en/27663) Il Belgio, sostenuto dalla Finlandia, ha chiesto un’attuazione più coordinata delle misure restrittive dell’UE sui trasbordi di GNL russi. La Repubblica Ceca ha informato i ministri sul forum europeo sull’energia nucleare, tenutosi a Praga il 30 settembre e il 1° ottobre. ## Autore - ![Roberto Ambrogi](https://secure.gravatar.com/avatar/f8b6356d883bf65b7b3b088760ed7893b8107864b7e014a240362033d3c1e0ab?s=80&d=blank&r=g) [Roberto Ambrogi](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Roberto Ambrogi") Giornalista professionista, specializzato nel settore economico-finanziario con pluridecennale esperienza maturata attraverso tutti i tipi di media (agenzie di stampa, quotidiani e periodici, radio, tv e web). Esperto di comunicazione, effettuata in vari settori economici (per conto di società finanziarie, industrie agroalimentari, aziende commerciali e turistiche) e politici (Responsabile rapporti con la Stampa di Partiti e Gruppi Parlamentari). Attualmente Presidente di ARGA Lazio (Gruppo di specializzazione dell'Associazione Stampa Romana) e Vicepresidente di UNARGA (l'Unione delle varie ARGA regionali), Tesoriere del Gruppo Romano Corrispondenti e del Gruppo Romano Giornalisti Pensionati. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:ambrogir@tin.it) **Categorie:** Energia pulita, Unione europea --- ### ["Stelle di Lago", sul Garda la festa d’autunno di ItaliaSquisita](https://mediaquattro.it/stelle-di-lago-sul-garda-la-festa-dautunno-di-italiasquisita/) **Published:** Ottobre 14, 2024 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Il ricavato della serata gourmet, nel nome della tradizione culinaria italiana, sarà devoluto in beneficenza **Content:** ***Il ricavato della serata gourmet, nel nome della tradizione culinaria italiana, sarà devoluto in beneficenza*** Con l’arrivo dell’autunno, ItaliaSquisita chiude la stagione degli eventi con una grande festa di beneficenza sul lago di Garda. **Il 21 ottobre 2024, dalle ore 19:00, la Rocca di Lonato** farà da sfondo a **Stelle di Lago**. Grandi firme della ristorazione stellata Michelin, maestri della pasticceria, giovani emergenti e mixologist saranno chiamati a celebrare la grande cucina del territorio. Dopo la festa di fine estate “Fermento in Langa”, **ItaliaSquisita** prosegue il suo viaggio per la Penisola con un nuovo evento all’insegna della grande gastronomia, fra tradizione e alta cucina, raccontando ancora una volta la cultura culinaria italiana attraverso gli ingredienti, i professionisti e i territori del Belpaese. All’interno di questa nuova festa si alterneranno tanti protagonisti, in un susseguirsi di assaggi creativi e non, salati e dolci, cotti e crudi, per regalare un’esperienza da sogno a tutto il pubblico gourmet presente. Tantissimi amuse bouche che andranno a creare un menu irripetibile, anche questa volta a sostegno di una nobile causa: l’intero ricavato sarà infatti devoluto in beneficenza alla **Fondazione Ugo Da Como**, ente culturale senza scopo di lucro che fa capo a un eccezionale complesso monumentale di cui fanno parte, oltre la Rocca viscontea veneta, monumento nazionale dal 1912, anche la Casa Museo con la Biblioteca, il parco e i giardini. Nata per volontà testamentaria del Senatore Ugo Da Como (1869-1941) con lo scopo di “giovare agli studi, svegliando nei giovani l’amore alle conoscenze”, la Fondazione promuove interventi di tutela, conservazione, promozione e valorizzazione dei beni e delle collezioni artistiche; organizza attività culturali ed editoriali incentivando gli studi dedicati al territorio bresciano e benacense; patrocina e sostiene residenze destinate a studiosi, ricercatori e artisti e svolge servizi educativi e di studio concernenti l’attività museale e la gestione del patrimonio culturale in collegamento con il mondo della scuola e dell’Università. ##### **I protagonisti della serata** **Cucina** - **Mattia Bianchi** – Amistà\*, Corrubbio (VR) - **Maurizio Bufi** – Ristorante Il Fagiano\* – Grand Hotel Fasano, Gardone Riviera (BS) - **Stefano Cerveni** – Due Colombe\*, Borgonato (BS) - **Mattia Cicerone** – Roco’s Lab, Salò (BS) - **Matteo Felter** – Ristorante Osteria Felter alle Rose, Salò (BS) - **Arianna Gatti** – Ristorante Forme, Brescia - **Giuliana Germiniasi** – Ristorante Capriccio\*, Manerba del Garda (BS) - **Alfio Ghezzi** – Senso Lake Garda, Limone sul Garda (BS) - **Terry Giacomello** – Ristorante NIN\*, Brenzone sul Garda (VR) - **Takeshi Iwai & Claudio Liu** – IYO\*, Milano - **Andrea Leali** – Ristorante Casa Leali, Puegnago del Garda (BS) - **Vincenzo Manicone** – Ristorante Tancredi, Sirmione (BS) - **Giancarlo Perbellini** – Casa Perbellini 12 Apostoli\*\*, Verona - **Matteo Rizzo** – Ristorante Il Desco\*, Verona - **Giacomo Sacchetto** – Iris Ristorante, Verona - **Pasquale Tozzi** – Ristorante Il Pescatore – Grand Hotel Fasano, Gardone Riviera (BS) - **Annalisa Borella** – Annalisa Borella Consulting - **Federico Di Giusto** – La Rucola 2.0\*, Sirmione (BS) - **Angelica Micali** – Ristorante Oseleta\*, Cavaion Veronese (VR) **Mixologist** - **Andrea Cason** – Bartenders Academy Italia, Bussolengo (VR) - **Irene Menegon** – Villa Cortine Palace Hotel, Sirmione (BS) - **Filippo Morandi & Federico Fregoni** – Aeolus, Gargnano (BS) - **Rama Redzepi** – Grand Hotel Fasano, Gardone Riviera (BS) ##### **Per partecipare** - → italiasquisita.net - → eventi@italiasquisita.net - → +39 02 252071 **Categorie:** Info e Note --- ### [Zurigo: tradizione e innovazione anche tra le luci di Natale](https://mediaquattro.it/zurigo-tradizione-e-innovazione-anche-tra-le-luci-di-natale/) **Published:** Ottobre 15, 2024 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Dal 21 novembre la città si veste di colori e luminarie, per porre il visitatore al centro di un’atmosfera unica al mondo **Content:** ***Dal 21 novembre la città si veste di colori e luminarie, per porre il visitatore al centro di un’atmosfera unica al mondo*** La magica stagione natalizia a Zurigo inizia il 21 novembre e quest’anno la città è pronta a sorprendere con un mix unico di tradizione, innovazione ed eventi, che la rende una delle mete preferite dove vivere un’atmosfera unica. Grazie alla recente riapertura del tunnel ferroviario del Gottardo, il viaggio da Milano a Zurigo dura solo 3 ore e qualche minuto, permettendo di raggiungere rapidamente una delle destinazioni più iconiche del Natale. A partire dalla fatata riaccensione di “Lucy”, la spettacolare illuminazione lungo la Bahnhofstrasse che con oltre 11.000 cristalli di luce trasforma la città in un gioiello splendente. I tanti mercatini riempiono ogni angolo della città e l’atmosfera si carica di incanto. Tra i più particolari, il “Zürcher Wienachtsdorf” sulla Sechseläutenplatz, un vero e proprio villaggio natalizio con oltre cento bancarelle che offrono prodotti sostenibili “made in zurich”, oggetti di design e delizie culinarie locali e internazionali. Questo è il luogo perfetto per trovare regali unici e gustare prelibatezze come lo street food afgano di Anar o i biscotti tradizionali della Biber Manufaktur. Per chi desidera immergersi nell’atmosfera natalizia più autentica, il Christkindlimarkt alla Stazione Centrale, ovvero il mercatino di Natale coperto più grande d’Europa, è un must. Qui, il maestoso albero di Natale decorato con 5.000 Swarovski incanta i visitatori, mentre nelle numerose bancarelle è possibile scovare idee regalo originali e prodotti locali. Ma a Zurigo il Natale è molto più di luci e mercatini. Il celebre Lichterschwimmen illumina il fiume Limmat con migliaia di candele galleggianti mentre per chi ama il pattinaggio su ghiaccio Live on Ice offre divertimento per tutte le età, così come la pista del Dolder Open-Air, tra le più grandi d’Europa, che offre un’esperienza unica con attività come il curling e le sculture di neve circondati da un paesaggio incantevole con vista sulla città dall’alto. - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/ZT_31117.jpg "ZT_31117") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/ZT_33222.jpg "ZT_33222") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/ZT_45344.jpg "ZT_45344") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/ZT_45348.jpg "ZT_45348") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/ZT_47654.jpg "ZT_47654") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/ZT_47662.jpg "ZT_47662") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/ZT_47674.jpg "ZT_47674") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/ZT_47675.jpg "ZT_47675") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/ZT_47682.jpg "ZT_47682") Non può mancare l’intramontabile Singing Christmas Tree sulla Werdmühleplatz, dove cori natalizi si esibiscono su un palco a forma di albero, circondati da bancarelle che offrono dolci e bevande calde. Un altro appuntamento imperdibile è l’Illuminarium, lo spettacolo di luci e suoni nel cortile del Museo Nazionale, dove la creatura leggendaria Yuki accompagna grandi e piccini in un mondo incantato fatto di illusioni, musica e prelibatezze gastronomiche. E per i più piccoli, il magico Märlitram, un tram speciale guidato da Babbo Natale, porta i bambini in giro per la città mentre un angelo racconta fiabe. Sono tante, inoltre, le ulteriori “chicche” della stagione natalizia 2024 a Zurigo, tra il tradizionale e l’innovativo. Nel foyer dell’Opera ogni giorno dal primo al 23 dicembre alle 17:30, si può assistere a 23 brevi Concerti dell’Avvento, grazie all’esibizione gratuita degli artisti della Filarmonica di Zurigo e del Coro dell’Opera. Sull’Uetliberg, la montagna in città, il tradizionale Winterzauber offre un’atmosfera invernale magica con vin brulé, castagne calde e attività come le discese con lo slittino e la realizzazione di candele, il tutto circondato da luci soffuse e panorami innevati. A fine novembre apre anche il Rudolph’s Holy Moly Christmas Bar, un bar natalizio decisamente stravagante, che promette un’esperienza fuori dagli schemi. Dal 29 ottobre 2024 al 1° febbraio 2025 è invece attivo il Fondue Châlet Helvti-Chäschtli, un elegante chalet che offre una raffinata esperienza di degustazione di un classico svizzero, la fondue, con un’accurata selezione di formaggi e piatti tipici. Assaggio, quella della fondue, che si può anche replicare in giro per le strade di Zurigo con il Fondue Tram. Originale invece è fare un salto alla Vermicelleria dove poter gustare i dolci vermicelli fatti con castagne fresche raccolte in Ticino e preparati al momento. Per chi invece cerca una pausa rilassante tra un evento e l’altro, Zurigo offre anche momenti di benessere unici come per esempio le passeggiate lungo il lago con una tazza di punch caldo o le saune galleggianti sul lago (sauna boat). La stagione si conclude in grande stile con i festeggiamenti di Capodanno. Il 31 dicembre, il lago di Zurigo sarà il palcoscenico per il più grande spettacolo di fuochi d’artificio della Svizzera, organizzato dagli albergatori della città, per salutare l’anno nuovo con un’esplosione di luci e colori che illumineranno il cielo notturno. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Turismo estero --- ### [Farine di Flôr e Formandi, appuntamento del gusto a Sutrio](https://mediaquattro.it/farine-di-flor-e-formandi-appuntamento-del-gusto-a-sutrio/) **Published:** Ottobre 15, 2024 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Domenica 20 ottobre nel caratteristico borgo della Carnia di scena i piatti tradizionali a base di farina, le birre artigianali e i formaggi di malga **Content:** ***Domenica 20 ottobre nel caratteristico borgo della Carnia di scena i piatti tradizionali a base di farina, le birre artigianali e i formaggi di malga*** Farine di Flôr e Formandi, popolare manifestazione autunnale dedicata a due fra i prodotti più tipici della montagna friulana (ovvero le farine tradizionali e i formaggi di malga) torna domenica 20 ottobre a Sutrio, caratteristico borgo della Carnia. A partire dalle 10.00, si snoderà lungo le vie del paese un goloso percorso di degustazione che avrà come protagonisti piatti tradizionali a base di farine e di grani antichi, preparati dalle associazioni del territorio. Si potranno così assaggiare Tocj in braide, Brût Brusât, Miege lune cun farine di cjistignes ed altre pietanze che un tempo venivano preparate in tutte le case ed ora sono ancora riproposte in alcune trattorie e ristoranti. Tra i particolarissimi sapori da provare ci saranno, tra gli altri, Panade cun las frices, Blecs cun ont e scuete fumade, Gnocs di brundui, Pete cun la marmelade. In accompagnamento birre artigianali di 5 birrifici del Friuli Venezia Giulia (BONDAI di Sutrio, Casamatta di Enemonzo, Birrificio Di Mont di Cedarchis di Arta Terme, Birra di Naon di Porcia e Birrificio Foran di Castions di Strada). Un percorso pieno di gusto – tra piatti della tradizione e birre artigianali – che celebrerà la cultura contadina locale. Una cultura rurale e genuina, di cui altro sovrano è il formaggio di Malga, al quale sarà dedicata nel medesimo giorno Formandi, mostra-mercato della miglior produzione casearia della montagna friulana, prodotta nella stagione di monticazione 2024, accompagnata dalla polenta rustica e fumante dei polentari locali. La degustazione si terrà nell’Ort del sior Matie, il salotto a cielo aperto del paese, in via Roma 35/B. - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/01-Sutrio_Farine-di-Flor.jpg "01-Sutrio_Farine-di-Flor") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/02-Sutrio_Formandi.jpg "02-Sutrio_Formandi") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/03-Sutrio_Farine-di-Flor.jpg "03-Sutrio_Farine-di-Flor") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/04-Sutrio_Formandi.jpg "04-Sutrio_Formandi") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/05-Sutrio_Farine-di-Flor.jpg "05-Sutrio_Farine-di-Flor") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/06-Sutrio_Formandi.jpg "06-Sutrio_Formandi") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/07-Sutrio_Farine-di-Flor-e-Formandi.jpg "07-Sutrio_Farine-di-Flor-e-Formandi") Nel pomeriggio, alle 16.00, si potrà fra l’altro assistere a un’inconsueta Asta di formaggi di malga, che darà la possibilità di aggiudicarsi anche forme particolarmente pregiate e solitamente introvabili. Rivolta principalmente agli addetti ai lavori (ristoranti, negozi di formaggi ed alimentari) interessati ad acquistare i prodotti della monticazione 2024 e pezzature speciali, l’asta si terrà alle 16.00 in Sala Kaiser (viale Val Calda, 1) Durante l’asta gli chef Pietro Toffolo De Piante dell’Osteria Da Nando di Mortegliano e Giacomo Della Pietra dell’Osteria da Alvise di Sutrio prepareranno per i partecipanti un piatto con protagonista il formaggio di malga. In abbinata, i vini selezionati da Borderwine – Natural Wine, il Salone del vino artigianale transfrontaliero. La partecipazione è gratuita, è richiesta la prenotazione poiché i posti sono limitati, chiamando lo 0433778921 o via email a prolocosutrio23@gmail.com. A fare da contorno a Farine di Flôr e Formandi – che rientrano nelle attività di animazione del territorio prevista dal Bando Borghi PNRR “Il Bosco nel Borgo-Il Borgo nel Bosco” – laboratori (da quello sulle erbe aromatiche e i formaggi a quello su come riutilizzare il pane raffermo) momenti di approfondimento e divertimento per piccoli e grandi e altre iniziative come la visita al Mulino di Croce di Cercivento e la Fattoria diffusa. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Fiere Mostre e Mercati --- ### [VW Golf, da cinquant’anni l’auto per tutti](https://mediaquattro.it/vw-golf-da-cinquantanni-lauto-per-tutti/) **Published:** Ottobre 16, 2024 **Author:** Redazione Mediaquattro **Content:** Continuano i festeggiamenti per il cinquantesimo compleanno della Golf, che nel 2024 si è rinnovata ancora una volta con il debutto sul mercato di un aggiornamento tecnico ed estetico completo dell’ottava generazione. Per condividere questo importante anniversario con il pubblico di proprietari e appassionati, tutte le otto generazioni della Golf saranno presenti sullo stand di Volkswagen Italia al Salone Internazionale Auto e Moto d’Epoca 2024, che si terrà da giovedì 24 a domenica 27 ottobre 2024 a Bologna Fiere. Ospiti di Volkswagen Italia anche i cinque vincitori del concorso “The Golf Lovers’ Collection“, che si sono aggiudicati un’esperienza unica ad Auto e Moto d’Epoca 2024 contribuendo a dare vita a un museo virtuale senza tempo, creato da e per gli appassionati della Golf. Alla premiazione di domenica 27 ci sarà Giorgetto Giugiaro in persona, il designer della prima generazione. - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/00-720x405.gif "00") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/Golf-1-720x405.gif "Golf-1")Golf 1 (1974 – 1983) - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/Golf-2-720x405.gif "Golf-2")Golf 2 (1983 – 1991) - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/Golf-3-720x405.gif "Golf-3")Golf 3 (1991 – 1997) - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/Golf-4-720x405.gif "Golf-4")Golf 4 (1997 -2003) - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/Golf-5-720x405.gif "Golf-5")Golf 5 (2003 -2008) - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/Golf-6-720x405.gif "Golf-6")Golf 6 (2008 -2012) - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/Golf-7-720x405.gif "Golf-7")Golf 7 (2012 – 2019) - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/Golf-8-720x405.gif "Golf-8")Golf 8 (2019 – ?) Era il luglio 1974, quando i primi esemplari della Golf arrivarono nei Concessionari. Al tempo, nessuno sapeva che questa compatta, erede del leggendario Maggiolino, sarebbe diventata la Volkswagen di maggior successo e l’auto europea più venduta di tutti i tempi. Da allora e per otto generazioni, la Golf ha saputo aggiornarsi e reinventarsi, rispecchiando lo spirito dei tempi e accompagnando intere generazioni: a oggi, sono state vendute più di 37 milioni di Golf in tutto il mondo, di cui 2,7 milioni in Italia. Sin dalla prima delle sue otto generazioni, quindi, la Golf è sempre stata un’automobile per tutti. Per celebrare questo importante anniversario, la best seller entrerà in una nuova fase evolutiva. Gli interni della nuova Golf sono caratterizzati da un innovativo sistema di infotainment con display indipendente. Altra novità è l’assistente vocale smart IDA con integrazione di ChatGPT. In questo contesto innovativo si inserisce il nuovo Park Assist Pro per il parcheggio controllato a distanza tramite smartphone. I nuovi propulsori ibridi plug-in offrono maggiore potenza e un’autonomia in elettrico di oltre cento chilometri. Anche la GTI 1 è stata ulteriormente potenziata. La generazione della Golf per il 2024 si caratterizza per il frontale di nuova concezione e per nuovi gruppi ottici. Per la prima volta, sarà possibile avere a richiesta il logo VW luminoso sulla griglia anteriore. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Le aziende informano --- ### [Nicolas Bigard nuovo AD di Chef Express](https://mediaquattro.it/nicolas-bigard-nuovo-ad-di-chef-express/) **Published:** Ottobre 16, 2024 **Author:** Redazione Mediaquattro **Content:** ***Nominato dal CdA della società che gestisce tutte le attività di ristorazione del Gruppo Cremonini*** Il Consiglio di Amministrazione di Chef Express S.p.A., la società che gestisce tutte le attività di ristorazione del Gruppo Cremonini, ha nominato Nicolas Bigard nuovo Amministratore Delegato dell’azienda. Nicolas Bigard ha dichiarato: “Sono grato per la fiducia dimostrata nell’affidarmi questo importante incarico alla guida di Chef Express, la principale società di ristorazione nel nostro Paese controllata da una proprietà interamente italiana. Il mondo della ristorazione sta vivendo una fase di grandi cambiamenti e la sfida sarà di proseguire nello sviluppo dell’azienda interpretando al meglio le nuove tendenze e bisogni dei consumatori in tutti i canali dove siamo presenti. Nel contesto travel, dove Chef Express opera in posizione di leadership, proseguiremo l’importante sviluppo degli ultimi anni sui canali aeroportuali e ferroviari, in crescita esponenziale, e saremo pronti a cogliere le opportunità che il mercato autostradale offrirà con i prossimi bandi. Inoltre, uno dei principali obiettivi sarà quello di sviluppare al massimo le sinergie tra le due “anime” di Chef Express, che oltre a leader del travel retail, è uno dei primi operatori negli altri canali della ristorazione commerciale strutturata”. Nato a Laxou, nella regione della Lorena (Francia) il 14 febbraio 1974, Nicolas Bigard ha studiato Legge all’Università di Nancy e ha poi conseguito la laurea specialistica (BTS) in catering e hotellerie all’Università +di Parigi. Dopo un’esperienza iniziale nel gruppo alberghiero Novotel, nel 1999 si è trasferito a Madrid diventando CEO per la Spagna della catena francese di steakhouse Buffalo Grill, occupandosi dello sviluppo della catena nel paese iberico. Nel 2003 rientra a Parigi come Country Supervisor, con le deleghe alle risorse umane, al controllo di gestione e alla supervisione dei responsabili di area. Successivamente assume la direzione della divisione franchising gestendo i responsabili di oltre cento locations e sviluppando nuovi contratti, accelerando la crescita della catena sviluppandola anche negli Stati Uniti. Dopo l’esperienza americana, nel 2006 rientra in Europa assumendo l’incarico di Chief Operations Officer in Roadhouse, con sede a Modena. Accompagna lo sviluppo dell’azienda assumendo sempre maggiori responsabilità e, nel 2014, viene nominato Amministratore Delegato. Sotto la sua guida la società ha conosciuto una grande espansione, arrivando a sviluppare diversi formati di ristorazione – Roadhouse Restaurant, Calavera Restaurant, Billy Tacos, Meatery, RIC-Chicken House – per un totale di oltre 300 ristoranti in tutta Italia. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Le aziende informano --- ### [Al MAXXI di Roma in mostra un secolo di radiotelevisione italiana](https://mediaquattro.it/al-maxxi-di-roma-in-mostra-un-secolo-di-radiotelevisione-italiana/) **Published:** Ottobre 12, 2024 **Author:** Silvia Gravili **Excerpt:** "70 anni di Televisione, 100 anni di Radio" per ripercorre storie, personaggi e tecnologie che hanno plasmato la vita e la cultura del nostro Paese  **Content:** ***“70 anni di Televisione, 100 anni di Radio” ripercorre storie, personaggi e tecnologie che hanno plasmato la vita e la cultura del nostro Paese*** «Il 2024 è una sorta di miscela alchemica, perché si combinano una grande quantità di celebrazioni legate al mondo della radio, della televisione, dei media». È l’esordio dell’amministratore delegato della Rai, Giampaolo Rossi, alla presentazione della mostra “*70 anni di Televisione, 100 anni di Radio*” che si è aperta il 10 ottobre al [MAXXI di Roma](https://www.maxxi.art/) (Spazio Extra MAXXI, Via Guido Reni 4a, da martedì a domenica 11.00 – 19.00). Rossi ha continuato: «Oltre ai 100 anni della radio ed ai 70 della televisione sono anche i 30 anni dell’Orchestra Sinfonica della Rai, uno dei fiori all’occhiello dell’Italia nel mondo, sono i 40 anni di Televideo, i 150 anni di Guglielmo Marconi, i 100 anni dalla nascita di Mike Bongiorno… Insomma, questo 2024 racconta la nostra storia proprio attraverso il ruolo che ha avuto il servizio pubblico». Aperta fino al 3 dicembre, ad ingresso gratuito, la mostra al MAXXI su questo speciale, doppio compleanno della Rai, è un vero e proprio tuffo nella memoria collettiva del nostro Paese. Impostata attraverso un percorso cronologico, conduce per mano il visitatore, di decennio in decennio, nei tanti momenti di informazione, cultura, sport, intrattenimento, divulgazione scientifica che hanno contribuito a plasmare la vita e la cultura di generazioni di italiani, prima attraverso l’apparecchio radio, poi attraverso il tubo catodico. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/Televisione-Philips-del-1950-Utilizzata-come-primo-monitor-per-la-regia-Rai-1-1-304x405.jpg)*Radio Atwater Kent 4560-10 del 1930 con altoparlante in legno – Radio Museo di Aniello Stanzione*Si è accolti da una prima consolle interattiva in un viaggio nella magia degli esordi: quattro apparati d’epoca ancora funzionanti alternano le loro voci. Si ascolta il primo annuncio radiofonico che alle 21 del 6 ottobre 1924 inaugura l’inizio delle trasmissioni radiofoniche in Italia (la Rai era ancora URI – Unione radiofonica italiana), seguito dal segnale orario che introduce nel decennio successivo (e siamo all’EIAR, Ente Italiano per le Audizioni Radiofoniche) con la radiocronaca di Nicolò Carosio della vittoriosa finale della Coppa del Mondo di calcio 1934 Italia-Cecoslovacchia. Quella che l’Italia vinse 2-1 con un gol segnato al primo tempo supplementare. Il famoso uccellino che annunciava gli intervalli di trasmissione apre poi a Vittorio De Sica che canta “*Parlami d’amore Mariù*…” ed è seguito da tanti flash dei due decenni successivi, dalla dichiarazione di guerra di Mussolini (1940) a *Mille lire al mese* ed al *Trio Lescano*, fino alla dichiarazione che la guerra è finita. Si arriva così agli anni ’50 della ricostruzione (finalmente è la RAI, “Radio audizioni Italiane” prima, dopo poco “Radiotelevisione italiana”) e al lancio del nuovo Festival della Canzone a Sanremo. Consolle multimediali, attivando radio e tv d’epoca, permettono di ascoltare o vedere, a scelta, tanti momenti importanti dei primi quarant’anni della nostra storia radiotelevisiva. Quello che poi segue è un *excursus su*i punti salienti che hanno caratterizzato la storia italiana: tanti i pannelli informativi, che aiutano a inquadrare nei rispettivi decenni tutti i filmati a disposizione. E così è possibile passare dai Trattati di Roma del marzo 1957, istitutivi della CEE, a rivedere le drammatiche cronache del sequestro di Aldo Moro, o la caduta del Muro di Berlino. *1367 – La tela strappata* è invece il documentario di Giancarlo Licata che, attraverso le immagini dei Tg Rai dell’epoca, racconta le ore che passano tra la morte di Giovanni Falcone e quella di Paolo Borsellino. Immagini, volti e parole dei cinquantasette giorni tra il 23 maggio ed il 19 luglio del 1992. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/Felice-Casorati-Concerto-1924-Collezione-dArte-Rai-1-303x405.jpg)*Felice Casorati – Concerto, 1924 – Collezione d’Arte Rai*Assieme a tante apparecchiature d’epoca la mostra permette di scoprire documenti, fotografie, materiali audiovisivi, costumi indossati dalle più celebri attrici o soubrettes, allestimenti di set, fino ad opere di grande valore che fanno parte della Collezione d’Arte della Rai: si tratta per la maggior parte di disegni appositamente ordinati dalla Rai ad artisti vari come Casorati, De Chirico, Guttuso, Mafai e Manzù, per illustrare i propri programmi. All’inaugurazione era presente anche una storica Fiat 1500, del 1966, utilizzata fino a buona parte degli anni ’70 per seguire il Giro d’Italia: una vettura riportata a tutto il suo splendore, grazie al restauro in collaborazione con l’Automotoclub Storico Italiano. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/Abito-indossato-da-Alice-ed-Ellen-Kessler-in-Al-Paradise-1984-Creato-da-Corrado-Colabucci-1-228x405.jpg)*Abito indossato da Alice ed Ellen Kessler in Al Paradise 1984 Creato da Corrado Colabucci*Verso la fine del percorso la mostra esplora le attività del presente e quanto si comincia ad intravedere per il futuro, in particolare con l’avvento dell’Intelligenza Artificiale Generativa. Un supporto innovativo e completo, che apre nuove frontiere nella produzione televisiva: dalla scrittura di un copione alla realizzazione dei personaggi animati e degli ambienti, fino alla composizione della colonna sonora e al montaggio finale. È così possibile vedere, per esempio, il backstage di una serie televisiva e seguire i vari momenti in cui l’AI viene utilizzata, dalle fasi preliminari fino al risultato finale. La mostra si chiude qui, scoprendo come questa tecnologia sia un potente strumento, se ben utilizzato, per stimolare la creatività ed accelerare i processi produttivi tradizionali. “70 anni di Televisione, 100 anni di Radio”, curata da Alessandro Nicosia, è organizzata da C.O.R. – Creare Organizzare Realizzare con il patrocinio del Ministero della Cultura, ed è frutto della collaborazione fra diverse strutture della Rai, tra cui la Direzione Teche, la Direzione Produzione TV, il Museo della Radio e della Televisione, il Centro Ricerche e Innovazione Tecnologica, il Canone Beni Artistici e Accordi Istituzionali, la Direzione Comunicazione. ## Autore - ![Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/Silvia-Gravili.jpg) [Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Silvia Gravili") Nata nell’81, dopo la laurea magistrale conseguita con lode e un dottorato di ricerca su sviluppo territoriale, turismo, sostenibilità e valorizzazione dei prodotti tipici delle filiere agroalimentari e artigianali, si è specializzata in Social media management. Esperta di comunicazione istituzionale, relazioni pubbliche e comunicazione di sostenibilità, attualmente svolge la sua attività al CIHEAM, l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:silviagravili@gmail.com) **Categorie:** Arte e Cultura --- ### [Castagne a gogò](https://mediaquattro.it/castagne-a-gogo/) **Published:** Ottobre 8, 2024 **Author:** Barbara Civinini **Excerpt:** Nella piccola cittadina di Manziana, a nord della Capitale, un intero paese si stringe intorno alla sua sagra più amata, quella della Castagna. Una festa, patrocinata dal Comune e dalla locale Università Agraria, dove il pubblico si perde in un mondo di profumi, colori e suoni e respira un’emozione. **Content:** ***Nella piccola cittadina di Manziana, a nord della Capitale, un intero paese si stringe intorno alla sua sagra più amata, quella della Castagna. Una festa, patrocinata dal Comune e dalla locale Università Agraria, dove il pubblico si perde in un mondo di profumi, colori e suoni respirando nuove emozioni*** Il prossimo fine settimana, l’11, 12 e 13 ottobre tutti i rioni di Manziana saranno addobbati a festa per dare colore alla Sagra della Castagna locale, che coinvolge l’intero paese. Da venerdì mattina sino a domenica sera, un turbinio di bancarelle animerà il centro della piccola cittadina per 1 chilometro di percorso pedonale, mostrando il connubio tra folclore, tradizione e innovazione. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/Lallestimento-degli-stand-della-Sagra-nella-piazza-principale-di-Manziana-Associazione-Sagra-della-Castagna-locale-720x405.jpg)*L’allestimento degli stand della Sagra nella piazza principale di Manziana – Associazione Sagra della Castagna locale* Aziende locali medio piccole, comitato promotore e Associazione della Sagra della Castagna locale, costituita ufficialmente nel 2008, hanno unito le forze per proporre il sapore autentico di questo frutto del territorio. Il prodotto, fra l’altro, si lascia alle spalle la terribile malattia del “marciume gessoso” che negli anni passati ha gravemente danneggiato la produzione dell’intero stivale, anche con gravi ricadute economiche. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/Durante-la-Sagra-tutte-le-strade-della-piccola-cittadina-sono-addobbate-a-festa-©-Archivio-Civinini-1-720x405.jpg)*Durante la Sagra tutte le strade della piccola cittadina sono addobbate a festa – © Archivio Civinini* Una volta le castagne erano considerate il “pane dei poveri” perché la farina che si ricava da questo frutto sfamava le popolazioni povere dell’Appennino centrale tenendole al riparo dalla famosa “pellagra”, causata principalmente dalla carenza di vitamine del Gruppo “B”. Malattia che in Italia fu debellata solo nella seconda metà del secolo XX. Questo frutto contiene proteine nobili simili a quelle dell’uovo e la sua farina è ricca di fibre capaci di favorire la motilità intestinale e persino di ridurre la colesterolemia. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/Una-volta-le-castagne-erano-considerate-il-pane-dei-poveri-Associazione-Sagra-della-Castagna-locale-720x405.jpg)*Una volta le castagne erano considerate il “pane dei poveri” – Associazione Sagra della Castagna locale* Con questa iniziativa Manziana ogni anno rinnova il suo legame con la natura e la sua storia, non solo con escursioni guidate alla scoperta del grande bosco antico, che ricade nella Zona di Protezione Speciale, con l’associazione Archeo Natura, ma anche a tavola. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/Il-Bosco-di-Macchia-Grande-UniversitaAgraria-di-Manziana-1-720x405.jpg)*Il bosco di Macchia Grande, che ricade nella Zona di Protezione Speciale del “Comprensorio Tolfetano, Cerite, Manziate” – Università Agraria di Manziana* Saranno proposti piatti della tradizione, ormai quasi sconosciuti e che invece vale la pena di riscoprire, nei vari punti di ristoro curati dalla Pro loco e dalle associazioni locali come il Trentavecchio, in manzianese l’agrifoglio, la Fraschetta del Crognolo, cioè il corniolo gigante, dove si potrà gustare l’ottima zuppa autunnale di verdure con legumi e castagne o la bruschetta con crema di castagne, oppure dal Piccasorcio, il natalizio pungitopo, che sfornerà le sue succulente pizze. E non mancheranno i dolci tipici rigorosamente a base di castagne locali. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/La-Sagra-offre-tante-buone-ricette-delle-nonne-e-delle-mamme-a-base-di-castagne-©-Archivio-Civinini-1-720x405.jpg)*La Sagra offre tante buone ricette delle nonne e delle mamme a base di castagne – © Archivio Civinini* La kermesse sarà accompagnata da performance itineranti di artisti provenienti dalla regione che coinvolgerà anche gruppi musicali locali di estrazione diversa: dal folk, al rock ai canti popolari del centro Italia. Non mancheranno gli appuntamenti dedicati ai bambini come i Musei della Castagna, dove saranno raccontati mestieri, arti e usanze del territorio, e il gettonatissimo Ciclotto, la giostra ecologica a pedali. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/Questanno-lofferta-musicale-apre-a-un-nuovo-stileil-Rebetikouna-musica-popolare-greca-Associazione-Sagra-della-Castagna-locale-720x405.jpg)*Quest’anno l’offerta musicale apre a un nuovo stile, il Rebetiko, una musica popolare greca – Associazione Sagra della Castagna locale* La sagra, che si svolge con il patrocinio di Comune e locale Università Agraria, con il contributo del MASF per promuovere le iniziative locali di valorizzazione del settore agroalimentare, è stata organizzata unicamente secondo scelte ecosostenibili, perché come sosteneva Galilei “*Le cose sono unite da un legame invisibile, non puoi cogliere un fiore senza turbare una stella*”. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/Uno-stand-nel-centro-storico-con-farine-e-pasta-di-unazienda-agricola-locale-©-Archivio-Civinini-1-720x405.jpg)*Uno stand nel centro storico con farine e pasta di un’azienda agricola locale – © Archivio Civinini* ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/Barbara-Civinini.jpg) [Barbara Civinini](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Barbara Civinini") Giornalista Pubblicista, esperta in tecniche sociali dell’Informazione, redattrice dell’Editrice cooperativa “Il Ventaglio”, addetta stampa delle cooperative pesca della Lega (ANCP), redattrice esterna della pagina agricola de “La Voce Repubblicana”, addetta alle Pari Opportunità del Gruppo di Specializzazione agroalimentare della FNSI, divenuto UNARGA, poi consigliere dell’ARGA Lazio, è stata direttrice responsabile della testata del Gruppo Archeologico di Volontari del territorio Cerite, “L’Aruspice”, per più di dieci anni. Dal 2001 è stata funzionario del Comune di Roma, per il quale ha ottenuto l’European Computer Driving Licence (ECD), e nel 2006 è stata nominata membro supplente per l’Amministrazione comunale della Commissione Pari Opportunità. Andata in pensione anticipata, ha continuato a coltivare la sua passione per il giornalismo e la scrittura come figlia d’arte. Suo padre, Sergio Civinini, noto giornalista dell’agroalimentare, scomparso prematuramente, è stato per innumerevoli anni vicepresidente dell’allora Associazione Stampa Agricola, Gruppo di Specializzazione della FNSI, oggi UNARGA. ***+ Barbara, purtroppo, è scomparsa il 20 novembre 2025 lasciando un grande vuoto nella famiglia redazionale di mediaquattro.it +*** [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:b.civinini@virgilio.it) **Categorie:** Fiere Mostre e Mercati --- ### [Nasce Evolio Expo, fiera per i produttori EVO del Mediterraneo](https://mediaquattro.it/nasce-evolio-expo-fiera-per-i-produttori-evo-del-mediterraneo/) **Published:** Ottobre 3, 2024 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Nonostante una stima del calo della produzione nel 2024/2025 del -32% dovuta alle condizioni climatiche avverse, con ben 619mila imprese olivicole, 4.327 frantoi e +63% di export nel I sem. 2024, il settore si conferma strategico per l’economia nazionale **Content:** ***Nonostante una stima del calo della produzione nel 2024/2025 del -32% dovuta alle condizioni climatiche avverse, con ben 619mila imprese olivicole, 4.327 frantoi e +63% di export nel I sem. 2024, il settore si conferma strategico per l’economia nazionale*** Le prime stime produttive sulla campagna 2024/25 di **Ismea** indicano in Italia un calo della produzione di olio d’oliva del -32% (224mila tonnellate) rispetto allo scorso anno a causa dell’andamento climatico, ma la qualità si preannuncia a livello generale molto buona [\[1\]](#_ftn1). Il settore olivicolo si conferma importante per il tessuto economico nazionale -con ben **619mila imprese olivicole, più di 4.300 frantoi attivi**,l’export che ha superato nel I sem. **€1,6 miliardi** (+63%) e oltre **un milione di ettari di superficie in produzione di olive da olio [**\[2\]**](#_ftn2)**– ma deve affrontare nei prossimi mesi sfide legate alla competitività a livello internazionale, ai costi della produzione elevati, all’aumento dei prezzi, alla digitalizzazione e alla sostenibilità. Sfide che possono essere superate solo facendo “rete” e condividendo le esperienze di tutti gli attori della **filiera olivicolo**–**olearia**. Ed è proprio con questo obiettivo che nasce [**EVOLIO Expo**](https://www.evolioexpo.com/), **la nuova fiera internazionale B2B di Nuova Fiera del Levante, dedicata all’olio EVO** eorganizzata da **Senaf**. La manifestazione, presentata oggi durante la **Fiera del Levante di Bari,** si terrà **dal 30 gennaio all’1 febbraio 2025** e punta a fare cultura sul settore, valorizzare le tante eccellenze regionali italiane e del mondo e a creare un ponte tra i produttori di olio EVO e gli acquirenti specializzati (GDO, settore ho.re.ca., buyer internazionali, utilizzatori professionali, ecc.). Un’opportunità non solo per gli interlocutori professionali dei Paesi dell’area del mediterraneo, ma anche per i buyer nord europei, che storicamente sono consumatori, ma non hanno una produzione diretta di olio e che qui potranno trovare i migliori fornitori. Un evento che può quindi contare sull’expertise dell’Italia a livello mondiale e sul primato dei consumi (456mila t), con una media di 8,2 litri pro capite all’anno. L’Italia si distingue inoltre per la varietà delle olive da olio, con **oltre 500 genotipi**, e per numero di olii extravergine a denominazione in Europa, con **42 Dop** e **8 Igp** [\[3\]](#_ftn3). **EVOLIO Expo** non sarà solo una manifestazione espositiva: durante l’evento si svolgeranno numerosi convegni, corsi di formazione e aree dimostrative che coinvolgeranno associazioni, istituzioni, espositori e visitatori. Momenti di alto valore formativo e informativo per offrire una visione d’insieme sul settore olivicolo-oleario e dare la possibilità ai partecipanti di diventare protagonisti di questo cambiamento culturale. Alla conferenza stampa hanno partecipato **Rosella Anna Giorgio**, Dirigente Sezione Coordinamento dei Servizi Territoriali Regione Puglia, **Luca Scandale**, Direttore generale di Pugliapromozione; **Cesareo Troia**, Vicepresidente nazionale Città dell’Olio e Coordinatore regionale Città dell’Olio Puglia**; Giuseppe De Noia,** CdA Italia Olivicola**; Riccardo Cassetta**, Past Presidente ASSITOL con delega all’internazionalizzazione e vicepresidente di Federalimentare e **Gaetano Frulli**, Presidente Nuova Fiera del Levante e **Ivo Nardella**, Presidente Senaf – Gruppo Tecniche Nuove. Alla presentazione di EVOLIO Expo hanno partecipato i rappresentanti del partnerariato agricolo, Associazioni di categoria e Organizzazioni di produttori. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/Evolio-720x405.jpg)*“**EVOLIO Expo** nasce a Bari, in Puglia, non per caso. Dare vita a questa manifestazione significa mettere un punto fermo sullo scenario nazionale e internazionale –***afferma a margine della conferenza stampa Donato Pentassuglia**, **Assessore all’Agricoltura della Regione Puglia***– Questo punto è la Puglia, che ha nel suo stemma l’ulivo non a caso. Il nostro olio extravergine di oliva ha proprietà nutraceutiche riconosciute ormai da molteplici studi e ricerche. E da questa bontà che fa bene vogliamo ripartire, nonostante il calo in questo 2024 dopo l’exploit nella resa della campagna olivicola 2023. Alle difficoltà che ci ha imposto l’epidemia da Xylella fastidiosa la Puglia risponde ribadendo il suo ruolo di regione leader nella produzione, pronta sempre a difendersi anche dal grande nemico dell’olio extravergine d’oliva. Mi riferisco al tema della contraffazione e all’immissione sui mercati di oli che di pugliese non hanno niente. A **EVOLIO Expo** avremo l’opportunità di confrontarci anche su questi temi, in assoluta trasparenza, nel rispetto doveroso dei produttori e dei consumatori.”* *“EVOLIO Expo è un’opportunità straordinaria per la Puglia e per l’intero Paese di riaffermare il ruolo centrale dell’olio extravergine di oliva non solo come prodotto d’eccellenza, ma come parte integrante della nostra identità turistica, culturale, storica e paesaggistica. –* **afferma a margine Gianfranco Lopane**, **Assessore al Turismo, Sviluppo e Impresa turistica della Regione Puglia***– Iniziative come questa valorizzano le nostre produzioni, promuovono la biodiversità, il benessere e le numerose esperienze che è possibile vivere nella nostra terra: penso alle degustazioni nei frantoi pugliesi, alle masserie didattiche, all’ospitalità in genere che trova elemento di forza nei nostri prodotti identitari e nelle loro proprietà nutrizionali. Rafforziamo, nella stretta sinergia con l’Assessorato all’Agricoltura e con il collega Donato Pentassuglia, legami tra produttori, territori e comunità. Come ‘sistema Puglia’, con la nostra leadership nel settore olivicolo, siamo dunque orgogliosi di lanciare un evento fieristico che consoliderà il nostro impegno per lo sviluppo sostenibile e l’internazionalizzazione della nostra enogastronomia, contribuendo così a scrivere una nuova pagina per il turismo dell’olio pugliese”.* *“La crescita dell’oleoturismo in Puglia è un’occasione per dare valore a due Prodotti turistici sui quali stiamo lavorando –* **dice Luca Scandale, Direttore generale di Pugliapromozione***– Il Prodotto enogastronomia è in primo piano, con degustazioni guidate e shopping in frantoio, a cui abitualmente seguono poi acquisti on line al rientro dalle vacanze. Il Prodotto turistico natura, benessere e tempo libero si intersecano con l’oleoturismo, vista la fitta rete di frantoi che la Puglia possiede. Ogni azienda, che si attrezza per l’accoglienza turistica, diventa punto di riferimento da raggiungere, magari in bicicletta o camminando, per degustazioni che aprono il territorio a conoscenza, storia, gusto, immersi nella dieta mediterranea.”* *“*[***EVOLIO Expo***](https://www.evolioexpo.com/) *sarà una grande opportunità per far conoscere l’olio EVO di qualità delle nostre 500 Città dell’Olio e fare cultura dell’olio, far conoscere la civiltà millenaria dell’olivo raccontando il paesaggio, il cibo, i luoghi, le tradizioni, i mestieri legati all’olio che rendono le nostre comunità dell’olio meta di tanti appassionati e turisti –* **afferma Cesareo Troia, Vicepresidente nazionale Città dell’Olio e Coordinatore regionale Città dell’Olio Puglia***–* *Sarà anche un’occasione per parlare delle tante esperienze oleoturistiche legate all’olio, dei progetti di olivicoltura sociale che stiamo sostenendo e del nostro impegno contro l’abbandono dell’olivicoltura tradizionale e storica. E proprio per accendere i riflettori su questo dilagante fenomeno che colpisce tutto il territorio nazionale, nella ricorrenza del 30° anniversario dalla sua fondazione, la nostra associazione si è fatta promotrice di una proposta di legge nazionale che ci auguriamo possa stimolare l’intervento del Governo su un tema così importante.”* *“Crediamo in questa manifestazione dell’olio EVO a Bari perché rappresenta un momento importante per promuovere il nostro territorio, la qualità e il nostro modello, considerando il peso della Puglia sull’intera produzione olivicola nazionale –* **dichiara Giuseppe De Noia, CdA Italia Olivicola***– Per questo la sosteniamo fortemente, come CIA – Agricoltori Italiani, come Italia Olivicola, con tutte le nostre O.P. (Organizzazione di Produttori Olivicolo), tra cui vorrei ricordare una tra tutte la OTB Oliveti Terra di Bari, mettendo in campo proposte serie e concrete. Si tratta infatti di una questione di opportunità economica e di sviluppo di un territorio, quello pugliese, che insieme a tutte le sue aziende e ai suoi protagonisti olivicoltori è in grado di raccontare e valorizzare una storia millenaria fatta di profumi, colori e sapori. Siamo sicuri che con EVOLIO Expo avremo un ruolo centrale tra i produttori olivicoli del bacino del mediterraneo e a livello mondiale.”* Per **Riccardo Cassetta, Past Presidente ASSITOL con delega all’internazionalizzazione e Vicepresidente di Federalimentare**,la manifestazione rappresenta l’occasione migliore per sottolineare il peso della filiera, soprattutto in vista di una campagna olearia complessa*. “La Puglia è la regione che produce OLTRE metà dell’olio d’oliva Made in Italy –*ricorda*– per noi addetti ai lavori, **EVOLIO Expo** rappresenta il riconoscimento dell’impegno del settore, da celebrare in uno dei suoi luoghi-simbolo. L’auspicio, a nome di ASSITOL e di Federalimentare, è che in questa sede finalmente si costruiscano le premesse per valorizzare in modo adeguato l’olio 100% italiano, dando ascolto alle istanze delle aziende e delle associazioni del comparto. Dobbiamo portare all’attenzione del dibattito politico-istituzionale alcune priorità, come larisposta al cambiamento climatico, che rischia di incidere negativamente sulle nostre produzioni, ed il rafforzamento dell’export, che negli ultimi anni ha contribuito in modo significativo alla nostra economia.”* *“**EVOLIO Expo** è nata dell’idea dell’assessore alla Agricoltura, Industria agroalimentare, Risorse agroalimentari, Riforma fondiaria, Caccia e pesca, Foreste, Donato Pentassuglia e mia –* **dichiara Gaetano Frulli, Presidente Nuova Fiera del Levante***– Entrambi sappiamo quanto è importante il prodotto olio evo 100% italiano per il nostro territorio: la nostra regione rappresenta il 50% della produzione italiana. Il nostro obiettivo è far diventare questa manifestazione la più importante vetrina mondiale dove si parla di olio italiano. È un progetto ambizioso, ma siamo tutti consapevoli del valore che l’olio evo italiano ha e deve avere nel mercato nazionale.”* *“Siamo orgogliosi di essere gli organizzatori della prima edizione di **EVOLIO Expo**, una fiera dal respiro internazionale il cui scopo è quello diffondere la cultura dell’olio d’oliva extravergine e di creare un’opportunità reale per gli imprenditori della filiera olivicolo-olearia –* **afferma Ivo Nardella, Presidente del Gruppo Tecniche Nuove e di Senaf***– Il nostro Gruppo segue da molto vicino il settore dell’agricoltura, e in particolare con la testata Olivo e Olio copre tutta la filiera da ben 27 anni. EVOLIO Expo conferma il ruolo chiave del nostro Paese come protagonista non solo in termini di produzione, ma anche di innovazione e tutela del patrimonio olivicolo, contribuendo concretamente alla crescita del settore.”* --- [\[1\]](#_ftnref1) Fonte: ISMEA – tendenze e dinamiche recenti olio d’oliva – settembre 2024 [\[2\]](#_ftnref2) *Dati riferiti al Censimento Agricoltura 2020; Ismea su dati Agea;* Fonte: ISMEA – tendenze e dinamiche recenti olio d’oliva – settembre 2024 *Istat* [\[3\]](#_ftnref3) *Fonte:* ISMEA – *tendenze e dinamiche recenti olio d’oliva – settembre 2024; Ismea: aggiornamento congiunturale settembre 2024 – settore olio.* ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Info e Note --- ### [#SANA2016 - Crescita record per il bio italiano](https://mediaquattro.it/sana2016-crescita-record-per-il-bio-italiano/) **Published:** Settembre 9, 2016 **Author:** Roberto Ambrogi **Content:** ***E’ quanto emerge da una ricerca Nomisma, commissionata da ICE e BolognaFiere, presentata nel corso della manifestazione bolognese*** ![sana-fiera-del-biologico-bologna-2016](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2016/09/sana-fiera-del-biologico-bologna-2016-610x405.jpg) Numeri da capogiro per il bio italiano che, in particolare all’estero, registra un vero e proprio boom. Secondo i dati di un rapporto commissionato da Ice e BolognaFiere, elaborato da Nomisma con il patrocinio di Federbio e Assobio, diffusi nel corso di Sana 2016, rispetto al 2008 le nostre esportazioni hanno registrato un salto in alto di circa il 408%, con un segno + 16% solo rispetto al 2015. Particolarmente attratti dai nostri prodotti gli Stati Uniti e il Canada. Almeno il 10% dei consumatori Usa e il 5% di quelli canadesi, precisa il rapporto Ice, ha provato almeno una volta i nostri prodotti bio. Particolare poi il grado di fiducia riposta da questi mercati nei nostri confronti: quasi un terzo dei consumatori americani pensa che l’Italia sia fra i primi Paesi a produrre cibo biologico di qualità. Ma se questi sono i numeri dell’export, il mercato risulta estremamente fiorente anche sul piano nazionale. Le famiglie italiane che nel corso degli ultimi 12 mesi hanno acquistato almeno un prodotto bio è salito a quota 74%. Fra i prodotti particolarmente gettonati, in primis frutta e verdura (il 74% delle famiglie l’ha acquistata almeno una volta), a seguire l’olio extravergine d’oliva (il 62%), le uova (53%), il miele (45%) e poi ancora formaggi freschi, yogurt, burro, riso e pasta, con percentuali che non scendono al di sotto del 40%. Insomma un orientamento deciso verso il cibo biologico quello del consumatore italiano, spinto soprattutto dalla convinzione che i cibi bio siano più salutari (lo pensa il 27% del campione), maggiormente rispettosi dell’ambiente e della bio-diversità (per il 20%) o che siano cibi sottoposti a controlli più accurati (per il 14% delle persone). Biologico sì, ma soprattutto italiano. È questo infatti il principale criterio di scelta per il 32% dei consumatori. Anche la presenza di un marchio dop o igp influenza la scelta della spesa per il 14% degli intervistati. La marca rappresenta poi il secondo driver di scelta. Il 15% compra in base alla marca del supermercato, il 9% si orienta seguendo la notorietà del produttore. Il prezzo è invece un fattore secondario nei criteri di scelta: è determinante solo per il 9% dei consumatori, mentre è appena il 14% che compra i prodotti bio in base alle promozioni. I luoghi privilegiati per l’acquisto: la grande distribuzione. È qui che il 60% del campione ha comprato almeno un prodotto bio. Il 34% ritiene che sia più pratico, mentre il 16% è convinto che i prezzi siano più bassi. ## Autore - ![Roberto Ambrogi](https://secure.gravatar.com/avatar/f8b6356d883bf65b7b3b088760ed7893b8107864b7e014a240362033d3c1e0ab?s=80&d=blank&r=g) [Roberto Ambrogi](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Roberto Ambrogi") Giornalista professionista, specializzato nel settore economico-finanziario con pluridecennale esperienza maturata attraverso tutti i tipi di media (agenzie di stampa, quotidiani e periodici, radio, tv e web). Esperto di comunicazione, effettuata in vari settori economici (per conto di società finanziarie, industrie agroalimentari, aziende commerciali e turistiche) e politici (Responsabile rapporti con la Stampa di Partiti e Gruppi Parlamentari). Attualmente Presidente di ARGA Lazio (Gruppo di specializzazione dell'Associazione Stampa Romana) e Vicepresidente di UNARGA (l'Unione delle varie ARGA regionali), Tesoriere del Gruppo Romano Corrispondenti e del Gruppo Romano Giornalisti Pensionati. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:ambrogir@tin.it) **Categorie:** Fiere Mostre e Mercati --- ### [#SANA2016 - Carnemolla: sul bio meno carta, più controlli](https://mediaquattro.it/sana2016-carnemolla-sul-bio-meno-carta-piu-controlli/) **Published:** Settembre 10, 2016 **Author:** Roberto Ambrogi **Content:** Secondo il Presidente di Federbio è necessario riformare l’attuale regolamento per il riconoscimento dei prodotti biologici: meno carta e più controlli sul territorio e nelle aziende, applicare maggiore innovazione ed eseguire una completa tracciabilità. Oggi ci sono solo due tipi di “agricolture”: quella bio e quella integrata, rispondenti entrambe a precise normative ![video](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2016/09/Carnemolla-splash.jpg) play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fsana2016-carnemolla-sul-bio-meno-carta-piu-controlli%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=%23SANA2016+%E2%80%93+Carnemolla%3A+sul+bio+meno+carta%2C+pi%C3%B9+controlli++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fsana2016-carnemolla-sul-bio-meno-carta-piu-controlli%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fsana2016-carnemolla-sul-bio-meno-carta-piu-controlli%2F) [Link](https://mediaquattro.it/sana2016-carnemolla-sul-bio-meno-carta-piu-controlli/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. ## Autore - ![Roberto Ambrogi](https://secure.gravatar.com/avatar/f8b6356d883bf65b7b3b088760ed7893b8107864b7e014a240362033d3c1e0ab?s=80&d=blank&r=g) [Roberto Ambrogi](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Roberto Ambrogi") Giornalista professionista, specializzato nel settore economico-finanziario con pluridecennale esperienza maturata attraverso tutti i tipi di media (agenzie di stampa, quotidiani e periodici, radio, tv e web). Esperto di comunicazione, effettuata in vari settori economici (per conto di società finanziarie, industrie agroalimentari, aziende commerciali e turistiche) e politici (Responsabile rapporti con la Stampa di Partiti e Gruppi Parlamentari). Attualmente Presidente di ARGA Lazio (Gruppo di specializzazione dell'Associazione Stampa Romana) e Vicepresidente di UNARGA (l'Unione delle varie ARGA regionali), Tesoriere del Gruppo Romano Corrispondenti e del Gruppo Romano Giornalisti Pensionati. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:ambrogir@tin.it) **Categorie:** Fiere Mostre e Mercati --- ### [Al SANA 2016 in mostra il boom del biologico in Italia](https://mediaquattro.it/al-sana-2016-in-mostra-il-boom-del-biologico-in-italia/) **Published:** Settembre 9, 2016 **Author:** Roberto Ambrogi **Excerpt:** Inaugurata oggi dal Vice Ministro delle Politiche Agricole, Andrea Olivero, la 28.a edizione del Salone del Biologico e del Naturale, nel quartiere fieristico di Bologna. Quattro giorni di incontri e dibattiti sui temi più attuali del settore. Cinquantamila metri quadrati di padiglioni a disposizione di più di ottocento espositori che confermano l'interesse del nostro Paese per il biologico **Content:** Inaugurata oggi dal Vice Ministro delle Politiche Agricole, Andrea Olivero, la 28.a edizione del Salone del Biologico e del Naturale, nel quartiere fieristico di Bologna. Quattro giorni di incontri e dibattiti sui temi più attuali del settore. Cinquantamila metri quadrati di padiglioni a disposizione di più di ottocento espositori che confermano l’interesse del nostro Paese per il biologico. Sono infatti 13 milioni gli italiani che consumano prodotti bio almeno una volta a settimana. L’agricoltura biologica rappresenta ormai una concreta opportunità strategica per il futuro dell’intero comparto. ![video](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2016/09/SANA-splash.jpg) play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fal-sana-2016-in-mostra-il-boom-del-biologico-in-italia%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=Al+SANA+2016+in+mostra+il+boom+del+biologico+in+Italia++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fal-sana-2016-in-mostra-il-boom-del-biologico-in-italia%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fal-sana-2016-in-mostra-il-boom-del-biologico-in-italia%2F) [Link](https://mediaquattro.it/al-sana-2016-in-mostra-il-boom-del-biologico-in-italia/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. ## Autore - ![Roberto Ambrogi](https://secure.gravatar.com/avatar/f8b6356d883bf65b7b3b088760ed7893b8107864b7e014a240362033d3c1e0ab?s=80&d=blank&r=g) [Roberto Ambrogi](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Roberto Ambrogi") Giornalista professionista, specializzato nel settore economico-finanziario con pluridecennale esperienza maturata attraverso tutti i tipi di media (agenzie di stampa, quotidiani e periodici, radio, tv e web). Esperto di comunicazione, effettuata in vari settori economici (per conto di società finanziarie, industrie agroalimentari, aziende commerciali e turistiche) e politici (Responsabile rapporti con la Stampa di Partiti e Gruppi Parlamentari). Attualmente Presidente di ARGA Lazio (Gruppo di specializzazione dell'Associazione Stampa Romana) e Vicepresidente di UNARGA (l'Unione delle varie ARGA regionali), Tesoriere del Gruppo Romano Corrispondenti e del Gruppo Romano Giornalisti Pensionati. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:ambrogir@tin.it) **Categorie:** Fiere Mostre e Mercati **Tag:** Agricoltura, Ambiente, Andrea Olivero, Antonio Bruzzone, bio, biologico, BolognaFiere, CIA Agricoltori Italiani, Dino Scanavino, Mipaaf, salute, SANA 16, SANA 2016 --- ### [#SANA 2016 - De Castro: tutelare il bio made in Italy](https://mediaquattro.it/sana-2016-de-castro-tutelare-il-bio-made-in-italy/) **Published:** Settembre 9, 2016 **Author:** Roberto Ambrogi **Excerpt:** Secondo l'europarlamentare Pd, membro della Commissione agricoltura Ue, così come per le produzioni agricole tradizionali è ormai necessaria una normativa a salvaguardia di quelle biologiche italiane. Incomprensibili le spinte antieuropeiste soprattutto nel comparto agricolo. **Content:** Secondo l’europarlamentare Pd, membro della Commissione agricoltura Ue, così come per le produzioni agricole tradizionali è ormai necessaria una normativa a salvaguardia di quelle biologiche italiane. Incomprensibili le spinte antieuropeiste soprattutto nel comparto agricolo. ![video](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2016/09/De-Castro-splash.jpg) play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fsana-2016-de-castro-tutelare-il-bio-made-in-italy%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=%23SANA+2016+%E2%80%93+De+Castro%3A+tutelare+il+bio+made+in+Italy++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fsana-2016-de-castro-tutelare-il-bio-made-in-italy%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fsana-2016-de-castro-tutelare-il-bio-made-in-italy%2F) [Link](https://mediaquattro.it/sana-2016-de-castro-tutelare-il-bio-made-in-italy/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. ## Autore - ![Roberto Ambrogi](https://secure.gravatar.com/avatar/f8b6356d883bf65b7b3b088760ed7893b8107864b7e014a240362033d3c1e0ab?s=80&d=blank&r=g) [Roberto Ambrogi](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Roberto Ambrogi") Giornalista professionista, specializzato nel settore economico-finanziario con pluridecennale esperienza maturata attraverso tutti i tipi di media (agenzie di stampa, quotidiani e periodici, radio, tv e web). Esperto di comunicazione, effettuata in vari settori economici (per conto di società finanziarie, industrie agroalimentari, aziende commerciali e turistiche) e politici (Responsabile rapporti con la Stampa di Partiti e Gruppi Parlamentari). Attualmente Presidente di ARGA Lazio (Gruppo di specializzazione dell'Associazione Stampa Romana) e Vicepresidente di UNARGA (l'Unione delle varie ARGA regionali), Tesoriere del Gruppo Romano Corrispondenti e del Gruppo Romano Giornalisti Pensionati. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:ambrogir@tin.it) **Categorie:** Fiere Mostre e Mercati --- ### [#SANA2016 - Vizioli (Aiab): per il Bio più vigilanza e certezza di diritto](https://mediaquattro.it/sana2016-vizioli-aiab-per-il-bio-piu-vigilanza-e-certezza-di-diritto/) **Published:** Settembre 10, 2016 **Author:** Roberto Ambrogi **Content:** Per il Presidente dell’Associazione Italiana Agricoltura Biologica sono questi i requisiti fondamentali per la tutela dei prodotti biologici nazionali. Prerogativa dell’organizzazione, che raggruppa oltre 3.500 aziende in Italia, è la garanzia al consumatore attraverso l’esclusività di produzione, l’assenza di OGM e la nazionalità totalmente italiana ![video](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2016/09/Vizioli-splash.jpg) play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fsana2016-vizioli-aiab-per-il-bio-piu-vigilanza-e-certezza-di-diritto%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=%23SANA2016+%E2%80%93+Vizioli+%28Aiab%29%3A+per+il+Bio+pi%C3%B9+vigilanza+e+certezza+di+diritto++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fsana2016-vizioli-aiab-per-il-bio-piu-vigilanza-e-certezza-di-diritto%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fsana2016-vizioli-aiab-per-il-bio-piu-vigilanza-e-certezza-di-diritto%2F) [Link](https://mediaquattro.it/sana2016-vizioli-aiab-per-il-bio-piu-vigilanza-e-certezza-di-diritto/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. ## Autore - ![Roberto Ambrogi](https://secure.gravatar.com/avatar/f8b6356d883bf65b7b3b088760ed7893b8107864b7e014a240362033d3c1e0ab?s=80&d=blank&r=g) [Roberto Ambrogi](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Roberto Ambrogi") Giornalista professionista, specializzato nel settore economico-finanziario con pluridecennale esperienza maturata attraverso tutti i tipi di media (agenzie di stampa, quotidiani e periodici, radio, tv e web). Esperto di comunicazione, effettuata in vari settori economici (per conto di società finanziarie, industrie agroalimentari, aziende commerciali e turistiche) e politici (Responsabile rapporti con la Stampa di Partiti e Gruppi Parlamentari). Attualmente Presidente di ARGA Lazio (Gruppo di specializzazione dell'Associazione Stampa Romana) e Vicepresidente di UNARGA (l'Unione delle varie ARGA regionali), Tesoriere del Gruppo Romano Corrispondenti e del Gruppo Romano Giornalisti Pensionati. 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Realizzata una “app” per promuovere le eccellenze del territorio. ![video](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2016/09/Caselli-splash.jpg) play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fsana2016-caselli-risultati-fantastici-nella-conversione-al-bio%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=%23SANA2016+%E2%80%93+Caselli%3A+risultati+fantastici+nella+conversione+al+Bio++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fsana2016-caselli-risultati-fantastici-nella-conversione-al-bio%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fsana2016-caselli-risultati-fantastici-nella-conversione-al-bio%2F) [Link](https://mediaquattro.it/sana2016-caselli-risultati-fantastici-nella-conversione-al-bio/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. ## Autore - ![Roberto Ambrogi](https://secure.gravatar.com/avatar/f8b6356d883bf65b7b3b088760ed7893b8107864b7e014a240362033d3c1e0ab?s=80&d=blank&r=g) [Roberto Ambrogi](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Roberto Ambrogi") Giornalista professionista, specializzato nel settore economico-finanziario con pluridecennale esperienza maturata attraverso tutti i tipi di media (agenzie di stampa, quotidiani e periodici, radio, tv e web). 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Sono tutti in mostra nell’area centrale della manifestazione, in attesa del voto dei visitatori che decreteranno la “Sana Novità 2016” ![video](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2016/09/Novità-splash.jpg) play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fsana2016-altre-500-novita-per-soddisfare-i-bio-consumatori%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=%23SANA2016+%E2%80%93+Altre+500+novit%C3%A0+per+soddisfare+i+bio-consumatori++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fsana2016-altre-500-novita-per-soddisfare-i-bio-consumatori%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fsana2016-altre-500-novita-per-soddisfare-i-bio-consumatori%2F) [Link](https://mediaquattro.it/sana2016-altre-500-novita-per-soddisfare-i-bio-consumatori/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. ## Autore - ![Roberto Ambrogi](https://secure.gravatar.com/avatar/f8b6356d883bf65b7b3b088760ed7893b8107864b7e014a240362033d3c1e0ab?s=80&d=blank&r=g) [Roberto Ambrogi](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Roberto Ambrogi") Giornalista professionista, specializzato nel settore economico-finanziario con pluridecennale esperienza maturata attraverso tutti i tipi di media (agenzie di stampa, quotidiani e periodici, radio, tv e web). 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[ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:ambrogir@tin.it) **Categorie:** Fiere Mostre e Mercati **Tag:** alghe, bio, biologico, gluten free, SANA 2016, Sana Novità, spirulina, tortellini gluten free, vegan --- ### [FBI, un nuovo metodo per misurare la salute del terreno](https://mediaquattro.it/fbi-un-nuovo-metodo-per-misurare-la-salute-del-terreno/) **Published:** Agosto 17, 2024 **Author:** Silvia Gravili **Excerpt:** C'è un metodo, messo a punto in Italia, per misurare lo stato di salute dei terreni: contare il numero di uccelli comuni. Su questo principio è stato sviluppato il Farmland Bird Index (FBI), un indice che registra un calo molto netto della qualità del terreno negli ultimi 20 anni, ma che da anche importanti indicazioni per il futuro. **Content:** ***E’ stato messo a punto in Italia e consiste nel contare il numero di uccelli comuni. Su questo principio è stato sviluppato il Farmland Bird Index (FBI), un indice che registra un calo molto netto della qualità del terreno negli ultimi 20 anni, ma che dà anche importanti indicazioni per il futuro.*** Sono passati ormai più di quattro anni da quando la Commissione europea presentava la [Strategia per la Biodiversità 2030](https://www.mase.gov.it/pagina/strategia-europea-la-biodiversita), un ambizioso piano a lungo termine nel contesto del *Green Deal* volto a proteggere la natura negli Stati membri e invertire il progressivo, grave degrado degli ecosistemi naturali (aree terrestri, marine, lacustri o fluviali). Diverse le misure agro-ecologiche indicate per raggiungere l’obiettivo di salvaguardare almeno il 30% di tali aree: - Almeno il 25% dei terreni agricoli coltivato biologicamente (in Italia il nuovo [Piano d’Azione Nazionale per l’Agricoltura biologica](https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/20762) ha anticipato i tempi al 2027); - Almeno il 10% dei terreni agricoli destinato in elementi caratteristici del paesaggio con elevata diversità; - Ridurre del 50% dell’uso dei fitofarmaci più dannosi per ambiente e salute umana; - Ridurre del 50% le perdite di sostanza organica del suolo; - Ridurre del 20% l’uso dei fertilizzanti; - Piantare 3 miliardi di alberi aggiuntivi rispettando i principi ecologici (che significa anche più siepi e filari tra i campi agricoli) - Redigere delle specifiche strategie nazionali entro il 2024. Purtroppo, a pochi mesi dalla scadenza pochi Stati membri hanno redatto piani d’azione specifici: Danimarca, Francia, Germania, Lussemburgo, Spagna, Svezia e [Italia](https://www.mase.gov.it/pagina/strategia-nazionale-la-biodiversita-al-2030). Oltre all’elaborazione della Strategia, però, il nostro Paese può contare su un altro strumento, che grazie al lavoro di circa 150 tra tecnici, consulenti scientifici, volontari e rilevatori utilizza le variazioni nel numero di uccelli che frequentano le aree agricole per studiare l’impatto dell’agricoltura sull’ambiente: il *[Farmland Bird Index](https://www.reterurale.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/25657)* (FBI)*.* Realizzata in collaborazione tra [MASAF – Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste](https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/202), [LIPU – Lega Italiana Protezione Uccelli](http://www.lipu.it/) e [Rete Rurale Nazionale](https://www.reterurale.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1), l‘analisi alla base del FBI è attiva sin dal 2009 e ad oggi copre un periodo di vent’anni, dal 2000 al 2023. Essa si basa sul presupposto che gli uccelli, soprattutto le specie comuni nidificanti, sono ottimi indicatori ecologici, e ciò grazie ad alcune loro caratteristiche peculiari: sono animali sensibili ai cambiamenti ambientali, sono facilmente contattabili soprattutto nel periodo riproduttivo (quando mostrano comportamenti territoriali evidenti, tra cui il canto), permettono il monitoraggio degli habitat su larga scala e, occupando livelli alti della catena alimentare, riflettono i cambiamenti subìti anche da altre specie animali. Per questo il loro stato di conservazione è strettamente correlato con la nostra qualità della vita. Proprio di recente sono stati presentati i [dati FBI riferiti al 2023](https://www.reterurale.it/flex/cm/pages/ServeAttachment.php/L/IT/D/0%252F2%252F4%252FD.037f02ef24576b4dc304/P/BLOB%3AID%3D25657/E/pdf): dati che, sia a livello nazionale che a livello delle singole Regioni, segnano un peggioramento rispetto a quelli del 2022 per ben 20 delle 28 specie prese in esame: oltre il 70% del totale. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/08/Risultati-FBI-720x405.jpg)I dati del FBI suddivisi per zone ornitologiche (dati del 2023 rispetto al 2000). Fonte: MASAF – LIPU – Rete RuraleLa rilevazione registra inoltre un calo medio pari al 36% nella presenza degli uccelli in ambienti rurali e di una perdita che raggiunge il 50% in pianura; molto colpiti anche gli ambienti mediterranei collinari, specialmente del Centro e del Sud. Andando più in profondità, il FBI evidenzia che l’agricoltura intensiva degli ultimi decenni, la conseguente banalizzazione dei paesaggi agricoli e l’uso dei prodotti chimici ha portato al crollo di specie in passato molto presenti negli ambienti rurali: specie come la rondine (-51%), l’allodola (-54%) o la passera d’Italia (-64%) sono più che dimezzate e ce sono altre che rischiano quasi l’estinzione; tra queste il torcicollo e il calandro (-78% per entrambe le specie), seguite dall’upupa, l’usignolo, il cardellino, il verzellino e l’ortolano. Secondo Federica Luoni, responsabile del settore agricoltura della LIPU, «nonostante il quadro negativo le possibilità di ripresa ci sono, in particolare in quelle aree agricole dove la produzione è meno intensiva e industriale, e dove la biodiversità ancora è presente. Per questo è importantissimo incentivare le misure naturalistiche, in Europa e in Italia, dalle quali l’agricoltura non può che trarre beneficio in termini di salute del suolo, presenza di impollinatori, ricchezza dei servizi ecosistemici, qualità del cibo e del paesaggio. Il futuro è questo». Tra queste misure, importantissime sono il *Green Deal* e quelle a sostegno della transizione ecologica, che cercano di conciliare le esigenze della produzione agricola con la tutela della biodiversità. In questa direzione si muove anche il [regolamento](https://data.consilium.europa.eu/doc/document/PE-74-2023-REV-1/it/pdf) che nel giugno scorso il Consiglio europeo ha approvato, primo nel suo genere, sul ripristino della natura. Il regolamento mira a mettere in atto misure per ripristinare l’ambiente naturale almeno nel 20% sia delle zone terrestri sia di quelle marine dell’Ue entro il 2030, oltre che tutti gli ecosistemi che necessitano di ripristino entro il 2050. Con questa norma può essere possibile ridare spazio alla biodiversità prevedendo il ripristino di ambienti andati distrutti (elementi del paesaggio, zone umide di pianura) e rafforzare la Politica Agricola dell’Unione Europea (PAC) in difesa dell’ambiente, un supporto per iniziare ad invertire il trend negativo che i dati riportati dall’ultimo FBI indicano. La prova che non solo conservazione della natura e produzione agricola possono convivere, ma che l’agricoltura può essere la chiave per tutelare uno dei nostri beni più preziosi: il paesaggio. ## Autore - ![Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/Silvia-Gravili.jpg) [Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Silvia Gravili") Nata nell’81, dopo la laurea magistrale conseguita con lode e un dottorato di ricerca su sviluppo territoriale, turismo, sostenibilità e valorizzazione dei prodotti tipici delle filiere agroalimentari e artigianali, si è specializzata in Social media management. Esperta di comunicazione istituzionale, relazioni pubbliche e comunicazione di sostenibilità, attualmente svolge la sua attività al CIHEAM, l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:silviagravili@gmail.com) **Categorie:** Agricoltura, Ricerca&Sviluppo --- ### [I Biodistretti del Lazio al lavoro per affrontare la crisi idrica](https://mediaquattro.it/i-biodistretti-del-lazio-al-lavoro-per-affrontare-la-crisi-idrica/) **Published:** Settembre 26, 2024 **Author:** Silvia Gravili **Excerpt:** Le azioni dei Biodistretti del Lazio per arginare l’emergenza idrica nella regione: dagli appelli alle istituzioni, ai tavoli di confronto, dalle azioni di sensibilizzazione a una mappatura dei siti ​per la costruzione di piccoli invasi **Content:** ***Appelli alle istituzioni, tavoli di confronto, azioni di sensibilizzazione e una mappatura dei siti ​per la costruzione di piccoli invasi: tante le iniziative per arginare l’emergenza idrica nella regione*** L’autunno, si sa, è la stagione delle piogge. Ma tra [lunghi periodi di siccità](https://mediaquattro.it/crisi-climatica-e-siccita-quale-il-futuro-del-turismo-estivo/ "lunghi periodi di siccità") e violenti fenomeni temporaleschi, c’è il rischio che rimanga ben poco della mitezza delle foglie che arrossiscono a cadono. Ne sono ben consapevoli i membri del Tavolo di Lavoro sui Cambiamenti Climatici dei Biodistretti del Lazio, che di recente si è riunito per valutare come tutelare le falde acquifere e quali iniziative adottare per sensibilizzare sull’importanza della ricarica delle stesse falde, data la crisi idrica che ha colpito il Lazio e l’Italia intera. Si è trattato di un incontro allargato, che ha visto la partecipazione dei 12 biodistretti della regione: - [Biodistretto Lago di Bracciano e Martignano](mailto:%20info@biodistrettodeilaghi.it) - [Biodistretto Castelli Romani]() - [Biodistretto Terre di Colonna](mailto:%20segreteria@terredeicolonna.it) - [Biodistretto Etrusco Romano](mailto:%20info@biodistrettoetruscoromano.it) - [Biodistretto del Salto Cicolano](mailto:%20galsaltocicolano@pec.cgn.it) - [Biodistretto Alto Lazio – Terra Viva](mailto:%20m.santori@alcenero.it) - [Biodistretto Sabino e della Via di Francesco](mailto:%20biodistrettosabino@gmail.com) - [Bio Distretto Maremma Etrusca e Monti della Tolfa](mailto:%20info@metbio.it) - [Biodistretto Lago di Bolsena](mailto:%20segreteria@biodistrettolagodibolsena.it) - [Biodistretto dei Colli Etruschi di Montalto e Tuscania]() - [Biodistretto della Via Amerina e delle Forre](mailto:%20info@biodistrettoamerina.com) - [Biodistretto Colline dell’Amaseno](mailto:%20biodistrettocollinedellamaseno@gmail.com) insieme ai ricercatori del [CREA](https://www.crea.gov.it/en/home) Raffaella Pergamo e Luigi Servadei, al Segretario Generale della [Fondazione Italiana per la Ricerca in Agricoltura Biologica e Biodinamica – FIRAB](https://www.firab.it/) Luca Colombo e alla ricercatrice [ENEA](https://www.enea.it/it/) Loretta Bacchetta. Durante l’incontro si è constatato che l’abbassamento progressivo delle falde, accelerato rispetto ai lunghi tempi di ricarica naturale (che possono richiedere fino a 150 anni), sta compromettendo la sopravvivenza stessa delle aziende agricole, l’integrità degli ecosistemi e l’approvvigionamento di acqua potabile per i cittadini. Ci si è anche confrontati sul razionamento delle acque per l’agricoltura del Lazio, provvedimento che è già attivo nella pianura pontina dal maggio 2024, la mancanza per oltre un mese di acqua potabile nella provincia nord di Roma e il preoccupante aumento delle concentrazioni di arsenico e fosfati nella zona di Campagnano Romano: un fenomeno in costante aumento da diversi anni e che è collegato a un aumento dei tumori alla vescica e alla pelle registratisi nella zona. L’appello rivolto dai membri del Tavolo alle autorità nazionali e regionali affinché adottino con urgenza degli interventi volti a proteggere le risorse idriche e far ricaricare le falde acquifere non è un’iniziativa isolata. Sempre a settembre, ad esempio, si è celebrato il *[World Water Monitoring Day](https://en.wikipedia.org/wiki/World_Water_Monitoring_Day)*, la Giornata Mondiale del Monitoraggio delle Acque, un evento istituito nel 2003 dalla *America’s Clean Water Foundation* (ACWF) come programma globale di sensibilizzazione ed educazione. Una giornata pensata apposta per coinvolgere i cittadini di tutto il mondo nella protezione delle risorse idriche, incoraggiando il monitoraggio della qualità delle acque locali. A giugno, invece, nella Città dell’Altra Economia di Roma si è tenuto un [seminario](https://www.facebook.com/story.php/?story_fbid=875985861216377&id=100064149122507) in cui i rappresentanti del Tavolo hanno proposto la costruzione di micro-invasi per la raccolta di acque piovane e la ricarica delle falde acquifere, e sono stati ricevuti dal Capo Segreteria ​dell’Assessorato all’Agricoltura della Regione Lazio, che si è impegnato a garantire: - lo stanziamento di fondi per la costruzione di micro-invasi aziendali, ​mirati a risolvere l’immediata crisi idrica degli agricoltori; - lo snellimento e velocizzazione delle pratiche amministrative di ​autorizzazione, con deroghe ai vincoli paesaggistici e idrogeologici ​ove possibile; - l’elaborazione di un Disciplinare Regionale per la realizzazione di ​micro-invasi, bio-laghi e altre strutture di gestione delle acque, ​essenziali per la cattura e l’infiltrazione delle acque piovane. Su richiesta dell’Assessorato è stata successivamente aperta la mappatura dei siti ​per la costruzione di piccoli invasi: tutte le aziende agricole situate nei Distretti Biologici del Lazio ​sono invitate a partecipare inviando le coordinate geografiche ​dei propri terreni idonei alla costruzione di micro-invasi per la ​raccolta delle acque piovane. E’ possibile inviare le candidature per la costruzione dei ​micro-invasi aziendali compilando il modulo disponibile a [questa pagina](https://docs.google.com/document/d/1dfNusIrv26Kgljyjfsph26q2NIRMEvMt/edit?usp=sharing&ouid=117394372168427860448&rtpof=true&sd=true); una volta compilato, il modulo deve essere inviato ​al proprio Biodistretto territoriale di riferimento. ## Autore - ![Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/Silvia-Gravili.jpg) [Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Silvia Gravili") Nata nell’81, dopo la laurea magistrale conseguita con lode e un dottorato di ricerca su sviluppo territoriale, turismo, sostenibilità e valorizzazione dei prodotti tipici delle filiere agroalimentari e artigianali, si è specializzata in Social media management. Esperta di comunicazione istituzionale, relazioni pubbliche e comunicazione di sostenibilità, attualmente svolge la sua attività al CIHEAM, l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:silviagravili@gmail.com) **Categorie:** Ambiente --- ### [Eno e oleo turismo, esperienze da vivere](https://mediaquattro.it/eno-e-oleo-turismo-esperienze-da-vivere/) **Published:** Settembre 30, 2024 **Author:** Roberto Ambrogi **Excerpt:** Sono i più validi strumenti, insieme ai beni artistici e culturali, per lo sviluppo del territorio, come evidenziato durante la manifestazione "Setia Experience" svoltasi nella cittadina laziale di Sezze **Content:** ***Sono i più validi strumenti, insieme ai beni artistici e culturali, per lo sviluppo del territorio, come evidenziato durante la manifestazione “Setia Experience” svoltasi nella cittadina laziale di Sezze*** ![video](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/setia_splash.jpg)play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Feno-e-oleo-turismo-esperienze-da-vivere%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=Eno+e+oleo+turismo%2C+esperienze+da+vivere++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Feno-e-oleo-turismo-esperienze-da-vivere%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Feno-e-oleo-turismo-esperienze-da-vivere%2F) [Link](https://mediaquattro.it/eno-e-oleo-turismo-esperienze-da-vivere/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. ## Autore - ![Roberto Ambrogi](https://secure.gravatar.com/avatar/f8b6356d883bf65b7b3b088760ed7893b8107864b7e014a240362033d3c1e0ab?s=80&d=blank&r=g) [Roberto Ambrogi](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Roberto Ambrogi") Giornalista professionista, specializzato nel settore economico-finanziario con pluridecennale esperienza maturata attraverso tutti i tipi di media (agenzie di stampa, quotidiani e periodici, radio, tv e web). Esperto di comunicazione, effettuata in vari settori economici (per conto di società finanziarie, industrie agroalimentari, aziende commerciali e turistiche) e politici (Responsabile rapporti con la Stampa di Partiti e Gruppi Parlamentari). Attualmente Presidente di ARGA Lazio (Gruppo di specializzazione dell'Associazione Stampa Romana) e Vicepresidente di UNARGA (l'Unione delle varie ARGA regionali), Tesoriere del Gruppo Romano Corrispondenti e del Gruppo Romano Giornalisti Pensionati. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:ambrogir@tin.it) **Categorie:** Agricoltura, Enologia, Politica del turismo, Territorio --- ### [La filiera vitivinicola italiana lancia la Dichiarazione VITÆVINO](https://mediaquattro.it/la-filiera-vitivinicola-italiana-lancia-la-dichiarazione-vitaevino/) **Published:** Ottobre 1, 2024 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** La campagna europea per la tutela della cultura del vino e della convivialità promossa dalle organizzazioni di rappresentanza del settore rilanciata oggi in Italia dalle associazioni nazionali **Content:** ***La campagna europea per la tutela della cultura del vino e della convivialità promossa dalle organizzazioni di rappresentanza del settore rilanciata oggi in Italia dalle associazioni nazionali*** Prende il via oggi in Italia la campagna europea a sostegno della Dichiarazione VITÆVINO, promossa a livello continentale dalle organizzazioni del settore vitivinicolo Comité Européen des Entreprises Vins (CEEV), Confédération Européenne des Vignerons Indépendants (CEVI), COPA-COGECA e European Federation of Origin Wines (EFOW). La Dichiarazione VITÆVINO è un’iniziativa europea a sostegno del riconoscimento del consumo responsabile e moderato di vino nell’ambito di uno stile di vita sano ed equilibrato. La campagna a sostegno della Dichiarazione è dedicata in particolare alla difesa della millenaria cultura del vino e del suo ruolo nella promozione della convivialità ed è sottoscrivibile collegandosi al sito web dedicato www.vitaevino.org. La campagna italiana è stata lanciata stamane a Roma nel corso di una conferenza stampa organizzata presso la sede del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste da esponenti delle associazioni nazionali di rappresentanza del mondo agricolo e della vitivincoltura. Alla conferenza sono intervenuti Albiera Antinori, Presidente del Gruppo Vini di Federvini, Rita Babini, Segretaria nazionale FIVI – Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti, Tommaso Battista, Presidente Copagri, Riccardo Cotarella, Presidente Assoenologi, Cristiano Fini, Presidente CIA – Agricoltori Italiani, Lamberto Frescobaldi, Presidente Unione Italiana Vini, Giangiacomo Gallarati Scotti Bonaldi, Presidente Federdoc, Massimiliano Giansanti, Presidente Confagricoltura, Ettore Prandini, Presidente Coldiretti e Luca Rigotti, Alleanza Cooperative Agroalimentari. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/Firma-720x405.jpg)Per il lancio del progetto a livello europeo si sono inoltre susseguiti e sono previsti eventi a livello nazionale ospitati in Austria, Francia, Germania, Portogallo, Repubblica Ceca, Slovacchia e Spagna. L’iniziativa punta a difendere il settore vinicolo in un contesto in cui si manifestano crescenti pressioni di movimenti neo proibizionisti a livello mondiale. La Dichiarazione è stata concepita per contrastare la crescente stigmatizzazione del consumo del vino, spesso guidata da dati scientifici incompleti o distorti, che non riescono a distinguere tra abuso di alcol e consumo moderato di vino. Una pressione che ha portato in alcuni casi alla formulazione di normative inique e unilaterali che minacciano la sostenibilità delle comunità rurali in cui operano i produttori di vino e quindi dell’intero settore vitivinicolo. ##### **Perché la Dichiarazione VITÆVINO è importante** Il vino è molto più di una semplice bevanda: simbolo della tradizione e della cultura millenaria dell’Europa, ricopre un profondo ruolo antropologico e storico nella formazione delle società. Da sempre legato alla convivialità, rappresenta un elemento fondante del patrimonio culturale e contribuisce in modo determinante all’economia rurale europea. In Italia il comparto della viticoltura si conferma strategico per l’economia nazionale e in particolare per il settore agroalimentare. In termini di export l’Italia ha registrato una crescita del 188% nel periodo 2003-2023 raggiungendo una quota di mercato globale pari lo scorso anno al 22%. La Dichiarazione invita gli appassionati di vino, i professionisti del settore e i rappresentanti politici a sostenere il vino quale simbolo di convivialità e a riconoscere la sua importanza a livello socioeconomico e per lo sviluppo delle aree rurali. L’attività del comparto vitivinicolo risulta infatti determinante per la conservazione di queste aree, sostenendo la tutela e la resilienza ambientale e il coinvolgimento delle comunità. La Dichiarazione sottolinea che il vino, se consumato con moderazione, svolge un ruolo legittimo nel mantenimento di uno stile di vita sano e non deve essere confuso con l’abuso di alcol. Questa distinzione è fondamentale perché la disinformazione minaccia non solo il settore vinicolo ma anche le comunità che esso sostiene. Sottoscrivendo la Dichiarazione VITÆVINO si dà voce a coloro che desiderano proteggere il patrimonio culturale e l’importanza economica del vino, e garantisce che il vino continui a essere gustato con moderazione dalle generazioni future. ##### **La call to action per la firma della Dichiarazione** Gli amanti e i sostenitori del vino in Europa e nel mondo possono sostenere la Dichiarazione, disponibile in più lingue, sottoscrivendola sul sito www.vitaevino.org. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Agroalimentare, Attualità, Enologia --- ### [Albania testimone di Cerealia 2024](https://mediaquattro.it/albania-testimone-di-cerealia-2024/) **Published:** Settembre 15, 2024 **Author:** Roberto Ambrogi **Excerpt:** Inaugurata nella Villa Falconieri di Frascati la 14.a edizione del Festival, che ha ricevuto anche quest'anno il riconoscimento della medaglia del Presidente della Repubblica. E' stata anche l'occasione per gettare uno sguardo sulla cultura arbereshe, patrimonio degli albanesi d'Italia **Content:** ***Inaugurata nella Villa Falconieri di Frascati la 14.a edizione del Festival, che ha ricevuto anche quest’anno il riconoscimento della medaglia del Presidente della Repubblica. E’ stata anche l’occasione per gettare uno sguardo sulla cultura arbereshe, patrimonio degli albanesi d’Italia*** ![video](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/09/cere24.jpg)play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Falbania-testimone-di-cerealia-2024%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=Albania+testimone+di+Cerealia+2024++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Falbania-testimone-di-cerealia-2024%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Falbania-testimone-di-cerealia-2024%2F) [Link](https://mediaquattro.it/albania-testimone-di-cerealia-2024/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. ## Autore - ![Roberto Ambrogi](https://secure.gravatar.com/avatar/f8b6356d883bf65b7b3b088760ed7893b8107864b7e014a240362033d3c1e0ab?s=80&d=blank&r=g) [Roberto Ambrogi](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Roberto Ambrogi") Giornalista professionista, specializzato nel settore economico-finanziario con pluridecennale esperienza maturata attraverso tutti i tipi di media (agenzie di stampa, quotidiani e periodici, radio, tv e web). Esperto di comunicazione, effettuata in vari settori economici (per conto di società finanziarie, industrie agroalimentari, aziende commerciali e turistiche) e politici (Responsabile rapporti con la Stampa di Partiti e Gruppi Parlamentari). Attualmente Presidente di ARGA Lazio (Gruppo di specializzazione dell'Associazione Stampa Romana) e Vicepresidente di UNARGA (l'Unione delle varie ARGA regionali), Tesoriere del Gruppo Romano Corrispondenti e del Gruppo Romano Giornalisti Pensionati. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:ambrogir@tin.it) **Categorie:** Agricoltura, Alimentazione --- ### [Culture e... cotture che uniscono i popoli](https://mediaquattro.it/culture-e-cotture-che-uniscono-i-popoli/) **Published:** Settembre 23, 2024 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** I giardini di Piazza Vittorio, a Roma, per il secondo anno consecutivo sono stati teatro di "Multi", incontro interculturale tra le varie Comunità che hanno fatto dell'Italia la loro patria di adozione **Content:** ***I giardini di Piazza Vittorio, a Roma, per il secondo anno consecutivo sono stati teatro di “Multi”, incontro interculturale tra le varie Comunità che hanno fatto dell’Italia la loro patria di adozione*** Si è appena conclusa, nei giardini di Piazza Vittorio a Roma, la seconda edizione di “Multi”. Quattro giorni dedicati “alle culture e alle cotture”: storie, cibi, arti, culture, buone pratiche ed esperienze provenienti da ogni angolo del mondo, un’occasione “per incontrarsi e stare insieme nel nome della pace e dell’armonia dei popoli”, come sottolinea Nicola Lagioia, fondatore e direttore della rivista culturale “Lucy”, che insieme a Slow Food Roma ha organizzato l’evento. Tante le novità, quest’anno, per “Multi”, come ci ha evidenziato Francesca Rocchi, di Slow Food Roma: a partire dal giorno in più rispetto ai tre della prima edizione, per dare spazio alle numerose proposte arrivate da associazioni istituzioni, scrittori, educatori, intellettuali, che hanno caratterizzato quest’anno di attesa, facendo sì che “Multi”, in realtà, non si sia mai interrotta. ![video](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/09/rocchi.jpg)play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fculture-e-cotture-che-uniscono-i-popoli%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=Culture+e%E2%80%A6+cotture+che+uniscono+i+popoli++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fculture-e-cotture-che-uniscono-i-popoli%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fculture-e-cotture-che-uniscono-i-popoli%2F) [Link](https://mediaquattro.it/culture-e-cotture-che-uniscono-i-popoli/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. Fitto il programma che ha visto migliaia di persone, cittadini romani ma anche e soprattutto turisti provenienti da tutto il mondo, aggirarsi entusiasticamente e con vivo interesse nell’ultracentenario giardino (il rione Esquilino festeggia quest’anno il 150° dalla creazione), tra le postazioni delle varie comunità presenti e delle e associazioni che hanno collaborato alla buona riuscita dell’evento. Tra i momenti folkloristici le danze indiane, boliviane, afghane; i canti persiani e somali; le poesie armene e arabe; i racconti delle seconde generazioni, di quanti sono nati a Roma da genitori provenienti dalla Liberia, dalla Cina, dall’Iran, dalla Turchia, dall’Iraq e dalla Tuirchia. Ma anche e specialmente i cibi, che narrano l’identità delle tante comunità presenti e che arricchiscono Roma, città meticcia da sempre; fino ad attraversare le tante dimensioni della diversità, da quelle di genere a quella di specie, di lingua e persino genetica. - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/09/Multi-1-720x405.jpg "Multi-1") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/09/Multi-3-720x405.jpg "Multi-3") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/09/Multi-4-1-720x405.jpg "Multi-4") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/09/Multi-5-720x405.jpg "Multi-5") Né sono mancati, nei vari dibattiti, i riferimenti alle grandi questioni del nostro tempo, in specie quelle riguardanti i migranti e le guerre tra i popoli, a ricordare la possibilità, e l’urgenza, di un mondo diverso, fatto di tante culture e tanti colori. Colori e sapori che si sono intrecciati, in questi quattro giorni di autentica festa interculturale, negli oltre 60 piatti e bevande che le varie Comunità hanno preparato per le migliaia di visitatori di “Multi”. Una possibilità unica per immergersi nella cultura gastronomica di tante popolazioni diverse, ma in realtà più vicine di quanto si possa immaginare. Ci si è ritrovati quindi in una grande cucina dell’incontro, dove le varie Comunità, fianco a fianco e senza una logica geografica, hanno proposto alcuni piatti tipici tradizionali. Specialità, ma soprattutto i piatti di tutti i giorni, da Afghanistan, Azerbaijan, Bolivia, Cina, Congo, Etiopia, Iran, Marocco, Palestina, Kurdistan, Sierra Leone, Sudan, Ucraina, Venezuela. E quelli (a dimostrazione che la vicinanza e la pace tra i popoli è più che possibile, basta volerlo) presentati, insieme, dalle comunità di India, Bangladesh e Pakistan. - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/09/Bharta-con-pane-Chapati-720x405.jpg "Bharta-con-pane-Chapati")Bharta con pane Chapati (Comunità Sub Continente Indiano: India, Pakistan, Bangladesh) - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/09/Borani-Banjan-2-720x405.jpg "Borani-Banjan-2")Borani Banjan (Comunità Afghana) - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/09/Girar-Bi-Sebzi-720x405.jpg "Girar-Bi-Sebzi")Girar bi Sebzi (Comunità Kurda) - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/09/Sambusa-720x405.jpg "Sambusa")Fagottini “Sambusa” (Comunità Etiope Mama’s Spoon), insieme alle romanissime “Pizzette” del forno Roscioli ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Cultura del Cibo --- ### [Alla scoperta dei prodotti del litorale etrusco](https://mediaquattro.it/alla-scoperta-dei-prodotti-del-litorale-etrusco/) **Published:** Settembre 22, 2024 **Author:** Barbara Civinini **Excerpt:** Il Comune di Santa Marinella fa squadra con Slow Food, Cibo Futuro e DMO Green Weekend per rilanciare le eccellenze agroalimentari del territorio con il “Villaggio del Mangiar Bene”. In programma degustazioni gratuite, convegni, itinerari gastronomici e visite guidate alle bellezze archeologiche del territorio **Content:** ***Il Comune di Santa Marinella fa squadra con Slow Food, Cibo Futuro e DMO Green Weekend per rilanciare le eccellenze agroalimentari del territorio con il “Villaggio del Mangiar Bene”. In programma degustazioni gratuite, convegni, itinerari gastronomici e visite guidate alle bellezze archeologiche del territorio*** E’ davvero facile comprare a prezzo giusto prodotti eccezionali direttamente da chi li fa? Gli amanti della buona tavola potranno trovare risposte utili al “Villaggio del Mangiar Bene” che animerà le strade e le piazze di Santa Marinella e Santa Severa, le due piccole cittadine balneari a nord di Roma, affacciate sull’antico litorale degli etruschi. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/09/Il-lungomare-della-cittadina-situata-sul-litorale-a-nord-della-Capitale-Comune-Santa-Marinella-672x405.jpg)*Il lungomare della cittadina situata sul litorale a nord della Capitale – Comune Santa Marinella* I ristoratori del territorio serviranno pietanze preparate con prodotti DOP e IGP del Lazio lungo un itinerario, da percorrere a piedi o in bicicletta, animato dagli stand delle aziende agricole produttrici di quelle stesse eccellenze enogastronomiche. Degustazioni gratuite, convegni e itinerari gastronomici, sono gli ingredienti del ricco programma predisposto con il contributo dall’Agenzia regionale per lo sviluppo e l’innovazione in agricoltura (ARSIAL) dal Comune di Santa Marinella, insieme a Cibo Futuro, DMO Green Weekend e la nuova Comunità Slow Food “Riccio di Mare”. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/09/Lazio-patrimonio-agroalimentare-tra-biodiversita-e-tradizione-ARSIAL-701x405.jpg)*“Lazio patrimonio agroalimentare tra biodiversità e tradizione” – ARSIAL* Il progetto ha anche ottenuto dall’ARSIAL un contributo di 20 mila euro nell’ambito dell’Avviso pubblico dell’Agenzia per le iniziative di valorizzazione del sistema agroalimentare del Lazio. Il mangiar bene – la filosofia che sta alla base dell’iniziativa – deriva non solo dal piacere del palato ma anche dall’attenzione per il proprio benessere e la salvaguardia dell’ambiente. Venerdì 27 un incontro su cibo e benessere, affronterà anche il problema della celiachia. Nella tavola rotonda un cuoco, un gastronomo, un nutrizionista e un esperto risponderanno alle domande del pubblico. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/09/Il-gusto-di-mangiare-bene-Cibo-futuro-681x405.jpg)*Il gusto di mangiare bene – Cibo Futuro* Sabato 28 e domenica 29 sarà possibile incontrare i produttori per scoprire, magari, quanto è facile acquistare a chilometro zero prodotti sani, buoni e di qualità di cui il territorio è particolarmente ricco. In queste giornate, i ristoratori, offriranno gratuitamente ai visitatori un assaggio della loro maestria culinaria, utilizzando proprio quei prodotti di eccellenza del territorio regionale. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/09/Un-appuntamento-per-scoprire-tanti-buoni-prodotti-a-chilometro-zero-ARSIAL-660x405.jpg)*Un appuntamento per scoprire tanti buoni prodotti a chilometro zero – ARSIAL* Ma c’è di più. Gli amanti della bicicletta potranno fare delle visite guidate di gruppo tra le bellezze archeologiche di Santa Marinella, dove, grazie anche all’impegno dei volontari del locale Gruppo archeologico, si sta riportando alla luce la colonia romana di *Castrum Novum,* *una città cinta di mura che ebb*e – come spiega il direttore degli scavi Flavio Enei – *proprie istituzioni cittadine, un foro, un teatro, grandi portici, un tempio di Apollo, un archivio, acquedotti, impianti termali e chissà quanti altri edifici pubblici e privati ci sono ancora da scoprire.* E pensare che si trova a un passo dall’Aurelia, arteria di grande scorrimento. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/09/Castrum-Novum-riemerge-lantico-teatro-Sito-GATC-693x405.jpg)*Castrum Novum, riemerge l’antico teatro – Sito Gruppo Archeologico del Territorio Cerite* Dunque l’iniziativa, che valorizza la passione dei ristoratori e il meglio della produzione agroalimentare laziale, non stimola soltanto una riflessione sull’etica del cibo quale valore identitario, ma diventa anche occasione per fare cultura a più ampio respiro mostrando le bellezze archeologiche del territorio. Insomma, come diceva Savarin: *Dimmi quel che mangi e ti dirò chi sei*. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/09/Il-Ponte-romano-di-Via-Roma-a-Santa-Marinella-Comune-Santa-Marinella-688x405.jpg)*Il Ponte romano di Via Roma a Santa Marinella – Comune Santa Marinella* ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/Barbara-Civinini.jpg) [Barbara Civinini](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Barbara Civinini") Giornalista Pubblicista, esperta in tecniche sociali dell’Informazione, redattrice dell’Editrice cooperativa “Il Ventaglio”, addetta stampa delle cooperative pesca della Lega (ANCP), redattrice esterna della pagina agricola de “La Voce Repubblicana”, addetta alle Pari Opportunità del Gruppo di Specializzazione agroalimentare della FNSI, divenuto UNARGA, poi consigliere dell’ARGA Lazio, è stata direttrice responsabile della testata del Gruppo Archeologico di Volontari del territorio Cerite, “L’Aruspice”, per più di dieci anni. Dal 2001 è stata funzionario del Comune di Roma, per il quale ha ottenuto l’European Computer Driving Licence (ECD), e nel 2006 è stata nominata membro supplente per l’Amministrazione comunale della Commissione Pari Opportunità. Andata in pensione anticipata, ha continuato a coltivare la sua passione per il giornalismo e la scrittura come figlia d’arte. Suo padre, Sergio Civinini, noto giornalista dell’agroalimentare, scomparso prematuramente, è stato per innumerevoli anni vicepresidente dell’allora Associazione Stampa Agricola, Gruppo di Specializzazione della FNSI, oggi UNARGA. ***+ Barbara, purtroppo, è scomparsa il 20 novembre 2025 lasciando un grande vuoto nella famiglia redazionale di mediaquattro.it +*** [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:b.civinini@virgilio.it) **Categorie:** Cultura del Cibo, Territorio, Turismo in Italia --- ### [Le ville romane raccontano](https://mediaquattro.it/le-ville-romane-raccontano/) **Published:** Settembre 17, 2024 **Author:** Barbara Civinini **Excerpt:** La Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali riprende il ciclo d’incontri e visite delle grandi ville di Roma, guidate da storici e archeologi di calibro, per valorizzare il patrimonio artistico della città. Il primo appuntamento, in calendario il 18 settembre, è dedicato alle Grotte e ai ninfei di Villa Borghese **Content:** ***La Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali riprende il ciclo d’incontri e visite delle grandi ville di Roma, guidate da storici e archeologi di calibro, per valorizzare il patrimonio artistico della città. Il primo appuntamento, in calendario il 18 settembre, è dedicato alle Grotte e ai ninfei di Villa Borghese*** A una manciata di mesi dal nuovo Giubileo, la Capitale racconta la sua storia, la sua cultura e la sua grande bellezza con un nuovo ciclo di appuntamenti sulle sue magnifiche ville. La serie d’incontri inediti e di visite, guidate personalmente da studiosi di storia dell’arte e archeologi di calibro, organizzata dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, riprende il prossimo 18 settembre, dopo le conferenze estive dedicate anche a *I luoghi del cibo a Villa Borghese* e alla storia dei banchetti e conviti tenuti nella Villa dal XVII al XIX secolo. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/09/Il-casino-dellOrologio-realizzato-nel-XVI-secolo-come-edificio-di-servizio-annesso-a-un-fondo-rustico-Sovrintendenza-Capitolina-ai-Beni-Culturali-720x348.jpg)*Il Casino dell’Orologio, realizzato nel XVI secolo come edificio di servizio annesso a un fondo rustico, mantenne il suo aspetto sino alla ristrutturazione dell’architetto Mario Asprucci, voluta da Marcantonio IV Borghese – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali* Gli appuntamenti si svolgeranno presso il Casino dell’Orologio a Villa Borghese, edificio di particolare pregio architettonico, affacciato su Piazza di Siena, un tempo utilizzato dal giardiniere come abitazione. Insomma, si tratterà di un grande viaggio nelle ville storiche della Capitale, che ancora oggi conservano intatto tutto il loro fascino. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/09/Caspar-van-Wittel-Veduta-di-Roma-con-il-Tevere-dal-porto-della-legna-1690-ca-collezione-privata-–-Sovrintendenza-Capitolina-ai-Beni-Culturali-720x359.jpg)*Caspar van Wittel-Veduta di Roma con il Tevere, dal porto della legna, 1690 ca, collezione privata – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali* Gli argomenti in calendario spazieranno dalla cultura del verde e del paesaggio all’utilizzo dell’acqua nei giardini storici, dalla loro percezione letteraria e pubblica, alle scelte progettuali, alle particolarità degli arredi e alla committenza: da Villa Glori e il Parco delle sculture, agli studi d’artista di Villa Borghese, dai sotterranei dell’Aranciera, al racconto del ruolo dell’acqua nei giardini romani fra Quattro e Cinquecento, dalla storia di Villa Corsini alla singolare vicenda “dell’arredo” di Villa Sciarra al Gianicolo. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/09/Villa-Celimontana-La-galleria-dei-lecci-1890-cafoto-depoca-albumina-Museo-di-RomaAF-1865-–-Sovrintendenza-Capitolina-ai-Beni-Culturali-720x359.jpg)*Villa Celimontana, La galleria dei lecci, 1890 ca, foto d’epoca-albumina Museo di Roma, AF 1865 – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali* Il ciclo di appuntamenti fa parte di “Patrimonio in Comune”, il programma di proposte culturali e educative della Sovrintendenza per promuovere la conoscenza di Roma e sviluppare la consapevolezza dell’importanza del suo patrimonio. Perché, in fondo, come disse Carlo Azeglio Ciampi durante il conferimento della cittadinanza onoraria, *Essere nati e vivere in Italia è un dono: a Roma, è un privilegio*. Nel primo incontro, dopo la pausa estiva, si parlerà delle grotte e dei ninfei di Villa Borghese, testimonianza di un complesso sistema delle acque ideato dagli architetti Flaminio Ponzio e Giovanni Vasanzio all’inizio del XVII secolo per la “villa di delizie” del cardinale Scipione Borghese. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/09/G.F.-Venturini-1650-1710-Fontanone-rustico-nel-giardino-del-principe-Borghese-incisione-Gabinetto-Nazionale-delle-Stampe-–-Sovrintendenza-Capitolina-ai-Beni-Culturali-720x360.jpg)*G.F. Venturini (1650-1710)-Fontanone rustico nel giardino del principe Borghese, incisione, Gabinetto Nazionale delle Stampe – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali* Attraverso le fonti storiche e iconografiche sarà ricostruito l’insieme di spelonche, grotte, neviere e ninfei ideati per decorare i diversi settori della villa, che in parte sono andati perduti con le trasformazioni fatte in epoca Borghese e dopo l’acquisizione pubblica del parco. In parte però sono ancora visibili, come il ninfeo nel giardino del Casino del Graziano e i due ninfei del Casino del Muro Torto, l’attuale Casino dell’Aranciera, che oggi ospita il Museo Carlo Bilotti. A questi si aggiungono i due ninfei di Villa Giustiniani, acquisita dai Borghese nel 1820, che nonostante le molte modifiche ricordano ancora l’originario impianto seicentesco e la Grotta dei Vini, a cui si accedeva per una scala di 40 gradini. Insomma aveva proprio ragione Orazio quando diceva: *Tu non vedrai cosa al mondo maggiore di Roma.* ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/09/Casino-dellOrologiorilievo-di-Guerriero-che-tiene-per-le-briglie-un-cavallo-marmo-bianco-I-quarto-del-II-secolo-d.C.Collezione-Borghese-particore-Sovrintendenza-720x358.jpg)*Casino dell’Orologio di Villa Borghese, rilievo di Guerriero che tiene per le briglie un cavallo, marmo bianco, primo quarto del II secolo d.C., Collezione Borghese, particolare – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali* ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/Barbara-Civinini.jpg) [Barbara Civinini](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Barbara Civinini") Giornalista Pubblicista, esperta in tecniche sociali dell’Informazione, redattrice dell’Editrice cooperativa “Il Ventaglio”, addetta stampa delle cooperative pesca della Lega (ANCP), redattrice esterna della pagina agricola de “La Voce Repubblicana”, addetta alle Pari Opportunità del Gruppo di Specializzazione agroalimentare della FNSI, divenuto UNARGA, poi consigliere dell’ARGA Lazio, è stata direttrice responsabile della testata del Gruppo Archeologico di Volontari del territorio Cerite, “L’Aruspice”, per più di dieci anni. Dal 2001 è stata funzionario del Comune di Roma, per il quale ha ottenuto l’European Computer Driving Licence (ECD), e nel 2006 è stata nominata membro supplente per l’Amministrazione comunale della Commissione Pari Opportunità. Andata in pensione anticipata, ha continuato a coltivare la sua passione per il giornalismo e la scrittura come figlia d’arte. Suo padre, Sergio Civinini, noto giornalista dell’agroalimentare, scomparso prematuramente, è stato per innumerevoli anni vicepresidente dell’allora Associazione Stampa Agricola, Gruppo di Specializzazione della FNSI, oggi UNARGA. ***+ Barbara, purtroppo, è scomparsa il 20 novembre 2025 lasciando un grande vuoto nella famiglia redazionale di mediaquattro.it +*** [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:b.civinini@virgilio.it) **Categorie:** Arte e Cultura --- ### [I premi “Foglia d’Olio 2024” assegnati a otto giornalisti di settore](https://mediaquattro.it/i-premi-foglia-dolio-2024-assegnati-a-otto-giornalisti-di-settore/) **Published:** Settembre 19, 2024 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Presentato il programma del “Galà dell’Olio”, manifestazione che si terrà a Bitonto (BA) dal 21 al 23 settembre. Tra i premiati la nostra Vicedirettrice Tiziana Briguglio **Content:** ***Presentato il programma del “Galà dell’Olio”, manifestazione che si terrà a Bitonto (BA) dal 21 al 23 settembre: tre giorni di eventi, convegni, grandi ospiti, laboratori didattici e percorsi enogastronomici dedicati all’Olio Evo di alta qualità. Tra i premiati la nostra Vicedirettrice Tiziana Briguglio*** Giovedì 19 è stato presentato ufficialmente il programma del Galà dell’Olio 2024, la terza edizione del festival nazionale che celebra l’extra vergine di oliva e i migliori produttori italiani che si terrà a Bitonto dal 21 al 23 settembre, a cura dall’Associazione Foglia d’Olio e grazie al finanziamento della Regione Puglia e del Comune di Bitonto, con il patrocinio del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste. La conferenza stampa si è tenuta nella sede del Dipartimento Agricoltura, sviluppo rurale e ambientale della Regione alla presenza del Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, dell’Assessore all’Agricoltura della Regione Puglia, Donato Pentassuglia, del sindaco di Bitonto Francesco Paolo Ricci, e del patron dell’iniziativa, lo chef Emanuele Natalizio, che ha illustrato il ricchissimo programma di quest’anno. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/09/fogliadolio-1-web-720x405.jpg)![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/09/fogliadolio-2-web-718x405.jpg)Tre giorni fitti di appuntamenti per celebrare le eccellenze del settore olivicolo, i migliori evo del 2024, e assegnare il riconoscimento della Foglia d’Olio che quest’anno, per la prima volta, sarà conferito a 8 giornalisti che si sono distinti nel divulgare la cultura dell’extravergine. Natalizio ha annunciato i nomi dei giornalisti premiati che sono: Angelo Amelio di Rai News 24, Tiziana Briguglio di Mediaquattro, Paolo DeAndreis di Olive Oil Times, Alberto Grimelli di Teatro Naturale, Alessandra Moneti di Ansa, Michele Peragine di Rai Puglia, Maurizio Pescari di Frantoi Aperti, Fabiola Pulieri di Cronache di Gusto. Il Galà dell’Olio coinvolge le istituzioni, le associazioni e gli imprenditori del settore, gli esperti medici, la stampa specializzata, le scuole, gli operatori dello sport: a partire da sabato 21 settembre il centro antico di Bitonto ospiterà concerti, spettacoli di cabaret, percorsi enogastronomici, convegni, incontri e laboratori didattici per i ragazzi all’insegna dell’educazione alimentare e della salute. Tra i tanti nomi ospiti del Galà ci saranno anche Giorgio Pasotti, Enrico Ruggeri, Greta Mauro, i Mezzotono, Pino e gli Anticorpi, Claudia Tosoni, Alessandro Greco, Francesca Manzini e Fabrizio Bosso e Julian Oliver Mazzariello. Gran finale lunedì 23 settembre con la cena-evento, alla presenza degli imprenditori del settore che supportano e sostengono il Galà, organizzata a Villa la Siragusa, splendido casale del 1600 nelle campagne di Bitonto. La serata sarà condotta dal conduttore Alessandro Greco e dall’attrice Claudia Tosoni. Il menù della cena, curato dallo chef Natalizio, sarà un omaggio ai cinque olii extravergine che nel corso del 2024 si sono aggiudicati il riconoscimento dei concorsi più prestigiosi del mondo dell’olivicoltura: l’Azienda Masoni Becciu che ha vinto Il Magnifico, Oro di Rufolo che ha vinto il Leone d’Oro International, Olio Mimì che ha vinto il Biol, Quattrociocchi che ha vinto il Sol d’Oro e Franci vincitore di A.I.R.O. Per la cena di gala Emanuele Natalizio ha voluto ad affiancarlo anche i talentuosi chef pugliesi Corrado Amato, Giuseppe Boccassini, Carlo Papagni e Antonio Pulini. “Un evento oramai molto atteso dagli operatori del settore, ma anche dagli appassionati e gli amanti di un prodotto pregiato della nostra tradizione enogastronomica – ha dichiarato l’Assessore regionale all’Agricoltura Donato Pentassuglia – La Regione Puglia offre il suo supporto a iniziative strategiche come questa che non solo diffondono conoscenza, ma contribuiscono alla valorizzazione e promozione dei nostri prodotti agroalimentari. Così anche il Galà dell’olio rappresenta un’occasione per conoscere e celebrare la qualità indiscussa dei nostri oli extra vergine provenienti da cultivar pregiate che tutto il mondo ci invidia. Grazie agli organizzatori, ai produttori e a tutti coloro che contribuiranno al successo di questo appuntamento”. “Il Galà dell’Olio è diventato un significativo appuntamento nazionale per il mondo dell’olio e ringrazio per questo le istituzioni, i partner e i player del settore – ha dichiarato lo chef Emanuele Natalizio – Siamo felici di offrire un’esperienza unica, soprattutto ai più giovani, per scoprire e apprezzare la ricchezza degli olii evo di tutta Italia, i migliori metodi di produzione e le innumerevoli proprietà benefiche di questo prezioso alimento”. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Cultura del Cibo --- ### [Torna la Giornata europea del biologico: l’UE celebra l’agricoltura amica dell’ambiente  ](https://mediaquattro.it/torna-la-giornata-europea-del-biologico-lue-celebra-lagricoltura-amica-dellambiente/) **Published:** Settembre 18, 2024 **Author:** Silvia Gravili **Excerpt:** Con un giro d'affari di 45 miliardi di euro e un potenziale di 44.000 nuovi posti di lavoro, si celebra anche quest'anno l'agricoltura amica dell'ambiente **Content:** ***Il primo giorno d’autunno, come ogni anno, eventi e incontri per sensibilizzare sui benefici del ‘bio’ dal punto di vista aspetto ambientale, sociale, della salute ed economico*** Anche quest’anno si celebra in tutta Europa la “[Giornata europea del biologico](https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/ip_21_4821)”, promossa dall’ [IFOAM Organics Europe](https://www.organicseurope.bio/), la Federazione dei Movimenti europei per l’agricoltura biologica, e lanciata ufficialmente nel 2021 da Parlamento europeo, Commissione e Consiglio dell’Unione europea. La data non è casuale: il 23 settembre è stato scelto perché coincide con l’equinozio d’autunno, il momento in cui giorno e notte presentano all’incirca la stessa lunghezza: un modo per ricordare l’equilibrio indispensabile quando si lavora a contatto con la natura. Tra [incontri](https://greenplanet.net/giornata-europea-del-biologico-levento-in-universita-con-assobio-per-conoscere-i-benefici-e-il-futuro-del-bio/), [proiezioni di film](https://www.aiab.fvg.it/2024/09/16/23-settembre-2024-terza-edizione-della-giornata-europea-dellagricoltura-biologica/) e aperitivi a base di prodotti bio, ogni città ha scelto il proprio modo di fermarsi a riflettere su numeri e impatti di un settore in forte crescita: sono quasi 420.000 i produttori in tutta l’Ue, con vendite al dettaglio che, sempre nella Ue, raggiungono i 45 miliardi di euro. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/09/EU-organic-awards-720x336.png)*Lo stemma degli EU Organic Awards* Tra le manifestazioni proposte anche la consegna degli *[EU Organic Awards](https://agriculture.ec.europa.eu/farming/organic-farming/organic-action-plan/eu-organic-awards_en),* i “Premi Ue per il biologico” che mirano a riconoscere l’eccellenza nel bio e a premiare i diversi attori che hanno sviluppato un progetto eccellente, innovativo, sostenibile e stimolante che produce un reale valore aggiunto per la produzione e il consumo di prodotti biologici. Sette le categorie di gara previste: - Miglior agricoltore biologico (donna e uomo) - Migliore regione biologica - Migliore città biologica - Miglior “biodistretto” biologico - Migliore PMI di trasformazione di alimenti biologici - Miglior rivenditore di alimenti biologici - Miglior ristorante/servizio alimentare biologico Quest’anno sono [tre gli italiani finalisti](https://www.sinab.it/bionovita/commissione-europea-annunciati-i-finalisti-del-premio-europeo-del-biologico-2024-3): il primo è Gianpaolo Mancini , dalla provincia di Salerno, in corsa per la categoria “miglior agricoltore biologico (uomo)”; poi c’è il Distretto del Cibo Monregalese di Cuneo, in lizza per la categoria miglior “bio-distretto”; e la “Gino Girolomoni Cooperativa Agricola” di Isola del Piano (Marche), che corre come migliore piccola e media impresa di trasformazione alimentare biologica. Il 23 settembre è però ogni anno anche l’occasione per valutare i progressi verso l’obiettivo del 25% di terreni coltivati biologicamente che la Commissione europea, con il suo [Green Deal](https://commission.europa.eu/strategy-and-policy/priorities-2019-2024/european-green-deal_it), ha proposto di raggiungere entro il 2030. E un momento per valutare suggerimenti e richieste dei consumatori, che sono sempre più attenti ad alimenti prodotti nel rispetto dell’ambiente e della biodiversità, per sensibilizzare sui benefici apportati dalle produzioni bio e sulle loro caratteristiche, per coinvolgere produttori e filiera nella messa a punto di nuovi obiettivi per il futuro. Janusz Wojciechowski, Commissario per l’Agricoltura e lo Sviluppo rurale, dopo il lancio della prima Giornata aveva espresso la sua soddisfazione con queste parole: «Oggi celebriamo la produzione biologica, un tipo di agricoltura sostenibile in cui la produzione alimentare avviene in armonia con la natura, la biodiversità e il benessere degli animali. Sono lieto che insieme al Parlamento europeo, al Consiglio e agli attori chiave di questo settore possiamo lanciare questa giornata annuale dell’Ue sul biologico, una grande opportunità per aumentare la consapevolezza della produzione biologica e promuovere il ruolo chiave che svolge nella transizione verso la sostenibilità dei sistemi alimentari». La celebrazione annuale è a corollario del “[Piano d’azione europeo per lo sviluppo dell’agricoltura biologica](https://agriculture.ec.europa.eu/farming/organic-farming/organic-action-plan_en)” , adottato dalla Commissione nel marzo del 2021: una strategia che molti Paesi, tra cui l’Italia, hanno fatto propria elaborando Piani d’azione nazionali. Il [Piano italiano](https://www.sinab.it/bionovita/pan-2024-2026-il-decreto-di-adozione) non solo cerca di stimolare gli agricoltori a produrre biologicamente, ma vuole stimolare la domanda di prodotti bio da parte dei consumatori e accrescere la loro consapevolezza sulle caratteristiche e i benefici della produzione biologica. «Il biologico è parte della soluzione alle sfide che l’agricoltura europea deve affrontare oggi – sottolinea in un suo comunicato [AssoBio](https://www.assobio.it/), l’associazione nazionale delle imprese di produzione, trasformazione e distribuzione dei prodotti biologici e naturali: è un settore caratterizzato da crescita e resilienza ed è anche l’unico sistema di produzione alimentare sostenibile legalmente definito e certificato». In effetti, oltre ai benefici ambientali – come il potenziamento della biodiversità, il sequestro del carbonio e la promozione della salute del suolo – l’agricoltura biologica apporta sostanziali vantaggi socioeconomici come la rivitalizzazione delle economie rurali, la creazione di posti di lavoro e la promozione di stili di vita più sani. La FAO, ad esempio, ha confermato che uno spostamento del 10% della domanda dall’agricoltura convenzionale a quella biologica porterebbe ad un saldo netto di quasi 44.000 posti di lavoro: un impatto essenziale per stimolare l’occupazione nelle zone rurali e per rivitalizzarne le economie in tutta Europa. Ed economie rurali più solide si tradurrebbero in una maggiore sicurezza alimentare, proteggendo l’Europa dagli shock geopolitici che incidono sulla domanda e sull’offerta alimentare. ## Autore - ![Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/Silvia-Gravili.jpg) [Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Silvia Gravili") Nata nell’81, dopo la laurea magistrale conseguita con lode e un dottorato di ricerca su sviluppo territoriale, turismo, sostenibilità e valorizzazione dei prodotti tipici delle filiere agroalimentari e artigianali, si è specializzata in Social media management. Esperta di comunicazione istituzionale, relazioni pubbliche e comunicazione di sostenibilità, attualmente svolge la sua attività al CIHEAM, l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:silviagravili@gmail.com) **Categorie:** Agricoltura, Unione europea --- ### [Parte il censimento delle case rurali](https://mediaquattro.it/parte-il-censimento-delle-case-rurali/) **Published:** Agosto 12, 2024 **Author:** Barbara Civinini **Excerpt:** I Beni Culturali lanciano un progetto, finanziato dal PNRR, per l’identificazione, lo studio e la catalogazione degli edifici che popolano le nostre campagne. **Content:** ***I Beni Culturali lanciano un progetto, finanziato dal PNRR, per l’identificazione, lo studio e la catalogazione degli edifici che popolano le nostre campagne. L’obiettivo è di tutelare e valorizzare le architetture storiche insieme al paesaggio rurale. Il CNR aveva già fatto delle ricerche fra gli anni 30 e 50 del XX secolo, seguite dagli Stati Generali del Paesaggio nel 2017*** L’architettura rurale in Italia costituisce un elemento fondamentale del paesaggio agrario, caratterizzato da un’ampia tipologia di strutture edilizie che riflettono secoli di storia, cultura e interazioni con l’ambiente naturale. Dunque un’indagine sull’edilizia di campagna è un passo importante per approfondire la conoscenza di questi contesti, in linea, fra l’altro, con gli obiettivi strategici del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/08/Una-casa-rurale-a-Teglio-in-provincia-di-Sondrio-ICCD-MIC-693x405.jpg)*Una casa rurale a Teglio, in provincia di Sondrio – ICCD-MIC* Proprio per questo il Ministero della Cultura si è messo all’opera per dare attuazione a una tranche specifica del PNRR (M1C3-Inv. 2.2) con un finanziamento assegnato di 10 milioni di euro. Il progetto dovrebbe completare il censimento del patrimonio rurale favorendo le buone pratiche e la cultura del riuso. Ma in ballo c’è molto di più. La campagna di catalogazione intende dare impulso alla digitalizzazione, alla consultazione e alla valorizzazione delle risorse disponibili in rete. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/08/Stati-generali-del-paesaggi-2017-Gangemi-Editore-International-particolare-della-copertina-MIBAC-702x405.jpg)*Stati generali del paesaggio 2017, particolare della copertina- Gangemi Editore International – MIBAC* L’Istituto, che ha predisposto una scheda di catalogo specifica, in grado di restituire la complessità delle tipologie di case rurali, ha il ruolo di coordinatore e supervisore del progetto, ed è supportato da una Segreteria Tecnica, da un gruppo di coordinamento tecnico scientifico e da un comitato di esperti e ricercatori universitari. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/08/Home-del-SIGECweb-piattaforma-web-based-che-gestisce-lintero-flusso-della-catalogazione-dellIstituto-ICCD-MIC-720x405.jpg)*Home del SIGECweb, piattaforma web-based che gestisce l’intero flusso della catalogazione dell’Istituto – ICCD-MIC* La catalogazione, che dovrà censire in modo omogeneo e sistematico le architetture rurali italiane, è affidata alle 6 aziende selezionate che dovranno produrre circa 50.000 nuove schede AR-Architettura rurale, equamente suddivise negli 8 lotti regionali individuati. Il modello catalografico AR messo a punto per il progetto, è in grado di descrivere le diverse tipologie di case rurali, restituirne le caratteristiche specifiche e permettere lo sviluppo di una documentazione che consenta l’acquisizione di molte informazioni specifiche, dal paesaggio al dissesto idrogeologico, dall’analisi dell’architettura agli elementi storico-bibliografiche. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/08/Casa-Tavaglini-Campitelli-a-Larino-in-provincia-di-Campobasso-ICCD-MIC-699x405.jpg)*Casa Tavaglini Campitelli a Larino in provincia di Campobasso – ICCD-MIC* Infatti, il progetto mira alla conservazione e rigenerazione del patrimonio paesaggistico e architettonico delle nostre campagne, non solo per il suo valore storico ma anche per il suo ruolo nella riqualificazione urbana e nella qualità della vita degli abitanti. Saranno presi in esame non solo gli edifici rurali ma anche gli insediamenti e i borghi realizzati tra il XIII e il XIX secolo come testimonianza storica delle comunità rurali, delle loro economie tradizionali e dell’evoluzione del paesaggio. Le rilevazioni dovrebbero terminare entro giugno 2025. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/08/Uno-stavolo-tipico-dei-territori-alpini-a-Forni-Avoltri-in-Carnia-ICCD-MIC-707x405.jpg)*Uno stavolo tipico dei territori alpini a Forni Avoltri, in Carnia – ICCD-MIC* ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/Barbara-Civinini.jpg) [Barbara Civinini](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Barbara Civinini") Giornalista Pubblicista, esperta in tecniche sociali dell’Informazione, redattrice dell’Editrice cooperativa “Il Ventaglio”, addetta stampa delle cooperative pesca della Lega (ANCP), redattrice esterna della pagina agricola de “La Voce Repubblicana”, addetta alle Pari Opportunità del Gruppo di Specializzazione agroalimentare della FNSI, divenuto UNARGA, poi consigliere dell’ARGA Lazio, è stata direttrice responsabile della testata del Gruppo Archeologico di Volontari del territorio Cerite, “L’Aruspice”, per più di dieci anni. Dal 2001 è stata funzionario del Comune di Roma, per il quale ha ottenuto l’European Computer Driving Licence (ECD), e nel 2006 è stata nominata membro supplente per l’Amministrazione comunale della Commissione Pari Opportunità. Andata in pensione anticipata, ha continuato a coltivare la sua passione per il giornalismo e la scrittura come figlia d’arte. Suo padre, Sergio Civinini, noto giornalista dell’agroalimentare, scomparso prematuramente, è stato per innumerevoli anni vicepresidente dell’allora Associazione Stampa Agricola, Gruppo di Specializzazione della FNSI, oggi UNARGA. ***+ Barbara, purtroppo, è scomparsa il 20 novembre 2025 lasciando un grande vuoto nella famiglia redazionale di mediaquattro.it +*** [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:b.civinini@virgilio.it) **Categorie:** Territorio --- ### [Un nuovo concetto di mobilità per il turismo alpino: la battaglia di Transdolomites](https://mediaquattro.it/un-nuovo-concetto-di-mobilita-per-il-turismo-alpino-la-battaglia-di-transdolomites/) **Published:** Settembre 9, 2024 **Author:** Silvia Gravili **Excerpt:** Assegnato alla stazione della Ferrovia Elettrica della Val di Fiemme e ai vecchi impianti annessi il premio “Euroferr 2024” per la loro alta valenza storica, turistica, archeologica ed ambientale **Content:** ***Assegnato alla stazione della Ferrovia Elettrica della Val di Fiemme e ai vecchi impianti annessi il premio “Euroferr 2024” per la loro alta valenza storica, turistica, archeologica ed ambientale*** La chiamavano “Ferrovia del Paradiso” per via del panorama unico sulla Valle dell’Adige che man mano si apriva alla vista salendo da Ora, in provincia di Bolzano, verso la Val di Fiemme e la Val di Fassa. Ci passava il treno a scartamento ridotto che collegava, dal 1917 fino all’inverno del 1963, la linea ferroviaria Verona-Brennero a Predazzo, passando accanto a gallerie umide, castelli in rovina (quello sulla collina tra Egna e Montagna) e boschi che profumavano di rugiada. Oggi sono in molti a rimpiangere questa ferrovia, chiusa insieme a molte altre in Italia per promuovere il traffico su strada. Risultato: un uso dell’automobile che, nel corso degli ultimi vent’anni, durante i mesi estivi e la stagione sciistica è diventato un incubo con smog, code chilometriche, passaggio di oltre 7.000 veicoli al giorno e abitanti esasperati (un esempio di quell’[overtourism](https://mediaquattro.it/turismo-enogastronomico-la-nuova-via-per-difendere-il-territorio/) su cui ci si interroga in maniera sempre più diffusa anche in Italia). C’è però un’associazione che, dal 2006, si sta battendo per far tornare il treno nelle valli e offrire una modalità più sostenibile, come accade da anni in Svizzera o in Austria : è la [Transdolomites](https://www.transdolomites.eu/), che propone di collegare Trento con una nuova linea ferroviaria che raggiunga Penia, ultimo centro abitato della Val di Fassa dopo Canazei, ai piedi della Marmolada e lungo la [Via Alpina](https://it.wikipedia.org/wiki/Via_Alpina). L’azione di Transdolomites nel corso degli anni è stata tenace: convegni, incontri, visite di studio, mobilitazione sul territorio, coinvolgimento dei Consigli Comunali e il lancio di una petizione popolare che ha raccolto 8.000 firme. Non solo: poiché una mozione del 2014 che impegnava la Giunta provinciale ad avviare al più presto uno studio di fattibilità della ferrovia era rimasta lettera morta, l’associazione ha anche commissionato un primo studio ad un tecnico, l’Ing. Giovanni Saccà dell’Università di Verona, e una successiva indagine di valutazione e di analisi del rapporto costi-benefici fra trasporto su gomma e su treno allo studio Hüsler di Zurigo. Transdolomites si attiva anche a Roma, presso [RFI-Rete Ferroviaria Italiana](https://www.rfi.it/), e finalmente nel giugno scorso, dopo tanto *pressing*, la Provincia di Trento decide di incaricare ufficialmente RFI di redigere lo studio di fattibilità della ferrovia, utilizzando anche i precedenti studi economici e tecnici elaborati e presentati negli anni dall’associazione. Nelle valli di Cembra, Fiemme e Fassa, lungo gli 85 km della linea, si possono prevedere 26 stazioni a servizio dei centri urbani e degli impianti di risalita, con treni moderni a piano ribassato, velocità che possono raggiungere i 100-120 km all’ora ed un tempo di percorrenza di 80 minuti. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/09/Viadotto-di-Gleno-negli-anni-30-566x405.jpg) *Viadotto di Gleno negli anni ’30 –* *Foto cortesia di Transdolomites* ***Mantenere viva la memoria*** Ma Transdolomites si è fatta protagonista anche di altri percorsi. Per non perdere la memoria storica della “Ferrovia del Paradiso” ha lanciato l’idea di un *crowdfunding* per un museo diffuso lungo tutto il tracciato, visto che ci sono tanti luoghi (ex stazioni, manufatti, ponti spettacolari come il viadotto di Gleno, gallerie) che ancora parlano di lei e una pista ciclabile ci corre accanto. L’associazione è poi proprietaria di alcuni vagoni (tre viaggiatori, uno merci) costruiti negli anni ’20 del ‘900. Grazie soprattutto al supporto finanziario del [Comune di Predazzo](https://www.comune.predazzo.tn.it/), una carrozza è già stata perfettamente restaurata anche negli interni, e alla fine di luglio è tornata, dopo 60 anni, a pochi metri dalla stazione terminale della linea (opera del celebre architetto Ettore Sottsass, 1852-1953), Si trova su un tronchino di binario e farà parte integrante della nuova biblioteca sovracomunale. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/09/Carrozza-a-Predazzo-608x405.jpg)*La carrozza e l’ex stazione di Predazzo – Foto cortesia di Transdolomites* Si prevede il restauro anche degli altri vagoni, che saranno posti a ricordo presso le stazioni di Ora, Montagna e Castello Molina. E proprio a Ora lo scorso 5 settembre ha avuto luogo un evento importante: alla stazione della Ferrovia Elettrica della Val di Fiemme (che presto sarà restaurata), ed ai vecchi impianti annessi tuttora esissenti (rimessa locomotive, deposito, rifornitore idrico) è stato assegnato il premio “Euroferr 2024” per la loro alta valenza storica, turistica, archeologica ed ambientale. Una bella rivalsa per una linea il cui materiale rotabile era stato acquistato, dopo la chiusura, dalla ferrovia a scartamento metrico Genova – Casella, che si inerpica, un po’ come faceva la “Ferrovia del Paradiso”, nell’entroterra ligure, offrendo ai viaggiatori un bellissimo panorama sul golfo di Genova. La società che gestisce questa linea, con molta lungimiranza, ha perfettamente restaurato, nella livrea e negli interni, una motrice viaggiatori che oggi viene spesso usata per treni speciali. Per chi ha nostalgia, basta balzare sul predellino, chiudere gli occhi e tornare, per un’ora, a sognare. ## Autore - ![Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/Silvia-Gravili.jpg) [Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Silvia Gravili") Nata nell’81, dopo la laurea magistrale conseguita con lode e un dottorato di ricerca su sviluppo territoriale, turismo, sostenibilità e valorizzazione dei prodotti tipici delle filiere agroalimentari e artigianali, si è specializzata in Social media management. Esperta di comunicazione istituzionale, relazioni pubbliche e comunicazione di sostenibilità, attualmente svolge la sua attività al CIHEAM, l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:silviagravili@gmail.com) **Categorie:** Territorio, Turismo in Italia --- ### [L’agricoltura biodinamica festeggia i suoi primi 100 anni a Terra Madre](https://mediaquattro.it/lagricoltura-biodinamica-festeggia-i-suoi-primi-100-anni-a-terra-madre/) **Published:** Settembre 11, 2024 **Author:** Silvia Gravili **Excerpt:** A Terra Madre - Salone del Gusto 2024 di Torino si festeggiano con convegni, incontri, laboratori e approfondimenti i 100 anni del metodo dell'agricoltura biodinamica **Content:** ***Fitto il calendario di incontri, seminari e laboratori dedicati nell’ambito di Terra Madre, il Salone del Gusto di Torino quest’anno dedicato al tema “Essere Natura”*** Si svolgerà al Parco Dora di Torino, dal 26 al 30 settembre, [Terra Madre – Salone del Gusto](https://2024.terramadresalonedelgusto.com/): l’incontro mondiale con le comunità del cibo organizzato da [Slow Food](https://www.slowfood.it/), [Città di Torino](http://www.comune.torino.it/) e [Regione Piemonte](https://www.regione.piemonte.it/web/). Giunto alla ventesima edizione, Terra Madre costituisce sempre di più un’imperdibile occasione di sensibilizzazione sui temi del cibo, dell’educazione alimentare, della tutela delle biodiversità; il tema di quest’anno è “Essere Natura”, inteso come il rapporto equilibrato degli esseri umani con la natura. Non è un caso, quindi, che nel corso della manifestazione si celebreranno anche i 100 dalla nascita dell’[agricoltura biodinamica](https://www.agricolturabiodinamica.it/obiettivi-della-biodinamica/), metodo ispirato da Rudolf Steiner che ha lo scopo di accrescere e mantenere la fertilità della terra attraverso la cura del suo fattore fondamentale: l’humus. L’idea alla base dell’agricoltura biodinamica è quella che terra, uomo, cibo e salute sono una cosa sola e che quindi la pratica agricola deve sempre più essere in equilibrio con l’ecosistema terrestre. Si tratta di un approccio che si può considerare un’ulteriore evoluzione rispetto all’agricoltura biologica e di cui ne amplia la portata, toccando aspetti che vanno dalla fertilità del suolo all’orto terapico, dalle essenze agli infusi fino al rapporto con tutti gli animali, sia domestici che allevati e alla visione dell’azienda agricola come organismo biologico autosufficiente. Un patrimonio fatto di esperienze, tradizioni del territorio, passione per la natura e prodotti sani e genuini, di cui durante il Salone saranno testimoni anche molti produttori. Momento clou della cinque giorni sarà il convegno “*L’agricoltura che coltiva benessere: da cento anni la biodinamica rigenera la terra e nutre la salute*”, in programma venerdì 27 settembre alle ore 15:00 nell’area Slow Food. Interverranno il presidente di Demeter Enrico Amico, il medico antroposofo Sergio Maria Francardo, lo scrittore e saggista Piero Bevilacqua, il presidente del [progetto agricolo Sekem](https://www.terranuova.it/news/orto-e-giardino/sekem-un-esempio-di-agricoltura-biodinamica-nel-deserto) in Egitto Helmy Abouleish, e il presidente di Slow Food Barbara Nappini. Il convegno, che sarà inserito tra gli eventi della Formazione professionale continua per i giornalisti, guarda al futuro e presenta il metodo biodinamico come custode dell’ambiente naturale, della salute degli animali e dell’uomo. Ma [tanti sono gli appuntamenti](https://www.demeter.it/archivio-generale/fiere/demeter-a-terra-madre-2024/) dedicati a questo tema da [Demeter](https://www.demeter.it/), associazione di produttori e trasformatori dell’agricoltura biodinamica ed ente di certificazione per il settore. In una specifica area dedicata a workshop e seminari, ci sarà ad esempio la possibilità di assaggiare e comprare prodotti biodinamici, di cimentarsi in due “Laboratori del Gusto”, rispettivamente dedicati al miele e al vino, o di scoprire attraverso incontri e approfondimenti tutto quello che c’è da sapere sui sistemi di coltivazione, anche in casa, e di allevamento. Un momento imperdibile per tecnici, visitatori e appassionati di enogastronomia, ambiente e benessere. Il programma completo degli eventi di Demeter è disponibile sul [sito di Terra Madre](https://2024.terramadresalonedelgusto.com/) e dell’[associazione](https://www.demeter.it/). Gli appuntamenti nello stand Demeter sono a ingresso gratuito ma con prenotazione all’indirizzo e-mail [eventi](mailto:eventi@demeter.it)[@demeter.it](mailto:eventi@demeter.it). ## Autore - ![Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/Silvia-Gravili.jpg) [Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Silvia Gravili") Nata nell’81, dopo la laurea magistrale conseguita con lode e un dottorato di ricerca su sviluppo territoriale, turismo, sostenibilità e valorizzazione dei prodotti tipici delle filiere agroalimentari e artigianali, si è specializzata in Social media management. Esperta di comunicazione istituzionale, relazioni pubbliche e comunicazione di sostenibilità, attualmente svolge la sua attività al CIHEAM, l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:silviagravili@gmail.com) **Categorie:** Agricoltura, Fiere Mostre e Mercati --- ### [Un dialogo strategico sul futuro dell'agricoltura nell'UE](https://mediaquattro.it/un-dialogo-strategico-sul-futuro-dellagricoltura-nellue/) **Published:** Settembre 7, 2024 **Author:** Silvia Gravili **Excerpt:** Presentata alla Presidente von der Leyen la relazione finale di un gruppo di lavoro di 29 esperti **Content:** ***Presentata alla Presidente von der Leyen la relazione finale di un gruppo di lavoro di 29 esperti*** Si intitola “*Una prospettiva condivisa per l’agricoltura e l’alimentazione in Europa*” la relazione finale del [dialogo strategico sul futuro dell’agricoltura nell’Ue](https://agriculture.ec.europa.eu/common-agricultural-policy/cap-overview/main-initiatives-strategic-dialogue-future-eu-agriculture_it), messa a punto dal professor Peter Strohschneider, coordinatore del gruppo di lavoro composto da 29 membri attivo dal gennaio 2024. Si tratta di indicazioni (indirizzate alla Commissione europea, al Parlamento europeo, agli Stati membri e ai portatori di interessi) che dovrebbero guidare il lavoro della Commissione nella definizione di una visione per l’agricoltura e l’alimentazione, che sarà presentata nei primi 100 giorni del secondo mandato della Presidente von der Leyen. Il mandato era stato quello di riflettere su quattro tematiche: - Come possiamo offrire ai nostri agricoltori e alle comunità rurali in cui vivono una prospettiva migliore, compreso un tenore di vita equo? - Come possiamo sostenere l’agricoltura entro i limiti del nostro pianeta e del suo ecosistema? - Come possiamo sfruttare meglio le immense opportunità offerte dalle conoscenze e dall’innovazione tecnologica? - Come possiamo promuovere un futuro luminoso e prospero per il sistema alimentare europeo in un mondo competitivo? I risultati del lavoro, frutto della collaborazione tra portatori di interessi del settore agroalimentare europeo, della società civile, delle comunità rurali e del mondo accademico, indicano che è possibile costruire un consenso fra i referenti di tutta la filiera agroalimentare, anche in una fase di polarizzazione del dibattito pubblico sulle questioni agroalimentari. Mantenere questo approccio, continuando nel contempo a promuovere il dialogo e la fiducia reciproca tra le diverse posizioni, può contribuire – secondo quanto indica la Commissione in un suo comunicato- a fornire soluzioni durature per rendere i sistemi agroalimentari dell’Ue competitivi, resilienti, diversificati e sostenibili. La Commissione valuterà pertanto attentamente le raccomandazioni contenute nella relazione che propongono di istituire una nuova piattaforma per riunire i soggetti del settore agroalimentare, della società civile e del mondo scientifico per continuare la riflessione sulle strategie volte a rendere i sistemi agroalimentari più sostenibili e resilienti. La relazione indica che la produzione alimentare agricola costituisce un elemento essenziale della società europea e della sua sicurezza, e che la sua diversità rappresenta una risorsa significativa. I membri del dialogo strategico concordano sul fatto che gli aspetti della sostenibilità economica, ambientale e sociale nel settore agroalimentare possono rafforzarsi a vicenda, in particolare se sostenuti da misure politiche coerenti. Sottolineano inoltre il ruolo dei mercati, delle abitudini alimentari e dell’innovazione nel promuovere la sostenibilità. Le raccomandazioni contenute nella relazione si articolano su cinque pilastri: - Lavorare insieme per un futuro sostenibile, resiliente e competitivo: questa sezione affronta la necessità di adeguare la PAC nel contesto dell’attuale transizione verso sistemi alimentari più sostenibili e competitivi, l’importanza di rafforzare la posizione degli agricoltori nella catena del valore alimentare, l’accesso ai finanziamenti e il ruolo del commercio e delle norme internazionali. - Progredire verso sistemi agroalimentari sostenibili: le raccomandazioni formulate nell’ambito di questa sezione sottolineano l’importanza del sostegno e della promozione di pratiche agricole sostenibili, anche per quanto riguarda l’allevamento, e invitano a promuovere una maggiore consapevolezza per quanto riguarda il benessere degli animali e la responsabilizzazione dei consumatori, affinché optino per regimi alimentari sostenibili ed equilibrati. - Promuovere la resilienza trasformativa: alla luce dei crescenti rischi climatici ed economici, la relazione sottolinea la necessità di rafforzare gli strumenti di gestione dei rischi e la gestione delle crisi, nonché di preservare e gestire meglio i terreni agricoli, promuovere un’agricoltura resiliente alla carenza di risorse idriche e sviluppare approcci innovativi in materia di selezione vegetale. - Costruire un settore attraente e diversificato: l’importanza del ricambio generazionale e della parità di genere, nonché di zone rurali e sistemi agroalimentari dinamici è illustrata in dettaglio in questa sezione, compresa la necessità di tutelare i lavoratori. - Migliorare l’accesso alle conoscenze e all’innovazione e servirsene in modo più efficace: la conclusione delle raccomandazioni sottolinea il fatto che è necessario facilitare l’accesso alle conoscenze e alle competenze e che la digitalizzazione rappresenta un’opportunità. Molto positivo il commento di 14 associazioni italiane ambientaliste, per il benessere animale, dell’agricoltura biologica e dell’agroecologia sulle conclusioni del Dialogo. [Associazione Italiana Agricoltura Biologica](https://aiab.it), [Associazione italiana di agroecologia](https://www.agroecologia.eu), [Associazione per l’Agricoltura Biodinamica](https://www.biodinamica.org), [CIWF Italia](https://www.ciwf.it), [FederBio](https://feder.bio), [Greenpeace](https://www.greenpeace.org/italy/), [ISDE](https://www.isde.it), [Legambiente](https://www.legambiente.it), [Lipu](http://www.lipu.it), [Pro Natura](https://www.pro-natura.it/home.html), [Rete Semi Rurali](https://rsr.bio "Rete Semi Rurali"), [Slow Food Italia](https://www.slowfood.it), [Terra!](https://www.associazioneterra.it) e [WWF Italia](https://www.wwf.it) in un comunicato indicano che «Ora serve coerenza con le strategie del Green deal e con il futuro budget dell’Unione: una transizione agroecologica che veda uniti agricoltori e consumatori è necessaria e non più rimandabile, a beneficio di tutti, ambiente, animali, società e aziende». Per le associazioni un ruolo chiave va attribuito all’agricoltura biologica, che è riconosciuta come un modello di produzione agro-ecologico che già garantisce la protezione dell’ambiente e del clima, e come esempio di un sistema di produzione alimentare che concilia la protezione della natura e il reddito degli agricoltori. «Il documento, inoltre, riconosce la centralità dei sistemi naturali per la sostenibilità ambientale a lungo termine, come da noi da sempre sostenuto con forza – continuano le 14 Associazioni- Per questo auspichiamo un aumento delle risorse economiche per finanziare iniziative per la protezione e il ripristino degli ecosistemi europei, ad iniziare dall’istituzione di un fondo per sostenere l’attuazione del Regolamento UE 2024/1991 sul ripristino della natura entrato in vigore il 18 agosto scorso». In sostanza, il documento di raccomandazioni presentato dalle autorità europee dovrebbe essere la base per la costruzione della futura Politica agricola comune europea (Pac) post 2027, che dovrà dunque cambiare radicalmente ad iniziare dall’abbandono dei pagamenti diretti basati sulla superficie agricola utilizzata, come avviene oggi. Ma tutto questo non potrà accadere se non si accompagna la transizione a livello produttivo con un cambio dei consumi, ad iniziare dal riequilibrio delle diete verso una maggiore quantità di proteine di origine vegetale ed una sostanziale revisione della zootecnia intensiva, per garantire una maggiore sostenibilità ambientale e il benessere degli animali allevati. «Il documento conclusivo del Dialogo Strategico rappresenta un buon punto di partenza per la nuova Legislatura europea, adesso la Commissione e il Parlamento dovranno dimostrare di essere capaci di tradurre in azioni concrete e coerenti i principi indicati a conclusione del processo partecipato con tutti gli attori sociali ed economici per guidare gli Stati membri dell’Unione, ma anche il resto del mondo, verso una giusta transizione ecologica dell’agricoltura in grado di contrastare i cambiamenti climatici e la perdita di biodiversità» concludono le associazioni. ## Autore - ![Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/Silvia-Gravili.jpg) [Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Silvia Gravili") Nata nell’81, dopo la laurea magistrale conseguita con lode e un dottorato di ricerca su sviluppo territoriale, turismo, sostenibilità e valorizzazione dei prodotti tipici delle filiere agroalimentari e artigianali, si è specializzata in Social media management. Esperta di comunicazione istituzionale, relazioni pubbliche e comunicazione di sostenibilità, attualmente svolge la sua attività al CIHEAM, l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:silviagravili@gmail.com) **Categorie:** Unione europea --- ### [Al via la terza edizione del Galà dell’olio extravergine di oliva](https://mediaquattro.it/al-via-la-terza-edizione-del-gala-dellolio-extravergine-di-oliva/) **Published:** Settembre 5, 2024 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** A Bitonto dal 21 al 23 settembre torna il festival dedicato all’olio EVO di alta qualità con eventi, convegni, grandi ospiti, contest sportivi e percorsi enogastronomici **Content:** ***A Bitonto dal 21 al 23 settembre torna il festival dedicato all’olio EVO di alta qualità con eventi, convegni, grandi ospiti, contest sportivi e percorsi enogastronomici*** Grandi ospiti musicali, cabaret, percorsi del gusto, convegni, laboratori dedicati all’educazione alimentare e contest sportivi: ricchissimo il programma della terza edizione del “Galà dell’olio”, il festival che si tiene ogni anno a Bitonto, cittadina alle porte di Bari, da secoli capitale dell’olivicoltura. Dal 21 al 23 settembre 2024 il Galà, nato da un’idea dello ‘Chef dell’olio’ Emanuele Natalizio, ospiterà tre giorni di appuntamenti ed eventi per celebrare le eccellenze del settore, premiare i migliori produttori del 2024 e assegnare il riconoscimento della Foglia d’Olio che quest’anno, per la prima volta, verrà consegnato ai giornalisti che nel corso dell’anno si sono distinti nel divulgare la cultura dell’olio evo. Il Galà ha il patrocinio del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste ed è realizzato anche grazie ai finanziamenti della Regione Puglia e del Comune di Bitonto. Il fitto programma degli eventi e appuntamenti in calendario, curato dal direttore artistico del Galà Raffaello Fusaro, partirà sabato 21 settembre in Piazza Cavour alle 17 con il Percorso del Gusto e dell’Oleoturismo a cura di CIA Puglia. Oltre agli stand lungo il Sentiero dei Sapori, che resterà aperto anche per tutta la domenica, grande novità sarà l’allestimento di un OilBar dove sarà possibile ricevere formazione gratuita per riconoscere e degustare un olio evo, a cura di Oliveti Terra di Bari, e per ‘leggere’ le etichette dell’olio, a cura dell’Ordine Avvocati di Bari. Il pomeriggio sarà animato dagli spettacoli di arte di strada, con musica e giocoleria a cura di Pachamama. La serata proseguirà alle 21 con il concerto di Enrico Ruggeri, che porta a Bitonto il suo inconfondibile mix di rock, pop e cantautorato che lo ha reso uno degli artisti più amati in Italia. Domenica 22 settembre dalle 8.30 alle 13 prenderà il via in Piazza Aldo Moro l’appuntamento Sport e sana alimentazione: contest sportivi di basket, calcetto e tennis e laboratori di benessere psicofisico e corretta alimentazione dedicati ai bambini e ai ragazzi delle scuole a cura del CSI – Centro Sportivo Italiano. La mattinata sarà arricchita dall’esibizione delle atlete della ginnastica ritmica Asd Maieutica Aps e New Athletic Asd. Inoltre, per tutto il giorno i siti culturali di Bitonto saranno aperti e accessibili a tutti gratuitamente con visite guidate. Alle 11 presso il Torrione Angioino ci sarà l’incontro “Bitonto, Comunità dell’Olio – l’evo matrice di sviluppo sostenibile del territorio” a cura dell’Associazione nazionale Città dell’Olio, moderato da Vanni Sansonetti, Segretario Regionale Puglia Associazione nazionale Città dell’Olio, in cui interverranno, tra gli altri, il Sindaco di Bitonto, Francesco Paolo Ricci, il Presidente dell’Associazione nazionale Città dell’Olio, Michele Sonnessa, l’Assessore all’Agricoltura del Comune di Bitonto, Francesco Brandi e il Vice Presidente e Coordinatore Regionale Puglia dell’Associazione nazionale Città dell’Olio, Cesareo Troia. Alle 18.30 in Piazza Cattedrale si terrà il convegno “Adamo ed Evo – l’olio nella storia: da condimento ad alimento”, moderato dalla conduttrice e giornalista Greta Mauro e dal regista e autore Raffaello Fusaro, in cui interverranno Monsignor Francesco Savino, Vice Presidente CEI, Gennaro Sicolo, Presidente CIA Puglia, il professor Antonio Moschetta, medico, ricercatore e scrittore, e Gianni Messa, vice caporedattore di Repubblica Bari. A seguire, alle 21, lo spettacolo di cabaret Pino e gli anticorpi, il duo comico di Sassari porterà al Galà la sua ironia tagliente. Per finire, alle 22.30 si esibiranno in concerto i Mezzotono, piccola orchestra italiana senza strumenti, l’originale gruppo vocale famoso in tutta Europa con cinque voci e nessuno strumento musicale. Quest’anno il Galà si concluderà lunedì 23 settembre con una cena evento privata a cura del patron del Galà Emanuele Natalizio presso Villa La Siragusa, splendido casale del 1600 nelle campagne di Bitonto. Una convention dedicata agli imprenditori del mondo dell’olio, giunti da tutta Italia, che supportano e sostengono il festival, durante la quale verranno premiati i migliori produttori italiani di olio evo e verranno assegnati i premi Foglia d’Olio alla stampa di settore. Ospiti d’eccezione dell’evento, presentato dal regista e autore Raffaello Fusaro e dall’attrice Claudia Tosoni, saranno il bravissimo violinista Yury Revich, con il suo esclusivo Stradivari del 1709, e la talentuosa imitatrice e conduttrice radiofonica e tv Francesca Manzini. Il Galà dell’Olio mira ad offrire un’esperienza unica per scoprire e apprezzare la ricchezza e le eccezionali proprietà dell’evo, le caratteristiche nutraceutiche, celebrare i metodi di produzione tradizionale, le differenti cultivar e le proprietà organolettiche che conferiscono al prodotto un sapore unico e pregiato. “Siamo molto felici che il Galà stia diventando un appuntamento significativo per la Puglia e per il mondo dell’oleoturismo nazionale, favorendo l’incremento del turismo enogastronomico e contribuendo alla valorizzazione e conservazione del patrimonio culturale e ambientale legato all’olio” ha dichiarato lo chef Emanuele Natalizio “Ci auguriamo di stimolare il dibattito e l’interesse sul tema dell’oleoturismo, promuovendo la creazione di partnership e sinergie tra i vari attori del settore, coinvolgendo e sensibilizzando sia la comunità locale che i visitatori”. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Fiere Mostre e Mercati --- ### [Dedicata alla Repubblica di Albania la 14ª edizione di Cerealia](https://mediaquattro.it/dedicata-alla-repubblica-di-albania-la-14a-edizione-di-cerealia/) **Published:** Settembre 4, 2024 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Dal 14 settembre al 31 ottobre a Roma e in altre città italiane la manifestazione che, nel ricordo dei Ludi di Cerere e delle antiche Vestalia, favorisce l’interscambio culturale tra i Paesi del Mediterraneo: mediaquattro.it sarà mediapartner **Content:** ***Dal 14 settembre al 31 ottobre a Roma e in altre città italiane la manifestazione che, nel ricordo dei Ludi di Cerere e delle antiche Vestalia, favorisce l’interscambio culturale tra i Paesi del Mediterraneo: mediaquattro.it sarà mediapartner .*** Dal 14 settembre al 31 ottobre si svolgerà la 14ª edizione del festival internazionale “Cerealia. La festa dei cereali. Cerere e il Mediterraneo”, della quale mediaquattro.it è media-partner. Il festival (un evento eco-friendly e plastic free) trae ispirazione dai Vestalia e dai Ludi di Cerere dell’antica Roma: è un progetto transdisciplinare di rete, promosso da quattordici enti privati, oltre a numerosi partner pubblici e privati. La manifestazione valorizza lo scambio e l’arricchimento interculturale tra i paesi del Mediterraneo; si propone quale occasione d’interscambio culturale a vari livelli, affrontando tematiche inerenti alla cultura, l’alimentazione, l’ambiente, il turismo, la dimensione sociale ed economica. Il festival si aprirà – appunto sabato 14 settembre – con un evento internazionale dedicato alla storia e cultura dell’Albania che sarà ospitato nella splendida cornice di Villa Falconieri, a Frascati, organizzato in collaborazione con l’Accademia Vivarium novum ed ISMEO alla presenza delle rappresentanze diplomatiche di Slovenia e Albania. Sono 36 gli appuntamenti di Cerealia 2024 in nove regioni italiane (Lazio, Sicilia, Lombardia, Campania, Liguria, Molise, Piemonte, Puglia, Calabria), che daranno risalto alla dimensione partecipativa di questo festival che valorizza la divulgazione culturale e scientifica, il riallacciare i legami tra territori e comunità, il riscoprire usi e costumi fondati sul rispetto della terra e dei suoi frutti, il patrimonio culturale materiale e immateriale dell’Italia. In programma visite guidate, escursioni naturalistiche, degustazioni di prodotti tipici sostenibili e di prossimità, incontri e conferenze, laboratori per bambini e famiglie, concerti. In particolare, va segnalato il ricco programma di iniziative promosse dal CREA anche quest’anno in diverse città italiane e che costituisce una parte rilevante del calendario. Parecchi anche gli appuntamenti dedicati alla Repubblica di Albania, Nazione ospite del Festival, nel Lazio, Calabria, Puglia e Sicilia. Diversi gli incontri di approfondimento scientifico-culturale, quale il convegno internazionale e multidisciplinare che si svolgerà a Roma il 25 ottobre sul tema “Innovazione e cultura per la sostenibilità della triade mediterranea: ulivo, vite e frumento” promosso da INSOR, FIDAF, Confagricoltura, Associazione Stampa Romana e ARGA Lazio (la partecipazione dei Dottori Agronomi e dei Giornalisti sarà valida ai fini dell’ottenimento di crediti per i rispettivi corsi di formazione professionale). Altre iniziative di Cerealia sono programmate anche quest’anno nell’ambito dell’Estate Romana in gemellaggio con il festival “Ponte Lupo, il gigante dell’acqua – 4° Festival dell’Agro romano antico” (in calendario dal 6 luglio al 6 ottobre). Si rinnoverà infine a novembre la partecipazione al programma della SCIM – Settimana della Cucina Italiana nel Mondo promossa ogni anno dal MAECI. La 14ª edizione del Festival Cerealia è dedicata alla memoria di Maurizio Miranda, presidente dell’Indo-Italian Institute for Trade and Technology e membro del comitato scientifico del festival, scomparso il 25 maggio scorso. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Arte e Cultura, Cultura del Cibo --- ### [Sold out per la VII edizione del Nettuno Wine Festival](https://mediaquattro.it/sold-out-per-la-vii-edizione-del-nettuno-wine-festival/) **Published:** Settembre 4, 2024 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** In poche ore distribuiti oltre 2600 kit per le degustazioni ad una folla festante e ordinata che ha inondato fino a tarda notte le strade del borgo marinaro a sud di Roma in un’atmosfera di magica allegria **Content:** ***In poche ore distribuiti oltre 2600 kit per le degustazioni ad una folla festante e ordinata che ha inondato fino a tarda notte le strade del borgo marinaro a sud di Roma in un’atmosfera di magica allegria*** Pieno successo anche quest’anno per il Nettuno Win Festival giunto alla sua settima edizione. In poche ore sono stati distribuiti oltre 2600 kit per le degustazioni ad una folla festante e ordinata che ha inondato le strade di Nettuno fino a tarda notte in un’atmosfera di magica allegria. Un successo che premia il lavoro organizzativo della Pro Loco Forte Sangallo e dell’Associazione Ristoratori Nettuno in tavola, bravi nell’aver saputo costruire un evento di promozione territoriale in cui tutti si sono sentiti protagonisti. Più di 13.000 le persone che hanno animato l’antico borgo marinaro non solo per conoscere da vicino gli artigiani del cibo e apprezzare le 28 diverse interpretazioni gastronomiche studiate ad hoc per accompagnare i vini laziali, friulani e siciliani delle 25 cantine presenti, ma anche per scoprire la poesia di strade e viuzze sottolineate dalle note dei gruppi musicali e dalle esibizioni delle scuole di danza che si sono avvicendate lungo tutto il percorso Fondamentale per la riuscita dell’evento, la collaborazione dell’Amministrazione comunale e della delegazione di Latina dell’Associazione Italiana Sommelier insieme anche al contributo della Regione Lazio, della Banca di Credito Cooperativo di Nettuno e della media partner di Radio Dimensione Suono. Di grande interesse la masterclass su vino e cinema tenuta dal vincitore del concorso Miglior Sommelier del Lazio Umberto Trombelli, autore anche della sciabolata con i vini delle aziende locali Bacco e Divina Provvidenza per il brindisi inaugurale in Piazza Cesare Battisti, alla presenza del Commissario prefettizio di Nettuno Antonio Reppucci, del Presidente del Consiglio regionale Antonello Aurigemma, del Consigliere regionale Flavio Cera e del Presidente della Pro Loco Forte Sangallo Mario Lomartire. - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/09/07.jpg "07") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/09/01.jpg "01") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/09/03.jpg "03") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/09/10.jpg "10") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/09/06.jpg "06") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/09/08.jpg "08") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/09/02.jpg "02") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/09/04.jpg "04") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/09/05.jpg "05") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/09/09.jpg "09") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/09/11.jpg "11") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/09/12.jpg "12") Tra i diversi appuntamenti anche l’apertura della bella mostra sul cinema della prima metà del secolo scorso, curata dal collezionista Serafino Bizzarri, che fino alla fine di settembre darà la possibilità ai visitatori di assistere gratuitamente alla proiezione di film risalenti agli anni 1930, 1940 e 1950, presso l’Aula Consiliare del Palazzo Comunale. Il tutto per una incredibile non stop volta non solo a promuovere l’enogastronomia di questo territorio, in particolare del vino “Cacchione”, ma soprattutto per fare da volano ai percorsi enoturistici a sud di Roma offrendo ai più l’emozione di luoghi identitari, del racconto e dell’assaggio. Protagoniste della VII edizione del Nettuno Wine Festival sono state le attività di ristorazione: Da Fabio a Nettuno, La Grande Muraglia, pizzeria Da Marcello, Loft 76 Burger & Wok, Salsedine, Alceo, Dal Folle, Mate, Romolo al Borgo, Zeromiglia, Santeria, Miranda, Max al Portico, Taverna Nettuno, Fraschetta Blues, Mastro Arrosticino, Molo 22, Da Squalo, Fraschetta i 5 Sensi, Sotto Sopra, Pizzeria Verace, La Campana, Lime Trpical Bistrot, Culto, Kingsale Irish Pub, Moj, Il Veliero, Satricum. Presenti con un saggio delle proprie produzioni anche le gelaterie: I Nobili, Igloo e Colalucci che ha festeggiato così i suoi 50 anni di apertura. Ambasciatrici dei territori maggiormente vocati per la vitivinicoltura sono state invece: la DOC Nettuno Cacchione, La Strada del vino dell’olio e dei sapori della provincia di Latina, Cantina Giulio Pesoli, Tenute Monkarta, Casale Lucino, Amor di Vitae, Casa Divina Provvidenza, Cantina Bacco, Conte D’Attimis – Maniago, Sinibaldi, Pietra Pinta, Casale del Giglio, Cantine Silvestri, Fiegl, La Petricia. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Fiere Mostre e Mercati, Territorio --- ### [Turismo enogastronomico: la nuova via per difendere il territorio](https://mediaquattro.it/turismo-enogastronomico-la-nuova-via-per-difendere-il-territorio/) **Published:** Settembre 2, 2024 **Author:** Silvia Gravili **Excerpt:** Una panoramica sul perché, e come, l'enogastronomia può segnare il nuovo corso del turismo italiano **Content:** Il [turismo enogastronomico](https://mediaquattro.it/?s=turismo+enogastronomico) è quella forma di turismo mossa dal desiderio di scoprire un determinato territorio immergendosi nella sua cultura enogastronomica e degustandone i prodotti tipici. Un settore chiave per il nostro Paese, che con un [ammontare che sfiora i 10 miliardi di euro](https://mediaquattro.it/entra-in-vigore-il-regolamento-europeo-per-la-biodiversita/) per pranzi, cene e acquisto di prodotti agroalimentari locali sta trainando l’economia nazionale non solo nei grandi centri urbani ma anche nei borghi più piccoli. Se lo immaginassimo come uno dei due bracci di una bilancia, dal lato opposto del turismo enogastronomico troveremmo senza dubbio l’overtourism, cioè quel “turismo eccessivo” (ciò che, letteralmente, la parola “overtourism” significa) che impatta negativamente sui territori, stravolgendone le caratteristiche e peggiorando sia la qualità percepita della vita da parte delle comunità che quei territori li abitano tutto l’anno sia la qualità dell’esperienza di visita dei turisti (definizione dell’Organizzazione mondiale del turismo). Nell’estate che si sta chiudendo, ad esempio, non sono mancati episodi di protesta in tutto il mondo, frutto della crescente insofferenza dei residenti nei confronti di un certo tipo di turista. La cronaca ci ha raccontato delle [proteste sulla Rambla di Barcellona](https://www.wired.it/gallery/barcellona-proteste-contro-turisti/), delle migliaia di persone che a [Palma di Maiorca](https://www.reuters.com/world/europe/thousands-protest-spains-mallorca-against-mass-tourism-2024-07-21/) hanno marciato con striscioni che invocavano “Meno turismo, più vita”, dei cittadini in Grecia che si sono messi a scandagliare le spiagge e [segnalare attraverso un’app](https://it.euronews.com/video/2024/07/01/grecia-app-per-spiagge-libere-e-stabilimenti-una-guida-allestate-al-mare-e-contro-gli-abus) chi non rispetta le regole dell’occupazione del suolo o del [gruppo punk](https://www.theguardian.com/world/article/2024/jul/22/german-punks-invasion-holiday-island-elite-sylt) che ha organizzato un campo di protesta in un’esclusiva isola del mare del Nord. Anche il nostro Paese è interessato dal fenomeno e non solo nelle località (come Venezia, Roma o le Cinque Terre) che tutti si aspetterebbero: secondo un’[indagine di Demoskopika](https://www.ansa.it/canale_viaggi/notizie/news/2024/05/15/overtourism-la-mappa-interattiva-per-scoprire-le-mete-a-rischio_df11095d-8f8f-4eb4-badf-65b8ce8423d2.html) pubblicata a maggio di quest’anno, infatti, sono Rimini, Bolzano, Livorno, Trento e Verona le città che maggiormente subiscono questo impatto. Gli effetti sono sotto gli occhi di tutti: botteghe artigiane che scompaiono sostituite da negozi di souvenir o di grandi catene internazionali; angoli e piazze che diventano sempre più uguali tra loro; aumento dei prezzi; impossibilità di trovare una casa in affitto se non sotto forma di alloggi temporanei per turisti; maggior inquinamento; consumo indiscriminato di acqua ed enorme produzione di rifiuti. Oltre a queste, però, ci sono altre conseguenze che sono meno visibili ma altrettanto – se non più – pericolose: l’erosione del suolo, la perdita di biodiversità, l’impoverimento degli ecosistemi. I governi lo stanno comprendendo e stanno adottando provvedimenti: Copenhagen, per esempio, ha sviluppato il [programma “copenPay”](https://www.visitcopenhagen.com/copenpay), che premia chi utilizza la bicicletta o i mezzi pubblici con sconti, biglietti gratis in musei, pasti in ristoranti convenzionati o noleggio di attrezzatura sportiva. In questa direzione va anche la scelta del [Comune di Venezia](https://www.veneziaunica.it/it/content/come-funziona-il-contributo-di-accesso-venezia) di far pagare un biglietto di ingresso a coloro che visitano la città per un giorno e che non pernottano in alberghi, affittacamere e B&B all’interno del perimetro urbano. Provvedimenti utili, certo, ma che incidono in maniera solo marginale sul fenomeno. «Serve una maggiore attenzione all’educazione verso il territorio – spiega Marco Maggioli, professore di Geografia umana alla Iulm – che deve essere conosciuto da chi lo visita e da chi lo vive, perché è importante che le risorse utilizzate rimangano a disposizione delle popolazioni locali ma per fare questo servono investimenti in istruzione e formazione». “Territorio”, dunque, è la parola chiave intorno a cui costruire un nuovo approccio allo sviluppo turistico. Un approccio che esalti le tradizioni culinarie locali, non disperda i flussi turistici, sostenga le economie locali e riduca l’impatto sull’ambiente: l’approccio che è alla base del turismo enogastronomico. I vantaggi che derivano dal puntare su questa forma di turismo sono diversi: - Il turismo enogastronomico esalta le aree rurali, alleggerendo il “peso” dei visitatori sulle grandi città (l’ “overtourism” di cui si diceva prima); - Il turismo enogastronomico fa conoscere quel ricchissimo tessuto di coltivatori, produttori, trasformatori che rappresentano una fetta significativa e storica dell’economia nazionale, arrestando un fenomeno che, se continuasse, causerebbe un danno ingente per l’intero sistema–Paese; - Il turismo enogastronomico difende la biodiversità alimentare e la cultura culinaria italiana, perché ha la capacità di combinare forme di scoperta ed esperienza del territorio con pratiche agricole sostenibili che si prendono cura dell’ambiente e garantiscono prodotti di qualità e sicuri; - ll turismo enogastronomico insegna ad adottare stili di vita più sani, ricordandoci che cattiva alimentazione e scarsa attività fisica rappresentano seri problemi di salute individuale e collettiva, con ripercussioni pesanti sulla spesa pubblica; - ll turismo enogastronomico contrasta gli effetti negativi al cambiamento climatico, perché se turismo ed agricoltura sono responsabili delle variazioni del clima, sono anche quelli che al tempo stesso ne subiscono le conseguenze peggiori in una sorta di effetto domino. Grazie al suo invito a rallentare i ritmi, a immergersi nelle tradizioni, a entrare in contatto diretto con i produttori locali, il turismo enogastronomico rappresenta dunque un’opportunità unica per ripensare il modo di viaggiare e di relazionarsi con i territori. Una modalità che valorizza le eccellenze locali coinvolge le comunità e promuovere la sostenibilità: esperienze autentiche e coinvolgenti, insomma, che hanno il vantaggio di essere più a misura non solo delle persone, ma anche dall’ambiente. ## Autore - ![Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/Silvia-Gravili.jpg) [Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Silvia Gravili") Nata nell’81, dopo la laurea magistrale conseguita con lode e un dottorato di ricerca su sviluppo territoriale, turismo, sostenibilità e valorizzazione dei prodotti tipici delle filiere agroalimentari e artigianali, si è specializzata in Social media management. Esperta di comunicazione istituzionale, relazioni pubbliche e comunicazione di sostenibilità, attualmente svolge la sua attività al CIHEAM, l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:silviagravili@gmail.com) **Categorie:** Agriturismo, Agroalimentare, Politica del turismo, Territorio --- ### [No all'abbattimento dei pini a Lido di Savio](https://mediaquattro.it/no-allabbattimento-dei-pini-a-lido-di-savio/) **Published:** Agosto 24, 2024 **Author:** Claudia Lanzillotti **Excerpt:** Domenica 25 agosto manifestazione contro il progetto del Comune di Ravenna che prevede il taglio di 61 esemplari di "pinus pinea" nella cittadina balneare e di altre centinaia di alberi in via Maggiore, strada principale del capoluogo romagnolo. Indicata una possibile alternativa per conservare quello che è il simbolo storico della città. **Content:** ***Domenica 25 agosto manifestazione contro il progetto del Comune di Ravenna che prevede il taglio di 61 esemplari di “pinus pinea” nella cittadina balneare e di altre centinaia di alberi in via Maggiore, strada principale del capoluogo romagnolo. Indicata una possibile alternativa per conservare quello che è il simbolo storico della città.*** È in programma per domani, domenica 25 agosto, dalle 9.30 alle 10.30 sul lungomare di Lido di Savio, la mega manifestazione a salvaguardia dei 61 pini che da 70 anni ombreggiano il viale Romagna, cuore della località balneare in provincia di Ravenna. La manifestazione, organizzata dai numerosi cittadini associatisi nel locale gruppo “Salviamo i pini a Lido di Savio e Ravenna”, vuole richiamare ancora una volta l’attenzione su un progetto – voluto dal Comune ravennate – che rischia di stravolgere la fisionomia dell’intero centro balneare con ripercussioni gravissime non solo sul paesaggio, ma soprattutto sulla situazione ambientale. Gli abbattimenti previsti a Lido di Savio fanno parte del progetto denominato “Parco Marittimo”, finanziato con fondi PNRR, che coinvolge, con interventi di differente natura, il litorale Ravennate fino a Casalborsetti. Altri abbattimenti sono previsti nella stessa Ravenna, in via Maggiore. I pochi residenti e la moltitudine di villeggianti che ogni estate affollano Lido di Savio sono insorti contro la decisione del Comune di Ravenna: nel febbraio scorso è già iniziata una prima fase dei lavori con l’abbattimento di una decina di pini maestosi e ad ottobre dovrebbe riprendere il taglio degli alberi. Le motivazioni del Comune sono di operare un restyling del celebre viale Romagna, ripristinando interamente il manto stradale, il marciapiedi e la pista ciclabile che, secondo l’amministrazione, è stata eccessivamente danneggiata dalle invadenti radici dei pini in questione. L’alternativa proposta è quella di sostituire i 61 pini cinquantennali con frassini di pochi anni di vita: il che – secondo il Gruppo di cittadini di Lido – provocherebbe un autentico danno ambientale ed economico oltre che estetico. Lo si è visto con quello che è avvenuto nella parte dove i pini sono già stati sostituiti: tra l’altro i frassini sono stati piantati in giugno, cioè nel periodo peggiore, quando è risaputo anche dai profani che non si piantano alberi in piena estate. Inoltre, si tratta di alberi di appena 2 metri d’altezza, che necessitano comunque di almeno 50 litri d’acqua ogni 2-3 giorni; alberi che nelle attuali condizioni climatiche e senza approvvigionamento idrico adeguato stenteranno a sopravvivere, come è accaduto in molte città italiane dove tali esempi purtroppo sono frequenti. Il gruppo di liberi cittadini, che si è unito in nome dell’ideale comune del valore che possiede un albero adulto, visto non come un disagio ma come un contributo di valore inestimabile negli ambienti urbani, chiede a grande voce un ripensamento e una rivalutazione del progetto originario, una risistemazione sì del viale e del suo manto stradale, ma mantenendo le alberature esistenti! ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/08/07-289x405.jpg)I pini di Viale Romagna a Lido di Savio![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/08/08-290x405.jpg)I pini a Lido di Savio di cui è previsto l’abbattimentoProprio a questo scopo si sono rivolti a Gian Pietro Cantiani, dottore forestale e socio fondatore della Società Italiana di Arboricoltura, forse la massima autorità in materia di studio degli alberi in ambito urbano, tra i maggiori esperti nello studio dell’apparato radicale dei pini, autore di numerosi e importanti progetti per la tutela dei viali alberati storici di pino domestico. Oltre a due eventi pubblici, ai quali è stata invitata tutta la cittadinanza, l’Amministrazione Comunale, le forze politiche e gli enti competenti, dal titolo “Sistemi innovativi per il consolidamento delle radici dei pini e per l’aumento del fattore di sicurezza degli alberi”, è stato organizzato un incontro in Comune con l’assessora ai lavori pubblici Del Conte, proprio per illustrare nel dettaglio le tecniche alternative messe a punto da Cantiani e dal suo gruppo, denominato “Alle radici dell’albero”. Il metodo proposto, non più sperimentale ma ormai consolidato dopo i successi di Lignano Sabbiadoro (dove il gruppo di Dottori Forestali ha salvato dall’abbattimento 300 pini del litorale), di Roma, e di molte altre realtà italiane, utilizza tecniche innovative che hanno consentito al gruppo di ricevere prestigiosi premi nazionali e internazionali per l’innovazione tecnologica, ed hanno ricevuto il brevetto nel 2022, riconosciuto da 150 Paesi del mondo. Dopo una verifica di fattibilità degli interventi, il metodo prevede la potatura delle radici laterali esploratrici, la disinfezione dei tagli (per evitare che penetrino funghi e batteri in grado di minare la salute della pianta), la posa in opera di una barriera radicale per evitare nuovamente che le radici si espandono causando i tipici danneggiamenti al manto stradale. Tale tecnica garantisce il mantenimento ottimale del manto stradale per almeno 25 anni. In caso di rilevata instabilità strutturale le tecniche messe a punto dal gruppo consistono in ancoraggi radicali, che permettono il consolidamento della zolla radicale, e aumentano il fattore di stabilità dell’albero da 1 (in condizioni standard) a 3 (stabilità aumentata grazie all’ancoraggio predisposto). Tutto ciò permette di conservare numerosi soggetti arborei e salvare gli alberi adulti dall’abbattimento e allo stesso tempo consente il rifacimento dei manti asfaltati e delle pavimentazioni che restituiscono sicurezza ai mezzi e alle persone in transito. Queste tecniche innovative sono state dettagliatamente illustrate durante l’incontro in comune con l’assessora Del Conte, gli ingegneri e i tecnici che hanno messo mano al progetto, in modo da renderli edotti sulle possibili e valide alternative all’abbattimento, che non può più essere considerata la prima possibilità in materia di gestione del verde urbano. È stato inoltre chiarito come la messa in opera di tali tecnologie conservative, consenta un notevole risparmio economico, quantificato in una riduzione dei costi (cioè, di soldi pubblici) di cinque volte inferiore rispetto ad abbattimento-rimozione zolla radicale-reimpianto di nuovi alberi-manutenzione di questi con approvvigionamento di acqua costante per i primi 5 anni dall’impianto. Insomma, i componenti del gruppo cittadino che si oppone al progetto comunale sostengono a spada tratta la soluzione conservativa proposta dal tecnico Cantiani, già applicata con duraturo successo in molte parti d’Italia grazie alle amministrazioni che si prefiggono come obiettivo principale di tutelare quanti più alberi adulti presenti in città, e di ricorrere agli abbattimenti solo come ultima soluzione. - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/08/01-720x405.jpg "01") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/08/02-720x405.jpg "02") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/08/03-720x405.jpg "03") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/08/04-720x405.jpg "04") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/08/05-720x405.jpg "05") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/08/06-720x405.jpg "06") ***(Nelle foto di Giulia Gamberini, Emanuela Cicognani e Miriam Guagliumi, alcune fasi della sistemazione di viale Romagna, a Lido di Savio, e il risultato finale, dopo l’abbattimento dei pini)*** Esattamente il contrario di quanto accade a Ravenna e sul litorale, in cui addirittura si decide l’eliminazione di un intero viale di pini di cinquant’anni come se si trattasse di oggetti d’arredo di cui disfarsi (ripiantandone la metà con alberelli a foglia caduca), e in cui si manomette il viale principale di accesso alla città (via Maggiore), che vanta pini di oltre 70 anni, senza prevedere ripristini, ma solo gettate di cemento. Sarebbero oltre 50 gli alberi pian piano abbattuti ogni anno in via Maggiore, e i risultati si vedono. Un viale, lo ricordiamo, ad altissima percorrenza: basandosi sui dati ARPAE della stazione di monitoraggio della vicina via Zalamella, si rileva lo sforamento dei valori di PM10 di ben 26 volte da inizio 2024, dove il limite annuale fissato per gli sforamenti è di 35 volte. Inoltre, ad esempio, nella sezione dedicata al rischio calore, per l’area urbana di Ravenna, ARPAE rileva alla data del 10 agosto “un forte “disagio bioclimatico”’, mentre “il disagio persiste da oltre 10 giorni”. Perché, si chiedono i ravennati, tanta ostinazione da parte del Comune nel perseguire tale progetto soprattutto nel momento in cui la situazione ambientale climatica peggiora di anno in anno? Il pino domestico, secondo i dati pubblicati dal gruppo di specialisti “Alle radici dell’albero”, produce fino a 20/30 litri di ossigeno al giorno per un esemplare di 50/60 anni di età, mitiga l’effetto “isola di calore” con una diminuzione media compresa fra i 2°e 4° C e, in 30 anni, stocca oltre 5 quintali di CO2, oltre un kg di NO2 (biossido di azoto, molto tossico) e quasi un etto delle temibili polveri finissime PM 2.5, risultando tra gli alberi a più alto grado di assorbimento di tali polveri. Eppure, tra i capoluoghi più inquinati d’Italia, c’è proprio Ravenna, la città nel cui stemma campeggia da mezzo millennio il pino domestico. Lo testimonia un documento datato 25 agosto 1509: una data simbolica, dunque, il 25 agosto, più che adatta per una manifestazione in grado di ricordare a tutti – e soprattutto all’amministrazione ravennate – che il pino è un simbolo della storia cittadina, che rappresenta forza, accoglienza, prosperità ed eternità. Un pregio ed un valore per la salute, il turismo e il patrimonio millenario di Ravenna e di tutto il suo litorale. ## Autore - ![Claudia Lanzillotti](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/08/Claudia-Lanzillotti-4.jpg) [Claudia Lanzillotti](https://mediaquattro.it/author/claudia/ "Claudia Lanzillotti") La passione per la letteratura e la filosofia si accompagna da anni al suo impegno per la salvaguardia ambientale. Da vent'anni volontaria di associazioni animaliste e ambientaliste, l'obiettivo principale cui punta nella vita lavorativa è il giornalismo: un percorso che ha il suo inizio nella collaborazione con mediaquattro.it [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/claudia/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:clalanz85@gmail.com) **Categorie:** Ambiente, Forestazione, Territorio **Tag:** Lido di Savio, pinus pinea, Ravenna --- ### ["Regina di Puglia", evento per stimolare l'uva-turismo](https://mediaquattro.it/regina-di-puglia-evento-per-stimolare-luva-turismo/) **Published:** Agosto 21, 2024 **Author:** Roberto Ambrogi **Excerpt:** La seconda edizione della manifestazione voluta dai sette Comuni di Terre dell'Uva ha visto aumentare l'interesse per questa forma innovativa di attrazione turistica capace di sviluppare il business tematico in tutta la zona di produzione dell'uva da tavola, di cui la regione ha il primato nazionale **Content:** La seconda edizione della manifestazione voluta dai sette Comuni di Terre dell’Uva ha visto aumentare l’interesse per questa forma innovativa di attrazione turistica capace di sviluppare il business tematico in tutta la zona di produzione dell’uva da tavola, di cui la regione ha il primato nazionale. Provenienti da vari Paesi del mondo, buyer e giornalisti: tutti alla scoperta delle eccellenze, culturali, gastronomiche e naturali di quest’area tra mare e campagna del “tacco” d’Italia. Un evento di eccezione, come documentato nei vari capitoli del video-servizio che segue. ### ***1 – Perfettamente riuscita l’edizione 2024*** ![video](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/08/Regina-di-Puglia_Logo.png)play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fregina-di-puglia-evento-per-stimolare-luva-turismo%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=%E2%80%9CRegina+di+Puglia%E2%80%9D%2C+evento+per+stimolare+l%E2%80%99uva-turismo++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fregina-di-puglia-evento-per-stimolare-luva-turismo%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fregina-di-puglia-evento-per-stimolare-luva-turismo%2F) [Link](https://mediaquattro.it/regina-di-puglia-evento-per-stimolare-luva-turismo/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. ### ***2 – L’inizio di una nuova era*** ![video](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/08/Acini_splash.jpg)play-sharp-fill - 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![Roberto Ambrogi](https://secure.gravatar.com/avatar/f8b6356d883bf65b7b3b088760ed7893b8107864b7e014a240362033d3c1e0ab?s=80&d=blank&r=g) [Roberto Ambrogi](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Roberto Ambrogi") Giornalista professionista, specializzato nel settore economico-finanziario con pluridecennale esperienza maturata attraverso tutti i tipi di media (agenzie di stampa, quotidiani e periodici, radio, tv e web). Esperto di comunicazione, effettuata in vari settori economici (per conto di società finanziarie, industrie agroalimentari, aziende commerciali e turistiche) e politici (Responsabile rapporti con la Stampa di Partiti e Gruppi Parlamentari). Attualmente Presidente di ARGA Lazio (Gruppo di specializzazione dell'Associazione Stampa Romana) e Vicepresidente di UNARGA (l'Unione delle varie ARGA regionali), Tesoriere del Gruppo Romano Corrispondenti e del Gruppo Romano Giornalisti Pensionati. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:ambrogir@tin.it) - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/Cristina-Latessa.png) [Cristina Latessa](https://mediaquattro.it/author/cristina/ "Cristina Latessa") Giornalista professionista esperta di agroalimentare. Redattrice all'Ansa, per 15 anni ha curato il notiziario agroalimentare e il sito Terra e Gusto. Raggiunta la pensione, è ora free lance per siti specializzati in agroalimentare e ambiente [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/cristina/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:cristina_latessa@yahoo.it) **Categorie:** Agricoltura, Politica del turismo, Territorio --- ### [Entra in vigore il regolamento europeo per la biodiversità](https://mediaquattro.it/entra-in-vigore-il-regolamento-europeo-per-la-biodiversita/) **Published:** Agosto 22, 2024 **Author:** Silvia Gravili **Excerpt:** Stabilisce obiettivi precisi per il ripristino degli ecosistemi degradati, in particolare di quelli con il maggior potenziale di cattura e stoccaggio del carbonio, e per la prevenzione e riduzione dell'impatto dei disastri naturali.  **Content:** Le vacanze sono ancora in corso, ma già arrivano i primi bilanci e le prime conferme: il ruolo del cibo, dei prodotti tipici agroalimentari e della biodiversità per lo sviluppo turistico ed economico del nostro Paese è sicuramente primario. I dati parlano chiaro: il 90% dei turisti statunitensi sceglie di fare una vacanza in Italia per la sua cucina e i suoi vini e più del 41% dei turisti italiani ha scelto dei prodotti agroalimentari tipici come souvenir di viaggio da tenere per sé o regalare a parenti e amici ([indagine Ixè/Coldiretti](https://www.coldiretti.it/economia/vacanze-con-10-mld-il-cibo-e-la-prima-voce-della-spesa-turistica)). Un volume complessivo che, solo per gli italiani, supera i 10 miliardi di euro. Tre le chiavi di questo successo: la qualità dei prodotti agroalimentari, il loro legame con la storia e le tradizioni dei luoghi in cui sono coltivati e, soprattutto, la loro varietà; sono, infatti, 892 i prodotti a Indicazione Geografica tutelati dall’Unione Europea, tra specialità food, vini e bevande. È quindi ancora più allarmante il ritmo con cui continua, nel nostro Paese e in tutto il territorio dell’Unione Europea, la perdita di biodiversità e il degrado degli ecosistemi: oltre l’80% dei diversi tipi di habitat nel nostro continente sono in un cattivo o pessimo stato di conservazione (dati [Agenzia europea dell’ambiente sullo stato della natura nell’UE](https://www.eea.europa.eu/it/segnali/segnali-2021/infografica/lo-stato-della-natura-nell2019unione-europea/view) e [Piattaforma intergovernativa sulla biodiversità e i servizi ecosistemici – IPBES](https://www.mase.gov.it/pagina/ipbes)), con una pressione che continua a crescere soprattutto a causa dell’uso del suolo, dei cambiamenti climatici e di altre minacce come il ricorso massivo a fertilizzanti e input chimici. Per porre un freno a questo minaccia, l’Unione Europea ha stilato un [Regolamento](https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/?uri=CELEX%3A32024R1991&qid=1722240349976), entrato in vigore lo scorso 18 agosto, che stabilisce obiettivi precisi per il ripristino degli ecosistemi degradati, in particolare di quelli con il maggior potenziale di cattura e stoccaggio del carbonio, e per la prevenzione e riduzione dell’impatto dei disastri naturali. La logica del Regolamento è chiara: la piena attuazione di questa legge è fondamentale non solo per ripristinare la biodiversità nella UE ed arrestarne l’ulteriore perdita, ma è anche uno strumento per migliorare la sicurezza alimentare e la sicurezza idrica di tutti i cittadini del continente e per mitigare i cambiamenti climatici, nel percorso volto a raggiungere la neutralità climatica entro il 2050. Per questo la nuova legge mette in moto un processo di recupero della natura nelle terre e nei mari dell’UE in cui la difesa della biodiversità si lega in maniera inscindibile al ricorso alle energie rinnovabili e ad uno sviluppo economico (produzione agricola compresa) più rispettoso dell’ambiente. Tra gli interventi previsti: - Rimuovere, entro il 2030, gli ostacoli alla connettività naturale di almeno 25.000 km di fiumi; - Riattivare le funzioni naturali delle pianure alluvionali; - Piantare almeno tre miliardi di alberi in più entro il 2030 su tutto il territorio della Ue, aumentando lo spazio verde nelle città; - Aumentare le popolazioni di uccelli che hanno come habitat i terreni agricoli (perché questo sia importante, lo spieghiamo in un [precedente articolo](https://mediaquattro.it/fbi-un-nuovo-metodo-per-misurare-la-salute-del-terreno/)). Il Regolamento affida agli Stati membri il compito di decidere *come* attuare queste misure, in base alle specificità del proprio territorio e delle proprie regioni. Ogni Stato membro dovrà, quindi, redigere un proprio Piano di ripristino nazionale, che conterrà le tempistiche con cui gli interventi verranno realizzati, le risorse finanziarie necessarie e i mezzi di finanziamento previsti, e i benefici che ci si aspetta di raggiungere attraverso questi interventi. Il Piano dovrà, inoltre, indicare le sinergie con altre politiche, come quelle per la lotta ai cambiamenti climatici, quelle per il degrado del territorio, la prevenzione dei disastri, l’agricoltura, la pesca, la silvicoltura e lo sviluppo delle energie rinnovabili. Entro due anni dalla data di entrata in vigore del regolamento i Paesi europei dovranno presentare alla Commissione una bozza di piano definendo le tappe fondamentali per il 2030, 2040 e 2050. Tutti i piani dovranno essere sviluppati in modo aperto e trasparente, consentendo al pubblico e a tutte le parti interessate di partecipare al processo. La Commissione sosterrà le autorità nazionali nella elaborazione dei piani, che saranno sottoposti a valutazione. Entro sei mesi dal ricevimento di eventuali osservazioni, ogni Stato membro dovrà finalizzare il proprio piano, pubblicarlo e presentarlo alla Commissione. L’Agenzia europea dell’ambiente redigerà relazioni tecniche periodiche sui progressi compiuti nel raggiungimento degli obiettivi. Gli Stati membri dovranno poi rivedere i loro piani entro il 2032 e il 2042. Gli Stati membri potranno mobilitare i fondi necessari per portare avanti i propri progetti da fonti pubbliche e private, compresi i fondi dell’UE. Potranno attingere a diverse opportunità di finanziamento dell’Ue, tra cui i fondi della politica agricola comune, i fondi regionali, il programma LIFE, Horizon Europe (il fondo di ricerca dell’Ue) e il Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l’acquacoltura. Una panoramica completa sul Regolamento (storia, target, obiettivi, documenti di approfondimento, ecc.) è disponibile alla [pagina dedicata](https://environment.ec.europa.eu/topics/nature-and-biodiversity/nature-restoration-law_en?prefLang=it) del sito della Commissione Europea. ## Autore - ![Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/Silvia-Gravili.jpg) [Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Silvia Gravili") Nata nell’81, dopo la laurea magistrale conseguita con lode e un dottorato di ricerca su sviluppo territoriale, turismo, sostenibilità e valorizzazione dei prodotti tipici delle filiere agroalimentari e artigianali, si è specializzata in Social media management. Esperta di comunicazione istituzionale, relazioni pubbliche e comunicazione di sostenibilità, attualmente svolge la sua attività al CIHEAM, l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:silviagravili@gmail.com) **Categorie:** Ambiente, Unione europea --- ### [Cresciuto del 4,5% rispetto al 2022 il biologico in Italia](https://mediaquattro.it/cresciuto-del-45-rispetto-al-2022-il-biologico-in-italia/) **Published:** Luglio 25, 2024 **Author:** Silvia Gravili **Excerpt:** I dati dell'intero comparto analizzati nel rapporto realizzato dall'ISMEA e dal CIHEAM e presentato recentemente a Bracciano **Content:** ***I dati dell’intero comparto analizzati nel rapporto realizzato dall’ISMEA e dal CIHEAM e presentato recentemente a Bracciano*** Importanza dell’agricoltura per tutelare, far conoscere e valorizzare tutte le attività presenti su un territorio, centralità delle risorse idriche e necessità di comunicare meglio il mondo del biologico ai consumatori: sono questi i punti chiave di “Bio in cifre 2024”, il rapporto realizzato dall’[Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare](http://www.ismea.it/) (ISMEA) e dall’[Istituto Agronomico Mediterraneo](http://www.iamb.it/) (CIHEAM) di Bari e presentato di recente sul lago di Bracciano. Una fotografia completa e affidabile di tutto ciò che ha interessato il settore dell’agricoltura biologica italiana nel 2023: superfici, colture, operatori, i dati regione per regione, i consumi domestici e i prezzi, le importazioni da Paesi terzi. ### ***Le superfici*** Analizzando i dati relativi alle superfici, si conferma il trend di un biologico italiano che continua a crescere: +4,5% rispetto al 2022, per un totale di 2,46 milioni di ettari (106 mila in più rispetto all’anno precedente). Si tratta complessivamente di circa un quinto (il 19,8%, per l’esattezza) dell’intera Superficie Agricola Utilizzata (SAU), il che è un dato doppiamente interessante: - perché rende sempre più vicino l’obiettivo del 25% di SAU bio sul totale, da raggiungere entro il 2030 secondo quanto indicato dalla Commissione europea nel contesto della strategia *Farm to fork* e - perché conferma la specificità italiana di un rapporto tra superficie agricola biologica su superficie agricola totale più alto rispetto a quello dei principali concorrenti in ambito europeo (Francia, Spagna e Germania). L’incremento della SAU ha riguardato principalmente le regioni del Nord e del Centro, sebbene la maggior parte delle superfici dedicate all’agricoltura biologica restino concentrate nelle regioni del Sud. Sei (Toscana, Marche, Lazio, Basilicata, Calabria e Sicilia) sono invece le Regioni che hanno già superato la soglia del 25% di incidenza della SAU biologica sulla SAU totale. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/SAU-Bio-su-SAU-totale.jpg)*Incidenza della SAU biologica sulla SAU totale per Regione. Fonte: “[Bio in cifre 2024](https://www.sinab.it/content/bio-statistiche)“* ### ***Le colture*** Seminativi (42,1%), prati e pascoli (29,7%), colture permanenti (22,8%) e ortaggi (2,5%) scandiscono, con il 3% di terreno a riposo, la ripartizione della SAU bio. E se i cereali, legumi, patate, barbabietole, piante e fiori assorbono più di due terzi (il 42,1% di cui sopra) di tutti gli orientamenti produttivi, c’è invece un settore di cui si parla ancora molto poco: l’acquacoltura. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/Bioincifre-2024-Acquacoltura-in-Italia.jpg)*Distribuzione regionale delle aziende di acquacoltura biologica in Italia. Fonte: “[Bio in cifre 2024](https://www.sinab.it/content/bio-statistiche)“* Il settore, che comprende pesci, mitili, molluschi, alghe e crostacei, non ha infatti ancora visto un interesse deciso degli operatori: la situazione degli impianti condotti con il metodo biologico rimane sostanzialmente invariato (-1,4%) rispetto al 2022, sia in termini numerici (68 aziende) che nelle caratteristiche dell’allevamento. Veneto ed Emilia-Romagna raccolgono il 72% della totalità degli impianti italiani, con la vocazione per la produzione di mitili e molluschi. ### ***Gli operatori*** Per quanto riguarda gli operatori (categoria che comprende produttori esclusivi, produttori/preparatori, preparatori esclusivi, importatori) il loro numero totale è cresciuto di poco (+1,8% a 94.441 unità, rispetto al 7,7% del 2022): il fenomeno di crescita ha comunque in particolar modo riguardato le circa 84.000 aziende agricole (costituite da produttori esclusivi e produttori/preparatori), che sono l’89% del totale degli operatori biologici. Tra questi, soprattutto la crescita dei produttori/preparatori, giunti ad essere più del 15% sul totale, dimostra come, nel tempo, i produttori puri abbiano appreso che la combinazione delle due attività – coltivazione e trasformazione- possa rappresentare in un vantaggio economico. Il settore è ancora rappresentato prevalentemente da uomini (per l’acquacoltura, gli operatori di genere femminile rappresentano solo il 10,3% del totale, a fronte del’89,7% degli operatori di genere maschile). Tuttavia, è interessante notare come la dimensione media delle aziende biologiche italiane nel 2023 sia quasi il triplo rispetto a quella delle aziende agricole convenzionali: circa 11 ettari per queste ultime (dati da ultimo Censimento dell’agricoltura), a fronte di un’estensione di poco superiore ai 29 ettari per quelle che utilizzano metodi biologici. ### ***I consumi*** I consumi domestici di prodotti biologici (“Bio in cifre 2024” presenta i dati relativi al solo canale della Grande Distribuzione Organizzata – GDO), a fronte di volumi invariati, hanno raggiunto in valore i 3,88 miliardi di euro, registrando un incremento del 5,2% sul 2022 (è il tasso di crescita più sostenuto degli ultimi anni, seppur più contenuto rispetto al +8,1% dell’agroalimentare). Il confronto con la dinamica generale degli acquisti di prodotti alimentari, cresciuti dell’8,1% in valore, ma scesi dell’1,1% in quantità, evidenzia la minore spinta inflattiva del comparto biologico rispetto alla dinamica osservata per il carrello convenzionale. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/Bioincifre-2024_I-consumi-del-bio-in-Italia.jpg)*Lo scontrino della spesa bio in Italia. Fonte: “[Bio in cifre 2024](https://www.sinab.it/content/bio-statistiche)“* Se si guarda poi alla dinamica in volume, i consumi di prodotti biologici sono rimasti stabili (+0,2% sul 2022), mentre l’agroalimentare perde, rispetto al 2022, l’1,1%. La minor crescita in valore della spesa biologica domestica rispetto al totale agroalimentare appare attribuibile ad un aumento più contenuto dei prezzi delle referenze bio rispetto a quello riscontrato per le omologhe convenzionali. Perciò, nonostante la spesa alimentare per i prodotti biologici sia cresciuta complessivamente di oltre 191 milioni di euro nel 2023, il rapporto segnala, per il secondo anno consecutivo, una flessione della quota di biologico sul valore totale dell’agroalimentare italiano, che scende al 3,5%. Tale condizione è in parte legata al persistere del fenomeno inflativo, che, nonostante un rallentamento, nel corso del 2023 ha continuato ad incidere sul potere d’acquisto delle famiglie italiane, penalizzando l’aumento del consumo di prodotti certificati. ### ***Le importazioni*** Nel 2023 le importazioni di prodotti biologici provenienti da Paesi terzi sono aumentate in volume del 37,8% rispetto al 2022. Sebbene l’incremento abbia riguardato tutte le categorie di prodotto, ad incidere maggiormente sono stati soprattutto ortaggi e legumi (+73,5%) e cereali (+67,8%). ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/08/Bioincifre-2024_Importazioni-prodotti-bio.jpg)*Paesi da cui l’Italia importa prodotti biologici (dati in volume). Fonte: “[Bio in cifre 2024](https://www.sinab.it/content/bio-statistiche)“* I cereali si confermano la categoria di prodotti più importata, con un’incidenza percentuale sul volume totale dei prodotti bio provenienti da Paesi terzi del 28,0% (+5,0% sul 2022). Tale incremento è dovuto principalmente alla ripresa delle importazioni di grano duro dalla Turchia che nel 2022 si erano arrestate a causa dell’impennata dei prezzi e che, da sole, rappresentano l’11,8% delle importazioni complessive di prodotti biologici da Paesi terzi. La Turchia diventa anche il primo Paese di riferimento per l’approvvigionamento di prodotti biologici (grano duro, lenticchie e ortofrutta trasformata), seguita dal Togo (fave di soia) e dalla Tunisia (olio). ### ***Una lettura dei dati*** Certo, con il passaggio alla nuova programmazione della Politica Agricola Comune e il cambiamento di alcune regole sono emerse alcune criticità sia dal lato delle amministrazioni regionali, che hanno dovuto revisionare una macchina organizzativa collaudata dopo anni di politiche di sviluppo rurale e che chiedono la semplificazione della burocrazia, sia dal lato delle aziende beneficiarie, che hanno dovuto orientarsi in un fitto reticolato di vincoli, impegni e interventi talvolta in concorrenza tra loro per la non cumulabilità degli aiuti e che invocano interventi di formazione continua. Né si può trascurare il disorientamento dei consumatori di fronte ai tanti prodotti che si fregiano di messaggi allusivi alla salute e alla sostenibilità ma che, a differenza del biologico, non sono sottoposti a rigidi controlli e a rigorose regole di produzione. Un disorientamento che, a sua volta, si traduce in una perdita di *appeal* del settore, di riconoscibilità dei prodotti di eccellenza e ridotta percezione della loro qualità. Complessivamente, però, i dati del rapporto Bio in cifre restituiscono un quadro positivo per l’agricoltura biologica italiana, che rafforza la sua pluriennale leadership tra i Paesi UE. Un quadro che, secondo il Sottosegretario all’Agricoltura, sovranità alimentare e foreste Luigi D’Eramo, «potrà ulteriormente migliorare» grazie ai provvedimenti a sostegno dei biodistretti e delle filiere bio, alla realizzazione del Marchio del biologico italiano e all’adozione del [Piano d’Azione Nazionale per la produzione biologica 2024-2027](https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2024-01-29&atto.codiceRedazionale=24A00373&elenco30giorni=false) (PANBio). ### ***Il sostegno alla filiera*** Proprio quest’ultimo, ad esempio, prevede interventi sia a sostegno dell’offerta che a sostegno della domanda. Nella prima direzione vanno la valorizzazione delle filiere locali, la messa a sistema degli strumenti già in essere, la promozione della ricerca specializzata, l’incentivazione dei meccanismi di sviluppo partecipato con aiuti diretti per il trasferimento di conoscenze, per i servizi di consulenza e per azioni di promozione e sviluppo dei distretti biologici (per i quali sono stati stanziati 10 milioni di euro) e dalle associazioni del comparto. Nella seconda (fare leva sull’attenzione che il consumatore rivolge ai prodotti bio e “made in Italy”) vanno le campagne di comunicazione per aumentare la consapevolezza e l’informazione (se non crescono i consumi, anche l’espansione del settore rischia di fermarsi), la creazione di Marchio nazionale per il biologico e la conferma del fondo sulle mense scolastiche bio, attraverso cui si vuol aumentare la produzione e il consumo di biologico negli istituti scolastici, sensibilizzando le fasce più giovani a seguire un’alimentazione sana e sostenibile. Azioni che, unite ai dati di “Bio in cifre 2024”, dimostrano come questo modello di agricoltura può essere protagonista di un progetto di sviluppo virtuoso di molte aree, coniugando sostenibilità, valorizzazione dei prodotti tipici e dei territori, sicurezza alimentare e salute, se garantite da regole e controlli. ## Autore - ![Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/Silvia-Gravili.jpg) [Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Silvia Gravili") Nata nell’81, dopo la laurea magistrale conseguita con lode e un dottorato di ricerca su sviluppo territoriale, turismo, sostenibilità e valorizzazione dei prodotti tipici delle filiere agroalimentari e artigianali, si è specializzata in Social media management. Esperta di comunicazione istituzionale, relazioni pubbliche e comunicazione di sostenibilità, attualmente svolge la sua attività al CIHEAM, l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:silviagravili@gmail.com) **Categorie:** Agricoltura --- ### [EEB: la formula per la neutralità climatica senza danni all’agricoltura](https://mediaquattro.it/eeb-la-formula-per-la-neutralita-climatica-senza-danni-allagricoltura/) **Published:** Luglio 28, 2024 **Author:** Silvia Gravili **Excerpt:** Mentre si intensificano in Europa i dibattiti su dove collocare nuovi progetti solari ed eolici, uno studio dell’Ufficio Europeo per l’Ambiente, chiarisce i requisiti territoriali per raggiungere il 100% di energia rinnovabile in Europa in modo sostenibile **Content:** ***Mentre si intensificano in Europa i dibattiti su dove collocare nuovi progetti solari ed eolici, uno studio dell’Ufficio Europeo per l’Ambiente, chiarisce i requisiti territoriali per raggiungere il 100% di energia rinnovabile in Europa in modo sostenibile*** Un nuovo studio [dell’Ufficio europeo dell’ambiente (EEB)](https://eeb.org/), che riunisce più di 180 associazioni ambientaliste da 41 Paesi, tra cui l’italiana [Legambiente](https://www.google.com/search?client=safari&rls=en&q=Legambiente&ie=UTF-8&oe=UTF-8), rivela che l’Europa ha terreni sufficienti per espandere l’energia solare ed eolica senza compromettere la produzione alimentare o la salvaguardia dell’ambiente. Lo studio dimostra che, per decarbonizzare l’Ue e raggiungere la neutralità climatica entro il 2050, come prevede il *[Green Deal](https://commission.europa.eu/strategy-and-policy/priorities-2019-2024/european-green-deal_it)*, è necessaria solo la metà dei terreni ritenuti adatti alle energie rinnovabili, escluse le riserve naturali e le aree agricole di pregio. Il [rapporto](https://eeb.org/wp-content/uploads/2024/07/Land_for_RES_Report.pdf?utm_source=T%26E+EEB+super+list&utm_campaign=9f1dd81fbe-EMAIL_CAMPAIGN_2024_06_12_01_57_COPY_02&utm_medium=email&utm_term=0_-5db9fa3b28-%5BLIST_EMAIL_ID%5D) parte da due considerazioni: da un lato le indicazioni della nuova [Direttiva europea sulle energie rinnovabili](https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=OJ:L_202302413), approvata nel 2023, che incarica gli Stati membri di designare “aree di accelerazione” per i progetti di eolico e fotovoltaico, dove i processi di approvazione siano semplificati, con un ipotizzabile aggiramento di alcuni requisiti ambientali esistenti. Questo ha sollevato preoccupazioni riguardo a potenziali conflitti dovuti a cambiamenti nell’uso del suolo o alla mancata coesistenza con la salvaguardia della natura e le esigenze delle comunità. Ma la Direttiva specifica che le zone ricche di biodiversità e i terreni agricoli produttivi non devono essere compromessi per raggiungere l’obiettivo del 100% di rinnovabili in Europa. Ed ovviamente la pianificazione strategica del territorio, gli elevati standard ambientali e il coinvolgimento delle comunità locali sono essenziali per una transizione energetica veramente sostenibile ed inclusiva. Il secondo, basilare spunto per il rapporto dell’EEB è fornito da un’analisi territoriale preliminare elaborata dal *[Centro Comune di Ricerca (JRC)](https://commission.europa.eu/about-european-commission/departments-and-executive-agencies/joint-research-centre_en?prefLang=it)*, l’ente europeo che fornisce prove scientifiche e supporto tecnico alle politiche dell’Unione. Il JRC ha identificato i terreni adatti ai progetti di energia rinnovabile concentrandosi sulle aree edificate e sui terreni degradati con scarse prospettive agricole. Le aree ritenute idonee escludono i siti Natura 2000, le aree chiave per la biodiversità e l’avifauna e le aziende agricole di alto valore naturale. Sono stati selezionati come idonei solo i seminativi e i sistemi misti di colture e allevamento che presentano avanzata erosione, bassa produttività e alto rischio di abbandono. Sulla base dell’analisi del JRC, e sulla base dei dati disponibili e dei documenti dell’Ue, gli esperti dell’EEB hanno così valutato l’attuale uso del suolo e i tipi di copertura, stimando la superficie necessaria per ospitare una capacità di energia rinnovabile sufficiente a soddisfare gli obiettivi di uno scenario compatibile con l’Accordo di Parigi: 100% di energia rinnovabile in tutti i settori, riduzione del 50% circa della domanda di energia, neutralità climatica entro il 2050. Oltre ai requisiti di spazio della rete elettrica attuale e futura, l’EEB ha poi calcolato il fabbisogno di spazio per le tecnologie eoliche e per quelle solari fotovoltaiche (FV) *onshore*, con una suddivisione tra impianti FV su tetto e a terra, in base alla loro capacità installata prevista e ai valori correnti. Da tutto ciò è scaturito che il fabbisogno di terreno è molto minore di quanto comunemente si pensi: solo il 2,2% del territorio totale dell’Ue appare necessario per i progetti solari ed eolici attuali e futuri che consentano all’Europa di eliminare gradualmente i combustibili fossili e l’energia nucleare per raggiungere così gli obiettivi del *Green Deal*. Sempre secondo il JRC, che ha analizzato il terreno disponibile, adatto o meno cioè ad ospitare i nuovi impianti, il 5,2% dei terreni dell’Ue può essere considerato “idoneo” allo sviluppo delle rinnovabili sulla base di rigorosi criteri agricoli, ambientali e tecnici. L’integrazione dell’energia solare con le attività agricole esistenti è possibile attraverso standard a duplice uso come l’**agrivoltaico**. Con solide misure di mitigazione, si legge ancora nello studio, i Paesi dell’Ue possono raggiungere sia gli obiettivi di energia rinnovabile che quelli di ripristino della natura – questi ultimi richiedono un ulteriore 16,7% di territorio da tutelare oltre le attuali aree protette – garantendo al contempo la sinergia tra i due. Il rapporto parla infine di interconnessione e solidarietà: mentre ad esempio la Germania e l’Italia, se si escludono le riserve naturali e le aree agricole produttive, non hanno abbastanza terreno adatto alle rinnovabili, al contrario Spagna e Romania ne hanno in abbondanza, ben al di sopra del loro fabbisogno energetico. Una “super rete” europea sarà così essenziale per connettere le risorse, bilanciare la distribuzione dell’energia e raggiungere la decarbonizzazione anche attraverso la solidarietà, la cooperazione e la riduzione degli sprechi. ## Autore - ![Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/Silvia-Gravili.jpg) [Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Silvia Gravili") Nata nell’81, dopo la laurea magistrale conseguita con lode e un dottorato di ricerca su sviluppo territoriale, turismo, sostenibilità e valorizzazione dei prodotti tipici delle filiere agroalimentari e artigianali, si è specializzata in Social media management. Esperta di comunicazione istituzionale, relazioni pubbliche e comunicazione di sostenibilità, attualmente svolge la sua attività al CIHEAM, l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:silviagravili@gmail.com) **Categorie:** Ambiente, Energia pulita --- ### [La Camera di Commercio di Bari sostiene “Regina di Puglia”](https://mediaquattro.it/la-camera-di-commercio-di-bari-sostiene-regina-di-puglia/) **Published:** Luglio 11, 2024 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** La seconda edizione della manifestazione per promuovere l'uva da tavola prodotta nella zona si svolgerà dal 21 al 24 luglio. Programma ricco di eventi, con un confronto diretto Italia-Canada **Content:** ***La seconda edizione della manifestazione per promuovere l’uva da tavola prodotta nella zona si svolgerà dal 21 al 24 luglio. Programma ricco di eventi, con un confronto diretto Italia-Canada*** La seconda edizione di “Regina di Puglia”, che si svolgerà dal 21 al 24 luglio prossimi, è stata presentata martedì 9 luglio alla Camera di Commercio di Bari in una conferenza stampa gremita di giornalisti, alla quale hanno partecipato la presidente della Camera di Commercio Luciana Di Bisceglie, il vicepresidente camerale e direttore di Coldiretti Puglia Pietro Piccioni, il presidente di APEO Giacomo Suglia e, per il Comune di Noicàttaro, sede della manifestazione, il sindaco Raimondo Innamorato con l’assessore all’Agricoltura Vito Fraschini e quello allo Sviluppo Territoriale Germana Pignatelli, incaricati in prima persona della gestione di questa iniziativa di crescente successo. ll format voluto dal Comune di Noicàttaro per la valorizzazione, in Italia e all’estero, dell’uva da tavola pugliese e del suo territorio, prevede un programma articolato che comprende visite alle aziende, sia in campagna che in magazzino, incontri business tra aziende di produzione da una parte e buyer-distributori italiani e stranieri dall’altra, seminari di approfondimento sul rapporto tra uva da tavola – che a sud di Bari vede il principale distretto produttivo europeo – e sviluppo complessivo di un territorio ricco di tradizioni e di cultura. “Regina di Puglia” riserverà infatti uno spazio significativo anche a questo aspetto, con visite mirate e momenti culturali, senza dimenticare di far apprezzare agli ospiti italiani e stranieri la tipica cucina pugliese, in occasione per esempio di una speciale cena sotto il vigneto accompagnata da uno spettacolo dedicato all’evento. I riscontri molto positivi avuti dalla prima edizione sono stati una leva per la costituzione dell’Associazione “Le Terre dell’Uva”, un network che comprende, con Noicàttaro, i Comuni di Rutigliano, Mola di Bari, Castellaneta, Adelfia, Casamassima e Polignano a Mare. Da questa Rete l’evento sta acquisendo un respiro più ampio, estendendo i suoi benefici al territorio. Il programma di “Regina di Puglia” 2024 è stato illustrato, nel corso della conferenza stampa, dagli assessori Fraschini e Pignatelli mentre il sindaco Innamorato si è soffermato sul significato dell’evento, ricordando l’importanza di avere dato vita a “Le Terre dell’Uva”, che ha determinato un preciso impegno da parte delle municipalità aderenti a sviluppare iniziative comuni per lo sviluppo del territorio partendo dall’economia dell’uva da tavola ma senza di dimenticare il turismo e l’indotto dei due settori. Plauso all’iniziativa è arrivato dalla Camera di Commercio barese, che ha deciso di sostenere “Regina di Puglia”, come ha sottolineato la presidente Di Bisceglie: “Siamo profondamente convinti – ha detto Luciana Di Bisceglie – della validità di questa iniziativa per un settore trainante dell’economia barese come l’uva da tavola e ancora di più della sua capacità, testimoniata fin dalla prima edizione, di mettere insieme prodotto e sviluppo territoriale nel suo complesso, in una logica di sostenibilità non solo economica ma anche sociale”. Anche per il vicepresidente Pietro Piccioni “Regina di Puglia” colpisce nel segno, rappresentando una risposta alle necessità di crescita del territorio in termini di sistema e quindi una iniziativa che va sostenuta con convinzione, esempio virtuoso di rapporto tra settore pubblico ed economia privata. Noicàttaro, nei giorni della manifestazione, riceverà la visita di buyer della grande distribuzione italiana e una delegazione internazionale di importatori da Europa Centrale e Settentrionale, oltre che dal Canada. La delegazione canadese riveste un particolare interesse nel segno di un rilancio delle esportazioni di uva da tavola verso un mercato che in passato è stato di grande rilievo e che in questa fase sta riscoprendo la produzione italiana, con le sue varietà più tipiche, oltre che con le nuove varietà. Gli interlocutori saranno di rilievo come Mario Masellis, di Catania Worldwide di Toronto, un personaggio di primo piano non solo delle importazioni di uva da tavola in Canada ma anche della CPMA (Canadian Produce Marketing Association), con la quale l’organizzazione di “Regina di Puglia” ha avuto intensi contatti negli ultimi mesi. Non secondario il fatto che Masellis appartenga ad una famiglia di origini pugliesi, parli italiano e sia carico di entusiasmo per il rilancio del flusso commerciale tra Puglia e Canada. L’evento sarò seguito dalle maggiori testate giornalistiche di settore, non solo italiane, da quotidiani e Tv. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Agricoltura --- ### [Gli allevamenti italiani sono eco-sostenibili](https://mediaquattro.it/gli-allevamenti-italiani-sono-eco-sostenibili/) **Published:** Giugno 8, 2023 **Author:** Silvia Gravili **Excerpt:** Presentato a Roma il libro "Carni e salumi: le nuove frontiere della sostenibilità". Nuovi studi rivedono le emissioni a meno 4,4 milioni di anidride carbonica equivalente all'anno. La carne artificiale avrebbe impatti superiori di 25 volte rispetto a quella naturale **Content:** ***Presentato a Roma il libro “Carni e salumi: le nuove frontiere della sostenibilità”. Nuovi studi rivedono le emissioni a meno 4,4 milioni di anidride carbonica equivalente all’anno. La carne artificiale avrebbe impatti superiori di 25 volte rispetto a quella naturale*** La diatriba impazza sui mass media e in particolare sui canali televisivi nazionali: carne “artificiale”, o sintetica, o la vecchia, buona carne naturale? La risposta non è facile, visti soprattutto gli argomenti che ciascuno dei fautori delle due parti porta a sostegno delle proprie verità. Ultimo in ordine di tempo il libro “Carni e salumi: le nuove frontiere della sostenibilità, di Elisabetta Bernardi (biologa nutrizionista), Ettore Capri (professore ordinario in Chimica Agraria alla Cattolica) e Giuseppe Pulina (ordinario di Etica e Sostenibilità degli allevamenti all’Università di Sassari), edito da Franco Angeli e presentato oggi a Roma. Partiamo proprio dalla questione carne sintetica sì o no, che è solo una delle parti in cui si divide il libro che spazia su tutti gli aspetti della produzione di carne in Italia. Durante la conferenza stampa di presentazione, Luigi Scordamaglia, consigliere delegato di Filiera Italia, ha ricordato la necessitrà di mantenere vivo il legame tra terra e produzione del cibo: “La risposta alla domanda di sostenibilità non può essere quella di smantellare le attività agricole e delegare ai laboratori la produzione di quello che mangiamo” ha detto, ricordando che “secondo FAO e OMS esistono almeno 53 potenziali pericoli per la nostra salute legati al possiible consumo di carne artificiale” In particolare ha evidenziato che “mancano gli studi necessari per dire che il consumo di questo prodotto, addizionato di ormoni, antibiotici ne antimicotici necessari per farla crescere, non comporti rischi”. E non basta, per quel che riguarda la sostenibilità a suo dire “recenti studi più accurati ci dicono che la produzione di carne artificiale attraverso bioreattori potrebbe avere un impatto climalterante fino a 25 volte superiore a quello della carne naturale”. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/02/carne-coltivata-in-laboratorio-720x405.jpg)Resta il fatto che la richiesta di alimenti di origine animale, secondo uno studio della FAO, vedrà un aumento del 30% entro il 2050 (+29% carne. +25% uova, +37% pesce) e quindi – parlando di sostenibilità – il comparto dovrà essere in grado di produrre di più continuando a ridurre i propri impatti ambientali: un percorso che – secondo gli autori del volume – a livello mondiale ha già ridotto del 20% le emissioni pro-capite in 30 anni a fronte dell’aumento della popolazione di 2,5 miliardi di individui. Ma qual è la situazione in Italia, dove il settore zootecnico vale il 15% di tutto l’agroalimentare con un fatturato di quasi 30 miliardi di euro, 513 mila addetti e circa 170 mila aziende agricole? t “Oggi l’agricoltura pesa per il 7,8% sul totale delle emissioni climalteranti – ha spiegato Giuseppe Pulina – di queste il 3,5% sono imputabili alle filiere della carne, escluso latte e uova”. Secondo i dati ISPRA 2023, infatti, i settori le cui emissioni impattano maggiormente sul clima restano l’industria energetica (55%) e i trasporti (24,7%). “Ma quello che è più importante – ha detto ancora Pulina – è che quando si parla di impatto ambientale della zootecnia dobbiamo cominciare a ragionare in un’ottica di equilibrio: in questo comparto, infatti, emissioni e sequestro delle stesse avvengono nello stesso posto e nello stesso momento. Nuovi studi ci dicono che negli ultimi dieci anni in Italia le attività zootecniche non solo non hanno impattato sull’ambiente, ma hanno contribuito a raffreddare l’atmosfera con emissioni ricalcolate cumulativamente a meo 49 milioni di tonnellate di anidride carbonica equivalente”. Un dato importante che si basa sulle revisioni delle metriche proposte dal team di fisici dell’atmosfera dell’Università di Oxford pubblicate su Nature e applicate al nostro sistema dagli studiosi dell’Università di Sassari sulla base dei dati Ispra dal 1990 al 2020. “Lo studio – sostiene Pulina – prende in considerazione per la prima volta la differenza in termini di azione sul riscaldamento globale tra gli inquinanti climatici a vita breve, come il metano, e quelli a vita lunga come l’anidride carbonica: considerando che il metano ha un’emivita di circa 10 anni, mentre l’anidride carbonica resta in atmosfera per oltre mille anni, significa che, a tasso di emissioni costanti, il metano non si accumula in atmosfera e non la riscalda, al contrario di quanto fa invece l’anidride carbonica”. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2014/10/centrale-biomasse-2-620x350.jpg)Sul tema della sostenibilità degli allevamenti italiani si è soffermato anche Ettore Capri ricordando come il nostro sistema zootecnico sia un modello avanzato di economia circolare. “Negli ultimi anni – ha sostenuto – abbiamo assistito ad una progressiva presa di coscienza del comparto che ha metodicamente provveduto a rigenerare le risorse e a diminuire gli scarti”. Oggi, infatti, l’Italia è il 4° produttore al mondo di biogas, dopo Germani, Cina e Usa. “Questo ha contribuito a un enorme risparmio delle emissioni – ha detto ancora Capri – consentendoci di accumulare un know how elevato che ci porta a produrre più energia con meno biomasse. Nello stesso senso va lo sviluppo delle attività di Carbon Farming: “Si tratta di una serie di pratiche agricole volte alla produzione alimentare – ha spiegato ancora il prof. Capri – che allo stesso tempo sono in grado di sequestrare con maggiore efficienza il carbonio atmosferico. È un processo naturale ecosistemico che l’allevamento del bestiame intensifica grazie al ruolo primario svolto dalla produzione di sostanza organica da destinarsi al suolo secondo un principio di economia circolare delle risorse e lo sviluppo di comunità energetiche sui territori”. Per finire, il libro si sofferma anche sul rapporto tra carne e nutrizione, sottolineando come l’Italia sia oggi agli ultimi posti in Europa per consumi di carne pro-capite. Secondo gli ultimi dati Ismea il consumo reale sarebbe di meno di 33 chilogrammi di carne all’anno per persona: infatti ai 65,3 Kg pro-capite (pollo, suino, bovino) risultanti dalle statistiche “apparenti”, andrebbe tolta la parte non edibile (ossa, tendini, grasso). La nutrizionista Elisabetta Bernardi in proposito ha sottolineato che la carne “è a tutti gli effetti parte integrante della dieta mediterranea, modello alimentare sui cui benefici la scienza è concorde”, ed inoltre – secondo una recentissima revisione della letteratura pubblicata su Nature Medicine – la carne rossa non costituirebbe un rischio per la salute, come evidenziato anche da altre pubblicazioni quali lo studio PURE condotto su 164 mila partecipanti, che ha dimostrato come il consumo di quantità moderate di carne non trasformata aumenti il rischio di patologie cardiovascolari né abbia conseguenze sulla mortalità. ## Autore - ![Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/Silvia-Gravili.jpg) [Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Silvia Gravili") Nata nell’81, dopo la laurea magistrale conseguita con lode e un dottorato di ricerca su sviluppo territoriale, turismo, sostenibilità e valorizzazione dei prodotti tipici delle filiere agroalimentari e artigianali, si è specializzata in Social media management. Esperta di comunicazione istituzionale, relazioni pubbliche e comunicazione di sostenibilità, attualmente svolge la sua attività al CIHEAM, l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:silviagravili@gmail.com) **Categorie:** Alimentazione, Allevamento --- ### [Roma Baccalà dà il via all'estate con tante novità](https://mediaquattro.it/roma-baccala-da-il-via-allestate-con-tante-novita/) **Published:** Giugno 16, 2023 **Author:** Silvia Gravili **Excerpt:** La quarta edizione della manifestazione torna nel quartiere Garbatella dal 22 al 25 giugno 2023, con nuovi incontri culturali, sagre, degustazioni, laboratori per bambini, showcooking con chef e celebri personaggi, tutti a tema estate. **Content:** ***La quarta edizione della manifestazione torna nel quartiere Garbatella dal 22 al 25 giugno 2023, con nuovi incontri culturali, sagre, degustazioni, aboratori per bambini, showcooking con chef e celebri personaggi, tutti a tema estate. Tra le novità il primo divertente contest popolare “Porta la baffa noi ti diamo la piazza!”, la rievocazione della Festa della Luce e il focus sul sale di Cervia.*** La nuova edizione di Roma Baccalà sta per tornare tra grandi cambiamenti e solide conferme: in primis la nuova data dell’evento che si terrà dal 22 al 25 giugno, sempre a Garbatella, il quartiere romano che ha calorosamente ospitato le precedenti edizioni. Realizzata in collaborazione con l’VIII Municipio, Roma Baccalà nel corso degli anni si è evoluta in termini di presenze, di incontri e di scambi culturali: “A soli 9 mesi dalla precedente edizione siamo pronti a tornare in piazza convinti che al pubblico piacerà l’anticipazione del nostro evento. Crediamo che chi ci segue sarà felice di cominciare l’estate con la gioia che il baccalà e la sua cultura regalano. Un cambio data, pensando a giornate ancora più lunghe da vivere tutti insieme “specificano gli organizzatori Antonella Bussotti e Luca Broncolo di Un/Lab. Ancor più ricco il programma di quest’anno che avrà come filo conduttore la luce, l’inizio dell’estate, le sue leggende, le sue feste differenti nel mondo. “Per una manifestazione come la nostra che ha le radici nella cultura del cibo e del suo racconto, il solstizio d’estate rappresenta un’occasione per fare il giro del mondo attraverso riti e usanze, accentuare ancora di più tutto l’aspetto del racconto antropologico che Roma Baccalà porta in sé sin dalla prima edizione” dichiara Francesca Rocchi, direttrice artistica di Roma Baccalà. ***Il contest*** Per la prima volta, gli appassionati di Roma Baccalà potranno essere protagonisti della kermesse partecipando alla gara popolare “Porta la baffa noi ti diamo la piazza!”. Francesco Gaggioli, Barbara Rosati, la coppia Frusta Ecoltello – cuochi amatoriali, selezionati tra tutti coloro che hanno partecipato al contest – si alterneranno in uno showcooking in piazza portando la propria ricetta di baccalà o stoccafisso. Le impressioni popolari e una giuria composta da giornalisti e osti, decreteranno il vincitore domenica sera. ***La serata inaugurale e gli incontri*** Come sempre ad inaugurare Roma Baccalà sarà il Talk Show di apertura, moderato da Francesca Rocchi, dal tema ”Più luce per la nostra festa” che si terrà il 22 giugno alle ore 19.00 alla presenza di Amedeo Ciaccheri, Presidente Municipio VIII, ospiti illustri, rappresentanti diplomatici della Norvegia e del Portogallo, rappresentanti istituzionali del Comune di Roma, del Comune di Messina e della Regione Calabria. Il talk terminerà con la rievocazione storica del rito della Festa della luce a cura di Maya Vassallo Di Florio Sacerdotessa e fondatrice della Associazione Tempio della Dea Madre. La manifestazione, centrata su La notte di San Giovanni, sarà l’occasione per riflettere sul parallelismo tra le feste del Nord Europa, attraverso il racconto degli ospiti dell’Istituto di Cultura Norvegese, e la festa romana raccontata dal giornalista Enrico Campofreda, dedicata alle streghe, analizzando i punti di contatto per un viaggio nei riti popolari del solstizio d’estate. In questa edizione di Roma Baccalà sarà realizzato un importante focus sul sale, protagonista dei trattamenti legati alla conservazione dei pesci e del cibo in generale, e ai prodotti satellite del baccalà come, ad esempio, la bottarga di baccalà. Ad approfondire l’argomento ci penserà Claudio Ridolfi di Gruppo Civiltà Salinaria di Cervia e produttore del presidio del Sale dolce di Cervia; l’incontro sarà l’occasione anche per fare il punto sulla situazione delle zone alluvionate della Romagna. Il legame indissolubile che ha il Portogallo con il bachalau sarà al centro dell’incontro con Fatima Pereira del Ristorante I Tre Pupazzi di Roma; la tradizione storica dello stocco di Messina sarà celebrata nell’appuntamento con Nino Mostaccio, fiduciario della condotta Slow Food Messina; della valorizzazione del baccalà nella cucina ebraica se ne parlerà con Mino e Rachel Zarfati del ristorante Casalino e, con gli autori del libro “Il principio fu lo stoccafisso”, si ripercorreranno gli aneddoti storici e le leggende che ruotano intorno la baccalà. Immancabile la presenza dell’Associazione Ostissimi, che oltre a far degustare tante specialità, quest’anno presenterà per voce del Presidente Flavio De Maio, la storia dell’associazione nata intorno al progetto solidale “Calcio Sociale di Corviale”. Nello spazio del Centro Agroalimentare Roma tanta educazione al gusto nei laboratori creativi per bambini e famiglie con gli educatori di Slow Food Roma che cureranno anche due incontri per parlare di mare, pescatori e consumo consapevole. ***Gli showcooking, le sagre e le degustazioni*** Lo spazio “Ispirazioni in Cucina” di Roma Baccalà sarà animato ogni giorno da una serie di showcooking che metteranno in rilievo le molteplici declinazioni e interpretazioni del baccalà in cucina. Spazio alla creatività di Anna Maria Palma, vulcanica anima di Tu Chef; all’estro di Fabio Terracina del ristorante Fresco e Genuino di Monteverde; alla tradizione della cucina romanesca di Matteo Ballarini dell’Osteria del Velodromo Vecchio; al profumo d’Oriente dello chef Gen Nishimura del Bistrot da Francesco Su e alla versatilità di Federico Iavicoli di Fuorinorma. Porterà la sua versione del baccalà la toscana Francesca Bartoli, vincitrice della trasmissione televisiva Cuochi d’Italia edizione 2021 e Tipici Mediterranei ci racconteranno il baccalà attraverso la lente della tradizione pugliese con una trasgressione culinaria dedicata alla Cozza dei Trabocchi. Ma non finisce qui. Paolo Troiani, creatore del marchio La Mia Pasta, ed Emanuela Crescenzi – blogger di Chef in Tacco 12, specializzata nella cucina della tradizione ciociara – prepareranno due ricette a base di pasta e baccalà. Occhi puntati anche sull’utilizzo dell’olio extravergine, miglior alleato del baccalà, durante lo showcooking della cuoca Elisabetta Guaglianone di Proloco Trastavere durante il quale si metteranno a confronto l’olio Roma IGP con gli evo della Calabria. Lo chef Fabio Pezzoli del ristorante Campo de Fiori di Oslo, con il racconto e l’assaggio della cucina fusion romano – norvegese dello stocco, farà da apripista alla serata norvegese a cura dell’Ambasciata di Norvegia e del Norwegian Seafood Council, che si terrà il 24 giugno, nel corso della quale verrà presentato un nuovo piatto di stocco creato dallo chef personale di Sua Eccellenza Johan Vibe, Ambasciatore del Regno di Norvegia. Le giornate di Roma Baccalà si concluderanno con l’ appuntamento ai fornelli “Brillano di notte”: tre incontri curati da Slow Food Lazio e condotti da Francesca Litta, responsabile biodiversità di Slow Food Lazio, dedicati a chi vuole capire la cucina delle radici in compagnia di Casa e Putia di Messina, dello chef curdo Xerip Siyabend di Taverna Bazar a Roma e di Mauro Secondi, maestro della pasta fresca. Spazio alle Sagre d’Italia dedicate al baccalà e allo stoccafisso: oltre all’entusiasmante Sagra di Mammola e di Catanzaro, quest’anno sarà presente la Sicilia, che debutterà a Roma Baccalà con lo stocco di Messina. Replica la presenza la Regione Calabria e la sua ineguagliabile cultura dedicata allo stocco nel sud Italia, nel loro spazio si terrà un programma parallelo di incontri e showcooking e due appuntamenti culturali sabato e domenica alle ore 19, a cura dell’Accademia dello Stoccafisso di Calabria, moderati da Anna Aloi esperta gastronoma, sommelier e ambasciatrice dell’Accademia dello Stoccafisso di Calabria nel Mondo. “Lo Stoccafisso: dal Sud Italia all’Europa tra santi, poeti e navigatori” sarà il tema di sabato; “Lo Stoccafisso, un prodotto per il futuro sostenibile. Nutraceutica ed effetti sulla salute per tutta la famiglia” sarà l’argomento di domenica. **Il programma completo è disponibile al seguente link:** [https://romabaccala.it/programma-2023/](https://passionfruithub.us14.list-manage.com/track/click?u=07ff5bd8d773ce16b599adb1a&id=c6de1e9e70&e=6f7ce42733) ## Autore - ![Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/Silvia-Gravili.jpg) [Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Silvia Gravili") Nata nell’81, dopo la laurea magistrale conseguita con lode e un dottorato di ricerca su sviluppo territoriale, turismo, sostenibilità e valorizzazione dei prodotti tipici delle filiere agroalimentari e artigianali, si è specializzata in Social media management. Esperta di comunicazione istituzionale, relazioni pubbliche e comunicazione di sostenibilità, attualmente svolge la sua attività al CIHEAM, l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:silviagravili@gmail.com) **Categorie:** Cultura del Cibo, Fiere Mostre e Mercati --- ### [Lazio: dalla Giunta regionale via libera alla prima legge sulla promozione dell'eno-oleoturismo](https://mediaquattro.it/lazio-dalla-giunta-regionale-via-libera-alla-prima-legge-sulla-promozione-delleno-oleoturismo/) **Published:** Giugno 21, 2023 **Author:** Silvia Gravili **Excerpt:** L’assessore Righini: «L’obiettivo è quello di sviluppare un comparto strategico che può contribuire alla crescita economica e occupazionale della regione». **Content:** ***L’assessore Righini: «L’obiettivo è quello di sviluppare un comparto strategico che può contribuire alla crescita economica e occupazionale della regione».*** Via libera della Giunta regionale alla proposta di legge sulla “Disciplina delle attività enoturistiche e oleoturistiche”, su iniziativa dell’assessore al Bilancio, alla Programmazione economica, alle Politiche agricole, alla Caccia e alla Pesca, ai Parchi e alle Foreste, Giancarlo Righini. Con questo provvedimento vengono disciplinati, oltre a diversi requisiti tecnici, anche una serie di misure volte a un’effettiva promozione e implementazione delle attività legate all’enoturismo e all’oleoturismo, con l’obiettivo di mettere a sistema le peculiarità agroalimentari e il patrimonio culturale del Lazio. Nello specifico vengono rafforzate sia la formazione al fine di qualificare, informare e riqualificare gli operatori del settore, sia la promozione dei prodotti attraverso la creazione di percorsi enoturistici e oleoturistici. «Questa proposta di legge – spiega l’assessore Giancarlo Righini – nasce dalla consapevolezza che nel Lazio manca una normativa regionale chiara ed efficace. Si tratta di uno strumento indispensabile per favorire la crescita di un comparto, come quello del turismo del vino e dell’olio, che oltre a rappresentare prodotti d’eccellenza del nostro territorio, può, se validamente supportato, contribuire alla crescita economica e occupazionale della regione. In campagna elettorale avevamo promesso di approvare questo provvedimento entro i primi cento giorni di legislatura e abbiamo mantenuto la parola data agli elettori e soprattutto alle aziende del settore. Un sentito ringraziamento va al presidente Rocca che, avendo la delega al turismo, ha dimostrato un’attenzione particolare verso questo provvedimento che avrà importanti ricadute sull’intero sistema regionale». La proposta di legge, che è composta da 19 articoli, nasce anche con l’obiettivo di favorire lo sviluppo di specifiche attività legate al settore e di favorire anche la creazione di eventi patrocinati dalla Regione Lazio tesi a promuovere e diffondere la conoscenza delle eccellenze non solo in ambito vitivinicolo e olivicolo, ma di tutti i prodotti della filiera agroalimentare. ## Autore - ![Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/Silvia-Gravili.jpg) [Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Silvia Gravili") Nata nell’81, dopo la laurea magistrale conseguita con lode e un dottorato di ricerca su sviluppo territoriale, turismo, sostenibilità e valorizzazione dei prodotti tipici delle filiere agroalimentari e artigianali, si è specializzata in Social media management. Esperta di comunicazione istituzionale, relazioni pubbliche e comunicazione di sostenibilità, attualmente svolge la sua attività al CIHEAM, l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari. 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Un evento, realizzato con il sostegno di Fondosviluppo, che nasce per valorizzare il sistema cooperativo, promuovere le comunità e i territori della Regione Lazio attraverso uno stile di vita improntato allo star bene e al viver sano. Determinante il confronto costante ed efficace tra tutte le imprese del network cooperativo, come evidenzia il Presidente di Confcooperative Lazio, Marco Marcocci: “*Valorizzazione dei territori, cura delle persone e diffusione del modello cooperativo: la sintesi di Benesserci è il risultato della collaborazione e della dedizione di tutte le anime di Confcooperative Lazio, in particolare della Federazione Cultura Turismo Sport Lazio che ha organizzato e promosso un evento per celebrare le eccellenze della nostra regione, coinvolgendo la comunità locale e creando un’occasione per presentare il modello cooperativo attraverso la sua caratteristica principale: le persone al centro”.* - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/05/Veroli-panoramica.jpg "Veroli-panoramica")Panorama - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/05/basilica-Veroli.jpg "basilica-Veroli")LA Basilica di Veroli - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/05/reliquie-nella-basilica.jpg "reliquie-nella-basilica")Reliquie nella basilica - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/05/Monastero-di-Sant-Erasmo.jpg "Monastero-di-Sant-Erasmo")Monastero di Sant’Erasmo - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/05/S.jpg "S")S. Maria Salome Scala Santa “*La prima grande iniziativa della Federazione Cultura Turismo Sport Lazio prende forma a Veroli, piccolo scrigno di storia e cultura che il 2 giugno diventerà il centro del benessere, dello sport e della cultura sul territorio regionale del Lazio. Lo slogan che abbiamo scelto per Benesserci, ‘Star bene è un modello’, ci connota come Federazione e come parte del grande universo cooperativo laziale; insieme alla valorizzazione del territorio e delle sue eccellenze storico/artistiche ed enogastronomiche, il modello cooperativo sarà infatti la stella polare di quello che sarà il primo villaggio del benessere fra le antiche strade di una città*” dichiara Barbara Pescatori, Presidente della Federazione Cultura Turismo Sport Lazio. Punta invece l’attenzione sullo sport come strumento di costruzione per una cultura dello star bene, il Sindaco di Veroli, Simone Cretaro: “*Ospitare l’iniziativa Benesserci a Veroli è per il nostro territorio un fattore importante proprio per sensibilizzare tutti ad avvicinarsi allo sport quale elemento fondamentale di crescita e di salute. Il nostro Ente è costantemente impegnato a migliorare la dotazione infrastrutturale dell’impiantistica sportiva. Siamo, pertanto, fiduciosi che anche attraverso la manifestazione Benesserci –* aggiunge il Primo Cittadino *– si possa contribuire a dare ancora di più slancio alla promozione della pratica sportiva anche attraverso le numerose associazioni sportive dilettantistiche presenti ed impegnate a Veroli in varie discipline”.* Grazie alla partecipazione di un folto numero di volontari e di cooperatori, la città sarà pronta ad accogliere tutti coloro che vorranno prendere parte ai numerosi appuntamenti sportivi, culturali, enogastronomici, turistici e educativi che si snoderanno da Porta Romana sino al Belvedere. “*Benesserci è un esempio di sinergia e cooperazione da seguire che ci permette di promuovere il benessere delle comunità e dei territori della nostra Regione, di unire le nostre forze ed esperienze per creare un progetto comune, itinerante e sostenibile. Attraverso lo sport, la cultura, l’enogastronomia e il turismo, si può promuovere uno stile di vita basato sul benessere fisico e mentale, sull’accoglienza, la condivisione, la sostenibilità e l’accessibilità, oltre che sulla conoscenza del territorio, delle potenzialità che esso offre e del mondo cooperativo che si evolve*” afferma Patrizia Viglianti, Assessora alle Politiche Sociali con delega allo Sport e alle Politiche Giovanili del Comune di Veroli. Benesserci prenderà il via alle ore 10.30 con l’evento inaugurale alla presenza dei rappresentanti istituzionali del Comune di Veroli, di Confcooperative Lazio e dei partner tecnici. A seguire, nei diversi punti d’interesse della città, inizieranno attività sportive (ginnastica dolce, mini tennis, mini basket e mini volley), mini-screening, visite guidate alla scoperta delle bellezze del luogo con la partecipazione della Proloco, esperienze sensoriali al buio e rievocazioni dei giochi popolari. E ancora degustazioni di vini e oli, showcooking per realizzare ricette di sana alimentazione a cura dell’Istituto Alberghiero G. Sulpicio di Veroli, assaggi delle specialità locali e proposte street food. ## Autore - ![Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/Silvia-Gravili.jpg) [Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Silvia Gravili") Nata nell’81, dopo la laurea magistrale conseguita con lode e un dottorato di ricerca su sviluppo territoriale, turismo, sostenibilità e valorizzazione dei prodotti tipici delle filiere agroalimentari e artigianali, si è specializzata in Social media management. Esperta di comunicazione istituzionale, relazioni pubbliche e comunicazione di sostenibilità, attualmente svolge la sua attività al CIHEAM, l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:silviagravili@gmail.com) **Categorie:** Arte e Cultura --- ### [Bisogna essere più consapevoli nel consumare pesce](https://mediaquattro.it/bisogna-essere-piu-consapevoli-nel-consumare-pesce/) **Published:** Maggio 19, 2023 **Author:** Silvia Gravili **Excerpt:** In occasione della Giornata Mondiale della Biodiversità, lunedì 22 maggio, MedReAct presenta una guida illustrata sulle specie ittiche a rischio di estinzione nel Mediterraneo: uno strumento per orientare i consumatori **Content:** ***In occasione della Giornata Mondiale della Biodiversità, lunedì 22 maggio, MedReAct presenta una guida illustrata sulle specie ittiche a rischio di estinzione nel Mediterraneo: uno strumento per orientare i consumatori*** MedReAct lancia una [guida illustrata]() sulle specie ittiche a rischio di estinzione ma che continuano ad essere portate in tavola. L’obiettivo è informare i consumatori e aumentare la loro consapevolezza su scelte alimentari che stanno portando alla scomparsa di specie un tempo comuni nel Mediterraneo. Secondo una recente analisi del Gruppo Intergovernativo sui Cambiamenti Climatici delle Nazioni Unite (IPCC), più di 30 specie endemiche del Mediterraneo rischiano di estinguersi entro la fine del secolo. Diciannove sono invece le specie ittiche selezionate da MedReAct che, secondo la lista rossa dell’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN), ricadono nelle 3 categorie per le quali è fortemente sconsigliato il consumo: In Pericolo Critico, In Pericolo e Vulnerabile, e che invece si trovano ancora sui banchi del pesce. Proprio su queste si focalizza la pubblicazione realizzata da MedReAct per il 22 maggio, Giornata mondiale della biodiversità. La Lista Rossa dell’IUCN fornisce, attraverso 11 categorie di rischio, informazioni su ogni specie valutata, tra cui distribuzione, stato, commercio, minacce e misure di tutela. È uno strumento che da circa 50 anni applica un sistema scientificamente rigoroso per valutare lo stato di conservazione delle specie viventi e che è diventato lo standard di riferimento per la valutazione del rischio di estinzione. “È paradossale che ancora si autorizzi la cattura e la vendita di specie selvatiche a rischio di estinzione – ha dichiarato Domitilla Senni, responsabile di MedReAct – Purtroppo chi acquista pesce molto spesso non sa di consumare una specie che potrebbe estinguersi definitivamente nei prossimi anni. Questa Guida può aiutare i consumatori a fare scelte più consapevoli e sostenibili quando riempiono il carrello della spesa”. Tra le specie più a rischio, l’anguilla, che negli ultimi 45 anni ha visto ridursi la sua popolazione del 95% ed è classificata “In pericolo critico” di estinzione e la cernia, i cui esemplari si sono ridotti del 50% in 34 anni ed è classificata “In pericolo” di estinzione. ## Autore - ![Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/Silvia-Gravili.jpg) [Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Silvia Gravili") Nata nell’81, dopo la laurea magistrale conseguita con lode e un dottorato di ricerca su sviluppo territoriale, turismo, sostenibilità e valorizzazione dei prodotti tipici delle filiere agroalimentari e artigianali, si è specializzata in Social media management. Esperta di comunicazione istituzionale, relazioni pubbliche e comunicazione di sostenibilità, attualmente svolge la sua attività al CIHEAM, l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:silviagravili@gmail.com) **Categorie:** Economia marina --- ### [Al via a Roma la prima tappa dei “Mercati della Terra” laziali](https://mediaquattro.it/al-via-a-roma-la-prima-tappa-dei-mercati-della-terra-laziali/) **Published:** Marzo 1, 2023 **Author:** Silvia Gravili **Excerpt:** Appuntamento sabato 4 marzo alla Città dell’Altra Economia a Testaccio. Oltre 100 i produttori Slow Food della regione coinvolti nei vari Mercati **Content:** ***Appuntamento sabato 4 marzo alla Città dell’Altra Economia a Testaccio. Oltre 100 i produttori Slow Food della regione coinvolti nei vari Mercati*** Sabato 4 marzo si inaugura a Roma, alla Città dell’Altra Economia a Testaccio, la prima tappa dei Mercati della Terra Slow Food del Lazio. Si tratta di un’iniziativa itinerante che nasce dal coordinamento dei diversi Mercati Slow Food presenti nella regione: Roma, Tivoli, Frascati, Colleferro e Viterbo, con l’intento di coinvolgere in futuro anche altre città del Lazio tra cui Rieti, Latina e Civitavecchia. «Una formula innovativa per la prima volta sperimentata in Italia nella rete Slow Food – dichiara Luigi Pagliaro, presidente di Slow Food Lazio – Una grande opportunità per oltre 100 produttori e aziende agricole del Lazio aderenti al disciplinare del cibo buono, pulito e giusto, che potranno contare su più location e più appuntamenti per esporre e vendere il loro prodotti. Inoltre, ogni Mercato si arricchirà di espositori provenienti da altre zone del Lazio ampliando l’offerta che certamente sarà molto apprezzata da consumatori e turisti». Tra i produttori presenti nei diversi Mercati, ci sono aziende e società agricole, frantoi, cantine e birrifici, realtà artigiane che proporranno in vendita una vasta gamma di prodotti: i clienti potranno acquistare – solo per citarne alcuni – frutta e verdura fresche e di stagione, legumi, marmellate e composte, olio extravergine di oliva, formaggi e latticini di varia stagionatura, uova di galline allevate all’aperto, salumi da filiera corta, mieli, farine, pasta secca, prodotti di panificazione, biscotti, vini del territorio e birre artigianali. Non mancheranno i Presìdi Slow Food, che avranno una particolare rappresentanza. Ai Mercati della Terra del Lazio naturalmente non si farà soltanto la spesa. Come accade in tutti gli altri mercati di Slow Food, alla compravendita si affiancano attività di educazione alimentare per bambini e adulti, coinvolgendo i produttori presenti. Saranno occasioni di approfondimento e scoperta di eccellenze e tradizioni del territorio. Appuntamento, quindi, da non perdere sabato prossimo a Roma nello spazio di Largo Dino Frisullo, presso il Collettivo Gastronomico Testaccio dalle 10 alle 17, in concomitanza con “Formaticum”, il Salone del formaggio italiano e delle rarità casearie. Le tappe successive dei Mercati della Terra Slow Food del Lazio nel mese di marzo sono: domenica 5 a Tivoli in via 2 Giugno; domenica 12 a Roma in Largo Dino Frisullo; sabato 18 marzo a Colleferro in piazza Italia; sabato 25 marzo a Frascati in piazza della Porticella. Maggiori informazioni su www.slowfoodlazio.org ## Autore - ![Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/Silvia-Gravili.jpg) [Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Silvia Gravili") Nata nell’81, dopo la laurea magistrale conseguita con lode e un dottorato di ricerca su sviluppo territoriale, turismo, sostenibilità e valorizzazione dei prodotti tipici delle filiere agroalimentari e artigianali, si è specializzata in Social media management. Esperta di comunicazione istituzionale, relazioni pubbliche e comunicazione di sostenibilità, attualmente svolge la sua attività al CIHEAM, l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:silviagravili@gmail.com) **Categorie:** Fiere Mostre e Mercati --- ### [Il 30% del fatturato agroalimentare bio è cooperativo](https://mediaquattro.it/il-30-del-fatturato-agroalimentare-bio-e-cooperativo/) **Published:** Marzo 10, 2023 **Author:** Silvia Gravili **Excerpt:** Ammonta a 2,8 miliardi di euro la quota del comparto. Sottoscritto un protocollo di intesa con Ismea per approfondire la conoscenza delle dinamiche di mercato del settore **Content:** ***Ammonta a 2,8 miliardi di euro la quota del comparto. Sottoscritto un protocollo di intesa con Ismea per approfondire la conoscenza delle dinamiche di mercato del settore*** Il 25 per cento del Made in Italy agroalimentare è realizzato da aziende cooperative, un mondo che valorizza il lavoro di oltre 750 mila soci produttori e dà lavoro a più di 150 mila persone. La cooperazione rappresenta il 58% della produzione lorda vendibile del vino, il 40% della produzione lorda vendibile del comparto ortofrutticolo, il 43% del valore della produzione lattiero‐casearia nazionale ed oltre il 60% del fatturato dei formaggi DOP; il 70% della produzione lorda del settore avicunicolo (uova, carne di pollame, conigli) e il 25% della produzione trasformata dei comparti bovino e suino. All’interno di questo mondo sta crescendo sempre più la quota di aziende che producono in modo biologico, con una quota di fatturato che nel 2021 ha superato i 2,8 miliardi di euro, pari ad oltre il 30% del valore complessivo del mercato biologico che, tra interno ed export, secondo i dati Ismea realizza un fatturato superiore a 8 miliardi di euro. Sono questi alcuni dei dati resi noti a margine di una iniziativa organizzata da Alleanza Cooperative Agroalimentare (che raggruppa le aziende aderenti alle tre centrali nazionali, AGC, Confcooperative e Legacoop) dal titolo “*A tavola con il biologico*”, che si è svolta alla presenza del presidente Carlo Piccinini nella sede romana della Confcooperative. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/03/bio3-720x405.jpg)Più di una cooperativa su quattro delle 4.300 aderenti ad Alleanza Cooperative produce biologico: su 4.000 cooperative aderenti sono oltre 700 le aziende registrati come operatori biologico nel Sistema Informativo Agricolo Nazionale (SIAN). [Secondo un’indagine interna realizzata dall’Alleanza Cooperative](https://www.mediaquattro.it/wp-content/pdf/BIO_definitivo.pdf),il 23% delle cooperative attive nella produzione biologiche sono aziende biologiche al 100%, con produzione esclusivamente biologica. Inoltre, in 3 cooperative su 10 tra quelle attive nel biologico, la produzione bio supera il 50% del totale. L’indagine congiunturale realizzata nel mese di febbraio ha inoltre evidenziato come il sentiment di mercato nel segmento biologico sia di segno positivo: nonostante il clima di profonda incertezza, il surriscaldamento dei prezzi delle materie prime, l’inflazione e le crisi geopolitiche si segnala un saldo positivo nei giudizi dei cooperatori. Secondo il 30% delle cooperative biologiche interpellate, la domanda di prodotti biologici tenderà ad aumentare rispetto allo scorso anno, sarà invece tendenzialmente stazionaria per il 51%. Per il 26% del campione anche il fatturato è previsto in crescita, peraltro non sostenuto dall’aumento dei prezzi di vendita. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/03/bio2-720x405.jpg)Il Coordinatore del settore biologico di Alleanza Cooperative Francesco Torriani ha commentato: “la crescita della cooperazione nel settore biologico è una buona notizia: il binomio tra cooperazione e biologico ha davvero le caratteristiche per essere un binomio virtuoso per lo sviluppo della nostra agricoltura, in coerenza con gli obiettivi della nuova Politica Agricola e del *Green deal* europeo”. Torriani ha anche evidenziato come la cooperazione biologica abbia “la capacità di tenere assieme le tre dimensioni dello sviluppo sostenibile in maniera virtuosa e integrata lungo tutta la filiera, dalla produzione agricola allo stoccaggio, dalla trasformazione alla commercializzazione, fino alla distribuzione finale del cibo” L’Alleanza Cooperative ha anche annunciato la firma di un protocollo di intesa sottoscritto con Ismea (una [prima analisi ](https://www.mediaquattro.it/wp-content/pdf/Bio_nelle_coop.pdf)è stata illustrata dal Riccardo Meo, della Direzione Sviluppo Rurale dell’istituto) finalizzato ad approfondire la conoscenza delle dinamiche di mercato delle diverse produzioni del comparto biologico cooperativo, attraverso l’analisi dei dati strutturali del comparto, e l’organizzazione di eventi e attività di comunicazione relative ai dati e alle analisi realizzate. ## Autore - ![Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/Silvia-Gravili.jpg) [Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Silvia Gravili") Nata nell’81, dopo la laurea magistrale conseguita con lode e un dottorato di ricerca su sviluppo territoriale, turismo, sostenibilità e valorizzazione dei prodotti tipici delle filiere agroalimentari e artigianali, si è specializzata in Social media management. Esperta di comunicazione istituzionale, relazioni pubbliche e comunicazione di sostenibilità, attualmente svolge la sua attività al CIHEAM, l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:silviagravili@gmail.com) **Categorie:** Agroalimentare --- ### [L'agricoltura come filiera culturale del Paese](https://mediaquattro.it/lagricoltura-come-filiera-culturale-del-paese/) **Published:** Marzo 11, 2023 **Author:** Silvia Gravili **Excerpt:** L'intervento del presidente della Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, alla tavola rotonda sul tema organizzata alla Luiss **Content:** ***L’intervento del presidente della Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, alla tavola rotonda sul tema organizzata alla Luiss*** “Il tema della cultura è profondamente legato a quello dell’agricoltura, soprattutto in un Paese come il nostro”. Lo ha dichiarato il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, intervenuto alla tavola rotonda “La ripresa del Paese passa per il rilancio delle filiere culturali”, organizzata nell’ambito del Master di II livello in Economia e Politiche dello Sviluppo di Luiss School of Government e Luiss School of European Political Economy. “Basti pensare che la cultura rurale ha caratterizzato lo sviluppo dell’Italia fino agli anni ‘60” ha continuato il presidente di Confagricoltura. “E ancora oggi la centralità dei piccoli borghi è data dalle attività locali che sono prevalentemente agricole”. Giansanti ha rimarcato inoltre come molti dei luoghi più belli d’Italia, tra cui anche numerose dimore storiche, siano aziende agricole, che raccontano la storia dei territori su cui sorgono, valorizzandone il tessuto. “Anche il valore enogastronomico è un tema culturale – ha precisato -, così come quello dell’alimentazione: ogni Paese esprime la propria cultura, infatti, anche attraverso le tradizioni alimentari”. Il presidente di Confagricoltura non ha mancato di sottolineare inoltre come nel panorama europeo l’Italia vanti dei primati, come quello per i prodotti di qualità, che hanno propri disciplinari e specifici consorzi di tutela. “Tra cibo e vino sono quasi 900 infatti i prodotti tutelati. E il nostro Paese – ha aggiunto Giansanti – è il primo in UE per valore aggiunto agricolo”. Un primato dell’agricoltura italiana in Europa, ma anche il primato del settore agroalimentare, per PIL, all’interno dell’economia del Paese, con 570 miliardi di euro e un export che nel 2022 ha superato ogni record, con 60 miliardi. “Oltre all’indiscusso tema economico, oggi più che mai, in uno scenario globale in cui la centralità dell’agroalimentare è stata riportata alla ribalta dalla pandemia prima e successivamente dal conflitto russo-ucraino, l’agricoltura – ha concluso Giansanti – sia con le sue piccole e medie imprese, sia con quelle più strutturate e innovative, è capace di esprimere valori e modelli sociali, ambientali e territoriali”. ## Autore - ![Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/Silvia-Gravili.jpg) [Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Silvia Gravili") Nata nell’81, dopo la laurea magistrale conseguita con lode e un dottorato di ricerca su sviluppo territoriale, turismo, sostenibilità e valorizzazione dei prodotti tipici delle filiere agroalimentari e artigianali, si è specializzata in Social media management. Esperta di comunicazione istituzionale, relazioni pubbliche e comunicazione di sostenibilità, attualmente svolge la sua attività al CIHEAM, l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:silviagravili@gmail.com) **Categorie:** Attualità --- ### [Festival degli Osti e Cuochi Slow Food del Lazio](https://mediaquattro.it/festival-degli-osti-e-cuochi-slow-food-del-lazio/) **Published:** Marzo 15, 2023 **Author:** Silvia Gravili **Excerpt:** Un gustoso itinerario in oltre 30 tappe proposto da Slow Food Lazio fino al 26 marzo per celebrare la ristorazione “buona, pulita e giusta” **Content:** ***Un gustoso itinerario in oltre 30 tappe proposto da Slow Food Lazio fino al 26 marzo per celebrare la ristorazione “buona, pulita e giusta”*** Entra nel vivo la seconda edizione del Festival degli Osti e Cuochi Slow Food del Lazio, la manifestazione organizzata da Slow Food Lazio che fino al 26 marzo propone oltre 30 gustosi e imperdibili appuntamenti per celebrare gli interpreti della ristorazione “buona, pulita e giusta”. Complessivamente sono 24 i locali di tutte le province del Lazio aderenti al Festival: Ristorante “La Piazzetta” (Calcata-VT), BioagriResort “Podere La Branda” (Vetralla-VT), Ristorante “O’Sarracino” (Viterbo), Agriristorante “Al Casaletto” (Grotte S. Stefano-VT), Ristorante “Olivo Country Club” (Bassano in Teverina-VT), “Osteria Anna dolci & cucina” (Castelnuovo Parano-FR), Agriturismo “Casale Verde Luna” (Piglio-FR), “Spirito DiVino” (Roma), Osteria del Velodromo Vecchio” (Roma), “Humus Bistrot” (Roma), Pizzeria “Farro Zero Quadraro” (Roma), Osteria “Buccia” (Sabaudia-LT), Ristorante “Uva Fragola” (Latina), “Lo Stuzzichino” (Campodimele-LT), Ristorante “Le Tre Porte” (Rieti), Agriristoro “Il Calice e la Stella” (Canepina-VT), Ristorante “Namo Ristobottega” (Tarquinia-VT), Trattoria Enocacioteca “Il Moderno” (San Martino al Cimino-VT), “Officina del Cibo” (Grottaferrata-RM), Ristorante “Al Posticino” (Frascati-RM), “Taverna Mari” (Grottaferrata-RM), Ristorante “Salotto Belvedere” (Bracciano-RM), “La Palazzina” Ristorante (San Cesareo-RM), Ristorante “Sora Maria e Arcangelo” (Olevano Romano-RM) “Per l’occasione – dichiara Luigi Pagliaro, presidente di Slow Food Lazio – i nostri cuochi hanno elaborato dei menu-degustazione speciali che esaltano le produzioni agroalimentari del territorio nel rispetto della stagionalità e invitano a riscoprire le ricette della tradizione culinaria laziale, anche con delle rivisitazioni, o ad assaggiare rare prelibatezze. Una testimonianza tangibile di quanto sia cresciuta la ristorazione romana e laziale andando oltre i piatti iconici e svelando sapori e storie uniche di questa terra”. Numerosi i ristoratori dei locali coinvolti nel Festival che aderiscono all’Alleanza Slow Food dei Cuochi, il progetto che li vede impegnati ogni giorno nelle loro cucine a utilizzare i prodotti di contadini, allevatori, casari, pescatori, viticoltori, artigiani che producono con passione e rispetto per la terra e per i loro animali. Nei loro menù si possono trovare prodotti locali, Presìdi Slow Food, i prodotti dell’Arca del Gusto, dei Mercati della Terra e delle Comunità di Slow Food. Inoltre segnalano i nomi dei produttori dai quali si riforniscono, per dare rilievo e visibilità al loro lavoro. Questi i loro nominativi: Gianluca Aphel (La Piazzetta), Mario Di Dato (O’Sarracino), Marco Ceccobelli (Al Casaletto), Casale Anastasia (Osteria Anna dolci & cucina), Eliana Vigneti Catalani (Spirito DiVino), Matteo Ballarini (Osteria del Velodromo vecchio), Antonio Castaldo (Humus Bistrot), Fabrizio Pagliaroni (Buccia), Davide Mannello (Farro Zero Quadraro), Chiara Delfino (Uva Fragola), Martina Di Giovambattista (La Palazzina), Francesco Capirchio (Lo Stuzzichino), Laura Ciacci (Le Tre Porte), Felice Arletti (Il Calice e la Stella), Tiziana Favi (Namo Ristobottega), Maurizio Grani (Il Moderno), Giovanni Milana (Sora Maria e Arcangelo), Domenico Massimini (Salotto Belvedere), Marco Porro. L’iniziativa è aperta a tutti e ai soci Slow Food è riservato uno sconto. Per saperne di più e consultare i menù: [www.slowfoodlazio.org](http://www.slowfoodlazio.org) – [Facebook Slow Food Lazio](https://www.facebook.com/SlowFoodLazio) ## Autore - ![Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/Silvia-Gravili.jpg) [Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Silvia Gravili") Nata nell’81, dopo la laurea magistrale conseguita con lode e un dottorato di ricerca su sviluppo territoriale, turismo, sostenibilità e valorizzazione dei prodotti tipici delle filiere agroalimentari e artigianali, si è specializzata in Social media management. Esperta di comunicazione istituzionale, relazioni pubbliche e comunicazione di sostenibilità, attualmente svolge la sua attività al CIHEAM, l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:silviagravili@gmail.com) **Categorie:** Attualità --- ### [Giornata europea del gelato artigianale](https://mediaquattro.it/giornata-europea-del-gelato-artigianale/) **Published:** Marzo 24, 2023 **Author:** Silvia Gravili **Excerpt:** L'evento celebrato da Longarone Fiere Dolomiti. Storia, tradizione, ma anche apporto concreto al Pil. Consegnato il Premio Ivano Pocchiesa a Michelangelo Corazza. Riconoscimenti speciali ai giovani gelatieri Marco Reato e Carolina Da Rold **Content:** ***L’evento celebrato da Longarone Fiere Dolomiti. Storia, tradizione, ma anche apporto concreto al Pil. Consegnato il Premio Ivano Pocchiesa a Michelangelo Corazza. Riconoscimenti speciali ai giovani gelatieri Marco Reato e Carolina Da Rold*** È sinonimo di italianità nel mondo. È un prodotto genuino e sano, che veicola i territori e le loro materie prime d’eccellenza. È l’unico prodotto alimentare ad avere una giornata dedicata dell’Unione europea, che si celebra da 11 anni il 24 marzo. Longarone Fiere Dolomiti ha celebrato oggi la Giornata europea del gelato artigianale, con un evento all’interno di Agrimont, la fiera dell’agricoltura di montagna che andrà avanti fino a domenica. E non poteva essere altrimenti, visto che proprio da Longarone, patria del gelato Made in Italy, è partita la corsa a questo riconoscimento. «Correva l’anno 2008. Parlando con il presidente della Fiera di allora, Giovanni De Lorenzi, ci venne questa idea» ha ricordato Paolo Garna, storico direttore della Mig, che ha tracciato il lungo percorso del gelato tra le istituzioni europee. Dalla prima “candidatura” presentata al Parlamento europeo il 24 marzo 2009, fino alla presentazione a Strasburgo del 2012, che è valsa una giornata dedicata nel calendario. «Fu la degustazione del gelato che ci permise di raccogliere le firme dei deputati» ha detto Garna. «Ed è una soddisfazione ancora più grande ricordarlo oggi, perché significa che il prodotto dei nostri gelatieri è davvero qualcosa di speciale. La Giornata europea non vuole essere una festa, ma il riconoscimento della qualità di un prodotto, e la valorizzazione di un alimento fortemente legato al territorio, identitario e portatore di valori». Valori storici, raccolti recentemente dal progetto museale dei gelatieri della Val di Zoldo. Ma valori anche economici, dato che dietro un cono gelato si cela un business vero e proprio, in grado di “creare Pil”. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/06/Timballo-e-Garna-presentano-Gelato-Unesco-e-Gelato-Day-720x405.jpg)Timballo e Garna presentano Gelato Unesco e Gelato DayIl prossimo passaggio, dopo la Giornata europea, potrebbe essere quello del riconoscimento Unesco per il lavoro del gelatiere artigiano. Un progetto che sta portando avanti Giancarlo Timballo, presidente della Coppa del Mondo Gelateria. «Abbiamo avviato il percorso, che ci vede collaborare con Longarone Fiere Dolomiti e la Mig» ha spiegato oggi durante l’evento alla Agrimont. «Ormai la tradizione dei nostri maestri gelatieri è conosciuta e consolidata in tutto il mondo, tant’è vero che la dicitura *ice-cream* è superata a favore di *gelato*, o *italian gelato*. Procediamo sicuri con questo che sarebbe un ulteriore riconoscimento di eccellenza». ***Premio Pocchiesa*** ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/06/8-Premio-Pocchiesa-a-Michelangelo-Corazza-720x405.jpg)A Michelangelo Corazza l’8° Premio PocchiesaNel corso della Giornata europea, è stato consegnato il Premio Ivano Pocchiesa, organizzato da Longarone Fiere Dolomiti e Associazione Bellunesi nel Mondo. Premio che quest’anno è andato a Michelangelo Corazza, gelatiere e scrittore, attivo per decenni a Vienna con la sua attività e autore di 42 libri, molti dei quali dedicati al mondo del gelato artigianale (l’ultimo si intitola “Gelato e gelatieri della Valle di Zoldo e Zoppè di Cadore”). ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/06/Michelangelo-corazza-con-le-sorelle-Pocchiesa-720x405.jpg)Michelangelo Corazza con le sorelle PocchiesaUn riconoscimento particolare è andato anche ai giovani gelatieri Marco Reato e Carolina Da Rold, per aver portato il gelato bellunese all’ultimo Festival della canzone italiana, grazie alla partecipazione a Casa Sanremo. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/06/Riconoscimento-a-Carolina-Da-Rold-720x405.jpg)Riconoscimento a Carolina Da Rold***Le pergamene*** La Giornata europea è stata preceduta ieri da un convegno a Venezia (allo storico hotel Ca’ Sagredo) organizzato da Longarone Fiere e Camera di Commercio di Belluno Treviso. Durante l’evento sono state consegnate le pergamene alle gelaterie storiche e innovative del Veneto. Ecco i premiati per la categoria “Gelaterie storiche”, divisi per provincia: **Venezia** - l’Arte di Mauro di Mauro Crivellaro e Silvia Bianco, di Mirano (20 anni); - Sall di Luca a Rossi e Maicol De Rossi, di Burano (24 anni); - Gelato Fantasy di Lucio e Claudia Carolo, e Melissa Bonomi, di Venezia (25 anni); - Icebar di Daniele Foltran e Perolina Fabiana Gomes Da Silva, di Mestre (30 anni); - Gelateria Gardenia, di Enrico Ribon e Debora Liviero, di Mirano (36 anni). **Padova** - Gelateria Barbara di Barbara Luvison, di Loreggia (25 anni); - La boutique del gelato di Carmela Matterazz, di Padova (25 anni); - Gelateria Panciera di Angelino Panciera, di Padova (26 anni); - Gelateria Amica di Donatella Marinello e Roberto Pegoraro, di Piove di Sacco (27 anni); - Eisstreet di Giovanni e Sarah Sirignano, di Abano Terme (28 anni); - Gelateria Il quadrifoglio di Stefano Sartoretto, di Padova (31 anni); - Gelateria Dolce Freddo di Alberto Gobbi, di Montagnana (36 anni); - Gelateria delle Terme di Gian Pietro e Andrea Bano, di Abano Terme (43 anni); - Gelateria Bijou di Girolamo Zambon, Chiara e Maria Grazia Grossa, di Abano Terme (44 anni); - Gelateria Vaniglia Cioccolato di Giuseppe Schizzerotto e Marilena Rizzato, di Este (74 anni); - Gelateria Marisa di Luca Cantarin, di Padova (112 anni). **Belluno** - Gelateria Gimmy di Andrea Reato e Gianna Marilisa Trevisan, di Feltre (23 anni); - Il Gelato di Manuel De Bona, di Belluno (33 anni); - Gelateria Al Soler di Giuliana De Fanti, Wally Baldon e Ilenia Lazzarini, di Zoldo (35 anni); - Dolomiti la Gelateria di Luigi Paolo Corazza, di Belluno (43 anni). Ecco i premiati per le gelaterie innovative: **Padova** - Gelateria Da Carlo di Giancarlo Pizzo e Ivana Benaja, di Monselice (aperta nel 2020); - Gelateria Gianni di Erion Kaso, Kasu Zeraldo ed Elisa Lazzaretto, di Padova (aperta nel 2013); - Cuor di Gelato di Ketti e Jessica Sinigaglia, di Padova (aperta nel 2012); - Ciokkolatte di Guido Zandonà, di Padova (aperta nel 2011); - Golosi di natura di Antonio Mezzalira, di Padova (aperta nel 2006). **Venezia** - Mivè Gelateria di Peiman Charkhandaz e Alice Coldebella, di Mestre (aperta nel 2013); - Gelateria per passione di Kirsten Van Lanker e Sabiha Simionata, di Spinea (aperta nel 2012); - Gelateria Chocolat La bottega del gusto di Simone Fava e Marina Bulakh, di Mirano (aperta nel 2009); - Icedelfino di Guido e Letizia Chenet, e Chiara Bonaventura, di Caorle (aperta nel 2009); - Gelato! Di Matteo Casarotto ed Eva Enzo, di Jesolo (aperta nel 2007); - Bottega del gelato di Alberto De Stales e Davide Saviane, di Quarto d’Altino (aperta nel 2004). **Verona** - – Gelateria Venice di Leonardo Biasio e Giancarlo Pizzo di Villafranca (aperta nel 2022). ## Autore - ![Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/Silvia-Gravili.jpg) [Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Silvia Gravili") Nata nell’81, dopo la laurea magistrale conseguita con lode e un dottorato di ricerca su sviluppo territoriale, turismo, sostenibilità e valorizzazione dei prodotti tipici delle filiere agroalimentari e artigianali, si è specializzata in Social media management. Esperta di comunicazione istituzionale, relazioni pubbliche e comunicazione di sostenibilità, attualmente svolge la sua attività al CIHEAM, l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:silviagravili@gmail.com) **Categorie:** Attualità, Cultura del Cibo --- ### [Al Gruppo Maschio/Polo il 100% della Antonio Carraro](https://mediaquattro.it/al-gruppo-maschio-polo-il-100-della-antonio-carraro/) **Published:** Marzo 24, 2023 **Author:** Silvia Gravili **Excerpt:** Prende avvio l’iter di acquisizione. Cambiamento nel rispetto delle origini e della mission del fondatore **Content:** ***Prende avvio l’iter di acquisizione. Cambiamento nel rispetto delle origini e della mission del fondatore*** La totalità delle azioni della Antonio Carraro S.p.A. sarà acquisita dal Gruppo Maschio/Polo, già presenti al 50% nella compagine azionaria dell’azienda di Campodarsego. Un comunicato della proprietà ha annunciato oggi l’avvio del programma di investimento, sottolineando che “l’esperienza imprenditoriale del Dott. Maschio, attuale Presidente della Società, sarà messa al servizio dell’azienda per il raggiungimento dei più alti obiettivi di business, nel rispetto delle sue origini e della mission del suo fondatore Antonio Carraro”. In proposito Maurizio Maschio ha sostenuto che “il piano di investimenti che verrà messo in atto sarà una sfida per il futuro a conferma di quanto io personalmente creda che l’Antonio Carraro S.p.A. sia una eccellenza nel panorama italiano ed internazionale e che la stessa abbia ancora molto potenziale da esprimere. La figura del Dott. Marcello Carraro resterà in azienda con un ruolo istituzionale”. “L’impegno finanziario messo in campo per questa società dal marchio storico ed illustre è stato notevole. Sono felice e certo che fin da subito otterremo grandi risultati di crescita nel mondo” ha commentato da parte sua Enrico Polo, mentre Marcello Carraro ha detto di essere “orgoglioso di essere partecipe del nuovo percorso intrapreso dalla Antonio Carraro S.p.A. Ringrazio il Dott. Maschio e il Dott. Polo per la rinnovata fiducia”. Nel comunicato, infine, viene evidenziato che “la Proprietà ringrazia tutti i collaboratori per l’impegno presente e futuro, nonché tutti i concessionari che potranno beneficiare della qualità e della bellezza dei trattori Antonio Carraro”. ## Autore - ![Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/Silvia-Gravili.jpg) [Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Silvia Gravili") Nata nell’81, dopo la laurea magistrale conseguita con lode e un dottorato di ricerca su sviluppo territoriale, turismo, sostenibilità e valorizzazione dei prodotti tipici delle filiere agroalimentari e artigianali, si è specializzata in Social media management. Esperta di comunicazione istituzionale, relazioni pubbliche e comunicazione di sostenibilità, attualmente svolge la sua attività al CIHEAM, l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:silviagravili@gmail.com) **Categorie:** Attualità --- ### [Al via la seconda edizione del Festival del “carciofo romanesco”](https://mediaquattro.it/al-via-la-seconda-edizione-del-festival-del-carciofo-romanesco/) **Published:** Marzo 28, 2023 **Author:** Silvia Gravili **Excerpt:** Alla giudìa o alla romana, si espande dal Ghetto agli altri rioni del centro storico la kermesse dedicata al simbolo della cucina e dell'identità romana. Fino al 31 marzo le proposte di 18 ristoranti tra ricette tradizionali e rivisitazioni **Content:** ***Alla giudìa o alla romana, si espande dal Ghetto agli altri rioni del centro storico la kermesse dedicata al simbolo della cucina e dell’identità romana. Fino al 31 marzo le proposte di 18 ristoranti tra ricette tradizionali e rivisitazioni*** Si è inaugurata stamattina, alla presenza del ministro dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare Francesco Lollobrigida, la seconda edizione del Festival del Carciofo Romanesco. Per quattro giorni, fino a venerdì 31 marzo, il quartiere ebraico di Roma sarà ancora una volta cuore della manifestazione, quest’anno affiancato da altri rioni storici. Al taglio del nastro, svoltosi in Largo 18 Ottobre, erano presenti anche il promotore Valter Giammaria, presidente Confesercenti Roma e Lazio; Giancarlo Righini, Assessore Regionale Agricoltura Regione Lazio; Alessandro Onorato, Assessore Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda Roma Capitale; Lorenza Bonaccorsi, Presidente I Municipio Roma Capitale; Claudio Pica, Presidente FIEPET; Angelo Di Porto, Presidente Assoturismo Roma; Daniele Brocchi, segretario Assoturismo Roma e Lazio. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/03/Festival-del-carciofo-720x405.jpg)#### ***Il Festival si espande dal Ghetto agli altri rioni del Centro di Roma*** Sono 18 i ristoranti che aderiscono all’iniziativa, con menù a base di carciofo proposti a romani e turisti e gourmet: piatti di ogni tipo, dalle ricette tradizionali tramandate di generazione in generazione alle rivisitazioni moderne elaborate da giovani chef. Novità di quest’anno è il coinvolgimento anche di altri quartieri e rioni storici come Campo de’ Fiori e Piazza Navona, ma i ristoranti coinvolti sono prevalentemente nel quartiere ebraico: La taverna del Ghetto, Ba Ghetto, Renato al Ghetto, Su’ Ghetto, Il Giardino Romano, Bellacarne, Pollaria, Sheva, Yotvata, Casalino, Nonna Betta, Gigetto; a Piazza Navona vi saranno Ristorante/Cafè Domiziano, Ristorante Tucci, Ristorante Panzironi; a Campo de’ Fiori si troveranno Ristorante Virgilio, People. #### ***Ricette per ogni gusto, ma anche intrattenimento*** A deliziare i palati saranno primi come riso e fettuccine, bombolotti, pasta fresca ripiena; secondi come frittatine e abbacchio e coratella. ma soprattutto pietanze famose in tutto il mondo, come il carciofo alla romana e quello alla giudìa. L’innovazione sarà anche nei dessert proposti, a partire dai gelati rivisitati al carciofo. Infatti, sarà presente anche una delegazione dell’Associazione Italiana Gelatieri con maestri e professionisti autentici ambasciatori del gelato made in Italy, guidati dal campione del mondo Eugenio Morrone, che proporranno delle degustazioni personalizzate. Il Maestro gelatiere Roberto Troiani dal suo laboratorio di Cocciano, a Frascati, porterà le sue ultime creazioni tra sperimentazione e creatività: gelati al carciofo e gelati a base di vino. I gusti di quest’anno saranno crema antica Roma, malvasia, arancia, Cesanese e castagna. Gli stand di Coldiretti e del CAR – Centro Agroalimentare Romano – daranno il benvenuto ai visitatori a Largo 16 ottobre. Ma il Festival non è solo un appuntamento gastronomico: oltre agli stand con i prodotti tipici e alle proposte dei ristoratori vi saranno anche alcune iniziative di intrattenimento. La sera di mercoledì 19 ci saranno artisti di strada come trampolieri, giocolieri, spettacoli di magia, mentre giovedì sera ci saranno i figli di Alvaro Amici vestiti da Rugantino ad allietare i presenti sulle note degli stornelli romani, per un perfetto abbinamento con i piatti della tradizione. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/03/carciofo-720x405.jpg)#### ***Il carciofo romano come volano d’impresa*** “Semo romani, ma romaneschi di più” è lo slogan, mutuato dai versi del cantautore romano Lando Fiorini, che identifica il carciofo come punto di riferimento del territorio romano. La manifestazione presenta diversi significati legati a questa icona gastronomica: il carciofo, infatti, è un prodotto del territorio laziale, che viene così valorizzato e riscoperto, ma è anche un ingrediente fondamentale della tradizione culinaria romana e giudaico-romanesca. È quindi alla base della riscoperta del territorio come volano per le imprese della ristorazione e del turismo, che sono pronte ad accogliere i grandi flussi attesi per la stagione primaverile con numeri superiori al periodo prepandemia. Ma il carciofo è anche un alimento cardine della dieta mediterranea e assai salutare e depurativo per il fegato. A distinguere l’iniziativa da altre fiere o sagre sarà proprio il luogo dove partirà e dove si terrà la maggior parte dell’evento, l’ex Ghetto al centro di Roma, dove il carciofo ha trovato le sue prime ricette, per poi diventare orgoglio per i romani e attrattiva per i turisti. L’iniziativa è ideata da Confesercenti e promossa dal Masaf, da Agro Camera (azienda speciale della Camera di Commercio di Roma) e dall’ISMEA. “Da parte di Confesercenti Roma e Lazio esprimo grande orgoglio per questa manifestazione – ha sottolineato il Presidente di Confesercenti Roma e Lazio, Valter Giammaria – Noi vogliamo portare all’attenzione di romani e turisti i prodotti a km 0, che ci vengono invidiati nel mondo. Vogliamo creare dei pacchetti turistici per la valorizzazione della cucina romana per proporre delle esperienze complete che facciano apprezzare il valore del territorio e assaporare quelle pietanze che altrove non si trovano con la stessa genuinità. Obiettivo è rendere i flussi turistici non solo stagionali, ma costanti nel corso dell’anno”. “Riscoprire le nostre tradizioni culinarie, le ricette e i prodotti del territorio, anche riproponendole in chiave moderna e innovativa, è un’opportunità che gli imprenditori devono cogliere per rilanciare le attività di ristorazione, che è anche cultura e storia antica di generazioni, soprattutto in seguito a quanto vissuto a causa della pandemia – ha evidenziato Claudio Pica, Presidente FIEPET – Il Festival del Carciofo Romanesco vuole dunque ribadire l’importanza delle tradizioni e del territorio con uno dei prodotti di eccellenza della nostra tradizione gastronomica, che segna il forte legame che esiste tra cibo e cultura identitaria di un popolo; il tutto con lo sfondo d’eccezione offerto dal centro di Roma e in particolare dal complesso del Portico d’Ottavia”. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/03/Italia-Tagliacozzo-Reginella-720x405.jpg)Italia Sonnino Tagliacozzo: “Reginella”Questa edizione del Festival è intitolata alla memoria di [Italia Sonnino Tagliacozzo, la mitica “Reginella”,](https://www.mediaquattro.it/wp-content/Videom4/2022/Reginella.mp4) scomparsa nelle scorse ore, e che ha costituito la memoria storica del quartiere e delle segrete ricette dei piatti della cucina ebraico-romanesca, che ha contribuito a diffondere anche sui media e in TV. “È stata la nonna non solo mia, ma anche di tantissimi avventori e amici del Ghetto – ha ricordato, commosso, Angelo Di Porto, Presidente Assoturismo Roma – che la rammentano con piacere e sono stati sempre accolti dal suo benevolo e entusiasta sorriso, dai suoi aneddoti storici, narrati spesso mentre veniva colta intenta dietro ai fornelli a insegnare e impartire consigli su come si capassero i carciofi a mo’ di rosa prima di immergerli nell’olio bollente. Un’autentica delizia”. ## Autore - ![Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/Silvia-Gravili.jpg) [Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Silvia Gravili") Nata nell’81, dopo la laurea magistrale conseguita con lode e un dottorato di ricerca su sviluppo territoriale, turismo, sostenibilità e valorizzazione dei prodotti tipici delle filiere agroalimentari e artigianali, si è specializzata in Social media management. Esperta di comunicazione istituzionale, relazioni pubbliche e comunicazione di sostenibilità, attualmente svolge la sua attività al CIHEAM, l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:silviagravili@gmail.com) **Categorie:** Agroalimentare, Cultura del Cibo, Fiere Mostre e Mercati --- ### ["Agricolture al centro", il manifesto CIA per l'Italia](https://mediaquattro.it/agricolture-al-centro-il-manifesto-cia-per-litalia/) **Published:** Febbraio 8, 2023 **Author:** Silvia Gravili **Excerpt:** Al via la IX Conferenza Economica tra istituzioni e imprese. Presentato il progetto per un nuovo protagonismo del settore, supportato dal report Nomisma    **Content:** ***Al via la IX Conferenza Economica tra istituzioni e imprese. Presentato il progetto per un nuovo protagonismo del settore, supportato dal report Nomisma*** Dalla legge sul giusto prezzo agricolo lungo la filiera al piano di insediamento abitativo nelle aree rurali, dalla sperimentazione in campo aperto delle nuove tecniche genomiche all’ora di educazione alimentare nelle scuole. Sono alcune delle richieste lanciate da Cia-Agricoltori Italiani alla sua IX Conferenza Economica, in corso al Palazzo dei Congressi di Roma. Istanze contenute in un vero e proprio Manifesto, da far sottoscrivere alle istituzioni, con l’obiettivo unico di rilanciare la centralità economica, ambientale e sociale delle tante agricolture diffuse sui territori. - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/02/IMG-0258-Pres.jpg "IMG-0258-Pres") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/02/IMG-0356.jpg "IMG-0356") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/02/IMG_0467_Calenda.jpg "IMG_0467_Calenda") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/02/IMG_0433_Fitto.jpg "IMG_0433_Fitto") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/02/IMG_0406-Tajani-720x405.jpg "IMG_0406-Tajani") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/02/IMG_0512.jpg "IMG_0512") “Dopo anni di disinteresse, la politica si è finalmente accorta del ruolo strategico dell’agricoltura – ha dichiarato il presidente nazionale di Cia, Cristiano Fini, in apertura dei lavori – C’è voluta una pandemia globale, una guerra e una crisi energetica per mettere tutti d’accordo sull’importanza del settore, che però ora merita interventi strutturali, risorse adeguate e tempi certi per fare davvero la differenza”. “Riportare le ‘Agricolture al Centro’, come recita lo slogan della nostra Conferenza – ha spiegato Fini – vuol dire unire le forze e fare presto e bene”. A partire dagli 8 miliardi del Pnrr riservati al comparto, tra la gestione del Masaf e quella del Mase, investendo su innovazione e ricerca per ottimizzare le produzioni; logistica e trasporti per connettere aree e mercati; agroenergie per ridurre la dipendenza dall’estero e incentivare la transizione green; cultura del Made in Italy per difendere la qualità e la tipicità dell’agroalimentare tricolore contro falsi, etichette fuorvianti e cibo sintetico. Tutti punti che trovano largo spazio nel [**Manifesto di Cia**](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/02/Le-proposte-di-Cia-alle-istituzioni-dalla-IX-Conferenza-Economica.pdf), presentato in Conferenza Economica davanti ai ministri Francesco Lollobrigida, Antonio Tajani, Raffaele Fitto, al viceministro Maurizio Leo, al commissario Ue Janusz Wojciechowski e a 600 imprenditori agricoli associati provenienti da tutta Italia. Un documento programmatico che mette nero su bianco emergenze e proposte, richiamando all’azione il Governo, per definire insieme un nuovo grande progetto di Sistema Paese con l’agricoltura protagonista, basato su quattro ambiti: rapporti di filiera e di mercato; servizi infrastrutture e aree rurali; clima energia e ambiente; orizzonte Europa. A supporto, per Cia, [lo studio ad hoc di Nomisma **“Le nuove sfide per l’agricoltura italiana”**](https://www.mediaquattro.it/agroalimentare-nuovi-scenari-tra-guerra-inflazione-e-climate-change/), illustrato dal responsabile per l’agroalimentare Denis Pantini. Ritrae un’Italia in crisi e più preoccupata della media Ue per inflazione, povertà e guerra, con il 51% dei cittadini in difficoltà economiche contro il 45% del resto d’Europa. Cambiano così i consumi alimentari per l’84% dei cittadini, con lo stop al superfluo per il 46% e solo il 22% che non rinuncia alla qualità. Volano, quindi, i discount, il cui valore cresce del 12% annuo. Tra le nuove tendenze, quella dei **[novel food](https://www.mediaquattro.it/cia-cresce-il-cibo-a-base-di-insetti-e-aumenta-la-carne-sintetica/)**[, con la produzione di insetti per alimenti in Ue in crescita di 180 ](https://www.mediaquattro.it/cia-cresce-il-cibo-a-base-di-insetti-e-aumenta-la-carne-sintetica/)volte dal 2019 al 2025, passando da 500 a 90.000 tonnellate, e le derive più pericolose dei cibi sintetici. Gli investimenti globali sulla carne in vitro, ad esempio, aumentano vertiginosamente da 6 milioni di dollari del 2016 a 1,3 miliardi attuali. Dati Nomisma alla mano, c’è poi un’Italia agricola che si distingue in Europa per le attività connesse, come agriturismi, fattorie sociali e didattiche, agroenergie. Valgono 5,3 miliardi e incidono sulla produzione nazionale per oltre il 10% contro una media Ue di appena il 4%. Pesa, invece, il gap cronico di servizi e infrastrutture tra città e aree interne, dove sale al 28% il rischio di esclusione sociale ed è maggiore l’incidenza di NEETs (giovani che non hanno impiego, non studiano e non si formano): 22% in Italia rispetto al 15% della media comunitaria. L’agricoltura, essenziale per queste aree, paga per prima sia i ritardi infrastrutturali che quelli digitali, con la penisola ancora al 18° posto in Ue, dietro anche a Slovenia, Lituania e Lettonia. Ma l’Italia dei campi è anche tra i Paesi più in corsa per il Green Deal: ha già avviato il percorso di riduzione dei fitofarmaci (-38%), impiega per il 45% i prodotti ammessi nel bio e può centrare il target del 25% di superfici biologiche, con 2,2 milioni di ettari già convertiti e uno scarto da colmare di 900 mila ettari entro il 2030. Il Paese, che sconta fortemente gli effetti del conflitto con il caro-energia, sta progressivamente diversificando le sue fonti di approvvigionamento, riducendo l’import di gas dalla Russia dal 40% del 2021 al 19% del 2022, grazie pure alla quota del 20% di rinnovabili, in cui conquistano posizioni biomasse e agrovoltaico. “Tra punti distintivi e punti critici, il report di Nomisma fotografa tutte le potenzialità del comparto – ha concluso il presidente Cia – Ora dimostriamo insieme, con governo, organizzazioni produttive e cittadini, che possiamo costruire una nuova visione di Paese, capace di pensarsi davvero e, prima di tutto, a trazione agricola e agroalimentare”. ## Autore - ![Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/Silvia-Gravili.jpg) [Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Silvia Gravili") Nata nell’81, dopo la laurea magistrale conseguita con lode e un dottorato di ricerca su sviluppo territoriale, turismo, sostenibilità e valorizzazione dei prodotti tipici delle filiere agroalimentari e artigianali, si è specializzata in Social media management. Esperta di comunicazione istituzionale, relazioni pubbliche e comunicazione di sostenibilità, attualmente svolge la sua attività al CIHEAM, l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:silviagravili@gmail.com) **Categorie:** Agricoltura, Agroalimentare --- ### [Il valore della territorialità, tra cultura ed enogastronomia](https://mediaquattro.it/il-valore-della-territorialita-tra-cultura-ed-enogastronomia/) **Published:** Febbraio 9, 2023 **Author:** Silvia Gravili **Excerpt:** Riaffermata la necessità di operatori professionali nei vari settori collegati al turismo, per “fare rete” e sviluppare il comparto **Content:** ***Riaffermata la necessità di operatori professionali nei vari settori collegati al turismo, per “fare rete” e sviluppare il comparto*** Una intensa giornata all’Hotel Le Meridien Visconti di Roma, quella del 7 febbraio, sul tema “Professioni ed imprese turistiche: territorialità e territorio”, meeting organizzato da ANGT, Unione Confapi Turismo e Cultura e Federagit Roma e Lazio, in collaborazione con ANPA – Accademia Nazionale Professioni Alberghiere. Tante le voci di professionisti e imprenditori che hanno ribadito il grande valore della territorialità, anche per la Guida Turistica, che deve, in massima sintesi, essere un professionista con un’alta specializzazione territoriale obbligatoria e ottime conoscenze linguistiche, che permettano una comunicazione fluida e ricca di contenuti, con il turista straniero. Per le guide sono intervenute Anna Bigai e Simona Fanelli (Presidente e Vicepresidente ANGT), Francesca Duimich (Federagit Roma e Lazio), Francesco Cecilia (Confapi Turismo) e Carlo Castello, che ha annunciato che Siracusa ospiterà la Convention 2024 della World Federation of Tourist Guide Associations (WFTGA). Il Presidente Nazionale dell’Unione Confapi Turismo e Cultura, Roberto Dal Cin, ha invece ribadito la natura territoriale della professione di guida turistica, accostandola al valore della territorialità dei vini. Importante e gradita la partecipazione dell’On.le Gianluca Caramanna, che ha rinnovato la sua disponibilità ad un ulteriore confronto, presso il Ministero del Turismo, sulla proposta di legge riguardante la professione di guida turistica. Il pomeriggio è stato ricco di interventi da parte delle associazioni di categoria, dell’Accademia di formazione alberghiera ANPA con la Presidente Cristina Ciferri, di imprenditori e tour operators, tra cui Federica Falchetti di Alipan Viaggi, che hanno evidenziato l’importanza, per il comparto turistico, di “fare rete” perseguendo obiettivi comuni e mettendo a frutto la competenza di ogni professionista ed operatore, riportando l’attenzione sul ruolo strategico della formazione professionale per lo sviluppo e la competitività dell’industria turistica. Focus anche sulla drammatica emergenza relativa alla irreperibilità di personale specializzato per tutti i comparti dell’ospitalità e la necessità di elevare le competenze professionali delle risorse occupate e da occupare attraverso percorsi formativi che privilegino la pratica operativa rispetto al mero nozionismo (un esempio il modello di Hospitality School dell’ANPA presente sul mercato Italiano da 30 anni), per poter garantire alti standard di accoglienza e servizio da parte delle imprese ricettive e della ristorazione. Univoca la condanna del crescente abusivismo nel settore turistico, in diverse forme, espressa dalle sigle presenti, tra cui i Presidenti di FIAVET Lazio, Stefano Corbari e di MAAVI, Enrica Montanucci. Durante l’incontro si è accennato alle tendenze monopolistiche da parte di alcuni concessionari privati che gestiscono il patrimonio culturale in Italia, ed ai regolamenti museali, spesso decisi senza confronto con le Associazioni di categoria, che creano limitazioni ed impedimento al lavoro di guide e di agenzie turistiche. Preoccupazione anche per la possibile introduzione di biglietti d’ingresso nominali e non modificabili, nei monumenti e siti archeologici più visitati del nostro Paese, che di fatto paralizzerebbe il lavoro degli operatori turistici condizionandone il preacquisto. A suggellare il connubio tra territorialità e territorio, la presentazione e degustazione delle eccellenze territoriali gastronomiche ed enologiche del Lazio, offerte dall’Università Agraria di Allumiere, partner dell’evento, intervenuta insieme al Sindaco Dott. Luca Landi, che ha dato dimostrazione della rara capacità da parte di una Pubblica Amministrazione di saper sostenere e promuovere il valore del proprio territorio attraverso alleanze solidali con i cittadini e le imprese locali a difesa e tutela degli impegni di un’intera collettività. ## Autore - ![Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/Silvia-Gravili.jpg) [Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Silvia Gravili") Nata nell’81, dopo la laurea magistrale conseguita con lode e un dottorato di ricerca su sviluppo territoriale, turismo, sostenibilità e valorizzazione dei prodotti tipici delle filiere agroalimentari e artigianali, si è specializzata in Social media management. Esperta di comunicazione istituzionale, relazioni pubbliche e comunicazione di sostenibilità, attualmente svolge la sua attività al CIHEAM, l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:silviagravili@gmail.com) **Categorie:** Territorio --- ### [All'assaggio dei migliori vini italiani](https://mediaquattro.it/allassaggio-dei-migliori-vini-italiani/) **Published:** Febbraio 17, 2023 **Author:** Silvia Gravili **Excerpt:** Dopo lo stop biennale imposto dalla pandemia è tornata a Roma la manifestazione “I migliori vini italiani”, ideata dai fratelli Luca e Francesca Romana Maroni, giunta alla 22.a edizione e dedicata alle eccellenze vitivinicole nazionali **Content:** ***Dopo lo stop biennale imposto dalla pandemia è tornata a Roma la manifestazione “I migliori vini italiani”, ideata dai fratelli Luca e Francesca Romana Maroni, giunta alla 22.a edizione e dedicata alle eccellenze vitivinicole nazionali*** play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fallassaggio-dei-migliori-vini-italiani%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=All%E2%80%99assaggio+dei+migliori+vini+italiani++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fallassaggio-dei-migliori-vini-italiani%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fallassaggio-dei-migliori-vini-italiani%2F) [Link](https://mediaquattro.it/allassaggio-dei-migliori-vini-italiani/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. ## **I “migliori vini” classificatisi con 99/100** ## **I rossi** - **Bellicoso – Merum Barbera D’Asti Docg 2020** - **Roberto Sarotto – Enrico I° 2021** - **Luciano Arduini – Amarone della Valpolicella Classico Docg 2019** - **Piccini1882 – Solco Da Uve Leggermente Appassite 2021** - **Colline San Biagio – Firmae 2017** - **La Loggia Wines – Toscaia Limited Edition Toscana Rosso Igt 2021** - **Lungarotti – Rubesco Riserva Vigna Monticchio 2018** - **Velenosi Vini – Versosera Montepulciano D’Abruzzo 2020** - **Fantini Group Vini – Three Dreamers 2020** - **Jasci & Marchesani – Janù Montepulciano D’Abruzzo 2019** - **Tenuta Ulisse – Primitivo Limited Edition 2020 /10 Vendemmie** - **Collefrisio – Appassimento Collefrisio 202**1 - **Azienda Federici – Roma Rosso Collezione Oro 2021** - **Masseria Frattasi – Kapnios 2018** - **Nativ – Eremo San Quirico Irpinia Campi Taurasini Doc 2018** - **Cantina Di Venosa – Matematico 2020** - **Schenk – Masso Antico Primitivo Del Salento Igt 2021 Leg. App.** - **Tenuta Menzatìa (Enopartner) – Mezzatìa Salento Igt Legg. App. 2021** - **Masseria Borgo Dei Trulli – Mirea Primitivo di Manduria 2021** - **Vespa Vignaioli Per Passione – Raccontami Primitivo di Manduria 2020** ## **I bianchi e i dolci** - **Pescaja – Solo Luna Arneis Terre Alfieri Docg 2021** - **Di Lenardo – Thanks 2021** - **Cantine Romagnoli – Caravaggio Bianco 2021** - **Montecappone – Tabano Bianco 2021** - **Casata Mergè – Sesto 21 Sauvignon 2021** - **Poggio Le Volpi – Donnaluce 2021** - **San Marzano Vini – Edda Bianco Salento Igp 2021** - **Tenuta Romana – Soliditas Bianco Collezione Privata Sa** - **Donnafugata – Ben Ryé 2020** ## Autore - ![Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/Silvia-Gravili.jpg) [Silvia Gravili](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Silvia Gravili") Nata nell’81, dopo la laurea magistrale conseguita con lode e un dottorato di ricerca su sviluppo territoriale, turismo, sostenibilità e valorizzazione dei prodotti tipici delle filiere agroalimentari e artigianali, si è specializzata in Social media management. Esperta di comunicazione istituzionale, relazioni pubbliche e comunicazione di sostenibilità, attualmente svolge la sua attività al CIHEAM, l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/silvia/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:silviagravili@gmail.com) **Categorie:** Enologia --- ### [Turismo: la giungla degli affitti brevi alla prova delle nuove leggi in materia](https://mediaquattro.it/turismo-la-giungla-degli-affitti-brevi-alla-prova-delle-nuove-leggi-in-materia/) **Published:** Maggio 21, 2024 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** La nuova Direttiva Europea e il “Decreto Anticipi” in vigore dal 1 gennaio 2024 daranno i primi risultati entro la fine dell’anno. L’esperta: «Bene le leggi, ma serve un patentino per i professionisti del settore» **Content:** ***La nuova Direttiva Europea e il “Decreto Anticipi” in vigore dal 1° gennaio 2024 daranno i primi risultati entro la fine dell’anno. L’esperta: «Bene le leggi, ma serve un patentino per i professionisti del settore»*** Il 29 febbraio 2024, il Parlamento Europeo ha adottato in via definitiva i nuovi requisiti sulle modalità di raccolta e condivisione dei dati relativi ai servizi di locazione a breve termine. Questo regolamento, approvato con 493 voti favorevoli, 14 contrari e 33 astensioni, entrerà in vigore dopo due anni dalla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’UE. Parallelamente, la Legge di bilancio 2024 e il collegato “Decreto Anticipi” hanno introdotto modifiche normative significative per le locazioni brevi a scopo turistico e il regime fiscale applicabile. Il nuovo regolamento UE mira a promuovere un’economia delle piattaforme online trasparente e responsabile, proteggendo i consumatori dalle offerte fraudolente. La legge di bilancio italiana, invece, ha introdotto nuove aliquote per il regime fiscale della “Cedolare Secca” e obblighi di segnalazione per i locatori che operano in forma imprenditoriale. Nonostante queste normative, la regolamentazione dei Property Manager rimane un punto critico. In Italia, il mercato degli affitti brevi è molto attivo, con il paese che si colloca al terzo posto dopo Stati Uniti e Francia per numero di unità immobiliari proposte in affitto breve su Airbnb. Circa 300 mila case e appartamenti completi e 100 mila stanze in immobili condivisi sono disponibili per affitti brevi. Nonostante l’introduzione delle nuove normative, l’impatto sul numero di unità disponibili non è immediato, anche se potrebbe scoraggiare nuovi ingressi nel settore. In questo contesto economico e normativo, emerge l’importanza della figura del Property Manager, o “gestore di proprietà”, un ruolo cruciale nel mercato degli affitti brevi, che resta però privo di regolamentazione specifica. Il Property Manager gestisce la locazione di immobili per conto dei proprietari, occupandosi di prenotazioni, manutenzione e comunicazione con gli ospiti. La mancanza di standard ufficiali per questa professione crea un panorama eterogeneo, dove chiunque può definirsi Property Manager, indipendentemente dalla formazione o dall’esperienza. Il modello di business del Rent to Rent, in cui un intermediario prende in affitto una proprietà e la subaffitta a terzi, sempre più spesso si interseca con l’attività dei Property Manager. Questi professionisti devono gestire non solo gli aspetti operativi della locazione, ma anche le complesse dinamiche normative e fiscali. Le nuove leggi europee e italiane, sebbene mirino a regolamentare il mercato e a garantire trasparenza, non affrontano direttamente la regolamentazione della figura del Property Manager, lasciando un vuoto significativo. Inoltre, i numeri dei professionisti che si occupano stabilmente di questa attività in maniera preminente non sono certificati: secondo le stime delle associazioni di settore il numero di operatori professionali supera le 20mila unità, mentre, secondo altre fonti sarebbero molti di più i professionisti che operano nel settore gestendo un patrimonio immobiliare a scopi turistici di oltre 650mila abitazioni. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/05/francesca_rizzo_accademy-474x405.jpg)Francesca Rizzo, una delle prime donne italiane che ha iniziato a operare sul mercato degli affitti brevi e, dal 2019, è titolare di un’accademia di formazione specifica per la preparazione nell’attività del Rent to Rent, è lapidaria: «Le nuove norme rappresentano uno strumento molto utile per purificare il mercato. I primi risultati saranno apprezzabili tra la fine di quest’anno e l’inizio del 2025. Ma il “Decreto Anticipi”, nonostante le buone intenzioni, non risolve del tutto il problema degli affitti brevi che va incanalato nella professionalizzazione dei soggetti attraverso una sorta di certificazione delle competenze. Introdurre un patentino che attesti le competenze dei Property Manager aiuterebbe di molto il mercato. Nel decreto Legge appena approvato era stato proposto di istituire un codice Ateco ad hoc per i Property Manager che, al momento, utilizzano quello più generico di “gestione di condomini e immobili per conto di terzi” . Poi, la proposta è caduta nel nulla e non è stata inserita. Avrebbe di certo aiutato a fare un po’ di chiarezza sulla reale composizione di questa figura professionale che sta operando in un mercato che vale oltre un miliardo e mezzo di euro». ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Turismo in Italia --- ### [Sotto le stelle, a spasso nel bosco](https://mediaquattro.it/sotto-le-stelle-a-spasso-nel-bosco/) **Published:** Luglio 12, 2024 **Author:** Barbara Civinini **Excerpt:** Con l’estate sono tornate le passeggiate in compagnia delle lucciole alla scoperta dell’antica Silva Mantiana, patrimonio dell’Università Agraria di Manziana, che ne gestisce i diritti di uso civico. Tutti i partecipanti avranno in omaggio i deliziosi biscotti del locale vapoforno **Content:** ***Con l’estate sono tornate le passeggiate in compagnia delle lucciole alla scoperta dell’antica Silva Mantiana, patrimonio dell’Università Agraria di Manziana, che ne gestisce i diritti di uso civico. Tutti i partecipanti avranno in omaggio i deliziosi biscotti del locale vapoforno*** A pochi chilometri da Roma, c’è un vero e proprio scrigno di biodiversità, che offre riparo dalla calura estiva. Si tratta del bosco Macchia Grande di Manziana, quello che resta della sconfinata Silva Mantiana che nell’antichità si estendeva dal territorio di Veio fino ai Monti della Tolfa. Oggi con i suoi 580 ettari costituisce una delle realtà boschive più interessanti nella zona a Nord della Capitale. Il bosco colpisce subito il visitatore per la maestosità dei suoi Cerri, restituendo subito la sensazione del contatto diretto con la natura. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/Locandina-Visite-notturne-nel-bosco-di-Manzianaparticolare-UNI-Agraria-Manziana-copertina-1-506x405.jpg)*Locandina dell’iniziativa, particolare – Università Agraria di Manziana* Macchia Grande, infatti, custodisce una delle più estese fustaie di Cerro e Farnetto dell’Alto Lazio, e ricade nella Zona di Protezione Speciale del “Comprensorio Tolfetano Cerite Manziate”. Questo tesoro verde si trova a un chilometro dalla piccola cittadina di Manziana, a circa 320 metri dal livello del mare, ed è proprietà dell’Università Agraria che ne gestisce i diritti di uso civico. Anche quest’anno, con l’arrivo dell’estate, grazie alla disponibilità dell’Agraria e del Comune di Manziana, è possibile visitare il bosco anche di notte, in compagnia dalle lucciole che lo illuminano. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/La-carta-dei-sentieri-UNI-Agraria-di-Manziana-1-463x405.jpg)*La carta dei sentieri – Università Agraria di Manziana* Si tratta d’itinerari facili, di circa 3 chilometri. L’Università ha tracciato 4 percorsi, ognuno segnalato da un colore diverso, per conoscere e visitare in sicurezza questa meraviglia che è a disposizione di tutti, gratuitamente. “*La foresta però* – rileva l’Agraria – *non è un parco pubblico urbano, ma un ambiente naturale prezioso, frutto di una secolare convivenza tra essere umano e natura. Tutti hanno il compito di mantenerla e conservarla, a testimonianza dell’antica foresta laziale e nel rispetto delle popolazioni locali che l’hanno ereditata e mantenuta integra nel suo complesso”.* ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/Il-Fontanile-Nuovo-restaurato-UNI-Agraria-Manziana-530x405.jpg)*Il Fontanile Nuovo restaurato – Università Agraria di Manziana* Per gli appassionati di archeologia c’è il verde, il Sentiero degli Alberi Monumentali, che in località Muraccioli, custodisce rovine di età romana. Il giallo, il Sentiero dei Fontali, lungo via di Mezza Macchia, corredato di pannelli illustrativi, presenta 3 antichi fontanili: Testa di Bovo, del Bottaccio e dei Larghi della Mola. Per i cinefili invece c’è l’azzurro, il Sentiero del Cinema che parte proprio dall’ingresso del bosco e procede verso la Larga delle Canepine, dove sono stati girati molti film come “Il Marchese del Grillo” di Monicelli e “Pinocchio” di Begnini. La Porcarecce invece è stata scenario per molti western all’italiana, come “Django” di Corbucci. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/Nel-bosco-di-Manziana-sono-stati-grati-molti-film-fra-cui-Pinocchio-di-Benigni-Universita-Agraria-di-Manziana-529x405.jpg)*Nel bosco di Manziana sono stati grati molti film, fra cui “Pinocchio” di Benigni – Università Agraria di Manziana* Il rosso, il Sentiero del Bologno, il più impegnativo, si spinge ai confini del bosco, dove in primavera è presente una ricca fioritura di orchidee spontanee oltre al fontanile omonimo. Ma c’è molto di più da vedere come l’antica Cava di Zolfo, il monumento naturale della Caldara, eredità dell’attività vulcanica del Sabatino, sepolcreti etruschi, i resti della villa romana del Fossone con cisterne, tratti della via Clodia e il famoso Ponte del Diavolo di età repubblicana, che collegava con le antiche terme di Stigliano, al confine tra Manziana e Canale Monterano, luogo del cuore FAI. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/Ponte-del-Diavolo-risalente-forse-al-I-sec.-a.C.collegava-le-Antiche-Terme-di-Stigliano-al-confine-tra-i-territori-del-Comune-di-Manziana-e-Canale-Monterano-FAI-523x405.jpg)*Ponte del Diavolo, risalente forse al I sec. a.C., collegava le Antiche Terme di Stigliano, al confine tra i territori del Comune di Manziana e Canale Monterano – FAI* ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/Barbara-Civinini.jpg) [Barbara Civinini](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Barbara Civinini") Giornalista Pubblicista, esperta in tecniche sociali dell’Informazione, redattrice dell’Editrice cooperativa “Il Ventaglio”, addetta stampa delle cooperative pesca della Lega (ANCP), redattrice esterna della pagina agricola de “La Voce Repubblicana”, addetta alle Pari Opportunità del Gruppo di Specializzazione agroalimentare della FNSI, divenuto UNARGA, poi consigliere dell’ARGA Lazio, è stata direttrice responsabile della testata del Gruppo Archeologico di Volontari del territorio Cerite, “L’Aruspice”, per più di dieci anni. Dal 2001 è stata funzionario del Comune di Roma, per il quale ha ottenuto l’European Computer Driving Licence (ECD), e nel 2006 è stata nominata membro supplente per l’Amministrazione comunale della Commissione Pari Opportunità. Andata in pensione anticipata, ha continuato a coltivare la sua passione per il giornalismo e la scrittura come figlia d’arte. Suo padre, Sergio Civinini, noto giornalista dell’agroalimentare, scomparso prematuramente, è stato per innumerevoli anni vicepresidente dell’allora Associazione Stampa Agricola, Gruppo di Specializzazione della FNSI, oggi UNARGA. ***+ Barbara, purtroppo, è scomparsa il 20 novembre 2025 lasciando un grande vuoto nella famiglia redazionale di mediaquattro.it +*** [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:b.civinini@virgilio.it) **Categorie:** Territorio --- ### [Podere Vito Cardinali, nelle Marche nasce una nuova etichetta ](https://mediaquattro.it/podere-vito-cardinali-nelle-marche-nasce-una-nuova-etichetta/) **Published:** Luglio 3, 2024 **Author:** Sandro Marini **Excerpt:** La nuova cantina esordisce con due vini del territorio, “Vito” e “Costa Lisano”, prodotti da uve Verdicchio e Lacrima vinificate in purezza **Content:** ***La nuova cantina esordisce con due vini del territorio, “Vito” e “Costa Lisano”, prodotti da uve Verdicchio e Lacrima vinificate in purezza*** Una nuova realtà entra nel mondo vitivinicolo marchigiano. A dire il vero l’azienda agricola esiste già da qualche anno, dal 1977 per la precisione. Ma finora produceva uva per altre cantine. Ora, invece, si è messa in proprio e intende fare le cose in grande. Parliamo del Podere Vito Cardinali, nel territorio di Morro d’Alba, che ha presentato nei giorni scorsi l’annata 2023, la prima della sua nuova etichetta. Con due vini: il primo si chiama “Vito”, è un Verdicchio dei Castelli di Jesi, Classico Superiore Doc, vinificato in purezza. E l’altro è il “Costa Lisano”, un Marche Rosso Igt, ottenuto da uve Lacrima in purezza. Vitigno unico che si può coltivare solamente nella provincia di Ancona e nel comune di Morro d’Alba. Un vitigno sul quale il patron dell’azienda, Vito Cardinali, ha voluto spingere per la sua unicità e per essere il portabandiera del territorio. - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/Vito-Cardinali-in-cantina.jpg "Vito-Cardinali-in-cantina") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/Vigneto.jpg "Vigneto") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/Panoramica-vigneti.jpg "Panoramica-vigneti") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/vitolacrima.jpg "vitolacrima") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/Cantina.jpg "Cantina") Gli obiettivi sono ambiziosi. “Nei prossimi anni – ha dichiarato Cardinali – contiamo di arrivare ad una produzione di 100mila bottiglie, dalle 30mila attuali: di cui 20mila sono di Verdicchio e 10mila di Lacrima”. Artefice del buon risultato di queste due etichette, fresche ed eleganti, il giovane enologo, Enrico Simonini, che con il supporto dell’Isvea, l’istituto per lo Sviluppo Viticolo Enologico e Agroindustriale, ha analizzato e studiato le potenzialità del terreno aziendale, cento ettari di cui 35 vitati, con l’obiettivo di coltivare uve autoctone. Negli stessi giorni l’azienda ha inaugurato e aperto al pubblico anche la nuovissima Cantina Ipogea, progettata dallo Studio Architetto Piero Emiliani & Studio TI di Piera Zara, i cui lavori sono iniziati nel 2021. La nuova struttura, che ha richiesto un investimento molto consistente fatto nel rispetto del territorio e finanziato interamente dalla holding di famiglia, è stata progettata per integrarsi perfettamente con l’ambiente circostante. - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/Vendemmia.jpg "Vendemmia") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/Cantina-ipogea-bicchiere.jpg "Cantina-ipogea-bicchiere") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/Cantina-ipogea-2.jpg "Cantina-ipogea-2") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/Cantina-ipogea.jpg "Cantina-ipogea") L’impresa agricola ha l’obiettivo di mettere al centro il territorio e la visione imprenditoriale della famiglia: sensibilità alle tematiche ambientali, approccio ecosostenibile alla produzione, mantenimento di un ambiente di lavoro positivo per la comunità e per le persone che ci lavorano. Un impegno che si riflette anche nelle altre iniziative delle aziende di Cardinali Holding, come i progetti di riforestazione e di riciclo attuati da CPC Inox, società fondata da Vito Cardinali nel 1980, leader nella produzione di acciaio inox con due sedi in provincia di Milano e due filiali estere in Francia e Germania. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/12/Sandro-Marini.jpg) [Sandro Marini](https://mediaquattro.it/author/sandro/ "Sandro Marini") Ha mosso i primi passi nel mondo del giornalismo in un quotidiano di partito. Era il lontano 1988. Qui ha fatto il suo apprendistato e svolto il suo praticantato. Qualche anno dopo, nel 1993, è entrato in Rai. Dapprima al Giornale Radio, per poi passare al Tg3 e, per una breve parentesi, al Tg1, per tornare infine al Giornale Radio, dove ha vissuto le esperienze professionali più interessanti e gratificanti. In tutte queste testate ha lavorato principalmente nelle Redazioni economiche, occupandosi un po’ di tutto, dalla Politica economica del governo, al mondo del lavoro, alla finanza, alla vita delle aziende, all’attività delle associazioni del mondo del lavoro, sia imprenditoriali che sindacali. Ha seguito congressi, convegni, manifestazioni, trattative sindacali ed eventi di ogni tipo. In Italia e all’estero. Nel corso degli anni ha anche curato programmi settimanali, in particolare su Radio Uno, occupandosi di economia, viaggi, motori, enogastronomia. Nel 2022 si è conclusa la sua esperienza lavorativa in Rai e da allora indossa i panni del freelance, portando avanti qualche collaborazione con siti di informazione e agenzie di stampa. Libero da vincoli redazionali, ora può dedicarsi a quello che più gli interessa: il mondo del travel e quello del food. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/sandro/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:marini.0712@gmail.com) **Categorie:** Enologia --- ### [Giornata da record per "Benesserci" 2024](https://mediaquattro.it/giornata-da-record-per-benesserci-2024/) **Published:** Luglio 1, 2024 **Author:** Roberto Ambrogi **Excerpt:** Un successo la seconda edizione dell’evento itinerante organizzato il 29 giugno, a San Felice Circeo, da Confcooperative Lazio e ideato da Confcooperative Cultura Turismo Sport Lazio **Content:** ***Un successo la seconda edizione dell’evento itinerante organizzato il 29 giugno, a San Felice Circeo, da Confcooperative Lazio e ideato da Confcooperative Cultura Turismo Sport Lazio*** ![video](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/07/evidenza-benesserci.jpg)play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fgiornata-da-record-per-benesserci-2024%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=Giornata+da+record+per+%E2%80%9CBenesserci%E2%80%9D+2024++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fgiornata-da-record-per-benesserci-2024%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fgiornata-da-record-per-benesserci-2024%2F) [Link](https://mediaquattro.it/giornata-da-record-per-benesserci-2024/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. ## Autori - ![Roberto Ambrogi](https://secure.gravatar.com/avatar/f8b6356d883bf65b7b3b088760ed7893b8107864b7e014a240362033d3c1e0ab?s=80&d=blank&r=g) [Roberto Ambrogi](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Roberto Ambrogi") Giornalista professionista, specializzato nel settore economico-finanziario con pluridecennale esperienza maturata attraverso tutti i tipi di media (agenzie di stampa, quotidiani e periodici, radio, tv e web). Esperto di comunicazione, effettuata in vari settori economici (per conto di società finanziarie, industrie agroalimentari, aziende commerciali e turistiche) e politici (Responsabile rapporti con la Stampa di Partiti e Gruppi Parlamentari). Attualmente Presidente di ARGA Lazio (Gruppo di specializzazione dell'Associazione Stampa Romana) e Vicepresidente di UNARGA (l'Unione delle varie ARGA regionali), Tesoriere del Gruppo Romano Corrispondenti e del Gruppo Romano Giornalisti Pensionati. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:ambrogir@tin.it) - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/20220522_155707-scaled.jpg) [Tiziana Briguglio](https://mediaquattro.it/author/tiziana/ "Tiziana Briguglio") Giornalista agricola ed enogastronomica, ha collaborato per lunghi anni con i quotidiani nazionali “Libero” e “Il Tempo” ed attualmente è vicepresidente dell’Arga Lazio (l’Associazione regionale Giornalisti Agricoltura, Alimentazione, Ambiente, Territorio, Energie: Gruppo di specializzazione della Associazione Stampa Romana-FNSI). Fondatrice e presidente dell’Associazione “Agroalimentare in Rosa”, è organizzatrice di grandi eventi e direttrice tecnica e scientifica di numerose manifestazioni volte alla valorizzazione dei giacimenti agro-culturali italiani. Dal 2020 è vicepresidente nazionale di Confassociazioni Tourism Food Hospitality con delega alla Comunicazione ed Eventi. Dal 2013 è tra i promotori ed organizzatori del Festival Cerealia. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/tiziana/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:tizianabriguglio@gmail.com) **Categorie:** Ambiente, Territorio --- ### [Oltre quattromila i wine-lovers per i "Vini d'Abbazia"](https://mediaquattro.it/oltre-quattromila-i-wine-lovers-per-i-vini-dabbazia/) **Published:** Giugno 11, 2024 **Author:** Tiziana Briguglio **Excerpt:** Numerose le cantine presenti alla manifestazione di Fossanova, tra cui venti italiane, dieci francesi e l'Abbazia georgiana di Alaverdi **Content:** ***Numerose le cantine presenti alla manifestazione di Fossanova, tra cui venti italiane, dieci francesi e l’Abbazia georgiana di Alaverdi*** Si è conclusa domenica 9 giugno la terza edizione di “Vini d’Abbazia”, la rassegna che ha portato nel Chiostro di Fossanova (Priverno), nei tre giorni della manifestazione, oltre quattromila visitatori per degustare i vini delle numerose Cantine presenti. A partire dalle venti Abbazie italiane, dalle dieci francesi e dalla presenza straordinaria dell’Abbazia georgiana di Alaverdi. Hanno partecipato anche le otto Cantine della Strada del Vino di Latina, i produttori della Strada del Cesanese del Piglio e del Consorzio del Cesanese Docg, le cantine della Doc del Cabernet di Atina, oltre ai produttori delle Cantine associate a Confagricoltura Latina. - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/06/VdA24_D1_084.jpg "VdA24_D1_084") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/06/VdA24_D1_100.jpg "VdA24_D1_100") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/06/VdA24_D2-Convegno_004.jpg "VdA24_D2-Convegno_004") Il successo della manifestazione ha premiato non solo quei monaci e suore impegnati in prima persona nella produzione del vino, ma anche quei vignaioli che da anni si battono per salvaguardare vigneti di monasteri e conventi. Di grande attrattiva per i winelover le masterclass che Vini d’Abbazia ha proposto nell’arco di tre giorni: tutto esaurito per quelle dedicate alle bollicine francesi e ai grandi rossi della Borgogna – organizzate con Les vins d’Abbayes – e per quella dedicata alla millenaria tradizione dei vini monastici della Georgia tenuta dell’enologo Donato Lanati. Di grande fascino anche la masterclass condotta da Marco Caprai, della cantina Arnaldo Caprai, dedicata al Sagrantino, il vino fiore all’occhiello dell’Umbria. Hanno richiamato molti appassionati anche gli incontri sui vini del territorio: il cesanese, il bellone, il cabernet di Atina e quelli sui vini estremi delle Alpi e i vini prodotti in anfora. - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/06/VdA24_D3_030.jpg "VdA24_D3_030") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/06/VdA24_D3_059.jpg "VdA24_D3_059") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/06/VdA24_D2-Convegno_030.jpg "VdA24_D2-Convegno_030") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/06/VdA24_D1_123.jpg "VdA24_D1_123") Il servizio ai banchi di degustazione e alle master class è stato svolto con la consueta grande professionalità dai sommelier della delegazione di Latina Ais Lazio. Tra venerdì e domenica i visitatori hanno affollato anche lo Slow Food Village, allestito nel Borgo di Fossanova, con le specialità e i presidi selezionati dall’associazione. Si sono accreditati per seguire la manifestazione 62 giornalisti delle più importanti testate nazionali, locali e blogger di settore. Inoltre, sono arrivati dall’estero inviati di riviste specializzate come Decanter, Wine Enthusiast, The Drink Business considerata la bibbia dei buyer. L’evento, totalmente gratuito per gli espositori, è stato reso possibile grazie al contributo di Regione Lazio e ARSIAL, Camera di Commercio Frosinone Latina, la sua azienda speciale Informare e Confagricoltura. Si è svolta con la collaborazione di: Comune di Priverno, Oltre Roma wine tour, i sacerdoti missionari dell’Istituto del Verbo Incarnato, che hanno in cura l’Abbazia di Fossanova, la Direzione Regionale Musei Lazio, Slowine. Si ringraziano inoltre gli sponsor: BCC Roma e Azienda Polsinelli e i partner tecnici Vivaio Aumenta, Acqua Filette, Sabaudia Hotel & Spa, Oasi di Kufra. Media partner: Radio Immagine, Radio Luna, Radio Latina. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/20220522_155707-scaled.jpg) [Tiziana Briguglio](https://mediaquattro.it/author/tiziana/ "Tiziana Briguglio") Giornalista agricola ed enogastronomica, ha collaborato per lunghi anni con i quotidiani nazionali “Libero” e “Il Tempo” ed attualmente è vicepresidente dell’Arga Lazio (l’Associazione regionale Giornalisti Agricoltura, Alimentazione, Ambiente, Territorio, Energie: Gruppo di specializzazione della Associazione Stampa Romana-FNSI). Fondatrice e presidente dell’Associazione “Agroalimentare in Rosa”, è organizzatrice di grandi eventi e direttrice tecnica e scientifica di numerose manifestazioni volte alla valorizzazione dei giacimenti agro-culturali italiani. Dal 2020 è vicepresidente nazionale di Confassociazioni Tourism Food Hospitality con delega alla Comunicazione ed Eventi. Dal 2013 è tra i promotori ed organizzatori del Festival Cerealia. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/tiziana/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:tizianabriguglio@gmail.com) **Categorie:** Enologia, Fiere Mostre e Mercati --- ### [Al via l’ottava edizione di “Adotta un Torpedino’](https://mediaquattro.it/al-via-lottava-edizione-di-adotta-un-torpedino/) **Published:** Giugno 20, 2024 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Oltre diecimila le piantine del prezioso mini-pomodoro a disposizione degli agricoltori in erba per sostenere le attività benefiche dell’associazione Happybike di Fondi (LT), attraverso il progetto Ali diverse **Content:** ***Oltre diecimila le piantine del prezioso mini-pomodoro a disposizione degli agricoltori in erba per sostenere le attività benefiche dell’associazione Happybike di Fondi (LT), attraverso il progetto Ali diverse*** Anche per questa stagione estiva il Torpedino torna così ad adornare balconi, giardini e orti casalinghi con un fine molto ambizioso : supportare in accordo con i Servizi Sociali del Comune di Fondi, la Happybike ciclyng school: l’associazione fondata nel 2021 da Roberta Di Fazio e Federico Rosato per aiutare i ragazzi con disabilità cognitiva a superare le insicurezze attraverso attività e progetti educativi in cui l’uso della bicicletta diventa fondamentale per uscire dall’isolamento e vincere sui personali vissuti difficili. “Accogliere senza pregiudizi le neurodiversità, è il primo passo per migliorare la qualità della vita di queste persone” sostiene Mariano Di Vito – amministratore dell’azienda Agrimafalda, impegnata da sempre nel contribuire ad attività di inclusione sociale rivolte ai più deboli. Un’occasione per proteggere il tessuto sociale dell’intera comunità fondana e non disperdere, allo stesso tempo, la ricchezza agricola esclusiva di questa porzione del Lazio meridionale. L’intero ricavato delle piantine di Torpedino, già disponibili da acquistare previa prenotazione all’indirizzo di posta elettronica: info@agrimafalda.it, permetterà così di rivolgere un’azione concreta ed essere solidali verso chi è meno fortunato di noi. Tra le attività finanziate, in particolare, quella della squadra agonistica Happybike racing team, capitanata dalla campionessa italiana Greta Recchia, per la partecipazione a gare nazionali dedicate ad atleti con disabilità. - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/06/torpedino.jpg "torpedino") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/06/Torpedino2.jpg "Torpedino2") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/06/TORPEDINO_cartolina.jpg "TORPEDINO_cartolina") ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/06/Immagine-Ali-diverse.jpg)Il Torpedino è il primo pomodoro a marchio del Lazio, promosso da Agrimafalda. Prodotto nella Piana di Fondi su una superficie di appena cinque ettari, ad oggi risulta essere una delle proposte più innovative nel panorama orticolo italiano a cui sono state dedicate tesi di laurea e studi scientifici a cura del Crea, dell’Università di Tor Vergata e della Regione Lazio. Ad essere posto allo studio il miglioramento qualitativo attraverso l’ottimizzazione delle risorse idriche e la salvaguardia del suolo. Particolarmente apprezzato in Germania e in Inghilterra, oltre che in Italia, il Torpedino può essere consumato sia rosso che verde. A favorire le preferenze dei consumatori le sue caratteristiche assolutamente uniche: un equilibrato rapporto tra dolcezza e acidità, una polpa consistente, un contenuto ridotto di semi, un sapore intenso e inconfondibile. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Agricoltura --- ### [Prove di "vita sana" a San Felice Circeo](https://mediaquattro.it/prove-di-vita-sana-a-san-felice-circeo/) **Published:** Giugno 15, 2024 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Sabato 29 giugno arriva nella cittadina sulla costa laziale la seconda edizione di Benesserci, evento organizzato da Confcooperative Lazio e ideato da Confcooperative Cultura, Turismo, Sport Lazio **Content:** ***Sabato 29 giugno arriva nella cittadina sulla costa laziale la seconda edizione di Benesserci, evento organizzato da Confcooperative Lazio e ideato da Confcooperative Cultura, Turismo, Sport Lazio*** Dopo il successo dell’edizione 2023, arriva la seconda edizione di “Benesserci – Star bene è un modello”: sabato 29 giugno 2024 il comune di San Felice Circeo ospiterà l’evento organizzato da Confcooperative Lazio, ideato da Confcooperative Cultura Turismo Sport Lazio, con il Patrocinio del Comune di San Felice Circeo, della Proloco di San Felice Circeo, di Slow Food Lazio e realizzato con Confcooperative Fedagripesca Lazio e Confcooperative Sanità Lazio. Dopo Veroli, il viaggio itinerante di Benesserci prosegue nella storica e suggestiva città in provincia di Latina, per sostenere il sistema cooperativo e uno stile di vita sano. In questo incantevole borgo sulla costa laziale dove Ulisse fu sedotto dalla Maga Circe, si svolgeranno gratuitamente attività sportive, culturali, turistiche ed enogastronomiche. #### **Il programma** Questa seconda edizione prenderà il via già il 28 giugno con la fase eliminatoria del torneo di beach volley “Benesserci on the beach” che si svolgerà presso lo stabilimento balneare Il Veliero dalle ore 10 alle ore 18. Sulla sabbia potranno confrontarsi coppie maschili e femminili e l’iscrizione sarà gratuita per tutti. Il torneo è organizzato dall’ASD “Volley Circeo – Sabaudia “, società dalla grande tradizione che unisce le comunità di San Felice e di Sabaudia e che ha appena centrato la promozione in 1ª divisione maschile vincendo il campionato. La ASD “Volley Circeo – Sabaudia” è inoltre campione provinciale CSI. Il torneo si concluderà il 29 giugno dalle 9 alle 13, con la disputa delle finali. I vincitori e i finalisti saranno premiati nel pomeriggio in Vigna La Corte alle ore 17,30. Dalle ore 9 alle ore 12, presso Il Veliero, nella giornata di San Pietro e Paolo verranno realizzate rilassanti lezioni di yoga e viso ‘key. A partire dalle ore 17,30 e fino alle ore 22,30 il centro storico di San Felice Circeo si animerà con una serie di appuntamenti, alcuni dei quali saranno resi accessibili grazie al servizio di interpretariato in Lingua dei Segni Italiana (LIS). In Piazza Lanzuisi sarà attivo il punto BEC, dove si potrà fare la conoscenza del mondo cooperativo e delle sue opportunità, partecipare a laboratori sensoriali e scoprire le attività del Centro Turistico Cooperativo. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/06/02-1.jpg)Anche quest’anno, dalle 17,30 alle 22,30 sarà possibile effettuare un mini check-up, un consulto con il medico e, per la prima volta, anche con il nutrizionista. Le bellezze storiche di San Felice Circeo saranno al centro di interessanti visite guidate. Per concedersi un momento di relax, a Vigna La Corte dalle 18,00 alle 19,45 si potrà partecipare alle lezioni di pilates e dalle 19,00 alle 20,00 alle letture condivise a cura del prof. Simone Bozzato dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata. Sotto il pergolato di Vigna La Corte dalle 17,30 alle 22,30 si potranno assaporare le tante e gustose specialità delle cooperative aderenti a Confcooperative Fedagripesca Lazio e delle aziende di Slow Food Lazio. Ma non finisce qui. Tutti gli appassionati potranno partecipare alle degustazioni gratuite di vino e olio del territorio laziale: presso la Terrazza Cinema e la Sala Proloco si degusterà una selezione dei vini e, nella Sala Consiliare, protagonista sarà l’oro verde. Da non perdere, nella Casetta di Vigna La Corte, emozionati esperienze sensoriali al buio: bendati e accompagnati in una sala semi-oscurata, dalle 17,30 alle 22,30 si scopriranno oggetti e sensazioni mediante il tatto e suggestioni sonore e olfattive. A Piazza Busiri Vici dalle 17,30 alle 21,30 sarà attiva un’area bimbi con letture, trucca bimbi e attività di laboratorio LIS con i personaggi televisivi Lampadino e Caramella. A Corso Vittorio Veneto verranno esposte le opere fotografiche del “Concorso Tra(S)guardi – Donne oltre l’obiettivo” promosso dalla Commissione Dirigenti Cooperatrici di Confcooperative Lazio e nel centro storico risuonerà il ritmo dei gruppi musicali. Per orientarsi tra le varie attività di Benesserci e i luoghi d’interesse di San Felice Circeo saranno disponibili punti informativi a Pizza Lanzuisi, Piazza Vittorio Veneto e Piazza Aleardi. Per accedere alle varie attività è necessaria la prenotazione gratuita, fino ad esaurimento posti, sul sito [www.benesserci.eu](http://www.benesserci.eu) ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Ambiente, Turismo in Italia --- ### [Enologia e turismo, binomio d’importanza vitale per il Lazio](https://mediaquattro.it/enologia-e-turismo-binomio-dimportanza-vitale-per-il-lazio/) **Published:** Giugno 8, 2024 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** La manifestazione “Vini d’Abbazia” a Fossanova vetrina straordinaria per le eccellenze regionali. al centro di un incontro tra le istituzioni locali **Content:** ***La manifestazione “Vini d’Abbazia” a Fossanova vetrina straordinaria per le eccellenze regionali. al centro di un incontro tra le istituzioni locali*** “Vino, turismo, cultura: le risorse di un territorio”: questo il tema dell’incontro svoltosi nell’ambito della 3.a edizione di “Vini d’Abbazia” a Fossanova. Moderato dal giornalista Rai Rocco Tolfa, dopo i saluti del Sindaco di Priverno Annamaria Bilancia il convegno ha visto l’intervento del Presidente della Camera di Commercio di Frosinone e Latina Giovanni Acampora, il quale ha evidenziato come la manifestazione testimoni “che è possibile lavorare insieme in una logica di alleanze per il territorio, a beneficio di tutta la comunità. Mettere in rete quanti con il loro lavoro contribuiscono a preservare i vitigni che rappresentano la storia e la cultura del settore vitivinicolo del nostro Paese, e avere qui tra i più importanti produttori di vini d’abbazia e monasteri nazionali e internazionali è una vetrina straordinaria che dà lustro al nostro territorio. Ma è anche l’esempio più tangibile del modello che, come Camera di Commercio, stiamo portando avanti, quello di un’alleanza con il mondo delle imprese su azioni condivise a vantaggio del territorio”. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/06/Tolfa.jpg)Dal canto suo il Presidente dell’Azienda Speciale “Informare”, Luigi Niccolini, ha sottolineato come “nel Lazio ci siano 18 mila ettari di vigneti, con una produzione di 200 mila ettolitri di vino e un valore della produzione di 230 milioni di euro. Su questi numeri le province di Latina e Frosinone incidono per circa la metà, a testimonianza del peso che rivestono in questo settore. Vino, turismo e cultura sono gli elementi principali, insieme all’enogastronomia, per attrarre turisti. Noi abbiamo il compito di offrire loro, con le nostre imprese, i migliori servizi ricettivi in un connubio tra la storia e la bellezza che caratterizzano i nostri territori”. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/06/01.jpg)Un concetto ribadito dal Presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti, che ha ricordato come “i dati ci dicono che il valore dell’enoturismo in Italia è di 2,9 miliardi di euro, in crescita del 16% rispetto all’anno scorso, e che le wine experience vengono percepite come un arricchimento delle proprie conoscenze. Le nostre aziende vitivinicole ci confermano che c’è un interesse crescente per le storie, gli aneddoti del luogo di produzione dei vini, le persone che hanno dato vita a una determinata etichetta, recuperando anche antichi vitigni, e poi ovviamente per le specificità del processo produttivo. Ricordiamo che i monaci curarono la propagazione e la coltura della vite, la conseguente produzione del vino e la sua conservazione. Questa iniziativa a Fossanova, Vini d’Abbazia, recupera questo legame e lo valorizza nella giusta direzione. È evidente, quindi – ha concluso -che un efficace storytelling diventi anche una leva importante per la crescita e l’economia di un luogo. Come Confagricoltura, grazie alla nostra storia ultracentenaria, abbiamo sempre valorizzato il connubio tra cultura, vino e territorio: sono le carte vincenti del Made in Italy agroalimentare, trainato proprio dal comparto vino”. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/06/03.jpg)Per il Commissario straordinario dell’Arsial Massimiliano Raffa: “A Vini d’Abbazia ogni bicchiere racconta una storia di passione, dedizione e tradizione, capace di esprimere l’identità del nostro territorio e la sua profonda vocazione agricola. È un evento che abbiamo sostenuto con convinzione, tanto per la sua originalità quanto per il suo saper essere un efficace veicolo di promozione per le nostre imprese e i nostri vini. Arsial ha recentemente inaugurato una nuova strategia di promozione, “Il Modello Lazio”, finalizzata a sostenere la crescita delle imprese e a presentare il Lazio come regione di eccellenza enologica e di qualità agroalimentare. Eventi come questo incarnano perfettamente la nostra filosofia, mirata a valorizzare le eccellenze locali, attraverso azioni di marketing efficaci pensate per stimolare lo sviluppo, sia sul mercato interno che nel panorama internazionale”. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/06/Righini.jpg) Ha chiuso l’incontro l’Assessore Regione Bilancio, Programmazione economica, Agricoltura e sovranità alimentare del Lazio, Giancarlo Righini, secondo il quale “Vini d’Abbazia rappresenta una vetrina straordinaria per le eccellenze del nostro territorio. Una ulteriore occasione per ribadire l’importanza del settore vitivinicolo del Lazio che, grazie a politiche e investimenti mirati, ha tutte le carte in regola per competere nel mercato nazionale e internazionale”. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Agroalimentare --- ### [Borghi etruschi, l'archeologia è in festa](https://mediaquattro.it/borghi-etruschi-larcheologia-e-in-festa/) **Published:** Giugno 12, 2024 **Author:** Barbara Civinini **Excerpt:** Il 15 e il 16 giugno torneranno le Giornate Europee dell’Archeologia e la neonata associazione DMO Borghi Etruschi propone visite guidate, rievocazioni e degustazioni di prodotti tipici della Tuscia. **Content:** ***Dal 14 al 16 giugno, in occasione delle Giornate europee dell’archeologia, una fantastica esperienza proposta dalla DMO Borghi Etruschi*** Il turismo a nord della Capitale riparte dal ritorno alle origini. La neonata associazione DMO Borghi Etruschi non si lascia sfuggire l’occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia, che si svolgeranno dal 14 al 16 giugno, sotto l’egida dell’INRAP, l’Istituto di Ricerca Archeologica Francese, e gestite nel nostro Paese dal Ministero della Cultura. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/06/Locandina-larcheologia-in-festaparticolare-Visitlazio.com_-666x405.jpg)*Locandina l’archeologia in festa, particolare – Visitlazio.com* In occasione di queste giornate, la DMO propone, alle porte della città eterna, un’esperienza immersiva nella storia, per rivivere e toccare con mano gli usi e i costumi dell’antica Roma e del fantastico popolo Etrusco. Sabato 15 e domenica 16 giugno sarà possibile tuffarsi nel passato e vivere un giorno da etruschi nel Villaggio Pagus di Castel Sant’Elia. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/06/Pagus-un-villaggio-etrusco-ricostruito-al-vero-borghietruschi.com_-686x405.jpg)*Pagus, un villaggio etrusco ricostruito al vero – borghietruschi.com* Si tratta, infatti, della ricostruzione fedele di un habitat etrusco dell’VIII-VII secolo a.C., estesa su un’area di circa 2000 mq, dove sarà possibile passeggiare tra le capanne etrusche, scoprire gli arredi dell’epoca, gli antichi strumenti musicali, le ceramiche finemente lavorate e osservare le tecniche di fusione dei metalli, che rivelano tutta l’ingegnosità e l’abilità artigianale di questo popolo. Al termine della visita sarà possibile anche degustare prodotti tipici della Tuscia. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/06/Durante-la-visita-sara-possibile-scoprire-usi-e-costumi-del-popolo-etrusco-–-borghi-etruschi.com_-675x405.jpg)*Durante la visita sarà possibile scoprire usi e costumi del popolo etrusco – borghietruschi.com* Ancora più allettante la rievocazione romana con figuranti in costume presso l’antica colonia romana di Castrum Novum, vissuta tra il III secolo a.C. e il V secolo d.C., un vero tesoro riemerso dalla polvere del tempo solo di recente. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/06/Nel-sito-di-Castrum-Novum-rievocazione-in-costume-–-©-Archivio-Civinini-686x405.jpg)*Nel sito di Castrum Novum rievocazione in costume – © Archivio Civinini* *“Si tratta di una città cinta di mura che ebbe proprie istituzioni cittadine, un foro, un teatro, grandi portici, un tempio di Apollo, un archivio, acquedotti, impianti termali e chissà quanti altri edifici pubblici e privati ancora da scoprire”,* come spiega il direttore degli scavi, Flavio Enei. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/06/Il-sito-di-Castrun-Novum-visto-dallalto-Gruppo-Archeologico-Cerite-676x405.jpg)*Il sito di Castrun Novum visto dall’alto – Gruppo Archeologico Cerite* La DMO Borghi etruschi, presentata ufficialmente lo scorso anno, è un’associazione mista del Terzo settore dalle due anime, pubblica e privata, nata grazie a un contributo della Regione Lazio, che si pone l’obiettivo di valorizzare il territorio e la filiera turistica locale. Per l’associazione è importante promuovere i beni culturali migliorando il livello di accoglienza, per creare una nuova “cultura per il turismo”, capace di far crescere anche l’economia locale. La DMO individua nella civiltà etrusca il perno della promozione turistica del litorale a nord di Roma fino alla Tuscia e alla Maremma Laziale. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/06/Particolare-del-logo-della-neonata-associazione-Borghi-Etruschi-666x405.jpg)*Particolare del logo della neonata associazione Borghi Etruschi* I tour e le esperienze suggestive proposte spaziano dalla rievocazione, al trekking, all’enoturismo, all’oleoturismo, al turismo sportivo e benessere. “*Il fascino dei riti etruschi*, *i magnifici reperti storici* *–* affermano gli operatori *– rendono questa civiltà storica la partenza per comprendere le nostre radici, che, insieme alla storia romana rendono il nostro Paese degno di essere tra le mete turistiche più interessanti al mondo”.* Del resto come sosteneva Marcus Garvey, scrittore e sindacalista giamaicano, “*Un popolo senza la conoscenza della propria storia, origine e cultura, è come un albero senza radici*”. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/06/Locandina-Giornate-Europee-dellArcheologia-MIC-704x405.jpg)*Locandina Giornate Europee dell’Archeologia – Ministero della Cultura* ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/Barbara-Civinini.jpg) [Barbara Civinini](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Barbara Civinini") Giornalista Pubblicista, esperta in tecniche sociali dell’Informazione, redattrice dell’Editrice cooperativa “Il Ventaglio”, addetta stampa delle cooperative pesca della Lega (ANCP), redattrice esterna della pagina agricola de “La Voce Repubblicana”, addetta alle Pari Opportunità del Gruppo di Specializzazione agroalimentare della FNSI, divenuto UNARGA, poi consigliere dell’ARGA Lazio, è stata direttrice responsabile della testata del Gruppo Archeologico di Volontari del territorio Cerite, “L’Aruspice”, per più di dieci anni. Dal 2001 è stata funzionario del Comune di Roma, per il quale ha ottenuto l’European Computer Driving Licence (ECD), e nel 2006 è stata nominata membro supplente per l’Amministrazione comunale della Commissione Pari Opportunità. Andata in pensione anticipata, ha continuato a coltivare la sua passione per il giornalismo e la scrittura come figlia d’arte. Suo padre, Sergio Civinini, noto giornalista dell’agroalimentare, scomparso prematuramente, è stato per innumerevoli anni vicepresidente dell’allora Associazione Stampa Agricola, Gruppo di Specializzazione della FNSI, oggi UNARGA. ***+ Barbara, purtroppo, è scomparsa il 20 novembre 2025 lasciando un grande vuoto nella famiglia redazionale di mediaquattro.it +*** [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:b.civinini@virgilio.it) **Categorie:** Arte e Cultura, Territorio, Turismo in Italia --- ### [A Fondi le semifinali del Campionato Italiano Salumi](https://mediaquattro.it/a-fondi-le-semifinali-del-campionato-italiano-salumi/) **Published:** Maggio 23, 2024 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Su 40 prodotti selezionati dall'Accademia delle 5T ne sono stati scelti 13 (tra cui 5 del Lazio, 5 della Calabria, 2 abruzzesi e un toscano) per la finale di Bologna **Content:** ***Su 40 prodotti selezionati dall’Accademia delle 5T ne sono stati scelti 13 (tra cui 5 del Lazio, 5 della Calabria, 2 abruzzesi e un toscano) per la finale di Bologna*** Ci sono anche cinque prodotti laziali, di cui uno di Fondi, uno di Monte San Biagio e uno di Itri, tra i finalisti del Campionato italiano del Salame 2024 organizzato dall’Accademia delle 5T. Grande successo per le semifinali che si sono svolte giovedì 23 maggio a Palazzo Caetani, a Fondi, con i patrocini dei Comuni di Fondi e Monte San Biagio e del Parco naturale regionale dei Monti Ausoni e Lago di Fondi. Al termine di un’attenta valutazione da parte della giuria di esperti, sono approdati in finale i prodotti proposti da Salumi Grufà di Monte San Biagio, Scherzerino di Itri e Ciotoli di Ceccano, per quanto riguarda i salami di maiale rosa, e Fattoria Lauretti di Amaseno e Macelleria Mattei di Fondi, per quanto riguarda i salami di maiale nero. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/06/07.jpg)A completare la rosa, non in ordine di punteggio (riservato proprio per non influenzare i giudici della finale), 5 prodotti calabresi, 2 abruzzesi e un toscano. Sono state in totale 40, considerando tutte le categorie, le specialità degustate dalla giuria che ha espresso parole di grande apprezzamento per il livello generale dei partecipanti, per l’organizzazione e per la città di Fondi. La competizione ha infatti avuto il valore aggiunto di attrarre in città un gran numero di persone, molte delle quali hanno avuto modo di girovagare per il centro storico, ammirare il castello e i numerosi monumenti e degustare specialità locali. Il prossimo appuntamento è ora con le finali che si terranno a Bologna in data ancora da definire. A latere del concorso, una mattinata di studio e di approfondimento “sul campo” per i ragazzi dell’Istituto Alberghiero di Formia, ospitati a Palazzo Caetani per un breve corso sulla etichettatura dei prodotti alimentari, tenuto dalla Presidente dell’Ordine dei Medici Veterinari di Latina Tiziana Zottola e dallo storico dell’alimentazione prof. Giuseppe Nocca. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/06/09.jpg)La manifestazione organizzata dall’Accademia delle 5T ha in pratica concluso un’intensa attività promozionale sulla cultura e l’enogastronomia della cittadina laziale che ha ospitato un press-tour progettato insieme all’ARGA Lazio, l’associazione dei giornalisti agricoli ed agroalimentari della regione. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/06/05.jpg)da sinistra: Tiziana Zottola, Giuseppe Nocca, Lucio De Filippis (direttore del Parco), Beniamino Maschietto«Una due giorni intensa – ha commentato il sindaco di Fondi Beniamino Maschietto – durante la quale hanno trionfato i prodotti del territorio, la conoscenza agroalimentare ma anche le bellezze della nostra città. Mercoledì ho infatti accolto la stampa nazionale ed estera: un gruppo di giornalisti guidati dalla vicepresidente di ARGA Lazio, Tiziana Briguglio che, oltre a visitare alcune delle eccellenze del territorio, hanno avuto modo di esplorare monumenti e ricchezze del nostro centro storico rimanendovi affascinati. Nella mattinata di giovedì, invece, mentre l’Accademia delle 5T era intenta a valutare i numerosi prodotti pervenuti, gli studenti della città hanno approfondito il tema dell’etichettatura alimentare. Un doveroso ringraziamento va a Guido Stecchi, presidente del sodalizio organizzatore del concorso, a tutti gli studenti che hanno partecipato al convegno, ai relatori e al Parco che ha ospitato queste interessanti iniziative enogastronomiche». *(Le foto sono di Claudia Mastracco e Tiziana Briguglio)* ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Alimentazione --- ### ["Limito", esperienza unica per arrivare al cuore della vigna](https://mediaquattro.it/limito-esperienza-unica-per-arrivare-al-cuore-della-vigna/) **Published:** Giugno 6, 2024 **Author:** Tiziana Briguglio **Excerpt:** Una novità assoluta da parte dell’azienda Carpineti: il vigneto-labirinto più grande al mondo, un progetto eccezionale che prende il via ufficialmente in questo mese di giugno e che rappresenta un’attrazione tutta da scoprire nella scenografica tenuta che lo ospita **Content:** ***Una novità assoluta da parte dell’azienda Carpineti: il vigneto-labirinto più grande al mondo, un progetto eccezionale che prende il via ufficialmente in questo mese di giugno e che rappresenta un’attrazione tutta da scoprire nella scenografica tenuta che lo ospita*** Immaginate un altopiano a 500 metri d’altezza, immerso nella natura selvaggia, contornato da boschi, cielo, e il mare in lontananza. Siamo nella Tenuta Antoniana dell’[Azienda Agricola Biologica Marco Carpineti](http://www.marcocarpineti.com), tra i Comuni di Bassiano, Sezze e Sermoneta. Un paradiso naturale, fatto di boschi, laghetti e, sull’altopiano, i vigneti di Bellone, Abbuoto e Nero Buono dell’azienda. Qui, una porzione di vigna di circa tre ettari è stata ripensata completamente per dare vita, nel cuore di questo scenario naturale unico nel suo genere, a una vera e propria opera di design. Limito, un suggestivo labirinto che rilegge la vigna in una chiave inedita e racconta l’intento della famiglia Carpineti: un vigneto inclusivo come metafora della vita e rappresentazione di bellezza, arte e creatività. L’opera di land art si compone di un elaborato disegno che ospita due spirali e un labirinto, il tutto avvolto da un turbinio di onde, che vogliono abbracciare chi percorre l’interno della vigna. L’idea nasce dalla volontà di creare un vigneto in grado di includere e accogliere, di ospitare invece che di creare barriere. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/06/2.gif)“Generalmente un filare è composto da un punto A e un punto B, non c’è modo di attraversarlo come vuoi. A me questa cosa ha sempre data un senso di scarsa accoglienza, penso che un vigneto debba essere un luogo ospitale che ognuno può attraversare e vivere come vuole” racconta Paolo Carpineti, che tra i filari ci è letteralmente nato. “Il labirinto è metafora del percorso della vita che ognuno di noi svolge cercando di trovare la strada per il raggiungimento dei propri sogni, della propria visione e realizzazione. Ci sono momenti in cui sono presenti ostacoli e interruzioni, situazioni in cui si deve cambiare direzione per imboccare finalmente quella giusta” continua. In sostanza, il vigneto-labirinto si fa allegoria dell’esistenza riappropriandosi in questa versione enologica di tutto il suo antico simbolismo. Perdersi per ritrovarsi dunque, per riflettere e ritrovare se stessi, un po’ come fa il vino che, attraverso un calice, tira fuori la nostra sincerità, la giusta sensibilità per comprendere noi stessi ma anche la capacità e la convivialità per accogliere gli altri, sentimento mai come oggi sempre più necessario. Così, seguendo questa visione concettuale di “Labirinto”, nel 2020 si fa strada l’idea di abbandonare lo schema di impianto classico e parallelo dei filari di vite, e dare una nuova espressione “del far vivere la vigna”. Una visione che per la famiglia Carpineti si allarga al concetto di “polis” in cui l’opera si fa città, con le sue vie, le sue piazze e i suoi alberi. Una visione affidata alla progettazione dello Studio di Architettura del Paesaggio Fernando Bernardi che mette in pratica l’idea di Paolo Carpineti. Nasce così il labirinto con i suoi 80 metri di diametro, i 4 ingressi e le due soluzioni differenti. Due piazzole per la sosta poste ai lati di esso, circondate da 8 cipressi, svettano come colonne e sono un “punto di riferimento” per chi lo attraversa. Infine, sono presenti due spirali che, come onde, danno dinamicità all’intero disegno e possono essere percorse entrando da un lato ed uscendone dall’altro. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/06/3.gif)Lo scopo principale è far vivere, a chi lo attraversa, un viaggio esistenziale da percorrere tra suoni, colori e profumi della natura, ma anche un viaggio spirituale dove il cercare la soluzione è una sfida verso la redenzione. La realizzazione fisica dell’intero progetto è stata un percorso lento e preciso, fatto di studio e tanti rilievi, supportato dall’aiuto dei collaboratori che hanno preso parte alla costruzione del disegno, interamente eseguito a mano, pianta dopo pianta, centimetro dopo centimetro. Non a caso i vitigni piantati sono in primis Bellone e Nero Buono, varietà riscoperte dall’azienda quando erano praticamente dimenticate. Una vera scommessa e un progetto preciso, valorizzare queste uve attraverso l’approccio biologico declinandole in tipologie diverse, in base al microclima e al suolo di ogni tenuta e persino nell’ormai consolidata e apprezzata versione metodo classico con lo scopo di ottenere dei veri e propri cru in grado di esprimere il terroir in maniera unica. Ad aggiungersi alle due varietà anche un’altra uva antichissima: l’Abbuoto. Presente in questi luoghi già in epoca remota era il vino bevuto dagli antichi romani. Il vitigno faceva infatti parte del blend del vino Cecubo, decantato da Orazio e Plinio, come antesignano della grande viticoltura. Le tre varietà sono state scelte con l’idea di rappresentare nel labirinto proprio le uve antiche di quei luoghi e rafforzare ancora di più il concetto di territorio. La particolare conformazione del labirinto sposa anche una precisa sperimentazione: con le sue onde e le sue ombre, vuole infatti sviluppare un impianto nuovo che sia funzionale alla giusta maturazione delle diverse uve e in grado di valorizzare e gestire al meglio la pianta e i suoi frutti. Inoltre, la scelta ha portato a creare un disegno preciso anche in base alla colorazione delle uve e delle loro foglie in maniera che, con l’arrivo dei primi freddi, cambiassero colore e trasformassero il disegno in un tripudio di nuance che si accendono, fornendo allo spettatore un continuo cambio di scena. Un’architettura funzionale ed estetica al tempo stesso, che si realizza in senso rinascimentale, per ridare dignità a luoghi antichi che un tempo brillavano, in grado di rispettare il luogo, integrarsi con esso e con il cambiamento climatico, per valorizzare l’ascolto del suo genius loci e la sua bellezza intrisa di cultura. “Perché”, spiega la famiglia, “vogliamo rendere le nostre tenute, nate e pensate per produrre uva, dei musei a cielo aperto. Trasformare ciò che è produttivo in qualcosa di artistico. Tornare a parlare di bellezza, creatività, ingegno e distintività. Ciò che ha reso l’Italia per secoli una terra di bellezza e bacino di una capacità del “fare” unica al mondo”. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/20220522_155707-scaled.jpg) [Tiziana Briguglio](https://mediaquattro.it/author/tiziana/ "Tiziana Briguglio") Giornalista agricola ed enogastronomica, ha collaborato per lunghi anni con i quotidiani nazionali “Libero” e “Il Tempo” ed attualmente è vicepresidente dell’Arga Lazio (l’Associazione regionale Giornalisti Agricoltura, Alimentazione, Ambiente, Territorio, Energie: Gruppo di specializzazione della Associazione Stampa Romana-FNSI). Fondatrice e presidente dell’Associazione “Agroalimentare in Rosa”, è organizzatrice di grandi eventi e direttrice tecnica e scientifica di numerose manifestazioni volte alla valorizzazione dei giacimenti agro-culturali italiani. Dal 2020 è vicepresidente nazionale di Confassociazioni Tourism Food Hospitality con delega alla Comunicazione ed Eventi. Dal 2013 è tra i promotori ed organizzatori del Festival Cerealia. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/tiziana/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:tizianabriguglio@gmail.com) **Categorie:** Agricoltura --- ### [Il Parco di Bracciano rinascerà](https://mediaquattro.it/il-parco-di-bracciano-rinascera/) **Published:** Maggio 27, 2024 **Author:** Barbara Civinini **Excerpt:** I 27 ettari di bosco distrutti dall’incendio del 2018 saranno bonificati. L’intera area tornerà un habitat sicuro e accogliente per l’avifauna locale. Il recupero, reso possibile da Mosaico Verde, restituirà alla collettività uno spazio naturale di grande valore. **Content:** ***I 27 ettari di bosco distrutti dall’incendio del 2018 saranno bonificati. L’intera area tornerà un habitat sicuro e accogliente per l’avifauna locale. Il recupero, reso possibile da Mosaico Verde, restituirà alla collettività uno spazio naturale di grande valore.*** I boschi e le foreste sono i polmoni verdi della Terra e la loro cura non può più aspettare. Proprio per questo è nata la campagna Mosaico Verde, promossa da AzzeroCO2 e Legambiente. In 5 anni ha riqualificato oltre 3 milioni di mq di aree verdi, restituendo territori più resilienti e oasi di biodiversità per le api. Sono stati messi a dimora oltre 322.000 alberi che, si stima, assorbiranno circa 226.000 tonnellate di CO2. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/05/Con-Mosaico-Verde-in-5-anni-sono-stati-messi-a-dimora-oltre-322.000-alberi-–Legambiente-647x405.jpg)*Con Mosaico Verde in 5 anni sono stati messi a dimora oltre 322.000 alberi – Legambiente* Mosaico Verde ha coinvolto oltre 100 Comuni e 20 Enti Parco in 17 differenti regioni italiane. Adesso è la volta del meraviglioso Parco Regionale Naturale di Bracciano e Martignano, nel territorio di Anguillara Sabazia, gravemente danneggiato da un grosso incendio, che nel 2018 ha distrutto 27 ettari di bosco. L’obiettivo dell’iniziativa, che si avvale del sostegno della Società Agricola Martignanello e della sua affiliata ForestItalia, è il restauro ambientale dell’area, attualmente priva di copertura arborea. Si tratta di un intervento ambizioso che si è reso possibile solo grazie alla sinergia che si è sviluppata tra il Comune e l’Ente Parco da una parte e le società private che concorrono alla sua realizzazione dall’altra. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/05/Il-Comprensorio-Bracciano-Martignano-Ente-Parco-649x405.jpg)*Il Comprensorio Bracciano Martignano – Ente Parco* *Il recupero di 20.000 metri quadrati del bosco di Martignano rappresenterà un importante passo nella tutela dell’ambiente e della biodiversità, contribuendo a preservare un patrimonio naturale d’inestimabile valore,* ha detto Angelo Pizzigallo, sindaco di Anguillara Sabazia. *Mitigare le emissioni inquinanti, favorire l’adattamento ai cambiamenti climatici e ricostruire il paesaggio post incendio sono gli obiettivi principali di questa iniziativa, ma tutti dobbiamo fare la nostra parte per la prevenzione,* ha rimarcato*.* ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/05/Un-tesoro-naturale-da-preservare-Ente-Parco-643x405.jpg)*Un tesoro naturale da preservare – Ente Parco* Nella prima fase, adottando principi di economia circolare, la Società Agricola Martignanello e la sua affiliata cercheranno d’instaurare un ciclo produttivo virtuoso, trasformando i residui legnosi, frutto delle attività di pulizia, in compost, biochar o pacciamatura. In questo modo il riciclo dei materiali consentirà anche di ridurre le emissioni di carbonio derivate dalla pulizia delle aree boschive, dimostrando che è possibile coniugare recupero ambientale e innovazione sostenibile. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/05/Un-parco-vicino-al-lago-Ente-Parco-631x405.jpg)*Un parco vicino al lago – Ente Parco* *Siamo convinti che la responsabilità di prendersi cura di terra e foreste, private e pubbliche, nel pieno rispetto del bene comune, non può più essere solo una scelta, ma è un dovere di tutti noi*, ha commentato l’Amministratrice di Martignanello sarl, Alessia Affinita. Intanto, proprio a pochi passi dal bosco, sul lungolago Argenti di Bracciano sono caduti vittima del Piano di Rigenerazione Urbana – con un giro d’affari di 3 milioni di euro – 14 enormi platani che godevano di ottima salute, nonostante la sospensiva della Soprintendenza. *Per integrare queste alberature nel progetto* – dice Tullio Gabbiati del Comitato Salviamo gli alberi, che tanto si è adoperato per non farli abbattere – *sarebbe stato sufficiente prevedere per ciascuna pianta un’area di rispetto:* *“Erano di tutti, non erano un semplice arredo urbano”.* ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/05/Gli-attivisti-del-Comitato-mentre-protestano-Pagina-FB-Comitato-Salviamo-gli-alberi-638x405.jpg)*Gli attivisti del Comitato mentre protestano – Pagina FB Comitato Salviamo gli alberi* ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/Barbara-Civinini.jpg) [Barbara Civinini](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Barbara Civinini") Giornalista Pubblicista, esperta in tecniche sociali dell’Informazione, redattrice dell’Editrice cooperativa “Il Ventaglio”, addetta stampa delle cooperative pesca della Lega (ANCP), redattrice esterna della pagina agricola de “La Voce Repubblicana”, addetta alle Pari Opportunità del Gruppo di Specializzazione agroalimentare della FNSI, divenuto UNARGA, poi consigliere dell’ARGA Lazio, è stata direttrice responsabile della testata del Gruppo Archeologico di Volontari del territorio Cerite, “L’Aruspice”, per più di dieci anni. Dal 2001 è stata funzionario del Comune di Roma, per il quale ha ottenuto l’European Computer Driving Licence (ECD), e nel 2006 è stata nominata membro supplente per l’Amministrazione comunale della Commissione Pari Opportunità. Andata in pensione anticipata, ha continuato a coltivare la sua passione per il giornalismo e la scrittura come figlia d’arte. Suo padre, Sergio Civinini, noto giornalista dell’agroalimentare, scomparso prematuramente, è stato per innumerevoli anni vicepresidente dell’allora Associazione Stampa Agricola, Gruppo di Specializzazione della FNSI, oggi UNARGA. ***+ Barbara, purtroppo, è scomparsa il 20 novembre 2025 lasciando un grande vuoto nella famiglia redazionale di mediaquattro.it +*** [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:b.civinini@virgilio.it) **Categorie:** Territorio --- ### ["Monna Oliva" compie 10 anni](https://mediaquattro.it/monna-oliva-compie-10-anni/) **Published:** Maggio 26, 2024 **Author:** Roberto Ambrogi **Excerpt:** Cinquanta le medaglie, tra oro e argento, assegnate quest'anno alle aziende partecipanti al concorso per le migliori olive da tavola. Focus sull'impatto ambientale degli oliveti **Content:** ***Cinquanta le medaglie, tra oro e argento, assegnate quest’anno alle aziende partecipanti al concorso per le migliori olive da tavola. Focus sull’impatto ambientale degli oliveti*** ![video](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/05/Logo-Monna-Oliva.jpg)play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fmonna-oliva-compie-10-anni%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=%E2%80%9CMonna+Oliva%E2%80%9D+compie+10+anni++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fmonna-oliva-compie-10-anni%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fmonna-oliva-compie-10-anni%2F) [Link](https://mediaquattro.it/monna-oliva-compie-10-anni/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. ## I vincitori ### *Gran Medaglia Oro* Coop TerramiaCastelvetrano (TP)Olive “Nocellara del Belice” verde schiacciata e conditaSoc. Alim Sar di Bruno CossedduSeneghe (OR)Olive “Tonda di Cagliari” in salamoia al naturaleAz. Agr. Quattrociocchi AmericoTerracina (LT)Olive “Itrana” verde condita### *Medaglie d’oro* #### Categoria: Olive verdi al naturale Az, Agr, Cav. Lugi DeiasGonnosfanadiga (SU)Olive “Nera di Gonnos”Az. Agr. Arzano Francesco PaoloItri (LT)Olive “Itrana”Az. Agr. Francesco GabrieleVillapiana (CS)Olive “Bella di Cerignola”#### Categoria: Olive verdi in salamoia Soc. Sinisi srlAndria (BT)Olive “Bella di Cerignola” (sevillano)Soc. Geolive BeliceCastelvetrano (TP)Olive “Nocellare del Belice) (castelvetrano)Coop TerramiaCarsoli (AQ)Olive “Nocellare del Belice) (castelvetrano)Az. Agr. Centonze A.Castelvetrano (TP)Olive “Nocellare del Belice) (castelvetrano)#### Categoria: Olive grinze Soc. Nova Garofolive srlCastel Madama (RM)Olive nere “Leccino” al fornoSoc. G. Lacertosa di R.L.&C.Ferrandina (MT)Olive “Maiatica di Ferrandina”#### Categoria: Patè di oliva Az. Agricola PianoApricena (FG)Olive “Peranzana”Az. Agr. Casino ReSonnino (LT)Olive “Itrana”#### Categoria: Olive condite Soc. Oilivis srlCarpino (FG)Olive “Ogliarola Garganica”Soc. Madama Oliva srlCarsoli (AQ)Olive nere “Leccino”Az. Agr. Quattrociocchi AmericoTerracino (LT)Olive nere condite “Itrana”Az. Agr. Cav. Luigi DeiasGonnosfanadiga (SU)Olive “Nera di Gonnos” «a scabecciu»Soc. Madama Oliva srlCarsoli (AQ)Olive verdi “Nocellara etnea”Coop COPARDolianova (CA)Olive “Tonda di Cagliari” «a scabecciu»Az. Agr. De CarloBitritto (BA)Olive “Leccino” condite «alla pugliese»#### Categoria: Olive nere al naturale Coop UNAGRIItri (LT)Olive “Itrana”Az. Agr. Cosmo Di RussoGaeta (LT)Olive “Itrana”Az. Agr. Arzano Francesco PaoloItri (LT)Olive nere “Itrana”### *Medaglie d’argento* #### Categoria: Olive verdi al naturale Az. Agr. Casino ReSonnino (LT)Olive “Itrana”Az.Agr. Marina ColonnaSan Martino in Pensilis (CB)Olive “Termite di Bitetto”OilivisCarpino (FG)Olive “Bella di Cerignola”Coop UNAGRIItri (LT)Olive “Itrana”Coop COPARDolianova (CA)Olive “Tonda di Cagliari”#### Categoria: Olive condite Cataldo AntonioSiderno (RC)Olive “Carolea”Coop TerramiaCastelvetrano (TP)Olive “Nocellara del Belice”Nova GarofoliveCastelmadama (RM)Olive “Nocellara del Belice”Frantoio Bianco srlPontedassio (IM)Olive “Taggiasca”#### Olive nere al naturale Coop OSCARRocca Massima (LT)Olive “Itrana”Az. Agr. Casino ReSonnino (LT)Olive “Itrana”soc. Agr. Rossi srlCisterna di Latina (LT)Olive “Itrana”#### Olive nere per ossidazione La Bella di Cerignola scaCerignola (FG)Olive “Bella di Cerignola”#### Olive verdi in Salamoia Soc. Sinisi srlAndria (BT)Olive “Sant’Agostino”Soc. Geolive BeliceCastelvetrano (TP)Olive “Nocellara del Belice”Soc. Madama OlivaCarsoli (AQ)Olive “Nocellara del Belice”Soc. Agr. Pisciotta srlsCampobello di Mazara (TP)Olive “Nocellara del Belice”#### Olive cangianti al naturale Frantoio Bianco srlPontedassio (IM)Olive “Taggiasca”Soc. Madama Oliva srlCarsoli (AQ)Olive “Taggiasca”Agricola Piano srlApricena (FG)Olive “Peranzana”Soc. Sinisi srlAndria (BT)Olive “Leccino”Az, Agr. SaecularisRuviano (CE)Olive “Caiazzana”#### Paté di oliva Coop COPARDolianova (CA)Olive “Tonda di Cagliari”Frantoio BiancoPontedassio (IM)Olive “Taggiasca”#### Olive Grinze Az. Agr. Centonze AntoninoCastelvetrano (TP)Olive “Nocellara del Belice”### Premio speciale della Giuria per la miglior ricetta Az. Agr. De CarloBitritto (BA)Olive “Leccino” condite «alla pugliese» ## Autore - ![Roberto Ambrogi](https://secure.gravatar.com/avatar/f8b6356d883bf65b7b3b088760ed7893b8107864b7e014a240362033d3c1e0ab?s=80&d=blank&r=g) [Roberto Ambrogi](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Roberto Ambrogi") Giornalista professionista, specializzato nel settore economico-finanziario con pluridecennale esperienza maturata attraverso tutti i tipi di media (agenzie di stampa, quotidiani e periodici, radio, tv e web). Esperto di comunicazione, effettuata in vari settori economici (per conto di società finanziarie, industrie agroalimentari, aziende commerciali e turistiche) e politici (Responsabile rapporti con la Stampa di Partiti e Gruppi Parlamentari). Attualmente Presidente di ARGA Lazio (Gruppo di specializzazione dell'Associazione Stampa Romana) e Vicepresidente di UNARGA (l'Unione delle varie ARGA regionali), Tesoriere del Gruppo Romano Corrispondenti e del Gruppo Romano Giornalisti Pensionati. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:ambrogir@tin.it) **Categorie:** Cultura del Cibo --- ### [Appello ai candidati all'Europarlamento, potenziare Efsa](https://mediaquattro.it/appello-ai-candidati-alleuroparlamento-potenziare-efsa/) **Published:** Maggio 21, 2024 **Author:** Cristina Latessa **Excerpt:** Lanciato da Fondazione UniVerde, Vas Parma e Gustoh24: l'Authority per la Sicurezza Alimentare garantisca anche Qualità e Sostenibilità **Content:** ***Lanciato da Fondazione UniVerde, Vas Parma e Gustoh24: l’Authority per la Sicurezza Alimentare garantisca anche Qualità e Sostenibilità*** **Sulle tavole dei consumatori europei** *deve arrivare non solo* **cibo sano, ma anche buono e amico del pianeta. Ai** controlli sulla **sicurezza alimentare** vanno aggiunti quelli sulla **qualità** e la **sostenibilità di tutta la filiera**. E per farlo **non servono nuove agenzie: basta ampliare i poteri e i compiti dell’Efsa**, l’Autorità europea che da oltre vent’anni si occupa della sicurezza alimentare. E’ questo il contenuto di un appello ai candidati alle elezioni europee lanciato da Fondazione UniVerde, Vas Parma e Gustoh24 **in occasione dell’ incontro con la stampa “L’Efsa deve garantire, oltre la Sicurezza, anche la Qualità e la Sostenibilità del cibo” promosso nel locale Arte&Gusto di Parma.** Il direttore di Gustoh24, Donato Troiano, ha ricordato i nomi, riportandone le dichiarazioni a favore del potenziamento Efsa, di alcuni illustri sottoscrittori dell’appello; dal nutrizionista Giorgio Calabrese ad **Alfonso Pecoraro Scanio,** *già ministro dell’Agricoltura e dell’ Ambiente,***Gian Marco Centinaio, v***ice presidente del Senato e* **Claudia Sorlini,** *già preside della Facoltà di Agraria dell’Università di Milano.* *In particolare il vicepresidente del Senato, Gian Marco Centinaio, ha osservato che “sarebbe un segnale importante attribuire all’Efsa nuove competenze, rivolte a garantire la qualità e la sostenibilità degli alimenti, per aiutare il ‘Made in’ e assicurare criteri di valutazione paritari per tutti i Paesi europei.* **Il mio sostegno a questa campagna è dunque convinto e spero che molti candidati alle prossime elezioni diano la propria adesione”.** *Per* **aderire all’appello si deve scrivere alla mail***:* **** ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/Cristina-Latessa.png) [Cristina Latessa](https://mediaquattro.it/author/cristina/ "Cristina Latessa") Giornalista professionista esperta di agroalimentare. Redattrice all'Ansa, per 15 anni ha curato il notiziario agroalimentare e il sito Terra e Gusto. Raggiunta la pensione, è ora free lance per siti specializzati in agroalimentare e ambiente [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/cristina/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:cristina_latessa@yahoo.it) **Categorie:** Unione europea --- ### [Le aziende del Lazio pronte per Expo Osaka 2025](https://mediaquattro.it/le-aziende-del-lazio-pronte-per-expo-osaka-2025/) **Published:** Maggio 15, 2024 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Firmato alla Farnesina un accordo che mira a valorizzare le opportunità di crescita e di sviluppo che offre la partecipazione alla manifestazione **Content:** ***Firmato alla Farnesina un accordo che mira a valorizzare le opportunità di crescita e di sviluppo che offre la partecipazione alla manifestazione*** Le associazioni di categoria del settore industria e infrastrutture della Regione Lazio, Unindustria, Federlazio, Ance, Confapi e il Commissariato generale per l’Italia a Expo 2025 Osaka, hanno firmato oggi presso il ministero degli Esteri e della Cooperazione internazionale un a**ccordo che mira a valorizzare le opportunità di crescita economica e di sviluppo che offre la partecipazione a Expo 2025 Osaka**. L’accordo, nell’ottica della Diplomazia della crescita e nel contesto delle sinergie con le autonomie locali e della diplomazia dei territori, precede la formalizzazione della partecipazione della Regione Lazio e di altre realtà associative e settoriali al Padiglione Italia a Expo 2025, che si terrà a Osaka, Giappone, dal 13 aprile al 13 ottobre 2025. L’appuntamento alla Farnesina è stato organizzato grazie alla collaborazione del Gruppo industriale Recchia di Anagni. Presenti alla firma con il Commissario generale per l’Italia a Expo 2025 Osaka **Mario Vattani**, il ministro degli Esteri **Antonio Tajani**, i rappresentanti delle associazioni di categoria, il presidente della Regione Lazio, **Francesco Rocca**, la vicepresidente della Regione e assessore allo Sviluppo economico, al commercio, artigianato, industria, internazionalizzazione **Roberta Angelilli**, il direttore generale dell’agenzia Ice **Lorenzo Galanti** e il presidente di Lazio Innova, **Francesco Marcolini.** ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Attualità --- ### [“Le Terre dell’Uva” alla ribalta di Macfrut](https://mediaquattro.it/le-terre-delluva-alla-ribalta-di-macfrut/) **Published:** Maggio 14, 2024 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Tutto pronto per “Regina di Puglia” 2024, l'evento che, facendo perno su Noicattaro e i comuni circostanti, il prossimo luglio punterà a promuovere il maggior distretto itraliano ed europeo per la produzione di uva da tavola **Content:** ***Tutto pronto per “Regina di Puglia” 2024, l’evento che, facendo perno su Noicattaro e i comuni circostanti, il prossimo luglio punterà a promuovere il maggior distretto itraliano ed europeo per la produzione di uva da tavola*** La Rete dei Comuni “Le Terre dell’Uva” e l’evento “Regina di Puglia”, giunto alla seconda edizione, sono stati presentati a Macfrut 2024, nello stand collettivo della Regione Puglia, dal sindaco Raimondo Innamorato di Noicàttaro, Comune capofila di queste iniziative tese a valorizzare la produzione dell’uva da tavola pugliese e il suo territorio, dal sindaco di Polignano a Mare Vito Carrieri, dall’assessore all’Agricoltura di Noicàttaro Vito Fraschini e da quello allo sviluppo territoriale dello stesso Comune Germana Pignatelli. All’evento, che ha visto la proiezione del video dedicato alla prima edizione di “Regina di Puglia”, è intervenuto anche il presidente di APEO, Giacomo Suglia. Alla Rete, che vede Noicàttaro Comune capofila, hanno aderito Rutigliano, Mola di Bari, Casamassima, Castellaneta, Adelfia e Polignano a Mare accomunati dall’obbiettivo di contribuire alla valorizzazione e alla promozione dell’uva da tavola, di cui costituiscono il maggior distretto italiano ed europeo, collegando questo prodotto cardine dell’economia locale con il suo territorio, ricco di attrattive storico-culturali e naturalistiche, fino ad arrivare all’uva-turismo, così definito dal sindaco Raimondo Innamorato nel corso della presentazione. Dopo l’intervento del sindaco di Polignano a Mare, Vito Carrieri, che ha sottolineato l’importanza del fare rete, l’assessore Fraschini si è soffermato sugli aspetti tecnici della produzione pugliese dell’uva da tavola e sulla necessità di farne conoscere i valori attraverso una comunicazione efficace, mirata sui consumatori ma anche sui buyer italiani e internazionali, che per l’edizione 2024 di “Regina di Puglia”, programmata dal 21 al 24 luglio prossimi, torneranno sul territorio. E proprio di “Regina di Puglia” e della necessità del marketing territoriale ha parlato l’assessore di Noicàttaro Germana Pignatelli. Il programma di “Regina di Puglia” 2024 è in uno stadio avanzato. Come l’anno scorso sono previste visite alle aziende dell’uva da tavola, in campo e in magazzino, incontri “business to business” tra aziende pugliesi e buyer italiani e stranieri (tra questi ultimi è attesa una delegazione di importatori canadesi), oltre a momenti culturali e turistici, per finire con un seminario sul marketing territoriale a cui sono invitati i sindaci della Rete “Le Terre dell’Uva”, seminario arricchito da un Osservatorio di Mercato sull’uva da tavola curato da uno specialista di ISMEA. L’uva da tavola è un prodotto cardine dell’economia pugliese e le iniziative messe a terra da “Le Terre dell’Uva”, partendo dall’esperienza di “Regina di Puglia”, costituiscono una significativa novità, non solo per l’uva da tavola ma per l’intero settore ortofrutticolo italiano, ponendo le basi di una sinergia tra pubblico e privato per lo sviluppo di un territorio senza precedenti. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Agricoltura, Territorio --- ### [Viaggi all'estero: si punta sulla qualità](https://mediaquattro.it/viaggi-allestero-si-punta-sulla-qualita/) **Published:** Maggio 6, 2024 **Author:** Sandro Marini **Excerpt:** Cina e Giappone le mete predilette per l'estate (ma c'è anche il sud America), meglio se "accompagnati" da un tour operator di sicura esperienza **Content:** ***Cina e Giappone le mete predilette per l’estate (ma c’è anche il sud America), meglio se “accompagnati” da un tour operator di sicura esperienza*** Dopo le “prove” invernali sui campi da sci e quelle primaverili di Pasqua e del ponte del 1° maggio, con il prossimo arrivo dell’estate si sta aprendo il periodo classico delle vacanze. Gli assaggi di inizio anno lasciano ben sperare, sia per il turismo incoming sia per i viaggi degli italiani all’estero. Proprio su quest’ultimo fronte, in particolare dopo il lungo blackout provocato dalla pandemia Covid, si sta assistendo ad una costante ripresa, in particolare per le mete più prestigiose e meno frequentate dal turismo di massa. Un modo di fare vacanze più attento alle comodità, alla sicurezza, alla sostenibilità, alla qualità e (perché no?) anche un poco al lusso, come è nello stile di uno dei più rinomati tour operator italiani, i “Viaggi dell’Elefante”. Con il suo amministratore delegato, Enrico Ducrot, abbiamo fatto il punto della situazione nella videointervista che segue. ![video](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/05/Airport.gif)play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fviaggi-allestero-si-punta-sulla-qualita%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=Viaggi+all%E2%80%99estero%3A+si+punta+sulla+qualit%C3%A0++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fviaggi-allestero-si-punta-sulla-qualita%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fviaggi-allestero-si-punta-sulla-qualita%2F) [Link](https://mediaquattro.it/viaggi-allestero-si-punta-sulla-qualita/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/12/Sandro-Marini.jpg) [Sandro Marini](https://mediaquattro.it/author/sandro/ "Sandro Marini") Ha mosso i primi passi nel mondo del giornalismo in un quotidiano di partito. Era il lontano 1988. Qui ha fatto il suo apprendistato e svolto il suo praticantato. Qualche anno dopo, nel 1993, è entrato in Rai. Dapprima al Giornale Radio, per poi passare al Tg3 e, per una breve parentesi, al Tg1, per tornare infine al Giornale Radio, dove ha vissuto le esperienze professionali più interessanti e gratificanti. In tutte queste testate ha lavorato principalmente nelle Redazioni economiche, occupandosi un po’ di tutto, dalla Politica economica del governo, al mondo del lavoro, alla finanza, alla vita delle aziende, all’attività delle associazioni del mondo del lavoro, sia imprenditoriali che sindacali. Ha seguito congressi, convegni, manifestazioni, trattative sindacali ed eventi di ogni tipo. In Italia e all’estero. Nel corso degli anni ha anche curato programmi settimanali, in particolare su Radio Uno, occupandosi di economia, viaggi, motori, enogastronomia. Nel 2022 si è conclusa la sua esperienza lavorativa in Rai e da allora indossa i panni del freelance, portando avanti qualche collaborazione con siti di informazione e agenzie di stampa. Libero da vincoli redazionali, ora può dedicarsi a quello che più gli interessa: il mondo del travel e quello del food. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/sandro/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:marini.0712@gmail.com) **Categorie:** Turismo estero --- ### [“Tipicità in Blu”, ad Ancona torna la festa del mare](https://mediaquattro.it/tipicita-in-blu-ad-ancona-torna-la-festa-del-mare/) **Published:** Aprile 26, 2024 **Author:** Sandro Marini **Excerpt:** “Mare, laboratorio di futuro” è il tema dell’undicesima edizione che si terrà dal 17 al 24 maggio nella città dorica **Content:** ***“Mare, laboratorio di futuro” è il tema dell’undicesima edizione che si terrà dal 17 al 24 maggio nella città dorica*** Specie aliene, acquacoltura, stoccafisso, ma anche nautica e cantieristica, equilibrio uomo-ambiente marino, cultura del mare. Dal 17 al 24 maggio la città di Ancona esplorerà tutte le dimensioni del mare con l’edizione 2024 di “Tipicità in Blu”. Giunta all’undicesima edizione, la manifestazione si presenta al pubblico di appassionati, studiosi ed esperti con una veste del tutto nuova e con tantissime novità. A partire dalla durata. Otto giorni per approfondire le traiettorie del mare come paradigma del futuro. Del tutto innovativa anche la distribuzione degli eventi che coinvolge luoghi inediti. Sarà infatti un’edizione “da mare a mare” per valorizzare l’unicità della città dorica che delinea un gomito sul mare. Ankon in greco significa proprio gomito. Tipicità in Blu 2024 vivrà dapprima un intenso fine settimana a Marina Dorica, lo scenografico porto turistico strutturato come la prua di un’imbarcazione che punta decisamente verso il largo. Da venerdì 17 a domenica 19 maggio questo iconico luogo diverrà la “casa” di Tipicità in blu, con approfondimenti sulla nautica, degustazioni guidate che spaziano dalle specialità tipiche anconetane fino alle diete bilanciate, per giungere alle specie ittiche aliene, arrivate in Adriatico anche in virtù dei cambiamenti climatici. Sabato e domenica debutterà un inconsueto salone dedicato ai vini del “Vigneto Marche”, a cura di I.M.T.-Istituto Marchigiano di Tutela Vini e Food Brand Marche. Si ripropongono le suggestioni della tanto attesa “Sailing chef”, l’ormai tradizionale regata gastronomica che coniuga sport nautico e cucina marinara. - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/05/01.gif "01") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/05/04.gif "04") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/05/02.gif "02") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/05/05.gif "05") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/05/06.gif "06") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/04/03.gif "03") Nella settimana dal 20 al 24 maggio, invece, la manifestazione percorrerà vari luoghi della città fino a giungere, per le due giornate conclusive, ad Unicorn presso lo storico Passetto, altro luogo simbolo di Ancona: una terrazza a picco sul mare situata dall’altra parte del “gomito”. Tante le proiezioni verso il futuro, con la presentazione, a cura dell’Università Politecnica delle Marche, di un avveniristico macchinario in grado di trasformare in energia pulita le plastiche recuperate in mare, e con l’hackathon “The Blue Way”, un evento dedicato ai giovani per trasformare idee creative a tema mare, in progetti per il progresso e il benessere dell’ambiente, delle comunità e delle persone. Per tutto il periodo della kermesse, gli amanti della cucina di mare ed i curiosi di esperienze enogastronomiche inconsuete troveranno, nei locali che hanno aderito alla manifestazione, speciali “menù in blu” ed “aperiblu”. “Star” incontrastata di questa edizione sarà il “sardone”, un pesce intimamente legato alla tradizione gastronomica anconetana. La Mole Vanvitelliana, monumentale penisola artificiale a pianta pentagonale edificata nell’800 per accogliere la quarantena dei naviganti, ospiterà per tutta la durata della manifestazione la mostra “Vanvitelli e Ancona. Sogni, progetti e rivincita di un grande architetto”. Tipicità in Blu è organizzata da “Imagina” insieme al Comune di Ancona, con la collaborazione di Regione Marche e Camera di Commercio delle Marche. Partner scientifico l’Università Politecnica delle Marche, partner progettuale il Banco Marchigiano. Nutrito il parterre delle collaborazioni, a partire da Irbim-CNR insieme a tante realtà leader nei rispettivi ambiti di attività. Tutte le info su: [www.tipicitainblu.it](http://www.tipicitainblu.it) ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/12/Sandro-Marini.jpg) [Sandro Marini](https://mediaquattro.it/author/sandro/ "Sandro Marini") Ha mosso i primi passi nel mondo del giornalismo in un quotidiano di partito. Era il lontano 1988. Qui ha fatto il suo apprendistato e svolto il suo praticantato. Qualche anno dopo, nel 1993, è entrato in Rai. Dapprima al Giornale Radio, per poi passare al Tg3 e, per una breve parentesi, al Tg1, per tornare infine al Giornale Radio, dove ha vissuto le esperienze professionali più interessanti e gratificanti. In tutte queste testate ha lavorato principalmente nelle Redazioni economiche, occupandosi un po’ di tutto, dalla Politica economica del governo, al mondo del lavoro, alla finanza, alla vita delle aziende, all’attività delle associazioni del mondo del lavoro, sia imprenditoriali che sindacali. Ha seguito congressi, convegni, manifestazioni, trattative sindacali ed eventi di ogni tipo. In Italia e all’estero. Nel corso degli anni ha anche curato programmi settimanali, in particolare su Radio Uno, occupandosi di economia, viaggi, motori, enogastronomia. Nel 2022 si è conclusa la sua esperienza lavorativa in Rai e da allora indossa i panni del freelance, portando avanti qualche collaborazione con siti di informazione e agenzie di stampa. Libero da vincoli redazionali, ora può dedicarsi a quello che più gli interessa: il mondo del travel e quello del food. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/sandro/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:marini.0712@gmail.com) **Categorie:** Economia marina --- ### [Approvato il bilancio 2023 del gruppo MARR](https://mediaquattro.it/approvato-il-bilancio-2023-del-gruppo-marr/) **Published:** Aprile 19, 2024 **Author:** Roberto Ambrogi **Excerpt:** Deliberata la distribuzione di un dividendo lordo di 0,60 euro per azione. Avviate le attività operative dal nuovo centro distributivo di MARR Lombardia **Content:** ***Deliberata la distribuzione di un dividendo lordo di 0,60 euro per azione. Avviate le attività operative dal nuovo centro distributivo di MARR Lombardia*** L’Assemblea degli Azionisti di MARR S.p.A., società leader in Italia nella commercializzazione e distribuzione al foodservice di prodotti alimentari e non-food, ha approvato il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2023 che si chiude con ricavi totali consolidati a 2.085,5 milioni di euro con una crescita di 155,0 milioni rispetto ai 1.930,5 milioni del 2022. In recupero la redditività operativa con l’EBITDA consolidato dell’esercizio 2023 che si attesta a 123,1 milioni di euro (82,1 milioni nel 2022) e l’EBIT che è pari a 84,9 milioni (46,2 milioni nel 2022). Il risultato netto consolidato è di 47,1 milioni di euro e nel confronto con i 26,6 milioni del 2022 risente di maggiori oneri finanziari netti per 9,7 milioni per effetto dell’aumento del costo del denaro a partire dalla seconda metà del 2022. Il capitale circolante netto commerciale (CCN) al 31 dicembre 2023 è pari a 170,6 milioni di euro e si posiziona su livelli simili a quelli dell’esercizio precedente (169,1 milioni al 31 dicembre 2022) con conseguente miglioramento dell’incidenza del CCN sul totale ricavi, il cui incremento è di 155,0 milioni. L’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2023 è di 223,4 milioni di euro e si confronta con 217,6 milioni del 2022. Al netto degli effetti dell’applicazione del principio contabile IFRS 16 la posizione finanziaria netta alla fine dell’esercizio 2023 si attesta a 141,8 milioni e rispetto ai 138,3 milioni del 31 dicembre 2022 risente di investimenti netti per 26,6 milioni, di cui 17,4 milioni relativi al nuovo centro distributivo in Lombardia la cui attivazione è prevista dal secondo trimestre 2024. Il patrimonio netto consolidato al 31 dicembre 2023 è pari a 355,5 milioni di euro (341,5 milioni nel 2022) ed include una riserva sovraprezzo azioni per 11,4 milioni di euro relativa all’acquisto di 971.760 azioni proprie ad un prezzo medio di 12,28 euro e pari a circa l’1,5% del capitale sociale. **Risultati della Capogruppo MARR S.p.A.** La Capogruppo MARR S.p.A. chiude l’esercizio 2023 con 1.969,4 milioni di euro di ricavi totali L’assemblea degli Azionisti ha deliberato la distribuzione di un dividendo lordo di 0,60 euro (0,38 euro l’esercizio precedente) con “stacco cedola” (n.19) il 20 maggio 2024, record date il 21 maggio e pagamento il 22 maggio. L’utile non distribuito, la cui entità sarà determinata in funzione delle azioni proprie in portafoglio alla distribuzione della cedola, viene accantonato a riserva. **Bilancio di Sostenibilità / Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario** È stato presentato all’Assemblea degli Azionisti il Bilancio di Sostenibilità del Gruppo MARR al 31 dicembre 2023, che assume anche la valenza di Dichiarazione consolidata di carattere non Finanziario redatta ai sensi del D.Lgs. 254/2016, già esaminato ed approvato dal Consiglio di amministrazione in data 13 marzo 2024. **Relazione sulla Politica di Remunerazione e sui Compensi Corrisposti** L’Assemblea Ordinaria degli Azionisti ha espresso il proprio parere favorevole in merito alla ”Seconda Sezione” della Relazione sulla Politica di Remunerazione e sui Compensi Corrisposti redatta dal Consiglio di Amministrazione ai sensi dell’Art. 123-ter del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 (il “TUF”) relativa ai compensi erogati nel 2023. **Autorizzazione all’acquisto e alla disposizione di azioni proprie** L’Assemblea degli Azionisti ha revocato, per la parte non eseguita, l’autorizzazione all’acquisto, all’alienazione e alla disposizione di azioni proprie della Società concessa con delibera dell’Assemblea in data 28 aprile 2023 e contestualmente ha approvato una nuova autorizzazione all’acquisto, all’alienazione e alla disposizione di azioni proprie della Società secondo i termini e le condizioni illustrati nella relazione disponibile sul sito internet della Società all’indirizzo www.marr.it sezione governance/assemblee. L’autorizzazione all’acquisto, all’alienazione e alla disposizione di azioni proprie è finalizzata, nell’interesse della Società: a) a compiere, direttamente o tramite intermediari, eventuali operazioni di investimento anche per contenere movimenti anomali delle quotazioni, per regolarizzare l’andamento delle negoziazioni e dei corsi e per sostenere sul mercato la liquidità del titolo, così da favorire il regolare svolgimento delle negoziazioni al di fuori delle normali variazioni legate all’andamento del mercato, fermo restando in ogni caso il rispetto delle disposizioni vigenti; b) a eseguire, coerentemente con le linee strategiche della Società, operazioni sul capitale o altre operazioni in relazione alle quali si renda necessario o opportuno procedere allo scambio o alla cessione di pacchetti azionari da realizzarsi mediante permuta, conferimento o altro atto di disposizione. Alla data odierna MARR detiene in portafoglio complessive n. 1.394.260 azioni proprie pari a circa il 2,1% del capitale sociale. **Evoluzione prevedibile della gestione** Le aspettative per l’andamento dei consumi alimentari fuori casa in Italia per l’anno 2024 sono positive, grazie anche al contributo del turismo; i prossimi “ponti” del 25 aprile e 1° maggio potranno fornire maggiori riscontri in merito all’avvio della stagione turistica. In questo contesto, le vendite consolidate da inizio anno, in un periodo storicamente di bassa stagionalità, beneficiano per i clienti della Ristorazione Commerciale – sia indipendente (segmento Street Market) sia strutturata (Catene e Gruppi, nel segmento National Account) – di un andamento coerente con gli obiettivi di rafforzamento della presenza di mercato. Le vendite ai clienti della Ristorazione Collettiva (classificate nel segmento National Account), che stagionalmente hanno una maggiore incidenza nel primo trimestre, risentono delle pianificate attività implementate a partire dalla prima parte del 2023 per la gestione dell’inflazione alimentare. Infine, le vendite nel segmento del Wholesale (vendite di prodotti ittici congelati a grossisti) sono influenzate dall’andamento di alcune campagne di pesca rispetto all’anno precedente. Confermato il focus sul recupero di redditività operativa, in particolare grazie alla gestione del primo margine, e sul controllo dei livelli di assorbimento di capitale circolante. In questi giorni hanno avuto avvio, secondo programma, le attività operative della filiale MARR Lombardia, una nuova struttura di 14 mila metri quadri sita a Bottanuco (Bergamo), che va a rafforzare la presenza di MARR in Lombardia, la prima regione italiana per valore dei consumi alimentari fuori casa. ## Autore - ![Roberto Ambrogi](https://secure.gravatar.com/avatar/f8b6356d883bf65b7b3b088760ed7893b8107864b7e014a240362033d3c1e0ab?s=80&d=blank&r=g) [Roberto Ambrogi](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Roberto Ambrogi") Giornalista professionista, specializzato nel settore economico-finanziario con pluridecennale esperienza maturata attraverso tutti i tipi di media (agenzie di stampa, quotidiani e periodici, radio, tv e web). Esperto di comunicazione, effettuata in vari settori economici (per conto di società finanziarie, industrie agroalimentari, aziende commerciali e turistiche) e politici (Responsabile rapporti con la Stampa di Partiti e Gruppi Parlamentari). Attualmente Presidente di ARGA Lazio (Gruppo di specializzazione dell'Associazione Stampa Romana) e Vicepresidente di UNARGA (l'Unione delle varie ARGA regionali), Tesoriere del Gruppo Romano Corrispondenti e del Gruppo Romano Giornalisti Pensionati. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:ambrogir@tin.it) **Categorie:** Le aziende informano --- ### [30 anni UILA: ad Enrica Mammucari un'eredità importante](https://mediaquattro.it/30-anni-uila-ad-enrica-mammucari-uneredita-importante/) **Published:** Aprile 10, 2024 **Author:** Roberto Ambrogi **Excerpt:** Nel segno della continuità la relazione della neo Segretaria Generale alla cerimonia per il trentennale del sindacato dei lavoratori agroalimentari **Content:** Confronto attivo e costruttivo tra le parti sociali, formazione continua, sicurezza sul lavoro, valorizzazione del made in Italy, legalità e rispetto dei diritti: questi alcuni dei temi centrali toccati dalla neo segretaria generale della Uila nella sua prima relazione alle celebrazioni del trentennale del sindacato dei lavoratori agroalimentari. ![video](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/04/Uila-splash.jpg)play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2F30-anni-uila-ad-enrica-mammucari-uneredita-importante%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=30+anni+UILA%3A+ad+Enrica+Mammucari+un%E2%80%99eredit%C3%A0+importante++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2F30-anni-uila-ad-enrica-mammucari-uneredita-importante%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2F30-anni-uila-ad-enrica-mammucari-uneredita-importante%2F) [Link](https://mediaquattro.it/30-anni-uila-ad-enrica-mammucari-uneredita-importante/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. ## Autori - ![Roberto Ambrogi](https://secure.gravatar.com/avatar/f8b6356d883bf65b7b3b088760ed7893b8107864b7e014a240362033d3c1e0ab?s=80&d=blank&r=g) [Roberto Ambrogi](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Roberto Ambrogi") Giornalista professionista, specializzato nel settore economico-finanziario con pluridecennale esperienza maturata attraverso tutti i tipi di media (agenzie di stampa, quotidiani e periodici, radio, tv e web). Esperto di comunicazione, effettuata in vari settori economici (per conto di società finanziarie, industrie agroalimentari, aziende commerciali e turistiche) e politici (Responsabile rapporti con la Stampa di Partiti e Gruppi Parlamentari). Attualmente Presidente di ARGA Lazio (Gruppo di specializzazione dell'Associazione Stampa Romana) e Vicepresidente di UNARGA (l'Unione delle varie ARGA regionali), Tesoriere del Gruppo Romano Corrispondenti e del Gruppo Romano Giornalisti Pensionati. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:ambrogir@tin.it) - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/20220522_155707-scaled.jpg) [Tiziana Briguglio](https://mediaquattro.it/author/tiziana/ "Tiziana Briguglio") Giornalista agricola ed enogastronomica, ha collaborato per lunghi anni con i quotidiani nazionali “Libero” e “Il Tempo” ed attualmente è vicepresidente dell’Arga Lazio (l’Associazione regionale Giornalisti Agricoltura, Alimentazione, Ambiente, Territorio, Energie: Gruppo di specializzazione della Associazione Stampa Romana-FNSI). Fondatrice e presidente dell’Associazione “Agroalimentare in Rosa”, è organizzatrice di grandi eventi e direttrice tecnica e scientifica di numerose manifestazioni volte alla valorizzazione dei giacimenti agro-culturali italiani. Dal 2020 è vicepresidente nazionale di Confassociazioni Tourism Food Hospitality con delega alla Comunicazione ed Eventi. Dal 2013 è tra i promotori ed organizzatori del Festival Cerealia. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/tiziana/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:tizianabriguglio@gmail.com) **Categorie:** Lavoro --- ### [Citroën AMI celebra i 50 anni del cubo Rubik’s](https://mediaquattro.it/citroen-ami-celebra-i-50-anni-del-cubo-rubiks/) **Published:** Aprile 12, 2024 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Le due icone si incontrano alla Milano Design Week, dal 15 al 21 aprile **Content:** ***Le due icone si incontrano alla Milano Design Week, dal 15 al 21 aprile*** Dal 15 al 21 aprile, in occasione della Milano Design Week, il cubo Rubik’s, il rompicapo per antonomasia, il gioco più giocato al mondo, che grazie al suo appeal senza tempo, alla sua affascinante complessità e al suo design iconico ha saputo conquistare un insostituibile spazio nella cultura pop internazionale e intergenerazionale, riveste con i suoi inconfondibili colori – giallo, arancione, blu, verde, rosso e bianco – Citroën AMI – 100% ëlectric, un gioiello di mobilità capace di interpretare e risolvere in maniera contemporanea e innovativa le nuove esigenze di spostamento e di impatto ambientale, distinguendosi per il suo carattere anticonformista, l’originale design e la sua capacità camaleontica di interpretare infinite personalizzazioni. Due grandi passioni della Generazione Z e Alpha che per la prima volta si incontrano per le strade di Milano e nella speciale Maison Citroën in Coin Milano 5 Giornate per celebrare insieme i primi 50 anni del cubo inventato da Ernő Rubik, che dal lontano 1974 non ha mai smesso di coinvolgere e appassionare le menti curiose di tutto il mondo. Grazie a Citroën AMI, Rubik’s si immergerà nel caotico traffico milanese trasportato da un veicolo “personalizzato” sostenibile, audace e originale, pensato per la mobilità green urbana e con cui condivide l’animo pop, la creatività del design e il piacere della sfida nel trovare sempre nuove soluzioni: ci sono, infatti, molteplici modalità per risolvere il cubo di Rubik’s e ci sono molteplici possibilità per risolvere il problema del traffico, dell’inquinamento, del parcheggio, della sicurezza sulla strada. Una Citroën AMI – 100% ëlectric brandizzata Rubik’s, sarà esposta nella Maison Citroën in Coin Milano 5 Giornate in un’area allestita con “cubi” di tutti i tipi, epoche e dimensioni e dove sarà possibile sabato 20 aprile, durante un evento aperto al pubblico, incontrare Carolina Guidetti, campionessa italiana di speedcubing, star sui social da milioni di followers e brand ambassador di Rubik’s, e con lei cercare di risolvere il cubo in tempi record. «Cosa c’è di più popolare e allo stesso tempo audace del cubo di Rubik? Un oggetto iconico che mantiene il suo fascino da oltre cinquant’anni. Popolarità e audacia, oltre alla capacità storica di creare modelli affascinanti e iconici sono i valori che caratterizzano anche la marca Citroën – ha dichiarato Alessandro Musumeci, Direttore Marketing Citroën Italia – ed è per questo motivo che questa eccezionale partnership con Spin Master ci rende orgogliosi e felici. Durante la Milan Design Week, inoltre, scopriremo se è più semplice risolvere il cubo di Rubik oppure parcheggiare agilmente nel traffico milanese a bordo di AMI 100% electric». ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Mobilità sostenibile --- ### [Le vincitrici dell’Ercole Olivario protagoniste al SOL di Verona](https://mediaquattro.it/le-vincitrici-dellercole-olivario-protagoniste-al-sol-di-verona/) **Published:** Aprile 11, 2024 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Martedì 16 aprile tavola rotonda su “Olive da tavola: nuova frontiera dell’olivicoltura Italiana”. Urgente definire un quadro normativo che regolamenti l’analisi sensoriale delle olive da mensa sulla base del metodo COI **Content:** ***Martedì 16 aprile tavola rotonda su “Olive da tavola: nuova frontiera dell’olivicoltura Italiana”. Urgente definire un quadro normativo che regolamenti l’analisi sensoriale delle olive da mensa sulla base del metodo COI*** Le migliori olive da tavola italiane – selezionate come vincitrici della III edizione del Concorso nazionale “Olive da Tavola – Ercole Olivario” – saranno protagoniste al SOL – International Olive Oil Trade Show di Verona dal 14 al 17 aprile 2024 in concomitanza con il Vinitaly e con Enolitech. La partecipazione al SOL – International Olive Oil Trade Show di Verona, evento interamente dedicato al mondo dell’olio extravergine d’oliva, dalla coltivazione delle olive al prodotto finito, sarà una fondamentale occasione per rimarcare la crescente importanza acquisita, nel comparto dell’olio, dallo specifico settore delle olive da mensa, che vede la sua prima ed unica vetrina istituzionale nel Concorso nazionale “Olive da Tavola – Ercole Olivario” promosso dall’Unione Italiana delle Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura, in collaborazione con la Camera di Commercio dell’Umbria, proprio allo scopo di valorizzare le migliori produzioni olivicole italiane e con l’obiettivo di sostenere le imprese nel miglioramento della qualità del prodotto, esaltando la tipicità come espressione delle diverse tradizioni olivicole dei territori di origine. L’iniziativa, che fa parte di un articolato percorso di promozione, voluto dal Comitato di Coordinamento del concorso Nazionale Ercole Olivario, al fine di dare visibilità a livello nazionale ed internazionale alle aziende selezionate e premiate, che rappresentano l’eccellenza della produzione sia olearia che olivicola italiana, servirà a mettere in luce un settore, quello delle olive da tavola, che costituisce sempre di più un’importante occasione di diversificazione produttiva per molte imprese olivicole italiane e presenta cospicue potenzialità di crescita legate sia all’insufficienza del prodotto nazionale rispetto agli elevati consumi interni, sia all’incremento tendenziale dell’export. La crescente attenzione verso il settore delle olive da tavola – che vede l’Italia posizionarsi in ambito UE al terzo posto come quantità prodotta dopo la Spagna e la Grecia e in ottava posizione a livello mondiale, potendo contare su una produzione caratterizzata da varietà, qualità e versatilità, in relazione sia al gran numero di cultivar utilizzate, sia alla diversificazione regionale e territoriale dei metodi di lavorazione – ha indotto il MASAF – Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, a farsi promotore di una tavola rotonda, in programma martedì 16 aprile 2024 dalle ore 12.30 presso la Sala Conferenze del padiglione MASAF del Vinitaly, che verterà sul tema “Olive da tavola: nuova frontiera dell’olivicoltura italiana”. Il dibattito, preceduto dalla relazione introduttiva a cura di Sebastiano Forestale, funzionario del MASAF, sarà incentrato su “I numeri delle olive da tavola: situazione mondiale, europea e italiana” e vedrà in successione l’intervento di: Damiano Li Vecchi, direttore generale del MASAF; Giosuè Catania, membro del comitato esecutivo di Italia Olivicola; Nicola Di Noia, direttore di UNAPROL; Barbara Lanza, ricercatrice del CREA-IT-Pescara; Tommaso Loiodice, presidente di UNAPOL; Federico Sisti, segretario generale della Camera di Commercio dell’Umbria Ente titolare del coordinamento del “Premio Nazionale Ercole Olivario”. In particolare, l’intervento di Barbara Lanza, nella sua veste di Capo Panel Comitato di assaggio per le olive da tavola del Crea – IT di Pescara e Premio Nazionale “Olive da Tavola – Ercole Olivario”, verterà sull’importanza di colmare l’attuale lacuna legislativa italiana, definendo un quadro normativo che regolamenti l’analisi sensoriale delle olive da tavola sulla base del metodo COI (Consiglio Oleicolo Internazionale) e definisca con certezza la metodologia per una loro classificazione sulla base di parametri di qualità. “A questo riguardo” sottolinea Barbara Lanza “il Crea – IT di Pescara è l’unico ente che abbia istituito, a far data dal 2006, un comitato di assaggio riconosciuto per le olive da tavola (panel), che, anche grazie alla proficua collaborazione stretta con il Concorso Nazionale Ercole Olivario, si allena periodicamente al riconoscimento delle sensazioni negative/gustative/cinestetiche delle olive da tavola ed ha partecipato a tutti i ring tests ufficiali che hanno portato alla stesura e all’adozione da parte del Consiglio Oleicolo Internazionale (COI), il 21 novembre 2008, del Method for the Sensory Analysis of Table Olives”. - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/04/Azienda-Marina-Colonna-Molise.jpg "Azienda-Marina-Colonna,-Molise")Azienda Marina Colonna, Molise - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/04/Azienda-OILIVIS-srl-Puglia-.jpg "Azienda-OILIVIS-srl---Puglia-")Azienda OILIVIS srl, Puglia - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/04/Azienda-Olivicola-Casolana-Abruzzo.jpg "Azienda-Olivicola-Casolana---Abruzzo")Azienda Olivicola Casolana, Abruzzo - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/04/Azienda-Quattrociocchi-Americo-Lazio-.jpg "Azienda-Quattrociocchi-Americo---Lazio-")Azienda Americo Quattrociocchi, Lazio - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/04/lAzienda-Terre-Salentine-Puglia-.jpg "Azienda Terre Salentine, Puglia") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/04/Societa-Agricola-Cataldo-Antonio-Calabria-.jpg "Società-Agricola-Cataldo-Antonio---Calabria-")Società Agricola Cataldo Antonio, Calabria - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/04/Societa-Agricola-Fratelli-Pinna-Sardegna-.jpg "Società-Agricola-Fratelli-Pinna---Sardegna-")Società Agricola Fratelli Pinna, Sardegna - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/04/Azienda-Agricola-Capuano-Ss-Puglia-.jpg "Azienda-Agricola-Capuano-Ss---Puglia-")Azienda Agricola Capuano Ss, Puglia - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/04/Azienda-Agricola-Centonze-Antonio-Sicilia-.jpg "Azienda-Agricola-Centonze-Antonio---Sicilia-")Azienda Agricola Centonze Antonio, Sicilia - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/04/Azienda-Agricola-Gabriele-Francesco-Calabria.jpg "Azienda-Agricola-Gabriele-Francesco,-Calabria")Azienda Agricola Gabriele Francesco, Calabria - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/04/Azienda-Agricola-Salella-di-Pasquale-De-Iorio-Campania.jpg "Azienda-Agricola-Salella-di-Pasquale-De-Iorio,-Campania")Azienda Agricola Salella di Pasquale De Iorio, Campania Nel programma di incontri previsti in occasione del SOL – International Olive Oil Trade Show di Verona, si terrà inoltre lunedì 15 aprile con inizio alle ore 15, presso l’Area Show Cooking, una degustazione guidata delle olive premiate all’Ercole Olivario a cura del panel del CREA – IT di Pescara, mentre nella giornata di martedì 16 aprile, dalle ore 13.30 alle 14.30, è in programma un assaggio guidato di olive nel padiglione MASAF. In entrambe le giornate, sono inoltre previsti eventi in oil BAR, dove poter degustare le olive, apprezzandone le caratteristiche organolettiche e sensoriali, stando seduti comodamente al banco. Il percorso di promozione e valorizzazione della produzione olearia e olivicola italiana di eccellenza, sia in ambito nazionale che a livello internazionale, prevede una serie di azioni e di appuntamenti che si dipaneranno durante tutto l’arco dell’anno e include l’interazione con “Extra Cuoca” – concorso nazionale ideato con l’Associazione Nazionale Donne dell’Olio e in partnership con Ladychef, dipartimento femminile della Fic (Federazione Italiana Cuochi) – pensato per avvicinare la cucina professionale ad un uso sempre più consapevole dell’olio extra vergine di qualità. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Alimentazione, Fiere Mostre e Mercati --- ### [A Manziana debutta l'energia pulita di comunità](https://mediaquattro.it/a-manziana-debutta-lenergia-pulita-di-comunita/) **Published:** Aprile 12, 2024 **Author:** Barbara Civinini **Excerpt:** L’amministrazione intende portare avanti la transizione energetica locale con il coinvolgimento attivo di cittadini e imprese. Un progetto che porterà benefici ambientali, sociali ed economici. Stimato un ricavato di 100 mila euro l’anno. **Content:** ***L’amministrazione intende portare avanti la transizione energetica locale con il coinvolgimento attivo di cittadini e imprese. Un progetto che porterà benefici ambientali, sociali ed economici. Stimato un ricavato di 100 mila euro l’anno*** Il Green New Deal europeo sbarca a Manziana con la sua prima Comunità Energetica Rinnovabile (CER) costituita a dicembre 2023 e presentata ufficialmente nelle settimane scorse con assemblea pubblica. Con il recepimento della cosiddetta Direttiva Europea RED II (2018/2001) oggi si possono e si devono realizzare nuove forme di energia pulita e condivisa, con benefici ambientali ed economici e Manziana è in prima fila. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/04/Locandina-Assemblea-pubblica.jpg)*Locandina Assemblea pubblica di presentazione della CER – UNI Agraria Manziana* L’assemblea ha illustrato a cittadini e imprese il nuovo progetto con cui sarà assicurata ai manzianesi un’infrastruttura energetica in grado di autoprodurre parte del fabbisogno e non solo. Il sindaco, Alessio Telloni, presentando il progetto ha detto *che i primi impianti fotovoltaici saranno installati su immobili e terreni di proprietà comunale e dell’Università Agraria* –fra l’altro membro fondatore della CER– *con importanti benefici ambientali, economici e sociali.* ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/04/In-assemblea-718x405.jpg)*In assemblea è stato indicato dove saranno installati i primi impianti, © Alessandra Bucci* – UNI Agraria Manziana Il progetto per le energie pulite è stato seguito sin dall’inizio dal geologo Andrea Fiorucci, delegato dell’Università Agraria e attuale presidente dell’associazione per la CER locale. Il presidente spiega che «*il percorso virtuoso per le rinnovabili è iniziato, grazie alla sensibilità del sindaco Telloni, due anni fa, quando è stata realizzata una prima analisi di fattibilità sul territorio. Nel 2023 le domande di Manziana sono rientrate nella graduatoria del Bando indetto dalla Regione Lazio con 6 mila euro di finanziamento. A dicembre è stata costituita ufficialmente la CER che ha affidato ad Albatros lo studio di fattibilità».* ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/04/Aiutiamo-il-pianeta.jpg)*Aiutiamo il pianeta Risparmiando, particolare locandina – Regione Lazio* Durante l’assemblea Marco Corso, responsabile tecnico di Albatros, società specializzata che segue circa 90 progetti CER su tutto il territorio nazionale, ha illustrato il percorso che sarà intrapreso della Comunità energetica di Manziana. Si tratta sicuramente di un’occasione per la collettività: un mercato energetico locale stabile nel tempo e a sostegno del sociale. Tutti possono partecipare, anche i singoli cittadini, in forma di Prosumer o Consumer. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/04/Realizzare-nuove-forme.jpg)*Realizzare nuove forme di energia pulita e condivisa, con benefici ambientali ed economici – Albatros* «*A fronte dell’installazione di pannelli fotovoltaici pari ad una potenza nominale di 1 megawatt e mezzo* – afferma Fiorucci – *la Comunità di Manziana stima di ricevere dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE) un beneficio di 100 mila euro l’anno. Il 60% di questo ricavato* *andrà agli associati che hanno installato i pannelli, mentre l’altro 40% resterà in cassa alla CER. Inoltre gli associati usufruiranno di tariffe energetiche agevolate con un ulteriore beneficio».* ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/04/Un-particolare-di-Manziana-alto.jpg)*Un particolare del piccolo comune visto dall’alto– Pagina FB Comune di Manziana* Diversi studi di settore, indicano che i cittadini che si uniscono per produrre energia possono ridurre i costi fino al 25%. Insomma, non si tratta solo di aiutare l’ecosistema ma anche di fare vera e propria economia pulita. Molto presto sarà aperto uno sportello informativo “ibrido” dove incontrare di persona gli esponenti della CER locale, oppure collegarsi da remoto con i tecnici della società Albatros, per avere delle risposte semplici e chiare. L’8 aprile il GSE ha aperto le piattaforme per la verifica dell’ammissibilità dei progetti. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/04/La-Societa-Albatros.jpg)*La Società Albatros è partner del progetto CER di Manziana – Albatros* ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/Barbara-Civinini.jpg) [Barbara Civinini](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Barbara Civinini") Giornalista Pubblicista, esperta in tecniche sociali dell’Informazione, redattrice dell’Editrice cooperativa “Il Ventaglio”, addetta stampa delle cooperative pesca della Lega (ANCP), redattrice esterna della pagina agricola de “La Voce Repubblicana”, addetta alle Pari Opportunità del Gruppo di Specializzazione agroalimentare della FNSI, divenuto UNARGA, poi consigliere dell’ARGA Lazio, è stata direttrice responsabile della testata del Gruppo Archeologico di Volontari del territorio Cerite, “L’Aruspice”, per più di dieci anni. Dal 2001 è stata funzionario del Comune di Roma, per il quale ha ottenuto l’European Computer Driving Licence (ECD), e nel 2006 è stata nominata membro supplente per l’Amministrazione comunale della Commissione Pari Opportunità. Andata in pensione anticipata, ha continuato a coltivare la sua passione per il giornalismo e la scrittura come figlia d’arte. Suo padre, Sergio Civinini, noto giornalista dell’agroalimentare, scomparso prematuramente, è stato per innumerevoli anni vicepresidente dell’allora Associazione Stampa Agricola, Gruppo di Specializzazione della FNSI, oggi UNARGA. ***+ Barbara, purtroppo, è scomparsa il 20 novembre 2025 lasciando un grande vuoto nella famiglia redazionale di mediaquattro.it +*** [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:b.civinini@virgilio.it) **Categorie:** Energia pulita --- ### [Enrica Mammuccari nuova segretaria generale Uila](https://mediaquattro.it/enrica-mammuccari-nuova-segretaria-generale-uila/) **Published:** Aprile 9, 2024 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Eletta dal Consiglio nazionale in sostituzione del dimissionario Stefano Mantegazza **Content:** Il Consiglio nazionale della Uila-Uil, riunito oggi a Roma, ha eletto all’unanimità Enrica Mammucari alla carica di Segretario generale dell’organizzazione sindacale guidata, sin dal 1995, da Stefano Mantegazza che ha deciso di rassegnare le sue dimissioni. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/04/Enrica-Mammucari.jpg)Enrica Mammucari, nuova Segretaria generale Uila-UilAi lavori del consiglio ha partecipato anche il segretario generale della Uil Pierpaolo Bombardieri. Mammucari, già segretaria generale della Uila Pesca, ha alle spalle una lunga esperienza sindacale iniziata negli anni ’90 come capolega a Genzano. Segretaria regionale della Uila del Lazio, è entrata a far parte della segreteria nazionale nel 2014. Nel suo intervento Mammucari ha ringraziato il consiglio nazionale per la fiducia conferitagli e ha rivolto un commosso saluto a Mantegazza, dichiarando il suo impegno a proseguire la strada tracciata dalla Uila e a battersi con passione e determinazione per la tutela dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori e per la crescita del settore agroalimentare. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Lavoro --- ### [Verso l’apertura della Fiera Agricola del Basso Lazio](https://mediaquattro.it/verso-lapertura-della-fiera-agricola-del-basso-lazio/) **Published:** Aprile 8, 2024 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Una domenica impegnativa per gli organizzatori della manifestazione, un evento che rigenera economia e lavoro **Content:** ***Una domenica impegnativa per gli organizzatori della manifestazione, un evento che rigenera economia e lavoro*** Domenica di lavoro per lo staff della Fiera Agricola del Basso Lazio. A curare gli allestimenti del quartiere fieristico e del terreno che ospiterà gli spettacoli equestri c’erano ieri mattina anche gli organizzatori con, in prima fila, il presidente e il vice dell’Associazione, Enzo Molle e Silvio Del Signore e il consigliere comunale delegato, Gaetano Spiridigliozzi. Chi alla guida di ruspe, gru e trattori, chi armato di piccone e martello hanno ultimato la predisposizione del terreno destinato a ospitare gli stalli del settore zootecnia per il ricovero degli animali che, provenienti da diverse regioni italiane, saranno in mostra a Pontecorvo nei tre giorni di fiera, dal 12 al 14 aprile. - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/04/staff-2024.jpg "staff-2024") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/04/squadra-2024.jpg "squadra-2024") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/04/squadra-2024-seconda.jpg "squadra-2024-seconda") La rassegna apre al pubblico venerdì 12 aprile alle 9.00. Il giorno stesso, alle 16.00, la cerimonia inaugurale con l’assessore regionale all’agricoltura, Giancarlo Righini. Fino a domenica, in via Aldo Moro e in piazza Giovanni Paolo, i visitatori potranno passeggiare tra mezzi e macchinari agricoli di ultima generazione, degustare i prodotti della enogastronomia e agroalimentare laziale, assistere alla riproposizione di lavorazioni tradizionali, sperimentare nuove attrezzature per i lavori agricoli e per il giardinaggio o gli orti domestici, conoscere aziende sementiere e partecipare alle attività convegnistiche nel padiglione istituzionale. “Arriveranno in città – anticipa il segretario dell’Associazione Mario Prata – le tante personalità politiche e i dirigenti degli enti economici territoriali, come il presidente della Camera di Commercio Giovanni Acampora e il presidente della Banca Popolare del Cassinate, Vincenzo Formisano che hanno creduto nelle potenzialità dell’evento, sostenendo il comitato organizzatore”. Ad accogliere gli ospiti ci sarà anche il sindaco di Pontecorvo, Anselmo Rotondo. Saranno presenti i dirigenti di Anbi Lazio, il direttore di Coldiretti Frosinone e Latina, Carlo Picchi, di Fai-Cisl, del Parco degli Aurunci, della Comunità Montana dei Monti Ausoni, di Generali ed i rappresentanti degli enti partner della Fiera già dalla prima edizione, come Agrario Angeloni, Ordine degli Agronomi, il Collegio degli Agrotecnici e Manifatture Sigaro Toscano con la produzione sul posto dei pregiati sigari. “Sopraffatti dai doveri organizzativi trascuriamo un particolare fondamentale, cioè che la Fiera – dice il consigliere comunale Gaetano Spiridigliozzi – muove un indotto economico diretto, che riguarda il parco espositori, davvero significativo, ma anche indiretto, perché i tre giorni fieristici rimettono in moto tutta l’economia locale e la rete cittadina di negozi, bar, ristoranti, tavole calde, b&b e alberghi e agriturismi”. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Fiere Mostre e Mercati --- ### [Lavoro e disabilità, binomio possibile](https://mediaquattro.it/lavoro-e-disabilita-binomio-possibile/) **Published:** Marzo 29, 2024 **Author:** Roberto Ambrogi **Excerpt:** Chi ha una forma di disabilità (fisica o psichica), fin dalla nascita o subentrata a causa di un infortunio oggettivamente ha dei problemi dal punto di vista lavorativo. Di questo tema, delle varie opportunità che esistono per entrare o rientrare nel mondo del lavoro ci si è occupati nel corso di un convegno organizzato dalla rivista on line “Donna in Affari” svoltosi nella sede della Regione Lazio **Content:** Chi ha una forma di disabilità (fisica o psichica), fin dalla nascita o subentrata a causa di un infortunio oggettivamente ha dei problemi dal punto di vista lavorativo, dovendo rapportarsi in modo diverso con spazi, oggetti e persone. Di questo tema, delle varie opportunità che esistono per entrare o rientrare nel mondo del lavoro, ma anche di che cosa devono fare i datori di lavoro pubblici o privati per garantire l’occupabilità di chi ha una disabilità, anche in considerazione delle leggi in materia e dei bandi pubblici che vengono emanati con regolarità in questo senso, ci si è occupati nel corso di un convegno organizzato dalla rivista on line “Donna in Affari” svoltosi nella sede della Regione Lazio. ![video](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/03/DIA-splash.jpg)play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Flavoro-e-disabilita-binomio-possibile%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=Lavoro+e+disabilit%C3%A0%2C+binomio+possibile++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Flavoro-e-disabilita-binomio-possibile%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Flavoro-e-disabilita-binomio-possibile%2F) [Link](https://mediaquattro.it/lavoro-e-disabilita-binomio-possibile/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. ## Autori - ![Roberto Ambrogi](https://secure.gravatar.com/avatar/f8b6356d883bf65b7b3b088760ed7893b8107864b7e014a240362033d3c1e0ab?s=80&d=blank&r=g) [Roberto Ambrogi](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Roberto Ambrogi") Giornalista professionista, specializzato nel settore economico-finanziario con pluridecennale esperienza maturata attraverso tutti i tipi di media (agenzie di stampa, quotidiani e periodici, radio, tv e web). Esperto di comunicazione, effettuata in vari settori economici (per conto di società finanziarie, industrie agroalimentari, aziende commerciali e turistiche) e politici (Responsabile rapporti con la Stampa di Partiti e Gruppi Parlamentari). Attualmente Presidente di ARGA Lazio (Gruppo di specializzazione dell'Associazione Stampa Romana) e Vicepresidente di UNARGA (l'Unione delle varie ARGA regionali), Tesoriere del Gruppo Romano Corrispondenti e del Gruppo Romano Giornalisti Pensionati. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:ambrogir@tin.it) - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/20220522_155707-scaled.jpg) [Tiziana Briguglio](https://mediaquattro.it/author/tiziana/ "Tiziana Briguglio") Giornalista agricola ed enogastronomica, ha collaborato per lunghi anni con i quotidiani nazionali “Libero” e “Il Tempo” ed attualmente è vicepresidente dell’Arga Lazio (l’Associazione regionale Giornalisti Agricoltura, Alimentazione, Ambiente, Territorio, Energie: Gruppo di specializzazione della Associazione Stampa Romana-FNSI). Fondatrice e presidente dell’Associazione “Agroalimentare in Rosa”, è organizzatrice di grandi eventi e direttrice tecnica e scientifica di numerose manifestazioni volte alla valorizzazione dei giacimenti agro-culturali italiani. Dal 2020 è vicepresidente nazionale di Confassociazioni Tourism Food Hospitality con delega alla Comunicazione ed Eventi. Dal 2013 è tra i promotori ed organizzatori del Festival Cerealia. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/tiziana/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:tizianabriguglio@gmail.com) **Categorie:** Lavoro --- ### [Tesori archeologici: la Villa di Tiberio a Sperlonga](https://mediaquattro.it/tesori-archeologici-la-villa-di-tiberio-a-sperlonga/) **Published:** Maggio 24, 2017 **Author:** Roberto Ambrogi **Content:** play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Ftesori-archeologici-la-villa-di-tiberio-a-sperlonga%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=Tesori+archeologici%3A+la+Villa+di+Tiberio+a+Sperlonga++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Ftesori-archeologici-la-villa-di-tiberio-a-sperlonga%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Ftesori-archeologici-la-villa-di-tiberio-a-sperlonga%2F) [Link](https://mediaquattro.it/tesori-archeologici-la-villa-di-tiberio-a-sperlonga/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. Pesci pregiati, un piatto da…imperatore. E l’imperatore Tiberio si fece costruire un maestoso impianto per l’itticoltura ne luogo dove trascorreva le vacanze, sulla costa laziale dove aveva ristrutturato la villa del bisnonno materno (prima di scegliere Capri come residenza finale). Lì, tra le piscine dove venivano allevati pesci prelibati e la immensa grotta naturale affacciata sul mare, palcoscenico per gruppi scultorei narranti le gesta di Ulisse, sorse la Villa di Tiberio, oggi patrimonio archeologico e turistico della cittadina di Sperlonga. ## Autore - ![Roberto Ambrogi](https://secure.gravatar.com/avatar/f8b6356d883bf65b7b3b088760ed7893b8107864b7e014a240362033d3c1e0ab?s=80&d=blank&r=g) [Roberto Ambrogi](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Roberto Ambrogi") Giornalista professionista, specializzato nel settore economico-finanziario con pluridecennale esperienza maturata attraverso tutti i tipi di media (agenzie di stampa, quotidiani e periodici, radio, tv e web). Esperto di comunicazione, effettuata in vari settori economici (per conto di società finanziarie, industrie agroalimentari, aziende commerciali e turistiche) e politici (Responsabile rapporti con la Stampa di Partiti e Gruppi Parlamentari). Attualmente Presidente di ARGA Lazio (Gruppo di specializzazione dell'Associazione Stampa Romana) e Vicepresidente di UNARGA (l'Unione delle varie ARGA regionali), Tesoriere del Gruppo Romano Corrispondenti e del Gruppo Romano Giornalisti Pensionati. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:ambrogir@tin.it) **Categorie:** Report, Turismo in Italia **Tag:** Circe, Polifemo, Sperlonga, Ulisse, Villa di Tiberio --- ### [Alla scoperta di Ponza, l'antica Eaa di Omero](https://mediaquattro.it/alla-scoperta-di-ponza-lantica-eaa-di-omero/) **Published:** Settembre 26, 2018 **Author:** Roberto Ambrogi **Content:** ***Tre intense giornate, dal 5 al 7 ottobre, per conoscere le risorse autoctone, l’enogastronomia e i fondali marini dell’isola lunata*** Svelare al grande pubblico le vere bellezze di una terra senza eguali come l’isola di Ponza a cominciare dalla cultura, dai luoghi, dalle persone che la popolano e dalle eccellenze agroalimentari autoctone. Questo l’intento della manifestazione in programma dal 5 al 7 ottobre prossimo: “Alla scoperta di Eea. Storia, risorse autoctone ed enogastronomia dell’isola di Ponza. Elegante, Esclusiva, Autentica”, presentata a Roma nel corso di una conferenza stampa ospitata presso il Centro Servizi per i Prodotti Tipici e Tradizionali di Agro Camera. Presenti all’incontro: il Direttore Generale Vicario di Agro Camera, Valentina Canali; il Presidente della Pro Loco di Ponza, Emilio Aprea; il biologo marino Adriano Madonna; la Vicepreside dell’Istituto Comprensivo Carlo Pisacane di Ponza, Angelida Costanzo. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/03/image.png)Da sin. – Emilio Aprea, Angelida Costanzo, Tiziana Briguglio, Valentina Canali, Adriano Madonna Ideata e curata dalla giornalista Tiziana Briguglio per la Pro Loco di Ponza, “Alla scoperta di Eea”, prendendo spunto dal nome che Omero diede all’isola nell’Odissea, vorrà essere una manifestazione diffusa volta a favorire la destagionalizzazione del turismo e, allo stesso tempo, incrementare l’offerta formativa dell’Istituto comprensivo “Carlo Pisacane” di Ponza e dell’Istituto alberghiero “Filosi” di Terracina, attraverso la promozione delle risorse autoctone dell’isola e delle eccellenze agroalimentari tradizionali tipiche del basso Lazio. Una vera e propria “cattedra ambulante” nella quale il momento conviviale sarà frammisto alla didattica in occasione anche del gemellaggio tra Ponza e la città sarda di Santa Teresa di Gallura, luogo oggi di tanti pescatori di origine ponzese. In particolare, l’iniziativa vorrà rappresentare un focus sull’abbinamento tra il Biancolella (unico vitigno autoctono a piede franco, esclusivo dell’isola di Ponza), i prodotti e le pietanze che si rifanno alla tradizione locale. Gli appuntamenti, che avranno la caratteristica di veri e propri itinerari narranti, comprenderanno: convegni volti alla valorizzazione delle risorse autoctone – percorsi trekking con visite alle cantine e ai vigneti – appuntamenti gourmet – salotti letterari – picnic estremi – visite alle bellezze paesaggistiche dell’isola – degustazioni dei vini delle terre dei Borbone – pescaturismo. Grande attenzione sarà riservata anche alla conoscenza e alla salvaguardia delle specie ittiche con lezioni del medico veterinario Tiziana Zottola ed escursioni subacquee guidate straordinariamente dal biologo marino Adriano Madonna. Molto interessanti anche le degustazioni comparate di Biancolella, curate dal giornalista enogastronomico Antonio Di Spirito, la visita al Museo delle Antiche Botteghe Artigiane di Giovanni Pacifico e i laboratori di cucina tradizionale tenuti dalla chef Assunta Scarpati (chiocciola Slow Food), accompagnati dai racconti del libro di Silverio Mazzella: “Ponza, cucina tradizionale e nuove tendenze” e dal volume di Maddalena Baldini: “Storie di una degustatrice astemia” (Trenta Editore). Intento del progetto sarà infatti quello di rendere l’isola attrattiva non solo dal punto di vista storico, paesaggistico ed enogastronomico, ma soprattutto dimostrare che il cibo nasce nella terra e non in cucina. E come tale deve essere studiato, trasformato, offerto e raccontato. Un’occasione quindi per conoscere i territori, studiare le tecniche di coltivazione, allevamento e pesca. E ancora, trasformare e conservare le materie prime facendo in modo che i profumi e i sapori si fondano con la narrazione al visitatore finale. Il tutto permeato dal racconto della Storia, la tradizione e la cultura che provengono dai territori della provincia di Latina e prima ancora dell’Italia. La manifestazione sarà strutturata in tre giornate animate da un calendario con oltre venti appuntamenti che potranno essere tutti prenotati attraverso il numero unico della Pro Loco: 0771.80031. Sarà compito degli alunni dell’Istituto Turistico di Ponza, supportati dagli esperti, illustrare gli usi e costumi dell’isola legati alla tavola, facendo poi seguire alla narrazione una degustazione delle eccellenze locali e regionali inscritte nel registro dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali e dei marchi comunitari Dop e IGP. Fondamentale, a tal proposito, il coinvolgimento delle attività ricettive e di ristorazione che per l’occasione offriranno alla propria clientela piatti che riportano alla tradizione ponzese. Pietanze che saranno oggetto anche dell’interessante convegno su alimentazione, salute e tracciabilità degli alimenti, in programma per la domenica mattina, tenuto dal docente di scienze dell’alimentazione Giuseppe Nocca e dal medico gastroenterologo Benedetto Fontana, che eseguirà anche dei test per verificare l’intolleranza al lattosio su alcune delle persone presenti. La manifestazione gode del patrocinio della Camera di Commercio di Latina, del Comune di Ponza, dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Lazio e Toscana, dell’Arsial, della Fondazione Bio Campus, di Confcommercio Lazio Sud e fa parte delle iniziative per la decima edizione del Salone del cibo nomade Vinicibando, in programma nel prossimo mese di novembre. ## Autore - ![Roberto Ambrogi](https://secure.gravatar.com/avatar/f8b6356d883bf65b7b3b088760ed7893b8107864b7e014a240362033d3c1e0ab?s=80&d=blank&r=g) [Roberto Ambrogi](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Roberto Ambrogi") Giornalista professionista, specializzato nel settore economico-finanziario con pluridecennale esperienza maturata attraverso tutti i tipi di media (agenzie di stampa, quotidiani e periodici, radio, tv e web). Esperto di comunicazione, effettuata in vari settori economici (per conto di società finanziarie, industrie agroalimentari, aziende commerciali e turistiche) e politici (Responsabile rapporti con la Stampa di Partiti e Gruppi Parlamentari). Attualmente Presidente di ARGA Lazio (Gruppo di specializzazione dell'Associazione Stampa Romana) e Vicepresidente di UNARGA (l'Unione delle varie ARGA regionali), Tesoriere del Gruppo Romano Corrispondenti e del Gruppo Romano Giornalisti Pensionati. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:ambrogir@tin.it) **Categorie:** Attualità, Turismo in Italia --- ### [Buona e serena Pasqua anche per gli animali domestici](https://mediaquattro.it/buona-e-serena-pasqua-anche-per-gli-animali-domestici/) **Published:** Marzo 29, 2024 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** L'Istituto Zooprofilattico del Lazio e della Toscana si impegna quotidianamente nella ricerca e nella divulgazione scientifica per garantire salute pubblica, sicurezza alimentare e benessere animale **Content:** ***L’Istituto Zooprofilattico del Lazio e della Toscana si impegna quotidianamente nella ricerca e nella divulgazione scientifica per garantire salute pubblica, sicurezza alimentare e benessere animale*** Con l’avvicinarsi delle festività pasquali, l’Istituto Zooprofilattico del Lazio e della Toscana ricorda di porre attenzione ai temi della sicurezza alimentare e della protezione degli animali domestici. A questo proposito il Commissario Straordinario dell’Istituto, Stefano Palomba, sottolinea come “in questo periodo di festa dobbiamo impegnarci nel promuovere la cultura della sicurezza alimentare assistendo i consumatori con semplici consigli per assicurare a sé stessi e ai propri cari una Pasqua all’insegna della salute”. Nella tradizione e nella convivialità, infatti, è importante adottare comportamenti responsabili per prevenire rischi per la nostra salute e per quella dei nostri animali domestici. Ecco 4 fondamentali punti da tenere ben presenti: 1. Assicurarsi che alimenti come uova di cioccolato e colombe pasquali siano conservati in luoghi freschi e asciutti, lontani da fonti di calore, per evitare il deterioramento. 2. Prestare particolare attenzione alla cottura delle carni, in particolare agnello e pesce, che devono raggiungere la temperatura interna adeguata ad eliminare potenziali rischi microbiologici. 3. Attenzione soprattutto alle uova! Le uova rappresentano un alimento centrale nelle ricette pasquali. È fondamentale verificare la loro freschezza e cuocerle completamente prima del consumo, soprattutto se servite a bambini, anziani, o persone con sistema immunitario compromesso. 4. Per la salute dei nostri amici animali domestici ricordare che molti alimenti tipici pasquali, come cioccolato e dolci contenenti bromelina e xilitolo, sono tossici per cani e gatti. Bisogna assolutamente tenerli lontani dalla portata degli animali, **SONO ALIMENTI PERICOLOSI!** ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Alimentazione --- ### [L'ortofrutta alla conquista dei giovani](https://mediaquattro.it/lortofrutta-alla-conquista-dei-giovani/) **Published:** Marzo 29, 2024 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Presentati a Bologna i risultati della ricerca CSO Italy / Istituto Piepoli. Il 42% dei giovanissimi e quasi la metà dei più grandi (20/26 anni) dichiara di mangiar frutta regolarmente; meno apprezzata la verdura **Content:** ***Presentati a Bologna i risultati della ricerca CSO Italy / Istituto Piepoli. Il 42% dei giovanissimi e quasi la metà dei più grandi (20/26 anni) dichiara di mangiar frutta regolarmente; meno apprezzata la verdura*** Il mondo dei giovani è in forte evoluzione e cambiamento e soprattutto presenta una variabilità estrema. Manca un approfondimento sui suoi orientamenti di consumo e tuttavia le statistiche dicono chiaramente che i giovani mangiano poca ortofrutta. È per questo motivo che CSO Italy, unitamente ad Assomela, ACI e Fruitimprese, ha voluto saperne di più commissionando una ricerca specifica all’Istituto Piepoli di Milano, non tanto per quantificare i consumi dei giovani ma per capire cosa il settore ortofrutticolo deve fare per parlare con loro nel giusto modo. La ricerca presentata nei giorni scorsi a Bologna da Francesca Ansaldi dell’Istituto Piepoli e dal direttore di CSO Italy Elisa Macchi, ha evidenziato che negli ultimi anni le abitudini alimentari si sono diversificate. È aumentata l’offerta di cibi, è cresciuto anche l’influsso di culture alimentari diverse e si hanno indubbiamente a disposizione più informazioni sui vari regimi alimentari. Quello che si mangia – riporta la ricerca – è spesso anche l’espressione di un determinato stile di vita. A maggior ragione per i giovani, che portano in sé tratti di curiosità, sperimentazione, sensibilità e attenzione al contesto. Da una parte il giovane cerca uno stile alimentare corretto ed equilibrato, dall’altra si concede momenti in cui si abbandona al cibo come piacere. Ma prevale ampiamente il primo atteggiamento. E cresce la quota dei crudisti, vegani e vegetariani tra i ragazzi tra i 14 e i 20 anni. Mangiare bene è un piacere (per un ragazzo su due), il made in Italy è un valore (per il 41% del campione). Il 47% dei ragazzi vorrebbe imparare ad alimentarsi meglio di come sta facendo. Ed è qui che entra in ballo l’ortofrutta. Il 42% dei giovanissimi (14-20 anni) e quasi la metà dei più grandi (20-26 anni) dichiarano di mangiare frutta regolarmente, quasi tutti i giorni, mentre meno appeal ha la verdura, che scende al 34% nella fascia dei giovanissimi. Nella scelta di consumo di almeno la metà dei giovani (uno su due mangia frutta e verdura perché è buona e fa bene), contano molto i modelli positivi: le abitudini familiari, i modelli di riferimento (testimonial, allenatori, esperti), quelli educativi (scuola). I giovani si disaffezionano nel momento in cui non trovano la qualità e quando la modalità di consumo è difficile da gestire così come quando ravvisano dei prezzi non alla loro portata. C’è più di un 20% di giovani che ha ridotto il consumo di frutta. L’immagine che i ragazzi restituiscono della frutta e verdura è positiva, ancorché tradizionale: è sana (per più del 70% dei giovani), adatta a tutti (più del 60%), ma non molto trendy (22%). Su questo può giocare molto la leva della comunicazione. La ricerca evidenzia in modo netto i driver da valorizzare e le barriere da superare. Gli aspetti positivi sono il gusto, le buone abitudini alimentari, i modelli di riferimento, la sostenibilità. Gli ostacoli attuali sono dati soprattutto dalle influenze esterne (tra cui l’aumento del prezzo) e lo scarso adattamento ad alcuni stili di vita (“la frutta è scomoda per l’outdoor’). Nell’idea degli stessi giovani, una promozione efficace del consumo di frutta e verdura potrebbe partire dal ricorso a testimonial autorevoli: sportivi, influencer, personaggi dello spettacolo, tramite il mezzo di comunicazione più apprezzato dalla GenZ che è quello dei social. Se il “setting” e i testimonial per la promozione di consumo dell’ortofrutta devono essere autorevoli, credibili e capaci di comunicare (e non è escluso che possano provenire dal mondo social), il mood e lo stile devono concedersi un tono leggero, divertente, sdrammatizzante. Il presidente di CSO Italy Paolo Bruni ha sottolineato al riguardo: “Considerando il progressivo calo dei consumi nazionali che negli ultimi due anni, 2022 e 2023, hanno inciso per un complessivo -15%, abbiamo voluto realizzare una ricerca orientata ad invertire la rotta dei consumi con riguardo soprattutto alla fascia dei giovani consumatori. La prima cosa che emerge e su cui agire è una comunicazione corretta e utile a far comprendere che il consumo di frutta e verdura produce all’organismo umano salute e benessere pur incidendo sulla spesa complessiva familiare per un modestissimo 3,7%”. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Alimentazione --- ### [È il Bel Paese la “best destination” di Pasqua](https://mediaquattro.it/e-il-bel-paese-la-best-destination-di-pasqua/) **Published:** Marzo 25, 2024 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Non solo in coppia ma anche in solitaria l’esperienza in Italia. Previsti 217 mila passeggeri aeroportuali, +9% rispetto al 2023. Dei brasiliani il record dei soggiorni più lunghi **Content:** ***Non solo in coppia ma anche in solitaria l’esperienza in Italia. Previsti 217 mila passeggeri aeroportuali, +9% rispetto al 2023. Dei brasiliani il record dei soggiorni più lunghi*** Pasqua con chi vuoi ma eventualmente, pur di non rinunciare ad un soggiorno nella Penisola si viaggia anche in solitaria. Infatti, si soggiornerà di coppia per il 29,0% circa dei passeggeri mentre il 34,2% visiterà l’Italia da solo; segue il 10,0% di piccoli gruppi di quattro passeggeri e un’ulteriore 9,6% di tre. Ad oggi sono circa 217 mila i passeggeri aeroportuali confermati per le due settimane di Pasqua, dal 25 marzo al 7 aprile 2024, il 9,0% in più rispetto al medesimo periodo pasquale del 2023 (3-16 aprile). Aumenta di 1 notte la durata del soggiorno che raggiunge le 10,2 notti mentre diminuisce il tasso di cancellazione delle prenotazioni del – 0,4%. I principali Paesi di provenienza vedono in testa il mercato interno dell’Italia, seguito dagli Stati Uniti, dalla Germania, dalla Francia, dalla Spagna, dal Regno Unito, dalla Corea del Sud, dal Brasile e dai Paesi Bassi. Seul, Parigi, Madrid, New York, Los Angeles e Buenos Aires le grandi città di partenza dei turisti che verranno in Italia. Considerando solo gli arrivi tra il venerdì prima di Pasqua e il Lunedì dell’Angelo, l’aumento sfiora il 15,6% per 63 mila prenotazioni confermate. Gli USA si confermano il primo paese di provenienza estera, con oltre 11 mila prenotazioni, il 17,7% sul complessivo. Seguono Germania, Francia e Spagna, con arrivi aeroportuali che incidono rispettivamente per il 5,2%, 4,6% e 3,6%. Attesi inoltre britannici (3,5%), brasiliani (2,6%), coreani (2,2%), portoghesi (2,1%) e canadesi (1,9%). Il soggiorno più lungo lo effettueranno i brasiliani per i quali sono previsti circa 20 notti. Per i canadesi saranno 11 le notti in Italia, per gli statunitensi e i coreani 9, per i britannici 7, per gli spagnoli e i tedeschi 6 e per i portoghesi 5. Saranno, invece, 12 mila gli italiani che si sposteranno in aereo lungo la penisola in questi 4 giorni, il 19,2% del totale. Sarà il sabato 30 marzo la giornata di maggiore affluenza del turismo nelle nostre strutture ricettive italiane, quando le tariffe medie del ricettivo raggiungeranno per una camera doppia il prezzo di 154 euro a camera. Tra le mete più gettonate del periodo sicuramente la montagna del Trentino-Alto Adige ma anche della Valle d’Aosta e le città con Roma in testa, ma anche la Liguria per le prime vacanze al mare, la Toscana, l’Abruzzo, il Veneto e la Campania con le loro offerte multi-prodotto. - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/09/Venezia-2.jpg "Venezia-2")Il Canal Grande a Venezia - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/03/Colosseo-1.jpg "Colosseo")Il Colosseo - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/03/Golfo-dii-Napoli.jpg "Golfo-dii-Napoli")Il Golfo di Napoli con il Vesuvio sullo sfondo - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/03/gran-sasso.jpg "gran-sasso")Il parco del Gran Sasso e dei Monti della Laga A partire dal mese di aprile del 2023 i passeggeri aeroportuali hanno segnato costantemente risultati migliori del 2019, anno record del turismo italiano. I primi consuntivi di gennaio 2024, con 12,6 milioni di passeggeri supera decisamente le aspettative (Fonte Ufficio Studi ENIT su dati ASSAEROPORTI). Il turismo in Italia nel 2023 ha segnato una netta crescita e ripresa sul passato, con oltre 125 milioni gli arrivi turistici nelle strutture ricettive in Italia (+5,5% sul 2022), di cui 62,8 milioni di turisti stranieri (+14,0% sul 2022). I flussi complessivi contano, quindi, oltre 431 milioni di pernottamenti turistici nelle strutture ricettive italiane (+4,6% sul 2022), di cui 222,6 di turisti stranieri (+10,7% sul 2022). “Nel 2019 avevamo contato 220 milioni di presenze internazionali. Ora abbiamo recuperato appieno e superiamo – anche se di poco (0,9%) – i valori del 2023. E’ quindi arrivato il momento di smettere di pensare solo alla ripresa dei volumi e riprendere a mettere la nostra attenzione sui temi della qualità, incremento del valore e sostenibilità, specie sociale oltre che ambientale. Per fare questo dobbiamo lavorare a fondo sull’offerta per dinamizzare e rafforzare la nostra capacità di attrarre i mercati internazionali durante tutto l’arco dell’anno, soprattutto nelle stagioni di spalla. I dati del 2023 ci confortano perché già la quota estera risultava più incisiva nei mesi primaverili e nel bimestre settembre-ottobre” commenta Alessandra Priante Presidente Enit. Fondamentale dunque la sostenibilità, inclusa quella sostenibilità economica. “E i numeri ci danno ragione: tra gennaio e dicembre 2023 il saldo della bilancia dei pagamenti turistica dell’Italia registra un avanzo di oltre 20,2 miliardi di euro, in aumento del +10,7% rispetto al 2022, con una crescita della spesa dei viaggiatori stranieri in Italia che nei dati provvisori per il totale 2023 segna il +16,6%” conclude Priante. Dai dati ufficiali Eurostat, nel 2023 l’Italia è la seconda destinazione per presenze internazionali (e totali) in Europa. Un’Europa che si posiziona in testa alle destinazioni 2024 e 2025 per crescita dei pernottamenti, dove l’Italia (+15%) è seconda dietro la Germania (+19%) che deve però la sua crescita per lo più al mercato interno. Lombardia, Lazio, Veneto e Toscana sono le principali mete del turismo internazionale, sia in termini di arrivi che di pernottamenti e anche di spesa turistica dall’estero che nel 2023 raggiunge nel totale Italia i 51,6 miliardi di euro. Degli 85,7 milioni di viaggiatori internazionali del 2023 circa 15 milioni sono venuti per lavoro, quasi 35 milioni per vacanza, oltre 11 milioni in visita ad amici e parenti, il turismo delle radici, uno dei vettori principali sul turismo estero specie dai mercati lontani. Per i viaggi di vacanza in Italia gli stranieri spendono 32 miliardi di euro, il 62,2% del totale 2023, in aumento del +21,0% circa rispetto al 2022. Le entrate derivanti dai viaggi di lavoro, oltre 7,3 miliardi di euro, rappresentano il 14,2% e crescono del +14,0% rispetto al 2022. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Politica del turismo, Territorio --- ### [Sempre più apprezzato il turismo montano](https://mediaquattro.it/sempre-piu-apprezzato-il-turismo-montano/) **Published:** Marzo 21, 2024 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Confronto internazionale ad Andorra per sviluppare buone pratiche su sostenibilità e destagionalizzazione. Proposta dalla presidente Enit una task force tra Paesi alpini e dei Pirenei **Content:** ***Confronto internazionale ad Andorra per sviluppare buone pratiche su sostenibilità e destagionalizzazione. Proposta dalla presidente Enit una task force tra Paesi alpini e dei Pirenei*** “Un viaggio realmente sostenibile, durante tutto l’anno? La montagna è il prodotto perfetto per mettere a terra scelte di sostenibilità ambientale e sociale, centrale per contribuire a destagionalizzare e a sviluppare le aree interne in maniera credibile e duratura. Ho proposto un tavolo permanente di lavoro tra paesi alpini e dei Pirenei per studiare assieme buone pratiche di prodotto e di promozione del turismo montano e del benessere”. Così Alessandra Priante, Presidente Enit SpA, nel corso del 12° Congresso Mondiale del turismo nella neve, della montagna e del benessere organizzato dall’UN TOURISM ad Andorra per potenziare la formazione, lo sviluppo sostenibile e la creazione di posti di lavoro nel settore del turismo montano. Il Congresso riflette l’importanza di adattarsi alle nuove tendenze, concentrandosi sulla sostenibilità, la diversificazione del turismo, l’innovazione tecnologica e la formazione: questioni cruciali che occorre affrontare per garantire una crescita continua e una maggiore competitività nel settore. In apertura del Congresso, dopo l’intervento del primo ministro di Andorra Xavier Espot Zamora, la Presidente ENIT SpA, Alessandra Priante ha partecipato al panel di alto livello con il Ministro del Turismo di Andorra Jordi Torres e la Segretaria di Stato per il Turismo spagnolo e Presidente di Turespaña, Rosanna Murillo, per parlare di strategie di sviluppo e promozione che diano un valore aggiunto alle destinazioni di montagna. Un obiettivo da raggiungere attraverso politiche che favoriscano l’innovazione, la diversificazione e la sostenibilità. La conservazione della natura è una caratteristica distintiva di queste destinazioni: per questo motivo, lo sviluppo sostenibile è una condizione necessaria per garantire che la fruizione di esperienze turistiche sia benefica sia per i visitatori che per le comunità locali. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/03/Alessandra-Priante-ad-Andorra.jpg)Un impegno che Enit porta avanti secondo la vision del Ministro Daniela Santanchè, da sempre molto vicina al comparto, che sostiene sia mettendolo al centro dell’agenda, sia con investimenti importanti. Ad oggi il Ministero del Turismo ha destinato oltre 250 milioni di euro a sostegno del processo di rinnovamento della montagna italiana, sotto forma di finanziamenti per interventi innovativi e sostenibili, dal punto di vista economico, sociale e ambientale. Protagonista del dibattito la montagna che in Italia muove flussi notevoli se si pensa che i visitatori internazionali per la vacanza in montagna in Italia nel 2022 (ultimo dato disponibile) indicano oltre 3 milioni di viaggiatori (+125,1% sul 2021), per un totale di circa 19 milioni di pernottamenti (+88,9% sul 2021) per una spesa complessiva di 2,7 miliardi di Euro (+159,2% sul 2021) Il ranking dei mercati di origine per numero di pernottamenti per le vacanze in montagna in Italia nel 2022 vede in testa la Germania, i Paesi Bassi e la Francia, seguiti da Belgio, Austria, Regno Unito, poi Svizzera, Danimarca, Repubblica Ceca e Polonia. “La sostenibilità ambientale, sociale ed economica è una sfida che dobbiamo affrontare con urgenza, considerando i cambiamenti climatici in corso e l’esaurimento delle risorse naturali. È necessario adottare pratiche sostenibili in tutti i settori, compreso il turismo, per preservare il nostro territorio e garantire un futuro migliore alle generazioni future. L’innovazione, poi, è essenziale per rimanere competitivi sul mercato e creare nuove opportunità di sviluppo. Il settore turistico, in particolare, può beneficiare enormemente delle nuove tecnologie e delle soluzioni innovative per migliorare l’esperienza dei visitatori, aumentare la redditività delle imprese e ridurre l’impatto ambientale”, sostiene la Priante. Il viaggio benessere sostenibile ha le componenti del turismo del benessere (cibo sano, esercizio fisico e relax), ma apporta anche benefici all’ambiente promuovendo un approccio eco-compatibile attraverso il riutilizzo delle risorse, il riciclo e la rigenerazione. I viaggiatori sono più informati e consapevoli degli impatti ambientali in tutto il mondo. Sono alla ricerca di esperienze che possano avvantaggiarli lasciando un impatto positivo sulla società. “Questo sarà un gran contributo per lo sviluppo del lato turistico nell’ambito Milano-Cortina 2026, un evento che si stima porterà benefici diretti e indiretti per oltre il 92 per cento delle imprese che operano nel settore montano e che porterà ad un aumento dell’occupazione per oltre 13 mila unità lavorative. All’aumento di valore aggiunto e occupazione corrisponderà, infine, un incremento nel livello del reddito, stimato pari a circa 320 milioni di euro, di cui 225 milioni all’interno al settore. Questa sfida richiede il coinvolgimento di tutti e un impegno concreto verso la creazione di un territorio più sostenibile, inclusivo e prospero” conclude Priante. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Politica del turismo, Territorio --- ### [Bilaterale tra gli enti del turismo di Italia e Spagna](https://mediaquattro.it/bilaterale-tra-gli-enti-del-turismo-di-italia-e-spagna/) **Published:** Marzo 23, 2024 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Per la prima volta avviene un incontro del genere tra le due competitor, buone speranze per un lavoro in sintonia **Content:** ***Per la prima volta avviene un incontro del genere tra le due competitor, buone speranze per un lavoro in sintonia*** “L’apertura del dialogo tra Italia e Spagna è fondamentale per capitalizzare sulle risorse e le attrattive di entrambi i Paesi, creando un’offerta turistica unica e competitiva a livello internazionale. Solo attraverso la collaborazione e la condivisione di conoscenze e best practices, Italia e Spagna possono sfruttare appieno il loro potenziale turistico e offrire ai viaggiatori un’esperienza indimenticabile”. Così Alessandra Priante, presidente di Enit Spa, ha commentato l’incontro avuto con Rosana Morillo, Segretario di Stato per il Turismo spagnolo e Miguel Sanz Direttore Generale dell’Ente di promozione turistica Turespaña. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/03/PHOTO-2024-03-22-13-59-52.jpg)da sin. Rosaria Morillo e Alessandra PrianteÈ questa la prima volta che i vertici dei due Enti si incontrano, un’opportunità per rafforzare progetti, collaborazioni e interessi condivisi. Un punto di partenza per muoversi verso un turismo più sostenibile dal punto di vista ambientale, sociale ed economico. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/03/PHOTO-2024-03-22-13-59-41.jpg)“Siamo entusiasti di questa collaborazione e fiduciosi che porterà a risultati straordinari per entrambi i Paesi” ha detto ancora Alessandra Priante sottolineando l’importanza della sua “mission”: far viaggiare sempre più all’unisono due competitor in grado di programmare in sinergia il futuro turistico e rendere più vicine Italia e Spagna. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Politica del turismo, Territorio --- ### [50 anni di viaggi tra tradizione e innovazione](https://mediaquattro.it/50-anni-di-viaggi-tra-tradizione-e-innovazione/) **Published:** Marzo 26, 2024 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** È il traguardo raggiunto da Viaggi dell'Elefante, il marchio italiano del turismo d’alta gamma: da cinque decenni rappresenta il punto di riferimento per chi cerca non solo la massima qualità nei servizi, ma anche la scoperta di destinazioni esotiche e affascinanti in tutto il mondo **Content:** ***È il traguardo raggiunto da Viaggi dell’Elefante, il marchio italiano del turismo d’alta gamma: da cinque decenni rappresenta il punto di riferimento per chi cerca non solo la massima qualità nei servizi, ma anche la scoperta di destinazioni esotiche e affascinanti in tutto il mondo*** Viaggi dell’Elefante è nata nel 1974 da un’idea di Vittorio Ducrot, per gli amici Vicky, viaggiatore appassionato e desideroso di condividere le preziose scoperte, fatte in anni di esplorazioni in decine di Paesi del mondo. “Sin dall’inizio la scelta di Viaggi dell’Elefante, realizzata con il sostegno della compagnia di bandiera olandese KLM, fu quella di offrire ai clienti un tipo di viaggio di alta gamma in tutti i continenti – racconta Enrico Ducrot, figlio del fondatore e Ceo dell’azienda – selezionando le destinazioni più suggestive e garantendo il massimo comfort e professionalità in ogni dettaglio del viaggio. Dalle selvagge terre dell’Indonesia ai maestosi safari in Tanzania, dalle antiche meraviglie dell’India alle incantevoli spiagge del Centro America, il marchio ha continuato a innovare e a soddisfare i desideri più ambiti dei viaggiatori”. I cataloghi, sin dalla prima pubblicazione, erano illustrati con le miniature indiane della collezione di famiglia e con le antiche incisioni, estratte dai libri di esplorazione ottocenteschi della biblioteca. “Per questo abbiamo deciso di pubblicare il nuovo catalogo del Cinquantesimo anniversario – prosegue Ducrot – con in copertina una delle miniature più amate da mio padre Vicky Ducrot. Molte di queste illustrazioni originali sono ancora presenti nella collezione in azienda, come quelle di David Roberts”. La storia di Viaggi dell’Elefante è segnata da una continua evoluzione e adattamento alle esigenze della clientela alto spendente. La proposta iniziale di “viaggi di gruppo” si è trasformata nel tempo in viaggi su misura, con itinerari personalizzati creati da veri e propri “artigiani” del viaggio, capaci di trasformare i sogni dei clienti in realtà. Nel corso degli anni, il marchio ha ampliato la propria offerta introducendo nuove attraenti destinazioni, dalle vie storiche come la Via della Seta alle spiagge paradisiache del Sud America e dell’Oceania. Nel 2006 è stata lanciata la linea Ecoluxury, un’innovativa proposta che unisce l’alta qualità del servizio con un’attenzione particolare per la sostenibilità ambientale e il supporto alle comunità locali. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/03/VITTORIO-DUCROT_web-303x405.jpg)«Il successo di Viaggi dell’Elefante è il frutto del lavoro instancabile di un team di oltre 35 esperti – aggiunge Ducrot -, impegnati ogni giorno a mantenere vivo lo spirito e gli ideali del fondatore. Clienti affezionati, alcuni dei quali alla terza e quarta generazione, testimoniano la reputazione e l’impegno costante del marchio nel fornire esperienze di viaggio indimenticabili». In occasione di questo importante anniversario, Viaggi dell’Elefante rinnova il suo impegno verso la sostenibilità e l’etica nel turismo, con l’obiettivo di coinvolgere un numero sempre più consistente di partner e clienti nel sostegno alle realtà locali e alla conservazione del patrimonio culturale e ambientale delle destinazioni visitate. “La nostra programmazione si arricchisce quest’anno di trenta partenze speciali, viaggi di gruppo accompagnati da esperti – conclude Ducrot – per visitare mete in tutto il mondo legate a ricorrenze, feste, festival ed eventi religiosi che rendono questi viaggi veramente unici.” Tra gli eventi previsti per celebrare l’importante anniversario la presentazione di un libro autobiografico del fondatore Vittorio Ducrot – *nella foto qui sopra* – (in programma allo spazio Ducrot in primavera) e un press tour al Ducrot Rose garden, la villa di campagna di famiglia, sulle colline umbre, circondata da un immenso roseto, nato dall’amore di Vicky e della moglie Isabella Ducrot per le rose. In calendario anche numerosi appuntamenti sul territorio italiano, utilizzando anche l’ampia rete dei “Punti Elefante”, agenzie di viaggio selezionate che propongono la ricca selezione di viaggi. Con un fatturato medio annuo di 20 milioni di euro, Viaggi dell’Elefante offre una gamma di proposte turistiche suddivise in otto brand differenti: Turismo Accessibile, Blu, Arte, Best Seller, Digital Detox, Fotografia, Limited Edition ed Ecoluxury, studiati per soddisfare le richieste e le necessità di una clientela sempre più vicina all’ambiente, alla sostenibilità, alla bellezza, alla cultura e al rispetto delle tradizioni che il mondo sa offrire. La programmazione completa può essere consultata su www.viaggidellelefante.it, recentemente aggiornato e implementato. Con oltre 3.000 accessi giornalieri e circa 150 richieste a settimana, il sito rappresenta la prima fonte di informazione per la vasta platea di viaggiatori in cerca di viaggi fuori dal comune. Sempre sul sito è possibile iscriversi alla newsletter per restare aggiornati, in tempo reale, sulle proposte del tour operator. Con una squadra di oltre 35 “artigiani del viaggio”, nel quartier generale di Via D’Ascanio nel centro storico di Roma, Viaggi dell’Elefante guarda con ottimismo ad un futuro fatto di crescita e sviluppo, continuando a progettare, con passione ed entusiasmo, esperienze di viaggio indimenticabili. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Le aziende informano --- ### [Dopo la pandemia la Cina riapre alle navi da crociera](https://mediaquattro.it/dopo-la-pandemia-la-cina-riapre-alle-navi-da-crociera/) **Published:** Marzo 22, 2024 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** MSC Bellissima è la prima nave da crociera a riprendere le operazioni di navigazione con il suo primo scalo a Shanghai. Itinerari a emissioni ridotte a Taipei, Shanghai e Shenzhen verso Corea e Giappone, tra oasi di pace, isole incontaminate e patrimoni Unesco **Content:** ***MSC Bellissima è la prima nave da crociera a riprendere le operazioni di navigazione con il suo primo scalo a Shanghai. Itinerari a emissioni ridotte a Taipei, Shanghai e Shenzhen verso Corea e Giappone, tra oasi di pace, isole incontaminate e patrimoni Unesco*** Tornano le crociere in Cina dopo lo stop imposto dal Covid, la prima compagnia a tornare ai piedi della grande muraglia è MSC Crociere, con gli itinerari di *MSC Bellissima, che* avrà come homeport **Keelung (Taipei)**, **Shanghai**, e **Shenzhen** per tutta l’estate 2024 verso Corea del Sud e Giappone. Da aprile a ottobre la nave di ultima generazione proporrà sette diversi itinerari di tre, cinque, sei, sette o undici notti, offrendo l’opportunità di conoscere i paesaggi mozzafiato e il ricco patrimonio culturale orientale. Queste le tappe cinesi: · 🚢 **Keelung, Taiwan** è adiacente a Taipei, il fulcro politico economico di Taiwan, paese controllato dalla Cina: qui vi risiede il governo ed è il centro culturale e commerciale, un crocevia di culture giapponese e cinese, dove antico e moderno coabitano senza soluzione di continuità. Uno dei simboli della metropoli è la Torre Taipei 101, chiamata così perché 101 sono i piani. Eretta nel 2004, è a forma di bambù e con i suoi 509 metri di altezza e al tempo rappresentava l’edificio più alto del mondo. Uno degli itinerari che coinvolge Keelung è lungo **6 giorni** e partirà a giugno dal Giappone, precisamente da **Yokohama**, città accogliente al confine con Tokyo, la seconda del paese per numero di abitanti, nonché frizzante città portuale di livello internazionale. Poi sempre in Giappone, MSC Bellissima farà tappa sull’isola di **Okinawa,** la quinta isola più grande del Sol Levante nota per il suo clima mite e tropicale, le sue ampie spiagge e le sue splendide barriere coralline, oltre che per i suoi siti storici. Sosta nipponica anche a **Ishigaki,** altra splendida destinazione balneare con incredibili siti per lo snorkeling, le immersioni e il surf e sito del raro corallo blu della barriera corallina di Shiraho nel Parco Nazionale di Iriomote-Ishigaki. · 🚢 La seconda destinazione cinese al centro della programmazione estiva di MSC è **Shanghai**, metropoli in forte e costante espansione economica fra le più imponenti al mondo e principale centro commerciale dell’Asia orientale. Ricca di grattacieli (ce ne sono più di un migliaio oramai), centri commerciali di lusso e alberghi di prestigio, conta 23 milioni di abitanti. Imperdibile l’escursione anche al Bund – il quartiere che firma lo skyline tipico di Shanghai –, una lunga sequenza di splendidi edifici coloniali sulla sponda ovest del fiume Huangpu. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/03/MSC-Bellissima-arrives-to-Shanghai.jpg)La MSC Bellissima all’arrivo nel porto di ShanghaiUno degli itinerari estivi da Shanghai parte ad agosto ed è lungo 5 giorni in direzione di Gangjeong sull’isola di **Jeju Island**, la più grande isola della **Corea del Sud**, iscritta nel patrimonio mondiale dell’UNESCO. Generalmente Jeju ha un clima temperato; anche in inverno la temperatura raramente scende al di sotto degli 0°. Poi MSC Bellissima raggiungerà **Fukuoka**, in Giappone, la **“Città Felice”*.*** Luogo spensierato, che compare in ogni lista dei migliori posti al mondo dove vivere, per la joie de vivre data dagli innumerevoli yatai rustici ai lati della strada, le tipiche bancarelle di cibo dove la gente del posto gusta contenta il ramen buttando giù birra, sake o ciò che preferisce. La città è famosa anche per le sue feste e per l’artigianato popolare, i panorami stupendi che caratterizzano la parte più a sud della città ricca di templi e santuari. Ultima tappa a **Kagoshima**, la NAPOLI del Giappone, per le tante similitudini con il capoluogo campano. C’è un golfo bellissimo, un clima mediterraneo e un vulcano attivo, quello di *Sakurajima*, ai cui piedi è sorta la città***.*** Le due città, separate alla nascita, dal 1960 hanno deciso di avvicinarsi con un gemellaggio che dura tuttora. · 🚢 Terza città cinese al centro della programmazione estiva MSC Crociere è **Shenzen,** nella provincia di Guangdong, poco distante da Hong Kong. Le estati umide e calde e gli inverni miti accompagnano, nel susseguirsi delle stagioni, le quindici milioni di persone che vivono e lavorano in questa città in continuo movimento. Molti sono i luoghi di interesse e sono le attrazioni da scoprire a Shenzen. A partire dall’ OCT Loft Creative Culture Park, area è suddivisa per tematiche artistiche: fotografia, dipinti, animazione, istallazioni e mostre per citarne alcune. Inoltre, è possibile fare shopping nei molti negozi, che propongono gli ultimissimi trend della moda, del design e ovviamente dell’arte. Al Gee Coffee Roasters, all’interno dell’OCT, da provare è il caffè “a goccia fredda”. Fare un giro all’OCAT, un ex magazzino di due piani che ospita mostre temporanee. Un itinerario diretto a Shenzen dura 5 giorni con partenza nel mese di luglio. L’itinerario ed è diretto verso: **Naha/**Okinawa, Japan, sulle isole Okinawa, appartenenti all’arcipelago delle Ryūkyū. Molte sono le attrazioni e i monumenti che potranno essere visitati. Come la residenza medievale della dinastia Ryūkyū, centro del governo e sede religiosa, uno dei nove patrimoni dell’umanità dell’UNESCO di Okinawa. Altro sito dichiarato patrimonio dell’umanità è il Shikinaen Garden, dove si possono ammirare i tipici edifici di legno con i tetti di tegole rosse, che si affacciano su un laghetto artificiale e su una vegetazione che inducono alla meditazione e alla pace. Seconda tappa sulle **isole Miyako**, lontana dalle vivaci vie commerciali e dalla scintillante vita notturna, è un’oasi di pace in cui il passatempo preferito è andare in spiaggia. In inverno la programmazione invernale 2024-25 nella regione vedrà invece *MSC Splendida* partire da Shenzhen e Xiamen da dicembre 2024 fino ad aprile 2025, mentre *MSC Bellissima* tornerà a Shanghai nel gennaio 2025. A quel punto MSC Crociere conquisterà un altro record, quello di unica compagnia di crociere internazionale a schierare ben due navi in quattro porti principali entro il primo anno di ritorno nella regione. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/03/MSC-Splendida.jpg)La MSC Splendida in navigazione*MSC Bellissima* e *MSC Splendida* sono navi dotate della tecnologia necessaria per poter usufruire dell’alimentazione da terra**,** il che significa che le navi possono spegnere i motori quando sono attraccate in porto, abbattendo le emissioni. Un elemento che è in linea con l’impegno di MSC Crociere per proteggere l’ambiente e creare un futuro sostenibile per le crociere ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Turismo estero --- ### [Vegani all’attacco: 94 docce per una bistecca](https://mediaquattro.it/vegani-allattacco-94-docce-per-una-bistecca/) **Published:** Marzo 20, 2024 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Per produrre un kg di carne bovina servirebbero 15 mila litri d’acqua mentre per un kg di alimenti vegetali ne bastano 1.600. Preoccupa la nuova norma sul “meat sounding” che rischia di mettere in crisi un settore finora in grande crescita **Content:** ***Per produrre un kg di carne bovina servirebbero 15 mila litri d’acqua mentre per un kg di alimenti vegetali ne bastano 1.600. Preoccupa la nuova norma sul “meat sounding” che rischia di mettere in crisi un settore finora in grande crescita*** Massimo Santinelli, fondatore e titolare di Biolab (una delle prime aziende italiane specializzate in prodotti vegetali, prevalentemente biologici), ha colto l’occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua, che si celebra venerdì 22 aprile, per esprimere la propria preoccupazione sulla questione legata al *meat sounding*, e cioè il divieto di utilizzare qualsiasi definizione che richiami la carne, stabilito con la legge 172/2023 recentemente approvata in Italia, che rischia di mettere in crisi un settore in grande crescita. “Si tratta – sostiene Santinelli – di una norma che rischia di danneggiare molte aziende italiane di produzione vegana, con relativi impatti negativi in termini di occupazione e indotto, andando a favorire altri settori merceologici più ‘tradizionali’. Questo, nonostante la tendenza a scegliere alimenti vegan sia oggettivamente in forte crescita da diversi anni e la domanda di prodotti *plant based* sia sempre più diffusa tra i consumatori italiani, anche non esclusivamente vegani”. Come lui, molte altre aziende del settore sono oggi sulle spine in attesa che si definisca la vicenda. Si tratta infatti – si sottolinea in una nota diffusa dall’ufficio stampa Biolab – di “un settore che ha avuto un vero boom di consumi, con ricadute concrete su tutto il sistema agroalimentare, visto che le materie prime provengono per la gran parte da coltivazioni agricole italiane. Gli ultimi dati elaborati da Good Food Institute dicono che il nostro Paese rappresenta il terzo mercato più grande d’Europa, dopo Germania e Regno Unito per i prodotti a base vegetale e le vendite continuano a crescere raggiungendo oggi complessivamente i 680,9 milioni di euro (+ 21% tra il 2020 e il 2022 e +9% solo nel 2022). La carne vegetale, nello specifico, ha visto una vera e propria impennata, con un aumento delle vendite dal 2020 al 2022 del 40% e con un valore di mercato di 168,4 milioni di euro”. “Ma per un’azienda come la nostra non c’è solo il danno economico. Come molti, nel settore biologico e in quello vegano, abbiamo fatto fin dall’inizio delle scelte di tipo etico e ambientale”, chiarisce Santinelli. “Oggi, in molti sono arrivati alla stessa conclusione: solo qualche mese fa, dal summit mondiale sul clima, la Cop 28, è uscito un documento che certifica la necessità di arrestare la crescita degli allevamenti, per la salvaguardia del Pianeta e della stessa salute umana. Dal punto di vista dell’impronta idrica, l’allevamento, specialmente quello intensivo, ha un impatto devastante. Non ci capacitiamo del fatto che invece di favorire chi produce per ridurla, si scelga la strada di favorire industrie che sono, evidentemente, non più sostenibili”. Per meglio sostenere la tesi che sia più vantaggioso per la salute del pianeta nutrirsi con prodotti vegetali o a base vegetale piuttosto che con quelli degli allevamenti intensivi, nel comunicato viene sottolineato che mangiare una bistecca di 3 etti significa consumare 4.500 litri di acqua: la stessa quantità utilizzata per 70 porzioni di legumi, 150 porzioni di verdura o fare 94 docce di 3 minuti. Se la sostenibilità si legge in questi numeri, la partita è tutta a sfavore della carne animale, in particolare quella bovina che ha l’impronta idrica più alta. Per produrre un solo chilo di carne di manzo occorrerebbero infatti, secondo quanto riporta la nota diramata da Biolab, circa 15 mila litri di acqua, mentre per ottenere 1 kg di frumento, la base vegetale per la produzione di molti alimenti che ricordano la carne (appunto il cosiddetto *meat sounding*), ce ne vorrebbero quasi dieci volte meno, 1.600 litri. “Oltre, dunque, alle emissioni di gas serra (che, secondo i dati più recenti sarebbero da attribuire tra il 15 e il 20% agli allevamenti intensivi), la produzione di carne – conclude la nota Biolab – sarebbe responsabile anche di un grande consumo di acqua, un bene sempre più prezioso, anche perché rappresenta l’espressione con cui i cambiamenti climatici impattano sugli ecosistemi”. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Agricoltura, Alimentazione, Allevamento --- ### [Rincari tra il 4 e il 40% per i prodotti tipici di Pasqua](https://mediaquattro.it/rincari-tra-il-4-e-il-40-per-i-prodotti-tipici-di-pasqua/) **Published:** Marzo 23, 2024 **Author:** Angela Attolico **Excerpt:** In crescita i prezzi degli articoli a base di cioccolata, la pizza pasquale, il salame “corallina” e le uova fresche **Content:** ***In crescita i prezzi degli articoli a base di cioccolata, la pizza pasquale, il salame “corallina” e le uova fresche*** Festività pasquali più amare per gli italiani. Negli ultimi anni i rincari si sono accentuati, soprattutto per le uova di cioccolato, a causa della crisi del cacao dovuta al cambiamento climatico, che ha raggiunto la quotazione di 6mila dollari a tonnellata, alla quale si aggiunge – come spiega il Codacons – il rincaro del +72% per lo zucchero e del 52% per il burro di cacao. Ma non c’è Pasqua senza cioccolato e gli scaffali degli alimentari presentano una scelta di uova per tutti i gusti e le tasche, dalla qualità e varietà degli ingredienti al valore della sorpresa. L’Osservatorio Nazionale Federconsumatori che, per l’occasione, ha monitorato i costi dei prodotti tipici, dalla carne ai dolci, evidenzia un incremento del +6% rispetto al 2023; tra gli aumenti più significativi la pizza pasquale (+18%), il salame “corallina” (+12%) e le uova fresche (+10,5%). A proposito degli articoli a base di cioccolato si è registrato un aumento mediamente del +8,4% nel settore delle uova di cioccolato e ancor più per gli ovetti (+12%) ed i coniglietti di cioccolato (+19%). ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/03/salame-corallina_Bassiano.jpg)Secondo il Codacons, che ha messo a confronto i listini 2023 delle principali catene della grande distribuzione con gli attuali, il rincaro medio sulle uova di Pasqua di marche note è del +24%, con punte di oltre il 40% per alcune case di produzione specializzate in cioccolato; già il 2023 aveva fatto registrare un +15,4%. Le uova per adulti, tra i 320 – 365 grammi, con aumenti oltre il 33%, superano i 18 euro al pezzo; quelle per i bambini hanno subito un rialzo in media del 16,7%. Si calcola che quest’anno i rincari potranno ammontare a circa 72 milioni di euro, a parità di acquisti, con una media di produzione di uova di cioccolato di oltre 31mila tonnellate, per un costo di 300 milioni di euro nel 2023. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/03/uova-cioccolati-2.jpg)E, se per Codacons la Pasqua 2024 avrà un sapore più amaro, per Assoutenti sarà una “via crucis”, con aumenti di prezzi e tariffe in tutti i comparti, cibo (+4%), hotel (+6,9%) e biglietti aerei (+13%), anche se inferiore rispetto all’ultimo biennio. “A conti fatti la Pasqua 2024 rischia di costare quasi 1 miliardo di euro in più agli italiani – ha commentato il presidente di Assoutenti Gabriele Melluso – circa 36 euro in più a famiglia, spalmando i dati sull’intera popolazione residente”. Non ha nascosto un certo timore, per ulteriori rincari che potrebbero esserci proprio in prossimità della festività, per effetto della maggiore domanda da parte dei consumatori ed ha ribadito la necessità di istituire Osservatori territoriali antinflazione presso tutte le Prefetture. Dallo studio svolto da Assoutenti emerge che i prezzi degli alimentari crescono in media annualmente del 4%; alcuni prodotti enogastronomici tipici della Pasqua, come la carne ovina e caprina ed i salumi salgono del 3,8%. È l’olio d’oliva l’alimento da usare con più parsimonia. Elemento principe di tante pietanze della cucina italiana, l’olio di oliva attualmente presenta un costo quasi raddoppiato (+46,2%); a seguire, un alimento della cucina contadina, come le patate (+14,9%) e poi la frutta fresca (+11,1%). ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/03/mercati-palermo-anima-sicilia-1-709x405.jpg)La spesa delle famiglie italiane, per l’ultimo weekend di marzo, a parità di consumi rispetto allo scorso anno, in cui si attestava sui 2 miliardi, avrà un incremento di circa 200 milioni, raggiungendo una previsione di 2,2 miliardi. Per il pranzo nei ristoranti si spenderanno 430 milioni di euro. Anche quest’anno, secondo Federconsumatori, solo 1 famiglia su 4 trascorrerà il pranzo di Pasqua o di Pasquetta fuori casa, preferendo soprattutto agriturismi e ristoranti con cucina tradizionale; clima permettendo, in molti non rinunceranno al consueto pic-nic o barbecue all’aperto. Chi deciderà di partire (circa 1 famiglia su 7 secondo le prime stime) resterà per oltre il 96% dei casi in Italia, tra città d’arte e piccoli borghi. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/08/Angela-Attolico-3.jpg) [Angela Attolico](https://mediaquattro.it/author/angela/ "Angela Attolico") Giornalista professionista, con esperienza come addetto stampa - funzionario nella Pubblica Amministrazione e collaboratrice per varie testate, prevalentemente nei settori cultura e turismo. Di origini pugliesi, trapiantata nella Città Eterna, affascinata dalla storia e dall’arte, associo la passione per la scrittura alle passeggiate in città e alle gite fuori porta nei piccoli borghi, che amo immortalare con foto e video, per tenerne sempre vivo il ricordo; mi piace condividere la mia esperienza, postando messaggi e foto sui social. Difendo il made in Italy, i prodotti locali e mi piace assaggiare i piatti tipici della tradizione. ***+ Purtroppo Angela ci ha lasciati improvvisamente all'inizio di aprile. Il suo ricordo rimarrà per sempre nella nostra Redazione. RIP +*** [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/angela/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:aattolico70@gmail.com) **Categorie:** Attualità, Cultura del Cibo --- ### [Aperitivo a Cervia: finger food creati con la birra](https://mediaquattro.it/aperitivo-a-cervia-finger-food-creati-con-la-birra/) **Published:** Luglio 2, 2015 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Marco Stabile, chef patron dell’Ora d’Aria di Firenze, sarà al Fantini Club di Cervia (RA) domenica 5 luglio per un aperitivo speciale con finger food creati con la birra ceca e con la belga St.Stefanus **Content:** ***Marco Stabile, chef patron dell’Ora d’Aria di Firenze, sarà al Fantini Club di Cervia (RA) domenica 5 luglio per un aperitivo speciale con finger food creati con la birra ceca e con la belga St.Stefanus*** Ancora una volta **Pilsner Urquell**, la birra ceca chiara per eccellenza, diventa protagonista dell’estate grazie al cooking show ad opera dello chef stellato **Marco Stabile**. Domenica **5 luglio alle ore 18.00**, al **Fantini Club** di Cervia, prenderà vita un aperitivo sulla spiaggia dove la prima birra chiara al mondo, Pilsner Urquell, insieme alla belga St.Stefanus saranno l’ingrediente principale delle ricette create dallo chef. Il cooking show, curato da **Marco Stabile** del Ristorante Ora d’Aria di Firenze, da marzo presidente della prestigiosa associazione dei Jeunes Restaurateurs d’Europe, dimostrerà come creare semplici e gustose ricette utilizzando la birra come filo conduttore. Un primo finger food sarà la ormai celebre ***Supertartara*** marinata alla Pilsner Urquell con caviale di tartufo nero, una seconda ricetta invece vedrà protagonista la birra belga St.Stefanus impiegata nella preparazione delle *Cozze in tempura di St.Stefanus con salsa barbecue alla birra* e ancora la belga verrà utilizzata per la preparazione del **Patè di fois gras alla liquirizia in gelatina di St.Stefanus**. ![Super-tartara-alla-PU-di-Marco-Stabile](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/07/Super-tartara-alla-PU-di-Marco-Stabile-e1711153385349.jpg)Super tartara alla PU di Marco StabileUn ricco e gustoso programma che avrà come cornice il **Fantini Club**, uno degli stabilimenti balneari più attenti al benessere e alla qualità della vita, sulla Riviera Adriatica, che apre l’estate lanciando il progetto **HQ Lifestyle,** dove HQ sta per **HIGH QUALITY.** *«HQ è una filosofia semplice* – afferma Claudio Fantini, patron e anima ispiratrice del Club – *ed è un modo per gustarsi ogni momento al 100%, in piena forma, benessere e positività. Da noi non si fa solo una semplice vacanza o si gode di momenti di relax, ma si diventa protagonisti di un percorso che punta al raggiungimento di un autentico stile di vita di alta qualità.* – e conclude – *Il Fantini Club è da sempre all’avanguardia nelle tendenze più innovative della beach life e del turismo, ed è questo uno dei punti che ne caratterizzano l’identità»* È ricco il calendario delle attività del Fantini Club, che porterà avanti la stagione fino alla fine di ottobre e offrirà momenti legati al wellness, alla cultura, alla moda e alla cucina, proponendo appuntamenti con gli chef come quello di domenica 5 luglio, in cui **Pilsner Urquell**, la birra chiara per eccellenza, e **St.Stefanus**, belga, bionda, che rifermenta in bottiglia, diventeranno le regine dell’aperitivo gourmet della Riviera Romagnola. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Attualità **Tag:** Cervia, Fantini, finger food, Pilsner, St Stefanus --- ### [Territorio, stile, bollicine: ecco il Franciacorta](https://mediaquattro.it/territorio-stile-bollicine-ecco-il-franciacorta/) **Published:** Dicembre 30, 2023 **Author:** Rossella Angius **Excerpt:** Una degustazione di Franciacorta per salutare il nuovo anno con le bollicine Italiane **Content:** ***Con il disciplinare della categoria più restrittivo d’Europa, a livello internazionale il metodo è sempre più sinonimo di alta qualità e di made in Italy.*** Con la guida del Presidente del Consorzio, Silvano Brescianini, e dell’[AIS](https://www.aislazio.it/), Associazione Italiana Sommelier, sezione Lazio, in un evento didattico-ludico abbiamo avuto l’occasione di assaggiare i prodotti di alcune cantine d’eccellenza, le più rappresentative del panorama [Franciacorta](https://franciacorta.wine/it/), e di ascoltare le strategie evolutive di uno dei comparti territoriali, produttivi ed economici più importanti e rappresentativi del nostro Paese. ![video](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/12/Brescianini.jpg)play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fterritorio-stile-bollicine-ecco-il-franciacorta%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=Territorio%2C+stile%2C+bollicine%3A+ecco+il+Franciacorta++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fterritorio-stile-bollicine-ecco-il-franciacorta%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fterritorio-stile-bollicine-ecco-il-franciacorta%2F) [Link](https://mediaquattro.it/territorio-stile-bollicine-ecco-il-franciacorta/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. A confermarlo basta qualche numero: 123 produttori, 3 mila ettari vitati, più della metà dei quali coltivata in biologico, circa 20 milioni di bottiglie prodotte e spedite in tutto il mondo. In termini di **tipologie**, nel 2023 il 77,7% del venduto globale è rappresentato da Franciacorta, il 12,2% da Franciacorta Satèn, il 10,1% da Franciacorta Rosé. A livello globale il prezzo medio allo scaffale di una bottiglia equivalente, indistinto per tipologie, si assestava a fine 2022 a 22,9 euro Iva inclusa. Nell’anno 2023 questo valore è salito a 24,4 euro, sempre Iva inclusa. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/03/Sala-Franciacorta.jpg)Un ricco panorama, dunque, costituito da eccellenti imprese produttive gestite in modo altamente manageriale; un business di alto impatto e fatto di terroir che unisce. Altra parola d’ordine della serata, la ‘biodiversità’ che, nelle intenzioni dei produttori e del Consorzio, va tutelata e valorizzata. Biodiversità che aiuta la qualità del vino, ne accentua le identità ma che, per esempio, può essere anche importante baluardo contro le nuove sfide del cambiamento climatico. Proprio un grande progetto di biodiversità funzionale, quello in atto, con investimenti per circa cinque milioni di euro, che pone le basi per tracciare il futuro della viticultura in questa area territoriale e produttiva. Modello, sistema e strategie di comunità sono le altre linee guida che muovono le azioni delle imprese del comparto. Per chi ne volesse sapere di più, ed anche degustare questo vino prelibato, il prossimo appuntamento con i Franciacorta d’eccellenza, insieme ad AIS Lazio, è in programma per il 4 aprile 2024! ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/Rossella.jpg) [Rossella Angius](https://mediaquattro.it/author/rossella/ "Rossella Angius") Sociologa per formazione, giornalista pubblicista dal 2005. Attivista Slow food dal 2007, partecipa alla redazione della Guida Osterie d’Italia in due edizioni, diviene anche formatrice Master of Food, approfondendo numerose materie come la birra, il formaggio e l’extravergine, con una vera passione per il caffè. Consegue nel A/A 2016/2017 presso Università Tor Vergata il Master 1°liv. in “Cultura dell’alimentazione e tradizioni enogastronomiche” col massimo dei voti. Nel giugno 2021 si specializza con il corso di formazione professionale in “Ethical Agricultural Management” presso CESAB, con pubblicazione del lavoro finale. A Ottobre 2021 ottiene la prima Certificazione SCA (Specialty Coffee Association) in tema di sostenibilità - Foundation Sustainability. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/rossella/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:rossellaangius@yahoo.it) **Categorie:** Enologia --- ### [Dentro la foresta, dove si formano le nuvole](https://mediaquattro.it/dentro-la-foresta-dove-si-formano-le-nuvole/) **Published:** Novembre 22, 2017 **Author:** Cristiana Persia **Excerpt:** Che i boschi riuscissero ad intrappolare la CO2 in eccesso nell’atmosfera è cosa abbastanza nota, ma che l’ecosistema delle foreste fosse anche il luogo dove nascono quelle nuvole che poi si trasformeranno in pioggia è un’informazione decisamente meno conosciuta. Ce lo hanno spiegato ad Hyytiala, nel cuore della Finlandia, dove sotto l’egida dell’Università di Helsinky è attivo uno dei centri più specializzati al mondo per il monitoraggio dell’ecosistema complesso presente nelle foreste. **Content:** Che i boschi riuscissero ad intrappolare la CO2 in eccesso nell’atmosfera è cosa abbastanza nota, ma che l’ecosistema delle foreste fosse anche il luogo dove nascono quelle nuvole che poi si trasformeranno in pioggia è un’informazione decisamente meno conosciuta. Ce lo hanno spiegato ad Hyytiala, nel cuore della Finlandia, dove sotto l’egida dell’Università di Helsinky è attivo uno dei centri più specializzati al mondo per il monitoraggio dell’ecosistema complesso presente nelle foreste. play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fdentro-la-foresta-dove-si-formano-le-nuvole%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=Dentro+la+foresta%2C+dove+si+formano+le+nuvole++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fdentro-la-foresta-dove-si-formano-le-nuvole%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fdentro-la-foresta-dove-si-formano-le-nuvole%2F) [Link](https://mediaquattro.it/dentro-la-foresta-dove-si-formano-le-nuvole/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. ## Autori - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/12/Cristiana-Persia-web.jpg) [Cristiana Persia](https://mediaquattro.it/author/cristiana/ "Cristiana Persia") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/cristiana/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:c.persia@mediaquattro.it) - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/04/Roberto-Ambrogi-web.jpg) [Roberto Ambrogi](https://mediaquattro.it/author/bob/ "Roberto Ambrogi") Giornalista professionista, specializzato nel settore economico-finanziario con pluridecennale esperienza maturata attraverso tutti i tipi di media (agenzie di stampa, quotidiani e periodici, radio, tv e web). Esperto di comunicazione, effettuata in vari settori economici (per conto di società finanziarie, industrie agroalimentari, aziende commerciali e turistiche) e politici (Responsabile rapporti con la Stampa di Partiti e Gruppi Parlamentari). Attualmente Presidente di ARGA Lazio (Gruppo di specializzazione dell'Associazione Stampa Romana) e Vicepresidente di UNARGA (l'Unione delle varie ARGA regionali), Tesoriere del Gruppo Romano Corrispondenti e del Gruppo Romano Giornalisti Pensionati. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/bob/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:direttore@mediaquattro.it) **Categorie:** Agricoltura, Ambiente, Report --- ### [Sicilia: le Madonie](https://mediaquattro.it/itinerari-turistico-rurali-in-sicilia-le-madonie/) **Published:** Dicembre 8, 2015 **Author:** Roberto Ambrogi **Excerpt:** Primi segnali positivi per il recupero e la rivitalizzazione di uno stupendo territorio sospeso tra cielo e mare **Content:** Primi segnali positivi per il recupero e la rivitalizzazione di uno stupendo territorio sospeso tra cielo e mare ![video](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/12/splash_sicilia.jpg) play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fitinerari-turistico-rurali-in-sicilia-le-madonie%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=Sicilia%3A+le+Madonie++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fitinerari-turistico-rurali-in-sicilia-le-madonie%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fitinerari-turistico-rurali-in-sicilia-le-madonie%2F) [Link](https://mediaquattro.it/itinerari-turistico-rurali-in-sicilia-le-madonie/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/04/Roberto-Ambrogi-web.jpg) [Roberto Ambrogi](https://mediaquattro.it/author/bob/ "Roberto Ambrogi") Giornalista professionista, specializzato nel settore economico-finanziario con pluridecennale esperienza maturata attraverso tutti i tipi di media (agenzie di stampa, quotidiani e periodici, radio, tv e web). Esperto di comunicazione, effettuata in vari settori economici (per conto di società finanziarie, industrie agroalimentari, aziende commerciali e turistiche) e politici (Responsabile rapporti con la Stampa di Partiti e Gruppi Parlamentari). Attualmente Presidente di ARGA Lazio (Gruppo di specializzazione dell'Associazione Stampa Romana) e Vicepresidente di UNARGA (l'Unione delle varie ARGA regionali), Tesoriere del Gruppo Romano Corrispondenti e del Gruppo Romano Giornalisti Pensionati. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/bob/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:direttore@mediaquattro.it) **Categorie:** Report, Turismo in Italia --- ### [Val Castoriana, culla di speranze per lo spirito e per il corpo](https://mediaquattro.it/val-castoriana-culla-di-speranze-per-lo-spirito-e-per-il-corpo/) **Published:** Luglio 23, 2016 **Author:** Roberto Ambrogi **Excerpt:** Da Norcia, lungo la catena dei Monti Sibillini, si snoda questo crogiolo di profonde esperienze spirituali ed anacoretiche, ma anche scientifiche: è qui, infatti, che si sviluppò la "Regola" di San Benedetto, ed è qui che è nata una delle scholae più antiche dell'arte medica e chirurgica a livello europeo. **Content:** ![video](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2016/08/Valcastoriana-splash.jpg) play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fval-castoriana-culla-di-speranze-per-lo-spirito-e-per-il-corpo%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=Val+Castoriana%2C+culla+di+speranze+per+lo+spirito+e+per+il+corpo++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fval-castoriana-culla-di-speranze-per-lo-spirito-e-per-il-corpo%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fval-castoriana-culla-di-speranze-per-lo-spirito-e-per-il-corpo%2F) [Link](https://mediaquattro.it/val-castoriana-culla-di-speranze-per-lo-spirito-e-per-il-corpo/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. Da Norcia, lungo la catena dei Monti Sibillini, si snoda la Valle Castoriana, crogiolo – fin dal V secolo – di profonde esperienze spirituali ed anacoretiche, ma anche scientifiche: è qui, infatti, che si sviluppò la “Regola” di San Benedetto, ed è qui che è nata una delle *scholae* più antiche dell’arte medica e chirurgica a livello europeo. La risorsa principale della valle rimane l’agricoltura, di cui lo stesso Benedetto fu maestro: vi si coltivano la lenticchia, il farro ed altri antichi frumenti. La zona è rinomata per il pregiato tartufo nero, ma è ovviamente la lavorazione del maiale (i “norcini” sono noti in tutto il mondo) l’attività predominante. Grande lo sviluppo, negli ultimi anni, delle aziende agrituristiche. ## Autore - ![Roberto Ambrogi](https://secure.gravatar.com/avatar/f8b6356d883bf65b7b3b088760ed7893b8107864b7e014a240362033d3c1e0ab?s=80&d=blank&r=g) [Roberto Ambrogi](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Roberto Ambrogi") Giornalista professionista, specializzato nel settore economico-finanziario con pluridecennale esperienza maturata attraverso tutti i tipi di media (agenzie di stampa, quotidiani e periodici, radio, tv e web). Esperto di comunicazione, effettuata in vari settori economici (per conto di società finanziarie, industrie agroalimentari, aziende commerciali e turistiche) e politici (Responsabile rapporti con la Stampa di Partiti e Gruppi Parlamentari). Attualmente Presidente di ARGA Lazio (Gruppo di specializzazione dell'Associazione Stampa Romana) e Vicepresidente di UNARGA (l'Unione delle varie ARGA regionali), Tesoriere del Gruppo Romano Corrispondenti e del Gruppo Romano Giornalisti Pensionati. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:ambrogir@tin.it) **Categorie:** Agricoltura, Ambiente, Report, Turismo in Italia **Tag:** Abeto, Agricoltura, Ambiente, Ancarano, Campi, Campiano, Fiume Nera, Madonna Bianca, Norcia, Preci, San Salvatore, Sant'Eutizio, Todiano, turismo --- ### [Nel delta del Danubio, l'antico equilibrio tra uomo e natura](https://mediaquattro.it/nel-delta-del-danubio-lantico-equilibrio-tra-uomo-e-natura/) **Published:** Ottobre 21, 2017 **Author:** Cristiana Persia **Excerpt:** Il Danubio, il secondo fiume più lungo d’Europa, 2850 chilometri attraverso dieci Paesi in maggioranza facenti parte della Ue, per secoli ha rappresentato la più importante via di collegamento fluviale attraverso il continente: dalla Germania, a Nord, dove ha le sue sorgenti, alla Romania, a Sud-Est, dove si getta nel Mar Nero con una gigantesca foce a delta. Un’area riconosciuta dall’Unesco, fin dal 1991, patrimonio naturale dell’Umanità, grazie all’immenso patrimonio silvicolo e faunistico che contiene. **Content:** Il Danubio, il secondo fiume più lungo d’Europa, 2850 chilometri attraverso dieci Paesi in maggioranza facenti parte della Ue, per secoli ha rappresentato la più importante via di collegamento fluviale attraverso il continente: dalla Germania, a Nord, dove ha le sue sorgenti, alla Romania, a Sud-Est, dove si getta nel Mar Nero con una gigantesca foce a delta. Un’area riconosciuta dall’Unesco, fin dal 1991, patrimonio naturale dell’Umanità, grazie all’immenso patrimonio silvicolo e faunistico che contiene. La parte più grande ed importante del delta, all’interno dei confini della Romania, pone al Paese un problema fondamentale di gestione: quello di valorizzare l’area dal punto di vista economico e sociale, soprattutto per quanto riguarda il commercio e il turismo, senza però snaturarla, perché proprio l’aspetto della natura, la parte “green”, ne rappresenta l’elemento determinante. La ricchezza del delta, per quel che riguarda la fauna e la flora ivi esistente, e l’importanza di preservare questo tesoro naturalistico, già all’inizio del secolo scorso avevano spinto il re Ferdinando I di Romania a stabilire qui la prima comunità scientifica allo scopo di studiare profondamente un ambiente così articolato. I risultati di queste ricerche rappresentano tuttora una valida materia di studio. Tutta l’area del delta, fino all’arrivo di Ceausescu che di fatto ha creato una sorta di libera predazione su di essa, in realtà è sempre stata una zona di osservazione e di studio di portata incredibile. Come si è detto buona parte degli studi allora effettuati vengono presi in considerazione per poter valutare gli equilibri dell’ ecosistema oggi esistente. La stessa Commissione Europea spinge affinché quest’area possa essere maggiormente tutelata anche attraverso il coinvolgimento diretto dei gruppi economici ivi presenti e la loro presa di coscienza del concetto di responsabilità. Fra i progetti che cercano di armonizzare l’ambiente naturale con le attività economiche umane c’è quello portato avanti, in Dobrogia, dall’associazione guidata da Ivan Patzaichin, lo storico campione rumeno di canottaggio che tra il 1968 e il 1984 per ben sette volte si è aggiudicato il podio olimpico, con 4 ori e 3 argenti: l’obiettivo, raggiunto, è stato quello di valorizzare le attività ittiche e sportive, tradizionalmente praticate nella zona del delta, strutturando un nuovo percorso naturalistico per incentivare il turismo, sfruttando anche i fondi europei destinati al settore. Partendo da Mila 23, villaggio di pescatori sulle rive del grande fiume nelle cui acque si è allenato tanto tenacemente per ottenere i successi olimpionici, Ivan sta adesso cercando di costruire un nuovo tessuto economico per i residenti, circa 160 famiglie, che rinsaldi la comunità, solleciti il turismo e riesca ad essere contemporaneamente ecocompatibile con lo straordinario ambiente che circonda tutto il delta del Danubio. ## Autori - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/12/Cristiana-Persia-web.jpg) [Cristiana Persia](https://mediaquattro.it/author/cristiana/ "Cristiana Persia") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/cristiana/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:c.persia@mediaquattro.it) - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/04/Roberto-Ambrogi-web.jpg) [Roberto Ambrogi](https://mediaquattro.it/author/bob/ "Roberto Ambrogi") Giornalista professionista, specializzato nel settore economico-finanziario con pluridecennale esperienza maturata attraverso tutti i tipi di media (agenzie di stampa, quotidiani e periodici, radio, tv e web). Esperto di comunicazione, effettuata in vari settori economici (per conto di società finanziarie, industrie agroalimentari, aziende commerciali e turistiche) e politici (Responsabile rapporti con la Stampa di Partiti e Gruppi Parlamentari). Attualmente Presidente di ARGA Lazio (Gruppo di specializzazione dell'Associazione Stampa Romana) e Vicepresidente di UNARGA (l'Unione delle varie ARGA regionali), Tesoriere del Gruppo Romano Corrispondenti e del Gruppo Romano Giornalisti Pensionati. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/bob/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:direttore@mediaquattro.it) **Categorie:** Ambiente, Report, Turismo estero, Unione europea **Tag:** Ambiente, Danubio, Dobrogia, Dobroja, Ivan Patzaichin, Mila 23, pesca, Romania, turismo --- ### [Kauppatori: la piazza "tuttofare" di Helsinki](https://mediaquattro.it/kauppatori-la-piazza-tuttofare-di-helsinki/) **Published:** Settembre 7, 2017 **Author:** Cristiana Persia **Excerpt:** È la piazza del mercato, come - in finlandese - dice il suo stesso nome. Ma è anche il luogo dove si ritrovano gli abitanti locali per trascorrere il tempo libero e i turisti per acquistare souvenir e prodotti tipici **Content:** È la piazza del mercato, come – in finlandese – dice il suo stesso nome. Ma è anche il luogo dove si ritrovano gli abitanti locali per trascorrere il tempo libero e i turisti per acquistare souvenir e prodotti tipici a due passi dal porto e dalla Esplanade, gli “Champs Elysées” della capitale finnica. Una piazza dove spesso, la sera, motori e strumenti musicali si uniscono in uno straordinario concerto all’aperto. ![video](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2017/09/Splash.jpg) play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fkauppatori-la-piazza-tuttofare-di-helsinki%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=Kauppatori%3A+la+piazza+%E2%80%9Ctuttofare%E2%80%9D+di+Helsinki++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fkauppatori-la-piazza-tuttofare-di-helsinki%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fkauppatori-la-piazza-tuttofare-di-helsinki%2F) [Link](https://mediaquattro.it/kauppatori-la-piazza-tuttofare-di-helsinki/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. ## Autori - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/12/Cristiana-Persia-web.jpg) [Cristiana Persia](https://mediaquattro.it/author/cristiana/ "Cristiana Persia") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/cristiana/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:c.persia@mediaquattro.it) - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/04/Roberto-Ambrogi-web.jpg) [Roberto Ambrogi](https://mediaquattro.it/author/bob/ "Roberto Ambrogi") Giornalista professionista, specializzato nel settore economico-finanziario con pluridecennale esperienza maturata attraverso tutti i tipi di media (agenzie di stampa, quotidiani e periodici, radio, tv e web). Esperto di comunicazione, effettuata in vari settori economici (per conto di società finanziarie, industrie agroalimentari, aziende commerciali e turistiche) e politici (Responsabile rapporti con la Stampa di Partiti e Gruppi Parlamentari). Attualmente Presidente di ARGA Lazio (Gruppo di specializzazione dell'Associazione Stampa Romana) e Vicepresidente di UNARGA (l'Unione delle varie ARGA regionali), Tesoriere del Gruppo Romano Corrispondenti e del Gruppo Romano Giornalisti Pensionati. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/bob/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:direttore@mediaquattro.it) **Categorie:** Report, Turismo estero --- ### [E' già 4.0 il taglio delle foreste in Finlandia](https://mediaquattro.it/e-gia-4-0-il-taglio-delle-foreste-in-finlandia/) **Published:** Dicembre 8, 2017 **Author:** Roberto Ambrogi **Excerpt:** Macchinari ipermoderni, veri mostri di potenza e tecnologia, in pochi decenni hanno rivoluzionato l'antico mestiere del tagliaboschi **Content:** La foresta in Finlandia non è solo l’elemento caratteristico del paesaggio nazionale, ma è anche una – forse la prima – delle principali risorse economiche del Paese. Appare quindi abbastanza naturale che proprio qui, dove si è riusciti ad arrivare ad una raccolta di oltre 70 milioni di metri cubi di legname all’anno, ci si sia specializzati nella meccanizzazione per il taglio degli alberi. Abbiamo visto all’opera uno dei prodotti di punta dell’azienda Logset, da 25 anni sul mercato interno ma proiettata anche verso l’esportazione, con macchinari ipermoderni, veri mostri di potenza e tecnologia che in pochi decenni hanno soppiantato – o meglio, rivoluzionato – l’antico mestiere del tagliaboschi, riuscendo in pochi minuti a tagliare, sfrondare e sezionare a misura predeterminata decine e decine di tronchi. ## Autore - ![Roberto Ambrogi](https://secure.gravatar.com/avatar/f8b6356d883bf65b7b3b088760ed7893b8107864b7e014a240362033d3c1e0ab?s=80&d=blank&r=g) [Roberto Ambrogi](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Roberto Ambrogi") Giornalista professionista, specializzato nel settore economico-finanziario con pluridecennale esperienza maturata attraverso tutti i tipi di media (agenzie di stampa, quotidiani e periodici, radio, tv e web). Esperto di comunicazione, effettuata in vari settori economici (per conto di società finanziarie, industrie agroalimentari, aziende commerciali e turistiche) e politici (Responsabile rapporti con la Stampa di Partiti e Gruppi Parlamentari). Attualmente Presidente di ARGA Lazio (Gruppo di specializzazione dell'Associazione Stampa Romana) e Vicepresidente di UNARGA (l'Unione delle varie ARGA regionali), Tesoriere del Gruppo Romano Corrispondenti e del Gruppo Romano Giornalisti Pensionati. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:ambrogir@tin.it) **Categorie:** Agricoltura, Report **Tag:** Agricoltura, bosco, Finlandia, Forestazione, Logset, Meccanizzazione agricola, tagliaboschi, Tapio Nikkanen --- ### [In Romania, nel Danubio, la più grande azienda agricola d’Europa](https://mediaquattro.it/in-romania-alla-foce-del-danubio-la-piu-grande-azienda-agricola-deuropa/) **Published:** Marzo 7, 2018 **Author:** Roberto Ambrogi **Excerpt:** Qui vengono sperimentate le più moderne tecnologie a disposizione per il settore primario. Con un occhio anche all’ambiente: perché risparmiare pesticidi e fertilizzanti non solo è più sostenibile, ma anche più economico. **Content:** È collocata a sud est della Romania, su un’isola sedimentatasi nel corso dei millenni lungo il corso del Danubio, la più grande azienda agricola d’Europa: la “Agricost”: 57mila ettari su un’estensione che raggiunge i 60 Km di lunghezza e gli 11 di larghezza. Qui, con un’agronomia tutta dedicata alla coltivazione intensiva, vengono sperimentate le più moderne tecnologie a disposizione per il settore primario. Con un occhio anche all’ambiente: perché risparmiare pesticidi e fertilizzanti non solo è più sostenibile, ma anche più economico. ## Autori - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/04/Roberto-Ambrogi-web.jpg) [Roberto Ambrogi](https://mediaquattro.it/author/bob/ "Roberto Ambrogi") Giornalista professionista, specializzato nel settore economico-finanziario con pluridecennale esperienza maturata attraverso tutti i tipi di media (agenzie di stampa, quotidiani e periodici, radio, tv e web). Esperto di comunicazione, effettuata in vari settori economici (per conto di società finanziarie, industrie agroalimentari, aziende commerciali e turistiche) e politici (Responsabile rapporti con la Stampa di Partiti e Gruppi Parlamentari). Attualmente Presidente di ARGA Lazio (Gruppo di specializzazione dell'Associazione Stampa Romana) e Vicepresidente di UNARGA (l'Unione delle varie ARGA regionali), Tesoriere del Gruppo Romano Corrispondenti e del Gruppo Romano Giornalisti Pensionati. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/bob/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:direttore@mediaquattro.it) - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/12/Cristiana-Persia-web.jpg) [Cristiana Persia](https://mediaquattro.it/author/cristiana/ "Cristiana Persia") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/cristiana/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:c.persia@mediaquattro.it) **Categorie:** Agricoltura, Ambiente, Report **Tag:** Agricoltura, Agricost, Ambiente, Danubio, delta del Danubio, Romania, sostenibilità --- ### [Approvato il regolamento Ue per gli affitti a breve termine](https://mediaquattro.it/approvato-il-regolamento-ue-per-gli-affitti-a-breve-termine/) **Published:** Marzo 18, 2024 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Verrà così armonizzata la creazione di un sistema di registrazione di facile utilizzo. Un atto che non vuole disciplinare l'accesso al mercato di tali attività **Content:** ***Verrà così armonizzata la creazione di un sistema di registrazione di facile utilizzo. Un atto che non vuole disciplinare l’accesso al mercato di tali attività*** La locazione di appartamenti, case o stanze per brevi periodi di tempo è diventata una scelta diffusa tra i turisti e i viaggiatori in cerca di alloggio. Le piattaforme online hanno promosso l’utilizzo di questi servizi, che al momento coprono quasi un quarto del numero totale di alloggi per turisti nell’UE. Gli utilizzatori di tali servizi, però, finora hanno sempre lamentato una scarsa trasparenza nelle informazioni date, a fronte di episodi qualche volta “sconcertanti”. Allo stesso tempo, altri operatori del settore turistico hanno evidenziato squilibri nella concorrenza contestando la carenza di norme regolatrici del mercato in questione. Oggi il Consiglio europeo ha adottato un regolamento relativo alla raccolta e alla condivisione dei dati riguardanti i servizi di locazione di alloggi a breve termine. Questo atto legislativo aumenterà la trasparenza nel settore della locazione di alloggi a breve termine e aiuterà le autorità pubbliche a regolamentare questa parte sempre più importante del settore turistico. Il regolamento in questione si limita ad armonizzare la creazione di un sistema di registrazione di facile utilizzo con disposizioni comuni e non è inteso a disciplinare l’accesso al mercato di tali attività. “Il regolamento relativo alla locazione a breve termine è un elemento importante per garantire una maggiore trasparenza nel settore della locazione a breve termine e sostenere le autorità pubbliche nella promozione del turismo sostenibile. La raccolta e la condivisione dei dati – ha sostenuto Valérie De Bue, ministra vallona del Turismo – consentiranno di mettere in atto politiche locali efficaci e proporzionate per affrontare le sfide e le opportunità associate al settore della locazione a breve termine. Il regolamento trova un equilibrio tra la promozione dell’innovazione e la protezione delle comunità. Consente una concorrenza leale all’interno del settore, garantendo allo stesso tempo la qualità per i consumatori. Il regolamento contribuirà, nel complesso, a un ecosistema turistico più sostenibile e ne sosterrà la transizione digitale”. Le nuove norme introducono obblighi di registrazione armonizzati per i locatori e le loro abitazioni destinate alla locazione a breve termine, compresa l’attribuzione di un numero di registrazione unico che dovrà essere indicato sui siti web corrispondenti e sulle piattaforme online. I locatori presenteranno informazioni semplici per ottenere questo numero di registrazione, che sarà necessario per prestare servizi di locazione di alloggi a breve termine. Le piattaforme online dovranno fornire regolarmente, a un punto di ingresso digitale unico negli Stati membri, informazioni sulle attività di locazione dei loro locatori, il che aiuterà le autorità competenti a produrre statistiche affidabili e ad adottare misure normative consapevoli. In seguito all’approvazione della posizione del Parlamento europeo da parte del Consiglio in data odierna, l’atto legislativo è adottato. Dopo la firma da parte della presidente del Parlamento europeo e del presidente del Consiglio, il regolamento sarà pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea ed entrerà in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione. Si applicherà 24 mesi dopo l’entrata in vigore. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Unione europea --- ### [A Tramonti sfida all'ultima pizza](https://mediaquattro.it/a-tramonti-sfida-allultima-pizza/) **Published:** Marzo 11, 2024 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Nel paese "polmone verde della costiera amalfitana" spettacolare jam session di maestri pizzaioli alla prima edizione di "PizzAcademy" **Content:** ***Nel paese “polmone verde della costiera amalfitana” spettacolare jam session di maestri pizzaioli alla prima edizione di “PizzAcademy”*** Spettacolare jam session di maestri pizzaioli venuti da tutta Italia a Tramonti, il paese della pizza, ospiti dell’Associazione Pizza Tramonti presieduta dal vicesindaco Vincenzo Savino. Sono stati loro i protagonisti della prima edizione di PizzAcademy, organizzata per divulgare la straordinaria storia dei pizzaioli tramontani che hanno coltivato l’arte della pizza in tutt’Italia e nel mondo, e per mettere in un proficuo confronto con le più importanti scuole di pizza. La scuola dei pizzaioli tramontani ha incrociato così la scuola napoletana tradizionale, la napoletana contemporanea, la cilentana, la romana, la casertana, in un tripudio di sapori e di profumi. Sede dell’evento la storica pizzeria Al Valico di Chiunzi, dove davanti ad una platea di gastronomi e giornalisti specializzati si sono esibiti nell’ordine Vittorio e Graziano Giordano, Fortunato Amatruda, Sasà Martucci, Carmine Nasti, Francesco Ferrara, Matteo Vari, Francesco Giordano, Giovanni Mandara, Pietro Manganelli, Alfonso Simeone, Errico Porzio, Antonio Vuolo, Raffaele Bonetta, Vincenzo Nese, Francesco Maiorano, Giuseppe Giordano, Antonio Erra, Raffaele Vitagliano, Giuseppe Imperato. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/03/02_PizzAcademy-1-608x405.jpg)Ecco le pizze, fra tradizionali e gourmet, che hanno proposto: - VITTORIO E GRAZIANO GIORDANO, Il Valico – Tramonti “Pizza Graziano”: Pizza a metro due gusti – Fave, pancetta, cipolle, pomodorini gialli, pomodorini rossi, provola e Fior di Latte/ Provola, Fior di Latte, rucola, finocchietto selvatico, scaglie di pecorino e limone grattugiato. - FORTUNATO AMATRUDA, Anima Romita – Crema “Pizza Tramonti Contemporanea, friarielli e sfusato amalfitano”: Fior di Latte “Caseificio Al Valico”, friarielli saltati aglio olio e peperoncino, marmellata di limone sfusato amalfitano “Agriturismo Il Tintore”, maionese di colatura di alici di Cetara DOP. - SASÀ MARTUCCI, I Masanielli – Caserta “Margherita Casertana”: Passata di pomodoro riccio, stracciatella, olio EVO “Sasà Azienda Olivicola Petrazzuoli”. - CARMINE NASTI, Da Nasti – Bergamo “Pala integrale – l’evoluzione”: Pala integrale speziata al finocchietto selvatico – Fior di Latte di Tramonti, pomodori secchi “Terra di Mezzo”, acciughe “Armatore”, marmellata di limoni canditi di Tramonti Costa d’Amalfi “Il Tintore”, olio EVO di Tramonti. - FRANCESCO FERRARA, Bella Napoli – Vigevano “Divina Peschiera”: Impasto farina 0, base Fior di Latte in cottura, in uscita scarola e olive saltate in padella con scaglie di tonno amalfitano, caciocavallo, pomodori secchi, basilico, olio EVO e zeste di sfusato amalfitano. - MATTEO VARI, Pala Romana – Formatore “Tramonti incontra Roma”: Pizza in pala romana ripiena di crema di zucca, provola affumicata, salsiccia nostrana. Impasto aromatizzato alla finocchiella, con 50% biga, 50% tipo 1 macinata a pietra, 75% di idratazione, 2% sale, 2,5% olio. - FRANCESCO GIORDANO, Serenella – Brescia “Sapori di Tramonti”: Impasto della tradizione con finocchietto, provola affumicata, scarola con olive e capperi à“Terra di mezzo”, pomodori secchi “Terra di mezzo” e stoccafisso della nonna. - GIOVANNI MANDARA, Piccola Piedigrotta – Reggio Emilia “Le Ferriere”: Mozzarella, germogli di cipolla, cedro di Pucara, uva caramellata, acciughe, pepe bianco affinato collo sfusato, impasto integrale e grani antichi con acqua di mare del Mediterraneo in aggiunta infusione di finocchietto selvatico senza aggiunta di sale, farina di canapa, farina di carruba. - PIETRO MANGANELLI, La Panoramica – Giungano “Pizza Cilentana”: L’impasto è preparato con acqua, mix di farine, sale, olio EVO e lievito naturale. Il condimento è preparato con pomodori, olio extravergine di oliva, basilico, origano, aglio e cacioricotta di capra di Giungano. - ALFONSO SIMEONE, Il Frescale – Tramonti “Pizza costiera”: Integrale con finocchietto, pomodorini del piennolo rosso e giallo, Fior di Latte e provola affumicata, filetti di acciughe, origano di montagna, noci, zest di limone, cialde di corallo al basilico e olio al basilico. - ERRICO PORZIO, Errico Porzio “Partenope”: Base di passata di datterino giallo e Fior di Latte, condita all’uscita con crema di piennolo rosso e formaggio al basilico. - ANTONIO VUOLO, Gran Morane – Modena “Le Contrade”: Impasto della tradizione di Tramonti, pomodoro rosso “Re Fiascone”, Fior di Latte Tramonti, capocollo tramontano, melanzane viola sott’olio piccanti.RAFFAELE BONETTA, Pozzuoli – Napoli “Pizza in doppia cottura”: Impasto con lievito madre. Acciuga, Fior di Latte, burro mantecato, zest di limone. - VINCENZO NESE, ‘ Scugnizzo – Stradella “Provola e pepe del Principe”: Provola affumicata di Tramonti, mela annurca, lardo di Tramonti, pomodorino giallo, pepe macinato fresco, basilico, olio EVO. - FRANCESCO MAIORANO, San Francisco – Polvica “Nonna Argentina”: Pizza integrale fritta e asciugata al forno con pomodoro corbarino, scamorza affumicata e croccante di pancetta artigianale di Tramonti. - GIUSEPPE GIORDANO, Già Pizz’ino – Alessandria “Pizz’ino Via Ferrara”: Impasto con germe di grano, acqua San Bernardo, lievito, sale, olio EVO. Basilico, Grana Padano, pomodorino giallo con il pizzo “I Sapori di Corbara”, Fior di Latte, acciughe, pecorino dei Monti Lattari “Caseificio Aurora”, olio EVO, origano selvatico di Tramonti, pepe nero. Pizza cotta a Pizz’ino (metodo di cottura brevettato). - ANTONIO ERRA, Da Regina – Tramonti “Pizza Classica Integrale”: Vellutata di broccoli, Fior di Latte, salsiccia, stracciata di vaccino. - RAFFAELE VITAGLIANO, Pizzeria Roma – Novara “Gnocco all’amalfitana sulla pizza”: Sugo di pomodoro cotto a bassa temperatura, patate lesse al burro noisette, crema di mozzarella Fior di Latte, pesto di basilico, pomodorini ciliegino scottato, Parmigiano Reggiano grattugiato. - GIUSEPPE IMPERATO, Il Porticciolo – Maiori “Profumo dei Monti”: Base pizza classica con farine integrali, Fior di Latte di Tramonti, soppressata di suino nostrano, pomodorino corbarino giallo e rosso, caciocavallo vaccino stagionato, basilico e origano. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/03/03_PizzAcademy-1-608x405.jpg)A presentare i Maestri pizzaioli e a raccontare le loro proposte, il gastronomo Luciano Pignataro che – affiancato da una delegazione AIS – ha studiato gli abbinamenti fra le varie pizze e i vini DOC Costa d’Amalfi delle aziende Apicella, Reale, Marisa Cuomo, San Francesco, Ida Giordano, Ettore Sammarco e Tagliaferro, capaci di esaltarne i sapori e i profumi. Le note dolci sono state offerte dal maestro Sal De Riso, presidente dell’Accademia Maestri Pasticceri Italiani. I maestri pizzaioli hanno potuto utilizzare, per le loro creazioni, materie prime d’eccellenza messe a disposizione dai partner della manifestazione: Acqua San Bernardo, Armatore Cetara, Farina Petra, I Sapori di Corbara, Le Formichelle, Tramonti Caffè, Caseificio Al Valico, Azienda Agricola Terre di Mezzo e Padana S.p.A. La PizzAcademy è stata l’evento clou di una tre giorni che ha portato i partecipanti alla scoperta di Tramonti (“Il polmone verde della Costiera Amalfitana”, la cui pizza ha ottenuto nel 2010 la certificazione De.Co, la Denominazione Comunale di Origine) e della “Montiera Amalfitana”, un mondo fatto di natura intatta, autenticità, sapori genuini che si apre verdissimo alle spalle della Costiera e con essa costituisce un continuum unico al mondo, non meno affascinante da conoscere e vivere. È stato un viaggio fra antichi borghi, caseifici, limonaie, piccole aziende agricole, vigne secolari a piede franco, che ha fatto tappa anche nel laboratorio di Sal De Riso, tra i più grandi maestri pasticcieri italiani. Ideatore e promotore del progetto, il presidente dell’Associazione Pizza Tramonti e vicesindaco del paese Vincenzo Savino ha dichiarato: “Dar vita ad una Accademia della Pizza che sapesse coinvolgere professionisti di vario tipo, da maestri pizzaioli di fama internazionale ad affermati critici gastronomici, giornalisti ed esperti è stato per noi un progetto in cui abbiamo fermamente creduto. Ritenevamo che fosse importante avere un momento di incontro e confronto fra le varie scuole di pizza, rappresentate da un’autorevole selezione dei più importanti pizzaioli italiani. Sono emersi interessanti spunti su cui riflettere e lavorare. Ci metteremo subito all’opera per la seconda edizione, che si terrà sempre a Tramonti nella primavera 2025”. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Cultura del Cibo --- ### [Cammini Aperti, un evento per valorizzare il turismo lento](https://mediaquattro.it/cammini-aperti-un-evento-per-valorizzare-il-turismo-lento/) **Published:** Marzo 9, 2024 **Author:** Sandro Marini **Excerpt:** In programma sabato 13 e domenica 14 aprile in tutta Italia. Si tratta di un progetto di promozione di tutte le regioni italiane in collaborazione con Ministero del Turismo ed Enit. 42 i cammini scelti. Tra i partner anche il CAI – Club Alpino italiano e FISH, l’associazione per il superamento degli handicap **Content:** ***In programma sabato 13 e domenica 14 aprile in tutta Italia. Si tratta di un progetto di promozione di tutte le regioni italiane in collaborazione con Ministero del Turismo ed Enit. 42 i cammini scelti. Tra i partner anche il CAI – Club Alpino italiano e FISH, l’associazione per il superamento degli handicap*** “Scopri l’Italia che non Sapevi – Viaggio Italiano” è un progetto di promozione turistica delle Regioni Italiane che fa parte del Piano di Promozione Nazionale del Ministero del Turismo. Numerose le attività portate avanti. Tra queste, ce n’è una che mira alla valorizzazione del turismo lento. Una modalità di viaggio sempre più in voga che permette di assaporare appieno anche angoli meno noti della nostra Penisola, magari con la primavera. È “Cammini Aperti”, ideato dalla Regione Umbria in qualità di capofila per il turismo slow, che si pone l’obiettivo di essere il più importante evento nazionale dedicato ai sentieri e agli itinerari legati alla natura, alla cultura, alla storia, alle tradizioni e all’arte, e che allo stesso tempo vuole promuovere i valori dell’accessibilità. Si terrà il 13 e 14 aprile. 42 i cammini coinvolti, 2 per ogni regione, con oltre 2000 partecipanti, previa iscrizione sul portale dedicato. Le escursioni saranno condotte da guide ambientali o accompagnatori esperti di montagna. Tra le caratteristiche di ogni percorso: essere un anello e avere una lunghezza tra i 6 e i 10 km. A essere coinvolti in “Cammini Aperti” anche due importanti partner: il CAI, il Club Alpino Italiano, e FISH, la Federazione Italiana Superamento Handicap. Il CAI ha selezionato 21 cammini, uno per ogni regione, e identificato un tratto di questi – di lunghezza variabile – sui quali portare persone con difficoltà motoria mediante l’impiego di Joilette e/o carrozzine. Inoltre, su tutti i cammini individuati il CAI stesso darà informazioni, distribuendo un vademecum, per incentivare la pratica responsabile dell’outdoor. FISH, invece, si impegnerà attivamente per garantire l’accessibilità di questi percorsi, e permettere alle persone con disabilità di partecipare pienamente alle escursioni. Attraverso iniziative di sensibilizzazione e collaborazione con le autorità locali e le federazioni regionali sarà promosso un sistema di turismo lento accessibile e inclusivo per tutti, anche per coloro con mobilità ridotta. A tal proposito verrà redatto un documento con linee guida per tutte le realtà del terzo settore e le regioni per una fruizione il più possibile reale. Un weekend, dunque, per camminare il più serenamente possibile ma anche per scoprire le bellezze della nostra Italia, tra angoli impregnati di storia e arte, spiritualità e meravigliosa natura. Un viaggio che si articola dal Centro, al Nord al Sud, isole comprese, senza sosta ma a passo lento, anche con momenti di intrattenimento e degustazioni enogastronomiche. **Centro** Partiamo dall’Abruzzo per percorrere il “Cammino dei Briganti”. Un’esperienza da non perdere, per visitare il pittoresco borgo di Valdevarri di Sante Marie, in provincia dell’Aquila, recentemente abbellito da due murales dall’artista Graziella Gagliardi, e lasciarsi travolgere dalla musica folkloristica degli organetti e dalla bontà delle pallotte “cacio e ova”. Per chi invece è alla ricerca di “spiritualità” è facile pensare a San Francesco, specie percorrendo il Centro Italia. Il 2024 si celebra l’ottavo centenario delle sue Stimmate cosicché Emilia-Romagna, Umbria e Toscana, hanno deciso di portare “Cammini Aperti” sul Cammino di Francesco, da Rimini a La Verna e sulla Via di Francesco. In Toscana si va nel cuore del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, per percorrere un classico itinerario in prossimità del Santuario della Verna, una delle mete di pellegrinaggio più importanti al mondo, in un percorso ad anello che offre due visioni diverse ma entrambe spettacolari della roccia sul quale si incastona il luogo francescano. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/03/Via-di-Francesco-@D.jpg)La via di Francesco“Il cuore verde d’Italia”, invece, in prossimità di Assisi, tira fuori tutta la bellezza dei paesaggi della vallata abbinata a un luogo impregnato di religiosità quale l’Eremo delle Carceri, collocato sul Monte Subasio. La bassa Umbria invece sarà coinvolta in un altro itinerario: uno dei tratti più suggestivi del Cammino dei Protomartiri Francescani, con partenza dal borgo medievale di San Gemini fino a Cesi passando per i resti dell’antico municipio romano di Carsulae. Più in là, ma nel Lazio, si andrà poco lontano da Roma, lungo il “Cammino di San Benedetto” arrivando a visitare anche i suggestivi Eremi Benedettini di San Cosimato a Vicovaro, un complesso di grotte comunicanti con il sovrastante Monastero e con una rete di cunicoli facenti parte di acquedotti romani Marcio e Claudio. Pare che qui arrivò il Santo proveniente da Norcia. Sempre parlando di Cammini dove la spiritualità pervade gli animi, ecco la Via Lauretana, nelle Marche, con il più antico percorso mariano e l’Abbazia di Chiaravalle di Fiastra, testimonianza concreta della presenza dei cistercensi in questo territorio e sublime esempio di architettura tutta da visitare. **Sud e Isole** Scendendo lungo lo stivale, si giunge al Sud. La Puglia è protagonista con Gravina di Laterza, uno dei canyon più grandi d’Europa con pareti alte più di 200 metri: un meraviglioso paradiso naturalistico, vasto ed incontaminato da ammirare percorrendo la Via Ellenica del Cammino Materano. E regali della natura sono anche in Campania, nel Cilento bizantino, sul Cammino di San Nilo, quando si incontreranno le suggestive Cascate dei Capelli di Venere con le sue vasche naturali. In Basilicata invece l’escursione da non perdere è per visitare il Santuario di Viaggiano dove è collocata, per una parte dell’anno, la Madonna Nera, dichiarata protettrice della Regione oppure per chi è a “caccia di natura” la Via Lucana che porta a conoscere Miglionico – considerato “borgo più bello d’Italia” – e il lago artificiale di San Giuliano, Oasi WWF, paradiso di biodiversità. Poco più in là, nel Parco delle Serre, ma in territorio di Calabria, si andrà a camminare su di un suggestivo tracciato dell’ex ferrovia a scartamento ridotto “decauville” del 1860 che serviva per il trasporto di legname, da Ferdinandea fino alla costa ionica. In Sicilia “Cammini Aperti” darà valore alla Magna Via Francigena, un’arteria che da nord a sud permetteva di comunicare e fare commercio e che racconta un lato piuttosto insolito e inedito della regione. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/03/Cammino-di-Santa-Barbara.jpg)Cammino di Santa BarbaraLa Sardegna, invece, punta tutto sul Cammino Minerario di Santa Barbara, nell’Iglesiente, nella tappa che va da Fluminimaggiore alle grotte di Su Mannau, tra bellezza naturalistica e miniere che, seppur dismesse, raccontano la loro storia e i tempi che furono. **Nord** Anche andando al Nord non c’è che l’imbarazzo della scelta. In Lombardia a essere coinvolta sarà la Via Francigena, nel tratto che da Orio Litta conduce a Senna Lodigiana, considerato uno dei più iconici dell’intero itinerario europeo, mentre a Milano si farà un insolito trekking urbano facente parte del Cammino di Sant’Agostino, dalla Certosa di Garegnano al Duomo, attraversano anche alcuni parchi della città. In Liguria invece grande attenzione per il paesaggio: con i panorami mozzafiato dell’Alta Via dei Monti Liguri, da Pratorotondo porta al Rifugio Argentea, sui crinali del Parco del Beigua, per trovare i testimoni di una passata era glaciale: i blockfield. Bellezza naturale anche in Piemonte con i vigneti terrazzati, da Cinzano all’Abbazia di Vezzolano, laddove si erge uno dei monumenti medievali più importanti dell’intera regione che, secondo la leggenda, sarebbe stata fondato per il volere di Carlo Magno. Spostandosi ancora più a ovest, in Valle d’Aosta, un tratto del Cammino Balteo porta i partecipanti a entrare in contatto con una parte di regione. Qui la storia ha lasciato segni evidenti, tra importanti siti archeologici, villaggi, tradizioni locali e imponenti castelli, come il magnifico Forte di Bart, oggi polo culturalmente attivo. ll viaggio di “Cammini Aperti” non si interrompe neppure a Est. In Friuli Venezia Giulia un anello conduce a scoprire Aquileia e Grado sulle orme di San Marco, in quello che è parte del Prologo al Cammino Celeste. Si tratta di un percorso di pellegrinaggio per popoli di tre nazionalità diverse: italiani, slavi e austriaci. In Trentino invece si va nel territorio della Vallagarina, per camminare laddove sono stati ritrovati 28 capitelli dedicati a San Rocco, protettore delle malattie, in uno scenario di immensa bellezza dove non manca anche l’aspetto più mistico. Mentre l’Alto Adige, con la Via Romeo-Germanica, porta a scoprire tutta la storia e la bellezza di certi luoghi come il Forte di Fortezza, l’Abbazia di Novacella e il Duomo di Bressanone. E per chi è alla ricerca di “unicità” il Veneto dà valore al “Cammino delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene” circondato da un paesaggio dove l’intervento dell’uomo, sulla natura e sulla coltivazione dei vitigni, ha modificato il territorio rendendolo Patrimonio Unesco. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/12/Sandro-Marini.jpg) [Sandro Marini](https://mediaquattro.it/author/sandro/ "Sandro Marini") Ha mosso i primi passi nel mondo del giornalismo in un quotidiano di partito. Era il lontano 1988. Qui ha fatto il suo apprendistato e svolto il suo praticantato. Qualche anno dopo, nel 1993, è entrato in Rai. Dapprima al Giornale Radio, per poi passare al Tg3 e, per una breve parentesi, al Tg1, per tornare infine al Giornale Radio, dove ha vissuto le esperienze professionali più interessanti e gratificanti. In tutte queste testate ha lavorato principalmente nelle Redazioni economiche, occupandosi un po’ di tutto, dalla Politica economica del governo, al mondo del lavoro, alla finanza, alla vita delle aziende, all’attività delle associazioni del mondo del lavoro, sia imprenditoriali che sindacali. Ha seguito congressi, convegni, manifestazioni, trattative sindacali ed eventi di ogni tipo. In Italia e all’estero. Nel corso degli anni ha anche curato programmi settimanali, in particolare su Radio Uno, occupandosi di economia, viaggi, motori, enogastronomia. Nel 2022 si è conclusa la sua esperienza lavorativa in Rai e da allora indossa i panni del freelance, portando avanti qualche collaborazione con siti di informazione e agenzie di stampa. Libero da vincoli redazionali, ora può dedicarsi a quello che più gli interessa: il mondo del travel e quello del food. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/sandro/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:marini.0712@gmail.com) **Categorie:** Turismo in Italia --- ### [Per il giorno più bello, elementi indimenticabili offresi](https://mediaquattro.it/per-il-giorno-piu-bello-elementi-indimenticabili-offresi/) **Published:** Marzo 9, 2024 **Author:** Barbara Civinini **Excerpt:** L’International Wedding Summit porterà a Roma, dal 21 al 25 marzo, wedding planners, agenti di viaggio, blogger e influencer provenienti dai principali mercati esteri. Non solo nozze, ma anche tradizioni alimentari, antiche vestigia e bellezze naturali per un’esperienza indimenticabile. **Content:** ***L’International Wedding Summit porterà a Roma, dal 21 al 25 marzo, wedding planners, agenti di viaggio, blogger e influencer provenienti dai principali mercati esteri. Non solo nozze, ma anche tradizioni alimentari, antiche vestigia e bellezze naturali per un’esperienza indimenticabile.*** L’Italia delle meraviglie diventa il cuore di un grande business, almeno nelle speranze della Fondazione Green Weddings che, dal 21 al 25 marzo, porterà nella Capitale il suo summit internazionale insieme alla sua giovanissima costola, la Destination Management Organization (DMO) Green Weekend. L’evento si candida a essere una grande vetrina delle straordinarie offerte di un settore in crescita, quello del wedding, l’organizzazione di matrimoni. Infatti, sono sempre di più e disposti a ben pagare gli stranieri che decidono di sposarsi in Italia. Nel 2006 fece notizia il matrimonio principesco di Tom Cruise, che convolò a nozze con Katie Holmes nel favoloso castello Odescalchi di Bracciano, risalente al XV secolo, che ospitò una cerimonia sfarzosa, si dice sia costata più di 3 milioni di dollari. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/03/Sempre-piu-stranieri-sono-disposti-a-sposarsi-nella-penisola-delle-meraviglie-Fondazione-Green-Weddings-684x405.jpg)*Sempre più stranieri sono disposti a sposarsi nella penisola delle meraviglie – Fondazione Green Weddings* Oggi il matrimonio in Italia è molto apprezzato, un po’ come lo sono le nostre tradizioni culinarie, le antiche ricette e le “oasi” di bellezza dove fermarsi a fare una pausa rigenerante, immersi nelle secolari vestigia della storia e della civiltà del nostro bel Paese. Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio dedicato di ENIT, sono sempre di più gli stranieri che decidono di sposarsi in Italia. Nel 2022 sono stati oltre 11 mila, con un fatturato dell’intero indotto stimato in 599 milioni di euro e una previsione di crescita per il 2023 del +9,5%. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/03/Brand-Italia-ENIT-673x405.jpg)*Brand Italia – ENIT* Insomma il brand Italia è una carta vincente per l’intero settore turistico. La Fondazione, attraverso l’adozione di un disciplinare basato su criteri di sostenibilità ambientale e benessere sociale, si propone di guidare gli operatori verso nuove filiere produttive e distributive. Si tratta di valorizzare il nostro patrimonio paesaggistico, artistico, storico e culturale, rendendo i territori più organizzati e attrattivi, giocando anche la carta del web. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/03/Le-leve-di-attrazione-del-sistema-wedding-Progetto-Green-Weekend-668x405.jpg)*Le leve di attrazione del sistema wedding – Progetto Green Weekend* *La collaborazione in rete*, afferma la Fondazione, *contribuisce a creare economie circolari e locali basate su realtà e risorse territoriali specifiche, coniugate con la digitalizzazione dei servizi e dei settori produttivi, per creare nuove opportunità di lavoro, anche per i giovani.* L’idea di fondo è di ribadire il valore dell’Italian Style e di proporre al mondo una straordinaria offerta grazie a scambi b2b. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/03/Il-valore-dellItalian-Style-Progetto-Green-Weekend-662x405.jpg)*Il valore dell’Italian Style – Progetto Green Weekend* Si tratta di un percorso già sperimentato con successo nel Lazio con il format progettuale Green Weekend, coinvolgendo istituzioni, operatori e cittadini, per accelerare la riscoperta e la rivalutazione di quel *Genius loci,* di lontana memoria, di cui è simbolo l’antico Latium, capace di rendere l’esperienza e la permanenza nella penisola irripetibile e unica. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/03/Unesperienza-indimenticabile-Progetto-Green-Weekend-674x405.jpg)*Un’esperienza indimenticabile – Progetto Green Weekend* Dunque non sarà la solita fiera ma una manifestazione che vuole far vivere in prima persona agli ospiti provenienti da tutte le latitudini la grande avventura italiana. Si va dal cooking in Piazza Navona, al tour in Vespa nel solco di “Vacanze Romane”, alla passerella di haute couture con le anteprime delle collezioni da sposa 2025, ai luoghi de “La dolce vita”, come Fontana di Trevi: “*Marcello! Come here*!” ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/03/La-famosa-scena-del-film-di-Fellini-girata-dentro-Fontana-di-Trevi-UCI-Cinemas-693x405.jpg)*La famosa scena del film di Fellini girata dentro Fontana di Trevi – UCI Cinemas* ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/Barbara-Civinini.jpg) [Barbara Civinini](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Barbara Civinini") Giornalista Pubblicista, esperta in tecniche sociali dell’Informazione, redattrice dell’Editrice cooperativa “Il Ventaglio”, addetta stampa delle cooperative pesca della Lega (ANCP), redattrice esterna della pagina agricola de “La Voce Repubblicana”, addetta alle Pari Opportunità del Gruppo di Specializzazione agroalimentare della FNSI, divenuto UNARGA, poi consigliere dell’ARGA Lazio, è stata direttrice responsabile della testata del Gruppo Archeologico di Volontari del territorio Cerite, “L’Aruspice”, per più di dieci anni. Dal 2001 è stata funzionario del Comune di Roma, per il quale ha ottenuto l’European Computer Driving Licence (ECD), e nel 2006 è stata nominata membro supplente per l’Amministrazione comunale della Commissione Pari Opportunità. Andata in pensione anticipata, ha continuato a coltivare la sua passione per il giornalismo e la scrittura come figlia d’arte. Suo padre, Sergio Civinini, noto giornalista dell’agroalimentare, scomparso prematuramente, è stato per innumerevoli anni vicepresidente dell’allora Associazione Stampa Agricola, Gruppo di Specializzazione della FNSI, oggi UNARGA. ***+ Barbara, purtroppo, è scomparsa il 20 novembre 2025 lasciando un grande vuoto nella famiglia redazionale di mediaquattro.it +*** [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:b.civinini@virgilio.it) **Categorie:** Attualità, Turismo in Italia --- ### [Con “museinrete” Latina verso il titolo di Capitale italiana della Cultura 2026](https://mediaquattro.it/con-museinrete-latina-verso-il-titolo-di-capitale-italiana-della-cultura-2026/) **Published:** Marzo 2, 2024 **Author:** Roberto Ambrogi **Excerpt:** Con la firma dei nove Sindaci dei Comuni interessati è stata ufficializzata la nascita dei “Musei in Rete” della Provincia di Latina. Una iniziativa che vede coinvolte diciotto realtà museali tra pubbliche e private, e che rappresenta uno dei passi principali per arrivare all’assegnazione del titolo **Content:** ***Con la firma dei nove Sindaci dei Comuni interessati è stata ufficializzata la nascita dei “Musei in Rete” della Provincia di Latina. Una iniziativa che vede coinvolte diciotto realtà museali tra pubbliche e private, e che rappresenta uno dei passi principali per arrivare all’assegnazione del titolo*** ![video](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/03/MIR-evidenza.jpg)play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fcon-museinrete-latina-verso-il-titolo-di-capitale-italiana-della-cultura-2026%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=Con+%E2%80%9Cmuseinrete%E2%80%9D+Latina+verso+il+titolo+di+Capitale+italiana+della+Cultura+2026++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fcon-museinrete-latina-verso-il-titolo-di-capitale-italiana-della-cultura-2026%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fcon-museinrete-latina-verso-il-titolo-di-capitale-italiana-della-cultura-2026%2F) [Link](https://mediaquattro.it/con-museinrete-latina-verso-il-titolo-di-capitale-italiana-della-cultura-2026/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. ## Autori - ![Roberto Ambrogi](https://secure.gravatar.com/avatar/f8b6356d883bf65b7b3b088760ed7893b8107864b7e014a240362033d3c1e0ab?s=80&d=blank&r=g) [Roberto Ambrogi](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Roberto Ambrogi") Giornalista professionista, specializzato nel settore economico-finanziario con pluridecennale esperienza maturata attraverso tutti i tipi di media (agenzie di stampa, quotidiani e periodici, radio, tv e web). Esperto di comunicazione, effettuata in vari settori economici (per conto di società finanziarie, industrie agroalimentari, aziende commerciali e turistiche) e politici (Responsabile rapporti con la Stampa di Partiti e Gruppi Parlamentari). Attualmente Presidente di ARGA Lazio (Gruppo di specializzazione dell'Associazione Stampa Romana) e Vicepresidente di UNARGA (l'Unione delle varie ARGA regionali), Tesoriere del Gruppo Romano Corrispondenti e del Gruppo Romano Giornalisti Pensionati. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:ambrogir@tin.it) - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/20220522_155707-scaled.jpg) [Tiziana Briguglio](https://mediaquattro.it/author/tiziana/ "Tiziana Briguglio") Giornalista agricola ed enogastronomica, ha collaborato per lunghi anni con i quotidiani nazionali “Libero” e “Il Tempo” ed attualmente è vicepresidente dell’Arga Lazio (l’Associazione regionale Giornalisti Agricoltura, Alimentazione, Ambiente, Territorio, Energie: Gruppo di specializzazione della Associazione Stampa Romana-FNSI). Fondatrice e presidente dell’Associazione “Agroalimentare in Rosa”, è organizzatrice di grandi eventi e direttrice tecnica e scientifica di numerose manifestazioni volte alla valorizzazione dei giacimenti agro-culturali italiani. Dal 2020 è vicepresidente nazionale di Confassociazioni Tourism Food Hospitality con delega alla Comunicazione ed Eventi. Dal 2013 è tra i promotori ed organizzatori del Festival Cerealia. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/tiziana/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:tizianabriguglio@gmail.com) **Categorie:** Arte e Cultura, Territorio --- ### [Alessandra Priante nuovo presidente ENIT](https://mediaquattro.it/alessandra-priante-nuovo-presidente-enit/) **Published:** Febbraio 28, 2024 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** "Grazie per la fiducia accordata", il primo commento della neo-eletta: "Lavoreremo affinché l'Italia diventi una meta irrinunciabile" **Content:** ***“Grazie per la fiducia accordata”, il primo commento della neo-eletta: “Lavoreremo affinché l’Italia diventi una meta irrinunciabile”*** Alessandra Priante è il nuovo presidente di Enit S.p.A. Già Direttore Europa dello UNWTO, l’Agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di turismo a livello globale. Donna di grande esperienza internazionale, è stata fino a ottobre 2019 il capo ufficio relazioni internazionali e del cerimoniale del MIPAAFT, ruolo da cui ha coordinato e gestito la transizione delle politiche del turismo dal MiBACT verso la nuova governance al Ministero delle Politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo. Ha ripreso le fila delle policies del turismo nazionale, riuscendo a riportare l’Italia in posizione centrale nelle principali piattaforme internazionali, da UNWTO ad OCSE, Europa e le strategie BlueMed, Eusair, Eusalp. È esperta di policies del turismo e segue in particolare gli ambiti dei dati e delle rilevazioni statistiche, del turismo enogastronomico, sanitario, accessibile, le dinamiche dell’overtourism e l’analisi della domanda lungo le direttive della trasformazione digitale. “Onorata – ha dichiarato Alessandra Priante, neo presidente dell’Enit – del ruolo di grande responsabilità che mi viene riconosciuto e sono entusiasta di poter contribuire allo sviluppo e alla promozione del nostro meraviglioso Paese come destinazione turistica di eccellenza. Avremo l’obiettivo comune, sotto la regia del Ministero del Turismo e del Ministro Daniela Santanchè, di valorizzare e promuovere le bellezze dell’Italia, al fine di attrarre un numero sempre maggiore di turisti provenienti da tutto il mondo. Per raggiungere questo obiettivo, mi impegnerò a collaborare con le istituzioni locali, le associazioni di categoria e gli operatori turistici, al fine di creare sinergie e promuovere un turismo sostenibile e responsabile”. “Inoltre – ha proseguito la neo Presidente – intendo puntare sull’innovazione e sulla digitalizzazione del settore turistico, per rendere l’Italia sempre più accessibile e attrattiva per i viaggiatori. Sarà mia priorità anche potenziare la formazione e la qualificazione professionale degli operatori turistici, al fine di offrire servizi di alta qualità e garantire un’esperienza indimenticabile ai visitatori. Mi impegnerò a promuovere la valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale del nostro Paese, per preservarlo e tramandarlo alle generazioni future. L’Italia ha tanto da offrire e sono convinta che, lavorando insieme, possiamo fare dell’Italia una destinazione turistica irrinunciabile. Grazie per la fiducia che mi avete dimostrato e sono sicuro che, con il vostro sostegno, riusciremo a raggiungere traguardi ambiziosi per il turismo italiano”. “Con il nuovo presidente si completa l’iter di avvio della nuova struttura di Enit pronta a mettere in campo il nuovo assetto a servizio dell’Italia e della promozione dell’immagine del Belpaese nel mondo, lavoreremo insieme per poter dare sempre maggiore valore e dignità ad un lavoro complesso che richiede una narrazione differente. Ci concentreremo anche sugli aspetti di modernizzazione e di attualizzazione del comparto iniziandolo ad un approccio ancora più performante e professionalizzante” commenta Ivana Jelinic amministratore delegato di Enit dando il benvenuto al nuovo Presidente. Si completa quindi il Consiglio di amministrazione di Enit S.p.A. composto così dal presidente Alessandra Priante, dai consiglieri Ivana Jelinic e Sandro Pappalardo. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Turismo in Italia --- ### [In viaggio nella Costa Blanca con Wizz Air](https://mediaquattro.it/in-viaggio-nella-costa-blanca-con-wizz-air/) **Published:** Febbraio 22, 2024 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Presentato il nuovo collegamento aereo presso il Centro Multimediale Interattivo dell’Ufficio Spagnolo del Turismo. Dal 1° aprile partenze con tre frequenze settimanali dall’aeroporto di Roma Fiumicino. **Content:** ***Presentato il nuovo collegamento aereo presso il Centro Multimediale Interattivo dell’Ufficio Spagnolo del Turismo. Dal 1° aprile partenze con tre frequenze settimanali dall’aeroporto di Roma Fiumicino.*** ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/02/02-2.jpg)Dal 1° aprile prossimo sarà operativo un nuovo collegamento tra gli aeroporti di Roma e di Alicante, nel sud-est della Spagna, in quella provincia che è più nota come [Costa Blanca](https://www.costablanca.org/Esp/). Ad operare questa estate sulla nuova rotta, tre volte a settimana (lunedì, mercoledì e venerdì) sarà la Wizz Air. Il nuovo collegamento aereo è stato presentato alla stampa specializzata presso il Centro Multimediale Interattivo dell’Ufficio Spagnolo del Turismo dal direttore dell’ente del turismo della Costa Blanca, Jose F Mancebo, e dalla Corporate Communications Manager di Wizz Air, Tamara Nikiforova. All’inizio dei lavori, è intervenuto il Direttore dell’Ufficio Spagnolo del Turismo a Roma, Dott. Gonzalo Ceballos, che ha sottolineato l’importanza del mercato italiano per il turismo spagnolo, diventato il quarto mercato internazionale per quanto riguarda il numero di presenze turistiche e il terzo per quanto riguarda i collegamenti aerei. Una panoramica della provincia di Alicante è stata effettuata da Jose F. Mancebo, sottolineando la vasta e variegata offerta di alloggi della provincia, la quale è operativa durante l’intero anno, anche per il turismo MICE (Meeting, Incentive, Conference and Exhibition: riunioni, viaggi premio, conferenze ed esposizioni). ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/02/01-3.jpg)Jose F. ManceboOltre alla famosa offerta di turismo balneare, la destinazione vanta diversi parchi naturali perfetti per il turismo attivo, parchi divertimento per le famiglie, itinerari culturali e visite a siti patrimonio dell’UNESCO, nonché una infrastruttura di 22 campi da golf. L’aeroporto di Alicante (ALC) è, sicuramente, il fulcro di questo sviluppo vantando 120 collegamenti aerei con tutta l’Europa. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/02/03-2.jpg)“Siamo lieti di presentare un nuovo collegamento tra Italia e Spagna ai nostri passeggeri in entrambi i Paesi. La nuova rotta da Roma ad Alicante è un’aggiunta perfetta alla nostra vasta rete in Italia”, ha evidenziato da parte sua Tamara Nikiforova, sottolineando come da quest’estate Wizz Air servirà 15 collegamenti tra le principali destinazioni italiane e spagnole. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/02/04-2.jpg)Tamara NikiforovaWizz Air ha cinque basi in Italia – Roma Fiumicino, Milano Malpensa, Venezia Marco Polo, Napoli e Catania – da cui opera oltre 200 rotte in 40 paesi. I voli per Alicante saranno operati dall’Airbus A321neo, il più efficiente nella sua classe. I biglietti sono già in vendita su [Wizzair.com](http://wizzair.com) e WIZZ app. “Non vediamo l’ora di accogliere i passeggeri a bordo dei nostri aeromobili di classe più efficienti e sostenibili”, ha concluso Tamara Nikiforova. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Turismo estero --- ### [Gli alimenti col logo della rana non vanno boicottati, anzi...](https://mediaquattro.it/gli-alimenti-col-logo-della-rana-non-vanno-boicottati-anzi/) **Published:** Febbraio 25, 2024 **Author:** Barbara Civinini **Excerpt:** Non contengono farina d’insetti ma sono solo equosolidali. Sono certificati della Rainforest Alliance e raccomandati anche dal WWF. Questi prodotti amplificano e rafforzano gli impatti benefici delle scelte responsabili, dalle aziende agricole e forestali fino alla cassa del supermercato. **Content:** **Non contengono farina d’insetti ma sono solo equosolidali. Sono certificati** **della Rainforest Alliance e raccomandati anche dal WWF. Questi prodotti amplificano e rafforzano gli impatti benefici delle scelte responsabili, dalle aziende agricole e forestali fino alla cassa del supermercato.** Aveva ragione McLuhan, quando ne “Gli strumenti del comunicare” sosteneva che “*Le vere notizie sono le cattive notizie*”? Forse sì o forse no, ma nel 1964 il mondo dell’informazione non era ancora invaso dalle *fake news*. Proprio in questi giorni sulla rete torna a correre una grossa *bufala* per cui si è parlato di “complottismo”. Secondo alcuni post, infatti, acquistando prodotti contrassegnati dal logo della piccola rana verde si rischierebbe di acquistare prodotti preparati con farina d’insetti, oppure contenenti un “vaccino mRNA”. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/02/Alcuni-prodotti-certificati-con-illogo-della-rana-Sito-Rainforest-Alliance-1-718x405.jpg)*Alcuni prodotti certificati con il logo della rana – Sito Rainforest Alliance* Chissà come avrebbe commentato il maestro della comunicazione di massa. In fondo McLuhan aveva visto molto lontano con la sua tesi più famosa secondo cui “*il medium è il messaggio*“. Ma in questo caso quale informazione si vuole dare agli internauti? In realtà la Rainforest Alliance promuove un’azione collettiva a favore delle persone e della natura. Amplifica e rafforza gli impatti benefici delle scelte responsabili, dalle aziende agricole e forestali fino alla cassa del supermercato. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/02/Agricoltore-vietnamita-del-distretto-di-Di-Linh-Sito-Rainforest-Alliance-1.jpg)*Agricoltore vietnamita del distretto di Di Linh – Sito Rainforest Alliance* *Il sigillo* – assicura l’alleanza verde – *consente di riconoscere e scegliere prodotti che contribuiscono a un futuro migliore per le persone e il pianeta perché certifica che l’ingrediente* *è stato prodotto utilizzando metodi che supportano i tre pilastri della sostenibilità: sociale, economica e ambientale.* L’obiettivo di fondo della Rainforest Alliance è quello di tutelare gli elementi fondamentali per la sopravvivenza di ogni essere vivente sulla Terra, come le foreste, il clima, i diritti delle popolazioni rurali e i loro mezzi di sussistenza sostenibili, mettendoli al riparo dalla povertà. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/02/Dal-video-Were-all-in.jpg)*[Guarda il video “We’re all in” – Sito Rainforest Alliance](https://www.rainforest-alliance.org/were-all-in/#video)* Per il logo è stata scelta la rana proprio perché è un ottimo bioindicatore, nel senso che una popolazione sana di rane indica un ambiente sano. La raganella dagli occhi rossi è diventata la mascotte della Rainforest Alliance più di trent’anni fa, proprio perché si trova comunemente nei neotropici, dove i suoi fondatori hanno iniziato a lavorare per proteggere le foreste pluviali tropicali. Da allora, è diventata un simbolo internazionale di sostenibilità. Tanto che lo stesso WWF nella sua guida ai marchi alimentari la qualifica come molto raccomandabile poiché soddisfa standard elevati e la maggior parte dei requisiti per una produzione corretta dal punto di vista ecologico e sociale, oltre a dare un importante contributo allo sviluppo sostenibile. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/02/Quanto-e-sostenibile-il-label-Rainforest-Alliance-WWF-1-718x405.jpg)*Quanto è sostenibile il label Rainforest Alliance – WWF* Forse oggi queste produzioni pagano pegno ai timori legati all’apertura del marcato italiano a quattro nuovi *“novel food*“, come da regolamento comunitario: larva gialla, locusta migratoria, grillo domestico e verme della farina minore, che possono essere utilizzati essiccati o in farina nei prodotti alimentari. Le confezioni che li contengono però devono indicare chiaramente la loro presenza. Inoltre, il ministro Lollobrigida ne ha fortemente sollecitato la vendita in spazi dedicati e segnalati da un’apposita cartellonistica (Decreti 06/04/23). Si aprirà una polemica con l’Unione Europea? ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/02/Il-ministro-Lollobrigida-ha-fortemente-sollecitato-la-vendita-dei-novel-food-in-spazi-dedicati-MASAF-1.jpg)*Il ministro Lollobrigida ha fortemente sollecitato la vendita dei novel food in spazi dedicati – MASAF* ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/Barbara-Civinini.jpg) [Barbara Civinini](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Barbara Civinini") Giornalista Pubblicista, esperta in tecniche sociali dell’Informazione, redattrice dell’Editrice cooperativa “Il Ventaglio”, addetta stampa delle cooperative pesca della Lega (ANCP), redattrice esterna della pagina agricola de “La Voce Repubblicana”, addetta alle Pari Opportunità del Gruppo di Specializzazione agroalimentare della FNSI, divenuto UNARGA, poi consigliere dell’ARGA Lazio, è stata direttrice responsabile della testata del Gruppo Archeologico di Volontari del territorio Cerite, “L’Aruspice”, per più di dieci anni. Dal 2001 è stata funzionario del Comune di Roma, per il quale ha ottenuto l’European Computer Driving Licence (ECD), e nel 2006 è stata nominata membro supplente per l’Amministrazione comunale della Commissione Pari Opportunità. Andata in pensione anticipata, ha continuato a coltivare la sua passione per il giornalismo e la scrittura come figlia d’arte. Suo padre, Sergio Civinini, noto giornalista dell’agroalimentare, scomparso prematuramente, è stato per innumerevoli anni vicepresidente dell’allora Associazione Stampa Agricola, Gruppo di Specializzazione della FNSI, oggi UNARGA. ***+ Barbara, purtroppo, è scomparsa il 20 novembre 2025 lasciando un grande vuoto nella famiglia redazionale di mediaquattro.it +*** [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:b.civinini@virgilio.it) **Categorie:** Alimentazione --- ### [Globesity, la pandemia viene dal cibo](https://mediaquattro.it/globesity-la-pandemia-viene-dal-cibo/) **Published:** Febbraio 20, 2024 **Author:** Eugenio Mataletti **Excerpt:** Globesity il romanzo di Andrea Segrè racconta di un giovane e inesperto ricercatore che viene coinvolto nel progetto di un gruppo di scienziati criminali. Al centro del complotto internazionale ci sono gli interessi economici delle multinazionali alimentari che producono cibo spazzatura, una minaccia spietata e globale. **Content:** ***Il primo romanzo del professor Andrea Segrè è un food-thriller. Il racconto distopico di una pandemia scatenata dagli interessi oscuri delle multinazionali del cibo spazzatura. Una minaccia spietata e globale*** Andrea Segrè è professore di Economia circolare e Politiche per lo sviluppo sostenibile all’Università di Bologna, è il fondatore di Last Minute Market, della Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare ed è il direttore scientifico della campagna pubblica Spreco Zero e dell’Osservatorio Waste Watcher International; è tra i massimi esperti europei di economia circolare e ai temi dello spreco alimentare e dello sviluppo sostenibile a cui ha dedicato decine di libri. Ora si cimenta in una nuova avventura letteraria e dopo tanta divulgazione scientifica sperimenta la narrativa con il suo primo romanzo; [Globesity – La fame del potere (Edizioni Minerva 2024, 149 pagg. € 16,90)](https://minervaedizioni.com/globesity.html), un giallo in libreria dal 28 febbraio p.v. a pochi giorni dalla Giornata mondiale dell’obesità che si celebra il 4 marzo. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/02/Andrea-Segre-Globesity-412x405.jpg) Globesity è stato definito un food-thriller, una suspense che ci proietta in trame intrecciate tra fondata realtà scientifica e fiction. Il protagonista è Giorgio Pan**i,** un giovane e inesperto ricercatore dell’Università di Padova, che per la sua tesi di dottorato dedicata agli effetti della dieta mediterranea, viene coinvolto nel progetto di un gruppo di scienziati criminali. Al centro del complotto internazionale ci sono gli interessi economici delle multinazionali alimentari che producono cibo spazzatura, una nuova minaccia spietata e globale. Pani è affiancato da un collega più esperto e insieme iniziano un viaggio fra vari Paesi del bacino del Mediterraneo che li porterà ad attraversare rocambolescamente il Nord Africa, fra brulicanti suq e ristoranti tradizionali, rapine, inseguimenti stradali, carovane di migranti e laboratori chimici, in un susseguirsi di pericoli incalzanti che li spingerà fino in Nord America. Il disegno poi diventerà chiaro e il mondo sarà a un passo dal collasso provocato da quanto di più vitale maneggiamo: il cibo. Perché l’insidia della bomba calorica è già fra noi. La maggior parte della popolazione mondiale (51%, oltre 4 miliardi di persone) vivrà in sovrappeso o con obesità entro il 2035, se si confermeranno le tendenze attuali, e il loro impatto potrà superare i 4 trilioni di dollari annui, quasi il 3% del PIL globale. Più o meno l’impatto prodotto dal COVID-19 nel 2020 come sottolinea il [rapporto World Obesity Atlas 2023.](https://www.worldobesity.org/resources/resource-library/world-obesity-atlas-2023) Costruito dunque in uno scenario straordinariamente attuale, il pianeta dei paradossi, «*dove metà del mondo lotta contro obesità e sovrappeso e l’altra metà contro la sottoalimentazione*», spiega Andrea Segrè, il libro miscela realtà scientifica e pura invenzione letteraria. Rapidamente la prospettiva cambia totalmente: si rovescia il confine fra bene e male, fra scienza buona e cattiva, fra fame e sazietà. Tutto, nelle pagine del libro come nella realtà, può succedere. E se il contagio arriva dal cibo, lo spettro della pandemia da obesità diventa il peggiore degli incubi. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/04/Eugenio-web.jpg) [Eugenio Mataletti](https://mediaquattro.it/author/eugenio/ "Eugenio Mataletti") Giornalista con due passioni, lo sport e l’ambiente, e la ventura di raccontarle da tempo in televisione, per radio, sulla carta stampata e online. Ma il meglio deve ancora venire [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/eugenio/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:eugenio.mataletti@gmail.com) **Categorie:** Alimentazione **Tag:** cibo, food, libri, obesità, Segrè --- ### [Gruppo Italiano Stampa Turistica: assegnati i Green Travel Award 2024](https://mediaquattro.it/gruppo-italiano-stampa-turistica-assegnati-i-green-travel-award-2024/) **Published:** Febbraio 19, 2024 **Author:** Sandro Marini **Excerpt:** In occasione della Bit di Milano sono stati consegnati i premi “verdi” del Gist ai migliori protagonisti del turismo sostenibile e responsabile **Content:** ***In occasione della Bit di Milano sono stati consegnati i premi “verdi” del Gist ai migliori protagonisti del turismo sostenibile e responsabile*** Giunto ormai alla dodicesima edizione, il Green Travel Award del Gist, destinato alle eccellenze italiane e straniere del turismo sostenibile e responsabile, è diventato un appuntamento di primo piano per gli operatori e le destinazioni turistiche. Il premio si articola in cinque categorie a cui si è aggiunta quest’anno una “menzione d’onore”. I riconoscimenti per il 2024 come migliori Green Destination sono andati a Riomaggiore, borgo delle Cinqueterre in Liguria, per il recupero della Via dell’Amore; e alla Germania, per l’attività di promozione del turismo green. Nella categoria Green Accomodation i premi sono andati al “Rifugio del mare”, una struttura nei pressi di Alghero, in Sardegna, ricavata da una ex caserma e realizzata con criteri di ecosostenibilità; e al Constance Lemuria , struttura alberghiera nelle Seychelles, per suoi impegni nel ridurre gli sprechi e investire in progetti a sostegno della comunità locale, e per l’attività di tutela delle tartarughe che vanno a deporre le uova in una spiaggia antistante al resort. Il Best Green Family Eco-Hotel Award, poi, è stato assegnato all’Avana Retreat, un resort di lusso nei pressi di Mai Chau, in Vietnam, che oltre a varie attività legate alla tutela dell’ambiente, reinveste una parte degli utili in progetti per la sostenibilità e a favore delle popolazioni locali. Il premio per il miglior Green Tour Operator è andato a Ruta40, che promuove un turismo consapevole e sostenibile nel rispetto delle comunità locali e dell’ambiente naturale. Alla compagnia aerea KLM è andato il nuovo premio Best Practice, dedicato alla Mobilità sostenibile, per il progetto “Adotta una ciclabile”. Infine, alla Wild Atlantic Way, la strada costiera lunga 2.500 chilometri in Irlanda, è andata la Menzione d’onore dedicata al Decennio delle Scienze del Mare per lo Sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, per l’attività di ricerca e di valorizzazione delle alghe. La giuria del premio Gist Green Travel Award è composta da giornalisti e direttori di testata, tutti soci Gist: Paola Babich, Elena Barassi, Chiara Bidoli, Ornella D’Alessio, Raffaele D’Argenzio, Isabella Goldmann, Piergiorgio Oliveti, elena Pizzetti, Marco Restelli, Edoardo Stucchi, oltre a Sabrina Talarico, presidente Gist, e Diana de Marsanich, presidente del premio stesso. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/12/Sandro-Marini.jpg) [Sandro Marini](https://mediaquattro.it/author/sandro/ "Sandro Marini") Ha mosso i primi passi nel mondo del giornalismo in un quotidiano di partito. Era il lontano 1988. Qui ha fatto il suo apprendistato e svolto il suo praticantato. Qualche anno dopo, nel 1993, è entrato in Rai. Dapprima al Giornale Radio, per poi passare al Tg3 e, per una breve parentesi, al Tg1, per tornare infine al Giornale Radio, dove ha vissuto le esperienze professionali più interessanti e gratificanti. In tutte queste testate ha lavorato principalmente nelle Redazioni economiche, occupandosi un po’ di tutto, dalla Politica economica del governo, al mondo del lavoro, alla finanza, alla vita delle aziende, all’attività delle associazioni del mondo del lavoro, sia imprenditoriali che sindacali. Ha seguito congressi, convegni, manifestazioni, trattative sindacali ed eventi di ogni tipo. In Italia e all’estero. Nel corso degli anni ha anche curato programmi settimanali, in particolare su Radio Uno, occupandosi di economia, viaggi, motori, enogastronomia. Nel 2022 si è conclusa la sua esperienza lavorativa in Rai e da allora indossa i panni del freelance, portando avanti qualche collaborazione con siti di informazione e agenzie di stampa. Libero da vincoli redazionali, ora può dedicarsi a quello che più gli interessa: il mondo del travel e quello del food. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/sandro/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:marini.0712@gmail.com) **Categorie:** Turismo in Italia --- ### [Sentinelle spaziali in aiuto dell'agricoltura](https://mediaquattro.it/sentinelle-spaziali-in-aiuto-dellagricoltura/) **Published:** Maggio 3, 2018 **Author:** Gianluca De Angelis **Excerpt:** L’utilizzo dei satelliti e della tecnologia di tracciamento spaziale per monitorare l’agricoltura e la salute del pianeta non è più da tempo fantascienza, ma una solida realtà in pieno sviluppo ed evoluzione. **Content:** ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2018/05/Satelliti-1-720x405.jpg)![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2018/05/Satelliti-2-720x405.jpg)L’utilizzo dei satelliti e della tecnologia di tracciamento spaziale per monitorare l’agricoltura e la salute del pianeta non è più da tempo fantascienza, ma una solida realtà in pieno sviluppo ed evoluzione. Sono molte, infatti, le invenzioni che si stanno prodigando nel rendere i sistemi sempre più efficienti, aggiungendo funzioni di monitoraggio, controllo e previsione di rendimento: i margini di miglioramento sono ancora tanti, ma andiamo a vedere quali sono, per adesso, alcuni tra gli innumerevoli utilizzi che questi strumenti svolgono nel campo dell’agricoltura. Per prima cosa, le tecnologie satellitari forniscono un supporto unico e senza precedenti nel monitoraggio della sostenibilità delle colture: i bollettini periodici trascrivono ed inviano con un’analisi effettuata ogni 5 giorni, infatti, una mappatura precisa dell’impatto delle coltivazioni sull’ambiente, oltre a fornire una stima quanto più precisa degli andamenti delle temperature a breve e medio termine. Basti pensare come, anche durante questo ultimo anno, molti paesi europei abbiano dovuto rimodellare i loro piani agricoli a seguito degli effetti subiti dalle trasformazioni climatiche (d’altronde, anche qui in Italia con le gelate): ciò ha avuto un forte impatto sui raccolti, e di conseguenza sugli agricoltori, che si sono trovati costretti in molti casi a chiedere dei finanziamenti pubblici fuori programma. Per dare un’idea chiara dei risultati ottenibili, citiamo un dato emerso allo scorso Vinitaly di Verona: i satelliti di osservazione della Terra riescono a mostrare, ad esempio, dove è possibile prevenire l’eccesso di irrigazione e a far risparmiare dal 18% al 30% del rifornimento idrico ad ogni singola azienda agricola. Gli stessi agricoltori, oltretutto, riescono ad avere, grazie ai dati ottenuti via satellite, un riscontro in tempo reale sulla produttività e la qualità. Le modifiche delle tecniche di coltivazione, l’utilizzo di un nuovo concime o gli effetti di una nevicata, ad esempio, sono tutti fattori sui quali è possibile ottenere un feedback positivo o negativo praticamente immediato tramite i report che arrivano dai satelliti, cosa che migliora quindi la resa generale e le condizioni di lavoro. Si riesce infatti in questo modo a risparmiare cifre enormi sia per quanto riguarda i materiali sia (soprattutto) per il tempo, in un’ottica di miglioramento generale che incide fortemente sul prodotto finale. È necessario, al giorno d’oggi, avere infatti una precisione millimetrica nelle informazioni riguardanti le proprie coltivazioni, specialmente in una realtà che ormai presta particolare attenzione al biologico: le produzioni e i percorsi di filiera devono essere tracciati dettagliatamente, anche per garantire quanta più trasparenza possibile nei confronti dei consumatori, e non solo. L’utilizzo dei satelliti, dopotutto, non è utile solamente per il monitoraggio effettuato dagli agricoltori per avere un riscontro sulle loro coltivazioni: in un’ottica dove ormai più di 22 milioni di persone in Europa lavorano nel settore agricolo, tenere il conto di chi soddisfa le condizioni di qualità è piuttosto complicato. La Commissione Europea ha infatti giudicato in maniera estremamente positiva l’utilizzo dei satelliti, che offrono un grande aiuto nella valutazione delle produzioni secondo le politiche europee: non solo per segnalare chi non le soddisfa, ma anche per valutare la reale efficacia delle regole e dei canoni imposti, migliorandone o modificandone alcuni aspetti per rendere ancora più efficienti le politiche future. Oltretutto, sempre secondo la Commissione Europea, gli analisti possono avere grazie ai dati che arrivano dallo spazio un quadro chiaro anche dell’andamento e della probabile evoluzione del settore, fornendo agli agricoltori previsioni più accurate che possano dare un’idea chiara di cosa aspettarsi. A riprova dell’entusiasmo dell’Europa nei confronti di questa nuova tecnologia, sono stati infatti stanziati dall’Italia 19 milioni di euro che verranno impiegati, fino alla fine dell’anno, per permettere alle aziende di ricevere un supporto tecnico e commerciale che possa consentire di sfruttare appieno l’uso dei satelliti e dei loro dati. Anche lo stesso Governo italiano si è impegnato a trasformare, entro il 2021, il 10% della superficie agricola in terreno coltivato con mezzi e tecniche di ultimissima generazione. L’Esa, l’Agenzia spaziale europea, ha infatti un grosso braccio operativo in Italia nel Consorzio di ricerca Hypatia, e sono proprio i satelliti Sentinel ad essere alcuni di quelli impiegati per il monitoraggio agricolo ed ambientale. L’utilizzo di dati satellitari, quindi, ha assunto ormai un ruolo chiave nel settore dell’agricoltura di precisione: in Italia, tuttavia, sono ancora veramente pochi gli agricoltori che hanno deciso di sfruttare le potenzialità derivanti da queste soluzioni tecnologiche, tanto che la cifra di “precision farmers” stimata per il Belpaese è a malapena dell’1%. In un tempo che già anticipa il possibile impiego dei droni e dei “visori per la realtà aumentata” in campo agricolo, con soluzioni sempre più fantascientifiche che riuscirebbero a snellire e ad ottimizzare ulteriormente il settore, sarebbe opportuno prevedere un’azione ancora più incisiva di convincimento e coinvolgimento degli imprenditori agricoli verso queste applicazioni. ## Autore - ![Gianluca De Angelis](https://secure.gravatar.com/avatar/9eecfa0236dc8991ba628b6655dcc9a80a8d9659ac2aebd0a0235915c80d5396?s=80&d=blank&r=g) [Gianluca De Angelis](https://mediaquattro.it/author/gianluca/ "Gianluca De Angelis") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/gianluca/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:g.deangelis11@gmail.com) **Categorie:** Agricoltura --- ### [Gli agricoltori non mollano: a Roma due agguerrite manifestazioni](https://mediaquattro.it/gli-agricoltori-non-mollano-a-roma-due-agguerrite-manifestazioni/) **Published:** Febbraio 16, 2024 **Author:** Eugenio Mataletti **Excerpt:** Ieri la galassia delle sigle che compongono il variegato movimento di protesta si è data appuntamento in due luoghi simbolo della Capitale. In Campidoglio i più dialoganti, al Circo Massimo quelli più duri **Content:** ***Ieri la galassia delle sigle che compongono il variegato movimento di protesta si è data appuntamento in due luoghi simbolo della Capitale. In Campidoglio i più dialoganti, al Circo Massimo quelli più duri*** Il movimento degli agricoltori che ormai da circa un mese vede presidi, manifestazioni, cortei e mobilitazioni in tutta Italia, nato sull’onda di quelli analoghi ma precedenti in Germania e Francia, sta allargando la sua sfera di influenza e concentrando la sua visibilità soprattutto su Roma. E’ la Capitale il teatro scelto dagli organizzatori per dare più risalto alle loro richieste e per favorire un’interlocuzione con le istituzioni e con i media che seguono numerosi le vivacità dei gruppi di attivisti. Lo spontaneismo che ne ha caratterizzato gli esordi sta pian piano lasciando il passo a forme di organizzazione che se da un lato dà più consistenza alle rivendicazioni e ruoli ai portavoce, dall’altro mostra l’estrema frammentarietà e forse una debolezza che nel lungo periodo potrebbe rivelarsi un ostacolo difficile da superare. La lotta si allarga e si divide anche se le richieste di base sono comuni: ogni gruppo tende a sottolineare argomenti, specifiche richieste e individuano interlocutori, antagonisti e avversari diversi, così come diverse sono le azioni che si propongono di fare nei prossimi giorni. Grande è la confusione sotto il cielo di questa lotta. Il concentramento di tarda mattinata, alle 13 circa al Campidoglio, indetto principalmente da “Altragricoltura” e da “Popolo Produttivo”, riassunto nello slogan “Te lo do io il made in Italy” che è anche la piattaforma rivendicativa comune, ha riunito molte altre associazioni e gruppi provenienti da tutta Italia, anche di altri settori produttivi; oltre agli agricoltori: allevatori, pescatori, balneari, lavoratori autonomi. Circa cinquecento i partecipanti che in modo caratteristico e chiassoso, con la consueta estemporaneità, hanno stazionato nella piazza michelangiolesca e all’ombra del Palazzo Senatorio. tra la curiosità dei molti turisti presenti, hanno tenuto il loro comizio dopo la sosta simbolica di un trattore a favore di obiettivi al Colosseo, Tanti e folti i crocicchi in cui i lavoratori hanno esposto le loro idee e si sono confrontati con i media e con i cittadini presenti che volevano saperne di più. - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/02/09-720x405.jpg "09") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/02/08-720x405.jpg "08") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/02/07-720x405.jpg "07") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/02/10-720x405.jpg "10") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/02/11-720x405.jpg "11") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/02/12-720x405.jpg "12") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/02/13-720x405.jpg "13") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/02/14-720x405.jpg "14") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/02/15-720x405.jpg "15") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/02/16-720x405.jpg "16") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/02/17-720x405.jpg "17") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/02/18-720x405.jpg "18") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/02/19-720x405.jpg "19") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/02/20-720x405.jpg "20") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/02/21-720x405.jpg "21") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/02/22-720x405.jpg "22") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/02/01-1-720x405.jpg "01") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/02/02-1-720x405.jpg "02") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/02/03-1-720x405.jpg "03") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/02/04-1-720x405.jpg "04") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/02/05-720x405.jpg "05") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/02/06-720x405.jpg "06") Dalla tribuna improvvisata testimonianze personali, di lavoro e di vita si sono intrecciate con interventi più “politici”. Anche se gli obiettivi sono comuni con quelli delle altre manifestazioni, gli intervenuti chiariscono e ribadiscono che il loro intento «*non è chiedere le dimissioni di nessuno ma interloquire con le istituzioni per risolvere i problemi che ci sono*», «*siamo qui per rivendicare i nostri diritti, siamo persone che lavorano e non riusciamo a mantenere le famiglie e garantire loro un futuro. Vogliamo soluzion*i». Lo ripetono Gianni Fabris portavoce di “Altragricoltura”, Claudio Maurelli di “Popolo Produttivo”, Angelo Di Stefano del coordinamento delle partite IVA e altri che elencano rivendicazioni e istanze spiegando anche che quella in atto è una manifestazione simbolica, che volutamente non hanno portato trattori in città ma sono arrivati con pullman e auto. Le richieste principali sono una profonda revisione della politica agricola europea che penalizza i prodotti di qualità italiani a favore delle importazioni di quelli extraeuropei meno controllati, una moratoria fiscale e bancaria per le aziende indebitate per la necessità di adeguarsi alle normative sempre più pressanti e la ferma contrarietà agli accordi di libero scambio che favoriscono l’import di materie prime a costi sempre più bassi che mettono fuori mercato quelle prodotte nel nostro Paese. - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/02/m22-720x405.jpg "m22") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/02/m23-720x405.jpg "m23") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/02/m24-720x405.jpg "m24") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/02/m25-720x405.jpg "m25") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/02/m26-720x405.jpg "m26") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/02/m27-720x405.jpg "m27") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/02/m28-720x405.jpg "m28") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/02/m29-720x405.jpg "m29") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/02/m34-720x405.jpg "m34") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/02/m11-720x405.jpg "m11") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/02/m12-720x405.jpg "m12") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/02/m13-720x405.jpg "m13") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/02/m14-720x405.jpg "m14") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/02/m15-720x405.jpg "m15") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/02/m16-720x405.jpg "m16") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/02/m17-720x405.jpg "m17") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/02/m18-720x405.jpg "m18") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/02/m19-720x405.jpg "m19") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/02/m20-720x405.jpg "m20") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/02/m21-720x405.jpg "m21") Più folta, oltre millecinquecento persone, più organizzata e più scenografica la manifestazione che si è tenuta nel primo pomeriggio, a partire dalle 15, al Circo Massimo. Dopo aver percorso le strade della città un lungo rimorchio, poi divenuto palco del comizio, e una decina di trattori hanno fatto il loro ingresso nella spianata del Circo Massimo tra gli applausi dei lavoratori che erano lì ad attenderli. Folla rumorosa, caratteristica e decisa. Anche qui le solite scene a cui questi lavoratori ci hanno ormai abituato. Disinvoltura a parlare con i media e ai cittadini per spiegare le loro richieste, rivendicazioni e propositi, voglia di far capire il senso della loro lotta e cosa vogliono. - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/02/m08-720x405.jpg "m08") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/02/m09-720x405.jpg "m09") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/02/m10-720x405.jpg "m10") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/02/m02-720x405.jpg "m02") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/02/m03-720x405.jpg "m03") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/02/m06-720x405.jpg "m06") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/02/m05-720x405.jpg "m05") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/02/m04-720x405.jpg "m04") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/02/m01-720x405.jpg "m01") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/02/m07-720x405.jpg "m07") Anche a questo raduno, organizzato principalmente da CRA agricoltori traditi, un’altra delle sigle del variegato movimento rappresentata da Danilo Calvani, già noto per aver guidato altre proteste negli anni passati, hanno aderito altri comitati, gruppi più organizzati e gruppi spontanei molti dei quali venuti da tante regioni di tutta Italia. Presenti anche i sindaci di Salemi (TP) e Maschito (PZ) in rappresentanza dei loro cittadini e dei territori. Il tono e le rivendicazioni avevano un carattere deciso, in particolare verso il governo e le associazioni sindacali accusate di aver fatto poco per difendere gli interessi della categoria. Nell’occhio del ciclone il presidente di Coldiretti Prandini e il ministro Lollobrigida di cui ripetutamente sono state richieste le dimissioni. Dal palco si sono alternati in tanti e hanno portato uno spaccato di quel mondo con le diverse esperienze e testimonianze tra cui quella di un ragazzo pugliese di diciassette anni che ha coinvolto la platea. Sul palco anche Tonino Monfeli «*Non possiamo andare avanti così. Non siamo schiavi delle multinazionali e delle catene dei supermercati*». - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/02/m31-720x405.jpg "m31") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/02/m30-720x405.jpg "m30") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/02/m32-720x405.jpg "m32") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/02/m33-720x405.jpg "m33") Clou è stato l’intervento di Calvani. «*Non molliamo, aspettiamo risposte. E’ più di un mese che lottiamo e siamo in piazza senza i sindacati anzi contro di loro. La UE ci ha massacrato e dobbiamo riprenderci la nostra agricoltura. Siamo stanchi ma non molleremo perché questo è un germoglio che vogliamo curare e insieme alle altre categorie che sono con noi vogliamo cambiare il Paese*» tra le cose che ha detto con la consueta foga oratoria. In mattinata una delegazione del CRA aveva consegnato presso la rappresentanza in Italia della Commissione Europea una lettera aperta in cui si diffida la Comunità europea a imporre direttive e normative all’Italia con ricadute sui cittadini che abbiano la principale finalità di far perdere sovranità nazionale in specie al comparto agricolo. Dopo circa tre ore la manifestazione si è sciolta, i partecipanti sono sciamati per le strade di Roma, i trattori hanno lasciato l’area suonando i clacson e con i lampeggianti accesi, come quando erano arrivati, e hanno fatto a ritroso il percorso della mattina con la città e i cittadini a guardare e aspettare. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/04/Eugenio-web.jpg) [Eugenio Mataletti](https://mediaquattro.it/author/eugenio/ "Eugenio Mataletti") Giornalista con due passioni, lo sport e l’ambiente, e la ventura di raccontarle da tempo in televisione, per radio, sulla carta stampata e online. Ma il meglio deve ancora venire [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/eugenio/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:eugenio.mataletti@gmail.com) **Categorie:** Agricoltura, Lavoro **Tag:** Agricoltura, manifestazioni, Roma, trattori --- ### [La protesta degli agricoltori arriva nel centro di Roma](https://mediaquattro.it/la-protesta-degli-agricoltori-arriva-nel-centro-di-roma/) **Published:** Febbraio 9, 2024 **Author:** Eugenio Mataletti **Excerpt:** Niente marcia su Roma dei trattori ma tour sul GRA. Le proteste degli agricoltori arrivano nella Capitale **Content:** ***Niente grande manifestazione ma una sfilata simbolica di quattro trattori nel cuore di Roma fino al Circo Massimo dove i portavoce hanno parlato della loro lotta e dei loro obiettivi*** Non c’è stata la grande manifestazione e nemmeno il concentramento annunciato in piazza San Giovanni dove tutto era predisposto per accogliere i manifestanti. Invece una rappresentanza simbolica di quattro trattori e una decina di agricoltori di Riscatto Agricolo, uno dei gruppi organizzatori delle proteste di questi giorni, partita in mattinata dal presidio di via Nomentana altezza GRA, dopo qualche ora ha raggiunto il Circo Massimo alle 12.30 circa. Gli agricoltori di Riscatto Agricolo, tra i più dialoganti con le istituzioni, avevano spiegato che non avevano intenzione di provocare disagi alla città né attirare gruppi politici estranei alla loro lotta che avrebbero potuto infiltrarsi e cercare provocazioni, per questo dopo aver annunciato una grande mobilitazione avevano poi ripiegato su un’azione simbolica che portasse le loro proteste davanti gli occhi dei cittadini. Le manifestazioni che da un mese circa si svolgono in molti luoghi e città sono nella quasi totalità dei casi opera di gruppi spontanei, comitatii di agricoltori e di gruppi di attivisti. Proprio per la natura spontaneista della lotta esiste una notevole eterogeneità di posizioni, di rivendicazioni e di obiettivi. Lotta partita sull’onda di quelle analoghe che si stanno diffondendo in Europa, prima in Germania e poi in Francia, ora si è incanalata su un percorso per lo più con motivazioni di carattere nazionale. - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/02/03.jpg "03") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/02/02.jpg "02") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/02/01.jpg "01") Le politiche europee sull’agricoltura e quelle per la salvaguardia ambientale sono state le scintille che hanno acceso il fuoco ma poi le motivazioni interne sono state le propagatrici delle fiamme che sono arrivate fino a far scoppiare un incendio che gli organizzatori locali tengono sotto controllo comunque le loro azioni provocano disagi notevoli per il traffico anche con blocchi stradali e di svincoli autostradali che in altri frangenti e con altri protagonisti, nei mesi scorsi sono stati duramente repressi. Galassia variegata quella degli agricoltori in lotta che fatica a raggiungere una piattaforma unitaria anche se alcuni punti della rivendicazione sono comuni a tutti i gruppi. L’insoddisfazione per il green deal elaborato dalla Commissione europea che impone una brusca frenata alle coltivazioni poi i punti cardine e che pesano di più e subito sulle tasche degli agricoltori. Il taglio dell’Irpef agricola fatto dal governo, l’aumento dei costi del carburante anche a causa delle mancate detassazioni, la incontrollabile spirale dei prezzi della filiera, impersonificata nella grande distribuzione organizzata che impone ai produttori prezzi bassi di vendita e invece prezzi alle stelle per i consumatori sui banchi delle rivendite, l’importazione di alimenti prodotti con pratiche vietate in Italia che provoca una evidente concorrenza sleale. Un movimento di lotta che finora ha dimostrato una notevole determinazione che ha messo sotto accusa le grandi associazioni di categoria tacciate di non fare gli interessi dei lavoratori e viste anzi come corresponsabili della situazione perché presenti a tutti i tavoli europei e nazionali che hanno preso le decisioni oggi duramente contestate. Nella sosta al Circo Massimo alcuni dei portavoce hanno spiegato le motivazioni e le azioni previste per i prossimi giorni. (guarda il video qui sotto) ![video](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/02/04.jpg)play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fla-protesta-degli-agricoltori-arriva-nel-centro-di-roma%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=La+protesta+degli+agricoltori+arriva+nel+centro+di+Roma++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fla-protesta-degli-agricoltori-arriva-nel-centro-di-roma%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fla-protesta-degli-agricoltori-arriva-nel-centro-di-roma%2F) [Link](https://mediaquattro.it/la-protesta-degli-agricoltori-arriva-nel-centro-di-roma/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. Nel pomeriggio il governo ha ricevuto le associazioni di categoria, Coldiretti, Cia-Agricoltori Italiani, Confagricoltura, Fedagripesca e Copagri mentre il ministro Lollobrigida ha incontrato i rappresentanti di Riscatto Agricolo i protagonisti del giro di Roma ed è stata annunciata una modifica alla norma sull’Irpef che dovrebbe essere ripristinata ma scaglionata per reddito, sul resto ancora nessuna risposta nonostante tra i partiti di governo ci sia una forte tensione quasi uno stridio. I manifestanti del presidio di via Nomentana hanno annunciato che a partire dalla 20 si muoveranno in corteo percorrendo tutto il GRA fino a tornare alla partenza. Il Grande Raccordo Anulare è un’infrastruttura vitale per la città e per il traffico nazionale ed è costantemente in affanno e intasato e l’ora prevista per il tour del GRA è quella di punta del traffico. Se non si volevano creare disagi ai cittadini si è imboccata la strada sbagliata ma a quanto pare questo non interessa alla politica che invece si è dimostrata assai pronta e rude in altre circostanze. Gli automobilisti che saranno coinvolti dal rallentamento del traffico non saranno certo contenti. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/04/Eugenio-web.jpg) [Eugenio Mataletti](https://mediaquattro.it/author/eugenio/ "Eugenio Mataletti") Giornalista con due passioni, lo sport e l’ambiente, e la ventura di raccontarle da tempo in televisione, per radio, sulla carta stampata e online. Ma il meglio deve ancora venire [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/eugenio/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:eugenio.mataletti@gmail.com) **Categorie:** Agricoltura **Tag:** Agricoltura, europa, governo --- ### [Non migliora nel 2023 l'utilizzo del cibo in Italia](https://mediaquattro.it/migliora-nel-2023-lutilizzo-del-cibo-in-italia-ma-ce-ancora-molto-da-fare/) **Published:** Febbraio 5, 2024 **Author:** Angela Attolico **Excerpt:** In occasione della 11^ Giornata Nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare è stato presentato il report dell’Osservatorio Waste Watch International redatto con Spreco Zero, l’Università di Bologna e l’Ipsos **Content:** ***In occasione della 11^ Giornata Nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare è stato presentato il report dell’Osservatorio Waste Watch International redatto con Spreco Zero, l’Università di Bologna e l’Ipsos*** La presentazione del nuovo report dell’Osservatorio Waste Watcher International, con i dati del “Caso Italia” 2024, si è tenuta nello Spazio Europa, sede dell’Ufficio del Parlamento Europeo in Italia e della Rappresentanza della Commissione Europea, lunedì 5 febbraio in occasione della 11^ Giornata Nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare. L’indagine è promossa dalla campagna Spreco Zero in sinergia con l’Università di Bologna e IPSOS. Il tema scelto per quest’anno è «Make the difference. Stop #foodwaste». A presiedere i lavori il prof. Andrea Segrè dell’Università di Bologna, ideatore della campagna Spreco Zero, sullo spreco alimentare e direttore scientifico dell’Osservatorio Waste Watcher International su cibo e sostenibilità e fondatore di Last Minute Market. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/02/Giornata-spreco.jpg)I dati del rapporto 2024 rispecchiano la crisi economica, ambientale e sociale a livello mondiale che porta alla scelta di cibo di qualità inferiore, meno salutare, destinato a deteriorarsi in tempi brevi, con il rischio di conseguenze sullo spreco alimentare sensibilmente più alto e sulla salute stessa dei cittadini. L’indagine ed il rapporto hanno riguardato temi come abitudini alimentari, spreco alimentare e come combatterlo, contrazione del potere d’acquisto, insicurezza alimentare ed aspettative per il futuro, lo spreco nei settori della ristorazione e del commercio. La situazione non è in via di miglioramento e a sottolinearlo con il suo intervento è Antonio Parenti, capo della rappresentanza in Italia della Commissione europea. Combattere il rifiuto alimentare da parte di ogni singolo cittadino è una necessità che può portare molti benefici in una realtà, ha detto Parenti, che vede alcune zone del mondo con il 60% per cento di sprechi alimentari mentre in Europa si spreca circa il 20%. Fabrizio Spada, responsabile delle relazioni istituzionali del Parlamento europeo in Italia ha affermato che si tratta di un problema etico, non solo economico e l’Unione europea è molto attenta e vuole intervenire sul benessere delle persone e degli animali. All’interno del panorama europeo, il nostro Paese si colloca in posizione intermedia in materia di sprechi alimentari, con 173 kg a persona, a metà strada tra la virtuosa Slovenia ed i Paesi Bassi, dove si riscontra una maggiore criticità. Tra gli ospiti della mattina Roberto Natale, direttore Rai per la Sostenibilità – ESG. Che ha annunciato che quest’oggi, nelle mense Rai, è andato in onda un video di una ventina di minuti su ciò che l’azienda ha realizzato negli ultimi anni in vari programmi tv. Nel nuovo contratto Rai – Stato italiano valido per i prossimi 5 anni, ha continuato, c’è un nuovo articolo dedicato ai temi della sostenibilità al fine di guidare il cambiamento culturale. Sempre in ambito di salvaguardia dell’ambiente si terrà la giornata sul risparmio energetico, associata alla campagna “M’illumino di meno”, quest’anno anche europea e, in vista delle elezioni europee, la realizzazione di venti brevi video sul tema del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), che parleranno di Europa, di ambiente, Green Deal e di sostenibilità. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/02/Andrea-Segre.jpg)Andrea SegréMa quant’è lo spreco alimentare in Italia? Le risposte dell’indagine sono chiare. Il valore dello spreco lungo la filiera, tra industria, distribuzione ed ambiente domestico, nel 2023 è stato pari a 13,155 miliardi di euro mentre non risulta stimato quello della ristorazione. Il prof. Segrè, poi, ha fornito i dati degli ultimi 7 giorni, pari a 566,3 grammi e li ha confrontati con i 524,1 grammi di febbraio 2023, evidenziando un aumento di circa l’8 per cento. Sono finiti nella spazzatura soprattutto frutta fresca, cipolla, aglio e patate, pane fresco, insalate e verdure. Con le regioni del centro Italia che hanno sprecato pressoché secondo la media (+1%), il nord in maniera inferiore (-6%) ed il sud in modo superiore (+4%). Con dati maggiori di spreco nelle grandi città e nelle famiglie senza figli. Sorprendente che lo spreco risulti maggiore tra le fasce più povere: probabilmente una spiegazione è da ricercarsi nell’acquisto e nel consumo di alimenti di minore qualità. Tra i dati illustrati da Filippo Pini dell’Università di Bologna, di rilievo la contrazione del potere d’acquisto negli ultimi 12 mesi. Il 24% dei consumatori ha ristretto la spesa ai prodotti di base ed il 19% ha ridotto il quantitativo di oltre la metà. Tagliato anche il consumo extra domestico rinunciando ai pasti fuori casa, mentre risulta alta la percezione di insicurezza alimentare. Agli imprenditori si chiede di continuare sia a donare l’eccedenza sia ad applicare sconti sui prodotti prossimi a scadenza, ha spiegato il prof. Segrè, mentre i consumatori vanno educati alla “doggy bag”, cioè a portarsi a casa gli avanzi del pasto consumato al ristorante. Con il #123 Pledge, la FAO, Organizzazione delle Nazioni unite per l’alimentazione e l’agricoltura, nel 2023 ha lanciato un appello ai governi, alle aziende, alle istituzioni ed ai singoli cittadini, affinché si impegnino a collaborare per dimezzare gli sprechi alimentari entro il 2030 e ridurre del 25 per cento gli sprechi alimentari a partire dai dati del Report Cross Country 2023 dell’Osservatorio Waste Watcher. Lo strumento per rendere possibile tutto ciò sarà lo spesometro, un rilevatore di sprechi per tutti i pubblici esercizi e per le mense scolastiche che consente di misurare l’impatto dello spreco sull’ambiente. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/02/Bianca-Casieri.jpg)Bianca Casieri![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/02/Cristina-Bowerman.jpg)Cristina BowermanCristina Bowerman, ambasciatrice della sostenibilità in cucina, una stella Michelin e membro Chefs Manifesto, in occasione dell’evento ha donato il suo gettone di presenza come testimonial, pari ad 800 euro, all’organizzazione Susan G. Komen Italia, in rappresentanza della quale è intervenuta Bianca Casieri. L’associazione fa della prevenzione la propria mission, cercando di diffondere il valore di prevenzione primario, proprio la sana alimentazione, ma anche la prevenzione in senso più ampio a salvaguardia della salute delle donne. Il messaggio dell’11^ Giornata nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare, è dunque che si potrà “fare la differenza”, con un’azione educativa che coinvolga contemporaneamente ciascun cittadino nella sua quotidianità, attraverso scelte alimentari sane e sostenibili e con il supporto di politiche pubbliche mirate alla sicurezza alimentare e ad offrire misure di sostegno economico ai ceti sociali più deboli. Il video in streaming della manifestazione è visibile [qui](https://www.youtube.com/watch?v=uQm9e1zJuck) ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/08/Angela-Attolico-3.jpg) [Angela Attolico](https://mediaquattro.it/author/angela/ "Angela Attolico") Giornalista professionista, con esperienza come addetto stampa - funzionario nella Pubblica Amministrazione e collaboratrice per varie testate, prevalentemente nei settori cultura e turismo. Di origini pugliesi, trapiantata nella Città Eterna, affascinata dalla storia e dall’arte, associo la passione per la scrittura alle passeggiate in città e alle gite fuori porta nei piccoli borghi, che amo immortalare con foto e video, per tenerne sempre vivo il ricordo; mi piace condividere la mia esperienza, postando messaggi e foto sui social. Difendo il made in Italy, i prodotti locali e mi piace assaggiare i piatti tipici della tradizione. ***+ Purtroppo Angela ci ha lasciati improvvisamente all'inizio di aprile. Il suo ricordo rimarrà per sempre nella nostra Redazione. RIP +*** [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/angela/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:aattolico70@gmail.com) **Categorie:** Alimentazione, Cultura del Cibo --- ### [Dalla natura un'arma per combattere l'inquinamento](https://mediaquattro.it/dalla-natura-unarma-per-combattere-linquinamento/) **Published:** Febbraio 8, 2024 **Author:** Barbara Civinini **Excerpt:** Grazie a uno studio di CNR, CREA e ARIANET, da aprile sarà disponibile l'app android, open-source, indirizzata a pubbliche amministrazioni, professioni e cittadini, per scegliere gli alberi più adatti a pulire l’aria. Entro fine anno, AIRTREE sarà disponibile anche tramite web app, utilizzabile come una pagina Internet interattiva **Content:** ***Grazie a uno studio di CNR, CREA e ARIANET, da aprile sarà disponibile l’app android, open-source, indirizzata a pubbliche amministrazioni, professioni e cittadini, per scegliere gli alberi più adatti a pulire l’aria. Entro fine anno, AIRTREE sarà disponibile anche tramite web app, utilizzabile come una pagina Internet interattiva*** L’aria delle nostre grandi città è sempre meno respirabile, ma un’arma efficace viene proprio dalla stessa natura. Secondo un recente studio fatto dai ricercatori del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), con quelli del CREA e della società di consulenza sulla qualità dell’aria ARIANET e pubblicato da “Atmosphere”– rivista internazionale pubblicata mensilmente online da MDPI, editore specializzato di tipo open access – il bagolaro, il platano comune, l’olmo siberiano e la quercia rossa sono le varietà con il più alto potere di assorbimento. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/02/Gli-alberi-non-catturano.jpg)*Gli alberi non catturano soltanto carbonio e restituiscono ossigeno, ma puliscono anche l’aria da altri inquinanti – ISPRA* Questi preziosi alberi non sono soltanto in grado di sequestrare il carbonio e restituire ossigeno, ma puliscono l’aria che respiriamo anche da altri agenti inquinanti. La ricerca ha studiato queste piante in due grandi città afflitte dal traffico urbano, Milano e Bologna, avvalendosi di un software messo a punto in precedenza dal CNR con il Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria (CREA), AIRTREE, per monitorare lo scambio di sostanze fra gli alberi e l’atmosfera. I ricercatori, hanno integrato i dati forniti dai satelliti dell’Agenzia Spaziale Europea con quelli forniti dal censimento del verde urbano dei due grandi comuni. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/02/Sequestri-di-CO-2-718x405.jpg)*Sequestri di CO 2 e PM 10 nei due Comuni di Milano e Bologna – CNR* Tutti i parametri sono stati inseriti nel modello AIRTREE e sono state fatte delle simulazioni per calcolare la capacità di pulire l’aria da alcuni agenti inquinanti come anidride carbonica, particolato e biossido di azoto. *Grazie a questo studio, entro il mese di aprile,* afferma Alessandro Alivernini – uno dei ricercatori CREA che ha creato AIRTREE – *sarà disponibile l’app android, open-source gratuita, indirizzata a pubbliche amministrazioni, professioni e cittadini,* che consentirà di avere informazioni importanti sull’interazione delle specie arboree con l’ambiente urbano e sull’inquinamento atmosferico. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/02/Il-ruolo-delle-piante.jpg)*Il ruolo delle piante nella formazione di O3 (ozono) in presenza di NOx e luce in ambiente urbano (Carriero G.), da “Progetto di riqualificazione del territorio”* – *Istituto di Biometereologia del CNR* *Entro fine anno,* prosegue Alivernini, *AIRTREE sarà inoltre disponibile tramite web app, utilizzabile come una pagina Internet interattiva.* *Sullo stesso portale (http://www-air-tree.eu) gli utenti potranno usufruire di un sistema di supporto decisionale per scegliere le specie forestali più adatte. La realizzazione di queste tecnologie*, chiarisce il ricercatore, *è supportata dalla Regione Lazio, con il progetto Tecnoverde e l’accordo Ossigeno, dal MASAF* *con il progetto AGRIDIGIT* *e dal Centro Nazionale per la Biodiversità*. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/02/Next-Generation-718x405.jpg)*320 milioni di euro Next Generation EU in tre anni per avvicinarci agli obiettivi dell’Agenda 2030* – MITE L’NBFC è il primo Centro Nazionale di Ricerca sulla Biodiversità, coordinato dal CNR, con oltre 1500 ricercatori e 48 enti partner impegnati a studiare e preservare gli ecosistemi e la biodiversità. Istituito e finanziato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), è uno dei cinque centri nazionali dedicati alla ricerca di frontiera. Il Centro ha ricevuto un finanziamento di 320 milioni di euro per tre anni, dal 2023 al 2025 e svolge un’attività d’importanza strategica nell’ottica di contribuire a raggiungere i traguardi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/02/Logo-NBFC.jpg)*Logo National Biodiversity Future Center (NBFC)* ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/Barbara-Civinini.jpg) [Barbara Civinini](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Barbara Civinini") Giornalista Pubblicista, esperta in tecniche sociali dell’Informazione, redattrice dell’Editrice cooperativa “Il Ventaglio”, addetta stampa delle cooperative pesca della Lega (ANCP), redattrice esterna della pagina agricola de “La Voce Repubblicana”, addetta alle Pari Opportunità del Gruppo di Specializzazione agroalimentare della FNSI, divenuto UNARGA, poi consigliere dell’ARGA Lazio, è stata direttrice responsabile della testata del Gruppo Archeologico di Volontari del territorio Cerite, “L’Aruspice”, per più di dieci anni. Dal 2001 è stata funzionario del Comune di Roma, per il quale ha ottenuto l’European Computer Driving Licence (ECD), e nel 2006 è stata nominata membro supplente per l’Amministrazione comunale della Commissione Pari Opportunità. Andata in pensione anticipata, ha continuato a coltivare la sua passione per il giornalismo e la scrittura come figlia d’arte. Suo padre, Sergio Civinini, noto giornalista dell’agroalimentare, scomparso prematuramente, è stato per innumerevoli anni vicepresidente dell’allora Associazione Stampa Agricola, Gruppo di Specializzazione della FNSI, oggi UNARGA. ***+ Barbara, purtroppo, è scomparsa il 20 novembre 2025 lasciando un grande vuoto nella famiglia redazionale di mediaquattro.it +*** [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:b.civinini@virgilio.it) **Categorie:** Ambiente, Ricerca&Sviluppo --- ### [I tesori della Valnerina: arte, cultura, tradizione](https://mediaquattro.it/i-tesori-della-valnerina-arte-cultura-tradizione/) **Published:** Novembre 23, 2022 **Author:** Roberto Ambrogi **Excerpt:** Nel tratto tra la Cascata delle Marmore e Scheggino è un rigoglioso fiorire di iniziative imprenditoriali che valorizzano l'agricoltura bio, i prodotti tipici dell'Umbria, la cucina esperienziale; il tutto, all'ombra di pregevoli testimonianze storiche **Content:** ***Nel tratto tra la Cascata delle Marmore e Scheggino è un rigoglioso fiorire di iniziative imprenditoriali che valorizzano l’agricoltura bio, i prodotti tipici dell’Umbria, la cucina esperienziale; il tutto, all’ombra di pregevoli testimonianze storiche*** Il cuore d’Italia, la verde Umbria, è una delle mete usuali per quel che riguarda il turismo religioso: Assisi è la patria di San Francesco e di Santa Chiara, Norcia lo è di San Benedetto e Cascia di Santa Rita, tanto per ricordare alcune delle principali mete di pellegrinaggio. La regione è stata per secoli il rifugio preferito per eremiti, monaci e religiosi di ogni tipo che qui hanno lasciato tracce concrete della loro fede. Malgrado questo tipo di attrattiva, una delle valli umbre forse meno conosciute ai grandi flussi turistici è la Valnerina, che da Terni si insinua tra i monti fino ad arrivare alle sorgenti del Nera, poco più in là del confine con le Marche. Meno conosciuta, ma non per questo meno interessante o coinvolgente delle altre che costellano la regione. Anzi. I paesini che, attraversando il Parco Fluviale del Nera, si snodano lungo la Statale 209 Valnerina (ora Strada Regionale 209), per quanti vogliano andare alla scoperta di arte, cultura e tradizioni (anche e in particolare dal punto di vista gastronomico) rendono il tragitto quasi magico, tante sono le scoperte possibili. Questo anche se, purtroppo, molte località, specialmente verso la parte alta della valle, appunto ai confini con le Marche, verso Visso e lungo tutta la [Val Castoriana](https://www.mediaquattro.it/val-castoriana-culla-di-speranze-per-lo-spirito-e-per-il-corpo/) fino a Norcia, sono oggi quasi sparite, martoriate dal terremoto sempre presente nei secoli passati, ma che da ultimo nel 2016 si è accanito contro questo territorio. Un patrimonio culturale e artistico perso per sempre, quello andato distrutto con l’ultimo sisma, che rende ancora più importanti e preziose le realtà rimaste fortunatamente intatte nel resto della Valnerina, dove le scosse sono arrivate con forza attenuata. Località più vicine alla piana di Terni: come la tratta che va dalla stupenda Cascata delle Marmore a Scheggino, poco più di venti chilometri lungo il Nera dove arte e cultura si mescolano con la natura in modo superbo. E dove artigianato e agricoltura, soprattutto quest’ultima, offrono al visitatore prodotti non altrimenti reperibili. Qui ha la sua culla il tartufo nero (a Scheggino, borgo a cavallo del Nera, è nata l’azienda più antica per il commercio mondiale del prelibato tubero, al quale è intitolata una prestigiosa [Accademia](https://www.museodeltartufourbani.it/formazione/accademia-del-tartufo/) meta di chef e gourmet provenienti da tutto il mondo); l’ulivo è da secoli il padrone dei contrafforti collinari che abbracciano il fiume; qui ha trovato dimora il melangolo con i suoi frutti (le melangole, appunto, ovvero le arance amare) il cui succo viene utilizzato per insaporire – al posto dell’aglio – gustose bruschette (e per questo l’albero era piantato, in passato, in prossimità dei frantoi, quasi fosse un’insegna). Esemplari di questo antico albero da frutto, oggetto di studio da parte di molti centri di ricerca agroalimentare, si stanno sviluppando grazie alle cure di [Aurella Argenti Torlini che, nel suo agriturismo](http://www.ladrupa.it/), produce anche squisite marmellate e liquori alla melangola. E il vino? In Valnerina, nella parte dove le montagne si stringono lasciando poco più dello spazio necessario allo scorrere del fiume, la coltura della vite non ha mai avuto molta fortuna negli anni passati. Da qualche tempo, però, lì dove la valle si allarga, nel tratto collinare tra le Marmore e Arrone, una intraprendente imprenditrice, [Gina Vannucci Mattei](http://www.casamattei.it) insieme al marito sta cercando di sviluppare tale coltura, ovviamente rigorosamente bio. Risultato? Presto, forse, per un giudizio ponderato: ma dal primo assaggio di un giovane rosso appena imbottigliato sgorgano promesse interessanti. Elencare tutti i cibi tradizionali del posto, con le loro variazioni (lievi, ma caratteristiche di un paese rispetto all’altro) sarebbe veramente troppo lungo. E poi è senz’altro più interessante e coinvolgente lasciarsi guidare, in questa scoperta, dai vari ristoratori che – soprattutto negli ultimi decenni – hanno aperto la loro cucina ai visitatori. C’è solo l’imbarazzo della scelta tra le decine di trattorie, ristoranti, agriturismi e locali vari dove abbandonarsi ai piaceri del palato. Antichi e tradizionali, dove assaporare i piatti tipici della cucina umbra esattamente come li faceva la nonna, o più moderni templi del gusto dove chef rinomati sperimentano nuove formule o rivisitano ricette di una volta. Uno di loro è Umberto Trotti, responsabile AIC per l’Umbria, in corsa per il titolo di “Miglior Chef d’Italia”, che [nel suo locale sulle sponde del Nera](https://osteriadeltrap.it/) punta soprattutto a far conoscere le eccellenze gastronomiche della zona. Tutti prodotti a km0 nella sua cucina, tranne il pesce: di mare, non di fiume, per piatti dove la freschezza del prodotto viene esaltata dalla preparazione non canonica del vulcanico Umberto, impegnato attualmente ad ampliare la sua scuola di cucina dove sono nati molti giovani cuochi di successo e dove spera di realizzare un sogno particolare. #### **Umberto Trotti: una scuola per realizzare un sogno** ![video](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/11/Trotti-splash2.jpg)play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fi-tesori-della-valnerina-arte-cultura-tradizione%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=I+tesori+della+Valnerina%3A+arte%2C+cultura%2C+tradizione++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fi-tesori-della-valnerina-arte-cultura-tradizione%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fi-tesori-della-valnerina-arte-cultura-tradizione%2F) [Link](https://mediaquattro.it/i-tesori-della-valnerina-arte-cultura-tradizione/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. Si diceva dei visitatori appassionati di questi luoghi: che non sono più soltanto i “turisti di ritorno”, quelli cioè che venivano o transitavano per la Valnerina tornando – specialmente l’estate o per le feste comandate – nei paesi d’origine, oggi purtroppo quasi spopolati. Molti, infatti, sono anche i turisti stranieri che hanno cominciato a conoscere questa valle, come i tanti italiani che l’hanno scelta quale meta alternativa, per le vacanze, durante il lockdown causato dall’epidemia di Covid19. Arrone, Montefranco, Ferentillo … una lunga sequenza di borghi affacciati sulle rive del Nera che custodiscono curiose particolarità (come il Museo delle Mummie) o inaspettati tesori (come [l’Abazia di San Pietro in Valle](https://it.wikipedia.org/wiki/Abbazia_di_San_Pietro_in_Valle)). Il convento adiacente all’Abazia è oggi di proprietà privata ed è stato trasformato in una splendida “residenza storica”, location d’obbligo per pranzi e cene di nozze delle coppie, soprattutto provenienti dall’estero, che qui vengono a sposarsi. È proprio l’Abazia, infatti, con i suoi splendidi affreschi del ‘200 – la cui tecnica pittorica, sostengono alcuni studiosi, sarebbe stata di ispirazione per Giotto e la sua opera ad Assisi – ad incantare quanti hanno la ventura di conoscerla. #### **San Pietro in Valle, gioiello della Valnerina** ![video](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/11/SanPietroinValle.jpg)play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fi-tesori-della-valnerina-arte-cultura-tradizione%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=I+tesori+della+Valnerina%3A+arte%2C+cultura%2C+tradizione++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fi-tesori-della-valnerina-arte-cultura-tradizione%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fi-tesori-della-valnerina-arte-cultura-tradizione%2F) [Link](https://mediaquattro.it/i-tesori-della-valnerina-arte-cultura-tradizione/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. Una lunga serie di attrazioni, dunque, fanno della Valnerina una meta privilegiata da raggiungere. Anche se ci si limita soltanto a percorrere il suo primo tratto: venti, massimo trenta chilometri a nord-est di Terni, per una gita durante un week-end, ma pure (e forse meglio) nel mezzo della settimana. Uno o due giorni da dedicare alla conoscenza di un territorio forse poco pubblicizzato ma dove è possibile ritrovare, nell’arte, nella storia ma soprattutto nei sapori della sua cucina, i segni di una cultura millenaria. ## Autore - ![Roberto Ambrogi](https://secure.gravatar.com/avatar/f8b6356d883bf65b7b3b088760ed7893b8107864b7e014a240362033d3c1e0ab?s=80&d=blank&r=g) [Roberto Ambrogi](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Roberto Ambrogi") Giornalista professionista, specializzato nel settore economico-finanziario con pluridecennale esperienza maturata attraverso tutti i tipi di media (agenzie di stampa, quotidiani e periodici, radio, tv e web). Esperto di comunicazione, effettuata in vari settori economici (per conto di società finanziarie, industrie agroalimentari, aziende commerciali e turistiche) e politici (Responsabile rapporti con la Stampa di Partiti e Gruppi Parlamentari). Attualmente Presidente di ARGA Lazio (Gruppo di specializzazione dell'Associazione Stampa Romana) e Vicepresidente di UNARGA (l'Unione delle varie ARGA regionali), Tesoriere del Gruppo Romano Corrispondenti e del Gruppo Romano Giornalisti Pensionati. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:ambrogir@tin.it) **Categorie:** Arte e Cultura, Report, Turismo in Italia --- ### [Ville Pontificie. Un Gioiello incastonato nel paesaggio di Castel Gandolfo](https://mediaquattro.it/ville-pontificie-un-gioiello-incastonato-nel-paesaggio-di-castel-gandolfo/) **Published:** Febbraio 13, 2015 **Author:** Cristiana Persia **Content:** Un luogo di straordinaria bellezza in grado di coniugare storia, natura e spiritualità e che, per volere di Papa Francesco, adesso è possibile visitare. La prenotazione – obbligatoria – si effettua attraverso il portale dei Musei Vaticani. ## Autori - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/12/Cristiana-Persia-web.jpg) [Cristiana Persia](https://mediaquattro.it/author/cristiana/ "Cristiana Persia") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/cristiana/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:c.persia@mediaquattro.it) - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/04/Roberto-Ambrogi-web.jpg) [Roberto Ambrogi](https://mediaquattro.it/author/bob947/ "Roberto Ambrogi") Giornalista professionista, specializzato nel settore economico-finanziario con pluridecennale esperienza maturata attraverso tutti i tipi di media (agenzie di stampa, quotidiani e periodici, radio, tv e web). Esperto di comunicazione, effettuata in vari settori economici (per conto di società finanziarie, industrie agroalimentari, aziende commerciali e turistiche) e politici (Responsabile rapporti con la Stampa di Partiti e Gruppi Parlamentari). Attualmente Presidente di ARGA Lazio (Gruppo di specializzazione dell'Associazione Stampa Romana) e Vicepresidente di UNARGA (l'Unione delle varie ARGA regionali), Tesoriere del Gruppo Romano Corrispondenti e del Gruppo Romano Giornalisti Pensionati. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/bob947/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:roberto.ambrogi.1947@gmail.com) **Categorie:** Agricoltura, Ambiente, Report, Territorio, Turismo in Italia **Tag:** Castel Gandolfo, Domiziano, Fattoria Biologica, Papa, Papa Francesco, Vaticano, Ville Pontificie --- ### [Aperto a turisti e pellegrini il Palazzo Apostolico di Castelgandolfo](https://mediaquattro.it/aperto-a-turisti-e-pellegrini-il-palazzo-apostolico-di-castelgandolfo/) **Published:** Settembre 14, 2015 **Author:** Roberto Ambrogi **Content:** ![video](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/Titolo-Vaticano.jpg) play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Faperto-a-turisti-e-pellegrini-il-palazzo-apostolico-di-castelgandolfo%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=Aperto+a+turisti+e+pellegrini+il+Palazzo+Apostolico+di+Castelgandolfo++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Faperto-a-turisti-e-pellegrini-il-palazzo-apostolico-di-castelgandolfo%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Faperto-a-turisti-e-pellegrini-il-palazzo-apostolico-di-castelgandolfo%2F) [Link](https://mediaquattro.it/aperto-a-turisti-e-pellegrini-il-palazzo-apostolico-di-castelgandolfo/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. Il Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, da sempre residenza esclusiva del Pontefice e di pochi eletti dignitari e collaboratori del Santo Padre, apre i battenti a turisti e pellegrini, attesi numerosi in vista dell’Anno Santo straordinario. Per volontà di Papa Francesco, infatti, e grazie alla collaborazione tra Musei Vaticani e Gruppo FS Italiane, ogni sabato sarà possibile raggiungere le Ville Pontificie di Castel Gandolfo a bordo di un treno speciale che partirà dalla stazione interna al Vaticano. Il viaggio inaugurale è stato effettuato a bordo di un convoglio storico messo a disposizione dalla Fondazione FS, trainato da una centenaria locomotiva a vapore. ## Autore - ![Roberto Ambrogi](https://secure.gravatar.com/avatar/f8b6356d883bf65b7b3b088760ed7893b8107864b7e014a240362033d3c1e0ab?s=80&d=blank&r=g) [Roberto Ambrogi](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Roberto Ambrogi") Giornalista professionista, specializzato nel settore economico-finanziario con pluridecennale esperienza maturata attraverso tutti i tipi di media (agenzie di stampa, quotidiani e periodici, radio, tv e web). Esperto di comunicazione, effettuata in vari settori economici (per conto di società finanziarie, industrie agroalimentari, aziende commerciali e turistiche) e politici (Responsabile rapporti con la Stampa di Partiti e Gruppi Parlamentari). Attualmente Presidente di ARGA Lazio (Gruppo di specializzazione dell'Associazione Stampa Romana) e Vicepresidente di UNARGA (l'Unione delle varie ARGA regionali), Tesoriere del Gruppo Romano Corrispondenti e del Gruppo Romano Giornalisti Pensionati. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:ambrogir@tin.it) **Categorie:** Report, Territorio, Turismo in Italia **Tag:** Antonio Paolucci, Castelgandolfo, Ferrovie dello Stato, FS, locomotiva a vapore, Michele Mario Elia, Osvaldo Gianoli, Palazzo Apostolico, Papa Francesco, treno storico, Vaticano, Ville Pontificie --- ### [Monterano, fra storia e natura,  perla della Tuscia](https://mediaquattro.it/monterano-fra-storia-e-natura-perla-della-tuscia/) **Published:** Ottobre 22, 2015 **Author:** Cristiana Persia **Content:** ![video](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/10/Monterano03.jpg) play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fmonterano-fra-storia-e-natura-perla-della-tuscia%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=Monterano%2C+fra+storia+e+natura%2C%C2%A0+perla+della+Tuscia++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fmonterano-fra-storia-e-natura-perla-della-tuscia%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fmonterano-fra-storia-e-natura-perla-della-tuscia%2F) [Link](https://mediaquattro.it/monterano-fra-storia-e-natura-perla-della-tuscia/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. Situata a nord-ovest del Lago di Bracciano, l’antica città di Monterano sorge fra i Monti della Tolfa e i Monti Sabatini nel cuore della Riserva Naturale di Monterano. Qui 1000 ettari di terreno conservano un patrimonio floro-faunistico di notevole interesse che si mescola a importanti testimonianze storiche ed archeologiche, che ne rendono particolarmente piacevole la visita. Un breve percorso immersi nella vegetazione conduce ad una radura da cui le rovine dell’antico borgo si stagliano in tutta la loro magnificenza. Terra di etruschi prima e romani poi, l’area è stata anche feudo delle famiglie Cybo, Anguillara, Orsini ed Altieri. E fu proprio sotto il pontificato di Clemente X (Papa della ricca famiglia Altieri) che Monterano raggiunse il massimo splendore. Ad uno dei più importanti artisti del tempo, Gian Lorenzo Bernini fu infatti affidata la ristrutturazione del palazzo ducale e dell’attiguo convento di San Bonaventura. La imponente e capricciosa fontana del Leone fu costruita sulla parete rocciosa che sosteneva le mura del Palazzo Ducale. Dimostrazione del genio di Lorenzo Bernini, è uno dei monumenti più significativi dell’arte barocca. Al momento sopra la fontana c’è una copia della statua del leone, mentre i frammenti dell’originale sono conservati nel palazzo comunale di Canale Monterano. Dopo poco meno di due secoli, Monterano venne definitivamente abbandonata nel 1799 dopo l’ennesimo saccheggio ad opera delle truppe francesi, scese a seguito di Napoleone. L’area rende infine possibile un suggestivo percorso da fare a cavallo, strutturato con dovizia di particolari ed indicazioni dal personale del Parco. ## Autori - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/12/Cristiana-Persia-web.jpg) [Cristiana Persia](https://mediaquattro.it/author/cristiana/ "Cristiana Persia") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/cristiana/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:c.persia@mediaquattro.it) - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/04/Roberto-Ambrogi-web.jpg) [Roberto Ambrogi](https://mediaquattro.it/author/bob/ "Roberto Ambrogi") Giornalista professionista, specializzato nel settore economico-finanziario con pluridecennale esperienza maturata attraverso tutti i tipi di media (agenzie di stampa, quotidiani e periodici, radio, tv e web). Esperto di comunicazione, effettuata in vari settori economici (per conto di società finanziarie, industrie agroalimentari, aziende commerciali e turistiche) e politici (Responsabile rapporti con la Stampa di Partiti e Gruppi Parlamentari). Attualmente Presidente di ARGA Lazio (Gruppo di specializzazione dell'Associazione Stampa Romana) e Vicepresidente di UNARGA (l'Unione delle varie ARGA regionali), Tesoriere del Gruppo Romano Corrispondenti e del Gruppo Romano Giornalisti Pensionati. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/bob/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:direttore@mediaquattro.it) **Categorie:** Report, Territorio, Turismo in Italia **Tag:** Castello Ducale, Fontana del Leone, Gian Lorenzo Bernini, Ippovia, Manturna, Monterano, Riserva Naturale Regionale di Monterano, San Bonaventura, Tuscia --- ### [Un viaggio fra Storia e storie siciliane: la Valle del Torto e gli antichi Feudi](https://mediaquattro.it/news-un-viaggio-fra-storia-e-storie-siciliane-la-valle-del-torto-e-gli-antichi-feudi/) **Published:** Maggio 21, 2015 **Author:** Cristiana Persia **Content:** Un itinerario, ma soprattutto un’emozione fra i colori, le terre e la memoria storica di persone che vivono uno scorcio di Sicilia, fra i fiumi Torto e San Leonardo, dalla straordinaria bellezza e che è rimasta fuori dalle tradizionali mete di viaggio. Così si configura il nuovo percorso turistico “Nella valle del Torto e degli antichi Feudi della Sicilia” che si snoda lungo sette piccoli comuni nell’entroterra palermitano: Baucina, Ventimiglia di Sicilia, Ciminna, Mezzojuso, Vicari, Campofelice di Fitalia e Lercara Friddi, posti capaci di narrare la straordinaria vitalità e creatività di quest’isola dall’identità culturale plurimillenaria. [![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/05/my-way-festival-e1432222807763-400x222.jpg)](https://mediaquattro.it/news-un-viaggio-fra-storia-e-storie-siciliane-la-valle-del-torto-e-gli-antichi-feudi/my-way-festival/) [![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/05/VT7-400x266.jpg)](https://mediaquattro.it/news-un-viaggio-fra-storia-e-storie-siciliane-la-valle-del-torto-e-gli-antichi-feudi/vt7/) Mezzojuso – Chiesa della SS. Annunziata [![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/05/VT5-400x266.jpg)](https://mediaquattro.it/news-un-viaggio-fra-storia-e-storie-siciliane-la-valle-del-torto-e-gli-antichi-feudi/vt5/) Valle del Torto – La terra delle ittene [![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/05/VT4-400x266.jpg)](https://mediaquattro.it/news-un-viaggio-fra-storia-e-storie-siciliane-la-valle-del-torto-e-gli-antichi-feudi/vt4/) Ciminna – Panorama [![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/05/VT3-400x266.jpg)](https://mediaquattro.it/news-un-viaggio-fra-storia-e-storie-siciliane-la-valle-del-torto-e-gli-antichi-feudi/vt3/) Valle del Torto – La terra delle ittene [![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/05/VT2-400x266.jpg)](https://mediaquattro.it/news-un-viaggio-fra-storia-e-storie-siciliane-la-valle-del-torto-e-gli-antichi-feudi/vt2/) Valle del Torto – La terra delle ittene [![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/05/VT1-400x266.jpg)](https://mediaquattro.it/news-un-viaggio-fra-storia-e-storie-siciliane-la-valle-del-torto-e-gli-antichi-feudi/vt1/) Valle del Torto – La terra delle ittene Il progetto nasce da un’intuizione e dalla creatività imprenditoriale di due giovani siciliani, Antonio Licata e Gian Filippo Geraci che, coniugando l’amore per la propria terra con una passione travolgente per la musica, decidono di potenziare un evento per lo più sconosciuto al grande pubblico. Lercara Friddi, il paese siciliano che all’inizio del ‘900 trasformò la sua identità rurale in centro estrattivo per lo zolfo più che abbondante sul suo territorio, è infatti anche la cittadina che diede i natali al padre di uno dei talenti più significativi del panorama musicale internazionale: Frank Sinatra. Da qui l’idea di organizzare a Lercara Friddi, nel 2008, la prima edizione del “My Way Festival”, festival jazz dedicato alla memoria di “The Voice”. Ormai giunto alla sua ottava edizione il “My Way Festival” – prossimamente a Lercara Friddi dal 24 al 26 luglio – è stato sin dal suo esordio un’occasione per strutturare un’ampia kermesse culturale, fatta di storia, arte, tradizioni e itinerari appositamente creati per visitare il territorio. play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fnews-un-viaggio-fra-storia-e-storie-siciliane-la-valle-del-torto-e-gli-antichi-feudi%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=Un+viaggio+fra+Storia+e+storie+siciliane%3A+la+Valle+del+Torto+e+gli+antichi+Feudi++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fnews-un-viaggio-fra-storia-e-storie-siciliane-la-valle-del-torto-e-gli-antichi-feudi%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fnews-un-viaggio-fra-storia-e-storie-siciliane-la-valle-del-torto-e-gli-antichi-feudi%2F) [Link](https://mediaquattro.it/news-un-viaggio-fra-storia-e-storie-siciliane-la-valle-del-torto-e-gli-antichi-feudi/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. Il coinvolgimento in questo progetto già nel 2009 di Luciano Vanni, storico direttore di “Jazzit”, ha permesso di stimolare impulsi e sinergie e trasformare questo festival in un progetto culturale integrato di promozione turistica a 360°, in grado di offrire anche al viaggiatore più esperto una meta suggestiva che, pur lontana dai tradizionali circuiti turistici, possa essere in grado di stimolarne curiosità ed emozioni in una terra da sempre teatro di colori e passioni forti. A tal fine Vanni ha anche curato l’edizione della Guida: “Gli Itinerari turistici rurali nella Valle del Torto e degli antichi Feudi della Sicilia” (coll. “il Turismo Culturale”), un volume di 184 pagine che racconta il territorio attraverso l’esperienza diretta di chi lo abita, con il proposito di far emergere l’identità più profonda e il carattere saliente di questi luoghi. play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fnews-un-viaggio-fra-storia-e-storie-siciliane-la-valle-del-torto-e-gli-antichi-feudi%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=Un+viaggio+fra+Storia+e+storie+siciliane%3A+la+Valle+del+Torto+e+gli+antichi+Feudi++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fnews-un-viaggio-fra-storia-e-storie-siciliane-la-valle-del-torto-e-gli-antichi-feudi%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fnews-un-viaggio-fra-storia-e-storie-siciliane-la-valle-del-torto-e-gli-antichi-feudi%2F) [Link](https://mediaquattro.it/news-un-viaggio-fra-storia-e-storie-siciliane-la-valle-del-torto-e-gli-antichi-feudi/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. Presentandolo a Roma il 20 maggio presso l’Auditorium Antonianum, Geraci, Licata e Vanni parlano con ovvio entusiasmo del loro progetto che definiscono “a sorgente aperta”, ovvero pronto alla piena condivisione ed interazione con tutti coloro che sentiranno vicino il percorso di viaggio suggerito, perché lo visiteranno o anche solo perché ne hanno memoria passata. play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fnews-un-viaggio-fra-storia-e-storie-siciliane-la-valle-del-torto-e-gli-antichi-feudi%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=Un+viaggio+fra+Storia+e+storie+siciliane%3A+la+Valle+del+Torto+e+gli+antichi+Feudi++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fnews-un-viaggio-fra-storia-e-storie-siciliane-la-valle-del-torto-e-gli-antichi-feudi%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fnews-un-viaggio-fra-storia-e-storie-siciliane-la-valle-del-torto-e-gli-antichi-feudi%2F) [Link](https://mediaquattro.it/news-un-viaggio-fra-storia-e-storie-siciliane-la-valle-del-torto-e-gli-antichi-feudi/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. A tal fine, grazie anche ai fondi dell’Ue per la promozione turistica delle aree rurali, “La valle del Torto e dei Feudi” ha potuto dotarsi insieme alla già citata guida “tradizionale”, di un insieme di strumenti molto social (una webzine, una web tv e un canale in streaming) proprio per favorire al massimo l’interazione fra quella che ci si augura possa diventare una vera comunità, reale e virtuale, di chi si è innamorato di questi luoghi. ## Autori - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/12/Cristiana-Persia-web.jpg) [Cristiana Persia](https://mediaquattro.it/author/cristiana/ "Cristiana Persia") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/cristiana/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:c.persia@mediaquattro.it) - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/04/Roberto-Ambrogi-web.jpg) [Roberto Ambrogi](https://mediaquattro.it/author/bob/ "Roberto Ambrogi") Giornalista professionista, specializzato nel settore economico-finanziario con pluridecennale esperienza maturata attraverso tutti i tipi di media (agenzie di stampa, quotidiani e periodici, radio, tv e web). Esperto di comunicazione, effettuata in vari settori economici (per conto di società finanziarie, industrie agroalimentari, aziende commerciali e turistiche) e politici (Responsabile rapporti con la Stampa di Partiti e Gruppi Parlamentari). Attualmente Presidente di ARGA Lazio (Gruppo di specializzazione dell'Associazione Stampa Romana) e Vicepresidente di UNARGA (l'Unione delle varie ARGA regionali), Tesoriere del Gruppo Romano Corrispondenti e del Gruppo Romano Giornalisti Pensionati. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/bob/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:direttore@mediaquattro.it) **Categorie:** Agricoltura, Ambiente, Report, Territorio, Turismo in Italia **Tag:** Antonio Licata, Baucina, Campofelice di Fitalia, Ciminna, Frank Sinatra, Gianfilippo geraci, Il Gattopardo, Lercara Friddi, Luciano Vanni, Mezzojuso, My Way Festival, San Leonardo, Sicilia, The Voice, Valle del Torto, Ventimiglia di Sicilia, Vicari --- ### [Febbraio nel Lazio: sagre e festeggiamenti per il Carnevale](https://mediaquattro.it/febbraio-nel-lazio-sagre-e-festeggiamenti-per-il-carnevale/) **Published:** Gennaio 28, 2024 **Author:** Angela Attolico **Excerpt:** Il mese di febbraio è all’insegna del divertimento. Sono tante le sagre che si terranno in varie località del Lazio, oltre alle sfilate del Carnevale. **Content:** ##### ***I principali appuntamenti del mese con nuove occasioni per gustare i piatti tipici e tradizionali della regione*** Il mese di febbraio è all’insegna del divertimento. Sono tante e di vario genere le sagre che si terranno in varie località del Lazio, oltre alle sfilate del Carnevale, con allegria, colori, musica e dolcetti tipici. Sarà un’occasione imperdibile, per gustare i piatti tradizionali e genuini della cucina locale, immersi nel territorio laziale, tra natura e cultura, storia, arte e artigianato. Vi proponiamo di assaggiare la polenta in varie località in provincia di Latina e Rieti; la salsiccia di Campomaggiore (Lt), la bruschetta di Poggio Mirteto (Ri) ed il cioccolato, durante il “Pomezia Chocolate” a Pomezia, che dista circa 60 chilometri da Roma. Il Carnevale romano ripropone alcuni dei dolci tipici nazionali. Predilige le frappe o chiacchiere, chiamate anche in altri modi, il dolce italiano carnevalesco per eccellenza, fritte o al forno, spesso arricchite con aromi, liquori e glasse. Tra gli altri ricordiamo le castagnole, morbide palline di pasta fritta o cotta al forno, ricoperte di zucchero, aromatizzate, ed eventualmente farcite o glassate. Non possono mancare i ravioli, dolci dalla forma tipica del raviolo, fritti, aromatizzati e ripieni di ricotta e cioccolato. Per finire, la cicerchiata, un ciambellone, ricoperto da granella di zucchero colorata, realizzata da un impasto a palline piuttosto piccole, ricoperte di miele e, volendo, anche di canditi e mandorle. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/02/frappe-1-718x405.jpg)Frappe ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/02/castagnole-1.jpg)CastagnoleA seguire, una carrellata di sagre e sfilate di Carnevale, spesso un’occasione per i mercatini di prodotti della gastronomia del territorio e della festa. ### **In provincia di Roma** A Pomezia: “**Pomezia Chocolate”** – Dall’8 al 12 febbraio in piazza Indipendenza. Dopo l’appuntamento capitolino prenatalizio, questa volta gli stand dei maestri cioccolatieri, provenienti da tutta Italia, faranno tappa a Pomezia, dove si potranno assaggiare varie specialità di cioccolato. Manufatti originali ed idee regalo, tavolette, creme spalmabili e tante altre golosità. L’iniziativa a cura di Roma Chocolate è patrocinata dal Comune di Pomezia. Le dimostrazioni di cucina si terranno da giovedì a domenica. Giovedì alle 19: Come nasce una sacher? Venerdì alle 18: la pralina di Pomezia, con un ingrediente tipico locale. Sabato alle 18: la creazione da record di una tavoletta di cioccolato lunga 15 metri; e, per finire, domenica alle 15: come nasce una pralina? Durante la mattina di sabato e domenica si terranno lezioni di cioccolato e, nel primo pomeriggio, ogni giorno, laboratori per bambini. Per il programma cliccare [qui](https://www.facebook.com/photo?fbid=772647678227020&set=pcb.772631748228613&locale=it_IT) **Carnevale di Bracciano** – 4, 8, 11 e 13 Febbraio. Per il programma cliccare [qui](https://www.facebook.com/photo?fbid=382782407664017&set=a.171553032120290). **Carnevale di Fiumicino** – 4, 10 e 11 Febbraio. Per il programma cliccare qui. **Carnevale a Frascati** – 8, 9 11 e 13 Febbraio. Per informazioni cliccare [qui](https://www.carnevaledifrascati.com/). **Carnevale di Palestrina** – 4, 8, 11 e 13 Febbraio. Per il programma cliccare [qui](https://www.facebook.com/photo?fbid=885226623608045&set=a.127789566018425). **Carnevale di Tivoli** – dal 2 al 13 Febbraio 2024 e 27 e 28 Gennaio. Per il programma cliccare qui **Carnevale di Velletri** – [4](https://www.comune.velletri.rm.it/area_letturaEvento/79039/pagsistema.html), [11](https://www.comune.velletri.rm.it/area_letturaEvento/79040/pagsistema.html) e [13](https://www.comune.velletri.rm.it/area_letturaEvento/79041/pagsistema.html) Febbraio. Per il programma cliccare sulle date. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/02/maschere-romane-718x405.jpg)### **In provincia di Frosinone** A Fiuggi: **Festa di san Biagio** – dal 2 al 4 Febbraio in piazza Trento e Trieste. I festeggiamenti iniziano venerdì 2 febbraio con la Santa Processione, alle 18.15, per le vie della città e la storica accensione delle Stuzze, grandi falò con tronchi d’albero. Sabato 3 Febbraio ci saranno i mercatini enogastronomici, i giochi popolari e, dalle 16, la musica dal vivo. Domenica 4 Febbraio spettacolo teatrale presso il Teatro Comunale (ingresso a pagamento). Ogni giorno, ci saranno mercatini di gastronomia e artigianato. Per il programma cliccare qui **Carnevale di Fiuggi** – 11 febbraio, a piazza Spada. Mercatino di prodotti enogastronomici in piazza Martiri di Nassiryia. Alle 16 distribuzione di frappe e dolci tipici del Carnevale. La sfilata dei carri si terrà dalle 11 alle 16. Per informazioni cliccare qui. ### **In provincia di Latina** **Sagra e Festa della Polenta** – 4 e 11 Febbraio, a Sermoneta e borgate. La Sagra celebra ed esalta il piatto tipico invernale per eccellenza. La polenta una volta era un’occasione d’incontro tra pastori, oggi lo è per la comunità del territorio, che porta avanti l’antica tradizione. Domenica 4 febbraio, nella chiesa San Tommaso D’Aquino a Pontenuovo – Carrara, dopo la Santa Messa, si terrà la benedizione dei pani e della polenta. Alle 12.30 distribuzione della polenta con sugo e salsiccia e nel primo pomeriggio, alle 15, esibizione degli sbandieratori. Domenica 11 febbraio, a Sermoneta Scalo, nel parco pubblico Scarabeo, dopo la Santa Messa, si terrà la benedizione dei pani e della polenta. Alle 12.30 distribuzione della polenta con salsiccia e broccoletti e, nel primo pomeriggio, alle 15, esibizione degli sbandieratori. Per il programma cliccare [qui](https://www.comunedisermoneta.it/c059027/po/mostra_news.php?id=532&area=H#:~:text=Citt%C3%A0%20di%20Sermoneta,Provincia%20di%20Latina&text=Domenica%2021%20gennaio%202024%20torna,Abate%2C%20protettore%20degli%20animali%20domestici) **41° Carnevale Campagnolo** – a Campomaggiore domenica 11 febbraio i festeggiamenti dei Santi Cosma e Damiano. Alle 16, inizio distribuzione panini con la tipica salsiccia locale. Per il programma cliccare [qui](https://www.facebook.com/photo/?fbid=686011353698793&set=a.405590725074192&locale=es_LA) **Carnevale Pontino** – 4, 10, 11 e 13 Febbraio. Una festa itinerante coinvolge grandi e piccini in varie località in provincia di Latina. Il Carnevale è itinerante e si tiene **a** Pontinia il 4 febbraio, a Borgo Hermada di Terracina il 10 febbraio, a Sabaudia l’11 febbraio. Il 13 è a Cisterna di Latina. Orario 14.30. Per visualizzare il programma cliccare [qui](https://www.facebook.com/photo/?fbid=770136554993422&set=a.491235482883532). ### **In provincia di Rieti** Il 4 febbraio 2024, **per il 160° Carnevalone**, a Poggio Mirteto si terrà la **50° sagra della bruschetta**, alle ore 17. Alle 9.30 apertura del mercatino di Carnevale, alle 11 musica dal vivo, alle 12 stand gastronomico e alle 15 il Carnevale dei bambini. Per il programma cliccare [qui](https://www.facebook.com/prolocopoggiomirteto.poggiomirtetoproloco/) **Festa del Polentone** – Castel di Tora – Lago del Turano, a partire dalle ore 12 domenica 18 febbraio – . La giornata sarà allietata da intrattenimenti folkloristici e musicali. Sarà allestito un mercatino con prodotti tipici e dell’artigianato locale. Per maggiori informazioni cliccare [qui](https://www.facebook.com/photo?fbid=782646283903782&set=a.499188342249579). ### **In provincia di Viterbo** **Carnevale di Civita Castellana** – 4 e 8 Febbraio, sfilata dei carri allegorici del concorso dei bambini; 11 e 13 Febbraio. Per informazioni cliccare qui. **Carnevale di Ronciglione** – 4 e 11 Febbraio i Corsi di Gala. Giovedì 8 febbraio il Giovedì Grasso. Sabato 10 febbraio il “Sabato Ghiotto” (Carnevale Jotto). Lunedì 12 febbraio il “Lunedì dei Nasi Rossi”. Martedì 13 febbraio “Martedì Grasso”. Per il programma cliccare [qui](https://www.carnevaledironciglione.org/it/programma-2024_26/). **Carnevale di Acquapendente** – 4, 8, 10 11 e 13 Febbraio. Per visualizzare il programma cliccare [qui](https://www.facebook.com/photo/?fbid=872494848217904&set=a.339687308165330). ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/08/Angela-Attolico-3.jpg) [Angela Attolico](https://mediaquattro.it/author/angela/ "Angela Attolico") Giornalista professionista, con esperienza come addetto stampa - funzionario nella Pubblica Amministrazione e collaboratrice per varie testate, prevalentemente nei settori cultura e turismo. Di origini pugliesi, trapiantata nella Città Eterna, affascinata dalla storia e dall’arte, associo la passione per la scrittura alle passeggiate in città e alle gite fuori porta nei piccoli borghi, che amo immortalare con foto e video, per tenerne sempre vivo il ricordo; mi piace condividere la mia esperienza, postando messaggi e foto sui social. Difendo il made in Italy, i prodotti locali e mi piace assaggiare i piatti tipici della tradizione. ***+ Purtroppo Angela ci ha lasciati improvvisamente all'inizio di aprile. Il suo ricordo rimarrà per sempre nella nostra Redazione. RIP +*** [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/angela/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:aattolico70@gmail.com) **Categorie:** Cultura del Cibo --- ### [La 116a volta di Verona capitale dell'agribusiness](https://mediaquattro.it/la-116a-volta-di-verona-capitale-dellagribusiness/) **Published:** Gennaio 25, 2024 **Author:** Tiziana Briguglio **Excerpt:** Si apre mercoledì 31 gennaio la quattro giorni di Fieragricola, con focus principale sul cambiamento climatico e soprattutto sui problemi della PAC. Particolare attenzione anche alla zootecnia e alla meccanizzazione. Oltre 140 i convegni in programma **Content:** ***Si apre mercoledì 31 gennaio la quattro giorni di Fieragricola, con focus principale sul cambiamento climatico e soprattutto sui problemi della PAC. Particolare attenzione anche alla zootecnia e alla meccanizzazione. Oltre 140 i convegni in programma*** Al via a Verona dal 31 gennaio al 3 febbraio Fieragricola, l’evento unico in Italia per conoscere le nuove frontiere dell’agricoltura tra tecnologie, innovazione, sostenibilità. Attesi buyer internazionali accreditati da 28 Paesi e selezionati in collaborazione con l’Agenzia ICE, in particolare dalle aree dell’Est Europa, dell’Africa e del Medio Oriente. Giunta alla sua 116a edizione, Fieragricola proietta Verona come capitale dell’agribusiness per quattro giorni, con approfondimenti sui cambiamenti climatici, una delle grandi sfide di un comparto che in Italia presenta un valore alla produzione di 74,6 miliardi di euro (fonte: Crea, 2022) e si inserisce in un settore agroalimentare che dalla terra alla tavola sviluppa un fatturato di 621 miliardi di euro. Numeri da record per una manifestazione animata quest’anno da 820 espositori provenienti dallo Stivale e da 20 Paesi esteri, 52.000 metri quadrati e 11 padiglioni occupati, un format trasversale in grado di rappresentare meccanica, zootecnia, colture specializzate come vigneto, frutteto, olivo; energie rinnovabili, chimica verde, servizi e multifunzionalità delle imprese agricole; tecnologie hi-tech per la crescita dell’agricoltura sostenibile. Grande attenzione anche agli approfondimenti con ben 140 convegni in programma nei quattro giorni dedicati, oltre che al *climate change*, anche ai temi della politica agricola comune, della salvaguardia del made in Italy e, soprattutto, delle produzioni green. La zootecnia, con tre padiglioni, si conferma regina della manifestazione con focus espositivi dedicati non solo alla nutrizione, alla genetica e al benessere animale, ma anche alle energie da fonti rinnovabili connesse al segmento. Grandi spazi anche per i concorsi dedicati agli animali. Tra questi la ventiduesima edizione dello European Open Holstein, Red holstein & Jersey Show con le migliori bovine da latte; la cinquantaquattresima edizione della Mostra nazionale della razza Bruna italiana e il concorso del ceppo OB-Original Brown, razze il cui latte per l’elevata qualità viene destinato prevalentemente alla caseificazione. Sette i padiglioni riservati invece alla meccanicizzazione e all’agricoltura di precisione per una maggiore efficienza in campo e sicurezza sul lavoro. Da non perdere il Focus su innovazione e digitale al padiglione 11 con il «Fieragricola Tech», dedicato all’agricoltura digitale, ai sistemi per l’irrigazione smart, alle energie rinnovabili, agli strumenti di biosolutions per la protezione del suolo in ottica rigenerativa. Soluzioni utili per promuovere la transizione ecologica e l’agricoltura a basso impatto ambientale. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/20220522_155707-scaled.jpg) [Tiziana Briguglio](https://mediaquattro.it/author/tiziana/ "Tiziana Briguglio") Giornalista agricola ed enogastronomica, ha collaborato per lunghi anni con i quotidiani nazionali “Libero” e “Il Tempo” ed attualmente è vicepresidente dell’Arga Lazio (l’Associazione regionale Giornalisti Agricoltura, Alimentazione, Ambiente, Territorio, Energie: Gruppo di specializzazione della Associazione Stampa Romana-FNSI). Fondatrice e presidente dell’Associazione “Agroalimentare in Rosa”, è organizzatrice di grandi eventi e direttrice tecnica e scientifica di numerose manifestazioni volte alla valorizzazione dei giacimenti agro-culturali italiani. Dal 2020 è vicepresidente nazionale di Confassociazioni Tourism Food Hospitality con delega alla Comunicazione ed Eventi. Dal 2013 è tra i promotori ed organizzatori del Festival Cerealia. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/tiziana/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:tizianabriguglio@gmail.com) **Categorie:** Agricoltura, Fiere Mostre e Mercati --- ### [Venerdì 26 gennaio  alla Stazione Tiburtina il RAFT Day dedicato a Roma e al Lazio](https://mediaquattro.it/venerdi-26-gennaio-alla-stazione-tiburtina-il-raft-day-dedicato-a-roma-e-al-lazio/) **Published:** Gennaio 25, 2024 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** L’evento rappresenta una nuova frontiera dell’innovazione agroalimentare, un modo per agevolare la transizione verso pratiche agricole e alimentari più̀ sostenibili e responsabili **Content:** ***L’evento rappresenta una nuova frontiera dell’innovazione agroalimentare, un modo per agevolare la transizione verso pratiche agricole e alimentari più̀ sostenibili e responsabili*** Food Innovation Broker, promotrice di RAFT – Roma Agri Food Tech, il primo Polo Romano di Innovazione nell’Agroalimentare, ha organizzato per venerdì 26 gennaio, presso la CTE – Casa delle Tecnologie Emergenti (stazione Tiburtina a Roma) il primo “RAFT DAY”, dedicato all’AgriFoodTech a Roma e nel Lazio. “RAFT è un polo per l’innovazione nel settore agroalimentare, dove sperimentazioni, formazione, open innovation ed eventi come quello di oggi stanno prendendo vita e si sviluppano. In questi mesi, abbiamo creato una rete importante, di collaborazioni con aziende, università, centri di ricerca e avviato una serie di iniziative progettuali. RAFT rappresenta una nuova frontiera dell’innovazione agroalimentare. Un ecosistema dinamico e sinergico che unisce i vari attori del settore AgriFoodTech Romano”. Queste le parole di Virgilio Maretto co-fondatore di Food Innovation Broker e uno dei promotori di RAFT. I lavori del RAFT DAY, che si colloca nell’ambito dei Rome Future Days, si svilupperanno per l’intera giornata a partire dalle ore 11:00 e con termine alle 17:00. Parteciperanno imprenditori, accademici, ricercatori e stakeholder del settore agroalimentare, che si confronteranno sullo stato dell’arte per l’adozione di tecnologie emergenti in grado di agevolare la transizione verso pratiche agricole e alimentari più sostenibili e responsabili. Antonio Iannone di TheFoodCons, nel suo intervento delle 14:15 presenterà il Report sugli Investimenti nell’Agrifoodtech in Italia nell’anno 2023. Così si esprime Iannone: “I risultati del report sono assolutamente incoraggianti per il foodtech italiano. Dopo aver costruito un patrimonio enogastronomico unico al mondo, il nostro paese ha tutte le carte in regola per divenire anche un centro d’eccellenza nel campo dell’innovazione agroalimentare. Se dovessi puntare su un settore, mi sentirei di dire l’agritech, sia per quanto concerne l’indoor farming che per l’agricoltura di precisione.” Con gli interventi delle startup, saranno toccate tematiche attuali e complesse, come la gestione sostenibile delle risorse idriche, l’adattamento ai cambiamenti climatici, nuove tecniche di coltivazione delle piante combinate con l’allevamento di animali acquatici a impatto zero sull’ambiente; il monitoraggio con intelligenza artificiale dei campi per stabilire quando trattare, concimare, irrigare; l’utilizzo di mangimi a base di insetti per un’acquacoltura sostenibile; la produzione di cibi innovativi e nutrizionali e infine la nuova frontiera della “Carbon Credit Economy”. RAFT si propone di diventare un polo di innovazione tecnologica e per far questo, ha bisogno di risorse infrastrutturali, umane, economiche e conseguentemente, del sostegno delle Istituzioni. Un modello che sta funzionando benissimo e che potrebbe essere preso come riferimento è proprio quello che ospita il RAFT DAY, la Casa delle Tecnologie Emergenti. A tal proposito l’Assessora alle Politiche della Sicurezza, Attività Produttive e alle Pari Opportunità di Roma Capitale Monica Lucarelli: “Siamo soddisfatti dei risultati raggiunti. In soli due anni, la Casa delle Tecnologie Emergenti è diventata un punto di riferimento per chi vuole fare innovazione, un luogo dove confrontarsi, condividere idee, attrarre talenti e sviluppare nuove tecnologie per costruire insieme una Capitale sempre più sostenibile e inclusiva, attenta a creare benessere per tutti i cittadini. Gli effetti dei cambiamenti climatici impongono all’agricoltura e a tutta la filiera del cibo di innovarsi per individuare soluzioni che rendano più efficienti tutti i processi produttivi senza intaccare la qualità. Grazie all’innovazione tecnologica è possibile passare a sistemi di produzione più sostenibili e promuovere modelli di consumo responsabili, che ottimizzino l’utilizzo delle risorse riducendo gli sprechi” ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Agroalimentare --- ### [Ritornerà il "grano della vittoria"?](https://mediaquattro.it/ritornera-il-grano-della-vittoria/) **Published:** Gennaio 23, 2024 **Author:** Barbara Civinini **Excerpt:** Grazie ai fondi stanziati per il sisma del 2016, a Rieti sarà riqualificata l’ex Stazione sperimentale di Nazzareno “Strampelli”, il protagonista della “prima” rivoluzione verde. Ospiterà, oltre alla collezione del genetista e agronomo reatino i corsi del Dipartimento di Scienze Agrarie e Forestali dell’Università della Tuscia. **Content:** ***Grazie ai fondi stanziati per il sisma del 2016, a Rieti sarà riqualificata l’ex Stazione sperimentale di Nazzareno Strampelli, il protagonista della “prima” rivoluzione verde. Ospiterà, oltre alla collezione del genetista e agronomo reatino, i corsi del Dipartimento di Scienze Agrarie e Forestali dell’Università della Tuscia.*** Cibo per tutti: questa è la vera sfida del futuro. Secondo i moderni genetisti, almeno i 2/3 della popolazione mondiale si cibano di farina proveniente, direttamente o indirettamente, dalle varietà di grano selezionate da Nazzareno Strampelli, il famoso agronomo e genetista che attraverso le sue ricerche approdò alle cosiddette “varietà della vittoria”. Frumenti che si affermarono prima in Italia e poi nel mondo proprio per le loro caratteristiche: precocità di spigatura, resistenza alle ruggini e taglia delle piante. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/01/Il-genetista-reatino-Nazzareno-Strampelli.jpg)*Il genetista reatino Nazzareno Strampelli, detto Nazareno – CREA* Tutte qualità che oggi tornano d’attualità per fronteggiare i grandi cambiamenti climatici, accompagnati da lunghi periodi siccitosi in aree sempre più estese. Il genetista reatino nel 1915 riuscì a selezionare in Campania uno dei suoi grani più famosi, il “Senatore Cappelli”, tornato di gran moda soprattutto nell’alta ristorazione. Il Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria (CREA) ha catalogato tutto il materiale custodito presso l’ex stazione sperimentale Strampelli di Rieti, danneggiata dal sisma del 2016 *–* oggi luogo del cuore FAI *–* che si compone di 865 pannelli di spighe e circa 4.000 ampolle di semi delle centinaia di varietà raccolte dal ricercatore. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/01/La-facciata-della-ex-Regia-Stazione-di-Granicoltura-Strampelli-FAI-1.jpg)*La facciata dell’ex Regia Stazione di Granicoltura Strampelli – FAI* Da alcuni mesi parte di questo materiale è esposto al Ministero dell’Agricoltura (MASAF), grazie a un patto con Ministero della Cultura, CREA e Comune di Rieti, proprio per far conoscere uno dei più importanti pionieri del miglioramento genetico delle piante agricole, che riuscì a incrementare le rese medie per ettaro, con importanti benefici sulla disponibilità alimentare della popolazione. All’inaugurazione della mostra, il ministro dell’Agricoltura Lollobrigida ha sottolineato che *la ricerca è la vera sfida di questi tempi e che la sicurezza alimentare non si garantisce solo con il cibo ma anche con la qualità*. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/01/I-ministri-Lollobrigida-e-Sangiuliano-allinaugurazione-della-mostra-su-Strampelli.jpg)*I ministri Lollobrigida e Sangiuliano all’inaugurazione della mostra su Strampelli – MASAF* L’ex stazione sarà restaurata grazie a un’Ordinanza speciale della Cabina di Regia per la Ricostruzione del Sisma 2016, che prevede un finanziamento di 7 milioni di euro, da gestire con uno specifico protocollo d’intesa con Agricoltura, Beni Culturali, Regione Lazio, Demanio e Comune di Rieti. La struttura riqualificata ospiterà i corsi del Dipartimento di Scienze Agrarie dell’Università della Tuscia e la collezione personale di questo grande innovatore italiano, fino ad oggi custodita dal CREA. Si tratta di un percorso fortemente voluto dal MASAF per rilanciare le eccellenze del territorio, basato sulla convinzione che l’agricoltura è uno degli asset fondamentali della nostra economia. *La definizione di un nuovo modello di pianta, in grado di contrastare l’aumento delle temperature e assicurare una maggiore efficienza di utilizzo dell’acqua e dei nutrienti –* afferma il CREA *– potrebbe ripartire proprio dai geni di Strampelli, ossia quelli della “prima” rivoluzione verde.* ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/01/Il-centro-Strampelli.jpg)*Il centro Strampelli che è stato danneggiato dal terremoto nel 2016 – PCM, Commissario Straordinario Ricostruzione Sisma 2016* ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/Barbara-Civinini.jpg) [Barbara Civinini](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Barbara Civinini") Giornalista Pubblicista, esperta in tecniche sociali dell’Informazione, redattrice dell’Editrice cooperativa “Il Ventaglio”, addetta stampa delle cooperative pesca della Lega (ANCP), redattrice esterna della pagina agricola de “La Voce Repubblicana”, addetta alle Pari Opportunità del Gruppo di Specializzazione agroalimentare della FNSI, divenuto UNARGA, poi consigliere dell’ARGA Lazio, è stata direttrice responsabile della testata del Gruppo Archeologico di Volontari del territorio Cerite, “L’Aruspice”, per più di dieci anni. Dal 2001 è stata funzionario del Comune di Roma, per il quale ha ottenuto l’European Computer Driving Licence (ECD), e nel 2006 è stata nominata membro supplente per l’Amministrazione comunale della Commissione Pari Opportunità. Andata in pensione anticipata, ha continuato a coltivare la sua passione per il giornalismo e la scrittura come figlia d’arte. Suo padre, Sergio Civinini, noto giornalista dell’agroalimentare, scomparso prematuramente, è stato per innumerevoli anni vicepresidente dell’allora Associazione Stampa Agricola, Gruppo di Specializzazione della FNSI, oggi UNARGA. ***+ Barbara, purtroppo, è scomparsa il 20 novembre 2025 lasciando un grande vuoto nella famiglia redazionale di mediaquattro.it +*** [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:b.civinini@virgilio.it) **Categorie:** Agricoltura --- ### [IA, aiuto potente e temibile](https://mediaquattro.it/ia-aiuto-potente-e-temibile/) **Published:** Gennaio 18, 2024 **Author:** Eugenio Mataletti **Excerpt:** Il monito di Sam Altman (CEO OpenAI) al Forum di Davos. La terza giornata del meeting mondiale dedicata, oltre che ai conflitti che infiammano il pianeta, all'intelligenza artificiale e al cambiamento climatico, due tra i temi più discussi degli ultimi mesi e due delle questioni decisive per il futuro dell’umanità **Content:** ***Il monito di Sam Altman (CEO OpenAI) al Forum di Davos. La terza giornata del meeting mondiale dedicata, oltre che ai conflitti che infiammano il pianeta, all’intelligenza artificiale e al cambiamento climatico, due tra i temi più discussi degli ultimi mesi e due delle questioni decisive per il futuro dell’umanità*** Il Forum economico mondiale (WEF), noto anche come Forum di Davos, dal nome della cittadina svizzera che lo ospita, è una fondazione nata nel 1971 per opera dell’economista Klaus Schwab. La fondazione organizza ogni anno un incontro tra esponenti di primo piano della politica e dell’economia internazionale con intellettuali e giornalisti per discutere delle questioni più urgenti che il mondo si trova ad affrontare. Da lunedì 15 a venerdì 19 gennaio si riuniscono oltre 60 capi di Stato e di governo e 2.800 leader economici per l’appuntamento che prevede oltre 200 sessioni di lavoro. Nel clima di forte incertezza che domina lo scenario globale il tema scelto per quest’anno è “*Rebuilding Trust*“, ricostruire la fiducia. Intelligenza artificiale e cambiamento climatico sono due tra i temi più discussi degli ultimi mesi e anche due delle questioni che potrebbero essere decisive per il futuro dell’umanità e la terza giornata è dedicata proprio all’AI, al cambiamento climatico e ai conflitti. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/01/davos-2024.jpg)Ingresso Centro Congressi DavosTra i molti intervenuti nei diversi panel di discussione in cui si articola la manifestazione, particolare attenzione ha ricevuto la partecipazione di Sam Altman, fondatore e ceo di OpenAI, la società che ha creato ChatGPT, uno strumento di elaborazione del linguaggio umano**,** potente e versatile, che utilizza algoritmi avanzati di apprendimento automatico per generare risposte simili a quelle umane all’interno di un discorso. E Altman non ha deluso le aspettative mettendo in evidenza i pericoli dell’utilizzo di una tecnologia così avanzata, parzialmente autonoma, e i benefici che invece ne potrebbero scaturire favorendo una sorprendente trasformazione. L’Intelligenza artificiale «*E’ una tecnologia molto potente e non sappiamo bene cosa possa succedere. Questo vale per ogni rivoluzione tecnologica. E’ facile immaginare che abbia un impatto massiccio sul mondo e che potenzialmente possa andare molto male. L’idea è di immettere questa tecnologia nel mondo e vedere come va, dare il tempo di sviluppare regole, di adattarsi, di capirne i rischi*» ha detto Altman che ha spiegato di capire «*il nervosismo che c’è verso di noi, ci dicono che il futuro è nelle nostre mani ma credo che il mondo sappia che i benefici possono essere talmente grandi che vale la pena andare avanti*». ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/01/Sam-Altman-1.jpg)Sam Altman (CEO OpenAI)Non ha nascosto però che ci sono anche dei rischi e delle incertezze ancora da comprendere a da definire. «*E’ bene che le persone abbiano paura, possiamo imparare dalle lezioni del passato, come la tecnologia può essere governata e si possono fissare soglie di sicurezza*», ha aggiunto Altman convinto che sarebbe sbagliato «*non avere coscienza dell’importanza di quanto c’è in ballo, siamo nervosi ma crediamo che possiamo farcela. Il metodo è mettere la tecnologia nelle mani delle persone e vedere come convivono, come evolve*». Le paure intorno all’IA sono fondate, dunque, e servono regole e attenzione per prevenire la possibilità che la situazione sfugga di mano. «*C’è ancora tempo* – ha precisato Altman – *ma abbiamo mesi, non anni; però non va fermata. Ci può portare prosperità ma va regolamentata, il rischio che vada in modo sbagliato esiste. Una parte delle preoccupazioni sono corrette questa tecnologia è molto potente e non sappiamo bene cosa può succedere ma possiamo prendere delle precauzioni per renderla sicura*». Quello dell’IA è un campo dall’evoluzione rapida e vorticosa a partire dalle vicende interne di OpenAI da cui Altman, che ne è stato il fondatore nel 2015, è stato licenziato senza preavviso per poi, grazie anche alla solidarietà vistosa di tutti i dipendenti della società, rapidamente reintegrato dopo pochi giorni. L’utilizzo della IA, già in atto in molti settori, provoca reazioni e opposizioni. Il FMI per bocca della direttrice generale Kristalina Georgieva ha lanciato un allarme proprio al Forum di Davos prevedendo che l’IA impatterà sul 60% dei lavori attuali provocando una profonda e indecifrabile trasformazione sociale. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/01/Kstistalina-Georgieva.jpg)Kristalina Georgieva (Direttrice Generale FMI)Molti segnali già ci sono stati tra cui quello clamoroso della causa intentata dal New York Times contro OpenAI e Microsoft accusati di aver saccheggiato i loro archivi di articoli e notizie per immagazzinarli e addestrare le intelligenze artificiali, una sorta di training, per produrre poi articoli e servizi in modo autonomo e automatico. Scenari che mischiano effetti positivi, se pensiamo a quelli applicati alla medicina, alla ricerca scientifica, alla salvaguardia e la tutela della natura e dei beni culturali, e negativi se invece consideriamo quelli legati alla manipolazione dell’informazione, delle applicazioni militari, dell’impatto su milioni di posti di lavoro. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/04/Eugenio-web.jpg) [Eugenio Mataletti](https://mediaquattro.it/author/eugenio/ "Eugenio Mataletti") Giornalista con due passioni, lo sport e l’ambiente, e la ventura di raccontarle da tempo in televisione, per radio, sulla carta stampata e online. Ma il meglio deve ancora venire [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/eugenio/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:eugenio.mataletti@gmail.com) **Categorie:** Ambiente, Attualità, Ricerca&Sviluppo **Tag:** Altman, Davos, intelligenza artificiale, OpenAI --- ### [Antidumping cinese contro il brandy italiano](https://mediaquattro.it/antidumping-cinese-contro-il-brandy-italiano/) **Published:** Gennaio 15, 2024 **Author:** Guido Scialpi **Excerpt:** È battaglia con l’Unione europea: le acquaviti di vino contro le autovetture elettriche **Content:** ***È battaglia con l’Unione europea: le acquaviti di vino contro le autovetture elettriche*** Sono tornate le guerre doganali, e stavolta coinvolgono prodotti voluttuari: acquaviti e liquori sono oggi le vittime collaterali di conflitti commerciali che hanno come protagonisti beni di ben altro spessore economico, quali acciaio, alluminio, aerei, autovetture elettriche. Oggi l’Unione Europea sta combattendo su due fronti, in conflitti indipendenti l’uno dall’altro: con la Cina e con gli Stati Uniti, e coinvolgimento diplomatico di organismi ad alto livello. (Chi scrive confessa il proprio imbarazzo nell’usare la parola “guerra”, parlando di conflitti relativi a beni voluttuari, nell’attuale frangente storico con le immani tragedie in atto in Medio Oriente, in Ucraina e altrove.) Sul fronte atlantico, aperto dal giugno 2018, è in atto un armistizio: il mese scorso l’UE ha nuovamente prorogato all’ultimo momento la sospensione dei dazi punitivi (in scadenza il 1° gennaio 2024) contro whiskey e bourbon USA, che erano stati imposti per ritorsione contro i dazi (a loro volta punitivi) precedentemente decretati da Washington su una serie di spiriti europei (fra i quali i liquori italiani) nel quadro della annosa vertenza USA-UE su presunte pratiche scorrette che riguardano l’interscambio di acciaio, alluminio, aerei (la vertenza Airbus-Boeing). L’attuale sospensione (non ancora revoca) scadrà il 31 marzo 2025, e l’auspicio generale adesso è che per quella data le vertenze su acciaio, alluminio e aerei fra USA e UE siano avviate a soluzione. Dall’altra parte del mondo, con inquietante coincidenza temporale, a Pechino qualcun altro ha ritenuto che proprio gli spiriti fossero anche in questo caso un buon bersaglio da colpire utilmente per aprire una guerra doganale su un fronte completamente diverso: le autovetture elettriche. Cosa è successo, stavolta? Ufficialmente, l’iniziativa parte dall’associazione nazionale cinese che rappresenta i produttori di spiriti, la quale si è rivolta al Ministero del Commercio di Pechino lamentando un danno all’industria locale provocato da presunte pratiche di dumping da parte degli esportatori europei di acquaviti di vino (soprattutto Brandy e Cognac). E il Ministero del Commercio ha subito accolto il reclamo: il 5 gennaio ha aperto un’inchiesta formale per anti-dumping sulle importazioni contestate. L’indagine potrebbe durare anche un anno, ma intanto non si esclude l’imposizione di dazi protettivi entro due mesi. (Una decina di anni fa, per un’altra vertenza, la Cina ci aveva già provato con il vino, che fu oggetto di un’indagine simile: alla fine tutto si risolse grazie ad un intenso lavoro di diplomazia europea.) Ma cosa è successo, in realtà? In realtà, Pechino si risente vivamente a causa di un’inchiesta per anti-dumping aperta dall’Unione Europea sulle importazioni di autovetture elettriche prodotte dalla Cina. Ed è evidente che l’acquavite di vino ha a che fare con le auto elettriche tanto quanto i liquori italiani e il whiskey americano con l’export di acciaio e alluminio. E tuttavia, la grande maggioranza del valore dell’export europeo di acquaviti di vino europee in Cina proviene dalla Francia (il Cognac e l’Armagnac), e proprio dal governo francese erano state esercitate le maggiori pressioni per l’apertura dell’inchiesta anti-dumping dell’UE sull’import di autovetture elettriche cinesi. Non ha dubbi al riguardo Raphaël Delpech, direttore dell’Bureau National Interprofessionel du Cognac (BNIC): “Questa è una questione politica”, afferma, e “l’indagine si basa su prove inconcludenti”, per cui la soluzione dovrà trovarsi a livello politico. Del medesimo tenore è, in Italia, il commento della Presidente di Federvini Micaela Pallini: “Ancora una volta ci troviamo di fronte ad una vera e propria ritorsione che rischia di colpire ingiustamente un settore estraneo ad una querelle di natura politica, supponiamo in parte legata all’indagine attivata dalla UE sui veicoli elettrici cinesi”. “Non dimentichiamoci – aggiunge la Presidente Pallini – che il settore, a causa della controversia Airbus-Boeing, aveva subìto dazi ad valorem pesantissimi negli Stati Uniti per circa due anni dal 2019 al 2021. In uno scenario internazionale così incerto e delicato, segnato da conflitti, non è auspicabile intraprendere nuove guerre commerciali”. Una conferma arriva da Zhao Yongsheng, docente all’Università di Economia e Commercio Internazionale di Pechino, secondo cui la nuova indagine cinese sulle acquaviti di vino “è una rappresaglia, ma è ragionevole. La Cina ha scelto un prodotto che ha poco impatto sull’UE, ma il messaggio è chiaro: in futuro può puntare a beni europei molto più importanti come vino, prodotti di lusso e automobili”. Ripercussioni immediate si sono avvertite in borsa: ne ha risentito anche Campari, che aveva appena compiuto il maggior investimento della sua storia per acquisire il cognac Courvoisier (che manda in Cina il 9 per cento del suo export totale). La coincidenza temporale è pessima per gli interessi italiani: l’apertura della vertenza cinese per antidumping contro le acquaviti di vino europee investe in pieno la campagna di AssoDistil (l’associazione dei distillatori italiani) a favore del Brandy italiano proprio sul mercato cinese, partita l’autunno sc orso. Per questo il direttore di AssoDistil, Sandro Cobror, è intervenuto l’8 gennaio ed ha prontamente chiesto al ministro dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare Francesco Lollobrigida un intervento governativo nei confronti delle autorità di Pechino per neutralizzare l’iniziativa. ”Sebbene dalle prime informazioni – commenta Cobror – sembrerebbe che lo scopo dell’indagine di Pechino sia eminentemente ritorsivo contro analoghe indagini UE indirizzate verso l’import di motori elettrici dalla Cina, non vi è dubbio che l’iniziativa cinese metta a rischio lo sviluppo del mercato del Brandy in quel Paese, nonché la propensione all’investimento da parte di quei produttori non ancora presenti in Cina che vedono nel grande Paese asiatico un interessantissimo mercato potenziale di sviluppo sia del brandy che dei distillati in generale. Un’indagine antidumping rischierebbe inevitabilmente di bloccare sul nascere una iniziativa come quella della promozione del Brandy italiano in Cina, oltre che recare un danno economico enorme al settore degli spiriti, e tutto questo senza alcuna ragione reale: infatti, oggi sul mercato cinese il brandy UE viene venduto a prezzi decisamente superiori a quello dei distillati locali e comunque, laddove pure si ravvisasse l’opportunità di bloccare le importazioni di distillati dall’UE, ciò risulterebbe economicamente ininfluente per controbilanciare il rischio di un blocco delle importazioni in UE di componentistica e motori elettrici dalla Cina, che valgono dieci volte di più”. La pulsione degli esportatori di spiriti europei è molto forte verso la Cina, perché i consumatori cinesi sono tanti, e amano l’alcol. È questo il motivo per cui l’acquavite nazionale cinese, il Baiju, è la più consumata del mondo. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/Guido.webp) [Guido Scialpi](https://mediaquattro.it/author/guido/ "Guido Scialpi") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/guido/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:guidoscialpi@scialpieditore.eu) **Categorie:** Enologia --- ### [Da Antonio Carraro macchine specializzate per frutteti e vigneti](https://mediaquattro.it/da-antonio-carraro-macchine-specializzate-per-frutteti-e-vigneti/) **Published:** Gennaio 12, 2024 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** A Fieragricola 2024 sarà esposta una selezione di trattori a trasmissione “ibrida” meccanicoidrostatica e meccanica, adatti per tutte le piantagioni a filare anche in condizioni di utilizzo estreme **Content:** ***A Fieragricola 2024 sarà esposta una selezione di trattori a trasmissione “ibrida” meccanicoidrostatica e meccanica, adatti per tutte le piantagioni a filare anche in condizioni di utilizzo estreme*** Per la prima volta in Italia, alla prossima Fieragricola di Verona che si terrà dal 31 gennaio al 3 febbraio, la Antonio Carraro presenterà due modelli della “Serie A”, trattori tradizionali specifici per frutteti e vigneti. Inoltre, sarà esposta una selezione di trattori a trasmissione “ibrida” meccanico-idrostatica e meccanica, adatti per tutte le piantagioni a filare, anche in condizioni di utilizzo estreme. **GLI IDROSTATICI PER USO AGRICOLO** ## **La serie Infinity** Le ultime novità AC destinate alle lavorazioni di precisione con soluzioni tecniche vedono sempre più apprezzati i modelli della Serie Infinity, trattori compatti a trasmissione idrostatica dotati di guida reversibile. I modelli esposti a Fieragricola sono TR 7600 Infinity a telaio sterzante, TR 5800 Infinity, appena entrato in gamma e, novità assoluta, SRG 7600 Infinity. La trasmissione Infinity è il comune denominatore della gamma: consente di lavorare nei due fronti di marcia con le stesse velocità: da 0-15 con il range meccanico lavoro e da 0-40 km/h con il range meccanico stradale. Ogni range meccanico è dotato di 3 gamme idrauliche, inseribili manualmente o in modalità di cambio automatico, senza perdita di trazione. Il pedale di avanzamento assiste la frenata anche in pendenza, arrestando il mezzo al suo rilascio, anche senza l’uso dei freni. Le funzioni Cruise Control (o Tempomat), Limit RPM, Intellifix, Drive Mode, Fast Revers, e la sospensione Uniflex, permettono all’operatore di trovare sempre il giusto settaggio in base al tipo di lavorazione. La frizione, sui modelli Infinity, viene usata solo per la messa in moto e funge da sicurezza nel caso si voglia arrestare immediatamente il mezzo. L’inversore elettroidraulico al volante è straordinariamente pratico per manovre avanti/indietro, anche a ripetizione, senza usare la frizione. I freni sono praticamente inutilizzati perché il pedale dell’acceleratore, oltre a controllare l’avanzamento, permette di gestire la decelerazione fino all’arresto del trattore: con il solo pedale dell’acceleratore si governa tutta la trasmissione. **TR 5800 Infinity** ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/01/TR-5800-Infinity-jpg.webp)TR 5800 Infinity rappresenta una vera e propria new-entry per l’inedita potenza di 52hp Stage 5: un modello che trova il suo maggiore impiego nella manutenzione del verde ma non per questo meno adatto all’agricoltura specializzata. Si tratta di un isodiametrico a ruote sterzanti, con guida reversibile su torretta girevole RGS™ caratterizzata da un tunnel centrale, libero da leve, che agevola l’accesso a bordo e il comfort operativo. La compattezza del mezzo, la disponibilità di svariate tipologie di pneumatici, tra cui quelli prato a bassa pressione, e l’elettronica di bordo gestita da software, determinano maneggevolezza ed estrema semplicità d’uso, nella piena salvaguardia del suolo. Il solido telaio, derivato dalla serie maggiore, garantisce elevata capacità di sollevamento e di lavoro con attrezzature normalmente considerate pesanti per i tradizionali 50 HP idrostatici disponibili sul mercato. L’eccellente stabilità, unita alla percezione di sicurezza, conferisce al mezzo un titolo di eccellenza per la sua categoria. Le funzioni di controllo della coppia prelevata dalla PTO e della coppia assorbita dalle ruote proteggono la presa di forza e il motore anche in situazioni critiche. L’impianto idraulico di nuova concezione offre fino a 13 innesti posteriori. Nella configurazione idraulica “top”, TR 5800 Infinity è dotato di 6 distributori a doppio effetto di cui uno con posizione di blocco e regolazione della portata idraulica e uno flottante. Ritorno olio a pressione zero. **SRG 7600 Infinity** ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/01/SRG-7600-Infinity-1.jpg)SRG 7600 Infinity è il primo modello sviluppato espressamente per le coltivazioni a baule nelle serre (ortaggi, fragole, etc.), omologato. L’acronimo della sua sigla è Snodato, Reversibile con riduttori Grandi. È una macchina unica nel suo genere che si caratterizza per il posto di guida basso, l’altezza dal suolo di ben 60 cm e un diametro ruote massimo di 32 pollici. Il posto guida ribassato evita all’operatore di lavorare ripiegato su sé stesso durante il lavoro in serra, mentre la carreggiata variabile da 1,1 a 1,5 m e la luce dal suolo permettono alla macchina di adattarsi a diverse tipologie di coltura, come per esempio la produzione di barbatelle o la coltivazione di patate. SRG è un trattore versatile e facile da usare. La trasmissione idrostatica Infinity consente di dosare la velocità di avanzamento in maniera progressiva, senza strappi e con estrema precisione. Il massimo angolo di sterzo determinato dal telaio articolato facilita i movimenti all’interno degli spazi angusti delle serre, agevolando le manovre di entrata e uscita. La guida reversibile permette l’utilizzo di attrezzature su entrambi i fronti di marcia con piena visibilità sull’attrezzo. Tutto questo si traduce in performance eccellenti nelle situazioni di lavoro più difficili. ## **La serie Tony** **Il top degli idrostatici AC** La Serie TONY è la grande protagonista del parco macchine esposte a Fieragricola. Si compone di modelli a trasmissione ibrida meccanico-idrostatica gestita da software tra cui gli ultimi nati TONY 8900 TRG “BASSO” sterzante, reversibile a ruote differenziate in concorso al Premio Innovazione Fieragricola 2024; TONY 11700 V e TONY V strettissimo 1mt, trattori a telaio convenzionale; Mach 4 TONY, primo e unico quadricingolo cabinato, a telaio articolato, reversibile, a trasmissione idrostatica, finalista Tractor of the Year 2023 nella categoria Best of Specialized e, infine, il già noto isodiametrico, reversibile, a telaio articolato TONY 8900 SR. La Serie TONY rappresenta l’avanguardia della produzione AC. Si compone di modelli a trasmissione ibrida meccanico-idrostatica gestita da software dotata di tecnologia SIM – Shift In Motion: offre 4 gamme di velocità a controllo elettronico, inseribili da fermo o in movimento. È una trasmissione compatta con funzioni automatiche gestite dal sistema operativo ITAC (Intelligent Tractor AC), come il Tractor Management Control (TMC) che semplifica tutte le operazioni del conducente. Un comando centralizzato concepito perché il trattore lavori sempre in condizioni ottimali, in termini di risparmio e produttività. Il sistema garantisce diverse funzionalità tra cui il mantenimento dei parametri durante le lavorazioni anche nei cambi di pendenza, in salita e in discesa. All’interno di ITAC “girano” tutti i sistemi di sicurezza e il monitoraggio della diagnostica del trattore per la manutenzione programmata del mezzo. L’operatore può impostare, personalizzare e memorizzare i parametri di ogni lavoro, richiamando le combinazioni prescelte quando è necessario ed impartendo eventuali modifiche durante le diverse fasi, in base alle variazioni del terreno e alla tipologia di coltivazione. La velocità è indipendente dal numero di giri del motore: entrambi sono programmabili separatamente. Il range di velocità spazia da 100 m/h fino a 40 km/h. **Nuovo TONY 8900 TRG “BASSO”** ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/01/TONY-8900-TRG-basso-jpg.webp)Il TONY 8900 TRG BASSO è un trattore specializzato, sterzante, reversibile con ruote differenziate con trasmissione idrostatica, specializzato per la coltivazione di agrumeti, oliveti e frutteti, oltre che a lavorare in vigneti in condizioni di forte pendenza. Questo trattore ha ruote differenziate, per un’ottima trazione e aderenza al terreno anche in condizioni di pendenza estrema e avendo le ruote anteriori più piccole è possibile effettuare una sterzata molto precisa. Equipaggiato di motore Kubota a 4 cilindri, a iniezione elettronica da 74,2CV e una coppia di 305 Nm a 1500 rpm. Sommando tutte queste caratteristiche si ha un trattore compatto, stabile con un’ottima luce dal suolo e con un’ottima potenza a bassi regimi che si traduce in maggior comfort in termini di vibrazioni ridotte e rumore all’orecchio molto contenuto. Questo trattore è stato progettato per avere baricentro bassissimo e di conseguenza il posto guida più basso del mercato. **TONY 8700 V / 11700 V** ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/01/Tony-8700-V-jpg.webp)**Nuovi trattori idrostatici a telaio convenzionale** Finalista del prestigioso premio Tractor of the Year 2021 con il modello 8700 e citato come “prodotto novità” al concorso Sitevi Innovation Awards 2023 con il modello 11700, Tony V rappresenta il primo trattore AC a telaio convenzionale, monodirezionale, cabinato, che amplia la già vasta scelta di modelli “su misura” per ogni cliente AC. I Tony V sono trattori versatili, nati per le coltivazioni a filare, specialisti nelle attività di precisione. Pensati per gli operatori che necessitano di lavorare in combinata con diverse attrezzature. Il comfort operativo è determinato da un posto di guida spazioso, dotato di tutti i comandi in posizione ergonomica e funzioni digitali che semplificano il lavoro. La versatilità d’uso della macchina è garantita dalla possibilità di applicare attrezzature posteriori, anteriori e ventrali. Il design e le architetture di costruzione lo rendono particolarmente agile nei luoghi di lavoro dove manovrabilità e precisione di traiettoria sono determinanti. Sono disponibili in due potenze con motorizzazione Deutz, diesel ad iniezione diretta, Common Rail, turbo, intercooler a 4 cilindri, 16 valvole, 2924 cc. Per entrambe le versioni le dimensioni rimangono compatte, con una larghezza minima di soli 980 mm. • Tony 8700 V > Potenza massima 75 hp a 2000 rpm / Coppia massima 375 Nm a 1400 rpm • Tony 11700 V > Potenza massima 110 hp a 2000 rpm / Coppia massima 420 Nm a 1600 rpm L’impianto idraulico è costituito da pompe meccaniche ad ingranaggi e da una pompa idraulica variabile a pistoni. La gestione load-sensing ed il circuito dei tubi a sezione maggiorata riducono le perdite di carico per operare a basso regime del motore con alte portate idrauliche. Una soluzione che abbatte drasticamente l’impatto ambientale (CO2) poiché riduce il consumo di carburante. La capacità del serbatoio idraulico per i distributori è di 35 l e prevede 2 scarichi Zero-Pressure: uno posteriore ed uno ventrale. La portata idraulica è fino a 137 l/min (con extra flow) con una pompa a portata variabile che si attiva solo in caso di utilizzo. L’impianto idraulico offre fino a 9 distributori a doppio effetto elettronici indipendenti (4 posteriori e 5 ventrali). I TONY V montano di serie la cabina AIR V che si caratterizza per il posto di guida più tecnologicamente avanzato di tutta la gamma AC. La postazione di guida è situata su di una spaziosa piattaforma sospesa su silent-block. Il baricentro ribassato ed il tunnel centrale minimale consentono all’operatore un facile accesso a bordo ed un assetto comodo, antifatica. In fase di lavoro, la visuale sull’attrezzo posteriore è immediata, così da dare all’operatore la sensazione di essere posizionato “sopra” l’attrezzo. Le ruote anteriori di diametro inferiore determinano un angolo di sterzo di 55° con volte strettissime e una oscillazione fino a 10°. La cabina a 4 montanti, spaziosa e dotata di ogni comfort, offre una climatizzazione automatica gestibile dal display digitale posto sulla consolle di guida. È pressurizzata in Categoria 2 o 4 ed omologata Fops e Rops. Tutti i fanali per la circolazione stradale sono a led, i posteriori integrati nel tetto: la loro posizione rialzata è utile ad aumentare la visibilità nello spazio circostante il trattore, anche con attrezzature portate. Su richiesta gli specchietti retrovisori possono essere a regolazione elettrica. **Mach 4 TONY** ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/01/Mach-4-Tony-jpg.webp)Quadricingolo a trasmissione idrostatica – FINALIST Tractor of the Year 2023 – Best of Specialized Disponibile in due motorizzazioni a 73,2hp Stage 5 e a 96,7hp 3B per il mercato Italia, Mach 4 TONY rappresenta un modello unico nel suo genere: un quadricingolo reversibile, dotato di 4 cingoli in gomma con una larghezza minima di 1300 mm che monta una trasmissione idrostatica su un telaio articolato. Nasce con cabina AIR pressurizzata e climatizzata con certificazione ROPS – FOPS in Categoria 4. Un trattore dotato di una elettronica interconnettibile e idonea per l’Agricoltura 4.0 in grado di garantire la massima efficienza nei trattamenti, ridurre il compattamento del terreno e salvaguardare il cotico nei sofisticati processi di coltivazione previsti dall’agricoltura biologica. Un mezzo che si adatta a condizioni di lavoro impraticabili per altri trattori, offrendo stabilità e sicurezza operativa ai massimi livelli. I 4 cingoli sono una soluzione AC nata e testata dal 2007 che ha visto l’introduzione dei nuovi “Tracks” in gomma capaci di alte prestazioni in campo, con il minimo compattamento del suolo, capaci di ottime performance nel lavoro in pendenza verticale o laterale, nei terreni sdrucciolevoli, nel fango, nella sabbia. La velocità massima con omologazione stradale (non conferita ai cingolati classici) è di 30 km/h. **I SUPERCOMPATTI CON CAMBIO MECCANICO** ## **La serie Tora** **I** PROFESSIONALI DA 50 E 60 HP La Serie Tora offre soluzioni tecniche e portate idrauliche inedite per la fascia di potenza tra i 50 e 60 hp. Cambio e PTO sono gli stessi adottati nelle Serie ammiraglie AC. Il posto di guida è collocato su di una piattaforma sospesa su silent-block per garantire il massimo comfort operativo. Gli ingombri sono estremamente compatti in entrambe le motorizzazioni disponibili, a 52 e 66hp, declinate in 6 configurazioni diverse con Telaio Oscillante ACTIO™ articolato o a ruote sterzanti, monodirezionali o dotati di guida reversibile RGS™. Idraulica evoluta e comfort operativo di alto livello sono le caratteristiche distintive della Serie Tora. **Tora SRX 6800** ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/01/TORA-srx-6800.jpg)Il modello esposto a Fieragricola è SRX 6800 Tora, un isodiametrico reversibile e articolato con motore da 66 hp Stage 5. Agile e stretto (solo 98cm!) è il mezzo ideale per le coltivazioni a filare. Maneggevole, grazie al telaio articolato e al passo corto, è dotato di freni a doppio disco in bagno d’olio e sistema Superbrake meccanico integrato. Inoltre, il potente impianto idraulico di tipo load-sensing, con portata oltre a 50 l/min, permette l’abbinamento del trattore a molteplici tipologie di attrezzature, a tiro o a spinta. Il nuovo strumento Hydraulic Remote Control consente la gestione totale degli attrezzi. A richiesta monta la nuova cabina REDCab a 4 montanti. ## **La serie Major** **TIGRECAR 6800 – Motoagricola sterzante** ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/01/Tigrecar-6800-1-jpg.webp)Tigrecar 6800 è la nuova motoagricola Antonio Carraro della Serie Major, destinata all’agricoltura specializzata. Un transporter di 66hp di potenza, 4 cilindri, maneggevole e compatto, nato per offrire tutti i comfort ricercati dagli operatori del settore. Il posto di guida è ampio ed il tunnel centrale è libero di intralci, per agevolare l’accesso e il comfort di bordo: ogni soluzione tecnica è stata pensata per offrire il massimo benessere operativo. Il cambio è a 12+12 marce con invertitore e la PTO è sincronizzata a 540 giri/min. Oltre ai freni a disco in bagno d’olio, può essere dotato di Superbrake, il sistema frenante supplementare per sostare in pendenza in tutta sicurezza. Il nuovo transporter è stato dotato di una nuova idraulica con mandata continua regolabile, costituita da un doppio effetto regolabile ed un doppio effetto normale, per un totale di 4 innesti. Il nuovo cassone è caratterizzato dalle maniglie “a filo”, che non sporgono dalla sagoma del cassone e l’apertura della sponda posteriore è automatica. Tigrecar 6800 può essere dotato di nuovi accessori: luci di lavoro a led; cassetta porta-accessori; 2 specchi retrovisori telescopici. Disponibile anche con gli pneumatici di tipo agricolo-industriale. A richiesta, la motoagricola è configurabile con cabina chiusa. ## **La serie R** COMPATTI TOP DI GAMMA I trattori della gamma Ergit R sono pensati per chi opera in condizioni estreme. Si possono definire un concentrato di design e prestazioni di altissimo livello. Ergonomici pur nelle ridotte dimensioni, rappresentano il vero punto di svolta per chi opera nelle coltivazioni a filare. Esposto a Fieragricola TGF 8900 R, dotato di motore Kubota, diesel Common Rail, Stage 5 con 74,2 hp di potenza. Questo modello monodirezionale a ruote differenziate, è lo specializzato per eccellenza per gli agricoltori che lavorano sotto chioma in situazioni limite: pendenze, terreni sconnessi, serre. Con TGF l’operatore ha a disposizione la postazione di guida più bassa della categoria: soltanto 1740 mm da terra. La grande capacità di trazione, ottenuta grazie alla equa ripartizione delle masse a terra, permette a questo trattore una perfetta aderenza al suolo ed un basso compattamento del terreno. TGF 8900 R è disponibile con arco o con cabina super-low-profile Protector 100, pressurizzata e certificata in Categoria 4 per la totale protezione dell’operatore da polveri, gas e aerosol. **TGF 8900 R** ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/01/TGF-8900-R-jpg.webp) ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Le aziende informano --- ### [Antartide: la rompighiaccio Laura Bassi in rotta per il Polo Sud](https://mediaquattro.it/antartide-la-rompighiaccio-laura-bassi-in-rotta-per-il-polo-sud/) **Published:** Gennaio 8, 2024 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Parte dalla Nuova Zelanda la nave italiana che partecipa alla 39° campagna del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide.  Navigherà due mesi, circumnavigando l’intero Mare di Ross **Content:** ***Parte dalla Nuova Zelanda la nave italiana che partecipa alla 39° campagna del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide. Navigherà due mesi, circumnavigando l’intero Mare di Ross*** La nave da ricerca italiana Laura Bassi ha lasciato il porto di Lyttelton in Nuova Zelanda, facendo rotta verso l’Antartide dove supporterà le attività di ricerca legate a tre diversi progetti sullo studio delle dinamiche fisiche e biogeochimiche di specifiche aree antartiche. Inizia così la campagna oceanografica della 39° spedizione in Antartide finanziata dal Ministero dell’Università e Ricerca (MUR) nell’ambito del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA), gestito dal Cnr per il coordinamento scientifico, dall’ENEA per la pianificazione e l’organizzazione logistica delle attività presso le basi antartiche e dall’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale – OGS per la gestione tecnica e scientifica della rompighiaccio Laura Bassi. La nave circumnavigherà l’intero Mare di Ross e concluderà la sua missione antartica, di nuovo in Nuova Zelanda, dopo 60 giorni a marzo 2024. La nave Laura Bassi, di proprietà dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale – OGS, quest’anno svolgerà un’unica rotazione dalla Nuova Zelanda all’Antartide, con a bordo 39 persone coinvolte come personale di ricerca e un equipaggio navigante di 23 membri. Per la prima volta la missione sarà condivisa con il progetto antartico neozelandese a cui afferisce un team di 12 persone. Il viaggio della rompighiaccio è iniziato lo scorso 25 novembre quando ha lasciato il porto di Napoli per intraprendere una navigazione di circa 40 giorni. La rompighiaccio ha attraversato il Mar Rosso e il Golfo di Aden, adottando tutte le misure antipirateria previste e navigando lungo il corridoio di sicurezza sotto l’ombrello di protezione garantito dalle navi militari di vari Paesi. A fine dicembre è approdata a Lyttelton per imbarcare il personale che effettuerà la missione di ricerca. Chiuse le operazioni di carico, il 6 gennaio la nave è partita dal porto di Lyttelton alla volta del Mare di Ross. Le attività di ricerca, nello specifico, riguarderanno il progetto “Tenore” (Terra Nova bay polynya high Resolution Experiment), coordinato da Giannetta Fusco dell’Università degli studi di Napoli “Parthenope” per lo studio della zona di polynya (uno specchio di acqua marina libera dai ghiacci e circondata dalla banchisa) della Baia Terra Nova; il progetto “Signature” (PhySIcal and bioGeochemical traciNg of wATer masses at source areas and export gates in the Ross Sea and impact on the SoUtheRn OcEan), coordinato da Pierpaolo Falco dall’Università Politecnica delle Marche che ha l’obiettivo di analizzare dal punto di vista biologico chimico e fisico le principali masse d’acqua del Mare di Ross e indagare la loro variabilità spaziale e temporale; infine il progetto “MORsea” (Marine Observatory in the Ross Sea), coordinato da Giorgio Budillon dell’Università degli studi di Napoli “Parthenope” e Pasquale Castagno dell’Università degli Studi di Messina per la gestione della rete degli osservatori marini posizionati fin dal 1994 nel Mare di Ross. Oltre all’attività scientifica, tra il 21 e il 26 gennaio la nave effettuerà anche lo scarico dei materiali necessari al funzionamento della base antartica Mario Zucchelli, mentre il rientro al porto di Lyttelton in Nuova Zelanda è previsto per i primi giorni di marzo 2024. La rompighiaccio trasporterà due refrigeratori contenenti le carote di ghiaccio estratte nel contesto del progetto internazionale Beyond EPICA, coordinato da Carlo Barbante, direttore dell’Istituto di Scienze Polari del CNR. Il progetto mira, proprio attraverso l’analisi del ghiaccio antartico, a ricostruire la storia climatica della Terra andando indietro nel tempo di 1,5 milioni di anni, per rivelare informazioni sulla temperatura e sulla concentrazione di gas serra nell’atmosfera. Quest’anno la nave darà supporto anche alle ricerche marine del programma scientifico neozelandese ospitando a bordo 12 ricercatori del Paese australe, una collaborazione internazionale di particolare prestigio per il PNRA. La N/R Laura Bassi è oggi l’unica nave rompighiaccio italiana per la ricerca oceanografica in grado di operare in mari polari, sia in Antartide sia in Artico. È stata acquistata dall’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale – OGS nel 2019 grazie al finanziamento dell’allora Ministero dell’università e della ricerca – MUR e opera a supporto di tutta la comunità scientifica. L’obiettivo principale della nave Laura Bassi è il supporto scientifico e logistico alle missioni polari italiane e al contempo consentire la ricerca oceanografica e geofisica dei ricercatori dell’Ente e della comunità scientifica nazionale ed europea a livello globale e, in particolare, polare. È una rompighiaccio categoria A classe PC5 ed è stata concepita come una nave speciale combinando in maniera ottimale sia capacità cargo sia di ricerca scientifica. Ha una stazza di 4028 tonnellate, è lunga 80 metri e larga 17 metri, ha un sistema di posizionamento dinamico che le garantisce un’elevata manovrabilità e un’accuratezza di stazionamento in un prefissato punto dell’ordine di 1 metro. La struttura del fasciame, particolarmente robusta, le permette di operare in mari coperti da ghiaccio senza temere danni strutturali. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Ricerca&Sviluppo --- ### [In collaborazione con Pininfarina, NAMX punta sull'idrogeno](https://mediaquattro.it/in-collaborazione-con-pininfarina-namx-punta-sullidrogeno/) **Published:** Dicembre 12, 2023 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** I motori a combustione interna H2 abbinano l'innovazione ambientale con l’artigianato di lunga tradizione, conservando un'esperienza di guida secolare **Content:** ***I motori a combustione interna H2 abbinano l’innovazione ambientale con l’artigianato di lunga tradizione, conservando un’esperienza di guida secolare*** NAMX, l’azienda automobilistica che opera nel settore dell’idrogeno, annuncia la scelta di utilizzare la tecnologia del motore a combustione interna (ICE) per il suo primo veicolo utilitario a idrogeno (HUV). Questa mossa strategica sottolinea l’approccio pragmatico di NAMX, che associa una tecnologia collaudata con obiettivi di sostenibilità. Lo scopo è quello di combinare una motorizzazione versatile e funzionale con costi di produzione controllati, per rendere veramente accessibile la mobilità a idrogeno premium. Fondata da Faouzi ANNAJAH e Thomas de LUSSAC, NAMX è un’azienda automobilistica che mira a conciliare la mobilità umana e la conservazione dell’ambiente su larga scala grazie all’idrogeno pulito. Sfruttando un sistema proprietario di capsule di idrogeno rimovibili, NAMX intende consentire una nuova esperienza di mobilità pulita, libera dai vincoli tradizionalmente legati ai viaggi decarbonizzati. Con diverse possibilità d’utilizzo e una distribuzione dell’ultimo miglio facile da gestire, le capsule saranno inizialmente la fonte di energia per l’HUV, il SUV a combustione di idrogeno sviluppato da NAMX, che arriverà sul mercato nel 2027. La scelta della tecnologia ICE per i trasporti a idrogeno è in linea con gli approcci d’avanguardia adottati dai giganti del settore automobilistico. Al fianco di aziende affermate, NAMX punta su una tecnologia comprovata e collaudata nel tempo, sfruttando decenni di investimenti e continui miglioramenti. Inoltre, i veicoli con motore a combustione interna a idrogeno (HICE) non presentano i principali inconvenienti dei veicoli elettrici a celle a combustibile (FCEV), che dipendono dai metalli delle terre rare. I motori a combustione interna garantiscono una maggiore stabilità e prevedibilità dei costi di produzione, mettendo l’azienda e i suoi clienti al riparo dalle fluttuazioni di prezzo associate all’approvvigionamento di minerali rari. I motori a combustione di idrogeno vantano anche una maggiore robustezza e versatilità rispetto alle celle a combustibile, in quanto eliminano la necessità di H2 di elevata purezza, che comporta la sostituzione regolare dei filtri dell’aria e dell’idrogeno, e possono ospitare idrogeno di qualità inferiore e più economico. Queste caratteristiche particolari fanno dei veicoli con motore a combustione interna a idrogeno una scelta sostenibile, economica e funzionale per tutto il loro ciclo di vita. La decisione di optare per un motore convenzionale consente a NAMX di sfruttare l’ampia rete di riparazione e manutenzione automobilistica esistente, con un accesso facile ed economico ai pezzi di ricambio. Ciò garantisce ai veicoli NAMX un ciclo di vita più lungo ed economico rispetto alle controparti elettriche. Di conseguenza, il valore del ciclo di vita dell’HUV aumenta considerevolmente per tutte le parti interessate. - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/01/VOC2197.jpg "_VOC2197") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/01/VOC2247.jpg "_VOC2247") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/01/VOC2251.jpg "_VOC2251") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/01/VOC2264a.jpg "_VOC2264a") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/01/VOC2264b.jpg "_VOC2264b") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/01/VOC2264c.jpg "_VOC2264c") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/01/VOC2271.jpg "_VOC2271") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/01/VOC2281.jpg "_VOC2281") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/01/VOC2302.jpg "_VOC2302") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/01/VOC2318.jpg "_VOC2318") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/01/VOC2339.jpg "_VOC2339") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/01/VOC2369.jpg "_VOC2369") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/01/VOC2375.jpg "_VOC2375") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/01/VOC2149.jpg "_VOC2149") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/01/VOC2179.jpg "_VOC2179") Faouzi ANNAJAH, fondatore e CEO di NAMX, ha dichiarato: “Questa scelta industriale accelera lo sviluppo di NAMX e rafforza la nostra capacità di raggiungere un mercato più ampio. L’adozione della motorizzazione ICE per l’HUV si basa su una chiara logica: ricorrere a una tecnologia collaudata, affidabile ed economica, dando forma a nuovi orizzonti per la mobilità sostenibile”. La scelta ingegneristica di NAMX genera benefici sia ambientali che sociali, offrendo un percorso tangibile verso la mobilità sostenibile e salvaguardando al contempo il tessuto industriale automobilistico attuale dalle turbative associate all’elettrificazione. Inoltre, preserva l’esperienza di guida e l’emozione unica del patrimonio, tra cui l’iconico rombo del motore e la sensazione di continuare a guidare nel solco delle leggende. La collaborazione avviata con Pininfarina nel 2022 per lo sviluppo del design dell’HUV continua anche in questa fase di avvicinamento di NAMX al mercato. A questo proposito, NAMX in collaborazione con PININFARINA ha rielaborato il design del concept inaugurale dell’HUV per integrare un nuovo paraurti e diffusore posteriore aerodinamico con un sistema di scarico a combustione di idrogeno – l'”EXO”. PININFARINA è stata all’avanguardia di una nuova esperienza di mobilità automobilistica e ha guardato con attenzione all’idrogeno negli ultimi 15 anni, investendo in studi e prototipi in collaborazione con start-up che sono pienamente impegnate in queste nuove tecnologie. PININFARINA porta quindi a NAMX il suo importante bagaglio di esperienza, che per la prima volta viene applicato a un’autovettura. L’impegno di PININFARINA per la sostenibilità, la qualità artigianale e l’attenzione ai dettagli ha giovato all’HUV, che ha ricevuto il premio Green Good Design Sustainability Award 2023 dal Chicago Athenaeum. Dopo il debutto presso la sede di PININFARINA a Cambiano, in Italia, NAMX ha presentato il prototipo del suo SUV a idrogeno in una serie di eventi prestigiosi (Berlino GreenTech Festival 2022, Salone dell’Auto di Parigi 2022, Goodwood Festival of Speed 2023). NAMX ha ora completato la validazione del prototipo del suo SUV ed è entrata nella fase di sviluppo industriale. Faouzi ANNAJAH ha aggiunto: “La nostra scelta della tecnologia ICE a idrogeno rappresenta un significativo passo avanti sia nella progettazione che nell’ingegneria. Aspettiamo ora di presentare nei prossimi 12 mesi il nostro prototipo rotabile HUV equipaggiato con un motore a combustione di idrogeno V8 sviluppato e prodotto da Solution F, una consociata del gruppo GCK.” ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Mobilità sostenibile --- ### [Ecologia e consumi premiati all’EcoRally dolomitico delle auto elettriche](https://mediaquattro.it/ecologia-e-consumi-premiati-allecorally-dolomitico-delle-auto-elettriche/) **Published:** Novembre 15, 2023 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Decretato il podio dell’ECOdolomitesGT 2023. Svelati i vincitori dell’International Bridgestone FIA ecoRally Cup 2023 **Content:** ***Decretato il podio dell’ECOdolomitesGT 2023. Svelati i vincitori dell’International Bridgestone FIA ecoRally Cup 2023*** Si è concluso nella tarda serata di domenica 12 novembre a Primiero San Martino di Castrozza, in provincia di Trento, in Italia, la premiazione dell’ECOdolomitesGT, manifestazione sportiva automobilistica riservata alle vetture elettriche. L’e-rally di regolarità e consumo, organizzato da RaceBioConcept BioDrive Academy e l’Automobile Club di Trento, in collaborazione con ECOmove – valevole per l’International Bridgestone FIA ecoRally Cup 2023 e il Trofeo eRally del Campionato Italiano Energie Alternative – ha avuto luogo su strade aperte al traffico. - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/01/3MP_7127.jpg "3MP_7127") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/01/3MP_7046.jpg "3MP_7046") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/01/3MP_6970.jpg "3MP_6970") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/01/3MP_6920.jpg "3MP_6920") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/01/3MP_6865.jpg "3MP_6865") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/01/3MP_6764.jpg "3MP_6764") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/01/3MP_6683.jpg "3MP_6683") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/01/3MP_6651.jpg "3MP_6651") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/01/3MP_6258.jpg "3MP_6258") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/01/3MP_6243.jpg "3MP_6243") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/01/3MP_6234.jpg "3MP_6234") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/01/3MP_6224.jpg "3MP_6224") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/01/3MP_6220.jpg "3MP_6220") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/01/3MP_6218.jpg "3MP_6218") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/01/3MP_6206.jpg "3MP_6206") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/01/3MP_6173.jpg "3MP_6173") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/01/3MP_6090.jpg "3MP_6090") Il percorso, partenza e arrivo nella località trentina, ha toccato suggestivi angoli delle Dolomiti in Trentino, Veneto e Alto-Adige, valicando diversi passi e attraversando alcune delle località più belle del territorio. Quattro i settori, 440 chilometri totali, con un massimo di circa 230 chilometri tra una ricarica e l’altra per le auto elettriche. Nove le prove speciali per un totale di circa 230 chilometri, durante le quali i driver hanno dovuto cimentarsi per mantenere le specifiche medie imposte dai regolamenti, rilevate al decimo di secondo, consumando il meno possibile. Infatti, la competizione, oltre a premiare la bravura dei concorrenti nel rispettare tempi e percorsi imposti dal road-book, riconosce anche la bontà dello stile di guida, che unito all’efficienza tecnologica della vettura va a comporre il performance index valevole per l’assegnazione dei punteggi. “I consumi – spiega Mario Montanucci Pignatelli, coordinatore del RaceBioConcept Team & BioDrive Academy, co-organizzatore – sono dedotti mediante innovativi telerilevamenti, applicando una speciale formula FIA che tiene conto anche delle performance di omologazione WLTP (Worldwide Harmonized Light Vehicles Test Procedure) di ciascuna vettura iscritta.” L’ECOdolomitesGT 2023 è l’ultima tappa dell’International Bridgestone FIA ecoRally Cup 2023, che dopo aver toccato diversi Paesi, quali Svezia, Spagna, Repubblica Ceca, Portogallo, Svizzera, Slovenia, e Montecarlo, è arrivato in Italia, nelle valli dolomitiche, a definire la classifica finale. La gara ha confermato ancora una volta la sua internazionalità, con equipaggi provenienti da Italia, Francia, Germania, Polonia, Canada, Bulgaria, Romania, Repubblica Ceca e Slovenia. - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/01/3MP_6020.jpg "3MP_6020") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/01/3MP_5925.jpg "3MP_5925") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/01/3MP_5887.jpg "3MP_5887") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/01/3MP_5811.jpg "3MP_5811") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/01/3MP_5724.jpg "3MP_5724") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/01/3MP_5507.jpg "3MP_5507") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/01/3MP_5461.jpg "3MP_5461") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/01/01.jpg "01") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/01/3MP_9729.jpg "3MP_9729") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/01/3MP_8371.jpg "3MP_8371") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/01/3MP_8358.jpg "3MP_8358") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/01/3MP_8344.jpg "3MP_8344") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/01/3MP_7245.jpg "3MP_7245") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/01/3MP_7220.jpg "3MP_7220") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/01/3MP_7169.jpg "3MP_7169") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/01/3MP_7149.jpg "3MP_7149") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/01/3MP_7140.jpg "3MP_7140") Sul gradino più alto del podio dell’ECOdolomitesGT 2023 l’italiano Guido Guerrini e il francese Artur Prusak, Team italiano “Autotest Motorsport – Io vivo in Toscana” su Kia e-Niro, che si sono classificati primi nella classifica combinata di regolarità e consumo valida per il Campionato Internazionale. Secondi classificati Michal Zdarsky e Jakub Nábělek, “ACCR Czech Hyundai Team” su Hyundai Kona Electric. Il terzo gradino del podio è andato agli spagnoli Eneko Conde Pujana e Lukas Sergnese del “KIA-BLENDIO #ecoteam” su Kia e-Niro. Grazie a questo risultato Guido Guerrini e Artur Prusak si classificano secondi nell’International Bridgestone FIA ecoRally Cup, preceduti di un solo punto dai cechi Zdarsky – Nábělek. Completano il podio internazionale i baschi Conde Pujana – Sergnese, terzi nella gara italiana. L’Equipaggio ceco Michal Zdarsky e Jakub Nábělek si aggiudica, pertanto, il Campionato Internazionale di Coppa Bridgestone FIA ecoRally Cup 2023. Per quel che concerne la classifica specifica di consumo secondo l’energy performance index della FIA, la stessa si è conclusa con una vittoria dell’equipaggio ceco Michal Zdarsky – Jakub Nábělek neocampione Bridgestone FIA ecoRally Cup 2023, su Hyundai Kona Electric, seguiti dall’equipaggio tedesco-olandese formato dalla top driver Beitske Visser con il top “Esports” driver Arthur Kammerer a bordo di Volvo Polestar 2, seguiti dall’equipaggio vincitore dell’assoluta composto dall’italiano Guido Guerrini con il francese Arthur Prusak a bordo della Kia E-Niro. Con riferimento alla classifica specifica di regolarità, è arrivato primo l’equipaggio Guerrini-Prusak, secondo Conde Pujanas – Sergnese e terzo l’equipaggio Špacapan – Kobal dell’AMD Nova Gorica Team. La gara ha conferito punti anche per il Campionato Italiano Energie Alternative – Trofeo ACI Sport E-Rally, secondo la medesima classifica generale di gara. Gli equipaggi hanno potuto testare le prestazioni delle vetture su percorsi particolarmente impegnativi come quelli montani, con basse temperature e condizioni meteorologiche critiche. Tutte le auto elettriche in gara hanno garantito ottime ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Mobilità sostenibile --- ### [MSC World Cruise 2024, è partita la crociera intorno al mondo](https://mediaquattro.it/msc-world-cruise-2024-e-partita-la-crociera-intorno-al-mondo/) **Published:** Gennaio 7, 2024 **Author:** Sandro Marini **Excerpt:** Durerà quattro mesi e toccherà 31 Paesi diversi. Oltre duemila passeggeri a bordo, 150 gli italiani **Content:** ***Durerà quattro mesi e toccherà 31 Paesi diversi. Oltre duemila passeggeri a bordo, 150 gli italiani*** Un viaggio intorno al mondo di 121 giorni. Questo è quello che faranno gli oltre duemila ospiti di “MSC Poesia”, magnifica nave della compagnia MSC Crociere, il terzo brand di crociere più grande al mondo. Un lunghissimo tour che toccherà 50 destinazione in 31 Paesi diversi. Salpata a inizio gennaio dal porto di Genova, MSC Poesia ha puntato la prua verso la Francia per poi fare rotta verso Spagna, Canarie e Baleari. Viste le tensioni nel Mar Rosso, l’itinerario previsto è stato modificato e la nave passerà lo stretto di Gibilterra per poi fare rotta verso sud, doppiando il Capo di Buona Speranza, in Sudafrica. Qui è previsto un tour che toccherà le città di Durban, Port Elizabeth e un overnight a città del Capo dove sarà possibile vedere anche l’iconica “Table Mountain”, caratterizzata dalla sua forma piatta da cui poter ammirare un panorama mozzafiato a 360°. La nave risalirà poi le coste dell’Africa orientale dove si potranno ammirare le mille sfumature d’azzurro delle acque dell’Oceano Indiano che lambiscono luoghi meravigliosi, tra cui Zanzibar, Seychelles e Mauritius. - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/01/MSC-Poesia.jpg "MSC-Poesia")La MSC Poesia in navigazione - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/01/MSC-Poesia-piscine.jpg "MSC-Poesia-piscine")Le piscine sul ponte della MSC Poesia - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/01/Repubblica-Dominicana.jpg "Repubblica-Dominicana")Repubblica Dominicana - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/01/Rio-de-Janeiro.jpg "Rio-de-Janeiro")Rio de Janeiro – La statua del Cristo Redentore sulla cima del Corcovado - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/01/Mozambico.jpg "Mozambico")Una spiaggia in Mozambico - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/01/Mozambico2.jpg "Mozambico2")Mozambico MSC Poesia attraverserà poi l’Oceano Atlantico e si dirigerà verso il Sud America portando gli ospiti ad esplorare l’Amazzonia brasiliana, risalendo il Rio delle Amazzoni fino a Manaus. La navigazione continuerà poi lungo le coste del Brasile con tappe a Salvador de Bahia e Belém, e con un overnight a Rio de Janeiro, per prendere il sole sulla spiaggia di Copacabana e assaporare anche la sua vita notturna. Poi sarà la volta dei Caraibi: Saint Lucia, Barbados, Martinica, Repubblica Dominicana e Bahamas, compresa l’isola privata di MSC Crociere, Ocean Cay, per poi dirigersi verso il Nord America. Gli ospiti potranno godere di overnight a Miami, in Florida, e a New York City, prima di continuare a nord verso la Nuova Scozia e il Quebec in Canada. Sulla via del ritorno, le splendide destinazioni continuano con Groenlandia e Islanda e alcune delle più belle città del Nord Europa. Il ritorno in Italia è previsto per il mese di maggio. MSC Poesia è la nave scelta ancora una volta per la MSC World Cruise. Innovativa, dalle forme eleganti, unisce la maestria tradizionale a un design creativo. Tantissimi gli intrattenimenti e i servizi a bordo: si va dalla spettacolare cascata del foyer al giardino Zen, un autentico Sushi bar giapponese, alla MSC Aurea Spa, uno sfarzoso centro benessere con bagno turco, sauna e una vasta gamma di trattamenti. Per chi vuole mantenersi in forma c’è una palestra all’avanguardia, nonché un campo da basket uno da tennis e si può giocare a shuffleboard o a minigolf. Inoltre, gli ospiti avranno a disposizione tre piscine, quattro vasche idromassaggio e uno schermo cinematografico gigante a bordo piscina. A disposizione per il divertimento dei più piccoli la Dinosaur Play Area. Infine, MSC Crociere ha annunciato che sono già disponibili i giri del mondo per il 2025 e 2026, con prezzi a partire da 12.000 euro a persona. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/12/Sandro-Marini.jpg) [Sandro Marini](https://mediaquattro.it/author/sandro/ "Sandro Marini") Ha mosso i primi passi nel mondo del giornalismo in un quotidiano di partito. Era il lontano 1988. Qui ha fatto il suo apprendistato e svolto il suo praticantato. Qualche anno dopo, nel 1993, è entrato in Rai. Dapprima al Giornale Radio, per poi passare al Tg3 e, per una breve parentesi, al Tg1, per tornare infine al Giornale Radio, dove ha vissuto le esperienze professionali più interessanti e gratificanti. In tutte queste testate ha lavorato principalmente nelle Redazioni economiche, occupandosi un po’ di tutto, dalla Politica economica del governo, al mondo del lavoro, alla finanza, alla vita delle aziende, all’attività delle associazioni del mondo del lavoro, sia imprenditoriali che sindacali. Ha seguito congressi, convegni, manifestazioni, trattative sindacali ed eventi di ogni tipo. In Italia e all’estero. Nel corso degli anni ha anche curato programmi settimanali, in particolare su Radio Uno, occupandosi di economia, viaggi, motori, enogastronomia. Nel 2022 si è conclusa la sua esperienza lavorativa in Rai e da allora indossa i panni del freelance, portando avanti qualche collaborazione con siti di informazione e agenzie di stampa. Libero da vincoli redazionali, ora può dedicarsi a quello che più gli interessa: il mondo del travel e quello del food. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/sandro/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:marini.0712@gmail.com) **Categorie:** Turismo estero --- ### [Arrivano per Natale TorpedinUp e Torpemary](https://mediaquattro.it/arrivano-per-natale-torpedinup-e-torpemary/) **Published:** Dicembre 22, 2023 **Author:** Tiziana Briguglio **Excerpt:** Dalla piana di Fondi le nuove strenne a base di pomodoro Torpedino per augurare Buone Feste **Content:** ***Dalla piana di Fondi le nuove strenne a base di pomodoro Torpedino per augurare Buone Feste*** Arrivano sulle tavole del Natale TorpedinUp e Torpemary: il ketchup e il drink a base di pomodoro Torpedino per augurare Buone Feste. Il Torpedino ritorna così prepotentemente all’attenzione dei consumatori con due prodotti altamente innovativi nati per valorizzare le eccellenze agricole della Piana di Fondi e i tanti artigiani del gusto che ogni giorno s’impegnano per renderle tali. Da una parte un ketchup di altissima qualità a base di pomodoro Torpedino spremuto a freddo, paprika dolce, aceto di mele e zucchero di canna biologico; dall’altra una bevanda ideata da Giovanni De Filippis, bar manager del locale Red’s Cibarie e Miscele a Fondi, che vede il succo di Torpedino sapientemente miscelato con Tequila El Jimador, Sedano, Salvia e Pepe Nero attraverso una nuova tecnica di osmosi in sottovuoto. A fare da incubatore ancora una volta la Torpedino s.r.l. che per il progetto di TorpedinUp si è avvalsa della collaborazione con Food Innovation Hub, l’iniziativa lanciata da Lazio Innova e Agro Camera (l’azienda speciale della Camera di Commercio di Roma), per permettere alle aziende di promuovere idee venute alla luce attraverso la condivisione e il supporto reciproco tra istituzioni e mondo imprenditoriale. “Quasi ogni anno ormai da tempo a Natale ci piace testare un nuovo prodotto a base di pomodoro Torpedino perché l’innovazione è da sempre uno dei valori cardini della nostra azienda – fa sapere l’AD Mariano Di Vito – Questa passione verso l’innovazione ci ha sempre spinti ad allargare i nostri orizzonti cercando stimoli e spunti anche da altri settori attraverso il metodo del Design Thinking. Entrambi questi prodotti vogliono simboleggiare, la versatilità del pomodoro Torpedino, e distruggere ancora una volta i dogmi che ci sono intorno a questo ortaggio. Perché per noi tutto è possibile”. Secondo la ricerca effettuata da Motor Intelligence, il mercato del ketchup ad oggi vale nel mondo oltre sedici miliardi di dollari con una crescita media annua di circa il 4%. La tendenza prevalente, non solo nell’industria delle salse, ma anche in altre categorie di cibi e bevande, è una maggiore attenzione dei consumatori verso prodotti artigianali realizzati i più semplici e naturali possibili con materie prime di qualità. TorpedinUp, a differenza dei ketchup di larga distribuzione, non contiene conservanti e non vengono utilizzati né l’aceto di alcol né tantomeno lo sciroppo di mais che possiede un alto contenuto di fruttosio. Dunque, una salsa 100% artigianale che vuole andare a conquistare il palato soprattutto delle nuove generazioni in modo sano e attento senza per questo rinunciare al gusto che anzi qui viene amplificato specialmente se abbinato a carne grigliata e fritti Ad emergere sia nel ketchup che nel drink, il sapore del pomodoro autentico di una volta, enfatizzato da etichette in stile retrò studiate appositamente per comunicare la rusticità, l’autenticità e l’artigianalità del prodotto. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/20220522_155707-scaled.jpg) [Tiziana Briguglio](https://mediaquattro.it/author/tiziana/ "Tiziana Briguglio") Giornalista agricola ed enogastronomica, ha collaborato per lunghi anni con i quotidiani nazionali “Libero” e “Il Tempo” ed attualmente è vicepresidente dell’Arga Lazio (l’Associazione regionale Giornalisti Agricoltura, Alimentazione, Ambiente, Territorio, Energie: Gruppo di specializzazione della Associazione Stampa Romana-FNSI). Fondatrice e presidente dell’Associazione “Agroalimentare in Rosa”, è organizzatrice di grandi eventi e direttrice tecnica e scientifica di numerose manifestazioni volte alla valorizzazione dei giacimenti agro-culturali italiani. Dal 2020 è vicepresidente nazionale di Confassociazioni Tourism Food Hospitality con delega alla Comunicazione ed Eventi. Dal 2013 è tra i promotori ed organizzatori del Festival Cerealia. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/tiziana/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:tizianabriguglio@gmail.com) **Categorie:** Agroalimentare --- ### [Una dispensa in fondo al lago di Nemi](https://mediaquattro.it/una-dispensa-in-fondo-al-lago-di-nemi/) **Published:** Dicembre 22, 2023 **Author:** Barbara Civinini **Excerpt:** Quattro comuni dei Castelli Romani lanciano il Progetto Caligola per affinare i vini e gli altri prodotti tipici nelle acque del lago di Nemi, dove furono affondate le grandi navi dell’imperatore romano, e rilanciare l’indotto agrituristico. **Content:** ***Quattro comuni dei Castelli Romani lanciano il Progetto Caligola per affinare i vini e gli altri prodotti tipici nelle acque dove furono affondate le grandi navi dell’imperatore romano e rilanciare l’indotto agrituristico*** E’ proprio vero che siamo “*un popolo di poeti, di artisti, di eroi, di santi, di pensatori, di scienziati, di navigatori, di trasmigratori*” come recitano le facciate del Colosseo quadrato dell’Eur? Naturalmente, è questione di opinioni, ma a Nemi, in vista del Giubileo del 2025, hanno deciso di fare squadra fra quattro diverse amministrazioni, giocando proprio la carta della storia. E c’è anche un asso nella manica: l’archeologia. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/12/La-ricostruzione-di-uno-degli-scafi-Museo-delle-Navi-Romane.jpg)*La ricostruzione di uno degli scafi – Museo delle Navi Romane* Sì, perché a Nemi furono affondate le grandi navi dell’imperatore Caligola – oggetto di *damnatio memoriae* – che a bardo di queste enormi imbarcazioni ricche di statue, mosaici e tempietti, era solito celebrare riti per la dea Iside, personificazione della Luna, a cui era devoto. A lungo nel tempo si è favoleggiato sull’esistenza di queste navi, fino a quando nel medioevo le reti di alcuni pescatori restarono impigliate negli enormi scafi. Si dovrà attendere però fino ai primi decenni del novecento, quando la nascente industria e i ritrovati della scienza consentirono una grandiosa operazione di recupero che riportò in superficie le navi di Caligola, rendendo Nemi famosa nel mondo. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/12/Limmersione-di-prodotti-enogastronomici-nelle-acque-del-lago-Pagina-FB-sindaco-di-NemiAlberto-Bertucci.jpg)*L’immersione di prodotti enogastronomici nelle acque del lago – Pagina FB sindaco di Nemi, Alberto Bertucci* Ora proprio in questo specchio d’acqua, ricco di storia, i produttori dei Castelli Romani hanno lanciato il Progetto Caligola che intende collaudare una vera e propria dispensa subacquea, immergendo vini e prodotti tipici. Un metodo questo che, fra l’altro, consente anche di ridurre le emissioni di Co2 e i costi energetici. Il progetto è stato presentato nei giorni scorsi alla Camera, e presso la Tenuta Catarci è stata fatta un’immersione pilota di prodotti, come il formaggio di fossa e il vino Cesanese dell’Azienda Amici Factory, il fragolino e miele alle fragoline della De Santis e l’olio de La Meridiana. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/12/Dispensa-subacquea-particolare-della-locandina.jpg)Il progetto è nato da un’idea di Josè Amici, imprenditore agrituristico e istruttore subacqueo dell’Underwater Team. L’iniziativa si è svolta con il patrocinio dei comuni di Genzano, Ariccia, Nemi, Lanuvio, della Coldiretti e di Agro Camera. “Caligola” non è solo finalizzato all’affinamento dei prodotti enogastronomici in immersione, ma anche alla loro promozione e, soprattutto, a quella dell’indotto agrituristico dei Castelli, con il Museo delle Navi e i percorsi naturalistici, dai templi di Diana all’eremo di San Michele. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/12/Alcuni-vini-conservati-nella-dispensa-subacquea-Sito-on.jpg)*Alcuni vini conservati nella dispensa subacquea – Sito on. Andrea Volpi, sindaco di Lanuvio* L’incantinamento in profondità, comunque, è già una realtà non solo in Italia ma anche in Spagna, Paesi Bassi e in Francia. Dal 2021, Jamin Portofino, nata e specializzata in consulenza e servizi per il cantinamento subacqueo di vini e distillati, è arriva in cima alla classifica, tra le prime 10 start up italiane. *L’approccio di affinamento subacqueo a metodo UnderWaterWines* – assicura l’azienda leader – *crea il corretto incontro tra le tecniche tradizionali di affinamento, pur avvalendosi dell’utilizzo di nuove tecnologie, con le energie rinnovabili necessarie al processo evolutivo dei prodotti affinati.* E del resto, come sosteneva l’antropologo Loren Eiseley: ”*Se vi è una magia su questo pianeta, è contenuta nell’acqua*”. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/12/Laffinamento-in-acqua-Jamin-Portofino.jpg)*L’affinamento in acqua – Jamin Portofino* ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/Barbara-Civinini.jpg) [Barbara Civinini](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Barbara Civinini") Giornalista Pubblicista, esperta in tecniche sociali dell’Informazione, redattrice dell’Editrice cooperativa “Il Ventaglio”, addetta stampa delle cooperative pesca della Lega (ANCP), redattrice esterna della pagina agricola de “La Voce Repubblicana”, addetta alle Pari Opportunità del Gruppo di Specializzazione agroalimentare della FNSI, divenuto UNARGA, poi consigliere dell’ARGA Lazio, è stata direttrice responsabile della testata del Gruppo Archeologico di Volontari del territorio Cerite, “L’Aruspice”, per più di dieci anni. Dal 2001 è stata funzionario del Comune di Roma, per il quale ha ottenuto l’European Computer Driving Licence (ECD), e nel 2006 è stata nominata membro supplente per l’Amministrazione comunale della Commissione Pari Opportunità. Andata in pensione anticipata, ha continuato a coltivare la sua passione per il giornalismo e la scrittura come figlia d’arte. Suo padre, Sergio Civinini, noto giornalista dell’agroalimentare, scomparso prematuramente, è stato per innumerevoli anni vicepresidente dell’allora Associazione Stampa Agricola, Gruppo di Specializzazione della FNSI, oggi UNARGA. ***+ Barbara, purtroppo, è scomparsa il 20 novembre 2025 lasciando un grande vuoto nella famiglia redazionale di mediaquattro.it +*** [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:b.civinini@virgilio.it) **Categorie:** Attualità --- ### [Assegnati gli "Oscar" ai protagonisti del turismo](https://mediaquattro.it/assegnati-gli-oscar-ai-protagonisti-del-turismo/) **Published:** Dicembre 18, 2023 **Author:** Sandro Marini **Excerpt:** L’eccellenza italiana e non solo, al "MHR Tourism Awards", evento organizzato alla Centrale Montemartini di Roma. Assegnato anche un premio speciale per ricordare Elena David, una donna che ha dato lustro all’intero settore **Content:** ***L’eccellenza italiana e non solo, al “MHR Tourism Awards”, evento organizzato alla Centrale Montemartini di Roma. Assegnato anche un premio speciale per ricordare Elena David, una donna che ha dato lustro all’intero settore*** Quarta edizione di MHR Tourism Awards, i premi del turismo assegnati dall’emittente radiofonica “Media Hotel Radio”, una web radio specializzata in informazione turistica. Nel corso di una serata presso la Centrale Montemartini di Roma, sono stati consegnati i 13 Microfoni d’argento ai protagonisti del turismo italiano ed internazionale. L’ormai tradizionale evento natalizio organizzato da MHR e patrocinato dall’Assessorato al Turismo, Moda e Grandi Eventi del Comune di Roma e dall’ENIT, in pochi anni ha conquistato l’attenzione del settore tanto da essersi meritato la fama di “Oscar italiano del Turismo”. Accolti dai due titolari di MHR, Deborah Garlando e Antonio Nasca, circa duecento ospiti hanno assistito alla cerimonia di consegna dei caratteristici Microfoni d’Argento, simbolo di MHR, a tredici fra istituzioni, manager e aziende che si sono particolarmente distinti nel corso dell’anno per impegno e risultati. In platea direttori e proprietari di hotel, general manager di catene e gruppi alberghieri nazionali ed internazionali, tour operator, agenzie di viaggio, compagnie aeree e di navigazione, stampa, vip, istituzioni e tutte le principali associazioni di categoria. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/12/MHR02_web.jpg)I primi awards sono stati assegnati per la categoria Istituzioni al “Ministro del Turismo, Daniela Santanchè”. Come Destinazioni italiane alla “Città di Genova”, designata anche come “Capitale Europea dello Sport 2024”. Lo Special Award è andato ad Andrea Abodi, Ministro dello sport. L’Award International è toccato alla Serbia, consegnato per l’occasione da Gabriella Carlucci, che già da tempo si occupa della promozione del Made in Italy all’estero e proprio in Serbia cura da anni il Festival del Cinema Italo-Serbo. Nella categoria Turismo Sostenibile, il premio è andato ai “Treni storici – Fondazione FS”. Nella categoria Exhibition a “TTG Travel Experience e INOUT”, punto di riferimento fondamentale per tutti gli operatori del settore. Il premio per i Grandi Eventi è andato alla “Mille Miglia”, mentre per il Travel a “Quality Group”. L’azienda “Sekurest” ha vinto nella categoria Innovazione mentre per la Formazione l’award è stato assegnato al Prof. Paolo Giuntarelli. Nella categoria Hotel è stato designato il “Bulgari Hotel Roma”, che ha regalato alla capitale il fascino unico della collezione Bulgari Hotel & Resort mentre per la categoria Ristoranti ha vinto “Pepe in Grani” di Franco Pepe, per il terzo anno consecutivo miglior pizzeria al mondo. Infine, un premio speciale intitolato a Elena David, una grande manager donna, scomparsa recentemente, è stato consegnato da Palmiro Noschese, presidente della giuria, e dalla famiglia di Elena David a Valentina De Santis quale Donna nel Turismo 2023, che si è distinta per le sue doti di imprenditrice italiana, tanto da vedersi assegnare anche il premio miglior hotel al mondo al “The World’s 50 Best Hotels Awards 2023” Nel corso della serata, sono state consegnate anche due borse di studio ai ragazzi dell’AIPD, l‘‘Associazione Italiana Persone Down. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/12/Sandro-Marini.jpg) [Sandro Marini](https://mediaquattro.it/author/sandro/ "Sandro Marini") Ha mosso i primi passi nel mondo del giornalismo in un quotidiano di partito. Era il lontano 1988. Qui ha fatto il suo apprendistato e svolto il suo praticantato. Qualche anno dopo, nel 1993, è entrato in Rai. Dapprima al Giornale Radio, per poi passare al Tg3 e, per una breve parentesi, al Tg1, per tornare infine al Giornale Radio, dove ha vissuto le esperienze professionali più interessanti e gratificanti. In tutte queste testate ha lavorato principalmente nelle Redazioni economiche, occupandosi un po’ di tutto, dalla Politica economica del governo, al mondo del lavoro, alla finanza, alla vita delle aziende, all’attività delle associazioni del mondo del lavoro, sia imprenditoriali che sindacali. Ha seguito congressi, convegni, manifestazioni, trattative sindacali ed eventi di ogni tipo. In Italia e all’estero. Nel corso degli anni ha anche curato programmi settimanali, in particolare su Radio Uno, occupandosi di economia, viaggi, motori, enogastronomia. Nel 2022 si è conclusa la sua esperienza lavorativa in Rai e da allora indossa i panni del freelance, portando avanti qualche collaborazione con siti di informazione e agenzie di stampa. Libero da vincoli redazionali, ora può dedicarsi a quello che più gli interessa: il mondo del travel e quello del food. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/sandro/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:marini.0712@gmail.com) **Categorie:** Attualità, Turismo in Italia --- ### [COP 28: quando le volpi ospitano un congresso di galline](https://mediaquattro.it/cop-28-quando-le-volpi-ospitano-un-congresso-di-galline/) **Published:** Dicembre 14, 2023 **Author:** Cesare Pirozzi **Excerpt:** La riunione, presieduta dall'amministratore delegato della principale compagnia degli Emirati, ha visto la partecipazione dei rappresentanti dei maggiori Paesi produttori di petrolio. **Content:** ***La riunione, presieduta dall’amministratore delegato della principale compagnia degli Emirati, ha visto la partecipazione dei rappresentanti dei maggiori Paesi produttori di petrolio.*** Si è conclusa la COP 28 di Dubai, ed è stato davvero un evento storico. Infatti, mai una conferenza internazionale sui cambiamenti climatici era stata presieduta da un petroliere; mai in una COP erano stati accreditati così tanti rappresentanti delle compagnie produttrici di gas e petrolio. Per dirla con un’ironica allegoria, mai un congresso di galline aveva ospitato tante volpi. Ma vediamo in dettaglio le peculiarità della COP 28. La COP 28 è stata presieduta da Sultan Ahmed al-Jaber, amministratore delegato di Abu Dhabi National Oil Company (ADNOC), la principale compagnia petrolifera degli Emirati ed una delle più grandi del mondo. Un bel conflitto d’interessi. Il Center for Climate Reporting (organizzazione no-profit di giornalismo investigativo) e la BBC hanno di recente pubblicato documenti riservati secondo i quali gli Emirati Arabi Uniti (di cui al-Jaber è ministro e che ospitano l’evento) intendevano utilizzare la COP 28 come piattaforma per discutere accordi commerciali con 30 paesi, tra cui la Cina, per «valutare congiuntamente le opportunità internazionali del gas naturale liquefatto». Ovviamente il “Sultan” ha negato che fosse vero, ma io non sono molto incline a credergli, considerando l’insieme dello scenario. Tasneem Essop, direttore esecutivo di Climate Action Network, ha dichiarato che è «imperativo che il mondo sia rassicurato sul fatto che \[al-Jaber\] si dimetterà dal suo ruolo di amministratore delegato di ADNOC. Non può presiedere un processo che ha il compito di affrontare la crisi climatica con un tale conflitto di interessi, guidando un’industria che è responsabile della crisi stessa. Se non si dimettesse dalla carica di amministratore delegato, equivarrebbe a una conquista su larga scala dei colloqui climatici delle Nazioni Unite da parte di una compagnia petrolifera nazionale e dei suoi lobbisti associati». E Teresa Anderson, responsabile giustizia climatica di ActionAid ha affermato: «Stiamo vedendo sempre più gli interessi dei combustibili fossili prendere il controllo del processo e modellarlo per soddisfare le proprie esigenze. Per essere presi sul serio come intermediari onesti per il cambiamento, gli organizzatori del vertice devono fare di tutto per evitare un conflitto di interessi». Ovviamente questi appelli sono caduti nel vuoto. A parte questo, c’è da chiedersi come al-Jaber la pensi sul problema di cui la COP deve occuparsi. Ebbene, “al-Jaber ha affermato che non esiste evidenza scientifica che indichi che è necessaria l’eliminazione graduale dei combustibili fossili (phase out) per limitare il riscaldamento globale a 1,5 °C e che la loro eliminazione non consentirebbe lo sviluppo sostenibile «a meno che non si voglia riportare il mondo all’età delle caverne». Il segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres ha commentato: «Affermazioni assolutamente preoccupanti e sull’orlo del negazionismo climatico»” (Wikipedia, COP28). Ma io direi ben oltre l’orlo. Ma non basta. Kick Big Polluters Out, l’associazione internazionale che si batte per la difesa dell’ambiente ed è sostenuta da 450 associazioni ambientaliste nel mondo, ha calcolato che almeno 2.456 lobbisti dei combustibili fossili (carbone, petrolio e gas) sono stati accreditati alla COP 28, contro i 636 della COP 27: quasi quattro volte più dell’anno precedente. Un buon numero è stato accreditato dall’Unione Europea ed in particolare dall’Italia: per quest’ultima risultano 19 accrediti, 14 in rappresentanza dell’ENI, 4 di SNAM e 1 di Edison. L’ENI si occupa, come dice il nome, di estrarre e vendere idrocarburi, gli ultimi due di usarli e farli viaggiare: un altro evidente conflitto d’interessi. In particolare, ENI è stata citata in giudizio da Greenpeace Italia, ReCommon e dodici cittadini e cittadine, “per i danni subiti e futuri, in sede patrimoniale e non, derivanti dai *cambiamenti climatici a cui Eni ha significativamente contribuito*” (ilfattoquotidiano.it). Grazie all’accredito ufficiale, i lobbisti hanno accesso ai negoziati istituzionali, proprio come le rappresentanze degli Stati, e sono più numerosi della maggior parte di queste. Ma poi, a che titolo partecipano alla COP? quale mai sarà il loro ruolo, se non quello di difendere i propri interessi economici, che sono la causa prima del problema che si vorrebbe combattere? L’OPEC, poverina, non è rappresentata ufficialmente, ma si è fatta viva presso gli Stati membri o alleati (dagli Emirati alla Russia) con una lettera, nella quale chiede di “rifiutare qualsiasi testo o formula che miri all’energia, cioè ai combustibili fossili, piuttosto che alle emissioni”. La notizia è riportata da diversi giornali di tutto il mondo e spiega bene le ambiguità di diversi governi. Quanto all’Italia, ha già presentato il suo biglietto da visita accreditando i lobbisti delle sue società interessate al fossile, quelle con cui vorrebbe attuare l’ambiguo “piano Mattei”, del quale si capisce solo una cosa: che vuole estrarre e trasportare ancora più gas, in linea con l’OPEC. Il ministro Pichetto Fratin, uomo di punta (almeno ufficialmente) della delegazione italiana, è stato molto criticato per la sua totale mancanza di esperienza sui temi di energia e ambiente e nel campo delle relazioni internazionali, e per la sua invisibilità nei lavori della Conferenza; comunque, ha il grave handicap di non parlare inglese. E in effetti è rientrato in Italia prima della fine dei lavori e della formalizzazione del documento conclusivo, mai così incerto e controverso come quest’anno. Forse la sua presenza gli è sembrata superflua, visto che già c’erano Descalzi e soci. Purtroppo, l’Italia ha frenato fortemente sulle energie rinnovabili ed è “retrocessa nella classifica delle performance dei principali Paesi del pianeta: scende dal 29° al 44° posto, perdendo ben 15 posizioni. Un risultato dovuto soprattutto al rallentamento della riduzione delle emissioni di gas serra (37° posto della specifica classifica) e per una politica climatica nazionale (al 58° posto) fortemente inadeguata a fronteggiare l’emergenza. Lo dice il rapporto annuale che Germanwatch, Can (la più grande rete al mondo con oltre 1.900 Ong in più di 130 paesi che lavorano per combattere la crisi climatica) e NewClimate Institute hanno realizzato per l’Italia in collaborazione con Legambiente e presentato alla COP28” (Il Sole 24ore, 8/12/2023). Mi chiedevo che cosa volessero dire alcuni slogan propugnati dal governo, come “contrastare questo fanatismo ultra-ecologista” (Meloni), “non far pesare su famiglie e imprese le battaglie ideologiche di un fanatismo ambientalista” (Pichetto Fratin), o “transizione non ideologica” (ancora Meloni). Ho il sospetto che per il governo ridurre le fonti fossili sia espressione di ideologia e fanatismo, che la transizione debba attuarsi nei modi e nei tempi dettati dalle lobby del fossile, e che non sia la crisi climatica a pesare sulle famiglie e sull’economia, ma il fanatismo ultra-ecologista. Sta di fatto che quest’anno la transizione in Italia è rallentata, mentre i danni della crisi climatica continuano ad aumentare, anche in Italia, anno dopo anno. Forse il risultato più eclatante di COP 28 è stato che una ventina di Paesi, guidati da Francia, USA e Regno Unito, si sono impegnati a triplicare il nucleare entro il 2050 per ridurre le emissioni. Sembra, a prima vista, una mossa antiambientalista, considerata l’aura sinistra che circonda il nucleare dopo Chernobyl e Fukushima; tuttavia l’argomento merita una riflessione seria. Permettetemi a questo proposito una digressione breve ma pertinente. Le ragioni del nucleare sono state recentemente presentate da Oliver Stone nel documentario “Nuclear Now”. Stone sostiene che il fossile ha causato e causa, oltre all’attuale crisi climatica, milioni di morti l’anno per inquinamento, e che al confronto i danni e i pericoli del nucleare appaiono irrisori: e questo è assolutamente vero, dati alla mano, nonostante i gravi incidenti di Chernobyl e Fukushima. È purtroppo anche vero che le scorie nucleari sono in quantità di gran lunga inferiore rispetto alle scorie prodotte dai combustibili fossili (gas serra pari a 4,5 miliardi di tonnellate/anno di CO2, oltre al particolato ed agli altri inquinanti chimici). Ma queste ultime non si possono stoccare, come si fa con le scorie nucleari, né rendere innocue in alcun modo. Oggi, inoltre, la crisi ambientale e climatica è così grave da mettere in pericolo l’umanità intera. Di fronte a questo anche il nucleare recupera una sua ragion d’essere, pur con le necessarie cautele e, ovviamente, non come alternativa alle energie rinnovabili, ma a rinforzo di queste. Duole dirlo, ma forse l’energia nucleare è meglio dell’aggravarsi della crisi climatica con le sue devastanti conseguenze, e dei 6,7 milioni di morti l’anno causati dall’inquinamento atmosferico da combustibili fossili. Con le premesse che abbiamo detto, la COP 28 ha molto stentato a raggiungere un accordo. I più strenui difensori di una linea più coerente verso la progressiva eliminazione del fossile sono stati i Paesi che rischiano di scomparire a causa del riscaldamento globale, sommersi dall’innalzamento dei mari, come Maldive, Samoa e Figi. A proposito di mari, ma la nostra delegazione lo sapeva che l’Italia rischia di perdere non solo Venezia, ma anche tutte le spiagge? Alla fine, l’OPEC ed al-Jaber sono riusciti a spuntarla, e dal documento finale è stato eliminato il riferimento al “phase out”, cioè all’abbandono del fossile, a favore di due concetti simili, ma più blandi: “transition away” (transizione anziché abbandono) e “global stocktake”, cioè bilancio globale delle fonti energetiche. Sembrano finezze semantiche, ma la scelta adottata sottolinea più la prudenza e la lentezza che il coraggio e la rapidità nella transizione energetica. Se no, perché tanta opposizione a due piccole parole? L’importante era evitare che le fonti fossili fossero esplicitamente bandite, pur con l’inevitabile progressività, e che la transizione avesse tempi certi e vincolanti, per quanto gli accordi internazionali possono vincolare le Parti. Le conclusioni ufficiali sono come sempre trionfalistiche ma, a leggere nella sua interezza il comunicato finale, si scopre che lo sforzo finanziario a livello mondiale è “di gran lunga inferiore” alle necessità reali, confrontando le “promesse” (12,8 miliardi), che non è detto si realizzino tutte, con le reali esigenze, che assommano a migliaia di miliardi. Simon Stiell, Segretario esecutivo del Climate Change dell’ONU, ha concluso con un appello: “il mio messaggio finale è per le persone comuni che da tutto il mondo alzano la loro voce. Ognuno di voi fa la vera differenza. Nei cruciali anni a venire le vostre voci e la vostra determinazione saranno più importanti che mai. Vi esorto a non cedere mai. Siamo ancora in questa gara. Saremo con voi in ogni singolo passo del cammino”. Retorica? o consapevolezza che tocca a tutti noi “galline” di agire, perché delle volpi non ci si può del tutto fidare? ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/12/Cesare.jpg) [Cesare Pirozzi](https://mediaquattro.it/author/cesare/ "Cesare Pirozzi") Laureato in medicina, specialista in chirurgia generale e chirurgia pediatrica, per quarant'anni ha esercitato a tempo pieno la professione di chirurgo e, in minor misura, di docente. Ritiratosi dal lavoro ospedaliero nel 2014, specializzatosi in Fitoterapia, ha proseguito nell'insegnamento presso l'Università della Tuscia (Viterbo) ed ha dato finalmente spazio alla sua passione per le humanae litterae (sue pubblicazioni: "Canto segreto", piccola raccolta di poesie; "Il segreto di Dante", saggio in cui propone la sua interpretazione del senso anagogico della Divina Commedia; "La natura delle cose", frutto del suo mai sopito interesse verso la scienza e la filosofia, particolarmente verso le aree del sapere che entrambe le discipline, apparentemente così lontane, tornano oggi a condividere). Oltre che su mediaquattro.it scrive articoli di divulgazione medica, di attualità politica e di costume su varie riviste cartacee e online. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/cesare/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:cespiro@live.it) **Categorie:** Ambiente --- ### [I piccoli passi controversi dei giganti della COP 28](https://mediaquattro.it/i-piccoli-passi-controversi-dei-giganti-della-cop-28/) **Published:** Dicembre 13, 2023 **Author:** Eugenio Mataletti **Excerpt:** Trovato l’accordo tra i 198 partecipanti alla conferenza mondiale sul clima di Dubai. Per la prima volta si chiede l’uscita dai fossili, ma usando una nuova terminologia, e la neutralità dalle emissioni entro il 2050. Accordo da molti definito “storico”. Quasi 100mila partecipanti tra negoziatori, lobbisti e attivisti **Content:** ***Trovato l’accordo tra i 198 partecipanti alla conferenza mondiale sul clima di Dubai. Per la prima volta si chiede l’uscita dai fossili, ma usando una nuova terminologia, e la neutralità dalle emissioni entro il 2050. Accordo da molti definito “storico”. Quasi 100mila partecipanti tra negoziatori, lobbisti e attivisti*** I colloqui della 28^ Conferenza delle Nazioni Unite sul clima di Dubai si sono conclusi con un accordo da molte parti definito “storico” che vede i Paesi partecipanti prendere un impegno comune per ridurre l’utilizzo di tutti i combustibili fossili entro il 2050. Ad annunciare l’intesa nella notte tra il 12 e il 13 dicembre è stato il sultano degli Emirati Arabi Uniti Ahmed Al-Jaber presidente della Cop 28. Il testo, frutto di complessi negoziati, è stato adottato per consenso e non all’unanimità in quanto non c’è stata una vera e propria votazione. Lunghi applausi e una standing ovation hanno salutato l’adozione di un testo che, per la prima volta nella storia delle conferenze sul clima delle Nazioni Unite, menziona tutti i combustibili fossili (petrolio, gas e carbone). «*È la prima volta che i combustibili fossili entrano nell’accordo finale*» dice il presidente Al Jabar perché per la prima volta in una dichiarazione finale della conferenza Onu sul clima le parti si impegnano ad abbandonare i combustibili fossili (petrolio, gas e carbone) anche se si sceglie una parola più morbida, **“**transitioning away**”** (transitare) invece del termine “phase out” (eliminazione graduale) come richiesto dai Paesi più ambiziosi ma rifiutato dai Paesi produttori. L’uso del termine “transizione” invece di “eliminazione”, che ha reso la formulazione più ambigua e soggetta a interpretazioni di segno opposto, è stato decisivo per convincere l’Arabia Saudita, l’Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio (Opec) e i tanti rappresentanti delle lobby finanziarie e dei combustibili fossili. L’Alleanza dei piccoli stati insulari (Aosis), in prima linea nella richiesta di misure forti contro i combustibili fossili, ha affermato che sono stati fatti passi avanti ma che rimangono le preoccupazioni per il futuro. L’accordo chiede ai Paesi di abbandonare rapidamente i sistemi energetici dai combustibili fossili in modo giusto e ordinato e contribuire allo sforzo di transizione globale anziché compiere tale cambiamento da soli. Il testo approvato contiene anche molti inviti alla transizione energetica. Tra gli altri c’è quello a triplicare le capacità di energia rinnovabile e a raddoppiare il ritmo dei miglioramenti dell’efficienza energetica entro il 2030, inoltre è previsto anche l’impegno ad accelerare le tecnologie “zero carbon” e “low carbon” e pure il ricorso all’energia nucleare e all’idrogeno. L’intesa afferma che la transizione deve avvenire in modo da raggiungere le zero emissioni nette di gas serra nel 2050 seguendo i dettami della scienza del clima e prevede che il mondo raggiunga il picco di emissioni entro il 2025, ma lascia spazio di manovra ai singoli Paesi per raggiungerlo più tardi e permettendo l’utilizzo di fonti fossili come combustibili di transizione per garantire la sicurezza energetica. Un piccolo passo in avanti ma ora tutto passa nelle mani degli Stati che devono dimostrare i loro intendimenti con azioni concrete, decise, senza tentennamenti di fronte alla velocità dei cambiamenti climatici ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/12/Cop28-jpg-e1702489150949-720x405.webp)FOTO FAMILY COP28 COP 28 DUBAI, CONFERENZA ONU SUL CLIMASoddisfatta l’Unione Europea, che guidava il gruppo dei più ambiziosi: «*Il mondo ha adottato una decisione storica alla Cop28 per mettere in moto una transizione irreversibile e accelerata fuori dai combustibili fossili*», ha detto uscendo dalla plenaria il commissario Woepke Hoekstra. Approvazione piena anche di John Kerry, inviato USA, individuato come uno dei grandi tessitori dietro le quinte dell’accordo: «*Un motivo per essere ottimisti*» in un mondo in conflitto. «*Che vi piaccia o no, l’eliminazione dei combustibili fossili è inevitabile. Speriamo che non arrivi troppo tardi*», ha commentato il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres. Durissimo invece il commento del negoziatore delle isole Samoa, che ha guidato l’Alleanza delle piccole isole e stati insulari (Aoisis) che si è lamentato che l’approvazione del testo sia avvenuta mentre loro non erano ancora entrati nella sessione plenaria e svolto in fretta e furia senza dibattito, intervento che è stato accolto con applausi e standing ovation a conferma di un nervosismo latente che serpeggiava nell’assemblea. L’Aosis, in prima linea nella richiesta di misure forti contro i combustibili fossili, ha comunque affermato che sono stati fatti passi avanti ma che rimangono le preoccupazioni. L’accordo «è un buon compromesso, alla fine è prevalso il buonsenso» per il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani e sottolinea che l’intesa «va verso una direzione giusta. Dobbiamo andare verso la decarbonizzazione, dobbiamo ridurre sempre più i fossili. Mi pare – ha affermato – che sia stato raggiunto un buon compromesso. Sembrava ci fossero più resistenze da parte dei Paesi produttori di petrolio». ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/12/cop28-foto-finale-720x405.webp)L’inviato cinese per il clima, Xie Zhenhua, si è espresso a favore dell’accordo. «*Manca la promessa esplicita di eliminare i combustibili fossili, ma parlare di transizione è comunque un segnale importante*» ha affermato Caroline Brouillette, direttrice della rete di ong Climate action network Canada che ha però criticato l’inclusione nel testo di «*pericolose diversioni come le tecnologie di cattura del carbonio e lo sviluppo dell’energia nucleare*». Dal Brasile, il commento di Marcio Astrini, segretario esecutivo di Climate Observatory, secondo cui il segnale è stato dato ma dal punto di vista della sostanza la strada è ancora lunga. «*Il governo brasiliano dovrà assumere un ruolo guida fino al* 2024 – spiega – *e gettare le basi per un accordo COP30 a Belem che aiuti le comunità più povere e vulnerabili del mondo. Si può iniziare* – suggerisce – *ritirando la promessa di aderire all’Opec, il gruppo che ha tentato senza riuscirci di far naufragare questo vertice*». La Cop 28 di Dubai, segnata da un clamoroso conflitto di interessi iniziale, si chiude quindi con molti enigmi ancora incerti e da affrontare tra i primi quelli relativi alle intenzioni degli Stati che devono dare sostegni concreti alla dichiarazione finale con finanziamenti adeguati e rapidità di azione ma con un passo in avanti importantissimo. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/04/Eugenio-web.jpg) [Eugenio Mataletti](https://mediaquattro.it/author/eugenio/ "Eugenio Mataletti") Giornalista con due passioni, lo sport e l’ambiente, e la ventura di raccontarle da tempo in televisione, per radio, sulla carta stampata e online. Ma il meglio deve ancora venire [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/eugenio/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:eugenio.mataletti@gmail.com) **Categorie:** Ambiente **Tag:** Cambiamenti climatici, clima, Cop28, Dubai, ONU, transizione energetica --- ### [Vas festeggia i 20 anni di Parma come sede Efsa](https://mediaquattro.it/vas-festeggia-i-20-anni-di-parma-come-sede-efsa/) **Published:** Dicembre 13, 2023 **Author:** Cristina Latessa **Excerpt:** L'associazione ambientalista: “L'Ue estenda le competenze dell'Autorità europea, non solo sicurezza alimentare ma anche qualità e sostenibilità del cibo" **Content:** ***L’associazione ambientalista: “L’Ue estenda le competenze dell’Autorità europea, non solo sicurezza alimentare ma anche qualità e sostenibilità del cibo”*** Sono passati venti anni da quando il Consiglio europeo ha scelto la città di Parma come sede permanente per ospitare l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa). L’associazione ambientalista Verdi Ambiente & Società-VAS, nel festeggiare questa giornata, rilancia da Parma con forza la proposta affinché l’Unione europea, attraverso l’Efsa, garantisca, oltre alla sicurezza, anche la sostenibilità e qualità del cibo. “In questi anni – scrive una nota di Vas Parma – l’Efsa ha lavorato assiduamente per garantire l’emissione di pareri scientifici sulla sicurezza alimentare ma oggi la sicurezza alimentare non basta. Il cibo che arriva sulle tavole di tutti i consumatori europei – e stiamo parlando di oltre 448 milioni di persone – deve infatti essere buono, cioè di qualità, e deve essere amico del pianeta, in pratica deve essere sostenibile lungo tutta la filiera, dal campo alla tavola. Per garantire questi obiettivi, basta conferire maggiori poteri all’Efsa, l’Autorità europea che fino ad ora ha avuto come esclusiva competenza il campo della sicurezza alimentare”. Secondo Donato Troiano, del Consiglio nazionale di Vas, “il nuovo Parlamento che verrà eletto nel mese di giugno del 2024 dovrà decidere di estendere le competenze dell’Efsa alla qualità e sostenibilità del cibo. L’auspicio ora è che tutte le forze politiche, in maniera bipartisan, inseriscano questo obiettivo tra i principali impegni della campagna elettorale delle elezioni europee”. “Vent’anni fa– aggiunge Troiano – fu possibile ottenere l’assegnazione dell’Efsa grazie al grande lavoro comune di tutti i soggetti. Oggi allargare le competenze dell’Authority è una scelta fondamentale per confermare Parma capitale dell’alimentazione di qualità. In tutto il mondo la nostra città è sinonimo di eccellenza a tavola, tanto da meritarsi la fama di food valley italiana, conquistando il titolo di città creativa gastronomia Unesco”. “In questo anniversario – continua la nota di Vas Parma – vogliamo ricordare quanto affermato proprio a Parma ,in un convegno promosso da Vas, dal professore Giorgio Calabrese, presidente del comitato nazionale per la Sicurezza alimentare del ministero della Salute e uno dei padri dell’Efsa: Dobbiamo far entrare l’Efsa nella maggior età e alla “S” della sicurezza va aggiunta la “Q” della qualità alimentare. L’ Efsa deve evolvere, assumere più responsabilità, altrimenti resterà un bimbo prodigio che non è mai riuscito a diventare adulto”. Anche Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione UniVerde – sottolinea la nota Vas – è sulla stessa lunghezza d’onda: “E’ il momento più opportuno – ha detto Pecoraro Scanio – per conferire all’Authority le competenze sulla qualità e sulla sostenibilità degli alimenti. A Parma potremo fare un bel lavoro, perché questa città ha nel suo Dna l’attenzione verso la qualità. Nel 2024 dovremmo raggiungere questo obiettivo. Ma mi accontenterei di raggiungerlo anche nel 2025”. Vas Parma conclude la nota ricordando le personalità che hanno sottoscritto nel 2022 l’appello nazionale per estendere i poteri dell’Efsa: primo firmatario Giorgio Calabrese, presidente comitato nazionale per la Sicurezza alimentare del Ministero della Salute, quindi Alfonso Pecoraro Scanio, presidente di UniVerde, già ministro dell’Ambiente e dell’Agricoltura, Carlo Gaudio, presidente del Crea, Loredana De Petris, capogruppo del Gruppo misto del Senato della Repubblica, Edo Ronchi, presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile e già ministro dell’Ambiente, Nelson Marmiroli, professore Emerito Biotecnologie ambientali dell’Università di Parma, direttore del Consorzio InterUniversitario Scienze Ambientali (CINSA), Gianni Mattioli, già ministro delle politiche Comunitarie, Enrico Derflingher, presidente internazionale di Euro-Toques, Guido Pollice, presidente onorario di Verdi Ambiente & Società, Rocco Pozzullo, presidente nazionale FIC – Federcuochi, Claudia Sorlini, già preside della Facoltà di Agraria dell’Università di Milano, Donato Troiano, Comitato scientifico di Nuova Verde Ambiente e direttore di Gustoh24 e Stefano Zuppello, presidente nazionale di Verdi Ambiente & Società. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/Cristina-Latessa.png) [Cristina Latessa](https://mediaquattro.it/author/cristina/ "Cristina Latessa") Giornalista professionista esperta di agroalimentare. Redattrice all'Ansa, per 15 anni ha curato il notiziario agroalimentare e il sito Terra e Gusto. Raggiunta la pensione, è ora free lance per siti specializzati in agroalimentare e ambiente [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/cristina/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:cristina_latessa@yahoo.it) **Categorie:** Attualità, Cultura del Cibo --- ### [Dalle vigne toscane alla Sicilia, una scommessa vinta](https://mediaquattro.it/dalle-vigne-toscane-alla-sicilia-una-scommessa-vinta/) **Published:** Dicembre 1, 2023 **Author:** Sandro Marini **Excerpt:** La Fattoria Fibbiano, situata a Terricciola vicino a Pisa, ha ampliato la sua produzione di vino alle pendici dell'Etna. L'azienda, fondata nel 1997, ha ottenuto ottimi risultati nella prima annata. Con un totale di 11 vini in gamma, la Fattoria Fibbiano ha conquistato il mercato estero, con un export che rappresenta l'80-90% della produzione. Ora la famiglia Cantoni si è innamorata della terra sull'Etna e ha deciso di investire in una nuova avventura, producendo vino rosso e bianco. **Content:** ***La Fattoria Fibbiano, nata nel 1997 nel cuore dell’Etruria nei dintorni di Pisa, da un paio d’anni ha cominciato a produrre vino anche alle pendici dell’Etna raggiungendo ottimi risultati già nella prima annata*** L’entusiasmo è quello di chi ama il proprio lavoro. E Matteo Cantoni, contitolare insieme con il fratello Nicola e i suoi genitori dell’azienda vinicola Fibbiano, non lo nasconde. Quando parla dei prodotti della sua azienda lo fa con la passione di chi è innamorato della propria attività. Un’attività nata nel 1997, grazie alla volontà del padre, Giuseppe, di tornare alle origini: all’agricoltura. Lui, figlio di contadini lombardi da generazioni, aveva vissuto una vita diversa. Lontana dalla terra che però è rimasta nel DNA suo e dei suoi figli. E così quando si è presentata l’occasione ha rilevato una fattoria a Terricciola, vicino Pisa, e si è inventato vignaiolo. Trascinando in questa attività la moglie e soprattutto i figli. Accanto al padre, che si occupa della gestione generale dell’azienda, c’è Matteo, addirittura astemio all’inizio di questa avventura familiare, ed ora grande conoscitore di vini, promotore e autentico testimonial dell’azienda, e il fratello Nicola, più attratto dal lavoro in cantina. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/12/Fibbiano-fratelli.jpg)Nicola (a sin.) e Matteo CantoniLa Fattoria Fibbiano si trova nella valle dell’Era, vicino a Terricciola, una zona ricca di testimonianze della presenza di grandi insediamenti etruschi. La tenuta si sviluppa su una zona collinare, intorno ai 150 metri di altitudine, per 25 ettari di cui 21 piantati a vigneto. È situata ad una ventina di chilometri dalla costa, fra Pisa e San Gimignano. Milioni di anni fa era una fascia costiera sommersa dal mare. Ed ora il terreno, fondamentalmente calcareo, è ricco di conchiglie fossili e resti di una barriera corallina. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/12/Fibbiano-fattoria.jpg)L’inizio è stato difficile. I Cantoni trovano in questo podere vitigni antichi, addirittura con impianti pre-fillossera, e desueti, soprattutto in un territorio dove i “supertuscans” la fanno da padrone. Ma loro vogliono puntare su prodotti autoctoni. E allora nei primi anni Duemila si presentano sul mercato italiano con vini fuori dalla norma, realizzati con le uve del territorio: Colombana, Ciliegiolo, Canaiolo, Colorino, Sangiovese Forte, Sangiovese Polveroso. La Colombana, tra l’altro, ha una storia singolare. Portata in Toscana nel Seicento da San Colombano, un frate irlandese fondatore del Monachesimo colombaniano e dell’Abbazia di Bobbio, vicino Piacenza, che la pianta a Peccioli, una località della zona. Fino al 1960 era considerata uva da tavola o utilizzata per fare del Vin Santo. Riscoperta a Fibbiano, è stata ripiantata e vinificata in purezza. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/12/Fibbiano-botti-legno.jpg)Quelle che presentano al mercato italiano sono etichette che non sono in linea con le tendenze del momento, pontificano gli esperti. Ma all’estero è tutt’altra storia. I vitigni autoctoni sono apprezzati e l’azienda inizia a correre. Undici ora i vini in gamma: tre bianchi, un rosè, uno spumante, sei rossi. 180 mila bottiglie, prezzi alla vendita che vanno dai 15 ai 55 euro. In cantina accanto a Nicola c’è l’enologo Attilio Pagli. L’export arriva all’80-90 per cento. I mercati principali, dove va la metà delle esportazioni, sono Usa e Canada. Insomma, un successo che premia impegno, lavoro e sacrifici. La Fattoria Fibbiano è ormai una realtà solida e avviata e cammina spedita sulle sue gambe. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/12/Fibbiano-cantina-cemento.jpg)Ed allora perché non tentare un’altra avventura? Capitata per caso sulle pendici dell’Etna, la famiglia Cantoni si innamora di questa terra e decide di accettare un’altra scommessa. Nel 2020 rileva il podere Antica Cavalleria, in località Castiglione di Sicilia, con sei ettari e vigneti in sei diverse contrade, e avvia la produzione di due nuove etichette: un Etna rosso e un Etna bianco. Prezzi di vendita fra i 22 e i 25 euro. Già la prima annata è degna di nota e fonte di soddisfazioni. Tanto che Matteo, il portavoce della famiglia, indica quali sono ora le priorità: far partire l’azienda siciliana, costruire una nuova cantina, riattivare la parte ricettiva, che esiste ma è ferma da un paio d’anni, con cinque camere più cucina e degustazioni. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/12/Fibbiano-bottiglie-2.jpg)E a proposito di degustazioni, questi sono i vini che abbiamo provato in una giornata romana, presso il ristorante Al Ceppo. Dal Colombano, un bianco ottenuto in purezza con uve di raccolta tardiva, con procedimento di criomacerazione, al Ciliegiolo, anche questo al 100 per cento di uve omonime, all’Aspetto, un rosso frutto di un uvaggio al 50 per cento di sangiovese e canaiolo. Dal Sangiovese forte, anche questo in purezza, al Ceppatella, ottenuto con uve di sangiovese di un vigneto antico, addirittura pre-fillossera, ritrovato nel podere, recuperato e ripiantato grazie anche alla collaborazione delle Università di Pisa e di Siena. Tutti vini affinati con un passaggio in vasche di cemento, dai 4 mesi ai due anni, e poi almeno per un anno in botti grandi di legno, per poi essere messi in bottiglia da un minimo di sei mesi fino a due anni prima di essere messi in vendita. Insomma, un processo lungo e paziente i cui risultati sono all’altezza di tanto impegno. Accanto ai cinque prodotti toscani, abbiamo assaggiato i due giovani vini siciliani: l’Etna bianco e il rosso. Anche qui il procedimento di vinificazione è lo stesso, con un passaggio in vasche di cemento per un anno e un altro anno in botti grandi di legno. Una produzione per ora contenuta, meno di diecimila bottiglie, ma che con la nuova cantina è destinata senz’altro ad aumentare. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/12/Sandro-Marini.jpg) [Sandro Marini](https://mediaquattro.it/author/sandro/ "Sandro Marini") Ha mosso i primi passi nel mondo del giornalismo in un quotidiano di partito. Era il lontano 1988. Qui ha fatto il suo apprendistato e svolto il suo praticantato. Qualche anno dopo, nel 1993, è entrato in Rai. Dapprima al Giornale Radio, per poi passare al Tg3 e, per una breve parentesi, al Tg1, per tornare infine al Giornale Radio, dove ha vissuto le esperienze professionali più interessanti e gratificanti. In tutte queste testate ha lavorato principalmente nelle Redazioni economiche, occupandosi un po’ di tutto, dalla Politica economica del governo, al mondo del lavoro, alla finanza, alla vita delle aziende, all’attività delle associazioni del mondo del lavoro, sia imprenditoriali che sindacali. Ha seguito congressi, convegni, manifestazioni, trattative sindacali ed eventi di ogni tipo. In Italia e all’estero. Nel corso degli anni ha anche curato programmi settimanali, in particolare su Radio Uno, occupandosi di economia, viaggi, motori, enogastronomia. Nel 2022 si è conclusa la sua esperienza lavorativa in Rai e da allora indossa i panni del freelance, portando avanti qualche collaborazione con siti di informazione e agenzie di stampa. Libero da vincoli redazionali, ora può dedicarsi a quello che più gli interessa: il mondo del travel e quello del food. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/sandro/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:marini.0712@gmail.com) **Categorie:** Enologia --- ### [L'orto in affitto](https://mediaquattro.it/lorto-in-affitto/) **Published:** Agosto 14, 2018 **Author:** Gianluca De Angelis **Excerpt:**  Nei dintorni di Roma nasce un'interessante iniziativa per chi vuol essere sicuro di mangiare verdure biologiche **Content:** ***Nei dintorni di Roma nasce un’interessante iniziativa per chi vuol essere sicuro di mangiare verdure biologiche*** ***di Gianluca De Angelis*** Tutti noi desideriamo mangiare sano e controllare le verdure e gli ortaggi che portiamo sulle nostre tavole: spesso, però, quello che manca è il tempo e, per chi vive in città (magari in un appartamento), lo spazio per assecondare questo desiderio di nutrirsi in modo healthy. Una nuova iniziativa che arriva in soccorso proprio per chi è in questa situazione è la start up BioFarm Orto Roma, lanciata dall’imprenditrice romana Arianna Vulpiani, che ha creato un format efficace nato da un’intuizione altrettanto semplice: non hai tempo né spazio per coltivare da solo verdure e ortaggi in un orto personale? Allora la soluzione è quella di affittarne uno: Arianna e la sua squadra portano quindi avanti il processo di coltivazione e di cura, mentre tu porti a casa i prodotti che ne derivano, senza sforzo e senza altri tramiti. Si tratta di un vero e proprio “orto sharing”, quindi, nato nei dintorni di Roma (precisamente su un terreno di 4 ettari in via Tiberina 78): gli orti biologici sono al momento 70 e garantiscono un’unione tra consumatore e produttore totalmente nuova. I prodotti sono certificati e garantiti a chilometro zero e possono essere seguiti dall’affittuario passo passo, dalla fase della nascita e della manutenzione a quella della raccolta. La coltivazione, infatti, non utilizza pesticidi e concimi artificiali (e meno che mai veleni chimici), inoltre gli appezzamenti sono delimitati solo con bambù e fili naturali e viene adottato un metodo di rotazione che offre di volta in volta i prodotti più adatti alle diverse stagioni: cavolo, verza e broccoletti per i mesi più freddi; piselli, lattuga, ravanelli e spinaci durante la primavera; pomodori, fagiolini, melanzane e zucchine nei mesi estivi. Per quanto riguarda i prezzi, invece? Per gli orti più grandi (adatti a famiglie di 4-5 persone) 1.400 euro all’anno, 750 per i più piccoli. Ma si può affittare anche a stagione: 400 e 250 euro per le due ampiezze, suddivise in tre stagioni: estate, autunno-inverno e primavera. Visto il successo, Arianna aprirà presto un orto anche a Roma Sud, e tra poco inizierà a proporre ai suoi clienti anche uova biologiche. Altri aspetti da non sottovalutare, che rendono l’intera esperienza ancora più “interattiva”, sono da una parte il battesimo dell’orto, ovvero un cartello affisso di fronte ad ogni appezzamento che riporta il nome dell’affittuario, ma soprattutto anche il supporto tecnologico che si può utilizzare dopo l’affitto: l’app “BioFarm Italy”, che offre una panoramica dettagliata in tempo reale degli orti. Oltre ad avere una scheda con informazioni dove vengono comunicate anche le attività legate alla coltivazione, infatti, si possono osservare anche le stesse colture mediante una telecamera puntata sugli ortaggi, per una partecipazione 24 ore su 24. Per altre informazioni potete consultare la pagina [Facebook dell’azienda](https://www.facebook.com/biofarmorto/?locale=it_IT) ## Autore - ![Gianluca De Angelis](https://secure.gravatar.com/avatar/9eecfa0236dc8991ba628b6655dcc9a80a8d9659ac2aebd0a0235915c80d5396?s=80&d=blank&r=g) [Gianluca De Angelis](https://mediaquattro.it/author/gianluca/ "Gianluca De Angelis") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/gianluca/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:g.deangelis11@gmail.com) **Categorie:** Agricoltura, Alimentazione --- ### [L’emozione dei Parchi raccolta attraverso l'obiettivo](https://mediaquattro.it/lemozione-dei-parchi-raccolta-attraverso-lobiettivo/) **Published:** Marzo 28, 2020 **Author:** Barbara Civinini **Excerpt:** Paola Scarsi racconta le bellezze naturali del Lazio con le sue fotografie. La mostra, che avrebbe dovuto essere inaugurata nella sede del Parco di Veio, bloccata dal coronavirus, è stata spostata sul web **Content:** ***Paola Scarsi racconta le bellezze naturali del Lazio con le sue fotografie. La mostra, che avrebbe dovuto essere inaugurata nella sede del Parco di Veio, bloccata dal coronavirus, è stata spostata sul web*** L’attimo fuggente, l’emozione di un momento, traspare dalle immagini messe a disposizione dal Parco di Veio online. Si tratta della mostra fotografica di Paola Scarsi che avrebbe dovuto essere inaugurata all’arrivo della corsa ciclistica Tirreno-Adriatico, e che invece l’epidemia da Coronavirus ha bloccato come ogni altra manifestazione. La mostra, infatti, era stata allestita nella sede del Parco, a Sacrofano e per fronteggiare l’emergenza è stata resa disponibile in virtuale, proponendo gli scatti in rete. - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/12/Alba-sul-lago-Parco-Veio_web.jpg "Alba-sul-lago-Parco-Veio_web") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/12/Basolato-romano-Parco-Veio_web.jpg "Basolato-romano-Parco-Veio_web") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/12/Buoi-marremmani-Parco-Veio_web.jpg "Buoi-marremmani-Parco-Veio_web") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/12/Emma-e-il-gatto-Scarsi_web.jpg "Emma-e-il-gatto-Scarsi_web") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/12/Tempio-di-Portonaccio-Parco-Veio.jpg "Tempio-di-Portonaccio-Parco-Veio") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/12/Tordi-in-riga-Parco-Veio.jpg "Tordi-in-riga-Parco-Veio") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/12/Un-covone-Parco-Veio.jpg "Un-covone-Parco-Veio") *Il parco ha immense estensioni verdi, una per tutte la Valle del Sorbo* *–* dice l’autrice *–* *dove ho scattato molte delle immagini esposte.* L’area a nord della capitale ha una forte vocazione agricola, che Paola ha immortalato con le foto dei campi, della terra, dei solchi degli aratri. Ma è attraversata anche dalla via Francigena, le cui antiche origini sono evocate nell’immagine del pellegrino nascosto tra gli archi della Madonna del Sorbo, che sarebbe sorta, secondo l’antica leggenda, là dove un allevatore vide Maria. Insomma, passeggiare in quest’area verde è come trovarsi in un piccolo angolo di Paradiso e Paola ha ripreso con semplicità gli animali che lo abitano, nei recinti o nei campi, come l’asino dietro il filo spinato, oppure in libertà come nel primo piano del cavallo, o delle pecore il cui vello brilla al sole, o ancora dei buoi maremmani dalle lunghe corna al pascolo. Un santuario della natura che Paola guarda e fotografa con rispetto, quel rispetto che gli animali hanno conservato, forse a dispetto dell’uomo, come nell’immagine simbolo della prima esposizione a Trevignano Romano del cigno con il gatto in pacifica convivenza. Insomma, una carrellata di scatti che racconta questi luoghi incontaminati sempre *con l’intent*o, dice Paola, *di condividere, attraverso le immagini, le emozioni e i sentimenti che ho provato mentre scattavo.* E da qui, dalle emozioni, il titolo della mostra, perché per la fotografa *le emozioni sono il sale della vita*. U*n sentimento che da sempre mi accompagna*, afferma. *Per me la fotografia rappresenta e fissa “ciò che vedo qui e ora e come lo sto vedendo”, lasciando a chi osserva – a differenza dei video – la libertà d’immaginare il prima e il dopo.* Una tecnica basata sull’istinto e la sensibilità piuttosto che sulla manipolazione e il ritocco. La giornalista, appassionata di fotografia, e molto vicina ai temi sociali, non usa una Reflex digitale ma una semplice buona macchina compatta. La mostra “Emozioni dei parchi” è patrocinata oltre che dal Parco di Veio, che la ospita, dalla DG Parchi e Aree protette della Regione Lazio, dal Comune di Sacrofano e dal Gruppo di specializzazione agroambientale della FNSI ARGA Lazio. Dopo le “Emozioni del Lago” e le altre edizioni delle “Emozioni dei parchi”, Paola Scarsi anticipa a “Mediaquattro” di avere intenzione di proseguire il suo percorso per continuare a raccontarci la natura, che vuole essere anche un invito a riscoprire le bellezze naturali di cui la nostra Regione è ricca. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/Barbara-Civinini.jpg) [Barbara Civinini](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Barbara Civinini") Giornalista Pubblicista, esperta in tecniche sociali dell’Informazione, redattrice dell’Editrice cooperativa “Il Ventaglio”, addetta stampa delle cooperative pesca della Lega (ANCP), redattrice esterna della pagina agricola de “La Voce Repubblicana”, addetta alle Pari Opportunità del Gruppo di Specializzazione agroalimentare della FNSI, divenuto UNARGA, poi consigliere dell’ARGA Lazio, è stata direttrice responsabile della testata del Gruppo Archeologico di Volontari del territorio Cerite, “L’Aruspice”, per più di dieci anni. Dal 2001 è stata funzionario del Comune di Roma, per il quale ha ottenuto l’European Computer Driving Licence (ECD), e nel 2006 è stata nominata membro supplente per l’Amministrazione comunale della Commissione Pari Opportunità. Andata in pensione anticipata, ha continuato a coltivare la sua passione per il giornalismo e la scrittura come figlia d’arte. Suo padre, Sergio Civinini, noto giornalista dell’agroalimentare, scomparso prematuramente, è stato per innumerevoli anni vicepresidente dell’allora Associazione Stampa Agricola, Gruppo di Specializzazione della FNSI, oggi UNARGA. ***+ Barbara, purtroppo, è scomparsa il 20 novembre 2025 lasciando un grande vuoto nella famiglia redazionale di mediaquattro.it +*** [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:b.civinini@virgilio.it) **Categorie:** Ambiente --- ### [Sempre operativo l'Istituto di Geofisica e Vulcanologia](https://mediaquattro.it/sempre-operativo-listituto-di-geofisica-e-vulcanologia/) **Published:** Marzo 25, 2020 **Author:** Redazione Mediaquattro **Content:** L’indicazione #iorestoacasa non è facilmente applicabile alle Sale Operative dell’INGV che, come ente di ricerca, fa parte del Sistema Nazionale di Protezione Civile e deve assicurare i servizi di Sorveglianza Sismica, Vulcanica e Allerta Tsunami. La Sala di Roma, ad esempio, prevede la presenza 24h/7d in Sala di quattro operatori specializzati: due sismologi, un tecnico per l’acquisizione dei dati e un esperto di maremoti per diramare l’allerta, in caso di onda di tsunami. Tuttavia, l’obiettivo che ci si è posti in occasione di questa emergenza è stato quello di tutelare al massimo il personale, riducendo la presenza in Sala Operativa alle sole persone strettamente necessarie e calendarizzando una serie di interventi, sia di carattere sanitario che organizzativo. Naturalmente, senza andare a scapito dell’efficienza e tempestività del servizio di sorveglianza. Inoltre, per far fronte alla possibile esigenza di chiudere momentaneamente la Sala Operativa, l’INGV si è attivato per predisporre le infrastrutture che permettano di utilizzare da remoto tutti gli strumenti software necessari per assolvere alle attività di sorveglianza e il gruppo di ricercatori e informatici dell’Osservatorio Nazionale Terremoti che gestiscono la Sala si sono mobilitati per realizzare e fornire al personale turnista strumenti nuovi per lavorare anche da remoto. Tecnicamente i software utilizzati in Sala Operativa per le operazioni di controllo del funzionamento delle stazioni sismiche sono stati organizzati in un server virtuale attraverso il quale è possibile effettuare tutte le operazioni necessarie a garantire la localizzazione automatica degli eventi sismici grazie a un lavoro di virtualizzazione e riproduzione delle postazioni presenti in Sala Operativa. A oggi, i turni in Sala Operativa proseguono con le consuete modalità, grazie a tutti i colleghi che svolgono il loro compito, ma qualora fosse necessario ridurre il numero delle persone in Sala, l’INGV, con tutte le attività intraprese, sarebbe in grado di garantire la continuità di questi servizi essenziali anche da remoto. Grazie all’impegno e al lavoro di squadra si sta affrontando questa situazione complessa trovando soluzioni innovative ed efficaci. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Ambiente --- ### [La frutta secca nel menù natalizio](https://mediaquattro.it/la-frutta-secca-nel-menu-natalizio/) **Published:** Dicembre 4, 2023 **Author:** Angela Attolico **Excerpt:** Nel nostro Paese è cresciuto il consumo di quella oleosa, trainato dagli aspetti benefici e nutrizionali. Per festeggiare in modo salutare tener conto delle proprietà di ciascun tipo **Content:** ***Nel nostro Paese è cresciuto il consumo di quella oleosa, trainato dagli aspetti benefici e nutrizionali. Per festeggiare in modo salutare tener conto delle proprietà di ciascun tipo*** È iniziato il conto alla rovescia che ci porterà, a breve, al Natale, festa che tradizionalmente si passa con le persone care, dedicandosi momenti di serenità. Fervono i preparativi, dalla scelta delle pietanze per l’occasione, all’allestimento della tavola. Certo, non potranno mancare i dolci, in particolare, un buon panettone, quello classico, morbido e fragrante, con tanti canditi profumati e l’uva passa e magari del torrone al gusto mandorle, nocciole o pistacchi, dolce e croccante; e datteri e fichi secchi, per i più golosi. Un grande vassoio centrotavola potrà contenere la frutta a guscio e quella secca polposa. Mandorle, noci, pistacchi, nocciole, pinoli, anacardi, castagne sono solo una parte di tutta la frutta a guscio, in abbinamento alla frutta secca polposa, come prugne, datteri, fichi, albicocche e uva passa. Gli arachidi, classificati come legumi dal punto di vista botanico, tuttavia per accomunanza di proprietà nutritive, rientrano nella categoria della frutta a guscio. Con un po’ di fantasia si potranno usare questi ingredienti, per piatti, dolci e liquori. *Sono tutti reperibili facilmente nei negozi di alimentari e nei supermercati, ma impariamo a conoscerli meglio, così da poter fare acquisti oculati.* ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/12/pistacchi-1.jpg)La frutta a guscio o secca oleosa comprende noci, nocciole, mandorle, anacardi, pinoli, pistacchi e tutti quei frutti ricchi di acidi grassi monoinsaturi e polinsaturi, tra cui gli Omega 6 e gli Omega 3, che l’organismo non riesce a produrre in autonomia – è fondamentale nell’alimentazione; inoltre, contiene proteine, vitamine A, E, C, K, minerali quali zinco, magnesio, ferro, potassio, fosforo e calcio ed un buon apporto di fibre, che regolano l’assorbimento e placano il senso di fame. È adatta come spuntino a mezza mattina o per la merenda del pomeriggio, perché fornisce le giuste energie per lo studio e il lavoro. Le noci, in particolare, sono usate nei casi di ipertensione, iperglicemia e colesterolo alto, per i benefici che possono apportare, se mangiate regolarmente (2-3 volte alla settimana) ma se si esagera nel consumo, possono essere dannose, nei casi di malattie cardiovascolari e cardiache. Una porzione media di frutta a guscio è di circa 30 grammi, l’equivalente di 4-6 noci o circa 12 mandorle o nocciole, di prodotto sgusciato. Considerato che 100 grammi forniscono dalle 500 alle oltre 600 calorie, una porzione media fornirà un apporto di circa 150-180 calorie. Tutti i tipi di frutta a guscio, anche tostata e salata, sono consigliati anche nei casi di celiachia, ma è a rischio la frutta candita e vietata quella disidratata infarinata, come i fichi secchi. È sempre controindicato il consumo nei casi in cui si soffre di gastrite e di sindrome del colon irritabile. I soggetti allergici non dovranno trascurare la lettura dell’etichetta dei prodotti alimentari, poiché spesso tracce di frutta a guscio sono presenti anche in alimenti come pane, farina, bevande, estratti per brodo, salse e formaggi, piatti vegetariani ed a base di carne e pesce, dessert e merendine oppure in derivati come burro, olio e grassi vegetali. *Si consiglia frutta a guscio di buona qualità, senza additivi e di provenienza certificata.* ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/12/uvetta-1.jpg)Nel nostro Paese è cresciuto il consumo di frutta secca oleosa, trainato dagli aspetti benefici *e* nutrizionali ed è aumentata anche la produzione interna, sebbene resti elevata l’importazione, soprattutto dagli USA. Alcuni tipi di noci (fra cui noci pecan, noci del Brasile, noci di macadamia) e anacardi, così come la frutta disidratata ed essiccata, come ananas, cocco, mango, papaia, albicocche, uva, pera, pesca, prugne, datteri e fichi, necessitano di temperature generalmente elevate per poter maturare a sufficienza, in modo naturale. Condizioni che, in Italia, possono essere garantite in zone territoriali di grandezza limitata, che non riescono a dare un approvvigionamento costante. Gli anacardi hanno prevalentemente provenienza da Brasile, India e Africa orientale; le arachidi di origine brasiliana, in seguito coltivate in Spagna, attualmente provengono prevalentemente da Cina, India, Stati Uniti, Argentina e Brasile. Le zone più produttive in Italia sono il Veneto e la Campania. Mandorle e pistacchi sono prodotti nel Sud del Paese; in Sicilia, si trovano anche le coltivazioni di noci e nocciole, che comunque vengono prodotte in varie regioni, dalla Campania al Piemonte; buona anche la produzione di pinoli dalle zone costiere agli ambienti collinari e submontani; e di castagne, tra Sicilia, Campania, Lazio, Piemonte e Toscana. *Gli usi alimentari della frutta a guscio sono davvero vari, dai piatti alla pasticceria* ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/12/dolci-siciliani-mandorle.jpg)Le **mandorle** sono ampiamente utilizzate, a partire dal latte di mandorla, per passare alle granite, preparate secondo la tradizione calabrese e siciliana. Le mandorle dolci vengono usate in cucina e nella pasticceria per il marzapane, la farina, i piccoli dolcetti con pasta di mandorle, ed ancora, confetti, cantucci, torrone e torroncini; le mandorle amare invece necessitano di un’opportuna cottura, prima dell’uso per la preparazione del liquore, l’Amaretto e dei dolcetti dal nome di amaretti. Le **noci** vengono usate soprattutto per la preparazione della salsa con cui condire la pasta, realizzata con le noci in associazione a formaggi; e in pasticceria per la meringa e per la pasta di noci, per dolci e dessert. Vari gli usi per la preparazione di gustosi secondi. Il nocino è il liquore alle noci preparato artigianalmente. I **pistacchi** in Italia si coltivano a Bronte, in provincia di Catania e alle pendici dell’Etna, per cui caratterizzano la cucina siciliana; un’altra specie nota è della Basilicata. Possono essere usati come salsa, per condire la pasta o nei secondi di carne o pesce, utilizzati per la panatura croccante; li troviamo anche nella mortadella aromatizzata ai pistacchi. Usati in pasticceria per la preparazione di torte e dolci anche con crema ai pistacchi e per il torrone; gustosi anche il gelato e la granita al gusto pistacchio. E se il sapore del pistacchio è particolarmente gradito, si esalta ancor più nel liquore di crema di pistacchio. Le **nocciole** sono l’elemento principe sia della crema di nocciole e cacao, tanto apprezzata da bambini e adulti, sia della farina di nocciole. La tostatura in forno le rende più gustose. La granella di nocciole è usata per i piatti e per i dolci, le creme e i gelati. Molto apprezzato il liquore alla nocciola e alla crema di nocciola. I **pinoli** sono un ingrediente fondamentale nella preparazione del pesto, come nella tradizione ligure, assieme al basilico, aglio, olio e parmigiano; usato in vari piatti e nei secondi di carne. Particolarmente apprezzato in pasticceria, per torte e biscotti e nella gelateria. Il liquore ai pinoli è un utile digestivo da produrre artigianalmente. L’olio di **arachidi** è tra i migliori per preparare le fritture, grazie al sapore delicato e al costo piuttosto basso. Il burro di arachidi è molto nutriente, viene utilizzato molto negli USA e in Inghilterra. Il loro consumo maggiore avviene come snack. Le arachidi, così come i prodotti derivati, sono utilizzati per vari tipi di piatti, dalla verdura alle carni e, soprattutto, per prodotti di pasticceria. Possibile fare anche il liquore con gli arachidi o di crema di arachidi. Gli **anacardi** sono considerati un ingrediente pregiato per via del ricco contenuto di grassi insaturi dal quale si ricava l’olio, dal gusto gradevole e perciò molto usato in cucina. Vengono utilizzati oltre che in snack, anche per prodotti da forno e pasticceria. Molto spesso con il loro succo fermentato si producono vini e anche liquori. Per conoscere meglio le **castagne** clicca [qui](https://www.mediaquattro.it/weekend-nel-lazio-a-caccia-di-sagre-della-castagna/) (© foto Angela Attolico) ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/08/Angela-Attolico-3.jpg) [Angela Attolico](https://mediaquattro.it/author/angela/ "Angela Attolico") Giornalista professionista, con esperienza come addetto stampa - funzionario nella Pubblica Amministrazione e collaboratrice per varie testate, prevalentemente nei settori cultura e turismo. Di origini pugliesi, trapiantata nella Città Eterna, affascinata dalla storia e dall’arte, associo la passione per la scrittura alle passeggiate in città e alle gite fuori porta nei piccoli borghi, che amo immortalare con foto e video, per tenerne sempre vivo il ricordo; mi piace condividere la mia esperienza, postando messaggi e foto sui social. Difendo il made in Italy, i prodotti locali e mi piace assaggiare i piatti tipici della tradizione. ***+ Purtroppo Angela ci ha lasciati improvvisamente all'inizio di aprile. Il suo ricordo rimarrà per sempre nella nostra Redazione. RIP +*** [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/angela/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:aattolico70@gmail.com) **Categorie:** Alimentazione --- ### [Il rebus delle Università Agrarie](https://mediaquattro.it/il-rebus-delle-universita-agrarie/) **Published:** Agosto 1, 2023 **Author:** Barbara Civinini **Excerpt:** L’Università Agraria di Bassano Romano fa il punto della situazione sugli usi civici del territorio e presenta una proposta di modifica e integrazione alla legge 168/17 di riordino dei domini collettivi. Il problema più urgente è l’impossibilità di rimuovere il vincolo di uso civico sui terreni di pertinenza delle abitazioni, che non possono più essere vendute. **Content:** ***L’Università Agraria di Bassano Romano fa il punto della situazione sugli usi civici del territorio e presenta una proposta di modifica e integrazione alla legge 168/17 di riordino dei domini collettivi. Il problema più urgente è l’impossibilità di rimuovere il vincolo di uso civico sui terreni di pertinenza delle abitazioni, che non possono più essere vendute*.** L’Università Agraria di Bassano, insieme all’ARUAL, l’associazione delle Agrarie del Lazio, ha chiamato a raccolta i cittadini coinvolti negli usi civici per affrontare e risolvere i problemi legati alla gestione del vecchio patrimonio terriero e boschivo ereditato dalle ex provincie pontificie alla fine dell’800 (L. 397/1894) e che non sono stati risolti dalla legge 168/2017, che ne ha cambiato il profilo giuridico. Il convegno si è svolto nei giorni scorsi, presso il Monastero di San Vincenzo, a Bassano Romano. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/07/Lingresso-del-monastero-di-San-Vincenzo-a-Bassano-Romano-che-ha-ospitato-lincontro-–-Archivio-©-Civinini-800x446.jpg)*L’ingresso del monastero di San Vincenzo, a Bassano Romano, che ha ospitato l’incontro – Archivio © Civinini* Le Università Agrarie sono delle antiche forme associative nate dagli usi civici, retaggio dell’antica proprietà collettiva, ereditati dai municipi romani, che si sono avvicendati nel tempo passando dal feudalesimo, ai Comuni sino all’unità d’Italia, per essere poi riordinati dalla legge 1766/1927, mai abrogata. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/07/Antico-abbeveratorio-Universita-Agraria-di-Manziana-800x443.jpg)*Antico abbeveratoio – Università Agraria di Manziana* Il problema più gravoso secondo Gratiliano Capece, presidente dell’Università Agraria di Bassano – una delle più estese con i suoi 580 ettari di bosco – è rappresentato dalle abitazioni costruite su terreni gravati da Uso Civico. Nella gestione dell’antico patrimonio, che una volta, con i diritti di pascolo, legnatico e raccolta, costituiva un elemento importante per la sopravvivenza dei più poveri, si è intromessa la Corte Costituzionale. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/07/Il-presidente-dellAgraria-di-Bassano-mentre-interviene-al-recente-convegno-sulla-legge-1682017-–-Archivio-©-Civinini-800x448.jpg)*Il presidente dell’Agraria di Bassano mentre interviene al recente convegno sulla legge 168/2017 – Archivio © Civinini* La Sentenza 113/2018, di fatto, ha cassato la modifica della precedente normativa regionale (L.R. 1/1986), sancendo l’illegittimità degli atti adottati dalla Regione in materia di liquidazione degli usi civici, come le alienazioni dei terreni demaniali, sui quali erano stati anche edificati dei fabbricati, prevalentemente a uso abitativo, rendendoli tutti nulli. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/07/Il-Palazzo-della-Consulta-sede-della-Corte-–-Sito-Corte-Costituzionale-797x450.jpg)*ll Palazzo della Consulta, sede della Corte – Sito Corte costituzionale* Non si tratta di una questione di poco conto se consideriamo che le *universitates hominum,* secondo i dati del penultimo censimento generale dell’agricoltura, avevano oltre un milione e mezzo di ettari. In base all’articolo 3 della legge di riforma (168/2017), le Regioni, entro dodici mesi dall’entrata in vigore, avrebbero dovuto disciplinare in dettaglio i beni collettivi definendone proprietà e utilizzo, ferma restando inalienabilità’, indivisibilità’, inusucapibilità e perpetua destinazione agro-silvo-pastorale. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/07/Il-legnatico-una-risorsa-degli-usi-collettivi-–-Universita-Agraria-di-Bassano-Romano-800x445.jpg)*Il legnatico, una risorsa degli usi collettivi – Università Agraria di Bassano Romano* La regolamentazione però non è arrivata e ad alcune Agrarie è stata addebitata l’IMU, dopo un sapiente cambio di destinazione d’uso di frazioni dei terreni agricoli, inseriti nel PRG. La proposta ARUAL – condivisa anche dalla Consulta Nazionale degli Usi Collettivi – invece chiede di modificare il 3° comma dell’art. 3, prevedendo la possibilità di alienare a terzi i terreni, ferma restando la destinazione degli usi civici e l’interesse paesaggistico, e i commi 8 bis e ter consentendo la convalida delle acquisizioni di singole parti con atti regolarmente registrati, in conseguenza dell’avvenuta sclassificazione. Anche il mutamento della destinazione d’uso di singole porzioni di beni collettivi, secondo la proposta ARUAL, dovrebbe essere autorizzato dall’Ente gestore in base all’utilità per la comunità titolare dei beni. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/12/Bestiame-al-pascolo-con-butteri-–-Universita-Agraria-di-Manziana-720x403.jpg)*Bestiame al pascolo con butteri – Università Agraria di Manziana* ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/Barbara-Civinini.jpg) [Barbara Civinini](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Barbara Civinini") Giornalista Pubblicista, esperta in tecniche sociali dell’Informazione, redattrice dell’Editrice cooperativa “Il Ventaglio”, addetta stampa delle cooperative pesca della Lega (ANCP), redattrice esterna della pagina agricola de “La Voce Repubblicana”, addetta alle Pari Opportunità del Gruppo di Specializzazione agroalimentare della FNSI, divenuto UNARGA, poi consigliere dell’ARGA Lazio, è stata direttrice responsabile della testata del Gruppo Archeologico di Volontari del territorio Cerite, “L’Aruspice”, per più di dieci anni. Dal 2001 è stata funzionario del Comune di Roma, per il quale ha ottenuto l’European Computer Driving Licence (ECD), e nel 2006 è stata nominata membro supplente per l’Amministrazione comunale della Commissione Pari Opportunità. Andata in pensione anticipata, ha continuato a coltivare la sua passione per il giornalismo e la scrittura come figlia d’arte. Suo padre, Sergio Civinini, noto giornalista dell’agroalimentare, scomparso prematuramente, è stato per innumerevoli anni vicepresidente dell’allora Associazione Stampa Agricola, Gruppo di Specializzazione della FNSI, oggi UNARGA. ***+ Barbara, purtroppo, è scomparsa il 20 novembre 2025 lasciando un grande vuoto nella famiglia redazionale di mediaquattro.it +*** [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:b.civinini@virgilio.it) **Categorie:** Agricoltura --- ### [Grande attesa ad Itri per il tradizionale Natale del Cuoco](https://mediaquattro.it/grande-attesa-ad-itri-per-il-tradizionale-natale-del-cuoco/) **Published:** Dicembre 2, 2023 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** In occasione dell'evento, lunedì 4 dicembre, anche la cerimonia di consegna del Collare del Collegium Cocorum **Content:** ***In occasione dell’evento, lunedì 4 dicembre, anche la cerimonia di consegna del Collare del Collegium Cocorum*** Grande attesa per il Natale del Cuoco che lunedì 4 dicembre vedrà riunirsi ad Itri gli chef della provincia di Latina. Ad ospitare l’evento promosso dal presidente dell’APCL Luigi Lombardi, le eleganti sale della Residenza Campoli che faranno da cornice anche alla cerimonia di consegna del Collare del Collegium Cocorum. A ricevere l’ambito riconoscimento che la Federazione Italiana Cuochi riserva ai professionisti con almeno venticinque anni di anzianità: Adalgisa Fava, Antonio Strozza, Daniele Marrocco, Davide Orlando, Clara Libertini, Maria Nasso, Paolina Salzillo e Antonio Mignano. Dunque, un importante momento d’incontro sottolineato da una cena di gala che concluderà la serata con un menu a più mani in cui maestria e sperimentazione si fonderanno per sorprendere il gusto dei tanti ospiti presenti. In cucina ad affiancare lo chef patron Antonio Capirchio, una brigata d’eccezione composta da: Antonio Duro (Ristorante Contrasti – Formia), Renato Troise (Ristorante Vista Mare – Formia), Pietro Pecchia (Paolella catering – Monte San Biagio), Orlando Davide (Ristorante Il Follaro – Gaeta), Pasquale Minciguerra e Andrea Amato (Agriturismo Seguire Le Botti Cantine Sant’Andrea – Borgo Vodice). A rendere l’atmosfera sensoriale esclusiva, una sequenza di sapori e piatti studiati ad hoc per ammaliare il palato: fettuccine di seppia con broccoletti; Sgombro, cavolfiore e bagnacauda di cozze; Mezzelune totani e melanzane con riduzione di canocchie; Baccalà gratinato con Panko alle olive, crema di ceci e filanger di peperoni e, per finire in dolcezza, I sapori del Natale… mandorla, arancia, 5 spezie e panettone. Il tutto senza dimenticare un brindisi con i vini del territorio. L’evento vede la media partner di Radio Show Italia e la collaborazione del MOF – Mercato Ortofrutticolo di Fondi – e delle aziende: Torpedino, Cosmo Di Russo, Delizie D’Italia, Dimensione Vino Nettuno, Molino Fratelli Cipolla, Salumi Grufà, La Cigolina, Casa Divina Provvidenza, Wagyu La Cigolina, Colle Picchioni, Magliozzi Orologi e Gioielli, Manzi Giovanni, Caffè Nero Bollente, Paolella catering. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Attualità --- ### [Andar per funghi... e tartufi](https://mediaquattro.it/andar-per-funghi-e-tartufi/) **Published:** Dicembre 2, 2023 **Author:** Angela Attolico **Excerpt:** Qualche indicazione sulle loro varietà e sulle utilizzazioni in cucina **Content:** ***L’autunno è la stagione migliore per la loro raccolta: l’umidità del sottobosco ne favorisce la crescita. Numerose le varietà e diversi gli usi in cucina*** L’autunno e la primavera sono le stagioni durante le quali si raccolgono i funghi; in autunno e in inverno, i tartufi. L’umidità del sottobosco favorisce la loro crescita. Andar per funghi concilia il piacere della passeggiata naturalistica, con la capacità di ricerca e di selezione delle specie commestibili. Una volta raccolti si conservano per tutto l’anno, secchi, sott’olio o surgelati. Pur considerando una certa variabilità tra le diverse specie, sono ricchi di vitamine, proteine e sali minerali e poveri di carboidrati; i grassi sono assenti. Sono adatti per restare in linea, dato che hanno un’alta percentuale d’acqua e di media solo 30 calorie per 100 grammi. La raccolta dei tartufi invece, avviene preferibilmente di notte e, poiché i corpi fruttiferi sono sotterranei e non visibili, richiede l’aiuto dei cani o dei maiali, che riescono ad individuarli, grazie al loro olfatto, più sviluppato rispetto all’uomo. Per conservarli meglio si possono essiccare o mettere sott’olio; in altri casi, vengono chiusi nei vasi, con aggiunta di altre sostanze alimentari come, crusca e riso od altrimenti con sabbia e segatura, ma il tartufo si disidrata comunque, perché per conservarsi al meglio ha necessità di stare all’aria. Può essere tenuto anche in frigorifero, nella parte meno fredda, ma solo per pochi giorni, dopo essere stato avvolto a strati, con carta asciutta e umida. I tartufi, tenendo conto delle differenze per tipologia, contengono circa l’80% di acqua, fibre, proteine e più basso contenuto di carboidrati, grassi, zuccheri e sali minerali. Apportano circa 31 calorie, per 100 grami, ma certo considerato il prezzo, sarà difficile assumere quantità così grandi. **Varietà di funghi** – Alcune varietà sono così velenose da essere mortali – nella storia, sono stati commessi vari assassini – ancora oggi, solo poche specie sono frutto di apposite coltivazioni. Necessita avere una buona conoscenza del prodotto e, se non si è esperti, è consigliabile acquistarli dai negozi, dove vengono controllati. Tra le specie coltivate troviamo gli champignon o prataioli ed i “pleurotus”, dal cappello molto largo, anche detti “orecchioni”; sono facilmente reperibili dai fruttivendoli e nei supermercati, ad un costo contenuto. Il cardoncello (pleurotus eryngii), è un fungo prelibato, noto come fungo di Ferula, Cardarello o Ferlengo, a seconda della provenienza, dalle regioni del centro-sud, Sicilia, Calabria, Puglia, Basilicata e Lazio. Molto carnoso, sodo e particolarmente saporito, si contraddistingue per il gambo voluminoso di colore bianco ed il cappello spesso e marrone. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/11/champignon-tagliati-720x405.jpg)Sono venduti abitualmente: porcini, ovoli, chiodini raggruppati in cespi ed infine, i gallinacci, detti anche finferli o galletti. La morchella, anche detta spugnola, dai colori beige, ocra e nero, si può trovare in primavera in tutta la Pianura Padana e lungo le valli dei principali fiumi d’Italia. Particolarmente gradita in Francia, delicata e pregiata, si usa essiccata e dà un tocco di raffinatezza alle pietanze. **Conoscere i** **tartufi** – Sono funghi sotterranei che vivono insieme alle radici arboree e hanno l’aspetto di tuberi globosi o irregolari e dimensioni varie. I tartufi mangerecci possono essere di colore bianco e nero, sono carnosi e di sapore gradevole; sono entrambi pregiati, quello bianco più del tipo nero. Di particolare valore, il biancone o tartufo d’Alba (Tuber magnatum), in Piemonte, dal profumo intenso, ha colore gialliccio, superficie liscia e carne rosea chiazzata di bianco e dimensioni anche di 20 centimetri; si raccoglie in autunno-inverno, presso querce, tigli, pioppi e salici del nord d’italia. Il “tuber albidum”, detto anche bianchetto o marzuolo, cresce ai piedi dei pini, solitamente di piccole dimensioni, rotondo o gibboso, è meno pregiato del tuber magnatum. Tra i tartufi neri, noti quello umbro di Norcia o del Périgord (Tuber melanosporum), che si riconosce per verruche nerastre e profumo piccante, ed il “Tuber aestivum” o scorzone, che cresce in associazione con latifoglie, come quercia, roverella e cerro ed ha colore giallo o brunastro ed è più diffuso. Sono scuri anche il tuber brumale, di colore nero corvino ed il mesentericum, che significa “simile all’intestino”, per l’andamento delle venature interne ed inoltre, ha una cavità alla base. La produzione di tartufo è particolarmente abbondante, oltre che in Piemonte ed in Umbria, anche a San Miniato in Toscana e ad Acqualagna nelle Marche. In Europa ci sono circa trenta specie diverse di tartufo, ma a differenza dei funghi, non esistono specie velenose ma solo specie più piccole e dure, non commestibili. **Usi** **in cucina-** Sono pregiati e vengono utilizzati come condimento aromatico o contorno. Il tartufo d’Alba si usa crudo, così come il “tuber albidum”. Possono arricchire i risotti e la pasta lunga, gli impanati e le uova. Talvolta, il tartufo bianco può essere usato nelle frittate, ma anche cotto a forno, tagliato a lamelle e ricoperto dalle scaglie di parmigiano, così per almeno due strati, con aggiunta di burro in superficie, sale e pepe. L’altro tipo, umbro e scuro, è preferibile dopo la cottura. Può essere un condimento ideale, per dare profumo a un risotto alla parmigiana, per esaltare piatti a base di formaggio o per arricchire il sapore di una vellutata. Tutti rendono speciali le pietanze, da gustare ad ogni boccone. **Funghi e preparazioni** – La cucina italiana ha molte ricette a base di funghi freschi e secchi; questi ultimi necessitano di circa 60 minuti di ammollo, prima della preparazione. Sono utilizzati per primi e secondi piatti, minestre, frittate, contorni, creme e vellutate ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/11/minestra-funghi-720x405.jpg)Trovarli freschi, sodi e profumati, in questo periodo, è semplice ma vanno cucinati presto, perché si deteriorano facilmente. Vanno buttati via quelli macchiati o mollicci e dall’odore sgradevole. La preparazione più semplice è quella dei funghi trifolati, con olio, prezzemolo e aglio. Porcini e ovoli, sono più pregiati degli altri e, se ben puliti e tagliati sottili, possono essere consumati crudi nelle insalate; tagliati a lamelle e cotti a forno gratinati o messi sott’olio. Le cappelle di porcino, sode e carnose si possono preparare impanate e fritte, alla griglia, condite con olio, aglio e prezzemolo oppure cotte in tegame. Gradevoli i porcini stufati, al vino bianco, con aggiunta di olio, prezzemolo, sale e pepe. Molto apprezzati sia i primi con la pasta lunga ed i porcini, sia la pasta ripiena, come ravioli e tortelli. Champignon ed orecchioni possono essere dei gustosi contorni nei piatti di carne, per esempio le scaloppine ai funghi, per la polenta, le patate e le uova; da assaggiare anche nei risotti. Gli champignon si prestano crudi al carpaccio, con aggiunta di grana, noci, olio, sale e pepe ma anche “ripieni” ed in tal caso bisognerà scegliere cappelli abbastanza grandi e capienti, così da venire completamente riempiti. L’impasto sarà a base di uova, pane grattugiato o mollica di pane imbevuta nel latte, aglio, prezzemolo o capperi (se graditi), un filo d’olio. La formazione della crosta croccante sarà il segnale del termine della cottura a forno. Le cappelle degli orecchioni possono essere impanate e fritte o arrostite, con un filo d’olio. I cardoncelli comunemente vengono messi sott’olio o serviti gratinati o trifolati. I gallinacci sono ottimi nei risotti, nei sughi, per condire la pasta e come contorno. Semplice da preparare, il risotto ai finferli e mirtilli, con i funghi ripassati nel burro ed i mirtilli schiacciati a mano, con la forchetta (vedi foto qui sotto). ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/11/risotto-champignon-720x405.jpg)I chiodini si trovano spesso sott’olio ma anche nei risotti e con la pasta. La spugnola è utilizzata nella preparazione delle salse e per il condimento di risotti e pasta lunga. **Le sagre** – Sono molte le sagre dedicate ai funghi ed ai tartufi, nel periodo settembre – dicembre. Segnaliamo alcuni appuntamenti di dicembre, dedicati al tartufo, come di seguito: Nei giorni 1,2,3 dicembre 2023 si terrà a L’Aquila, nel Parco del castello cinquecentesco, la II Fiera internazionale dei tartufi d’Abruzzo. Laboratori, convegni e folklore. Per maggiori informazioni clicca [qui](https://www.fieratartufidabruzzo.it/) Fino al 3 dicembre 2023 ad Alba, in provincia di Cuneo, andrà in scena, nel centro storico, la 93° edizione dedicata al Tuber Magnatum Pico. Laboratori, palio e folclore, mercati. Per maggiori informazioni [qui](https://www.fieradeltartufo.org/) # Nei giorni 8,9,10 dicembre 2023 a Santa Domenica Vittoria, in provincia di Messina, la I° Sagra del tartufo dei Nebrodi. Escursioni e ricerca del tartufo, gastronomia e intrattenimento. Per informazioni clicca [qui](https://www.facebook.com/photo/?fbid=758077286363454&set=a.484800590357793&locale=it_IT) # Fino al 19 dicembre 2023 a Murisengo, in provincia di Alessandria, Fiera Nazionale del Tartufo “Trifola d’Or”. Seminari, visite guidate e degustazioni. Per maggiori informazioni clicca [qui](https://www.fieradeltartufo.net/) ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/08/Angela-Attolico-3.jpg) [Angela Attolico](https://mediaquattro.it/author/angela/ "Angela Attolico") Giornalista professionista, con esperienza come addetto stampa - funzionario nella Pubblica Amministrazione e collaboratrice per varie testate, prevalentemente nei settori cultura e turismo. Di origini pugliesi, trapiantata nella Città Eterna, affascinata dalla storia e dall’arte, associo la passione per la scrittura alle passeggiate in città e alle gite fuori porta nei piccoli borghi, che amo immortalare con foto e video, per tenerne sempre vivo il ricordo; mi piace condividere la mia esperienza, postando messaggi e foto sui social. Difendo il made in Italy, i prodotti locali e mi piace assaggiare i piatti tipici della tradizione. ***+ Purtroppo Angela ci ha lasciati improvvisamente all'inizio di aprile. Il suo ricordo rimarrà per sempre nella nostra Redazione. RIP +*** [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/angela/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:aattolico70@gmail.com) **Categorie:** Gastronomia --- ### [Straordinaria l'abilità in cucina dei “Ragazzi Speciali”](https://mediaquattro.it/straordinaria-labilita-in-cucina-dei-ragazzi-speciali/) **Published:** Novembre 23, 2023 **Author:** Tiziana Briguglio **Excerpt:** Grande successo per la XXV edizione del concorso “I Piatti Tipici Pontini” promosso dall’Associazione Provinciale Cuochi Latina che il 4 dicembre festeggia ad Itri il Natale del Cuoco **Content:** ***Grande successo per la XXV edizione del concorso “I Piatti Tipici Pontini” promosso dall’Associazione Provinciale Cuochi Latina che il 4 dicembre festeggia ad Itri il Natale del Cuoco*** I “ragazzi speciali” conquistano giuria e pubblico della XXV edizione del concorso “I Piatti Tipici Pontini”, che si è concluso venerdì 22 novembre all’Istituto alberghiero di Formia, con il plauso della Ministra per le disabilità Alessandra Locatelli e con l’appuntamento a Itri, il prossimo 4 dicembre, per il Natale del Cuoco. Il campionato riservato ai ragazzi con abilità differenti, nato dalla sinergia tra l’Associazione Provinciale Cuochi Latina con il suo presidente Luigi Lombardi, il Dipartimento Solidarietà Emergenze della FIC e l’Unione Cuochi Lazio, ha visto salire sul podio per la prima edizione, gli alunni dell’Istituto alberghiero Angelo Celletti di Formia Antonio Mirabella e Armando Cecere, seguiti dai ragazzi dell’Ipsaar San Benedetto di Latina, Alice Ciarelli e Mirco Scardella. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/12/15ogrup.jpg)“Un esempio straordinario da seguire che offre l’opportunità e la possibilità di valorizzare i talenti di ognuno di questi straordinari ragazzi” ha detto la Ministra Locatelli ringraziando poi la Federazione Italiana Cuochi per un’iniziativa che si auspica prosegua anche per gli anni a venire. Successi anche per la storica competizione provinciale dedicata ai Piatti Tipici Pontini che ha visto conquistare l’oro dagli chef Renato Troise (per la categoria professionisti) e Matteo Lombardi (per la categoria allievi), mentre a ricevere la Medaglia d’argento sono stati gli chef Pietro Pecchia (per i professionisti) e Raffaele Guidone (per gli allievi). ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/12/22.jpg)Un’edizione resa ancora più preziosa dallo speciale annullo filatelico e dalla cartolina in edizione limitata che Poste Italiane ha voluto dedicare all’APCL per i venticinque anni del Concorso, svolto ogni anno in onore di San Francesco Caracciolo, protettore della categoria. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/12/13opost.jpg)Un momento di grandissima soddisfazione per il presidente Luigi Lombardi, bravo nel sottolineare come la Federazione si adoperi da sempre nel valorizzare le capacità e le competenze di quanti ogni giorno con il loro fare tengono alto il nome della tradizione italiana. Un lavoro faticoso, fatto di impegno, dedizione e passione al centro anche del prossimo appuntamento che lunedì 4 dicembre vedrà le Berrette Bianche della provincia di Latina riunirsi ad Itri, presso la Residenza Campoli, per il tradizionale Natale del Cuoco e la consegna del Collare del Collegium Cocorum. A ricevere l’ambito riconoscimento, che la FIC riserva ai professionisti con almeno venticinque anni di anzianità, saranno Adalgisa Fava, Antonio Strozza, Daniele Marrocco, Davide Orlando, Clara Libertini, Maria Nasso, Paolina Salzillo e Antonio Mignano. Una cena di gala concluderà la serata con un menu a più mani in cui maestria e sperimentazione si fonderanno per sorprendere il gusto dei tanti ospiti presenti. In cucina, ad affiancare lo chef patron Antonio Capirchio, una brigata d’eccezione composta da Antonio Duro (Ristorante Contrasti – Formia), Renato Troise (Ristorante Vista Mare – Formia ), Pietro Pecchia (Paolella catering – Monte San Biagio), Orlando Davide (Ristorante Il Follaro – Gaeta), Pasquale Minciguerra e Andrea Amato (Agriturismo Seguire Le Botti Cantine Sant’Andrea – Borgo Vodice). A rendere l’atmosfera sensoriale esclusiva, una sequenza di sapori e piatti studiati ad hoc per ammaliare il palato: *Fettuccine di seppia con broccoletti; Sgombro, cavolfiore e bagnacauda di cozze; Mezzelune totani e melanzane con riduzione di canocchie; Baccalà gratinato con Panko alle olive, crema di ceci e filanger di peperoni* e, per finire in dolcezza, *I sapori del Natale… mandorla, arancia, 5 spezie e panettone*. Il tutto senza dimenticare un brindisi con i vini del territorio. - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/12/01.jpg "01") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/12/03.jpg "03") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/12/06.jpg "06") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/12/08.jpg "08") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/12/10.jpg "10") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/12/20.jpg "20") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/12/07.jpg "07") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/12/21.jpg "21") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/12/02.jpg "02") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/12/16-405x720.jpg "16") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/12/05.jpg "05") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/12/17-405x720.jpg "17") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/12/18.jpg "18") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/12/19.jpg "19") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/12/23nata-405x720.jpg "23nata") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/12/04o.jpg "04o") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/12/09o.jpg "09o") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/12/11o.jpg "11o") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/12/12o.jpg "12o") ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/20220522_155707-scaled.jpg) [Tiziana Briguglio](https://mediaquattro.it/author/tiziana/ "Tiziana Briguglio") Giornalista agricola ed enogastronomica, ha collaborato per lunghi anni con i quotidiani nazionali “Libero” e “Il Tempo” ed attualmente è vicepresidente dell’Arga Lazio (l’Associazione regionale Giornalisti Agricoltura, Alimentazione, Ambiente, Territorio, Energie: Gruppo di specializzazione della Associazione Stampa Romana-FNSI). Fondatrice e presidente dell’Associazione “Agroalimentare in Rosa”, è organizzatrice di grandi eventi e direttrice tecnica e scientifica di numerose manifestazioni volte alla valorizzazione dei giacimenti agro-culturali italiani. Dal 2020 è vicepresidente nazionale di Confassociazioni Tourism Food Hospitality con delega alla Comunicazione ed Eventi. Dal 2013 è tra i promotori ed organizzatori del Festival Cerealia. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/tiziana/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:tizianabriguglio@gmail.com) **Categorie:** Formazione, Ristorazione --- ### [Andar per sagre a novembre: vino, cibi tradizionali e tanto divertimento](https://mediaquattro.it/andar-per-sagre-a-novembre-vino-cibi-tradizionali-e-tanto-divertimento/) **Published:** Novembre 7, 2023 **Author:** Angela Attolico **Excerpt:** Una breve panoramica di alcuni eventi in programma i prossimi fine settimana in varie località del Lazio **Content:** ***Una breve panoramica di alcuni eventi in programma i prossimi fine settimana in varie località del Lazio*** Prendere parte alle sagre significa gustare i piatti tipici, preparati secondo le ricette tradizionali; assistere a spettacoli musicali, folkloristici, di artisti di strada; fare passeggiate in siti archeologici, visitare musei e stare a contatto con la natura. Immergersi nella realtà dei luoghi e condividere il clima festoso, tra musiche e balli. E, quando strade e piazze si riempiono di bancarelle, fare acquisti, portandosi a casa tante bontà gastronomiche e pezzi unici di artigianato locale. Vi presentiamo una nostra proposta di sagre che si svolgono in varie località del Lazio su vari prodotti, principalmente, il vino e poi, olio, tartufo, castagne, polenta e bruschetta. Soprattutto il vino, perché l’11 novembre si festeggia l’Estate di San Martino, con l’apertura delle botti di vino novello, che si accompagna alle caldarroste. Un’occasione da festeggiare, passeggiando nei centri storici, prima dell’arrivo del freddo che accompagna la stagione invernale. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/11/mercatino2_web.jpg)Salumi artigianali sui banchi di un mercatino (©foto Angela Attolico)Di seguito, la breve panoramica preparata da mediaquattro.it sulle sagre che si svolgono in alcune località laziali: ### **Provincia di FROSINONE** [**Arce**](https://www.comune.arce.fr.it/) **–** 11 e 12 novembre **“Le Cantine di San Martino”** Le cantine saranno adibite ad osterie, dove poter gustare i piatti tipici. Da visitare, il mercatino dell’artigianato. Previsti spettacoli musicali, artisti di strada. Area camper, parcheggio e navette gratuite. *(In caso di mal tempo la manifestazione viene rinviata al 18-19 novembre).* Per informazioni clicca [qui](https://www.facebook.com/people/Le-Cantine-di-San-Martino-Arce-pagina-ufficiale/100079313358239/) [**Campoli Appennino**](https://www.comune.campoliappennino.fr.it/)– 11-12 e 18-19 novembre **36ª Edizione della Festa del Tartufo bianco e nero pregiato** La Festa del Tartufo è radicata nel paese da tanti anni. Ci sarà l’opportunità di assaggiare e acquistare il tartufo e le sue specialità ma anche altri prodotti enogastronomici. Si potranno visitare la Torre medioevale e l’Area faunistica dell’orso. La domenica, musica dal vivo. Domenica 12 novembre alle ore 11, Convegno: “Tartuficoltura: tecnica di coltivazione e cambiamenti climatici”. [Qui](https://www.facebook.com/photo/?fbid=723059316521330&set=pb.100064518047441.-2207520000&locale=it_IT) il programma completo del primo week-end Domenica 19 novembre alle ore 11.30, Convegno: ”Gestione e promozione turistica in rete”. [Qui](https://www.facebook.com/photo/?fbid=723232363170692&set=pb.100064518047441.-2207520000&locale=it_IT) il programma completo del secondo week-end [**Broccostella**](https://comune.broccostella.fr.it/)– domenica 12 novembre (dalle 11 alle 19) **Brocco diVino, presso il lago San Martino** Ricca offerta gastronomica, con primi piatti, arrosticini, taglieri di salumi e formaggi, bruschette all’olio d’oliva. Tutto accompagnato da buon vino e, per finire, le caldarroste. Previsti spettacoli musicali e intrattenimento per bambini. Per informazioni clicca [qui](https://www.facebook.com/prolocobroccostella/posts/pfbid09LwYfZNndS8UqxMwXRdFCTeraC9h51hMsRwmtPD9iLxjL1MSPpKmPShr6VkAw1Ual?locale=it_IT) [**Monte San Giovanni Campano**](https://www.comune.montesangiovannicampano.fr.it/) -18-19 novembre **GiraMonte** Si svolge nel centro storico. Le vie del vino e del gusto. Piatti tipici, folklore, cultura e musica. Previsto per il 21-22 ottobre è stato rinviato a novembre. Per informazioni clicca [q](https://www.facebook.com/photo/?fbid=295518643338134&set=pb.100086400019434.-2207520000&locale=it_IT)[u](https://www.facebook.com/photo/?fbid=295518643338134&set=pb.100086400019434.-2207520000&locale=it_IT)[i](https://www.facebook.com/photo/?fbid=295518643338134&set=pb.100086400019434.-2207520000&locale=it_IT) **[Roccasecca](https://www.comune.roccasecca.fr.it/)** – domenica, 19 novembre **Le cantine de ‘na vota** Cantine aperte, stand gastronomici, mercatini, musica dal vivo, visite guidate e artisti di strada. Tra i prodotti tipici ricordiamo la rapa catalogna di Roccasecca e le sfogliatelle di ricotta e cioccolato. Sono vari i luoghi che si potranno visitare una volta giunti a Roccasecca. Tra gli altri: il castello dei Conti D’Aquino, la Chiesa di San Tommaso D’Aquino XIV sec., Borgo Castello, la Chiesa collegiata della Santissima Annunziata, Borgo di Caprile, la statua di San Tommaso. Per informazioni clicca [qui](https://www.facebook.com/photo/?fbid=650050483939782&set=a.408285744782925&locale=it_IT) ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/11/vino-versa-calice.jpg)### **Provincia di RIETI [**Accumoli**](https://www.comune.accumoli.ri.it/)– 11 novembre **Fiera di San Martino** Area food al coperto, pesce fritto, polenta, vino, castagne e vin brulè. Stand gastronomici, intrattenimento per bambini, musica e divertimento. Per il programma clicca [qui](https://www.facebook.com/photo?fbid=649910770587746&set=gm.341313161774998) [**Cittaducale**](https://www.comune.cittaducale.ri.it/) – 10-11 novembre **VI edizione Santa Rufina Rulli e Cantine** Previsti primi e secondi tipici, polenta, fagioli con le cotiche e arrosticini, accompagnati da un buon bicchiere di vino; castagne arrosto e rulli, vin brulè. Mostra fotografica, storia, divertimento e musica. Apertura cantine alle 19.30. Trenino gratuito, per recarsi alle cantine. Per il programma clicca [qui](https://www.facebook.com/photo/?fbid=1081598299920362&set=a.109313250482210) [**Petrella Salto**](https://www.comune.petrellasalto.ri.it/index.jsp) 11 novembre ore 19.30 **11a Apertura Cantine San Martino** Nel caso di pioggia la manifestazione sarà rinviata al we. successivo. Area camper. Servizio navetta gratuito. Per informazioni clicca [qui](https://www.facebook.com/cantineapertesanmartino/) [**Ascrea**](https://www.comune.ascrea.ri.it/) – 19 Novembre **X edizione della Festa della Castagna** Gustoso appuntamento enogastronomico alla riscoperta del passato contadino. Principale protagonista la “castagna rossa del Cicolano”, che cresce incontaminata nei castagneti della zona. Il menu della festa prevede pasta all’amatriciana, salsiccia arrosto con contorno, bruschetta con olio; non può mancare il vino. E naturalmente le castagne ed un dolcetto alla castagna. Per informazioni clicca [qui](https://www.facebook.com/ProLocoAscrea/posts/pfbid0E1tfQNsduyF8rYZk6Y6tuDtWphFNSpP2PNBnTKkYGc5Wk6kq4TY9sTtZETJbi1VNl?locale=it_IT) [**Monteleone Sabino** ](http://www.comune.monteleonesabino.ri.it/hh/index.php)– 19 novembre **26a Sagra della Bruschetta** Alle 10.30 “L’oro del Mediterraneo” – sala Conferenze del Museo Civico Archeologico. Alle 15.30 sfilata del filone lungo 20 metri e degustazione gratuita della bruschetta. Possibilità di visitare il sito archeologico. La manifestazione si svolgerà anche nel caso di pioggia, nella piazza interamente coperta. La giornata verrà accompagnata da musica dal vivo. Per il programma clicca [qui](https://www.facebook.com/photo/?fbid=192970423849122&set=a.111964348616397) ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/11/salsiccia2-1.jpg)Una fila di salsicce pronta per essere arrostita (©foto Angela Attolico)### **Provincia di ROMA** [**Rocca Canterano**](http://www.comune.roccacanterano.rm.it/hh/index.php)– 11-12 novembre **Sagra della Rola – Festa del Cornuto** Sabato ore 12.00 apertura stand (pranzo e cena); ore 18.30 corteo burlesco e, a seguire, la musica popolare. Domenica ore 12.00 apertura stand per il pranzo e alle 16.30 il corteo burlesco. Musica popolare per tutto il giorno. Il menu prevede i ceccamariti (spaghettoni bucati) tradizionali e con castagne, funghi e salsiccia; fagioli con le cotiche, cicoria, patatine, castagne e vino. Per informazioni clicca[ qui](https://www.facebook.com/prolocoroccacanterano.rm.9/posts/pfbid0AEpHVpsjc63AgmGw4cP7KbDDKJ1HMfgBd2RNjPMpKRGeGu4MAfgsyGcs2KaPV6o2l) [**Anzio**](https://www.facebook.com/prolocoroccacanterano.rm.9/posts/pfbid0AEpHVpsjc63AgmGw4cP7KbDDKJ1HMfgBd2RNjPMpKRGeGu4MAfgsyGcs2KaPV6o2l) – dal 10 al 12 novembre **20ª edizione della Castagnata di Novembre** La manifestazione si svolge presso il campetto dell’Oratorio parrocchiale ss. Pio e Antonio. Venerdì 10 novembre, a partire dalle 17. Sabato 11 pranzo e cena. Domenica 12 fino alle 17.00. Caldarroste e vino novello ma non solo, fagioli e salsicce, gamberoni grigliati, patatine fritte; sono tante le specialità offerte perché si possa stare insieme in allegria. Il ricavato della Manifestazione sarà destinato ad opere di carità attraverso la Caritas cittadina. *L’evento si svolge sia all’aperto che al coperto.* [**Vallepietra**](http://www.comunevallepietra.it/hh/index.php) – 12 Novembre **20^ Sagra del Fagiolone** Inizio dalle 12:30 al tardo pomeriggio. Il Fagiolone è un legume grande, carnoso e dalla buccia tenera, si coltiva da secoli in questo piccolo borgo, nel Parco Naturale dei Monti Simbruini. Per informazioni clicca [qui](https://www.facebook.com/photo/?fbid=622629406748222&set=a.381968320814333) [**Formello**](https://www.comune.formello.rm.it/) 11-12 novembre **Festa di San Martino** Due giornate all’insegna di pranzi, cene e stand gastronomici, con il vino ed i prodotti della tradizione; passeggiate a dorso di asinelli, mostre e visite guidate; spettacoli di falconeria e animazione per i più piccoli. Per informazioni clicca [q](https://www.facebook.com/photo/?fbid=721025736716535&set=pcb.721025813383194)[u](https://www.facebook.com/photo/?fbid=721025736716535&set=pcb.721025813383194)[i](https://www.facebook.com/photo/?fbid=721025736716535&set=pcb.721025813383194) [**Palombara Sabina**](https://comune.palombarasabina.rm.it/)– 19 novembre **19a edizione “Il giorno di Bacco”** Si svolge presso il Castello Savelli Torlonia, antica fortezza risalente al XIII secolo. Vino, gastronomia, cultura e territorio. Passeggiando negli ampi saloni della fortezza, tra gli affreschi e le antiche statue, si potrà affiancare alla degustazione dei vini, un ricco menu, con i prodotti tipici della Sabina. Previsti spettacoli musicali e laboratori per bambini. Per informazioni clicca [qui](https://www.facebook.com/photo/?fbid=626319789631384&set=pb.100067601043935.-2207520000&locale=it_IT) [**Roiate**](http://www.comune.roiate.rm.it/hh/index.php) – 19 Novembre **XII Festa dell’Olio Nuovo Roiatese** L’olio di Roiate nasce dalle olive raccolte negli uliveti della zona, lavorate a freddo per mantenere intatte le caratteristiche organolettiche, ottenendo un prodotto completamente biologico. Inizio dalle ore 10.30 e alle 12.30 apertura stand gastronomico. Per informazioni clicca [q](https://www.facebook.com/photo/?fbid=721027306724495&set=a.559325739561320)[u](https://www.facebook.com/photo/?fbid=721027306724495&set=a.559325739561320)[i](https://www.facebook.com/photo/?fbid=721027306724495&set=a.559325739561320) ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/11/caldarroste-castagne.jpg)### **Provincia di VITERBO [**Vignanello**](https://www.comune.vignanello.vt.it/) – 10, 11, 12 e 17, 18, 19 novembre **XXIII Festa dell’olio e del vino novello** Un’occasione per festeggiare la nuova stagione del vino e dell’olio. I sapori e i profumi dominanti nelle vie medioevali di Vignanello saranno quelli dell’uva appena trasformata nel “nettare di Bacco” e delle olive nel pieno della molitura. Profumi che si aggiungeranno alle caldarroste appena sfornate. Una festa all’insegna dei sapori, con numerosi stand dei prodotti tipici locali. Durante la manifestazione, si terranno tour sui “percorsi del vino e dell’olio”, produzione e trasformazione. Un evento culturale dedicato anche agli antichi mestieri. Previste visite guidate al Castello Ruspoli, ma anche ai ‘Connutti’ della Vignanello sotterranea, alla Chiesa Collegiata e agli altri luoghi più significativi di Vignanello. Rievocazione storica e spettacolo degli sbandieratori. Musica dal vivo in tutte le serate. Per il programma clicca [qui ](https://www.prolocovignanello.org/eventi/festa-dell-olio-e-del-vino-novello/programma/) [**Castiglione in Teverina**](https://halleyweb.com/c056018/hh/index.php) – dal 10 al 12 novembre **“San Martino Olio, Funghi e Vino”** Una rassegna di eventi organizzati per celebrare l’autunno ed i suoi colori e sapori. Pranzi e cene, con piatti tipici della gastronomia castiglionese a base di funghi, olio nuovo e vino novello. Prevista una tensostruttura riscaldata. Per il programma dei giorni 10-11 clicca [qui](https://www.facebook.com/photo?fbid=316125811123647&set=pcb.316126377790257) Per il programma del 12 novembre clicca [qui ](https://www.facebook.com/photo?fbid=316125841123644&set=pcb.316126377790257) [**Blera**](https://blera.halleyweb.it/hh/index.php) – dal 10 al 12 novembre **Per San Martino ogni mostra diventa vino** I pasti si terranno in cantina. Stand gastronomici. Degustazioni di olio novello. Visite guidate a carattere storico-archeologico. Mostre e laboratori artigianali. Sfilata della banda e degli sbandieratori. Musica dal vivo. Per il programma di venerdì 10 clicca [qui](https://www.facebook.com/photo?fbid=709608707867975&set=pb.100064565567606.-2207520000) Per il programma di sabato 11 clicca [qui](https://www.facebook.com/photo?fbid=709608754534637&set=pb.100064565567606.-2207520000) Per il programma di domenica 12 clicca [qui ](https://www.facebook.com/photo?fbid=709793231182856&set=pb.100064565567606.-2207520000) [**Gallese**](https://www.comune.gallese.vt.it/) – 18 e 19 novembre **14ª edizione Giornate dell’Olio e del Vino** L’evento ha come finalità la valorizzazione dell’olio d’oliva e del vino locali. I festeggiamenti si tengono nelle taverne del centro storico, in ciascuna delle quali viene servita una pietanza della tradizione. Tutte le preparazioni sono arricchite dall’olio extra vergine di oliva nostrano e abbinate a selezionati vini di produzione locale. Tra le altre iniziative, la mostra-mercato dell’artigianato dell’antiquariato e dei prodotti tipici, le visite guidate alle bellezze del borgo, i giochi popolari per adulti e bambini, gli spettacoli musicali e gli artisti di strada. Passeggiate naturalistiche e visite guidate. Prevista area di sosta per camper e servizio navetta. Per informazioni clicca [qui](https://www.facebook.com/prolococittadigallese/posts/pfbid0zxr2LG9m2FXRHDS1iuQhn7EnUnUKwodKEF7RuzbBNVS14GttYSuRcBhQJqChWwYWl) [**Orte**](http://www.comune.orte.vt.it/) – Dal 26 Novembre al 3 Dicembre **Orte in Cantina** L’itinerario attraversa l’intero centro storico e consente, in una giornata, di visitare le suggestive cantine del borgo, con la possibilità di degustare cibi e vini di alta qualità. Un percorso enogastronomico (prenotazione obbligatoria), per appassionati, ma sempre di più per intenditori. Bancarelle dei vini degustati, oltre ai prodotti tipici. Percorsi turistici per visionare il complesso sotterraneo della città, le chiese, i musei ed i palazzi di particolare pregio. Musica live per tutta la durata della manifestazione. Per informazioni clicca [qui](https://www.facebook.com/photo/?fbid=1065208944803791&set=gm.569506501983179) ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/11/Ulivi2.jpg)Anche un parcheggio può rivelarsi un piccolo uliveto (©foto Angela Attolico)*Gli appuntamenti possono subire variazioni anche all’ultimo momento, pertanto vi consigliamo di consultare il sito ufficiale.* *Per altre informazioni sulle castagne e sulle sagre a tema clicca [qui](https://www.mediaquattro.it/weekend-nel-lazio-a-caccia-di-sagre-della-castagna/)* ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/08/Angela-Attolico-3.jpg) [Angela Attolico](https://mediaquattro.it/author/angela/ "Angela Attolico") Giornalista professionista, con esperienza come addetto stampa - funzionario nella Pubblica Amministrazione e collaboratrice per varie testate, prevalentemente nei settori cultura e turismo. Di origini pugliesi, trapiantata nella Città Eterna, affascinata dalla storia e dall’arte, associo la passione per la scrittura alle passeggiate in città e alle gite fuori porta nei piccoli borghi, che amo immortalare con foto e video, per tenerne sempre vivo il ricordo; mi piace condividere la mia esperienza, postando messaggi e foto sui social. Difendo il made in Italy, i prodotti locali e mi piace assaggiare i piatti tipici della tradizione. ***+ Purtroppo Angela ci ha lasciati improvvisamente all'inizio di aprile. Il suo ricordo rimarrà per sempre nella nostra Redazione. RIP +*** [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/angela/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:aattolico70@gmail.com) **Categorie:** Fiere Mostre e Mercati --- ### [Un alimento goloso per le nostre feste: il cioccolato](https://mediaquattro.it/un-alimento-goloso-per-le-nostre-feste-il-cioccolato/) **Published:** Novembre 28, 2023 **Author:** Angela Attolico **Excerpt:** Ormai elemento base per varie preparazioni nel settore dolciario, quello che per i Maya e gli Aztechi era considerato "il cibo degli dei" contribuisce attivamente al benessere psico-fisico **Content:** ***Ormai elemento base per varie preparazioni nel settore dolciario, quello che per i Maya e gli Aztechi era considerato “il cibo degli dei” contribuisce attivamente al benessere psico-fisico*** Scopriamo uno degli alimenti tipici delle nostre feste: il cioccolato. Presto sarà Natale e ne consumeremo di vario tipo, da quello al latte, più adatto ai bambini, al più salutare fondente, con tutte le sue varianti, più o meno scuro, aromatizzato alla frutta fresca o secca e al peperoncino, dal gusto afrodisiaco. Sono già in vendita, sugli scaffali di pasticcerie e supermercati, alcune varianti dei classici dolci tipici, il panettone con le scagliette di cioccolato, il pandoro con la crema gianduia, a base di cacao e nocciole; ed inoltre, il torrone ricoperto o farcito e le praline. Sono molte le tipologie di cioccolato, con sapori e odori diversi ma anche con forme che possono essere davvero originali, come è possibile osservare nella foto che segue. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/11/scarpe-borse-cioccolato-720x405.jpg)Senza dimenticare le classiche torte al cioccolato, ricoperte o farcite con morbida crema. Nota la torta Sacher, dolce di origine viennese che prende il nome dal pasticcere che la creò; è un dolce ricoperto da una spessa glassa di cioccolato fondente e farcito con uno strato di marmellata, il più richiesto dagli appassionati del cioccolato. Tra i dolci al cucchiaio a base di cioccolato ricordiamo il profiteroles, preparato con i bignè; la bavarese, il budino, la crema, la mousse, il soufflè. Nelle calde giornate d’estate è gradevole il gelato al cioccolato, alla crema di nocciole, al tiramisù e alla stracciatella. Una coccola, per le giornate fredde, come in questo periodo, la cioccolata calda, del tipo fondente o bianco. **La lavorazione** – Il cioccolato si ottiene dalla pianta del cacao, alta circa 5-10 metri e particolarmente delicata; è diffusa soprattutto in Sud America. Nel processo di preparazione, le fave di cacao grezzo contenute nelle carbosse devono subire alcune fasi: fermentazione, essiccazione, con eliminazione di parte dell’acidità; pulitura e debatterizzazione, tostatura, decorticazione, in cui si toglie la buccia; raffinazione, per rendere omogeneo il prodotto ed infine, il concaggio, detto così, perché il cioccolato viene inserito in una conca e tenuto in movimento, ad una temperatura intorno ai 50°, così da renderlo liquido, privo di acidità e pronto per l’aggiunta di aromi. **Cioccolato di Modica** – Tra i vari tipi di cioccolato, ricordiamo la “ciucculatta muricana”, come è chiamato, nel dialetto locale, quello di Modica; nel 2018,primo cioccolato europeo IGP – Indicazione Geografica Protetta, che riconosce al prodotto il suo valore legato alla produzione artigianale e territoriale. Il cioccolato di Modica, prende il nome dal Comune in provincia di Ragusa, in Sicilia e viene preparato rigorosamente con ingredienti italiani, secondo una ricetta originaria del Settecento e poi ritoccata nel tempo. Con la lavorazione, i semi di cacao vengono tostati e macinati, creando una massa, riscaldata fino alla sua fusione; si aggiungono lo zucchero di canna, le scorze di agrumi od alcune spezie come vaniglia, cannella, zenzero e peperoncino. A fine preparazione si presenta granuloso e friabile, di colore molto scuro e opaco. Si contano 550 kcal ogni 100 grammi. Dal 7 al 10 Dicembre 2023, nel centro storico di Modica, si terrà Chocomodica. In occasione dell’evento dedicato al cioccolato, si potrà visitare la città, dichiarata Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, nel 2002, insieme ad alcuni centri della Val di Noto. Per informazioni sull’iniziativa clicca [qui](https://www.facebook.com/chocomodicaofficial/?locale=it_IT) **Cioccolato e benessere** – Il cioccolato è un alimento goloso molto amato dagli italiani; quello bianco al latte, più adatto per i bambini, contiene una quantità di cacao attorno al 25% ed ha circa 529 kcal per 100 grammi di prodotto, il 15% in più di calorie rispetto al tipo scuro e privo di latte, con 366 kcal per etto. In una tavoletta di fondente di qualità si può avere una percentuale di cacao variabile dal 70% in su e con la sua crescita, il cioccolato diventa sempre più amaro e più adatto ad un palato da intenditori; infatti, perde la quantità di materie aggiuntive come il burro di cacao e lo zucchero e acquista in sostanza prima, il cacao; ancora migliore quello che sull’etichetta ha l’aggiunta delle fave di cacao, perché durante la lavorazione vengono esposte al sole e si arricchiscono di vitamina D2, che è utile al metabolismo del calcio per le ossa e del fosforo per la memoria. Nella combinazione con le scorze di agrumi e le nocciole è salutare la presenza della vitamina C, antiossidante e utile per innalzare le barriere immunitarie; mentre, la frutta secca è un’alleata del sistema cardiovascolare ed aiuta ad abbassare i valori del colesterolo LDL. Per tutte le sue proprietà il cacao e quindi il cioccolato scuro che ne è più ricco è considerato un energetico, antidepressivo, antiossidante, un antibatterico e persino un afrodisiaco. La mente e il corpo ne traggono beneficio ed energia. Consumare del cioccolato stimola il metabolismo e favorisce ed incentiva le capacità cognitive e l’apprendimento nei momenti di stanchezza ed affaticamento o quando si è sotto stress, nello studio e nel lavoro; durante l’attività sportiva aiuta l’organismo, dando energia, per mantenere lo sforzo. Il cioccolato scuro ha una quantità maggiore di flavonoidi, della famiglia dei polifenoli – ne contiene più del vino rosso e del thè verde – sono degli antiossidanti con effetto anti-invecchiamento e di riparazione dei danni cellulari; inoltre, migliorano la pressione sanguigna prevenendo problemi cardiovascolari. Tra gli altri componenti, il triptofano, un aminoacido che stimolando la produzione di serotonina, agisce sull’umore; la feniletilamina, un neurotrasmettitore, che stimola la dopamina e quindi l’attrazione nei rapporti interpersonali e dà un senso di appagamento. Contiene anche la teobromina, un alcaloide, che stimola la funzionalità renale, favorendo la diuresi con effetto drenante naturale; ed ha una funzione stimolante, ma è meno dannoso della caffeina, che è contenuta nel cacao. Entrambe, teobromina e caffeina possono influenzare il metabolismo cellulare. Mangiato in dosi moderate, il cioccolato, per i sali minerali e il magnesio contenuti, risulta particolarmente indicato per le donne, per ridurre ansia e depressione da ciclo mestruale. Il cioccolato ha proprietà benefiche anche per la cura del corpo. Grazie al suo potere anti-ossidante e contro i radicali liberi, viene utilizzato nella cosmesi, per l’idratazione delle labbra, il trucco e come bagno-doccia per idratare, esfoliare e levigare la pelle, che viene anche protetta dalle scottature e dall’invecchiamento dovuti ai raggi solari. È usato anche per la preparazione delle creme anti cellulite ad uso topico, grazie alla presenza di caffeina e teobromina, che consentono un effetto drenante e tonificante. Anche i massaggi al cioccolato hanno un potente effetto idratante, snellente e anti cellulite, oltre ad essere un anti stress naturale. Tra le iniziative dedicate al cioccolato – a parte la internazionalmente nota “Eurochocolate” di Perugia – segnaliamo “Il Tour delle Feste del Cioccolato Nazionali”: già a Roma dal 24 al 26 novembre, farà nuovamente tappa nel Lazio, nel mese di dicembre, a Rieti in Piazza Vittorio Emanuele II, nei giorni 1-2-3-4. Lunedì 4 dicembre ci sarà la festa patronale dedicata a Santa Barbara. Per maggiori informazioni clicca [qui](https://www.facebook.com/events/724540782449970/?ref=newsfeed&locale=it_IT) ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/08/Angela-Attolico-3.jpg) [Angela Attolico](https://mediaquattro.it/author/angela/ "Angela Attolico") Giornalista professionista, con esperienza come addetto stampa - funzionario nella Pubblica Amministrazione e collaboratrice per varie testate, prevalentemente nei settori cultura e turismo. Di origini pugliesi, trapiantata nella Città Eterna, affascinata dalla storia e dall’arte, associo la passione per la scrittura alle passeggiate in città e alle gite fuori porta nei piccoli borghi, che amo immortalare con foto e video, per tenerne sempre vivo il ricordo; mi piace condividere la mia esperienza, postando messaggi e foto sui social. Difendo il made in Italy, i prodotti locali e mi piace assaggiare i piatti tipici della tradizione. ***+ Purtroppo Angela ci ha lasciati improvvisamente all'inizio di aprile. Il suo ricordo rimarrà per sempre nella nostra Redazione. RIP +*** [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/angela/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:aattolico70@gmail.com) **Categorie:** Cultura del Cibo --- ### [Dimmi come mangi e.....una ricerca per comprendere i consumi alimentari](https://mediaquattro.it/dimmi-come-mangi-e-una-ricerca-per-comprendere-i-consumi-alimentari/) **Published:** Novembre 22, 2023 **Author:** Rossella Angius **Excerpt:** Un appuntamento imperdibile per chi voglia davvero  conoscere ed informarsi su i consumi alimentari del nostro paese. Non luoghi comuni o schemi semplicistici, ma una indagine scientifica quella presentata dal Crea a Roma il 15 novembre **Content:** ***Un appuntamento imperdibile per chi voglia davvero conoscere ed informarsi su i consumi alimentari del nostro paese. Non luoghi comuni o schemi semplicistici, ma una indagine scientifica quella presentata dal Crea a Roma il 15 novembre*** *“L’Indagine sui consumi alimentari del CREA consente, da 40 anni, di ottenere informazioni utili per supportare interventi nazionali di politica agro-alimentare e nutrizionale volti ad assicurare cibo sano, di alta qualità e a un prezzo accessibile per il consumatore finale, mantenendo al contempo un elevato livello di sostenibilità ambientale.”* Così il Prof. **Mario Pezzotti**, Commissario Straordinario del CREA l’ha presentata all’ampia platea di giornalisti, esperti, tecnici, ricercatori ma anche produttori, in occasione della VI edizione della Giornata della Nutrizione, organizzata dal centro di Alimenti e Nutrizione, *Nutrinformarsi: comprendere i consumi alimentari degli italiani*. La ricerca condotta su un campione di 1969 individui di età compresa tra 0 e 74 anni, rappresentativo per genere e per ripartizione geografica, riassunta in un compendio consultabile al link: [**https://www.crea.gov.it/web/alimenti-e-nutrizione/-/iv-scai-studio-sui-consumi-alimentari-in-italia**](https://www.crea.gov.it/web/alimenti-e-nutrizione/-/iv-scai-studio-sui-consumi-alimentari-in-italia), presenta con cadenza decennale una particolareggiata indagine sul consumo giornaliero di tutti gli alimenti e le bevande assunte dal singolo individuo. Si tratta di dati unici nel panorama italiano e comprendono anche **analisi delle caratteristiche nutrizionali** (apporto di energia e macro e micronutrienti, l’identificazione delle principali fonti di nutrienti, assunzione di sostanze bioattive e funzionali) e del **rapporto tra alimentazione e salute, stile di vita,** (inclusi fattori socioeconomici e motivazioni delle scelte alimentari). Dati importanti oltre che per esperti e ricercatori anche per la vita quotidiana, le istituzioni e le realtà produttive. Secondo la dott.ssaValeria De Martino, di ISTAT, dati importantissimi, così anche per l’Unione Italiana Food, Confindustria poiché si tratta di dati reali, numericamente rilevanti e rilevati con metodi di indagine scientifici. Dati acquisiti già in ambito Europeo EFSA. Inoltre, alla luce delle moderne dinamiche, tali dati consentono la **stima degli impatti ambientali della dieta** (emissione dei gas ad effetto serra, consumo di suolo e acqua) e **del rischio di assunzione di sostanze indesiderate** (contaminanti, residui di pesticidi, additivi). Possono insomma raccontarci come mangiamo oggi, ma anche fornire importanti linee guida su come dovremo e potremo mangiare domani. *“È emerso –* ha commentato **Emanuele Marconi**, Direttore del CREA Alimenti e Nutrizione – *che alcuni alimenti continuano ad essere consumati troppo poco: frutta, verdura e legumi ed il consumo di carne è ancora sopra il livello ottimale”.* Insomma c’è ancora molto da fare sul fronte della sensibilizzazione ed educazione alimentare, ma anche, come emerso poi dal dibattito, grazie anche alla presenza della Vice Presidente di Arga Lazio Tiziana Briguglio , sul fronte delle fake news alimentari e informazione corretta. Sul tema specifico dell’informazione in campo alimentare ARGA Lazio ha anche organizzato, insieme ad Agro Camera ( l’Azienda Speciale della Camera di Commercio di Roma per lo sviluppo e la promozione del sistema agroalimentare e la gestione della Borsa Merci), un ciclo di seminari dedicati in particolare all’etica della comunicazione nella transizione verso stili di alimentazione più sana e sostenibile: i vari incontri sono visibili nel sito istituzionale dell’associazione, al link: ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/Rossella.jpg) [Rossella Angius](https://mediaquattro.it/author/rossella/ "Rossella Angius") Sociologa per formazione, giornalista pubblicista dal 2005. Attivista Slow food dal 2007, partecipa alla redazione della Guida Osterie d’Italia in due edizioni, diviene anche formatrice Master of Food, approfondendo numerose materie come la birra, il formaggio e l’extravergine, con una vera passione per il caffè. Consegue nel A/A 2016/2017 presso Università Tor Vergata il Master 1°liv. in “Cultura dell’alimentazione e tradizioni enogastronomiche” col massimo dei voti. Nel giugno 2021 si specializza con il corso di formazione professionale in “Ethical Agricultural Management” presso CESAB, con pubblicazione del lavoro finale. A Ottobre 2021 ottiene la prima Certificazione SCA (Specialty Coffee Association) in tema di sostenibilità - Foundation Sustainability. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/rossella/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:rossellaangius@yahoo.it) **Categorie:** Alimentazione, Ricerca&Sviluppo --- ### [Parco Italia; verranno piantati 70.000 alberi entro fine 2024](https://mediaquattro.it/parco-italia-verranno-piantati-70-000-alberi-entro-fine-2024/) **Published:** Novembre 22, 2023 **Author:** Eugenio Mataletti **Excerpt:** Presentata a Roma, presso la Confagricoltura, il programma di forestazione urbana Parco Italia che prevede la messa a dimora di 70.000 alberi e arbusti entro la fine del 2024 **Content:** ***Presentato il programma di forestazione urbana “Parco Italia” in occasione della Giornata Nazionale degli Alberi*** In occasione della Giornata Nazionale degli Alberi, presentato a Roma, presso la sede di Confagricoltura, il programma di forestazione urbana Parco Italia che prevede la messa a dimora di 70.000 alberi e arbusti entro la fine del 2024. Il progetto Parco Italia, promosso da Stefano Boeri Architetti e Fondazione AlberItalia, è stato avviato grazie a un investimento di 2 milioni di euro del Right Now Climate Fund, il fondo da 100 milioni di dollari con cui Amazon si impegna nel mondo a sostenere progetti basati sulla conservazione e il ripristino dell’ambiente naturale. Ad oggi, oltre 15.000 alberi e arbusti sono stati già piantati in diverse zone, da Motteggiana, in provincia di Mantova, ai due impianti in Abruzzo, in provincia di Chieti e Pescara. Ulteriori 35.000 sono invece già stati allocati e verranno piantati entro marzo 2024. Tra questi, un impianto a Monterotondo, città metropolitana di Roma, che ospiterà oltre 3.000 alberi in un’area di 4 ettari, e un importante progetto a Porto Marghera, in provincia di Venezia. La visione di Parco Italia è arrivare a piantare un albero per ogni cittadino delle 15 città metropolitane italiane: 22 milioni di alberi entro il 2040, così da creare una rete nazionale composta da corridoi ecologici in grado di aumentare e proteggere la biodiversità, ampliando la presenza di aree protette lungo la Penisola. La fase iniziale di ricerca, completata nell’ottobre 2023, ha evidenziato che l’incremento delle aree protette e, in contemporanea, la tutela delle risorse naturali, gestite in modo da minimizzare i rischi di frammentazione e aumentare la connettività ecologica, rappresentano gli strumenti chiave per ridurre gli effetti negativi della perdita di habitat. L’Italia dovrebbe aumentare la percentuale di aree protette almeno dell’8,7% entro il 2030 per raggiungere l’obiettivo dell’Unione Europea. Questo perché, sebbene le aree boschive costituiscano il 35% della superficie in Italia – la più grande infrastruttura verde del Paese – il 25% del territorio presenta elevati gradi di frammentazione ecologica, legati anche all’intensificazione dei rischi, come ad esempio l’aumento del numero e dell’intensità degli incendi. Per affrontare queste sfide, la ricerca ha inquadrato le conoscenze di base per definire il piano operativo della successiva fase di implementazione. In primo luogo, il team di Parco Italia ha mappato i progetti di forestazione nazionali conclusi e in corso, sia pubblici che privati, geolocalizzando più di 400 iniziative in Italia. Analizzando le politiche nazionali e la filiera forestale, la ricerca ha concluso che l’attuale produzione di vivai forestali, gestiti principalmente dalle pubbliche amministrazioni su scala regionale, sia insufficiente a soddisfare la domanda attesa dai prossimi programmi di forestazione. Il team di Parco Italia ha inoltre sviluppato una mappa generale dell’intero territorio italiano, indicando le aree in cui la forestazione avrebbe un impatto maggiore in termini di aumento della connettività ecologica e della biodiversità. Su scala nazionale, la mappa mostra chiaramente una priorità di forestazione in pianura Padana nel nord Italia, nei settori di bassa montagna del Piemonte e della Lombardia, all’interno della Toscana, in alcune aree costiere delle Marche e del Lazio e in alcune località in Campania e Sicilia. Parco Italia, partendo dalle linee guida nazionali e internazionali di forestazione, ha sviluppato un’analisi approfondita per la costruzione di un documento complessivo di linee guida per la progettazione, pianificazione, gestione e manutenzione dei siti di piantagione di alberi in Italia. “*Parco Italia promuove la visione del territorio italiano come di un grande parco della biodiversità vegetale e faunistica. In coerenza con il progetto di un Parco Mondiale proposto da Richard Weller, Parco Italia mira a stabilire gradualmente una rete ecologica nazionale che colleghi tra loro le aree protette, i parchi nazionali e regionali, le aree marine protette e i siti di “Natura 2000″ di interesse comunitario. Per realizzare questa connessione, Parco Italia propone una serie di percorsi pedonali e ciclabili che includano un’alta biodiversità di specie vegetali. Parco Italia è dunque un atto di cura del territorio italiano, reso possibile attraverso la costruzione di una rete nazionale di Cammini della Biodiversità, con l’obiettivo di ampliare la presenza di connessioni ecologiche e culturali tra aree naturali protette, aree non protette e percorsi di mobilità lenta e il recupero dei borghi storici che punteggiano la dorsale appenninica e la fascia prealpina*”, spiega l’architetto e urbanista Stefano Boeri. “*Parco Italia è parte integrante delle strategie nazionali sulle foreste e sulla biodiversità. Grazie anche al progetto Parco Italia è stato possibile intervenire per rafforzare i progetti che portano alla realizzazione di nuove foreste e connessioni ecologiche. Particolare attenzione è stata infatti dedicata al settore vivaistico forestale, fondamentale per poter operare con criteri di qualità negli interventi di rimboschimento. In questo senso, Parco Italia chiama con forza il coinvolgimento attivo delle regioni e delle loro realtà vivaistiche definendo nuove sinergie fra pubblico e privato per la produzione di alberi di qualità certificata. Una ulteriore componente della ricerca sviluppata tramite il progetto Parco Italia è stata dedicata a costruire, per la prima volta, una piattaforma nazionale di terreni disponibili ad accogliere nuove foreste. Si tratta ovviamente di un processo in itinere ma è di importanza strategica per il futuro del nostro Paese e delle nostre foreste*”, dichiara Marco Marchetti, presidente della Fondazione AlberItalia. “*Attraverso il Right Now Climate Fund, Amazon si impegna a supportare nel mondo progetti basati sulla natura che come Parco Italia ci permettono di avere un impatto ambientale e sociale concreto nelle comunità in cui vivono tanti nostri dipendenti e clienti. Come parte del nostro continuo investimento in Italia, siamo orgogliosi di supportare questo programma nel suo ambizioso proposito di preservare e migliorare il patrimonio naturale del Paese*”, ha dichiarato Mariangela Marseglia, VP e Country Manager Amazon Italia e Spagna. “*Confagricoltura, partner di Alberitalia, è impegnata attivamente nella tutela e nella promozione della biodiversità e nella valorizzazione del patrimonio territoriale agricolo e forestale italiano. L’organizzazione degli imprenditori agricoli, infatti, supporta numerose iniziative per evidenziare il valore aggiunto che le aree verdi danno alle nostre città. In quest’ottica, siamo lieti di ospitare il lancio di Parco Italia con l’obiettivo di mettere in evidenza quanto il settore del verde sia vitale e strategico per contribuire a raggiungere gli obiettivi di sostenibilità, con vantaggi sulla salute e per una migliore qualità della vita*”, ha dichiarato Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura. Nel 2022, sempre nell’ambito del programma Parco Italia, Amazon ha contribuito alla piantagione di oltre 6.000 alberi nella Città metropolitana di Milano attraverso il progetto pilota Forestami. Il sostegno di Amazon a Parco Italia si inscrive nel più ampio impegno dell’azienda a favore di progetti basati sulla natura nel mondo, operati attraverso gli investimenti del Right Now Climate Fund, in linea con gli obiettivi fissati dal Climate Pledge, l’impegno a raggiungere zero emissioni di CO2 entro il 2040 co-fondato e sottoscritto da Amazon nel 2019. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/04/Eugenio-web.jpg) [Eugenio Mataletti](https://mediaquattro.it/author/eugenio/ "Eugenio Mataletti") Giornalista con due passioni, lo sport e l’ambiente, e la ventura di raccontarle da tempo in televisione, per radio, sulla carta stampata e online. Ma il meglio deve ancora venire [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/eugenio/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:eugenio.mataletti@gmail.com) **Categorie:** Forestazione **Tag:** alberi, Amazon, confagricoltura, Fondazione Alberitalia, Forestazione, Stefano Boeri --- ### [L'urlo del mare arriva nei palazzi delle istituzioni](https://mediaquattro.it/lurlo-del-mare-arriva-nei-palazzi-delle-istituzioni/) **Published:** Novembre 13, 2023 **Author:** Eugenio Mataletti **Excerpt:** Flash-mob organizzato dall'associazione Marevivo per attirare l'attenzione del Governo sulla necessità di approvare i decreti attuativi della legge "Salvamare" approvata più di un anno fa **Content:** ***Flash-mob organizzato dall’associazione Marevivo per attirare l’attenzione del Governo sulla necessità di approvare i decreti attuativi della legge “Salvamare” approvata più di un anno fa*** ![video](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/11/urlo_splash.jpg)play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Flurlo-del-mare-arriva-nei-palazzi-delle-istituzioni%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=L%E2%80%99urlo+del+mare+arriva+nei+palazzi+delle+istituzioni++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Flurlo-del-mare-arriva-nei-palazzi-delle-istituzioni%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Flurlo-del-mare-arriva-nei-palazzi-delle-istituzioni%2F) [Link](https://mediaquattro.it/lurlo-del-mare-arriva-nei-palazzi-delle-istituzioni/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/04/Eugenio-web.jpg) [Eugenio Mataletti](https://mediaquattro.it/author/eugenio/ "Eugenio Mataletti") Giornalista con due passioni, lo sport e l’ambiente, e la ventura di raccontarle da tempo in televisione, per radio, sulla carta stampata e online. Ma il meglio deve ancora venire [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/eugenio/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:eugenio.mataletti@gmail.com) **Categorie:** Ambiente, Economia marina --- ### [Un premio ai migliori vini di Roma e del Lazio](https://mediaquattro.it/un-premio-ai-migliori-vini-di-roma-e-del-lazio/) **Published:** Novembre 16, 2023 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Al Tempio di Adriano la cerimonia della prima edizione del “Premio Roma” promosso dalla CCIAA e realizzato da Agro Camera in sinergia con l’Azienda Speciale Sviluppo e Territorio e il sistema camerale regionale **Content:** ***Al Tempio di Adriano la cerimonia della prima edizione del “Premio Roma” promosso dalla CCIAA e realizzato da Agro Camera in sinergia con l’Azienda Speciale Sviluppo e Territorio e il sistema camerale regionale*** Si è tenuta oggi la cerimonia di premiazione della I edizione del Premio per i migliori vini di Roma e del Lazio *“Premio Roma”*. 66 le aziende partecipanti che hanno presentato oltre 150 prodotti suddivisi nelle seguenti tipologie: - Vini bianchi tranquilli DOP, DOCG e DOC - Vini rossi tranquilli DOP, DOCG e DOC - Vini spumanti DOP, DOCG e DOC - Vini bianchi tranquilli da vitigni autoctoni del Lazio - Vini rossi tranquilli da vitigni autoctoni del Lazio - Vini spumanti da vitigni autoctoni del Lazio - Vini bianchi tranquilli biologici - Vini rossi tranquilli biologici - Vini spumanti biologici ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/11/02_web.jpg)![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/11/03_web.jpg)I campioni sono stati sottoposti al giudizio di sette degustatori professionisti che, sulla base di una rigorosa griglia di requisiti organolettici e sensoriali, hanno scelto chi far salire sul podio. Il premio, infatti, si propone di valorizzare i migliori vini di Roma e del Lazio, con particolari caratteristiche di pregio, storicità o particolare innovazione. Naturalmente non sono mancati i capisaldi della produzione regionale, tra cui hanno spiccato per rappresentatività: - Frascati Superiore DOCG - Cesanese del Piglio DOCG - Roma DOC - Cesanese di Olevano Romano DOP - Tuscia DOP - Atina DOP - Cori DOP - Moscato di Terracina DOP I vini sono stati proposti da 7 aziende di Roma città, 24 della Città metropolitana di Roma Capitale, 12 di Frosinone, 12 di Latina, 10 di Viterbo e 1 di Rieti. *Tutte le notizie sul premio, i prodotti e le aziende partecipanti sono consultabili sul sito [www.concorsipremioroma.it](http://www.concorsipremioroma.it/).* ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Attualità, Enologia --- ### [Coldiretti in piazza a sostegno della legge contro il cibo artificiale](https://mediaquattro.it/coldiretti-in-piazza-a-sostegno-della-legge-contro-il-cibo-artificiale/) **Published:** Novembre 16, 2023 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Secondo un’indagine statistica condotta con Notosondaggi quasi 3 italiani su 4 sarebbero contrari agli alimenti sintetici **Content:** ***Secondo un’indagine statistica condotta con Notosondaggi quasi 3 italiani su 4 sarebbero contrari agli alimenti sintetici*** Agricoltori e allevatori aderenti a Coldiretti e provenienti da varie località italiane sono scesi in piazza in occasione del voto finale del Parlamento sul disegno di legge che introduce il divieto di produrre e commercializzare cibi a base cellulare per uso alimentare o per i mangimi animali. La manifestazione, in Largo Chigi a Roma, è stata indetta **“**per sostenere l’approvazione definitiva del ddl e fermare una pericolosa deriva che mette a rischio la sana alimentazione e il futuro del cibo Made in Italy”, sottolinea un comunicato Coldiretti, specificando che “sono presenti il presidente nazionale della Coldiretti Ettore Prandini e il segretario generale Vincenzo Gesmundo, ma sono attesi rappresentanti delle Istituzioni e della politica”. Il voto finale in Parlamento, ricorda il comunicato, “coincide proprio con il compleanno dell’iscrizione nella lista del patrimonio culturale immateriale dell’Unesco, avvenuta il 16 novembre del 2010, della Dieta mediterranea che viene festeggiata dagli agricoltori che hanno portato prodotti tipici da tutta Italia”. Tra bandiere e cartelli della confederazione agricola campeggia infatti un grande striscione con scritto “Buon compleanno Dieta Mediterranea” ma non mancano altri slogan, tipo “Si al cibo naturale No a quello artificiale”, “Più ricerca, meno affari”, “Italia leader a tavola, l’Europa ci segua” e “Grazie a 2 milioni di italiani” con riferimento ai firmatari della petizione della Coldiretti a sostegno del provvedimento. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/11/cibo-artificiale_web.jpg)Secondo Coldiretti, infatti, sulla base di un’indagine statistica compiuta insieme a Notosondaggi in occasione della manifestazione odierna, “quasi 3 italiani su 4 (74%) dicono no al cibo sintetico prodotto in laboratorio, dalla carne al latte fino al pesce che gruppi di potere finanziario e multinazionali stanno cercando di imporre sui mercati mondiali nonostante le perplessità sugli effetti a lungo termine sulla salute umana”*.* La battaglia contro il cibo artificiale, ricorda il comunicato, “è iniziata il 10 novembre del 2022 con l’avvio della grande mobilitazione della Coldiretti che ha portato alla raccolta di oltre 2 milioni di firme a sostegno del provvedimento, con oltre 2mila comuni che hanno deliberato a favore spesso all’unanimità, tutte le Regioni di ogni colore politico ed esponenti di tutti gli schieramenti oltre a Ministri e Sottosegretari, Parlamentari nazionali ed europei e Sindaci”. Il comunicato Coldiretti enumera poi le associazioni e le organizzazioni che si stanno battendo per la difesa della cultura del cibo di qualità contro quello artificiale e sintetico, sottolineando che la battaglia “si è estesa a livello internazionale con l’intesa sottoscritta nello storico farmer market Grown Nyc di Union Square a New York il 28 giugno dal presidente della World Farmers Markets Coalition, Richard McCarthy Una realtà che coinvolge 250 mila agricoltori e famiglie nei diversi continenti, dagli Usa all’Australia, dal Giappone al Ghana fino a numerosi Paesi dell’Europa”. Il ddl in discussione – proposto dal Ministro dell’agricoltura e della Sovranità alimentare Francesco Lollobrigida e dalla premier Giorgia Meloni – è stato presentato il 28 marzo scorso dal Consiglio dei Ministri ed è sostenuto anche dalla Conferenza delle Regioni che lo ha approvato il 19 aprile, prima dell’ingresso in Senato il 19 luglio, dove il ddl è passato in Aula con 93 voti favorevoli, 28 contrari e 33 astenuti. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Alimentazione --- ### [Territori e tradizioni: Ariccia e il Parco dei Castelli Romani](https://mediaquattro.it/territori-e-tradizioni-ariccia-e-il-parco-dei-castelli-romani/) **Published:** Ottobre 13, 2023 **Author:** Angela Attolico **Excerpt:** Una panoramica dei piatti tipici, tra storia e natura. **Content:** ***Tra storia e natura, piccola panoramica di piatti tipici: dalla porchetta alla panzanella, da gustare bevendo un bicchiere di “Romanella”*** L’area dei Castelli Romani si estende a sud-est di Roma, con i suoi oltre 400 km² di territori di origine vulcanica. Presenti due laghi vulcanici: Albano e Nemi. Conserva varie fortificazioni sulle alture, antichi palazzi e ville, fontane e monumenti. Per le sue caratteristiche naturalistiche ricordiamo il [Parco dei Castelli Romani](http://www.parcocastelliromani.it), di circa 150 km². ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/11/parcodeicastelli.jpg)### **L’area del Parco** Il Parco dei Castelli Romani si estende lungo il territorio di ben 17 Comuni: [Albano Laziale](https://www.comune.albanolaziale.rm.it/home)**,** [Ariccia](http://www.comune.ariccia.rm.it/)**,** [Castel Gandolfo](https://www.comune.castelgandolfo.rm.it/)**,** [Ciampino](https://www.comune.ciampino.roma.it/it)**,** [ Frascati](https://www.comune.frascati.rm.it/)**,** [Genzano di Roma](https://www.comune.genzanodiroma.roma.it/)**,** [Grottaferrata](https://www.comune.grottaferrata.rm.it/index.php)**,** [Lanuvio](http://www.comune.lanuvio.rm.it/)**,** [Lariano](https://www.comune.lariano.rm.it)**,** [Marino](https://www.comune.marino.rm.it/)**,** Monte Compatri**,** [Monte Porzio Catone](https://www.comune.monteporziocatone.rm.it/)**,** [Nemi](https://comunedinemi.rm.it/)**,** [Pomezia](https://www.comune.pomezia.rm.it/home)**,** [Rocca di Papa](http://www.comune.roccadipapa.rm.it/)**,** [Rocca Priora](http://www.comune.roccapriora.roma.it/hh/index.php?jvs=0&acc=1)**,** [Velletri](http://www.comune.velletri.rm.it/)**.** Furono proprio gli abitanti dei Castelli Romani, verso la metà degli anni ’70, a raccogliere le firme per chiedere l’istituzione di un’area protetta, che difendesse il patrimonio ambientale della zona dei Colli Albani. Ciò a causa delle gravi minacce derivanti dall’incremento dell’edilizia. Il Parco fu istituito nel 1984, con una legge regionale e, nel tempo, ha ottenuto anche la gestione del Monumento Naturale “Madonna della Neve”, di Rocca Priora e della Riserva regionale della Sughereta di Pomezia. Il paesaggio del Parco è caratterizzato da aree boscate, rilievi collinari con pascoli, vigneti e oliveti, conche lacustri (appunto i laghi di Albano e di Nemi), aree urbanizzate e centri storici, [musei e zone archeologiche](https://www.parcocastelliromani.it/s/content/92003020580/1658150163.1122) dove si possono ammirare basolati antichi, resti di templi e santuari dedicati a varie divinità. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/11/ponte-di-ariccia.jpg)Il ponte monumentale di AricciaVaste le aree di castagno, utilizzato per i suoi frutti e per la legna. Tra le altre specie di alberi d’alto fusto, la quercia, con esemplari maestosi di farnia e di cerro; il tiglio, l’acero ed inoltre, sui monti, alcuni nuclei residuali delle faggete originarie ed i lecci nelle zone lacustri. La diversità animale deve essere analizzata e interpretata sulla base delle attività legate alla caccia o al ripopolamento a fini venatori, che hanno mutato le condizioni, tra estinzione o scarsità di alcune specie ed introduzione e diffusione di altre (come i gabbiani, la cornacchia, la volpe ed il cinghiale). Presenti mammiferi, uccelli di vario tipo e rapaci anche notturni. Appare stravolta anche la fauna ittica dei laghi e le specie estranee, come la carpa e il persico sole, risultano diffuse quanto o più rispetto a quelle locali, come il luccio e la tinca. Nei laghi è presente anche una specie di testuggine estranea alla fauna locale ed europea, introdotta molto probabilmente dall’uomo. ### **I piatti tipici Apprezzati anche per il buon cibo, i Castelli Romani sono da sempre meta di turismo. La presenza dei laghi consente la preparazione di piatti di pesce, come ad esempio, il filetto di Coregone, detto anche Lavarello, della famiglia dei Salmonidi. La produzione dell’area dei Castelli Romani, però, è prevalentemente agricola, poiché la terra di origine vulcanica garantisce grande fertilità. Molto sviluppato il settore vitivinicolo, con vini – alcuni a Denominazione d’Origine Controllata (DOC) – apprezzati in Italia e all’estero. Un buon bicchiere di vino è l’ideale, per accompagnare la produzione gastronomica locale. La porchetta è tra i prodotti più ricercati. Si tratta di un maialino intero disossato e aromatizzato con pepe, rosmarino, finocchio selvatico e altre erbe aromatiche e di solito arrostito su uno spiedo. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/11/come-mangiare-porchetta3.jpg)Si mangia a fette la porchetta di Ariccia**Ariccia e la porchetta** La porchetta di Ariccia è un prodotto IGP e nella zona dei Castelli non può mancare il panino con il noto salume, venduto nei chioschi, oltre che nelle “fraschette”, nome con cui vengono chiamate da sempre le antiche osterie romane che, a mo’ di insegna, ponevano appunto una “frasca”, un tralcio di vite ma più spesso di alloro all’esterno. Qui una volta si portava il cibo da casa – oggi, alcune lo consentono ancora – e veniva servito solo il vino. Meta di residenti e turisti, si contraddistinguono per l’ambiente informale e per l’allegria che lì si respira, probabilmente merito del buon vino che, dopo qualche bicchiere, mette tutti di buon umore. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/11/Fragoline-di-Nemi.jpg)Le rinomate “fragoline” di Nemi (foto A. Attolico)![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/11/Porchetta-e-panini-con-salumi.jpg)Fragranti panini ripieni (foto A. Attolico)![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/11/Tavolini-allesterno-di-una-fraschetta-1.jpg)Tavolini esterni di una tipica “fraschetta” (foto A. Attolico)Oggi questi locali oltre al vino propongono ricchi menu di piatti tipici, offrendo porchetta e le tipiche “coppiette”, strisce di carne di suino essiccata, legate a coppia – una volta erano di carne di cavallo – condite con le spezie, peperoncino, paprika e semi di finocchio. Venivano consumate velocemente dai viaggiatori di passaggio, che le accompagnavano con qualche bicchiere di vino. Oggi, sono perfette come aperitivo. Il menu tipico, oltre alla porchetta, prevede taglieri di formaggi e salumi, accompagnati da pane “buono”, tradizionale, come quello di qualità IGP di Genzano e il pane casereccio MCG di Lariano, utilizzato per preparare le bruschette e per gustare meglio i funghi porcini, coltivati nelle aree limitrofe. Tra i primi piatti: pasta cacio e pepe, all’amatriciana, carbonara e gricia. Per i secondi: trippa alla romana, fagioli con cotiche, coratella, salsiccia; ed ancora, arrosticini, braciola, straccetti, scaloppine e polpettine. I contorni a base di insalata, patate e verdure ripassate ed i sottoli: carciofini, melanzane e funghi; non mancano i latticini, anche di bufala (provenienti dalle campagne che si estendono ai piedi dei Colli Albani e Lanuvini) e le olive autoctone. Negli ultimi anni anche vari piatti a base di cinghiale. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/arrosticini-720x405.jpg)Cottura di “arrosticini”E poi c’è la “panzanella” che una volta era un *piatto di recupero:* a base di pane casereccio raffermo, pomodori, basilico, origano, cipolla, aceto e olio, oggi è apprezzata soprattutto d’estate per la sua fragrante freschezza. Il tutto, da assaporare con il vino tipico di Ariccia, la Romanella: rosso – preferibilmente, con la porchetta – ma anche bianco, amabile e frizzante. Un vino locale così chiamato (secondo la tradizione, ma non c’è da giurarci) dal soprannome della fantesca del Cardinale Ferdinando Taverna, governatore di Roma a fine del ‘500, la quale per errore causò la fermentazione di un fiasco di vino rosso che, una volta aperto, piacque a tutti i commensali tanto da farne cominciare la produzione con quel metodo, per così dire, “sbagliato”. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/08/Angela-Attolico-3.jpg) [Angela Attolico](https://mediaquattro.it/author/angela/ "Angela Attolico") Giornalista professionista, con esperienza come addetto stampa - funzionario nella Pubblica Amministrazione e collaboratrice per varie testate, prevalentemente nei settori cultura e turismo. Di origini pugliesi, trapiantata nella Città Eterna, affascinata dalla storia e dall’arte, associo la passione per la scrittura alle passeggiate in città e alle gite fuori porta nei piccoli borghi, che amo immortalare con foto e video, per tenerne sempre vivo il ricordo; mi piace condividere la mia esperienza, postando messaggi e foto sui social. Difendo il made in Italy, i prodotti locali e mi piace assaggiare i piatti tipici della tradizione. ***+ Purtroppo Angela ci ha lasciati improvvisamente all'inizio di aprile. Il suo ricordo rimarrà per sempre nella nostra Redazione. RIP +*** [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/angela/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:aattolico70@gmail.com) **Categorie:** Cultura del Cibo, Gastronomia, Territorio --- ### [Ercole Olivario: edizione speciale per EXPO 2015](https://mediaquattro.it/ercole-olivario-edizione-speciale-per-expo-2015/) **Published:** Marzo 18, 2015 **Author:** Roberto Ambrogi **Excerpt:** Sono 103 le aziende olivicole di tutta Italia a cui è stato riconosciuto il prestigioso premio per la produzione di olio extra vergine di qualità. La presentazione al Mipaf **Content:** Sono 103 le aziende olivicole di tutta Italia a cui è stato riconosciuto il prestigioso premio per la produzione di olio extra vergine di qualità. La presentazione al Mipaf con il presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello; il presidente della CCIAA di Perugia,Giorgio Mencaroni; il presidente Unaprol, David Granieri, e l’on. Colomba Mongiello, vicepresidente della Commissione Parlamentare d’inchiesta Anticontraffazione. ## Autore - ![Roberto Ambrogi](https://secure.gravatar.com/avatar/f8b6356d883bf65b7b3b088760ed7893b8107864b7e014a240362033d3c1e0ab?s=80&d=blank&r=g) [Roberto Ambrogi](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Roberto Ambrogi") Giornalista professionista, specializzato nel settore economico-finanziario con pluridecennale esperienza maturata attraverso tutti i tipi di media (agenzie di stampa, quotidiani e periodici, radio, tv e web). Esperto di comunicazione, effettuata in vari settori economici (per conto di società finanziarie, industrie agroalimentari, aziende commerciali e turistiche) e politici (Responsabile rapporti con la Stampa di Partiti e Gruppi Parlamentari). Attualmente Presidente di ARGA Lazio (Gruppo di specializzazione dell'Associazione Stampa Romana) e Vicepresidente di UNARGA (l'Unione delle varie ARGA regionali), Tesoriere del Gruppo Romano Corrispondenti e del Gruppo Romano Giornalisti Pensionati. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:ambrogir@tin.it) **Categorie:** Agricoltura, Gastronomia **Tag:** CCIAA Perugia, Colomba Mongiello, David Granieri, Expo, Ferruccio Dardanello, Giorgio Mencaroni, Unaprol, Uniocamere --- ### [Festeggiati i 30 anni del Movimento Turismo del Vino](https://mediaquattro.it/festeggiati-30-anni-del-movimento-turismo-del-vino/) **Published:** Ottobre 24, 2023 **Author:** Tiziana Briguglio **Excerpt:** L'evento è stato anche occasione per premiare le cantine più meritevoli secondo l'indagine condotta da Nomisma Wine-Monitor **Content:** ***L’evento è stato anche occasione per premiare le cantine più meritevoli secondo l’indagine condotta da Nomisma Wine-Monitor*** Il Movimento Turismo del Vino ha celebrato a Roma 30 anni di storia dell’Enoturismo premiando le cantine che, nel corso degli anni, si sono maggiormente distinte in sei diverse categorie: brand famoso, rilevanza paesaggistica, incoming, accoglienza familiare, rilevanza storico-artistica, offerta innovativa. Una giornata interamente dedicata al traguardo raggiunto dall’Associazione che ha visto rappresentanti delle istituzioni, produttori, stampa e operatori del settore riuniti lunedì 23 ottobre per celebrare il trentennale. Un’occasione dedicata ai festeggiamenti ma anche alle premiazioni delle cantine più meritevoli, sulla base di riconoscimenti regionali e delle categorie definite da Nomisma Wine-Monitor in quella che è a tutti gli effetti l’indagine più completa mai realizzata in Italia su questo settore che rappresenta uno degli asset fondamentali del nostro Paese, con circa 2,65 miliardi di euro di fatturato (Rapporto sul Turismo Enogastronomico Italiano). I dati dell’Osservatorio sul Turismo del Vino, risultato del lavoro sinergico tra il MTV, Nomisma, Città del Vino, Donne del Vino e La Puglia in Più, hanno permesso di mostrare la crescita del comparto, l’eterogeneità delle cantine turistiche italiane, senza trascurare le criticità dettate dalle sempre più complesse dinamiche socio-ambientali che caratterizzano lo stato attuale del settore. Il tutto al fine di tracciare una direzione futura condivisa da tutte le cantine MTV per lo sviluppo del turismo del vino, sia in termini di numeri che di qualità dell’offerta. Un decisivo passo in avanti che ha contribuito a delineare il presente dell’enoturismo italiano e tracciare le possibili dinamiche future. “Un anniversario importante – ha sottolineato Nicola D’Auria, Presidente nazionale del Movimento Turismo del Vino – che ci rende davvero orgogliosi del percorso intrapreso e ci stimola a migliorare sempre di più l’offerta enoturistica nazionale. Roma è un palcoscenico imprescindibile per temi come il turismo e il mondo del vino, per questo abbiamo scelto proprio la Capitale come cornice per la festa del trentesimo anniversario. Una giornata che ha unito tutto lo Stivale e ha rappresentato inoltre un momento per dialogare e riflettere sul nostro operato, premiare la passione e la dedizione delle cantine e condividere i risultati ottenuti.” Nel corso della mattinata, al termine dei saluti iniziali, è seguita la consegna dei riconoscimenti ai Soci fondatori presenti, ai Past President e poi alle aziende indicate dai presidenti regionali MTV. I rispettivi presidenti hanno selezionato le cantine più meritevoli della propria regione, con un massimo di tre realtà ciascuno, applicando gli stessi parametri di valutazione impiegati da Nomisma. La cerimonia è proseguita con la consegna degli attestati Nomisma Wine Monitor, con protagoniste nove cantine da tutta la Penisola, le quali si sono distinte per l’unicità della struttura e/o dell’esperienza enoturistica proposta. Sei le categorie di riferimento con relativa menzione: - Brand famoso/marchio storico “Memoria e Tradizione” - Cantina di rilevanza paesaggistica e/o naturalistica “Custodia del territorio” - Cantina con organizzazione di incoming “Wine experience” - Cantina piccola con accoglienza famigliare “Ospitalità e racconto” - Cantina di rilevanza storica, architettonica e artistica “Cultura del vino - Cantina dotata di offerta innovativa (sia enologica che turistica) “Vino futuro” Elementi che sanciscono l’originalità dell’offerta enoturistica e che le cantine del Movimento Turismo del Vino si impegnano a valorizzare per delineare un’esperienza in cantina e in vigna quanto più esclusiva e irripetibile, in linea con i desiderata del winelover contemporaneo. Temi trattati ampiamente nel Report di Nomisma Wine-Monitor che ha approfondito, su un campione di 265 aziende, il profilo delle cantine turistiche in Italia, al fine di individuare le specificità locali dell’offerta enoturistica sulla base di alcuni parametri di riferimento: le caratteristiche delle cantine, le esperienze offerte, i canali di comunicazione adottati, recruiting e formazione del personale. **Riconoscimenti da Nomisma** **Abruzzo** - Cantina Dora Sarchese – Cantina con organizzazione di incoming – “Wine experience” **Basilicata** - Cantine del Notaio – Cantina piccola con accoglienza famigliare – “Ospitalità e racconto” **Campania** - Terredora di Paolo – Cantina piccola con accoglienza famigliare – “Ospitalità e racconto” **Piemonte** - Tenuta Carretta – Brand famoso /marchio storico – “Memoria e Tradizione” **Puglia** - Varvaglione Vigne e Vini srl – Cantina piccola con accoglienza famigliare – “Ospitalità e racconto” **Toscana** - Carpineto – Grandi vini di toscana – Brand famoso /marchio storico – “Memoria e Tradizione” - Fattoria la Maliosa – Cantina di rilevanza paesaggistica e/o naturalistica – “Custodia del territorio” - Fattoria del Colle – Cantina di rilevanza storica, architettonica e artistica – “Cultura del vino” - Fattoria Acquaviva – Cantina dotata di offerta innovativa (sia enologica che turistica) – “Vino futuro” **Riconoscimenti dalle Regioni** **Friuli Venezia Giulia** - Ferrin Paolo – Cantina piccola con accoglienza famigliare – “Ospitalità e racconto” - Conte d’Attimis Maniago – Brand famoso /marchio storico – “Memoria e Tradizione” - Villa Russiz – Cantina di rilevanza storica, architettonica e artistica – “Cultura del vino” **Calabria** - La Pizzuta del Principe – Cantina dotata di offerta innovativa (sia enologica che turistica) – “Vino futuro” - Statti – Brand famoso/ Marchio storico – “Memoria e Tradizione” - Barone Macrì – Cantina con organizzazione di incoming – “Wine experience” **Molise** - Azienda Agricola Cianfagna – Cantina piccola con accoglienza famigliare – “Ospitalità e racconto” - Azienda Agricola Vi.ni.ca. Srl – Cantina piccola con accoglienza famigliare – “Ospitalità e racconto” - Cantina Principe Delle Baccanti – Cantina piccola con accoglienza famigliare – “Ospitalità e racconto” **Umbria** - Lungarotti – Brand famoso/ Marchio storico – “Memoria e Tradizione” - Madrevite – Cantina con organizzazione di incoming – “Wine experience” - Tenuta Castelbuono – Cantina di rilevanza storica, architettonica e artistica – “Cultura del vino” **Piemonte** - Hic et Nunc – Cantina dotata di offerta innovativa (sia enologica che turistica) – “Vino futuro” - Podere ai Valloni – Cantina piccola con accoglienza famigliare – “Ospitalità e racconto” - Agricola Marrone – Brand famoso /marchio storico – “Memoria e Tradizione” **Trentino Alto Adige** - Ferrari Trento – Brand famoso/ Marchio storico – “Memoria e Tradizione” - Maso Poli – Cantina dotata di offerta innovativa (sia enologica che turistica) – “Vino futuro” - Distilleria Marzadro – Cantina con organizzazione di incoming – “Wine experience” **Veneto** - Maeli – Cantina con organizzazione di incoming – “Wine experience” - Cantina Pizzolato – Cantina dotata di offerta innovativa (sia enologica che turistica) – “Vino futuro” - Conte Collalto – Cantina di rilevanza storica, architettonica e artistica – “Cultura del vino” **Valle D’Aosta** - Maison Agricole D&D – Cantina piccola con accoglienza famigliare – “Ospitalità e racconto” - Caves Cooperatives de Donnas – Brand famoso/ Marchio storico – “Memoria e Tradizione” - Azienda Agricola Pianta Grossa – Cantina con organizzazione di Incoming – “Wine experience” **Sardegna** - Ferruccio Deiana – Cantina di rilevanza paesaggistica e/o naturalistica – “Custodia del territorio” - Gibadda – Cantina piccola con accoglienza famigliare – “Ospitalità e racconto” - Famiglia Demelas – Cantina piccola con accoglienza famigliare – “Ospitalità e racconto” **Campania** - Sorrentino Vesuvio – Brand famoso/ Marchio storico – “Memoria e Tradizione” - Antico Castello – Cantina piccola con accoglienza famigliare – “Ospitalità e racconto” - Di Marzo – Cantina di rilevanza paesaggistica e/o naturalistica – “Custodia del territorio” **Basilicata** - Arteteke Wines – Cantina piccola con accoglienza famigliare – “Ospitalità e racconto” - Basilisco – Cantina di rilevanza storica, architettonica e artistica – “Cultura del vino” - Battifarano – Cantina con organizzazione di Incoming – “Wine experience” ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/20220522_155707-scaled.jpg) [Tiziana Briguglio](https://mediaquattro.it/author/tiziana/ "Tiziana Briguglio") Giornalista agricola ed enogastronomica, ha collaborato per lunghi anni con i quotidiani nazionali “Libero” e “Il Tempo” ed attualmente è vicepresidente dell’Arga Lazio (l’Associazione regionale Giornalisti Agricoltura, Alimentazione, Ambiente, Territorio, Energie: Gruppo di specializzazione della Associazione Stampa Romana-FNSI). Fondatrice e presidente dell’Associazione “Agroalimentare in Rosa”, è organizzatrice di grandi eventi e direttrice tecnica e scientifica di numerose manifestazioni volte alla valorizzazione dei giacimenti agro-culturali italiani. Dal 2020 è vicepresidente nazionale di Confassociazioni Tourism Food Hospitality con delega alla Comunicazione ed Eventi. Dal 2013 è tra i promotori ed organizzatori del Festival Cerealia. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/tiziana/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:tizianabriguglio@gmail.com) **Categorie:** Agriturismo, Enologia --- ### [Weekend nel Lazio a caccia di "Sagre della castagna"](https://mediaquattro.it/weekend-nel-lazio-a-caccia-di-sagre-della-castagna/) **Published:** Ottobre 27, 2023 **Author:** Angela Attolico **Excerpt:** Marroni, castagne e tante iniziative gastronomiche e culturali, diffuse su tutto il territorio regionale. **Content:** ***Una panoramica, provincia per provincia, per scegliere dove andare nei prossimi fine settimana per gustare questi straordinari frutti*** Marroni, castagne e tante iniziative gastronomiche e culturali, diffuse su tutto il territorio regionale. Non mancheranno i ricchi buffet con i piatti della cucina locale, il tutto accompagnato da musica, folklore e passeggiate tra i castagneti. Presenti anche mercatini di prodotti gastronomici e artigianali. Ma iniziamo con le differenze tra i marroni e le castagne, perché capita di confonderle. I marroni di solito sono più grandi delle castagne, con forma ovale e di una tonalità più chiara, con striature di colore scuro avvertibili al tatto; la buccia è sottile e la pellicola interna che avvolge la polpa è di facile asportazione. La pianta del marrone è più delicata rispetto al comune castagno e produce quantità minori e pregiate. Composti prevalentemente di acqua e carboidrati, senza glutine, i marroni contengono anche proteine, lipidi, sodio, potassio, ferro, magnesio, calcio e fosforo e si caratterizzano per il loro sapore zuccherino. Vengono utilizzati molto sia in cucina, per piatti prelibati, che in pasticceria, con maron glacé o altrimenti coperti di glassa al cioccolato o sbriciolati su qualche dolcetto; gustosa anche la marmellata. Particolarmente buoni i marroni alla brace, croccanti. A differenza dei marroni le castagne sono più piccole e schiacciate, di colore più scuro. Hanno elevato contenuto di fibre e basso indice glicemico e sono una buona fonte di acidi grassi essenziali; contengono anche l’acido oleico, lo stesso acido grasso monoinsaturo dell’olio d’oliva, con diversi benefici per la salute. La grande quantità di minerali le rende alleate del sistema immunitario, scheletrico e muscolare. Hanno un buon potere antiossidante, per la presenza di Vitamina A, B, compresa la B9 (acido folico), C ed E e polifenoli. Le castagne non contengono glutine. Si prestano ad essere cucinate alla brace ma anche bollite, perché hanno piccole dimensioni e riescono a cuocere in tempi ragionevolmente brevi. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/castagne2-720x405.jpeg)E veniamo ai prossimi appuntamenti, nel Lazio, provincia per provincia, per quel che riguarda le sagre dedicate alla castagna. **PROVINCIA DI ROMA** **Comune di [Cave](https://www.comune.cave.rm.it/it-it/home)** – **89^ Sagra della Castagna e dei Prodotti Tipici (dal 27 Ottobre al 29 Novembre)** Protagonista dell’evento è il “marrone”, un frutto prelibato la cui produzione è particolarmente intensa nella zona di Cave. Nelle cantine si potranno assaggiare alcuni piatti della tradizione locale, come gli “gnocchetti a sassetto” e la “serpetta”, che è il dolce tipico dalla forma ad esse. Stand gastronomici, con prodotti dell’artigianato locale sono allestiti nelle zone centrali. Non mancano gli spettacoli di intrattenimento e musicali ai quali si affianca il tour della città, comprensivo di visita al museo L. Ferri. *(per il programma clicca [qui](https://www.facebook.com/photo?fbid=848862426939489&set=a.600666711759063&locale=it_IT))* **Comune di [Riofreddo](http://www.comunediriofreddo.it/) – XXXIX “Festa della castagna” (domenica 29 Ottobre e 1° Novembre)** Riofreddo si trova al confine con l’Abruzzo e la provincia dell’Aquila. Proposta una passeggiata gastronomica per le vie del borgo. Previsto un menu a base di polenta, fettuccine ai funghi, arrosticini, salsiccia alla brace e naturalmente castagne arrosto. Animazione con bande itineranti e artisti di strada. (per informazioni clicca [qui](http://www.prolocoriofreddo.it/)) **Comune di** [**Trevignano Romano** ](http://www.comune.trevignanoromano.rm.it/)– **XI edizione di “Profumi e sapori d’autunno”** **(4-5 Novembre, 11-12 Novembre e 19 Novembre)** Trevignano romano è situato tra il lago di Bracciano ed il Monte di Rocca Romana. La festa è dedicata ai prodotti principali della stagione autunnale: castagne, vino e olio, miele e formaggi. Mercatino dell’artigianato ed alle 15.30 gli spettacoli musicali. *(per informazioni clicca [qui](https://trevignanoromanoturismo.it/eventi/profumi-e-sapori-d-autunno/))* **Provincia di VITERBO** **Comune di [Canepina](http://www.comune.canepina.vt.it/hh/index.php)** – **41^ edizione “Le giornate della castagna di Canepina” (fino al 1° Novembre)** I bracieri vengono posizionati nelle piazze, che profumano di caldarroste, che la domenica saranno distribuite gratuitamente; in serata, l’apertura delle caratteristiche cantine con degustazione dei piatti tipici canepinesi, maccaroni o fieno di Canepina e ceciliani. Ed inoltre, vendita di prodotti tipici locali, visite guidate nel centro storico, sfilate folkloristiche con sbandieratori e spettacoli musicali. Durante tutte le Giornate della Castagna sarà aperto il “Museo delle Tradizioni Popolari”, dove sabato 28 ottobre, presso il salone IV stato all’interno del museo, alle ore 16.00, si terrà “Canepina Medioevale”: 130 documenti inediti dal 1174 al 1544 e presentazione di tutte le pergamene e i protocolli notarili trascritti e tradotti a cura di Beniamino Mechelli. Per le tre domeniche della sagra sarà presente una Grande Fiera Mercato e la caratteristica Strada dei “Saperi e Sapori”. *(per il programma clicca [qui](https://www.prolococanepina.org/))* **Comune di [Vallerano](https://www.comune.vallerano.vt.it/hh/index.php) –** **XXI Edizione della Festa della castagna (dal 29 Ottobre al 1° Novembre)** Le cantine saranno aperte, per poter degustare i piatti tipici. Spettacoli di sbandieratori, musica funky e pop ed inoltre, saltarello, pizzica, tammuriate e tarantelle, per allietare gli ospiti dal pomeriggio alla sera. Visite guidate e passeggiate nei castagneti secolari. Cartocci di caldarroste e stand gastronomici. *(per il programma clicca [qui](https://www.facebook.com/photo/?fbid=818798286615967&set=a.583633673465764&locale=it_IT))* **Comune di[ San Martino al Cimino](https://www.sanmartinoalcimino.it/)** – **35° Sagra della castagna e 6° del fungo porcino (28-29 Ottobre)** Caratteristico borgo medioevale sito a pochi chilometri da Viterbo. Sabato 28 ottobre alle ore 17.30 gli “Sbandieratori di Viterbo” e sfilata del Corteo storico “La Corte di Donna Olimpia” e “Corteo storico dei Mercanti del ‘600”. Domenica 29 ottobre ci sarà lo “Spettacolo di Danza Aerea”, l’esposizione dei falchi e lo spettacolo di falconeria; ed inoltre, l’esibizione degli “Arcieri”. Visite al Complesso Abbaziale Cistercense. Stand e tante caldarroste. *(per informazioni clicca [qui](https://www.facebook.com/ProLocoSanMartinoAlCimino))* **Provincia di RIETI** **Comune di [Antrodoco](https://www.comunediantrodoco.it/hh/index.php)** – **XXIX Festa d’Autunno (dal 28 Ottobre al 1° Novembre)** Protagonista della Festa il “Marrone Antrodocano” presente anche nei Paesi limitrofi (Borgovelino, Castel S. Angelo e Micigliano) e tante caldarroste. Escursioni ai castagneti. Apertura di musei e monumenti storici. Mercatino dell’antiquariato e bancarelle con i prodotti tipici, come farina, nocciole, noci e miele. E per gli amanti della natura, escursioni, cicloturismo e una varietà di attività all’aperto. La manifestazione è dotata di una tensostruttura. *(per il programma clicca [qui](https://www.facebook.com/photo/?fbid=744187614417200&set=gm.845482904029835&idorvanity=834422585135867))* **Comune di [Paganico Sabino](http://comune.paganicosabino.ri.it/hh/index.php)** – **22^ “Castagnata”** **(domenica 5 Novembre )** Paganico Sabino si trova nella Valle del Turano. Come da programma, alle 9.00 trekking, con guida; alle 10.30 si potrà partecipare ad un’escursione guidata “Borgo Monte Antuni”. Alle 11.00 Apertura delle esposizioni di attrezzi della civiltà contadina ed arredi sacri. Castagnata Paganichese a partire dalle 12.30, con pasta fatta in casa, salsiccia e naturalmente cartocci di castagne. *(per il programma clicca [qui](https://www.facebook.com/photo?fbid=707675901411883&set=a.557016373144504))* **Provincia di FROSINONE** **Comune di [Terelle ](http://www.comuneterelle.it/Terelle2/comune.html)**– **39° Sagra delle castagne (12 Novembre dalle 10.00 alle 22.00**) In attesa della 39° Sagra, ci saranno eventi a tema nelle domeniche 29 ottobre e 5 novembre 2023. Domenica 29 ottobre, alle ore 10.30 si terrà il Convegno “Sulla strada del gusto e della tradizione”. A seguire, tavola rotonda, distribuzione castagne e intrattenimento musicale. Domenica 5 novembre alle 10.00 distribuzione delle castagne e intrattenimento musicale. Previsto menu con i prodotti tipici locali. Domenica 12 Novembre la Sagra, dalle ore 10.00 alle ore 22:00 si celebra la “pelosella”, una castagna adatta per le caldarroste. A Terelle si contano innumerevoli castagni secolari, che producono grandi quantità di castagne e da queste si ottiene la farina. Prevista la degustazione di castagne, distribuite fin dalla mattina, nella piazza principale del paese. Stand gastronomici di prodotti tipici locali. Ricchi menu a base di tagliolini e fagiolini, polenta con spuntature, pecora alla terellese, formaggi e salsicce alla brace. Dolci, naturalmente a base di castagne, come torte, crostate e ciambelle. Il tutto sarà accompagnato da spettacoli musicali. **Provincia di LATINA** **Comune di [Norma](https://comune.norma.lt.it/)** – **54^ “Sagra delle Castagne e del Prodotto Tipico” (28-29 Ottobre 2023).** Norma sorge sui monti Lepini, con vista sull’Agro pontino e sul Giardino di Ninfa. Sabato, la sagra inizia alle 12, con l’apertura delle baracche e l’accensione dei bracieri delle caldarroste. Sarà un’occasione per provare i piatti della tradizione. Alle 21 uno spettacolo musicale. Domenica, invece, l’inizio è previsto dalle ore 9.00 con l’apertura degli stand. Nella due giorni, apertura del Museo e del Parco Archeologico, oltre a passeggiate e visite guidate, spettacoli musicali e folkloristici. *(per il programma clicca [qui](https://www.facebook.com/photo?fbid=652060280399002&set=pb.100067851082655.-2207520000))* ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/08/Angela-Attolico-3.jpg) [Angela Attolico](https://mediaquattro.it/author/angela/ "Angela Attolico") Giornalista professionista, con esperienza come addetto stampa - funzionario nella Pubblica Amministrazione e collaboratrice per varie testate, prevalentemente nei settori cultura e turismo. Di origini pugliesi, trapiantata nella Città Eterna, affascinata dalla storia e dall’arte, associo la passione per la scrittura alle passeggiate in città e alle gite fuori porta nei piccoli borghi, che amo immortalare con foto e video, per tenerne sempre vivo il ricordo; mi piace condividere la mia esperienza, postando messaggi e foto sui social. Difendo il made in Italy, i prodotti locali e mi piace assaggiare i piatti tipici della tradizione. ***+ Purtroppo Angela ci ha lasciati improvvisamente all'inizio di aprile. Il suo ricordo rimarrà per sempre nella nostra Redazione. RIP +*** [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/angela/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:aattolico70@gmail.com) **Categorie:** Fiere Mostre e Mercati, Gastronomia, Territorio --- ### [Dalle erbe la cura del covid-19](https://mediaquattro.it/dalle-erbe-la-cura-del-covid-19/) **Published:** Ottobre 27, 2023 **Author:** Cesare Pirozzi **Excerpt:** Diversi studi di laboratorio (in vivo e in vitro) dimostrano l’azione antivirale dei principi attivi di alcuni rimedi vegetali che aiutano soprattutto nella riduzione dei tempi di ospedalizzazione e nella riduzione di complicanze e mortalità **Content:** ***Diversi studi di laboratorio (in vivo e in vitro) dimostrano l’azione antivirale dei principi attivi di alcuni rimedi vegetali che aiutano soprattutto nella riduzione dei tempi di ospedalizzazione e nella riduzione di complicanze e mortalità*** I bollettini del Ministero della Salute ci informano che stiamo avendo più di 40.000 nuovi casi di covid-19 alla settimana, con un trend in crescita negli ultimi mesi. Nell’ultima settimana i nuovi casi sono stati 41.626, una cifra ancora importante, sebbene in lieve flessione. Per fortuna la mortalità non è più quella del 2020, attestandosi oggi allo 0,31% dei malati, e le terapie intensive non sono più sotto pressione come allora. In sostanza questa malattia è stabilmente presente nel nostro territorio, non più frenata dai mezzi di profilassi – le mascherine, le norme igieniche, il distanziamento nei luoghi pubblici – che abbiamo deciso di abbandonare. La campagna vaccinale ha avuto pieno successo nel ridurre drasticamente i casi gravi, ma non ha eradicato la virosi, che è rimasta endemica nel nostro come in altri Paesi. Le cure specifiche – cioè i farmaci antivirali e gli anticorpi monoclonali – sono costose e non prive di effetti indesiderati, per cui, giustamente, vengono riservate alle persone a rischio elevato per comorbilità o per la gravità della malattia. Per tutti gli altri la guarigione è la cosa più probabile, anche se il cosiddetto “long covid” è molto frequente (dal 25 al 50% dei casi secondo alcune stime) ed altre sequele, come la sindrome infiammatoria multi-sistemica dei bambini e la miocardite, sebbene rare, sono molto gravi. Né mancano altri tipi di conseguenze, come ad esempio l’ipertensione arteriosa (21% dei pazienti ospedalizzati per covid) che, oltretutto, può essere causata anche dalla vaccinazione. Sarebbe bello avere una qualche cura efficace, economica e applicabile a tutti. Ufficialmente non esiste, ma in realtà qualcosa si è mosso nel mondo della medicina. Se si va a ricercare su PubMed, il servizio di ricerca on line che permette l’accesso alle banche dati di letteratura scientifica biomedica, ci si imbatte in alcune interessanti pubblicazioni. Si tratta di studi clinici controllati, che riguardano rimedi di tipo erboristico usati con efficacia nella cura del Covid. Tali rimedi provengono dalla locale etnomedicina, cioè dalle tradizioni popolari di cura, ma non solo. Vi sono infatti anche diversi studi di laboratorio (in vivo e in vitro) che dimostrano l’azione antivirale dei loro principi attivi. Ed è un fatto interessante: le scienze biomediche e la tradizione popolare convergono nell’indicare una cura, la cui efficacia e tollerabilità è stata poi verificata con studi clinici, secondo una corretta e moderna metodologia. Inoltre, l’uso tradizionale dei rimedi su ampie popolazioni e per periodi di tempo plurisecolari ha un valore aggiunto: è la migliore dimostrazione della loro tollerabilità. Indubbiamente si è venuto a creare un modello di ricerca molto promettente. Vediamo allora alcuni dei medicamenti studiati. - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/foglie-ulivo.jpg "foglie-ulivo")Foglie di ulivo - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/nigella-sativa.jpg "nigella-sativa")Nigella sativa - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/Andrographis_paniculata_flower_500.jpg "Andrographis_paniculata_flower_500")Andrographis paniculata (fiori) - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/Cumino-nero-benefici-proprieta-controindicazioni.jpg "Cumino-nero-benefici-proprieta-controindicazioni")Cumino nero - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/nigella-sativa-2.jpg "nigella-sativa-2")Nigella sativa L’olio di semi di *Nigella sativa* (o cumino nero) è stato somministrato a malati di covid-19 non ospedalizzati. Rispetto alle cure standard ha dato risultati statisticamente significativi in termini di abbreviazione della malattia e di riduzione delle complicanze e mortalità. Lo stesso rimedio, usato in associazione ad altre “droghe” vegetali (rabarbaro, liquirizia, melograno, camomilla, ortica ed altre) su pazienti ospedalizzati con polmonite, ha portato al dimezzamento della durata del ricovero, al miglioramento della sintomatologia e, soprattutto, alla riduzione dei ricoveri in terapia intensiva e della mortalità rispetto ai controlli. In Cina è stato testato il principio attivo dell’*Andrographis paniculata*, somministrato endovena a pazienti con covid lieve-moderato. Si è ottenuta l’abbreviazione della malattia, la riduzione del tempo di eliminazione del virus e l’azzeramento dei casi di peggioramento clinico (e, ovviamente, dei decessi) rispetto alle cure standard. Più recentemente (il lavoro è stato pubblicato pochi mesi fa) è stato studiato un estratto di foglie di ulivo titolato al 30% di oleuropeina su pazienti con polmonite da coronavirus. Anche in questo caso si è ottenuto il miglioramento dei sintomi, dei parametri respiratori e degli esami di laboratorio già dopo pochi giorni di cura, nonché una riduzione significativa della durata della malattia. Vorrei soffermarmi un momento sula tipologia di queste pubblicazioni. Si tratta di “Randomized Controlled Trial” (studi randomizzati e controllati): chiariamo, per i non addetti ai lavori, che secondo le regole della medicina basata sulle prove di efficacia – la cosiddetta “Evidence Based Medicine” – questo tipo di indagine ha il maggior livello di attendibilità tra tutti i tipi di studio clinico. I miglioramenti ottenuti nei pazienti trattati sono risultati di elevata significatività statistica: sempre per i non addetti ai lavori, ciò vuol dire che non è possibile che siano casuali. Inoltre, nei lavori sono citati diversi studi sperimentali che dimostrano l’attività antivirale dei medicamenti esaminati. Infine, l’olio di nigella, l’estratto di foglie d’ulivo e molti altri dei rimedi presi in esame associano all’attività antivirale un’azione antinfiammatoria, antiossidante o immunomodulante, che contribuisce alla guarigione del paziente. È, questa, una peculiarità di molti medicamenti erboristici, nota come “pleiotropismo”, cioè la caratteristica di lavorare su più aspetti fisiopatologici della malattia o, per dir meglio, dell’organismo che si vuol curare. Una cosa che i farmaci industriali non riescono proprio a fare. Non è interessante? Purtroppo, questi risultati non sono stati divulgati dai mezzi di comunicazione più diffusi, né menzionati dai tanti esperti di covid-19 che abbiamo imparato a conoscere. Né mi risulta che le istituzioni sanitarie pubbliche se ne stiano occupando. Eppure ci vogliono pochi minuti e nessuna spesa per trovare gli articoli che parlano di queste esperienze di cura: basta un collegamento a internet. È lecito, dunque, chiedersi il perché di tale disattenzione. Capisco che pochi lavori possano non essere ritenuti del tutto convincenti. Ma allora perché non approfondire le indagini sull’argomento? In ogni caso si tratta di lavori tecnicamente corretti, pubblicati su riviste “indexate”, che sottopongono gli articoli al vaglio di una commissione scientifica e fanno parte – tra l’altro – della National Library of Medicine dei National Institutes of Health degli Stati Uniti, nel cui ambito opera PubMed. E poi, non è nuovo né strano che dei farmaci efficaci provengano dal mondo delle piante: se in passato queste fornivano quasi la totalità dei medicamenti, ancor oggi il 40% dei farmaci trae origine più o meno direttamente da piante medicinali. Senza di queste, ad esempio, non esisterebbe l’anestesia generale, che tutt’oggi fa uso di sostanze derivate dal papavero da oppio (la morfina e le sue più recenti modificazioni), da una liana amazzonica (il curaro) e dalla belladonna (l’atropina). L’elenco dei farmaci di origine vegetale è lunghissimo, e sarebbe noioso snocciolarlo tutto. Ricordo soltanto, a titolo esemplificativo, che nel 2015 il Nobel per la medicina è stato assegnato alla dottoressa Tu Youyou per aver isolato un importante principio antimalarico dall’artemisia annua, seguendo i dettami di un antichissimo testo di medicina cinese. Forse potrebbe lasciare perplessi il fatto che i lavori citati prendano spunto dall’etnomedicina, cioè dalle tradizioni tutt’altro che scientifiche di popolazioni esotiche, come quelle cinesi, indiane, arabe, africane eccetera. In realtà, l’Organizzazione Mondiale della Sanità fin dagli anni settanta si è posta il compito di rivalutare e studiare le diverse tradizioni etno-mediche. Infatti l’etnomedicina costituisce l’unico accesso alle cure per una larga fetta della popolazione mondiale (parliamo di miliardi di persone) e già solo per questo merita di essere studiata. Ma, soprattutto, l’OMS riconosce agli studi di etnomedicina pari dignità rispetto all’evidence based medicine, purché sottoposti a peer review (revisione tra pari), come necessario per qualunque indagine in ambito medico. D’altronde nessuna sperimentazione clinica moderna può vantare un’esperienza di secoli su una popolazione di svariati milioni di soggetti. Pur escludendo la malafede e le teorie complottiste, temo che vi sia una certa sudditanza psicologica nei confronti di una cultura mainstream, o forse un qualche pregiudizio verso quelle che vengono definite “medicine alternative”. Ma il metodo scientifico, cui tutti pretendono di far riferimento, ha come base irrinunciabile l’assenza di pregiudizio e l’abbattimento del principio di autorità. Fatto sta che abbiamo a disposizione nuove possibilità di cura, e sarebbe ora di occuparsene con la dovuta serietà. [Cesare Pirozzi](https://mediaquattro.it/author/cesare/) Laureato in medicina, specialista in chirurgia generale e chirurgia pediatrica, per quarant’anni ha esercitato a tempo pieno la professione di chirurgo e, in minor misura, di docente. Ritiratosi dal lavoro ospedaliero nel 2014, specializzatosi in Fitoterapia, ha proseguito nell’insegnamento presso l’Università della Tuscia (Viterbo) ed ha dato finalmente spazio alla sua passione per le humanae litterae (sue pubblicazioni: “Canto segreto”, piccola raccolta di poesie; “Il segreto di Dante”, saggio in cui propone la sua interpretazione del senso anagogico della Divina Commedia; “La natura delle cose”, frutto del suo mai sopito interesse verso la scienza e la filosofia, particolarmente verso le aree del sapere che entrambe le discipline, apparentemente così lontane, tornano oggi a condividere). Oltre che su mediaquattro.it scrive articoli di divulgazione medica, di attualità politica e di costume su varie riviste cartacee e online. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/12/Cesare.jpg) [Cesare Pirozzi](https://mediaquattro.it/author/cesare/ "Cesare Pirozzi") Laureato in medicina, specialista in chirurgia generale e chirurgia pediatrica, per quarant'anni ha esercitato a tempo pieno la professione di chirurgo e, in minor misura, di docente. Ritiratosi dal lavoro ospedaliero nel 2014, specializzatosi in Fitoterapia, ha proseguito nell'insegnamento presso l'Università della Tuscia (Viterbo) ed ha dato finalmente spazio alla sua passione per le humanae litterae (sue pubblicazioni: "Canto segreto", piccola raccolta di poesie; "Il segreto di Dante", saggio in cui propone la sua interpretazione del senso anagogico della Divina Commedia; "La natura delle cose", frutto del suo mai sopito interesse verso la scienza e la filosofia, particolarmente verso le aree del sapere che entrambe le discipline, apparentemente così lontane, tornano oggi a condividere). Oltre che su mediaquattro.it scrive articoli di divulgazione medica, di attualità politica e di costume su varie riviste cartacee e online. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/cesare/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:cespiro@live.it) **Categorie:** Fitoterapia --- ### [Manifestazione CIA a Roma: "Non toglieteci il futuro!"](https://mediaquattro.it/manifestazione-cia-a-roma-non-toglieteci-il-futuro/) **Published:** Ottobre 26, 2023 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Cia: in duemila in piazza al grido “Prezzi alle stelle, agricoltori più poveri!”. Rincari fino al 500% dal campo alla tavola, è ora di un reddito giusto    **Content:** ***Cia: in duemila in piazza al grido “Prezzi alle stelle, agricoltori più poveri!”. Rincari fino al 500% dal campo alla tavola, è ora di un reddito giusto*** Oltre duemila agricoltori a Roma per dire, con Cia, “Non toglieteci il futuro”. Oggi la manifestazione nazionale della Confederazione ha riempito Piazza Santi Apostoli e le vie del centro di tantissimi produttori e allevatori arrivati da tutt’Italia, con cartelli e bandiere verdi, per protestare contro una crisi che, dal campo alla tavola, sta portando i prezzi alle stelle e rendendo gli agricoltori più poveri. Per Cia, i conti non tornano e serve subito quel piano agricolo nazionale sempre annunciato e mai realizzato, che rimetta al centro l’impresa e il suo reddito. **IL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE –** “Noi non siamo il problema, ma la soluzione!”, ha ripetuto più volte dal palco il presidente nazionale, Cristiano Fini, rivendicando con forza il ruolo chiave del settore, anche nella transizione green. “A dispetto di tutte le fake news -ha detto Fini- gli agricoltori non inquinano, rispettano da anni gli impegni ambientali anche mettendo a rischio i loro profitti; producono energie alternative e non sprecano acqua, ma la usano per produrre cibo di qualità. Senza agricoltura, il Made in Italy non può esistere e la sicurezza alimentare non ha garanzie; non c’è presidio del territorio e custodia del paesaggio, anche contro il dissesto idrogeologico; le aree interne si spopolano ed economia e società non sopravvivono. Abbiamo, dunque, buoni motivi per reclamare più attenzione per le nostre aziende agricole. Deve rimetterle al centro l’Italia così come l’Europa, che dovrebbe stare dalla nostra parte, invece di continuare a imporre norme e regolamenti dall’alto”. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/01-1.jpg)Il presidente CIA, Cristiano Fini**I NUMERI DELLA CRISI –** Eppure nessun settore agricolo è indenne dalla crisi ormai diffusa e generalizzata, tra emergenze geopolitiche, climatiche e fitosanitarie. L’ortofrutta è in ginocchio, con un taglio del 40% della produzione dopo la siccità record del 2022, le gelate e soprattutto gli effetti delle alluvioni di maggio. Il vino Made in Italy ha perso in media il 12% quest’anno, a causa degli attacchi distruttivi di peronospora, perdendo il primato mondiale a favore della Francia. Anche la zootecnia è in sofferenza, con un 2023 inaugurato dal calo del 30% della produzione di carne bovina e continuato con il proliferare della peste suina, che rischia di distruggere un comparto da 11 miliardi. E mentre i listini dei cereali sono in caduta libera (-40%), il carrello della spesa si fa più pesante con l’inflazione, esplodendo il divario tra i prezzi pagati agli agricoltori e quelli sugli scaffali dei supermercati. Oggi un produttore prende 35 centesimi per un chilo di grano duro, mentre un pacco di pasta costa 2,08 euro, con un aumento del 494% dal campo alla tavola. Stessa dinamica sul latte: all’allevatore vanno 52 centesimi al litro, ma il consumatore per comprarlo spende 1,80 euro (+246%). Vale anche su frutta e verdura: i pomodori passano da 1,13 euro al chilo all’origine a 3,73 euro al consumo (+230%); le mele da 50 centesimi a 2,43 euro al chilo (+386%); le pere da 1,64 a 3,55 euro al chilo (+116%); persino la zucca di Halloween, da 65 centesimi a 2,76 euro (+325%). Il risultato è un calo del 60% del reddito netto delle imprese agricole, che fanno sempre più fatica a coprire i costi di produzione in continua ascesa (+16mila euro nell’ultimo anno per azienda). ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/03-1.jpg)**LE PROPOSTE DI CIA –** Ѐ ora, dunque, di risolvere i problemi e rispettare le aspettative del settore. Iniziando proprio dal garantire il giusto reddito agli agricoltori lungo la filiera, redistribuendo a monte una quota degli aumenti sulla tavola per creare un sistema più equilibrato; aggiornando la normativa sulle pratiche sleali certificando i costi di produzione agricola per assicurare prezzi dignitosi; riducendo le forme di finanziarizzazione legate alla produzione di materie prime. D’altra parte, senza reddito e cibo, la sovranità alimentare resta uno slogan. Ma non è tutto. Bisogna favorire l’aggregazione aziendale e incentivare la crescita delle Pmi, anche con una revisione degli strumenti di accesso alla terra e una legge sul ricambio generazionale, che vuol dire dall’altro lato agevolare l’uscita dal settore con una riforma strutturale per innalzare le pensioni minime agricole. Sul fronte manodopera, le difficoltà di reperimento richiedono procedure più semplici e flessibili, mentre sul caro-energia, Cia dice basta ad accise e Iva sui carburanti. Calamità naturali e crisi fitosanitarie, invece, sollecitano la riforma del sistema delle assicurazioni, nazionale e Ue, tanto più che oggi gli strumenti a disposizione coprono in media meno del 3% dei danni reali e i risarcimenti arrivano in estremo ritardo. Monta la protesta anche sulla fauna selvatica: gestione e ripristino dell’equilibrio sono le parole d’ordine, da tradursi subito in fatti. Infine, obiettivo aree rurali, dove per frenare l’abbandono serve riportare sui territori i servizi alle imprese e alla persona, mettere in sicurezza le infrastrutture e incentivare la digitalizzazione. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Lavoro --- ### [Domenica 29 ottobre il Roma Champions Day a Capannelle](https://mediaquattro.it/domenica-29-ottobre-il-roma-champions-day-a-capannelle/) **Published:** Ottobre 25, 2023 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:**  È l’appuntamento più atteso dell’autunno ippico capitolino, ribattezzato a ragione "la grande festa del turf italiano” **Content:** ***È l’appuntamento più atteso dell’autunno ippico capitolino, ribattezzato a ragione “la grande festa del turf italiano”*** Domenica 29 ottobre, con inizio alle ore 14.00, il mondo dell’ippica accenderà i riflettori sull’Ippodromo Capannelle che ospiterà il Roma Champions Day, l’appuntamento più atteso dell’autunno capitolino, ribattezzato a ragione “la grande festa del turf italiano”. Un programma, quello messo a punto da Hippogroup Roma, di straordinario spessore tecnico e spettacolare, quanto di meglio si possa proporre agli appassionati. Un concentrato di spettacolo, emozioni, qualità, prestigio e valenza tecnica che farà palpitare il numeroso pubblico atteso sulle gradinate dello storico impianto romano. Il Roma Champion Day è il summit autunnale per eccellenza, tra le giornate più complete dell’intero anno ippico, ragion per cui tutti gli appassionati attendono con trepidazione questo pomeriggio. Ben tre corse di gruppo nel cartellone di domenica 29, vale a dire il Lydia Tesio, il Premio Roma Italian Champion e il Ribot Memorial Luciani, ma in calendario anche due listed, ovvero il Divino Amore Livermore e il Premio Buontalenta, e per completare la giornata anche un handicap prestigioso, il Premio Longines Fegentri. Sei corse, quattro sulla pista grande in erba, una quella dritta sempre in erba, mentre per gli amatori è pronto l’anello all weather. Le distanze andranno dai 1000 ai 2000 metri. La grande novità di quest’anno è che il Roma Champions Day rilancia e raddoppia con una succulenta appendice in programma domenica 5 novembre, quando l’Ippodromo Capannelle ospiterà un altro convegno di straordinario prestigio. In programma una pattern eccezionale per i due anni sui 1800, il Premio Guido Berardelli, e ben tre listed: il Premio Umbria, per velocisti di due anni e oltre; il Premio Rumon Memorial Daniele Porcu, per due anni sui 1500 metri; e infine il Criterium Femminile Memorial Lorenzo Brogi, per femmine di due anni sempre sui 1500 metri. **Roma Champions Day – La storia** ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/Turf-02.jpg)Due i momenti clou della giornata: il Premio Roma e il Premio Lydia Tesio, entrambe prove di gruppo II internazionale, previste sulla distanza dei 2000 metri della selettiva e affascinante pista grande in erba, con un’entusiasmante dirittura finale di ben 850 metri che spesso regala sorprese. Il Premio dedicato a Lydia Tesio (gruppo II), la corsa di maggior prestigio – e montepremi – della giornata, è un omaggio a una donna straordinaria. Non fu soltanto la preziosa compagna di vita di Federico Tesio, uno dei geni del ‘900, ma fu l’indispensabile altra metà del Mago di Dormello con la sua estrema e preziosa competenza. Esperta di genealogie, seguiva con attenzione anche tutti gli allenamenti dei cavalli della scuderia famosa in tutto il mondo. Dal sodalizio tra i due coniugi e Mario Incisa della Rocchetta sono nati fuoriclasse immensi come Cavaliere d’Arpino, Donatello, Nearco, Niccolò dell’Arca, Tenerani, Toulouse Lautrec, Botticelli e ovviamente l’immortale Ribot. La corsa dedicata a Donna Lydia Tesio, riservata alle sole femmine in confronto intergenerazionale sul doppio chilometro, si disputò per la prima volta immediatamente dopo la scomparsa della grande Signora del Turf, anno 1968, e vide primeggiare Atala, per i nobili colori della scuderia Fert. I n oltre mezzo secolo, tutte le grandi scuderie italiane e molte tra le più titolate europee hanno inciso il loro nome nell’albo d’oro della corsa, così come anche campionesse del calibro di Dudinka, Orsa Maggiore, Zabarella, Friendswood, Right Bank, Miss Secreto, Lara’s Idea, Zomaradah. L’ultima trionfatrice della corsa regina dell’autunno è stata Romagna Mia, brava a precedere d’un soffio Basilea, laureata dell’anno precedente. Il Premio Roma (altro gruppo II) ha una storia importante e particolare che affonda le sue radici nel tempo, vista che la prima edizione è datata 1911 con Dedalo primo vincitore. Da allora tanti nomi prestigiosi hanno impreziosito il luccicante albo d’oro della corsa: Hollebeck, Emanuele Filiberto, Zuccarello, Buonarrota, Grifone, Saccaroa, Tissot, Orsa Maggiore, Duke of Marmalade, Old Country, Welsh Guide (primo a vincere sui 2000) ed ancora Misil, Taipan, Elle Danzig, Rio de la Plata, Skalletti e Cantocorale che è l’ultimo laureato. Il premio, nato come ultima occasione per i fondisti sui 2800 metri, all’inizio degli anni 90 è stato opportunamente portato sui 2000, nel frattempo diventata la distanza di elezione per la selezione mondiale. Attesissimo anche il confronto intergenerazionale sul miglio, il Premio Ribot-Luciani, corsa di Gruppo 3. Un premio che è insieme punto di arrivo e rampa di lancio verso appuntamenti addirittura a Hong Kong nel mese di dicembre. Negli ultimi trenta anni i nomi prestigiosi dei vincitori Misil, Altieri, Distant Way, Ramonti, Pressing, Worthadd, Kasperski, rappresentano a pieno la valenza significativa di questa corsa. Particolare attenzione anche per le frecce volanti, i velocisti di due anni che si misureranno sul chilometro secco del Premio Divino Amore Livermore (listed). E sarà grande emozione ancora una volta. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Allevamento --- ### [A Spoleto torna “EaT, Enogastronomia a Teatro”](https://mediaquattro.it/a-spoleto-torna-eat-enogastronomia-a-teatro/) **Published:** Ottobre 25, 2023 **Author:** Redazione Mediaquattro **Content:** ***Dal 23 al 26 novembre la II edizione della manifestazione che vede cibo e vino insieme al Caio Melisso, il teatro all’italiana più antico della città, con produzioni indipendenti e innovative*** Cibo, vino e teatro tornano a far parlare di loro con la II Edizione di “EaT – Enogastronomia a Teatro”, il format capace di legare arte culinaria e spettacolo sulla scena del più antico teatro all’italiana della città, il Caio Melisso. Dopo il tutto esaurito dello scorso anno il 23, 24, 25 e 26 novembre 2023 a Spoleto ancora quattro giorni di spettacoli, musica e degustazioni dedicati all’enogastronomia. Produzioni indipendenti e innovative, capaci di coinvolgere e stupire, nessuna distanza tra platea e palco, lo spazio del teatro condiviso interamente in una chiave di convivialità esperienziale unica, il tutto condito dalle grandi novità del 2023. Come Pasticceri. Io e mio fratello Roberto di e con Roberto Abbiati e Leonardo Capuano a cura della Compagnia Orsini; il nuovo spettacolo Food Ensemble – Il concerto che puoi mangiare, un’esperienza sensoriale da vivere come un concerto, uno spettacolo da gustare come una cena; la degustazione del Re dei bianchi umbri, con la Spoleto DOC Trebbiano Spoletino, sapientemente raccontato e gustato dal giornalista Francesco Saverio Russo. Tornano anche i vinili e le pentole di Daniele De Michele ‘Donpasta’, dj, economista e appassionato di gastronomia. Un incontro sarà, invece, dedicato agli studenti degli istituti alberghieri dell’Umbria per imparare insieme allo chef Lorenzo Cantoni che in cucina l’olio non è solo un ingrediente, ma una maniera di pensare. Quest’anno EaT, il festival del teatro dedicato all’enogastronomia, raddoppia: oltre al Caio Melisso, splendido esempio di teatro all’italiana, la rassegna presenta alcuni spettacoli al Teatrino delle sei in pieno centro storico. Sarà proprio questo luogo suggestivo ad ospitare le produzioni teatrali selezionate attraverso la call Play EaT, novità dell’edizione 2023, uno spazio riservato ai migliori spettacoli teatrali legati all’universo dell’enogastronomia. Gli spettacoli scelti con la collaborazione di Alessandro Sesti, direttore di Strabismi Festival, porteranno nel territorio umbro le eccellenze dello spettacolo dal vivo. Tra le 50 compagnie da tutta Italia che hanno risposto al bando sono stati selezionati 2 spettacoli. “Il talismano della felicità. Ricettario per due portate: l’Arrosto e Arcano I” di Collettivo lunAzione vede protagoniste le attrici-cuoche Martina Di Leva e Cecilia Lupoli. Due fulminanti monologhi al femminile in cui il cibo è protagonista di vicende spiazzanti e grottesche: ne “L’arrosto” una donna legata alla sedia instaura un irresistibile dialogo dal sapore beckettiano con il suo aguzzino, mentre in “Arcano I” a parlare è la celeberrima assassina Leonarda Cianculli, che ci conduce negli inquietanti meandri della sua macabra vicenda. Con “Dans la cuisine” siamo invece in Belgio: Mélanie prova a cucinare le tagliatelle al ragù secondo la ricetta di sua nonna Anna. Un ribollire culinario, musicale ed emozionale, mentre si prepara, con il pubblico, un pasto in onore dei propri antenati. “Dans la cuisine” ed il suo “teatro surrealista -documentato” avrà sul palco Lisa Tonelli, per la regia di Emeline Marcour. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Arte e Cultura --- ### [Accordo Stellantis-Orano per il riciclo delle batterie](https://mediaquattro.it/accordo-stellantis-orano-per-il-riciclo-delle-batterie/) **Published:** Ottobre 24, 2023 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** La partnership fa parte delle prime iniziative di settore per sostenere a livello globale un approccio di economia circolare nel modello di produzione e consumo **Content:** ***La partnership fa parte delle prime iniziative di settore per sostenere a livello globale un approccio di economia circolare nel modello di produzione e consumo*** Stellantis N.V. e Orano hanno annunciato oggi la firma di un memorandum d’intesa per la creazione di una joint venture incentrata sul riciclo delle batterie dei veicoli elettrici a fine vita e materiali di recupero provenienti dalle gigafactory in Europa allargata e Nord America. Questo accordo rafforza la posizione di Stellantis nella catena del valore delle batterie per veicoli elettrici e assicura un ulteriore accesso a cobalto, nichel e litio necessari per l’elettrificazione e la transizione energetica. “Gli Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite hanno evidenziato la necessità di trovare soluzioni come questa, con Orano, per affrontare la sfida della scarsità di risorse naturali e della sostenibilità”, ha dichiarato Alison Jones, Senior Vice President della business unit Economia Circolare di Stellantis. “Guidata dal piano strategico Dare Forward 2030, Stellantis si impegna a trasformare il proprio modello di produzione e consumo per rispettare il proprio impegno verso l’economia circolare”. La joint venture si avvale della tecnologia innovativa a basse emissioni di carbonio di Orano, che si distacca dai processi esistenti consentendo il recupero di tutti i materiali dalle batterie agli ioni di litio e la produzione di nuovi materiali per i catodi. L’accordo consentirà di produrre materiali noti anche come “massa nera” o “massa attiva”. Questi potranno essere raffinati nell’impianto idrometallurgico di Orano che sarà realizzato a Dunkerque, in Francia, per consentirne il riutilizzo nelle batterie e chiudere così il ciclo dell’economia circolare. Grazie all’innovativo approccio di pretrattamento e a una tecnologia idrometallurgica all’avanguardia, il tasso di recupero dei metalli può raggiungere livelli eccezionali, superiori al 90%. Ciò consente agli OEM di centrare i livelli di riciclo richiesti dalla Commissione Europea per le batterie dei veicoli elettrici e di garantire la sostenibilità del modello di business. Nel contesto di una maggiore domanda di metalli strategici e di una forte dipendenza dell’Europa da questi stessi metalli, Orano rappresenta un attore chiave nella catena del valore integrata, dal riciclo delle batterie alla produzione di materiali per i catodi. “Siamo estremamente soddisfatti di questa partnership, che ci consente di lavorare al riciclo delle batterie elettriche usate con un attore importante come Stellantis”, ha dichiarato Guillaume Dureau, Director of Innovation, R&D and Nuclear Medicine, Magnets and Batteries del Gruppo Orano. “Siamo orgogliosi di contribuire con la nostra esperienza, il nostro know-how e il nostro processo innovativo e rivoluzionario che consente di realizzare un vero e proprio ciclo chiuso. Orano continua a lavorare con impegno per sviluppare un’economia a basse emissioni di carbonio grazie al riciclo di materiali strategici per favorire la transizione energetica e l’adozione di un’economia circolare”. Nell’ambito del piano strategico [Dare Forward 2030](https://www.stellantis.com/it/il-gruppo/dare-forward-2030) di Stellantis, la business unit [Economia Circolare](https://www.stellantis.com/it/investors/eventi/evento-economia-circolare-2022) mira a decuplicare i ricavi ottenuti dal riciclo e a ottenere ricavi totali per oltre 2 miliardi di euro dall’economia circolare entro il 2030. Stellantis sta lavorando per diventare un’azienda a zero emissioni di anidride carbonica in tutti gli ambiti entro il 2038, con una percentuale di compensazione a una cifra per le emissioni rimanenti. La nuova entità commerciale dedicata fornirà ai partner di Stellantis, alla sua rete post-vendita e ad altri OEM una soluzione per gestire le batterie a fine vita e i materiali di recupero provenienti dalle gigafactory. La produzione inizierà nella prima parte del 2026, riutilizzando gli asset e le strutture esistenti di Stellantis. Gli investimenti per la riqualificazione e l’aggiornamento professionale dei dipendenti di Stellantis e Orano apriranno prospettive sostenibili per il personale che ricoprirà nuovi incarichi. La joint venture è soggetta all’approvazione della documentazione definitiva. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Mobilità sostenibile --- ### [Ad "Auto Europa 2024" pioggia di premi per Stellantis](https://mediaquattro.it/ad-auto-europa-2024-pioggia-di-premi-per-stellantis/) **Published:** Ottobre 24, 2023 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Primo posto in assoluto a Jeep® Avenger: il modello, interamente disegnato in Italia, esprime tutta l’identità della Marca in dimensioni compatte, a misura degli automobilisti europei. Pieno successo anche per Fiat 600e e Peugeot 408 **Content:** ***Primo posto in assoluto a Jeep® Avenger: il modello, interamente disegnato in Italia, esprime tutta l’identità della Marca in dimensioni compatte, a misura degli automobilisti europei. Pieno successo anche per Fiat 600e e Peugeot 408*** Pioggia di premi per Stellantis nella fase finale di Auto Europa 2024: prima posizione assoluta per Jeep® Avenger, ma da sottolineare per il Gruppo anche i riconoscimenti, in differenti categorie, per Fiat 600e e PEUGEOT 408. La manifestazione, giunta alla trentottesima edizione, si è tenuta nelle giornate di lunedì 23 e martedì 24 ottobre presso la sede di Bosch Italia a Milano: l’Auditorium ha ospitato la giuria per decretare il modello vincitore tra le sette finaliste in lizza, tutte elettriche o elettrificate. Gli importanti riconoscimenti sono stati assegnati dai soci dell’UIGA, l’Unione Italiana Giornalisti dell’Automotive, coadiuvati da una giuria di 150 opinion leader e da una giuria popolare di appassionati, che ha potuto votare via Internet collegandosi sul sito www.premioautoeuropa.it. Dopo una conferenza con esperti su temi della transizione ecologica, la due giorni si è conclusa questa mattina con proclamazioni e premiazioni. A brillare è Jeep Avenger, il primo SUV 100% elettrico di Jeep, nominata “Auto Europa 2024”. Divertente ed entusiasmante, Avenger è anche il primo SUV del brand disegnato in Europa, a Torino. Avenger racchiude il DNA di Jeep in un SUV compatto, 4,08 metri, con una commistione unica di prestazioni, stile, funzionalità e tecnologia. Pura espressione di “concentrated freedom”, Avenger offre le prestazioni tipiche di Jeep in un formato compatto ideale per le esigenze dei clienti europei, per garantire la massima tranquillità in tutte le condizioni, tanto su strada quanto nei percorsi off-road. Gli interni sono capienti e versatili, e non mancano una serie completa di ADAS e dei sistemi più avanzati per un’esperienza a bordo completamente digitale e connessa. Il nuovo gruppo propulsore comprende un motore elettrico da 400 volt che offre un’autonomia fino a 400 km nel ciclo WLTP e fino a 550 km in città, per viaggiare senza pensieri. Inoltre, grazie alla sua capacità di ricarica rapida, bastano tre minuti per il pieno quotidiano per percorrere 30 chilometri. Avenger è disponibile anche con un propulsore a benzina da 1.200 cm3 e 100 CV. Si aggiudica il “Premio Giuria Popolare” invece Fiat 600e, fresca di debutto di fronte al grande pubblico: FIAT ritorna nel segmento B con la nuova Fiat 600e per un piacere di guida “aumentato”. Con una lunghezza di 4,17 metri, vani portaoggetti anteriori per uno spazio ai vertici della categoria. Il motore eroga 156 Cv ed è alimentato con una batteria da 54 kW, che garantisce una autonomia media di oltre 400 km nel ciclo combinato WLTP e di oltre 600 km nel ciclo urbano. È la soluzione ideale sia per gli amanti della città sia per gli appassionati della vita all’aria aperta. Iconica all’esterno, Dolce Vita all’interno: la nuova Fiat 600e esprime perfettamente la bellezza e lo stile di vita italiano grazie al suo design cool e a caratteristiche come le funzioni cromoterapia e massaggio che offrono un’esperienza realmente multisensoriale. Nel corso del prossimo anno, in Italia, sarà disponibile anche una versione mild-hybrid. “Premio Opinon Leader”, infine, per la Nuova PEUGEOT 408 che ha una presenza importante sulla strada, grazie ad una forma inedita e dinamica, che strizza l’occhio al mondo delle fastback. Le linee sono affilate, la calandra è in tinta con la carrozzeria per integrarsi perfettamente con il frontale che esibisce il nuovo emblema PEUGEOT con la testa del Leone di profilo. Con una lunghezza di 4,69 m, un passo di 2,79 m Nuova PEUGEOT 408 presenta una seconda fila di sedili assai generosa come spazio. Anteriormente presenta l’ultima evoluzione del PEUGEOT i-Cockpit® digitale di ultima generazione, riconoscibile anche per il volante compatto dedicato al piacere di guida. La gamma di motorizzazioni di PEUGEOT 408 comprende due versioni ibride plug-in da 180 o 225 cavalli e una versione PureTech benzina da 130 cavalli, tutte abbinate di serie ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Mobilità sostenibile --- ### [Auto Europa '24: alla Fiat 600e il "Premio della Giuria Popolare"](https://mediaquattro.it/auto-europa-24-alla-fiat-600e-il-premio-della-giuria-popolare/) **Published:** Ottobre 25, 2023 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** La nuova vettura vince il primo premio della sua storia e si affaccia all’incontro con il grande pubblico in occasione del primo “porte aperte” a lei dedicato del 18 e 19 novembre **Content:** ***La nuova vettura vince il primo premio della sua storia e si affaccia all’incontro con il grande pubblico in occasione del primo “porte aperte” a lei dedicato del 18 e 19 novembre*** La nuova Fiat 600e ha vinto il “Premio Giuria Popolare” in occasione delle premiazioni Auto Europa 2024 organizzate dall’UIGA, l’Unione Italiana Giornalisti dell’Automotive. La vettura è stata scelta dal pubblico che ha espresso liberamente il proprio voto sul sito internet [www.premioautoeuropa.it](http://www.premioautoeuropa.it) scegliendo tra le sette finaliste in rappresentanza di vari segmenti. La premiazione si è svolta ieri a Milano nella sede di Bosch Italia, al termine di due giorni di eventi in cui i giornalisti dell’UIGA si sono confrontati e approfondito i temi economici, ambientali e industriali più attuali che stanno rivoluzionando la mobilità. Giuseppe Galassi Managing Director di Fiat e Abarth in Italia dichiara: *“Particolarmente felice per Il premio assegnato dalla “Giuria Popolare”, voce diretta delle preferenze del nostro cliente a cui dedichiamo la centralità dei nostri quotidiani sviluppi. Questo è infatti una concreta testimonianza dell’apprezzamento che ha il pubblico italiano nei confronti di una vettura che offre un’esperienza di guida dinamica e uno stile giovane e cool. Il design degli interni e degli esterni dall’inconfondibile DNA italiano incarna perfettamente la filosofia e la bellezza della Dolce Vita. Inoltre, l’elezione di 600e, 100% elettrica, manifesta l’interesse del grande pubblico a conoscere da vicino la nuova tecnologia di un brand da sempre impegnato a rendere la mobilità più sostenibile, semplice ed accessibile a tutti. Tutto ciò sarà possibile in occasione del primo “porte aperte” dedicato del 18 e 19 novembre in cui presso tutta la rete delle concessionarie Fiat saranno esposte e disponibili per il test drive le nuove Fiat 600e. Questo è solo l’inizio di un percorso che vedrà sempre più Fiat come un Brand rilevante per la mobilità urbana sostenibile e sempre accessibile a tutti gli italiani ”.* La nuova 600e, progettata e disegnata in Italia, segna il ritorno di Fiat nel segmento B in cui da sempre è protagonista. Con una lunghezza di 4,17 metri, vani portaoggetti anteriori per uno spazio ai vertici della categoria. Il motore eroga 156 Cv ed è alimentato con una batteria da 54 kW, che garantisce una autonomia media di oltre 400 km nel ciclo combinato WLTP e di oltre 600 km nel ciclo urbano è la soluzione ideale sia per gli amanti della città sia per gli appassionati della vita all’aria aperta. Iconica all’esterno, Dolce Vita all’interno: la nuova Fiat 600e esprime perfettamente la bellezza e lo stile di vita italiano grazie al suo design cool e a caratteristiche come le funzioni cromoterapia e massaggio che offrono un’esperienza realmente multisensoriale. Fiat 600e è pronta ad affrontare le nuove sfide della mobilità sostenibile, nel solco di una tradizione che vede FIAT da sempre protagonista nel mondo delle mobilità urbana sostenibile ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Mobilità sostenibile --- ### [Calavera arriva anche a Ferrara](https://mediaquattro.it/calavera-arriva-anche-a-ferrara/) **Published:** Ottobre 19, 2023 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Inaugurato alla presenza del Sindaco e dell’Ambasciatore del Messico il 24° locale della catena di ristoranti messicani più allegra e innovativa **Content:** ***Inaugurato alla presenza del Sindaco e dell’Ambasciatore del Messico il 24° locale della catena di ristoranti messicani più allegra e innovativa*** Calavera Restaurant, format di ristorazione casual dining ispirato alla cucina messicana e sviluppato grazie al know-how di Roadhouse, ha inaugurato un nuovo ristorante a Ferrara, in via Bologna 296 (a poca distanza dal casello di Ferrara Sud dell’A13). All’inaugurazione, insieme all’Amministratore Delegato di Roadhouse Nicolas Bigard, sono intervenuti l’Ambasciatore del Messico in Italia, Carlos Garcia de Alba, e il Sindaco di Ferrara Alan Fabbri. Il nuovo locale di Ferrara, aperto 7 su 7 a pranzo e a cena, dispone di 130 posti a sedere con servizio al tavolo, in un ambiente colorato e accogliente, e dà lavoro a 20 giovani tutti neoassunti. Il posizionamento di Calavera come “ristorante fresh mex” è unico nel panorama internazionale e coniuga tradizione messicana e gusto contemporaneo, con grande attenzione alla qualità degli ingredienti. Il menu si caratterizza per la reinterpretazione di grandi classici come fajitas, burritos, tacos e per una lista di cocktails originali. “Calavera” prende il nome dalla più famosa ricorrenza messicana, El dìa de los muertos: le Calaveras sono infatti i teschi di zucchero, offerti come dono agli spiriti dei defunti che, secondo la tradizione messicana, il 1° novembre tornano sulla terra. La festa rappresenta un momento di convivialità e divertimento in cui omaggiare simbolicamente i defunti con piatti e prelibatezze di cui sono stati ghiotti in vita. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/Calavera_Ferrara_Inaugurazione.jpg)“L’apertura di una nuova attività è sempre un momento di festa – dice il Sindaco Alan Fabbri – Festa che oggi è duplice: è infatti la giornata delle celebrazioni di un grande ferrarese, Adamo Boari. Nel segno della sua memoria, della sua vita, e della sua opera oggi Ferrara, l’Italia e il Messico sono più vicini. E, visto che la cultura passa anche dalle tradizioni enogastronomiche, anche l’inaugurazione di questo locale è un segno concreto di questa vicinanza, oltre a rappresentare ovviamente un’opportunità lavorativa per tanti giovani”. L’Amministratore Delegato di Roadhouse S.p.A., Nicolas Bigard, ha commentato: quest’occasione mi dà modo, dopo anni di intenso sviluppo, di celebrare il team di Roadhouse che ha dato vita a due format ispirati alla cucina messicana che insieme contano più di 100 punti vendita. Calavera Restaurant che con 24 locali distribuiti in 7 regioni italiane ha permesso a milioni di italiani di vivere un’esperienza unica e memorabile; Billy Tacos, format fast casual, che oggi conta 88 locali e che sta riscuotendo un grande successo soprattutto tra i giovanissimi della GenZ, grazie a innovativi prodotti a menu, ma anche per i tanti progetti messi in atto in ambito digitale ed entertainment. L’Ambasciatore del Messico in Italia, Carlos García de Alba, ha dichiarato: “La cucina messicana, proprio come quella italiana, è una delle più prestigiose al mondo. In Italia è risaputo. Per questo ci sono più di 250 ristoranti messicani in tutto il Paese. Ed oggi ne nascerà uno in più. Che piacere sapere che ora la catena Calavera, la più importante a livello europeo, apre un altro dei suoi rinomati ed affermati ristoranti nella splendida Ferrara. Oggi, dunque, ci sarà più Messico in questa città. Congratulazioni, vi auguro di godere a pieno della deliziosa gastronomia messicana!”. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Le aziende informano --- ### [Ideata, disegnata e prodotta in Italia l'ammiraglia Lancia](https://mediaquattro.it/ideata-disegnata-e-prodotta-in-italia-lammiraglia-lancia/) **Published:** Ottobre 19, 2023 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Sarà un fastback 100% elettrico, di quasi 4 metri e 70, realizzata su piattaforma STLA Medium di Stellantis e in grado di offrire la miglior autonomia della sua categoria, verrà costruita nello stabilimento italiano di Melfi. La vettura arriverà nel 2026 e sarà la seconda delle tre previste nel piano di rilancio del marchio che sta procedendo a passo spedito. **Content:** ***Sarà un fastback 100% elettrico, di quasi 4 metri e 70, realizzata su piattaforma STLA Medium di Stellantis e in grado di offrire la miglior autonomia della sua categoria, verrà costruita nello stabilimento italiano di Melfi. La vettura arriverà nel 2026 e sarà la seconda delle tre previste nel piano di rilancio del marchio che sta procedendo a passo spedito*** L’ammiraglia di casa Lancia, che sarà lanciata nel 2026 in versione 100% elettrica, verrà prodotta nello stabilimento di Melfi. Si tratta di una vettura di quasi 4 metri e 70, un fastback, elegante e innovativo che coprirà il segmento più grande del mercato. Sarà realizzata sulla piattaforma STLA Medium installata nel polo produttivo lucano grazie a importanti investimenti nell’ambito del piano strategico di Dare Forward 2030. “L’ammiraglia di Casa Lancia sarà una bellissima ed elegante auto italiana, bella fuori e bella dentro, dove sembrerà davvero come sentirsi nel salotto di una casa italiana. Una vettura che porterà l’italianità in Europa, perché quasi il 50% dei suoi volumi saranno venduti fuori dall’Italia. La piattaforma STLA Medium sarà perfetta per Lancia, in quanto nativa BEV risulterà molto efficiente e garantirà livelli di comfort elevati, offrendo una versione sia a trazione anteriore che a quattro ruote motrici. Grazie a questa piattaforma, la vettura sarà in grado di offrire prestazioni complessive ai massimi livelli, sia in termini di efficienza che di autonomia con oltre 700km.” ha dichiarato Luca Napolitano, CEO del marchio Lancia. Lancia ha un piano strategico a 10 anni che prevede tre nuovi prodotti, uno ogni 2 anni. La Nuova Ypsilon, lanciata sia ibrida che elettrica nel 2024; l’ammiraglia, 100% elettrica lanciata nel 2026 e la Delta, 100% elettrica lanciata nel 2028. La strategia di elettrificazione prevede che dal 2026 Lancia offrirà solo vetture elettriche in gamma, mentre dal 2028 venderà solo vetture elettriche. Lo stabilimento di Melfi, uno degli impianti di eccellenza di Stellantis in Italia, è uno dei siti europei scelti per produrre vetture elettrificate di ultima generazione su piattaforma STLA Medium, nell’ambito del piano strategico di Stellantis Dare Forward 2030 con cui l’Azienda punta ad azzerare le proprie emissioni di carbonio entro il 2038. La STLA Medium è una nuova piattaforma BEV globale di Stellantis progettata per elettrificare il mercato automobilistico globale, introducendo innovazioni per i clienti a prova di futuro. La piattaforma ha tutto ciò che occorre per soddisfare le aspettative della clientela negli aspetti che contano maggiormente: la migliore autonomia della sua categoria, tempo di ricarica, prestazioni, efficienza e piacere di guida. *(Nella foto, la Lancia PuRa HPE concept car presentata prima dell’estate)* ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Mobilità sostenibile --- ### [Un concorso per esaltare la grande bellezza](https://mediaquattro.it/un-concorso-per-esaltare-la-grande-bellezza/) **Published:** Ottobre 19, 2023 **Author:** Barbara Civinini **Excerpt:** La Fondazione CDP mette a bando 500 mila euro per la valorizzazione del patrimonio culturale e artistico italiano. Il CdA selezionerà gli assegnatari a novembre. L’importanza di fare rete e impresa per un Paese e un futuro migliore. **Content:** ***La Fondazione CDP mette a bando 500 mila euro per la valorizzazione del patrimonio culturale e artistico italiano. Il CdA selezionerà gli assegnatari a novembre. L’importanza di fare rete e impresa per un Paese e un futuro migliore.*** *L’Italia*, per dirla con Giorgio Bassani, \[…\] *è un Paese unico al mondo, di una bellezza e di una molteplicità e varietà incredibile.* Anche per questo la Fondazione Cassa Depositi e Prestiti (CDP) – ente no profit, che si occupa di aspetti culturali – ha messo a disposizione 500mila euro, per valorizzare il nostro patrimonio, con il bando “Ecosistemi culturali”, che selezionerà i progetti capaci di arricchire il patrimonio artistico e paesaggistico dei comuni con meno di 100mila abitanti. Le risorse saranno destinate a iniziative di sistema sostenibile nel tempo tra soggetti del terzo settore, enti locali e istituzioni culturali. La priorità sarà data alle idee capaci di incrementare l’attrattività del territorio ma soprattutto in grado di avere un impatto positivo di lunga durata. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/Infografica-sul-bando-Ecosistemi-culturali-–-Fondazione-CDP-Copia-720x368.jpg)*Infografica sul bando “Ecosistemi culturali”* *– Fondazione CDP* Insomma, si tratta di mettere a sistema le molte bellezze naturali, culturali, storiche e archeologiche che offre il nostro territorio, facendo impresa a beneficio della nostra economia. Il bando nasce da un’attenta analisi di Fondazione CDP che evidenzia come, nonostante il settore artistico-culturale italiano continui a registrare un andamento positivo in termini di produzione di beni e servizi, in alcune aree del Paese emerga la carenza di offerta. *Secondo i dati ISTAT* – afferma la Fondazione – *nel 2021 è mancata una qualsiasi forma di offerta culturale in 1.243 piccoli Comuni italiani (il 15% del totale), in cui vivono complessivamente 1 milione e 600 mila abitanti (il 2,8% della popolazione), con una maggiore incidenza del fenomeno nel sud dell’Italia.* ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/Incrementare-lattrattivita-del-territorio-–-Fondazione-CDP-720x388.jpg)*Incrementare l’attrattività del territorio – Fondazione CDP* I progetti che hanno aderito al bando sono moltissimi ma gli assegnatari verranno resi noti solo ai primi di dicembre, dopo una rigida valutazione che si articolerà su tre livelli. La prima analisi sarà fatta dal team della Fondazione, la seconda dai tecnici e l’ultima dal consiglio di amministrazione di novembre. Le proposte che sono state presentate entro il 22 settembre, da soggetti no profit, ONG nazionali e internazionali, ONLUS, associazioni e cooperative dovevano avere un budget minimo di 50 mila euro e non superiore a 125 mila. La Fondazione è molto giovane, infatti, è stata costituta solo tre anni fa su impulso della storica Cassa Depositi e Prestiti SpA, controllata del MEF, che gestisce l’intero risparmio postale italiano dal 1875. Le sue origini risalgono alla Cassa Piemontese, istituita nel 1850 con una legge del Regno di Sardegna. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/La-Fondazione-e-nata-nel-2020-su-impulso-della-CDP-spa-controllata-del-MEF-–Fondazione-CDP-720x398.jpg)*La Fondazione è nata nel 2020 su impulso della CDP spa, controllata del MEF – Fondazione CDP* Il suo obiettivo ambizioso è quello di rafforzare il contributo della SpA allo sviluppo sociale, culturale ed economico del Paese, come la Fondazione, da parte sua, intende promuovere lo sviluppo sostenibile delle persone, delle comunità e dei territori. *Crediamo nell’importanza di fare rete con le migliori energie dell’Italia nell’intento di creare una piattaforma d’iniziative a supporto delle numerose sfide che attendono il Paese, per garantire un presente e un futuro migliore*, rimarca l’ente con una punta d’orgoglio. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/Creiamo-valore-per-lItalia-di-domani-–-Fondazione-CDP-720x391.jpg)*Creiamo valore per l’Italia di domani* – *Fondazione CDP* ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/Barbara-Civinini.jpg) [Barbara Civinini](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Barbara Civinini") Giornalista Pubblicista, esperta in tecniche sociali dell’Informazione, redattrice dell’Editrice cooperativa “Il Ventaglio”, addetta stampa delle cooperative pesca della Lega (ANCP), redattrice esterna della pagina agricola de “La Voce Repubblicana”, addetta alle Pari Opportunità del Gruppo di Specializzazione agroalimentare della FNSI, divenuto UNARGA, poi consigliere dell’ARGA Lazio, è stata direttrice responsabile della testata del Gruppo Archeologico di Volontari del territorio Cerite, “L’Aruspice”, per più di dieci anni. Dal 2001 è stata funzionario del Comune di Roma, per il quale ha ottenuto l’European Computer Driving Licence (ECD), e nel 2006 è stata nominata membro supplente per l’Amministrazione comunale della Commissione Pari Opportunità. Andata in pensione anticipata, ha continuato a coltivare la sua passione per il giornalismo e la scrittura come figlia d’arte. Suo padre, Sergio Civinini, noto giornalista dell’agroalimentare, scomparso prematuramente, è stato per innumerevoli anni vicepresidente dell’allora Associazione Stampa Agricola, Gruppo di Specializzazione della FNSI, oggi UNARGA. ***+ Barbara, purtroppo, è scomparsa il 20 novembre 2025 lasciando un grande vuoto nella famiglia redazionale di mediaquattro.it +*** [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:b.civinini@virgilio.it) **Categorie:** Arte e Cultura --- ### [Da Hera e Inalca un nuovo impianto per la produzione di biometano](https://mediaquattro.it/da-hera-e-inalca-un-nuovo-impianto-per-la-produzione-di-biometano/) **Published:** Ottobre 19, 2023 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Con un investimento di 28 milioni di euro la NewCo Biorg, nata dalla partnership tra le due aziende, ha creato un grande esempio di economia circolare, riconvertendo un vecchio biodigestore in un impianto d’avanguardia per trasformare i rifiuti organici e reflui agroalimentari in metano 100% rinnovabile e compost **Content:** ***Con un investimento di 28 milioni di euro la NewCo Biorg, nata dalla partnership tra le due aziende, ha creato un grande esempio di economia circolare, riconvertendo un vecchio biodigestore in un impianto d’avanguardia per trasformare i rifiuti organici e reflui agroalimentari in metano 100% rinnovabile e compost*** È stato inaugurato oggi a Spilamberto, in provincia di Modena, l’innovativo impianto per la produzione di biometano realizzato dalla NewCo Biorg, nata dalla partnership tra Herambiente (Gruppo Hera), primo operatore nazionale nel settore ambiente, e la società Inalca (Gruppo Cremonini), leader in Italia nella produzione di carni e nella distribuzione di prodotti alimentari. Grazie a un investimento complessivo di circa 28 milioni di euro e all’utilizzo delle migliori tecnologie disponibili, partendo dalla raccolta differenziata dell’organico e dai reflui agroalimentari, l’impianto produce a regime ogni anno 3,7 milioni di metri cubi di biometano, combustibile 100% rinnovabile destinato all’autotrazione, e circa 18 mila tonnellate di compost. Presenti al taglio del nastro la vicepresidente della Regione con delega all’Ambiente, Irene Priolo, il sindaco di Spilamberto Umberto Costantini, il presidente e l’amministratore delegato di Biorg, Giovanni Sorlini e Paolo Cecchin, l’amministratore delegato del Gruppo Hera Orazio Iacono e l’amministratore delegato di Inalca Paolo Boni. **Un impianto all’avanguardia per la transizione energetica e l’economia circolare** Il gas naturale 100% rinnovabile viene prodotto nell’impianto Biorg di Spilamberto dalla digestione anaerobica di rifiuti organici provenienti dalla raccolta differenziata effettuata prevalentemente a Modena e provincia, dagli scarti derivanti dal processo di lavorazione dell’industria agroalimentare locale e dal processo produttivo delle carni di Inalca. Una volta raffinato diventa biometano e può essere introdotto nella rete gas. I rifiuti organici tornano così al servizio della comunità sotto forma di combustibile rinnovabile che, immesso in rete, alimenta il trasporto cittadino pubblico e privato, aiutando quindi un settore sempre più esposto al tema delle emissioni di anidride carbonica. La produzione annua dell’impianto, pari a 3,7 milioni di metri cubi di biometano, equivale a 52 milioni di chilometri percorsi da un’auto alimentata a metano. L’impianto rappresenta, quindi, un grande esempio di economia circolare perché consente, oltre al recupero energetico, anche quello di materia: lo scarto in uscita dal processo di digestione anaerobica, denominato tecnicamente digestato solido, anziché essere smaltito viene, infatti, ulteriormente recuperato grazie al conferimento nell’impianto Biorg di compostaggio a Nonantola (MO), per produrre compost utilizzabile come biofertilizzante in agricoltura. Questo progetto è anche un esempio efficace di sinergia industriale, con la produzione di biometano e compostaggio in due impianti tra loro perfettamente complementari e integrati. Inoltre, dimostra che solo l’innovazione può generare una sostenibilità competitiva, che riduce cioè l’impatto ambientale e crea, allo stesso tempo, valore aggiunto per l’intera filiera zootecnica. **Importanti i benefici ambientali: evitate circa 7 mila tonnellate di CO2** Grazie all’immissione del biometano nella rete e al suo utilizzo per l’autotrazione, inoltre, si stimano benefici ambientali significativi: ogni anno si risparmierà l’utilizzo di circa 3 mila tonnellate di petrolio equivalente (TEP) di combustibile fossile e saranno evitate emissioni di CO2 per circa 7 mila tonnellate. Per assorbire una tale quantità di CO2, servirebbero in media 280 mila alberi. La realizzazione dell’impianto di Spilamberto, inoltre, non ha comportato l’utilizzo e lo sfruttamento di nuovo suolo: nasce infatti dalla riconversione di un vecchio biodigestore di proprietà del Comune di Spilamberto gestito da Herambiente, sfruttando quindi lo stesso sito già esistente. Non solo chilometri quadrati zero, ma anche chilometri zero, perché la produzione di compost in loco crea valore aggiunto per l’intera filiera zootecnica. Il fertilizzante derivante dal riciclo di rifiuti biodegradabili e dal recupero degli scarti dell’industria agroalimentare, infatti, dal punto di vista produttivo e qualitativo garantisce risposte equivalenti o superiori rispetto a quello prodotto attraverso altri processi industriali, anche con impiego in purezza, e consente di ridurre la dipendenza da fornitori esteri. **Gruppo Hera: l’impegno per la decarbonizzazione** Per rispondere in modo concreto alla riduzione delle emissioni climalteranti verso la neutralità carbonica, il Gruppo Hera prevede nel proprio piano industriale vari interventi di sviluppo per fornire un importante contributo alla transizione green e per centrare i propri obiettivi di decarbonizzazione. In particolare, la multiutility ha riservato un ruolo chiave a questo combustibile rinnovabile: è stata infatti la prima in Italia ad aver realizzato già nel 2018, a Sant’Agata Bolognese un impianto all’avanguardia per la produzione di biometano dalla frazione organica della raccolta differenziata, da cui ottiene annualmente 20 mila tonnellate di compost e circa 8 milioni di metri cubi di biometano, con un risparmio annuo di oltre 6 mila tonnellate di petrolio e una riduzione delle emissioni di CO2 pari a circa 14.600 tonnellate. La capacità dell’impianto di Spilamberto determinerà, a regime, un incremento del 48% del biometano prodotto dalla multiutility rispetto al consuntivo 2022 (pari ai 7,7 milioni di metri cubi prodotti solo a Sant’Agata Bolognese). A livello di Gruppo, l’obiettivo è portare nel 2030 la produzione di biometano a quota 30 milioni di metri cubi all’anno. **Inalca (Gruppo Cremonini): integrazione ed economia circolare per lo sviluppo sostenibile dell’impresa** Inalca ha sempre approcciato i temi della sostenibilità in modo pragmatico, considerandoli come asset strategico del business e parte del valore economico dell’impresa, arrivando a realizzare una filiera bovina pienamente integrata tra allevamento, trasformazione e distribuzione. Il suo modello di business punta a valorizzare pienamente questa filiera sulla base dei principi di economia circolare. Il nuovo impianto di produzione di biometano rappresenta un ulteriore passo in questa direzione ed un esempio di piena integrazione territoriale dell’azienda, oltre a consentire la completa valorizzazione dei sottoprodotti derivanti dalle attività di produzione carni. Tramite la partnership con il Gruppo Hera, Inalca potrà disporre altresì di un’ulteriore quota di fertilizzanti organici per migliorare la fertilità dei terreni agricoli e supportare l’adozione sempre più estesa di tecniche di agricoltura rigenerativa. L’azienda, con l’obiettivo della decarbonizzazione delle proprie attività, da tempo autoproduce circa il 77% dell’energia utilizzata, di cui circa un terzo proveniente da fonti rinnovabili, potendo contare su 2 impianti di cogenerazione da grassi colati, 6 impianti di cogenerazione a metano, due impianti di biogas alimentati da reflui industriali dei suoi stabilimenti, 4 impianti di biogas da reflui agricoli e oltre 22.120 pannelli fotovoltaici installati su 13 stabilimenti, 1 impianto di biometano e, infine, 1 impianto di compostaggio. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/Taglio-del-nastro-Biorg.jpg)“Il Comune di Spilamberto negli anni ‘90 avviò un impianto necessario per smaltire i liquami prodotti dagli allevamenti intensivi e che precedentemente venivano sparsi nei terreni provocando l’avvelenamento delle falde acquifere” – interviene il sindaco di Spilamberto, Umberto Costantini. “Purtroppo, l’impianto non funzionò mai come immaginato e questo fallimento avrebbe quindi portato a uno spreco importante di denaro pubblico. Da un fallimento però, grazie a Hera e Gruppo Cremonini, siamo passati a una storia di successo. Oggi Spilamberto è il miglior comune della provincia a gestione Hera per quantità, qualità e percentuale di raccolta differenziata. Il grande sforzo nell’aumentare la raccolta differenziata fatto negli ultimi anni a Spilamberto e in tanti comuni che hanno seguito il nostro esempio ha portato ad un aumento significativo della frazione organica del rifiuto e la conseguente necessità di trattarla in maniera più virtuosa rispetto al passato. Ci stiamo riuscendo. Le prossime sfide saranno quelle di concentrarci sulla riduzione al minimo l’impatto odorigeno derivante da questi trattamenti a beneficio di chi vi abita intorno, ma sono sicuro che la società Biorg sarà collaborativa come lo è stato fino ad ora nel prendersi cura del nostro impianto e ciò che lo circonda. Non basta parlare di economia circolare, bisogna farla e qui a Spilamberto sono felice di poter affermare che la stiamo facendo”. “L’attivazione dell’impianto di Spilamberto, nato dalla partnership tra Herambiente e Inalca, è un esempio concreto di economia circolare e di sostenibilità ambientale” – sottolinea la vicepresidente della Regione, Irene Priolo. “Il biometano rappresenta infatti un’opportunità importante per ridurre l’uso delle fonti fossili e alleggerire l’impronta energetica della nostra regione. La conversione ecologica – continua – passa necessariamente da un nuovo modello di sviluppo centrato sul riconoscimento del grande valore delle materie prime, da risparmiare, e dell’importanza del recupero degli scarti per metterli al centro di nuovi processi produttivi. Si tratta di una svolta fondamentale nell’ottica di azioni sempre più forti ed efficaci di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici”. “Questo nuovo impianto per la produzione di biometano, con un partner d’eccellenza come Inalca, rappresenta un fiore all’occhiello per l’economia circolare ed è per noi un ulteriore passo in avanti per la produzione di biometano su scala industriale” – afferma Orazio Iacono, amministratore delegato del Gruppo Hera. “Le sfide del futuro richiedono alle utility come la nostra un impegno sempre più decisivo, che intendiamo tradurre in progetti concreti attraverso investimenti che ci consentono di accompagnare i cittadini, le imprese e le pubbliche amministrazioni nella transizione green e, in questo caso, in quella ambientale con un modello sempre più distribuito e inclusivo per lo sviluppo del tessuto sociale e industriale. Bisogna procedere senza tentennamenti affrontando con trasparenza le sfide poste dai cambiamenti climatici e dalla sicurezza energetica, che sono i temi cruciali alla base delle nostre strategie multi-business. Per questo anche nel nostro piano industriale abbiamo previsto un menù di soluzioni per la promozione delle fonti rinnovabili, dell’efficienza energetica, dell’economia circolare e dell’innovazione delle infrastrutture”. “La realizzazione di questo impianto, con una società dotata di know-how e tecnologie di eccellenza come Hera, rappresenta un passo importante per consolidare e rafforzare il modello produttivo integrato e sostenibile di Inalca” – spiega Paolo Boni, amministratore delegato di Inalca. “Infatti, il nuovo impianto consente una piena valorizzazione degli scarti di lavorazione delle nostre attività produttive e un ulteriore passo avanti nei processi di economia circolare. Inoltre, si realizza una efficace sinergia industriale, con la produzione di biometano e compostaggio in due impianti tra loro perfettamente complementari, a dimostrazione che combinando efficacemente processi di innovazione e integrazione si può aumentare il livello di sostenibilità e ridurre gli impatti ambientali, creando allo stesso tempo più valore per la filiera zootecnica. Infine, si tratta di un modello di partnership in linea con la strategia di investimenti di Inalca destinati a realizzare ulteriori impianti di produzione di biometano e fotovoltaici nei propri allevamenti, incrementando la produzione di energie rinnovabili e l’impegno di contrasto al cambiamento climatico”. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Energia pulita --- ### [La grappa all'inseguimento dei giovani consumatori](https://mediaquattro.it/la-grappa-allinseguimento-dei-giovani-consumatori/) **Published:** Ottobre 18, 2023 **Author:** Guido Scialpi **Excerpt:** Dibattito nel quarantennale dell'Alambicco d'Oro: l'innovazione si impone, nonostante i tradizionalisti a oltranza **Content:** ***Dibattito nel quarantennale dell’Alambicco d’Oro: l’innovazione si impone, nonostante i tradizionalisti a oltranza*** *“E’ necessario rinnovare la [Grappa](https://it.wikipedia.org/wiki/Grappa), bisogna proporla in versioni aggiornate che possano imporsi sull’attuale mercato evoluto e piacere ai giovani consumatori”.* *“No, la Grappa è la nostra acquavite di bandiera, non dobbiamo stravolgere la tradizione del nostro glorioso distillato di vinaccia! Non macchiamo la sua anima!”* L’annoso dibattito si è ripresentato in occasione della festa della 40° edizione del [concorso Alambicco d’Oro](https://anag.it/alambicco-doro/), un evento annuale organizzato dall’[ANAG ](https://anag.it/)(Associazione Nazionale Assaggiatori Grappa) che stavolta ha costretto tutti a constatare quanto profondamente sono cambiate le grappe premiate dalle giurie tecniche dell’ANAG nel corso dei quattro decenni, e a prendere atto del fatto che, in realtà, la Grappa si è sempre evoluta, e che oggi è diversa: la nostra acquavite di bandiera è cambiata nel tempo proprio perché ha seguito i cambiamenti socio-economici della nazione di cui è la bandiera. Sono state più vivaci le voci degli innovatori, al convegno convocato dall’ANAG per il quarantennale, ospitato il mese scorso dalla festa del vino della Douja d’Or di Asti. Ma è stato emozionante riavvolgere il filo della memoria e ripercorrere il cammino. Sì, la Grappa è diversa, ma non è solo questione della qualità, che oggi è incomparabilmente più alta rispetto a 40 anni fa: le grappe premiate quest’anno dalla giuria dei degustatori selezionati dall’ANAG sono prodotte da distillatori di alta cultura tecnico-scientifica e sono difficilmente paragonabili a quelle che la giuria dell’ANAG si trovava a giudicare nei primi tempi del concorso, quando – gli anziani se lo ricorderanno – si esaltava ancora “la grappa del contadino”, o la grappa dell’Alpino con la sua retorica delle sorsate trangugiate prima di andare all’assalto per non pensare che si andava a morire ammazzati. La Grappa di oggi fa venir voglia di vivere e godersi la vita, si è femminilizzata e – come testimoniato sempre dai prodotti premiati quest’anno dall’Alambicco d’Oro – offre una gamma molto ampia di raffinati distillati per consumatori esigenti. Fu una prima svolta importante l’affermarsi della grappa invecchiata, che fu un grande successo nel meridione dove piacque subito la morbida gradevolezza mediterranea che stemperava l’austerità della grappa dell’arco alpino, dove si vantava la primogenitura (in realtà, la distillazione della vinaccia si è sempre fatta in tutte le regioni vinicole d’Italia, fino alla Sicilia e alla Sardegna: ricordate il filu ‘e ferro?). Un’altra svolta cruciale fu l’adozione di bottiglie artistiche: erano gli anni ’70-’80, e la grappa era in profonda crisi perché sembrava un distillato vecchio e obsoleto. A quel punto, imbottigliarla in vetri bellissimi, di alta qualità artistica, fu un colpo di genio: il prezzo di acquisto della bottiglia di grappa schizzò alle stelle (anche se accadde pure che talora il valore del vetro arrivò a superare quello della grappa che conteneva). Del resto, trattandosi di un prodotto edonistico, la seduzione dell’arte non poteva che essere vincente. Questo è vero ancora oggi: nelle ultime due edizioni del concorso, l’Alambicco d’Oro ha inserito un premio per la categoria “Il vestito della Grappa”, che viene assegnato alla bottiglia più bella selezionata da una giuria di architetti, grafici e giornalisti specializzati. Al successo e all’evoluzione della Grappa dettero un contributo importantissimo anche gli scienziati enologi: poiché i profumi dell’uva si producono nella buccia, si riuscì ad estrarne il meglio con metodi perfezionati grazie a sperimentazioni di alto livello scientifico nei laboratori di ricerca. E il consumatore se ne accorge benissimo, e apprezzato molto. L’ultimo sviluppo del mercato della Grappa è tutt’ora in atto, e secondo alcuni sociologi dei consumi è stato accelerato dalla recente pandemia e dalle solitudini cui ha costretto i consumatori, i quali – esclusi dai loro bar preferiti – si sarebbero improvvisati “mixologi” domestici dandosi a creare cocktail di loro invenzione. E ci avrebbero preso gusto, tanto che questa moda perdura. E la Grappa come si inserisce in questa nuova tendenza? Da qui nasce il riaccendersi del forte dibattito sulla proposta della Grappa come spirito da miscelazione, nel confronto che ha animato il convegno astigiano dell’ANAG. La discussione è già viva, anche perché l’utilizzo della Grappa per produrre cocktail presuppone inevitabili modifiche della sua personalità, a partire dalla necessità di stemperare la tracotanza della sua forza aromatica che tende a sovrastare gli altri componenti della miscela. Si tratta di una svolta epocale nel modo di consumare la Grappa, e già fioriscono svariate iniziative intese a proporre con varie modalità il nostro distillato nazionale come ingrediente da cocktail. C’è anche chi propone di servirla ghiacciata. Purché se ne venda di più… ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/Guido.webp) [Guido Scialpi](https://mediaquattro.it/author/guido/ "Guido Scialpi") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/guido/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:guidoscialpi@scialpieditore.eu) **Categorie:** Enologia --- ### [VAS: allargare le competenze dell'EFSA](https://mediaquattro.it/vas-allargare-le-competenze-dellefsa/) **Published:** Ottobre 16, 2023 **Author:** Cristina Latessa **Excerpt:** Secondo l''associazione ambientalista, l'Autorità europea per la Sicurezza Alimentare “deve garantire anche Qualità e Sostenibilità del Cibo”. A sostegno della proposta organizzate una serie di iniziative pubbliche in varie città italiane **Content:** ***Secondo l”associazione ambientalista, l’Autorità europea per la Sicurezza Alimentare “deve garantire anche Qualità e Sostenibilità del Cibo”. A sostegno della proposta organizzate una serie di iniziative pubbliche in varie città italiane*** In occasione della celebrazione della Giornata mondiale dell’Alimentazione (Gma) istituita dalla Fao il 16 ottobre 1945, l’associazione ambientalista VAS, a chiusura dell’edizione 2023 di MANGIASANO, rilancia la proposta per cui l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare-EFSA “deve garantire anche Qualità e Sostenibilità del Cibo”. A sostegno della proposta, VAS ha organizzato una serie di iniziative pubbliche: a Parma in piazzale Inzani; a Milano, in via Savona al Casello Giallo; a Rende in provincia di Cosenza e in altre città italiane. Secondo l’associazione ambientalista, la sicurezza alimentare è fondamentale ma non basta. Infatti, il cibo che arriva sulle tavole di tutti i consumatori europei deve essere buono, ovvero di qualità, ma deve anche essere amico del pianeta, in pratica deve essere sostenibile. E chi può garantire questi obiettivi? Chi può vigilare? La proposta di VAS è conferire maggiori poteri ed estendere le competenze all’EFSA, l’Autorità europea che fino ad ora ha avuto come esclusiva competenza il campo della sicurezza alimentare. “Il Parlamento europeo che uscirà dalle urne del prossimo 9 giugno 2024 deve riuscire ad essere sempre più un punto di riferimento per un modello di EFSA che includa, oltre alla sicurezza alimentare, anche la qualità e la sostenibilità del cibo- dichiara Donato Troiano, del Consiglio nazionale di VAS – “E’ urgente che il governo italiano prenda una posizione ufficiale verso il Parlamento europeo per attuare concretamente il Green Deal europeo e la strategia From Farm to Fork (dal produttore al consumatore). Tra gli atti, per attuare questa strategia, non può mancare un modello di EFSA che mira a rendere più sostenibile l’intera filiera agroalimentare”. Per il nutrizionista Giorgio Calabrese, presidente del comitato nazionale per la Sicurezza alimentare del Ministero della Salute e uno dei tredici padri fondatori nel 2022 dell’Efsa, “Dobbiamo far entrare l’Efsa nella maggior età e alla “S” della sicurezza va aggiunta la “Q” della qualità alimentare. Efsa deve evolvere, assumere più responsabilità, altrimenti resterà un bimbo prodigio che non è mai riuscito a diventare adulto”. L’appello per una riforma dell’Authority è stato lanciato proprio da Parma – la città che 20 anni fa è stata scelta come sede dell’Efsa – ed è stato sottoscritto da autorevoli personalità del mondo scientifico, accademico e politico. Oltre a Giorgio Calabrese, tra i primi firmatari della proposta di riforma dell’Efsa ci sono: Carlo Gaudio, presidente del CREA; Alfonso PecoraroScanio, presidente della Fondazione UniVerde, già Ministro dell’Ambiente e dell’Agricoltura; Nelson Marmiroli, professore Emerito Bioteconologie ambientali dell’Università di Parma, Direttore Consorzio InterUniversitario Scienze Ambientali (CINSA); Gianni Mattioli,già Ministro delle politiche Comunitarie; Edo Ronchi, già ministro dell’Ambiente; Enrico Derflingher, presidente internazionale di Euro-Toques; Guido Pollice, presidente onorario di Verdi Ambiente & Società; Rocco Pozzulo, presidente nazionale FIC – Federcuochi; Claudia Sorlini, già preside della Facoltà di Agraria dell’Università di Milano; DonatoTroiano, Comitato scientifico di Nuova Verde Ambiente e direttore di Gustoh24; Stefano Zuppello,presidente nazionale di Verdi Ambiente & Società. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/Cristina-Latessa.png) [Cristina Latessa](https://mediaquattro.it/author/cristina/ "Cristina Latessa") Giornalista professionista esperta di agroalimentare. Redattrice all'Ansa, per 15 anni ha curato il notiziario agroalimentare e il sito Terra e Gusto. Raggiunta la pensione, è ora free lance per siti specializzati in agroalimentare e ambiente [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/cristina/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:cristina_latessa@yahoo.it) **Categorie:** Alimentazione, Attualità --- ### [Anp-Cia: le istanze dei pensionati consegnate all'on. Furfaro](https://mediaquattro.it/anp-cia-le-istanze-dei-pensionati-consegnate-allon-furfaro/) **Published:** Ottobre 12, 2023 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** In vista della legge di Bilancio sul tavolo della Commissione affari sociali della Camera la questione degli assegni al minimo e il nodo sanità, l’Ape sociale per gli agricoltori e la riforma Opzione Donna **Content:** ***In vista della legge di Bilancio sul tavolo della Commissione affari sociali della Camera la questione degli assegni al minimo e il nodo sanità, l’Ape sociale per gli agricoltori e la riforma Opzione Donna*** Nella prossima legge di Bilancio si devono fare scelte importanti su più fronti per dare risposte concrete e dignitose ai bisogni sociali delle persone. A sottolinearlo, ancora una volta, è Anp, l’Associazione nazionale pensionati di Cia-Agricoltori Italiani, nell’incontro a Montecitorio con Marco Furfaro componente della Commissione affari sociali della Camera e responsabile welfare della segreteria del PD. Sul tavolo, l’annosa questione delle pensioni minime, ma anche il nodo sanità, il ricambio generazionale, l’Ape sociale e Opzione donna da riformare. “Ѐ tempo di decidere -ha detto il presidente nazionale di Anp-Cia, Alessandro Del Carlo-. Servono pensioni dignitose e, quindi, l’aumento definitivo delle minime. Oggi -ha ricordato- arrivano a 600 euro solo gli ultrasettantacinquenni e, comunque, sono sempre troppo pochi vista la batosta dell’inflazione e il caro vita. Così succede che gli ex agricoltori sono costretti a rimanere a lavoro nei campi fino a tarda età, senza tra l’altro poter agevolare il necessario ricambio generazionale in agricoltura”. Poi, a cascata nel confronto con Furfaro tutti i punti chiave della piattaforma Anp-Cia, come la previsione dell’Ape sociale anche per gli agricoltori, dandogli modo di usufruire dell’anticipo pensionistico senza penalizzazioni ed evitando rischi seri per la sicurezza e la salute, connessi al prolungarsi dell’attività lavorativa. Rinnovata la richiesta di riformare Opzione Donna in senso più favorevole per le lavoratrici e l’attenzione ai giovani perché servono, da subito, pensioni base per le future generazioni sulle quali ciascuno potrà aggiungere la contribuzione prodotta negli anni. Nel caso degli agricoltori, l’attuale sistema, ha fatto notare Anp-Cia, gli riserva pensione più basse delle minime attuali, un ostacolo evidente all’ingresso nel settore. Ampio spazio anche al tema sanità, diritto garantito dalla Costituzione e da assicurare a tutti i cittadini, ha tenuto a precisare l’Associazione che ha condiviso con Furfaro la riflessione sul dramma delle lunghissime liste d’attesa per esami specialistici e interventi chirurgici, mentre la sanità privata cresce ogni giorno, con un terzo della spesa ormai completamente a carico delle famiglie. Al termine dell’incontro la soddisfazione del presidente nazionale di Anp-Cia, Del Carlo, riconoscendolo come un nuovo importante passo avanti nel dialogo con le istituzioni: “Abbiamo rimarcato anche l’urgenza di una più completa attuazione del Pnrr e di un finanziamento adeguato della nuova norma sulla non autosufficienza a partire dalla prossima legge di Bilancio e l’On. Furfaro ha condiviso. Altra nota positiva, per quanto riguarda la sanità -ha aggiunto- il riferimento al Servizio sanitario nazionale quale elemento distintivo prioritario dell’azione parlamentare in quanto valore universale che garantisce non solo la qualità della vita delle persone e il progresso dell’economia, ma anche la coesione delle comunità. Infine -ha concluso Del Carlo- apprezziamo l’impegno preso nel voler portare in aula, e con strumenti ad hoc, le richieste dell’Associazione”.ù ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/Legge-di-Bilancio_Incontro-a-Montecitorio-con-Marco-Furfaro_Anp-Cia-ott-23.jpg)*All’incontro, oltre al presidente nazionale di Anp-Cia, Alessandro Del Carlo, hanno partecipato i vicepresidenti Anna Graglia (Piemonte), Pierino Liverani (Emilia-Romagna), Matteo Valentino (Puglia) e Daniela Zilli segretario di Anp-Cia.* ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** News --- ### [Da Vinitaly la "road map" per il futuro del vino](https://mediaquattro.it/da-vinitaly-la-road-map-per-il-futuro-del-vino/) **Published:** Marzo 16, 2016 **Author:** Roberto Ambrogi **Content:** **Presentata a Roma la 50a edizione del salone internazionale dedicato ai vini e ai distillati, che sarà inaugurata dal Presidente Mattarella il 10 aprile. Presenti il ministro Martina, il Presidente e il DG dell’ente, Maurizio Danese e Giovanni Mantovani, Domenico Zonin (UIV), Sandro Boscaini (Federvini) e tutte le 42 aziende che hanno partecipato a tutti i 50 Vinitaly. Il Premier Matteo Renzi visiterà il salone lunedì 11 aprile.** ![main.CSVinitaly_160316__FotoEnnevi_Veronafiere_0119_20160316](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2016/03/main.CSVinitaly_160316__FotoEnnevi_Veronafiere_0119_20160316-460x405.jpg)Il Presidente di Veronafiere Danese e il Direttore Generale Mantovani insieme con il ministro MartinaCinquant’anni ed è già nel futuro. Oltre al record storico con più di 4.100 espositori e oltre 100mila metri quadrati espositivi netti – numeri che ne fanno la prima fiera mondiale sul settore vitivinicolo – Vinitaly lancia oggi da Roma, in occasione della presentazione della 50a edizione (Verona, 10 al 13 aprile), la “road map” per affermare la propria leadership anche nei prossimi decenni. Nel 2015 l’export vinicolo italiano ha superato i 5,4 miliardi di euro, in crescita del 5,4% sul 2014. Si tratta di un nuovo traguardo per il comparto, da mantenere e consolidare in vista dell’obiettivo dei 7,5 miliardi di euro di esportazioni nel 2020, come indicato dal Premier Renzi in occasione di Vinitaly 2014. «*Per raggiungere questo risultato,*– ha spiegato **Maurizio Danese,** **presidente di Veronafiere** –*, è necessario che tutti gli attori agiscano in una logica di rete. La stessa che Veronafiere ha costruito negli anni a servizio del business internazionale e che ha portato il Governo italiano a riconoscere in Vinitaly una piattaforma b2b strategica per il comparto vinicolo nazionale, attraverso il suo inserimento nel Piano di promozione straordinaria del made in Italy*». Giunto alla cinquantesima edizione, Vinitaly rappresenta infatti un evento che si è affermato come uno dei brand fieristici più conosciuti a livello internazionale e racconta 50 anni di storia dell’Italia, che proprio attraverso il vino ha saputo farsi conoscere e apprezzare nel mondo. «*Per questo è un grande onore ricevere quest’anno la visita del presidente della Repubblica Mattarella, all’inaugurazione ufficiale della manifestazione, e altrettanto gradita ed importante sarà quella del presidente del Consiglio Renzi nei giorni della rassegna* – ha continuato il **Danese** – . S*iamo consci della nostra grande responsabilità e per questo siamo già impegnati a costruire i prossimi 50 anni a partire da oggi*». Un impegno che inizia già da questa edizione di Vinitaly, con molte importanti novità: dalla netta divisione tra attività b2b e iniziative b2c, all’accelerazione sull’internazionalizzazione dei visitatori esteri, al miglioramento di infrastrutture e servizi in quartiere per migliorarne la fruibilità da parte di aziende e operatori. «*Per il 2016 Veronafiere ha investito 8 milioni di euro per aumentare il già alto tasso di internazionalità di Vinitaly* – ha spiegato **Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere** –*, con 55mila operatori stranieri da 141 nazioni presenti nel 2015, pari al 37% del totale. Quest’anno avremo 1.000 buyer selezionati in più dall’estero, grazie al potenziamento dell’incoming, in particolare da Paesi target quali Germania, Austria, Svizzera, Regno Unito, Paesi Scandinavi, Polonia, Usa e Canada, Russia, Giappone e Cina. Un’attività che ci vede collaborare attraverso azioni congiunte con i ministeri delle Politiche agricole e dello Sviluppo economico e con ICE-Agenzia. Sarà una edizione di Vinitaly 3.0 anche grazie alla attività che farà il Mipaaf e che prevede la presenza anche di Jack Ma di Alibaba.*» Alla conferenza stampa di presentazione a Roma, è intervenuto il **Maurizio Martina, ministro alle Politiche agricole**: «*Sono contento di poter vivere il 50° di Vinitaly* – ha detto –. *Dobbiamo riconoscere che questa esperienza è stata straordinaria per tutta l’Italia. Vinitaly è la piazza di riferimento per raccontare la potenza dell’esperienza vitivinicola italiana. Noi ora celebriamo questi 50 anni non solo guardando al passato di questa bella storia, ma soprattutto pensando al futuro. C’è una grande sfida, come coniugare la nostra eccellenza enologica con la grande frontiera del digitale, e su quest’asse vogliamo contribuire a fornire degli strumenti nuovi ai giovani delle nostre imprese vitivinicole per essere sempre più presenti nel mondo. Il tema di Vinitaly –* ha proseguito il ministro Martina *– è anche un po’ essere palestra fondamentale di lavoro per tanti giovani che hanno desiderio di fare impresa in questo settore. Veniamo da una grande esperienza di collaborazione con Veronafiere ad Expo, dove abbiamo realizzato il Padiglione del Vino, ora dobbiamo andare avanti consapevoli che la partita per l’internazionalizzazione e l’aumento di numeri dell’export è la grande chiave per la riorganizzazione e il successo del settore. Verona è sempre stata la vetrina per eccellenza di questo mondo e l’investimento che il Governo ha fatto negli ultimi due anni su Vinitaly come chiave per l’intero Paese è chiaro e inequivocabile*». Un ruolo guida sottolineato, quest’anno, anche dal Forum dei ministri dell’agricoltura dei principali Paesi europei produttori di vino, convocato proprio dal ministro Martina a Vinitaly. ![main.CSVinitaly_160316__FotoEnnevi_Veronafiere_0157_20160316](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2016/03/main.CSVinitaly_160316__FotoEnnevi_Veronafiere_0157_20160316-606x405.jpg)L’edizione 2016 vedrà anche la partecipazione di più espositori internazionali, sia nel padiglione Vininternational dove sono presenti i più importanti Paesi produttori come Spagna, Georgia, Azerbaijan, Australia, Serbia, Svizzera, Gran Bretagna, Francia, Cina, Portogallo e Argentina, sia nei saloni Vinitalybio e Vivit. Inoltre, per professionalizzare ulteriormente le presenze in fiera, da quest’anno vengono introdotti nuovi e più stringenti sistemi di registrazione in ingresso, mentre ai wine lover vengono offerti quattro giorni di degustazioni ed eventi dedicati in città nel fuori salone Vinitaly and the City, dall’8 all’11 aprile. «*Da quest’anno, con Vinitaly and the City, Verona, terza meta turistica in Italia, consentirà di vivere la città, prima e durante i giorni di fiera, con moltissimi eventi collegati. È un plus straordinario che soltanto il nostro centro storico può offrire*» ha dichiarato **Flavio Tosi**, **sindaco di Verona**. *«Il traguardo delle cinquanta edizioni di Vinitaly* – ha detto **Domenico Zonin, presidente di Uiv** – *offre l’occasione per rilanciare verso un orizzonte di sistema, ad iniziare dal Ministero e dalle Regioni, ai quali sollecitiamo l’approvazione rapida del nuovo decreto dell’OCM promozione, in grado di supportare con efficacia le aziende nelle loro azioni promozionali nei Paesi terzi e di sostenere, così, il nostro export. Per arrivare a tutti gli altri soggetti, istituzionali e non, impegnati nel mondo del vino, cercando una nuova sintesi strategica all’interno della quale il Vinitaly rappresenta un punto di riferimento sui temi della promozione e internazionalizzazione. In un orizzonte di sistema –* ha continuano **Zonin** *–, l’Unione Italiana Vini vuole essere protagonista con due progetti di integrazione: l’Osservatorio del Vino, che vorrà condividere un percorso insieme al Vinitaly proponendosi come punto di riferimento istituzionale e per le aziende del settore, in grado di fornire statistiche, analisi di mercato e di filiera univoci, garantendo sicurezza e affidabilità del dato economico, e UNIVIR 2020, che punta a riorganizzare il sistema della ricerca e dell’innovazione in vitivinicoltura*». «*Già hub di servizi* – ha aggiunto **Mantovani** –, *ora Vinitaly guarda con grande interesse allo sviluppo di un efficace Osservatorio del Vino, condividendo gli obiettivi che hanno ispirato l’iniziativa assunta in tale direzione da Unione Italiana Vini. Con le associazioni di categoria, i consorzi di tutela, la cooperazione, i territori del vino, ma soprattutto con i nostri clienti più esigenti che sono le aziende vinicole e i buyer nazionali e internazionali, vogliamo quindi dare vita ad una piattaforma multifunzione che possa fornire un solido supporto per un ulteriore balzo in avanti del vino italiano nel mercato mondiale*». «*Vinitaly* – ha commentato **Sandro Boscaini, presidente di Federvini** –, *oggi è accreditato a livello internazionale come strumento e supporto della produzione e dell’alta qualità del vino in Italia e nel mondo*. Al tempo stesso *è riuscito a crescere grazie all’importanza e all’impegno del settore nel suo insieme in un’ottica sinergica di grande armonia. Per questo* *il modello Vinitaly va ancora alimentato e può essere il giusto canale per mostrare in tutti i mercati la forza della nostra produzione, l’immagine di alta qualità, la sinergia del vino, dei distillati, degli altri derivati e dei prodotti collaterali, in una parola di un made in Italy vincente*». Nell’internazionalizzazione del vino italiano, importante è il ruolo di ICE-Agenzia: «*Il Progetto di Potenziamento delle Fiere Italiane, fortemente voluto e finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico* – ha spiegato **Giovanni Sacchi, direttore coordinamento Promozione Made In Italy ICE-Agenzia** – *offre a ICE-Agenzia la possibilità di contribuire in modo ancora più incisivo e determinante al successo internazionale di Vinitaly, mettendo in campo azioni di supporto ad alto valore aggiunto e un’attività di collaborazione senza precedenti. Tra queste, il coinvolgimento di 36 Uffici ICE esteri che sono stati mobilitati per l’invito di 300 operatori provenienti da 40 paesi*». «*Sono più di 4mila le ragioni per prendere parte al 50° Vinitaly* – ha detto **Gianni Bruno, area manager wine&food di Veronafiere** *–, tante quante le aziende che ogni anno partecipano al salone. Insieme a Vinitaly, come sempre, sono in programma le manifestazioni specializzate Sol&Agrifood ed Enolitech, in una sinergia che valorizza, in chiave business, l’appuntamento fieristico a livello internazionale, l’unico in grado di fornire una panoramica completa a livello di filiera. Siamo intervenuti anche sulla logistica del quartiere* *con l’ampliamento di 1.500 metri quadrati del padiglione 10 e il rafforzamento della copertura wi-fi, in grado di garantire ora il 30% di connessioni in più*». Oltre a portare buyer da tutto il mondo in fiera, Vinitaly da un quarto di secolo è presente durante l’anno nei più importanti mercati internazionali con iniziative educazionali, di networking e commerciali di supporto al business delle aziende, grazie all’attività di Vinitaly International, che rappresenta il suo braccio operativo all’estero. ![main.50_Vinitaly_160316__FotoEnnevi_Veronafiere_0116_20160316](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2016/03/main.50_Vinitaly_160316__FotoEnnevi_Veronafiere_0116_20160316-669x405.jpg)«*Il presidio e l’esplorazione di mercati esteri è sempre più vitale per il nostro vino* – ha ribadito **Stevie Kim, managing director di Vinitaly International** –*. Negli anni* *abbiamo fatto da ponte tra il nostro Paese e il resto del mondo, favorendo la comunicazione e la collaborazione tra i produttori di vino italiano e i rappresentanti dei principali mercati, in particolare Cina, Usa e Russia. Alle tappe di Vinitaly International abbiamo affiancato sul territorio nazionale wine2wine, pensato come piattaforma di incontro e formazione per i diversi operatori della filiera, e VinitalyWineClub per l’e-commerce. Tre iniziative diverse, ma perfettamente integrate e complementari al ruolo di supporto alle aziende di Vinitaly nella promozione globale del prodotto vitivinicolo*». A queste si è aggiunta la Vinitaly International Academy, perché anche quando il mercato puntava sui vitigni internazionali, Vinitaly ha creduto nella forza espressiva del Vigneto Italia fatto di oltre 500 varietà autoctone, contribuendo a promuoverla su tutti i mercati. «*La più grande biodiversità al mondo, però, va anche spiegata, per non ingenerare confusione in un importatore o in un consumatore straniero. In questo senso il business non può prescindere dalla cultura del prodotto e proprio per questo dal 2014 è nata VIA -Vinitaly International Academy. Ad oggi – h*a *affermato* **Ian D’Agata direttore scientifico di VIA** – *abbiamo certificato, attraverso i nostri corsi, tre esperti e 29 ambasciatori del vino italiano, che contribuiranno a creare attorno a Vinitaly una vera community globale*», che aiuterà a promuovere la conoscenza del vino italiano nel mondo. Se Vinitaly guarda avanti, non dimentica però la sua storia. Ad Angelo Betti, che nel 1967 ebbe l’intuizione di lanciare Vinitaly, Veronafiere intitola da quest’anno il Premio Benemeriti della Vitivinicoltura, che dal 1973 viene assegnato ai grandi interpreti del mondo enologico italiano. Alle 48 aziende che dalla prima edizione accompagnano Vinitaly, durante la conferenza stampa di Roma è stato consegnato un diploma per “50 Vinitaly insieme”. ## Autore - ![Roberto Ambrogi](https://secure.gravatar.com/avatar/f8b6356d883bf65b7b3b088760ed7893b8107864b7e014a240362033d3c1e0ab?s=80&d=blank&r=g) [Roberto Ambrogi](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Roberto Ambrogi") Giornalista professionista, specializzato nel settore economico-finanziario con pluridecennale esperienza maturata attraverso tutti i tipi di media (agenzie di stampa, quotidiani e periodici, radio, tv e web). Esperto di comunicazione, effettuata in vari settori economici (per conto di società finanziarie, industrie agroalimentari, aziende commerciali e turistiche) e politici (Responsabile rapporti con la Stampa di Partiti e Gruppi Parlamentari). Attualmente Presidente di ARGA Lazio (Gruppo di specializzazione dell'Associazione Stampa Romana) e Vicepresidente di UNARGA (l'Unione delle varie ARGA regionali), Tesoriere del Gruppo Romano Corrispondenti e del Gruppo Romano Giornalisti Pensionati. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:ambrogir@tin.it) **Categorie:** Fiere Mostre e Mercati --- ### [Il 50° Vinitaly dedica a Giacomo Tachis una degustazione storica dei suoi vini](https://mediaquattro.it/il-50-vinitaly-dedica-a-giacomo-tachis-una-degustazione-storica-dei-suoi-vini/) **Published:** Febbraio 8, 2016 **Author:** Roberto Ambrogi **Content:** **Sarà uno dei momenti fondamentali per ripercorrere le tappe del “Rinascimento” del vino italiano degli ultimi 50 anni.** ![giacomo-tachis-02](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2016/02/giacomo-tachis-02-340x405.jpg)Ci sono uomini cui tanti devono molto e Giacomo Tachis è uno di questi. Uomo raro, intelligente, colto, umile, ironico, ha scritto le pagine fondamentali dell’enologia e della vitivinicoltura italiane moderne. Interprete acuto delle potenzialità del territorio, ha creato vini straordinari, capaci di far scoprire e valorizzare anche regioni enologiche meno conosciute. A lui ed ai suoi vini, che hanno fatto la storia degli ultimi 50 anni del vino italiano, Vinitaly dedicherà la più importante degustazione della 50ª edizione (10-13 aprile 2016). «*Il racconto di ciò che ha creato lo faranno quei produttori che hanno avuto l’intuizione, il privilegio e l’onore di lavorare al suo fianco* – ha dichiarato **Giovanni Mantovani**, Direttore Generale di Veronafiere –. *Giacomo Tachis ha rappresentato il Rinascimento dei vini italiani e resterà per sempre nella Storia dell’enologia italiana e nei cuori di quanti lo hanno conosciuto*». ## Autore - ![Roberto Ambrogi](https://secure.gravatar.com/avatar/f8b6356d883bf65b7b3b088760ed7893b8107864b7e014a240362033d3c1e0ab?s=80&d=blank&r=g) [Roberto Ambrogi](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Roberto Ambrogi") Giornalista professionista, specializzato nel settore economico-finanziario con pluridecennale esperienza maturata attraverso tutti i tipi di media (agenzie di stampa, quotidiani e periodici, radio, tv e web). Esperto di comunicazione, effettuata in vari settori economici (per conto di società finanziarie, industrie agroalimentari, aziende commerciali e turistiche) e politici (Responsabile rapporti con la Stampa di Partiti e Gruppi Parlamentari). Attualmente Presidente di ARGA Lazio (Gruppo di specializzazione dell'Associazione Stampa Romana) e Vicepresidente di UNARGA (l'Unione delle varie ARGA regionali), Tesoriere del Gruppo Romano Corrispondenti e del Gruppo Romano Giornalisti Pensionati. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:ambrogir@tin.it) **Categorie:** Fiere Mostre e Mercati **Tag:** sassicaia, solaia, tignanello --- ### [Calici dal mondo al 50° Vinitaly](https://mediaquattro.it/calici-dal-mondo-al-50-vinitaly/) **Published:** Marzo 3, 2016 **Author:** Roberto Ambrogi **Content:** ***A Veronafiere, dal 10 al 13 aprile 2016, grandi vini di Francia, Spagna, Portogallo, Australia, Argentina, Ungheria, Ucraina, Romania, Georgia, Azerbaijan, Svizzera, Regno Unito, Serbia, Slovenia, Croazia e anche Cina nei padiglioni, nelle esclusive degustazioni di Vinitaly e nel Taste and buy.*** **![vinitaly2016](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2016/03/vinitaly2016-720x316.jpg)** Vini da tutto il mondo al 50° Vinitaly dal 10 al 13 aprile 2016 ([www.vinitaly.com](http://www.vinitaly.com/)), nel Padiglione Vininternational, a Vinitalybio e Vivit, nelle executive class della Vinitaly International Academy e nelle grandi degustazioni di Tasting Ex… press. Molte le occasioni di contatto con i buyer internazionali negli stand e negli incontri b2b di Taste and buy. **Vininternational.** Nel padiglione Vininternational (pad. i), quello dedicato alle aziende estere, quest’anno protagonista la Spagna, che nell’’Espacio España co-organizzato da Icex (l’Istituto per il commercio estero spagnolo) torna con una grande collettiva di 18 cantine in rappresentanza di tutti i suoi territori vinicoli. Forte di 90 Dop e 41 Igp, la Spagna ne porta a Verona oltre 20, più numerose Igp: una grande occasione per chi vuole approfondirne la conoscenza e anche per parlare di affari. Per gli incontri commerciali e le attività collaterali, gli espositori spagnoli dispongono di una tasting room, inoltre partecipano a Taste and buy, il matching b2b organizzato da Vinitaly con le delegazioni commerciali selezionate da Veronafiere in 30 Paesi. A Vininternational presenti anche cantine e vini di Francia, Australia, Portogallo, Svizzera, Regno Unito, Georgia, Azerbaijan, Serbia e per la prima volta Cina, mentre le cantine di Slovenia e Croazia continuano a presentarsi nel padiglione 6. **Vinitalybio e Vivit.** Aziende estere anche tra i vini biologici di Vinitalybio (da quest’anno è collocato nel padiglione 8), dove sono presenti altri vini spagnoli, rumeni e francesi; ancora francesi e poi argentini e sloveni, invece, tra i vini artigianali di Vivit (anch’esso spostato nel padiglione 8). **Le degustazioni VIA.** A Vinitaly il vino è business e anche cultura, con degustazioni ogni anno sempre più prestigiose ed uniche. Così sono pure quelle di quest’anno, con le executive class della Vinitaly International Academy organizzate dal direttore scientifico Ian D’Agata, con protagonisti i migliori vini del panorama enologico mondiale. Si inizia domenica 10 aprile con dieci annate di Pinot Gris Clos Saint-Urbain Rangen de Thann di Zind-Humbrecht, da molti considerato il più grande Pinot grigio del mondo, a partire dalla mitica vendemmia del 1983. Lunedì 11 con Alice Feiring si va alla scoperta del fascino della Georgia, mentre nel corso di due differenti walk around tasting è possibile apprezzare tutte le sfaccettature dei grandi vini di Bordeaux e di alcuni vitigni rari di Francia. Per la prima volta a Vinitaly, sempre il giorno 11, il tasting sui vini cinesi, mentre martedì 12 aprile otto grandi vini dal mondo vengono presentati da Jean-Claude Berrouet, universalmente considerato uno dei tre più importanti enologi degli ultimi 50 anni. **Tasting Ex… press.** In collaborazione con le più importanti riviste internazionali di settore tornano le degustazioni di Tasting Ex… press, che propongono quest’anno, tra le altre, una ‘boutique’ dell’enologia australiana (11 aprile), con vini dalla Tasmania, da Hunter Valley, Adelaide Hills e dalle altre regioni enoiche del Paese, oltre ai vini di Slovenia e Ungheria. ## Autore - ![Roberto Ambrogi](https://secure.gravatar.com/avatar/f8b6356d883bf65b7b3b088760ed7893b8107864b7e014a240362033d3c1e0ab?s=80&d=blank&r=g) [Roberto Ambrogi](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Roberto Ambrogi") Giornalista professionista, specializzato nel settore economico-finanziario con pluridecennale esperienza maturata attraverso tutti i tipi di media (agenzie di stampa, quotidiani e periodici, radio, tv e web). Esperto di comunicazione, effettuata in vari settori economici (per conto di società finanziarie, industrie agroalimentari, aziende commerciali e turistiche) e politici (Responsabile rapporti con la Stampa di Partiti e Gruppi Parlamentari). Attualmente Presidente di ARGA Lazio (Gruppo di specializzazione dell'Associazione Stampa Romana) e Vicepresidente di UNARGA (l'Unione delle varie ARGA regionali), Tesoriere del Gruppo Romano Corrispondenti e del Gruppo Romano Giornalisti Pensionati. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:ambrogir@tin.it) **Categorie:** Fiere Mostre e Mercati **Tag:** Taste and buy, veronafiere, vinitaly, Vino --- ### [Vinitaly 2017, capitale della nuova PAC](https://mediaquattro.it/vinitaly-2017-capitale-della-nuova-pac/) **Published:** Marzo 16, 2017 **Author:** Roberto Ambrogi **Content:** ***Presentata oggi a Roma con la partecipazione del ministro Martina e della filiera del vino, la cinquantunesima edizione della manifestazione che si conferma la prima fiera del vino al mondo per superficie espositiva e per numero di operatori esteri. Appuntamento a Verona dal 9 al 12 aprile 2017. In contemporanea Sol&Agrifood ed Enolitech.*** **![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2017/03/Vinitaly-2017.jpg)** ## **Incontro Martina-Hogan sulle prospettive della vitivinicoltura Ue** “Vinitaly 2017 sarà la capitale della nuova Politica agricola comune, occasione imperdibile per riscrivere le linee a sessant’anni dai Trattati di Roma costitutivi della Comunità economica europea, con la presenza del commissario europeo per l’agricoltura Phil Hogan. Chiediamo quindi in particolare all’esperienza vitivinicola italiana di essere protagonista di questa riflessione. A Vinitaly porteremo il Testo Unico del Vino; daremo spazio alla discussione presentando il primo pacchetto attuativo. Anche sul registro vinicolo digitale, la sfida è decisiva e va seguita con grande attenzione nelle prossime fasi. E’ un cambio di prospettiva che dovrà essere un processo collettivo”. Così il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina intervenendo oggi a Roma, alla conferenza stampa di presentazione di Vinitaly (Veronafiere, 9-12 aprile 2017), la più importante rassegna internazionale dedicata a vino e distillati. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2016/02/martina-977x768.jpg)Maurizio MartinaL’edizione 51 prosegue il percorso di crescita e di sviluppo delineato nel 2016 in occasione del cinquantesimo anniversario, grazie al piano industriale adottato con la trasformazione in SpA di Veronafiere. Per Maurizio Danese, presidente di Veronafiere: “Il nuovo piano da 94 milioni di euro di investimenti al 2020 ha analizzato attentamente le dinamiche del mercato fieristico mondiale, europeo e italiano. Per il settore wine and food, e quindi con Vinitaly, Sol&Agrifood, Enolitech e il sistema ad essi collegato, il progetto prevede una crescita mirata all’estero e nuovi servizi per l’internazionalizzazione delle imprese del settore, con focus su Stati Uniti, Cina”. Vinitaly, la prima fiera del vino al mondo per superficie espositiva e per numero di operatori esteri, già quest’anno offre maggiore internazionalità, occasioni di business e innovazione digitale. “Per raggiungere questi obiettivi – spiega Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere – ci stiamo attrezzando anche dal punto di vista tecnologico. Infatti, questa edizione di Vinitaly inaugura un progetto pilota di digital transformation che coinvolgerà alcune migliaia di buyer esteri, durante il quale saranno sperimentate soluzioni 4.0”. ### Temi centrali: internazionalizzazione, business e digital transformation Tra i punti di forza dell’azione di Vinitaly, l’internazionalizzazione del business resta una priorità. All’inizio di marzo sono 2mila i nuovi buyer esteri registrati per questa edizione. I nuovi arrivi del trade provengono in particolare da USA (da una ventina di Stati della confederazione), Cina, Hong Kong, Australia, Canada, Francia, Danimarca, Belgio, Germania, Giappone, Svizzera, Norvegia, Svezia e Russia. Tra questi in aumento le presenze anche da Taiwan e Brasile e, nonostante l’imminente Brexit, il Regno Unito aggiunge all’elenco 100 nuovi buyer. Nella scorsa edizione sono stati 28mila i buyer provenienti da 140 nazioni su 49 mila operatori esteri e 130mila visitatori complessivi. Inoltre, sono già 5mila ad oggi gli incontri b2b fissati nelle agende degli operatori esteri selezionati dalle attività di incoming congiunte che vedono collaborare la rete di delegati di Veronafiere e l’agenzia ICE- Italian Trade Agency grazie al Piano straordinario di promozione del Made in Italy promosso da MISE E MIPAAF. Vinitaly, anche quest’anno, rappresenta, il fulcro di un sistema di promozione e formazione continua che comprende la rete globale di Vinitaly International e della sua Academy, la guida 5StarWines THE BOOK, l’e-commerce di Vinitaly Wine Club, OperaWine, wine2wine, il fuori salone di Vinitaly and the City. Si tratta di una community sempre più evoluta per la promozione del made in Italy del settore vitivinicolo, integrata e completata da Sol&Agrifood, rassegna sull’olio extravergine di oliva e agroalimentare di qualità, e da Enolitech, salone sulle tecnologie per il settore del vino e dell’olio. Una realtà complessa e articolata che a Verona trova una sintesi perfetta ogni anno per oltre 4.120 aziende espositrici, a cui si sommano le 291 di Sol&Agrifood e le 200 di Enolitech. Con il business sempre al centro delle attività previste nei quattro giorni di fiera, nel 2017 il focus commerciale è saldamente puntato sui due grandi mercati di Stati Uniti e Cina, nazioni da cui nell’edizione 2016 si sono registrati notevoli aumenti negli arrivi dei buyer: +130% dal Paese del dragone e +25% dagli USA. Dal punto di vista espositivo, confermate le tradizionali aree tematiche del salone: Vinitaly Bio, sul mondo del biologico certificato, ViViT dedicato ai vini artigianali e VinInternational, spazio che raggruppa la gran parte dei produttori esteri di Vinitaly. Torna anche il prestigioso programma di degustazioni della VIA-Vinitaly International Academy e della rassegna Tasting Ex…Press. Da quest’anno inoltre, al via il progetto sperimentale di innovazione digitale e dei servizi collegati per l’internazionalizzazione delle imprese, come previsto dalle linee del nuovo piano industriale di Veronafiere. Elementi che rendono sempre più attrattivo Vinitaly anche per le aziende estere che incrementano significativamente la loro presenza nel padiglione Vininternational. Stati Uniti, Francia, Spagna Sudafrica, Germania, Argentina, Australia: sono soltanto alcuni dei paesi di provenienza delle aziende straniere a cui quest’anno si aggiunge il debutto assoluto di Giappone, Andorra e Kosovo. Infine, continua lo sviluppo parallelo anche del fuori salone di Vinitaly and the City, che l’anno scorso ha registrato 29 mila presenze, pensato per separare nettamente i momenti in fiera riservati agli operatori e agli affari dalle iniziative per i wine lover. L’evento coinvolge il centro storico di Verona e, da quest’anno, anche Bardolino sul lago di Garda, aggiungendo un giorno in più di programmazione: da venerdì 7 a martedì 11 aprile. ### **La Cia partecipa con iniziative “dentro e fuori la bottiglia”** ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2017/03/tre-bicchieri-250x150.jpg)Anche quest’anno, per la 51° edizione del Vinitaly, la Cia-Agricoltori Italiani ci sarà. Tante le iniziative nello stand della Confederazione all’interno degli spazi di Veronafiere per illustrare quello che è “il nostro mondo del vino, dentro e fuori la bottiglia” insieme alle aziende associate. La Confederazione sarà presenta con un’area “ad hoc” in cui si alterneranno una quindicina di aziende d’eccellenza provenienti da Umbria, Toscana, Piemonte, Marche, Campania e Calabria con workshop, degustazioni e convegni dedicati. L’obiettivo -ricorda la Confederazione- è di promuovere e sostenere il vino Made in Italy e far conoscere sul mercato le nostre etichette e imprese di qualità”. ## Autore - ![Roberto Ambrogi](https://secure.gravatar.com/avatar/f8b6356d883bf65b7b3b088760ed7893b8107864b7e014a240362033d3c1e0ab?s=80&d=blank&r=g) [Roberto Ambrogi](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Roberto Ambrogi") Giornalista professionista, specializzato nel settore economico-finanziario con pluridecennale esperienza maturata attraverso tutti i tipi di media (agenzie di stampa, quotidiani e periodici, radio, tv e web). Esperto di comunicazione, effettuata in vari settori economici (per conto di società finanziarie, industrie agroalimentari, aziende commerciali e turistiche) e politici (Responsabile rapporti con la Stampa di Partiti e Gruppi Parlamentari). Attualmente Presidente di ARGA Lazio (Gruppo di specializzazione dell'Associazione Stampa Romana) e Vicepresidente di UNARGA (l'Unione delle varie ARGA regionali), Tesoriere del Gruppo Romano Corrispondenti e del Gruppo Romano Giornalisti Pensionati. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:ambrogir@tin.it) **Categorie:** Fiere Mostre e Mercati --- ### [Patto antinflazione al Villaggio contadino](https://mediaquattro.it/patto-antinflazione-al-villaggio-contadino/) **Published:** Ottobre 1, 2023 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Menù gourmet a 8 euro alla kermesse organizzata dalla Coldiretti a Roma, al Circo Massimo, dal 13 al 15 ottobre. Per vivere "una giornata da contadino" **Content:** ***Menù gourmet a 8 euro alla kermesse organizzata dalla Coldiretti a Roma, al Circo Massimo, dal 13 al 15 ottobre. Per vivere “una giornata da contadino”*** Il Villaggio contadino del Circo Massimo a Roma è l’unico posto al mondo dove per un intero fine settimana, dalle ore 9 di venerdì 13 ottobre alla sera di domenica 15 ottobre tutti potranno vivere per una volta l’esperienza da gourmet con il miglior cibo italiano al 100% a soli 8 euro per un menu completo preparato dai cuochi contadini che hanno conservato i sapori antichi del passato. Lo annuncia la Coldiretti in occasione dell’entrata in vigore del patto anti inflazione nell’illustrare la straordinaria iniziativa nel centro della Capitale dove su 80mila metri quadrati sarà possibile vivere un giorno da contadino tra le aziende agricole ed i loro prodotti, sui trattori, a tavola, in sella ad asini e cavalli, nella stalla con mucche, pecore, capre, maiali, conigli e galline o nelle fattorie didattiche dove i bambini possono imparare a pigiare l’uva, preparare la mozzarella, impastare il pane o fare l’orto. L’iniziativa #STOCOICONTADINI offre l’opportunità di consumare un pasto completo con primo, secondo e contorno interamente tricolore al prezzo popolare con i primi di altissima qualità al costo di 3 euro, dal risotto ai funghi a quello all’isolana, dalla pasta alla gricia a quella all’amatriciana, dai tortelli al ragu a quelli vegetariani ma anche i tortellini alla crema di parmigiano reggiano e gli gnocchi con il ragù d castrato oltre ai piatti della tradizione contadina come polenta, pasta e patate o pasta e fagioli. Tra i secondi per la stessa cifra è possibile scegliere tra carne di manzo o maiale, porchetta, arrosticini, pollo fritto, pesce fritto, mozzarella di bufala ma anche pizza o panini mentre al prezzo di soli 2 euro è possibile consumare patate fritte, agrigelato, granita, frutta, cannolo, maritozzo o babà. E ancora degustazione guidata dei vini nelle enoteche, dell’olio nell’oleoteca e di birre agricole. Ma al villaggio contadino della Coldiretti ci sarà una vera e propria Arca di Noè dove scoprire gli animali salvati dall’estinzione grazie al lavoro di generazioni riconosciuto, dalle mucche ai maiali, dagli asini alle pecore fino ai cavalli insieme a decine di altre razze in pericolo anche di oche, anatre, conigli e galline che animano la campagna italiana. Spazio al più grande mercato a chilometri zero con Campagna Amica dove o acquistare direttamente dagli agricoltori provenienti da tutta Italia esclusivi souvenir del gusto per se stessi o da regalare agli altri con aree dedicate alla solidarietà per aiutare le categorie più deboli. Un intero settore è dedicato alla pet therapy e al ruolo degli animali nella cura del disagio ma ci sarà anche pompieropoli con un coinvolgente percorso per i più piccoli: tuffi sul telo, ponte tibetano, trave basculante, parete da arrampicata, teleferica e azioni antincendio, anche per imparare a rispettare e a difendere il bosco italiano. Uno spazio sarà dedicato agli antichi giochi agricoli. Saranno presenti esponenti istituzionali, rappresentanti della società civile, studiosi, sportivi e artisti che discuteranno su esclusivi studi e ricerche elaborate per l’occasione dalla Coldiretti sui temi dell’alimentazione, del turismo dell’ambiente e della salute, ma non mancheranno spettacoli di animazione, folklore e concerti. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Attualità --- ### [Ponte Lupo, il gigante dell'acqua da salvare](https://mediaquattro.it/ponte-lupo-il-gigante-dellacqua-da-salvare/) **Published:** Settembre 27, 2023 **Author:** Barbara Civinini **Excerpt:** Il principe attore Urbano Riario Sforza Barberini Colonna di Sciarra a colloquio con “Mediaquattro” racconta la sua battaglia per difendere e valorizzare l’agro romano antico. **Content:** ***Il principe attore Urbano Riario Sforza Barberini Colonna di Sciarra a colloquio con “Mediaquattro” racconta la sua battaglia per difendere e valorizzare l’agro romano antico*** Alcuni anni fa il principe [Urbano Riario Sforza Barberini Colonna di Sciarra](https://it.wikipedia.org/wiki/Urbano_Barberini), proprietario della tenuta al cui interno si trovano i resti dell’antico acquedotto romano del 144 a.C. di cui fa parte Ponte Lupo, ha messo provocatoriamente in vendita, a un prezzo simbolico, il prezioso reperto archeologico. Il principe oggi è presidente dell’associazione culturale che da anni si batte per la tutela dell’antico agro romano. **D.** ***Come e perché è nata questa associazione?*** **R.** Nel 2011 il Commissario straordinario per l’emergenza rifiuti e Prefetto di Roma avrebbe voluto trasferire la discarica di Malagrotta in due cave a Corcolle, a poche centinaia di metri in linea d’aria dal sito [Unesco di Villa Adriana](https://whc.unesco.org/en/list/907). Per contrastare quella scelta scellerata nacque il Comitato Salviamo Villa Adriana, che si adoperò in ogni modo per scongiurare quell’assurdo progetto. Tutto il mondo della cultura, nazionale e internazionale, fu scioccato da quella notizia, ne parlarono anche la BBC e la CNN. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/09/Urbano-Barberini-con-Philippe-Daverio-Pagina-Facebook-639x405.jpg)*Urbano Barberini con Philippe Daverio – Pagina Facebook* Intellettuali importanti come [Andrea Carandini](https://it.wikipedia.org/wiki/Andrea_Carandini) e [Philippe Daverio](https://it.wikipedia.org/wiki/Philippe_Daverio) presero posizione contro quel progetto. Furono sottoscritte numerose petizioni e intraprese azioni per salvare questa preziosa area, dove si trovano anche i resti dei grandi acquedotti romani, tra cui Ponte Lupo, monumentale resto dell’acquedotto dell’Acqua Marcia. [Franca Valeri](https://it.wikipedia.org/wiki/Franca_Valeri) si fece portavoce di quel movimento d’intellettuali e cittadini, prima firmataria di una lettera indirizzata all’allora Presidente della Repubblica [Giorgio Napolitano](https://it.wikipedia.org/wiki/Giorgio_Napolitano), iniziando quella che Lei stessa definì la *Rivoluzione degli Educati*. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/09/Urbano-Barberini-con-Franca-Valerimadrina-del-Festival-Pagina-Facebook-1-636x405.jpg)*Urbano Barberini con Franca Valeri, madrina del Festival – Pagina Facebook* **D.** ***La situazione è cambiata, ci sono nuove speranze per il Ponte, che non è mai stato restaurato dai tempi di Diocleziano?*** **R.** Intanto siamo riusciti a fermare, anche nei tribunali, i vari tentativi di trasformare quelle due cave in discariche, e continuiamo a tenere alta l’attenzione. Con le nostre attività abbiamo fatto conoscere questa parte di Agro Romano Antico ancora integra, e stiamo portando aventi il Progetto di un Distretto Archeologico Rurale dell’Agro Tiburtino-Prenestino, che metta in sinergia i beni culturali e naturalistici presenti in quest’area con le aziende agricole del territorio, custodi del paesaggio. Da qualche anno abbiamo coinvolto il [FAI](https://it.wikipedia.org/wiki/FAI_-_Fondo_per_l%27Ambiente_italiano) e tante altre Associazioni, e ci auguriamo di riuscire a portare avanti, insieme, un progetto di studio e restauro del Ponte, in modo da renderlo fruibile al pubblico in modo permanente. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/09/Urbano-Barberini-davanti-a-Ponte-Lupo-Pagina-Facebook-653x405.jpg)*Urbano Barberini davanti a Ponte Lupo – Pagina Facebook* **D.** ***Per la proprietà della sua tenuta di “San Giovanni in Campo Orazio”, dove è situato l’antico ponte, ha dovuto portare avanti una battaglia legale. Ne può accennare brevemente?*** **R.** La Tenuta è proprietà del Baliaggio San Sebastiano nello SMOM, istituito da Papa Urbano VIII nel 1633, per il primogenito di casa Barberini, a cui spetta il titolo di Balì di Gran Croce del Baliaggio di San Sebastiano. Per vedere riconosciuto il diritto di primogenitura della famiglia sono stato in causa più di venti anni, da quando ne avevo 27, ma alla fine i tribunali mi hanno dato ragione. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/09/Il-principe-Barberini-durate-un-appuntamento-del-Festival-Pagine-Facebook-635x405.jpg)*Il principe Barberini durate un appuntamento del Festival dell’Agro Romano Antico- Pagine Facebook* **D.** ***La sua azienda agricola nella tenuta di famiglia, collocata a pochi passi da Ponte Lupo, cosa produce?*** **R.** L’azienda agricola, condotta in regime biologico, ha seminativi, uliveti e boschi cedui. Il paesaggio che ne deriva è quella caratteristico della campagna romana, con alternanza di pascoli e campi seminati, con diverse aree di macchia boschiva, che ritroviamo nei dipinti dei celebri pittori del Grand Tour. Produciamo anche olio e miele. E del resto le api nella tenuta di famiglia non potevano mancare: nel nostro antico stemma nobiliare ci sono proprio tre api d’oro in campo azzurro. Con mia moglie, Viviana Broglio, che si occupa della direzione dell’azienda, siamo impegnati in un progetto di rilancio produttivo, con l’impianto di un nuovo uliveto, anche se la burocrazia farraginosa, la scarsa manutenzione e pulizia del territorio, rendono tutto molto più complicato. Speriamo che le istituzioni si rendano conto, prima o poi, del potenziale enorme di questo territorio e favoriscano, con gli strumenti adatti, lo sviluppo di attività imprenditoriali sostenibili. Noi ce la stiamo mettendo tutta, anche con il nostro piccolo grande Festival dell’Agro Romano Antico. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/09/Il-pubblico-durante-uno-degli-appuntamenti-del-Festival-©-Trocchia-M.Th_.I.-ETS-638x405.jpg)*Il pubblico durante uno degli appuntamenti del Festival dell’Agro Romano Antico – © Tr occhia – M.Th.I. ETS* ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/Barbara-Civinini.jpg) [Barbara Civinini](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Barbara Civinini") Giornalista Pubblicista, esperta in tecniche sociali dell’Informazione, redattrice dell’Editrice cooperativa “Il Ventaglio”, addetta stampa delle cooperative pesca della Lega (ANCP), redattrice esterna della pagina agricola de “La Voce Repubblicana”, addetta alle Pari Opportunità del Gruppo di Specializzazione agroalimentare della FNSI, divenuto UNARGA, poi consigliere dell’ARGA Lazio, è stata direttrice responsabile della testata del Gruppo Archeologico di Volontari del territorio Cerite, “L’Aruspice”, per più di dieci anni. Dal 2001 è stata funzionario del Comune di Roma, per il quale ha ottenuto l’European Computer Driving Licence (ECD), e nel 2006 è stata nominata membro supplente per l’Amministrazione comunale della Commissione Pari Opportunità. Andata in pensione anticipata, ha continuato a coltivare la sua passione per il giornalismo e la scrittura come figlia d’arte. Suo padre, Sergio Civinini, noto giornalista dell’agroalimentare, scomparso prematuramente, è stato per innumerevoli anni vicepresidente dell’allora Associazione Stampa Agricola, Gruppo di Specializzazione della FNSI, oggi UNARGA. ***+ Barbara, purtroppo, è scomparsa il 20 novembre 2025 lasciando un grande vuoto nella famiglia redazionale di mediaquattro.it +*** [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:b.civinini@virgilio.it) **Categorie:** Territorio --- ### [Rinnovato alla Cargill l’integrativo 2023-2026](https://mediaquattro.it/rinnovato-alla-cargill-lintegrativo-2023-2026/) **Published:** Settembre 25, 2023 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** L’accordo tra le segreterie nazionali Fai Flai Uila e l’azienda, con l’assistenza di Assolombarda **Content:** ***L’accordo tra le segreterie nazionali Fai Flai Uila e l’azienda, con l’assistenza di Assolombarda*** Le Segreterie nazionali di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil, unitamente al coordinamento nazionale delle Rsu, hanno sottoscritto con Cargill, assistita da Assolombarda, il rinnovo del contratto integrativo di gruppo per il triennio che va dal 1° giugno 2023 al 31 maggio 2026. L’intesa raggiunta incrementa e potenzia le tutele economiche e normative per le lavoratrici e i lavoratori del gruppo internazionale che offre prodotti alimentari, agricoli, industriali e servizi finanziari agli operatori in tutto il mondo. In Italia le aziende del Gruppo – oltre agli uffici centrali di Milano – hanno sede a Padova, Castelmassa (RO), Spessa (PV), Cherasco (CN), Fiorenzuola d’Arda (PC), Sospiro (CR), Melfi (PZ) e Milazzo (ME), occupando in totale circa 700 dipendenti. Dal punto di vista normativo, il modello di relazioni sindacali è stato rafforzato aumentando a tre i momenti di confronto con il Coordinamento Animal Nutrition, rispettivamente a gennaio, luglio e ottobre. Per quanto riguarda la salute e sicurezza sono riconosciuti permessi aggiuntivi per i Rls ([Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza](http://www.wikilabour.it/dizionario/salute-e-sicurezza/rappresentante-dei-lavoratori-alla-sicurezza-rls-rlst/)), almeno due riunioni periodiche annue con tutti gli attori della prevenzione e una settimana informativa dedicata al tema della sicurezza sul lavoro. Sul piano dell’organizzazione del lavoro è stata regolamentata la reperibilità per i manutentori, prevedendo un’indennità in materia di 90 euro lordi, nonché un’indennità di chiamata di 35 euro lordi più un’ora di retribuzione per lo spostamento casa-lavoro. Per il personale che volontariamente presta lavoro straordinario di sabato, domenica o in giornata festiva infrasettimanale è previsto un gettone di 30 euro lordi, mentre per gli operatori della produzione impegnati in turni a scorrimento, in caso di chiamata in giorno di riposo o due ore prima dell’inizio o dalla fine del turno, è riconosciuta un’indennità di chiamata di 35 euro lordi. Importanti novità riguardano la formazione, con l’ampliamento dei permessi per il diritto allo studio ad ogni ordine e grado di istruzione e l’impegno aziendale a concorrere al 30% delle spese di iscrizione annuali all’università per i lavoratori. Poi il tema del benessere lavorativo e il contrasto alla violenza sui luoghi di lavoro: per favorire la conciliazione tra vita privata e lavorativa sono previste 16 ore di permesso retribuito per specifiche esigenze familiari (visite pediatriche, inserimento all’asilo nido, grave infermità dei familiari diretti, assistenza ai genitori anziani), previo esaurimento delle ROL. Sul versante economico, oltre alle suddette indennità, è stato conseguito un incremento del premio per obiettivi pari a 340 euro a regime, ed è prevista, inoltre, la possibilità di convertire una parte del premio in welfare con una maggiorazione a carico dell’azienda sulla quota convertita del 15%. Viene incrementato ad 8 euro il valore del ticket ed è riconosciuto ai dipendenti un contributo in welfare di 500 euro in occasione della nascita del figlio. Infine, viene incrementato fino all’1,4% per ciascun dipendente il contributo per [Alifond (il Fondo Pensionistico Complementare per i lavoratori dell’industria alimentare e dei settori affini)](https://www.alifond.it/) a carico dell’azienda. “L’accordo sottoscritto ci soddisfa molto per i risultati economici e normativi conseguiti – concludono le Segreterie Nazionali di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil – e nei prossimi giorni si svolgerà la consultazione delle lavoratrici e dei lavoratori nelle assemblee”. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Lavoro --- ### [Uila-Uil: la "sugar tax" è una tassa sbagliata](https://mediaquattro.it/uila-uil-la-sugar-tax-e-una-tassa-sbagliata/) **Published:** Settembre 25, 2023 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Secondo il segretario generale Stefano Mantegazza è inutile e danneggerà il Paese **Content:** ***Secondo il segretario generale Stefano Mantegazza è inutile e danneggerà il Paese*** “Non ci convinceremo mai dell’utilità della “Sugar tax”, come inutile e dannosa è la plastic tax, la cui entrata in vigore è prevista a partire da gennaio 2024. La Uila si è sempre opposta a queste tasse, a causa delle quali il nostro paese pagherebbe un prezzo altissimo in termini di minore occupazione e calo dei consumi, che non possiamo permetterci, a maggior ragione in questo momento storico in cui l’inflazione e la congiuntura economica stanno erodendo i salari e il potere d’acquisto delle famiglie. Chiediamo quindi al Governo di intervenire in difesa del Made in Italy, non con un nuovo rinvio, ma con la cancellazione in via definitiva di queste imposte sbagliate”. Così Stefano Mantegazza, segretario generale Uila-Uil, commenta lo studio Nomisma realizzato per Assobibe “*Il Mercato dei soft drinks in Italia: scenari evolutivi 2023-2025 tra incertezze e rischio Sugar Tax*”. “La “Sugar tax”, in particolare, provocherebbe un nuovo tsunami sia per le imprese che per i lavoratori” aggiunge il segretario generale “in quanto l’aumento dei prezzi determinerebbe una ulteriore contrazione dei consumi, e quindi delle vendite, con rischi di delocalizzazione degli impianti e con gravi ripercussioni anche sul fronte occupazionale”. “A conti fatti” spiega Mantegazza “questa nuova tassazione non produrrà un aumento del gettito che anzi, si stima essere addirittura inferiore rispetto a quanto inizialmente previsto, causando al tempo stesso la perdita del posto di lavoro di oltre 5mila occupati che, non solo andranno ricollocati, ma peseranno, fino a quel momento, sulle casse dello stato per tutti gli aspetti relativi agli ammortizzatori sociali”. “La Uila conferma la propria contrarietà alla Sugar tax e ne chiede l’abolizione, anche perché il settore delle bibite ha già da tempo imboccato una strada virtuosa, riducendo la percentuale di zucchero venduto tramite i soft drink, e nei paesi in cui è stata applicata si è rivelata inefficace sia sul piano del gettito fiscale che su quello della salute.” ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Lavoro --- ### [Granchio blu presente in molti menu, gustoso, salutare e a buon prezzo](https://mediaquattro.it/granchio-blu-presente-in-molti-menu-gustoso-salutare-e-a-buon-prezzo/) **Published:** Settembre 24, 2023 **Author:** Angela Attolico **Excerpt:** Scopriamo il crostaceo di cui si è tanto discusso durante l’estate, causa di un’emergenza ecologica dai risvolti economici pesanti e impariamo a cucinarlo. **Content:** ***Scopriamo il crostaceo di cui si è tanto discusso durante l’estate, causa di un’emergenza ecologica dai risvolti economici pesanti e impariamo a cucinarlo*** Il granchio blu (Callinectes Sapidus) è un crostaceo della famiglia dei Portunidi ed il suo colore caratteristico è dovuto ad una caroteno-proteina; infatti, diventa rosso-arancio durante la cottura, a causa della denaturazione. Si trova nelle acque costiere e lagunari, su fondali sabbiosi o fangosi, fino a 35 metri di profondità e resiste a sbalzi di temperature dai 3 ai 35 gradi centigradi e a salinità ridotta, prediligendo le foci dei fiumi. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/09/gRANCHIO-BLU-720x405.jpg)Si tratta di un granchio predatore, di grandi dimensioni, intorno ai 20 centimetri, con chele lunghe e provviste di grandi spine e può raggiungere anche il peso di un chilo. Si nutre prevalentemente di vongole, cozze, ostriche e telline, ma anche in misura minore, di piccoli pesci, altri crostacei e vermi e meduse, sia vivi, che morti. Si riproduce con molta facilità e questo spiega la grande quantità presente in alcune zone d’Italia. Tra i predatori del granchio blu, le tartarughe marine, lo squalo, altri tipi di pesci e alcune specie di uccelli, oltre all’uomo, che rappresenta il cacciatore principale; infatti, il crostaceo viene pescato sulla costa orientale degli Stati Uniti e in Messico, dove è abitualmente utilizzato in cucina, per il suo gusto e per le proprietà nutrizionali. Probabilmente il granchio blu è arrivato casualmente nelle acque del Mediterraneo, portato dalle grosse navi, provenienti dall’Oceano Atlantico, con l’acqua di zavorra. Le prime segnalazioni nel Mediterraneo risalgono a circa 70 anni fa; nell’ultimo decennio, si è diffuso lungo le coste italiane. Questa estate ha destato preoccupazione la sua rapidità di sviluppo, in alcune zone di Emilia, anche a seguito dell’alluvione e in Veneto e in Friuli, nel Golfo di Trieste, per cause imputabili al cambiamento climatico. L’allarme granchio blu è partito dal fronte veneto del Delta del Po e, nel ferrarese, tra la Sacca di Goro e gli allevamenti di acquacoltura di Comacchio, a causa della distruzione delle vongole veraci, dato che tra Goro e Comacchio ne vengono prodotte circa 16mila tonnellate, pari al 55 per cento della produzione nazionale e al 40 per cento di quella europea; oltre alla raccolta di cozze e novellame. Il segmento dà lavoro a 1700 addetti. Situazione simile nella zona del Delta del Po, nella Sacca di Scardovari, dove le perdite riguardano le vongole ma anche le cozze Dop di Scardovari. Definito “killer” e “cinghiale” dei mari, il granchio blu, con le sue chele taglienti danneggia anche le attrezzature di pesca. Rappresenta un pericolo per la sopravvivenza di tremila imprese nel delta del Po e la minaccia si sta estendendo verso altre zone, anche nel Tirreno, iniziando dalla Toscana e in particolare nella laguna di Orbetello, dove sta rendendo difficile la sopravvivenza delle spigole, per scendere, fino alla Sicilia. La presenza del crostaceo è stata segnalata da nord a sud dell’Adriatico. Si teme per la scomparsa di eccellenze alimentari, a causa dello sterminio di molluschi e pesce, ma soprattutto di vongole veraci e cozze. Sono stati divorati anche i semi di vongola, con danni di milioni di euro. Quella del granchio blu è un’emergenza ecologica dai risvolti economici pesanti. Si è anche discusso sulle soluzioni possibili per cercare di ridurre le quantità di prodotto da mandare agli inceneritori, in considerazione dell’aggravio di spese per le ditte della filiera ittica. Di qui, l’idea di iniziare ad utilizzare il granchio blu in cucina, sull’esempio americano, sebbene solo una parte del pescato abbia le giuste dimensioni richieste dal mercato. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/09/granchio_cotto_riv-720x405.jpg)Il loro prezzo è popolare, bastano 8-10 euro per un chilo di prodotto, ma solo il 30 per cento potrà essere consumato, dato che buona parte è di scarto o comunque non per l’uso alimentare, ma da avviare all’industria, per cosmetici, composti chimici e farmaceutica. Un invito a portare in tavola il granchio blu è stato lanciato anche dal ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, Francesco Lollobrigida, nel mese di agosto; un breve video, per sensibilizzare al consumo, evidenziando le proprietà nutritive, così da diminuire la presenza del crostaceo nei nostri mari, implementando una nuova produzione. Il Ministro ha anche postato una foto della Premier Giorgia Meloni con un piatto di granchi. Ricco di proteine, vitamine, minerali ma anche di sale e povero di carboidrati e grassi saturi, ha solo 87 calorie per ogni 100 grammi di parte edibile. Il percorso per arginare l’emergenza in corso vede la cattura, in modo sostenibile, dei crostacei; il supporto alle imprese ittiche e l’interesse a porre un freno alla proliferazione: 2,9 milioni di euro, a supporto dei consorzi e delle imprese di pesca e acquacoltura, che provvedono alla cattura e allo smaltimento del granchio blu. Questa la previsione inserita nel DL Asset e investimenti – art.10 del Decreto-legge 10 agosto 2023 n. 104, per contenere la diffusione ed impedire l’aggravamento dei danni all’economia del settore ittico. Intanto, sono iniziati i primi tentativi di trasformazione, commercializzazione ed esportazione di granchio blu, onde preservare l’ecosistema attraverso la rimozione. Sempre a proposito del granchio blu, circa un mese fa, un gruppo di ricerca dell’Istituto per le risorse biologiche e le biotecnologie marine del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Irbim) di Ancona ha segnalato la presenza, grazie alla cattura di un singolo esemplare ad Ancona, di una seconda specie di granchio blu, già osservata in Sicilia, originaria del Mar Rosso e dell’Oceano Indiano occidentale, il “Portunus segnis”, entrato nel Mediterraneo mediante il Canale di Suez, già anni fa, ed altamente invasivo e capace di riprodursi con rapidità; tuttavia, si pensa che il nord Adriatico non sia ancora un ecosistema ospitale per questa specie. Il suo arrivo massiccio sulle coste della Tunisia ha avuto dapprima conseguenze drammatiche, mentre in seguito il crostaceo è divenuto una risorsa di pesca, da esportare anche all’estero. Tra le varie ricette che ormai si possono trovare con facilità, vi suggeriamo gli spaghetti al granchio, la semplice grigliata, l’insalatina ottenuta con la polpa dopo aver bollito e pulito il crostaceo, il granchio gratinato al forno, quello fritto e in guazzetto. E tra le novità anche il granchio blu sulla pizza napoletana. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/09/spaghetti_granchio-1-720x405.jpg)Per un buon piatto di spaghetti è necessario bollire i granchi in una pentola, per una decina di minuti, finché non avranno il colore rosso; quindi, sollevare la parte superiore della corazza e con l’uso di un coltellino, estrarne la polpa, anche dalle chele, opportunamente spezzate, aiutandosi anche con uno stuzzicadenti. Far soffriggere la polpa, con olio, aglio ed un po’ di vino, quindi aggiungere la passata di pomodoro ed il prezzemolo fresco. La cottura sarà di pochi minuti e si potranno aggiungere sale e pepe, a seconda dei gusti. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/08/Angela-Attolico-3.jpg) [Angela Attolico](https://mediaquattro.it/author/angela/ "Angela Attolico") Giornalista professionista, con esperienza come addetto stampa - funzionario nella Pubblica Amministrazione e collaboratrice per varie testate, prevalentemente nei settori cultura e turismo. Di origini pugliesi, trapiantata nella Città Eterna, affascinata dalla storia e dall’arte, associo la passione per la scrittura alle passeggiate in città e alle gite fuori porta nei piccoli borghi, che amo immortalare con foto e video, per tenerne sempre vivo il ricordo; mi piace condividere la mia esperienza, postando messaggi e foto sui social. Difendo il made in Italy, i prodotti locali e mi piace assaggiare i piatti tipici della tradizione. ***+ Purtroppo Angela ci ha lasciati improvvisamente all'inizio di aprile. Il suo ricordo rimarrà per sempre nella nostra Redazione. RIP +*** [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/angela/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:aattolico70@gmail.com) **Categorie:** Cultura del Cibo, Economia marina, Gastronomia --- ### [Si allarga l’attività della DMO H2O “Tevere Mare”](https://mediaquattro.it/si-allarga-lattivita-della-dmo-h2o-tevere-mare/) **Published:** Settembre 23, 2023 **Author:** Sandro Marini **Content:** ***Autunno ricco di appuntamenti per l’organizzazione che punta alla valorizzazione del territorio tra Fiumicino e Nettuno, il suo entroterra, il Tevere tra la foce e Castel Giubileo, il bacino dell’Aniene e i territori limitrofi*** Un autunno ricco di appuntamenti per la DMO H2O Tevere Mare. Ricordiamo che le DMO (Destination Management Organization) sono organizzazioni frutto della collaborazione fra pubblico e privato, e sono nate per valorizzare e promuovere i territori. Nei dintorni di Roma ce ne sono una trentina che hanno anche avviato una sorta di collaborazione fra di loro per promuovere con maggior efficacia le destinazioni che rappresentano. Fra queste, la DMO H2O Tevere Mare ha avviato un programma di iniziative per valorizzare il territorio su cui è presente: il litorale laziale fra Fiumicino e Nettuno, con il suo entroterra, il corso del Tevere fra la foce e Castel Giubileo, il bacino dell’Aniene e i territori limitrofi. Dopo avere organizzato a inizio settembre, in collaborazione con Enit, Convention Bureau Roma e Regione Lazio, un “fam trip” con più di trenta tour operator messicani che lavorano nel settore lusso, DMO H2O ha preso parte a Buy Lazio, dove ha incontrato diversi operatori stranieri e ha organizzato un post tour al Lago di Bolsena e al Parco Archeologico di Ostia Antica, con escursione in barca sul Tevere per diciotto operatori internazionali provenienti dall’Europa, dagli Stati Uniti e dal Canada. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/09/BattelloTevereOStia.jpg)![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/09/TevereConBattelloDaOstia.jpg)![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/09/BuyLazioFlaviaCocciaDMH2O.jpg)Fra i prossimi appuntamenti in programma la partecipazione al Bitus, la Borsa internazionale del turismo scolastico, che si terrà al Parco Archeologico di Pompei. A metà ottobre è prevista la partecipazione al TTG di Rimini, con uno spazio nello stand della Regione Lazio, e infine, alla Bmta, la Borsa mediterranea del turismo archeologico, in programma a Paestum nei primi giorni di novembre. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/09/MessicaniTourOperatorParcoOstiaAntica.jpg)![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/09/MessicaniTourOperatorParcoArcheologicoOstiaAntica.jpg)![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/09/LeMagheCantanoParcoArcheologicoOstiaAntica.jpg)L’obiettivo di tutte queste iniziative è di promuovere il turismo e valorizzare le eccellenze culturali, storiche, artistiche, archeologiche, naturalistiche, sportive, enogastronomiche e artigianali dei territori lungo il Tevere e del litorale romano. Sviluppare inoltre un turismo sostenibile, contribuendo a decongestionare i centri storici affollati. H2O è l’acronimo di Hydro to Organize. Il Presidente della Dmo H2O Tevere Mare è l’Avv. Piero Orlando, la Destination Manager è la Dott.ssa Flavia Coccia. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/12/Sandro-Marini.jpg) [Sandro Marini](https://mediaquattro.it/author/sandro/ "Sandro Marini") Ha mosso i primi passi nel mondo del giornalismo in un quotidiano di partito. Era il lontano 1988. Qui ha fatto il suo apprendistato e svolto il suo praticantato. Qualche anno dopo, nel 1993, è entrato in Rai. Dapprima al Giornale Radio, per poi passare al Tg3 e, per una breve parentesi, al Tg1, per tornare infine al Giornale Radio, dove ha vissuto le esperienze professionali più interessanti e gratificanti. In tutte queste testate ha lavorato principalmente nelle Redazioni economiche, occupandosi un po’ di tutto, dalla Politica economica del governo, al mondo del lavoro, alla finanza, alla vita delle aziende, all’attività delle associazioni del mondo del lavoro, sia imprenditoriali che sindacali. Ha seguito congressi, convegni, manifestazioni, trattative sindacali ed eventi di ogni tipo. In Italia e all’estero. Nel corso degli anni ha anche curato programmi settimanali, in particolare su Radio Uno, occupandosi di economia, viaggi, motori, enogastronomia. Nel 2022 si è conclusa la sua esperienza lavorativa in Rai e da allora indossa i panni del freelance, portando avanti qualche collaborazione con siti di informazione e agenzie di stampa. Libero da vincoli redazionali, ora può dedicarsi a quello che più gli interessa: il mondo del travel e quello del food. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/sandro/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:marini.0712@gmail.com) **Categorie:** Turismo in Italia --- ### [Biologico: nasce "AIAB in Toscana"](https://mediaquattro.it/biologico-nasce-aiab-in-toscana/) **Published:** Settembre 23, 2023 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** La regione, al primo posto per superfici bio, entra nella struttura federale della più antica associazione italiana del biologico **Content:** ***La regione, al primo posto per superfici bio, entra nella struttura federale della più antica associazione italiana del biologico*** Nell’anno in cui ricorre il 35° anniversario della nascita di AIAB, la storica associazione si arricchisce di un tassello importante: la nascita di AIAB in Toscana, costituitasi lo scorso 18 settembre a Lucca, dove, in località Aquilea, si sono riuniti i membri del comitato promotore di AIAB in Toscana e il rappresentante legale di AIAB APS, Luis Urra Hernandez. La Toscana è una regione che spicca nel panorama del biologico italiano, tanto che, secondo gli ultimi dati del Sinab, è addirittura al primo posto in Italia per superfici coltivate a bio con il 35,8% di superficie, seguita a ruota dalla Calabria che conta il 35,7%. È inoltre al quinto post per produzione, trasformazione e distribuzione di prodotti bio, subito dopo Sicilia, Puglia, Calabria e Campania e ha visto nel 2022 un incremento dell’1,6% rispetto all’anno precedente. Insomma, un territorio che non poteva certo rimanere fuori dalla struttura federale di AIAB che ora conta 16 associazioni regionali che operano sui territori in forma autonoma. “Finalmente è stato colmato un vuoto nel panorama biologico italiano”, dice Giuseppe Romano, presidente di AIAB. “L’AIAB è la più antica e autorevole associazione italiana che rappresenta i produttori biologici e i consumatori e la Toscana, con il suo fermento produttivo, la qualità dei suoi territori, e l’interesse dei consumatori, non poteva rimanerne fuori. Da tempo ci stavamo lavorando e finalmente, in coincidenza con la data del 23 settembre in cui si celebra il bio in tutta Europa, possiamo aggiungere un importante tassello mancante” A sugellare questa nascita, si terrà proprio in Toscana, ad Arezzo, dal 22 al 24 settembre, l’Assemblea nazionale di BioAs, l’associazione di Bioagricoltura Sociale, che vedrà il confronto tra i principali protagonisti italiani di un settore, quello della Bio agricoltura sociale, per affrontare le sfide del momento, infatti il tema sarà: “Un grande futuro dietro le spalle”. I membri del Consiglio direttivo di AIAB in Toscana sono: Caterina Santori , Monica Coletta , Maria Grazia Furnari , Giuseppe Bimbi, Marino Merlo Alessandro, Daniele SIMI, Roberto Bonaretti, Valentina Tiezzi, Giulio Cialdi ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Attualità --- ### [Dal 2024 nuovo biglietto d'ingresso a Venezia](https://mediaquattro.it/dal-2024-nuovo-biglietto-dingresso-a-venezia/) **Published:** Settembre 23, 2023 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Esenzioni per i residenti nel Veneto, studenti, lavoratori pendolari e turisti che soggiornano in città. La tassa varierà dai 3 ai 10 euro al giorno **Content:** ***Esenzioni per i residenti nel Veneto, studenti, lavoratori pendolari e turisti che soggiornano in città. La tassa varierà dai 3 ai 10 euro al giorno*** Il regolamento del Venice Pass, il nuovo biglietto d’ingresso per Venezia, ha ottenuto l’approvazione unanime dalla giunta comunale ed entrerà in vigore nel 2024. La decisione è stata approvata dal consiglio comunale con una solida maggioranza dei due terzi e segna una significativa trasformazione nella politica di accesso alla città. L’obiettivo principale di questa tassa – secondo quanto riferisce il sito prestoenergia.it – è gestire la congestione a Venezia, soprattutto durante eventi come il carnevale, i ponti primaverili e i fine settimana. Prossimamente sarà avviata una fase sperimentale di 30 giorni. Questo periodo permetterà alle autorità locali di valutare l’efficacia del nuovo sistema di accesso, ma resta da scoprire quale sarà il costo e chi sarà esentato da questa nuova tassa. **Chi è esentato dal pagamento?** Il regolamento relativo al ticket d’ingresso a Venezia prevede esenzioni per diverse categorie di visitatori. Questi includono coloro che: • lavorano a Venezia, • risiedono in strutture ricettive all’interno del territorio comunale, • sono residenti nella regione Veneto, • necessitano di cure, • partecipano a competizioni sportive, • sono forze dell’ordine in servizio, • minori di 14 anni o parenti fino al terzo grado dei residenti a Venezia. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/09/Venezia-01.jpg)Tuttavia, è fondamentale sottolineare che queste esenzioni non saranno automatiche. Per beneficiarne, a differenza di quanto si possa pensare, i visitatori dovranno effettuare una registrazione preliminare su una piattaforma dedicata e prenotare anticipatamente la loro visita. Oltre alle esenzioni menzionate in precedenza, il Comune di Venezia prevede ulteriori dispensazioni per i residenti nella regione Veneto, i pendolari, gli studenti e altre categorie specificate nelle disposizioni comunali. Questo approccio mira a garantire che le restrizioni non colpiscano ingiustamente coloro che sono strettamente legati alla città. In generale, saranno tenuti a pagare questa tassa tutti i visitatori giornalieri che intendono entrare nella città antica di Venezia per una giornata e che hanno un’età superiore ai 14 anni. Tuttavia, non ci saranno impedimenti per coloro che prenotano soggiorni di più giorni, poiché l’obiettivo principale è scoraggiare il turismo giornaliero durante i periodi critici. **Cosa succederà nei prossimi mesi** Per garantire una gestione adeguata del numero di visitatori giornalieri, Venezia introdurrà varchi con tornelli d’ingresso in punti strategici della città. Questi varchi mirano a limitare l’afflusso e a migliorare l’esperienza dei visitatori. L’importo del biglietto varierà da 3 a 10 euro a persona, a seconda del giorno e dell’affluenza. Le “giornate a bollino nero,” caratterizzate da una maggiore affluenza, avranno tariffe più elevate, fino a un massimo di 10 euro. Il limite massimo giornaliero di visitatori consentiti è stato fissato a 40.000 persone, escludendo coloro che alloggiano in strutture ricettive a Venezia. Un aspetto interessante del regolamento è la possibilità che le compagnie di trasporto, come bus, aereo, treno o nave, possano assumersi la responsabilità del pagamento della tassa in collaborazione con il Comune. Questo potrebbe semplificare il processo per i viaggiatori e migliorare l’applicazione del regolamento. Per promuovere la prenotazione anticipata e soggiorni più lunghi a Venezia, sono previsti sconti per coloro che effettuano prenotazioni in anticipo. Questo dovrebbe incoraggiare una pianificazione più oculata dei viaggi e ridurre la congestione durante i periodi di massima affluenza. In sintesi, il nuovo regolamento del Venice Pass per l’accesso a Venezia è stato approvato e sarà implementato nel 2024. Questa tassa, alla luce di quanto visto, mira a gestire la congestione turistica, soprattutto durante eventi speciali e fine settimana. Non ci resta che vedere come il Venice Pass influenzerà il turismo a Venezia e la congestione durante i periodi critici e come si evolverà l’applicazione del regolamento. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Turismo in Italia --- ### [IZLT: si completa la nuova compagine direttiva](https://mediaquattro.it/izlt-si-completa-la-nuova-compagine-direttiva/) **Published:** Settembre 19, 2023 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** All’Istituto Zooprofilattico del Lazio e della Toscana si insedia il nuovo direttore sanitario, Dr. Giovanni Brajon. **Content:** ***All’Istituto Zooprofilattico del Lazio e della Toscana si insedia il nuovo direttore sanitario, Dr. Giovanni Brajon.*** Il Dr. Giovanni Brajon è il nuovo Direttore Sanitario dell’Istituto Zooprofilattico Lazio e Toscana “M.Aleandri”: lo ha nominato il Commissario Straordinario dell’Istituto, Dr. Stefano Palomba. Veterinario, laureato nel 1984 presso l’Università di Pisa, Giovanni Brajon vanta una lunga esperienza all’interno dell’Istituto dove lavora dal 1988. Responsabile dell’Unità Operativa Territoriale Toscana Centro con le Sedi di Firenze e Arezzo, il Dr. Brajon, ringraziando il Commissario Straordinario per questo incarico, si è dichiarato pronto a cogliere con impegno la sfida. Nelle sue nuove funzioni di Direttore Sanitario, dirigerà per il prossimo triennio i servizi sanitari in stretta collaborazione con il Commissario Straordinario e il Direttore Amministrativo. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Attualità --- ### [Ponte Lupo, il Gigante dell'Acqua: alla scoperta dei tesori della campagna romana](https://mediaquattro.it/ponte-lupo-il-gigante-dellacqua-alla-scoperta-dei-tesori-della-campagna-romana/) **Published:** Settembre 19, 2023 **Author:** Barbara Civinini **Excerpt:** Si concluderà il prossimo 15 ottobre il 3° Festival dell’Agro Romano Antico-Ponte Lupo, il Gigante dell’Acqua. Il progetto, promosso da Roma Capitale, è vincitore dell’Avviso Pubblico “Estate Romana 2023-2024” ed è realizzato in collaborazione con SIAE. Sabato 23 omaggio a Franca Valeri: In memoria di una signora amica. **Content:** ***Si concluderà il prossimo 15 ottobre il 3° Festival dell’Agro Romano Antico-Ponte Lupo, il Gigante dell’Acqua. Il progetto, promosso da Roma Capitale, è vincitore dell’Avviso Pubblico “Estate Romana 2023-2024” ed è realizzato in collaborazione con SIAE. Sabato 23, omaggio a Franca Valeri: In memoria di una signora amica.*** Si concluderà il prossimo 15 ottobre il terzo Festival dell’Agro Romano Antico-Ponte Lupo, il Gigante dell’Acqua. Il progetto, promosso da Roma Capitale, è vincitore dell’Avviso Pubblico “Estate Romana 2023-2024” ed è realizzato in collaborazione con SIAE. Il Festival, in corso d’opera, si svolge tra le vie consolari Casilina, Prenestina e Labicana, nella periferia verde del VI Municipio con l’obiettivo principale di far scoprire ai cittadini un territorio ricco di giacimenti archeologici e paesaggistici, che si vuole valorizzare attraverso esperienze culturali e naturalistiche, condivise e creative, nel segno della cura della bellezza, favorendo l’inclusione e la coesione sociale. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/09/Un-momento-della-kermesse-1.jpg)*Un momento della kermesse © Trocchia – M.Th.I. ETS* La produzione esecutiva del “Grand Tour” è dell’associazione culturale Music Theatre International, con la direzione artistica di Urbano Barberini, già assessore alla Cultura del Comune di Tivoli. Il programma, che prevede 19 appuntamenti, è nato grazie a un network integrato fra aziende agricole, enti del terzo settore e istituzioni pubbliche, che da anni promuove il progetto pilota del distretto archeologico rurale Tiburtino-Prenestino. Tra gli appuntamenti, particolarmente interessante quello di venerdì 22 settembre, nella tenuta Pallavicini: un evento dedicato alla memoria di Luigi Fumagalli, il presidente dell’INSOR recentemente scomparso, con la presentazione del libro “La campagna romana in cento casali” di Luigi Cherubini e la performance in poesia e musica in omaggio al vino “DiVino!”. Sabato 23, invece, nella tenuta San Giovanni in Campo Orazio, un omaggio a Franca Valeri: “In memoria di una signora amica”. (*maggiori informazioni sul programma* QUI) ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/09/Le-rovine-dellAcquedotto-dellAcqua-Marcia-risalente-al-144-a-1.jpg)*Le rovine dell’Acquedotto dell’Acqua Marcia, risalente al 144 a.C – FAI* ll Festival propone laboratori e workshop per bambini e famiglie, incontri culturali con artisti e scrittori, presentazioni di libri, laboratori del gusto, performance musicali e teatrali, passeggiate, trekking e visite guidate. Quasi tutti gli appuntamenti si svolgeranno nella Tenuta San Giovanni in Campo Orazio che, con il monumentale Ponte Lupo, parte dell’Acquedotto dell’Acqua Marcia risalente al 144 a.C. *–* “luogo del cuore” FAI *–* insieme all’area archeologica di Gabii, epicentro politico e culturale del *Latium vetus*, costituisce il luogo simbolo dell’Agro Romano Antico. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/09/Ponte-Lupo-luogo-del-cuore-del-Fondo-Ambiete-Italiano-FAI-2.jpg)*Ponte Lupo, “luogo del cuore” del Fondo Ambiente Italiano – FAI* La tenuta dopo anni di battaglie legali è tornata nelle mani del principe Urbano Barberini: suo antenato è stato papa Urbano VIII, mecenate del barocco romano. Al suo interno custodisce il grande ponte-diga-acquedotto, che con i suoi oltre 30 metri di altezza e 80 di larghezza attraversa il Fosso dell’Acqua Rossa, luogo leggendario dove si sarebbe svolta la battaglia tra Orazi e Curiazi. Oggi Ponte Lupo, situato al Km 30 di via Polense, versa in condizioni di degrado e secondo il principe è necessario un intervento di restauro particolarmente oneroso, anche se il basamento si presenta sorprendentemente compatto. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/09/Il-grante-ponte-diga-acquedotto-e-alto-oltre-30-metri-FAI-2.jpg)*Il grande ponte-diga acquedotto è alto oltre 30 metri – FAI* Alcuni anni fa Barberini lo aveva anche messo in vendita al prezzo simbolico di 1 euro. Ma la sua provocazione è servita a poco. Forse questa kermesse dell’Antico Agro Romano potrà riaccendere i riflettori sulla sua sorte. Indubbiamente si tratta di un gigante dell’acqua, un gioiello dell’ingegneria idraulica romana, che dai tempi di Diocleziano non è mai stato ristrutturato. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/09/Il-principe-attore-Urbano-Barberini-discendente-di-Papa-Urbano-VIII-Pagina-Facebook-1.jpg)*Il principe attore, Urbano Barberini, discendente di Papa Urbano VIII – Pagina Facebook* È un tratto impressionante dell’Aqua Marcia, l’acquedotto più lungo della Roma antica (circa 91 km), realizzato da Quinto Marcio re tra il 144 e il 140 a.C., famoso per la freschezza e limpidezza delle sue acque. Altri luoghi in cui si svolgeranno le attività sono le Tenute di Casale Montani e di Terre Pallavicini, l’Azienda Agricola Terre di Torre Jacova, oltre agli itinerari alla scoperta del territorio e del Borgo di San Vittorino. Tutti gli eventi in programma sono in partnership con il Festival internazionale “Cerealia”. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/09/Il-Gigante-dellAcqua-FAI-2.jpg)*Il Gigante dell’Acqua – FAI* ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/Barbara-Civinini.jpg) [Barbara Civinini](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Barbara Civinini") Giornalista Pubblicista, esperta in tecniche sociali dell’Informazione, redattrice dell’Editrice cooperativa “Il Ventaglio”, addetta stampa delle cooperative pesca della Lega (ANCP), redattrice esterna della pagina agricola de “La Voce Repubblicana”, addetta alle Pari Opportunità del Gruppo di Specializzazione agroalimentare della FNSI, divenuto UNARGA, poi consigliere dell’ARGA Lazio, è stata direttrice responsabile della testata del Gruppo Archeologico di Volontari del territorio Cerite, “L’Aruspice”, per più di dieci anni. Dal 2001 è stata funzionario del Comune di Roma, per il quale ha ottenuto l’European Computer Driving Licence (ECD), e nel 2006 è stata nominata membro supplente per l’Amministrazione comunale della Commissione Pari Opportunità. Andata in pensione anticipata, ha continuato a coltivare la sua passione per il giornalismo e la scrittura come figlia d’arte. Suo padre, Sergio Civinini, noto giornalista dell’agroalimentare, scomparso prematuramente, è stato per innumerevoli anni vicepresidente dell’allora Associazione Stampa Agricola, Gruppo di Specializzazione della FNSI, oggi UNARGA. ***+ Barbara, purtroppo, è scomparsa il 20 novembre 2025 lasciando un grande vuoto nella famiglia redazionale di mediaquattro.it +*** [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:b.civinini@virgilio.it) **Categorie:** Arte e Cultura, Turismo in Italia --- ### [Ercole Olivario: aperte le iscrizioni al concorso per le olive da tavola](https://mediaquattro.it/ercole-olivario-aperte-le-iscrizioni-al-concorso-per-le-olive-da-tavola/) **Published:** Settembre 15, 2023 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** È la terza edizione di questa competizione che premia le migliori realtà aziendali italiane del settore olivicolo-oleario.  **Content:** ***È la terza edizione di questa competizione che premia le migliori realtà aziendali italiane del settore olivicolo-oleario.*** L’iscrizione al concorso Ercole Olivario per le olive da tavola, possibile fino al 31 ottobre 2023, è riservata a olivicoltori e produttori singoli o associati nonché ad aziende detentrici della certificazione DOP che presentino campioni di olive prodotte e trasformate nel territorio italiano nella stagione olivicola 2022-2023 e rientranti, per le loro caratteristiche, nelle due categorie previste dal regolamento: - Olive al naturale comprendente olive fermentate al naturale e disidratate e/o raggrinzite - Olive conciate secondo i metodi di lavorazione Castelvetrano e Sivigliano Novità di questa edizione, oltre all’ampliamento della possibilità di partecipazione alle olive denocciolate e alle olive condite con l’aggiunta di spezie e/o aromi naturali, è il riconoscimento agli iscritti della possibilità di far degustare al Panel del Concorso campioni di paté di oliva prodotti con le olive italiane trasformate in Italia nella campagna olivicola 2022-23, in modo da poter avere un profilo sensoriale del proprio prodotto che aiuti il produttore nella ricerca e sperimentazione volta ad una sempre maggiore qualità del prodotto proposto. “Le olive sono un prodotto tipicamente mediterraneo”, sottolinea Martina Bacceli, vice capo panel del comitato di assaggio della sezione “Olive da tavola” dell’Ercole Olivario in occasione della fiera Gourmet Parigi, “espressione della tradizione gastronomica di tutti i paesi che si affacciano sul mediterraneo, sia in forma di aperitivo, che cotte all’interno di preparazioni più elaborate”. Per renderle edibili, le olive vanno sottoposte a un processo chiamato di “deamarizzazione”, che può essere condotto secondo diversi metodi di lavorazione, e, come evidenzia Bacceli, è proprio dall’ampio ventaglio di varietà olivicole e dalla pluralità dei metodi di lavorazione che discende la difficoltà di “riconoscere una buona oliva da uno scaffale di supermercato” e si manifesta, di conseguenza, l’esigenza di fornire al consumatore validi parametri qualitativi di scelta. Tra le finalità che si propone il concorso Ercole Olivario sezione “Olive da tavola” vi è infattil la valorizzazione delle migliori olive da mensa provenienti da diversi ambiti territoriali di produzione, il sostegno agli operatori del settore orientato al miglioramento della qualità del prodotto e delle tecniche di produzione, l’esaltazione della figura dell’assaggiatore italiano come professionista in grado di valutare e comunicare la qualità, la promozione dei territori d’origine delle olive da mensa, espressione di diverse tradizioni olivicole. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/09/olive-da-mensa_.jpg)Il concorso “Olive da Tavola” – organizzato dall’Unione Italiana delle Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura, in collaborazione con la Camera di Commercio dell’Umbria, il Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, il Ministero delle imprese e del Made in Italy ed Agenzia ICE, il sostegno di UNAPROL Consorzio Olivicolo Italiano, di Italia Olivicola e del CREA – Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria – Centro di Ricerca Ingegneria e Trasformazioni agroalimentari Sede di Pescara – punta a mantenere gli stessi criteri di rigidità che contraddistinguono l’Ercole Olivario differenziandolo a livello mondiale rispetto agli altri concorsi dedicati all’olio. La trasparenza è garantita in particolare dalla modalità di acquisizione dei campioni di prodotto in gara, che avviene con prelievo diretto in azienda da personale qualificato, metodo questo che permette di garantire la presenza di tutti i requisiti richiesti dal regolamento. A valutare i campioni di olive in gara sarà una commissione di degustazione composta da otto degustatori del CREA IT Sede di Pescara guidati dal capo panel, riconosciuto dal COI, Barbara Lanza e dal vicecapo panel Martina Bacceli. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/09/Olive-da-Tavola.jpg)La Commissione stabilirà i vincitori dell’edizione 2023, assegnando i premi, al primo e secondo classificato all’interno delle due categorie in gara, e le Menzioni di merito previste dal regolamento, entrambi attribuiti alle aziende con punteggio di almeno 80/100. I riconoscimenti speciali di questa edizione saranno: - la Menzione di merito Impresa biologica, riservata all’impresa in possesso di idonea certificazione che abbia conseguito il punteggio più alto; - la Menzione di merito Impresa Donna, assegnata all’impresa femminile con il punteggio maggiore; - la Menzione di merito Giovane Imprenditore, riconosciuta all’impresa con titolare fino a 40 anni d’età, che abbia ottenuto il punteggio più alto. I vincitori verranno proclamati in conferenza stampa a metà dicembre 2023, mentre la consegna dei premi e dei riconoscimenti speciali è in programma a Perugia in occasione della cerimonia di premiazione della XXXII edizione del concorso nazionale “Ercole Olivario”. L’iscrizione, possibile fino al 31 ottobre 2023, dovrà essere effettuata attraverso il sito www.ercoleolivario.it, che consentirà di inviare la domanda in tempo reale o in alternativa inviando la domanda di partecipazione a ercoleolivario@umbria.camcom.it (Regolamento completo sul sito www.ercoleolivario.it ). ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Agricoltura --- ### [A Pontecorvo è tornata la “Festa del peperone”](https://mediaquattro.it/a-pontecorvo-e-tornata-la-festa-del-peperone/) **Published:** Settembre 17, 2023 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Soddisfazione per la grande partecipazione popolare. Tutto esaurito ai punti di ristoro **Content:** ***Soddisfazione per la grande partecipazione popolare. Tutto esaurito ai punti di ristoro*** “Sono felicissimo. Riavvicinare i cittadini alla festa era il nostro obiettivo e ci siamo riusciti. Ringrazio chi ci ha dato fiducia, su tutti il consigliere delegato Gaetano Spiridigliozzi, il sindaco Anselmo Rotondo e il consigliere delegato Massimo Santamaria. La mia soddisfazione più grande sono stati i ringraziamenti dei ristoratori coinvolti e che sia venerdì che sabato hanno distribuito tutti i piatti che avevano preparato”. È soddisfatto Enzo Molle, presidente dell’Associazione Fiera Agricola che, su incarico del Comune di Pontecorvo, in provincia di Frosinone, ha organizzato la Festa del Peperone. “È stata una festa organizzata col cuore, ecco perché la gente ha risposto in massa. Noi ci abbiamo messo il cuore per organizzarla – commenta Mario Prata, segretario della Associazione Fiera Agricola – e i cittadini hanno ricambiato con la presenza. Ringrazio la città e, in particolare, i tanti imprenditori agricoli che ci sono stati vicini. Senza il loro aiuto non saremmo riusciti ad organizzare un evento così bello. Abbiamo avuto poco tempo a disposizione. Il prossimo anno, se il Comune ci affiderà di nuovo l’incarico, faremo partire la macchina organizzativa nei tempi giusti e allestire un evento ancora più coinvolgente”. “Quando politica e associazionismo collaborano con impegno, nel rispetto dei ruoli, il risultato è garantito, come dimostra il successo della festa. Oggi – aggiunge Gaetano Spiridigliozzi – abbiamo consolidato un modello di lavoro che già ad aprile ha fatto il bene di Pontecorvo, con una fiera agricola che ha generato un ritorno economico e d’immagine significativo. Il nostro è stato un gioco di squadra vincente. Ho avuto il sostegno del sindaco Rotondo e del collega Santamaria. Ringrazio loro e i membri dell’Associazione Fiera Agricola, ragazzi appassionati, capaci, determinati e innamorati della loro città”. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/09/fine-incontro.jpg)Foto di gruppo al termine della riunione inaugurale in Comune“Abbiamo adottato un modello efficiente. Il successo anche di questa festa – dice Massimo Santamaria – conferma che dobbiamo continuare a lavorare sui bandi, come ho già fatto in passato, per intercettare finanziamenti pubblici. Questa iniziativa, grazie al contributo della Regione, è stata a costo zero per il Comune”. “Abbiamo rimesso in pista una festa molto cara alla comunità e la partecipazione dei cittadini è stata la risposta più bella al nostro impegno. Dedico questo successo ai nostri agricoltori e ai produttori di peperone, sia comuni che Dop. Avevamo anticipato somme dalle nostre casse proprio per assicurare, comunque e in ogni caso, lo svolgimento della festa, ma grazie al contributo regionale abbiamo potuto regalare alla nostra città una bella manifestazione senza spendere nemmeno un euro del Comune. Noi amministratori, insieme ai membri della Associazione Fiera Agricola, abbiamo saputo fare squadra nell’interesse di Pontecorvo” commenta il sindaco Anselmo Rotondo. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/09/righini-rotondo-maura.jpg)L’assessore regionale all’Agricoltura, Giancarlo Righini, il sindaco Anselmo Rotondo e il consigliere regionale Daniele MauraIn città sono arrivati in visita l’europarlamentare Salvatore De Meo, il presidente del Consiglio Provinciale Gianluca Quadrini, l’assessore regionale Pasquale Ciacciarelli, il consigliere regionale Daniele Maura e l’assessore regionale all’agricoltura Giancarlo Righini. Tutti hanno ribadito attenzione alle esigenze della città, confermando la volontà di consolidare il rapporto istituzionale che ha avvicinato Provincia e Regione a Pontecorvo, per sostenere la Fiera, la Festa del Peperone e tutte le altre attività della tradizione agricola e rurale cittadina. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Fiere Mostre e Mercati --- ### [Sostenibilità e qualità: “Più poteri all'EFSA di Parma”](https://mediaquattro.it/sostenibilita-e-qualita-piu-poteri-allefsa-di-parma/) **Published:** Settembre 13, 2023 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** È l’auspicio che sarà rivolto durante un Convegno nazionale a Parma il prossimo 21 settembre nell’ambito della manifestazione “Mangiasano” **Content:** ***È l’auspicio che sarà rivolto durante un Convegno nazionale a Parma il prossimo 21 settembre nell’ambito della manifestazione “Mangiasano”*** Tutto pronto a Parma per l’edizione 2023 di “Mangiasano”, la manifestazione nazionale promossa dall’associazione ambientalista VAS, realizzato col patrocino del Comune di Parma, del Ministero per l’ambiente e per la Sicurezza Energetica, di Parma Food Valley e della Fondazione UniVerde. L’ evento debutterà con un Convegno nazionale sul tema: “L’ Authority Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) deve ampliare i poteri e le competenze anche alla Qualità e alla Sostenibilità del Cibo”. La giornata sarà dedicato a Guido Pollice, fondatore di Vas recentemente scomparso. L’iniziativa che si inserisce nel palinsesto degli eventi di “Settembre Gastronomico Parma”, si svolgerà il 21 settembre alle ore 19 presso il locale “Arte & Gusto, in via Emilia Est, 87 Parma. Il dibattito, moderato da Donato Troiano, del Comitato scientifico di Nuova Verde Ambiente e direttore di Gustoh24, vedrà tra i relatori personaggi di primo piano che hanno decretato la storia dell’EFSA: il Professore Giorgio Calabrese, Presidente comitato nazionale per la Sicurezza Alimentare e uno dei tredici padri fondatori nel 2002 dell’EFSA a Bruxelles, Alfonso Pecoraro Scanio Presidente della Fondazione UniVerde, già ministro dell’Ambiente e dell’Agricoltura, Cesare Azzali Direttore dell’Unione parmense degli Industriali, Nelson Marmiroli, Professore Emerito Bioteconologie ambientali dell’Università di Parma, Daniele Granara, Professore associato di diritto costituzionale all’Università di Genova“, Francesco Lenoci, docente all’ Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Fabrizio Capaccioli, Ad del Gruppo AsacertT, Stefano Zuppello, Presidente nazionale di VAS, , Cecilia D’Aloia, Vice Presidente de La Doppia Elica e Cinzia Covati, referente Parma Comitato CFU-Italia odv Comitato Fibromialgici Uniti. Interverrà Gianluca Borghi, assessore all’Ambiente del Comune di Parma. “*Apprezziamo il lavoro dell’Efsa e proprio per questo auspichiamo che la sicurezza alimentare ci garantisca non solo cibo che non arrechi danno ma anche prodotti genuini, tracciabili per qualità e sostenibilità delle Produzioni*” hanno dichiarato Giorgio Calabrese e Alfonso Pecoraro Scanio durante un Convegno svoltosi presso la sala Caduti di Nassirya del Senato della Repubblica. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/09/EFSAGhione9116628948.jpg)Donato Troiano, Sara Monaci, Tiziana Colombo, Enrico Derflingher, Alfonso Pecoraro Scanio, Fabrizio Capaccioli e Jmmy Ghione, durante un recente dibattito sul tema.“*Il nesso tra la sicurezza alimentare e la sostenibilità passa per la salute* – ha rimarcato Giorgio Calabrese- *Abbiamo bisogno di avere un cibo che, mentre sia sicuro, sia al contempo salutare e sostenibile. Proponiamo quindi* – ha spiegato il prof. Calabrese – *di gestire questa evoluzione intellettuale concependola non come variazione ma come enunciazione diversa e futura, che porterà sempre di più l’EFSA ad essere non solo un’Authority ma l’unica fonte importante in materia scientifica per l’Italia, l’Europa e il mondo”.* Per Donato Troiano, l’auspicio ora è che tutte le forze politiche e sociali della città di Parma si mobilitino prima dell’inizio della campagna elettorale delle elezioni Europee del 2024. «*Vent’anni fa – fu possibile ottenere l’assegnazione dell’Efsa grazie al grande lavoro comune di tutti i soggetti. Ora serve lo stesso impegno. Parma merita questo ulteriore riconoscimento e di questo parleremo nel convegno del prossimo 21 settembre”*. Si ricorda che l’appello è stato promosso nel 2022 dalle seguenti personalità: Giorgio Calabrese, Presidente comitato nazionale per la Sicurezza alimentare del Ministero della salute; Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente di UniVerde, già Ministro dell’Ambiente e dell’Agricoltura,Carlo Gaudio, presidente del Crea, Loredana De Petris, Capogruppo del Gruppo misto del Senato della Repubblica, **Edo Ronchi,** Presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile e già ministro dell’Ambiente, Nelson Marmiroli, Professore Emerito Biotecnologie ambientali dell’Università di Parma, Direttore del Consorzio InterUniversitario Scienze Ambientali (CINSA); Gianni Mattioli, già Ministro delle politiche Comunitarie, Enrico Derflingher, Presidente internazionale di Euro-Toques, Guido Pollice, Presidente onorario di Verdi Ambiente & Società, Rocco Pozzullo, Presidente nazionale FIC – Federcuochi, Claudia Sorlini, già Preside della Facoltà di Agraria dell’Università di Milano, Donato Troiano, Comitato scientifico di Nuova Verde Ambiente e direttore di Gustoh24, Stefano Zuppello, Presidente nazionale di Verdi Ambiente & Società. Nel locale di Arte & Gusto verrà sarà allestita una “Mostra” con i pannelli di una rassegna stampa *“La Candidatura italiana per ospitare l’Autorità alimentare Europea” dal 2000 al 2003.* ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Alimentazione --- ### [La prima Vespa non si scorda mai](https://mediaquattro.it/la-prima-vespa-non-si-scorda-mai/) **Published:** Settembre 10, 2023 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Sabato 16 settembre a Pontedera, nell'ambito dell'Italian Motor Week, presentazione del libro polisensoriale della giornalista Paola Scarsi (nostra collaboratrice) **Content:** ***Sabato 16 settembre a Pontedera, nell’ambito dell’Italian Motor Week, presentazione del libro polisensoriale della giornalista Paola Scarsi (nostra collaboratrice)*** Terzo week end di manifestazioni del programma di Pontedera dell’Italian Motor Week, calendario di manifestazioni promosse da ANCI Città dei Motori. Protagonista principale la Vespa, icona motoristica nata a Pontedera e divenuta simbolo per generazioni di libertà e italianità. Per Pontedera la Vespa è una sorta di figlia prediletta, che torna a casa nelle grandi occasioni. Una di queste è la serata di sabato 16 settembre al Museo Piaggio durante la quale verrà presentato il libro polisensoriale di Paola Scarsi “LA PRIMA VESPA NON SI SCORDA MAI – Emozioni e avventure con la mitica due ruote dalla viva voce dei protagonisti” (Erga edizioni) nel quale l’autrice ha raccolto le storie di tanti personaggi dagli sportivi, agli uomini di spettacolo, ai grandi viaggiatori, alle persone “comuni” tutte legate dalla passione per la Vespa. Tra gli ospiti della serata Ettore Prandini, appassionato Vespa e presidente nazionale di Coldiretti che è partner della serata e che rappresenterà le eccellenze enogastronomiche italiane e toscane in particolare che, come Vespa ed i motori, sono un tratto identitario dell’Italia riconosciuto nel mondo. Ci saranno anche Luigi Zironi Presidente di ANCI Città dei Motori e Sindaco di Maranello, il padrone di casa Riccardo Costagliola, presidente della Fondazione Piaggio che ha definito il libro “Un meraviglioso affresco”, il vicepresidente di ANCI Città dei Motori nonché “maestro di cerimonie” Eugenio Leone e l’autrice Paola Scarsi insieme a numerosi protagonisti del suo libro: : Marcella Alosi, Fabio Bianchi, Mauro Calcinotto, Carlo Pizzi e Tullio Alessandro Ponti, Luciano Celi, Fabio Cofferati, Luca Faccioli, Edi Fanelli, Lorenzo Franchini, Giulia Lazzaretti, Mila Sgarbi, Gian Marco Lupi, Carlo Giorgio Lupi, Elena Manigrasso, Francesco Muroni, Lorenzo Pacilli, Marzia Patrignani, Stefano Sfrappa e l’editore Marco Merli. Il week end si conclude domenica 17 settembre con il Motoraduno “Pontedera Città dei Motori” organizzato dal Motoclub Pontedera con partenza dal Museo Piaggio e giro tra le colline della Valdera fino alla base della 46° Brigata Aerea Pisa. “Da sempre tra Pontedera e la Vespa c’è un rapporto forte, che ha emancipato il territorio ed ancora oggi trascina l’economia locale con la produzione e l’indotto – dichiara Eugenio Leone -; ma oggi Vespa e motori stanno diventando sempre più volano di un nuovo turismo motoristico, che arriva in città per visitare il Museo, per percorrere le strade della Valdera a bassa velocità godendosi le dolci colline toscane o per assistere a manifestazioni motoristiche a due e quattro ruote come quelle inserite nel programma dell’IMW di Pontedera“. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Arte e Cultura --- ### [Nella cucina barese, ingredienti semplici ma di qualità](https://mediaquattro.it/nella-cucina-barese-ingredienti-semplici-ma-di-qualita/) **Published:** Settembre 6, 2023 **Author:** Angela Attolico **Excerpt:** L’offerta dei principali piatti della tradizione barese, in tutti i locali tipici, dal centro storico, alle aree urbane limitrofe e costiere. **Content:** ***I prodotti del mare sono al primo posto sulla tavola, anche se non mancano le prelibatezze provenienti dalla campagna, insieme a formaggi e carni degli allevamenti delle zone interne*** Mancano pochi giorni all’apertura della 86° Fiera del Levante, quest’anno la Campionaria si terrà dal 9 al 17 settembre prossimi e, come da consuetudine, è previsto l’arrivo di un gran numero di espositori e visitatori. Fervono i preparativi, per accogliere al meglio tutti i partecipanti, tra strutture alberghiere, bed and breakfast, ristoranti e locali tipici, dal centro storico, alle aree urbane limitrofe e costiere. Di seguito, una rapida panoramica dei piatti principali della cucina barese, realizzati con ingredienti semplici ma di qualità. Il profumo e il sapore gradevole delle pietanze nascono proprio dalla freschezza e genuinità dei prodotti di base, senza eccedere nei condimenti. Il pesce è il re della tavola barese, cotto alla griglia, in pentola, nel forno al “cartoccio” e gustato anche crudo. Sì, perché, “u crude” non può mancare come antipasto e siccome anche l’occhio vuole la sua parte, viene servito su grandi vassoi centrotavola, disteso su di un letto di ghiaccio; vi troviamo il polpo, opportunamente “arricciato” e sbattuto in ceste apposite e ben irrorato con l’acqua di mare; seppioline tagliate a listine, la cosiddetta “tagliatella di mare”, ricci di mare dalla polpa rosso-arancio, cannolicchi, “taratuffi”, i tartufi di mare dalla consistenza lattiginosa che si scioglie in bocca, le ostriche e le cozze, da quelle nere ai noci, le cozze pelose, le vongole, e poi qualche scampo con il suo guscio, fa la sua bella figura qua e là. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/09/ricci_riv-800x450.jpg)Anche il pesce alla griglia viene portato in grandi vassoi, orata, spigola, dentice, polpo, conditi solo con un po’ di olio extravergine di oliva ed una manciata di prezzemolo fresco, arrivano caldi, profumati e fumanti. La zuppa di pesce in guazzetto è un’alternativa, con pesci di vario tipo, pescatrice, razza, triglie, cicale, cozze, seppie e polpo; quest’ultimo, si presta a vari usi ed è molto richiesto quello “alla luciana”, cotto nella sua acqua e condito con prezzemolo, olio e aglio; mentre, a Mola, poco distante da Bari, si usa cuocerlo alla brace e metterlo nel panino, così da poterlo mangiare anche passeggiando. Ottime le fritture di calamari e gamberi e quelle più tipiche di “paranza”, di pesciolini. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/09/paranza_riv-800x450.jpg)Ed ancora, cozze nere e seppie ripiene in sugo rosso, per condire spaghetti e tagliolini freschi. Un altro piatto tipico è la “tiella” di patate, riso e cozze; con una variante che contiene anche le zucchine. La carne si consuma soprattutto nelle zone interne ma alcuni piatti vengono preparati abitualmente la domenica, come il ragù con le “brasciole”, grandi involtini di carne di vitello, ripieni di formaggio a pezzettini e prezzemolo, fatti cuocere anche cinque ore, come da tradizione, con aggiunta di altre carni, come agnello e cavallo e polpettine già saltate in padella, tutti immersi e coperti dal sugo denso delle “bottiglie”, conserve preparate in casa, con aggiunta di condensa di pomodoro. Durante le feste, soprattutto quella dedicata al Santo Patrono, San Nicola, a maggio, si preparano le grigliate di “nghiemeridde”, involtini di interiora d’agnello, cotti alla brace. Le verdure sono molto usate, sia come pietanza, che come contorno; nel primo caso, ricordiamo la “parmigiana di melanzane”, con le fettine prima pastellate e fritte e poi distese nel sugo e condite, per la cottura a forno; le “zucchine alla poverella”, tagliate a rondelle sottili, aromatizzate e fritte; la cicoria con la purea di fave, una prelibatezza della tradizione, così come le orecchiette alle cime di rapa, arricchite da un condimento di cipolla soffritta e croccante. Sempre a proposito di pasta, accanto alle orecchiette troviamo i cavatelli, da gustare ai frutti di mare o “alla crudaiola”, con la ricotta dura, pomodorini, basilico, rucola, aglio e olio. Tra i formaggi tipici ricordiamo il cacioricotta, di solito prodotto con latte di capra o pecora, che nella zona di Bari può essere anche a base di latte di mucca; la stracciatella chiamata così perché la mozzarella sfilacciata viene immersa nella panna; le scamorze e la burrata, che è una mozzarella che contiene la stracciatella; e la ricotta “squant”, piccante, usata molto per il ripieno dei “panzerotti” fritti, tradizionalmente, preparati con pomodoro e mozzarella ma anche nelle varianti alla carne macinata e quelli più piccoli, i “panzerottini”, anche con cime di rape stufate e mozzarella. Tra gli altri fritti, le “scagliozze” a base di polenta a fettine e le “popizze”, palline di massa molle, fritta. I formaggi, così come i sott’olio tra melanzane, carciofini, pomodori secchi, funghi cardoncelli e lampascioni, si possono gustare meglio accompagnati da una fetta di pane di Altamura, un prodotto DOP, di semola di grano duro. L’olio, quello prodotto dalle olive pugliesi è di buona qualità e dà carattere ai piatti della tradizione. Pane, formaggio e olive sono un ottimo spuntino, magari da accompagnate con un buon bicchiere di vino locale. E di olive ce ne sono varie, grandi e piccole, al sale, fritte e piccanti al peperoncino. A Bari i pasti sono “slow” e ogni pietanza va assaporata con calma, per scoprirne tutto il gusto. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/08/Angela-Attolico-3.jpg) [Angela Attolico](https://mediaquattro.it/author/angela/ "Angela Attolico") Giornalista professionista, con esperienza come addetto stampa - funzionario nella Pubblica Amministrazione e collaboratrice per varie testate, prevalentemente nei settori cultura e turismo. Di origini pugliesi, trapiantata nella Città Eterna, affascinata dalla storia e dall’arte, associo la passione per la scrittura alle passeggiate in città e alle gite fuori porta nei piccoli borghi, che amo immortalare con foto e video, per tenerne sempre vivo il ricordo; mi piace condividere la mia esperienza, postando messaggi e foto sui social. Difendo il made in Italy, i prodotti locali e mi piace assaggiare i piatti tipici della tradizione. ***+ Purtroppo Angela ci ha lasciati improvvisamente all'inizio di aprile. Il suo ricordo rimarrà per sempre nella nostra Redazione. RIP +*** [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/angela/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:aattolico70@gmail.com) **Categorie:** Cultura del Cibo, Fiere Mostre e Mercati, Gastronomia --- ### [Il pomodoro protagonista della cucina tricolore](https://mediaquattro.it/il-pomodoro-protagonista-della-cucina-tricolore/) **Published:** Settembre 3, 2023 **Author:** Angela Attolico **Excerpt:** Un prodotto "principe" di molti piatti, sempre presente sulla tavola degli italiani, crudo, cotto, intero o passato: perché è buono e fa bene **Content:** *Un prodotto “principe” di molti piatti, sempre presente sulla tavola degli italiani, crudo, cotto, intero o passato:* ***perché è buono e fa bene*** Il pomodoro è tra i prodotti principali della cucina italiana ed è l’elemento principe di molti piatti, tra i quali sono particolarmente richiesti dai turisti, gli spaghetti al pomodoro, immagine della cucina italiana nel mondo e la pizza napoletana *ca pummarola n’coppa*, condita con pomodoro, mozzarella e olio extravergine di oliva. Viene apprezzato per il suo gusto gradevole, la versatilità tra le varie portate e per le sue proprietà nutritive. 100 grammi di pomodoro per insalata contengono solo 17 calorie, che diventano 19 se il pomodoro è maturo. Elevata la percentuale di acqua, 93-96 per cento, pochi zuccheri e grassi, contiene potassio, vari composti di ferro, sodio e magnesio; inoltre, alcune vitamine, in particolare la C, che agisce contro le infezioni e malattie da raffreddamento e con le sue proprietà antiossidanti rafforza il sistema immunitario; e la vitamina A, utile per la vista, la pelle, le unghie ed i capelli. Con la cottura si annulla la vitamina C, ma aumenta l’assimilazione del licopene, sostanza antiossidante e l’effetto del carotenoide, riuscendo a neutralizzare i radicali liberi. Ha anche proprietà diuretiche, grazie all’abbondante presenza di acqua e moderatamente lassative. Originario delle Ande peruviane e del Messico, già prima della scoperta dell’America, la sua coltivazione si è diffusa in vari territori dal clima mite; quelli di colore giallo raggiunsero per primi il Vecchio Continente, tra fine ‘400 e inizi del ‘500, portati dai conquistatori spagnoli. Bisogna attendere fine ‘600, primi del ‘700, per leggere le prime ricette italiane a base di pomodori rossi. Il secolo dopo, il pomodoro conquista la pizza e la pastasciutta. Risale al 1840 la nota ricetta di Niccolò Paganini dei ravioli alla genovese, con salsa di pomodoro. E, in seguito, nel ‘900 si giunge alla realizzazione sottovuoto di conserve. La produzione mondiale di pomodoro è cresciuta progressivamente; inizialmente era vista con sospetto, dato che la pianta risulta essere tossica, ad eccezione del suo frutto che è commestibile anche crudo. Le varietà differiscono per forma, grandezza, colore, maturazione e polpa. A seconda del loro uso si possono catalogare come da tavola o come frutto fresco; da concentrato; per pelati; da succhi. Vari tipi sono stati oggetto di ibridazioni. Il pomodoro da tavolo viene raccolto a maturazione incompleta, quello per la produzione industriale invece solo quando è maturo, quindi nel periodo più caldo, tra luglio e ottobre. In Italia, per il pomodoro da industria, importante filiera dell’ortofrutta trasformata, il fatturato totale è di 4,4 miliardi di euro, impegna 7mila imprese agricole, oltre 100 aziende di trasformazione e 10mila addetti. Nel panorama internazionale i maggiori produttori di pomodoro da industria sono Stati Uniti, con la California, Cina, Italia, Spagna. Sul territorio italiano, da nord a sud, a primeggiare è la Puglia, per la salsa, e in particolare Foggia, dove si coltiva circa 1/5 del raccolto totale nazionale, che è di circa 70mila ettari, per il pomodoro da salsa. L’Emilia-Romagna, invece, primeggia a nord, con i suoi 26mila ettari di coltivazione; Lombardia e Campania. Quest’anno, a causa delle condizioni climatiche caratterizzate da caldo torrido intervallato da violenti nubifragi e grandinate, ci sono forti rischi per il raccolto, che in previsione, per il pomodoro da industria si è calcolato intorno ai 5,6 milioni di tonnellate. Il costo è cresciuto e se il valore del pomodoro per una bottiglia di passata è meno del 10 per cento del costo totale, l’altra parte rimanente è dovuta alla produzione, al trasporto, alla distribuzione, nonché al costo della bottiglia, del tappo, dell’etichetta, dell’imballaggio e della promozione del prodotto. La Cina è il primo fornitore dell’Italia, con il suo prodotto semilavorato, seguita dalle importazioni di concentrato di pomodoro degli Stati Uniti, della Spagna e del Portogallo. Nella scelta del prodotto italiano resta fondamentale leggere l’etichetta, con l’indicazione del luogo di coltivazione del pomodoro utilizzato. Data la grande disponibilità di materia prima, fresca e confezionata, per i vari usi, non possiamo immaginare un pasto senza inserire il pomodoro. Si presenta bene, rosso e fresco nelle insalate, insaporisce la pasta cotto a pezzetti o in salsa ed è protagonista in piatti come i pomodori ripieni al forno, al riso, al gratin ed in forma di succo nel cocktail *Bloody Mary*, a base di vodka, succo di limone, salsa *Worchestershire* e tabasco. Tra le varie ricette a base di pomodoro, ne ricordiamo alcune tipiche, di facile realizzazione: **antipasti** come la bruschetta al pomodoro, i pomodori: ripieni di panzanella, gratinati, verdi fritti o ripieni (la ricetta base è con il riso); **le insalate**: dalla tipica insalata di pomodori, alla caprese e alla “cialedda” pugliese; **primi piatti**: spaghetti al pomodoro; pappa al pomodoro, tipico della toscana; gnocchi alla sorrentina, piatto campano; pasta con i pomodori secchi, alla siciliana; risotto, cavatelli e ravioli al pomodoro. Anche l’amatriciana, primo piatto del Lazio, contiene il pomodoro; **secondi piatti** come polpette e braciole al sugo. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/08/focaccia_pugliese-1-800x450.jpg)**La focaccia pugliese** con i pomodorini e tante **pizze** a base margherita, con pomodoro e mozzarella, olio extravergine di oliva, una fogliolina di basilico e farcite a seconda dei gusti. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/08/Angela-Attolico-3.jpg) [Angela Attolico](https://mediaquattro.it/author/angela/ "Angela Attolico") Giornalista professionista, con esperienza come addetto stampa - funzionario nella Pubblica Amministrazione e collaboratrice per varie testate, prevalentemente nei settori cultura e turismo. Di origini pugliesi, trapiantata nella Città Eterna, affascinata dalla storia e dall’arte, associo la passione per la scrittura alle passeggiate in città e alle gite fuori porta nei piccoli borghi, che amo immortalare con foto e video, per tenerne sempre vivo il ricordo; mi piace condividere la mia esperienza, postando messaggi e foto sui social. Difendo il made in Italy, i prodotti locali e mi piace assaggiare i piatti tipici della tradizione. ***+ Purtroppo Angela ci ha lasciati improvvisamente all'inizio di aprile. Il suo ricordo rimarrà per sempre nella nostra Redazione. RIP +*** [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/angela/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:aattolico70@gmail.com) **Categorie:** Cultura del Cibo, Gastronomia --- ### [Europee: il PD candidi i preti di strada](https://mediaquattro.it/europee-il-pd-candidi-i-preti-di-strada/) **Published:** Agosto 30, 2023 **Author:** Pietro de Angelis **Content:** Alle europee il PD candidi i preti di strada. Torniamo indietro, agli anni dei Liberi e Forti, a don Sturzo. Qualcuno di buona volontà spieghi a Elly Schlein che tra dieci mesi si vota. E si voterà con il sistema proporzionale per cui ciascun partito conterà in Europa, e in Italia, per i voti che avrà ottenuto. E i voti si raccolgono mettendo in lista candidati capaci, esperti e soprattutto conosciuti. Occorre fantasia e conoscenza del territorio. Perché non mettere in lista, per esempio, i don Patricello ed altri Preti di strada? Non hanno bisogno per la campagna elettorale di essere distolti dalla loro missione quotidiana nelle periferie più degradate perché, quella, la fanno tutti i giorni accanto alla gente. E la gente lo sa, se ne accorge e può uscire dal chiuso delle case per andare a votarli. È un’idea ma altre alla segretaria del PD dovrebbero (non potrebbero) venirle. Importante è non commettere l’errore dello scorso anno quando, divisi e sparpagliati, si è consentito alla Destra – anch’essa divisa al suo interno ma intelligentemente unita in un’unica lista perché questo richiedeva il maggioritario – di stravincere e gettare le basi per un governo di legislatura. La Schlein si deve un po’… pannellizzare, non solo nel Palazzo ma anche nelle piazze, si deve far vedere, sentire. Non è possibile accendere il televisore e vedere il ministro Sangiuliano chiamare a rapporto, e “cazziare”, il sindaco di Roma per i rifiuti della Capitale e i topi “in fila” con i turisti, ma senza biglietto, davanti ai nostri monumenti più noti. Quella “reprimenda” l’avrebbe dovuta fare – e da tempo – la segretaria del PD. Questo significa un Partito presente anche nelle periferie, che si rende conto delle esigenze del Paese e fa la voce grossa. Portare la Premier a Caivano, dove sono state stuprate due bambine, per sollecitare la bonifica di quel territorio, l’avrebbe dovuto fare la giovane segretaria del PD, non don Patricello. E così nelle altre “roccaforti” della malavita e delle piazze dello spaccio che tutti conoscono e per le quali non si fa nulla. Inutile ironizzare su Vincenzo De Luca quando denuncia l’assenza dello Stato e chiede “l’assedio militare” della zona per un anno, perché dice una cosa giusta e la gente lo sa. Lo sanno i pochi che vanno a votare e i molti che disertano le urne perché hanno perso fiducia in chi avrebbe il compito di governarci. Questo dovrebbe fare un Partito che giustamente vuole tornare a contare. A giugno si voterà con il sistema proporzionale e – piaccia o non piaccia – per il PD c’è bisogno del contributo di tutti, in tutta Italia. Non si può fare gli schizzinosi e sognare un Partito diverso che non si può costruire alla vigilia di un importante appuntamento elettorale nazionale. La politica, diceva Rino Formica, è sangue e merda. Lo ricordi Elly Schlein. Diversamente, per essere belli e puri e non sporcarsi le mani, si rischia di consegnare, per esempio la Campania, al ministro Sangiuliano: dico Sangiuliano e… mi taccio. Idem per regioni come la Puglia e l’Emilia-Romagna dove i Governatori, giunti al loro terzo mandato, come De Luca, non dovrebbero essere ricandidati. Un’autentica sciocchezza: se uno ha lavorato bene e la popolazione lo apprezza e lo segue, che senso ha sostituirlo? La politica è una giostra dalla quale far scendere solo chi ha lavorato male. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2020/03/Pietroweb.jpg) [Pietro de Angelis](https://mediaquattro.it/author/pietro/ "Pietro de Angelis") Giornalista parlamentare collabora con importanti media nazionali. In Parlamento per oltre 40 anni ha seguito la storia politica del Paese, dalla prima repubblica ad oggi. Ha ricoperto l'incarico di caposervizio all'agenzia giornalistica Asca per la quale successivamente ha diretto, come redattore capo, il servizio politico-parlamentare. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/pietro/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:pietrodeangelis@yahoo.it) **Categorie:** Punture di spillo, Uncategorized --- ### [Erbe aromatiche, per rendere “speciale” ogni piatto](https://mediaquattro.it/erbe-aromatiche-per-rendere-speciale-ogni-piatto/) **Published:** Agosto 4, 2023 **Author:** Angela Attolico **Excerpt:** In estate crescono facilmente, anche sul balcone di casa, per essere utilizzate fresche, ma in mancanza si possono acquistare esiccate **Content:** ***In estate crescono facilmente, anche sul balcone di casa, per essere utilizzate fresche, ma in mancanza si possono acquistare esiccate*** Siamo in estate e con il caldo cambiano le nostre abitudini alimentari. Le pietanze diventano più semplici, con meno grassi, più leggere. Si prediligono le insalate, i piatti freddi, le zuppe di verdure, il pesce e le carni bianche. Le erbe aromatiche hanno la caratteristica di rendere “speciale” ogni piatto, soprattutto le pietanze più povere. In questo periodo, le piantine aromatiche crescono facilmente, basta avere un piccolo orto, un’aiuola o qualche vaso sul terrazzo di casa, innaffiarle regolarmente e tenerle un po’ a mezz’ombra, se il caldo diventa intenso. Una volta fatto il raccolto, le erbe si mantengono in frigorifero e possono anche essere congelate, cosparse d’olio, in una vaschetta. Per praticità, si possono acquistare già esiccate. Nella cucina italiana, le erbe aromatiche più usate sono: alloro, basilico, erba cipollina, finocchietto, maggiorana, menta, origano, prezzemolo, rosmarino, salvia, sedano e timo. Vengono utilizzate fresche, preferibilmente a fine cottura o subito dopo, senza coprire il sapore delle pietanze. Talvolta, si combinano tra loro, come accade per basilico, maggiorana, timo e finocchio, in un mix adatto a condire carni bianche e pesce. Alcune pietanze, per il loro profumo e l’inconfondibile sapore che le caratterizza sono conosciute e apprezzate da italiani e turisti, basti pensare al pesto ligure, profumatissimo, che ha come elemento principe il basilico fresco, e si sposa bene con spaghetti o trenette. Tra i secondi tipici, i saltimbocca alla romana, preparati con la salvia e il roast-beef toscano, aromatizzato con aglio, rosmarino e salvia; e non può mancare la pizza napoletana, con il basilico spezzettato a mano. Nel settore dei dessert a base di frutta è spesso abbinato il basilico e nei sorbetti la salvia. Tra i decotti e gli infusi ricordiamo, per le proprietà digestive, la melissa, che è anche rilassante e il finocchio; ed inoltre, le tisane di valeriana e di camomilla, la prima, un tranquillante naturale, che favorisce il riposo e la camomilla, per i disturbi gastrointestinali e del sonno. Iniziamo la nostra panoramica, sulle erbe aromatiche più usate e diamo qualche accenno, per abbinarle al meglio ai nostri piatti, esaltandone il sapore. L’alloro si usa per arrosti, marinate, brodi e zuppe di pesce. Particolarmente saporito il piatto a base di anguilla a forno, aromatizzata all’alloro. Per le sue foglie piuttosto grandi, si preferisce toglierle prima di servire il piatto a tavola. Il basilico è considerato la principale erba aromatica mediterranea, molto diffuso, soprattutto in estate è consuetudine la vendita delle piantine nei mercati ortofrutticoli e nei supermercati. Usato per i sughi di pomodoro, oltre che per la preparazione del pesto alla genovese; per dare un tocco di sapore e colore alla pizza, le insalate, le uova, e per condire le verdure. Va aggiunto alle pietanze dopo la cottura. L’erba cipollina ha un odore intenso simile a quello della cipolla. Si combina bene con insalate, salse e frittate. Insaporisce anche i formaggi da spalmare. Il finocchietto dà carattere agli arrosti di carne e pesce, i salumi ed i sughi di pesce. La maggiorana ha un sapore ed un profumo meno intensi dell’origano. Viene usata sulle patate, le salse, le carni in umido ed i piatti di pesce. La menta è gradevole su carne e pesce, umidi, sughi e salse. Viene utilizzata anche nel ripieno dei ravioli. La mentuccia o nepitella, ha un odore più delicato della menta e può essere usata in cucina, con carni, pesci e verdure, nel ripieno dei ravioli, nelle frittate e nei dolci. A Roma si usa nelle ricette tipiche della trippa alla romana, dei carciofi alla giudia e per i saltimbocca. L’origano è diffuso soprattutto al sud d’Italia non può mancare sull’insalata di pomodori, sulle patate lesse, nel sugo di pomodoro e nei piatti a base di pesce e carne. Un piatto tipico a base di origano è la pasta condita con le olive taggiasche e poi non può mancare sulla pizza napoletana. Il prezzemolo. Si usa dire “prezzemolo ogni minestra” o “sei come il prezzemolo”, a chi si introduce in qualsiasi discussione e sta dappertutto. Non a caso. Il prezzemolo si presta bene a qualsiasi piatto crudo o cotto, a base di pesce o carne, con le verdure grigliate e a forno e le salse. I tagliolini alle vongole o allo scoglio, per esempio, acquistano sapore con una manciata di prezzemolo fresco tagliato sottile; mentre, le zuppe di verdure si insaporiscono con il prezzemolo e il sedano. Quest’ultimo, adatto a condire gli stufati, le zuppe, anche quelle di legumi, può essere mangiato a pezzetti nelle insalate. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/08/tagliolini_allo_scoglio_riv_web.jpg)Tagliolini allo scoglioIl rosmarino ha un profumo deciso. Insaporisce piatti semplici, come le patate a forno, cacciagione, marinate, ortaggi, sughi, grigliate di pesce e di carne, focacce e snack come pizzette e taralli. Sono aromatizzati al rosmarino anche l’olio e l’aceto. La salvia ha un sapore pungente e aroma intenso e può essere usata in vari modi. Saltata nel burro insaporisce i ravioli ripieni, in pastella e poi fritta può essere un gradevole contorno. Gustosi gli involtini a forno preparati con burro e salvia, e gli arrosti. Viene usata anche nei dessert alla frutta e nella frutta cotta. Il timo è usato per piatti a base di carne, stufati e cacciagione; anche per il pesce alla griglia e per la preparazione del burro aromatizzato. Dona un sapore particolare al risotto alla zucca. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/08/Angela-Attolico-3.jpg) [Angela Attolico](https://mediaquattro.it/author/angela/ "Angela Attolico") Giornalista professionista, con esperienza come addetto stampa - funzionario nella Pubblica Amministrazione e collaboratrice per varie testate, prevalentemente nei settori cultura e turismo. Di origini pugliesi, trapiantata nella Città Eterna, affascinata dalla storia e dall’arte, associo la passione per la scrittura alle passeggiate in città e alle gite fuori porta nei piccoli borghi, che amo immortalare con foto e video, per tenerne sempre vivo il ricordo; mi piace condividere la mia esperienza, postando messaggi e foto sui social. Difendo il made in Italy, i prodotti locali e mi piace assaggiare i piatti tipici della tradizione. ***+ Purtroppo Angela ci ha lasciati improvvisamente all'inizio di aprile. Il suo ricordo rimarrà per sempre nella nostra Redazione. RIP +*** [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/angela/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:aattolico70@gmail.com) **Categorie:** Gastronomia --- ### [Utilizzare le spezie, per insaporire cibi (e bevande)](https://mediaquattro.it/utilizzare-le-spezie-per-insaporire-cibi-e-bevande/) **Published:** Agosto 18, 2023 **Author:** Angela Attolico **Excerpt:** Una breve panoramica delle specie più comuni, con gli abbinamenti in cucina, nel rispetto della tradizione. Le proprietà terapeutiche e medicinali delle sostanze aromatiche di origine vegetale **Content:** ***Una breve panoramica delle specie più comuni, con gli abbinamenti in cucina, nel rispetto della tradizione. Le proprietà terapeutiche e medicinali delle sostanze aromatiche di origine vegetale*** Generalmente di provenienza esotica, portate via mare dai mercanti, le spezie sono state largamente utilizzate, durante la storia, per insaporire cibi e bevande ed anche in ambito medico-farmaceutico e nella produzione di cosmetici e profumi. Se ne ha notizia, già ai tempi degli imperi babilonese, assiro, egizio ed ebbero grande diffusione tra i Greci ed i Romani. In tempi a noi più vicini, nel XX secolo, è avvenuto un recupero delle proprietà terapeutiche e medicinali delle diverse sostanze aromatiche di origine vegetale, già abitualmente utilizzate in cucina, evidenziandone i benefici. Oggi, reperire le spezie è diventato semplice – si possono acquistare in barattolo, già essiccate e pronte all’uso, sugli scaffali dei supermercati di tutt’Italia o nei negozi di settore – diversamente dalla produzione che richiede una serie di procedimenti appositi, per la realizzazione della polvere, degli estratti e delle sostanze oleose. Le spezie si ricavano da parti specifiche di una pianta, per esempio i semi o l’intero fusto, generalmente si vendono essiccate in polvere, grattugiate o in granelli, e talvolta anche fresche; vengono utilizzate durante la preparazione e la cottura delle pietanze o, qualora si tratti di pane o di dolci, nell’impasto, e rafforzano il sapore dei piatti, fino a caratterizzarlo. Alcune sono piccanti, come il curry, la paprika, lo zenzero, il pepe e il peperoncino; altre si ottengono dall’associazione di più sostanze, come nel caso del curry, preparato con macis, chiodi di garofano, coriandolo, cardamomo, cumino, zenzero e pimento; la paprika invece è un tritato di semi, con il peperoncino secco. Lo zenzero si può usare fresco e grattugiato o secco e in polvere e oltre che in cucina, si usa in liquoreria e per bevande dissetanti, in ambito medico e in profumeria. Il pepe può essere nero, bianco, verde o rosa ed avere sapore ed uso specifici. Il peperoncino è molto usato nel nostro Paese, soprattutto al Sud, dove ci sono prodotti tipici regionali “piccanti”, molto conosciuti e richiesti. Ricordiamo in Calabria la sardella e la nduja, in Basilicata e in Campania i peperoni “cruschi”, croccanti ed in varie regioni si produce l’olio al peperoncino. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/08/Peperoncini_web.jpg)Altre spezie sono più specifiche per i dolci, come l’anice che può essere aggiunto per dare sapore all’impasto, l’anice stellato per le decorazioni; e la cannella che si abbina alle torte di frutta di mele e di pere e tra i dolci tipici profumati alla cannella ricordiamo tra gli altri, la pastiera napoletana, i cannoli siciliani e più a nord lo strudel di mele. Per il pane ricordiamo il cardamomo, il coriandolo, i semi di finocchio ed il sesamo. Nel caso del sesamo poi, i semi servono anche per l’estrazione di olio. Da quelli del tipo bianco si ottiene un olio più pregiato. Impariamo a conoscere meglio le spezie, dalle loro origini, suggerendo gli abbinamenti tradizionali, nel rispetto della gastronomia locale. Di seguito, un elenco delle spezie più comuni: **Anice** Erba (Pimpinella anisum) delle Ombrellifere. Pianta originaria dell’Egitto, diffusa nei paesi mediterranei. I frutti, particolarmente aromatici e dal sapore dolce, si usano in liquoreria, per la tipica anisetta e nella preparazione di deliziosi infusi e tisane dal gusto dolce e profumato di liquirizia; e in pasticceria. Quello stellato (Illicium verum), della famiglia delle Magnoliacee, è originario della Cina. I frutti, disposti a stella, contengono i semi utilizzati per liquori e dolci, anche nelle decorazioni. L’olio essenziale si ottiene dai frutti secchi, per distillazione. Anice e anice stellato possono essere usati entrambi nel settore farmaceutico. **Cannella** Esistono quattro tipi di cannella, ma quelle che possiamo facilmente trovare sono la Ceylon e la Cassia, due specie (Cinnamomum) della famiglia delle Lauracee. Quella di Ceylon (Cinnamomum zeylanicum), è un piccolo albero, coltivato nelle Indie Occidentali, la cui corteccia viene fatta essiccare in pezzi lunghi; è di qualità pregiata, dal gusto raffinato e più adatta all’uso in cucina. L’altra tipologia cinese (Cinnamomum cassia), ha la corteccia che in alcuni punti conserva ancora il sughero. Ha sapore meno aromatico e delicato del tipo precedente. L’ olio essenziale si ottiene per distillazione ed è appropriato per la preparazione di liquori, oltre che in profumeria e in farmacia. La cannella si trova in commercio sia in polvere, che in bastoncini. Si sposa bene con la frutta, nelle marmellate, per aromatizzare i dolci, le creme, ma anche primi piatti e pani speziati. Ingrediente delle bevande invernali, come il profumatissimi punch e vin brulè, adatti per riscaldarsi nelle giornate invernali. **Cardamomo** (Elettaria cardamomum) delle Zingiberacee, originaria dell’India. I frutti sono capsule, contenenti i semi. Il sapore della spezia è piccante e insieme fruttato. Usato per pane, dolci e per i celebri biscotti al pan di zenzero. In tutta la cucina indiana dalle verdure, alla carne e al pollo; in liquoreria e nel vin brulè. È uno degli ingredienti del curry. Nel Medio Oriente con i suoi semi si aromatizza il caffè. Viene anche usato in farmacia, per la preparazione di digestivi. **Chiodi di garofano** Deriva da un albero della famiglia delle Mirtacee (Syzygium aromaticum o Eugenia caryophyllata), originaria dell’Indonesia**,** del Madagascar e di Zanzibar. I suoi fiori, lunghi circa 10 mm., dal colore marrone-rossiccio, hanno aroma forte e sapore bruciante. Ottimi per dare sapore alle carni, soprattutto a lunga cottura, come i brasati e gli stracotti; nei dolci e frutta cotta e per il vin brulè. La pianta, che contiene olio essenziale, ha proprietà medicinali. **Coriandolo** (Coriandrum sativum) delle Apiacee. Originario dei territori del Mediterraneo orientale, diffusasi in tutto il bacino, è coltivato in Inghilterra, Francia, Paesi Bassi e Italia. Di odore gradevole, simile al limone, dà sapore all’arrosto, ai salumi, al pesce, al pane ed ai dolci; è presente nel curry. Adatto per liquori, per aromatizzare bevande e in farmacia. **Cumino** (Cuminum cyminum) delle Apiacee. È originario dell’Asia Minore. I semi, usati nella cucina etnica, soprattutto indiana e in quella nordafricana, per il curry e il cous-cous. La pianta cresce in Europa e in Italia sui monti. Serve a dare sapore a salumi e formaggi. Il cumino dei prati ha frutti che vengono usati in liquoreria. Dalla distillazione dei frutti di cumino si ricava l’olio essenziale, dall’odore gradevole, per la profumeria. **Curcuma** Prende il nome dall’arabo kurkum “zafferano” – Genere di piante dell’Asia tropicale e dell’Australia; vi appartengono una cinquantina di specie, di cui le più importanti sono Curcuma longa dell’India, che dà il rizoma contenente la curcumina, che è un colorante. In grado di donare sapore alle pietanze. Nel risotto, si può usare insieme allo zafferano o talvolta anche in sostituzione di questo. Si abbina alle verdure, ai sottaceti, nelle zuppe o anche in ratatouille, nei dolci e per preparare tisane. La pianta che dà il rizoma di zedoaria è usata in farmaceutica ed ha molte proprietà benefiche. **Curry** Condimento, tipico della cucina indiana, si può acquistare in polvere e in pasta. Tra i suoi ingredienti, aromatici e piccanti, ci sono: macis, chiodi di garofano, coriandolo, cardamomo, cumino, zenzero e pimento. Adatto per piatti di riso e a base di pesce, carne e verdure. Particolarmente noto, il pollo al curry. **Semi di finocchio** – Il finocchio è una Pianta erbacea delle Apiacee, originaria del Mediterraneo. Comprende due sottospecie, con varietà differenti. Coltivata per i frutti, comunemente chiamati semi di finocchio, che possono essere usati per insaporire pane e taralli, grigliate di pesce e dolci. Dalla varietà dulce, si estrae un olio usato nella liquoreria e in profumeria, apprezzato anche per le sue proprietà medicinali. **Noce moscata** Pianta originaria dell’Indonesia, della specie Myristica fragrans; oggi, coltivata nelle zone intertropicali. Viene usata come spezia, grattugiata, per dare sapore a carni, zampone, cotechino, verdure, ripieni vari come tortellini e polpette, purea di patate e salse; indispensabile nella salsa besciamella. Presente anche nelle bevande calde come punch e vin brulè. L’arillo attorno al nocciolo, si chiama macis e viene usato in cucina, essiccato e tritato, per il suo odore gradevole. **Paprika** Pianta della famiglia delle Solanacee, molto diffusa in Ungheria. Si tratta di una polvere piuttosto piccante, ricavata da un tritato di semi, con il peperoncino secco. Usata per piatti poveri di sapore come verdure, zuppe e pesce; ingrediente principale del gulasch ungherese. Può trasformare in un piatto “speciale” anche un normale uovo al tegamino. **Pepe** Piante del genere Piper, della famiglia delle Piperacee, che comprende circa 700 specie tropicali, oltre ad altre tipologie con frutti, piccanti o aromatici. Le origini sono nelle Indie Sudoccidentali. Il pepe è una delle spezie più usate ed è conosciuto dall’epoca greco-romana. Il pepe nero si ricava dalle bacche raccolte prima della maturazione e fatte essiccare e può essere acquistato in grani e in polvere, mentre il bianco si ottiene da quelle della giusta maturazione, fatte essiccare, senza l’involucro esterno. Il pepe bianco è meno piccante del nero. Quando è messo in salamoia il pepe diventa rosa o verde, a seconda che le bacche abbiano raggiuto o meno la loro maturazione. Il pepe rosa ha un sapore dolce e delicato e possiede un aroma di limone. Per le sue caratteristiche viene utilizzato in ricette raffinate. Dalla distillazione del pepe si ottiene un olio essenziale, per aromatizzare carni, salse e condimenti; si aggiunge anche a bibite e liquori. Trova impiego in farmacia e in profumeria. **Peperoncino** Bacca di alcune piante (Capsicum), coltivate inizialmente in America, giunte in Europa con Cristoforo Colombo e diffuse dagli spagnoli; era usato come alimento già nell’antichità. Le coltivazioni di peperoncino hanno attecchito bene con il clima europeo, così da svilupparsi su vari territori, compresa l’Italia. All’estero è particolarmente diffuso in Messico, Nord Africa e varie zone dell’Asia. Il colore delle bacche può essere molto variabile, verde, rosso, giallo, arancione ma anche più scuro. Si conoscono oltre tremila varietà diverse di peperoncino, per colore, forma e lunghezza, gusto e tipologia da dolce a piccante e molto piccante. In Italia meridionale c’è un uso maggiore del peperoncino. A tal proposito ricordiamo in Calabria la sardella e la nduja, in Basilicata e in Campania i peperoni “cruschi”, croccanti. In varie regioni si produce l’olio al peperoncino e si porta in tavola un piatto semplice ma speciale per associazione di sapori è spaghetti con aglio, olio e peperoncino. Il peperone dolce invece è particolarmente apprezzato al nord e in Piemonte. A proposito di abbinamenti, è gradito il cioccolato fondente al peperoncino; il gusto piccante è ideale anche per le carni come pollo e manzo, i frutti di mare, i formaggi, le patate, alcune verdure, l’avocado, la salsa di pomodoro e varie altre salse. Il pepe di Caienna viene realizzato con diverse varietà acri ed è prodotto in molti paesi, viene posto in commercio sia in frutti sia in polvere. Tra i preparati a base di peperoncino ricordiamo la paprika, il tabasco e il curry. Il peperoncino rosso, in piccole dosi, è usato anche per le sue proprietà benefiche. **Pimento** Specie del genere Pimenta della famiglia delle Mirtacee. Si distinguono due specie, entrambe originarie delle Antille. Il “pepe di Giamaica” o pimento inglese si ottiene dalle bacche immature e sottoposte ad essiccazione, l’altra specie invece fornisce il pimento acre. Dai frutti maturi di entrambe si ottiene un olio essenziale simile all’essenza di chiodi di garofano. Il pimento dal sapore piccante aromatico è adatto per piatti di carne, insaccati, pesce, verdure, marinate, zuppe e salse. Alcune bevande lo vedono in associazione al tè e altre spezie. **Senape** Piante erbacee della famiglia Brassicacee, nelle tipologie nera (Brassica nigra) e bianca (Sinapis alba); se ne usano i semi. La prima è originaria del Mediterraneo e largamente diffusa in Italia specialmente in Puglia, prevalentemente per medicamento. La specie bianca è piuttosto comune nell’Europa meridionale, nei campi, ed è anche coltivata come foraggera da erbaio. Usata come spezia, viene venduta in polvere od in pasta. Dai suoi semi si estrae un olio grasso. Viene abbinata alle carni alla griglia, alle salse e, per la preparazione della mostarda, viene mescolata ad altre droghe. Nota la salsa, impiegata per farcire panini ed hot dog. **Sesamo** Genere Sesamum, della famiglia Pedaliacee, e particolarmente della specie Sesamum indicum. Il frutto contiene numerosi semi piccoli e bianchi, rossastri o neri. Il sesamo è originario dell’Asia tropicale ed è coltivato soprattutto in India; in Italia, nelle regioni meridionali. I semi servono sia ad aromatizzare pane e dolciumi, sia per l’estrazione di olio. Da quelli del tipo bianco si ottiene un olio più pregiato. **Vaniglia** Nome italiano di Vanilla planifolia, il suo frutto si presenta come una capsula lunga 20-30 cm. Originaria del Messico, si è diffusa in coltura in tutta la fascia intertropicale con clima umido. La spezia si ottiene dal baccello, immaturo, sottoposto a fermentazione. L’aroma della vaniglia si sviluppa durante la maturazione e l’essiccazione. I semini si possono utilizzare per aromatizzare la crema pasticcera oppure durante l’impasto di un dolce. Una volta usata la bacca di vaniglia può essere riciclata per prepararne un estratto, altrimenti si può utilizzare secca. La vanillina è una molecola liberata per idrolisi. L’estratto è utilizzato nell’industria dolciaria, per aromatizzare creme, budini, yogurt, gelati e cioccolato; in liquoreria e profumeria. In cucina si possono usare entrambe. L’essenza si ottiene con prodotti di sintesi. **Zafferano** Pianta della famiglia Iridacee (Crocus sativus), nota soprattutto per l’omonima sostanza aromatizzante, di colore rosso-aranciato e sapore leggermente amarognolo e piccante, che si ottiene dalla raccolta e l’essiccazione degli stimmi, con cure minuziose. Un chilo di prodotto si ottiene dagli stimmi di 20mila fiori. La spezia, originaria della Turchia è coltivata nella penisola balcanica e in Spagna; in Italia, soprattutto in Abruzzo e in Sardegna (ma validi esempi ci sono anche nel Lazio). La droga ha larga applicazione in cucina. Basti ricordare il risotto alla milanese, la paella spagnola, la *bouillabaisse*, una zuppa fatta con vari tipi di pesci, crostacei e aromi; la pasta con le sarde tipica della Sicilia, i pasticcini sardi e altri dolci. Talvolta, lo zafferano viene mescolato alla curcuma, simile nel colore e meno costosa. Viene ampiamente usato in farmacia. **Zenzero** Zingiber officinale, erba della famiglia Zingiberacee, originario del Sud-Est asiatico, coltivato anche in altre regioni tropicali. Si ottiene dal rizoma, perché non produce semi. Si può usare fresco e grattugiato o secco e in polvere. Il rizoma, da cui si ricava un olio essenziale, viene venduto decorticato (zenzero bianco), o ancora ricoperto dallo strato di sughero (zenzero grigio o nero). Ha sapore piuttosto piccante e si usa in cucina, per aromatizzare piatti a base di carne, cacciagione, ma anche crostacei, sughi, dolci e biscotti, in liquoreria e per bevande dissetanti; anche in ambito medico e in profumeria. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/08/Angela-Attolico-3.jpg) [Angela Attolico](https://mediaquattro.it/author/angela/ "Angela Attolico") Giornalista professionista, con esperienza come addetto stampa - funzionario nella Pubblica Amministrazione e collaboratrice per varie testate, prevalentemente nei settori cultura e turismo. Di origini pugliesi, trapiantata nella Città Eterna, affascinata dalla storia e dall’arte, associo la passione per la scrittura alle passeggiate in città e alle gite fuori porta nei piccoli borghi, che amo immortalare con foto e video, per tenerne sempre vivo il ricordo; mi piace condividere la mia esperienza, postando messaggi e foto sui social. Difendo il made in Italy, i prodotti locali e mi piace assaggiare i piatti tipici della tradizione. ***+ Purtroppo Angela ci ha lasciati improvvisamente all'inizio di aprile. Il suo ricordo rimarrà per sempre nella nostra Redazione. RIP +*** [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/angela/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:aattolico70@gmail.com) **Categorie:** Cultura del Cibo --- ### [MUSE: un modo nuovo per raccontare la vita sulla Terra](https://mediaquattro.it/muse-un-modo-nuovo-per-raccontare-la-vita-sulla-terra/) **Published:** Luglio 25, 2023 **Author:** Angela Attolico **Excerpt:** Scienza, natura, sostenibilità e società sono i concetti chiave sui quali si è sviluppato il lavoro svolto dal museo trentino in 10 anni di attività: oltre 4 milioni e 660mila i visitatori entusiasti dell’esperienza **Content:** ***Scienza, natura, sostenibilità e società sono i concetti chiave sui quali si è sviluppato il lavoro svolto dal museo trentino in 10 anni di attività: oltre 4 milioni e 660mila i visitatori entusiasti dell’esperienza*** Scienza, natura, sostenibilità e società sono i concetti chiave sui quali si è sviluppato il lavoro svolto dal MUSE, nel primo decennio della sua attività. La struttura e gli allestimenti del museo trentino – realizzati con l’investimento della Provincia autonoma di Trento – rappresentano una declinazione dei temi essenziali ed oggi il MUSE è un riferimento nella museologia contemporanea, oltre che un centro di aggregazione culturale per il territorio. Realizzato dal noto architetto Renzo Piano, secondo criteri di eco-compatibilità, il MUSE è stato inaugurato a luglio 2013*.* Ha un’estensione di oltre 12mila metri quadrati. Il profilo dell’edificio gioca con dei rimandi alle montagne circostanti in un equilibrio tra vuoti e pieni, con le sue pareti vetrate affacciate sul quartiere residenziale, edificato tra il quartiere “Le Albere”**,** con costruzioni moderne e sostenibili, realizzate su progetto di Renzo Piano e l’antico Palazzo vescovile delle Albere, del sec. XVI, residenza estiva della nobile famiglia Madruzzo fino al 1659; negli anni recenti divenuta teatro di mostre, laboratori, eventi e spettacoli, su iniziativa del presidente MUSE Stefano Zecchi. Zecchi**,** intervenuto alla cerimonia, per i 10 anni del MUSE, il 22 luglio scorso ha parlato dei suoi obiettivi: “Quando sono arrivato a Trento nel 2019 sono rimasto colpito dalla realtà del MUSE. Ho trovato un museo molto dinamico sul piano della ricerca e delle relazioni internazionali, che è l’aspetto su cui io vorrei puntare per il futuro, ossia aumentare la notorietà, le relazioni e anche il pubblico straniero”. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/07/muse01_web.jpg)Sono state oltre 4.500 le persone che si sono prenotate, per il 22 luglio. In serata, negli spazi esterni la discussione scientifica “Dal passato al futuro attraverso l’Antropocene, l’era dell’umanità”, musica e spettacoli. A testimoniare l’attività svolta, in questo decennio, alcuni dei dati raccolti: 135 mostre temporanee allestite, 336 diverse collezioni custodite, che spaziano dalla botanica all’archeologia, dalla zoologia alla geologia, con oltre 5 milioni di singoli reperti; 200 laboratori e attività per le scuole, 250 eventi per il pubblico, oltre ad attività di ricerca, con 858 pubblicazioni scientifiche e comunicazione della scienza, per i visitatori; ed ancora, 200 partnership con enti e fondazioni, per lo sviluppo di progetti specifici ed un lavoro di sensibilizzazione sui temi della sostenibilità e dell’Agenda 2030. Oltre 4 milioni e 660mila i visitatori, in dieci anni di attività; persone di varie età e diversa provenienza, tornate anche per più volte in visita al museo. E, tra i vari progetti portati avanti lungo il percorso dell’accessibilità e dell’inclusione, oltre alla masterclass “Progettare l’inclusione”, organizzata proprio in occasione del decimo anniversario della nascita del museo, si evidenzia un interesse specifico verso le persone con disabilità o più fragili, con un’attenzione particolare anche alle povertà educative. Il direttore MUSE Michele Lanzinger è intervenuto per i festeggiamenti, con il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, l’assessore all’istruzione, università e cultura della Provincia Mirko Bisesti, l’assessora alla cultura del Comune di Trento Elisabetta Bozzarelli, e il presidente del Comitato scientifico MUSE Alberto Garlandini. Lanzinger ha riassunto il percorso che, a partire dagli anni Novanta, ha portato dal Museo Tridentino di Scienze Naturali fino al MUSE: “Possiamo sintetizzare in tre passi la nostra storia: i primi dieci anni sono serviti per dare vita a qualcosa di diverso rispetto a ciò che era stato fino a quel momento il Museo Tridentino di Scienze Naturali, diverso rispetto allo stesso modello di museo scientifico che negli anni Ottanta ancora resisteva. Abbiamo creato un nuovo linguaggio con cui la scienza naturale ha potuto dialogare con la tecnologia, l’innovazione, le scienze umane. Passando per lo sviluppo sostenibile, ben prima degli accordi di Parigi. Il secondo decennio – ha aggiunto – ha confermato che si poteva realizzare un insieme di attività nuove e creative; abbiamo dato vita a molte iniziative innovative e cominciato a ragionare, progettare e dare forma concreta al progetto MUSE. Infine – ha concluso il direttore – gli ultimi dieci anni hanno conferito un senso compiuto a tutto questo. Abbiamo consolidato un mix vincente, che all’epoca non esisteva, fra museo naturalistico e science center, fra esposizioni e giochi interattivi: il MUSE”. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/07/muse02_web.jpg)Il percorso espositivo museale usa la metafora della montagna per raccontare la vita sulla Terra. Si inizia dalla cima: la terrazza, che si affaccia sulla Valle dell’Adige e quattro piani, per poi scendere fino al piano interrato e la serra tropicale, sempre approfondendo di volta in volta le tematiche delle biodiversità, della sostenibilità e dell’evoluzione. In occasione del centenario dalla fondazione il MUSE, al piano interrato, propone una mostra inedita “MUSE 100. Un secolo di museo”, inaugurata il 22 luglio 2023 e visitabile fino al 22 ottobre prossimo. Sono raccolti ed esposti dieci frammenti tratti dalla storia del Museo di Storia Naturale di Trento, fondato nel 1922 e poi modificatosi, nel corso del tempo, fino a giungere al MUSE di oggi, per raccontare il senso di un agire per oltre un secolo di storia; reperti, documenti, fotografie e strumenti del passato. Un’occasione per far riemergere le storie dei protagonisti, umani e non umani, che hanno reso il museo un luogo simbolo dell’incontro tra conoscenza scientifica e cittadinanza. Fra presente e futuro, il MUSE proseguirà nel suo intento di portare sul territorio importanti ricadute, in termini scientifici e formativi, ma anche economici e di visibilità, di presenza e di scambi culturali con il mondo. *(foto di Tommaso Gasperotti)* ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/08/Angela-Attolico-3.jpg) [Angela Attolico](https://mediaquattro.it/author/angela/ "Angela Attolico") Giornalista professionista, con esperienza come addetto stampa - funzionario nella Pubblica Amministrazione e collaboratrice per varie testate, prevalentemente nei settori cultura e turismo. Di origini pugliesi, trapiantata nella Città Eterna, affascinata dalla storia e dall’arte, associo la passione per la scrittura alle passeggiate in città e alle gite fuori porta nei piccoli borghi, che amo immortalare con foto e video, per tenerne sempre vivo il ricordo; mi piace condividere la mia esperienza, postando messaggi e foto sui social. Difendo il made in Italy, i prodotti locali e mi piace assaggiare i piatti tipici della tradizione. ***+ Purtroppo Angela ci ha lasciati improvvisamente all'inizio di aprile. Il suo ricordo rimarrà per sempre nella nostra Redazione. RIP +*** [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/angela/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:aattolico70@gmail.com) **Categorie:** Arte e Cultura --- ### [La "grattachecca", una fresca bontà romana](https://mediaquattro.it/la-grattachecca-una-fresca-bonta-romana/) **Published:** Giugno 23, 2023 **Author:** Angela Attolico **Excerpt:** Dai primi anni del Novecento questo dessert a base di ghiaccio tritato, sciroppo e frutta rappresenta il tipico "rinfresco" nelle giornate estive capitoline. Pochi e ormai storici I tipici chioschi dei "grattacheccari" **Content:** ***Dai primi anni del Novecento questo dessert a base di ghiaccio tritato, sciroppo e frutta rappresenta il tipico “rinfresco” nelle giornate estive capitoline. Pochi e ormai storici I tipici chioschi dei “grattacheccari”*** La grattachecca è un dessert a base di ghiaccio tritato, sciroppo o spremuta di frutta ed eventuale aggiunta di frutta fresca di stagione. Ideale per rinfrancarsi e difendersi dalla calura estiva, durante una gita alla scoperta delle bellezze di Roma, con il giusto apporto di acqua e zuccheri. La grattachecca è nata proprio nel cuore della Città Eterna, nei primi anni del Novecento, conosciuta come una tipologia più “proletaria” del dessert da passeggio, mentre il gelato veniva consumato dalla classe più agiata. Il suo nome deriva da “grattare” e “checca”, che in romanesco indica il blocco di ghiaccio e tradizionalmente veniva preparata grattando il ghiaccio, della lunghezza di circa un metro, con un raschietto, che consentiva di raccogliere i cristalli nel vano posteriore e riversarli in un bicchiere. A dare il sapore, una varietà di sciroppi colorati e, soprattutto, dai tipici gusti romani, amarena e tamarindo. Quando ancora non esistevano i frigoriferi, il ghiaccio veniva portato dal “niviero”, che lo prelevava in montagna; quello che giungeva a Roma proveniva dai Castelli Romani e veniva trasportato con i carretti trainati dai buoi. Nell’antica Roma, le famiglie nobili patrizie erano solite conservare il ghiaccio, per poter realizzare dei sorbetti e gelati, soprattutto al sapore di limone, gelsi e mandorla. - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/07/01_web-720x405.jpg "01_web")Un cucchiaio alla volta…. - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/07/02_web-720x405.jpg "02_web")si gusta la frutta…. - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/07/03_web-720x405.jpg "03_web")e finalmente si arriva alle scaglie di ghiaccio “sciropposo”! Grattachecca e granita sono simili nell’aspetto e per i non addetti ai lavori potrebbero sembrare equivalenti, ma non è così. Grattachecca e granita in realtà si differenziano per processo produttivo e per origini di provenienza, benché legate entrambe in origine al “nivarolo”, il tagliaghiaccio. La granita risale ai “nivaroli” dell’Etna che conservavano la neve nel sottosuolo, per poi trasportarla con i muli e venderla nelle zone di mare, per preparare le granite. Ci sono caratteristiche differenti anche nel prodotto finale. La granita si ottiene da una miscela di succo di frutta, acqua e zucchero, prima congelata e poi tritata; quella tipica siciliana è al gusto mandorla, accompagnata da una fragrante brioche. Nel tipico dessert romano, invece, gli sciroppi ed i succhi si aggiungono dopo la lavorazione del ghiaccio e c’è il tipico “mangia e bevi”, mangia col cucchiaino e senti i cristali “scrocchiare” tra i denti e poi con lo sciogliersi e l’amalgamarsi del ghiaccio allo sciroppo, ne apprezzi tutto il gusto succhiando il fondo con la cannuccia. Oggi, a Roma, non è difficile assaggiare una grattachecca, basta andare in uno dei chioschi storici presenti in varie zone della città, ma la figura del “grattacheccaro”, con il suo carretto, ormai appartiene al passato ed è nella mente di chi oggi, non più tanto giovane, l’ha vissuto. - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/07/soramirella_web.jpg "soramirella_web") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/07/soramaria_web.jpg "soramaria_web") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/07/fontedoro_web.jpg "fontedoro_web") Ricordo le giornate trascorse in spiaggia da bambina, quando si attendeva l’arrivo del *grattacheccaro* e che gioia quando arrivava il carretto e si creava subito un capannello di ragazzini, con poche lire in mano. Allora, sembrava tutto più genuino ed in spiaggia si consumava pure la pastasciutta portata da casa; poi, per motivi igienici e normative sempre più stringenti, la figura del *grattacheccaro* con il suo carretto è stata sostituita dagli addetti dei chioschi, ormai anche questi ultimi, divenuti parte della storia e della cultura romana. Il mestiere centenario del grattacheccaro si è tramandato di generazione in generazione, soprattutto da madre a figlia e alcuni chioschi storici hanno conservato nomi femminili. Offrono un prodotto dissetante che è un vero toccasana nei giorni di afa. Il blocco di ghiaccio è stato sostituito dai cubetti, tritati con il tritaghiaccio elettrico; e agli sciroppi tipici, come tamarindo e amarena, e quelli classici al gusto di limone, arancia, mandorla, menta e orzata, si sono affiancati quelli a base di frutta tropicale. Pezzi di frutta deliziosi e coloratissimi riempiono i bicchieri fino all’orlo, per la gioia degli occhi oltre che del palato. Ce n’è per tutti i gusti. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/08/Angela-Attolico-3.jpg) [Angela Attolico](https://mediaquattro.it/author/angela/ "Angela Attolico") Giornalista professionista, con esperienza come addetto stampa - funzionario nella Pubblica Amministrazione e collaboratrice per varie testate, prevalentemente nei settori cultura e turismo. Di origini pugliesi, trapiantata nella Città Eterna, affascinata dalla storia e dall’arte, associo la passione per la scrittura alle passeggiate in città e alle gite fuori porta nei piccoli borghi, che amo immortalare con foto e video, per tenerne sempre vivo il ricordo; mi piace condividere la mia esperienza, postando messaggi e foto sui social. Difendo il made in Italy, i prodotti locali e mi piace assaggiare i piatti tipici della tradizione. ***+ Purtroppo Angela ci ha lasciati improvvisamente all'inizio di aprile. Il suo ricordo rimarrà per sempre nella nostra Redazione. RIP +*** [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/angela/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:aattolico70@gmail.com) **Categorie:** Cultura del Cibo **Tag:** cucina romana, Roma --- ### [Pane, amore e... una pizza di duemila anni fa](https://mediaquattro.it/pane-amore-e-una-pizza-di-duemila-anni-fa/) **Published:** Luglio 22, 2023 **Author:** Barbara Civinini **Excerpt:** Dai nuovi scavi della Regio IX di Pompei emerge l’affresco di una natura morta, dove è raffigurato un lontano parente della pizza. Secondo il direttore del Parco Archeologico, Gabriel Zuchtriegel, il dipinto consente l’identificazione precisa dei cibi rappresentati. **Content:** **Dai nuovi scavi della Regio IX di Pompei emerge l’affresco di una natura morta, dove è raffigurato un lontano parente della pizza. Secondo il direttore del Parco Archeologico,** **Gabriel Zuchtriegel, il dipinto consente l’identificazione precisa dei cibi rappresentati.** Julia Roberts l’ha definita una sorta di storia d’amore tra pane e carboidrati. Ma quando è nata veramente la pizza? La tradizione vuole che la famosa pizza margherita sia stata creata appositamente per la Regina Margherita di Savoia nel 1889 dal cuoco Raffaele Esposito con pomodori, mozzarella e basilico, in onore dei colori della bandiera nazionale. In realtà la parola “pizza” ha un’etimologia controversa e ne parla addirittura Virgilio ne l’”Eneide”. Oggi, dopo l’ultimo ritrovamento nella Regio IX di Pompei, abbiamo una certezza in più: la cucinavano già i nostri antichi antenati duemila anni fa. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/07/La-natura-morta-che-riemerge-dai-nuovi-scavi-nellinsula-10-della-Regio-IX-–-Sito-Parco-Archeologico-di-Pompei-796x450.jpg)*La natura morta che riemerge dai nuovi scavi nell’Insula 10 della Regio IX – Sito Parco Archeologico di Pompei* L’affresco che testimonia la sua presenza è riemerso nell’atrio di una casa dell’Insula 10, a cui era annesso un panificio, già esplorato in parte tra il 1888 e il 1891. Il cantiere di scavo interessa un’area di circa 3.200 mq, quasi un intero isolato della città antica sepolta nel 79 d.C. dal Vesuvio. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/07/Il-direttore-del-parco-ArcheologicoZuchtriegel-nellarea-di-scavo-della-Regio-IX-796x450.jpg)*Il direttore del parco Archeologico, Zuchtriegel, nell’area di scavo della Regio IX – Sito Parco Archeologico di Pompei* *Oltre all’identificazione precisa dei cibi rappresentati* – commenta il direttore del Parco Archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel – *ritroviamo in quest’affresco alcuni temi della tradizione ellenistica, elaborata poi da autori di epoca romana-imperiale come Virgilio, Marziale e Filostrato*. *Penso al contrasto tra un pasto frugale e semplice, che rimanda a una sfera tra il bucolico e il sacro, da un lato, e il lusso dei vassoi d’argento e la raffinatezza delle rappresentazioni artistiche e letterarie dall’altro*. *Come non pensare alla pizza, anch’essa nata come un piatto ‘povero’ nell’Italia meridionale, che ormai ha conquistato il mondo,* si domanda Zuchtriegel. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/07/Il-ministro-della-Cultura-Sangiuliano-con-il-direttore-del-Parco-Archeologico-nellare-di-scavo-–-Sito-Parco-Archeologico-di-Pompei-800x446.jpg)*Il ministro della Cultura Sangiuliano con il direttore del Parco Archeologico nell’area di scavo – Sito Parco Archeologico di Pompei* Quello che si vede sul dipinto pompeiano di 2000 anni fa, sembra proprio una pizza, anche se all’epoca mancavano alcuni ingredienti tipici, come pomodori e mozzarella. Tuttavia, da una prima analisi iconografica dell’affresco ciò che è rappresentato sulla parete dell’antica casa pompeiana potrebbe essere un lontano antenato della pietanza moderna, elevata a patrimonio dell’umanità nel 2017 come “arte tradizionale del pizzaiolo napoletano”. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/07/Larte-tradizionale-del-pizzaioulo-napoletano-e-stata-riconosciuta-patrimonio-dellumanita-nel-2017-–-Sito-UNESCO-800x446.jpg)*L’arte tradizionale del pizzaiolo napoletano è stata riconosciuta patrimonio dell’umanità nel 2017 – Sito UNESCO* Secondo gli archeologi del Parco Archeologico accanto a un calice di vino, posato su un vassoio di argento, è raffigurata una focaccia di forma piatta che funge da supporto per frutti vari, accanto a una ghirlanda di corbezzoli gialli. Queste immagini, in antiche chiamate *xenia,* prendevano spunto dai “doni ospitali” che si offrivano agli ospiti secondo una tradizione greca, risalente al periodo ellenistico (III-I secolo a.C.). ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/07/La-villa-di-Poppea-a-Oplontis-la-moderna-Torre-Annunziata-–-Sito-Parco-Archeologico-di-Pompei-800x447.jpg)*La villa di Poppea a Oplontis, la moderna Torre Annunziata – Sito Parco Archeologico di Pompei* Dalle città vesuviane provengono circa trecento di queste raffigurazioni, che spesso alludono anche alla sfera sacra, oltre a quella dell’ospitalità, come la famosa cassata di Oplontis raffigurata nella villa di Poppea, la seconda moglie dell’imperatore Nerone, ma nessuna fino ad oggi aveva raccontato la più nota gloria culinaria nazionale. “*Pompei non finisce mai di stupire, è uno scrigno che rivela sempre nuovi tesori”*, ha dichiarato il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, anticipando l’avvio di nuove e importanti iniziative. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/07/Il-famoso-affresco-raffigurante-un-dolce-tipico-del-luogo-la-cassata-nella-villa-di-Poppea-–-Sito-Parco-Archeologico-di-Pompei-800x445.jpg)*Il famoso affresco raffigurante un dolce tipico del luogo, la cassata, nella villa di Poppea – Sito Parco Archeologico di Pompei* ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/Barbara-Civinini.jpg) [Barbara Civinini](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Barbara Civinini") Giornalista Pubblicista, esperta in tecniche sociali dell’Informazione, redattrice dell’Editrice cooperativa “Il Ventaglio”, addetta stampa delle cooperative pesca della Lega (ANCP), redattrice esterna della pagina agricola de “La Voce Repubblicana”, addetta alle Pari Opportunità del Gruppo di Specializzazione agroalimentare della FNSI, divenuto UNARGA, poi consigliere dell’ARGA Lazio, è stata direttrice responsabile della testata del Gruppo Archeologico di Volontari del territorio Cerite, “L’Aruspice”, per più di dieci anni. Dal 2001 è stata funzionario del Comune di Roma, per il quale ha ottenuto l’European Computer Driving Licence (ECD), e nel 2006 è stata nominata membro supplente per l’Amministrazione comunale della Commissione Pari Opportunità. Andata in pensione anticipata, ha continuato a coltivare la sua passione per il giornalismo e la scrittura come figlia d’arte. Suo padre, Sergio Civinini, noto giornalista dell’agroalimentare, scomparso prematuramente, è stato per innumerevoli anni vicepresidente dell’allora Associazione Stampa Agricola, Gruppo di Specializzazione della FNSI, oggi UNARGA. ***+ Barbara, purtroppo, è scomparsa il 20 novembre 2025 lasciando un grande vuoto nella famiglia redazionale di mediaquattro.it +*** [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:b.civinini@virgilio.it) **Categorie:** Cultura del Cibo --- ### [Fra "polta" e "simposio", alla scoperta della storia del nostro cibo](https://mediaquattro.it/fra-polta-e-simposio-alla-scoperta-della-storia-del-nostro-cibo/) **Published:** Luglio 5, 2023 **Author:** Barbara Civinini **Excerpt:** Quale eredità ci ha lasciato l’alimentazione dei nostri avi e come cambiò con l’espansione di Roma? “Mediaquattro” ne ha parlato con lo storico Giorgio Franchetti, che ha dedicato varie pubblicazioni a questo argomento. **Content:** ***Quale eredità ci ha lasciato l’alimentazione dei nostri avi e come cambiò con l’espansione di Roma? “Mediaquattro” ne ha parlato con lo storico Giorgio Franchetti, che ha dedicato varie pubblicazioni a questo argomento.*** Giorgio Franchetti, storico e saggista, si interessa di storia romana da decenni. Si è formato in storia ed archeologia presso l’Università della Tuscia, ha collaborato e preso parte a documentari di importanti tv del settore storico documentaristico, da Ulisse di Alberto Angela a The National Geographic Channel. Con lui, autore tra gli altri del saggio “A tavola con gli antichi Romani”, abbiamo parlato – appunto – della cucina dei nostri avi, della loro alimentazione e della loro “cultura a tavola”. - **Mentre il nostro Paese punta al riconoscimento della cucina italiana come patrimonio immateriale dell’umanità, secondo lei qual è l’eredità che ci ha lasciato l’antica alimentazione romana?** *La nostra alimentazione è molto lontana da quella dell’antica Roma. I primi Romani erano principalmente vegetariani. La loro dieta era incentrata sui cereali, primo tra tutti il farro, che veniva ridotto in farina con cui si realizzata la “polta”, una polenta arricchita con quello che la giornata metteva a disposizione: ortaggi, bocconcini di carne, pesciolini.* - **Come cambiò l’alimentazione con l’espansione di Roma?** *Fu il contatto con la Magna Grecia a insegnare ai Romani che l’olio poteva essere usato a scopi alimentari, e questo vale anche per gli Etruschi. Prima i nostri antenati condivano le insalate solo con l’aceto e per questo erano chiamate “acetaria”. Più i confini di Roma si allargavano, comprendendo territori molto diversi e con produzioni alimentari proprie, più si arricchivano le tavole dei Romani. La “romanizzazione” non è stata solo un processo di esportazione del modello romano ma anche un’osmosi culturale, dove Roma ha “preso” in prestito e fatti propri modelli di “altri”. Certamente le tavole dei più facoltosi potevano vantare una maggiore possibilità di diversificazione, e questo è forse il dato che ci accomuna con i nostri antenati. L’impero è stato una sorta di globalizzazione, dove le merci si spostavano con relativa facilità da un capo all’altro e circolava una sola moneta.* ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/06/Giorgio-Franchetti-accanto-ad-alberto-Angela-Ulisse-2013-Sito-Franchetti-634x405.jpg)*Giorgio Franchetti accanto ad Alberto Angela-Ulisse 2013 – Sito G. Franchetti* - **Nel suo recente libro “A tavola con gli antichi romani” ha parlato della frugalità dell’alimentazione delle prime popolazioni romane. Cosa ne è rimasto nella nostra alimentazione di oggi?** *La frugalità dei primi romani in certi casi restò anche nelle abitudini alimentari di personaggi di spicco della tarda repubblica e dell’impero. Alcuni imperatori non amavano gli eccessi a tavola, così come filosofi e pensatori. Si trattava cioè di un modello di vita da imitare, mai superato, perché si rifaceva a una sorta di “epoca aurea”. Di questa mentalità oggi resta poco nella nostra maniera italiana di mangiare, salvo per chi segue propri precetti alimentari particolari.* - **I veri maestri del banchetto allora chi furono?** *I veri maestri del banchetto e del simposio rituale furono gli etruschi, di cui ho parlato nel mio recente libro “A tavola con gli Etruschi”, coloro che lo portarono agli estremi certamente i Romani. Il simposio era diviso in due momenti separati del pasto conviviale ritualizzato, con il sundeipnon che era il momento dedicato al solo mangiare e il symposion che invece era il momento dedicato al solo bere il vino. A Roma rimase la divisione ma con nomi diversi. Si tratta di una pratica mutuata dai Greci e che affonda davvero nelle usanze più antiche fino all’epoca omerica. Per i romani il banchetto fu un momento di esaltazione della propria posizione sociale. Una sorta di ufficio di rappresentanza dove la regola fondamentale era: stupire gli ospiti affinché il giorno seguente ne parlassero con altri. Per questo erano di scena piatti dall’aspetto assolutamente insolito e a base di alimenti particolari, arrivati chissà da dove, magari a volte anche dannosi.* ***Clicca qui per vedere tutte le pubblicazioni di Giorgio Franchetti*** ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/Barbara-Civinini.jpg) [Barbara Civinini](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Barbara Civinini") Giornalista Pubblicista, esperta in tecniche sociali dell’Informazione, redattrice dell’Editrice cooperativa “Il Ventaglio”, addetta stampa delle cooperative pesca della Lega (ANCP), redattrice esterna della pagina agricola de “La Voce Repubblicana”, addetta alle Pari Opportunità del Gruppo di Specializzazione agroalimentare della FNSI, divenuto UNARGA, poi consigliere dell’ARGA Lazio, è stata direttrice responsabile della testata del Gruppo Archeologico di Volontari del territorio Cerite, “L’Aruspice”, per più di dieci anni. Dal 2001 è stata funzionario del Comune di Roma, per il quale ha ottenuto l’European Computer Driving Licence (ECD), e nel 2006 è stata nominata membro supplente per l’Amministrazione comunale della Commissione Pari Opportunità. Andata in pensione anticipata, ha continuato a coltivare la sua passione per il giornalismo e la scrittura come figlia d’arte. Suo padre, Sergio Civinini, noto giornalista dell’agroalimentare, scomparso prematuramente, è stato per innumerevoli anni vicepresidente dell’allora Associazione Stampa Agricola, Gruppo di Specializzazione della FNSI, oggi UNARGA. ***+ Barbara, purtroppo, è scomparsa il 20 novembre 2025 lasciando un grande vuoto nella famiglia redazionale di mediaquattro.it +*** [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:b.civinini@virgilio.it) **Categorie:** Cultura del Cibo --- ### [A tavola con gli antichi Romani](https://mediaquattro.it/a-tavola-con-gli-antichi-romani/) **Published:** Giugno 24, 2023 **Author:** Barbara Civinini **Excerpt:** Sul litorale dell’antica Caere Vetus, l’odierna Cerveteri, il locale Gruppo Archeologico, insieme all’associazione culturale SPQR, torna a proporre un banchetto di 2000 anni fa, accompagnato da narrazioni e giochi gladiatori. Sarà un viaggio nella storia della nostra alimentazione, fatto con la consulenza dello storico Giorgio Franchetti. **Content:** ***Sul litorale dell’antica** **Caere Vetus, l’odierna Cerveteri, il locale Gruppo Archeologico, insieme all’associazione culturale SPQR, torna a proporre un banchetto di 2000 anni fa, accompagnato da narrazioni e giochi gladiatori. Sarà un viaggio nella storia della nostra alimentazione, fatto con la consulenza dello storico Giorgio Franchetti*** Con l’arrivo dell’estate, nella suggestiva atmosfera di una villa sul litorale etrusco, a nord della Capitale, il prossimo 22 luglio tornerà la “cena antica Roma”, basata su ricette ricostruite da autori latini come Apicio, Catone, Orazio e molti altri. La propone il locale Gruppo Archeologico Cerite (GATC), che con i suoi volontari ha contribuito riportare alla luce, sul litorale pyrgese, insieme a un’equipe di ricerca internazionale, una fortezza romana di oltre duemila anni fa. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/06/Il-sito-di-Castrun-Novum-Gatc-720x405.jpg)*Il sito di Castrun Novum – Gatc* L’archeo-cena sarà organizzata da esperti del settore, e il menù sarà curato da Cristina Conte, appassionata di ricette dell’antichità e presidentessa dell’associazione di rievocazione storica SPQR. Non si tratterà di un semplice banchetto ma di un vero e proprio salto indietro nel tempo alla scoperta di cosa mangiavano i nostri antichi antenati, fatto con la consulenza storica del professor Giorgio Franchetti, che ha pubblicato studi autorevoli sull’alimentazione antica. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/06/Particolare-copertina-di-A-tavola-con-gli-antichi-Romani-di-Giorgio-Franchetti-Edizioni-Efesto-1-718x405.jpg)*Particolare copertina di “A tavola con gli antichi Romani” di Giorgio Franchetti – Edizioni Efesto* Insomma, sarà un viaggio nella storia dell’alimentazione molto intrigante anche perché i Ministeri dell’Agricoltura e della Cultura hanno lanciato la candidatura della “cucina italiana” a patrimonio immateriale dell’umanità. S’inizia con la “patina”, una sorta di omelette con torsi di lattuga, *garum*, *caroenum* (succo d’uva concentrato), olio d’oliva, pepe e uova. L’antipasto proseguirà con pane cibario all’*epityrum*, preparazione a base di olive che risale all’epoca imperiale, pasticcio apiciano e pane *candidus* con uova ellisse. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/06/Una-tavola-imbandita-con-alcuni-alimenti-dellantica-Roma-FB-SPQR-720x405.jpg)*Una tavola imbandita con alcuni alimenti dell’antica Roma – FB SPQR* Come primo patto saranno servite le “lagane” di Orazio *–* se ne trova menzione nel “*De re coquinaria*” di Apicio *–* con cui il poeta era solito terminare le sue passeggiate serali. Per secondo l’archeo-cuoca proporrà maiale in crosta con fichi e pollo in salsa, accompagnati da acetarie, cioè verdure. La cena finirà con il *savillum* ai semi di papavero e miele, un dolce goloso di cui parlava Marco Porcio Catone, più noto come il Censore, nel *“De agri cultura*”, che in pratica è l’antenato della nostra cheesecake. Tra una portata e l’altra ci saranno intermezzi narrativi e come in un vero banchetto di 2000 anni fa giochi gladiatori, ricostruiti filologicamente dagli atleti dell’associazione culturale SPQR. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/06/La-cena-antica-Roma-sara-organizzata-in-collaborazione-con-lassociazione-SPQR-FB-SPQR-720x403.jpg)*La cena antica Roma sarà organizzata in collaborazione con l’associazione SPQR – FB SPQR* Sarà un modo per scoprire che l’alimentazione è sempre stata una filosofia di vita al punto che nell’antichità la dieta arcaica dei primi romani, costituita solo di alimenti essenziali, fu elevata a canone morale, in contrapposizione alla rilassatezza totale dei costumi lamentata da molti in epoca imperiale. Non tutti però furono d’accordo con quella “*parsimonia veterum*” elogiata da Seneca. Plauto, *per esempio, ne parlava sarcasticamente come “una cosa orribilmente benefica”,* spiega Franchetti nei suoi testi. *Furono gli odiati etruschi,* scrive il professore, *con la loro ricca economia a portare sulle mense di chi se lo poteva permettere una più larga varietà di cibi, fra cui carne d’allevamento e selvaggina, capaci di garantire l’apporto proteico necessario alla dieta vegetariana.* ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/06/Particolare-copertina-di-A-tavola-con-gli-Etruschi-di-Giorgio-Franchetti-Edizioni-Efesto-1-720x405.jpg)*Particolare copertina di “A tavola con gli Etruschi” di Giorgio Franchetti – Edizioni Efesto* ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/Barbara-Civinini.jpg) [Barbara Civinini](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Barbara Civinini") Giornalista Pubblicista, esperta in tecniche sociali dell’Informazione, redattrice dell’Editrice cooperativa “Il Ventaglio”, addetta stampa delle cooperative pesca della Lega (ANCP), redattrice esterna della pagina agricola de “La Voce Repubblicana”, addetta alle Pari Opportunità del Gruppo di Specializzazione agroalimentare della FNSI, divenuto UNARGA, poi consigliere dell’ARGA Lazio, è stata direttrice responsabile della testata del Gruppo Archeologico di Volontari del territorio Cerite, “L’Aruspice”, per più di dieci anni. Dal 2001 è stata funzionario del Comune di Roma, per il quale ha ottenuto l’European Computer Driving Licence (ECD), e nel 2006 è stata nominata membro supplente per l’Amministrazione comunale della Commissione Pari Opportunità. Andata in pensione anticipata, ha continuato a coltivare la sua passione per il giornalismo e la scrittura come figlia d’arte. Suo padre, Sergio Civinini, noto giornalista dell’agroalimentare, scomparso prematuramente, è stato per innumerevoli anni vicepresidente dell’allora Associazione Stampa Agricola, Gruppo di Specializzazione della FNSI, oggi UNARGA. ***+ Barbara, purtroppo, è scomparsa il 20 novembre 2025 lasciando un grande vuoto nella famiglia redazionale di mediaquattro.it +*** [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:b.civinini@virgilio.it) **Categorie:** Cultura del Cibo --- ### [Ad Anguillara Sabazia nasce "Borgo Vivo"](https://mediaquattro.it/ad-anguillara-sabazia-nasce-borgo-vivo/) **Published:** Giugno 4, 2023 **Author:** Barbara Civinini **Excerpt:** Con il patrocinio del Comune, debutta una nuova associazione per rilanciare il centro storico con le sue molte attività. Allestita una mostra fotografica itinerante nel cuore della piccola cittadina. Sono disponibili anche pratiche audioguide per visitare le bellezze del borgo **Content:** ***Con il patrocinio del Comune, debutta una nuova associazione per rilanciare il centro storico con le sue molte attività. Allestita una mostra fotografica itinerante nel cuore della piccola cittadina. Sono disponibili anche pratiche audioguide per visitare le bellezze del borgo*** “*Tutto il mondo è paese*“, recita il famoso detto popolare, ma siamo proprio sicuri che sia così? Ad Anguillara, piccolo borgo racchiuso tra alte mura rinascimentali e affacciato sul lago di Bracciano, solo a pochi chilometri dalla Capitale, botteghe, ristoranti, laboratori, associazioni e cittadini comuni, ancora una volta, si sono messi insieme per rivitalizzare il tessuto urbano. È nata così, partendo dal basso, la nuova associazione “Borgo Vivo”, per valorizzare uno dei centri storici più belli del Lazio: un microcosmo affacciato da mattina a sera su panorami spettacolari. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/06/Tramonto-sul-lago-visto-dai-vicoli-Borgo-Vivo-2.jpg)Tramonto sul lago visto dai vicoliDanno vita a quest’associazione nuove e vecchie realtà culturali ed economiche che fanno del borgo il loro luogo di elezione. L’obiettivo è quello di rilanciare un tessuto urbano in bilico tra il passato e un futuro possibile, fatto di creatività, musica, buon cibo e convivialità. Domenica 4 giugno la nuova associazione di promozione sociale “Borgo Vivo” APS, si è presentata pubblicamente con un evento organizzato, non a caso, nella piazza principale, con il patrocinio del Comune di Anguillara Sabazia. Tra le iniziative in programma oltre alla classica visita al Museo della Civiltà Contadina e al caratteristico mercatino dell’artigianato e del vintage presso l’associazione “Larthia” in via del Forno, 1, spicca la mostra fotografica itinerante ideata da Giosiana Giuliana, ”T*ra i vicoli del borgo*”, in collaborazione con Marco Valle, attorno alla quale si è andato definendo l’intero percorso dell’associazione. Si tratta di un progetto che si concentra proprio sulle figure chiave che animano il borgo: i loro ritratti, stampati su grandi pannelli, compongono una mostra distribuita tra vicoli e piazzette. Inoltre, già da diversi giorni, in via Umberto I i turisti possono farsi fotografare. Una simpatica iniziativa che costituisce senz’altro una testimonianza di adesione. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/06/Un-particolare-del-Museo-Contadino-e-della-Cultura-popolare-Sito-2.jpg)Un particolare del Museo Contadino e della Cultura popolareIl borgo di Anguillara però vive anche in forma virtuale grazie ad un sito dedicato, messo a punto dalla società informatica SabLab. Con un semplice click () tutti possono aggiornarsi in tempo reale non solo sulle modalità per aderire al progetto, ma soprattutto sulle attività in corso e sulle realtà che operano nel centro storico, perché non è un quartiere come gli altri ma il cuore dove vive, tra vicoli, vicoletti e slarghi, l’identità anguillarina. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/06/Un-caratteristico-scorcio-dellantico-borgo-Borgo-Vivo-2.jpg)Un caratteristico scorcio dell’antico borgoInsomma, si tratta di un’iniziativa che segna un nuovo modo di stare insieme e di condividere spazi che costituiscono l’identità locale. Nel corso dell’anno i commercianti e le associazioni del borgo organizzeranno dei laboratori dedicati al turismo esperienziale con lo scopo di coinvolgere i visitatori nelle attività del luogo. L’idea di fondo è quella di costruire un legame con Anguillara attraverso corsi di cucito, fotografia, ceramica, tessitura su telaio, laboratori per bambini e persino una “caccia” alle sei ballerine dalle scarpette rosse realizzate tempo fa da uno street artist anonimo. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/06/Caccia-alle-ballerine-con-le-scarpette-rosse-Sito-2.jpg)Caccia alle ballerine con le scarpette rosse ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/Barbara-Civinini.jpg) [Barbara Civinini](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Barbara Civinini") Giornalista Pubblicista, esperta in tecniche sociali dell’Informazione, redattrice dell’Editrice cooperativa “Il Ventaglio”, addetta stampa delle cooperative pesca della Lega (ANCP), redattrice esterna della pagina agricola de “La Voce Repubblicana”, addetta alle Pari Opportunità del Gruppo di Specializzazione agroalimentare della FNSI, divenuto UNARGA, poi consigliere dell’ARGA Lazio, è stata direttrice responsabile della testata del Gruppo Archeologico di Volontari del territorio Cerite, “L’Aruspice”, per più di dieci anni. Dal 2001 è stata funzionario del Comune di Roma, per il quale ha ottenuto l’European Computer Driving Licence (ECD), e nel 2006 è stata nominata membro supplente per l’Amministrazione comunale della Commissione Pari Opportunità. Andata in pensione anticipata, ha continuato a coltivare la sua passione per il giornalismo e la scrittura come figlia d’arte. Suo padre, Sergio Civinini, noto giornalista dell’agroalimentare, scomparso prematuramente, è stato per innumerevoli anni vicepresidente dell’allora Associazione Stampa Agricola, Gruppo di Specializzazione della FNSI, oggi UNARGA. ***+ Barbara, purtroppo, è scomparsa il 20 novembre 2025 lasciando un grande vuoto nella famiglia redazionale di mediaquattro.it +*** [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:b.civinini@virgilio.it) **Categorie:** Territorio --- ### [Il futuro dell'Europa sarà disegnato dai cittadini](https://mediaquattro.it/il-futuro-delleuropa-sara-disegnato-dai-cittadini/) **Published:** Dicembre 15, 2021 **Author:** Cristiana Condoluci **Excerpt:** niziata solo quest’anno a causa del Covid, la conferenza rappresenta un’opportunità unica, per i cittadini europei, di plasmare “dal basso” il futuro dell’Unione. **Content:** ***Si è svolta a Firenze, lo scorso week-end, la sessione conclusiva del secondo “panel” della Conferenza sul futuro dell’Europa. Proposta nel 2019 e iniziata solo quest’anno a causa del Covid, la conferenza rappresenta un’opportunità unica, per i cittadini europei, di plasmare “dal basso” il futuro dell’Unione*** play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fil-futuro-delleuropa-sara-disegnato-dai-cittadini%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=Il+futuro+dell%E2%80%99Europa+sar%C3%A0+disegnato+dai+cittadini++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fil-futuro-delleuropa-sara-disegnato-dai-cittadini%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fil-futuro-delleuropa-sara-disegnato-dai-cittadini%2F) [Link](https://mediaquattro.it/il-futuro-delleuropa-sara-disegnato-dai-cittadini/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/12/Cristiana-Condoluci.jpg) [Cristiana Condoluci](https://mediaquattro.it/author/cristiana-2/ "Cristiana Condoluci") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/cristiana-2/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:cristianacondoluci@gmail.com) **Categorie:** Unione europea **Tag:** Bruxelles, CoFoE, parlamento europeo, Strasburgo, Ue, Unione europea --- ### [Only One: impegno di Marevivo sulla transizione ecologica](https://mediaquattro.it/only-one-impegno-di-marevivo-sulla-transizione-ecologica/) **Published:** Maggio 28, 2023 **Author:** Eugenio Mataletti **Excerpt:** La campagna è cominciata con incontri propedeutici nelle prestigiose scuole della Marina Militare, per coinvolgere e rendere protagonisti gli equipaggi e gli allievi che saranno a bordo delle navi e proseguirà con conferenze in alcune delle tappe del tour della nave scuola Palinuro e una mostra itinerante costituita da 11 pannelli **Content:** ***La campagna è cominciata con incontri propedeutici nelle prestigiose scuole della Marina Militare, per coinvolgere e rendere protagonisti gli equipaggi e gli allievi che saranno a bordo delle navi e proseguirà con conferenze in alcune delle tappe del tour della nave scuola Palinuro e una mostra itinerante costituita da 11 pannelli*** ![video](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/05/onlyone.jpg)play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fonly-one-impegno-di-marevivo-sulla-transizione-ecologica%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=Only+One%3A+impegno+di+Marevivo+sulla+transizione+ecologica++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fonly-one-impegno-di-marevivo-sulla-transizione-ecologica%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fonly-one-impegno-di-marevivo-sulla-transizione-ecologica%2F) [Link](https://mediaquattro.it/only-one-impegno-di-marevivo-sulla-transizione-ecologica/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/04/Eugenio-web.jpg) [Eugenio Mataletti](https://mediaquattro.it/author/eugenio/ "Eugenio Mataletti") Giornalista con due passioni, lo sport e l’ambiente, e la ventura di raccontarle da tempo in televisione, per radio, sulla carta stampata e online. Ma il meglio deve ancora venire [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/eugenio/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:eugenio.mataletti@gmail.com) **Categorie:** Ambiente --- ### [Il Lazio verso una legge sull'enoleoturismo](https://mediaquattro.it/il-lazio-verso-una-legge-sullenoleoturismo/) **Published:** Maggio 22, 2023 **Author:** Roberto Ambrogi **Excerpt:**  Il provvedimento è in preparazione negli uffici dell’Assessore all’Agricoltura e al Bilancio, Giancarlo Righini, con l’obiettivo di sfruttare ancora di più, per un duraturo sviluppo socio-economico del territorio, quelle che sono le eccellenze enogastronomiche laziali **Content:** Il provvedimento è in preparazione negli uffici dell’Assessore all’Agricoltura e al Bilancio, Giancarlo Righini, con l’obiettivo di sfruttare ancora di più, per un duraturo sviluppo socio-economico del territorio, quelle che sono le eccellenze enogastronomiche laziali – ![video](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/05/Cover_Arsial.jpg)play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fil-lazio-verso-una-legge-sullenoleoturismo%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=Il+Lazio+verso+una+legge+sull%E2%80%99enoleoturismo++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fil-lazio-verso-una-legge-sullenoleoturismo%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fil-lazio-verso-una-legge-sullenoleoturismo%2F) [Link](https://mediaquattro.it/il-lazio-verso-una-legge-sullenoleoturismo/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. ## Autore - ![Roberto Ambrogi](https://secure.gravatar.com/avatar/f8b6356d883bf65b7b3b088760ed7893b8107864b7e014a240362033d3c1e0ab?s=80&d=blank&r=g) [Roberto Ambrogi](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Roberto Ambrogi") Giornalista professionista, specializzato nel settore economico-finanziario con pluridecennale esperienza maturata attraverso tutti i tipi di media (agenzie di stampa, quotidiani e periodici, radio, tv e web). Esperto di comunicazione, effettuata in vari settori economici (per conto di società finanziarie, industrie agroalimentari, aziende commerciali e turistiche) e politici (Responsabile rapporti con la Stampa di Partiti e Gruppi Parlamentari). Attualmente Presidente di ARGA Lazio (Gruppo di specializzazione dell'Associazione Stampa Romana) e Vicepresidente di UNARGA (l'Unione delle varie ARGA regionali), Tesoriere del Gruppo Romano Corrispondenti e del Gruppo Romano Giornalisti Pensionati. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:ambrogir@tin.it) **Categorie:** Agroalimentare, Territorio --- ### [La nostra identità culinaria potrà diventare "patrimonio dell'umanità"](https://mediaquattro.it/la-nostra-identita-culinaria-potra-diventare-patrimonio-dellumanita/) **Published:** Maggio 9, 2023 **Author:** Barbara Civinini **Excerpt:** I Ministeri dell’Agricoltura e della Cultura hanno lanciato la candidatura della “cucina italiana tra sostenibilità e diversità bioculturale” a patrimonio immateriale dell’umanità. Il dossier è già stato consegnato a Parigi al responsabile UNESCO. **Content:** ***I Ministeri dell’Agricoltura e della Cultura hanno consegnato a Parigi, al responsabile UNESCO, il relativo dossier per considerare tale la “cucina italiana tra sostenibilità e diversità bioculturale”*** Ma è proprio vero che “*Siamo quello che mangiamo*”, come sosteneva nell’ottocento il filosofo tedesco Ludwig Feuerbach? Certamente la cucina italiana è una sapienza antica che fa parte delle nostre radici, capace di riportarci con un semplice profumo indietro nel tempo, nella cucina di quando eravamo ragazzi. È un patrimonio di tutti, da custodire con molta cura, perché non ci racconta solo la tavola delle nostre mamme e delle nostre nonne, ma ci dice molto della nostra cultura millenaria delle tante regioni del Paese. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/05/Il-futuro-che-ci-aspetta-Casa-Artusi-713x405.jpg)*Locandina Il futuro che ci aspetta – Casa Artusi* L’antropologo Claude Levi-Strauss per l’appunto sosteneva che “*La cucina di una società è il linguaggio nel quale essa traduce inconsciamente la sua struttura*”. Proprio per questi motivi il Ministero dell’Agricoltura – oggi anche della Sovranità Alimentare – insieme a quello della Cultura, hanno lanciato la candidatura della “cucina italiana tra sostenibilità e diversità bioculturale” a Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/05/Il-ministro-della-Cultura-Gennaro-Sangiuliano-MIC-720x403.jpg)*Gennaro Sangiuliano, ministro della Cultura – MIC* “*Da parte mia ci sarà tutto il sostegno, perché cucina italiana significa promuovere l’idea di qualità della vita e del vivere italiano che è fatto di arte, di cultura, di paesaggi, di monumenti ma anche di esperienze come quelle delle eccellenze alimentari*“, ha detto il ministro Sangiuliano.“*Con questa iniziativa, per la quale ringrazio il ministro Sangiuliano, vogliamo rilanciare la nostra Italia nel mondo, valorizzando quel patrimonio che abbiamo in tutti i settori,* ha dichiarato il ministro Lollobrigida. *Dobbiamo solo saper raccontare, difendere e proteggere le nostre eccellenze,* ha proseguito*, che rappresentano un valore aggiunto per la nostra Nazione”.* ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/05/Francesco-LollobrigidaMinistro-Agricoltura-e-sovranita-alimentare-MASAF-720x405.jpg)*Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste – MASAF* Insomma, la cucina italiana non è solo cibo o un semplice ricettario ma soprattutto un insieme di pratiche sociali, abitudini e gestualità che portano a considerare la preparazione e il consumo del pasto come momento di condivisione e incontro. È il rito collettivo di un popolo che concepisce il cibo come elemento culturale identitario. *Si tratta di una partita che coinvolge 140 milioni d’italiani: i 60 milioni che vivono in Italia ma anche gli 80 milioni che stanno all’estero*, ha rimarcato il sottosegretario alla Cultura con delega all’UNESCO, Gianmarco Mazzi, auspicando una partecipazione collettiva. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/05/Particolare-della-copertina-della-prima-edizione-del-ricettario-di-Pellegrino-Artusi-–-Comune-di-Forlimpopoli-720x401.jpg)*Particolare della copertina della prima edizione del ricettario di Pellegrino Artusi (1891) – Comune di Forlimpopoli* La candidatura, supportata dal Comitato scientifico, preseduto dal professor Massimo Montanari, è promossa dall’Accademia Italiana della Cucina, fondata nel 1953, dalla Fondazione Casa Artusi, comunità gastronomica ispirata a Pellegrino Artusi, che con il suo celebre ricettario, pubblicato per la prima volta nel 1891, mise insieme le ricette delle famiglie rispecchiando l’identità nazionale, e dalla più antica rivista gastronomica ancora in edicola, La Cucina Italiana, nata nel 1929, che ha lanciato anche una raccolta adesioni online di sostegno. Il dossier della candidatura è già stato consegnato al responsabile UNESCO a Parigi. Adesso non rimane che attendere l’esito dell’’iter di valutazione, che si dovrebbe concludere entro il 2025. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/05/Consegnato-il-dossier-della-candidatura-UNESCO-La-Cucina-Italiana-720x405.jpg)*Consegnato il dossier della candidatura UNESCO – La Cucina Italiana* **Per sostenere la candidatura: https://www.lacucinaitaliana.it/unesco-sostieni-la-candidatura** ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/Barbara-Civinini.jpg) [Barbara Civinini](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Barbara Civinini") Giornalista Pubblicista, esperta in tecniche sociali dell’Informazione, redattrice dell’Editrice cooperativa “Il Ventaglio”, addetta stampa delle cooperative pesca della Lega (ANCP), redattrice esterna della pagina agricola de “La Voce Repubblicana”, addetta alle Pari Opportunità del Gruppo di Specializzazione agroalimentare della FNSI, divenuto UNARGA, poi consigliere dell’ARGA Lazio, è stata direttrice responsabile della testata del Gruppo Archeologico di Volontari del territorio Cerite, “L’Aruspice”, per più di dieci anni. Dal 2001 è stata funzionario del Comune di Roma, per il quale ha ottenuto l’European Computer Driving Licence (ECD), e nel 2006 è stata nominata membro supplente per l’Amministrazione comunale della Commissione Pari Opportunità. Andata in pensione anticipata, ha continuato a coltivare la sua passione per il giornalismo e la scrittura come figlia d’arte. Suo padre, Sergio Civinini, noto giornalista dell’agroalimentare, scomparso prematuramente, è stato per innumerevoli anni vicepresidente dell’allora Associazione Stampa Agricola, Gruppo di Specializzazione della FNSI, oggi UNARGA. ***+ Barbara, purtroppo, è scomparsa il 20 novembre 2025 lasciando un grande vuoto nella famiglia redazionale di mediaquattro.it +*** [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:b.civinini@virgilio.it) **Categorie:** Cultura del Cibo --- ### [Le "discrete" lezioni di Mattarella](https://mediaquattro.it/le-discrete-lezioni-di-mattarella/) **Published:** Aprile 26, 2023 **Author:** Pietro de Angelis **Content:** Avendo fatto della riservatezza e della discrezione la cifra di tutta la sua vita politica, Sergio Mattarella non lo dirà mai. Ma le tante scempiaggini di questi mesi della Destra al governo debbono avergli fatto mangiare il fegato e così, il 25 aprile, 78° Anniversario della Liberazione, deve aver pensato che la misura era colma e l’occasione giusta per fare chiarezza delle “torsioni” storiche “ad usum delphini” delle Meloni e dei La Russa di turno. Altro che la “scampagnata” a Praga del Presidente del Senato o la lettera al maggiore quotidiano italiano della Presidente del Consiglio! Il Capo dello Stato ha scelto invece il “pellegrinaggio” in Italia, in quei territori che con il sacrificio delle loro genti hanno ispirato i valori fondanti della nostra Costituzione, figlia della lotta antifascista. E, in uno dei discorsi più forti del primo e dell’avvio di questo secondo settennato, Mattarella ha di colpo spazzato via il fiume di bugie sulla nascita della Repubblica ricordando le parole di Calamandrei nel 1955 ad un gruppo di studenti: “Se volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati, andate lì, perché lì è nata la nostra Costituzione”. La Destra invece, in cerca di una nuova verginità, sembra aver rimosso le atrocità di quegli anni come l’assassinio di Giacomo Matteotti, lo squadrismo, le leggi razziali ed ha grande reticenza nel pronunciare la “parolina” antifascismo. Ebbene il Presidente della Repubblica la pronuncia ben 21 volte sperando che le Giorgia Meloni e i Benito La Russa se la ficchino bene in testa una volta per tutte. Così, a correzione delle falsificazioni storiche di parte, Mattarella ricorda che la Resistenza fu “anzitutto rivolta morale di patrioti contro il fascismo per affermare il riscatto nazionale”. Nel giorno della Liberazione è venuta quindi, dal Presidente della Repubblica al suo secondo mandato, una lezione di storia che la Destra farebbe bene a studiare per evitare figuracce come quelle di questi giorni. La Russa aveva un anno a disposizione per portare un fiore sulla tomba dell’eroe anticomunista Jan Palach senza dover “scappare” dall’Italia per non celebrare il 25 aprile, e Meloni avrebbe potuto evitare una paginata di falsità che la Destra fascista, poi di Salò, quindi missina, neofascista ed ora postfascista, ripetono dal 1945. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2020/03/Pietroweb.jpg) [Pietro de Angelis](https://mediaquattro.it/author/pietro/ "Pietro de Angelis") Giornalista parlamentare collabora con importanti media nazionali. In Parlamento per oltre 40 anni ha seguito la storia politica del Paese, dalla prima repubblica ad oggi. Ha ricoperto l'incarico di caposervizio all'agenzia giornalistica Asca per la quale successivamente ha diretto, come redattore capo, il servizio politico-parlamentare. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/pietro/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:pietrodeangelis@yahoo.it) **Categorie:** Punture di spillo, Uncategorized --- ### [Alla scoperta del Lago Maggiore e delle sue Valli](https://mediaquattro.it/alla-scoperta-del-lago-maggiore-e-delle-sue-valli/) **Published:** Ottobre 21, 2022 **Author:** Rossella Angius **Excerpt:** Al fam trip promosso dalla Camera di Commercio Monte Rosa Laghi Alto Piemonte hanno partecipato dodici operatori nordeuropei **Content:** Tra il 21 e il 25 settembre scorso si è svolto il *fam trip* promosso dalla Camera di Commercio Monte Rosa Laghi Alto Piemonte che ha portato 12 operatori Nord Europei alla scoperta delle meraviglie del Lago Maggiore e delle sue Valli. Il gruppo formato da 10 operatori turistici e 2 giornalisti, provenienti prevalentemente da Francia, Germania, Svezia, Finlandia e Italia, ha vissuto 3 giorni intensi di visite, trekking, degustazioni, arrampicate, lanci e scalate, per cogliere appieno le mille suggestioni dei tanti luoghi affascinanti che circondano il Lago Maggiore. Il viaggio è stato una full immersion emozionante che ha portato gli operatori a scoprire come arte, cultura, natura, pratica sportiva e tradizioni gastronomiche si possano fondere armonicamente e trovare la loro sintesi in itinerari sorprendenti capaci di regalare esperienze uniche. A fare da collante del gruppo tra visite ed avventure adrenaliniche, è stato il cibo e la convivialità, offerta dai ristoratori locali che hanno fatto da ambasciatori della tradizione enogastronomica del territorio. Si è partiti da Beceno, sull’Alpe Devero. Dopo un trekking di quasi 3 ore a oltre 1700 metri d’altezza, la degustazione ha rapito i commensali tra salumi e formaggi rigorosamente km0 come Bettelmatt, Gorgonzola Dop tipici della Val Formazza, lardo alle erbe di Macugnaga, la bresaola di manzo e il prosciutto tipico della Val Vigezzo. La cena di gala con gli operatori della Camera di Commercio e del Distretto dei Laghi è stata ospitata in uno degli splendidi saloni del[ Grand Hotel des Iles Borromées](http://www.borromees.com/) a Stresa. In un’atmosfera fine secolo, tra sontuosità ed eleganza, è andato in scena il meglio dell’alta cucina del territorio, tra cui si segnala il risotto con toma del Mottarone e mele, brasato al Barolo, degustazione di dolci tipici come le famose margheritine di Stresa e vini D.O.C. come il Nebbiolo d’Alba. Il giorno seguente dopo l’interessantissima visita a[ Palazzo Borromeo](https://www.isoleborromee.it/isola-bella/) sull’Isola Bella, poi sul Lago d’Orta, visita guidata ai tesori dell[’isola San Giulio ](https://it.wikipedia.org/wiki/Isola_di_San_Giulio)e in serata cena a base di specialità locali di carne (soprattutto bolliti), il Tabulon, uno spezzatino con carne di asino, ma anche ricette a base di pesce lago. Il terzo giorno visita alla città di Novara (che ospita la sede della Borsa del riso a Palazzo Orelli) e ascesa con imbragatura alla Cupola di San Gaudenzio la cui guglia posta a 100 metri di altezza consente di ammirare uno splendido panorama sulla città, le risaie e l’arco alpino fino ai grattacieli di Milano. Difficile sintetizzare tutto ciò che questo fam trip ha condensato in tre giorni intensissimi. È stata una continua scoperta, un’esperienza che ha messo in gioco tutti i sensi che vengono continuamente sollecitati tra sapori, avventure, paesaggi e atmosfere che sembrano sospese nel tempo. Un viaggio che ti lascia la voglia di tornare, e di costruire, magari autonomamente, nuovi itinerari storico-naturalistici e gastronomici per immergersi di nuovo nell’infinita varierà e bellezza di un territorio capace di soddisfare anche il viaggiatore più audace ed esigente. (Francesca Liani) ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/Rossella.jpg) [Rossella Angius](https://mediaquattro.it/author/rossella/ "Rossella Angius") Sociologa per formazione, giornalista pubblicista dal 2005. Attivista Slow food dal 2007, partecipa alla redazione della Guida Osterie d’Italia in due edizioni, diviene anche formatrice Master of Food, approfondendo numerose materie come la birra, il formaggio e l’extravergine, con una vera passione per il caffè. Consegue nel A/A 2016/2017 presso Università Tor Vergata il Master 1°liv. in “Cultura dell’alimentazione e tradizioni enogastronomiche” col massimo dei voti. Nel giugno 2021 si specializza con il corso di formazione professionale in “Ethical Agricultural Management” presso CESAB, con pubblicazione del lavoro finale. A Ottobre 2021 ottiene la prima Certificazione SCA (Specialty Coffee Association) in tema di sostenibilità - Foundation Sustainability. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/rossella/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:rossellaangius@yahoo.it) **Categorie:** Turismo in Italia --- ### [Tutto l'anno sul mare degli Etruschi](https://mediaquattro.it/tutto-lanno-sul-mare-degli-etruschi/) **Published:** Aprile 15, 2023 **Author:** Barbara Civinini **Excerpt:** L’associazione DMO Etruskey, punta al rilancio del litorale a nord di Roma anche con la formazione per chi svolge attività turistica nel territorio dell’Etruria Meridionale. Il primo dei quattro appuntamenti in calendario, curati da Mylia-Adecco, si è svolto oggi al Castello di Severa Severa. **Content:** ***L’associazione DMO Etruskey, punta al rilancio del litorale a nord di Roma anche con la formazione per chi svolge attività turistica nel territorio dell’Etruria Meridionale. Il primo dei quattro appuntamenti in calendario, curati da Mylia-Adecco, si è svolto oggi al Castello di Severa*** Se, come diceva l’antico poeta romano Virgilio, “*Il lavoro tenace supera ogni ostacolo”,* DMO Etruskey, l’associazione nata lo scorso anno con il contributo della Regione Lazio e costituita da 12 Comuni e 34 soggetti privati, riuniti insieme per collaborare in mondo sistematico alla promozione turistica dell’Etruria meridionale, certo intende superarli tutti. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/04/Etruskey-Sito-FB-720x405.jpg)*Etruskey, la chiave per scoprire le meraviglie degli etruschi – FB Etruskey DMO* Gli Etruschi furono uno dei popoli più progrediti del bacino Mediterraneo, tanto da entrare in concorrenza con i Fenici e i Greci per il controllo delle vie marittime. La costa a nord della Capitale è ricca delle loro vestigia ed Etruskey intende porsi come la porta d’ingresso per riscoprire queste meraviglie. Si tratta di 1300 chilometri di territorio, scrigno di grandi tesori come il sito UNESCO della Necropoli della Banditaccia di Cerveteri, il Parco archeologico di Vulci, il porto internazionale di Civitavecchia e l’antica fortezza romana Castrum Novum, riportata alla luce recentemente da un’equipe di ricerca internazionale, sul litorale laziale nei pressi di Santa Marinella e destinata a diventare un vero Parco Archeologico sotto l’egida della Soprintendenza. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/04/Il-sito-di-Castrum-Novum-Sito-GATC-720x405.jpg)*Lo scavo di Castrum Novum – © Sito del Gruppo Archeologico del Territorio Cerite, GATC* Per fare centro e promuovere il litorale pyrgense, l’associazione s’impegna anche nella formazione professionale degli operatori con l’aiuto della società dedicata del Gruppo Adecco con quattro appuntamenti. Mylia, specializzata nell’apprendimento e lo sviluppo degli addetti e delle aziende, servendosi di sistemi d’intelligenza artificiale e *machine learning* all’avanguardia, offre programmi e corsi di formazione per potenziarne competenze e preparazione, aumentandone la capacità competitiva. Il metodo di Mylia può essere suddiviso in quattro step fondamentali: mappatura, analisi, pianificazione e coinvolgimento, consentendo alle persone di lavorare sulle competenze e sui comportamenti. La prima sessione si è svolta proprio oggi nello splendido Castello di Santa Severa, affacciato sul litorale degli etruschi: un’importante occasione di formazione per chi svolge attività turistica nel territorio. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/04/Il-Castello-di-Santa-Severa-Museo-Civico-del-Mare-e-della-navigazione-antica-720x403.jpg)*Il Castello di Santa Severa – © Sito del Museo Civico del Mare e della Navigazione Antica* Attraverso testimonianze ed esperienze sul campo, i partecipanti hanno potuto seguire un percorso di potenziamento delle proprie conoscenze, dedicato allo sviluppo e alla valorizzazione delle competenze tecnico-gestionali nella filiera turistica, soprattutto in un’ottica di destagionalizzazione. L’evento, “Mare tutto l’anno”, è stato coordinato dal Destination Manager Stefano Landi e da Ermanno Bonomi, Sociologo del turismo, docente universitario, Direttore dell’Agenzia per il turismo di Firenze e di Pisa, fondatore della Borsa del turismo Sportivo (BTS) e della Buy tourism Online (BTO). All’incontro, ha partecipato anche il testimonial Claudio Fantini, imprenditore titolare della rinomata “Spiaggia Fantini” di Cervia-Milano Marittima e degli alberghi collegati, che ha introdotto lo sport in spiaggia, e ha ideato il sistema Sportur e il “Fantini Club”. Del resto, come sosteneva Menandro, aforista greco: ” *A lungo andare, solo il capace ha fortuna*”. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/04/Approccio-alla-formazione-di-Mylia-Sito-Mylia-720x397.jpg)*L’approccio alla formazione della società dedicata del Gruppo Adecco – © Sito* *Mylia* ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/Barbara-Civinini.jpg) [Barbara Civinini](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Barbara Civinini") Giornalista Pubblicista, esperta in tecniche sociali dell’Informazione, redattrice dell’Editrice cooperativa “Il Ventaglio”, addetta stampa delle cooperative pesca della Lega (ANCP), redattrice esterna della pagina agricola de “La Voce Repubblicana”, addetta alle Pari Opportunità del Gruppo di Specializzazione agroalimentare della FNSI, divenuto UNARGA, poi consigliere dell’ARGA Lazio, è stata direttrice responsabile della testata del Gruppo Archeologico di Volontari del territorio Cerite, “L’Aruspice”, per più di dieci anni. Dal 2001 è stata funzionario del Comune di Roma, per il quale ha ottenuto l’European Computer Driving Licence (ECD), e nel 2006 è stata nominata membro supplente per l’Amministrazione comunale della Commissione Pari Opportunità. Andata in pensione anticipata, ha continuato a coltivare la sua passione per il giornalismo e la scrittura come figlia d’arte. Suo padre, Sergio Civinini, noto giornalista dell’agroalimentare, scomparso prematuramente, è stato per innumerevoli anni vicepresidente dell’allora Associazione Stampa Agricola, Gruppo di Specializzazione della FNSI, oggi UNARGA. ***+ Barbara, purtroppo, è scomparsa il 20 novembre 2025 lasciando un grande vuoto nella famiglia redazionale di mediaquattro.it +*** [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:b.civinini@virgilio.it) **Categorie:** Arte e Cultura, Territorio, Turismo in Italia --- ### [Arriva la Fiera dei saperi e dei sapori](https://mediaquattro.it/arriva-la-fiera-dei-saperi-e-dei-sapori/) **Published:** Marzo 27, 2023 **Author:** Barbara Civinini **Excerpt:** L’iniziativa è del comune di Cerveteri, che lancia la prima edizione di questa nuova manifestazione tra enogastronomia a chilometro zero, artigianato locale e visite ai numerosi gioielli archeologici lasciati dagli antichi etruschi, di cui il territorio è ricco. **Content:** ***L’iniziativa è del comune di Cerveteri, che lancia la prima edizione di questa nuova manifestazione tra enogastronomia a chilometro zero, artigianato locale e visite ai numerosi gioielli archeologici lasciati dagli antichi etruschi, di cui il territorio è ricco.*** Un ritorno in grande stile al territorio e alle sue ricchezze enogastronomiche e archeologiche di cui è ricco: questa è la grande partita che rilancia il Comune di Cerveteri con la prima Fiera dei Saperi e dei Sapori. *La nostra sfida*, dice la delegata alle Politiche di Promozione Economica, Arianna Pietrolati, *è quella di fare un bell’evento che possa soddisfare tutti, imprenditori e cittadini.* ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/03/Prodotti-a-chilometro-zero-Associazione-3.0-16.9-720x402.jpg)*Prodotti a chilometro zero – FB Associazione 3.0*una giornata dedicata all’enogastronomia e all’artigianato locale, una fiera appunto di antichi saperi, come quelli della lavorazione del legno, delle stoffe, dei gioielli e dei sapori, con prodotti e vini locali tipici. *La sua unica ambizione* – rimarca la delegata dopo le polemiche che qualificherebbero l’iniziata in concorrenza con la Sagra del Carciofo di Ladispoli e con le altre iniziative locali – *è quella di portare nuovo movimento all’interno del centro storico di Cerveteri, senza competere con nessuno, sperando che un semplice esperimento possa trasformarsi in un’acclarata abitudine*. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/03/La-delegata-alla-Promozione-EcomicaArianna-Petrolati-FB-16.9-718x405.jpg)*La delegata alle Politiche di Promozione Economica, Arianna Pietrolati – Profilo FB*La manifestazione, che si svolgerà il primo aprile in piazza Aldo Moro, dunque in pieno centro cittadino, è solo un “episodio pilota”. *Il nostro obiettivo* – dichiara Pietrolati – *è renderlo un appuntamento mensile fisso. In base a come andrà, potremo anche capire in che modo far evolvere questa manifestazione.* La Fiera nasce da un’idea della delegata, come dichiara a “Mediaquattro”, cogliendo in pieno la proposta di un imprenditore del territorio, nel rispetto del programma dell’Amministrazione guidata da una donna, Elena Gubetti. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/03/Pasta-e-farina-locali-Associazione-3.0-16.9-720x405.jpg)*Pasta e Farina locali – FB Associazione 3.0*L’iniziativa si è concretizzata grazie anche al sostegno di tanti imprenditori che immediatamente hanno scelto di aderire alla Fiera, e dell’Associazione 3.0, una realtà molto attiva nella promozione del territorio, che ha come obiettivo quello di far conoscere a cittadini, visitatori e appassionati del territorio laziale, le aziende agroalimentari di Cerveteri, le sue bellezze e i suoi prodotti. *Saranno protagonisti il vino e i prodotti tipici del nostro territorio, prodotti sui quali aziende e intere famiglie hanno costruito il proprio lavoro, la propria identità*, afferma Pietrolati. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/03/Alcuni-prodotti-tipici-locali-Associazione-3.0-16.9-718x405.jpg)*Alcuni prodotti tipici locali – FB Associazione 3.0*E poi ci saranno gli artigiani con prodotti di qualità che difficilmente si possono trovare in una qualsiasi altra realtà. Il logo della Fiera, che raccoglie più luoghi simbolici, dall’Orologio del Museo Nazionale Cerite alla Fontana del Mascherone, dove la leggenda narra che una volta sgorgasse vino, al celebre Sarcofago degli Sposi, è stato elaborato da due artisti locali, Rolando Esigibili e Adriano Bottaccioli. Il giorno della Fiera si potrà visitare non solo il Museo Cerite ma anche la splendida Tomba delle Cinque Sedie con il Gruppo Archeologico Romano (GAR) e ci saranno anche degli spazi dedicati ai bambini con laboratori didattici e di scrittura creativa, perché, in fondo, la cultura è cibo per la mente. E poi, come diceva George Bernard Shaw, “*Nessun amore è più sincero dell’amore per il cibo*”. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/03/Alcuni-prodotti-del-territorio-03-FB-Associazione-3.0-16.9-720x405.jpg)*Alcuni prodotti del territorio – FB Associazione 3.0* ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/Barbara-Civinini.jpg) [Barbara Civinini](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Barbara Civinini") Giornalista Pubblicista, esperta in tecniche sociali dell’Informazione, redattrice dell’Editrice cooperativa “Il Ventaglio”, addetta stampa delle cooperative pesca della Lega (ANCP), redattrice esterna della pagina agricola de “La Voce Repubblicana”, addetta alle Pari Opportunità del Gruppo di Specializzazione agroalimentare della FNSI, divenuto UNARGA, poi consigliere dell’ARGA Lazio, è stata direttrice responsabile della testata del Gruppo Archeologico di Volontari del territorio Cerite, “L’Aruspice”, per più di dieci anni. Dal 2001 è stata funzionario del Comune di Roma, per il quale ha ottenuto l’European Computer Driving Licence (ECD), e nel 2006 è stata nominata membro supplente per l’Amministrazione comunale della Commissione Pari Opportunità. Andata in pensione anticipata, ha continuato a coltivare la sua passione per il giornalismo e la scrittura come figlia d’arte. Suo padre, Sergio Civinini, noto giornalista dell’agroalimentare, scomparso prematuramente, è stato per innumerevoli anni vicepresidente dell’allora Associazione Stampa Agricola, Gruppo di Specializzazione della FNSI, oggi UNARGA. ***+ Barbara, purtroppo, è scomparsa il 20 novembre 2025 lasciando un grande vuoto nella famiglia redazionale di mediaquattro.it +*** [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:b.civinini@virgilio.it) **Categorie:** Fiere Mostre e Mercati --- ### [Su quale Costituzione ha giurato Giorgia Meloni?](https://mediaquattro.it/su-quale-costituzione-ha-giurato-giorgia-meloni/) **Published:** Marzo 25, 2023 **Author:** Pietro de Angelis **Content:** Un governo che ha la fortuna di avere tra le sue file autorevoli ministri del calibro di Giuseppe Valditara all’Istruzione e Gennaro Sangiuliano ai Beni Culturali non può avere una Premier con un sonoro 3 in Storia che segue un recente 3 in Geografia. Due pesanti insufficienze in un solo mese, direbbero a scuola, denotano che lo studente non si applica o che “maestri” come Donzelli e Foti è meglio che abbandonino di dare “ripetizioni” serali e “tornino” in Parlamento. Giorgia Meloni deve stare attenta: Dopo Cutro non ci voleva lo scivolone sulle Fosse Ardeatine perché, di scivolone in scivolone, rischia di rompersi l’osso del collo e finire al traumatologico di qualche ospedale romano. Passi che si trovava a Bruxelles in tutt’altri affari impegnata e passi che qualcuno le ha sintetizzato male le paginette del Bignami sull’ eccidio delle Fosse Ardeatine, ma come si fa a dire in poche righe di comunicato –evidentemente studiato e pensato – le scempiaggini che ha scritto: rappresaglia nazista all’attacco partigiano? E se invece quello di via Rasella fosse stata una risposta alla violenza dei tedeschi a Roma? Ma la cosa più grave è aver volutamente “taciuto” sul fatto che le vittime della furia nazista erano tutti antifascisti ed ebrei e che alle autorità tedesche fu consegnato un elenco messo a punto da italiani, fascisti e collaborazionisti. Certo che erano italiani, come dice la Premier, ma con un’idea assai diversa di Paese: libero da una parte, asservito alla dittatura dall’altro. E questa riscrittura di “destra” della storia italiana richiederebbe una puntualizzazione del Presidente della Repubblica davanti al quale la Premier ha giurato lo scorso 22 ottobre. Eppure, l’“antifascismo”, gli uomini di Fratelli d’Italia non lo riescono a pronunciare. Non è una semplice “parolina” sulla quale giocare come minimizza Malan, né “una stucchevole guerra delle parole” come noiosamente dice Rampelli. L’antifascismo è un valore fondante della Repubblica italiana e della nostra Costituzione. Del resto, non lo si può pretendere da un partito nato sulla fiamma del Movimento Sociale di Giorgio Almirante. Passi per Rampelli e Malan ma La Russa e Meloni sono presidente del Senato e Capo del Governo. Qualcuno ha spiegato loro che la Costituzione – sulla quale hanno giurato – è nata dall’incontro di tutte le forze che si sono opposte al fascismo e lo hanno combattuto? Non dico studiata ma almeno l’hanno letta? Sembrerebbe di no! A Giorgia Meloni un consiglio: Eviti, il 25 aprile, di partecipare alle cerimonie che si terranno in tutta Italia, s’inventi qualche missione all’estero, e non mandi comunicati che violentino ancora la storia di questo Paese. Il silenzio, in certi momenti, è d’oro. Del resto, abbiamo tutti capito che il suo antifascismo, per chi negli anni Settanta si è formata alla Garbatella, nasce dalla violenza di militanti di sinistra che nelle piazze si scontravano con i ragazzi del Movimento Sociale. Tutto qui! Se tanto mi dà tanto… Su quale Costituzione ha giurato Giorgia Meloni? Un governo che ha la fortuna di avere tra le sue file autorevoli ministri del calibro di Giuseppe Valditara all’Istruzione e Gennaro Sangiuliano ai Beni Culturali non può avere una Premier con un sonoro 3 in Storia che segue un recente 3 in Geografia. Due pesanti insufficienze in un solo mese, direbbero a scuola, denotano che lo studente non si applica o che “maestri” come Donzelli e Foti è meglio che abbandonino di dare “ripetizioni” serali e “tornino” in Parlamento. Giorgia Meloni deve stare attenta: Dopo Cutro non ci voleva lo scivolone sulle Fosse Ardeatine perché, di scivolone in scivolone, rischia di rompersi l’osso del collo e finire al traumatologico di qualche ospedale romano. Passi che si trovava a Bruxelles in tutt’altri affari impegnata e passi che qualcuno le ha sintetizzato male le paginette del Bignami sull’ eccidio delle Fosse Ardeatine, ma come si fa a dire in poche righe di comunicato –evidentemente studiato e pensato – le scempiaggini che ha scritto: rappresaglia nazista all’attacco partigiano? E se invece quello di via Rasella fosse stata una risposta alla violenza dei tedeschi a Roma? Ma la cosa più grave è aver volutamente “taciuto” sul fatto che le vittime della furia nazista erano tutti antifascisti ed ebrei e che alle autorità tedesche fu consegnato un elenco messo a punto da italiani, fascisti e collaborazionisti. Certo che erano italiani, come dice la Premier, ma con un’idea assai diversa di Paese: libero da una parte, asservito alla dittatura dall’altro. E questa riscrittura di “destra” della storia italiana richiederebbe una puntualizzazione del Presidente della Repubblica davanti al quale la Premier ha giurato lo scorso 22 ottobre. Eppure, l’“antifascismo”, gli uomini di Fratelli d’Italia non lo riescono a pronunciare. Non è una semplice “parolina” sulla quale giocare come minimizza Malan, né “una stucchevole guerra delle parole” come noiosamente dice Rampelli. L’antifascismo è un valore fondante della Repubblica italiana e della nostra Costituzione. Del resto, non lo si può pretendere da un partito nato sulla fiamma del Movimento Sociale di Giorgio Almirante. Passi per Rampelli e Malan ma La Russa e Meloni sono presidente del Senato e Capo del Governo. Qualcuno ha spiegato loro che la Costituzione – sulla quale hanno giurato – è nata dall’incontro di tutte le forze che si sono opposte al fascismo e lo hanno combattuto? Non dico studiata ma almeno l’hanno letta? Sembrerebbe di no! A Giorgia Meloni un consiglio: Eviti, il 25 aprile, di partecipare alle cerimonie che si terranno in tutta Italia, s’inventi qualche missione all’estero, e non mandi comunicati che violentino ancora la storia di questo Paese. Il silenzio, in certi momenti, è d’oro. Del resto, abbiamo tutti capito che il suo antifascismo, per chi negli anni Settanta si è formata alla Garbatella, nasce dalla violenza di militanti di sinistra che nelle piazze si scontravano con i ragazzi del Movimento Sociale. Tutto qui! Se tanto mi dà tanto… ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2020/03/Pietroweb.jpg) [Pietro de Angelis](https://mediaquattro.it/author/pietro/ "Pietro de Angelis") Giornalista parlamentare collabora con importanti media nazionali. In Parlamento per oltre 40 anni ha seguito la storia politica del Paese, dalla prima repubblica ad oggi. Ha ricoperto l'incarico di caposervizio all'agenzia giornalistica Asca per la quale successivamente ha diretto, come redattore capo, il servizio politico-parlamentare. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/pietro/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:pietrodeangelis@yahoo.it) **Categorie:** Punture di spillo, Uncategorized --- ### [Le "veline" del Governo ricordano quelle del Ventennio](https://mediaquattro.it/le-veline-del-governo-ricordano-quelle-del-ventennio/) **Published:** Marzo 18, 2023 **Author:** Pietro de Angelis **Content:** Mario Sechi, professionista preparato e di lungo corso, è stato scelto per ristrutturare la comunicazione del governo, che in questi mesi non ha funzionato, o per “fabbricare” veline per la stampa? Conoscendo la serietà di Sechi, questa seconda ipotesi è da scartare del tutto. Ma allora chi, nelle segrete stanze di Fratelli d’Italia, ha deciso di “nascondere” alla stampa la visita di una rappresentanza di naufraghi di Cutro e dei loro familiari a Palazzo Chigi? Per non dare pubblicità a tanta sofferenza? Difficile, se qualcuno del Partito di Giorgia Meloni ha poi fatto arrivare una “velina” per raccontare l’incontro, un breve filmato muto di un minuto e mezzo, come ai tempi dell’Istituto Luce, immagini senza audio, un’informazione preconfezionata ad uso dei TG. Una visita “a porte chiuse”, dalla quale sono stati esclusi i giornalisti. Eppure, i giornalisti c’erano quando sul luogo della tragedia è arrivato Mattarella. E i giornalisti ci sarebbero stati se qualcuno non avesse sconsigliato una breve visita anche del Papa per non creare problemi diplomatici con l’inquilino di Palazzo Chigi che, in missione all’estero, a Cutro in quei giorni non è andato. Tutto è avvenuto in clandestinità, quasi si avesse il timore di dispiacere a qualche esponente dell’Esecutivo (Salvini?) che i migranti li vede come fumo negli occhi. Vestiti alla bell’e meglio dalla CRI, una delegazione di naufraghi e parenti sono stati caricati su un C130 dell’Aeronautica militare, a Ciampino sono saliti su un pullman della Polizia con i vetri oscurati e, arrivando da piazza Venezia, sono entrati a Palazzo Chigi dall’ingresso secondario, quasi a nasconderli, e subito al terzo piano per incontrare la Premier che, bontà sua, si è accorta della presenza di alcuni bambini e ha fatto arrivare dei succhi di frutta. Si contano sulle dita di una mano – se si esclude quella di fine anno dove però c’era solo da fare annunci – le volte in cui Giorgia Meloni ha tenuto conferenze stampa e, quando l’ha fatto, è finita in un parapiglia come a Cutro al termine del Consiglio dei Ministri. Occorre prendere atto, a sei mesi dalle elezioni, che i rapporti tra Giorgia Meloni e la stampa non sono dei migliori e c’è da sperare che l’arrivo di Mario Sechi la aiuti. Sapevamo tutti che a Palazzo Chigi sarebbe arrivata una donna, una madre, una cristiana. Non sapevamo che sarebbe arrivato uno Speedy Gonzales, almeno per quanto riguarda i rapporti con i giornalisti, che – possono piacere o meno – sono il sale della democrazia. E che dire, a proposito di una comunicazione finora farlocca, del ritardo con il quale il Governo ha fatto arrivare in via Fani una sua corona per ricordare l’assassinio della scorta di Aldo Moro e il suo rapimento, conclusosi tragicamente dopo 55 giorni? Alla cerimonia di commemorazione c’erano tutti: il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, il presidente della Regione Francesco Rocca, amici ed esponenti della Democrazia Cristiana, rappresentanti della Camera e del Senato. Mancava solo la corona della Presidenza del Consiglio quando, alle 12.20, è arrivato un camioncino con l’omaggio del Governo. La cerimonia era però da tempo iniziata. Evidentemente tra i collaboratori del Presidente c’è un po’ di confusione. Quando Fratelli d’Italia ha stravinto le elezioni nessuno ha messo in dubbio le capacità di Giorgia Meloni. Ci si interrogava se il Partito, e i suoi esponenti, fossero preparati…. Un commento? Meno male che Sechi c’è! Disfunzioni di questo genere non ne avremo più. Almeno si spera. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2020/03/Pietroweb.jpg) [Pietro de Angelis](https://mediaquattro.it/author/pietro/ "Pietro de Angelis") Giornalista parlamentare collabora con importanti media nazionali. In Parlamento per oltre 40 anni ha seguito la storia politica del Paese, dalla prima repubblica ad oggi. Ha ricoperto l'incarico di caposervizio all'agenzia giornalistica Asca per la quale successivamente ha diretto, come redattore capo, il servizio politico-parlamentare. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/pietro/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:pietrodeangelis@yahoo.it) **Categorie:** Punture di spillo, Uncategorized --- ### [Bassiano, fra tradizione e cultura per gustare i piatti tipici dei Monti Lepini](https://mediaquattro.it/bassiano-fra-tradizione-e-cultura-per-gustare-i-piatti-tipici-dei-monti-lepini/) **Published:** Marzo 15, 2023 **Author:** Tiziana Briguglio **Excerpt:** Al limitare della provincia di Latina, quando ad oriente l’Agro pontino comincia ad inerpicarsi sull’Antiappennino laziale verso i monti Lepini, sorge il borgo medioevale di Bassiano: oltre alle varie prelibatezze gastronomiche locali il paese offre molte altre interessanti attrazioni per i visitatori. **Content:** Al limitare della provincia di Latina, quando ad oriente l’Agro pontino comincia ad inerpicarsi sull’Antiappennino laziale verso i monti Lepini, sorge il borgo medioevale di Bassiano. Situato a seicento metri circa di altezza, quella giusta insieme ai venti che arrivano dai monti e dal mare per consentire una perfetta stagionatura del prosciutto e di altri gustosi insaccati, oltre alle varie prelibatezze gastronomiche locali il paese offre molte altre interessanti attrazioni per i visitatori. ![video](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/03/Bassiano_splash-1.jpg)play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fbassiano-fra-tradizione-e-cultura-per-gustare-i-piatti-tipici-dei-monti-lepini%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=Bassiano%2C+fra+tradizione+e+cultura+per+gustare+i+piatti+tipici+dei+Monti+Lepini++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fbassiano-fra-tradizione-e-cultura-per-gustare-i-piatti-tipici-dei-monti-lepini%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fbassiano-fra-tradizione-e-cultura-per-gustare-i-piatti-tipici-dei-monti-lepini%2F) [Link](https://mediaquattro.it/bassiano-fra-tradizione-e-cultura-per-gustare-i-piatti-tipici-dei-monti-lepini/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/20220522_155707-scaled.jpg) [Tiziana Briguglio](https://mediaquattro.it/author/tiziana/ "Tiziana Briguglio") Giornalista agricola ed enogastronomica, ha collaborato per lunghi anni con i quotidiani nazionali “Libero” e “Il Tempo” ed attualmente è vicepresidente dell’Arga Lazio (l’Associazione regionale Giornalisti Agricoltura, Alimentazione, Ambiente, Territorio, Energie: Gruppo di specializzazione della Associazione Stampa Romana-FNSI). Fondatrice e presidente dell’Associazione “Agroalimentare in Rosa”, è organizzatrice di grandi eventi e direttrice tecnica e scientifica di numerose manifestazioni volte alla valorizzazione dei giacimenti agro-culturali italiani. Dal 2020 è vicepresidente nazionale di Confassociazioni Tourism Food Hospitality con delega alla Comunicazione ed Eventi. Dal 2013 è tra i promotori ed organizzatori del Festival Cerealia. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/tiziana/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:tizianabriguglio@gmail.com) **Categorie:** Cultura del Cibo, Territorio, Turismo in Italia **Tag:** Monti Lepini, prosciutto, Visciolo --- ### [Pd: solite liturgie, stessa confusione](https://mediaquattro.it/pd-solite-liturgie-stessa-confusione/) **Published:** Marzo 13, 2023 **Author:** Pietro de Angelis **Content:** Non a caso, direi per coerenza, il PD questa volta ha scelto una … Nuvola per darsi un nuovo Segretario dopo la sonora batosta elettorale, per altro largamente preventivata, delle ultime Politiche. Per dire che, nella struttura congressuale ideata da Massimiliano Fuksas a Roma, si è parlato per un intero giorno di aria fritta. Cioè di niente. Nonostante i roboanti propositi di “vita nova” che big e mezzi big ci hanno propinato in questi quasi ben sei mesi. Stesse liturgie delle volte passate, stessi propositi, parole vuote e al vento che si disperdono nell’aria confondendosi, appunto, con l’evanescenza delle nuvole nel cielo. Unica variante – e questa veramente importante – la scelta di una giovane donna, Elly Schlein, chiamata a rianimare un … corpaccione che da parecchio tempo non dà segni di vita. E bisogna riconoscerle che ce l’ha messa tutta nel dare una sferzata al vecchio partito e lasciando di sasso i tanti capi bastone presenti. Ce la farà? Stiamo parlando di un Partito ridotto ai minimi storici e che in 15 anni ha “divorato ben 11 segretari! Ma c’è da scommettere che se la Destra non si fosse data, per prima, la “novità” di una Premier invece di un Premier, forse oggi il PD avrebbe ancora un Segretario uomo: Stefano Bonaccini. Come leggere diversamente l’accordo di vertice, favorito appunto dai vari capicorrente e dai cosiddetti “padri nobili” come Prodi e Veltroni, tra la vincitrice dei Gazebo e il perdente dei Circoli? La “strada”, cioè gli esterni, contro il Partito, gli iscritti? Si sono sfidati per mesi, anche se civilmente, su linee politiche opposte: ridare al PD la sua perduta identità e riportarlo ad essere nel tempo il primo partito della Sinistra (Schlein), guardare maggiormente a quel che starebbe nascendo nel Centro (Bonaccini), per trovarli ora insieme ai vertici: una, Segretaria e l’altro, Presidente. Con tanto di valletti al seguito – dai Franceschini ai Guerini, agli Orlando, agli Orfini – disponibili (?!?) a “segarsi” i rami sui quali per anni si sono appollaiati e che gli hanno fruttato… tanto. Non fosse altro, il ritorno in Parlamento e per diverse legislature. Ma via, siamo seri! Se il PD avesse voluto imboccare una strada davvero nuova avrebbe dovuto evitare questo abbraccio congressuale del tutto innaturale, consentendo alla neo Segretaria di crearsi in autonomia un proprio Gruppo dirigente, relegando l’opposizione interna (quindi il vecchio Partito) al ruolo di oppositore con tutte le garanzie interne, sfidandola sul suo stesso terreno e dandole appuntamento, per esempio, alle Europee del prossimo anno dove si voterà con il sistema proporzionale. Sarebbe potuto essere quella l’occasione per “pesare” elettoralmente il nuovo Partito e la nuova linea politica. E da lì ripartire per il gioco di alleanze in grado di sconfiggere una Destra che, dopo appena sei mesi, sembra già alle corde proprio per assenza di chiarezza nelle scelte di governo. Ma così non è stato e quindi, dopo sei mesi di chiacchiericcio precongressuale, tutto come prima anche se è augurabile che Il PD eviti, con questa nuova ma confusa accoppiata Schlein-Bonaccini, di… scimmiottare la “competition” Meloni-Salvini. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2020/03/Pietroweb.jpg) [Pietro de Angelis](https://mediaquattro.it/author/pietro/ "Pietro de Angelis") Giornalista parlamentare collabora con importanti media nazionali. In Parlamento per oltre 40 anni ha seguito la storia politica del Paese, dalla prima repubblica ad oggi. Ha ricoperto l'incarico di caposervizio all'agenzia giornalistica Asca per la quale successivamente ha diretto, come redattore capo, il servizio politico-parlamentare. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/pietro/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:pietrodeangelis@yahoo.it) **Categorie:** Punture di spillo, Uncategorized --- ### [Enzo Jet, il cavallo di Nikola Jokic, vince il Premio Adrian Chip](https://mediaquattro.it/enzo-jet-il-cavallo-di-nikola-jokic-vince-il-premio-adrian-chip/) **Published:** Marzo 12, 2023 **Author:** Redazione Mediaquattro **Content:** Il fuoriclasse del basket Nikola Jokic, due volte MVP della NBA, avrà di che gioire oggi dall’altra parte dell’oceano: il suo pupillo Enzo Jet ha trionfato nel Premio Adrian Chip corso oggi pomeriggio all’Ippodromo Capannelle. Ancora una vittoria, la terza a seguire, per il promettente 3 anni Enzo Jet oggi pomeriggio all’ippodromo delle Capannelle nella prova principale del convegno di trotto. L’allievo di Alessandro Gocciadoro (quattro successi per il driver emiliano nel pomeriggio) non ha avuto difficoltà a imporsi anche partendo per la prima volta tra i nastri e affrontando la severa distanza dei 2600 metri: è scivolato al comando in 600 metri e non è mai stato avvicinato dagli avversari nonostante una piccola difesa di carattere marcata a 500 metri dal traguardo. Il portacolori della Scuderia Dream Catcher (nome dietro il quale si cela Nikola Jokic) ha preceduto Enricobellei Par ed Ermanno Jet, i migliori tra i cinque avversari. Come conferma Sinead Gocciadoro Sernicoli, moglie del famoso driver Alessandro Gocciadoro e socia di Jokic, il centro dei Denver Nuggets è un grandissimo amante dei cavalli: «*Nikola sarà felicissimo, lui segue sempre le gesta dei suoi cavalli, sente mio marito almeno una volta al giorno per sapere tutto quello che succede, tra alimentazione, allenamenti etc. etc. e si fa mandare persino i video degli allenamenti. Come ha dichiarato qualche tempo fa, a lui il telefono serve solo per guardare le corse dei cavalli. Posso dire di non avere mai conosciuto un appassionato come Jokic, non si tratta solo del piacere di vederli correre e vincere, ma proprio di coccolarli, farli crescere, allevarli con cura, attenzione e dedizione*». ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Attualità --- ### [Un flop la tardiva visita di Meloni a Cutro: di chi la colpa?](https://mediaquattro.it/un-flop-la-tardiva-visita-di-meloni-a-cutro-di-chi-la-colpa/) **Published:** Marzo 10, 2023 **Author:** Pietro de Angelis **Content:** Neppure la nomina di Mario Sechi a suo comunicatore salva Giorgia Meloni dalle critiche per una tardiva presenza del Governo a Cutro: ai parenti dei naufraghi, agli abitanti calabresi, al Sindaco. Ed è sperabile che il neo capo ufficio stampa l’avesse avvertita dei rischi di un flop. Come in effetti è stato. Altrimenti… sono dolori. D’altronde, non sempre un buon giornalista è anche un buon direttore o viceversa, e non è detto che un giornalista-direttore interpreti bene il ruolo di Addetto del Premier nei rapporti con la stampa. Comunque, bisogna ammettere che la “trasferta” del governo in Calabria non è andata bene né al Presidente del Consiglio, né a Sechi che ha esordito nell’incarico con un mezzo disastro comunicativo gestendo con difficoltà la conferenza stampa con i cronisti. Ma è ancora più grave che nessuno (Sechi?) abbia suggerito a Giorgia Meloni di far precedere la riunione di governo da due momenti di “attenzione” verso le vittime del naufragio: una breve visita sulla spiaggia dove il mare restituisce ancora i corpi degli immigrati e, per un doveroso omaggio, un breve “passaggio” al Palasport dove sono allineate, una accanto all’altra, le bare dei naufraghi recuperati, fra cui quelle bianche di molti bambini. Troppo tardivo, e di maniera, il freddo e burocratico comunicato stampa diffuso in serata, a visita ultimata e con la contestazione montante, di un prossimo invito a Palazzo Chigi dei familiari delle vittime. La verità è che su questa ennesima tragedia del mare si sono sommati una serie di errori dovuti in gran parte – bisogna dirlo – alle due diverse anime della coalizione sul problema dell’immigrazione: da una parte il partito del Presidente del Consiglio e dall’altra la Lega, guidata da un Matteo Salvini che, in competizione proprio con la Meloni, sta facendo di tutto per riprendersi la bandiera della linea dura che il Presidente del Consiglio tenta di sfilargli. Il fallimento della missione in Calabria sta soprattutto nella mancanza di risposte credibili a due semplici domande: Di chi la colpa dei ritardi nei soccorsi che hanno provocato per ora la morte di 73 migranti (il corpo di un altro bambino è stato recuperato oggi) e perché, quando le motovedette della Guardia di Finanza sono state costrette a rientrare per il peggioramento del mare, la Guardia Costiera non è subito partita per i salvataggi? Quale intoppo burocratico, se c’è stato, l’ha bloccata? Domande alle quali Giorgia Meloni, Piantedosi e Salvini – divisi ma apparentemente uniti – continuano a non rispondere buttando la palla in tribuna con il segretario della Lega che parla d’altro rivendicando i risultati di quando era con Piantedosi all’Interno, e con la Premier che respinge il sospetto che il suo governo si sia “voltato dall’altra parte” ripetendo come un mantra che, grazie alle nuove misure, cercherà gli scafisti “in tutto il globo terracqueo”. Una gara con il segretario della Lega fra chi porta più in alto l’asticella della fermezza. Già, ma… a parole. E intanto, per ora, ancora 73 morti con chi li ha causati che si nasconde! ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2020/03/Pietroweb.jpg) [Pietro de Angelis](https://mediaquattro.it/author/pietro/ "Pietro de Angelis") Giornalista parlamentare collabora con importanti media nazionali. In Parlamento per oltre 40 anni ha seguito la storia politica del Paese, dalla prima repubblica ad oggi. Ha ricoperto l'incarico di caposervizio all'agenzia giornalistica Asca per la quale successivamente ha diretto, come redattore capo, il servizio politico-parlamentare. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/pietro/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:pietrodeangelis@yahoo.it) **Categorie:** Punture di spillo, Uncategorized --- ### [Con Piantedosi la Destra replica Ruby “nipote di Mubarak”](https://mediaquattro.it/con-piantedosi-la-destra-replica-ruby-nipote-di-mubarak/) **Published:** Marzo 8, 2023 **Author:** Pietro de Angelis **Content:** Era il 27 maggio 2010 quando il centrodestra – facendo quadrato su Berlusconi e coprendosi di ridicolo – votò che Ruby era la nipote di Mubarak. A 13 anni di distanza la Destra di Giorgia Meloni si ripete con il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e si arrocca in una arcigna difesa d’ufficio nella sua burocratica e tecnica spiegazione del naufragio di Cutro. Una narrazione che – come per Ruby – non sembra aver convinto la stessa maggioranza se né la Premier, né tantomeno il “patron” Salvini, né altri autorevoli esponenti del Governo si sono esposti e hanno preferito disertare le aule di Camera e Senato. A tutti è sembrato, a 12 giorni da questa ennesima tragedia del mare, un atto dovuto ma non sentito, soprattutto dal titolare del Viminale che ha difeso l’indifendibile e non ha avuto il coraggio di scusarsi e riconoscere che purtroppo nel necessario salvataggio del peschereccio qualcosa non ha funzionato. Eppure, dalle acque calabresi sono stati tirati fuori – ad oggi – ben 72 cadaveri tra uomini donne e bambini, e molti sono ancora (diciamo per un eufemismo) i dispersi. È ovvio che il Presidente del Consiglio, appena all’inizio del suo mandato, ha le mani legate e non può chiedergli di andarsene ma dignità e serietà avrebbero dovuto convincere il “questurino” a dimettersi A questo punto sorge un sospetto: che ad impedirgli di lasciare l’incarico sia il suo “patron” Matteo Salvini per non vedere sconfessata la sua politica anti immigrati. Se Piantedosi non va via, ovviamente Piantedosi non parla. Ma se fosse libero da incarichi istituzionali cosa potrebbe raccontare del periodo in cui era capo di gabinetto di Salvini nel Conte 1 e cosa potrebbe aggiungere di quello che è avvenuto in questi ultimi cinque mesi tra lui e il suo”patron”? Meglio – potrebbe aver pensato il segretario della Lega – tenerselo buono e avere “armi” per controllarlo. Certo, se a Cutro, nel consiglio dei ministri di domani, il Governo dovesse essere duramente contestato, il discorso potrebbe cambiare e rendersi necessaria una… vittima sacrificale. Se non due… ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2020/03/Pietroweb.jpg) [Pietro de Angelis](https://mediaquattro.it/author/pietro/ "Pietro de Angelis") Giornalista parlamentare collabora con importanti media nazionali. In Parlamento per oltre 40 anni ha seguito la storia politica del Paese, dalla prima repubblica ad oggi. Ha ricoperto l'incarico di caposervizio all'agenzia giornalistica Asca per la quale successivamente ha diretto, come redattore capo, il servizio politico-parlamentare. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/pietro/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:pietrodeangelis@yahoo.it) **Categorie:** Punture di spillo, Uncategorized --- ### [Mattarella, solo, davanti alle bare di Cutro](https://mediaquattro.it/mattarella-solo-davanti-alle-bare-di-cutro/) **Published:** Marzo 3, 2023 **Author:** Pietro de Angelis **Content:** Nel marzo del 2020 Papa Francesco, in piena era Covid, solo in una Roma deserta a via del Corso; oggi Mattarella a Crotone, anche lui solo, davanti alle bare di 68 (per ora) immigrati, fra cui 6 bambini, lasciati naufragare a cento metri dalla costa ionica. È la forza di immagini che raccontano meglio di tanti editoriali la solitudine e il dolore di fronte alla forza degli eventi. Ma con una differenza: l’imprevedibilità e l’impotenza nel primo caso; l’arida e cinica applicazione sulle coste calabresi di regole che l’uomo stesso si è dato e che escludono cedimenti e mandano in soffitta i sentimenti. E non è un caso che il Governo questa volta si sia messo sulla difensiva e abbia preferito disertare il teatro della tragedia, nel timore anche di violente reazioni della popolazione, lasciando così solo il Capo dello Stato a restituire dignità e decenza al Paese. Assente il Presidente del Consiglio, combattuta tra il fare o non fare un velocissimo blitz a Crotone prima di imbarcarsi per la missione in India. Latitanti i ministri, soprattutto Matteo Piantedosi – che anche in questa circostanza si è distinto per dichiarazioni inopportune che hanno fatto infuriare la Premier – e Matteo Salvini che fin dalla nascita del governo ha fatto fuoco e fiamme per mettere le mani sulla Guardia Costiera e prendersi la delega ai porti, agli sbarchi e all’immigrazione. Fatto fuori dal Viminale, il segretario della Lega ha pensato così di riprendere quota nei sondaggi proseguendo nella “guerra” agli immigrati e alle ONG per cui nel salvataggio dei barconi c’è ora la prevalenza delle operazioni di polizia rispetto a quelle di soccorso. Di qui le indicazioni di porti nell’alto Tirreno e l’ordine alla guardia costiera, dopo ogni salvataggio di fare riferimento al Ministero dell’Interno dove – e qui sta tutta la responsabilità di Giorgia Meloni – è stato messo un Ministro di Polizia: l’ex capo di gabinetto proprio di Matteo Salvini. Ma, come si dice in questi casi, il diavolo fa le pentole e non i coperchi. E stavolta al duo Salvini-Piantedosi qualcosa è andata male: la catena dei soccorsi, nonostante il barcone fosse stato avvistato da tempo, si è inceppata provocando una strage con 68 morti e una trentina di dispersi Ed oggi la guardia costiera fa sapere di aver salvato, in condizioni di mare proibitivo, ben 211 naufraghi. Un segnale di inversione di marcia? Speriamo! ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2020/03/Pietroweb.jpg) [Pietro de Angelis](https://mediaquattro.it/author/pietro/ "Pietro de Angelis") Giornalista parlamentare collabora con importanti media nazionali. In Parlamento per oltre 40 anni ha seguito la storia politica del Paese, dalla prima repubblica ad oggi. Ha ricoperto l'incarico di caposervizio all'agenzia giornalistica Asca per la quale successivamente ha diretto, come redattore capo, il servizio politico-parlamentare. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/pietro/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:pietrodeangelis@yahoo.it) **Categorie:** Punture di spillo, Uncategorized --- ### [Le dimissioni "impossibili" di Piantedosi e Valditara](https://mediaquattro.it/le-impossibili-dimissioni-di-piantedosi-e-valditara/) **Published:** Marzo 1, 2023 **Author:** Pietro de Angelis **Content:** In un qualsiasi governo della prima, seconda… terza e quarta Repubblica ministri come Matteo Piantedosi e Giuseppe Valditara sarebbero stati invitati a tornarsene a casa avendo inanellato, in soli cinque mesi, un rosario di scempiaggini. Il Ministro dell’Interno addirittura ha avuto la sfortuna di esordire con il rave party di Modena con un inutile decreto, in parte poi emendato, che introduce un reato che attentava ai diritti di libertà, per continuare con la guerra alle ONG e definire i migranti salvati da quelle navi un “carico residuale”. Ed ora – ultima perla – il naufragio di un barcone a cento metri dalle coste calabresi con decine di morti, fra cui anche diversi bambini, e molti dispersi, sul quale sta indagando la Procura della Repubblica perché, evidentemente, qualcosa non ha funzionato nella catena dei soccorsi che avrebbe registrato un buco di almeno 6 ore. Eppure, Piantedosi sembra inamovibile come il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, già nella bufera per alcune dichiarazioni sui giovani, e fautore di un metodo “educativo” basato sulla loro “umiliazione”, ed ora “in trincea” per aver criticato la lettera di una preside sul pericolo del ritorno di un’ideologia fascista e minacciandole provvedimenti. Ma perché questi due ministri, che in altri governi, sarebbero statti costretti a dimettersi, sono ancora al loro posto? Forse – ma toglierei il forse – perché in quota Lega che in questo governo, nonostante il magro risultato elettorale, sembra farla da padrone. Piantedosi in particolare è la costola…destra di Salvini che, quando era Ministro dell’Interno se lo è “capato fior da fiore” e ne ha fatto il suo capo di gabinetto. Ma facciamo un po’ di storia. Subito dopo il 25 settembre dello scorso anno, tutti abbiamo immaginato il segretario della Lega – smaltita oramai la sbornia del Papeete – addormentarsi sognando di tornare al Viminale. Anche per rinfrescare il guardaroba di felpe che hanno caratterizzato il suo “essere” ministro. Così non è stato ma la Premier gli ha concesso di scegliersi, lui, il suo successore. E chi se non il fedele cane da guardia della “tana” leghista? Piantedosi è indubbiamente meno politico di Salvini e più… “questurino” pur provenendo dalle prefetture: napoletano di 60 anni ma “formatosi” nelle prefetture di Bologna e prima ancora, sia pure per appena quattro mesi, di Lodi dove si “abbevera” con le acque dell’Adda, uno degli affluenti del Po, fiume caro a Bossi e ai leghisti della prima ora. Con questo curriculum Giorgia Meloni non lo può rimuovere senza rompere con Salvini e quindi con la sua maggioranza. Così come le resta difficile farlo con quel Valditara, autore di una pubblicazione nella quale si afferma che l’Impero romano sarebbe stato distrutto dai migranti e sostenitore in un successivo libro di una tesi che paragona il sovranismo ad una speranza per la democrazia. Eppure, la Premier – se vuole durare – paradossalmente dovrebbe creare un incidente in Parlamento (i Donzelli non le mancano), ottenere lo scioglimento del Parlamento e ripresentarsi alle elezioni da sola con Fratelli d’Italia. Ora, non tra un anno! Vincerebbe a mani basse decretando la fine di Berlusconi e di Forza Italia, nonché la marginalizzazione della Lega con la morte politica di Matteo Salvini. Un sogno? Forse, ma… “Audentes fortuna iuvat”. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2020/03/Pietroweb.jpg) [Pietro de Angelis](https://mediaquattro.it/author/pietro/ "Pietro de Angelis") Giornalista parlamentare collabora con importanti media nazionali. In Parlamento per oltre 40 anni ha seguito la storia politica del Paese, dalla prima repubblica ad oggi. Ha ricoperto l'incarico di caposervizio all'agenzia giornalistica Asca per la quale successivamente ha diretto, come redattore capo, il servizio politico-parlamentare. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/pietro/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:pietrodeangelis@yahoo.it) **Categorie:** Punture di spillo, Uncategorized --- ### [Diventeremo tutti entomofagi?](https://mediaquattro.it/diventeremo-tutti-entomofagi/) **Published:** Febbraio 8, 2023 **Author:** Barbara Civinini **Excerpt:** La Commissione UE il mese scorso ha autorizzato l’uso alimentare di polvere parzialmente sgrassata di Acheta domesticus, mentre sono in lista di attesa altre otto autorizzazioni. Ma gli italiani, depositari della famosa dieta mediterranea, sono d’accordo? **Content:** ***La Commissione UE il mese scorso ha autorizzato l’uso alimentare di polvere parzialmente sgrassata di Acheta domesticus, mentre sono in lista di attesa altre otto autorizzazioni. Ma gli italiani, depositari della famosa dieta mediterranea, sono d’accordo? Secondo una recente indagine della Coldiretti, non molt*o.** “*Dimmi quel che mangi e ti dirò chi sei*”, recitava una famosa frase del rinomato gastronomo e politico francese Jean Anthelme Brillat-Savarin. Certo il cibo rappresenta la civiltà di un Paese. Oggi però la risposta potrebbe essere imbarazzante anche per gli italiani, depositari della famosa “dieta mediterranea”, così apprezzata che nel 2010 è stata riconosciuta dall’UNESCO come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità. Infatti, dallo scorso gennaio l’Unione Europea ha autorizzato l’uso alimentare della farina di grilli in qualità di “Novel food” (Reg. esec. 2023/5), per un “periodo di prova” di cinque anni solo alla società vietnamita Cricket One Co. Ltd. D’ora in avanti potremo trovare la famigerata farina di *Acheta domesticus*, parzialmente sgrassata, praticamente ovunque, dal pane alle barrette di cereali, dai biscotti alla pasta, dalla pizza ai piatti a base di leguminose e persino nei preparati a base di carne. Ma non è tutto. È stata autorizzata anche l’immissione sul mercato delle larve di *Alphitobius diaperinus (*verme della farina minore) congelate, essiccate e in pasta (Reg. esec. 20023/58). ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/02/Grilli-–-Cricket-One-720x405.jpg)*Grilli – Cricket One*Nel 2021 era già stato autorizzato l’uso della locusta migratoria e l’anno scorso quello della larva gialla della farina (*Tenebrio molitor*). E in lista d’attesa ci sono altre otto domande che aspettano nulla osta. Certo sulle nostre tavole ci sono già tanti alimenti che vengono da lontano e che sono entrati nell’uso comune come i pomodori, le patate e il mais. Troveremo anche scarafaggi e locuste? Per ora l’Unione prevede solo la commercializzazione di parti processate d’insetti approvati in qualità di “Novel food” (Reg.UE 2015/2283), ridotti cioè in polvere e in pasta secondo una procedura ben definita. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/02/Carne-di-grillo-testurizzata-–Cricket-One-720x405.jpg)*Carne di grillo testurizzata – Cricket One*Tuttavia, per le persone allergiche questi prodotti possono presentare un elevato rischio, come avviene per i crostacei. Un motivo di più per indicarli accuratamente in etichetta. Ma i consumatori italiani cosa ne pensano? Secondo una recente indagine di Coldiretti la gran parte non porterebbe mai in tavola gli insetti, considerati estranei alla cultura alimentare nazionale: il 54%, infatti, è contrario, il 24% è indifferente, il 6% non risponde e solo il 16% è favorevole. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/02/Proteine-in-polvere-sgrassata-di-grillo-minino-74-–-Cricket-One-717x405.jpg)*Proteine ​​in polvere sgrassata di grillo, minino 74% – Cricket One* *È necessario fare chiarezza sui metodi di produzione e sulla stessa provenienza e tracciabilità considerato che la maggior parte dei nuovi prodotti proviene da Paesi extra Ue, come il Vietnam, la Thailandia o la Cina, da anni ai vertici delle classifiche per numero di allarmi alimentari,* afferma Coldiretti. Ogni anno già consumiamo inconsapevolmente circa 500 grammi d’insetti attraverso l’uso d’ingredienti comuni, come il colorante E120 ricavato dalla cocciniglia. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/02/Ingeriamo-500-grammi-dindetti-procapite-lanno-–-Facolta-medicina-Veterinaria-di-Teramo-720x405.jpg)*Ingeriamo circa 500 grammi d’indetti pro capite l’anno – Facoltà Medicina Veterinaria di Teramo*Forse è il caso di domandarsi se ci sono altri modi per risolvere il problema della fame nel mondo e della conservazione dell’ambiente cercando di costruire un sistema alimentare equo, sano e capace di fermare la perdita di biodiversità, proprio come programmato dalla Comunità con gli obiettivi *farm-to-fork.* ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/02/The-European-Green-Deal-–-Unione-Europea-720x405.jpg)*The European Green Deal – Unione Europea* ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/Barbara-Civinini.jpg) [Barbara Civinini](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Barbara Civinini") Giornalista Pubblicista, esperta in tecniche sociali dell’Informazione, redattrice dell’Editrice cooperativa “Il Ventaglio”, addetta stampa delle cooperative pesca della Lega (ANCP), redattrice esterna della pagina agricola de “La Voce Repubblicana”, addetta alle Pari Opportunità del Gruppo di Specializzazione agroalimentare della FNSI, divenuto UNARGA, poi consigliere dell’ARGA Lazio, è stata direttrice responsabile della testata del Gruppo Archeologico di Volontari del territorio Cerite, “L’Aruspice”, per più di dieci anni. Dal 2001 è stata funzionario del Comune di Roma, per il quale ha ottenuto l’European Computer Driving Licence (ECD), e nel 2006 è stata nominata membro supplente per l’Amministrazione comunale della Commissione Pari Opportunità. Andata in pensione anticipata, ha continuato a coltivare la sua passione per il giornalismo e la scrittura come figlia d’arte. Suo padre, Sergio Civinini, noto giornalista dell’agroalimentare, scomparso prematuramente, è stato per innumerevoli anni vicepresidente dell’allora Associazione Stampa Agricola, Gruppo di Specializzazione della FNSI, oggi UNARGA. ***+ Barbara, purtroppo, è scomparsa il 20 novembre 2025 lasciando un grande vuoto nella famiglia redazionale di mediaquattro.it +*** [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:b.civinini@virgilio.it) **Categorie:** Alimentazione --- ### [Crisi climatica e politica di destra](https://mediaquattro.it/crisi-climatica-e-politica-di-destra/) **Published:** Marzo 1, 2023 **Author:** Cesare Pirozzi **Excerpt:** Molti politici nostrani si sono mostrati contrari alle decisioni della Commissione europea riguardanti il miglioramento energetico degli edifici e lo stop alla costruzione dei motori a combustione interna **Content:** Secondo l’ultimo aggiornamento del rapporto “WHO global air quality guidelines” (Linee guida sulla qualità globale dell’aria dell’OMS), ogni anno muoiono nel mondo oltre 7 milioni di persone a causa dell’inquinamento atmosferico; in Italia circa 90.000. Dietro questi numeri, non certo trascurabili, ci sono dieci volte più malati che, a causa dell’inquinamento, richiedono maggiori cure e assistenza, per un costo umano ed economico ancor più alto. Queste cifre sono il risultato di ricerche epidemiologiche molto accurate, ma una piccola idea del danno provocato dallo smog l’abbiamo avuta durante il lock down più restrittivo: in alcune province del nord Italia la mortalità era triplicata a causa del covid19, mentre a Roma, non ancora flagellata dalla pandemia, l’azzeramento del traffico automobilistico aveva portato un’aria più respirabile e una diminuzione della mortalità generale. Gli inquinanti dell’aria, causa di tanti morti e ancor più malati, sono presenti soprattutto nelle grandi città, dove inutilmente si cerca di arginare il fenomeno con le giornate a targhe alterne e qualche domenica a piedi, e sono dovuti principalmente ai veicoli con motore a scoppio e al riscaldamento di abitazioni, uffici e negozi. Questi aspetti locali si sommano al fenomeno planetario della crisi climatica. Anche questa uccide, soprattutto nei Paesi del sud del mondo, a causa di siccità e carestie, inondazioni e uragani. Nei Paesi più ricchi si fa sentire soprattutto sul piano economico: in Italia la siccità è costata sei miliardi per la sola agricoltura nel 2022; le alluvioni sono costate 20,3 miliardi di euro nel periodo 2013-2019; i morti sono di meno, ma ci sono. Per tali motivi la Comunità Europea si sta muovendo da diversi anni e propone nuove direttive per cercare di limitare e possibilmente invertire i fenomeni di inquinamento e global warming. Il provvedimento più recente e discusso riguarda i veicoli a motore, con il divieto di produrre motori a combustibile fossile a partire dal 2035. Inoltre, la Commissione Europea ha proposto che gli edifici residenziali debbano migliorare la classe di efficienza energetica, raggiungendo almeno la classe E entro il 2030 ed almeno la classe D entro il 2033. Tale misura dovrebbe essere approvata dal Parlamento Europeo a marzo di quest’anno, dopo di che sarà vincolante anche per noi. Le due misure si iscrivono nella più ampia strategia di ridurre le emissioni di gas serra del 55% entro il 2030 e di azzerarle entro il 2050, per la quale l’Europa si è impegnata. E non sarà per niente facile dimezzare le emissioni nei prossimi sette anni, considerato che, nonostante gli allarmi, finora le abbiamo aumentate. Inspiegabilmente, di fronte all’orientamento europeo la prima reazione di molti politici nostrani è stata di contrarietà. Alcuni si sono preoccupati che il limite ai motori endotermici possa danneggiare la nostra industria automobilistica. Temono addirittura che nel provvedimento ci sia lo zampino della Cina (“Non vorrei che, dopo il Qatargate, emerga a Bruxelles un Chinagate”, ha dichiarato Salvini). Ma l’intero settore automotive è da anni consapevole di questa prospettiva e si sta adeguando; spero proprio che l’industria automobilistica ex italiana non sia da meno, ma in ogni caso nessuno ha il diritto di continuare a inquinare, da quando si conoscono bene i danni che ciò comporta. D’altronde non si capisce perché dovremmo riconoscere a un’industria la facoltà di mettere in pericolo la nostra sopravvivenza. Altri si sono sorpresi per la direttiva europea sull’efficienza energetica degli edifici, come se essa non fosse già nota da oltre un anno. Anzi, la proposta della commissione è solo un aggiornamento, peraltro programmato, delle direttive del 2010 e 2018, cui ha contribuito anche il governo italiano. Quasi volesse ostacolare gli obiettivi strategici di riduzione dei gas serra, il nostro governo ha sostenuto l’ENI nella politica di aumento della produzione di metano, proponendosi quale hub europeo per la sua fornitura. Cioè, in definitiva, per la produzione di gas serra: ciò che Guterres1 ha recentemente definito “una follia”. Follia che, evidentemente, non è compatibile con gli obiettivi europei – sottoscritti anche dall’Italia – di dimezzare la produzione di gas serra entro il 2030. Oltre tutto, che diritto ha l’ENI di insistere nella stessa vecchia politica industriale il cui risultato – per usare ancora le parole di Guterres – è stato di “bruciare il pianeta”? Un discorso a parte merita il recente provvedimento del governo che ha abolito la possibilità di migliorare l’efficienza energetica degli edifici con gli sconti finora previsti. Provvedimento dettato dall’urgenza di evitare “il rischio di default” dei conti pubblici, ma assunto con sospetto tempismo dopo la consultazione elettorale. Siamo ormai tutti d’accordo che la legge sui diversi “bonus” edilizi avesse gravi criticità ed andasse modificata. Che fosse poco valida lo dimostra una contraddizione davvero sorprendente: se da una parte, infatti, la previsione di spesa per lo Stato è salita a 110 miliardi – un’enormità, stando alle fonti governative – dall’altra l’efficientamento ha riguardato meno del 2% degli edifici. Tuttavia, in realtà, la cessione dei crediti d’imposta – su cui si basava il “superbonus” – era diventata impossibile da tempo. Già da un anno chi, come me, aveva tentato di fruire del “super bonus” edilizio si era sentito rispondere che non era più possibile fruirne, perché nessuno rilevava i crediti d’imposta. Restava la possibilità dello sconto in fattura per provvedimenti più limitati, come installare un impianto fotovoltaico o una caldaia a basso consumo: ora anche questa possibilità è stata tolta. Se è vero che parte della spesa si può detrarre dalle tasse, è ancor più vero che sono in pochi a poterselo permettere. Ma poi è difficile comprendere i motivi della decretazione d’urgenza e dei toni allarmati del ministro dell’economia per qualcosa che lo stesso governo aveva confermato nella sua legge finanziaria a dicembre. Ciò premesso, non è per nulla cambiata la necessità – e l’urgenza – di ridurre le emissioni di gas serra e l’inquinamento dell’aria. La mia impressione è che questa finalità stia molto poco a cuore alla maggioranza di destra, che si è posta il problema dei conti, ma non quello dell’ambiente, cioè della vita. Se no, una saggia via di mezzo avrebbero potuto trovarla. Per esempio, scaglionando i benefici nei prossimi dieci anni, in modo da rispettare gli obiettivi europei del 2030 e del 2033; oppure stabilendo sconti differenziati in rapporto al reddito; o ancora privilegiando la sinergia con la messa in sicurezza dei fabbricati nelle zone a maggior rischio sismico. In fondo, una politica più saggia potrebbe risparmiare le ricadute negative sull’economia e sull’occupazione, oltre che dare benefici ambientali e di sicurezza. E, ovviamente, ci risparmierebbe una procedura d’infrazione, cioè altri soldi pagati dai contribuenti, in caso di non raggiungimento degli obiettivi europei sull’efficienza energetica degli edifici. Questa mia impressione non riguarda soltanto la destra italiana. È infatti significativo che la direttiva sugli autoveicoli inquinanti sia stata approvata dal Parlamento Europeo con i voti di centrosinistra, liberali, verdi e di una parte dei popolari, mentre hanno votato contro il grosso dei popolari e le destre. Si sta manifestando, a guardar bene, un nuovo discrimine tra destra e sinistra. Da una parte si considera l’interesse comune di tutti gli esseri umani a continuare a vivere in un ambiente alterato, sì, ma ancora compatibile con la nostra sussistenza; dall’altra si difende un interesse economico che non è generale, ma di pochissimi irresponsabili. Infatti, l’uso dei combustibili fossili non privilegia l’interesse dell’economia rispetto all’ambiente, che sarebbe già una scelta discutibile, ma almeno comprensibile. Privilegia piuttosto l’interesse illegittimo di pochissimi soggetti rispetto alla difesa non solo dell’ambiente, ma anche dell’economia nel suo complesso. Dalla difesa del capitale si è passati alla difesa di interessi che possono solo essere definiti criminosi: ecco la nuova destra europea. D’altronde, che si tratti di interessi consapevolmente illeciti e distruttivi è stato ben chiarito e, per così dire, ufficializzato dal discorso di Guterres a Davos. E infatti, che economia potrà mai esserci quando il riscaldamento globale avrà superato i 2 o 3 gradi? Quando l’agricoltura sarà ridotta ai minimi termini e il mare avrà sommerso le coste di tutti i continenti? A che cosa serviranno i soldi in un pianeta surriscaldato e alluvionato, con insufficiente disponibilità di cibo e con l’economia in ginocchio? Certe scelte politiche sembrano essere, in fin dei conti, suicide, perché nessuno si salverà se non si interrompe la spirale della crisi climatica. E sono scelte molto miopi, per non dire stupide. Ma, poiché neanche gli dei possono nulla contro la stupidità umana, sarà bene che noi umani ci diamo una svegliata, senza aspettare che si muovano gli dei. Lo abbiamo già fatto una volta, come dimostra la storia del cosiddetto buco dell’ozono. Formatosi negli anni 80 a causa del diffusissimo uso di clorofluorocarburi nelle bombolette spray e nei compressori di frigo e condizionatori, è ora avviato a richiudersi grazie alla messa al bando di quei gas. Anche negli anni 80 c’erano i negazionisti, che sostenevano l’origine non antropica del fenomeno; anche allora c’erano le lobby a favore dei clorofluorocarburi; anche allora siamo stati piuttosto stupidi. Ma abbiamo rimediato, e il buco si sta chiudendo. Vuoi vedere che rimediare si può? --- *1 Le parole del Segretario Generale dell’ONU Guterres (citate qui e più avanti) sono tratte dal suo discorso al World Economic Forum Annual Meeting di Davos 2023.* ***(Pubblicato su [“Stampacritica”](http://stampacritica.org/2023/01/31/la-crisi-climatica-e-la-grande-menzogna/) in data 28 febbraio 2023)*** ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/12/Cesare.jpg) [Cesare Pirozzi](https://mediaquattro.it/author/cesare/ "Cesare Pirozzi") Laureato in medicina, specialista in chirurgia generale e chirurgia pediatrica, per quarant'anni ha esercitato a tempo pieno la professione di chirurgo e, in minor misura, di docente. Ritiratosi dal lavoro ospedaliero nel 2014, specializzatosi in Fitoterapia, ha proseguito nell'insegnamento presso l'Università della Tuscia (Viterbo) ed ha dato finalmente spazio alla sua passione per le humanae litterae (sue pubblicazioni: "Canto segreto", piccola raccolta di poesie; "Il segreto di Dante", saggio in cui propone la sua interpretazione del senso anagogico della Divina Commedia; "La natura delle cose", frutto del suo mai sopito interesse verso la scienza e la filosofia, particolarmente verso le aree del sapere che entrambe le discipline, apparentemente così lontane, tornano oggi a condividere). Oltre che su mediaquattro.it scrive articoli di divulgazione medica, di attualità politica e di costume su varie riviste cartacee e online. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/cesare/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:cespiro@live.it) **Categorie:** Ambiente --- ### [Le meraviglie della valle reatina](https://mediaquattro.it/le-meraviglie-della-valle-reatina/) **Published:** Giugno 22, 2022 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Un’intera giornata organizzata dalla "Riserva dei Laghi Lungo e Ripasottile" e dalle associazioni Arga Lazio e Agroalimentare in Rosa con lezioni aperte sulle bonifiche operate dai Romani, visite guidate ai reperti archeologici e ai campi sperimentali di coltivazione dei cereali con dimostrazioni anche dell’antica tecnica di tintura con la Isatis Tinctoria, una pianta più nota con il nome di “guado” **Content:** ***Un’intera giornata organizzata dalla “Riserva dei Laghi Lungo e Ripasottile” e dalle associazioni [Arga Lazio](https://argalazio.it/) e Agroalimentare in Rosa con lezioni aperte sulle bonifiche operate dai Romani, visite guidate ai reperti archeologici e ai campi sperimentali di coltivazione dei cereali con dimostrazioni anche dell’antica tecnica di tintura con la Isatis Tinctoria, una pianta più nota con il nome di “guado***” ![video](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/02/meraviglie.jpg)play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fle-meraviglie-della-valle-reatina%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=Le+meraviglie+della+valle+reatina++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fle-meraviglie-della-valle-reatina%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fle-meraviglie-della-valle-reatina%2F) [Link](https://mediaquattro.it/le-meraviglie-della-valle-reatina/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Agricoltura, Territorio --- ### [Viaggio dentro Roma: il Municipio Roma XII Monteverde](https://mediaquattro.it/viaggio-dentro-roma-il-municipio-roma-xii-monteverde/) **Published:** Maggio 23, 2022 **Author:** Eugenio Mataletti **Excerpt:** La nostra indagine sulla Capitale continua e questa volta Viaggio dentro Roma ci porta verso ovest a Monteverde, Gianicolense, Bravetta, Pisana. Intervista a Elio Tomassetti presidente del Municipio Roma XI grande come Civitavecchia, popoloso come Rimini **Content:** ***La nostra indagine sulla Capitale ci porta a Monteverde, Gianicolense, Bravetta, Pisana. Intervista a Elio Tomassetti presidente del Municipio XII grande come Civitavecchia, popoloso come Rimini.*** Se pensi a Roma vedi le sue innumerevoli bellezze artistiche, le smisurate periferie, la concentrazione di uffici pubblici, le diffuse attività commerciali? Beh, sì tutto questo. Però quando si pensa a Roma dovrebbe saltare agli occhi la sua vastità che la rende eccezionale e anche in questo unica in Italia. Roma ha un’estensione enorme, è grande come la somma delle maggiori otto città italiane come se Milano, Bologna, Torino, Genova, Napoli, Palermo, Catania e Firenze fossero raggruppate insieme, per intenderci Roma è sette volte più estesa di Milano, un territorio gigantesco, quasi 1.300 kmq. Numeri che fanno capire la specificità e la complessità della città. Ognuno dei quindici Municipi in cui è suddivisa è esteso come una media città italiana. Il Municipio Roma XII (soggetto di questa tappa) poco più di 73 kmq, sesto in una eventuale classifica tra loro, è paragonabile a una città come Civitavecchia. Anche per popolazione i Municipi sono equiparabili a molti grandi comuni italiani. Il Dodicesimo poco più di 141.000 abitanti, terz’ultimo in graduatoria, è rapportabile a Rimini, la sua densità è di più di 1.930 abitanti per kmq, tra le più basse della città. È uno dei sette Municipi a sviluppo radiale quelli cioè che vanno dal limite del centro storico fino oltre il Grande Raccordo Anulare. Una sorta di triangolo compreso tra la via Aurelia a nord, via della Pisana/Portuense a sud e il comune di Fiumicino nella zona a ridosso dell’aeroporto. Le Mura Gianicolensi, bastioni ai piedi del Gianicolo e un tratto di Tevere, quello che lambisce porta Portese e viale Trastevere, separano il quartiere di Monteverde, la parte più centrale del municipio, dal centro storico. La parte più esterna oltre il GRA, Casal Lumbroso, Ponte Galeria, Massimina e grandi aree di agro romano arrivano fino al confine con Fiumicino. Un territorio piuttosto disomogeneo con zone di città consolidata: Gianicolense, Villa Pamphili, Colli Portuensi, Buon Pastore e Pisana e Pastano dove gli insediamenti sono meno intensivi e le aree rurali prevalgono. Municipio piuttosto green, al quarto posto tra tutti, con quasi 2.300.000 mq di verde grazie soprattutto alla presenza di Villa Doria Pamphilj che con 184 ettari è il più grande parco storico della città. Scende al decimo per il verde stradale. Politicamente il Municipio Roma V si può considerare una delle roccaforti del centrosinistra. Nelle sette elezioni dirette svolte, dalle prime del 1997 ad oggi, per sei volte ha vinto la coalizione di sinistra tranne che nel 2016 quando ha prevalso il M5S. Nel 2021 ha vinto di nuovo il centrosinistra, il presidente attuale è Elio Tomassetti. Nato e vissuto sempre nel municipio, classe ’88, liceo classico al Montale, siamo sempre in zona, e poi laurea in giurisprudenza a Roma Tre, poco al di là del Tevere, è giornalista attivo nel settore della comunicazione socioculturale. Eletto in consiglio municipale nel 2013, è confermato anche nel 2016. La sede del Municipio è nel quartiere Gianicolense, nella parte più centrale e fortemente urbanizzata, nel vialetto d’ingresso spicca una panchina rossa con affissa una targhetta che in caso di necessità invita a chiamare il numero antiviolenza 1522, arriviamo con qualche anticipo, il presidente ha un impegno precedente, e dobbiamo attendere. Non c’è una vera sala d’attesa ma il tempo è breve e dopo poco entriamo, La stanza del presidente non è grande: riempita da due tavoli, uno per scrivania, uno per le riunioni, poi un paio di mobiletti contenitori, su uno sono poggiate coppe e premi sportivi e una serigrafia del Trastevere Calcio con impressi i colori della città, un enorme poster con la ricostruzione della città antica tra due delle ampie finestre che illuminano la stanza, le bandiere a far da sfondo. Arredamento scarno, informale, un po’ asettico si potrebbe dire sobrio. - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/05/ufficio-presidente-municipio-XII-scaled-1.jpg "ufficio-presidente-municipio-XII-scaled") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/05/tomassetti-presidente-municipio-XII-2-scaled-1.jpg "tomassetti-presidente-municipio-XII-2-scaled") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/05/panchina-municipio-XII-scaled-1.jpg "panchina-municipio-XII-scaled") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/05/municipio-XII-scaled-1.jpg "municipio-XII-scaled") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/05/municipio-XII-2-1.jpg "municipio-XII-2") - La bandiera della pace è un’aggiunta recente? Chiediamo. «Si l’abbiamo messa adesso per qu*ello che succede in questi giorni»*. Abbiamo cominciato. - Nonostante la giovanissima età, 33 giusto? «*Si, si*», risponde con un sorriso - È in politica già da parecchio e vanta una buona esperienza. Per lei cos’è la politica? «*Per me la politica è veramente una passione, io non sono figlio di politici però dal liceo ho iniziato a occuparmi di politica, della cosa comune e credo che la politica vada fatta anche con un senso di libertà* – precisa – *Cioè non dobbiamo campare di politica ma dobbiamo portare le nostre competenze dentro chiaramente è un impegno assorbente però io sono fermamente convinto che anche il più piccolo politico debba essere esperto ed avere a cuore il bene comune*». - Quindi passione però dopo un po’ diventa anche mestiere, professione? «*Sicuramente ci vogliono tante competenze e l’esperienza la si matura sul* campo – aggiunge – *Parlare di professione è diverso perché bisogna conoscere le procedure, essere preparati, dialogare alla pari con gli uffici però bisogna portare pure quella freschezza all’interno che non guasta, bisogna portarla anche con un po’ di libertà*». - Roma è una città enorme e il suo Municipio equivale a una media città italiana. Numeri a volte trascurati ma che rendono l’idea di cosa dovete amministrare. Avete mezzi adeguati alle necessità? «*Il Municipio va da Porta Portese compreso, quindi centro storico, fino a Maccarese, il mare; in pochi lo sanno ma noi abbiamo la manutenzione del cimitero di Maccarese che ricade nel nostro territorio* – chiarisce – *Storicamente il problema dei municipi è di non avere competenze e anche se ci sono le competenze non ci sono i mezzi ma è in atto da parte di questa sindacatura una scelta chiara, dare più potere ai municipi. Con l’AMA, stiamo lavorando sulla trasmissione delle aree verdi e quindi con personale e fondi per poterle gestire* – e continua – *Il sindaco ha aperto il tavolo del decentramento a cui partecipano alcuni presidenti di municipio e direttori di Municipio perché anche con le norme attuali noi possiamo cambiare e dare più potere, più autonomia ai Municipi slegando il Campidoglio da alcuni pezzi di amministrazione; anche il Parlamento se ne sta occupando con una legge quadro degna di Roma Capitale con i Municipi veri e propri comuni metropolitani* – il presidente alza lo sguardo – *Con Gualtieri stiamo portando un’idea nuova di città, non più quella cui siamo stati abituati che guardava solo in basso ma che finalmente abbia uno sguardo alto, a 360°, che abbia un rapporto con l’Europa, con gli enti sovranazionali e con il governo per risollevare la città e far tornare la Capitale il centro del Mediterraneo e una città europea, così Roma attrae risorse e si risolleva* – e precisa – *Noi Municipi dovremo essere i bracci amministrativi esecutivi* – dice sottolineando con un sorriso – *a fronte di un sindaco che faccia politica generale e costruisca un quadro*». Per quanto riguarda i poteri di Roma la commissione Affari Costituzionali della Camera, poche settimane fa, ha dato l’assenso al testo base per la riforma costituzionale necessaria per dare alla Capitale dei poteri analoghi a quelli di una Regione. Prende corpo anche l’ipotesi di cambiare la sua denominazione di Roma Capitale adottata nel 2011 e tornare a quella più tradizionale di Roma. Proseguiamo il colloquio. - Il suo Municipio viene identificato con Monteverde, Gianicolense, Villa Pamphilj (il parco storico più grande a Roma) Malagrotta naturalmente e da una significativa presenza di patrimonio archeologico. Si sente una responsabilità in più a governare un Municipio così? «*E’ il territorio in cui sono nato e cresciuto, è quello che amo* – dice con un pizzico di orgoglio – *un territorio ricchissimo, c’è Villa Pamphilj e il suo patrimonio archeologico, San Pancrazio, Villa Flora, abbiamo tra le mani dei beni incredibili, abbiamo delle funzioni importanti: il Forlanini, il San Camillo ma fuori della parte strutturata della città abbiamo anche un’incredibile opportunità di rilancio urbanistico* – e aggiunge – *Noi dobbiamo essere l’amministrazione che bonifica Malagrotta e ringrazio Gualtieri perché in tre mesi ha portato 200 milioni di euro dal governo per la bonifica e con il presidente della Regione Lazio Zingaretti ha ottenuto la nomina del generale Giuseppe Vadalà a commissario per la bonifica* – precisando – *Per la prima volta Malagrotta entra nei 5 siti di bonifica nazionale e così lì possiamo immaginare una città green, una città verde che cresca in relazione agli ultimi standard, le sfide sono tante e questa radialità, questa grande estensione ci permette di affrontare da un lato i problemi del centro storico dall’altro quelli di nuovi pezzi di città*». Tomasetti parla con speditezza e sintesi mettendo insieme questioni generali e locali mostrando una visione generale e le specificità del suo territorio che conosce bene. - Roma è la città più verde d’Europa ha Villa Pamphilj, la riserva Naturale Valle dei Casali, grandi estensioni di verde e anche parchi e giardini più piccoli sotto i 20.000 mq che tra un po’ saranno in vostro carico. Qual è il loro stato e cosa vi proponete di fare per questi? «*Stiamo ragionando con l’assessora Alfonsi e il Campidoglio per capire come fare questo passaggio di competenze, stiamo ragionando sul personale e sulle risorse adeguate* – poi aggiunge – *Darli al Municipio è un atto politico giusto perché noi abbiamo contezza delle emergenze e dello stato periodico delle manutenzioni*. *Alcuni parchi sono ben manutenuti, altri sono più in difficoltà, ce ne sono tanti, dalla collina Ugo Bassi a Monteverde Vecchio al parco di via Vanni, all’area di via Capasso, largo Ravizza; noi siamo pronti e quando avremo a posto la parte amministrativa faremo con la serietà che ci ha sempre contraddistinto*». - Rifiuti. Qual è la situazione? «*Si sta costituendo la struttura dell’AMA del Municipio e la pulizia della città è migliorata; ovvio non siamo all’optimum ma per dieci anni si è deciso di non decidere* – precisa – *Il Comune farà impianti non impattanti ma che vanno nell’ottica dell’economia circolare* – aggiunge poi con decisione – *La polemica più aspra che faccio con chi ci ha preceduto è che gli rimprovero di aver raccontato male la questione, fare impianti con tecnologie moderne non vuol dire inquinare di più ma esattamente il contrario, aumenta la pulizia, la bellezza della città e ne rilancia l’economia* – prosegue più categorico – *Dobbiamo dare una nuova idea di Roma, poi ci sono situazioni particolari* – chiarisce – *Nel nostro Municipio c’è Valle Galeria, per 40 anni abbiamo ospitato la discarica di Malagrotta, due TM, un sito di rifiuti ospedalieri e uno di trasferenza, è un luogo che va trattato con un occhio di riguardo è un pezzo di città compromesso e questo non è giusto*». - Nel vostro Municipio sono previsti due nuovi centri di raccolta dell’AMA in via Chesi e a Ponte Mannone. A che punto sono? Qual è la vostra opinione? «*In via Bartolomeo Chesi verrà un’isola ecologica, è in fase di progettazione e verrà finanziata con il PNRR in un quadrante importante; noi siamo favorevoli e la vicinanza con il bosco di Massimina fa pensare ci possa essere una joint venture nella gestione del bosco che oggi pone problemi. Il centro raccolta della carta fa parte del ciclo di recupero in ottica di chiusura del ciclo dei rifiuti, noi siamo favorevoli al piano industriale dell’AMA che prevede la localizzazione di centri raccolta di materiali riciclabili e due digestori*». - Il decoro della città è dato anche dalle scritte vandaliche e le tag non rimosse sui muri, le erbe spontanee che crescono ovunque e non sono eradicate, strade e marciapiedi non spazzati. Cosa state facendo? «*Qui da noi non c’è una situazione particolare rispetto a altri municipi, i nuclei del decoro di AMA sono operativi e stiamo cercando di creare una task force per provvedere alle parti di città più ammalorate* – poi precisa – *La città la si recupera non solo cancellando le scritte perché sono un po’ il foglio del popolo ma anche ridando alla cittadinanza degli spazi che siano confortevoli e sociali perché se noi cancelliamo la scritta ma la piazza resta di fatto inagibile o non si cura il disagio sociale continueremo a avere problemi*». - Decoro è anche la rimozione rapida dei tronconi degli alberi capitozzati, la loro sostituzione poi aiuterebbe anche la riforestazione urbana. Com’è la situazione? «*Stiamo partecipando a molti bandi, tra cui il bando Ossigeno, che prevedono fondi proprio per la rimozione dei ceppi e la ripiantumazione, stiamo chiudendo accordi con le associazioni di volontariato per poter adottare alberi e piccole aiuole* – e aggiunge – *Anche togliere un ceppo purtroppo ha bisogno di investimenti e stiamo cercando di fare un quadro con il dipartimento ambiente per individuare le situazioni maggiormente critiche, è chiaro che una città verde parte da una cura seria e un piano ordinato e concreto sulle alberature poi in città bisogno sapere che alberi mettere*». Siamo stati lunghi anche se il tempo è corso via veloce e ci sarebbero altre cose da chiedere dobbiamo concludere, i prossimi impegni del presidente sono già sulla porta. - Ci vediamo tra sei mesi per un punto di verifica? *«Con molto piacere»*. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/04/Eugenio-web.jpg) [Eugenio Mataletti](https://mediaquattro.it/author/eugenio/ "Eugenio Mataletti") Giornalista con due passioni, lo sport e l’ambiente, e la ventura di raccontarle da tempo in televisione, per radio, sulla carta stampata e online. Ma il meglio deve ancora venire [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/eugenio/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:eugenio.mataletti@gmail.com) **Categorie:** Territorio **Tag:** Ambiente, Decoro, Municipio XII, Roma, verde, vivibilità --- ### [Agroalimentare: un glossario per la ripartenza](https://mediaquattro.it/agroalimentare-un-glossario-per-la-ripartenza/) **Published:** Dicembre 14, 2021 **Author:** Eugenio Mataletti **Excerpt:** Corso di formazione organizzato dal CREA dedicato all’informazione per approfondire termini e concetti con cui si dovrà familiarizzare nel post-pandemia **Content:** ***Corso di formazione organizzato dal CREA dedicato all’informazione per approfondire termini e concetti con cui si dovrà familiarizzare*** ***nel post-pandemia*** Si è svolto oggi a Roma un corso di formazione per giornalisti organizzato dal CREA dal titolo: “Agroalimentare post-pandemia: glossario per la ripartenza, parte I”, presso la sede dell’istituto in via Ardeatina 546. Il CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria) è il più importante ente di ricerca agroalimentare italiano e ha tra le sue finalità istituzionali la divulgazione, l’informazione al consumatore e alle imprese, nonché la promozione del dibattito scientifico nella società. Proprio dalla consapevolezza del suo ruolo nasce l’idea di organizzare corsi di formazione gratuiti per i giornalisti che forniscano loro gli strumenti più idonei per leggere una ricerca sui temi dei sistemi agroalimentari, avere padronanza di base dei linguaggi specifici e dei glossari dei termini scientifici riferiti all’agricoltura, all’ambiente e all’alimentazione, così da poter andare oltre i luoghi comuni e contribuire alla lotta alle notizie false e devianti. Gli scopi del CREA, del suo ruolo e della serie di corsi ideati per la formazione dei giornalisti sono stati al centro dell’intervento di saluto e di benvenuto del presidente dell’istituto, professor Carlo Gaudio, che ha ricordato l’importanza di un’informazione corretta su temi così importanti. «Le istituzioni devono parlare forte e chiaro, in particolare il CREA che tratta di materie legate alla salute delle persone» ha proseguito «il nostro compito è quello di alimentare il dibattito pubblico con un lessico nuovo con cui dovremo fraternizzare di più». Questo, in particolare, sarà il primo di una serie di appuntamenti in cui verrà approfondito con i giornalisti “il glossario della ripartenza per l’agroalimentare”. La ripresa, che sembra avviata, ha cambiato la nostra realtà di riferimento, altri paradigmi e parole nuove stanno entrando a far parte del nostro quotidiano. Concetti con cui si dovrà familiarizzare ma che, nel tragitto dalla scienza alla società, rischiano di essere fraintesi o mistificati, se non comunicati correttamente. Ai saluti introduttivi del presidente Gaudio sono seguiti quelli di Tiziana Briguglio, in rappresentanza dell’[ARGA Lazio](https://argalazio.it), gruppo professionale della Federazione della Stampa che riunisce i giornalisti che si occupano di agricoltura, alimentazione, ambiente, energie, territorio. La Briguglio ha ricordato il ruolo dei giornalisti in un momento di crisi d’identità ma che, forti dei doveri deontologici di fornire un’informazione corretta, sono in prima fila per «informare senza spettacolarizzare lasciando il posto più alla sostanza che all’estetica e impiegando forze progettuali idonee per lavorare sul comparto agricolo in relazione alla sostenibilità, all’innovazione e alla limitazione degli sprechi» e che per fare questo hanno anche il bisogno del supporto di istituzioni scientifiche come il CREA - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/12/211214_Crea-08.jpg "211214_Crea-08") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/12/211214_Crea-07.jpg "211214_Crea-07") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/12/211214_Crea-06.jpg "211214_Crea-06") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/12/211214_Crea-05.jpg "211214_Crea-05") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/12/211214_Crea-04.jpg "211214_Crea-04") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/12/211214_Crea-03.jpg "211214_Crea-03") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/12/211214_Crea-02.jpg "211214_Crea-02") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/12/211214_Crea-01.jpg "211214_Crea-01") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/12/211214_Crea-09.jpg "211214_Crea-09") La mattinata di studio, coordinata da Cristina Giannetti, capo dell’ufficio stampa, che ha moderato interventi e dibattito, si è svolta con il supporto dei ricercatori del CREA. Ognuno ha illustrato il proprio campo di studio con interventi articolati e approfonditi che hanno trovato e stimolato l’interesse dei partecipanti. Zootecnia sostenibile è stato l’argomento introduttivo. Il relatore Luca Buttazzoni direttore di CREA Zootecnia e Acquacultura ha ricordato come il settore sia sotto attacco e molti temi complicati siano banalizzati. Numeri alla mano, anzi alla slide, ha mostrato i limiti ma anche tante inesattezze circa la produzione e il consumo di carne in Italia, come l’utilizzo di acqua che per lo più è pioggia che rientra nel ciclo atmosferico, quello del consumo che con 40 KG/anno a testa è sotto i limiti individuati dallo IARC e della produzione di gas serra, un impatto ambientale indebitamente attribuito alla zootecnia. Poi man mano gli altri. Agrifotovoltaico – Alessandra Pesce, dirigente di CREA Politiche e Bioeconomia, ha illustrato le nuove strade della transizione per l’uso di energia da fonti rinnovabili, per cercare di far convivere i processi della produzione di energia sostenibile e quelli della produzione agricola e del loro impatto sul patrimonio edilizio e territoriale. Agroecologia – Stefano Canali dirigente di CREA Agricoltura e Ambiente: il tema è un approccio scientifico che può aiutare a superare le problematiche conflittuali attuali trai due approcci che potrebbero sembrare antagonisti, è una chiave di studio dell’agricoltura anche se è una metodologia complessa che sviluppando i temi di studio specifici dall’influenzare all’efficientare può aiutare la ricerca ad evitare green o social washing. Precision Farming, (Agricoltura di precisione) – Per Paolo Menesatti, direttore di CREA Ingegneria e Trasformazione Agroalimentari, l’Italia è forte di una lunga e consolidata tradizione di produzione di macchine agricole; adesso il settore affronta l’innovazione di sistemi estremamente complessi che, con l’aiuto delle tecnologie all’avanguardia come l’utilizzo di satelliti e droni che possono mappare i territori, possono arrivare all’ottimizzazione di prodotti, fertilizzanti, acqua con notevoli risparmi economici, di tempo e di risorse. Food Design – Stefania Ruggeri, ricercatrice CREA Alimenti e Nutrizione ha suscitato la curiosità dei presenti ricordando la lezione di Bruno Munari per cui il design ha sempre uno scopo, la progettazione non è mai solo edonistica, così anche per il cibo, discipline diverse si sono integrate in un hub per progettare e ridisegnare atti alimentari per migliorare la qualità e la sostenibilità delle produzioni di piccoli e medi imprenditori, realizzare dei brand da trasferire ai consumatori e poi cercare di migliorare la comunicazione istituzionale del cibo. PNRR & nuova PAC – Giampiero Mazzocchi, ricercatore CREA Politiche e Bioeconomia, ha chiarito alcuni punti innovativi della nuova PAC, in vigore dal 2023 al 2027, che si baserà su nove obiettivi chiave incentrati su aspetti sociali, ambientali ed economici; questi saranno la base su cui i paesi dell’UE elaboreranno i loro piani strategici nazionali. Patogeni, virus e altri disastri – Pio Federico Roversi, direttore CREA Difesa e Certificazione è partito dalla apparente perfezione di un campo di grano e di una siepe di alloro, entrambi apparentemente naturali invece artificiali, prodotti dell’uomo; dimostrano entrambi che per produrre vogliamo semplificare un mondo invece assai complesso e diversificato, tanto che la tigre immagine di forza è in via di estinzione e il lombrico emblema di debolezza è in crescita. Vino e cambiamento climatico – Per Riccardo Velasco, direttore CREA Viticoltura ed Enologia, gli uomini si sono sempre spostati alla ricerca di condizioni climatiche migliori e adatte alla produzione per combattere i cambiamenti climatici. Oggi il peso della viticoltura sull’impatto ambientale è forte e non si può più ricorrere alla chimica ma a produzioni di qualità di uve più resistenti agli attacchi patogeni. Anche le normative europee ci impongono drastiche riduzioni del 50% nell’uso di pesticidi e il passaggio al biologico di almeno il 25% della produzione entro il 2030, perché l’obiettivo non è solo difendere la bacca ma anche il territorio e l’abitato. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/04/Eugenio-web.jpg) [Eugenio Mataletti](https://mediaquattro.it/author/eugenio/ "Eugenio Mataletti") Giornalista con due passioni, lo sport e l’ambiente, e la ventura di raccontarle da tempo in televisione, per radio, sulla carta stampata e online. Ma il meglio deve ancora venire [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/eugenio/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:eugenio.mataletti@gmail.com) **Categorie:** Agroalimentare **Tag:** agrifotovoltaico, agroalimentare, agroecologia, Cambiamenti climatici, Crea, fooddesign, PAC, pnrr, precisionfarming, Vino, zootecnia --- ### [Olive da tavola: via al 1° "Ercole Olivario"](https://mediaquattro.it/olive-da-tavola-via-al-1-ercole-olivario/) **Published:** Ottobre 12, 2021 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Restano aperte fino al prossimo 5 novembre le iscrizioni per partecipare alla prima edizione del Concorso Nazionale dedicato ai produttori del settore **Content:** ***Restano aperte fino al prossimo 5 novembre le iscrizioni per partecipare alla prima edizione del Concorso Nazionale dedicato ai produttori del settore*** ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/10/Raccolta-Olive-da-tavola-720x378.jpg) Restano aperte **fino al 5 novembre** 2021 le **iscrizioni** alla 1**° edizione del Concorso nazionale Ercole Olivario – Sezione Olive da Tavola**, spin-off del prestigioso concorso Ercole Olivario dedicato alle eccellenze olearie italiane, istituito con l’obiettivo di valorizzare **le migliori olive da tavola provenienti da diversi ambiti territoriali di produzione**. La prima edizione è riservata **ad olive prodotte e trasformate in Italia** nella campagna olivicola 2020-21 per le seguenti **categorie:** - **olive da tavola con denominazione di origine DOP** - **olive al naturale** - **olive conciate** - **olive disidratate e/o raggrinzite** **Possono partecipare** le **aziende produttrici e gli olivicoltori** ed anche le **aziende di trasformazione**, detentrici della certificazione, per la sola categoria delle olive certificate DOP. Il concorso “**Olive da Tavola”** nato per **sostenere gli operatori del settore nel miglioramento della qualità del prodotto**, promuovendo i territori di origine delle olive da tavola italiane sfruttando la **tipicità delle olive prodotte** nelle diverse regioni e la tradizione olivicola delle diverse zone di produzione, quali elementi attrattivi e veicolanti per l’immagine dell’intero territorio italiano, punta a mantenere gli stessi **criteri di rigidità e trasparenza** che contraddistinguono l’Ercole Olivario e lo differenziano a livello mondiale, rispetto agli altri concorsi dedicati all’olio. Al termine delle iscrizioni infatti, i campioni di Olive da Tavola verranno prelevati in azienda e un pubblico ufficiale procederà all’anonimizzazione dei campioni in gara per le sessioni di assaggio che si terranno presso il CREA di Pescara, dove la **Giuria Nazionale**, composta da **8 degustatori e guidata dal capo panel,** riconosciuto dal COI, **Barbara Lanza**, decreterà i vincitori che saranno premiati nel mese di dicembre 2021. Ad arrivare in finale saranno coloro che avranno ricevuto un punteggio minimo di 70/100. Tra questi saranno premiati **il primo e il secondo classificato in ciascuna delle** **quattro categorie in gara**: olive da tavola con denominazione di origine DOP, olive al naturale, olive conciate, olive disidratate e/o raggrinzite. Verranno inoltre **assegnati dei premi speciali:** **Premio Speciale Impresa Femminile** all’azienda che riceverà il maggior punteggio, tra le imprese partecipanti condotte da donne; **Premio Speciale Impresa Biologica** all’azienda che riceverà il maggior punteggio, tra le imprese Biologiche partecipanti; **Menzione d’Onore** a tutti i produttori partecipanti che producono “Olive al Naturale” che riceveranno un punteggio superiore a 75/100 **Menzione di Merito** al territorio che presenterà il maggior numero di campioni di “Olive da Tavola” Il Concorso nazionale Ercole Olivario – **Sezione Olive da Tavola** è **organizzato** **dall’Unione Italiana delle Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura**, in collaborazione con la **Camera di Commercio dell’Umbria**, il sostegno del **Ministero per le politiche agricole e Forestali**, del Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (CREA), del Centro di Ricerca Ingegneria e Trasformazioni agroalimentari (IT), di ICE – Agenzia per la Promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, del Ministero dello Sviluppo Economico e delle associazioni dei produttori olivicoli: Unaprol ed Italia Olivicola e delle istituzioni impegnate nella valorizzazione dell’olio di qualità italiano. Per partecipare **c’è tempo fino al 5 novembre 2021**, **attraverso la piattaforma https://www.planbweb.it/ercoleolivario/domanda-sezione-olive-da-tavola/** , che consentirà di inviare la domanda in tempo reale o in alternativa **inviando la domanda di partecipazione a** . ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Agricoltura --- ### [Al via le iscrizioni alla XXX edizione dell’Ercole Olivario](https://mediaquattro.it/al-via-le-iscrizioni-alla-xxx-edizione-dellercole-olivario/) **Published:** Dicembre 9, 2021 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Il prestigioso concorso è dedicato alle eccellenze olearie italiane. Iscrizioni aperte fino al 16 gennaio 2022. Tra le novità il premio “Turismo dell’Olio” **Content:** ***Il prestigioso concorso è dedicato alle eccellenze olearie italiane. Iscrizioni aperte fino al 16 gennaio 2022. Tra le novità il premio “Turismo dell’Olio” ai produttori che realizzano esperienze di oleoturismo di qualità, la realizzazione di un Albo d’Oro e “La Goccia d’Ercole”*** È aperta la campagna iscrizioni alla 30° edizione dell’Ercole Olivario 2022 che si chiuderà il prossimo 16 gennaio. Un importante anniversario, quello dei 30 anni per il prestigioso concorso nazionale dedicato alle eccellenze olearie italiane, che vede interessanti novità ed una crescita dei progetti collegati all’”Oscar dell’Olio”, volti a celebrare durante tutto il 2022 la ricorrenza del trentennale. - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/12/Assaggi-olio-1831x620.jpg "Assaggi-olio") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/12/Foglie-di-Olivo-1831x620.jpg "Foglie-di-Olivo") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/12/Oliveti-1831x620.jpg "Oliveti") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/12/Paesaggio-olivato-1831x620.jpg "Paesaggio-olivato") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/12/raccolta-1831x620.jpg "raccolta") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/12/Raccolta-olive-1-1831x620.jpg "Raccolta-olive") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/12/Slideshow_07-1831x620.jpg "Slideshow_07") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/12/Territori-ad-alta-vocazione-olivicola-1831x620.jpg "Territori-ad-alta-vocazione-olivicola") Il concorso nazionale Ercole Olivario, diventato un punto di riferimento essenziale per tutti coloro che si muovono nell’ambito del settore olivicolo, è organizzato dall’Unioncamere, in collaborazione con la Camera di Commercio dell’Umbria, il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali ed il Ministero dello Sviluppo Economico. L’ Ercole Olivario è riservato ai produttori di olio di altissima qualità italiano, che possono partecipare con un solo olio per ciascuna delle due categorie in gara – DOP/IGP ed EXTRA VERGINE. ***Le novità dei 30 anni di Ercole Olivario*** Tra le novità del 2022, al fine di valorizzare ed incentivare le realtà che investono nell’oleoturismo, è stata istituita una menzione in ricordo di Giorgio Phellas, organizzatore dell’Ercole Olivario fin dalla sua prima edizione, l**a Menzione di Merito “Giorgio Phellas – Turismo dell’olio”** che verrà riconosciuta ad un’azienda finalista particolarmente impegnata nella realizzazione di esperienze turistiche in grado di valorizzare l’olio e il territorio di appartenenza. Verrà **realizzato un Albo d’Oro,** dedicato a tutti i produttori italiani che in questi 30 anni di Ercole Olivario hanno vinto il concorso – ad oggi sono ben 343 i premi assegnati e 178 le aziende premiate – che sarà presentato al pubblico durante un road show che percorrerà i territori italiani ad alta vocazione olivicola. Per supportare anche le piccole produzioni**,** in particolare in quelle regioni che possono contare su scarsi quantitativi di produzione, in occasione dell’edizione del trentennale si terrà “**La Goccia d’Ercole”** una sezione a latere del concorso nazionale, rivolta alle aziende che pur avendo piccole produzioni, riescano ad aver un lotto omogeneo da 5 a 9 quintali. Verrà istituita un’apposita giuria**,** che degusterà e valuterà gli oli, e i migliori verranno premiati durante le giornate finali del concorso nazionale. Per i produttori aderenti al concorso Ercole Olivario, inoltre, grazie alla collaborazione con i principali attori della filiera agricola, sono in programma una serie di incontri formativi di approfondimento su tematiche legate al comparto. ***A chi andranno i Tempietti di Ercole Olivario 2022*** Per il 2022 potranno accedere alle selezioni nazionali, in programma dal 15 al 18 marzo prossimi in Umbria, massimo 110 oli, che abbiano ricevuto un punteggio minimo di 70/100 nelle selezioni regionali. Nella fase conclusiva, a livello nazionale invece, a ricevere l’ambito **Tempietto di Ercole Olivario** saranno esclusivamente le etichette finaliste che otterranno almeno 75/100 punti e che si contenderanno i premi e le menzioni speciali. Il concorso Ercole Olivario, che si contraddistingue da sempre per il rigore e la selezione della qualità degli oli premiati, per questa edizione 2022 premierà 12 etichette: il primo classificato di ciascuna delle due categorie in gara – DOP/IGP ed EXTRA VERGINE – per le tipologie fruttato leggero, fruttato medio e fruttato intenso; gli ulteriori 6 premi verranno assegnati, indifferentemente dalla categoria, in modo proporzionale al numero di oli presenti in ciascuna tipologia di fruttato. A decretare **i vincitori** assoluti sarà una giuria nazionale, composta da 16 esperti degustatori provenienti da altrettante regioni italiane, capitanata dal capo panel Alfredo Marasciulo. ***Le Menzioni 2022*** Gli altri riconoscimenti del 2022 saranno assegnati agli oli che avranno ottenuto un punteggio di almeno 75/100: **Menzione di Merito Giovane Imprenditore** che andrà ai migliori titolari under 40 degli oli ammessi in finale; **Premio Speciale Amphora Olearia** all’olio finalista che recherà la migliore confezione (secondo i parametri stabiliti dal regolamento); **Menzione Speciale “Olio Biologico”** al prodotto certificato a norma di legge, che otterrà il punteggio più alto tra gli oli biologici finalisti; **Menzione “Olio Monocultivar”** dedicata all’olio monocultivar che ha ottenuto il punteggio più alto; **Menzione di Merito Impresa Donna** dedicata alla valorizzazione ed incentivazione delle imprese femminili arrivate in finale; **Menzione di Merito Impresa Digital Communication** alla realtà aziendale che investe nella comunicazione e nello sviluppo della cultura digitale; **Menzione di Merito** **Giorgio Phellas – Turismo dell’olio ad un’azienda finalista che si impegna nella proposta di esperienze di oleoturismo, in grado di valorizzare l’olio e il territorio di appartenenza; Inoltre per promuovere **la cultura dell’olio italiano di qualità all’estero**, anche questo anno verrà assegnato il **Premio Leikithos**, stabilito in collaborazione con l’ICE e le Camere di Commercio italiane all’estero, ad una personalità che si è fatta **“ambasciatore”** dell’olio e della cultura **dell’olio italiano di qualità** all’estero. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Agricoltura --- ### [Ambiente e futuro sostenibile al Festival del cinema italiano](https://mediaquattro.it/ambiente-e-futuro-sostenibile-al-festival-del-cinema-italiano/) **Published:** Settembre 29, 2020 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Cambiamenti climatici e loro conseguenze, approvvigionamento energetico, transizione agroecologica, sfruttamento dei mari e gli effetti sulla sostenibilità del pianeta e sul nostro futuro. Sono questi i grandi temi al centro dei documentari italiani in concorso al Festival del Cinema Italiano, dal 30 settembre al 3 ottobre a San Vito lo Capo **Content:** ***Documentari e dibattiti su cambiamenti climatici, sostenibilità, energia, produzione agricola del futuro, sfruttamento del mare.** **Dal 30 settembre al 3 ottobre al Palafestival – Teatro “Frate Anselmo Caradonna” San Vito lo Capo (TP)*** ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2020/09/FCI-rid-1-400x225.jpg)Cambiamenti climatici e loro conseguenze, approvvigionamento energetico, transizione agroecologica, sfruttamento dei mari e gli effetti sulla sostenibilità del pianeta e sul nostro futuro. Sono questi i grandi temi al centro dei documentari italiani in concorso al Festival del Cinema Italiano, dal 30 settembre al 3 ottobre a San Vito lo Capo, in Sicilia, organizzato da A&D Comunicazione. Il Festival, alla sua prima edizione e che ha scelto Paolo Genovese come direttore artistico per la parte cinematografica, dedica anche un grande spazio ai temi ambientali in una apposita sezione curata da MedReAct. Saranno presentati in concorso 4 documentari: “La lunga rotta” di Roberto Lo Monaco, “Soyalism” di Stefano Liberti e Enrico Parenti “The Climate Limbo” di Elena Brunello, Regia di Francesco Ferri e Paolo Caselli, “Tra il mare e la terra” di Marco Spinelli. Al migliore tra questi, scelto dalla giuria composta dai giornalisti Stefano Amadio, Arianna Finos, Annamaria Piacentini, sarà assegnata la “Stella d’argento”. I film saranno, inoltre, motivo per approfondire alcune tematiche di cui si parlerà, a margine di ogni proiezione, con scienziati, esperti e attivisti. “Il tema dell’ambiente oggi è così importante e urgente e interseca tutti i settori della società che nessuna manifestazione culturale e con una ricaduta sull’opinione pubblica può evitare di tenerne conto”, dice Domitilla Senni di MedReAct, che ha coordinato e organizzato questa sezione del Festival. “Il Festival del Cinema Italiano, puntando i riflettori sull’ambiente e interrogandosi sul contributo che l’arte può offrire nel contrastare la crisi climatica, compie quel salto di qualità che ci auguriamo si diffonda sempre più in tutti i campi della cultura”. L’appuntamento si avvale del patrocinio di: Ministero dell’Ambiente, Regione Sicilia, Comune di San Vito Lo Capo, Centro Sperimentale di Cinematografia, Riserva Naturale dello Zingaro; il sostegno di Mibact e del Comune di San Vito Lo Capo. Tra gli sponsor della manifestazione: Eni, Buy Buy Sicily, Fourghetti, Cantine Florio, Sacchi Gioielli – l’orafo artigiano che ha creato la “Stella d’argento”, GroupPack, TechniTransport, Technipes, Edil Impianti, Wmesh, Villaggio Cala Mancina, Gallery Mood, Capellimania Maria Avaro, tra i media partners: Sky Cinema, Leblon Communication, Rai Radio Live, Smile Vision e Coming Soon. L’accesso al PalaFestival per le proiezioni e i dibattiti è gratuito. È però necessario prenotare la partecipazione per il rispetto della normativa anticovid. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Ambiente --- ### [Giornata internazionale dei legumi: i giovani tracciano la strada](https://mediaquattro.it/giornata-internazionale-dei-legumi-i-giovani-tracciano-la-strada/) **Published:** Febbraio 10, 2022 **Author:** Rossella Angius **Excerpt:** Inizieranno domani 10 febbraio e si protrarranno fino al prossimo 15 febbraio le iniziative dedicate da SFYN, il network dei giovani di Slow Food, al consumo dei legumi e alla loro valorizzazione. **Content:** Inizieranno domani 10 febbraio e si protrarranno fino al prossimo 15 febbraio le iniziative dedicate da SFYN, il network dei giovani di Slow Food, al consumo dei legumi e alla loro valorizzazione. Dopo aver terminato la scorsa settimana – con ottimi risultati di contatti, engagement e diffusione – tutta l’attività dedicata alla lotta contro lo spreco alimentare, all’etichettatura e al consumo consapevole, con collaborazioni e azioni di visibilità, i giovani italiani del network di respiro internazionale ripartono alla carica verso questo nuovo obiettivo con approfondimenti online, dibattiti ed anche un’azione fisica e concreta. Con “Metti un legume a tavola”, infatti, oltre 130 [Chef della rete dell’Alleanza](https://www.fondazioneslowfood.com/it/cosa-facciamo/alleanza-slow-food-dei-cuochi/ "Chef della rete dell’Alleanza") si sono impegnati a partire da domani e fino a martedì a proporre alcuni speciali piatti a base di legumi nei propri menù. Un lavoro specifico per proporre proteine alternative a quelle animali, aumentando la possibilità di scegliere queste portate, pensando a piatti del tutto a base di legumi e altri vegetali. Per comporre questa proposta aggiuntiva, si sono scelte piccole produzioni di qualità, come nello stile di Slow Food privilegiando quelle vicine anche fisicamente ai ristoranti, oppure i legumi Presidio. L’appuntamento è quindi nei nostri piatti per assaporare legumi, ma anche online, sul profilo[ Facebook](https://m.facebook.com/sfynitalia/ " Facebook") e Instagram SFYN ITALY, dove i 5 ragazzi del Direttivo Italia, Laura, Ottavia, Uberto, Davide F. e Davide Z. ci stimoleranno a mangiare più consapevolmente, ci parleranno di footprint e di sostenibilità dei nostri piatti, ovviamente di legumi. «Non è un caso **– conclude Laura –** se il tema scelto quest’anno dalla FAO per celebrare la giornata del 10 Febbraio sia proprio “Pulses to empower youth in achieving sustainable agrifood systems”, finalmente sta crescendo la consapevolezza del ruolo chiave che ricoprono le nuove generazioni per costruire il futuro del cibo». Per saperne di più [www.slowfood.it](https://www.slowfood.it/chi-siamo/slow-food-youth-network-la-rete-giovane-di-slow-food/ "www.slowfood.it") e per i giovani che vogliano unirsi alla rete ci si può scrivere a: ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/02/image-540x405.png)Alcuni attivisti del Gruppo SFYN Italia ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/Rossella.jpg) [Rossella Angius](https://mediaquattro.it/author/rossella/ "Rossella Angius") Sociologa per formazione, giornalista pubblicista dal 2005. Attivista Slow food dal 2007, partecipa alla redazione della Guida Osterie d’Italia in due edizioni, diviene anche formatrice Master of Food, approfondendo numerose materie come la birra, il formaggio e l’extravergine, con una vera passione per il caffè. Consegue nel A/A 2016/2017 presso Università Tor Vergata il Master 1°liv. in “Cultura dell’alimentazione e tradizioni enogastronomiche” col massimo dei voti. Nel giugno 2021 si specializza con il corso di formazione professionale in “Ethical Agricultural Management” presso CESAB, con pubblicazione del lavoro finale. A Ottobre 2021 ottiene la prima Certificazione SCA (Specialty Coffee Association) in tema di sostenibilità - Foundation Sustainability. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/rossella/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:rossellaangius@yahoo.it) **Categorie:** Alimentazione **Tag:** #fao, #giornatainternazionale, #legumi, #pulses --- ### [Un "ritorno al futuro" per i vini italiani](https://mediaquattro.it/un-ritorno-al-futuro-per-i-vini-italiani/) **Published:** Dicembre 15, 2022 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Presentata a Roma La ricerca IGM-WINE MONITOR NOMISMA per fotografare il mercato dei fine wine prima e dopo la pandemia. GDO, HO.RE.CA ed E-COMMERCE al centro dell’indagine **Content:** ***Presentata a Roma La ricerca IGM-WINE MONITOR NOMISMA per fotografare il mercato dei fine wine prima e dopo la pandemia. GDO, HO.RE.CA ed E-COMMERCE al centro dell’indagine*** Si è svolto a Roma, presso la sede della Stampa Estera in via dell’Umiltà, il tradizionale appuntamento di fine anno che vede protagonista l’Istituto Grandi Marchi. Come nelle precedenti occasioni, anche in questa al centro dell’incontro [il report che IGM ha commissionato a Wine Monitor,](https:\\www.mediaquattro.it\wp-content\Varilink\PresentazionePantini.pdf) l’osservatorio di Nomisma specializzato nelle ricerche sul mercato del vino. Tema di questo 2022, “Fine Wine e distribuzione in Italia: ritorno dal futuro?”. Obiettivo dello studio quello di comprendere come e se la pandemia abbia cambiato la distribuzione dei vini di alta gamma nel nostro Paese e se le eventuali evoluzioni siano da ritenersi strutturali o congiunturali, soprattutto in considerazione degli attuali scenari di mercato. “*Nel corso degli anni la nostra collaborazione con Wine Monitor* – ha sottolineato Piero Mastroberardino, Presidente IGM – *ha consentito la realizzazione di ricerche rilevanti nella comprensione delle dinamiche business del nostro settore, soprattutto attraverso focus specifici sui mercati internazionali. Dalla crisi pandemica in poi abbiamo invece concentrato il nostro sforzo sulla comprensione dei cambiamenti occorsi nella ristorazione e nella distribuzione in Italia dei fine wine, che sono il focus del lavoro delle diciotto aziende che compongono il nostro gruppo*”. Lo studio si è sviluppato sull’analisi delle vendite nella GDO italiana e nel canale off-premise, dal 2019 ad oggi, con una suddivisione per categoria, denominazioni e fascia di prezzo. L’oggetto dell’analisi ha coinvolto inoltre gli assortimenti, in termini di ampiezza e profondità, dei top player dell’e-commerce di settore, *Tannico, Vino.com e Callmewine*. Data l’evidenza del 2022 come anno record per l’export di vino italiano, che secondo le stime Nomisma Wine Monitor ammonta a 8 miliardi di euro, i primi dati emersi riguardano il recupero delle vendite di food&wine nel canale Ho.Re.Ca., con un fatturato dei primi 9 mesi 2022 del +47% per l’Italia (rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente). Una crescita strettamente connessa alla ripresa dei flussi turistici, raddoppiati rispetto al 2021, a cui si è accompagnato un rallentamento dei volumi venduti nel canale della GDO. In sintesi, se il canale moderno nel 2020 ha costituito un importante supporto nella commercializzazione dei prodotti in connessione con le restrizioni causate dai vari periodi di lockdown, doppiata la boa degli effetti più pesanti della crisi pandemica i consumi dei fine wine si sono riposizionati nel loro alveo più tradizionale, ovvero quello dei consumi outdoor nella ristorazione. Questo andamento è riscontrabile per i vini rossi, bianchi e bollicine; diverso il discorso per i rosati, stabili, che tuttavia rappresentano una percentuale limitata nel quadro generale. “*È evidente che in questa ricerca la pandemia costituisce uno spartiacque determinante* – ha spiegato Denis Pantini, Responsabile Wine Monitor Nomisma – *che ha determinato dei cambiamenti importanti nelle abitudini degli Italiani, e non solo, sul fronte dell’acquisto dei vini e di* *altri prodotti. La nostra indagine sui consumatori italiani mostra però come ci sia un deciso ritorno, almeno per quanto concerne il segmento delle etichette di alta gamma, al canale Ho.Re.Ca. e, al tempo stesso, come la crescita dell’e-commerce, dopo gli alti tassi registrati negli ultimi anni, si stia consolidando*”. Il report ha infatti condotto un focus sui comportamenti d’acquisto, attraverso un’indagine diretta su un campione di Italiani rappresentativo per genere, età e area geografica. Ne emergono dati interessanti: riguardo il consumo di vino presso la GDO**, il 47%** dei consumatori tende ad acquista etichette di alta fascia di prezzo specialmente in occasione di promozioni, nonostante i principali driver di scelta risultino la presenza della DO **(23%)**, l’origine locale **(16%)** e la notorietà del brand (**10%)**. Restando in tema di acquisti nella GDO, solo il **15%** del campione si è detto disposto ad acquistare vini super premium in questo canale. Va poi segnalato come presso iper e supermercati la percentuale di consumatori disposti a spendere oltre 10 euro per una bottiglia di vino non supera il **23%.** L’ultima parte dello studio ha inteso mappare l’assortimento di fine wine (identificati con bottiglie di prezzo superiore ai 20 euro) nelle 3 principali piattaforme italiane specializzate nella vendita online di vino (Tannico, Vino.com e Callmewine) il cui fatturato cumulato nel 2021 ha raggiunto i 94 milioni di euro (contro gli 11 milioni di cinque anni prima). Le etichette italiane giocano un ruolo importante: a fronte di un assortimento di oltre 11.700 fine wine presenti a novembre 2022, quelle tricolori rappresentano il 58%. Di cui il 63% costituito da vini rossi, il 20% da bianchi, il 16% da spumanti mentre i rosati sono presenti con appena l’1%. La suddivisione per fascia di prezzo vede, a livello aggregato delle 3 piattaforme, un 41% di referenze per i vini rossi sopra i 50 euro a bottiglia, una percentuale che scende al 12% per bianchi e spumanti e al 3% per i rosé. Un confronto tra le referenze di fine wine disponibili a novembre rispetto a sei mesi prima (aprile) per fascia di prezzo evidenzia invece una crescita significativa nelle fasce fino a 50 euro a bottiglia, denotando alcune riduzioni per tipologia in quelle più alte: è presumibile che l’effetto “rallentamento economico” associato alla crescente inflazione abbia indotto le piattaforme di vendita online a ricalibrare l’assortimento, incrementando le referenze delle fasce di prezzo più basse. “*Per le famiglie IGM* – ha concluso Mastroberardino – *si tratta di informazioni importanti, che trovano riscontro nelle nostre rispettive esperienze aziendali, soprattutto quelle maturate nel corso degli ultimi mesi nel corso dei quali siamo stati protagonisti di diverse “missioni”, in Italia e all’estero. Sono dati che esamineremo con attenzione e che forniranno ulteriori spunti di riflessione. Dati attendibili su base continuativa sono un supporto importante per le nostre decisioni, a complemento della instancabile lena e passione con cui raccontiamo di giorno in giorno il vino italiano di alto pregio*”. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Enologia --- ### [Nel Lazio è Cerveteri la "Città della Cultura" 2020](https://mediaquattro.it/nel-lazio-e-cerveteri-la-citta-della-cultura-2020/) **Published:** Febbraio 14, 2020 **Author:** Barbara Civinini **Content:** ***L’antica cittadina etrusca si aggiudica il titolo per tutto il 2020 insieme a Santa Marinella, Tolfa e Allumiere, con il progetto “Civitart-Etruria Meridionale”. Previsto uno stanziamento della Regione di 100mila euro. Sabato 15 febbraio la presentazione ufficiale in piazza Santa Maria.*** ***di Barbara Civinini*** [![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2020/02/Slide-citta-della-cultura-R.jpg)](https://mediaquattro.it/nel-lazio-e-cerveteri-la-citta-della-cultura-2020/slide-citta-della-cultura-r/) Locandina Città della cultura – Fonte: Comune Cerveteri [![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2020/02/I-4-comuni-del-progetto-R.jpg)](https://mediaquattro.it/nel-lazio-e-cerveteri-la-citta-della-cultura-2020/i-4-comuni-del-progetto-r/) I quattro comuni del progetto CivitArt – Fonte: Sito cittadellacultura2020 [![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2020/02/La-Rocca-medievale-di-Cerveteri-R.jpg)](https://mediaquattro.it/nel-lazio-e-cerveteri-la-citta-della-cultura-2020/la-rocca-medievale-di-cerveteri-r/) La Rocca medievale, Cerveteri – Fonte: Sito cittadellacultura2020 [![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2020/02/Palazzo-dei-Priori-Tolfa.jpg)](https://mediaquattro.it/nel-lazio-e-cerveteri-la-citta-della-cultura-2020/palazzo-dei-priori-tolfa/) Palazzo dei Priori, Tolfa – Fonte: Sito cittadellacultura2020 [![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2020/02/Il-Faggeto-di-Allumiere-R.jpg)](https://mediaquattro.it/nel-lazio-e-cerveteri-la-citta-della-cultura-2020/il-faggeto-di-allumiere-r/) Il Faggetto, Allumiere – Fonte: Sito cittadellacultura2020 [![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2020/02/Castello-Odescalchi-S.Marinella-R.jpg)](https://mediaquattro.it/nel-lazio-e-cerveteri-la-citta-della-cultura-2020/castello-odescalchi-s-marinella-r/) Castello Odescalchi, Santa Marinella – Fonte: Sito cittadellacultura2020 [![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2020/02/Chiesa-S.-Maria-Maggiore-Cerveteri-R.jpg)](https://mediaquattro.it/nel-lazio-e-cerveteri-la-citta-della-cultura-2020/chiesa-s-maria-maggiore-cerveteri-r/) Santa Maria Maggiore, interno, Cerveteri – Fonte: Sito cittadellacultura2020 [![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2020/02/Rocca-di-Tolfa-R.jpg)](https://mediaquattro.it/nel-lazio-e-cerveteri-la-citta-della-cultura-2020/rocca-di-tolfa-r/) La Rocca di Tolfa – Fonte: Sito cittadellacultura2020 [![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2020/02/Locandina-della-presentazione-R.jpg)](https://mediaquattro.it/nel-lazio-e-cerveteri-la-citta-della-cultura-2020/locandina-della-presentazione-r/) Locandina della presentazione – Fonte: Comune Cerveteri Con il progetto CivitArt, Cerveteri è stata nominata dalla Regione Lazio Città della cultura 2020. Ha avuto la meglio su altri 23 concorrenti tra comuni, comunità montane e altre formazioni. E’ il terzo anno consecutivo che la Regione conferisce questo titolo in continuità con le iniziative nazionali ed europee. Un’azione che mira a stimolare la crescita economica attraverso la valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici con lo stanziamento di un contributo di 100mila euro. Il progetto sarà presentato ufficialmente il 15 febbraio in piazza Santa Maria, a Cerveteri. L’antica cittadina etrusca, *Caere Vetus* – che quest’anno ha compiuto 15 anni dall’entrata nella lista Patrimonio Mondiale UNESCO – con questo progetto, realizzato insieme a Santa Marinella, Tolfa e Allumiere, ha fatto dell’Etruria Meridionale un vero e proprio marchio. Del resto,i molti eventi estivi, animati da artisti di calibro, hanno dimostrato che possono essere veramente un’occasione per valorizzare le tante aree archeologiche e di rilevanza artistica del litorale pyrgense. L’obiettivo di CivitArt, presentato dai quattro piccoli comuni – di cui Cerveteri è capofila – è proprio quello di ampliare il pubblico della cultura sperimentando nuovi modelli. Il patrimonio storico e artistico diventa dunque un valore sociale e un’opportunità di sviluppo economico puntando sulla sua capacità unica di trasmettere bellezza, emozioni e sentimenti positivi capaci di sollecitare un rinnovato desiderio di partecipazione. *La cultura* – dicono in Regione – *deve tornare a far parte della vita di tutti i giorni, affinché i cittadini siano protagonisti di uno sviluppo economico coerente, sostenibile, responsabile e che risponda ai bisogni della collettività.* Insomma, si tratta di un progetto che intende fare dell’identità del proprio territorio una vera e propria garanzia di qualità culturale, promuovendo un percorso di mentoring e di condivisione con i cittadini, definito di “accensione civica”. Un’idea molto apprezzata dall’ente regionale, che ha manifestato soddisfazione e grande attesa per le fasi attuative del progetto. “*Una sfida stimolante –* ha affermato il sindaco, Alessio Pascucci *– che rappresenta una grande svolta per la nostra città. Questi due anni stanno segnando un passo storico per lo sviluppo culturale di Cerveteri, ospitando grandi eventi e andando a rappresentare il punto centrale della cultura e dell’intrattenimento non solo del Lazio ma di tutto il Centro Italia”.* Per scoprire le meraviglie di questo antico e splendido territorio è possibile consultare le pagine social che sono state pubblicate su Facebook e su Istagram, oppure il sito dedicato all’indirizzo: www.cittadellacultura2020.it. Ma dietro l’angolo c’è già una nuova sfida per Cerveteri: diventare Capitale Italiana della Cultura per l’anno 2021. I dossier di candidatura devono essere presentati entro il 2 marzo. Entro il 30 aprile saranno selezionati i 10 progetti finalisti. Solo ai primi di giugno sapremo chi ha superato l’audizione. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/Barbara-Civinini.jpg) [Barbara Civinini](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Barbara Civinini") Giornalista Pubblicista, esperta in tecniche sociali dell’Informazione, redattrice dell’Editrice cooperativa “Il Ventaglio”, addetta stampa delle cooperative pesca della Lega (ANCP), redattrice esterna della pagina agricola de “La Voce Repubblicana”, addetta alle Pari Opportunità del Gruppo di Specializzazione agroalimentare della FNSI, divenuto UNARGA, poi consigliere dell’ARGA Lazio, è stata direttrice responsabile della testata del Gruppo Archeologico di Volontari del territorio Cerite, “L’Aruspice”, per più di dieci anni. Dal 2001 è stata funzionario del Comune di Roma, per il quale ha ottenuto l’European Computer Driving Licence (ECD), e nel 2006 è stata nominata membro supplente per l’Amministrazione comunale della Commissione Pari Opportunità. Andata in pensione anticipata, ha continuato a coltivare la sua passione per il giornalismo e la scrittura come figlia d’arte. Suo padre, Sergio Civinini, noto giornalista dell’agroalimentare, scomparso prematuramente, è stato per innumerevoli anni vicepresidente dell’allora Associazione Stampa Agricola, Gruppo di Specializzazione della FNSI, oggi UNARGA. ***+ Barbara, purtroppo, è scomparsa il 20 novembre 2025 lasciando un grande vuoto nella famiglia redazionale di mediaquattro.it +*** [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:b.civinini@virgilio.it) **Categorie:** Territorio --- ### [“Nutritevi dei colori della vita” vi svela il segreto per mangiare sano in estate](https://mediaquattro.it/nutritevi-dei-colori-della-vita-vi-svela-il-segreto-per-mangiare-sano-in-estate/) **Published:** Giugno 25, 2015 **Author:** Roberto Ambrogi **Content:** ***Dal 26 giugno la campagna di informazione di UNAPROA fa tappa in 50 negozi delle due insegne Pam e Panorama per divulgare a tutti – con una squadra di nutrizionisti e coloratissimo materiale informativo – le proprietà benefiche di frutta e verdura e dei loro 5 colori*** ![mele-golden-smith-deliziose](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/06/mele-golden-smith-deliziose-400x273.jpg) I colori di frutta e verdura danno il benvenuto all’estate nei negozi **Pam e Panorama**. **Dal 26 giugno al 3 luglio e dal 4 al 10 luglio** la campagna di **UNAPROA “Nutritevi dei colori della vita”** – per il secondo anno consecutivo – fa tappa in 50 punti vendita delle due insegne per raccontare i benefici che almeno 5 porzioni di ortofrutta di 5 colori diversi (giallo-arancio, bianco, rosso, verde, blu-viola) offrono al nostro organismo, garantendo il giusto apporto di nutrienti e fitocomposti per mantenerci in forma. Questo prezioso messaggio di salute sarà veicolato tra i consumatori da un **team di nutrizionisti** pronti a illustrare le proprietà di ciascun colore caratteristico dell’ortofrutta, aiutati da un **avvincente materiale informativo**. I consumatori potranno fare la conoscenza con i contenuti della campagna anche grazie a rotair e banchetti esplicativi immediatamente riconoscibili, la Guida ai 5 colori del benessere in una versione aggiornata arricchita da ricette con frutta e verdura protagoniste, schede tematiche che illustrano le proprietà dei 5 colori dell’ortofrutta e, come gadget per tutti, le utili shopper a forma di frutta e verdura e coloratissimi segnalibri con tutti i prodotti ortofrutticoli suddivisi per colore. La promozione – cha fa parte della **campagna nazionale “Nutritevi dei colori della vita”, promossa da Unaproa con il cofinanziamento dell’Unione europea e dello stato italiano** – è nata con l’obiettivo di accrescere i consumi di ortofrutta fresca, offrendo ai consumatori maggiore consapevolezza sulle proprie scelte alimentari e sulle ricadute dirette che queste hanno sulla salute. “Come ci ricorda questa promozione – sottolinea il Presidente di UNAPROA **Ambrogio De Ponti** -, mangiare frutta e verdura conviene, è un investimento in benessere e lo ribadiscono con chiarezza tutte le ricerche scientifiche dedicate all’alimentazione. Per questo – continua De Ponti – la nostra campagna “Nutritevi dei colori della vita”, che proseguiamo con immutato entusiasmo, ha un valore sociale oltre che economico: ricordare ai consumatori – specie nei luoghi deputati all’acquisto alimentare – il valore in termini di salute di un’alimentazione corretta, con il giusto apporto di frutta e verdura, è ormai per noi una vera e propria missione“ Per scoprire tutti i punti vendita coinvolti dalla promozione, visitare il sito **www.nutritevideicoloridellavita.com** ## Autore - ![Roberto Ambrogi](https://secure.gravatar.com/avatar/f8b6356d883bf65b7b3b088760ed7893b8107864b7e014a240362033d3c1e0ab?s=80&d=blank&r=g) [Roberto Ambrogi](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Roberto Ambrogi") Giornalista professionista, specializzato nel settore economico-finanziario con pluridecennale esperienza maturata attraverso tutti i tipi di media (agenzie di stampa, quotidiani e periodici, radio, tv e web). Esperto di comunicazione, effettuata in vari settori economici (per conto di società finanziarie, industrie agroalimentari, aziende commerciali e turistiche) e politici (Responsabile rapporti con la Stampa di Partiti e Gruppi Parlamentari). Attualmente Presidente di ARGA Lazio (Gruppo di specializzazione dell'Associazione Stampa Romana) e Vicepresidente di UNARGA (l'Unione delle varie ARGA regionali), Tesoriere del Gruppo Romano Corrispondenti e del Gruppo Romano Giornalisti Pensionati. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:ambrogir@tin.it) **Categorie:** Attualità **Tag:** ambrogio-de-ponti, ortofrutta, Pam, Panorama, unaproa --- ### [L’inverno si colora con frutta e verdura](https://mediaquattro.it/linverno-si-colora-con-frutta-e-verdura/) **Published:** Gennaio 7, 2016 **Author:** Roberto Ambrogi **Content:** ***Dal 9 al 22 gennaio i colori e le proprietà dell’ortofrutta di stagione con la Campagna UNAPROA “Nutritevi dei colori della vita” sono protagonisti in 10 punti vendita del gruppo ALÌ e ALìper, all’insegna del benessere*** ![ortofrutta](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2016/01/ortofrutta.jpg) Stare bene dipende molto anche da noi. E fare la spesa in modo intelligente è una delle azioni fondamentali per avere un ruolo attivo nella costruzione del nostro benessere. Lo ribadisce forte e chiaro **“Nutritevi dei colori della vita”**che fa sempre più proseliti nella grande distribuzione e torna a convincere il **gruppo ALÌ e ALìper,** dove **dal 9 al 22 gennaio** è di nuovo protagonista in **10 punti vendita di Veneto ed Emilia Romagna** (sul sito www.nutritevideicoloridellavita.com l’elenco dettagliato) la **campagna nazionale per il consumo di ortofrutta** promossa da **UNAPROA** con il cofinanziamento dell’Unione Europea e dello Stato Italiano. Un modo efficace per informare e sensibilizzare i consumatori sulle proprietà di frutta e verdura fresche, incentivandone il consumo con un suggerimento tanto semplice quanto efficace: **perseguire il benessere seguendo la linea dei 5 colori di frutta e verdura**, rigorosamente di stagione. Rosso, verde, bianco, giallo/arancio e blu/viola: l’ortofrutta che ci offre la natura è coloratissima e ogni colore corrisponde a sostanze specifiche ad azione protettiva, per cui solo mangiando ogni giorno almeno 5 porzioni di frutta e verdura variandone il colore possiamo coprire tutti fabbisogni dell’organismo. Per ricordarlo ai clienti di Alì Spa, la campagna “Nutritevi dei colori della vita” mette a disposizione presso i reparti di vendita di ortofrutta dei punti vendita che aderiscono alla promozione un **coloratissimo banchetto** con **migliaia di schede** che raccontano le proprietà tipiche dei 5 gruppi di colore di frutta e verdura accompagnandole con gustose ricette in abbinamento cromatico, copie per tutti della **Guida ai 5 colori del benessere** – un utile vademecum approvato dal Ministero della Salute con preziose informazioni su aspetti e proprietà nutrizionali dell’ortofrutta – e decine e decine di **shopper** a forma di frutta e verdura, naturalmente di tutti e cinque i colori. *“Anche quest’anno* – commenta il responsabile di ALÌ ALÌper **Giuliano Canella** – *abbiamo scelto di dare spazio alla campagna “Nutritevi dei colori della vita” per via del grande successo che tutte le volte passate ha registrato tra i nostri visitatori e perché crediamo molto nel suo messaggio. Un messaggio che, visto il legame diretto con il benessere dei consumatori, ha una valenza sociale prima ancora che promozionale”*. ## Autore - ![Roberto Ambrogi](https://secure.gravatar.com/avatar/f8b6356d883bf65b7b3b088760ed7893b8107864b7e014a240362033d3c1e0ab?s=80&d=blank&r=g) [Roberto Ambrogi](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Roberto Ambrogi") Giornalista professionista, specializzato nel settore economico-finanziario con pluridecennale esperienza maturata attraverso tutti i tipi di media (agenzie di stampa, quotidiani e periodici, radio, tv e web). Esperto di comunicazione, effettuata in vari settori economici (per conto di società finanziarie, industrie agroalimentari, aziende commerciali e turistiche) e politici (Responsabile rapporti con la Stampa di Partiti e Gruppi Parlamentari). Attualmente Presidente di ARGA Lazio (Gruppo di specializzazione dell'Associazione Stampa Romana) e Vicepresidente di UNARGA (l'Unione delle varie ARGA regionali), Tesoriere del Gruppo Romano Corrispondenti e del Gruppo Romano Giornalisti Pensionati. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:ambrogir@tin.it) **Categorie:** Attualità **Tag:** Giuliano Canella, ortofrutta, supermercati Alì, unaproa --- ### [A Sezze tre giorni per "sfornare" una strategia di sviluppo](https://mediaquattro.it/a-sezze-tre-giorni-per-sfornare-una-strategia-di-sviluppo/) **Published:** Febbraio 27, 2023 **Author:** Roberto Ambrogi **Excerpt:** Tra cibi tradizionali e innovative prelibatezze culinarie una serie di convegni per portare l'attenzione su un vasto, incantevole e spesso dimenticato territorio del basso Lazio, tra i monti Lepini e il mare **Content:** ***Tra cibi tradizionali e innovative prelibatezze culinarie una serie di convegni per portare l’attenzione su un vasto, incantevole e spesso dimenticato territorio del basso Lazio, tra i monti Lepini e il mare*** Da venerdì 24 a domenica 26 febbraio si è svolta a Sezze, cittadina sui monti Lepini in provincia di Latina, la “Prima manifestazione setina”, dedicata ai prodotti da forno e alle altre prelibatezze della cucina locale, messe in mostra nei “vicoli della nonna”, le stradine tra le antiche abitazioni del borgo che sono state per tre giorni le protagoniste della vita cittadina. Una dolce (ed anche salata) kermesse culinaria, ma non solo: intensi sono stati infatti gli appuntamenti convegnistici, a partire da quello che ha portato alla ribalta uno dei prodotti tipici di Sezze, ai più rinomata forse per la “Sagra dei carciofi”, ma che vanta in particolare la coltivazione della ciliegia “visciola”. Un frutto che, nella preparazione dei dolci tradizionali del posto, rappresenta l’indiscusso interprete principale. Particolarmente interessanti i convegni svoltisi in questa “tre giorni” all’interno dell’Auditorium comunale San Michele Arcangelo che, con la sapiente regia dell’Assessore alle Attività Produttive Lola Fernandez, hanno spaziato tra storia, cultura, territorio e – appunto – enogastronomia: dall’incontro su “La visciola tra passato, presente e futuro”, al laboratorio dedicato all’Ufente (dove si è evidenziata l’importanza di fare rete per lo sviluppo del territorio attraversato dal fiume, dai Monti Lepini al Tirreno) per finire, domenica, con il convegno su “Il cibo nella terra del mito”. Un appuntamento, quest’ultimo, durante il quale è stata ribadita l’importanza che i prodotti tradizionali della terra e dell’arte culinaria locale hanno per lo sviluppo dell’intero territorio anche a livello turistico. Una realtà che deve essere però supportata da un’adeguata e corretta attività di promozione e informazione, come ha sottolineato nel suo intervento Tiziana Briguglio, Vicepresidente di [ARGA Lazio](https://argalazio.it), il gruppo di specializzazione dei giornalisti che si occupano prevalentemente di agricoltura ed enogastronomia. ### **Tiziana Briguglio – Giornalismo enogastronomico strumento di sviluppo territoriale** ![video](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/02/Giornalismo.jpg)play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fa-sezze-tre-giorni-per-sfornare-una-strategia-di-sviluppo%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=A+Sezze+tre+giorni+per+%E2%80%9Csfornare%E2%80%9D+una+strategia+di+sviluppo++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fa-sezze-tre-giorni-per-sfornare-una-strategia-di-sviluppo%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fa-sezze-tre-giorni-per-sfornare-una-strategia-di-sviluppo%2F) [Link](https://mediaquattro.it/a-sezze-tre-giorni-per-sfornare-una-strategia-di-sviluppo/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. Non poteva mancare durante il convegno, trattando di un cibo particolare come i “dolci da forno”, prodotti che per molti rappresentano i termini dell’equazione dolce = zucchero = glicemia = sovrappeso, il parere degli esperti. ### **Roberto Volpe – Stare bene a tavola con il cibo tradizionale** ![video](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/02/Tavola.jpg)play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fa-sezze-tre-giorni-per-sfornare-una-strategia-di-sviluppo%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=A+Sezze+tre+giorni+per+%E2%80%9Csfornare%E2%80%9D+una+strategia+di+sviluppo++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fa-sezze-tre-giorni-per-sfornare-una-strategia-di-sviluppo%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fa-sezze-tre-giorni-per-sfornare-una-strategia-di-sviluppo%2F) [Link](https://mediaquattro.it/a-sezze-tre-giorni-per-sfornare-una-strategia-di-sviluppo/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. In conclusione, è stata senz’altro un’esperienza positiva per il possibile sviluppo dell’intero territorio comunale quella di questa prima manifestazione setina, come ha sottolineato l’assessore Lola Fernandez. ### **Lola Fernandez – Un progetto per lo sviluppo integrato del territorio** ![video](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/02/Auditorium-1.jpg)play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fa-sezze-tre-giorni-per-sfornare-una-strategia-di-sviluppo%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=A+Sezze+tre+giorni+per+%E2%80%9Csfornare%E2%80%9D+una+strategia+di+sviluppo++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fa-sezze-tre-giorni-per-sfornare-una-strategia-di-sviluppo%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fa-sezze-tre-giorni-per-sfornare-una-strategia-di-sviluppo%2F) [Link](https://mediaquattro.it/a-sezze-tre-giorni-per-sfornare-una-strategia-di-sviluppo/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. ## Autore - ![Roberto Ambrogi](https://secure.gravatar.com/avatar/f8b6356d883bf65b7b3b088760ed7893b8107864b7e014a240362033d3c1e0ab?s=80&d=blank&r=g) [Roberto Ambrogi](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Roberto Ambrogi") Giornalista professionista, specializzato nel settore economico-finanziario con pluridecennale esperienza maturata attraverso tutti i tipi di media (agenzie di stampa, quotidiani e periodici, radio, tv e web). Esperto di comunicazione, effettuata in vari settori economici (per conto di società finanziarie, industrie agroalimentari, aziende commerciali e turistiche) e politici (Responsabile rapporti con la Stampa di Partiti e Gruppi Parlamentari). Attualmente Presidente di ARGA Lazio (Gruppo di specializzazione dell'Associazione Stampa Romana) e Vicepresidente di UNARGA (l'Unione delle varie ARGA regionali), Tesoriere del Gruppo Romano Corrispondenti e del Gruppo Romano Giornalisti Pensionati. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:ambrogir@tin.it) **Categorie:** Cultura del Cibo, Territorio --- ### [La chiamano autonomia regionale, ma è secessione](https://mediaquattro.it/la-chiamano-autonomia-regionale-ma-e-secessione/) **Published:** Febbraio 5, 2023 **Author:** Pietro de Angelis **Content:** Per le Regioni si parla di autonomia ma in realtà la Lega punta alla secessione. Un po’ come Walter Veltroni che nascondeva il vero obiettivo del bipartitismo “annacquandolo” in un indistinto bipolarismo e finendo per mandare così in frantumi il centrosinistra e il PD al suo declino. Identico il disegno dell’autonomia differenziata di Roberto Calderoli: dire una cosa ma in realtà volerne un’altra. Ma chi è Calderoli? Un giurista? Un costituzionalista? Un professore universitario? Niente di tutto questo. È un dentista che nella scheda del Senato figura come medico chirurgo maxillo-facciale. Un po’ poco per avere la presunzione di cambiare i connotati alla Costituzione italiana. Il problema degli italiani – e la fortuna di certi politici – è la memoria corta. Molti non ricordano infatti che proprio Roberto Calderoli è stato tra gli artefici di una riforma per attribuire maggiori poteri alle Regioni. Nata in una baita di Lorenzago in Cadore – con altri tre desaparecidos (Andrea Pastore di FI, Domenico Nania di AN e Francesco D’Onofrio dell’UDC) – fu sonoramente bocciata nel referendum del 2006. Nello stesso periodo questo fine statista, che tutto il mondo ci invidia, è stato uno dei firmatari di una discussa legge di modifica elettorale, commissionatagli da Silvio Berlusconi, che i sondaggi davano in grande difficoltà e che successivamente lui stesso ha giudicato una porcata. Sempre in quegli anni Calderoli, che era ministro e non un goliardo fuori corso, si presentò in un’intervista del 15 febbraio 2006 al tg1 indossando una maglietta anti Islam e provocando incidenti davanti ad ambasciate e consolati italiani con il bilancio di ben 11 morti. Ma, per rinfrescare la memoria “corta” degli italiani, va anche ricordato come il Ministro per la semplificazione che dette simbolicamente fuoco, in una caserma dei vigili del fuoco, a 150 scatoloni contenenti i titoli di 375 mila leggi abrogate in 22 mesi di legislatura. Allora uno dei cavalli di battaglia del Carroccio! Ed è a lui che Matteo Salvini, come Berlusconi nel 2006, si è rivolto in vista delle prossime regionali in Lombardia per scongiurare un crollo elettorale della Lega. Ma i tempi sono stretti e serve un po’ di “fumo” da dare al proprio elettorato per non essere superati, anche al nord, dai voti di Fratelli d’Italia. Ecco allora che Calderoli, forte di un primo passo ufficiale in Consiglio dei ministri, annuncia per la fine del 2023 la legge sull’autonomia differenziata. Possibile? Assolutamente no. Il testo ancora non c’è e non è detto che venga varato prima del voto. E comunque l’iter si preannuncia lungo e tortuoso tra modifiche degli stessi alleati, passaggi parlamentari, cabina di regia, livelli essenziali di prestazione, Dpcm. È pertanto da escludere che l’autonomia differenziata di alcune regioni possa diventare legge prima di alcuni anni. E sempre che tutto vada bene. Calderoli si comporta con l’elettorato del Nord, in realtà “secessionista”, come la Regina Maria Antonietta che offriva brioche al popolo che aveva fame o come quel contadino bergamasco che per far camminare il proprio somaro gli metteva davanti una carota! Nient’altro che uno specchietto per attirare le allodole. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2020/03/Pietroweb.jpg) [Pietro de Angelis](https://mediaquattro.it/author/pietro/ "Pietro de Angelis") Giornalista parlamentare collabora con importanti media nazionali. In Parlamento per oltre 40 anni ha seguito la storia politica del Paese, dalla prima repubblica ad oggi. Ha ricoperto l'incarico di caposervizio all'agenzia giornalistica Asca per la quale successivamente ha diretto, come redattore capo, il servizio politico-parlamentare. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/pietro/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:pietrodeangelis@yahoo.it) **Categorie:** Punture di spillo, Uncategorized --- ### [Azzardato mandare La Russa alla presidenza del Senato](https://mediaquattro.it/azzardato-mandare-la-russa-alla-presidenza-del-senato/) **Published:** Gennaio 19, 2023 **Author:** Pietro de Angelis **Content:** Nessun pregiudizio ideologico ma, quando si dice che a Fratelli d’Italia, finalmente al potere, fanno difetto uomini in grado di ricoprire incarichi di governo e in molti il senso dello Stato, non si fa un’affermazione a vanvera. E mandare Ignazio Benito La Russa alla presidenza del Senato è stato un grave errore di Giorgia Meloni. Di inesperienza, o di affetto verso chi l’ha vista politicamente crescere. E questi primi quattro mesi sono la conferma dell’inadeguatezza di La Russa a ricoprire la seconda carica dello Stato. Meglio non pensare che cosa potrebbe accadere se per un qualsiasi motivo si dovesse trasferire, sia pure per sei mesi, al Colle per sostituire Sergio Mattarella. In vari episodi, La Russa ha dimostrato di ricoprire con una certa spregiudicatezza quella carica e l’episodio di Milano alla presentazione delle liste elettorali del “suo” partito in Lombardia per sostenere il candidato della Destra Attilio Fontana lo conferma. Se si è Presidenti del Senato – e quindi super partes – non ci si deve andare e se un giornalista chiede, anche provocatoriamente, cosa scrivere nel sottopancia del servizio televisivo non si può rispondere: “Metti quel c..zo che vuoi”. Quando poi ci si rende conto di aver sbagliato, la toppa (“Sì, sono qui come presidente del Senato”) diventa peggio del buco. È bello, alla prima della Scala, indossare lo smoking e sedere nel palco reale insieme al Presidente della Repubblica e alla Presidente della Commissione europea. Ma dopo non si può cadere nella volgarità quando gli si ricorda che ricopre la seconda carica dello Stato rappresentando l’intero Parlamento (anche chi non l’ha votato) e tutti gli italiani. Del resto, se alla presidenza del Senato mandi chi a casa sua nel tempo libero lucida i busti di Mussolini, non puoi meravigliarti se, da Presidente del Senato, partecipa alle cerimonie per i 76 anni del MSI, fondato nel 1946 dai reduci della Repubblica Sociale e quindi anche da La Russa-padre. Diciamo che a “Gnazio” non manca la coerenza. Appena eletto disse che avrebbe continuato a fare politica e, più tardi, che l’annoia fare il semaforo nei dibattiti parlamentari. Sarebbe stato sufficiente lasciarlo ai vecchi amori. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2020/03/Pietroweb.jpg) [Pietro de Angelis](https://mediaquattro.it/author/pietro/ "Pietro de Angelis") Giornalista parlamentare collabora con importanti media nazionali. In Parlamento per oltre 40 anni ha seguito la storia politica del Paese, dalla prima repubblica ad oggi. Ha ricoperto l'incarico di caposervizio all'agenzia giornalistica Asca per la quale successivamente ha diretto, come redattore capo, il servizio politico-parlamentare. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/pietro/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:pietrodeangelis@yahoo.it) **Categorie:** Punture di spillo, Uncategorized --- ### [Da Meloni e Sangiuliano riferimenti storici ad usum proprium](https://mediaquattro.it/da-meloni-e-sangiuliano-riferimenti-storici-ad-usum-proprium/) **Published:** Gennaio 15, 2023 **Author:** Pietro de Angelis **Content:** Non c’è la prova, ma deve essere stata laboriosa per Giorgia Meloni – impegnata dopo Draghi nella formazione di un governo di alto profilo – la ricerca per il dicastero della Cultura di una figura in grado di sostituire degnamente un ministro dello spessore di Dario Franceschini. Ed ecco arrivare, fresco dei… successi e degli ascolti della direzione del Tg2, il “saggista” Gennaro Sangiuliano da Napoli che si presenta con due “botti” degni del migliore Capodanno: chi non può permettersi il biglietto nei musei, ci vada quando sono gratis e – secondo “fuoco” anche più scoppiettante – Dante è… “il fondatore del pensiero di destra in Italia”. Due considerazioni che si commentano da sole, soprattutto l’ultima, priva di qualsiasi fondamento storico e che rivela assoluta ignoranza della letteratura. Ma chi è Sangiuliano per sostenere una tale castroneria! Era noto che i moderni eredi del Movimento Sociale non avessero nel loro Pantheon figure di particolare spicco ma arrivare a scomodare il sommo Poeta è troppo. Non c’è dantista che lo sostenga. Il ministro, invece di appropriarsi di Dante, avrebbe potuto far riferimento a Giovanni Gentile, ad Augusto del Noce, a Gianfranco Miglio. Autorevolissimi, ma certamente non fondatori del pensiero della Destra in Italia. E allora sorge una domanda: Perché? C’era bisogno di arrivare a tanto? O piuttosto, viste le fibrillazioni provocate anche in questi giorni da alcuni big della coalizione, si cerca di spostare l’attenzione su altro. Ed è toccato questa volta al ministro della Cultura assumersene l’onere? Non solo. Ma, ad adiuvandum, ci si è messa la stessa Premier intervenuta a bacchettare Lega e Forza Italia e prendendo in prestito da Giuseppe Garibaldi la famosa frase: “Qui si fa l’Italia o si muore”. Francamente troppo! Lasciamo in pace Dante e Garibaldi e torniamo ad occuparci – e bene e sul serio – dei problemi del Paese: inflazione a due cifre, bollette alle stelle, disoccupazione, rapporti con l’Europa, migranti, tanto per citarne alcuni. E Meloni, da donna intelligente qual è, si rende conto che a crearle intralci non sono tanto le opposizioni, che non esistono, quanto i suoi stessi alleati. Ce l’ha in particolare con Berlusconi e Salvini che mal sopportano la sua premiership e il suo stile accentratore. E allora reagisce “di pancia”. Esattamente quello che non deve fare e che rischia di alienarle consensi. Ma forse è quello che i suoi avversari interni vogliono: Indebolirla alle regionali di febbraio anche se la Premier punta invece all’en plein: togliere alla sinistra il Lazio e vincere in Lombardia con Fratelli d’Italia che sorpassa la Lega. Ci riuscirà? Ancora quattro settimane e conosceremo le sorti di Salvini e di Berlusconi. Ma anche della ex ragazzotta della Garbatella! ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2020/03/Pietroweb.jpg) [Pietro de Angelis](https://mediaquattro.it/author/pietro/ "Pietro de Angelis") Giornalista parlamentare collabora con importanti media nazionali. In Parlamento per oltre 40 anni ha seguito la storia politica del Paese, dalla prima repubblica ad oggi. Ha ricoperto l'incarico di caposervizio all'agenzia giornalistica Asca per la quale successivamente ha diretto, come redattore capo, il servizio politico-parlamentare. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/pietro/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:pietrodeangelis@yahoo.it) **Categorie:** Punture di spillo, Uncategorized --- ### [Meloni come Renzi? Finita la luna di miele?](https://mediaquattro.it/meloni-come-renzi-finita-la-luna-di-miele/) **Published:** Gennaio 27, 2023 **Author:** Pietro de Angelis **Content:** Tutto va bene, Madama la Marchesa? Non proprio. Sono passati poco più di tre mesi dal giuramento del suo Governo e a Giorgia Meloni alcuni scricchiolii appaiono un po’ sinistri, anche se nel suo entourage ci si sforza di accreditare una navigazione con il vento in poppa. Ecco allora che invita ad una maggiore moderazione il suo Guardasigilli, invita gli alleati ad essere più prudenti, stronca sul nascere voci su eventuali dissidi interni chiudendo la porta alla nascita delle correnti. Non a caso Gianfranco Fini, suo iniziale mentore, le riconosce una dote: “La sua più grande qualità – dice – è che quando si sente impreparata studia”. Intendiamoci, niente di preoccupante ma la Premier – come sempre molto attenta a tutto ciò che le si muove attorno – ritiene che alcuni segnali non vadano sottovalutati. A cominciare dall’eterna croce dei sondaggi: mezzo punto in meno? Una quisquilia? E se fosse invece l’inizio di una luna di miele che sta per finire? Effettivamente, categorie storicamente sostenitrici della Destra, sembrano un po’ deluse dalle politiche del governo: I tassisti si sono dovuti mobilitare contro l’uso del POS, i benzinai restano sul piede di guerra e i balneari attendono che le loro concessioni vengano prorogate secondo le assicurazioni della campagna elettorale di Fratelli d’Italia e in barba ai diktat dell’Europa. E poi ci sono alcuni ministri un po’ troppo “chiacchieroni”, a corto di esperienze governative ma desiderosi “comunque” di apparire, che con alcune improvvide dichiarazioni terremotano i mondi di loro specifica competenza e l’opinione pubblica. Lo scontro con la magistratura negli stessi giorni dell’arresto di Matteo Messina Danaro, il ministro Carlo Nordio se lo sarebbe potuto risparmiare, come l’”uscita” di quello della Cultura Gennaro Sangiuliano su Dante o del titolare della Istruzione Giuseppe Valditara sugli stipendi più alti per gli insegnanti del nord, dove la vita è più cara, senza rendersi conto che questo significherebbe rivedere le retribuzioni di tutti gli altri lavoratori. Inesperienza, si diceva! Certo. Ma fanno parte del governo! Anche la temporanea esclusione dalla cabina di regia per gli aiuti all’Ucraina non deve aver tranquillizzato la Premier, ammessa al tavolo del confronto dopo 3 ore e dopo il triangolare tra Biden, Scholz e Macron. E ci si chiede quanto abbiano pesato la cautela e i tentennamenti sull’invio di armamenti. Per esempio, la tesi di un ex consigliere di Matteo Salvini, Gianandrea Gaiani, secondo il quale la guerra in Ucraina continua a ledere gli interessi di un’Europa “sempre più debole, più povera, meno competitiva” come è stata accolta dagli alleati europei, vista l’assenza di una smentita del segretario della Lega? Tutti interrogativi ai quali si aggiungono ora alcune frizioni interne a Fratelli d’Italia con il Lazio sottratto ad un fedelissimo di Rampelli, a suo tempo fra gli “scopritori” della giovane Giorgia. Un siluramento che viene dopo la sua esclusione nella corsa alla Regione e, prima ancora, da ogni incarico governativo. L’unico della vecchia guardia a rimanere fuori da tutto. La colpa? Aver deciso di non chiudere la propria corrente interna, I Gabbiani, in contrasto con i ripetuti inviti della Presidente. Un consiglio, non richiesto, alla Presidente del Consiglio: abbia presente la parabola di Matteo Renzi, il bullo fiorentino che andò per rottamare e fu… rottamato: costretto a dimettersi, lasciare il partito e trovare riparo in una imbarcazione di fortuna che sarebbe in poco tempo affondata se nonfosse transitato nei suoi paraggi il veliero con al timone un altro “corsaro” come Carlo Calenda, secondo alcuni quasi pronto ad entrare nella ciurma della sora Giorgia. **Meloni come Renzi? Finita la luna di miele?** Tutto va bene, Madama la Marchesa? Non proprio. Sono passati poco più di tre mesi dal giuramento del suo Governo e a Giorgia Meloni alcuni scricchiolii appaiono un po’ sinistri, anche se nel suo entourage ci si sforza di accreditare una navigazione con il vento in poppa. Ecco allora che invita ad una maggiore moderazione il suo Guardasigilli, invita gli alleati ad essere più prudenti, stronca sul nascere voci su eventuali dissidi interni chiudendo la porta alla nascita delle correnti. Non a caso Gianfranco Fini, suo iniziale mentore, le riconosce una dote: “La sua più grande qualità – dice – è che quando si sente impreparata studia”. Intendiamoci, niente di preoccupante ma la Premier – come sempre molto attenta a tutto ciò che le si muove attorno – ritiene che alcuni segnali non vadano sottovalutati. A cominciare dall’eterna croce dei sondaggi: mezzo punto in meno? Una quisquilia? E se fosse invece l’inizio di una luna di miele che sta per finire? Effettivamente, categorie storicamente sostenitrici della Destra, sembrano un po’ deluse dalle politiche del governo: I tassisti si sono dovuti mobilitare contro l’uso del POS, i benzinai restano sul piede di guerra e i balneari attendono che le loro concessioni vengano prorogate secondo le assicurazioni della campagna elettorale di Fratelli d’Italia e in barba ai diktat dell’Europa. E poi ci sono alcuni ministri un po’ troppo “chiacchieroni”, a corto di esperienze governative ma desiderosi “comunque” di apparire, che con alcune improvvide dichiarazioni terremotano i mondi di loro specifica competenza e l’opinione pubblica. Lo scontro con la magistratura negli stessi giorni dell’arresto di Matteo Messina Danaro, il ministro Carlo Nordio se lo sarebbe potuto risparmiare, come l’”uscita” di quello della Cultura Gennaro Sangiuliano su Dante o del titolare della Istruzione Giuseppe Valditara sugli stipendi più alti per gli insegnanti del nord, dove la vita è più cara, senza rendersi conto che questo significherebbe rivedere le retribuzioni di tutti gli altri lavoratori. Inesperienza, si diceva! Certo. Ma fanno parte del governo! Anche la temporanea esclusione dalla cabina di regia per gli aiuti all’Ucraina non deve aver tranquillizzato la Premier, ammessa al tavolo del confronto dopo 3 ore e dopo il triangolare tra Biden, Scholz e Macron. E ci si chiede quanto abbiano pesato la cautela e i tentennamenti sull’invio di armamenti. Per esempio, la tesi di un ex consigliere di Matteo Salvini, Gianandrea Gaiani, secondo il quale la guerra in Ucraina continua a ledere gli interessi di un’Europa “sempre più debole, più povera, meno competitiva” come è stata accolta dagli alleati europei, vista l’assenza di una smentita del segretario della Lega? Tutti interrogativi ai quali si aggiungono ora alcune frizioni interne a Fratelli d’Italia con il Lazio sottratto ad un fedelissimo di Rampelli, a suo tempo fra gli “scopritori” della giovane Giorgia. Un siluramento che viene dopo la sua esclusione nella corsa alla Regione e, prima ancora, da ogni incarico governativo. L’unico della vecchia guardia a rimanere fuori da tutto. La colpa? Aver deciso di non chiudere la propria corrente interna, I Gabbiani, in contrasto con i ripetuti inviti della Presidente. Un consiglio, non richiesto, alla Presidente del Consiglio: abbia presente la parabola di Matteo Renzi, il bullo fiorentino che andò per rottamare e fu… rottamato: costretto a dimettersi, lasciare il partito e trovare riparo in una imbarcazione di fortuna che sarebbe in poco tempo affondata se nonfosse transitato nei suoi paraggi il veliero con al timone un altro “corsaro” come Carlo Calenda, secondo alcuni quasi pronto ad entrare nella ciurma della sora Giorgia. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2020/03/Pietroweb.jpg) [Pietro de Angelis](https://mediaquattro.it/author/pietro/ "Pietro de Angelis") Giornalista parlamentare collabora con importanti media nazionali. In Parlamento per oltre 40 anni ha seguito la storia politica del Paese, dalla prima repubblica ad oggi. Ha ricoperto l'incarico di caposervizio all'agenzia giornalistica Asca per la quale successivamente ha diretto, come redattore capo, il servizio politico-parlamentare. 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Ed ecco che, quando ci si illudeva di aver dimenticato i suoi toni “forti”, riemerge la ragazzotta della Garbatella, la Meloni del raduno di Vox in Spagna, la Meloni che a Roma chiude – fra i due “paggetti” Salvini e Tajani – la campagna elettorale che la porterà trionfante a Palazzo Chigi. È evidente che le piazze la caricano e le fanno perdere ogni freno inibitore. Nel senso che quando “ce da menà…se mena”. L’occasione gliela ha offerta il comizio di chiusura per la conquista del Lazio dopo le polemiche delle opposizioni sui fedelissimi Donzelli e Delmastro sul 41bis e sul caso Cospito. Il paradosso è che la Presidente del Consiglio invita tutti ad abbassare i toni, ma lo dice urlando e, quando qualcuno le suggerisce di non abbassare la testa, si ferma un attimo, sorride e, con accento romanesco, risponde con un significativo “nun te preoccupà “. Ma perché, proprio ora, questo grido d’allarme di Giorgia Meloni? Questo invito a tutti (quindi anche al suo partito) ad abbassare i toni? Dico questo perché l’Italia, gli anni di piombo, del terrorismo, li ha vissuti, e non mi sembra che questo pericolo sia di nuovo imminente. Con buona pace di Cospito, dei mafiosi al 41 bis e della “coppia” Donzelli-Delmastro. Allora, sorge un sospetto: che le “uscite” dei due fidatissimi collaboratori della Premier siano state studiate a tavolino e… concordate con la stessa Giorgia Meloni per una classica operazione di distrazione di massa: richiamare l’attenzione degli italiani su altri problemi, allo scopo di evitare temi ben più spinosi e più seri. In primis, la pesante situazione economica del Paese per la quale questo governo “del fare”, per usare un’espressione cara a Salvini, in quattro mesi non ha fatto assolutamente nulla. Una tesi senz’altro ardita e che incoronerebbe Giorgia Meloni come una vera e “fine” leader! Che ne direbbe Giulio Andreotti? ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2020/03/Pietroweb.jpg) [Pietro de Angelis](https://mediaquattro.it/author/pietro/ "Pietro de Angelis") Giornalista parlamentare collabora con importanti media nazionali. In Parlamento per oltre 40 anni ha seguito la storia politica del Paese, dalla prima repubblica ad oggi. Ha ricoperto l'incarico di caposervizio all'agenzia giornalistica Asca per la quale successivamente ha diretto, come redattore capo, il servizio politico-parlamentare. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/pietro/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:pietrodeangelis@yahoo.it) **Categorie:** Punture di spillo, Uncategorized --- ### [Berlusconi, le Olgettine e le tante domande](https://mediaquattro.it/berlusconi-le-olgettine-e-le-tante-domande/) **Published:** Febbraio 16, 2023 **Author:** Pietro de Angelis **Content:** È davvero stucchevole parlare ancora di Silvio Berlusconi. Ma le reazioni della sua parte politica e di una certa stampa “di curva” impongono di tornare sull’argomento per chiarire come stanno le cose. Il Tribunale non ha assolto il Cavaliere. I giudici hanno detto un’altra cosa. Hanno detto che le Olgettine delle cosiddette “cene eleganti” erano imputate e non testimoni, per cui non potevano essere interrogate senza la presenza di un loro avvocato. Ecco perché le loro testimonianze non hanno, processualmente, alcun valore. Tutto qui. Attenzione: i giudici non dicono se la corruzione c’è stata o non c’è stata. Dicono che non può essere provata. Ma – per rimettere i puntini sulle i – è vero o non è vero che Berlusconi nell’ottobre del 2010, Presidente del Consiglio in missione a Parigi, telefonò di persona e di notte alla Questura di Milano per chiedere il rilascio di Ruby? Davvero credeva che fosse la nipote del Presidente egiziano? È vero o non è vero che la ragazza, una minorenne di 17 anni, fu prelevata dalla consigliera regionale Nicole Minetti, nella vita igienista dentale, che poi l’affidò ad una prostituta? È vero o non è vero che l’attuale Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni votò alla Camera, il 5 aprile 2011, la balla di Ruby nipote di Mubarak, e con lei oltre 300 deputati del centrodestra, fra cui anche l’attuale seconda carica dello Stato Ignazio La Russa? È vero o non è vero che nessuno si pose il problema che una ragazza che aveva una pagina Facebook dove si firmava Ruby Rubacuori, postava foto e chattava con chi la contattava forse non era quella che il Cavaliere assicurava fosse? È vero o non è vero che i parlamentari del PdL si riunirono l’11 marzo 2013 sulla scalinata del tribunale di Milano per protestare contro i giudici del processo Ruby? Qualcuno provi a rispondere a queste domande, che non vogliono riaprire un discorso sulle eventuali responsabilità di Berlusconi ma contestare la manipolazione dei fatti, anche di giornalisti che dovrebbero essere super partes, e del numero dei processi: 34 in tutto. D’accordo, non sono pochi ma neppure i 136 che i fedelissimi si ostinano a sostenere! Tanto sul Cavaliere il Paese resta diviso tra chi lo ritiene – e sono molti – l’Uomo della provvidenza e chi il male assoluto, e anche loro sono molti. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2020/03/Pietroweb.jpg) [Pietro de Angelis](https://mediaquattro.it/author/pietro/ "Pietro de Angelis") Giornalista parlamentare collabora con importanti media nazionali. In Parlamento per oltre 40 anni ha seguito la storia politica del Paese, dalla prima repubblica ad oggi. Ha ricoperto l'incarico di caposervizio all'agenzia giornalistica Asca per la quale successivamente ha diretto, come redattore capo, il servizio politico-parlamentare. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/pietro/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:pietrodeangelis@yahoo.it) **Categorie:** Punture di spillo, Uncategorized --- ### [Meloni alla guida di un governo “go and stop”](https://mediaquattro.it/meloni-alla-guida-di-un-governo-go-and-stop/) **Published:** Febbraio 26, 2023 **Author:** Pietro de Angelis **Content:** In questi ultimi 30 anni alcuni governi si sono etichettati per uno specifico DNA: fin dal primo Berlusconi, ma anche nei successivi contraddistinti dalla contrapposizione ai giudici, per incontrare poi la severità e il rigore del governo Monti, i “pieni poteri” di Renzi, le felpe di Salvini. Ed anche Giorgia Meloni non sfugge alla regola: il suo è un “esecutivo del semaforo”: dal verde, al giallo, al rosso e che i più eruditi definiscono dello stop and go (o meglio, del “go and stop”). Parliamo di un governo nato in autunno e caratterizzato da repentine retromarce su provvedimenti da tutti votati il giorno prima, con momenti di criticità in inverno, e che si prepara ad affrontare una primavera che non si preannuncia, per lei, non proprio di rose e fiori. Da manuale la questione della messa a gara delle concessioni balneari. Una vicenda che, di rinvio in rinvio, si trascina da quasi venti anni e che rischia, se non risolta “a breve” come ricorda il Presidente della Repubblica, di farci perdere 19 miliardi di euro del PNRR per tutelare uno storico bacino “elettorale” del centrodestra di 30 mila bagnini che ogni anno incassano oltre 15 miliardi di euro da cui però lo Stato ottiene appena 103 milioni: 6 mila euro a chilometro quadrato. Ma qualcuno, nella maggioranza, si era reso conto che la macchina governativa stava viaggiando a fari spenti e rischiava di schiantarsi contro un muro. Non a caso il neoministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, senza darne pubblicità, alla fine dell’anno ha aumentato del 25 per cento i canoni degli attuali concessionari sperando che ciò sarebbe stato sufficiente per un’ulteriore proroga. Una “furbata” che non ha ottenuto il risultato sperato. Il caso dei balneari è sintomatico. La categoria conta su trentamila imprenditori che ad ogni elezione hanno riversato i loro voti su di un centrodestra che ai tempi del governo Draghi si è spaccato: Lega e Forza Italia favorevoli ad una legge sulla concorrenza con lo spauracchio di perdere i finanziamenti europei, Fratelli d’Italia invece ha gridato al tradimento e nelle urne ha fatto il pieno di consensi fra i “bagnini”, le loro famiglie e l’indotto. Che dice ora il Presidente del Consiglio contraria, allora, a “espropriare 30 mila aziende italiane” trasferendo “una nostra ricchezza turistica alle multinazionali straniere”? Chi tradisce? Lei o Lega e Forza Italia? E perché ha nominato Ministro del Turismo Daniela Santanchè, ex socia (?) del Twiga di Forte dei Marmi di Briatore, uno dei più lussuosi e… cari stabilimenti della Versilia, sapendo che sulle concessioni balneari pesano una direttiva europea, una sentenza della Corte di Giustizia europea e due sentenze del Consiglio di Stato? E perché in questi mesi il governo non ha scritto quel decreto, cui pensava Draghi, che avrebbe dovuto avviare il censimento delle concessioni e far partire i bandi che avrebbero messo l’Italia in regola? I “voltafaccia” li fa ora il Governo, ma anche Giorgia Meloni non scherza: oggi balneari e prima le accise sulla benzina, le polemiche sulla giustizia, la “protezione” di due fedelissimi come Donzelli e Delmastro, il superbonus edilizio, il Ministro dell’Istruzione Valditara. E siamo solo ai primi cinque mesi di governo! ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2020/03/Pietroweb.jpg) [Pietro de Angelis](https://mediaquattro.it/author/pietro/ "Pietro de Angelis") Giornalista parlamentare collabora con importanti media nazionali. In Parlamento per oltre 40 anni ha seguito la storia politica del Paese, dalla prima repubblica ad oggi. Ha ricoperto l'incarico di caposervizio all'agenzia giornalistica Asca per la quale successivamente ha diretto, come redattore capo, il servizio politico-parlamentare. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/pietro/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:pietrodeangelis@yahoo.it) **Categorie:** Punture di spillo, Uncategorized --- ### [Nasce la Banca Nazionale delle Terre Agricole](https://mediaquattro.it/nasce-la-banca-nazionale-delle-terre-agricole/) **Published:** Marzo 15, 2017 **Author:** Roberto Ambrogi **Content:** ## ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2017/03/CAMPAGNA-720x405.jpg) ## Martina: I primi 8 mila ettari con agevolazioni per i giovani È stata presentata mercoledì 15 marzo la “Banca delle terre agricole”. Si tratta di un progetto di mappatura delle terre previsto dal Collegato Agricolo e realizzato da Ismea, l’ente economico del Mipaaf, per consentire a chiunque – soprattutto ai giovani – di reperire su internet i terreni di natura pubblica in vendita. L’obiettivo è valorizzare il patrimonio fondiario pubblico e riportare all’agricoltura anche le aree incolte, incentivando soprattutto il ricambio generazionale nel settore. Per avere la mappa completa si può consultare il sito [www.ismea.it](http://www.ismea.it). A illustrare l’iniziativa il Ministro Maurizio Martina, la senatrice Pd Maria Teresa Bertuzzi che ha presentato l’emendamento per l’istituzione della Banca, l’assessore all’agricoltura del Lazio in rappresentanza delle Regioni Carlo Hausmann, il presidente di Ismea Enrico Corali, il direttore generale di Ismea Raffaele Borriello e il direttore dell’Agenzia del Demanio Roberto Reggi. “Si parte – afferma il Ministro Maurizio Martina – con i primi 8mila ettari di terreni di proprietà di Ismea e che vogliamo destinare con corsia preferenziale ai giovani. La ‘Banca delle terre agricole’ può rappresentare uno strumento fondamentale per rispondere alla richiesta di terreni e valorizzare al meglio il patrimonio fondiario pubblico. Dopo anni di attesa si parte. Dobbiamo stimolare in ogni modo la crescita delle nostre produzioni, consentendo soprattutto ai giovani di poter avere un accesso alla terra e al credito semplificati. Per questo motivo come Governo abbiamo messo in campo strumenti utili per gli under 40 come i mutui a tasso zero per gli investimenti, l’aumento del 25% degli aiuti europei e soprattutto, con l’ultima legge di bilancio, l’esenzione totale dal pagamento dei contributi previdenziali per i primi 3 anni di attività per le nuove imprese agricole condotte da giovani.” “La grande sfida che ci poniamo – conclude Martina – con la ‘Banca delle terre’ è costruire per la prima volta una mappatura precisa dei terreni di natura pubblica e lavorare per renderli produttivi. In questo senso rappresenta un mezzo centrale anche per il contrasto al consumo di suolo, perché la destinazione di questi terreni è e dovrà essere agricola. Penso che si possa fare anche un lavoro importante nelle aree interne e per questo abbiamo già avviato un lavoro con Fabrizio Barca e il suo gruppo”. ## Cos’è la Banca delle Terre Agricole Per la prima volta l’Italia ha una ‘Banca delle terre agricole’ nazionale. Uno strumento utile di mappatura per consentire a chi cerca terreni pubblici in vendita da poter coltivare di accedere facilmente al database nazionale. ### Come funziona Chiunque potrà accedere al sito [www.ismea.it](http://www.ismea.it) e avviare la ricerca per regione. Sono disponibili tutte le caratteristiche dei terreni, la loro posizione, le tipologie di coltivazioni e i valori catastali. Gli utenti potranno consultare la Banca anche per grandezza dei terreni disponibili, potendo fare così ricerche più mirate a seconda delle esigenze produttive. ### Quali sono i terreni disponibili Nella ‘Banca delle terre agricole’ sarà possibile trovare i terreni delle Regioni, dei Comuni e degli Enti pubblici che sottoscriveranno convenzioni con Ismea. Sul sito anche i terreni dell’iniziativa ‘Terrevive’, gestita dall’Agenzia del Demanio con il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. ### Mutui agevolati per i giovani I primi 8mila ettari di terreni di proprietà di Ismea sono tutti in piena coltivazione e saranno destinati con corsia preferenziale ai giovani. La procedura di questi primi terreni prevede un percorso semplice: – manifestazione d’interesse, attraverso Banca della Terra, per uno o più lotti; – procedura competitiva a evidenza pubblica tra coloro che hanno manifestato interesse a seguito di avviso pubblico; – possibilità di mutui agevolati Ismea se la richiesta è effettuata da giovani. Le risorse finanziarie della vendita vengono finalizzate da Ismea esclusivamente ad interventi in favore dei giovani agricoltori. ## I commenti delle organizzazioni agricole ### Ok alla Banca dai giovani della CIA ***L’associazione sostiene che in Italia il ricambio generazionale è frenato dall’alto costo dei terreni: i prezzi di mercato sono tra i più alti in Europa, in media quasi 18 mila euro per un ettaro contro i 6.500 della Germania. Adesso occorre puntare sull’accesso al credito per sostenere gli “under 40” soprattutto nella fase di start-up.*** Per facilitare l’ingresso di nuove leve in agricoltura bisogna prima di tutto agevolare l’accesso al bene terra. In un Paese segnato dalla scarsa mobilità fondiaria, acquistare a prezzi di mercato è quasi impossibile: se in Francia un ettaro costa in media 5.500 euro e in Germania 6.500 euro, in Italia un ettaro di terreno viaggia mediamente intorno ai 18 mila euro. Anche l’affitto, soprattutto in alcune zone a forte caratterizzazione produttiva e territoriale, è proibitivo. Ecco perché è importante la nascita della Banca delle terre agricole, che mette a disposizione soprattutto dei giovani il patrimonio pubblico. Così l’Agia, l’associazione dei giovani imprenditori agricoli della Cia-Agricoltori Italiani, in merito al progetto presentato oggi al Mipaaf. L’auspicio è che la Banca delle terre agricole possa contribuire a generare nuova occupazione “under 40” in un comparto fondamentale del Paese che, tra produzione e industria, vale il 15% del Pil -spiega l’Agia Cia-. D’altra parte, la questione del ricambio generazionale in agricoltura è una priorità imprescindibile e passa proprio attraverso la capacità di incentivare i giovani a entrare nel settore. Liberare i terreni agricoli pubblici per la vendita o l’affitto è, tra l’altro, una nostra proposta avanzata con forza già dal 2010 con la Banca della terra. Ora questa misura potrà diventare una vera chance per i giovani se accompagnata da validi strumenti creditizi -aggiunge l’Agia Cia- che sostengano i nuovi imprenditori nella fase di start-up. ### Per la Confagricoltura un provvedimento importante ***Secondo Raffaele Maiorano, presidente dei gruppo Giovani della confederazione, favorisce il ricambio generazionale. Adesso occorre rendere operativo anche l’affiancamento tra “over 65” e nuove leve*** “Dopo tanti anni è finalmente operativa la Banca delle terre agricole (l’inventario completo della domanda e dell’offerta dei terreni e delle aziende), prevista dal Collegato agricolo. Il nostro auspicio è che anche le regioni e le province autonome partecipino alla nuova piattaforma Ismea così da dare uno slancio concreto e duraturo al ricambio generazionale in agricoltura”. Questo il commento di Raffaele Maiorano, presidente dei Giovani di Confagricoltura alla presentazione odierna della piattaforma Ismea che ha messo nella banca dati i primi 8.000 ettari di terreni di proprietà dell’ente economico del ministero delle politiche agricole. Nel 2016, inoltre, sono tornate a crescere, segnando un +5,6% le aziende agricole condotte dai giovani. “Finalmente ci si avvicina all’obiettivo di favorire il ricambio generazionale. Il nostro settore è vitale – ha aggiunto Maiorano – e piace alle nuove generazioni, ma esistono difficoltà oggettive. Oltre che con la piena operatività della Banca delle terre, ci auguriamo che parta anche l’affiancamento di agricoltori ultra-sessantacinquenni o pensionati a giovani non sono ancora proprietari di terreni agricoli. Con questi due provvedimenti abbinati, da noi fortemente voluti e richiesti, siamo convinti che scompariranno le annose barriere che si frappongono tra i giovani e la professione di imprenditore agricolo”. ## Autore - ![Roberto Ambrogi](https://secure.gravatar.com/avatar/f8b6356d883bf65b7b3b088760ed7893b8107864b7e014a240362033d3c1e0ab?s=80&d=blank&r=g) [Roberto Ambrogi](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Roberto Ambrogi") Giornalista professionista, specializzato nel settore economico-finanziario con pluridecennale esperienza maturata attraverso tutti i tipi di media (agenzie di stampa, quotidiani e periodici, radio, tv e web). Esperto di comunicazione, effettuata in vari settori economici (per conto di società finanziarie, industrie agroalimentari, aziende commerciali e turistiche) e politici (Responsabile rapporti con la Stampa di Partiti e Gruppi Parlamentari). Attualmente Presidente di ARGA Lazio (Gruppo di specializzazione dell'Associazione Stampa Romana) e Vicepresidente di UNARGA (l'Unione delle varie ARGA regionali), Tesoriere del Gruppo Romano Corrispondenti e del Gruppo Romano Giornalisti Pensionati. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:ambrogir@tin.it) --- ### [La Giornata Mondiale dell'Acqua](https://mediaquattro.it/la-giornata-mondiale-dellacqua/) **Published:** Marzo 22, 2017 **Author:** Fabrizio Ambrogi **Content:** ***Ogni anno 842 milioni di persone muoiono a causa delle fonti idriche contaminate. Il problema infinito delle acque reflue. L’agricoltura è il maggior utilizzatore di acqua e deve farlo in modo intelligente. Papa Francesco: “Un bene che è di tutta l’umanità”*** ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2017/03/World-Water-Day-608x405.jpg) Oltre l’80 per cento delle acque rifluisce nell’ecosistema senza essere trattato o riutilizzato, mentre fonti idriche contaminate e scarsa igiene causano ogni anno la morte di oltre 842 milioni di persone. Questo quanto emerge dall’ultimo rapporto delle Nazioni Unite pubblicato oggi in occasione della Giornata mondiale dell’acqua. Inoltre, secondo il rapporto, circa 1,8 miliardi di persone utilizzano fonti idriche contaminate rischiando di contrarre colera, dissenteria, tifo e poliomielite, mentre attualmente la maggior parte delle città dei paesi in via di sviluppo non dispongono di infrastrutture e risorse adeguate per affrontare la gestione delle acque reflue in modo efficiente e sostenibile. Secondo il rapporto, “le acque reflue, una volta trattate, potrebbero dimostrarsi di enorme valore, in grado di soddisfare la crescente domanda di acqua dolce e di altre materie prime” a fronte di limitate risorse idriche e di un ecosistema fragile. Le acque reflue sono “una preoccupazione sanitaria e ambientale perché una percentuale consistente viene tuttora immessa nell’ambiente senza alcun progetto di raccolta o di trattamento, soprattutto nei paesi a basso reddito, che in media trattano appena l”8 per cento dei reflui domestici e industriali, rispetto al 70 per cento dei paesi ad alto reddito”. Ricordando che fra gli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile (sottoscritto nel 2015 dai governi dei 193 paesi membri dell’Onu) c’è quello di dimezzare i quantitativi di acque reflue non trattate e di aumentare il riutilizzo di acque sicure, il report suggerisce “una migliore gestione riducendo l’inquinamento alla fonte, la rimozione delle sostanze contaminanti dai flussi di acque reflue, il riutilizzo delle acque depurate e il recupero di sottoprodotti utili”. Secondo il Consiglio mondiale sull’acqua, inoltre, il costo totale dell’insicurezza idrica sull’economia globale è stimato in 500 milioni di dollari l’anno, cifra che cresce ulteriormente fino a raggiungere l’1 per cento del prodotto interno lordo (Pil) globale se a questo dato si aggiunge l’impatto ambientale. “C’è una necessità assoluta di aumentare la sicurezza idrica, che è un ingrediente essenziale per lo sviluppo sociale ed economico in tutti i settori”, ha ammonito il presidente del Consiglio mondiale sull’acqua, Benedito Braga. Il Consiglio chiede quindi a tutti i governi di focalizzarsi sui problemi legati alle risorse idriche e di stanziare una parte cospicua della loro spesa per garantire a tutto il pianeta l’accesso a fonti di acqua sicura, dal momento che attualmente il 12 per cento della popolazione mondiale non ha accesso a fonti di acqua pulita e che 3,5 milioni di decessi all”anno sono imputabili a malattie legate all’acqua. ## **Papa Francesco: Tutelare l’acqua come bene di tutti** ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2017/03/papa-francesco1-720x324.jpg) “Tutelare l’acqua come bene di tutti”. Questo l’invito rivolto dal Papa, che durante i saluti ai fedeli di lingua inglese, dopo la catechesi dell’udienza generale di oggi, si è rivolto in particolare ai partecipanti al convegno “Watershed: Replenishing Water Values for a Thirsty World”, promosso dal Pontificio Consiglio per la cultura e dal Capitolo argentino del Club di Roma. “Proprio oggi si celebra la Giornata mondiale dell’acqua, istituita 25 anni fa dalle Nazioni Unite, mentre ieri ricorreva la Giornata internazionale delle foreste”, ha ricordato Francesco: “Mi rallegro di questo incontro, che segna una nuova tappa nell’impegno congiunto di varie istituzioni per sensibilizzare alla necessità di tutelare l’acqua come bene di tutti, valorizzando anche i suoi significati culturali e religiosi. Incoraggio in particolare il vostro sforzo nel campo educativo, con proposte rivolte ai bambini e ai giovani”, ha concluso il Papa. ### Gentiloni: “Su risorsa idrica politiche pubbliche devono fare lavoro consistente” ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2017/03/gentiloni1.jpg)Paolo GentiloniQuella relativa alla disponibilità di acqua sana e pulita, in relazione alla crescita dell’urbanizzazione, ai cambiamenti climatici e ai problemi dell’inquinamento che ne mettono a rischio la disponibilità, è “una sfida anche per noi in Italia, non ne siamo estranei”. Paolo Gentiloni, presidente del Consiglio, lo dice intervenendo alla conferenza nazionale sulle “Acque d’Italia” alla Camera dei Deputati. Certo, “partiamo da condizioni positive”, dice Gentiloni, ma subiamo anche una situazione di “perdite fisiologiche” nelle reti idriche e il nostro Paese “deve fare passi avanti nella depurazione, nel riuso, nella rigenerazione delle acque reflue”. Insomma, siamo un Paese “che ha risorse potenzialmente molto grandi, straordinarie per certi versi, che ha un’evoluzione nei comportanti tesi a minori sprechi – rileva il presidente del Consiglio – e che tuttavia da punto di vista delle politiche pubbliche deve fare una parte di lavoro consistente”. In tutto cio’ “venerdì dovremo nominare il Commissario di governo per la gestione della depurazione delle acque reflue – conclude Gentiloni- so che questa è con tutte le buone potenzialià che abbiamo una sfida aperta, che non possiamo certo sottovalutare”. ### Realacci: Economia più sostenibile con la difesa dell’acqua ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2017/03/ermete-realacci-deputato-del-pd-foto-wordpress-com_1152893.jpg) La difesa dell’acqua va di pari passo con la costruzione di un’economia sostenibile e più a misura d”uomo”, così Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente della Camera, intervenendo alla Conferenza nazionale ”Acque d”Italia” . Per Realacci, dunque, la difesa dell’acqua “incrocia l’innovazione, la legalità, la green economy. Sul fronte legislativo – sottolinea – abbiamo avuto la legge sugli ecoreati che contribuisce non poco alla difesa delle acque, dalle bonifiche al rischio inquinamento. La Camera ha recentemente votata alla unanimità la legge sulla cosmesi sostenibile, che nasce da una mia proposta. Un provvedimento che, una volta approvato, porterà l’Italia all”avanguardia vietando l”uso delle microplastiche nei cosmetici, microplastiche che si riversano nelle acque e nel mare causando non pochi danni. Ma il cuore della sfida – aggiunge Realacci – è l’innovazione produttiva che consente di aumentare la qualità e la competitività diminuendo i consumi. Accade, ad esempio, nelle ceramiche di Sassuolo o a Corropoli, nel teramano, dove i jeans vengono sbiancati usando un decimo dell’acqua solitamente usata a questo scopo”. ### Olivero: In agricoltura utilizzo intelligente dell’acqua ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/Andrea_Olivero_generica_01-e1481035723467-250x150.jpg) “L’agricoltura è il maggiore utilizzatore della risorsa idrica, ma dobbiamo stare attenti a comprendere che l’utilizzo che ne fa è per molti versi intelligente e volto a non depauperare la risorsa stessa”. Lo ha detto il sottosegretario al ministero per le Politiche agricole e forestali, Andrea Olivero, intervenendo alla Camera alla Conferenza nazionale “Acque d’Italia”. Inoltre “contrasta la desertificazione e garantisce la tenuta idrogeologica del territorio”, ha aggiunto. L’agricoltura “è il comparto maggiormente resiliente nei confronti dei cambiamenti idrogeologici – ha proseguito Oliverio – ma non può essere la sola a farsi carico del contrasto a questi fenomeni. Abbiamo la necessità di avere strumenti e infrastrutture che possano garantire nel tempo l’approvvigionamento di risorse idriche. ### Istat: In Italia acquedotti colabrodo, perdite del 38,2% ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2017/03/acquedotto-573x405.jpg) Gli acquedotti italiani disperdono in media il 38,2% dell’acqua immessa. Le perdite maggiori si hanno al sud: il 68,8% a Potenza, il 54,6% a Palermo. Sono alcuni dei dati di un rapporto Istat sulle risorse idriche presentato stamani nel convegno alla Camera organizzato in occasione della Giornata Mondiale dell’acqua. Ogni italiano secondo l’Istat consuma mediamente 245 litri di acqua potabile al giorno. Ogni famiglia italiana spende mensilmente 13 euro per la fornitura d’acqua e 10 euro per l’acquisto di acqua minerale. Per quanto riguarda le perdite negli acquedotti, dopo Potenza ci sono Campobasso (67,9%), Cagliari (59,3), Palermo (54,6) e Bari (52,3). Capoluogo di Regione più virtuoso è Milano, con solo il 16,7% di perdite. Seguono Aosta (24,5), Bolzano (26,5), Genova (27,4) e Torino (27,9). ### Fao, le acque reflue sono un’opportunità per l’agricoltura![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2017/03/FAO_logo.jpg) La FAO ha celebrato oggi la Giornata Mondiale dell’Acqua mettendo in evidenza “l’opportunità che le acque reflue trattate rappresentano per l’agricoltura e per una sicurezza alimentare e una nutrizione migliore. Nel mondo, la maggior parte delle acque reflue viene rilascia nell’ambiente senza essere trattata”, scrive la Fao in un comunicato. Il risultato è che, in diverse regioni del globo, acque contaminate vengono scaricate in fiumi e laghi da dove poi raggiungono gli oceani. Le acque reflue trattate e riutilizzate, tuttavia, possono rappresentare una soluzione conveniente e sostenibile al problema della scarsità d’acqua. “In agricoltura, dobbiamo utilizzare l’acqua in un modo più efficiente, produttivo, equo e più rispettoso dell’ambiente, senza compromettere la qualità – ha detto la Vice Direttrice Generale della FAO, Maria Helena Semedo – “dovremmo massimizzare il potenziale che le acque reflue rappresentano come risorsa valida e sostenibile” ## Avenali: investire su qualità, accesso, partecipazione ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2017/01/Cristiana-Avenali-e1490638268872.jpg)Cristiana AvenaliSecondo la consigliera regionale del Lazio Cristiana Avenali (PD), che è anche componente della Commissione Ambiente, “L’acqua è un bene troppo importante per non essere al centro dell’agenda e della riflessione politica. Oggi celebriamo la Giornata Mondiale dell’Acqua, e non possiamo non pensare al tema dell’accesso all’acqua e della sua qualità. Troppe persone, ancora non ne hanno a sufficienza, e nell’attuale contesto mondiale i cambiamenti climatici spingono a migrazioni forzate anche a causa della mancanza di acqua.” “Così – prosegue Avenali – diventa importante investire sul trattamento e la qualità delle acque. L’ONU ci ricorda ad esempio che, in un’ottica di economia circolare, anche le acque reflue possono costituire una vera ricchezza grazie alle tecnologie più innovative, mentre l’indagine di Legambiente presentata oggi evidenzia che il 25% degli italiani non ha un adeguato servizio di depurazione. Anche l’aspetto della scarsità della risorsa è imprescindibile, come è tornato recentemente ad evidenziare l’abbassamento preoccupante del livello delle acque nel Lago di Bracciano, dovuto alle eccessive captazioni ed anche ad una forte dispersione causata dalle perdite nella rete di distribuzione. Per questo dobbiamo mettere in campo politiche adatte, investimenti sulla depurazione e sulle reti e utilizzare strumenti di partecipazione come i Contratti di Fiume per migliorare la qualità delle acque ed intervenire per la salvaguardia e la riqualificazione dei bacini idrografici – spiega la Consigliera – che partendo dalle questioni ambientali promuovono la collaborazione tra attori locali pubblici e privati per uno sviluppo sostenibile. La Regione Lazio su questo tema ha fatto un lavoro molto importante culminato con l’approvazione della legge che ha introdotto i Contratti di Fiume nella legislazione regionale a dicembre 2016.” “Il 31 marzo la Regione Lazio ha organizzato un evento dal titolo “Parchi e Contratti di Fiume”, che si terrà a Roma e rappresenta uno degli incontri preparatori all’XI Tavolo Nazionale dei contratti di Fiume, che prevede interventi di altissimo livello con la partecipazione di esperti internazionali, nazionali e locali proprio per evidenziare e concretizzare il legame tra Parchi e Contratti di Fiume per la gestione della governance, della partecipazione, della qualità ambientale e per lo sviluppo di attività sostenibili.” ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/12/Fabrizio.png) [Fabrizio Ambrogi](https://mediaquattro.it/author/fabrizio/ "Fabrizio Ambrogi") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/fabrizio/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:fabrizioambro@yahoo.it) --- ### [Mai più cibo spazzatura](https://mediaquattro.it/mai-piu-cibo-spazzatura/) **Published:** Febbraio 21, 2023 **Author:** Barbara Civinini **Excerpt:** Arriva a Bologna, dal 24 al 26 febbraio, il primo Festival di Medicina Culinaria. Ma si tratta veramente di una nuova branca della più nobile scienza di Ippocrate? Sono previsti importati contributi internazionali, anche dall’Harvard University di Boston **Content:** ***Arriva a Bologna, dal 24 al 26 febbraio, il primo Festival di Medicina Culinaria. Ma si tratta veramente di una nuova branca della più nobile scienza di Ippocrate? Sono previsti importanti contributi internazionali, anche dall’Harvard University di Boston*** *Una mela al giorno leva il medico di torno*, recita l’antico proverbio popolare, che chissà quante volte ci avranno ricordato le nostre nonne a tavola per invitarci a magiare un buon piatto sano. A ricordarci quell’antico detto oggi arriva il primo Festival della Medicina Culinaria, che sarà ospitato a Bologna dal 24 al 26 febbraio. Una tre giorni presentata dall’Associazione NO Profit per la Sicurezza Nutrizionale in Cucina e Cucina Evolution Academy, in collaborazione con la Società Italiana di Medicina e Chirurgia Estetica (SIES). ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/02/Alcuni-ingredienti-per-una-cucina-sana-Cucina-Evolution-Academy-720x405.jpg)*Alcuni ingredienti per una cucina sana – Cucina Evolution Academy*Saranno tre giorni dedicati alla Medicina Culinaria, la branca della medicina che traduce le indicazioni mediche in ricette golose e sane, impreziosite dai più recenti aggiornamenti scientifici. La Medicina Culinaria è una scienza applicata che nasce negli Stati Uniti, dove trova spazio nelle Università più prestigiose di Medicina, come l’Harvard University di Boston. Si stima che il 35% delle malattie croniche derivi da scorretti stili di vita, soprattutto alimentari. Proprio per questo, la Medicina Culinaria ricopre un ruolo fondamentale per rendere accettabili anche a lungo termine le diete prescritte dal medico, senza gravare sul benessere psicologico. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/02/Piatti-gustosi-che-aiutano-la-salute-Cucina-Evolution-Academy-720x405.jpg)*Piatti gustosi che aiutano la salute – Cucina Evolution Academy*Nella prima giornata si confronteranno ospiti di spessore come il prof. Rani Polak, dell’Harvard Medical School di Boston e il prof. Michele Rubbini, medico chirurgo, già Associato Università di Ferrara e Titolare dell’Insegnamento di Medicina Culinaria nel Corso di Laurea di Medicina e Chirurgia. La seconda giornata avrà come tema centrale la Medicina Culinaria dalla teoria alla pratica con laboratori pratici per imparare a realizzare dolci ricchi di gusto e benessere. Mentre la terza giornata sarà dedicata agli aggiornamenti scientifici presentati durate la 22a edizione del Congresso Internazionale della Nutrizione di Tokyo. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/02/Dolci-da-leccarsi-i-baffi-Cucina-Evolution-Academy-720x405.jpg)*Dolci da leccarsi i baffi – Cucina Evolution Academy*Insomma, si tratterà di un grande viaggio alla scoperta dei segreti per vivere a lungo con golose ricette di benessere e dei più recenti aggiornamenti scientifici su come trovare la propria salute e bellezza con una corretta alimentazione. Incontri, laboratori scientifici in cucina e corsi teorici saranno i protagonisti di questa kermesse che svelerà tutti i segreti per vivere in salute senza rinunciare ai gusti della tradizione. Ci saranno delle vere proprie chicche come la ricetta della pizza e della carbonara antiaging. Si può preparare una carbonara da leccarsi i baffi con meno calorie e più fibre di 100 grammi di riso in bianco, parola di Cucina Evolution, la prima Accademia in Europa che traduce la ricerca scientifica in piatti fumanti e insegna a cucinare in modo sano, allettante, facile e veloce. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/02/La-carbonara-antiaging-Cucina-Evolution-Academy-718x405.jpg)*La carbonara antiaging – Cucina Evolution Academy*L’Accademia ha perfezionato anche un disciplinare per la “certificazione BuonoDaVivere” dei prodotti alimentari sicuri, validato da Certyquality, autorevole organismo terzo indipendente. La certificazione rientra nel progetto Patrocinato dal Ministero della Salute “La cucina del benessere” dell’Associazione per la Sicurezza Nutrizionale in Cucina. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/02/Arriva-la-certificazione-BuonoDaVivere-Cucina-Evolution-Academy-720x405.jpg)*Arriva la “certificazione BuonoDaVivere” – Cucina Evolution Academy* ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/Barbara-Civinini.jpg) [Barbara Civinini](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Barbara Civinini") Giornalista Pubblicista, esperta in tecniche sociali dell’Informazione, redattrice dell’Editrice cooperativa “Il Ventaglio”, addetta stampa delle cooperative pesca della Lega (ANCP), redattrice esterna della pagina agricola de “La Voce Repubblicana”, addetta alle Pari Opportunità del Gruppo di Specializzazione agroalimentare della FNSI, divenuto UNARGA, poi consigliere dell’ARGA Lazio, è stata direttrice responsabile della testata del Gruppo Archeologico di Volontari del territorio Cerite, “L’Aruspice”, per più di dieci anni. Dal 2001 è stata funzionario del Comune di Roma, per il quale ha ottenuto l’European Computer Driving Licence (ECD), e nel 2006 è stata nominata membro supplente per l’Amministrazione comunale della Commissione Pari Opportunità. Andata in pensione anticipata, ha continuato a coltivare la sua passione per il giornalismo e la scrittura come figlia d’arte. Suo padre, Sergio Civinini, noto giornalista dell’agroalimentare, scomparso prematuramente, è stato per innumerevoli anni vicepresidente dell’allora Associazione Stampa Agricola, Gruppo di Specializzazione della FNSI, oggi UNARGA. ***+ Barbara, purtroppo, è scomparsa il 20 novembre 2025 lasciando un grande vuoto nella famiglia redazionale di mediaquattro.it +*** [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:b.civinini@virgilio.it) **Categorie:** Alimentazione --- ### [Dieta e movimento premessa per una serena vecchiaia](https://mediaquattro.it/dieta-e-movimento-premessa-per-una-serena-vecchiaia/) **Published:** Aprile 11, 2018 **Author:** Roberto Ambrogi **Content:** Appuntamento con “Longevity Run”, il 19 aprile allo stadio Nando Martellini, alle Terme di Caracalla a Roma, per capire come garantirsi una vita più lunga e in forma. L’iniziativa, che prevede un check up gratuito e una serie di attività sportive per tutti coloro che si iscriveranno via web, ha lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla necessità di adottare uno stile di vita – dieta equilibrata insieme a moderata ma continua attività fisica – atto a consentire il raggiungimento di una lunga e serena vecchiaia, come dimostrano gli ultimi studi scientifici in materia. ![video](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2018/04/corsa_web.jpg)play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fdieta-e-movimento-premessa-per-una-serena-vecchiaia%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=Dieta+e+movimento+premessa+per+una+serena+vecchiaia++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fdieta-e-movimento-premessa-per-una-serena-vecchiaia%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fdieta-e-movimento-premessa-per-una-serena-vecchiaia%2F) [Link](https://mediaquattro.it/dieta-e-movimento-premessa-per-una-serena-vecchiaia/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. ## Autore - ![Roberto Ambrogi](https://secure.gravatar.com/avatar/f8b6356d883bf65b7b3b088760ed7893b8107864b7e014a240362033d3c1e0ab?s=80&d=blank&r=g) [Roberto Ambrogi](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Roberto Ambrogi") Giornalista professionista, specializzato nel settore economico-finanziario con pluridecennale esperienza maturata attraverso tutti i tipi di media (agenzie di stampa, quotidiani e periodici, radio, tv e web). Esperto di comunicazione, effettuata in vari settori economici (per conto di società finanziarie, industrie agroalimentari, aziende commerciali e turistiche) e politici (Responsabile rapporti con la Stampa di Partiti e Gruppi Parlamentari). Attualmente Presidente di ARGA Lazio (Gruppo di specializzazione dell'Associazione Stampa Romana) e Vicepresidente di UNARGA (l'Unione delle varie ARGA regionali), Tesoriere del Gruppo Romano Corrispondenti e del Gruppo Romano Giornalisti Pensionati. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:ambrogir@tin.it) **Categorie:** Cultura del Cibo **Tag:** Carne, dieta mediterranea, Geriatria, proteine, vecchiaia --- ### [La crisi climatica e la grande menzogna](https://mediaquattro.it/la-crisi-climatica-e-la-grande-menzogna/) **Published:** Febbraio 1, 2023 **Author:** Cesare Pirozzi **Content:** ***Il segretario generale dell’ONU Antonio Guterres, ha definito “una follia” l’attuale aumento della produzione di idrocarburi, del quale qualcuno ancora continua a sostenere la necessità*** Siamo d’accordo, non è una novità che gli affari sono affari e che il denaro fa girare il mondo. Va bene che per far soldi nessuno va molto per il sottile, e che la concorrenza è spietata. Però l’idea che un gruppo di persone abbia lucidamente deciso che il loro arricchimento è più importante del futuro dell’intera umanità, questo no, non lo credevo possibile. Beata ingenuità! Ma oggi non ci sono più dubbi in proposito, dopo le dichiarazioni del segretario generale dell’ONU Antonio Guterres al recente Forum economico mondiale di Davos. “Il mondo sta vivendo una tempesta perfetta, stiamo flirtando con il disastro climatico” e “le conseguenze saranno devastanti in diverse parti del nostro pianeta, che diventeranno inabitabili, e per molti questa sarà una *condanna a morte*“, ha detto Guterres, mettendo al centro della prospettiva geopolitica la crisi climatica. E ne ha spiegato con chiarezza le cause: “Alcuni colossi petroliferi hanno spacciato per anni *la grande menzogna*” sul riscaldamento globale. “Alcuni produttori di combustibili fossili erano ben consapevoli negli anni ’70 che il loro prodotto di punta avrebbe *bruciato il pianeta*. Ma come avvenuto per l’industria del tabacco, hanno ignorato la loro stessa scienza”. E quindi, a suo giudizio, “i responsabili debbono essere perseguiti” come nel caso delle compagnie del tabacco. Per concludere, ha definito “una follia” l’attuale aumento della produzione di idrocarburi, del quale qualcuno ancora continua a sostenere la necessità. Ovviamente, Guterres non era ubriaco, anzi non è mai stato più lucido. D’altronde le sue dichiarazioni hanno un fondamento scientifico prima che politico. Infatti, il 13 gennaio 2023 la rivista Science ha pubblicato lo studio “Assessing ExxonMobil’s global warming projections”, a firma di G. Supran (Harvard University), S. Rahmstorf (Istituto per la ricerca sul clima di Potsdam, Germania) e N. Oreskes (Harvard University). Gli autori hanno valutato gli studi portati avanti dalla compagnia petrolifera fin dagli anni Settanta, concludendo che questi prevedevano con grande accuratezza il riscaldamento globale che oggi stiamo vivendo. Ovviamente si tratta di un articolo molto serio e documentato, pubblicato su una prestigiosissima rivista scientifica, che non lascia più spazio a opinioni politiche diverse. Anche il saggio “Merchants of Doubt”, della stessa Oreskes con Eric M. Conway, già nel 2010 mostrava con dovizia di particolari la disonestà del comportamento di quelle compagnie petrolifere in difesa dei propri interessi. Ciò che Guterres ha reso ufficiale e definitivo con il suo discorso è che i risultati di quegli studi sono stati occultati dalle compagnie petrolifere che hanno, oltretutto, orchestrato campagne di disinformazione per mettere in dubbio l’origine antropica della crisi climatica, se non la sua stessa sussistenza. Lo hanno fatto deliberatamente, pur conoscendo la verità, con la piena consapevolezza di mentire. Dietro la decisione di nascondere la verità ci sono esseri umani che abitano questo stesso pianeta. Hanno, presumo, dei figli e avranno anche loro dei discendenti, cui si prospetta un futuro drammaticamente diverso. Forse sono convinti che chi è impaccato di soldi può cavarsela anche dal disastro ambientale. Ma le compagnie petrolifere non stampano giornali né hanno reti televisive. Campagna di disinformazione, nel loro caso, vuol dire ottenere che alcuni giornali e reti televisive sposino le loro tesi. Per esempio, dando dei “gretini” ai seguaci di Greta Thunberg, o ironizzando sull’ingenuità degli adolescenti che partecipano alle manifestazioni ambientaliste, al fine di ridicolizzare la protesta per la crisi climatica e le sue ragioni. Oppure dando spazio a pseudo esperti ed opinionisti favorevoli alle tesi negazioniste dell’origine “antropica” – deliberata e consapevole – della crisi climatica. Oggi la politica delle compagnie sta cambiando, nel senso che non punta più a negare o mettere in dubbio la crisi climatica e le sue cause. Punta piuttosto al cosiddetto greenwashing, cioè alla costruzione di una nuova immagine – sarebbe meglio dire maschera – più sensibile ai problemi ambientali, sociali e culturali. La francese TotalEnergies sponsorizza la Coppa del Mondo di rugby del 2023 in Francia. La saudita Aramco ha una collaborazione con la riserva naturale spagnola Laguna de El Hito per la protezione della fauna. Chevron ha sponsorizzato il progetto sociale “Community Inclusion” in Brasile. BP sostiene economicamente il British Museum di Londra dal 1996. Hassan Allam, una grossa società egiziana di costruzioni che intende “trasformare il paese in un hub regionale per il gas naturale”, è tra gli sponsor della recente COP27 di Sharm El Sheikh. In Italia, Eni ha sponsorizzato l’edizione 2022 del festival di Sanremo. L’azienda collabora inoltre con 10 università e istituti di ricerca in tutto il Paese. Marco Grasso, professore ordinario dell’Università Milano-Bicocca, si è dimesso dal suo incarico di direttore del gruppo di ricerca “Antropocene” a causa dell’accordo stipulato dall’università con l’Eni, per l’evidente conflitto di interessi. Secondo lo studioso “la consapevolezza dei danni causati dai derivati dei combustibili fossili sta aumentando: le aziende hanno bisogno del consenso sociale per continuare a lavorare”. Ecco perché si costruiscono un’immagine di vicinanza agli interessi sociali, scientifici, sportivi e culturali, un’immagine di amichevolezza, partenariato e utilità. Oltretutto con una spesa piuttosto contenuta per i loro bilanci. La Sorgenia ha iniziato una campagna pubblicitaria molto suggestiva – con Bebe Vio come “testimonial” – in cui prospetta di installare i pannelli fotovoltaici sui tetti di tutte le case. Anche sul loro sito dichiarano da molto tempo di installare pannelli fotovoltaici su richiesta del cliente. Poiché io sono cliente di Sorgenia, ho ingenuamente chiesto di installare i pannelli sulla terrazza del condominio in cui abito e sul tetto della mia casa di campagna. Ma non è possibile, perché non lo fanno sui condomini (nonostante la normativa vigente lo consenta) e, guarda caso, non servono la provincia dove è situata la casa in campagna. In parole povere, la loro pubblicità è solo un altro caso di greenwashing. Ma le compagnie del petrolio e del gas hanno bisogno anche della politica. Alla fin fine sono i governi e i parlamenti a decidere se, come e quando attuare la riduzione delle emissioni: se anteporre la sopravvivenza della nostra civiltà e delle nostre popolazioni alle ragioni dell’economia o, per meglio dire, dell’arricchimento di pochi. Perché di questo si tratta. Abbiamo visto nella recente vicenda di corruzione di alcuni membri del Parlamento Europeo che certi metodi non sono estranei all’azione delle cosiddette lobby. Altrettanto significativa è la vicenda dell’ex cancelliere tedesco Schroeder, che pochi mesi dopo la fine del suo ultimo mandato è stato messo da Gazprom alla guida del consorzio Nord Stream. Possiamo pensare che non ci siano state interferenze nei confronti della politica? Che qualcuno non si sia lasciato corrompere con “bustarelle” o con altri benefici, magari meno diretti? Sta di fatto che molti governi continuano ad essere succubi delle compagnie che vendono idrocarburi e che, come dice Guterres, fanno “bruciare il pianeta”. Un ottimo esempio di collusione tra i governi e quelle compagnie è il recente viaggio in Libia della premier Meloni e dell’amministratore delegato dell’ENI Descalzi. Hanno presentato come “storico” l‘accordo per lo sfruttamento di due nuovi giacimenti di gas, che sarà utilizzato per produrre ancora gas serra e contribuire ulteriormente alla crisi climatica planetaria. Ovviamente non sono state queste le parole usate dalla presidente Meloni per presentare l’accordo. Ma si continua a sostenere la necessità di aumentare l’estrazione di combustibili fossili; per usare le parole di Guterres, “una follia”. A conferma della sudditanza di buona parte della stampa, pochissimi l’hanno confutata. Oltretutto l’investimento necessario a questo bel risultato sarà di 8 miliardi, che ovviamente pagheremo noi sulle bollette di gas ed elettricità. Ci conviene davvero? E quanti interventi potremmo fare con quella cifra nella direzione di una sacrosanta transizione ecologica? Quello che più mi rattrista è la sinergia tra la miopia della politica e l’avidità delle società produttrici di idrocarburi che, in nome dei presunti benefici economici di oggi, sta concertando – più o meno consapevolmente – la morte dell’economia di domani, quando il riscaldamento globale avrà messo in ginocchio l’intera umanità. Ma l’effetto serra non è l’unico danno del fossile. Il 27 gennaio scorso è stato il Giorno della Memoria, in cui tutti, almeno ufficialmente, hanno rinnovato la condanna ai crimini contro l’umanità perpetrati dal nazifascismo. Quelli hanno deliberatamente ucciso 6 milioni di ebrei nei campi di sterminio in nome della supposta grandezza delle loro nazioni. Questi fanno morire 6,7 milioni di persone all’anno per l’inquinamento da idrocarburi in nome del loro tornaconto economico (il dato è riportato da Le Scienze, 31 maggio 2022; il totale dei morti/anno per inquinamento in generale è calcolato in 9 milioni/anno). Ma forse non ci sarà un futuro in cui celebrare un altro Giorno della Memoria per questo nuovo e forse peggiore crimine contro l’umanità. ***(Pubblicato su [“Stampacritica”](http://stampacritica.org/2023/01/31/la-crisi-climatica-e-la-grande-menzogna/) in data 31 gennaio 2023)*** ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/12/Cesare.jpg) [Cesare Pirozzi](https://mediaquattro.it/author/cesare/ "Cesare Pirozzi") Laureato in medicina, specialista in chirurgia generale e chirurgia pediatrica, per quarant'anni ha esercitato a tempo pieno la professione di chirurgo e, in minor misura, di docente. Ritiratosi dal lavoro ospedaliero nel 2014, specializzatosi in Fitoterapia, ha proseguito nell'insegnamento presso l'Università della Tuscia (Viterbo) ed ha dato finalmente spazio alla sua passione per le humanae litterae (sue pubblicazioni: "Canto segreto", piccola raccolta di poesie; "Il segreto di Dante", saggio in cui propone la sua interpretazione del senso anagogico della Divina Commedia; "La natura delle cose", frutto del suo mai sopito interesse verso la scienza e la filosofia, particolarmente verso le aree del sapere che entrambe le discipline, apparentemente così lontane, tornano oggi a condividere). Oltre che su mediaquattro.it scrive articoli di divulgazione medica, di attualità politica e di costume su varie riviste cartacee e online. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/cesare/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:cespiro@live.it) **Categorie:** Ambiente --- ### [Fine della plastica: possibilità o utopia?](https://mediaquattro.it/fine-della-plastica-possibilita-o-utopia/) **Published:** Febbraio 17, 2018 **Author:** Gianluca De Angelis **Content:** ***di Gianluca De Angelis*** Stime drammatiche prevedono che, entro il 2021, gli abitanti del pianeta getteranno via una cifra progressiva di bottigliette di plastica che arriverà fino a circa tre miliardi l’anno. È ormai chiaro come il consumo indiscriminato di plastica “usa e getta” sia ormai fuori controllo, con quantità annuali che superano di gran lunga gli 8 milioni di tonnellate che vanno ad inquinare in gran parte i nostri oceani un po’ di più ogni giorno che passa: basti pensare alle impressionanti immagini delle enormi isole di spazzatura e plastica galleggianti in mezzo all’Oceano Pacifico. Per dare un quadro chiaro ed immediato della situazione basta citare una frase del vice-presidente della commissione di Bruxelles Frans Timmermans, che in un’intervista rilasciata al quotidiano britannico *The Guardian* dice: “Una bottiglietta di plastica ha bisogno di 5 secondi per essere prodotta, viene usata per 5 minuti e ha bisogno di 500 anni per disintegrarsi”. Sembra banale ricordare quanto questo tipo d’inquinamento comprometta sempre di più gli ecosistemi della Terra (e la nostra salute), distruggendo gli habitat naturali di un’infinità di specie, ma di questa situazione sono ben al corrente, ovviamente, anche i governi e le compagnie di tutto il mondo che, fortunatamente, non sono affatto indifferenti all’enorme problematica. Ad esempio, tra gli ultimi sforzi compiuti dall’Unione Europea sulla materia, ve ne è in particolare uno che prevede, entro il 2030, di far divenire tutto il packaging diffuso nel continente riutilizzabile o riciclabile: una scelta arriva a seguito della decisione della Cina di proibire l’importazione di materiali riciclabili stranieri, essendo decisa a produrne di suoi. L’investimento da 350 milioni di dollari di Bruxelles è devoluto alla ricerca e alla pianificazione con una seria intenzione, infatti, di far divenire la fine dell’era della plastica una realtà più che un’utopia. Se è ancora difficile stabilire se e quando si vedranno i risultati e se la fine della plastica diverrà mai una realtà, è innegabile come siano molte le iniziative a livello globale che stanno cercando di fornire scenari nuovi e alternative tangibili ai prodotti di questo materiale, in modo da ridurre i prodotti “a singolo uso”. Tra le molte possiamo citare l’enorme catena asiatica Wagamama che, a partire dal prossimo 22 Aprile (l’Earth Day 2018), non fornirà più cannucce di plastica ai suoi clienti, ma ne preparerà un nuovo tipo cartaceo che verrà fornito unicamente su richiesta. Una grande catena di supermercati britannica specializzata in prodotti surgelati, Iceland Foods, si è prefissata, entro la fine del 2023, di ridurre o eliminare totalmente le confezioni di plastica dei suoi prodotti. Ancora, il colosso del fast-food McDonald’s ha ufficializzato che entro il 2025 tutte le sue sedi utilizzeranno solo imballaggi riciclati o provenienti da stabilimenti sostenibili certificati. Le iniziative non mancano, e sono centinaia le aziende che si susseguono in una corsa alla sostenibilità che contribuisce alla loro buona pubblicità (chiaramente), ma che non può far altro che sensibilizzare il pubblico di massa: da Coca-Cola a Danone fino a Mars e Procter & Gamble, tutti sembrano veramente impegnati e collaborare per la fine della plastica. Il problema principale è la diffusa poca conoscenza sull’argomento: l’inquinamento non si ferma infatti solo alla plastica in sé, ma anche al suo smaltimento e decomposizione. La plastica, infatti, non è biodegradabile ma, quando viene esposta alla luce del sole, lentamente si decompone in piccoli frammenti. Nonostante l’inquinamento più preoccupante sia ancora quello dovuto agli oggetti più grandi, che intrappolano gli organismi marini, ve ne è un altro (molto più diffuso) costituito da particelle di dimensioni inferiori ai 5 millimetri. Le cosiddette microplastiche possono essere scambiate per cibo e ingerite da pesci, molluschi e crostacei, accumulandosi nei tessuti: la conseguenza è una concentrazione molto elevata degli inquinanti organici presenti in questi frammenti, che viene incrementata ad ogni anello della catena alimentare fino a raggiungere il nostro piatto, con conseguenze sconosciute. Vogliamo sottolineare che la questione ci riguarda particolarmente da vicino, dato che uno dei mari più colpiti da questa forma di inquinamento è proprio il Mediterraneo a causa del bacino semichiuso e dell’alta densità abitativa lungo le sue coste. In realtà ripulire gli oceani da questo tipo di inquinamento microscopico è un’impresa praticamente impossibile: l’unica possibilità è tagliare drasticamente la produzione di plastica alla sua base, sostituendo i materiali che rilasciano le particelle. Basti pensare che un semplice lavaggio in lavatrice genera quasi duemila microframmenti di plastica per ogni capo d’abbigliamento sintetico, circa il 180% in più delle fibre rilasciate da quelli in lana. L’amara verità è che fermare la produzione di plastica richiederà necessariamente nuove tecnologie da parte dei produttori, ma soprattutto nuovi atteggiamenti da parte dei consumatori. Ne ha parlato anche Sir David Attenborough, tanto da dire che “Gli oceani del mondo stanno attualmente affrontando la più grande minaccia nella loro storia”. In un’intervista il documentarista ha infatti detto: “Per anni abbiamo pensato che gli oceani fossero così vasti e che i loro abitanti fossero così infinitamente numerosi che non potessimo fare nulla che avesse un effetto su di loro. Ma ora sappiamo che era sbagliato. Ora è chiaro che le nostre azioni stanno avendo un impatto significativo sugli oceani del mondo. Ora sono minacciati come mai prima nella storia umana. Il futuro dell’umanità, e in effetti di tutta la vita sulla Terra, ora dipende da noi”. Nel 2050 ci sarà più plastica che pesce: questo è lo scenario che si prevede secondo un rapporto pubblicato nel 2016 dalla fondazione Ellen MacArthur, se non verrà cambiato nulla. La verità è che basta guardarci attorno per vedere che quasi tutti gli strumenti che utilizziamo, o gran parte di essi, è composto da plastica e derivati: dai vestiti alle bottiglie, fino agli imballaggi e ai cosmetici. Quello che bisogna stravolgere, affinché effettivamente cambi qualcosa, è prima di tutto la nostra mentalità, distaccandoci dall’idea che abbiamo di alcuni prodotti per aprirci veramente alle possibilità offerte dal riciclabile. ## Autore - ![Gianluca De Angelis](https://secure.gravatar.com/avatar/9eecfa0236dc8991ba628b6655dcc9a80a8d9659ac2aebd0a0235915c80d5396?s=80&d=blank&r=g) [Gianluca De Angelis](https://mediaquattro.it/author/gianluca/ "Gianluca De Angelis") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/gianluca/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:g.deangelis11@gmail.com) **Categorie:** Ambiente, Economia marina **Tag:** Ambiente, economia marina, inquinamento, Plastica --- ### [Un nuovo concetto di hotel, sulle ali della musica](https://mediaquattro.it/un-nuovo-concetto-di-hotel-sulle-ali-della-musica/) **Published:** Dicembre 23, 2022 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** È il progetto che si propone l'ANPA per farne uno spazio polifunzionale, per occasioni di incontro, cultura e convivialità. Le scuole dell'Accademia trampolino di lancio per i giovani rifugiati **Content:** ***È il progetto che si propone l’ANPA per farne uno spazio polifunzionale, per occasioni di incontro, cultura e convivialità. Le scuole dell’Accademia trampolino di lancio per i giovani rifugiati*** Viaggiare nel tempo e nello spazio con la musica: è stato questo il leitmotiv della serata dedicata agli auguri natalizi promossa dall’ Accademia Nazionale delle Professioni Alberghiere sotto l’Alto Patrocinio di Unione Confapi Turismo Cultura e con la partecipazione dell’Associazione Culturale Arti Diffuse. Un evento, il “Christmas Music Hall”, svoltosi all’insegna dell’amicizia e della solidarietà nelle sale dell’Hotel Mercure Rome West, magistralmente condotto dalla presidente dell’ANPA, Cristina Ciferri, ed i cui partecipanti sono stati coccolati dalle prelibatezze della lady chef Anna Facchini mentre nell’aria si diffondevano le note della “Max Pirone’s Big Fat Band” impegnata nel far rivivere brani jazzistici di autentica e storica bellezza. - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/01/01-720x405.jpg "01") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/01/02-720x405.jpg "02") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/01/03-720x405.jpg "03") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/01/04-720x405.jpg "04") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/01/05-720x405.jpg "05") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/01/06-720x405.jpg "06") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/01/07-720x405.jpg "07") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/01/08-720x405.jpg "08") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/01/09-720x405.jpg "09") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/01/10-720x405.jpg "10") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/01/11-720x405.jpg "11") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/01/12-720x405.jpg "12") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/01/13-720x405.jpg "13") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/01/14-720x405.jpg "14") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/01/15-720x405.jpg "15") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/01/16-720x405.jpg "16") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/01/17-720x405.jpg "17") Musica coinvolgente, che ha riportato alla mente il periodo d’oro del jazz e dei concerti dal vivo dei primi del Novecento, quelli nelle sale da ballo degli alberghi americani, ma anche delle melodie – più o meno “frizzanti” – rivisitate su quelle basi dalle orchestre e dai cantanti italiani fino agli anni ’50 e ’60 del secolo scorso. Un modello, quello della musica dal vivo nelle hall dei migliori alberghi, che – secondo gli organizzatori della serata romana – potrebbe rappresentare una “nuova frontiera” in Italia: far tornare in auge questo modo di far musica è l’auspicio forte uscito dalla serata. In sostanza, bisognerebbe rilanciare l’hotel come spazio polifunzionale nel quale realizzare, attraverso l’esperienza musicale, occasioni di incontro, cultura e convivialità, integrando ospiti ed artisti attraverso varie forme di contaminazione esperienziale e permettendo la fruizione dei diversi servizi dell’ospitalità e della ristorazione in maniera dinamica e disinvolta. L’ANPA, comunque, principalmente intende promuovere sempre più la professionalità nelle giovani leve delle professioni alberghiere. In particolare, come ha evidenziato la presidente Cristina Ciferri, è questo l’obiettivo che l’associazione si propone con le sue scuole, dove ultimamente sono stati accolti molti ragazzi rifugiati: un impegno – ha sottolineato – che l’ANPA si è assunta perché solo valorizzando le competenze di questi giovani arrivati in Italia sull’onda della speranza, sarà possibile offrire loro un futuro di serenità e di pace, qual è l’augurio che il Natale porta con sé. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Territorio --- ### [Arrivano i “gran cru” di Vallepicciola](https://mediaquattro.it/arrivano-i-gran-cru-di-vallepicciola/) **Published:** Gennaio 18, 2023 **Author:** Sandro Marini **Excerpt:** Un viaggio nell’enologia di qualità. La cantina di Castelnuovo Berardenga presenta la sua nuova linea. Tre grandi vini, uno chardonnay, un sangiovese e un taglio bordolese, con cui vuole conquistare i mercati internazionali **Content:** ***Un viaggio nell’enologia di qualità. La cantina di Castelnuovo Berardenga presenta la sua nuova linea. Tre grandi vini, uno chardonnay, un sangiovese e un taglio bordolese, con cui vuole conquistare i mercati internazionali*** Salto di qualità per “Vallepicciola”, l’azienda vinicola del senese, che ha presentato tre nuovissimi “gran cru” che si posizionano al vertice della produzione e con i quali vuole farsi largo nei mercati internazionali. Tre vini nati dalla passione di Alberto Colombo, amministratore delegato, e di Alessandro Cellai, enologo e direttore generale dell’azienda. - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/01/DSC_0885.jpg "DSC_0885") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/01/DSC_0886.jpg "DSC_0886") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/01/Vallepicciola-ingresso.jpg "Vallepicciola ingresso") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/01/DSC_0883.jpg "DSC_0883") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/01/Vallepicciola-cantina-2.jpg "Vallepicciola cantina 2") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/01/Vallepicciola-cantina.jpg "Vallepicciola cantina") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/01/Vallepicciola-barricaia.jpg "Vallepicciola barricaia") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/01/Vallepicciola-bicchieri.jpg "Vallepicciola bicchieri") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/01/Vallepicciola-bottiglie-2.jpg "Vallepicciola bottiglie 2") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/01/Vallepicciola-bottiglie-Lumix.jpg "Vallepicciola bottiglie Lumix") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/01/Vallepicciola-bottiglie.jpg "Vallepicciola bottiglie") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/01/Vallepicciola-cena.jpg "Vallepicciola cena") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/01/Vallepicciola-degustazione.jpg "Vallepicciola degustazione") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/01/Vallepicciola-giornalisti.jpg "Vallepicciola giornalisti") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/01/Vallepicciola-presentazione.jpg "Vallepicciola presentazione") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/01/Vallepicciola-retro.jpg "Vallepicciola retro") Vallepicciola è stata fondata nel 1999 da Bruno Bolfo e sua sorella Giuseppina, in località Pievasciata, nel comune di Castelnuovo Berardenga, quando un ex convento di suore abbandonato venne trasformato in hotel di lusso. Ci troviamo nella parte meridionale del territorio del Chianti classico, ad un’altitudine superiore ai 450 metri. Il terreno è prevalentemente argilloso e calcareo, con presenza di galestro e albarese, minerali tipici di questo territorio. Le vigne si estendono per più di cento ettari dove si coltivano sangiovese, cabernet franc, cabernet sauvignon, pinot nero, merlot, chardonnay e malvasia. La produzione annua è di circa 600 mila bottiglie, anche se potenzialmente potrebbe arrivare ad un milione. La cantina, modernissima, copre seimila metri quadri ed è stata realizzata fra il 2014 e il 2020 su un progetto dell’architetto Margherita Gozzi. La struttura è stata ideata secondo i più moderni concetti di compatibilità e sostenibilità. Realizzata in cemento armato, acciaio Corten e legno e rivestita in galestro. Comprende una “barricaia” che può ospitare fino a 1400 “barrique”. Si sviluppa su tre piani, per una concezione produttiva cosiddetta a “gravità”, prevede il recupero integrale dell’acqua, anche quella utilizzata in cantina. Il ricorso ai pannelli solari garantisce l’energia necessaria ai processi produttivi aziendali. Attenzione alla sostenibilità anche nell’uso degli anticrittogamici. Ma veniamo alle novità. Con i tre nuovi vini, l’azienda Vallepicciola conta ora diciassette etichette. Dalla linea base (Pievasciata) con bianco, rosato, e due rossi; alle bollicine (metodo classico e charmat), al Chianti Classico (che copre circa il 40 per cento della produzione) con tre etichette; ai monovitigni internazionali (pinot nero, cabernet franc, cabernet sauvignon, merlot); oltre a due etichette di vin santo. Ed infine i tre nuovi cru: uno chardonnay in purezza, (Vallepicciola Toscana Bianco Igt); un sangiovese, sempre in purezza, (Vallepicciola Toscana Rosso Igt) e un taglio bordolese classico (Migliorè) un blend realizzato con un terzo per ognuno di cabernet sauvignon, cabernet franc e merlot. Fermentazione in cemento e affinamento, per tutti e tre, dai 12 ai 24 mesi in barriques. Per poi trascorrere ancora fra i tre e i quattro mesi in bottiglia, prima di essere messi in commercio. Il prezzo sarà di 30 euro più iva per il bianco e di 50 euro più iva per i due rossi. Il mercato principale di riferimento sarà quello americano per un prodotto rivolto più alla ristorazione che alle enoteche. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/12/Sandro-Marini.jpg) [Sandro Marini](https://mediaquattro.it/author/sandro/ "Sandro Marini") Ha mosso i primi passi nel mondo del giornalismo in un quotidiano di partito. Era il lontano 1988. Qui ha fatto il suo apprendistato e svolto il suo praticantato. Qualche anno dopo, nel 1993, è entrato in Rai. Dapprima al Giornale Radio, per poi passare al Tg3 e, per una breve parentesi, al Tg1, per tornare infine al Giornale Radio, dove ha vissuto le esperienze professionali più interessanti e gratificanti. In tutte queste testate ha lavorato principalmente nelle Redazioni economiche, occupandosi un po’ di tutto, dalla Politica economica del governo, al mondo del lavoro, alla finanza, alla vita delle aziende, all’attività delle associazioni del mondo del lavoro, sia imprenditoriali che sindacali. Ha seguito congressi, convegni, manifestazioni, trattative sindacali ed eventi di ogni tipo. In Italia e all’estero. Nel corso degli anni ha anche curato programmi settimanali, in particolare su Radio Uno, occupandosi di economia, viaggi, motori, enogastronomia. Nel 2022 si è conclusa la sua esperienza lavorativa in Rai e da allora indossa i panni del freelance, portando avanti qualche collaborazione con siti di informazione e agenzie di stampa. Libero da vincoli redazionali, ora può dedicarsi a quello che più gli interessa: il mondo del travel e quello del food. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/sandro/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:marini.0712@gmail.com) **Categorie:** Enologia --- ### [Gli chef laziali pronti alla sfida per il miglior cuoco d’Italia](https://mediaquattro.it/gli-chef-laziali-pronti-alla-sfida-per-il-miglior-cuoco-ditalia/) **Published:** Gennaio 17, 2023 **Author:** Roberto Ambrogi **Excerpt:** Grandissimi consensi a Formia per i concorsi gastronomici dedicati agli chef della Federazione Italiana Cuochi. Successo per la 24.a edizione del “Piatto Tipico Pontino” e per la 14.a competizione dedicata alla “Cucina Regionale Rivisitata in Chiave Moderna” **Content:** Grandissimi consensi a Formia per i concorsi gastronomici dedicati agli chef della Federazione Italiana Cuochi. Successo per la 24.a edizione del “Piatto Tipico Pontino” e per la 14.a competizione dedicata alla “Cucina Regionale Rivisitata in Chiave Moderna”. Ospiti d’eccezione: il Vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio e l’Assessore regionale all’agricoltura Enrica Onorati. ![video](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/01/Festa-splash.jpg)play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fgli-chef-laziali-pronti-alla-sfida-per-il-miglior-cuoco-ditalia%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=Gli+chef+laziali+pronti+alla+sfida+per+il+miglior+cuoco+d%E2%80%99Italia++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fgli-chef-laziali-pronti-alla-sfida-per-il-miglior-cuoco-ditalia%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fgli-chef-laziali-pronti-alla-sfida-per-il-miglior-cuoco-ditalia%2F) [Link](https://mediaquattro.it/gli-chef-laziali-pronti-alla-sfida-per-il-miglior-cuoco-ditalia/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. ## Autore - ![Roberto Ambrogi](https://secure.gravatar.com/avatar/f8b6356d883bf65b7b3b088760ed7893b8107864b7e014a240362033d3c1e0ab?s=80&d=blank&r=g) [Roberto Ambrogi](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Roberto Ambrogi") Giornalista professionista, specializzato nel settore economico-finanziario con pluridecennale esperienza maturata attraverso tutti i tipi di media (agenzie di stampa, quotidiani e periodici, radio, tv e web). Esperto di comunicazione, effettuata in vari settori economici (per conto di società finanziarie, industrie agroalimentari, aziende commerciali e turistiche) e politici (Responsabile rapporti con la Stampa di Partiti e Gruppi Parlamentari). Attualmente Presidente di ARGA Lazio (Gruppo di specializzazione dell'Associazione Stampa Romana) e Vicepresidente di UNARGA (l'Unione delle varie ARGA regionali), Tesoriere del Gruppo Romano Corrispondenti e del Gruppo Romano Giornalisti Pensionati. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:ambrogir@tin.it) **Categorie:** Cultura del Cibo --- ### [Il 16 gennaio a Formia la Festa Nazionale del Cuoco](https://mediaquattro.it/il-16-gennaio-a-formia-la-festa-nazionale-del-cuoco/) **Published:** Gennaio 14, 2023 **Author:** Tiziana Briguglio **Excerpt:** In palio per i vincitori, oltre al tradizionale trofeo, la possibilità di poter rappresentare la Regione Lazio ai prossimi Campionati della Cucina Italiana **Content:** ***In palio per i vincitori, oltre al tradizionale trofeo, la possibilità di poter rappresentare la Regione Lazio ai prossimi Campionati della Cucina Italiana*** Tutto pronto per la Festa Nazionale del Cuoco che lunedì 16 gennaio vedrà riunirsi a Formia – presso l’Istituto alberghiero “Angelo Celletti” – le berrette bianche iscritte alla Federazione Italiana Cuochi che operano nella provincia di Latina e nella regione Lazio sfidarsi ai fornelli per contendersi il podio della XXIV edizione del concorso provinciale “I Piatti tipici Pontini” e della XIV competizione regionale “La Cucina Laziale rivisitata in chiave moderna”. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/01/ConvegnoFormia1-720x405.jpg)L’evento – promosso dall’Associazione Provinciale Cuochi Latina con la collaborazione dell’Unione Regionale Cuochi Lazio, in occasione delle celebrazioni per San Francesco Caracciolo, protettore della categoria – vedrà anche lo svolgersi del convegno: “Lo chef tra salute e sostenibilità. La valorizzazione turistica dei territori attraverso i prodotti agroalimentari tradizionali”, moderato da Tiziana Briguglio, vicepresidente dell’ARGA Lazio, associazione che – insieme alla Provincia di Latina – ha dato il patrocinio alla manifestazione. Tra i media partner, oltre a Radio Show Italia, figura anche la nostra testata “mediaquattro.it”. L’incontro, in programma alle ore 10,30 presso la Sala Conferenze del Celletti, si aprirà con i saluti istituzionali della Dirigente scolastica Monica Piantadosi, del Presidente dell’URCL Alessandro Circiello e del Presidente dell’APCL Luigi Lombardi. Seguiranno le relazioni del docente di scienze dell’alimentazione Giuseppe Nocca, della nutrizionista Maria Solis, della storica dell’alimentazione Anna Maria Masci, della divulgatrice scientifica Tiziana Zottola e del sommelier Leonilde Ciufo, insieme per sottolineare quanto la conoscenza di tutto ciò che si porta sulla tavola possa contribuire non solo al benessere della persona e dell’ambiente, ma soprattutto allo sviluppo economico e turistico delle realtà locali. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/01/piatto-lazio-540x405.jpg)Il Lazio nel piatto dello chef Francesco CapirchioSottolineare l’attenzione e i doveri di cui lo chef si deve investire per non deludere le aspettative di una società sempre più attenta alla territorialità, sostenibilità e salubrità degli alimenti partendo proprio dalla tipicità delle materie prime impiegate nella composizione delle diverse ricette, sarà anche quanto saranno chiamati a fare gli chef professionisti e gli allievi in competizione nei due concorsi che negli stessi momenti si svolgeranno nelle cucine del prestigioso istituto formiano. A decretare i migliori concorrenti in gara, una giuria composta dagli chef della Nazionale Italiana Cuochi chiamata a valutare: mise en place e pulizia, preparazione professionale, servizio, prevenzione dei rifiuti e sostenibilità, aspetto estetico e gusto. In palio per i vincitori, oltre al tradizionale trofeo, la possibilità di poter rappresentare la Regione Lazio ai Campionati della Cucina Italiana che si svolgeranno a Rimini dal 19 al 22 febbraio prossimi ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/20220522_155707-scaled.jpg) [Tiziana Briguglio](https://mediaquattro.it/author/tiziana/ "Tiziana Briguglio") Giornalista agricola ed enogastronomica, ha collaborato per lunghi anni con i quotidiani nazionali “Libero” e “Il Tempo” ed attualmente è vicepresidente dell’Arga Lazio (l’Associazione regionale Giornalisti Agricoltura, Alimentazione, Ambiente, Territorio, Energie: Gruppo di specializzazione della Associazione Stampa Romana-FNSI). Fondatrice e presidente dell’Associazione “Agroalimentare in Rosa”, è organizzatrice di grandi eventi e direttrice tecnica e scientifica di numerose manifestazioni volte alla valorizzazione dei giacimenti agro-culturali italiani. Dal 2020 è vicepresidente nazionale di Confassociazioni Tourism Food Hospitality con delega alla Comunicazione ed Eventi. Dal 2013 è tra i promotori ed organizzatori del Festival Cerealia. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/tiziana/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:tizianabriguglio@gmail.com) **Categorie:** Cultura del Cibo --- ### [Riapre la "Cappella Sistina" di Pompei](https://mediaquattro.it/riapre-la-cappella-sistina-di-pompei/) **Published:** Gennaio 14, 2023 **Author:** Barbara Civinini **Excerpt:** Dopo quasi vent’anni è di nuovo aperta al pubblico la casa dei Vetii, liberti arricchiti con il commercio del vino, simbolo dell’antica città, coni i suoi straordinari affreschi e le sculture che adornavano l’ampio giardino. Il complesso restauro è documentato con il lungometraggio “Eterna Pompei”, disponibile in esclusiva gratuita su ITsART TV. **Content:** **Dopo quasi vent’anni è di nuovo aperta al pubblico la casa dei Vetii, liberti arricchiti con il commercio del vino, simbolo dell’antica città, coni i suoi straordinari affreschi e le sculture che adornavano l’ampio giardino. Il complesso restauro è documentato con il lungometraggio “Eterna Pompei”, disponibile in esclusiva gratuita su ITsART TV.** Dopo 20 anni e un restauro molto complesso, a Pompei riapre la splendida *domus* di due liberti, *Aulus Vettius Conviva* e *Aulus Vettius Restitutus*, divenuti ricchi, forse, con il commercio del vino. Riportata alla luce tra il 1894 e il 1896, lo sfarzoso arredo pittorico e scultoreo della casa riflette la ricchezza del territorio, dove si produceva il vino per l’esportazione in tutto il Mediterraneo, e la mobilità sociale, che consentiva a due ex schiavi di salire ai livelli più alti della società locale. Il nuovo progetto di restauro, intrapreso dopo la riapertura parziale del 2016, si è avvalso delle più alte professionalità, profilandosi come uno dei cantieri più complessi nel panorama dei beni archeologici degli ultimi decenni. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/01/Il-peristilio-MIC-541x405.jpg)*Il peristilio della domus – MIC, Parco Archeologico di Pompei**È una riapertura epocale che segna il termine di una storia di restauro lunga e travagliata, che negli ultimi anni si è avvalsa del modello vincente del Grande Progetto Europeo, e che ormai riconosce la gestione ordinaria di Pompei come esempio a livello internazionale,* ha sottolineato il direttore generale dei Musei, Massimo Osanna, che si è occupato personalmente dei lavori. Il restauro è stato reso molto difficile dagli strati di cera, apportati sugli affreschi nel passato con l’intenzione di proteggerli e farli risplendere. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/01/Affresco-stanza-Amoriniparticolatre-MIC-542x405.jpg)*Particolare dell’affresco “stanza degli amorini” – MIC, Parco Archeologico di Pompei*Il giardino colonnato, quello del peristilio, che aveva un articolato sistema di condotte d’acqua e piccole fontane, è stato restaurato con l’inserimento di copie delle statue originali conservate negli spazi espositivi e nei depositi del Parco Archeologico, fra cui spicca quella di Priapo, dio dell’abbondanza, unica nel suo genere. Nel vestibolo, accanto allo stipite destro della porta, si trova anche una raffigurazione beneaugurante del dio che pone sulla bilancia il suo enorme attributo in segno di prosperità e ricchezza per gli abitanti della casa. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/01/Nuova-illuminazione-a-sorgenti-LED-per-non-alterare-gli-affreschi-MIC-720x405.jpg)*Nuova illuminazione a sorgenti LED per non alterare gli affreschi – MIC*Particolarmente interessante l’ambiente decorato con quadretti erotici– adiacente al quartiere servile presso il quale si trova anche un larario– si ritiene riservato alla prostituzione, come testimonia il rinvenimento, sulla parete sinistra del vestibolo, di un’iscrizione in cui una donna di nome *Eutychis*, “greca e di belle maniere”, che veniva offerta per due assi (*Eutychis Graeca a(ssibus) II moribus bellis).* Insomma, la *domus,* con i suoi 1100 metri quadrati, equivalenti a un taglio di lusso medio dell’epoca, ci offre uno spaccato sociale, culturale e artistico particolarmente vivo e realistico del mondo romano di allora. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/01/Affresco-della-stanza-erotica-MIC-573x405.jpg)*Affresco della “stanza erotica” – MIC, Parco Archeologico di Pompei**La riapertura della Casa dei Vettii* – ha dichiarato il Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano *– è il coronamento di un percorso pluriennale di pieno recupero degli Scavi di Pompei. Da oggi il pubblico potrà tornare ad ammirare un ambiente unico nel suo genere, inaccessibile da vent’anni.* Il complesso restauro è documentato con il lungometraggio “Eterna Pompei”, disponibile in esclusiva gratuita su *ITsART* TV (https://www.itsart.tv/it/content/b3289c8e-c652-4196-b4c9-86bf43a26d33). ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/Barbara-Civinini.jpg) [Barbara Civinini](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Barbara Civinini") Giornalista Pubblicista, esperta in tecniche sociali dell’Informazione, redattrice dell’Editrice cooperativa “Il Ventaglio”, addetta stampa delle cooperative pesca della Lega (ANCP), redattrice esterna della pagina agricola de “La Voce Repubblicana”, addetta alle Pari Opportunità del Gruppo di Specializzazione agroalimentare della FNSI, divenuto UNARGA, poi consigliere dell’ARGA Lazio, è stata direttrice responsabile della testata del Gruppo Archeologico di Volontari del territorio Cerite, “L’Aruspice”, per più di dieci anni. Dal 2001 è stata funzionario del Comune di Roma, per il quale ha ottenuto l’European Computer Driving Licence (ECD), e nel 2006 è stata nominata membro supplente per l’Amministrazione comunale della Commissione Pari Opportunità. Andata in pensione anticipata, ha continuato a coltivare la sua passione per il giornalismo e la scrittura come figlia d’arte. Suo padre, Sergio Civinini, noto giornalista dell’agroalimentare, scomparso prematuramente, è stato per innumerevoli anni vicepresidente dell’allora Associazione Stampa Agricola, Gruppo di Specializzazione della FNSI, oggi UNARGA. ***+ Barbara, purtroppo, è scomparsa il 20 novembre 2025 lasciando un grande vuoto nella famiglia redazionale di mediaquattro.it +*** [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:b.civinini@virgilio.it) **Categorie:** Arte e Cultura --- ### [I veri "alleati" di Meloni? PD e Cinque Stelle](https://mediaquattro.it/i-veri-alleati-di-meloni-pd-e-cinque-stelle/) **Published:** Gennaio 7, 2023 **Author:** Pietro de Angelis **Excerpt:** Mio padre diceva che c’è chi, per convincersi di una cosa non vera, la ripete a se stesso almeno due o tre volte. Ed è quello che mi è venuto in mente quando Giorgia Meloni, nella conferenza stampa di fine anno, ha detto più volte di fidarsi dei suoi alleati… **Content:** Mio padre diceva che c’è chi, per convincersi di una cosa non vera, la ripete a se stesso almeno due o tre volte. Ed è quello che mi è venuto in mente quando Giorgia Meloni, nella conferenza stampa di fine anno, ha detto più volte di fidarsi dei suoi alleati… Ma quali alleati? Matteo Salvini che quel “posto” a Palazzo Chigi aveva “prenotato” da tempo e che se ne sente defraudato? O Silvio Berlusconi che non ha mai nascosto che avrebbe gradito un minimo di riconoscenza da una “ragazzotta” che a soli 31 anni aveva portato dalla Garbatella a fare il ministro per la gioventù nel suo quarto governo. In realtà Lega e Forza Italia, nella Destra che ha stravinto le elezioni del 25 settembre, svolgono il ruolo di “nobili decaduti” e non contano più nulla: mantengono il titolo dei loro avi ma hanno mandato per stracci il patrimonio… di voti dei rispettivi partiti. Meloni, cinicamente lo sa, li tratta di conseguenza e di loro non si fida affatto anche se poi dice il contrario. Paradossalmente potrebbe farne a meno, anche perché sono pronti a prenderne il posto il “gatto” Calenda e la “volpe” Renzi. Ma questa è un’altra storia e deve essere ancora scritta. Allora quali sono gli alleati “veri” che di fatto assicurano al primo governo di destra-destra dell’Italia repubblicana una tranquilla navigazione e il raggiungimento dei suoi obiettivi identitari? Sono PD e Cinque Stelle che, per calcoli che un giorno gli scienziati della politica spiegheranno, hanno rinunciato a concertare una qualsiasi opposizione comune e ad assecondare il gioco di chi ha vinto. Eppure, secondo gli ultimi sondaggi, i due partiti potrebbero contare su di un non disprezzabile 35 per cento che con l’aggiunta di Alleanza Verdi Sinistra e +Europa toccherebbe il 40 per cento… Vero che i sondaggi restano sondaggi e che le forze in Parlamento oggi hanno una diversa consistenza, ma è anche vero che un’opposizione unita potrebbe rendere meno spedita la navigazione del governo, con Salvini e Berlusconi pronti a coglierne i frutti. Ma da questo orecchio PD e Giuseppe Conte non ci sentono. Eppure, possibilità di rivalsa ci sono. A febbraio si vota per le regionali in Lombardia e nel Lazio, non proprio in due sezioncelle di periferia, e i due partiti uniti potrebbero assestare un colpo micidiale al governo. Salvini potrebbe perdere il Pirellone con conseguenze nefaste sul suo futuro politico e la Pisana potrebbe restare alla Sinistra. E invece, a Sinistra, ognuno presenta un proprio candidato per cui la coalizione di Destra stravincerà anche stavolta confermando in Lombardia il leghista Attilio Fontana e conquistando il Lazio. E Giorgia Meloni? Sempre più forte nei sondaggi, anche se il 2023 si presenterà con molti e grossi problemi – interni e internazionali – dall’inflazione alla disoccupazione, dal rischio di ripresa del covid al conflitto russo-ucraino. Per il giovane Presidente del Consiglio, caparbio e determinato, potrebbe essere l’anno della verità. Ma… C’è un ma. La Meloni è presidente di un partito di ragazzotti e nostalgici del vecchio MSI, da una vita all’opposizione e quindi del tutto privi di cultura di governo. Eppure, sono loro a guidare il Paese! Basta guardare la photo opportunity nel giorno del giuramento per mettersi le mani fra i capelli. In questi giorni varie trasmissioni televisive mandano in onda, impietosamente, un filmato della Meloni che anni fa protestava per la benzina troppo cara per via delle accise che nessun governo si decideva a togliere. Lo ha fatto l’Esecutivo di Mario Draghi ma puntualmente, ovviamente per motivi di cassa, il governo di Destra le ha ripresentate. Come dire: un conto è stare all’opposizione, altra cosa quando entri nella stanza dei bottoni e devi decidere. E poi Giorgia Meloni non ha nessuno con il quale confrontarsi e farsi aiutare nelle decisioni da prendere. Qualcuno, autorevole, che dietro le quinte la possa aiutare, eventualmente correggere, per esempio, a non farsi sfuggire la frizione. Le manca quello che Gianni Letta o Fedele Confalonieri sono stati per Silvio Berlusconi. Forse ha sbagliato ad assecondare la “voglia” istituzionale di un Ignazio La Russa o le “stellette” di Guido Crosetto. A loro no, ma alla “neofita” Giorgia avrebbero potuto far comodo con i loro consigli. Non tanto per arginare “l’inconsistenza” di PD e Cinque Stelle, ma due squali come Salvini e Berlusconi che attendono il momento giusto per sferrare il loro attacco. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2020/03/Pietroweb.jpg) [Pietro de Angelis](https://mediaquattro.it/author/pietro/ "Pietro de Angelis") Giornalista parlamentare collabora con importanti media nazionali. In Parlamento per oltre 40 anni ha seguito la storia politica del Paese, dalla prima repubblica ad oggi. Ha ricoperto l'incarico di caposervizio all'agenzia giornalistica Asca per la quale successivamente ha diretto, come redattore capo, il servizio politico-parlamentare. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/pietro/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:pietrodeangelis@yahoo.it) **Categorie:** Punture di spillo, Uncategorized --- ### [Migranti: al Viminale il festival dell’ipocrisia](https://mediaquattro.it/migranti-al-viminale-il-festival-dellipocrisia/) **Published:** Gennaio 9, 2023 **Author:** Pietro de Angelis **Excerpt:** E menomale che Roma non è una città portuale, altrimenti l’accoppiata Piantedosi-Salvini l’avrebbe scelta per farci attraccare qualche ONG con un “carico” di migranti a bordo. Il duo Prefetto-Segretario Lega, dopo varie “musate” con l’Europa, ha escogitato il sistema per non perdere la faccia: dirottare le navi umanitarie in porti di sbarco il più lontano possibile. **Content:** E menomale che Roma non è una città portuale, altrimenti l’accoppiata Piantedosi-Salvini l’avrebbe scelta per farci attraccare qualche ONG con un “carico” di migranti a bordo. Il duo Prefetto-Segretario Lega, dopo varie “musate” con l’Europa, ha escogitato il sistema per non perdere la faccia: dirottare le navi umanitarie in porti di sbarco il più lontano possibile. Non più in Sicilia o in Calabria, che sarebbero le destinazioni naturali, ma a… Ravenna, Livorno, Taranto, Salerno, Bari, Gioia Tauro, ed ora…Ancona. Tutti Comuni governati dal centrosinistra. Che casualità! Per raggiungere la città marchigiana occorrono quattro giorni di navigazione con profughi che non stanno certo facendo una crociera di piacere e con costi di gran lunga maggiori per raggiungere approdi lontani e inediti rispetto al passato. Una decisione, quella del Ministero dell’Interno, apparentemente senza logica. E invece una logica c’è: far toccare con mano al centrosinistra che la pressione migratoria sul territorio italiano è ingestibile. Pazienza se tutto questo avviene sulla pelle delle centinaia di esseri umani strappati dalle onde del mare! L’importante è che il partito di Salvini riprenda quota come ai tempi del governo con i Grillini. Il fatto è che dal 22 ottobre, quando ha giurato il governo di Giorgia Meloni, c’è un ministero – il Viminale – dove si potrebbe festeggiare il festival dell’ipocrisia. Cominciando dalla scelta del ministro un… clone di Matteo Salvini. Per settimane, prima della nomina, giornali e televisioni hanno assistito ad un valzer di annunci e di smentite, tutte in capo alla Destra: il segretario della Lega, memore dei mesi di gloria quando era agli Interni e forse “a corto” di felpe, si ripropone per la guida degli Interni, Meloni si oppone, e così per giorni e giorni…. Poi, finalmente, fumata bianca: Salvini, obtorto collo, viene dirottato alle Infrastrutture ma qui assistiamo alla prima ipocrisia: al Viminale, va il suo ex Capo di Gabinetto Matteo Piantedosi. A Roma si dice che… se non è zuppa è pan bagnato. Non solo, il ministro del Sud e delle politiche del mare, Nello Musumeci, non ha la competenza sui porti e le Capitanerie che passano alle Infrastrutture. E così, il giorno dopo, ecco che Salvini fa sapere “urbi et orbi” di aver già presieduto una riunione con il comandante della Guardia Costiera per dargli precise indicazioni. Sembra che con tutti i problemi da affrontare al ministero questa fosse la priorità. Peccato che ancora non era iniziata la trasmissione di Fiorello altrimenti lo showman ci avrebbe fatto un numero di grande ilarità. E in fatto di priorità il neo-titolare del Viminale, forse su indicazione dello scalpitante Salvini, esordisce con un provvedimento contro i rave party E, sempre in tema di ipocrisia, arriviamo ai primi giorni del nuovo anno quando dal cilindro del Ministro esce, come si è visto, una direttiva allucinante: pescare i porti sicuri in città amministrate dal centrosinistra. Non importa se sono al nord, l’importante è creare problemi agli avversari politici. Anche in questo caso, probabilmente, con il patrocinio del ministro-ombra Salvini. Sorge un dubbio: invece di far inanellare figuracce su figuracce al povero Piantedosi, un fedele civil servant, non sarebbe stato meglio rimettere al Viminale il segretario della Lega che in tema di sbarchi e di lotta alle ONG, ha dimostrato… di saperci fare? ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2020/03/Pietroweb.jpg) [Pietro de Angelis](https://mediaquattro.it/author/pietro/ "Pietro de Angelis") Giornalista parlamentare collabora con importanti media nazionali. In Parlamento per oltre 40 anni ha seguito la storia politica del Paese, dalla prima repubblica ad oggi. Ha ricoperto l'incarico di caposervizio all'agenzia giornalistica Asca per la quale successivamente ha diretto, come redattore capo, il servizio politico-parlamentare. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/pietro/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:pietrodeangelis@yahoo.it) **Categorie:** Punture di spillo, Uncategorized --- ### [Il gelato artigianale torna protagonista a SIGEP 2023](https://mediaquattro.it/il-gelato-artigianale-torna-protagonista-a-sigep-2023/) **Published:** Dicembre 27, 2022 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Alla manifestazione di Italian Exhibition Group, un ricco palinsesto di eventi e concorsi internazionali per esaltare una delle eccellenze alimentari del Made in Italy **Content:** ***Alla manifestazione di Italian Exhibition Group, un ricco palinsesto di eventi e concorsi internazionali per esaltare una delle eccellenze alimentari del Made in Italy*** Il gelato artigianale protagonista di SIGEP – The Dolce world Expo. La manifestazione, organizzata da Italian Exhibition Group dal 21 al 25 gennaio 2023 in Fiera a Rimini, dedica alla filiera ben 12 padiglioni e la Gelato Arena, lo spazio in cui si svilupperà il ricco programma di eventi con la partecipazione dei migliori professionisti a livello mondiale. Il gelato sarà il trait d’union tra le filiere presenti della manifestazione, con eventi che vedranno protagonisti i gelatieri creare assieme ai pasticceri. Un’occasione di formazione d’eccellenza per vedere i Maestri all’opera e per scoprire in anteprima prodotti e tecnologie utilizzati nella lavorazione. Spazio anche ai trend di settore, grazie alla presenza di tutte le principali associazioni di riferimento: Associazione Italiana Gelatieri, Artglace, CNA, Confartigianato, Federazione Artigianale Gelatieri. Con l’edizione 2023 tornano anche le grandi competizioni internazionali ospitate nella Dolce Arena, new entry dell’edizione in apertura. Qui avrà luogo anche la Gelato Europe Cup, che selezionerà i team europei per la 10a Gelato World Cup, organizzata da Sigep, in collaborazione con Con.pa.It, la Confederazione Pasticceri Italiani e promossa dal Comitato Organizzatore della Gelato World Cup, presieduto dal Maestro Giancarlo Timballo. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/12/SIGEP_archivio_Padiglioni_02-720x405.jpg)In posizione centrale, dicevamo, la Gelato Arena è il cuore pulsante dell’area dedicata all’industry del “dolce freddo”. È qui che i grandi maestri e i campioni verranno coinvolti nelle sessioni dimostrative per valorizzare la maestria delle star del gelato e le novità tecnologiche e di prodotto. Durante le cinque giornate, vi saranno inoltre sessioni formative e divulgative, con speaker internazionali chiamati per ispirare gli operatori in visita, condividendo know-how e presentando scenari attuali e futuri per il settore. Tornando al tema dei grandi concorsi internazionali, nella Gelato Arena domenica 22 gennaio ci sarà la seconda selezione dedicata ai maestri gelatieri tedeschi del circuito Gelato Festival World Masters, i vincitori della quale si aggiudicheranno la qualificazione alla finale del 2024 per rappresentare la Germania alla competizione mondiale. Il giorno successivo (23 gennaio) lo stesso palco ospiterà Gambero Rosso, che sceglie SIGEP per presentare la Guida alle Gelaterie 2023 con i migliori laboratori artigianali dello Stivale, mentre il 24 si terrà la premiazione di CNA Agroalimentare ai propri associati, articolata in tre categorie: carriera, innovazione, giovane promessa e gelateria con titolare d’azienda donna. Tante le iniziative di interesse organizzate anche negli stand espositivi: Il miglior gelatiere dell’anno sarà decretato nel corso dell’omonima competizione promossa dalla Associazione Italiana Gelatieri (nel pad. C5), che coinvolgerà i professionisti selezionati partecipando alle altre sfide AIG dell’edizione 2023 del Sigep (ovvero Memorial Alberto Pica – Gelato al gusto nocciola, Mille idee per un nuovo gusto gelato dell’anno, L’eccellenza delle torte gelato e Sorbetti dal mondo). Artglace, associazione promotrice del Gelato Day, l’unica giornata che il Parlamento europeo ha finora dedicato a un alimento, presenterà a SIGEP (Padiglione C7) il gusto 2023 dedicato all’Austria: l’apfelstrudel, e proporrà per i cinque giorni di fiera un intenso calendario di sessioni dimostrative, con gelatieri membri del comitato nazionale, tra cui i pluripremiati Thomas Infanti, Guido Zardonà e Alberto Gobbi. La competizione mondiale di granita alla siciliana, Trofeo Polvere di Stelle per stabilire quale sia la migliore granita al gusto di limone, come anche il concorso internazionale Il carrettino d’oro (23 gennaio), quest’anno incentrato sul tema il gelato alla nocciola, si terranno invece presso lo stand Federazione Italiana Gelatieri (nel pad. C4), che ne cura anche l’organizzazione. Nel proprio spazio, (nel pad. A4), Confartigianato darà infine ampia visibilità ai maestri confederati, protagonisti di due demo al giorno nel corso delle quali ricette della tradizione verranno rielaborate alla luce dei trend di gusto contemporanei. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Fiere Mostre e Mercati --- ### [Alla ricerca della Grande Madre](https://mediaquattro.it/alla-ricerca-della-grande-madre/) **Published:** Dicembre 16, 2022 **Author:** Barbara Civinini **Excerpt:** Sabato 17 dicembre il Museo Contadino di Anguillara offre una nuova e imperdibile iniziativa: un laboratorio di ceramica nel segno dell’antica dea della fertilità. L’iniziativa è inserita nel calendario di appuntamenti “Tesori Naturali 2022 Lazio Eterna Scoperta” del Parco di Bracciano-Martignano. di Barbara Civinini **Content:** ***Sabato 17 dicembre il Museo Contadino di Anguillara offre una nuova e imperdibile iniziativa: un laboratorio di ceramica nel segno dell’antica dea della fertilità. L’iniziativa è inserita nel calendario di appuntamenti “Tesori Naturali 2022 Lazio Eterna Scoperta” del Parco di Bracciano-Martignano*** In meno di cinque centimetri, rinvenuta sul fondo del lago di Bracciano, una piccola statuina ha raccontato la storia dell’uomo e dei suoi riti sacri. Il piccolo “gioiello” dell’antico passato fu scoperto nel 2000, all’interno del villaggio neolitico denominato “La Marmotta” ad Anguillara Sabazia – datato al radiocarbonio intorno al 5260 a.C. – oggi sommerso dalle acque del lago, a circa 360 metri dalla riva e a circa 10 metri di profondità. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/12/La-statuina-de-la-grande-madre-veduta-frontale-©-M.A.-Fugazzola-D.-2001-Preistoria-in-Italia-720x405.jpg)*La statuina de “la Grande Madre” veduta frontale, © M.A. Fugazzola D. 2001 – “Preistoria in Italia”*Si tratta del più antico insediamento neolitico di sponda dell’Europa occidentale rinvenuto fino ad oggi. La minuscola scultura è stata realizzata da un blocco unico di steatite verde e riproduce una figura femminile con estrema accuratezza. Con i suoi seni e i fianchi floridi, richiama una tipologia di “Dea Madre” diffusa in epoca neolitica nel Mediterraneo e nell’Europa dell’Est. È la cosiddetta “Venere de La Marmotta”, oggi in bella mostra al Pigorini. Sabato 17 dicembre, a quella minuscola statuina così importante, “la Grande Madre”, il Museo della Civiltà Contadina e della Cultura Popolare “Augusto Montori” di Anguillara, dedica un laboratorio gratuito di ceramica, guidato dall’esperta ceramista Iones Ricci. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/12/Il-laboratorio-di-ceramica-Parchilazio-720x405.jpg)*Il laboratorio di ceramica – Parchilazio*L’iniziativa è inserita nel calendario di appuntamenti “Tesori Naturali 2022 Lazio Eterna Scoperta” del Parco di Bracciano-Martignano. Chi vuole potrà cimentarsi nella realizzazione della propria statuina della fertilità. Il laboratorio è aperto a persone di ogni età. La piccola “Venere” fu rinvenuta sotto al pavimento di una costruzione rettangolare, che per le sue caratteristiche è stata individuata come luogo sacro, soprattutto per i numerosi frammenti che sono stati ritrovati nelle sue immediate vicinanze, che rimandano a pratiche rituali tipiche del culto neolitico della “Dea Madre”. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/12/Il-laboratorio-e-guidato-dallesperta-ceramista-Iones-Ricci–-Museo-della-Civilta-Contadina-e-della-Cultura-Popolare-Augusto-Montori-720x405.jpg)*Il laboratorio è guidato dall’esperta ceramista Iones Ricci – Museo della Civiltà Contadina e della Cultura Popolare “Augusto Montori”**Il gesto di inserire una statuina femminile nelle fondazioni di alcune abitazioni* – spiega l’autorevole sito “Preistoria in Italia”, ispirato al lavoro di Marja Gimbutas e Momolina Marconi – *lo si ritrova nei riti praticati tra il VII ed il V millennio a.C. dalle prime comunità di agricoltori del vicino Oriente, della Tessaglia e delle aree danubiano-balcaniche, come rito propiziatorio verso gli abitanti della casa o del villaggio.* Le strutture e gli oggetti di legno e di cesteria ritrovati hanno permesso di classificare le specie arboricole allora presenti e di conoscere la grande perizia delle tecniche di lavorazione degli abitanti del villaggio. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/12/Teca-con-le-barchette-de-La-Marmotta-–-Museo-della-Civilta-L.-Pigorini-720x405.jpg)*Teca con le barchette de “La Marmotta” – Museo della Civiltà, L. Pigorini*Erano coltivatori di cereali e leguminose, e allevatori di ovicaprini, bovini e suini che, insieme alla cacciagione e alla raccolta di frutta selvatica, fornivano la quantità di proteine animali necessarie alla comunità. I raccolti venivano staccati, ancora in spighe, e conservati sia dentro grandi dolia sia in silos. Sono state rinvenute anche macine e macinelli litici che servivano alla lavorazione delle granaglie. Così dai frammenti di quell’antico passato riemerge la preistoria dell’uomo con le sue abilità, le sue abitudini ed i suoi riti, su cui oggi il Museo Contadino di Anguillara, con una sorta di “macchina del tempo”, ritorna alla riscoperta di quell’antica cultura. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/12/Veduta-del-lago-di-Bracciano-–-Parchilazio-720x405.jpg)*Veduta panoramica del lago di Bracciano, dove è stato scoperto il villaggio neolitico – Parchilazio* ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/Barbara-Civinini.jpg) [Barbara Civinini](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Barbara Civinini") Giornalista Pubblicista, esperta in tecniche sociali dell’Informazione, redattrice dell’Editrice cooperativa “Il Ventaglio”, addetta stampa delle cooperative pesca della Lega (ANCP), redattrice esterna della pagina agricola de “La Voce Repubblicana”, addetta alle Pari Opportunità del Gruppo di Specializzazione agroalimentare della FNSI, divenuto UNARGA, poi consigliere dell’ARGA Lazio, è stata direttrice responsabile della testata del Gruppo Archeologico di Volontari del territorio Cerite, “L’Aruspice”, per più di dieci anni. Dal 2001 è stata funzionario del Comune di Roma, per il quale ha ottenuto l’European Computer Driving Licence (ECD), e nel 2006 è stata nominata membro supplente per l’Amministrazione comunale della Commissione Pari Opportunità. Andata in pensione anticipata, ha continuato a coltivare la sua passione per il giornalismo e la scrittura come figlia d’arte. Suo padre, Sergio Civinini, noto giornalista dell’agroalimentare, scomparso prematuramente, è stato per innumerevoli anni vicepresidente dell’allora Associazione Stampa Agricola, Gruppo di Specializzazione della FNSI, oggi UNARGA. ***+ Barbara, purtroppo, è scomparsa il 20 novembre 2025 lasciando un grande vuoto nella famiglia redazionale di mediaquattro.it +*** [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:b.civinini@virgilio.it) **Categorie:** Territorio --- ### [Nasce il pane di RomaNatura: semi giusti per ogni territorio](https://mediaquattro.it/nasce-il-pane-di-romanatura-semi-giusti-per-ogni-territorio/) **Published:** Dicembre 17, 2022 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Il nuovo prodotto realizzato nell'ambito del progetto "SemiNatura con RomaNatura coltivo biodiversità" promosso dall'ente in collaborazione con il circuito Wigwam **Content:** ***Il nuovo prodotto realizzato nell’ambito del progetto “SemiNatura con RomaNatura coltivo biodiversità” promosso dall’ente in collaborazione con il circuito Wigwam*** Si è tenuta presso la struttura WeGil, a Trastevere, la presentazione del PaneNatura, primo pane prodotto nei Parchi di RomaNatura grazie al progetto “SemiNatura – con RomaNatura coltivo biodiversità”, promosso dall’Ente in collaborazione con Wigwam, Rete Associativa non profit per lo sviluppo equo, solidale e sostenibile delle Comunità Locali. “Un progetto complesso che ha previsto diverse fasi produttive e di cui siamo particolarmente orgogliosi – ha detto Maurizio Gubbiotti, Presidente di RomaNatura – Dal coinvolgimento degli agricoltori dei nostri parchi, all’acquisto e alla fornitura delle sementi biologici distribuiti ai nostri produttori, dalla semina alla molitura fino alla lavorazione del prodotto pane, ben 25 Kg prodotto nei nostri parchi, che testimonia ancora una volta l’importanza del ruolo di una agricoltura capace anche di rideterminare i semi giusti per ogni territorio”. “Potremmo definirlo un pane per la natura – ha detto ancora Gubbiotti – un prodotto che rappresenta un’esperienza unica ed un ulteriore tassello per la valorizzazione delle tante realtà agricole, zootecniche e sostenibili che vivono e producono all’interno del sistema dei parchi di RomaNatura”. - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/12/02.jpg "02") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/12/05.jpg "05")da sin.: Maurizio Gubbiotti, Carlo Cocchiarale, Cristiana Avenali, Avelio Ma - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/12/04.jpg "04") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/12/03.jpg "03")Il fornaio Carlo Cocchiarale - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/12/01.jpg "01") Alla presentazione del PaneNatura è seguita una degustazione dell’olio d’oliva, “un altro prodotto d’eccellenza prodotto nei parchi di RomaNatura – ha concluso Gubbiotti – e io credo che iniziative come queste dimostrino perfettamente cosa intendiamo quando diciamo che i parchi devono raccogliere anche le sfide sociali, dei bisogni delle persone, della migliore qualità della vita del cibo sano. E l’altro elemento che va evidenziato è che la biodiversità si difende valorizzando anche la biodiversità agricola e zootecnica”. “Ringraziamo RomaNatura per averci dato l’opportunità di avviare e sviluppare questo progetto sul Miscuglio di Aleppo evoluto nei Parchi di Roma così come indicato dal prof. Salvatore Ceccarelli e Stefania Grando – ha sostenuto da parte sua Avelio Marini, Managing Director del Circuito Wigwam – Abbiamo dimostrato che è possibile farlo: adesso c’è da continuare per una filiera di biodiversità locale e di reti di antichi mestieri come quelli degli agricoltori impegnati e di fornai come Cesare Cocchiarale che hanno messo tutto il cuore e di più per realizzare al meglio il progetto proposto. Ora sviluppiamo le reti, connettiamole ed andiamo avanti”. “La conservazione e il recupero della biodiversità naturale e genetica, l’agricoltura biologica e di qualità, la filiera corta, il cibo sano, questo progetto contiene tutte le chiavi del ruolo che devono svolgere i parchi Urbani e periurbani – ha dichiarato Cristiana Avenali, Consigliera Regione Lazio – in particolare nella città di Roma, per essere promotori dell’unico sviluppo possibile e per il contrasto ai cambiamenti climatici. Complimenti a RomaNatura per le reti che riesce a creare in ogni progetto che mette in campo sempre vicina alle realtà che ci sono. Un progetto che da sperimentale può diventare realtà che apre tante altre strade – ha concluso Avenali, anche quella economica, e che va quindi sostenuto dalla Regione indirizzando in favore di queste politiche i fondi disponibili, e mettendo al centro della propria azione i Parchi Regionali.” ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Alimentazione --- ### [A Terracina il Gran Galà per il Natale del Cuoco](https://mediaquattro.it/a-terracina-il-gran-gala-per-il-natale-del-cuoco/) **Published:** Dicembre 10, 2022 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Partner d’eccezione dell'evento in calendario lunedì 12, il MOF – Mercato Ortofrutticolo di Fondi, Radio Show Italia 103.5 e Mediaquattro, che anche quest’anno non sono voluti mancare all’importante appuntamento **Content:** ***Partner d’eccezione dell’evento in calendario lunedì 12, il MOF – Mercato Ortofrutticolo di Fondi, Radio Show Italia 103.5 e Mediaquattro, che anche quest’anno non sono voluti mancare all’importante appuntamento*** Gran galà per gli chef dell’[Associazione Provinciale Cuochi Latina](https://www.apcl.it/) appartenente alla[ Federazione Italiana Cuochi](https://www.fic.it/) che lunedì 12 dicembre si riuniranno a Terracina per il tradizionale “Natale del Cuoco”. Ad ospitare l’evento, curato dal vicepresidente regionale e presidente provinciale Luigi Lombardi, le eleganti sale dell’[Hotel Torre del Sole.](https://torredelsole.com/) Un appuntamento unico nel suo genere dedicato a quanti si adoperano ogni giorno a tenere alto il nome della gastronomia italiana senza per questo dimenticare le tipicità regionali che caratterizzano i diversi territori. Veri e propri ambasciatori del gusto “made in Italy” come il giovane chef pontino Matteo Lombardi, entrato ufficialmente nell’Albo d’Oro dei Cuochi della FIC quale *miglior giovane professionista* e degli chef insigniti del prestigioso Collare del Collegio Cocorum, ospiti della serata. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/12/LUIGI-LOMBARDI-720x405.jpg)Luigi LombardiUn’associazione, quella della Federazione Italiana Cuochi, in continua evoluzione, sempre più attenta alla qualità del cibo e ai cambiamenti della domanda e dell’offerta ristorativa, senza però mai venire meno alla tradizione della tavola e al rispetto per i diversi stili alimentari. Professionisti che per non deludere le aspettative di una società sempre più attenta ed esigente, sono capaci di trasformare le cucine in vere e proprie fucine del gusto in cui la sensibilità e la maestria si esprimono nel saper sapientemente coniugare i vecchi sapori con i nuovi saperi per dar vita a piatti salutari, innovativi ed emozionanti. Sensazioni che gli ospiti potranno ritrovare nella cena gourmet elaborata per sottolineare la sontuosità della serata e la sintesi dell’eccellenza dei suoi interpreti. In cucina ad affiancare Simone Marini, executive chef dell’Hotel Torre del Sole, una brigata d’eccezione composta da alcuni dei migliori interpreti della gastronomia laziale. Ad ammaliare il palato: il “Tortino di zucca con stracciatella, guanciale Grufà croccante e porro crispì”, a cura degli chef Danilo Paolella e Pietro Pecchia (Paolella Caterig – Monte San Biagio); il “Risotto Carnaroli con carciofo in tre consistenze e crema di caciotta di bufala”, degli chef Antonio De Luca e Salvatore Franzino (Il Laghetto Living – Sperlonga); i “Paccheri al cinghiale” dello chef Antonio Mignano (ristorante Bacchettone e Zazzà – Castelforte). Per finire, un raffinato viaggio nel gusto con il piatto “Tokio Roma Napoli”, degli chef Carlantonio Duro e Luigi Cariello (ristorante Contrasti – Formia) e le dolci sensazioni del “Cannolo scomposto con crema alle castagne, kiwi e arance pontine”, a cura delle Lady Chef della Provincia di Latina. Partner d’eccezione: il MOF – Mercato Ortofrutticolo di Fondi – Radio Show Italia 103.5 e Mediaquattro, che anche quest’anno non sono voluti mancare all’importante appuntamento. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Attualità --- ### [A tavola con l'Argentina](https://mediaquattro.it/a-tavola-con-largentina/) **Published:** Dicembre 7, 2022 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** All'aeroporto internazionale Leonardo da Vinci, a Fiumicino, una settimana dedicata ai sapori dei cibi tradizionali e dei vini di questa grande nazione del Sud America, dove gli italiani si sentono "a casa" **Content:** ***All’aeroporto internazionale Leonardo da Vinci, a Fiumicino, una settimana dedicata ai sapori dei cibi tradizionali e dei vini di questa grande nazione del Sud America, dove gli italiani si sentono “a casa”*** Fino all’11 dicembre sarà possibile gustare degli autentici piatti della cucina argentina (anche se realizzati con prodotti d’eccellenza italiani e da prestigiosi chef nostrani) grazie all’iniziativa dell’Ambasciata di Buenos Aires a Roma, che ha portato nel nostro Paese il “Viaggio gastronomico agentino”: il via è stato dato martedì 6 dicembre al Plaza Premium Lounge delle Aerolineas Argentinas, nella zona partenze del terminal 3 all’aeroporto Leonardo da Vinci, per l’occasione trasformato in una confortevole sala da degustazione. Solo sei giorni, quindi, per chi arriva o transita dall’aeroporto Internazionale di Fiumicino, per fare la conoscenza con i più gustosi e tradizionali piatti “made in Argentina”, dove la popolazione di origine italiana rappresenta quasi il 60 per cento del totale. Quindi si potrebbe trattare di “rivisitazioni” delle ricette di casa nostra? Nemmeno per sogno: la cucina argentina offre una varietà di piatti, dai più umili (ma dai sapori fantastici) ai più elaborati, sicuramente originali. Senza dimenticare che, nelle pampas argentine, pascolano allo stato semi-brado migliaia di bovini dalle carni saporite e stuzzicanti. Ecco dunque la “Carbonada criolla”, un primo piatto antico parente della *carbonade* belga: uno spezzatino di carne che si cucinava lentamente in una pentola, facendolo quasi carbonizzare e mescolandolo alle verdure tipiche della cucina criolla argentina, e cioè mais, patata, zucca e patata dolce (a prepararla lo chef Davide Sagliocco). ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/12/08-720x405.jpg)La “Carbonada Criolla”Poi il “Locro”, uno dei piatti più antichi, noto anche come “Piatto del Gaucho”, una minestra a base di mais bianco cui si accompagna una salsa piccante fatta con peperoncino rosso e paprika. Il nome locro deriva dalla lingua quechua e, sebbene questa pietanza abbia senza ombra di dubbio origini preispaniche, con la conquista del continente da parte degli europei, sono stati aggiunti ingredienti occidentali. La ricetta si è così perfezionata nel tempo tanto che, per preparare un locro argentino, sono necessarie carne di maiale e manzo. In America Latina il consumo di questa zuppa è legato all’arrivo del freddo, è perfetto nei mesi invernali, corroborante e sostanzioso. Viene preparato anche durante le ricorrenze, è piatto principe delle tavole durante la festa nazionale dell’Argentina, il 25 maggio, anniversario della rivoluzione (della sua preparazione si è occupata la chef Anna Maria Palma). ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/12/09-720x405.jpg)Il “Locro”Non sono mancate, ovviamente, le “Empanadas”, cibo umile che veniva cucinato dalle donne per festeggiare il ritorno degli uomini dalle pampas. Con il tempo sono diventate un alimento quotidiano: preparate in origine con farina di manioca e ripieno di carne macinata e cipolle, oggi ne esistono molte varianti in base alla disponibilità degli ingredienti e ai diversi gusti (Gianni Cutuli è lo chef che si è dedicato a queste piccole mezzelune, cotte al forno . più leggere – o fritte). ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/12/empanadas-ricetta-720x405.jpg)Le “Empanadas”Ad accompagnare queste pietanze sono stati vari tipi di vino provenienti dalle più prestigiose zone vinicole del Paese. Vini che – pur dovendo ancora “crescere” per toccare le vette delle nostre migliori cantine – nulla hanno da invidiare a molti bianchi e rossi che primeggiano tra le produzioni enologiche italiane. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/12/004-720x405.jpg)Ingredienti nostrani, dunque, utilizzati per questi piatti sudamericani. Ma dalle pampas e dai mari argentini arrivano comunque sulle nostre tavole molti prodotti agroalimentari, in primis – come si è accennato – la carne, e ancor più prodotti ittici, in particolare i gamberi. ### **Arriva dal mare e dalle pampas il tesoro alimentare argentino** ![video](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/12/Capecchi-flash.jpg)play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fa-tavola-con-largentina%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=A+tavola+con+l%E2%80%99Argentina++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fa-tavola-con-largentina%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fa-tavola-con-largentina%2F) [Link](https://mediaquattro.it/a-tavola-con-largentina/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/12/Carlos-720x405.jpg "Carlos")L’Ambasciatore di Argentina in Italia, Roberto Manuel Carles - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/12/Carlos-e-Neri.jpg "Carlos-e-Neri")Roberto Manuel Carles e Claudio Neri - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/12/Ivan-720x405.jpg "Ivan")Ivan Bassato, Chief Aviation Officer di Aeroporti di Roma Dulcis in fundo (anche se in realtà si è trattato di un “aperitivo”, gustato insieme all’ambasciatore Roberto Manuel Carles, al direttore generale Italia di Aerolineas Argentinas Claudio Neri e a Ivan Bassato, Chief Aviation Officer di ADR) una straordinaria esibizione di Leonardo e Cristina Elias, due maestri del ballo tipico argentino: il tango! ### **…e allora, Tango**! ![video](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/12/Tango-Flash.jpg)play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fa-tavola-con-largentina%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=A+tavola+con+l%E2%80%99Argentina++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fa-tavola-con-largentina%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fa-tavola-con-largentina%2F) [Link](https://mediaquattro.it/a-tavola-con-largentina/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Cultura del Cibo --- ### [La Moldova possibile partner strategico per l’agroalimentare](https://mediaquattro.it/la-moldova-possibile-partner-strategico-per-lagroalimentare/) **Published:** Dicembre 7, 2022 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Incontro con il ministro Vladimir Bolea durante la “conversazione” organizzata dall’APICES e dall’Accademia Mauriziana **Content:** ***Incontro con il ministro Vladimir Bolea durante la “conversazione” organizzata dall’APICES e dall’Accademia Mauriziana*** Blocco delle produzioni e dell’export dall’Ucraina; aumento dei costi per i fertilizzanti e il trasporto; corsa agli accaparramenti da parte di colossi come la Cina; scarsità di risorse e rischio di carestie nei Paesi meno sviluppati; forti speculazioni dei mercati internazionali: è questa la situazione che si sta vivendo a causa della preoccupante “guerra del grano”, i cui devastanti effetti sono stati al centro di un incontro dell’APICES, l’Associazione Professionisti ed Imprese per la Cooperazione Economica e Sociale, presieduta dall’avvocato Massimiliano Albanese. “Geopolitica agricola e sovranità alimentari” è il titolo della conversazione a tema, organizzata in collaborazione con l’Ambasciatore della Repubblica di Moldova in Italia, Anatolie Urecheanu, e con l’Accademia Internazionale Mauriziana, svoltasi nella suggestiva cornice di Palazzo Ferrajoli, nel cuore di Roma. Chair speaker della serata, il Ministro dell’Agricoltura e dell’Industria Alimentare della Moldova, Vladimir Bolea. Tra gli altri relatori, esperti del settore e parlamentari italiani ed europei. - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/12/bolea.jpg "bolea")Il ministro dell’Agricoltura della Moldova, Vladimir Bolea - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/12/sala01.jpg "sala01") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/12/mechi-urecheanu-albanese.jpg "mechi-urecheanu-albanese")da sin.: Il rettore dell’Accademia Mauriziana Fabrizio Mechi, l’ambasciatore moldavo in Italia, Anatolie Urecheanu, e il presidente di Apices, Massimiliano Albanese - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/12/sala02.jpg "sala02") Il politico moldavo si trova in Italia per una serie d’incontri bilaterali, propedeutici alle negoziazioni per il futuro ingresso della Repubblica di Moldova nell’Unione Europea: in quest’ottica, la stessa APICES sta agevolando alcune relazioni con imprese del settore agrifood e non solo, contribuendo alla crescita della cooperazione economica italo-moldava. L’incontro è stato quindi l’occasione per fare il punto sulla crisi alimentare e sulle sue cause. Prima fra tutte la scarsità di cereali, che sono alla base dell’alimentazione umana, sia per l’apporto diretto di carboidrati, attraverso le farine e gli altri prodotti derivati, sia per quello di proteine di origine animale, per mezzo dei mangimi usati negli allevamenti. Per affrontare la crisi alimentare, secondo il presidente dell’APICES, «servono nell’immediato nuovi partners strategici, capaci di colmare almeno transitoriamente il vuoto lasciato dagli esportatori storici, mentre su un più lungo orizzonte temporale sono indispensabili investimenti internazionali e grande capacità di visione prospettica, un’urgente transizione verso tecnologie a basso impatto ambientale ed una drastica lotta ai cambiamenti climatici, il ritorno alla valorizzazione dei territori e delle loro produzioni d’eccellenza, un consumo a chilometraggio ridotto ed una maggiore consapevolezza diffusa sulla reale portata di queste problematiche». Tra i potenziali “nuovi partners strategici”, per l’incremento dell’offerta di cereali ed altre derrate agroalimentari sui mercati internazionali, la Moldova è sicuramente un Paese sul quale vale la pena scommettere. Indipendente dal 1991, con una popolazione di poco meno di 4 mln di persone ed una superficie di circa 34mila kmq, nel 2021 si è posizionata al 48° posto della classifica +Doing Business della Banca Mondiale, con un PIL di quasi $ 12mld ed un’economia in costante crescita, sicuramente trainata proprio dal settore agrifood ma caratterizzata anche da una fiorente industria nei settori dell’automotive, dell’IT, del tessile e degli arredi, nonché delle energie rinnovabili. Numerosi i fattori attrattivi per gli investimenti stranieri, a partire dal sistema fiscale molto vantaggioso, con una income tax massima del 12% che si riduce fino al 7% per le imprese produttrici e scende addirittura fino al 3% nelle 7 zone franche, cui peraltro si aggiungono numerosi parchi industriali ed hub logistici. Dispone poi di forza lavoro altamente skillata e multilingue, con un costo molto ridotto per salari e previdenza. La Moldova ha un’eccellente rete digitale che, coprendo oltre il 98% del territorio con fibra ottica, rende molto efficiente il sistema di E-Government. La moneta locale gode di una certa stabilità (il tasso di cambio Euro/Leu Moldavo è di circa 1/20) ed il sistema bancario locale è affidabile, con la presenza tra gli altri di un istituto appartenente al gruppo italiano Intesa San Paolo, la EXIMBANK. Le ultime disposizioni prevedono che sia l’UE che la Moldova riconoscano reciprocamente i rispettivi operatori economici autorizzati (AEO), i quali potranno beneficiare di regimi doganali semplificati. In particolare, accanto all’incentivo economico costituito dall’abbattimento dei dazi, l’azzeramento dei tempi burocratici di sdoganamento agevolerà, in primo luogo, proprio il settore agrifood, le cui merci facilmente deperibili risentono negativamente delle variazioni climatiche e richiedono, quindi, tempi rapidissimi di consegna. In atto, i generi alimentari ed agricoli rappresentano oltre la metà dell’export moldavo, sicché il Paese ha un forte interesse a modernizzare ed efficientare il proprio sistema di produzione e distribuzione, sia interna che verso i mercati esteri, penetrando in misura crescente le reti internazionali del valore. L’APICES – ha assicurato il presidente Albanese – da sempre attiva nella ricerca delle migliori opportunità di business per favorire la cooperazione economica e sociale tra le imprese italiane ed i Paesi in via di sviluppo, farà la propria parte per favorire il networking tra gli stakeholders interessati alla Moldova. ### **A colloquio con il presidente APICES, Massimiliano Albanese** ![video](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/12/Albanese.jpg)play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fla-moldova-possibile-partner-strategico-per-lagroalimentare%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=La+Moldova+possibile+partner+strategico+per+l%E2%80%99agroalimentare++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fla-moldova-possibile-partner-strategico-per-lagroalimentare%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fla-moldova-possibile-partner-strategico-per-lagroalimentare%2F) [Link](https://mediaquattro.it/la-moldova-possibile-partner-strategico-per-lagroalimentare/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Attualità --- ### [Arte e personalità nella cantina di Marco Bonfante](https://mediaquattro.it/arte-e-personalita-nella-cantina-di-marco-bonfante/) **Published:** Novembre 30, 2022 **Author:** Tiziana Briguglio **Excerpt:** Il volto nuovo della produzione piemontese reinterpretato da un viticoltore che realizza in modo personale i vini del Monferrato **Content:** ***Il volto nuovo della produzione piemontese reinterpretato da un viticoltore che realizza in modo personale i vini del Monferrato*** Una storia familiare che continua nel segno della tradizione nella terra del Barbera d’Asti, quella della produzione vitivinicola di Marco Bonfanti a Nizza Monferrato, un “figlio d’arte” che ha ripreso l’attività che fu del padre insieme con la sorella Miicaela. Ad aiutarli in cantina l’enologo Gianluca Scaglione, insieme all’agronomo Daniele Eberle, la cui collaborazione ha permesso all’azienda di crescere modellando i vini in base alle richieste di un pubblico che si fa sempre più internazionale. L’intenzione di Marco Bonfante è quella di modellare i vini secondo il proprio gusto personale, con la volontà di creare vini inusuali e sorprendenti che, a differenza dei più conosciuti vini piemontesi, rappresentano al meglio la filosofia di una cantina dalla spiccata personalità e mai convenzionale. Agli impianti di Nizza Monferrato si aggiungono le uve provenienti da altri vigneti selezionati del Piemonte, ad essere prodotte uve Cortese, arneis, moscato e sauvignon blanc per i bianchi, mentre per i rossi Nebiolo, Barbera, Cabernet Sauvignon e Brachetto. #### **Cantina Bonfante, per un vino “su misura”** ![video](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/11/Marco-Bonfante.jpg)play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Farte-e-personalita-nella-cantina-di-marco-bonfante%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=Arte+e+personalit%C3%A0+nella+cantina+di+Marco+Bonfante++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Farte-e-personalita-nella-cantina-di-marco-bonfante%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Farte-e-personalita-nella-cantina-di-marco-bonfante%2F) [Link](https://mediaquattro.it/arte-e-personalita-nella-cantina-di-marco-bonfante/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. La cantina inoltre è una tra le poche che producono Albarossa, un’uva creata nel 1938 dal prof. Giovanni Dalmasso, incrociando il fiore del Barbera con il polline del Nebiolo. A risultarne un acino molto piccolo con buccia spessa, due semi grandi, da cui si ottiene un vino caratterizzato da una particolare armonia, da buona acidità e di grande durata. Sensazioni che si sono percepite chiaramente grazie all’abbinamento con i piatti del menù elaborato per l’occasione dalla chef Cecilia Moro nel suo ristorante aperto da pochi mesi al centro di Roma, in via Monte della Farina 53. #### **Cecilia Moro, un ritorno colmo di esperienza** ![video](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/11/Cecilia-Moro.jpg)play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Farte-e-personalita-nella-cantina-di-marco-bonfante%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=Arte+e+personalit%C3%A0+nella+cantina+di+Marco+Bonfante++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Farte-e-personalita-nella-cantina-di-marco-bonfante%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Farte-e-personalita-nella-cantina-di-marco-bonfante%2F) [Link](https://mediaquattro.it/arte-e-personalita-nella-cantina-di-marco-bonfante/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. La degustazione ha riguardato i vini Gavi DOCG, Barolo Bricco Bonfanti 2016, Albarone (annate 2011 e 2012 e annate 2016 e2017), per finire con una grappa, sempre di Albarone, raffinata in botte per dieci anni. Particolari le etichette, disegnate personalmente da Marco Bonfante, dedicate ognuna ad un particolare evento familiare. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/20220522_155707-scaled.jpg) [Tiziana Briguglio](https://mediaquattro.it/author/tiziana/ "Tiziana Briguglio") Giornalista agricola ed enogastronomica, ha collaborato per lunghi anni con i quotidiani nazionali “Libero” e “Il Tempo” ed attualmente è vicepresidente dell’Arga Lazio (l’Associazione regionale Giornalisti Agricoltura, Alimentazione, Ambiente, Territorio, Energie: Gruppo di specializzazione della Associazione Stampa Romana-FNSI). Fondatrice e presidente dell’Associazione “Agroalimentare in Rosa”, è organizzatrice di grandi eventi e direttrice tecnica e scientifica di numerose manifestazioni volte alla valorizzazione dei giacimenti agro-culturali italiani. Dal 2020 è vicepresidente nazionale di Confassociazioni Tourism Food Hospitality con delega alla Comunicazione ed Eventi. Dal 2013 è tra i promotori ed organizzatori del Festival Cerealia. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/tiziana/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:tizianabriguglio@gmail.com) **Categorie:** Enologia --- ### [Oleoturismo, opportunità per imprese e territorio](https://mediaquattro.it/oleoturismo-opportunita-per-imprese-e-territorio/) **Published:** Novembre 30, 2022 **Author:** Tiziana Briguglio **Excerpt:** Presentato nella Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani il "vademecum" di AGRA Editrice scritto da Fabiola Pulieri e dall'ex senatore Dario Stefàno **Content:** ***Presentato nella Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani il “vademecum” di AGRA Editrice scritto da Fabiola Pulieri e dall’ex senatore Dario Stefàno*** Lei calabrese, lui pugliese, insieme hanno scritto un vero e proprio “vademecum” per promuovere il giacimento olivicolo italiano. È nato così “Oleoturismo: opportunità per imprese e territorio”, a cura di Fabiola Pulieri e Dario Stefàno, l’ex senatore PD padre della norma relativa a questa attività ancora poco sfruttata nel nostro Paese. Il fatto di provenire da due regioni dove l’olivicoltura rappresenta tradizionalmente un punto di forza dell’attività agricola ha permesso loro di parlare di questo tema in modo molto diretto, anche se a livello nazionale si assiste spesso ad una mancanza di sinergia tra gli operatori del settore. Nella splendida cornice della Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani, presentando il volume edito da AGRA Editrice con il coordinamento del giornalista Massimiliano Ossini, i due autori hanno affrontato un tema che negli ultimi anni ha riguardato non solo il nostro Paese, ma anche gli altri maggiormente vocati nell’area del Mediterraneo. Paesi, come ad esempio Spagna e Grecia, dove questo tipo di attività è fiorente e comporta un vantaggio consistente per l’economia locale e la promozione del territorio. Come ha sottolineato [Dario Stefàno nell’illustrare la recente normativa](https://www.mediaquattro.it/wp-content/Videom4/2022/Stefano02.mp4) attinente al settore, infatti, i cultori di questo tipo di turismo sono molto attenti alle produzioni autoctone, realtà che si vogliono vestire di un patrimonio esperienziale con offerte autentiche che raccontano quella che è la realtà dei luoghi e del fare artigiano. #### **Stefano: un’occasione per sviluppare il turismo esperienziale** ![video](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/11/Stefano-01.jpg)play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Foleoturismo-opportunita-per-imprese-e-territorio%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=Oleoturismo%2C+opportunit%C3%A0+per+imprese+e+territorio++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Foleoturismo-opportunita-per-imprese-e-territorio%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Foleoturismo-opportunita-per-imprese-e-territorio%2F) [Link](https://mediaquattro.it/oleoturismo-opportunita-per-imprese-e-territorio/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. Il libro è scritto con un linguaggio semplice e facilmente comprensibile a tuttii, non solo agli addetti del settore, per consentire uno sguardo a 360° di quello che è il mondo legato alle produzioni olivicole, allo scopo di favorire non solo la conoscenza di questo settore, ma anche per ampliare l’offerta turistica. Il tutto insegnando come sfruttare soprattutto la comunicazione, in particolare attraverso i social, per favorire la geolocalizzazione delle zone più vocate e delle aziende in esse operanti. Da parte sua Fabiola Pulieri, giornalista che in tv si occupa principalmente di salute e benessere, ha sottolineato come il consumo dell’olio EVO dovrebbe essere occasione di educazione per le giovani generazioni. L’olio – ha anche ricordato – ha proprietà benefiche che non possono essere sottovalutate e la cui difesa, anche a livello europeo, non può prescindere da una conoscenza esatta delle sue qualità come alimento. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/20220522_155707-scaled.jpg) [Tiziana Briguglio](https://mediaquattro.it/author/tiziana/ "Tiziana Briguglio") Giornalista agricola ed enogastronomica, ha collaborato per lunghi anni con i quotidiani nazionali “Libero” e “Il Tempo” ed attualmente è vicepresidente dell’Arga Lazio (l’Associazione regionale Giornalisti Agricoltura, Alimentazione, Ambiente, Territorio, Energie: Gruppo di specializzazione della Associazione Stampa Romana-FNSI). Fondatrice e presidente dell’Associazione “Agroalimentare in Rosa”, è organizzatrice di grandi eventi e direttrice tecnica e scientifica di numerose manifestazioni volte alla valorizzazione dei giacimenti agro-culturali italiani. Dal 2020 è vicepresidente nazionale di Confassociazioni Tourism Food Hospitality con delega alla Comunicazione ed Eventi. Dal 2013 è tra i promotori ed organizzatori del Festival Cerealia. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/tiziana/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:tizianabriguglio@gmail.com) **Categorie:** Cultura del Cibo --- ### [PSR Lazio, terreno fertile per il futuro](https://mediaquattro.it/psr-lazio-terreno-fertile-per-il-futuro/) **Published:** Novembre 24, 2022 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Percorso in cinque tappe, partendo da Roma e toccando tutte le altre province della regione, per illustrare risultati e il futuro della misura. Intervista all'assessora Enrica Onorati **Content:** ***Percorso in cinque tappe, partendo da Roma e toccando tutte le altre province della regione, per illustrare risultati e il futuro della misura. Intervista all’assessora Enrica Onorati*** ![video](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/11/PSR-Lazio.jpg)play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fpsr-lazio-terreno-fertile-per-il-futuro%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=PSR+Lazio%2C+terreno+fertile+per+il+futuro++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fpsr-lazio-terreno-fertile-per-il-futuro%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fpsr-lazio-terreno-fertile-per-il-futuro%2F) [Link](https://mediaquattro.it/psr-lazio-terreno-fertile-per-il-futuro/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Agricoltura --- ### [I passi lenti della COP 27 e la rapidità dei cambiamenti climatici](https://mediaquattro.it/i-passi-lenti-della-cop-27-e-la-rapidita-dei-cambiamenti-climatici/) **Published:** Novembre 22, 2022 **Author:** Eugenio Mataletti **Excerpt:** Bilancio in chiaro-scuro per la COP 27. Trova l’accordo formale per un fondo per i ristori per i paesi più danneggiati ma si ferma lì. Come finanziarlo compito della Conferenza di Dubai nel 2023. UN e UE deluse. Ambientalisti scontenti **Content:** ***Bilancio in chiaro-scuro per la COP 27. Trova l’accordo formale per un fondo per i ristori per i paesi più danneggiati ma si ferma lì. Come finanziarlo compito della Conferenza di Dubai nel 2023. UN e UE deluse. Ambientalisti scontenti*** I 197 Paesi riuniti dalle Nazioni Unite in Egitto a Sharm el-Sheikh, per la COP 27, avevano l’obiettivo di tradurre in fatti concreti l’Accordo di Parigi del 2015 che chiedeva di contenere entro 1,5° C l’aumento della temperatura media del pianeta con piani d’azione e politiche di contrasto alle emissioni climalteranti e inquinanti. Dopo due settimane di dibattito e dichiarazioni è stato laborioso e difficile trovare un accordo e sono dovuti ricorrere ai tempi supplementari per ottenere il consenso su un documento che evitasse il fallimento della Conferenza sul clima organizzata dall’ONU. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/11/07-2-720x405.jpg)Si è arrivati a un passo dalla rottura e solo extremis è stato trovato un accordo su un testo finale. Il suo punto più significativo è l’istituzione di un fondo (Loss and Damage) per rimediare alle perdite e ai danni che i Paesi più vulnerabili (che sono anche quelli meno inquinanti) sono costretti ad affrontare a causa dei repentini e catastrofici cambiamenti climatici che mettono a rischio addirittura la sopravvivenza stessa di alcuni di loro. Accordo non facile tra i paesi ricchi, guidati da USA e UE, e quelli emergenti capeggiati dalla Cina ma che dopo trent’anni di discussioni si è finalmente raggiunto. Trenta appunto sono gli anni trascorsi dal Summit per la Terra che si tenne a Rio de Janeiro nel 1992, prima storica Conferenza delle Nazioni Unite su ambiente e sviluppo, che segnò il primo passo della riflessione globale sulle emergenze del pianeta. Punto cruciale del fondo Loss and Damage è quello dei donatori: USA, Europa, Canada, Australia, Giappone non vogliono essere i soli a mettere i soldi e chiedono che lo facciano pure altre potenze economiche a cominciare dalla Cina. A decidere quali saranno i Paesi vulnerabili che potranno utilizzare il fondo e quali quelli che dovranno contribuirvi sarà un comitato istituito durante la Cop27 che dovrà riferire alla Cop28 di Dubai dell’anno prossimo. E questo è stato un passo in avanti positivo, da molti definito storico, restano molti nodi irrisolti e anzi anche qualche passo indietro. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/11/06-2-720x405.jpg)Gli accordi di questa Cop27 sono stati l’estensione di quelli proposti nelle precedenti edizioni ma la situazione climatica non è la stessa in cui si erano prese quelle decisioni. Il 2022 è l’anno che si classifica fino a ora al sesto posto tra i più caldi mai registrati nel pianeta con la temperatura sulla superficie della terra e degli oceani addirittura superiore di 0,87 gradi rispetto alla media del ventesimo secolo, con i livelli record di gas serra, le ondate di calore estreme e continue, la perdita di biodiversità, temi che sono apparsi evidenti nei tanti rapporti presentati durante la Conferenza e che hanno mostrato in maniera chiara la dimensione del peggioramento della crisi climatica globale. Anche la parte sulla riduzione delle emissioni è stata aspramente contestata, in molti la considerano un passo indietro rispetto alle ambizioni definite nelle precedenti conferenze concentrate nel mantenere il riscaldamento globale entro i 1,5° C. Gli attuali impegni dei Paesi firmatari non consentono però di raggiungere questo obiettivo e nemmeno quello di contenere l’innalzamento della temperatura a 2°C. Questi impegni, ammesso che siano pienamente rispettati, porterebbero il pianeta nella migliore delle ipotesi a +2,4°C entro la fine del secolo e, all’attuale tasso di emissioni, a quello di un catastrofico +2,8°C. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/11/05-2.jpg)Insomma, si è trovato un accordo, ancora da rendere concreto, per gli aiuti per i Paesi vulnerabili colpiti dal cambiamento climatico ma nessuna nuova ambizione per la riduzione dei gas serra climalteranti causa della rapida velocizzazione dei fenomeni più devastanti. Le reazioni dei rappresentanti non sono stati giudizi positivi ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/11/04-2-720x405.jpg)**Antonio Guterres «*Il pianeta è ancora in rianimazione, investire sulle rinnovabili*».** Sono state le parole del segretario generale dell’ONU, Antonio Guterres, a conclusione del vertice che lasciano trasparire la sua delusione. «*Dobbiamo ridurre drasticamente le emissioni ora e questo è un problema che questa Cop non ha affrontato*» ha aggiunto Guterres «*Il fondo per le perdite e i danni è essenziale ma non è una risposta se la crisi climatica cancella dalla mappa un piccolo stato insulare o trasforma un intero Paese africano nel deserto*». «*La linea rossa che non dobbiamo superare è la linea che porta il nostro pianeta oltre il limite di 1,5 gradi di temperatura*» che ha ribadito che bisogna investire massicciamente sulle rinnovabili e porre fine alla nostra dipendenza dai combustibili fossili. «*Dobbiamo evitare una lotta per l’energia nella quale i paesi in via di sviluppo finiscono ultimi come è successo nella gara per i vaccini al Covid-19. Raddoppiare i combustibili fossili è raddoppiare il problema*». **Frans Timmermans «*Accordo privo di ambizioni*»**. Negativo il giudizio dell’UE sull’accordo finale. «*Quello che abbiamo davanti non è abbastanza da costituire un passo in avanti per la popolazione del pianeta. Non porta sufficienti sforzi aggiuntivi da parte degli inquinatori maggiori per un incremento e un’accelerazione delle loro emissioni*» ha dichiarato il vicepresidente della Commissione europea, Frans Timmermans. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/11/03-3-718x405.jpg)**Von der Leyen «*Abbiamo trattato alcuni sintomi ma non curato il paziente*».** La presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, in un comunicato dopo l’approvazione del documento finale alla conferenza di Sharmel-Sheikh, ha dichiarato: «*La Cop27 segna un piccolo passo verso la giustizia climatica ma serve molto di più per il pianeta. Abbiamo trattato alcuni sintomi ma non curato il paziente dalla febbre non è arrivato un impegno sulle emissioni o sul clima*». **Stafano Ciafani (presidente Legambiente) «*Positivo Loss and Damage male tralasciare dipendenza da fossili*».** «*La COP27 ha affrontato positivamente le conseguenze della crisi climatica con l’Istituzione del fondo Loss and Damage, però non è riuscita ad affrontare la causa principale della crisi: la dipendenza dai combustibili fossili. Per mantenere concretamente vivo l’obiettivo di 1.5°C, è cruciale concordare al più presto il phasing-out sia dei sussidi alle fossili che del loro utilizzo***».** ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/11/02-3-720x405.jpg)**Greenpeace «*Eliminare i combustibili fossili, nessuna somma potrà coprire i danni che provocano*».** «*E’ incoraggiante che un gran numero di Paesi del nord e del sud abbia espresso alla COP27 il proprio forte sostegno all’eliminazione graduale di tutti i combustibili fossili* – carbone, petrolio e gas – che è ciò che richiede l’attuazione dell’Accordo di Parigi ma sono stati ignorati dalla *presidenza egiziana della COP27. Gli Stati petroliferi e un piccolo esercito di lobbisti dei combustibili fossili erano presenti in forze a Sharm el-Sheikh per assicurarsi che ciò non avvenisse. Alla fine, se non si eliminano rapidamente tutti i combustibili fossili, nessuna somma di denaro sarà in grado di coprire il costo delle perdite e dei danni che ne deriveranno*». ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/04/Eugenio-web.jpg) [Eugenio Mataletti](https://mediaquattro.it/author/eugenio/ "Eugenio Mataletti") Giornalista con due passioni, lo sport e l’ambiente, e la ventura di raccontarle da tempo in televisione, per radio, sulla carta stampata e online. Ma il meglio deve ancora venire [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/eugenio/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:eugenio.mataletti@gmail.com) **Categorie:** Ambiente --- ### [Alla scoperta del "Litorale degli eroi"](https://mediaquattro.it/alla-scoperta-del-litorale-degli-eroi/) **Published:** Novembre 22, 2022 **Author:** Pietro de Angelis **Excerpt:** L'iniziativa, ideata da tre archeologhe e storiche dell'arte, punta alla valorizzazione di un territorio bello e frastagliato alle porte di Roma che non deve vivere solo di turismo estivo **Content:** ***L’iniziativa, ideata da tre archeologhe e storiche dell’arte, punta alla valorizzazione di un territorio bello e frastagliato alle porte di Roma che non deve vivere solo di turismo estivo*** ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/11/08-720x178.jpg)“Attorno a Roma c’è quella cosa immensa e spappolata che è Roma”. Questa frase bellissima di Pier Paolo Pasolini, di cui quest’anno ricorre il centenario della nascita, è stata scelta da tre archeologhe e storiche dell’arte per presentare alla Regione Lazio – e vincere – un progetto per il rilancio del turismo nell’entroterra e sul litorale romano. L’iniziativa, sostenuta e finanziata dalla Pisana con bando pubblico, punta alla valorizzazione di un territorio bello e frastagliato che non deve vivere solo di turismo estivo, a margine di un periodo di vacanze a mare, ma può attrarre visitatori, per esempio, anche in autunno e primavera. Soprattutto ora con il Giubileo del 2025 alle porte. Gli scavi archeologici di Ostia Antica, molto estesi, e località come Norma (l’antica Norba), Sermoneta, l’Abazia cistercense di Valvisciolo con il suo piccolo ma interessante Museo, sono gioielli che si aprono ai turisti e agli amanti dell’archeologia dell’antica Roma in ogni stagione. - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/11/10.jpg "10") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/11/09.jpg "09") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/11/07-1.jpg "07") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/11/06-1.jpg "06") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/11/05-1.jpg "05") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/11/04-1.jpg "04") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/11/03-2.jpg "03") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/11/02-2.jpg "02") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/11/01-2.jpg "01") Estremamente interessante come le tre giovani archeologhe e guide turistiche (Paola Salvatori, Stefania Gialdroni e Maria Rita Bertoncini), promotrici dell’associazione [“Visit Ostia Antica”](https://visitostiaantica.org/), hanno intitolato il progetto con il quale hanno vinto il bando della Regione: “Il litorale degli eroi”. Un percorso che si snoda per più di venti secoli: dall’approdo di Enea sulla foce del Tevere dopo varie peripezie, al dominio di Roma imperiale, all’arrivo dei Ravennati chiamati a bonificare la palude pontina e a fondare Ostia, ai soldati americani e inglesi caduti nella Seconda guerra mondiale tra il 1939 e il 1945. Tutte tappe di un percorso non solo culturale che ora, anche in virtù di un impegno finanziario della Regione Lazio, potrebbero diventare meta di molte e variegate iniziative turistiche. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2020/03/Pietroweb.jpg) [Pietro de Angelis](https://mediaquattro.it/author/pietro/ "Pietro de Angelis") Giornalista parlamentare collabora con importanti media nazionali. In Parlamento per oltre 40 anni ha seguito la storia politica del Paese, dalla prima repubblica ad oggi. Ha ricoperto l'incarico di caposervizio all'agenzia giornalistica Asca per la quale successivamente ha diretto, come redattore capo, il servizio politico-parlamentare. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/pietro/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:pietrodeangelis@yahoo.it) **Categorie:** Turismo in Italia --- ### [Bruschetta all'olio EVO: un "assaggio" lungo venti metri](https://mediaquattro.it/bruschetta-allolio-evo-un-assaggio-lungo-venti-metri/) **Published:** Novembre 19, 2022 **Author:** Barbara Civinini **Excerpt:** Nell’antica Trebula Mutuesca, oggi Monteleone Sabino, torna la Sagra della Bruschetta. L’evento è ideato e curato dal Museo Civico Archeologico con il sostegno della Regione, in collaborazione con il locale Gruppo Archeologico di volontari. **Content:** ***Nell’antica Trebula Mutuesca, oggi Monteleone Sabino, torna la Sagra della Bruschetta. L’evento è ideato e curato dal Museo Civico Archeologico con il sostegno della Regione, in collaborazione con il locale Gruppo Archeologico di volontari. Previsti incontri ed escursioni alla scoperta del territorio e delle sue tradizioni.*** La *Mutusca*, descritta da Virgilio nell’”Eneide” come *ricca d’ulivi,* festeggia l’olio nuovo con la Sagra della Bruschetta, arrivata alla 25ª edizione. L’antica Trebula Mutuesca, l’odierna Monteleone Sabino, in provincia di Rieti, domenica 20 novembre torna a promuovere l’oro del mediterraneo con la tradizionale festa fra le case arroccate e le deliziose piazzette ben curate, fra misteri e antiche leggende dal sapore medioevale. Quello di Monteleone è un olio extravergine di oliva fra i più prelibati di tutta la penisola, che si ottiene ancora con la lavorazione “a freddo”. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/11/2-Locandina-della-25a-sagra-della-Bruschetta-540x405.jpg)*Locandina della 25 sagra della Bruschetta*La sagra punta sull’oro verde di questi territori, che sarà offerto con un pranzo a base di piatti della tradizione, dove le “fettuccine alla trebulana” fanno la parte del leone, e poi con la famosa “bruschettata”, quando sfilerà per le strade del paese un filone di pane lungo ben 20 metri. La festa però s’inquadra nell’ambito di una manifestazione più articolata alla scoperta del territorio e della sua antica storia, con la possibilità di visitare il Museo Civico Archeologico *–* che al mattino ospiterà una tavola rotonda *–* e l’Anfiteatro romano accompagnati da archeologi volontari. Francesca Lezzi, direttrice del Museo locale *–* che ha ideato l’iniziativa *–* fa notare come le fonti antiche testimonino la coltivazione di questa pianta, oggi presente con esemplari millenari, fino dai tempi di Numa Pompilio. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/11/3-Il-programma-della-Sagra-con-le-iniziative-culturali-Museo-Civico-Archeologico-540x405.jpg)*Il programma della Sagra con le iniziative culturali – Museo Civico Archeologico*I romani furono dei profondi conoscitori dell’arte olearia tanto che adottarono ben otto denominazioni per indicare le categorie di prodotto. Dall’“*Oleum ex albis ulivis*” di altissimo pregio estratto dalle olive verdi all’“*Oleum viride*“, quello ricavato dalle olive prossime alla maturazione, dall’“*Oleum caducum*“, di qualità mediocre ricavato dalle olive cadute a terra all’“*Oleum cibarium*” quello ricavato dalle olive aggredite da parassiti. Un’anfora di Vulci datata al 520 a.C. ci fa persino vedere la raccolta delle olive che, come racconterà più tardi Varrone nel terzo libro del “*Rerum Rusticarum*”, doveva essere fatta rigorosamente a mano, magari utilizzando una scala. Insomma, a Monteleone due antichi patrimoni si sposano in un matrimonio di tutto rispetto, quello agronomico e quello archeologico, diventando il volano di un nuovo modo di fare cultura ed economia rispettando e riscoprendo antichi usi e costumi, che parlano della nostra terra e della civiltà mediterranea, apprezzate in tutto il mondo. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/11/4-Una-sala-del-museo-in-primo-piano-un-leone-funerario-in-calcare-databile-al-I-sec.-a.C-–-Museo-Civico-Archeologico-540x405.jpg)*Una sala del museo, in primo piano un leone funerario in calcare, databile al I sec. a.C. – Museo Civico Archeologico*Del resto, basta pensare che in Sabina il legame dei contadini con gli ulivi è talmente forte che questi alberi finiscono per assumere connotazioni antropomorfe, come hanno fatto notare le antropologhe Alessandra Broccolini e Cristina Pantellaro, negli incontri che hanno preceduto la manifestazione su arte e gastronomia, farmacopea, olio d’oliva e patrimonio archeologico, di cui questo territorio è ricco. Nel pomeriggio dopo la grande “bruschettata”, come di consueto, si concluderà il Concorso “Olivifera Mutusca – L’Oro verde di Trebula Mutuesca”, che premierà l’olio migliore. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/11/5-Una-veduta-di-Monteleone-Sabino-Museo-Civio-Arceheologico-542x405.jpg)*Una veduta di Monteleone Sabino Museo Civico Archeologico* ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/Barbara-Civinini.jpg) [Barbara Civinini](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Barbara Civinini") Giornalista Pubblicista, esperta in tecniche sociali dell’Informazione, redattrice dell’Editrice cooperativa “Il Ventaglio”, addetta stampa delle cooperative pesca della Lega (ANCP), redattrice esterna della pagina agricola de “La Voce Repubblicana”, addetta alle Pari Opportunità del Gruppo di Specializzazione agroalimentare della FNSI, divenuto UNARGA, poi consigliere dell’ARGA Lazio, è stata direttrice responsabile della testata del Gruppo Archeologico di Volontari del territorio Cerite, “L’Aruspice”, per più di dieci anni. Dal 2001 è stata funzionario del Comune di Roma, per il quale ha ottenuto l’European Computer Driving Licence (ECD), e nel 2006 è stata nominata membro supplente per l’Amministrazione comunale della Commissione Pari Opportunità. Andata in pensione anticipata, ha continuato a coltivare la sua passione per il giornalismo e la scrittura come figlia d’arte. Suo padre, Sergio Civinini, noto giornalista dell’agroalimentare, scomparso prematuramente, è stato per innumerevoli anni vicepresidente dell’allora Associazione Stampa Agricola, Gruppo di Specializzazione della FNSI, oggi UNARGA. ***+ Barbara, purtroppo, è scomparsa il 20 novembre 2025 lasciando un grande vuoto nella famiglia redazionale di mediaquattro.it +*** [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:b.civinini@virgilio.it) **Categorie:** Fiere Mostre e Mercati --- ### [Lollobrigida: ridare centralità al mondo dell'ippica](https://mediaquattro.it/lollobrigida-ridare-centralita-al-mondo-dellippica/) **Published:** Novembre 19, 2022 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Il ministro ospite d'onore all'Ippodromo delle Capannelle per il Gran Premio Anact- Memorial Ubaldo La Porta **Content:** «*L’ippica non può essere percepita come una zavorra, ma come un’occasione. Il nostro obiettivo è quello di restituire al movimento il ruolo che deve avere*», parola di Francesco Lollobrigida. Il neo Ministro dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare e delle Foreste è stato l’ospite d’onore dell’attesissimo pomeriggio di trotto all’Ippodromo Capannelle, dedicato alle due finali (maschile e femminile) del Gran Premio Anact – Memorial Ubaldo La Porta. Tanti gli argomenti affrontati dall’onorevole Lollobrigida alla sua prima uscita ufficiale all’Ippodromo Capannelle, definito «*il più importante tra i 43 impianti italiani, centro di gravità permanente del movimento ippico nazionale*». «*Il mondo dell’ippica, caratterizzato da passione e lavoro, aveva una sua centralità trenta anni fa, andata smarrita nel tempo, soprattutto in Italia visto che in altri Paesi non è così. Evidentemente sono stati commessi degli errori, non solo da parte della politica –* ha sostenuto Lollobrigida *– però ci si dovrebbe interrogare sul perché in alcune nazioni quello dell’ippica sia ancora un settore centrale e in Italia no, oppure perché in tanti nostri professionisti debbano andare all’estero per svolgere il proprio lavoro. Noi vogliamo trovare soluzioni senza pensare di averle già adesso dopo un mese di lavoro in questo Ministero».* «*Io non credo, ad esempio, che lo scioglimento dell’Unire sia stata una scelta particolarmente intelligente –* ha detto ancora il ministro *– perché la gestione di questo mondo aveva una sua struttura tecnica e una tradizione organizzativa che ovviamente nella gestione ministeriale non poteva essere ritrovata immediatamente. Però si poteva lavorare per creare una strategia organica. Ora però dobbiamo pensare al futuro e con i vari dirigenti abbiamo già parlato di quello che vorremmo provare a fare, partendo però da un interrogativo fondamentale: Va tutto bene così? Io non penso. E non dipende da quanto si spende in questo ambiente, ma di come si spende».* «*I soldi, se spesi bene, non sono mai troppi. Ecco, quindi, la necessità di ragionare come una filiera complessa per evitare dispersioni e per raggiungere in qualche anno l’obiettivo di restituire all’ippica il ruolo che le compete. Questo –* ha concluso il ministro Lollobrigida *– è un mondo difficile da catalogare, è considerato spettacolo ma io penso sia un’attività che può rientrare nel mondo dello sport, anche come sport associato. Ne abbiamo parlato con il ministro Abodi e con le federazioni che fanno resistenza ad un modello d’integrazione che a mio avviso mette in condizione di avere sostegni maggiori dal punto di vista economico e strutturale per questo tipo di attività».* A fare gli onori di casa, naturalmente, l’ing. Elio Pautasso, Presidente di Federippodromi e Direttore generale Hippogroup Roma Capannelle: «*Siamo onorati della presenza dell’On. Lollobrigida, un momento importante per l’inizio di un confronto con il Ministero che ci auguriamo proficuo e duraturo».* ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Allevamento --- ### [La grande bellezza: farina e pane a misura d'uomo](https://mediaquattro.it/la-grande-bellezza-farina-e-pane-a-misura-duomo/) **Published:** Novembre 11, 2022 **Author:** Tiziana Briguglio **Excerpt:** Un nuovo impianto per la macinazione a pietra del frumento è stato inaugurato all’interno del Molino Farchioni di Bastardo, in provincia di Perugia, in occasione della giornata d’incontro e panificazione promossa dal Presidente del Gruppo Pompeo Farchioni con la collaborazione del Gruppo Giovani Panificatori **Content:** Un nuovo impianto per la macinazione a pietra del frumento è stato inaugurato all’interno del Molino Farchioni di Bastardo, in provincia di Perugia, in occasione della giornata d’incontro e panificazione promossa dal Presidente del Gruppo Pompeo Farchioni con la collaborazione del Gruppo Giovani Panificatori, alla presenza di numerosi professionisti dell’arte bianca provenienti da Lazio e Campania per visitare lo stabilimento e assistere alla varie fasi di lavorazione del nuovo sistema produttivo studiato ah hoc per la realizzazione di farine capaci di trattenere al loro interno tutte le peculiarità del germe di grano. ![video](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/11/bastardo_flash.jpg)play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fla-grande-bellezza-farina-e-pane-a-misura-duomo%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=La+grande+bellezza%3A+farina+e+pane+a+misura+d%E2%80%99uomo++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fla-grande-bellezza-farina-e-pane-a-misura-duomo%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fla-grande-bellezza-farina-e-pane-a-misura-duomo%2F) [Link](https://mediaquattro.it/la-grande-bellezza-farina-e-pane-a-misura-duomo/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/20220522_155707-scaled.jpg) [Tiziana Briguglio](https://mediaquattro.it/author/tiziana/ "Tiziana Briguglio") Giornalista agricola ed enogastronomica, ha collaborato per lunghi anni con i quotidiani nazionali “Libero” e “Il Tempo” ed attualmente è vicepresidente dell’Arga Lazio (l’Associazione regionale Giornalisti Agricoltura, Alimentazione, Ambiente, Territorio, Energie: Gruppo di specializzazione della Associazione Stampa Romana-FNSI). Fondatrice e presidente dell’Associazione “Agroalimentare in Rosa”, è organizzatrice di grandi eventi e direttrice tecnica e scientifica di numerose manifestazioni volte alla valorizzazione dei giacimenti agro-culturali italiani. Dal 2020 è vicepresidente nazionale di Confassociazioni Tourism Food Hospitality con delega alla Comunicazione ed Eventi. Dal 2013 è tra i promotori ed organizzatori del Festival Cerealia. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/tiziana/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:tizianabriguglio@gmail.com) **Categorie:** Agroalimentare --- ### [La Giordania alla scoperta della nostra tradizione culinaria](https://mediaquattro.it/la-giordania-alla-scoperta-della-nostra-tradizione-culinaria/) **Published:** Novembre 14, 2022 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** La manifestazione nell'ambito del Cerealia Festival inaugura la 7.a Settimana della cucina italiana nel mondo **Content:** ***La manifestazione nell’ambito del Cerealia Festival inaugura la 7.a Settimana della cucina italiana nel mondo*** ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/11/01-1-228x405.jpg)Uno dei momenti clou della 7.a settimana della cucina italiana nel mondo si è avuto ieri ad Amman, in Giordania, dove si sta concludendo la 12.a edizione del Cerealia Festival, la manifestazione internazionale che, in nome del prodotto “principe” delle varie diete locali, accomuna gli Stati del bacino mediterraneo. Alla Royal Academy of Culinary Arts, scuola che accoglie decine di ragazzi desiderosi di apprendere i segreti del mestiere di cuoco, lo chef Renato Bernardi ha realizzato una serie di piatti della cucina italiana, utilizzando una scelta di cereali comuni alle due culture ma, soprattutto, significativi della tradizione italiana. “La cucina, il cibo, l’arte della preparazione delle pietanze rappresentano il ricordo, la memoria di un popolo”, ha commentato Paola Sarcina, ideatrice del Cerealia Festival; “Renato Bernardi, con le sue creazioni, dimostrerà praticamente quelle che sono le nostre tradizioni a tavola. Ma soprattutto – ha sottolineato – questi piatti ci offriranno l’occasione per spiegare ai ragazzi, che si stanno dimostrando curiosi ed interessati, quella che è la storia dei nostri territori”. - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/11/02-1.jpg "02") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/11/06.jpg "06") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/11/03-1.jpg "03") Il tour di Cerealia Festival proseguirà domani ad Amman, alla Facoltà di lingue dell’Università di Giordania, dove la giornalista Tiziana Briguglio (attivissima “ambasciatrice” della manifestazione) insieme alla stessa Paola Sarcina e allo chef Bernardi, saranno i protagonisti del workshop in programma sul tema “Convivialità, sostenibilità e innovazione nella cucina italiana: la promozione dei territori attraverso la tipicità, la valorizzazione innovativa dei saperi comunitari e del patrimonio immateriale” - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/11/05.jpg "05") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/11/04.jpg "04") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/11/07.jpg "07") ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Cultura del Cibo --- ### [Sempre più solidale il pomodoro "Torpedino"](https://mediaquattro.it/sempre-piu-solidale-il-pomodoro-torpedino/) **Published:** Novembre 14, 2022 **Author:** Tiziana Briguglio **Excerpt:** Grazie all’iniziativa “Adotta un Torpedino”, donati tremila euro a due associazioni non profit del territorio di Fondi: l’Andos  e il Centro per minori Magicabula **Content:** ***Grazie all’iniziativa “Adotta un Torpedino”, donati tremila euro a due associazioni non profit del territorio di Fondi: l’Andos e il Centro per minori Magicabula*** Al grido di “Nessuno può restare indietro”, i produttori del famoso minisanmarzano laziale, in accordo con i Servizi Sociali della Città di Fondi, insieme per sostenere le attività dei diversamente abili e le visite di controllo per le donne operate di tumore al seno. “Aiutare queste persone – sottolinea l’amministratore della Torpedino srl, Mariano di Vito – significa far sentire tutti parte di una grande comunità dove ognuno può rendersi utile per sostenere l’altro”. - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/11/01.jpg "01") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/11/02.jpg "02") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/11/03.jpg "03") Il tutto nonostante un periodo certo non facile per l’agricoltura italiana vessata dalla pandemia prima e ora dai rincari sconsiderati delle materie prime causati dal conflitto ucraino, che hanno portato ad un innalzamento dei costi di produzione difficilmente risolvibili. “Seppur in un momento difficile per le nostre economie – continua Di Vito – non ci siamo voluti però esimere dall’impegno preso anche quest’anno con le associazioni di volontariato che operano sul territorio e alle quali abbiamo diviso il ricavato della vendita delle piantine donate dagli agricoltori per sostenere il progetto”. Considerato il primo pomodoro a marchio del Lazio, il Torpedino è oramai diventato a pieno titolo una tra le varietà più apprezzate non solo a livello nazionale, ma anche a Londra e in Germania dove sta conquistando sempre più consensi. Ambasciatore delle produzioni di eccellenza della Piana di Fondi, questo pomodoro è oggi coltivato da un piccolo gruppo di produttori locali per un totale di circa 4.000 quintali all’anno destinati prevalentemente al mercato interno e alla grande distribuzione. Protagonista di numerose tesi di laurea, il Torpedino è attualmente oggetto anche di progetti di ricerca ad opera dell’INSOR – Istituto Nazionale di Sociologia Rurale, del Crea, dell’Università di Tor Vergata e della Regione Lazio per il miglioramento qualitativo attraverso l’ottimizzazione delle risorse idriche e la salvaguardia del suolo. “Siamo orgogliosi del percorso fatto negli anni e degli importanti risultati raggiunti – dice ancora Mariano Di Vito – I successi però non ci rasserenano di fronte alle tante problematiche di questi ultimi tempi che rischiano di ostacolare pesantemente il settore. Nonostante ciò, non ci arrendiamo e sempre in collaborazione con i Servizi Sociali, stiamo già pensando per il prossimo anno ad una grandissimo evento in cui confluire le numerose iniziative solidali che già svolgono le attività produttive del territorio a favore dei più deboli, insieme anche ai ristoratori e alla delegazione della Federazione Italiana Cuochi della provincia di Latina. Insieme si vince sempre”. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/20220522_155707-scaled.jpg) [Tiziana Briguglio](https://mediaquattro.it/author/tiziana/ "Tiziana Briguglio") Giornalista agricola ed enogastronomica, ha collaborato per lunghi anni con i quotidiani nazionali “Libero” e “Il Tempo” ed attualmente è vicepresidente dell’Arga Lazio (l’Associazione regionale Giornalisti Agricoltura, Alimentazione, Ambiente, Territorio, Energie: Gruppo di specializzazione della Associazione Stampa Romana-FNSI). Fondatrice e presidente dell’Associazione “Agroalimentare in Rosa”, è organizzatrice di grandi eventi e direttrice tecnica e scientifica di numerose manifestazioni volte alla valorizzazione dei giacimenti agro-culturali italiani. Dal 2020 è vicepresidente nazionale di Confassociazioni Tourism Food Hospitality con delega alla Comunicazione ed Eventi. Dal 2013 è tra i promotori ed organizzatori del Festival Cerealia. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/tiziana/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:tizianabriguglio@gmail.com) **Categorie:** Agricoltura --- ### [Roma, tante le cose fatte ma la strada è ancora lunga](https://mediaquattro.it/roberto-gualtieri-rapporto-alla-citta/) **Published:** Novembre 10, 2022 **Author:** Eugenio Mataletti **Excerpt:** Il sindaco di Roma illustra il bilancio e le prospettive dopo il primo anno di sindacatura **Content:** ***Il sindaco Gualtieri ieri ha presentato il “1° Rapporto alla città”. Un bilancio del primo anno di sindacatura. Un lungo elenco di cose fatte e da fare: dai rifiuti alla mobilità, dal verde urbano alla sicurezza stradale. Il pubblico si è stretto a Luca Valdiserri presente in sala*** ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/11/vista-ingresso-auditorium-2-720x360.jpg)Numerosi i partecipanti alll’evento nella Sala Sinopoli, al Parco della MusicaIl luogo è l’Auditorium Parco della Musica, uno degli spazi iconici della città, una delle poche nuove mete culturali di Roma, l’occasione è la presentazione del “*1° Rapporto alla città*” da parte del sindaco Roberto Gualtieri, evento piuttosto inusuale e anzi raramente praticato. Ancora più inconsueto stilare un rendiconto dopo solo il primo anno di mandato che per i tempi lunghi dell’amministrazione pubblica e della burocrazia è di impostazione del lavoro. La Sala Sinopoli è gremita da circa un migliaio di persone quasi al limite della sua capienza. Tanti rappresentanti dell’amministrazione cittadina, delle istituzioni, della politica, delle categorie produttive e associative della città nella platea loro riservata e anche molti cittadini romani e osservatori che hanno riempito la galleria. Convention che è stata anche occasione di incontro e scambio di opinioni nei molti capannelli che hanno animato l’attesa. Introdotto da un bel video con immagini spettacolari di Roma, squarci e viste aeree di luoghi della città particolarmente significativi, il sindaco Roberto Gualtieri in un intervento di oltre un’ora e un quarto ha elencato tutte le cose che la sua amministrazione ha fatto, quelle che si stanno facendo e quelle che si devono ancora fare. La visione di Roma dell’amministrazione Gualtieri. ![vista Sala Sinopoli](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/11/1-rapporto-citta-710x405.jpg)Roberto Gualtieri (sindaco di Roma)«In *questo primo rapporto alla città che presento per rendere conto del lavoro fatto, dello stato d’attuazione del nostro programma, dei problemi che abbiamo incontrato, degli obiettivi che ci prefiggiamo di conseguire. Cercherò di raccontare il nostro lavoro e anche di svolgere una riflessione più ampia sul ruolo della città. Le sue sfide, le sue risorse e le sue opportunità*» ha esordito il sindaco che poi ha proseguito partendo dai buoni risultati economici per «*ripartire perché Roma persino in modo sorprendente si è rimessa in moto sul piano economico, sociale e culturale*» rispetto al passato segnato da un decennio di declino della capacità dell’azione amministrativa e dalla stagnazione economica, è la stoccata benché garbata, come nello stile del sindaco, a chi lo ha preceduto. Più efficienza e trasformazione della città non sono realizzabili senza una profonda riforma delle aziende pubbliche di Roma Capitale in grande difficoltà. A questo proposito il sindaco ha comunicato una profonda riorganizzazione degli assetti di Roma Metropolitane, Farmacap, Multiservizi, AMA e ATAC e ha anche sottolineato un nuovo rapporto con ACEA. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/11/gualtieri-3-720x360.jpg)Poi ha proseguito con un lungo elenco di numeri e fatti, 593 atti di Giunta e 108 delibere dell’Assemblea (riassunte nel link [Schede Rapporto alla città](https://www.comune.roma.it/web-resources/cms/documents/RapportoallaCitt_Digitale.pdf)), con le cose fatte come il piano straordinario di igiene ambientale della città con raccolte dei rifiuti, pulizie e spazzamenti che ne avrebbero migliorato le condizioni nonostante difficoltà e impedimenti temporanei. Ma tante le cose ancora da fare elencate dal sindaco e riassunte nella prospettiva della Next Generation Roma, una città sostenibile, policentrica, accessibile, dei 15 minuti, unita da reti ambientali, ecologiche e dal sistema dei parchi che nell’arco della consiliatura avrà a disposizione investimenti per 10 mld di finanziamenti pubblici più 2 mld di partnership con i privati. Piano strategico ambizioso. Per portarlo a compimento non basterà solo il miglioramento della macchina amministrativa, il decentramento di più competenze ai Municipi, come ad esempio quella delle aree verdi sotto i 20.000 mq, e lo sfruttamento delle possibilità di relazioni con le istituzioni pubbliche nazionali e internazionali oggi possibili ma avrà bisogno anche della riforma della governance della capitale e per questo occorre che il Parlamento avvii al più presto il percorso di riforma costituzionale che attribuisca a Roma condizioni particolari di autonomia gestionale e per favorire questo iter Gualtieri si è detto fortemente impegnato. Alcuni dei punti caratterizzanti la relazione del sindaco Gualtieri che dovranno essere sviluppati nel corso della consiliatura. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/11/gualtieri-2-720x360.jpg)RETE 5G E TELERILEVAMENTO SATELLITARE DISCARICHE E VERDE PUBBLICO «*Stiamo lavorando per dotare Roma di una copertura completa e capillare di una rete 5G a disposizione delle famiglie, delle imprese e in grado di sostenere il potenziamento di videosorveglianza, la copertura delle metropolitane e la piena digitalizzazione dei servizi. In più abbiamo attivato in queste ore un sistema continuo di telerilevamento da immagini satellitari e aree del territorio per individuare e geolocalizzare siti di deposito illecito di rifiuti e il corretto deposito e posizionamento dei cassonetti e verrà realizzato il censimento georeferenziato del verde pubblico per migliorarne la gestione e per prevenire al meglio crolli e incendi*» VERDE, SOSTENIBILITA, AGRICOLTURA «*La sfida della sostenibilità si gioca anche sul fronte della cura del verde. Contiamo di chiudere il 2022 con oltre 70.000 alberi potati, un grande investimento sull’inestimabile patrimonio arboreo di Roma che è parte integrante dell’identità e della storia della città. Procedono le piantumazioni di nuovi alberi, i trattamenti endoterapici ai pini di Roma passano da 5.000 a oltre 30.000 l’anno. Uno dei principali asset della sostenibilità di Roma e del suo territorio è rappresentato dallo sviluppo della città agricola. Una vocazione storica per la nostra città. Non è un caso se abbiamo deciso di tenere, a 44 anni dall’ultima edizione durante la consigliatura Argan, una grande conferenza cittadina sull’agricoltura da cui sono emersi obiettivi chiari per valorizzare le aziende di Castel di Guido e Tenuta del Cavaliere e dare vita a due bandi per giovani agricoltori per la creazione di nuove aziende agricole e per gli orti urbani perché l’agricoltura non è solo un importantissimo volano di crescita e di occupazione ma anche uno straordinario fattore di inclusione sociale e di tutela ambientale. Insomma, una città più verde, pulita, sostenibile che non si sottrae a una delle sfide più importanti del nostro secolo quella della decarbonizzazione e del contrasto al cambiamento climatico e anche per questo abbiamo deciso di candidare Roma a essere tra le cento città più ambiziose nella sfida climatica e siamo orgogliosi di essere stati scelti dalla Commissione Europea per appartenere a questo gruppo di testa sulla strada di un futuro di sostenibilità e neutralità climatica nel 2030*». PIANO RIFIUTI E TERMOVALORIZZATORE «*Sulla base dei poteri commissariali ho redatto e presentato il nuovo piano rifiuti di Roma, che è stato sottoposto a Vas e che sarà approvato definitivamente entro novembre – ha detto il sindaco – Il piano consentirà di rendere finalmente Roma autonoma per il trattamento delle diverse filiere dei rifiuti permettendo di aumentare il riciclo e il recupero energetico, di risparmiare ingenti risorse e di abbattere di oltre il 90% le emissioni di CO2, portando il conferimento in discarica dal 30% al 3%. Supereremo così i più ambiziosi obiettivi europei e porremo fine alla vergognosa processione di tir, treni e navi che ogni giorno portano i rifiuti nelle discariche e negli inceneritori di tutta Italia e di tutta Europa».* Il piano prevede due impianti di selezione delle frazioni secche, due biodigestori anaerobici e un termovalorizzatore da 600 tonnellate per la frazione indifferenziata da realizzare entro il 2023. Tra i passaggi più significativi proprio quello dedicato alla realizzazione del termovalorizzatore, una delle cause delle crisi del Governo Draghi e che rischia di essere anche un elemento di rottura per l’alleanza con i 5 Stelle in vista delle elezioni regionali nel Lazio della prossima primavera e, nonostante ciò, individuato come elemento portante per risolvere il problema dei rifiuti. «*Contestualmente all’approvazione definitiva del piano* – ha puntualizzato il sindaco **–** *procederò ad autorizzare la pubblicazione della manifestazione di interesse che avvierà la procedura per la realizzazione del termovalorizzatore per cui si prevede l’aggiudicazione della gara entro l’estate e l’apertura del cantiere entro la fine del 2023*». Affermazione che ha scaldato il pubblico e nell’applausometro della serata si piazza nei primi posti alla pari con quello riservato alla notizia della decisione di riconoscere la residenza a tutte le persone fragili che hanno occupato abusivamente delle case. Notizia che è stata accolta con favore dai cittadini e dalle associazioni di occupanti che tenevano un sit-in fuori dall’Auditorium. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/11/occupanti-1-720x360.jpg)Il sit-in dei Movimenti per la casaMOBILITA’ SOSTENIBILE «*Rivoluzionare il sistema della mobilità romano è decisivo sul fronte della sostenibilità ambientale e su quello dell’accessibilità. Si vedrà presto l’impatto dell’enorme lavoro realizzato in questo primo anno per affrontare le conseguenze drammatiche di anni di mancate manutenzione delle metropolitane, delle sedi tramviari e del materiale rotabile lasciato senza revisioni*». Prosegue il sindaco indicando una serie di impegni svolti, un lavoro invisibile ma che ha sventato il collasso del trasporto pubblico cittadino e avviati e potenziati i piani per la share mobility, le colonnine elettriche e lo stazionamento dei bus turistici. Gualtieri illustra le linee portanti della rivoluzione della mobilità; cura del ferro, maas, mobilità dolce, disincentivi al traffico privato, restrizione permessi ztl, congestion charge entro il 2024. Poi il futuro prossimo. «*All’inizio del 2023 sarà indetta la gara del lotto Termini-Venezia della TVA e saranno aggiudicate le tramvie Togliatti-Verano-Tiburtina e Termini-Giardinetti e completata la progettazione di altre sette tramvie, poi accelerazione sulle metro e accordo con RFI per l’anello ferroviario». Non solo più ferro e gomma pubblici ma anche più pedonabilità, più ciclabilità e zone 30 su tutta la viabilità secondaria*». Un progetto di trasformazione della mobilità urbana innovativo, ambizioso e assai impegnativo. Mobilità è anche l’urgenza della sicurezza stradale. «*I recenti e dolorosissimi fatti di cronaca ci hanno purtroppo posto con troppa frequenza* – poi Gualtieri precisa – *Nei giorni scorsi abbiamo potenziato i controlli stradali con autovelox, tutor e etilometri e a febbraio prossimo partiranno i lavori strutturali sui black point più pericolosi* – e aggiunge – *realizzeremo specifiche campagne di comunicazione e educazione per sensibilizzare soprattutto i più giovani sulle conseguenze drammatiche della velocità e della guida in stato di ebbrezza o sotto effetto di stupefacenti* – e in uno slancio – *Lo dobbiamo anche alle famiglie delle vittime. Permettetemi di esprimere tutta la solidarietà e vicinanza alla famiglia di Francesco Valdiserri che sta affrontando con straordinaria dignità un dolore infinito come solo la morte insensata di un figlio può essere. Saluto il papà di Francesco, Luca che ringrazio di esser qui oggi e ringrazio per essersi reso disponibile ad aiutarci in questa opera di sensibilizzazione*», parole accompagnate da un lungo e caloroso applauso che la sala in piedi ha tributato. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/11/totale-sala-2-720x360.jpg)Un momento dell’incontro nella Sala Sinopoli dell’AuditoriumUn lungo e articolato intervento (che potete vedere integralmente sul link [Rapporto alla città: intervento Gualtieri](https://www.facebook.com/RomaCapitaleOfficialPage/videos/1225889661301216)) che il sindaco ha concluso con il ringraziamento alla sua squadra e a quelle dei Municipi parti integranti del team e ricordando a se stesso e a tutti l’enorme portata dei problemi ma anche la consapevolezza delle straordinarie risorse di cui la città dispone. I romani aspettano da tanti anni che la loro città torni ad essere decorosa e vivibile come una capitale dovrebbe essere, Gualtieri ha indicato soprattutto una strada per il futuro, certo bello ma tutto da costruire: l’oggi, nonostante le cose fatte che ha ricordato, è piuttosto desolante e per rendersene conto basta farsi un giro in città magari su un mezzo pubblico o su uno scooter cercando di evitare buche preistoriche che sono sempre lì. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/04/Eugenio-web.jpg) [Eugenio Mataletti](https://mediaquattro.it/author/eugenio/ "Eugenio Mataletti") Giornalista con due passioni, lo sport e l’ambiente, e la ventura di raccontarle da tempo in televisione, per radio, sulla carta stampata e online. Ma il meglio deve ancora venire [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/eugenio/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:eugenio.mataletti@gmail.com) **Categorie:** Attualità **Tag:** Gualtieri, rapporto città, Roma --- ### [Premiati i "Giganti della terra 2023"](https://mediaquattro.it/premiati-i-giganti-della-terra-2023/) **Published:** Novembre 12, 2022 **Author:** Paola Scarsi **Excerpt:** All'EIMA di Bologna consegnato il riconoscimento internazionale ai trattori più innovativi del mercato **Content:** ***All’EIMA di Bologna consegnato il riconoscimento internazionale ai trattori più innovativi del mercato*** I Giganti della terra premiati a Bologna nel corso di Eima, l’Esposizione Internazionale di Macchine per l’Agricoltura e il Giardinaggio promossa da Federunacoma. Non stiamo parlando di un premio letterario consegnato a Ken Follett, ma di **TotY – Tractor of the Year 2023** il riconoscimento internazionale che dal 1998 viene consegnato ogni anno ai trattori più innovativi del mercato europeo e che vede competere le più importanti case produttrici del mondo. I giudici sono 25, provenienti da tutta Europa e selezionati tra giornalisti esperti in meccanizzazione agricola, in rappresentanza di progetti editoriali diversi, tra cui riviste cartacee, siti Web, programmi televisivi agricoli, social media e altro ancora. Solitamente a giugno si riuniscono per esaminare le candidature che a settembre vengono visionate direttamente con “prove in campo” per la selezione finale. Un lavoro ogni anno più impegnativo visto l’altissimo livello della sfida e la tecnologia sempre più raffinata che avanza, con punte di innovazione inimmaginabili sino a qualche anno fa. ##### Ecco i vincitori di questa edizione: ##### **Tractor of the Year 2023**: ##### FENDT con il modello FENDT 728 VARIO ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/11/toty_w-608x405.jpg)Le caratteristiche principali del vincitore del Tractor of the Year 2023, includono un nuovissimo motore AGCO-Power 6 cilindri da 7,5 litri che produce 283 CV max che consente anche una potenza extra fino a 20 CV in tutte le condizioni; una nuova trasmissione, un nuovo sistema idraulico e di raffreddamento e una sicura filtrazione della cabina ##### **Best Utility 2023**: McCormick con il modello X6.414 P6-Drive ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/11/utility_w-1-608x405.jpg)Uno dei principali punti di forza del nuovo McCormick X6.414 P6-Drive è la trasmissione robotizzata powershift P6-Drive -made in house-, che offre 6 marce Power Shift in 4 gamme e 40 + 40 quando è montato un superriduttore. ##### ##### **Best of Specialized 2023**: New Holland con il modello T4.120 F ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/11/Spec_w-1-608x405.jpg)Tutti i componenti necessari per l’omologazione Stage V si trovano sotto il cofano e non influiscono sulle dimensioni del trattore o sulla visibilità. Il concept progettuale deriva direttamente dalle gamme più alte di New Holland. ##### **Sustainable TotY 2023**: JCB con il modello JCB FASTRAC 4220 iCON ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/11/Sust_w-608x405.jpg)Nonostante le dimensioni generose, JCB Fastrac iCon è molto agile grazie alle numerose opzioni di sterzo tra cui la “modalità granchio” che rendono questo trattore “gentile sul suolo”. La velocità massima (ove consentita) su strada, può arrivare fino a 60 kmh: meno tempo su strada significa più tempo in campo. *“Non possiamo che essere orgogliosi di affiancare questo premio che guarda al futuro dell’agricoltura –* ha commentato **Lucia Salmaso, CEO di BKT Europe,** main sponsor dell’evento**.** *L’innovazione, la tecnologia, la spinta a fare sempre di più e meglio, in ottica sostenibile, sono veri e propri motori che animano BKT e che ci spingono a produrre pneumatici dalle caratteristiche sempre migliori e perfetti per qualsiasi situazione. Mi stupisco ogni anno per le soluzioni incredibili sviluppate in ambito tecnologico e per la profondità della ricerca messa a disposizione dai costruttori” *“Siamo molto soddisfatti che anche quest’anno la sfida per i 4 premi TotY sia stata molto intensa –* ha affermato Fabio Zammaretti, Presidente di Tractor of the Year. *“****In totale la giuria ha valutato 16 trattori di 13 brand diversi, alcuni dei quali al debutto nel contest. Il percorso di valutazione è iniziato a giugno con l’evento di lancio ‘Let the Challenge Begin’ e premiazione di oggi rappresenta, dunque, l’ultima tappa di un percorso lungo un anno. Complimenti ai vincitori dei 4 premi TotY 2023.”* ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/Paola-Scarsi.webp) [Paola Scarsi](https://mediaquattro.it/author/paola/ "Paola Scarsi") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/paola/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:paola.scarsi@gmail.com) **Categorie:** Fiere Mostre e Mercati --- ### [Via alla 45.a EIMA, più professionale, completa, internazionale](https://mediaquattro.it/via-alla-45-a-eima-piu-professionale-completa-internazionale/) **Published:** Novembre 9, 2022 **Author:** Paola Scarsi **Content:** **Alla rassegna della meccanica agricola organizzata alla Fiera di Bologna da Federunacoma sono presenti 1531 espositori di cui 480 provenienti dall’estero** Inaugurata a Bologna EIMA International, la rassegna mondiale della meccanica agricola organizzata da FederUnacoma – Federazione Nazionale Costruttori Macchine per l’Agricoltura. In 45 edizioni EIMA ha conosciuto un progresso costante ed una crescita continua in termini di espositori, visitatori e copertura mediatica. Qualche numero: nell’edizione 2018 (l’ultima prepandemia) ci furono 317.820 visitatori totali di cui 266.669 italiani e 51.121 stranieri e 1957 espositori (1286 italiani e 671 stranieri); nell’edizione 2021 (quando ancora erano in vigore le restrizioni da pandemia) i visitatori totali furono 270.700 di cui 244797 italiani e 25903 stranieri mentre gli espositori furono 1364 (1024 italiani e 340 stranieri). Quest’anno sono presenti 1531 espositori (di cui 1051 italiani e 480 stranieri) a conferma dell’ottimo lavoro fatto dagli organizzatori per renderla ancor più ancor più *professionale,* per «decisori» che fanno strategia; *internazionale,* per orientare i mercati ed il business; *completa,* attraverso l’iper-specializzazione e *necessaria,* affinché sia un evento imperdibile nel panorama fieristico, tutti aspetti che già avevano ricevuto valutazioni molto alte. Sono anche attesi visitatori da 160 Paesi e 460 delegati provenienti da oltre 80 Paesi, portati dal Ministero degli Affari Esteri e dall’ICE per incontri business to business”. Agli incontri d’affari tra le aziende espositrici e le delegazioni estere è dedicato un intero padiglione di ben tremila metri quadrati, il “Padiglione delle Delegazioni Internazionali”. “EIMA 2022 è una delle fiere più grandi in Italia – ha continuato affermato il presidente di Federunacoma Alessandro Malavolti – seconda al mondo nel campo della meccanica agricola e la prima come internazionalizzazione, diversità e numero di macchine presenti, per componentistica e irrigazione. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/11/eima_01-720x405.jpg)Un momento della conferenza stampa di presentazione“La superficie espositiva – aveva detto in conferenza stampa Simona Rapastella, direttore generale di FederUnacoma – occupa complessivamente 128 mila metri quadrati, 8 mila dei quali situati all’esterno, tra i padiglioni della fiera. 14 settori merceologici, circa 60 mila modelli esposti per una rassegna iperspecializzata che abbraccia tutta la filiera agroindustriale ed agromeccanica e che offre soluzioni per ogni modello di agricoltura, ponendosi come punto di riferimento mondiale per tutto il settore». E ancora cinque i saloni tematici: **Eima Components** con circa 700 espositori di cui 230 esteri in tre padiglioni per oltre 30.000 mq espositivi (il primo al mondo) **Eima Idrotech** con circa 230 espositori di cui 94 esteri in due padiglioni per 10.000 mq espositivi (il primo in Europa) **Eima Green**: con circa 200 espositori di cui 62 esteri in due padiglioni per oltre 10.000 mq espositivi; **Eima Digital**: circa 60 espositori di cui 15 esteri per 1500 mq **Eima Energy**: 73 espositori in di cui 7 esteri per 10.00 mq di area esterna Quella dell’anno scorso – aveva detto ancora Rapastella – era stata l’unico evento di settore nel panorama internazionale a causa dell’emergenza sanitaria. I risultati sono stati molto buoni “perché è stata considerata dalle case costruttrici e dal pubblico degli operatori come un evento rivolto ai professionisti, realmente necessario per le attività di business”. La crisi determinata dalla pandemia ha determinato una selezione tra gli eventi considerati fondamentali ai fini del business e quelli considerati opzionali, avviando un trend che nei prossimi anni dovrebbe accentuarsi, a scapito di quelle manifestazioni che non producono risultati chiaramente misurabili. Decine e decine di appuntamenti, dimostrazioni, incontri, work-shop arricchiscono questa edizione di EIMA International che si concluderà domenica 13 novembre. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/Paola-Scarsi.webp) [Paola Scarsi](https://mediaquattro.it/author/paola/ "Paola Scarsi") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/paola/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:paola.scarsi@gmail.com) **Categorie:** Fiere Mostre e Mercati --- ### [Turismo delle meraviglie nell'Alto Lazio](https://mediaquattro.it/turismo-delle-meraviglie-nellalto-lazio/) **Published:** Novembre 5, 2022 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Un progetto della Fondazione Catalano sponsorizzato dalla Regione per valorizzare i tesori paesaggistici meno conosciuti. Un percorso in bici tra storia, cultura, natura ed enogastronomia. Tra le mete da scoprire, l'antico borgo di Allumiere **Content:** ***Un progetto della Fondazione Catalano sponsorizzato dalla Regione per valorizzare i tesori paesaggistici meno conosciuti. Un percorso in bici tra storia, cultura, natura ed enogastronomia. Tra le mete da scoprire, l’antico borgo di Allumiere*** Nei tempi andati veniva usato per tingere le stoffe e per conciare le pelli. Per secoli è stato il minerale più importante estratto nella zona dei monti della Tolfa, a nord di Roma, tra Civitavecchia e il lago di Bracciano: veniva esportato in tutto il bacino del Mediterraneo e in particolare sulle rotte verso l’Oriente. Stiamo parlando dell’allume, un sale ricco di alluminio e potassio oggi adoperato non più per quegli utilizzi, dove è stato soppiantato da prodotti della chimica moderna, ma solo nella cosmetica, principalmente come deodorante (o come emostatico, soprattutto per i piccoli tagli da rasatura). Il paese a due passi dalle cave di allume, dove per secoli hanno abitato quanti fino alla fine dell’800 (quando queste hanno cominciato ad esaurirsi) si occupavano della estrazione e della commercializzazione del prezioso – per quell’epoca – minerale, non poteva quindi chiamarsi se non… Allumiere. Lì vive una comunità che ha dovuto trasformarsi durante il secolo scorso e che ha cercato, negli ultimi decenni, di uscire da quella zona d’ombra cui sembrava destinata a soccombere dal punto di vista economico attraverso lo sviluppo della cultura e del turismo. Purtroppo, e non è una novità, la vicinanza con Roma – invece di aiutare – penalizza le cittadine e i paesi del Lazio: il grande turismo si ferma nella Capitale, difficilmente si spinge nel circondario (lo testimonia lo scarso “interesse” dei flussi turistici dall’estero, ad esempio, per gli scavi di Ostia Antica). Eppure, tutta la zona intorno ad Allumiere è ricca di altre valide risorse da sfruttare oltre all’allume: a partire dai prodotti dell’agricoltura di elevata qualità, per finire con quello che la storia ha benignamente messo a disposizione di questo territorio. Tutto l’alto Lazio, la Tuscia e la Maremma laziale, sono stati infatti la patria del popolo forse più affascinante della storia italica: gli Etruschi. È sulle tracce di queste antiche genti e dei loro più noti discendenti, i Romani, che si è sviluppato il progetto messo a punto dalla Fondazione Anna Maria Catalano con il contributo della Regione Lazio: “Cycling Mirabilia Lazio – Sulle vie della rinascita del turismo laziale”, con l’obiettivo di valorizzare il turismo culturale identitario, i luoghi della memoria, il turismo outdoor e gli aspetti legati alla salute, all’enogastronomia e al turismo rurale. #### **Sergio Estivi, un progetto per la rinascita del turismo laziale** ![video](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/11/Foto1.jpg)play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fturismo-delle-meraviglie-nellalto-lazio%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=Turismo+delle+meraviglie+nell%E2%80%99Alto+Lazio++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fturismo-delle-meraviglie-nellalto-lazio%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fturismo-delle-meraviglie-nellalto-lazio%2F) [Link](https://mediaquattro.it/turismo-delle-meraviglie-nellalto-lazio/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. Un percorso “sostenibile” studiato per chi ama andare in bicicletta, ma anche per quanti preferiscono altri mezzi di locomozione, attraverso bellezze paesaggistiche e naturalistiche, borghi storici e testimonianze archeologiche. Un percorso testato nei primi giorni di novembre con un “tour sperimentale” al quale hanno partecipato giornalisti ed operatori turistici provenienti da altre regioni, i quali hanno potuto constatare come il Lazio possa regalare ai suoi visitatori alcuni tesori sconosciuti ai più ma non per questo meno affascinanti. #### **Paola Salvatori, alla scoperta di nuovi tesori del territorio laziale** ![video](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/11/foto2.jpg)play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fturismo-delle-meraviglie-nellalto-lazio%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=Turismo+delle+meraviglie+nell%E2%80%99Alto+Lazio++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fturismo-delle-meraviglie-nellalto-lazio%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fturismo-delle-meraviglie-nellalto-lazio%2F) [Link](https://mediaquattro.it/turismo-delle-meraviglie-nellalto-lazio/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. Una di queste realtà, dove sarebbe possibile (ed anzi auspicabile) sviluppare tutte quegli elementi capaci di attrarre in maggior misura nuovi flussi turistici, a partire dalle infrastrutture di accoglienza oggi ancora carenti, è senza dubbio Allumiere. Un obiettivo che l’amministrazione comunale, già fortemente impegnata sul fronte culturale, come dimostra la rivitalizzazione del locale Museo Civico, è intenzionata a perseguire con determinazione. #### **Luigi Landi: valorizzare le eccellenze storiche, naturali e dell’enogastronomia** ![video](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/11/foto4.jpg)play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fturismo-delle-meraviglie-nellalto-lazio%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=Turismo+delle+meraviglie+nell%E2%80%99Alto+Lazio++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fturismo-delle-meraviglie-nellalto-lazio%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fturismo-delle-meraviglie-nellalto-lazio%2F) [Link](https://mediaquattro.it/turismo-delle-meraviglie-nellalto-lazio/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. Là dove sorgevano le cave, in alcuni tratti visibili ancor oggi, la natura è tornata a splendere in tutta la sua rigogliosità e bellezza, come testimonia il “faggeto” di Allumiere, meta per corroboranti e tranquille passeggiate. #### **Augusto Amici: il faggeto, per una tranquilla immersione nella natura** ![video](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/11/foto3.jpg)play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fturismo-delle-meraviglie-nellalto-lazio%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=Turismo+delle+meraviglie+nell%E2%80%99Alto+Lazio++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fturismo-delle-meraviglie-nellalto-lazio%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fturismo-delle-meraviglie-nellalto-lazio%2F) [Link](https://mediaquattro.it/turismo-delle-meraviglie-nellalto-lazio/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Turismo in Italia --- ### [Pesca a strascico: ecco la "mappa" delle violazioni](https://mediaquattro.it/pesca-a-strascico-ecco-la-mappa-delle-violazioni/) **Published:** Novembre 2, 2022 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Messo a punto da MedReAct il primo Atlante mai realizzato sulle attività vietate nelle aree protette. Mappate oltre 350 aree **Content:** ***Messo a punto da MedReAct il primo Atlante mai realizzato sulle attività vietate nelle aree protette. Mappate oltre 350 aree*** I membri della Med Sea Alliance lanciano oggi un nuovo Atlante che, per la prima volta, mappa le aree permanentemente chiuse alla pesca a strascico nel Mediterraneo e indaga sulle attività di pesca a strascico in queste aree. L’Atlante, pubblicato in vista della sessione annuale della Commissione Generale per la Pesca nel Mediterraneo (CGPM) che si svolgerà a Tirana dal 7 al 11 novembre 2022, mostra le violazioni presunte e confermate della pesca a strascico nelle aree in cui questa è permanentemente vietata. L’Atlante mostra oltre 350 aree del Mediterraneo permanentemente chiuse alla pesca a strascico, mappate da MedReAct e utilizza dati, algoritmi e modelli sviluppati da Global Fishing Watch per valutare eventuali violazioni. È la prima volta che è stato possibile mappare le infrazioni presunte e confermate su tale scala, in tutti i tipi di aree permanentemente chiuse alla pesca a strascico nel Mar Mediterraneo. Nel periodo gennaio 2020 – dicembre 2021, l’Atlante ha documentato su dati di Global Fishing Watch, presunta attività di pesca a strascico in 35 aree protette del Mediterraneo, da parte di presumibilmente 305 pescherecci, per un totale di 9.518 giorni di pesca presunta. Inoltre, l’Atlante illustra, sulla base di una ricerca condotta da MedReAct su dati riportati dai media e dalle autorità di controllo nazionali di Italia, Francia, Spagna, Turchia, Egitto, Tunisia, Algeria e Marocco, circa 170 casi di infrazioni confermate tra gennaio 2018 e dicembre 2020 e relative a Italia, Turchia, Francia, Algeria e Marocco. In questo numero complessivo rientrano le violazioni che riguardano l’Italia, unico Paese in Europa che ha fornito chiari dati e che tra gennaio 2018 e giugno 2021 ha registrato 85 infrazioni sanzionate, di cui 80 nelle zone di restrizione alla pesca istituite dalla CGPM e 5 nelle Aree Marine Protette. Per quello che riguarda invece le infrazioni presunte in 178 aree italiane chiuse alla pesca a strascico, l’analisi dell’Atlas evidenzia possibili attività di pesca illegale in 14 aree protette da parte di presumibilmente 114 pescherecci dal 2020 al 2021. In concomitanza con il lancio dell’Atlas, MedReAct ha pubblicato un’inchiesta sulla Zona di Tutela Biologica (ZTB) delle isole Tremiti che conferma le indicazioni dell’Atlante, ovvero che i pescherecci entrano indisturbati a strascicare in aree che dovrebbero essere chiuse. “La nostra[ indagine sulla ZTB delle Isole Tremiti](https://medreact.org/wp-content/uploads/MedReact_ZTB-le-tigri-di-carta.pdf) rivela come quest’area sia protetta solo su carta anche per l’assenza di controlli, come denunciato dai piccoli pescatori che subiscono le incursioni illegali della pesca a strascico”, ha dichiarato Domitilla Senni, responsabile di MedReAct. “Chiediamo al nuovo governo italiano di garantire che i divieti di pesca a strascico siano pienamente applicati per sostenere il recupero degli stock ittici e la tutela degli habitat sensibili”. L’analisi delle presunte infrazioni condotta da Global Fishing Watch si basa sui dati del Sistema di Identificazione Automatica (AIS) utilizzato per la sicurezza in mare, incrociati con il Registro della Flotta dell’UE e con altre serie di dati pertinenti, per dedurre il comportamento dei pescherecci potenzialmente dediti alla pesca a strascico all’interno delle zone vietate. Mentre l’AIS è obbligatorio per tutti i pescherecci battenti bandiera di uno Stato dell’UE di lunghezza superiore a 15 metri, nel Mediterraneo non europeo l’AIS non è richiesto dalla maggior parte degli Stati. Per questo motivo la maggior parte delle presunte infrazioni è stata riscontrata da parte delle flotte UE. “L’analisi presentata nell’Atlante sulle presunte infrazioni rappresenta la punta dell’iceberg, poiché si basa solo sui dati AIS che non tutti i pescherecci utilizzano in modo costante”, ha dichiarato Tony Long, CEO di Global Fishing Watch. Anche se non è possibile tracciare le imbarcazioni che deliberatamente spengono il loro AIS quando entrano in una zona chiusa, o che magari non lo usano mai, l’Atlante e l’indagine a esso associata mettono in luce che il problema esiste ed è serio. “La pesca illegale nelle aree protette mina le misure di gestione nazionale e regionale degli stock ittici, minaccia i mezzi di sostentamento dei pescatori che seguono le regole e danneggia gli sforzi di conservazione dell’ambiente marino”, ha dichiarato Aniol Esteban, membro dello Steering Committee della Med Sea Alliance. Oggi il 75% degli stock ittici del Mediterraneo è soggetto a sovrasfruttamento. Combattere le pratiche di pesca Illegale, Non dichiarata e Non regolamentata (pesca INN), nel Mediterraneo non è solo essenziale per recuperare gli stock ittici, ma anche per proteggere la sua biodiversità unica e le comunità che da generazioni dipendono dalle sue risorse marine. Le aree marine protette, le zone di restrizione della pesca, le zone di tutela biologica e i siti Natura 2000, sono un prerequisito per il recupero e la protezione del Mar Mediterraneo. L’evidenza di casi presunti o confermati di pesca a strascico nelle aree protette suggerisce che la pesca INN ne sta minando la sostenibilità, in un momento in cui altri fattori di stress come la pesca eccessiva, il cambiamento climatico e l’inquinamento stanno già avendo un impatto sulle popolazioni ittiche. I membri della Med Sea Alliance chiedono ai governi di proteggere efficacemente le aree chiuse dalla pesca a strascico attraverso la piena applicazione delle norme e una maggiore trasparenza. Nei casi in cui le analisi dell’Atlante indicano possibili violazioni, le autorità dovrebbero indagare e applicare sanzioni dissuasive qualora la violazione fosse confermata. I membri della Med Sea Alliance chiedono all’UE e alle Parti contraenti della CGPM, in occasione della 45.a riunione della CGPM, di: - Indagare sulle potenziali violazioni, prendere provvedimenti e fornire informazioni pubbliche sui casi confermati. - Mettere in atto un sistema di monitoraggio efficace tracciando tutti i pescherecci con il sistema Vessel Monitoring System (VMS). Inoltre, la CGPM dovrebbe imporre l’obbligo dell’AIS per tutti i pescherecci di lunghezza superiore a 15 metri. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Economia marina --- ### [Grande festa a Capannelle per il Roma Champion Day](https://mediaquattro.it/grande-festa-a-capannelle-per-il-roma-champion-day/) **Published:** Ottobre 30, 2022 **Author:** Redazione Mediaquattro **Content:** Era stata annunciata come la grande festa autunnale del galoppo e così è stato. Complice anche un clima primaverile che ha invogliato migliaia di appassionati ad accorrere all’Ippodromo Capannelle, il Roma Champions Day ha rispettato le attese grazie allo straordinario spessore tecnico dei protagonisti delle sette corse in programma. Passione, colore, entusiasmo, emozioni, spettacolo, tutto in un indimenticabile pomeriggio ippico. «*In una giornata meravigliosa come quella di oggi –* le parole di Elio Pautasso, Presidente di Federippodromi e Direttore generale Hippogroup Roma Capannelle *– le emozioni sono contrastanti. Se da una parte c’è la soddisfazione per la straordinaria riuscita del Roma Champions Day con i prestigiosi risultati tecnici ottenuti nei vari Premi, dall’altra esiste una concreta preoccupazione per la crisi energetica. Un problema che si sta facendo pressante, rendendo il nostro lavoro sempre più difficile».* Grande successo anche per l’edizione straordinaria del Mercato Contadino Roma e Castelli Romani con la Festa Celtica. Tantissime famiglie sono accorse a Capannelle ad aspettare l’imminente arrivo di Halloween con musica, street food contadino, pic-nic, market magico, artigianato, benessere e operatori olistici, workshop, degustazioni di prodotti della tradizione antica, laboratori e attività per grandi e bambini, ragazzi, adulti e tantissime curiosità dal mondo celtico. A Capannelle è tornato anche Pony Village, l’iniziativa didattica tesa a far conoscere e a promuovere il mondo equestre ed in particolare i pony, attraverso metodologie ludiche rivolte ad una fascia di età compresa tra i 3 e i 14 anni. Tra le altre: approccio, cura e preparazione dei pony, attività laboratoriali, baby parking, attività ludico-ricreative, giochi sui gonfiabili e…(perché no?) pop-corn e zucchero filato. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Allevamento --- ### [Premiate a Roma le “Signore dell’Ippica”](https://mediaquattro.it/premiate-a-roma-le-signore-dellippica/) **Published:** Ottobre 28, 2022 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Al Palazzo delle Esposizioni la serata per la consegna del Premio Lydia Tesio, giunto alla 20.a edizione, presente l’Ambasciatore di Ucraina in Italia **Content:** ***Al Palazzo delle Esposizioni la serata per la consegna del Premio Lydia Tesio, giunto alla 20.a edizione, presente l’Ambasciatore di Ucraina in Italia*** La serata per la consegna del Premio Lydia Tesio “Le signore dell’ippica”, giunto quest’anno alla 20.a edizione ha portato un messaggio di solidarietà importante grazie al patrocinio dell’Ambasciata dell’Ucraina a Roma. Ospite della manifestazione, svoltasi nell’auditorium del Palazzo delle Esposizioni, è stato infatti l’Ambasciatore di Ucraina Yaroslav Melnyk, che ha presentato il progetto della Olena Zelenska Founfation, il fondo della first lady ucraina creato per sostenere la popolazione di quella nazione martoriata dalla guerra scatenata dalla Russia e per ripristinare il capitale umano concentrandosi su tre aree principali: medicina, educazione e bisogni umanitari. Il galà, organizzato da HippoGroup Roma Capannelle, è dedicato alle eccellenze al femminile che nell’ambito della loro vita professionale abbiano saputo creare un connubio indissolubile con il mondo del cavallo. «*Siamo orgogliosi di essere arrivati alla XX edizione di questo premio dedicata a Lydia Tesio –* ha dichiarato Elio Pautasso, Presidente di Federippodromi e Direttore generale Hippogroup Roma Capannelle *-, la grande signora dell’ippica che accanto al marito Federico e a Mario Incisa ha dato all’ippica mondiale campioni come Cavaliere d’Arpino, Donatello, Nearco, Niccolò dell’Arca, Tenerani, Botticelli, Ribot, Marguerite Vernaut. È un appuntamento nodale perché ci consente di sottolineare l’importanza della cultura nella nostra proposta: arte, cinema, letteratura, fotografia, strumenti essenziali da utilizzare per il rilancio delle corse.* *Pautasso ha sottolineato come l’attuale momento si stia rivelando piuttosto delicato, in generale ma soprattutto per l’ambiente dell’ippica. Il problema della crisi energetica si sta facendo pressante, ha sostenuto, lanciando un accorato appello: per evitare il rischio di chiusura delle aziende nel settore, a suo avviso diventa fondamentale il sostegno dello Stato e nello specifico del Ministero dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare.* ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/10/Ambasciatore-Ucraina-web-720x405.jpg)Yaroslav Melnyk, Ambasciatore d’Ucraina in ItaliaSignificative le parole dell’Ambasciatore d’Ucraina in Italia Yaroslav Melnyk: «*È un onore essere presente alla cerimonia di consegna del Premio intitolato a Lydia Tesio, una serata importante in cui la celebrazione di una grandissima donna diventa uno strumento di sostegno per l’iniziativa umanitaria di un’altra eccezionale donna, Elena Zelenska, la First Lady ucraina. La sua fondazione, l’Olena Zelenska Foundation, si preoccupa in questo momento drammatico di dare sostegno al suo paese concentrandosi sulla ricostruzione delle istituzioni mediche ed educative, nel fornire aiuti umanitari agli orfanotrofi, alle persone con disabilità e agli sfollati. Oramai le donne sono superiori agli uomini, rompono gli stereotipi raggiungendo i vertici in sport e professioni molto difficili. Purtroppo, oggi in Ucraina le donne sono costrette a difendere la loro patria dall’aggressione ingiustificata della Russia che dura da 8 mesi. Non possono fare altrimenti, l’Ucraina lotta per la pace e per tutelare non solo la propria libertà, ma quella di tutto il mondo civilizzato. Sono convinto che questi tempi drammatici di guerra si concluderanno con la vittoria dell’Ucraina che sarà anche la vittoria dell’Europa e dell’intero pianeta».* *“Le Signore dell’Ippica” è una celebrazione che ormai da due decenni anticipa il Premio Lydia Tesio* che rappresenta da anni l’anteprima dell’appuntamento clou della stagione ippica autunnale, il Roma Champions Day, un convegno di straordinario spessore tecnico ribattezzato a ragione “la grande festa del turf italiano” che animerà l’ippodromo Capannelle nella giornata di domenica 30 ottobre. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Allevamento --- ### [Il CAR compie 20 anni: punto di riferimento per il mondo produttivo](https://mediaquattro.it/il-car-compie-20-anni-punto-di-riferimento-per-il-mondo-produttivo/) **Published:** Ottobre 29, 2022 **Author:** Tiziana Briguglio **Excerpt:** Grande festa all'interno del più grande mercato ortofrutticolo ed ittico d'Italia (il quarto in Europa) alla presenza del ministro Lollobrigida e dei massimi rappresentanti locali **Content:** ***Grande festa all’interno del più grande mercato ortofrutticolo ed ittico d’Italia (il quarto in Europa) alla presenza del ministro Lollobrigida e dei massimi rappresentanti locali*** - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/10/foto1.jpg "foto1") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/10/foto3-718x514.jpg "foto3") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/10/foto4.jpg "foto4") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/10/foto5.jpg "foto5") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/10/foto7.jpg "foto7") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/10/foto6.jpg "foto6") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/10/foto8.jpg "foto8") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/10/foto9-718x514.jpg "foto9") Il CAR, il primo mercato agroalimentare all’ingrosso d’Italia, ha compiuto oggi 20 anni e li ha festeggiati in pompa magna questa mattina alla presenza del neo-ministro all’Agricoltura e alla Sovranità Alimentare, Francesco Lollobrigida (è stata questa la prima “uscita” ufficiale nella sua nuova veste, un evento significativo) , del Sindaco di Roma Roberto Gualtieri, del vicepresidente della giunta regionale del Lazio Daniele Leodori, del sindaco di Guidonia Mario Lombardo e degli oltre 450 operatori che vivono quotidianamente nel Centro situato nel territorio di quest’ultimo Comune, al confine con la Capitale. #### **Lollobrigida: agricoltura settore strategico che intendiamo rilanciare** ![video](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/10/Lollo-splash.jpg)play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fil-car-compie-20-anni-punto-di-riferimento-per-il-mondo-produttivo%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=Il+CAR+compie+20+anni%3A+punto+di+riferimento+per+il+mondo+produttivo++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fil-car-compie-20-anni-punto-di-riferimento-per-il-mondo-produttivo%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fil-car-compie-20-anni-punto-di-riferimento-per-il-mondo-produttivo%2F) [Link](https://mediaquattro.it/il-car-compie-20-anni-punto-di-riferimento-per-il-mondo-produttivo/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. Un traguardo importante, quello dei venti anni, soprattutto perché, come ha spiegato il Direttore Generale del CAR, Fabio Massimo Pallottini, “l’impegno continuo per salvaguardare le e nostre sane tradizioni e riuscire ad inserire elementi di continua innovazione ci ha consentito in questi 20 anni di raddoppiare il giro d’affari, superando oggi i 2 miliardi di euro”. Il CAR di Guidonia, il porto di Civitavecchia e l’aeroporto di Fiumicino, sostiene Pallottini, ”rappresentano i tre punti strategici all’interno dell’area metropolitana. Una maggiore integrazione tra le tre infrastrutture permetterebbe di affermare un grande polo produttivo, di riferimento non solo per l’Italia ma per tutto il Mediterraneo”. #### **Giammaria: importanti i traguardi raggiunti, un percorso da consolidare** ![video](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/10/Giammaria-splash.jpg)play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fil-car-compie-20-anni-punto-di-riferimento-per-il-mondo-produttivo%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=Il+CAR+compie+20+anni%3A+punto+di+riferimento+per+il+mondo+produttivo++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fil-car-compie-20-anni-punto-di-riferimento-per-il-mondo-produttivo%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fil-car-compie-20-anni-punto-di-riferimento-per-il-mondo-produttivo%2F) [Link](https://mediaquattro.it/il-car-compie-20-anni-punto-di-riferimento-per-il-mondo-produttivo/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. Come evidenziato anche dal Presidente della struttura, Valter Giammaria, l’obiettivo è quello di diventare punto di riferimento per tutto il mondo produttivo, non solo dei prodotti ortofrutticoli ed ittici, e quindi avviare un polo formativo per i mestieri della filiera agroalimentare incrementando anche l’integrazione con i mercati rionali. Dal canto suo il Sindaco di Roma Gualtieri ha anticipato che si sta lavorando “ad un progetto di ampliamento, allo studio tra città metropolitana e Comune di Guidonia Montecelio, perché il Car rappresenta un’eccellenza per l’economia del territorio”. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/20220522_155707-scaled.jpg) [Tiziana Briguglio](https://mediaquattro.it/author/tiziana/ "Tiziana Briguglio") Giornalista agricola ed enogastronomica, ha collaborato per lunghi anni con i quotidiani nazionali “Libero” e “Il Tempo” ed attualmente è vicepresidente dell’Arga Lazio (l’Associazione regionale Giornalisti Agricoltura, Alimentazione, Ambiente, Territorio, Energie: Gruppo di specializzazione della Associazione Stampa Romana-FNSI). Fondatrice e presidente dell’Associazione “Agroalimentare in Rosa”, è organizzatrice di grandi eventi e direttrice tecnica e scientifica di numerose manifestazioni volte alla valorizzazione dei giacimenti agro-culturali italiani. Dal 2020 è vicepresidente nazionale di Confassociazioni Tourism Food Hospitality con delega alla Comunicazione ed Eventi. Dal 2013 è tra i promotori ed organizzatori del Festival Cerealia. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/tiziana/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:tizianabriguglio@gmail.com) **Categorie:** Agroalimentare --- ### [Roma riparte, agricola, sostenibile, equa](https://mediaquattro.it/roma-riparte-agricola-sostenibile-equa/) **Published:** Ottobre 27, 2022 **Author:** Eugenio Mataletti **Excerpt:** Si è svolta il 24 ottobre la 2^ conferenza cittadina sull'agricoltura una giornata di studio e confronto tra amministrazione, enti, associazioni e produttori organizzata dall’Assessorato comunale Agricoltura, Ambiente, Ciclo Rifiuti. **Content:** ***Si è svolta a Roma il 24 ottobre presso il Belvedere di Monte Ciocci la 2^ Conferenza cittadina sull’agricoltura, una giornata di studio e di confronto tra amministrazione, enti, associazioni e produttori organizzata dall’Assessorato comunale Agricoltura, Ambiente, Ciclo Rifiuti*** La 1^ Conferenza cittadina di Roma sull’agricoltura fu nel 1978 voluta dall’allora sindaco Giulio Carlo Argan a capo di una giunta di sinistra. Sono dovuti passare 44 anni, 11 sindaci e 21 amministrazioni per arrivare alla 2^ che si è svolta il 24 ottobre u.s. organizzata dall’Assessorato all’Agricoltura, Ambiente, Ciclo dei rifiuti di Roma Capitale guidato da Sabrina Alfonsi. Eppure Roma, forte di una estensione territoriale enorme (1.285 kmq), è il più grande comune agricolo d’Italia e d’Europa, una sorta di Capitale europea dell’agricoltura. Un terzo del suo territorio è agricolo, ci sono 2.260 aziende agricole private e 2 pubbliche e ha 6 prodotti a denominazioni DOP e IGP con il marchio Roma; un patrimonio economico e ambientale immenso. Il Campidoglio, quindi, guarda al futuro per promuovere e riqualificare questa ricchezza perché le terre coltivate non sono solo un valore economico agricolo e turistico ma anche un bene ambientale unico, un presidio contro il dissesto idrogeologico e il consumo di suolo, un modo per raggiungere l’obiettivo di sviluppo sostenibile della neutralità climatica nel 2030. L’amministrazione capitolina ha la prospettiva culturale e sociale di fondere in un unico intrecciato città e campagna, intenzioni riassunte nel nome della conferenza: Roma riparte; agricola- sostenibile- equa. Presso il Belvedere di Monte Ciocci, spettacolare terrazza panoramica naturale sulla città, con la partecipazione di oltre 300 persone, tra cui consiglieri comunali e regionali, presidenti e assessori municipali, è stata una giornata di studio e di confronto tra l’amministrazione, le università, gli istituti di ricerca, le asssociazioni di categoria, le imprese e la rete delle aziende agricole per fare il punto sul presente e il futuro del settore nel più grande comune agricolo d’Europa Moltissimi i temi trattati grazie ai contributi di un panel di relatori di alto livello diviso in tre momenti coordinati da Antonio Cianciullo (Haffington Post). L’apertura al mattino con la relazione dell’assessora Alfonsi a cui è seguito l’intervento di Maurizio Martina, vicedirettore generale FAO, quello di Lucina Caravaggi, professore ordinario di Architettura del paesaggio Università La Sapienza di Roma e un contributo video del sindaco Gualtieri collegato da Bruxelles. Il pomeriggio spazio al confronto tra realtà produttive, associative e istituzioni tra cui Giacomo Lepri (presidente Cooperativa agricola CO.RA.GIO), Michele Munafò (ingegnere, responsabile di Consumo di suolo dell’ISPRA), Fabio Ciconte (direttore generale dell’associazione ambientalista Terra!), Anna Scavuzzo (vice sindaco del Comune di Milano), Maria Adele De Caro (dirigente scolastico dell’Istituto d’Istruzione Superiore Domizia Lucilla), Sabrina Alfonsi (assessore all’Ambiente, all’Agricoltura e al Ciclo Rifiuti di Roma Capitale), Carlo Hausmann (direttore Agro Camera), Tamara Lucarelli (responsabile del progetto europeo F.U.S.I.L.L.I.), Francesco Giardina (dottore agronomo esperto in biologico e politiche della qualità), Fabio Massimo Pallottini (presidente Italmercati Car), Carlo Patacconi (presidente Agricoltura Nuova), Luciana Scrocca (imprenditrice agricola mercato Trieste, Roma), Simona Limentani (fondatrice di Zolle), Fabio Bonanno (referente agricoltura e Food policy per l’Assessorato), Nicolò Sacchetti (presidente di Coldiretti Roma), Stefano Chiozzo, Andrea Virgili (dirigente di Confagricoltura Roma e Lazio), Mauro Iengo (responsabile dell’ufficio legislativo di Legacoop, rappresentante di Alleanza delle Cooperative), Giulia Marocchini (imprenditrice, l’Orto di Giulia), Matteo Amati (saggista, portavoce di Roma Agricola), Francesco Paltoni (allevatore HQF Agricola, Vetralla), Carlo Corsetti (agronomo e titolare dell’azienda agricola Tenuta di Dragone), Riccardo Milozzi (agricoltore). Conclusione della giornata al pomeriggio con Mario Ciarla (presidente ARSIAL), Enrica Onorati (assessora all’Agricoltura, Foreste, promozione della Filiera e della Cultura del Cibo Regione Lazio) e Sabrina Alfonsi. La conferenza è stata aperta dalle parole con cui Carlo Argan aprì la 1^ lette dall’attore Francesco Siciliano: «*Consentitemi di esprimere l’apprezzamento per una iniziativa che inaugura un capitolo nuovo nell’esperienza del governo cittadino. Il recupero delle risorse agricole nella campagna romana non è solo un fatto economico ma culturale. I problemi della città non possono essere scissi dal vasto territorio che la circonda e soprattutto non possono figurare superati dal corretto uso economico e produttivo del territorio agricolo. L’agricoltura non ha solo un valore di centralità per la ripresa economica del Paese, per il risanamento dei nostri debiti con l’estero ma palesa anche una centralità per porre una barriera alla devastazione del territorio e alla salvaguardi dell’ambiente. Il lavoro nei campi è prezioso per l’occupazione, è riscoperta di valori umani, produttivi, culturali. Una moderna e competitiva agricoltura attorno alla città costituisce un elemento indispensabile di equilibrio dell’ambiente e un utile retroterra per il rifornimento alimentare della sua popolazione*». Così iniziò il sindaco Argan. Sono parole del 1978, quarantaquattro anni fa, un manifesto ancora purtroppo attuale che testimonia la capacità culturale, politica e di visione di quel tempo e quanto non sia stato fatto fino a oggi. Parole a cui si è collegata l’assessora Alfonsi per la sua relazione. «*Con questa seconda conferenza cittadina sull’agricoltura di Roma abbiamo voluto raccogliere l’eredità di quella, prima ed unica, voluta dal sindaco Argan nel 1978, mantenendone la dicitura e, dunque, sviluppandone la visione e progettualità già allora straordinariamente lungimiranti, adeguate ai nuovi scenari imprenditoriali, ambientali e sociali che oggi, come Amministrazione, siamo chiamati ad affrontare. Roma è stata sempre associata alla definizione di più grande comune agricolo d’Europa, uno slogan che è rimasto per decenni privo di contenuti veri, di progettualità concrete, di interlocuzione con una rete produttiva che conta circa 2.200 aziende nel territorio comunale. Il lavoro di sostegno e programmazione al settore su cui ci stiamo impegnando incrocia questioni cruciali quali quelle ambientali, quelle della qualità del cibo, a partire dalle mense scolastiche e aziendali, del contrasto al consumo di suolo. Questa conferenza fornirà indicazioni fondamentali sul lavoro che abbiamo intrapreso*» ha detto la Alfonsi. Nella sua relazione, l’assessora ha evidenziato i temi che legano l’agricoltura quale strumento di contrasto al consumo del suolo nel quale Roma ha, purtroppo il primato tra le grandi città in Italia con una media di 90 ettari ogni anno. A tale azione di contrasto contribuiscono anche le oltre 150 esperienze di orti urbani (tra cui quello di Monte Ciocci), per i quali si è ripreso un programma di convenzioni con le associazioni che danno attuazione a un regolamento comunale del 2015 rimasto fermo. C’è poi il fondamentale valore economico e di opportunità di nuova occupazione per cui il settore può avvalersi del supporto dell’amministrazione. Per questo si è costituita una Direzione Agricoltura con uno Sportello di servizio a disposizione degli agricoltori, ha spiegato l’assessora. Gli investimenti sulle aziende agricole vanno orientati sulle direttrici della multifunzionalità e della sostenibilità ambientale. In questo quadro si inserisce il progetto di acquisizione dalla Regione Lazio al Comune della proprietà delle due più grandi aziende agricole pubbliche del territorio: la Tenuta del Cavaliere e di Castel di Guido con l’obiettivo di costruire un sistema di coprogettazione e di partenariato che porti ad accordi di filiera e di distretto e a progetti di agricoltura sostenibile con l’utilizzo delle energie rinnovabili e di modelli circolari per il trattamento dei rifiuti. A sostegno di tali politiche il rinnovo dell’adesione ad associazioni di livello nazionale quali l’Associazione Città del Vino e dell’Olio, la partecipazione a eventi come Vinitaly, Terra Madre e la promozione del marchio IGP Olio Roma. Infine, l’assessora Alfonsi ha sottolineato il valore sociale dell’impresa agricola quale fattore di inclusione sociale e di tutela ambientale del territorio: promuovere, da parte dell’Amministrazione capitolina, grazie alla collaborazione con ARSIAL, la definizione di un bando per l’assegnazione di terre pubbliche a nuova imprenditoria agricola che agevoli soprattutto i giovani con un accompagnamento formativo e tecnico, significa dare nuove opportunità di occupazione, promuovere un’agricoltura di qualità che privilegi il biologico e le filiere corte, creare una raccordo con la rete delle mense aziendali e scolastiche che possano usufruire di prodotti a chilometro zero. La versione integrale della conferenza con tutti gli interventi è visibile ai link: matina; [https://youtu.be/HAN3Ks\_xrXg](https://youtu.be/HAN3Ks_xrXg) pomeriggio; [https://youtu.be/5QUe\_0Rbydk](https://youtu.be/5QUe_0Rbydk) ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/04/Eugenio-web.jpg) [Eugenio Mataletti](https://mediaquattro.it/author/eugenio/ "Eugenio Mataletti") Giornalista con due passioni, lo sport e l’ambiente, e la ventura di raccontarle da tempo in televisione, per radio, sulla carta stampata e online. Ma il meglio deve ancora venire [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/eugenio/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:eugenio.mataletti@gmail.com) **Categorie:** Agricoltura **Tag:** Agricoltura, Alfonsi, equità, Roma, sostenibilità --- ### [Giornata mondiale dell'alimentazione: "Che nessuno resti indietro"](https://mediaquattro.it/giornata-mondiale-dellalimentazione-che-nessuno-resti-indietro/) **Published:** Ottobre 14, 2022 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** L'appello di Papa Francesco, del Presidente Mattarella, del Segretario Generale delle Nazioni Unite Guterres e dei maggiori leader mondiali a rinnovare l'impegno nella lotta alla fame e alla malnutrizione giunge in un momento critico per la sicurezza alimentare mondiale **Content:** ***L’appello di Papa Francesco, del Presidente Mattarella, del Segretario Generale delle Nazioni Unite Guterres e dei maggiori leader mondiali a rinnovare l’impegno nella lotta alla fame e alla malnutrizione giunge in un momento critico per la sicurezza alimentare mondiale*** Si è celebrata oggi a Roma la [Giornata mondiale dell’alimentazione 2022](https://www.fao.org/world-food-day/home/it), accompagnata dall’invito a “non lasciare nessuno indietro”, in un frangente in cui la crisi della sicurezza alimentare si sta aggravando a livello mondiale e un numero mai così alto di persone è a rischio di soffrire gravi livelli di fame in Asia e Africa. L’evento si celebra ogni anno per commemorare la fondazione dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura avvenuta nel 1945. Nell’ambito della cerimonia d’interesse mondiale tenutasi nella sede della FAO a Roma, si sono susseguiti gli interventi, tra gli altri, del Segretario Generale delle Nazioni Unite, António Guterres, di Papa Francesco e del Presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/10/52427390929_d5651d9117_k-720x405.jpg)Centinaia di iniziative correlate sono in corso in circa 150 paesi del mondo, dove l’invito all’azione è stato lanciato in oltre 50 lingue, tramite tabelloni digitali e iniziative creative di branding, visibili, tra l’altro, presso l’aeroporto internazionale di Kigali-Gregoire, la statua del Cristo Redentore a Rio de Janeiro, le cascate del Niagara e Piccadilly Circus a Londra. L’edizione di quest’anno si svolge in una congiuntura storica in cui nuovi fattori, tra cui la vertiginosa crescita dei prezzi di alimenti, energia e fertilizzanti, si aggiungono alle tradizionali difficoltà come la crisi climatica e gli annosi conflitti armati, mettendo a repentaglio la sicurezza alimentare in tutto il mondo. Continua, nel frattempo, l’effetto domino della pandemia COVID-19, che ha messo in evidenza quanto siano interconnesse le nostre vite ed economie. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/10/52427149226_98644e004a_k-720x405.jpg)“Di fronte al rischio imminente di una crisi alimentare mondiale, dobbiamo affidarci alla forza della solidarietà e dello slancio collettivo per creare un futuro migliore, in cui tutti abbiano regolarmente accesso a una quantità sufficiente di cibo nutriente,” ha dichiarato il Direttore Generale della FAO, QU Dongyu, intervenendo alla cerimonia a Roma. Oltre ai [970 000 individui esposti al rischio di carestia](https://www.fao.org/3/cc2134en/cc2134en.pdf) in Afghanistan, Etiopia, Somalia, Sud Sudan e Yemen, il numero di persone che soffrono la fame è in crescita ovunque nel mondo (fino a 828 milioni nel 2021, secondo il recente rapporto della FAO Stato della sicurezza alimentare e della nutrizione nel mondo), mentre altri 3,1 miliardi di persone non possono ancora permettersi un’alimentazione sana. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/10/FAO-Giornata-Mondiale-Alimentazione-720x405.jpg)Come spesso accade, sono i soggetti più vulnerabili a essere maggiormente colpiti: le donne, i giovani, le popolazioni indigene e gli agricoltori delle zone rurali. Sono spesso costoro ad avere maggiori difficoltà ad accedere alle opportunità di formazione, ai finanziamenti, all’innovazione e alle tecnologie. Il Segretario Generale delle Nazioni Unite, António Guterres, ha fatto presente che la Giornata mondiale dell’alimentazione 2022 si celebra “in un momento difficile per la sicurezza alimentare mondiale” e ha esortato le parti interessate a collaborare per passare “dalla disperazione alla speranza e all’azione.” Con un messaggio letto da un portavoce, Papa Francesco ha esortato i presenti a non perdere di vista il fatto che le persone “non sono soltanto numeri, dati o un fiume infinito di statistiche”. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/10/2fpi-thai-LillianeSuwanrumpha-720x405.jpg)Per parte sua, il Presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, ha rammentato che senza un accesso equo al cibo, milioni di persone sul nostro pianeta, soprattutto nei paesi più poveri del mondo, possono vedersi negato il diritto a una vita sana, a un’istruzione di qualità e alle opportunità di crescita sociale ed economica. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/10/Sergio-Mattarella-720x405.jpg)“Quest’anno, più che mai, la Giornata mondiale dell’alimentazione dovrebbe essere un appello a moltiplicare le iniziative per aiutare i piccoli agricoltori delle zone rurali, che garantiscono il cibo alle loro comunità e ai loro paesi – crisi dopo crisi, nonostante le disuguaglianze, le vulnerabilità e la povertà,” ha suggerito Alvaro Lario, Presidente del Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo (IFAD) delle Nazioni Unite. “Il mio principale timore riguarda il futuro, in particolare la scarsa disponibilità di cibo in un contesto in cui le ripercussioni dei conflitti e dei cambiamenti climatici rischiano di sabotare la produzione di cibo a livello mondiale nei prossimi mesi. Il mondo deve aprire gli occhi di fronte a questa crisi alimentare di portata globale senza precedenti e deve agire immediatamente per impedire che sfugga a ogni controllo,” ha ammonito David Beasley, Direttore esecutivo del Programma alimentare mondiale. **Eventi della Giornata mondiale dell’alimentazione** ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/10/52427597993_b468a5c15a_k-720x405.jpg)Tra gli eventi organizzati a Roma, nel pomeriggio, vi sono stati l’inaugurazione di una mostra fotografica con immagini dallo spazio che documentano gli effetti della crisi climatica, scattate da Thomas Pesquet, astronauta dell’Agenzia spaziale europea e Ambasciatore di buona volontà della FAO. La Giornata mondiale dell’alimentazione è anche un’occasione per celebrare le persone che, con il loro lavoro, riescono a fare la differenza, come gli [eroi dell’alimentazione](https://www.fao.org/world-food-day/food-heroes/it) della FAO e i vincitori dei [Premi FAO per l’innovazione](https://www.fao.org/fao-awards/innovation/about/en), che danno visibilità a iniziative di successo capaci di contribuire alla realizzazione del mandato della FAO e degli obiettivi delineati nel suo Quadro strategico per il periodo 2022–2031. Il primo di questi premi è stato conferito all’associazione “Kirisia Community Forest Association” (CFA) in Kenya, in riconoscimento dell’opera di ripristino della foresta di Kirisia. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/10/52427077936_1c4488736c_k-720x405.jpg)Si è celebrata, inoltre, la Giornata mondiale dell’alimentazione dei giovani, alla quale hanno partecipato vari eroi dell’alimentazione oltre a Pesquet, il famoso chef Joan Roca e la giornalista libanese e Ambasciatrice di buona volontà della FAO per il Vicino oriente e l’Africa settentrionale, Darine El Khatib. Nel corso della prossima settimana, si susseguiranno vari eventi gestiti e coorganizzati dalla FAO, mirati a sensibilizzare il pubblico sul tema della lotta mondiale contro la fame, con la seconda edizione del [Forum mondiale sull’alimentazione (WFF)](https://www.world-food-forum.org/en), che comprende il Forum mondiale della gioventù del WFF, il Forum della scienza e dell’innovazione della FAO e il Forum d’investimento dedicato all’Iniziativa FAO “Mano nella mano”. Lo scopo è promuovere il dialogo e il dibattito tra le relative parti interessate, tra cui i giovani, gli agricoltori, i piccoli produttori, le popolazioni indigene, i responsabili politici, gli investitori in ambito agricolo e gli scienziati, che si incontreranno, dai quattro angoli del mondo, per condividere un obiettivo comune: spostare l’ago della bilancia verso la sicurezza alimentare per garantire a tutti un futuro alimentare migliore, senza lasciare nessuno indietro. **Un appello ad agire, nel solco dell’iniziativa “Mano nella mano”** Non lasciare nessuno indietro significa intervenire su più fronti contemporaneamente. Per la FAO, ciò si traduce in un proseguimento dell’[Iniziativa “Mano nella mano”](https://www.fao.org/hand-in-hand/en), pensata per accelerare le trasformazioni dei sistemi agroalimentari allo scopo di eliminare la povertà (OSS1), porre fine alla fame e alla malnutrizione (OSS2), ridurre le disuguaglianze (OSS10), promuovere un’occupazione e servizi dignitosi nelle zone rurali, sostenere la parità di genere, garantire la tutela sociale, sopprimere lo sfruttamento del lavoro minorile, sostenere la produzione di cibo a livello locale per le popolazioni vulnerabili nei paesi afflitti da crisi alimentari e aiutare le popolazioni indigene e rurali, che sono i custodi di buona parte della biodiversità terrestre. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/10/52427434650_509ecd8bb4_k-720x405.jpg)Si dovrebbe, inoltre, fare di più per assistere le piccole aziende agricole, che producono oltre un terzo dei generi alimentari mondiali e rappresentano l’80 percento dei produttori in tutto il mondo. Pur essendo uno dei pilastri dei sistemi agroalimentari mondiali, le piccole aziende agricole sono troppo spesso intrappolate in una spirale di povertà e insicurezza alimentare che le esclude dalle opportunità presenti all’interno di sistemi dominati dai grandi produttori e rivenditori. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/10/52427668258_5a6379ad60_k-720x405.jpg)È necessario, quindi, trasformare gli attuali sistemi agroalimentari in modo da offrire pari opportunità a tutti i produttori e aiutare le piccole aziende agricole ad accedere a nuovi mercati. Gli investimenti in formazione, incentivi, scienza, dati e innovazione sono estremamente utili per portare i piccoli produttori al centro di questa trasformazione e renderli agenti attivi e paritari dello sviluppo sostenibile. Infine, i governi devono integrare una promessa a non lasciare indietro nessuno nelle loro strategie, nei loro piani e nei loro bilanci volti a conseguire gli [Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite](https://www.fao.org/sustainable-development-goals/en/). ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Alimentazione --- ### [Arte in Maremma: la metamorfosi del ferro](https://mediaquattro.it/arte-in-maremma-la-metamorfosi-del-ferro/) **Published:** Ottobre 13, 2022 **Author:** Barbara Civinini **Excerpt:** Nelle mani dello scultore Domenico Narduzzi questo duro materiale diventa poesia della terra di confine, quella dei butteri. Le sue opere saranno esposte il 14 ottobre all'agriturismo Bagaglia con una cena a tema. **Content:** ***Nelle mani dello scultore Domenico Narduzzi questo duro materiale diventa poesia della terra di confine, quella dei butteri. Le sue opere saranno esposte il 14 ottobre all’agriturismo Bagaglia con una cena a tema*** Dal dio etrusco Tagete che nasce dalla terra alla guerra che partorisce la morte a San Martino a cavallo che copre il poverello con il suo mantello. Questo è il tratto identificativo dello scultore tarquiniese Domenico Narduzzi, che alla boa degli ottanta si racconterà in una cena buttera all’agriturismo Bagaglia, il 14 ottobre, fra Tarquinia e Montalto di Castro, abbinando la sua arte alle antiche ricette dei butteri maremmani, con tanto di acquacotta. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/10/San-Martino-a-Cavallo-esposto-nella-chiesa-omonima-di-Tarquini-la-piu-antica-–-colore-©-Barbara-Civinini-691x405.png)*San Martino a Cavallo, esposto nella chiesa omonima di Tarquinia, la più antica – © Barbara Civinini*Il buttero a cavallo è una figura che ricorre fra le opere dell’artista insieme agli immancabili buoi, ai magnifici cavalli, ai cinghiali, agli ulivi e persino agli insetti che popolano la sua terra. Lo scultore, dopo aver lavorato nei consorzi agrari della vecchia Federconsorzi, ha dedicato tutta la vita alla sua arte. Un’arte impastata di sudore e fatica, dura come il lavoro della terra perché le sue opere sono fatte dando vita al ferro di scarto. Usando la forgia, punzoni, smerigliatrici e altri attrezzi lo scultore riesce a plasmare questo materiale resistente. Un artista dal vero talento artigiano che dall’arido ferro riesce a tirare fuori anche delle minuscole formiche nel suo antro magico, nel cuore antico di Tarquinia, al 41 di via degli Archi, dove una volta c’era l’osteria “Cotechino”. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/10/Lo-scultore-Domenico-Narduzzi-classe-1943-nel-suo-studio-di-Tarquinia-–-©-Barbara-Civinini-720x384.jpg)*Lo scultore Domenico Narduzzi, classe 1943, nel suo studio di Tarquinia – © Barbara Civinini*Uno studio che raccoglie centinaia di opere dai primi lavori che ritraggono gli animali della sua terra alla satira politica e di costume del “magna magna”, che rappresenta alcuni politici in forma di “gargoyle” fantastici tutti accomunati da grandi fauci spalancate. Alcuni anni fa in occasione di “Transumando”, un viaggio culturale alla riscoperta dell’antico mondo contadino sulle orme dei pastori che dal mare tornavano alla montagna, di lui è stato scritto: “*L’abilità di costringere un materiale, che sembra così poco cooperare con l’artista, ad assumere momenti di stupefacente delicatezza, o a descrivere minuscoli dettagli, è il risultato di anni di paziente dedizione a quest’arte singolare, divenuta il personalissimo linguaggio di Domenico Narduzzi*“. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/10/Buttero-a-cavallo-–-Pagina-Facebook-dello-scultore-Domenico-Narduzzi-694x405.jpg)*Buttero a cavallo – Pagina Facebook dello scultore Domenico Narduzzi*Lo scorso fine settimana lo scultore etrusco ha esposto alcune sue opere nella mostra collettiva “Interconnessioni” che è stata allestita nell’austera chiesa sconsacrata di San Pancrazio, nel centro di Tarquinia, oggi spazio culturale aperto, con il sostegno dell’Ambasciata tedesca di Roma. Sotto la volta austera dell’antica cappella, Narduzzi ha voluto esporre tre sculture che riassumono la sua opera: Tages, il dio etrusco che nasce dalla dea Terra, generato da Genio e nipote di Giove, che secondo il mito, insegnò l’arte della divinazione al popolo degli etruschi, la guerra e la ferocia degli uomini che partoriscono solo morte e un Cristo che diventa albero per offrire all’uomo i frutti dell’amore che diventa vita. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/10/Lo-scultore-seduto-davanti-alle-sue-opere-esposte-la-scorsa-settimana-a-San-Pancrazio-Tarquinia-–-©-Barbara-Civinini-720x384.jpg)*Lo scultore seduto davanti alle sue opere esposte la scorsa settimana a San Pancrazio, Tarquinia – © Barbara Civinini* ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/Barbara-Civinini.jpg) [Barbara Civinini](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Barbara Civinini") Giornalista Pubblicista, esperta in tecniche sociali dell’Informazione, redattrice dell’Editrice cooperativa “Il Ventaglio”, addetta stampa delle cooperative pesca della Lega (ANCP), redattrice esterna della pagina agricola de “La Voce Repubblicana”, addetta alle Pari Opportunità del Gruppo di Specializzazione agroalimentare della FNSI, divenuto UNARGA, poi consigliere dell’ARGA Lazio, è stata direttrice responsabile della testata del Gruppo Archeologico di Volontari del territorio Cerite, “L’Aruspice”, per più di dieci anni. Dal 2001 è stata funzionario del Comune di Roma, per il quale ha ottenuto l’European Computer Driving Licence (ECD), e nel 2006 è stata nominata membro supplente per l’Amministrazione comunale della Commissione Pari Opportunità. Andata in pensione anticipata, ha continuato a coltivare la sua passione per il giornalismo e la scrittura come figlia d’arte. Suo padre, Sergio Civinini, noto giornalista dell’agroalimentare, scomparso prematuramente, è stato per innumerevoli anni vicepresidente dell’allora Associazione Stampa Agricola, Gruppo di Specializzazione della FNSI, oggi UNARGA. ***+ Barbara, purtroppo, è scomparsa il 20 novembre 2025 lasciando un grande vuoto nella famiglia redazionale di mediaquattro.it +*** [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:b.civinini@virgilio.it) **Categorie:** Arte e Cultura --- ### [AIS Lazio, via all'anno sociale nel segno del Roero](https://mediaquattro.it/ais-lazio-via-allanno-sociale-nel-segno-del-roero/) **Published:** Settembre 22, 2022 **Author:** Tiziana Briguglio **Excerpt:** È toccato al Consorzio del Roero, quest’anno, fare da preziosa cornice all’inaugurazione dell’anno associativo 2022/23 dell’AIS Lazio, la compagine regionale dell’Associazione Italiana Sommelier: 22 aziende, 50 etichette per la degustazione dei più pregiati Arneis e dei robusti rossi della zona **Content:** ***È toccato al Consorzio del Roero, quest’anno, fare da preziosa cornice all’inaugurazione dell’anno associativo 2022/23 dell’AIS Lazio, la compagine regionale dell’Associazione Italiana Sommelier: 22 aziende, 50 etichette per la degustazione dei più pregiati Arneis e dei robusti rossi della zona*** ![video](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/09/slider.jpg)play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fais-lazio-via-allanno-sociale-nel-segno-del-roero%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=AIS+Lazio%2C+via+all%E2%80%99anno+sociale+nel+segno+del+Roero++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fais-lazio-via-allanno-sociale-nel-segno-del-roero%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fais-lazio-via-allanno-sociale-nel-segno-del-roero%2F) [Link](https://mediaquattro.it/ais-lazio-via-allanno-sociale-nel-segno-del-roero/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/20220522_155707-scaled.jpg) [Tiziana Briguglio](https://mediaquattro.it/author/tiziana/ "Tiziana Briguglio") Giornalista agricola ed enogastronomica, ha collaborato per lunghi anni con i quotidiani nazionali “Libero” e “Il Tempo” ed attualmente è vicepresidente dell’Arga Lazio (l’Associazione regionale Giornalisti Agricoltura, Alimentazione, Ambiente, Territorio, Energie: Gruppo di specializzazione della Associazione Stampa Romana-FNSI). Fondatrice e presidente dell’Associazione “Agroalimentare in Rosa”, è organizzatrice di grandi eventi e direttrice tecnica e scientifica di numerose manifestazioni volte alla valorizzazione dei giacimenti agro-culturali italiani. Dal 2020 è vicepresidente nazionale di Confassociazioni Tourism Food Hospitality con delega alla Comunicazione ed Eventi. Dal 2013 è tra i promotori ed organizzatori del Festival Cerealia. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/tiziana/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:tizianabriguglio@gmail.com) **Categorie:** Attualità, Enologia --- ### [Nasce "Gesto", la capsula di "caffè solidale"](https://mediaquattro.it/nasce-gesto-la-capsula-di-caffe-solidale/) **Published:** Settembre 28, 2022 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** È attiva da oggi la piattaforma Gesto, il caffè buono due volte: perché è fatto bene e perché fa del bene, supportando progetti ad alto impatto sociale. Cinque miscele perfette per la macchina da caffè Gesto, ma disponibili anche in capsule compatibili con i sistemi più diffusi **Content:** ***È attiva da oggi la piattaforma Gesto, il caffè buono due volte: perché è fatto bene e perché fa del bene, supportando progetti ad alto impatto sociale. Cinque miscele perfette per la macchina da caffè Gesto, ma disponibili anche in capsule compatibili con i sistemi più diffusi*** In occasione della Giornata Internazionale del Caffè (1° ottobre), Aziende Caffè Italia lancia Gesto, il brand che inaugura un rito del caffè del tutto inedito. Bere un caffènon è mai stato un gesto così gratificante. Da oggi, il piacere di gustare uno o più espressi al giorno si può trasformare nell’opportunità di sostenere importanti progetti di solidarietà umana. Come? Ci pensa Gesto, il caffè buono due volte: la prima perché offre tutto il gusto del miglior espresso italiano, la seconda perché dona una percentuale dei ricavi a una selezione di enti partner attivi nel settore non profit. Gesto è un brand specializzato nella commercializzazione di caffè in capsule di alta qualità di proprietà di Aziende Caffè Italia srl, impresa con sede a Bareggio (Milano) – guidata dai soci fondatori Michele Mariotti e Ivan Granito – che raccoglie l’eredità della ventennale expertise sviluppata nel settore del caffè dal proprio team. Sviluppare e consolidare un ecosistema capace di generare cambiamenti positivi per la comunità, anche fuori dai confini nazionali, è la mission di Gesto, che favorisce la sostenibilità nel tempo di progetti ad alto impatto sociale, promossi da associazioni di cui condivide gli obiettivi, integrandoli e valorizzandoli nella propria piattaforma e-commerce dedicata. Partner di Gesto sono: Centro di Aiuto alla Vita Mangiagalli, che lavora a fianco delle donne in difficoltà per sostenerle durante e dopo la gravidanza; OAfrica, che realizza progetti in Ghana per permettere a bambini e adolescenti orfani di crescere in famiglia; CBM Italia, impegnata nella cura e prevenzione della cecità e della disabilità nei Paesi del Sud del mondo e in Italia; infine, Aisac, che affronta i problemi dell’acondroplasia, malformazione congenita rara, in tutti i suoi aspetti. Alle associazioni convenzionate, Gesto mette a disposizione una modalità di raccolta fondi innovativa, continuativa e stabile, che poggia sulla vendita online ricorrente di capsule di caffè. Un gesto di piacere individuale si trasforma così in un gesto per la collettività. Gesto, infatti, riconosce alle associazioni, sotto forma di donazione, una percentuale del fatturato generato. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Le aziende informano --- ### [Traguardo 7 milioni di veicoli alla Sevel di Atessa](https://mediaquattro.it/traguardo-7-milioni-di-veicoli-alla-sevel-di-atessa/) **Published:** Settembre 27, 2022 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Lo stabilimento contribuisce a mantenere la leadership del mercato EU30 dei veicoli commerciali, costruendo furgoni di grandi dimensioni per i brand FIAT Professional, Citroën, Peugeot e Opel. Stellantis intende raddoppiare i ricavi del segmento veicoli commerciali, come previsto dal piano strategico Dare Forward 2030 **Content:** ***Lo stabilimento contribuisce a mantenere la leadership del mercato EU30 dei veicoli commerciali, costruendo furgoni di grandi dimensioni per i brand FIAT Professional, Citroën, Peugeot e Opel**. **Stellantis intende raddoppiare i ricavi del segmento veicoli commerciali, come previsto dal piano strategico Dare Forward 2030*** [Stellantis N.V.](https://www.stellantis.com/it), dopo 40 anni di attività, festeggia oggi sette milioni di veicoli prodotti nello stabilimento Sevel di Atessa, il più grande impianto europeo di veicoli commerciali leggeri (LCV). Presso Sevel vengono prodotti i telai e i furgoni Fiat Professional Ducato, Citroën Jumper, Peugeot Boxer e Opel/Vauxhall Movano. “Il team di Sevel contribuisce quotidianamente al raggiungimento del nostro obiettivo di essere leader indiscussi del mercato dei veicoli commerciali,” ha dichiarato Uwe Hochgeschurtz, Stellantis Chief Operating Officer di Enlarged Europe. “Lo stabilimento ha una lunga storia nella realizzazione di prodotti che i nostri clienti “professional” desiderano e di cui hanno bisogno, e continuerà a svolgere un ruolo fondamentale per il raggiungimento del 40% del un mix di vendite dei veicoli elettrici a batteria(1) entro il 2030. Congratulazioni a tutto il team per il risultato di oggi.” Nell’ambito del piano strategico [Dare Forward 2030](https://www.stellantis.com/it/investors/eventi/strategic-plan), Stellantis punta a raddoppiare i ricavi dei veicoli commerciali entro il 2030, in rapporto al 2021, potenziata da 26 nuovi lanci, che comprendono soluzioni elettriche in tutti i segmenti. Nel primo semestre del 2022, Stellantis è stata leader sia nel mercato EU30(2) che in Sud America, rispettivamente con una quota del 33,2% e del 30,7%. L’Azienda è stata anche leader nel perimetro EU30 nelle177816dite di veicoli commerciali elettrici a batteria, con una quota di mercato BEV di quasi il 50% nella prima metà del 2022. Di recente, [Stellantis e Toyota Motor Europe (TME)](https://www.stellantis.com/it/news/comunicati-stampa/2022/maggio/stellantis-e-toyota-ampliano-la-loro-partnership-con-un-nuovo-veicolo-commerciale-di-grandi-dimensioni-disponibile-anche-in-versione-elettrica) hanno annunciato che Stellantis fornirà a TME un nuovo veicolo commerciale di grandi dimensioni (anche in versione elettrica a batteria), che sarà commercializzato in Europa con il brand Toyota e sarà prodotto negli stabilimenti Stellantis di Gliwice, in Polonia, e di Atessa, in Italia. Il sito produttivo di Sevel (Società Europea Veicoli Leggeri) è stato creato come joint venture tra FCA e PSA-Peugeot Citroën nel 1978. Inaugurato nel 1981, Sevel ha una superficie di oltre 1,2 milioni di metri quadrati e può produrre fino a 1.200 veicoli al giorno. È il più grande e flessibile stabilimento di veicoli commerciali leggeri in Europa, in grado di realizzare un’ampia gamma di configurazioni. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Le aziende informano --- ### [Montana main sponsor del Villaggio Coldiretti](https://mediaquattro.it/montana-main-sponsor-del-villaggio-coldiretti/) **Published:** Settembre 28, 2022 **Author:** Redazione Mediaquattro **Content:** ***La filiera delle carni 100% italiane protagoniste del grande evento dove la campagna diventa amica della città*** Montana, brand storico delle carni in Italia controllato da Inalca (Gruppo Cremonini), è main sponsor del “Villaggio Coldiretti” dedicato al meglio della produzione agroalimentare italiana, la cui prima tappa della nuova edizione 2022 si svolgerà a Milano dal 30 settembre al 2 ottobre, nell’area del Parco Sempione che va dal Castello Sforzesco all’Arco della Pace. Inalca e Coldiretti collaborano da tempo nel progetto dei contratti di filiera per lo sviluppo e il rilancio della produzione di carne bovina italiana. Il tour Villaggio Coldiretti è un’occasione per portare nelle piazze il modello di sostenibilità dell’agricoltura italiana e delle filiere agroalimentari. Un modello basato sulla distintività e la qualità del Made in Italy. Sarà un’occasione per un confronto sui temi di attualità, dalla crisi energetica ai modelli di consumo omologanti, ma anche per poter degustare il miglior cibo italiano al 100%. Montana partecipa in rappresentanza della filiera italiana di produzione della carne bovina fornendo hamburger e fettine di bovino rigorosamente Made in Italy, che si potranno degustare nell’arco delle tre giornate nella Braceria del Villaggio. Inoltre, nello Spazio Espositivo Montana (stand n. 5, piazza del Cannone, a fianco della Braceria) ai visitatori verranno presentati i contenuti al centro della campagna “#CamminareMetteAppetito” (www.camminimontana.it): la passione e il rispetto per il territori, la sostenibilità, la convivialità, il praticare una vita attiva sono valori in cui Montana si riconosce e che condivide con camminatori, escursionisti e con i principali cammini storici italiani, come la Via Francigena e la Via Romea Germanica Imperiale, con l’obiettivo comune di sostenere i percorsi più belli d’Italia, le escursioni a piedi ed il turismo lento. E, naturalmente, si potranno scoprire tutti i prodotti della linea di carni in scatola Montana, che rappresenta l’alleata ideale in cammino perché leggera, pratica, gustosa e proteica, e degli hamburger surgelati Montana, oltre alle novità di prodotto e le modalità produttive della filiera integrata dell’azienda. Inalca è la società del Gruppo Cremonini leader in Europa nella produzione di carni bovine e prodotti trasformati a base di carne, salumi e snack, con i marchi Inalca, Montana, Manzotin, Italia Alimentari, Fiorani e Ibis. Nel 2021 ha registrato ricavi totali per oltre 2,38 miliardi di Euro. La società, con più di 8.000 dipendenti, ha 26 stabilimenti, di cui 18 in Italia, specializzati per tipologia di prodotto (produzione di carni bovine e area salumi, snack e gastronomia pronta. Oltre il 40% del fatturato della produzione deriva dalle attività estere.Le aziende agricole in italia sono 9, con oltre 100 allevamenti e una capacità totale di 180.000 capi allevati ogni anno. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Le aziende informano --- ### [Ambiente, quattro domande ai partiti. Le risposte di Sinistra Italiana-Verdi](https://mediaquattro.it/ambiente-quattro-domande-ai-partiti-le-risposte-di-sinistra-italiana-verdi/) **Published:** Settembre 20, 2022 **Author:** Eugenio Mataletti **Excerpt:** Ecco cosa pensano le forze politiche in corsa per le prossime elezioni del 25 settembre sui temi dell’ambiente, sul clima, le energie alternative, la transizione ecologica, sull’agricoltura, le aree verdi protette, le crisi in atto **Content:** ***Ecco cosa pensano le forze politiche in corsa per le prossime elezioni del 25 settembre sui temi dell’ambiente, sul clima, le energie alternative, la transizione ecologica, sull’agricoltura, le aree verdi protette, le crisi in atto*** In occasione delle prossime elezioni del 25 settembre abbiamo invitato i partiti in lizza a rispondere a quattro domande che riassumono i temi di cui Mediaquattro si occupa da oltre dieci anni. Ambiente, sviluppo sostenibile, energie alternative, cambiamenti climatici, transizione ecologica, produzione agroalimentare, sono gli argomenti che abbiamo sottoposto ai dirigenti dei movimenti politici che se ne occupano Queste le risposte di Marco Grimaldi responsabile ambiente di Sinistra Italiana e candidato capolista alla Camera plurinominale di Torino per l’alleanza Verdi-Sinistra Italiana. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/09/marco-grimaldi-3-e1663709357696-720x405.jpg)Marco Grimaldi- **Le energie rinnovabili (fotovoltaico, eolico, idroelettrico, ecc.) necessitano di impianti che hanno un vistoso impatto sull’ambiente e il territorio. Si deve combinare la necessità di energia e la salvaguardia del paesaggio? Se sì come? Se no perché?** «Come non mi stanco di ripetere, il giudizio universale climatico è già qui. Ne abbiamo avuto ormai prova in molti, differenti e drammatici momenti. Io credo fermamente che si debba approvare entro fine anno il decreto attuativo sulle semplificazioni sugli impianti a fonti rinnovabili previsto dalla legge delega sulla concorrenza. Ma anche aggiornare le linee guida per l’autorizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili, rimaste ferme al DM del MISE del 10 settembre 2010, immaginando “nuovi paesaggi energetici” che integrino in modo armonioso gli impianti nell’ambiente circostante. La transizione non può essere rimandata e noi abbiamo le competenze e le condizioni per realizzarla: la ricerca ha sviluppato le tecnologie necessarie per sviluppare il fotovoltaico, il solare termico e l’eolico, così come quelle per conservare l’energia in maniera molto efficiente, ad esempio le batterie al litio e i pompaggi idroelettrici. Sono ormai disponibili efficienti tecniche per il risparmio di energia nei processi industriali, in agricoltura e nel settore abitativo, capaci di ridurre notevolmente la domanda energetica e i costi. L’Italia deve dotarsi di un obiettivo nazionale di riduzione delle emissioni serra come hanno fatto tutti i grandi paesi Europei, triplicando gli sforzi di riduzione delle emissioni fino al 70% al 2030 rispetto al 1990 e procedendo verso la neutralità climatica da raggiungere nel 2045» - **La crisi ambientale provocata dai cambiamenti climatici incide pesantemente su approvvigionamento idrico e produzione agricola creando peggioramenti e crolli di produzione. Come mitigare gli effetti e ridurre l’impatto?** «In questi mesi abbiamo purtroppo visto la realtà della crisi idrica in tutta la sua gravità. Laghi come il Maggiore al minimo storico, con le peggiori secche mai viste da secoli, gli invasi con una riduzione media del 40 o 50 per cento: tutto un sistema di vita e attività ne ha pagato le conseguenze. Bisogna cambiare innanzitutto la nostra mentalità: l’acqua sarà una risorsa sempre più preziosa e meno scontata. Possiamo per esempio continuare a mantenere e costruire allevamenti che prevedono il consumo di migliaia di litri d’acqua al giorno? L’Olanda – per fare un esempio – ha recentemente stanziato 25 miliardi di euro per accompagnare gli allevatori in una transizione per diminuire del 30% gli animali allevati entro il 2030. In generale, avremo bisogno di un piano di investimenti per il risparmio idrico, sia in ambito urbano che industriale, promuovendo il ciclo chiuso, il riuso delle acque e la riduzione dell’impatto degli scarichi sui fiumi e dello sfruttamento delle acque di falda, e contro la dispersione idrica dei nostri acquedotti che perdono il 40% di acqua. La Corte di Giustizia europea ha condannato l’Italia per la violazione della direttiva in materia di trattamento delle acque: possiamo rimandare un piano che acceleri la realizzazione dei sistemi di depurazione? La disponibilità della risorsa idrica è inscindibile dal tema della qualità: falde, fiumi e laghi continuano a essere gravemente inquinati proprio per una cronica emergenza depurativa» - **Pandemia da covid, cambiamenti climatici, crisi ambientale hanno fatto emergere il ruolo fondamentale ricoperto dalle aree protette urbane e naturali sia per il loro impatto ecologico che sociale. Pensate si debbano potenziare? Come?** «Quanto è stato importante per le persone di ogni età, durante la pandemia, salvaguardare forme di socialità, attività fisica, cura del tempo libero utilizzando gli spazi aperti? Come può un bambino fare a meno della prossimità di un parco o di un’area giochi? Come può un anziano mantenersi in salute senza poter passeggiare in sicurezza e all’ombra? Come possono gli adolescenti vivere la loro età senza mai incontrare di persona i propri coetanei in luoghi adatti? Tutto questo ci ha mostrato che cosa significa progettare città sempre più verdi, sempre più sostenibili e in cui lo spazio pubblico è vasto e di qualità. Fare in modo che la città sia dotata di tante e diffuse “isole di freschezza” non significa soltanto mitigare gli effetti di calore insopportabile legati ai cambiamenti climatici, ma anche migliorare la qualità della vita delle persone. Immaginiamo città in cui tutte le scuole siano “car free” perché i bimbi non vengano minacciati dal pericolo delle macchine, ma anche dai danni provocati dagli altissimi valori di concentrazione del biossido di azoto. Serve investire nel recupero della permeabilità del suolo attraverso la diffusione di Sistemi di drenaggio sostenibile che sostituiscano l’asfalto e il cemento, nell’utilizzo di materiali capaci di ridurre l’effetto isola di calore nei quartieri, nella piantumazione di alberi e di verde urbano diffuso» - **La transizione ecologica delle imprese italiane è minacciata dalla crisi provocata dallo stress energetico e dall’approvvigionamento delle materie prime necessarie. È una strada chiusa o si deve proseguire? Se sì come? Se no perché?** «È una strada che deve essere aperta a ogni costo, anche perché non l’abbiamo ancora imboccata veramente. L’aggressione russa all’Ucraina sta provocando una crisi energetica drammatica, ma ci mostraanche che cosa significa continuare a rimandare il raggiungimento dell’autonomia energetica e un forte investimento sulle rinnovabili. Secondo le analisi dell’ingegner Sorokin dell’InterEnergy, se in questi anni lo sviluppo delle Fonti di energia rinnovabile (Fer), in particolare solare ed eolico, fosse andato avanti con lo stesso incremento annuale medio del triennio 2010‐2013, oggi l’Italia avrebbe potuto tagliare i consumi di gas metano di 20 miliardi di metri cubi l’anno riducendo le importazioni di gas dalla Russia del 70%. Ecco perché dobbiamo evitare che l'”effetto guerra” abbia come conseguenza un nuovo “effetto serra”. Come? Serve un piano che definisca tempi e quantità per il definitivo abbandono del gas metano dal sistema energetico nazionale e garantisca l’uscita dalla generazione a gas nel sistema elettrico entro il 2035. Bisogna accelerare, non “congelare” questo passaggio. E serve al contempo un piano per l’eliminazione dei combustibili fossili dalle abitazioni mediante energie rinnovabili, efficienza energetica, pompe di calore e ogni altro processo che porti all’elettrificazione completa delle abitazioni. E poi rivedere tutti gli incentivi per renderli duraturi almeno fino al 2030, darne accesso a tutte le fasce sociali e garantirne l’accesso prioritario alle fasce sociali più deboli. E quindi accelerare la produzione di energia elettrica rinnovabile fino a raggiungere l’installazione di 15 GW all’anno. Sono solo alcuni dei tanti interventi con cui prendere davvero sul serio l’obiettivo della transizione energetica» ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/04/Eugenio-web.jpg) [Eugenio Mataletti](https://mediaquattro.it/author/eugenio/ "Eugenio Mataletti") Giornalista con due passioni, lo sport e l’ambiente, e la ventura di raccontarle da tempo in televisione, per radio, sulla carta stampata e online. Ma il meglio deve ancora venire [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/eugenio/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:eugenio.mataletti@gmail.com) **Categorie:** Ambiente **Tag:** agroalimentare, Ambiente, Cambiamenti climatici, Elezioni2022, energie alternative, sostenibilità, transizione ecologica --- ### [Salvini come il lupo cattivo di Cappuccetto Rosso](https://mediaquattro.it/salvini-come-il-lupo-cattivo-di-cappuccetto-rosso/) **Published:** Settembre 20, 2022 **Author:** Pietro de Angelis **Content:** Ha retto fino all’ultimo ma poi non ce l’ha fatta più. Nella settimana che ci porterà al voto Matteo Salvini getta la spugna e rinnega la sua “storica” amicizia per Mosca. “Durante la guerra – si lascia andare – ho cambiato idea su Putin”. Ci ha messo sette mesi, per… “convertirsi”. Si direbbe meglio tardi che mai! Ed era quello che molti suoi elettori si attendevano per poterlo votare senza doversi turare il naso. Era quello che soprattutto Giorgia Meloni in cuor suo sperava, e per il quale da settimane hanno lavorato i suoi “ambasciatori”. Anche lei, del resto, si era dovuta in qualche modo “incipriare” per non rallentare la corsa verso la vittoria: in soffitta la Giorgia di Vox, toni meno accesi nei comizi (quando non le scappa la frizione), buon viso a cattivo gioco verso qualche contestatore (fino a mordersi le labbra), trasformazione delle critiche degli avversari in democratico dibattito elettorale. Tuttavia, se sulla candidata Premier della Coalizione Destra il giudizio di alcuni commentatori è più benevolo, fino ad accreditarle una raggiunta maturità politica, dubbi sorgono su Matteo Salvini, soprattutto per i tempi, troppo a ridosso del voto e quindi abbastanza sospetti. Diciamo che quasi nessuno ci crede. Un po’ come la favola del lupo cattivo che si ammansisce per ingannare Cappuccetto Rosso. Tempo per ricredersi, il segretario della Lega ne ha avuto parecchio e solo ora riconosce la guerra scatenata da Putin contro l’Ucraina, con tutte le barbarie che la stanno accompagnando? Solo ora parla di invasione? “Ma mi faccia il piacere”…, direbbe Totò! ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2020/03/Pietroweb.jpg) [Pietro de Angelis](https://mediaquattro.it/author/pietro/ "Pietro de Angelis") Giornalista parlamentare collabora con importanti media nazionali. In Parlamento per oltre 40 anni ha seguito la storia politica del Paese, dalla prima repubblica ad oggi. Ha ricoperto l'incarico di caposervizio all'agenzia giornalistica Asca per la quale successivamente ha diretto, come redattore capo, il servizio politico-parlamentare. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/pietro/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:pietrodeangelis@yahoo.it) **Categorie:** Oggi parliamo di... --- ### [Salvini e i soldi russi: excusatio non petita…](https://mediaquattro.it/salvini-e-i-soldi-russi-excusatio-non-petita/) **Published:** Settembre 14, 2022 **Author:** Pietro de Angelis **Content:** Il report americano sui soldi russi ad alcuni partiti è deflagrato come una bomba nel bel mezzo della nostra campagna elettorale. Non tanto per la notizia in sé – perché le ingerenze di Mosca in Occidente non sono una novità – quanto per la tempistica. In Italia si vota tra poco più di una settimana e le reazioni, di conseguenza, non si sono fatte attendere. Attenzione, però! Nessuno, ad oggi, ha fatto riferimento al nostro Paese ma sono sotto gli occhi di tutti i rapporti in passato di Putin con alcuni Partiti: in particolare con Silvio Berlusconi e con alcuni uomini della Lega. Sono abbastanza recenti, per esempio, le foto di Matteo Salvini con la maglietta proprio con l’effige di Putin, i vecchi accordi con Russia Unita, il caso Metropol e l’inchiesta che ha coinvolto il suo ex portavoce Gianluca Savoini, per non parlare del viaggio “a fin di pace” prepagato dall’ambasciata russa e mai effettuato. Ben si comprende quindi la preoccupazione del segretario della Lega e la minaccia di querelare chiunque lo accosti impropriamente all’informativa USA sui finanziamenti russi in Europa. Insomma, Salvini ha messo le mani avanti anche se, la sua, può sembrare un’excusatio non petita… Intendiamoci il Capo del Carroccio ha ragione ad essere nervoso alla vigilia di una tornata elettorale importantissima anche se, ad oggi, nessuno lo ha chiamato in causa. Ma è un fatto che da anni se ne parla. E soprattutto ora la sua posizione sulle sanzioni provoca interrogativi ai quali non ha mai risposto in maniera chiara. Ed anche in questo caso soccorre la massima andreottiana “a pensar male si fa peccato ma…” ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2020/03/Pietroweb.jpg) [Pietro de Angelis](https://mediaquattro.it/author/pietro/ "Pietro de Angelis") Giornalista parlamentare collabora con importanti media nazionali. In Parlamento per oltre 40 anni ha seguito la storia politica del Paese, dalla prima repubblica ad oggi. Ha ricoperto l'incarico di caposervizio all'agenzia giornalistica Asca per la quale successivamente ha diretto, come redattore capo, il servizio politico-parlamentare. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/pietro/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:pietrodeangelis@yahoo.it) **Categorie:** Oggi parliamo di... --- ### [Grandissimi consensi per il Nettuno Wine Festival](https://mediaquattro.it/grandissimi-consensi-per-il-nettuno-wine-festival/) **Published:** Settembre 12, 2022 **Author:** Tiziana Briguglio **Excerpt:** Grandissimi consensi per il Nettuno Wine Festival e per la nuova denominazione DOVI Che consacrano il cacchione ambasciatore dei vitigni autoctoni a piede franco italiani Protagonista assoluta la splendida cittadina del litorale laziale e il suo antico vitigno assunto a vero e proprio simbolo della resilienza della vite e straordinaria occasione per promuovere i percorsi enoturistici a sud di Roma con il suo mix esclusivo di terroir, storia millenaria, prodotti e persone. Ingredienti questi, tutti alla base della nascita anche di DOVI, la Denominazione di Origine Vitigni Italici presentata in anteprima nazionale durante il convegno inaugurale della kermesse, dal titolo:“Resilienza della viticoltura a piede franco: innovare nella tradizione per lo sviluppo sostenibile del territorio”. Al centro dell’attenzione la valorizzazione dei vitigni mai innestati su viti americane che mantengono ancora le caratteristiche degli antichi ceppi europei proprio come a Nettuno è il Cacchione già citato da Plinio il Vecchio su Naturalis Historia e oggi gelosamente custodito negli appezzamenti delle aziende Cantina Bacco e Casa Divina Provvidenza. “Intenzione del DOVI – ha specificato il presidente Mario Lomartire – è quella di difendere i vitigni non innestati coltivati nei loro territori di origine attraverso l’identificazione, la caratterizzazione e la valorizzazione della produzione enologica. Un’occasione per far luce sulle potenzialità che questa può offrire anche in termini di marketing territoriale facendo dell’enoturismo una possibilità per rilanciare realtà attente a pratiche agronomiche capaci di sopportare i cambiamenti climatici senza per questo far venir meno nel vino l’espressione organolettica del territorio”. In Italia sono circa 500 gli ettari di vigneti franchi di piede. Tra le aree maggiormente interessate quelle di Lazio, Sardegna, Campania e Sicilia, cui fanno seguito in piccola parte anche Piemonte, Valle d’Aosta, Veneto ed Emilia Romagna Un patrimonio di cui ancora non si percepisce appieno il valore rappresentato per l’occasione al Nettuno Wine Festival dalla presenza delle più importanti aziende vitivinicole della Sardegna, ospiti di questa edizione insieme ai referenti dell’Agris e dell’Università di Sassari. “Come produttori di nicchia di uve rare e autoctone – hanno dichiarato attraverso i loro portavoce Francesco Lepori e Massimo Basciu - ci sentiamo legati ai vini laziali ed altri della nostra bella penisola da un grande comune denominatore ,quello che oggi è e sarà ci auguriamo il marchio DOVI per tutti. Una grande operazione di divulgazione culturale e sociale, sinonimo di conservazione ,tutela e ricerca di uve e vini che dal passato arrivano oggi intatti e si preparano al futuro conservandosi immutati dentro la cultura millenaria del piede franco.” All’incontro che si è aperto con un simbolico taglio dell’uva e i saluti del Commissario prefettizio di Nettuno Bruno Strati, anche il Presidente dell’Arsial Mario Ciarla che ha sottolineato quanto “Il Nettuno Wine Festival, con l’interessante focus sulle coltivazioni a piede franco, il gemellaggio con la Sardegna, il livello dei contributi proposti in occasione della sua V edizione, si conferma un punto di riferimento, nel territorio di Nettuno, per la valorizzazione della produzione vinicola autoctona. Una sfida - ha detto - che Arsial condivide pienamente come il sostegno alle aziende produttrici locali, lo sviluppo sostenibile del territorio, la sfida dell’innovazione nella tradizione”. Presenze d'eccezione anche quelle del Crea, del Consorzio Tutela Denominazioni vini Frascati, del Comune di Frascati, dell’Associazione Città del Vino e del MAVV – Il Museo dell’Arte, della Vite e del Vino di Portici (NA) - che hanno sottolineato l'importanza di questa iniziativa e del fare rete. Aggregazione che per il Nettuno Wine Festival si è tradotta soprattutto in una meravigliosa festa di fine estate animata da un pubblico gioioso ed entusiasta. Promossa per il quinto anno consecutivo dalla Pro Loco Forte Sangallo con la partecipazione dell’Associazione Ristoratori Nettuno in Tavola, il sostegno del Comune di Nettuno, della Regione Lazio e la media partner di Radio Dimensione Suono Roma, è stata una manifestazione a tutto tondo capace di dimostrare che solo facendo sistema si può evitare di veder esaurito l’inestimabile giacimento enogastronomico identitario. Protagonisti ancora una volta il cacchione, gli autoctoni laziali e i piatti della tradizione nettunese magistralmente interpretati dai ristoratori dell’Associazione Nettuno in Tavola lungo un percorso enogastronomico di oltre quattro chilometri con 13 punti di degustazione, 13 cantine, 1 Consorzio di Tutela, 29 ristoranti, 3 gelaterie, 13 gruppi musicali e tanta, tantissima musica grazie alla direzione artistica di Salvatore Vitiello. Immancabile la collaborazione anche per questa edizione con la Scuola di Danza Primi Passi di Nettuno, protagonista dei balli rurali che da sempre accompagnano la vendemmia e il lavoro nelle vigne. Il tutto per una incredibile non stop impreziosita anche dal l'encomiabile lavoro dei ragazzi dell'istituto alberghiero Apicio Colonna Gatti di Anzio e dei sommelier della Fisar Roma e Castelli Romani Delegazione Storica che hanno gestito i banchi di degustazione offrendo ad ogni visitatore l’emozione del racconto e dell’assaggio. **Content:** ***Oltre alla manifestazione enogastronomica, successo anche per il via al marchio della denominazione DOVI: entrambe consacrano il “Cacchione” ambasciatore dei vitigni autoctoni a piede franco italiani*** Grande successo per la quinta edizione del Nettuno Wine Festival, domenica 4 settembre: protagonista assoluta la splendida cittadina del litorale laziale e il suo antico vitigno assunto a vero e proprio simbolo della resilienza della vite e straordinaria occasione per promuovere i percorsi enoturistici a sud di Roma con il suo mix esclusivo di terroir, storia millenaria, prodotti e persone. Ingredienti questi, tutti alla base della nascita anche di DOVI, la Denominazione di Origine Vitigni Italici presentata in anteprima nazionale durante il convegno inaugurale della kermesse, dal titolo: “Resilienza della viticoltura a piede franco: innovare nella tradizione per lo sviluppo sostenibile del territorio”. Al centro dell’attenzione la valorizzazione dei vitigni mai innestati su viti americane che mantengono ancora le caratteristiche degli antichi ceppi europei proprio come a Nettuno è il Cacchione (o “Bellone”), già citato da Plinio il Vecchio su Naturalis Historia e oggi gelosamente custodito negli appezzamenti delle aziende Cantina Bacco e Casa Divina Provvidenza. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/09/003-720x405.jpg)“Intenzione del DOVI – ha specificato il presidente Mario Lomartire – è quella di difendere i vitigni non innestati coltivati nei loro territori di origine attraverso l’identificazione, la caratterizzazione e la valorizzazione della produzione enologica. Un’occasione per far luce sulle potenzialità che questa può offrire anche in termini di marketing territoriale facendo dell’enoturismo una possibilità per rilanciare realtà attente a pratiche agronomiche capaci di sopportare i cambiamenti climatici senza per questo far venir meno nel vino l’espressione organolettica del territorio”. In Italia sono circa 500 gli ettari di vigneti franchi di piede. Tra le aree maggiormente interessate quelle di Lazio, Sardegna, Campania e Sicilia, cui fanno seguito in piccola parte anche Piemonte, Valle d’Aosta, Veneto ed Emilia-Romagna. Un patrimonio di cui ancora non si percepisce appieno il valore rappresentato per l’occasione al Nettuno Wine Festival dalla presenza delle più importanti aziende vitivinicole della Sardegna, ospiti di questa edizione insieme ai referenti dell’Agris e dell’Università di Sassari. “Come produttori di nicchia di uve rare e autoctone – hanno dichiarato attraverso i loro portavoce Francesco Lepori e Massimo Basciu – ci sentiamo legati ai vini laziali ed altri della nostra bella penisola da un grande comune denominatore, quello che oggi è e sarà ci auguriamo il marchio DOVI per tutti. Una grande operazione di divulgazione culturale e sociale, sinonimo di conservazione, tutela e ricerca di uve e vini che dal passato arrivano oggi intatti e si preparano al futuro conservandosi immutati dentro la cultura millenaria del piede franco.” ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/09/002-720x405.jpg)All’incontro che si è aperto con un simbolico taglio dell’uva e i saluti del Commissario prefettizio di Nettuno Bruno Strati, anche il Presidente dell’Arsial Mario Ciarla che ha sottolineato quanto “Il Nettuno Wine Festival, con l’interessante focus sulle coltivazioni a piede franco, il gemellaggio con la Sardegna, il livello dei contributi proposti in occasione della sua V edizione, si conferma un punto di riferimento, nel territorio di Nettuno, per la valorizzazione della produzione vinicola autoctona. Una sfida – ha detto – che Arsial condivide pienamente come il sostegno alle aziende produttrici locali, lo sviluppo sostenibile del territorio, la sfida dell’innovazione nella tradizione”. Presenze d’eccezione anche quelle del Crea, del Consorzio Tutela Denominazioni vini Frascati, del Comune di Frascati, dell’Associazione Città del Vino e del MAVV – Il Museo dell’Arte, della Vite e del Vino di Portici (NA) – che hanno sottolineato l’importanza di questa iniziativa e del fare rete. Aggregazione che per il Nettuno Wine Festival si è tradotta soprattutto in una meravigliosa festa di fine estate animata da un pubblico gioioso ed entusiasta. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/09/001-720x405.jpg)Promossa per il quinto anno consecutivo dalla Pro Loco Forte Sangallo con la partecipazione dell’Associazione Ristoratori Nettuno in Tavola, il sostegno del Comune di Nettuno, della Regione Lazio e la media partner di Radio Dimensione Suono Roma, è stata una manifestazione a tutto tondo capace di dimostrare che solo facendo sistema si può evitare di veder esaurito l’inestimabile giacimento enogastronomico identitario. Protagonisti ancora una volta il “Cacchione”, gli autoctoni laziali e i piatti della tradizione nettunese magistralmente interpretati dai ristoratori dell’Associazione Nettuno in Tavola lungo un percorso enogastronomico di oltre quattro chilometri con 13 punti di degustazione, 13 cantine, 1 Consorzio di Tutela, 29 ristoranti, 3 gelaterie, 13 gruppi musicali e tanta, tantissima musica grazie alla direzione artistica di Salvatore Vitiello. Immancabile la collaborazione anche per questa edizione con la Scuola di Danza Primi Passi di Nettuno, protagonista dei balli rurali che da sempre accompagnano la vendemmia e il lavoro nelle vigne. Il tutto per una incredibile non stop impreziosita anche dal l’encomiabile lavoro dei ragazzi dell’istituto alberghiero Apicio Colonna Gatti di Anzio e dei sommelier della Fisar Roma e Castelli Romani Delegazione Storica che hanno gestito i banchi di degustazione offrendo ad ogni visitatore l’emozione del racconto e dell’assaggio. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/20220522_155707-scaled.jpg) [Tiziana Briguglio](https://mediaquattro.it/author/tiziana/ "Tiziana Briguglio") Giornalista agricola ed enogastronomica, ha collaborato per lunghi anni con i quotidiani nazionali “Libero” e “Il Tempo” ed attualmente è vicepresidente dell’Arga Lazio (l’Associazione regionale Giornalisti Agricoltura, Alimentazione, Ambiente, Territorio, Energie: Gruppo di specializzazione della Associazione Stampa Romana-FNSI). Fondatrice e presidente dell’Associazione “Agroalimentare in Rosa”, è organizzatrice di grandi eventi e direttrice tecnica e scientifica di numerose manifestazioni volte alla valorizzazione dei giacimenti agro-culturali italiani. Dal 2020 è vicepresidente nazionale di Confassociazioni Tourism Food Hospitality con delega alla Comunicazione ed Eventi. Dal 2013 è tra i promotori ed organizzatori del Festival Cerealia. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/tiziana/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:tizianabriguglio@gmail.com) **Categorie:** Fiere Mostre e Mercati --- ### [Letta le ha sbagliate tutte](https://mediaquattro.it/letta-le-ha-sbagliate-tutte/) **Published:** Settembre 8, 2022 **Author:** Pietro de Angelis **Content:** Mentre Giorgia Meloni naviga con il vento in poppa per “attraccare” il 25 settembre nel “porto” di Palazzo Chigi, va anche detto che Enrico Letta le ha sbagliate proprio tutte per evitare un approdo che i sondaggi, unanimi, danno pressoché sicuro. Una campagna, quella del PD, tutta in salita e “in solitaria” che rischia di portarlo ad una sonora sconfitta. Sbagliati i manifesti elettorali con il rosso contro il nero, sbagliati gli slogan, sbagliati alcuni candidati catapultati su territori a loro estranei sbagliati i temi per arrivare al “cuore” dell’elettore, suicida soprattutto la decisione di contrapporre un partito contro una coalizione, certamente divisa al suo interno ma artificialmente unita perché “solo insieme si sconfigge la sinistra”. Nel senso che “prima pensiamo a vincere e poi regoliamo i conti interni”. Esattamente quello che Enrico Letta non ha capito: puntare ad una sorta di CLN “elettorale” con dentro tutti i partiti che si contrappongono alla Destra. Un’operazione ovviamente non semplice visti i “caratterini” di alcuni sedicenti leader. Ma il Capo del partito più grande, questo, deve fare. Magari sacrificando anche qualche collegio sicuro, per arrivare a creare un vasto schieramento in grado di giocarsela alla pari con l’avversario ed evitare il classico “cappotto”. E poi Enrico Letta ha un’altra grande responsabilità: non aver contrapposto al taglio dei parlamentari, caro ai Cinque Stelle, una legge elettorale diversa dal Rosatellum che evitasse con il 43 per cento di prendersi il 70 per cento della rappresentanza parlamentare. Altro che “occhi di tigre”. Sarebbe stato sufficiente individuare tre o quattro argomenti (caro bollette, disuguaglianze sociali, salario minimo, giovani) sui quali far girare tutta la campagna elettorale del costituendo fronte repubblicano con proposte chiare da attuare nei primi 100 giorni e… andare alla conta. Nel peggiore dei casi la Destra di Meloni e Salvini avrebbe vinto ma non stravinto. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2020/03/Pietroweb.jpg) [Pietro de Angelis](https://mediaquattro.it/author/pietro/ "Pietro de Angelis") Giornalista parlamentare collabora con importanti media nazionali. In Parlamento per oltre 40 anni ha seguito la storia politica del Paese, dalla prima repubblica ad oggi. Ha ricoperto l'incarico di caposervizio all'agenzia giornalistica Asca per la quale successivamente ha diretto, come redattore capo, il servizio politico-parlamentare. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/pietro/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:pietrodeangelis@yahoo.it) **Categorie:** Oggi parliamo di... --- ### [Salvini e… l’ansia da prestazione](https://mediaquattro.it/salvini-e-lansia-da-prestazione/) **Published:** Settembre 6, 2022 **Author:** Pietro de Angelis **Content:** È vero che alla stupidità umana non c’è mai limite ma è anche vero che Matteo Salvini, per quanto non sia un aquilotto, non è del tutto uno sprovveduto e i tempi del mojito sono solo un ricordo fumoso che peraltro, malgré soi, ha pagato pesantemente di persona. Il segretario della Lega era ad un passo dal traslocare – bagagli, felpe e rosari – dal Viminale a Palazzo Chigi ma poi la storia andò come andò… Pensare che il segretario della Lega possa di nuovo sbagliare i conti è da escluderlo: se a tre settimane dal voto insiste nel criticare le sanzioni contro Putin, una ragione c’è. Non lo dice ma forse ha… sognato Andreotti e con una fava ha pensato di prendere due piccioni: “rubare” a Paragone e Marco Rizzo qualche consenso in quella parte del Paese ancora filorussa e provare quindi a risalire nei sondaggi ma soprattutto mettere una zeppa a Giorgia Meloni che lo ha doppiato (24 a 12) e corre spedita verso Palazzo Chigi. Salvini si è reso conto solo ora – accodandosi ai Cinque Stelle nella sfiducia a Draghi a pochi mesi dalla fine naturale della Legislatura – di aver bruciato i tempi e fatto un grosso regalo alle ambizioni della candidata premier della coalizione di destra. Tutto è avvenuto troppo in fretta e in assenza di un possibile piano B che lo avrebbe potuto riguardare. Anche stavolta – come ai tempi del Papeete – il leader leghista non ha saputo attendere il suo turno e utilizzare, ad esempio, i restanti mesi per preparare bene un possibile accordo sul suo nome, parlandone innanzitutto riservatamente con Berlusconi, allettandolo magari con qualche promessa e facendogli capire i rischi internazionali della Meloni a Palazzo Chigi. E invece, accecato anche dalla rivalsa su Draghi che lo aveva costretto ad ingoiare parecchi rospi, si è lanciato a testa bassa verso una stoltissima crisi di governo che non ha giovato a lui e, men che meno, al Paese, al grido: “Premier chi ha più voti”! E i voti, come stanno dimostrando i sondaggi, li ha la Presidente di Fratelli d’Italia non lui. Anche in questo caso sarebbe stato sufficiente varare per tempo un accordo con Forza Italia che consentisse ai due partiti della coalizione di indicarlo, loro, come possibile Premier in caso di vittoria Il problema è che Matteo Salvini è afflitto da “ansia da prestazione” che – in politica – lo manda sistematicamente in bianco. Ed anche stavolta…. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2020/03/Pietroweb.jpg) [Pietro de Angelis](https://mediaquattro.it/author/pietro/ "Pietro de Angelis") Giornalista parlamentare collabora con importanti media nazionali. In Parlamento per oltre 40 anni ha seguito la storia politica del Paese, dalla prima repubblica ad oggi. Ha ricoperto l'incarico di caposervizio all'agenzia giornalistica Asca per la quale successivamente ha diretto, come redattore capo, il servizio politico-parlamentare. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/pietro/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:pietrodeangelis@yahoo.it) **Categorie:** Uncategorized --- ### [Letta come Fantozzi? Il bus elettrico lo lascia a terra](https://mediaquattro.it/letta-come-fantozzi-il-bus-elettrico-lo-lascia-a-terra/) **Published:** Settembre 12, 2022 **Author:** Pietro de Angelis **Content:** A questo punto dell’avventura, direbbe il Signor Bonaventura, Enrico Letta andrebbe votato “comunque” per…pietas. Una campagna elettorale, la sua, tutta in salita. Certamente con “occhi di tigre” ma lasciato solo contro una Giorgia Meloni che, dal quartiere romano della Garbatella, Salvini e Berlusconi – ridotti a…valletti – stanno trionfalmente portando a Palazzo Chigi. Almeno, stando agli ultimi sondaggi! E questo mentre il povero Letta resta in panne sull’Alessandria-Torino, “mollato” anche dal pulmino elettrico che, nelle intenzioni di chi gli ha preparato gli ultimi quindici giorni di campagna elettorale, avrebbe dovuto “bissare” il tour che nel 1996 portò Romano Prodi alla vittoria sul centrodestra di Silvio Berlusconi. Con qualche piccola differenza: il fondatore dell’Ulivo è… in pensione, il pullman era alimentato dalla più affidabile benzina anche se tossica, Meloni aveva da poco raggiunto la maggiore età e già “urlava” nelle file giovanili del MSI, orfano di Giorgio Almirante, Salvini aveva smesso da poco i calzoni corti. Tutto cambiato allora? Non proprio. Oggi come ieri “impera” ancora Silvio Berlusconi al quale qualcuno della Destra (il centro è stato assorbito) ha fatto… balenare la carica di Presidente del Senato. Ma torniamo ad Enrico Letta che abbiamo lasciato sulla Alessandria-Torino. Com’è possibile che gli organizzatori del minitour non abbiano tenuto conto che il tallone d’Achille delle auto elettriche, oltre all’alto prezzo, è la difficoltà di trovare colonnine per la ricarica? E com’è possibile che nessuno abbia pensato di calcolare per tempo i chilometri da percorrere per ogni singola tappa e il relativo consumo? Ovvio che il segretario del PD non abbia alcuna responsabilità se non quella di essersi affidato ad una improvvisata macchina organizzativa che, anche negli ultimi giorni di campagna elettorale, lo sta esponendo a battute e gags degli avversari e dei social. Come dire che gli “occhi di tigre” rischiano di non bastare contro la “cavalcata” di Giorgia “donna, madre, italiana, cristiana” in tour dalla Garbatella a Palazzo Chigi ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2020/03/Pietroweb.jpg) [Pietro de Angelis](https://mediaquattro.it/author/pietro/ "Pietro de Angelis") Giornalista parlamentare collabora con importanti media nazionali. In Parlamento per oltre 40 anni ha seguito la storia politica del Paese, dalla prima repubblica ad oggi. Ha ricoperto l'incarico di caposervizio all'agenzia giornalistica Asca per la quale successivamente ha diretto, come redattore capo, il servizio politico-parlamentare. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/pietro/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:pietrodeangelis@yahoo.it) **Categorie:** Oggi parliamo di... --- ### [Nel quartiere della Garbatella è di nuovo "Roma baccalà"](https://mediaquattro.it/nel-quartiere-della-garbatella-e-di-nuovo-roma-baccala/) **Published:** Settembre 7, 2022 **Author:** Rossella Angius **Excerpt:** Dall’ 8 all'11 settembre 2022 torna una rinnovata edizione della manifestazione dedicata alla cultura gastronomica e alle nuove frontiere del baccalà in cucina. **Content:** ***Fino all’11 settembre 2022 torna una rinnovata edizione della manifestazione dedicata alla cultura gastronomica e alle nuove frontiere del baccalà in cucina.*** Inclusività e sostenibilità al centro del programma culturale della manifestazione come spiega la Direttrice Artistica di Roma Baccalà, Francesca Rocchi che dichiara: *“La forza della nostra manifestazione è probabilmente la visione nel portare temi culturali legati alla consapevolezza di ciò che siamo attraverso il cibo, e al contempo entrare in piazza con piatti emozionanti ed iconici”.* Il programma 2022 tra novità e conferme propone oltre 20 incontri culturali, più di 20 piatti tradizionali di baccalà, 30 laboratori di cucina e 14 osti. Innovativo nel pensiero come proposta al pubblico per questo tipo di evento è lo spazio V.I.B. *Very Important Baccalá*. Si può prenotare in questa area un posto seduti con un pasto servito al tavolo, per chi pur amando la convivialità e l’atmosfera offerta dalla piazza, non vuole rinunciare ad un pasto più ‘classico’. Questa area ospita pranzi e cene dedicati alla tradizione e alle nuove frontiere del baccalà in cucina con lo chef veneziano Stefano Aldreghetti e Anna Maria Palma, ideatrice e fondatrice della scuola Tu Chef. Prima volta o meglio prima edizione anche per il volumetto guida: ‘Baccalà, i luoghi iconici di Roma dove poter degustare e comprare baccalà e stoccafisso’ novità edita da Pecora Nera Editore e realizzata in collaborazione con Roma Baccalà. Altra novità di questa edizione il focus interamente dedicato ad una sorta di gemellaggio /scambio con la cultura enogastronomica della Calabria- Inoltre per la prima volta, il Ministero delle Politiche Agricole Dipartimento Pesca è presente a Roma Baccalà nello Spazio Educa dedicato alla sensibilizzazione della cura del mare e degli oceani, con laboratori educativi per bambini e adulti affidati agli educatori di Slow Food Roma. Non mancano gli assaggi ed i racconti degli chef che propongono pesci poveri, i pesci di stagione e dell’acquacoltura. L’offerta gastronomica di questa terza edizione, Dopo il successo dello scorso anno, vede il ritorno dell’associazione Ostissimi, nelle serate di sabato 10 e domenica 11 settembre, con le degustazioni di tante specialità romane a base di baccalà e, nei due giorni di apertura giovedì 8 e venerdì 9, spazio per altri sei osti di Roma: lo chef Tommaso Pennestri di Trattoria Pennestri, gli chef Nicolò e Manuel Treccastelli di Trattoria Trecca, lo chef Matteo Ballarini de Il Velodromo Vecchio di Roma, Tiziana Favi di Namo Ristobottega e Giulia Gherardi di Terre e Domus. Tra gli ospiti degli showcooking, Giuseppe Garozzo Zannini Quirini, uno dei personaggi più amati di Masterchef 4 e la storica dell’alimentazione Sandra Ianni che si dedicherà al connubio tra baccalà e fiori. Immancabili i piatti delle Sagre d’Italia, rappresentanti della storia del baccalà e stocco in Italia: la *Sagra di Badiola Perugia,* la *Sagra di Borgoricco Padova*, la *Sagra di Mammola Reggio Calabria e di Catanzaro*. Appuntamento 8 – 11 settembre 2022 dalle ore 12.00 alle ore 24.00 Piazza Damiano Sauli – Garbatella – Roma. Ingresso libero. Per il programma completo e tutte le altre info si può visitare [https://romabaccala.it/](https://passionfruithub.us14.list-manage.com/track/click?u=07ff5bd8d773ce16b599adb1a&id=1decd384a8&e=6f7ce42733 "https://romabaccala.it/programma/")programma ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/Rossella.jpg) [Rossella Angius](https://mediaquattro.it/author/rossella/ "Rossella Angius") Sociologa per formazione, giornalista pubblicista dal 2005. Attivista Slow food dal 2007, partecipa alla redazione della Guida Osterie d’Italia in due edizioni, diviene anche formatrice Master of Food, approfondendo numerose materie come la birra, il formaggio e l’extravergine, con una vera passione per il caffè. Consegue nel A/A 2016/2017 presso Università Tor Vergata il Master 1°liv. in “Cultura dell’alimentazione e tradizioni enogastronomiche” col massimo dei voti. Nel giugno 2021 si specializza con il corso di formazione professionale in “Ethical Agricultural Management” presso CESAB, con pubblicazione del lavoro finale. A Ottobre 2021 ottiene la prima Certificazione SCA (Specialty Coffee Association) in tema di sostenibilità - Foundation Sustainability. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/rossella/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:rossellaangius@yahoo.it) **Categorie:** Cultura del Cibo, Gastronomia --- ### [In nome del vino, domenica a Nettuno "Solo Gioia!"](https://mediaquattro.it/in-nome-del-vino-domenica-a-nettuno-solo-gioia/) **Published:** Settembre 2, 2022 **Author:** Redazione Mediaquattro **Content:** ***Al via la quinta edizione del “Wine Festival” nella cittadina laziale. In programma anche la presentazione della “Denominazione Italiana Vitigni Italici” (DOVI) per valorizzare le vigne a piede franco*** Solo Gioia! Questo il claim della quinta edizione del Nettuno Wine Festival, la manifestazione ideata dalla Pro Loco Forte Sangallo con la partecipazione dell’Associazione Ristoratori Nettuno in Tavola, il sostegno del Comune di Nettuno, della Regione Lazio e la media partner di Radio Dimensione Suono Roma, che il prossimo 4 settembre, dalle ore 18 alle ore 23, accoglierà il pubblico con un programma interamente dedicato all’educazione al gusto per i vini e per le buone cose. Evento nell’evento la presentazione ufficiale in anteprima nazionale di DOVI – Denominazione Italiana Vitigni Italici – il cui unico fine è la valorizzazione della produzione vinicola italiana a piede franco e che domenica vedrà ospitare per l’occasione a Forte Sangallo le più importanti aziende viticole della Sardegna, regione ospite di questa edizione. Da qui il convegno in programma per le ore 17 dal titolo *“Resilienza della viticoltura a piede franco: innovare nella tradizione per lo sviluppo sostenibile del territorio”* e la degustazione guidata a cura del giornalista Fabio Turchetti e della ricercatrice Rita Mulas, dedicata proprio a quelle produzioni fortemente di nicchia che hanno fatto della sapienza artigiana la chiave di volta del loro futuro. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/09/05nwf-720x405.jpg)Presenze d’eccezione anche quelle del Consorzio Tutela Denominazioni vini Frascati, dell’Agris Sardegna e del MAVV – Il Museo dell’Arte, della Vite e del Vino di Portici (NA) – che saranno a Nettuno per testimoniare la secolare vocazione vitivinicola che accomuna da sempre i diversi territori. Protagonisti del Nettuno Wine Festival ancora una volta l’antico vitigno “C*acchione”* e i piatti della tradizione nettunese che si potranno apprezzare anche in versione gluten free, in abbinamento ai vini identitari laziali lungo un percorso enogastronomico di oltre quattro chilometri con 13 punti di degustazione, 13 cantine, 1 Consorzio di Tutela, 29 ristoranti, 3 gelaterie, 13 gruppi musicali e tanta, tantissima musica grazie alla direzione artistica di Salvatore Vitiello. Scopo dell’iniziativa, quello non solo di presentare questa parte del Lazio meridionale che ora si vorrebbe associare alle Città del Vino, ma soprattutto promuovere le produzioni enogastronomiche di eccellenza e, allo stesso tempo, rendere il pubblico consapevole di quei territori impegnati oggi nella promozione dei vitigni autoctoni e nella diffusione delle vigne a piede franco, vero fondamento della tradizione vitivinicola italiana. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/09/04nwf-720x405.jpg)Ad impreziosire questa edizione del Nettuno Wine Festival, non solo degustazioni di vino e preparazioni culinarie che vedranno la straordinaria collaborazione dei ragazzi dell’Istituto Superiore per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera Marco Gavio Apicio di Anzio, ma anche tradizioni di balli rurali e tarantelle che da sempre accompagnano la vendemmia e sottolineano i momenti più belli del lavoro nelle vigne, animati dalle allieve della Scuola di Danza Primi Passi di Nettuno. Il tutto per una domenica all’insegna della cultura enologica, del piacere e del confronto. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/09/03nwf-720x405.jpg)Il Kit di degustazione, offerto con un contributo di 20 euro, comprenderà: una sacca personalizzata con calice serigrafato, un passaporto di degustazione e nove tagliandi validi per l’assaggio di due proposte di gelato a base di vino e sette straordinari finger food proposti dai ristoranti coinvolti nel percorso che sarà aperto al pubblico dalle ore 18 alle ore 23. L’acquisto del Kit sarà possibile presso il gazebo della Pro Loco Forte Sangallo presente in Piazza Cesare Battisti, oppure direttamente sul sito: [eventbrite.it](http://eventbrite.it) ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Fiere Mostre e Mercati --- ### [Sotto le stelle con il vino degli Etruschi](https://mediaquattro.it/sotto-le-stelle-con-il-vino-degli-etruschi/) **Published:** Agosto 25, 2022 **Author:** Barbara Civinini **Excerpt:** Cerveteri veste tutti i colori dei rioni in occasione della 59° Sagra dell’Uva e del Vino, che insieme a Momenti Divini diventa sempre di più Piazza del Vino e dei Sapori per rilanciare le eccellenze del territorio e il business del turismo. Presenti 24 aziende con oltre 70 etichette da degustare. **Content:** ***Cerveteri veste tutti i colori dei rioni in occasione della 59° Sagra dell’Uva e del Vino, che insieme a Momenti Divini diventa sempre di più Piazza del Vino e dei Sapori per rilanciare le eccellenze del territorio e il business del turismo. Presenti 24 aziende con oltre 70 etichette da degustare.*** ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/08/Locandina-orizzontale-Sagra-FB-copertina.jpg)La vecchia Sagra dell’Uva e del Vino di Cerveteri sposa le eccellenze enogastronomiche del territorio e si propone sempre di più come la Piazza del Vino e dei Sapori, in onore forse dell’antico gusto per il *sympŏsĭum* etrusco animato dal buon vino, dal buon cibo e dall’intrattenimento del Kòttabos, di origini greche, giocato dai commensali proprio con il prezioso nettare. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/08/Giovane-che-gioca-al-kottabos-Kylix-attica-ETRU-1-720x405.jpg)*Giovane che gioca al* *Kòttabos, Kylix attica – Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia*La 59a edizione della Sagra ritorna dal 26 al 28 agosto, organizzata dall’Assessorato all’Agricoltura insieme alle Associazioni 3.0 e Momenti Divini, della cordata DMO Etruskey per il rilancio turistico del litorale. Con le cantine del territorio etrusco e i sommelier di Momenti Divini sono stati allestiti stand promozionali per le degustazioni – intervallate da intrattenimenti musicali – per conoscere, in un contesto unico, il prodotto che tutt’oggi rende Cerveteri famosa nel mondo: il vino. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/08/Torna-la-59a-Sagra-dellUva-e-del-Vino-di-Cerveteri-Leeloo-1-720x405.jpg)*Torna la 59° Sagra dell’Uva e del Vino con i sommelier di Momenti Divini – Leeloo*L’obiettivo, però, è quello di dare alla kermesse un carattere nazionale. La partecipazione è stata estesa anche ad altre cinque Regioni arrivando a una presenza di 24 aziende con oltre 70 etichette in degustazione. Dunque, dopo la lunga pausa da pandemia, la manifestazione di mezza estate più amata del litorale a Nord della Capitale torna in grande stile, unendo al vino e all’uva anche i migliori prodotti tipici della terra. *La cittadinanza ha risentito della pausa da lockdown che per due anni l’ha tenuta lontana dalla festa,* lascia intendere Riccardo Ferri, Assessore all’Agricoltura e Pianificazione Territoriale. *La Sagra dell’Uva e del Vino dei Colli Ceriti* – dice – *rappresenta la vetrina più bella delle eccellenze del nostro territorio.* ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/08/A-Cerveteri-fontane-di-vino-Pagina-FB-1-720x405.jpg)*A Cerveteri fontane di vino* – *Pagina Facebook*All’interno del Centro Storico non mancheranno tutti gli appuntamenti tradizionali di questa manifestazione, come la gara della pigiatura ad opera dei rioni storici di Cerveteri, il concorso del Grappolo d’Oro, la sfilata dei carri allegorici e i tanti spettacoli che la accompagnano da sempre. A far da cornice alle esposizioni e alle degustazioni delle aziende in Piazza Santa Maria, oltre ai vari intrattenimenti musicali, tengono banco le aperture straordinarie del Museo Nazionale Cerite, dove per l’occasione è stato allestito un percorso espositivo dedicato al tema della Sagra e al significato del vino per gli Etruschi. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/08/Una-delle-edizioni-preceedenti-Leeloo-1-720x405.jpg)*Una delle edizioni precedenti* – *Leeloo*L’inaugurazione della Sagra con il concerto del Gruppo Bandistico di Fürstenfeldbruck e il gruppo rock locale gli Stonehenge è stata anche l’occasione per ricominciare un percorso con le città gemellate che era stato interrotto dal Covid-19. *Vogliamo che da qui, grazie al linguaggio universale della musica* – ha detto la vicesindaca Federica Battafarano – *possa riaprirsi questo dialogo sia con il comune tedesco sia, ovviamente, con i comuni di Francia e Spagna Livry-Gargan e Almuñécar*. Intanto il centro della cittadina etrusca sfoggia i colori dei rioni con cui i cittadini hanno decorato le proprie abitazioni. Le fotografie di “Coloriamo Cerveteri” potranno essere pubblicate in rete usando l’hastag del proprio rione. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/08/La-banda-720x405.jpg)*La banda della cittadina di Fürstenfeldbruck a Cerveteri* – *Comune di Cerveteri* ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/Barbara-Civinini.jpg) [Barbara Civinini](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Barbara Civinini") Giornalista Pubblicista, esperta in tecniche sociali dell’Informazione, redattrice dell’Editrice cooperativa “Il Ventaglio”, addetta stampa delle cooperative pesca della Lega (ANCP), redattrice esterna della pagina agricola de “La Voce Repubblicana”, addetta alle Pari Opportunità del Gruppo di Specializzazione agroalimentare della FNSI, divenuto UNARGA, poi consigliere dell’ARGA Lazio, è stata direttrice responsabile della testata del Gruppo Archeologico di Volontari del territorio Cerite, “L’Aruspice”, per più di dieci anni. Dal 2001 è stata funzionario del Comune di Roma, per il quale ha ottenuto l’European Computer Driving Licence (ECD), e nel 2006 è stata nominata membro supplente per l’Amministrazione comunale della Commissione Pari Opportunità. Andata in pensione anticipata, ha continuato a coltivare la sua passione per il giornalismo e la scrittura come figlia d’arte. Suo padre, Sergio Civinini, noto giornalista dell’agroalimentare, scomparso prematuramente, è stato per innumerevoli anni vicepresidente dell’allora Associazione Stampa Agricola, Gruppo di Specializzazione della FNSI, oggi UNARGA. ***+ Barbara, purtroppo, è scomparsa il 20 novembre 2025 lasciando un grande vuoto nella famiglia redazionale di mediaquattro.it +*** [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:b.civinini@virgilio.it) **Categorie:** Fiere Mostre e Mercati --- ### [Il clima è la nostra salute](https://mediaquattro.it/il-clima-e-la-nostra-salute/) **Published:** Agosto 11, 2022 **Author:** Barbara Civinini **Excerpt:** Università Cattolica del Sacro Cuore e Istituto di Ricerca Farmacologica Mario Negri fanno il punto della situazione sull’emergenza climatica. Il 70% dei decessi globali è riconducibile al clima. L’Italia è un Paese ad alto rischio. Anche le scelte alimentari sono molto importanti. **Content:** ***Università Cattolica del Sacro Cuore e Istituto di Ricerca Farmacologica Mario Negri fanno il punto della situazione sull’emergenza climatica. Il 70% dei decessi globali è riconducibile al clima. L’Italia è un Paese ad alto rischio. Anche le scelte alimentari sono molto importanti.*** L’Italian Institute for Planetary Health (IIPH), organismo dal respiro internazionale, nato nel 2019 dalla collaborazione tra l’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS e l’Università Cattolica del Sacro Cuore, con lo scopo di tutelare la salute umana e quella del pianeta, ha fatto il punto della situazione sul clima. La ricerca ha preso spunto dai risultati del sesto Rapporto del Gruppo Intergovernativo di Esperti sul Cambiamento Climatico, istituito nel 1988 dall’Organizzazione Meteorologica ONU, che nel 1997 portò all’approvazione dello storico Protocollo di Kyoto. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/08/LItalia-ha-il-maggior-numero-di-incendi-in-area-OSCE-–-Ricerca-IIPH-720x364.jpg)*L’Italia ha il maggior numero d’incendi in area OSCE – Ricerca IIPH*Il dossier, presentato nei giorni scorsi, rileva come l’impatto dei cambiamenti climatici sia molto dannoso per la nostra salute, ed evidenzia come l’Italia, nel contesto europeo, sia il Paese che sta pagando il prezzo più alto. Infatti, lo scorso anno è stato il Paese in area Ocse con il maggiore numero d’incendi registrati (1.422) ed il secondo, dopo la Turchia, per superficie bruciata con ben 159.537 ettari. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/08/Distribuzione-della-superficie-brucata-Ricerca-IIPH-720x357.jpg)*La distribuzione della superficie bruciata-Ricerca IIPH*Nel 2020 ha segnato uno degli incrementi di temperatura maggiori in tutta Europa, con +1,54 °C rispetto alla media del periodo 1961-1990 e continua a surriscaldarsi più velocemente della media globale. Questi numeri sono accompagnati anche dal dato sempre più preoccupante delle vittime legate ai disastri climatici, che in Europa hanno superato i 650mila casi negli ultimi 50 anni. Secondo Walter Ricciardi, Ordinario d’Igiene e Medicina Preventiva dell’Università Cattolica di Roma, *il Rapporto delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico, pubblicato due mesi fa, è stato silenziato. L’Italia,* ha aggiunto, *è il Paese con l’indice di desertificazione più alto.* ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/08/Ondate-di-calore-e-siccita-Riverca-IIPH-720x366.jpg)*Ondate di calore e siccità – Ricerca IIPH*Alcune regioni del Sud, tra cui Sicilia, Puglia e Calabria, condividono questo rischio con oltre il 25% della popolazione mondiale. *In questo contesto*, afferma Giuseppe Remuzzi, direttore dell’Istituto di Ricerche Mario Negri IRCCS, *sono molto importanti anche le scelte alimentari, perché mangiare bene, fa risparmiare molti morti e aiuta la salute del pianeta. Già alcuni anni fa, uno studio del Lancet ha persino illustrato come quello che mangiamo tutti i giorni ha una ripercussione diretta sulla produzione di CO2, sul consumo di suolo e di energia,* dice il professore. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/08/Gli-incrementi-delle-temperature-negli-ultimi-60-anni-Ricerca-IIPH-720x365.jpg)*Gli incrementi delle temperature negli ultimi 60 anni – Ricerca IIPH*Si tratta di un contributo che può migliorare del 25% la salute del pianeta. Non è troppo tardi, ma *occorre costruire un sistema salute resiliente* – spiega Chiara Cadeddu, coordinatrice scientifica dell’IIPH – *aumentando i meccanismi di allerta e di risposta rapida e assicurando la disponibilità di risorse adeguate, con una governance dell’adattamento che sia coordinata ai più livelli.* ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/08/Le-aree-brucate-del-Sud-Italia-Ricerca-IIPH-561x405.jpg)*Distribuzione delle aree bruciate nel Sud Italia – Ricerca IIPH*Oltretutto, assicura la ricerca IIPH, i benefici per la salute superano i costi delle azioni per curare il clima. Con l’accordo di Parigi, l’Unione Europea si è impegnata a ridurre le emissioni di gas serra almeno del 40% entro il 2030, rispetto ai livelli del 1990. Nel 2021, l’obiettivo è stato portato ad almeno il 55% di riduzione e alla neutralità climatica entro il 2050. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/08/Andamento-delle-emissioni-di-gas-serra-Parlamento-Europeo-434x405.jpg)*Andamento delle emissioni di gas serra in Europa – Parlamento Europeo* ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/Barbara-Civinini.jpg) [Barbara Civinini](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Barbara Civinini") Giornalista Pubblicista, esperta in tecniche sociali dell’Informazione, redattrice dell’Editrice cooperativa “Il Ventaglio”, addetta stampa delle cooperative pesca della Lega (ANCP), redattrice esterna della pagina agricola de “La Voce Repubblicana”, addetta alle Pari Opportunità del Gruppo di Specializzazione agroalimentare della FNSI, divenuto UNARGA, poi consigliere dell’ARGA Lazio, è stata direttrice responsabile della testata del Gruppo Archeologico di Volontari del territorio Cerite, “L’Aruspice”, per più di dieci anni. Dal 2001 è stata funzionario del Comune di Roma, per il quale ha ottenuto l’European Computer Driving Licence (ECD), e nel 2006 è stata nominata membro supplente per l’Amministrazione comunale della Commissione Pari Opportunità. Andata in pensione anticipata, ha continuato a coltivare la sua passione per il giornalismo e la scrittura come figlia d’arte. Suo padre, Sergio Civinini, noto giornalista dell’agroalimentare, scomparso prematuramente, è stato per innumerevoli anni vicepresidente dell’allora Associazione Stampa Agricola, Gruppo di Specializzazione della FNSI, oggi UNARGA. ***+ Barbara, purtroppo, è scomparsa il 20 novembre 2025 lasciando un grande vuoto nella famiglia redazionale di mediaquattro.it +*** [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:b.civinini@virgilio.it) **Categorie:** Ambiente --- ### [Nel Parco Archeologico di Anguillara va in scena "Andromaca"](https://mediaquattro.it/nel-parco-archeologico-di-anguillara-va-in-scena-andromaca/) **Published:** Agosto 3, 2022 **Author:** Barbara Civinini **Excerpt:** Dopo due anni di fermo da pandemia, riprendono gli spettacoli dell’estate anguillarese con due serate evento, organizzate dalla Claudia Biadi Music Academy, che porta in scena la rivisitazione di un’opera barocca settecentesca di Leonardo Leo. Fra i partner dell’Accademia il Sogno del Borgo, la Proloco e il Comune. **Content:** **Dopo due anni di fermo da pandemia, riprendono gli spettacoli dell’estate anguillarese con due serate evento, organizzate da Claudia Biadi Music Academy, che porta in scena la rivisitazione di un’opera barocca settecentesca di Leonardo Leo. Fra i partner dell’Accademia il Sogno del Borgo, la Proloco e il Comune.** “Andromaca” atto unico del compositore di scuola napoletana Leonardo Leo, il 6 e 7 agosto approda nel Parco Archeologico di Anguillare, nella splendida cornice della villa romana dell’Acqua Claudia, in genere non accessibile al pubblico, luogo del cuore FAI. Il complesso archeologico, scoperto nel 1934, sorge proprio nell’area circostante lo stabilimento di produzione della più nota acqua romana, che sgorga dalle sorgenti dell’imperatore Claudio. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/08/Ingresso-Villa-Romana-Acqua-Claudia-acquaclaudia-720x405.jpg)*Ingresso della villa romana dell’Acqua Claudia – sito acquaclaudia.it*Eseguita in prima assoluta al Teatro San Carlo di Napoli il 4 novembre 1742 in onore del re Carlo III di Borbone, “Andromaca” s’ispira alla mitica eroina troiana, moglie di Ettore. Oggi la propone la Claudia Biadi Music Academy con i suoi giovani cantanti. La *mise en scène* è diretta dal Massimiliano Tisano. Le due registe, Amarilli Nizza e Maria Medea Nizza, per questa edizione propongono una rilettura sperimentale dell’opera, tra musica e prosa, accompagnata anche da una nuova orchestrazione del maestro Tisano. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/08/La-nipote-di-Claudia-Biadi-Amarilli-Nizza-Sito-Musica-Accademy-1-624x405.jpg)*La nipote di Claudia Biadi, Amarilli Nizza – sito Claudia Biadi Music Academy*Si tratta di un evento di rilievo che costituisce l’avvio di una vera e propria stagione musicale da parte della Music Academy. *Mettere in scena un’opera* *–* dice Amarilli Nizza *–* *è un impegno notevole. Abbiamo preparato un allestimento che possa dare il giusto risalto alle vocalità dei nostri giovani*. *L’obiettivo di fondo, anche nella riscoperta di pagine musicali poco conosciute dal grande pubblico –* spiega *– è proprio quello di valorizzare le nuove leve e sostenerle nell’avvio della loro carriera musicale.* ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/08/Il-maestro-Massimiliano-Tisano-Music-Accademy.jpg)*Il maestro Massimiliano Tisano – sito Claudia Biadi Music Academy*Leo proveniva dal Conservatorio della Pietà dei Turchini di Napoli. Alla morte di Alessandro Scarlatti, nel 1752 divenne primo organista nella cappella reale e la sua fama crebbe notevolmente. Morì improvvisamente a soli 50 anni seduto al suo cembalo nel 1744. Ha lasciato oltre cinquecento lavori tra melodrammi, intermezzi e commedie per musica. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/08/Claudia-Biadi-Sito-Music-Academy-720x405.jpg)*Claudia Biadi in una foto d’epoca – sito Claudia Biadi Music Academy*Riscrivere la partitura della sua opera barocca non è stata una cosa semplice e Tisano sostiene *di averlo fatto nel rispetto dello stile originario ispirandosi soprattutto a quelle di Pergolesi e senza usare fiati perché,* afferma, *non volevo rischiare di dare un “colore” troppo ottocentesco.* ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/08/Il-logo-dellAccademia-720x405.jpg)*Logo dell’Accademia*L’Associazione intitolata a Claudia Biadi, figlia del celeberrimo soprano Falcon Medea Mei Figner, musa di Tchaikovsky, e del tenore Filippo Biadi cantante, pianista, compositrice e direttrice d’orchestra *–* spiega la nipote Amarilli Nizza – è nata per divulgare l’arte nel meraviglioso territorio dei Monti Sabatini, dare luce a nuovi talenti musicali e integrare le diverse discipline artistiche, organizzando concerti e masterclasses per giovani artisti. L’Accademia annovera fra i suoi partner l’Associazione Scuola Orchestra di Anguillara, che opera nel territorio da oltre 25 anni, la Scuola di Danza ADS Angel’s Dance, il Sogno del Borgo, associazione nata per la valorizzazione dei borghi storici con eventi in chiave culturale ed enogastronomica, la Proloco locale e, naturalmente, il Comune di Anguillara Sabazia. Lo spettacolo è gratuito ma è necessaria la prenotazione (operastudioanguillara@gmail.com). ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/Barbara-Civinini.jpg) [Barbara Civinini](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Barbara Civinini") Giornalista Pubblicista, esperta in tecniche sociali dell’Informazione, redattrice dell’Editrice cooperativa “Il Ventaglio”, addetta stampa delle cooperative pesca della Lega (ANCP), redattrice esterna della pagina agricola de “La Voce Repubblicana”, addetta alle Pari Opportunità del Gruppo di Specializzazione agroalimentare della FNSI, divenuto UNARGA, poi consigliere dell’ARGA Lazio, è stata direttrice responsabile della testata del Gruppo Archeologico di Volontari del territorio Cerite, “L’Aruspice”, per più di dieci anni. Dal 2001 è stata funzionario del Comune di Roma, per il quale ha ottenuto l’European Computer Driving Licence (ECD), e nel 2006 è stata nominata membro supplente per l’Amministrazione comunale della Commissione Pari Opportunità. Andata in pensione anticipata, ha continuato a coltivare la sua passione per il giornalismo e la scrittura come figlia d’arte. Suo padre, Sergio Civinini, noto giornalista dell’agroalimentare, scomparso prematuramente, è stato per innumerevoli anni vicepresidente dell’allora Associazione Stampa Agricola, Gruppo di Specializzazione della FNSI, oggi UNARGA. ***+ Barbara, purtroppo, è scomparsa il 20 novembre 2025 lasciando un grande vuoto nella famiglia redazionale di mediaquattro.it +*** [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:b.civinini@virgilio.it) **Categorie:** Arte e Cultura --- ### [Quando l'abito (il packaging) fa la differenza](https://mediaquattro.it/quando-labito-il-packaging-fa-la-differenza/) **Published:** Luglio 8, 2022 **Author:** Guido Scialpi **Excerpt:** Folla di produttori di beni voluttuari, spiriti e profumi, ai Saloni di Milano e di Parigi dedicati al decoro delle bottiglie e degli imballaggi **Content:** ***Folla di produttori di beni voluttuari, spiriti e profumi, ai Saloni di Milano e di Parigi dedicati al decoro delle bottiglie e degli imballaggi*** È tutt’altro che frivolo l’interesse che ha portato una sorprendentemente fitta moltitudine di visitatori ad affollare i padiglioni di due saloni gemelli altamente specializzati in estetica, che si sono tenuti a Milano a fine maggio e a Parigi a fine giugno, dedicati al decoro delle bottiglie e dell’imballaggio di prodotti puramente voluttuari quali le bevande di alta gamma e la profumeria. Bottiglie dalla forma fantasiosa con etichette dai materiali più insoliti, dal peltro alle decorazioni tipo Swarovski, tappi parlanti e chiusure di cristallo, cofanetti lignei scolpiti di una bellezza quasi intimidatoria: sono stati fra le tematiche del salone Packaging Première & PCD Milan 2022, a Fiera Milano City, e del suo gemello francese Paris Packaging Week, alla Porte de Versailles. I visitatori – il cui numero è stato forse incrementato dalla lunga astinenza fieristica – erano esclusivamente produttori di spiriti e di cosmetici, alla ricerca di seduzioni con cui abbigliare la loro offerta destinata a consumatori disposti a spendere senza guardare troppo al risparmio. Il movente di chi investe in articoli del genere è appunto l’incremento della disponibilità del consumatore ad una spesa più alta, senza che all’incremento della spesa corrisponda un innalzamento del valore intrinseco del prodotto: non si lavora, insomma, sul miglioramento qualitativo dell’offerta, ma sulla sua presentazione, vistosa ma elegante, costosa ma di classe. Tutto questo giro d’affari è imperniato prevalentemente sulla regalistica, e si rivolge all’esigenza di chi deve poter presentare un omaggio che promuova la propria immagine, legata a quella del prodotto voluttuario contenuto nell’imballo, cofanetto o bottiglia di cristallo o quant’altro. Ma c’è anche da sottolineare un dettaglio non secondario: sperimentazioni organolettiche hanno dimostrato che il godimento di un bene voluttuario è sempre strettamente legato alla qualità estetica della sua presentazione. Si tratta di un fenomeno intuitivamente comprensibile e comunemente verificabile da chiunque, ma la misura sperimentalmente accertata dell’incremento della percezione del piacere, più incisiva se accompagnata da un aspetto esteriore accattivante, assume valori sorprendenti nella letteratura scientifica. In conclusione: gli espositori delle due fiere, organizzate entrambe da Easyfairs, sono stati molto convincenti a spiegare che, se il produttore – per esempio – di un brandy o di un gin investe due euro in più per addobbare la sua bottiglia con un’etichetta di peltro, potrà poi proporre quella bottiglia al consumatore a 10-15 euro in più. E il contenuto di quella bottiglia sarà percepito come più gradevole (anche perché sappiamo bene che il prezzo stesso incide sul godimento del piacere percepito). ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/Guido.webp) [Guido Scialpi](https://mediaquattro.it/author/guido/ "Guido Scialpi") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/guido/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:guidoscialpi@scialpieditore.eu) **Categorie:** Fiere Mostre e Mercati --- ### [Conto alla rovescia per il Nettuno Wine Festival 2022](https://mediaquattro.it/conto-alla-rovescia-per-il-nettuno-wine-festival-2022/) **Published:** Agosto 2, 2022 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Il prossimo 4 settembre nella cittadina sulla costa laziale si rinnova per la quinta volta la kermesse enogastronomica dedicata ai vini autoctoni della regione (e non solo) **Content:** ***Il prossimo 4 settembre nella cittadina sulla costa laziale si rinnova per la quinta volta la kermesse enogastronomica dedicata ai vini autoctoni della regione (e non solo)*** Tutto pronto per la quinta edizione del **Nettuno Wine Festival**, la manifestazione ideata dalla **Pro Loco Forte Sangallo** con la partecipazione dell’**Associazione** **Ristoratori** **Nettuno in Tavola,** il sostegno del **Comune di Nettuno**, della **Regione Lazio** e la media partner di **Radio Dimensione Suono Roma,** che domenica 4 settembre vedrà trasformare il centro storico di questo bellissimo borgo medievale a sud di Roma in una cittadella del gusto dedicata alla conoscenza dei vitigni autoctoni e alla valorizzazione della ricchezza gastronomica del territorio nettunese - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/08/punto-degustazione-NWF.jpg "punto-degustazione-NWF") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/08/NWF-Cacchione.jpg "NWF-Cacchione") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/08/MUSICA.jpg "MUSICA") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/08/foto-sommelier.jpg "foto-sommelier") A svelarsi ai wine lover la meraviglia di un paesaggio incredibile a fare da sfondo ad un evento unico nel suo genere che quest’anno, per la prima volta, vedrà insieme i vignaioli di Lazio e Sardegna per un gemellaggio che riporterà all’attenzione del grande pubblico quei sentori esclusivi derivati dall’antica tecnica di coltivazione del piede franco, oggi possibile solo in pochissime zone d’Italia. Protagonista ancora una volta in tutte le sue varie accezioni, il “**Cacchione**”, l’antico vitigno citato già nei testi di Plinio, che qui sarà possibile scoprire in abbinamento agli altri vini delle cantine laziali e alle prelibatezze preparate per l’occasione dai ristoratori dell’**Associazione** **Nettuno in Tavola,** in una cornice di rara suggestione dove la passione per il buon cibo si fonderà con il piacere dello svago. Un appuntamento dunque imperdibile con tante iniziative volte a diffondere la cultura del bere e mangiare consapevole dove anche la musica sarà protagonista insieme ad un’infinità di altre sorprese pensate per ammaliare e stupire Il kit di degustazione, offerto con un contributo di 20 euro, comprenderà: una sacca personalizzata con calice serigrafato, un passaporto di degustazione e nove tagliandi validi per l’assaggio di due proposte di gelato a base di vino e sette straordinari finger food proposti dai ristoranti coinvolti nel percorso che sarà aperto al pubblico dalle ore 18 alle ore 23. L’acquisto del kit sarà possibile presso il Punto di Informazione Turistico (PIT) presente sul lungomare di Nettuno, in Via Giacomo Matteotti, o cliccando direttamente sul sito [eventbrite.it](http://eventbrite.it) ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Enologia, Fiere Mostre e Mercati, Gastronomia --- ### [Nuovi tessuti con gli scarti di frutta e verdura](https://mediaquattro.it/nuovi-tessuti-con-gli-scarti-di-frutta-e-verdura/) **Published:** Luglio 21, 2022 **Author:** Tiziana Briguglio **Excerpt:** Prodotti ecosostenibili ed ecocompatibili presentati durante la Settimana della Moda di Roma **Content:** ***Prodotti ecosostenibili ed ecocompatibili presentati durante la Settimana della Moda di Roma*** Dagli scarti di frutta e verdura la realizzazione di nuovi tessuti ecosostenibili ed ecocompatibili per la salvaguardia del Pianeta. La presentazione durante la terza edizione del “Phygital Sustainability Expo”, il forum dedicato alla transizione ecologica dei marchi di moda e design attraverso l’innovazione tecnologica, che si è svolto a Roma in occasione della Settimana della Moda L’evento promosso dalla *Sustainable Fashion Innovation Society* in collaborazione con il Comune di Roma, CNA Federmoda e ICE – Istituto del Commercio Estero, ha avuto come cornice di eccezione l’interno dei Mercati di Traiano, nel complesso archeologico del Museo dei Fori Imperiali. - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/07/moda05.jpg "moda05") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/07/moda04.jpg "moda04") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/07/moda06.jpg "moda06") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/07/moda07.jpg "moda07") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/07/moda01.jpg "moda01") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/07/moda02.jpg "moda02") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/07/moda03.jpg "moda03") Una manifestazione incentrata principalmente sui diciassette goal dell’Agenda ONU 2030, in cui i rappresentanti del mondo della moda, della ricerca e delle istituzioni, si sono detti concordi per una moda più green che porti ad un’immagine del made in Italy sempre più etica, popolare e inclusiva Da qui la firma di un Protocollo d’Intesa tra l’Associazione Tessile e Salute e 13 associazioni dei consumatori, socie di Consumers’ Forum, fondamentale per il rilancio del settore. Tra gli obiettivi principali, quello di promuovere progetti che fondino le proprie basi sulla sicurezza e sull’economia circolare, ma che soprattutto contribuiscano alla lotta contro la contraffazione e informino il consumatore attraverso un’etichetta trasparente basata sulla tracciabilità della filiera produttiva con indicazioni chiare e precise sulle caratteristiche dei prodotti tessili in relazione alla sicurezza e alla sostenibilità Una vera e propria rigenerazione etica e culturale che vede coinvolto non solo il mondo della moda, ma anche il pensiero e il linguaggio per una bellezza che non deve essere disgiunta dal patrimonio di saperi, identità e culture Tra le nuove realtà fashion-tech: i capi di abbigliamento prodotti con l’uso della buccia di ananas; innovative tipologie di tintura ricavate dalla lavorazione del riso nero e scarpe “viventi” realizzate con alghe, funghi e cristalli di sale. ![video](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/07/moda04.jpg)play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fnuovi-tessuti-con-gli-scarti-di-frutta-e-verdura%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=Nuovi+tessuti+con+gli+scarti+di+frutta+e+verdura++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fnuovi-tessuti-con-gli-scarti-di-frutta-e-verdura%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fnuovi-tessuti-con-gli-scarti-di-frutta-e-verdura%2F) [Link](https://mediaquattro.it/nuovi-tessuti-con-gli-scarti-di-frutta-e-verdura/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/20220522_155707-scaled.jpg) [Tiziana Briguglio](https://mediaquattro.it/author/tiziana/ "Tiziana Briguglio") Giornalista agricola ed enogastronomica, ha collaborato per lunghi anni con i quotidiani nazionali “Libero” e “Il Tempo” ed attualmente è vicepresidente dell’Arga Lazio (l’Associazione regionale Giornalisti Agricoltura, Alimentazione, Ambiente, Territorio, Energie: Gruppo di specializzazione della Associazione Stampa Romana-FNSI). Fondatrice e presidente dell’Associazione “Agroalimentare in Rosa”, è organizzatrice di grandi eventi e direttrice tecnica e scientifica di numerose manifestazioni volte alla valorizzazione dei giacimenti agro-culturali italiani. Dal 2020 è vicepresidente nazionale di Confassociazioni Tourism Food Hospitality con delega alla Comunicazione ed Eventi. Dal 2013 è tra i promotori ed organizzatori del Festival Cerealia. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/tiziana/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:tizianabriguglio@gmail.com) **Categorie:** Fiere Mostre e Mercati --- ### [La "sondaggite" uccide la politica](https://mediaquattro.it/la-sondaggite-uccide-la-politica/) **Published:** Luglio 9, 2022 **Author:** Pietro de Angelis **Content:** ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/07/Grafico-a-blocchi-720x405.jpg)Se Fanfani avesse seguito i sondaggi non avrebbe aperto nel 1963 al centrosinistra e formule politiche come la solidarietà nazionale non avrebbero trovato cittadinanza nella testa dei Moro e dei Berlinguer. Leader – ma siamo nella prima Repubblica – usi a “guidare” i tempi e non a farsi dominare da questi. Un tempo, il politico “di razza” aveva il polso del Paese, delle esigenze dei cittadini, e non si affidava certo ai sondaggi per questa o quella decisione. Se una tesi lo avesse convinto, ci avrebbe lavorato per convogliare su di essa consensi. Ovviamente occorreva tempo e capacità. E questo spiega perché le scelte politiche non si esaurivano in una stagione e, quando cambiavano, diventavano un avvenimento. Esattamente il contrario di quanto si è verificato in questi ultimi 30 anni con il nascere e il proliferare di un nuovo fenomeno: i sondaggi. Sono nati e si sono moltiplicati decine di istituti demoscopici che “pontificano” su tutto. Quindi anche in politica, con un tasso di affidabilità sul quale ancora pochi si interrogano. Il sondaggio è come un refolo di vento: arriva e se ne va. Ma nel frattempo il “dato” resta e vai a capire se è o meno giusto Non c’è giornale o trasmissione televisiva che ogni giorno, soprattutto in periodi elettorali, non abbia il suo sondaggista di riferimento. E, poiché in Italia si vota ogni due per tre, i lettori e i telespettatori sono quotidianamente “bombardati” da percentuali che non sempre trovano conferma nella realtà. Passi per il cittadino comune – ed è già grave – ma queste informazioni raggiungono, e purtroppo “condizionano”, soprattutto alcune scelte dei politici che ad esse si affidano. Ora è di moda “sondare” il gradimento sui partiti, piccoli e grandi. Vengono stilate addirittura classifiche con uno 0,2 o 0,3 per cento in più o in meno e che poi non sempre trovano conferma nel riscontro elettorale. Ed è su queste “informazioni” che gli “scappati di casa” o i “rivoluzionari della Scuola Radio Elettra”, per dirla con il leghista Giancarlo Giorgetti, “operano” in politica. I Fanfani, i Moro, i Berlinguer ma anche gli Andreotti, i Craxi, i La Malfa e tutti i politici della Prima Repubblica si rivolterebbero nelle tombe. Uomini, loro, in grado – sia pure con alterne fortune – di “guidare” la politica, non di farsi guidare dai sondaggi. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2020/03/Pietroweb.jpg) [Pietro de Angelis](https://mediaquattro.it/author/pietro/ "Pietro de Angelis") Giornalista parlamentare collabora con importanti media nazionali. In Parlamento per oltre 40 anni ha seguito la storia politica del Paese, dalla prima repubblica ad oggi. Ha ricoperto l'incarico di caposervizio all'agenzia giornalistica Asca per la quale successivamente ha diretto, come redattore capo, il servizio politico-parlamentare. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/pietro/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:pietrodeangelis@yahoo.it) **Categorie:** Oggi parliamo di... --- ### [Dal Papeete di Salvini al "harakiri" di Conte](https://mediaquattro.it/dal-papeete-di-salvini-al-harakiri-di-conte/) **Published:** Luglio 18, 2022 **Author:** Pietro de Angelis **Content:** ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/07/Giuseppe-Conte-e-Matteo-Salvini-716x405.jpg)La lezione di Salvini, che nell’estate 2019 di colpo ha perso tutto, evidentemente non è servita a Giuseppe Conte che tre anni dopo “scimmiotta” il segretario della Lega trascinando quel che resta dei 5 Stelle in una operazione veramente suicida, oltre che irresponsabile per il Paese. Alla parte più intransigente dei senatori grillini, che sembra maggioritaria e che insiste per passare all’opposizione, c’è da porre una sola domanda: “cui prodest”? In appena quattro anni sono passati dal 32 del 2018 al 10 per cento. E questo “casino” (in tutti i sensi) nella speranza di racimolare un paio di punti di consenso, sempre che si voti nel maggio 2023. Perché se la legislatura si scioglie ora, come ad oggi è probabile, l’armata Brancaleone di Conte è destinata a non andare oltre il 5 per cento per vedersela con le micro-formazioni di Renzi, Calenda, Toti, Mastella e via dicendo. Davvero un bel successo per chi aveva preso la guida del Governo all’indomani del successo elettorale alle ultime politiche. Solo responsabilità di Conte? Non direi. Anche se l’ex Premier, da quando è uscito da Palazzo Chigi, ci ha messo del suo. Le “colpe” vanno condivise innanzitutto con Beppe Grillo e con i tanti “scappati di casa” che improvvisamente, senza arte né parte, si sono trovati a fare i conti con una cosa più grande di loro: legiferare, poggiare il c..o sugli stessi scranni dei Padri costituenti. Ovvio che il patatrac, vista l’impreparazione di molti, fosse dietro l’angolo. Del resto, un “cast” messo su da un istrionico capocomico come Beppe Grillo non poteva che portare ai risultati di oggi. La politica, per quanto giunta ai titoli di coda, è ancora una cosa ben diversa dai “vaffa”. E quando a dirigere un’orchestra davvero “strimpellata” è stato chiamato sul podio un Maestro come Mario Draghi, gli improvvisati musicisti hanno preso a “steccare” più del solito e il… Capo concertino (Giuseppi) è andato nel pallone. Resta l’interrogativo: Grillo li ha “raccattati” con un clic e li ha portati in Parlamento per aprirlo come una scatoletta di tonno? Non c’è riuscito. Se invece l’obiettivo reale – ma non dichiarato per non spaventare un Paese dormiente – era quello di creare casino rovesciando il tavolo e mandando la politica a carte quarantotto, allora ha raggiunto il suo scopo. Peccato che il tutto avvenga sulla pelle degli Italiani, in piena crisi economica e sociale, con una pandemia che sta rialzando la testa, una guerra nel cuore della vecchia Europa e un pacchetto di provvedimenti che il governo stava predisponendo per fronteggiare la situazione e che resterà “al palo”. Mai come in questo caso appare “azzeccata” un’espressione napoletana, molto volgare ma efficace: “A fessa è gghiuta mmano a ‘e criature”. Altri direbbero “I cazzabubboli”! ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2020/03/Pietroweb.jpg) [Pietro de Angelis](https://mediaquattro.it/author/pietro/ "Pietro de Angelis") Giornalista parlamentare collabora con importanti media nazionali. In Parlamento per oltre 40 anni ha seguito la storia politica del Paese, dalla prima repubblica ad oggi. Ha ricoperto l'incarico di caposervizio all'agenzia giornalistica Asca per la quale successivamente ha diretto, come redattore capo, il servizio politico-parlamentare. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/pietro/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:pietrodeangelis@yahoo.it) **Categorie:** Oggi parliamo di... --- ### [Cresce la fame nel mondo: 828 mln di persone denutrite nel 2021](https://mediaquattro.it/cresce-la-fame-nel-mondo-828-mln-di-persone-denutrite-nel-2021/) **Published:** Luglio 14, 2022 **Author:** Eugenio Mataletti **Excerpt:** Il rapporto 2022 sullo stato della sicurezza alimentare e della nutrizione redatto dalla Nazioni Unite mostra che il mondo sta facendo giganteschi passi indietro negli sforzi per sconfiggere la fame e la malnutrizione **Content:** Secondo il rapporto delle Nazioni Unite “*Lo stato della sicurezza alimentare e della nutrizione nel mondo*” pubblicato pochi giorni fa, nel 2021 il numero di persone denutrite è salito a 828 milioni, 46 in più rispetto al 2020 e 150 milioni in più dall’inizio della pandemia nel 2019 L’ultimo rapporto sullo stato della sicurezza alimentare e della nutrizione mostra che il mondo sta facendo passi indietro negli sforzi per sconfiggere la fame e la malnutrizione. Il numero delle persone che soffrono la fame a livello mondiale è salito a ben 828 milioni nel 2021, ossia circa 46 milioni in più dal 2020 e 150 milioni in più dallo scoppio della pandemia di COVID-19. Questo è quanto emerge da un rapporto delle Nazioni Unite che fornisce nuove prove secondo cui il mondo si sta allontanando ulteriormente dall’obiettivo di sconfiggere entro il 2030 fame, insicurezza alimentare e malnutrizione in tutte le sue forme. L’edizione 2022 del rapporto “*The State of Food Security and Nutrition in the World*” (*SOFI*) presenta aggiornamenti sulla sicurezza alimentare e sullo stato della nutrizione in tutto il mondo comprese le ultime stime su costi e accessibilità economica di una dieta sana. Il rapporto esamina anche i modi in cui i governi possono ripensare il loro attuale sostegno all’agricoltura per ridurre il costo di una dieta sana, consapevoli delle limitate risorse pubbliche disponibili in molte parti del mondo. Il rapporto è stato pubblicato congiuntamente dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO), dal Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo (IFAD), dal Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia (UNICEF), dal Programma alimentare mondiale dell’ONU (WFP) e dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS). I numeri delineano un quadro sconcertante: • Ben 828 milioni di persone hanno sofferto la fame nel 2021, 46 milioni di persone in più rispetto al 2020 e 150 milioni in più del 2019; • Dopo essere rimasta relativamente invariata dal 2015 la percentuale di persone colpite dalla fame nel 2020 è salita e ha continuato a salire nel 2021 fino al 9,8% della popolazione mondiale, contro l’8% del 2019 e il 9,3% del 2020; • Nel 2021 circa 2,3 miliardi di persone (29,3% della popolazione mondiale) in tutto il mondo erano in una situazione di insicurezza alimentare moderata o grave, 350 milioni in più rispetto a prima dello scoppio della pandemia da COVID-19. Quasi 924 milioni di persone (11,7%) hanno sofferto di insicurezza alimentare grave con un aumento di 207 milioni in due anni; • Il divario di genere nell’insicurezza alimentare è cresciuto ancora nel 2021. In tutto il mondo, il 31,9% delle donne ha sofferto di insicurezza alimentare moderata o grave rispetto al 27,6 % degli uomini, un divario di oltre 4 punti percentuali rispetto ai 3 del 2020; • Quasi 3,1 miliardi di persone non potevano permettersi una dieta sana nel 2020, 112 milioni in più rispetto al 2019, come conseguenza dell’inflazione sui prezzi dei prodotti alimentari al consumo, a seguito delle ripercussioni economiche della pandemia da COVID-19 e delle misure attuate per contenerla; • Si stima che 45 milioni di bambini di età inferiore ai cinque anni abbiano sofferto di deperimento, la forma più letale di malnutrizione, che in età infantile, aumenta fino a 12 volte il rischio di morte. Inoltre, 149 milioni di bambini sotto i cinque anni hanno subito un ritardo di crescita e di sviluppo a causa di una carenza cronica di nutrienti essenziali nella loro alimentazione, contro 39 milioni di bambini in sovrappeso. • Si stanno compiendo progressi in tutto il mondo sull’allattamento esclusivo al seno. Quasi il 44% dei neonati sotto i sei mesi di età sono stati allattati esclusivamente al seno nel 2020. E’ ancora lontano l’obiettivo del 50% entro il 2030. Desta grande preoccupazione il fatto che due bambini su tre non assumono la dieta diversificata minima di cui hanno bisogno per crescere e sviluppare al meglio del loro potenziale. • Guardando al futuro, si prevede che nel 2030 quasi 670 milioni di persone (l’8 % della popolazione mondiale) soffriranno ancora la fame nonostante una ripresa economica mondiale. Un dato simile a quello del 2015, quando fu lanciato l’obiettivo di sconfiggere fame, insicurezza alimentare e malnutrizione entro la fine di questo decennio nel quadro dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile. **La guerra in Ucraina peggiora una situazione già grave.** La guerra in corso in Ucraina che coinvolge due dei maggiori produttori mondiali di cereali di base, semi oleaginosi e fertilizzanti, sta mettendo in difficoltà le catene di approvvigionamento internazionali e facendo salire i prezzi di cereali, fertilizzanti, energia. Tutto ciò avviene mentre le catene di rifornimento risentono già di eventi climatici estremi sempre più frequenti, specialmente nei paesi a basso reddito, con conseguenze nefaste per la nutrizione e la sicurezza alimentare mondiali. **Ripensare le politiche agricole.** Il rapporto indica il dato impressionante del sostegno mondiale al settore alimentare e agricolo: quasi una media di 630 miliardi USD all’anno, tra il 2013 e il 2018. Tuttavia, gran parte di questo sostegno non solo distorce il mercato ma non raggiunge neanche molti agricoltori, danneggia l’ambiente e non promuove la produzione degli alimenti nutrienti che costituiscono un’alimentazione sana. Ciò è in parte dovuto al fatto che i sussidi spesso riguardano la produzione di alimenti di base, prodotti lattiero-caseari e altri alimenti di origine animale, specialmente nei paesi a reddito alto e medio-alto. Riso, zucchero e carni di vario tipo sono i prodotti alimentari che beneficiano maggiormente degli incentivi in tutto il mondo mentre il sostegno a frutta e verdura è relativamente meno importante in particolare in alcuni paesi a basso reddito. Con la minaccia di una recessione mondiale incombente e le relative implicazioni su entrate e spese pubbliche, un modo per sostenere la ripresa economica comporta il ripensamento del sostegno agricolo e alimentare mirato verso quegli alimenti nutrienti il cui consumo pro capite non corrisponde ancora ai livelli raccomandati per una dieta sana. I dati suggeriscono che se i governi attueranno un ripensamento delle risorse usate per incentivare la produzione, l’approvvigionamento e il consumo di alimenti nutrienti, sarà altresì possibile contribuire a rendere le diete sane meno costose, più eque e più accessibili per tutti. Infine, il rapporto sottolinea anche che i governi potrebbero fare di più per ridurre le barriere commerciali ad alimenti nutrienti, come frutta, verdura e legumi. **I capi delle cinque Agenzie ONU.** Per QU Dongyu Direttore Generale FAO, Gilbert F. Houngbo Presidente IFAD; Catherine Russell Direttore Esecutivo UNICEF, David Beasley Direttore Esecutivo WFP e per Tedros Adhanom Ghebreyesus Direttore Generale OMS «*Questo rapporto evidenzia a più riprese l’intensificazione dei principali fattori di insicurezza alimentare e malnutrizione: conflitti, eventi climatici estremi e crisi economiche, uniti alle crescenti disuguaglianze. La questione principale non è tanto se le avversità continueranno a verificarsi o meno, ma, piuttosto, come intraprendere azioni più coraggiose per costruire la resilienza contro le crisi future*». ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/04/Eugenio-web.jpg) [Eugenio Mataletti](https://mediaquattro.it/author/eugenio/ "Eugenio Mataletti") Giornalista con due passioni, lo sport e l’ambiente, e la ventura di raccontarle da tempo in televisione, per radio, sulla carta stampata e online. Ma il meglio deve ancora venire [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/eugenio/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:eugenio.mataletti@gmail.com) **Categorie:** Alimentazione **Tag:** Alimentazione, Fame, FAO, IFAD, Nazioni Unite, Oms, ONU, UNICEF, WFP --- ### [Cibo sano e attività fisica fondamentali per il benessere](https://mediaquattro.it/cibo-sano-e-attivita-fisica-fondamentali-per-il-benessere/) **Published:** Giugno 21, 2022 **Author:** Tiziana Briguglio **Excerpt:** Villa Mondragone, a Monte Porzio Catone, è stata teatro per un corso di formazione basato sul progetto dell'Università di Tor Vergata su "Cultura del cibo, benessere e cucina naturale" **Content:** ***Villa Mondragone, a Monte Porzio Catone, è stata teatro per un corso di formazione basato sul progetto dell’Università di Tor Vergata su “Cultura del cibo, benessere e cucina naturale”*** ![video](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/07/fotobenessere_splash.jpg)play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fcibo-sano-e-attivita-fisica-fondamentali-per-il-benessere%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=Cibo+sano+e+attivit%C3%A0+fisica+fondamentali+per+il+benessere++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fcibo-sano-e-attivita-fisica-fondamentali-per-il-benessere%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fcibo-sano-e-attivita-fisica-fondamentali-per-il-benessere%2F) [Link](https://mediaquattro.it/cibo-sano-e-attivita-fisica-fondamentali-per-il-benessere/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/20220522_155707-scaled.jpg) [Tiziana Briguglio](https://mediaquattro.it/author/tiziana/ "Tiziana Briguglio") Giornalista agricola ed enogastronomica, ha collaborato per lunghi anni con i quotidiani nazionali “Libero” e “Il Tempo” ed attualmente è vicepresidente dell’Arga Lazio (l’Associazione regionale Giornalisti Agricoltura, Alimentazione, Ambiente, Territorio, Energie: Gruppo di specializzazione della Associazione Stampa Romana-FNSI). Fondatrice e presidente dell’Associazione “Agroalimentare in Rosa”, è organizzatrice di grandi eventi e direttrice tecnica e scientifica di numerose manifestazioni volte alla valorizzazione dei giacimenti agro-culturali italiani. Dal 2020 è vicepresidente nazionale di Confassociazioni Tourism Food Hospitality con delega alla Comunicazione ed Eventi. Dal 2013 è tra i promotori ed organizzatori del Festival Cerealia. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/tiziana/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:tizianabriguglio@gmail.com) **Categorie:** Cultura del Cibo --- ### [Le nuove sfide dell'Arte Bianca](https://mediaquattro.it/le-nuove-sfide-dellarte-bianca/) **Published:** Luglio 1, 2022 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Qualità, identità, inclusione, sostenibilità: questi i temi su cui ci si è confrontati nella tavola rotonda per la Food Policy del Comune di Roma, nel segno di Food 2030 e FarmToFork, organizzata nell'ambito di Cerealia Festival dalla CNA Agroalimentare e dall'associazione "Fusilli" **Content:** ***Qualità, identità, inclusione, sostenibilità: questi i temi su cui ci si è confrontati nella tavola rotonda per la Food Policy del Comune di Roma, nel segno di Food 2030 e FarmToFork, organizzata nell’ambito di Cerealia Festival dalla CNA Agroalimentare e dall’associazione “Fusilli”*** Si è finiti, per forza di cose, a parlare della situazione riguardante la disponibilità mondiale di grano – alla luce della guerra scatenata dalla Russia nei confronti dell’Ucraina – e dei conseguenti rialzi dei prezzi, durante la tavola rotonda organizzata giovedì 30 giugno al Villaggio Globale sul tema “Le nuove sfide dell’Arte Bianca: qualità, identità, inclusione, sostenibilità”. Un appuntamento organizzato all’ex mattatoio di Testaccio, a Roma, dalla Rete del Festival Cerealia e dall’associazione “Fusilli – Urban Food Planning”, con la partecipazione della CNA Agroalimentare, di AgroCamera e di ARGA Lazio. Una tavola rotonda per la “Food Policy” del Comune di Roma, nel segno di “Food 2030” e di “FarmToFork”, alla quale hanno partecipato Alex Bignoli, coordinatore di Romacereali (AgroCamera); Emanuele Marconi (Direttore del Centro di Ricerca CREA); Leonardo Spadoni (Presidente dei Panificatori CNA); Stefano Uccella (Presidente di CNA Agroalimentare); Francesco Paniè (Associazione Terra) e il nostro Direttore, Roberto Ambrogi, nella sua veste di Presidente di ARGA Lazio. A concludere l’incontro, moderato da Tiziana Briguglio, l’Assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti di Roma Capitale, Sabrina Alfonsi. - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/07/02.jpg "02") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/07/11.jpg "11") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/07/10.jpg "10") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/07/09.jpg "09") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/07/08a.jpg "08a") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/07/08.jpg "08") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/07/07.jpg "07") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/07/06.jpg "06") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/07/05.jpg "05") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/07/04.jpg "04") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/07/03.jpg "03") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/07/01.jpg "01") Subito dopo i saluti di Paola Sarcina, direttore di Cerealia Festival, di Gabriele Rotini (responsabile nazionale della CNA Agroalimentare) e di Elisabetta Luzzi per l’associazione Fusilli, si è entrati nel vivo della discussione, da cui è emerso un dato incontrovertibile ma sul quale al momento c’è grande confusione nell’opinione pubblica: malgrado la guerra russo/ucraina, nel mondo la quantità di frumento a disposizione è più che sufficiente a soddisfare tutte le richieste. Le notizie che circolano sulla indisponibilità di grano spesso sono appositamente fuorvianti, ma soprattutto sono frutto di scarsa informazione e conoscenza. Se i prezzi sono schizzati alle stelle (e ben prima dell’inizio delle ostilità in Europa) ciò è dovuto principalmente alla speculazione e ai “giochi” finanziari, mentre solo gli ultimi rincari sono conseguenza del rialzo dei prezzi di combustibili, fertilizzanti e altri prodotti causati dal conflitto. - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/07/tab01.jpg "tab01") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/07/tab02.jpg "tab02") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/07/tab03.jpg "tab03") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/07/tab04-718x404.jpg "tab04") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/07/tab05-720x405.jpg "tab05") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/07/tab06.jpg "tab06") Insomma, imputata principale è sembrata essere, alla fine dei conti, la disinformazione: voluta (per motivi politico-economici) o conseguenza dell’ignoranza dei fatti, il risultato è lo stesso. Ed è toccato a Roberto Ambrogi spiegare le difficoltà che incontra la categoria giornalistica nel superare questo passaggio, facendosi peraltro carico di tutte le responsabilità conseguenti, al contrario di quanto avviene per altri protagonisti dell’attuale informazione che non devono sottostare ad alcuna regola deontologica. Difficoltà economiche e regole burocratiche assillanti sono state denunciate dai rappresentanti degli operatori artigiani dell’Arte Bianca, che hanno anche lamentato la scomparsa, nel Lazio e soprattutto in provincia di Roma, dell’attività molitoria con conseguente, ulteriore, aumento del prezzo delle farine. Le conclusioni, come si è detto, sono state tratte dall’Assessora Alfonsi che tra gli altri temi importanti ha ricordato l’impegno del Campidoglio per migliorare la qualità del cibo nelle mense scolastiche e in generale attraverso il coinvolgimento di tutti gli attori della filiera nel “Consiglio per il Cibo”, un apposito comitato che definirà le linee guida sia per una maggiore informazione dei consumatori sia per una migliore gestione a livello locale della produzione, della vendita e del consumo agroalimentare. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Agroalimentare --- ### [Viaggio dentro Roma: il Municipio Roma IV Tiburtino](https://mediaquattro.it/viaggio-dentro-roma-il-municipio-roma-iv-tiburtino/) **Published:** Giugno 8, 2022 **Author:** Eugenio Mataletti **Excerpt:** Viaggio dentro Roma la nostra indagine sulla Capitale ci porta a est verso Tiburtino, Pietralata, Rebibbia alla scoperta del Municipio IV **Content:** ***Viaggio dentro Roma continua. La nostra indagine sulla Capitale ci porta a est; Tiburtino, Portonaccio, Pietralata, San Basilio; il Municipio IV grande come Frosinone, popoloso come Reggio Emilia*** Quando si dice che Roma è una città grande forse non si dà la misura giusta della cosa. Per estensione è come se accorpassimo le prime otto città italiane, in pratica come se Milano, Bologna, Torino, Genova, Napoli, Palermo, Catania e Firenze fossero raggruppate, tanto per intenderci è sette volte più estesa di Milano. Ognuno dei quindici Municipi in cui è suddivisa è esteso come una media città italiana. Il Municipio Roma IV (soggetto di questa tappa) quasi 49 kmq, decimo in una eventuale classifica, è paragonabile a una città come Frosinone. Anche per popolazione i Municipi sono equiparabili a molti grandi comuni italiani. Il IV Municipio, quasi 180.000 abitanti, ottavo in graduatoria, è rapportabile a Reggio Emilia; per densità, quasi 3.600 abitanti per kmq è il sesto. Si sviluppa lungo l’asse della via Tiburtina dallo scalo ferroviario di San Lorenzo fino ai confini comunali ed è racchiuso in una sorta di triangolo compreso tra via Nomentana, il tratto urbano dell’autostrada Roma-L’Aquila e la via Palombarese e via del Tecnopolo tagliato in due dal Grande Raccordo Anulare che determina una porzione interna di territorio più fortemente urbanizzata e una esterna meno densamente abitata e con caratteristiche più rurali. Municipio green, al terzo posto tra tutti, con quasi 3.300.000 mq di verde grazie soprattutto alla presenza del vasto Parco della valle dell’Aniene, del Parco regionale urbano di Aguzzano e una buona fornitura di verde stradale secondo solo al IX Municipio, quello dell’Eur. Politicamente il Municipio Roma IV si può considerare una delle roccaforti del centrosinistra. Nelle sette elezioni dirette svolte, dalle prime del 1997 ad oggi, per sei volte ha vinto la coalizione di sinistra tranne che nel 2016 quando ha prevalso il M5S la cui giunta è decaduta nel 2020. Nel 2021 ha vinto di nuovo il centrosinistra, il presidente attuale è Massimiliano Umberti. Classe 1978, sposato, padre di due figli, laureato in Scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, lavora in RAI come curatore del programma Geo, è stato eletto consigliere municipale per due legislature (2013/15 e 2016/20). La sede del Municipio è sulla via Tiburtina a ridosso del GRA, in un grande edifico dalla tipologia caratteristica da uffici. Siamo in leggero anticipo e il presidente ha un impegno precedente, non c’è una vera e propria sala d’aspetto ma l’attesa dura poco. La stanza del presidente non è grande, riempita da una scrivania, un tavolo per le riunioni e – vicino alle due ampie finestre che affacciano sulla Tiburtina – due rigogliose piante, apparentemente un benjamin e un binnendijkii, mostrano di essere a loro agio, una grande mappa del municipio appesa alla parete dietro la scrivania vicino alla foto del presidente Mattarella e le tre bandiere. Arredamento informale, un po’ asettico, si potrebbe dire sobrio. Cominciamo. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/06/Umberti-3-720x405.jpg)![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/06/Umberti-4-720x405.jpg) - Nonostante la giovane età (44 anni) è in politica da parecchio. Per lei cos’è fare politica? «*Per me è una passione soprattutto, fin da ragazzo ho sempre visto nella politica una possibilità di migliorare le condizioni degli studenti quando ho cominciato nelle istituzioni universitarie dei cittadini come ora*» - Quindi passione soprattutto ma a un certo punto dopo tanto tempo diventa anche mestiere, professione? «*Beh, quando si si va a amministrare 190.000 persone diventa un mestiere. 190.000 persone con 190.000 teste* – sottolinea con un sorriso – *Quindi diventa per forza di cose una professione, io lavoravo prima di fare il Presidente, sono in aspettativa e quindi questo è il mio unico e primo lavoro in questo momento*» - Il suo Municipio viene identificato con Pietralata, Tiburtino, Rebibbia nomi che evocano la Roma di Pasolini e dove il poeta ha vissuto a lungo, (recentemente il produttore cinematografico Pietro Valsecchi ha acquistato all’asta la casa di Pasolini e la donerà al comune per farne una casa della cultura), tanti suoi film lo raccontano e l’hanno fatto conoscere. Un Municipio importante, si sente una responsabilità in più? «*Certo si. Mi auguro che nei prossimi cinque anni questo municipio da un punto di vista culturale metta in risalto la figura di Pier Paolo Pasolini che da noi è stato fondamentale perché questi territori sono stati lo spunto per lui di numerose opere e diventi anche molto più variegata perché qui c’è bisogno di cultura* – aggiunge – *Io penso che attraverso la cultura si possa generare lavoro e al tempo stesso migliorare le persone che vivono in questo territorio* – e precisa – *Quindi Pasolini bene, benissimo, siamo uno dei municipi dove è partito il grande progetto di Pasolini, abbiamo fatto un bando proprio dedicato a Pasolini e ci sono arrivate 16 proposte e a breve ne faremo altri due su Villa Farinacci* (casale all’interno del parco di Aguzzano) *e il Gabriella Ferri* (centro culturale in un ex deposito a Pietralata) *quindi veramente una spinta forte sulla cultura*» - Roma è una città enorme e il suo Municipio è assimilabile a città come Frosinone e Reggio Emilia, insomma, numeri e dimensioni da grande città che a volte vengono sottovalutati e non sono compresi ma che per governare richiedono dei mezzi adeguati; ci sono secondo lei? «*No attualmente no. Io sono uno dei sei presidenti eletti al tavolo del decentramento e se non mettiamo in pratica il decentramento amministrativo ed economico noi non abbiamo le armi per poter affrontare una sfida del genere, dobbiamo essere autonomi e non essere demandati dal centro, dobbiamo poter prendere delle decisioni* – e aggiunge – *Poi questo sarebbe anche una cartina di tornasole se uno ha governato bene o ha governato male alla fine dei cinque anni*» Per quanto riguarda i poteri di Roma la commissione Affari Costituzionali della Camera, poche settimane fa, ha approvato il testo base per la riforma costituzionale necessaria per dare alla Capitale dei poteri analoghi a quelli di una regione. Prende corpo anche l’ipotesi di cambiare la sua denominazione di Roma Capitale adottata nel 2011 e tornare a quella più tradizionale di Roma. Proseguiamo il colloquio. - Il suo Municipio ha una porzione di città consolidata concentrata soprattutto all’interno del GRA e una parte invece più estesa ma più diradata all’esterno. Quartieri e zone assai diversi che comportano questioni e problematiche diverse: voi come le state affrontando, con un punto di vista organico o zona per zona? «*Noi dobbiamo fare prima un discorso generale, abbiamo delle ferite che ci portiamo avanti da anni come ad esempio la Tiburtina che stiamo cercando di risolvere dal primo giorno che mi sono seduto su questa poltrona, questo perché la Tiburtina è l’asse su cui si appoggia il municipio quindi risolvendo quel problema agevolo tutti gli abitanti e al tempo stesso le industrie sulla Tiburtina Valley creando appunto sviluppo e reddito su questo territorio* – e precisa – *Poi una volta fatti gli assi di questo municipio bisogna andare in ogni quartiere dove ognuno ha le sue specificità e quindi ha bisogno di una particolare attenzione*» - Roma è la città più verde d’Europa, il municipio ha due importanti aree protette, il Parco della valle dell’Aniene e il Parco regionale urbano di Aguzzano, non sono di vostra stretta competenza però sono nel vostro territorio, qual è la loro situazione? «*Noi siamo tra i municipi più verdi e stiamo lavorando molto in coordinamento con la Regione perché quelli sono due parchi di Roma Natura, stiamo cercando di rimetter in sesto a breve le sponde dell’Aniene e vorremmo che queste sponde fossero utilizzabili da parte dei cittadini vorremmo, magari fra 5 anni, permettere la navigabilità di una parte se non tutto l’Aniene, stiamo lavorando per creare dei percorsi che colleghino tutto il nostro territorio all’interno di aree verdi* – precisa – *Noi abbiamo la possibilità di poter percorrere tutto il municipio all’interno del verde da Settecamini fino alla Stazione Tiburtina senza dover toccare un centimetro di asfalto e lo vorremmo fare per il 2025 creando dei percorsi giubilari che taglino in lungo e in largo tutto il nostro municipio*». ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/06/Umberti-1-720x405.jpg)Umberti parla con speditezza e sintesi e mette insieme questioni generali e locali mostrando una visione generale e le specificità del suo territorio. - Avete anche diversi parchi più piccoli, giardini, aree giochi sotto i 20.000 mq che saranno di vostra competenza, una ricchezza ambientale e anche sociale, cosa state facendo? «*Collegheremo tutte queste aree, sia quelle grandi che quelle piccole per creare dei percorsi dove i cittadini possono muoversi nella tranquillità, nella sicurezza e all’aria aperta quindi per vivere il territorio io credo che ci sia bisogno di calpestarlo e quindi dove se non nelle aree verdi?*» - Qual è la situazione dei rifiuti? «Noi andiamo bene, grosse criticità non ci sono, non c’è più grossa sporcizia intorno ai cassonetti, dopo il diserbo straordinario che abbiamo attuato adesso faremo il diserbo all’interno delle strade» - Tra i 14 nuovi centri di raccolta dell’AMA ce n’è uno anche nel vostro Municipio, qual è la vostra opinione? «*Via Achille Tedeschi è stata messa tra le aree per i fondi del PNRR e ci verrà un’area ecologica per lo smaltimento dei rifiuti ingombranti oggi noi abbiamo quella di Ponte Mammolo*» - Diceva del diserbo parliamo non solo delle strade il decoro è dato anche dalla condizione dei marciapiedi e dalle scritte vandaliche, le tag, come sta andando? «*Il diserbo è decoro e significa avere dei marciapiedi e delle strade decenti* – e aggiunge – *il decoro è anche dovuto alle caditoie se sono disostruite non si formano i laghi all’interno delle strade e anche le scritte è chiaro* – e precisa – *partirà una seconda tranche di diserbo ma soprattutto cosa che non viene fatta da secoli la disostruzione delle caditoie sulle arterie ad alta velocità quindi strade a viabilità principale poi andremo nelle strade secondarie ma è un lavoro lungo, è un lavoro che ci porterà via tempo*» - Decoro è anche la rimozione dei tronconi di alberi capitozzati e la ripiantumazione aiuterebbe non solo il decoro ma anche la riforestazione della città … «*Ci stiamo occupando delle emergenze* – e aggiunge – *Per la riforestazione abbiamo già piantato oltre 600 alberi da quando siamo qua di cui 500 querce a Aguzzano, ne abbiamo piantate altre 35 al parco Ottoboni di via Galla Placidia ne pianteremo altri* – e precisa – *Abbiamo promesso nel programma elettorale che pianteremo un albero al giorno per tutta la durata dell’amministrazione e ci tengo a ribadirlo*» Siamo stati lunghi anche se il tempo è corso via veloce e ci sarebbero altre cose da chiedere ma dobbiamo concludere, è tempo di salutare gli impegni successivi del presidente sono già sulla porta. - Ci vediamo tra sei mesi per un punto? «Co*me no! Volentieri*» ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/04/Eugenio-web.jpg) [Eugenio Mataletti](https://mediaquattro.it/author/eugenio/ "Eugenio Mataletti") Giornalista con due passioni, lo sport e l’ambiente, e la ventura di raccontarle da tempo in televisione, per radio, sulla carta stampata e online. Ma il meglio deve ancora venire [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/eugenio/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:eugenio.mataletti@gmail.com) **Categorie:** Territorio **Tag:** Ambiente, Decoro, Massimiliano Umberti, Tiburtino, verde pubblico --- ### [Pronto il nuovo profilo dell'agricoltura italiana](https://mediaquattro.it/pronto-il-nuovo-profilo-dellagricoltura-italiana/) **Published:** Giugno 26, 2022 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Al via il rilascio dei primi dati del 7° Censimento nazionale curato dall'Istat. il 28 maggio evento in streaming a partire dalle ore 10.00 fino alle 11.30 **Content:** ***Al via il rilascio dei primi dati del 7° Censimento nazionale curato dall’Istat. il 28 maggio evento in streaming a partire dalle ore 10.00 fino alle 11.30*** Il 28 giugno l’Istat organizza l’evento “Il nuovo profilo dell’Agricoltura prende forma: al via il rilascio dei dati del 7° Censimento”. L’incontro, trasmesso in diretta streaming dalle ore 10.00, si svolge attraverso la piattaforma Palladium, la ricostruzione virtuale della sede dell’Istat che offre agli utenti la possibilità di trovare informazioni sulla storia dell’Istituto, scaricare materiali e visualizzare contributi multimediali. In apertura i saluti istituzionali sono affidati al Presidente Istat Gian Carlo Blangiardo, e al Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali Stefano Patuanelli che partecipa con un videomessaggio. Segue l’intervento di Sandro Cruciani, Direttore centrale per le statistiche ambientali e territoriali Istat, “Percorsi e prospettive del 7° Censimento generale dell’Agricoltura”. Alle 10,30 si apre il Tavolo Tecnico moderato da Giorgio dell’Orefice (Il Sole24Ore) con la partecipazione degli esperti della Direzione centrale per le statistiche ambientali e territoriali Istat Roberto Gismondi, che parlerà dell’evoluzione dell’Agricoltura italiana alla luce dei risultati del 7° Censimento, Chiara Gnesi con un approfondimento sulla digitalizzazione e innovazione delle aziende agricole, Cecilia Manzi, che presenterà gli aspetti legati alla presenza femminile nell’agricoltura italiana. Chiude l’evento Monica Pratesi, Direttrice del Dipartimento per la produzione statistica Istat. Per assistere all’evento è obbligatorio [registrarsi](http://istat.blumm.it/event/ar/19/il-nuovo-profilo-dellagricoltura-prende-forma). Questo il [link](https://www.istat.it/it/archivio/272141) con tutti i dettagli e il [programma](file:///D:/G/Documenti%20lavoro/ISTAT/Smart%20working/Campagna%20censimenti%20agricoltura%20pomilio/Censimento%20agricoltura%20evento%2028%20giugno%202022/PROGRAMMAISTATAGRICOLTURA-V3.pdf) ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Agricoltura --- ### [Oli EVO, i "migliori" avranno il collarino](https://mediaquattro.it/oli-evo-i-migliori-avranno-il-collarino/) **Published:** Giugno 27, 2022 **Author:** Tiziana Briguglio **Excerpt:** Servirà a identificare gli oli extravergini caratterizzati da elevata carica polifenolica e proprietà nutraceutiche salutari **Content:** ***Servirà a identificare gli oli extravergini caratterizzati da elevata carica polifenolica e proprietà nutraceutiche salutari*** Presentato a Roma il programma di cooperazione europea, co-finanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, per riconoscere l’Olio EVO sano e di qualità. L’obiettivo del progetto è quello di dare un seguito ai risultati ottenuti dal precedente progetto ARISTOIL, svoltosi nell’ambito del Programma Interreg Mediterraneo 2014-2020, creando un cluster di aziende olivicole orientate alla promozione delle proprietà nutraceutiche dell’Olio EVO, il Cluster “Med Healthy Olive Oil”. ![video](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/06/etichetta_splash.jpg)play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Foli-evo-i-migliori-avranno-il-collarino%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=Oli+EVO%2C+i+%E2%80%9Cmigliori%E2%80%9D+avranno+il+collarino++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Foli-evo-i-migliori-avranno-il-collarino%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Foli-evo-i-migliori-avranno-il-collarino%2F) [Link](https://mediaquattro.it/oli-evo-i-migliori-avranno-il-collarino/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/20220522_155707-scaled.jpg) [Tiziana Briguglio](https://mediaquattro.it/author/tiziana/ "Tiziana Briguglio") Giornalista agricola ed enogastronomica, ha collaborato per lunghi anni con i quotidiani nazionali “Libero” e “Il Tempo” ed attualmente è vicepresidente dell’Arga Lazio (l’Associazione regionale Giornalisti Agricoltura, Alimentazione, Ambiente, Territorio, Energie: Gruppo di specializzazione della Associazione Stampa Romana-FNSI). Fondatrice e presidente dell’Associazione “Agroalimentare in Rosa”, è organizzatrice di grandi eventi e direttrice tecnica e scientifica di numerose manifestazioni volte alla valorizzazione dei giacimenti agro-culturali italiani. Dal 2020 è vicepresidente nazionale di Confassociazioni Tourism Food Hospitality con delega alla Comunicazione ed Eventi. Dal 2013 è tra i promotori ed organizzatori del Festival Cerealia. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/tiziana/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:tizianabriguglio@gmail.com) **Categorie:** Alimentazione --- ### [Intesa S.Paolo e Consorzio Grana Padano insieme per sostenere una produzione d'eccellenza](https://mediaquattro.it/intesa-s-paolo-e-consorzio-grana-padano-insieme-per-sostenere-una-produzione-deccellenza/) **Published:** Giugno 21, 2022 **Author:** Cristina Latessa **Excerpt:** Previsto l'accesso al "pegno rotativo" per trasformare in nuovo credito le scorte di magazzino e una serie di finanziamenti per supportare la crescita delle aziende **Content:** ***Previsto l’accesso al “pegno rotativo” per trasformare in nuovo credito le scorte di magazzino e una serie di finanziamenti per supportare la crescita delle aziende*** Intesa Sanpaolo e il Consorzio Tutela del Grana Padano DOP hanno siglato un accordo per rafforzare l’accesso al credito per le aziende della filiera casearia. Ne dà notizia un comunicato di Intesa Sanpaolo, sottolineando che il gruppo bancario “mette a disposizione del Consorzio (129 produttori con 142 caseifici, 149 stagionatori e 200 pre-confezionatori) e delle imprese associate una struttura dedicata di supporto e consulenza, costituita dai professionisti della Direzione Agribusiness sul territorio in grado di accompagnarle verso l’innovazione, la transizione tecnologica e ambientale. L’accordo rientra tra le iniziative che la banca ha messo in atto in coerenza e a supporto degli investimenti legati al PNRR”. Particolare attenzione, evidenzia la nota, è stata riservata ai finanziamenti a medio-lungo termine garantiti da “pegno rotativo su forme di Grana Padano DOP”, finalizzati principalmente alla stagionatura delle forme di formaggio, con una formula anche a breve termine a supporto delle aziende produttrici per le loro esigenze finanziarie come spese di gestione, trasformazione dei prodotti, oppure nell’acquisto di servizi. Il Consorzio verificherà l’idoneità delle forme di Grana Padano DOP che verranno date dalle aziende consorziate in pegno, a garanzia delle linee di credito messe a disposizione dall’istituto di credito. Nell’ambito dell’accordo, vengono messi a disposizione anche servizi integrati come l’organizzazione di seminari, workshop e tavoli di lavoro, anche con la partecipazione di società del Gruppo Intesa Sanpaolo, su temi, tra i quali il welfare, la digitalizzazione, i sistemi di pagamento e di incasso, le coperture assicurative, finanza agevolativa, leasing, noleggio a lungo termine. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/06/Cattozzi-Massimiliano-2-228x405.jpg)*“Essere a fianco del Consorzio Tutela Grana Padano DOP significa contribuire a far crescere una delle produzioni più significative che il nostro Paese vanta tra i prodotti tipici e di alta qualità –* dichiara Massimiliano Cattozzi, responsabile Direzione Agribusiness Intesa Sanpaolo – *I benefici del pegno rotativo stanno dando ottimi risultati nel settore agroalimentare, testimoniati dagli oltre 40 milioni di euro erogati in questo ambito a livello nazionale in relazione al sostegno concesso alle aziende per continuare ad investire anche in un contesto complesso come quello attuale, permettendo così di pensare al rilancio e alla sostenibilità in linea con la volontà di agire in coerenza con gli obiettivi del PNRR”.* ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/Cristina-Latessa.png) [Cristina Latessa](https://mediaquattro.it/author/cristina/ "Cristina Latessa") Giornalista professionista esperta di agroalimentare. Redattrice all'Ansa, per 15 anni ha curato il notiziario agroalimentare e il sito Terra e Gusto. Raggiunta la pensione, è ora free lance per siti specializzati in agroalimentare e ambiente [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/cristina/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:cristina_latessa@yahoo.it) **Categorie:** Agroalimentare --- ### [Torna “Monna Oliva”, il concorso che premia le migliori olive da tavola](https://mediaquattro.it/torna-monna-oliva-il-concorso-che-premia-le-migliori-olive-da-tavola/) **Published:** Giugno 19, 2022 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Il 18 giugno si è svolta a Roma la premiazione dell’ottava edizione. Sardegna, Lazio, Puglia e Sicilia, le regioni ad aggiudicarsi il maggior numero di riconoscimenti. Un evento che, primo del settore, premia i produttori ed è di stimolo per un consumo consapevole **Content:** ***Il 18 giugno si è svolta a Roma la premiazione dell’ottava edizione. Sardegna, Lazio, Puglia e Sicilia, le regioni ad aggiudicarsi il maggior numero di riconoscimenti. Un evento che, primo del settore, premia i produttori ed è di stimolo per un consumo consapevole*** Dopo la pausa obbligata dalla pandemia, “MONNA OLIVA” il Concorso Nazionale per le olive da tavola, ritorna con la sua carica di entusiasmo e voglia di far conoscere le migliori produzioni di olive da mensa italiane. A far da cornice all’evento che quest’anno è parte integrante della XII edizione del Cerealia Festival, l’ITAS Giuseppe Garibaldi di Roma. Organizzato dall’U.M.A.O. (Unione Mediterranea Assaggiatori Olio) sempre attenta a cogliere i segnali che provengono dal mondo dei consumi e a dare delle opportunità ai produttori, l’edizione 2022 ha di nuovo suscitato interesse e profonde emozioni, dando modo ad una piccola drupa di far conoscere il suo enorme patrimonio di gusto e salute. MONNA OLIVA – riservato alle olive da tavola prodotte e trasformate in Italia – se da una parte è un riconoscimento all’operosità, alla professionalità e alla passione che i migliori produttori italiani dedicano all’ottenimento di olive da tavola di qualità superiore, dall’altra è uno stimolo per tutto il settore olivicolo a proseguire nel virtuoso cammino verso l’eccellenza per potenziare l’immagine di alta qualità che viene riconosciuta da tempo al prodotto italiano, sia a livello nazionale che internazionale. La cerimonia della premiazione è stata preceduta da un focus centrato sugli aspetti salutistici delle olive da tavola, con la relazione della D.ssa Laura di Renzo, Direttrice della scuola di specializzazione in Scienza dell’Alimentazione presso l’Università di Tor Vergata. Monna Oliva ha ottenuto il patrocinio morale di: Regione Lazio, Regione Basilicata, Regione Sardegna, Arga Lazio, Città dell’olio, Accademia dei Georgofili, Unasa, Accademia di Spoleto, Cerealia Festival I lusinghieri risultati di questa VIII edizione del Concorso sono testimoniati dalle numerose “Gran Menzioni” assegnate dalla Giuria. Questi i risultati: ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/06/image-402x405.png)**VINCITORI** **Categoria “Verdi Naturali”** - 1° classificato con le olive verdi Nera di Gonnos – Az. Cav. Deias Luigi – Gonnosfanadiga (SU) - 2° classificato con le olive Termite di Bitetto – De Carlo sas – Bitritto (BA) - 3° classificato con le olive verdi Itrana – Soc. Coop. UNAGRI – Itri (LT) **Categoria “Nere Naturali”** - 1° classificato con le olive nere Cellina di Nardò – Terre Salentine srl – Melissano (LE) - 2° classificato con olive nere Itrana (Gaeta DOP) – OSCAR sca – Rocca Massima (LT) - 3° classificato con olive nere Itrana (Gaeta DOP) – Cosmo Di Russo – Gaeta (LT) **Categoria “Olive Verdi in Salamoia”** - 1° classificato con “La Bella di Cerignola” (metodo Sevillano) – De Carlo sas – Bitritto (BA) - 2° classificato con la “Nocellara del Belice” (metodo Castelvetranese) – Pisciotta srls – Campobello di Mazara (TP) - 3° clasificato con “La Bella di Cerignola” (metodo Sevillano) – La Bella di Cerignola – Cerignola (FG) **Categoria “Olive Condite”** - 1° classificato con le olive “Itrana Nera” – Americo Quattrociocchi – Terracina (LT) - 2° classificato con le olive “Nera di Gonnos” (a scabecciu) – Azienda Cav. Deias Luigi – Gonnosfanadiga (SU) - 3° classificato con le olive verdi “Nocellara del Belice” – Terramia sca – Castelvetrano (TP) **Categoria “Olive Grinze”** - 1° classificato con le olive nere “Leccino” grinza al sale – Ermanno&Francesco Rosati Ine srl – Coltodino (RI) - 2° classificato con le olive nere “Nocellara del Belice” infornate – Coop. Terramia – Castelvetrano (TP) - 3° classificato con le olive nere “Maiatica” infornate – Giovanni Lacertosa du R.Lacertosa & C. – Ferrandina (MT) ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/06/image-402x405.png)**MENZIONI** **Categoria “Olive Verdi al Naturale”** - Olisarda di Cristian Sitzia – “Nera di Gonnos” (Salamoia al naturale) – Dolianova (SU) - Olisarda di Cristian Sitzia – “Bosana” (Salamoia al naturale) – Dolianova (SU) - Soc. Agricola Piano Raffaele – “Peranzana” (Salamoia in acqua di mare) – Apricena (FG) - Soc. Coop. Agricola COPAR – “Tonda di Cagliari” (Salamoia al naturale) Dolianova (SU) - Azienda Agricola Giacomo Nieddu – Olive Bio (Salamoia al naturale – Bolotana (NU) - Soc. Agr. Semplice Olive Gregori – “Ascolana del Piceno” DOP (Salamoia al naturale) – Montalto delle Marche (AP) - Soc. Coop. Terramia – “Nocellara del Belice” (Salamoia al Naturale) – Castelvetrano (TP) - Azienda Agricola Di Russo -“Itrana Bianca” (Salamoia al Naturale) -Gaeta (LT) - Soc. Agricola srl Rossi – “Itrana Bianca” (al naturale) – Cisterna di Latina (LT) - Azienda Agricola Casino Re – “Itrana Bianca” (al naturale) – Sonnino (LT) - Impresa Agricola Tricarico – “Termite di Bitetto” (al naturale) – Grumo Appula (BA) - Impresa Agricola Tricarico – “Bella di Cerignola” (al naturale) – Grumo Appula (BA) **Categoria “Olive Verdi in Salamoia”** - Soc. Agricola Marina Colonna sas – “Ascolana” (Metodo Sevillano) – San Martino in Pensilis (CB) - Soc. Agfr. Semplice Olive Gregori – “Ascolana del Piceno” DOP (Metodo Sevillano) – Montalto delle Marche (AP) - Soc. Coop. Terramia – “Nocellara del Belice” (Metodo Castelvetrano) – Castelvetrano (TP) - Geolive Belice – “Nocellara del Belice” (Metodo Sevillano) – Castelvetrano (TP) **Categoria “Olive Nere al naturale”** - Soc. Coop. UNAGRI – “Itrana Nera” (Metodo DOP Gaeta) – Itri (LT) - Azienda Agricola Americo Quattrociocchi – “Itrana Nera” (Salamoia al naturale) – Terracina (LT) - Agricola Rossi srl – “Itrana Nera” (Salamoia al naturale) – Cisterna di Latina (LT) **Categoria “Olive Condite”** - Soc. Coop. Agricola COPAR – “Tonda di Cagliari” (Metodo tradizionale “a scabecciu”) – Dolianova (SU) - Frantoio Bianco srl – “Taggiasca” (Olive denocciolate condite) – Pontedassio (IM). - Soc. Agricola Antonio Cataldo – “Carolea” (Metodo tradizionale schiacciate e denocciolate) – Siderno (RC) - Soc. Agricola Antonio Cataldo – “Carolea” (Metodo sottoaceto schiacciate) – Siderno (RC) - Soc. Agricola Antonio Cataldo – “Carolea Nera” (Metodo tradizionale infornate e condite) – Siderno (RC) - Azienda Agricola Americo Quattrociocchi – “Itrana Verde” (Metodo tradizionale) – Terracina (LT) - Olisarda du Cristian Sitzia – “Tonda di Cagliari” (Metodo tradizionale “a scabecciu”) . Dolianova (SU) - Soc. Agricola De Carlo – “Termite di Bitetto” (Metodo denocciolate agli agrumi) – Bitritto (BA) - Soc. Agricola De Carlo – “Termite di Bitetto” (Metodo denocciolate al peperoncino) – Bitritto (BA) ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Agricoltura, Alimentazione --- ### [Più scuro il futuro per i produttori di vino e spiriti](https://mediaquattro.it/piu-scuro-il-futuro-per-i-produttori-di-vino-e-spiriti/) **Published:** Giugno 18, 2022 **Author:** Guido Scialpi **Excerpt:** All'assemblea Federvini preoccupazioni per la congiuntura economica e apprezzamento per le promesse di miglioramenti sul fronte fiscale e burocratico **Content:** ***All’assemblea Federvini preoccupazioni per la congiuntura economica e apprezzamento per le promesse di miglioramenti sul fronte fiscale e burocratico*** Oscura la congiuntura economica, schiarite sull’orizzonte politico delle riforme: questo, in estrema sintesi, il colpo d’occhio sull’Assemblea Generale di Federvini tenutasi l’8 giugno a Roma. L’anno 2022 dell’Italia enologica si è aperto con il primo quadrimestre in rialzo molto buono per le esportazioni dei vini, ed eccezionalmente buono per gli spiriti, mentre il mercato interno accusa una flessione rispetto al primo quadrimestre dell’anno scorso, anche perché comincia a risentire del peggioramento della situazione economica generale. Sono i dati rivelati all’Assemblea dall’Osservatorio Federvini-Nomisma, dati dai quali emergono anche tensioni inflazionistiche attribuibili solo in parte alla crisi geopolitica in atto nell’Europa orientale. Ma emerge, soprattutto, un problema nuovo e paradossale: i produttori di vini e spiriti si trovano aumenti inaspettati dei costi di confezionamento e spedizione, e si dibattono spesso nell’impossibilità di evadere gli ordinativi a causa della scarsità di bottiglie, la cui produzione si è bloccata per il mancato afflusso della materia prima, che sovente è di provenienza ucraina. Le cifre: supera il 30% il rincaro delle bottiglie di vetro da un anno all’altro, e va oltre il 20% quello dei tappi in sughero e il 40% per i tappi di altri materiali; le gabbiette per i tappi degli spumanti sono rincarate del 20%, e le etichette e i cartoni di imballaggio, rispettivamente, del 35% e del 45%. E ancora: il costo del trasporto su strada è cresciuto del 25%, mentre l’aumento del prezzo di container e noli marittimi è dell’ordine dal 400% al 1000%. Il rincaro dell’energia arriva al 35%, e tutti sanno quanto sia energivora l’industria distillatoria. I produttori associati in Federvini lamentano il fatto che non riescono a scaricare tutti i rincari sui prezzi di vendita: il prezzo medio del vino è aumentato al dettaglio di appena il 2,5% a maggio, e nei primi quattro mesi dell’anno le vendite interne sono diminuite del 9,6%, anche se è cresciuto del 12% l’export. Per gli spiriti, la flessione sul mercato interno è stata del 5%, mentre le esportazioni sono cresciute del 45%. Nelle vendite al dettaglio, secondo l’Osservatorio Federvini-Nomisma, soffrono attualmente i vini a denominazione di origine protetta (DOP), i vini generici e gli aperitivi, mentre tra i distillati la domanda cresce solo per gin, tequila e vodka (che, nel mondo degli spiriti, sono quelli che meglio si prestano al confezionamento di cocktail). Eppure, l’Assemblea Federvini era cominciata bene, sull’onda dell’ottimismo innescato dalla relazione del ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta che ha aperto i lavori con alcune risposte da lungo tempo attese. Brunetta, che da una decina di anni è diventato anche lui un produttore di vino, ha promesso di collegare lo schedario viticolo al registro telematico; di abolire il contrassegno fiscale sulle confezioni dei prodotti; e di programmare i controlli in cantina. “Abbiamo bisogno di un sistema semplificato” ha detto Brunetta, rivendicando la propria comprensione dei problemi in quanto lui stesso produttore di vino. “Cercherò di portare a casa questa riforma entro l’autunno – ha ribadito – perché non è accettabile dover compilare due volte i moduli con le stesse dichiarazioni di vendemmia”. E nel profferire questo secondo impegno è tornato a indossare la veste di ministro della Pubblica Amministrazione. “Sulle semplificazioni – ha commentato la presidente del Gruppo Vini della Federazione, Albiera Antinori – dovremmo completare il processo di digitalizzazione, collegando lo schedario viticolo al registro telematico, mentre in Europa occorre completare l’armonizzazione del mercato interno sulle vendite a distanza”. Sui controlli imposti dalla legge, la proposta è quella di un modello comportamentale cooperativo, e “non come sistema vessatorio. Per questo – ha detto Brunetta – è importante poterli programmare, in modo che non creino problemi durante le fasi di lavoro”. La promessa che ha meritato a Brunetta un applauso a scena aperta è stata l’abolizione del contrassegno sui prodotti destinati al mercato nazionale: una riforma ampiamente e lungamente invocata dal settore, Federvini in testa, che chiama in causa anche l’Agenzia delle Entrate e dovrebbe prevedere la possibilità di digitalizzare completamente i dati delle aziende. Dall’Assemblea è partita la richiesta di attenzione delle istituzioni anche per la sostenibilità economica, sociale e ambientale, e contro la demonizzazione del consumo alcolico. La tutela del Made in Italy e la lotta contro l’Italian Sounding, che attacca subdolamente i nostri prodotti di eccellenza sui mercati internazionali, è stata invocata dal presidente Gruppo Spiriti di Federvini, Giuseppe D’Avino: “La lotta contro ogni forma di abuso dei nostri prodotti deve abbinarsi con la difesa di un consumo moderato e responsabile, in linea con la tradizione italiana basata sulla dieta mediterranea e su uno stile di vita improntato alla sana socialità e convivialità”, ha detto D’Avino. Particolarmente vivace si è alzata la richiesta dell’Assemblea al governo di tutelare le indicazioni geografiche dei nostri prodotti di eccellenza, dopo i clamorosi tentativi di introdurre Prosek e aceto balsamico dalla Slovenia: il ministro delle Politiche Agricole, Stefano Patuanelli, ha assicurato il massimo impegno per sostenere la filiera vitivinicola nazionale nei consessi europei. “E’ un momento di grande incertezza”, ha concluso la presidente di Federvini, Micaela Pallini; “Da mesi segnalavamo il peggioramento della situazione e oggi cominciamo a trarne le prime conseguenze. È necessario un confronto aperto e trasparente con il Governo e le filiere produttive: nessun settore si salva da solo. Noi chiediamo interventi di struttura e misure di mercato, in termini di semplificazioni, promozione e supporto a lungo termine per il nostro export”. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/Guido.webp) [Guido Scialpi](https://mediaquattro.it/author/guido/ "Guido Scialpi") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/guido/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:guidoscialpi@scialpieditore.eu) **Categorie:** Enologia --- ### [A Ostia la Festa del Mare per valorizzare il turismo sostenibile](https://mediaquattro.it/a-ostia-la-festa-del-mare-per-valorizzare-il-turismo-sostenibile/) **Published:** Giugno 17, 2022 **Author:** Eugenio Mataletti **Excerpt:** La Casa del Mare, al Borghetto dei Pescatori, sede dell’Area Marina Protetta delle Secche di Tor Paterno, ospiterà i tre giorni che affronteranno i temi legati al green management degli stabilimenti balneari, al turismo ambientale ed alla qualità dell'accoglienza **Content:** ***La Casa del Mare, al Borghetto dei Pescatori, sede dell’Area Marina Protetta delle Secche di Tor Paterno, ospiterà i tre giorni che affronteranno i temi legati al green management degli stabilimenti balneari, al turismo ambientale ed alla qualità dell’accoglienza*** Dal 17 al 19 giugno il Borghetto dei Pescatori di Ostia ospiterà la “Festa del Mare” evento itinerante che coinvolgerà tutta la zona con un programma di degustazioni, musica, giochi, laboratori didattici, incontri ed escursioni. Promossa da Roma Natura in collaborazione con Vivilitalia e Proloco Ostia Mare di Roma, una festa con prodotti a filiera corta e miglio zero per offrire l’opportunità di vivere una fruizione turistica e culturale diversificata ma conservando lo spirito originario e sostenendo il territorio e la sua crescita. Filo conduttore della kermesse è un’idea di turismo slow e di qualità, sostenibile e consapevole, una festa “plastic free” e all’insegna del “vuoto a rendere” con la riconsegna delle bottiglie di vetro utilizzate. Una manifestazione che ha l’intento di promuovere buone pratiche e l’abbattimento dell’utilizzo di plastica monouso. La Casa del Mare, sede dell’Area Marina Protetta delle Secche di Tor Paterno, ospiterà i tre giorni che affronteranno i temi legati al green management degli stabilimenti balneari, al turismo ambientale ed alla qualità dell’accoglienza. Sabato 18 giugno alle 18.30 convegno-dibattito; “Dal Tevere al mare i buoni turismi rafforzano i territori” con gli interventi di Maurizio Gubbiotti, presidente Roma Natura, e Cristiana Avenali Responsabile Ufficio Piccoli Comuni e Contratti di fiume Regione Lazio. La “Festa del Mare” ha l’obiettivo di coinvolgere gli operatori locali per favorire lo sviluppo turistico e l’integrazione di buone pratiche per un’ospitalità sostenibile capace di coniugare la tutela e lo sviluppo degli aspetti ambientali e culturali del territorio alla salvaguardia e alla valorizzazione delle Secche di Tor Paterno protagoniste di questa tre giorni dedicati alla sostenibilità. Il programma completo su [www.romanatura.it](https://romanatura.roma.it/#gsc.tab=0) e sui canali social ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/04/Eugenio-web.jpg) [Eugenio Mataletti](https://mediaquattro.it/author/eugenio/ "Eugenio Mataletti") Giornalista con due passioni, lo sport e l’ambiente, e la ventura di raccontarle da tempo in televisione, per radio, sulla carta stampata e online. Ma il meglio deve ancora venire [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/eugenio/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:eugenio.mataletti@gmail.com) **Categorie:** Ambiente, Turismo in Italia --- ### [Euforia per la "mixology" al Roma Bar Show](https://mediaquattro.it/euforia-per-la-mixology-al-roma-bar-show/) **Published:** Giugno 17, 2022 **Author:** Guido Scialpi **Excerpt:** Il bere miscelato è stato il protagonista assoluto, con vermut e spiriti agrumati a farla da padroni **Content:** ***Il bere miscelato è stato il protagonista assoluto, con vermut e spiriti agrumati a farla da padroni*** C’erano tutte le premesse per un successo: e questa seconda edizione del Roma Bar Show lo ha centrato in pieno, chiamando a raccolta i professionisti del piacere alcolico che il 30 e 31 maggio hanno affollato il Palazzo dei Congressi dell’EUR. I biglietti d’ingresso venduti sono stati oltre diecimila, più della prima edizione che nel settembre 2019 aveva già sorpreso per il suo esordio inaspettatamente euforico. Gli espositori sono stati oltre 150, in tutti gli ambienti del Palazzo dei Congressi: si sono fatti notare molto i giovani imprenditori della liquoristica e della distillazione, con una notevole carica di proposte innovative, di artigianalità e fantasia. Il visitatore tipo del Roma Bar Show è lo specialista dell’offerta di acquaviti, liquori e cocktail, quello che sul biglietto da visita si qualifica come “bartender”: in pratica, il tecnico che crea il godimento di aromi, sapori ed emozioni facendo da interfaccia fra il produttore e il fruitore del godimento al bancone del bar. Si è assistito, nel salone e nel nutrito fuori-salone, ad una variegata esibizione di fantasia creativa che ha riscosso l’apprezzamento anche dei partecipanti stranieri. Dopo i due anni e mezzo di pausa forzata per la pandemia, la manifestazione ha ripreso il discorso interrotto accentuando la sua dimensione internazionale. E quanti hanno cercato un paragone con analoghe fiere già affermate all’estero, non hanno potuto esimersi dalla facile battuta che, quando si tratta di produrre piacere e dolce vita, “Italians do it better” (complice anche la primavera romana). ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/06/roma-bar-show-3-720x405.jpg)Protagonista assoluta è stata la mixology (in italiano: il bere miscelato. Ma ormai tutti nel settore sfoggiano termini anglo-americani), e anche i grandi marchi internazionali hanno tenuto decine di corsi di specializzazione (o masterclass, per quanti non avessero più dimestichezza con l’italiano – vedi sopra) intesi soprattutto a proporre varie modalità di impiego nei cocktail (sul termine inglese cocktail ci asteniamo dal mugugnare, ormai). E anche i prodotti più affermati sono stati proposti più sovente dopo un passaggio nello shaker (aridàje) che in purezza. In effetti, se si volesse dedurre da questo Roma Bar Show quale sia l’orientamento del consumo nell’attuale fase di mercato, la risposta più evidente sarebbe la preferenza per il bere miscelato. E, di conseguenza, si è notata l’affermazione dei prodotti che meglio si prestano all’utilizzo nel cocktail, in particolare il vermut e gli spiriti agrumati. Per inciso, si constata che l’importazione italiana della cachaça (distillato bianco brasiliano dalla canna da zucchero) registra nei primi tre mesi di quest’anno un incremento superiore al 230 per cento, di pari passo con il tracollo dell’import della vodka: possiamo supporre che, nella preparazione dei cocktail, la prima abbia preso il posto della seconda, nelle preferenze di un consumatore influenzato da vicende geopolitiche di attualità? Non dimentichiamo, comunque, che i gusti del consumatore di beni voluttuari sono massimamente volubili, e quelli dei consumatori di spiriti sono i più volubili di tutti. Vedremo cosa sarà cambiato nella terza edizione del Roma Bar Show, già annunciata dagli organizzatori per la prossima primavera. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/Guido.webp) [Guido Scialpi](https://mediaquattro.it/author/guido/ "Guido Scialpi") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/guido/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:guidoscialpi@scialpieditore.eu) **Categorie:** Enologia --- ### [Bambini golosi ad alto rischio](https://mediaquattro.it/bambini-golosi-ad-alto-rischio/) **Published:** Giugno 14, 2022 **Author:** Barbara Civinini **Excerpt:** L’università di Nottingham denuncia i troppi messaggi pubblicitari che promuovono il cibo spazzatura, anche in prime time e il Codacons si rivolge all’Antitrust. Per fermare il peccato capitale di gola di dantesca memoria si tornerà a parlare di tassa sulle merendine? **Content:** ***L’università di Nottingham denuncia i troppi messaggi pubblicitari che promuovono il cibo spazzatura, anche in prime time e il Codacons si rivolge all’Antitrust. Per fermare il peccato capitale di gola di dantesca memoria si tornerà a parlare di tassa sulle merendine?*** Mentre milioni di persone in tutto il mondo non possono permettersi un’alimentazione corretta e la FAO s’impegna per non lasciare indietro nessuno, il Regno Unito si preoccupa dell’eccessivo consumo di cibo spazzatura. Da una recente indagine dei ricercatori dell’Università di Nottingham, pubblicata dal Journal Public of Health, infatti, è emerso che il pubblico televisivo, e in particolare i giovani, sono esposti a messaggi pubblicitari, diretti o indiretti, che promuovo il consumo di cibi ad alto contenuto di zuccheri, grassi o sale (HFSS) con una frequenza rischiosa per la salute. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/06/Non-lasciare-indietro-nessuno-FAO-720x329.jpg)*Non lasciare indietro nessuno – FAO*La ricerca, oltre al tabacco e all’alcol, ha preso in considerazione le sponsorizzazioni degli HFSS fatte dai reality show britannici andati in onda tra il 2019 e il 2020: 1752 (13%) intervalli calcolati su 234 (88%) episodi, su 13244 intervalli da 264 episodi codificati. In totale sono state osservate 93 marche, fra cui, la Coca Cola che è apparsa 87 volte in 79 intervalli, contro le 14 volte della Diet Coke. E questo anche nella fascia di possibile maggiore esposizione dei ragazzi, cioè in prime time. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/06/Bimbo-davari-alla-TV-Pianetamammaxx-720x386.jpg)*Un bimbo davanti allo schermo della TV – Pianetamamma*La ricerca afferma che questi programmi sono il motore dei consumi. Proprio per questo da ottobre l’Health and Care Bill introdurrà lo stop al cibo spazzatura. La misura si aggiunge a quella dello scorso anno per combattere l’obesità e le malattie correlate. Anche l’OMS ha rivisto il vecchio Rapporto sul marketing alimentare denunciando come la maggior parte delle promozioni pubblicitarie si concentra su prodotti malsani. In Europa la Direttiva 2010/13 sui media, integrata dalla 2018/1808, intende garantire non solo la diversità culturale ma anche la protezione dei consumatori e dei minori: la pubblicità audiovisiva deve essere chiaramente riconoscibile e non deve utilizzare tecniche subliminali e incoraggiare comportamenti che pregiudichino la salute o la sicurezza. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/06/Cibi-ricchi-di-grassi-Coldiretti-720x322.jpg)*Alcuni cibi ricchi di grassi – Coldiretti*ella querelle è entrato anche il Codacons – da sempre dalla parte dei consumatori – chiedendo all’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza e all’Antitrust di intervenire. In fondo, come sostiene il presidente, Marco Maria Donzelli, *il cibo spazzatura non è un problema meno grave del fumo o dell’alcool e come tale deve essere trattato.* ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/06/Inferno-1911-Dante-e-Ciacco-Studio-Edison-700x405.jpg)*Dal film “Inferno”, 1911, Dante e Ciacco nel girone dei golosi – Studio Edison*Come si dice peccato di gola, peccato capitale, tanto che il sommo poeta collocava i golosi nel terzo girone dell’Inferno, costretti perennemente alle continue intemperie, sotto lo sguardo di Cerbero. Una brama insaziabile molto onerosa anche per il servizio sanitario, osserva la ricerca inglese, perché l’obesità oggi è il terzo fattore di rischio più importante per le malattie croniche, senza considerare che i bambini e gli adolescenti obesi di solito diventano adulti obesi. E allora per scoraggiare i consumi scorretti nel prossimo futuro a parlare della tanto discussa tassa sulle merendine? Comunque sia, nella Conferenza sul Futuro dell’Europa, che si è conclusa da poco, i consumatori hanno espresso l’esigenza di uno stile di vita più sano e biologico. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/06/Il-futuro-e-nelle-tue-mani-Conferenza-sul-Futuro-dellEuropa-720x355.jpg)*Il futuro è nelle tue mani – Conferenza sul Futuro dell’Europa* ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/Barbara-Civinini.jpg) [Barbara Civinini](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Barbara Civinini") Giornalista Pubblicista, esperta in tecniche sociali dell’Informazione, redattrice dell’Editrice cooperativa “Il Ventaglio”, addetta stampa delle cooperative pesca della Lega (ANCP), redattrice esterna della pagina agricola de “La Voce Repubblicana”, addetta alle Pari Opportunità del Gruppo di Specializzazione agroalimentare della FNSI, divenuto UNARGA, poi consigliere dell’ARGA Lazio, è stata direttrice responsabile della testata del Gruppo Archeologico di Volontari del territorio Cerite, “L’Aruspice”, per più di dieci anni. Dal 2001 è stata funzionario del Comune di Roma, per il quale ha ottenuto l’European Computer Driving Licence (ECD), e nel 2006 è stata nominata membro supplente per l’Amministrazione comunale della Commissione Pari Opportunità. Andata in pensione anticipata, ha continuato a coltivare la sua passione per il giornalismo e la scrittura come figlia d’arte. Suo padre, Sergio Civinini, noto giornalista dell’agroalimentare, scomparso prematuramente, è stato per innumerevoli anni vicepresidente dell’allora Associazione Stampa Agricola, Gruppo di Specializzazione della FNSI, oggi UNARGA. ***+ Barbara, purtroppo, è scomparsa il 20 novembre 2025 lasciando un grande vuoto nella famiglia redazionale di mediaquattro.it +*** [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:b.civinini@virgilio.it) **Categorie:** Alimentazione --- ### [In crescita costante la distillazione artigianale](https://mediaquattro.it/in-crescita-costante-la-distillazione-artigianale/) **Published:** Giugno 10, 2022 **Author:** Guido Scialpi **Content:** ***Successo imprevedibile per la prima edizione di DISTILLO, piccolo salone espositivo organizzato a Milano*** È stata affollata oltre le aspettative la prima edizione di DISTILLO, un piccolo (per ora) salone espositivo dedicato alla distillazione artigianale. L’ampiezza del fenomeno ha sorpreso gli stessi organizzatori, che hanno aperto un capitolo nuovo per la micro-distillazione per rispondere al crescente interesse di tanti piccoli imprenditori intenzionati a lanciarsi nel settore: un fenomeno ormai vistoso, sulla scia di quanto già accade in altri paesi europei a noi vicini, che si potrebbe prestare all’attenzione dei sociologi più che degli economisti. L’iniziativa fieristica è stata della società Craft Distilling di Claudio Riva e Davide Terziotti (due nomi ben noti nel settore) e ha attirato da tutta Italia e da altri paesi europei 800 visitatori e 1200 partecipanti ai convegni tecnici il 17 e 18 maggio, nella suggestiva archeologia industriale delle ex Officine del Volo a Milano. “Possiamo affermare – è il loro commento – che almeno un 25% dei partecipanti è seriamente intenzionato a far partire il progetto di aprire una nuova distilleria, se non ha addirittura già iniziato a compiere i primi passi in questa direzione”. Le prospettive di espansione inducono all’ottimismo. L’euforia per le dimensioni inattese del successo è dichiarata. Lo scopo dell’appuntamento, sottolineano Riva e Terziotti, era “avvicinare l’artigianalità alle nuove tecnologie. E la tendenza che emerge con chiarezza da DISTILLO rivela un movimento che in Italia è ancora agli esordi ma è pronto a esplodere, replicando il boom delle birre artigianali di qualche anno fa”. E le tecnologie più avanzate della distillazione erano vistosamente presenti, straniere e italiane (i produttori italiani di alambicchi sono all’avanguardia della tecnologia ed esportano in tutto il mondo). “Dopo decenni di chiusure – aggiungono Claudio Riva e Davide Terziotti – stimiamo che in Italia possano aprire circa 200 nuove distillerie entro il 2030”. Considerando che per aprire una micro-distilleria artigianale sono necessari investimenti iniziali compresi tra i 60 e i 200mila euro, è possibile individuare in “DISTILLO” un volano di sviluppo capace di generare un indotto di circa 100 milioni di euro nei prossimi anni. “DISTILLO rappresenta il primo germoglio di un movimento in netta crescita. Il settore è rimasto a lungo stagnante, ha lavorato sulle ricette dei nonni senza metterci brio. La diffusione delle distillerie nata nelle valli alpine italiane – aggiungono – è stata trasferita nelle aziende medio-grandi a scapito del piccolo produttore. Adesso il sistema sta finalmente spingendo per far ritornare l’arte della distillazione come patrimonio pubblico”. E un’altra sorpresa, spiegano gli organizzatori, “è stato registrare così tanto interesse anche verso le sessioni più tecniche”. Nata come una fiera di respiro italiano, con la partecipazione di ben nove produttori di alambicchi (un record in Europa), “DISTILLO” è già diventato l’evento di riferimento dell’intera area mediterranea per il mondo della distillazione artigianale. Dalla formazione alle materie prime, dalle tecnologie di produzione fino all’imbottigliamento, negli stand di “DISTILLO” gli espositori si sono confrontati con imprenditori interessati, e in conferenze e seminari – alcuni dei quali allestiti insieme alla guida ‘Spirito Autoctono’ – sono intervenuti i maggiori esperti italiani e internazionali: un vero laboratorio di sperimentazione e contaminazione, un luogo di incontro e di nuove opportunità per lanciare anche in Italia quel grande movimento già in atto a livello globale. Partito dagli Stati Uniti, dove il craft distilling conta oltre 2.000 realtà attive, anche in Europa il fenomeno si sta velocemente espandendo: l’Inghilterra ha superato la Scozia per numero di distillerie, con un tasso di aperture di circa una a settimana, e in Francia si sono abbondantemente superate le 250 unità. Anche in Italia sono già nate le prime strutture e si comincia respirare tanta euforia, con un tasso di crescita elevato e una stima di almeno 20 nuove micro-distillerie già nel 2022. La materia prima distillabile non ci manca. Possiamo anche aggiungere che, se il movimento della distillazione artigianale si è un po’ avviato sulla falsariga di quello dei birrifici artigianali, c’è stata anche una qualche sinergia: quando alcuni birrai dilettanti un po’ avventurosi si sono trovati con una birra poco vendibile, hanno trovato uno sbocco utile nella distillazione con risultati a volte apprezzabili (e che comunque sono serviti a recuperare l’accisa). ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/Guido.webp) [Guido Scialpi](https://mediaquattro.it/author/guido/ "Guido Scialpi") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/guido/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:guidoscialpi@scialpieditore.eu) **Categorie:** Enologia --- ### [Pesci piatti: una naturale "miniera di salute"](https://mediaquattro.it/pesci-piatti-una-naturale-miniera-di-salute/) **Published:** Giugno 10, 2022 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Al terzo incontro dei "Giovedì dell'Archiginnasio. L'Odissea del cibo dal campo alla tavola" si è parlato delle proprietà di Sogliole, Rombi, Platessa e Halibut: ricchi di proteine, omega-3 e a basso contenuto lipidico sono adatti per le diete ipocaloriche **Content:** ***Al terzo incontro dei “Giovedì dell’Archiginnasio. L’Odissea del cibo dal campo alla tavola” si è parlato delle proprietà di Sogliole, Rombi, Platessa e Halibut: ricchi di proteine, omega-3 e a basso contenuto lipidico sono adatti per le diete ipocaloriche*** Sogliole, Rombi, Platessa e Halibut, i cosiddetti “pesci piatti”, sono stati al centro del terzo incontro 2022 de *“I Giovedì dell’Archiginnasio. L’Odissea del cibo dal campo alla tavola”*, il ciclo di conferenze che si tiene una volta al mese, da aprile a novembre, e vede Accademia Nazionale di Agricoltura, Delegazioni bolognesi dell’Accademia Italiana della Cucina e Società Medica Chirurgica di Bologna insieme per divulgare la buona comunicazione in campo alimentare favorendo la conoscenza al pubblico delle fasi di produzione, delle qualità salutistiche e la storia in cucina delle eccellenze agroalimentari italiane. Relatori dell’incontro, svoltosi giovedì 9 giugno presso la Sala della Società Medica Chirurgica di Bologna sono stati il Prof. Corrado Piccinetti, Laboratorio di Biologia Marina e Pesca di Fano Università di Bologna, la Dott.ssa Marina Salvi, Corso di laurea in Acquacoltura e Igiene delle Produzioni Ittiche di Cesenatico Università di Bologna e il Prof. Atos Cavazza, Delegato di Bologna San Luca Accademia Italiana della Cucina. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/06/Da-sx-Cantelli-Forti_Piccinetti_Scipioni_Silvi_Cavazza-720x405.jpg)L’Italia produce poche migliaia di tonnellate di questo tipo di pesci: il 65% delle sogliole importate proviene dall’Olanda, il 18,8% dalla Francia, seguono poi Danimarca e Croazia con rispettivamente, il 7,9% e il 4,5%. Difficile il loro allevamento, tranne che per i rombi, dato il lento ritmo di crescita che fa differire eccessivamente le qualità organolettiche di ogni specie e non permette di ottenere risultati economici concorrenziali. **La nascita e lo spostamento graduale degli occhi: la fase cruciale dello sviluppo** *“I pesci piatti sono presenti in tutti i mari con un numero molto elevato di specie, ma dobbiamo separare i pesci piatti ossei dai pesci piatti cartilaginei. I pesci piatti ossei vivono a contatto con il fondo, dove si riproducono ed emettono uova piccole, anche meno di un millimetro, che contengono gocce di olio che portano le uova verso la superficie del mare, dove si schiudono. Nei nostri mari* – ha evidenziato il prof. Piccinetti – *la sogliola si riproduce fuori l’Istria, con la crescita inizia anche lo spostamento graduale di un occhio verso l’altro e quando i due occhi sono sullo stesso lato, quello destro, il pesciolino è costretto a spostarsi verso il fondo sul quale si appoggia con il lato cieco. Lo spostamento dell’occhio determina molti aspetti della vita dei pesci piatti, che si appoggiano sul fondo su un fianco, con la bocca e la cavità viscerale laterali, e hanno uno sviluppo parallelo di organi di senso per la ricerca del cibo che loro non vedono e devono riuscire ad acchiappare se vogliono mangiare”.* **Allevamento difficile dato il lento ritmo di crescita e i risultati poco concorrenziali** *“L’insieme delle specie di pesci piatti, trovandosi in molti ambienti marini, mostra come questa particolarità dello sviluppo ha avuto successo. La loro pesca* – ha spiegato il prof. Piccinetti – *viene effettuata con modalità ed attrezzature diverse come ami, reti da posta e reti da traino di vario tipo. In Italia la produzione della pesca di pesci piatti è dell’ordine di alcune migliaia di tonnellate all’anno, con forti differenze tra le specie, in funzione della loro biologia e distribuzione batimetrica. I rombi sono oggetto di allevamento da alcuni decenni, altre specie possono essere allevate, ma il loro ritmo di crescita a volte non permette di ottenere risultati economici concorrenziali, aspetti che influenzano notevolmente le caratteristiche organolettiche diverse tra le specie, le aree di provenienza e l’età”.* ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/06/Pesca-degli-halibut-720x405.jpg)**Ideali per diete ipocaloriche essendo ricchi di proteine e a basso contenuto lipidico** *“I pesci piatti, come la sogliola comune, rappresentano circa il 20% sul consumo del prodotto ittico in generale. Fra i pesci piatti di maggior rilievo commerciale si annoverano sicuramente la sogliola, la platessa, il rombo, la passera e l’halibut. A livello nutrizionale* – ha sottolineato la d.ssa Marina Salvi – *questo tipo di prodotto ittico risulta essere molto ricco di proteine e con una bassa percentuale di contenuto lipidico, motivo per cui sono preferiti nelle alimentazioni di tipo ipocalorico. L’analisi sensoriale dei prodotti ittici è una scienza in via di evoluzione, allo stato attuale esistono pochissime caratterizzazioni ittiche. L’analisi sensoriale può essere utilizzata per lo studio della valutazione della freschezza attraverso il Quality Index Method (QIM), per lo sviluppo di profili sensoriali con diversi metodi, per esempio, il QDA (Quantitative Descriptive Analysis) nonché per lo studio di gradimento dei prodotti da parte del consumatore attraverso la Consumer Science”.* ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/06/Sogliola-su-fondo-mare-720x405.jpg)**Alla mugnania, alla brace o sushi: tutti i modi per esaltarne il sapore** *“Il mese migliore per gustare una buona sogliola pescata è febbraio. La sua preparazione più famosa è quella “alla mugnaia” e si tratta di una ricetta francese che deriva dall’ingrediente principale con cui le mogli dei mugnai, cioè i proprietari dei mulini, la preparavano: la farina. La sogliola viene infatti abbondantemente infarinata, poi fritta nel burro e infine spruzzata con del succo di limone e aromatizzata con un trito fresco di prezzemolo. Per quanto riguarda il rombo* – ha evidenziato il prof. Atos Cavazza – *sui banchi dei nostri mercati la maggior parte proviene da allevamenti, si riconosce osservando le dimensioni tutte uguali e dalla colorazione più chiara, lo si può preparare al forno, al vapore, al cartoccio e alla brace. Il rombo è un pesce dalle carni molto gustose, che si presta a essere cucinato in ricette semplici, che non ne coprano il sapore. Infine, l’halibut è il più grande dei pesci piatti, può arrivare fino a 2,5 metri di lunghezza per un peso di 300 kg, e se ne conoscono due varietà del Pacifico e dell’Atlantico. L’halibut è un pesce sano, gustoso e ricco di proprietà nutritive, contenute anche sulle pinne, in Danimarca e Norvegia viene affumicato sia a caldo che a freddo, in filetti interi con pelle o in porzioni singole, mentre in Cina e Giappone i ritagli sono utilizzati per preparare dei tipi di sushi tra i più pregiati e apprezzati al mondo”.* ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Alimentazione --- ### [Oceani malati, è possibile salvarli?](https://mediaquattro.it/oceani-malati-e-possibile-salvarli/) **Published:** Giugno 8, 2022 **Author:** Tiziana Briguglio **Excerpt:** Intervista con il biologo marino Adriano Madonna, docente dell'Università Federico II di Napoli **Content:** ![video](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/06/banco-pesci.jpg)play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Foceani-malati-e-possibile-salvarli%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=Oceani+malati%2C+%C3%A8+possibile+salvarli%3F++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Foceani-malati-e-possibile-salvarli%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Foceani-malati-e-possibile-salvarli%2F) [Link](https://mediaquattro.it/oceani-malati-e-possibile-salvarli/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/20220522_155707-scaled.jpg) [Tiziana Briguglio](https://mediaquattro.it/author/tiziana/ "Tiziana Briguglio") Giornalista agricola ed enogastronomica, ha collaborato per lunghi anni con i quotidiani nazionali “Libero” e “Il Tempo” ed attualmente è vicepresidente dell’Arga Lazio (l’Associazione regionale Giornalisti Agricoltura, Alimentazione, Ambiente, Territorio, Energie: Gruppo di specializzazione della Associazione Stampa Romana-FNSI). Fondatrice e presidente dell’Associazione “Agroalimentare in Rosa”, è organizzatrice di grandi eventi e direttrice tecnica e scientifica di numerose manifestazioni volte alla valorizzazione dei giacimenti agro-culturali italiani. Dal 2020 è vicepresidente nazionale di Confassociazioni Tourism Food Hospitality con delega alla Comunicazione ed Eventi. Dal 2013 è tra i promotori ed organizzatori del Festival Cerealia. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/tiziana/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:tizianabriguglio@gmail.com) **Categorie:** Ambiente, Economia marina --- ### [Rispettiamo "Madre Mare" se vogliamo la vita sul pianeta Terra](https://mediaquattro.it/rispettiamo-madre-mare-se-vogliamo-la-vita-sul-pianeta-terra/) **Published:** Giugno 8, 2022 **Author:** Eugenio Mataletti **Excerpt:** Intervista a Rosalba Giugni presidente di Marevivo, sulla importanza che potrebbe avere in Italia la cosiddetta “legge Salvamare” recentemente approvata, che regola la raccolta dei rifiuti in mare e promuove campagne di sensibilizzazione. **Content:** ![video](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/06/Ocean.jpg)play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Frispettiamo-madre-mare-se-vogliamo-la-vita-sul-pianeta-terra%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=Rispettiamo+%E2%80%9CMadre+Mare%E2%80%9D+se+vogliamo+la+vita+sul+pianeta+Terra++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Frispettiamo-madre-mare-se-vogliamo-la-vita-sul-pianeta-terra%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Frispettiamo-madre-mare-se-vogliamo-la-vita-sul-pianeta-terra%2F) [Link](https://mediaquattro.it/rispettiamo-madre-mare-se-vogliamo-la-vita-sul-pianeta-terra/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/04/Eugenio-web.jpg) [Eugenio Mataletti](https://mediaquattro.it/author/eugenio/ "Eugenio Mataletti") Giornalista con due passioni, lo sport e l’ambiente, e la ventura di raccontarle da tempo in televisione, per radio, sulla carta stampata e online. Ma il meglio deve ancora venire [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/eugenio/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:eugenio.mataletti@gmail.com) **Categorie:** Ambiente, Economia marina --- ### [È affidata agli Istituti Zooprofilattici la nostra sicurezza alimentare](https://mediaquattro.it/e-affidata-agli-istituti-zooprofilattici-la-nostra-sicurezza-alimentare/) **Published:** Giugno 7, 2022 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** La nostra Consulente Scientifica, dottoressa Tiziana Zottola, responsabile del Laboratorio di Microbiologia degli Alimenti nella sede di Latina dell'IZSLT, ci illustra qual è il compito dell'Istituto su questa particolare attività **Content:** In Italia i controlli sugli alimenti e le bevande sono sempre stati particolarmente attenti, ma in quest’ultimo periodo si sono addirittura intensificati proprio per evitare ripercussioni sulla salute dei cittadini e quindi sul sistema sanitario già messo a dura prova dalla pandemia. La Consulente Scientifica di mediaquattro.it, dottoressa Tiziana Zottola, responsabile del Laboratorio di Microbiologia degli Alimenti nella sede di Latina dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale Lazio e Toscana, ci illustra brevemente, nel video che segue, qual è il compito dell’Istituto su questa particolare attività. ![video](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/06/istituto-splash.jpg)play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fe-affidata-agli-istituti-zooprofilattici-la-nostra-sicurezza-alimentare%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=%C3%88+affidata+agli+Istituti+Zooprofilattici+la+nostra+sicurezza+alimentare++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fe-affidata-agli-istituti-zooprofilattici-la-nostra-sicurezza-alimentare%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fe-affidata-agli-istituti-zooprofilattici-la-nostra-sicurezza-alimentare%2F) [Link](https://mediaquattro.it/e-affidata-agli-istituti-zooprofilattici-la-nostra-sicurezza-alimentare/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Alimentazione --- ### [Rallentare le navi per salvare le grandi balene del Mediterraneo](https://mediaquattro.it/rallentare-le-navi-per-salvare-le-grandi-balene-del-mediterraneo/) **Published:** Maggio 19, 2022 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Appello di IFAW e OceanCare per misure obbligatorie al fine di evitare collisioni spesso mortali per questi straordinari mammiferi marini **Content:** ***Appello di IFAW e OceanCare per misure obbligatorie al fine di evitare collisioni spesso mortali per questi straordinari mammiferi marini*** L’organizzazione internazionale per la protezione dell’ambiente marino OceanCare e l’International Fund for Animal Welfare (IFAW) esortano i governi di Francia, Italia, Monaco e Spagna a presentare all’organismo internazionale responsabile della navigazione, l’International Maritime Organization (IMO) una proposta per ridurre in modo obbligatorio la velocita delle navi nell’area nord-occidentale del Mediterraneo. Secondo le due organizzazioni, infatti, in questa area le collisioni con le navi, note come “ship-strikes”, sono la principale causa di morte per le balenottere e i capodogli In una nota OceanCare e IFAW ricordano che “le acque da Genova a Valencia, compreso il Santuario delle balene Pelagos, i pendii e i canyon, la piattaforma del Golfo del Leone – definita come Area Importante per i Mammiferi Marini (IMMA) dai ricercatori – e il corridoio di migrazione delle balene tra la terraferma spagnola e le Isole Baleari, dichiarato Area Marina Protetta, rappresentano un habitat critico per le balenottere e i capodogli. Entrambe le sottopopolazioni del Mar Mediterraneo sono classificate come in pericolo dalla Lista Rossa dell’IUCN, e la popolazione di balenottere è stata recentemente valutata con solo circa 1800 animali adulti rimasti, la metà della stima che i ricercatori avevano identificato fino a due decadi fa”. OceanCare e IFAW temono che l’enorme quantità di movimenti di navi nella regione, 220.000 all’anno e le velocità di crociera comprese tra i 14 e i 20 nodi per le navi mercantili o addirittura fino a 35 nodi per le imbarcazioni ad alta velocità, contribuiranno in modo significativo alla continua diminuzione del numero di balene in particolare di queste due specie, fino alla loro totale scomparsa dalla regione. I governi di Francia, Italia, Monaco e Spagna si sono impegnati a collaborare per presentare all’IMO una proposta per dichiarare la regione un’Area Marina Particolarmente Sensibile (PSSA), consentendo di adottare misure per regolamentare il trasporto marittimo in modo da ridurre il rischio di urti letali delle imbarcazioni. La proposta dovrebbe essere presentata all’IMO entro il 30 giugno 2022 e sottoposta a discussione e decisione a dicembre in occasione della riunione del Comitato per la protezione dell’ambiente marino (MEPC). “Tutti sanno cosa bisogna fare. Si tratta di rallentare la velocità delle imbarcazioni per salvare le vite di questi straordinari mammiferi marini. È un bene per le balene, è un bene per noi”, afferma Carlos Bravo, di OceanCare. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/06/balena-coda-720x405.jpg)Calcolando una riduzione generale del 10% della velocità delle navi in tutto il mondo, si potrebbe ottenere una riduzione del 50% del rischio di tali collisioni. Le ricerche dimostrano anche che rallentare la velocità di circa 10 nodi può ridurre significativamente il rischio di una collisione letale con una balena. Tuttavia, nelle aree del mondo in cui sono state applicate misure di riduzione della velocità su base volontaria, queste molto raramente sono rispettate e quindi non funzionano. Per questo motivo, OceanCare e IFAW ritengono che sia estremamente importante rendere tali misure obbligatorie, per garantire che siano applicate a tutte le imbarcazioni. Inoltre, la riduzione della velocità farebbe risparmiare carburante all’industria navale e ridurrebbe altri inquinanti, come la CO2 e il rumore subacqueo, con conseguenti benefici multi-ambientali. “Francia, Italia, Monaco e Spagna hanno fatto un primo passo nella direzione giusta accettando di lavorare insieme e di creare una PSSA, fondamentale in queste acque”, afferma Sharon Livermore, direttore della Conservazione marina dell’IFAW. “Ora devono cogliere l’opportunità che hanno davanti garantendo che le misure messe in atto proteggano realmente queste balene dal rischio di collisioni “. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Ambiente --- ### [Federico Bricolo nuovo presidente di Veronafiere](https://mediaquattro.it/federico-bricolo-nuovo-presidente-di-veronafiere/) **Published:** Maggio 17, 2022 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Approvato il bilancio consuntivo 2021 del Gruppo, il Consiglio di Amministrazione ha proceduto alla nomina del successore di Maurizio Danese **Content:** ***Approvato il bilancio consuntivo 2021 del Gruppo, il Consiglio di Amministrazione ha proceduto alla nomina del successore di Maurizio Danese*** Federico Bricolo è il nuovo presidente di Veronafiere SpA per il triennio 20222025. L’elezione è avvenuta nel corso dell’Assemblea dei Soci che, dopo l’approvazione del bilancio consuntivo 2021 del Gruppo Veronafiere, ha provveduto anche a eleggere i sette membri del nuovo Consiglio di Amministrazione, secondo quanto previsto dallo statuto approvato il 18 febbraio scorso, e i due vicepresidenti. Oltre a Federico Bricolo, il Consiglio di Amministrazione è composto da: Romano Artoni, nominato vicepresidente, già consigliere della società fieristica dal 2017 e vicepresidente dal 2017 al 2019 e presidente di UniT, società informatica del Gruppo Unicredit; Maurizio Danese, alla guida di Veronafiere SpA dal 2015 e per due mandati, presidente AEFI (Associazione Esposizioni e Fiere italiane) e vice presidente Pregis SpA; Matteo Gelmetti, confermato vicepresidente e vicepresidente PTSCLAS SpA; Alberto Segafredo, Ad di Ven-to, analista finanziario e membro del Comitato finanza di Fondazione Cariverona; Alex Vantini, presidente Coldiretti Verona; Mario Veronesi, presidente del Gruppo Veronesi SpA. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/06/Federico-Bricolo-e-Maurizio-Danese-720x405.jpg)Federico Bricolo e Maurizio Danese«Lascio la presidenza di una fiera che oggi si presenta sul mercato totalmente rinnovata nella forma e negli obiettivi – commenta Maurizio Danese – e per questo ringrazio il management, tutta la squadra operativa e i Soci che, in questi due mandati, non mi hanno fatto mancare fiducia e sostegno. A partire dalla prima grande sfida della trasformazione della fiera in società per azioni lanciata al mio insediamento nel 2015 e concretizzata tra novembre 2016 e febbraio 2017. Il bilancio 2021 approvato oggi – prosegue Danese – ci restituisce una fotografia economico-finanziaria di un Gruppo fieristico che, grazie all’aumento di capitale di 30 milioni di euro sottoscritto da tutti i Soci e ai 31,2 milioni di euro di ristori ricevuti dal Governo su istanza di Aefi, può finalmente voltare le spalle alla crisi registrata negli ultimi due anni, la più grave dalla sua costituzione. Sono certo che il nuovo presidente, Federico Bricolo, saprà guidare Veronafiere verso traguardi sempre più competitivi in Italia e all’estero. Nonostante lo scenario globale sia profondamente mutato – conclude Maurizio Danese –, la fiera di Verona si conferma asset strategico per la promozione delle principali filiere del made in Italy rappresentate nelle 70 manifestazioni organizzate direttamente in quartiere e nelle 20 nei principali mercati della domanda». «Ringrazio il presidente uscente Maurizio Danese per gli importanti risultati raggiunti e per aver guidato la Fiera con fermezza, coraggio e innegabile capacità imprenditoriale anche nei momenti di massima difficoltà; così come il direttore generale, Giovanni Mantovani, i dirigenti e tutti i dipendenti per il grande impegno profuso in un periodo molto complesso – dichiara Federico Bricolo, da oggi presidente di Veronafiere SpA . La sua conferma in CdA, unitamente a quella di Matteo Gelmetti, garantisce la continuità aziendale. Raccolgo un testimone importante e oltremodo sfidante sotto il profilo della competitività della quarta industria fieristica italiana, dell’internazionalità delle manifestazioni a marchio Veronafiere e delle potenzialità di una società divenuta nel tempo un vero e proprio brand di promozione nel mercato globale. Consolidamento e crescita di Veronafiere, oltre a innovazione e rinnovamento, saranno al centro del mio mandato e dell’azione del Consiglio di Amministrazione di alto profilo eletto oggi dai Soci, ai quali esprimo riconoscenza per l’incarico affidatomi». ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Fiere Mostre e Mercati --- ### [Gli studi lo dimostrano: il bio aiuta a star bene](https://mediaquattro.it/gli-studi-lo-dimostrano-il-bio-aiuta-a-star-bene/) **Published:** Maggio 29, 2022 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Cinquecento persone ad ascoltare Franco Berrino, alla prima fiera del bio della montagna alpina, per imparare a trasformare il cibo in una cura per noi e per il pianeta **Content:** ***Cinquecento persone ad ascoltare Franco Berrino, alla prima fiera del bio della montagna alpina, per imparare a trasformare il cibo in una cura per noi e per il pianeta*** “Possiamo risolvere i nostri problemi di salute partendo dal cibo. Ormai ci sono molti studi che dimostrano che chi mangia biologico si ammala molto meno”. A dirlo è Franco Berrino, medico epidemiologo e presidente dell’associazione La grande via che sabato 28 maggio, nell’ambito della Prima Fiera del biologico della montagna Alpina, svoltasi a Sondrio, ha parlato a una platea di oltre 500 persone accorse ad ascoltare i suoi consigli per un’alimentazione sana e al riparo dalle malattie. Per Franco Berrino non ci sono dubbi sul futuro della produzione agroalimentare. “Non si può che andare verso il biologico. Infatti, la stessa politica lo ha capito promettendo il 25% di Superficie agricola a biologico entro il 2027”. Ma lo hanno capito anche i consumatori, considerato il successo della manifestazione La prima fiera del biologico della montagna alpina ha visto una folta partecipazione di pubblico con circa 70 stand di aziende agricole e delle associazioni del bio della Valtellina e dell’arco alpino. Nei due giorni di fiera si sono susseguiti numerosi eventi, degustazioni guidate, showcooking, mostre e convegni. Inoltre venti bar, ristoranti e pizzerie di Sondrio hanno aderito alla manifestazione proponendo menù biologici, a partire dalla prima colazione. Tra i promotori della fiera, la Comunità montana Valtellina di Sondrio, i partner del progetto europeo interreg Italia Svizzera Sinbioval e la catena NaturaSì presente in Valle con 3 negozi a Sondrio, Morbegno e Tirano. “Raccogliamo un risultato molto importante dell’iniziativa che ha voluto promuovere l’agricoltura biologica nei territori alpini, un comparto in forte crescita che fa della sostenibilità e del prodotto di qualità la propria immagine”, ha dichiarato Tiziano Maffezzini, presidente della Comuntà Montana. “Il bio è una grande opportunità per i nostri territori dove l’agricoltura è già improntata alla sostenibilità, questo è un passo ulteriore per dare ancora più visibilità ai prodotti in un mercato dove chi sa operare bene può emergere e dare maggiore produttività alle proprie aziende.” «È la prima volta – ha detto Stefano Scetti titolare dei negozi NaturaSì della zona – che i produttori bio locali si presentano tutti insieme al territorio. È stata un’occasione di sostegno reciproco e di crescita per tutti”. Quello che questa fiera ha ulteriormente dimostrato è che alla base delle buone pratiche di produzione e di consumo ci deve essere un patto tra produttori e consumatori. “L’agricoltura – ha detto Fabio Brescacin, presidente di NaturaSì intervenuto all’inaugurazione – ha il compito di risanare la terra, ma non vive da sola. Tutti noi abbiamo bisogno che la terra sia curata ma l’agricoltore ha bisogno di consumatori consapevoli. È per questo che siamo qui.” Il biologico in Italia conta oggi 80.000 imprese certificate, più di due milioni di ettari di superficie agricola coltivata o in conversione, 16% della superficie agricola totale e rappresenta un indiscutibile punto di riferimento europeo e mondiale non solo per la produzione ma anche per la trasformazione e l’esportazione, con quasi 7 miliardi di euro di fatturato complessivo. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Alimentazione --- ### [Fitoterapia, prezioso aiuto contro il Covid-19](https://mediaquattro.it/fitoterapia-prezioso-aiuto-contro-il-covid-19/) **Published:** Maggio 17, 2022 **Author:** Cesare Pirozzi **Excerpt:** I risultati di tre studi internazionali (Arabia Saudita, Iran, Cina) dimostrano scientificamente la validità del supporto dato dalla etnomedicina **Content:** ***I risultati di tre studi internazionali (Arabia Saudita, Iran, Cina) dimostrano scientificamente la validità del supporto dato dalla etnomedicina*** Conosciamo tutti la pandemia causata dal SARS-Cov2, con la sua storia e i suoi grandi numeri che, al 3 maggio 2022, possiamo così sintetizzare: - 514.269.025 casi nel mondo (463.242 nuovi casi in un giorno) - 6.238.328 decessi accertati - 15 milioni probabili decessi secondo l’OMS - 16.523.859 casi in Italia (con 19.068 nuovi casi in un giorno) - 163.736 decessi accertati Probabilmente conosciamo meno la fitoterapia (herbal medicine, termine in lingua inglese maggiormente usato nella letteratura medica internazionale). Si chiama fitoterapia, dal greco phytón (pianta) e therapéia (cura), la pratica basata sull’utilizzo di piante o estratti di piante per la cura delle malattie o per il mantenimento del benessere psicofisico. Il termine compare per la prima volta nel XX secolo, nel trattato «Lineamenti di fitoterapia» di Henri Leclerc. Prima del XX secolo questo termine non era necessario: tutta la medicina era basata, infatti, sull’uso delle piante medicinali. È un termine moderno, paradossalmente usato per indicare una pratica antica come l’uomo. Nel corso del XX secolo la medicina “main stream” ha cominciato a separarsi dalla fitoterapia, relegandola al ruolo di medicina complementare. Data simbolo di tale processo è il 1897, quando la Bayer sintetizzò l’aspirina, che fu il primo farmaco di sintesi a larga diffusione. Va sottolineato, però, che In molte aree geografiche, le pratiche fitoterapiche tradizionali sono rimaste vive, per diversi motivi culturali, sociali ed economici. Gli esempi più noti sono la medicina tradizionale cinese e la medicina ayurvedica, ma molte altre tradizioni (popoli nativi delle Americhe, Giappone, Corea, Persia, Paesi arabi ecc., senza dimenticare le tradizioni italiane ed europee) sono tutt’ora praticate e sono oggetto di studio. Nella letteratura medica tali tradizioni vanno sotto il nome di «etnomedicina» (ethnomedicine) che è considerata dall’OMS un’importante risorsa sotto il profilo sociale e scientifico, sia in quanto contribuisce all’obiettivo di garantire a tutte le popolazioni l’accesso alle cure (vi ricorre una larga parte della popolazione nei paesi in via di sviluppo), sia perché le conoscenze basate su una tradizione secolare, con una documentazione «peer reviewed», sono una valida alternativa alle conoscenze «evidence based», cioè basate su prove scientifiche di efficacia ***I criteri scientifici adottati sono uguali*** La maggior parte dei rimedi fitoterapici tradizionali sono studiati da decenni in sede sperimentale e clinica secondo gli stessi criteri scientifici su cui si basa la ricerca medica “main stream”. Fino all’approvazione del primo vaccino (23 Agosto 2021, vaccino Pfizer-BioNTech, FDA) non esisteva alcuna misura profilattica nei confronti del covid19, salvo quelle di igiene ambientale e fisica. Per quasi due anni di pandemia, non abbiamo avuto farmaci antivirali specifici, né cure di sicura efficacia nel bloccare la cascata infiammatoria, i danni multi-organici e gli eventi trombotici, che sono causa di decesso nei casi più gravi. In mancanza farmaci di provata efficacia, si sono adottati trattamenti empirci, tutt’altro che «evidence based», come l’idrossiclorochina e il siero dei convalescenti, in associazione con cortisone, antivirali aspecifici e anticoagulanti, con risultati piuttosto relativi nei confronti dell’insufficienza respiratoria grave e dei numerosissimi decessi. In alcuni Paesi (soprattutto Cina, Iran e Arabia) l’etnomedicina offriva differenti prospettive di cura della nuova malattia: alcuni preparati e rimedi fitoterapici tradizionali si erano già mostrati efficaci nei confronti di altre malattie da coronavirus (SARS e MERS) o, più in generale, di altre virosi respiratorie e polmoniti virali. Da qui la necessità e l’opportunità di studiare i tradizionali farmaci vegetali come terapia complementare del covid19. Per indagare sull’uso dei trattamenti fitoterapici tradizionali nei confronti della pandemia di covid19 è stata impostata sul motore di ricerca PubMed la seguente “query”: (“covid19″\[All Fields\]) AND (“herbal medicine”\[All Fields\]) Si sono ottenuti 213 risultati, dei quali 4 erano costituiti da RCT – cioè studi clinici prospettici randomizzati e controllati – cui l’evidence based medicine (EBM) attribuisce il massimo valore come prova d’efficacia clinica. Tre dei quattro RCT sono inerenti alla cura del covid19 e provengono da Arabia Saudita (King Abdulaziz University), Iran (multicentrico: università, ospedali e centri di ricerca) e Cina (multicentrico: università e ospedali). ***I risultati dello studio saudita*** Lo studio saudita ha riguardato 183 pazienti non ospedalizzati: sintomatici, positivi all’RT-PCR (il test molecolare rapido), senza segni radiologici di polmonite o ipossia, suddivisi in due gruppi randomizzarti, omogenei per età, sesso e comorbilità. Il primo gruppo di 91 persone è stato trattato con fitoterapia e cure standard, il secondo gruppo di 92 persone solo con cure standard che comprendevano cortisonici, antipiretici e antistaminici. Al primo gruppo in più è stata somministrata per dieci giorni una capsula da 500 mg di olio di “Nigella sativa” il principale principio attivo contenuto è il Timochinone). I risultati sono stati sorprendenti: entro 14 giorni le guarigioni sono state del 62% dei casi nel gruppo trattato (con una durata media di 10,7 giorni) mentre nel gruppo di controllo sono state del 36%, con una durata media di 12,3 giorni. Analogo il risultato per quel che riguarda il fenomeno dell’anosmia (mancanza di olfatto): tra gli 8,5 giorni e i 12,4 per il gruppo trattato contro i 10,4 e i 14 per quello di controllo. Quattro pazienti di quest’ultimo gruppo (pari al 4,6%), inoltre, sono stati ricoverati per peggioramento delle condizioni cliniche, in particolare per polmonite e ipossia; nel gruppo trattato solo 1 paziente è stato ricoverato, ma non per problemi respiratori bensì per nausea e vomito. ***I risultati dello studio iraniano*** Lo studio iraniano ha preso in considerazione invece 358 pazienti ospedalizzati, positivi all’RT-PCR, con polmonite radiologicamente confermata e insufficienza respiratoria non grave (frequenza del respiro maggiore di 30 al minuto e saturazione inferiore al 93%). Anche questi sono stati suddivisi in due gruppi randomizzati, omogenei per età e sesso e senza rilevanti comorbilità. Al gruppo trattato con fitofarmaci, 184 pazienti, oltre alle cure standard (azitromicina, idrossiclorina, lopinavir/ritonavir) sono state somministrate capsule da 500 mg contenenti estratto secco di radice di “Rheum palmatum” (principale principio attivo la emodina), di rizoma di “Glycyrrhiza glabra” (glicirrizina) e di pericarpo di “Punica granatum” (acido ellagico). Anche in questo caso è stata poi somministrata al gruppo trattato “Nigella sativa” in capsule da 500 mg oltre a un decotto contenente fenoli e flavonoidi, da bere tre volte al giorno, ottenuto con 10 gr ciascuno di fiori di “Matricaria chamomilla”, “Althaea officinalis”, “Nepeta bracteata Bent”, parte aerea di “Zataria multiflora Boiss”, radice di “Glycyrrhiza glabra”, frutto di “Ziziphus jujuba mill.” e di “Ficus carica”, e foglie di “Urtica dioica”. Nel gruppo trattato la durata media del ricovero in ospedale è stata di 3,291 giorni, contro i 6,468 del gruppo di controllo (formato da 174 pazienti), con riduzione sensibile – a sette giorni dal trattamento – dei sintomi quali febbre, dispnea e tosse. In questo studio i pazienti peggiorati (trasferiti cioè in terapia intensiva) o deceduti sono stati tolti dal novero dei pazienti analizzati, ma il dato è stato comunque comunicato e rileva che i deceduti sono stati 2 nel gruppo trattato, contro 4 nel gruppo di controllo; mentre quelli ricoverati in terapia intensiva sono stati 2 nel gruppo trattato contro 5 in quello di controllo. ***I risultati dello studio cinese*** Lo studio cinese, infine, riguarda 130 pazienti adulti ospedalizzati, positivi al tampone e rispondenti ai criteri di covid-19 lieve/moderato, che sono stati suddivisi in due gruppi di ugual numero e con analoghe caratteristiche rispetto a età, sesso e comorbilità. Alla terapia standard (compresi ossigenoterapia, antivirali, antibiotici e immunomodulatori) per un gruppo è stato affiancato il trattamento con iniezioni del preparato fitoterapico “Xiyanping”. I risultati di questo terzo studio sono più che in linea con i precedenti: il tempo di risoluzione dei sintomi è stato di 8,33 giorni nel gruppo trattato contro 11,86 nel gruppo di controllo e il tempo di clearance del virus è stato di 7,97 giorni contro 12,23. Inoltre, 6 pazienti del gruppo di controllo hanno avuto un peggioramento delle condizioni cliniche, contro nessuno del gruppo trattato. Gli studi dimostrano che la fitoterapia, in associazione alle terapie standard più diffusamente usate, è efficace nei confronti del covid19: - La durata della malattia e dei sintomi principali tende ad abbreviarsi - Il rischio di complicanze o peggioramento clinico si riduce - La clearance virale è anticipata - Gli effetti collaterali del trattamento complementare fitoterapico sono stati trascurabili come numero e gravità I farmaci vegetali sono stati scelti, nei lavori presi in considerazione, in base a tre principali criteri: 1. una tradizione etnomedica consolidata (uso plurisecolare del rimedio su vasta popolazione) 2. l’esistenza di studi sperimentali comprovanti l’efficacia biologica dei preparati ed i loro meccanismi d’azione 3. l’esistenza di precedenti studi clinici su patologie paragonabili al covid19 (per es.: sars-cov1, altre polmoniti virali) Dagli studi iraniano e cinese si evince che i rimedi fitoterapici utilizzati hanno attività terapeutica complessa, che incide su tutti gli aspetti della malattia: - antivirale - antinfiammatoria - immunomodulante - antiossidante - antitussiva - broncodilatatrice La gran parte dei rimedi fitoterapici adoperati agisce contemporaneamente su due o più bersagli terapeutici: si comporta, in altre parole, come «multi target drug». In particolare: - **[Andrographolide](https://en.wikipedia.org/wiki/Andrographolide)**: attività antivirale ad ampio spettro (influenza A, epatite C, herpes simplex, Epstein–Barr e HIV), antinfiammatoria, immunomodulante - **[Nigella sativa](https://it.wikipedia.org/wiki/Nigella_sativa)**: attività antivirale (epatite C, HIV, coronavirus), antinfiammatoria ed immunomodulante, antitussiva, broncodilatatrice - **[Punica granatum](https://it.wikipedia.org/wiki/Punica_granatum)**: attività antivirale, immunomodulante e antiossidante, antinfiammatoria - **[Matricaria chamomilla](https://it.wikipedia.org/wiki/Matricaria_chamomilla)**: attività antinfiammatoria, immunomodulante e antivirale - **[Glycyrrhiza glabra](https://it.wikipedia.org/wiki/Glycyrrhiza_glabra)**: attività antivirale (SARS, altri virus respiratori, herpes, epatite C), azione antinfiammatoria ed antiossidante, anti asmatica - **[Zizyphus jujuba](https://it.wikipedia.org/wiki/Ziziphus_jujuba)**: attività antiasmatica, antinfiammatoria, immunomodulante - **[Urtica dioica](https://it.wikipedia.org/wiki/Urtica_dioica)**: attività antivirale (dengue e SARS-COV- 2), immunomodulante, antinfiammatoria e antiasmatica - **[Rheum palmatum](https://it.wikipedia.org/wiki/Rheum_palmatum)**: attività antivirale ampio spettro (herpes simplex, epatite B, Influenza A e B, SARS-cov1), antinfiammatoria-antiasmatica - **[Ficus carica](https://it.wikipedia.org/wiki/Ficus_carica)**: attività antivirale in vitro, in vivo e nelle virosi respiratorie, antinfiammatoria - **[Althea officinalis](https://it.wikipedia.org/wiki/Althaea_officinalis)**: attività antinfiammatoria, antitussiva e antitussiva ACE correlata In conclusione, le esperienze riportate dimostrano l’azione antivirale di alcune droghe vegetali già note per altre indicazioni: un’acquisizione relativamente nuova per la fitoterapia europea. Confermano il ruolo tendenzialmente «multi target» dei farmaci vegetali: una conoscenza classica, legata al concetto di droga vegetale e di fitocomplesso, oggi corroborata da diverse ricerche scientifiche. Dimostrano, inoltre, che i rimedi fitoterapici si situano su un piano di pari dignità rispetto ai prodotti dell’industria farmaceutica: la loro efficacia è sostenuta da studi scientifici solidi, i criteri di studio sono i medesimi e che è possibile un approccio integrato tra discipline solo apparentemente lontane: la fitoterapia/etnomedicina e la medicina «main stream». Gli studi esaminati sono un esempio concreto di come la ricerca scientifica e l’esperienza clinica abbiano di fatto superato la contrapposizione tra discipline mediche diverse. Queste, al di là delle differenze nate nel corso della storia, hanno una comune origine e riconoscono oggi le stesse metodologie di studio. La fitoterapia non è più semplicemente una «pratica», è diventata una scienza. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/12/Cesare.jpg) [Cesare Pirozzi](https://mediaquattro.it/author/cesare/ "Cesare Pirozzi") Laureato in medicina, specialista in chirurgia generale e chirurgia pediatrica, per quarant'anni ha esercitato a tempo pieno la professione di chirurgo e, in minor misura, di docente. Ritiratosi dal lavoro ospedaliero nel 2014, specializzatosi in Fitoterapia, ha proseguito nell'insegnamento presso l'Università della Tuscia (Viterbo) ed ha dato finalmente spazio alla sua passione per le humanae litterae (sue pubblicazioni: "Canto segreto", piccola raccolta di poesie; "Il segreto di Dante", saggio in cui propone la sua interpretazione del senso anagogico della Divina Commedia; "La natura delle cose", frutto del suo mai sopito interesse verso la scienza e la filosofia, particolarmente verso le aree del sapere che entrambe le discipline, apparentemente così lontane, tornano oggi a condividere). Oltre che su mediaquattro.it scrive articoli di divulgazione medica, di attualità politica e di costume su varie riviste cartacee e online. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/cesare/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:cespiro@live.it) **Categorie:** Fitoterapia --- ### [Aromataria, sulle tracce dell'antica fitoterapia](https://mediaquattro.it/aromataria-sulle-tracce-dellantica-fitoterapia/) **Published:** Maggio 17, 2022 **Author:** Roberto Ambrogi **Excerpt:** Una manifestazione all'Orto Botanico dell'Unitus per far conoscere il mondo delle piante officinali e di interesse alimentare **Content:** ***Una manifestazione all’Orto Botanico dell’Unitus per far conoscere il mondo delle piante officinali e di interesse alimentare*** Nella Facoltà di Agraria dell’Università della Tuscia, il giovane ateneo viterbese sede universitaria statale dal 1979, la ricerca fitoterapica si è sviluppata con notevole successo negli ultimi decenni, così come l’impegno a divulgare quella che non può più essere considerata come “l’altra medicina” ma è una vera e propria scienza antica, i cui principi fanno parte integrante dell’attuale farmacopea. Un assaggio delle possibilità offerte dalla fitoterapia e da tutto ciò che le ruota attorno è stato offerto durante i due giorni di “Aromataria”, una manifestazione che ha visto riunirsi all’Orto Botanico dell’Unitus, dedicato al suo fondatore Angelo Rambelli, ricercatori, studiosi ed esperti per far conoscere il mondo delle piante officinali e di interesse alimentare. ![video](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/06/camomilla-splash.jpg)play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Faromataria-sulle-tracce-dellantica-fitoterapia%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=Aromataria%2C+sulle+tracce+dell%E2%80%99antica+fitoterapia++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Faromataria-sulle-tracce-dellantica-fitoterapia%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Faromataria-sulle-tracce-dellantica-fitoterapia%2F) [Link](https://mediaquattro.it/aromataria-sulle-tracce-dellantica-fitoterapia/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. ## Autore - ![Roberto Ambrogi](https://secure.gravatar.com/avatar/f8b6356d883bf65b7b3b088760ed7893b8107864b7e014a240362033d3c1e0ab?s=80&d=blank&r=g) [Roberto Ambrogi](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Roberto Ambrogi") Giornalista professionista, specializzato nel settore economico-finanziario con pluridecennale esperienza maturata attraverso tutti i tipi di media (agenzie di stampa, quotidiani e periodici, radio, tv e web). Esperto di comunicazione, effettuata in vari settori economici (per conto di società finanziarie, industrie agroalimentari, aziende commerciali e turistiche) e politici (Responsabile rapporti con la Stampa di Partiti e Gruppi Parlamentari). Attualmente Presidente di ARGA Lazio (Gruppo di specializzazione dell'Associazione Stampa Romana) e Vicepresidente di UNARGA (l'Unione delle varie ARGA regionali), Tesoriere del Gruppo Romano Corrispondenti e del Gruppo Romano Giornalisti Pensionati. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:ambrogir@tin.it) **Categorie:** Fitoterapia --- ### [Garum, tra saperi e sapori tutta la storia della gastronomia](https://mediaquattro.it/garum-tra-saperi-e-sapori-tutta-la-storia-della-gastronomia/) **Published:** Maggio 30, 2022 **Author:** Tiziana Briguglio **Excerpt:** Inaugurato a Roma il primo museo specializzato in documenti e materiali che testimoniano il percorso di una vera e propria "arte", quella culinaria. **Content:** ***Inaugurato a Roma il primo museo specializzato in documenti e materiali che testimoniano il percorso attraverso i secoli di una vera e propria “arte”, quella culinaria.*** Nostra intervista all’ideatore, il maestro di cucina e dell’arte dolciaria Rossano Boscolo, che ha messo a disposizione dei cultori antichi preziosi libri di ricette, attrezzi da cucina e materiali vari da lui raccolti pazientemente in quarant’anni di ricerche ![video](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/05/Boscolo-web.jpg)play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fgarum-tra-saperi-e-sapori-tutta-la-storia-della-gastronomia%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=Garum%2C+tra+saperi+e+sapori+tutta+la+storia+della+gastronomia++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fgarum-tra-saperi-e-sapori-tutta-la-storia-della-gastronomia%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fgarum-tra-saperi-e-sapori-tutta-la-storia-della-gastronomia%2F) [Link](https://mediaquattro.it/garum-tra-saperi-e-sapori-tutta-la-storia-della-gastronomia/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/20220522_155707-scaled.jpg) [Tiziana Briguglio](https://mediaquattro.it/author/tiziana/ "Tiziana Briguglio") Giornalista agricola ed enogastronomica, ha collaborato per lunghi anni con i quotidiani nazionali “Libero” e “Il Tempo” ed attualmente è vicepresidente dell’Arga Lazio (l’Associazione regionale Giornalisti Agricoltura, Alimentazione, Ambiente, Territorio, Energie: Gruppo di specializzazione della Associazione Stampa Romana-FNSI). Fondatrice e presidente dell’Associazione “Agroalimentare in Rosa”, è organizzatrice di grandi eventi e direttrice tecnica e scientifica di numerose manifestazioni volte alla valorizzazione dei giacimenti agro-culturali italiani. Dal 2020 è vicepresidente nazionale di Confassociazioni Tourism Food Hospitality con delega alla Comunicazione ed Eventi. Dal 2013 è tra i promotori ed organizzatori del Festival Cerealia. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/tiziana/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:tizianabriguglio@gmail.com) **Categorie:** Cultura del Cibo, Fiere Mostre e Mercati --- ### [CAITPR: salvaguardia della biodiversità, ma soprattutto amore e passione](https://mediaquattro.it/caitpr-salvaguardia-della-biodiversita-ma-soprattutto-amore-e-passione/) **Published:** Maggio 29, 2022 **Author:** Cristina Latessa **Excerpt:** Una visita all’allevamento della presidente dell’associazione degli allevatori di Cavalli Agricoli Italiani da Traino Pesante Rapido, Annalisa Parisi, per scoprire una razza di cavalli che sta quasi scomparendo ma che possiede qualità sorprendenti **Content:** Una visita all’allevamento di cavalli CAITPR (Cavalli Agricoli Italiani da Traino Pesante Rapido) di Annalisa Parisi a Barete, in provincia de L’Aquila, ci ha permesso di scoprire una razza di cavalli che sta quasi scomparendo ma che invece meriterebbe di essere sviluppata al massimo non tanto per le attitudini lavorative in ambito agricolo dove, comunque, è ancora particolarmente apprezzata per le capacità di operare in zone impervie e boscose di montagna, ma soprattutto per quelle – ampiamente dimostrate e “certificate” – di sapersi correlare con l’uomo nelle difficili situazioni dovute a disturbi psichici e del comportamento. Un dono, quello di questi nobili animali, che li fa considerare più che preziosi in campo medico e sociale. Un assaggio delle particolari capacità del cavallo CAITPR ci è stato offerto da questa giovane allevatrice, che ha dedicato gran parte della sua vita a “dialogare” (è proprio il caso di dirlo, anche se non usa le parole, ma l’atteggiamento, la cura e l’attenzione nei loro confronti) con gli esemplari nati nell’allevamento o affidati alle sue cure. ![video](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/05/IMGP9124.jpg)play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fcaitpr-salvaguardia-della-biodiversita-ma-soprattutto-amore-e-passione%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=CAITPR%3A+salvaguardia+della+biodiversit%C3%A0%2C+ma+soprattutto+amore+e+passione++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fcaitpr-salvaguardia-della-biodiversita-ma-soprattutto-amore-e-passione%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fcaitpr-salvaguardia-della-biodiversita-ma-soprattutto-amore-e-passione%2F) [Link](https://mediaquattro.it/caitpr-salvaguardia-della-biodiversita-ma-soprattutto-amore-e-passione/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/Cristina-Latessa.png) [Cristina Latessa](https://mediaquattro.it/author/cristina/ "Cristina Latessa") Giornalista professionista esperta di agroalimentare. Redattrice all'Ansa, per 15 anni ha curato il notiziario agroalimentare e il sito Terra e Gusto. Raggiunta la pensione, è ora free lance per siti specializzati in agroalimentare e ambiente [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/cristina/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:cristina_latessa@yahoo.it) **Categorie:** Agricoltura, Allevamento --- ### [Alla "coppia rosa" Rubbi-Montanaro l'Oscar Ortofrutta 2022](https://mediaquattro.it/alla-coppia-rosa-rubbi-montanaro-loscar-ortofrutta-2022/) **Published:** Maggio 28, 2022 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Le due giovani manager di Cso Italy e Assomela premiate sul set dell'Antica Roma a Cinecittà che ha ospitato l'evento “I protagonisti dell'Ortofrutta italiana”, giunto al traguardo dei dieci anni **Content:** ***Le due giovani manager di Cso Italy e Assomela premiate sul set dell’Antica Roma a Cinecittà che ha ospitato l’evento “I protagonisti dell’Ortofrutta italiana”, giunto al traguardo dei dieci anni*** L’imprenditoria e la professionalità ‘rosa’ crescono nell’ortofrutta, così come in tutto il settore agroalimentare in genere. Proprio un duo tutto femminile, Simona Rubbi di CSO Italy e Giulia Montanaro di Assomela hanno vinto l’Oscar dell’Ortofrutta 2022, il Premio abbinato all’iniziativa “I Protagonisti dell’Ortofrutta italiana” promossa dal Corriere Ortofrutticolo, giunta alla decima edizione e celebrata nella suggestiva cornice del set dell’Antica Roma a Cinecittà. In apertura della manifestazione, il direttore del Corriere Ortofrutticolo, Lorenzo Frassoldati, ha ricordato il significato di un’iniziativa nata quasi per scherzo dieci anni fa e diventata l’appuntamento più esclusivo del settore ortofrutticolo nazionale. Simona Rubbi e Giulia Montanaro sono giovani manager di alta professionalità e grande impegno nel loro lavoro a favore dell’internazionalizzazione e l’apertura di nuovi mercati. Un lavoro instancabile nel favorire protocolli con i Paesi extra-Ue dove l’export è frenato da barriere doganali e sanitarie. Le due professioniste hanno preceduto nella votazione degli Oscar l’imprenditore siciliano Rosario Moncada, presidente di Op Ispica, gruppo specializzato nella produzione di pomodori sotto tunnel e in serrae l’altoatesino Florian Gostner, titolare della Fri-El Green House, parte di un Gruppo leader nelle energie rinnovabili che ha deciso di investire nell’ortofrutta in Emilia-Romagna puntando sulle tecnologie di produzione più avanzate. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/05/Premio-Bper-Banca-002-720x405.jpg)La terna era stata selezionata dalla lista dei dieci Protagonisti, che comprendeva anche Nunzio Busacca di OPAS Mazzarrone, Alessandra e Laura Damiani di Orsini&Damiani, Sante del Corvo di Covalpa Abruzzo, Roberto Giadone di Natura Iblea (cui è stato assegnato il “Green Innovation” di BPER Banca), Paolo Merci di Veronamercato, Paolo Pari di Almaverde Bio, e Nicola Pizzoli di Pizzoli SpA. Il risultato della votazione è stato annunciato alla platea da Paolo Bruni, presidente di Cso Italy, nell’ambito della cena di gala che ha concluso l’evento, che ha inoltre ospitato il seminario sull’Immagine e le immagini dell’ortofrutta italiana, coordinato nella prima parte da Claudio Scalise, managing partner di SGMarketing, e nella seconda da Antonio Felice, coordinatore editoriale di Gemma Editco, la casa editrice che ha acquisito il Corriere ortofrutticolo nel 1987. Al seminario, che ha presentato alcuni spot e campagne social delle grandi aziende italiane dell’ortofrutta, è emerso come il settore abbia intrapreso un percorso di comunicazione efficace che negli ultimi anni ha valorizzato i vari aspetti positivi collegati a frutta e verdura. Due reportage (uno dal punto vendita Alì di Rossano Veneto, con l’intervento del responsabile dei prodotti freschi del Gruppo Alì-Aliper, Giuliano Canella; l’altro da un mercato rionale di Roma con l’intervento del direttore generale del CAR, Fabio Massimo Pallottini), hanno anche dimostrato come i consumatori siano pronti a spendere qualcosa in più per frutta e verdure fresche di qualità che garantiscono un contributo essenziale alla sana alimentazione. Al seminario hanno fatto seguito le premiazioni dei Protagonisti dell’Ortofrutta italiana e della Selezione Under 35. I *g*iovani imprenditori selezionati dalla giuria formata da componenti di Italia Ortofrutta Unione Nazionale, Confagricoltura, Fruitimprese, Fedagromercati e direzione del Corriere Ortofrutticolo sono Stefano Cavaglià di Torino, Matteo Fresch di Latina, Sofia Michieli di Rovigo e i fratelli Pietro e Paolo Minguzzi di Ravenna. Il Galà del decennale dei Protagonisti dell’Ortofrutta, che ha goduto della collaborazione di Regione Lazio-Arsial, ed è stato sponsorizzato da Fragola Matera®, marchio del Gruppo Nicofruit, Unitec, BPER Banca e Centro Agroalimentare Roma CAR, con la partecipazione speciale di Alì Supermercati, si è concluso con l’annuncio dei vertici del Corriere Ortofrutticolo che la prossima edizione dell’evento si svolgerà a Milano il 26 maggio 2023. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Agricoltura --- ### [I borghi italiani possono ancora far sognare](https://mediaquattro.it/i-borghi-italiani-possono-ancora-far-sognare/) **Published:** Maggio 30, 2022 **Author:** Barbara Civinini **Excerpt:** Anguillara si anima con la seconda edizione dell’iniziativa che vuole rivitalizzare l’antico abitato affacciato sul lago di Bracciano, alle porte di Roma. In arrivo altri 200 milioni di euro con il PNRR Borghi. **Content:** ***Anguillara si anima con la seconda edizione dell’iniziativa che vuole rivitalizzare l’antico abitato affacciato sul lago di Bracciano, alle porte di Roma. In arrivo altri 200 milioni di euro con il PNRR Borghi*** Il piccolo borgo, Contea degli Orsini dal XV secolo, venduta nel 1693 al Marchese Francesco del Grillo, questo fine settimana è tornata a rianimarsi con “Sogno nel borgo”. L’iniziativa è nata dall’idea di un gruppetto di amici amareggiati nel veder un posto, così ricco di storia, abbandonato. *La speranza,* spiega Federico Buonarroti, all’”Ecolago di Bracciano”, *è che attraverso l’arte sia possibile dare un soffio di vita ai tanti meravigliosi borghi assopiti del nostro Paese ma soprattutto della Tuscia Romana.* ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/05/Sogno-nel-borgo-teatro-musica-danza-animazione-e-buon-cibo-–-Sognonelborgo-659x405.jpg)*Sogno nel borgo, teatro, musica, danza, animazione e buon cibo – Sogno nel borgo*Dopo l’esordio dell’anno scorso, che ha fatto registrare una rinascita di vicoli e piazzette, gli organizzatori hanno replicato con due serate di grande effetto, tra teatro, musica, danza e animazione. “*Sogno del borgo* *–* spiega Federico Buonarroti, che con Massimo Bianchini, Massimo Straccini, Luciano Arfé e Annarosa Sprocati, è tra i promotori della manifestazione *–* *è un contenitore aperto al quale tutti possono partecipare. Lo spirito è quello di rendere omaggio alla bellezza attraverso l’arte* *con l’obiettivo di animare il borgo e di stimolare le istituzioni a un maggiore sostegno a tutto il mondo della cultura, delle arti e dello spettacolo*. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/05/Tanti-artisti-per-una-manifestazione-di-strada-riuscita–-Sognonelborgo-682x405.jpg)*Tanti artisti per una manifestazione di strada riuscita – Sogno nel borgo*Monologhi, suonate, ballate e brani jazz, hanno avuto lo sperato effetto moltiplicatore, anche perché non è mancato lo spazio per il “palato”. Nei giardini che circondano la roccaforte del Torrione, i visitatori hanno trovato vino e cibo di qualità per un’offerta enogastronomica a chilometro zero e non solo che si è aggiunta a quella dei tanti ristoranti e locali. Insomma, si è trattato di un modo diverso di vivere e scoprire il territorio, dal corto teatrale della Compagnia Il Battello, “L’amore nell’800”, alle “Cicalate romane” con musica e parole in dialetto romanesco e il concerto finale della “Jazz Lake Orchestra”, sicuramente riuscito che depone in favore di una terza edizione. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/05/Con-il-PNRR-Borghi-tornano-a-vivere-MIC-720x401.jpg)*Con il PNRR i Borghi tornano a vivere – MIC*Intanto 21 borghi, selezionati dal Ministero della Cultura, si sono aggiudicai i 420 milioni di euro previsti nell’ambito del PNRR, Linea A, per arginare il degrado e l’abbandono. Altri 380 milioni saranno investiti per la rigenerazione culturale in almeno 229 borghi storici, integrando obiettivi di tutela del patrimonio culturale con le esigenze di rivitalizzazione sociale ed economica, di rilancio occupazionale e di contrasto allo spopolamento. Per questa tranche della Linea B l’istruttoria scadrà alla fine del mese con l’assegnazione delle risorse alle proposte approvate. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/05/Entro-il-30-maggio-saranno-valutati-i-progetti-presentati-per-la-linea-B–-MIC-720x385.jpg)*Entro il 30 maggio saranno valutati i progetti presentati per la linea B – MIC**L’obiettivo del piano Borghi previsto dal PNRR* *–* ha spiegato il ministro Dario Franceschini *– è proprio quello di creare una crescita sostenibile e di qualità e di distribuirla su tutto il territorio nazionale.* Altri 200 milioni di euro saranno assegnati, con bando, alle imprese che svolgeranno attività culturali, turistiche, commerciali, agroalimentari e artigianali nei Comuni che fanno parte della seconda linea di azione del Piano Borghi. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/Barbara-Civinini.jpg) [Barbara Civinini](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Barbara Civinini") Giornalista Pubblicista, esperta in tecniche sociali dell’Informazione, redattrice dell’Editrice cooperativa “Il Ventaglio”, addetta stampa delle cooperative pesca della Lega (ANCP), redattrice esterna della pagina agricola de “La Voce Repubblicana”, addetta alle Pari Opportunità del Gruppo di Specializzazione agroalimentare della FNSI, divenuto UNARGA, poi consigliere dell’ARGA Lazio, è stata direttrice responsabile della testata del Gruppo Archeologico di Volontari del territorio Cerite, “L’Aruspice”, per più di dieci anni. Dal 2001 è stata funzionario del Comune di Roma, per il quale ha ottenuto l’European Computer Driving Licence (ECD), e nel 2006 è stata nominata membro supplente per l’Amministrazione comunale della Commissione Pari Opportunità. Andata in pensione anticipata, ha continuato a coltivare la sua passione per il giornalismo e la scrittura come figlia d’arte. Suo padre, Sergio Civinini, noto giornalista dell’agroalimentare, scomparso prematuramente, è stato per innumerevoli anni vicepresidente dell’allora Associazione Stampa Agricola, Gruppo di Specializzazione della FNSI, oggi UNARGA. ***+ Barbara, purtroppo, è scomparsa il 20 novembre 2025 lasciando un grande vuoto nella famiglia redazionale di mediaquattro.it +*** [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:b.civinini@virgilio.it) **Categorie:** Arte e Cultura, Territorio --- ### [Carrozze da favola alla Reggia di Venaria](https://mediaquattro.it/carrozze-da-favola-alla-reggia-di-venaria/) **Published:** Maggio 29, 2022 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** L'11 e il 12 giugno torna l'appuntamento con il Concorso Internazionale di Attacchi di Tradizione giunto alla 7.a edizione **Content:** ***L’11 e il 12 giugno torna l’appuntamento con il Concorso Internazionale di Attacchi di Tradizione giunto alla 7.a edizione*** Una full immersion nella natura, ma anche il ritorno ad un fiabesco passato, attende i visitatori della manifestazione che si svolgerà sabato 11 e domenica 12 giugno alla Reggia di Venaria: la 7° edizione del Concorso Internazionale di Attacchi di Tradizione “La Venaria Reale”, organizzato dall’omonimo Consorzio e dal Gruppo Italiano Attacchi, in collaborazione con il Parco La Mandria. Un appuntamento che ritorna dopo due anni di interruzione a causa della pandemia e che vedrà due intense giornate in cui sarà possibile ammirare carrozze d’epoca attaccate a bellissimi cavalli, impegnati in una *kermesse* che richiede abilità di guida, perfezione, eleganza ed un pizzico di spirito competitivo. Le carrozze si presenteranno ad attacco Singolo, in Pariglia, Tiro a Quattro e Tiro a Tre: equipaggi eleganti e splendidi cavalli impegnati ad aggiudicarsi il 7°Trofeo “La Venaria Reale” e i*l* “Trofeo delle Nazioni AIAT” 2022. Le tipologie di carrozze saranno varie: carrozze di servizio condotte dai cocchieri come *Landau, Milord, Omnibus*; carrozze sportive, da caccia e da passeggiata come *Break, Dog Cart, Phaeton,* guidate dai proprietari; carrozze da passeggio dai *Rally Car*, alle *Americane*, dai *Phaeton* a carrozze di utilità come la *Pistoiese* o il *Military* un tempo utilizzate da professionisti o ufficiali. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/05/6726-720x405.jpg)***Prova di presentazione*** In occasione della Prova di Presentazione, nei Giardini Juvarriani dalla mattina di sabato sarà una festa dell’eleganza: parasole per le signore e cappellini da pomeriggio, guanti d’obbligo anche per i passeggeri, bimbi con pantaloncini a mezza gamba e camicine ricamate. E poi le livree dei cocchieri, uomini di scuderia in tenuta impeccabile con stivali, cilindro plastron, sempre attenti alle necessità dei cavalli e alle richieste del proprietario, o dei groom, pronti a scendere e risalire agli ordini del cocchiere, anche con la carrozza in movimento.. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/05/DSC_0969-720x405.jpg)***Percorso di campagna*** La domenica mattina si parte con il Percorso di Campagna: 2 km nei Giardini della Reggia, uno spettacolo incomparabile di roseti, specchi d’acqua, aiuole fiorite e filari che condurranno all’ingresso del Parco Naturale La Mandria, dove gli equipaggi per circa 12 Km saranno immersi nel verde di quella che fu, un tempo, la riserva di caccia dei re sabaudi. Qui sarà possibile ammirare aironi, cicogne, daini e la flora locale preservata. sullo sfondo la cornice delle Alpi. Nei pressi degli appartamenti Reali e nella Cascina Vittoria i guidatori dovranno effettuare due Passaggi Controllati (prove di abilità), sotto gli occhi attenti dei Commissari. Si rientrerà nei Giardini Bassi della Reggia, dove altri tre Passaggi Controllati metteranno alla prova i concorrenti nei pressi della Peschiera. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/05/DM9_2895-720x405.jpg) ***Prova di maneggevolezza*** Il primo pomeriggio della domenica si aprirà con la Prova di Maneggevolezza nel Gran Parterre della Reggia di fronte alla balconata, da cui il pubblico potrà seguire lo spettacolo. I visitatori, come sempre numerosi, potranno ammirare carrozze e cavalli e l’abilità dei guidatori, indispensabile per vincere un Trofeo oggi, mentre fino all’inizio del secolo scorso erano requisiti essenziali per districarsi nel traffico delle grandi città e compiere slalom fra decine di carrozze, carri e omnibus in movimento. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/05/DSC_5974-720x405.jpg) ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Turismo in Italia --- ### [Eccellenze territoriali che formano una squadra vincente](https://mediaquattro.it/eccellenze-territoriali-per-formare-una-squadra-vincente/) **Published:** Maggio 26, 2022 **Author:** Tiziana Briguglio **Excerpt:** Cipolla Bianca di Margherita IGP e Pecorino Romano DOP insieme per rafforzare il legame tra le imprese e creare un’immagine del made in Italy sempre più forte **Content:** ***Cipolla Bianca di Margherita IGP e Pecorino Romano DOP insieme per rafforzare il legame tra le imprese e creare un’immagine del made in Italy sempre più forte*** Ci sono prodotti che per raccontarli non basterebbe una vita tanta è la ricchezza d’informazioni tramandate di generazione in generazione, in cui ad essere narrate sono le storie di popoli che proprio grazie alla fatica consumata nei campi e al fare artigiano hanno determinato l’affermazione e la fortuna di interi territori. È questo il caso della Cipolla Bianca Di Margherita IGP e del Pecorino Romano DOP; due eccellenze fortemente identitarie che, forti del marchio di certificazione europeo, puntano ora a fare squadra per favorirne una maggiore conoscenza, stimolarne il consumo e soprattutto le economie di mercato. A far da palcoscenico a questo matrimonio tra le due produzioni iconiche che rappresentano un vero punto di forza dell’Italia a tavola più vera e autentica, l’Orecchietteria aperta a Roma dall’attore Lino Banfi. - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/05/cipolla-02.jpg "cipolla-02") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/05/cipolla-01.jpg "cipolla-01") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/05/cipolla-03.jpg "cipolla-03") Testimoni d’eccezione: il direttore di Origin Italia Mauro Rosati, il presidente del Consorzio di Tutela Pecorino Romano DOP Gianni Maoddi, l’agronomo Ruggiero Piazzolla e il promotore per il riconoscimento della Cipolla Bianca di Margherita IGP Antonio Giannino Cibi poveri ma eccellenti, dalle caratteristiche uniche e inconfondibili, esaltati per l’occasione dagli chef Salvatore Riontino e Gianluca De Marco con un menu tutto dedicato alla cucina pugliese. Particolarità della Cipolla Bianca di Margherita IGP è che viene prodotta nelle sabbie del Mar Adriatico, a sud del Gargano, in una zona di elevato interesse ambientale, tutelata da una convenzione internazionale (Ramsar 1979), nei territori compresi tra Margherita di Savoia (Bat), Zapponeta (Fg) e Manfredonia (Fg). Una squisitezza dolce, tenera e croccante, diffusa tra i salinari (così amano definirsi gli abitanti di Margherita di Savoia), già dal 1700. - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/05/cipolla-vert-03.jpg "cipolla-vert-03") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/05/cipolla-vert-2.jpg "cipolla-vert-2") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/05/cipolla-ert-01.jpg "cipolla--ert-01") Il Pecorino Romano DOP trae invece origine per il 95% dagli incontaminati pascoli della Sardegna, per la parte restante dal Lazio e dalla provincia di Grosseto, in Toscana. È il formaggio di latte di pecora DOP più importante in assoluto, sia in termini quantitativi che di valore generato. Antichissimo, ne parlava già lo scrittore romano Columella nel I secolo d.C. Nel sistema delle DOP rappresenta il 52% dei prodotti derivanti dal latte ovino nell’UE e l’85% in Italia. Il Consorzio che lo tutela è stato istituito a novembre 1979 Per essere definito tale, il pecorino romano DOP deve essere realizzato solo con latte intero di pecora, sale, caglio ed avere almeno 150 giorni di stagionatura ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/20220522_155707-scaled.jpg) [Tiziana Briguglio](https://mediaquattro.it/author/tiziana/ "Tiziana Briguglio") Giornalista agricola ed enogastronomica, ha collaborato per lunghi anni con i quotidiani nazionali “Libero” e “Il Tempo” ed attualmente è vicepresidente dell’Arga Lazio (l’Associazione regionale Giornalisti Agricoltura, Alimentazione, Ambiente, Territorio, Energie: Gruppo di specializzazione della Associazione Stampa Romana-FNSI). Fondatrice e presidente dell’Associazione “Agroalimentare in Rosa”, è organizzatrice di grandi eventi e direttrice tecnica e scientifica di numerose manifestazioni volte alla valorizzazione dei giacimenti agro-culturali italiani. Dal 2020 è vicepresidente nazionale di Confassociazioni Tourism Food Hospitality con delega alla Comunicazione ed Eventi. Dal 2013 è tra i promotori ed organizzatori del Festival Cerealia. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/tiziana/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:tizianabriguglio@gmail.com) **Categorie:** Cultura del Cibo --- ### [Giardini, erbari e orti per offrire sensazioni uniche](https://mediaquattro.it/giardini-erbari-e-orti-per-offrire-sensazioni-uniche/) **Published:** Maggio 26, 2022 **Author:** Cristina Latessa **Excerpt:** Una nuova frontiera sensoriale di QC Terme: il Gruppo termale ha rafforzato la sinergia tra “green” e acqua termale, curando spazi verdi che stupiscono e avvolgono gli ospiti con i loro profumi. Al Qc Termeroma giardini nuovi ma anche tutela di 180 piante di valore storico e monumentale **Content:** ***Una nuova frontiera sensoriale di QC Terme: il Gruppo termale ha rafforzato la sinergia tra “green” e acqua termale, curando spazi verdi che stupiscono e avvolgono gli ospiti con i loro profumi. Al Qc Termeroma giardini nuovi ma anche tutela di 180 piante di valore storico e monumentale*** Spazi verdi come vere e proprie “cellule di rigenerazione energetica”, per abbinare l’esperienza di benessere che connota le Terme a un viaggio sensoriale dove la meraviglia della natura e i suoi profumi regalano piacere ed emozioni indelebili. E’ questa l’ambiziosa sfida intrapresa da QC Terme spas and resorts che ha presentato alla stampa, in occasione dell’evento “Blooming Sunset” svoltosi nella bellissima struttura di QC Termeroma all’Oasi di Porto in via Portuense, la rafforzata sinergia tra “green” e acqua termale, nell’ottica di regalare il massimo benessere, fisico e sensoriale, agli ospiti del centro. Tutte le opere di paesaggistica fanno capo ad Alessandro Bolis, eclettico direttore artistico del Gruppo QC Terme. I progetti creati da Bolis assieme al team interno al Gruppo, sono forti di una storicità tramandata che risale alla madre dei due fondatori, Andrea e Saverio Quadrio Curzio, tenace amante della natura, che all’inizio dell’avventura di QC Terme ha sempre seguito personalmente la cura dei giardini delle strutture. I giardini delle Terme sono pensati proprio per stupire e avvolgere sensorialmente gli ospiti. “Ogni angolo crea un effetto meraviglia, i giardini con il tempo diventano sempre più belli, questo è l’incantesimo della natura – dice Alessandro Bolis – Non solo giardini nuovi, laddove ci sono aree verdi storiche ci preoccupiamo di salvaguardarle, mantenerle e svilupparle. Al parco di QC Termeroma abbiamo fatto un importante censimento di tutta l’area verde (che conta più di 3 ettari), dove sono state catalogate oltre 180 piante di valore storico e monumentale”. - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/05/ROMA_VASCA_LUPA-2.jpg "ROMA_VASCA_LUPA-(2)") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/05/bugnaville.jpg "bugnaville") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/05/ROMA_VASCA_LABRUM-MUSICAE.jpg "ROMA_VASCA_LABRUM-MUSICAE") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/05/ROMA_EVERYWHERE_01.jpg "ROMA_EVERYWHERE_01") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/05/ROMA_SAUNA_LA-CASA-SULL_ACQUA.jpg "ROMA_SAUNA_LA-CASA-SULL_ACQUA") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/05/SALA-RELAX-PORTUS.jpg "SALA-RELAX-PORTUS") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/05/salotto.jpg "salotto") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/05/Villa.jpg "Villa") “La salvaguardia dell’ambiente non è una velleità idealistica, ma un impegno che, come collettività globale, dobbiamo assumerci – osserva Andrea Quadrio Curzio, ceo di QC Terme – Il verde è una ricchezza territoriale, sociale e culturale, che ha effetti benefici sull’umore delle persone, ne favorisce la creatività e la concentrazione”. “Il verde – aggiunge Quadrio Curzio – non è più solo decorativo ma è essenziale anche per migliorare l’edificio e le sue funzionalità; dall’isolamento e schermatura dai raggi solari, così come, in alcuni casi, una vera e propria barriera di isolamento acustico. Tutto nei nostri centri è pensato, studiato e realizzato per garantire il massimo relax; anche nelle aree comuni, ad esempio, i nostri muri perimetrali sono spesso sostituiti da monumentali vetrate a scomparsa che trasformano i locali in salotti en plein air”. - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/05/ROMA_FOOD.jpg "ROMA_FOOD") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/05/ROMA_ESTERNO_ITER-ROSARUM-720x1079.jpg "ROMA_ESTERNO_ITER-ROSARUM") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/05/ROMA_ESTERNO_EVERYWHERE-1.jpg "ROMA_ESTERNO_EVERYWHERE-(1)") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/05/piscina-640x960.jpg "piscina") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/05/palme-640x960.jpg "palme") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/05/giardino-640x960.jpg "giardino") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/05/bungalow-640x960.jpg "bungalow") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/05/aperitivo-640x960.jpg "aperitivo") Uno spazio importante nei giardini lo trovano gli erbari e gli orti: “Da tempo realizziamo in tutti i nostri giardini degli erbari, nei quali si sviluppa un gioco di riscoperta e di riassociazione di profumi, a volte inaspettati – sottolinea Alessandro Bolis – Voglio solo citare come esempio la salvia ananas che, toccandola, sprigiona, unito a quello classico, un sentore tipico del frutto, o la menta banana. Vogliamo risvegliare sensazioni ed emozioni, anche solo banalmente far capire che l’origano, la maggiorana e altre erbe officinali e spezie non crescono nei barattoli sugli scaffali ma negli orti dove il lavoro sapiente dell’uomo si unisce alla bellezza e alla meraviglia della natura”. A trasformare in prodotto queste peculiari sensazioni sono le “ARIE” di Qc Terme: fragranze per l’ambiente progettate per raccontare l’identità di ogni singola località attraverso i sensi e fare dell’emozione un viaggio indimenticabile, un vero e proprio ricordo da rivivere anche una volta tornati a casa. Qc Terme ha anche presentato le novità proposte per la Spring Summer Season ’22, ovvero l’“Aperiterme delle meraviglie”, con profumati drink che possono essere creati dagli stessi ospiti con le erbe aromatiche degli erbari e fruit shake e il “Wonder Summer Festival”, con una serie di sorprese colorate e rinfrescanti come “ice cream” per il corpo e granite che per magia si trasformano in scrub. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/Cristina-Latessa.png) [Cristina Latessa](https://mediaquattro.it/author/cristina/ "Cristina Latessa") Giornalista professionista esperta di agroalimentare. Redattrice all'Ansa, per 15 anni ha curato il notiziario agroalimentare e il sito Terra e Gusto. Raggiunta la pensione, è ora free lance per siti specializzati in agroalimentare e ambiente [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/cristina/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:cristina_latessa@yahoo.it) **Categorie:** Turismo in Italia --- ### [Se la paga è buona, cuochi e camerieri si trovano](https://mediaquattro.it/se-la-paga-e-buona-cuochi-e-camerieri-si-trovano/) **Published:** Maggio 24, 2022 **Author:** Tiziana Briguglio **Excerpt:** Questa è l’opinione di uno dei più noti ristoratori della capitale, Alessandro Pipero **Content:** ***Questa è l’opinione di uno dei più noti ristoratori della capitale, Alessandro Pipero*** Nelle ultime settimane sta andando in giro il ritornello secondo cui mancherebbero all’appello centinaia di camerieri per bar e ristoranti e addirittura (vista la “moda” imperante da un paio di decenni almeno) anche di cuochi (chef, sous-chef, ecc.). Un problema in più, sostengono gli imprenditori della ristorazione, nel momento in cui sembrava invece profilarsi una ripresa del settore dopo due anni di blocco dovuto alla pandemia e ai venti di guerra che soffiano nell’est europeo. Ma è proprio così? Che fine hanno fatto tutti quelli che lavoravano in bar e ristoranti nell’era pre-Covid? È davvero colpa del reddito di cittadinanza (come dicono molit) o ci sono altre ragioni alla base del fenomeno? Una risposta – neanche molto mascherata – ci è stata data da uno dei massimi operatori della capitale, proprietario del rinomato e *chic* ristorante che porta il suo nome (una stella Michelin), Alessandro Pipero. Oltre a raccontarci come è riuscito a realizzare il suo sogno, nel video che segue Pipero è stato infatti esplicito nell’indicare quello che a suo avviso è il motivo principale di questa “disaffezione”. ![video](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/05/cucina-splash.jpg)play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fse-la-paga-e-buona-cuochi-e-camerieri-si-trovano%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=Se+la+paga+%C3%A8+buona%2C+cuochi+e+camerieri+si+trovano++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fse-la-paga-e-buona-cuochi-e-camerieri-si-trovano%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fse-la-paga-e-buona-cuochi-e-camerieri-si-trovano%2F) [Link](https://mediaquattro.it/se-la-paga-e-buona-cuochi-e-camerieri-si-trovano/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/20220522_155707-scaled.jpg) [Tiziana Briguglio](https://mediaquattro.it/author/tiziana/ "Tiziana Briguglio") Giornalista agricola ed enogastronomica, ha collaborato per lunghi anni con i quotidiani nazionali “Libero” e “Il Tempo” ed attualmente è vicepresidente dell’Arga Lazio (l’Associazione regionale Giornalisti Agricoltura, Alimentazione, Ambiente, Territorio, Energie: Gruppo di specializzazione della Associazione Stampa Romana-FNSI). Fondatrice e presidente dell’Associazione “Agroalimentare in Rosa”, è organizzatrice di grandi eventi e direttrice tecnica e scientifica di numerose manifestazioni volte alla valorizzazione dei giacimenti agro-culturali italiani. Dal 2020 è vicepresidente nazionale di Confassociazioni Tourism Food Hospitality con delega alla Comunicazione ed Eventi. Dal 2013 è tra i promotori ed organizzatori del Festival Cerealia. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/tiziana/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:tizianabriguglio@gmail.com) **Categorie:** Lavoro, Ristorazione **Tag:** Alessandro Piepero, camerieri, Chef, Cuochi, Ristorazione --- ### ["Nature in Mind", per un futuro più verde e sostenibile](https://mediaquattro.it/nature-in-mind-per-un-futuro-piu-verde-e-sostenibile/) **Published:** Maggio 21, 2022 **Author:** Eugenio Mataletti **Excerpt:** Per la Giornata Mondiale della Biodiversità 2022 dell'ONU si è svolto a Roma il 19 e 20 maggio un convegno internazionale promosso dall'Arma dei Carabinieri in collaborazione con i ministeri dell'Agricoltura, Istruzione, Transizione Ecologica, il World Enviromental Education Congress Network e il contributo di Coldiretti e altre associazioni **Content:** ***In occasione della Giornata Mondiale della Biodiversità 2022 delle Nazioni Unite, l’Arma dei Carabinieri ha promosso un convegno internazionale per lo sviluppo di una nuova cultura ambientale*** Si è svolto a Roma il congresso internazionale “Nature in mind” promosso dall’Arma dei Carabinieri in collaborazione con il Ministero della Transizione Ecologica, il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentarie e Forestali, il World Enviromental Education Congress Network e il contributo di Coldiretti, Earth Day Italia, Crea e Greenaccord. Il convegno si è tenuto nei giorni 19 e 20 maggio presso il Centro Congressi di Palazzo Rospigliosi splendida dimora seicentesca di fronte al Palazzo del Quirinale che ospita anche la sede della Coldiretti. Organizzazione e accoglienza impeccabile, attenta e puntuale e contesto magnifico per una due giorni di altissimo livello con confronti, approfondimenti, esposizioni di studi e di esperienze con al centro il valore della biodiversità e un nuovo modo di affrontare e sviluppare una cultura ambientale che sappia favorire la consapevolezza di quanto questo tema sia indispensabile per la vita dell’umanità. Il convegno è stato anche un anticipo delle celebrazioni, che si concretizzeranno il 15 ottobre prossimo, per i 200 anni dalla fondazione del Corpo Forestale dello Stato che dal 2017 è parte organica dell’Arma dei Carabinieri con il Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari. L’evento è stato anche l’occasione per la firma del protocollo d’intesa tra il Ministero dell’Istruzione e l’Arma dei Carabinieri per l’educazione ambientale (di cui trattiamo a parte in un articolo dedicato). - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/05/convegno-CUFA-2-b-scaled-720x405.jpg "convegno CUFA 2 b") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/05/convegno-CUFA-1-b-scaled-720x405.jpg "convegno CUFA 1 b") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/05/convegno-CUFA-Luzi-scaled-720x405.jpg "convegno CUFA Luzi") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/05/convegno-CUFA-firma-scaled-720x405.jpg "convegno CUFA firma") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/05/convegno-CUFA-Amato-scaled-720x405.jpg "convegno CUFA Amato") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/05/conegno-CUFA-Gesmundo-scaled-720x405.jpg "convegno CUFA Gesmundo") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/05/convegno-CUFA-3-b-scaled-720x405.jpg "convegno CUFA 3 b") Il convegno trae spunto dal 30esimo anniversario della “Convenzione per la Diversità Biologica” trattato internazionale approvato il 22 maggio 1992 a Nairobi (Kenya) e siglato nel mese successivo dai paesi partecipanti alla Conferenza ONU di Rio de Janeiro. Nel 2000 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite proclama la Giornata Mondiale della Biodiversità e da allora viene celebrata in tutto il mondo il 22 maggio allo scopo di aumentare la comprensione e la consapevolezza dei problemi legati a questo tema. “Nature in mind” è stato non solo il modo per celebrare il valore della biodiversità all’insegna di un futuro più verde e sostenibile ma anche l’occasione per riflettere sulle nostre responsabilità nei confronti dell’ambiente e sulla possibilità di creare una nuova cultura della natura, intenzione già enunciata e ben descritta nel sottotitolo dell’evento: “L’educazione formale, non formale e informale di fronte alla complessità del mondo naturale”. Il convegno, sviluppato in due giorni, è stato diviso in una sessione introduttiva; - Quadro generale Sei sessioni tematiche; - Salute e ambiente; - A scuola dalla natura, best practices; - Scuola, città e territorio; - Educazione, infosfera, cultura di massa e natura; - Educazione e natura; una nuova educazione con la natura al centro; - Voci dal mondo Ricco e prestigioso l’elenco dei partecipanti, serrato il ritmo degli interventi, analisi e spunti di rilievo. Un convegno significativo con tanti argomenti trattati. Si sono succeduti esperti e studiosi con un notevole senso di appartenenza a una comunità scientifica e culturale che mostra volontà di incidere per cambiare il senso dello sviluppo e farlo diventare sostenibile e includente in una nuova prospettiva ambientale. Il convegno ha offerto ai partecipanti l’opportunità di mettere in rete esperienze e ha creato molte occasioni di future relazioni e collaborazioni. Il convegno è stato aperto dal saluto di Vincenzo Gesmudo Segretario Generale Coldiretti che ha ricordato come l’agroalimentare sia una merce valoriale e la biodiversità un patrimonio italiano da difendere anche dalle minacce nuove come quelle portate da una dieta mondiale fondata sul cibo sintetico, iperprocessato e prodotto nei bioreattori. Altro “padrone di casa” il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, il generale Teo Luzi che richiamandosi all’articolo 9 della Costituzione ha parlato della necessità di una nuova cultura e consapevolezza ambientale, ha elencato molte iniziative dei Carabinieri forestali tra cui le visite guidate nelle 150 riserve naturali gestite dal Raggruppamento Carabinieri Biodiversità per sviluppare una educazione al rispetto e alla salvaguardia della natura, perché i nostri figli possano ricevere da noi un ambiente migliore di quello che abbiamo trovato e ha ricordato il Centro di formazione internazionale di Sabaudia. La mattinata è proseguita con il Presidente della Corte Costituzionale Giuliano Amato che ha toccato temi particolari con il solito acume in un intervento che la sala ha apprezzato, ha sottolineato come l’ambiente sia stato considerato una derivata del patrimonio culturale e come a volte il codice ambientale corra il rischio di essere conservativo, che la tutela della biodiversità sia una forza per la vivibilità e può sembrare una contraddizione ma c’è molto sia da cambiare che da conservare. Suggestiva la riflessione sull’ipotesi dell’opportunità di sostituire un cipresso con una pala eolica magari a Scansano che il presidente ha tratteggiato. Il messaggio del cardinale Pietro Parolin Segretario di Stato vaticano ha invitato ognuno a legare una rinnovata cultura ambientale alla propria spiritualità. Messaggio registrato anche per il Ministro della Difesa Lorenzo Guerini che ha indicato la strada da seguire nel superamento dell’ego in favore dell’eco, un invito a superare l’io per il noi e ha sottolineato come il convegno sia un evento di grande impatto nel presente ma proiettato verso il futuro. Poi in sala è intervenuto il Ministro dell’Agricoltura Stefano Patuanelli per cui la conservazione è riuscita a garantire il patrimonio ambientale ma non deve sfociare in abbandono come, il suo esempio, la costiera triestina a lui cara e che la tutela passa attraverso il lavoro di controllo dei Carabinieri, educazione e formazione sono progetti che devono attuarsi nelle scuole per trasformarsi anche in educazione alimentare per contrastare il grande rischio della dieta universale con un cibo futuro racchiuso in pillola e ha aggiunto che il cibo ha una strettissima relazione con la democrazia e dobbiamo difendere i nostri fiori all’occhiello come la produzione biologica e cercare di portarla al 25% del totale entro il 2027. La Sottosegretaria al ministero dell’Istruzione Barbara Floridia con un intervento coinvolgente ha presentato la “Carta per l’educazione alla biodiversità” voluta dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e firmata durante il convegno dalla Sottosegretaria per il Ministero dell’Istruzione e dal Generale Teo Luzi per l’Arma dei Carabinieri. Un protocollo che prevede il loro comune impegno per la diffusione dell’educazione ambientale nelle scuole perché in questo campo il ruolo della scuola è decisivo poi ha ricordato che da un anno è attivo il Piano RiGenerazione Scuola, un piano sistemico per educare alla cittadinanza e quindi a un nuovo modello abitativo passando, aiutata dalla metafora della cura degli orti scolastici che ha utilizzato, da un mondo dell’accelerazione a quello dell’attesa, un nuovo modo di pensare ambiente, società, economia fatto non da consumatori ma da custodi, non usa e getta plastiche monouso che poi durano 400 anni e correre il rischio di essere ricordati come l’età dei rifiuti. Per la Sottosegretaria al Ministero della Transizione Ecologica Ilaria Fontana il modo migliore per celebrare la Giornata per la Biodiversità è parlare e confrontarsi perché il 2022 sarà l’anno fondamentale per la transizione ambientale oggi che l’ambiente è tutelato anche dalla nostra Costituzione solo un lavoro che si fa tutti insieme può diffondere i valori contenuti nella biodiversità e ognuno di noi è parte della soluzione. Poi via via gli altri intervenuti. Marco Vincenzi, Presidente del Consiglio Regione Lazio; tutela presidi e dei 15 parchi regionali, agribio e contrasto mutamenti climatici; Sabrina Alfonsi, assessora Ambiente e Agricoltura Comune Roma; se siamo la soluzione vuol dire che siamo stati il problema ma la natura si riappropria degli spazi come sul Tevere, in corrispondenza del Ministero della Marina, dove è nato spontaneamente un orto botanico naturale, fonte di biodiversità, che sarà salvaguardato e la riforestazione cittadina contrasto alla cementificazione e per la difesa del suolo. Nel pomeriggio è intervenuto Roberto Cingolani Ministro della Transizione Ecologica che ha richiamato come l’impegno per uno sviluppo sostenibile debba essere un’azione globale, il sistema ha ancora un vantaggio che però non va perso e il PNRR darà un grande contributo e il ministero sta dando il suo apporto impegnando le risorse a favore della riforestazione, per la digitalizzazione dei parchi nazionali, la rinaturazione del Po, le azioni di tutela della biodiversità marina e che senza fatica non si ottiene nulla e ogni piccola azione ha una conseguenza, non c’è un bottone da pigiare e tutto funziona e ha ricordato che il futuro è in comodato d’uso gratuito e non ci appartiene. Poi il convegno è continuato e nei due giorni si sono avvicendati oltre 70 relatori tra cui ospiti internazionali. Il programma del Convegno è consultabile qui: “[Nature in mind](https://rgpbio.it/wp-content/uploads/2022/05/VersioneItaliana-02-05-2022.pdf)” ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/04/Eugenio-web.jpg) [Eugenio Mataletti](https://mediaquattro.it/author/eugenio/ "Eugenio Mataletti") Giornalista con due passioni, lo sport e l’ambiente, e la ventura di raccontarle da tempo in televisione, per radio, sulla carta stampata e online. Ma il meglio deve ancora venire [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/eugenio/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:eugenio.mataletti@gmail.com) **Categorie:** Ambiente **Tag:** Ambiente, Carabinieri, Coldiretti, Giornata mondiale della biodiversità, Nazioni Unite, Roma --- ### [A fine maggio torna a Roma la grande ippica](https://mediaquattro.it/a-fine-maggio-torna-a-roma-la-grande-ippica/) **Published:** Maggio 19, 2022 **Author:** Tiziana Briguglio **Excerpt:** ppuntamento con due storici e fantastici eventi: il 139° Derby italiano di galoppo alle Capannelle e l’89° Concorso ippico internazionale a Piazza di Sien **Content:** Appuntamento con due storici e fantastici eventi: il 139° Derby italiano di galoppo alle Capannelle e l’89° Concorso ippico internazionale a Piazza di Siena, cui farà da cornice una serie di attività, incontri, mostre, convegni e passeggiate a cavallo nella campagna e tra gli acquedotti romani, organizzati da Horse Green Experience, tesi a far conoscere al pubblico capitolino il mondo del cavallo e il valore e la bellezza del rapporto millenario tra questo nobile animale e l’uomo. ![video](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/05/Derby-splash.jpg)play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fa-fine-maggio-torna-a-roma-la-grande-ippica%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=A+fine+maggio+torna+a+Roma+la+grande+ippica++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fa-fine-maggio-torna-a-roma-la-grande-ippica%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fa-fine-maggio-torna-a-roma-la-grande-ippica%2F) [Link](https://mediaquattro.it/a-fine-maggio-torna-a-roma-la-grande-ippica/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/20220522_155707-scaled.jpg) [Tiziana Briguglio](https://mediaquattro.it/author/tiziana/ "Tiziana Briguglio") Giornalista agricola ed enogastronomica, ha collaborato per lunghi anni con i quotidiani nazionali “Libero” e “Il Tempo” ed attualmente è vicepresidente dell’Arga Lazio (l’Associazione regionale Giornalisti Agricoltura, Alimentazione, Ambiente, Territorio, Energie: Gruppo di specializzazione della Associazione Stampa Romana-FNSI). Fondatrice e presidente dell’Associazione “Agroalimentare in Rosa”, è organizzatrice di grandi eventi e direttrice tecnica e scientifica di numerose manifestazioni volte alla valorizzazione dei giacimenti agro-culturali italiani. Dal 2020 è vicepresidente nazionale di Confassociazioni Tourism Food Hospitality con delega alla Comunicazione ed Eventi. Dal 2013 è tra i promotori ed organizzatori del Festival Cerealia. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/tiziana/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:tizianabriguglio@gmail.com) **Categorie:** Attualità --- ### [Tutelare il Mediterraneo, scrigno di biodiversità](https://mediaquattro.it/tutelare-il-mediterraneo-scrigno-di-biodiversita/) **Published:** Maggio 20, 2022 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** È l'appello lanciato da MedReAct per salvare dai danni provocati dalla pesca indiscriminata e da altri fattori negativi le "Fisheries Recovery Areas" (FRA), importanti rifugi climatici per la fauna marina **Content:** ***È l’appello lanciato da MedReAct per salvare dai danni provocati dalla pesca indiscriminata e da altri fattori negativi le “Fisheries Recovery Areas” (FRA), importanti rifugi climatici per la fauna marina*** “In occasione della Giornata Mondiale della Biodiversità, che si celebra il 22 maggio**,** è importante ricordare che il Mediterraneo non solo è il mare più sovrasfruttato al mondo ma è anche considerato una delle regioni dove gli effetti dei cambiamenti climatici sono più intensi”. Lo ha ribadito Domitilla Senni, responsabile di [MedReAct](https://medreact.org/) (l’organizzazione fondata nel 2014 da un gruppo di attivisti marittimi che opera per garantire l’efficace attuazione della Politica Comune della Pesca nel Mar Mediterraneo), sottolineando come il “mare nostrum” è un piccolo bacino (0,82% della superficie oceanica mondiale e 0,3% del volume oceanico mondiale) che ospita però circa il 7,5% di tutte le specie marine esistenti, con un’alta percentuale di specie endemiche. “Un vero e proprio scrigno di biodiversità, che però è sempre più in sofferenza”, sostiene MedReAct lanciando un forte grido di allarme basandosi anche su un recente studio effettuato da[ Frontiers in Marine Science.](https://www.frontiersin.org/journals/marine-science) Gli ecosistemi profondi, quelli che si trovano al di sotto dei 200 metri, sono infatti caratterizzati da complesse strutture topografiche (come canyons e montagne sottomarine) e rappresentano habitat vitali per gli organismi che vivono più a ridosso dei fondali. Inoltre, la presenza di specie che creano tridimensionalità (come barriere di coralli profondi, campi di pennatule, giardini di spugne ecc) fornisce rifugio e risorse per molte specie, e influenza il funzionamento oceanico attraverso il sequestro di CO2. Sono, insomma, ambienti che costituiscono importanti rifugi climatici (la loro temperatura è più fredda rispetto a quella media che si sta sempre più riscaldando) che però sono anche sempre più a rischio “perché gli impatti sugli ambienti profondi sono in continuo aumento; tra i principali c’è senz’altro la pesca indiscriminata, come lo strascico. A questa si aggiungono le attività estrattive di gas e petrolio e, naturalmente, i cambiamenti climatici”. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/05/Mappa-dei-FRA-720x405.jpg)la mappa dei FRA nel Mediterraneo Lo studio individua una serie di caratteristiche per i rifugi climatici riscontrabili nel **Golfo del Leone** e nel **Delta dell’Ebro**. Queste comprendono strutture geomorfologiche complesse e condizioni oceanografiche particolari (come la risalita di acque profonde note come fenomeni di upwelling) che consentirebbero la sopravvivenza di specie fragili e vulnerabili. Condizioni simili, secondo MedReAct, potrebbero trovarsi anche nel **Canale di Otranto**.Qui, infatti, si scambiano le acque che si originano nel sud Adriatico con quelle del mare Ionio, creando condizioni particolari che supportano la vita di specie di acque profonde e creano inoltre ambienti adatti a specie particolarmente fragili e vulnerabili come i coralli di profondità. In queste aree MedReact ha proposto alla Commissione Generale per la Pesca nel Mediterraneo la creazione di zone di restrizione alla pesca (**Fisheries Recovery Areas, FRA**) chiuse alla pesca di fondo. “Bisogna intervenire subito – è l’appello rilanciato da Domitilla Senni – superando le resistenze che la tutela di queste aree incontrano a livello delle amministrazioni nazionali. La loro protezione sarebbe un passo importante per la salvaguardia degli ecosistemi profondi del Mediterraneo e per la funzione che potrebbero svolgere come rifugi climatici”. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Ambiente, Economia marina **Tag:** Giornata mondiale della biodiversità --- ### [Per tutelare la biodiversità necessaria una visione di sistema](https://mediaquattro.it/per-tutelare-la-biodiversita-necessaria-una-visione-di-sistema/) **Published:** Maggio 20, 2022 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** In vista della "Giornata" dedicata a questo tema, il 22 maggio, l'AIAB sottolinea come il biologico possa essere la soluzione contro i pericoli che la minacciano Molti i progetti messi in atto dall'associazione per dare concretezza alle parole: piantumazioni, riproduzione di popolazioni di semi, laboratori di biodiversità **Content:** ***In vista della “Giornata” dedicata a questo tema, il 22 maggio, l’AIAB sottolinea come il biologico possa essere la soluzione contro i pericoli che la minacciano Molti i progetti messi in atto dall’associazione per dare concretezza alle parole: piantumazioni, riproduzione di popolazioni di semi, laboratori di biodiversità*** Noi umani oltre a essere parte del problema “Siamo parte della soluzione”, come recita lo slogan scelto quest’anno per celebrare, il prossimo 22 maggio, la Giornata mondiale della biodiversità e che AIAB abbraccia totalmente: l’impegno in agricoltura biologica è sempre stato rivolto al garantire un’alta biodiversità e a contrastare il degrado degli agroecosistemi e dei territori agricoli. L’Italia è il Paese più biodiverso in Europa visto che ospita circa la metà delle specie vegetali e circa un terzo di tutte le specie animali attualmente presenti nel vecchio continente. Secondo quanto riporta la Check List italiana del Ministero della Transizione Ecologica, il bel Paese ospita 57.468 specie animali, di cui 4.777 (8,6%) si possono considerare endemiche. A livello di specie vegetali invece in Italia si contano quasi 12.000 specie. Solo tra le oltre 6.700 specie di piante vascolari si annoverano circa il 13% di specie endemiche. Una ricchezza sempre più minacciata dalla mano dell’uomo che continua a erodere il patrimonio naturale. Basti pensare che lo scorso 15 maggio è stato Overshoot day italiano ovvero il giorno in cui come paese abbiamo esaurito le risorse naturali che la Terra riesce a rigenerare in un anno. Cioè dal 15 maggio fino al 31 dicembre – secondo il Global Footprint Network – dovremo forzare i limiti dei nostri ecosistemi, contribuendo a esaurirli per le prossime generazioni. Secondo l’ultimo rapporto ISPRA la situazione per le specie e gli habitat che popolano il nostro Paese è alquanto critica: sono in stato di conservazione sfavorevole il 54% della flora e il 53% della fauna terrestre, il 22% delle specie marine e l’89% degli habitat terrestri. Sempre ISPRA a fine 2020 ha pubblicato un interessante studio che ha misurato i livelli di biodiversità in risaie, noccioleti e vigneti condotti con metodo biologico e convenzionale. Lo stato delle comunità di bioindicatori utilizzate nel periodo di studio è risultato significativamente migliore o migliore nei campi biologici rispetto a quelli convenzionali. “Una ulteriore evidenza del fatto che la biodiversità deve essere coltivata e che il biologico fa la sua parte – dice Giuseppe Romano presidente di AIAB – Inoltre per fare agricoltura biologica è necessario un approccio di sistema, non è possibile fermarsi a bordo campo e anche su questo AIAB c’è” ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Agricoltura, Ambiente **Tag:** Giornata mondiale della biodiversità --- ### [Cristiano Fini è il nuovo presidente Cia-Agricoltori Italiani](https://mediaquattro.it/cristiano-fini-e-il-nuovo-presidente-cia-agricoltori-italiani/) **Published:** Maggio 20, 2022 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** L’Assemblea elettiva, riunita a Roma, ha eletto l’imprenditore vitivinicolo modenese. Alla guida della Confederazione per i prossimi 4 anni, succede a Dino Scanavino **Content:** ***L’Assemblea elettiva, riunita a Roma, ha eletto l’imprenditore vitivinicolo modenese. Alla guida della Confederazione per i prossimi 4 anni, succede a Dino Scanavino*** Cristiano Fini è il nuovo presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani. Imprenditore modenese, di Castelfranco Emilia, 50 anni, è stato nominato oggi dall’VIII Assemblea elettiva, riunita a Roma presso il Teatro Eliseo e composta da 399 delegati, in rappresentanza dei quasi 900 mila iscritti in tutt’Italia. Fini, agrotecnico, è il titolare di un’azienda agricola e vitivinicola con 13 ettari investiti a vigneto biologico, già presidente di Cia Emilia-Romagna dal 2018 e, precedentemente, di Cia Modena. Fa parte del Consiglio di amministrazione di Cantine Riunite Civ ed è stato membro della Giunta Camerale di Modena. Ora sarà alla guida della Confederazione per i prossimi quattro anni, succedendo a Dino Scanavino, al vertice di Cia negli ultimi 8 anni. “Stiamo attraversando una fase davvero complicata: la pandemia, la guerra, i rincari eccezionali delle materie prime, il rischio di una crisi energetica e alimentare, i cambiamenti climatici. Eppure -ha spiegato Fini- il nostro settore, con tutte le difficoltà resta uno dei cardini dell’economia nazionale. Il valore aggiunto dell’agricoltura italiana, pari a 33 miliardi circa, resta il più elevato dell’Ue. Il sistema agroalimentare, nel suo insieme fa il 15% del Pil. Ecco perché possiamo e dobbiamo lottare, rimettendo al centro le nostre priorità, le nostre battaglie”. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/05/Cristiano_Fini_CIA-324x405.jpg)“Servono azioni precise e puntuali su larga scala, come una politica energetica nazionale ed europea che cerchi di calmierare i costi e le speculazioni, oltre a misure a sostegno delle filiere produttive, messe in ginocchio dagli incredibili rincari produttivi e dall’instabilità dei mercati. Ma soprattutto -ha continuato il presidente di Cia- c’è bisogno finalmente di una redistribuzione del valore lungo la filiera. Dobbiamo gridare la necessità di un reddito equo per gli agricoltori, facendo squadra su questo obiettivo comune, come su investimenti importanti nella ricerca per dotare il settore primario di strumenti innovativi contro il climate change. E poi: spinta alle nuove tecnologie digitali e apertura chiara alle tecniche di miglioramento genetico in ottica sostenibile; invasi per l’accumulo di acqua utile nei periodi più siccitosi, ma anche assicurazioni e fondo mutualistico nazionale per affrontare le calamità”. “Alla vigilia delle grandi campagne -ha sottolineato Fini- resta urgente anche il problema della manodopera nei campi, dal punto di vista sia dei costi che della reperibilità. Così non siamo più competitivi. Occorre più flessibilità, come sperimentato con i voucher. Cambiamo la parola se non ci piace, ma è lo strumento che serve. E ancora: accesso alla terra e al credito per il ricambio generazionale; valorizzazione delle donne del settore che sono ormai il 30%; pensioni giuste per chi ha passato tutta la vita nei campi e ora prende poco più di 500 euro”. “Queste sono le nostre priorità -ha evidenziato il nuovo presidente di Cia- insieme al rilancio delle aree interne. Zone svantaggiate che hanno un’importanza strategica per tutto il sistema Paese, ma vengono lasciate sempre sole. Per le zone rurali servono politiche e strategie: defiscalizzazione, connessione, sbloccare lo spopolamento e riportare persone e ricchezza. Sono le nostre rivendicazioni, come quella sulla fauna selvatica, con la riforma della legge 157 per tutelare l’agricoltura, mettere al sicuro strade e cittadini, salvare gli allevamenti suinicoli dal rischio PSA. Tutte sfide che dobbiamo portare avanti tenendo sempre insieme proteste e proposte”. “Ci attende una nuova stagione, più inclusiva e innovativa -ha aggiunto Fini- dentro l’organizzazione e nei rapporti con la società civile e con le istituzioni, con tutte le altre rappresentanze agricole, agroalimentari ed economiche del Paese. Dobbiamo essere per e non contro. Non dobbiamo lasciare indietro nessuno. Servizi alle imprese e al cittadino, grandi imprese e piccole aziende, Nord e Sud, agricoltura biologica e convenzionale, tutto questo non è in opposizione. Le diversità si devono tradurre in un valore aggiunto. Le sfide da affrontare sono di una portata enorme e serve responsabilità e nuova coesione per traguardarle”. “C’è bisogno di un patto con tutte le componenti del sistema, a cominciare dai consumatori -ha ribadito il presidente di Cia- e il miglior veicolo per spiegare quello che facciamo sono gli agriturismi, la vendita diretta, l’agricoltura sociale, le fattorie didattiche. Dobbiamo far capire a tutti che l’agricoltura non è quella che inquina, che tratta male gli animali e sfrutta i lavoratori, ma il settore che custodisce il territorio, che difende l’ambiente e le persone, che fa crescere l’economia e la società. Anche in Europa dobbiamo contare di più, avendo in mente che dove andiamo uniti come sistema Paese, portiamo a casa il risultato”. “Facciamo tutto questo -ha chiosato Fini-. Facciamolo con passione e serietà. Sempre al servizio degli agricoltori e delle famiglie, guardando con coraggio al futuro. Viva l’agricoltura. Viva la Cia”. Appena proclamato, Fini ha voluto ringraziare per il lavoro fatto il presidente uscente Dino Scanavino e il suo antagonista in campagna elettorale Luca Brunelli. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Attualità, Lavoro --- ### [Una "Carta" per far comprendere ai giovani il valore della biodiversità](https://mediaquattro.it/una-carta-per-far-comprendere-ai-giovani-il-valore-della-biodiversita/) **Published:** Maggio 20, 2022 **Author:** Cristiana Condoluci **Excerpt:** Protagoniste non solo le scuole, ma anche tutte le istituzioni che operano per la tutela dell'ambiante **Content:** ***Protagoniste non solo le scuole, ma anche tutte le istituzioni che operano per la tutela dell’ambiante*** È stata presentata oggi a Palazzo Rospigliosi, in occasione dell’evento internazionale “Nature in mind”, la “Carta per l’educazione alla biodiversità”. Voluta dalla Presidenza della Repubblica e sottoscritta dai Ministeri dell’Istruzione e della Transizione Ecologica la Carta accompagnerà le nuove generazioni a comprendere la complessità dei fenomeni della natura e ad agire per il percorso di transizione ecologica e culturale. Durante l’evento il Ministro Cingolani ha sottolineato come “senza l’apporto e il sostegno consapevole delle nuove generazioni, ogni sforzo per la tutela della biodiversità sarà insufficiente se non vano” proprio perché proteggere e ripristinare il patrimonio di diversità biologica significa dare valore alla vita e all’equilibrio tra uomo ed ecosistemi e perdere tale ricchezza sarebbe un’ingiustizia soprattutto per le generazioni future. La Carta si rivolgerà a studenti, insegnanti e a tutto il sistema scolastico che attraverso adeguate conoscenze e competenze tecnico-scientifiche e una sensibilità sociale ed ambientale, potranno dare forza al percorso di transizione ecologica che l’Italia sta portando avanti. Per costruire una società attenta alle esigenze dell’ambiente e della biodiversità la sinergia tra i due Ministeri è fondamentale. Le Scuole, infatti, in quanto interlocutori privilegiati dei giovani, svolgono un ruolo fondamentale per educarli ad abitare il pianeta in modo sostenibile e per renderli partecipi e protagonisti del cambiamento, mentre il Ministero della Transizione Ecologica svolge un ruolo centrale per la tutela della biodiversità favorendo azioni di educazione ambientale con particolare riferimento alle attività progettuali. La Carta, articolata in undici punti, è stata letta integralmente dal portavoce dell’Ufficio di coordinamento nazionale delle Consulte studentesche (UNC) Marco Scognamillo che, con una voce segnata dall’emozione, ha scandito i principi generali ed i relativi impegni uno ad uno. Questi i punti principali: - Promuovere percorsi trasformativi che favoriscano conoscenza, competenza e comportamenti responsabili e virtuosi - Diffondere una cultura della biodiversità - Diffondere le conoscenze degli equilibri complessi del pianeta Terra - Trasmettere alle nuove generazioni la consapevolezza che le risorse del pianeta sono limitate - Perseguire comportamenti e consumi eco-sostenibili - Costruire il senso di legalità - Continuare a sensibilizzare gli alunni e gli studenti sui temi della relazione su crisi climatica e perdita della biodiversità - Diffondere sempre il valore della biodiversità - Agire in modo sistemico sui temi dell’educazione ambientale attivando collaborazioni con istituzioni, enti locali, aree protette e tutti i soggetti della comunità educativa e sociale nei progetti scolastici - Facilitare e accrescere l’accesso ai dati e alle informazioni - Far conoscere la bioeconomia e il sistema dell’economia circolare, insegnando a costruire i mestieri, i servizi e le imprese del futuro a zero emissioni, circolari e rigenerative. Le scuole potranno aderire al lancio della “Carta per l’educazione alla Biodiversità”, fino alla fine di maggio. La Carta sarà poi riconsegnata dagli studenti nella giornata del 3 giugno durante una iniziativa presso la tenuta presidenziale di Castelporziano. Sarà un’azione corale, quella della diffusione dell’educazione alla biodiversità, alla quale sono chiamate non solo le scuole ma anche altre istituzioni e tutta la società civile, a partire dalle aree protette italiane, come i parchi nazionali, le aree marine protette e le riserve naturali statali. In questa azione, sarà di fondamentale importanza il legame con l’Arma dei Carabinieri, che in massima parte gestisce e preserva questi scrigni di tutela della biodiversità, rappresentando punti di eccellenza delle buone pratiche di sostenibilità, costituendo un riferimento riconosciuto e consolidato per le attività di educazione ambientale. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/12/Cristiana-Condoluci.jpg) [Cristiana Condoluci](https://mediaquattro.it/author/cristiana-2/ "Cristiana Condoluci") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/cristiana-2/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:cristianacondoluci@gmail.com) **Categorie:** Ambiente --- ### [Cibo e Cultura, emozioni per il corpo e per la mente](https://mediaquattro.it/cibo-e-cultura-emozioni-per-il-corpo-e-per-la-mente/) **Published:** Maggio 16, 2022 **Author:** Tiziana Briguglio **Excerpt:** Nel segno delle rose si è rinnovato il gemellaggio tra letteratura e gastronomia con l'ottava edizione di Food&Book, nello splendido scenario delle Terme Tettuccio a Montecatini **Content:** ***Nel segno delle rose si è rinnovato il gemellaggio tra letteratura e gastronomia con l’ottava edizione di Food&Book, nello splendido scenario delle Terme Tettuccio a Montecatini*** ![video](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/05/fb-splash.jpg)play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fcibo-e-cultura-emozioni-per-il-corpo-e-per-la-mente%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=Cibo+e+Cultura%2C+emozioni+per+il+corpo+e+per+la+mente++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fcibo-e-cultura-emozioni-per-il-corpo-e-per-la-mente%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fcibo-e-cultura-emozioni-per-il-corpo-e-per-la-mente%2F) [Link](https://mediaquattro.it/cibo-e-cultura-emozioni-per-il-corpo-e-per-la-mente/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/20220522_155707-scaled.jpg) [Tiziana Briguglio](https://mediaquattro.it/author/tiziana/ "Tiziana Briguglio") Giornalista agricola ed enogastronomica, ha collaborato per lunghi anni con i quotidiani nazionali “Libero” e “Il Tempo” ed attualmente è vicepresidente dell’Arga Lazio (l’Associazione regionale Giornalisti Agricoltura, Alimentazione, Ambiente, Territorio, Energie: Gruppo di specializzazione della Associazione Stampa Romana-FNSI). Fondatrice e presidente dell’Associazione “Agroalimentare in Rosa”, è organizzatrice di grandi eventi e direttrice tecnica e scientifica di numerose manifestazioni volte alla valorizzazione dei giacimenti agro-culturali italiani. Dal 2020 è vicepresidente nazionale di Confassociazioni Tourism Food Hospitality con delega alla Comunicazione ed Eventi. Dal 2013 è tra i promotori ed organizzatori del Festival Cerealia. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/tiziana/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:tizianabriguglio@gmail.com) **Categorie:** Alimentazione, Arte e Cultura --- ### [A Roma la primavera profuma di birra](https://mediaquattro.it/a-roma-la-primavera-profuma-di-birra/) **Published:** Maggio 18, 2022 **Author:** Tiziana Briguglio **Excerpt:** Dal 19 al 22 maggio alla Città dell'Altra Economia (l'ex Mattatoio di Testaccio) una kermesse per far conoscere, ed apprezzare, al pubblico le più originali birre artigianali, in abbinamento con street food e....tanto altro **Content:** ***Dal 19 al 22 maggio alla Città dell’Altra Economia (l’ex Mattatoio di Testaccio) una kermesse per far conoscere, ed apprezzare, al pubblico le più originali birre artigianali, in abbinamento con street food e….tanto altro*** ![video](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/05/Beer-splash-1.jpg)play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fa-roma-la-primavera-profuma-di-birra%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=A+Roma+la+primavera+profuma+di+birra++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fa-roma-la-primavera-profuma-di-birra%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fa-roma-la-primavera-profuma-di-birra%2F) [Link](https://mediaquattro.it/a-roma-la-primavera-profuma-di-birra/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/20220522_155707-scaled.jpg) [Tiziana Briguglio](https://mediaquattro.it/author/tiziana/ "Tiziana Briguglio") Giornalista agricola ed enogastronomica, ha collaborato per lunghi anni con i quotidiani nazionali “Libero” e “Il Tempo” ed attualmente è vicepresidente dell’Arga Lazio (l’Associazione regionale Giornalisti Agricoltura, Alimentazione, Ambiente, Territorio, Energie: Gruppo di specializzazione della Associazione Stampa Romana-FNSI). Fondatrice e presidente dell’Associazione “Agroalimentare in Rosa”, è organizzatrice di grandi eventi e direttrice tecnica e scientifica di numerose manifestazioni volte alla valorizzazione dei giacimenti agro-culturali italiani. Dal 2020 è vicepresidente nazionale di Confassociazioni Tourism Food Hospitality con delega alla Comunicazione ed Eventi. Dal 2013 è tra i promotori ed organizzatori del Festival Cerealia. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/tiziana/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:tizianabriguglio@gmail.com) **Categorie:** Alimentazione, Fiere Mostre e Mercati --- ### [L'«altro carburante», prodotto da fonti rinnovabili, esiste](https://mediaquattro.it/laltro-carburante-prodotto-da-fonti-rinnovabili-esiste/) **Published:** Maggio 14, 2022 **Author:** Guido Scialpi **Content:** ***È il bioetanolo, ecologico, ricavato da fonti rinnovabili, cioè da materia prima agricola, l’Italia ne produce già in quantità utile a soddisfare le esigenze imposte dalle norme Ue*** I nostri governanti si stanno accorgendo che il carburante ecologico, da fonte rinnovabile alternativa al fossile, esiste, e che l’Italia può produrne (e ne produce) in quantità utile a soddisfare le esigenze imposte dalla normativa ambientale dell’Unione Europea: è il bioetanolo, ossia l’alcol etilico (etanolo) prodotto a partire da materia prima agricola o comunque vegetale. I distillatori italiani, schierati nella AssoDistil, hanno inteso suonare la sveglia alle autorità preposte alla normativa carburanti, con un seminario che l’11 maggio a Roma ha giustamente attirato l’attenzione anche della grande stampa nazionale: “Bioetanolo: la mobilità sostenibile è ora!”. Vi hanno partecipato anche autorità nazionali ed europee. Ricchi di dati tecnici, i documenti più rilevanti usciti dal seminario si imperniano sul tema: “Bioetanolo sostenibile: obiettivo 2030”. L’anno 2030 segna il limite di tempo entro il quale la Direttiva sulle Fonti rinnovabili (DIRETTIVA (EU) 2018/2001-RED II) dell’Unione europea ha fissato obblighi di utilizzo di fonti rinnovabili nei consumi energetici. In particolare, per quanto riguarda i trasporti, è fissato per il 2030 l’obiettivo vincolante del 14% di energia rinnovabile, di cui almeno il 3,5 % di energia rinnovabile proveniente da biocarburanti. E l’Italia ha recentemente recepito la Direttiva RED II con il Decreto Legislativo n. 199 sulla promozione delle fonti rinnovabili (8 novembre 2021). Ma è già imminente la scadenza che la direttiva impone a partire dal 2023: “La quota di biocarburanti miscelati alla benzina è almeno pari allo 0,5%, e a partire dal 2025 è almeno pari al 3% sul totale della benzina immessa in consumo”. Se qualcuno si strappasse le vesti pensando alla difficoltà di arrivare puntuali a quell’arduo obiettivo, la risposta è pronta: la tecnologia e la capacità produttiva esistono già, in Italia. Anzi, esiste già anche il prodotto. Solo che i distillatori italiani, impossibilitati dalla vischiosità normativa nazionale a offrire il loro bioetanolo ai produttori nostrani di carburanti, lo vendono all’estero, in particolare alla Francia che già lo utilizza con grande profitto, additivandone il 15% alla benzina. La tecnologia italiana è all’avanguardia nella produzione del bioetanolo così detto “avanzato”, cioè non proveniente da scarti alimentari o vinicoli, ma da cellulosa e da vegetali non commestibili. Con questa tecnologia, nulla viene sottratto alla filiera alimentare, come accade invece in paesi (gli Stati Uniti, in primis) dove si sovvenziona la distillazione di grandi quantità di mais per produrre bioetanolo in quanto carburante ecologico. Perfino un gigante petroliero come l’ENI si è convertito al bioetanolo avanzato: è sua Versalis, la società che ha ripreso gli impianti lasciati dalla sfortunata impresa di Guido Ghisolfi. Dal momento che, ad oggi, il bioetanolo, rappresenta l’unico biocarburante miscelabile con la benzina – argomenta AssoDistil – l’applicazione della normativa genererà un fabbisogno di prodotto da miscelare obbligatoriamente pari a circa 55.000 tonnellate nel 2023 e circa 320.000 tonnellate nel 2025 (parliamo sempre di alcol anidro, ossia al 100%, privo di acqua). Sarà necessaria la costruzione di almeno 15 nuovi grandi impianti, con l’investimenti prevedibili per miliardo e mezzo di € (con 16.000 nuovi posti di lavoro nella filiera industriale e 30.000 in quella agricola). Cosa si chiede a fronte di questo impegno? Stralciamo queste richieste dalla conclusione del documento uscito dal seminario di AssoDistil: ● Obiettivi vincolanti e crescenti di immissione in consumo di bioetanolo, sia convenzionale che avanzato, nella filiera benzina, almeno fino al 2030 per garantire adeguato abbattimento di emissioni e favorire investimenti nelle tecnologie avanzate: l’Italia è leader mondiale nelle tecnologie per la produzione di bioetanolo, sia convenzionale che avanzato, ma qualunque investimento è frenato dalle incertezze legate alla domanda. ● Sanzioni adeguate in caso di non ottemperanza per garantire certezza della domanda e adeguamento del mercato per tener conto dei costi associati in particolar modo alla produzione dei biocarburanti avanzati che necessitano di tecnologie innovative ed investimenti rilevanti. ● Accise commisurate all’emissioni di CO2eq: AssoDistil auspica che l’Italia nell’ambito della revisione della Direttiva sulla tassazione dei prodotti energetici, in discussione in questi mesi a livello unionale, voglia sostenere un modello che tenga conto dell’impatto ambientale degli stessi prodotti energetici in modo da premiare i prodotti che contribuiscono maggiormente alla riduzione delle emissioni ed evitare la penalizzazione che si registra oggi nei confronti del bioetanolo. (…0missis…) ● Snellimento burocratico per evitare che misure di sostegno alla introduzione del bioetanolo sostenibile nel mercato dei carburanti sia inibito dalla complessità delle procedure di accreditamento, registrazione e certificazione, che oggi purtroppo invece penalizzano pesantemente chi produce biocarburanti, sia convenzionali che avanzati. Condivisibile senza remore da tutti è quest’ultima richiesta: la lancinante carenza di snellimento burocratico è, purtroppo, un diffusissimo mal comune, e niente gaudio per nessuno. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/Guido.webp) [Guido Scialpi](https://mediaquattro.it/author/guido/ "Guido Scialpi") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/guido/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:guidoscialpi@scialpieditore.eu) **Categorie:** Energia pulita --- ### [Una settimana "immersi nel verde"](https://mediaquattro.it/una-settimana-immersi-nel-verde/) **Published:** Maggio 16, 2022 **Author:** Barbara Civinini **Excerpt:** Il 24 maggio si celebrerà la Giornata Europea dei Parchi, che sarà accompagnata da una settimana d’iniziative in difese dei polmoni verdi dell’Unione e della biodiversità. Parole d’ordine: ripensare, risanare, riconnettere. Nascerà il Parco del Tevere? **Content:** **Il 24 maggio si celebrerà la Giornata Europea dei Parchi, che sarà accompagnata da una settimana d’iniziative in difesa dei polmoni verdi dell’Unione e della biodiversità. Parole d’ordine: ripensare, risanare, riconnettere. Nascerà il Parco del Tevere?** Le foreste sono i polmoni del nostro pianeta. Consentono alla Terra e a chi la abita di respirare e quindi di vivere. Dalla loro salute dipende la nostra sopravvivenza. Sono dunque un bene prezioso da difendere. Proprio per questo il prossimo 24 maggio, dopo due anni di fermo in presenza da pandemia, torna la Giornata Europea dei Parchi, istituita dalla Federazione Europea, EUROPARC, per ricordare il giorno in cui, nel 1909, fu istituito in Svezia il primo parco nazionale in Europa. In Italia i primi Parchi furono creati nel 1922: il Gran Paradiso e il Parco d’Abruzzo, divenuto poi Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/05/Logo-della-Giornata-europea-dei-parchi-1-540x405.jpg)*Logo della Giornata Europea dei Parchi* Non si tratta di una sola giornata ma di una vera e propria no stop d’iniziative articolate nei due fine settimana a cavallo della ricorrenza per consentire a tutti di partecipare. La Federazione europea rappresenta migliaia di Aree Protette in 35 paesi e del resto la natura non conosce confini. Il Parco Archeologico Culturale del Tuscolo di Monte Porzio Catone (RM) organizza una passeggiata guidata dai guardiaparco e da un’esperta naturalista del Parco dei Castelli Romani per cercare, conoscere e riconoscere le erbe spontanee di quest’Area Protetta particolarmente ricca di biodiversità. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/05/Impariamo-a-conoscere-le-erbe-spontanee-Parks.it_-1-470x405.jpg)*Impariamo a conoscere le erbe spontanee – Parks.it* Sarà possibile anche scoprire le orchidee spontanee che fioriscono numerose in questo periodo sul Cammino Naturale dei Parchi da Capranica Prenestina a Monte Guadagnolo, accompagnati dai guardiaparco e dagli esperti del Museo Civico Naturalistico dei Monti Prenestini. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/05/Le-orchidee-spontanee-sul-cammino-naturale-dei-parchi-Parks.it_-1-495x405.jpg)*Le orchidee spontanee sul cammino naturale dei parchi – Parks.it* Gli appassionati di birdwatching potranno osservare degli uccelli che in primavera soggiornano nell’Oasi LIPU di Arcola (SP) che fa parte della Zona Speciale di Conservazione Parco Magra-Vara, caratterizzata da habitat e specie legate agli ambienti fluviali e umidi unici in Liguria. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/05/Birdwatching-nel-nellOasi-LIPU-di-Arcola-Parks.it_-3-566x405.jpg)*Birdwatching nell’Oasi LIPU di Arcola (SP) – Parks.it* Per quanti invece preferiscono la rete, il Parco Nazionale del Beigua (SV) offre una piacevole chiacchierata, su piattaforma Meet, con Stefano Marsili, botanico, e Marco Bertolini, naturalista, per spiegare come, con una semplice passeggiata in un parco locale, si possano osservare relazioni interessanti e curiose tra diverse specie. Infatti, quando si parla della conservazione della biodiversità si pensa spesso a singole specie di animali o di piante, senza considerare che la garanzia di sopravvivenza spesso è legata proprio alle reciproche interazioni. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/05/Nasce-Teverevivo-Marevivo-2-581x405.jpg)*Nasce Teverevivo – Marevivo* Presto ai molti parchi nazionali si potrebbe aggiungere quello del Tevere. Infatti, mentre continua a rimanere nel cassetto la proposta di Federparchi e Legambiente per riformare la vecchia legge sui parchi regionali, la 29/1997 *–* più volte rivista e corretta, ma che ha riconfigurato e ampliato le tutele del sistema ambientale del territorio romano *–* e quella di creare una legge ad hoc per istituire il Parco del Tevere, Marevivo e Tevere Day hanno costituito Teverevivo, una nuova realtà, per curare il fiume della Capitale, con l’obiettivo di trovare la quadra su una *governance* integrata. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/Barbara-Civinini.jpg) [Barbara Civinini](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Barbara Civinini") Giornalista Pubblicista, esperta in tecniche sociali dell’Informazione, redattrice dell’Editrice cooperativa “Il Ventaglio”, addetta stampa delle cooperative pesca della Lega (ANCP), redattrice esterna della pagina agricola de “La Voce Repubblicana”, addetta alle Pari Opportunità del Gruppo di Specializzazione agroalimentare della FNSI, divenuto UNARGA, poi consigliere dell’ARGA Lazio, è stata direttrice responsabile della testata del Gruppo Archeologico di Volontari del territorio Cerite, “L’Aruspice”, per più di dieci anni. Dal 2001 è stata funzionario del Comune di Roma, per il quale ha ottenuto l’European Computer Driving Licence (ECD), e nel 2006 è stata nominata membro supplente per l’Amministrazione comunale della Commissione Pari Opportunità. Andata in pensione anticipata, ha continuato a coltivare la sua passione per il giornalismo e la scrittura come figlia d’arte. Suo padre, Sergio Civinini, noto giornalista dell’agroalimentare, scomparso prematuramente, è stato per innumerevoli anni vicepresidente dell’allora Associazione Stampa Agricola, Gruppo di Specializzazione della FNSI, oggi UNARGA. ***+ Barbara, purtroppo, è scomparsa il 20 novembre 2025 lasciando un grande vuoto nella famiglia redazionale di mediaquattro.it +*** [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:b.civinini@virgilio.it) **Categorie:** Ambiente --- ### [Viaggio dentro Roma: il Municipio V Prenestino](https://mediaquattro.it/viaggio-dentro-roma-il-municipio-v-prenestino/) **Published:** Maggio 11, 2022 **Author:** Eugenio Mataletti **Excerpt:** La nostra indagine sulla Capitale continua e questa volta Viaggio dentro Roma ci porta verso est, Prenestino, Collatino. Intervista a Mauro Caliste presidente del Municipio Roma V grande come Avellino, popoloso come Messina **Content:** ***La nostra indagine sulla Capitale continua e questa volta Viaggio dentro Roma ci porta verso est a Prenestino, Collatino. Intervista a Mauro Caliste presidente del Municipio Roma V grande come Avellino, popoloso come Messina*** Roma ha un’estensione enorme, è grande come la somma delle maggiori otto città italiane: come se Milano, Bologna, Torino, Genova, Napoli, Palermo, Catania e Firenze fossero raggruppate insieme. Roma è sette volte più estesa di Milano, un territorio enorme, quasi 1.300 kmq. Numeri che fanno capire la specificità e la complessità della città. Ognuno dei quindici Municipi in cui è suddivisa è esteso come una media città italiana. Il Municipio Roma V (soggetto di questa tappa) meno di 27 kmq, tra i più piccoli, terz’ultimo in una eventuale classifica, è comunque paragonabile a una città come Avellino. Anche per popolazione i Municipi sono equiparabili a molti grandi comuni italiani. Il Quinto circa 250.000 abitanti, terzo in graduatoria, è rapportabile a Messina, la sua densità è quindi altissima più di 9.000 abitanti per kmq, il primo tra tutti. Il Municipio V Prenestino/Centocelle è con il Primo e il Secondo uno dei tre Municipi tutti interni al territorio comunale, racchiusi entro il Grande Raccordo Anulare ed è il risultato dell’accorpamento degli ex Municipi VI e VII fatto nel 2013 con la riforma del decentramento comunale, ma tra poco sarà integrato da una piccola porzione della zona oltre il GRA a ridosso di La Rustica oggi parte del Municipio VI. Una sorta di triangolo racchiuso tra il tracciato ferroviario, la via Casilina e il GRA. Un territorio abbastanza omogeneo composto da quartieri storici, Pigneto, Prenestino, Torpignattara, Quadraro, Villa Gordiani, Collatino, Centocelle, Alessandrino, Quarticciolo nati a partire dall’annessione di Roma del 1870 e quelli sorti a partire dall’impetuoso sviluppo urbanistico e sociale degli anni sessanta e settanta del novecento, Casilino 23, Tor Tre Teste, Tor Sapienza anche luoghi di esperienze urbanistiche innovative firmate da architetti di grande valore come Carlo Aymonino e Ludovico Quaroni. Quartieri, zone, nomi che evocano storie e vicende antiche e recenti. Il Municipio V è quello del Pigneto: una mèta della movida cittadina una zona assai frequentata che in pochi anni ha visto la radicale trasformazione del suo tessuto sociale, economico e edilizio. Naturalmente è anche molto di più. Nell’immaginario cittadino è lo sfondo di molti fatti legati alla storia politica e sociale della città. Sono strade e piazze che hanno fatto pure da scenografia a molti film diventati poi dei cult come “Roma città aperta” di Rossellini o “Accattone” di Pasolini e altri. Municipio abbastanza green con quasi 2.300.000 mq di verde, al quinto posto nel confronto con gli altri, che però scende all’ottavo per il verde stradale. Parchi e aree per lo più situate nella parte esterna. Villa de Sanctis, Villa Gordiani, il parco archeologico di Centocelle, il parco di Tor Tre Teste, la tenuta della Mistica, l’ex Forte Prenestino e il controverso parco delle Energie, il lago ex Snia, una delle aree industriali presenti nel territorio, dismessa da molti anni e in cui è emerso nel tempo un piccolo invaso di acqua sorgiva e al centro di molti contrasti. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/05/Parco-3-720x405.jpg)Parco di Villa Gordiani Politicamente il Municipio Roma V si può considerare una delle roccaforti del centrosinistra. Nelle sette elezioni dirette svolte, dalle prime del 1997 ad oggi, per sei volte ha vinto la coalizione di sinistra tranne che nel 2016 quando ha prevalso il M5S. Nel 2021 ha vinto di nuovo il centrosinistra, il presidente attuale è Mauro Caliste. Caliste, classe ’59, è il veterano dei presidenti di Municipio eletti nelle ultime amministrative. Nato e vissuto sempre nel territorio, dipendente ENI, una lunga storia alle spalle nata nel sociale e lo sport (con un trascorso da arbitro di calcio), sviluppata nell’attività sindacale e poi in quella politica a cominciare da consigliere per la Margherita vent’anni fa, poi assessore, è nel PD fin dalla fondazione del partito. Il presidente ha molti impegni, le giornate sono piene e per trovare rapidamente il tempo del colloquio ci affidiamo al telefono, modalità a cui ci stiamo assuefacendo ma che ci priva del contatto umano e in questo caso della spontanea empatia del presidente. Così cominciamo. - Ci sbrighiamo presidente ci vorrà poco… «*Non c’è problema, il tempo che ci vuole*». - Lei è in politica da parecchio, ha una lunga esperienza possiamo dire che è un po’ il veterano dei presidenti di municipio … «*Così dicono*» dice ridendo. - Per lei la politica cos’è? «*Per me è passione* – dice perentorio – *amore per il territorio dove sono nato, cresciuto, dove vivono i miei figli, dove vivono i miei nipoti* – e precisa – *Metto a disposizione l’esperienza che ho maturato avendo fatto il consigliere e l’assessore in alcuni Municipi, a 62 anni non lo faccio per avere una prospettiva politica*». - Passione, dunque, però a un certo punto diventa mestiere? «*Ognuno deve fare il proprio mestiere l’ingegnere, l’operaio, l’artigiano* – aggiunge *– A fare politica non ci si improvvisa e per governare bisogna aver fatto un percorso che è anche conoscitivo. In prospettiva però lo diventerà per i vincoli che ci sono nel fare politica anzi la faranno solo i pensionati perché chi ha una propria attività non va a fare il consigliere che prende 500 euro al mese, oppure se sei un dipendente e hai mezz’ora per raggiungere il Municipio*. *Per me la politica però non sono tanto Consigli e Commissioni, ma avere il contatto con i cittadini, con il territorio*». ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/05/Parco-1-720x405.jpg)Il parco dell’Acquedotto Alessandrino, a Torpignattara - Il suo municipio viene identificato con il Pigneto, uno dei luoghi della movida romana: naturalmente c’è tanto di più a partire da una significativa presenza di patrimonio archeologico, di economia come il Centro Carni e curiosità come il lago ex Snia al centro di vicende da tanti anni. Che si sente ad amministrare un municipio così? «*In realtà sono due Municipi di cui è stata fatta una fusione a freddo nel 2013 che ha portato problemi ma ha unito territori simili urbanisticamente e socialmente: ad esempio la stragrande maggioranza dei cittadini sono di origine abruzzese, molisana, campana* – aggiunge – *Certo siamo conosciuti per il Pigneto ma Centocelle ormai sta diventando simile, la metropolitana ha portato un incremento della movida anche lì anche se di una tipologia diversa* – poi – *Noi e il Municipio Centro Storico abbiamo la presenza archeologica maggiore in città e nel nostro programma c’è la valorizzazione di questi beni perché questo significa portare economia* – e – *Giunta e Consiglio, tutti stiamo mettendo un grande impegno per invogliare imprese e aziende culturali a investire nel nostro territorio* – aggiunge una sua vecchia passione – *Anche nell’ambito sportivo. Abbiamo dei centri sportivi abbandonati da anni, riaprirli significa dare sport, salute e creare occupazione* – ci anticipa – *Cercheremo di riaprire la piscina e il centro sportivo abbandonato dentro il parco di Tor Tre Teste – e – L’ex Snia è un discorso a parte. L’amministrazione precedente aveva fatto delle promesse che poi non ha realizzato; da parte mia non avrà mai sentito dichiarazioni contro chi mi ha preceduto tanto è vero che il giorno del mio insediamento ho voluto accanto a me tutti i presidenti che mi hanno preceduto e ne sono orgoglioso. Io cerco il confronto e cercheremo di risolvere con quello che abbiamo a disposizione*». - Roma è una città enorme e ogni Municipio equivale a un grande comune italiano. Numeri che fanno intendere che servirebbero poteri adeguati ai problemi da risolvere. Li avete? «*I municipi hanno un bilancio derivato quindi non hanno delle entrate proprie; dobbiamo fare con un bilancio consolidato nel corso degli anni dove non si guardano le realtà territoriali, io dico che bisogna governare da buon padre di famiglia quello che abbiamo lo dobbiamo far bastare e utilizzarlo al meglio* – aggiunge – *Un nostro cavallo di battaglia sono le politiche sociali, dobbiamo assolutamente ridurre le liste di attesa che ci sono nei vari servizi per i disabili, per i bambini fragili* – e precisa – *Con molta soddisfazione le dico che nei primi tre mesi abbiamo ridotto del 25% la lista di attesa del “dopo di noi” è un trend che intendiamo seguire e a cui diamo molta attenzione, dobbiamo aiutare chi ha bisogno; nel nostro territorio ci sono quartieri che vivono di reddito di cittadinanza, di disoccupazione e c’è un’altissima dispersione scolastica, vogliamo aggredire questo perché dobbiamo dare a tutti le stesse possibilità*». Il presidente parla con trasporto e entusiasmo e fa emergere la passione con cui affronta questi temi, mostra conoscenza dei problemi del territorio che deve amministrare e l’esperienza maturata che lo aiuta. - Roma è la città più verde d’Europa, nel vostro municipio ci sono diversi parchi grandi come quello archeologico di Centocelle, Villa Gordiani e tanti altri giardini e aree sotto i 20000 mq che avrete in carico e che costituiscono ricchezza ambientale e sociale. Qual è il loro stato, cosa vi proponete di fare? «*Per le piccole aree verdi stiamo definendo una convenzione con comitati e associazioni che li stanno prendendo in carico, ci sono fondi e finanziamenti che purtroppo sono stati fermi per anni, per le aree grandi la prima cosa da fare è togliere le migliaia di tonnellate di rifiuti sotterranei e alla luce del sole e dobbiamo valorizzare i beni archeologici che ci sono* – aggiunge – *Così come il parco lineare che sarà a cavallo tra noi e il IV Municipio dovuto ai lavori per l’alta velocità ferroviaria, realizzare polmoni verdi ove possibile anche con la piantumazione di nuove alberature per creare zone CO2 per dare ossigeno, in alcune aree ci sono le tutele archeologiche e le piantumazioni sono difficili, nella Tenuta della Mistica ci sono delle bellissime cose che devono essere utilizzate meglio e rese fruibili per i cittadini* .*Su questi temi la Regione Lazio ci è vicina, ha stanziato dei finanziamenti e li utilizzeremo per le piantumazioni e la valorizzazione dei nostri beni*». ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/05/Parco-5-720x405.jpg)Il parco dell’Acquedotto Alessandrino a Torpignattara - Qual è la situazione rifiuti? «*Guardi ,direi in miglioramento, da noi c’è il porta a porta delle attività commerciali e sta funzionando* – dice con un sorriso – *Sta dando i primi frutti, i commercianti sanno giorni, orari e tipologia di rifiuti da metter fuori e fanno la loro parte, così i cassonetti non sono stracolmi e devo ringraziare l’AMA perché con le risorse umane e i mezzi a disposizione che hanno fanno un gran lavoro, le nostre strade non saranno in stato ottimale ma sicuramente c’è una situazione migliore dello standard di Roma*. *Noi vogliamo essere propositivi e oltre a quella che realizza l’AMA nei mesi dispari, nei mesi pari facciamo una raccolta speciale dei rifiuti ingombranti itinerante nei nostri quartieri in questo modo chiunque potrà gettare i rifiuti, lo facciamo con AMA e con la collaborazione e il coinvolgimento dei comitati e delle associazioni locali che attivano le loro reti*». - A Roma sono previsti 14 nuovi centri di raccolta, alcuni anche in questo Municipio. Qual è la vostra posizione? «*Dovrebbero essere due da quello che c’è stato detto, quello in via Collatina più un altro a La Rustica, noi stiamo chiedendo pure di implementare quello che c’è a via Teano, se le normative prevedono che questi centri devono essere ogni 70.000 abitanti noi siamo 260.000 pensiamo di farne tre belli consistenti* – e precisa – *se vogliamo cambiare questa città ognuno di noi deve fare uno sforzo, sono aree attrezzate e pulite, si tratta di impianti AMA dove ci sono pure gli uffici e non è che i lavoratori vanno a vivere in luoghi inadatti, è positivo perché i cittadini hanno la possibilità di portare il proprio rifiuto ingombrante*». - Il decoro della città è dato anche dalle scritte vandaliche e le tag non rimosse sui muri, le erbe spontanee che crescono ovunque e non vengono sfalciate, strade e marciapiedi dissestati. State facendo qualcosa? «*Beh in realtà qualcosa è stato fatto, con il dipartimento ambiente lo sfalcio dell’erba sui marciapiedi è stato fatto* – puntualizza – *Però bisogna fare ordine amministrativo perché attualmente è previsto che l’erba sul marciapiede la deve tagliare un ente, sotto il marciapiede un altro allora bisogna innanzitutto rimettere un minimo d’ordine su queste cose perché secondo me il metodo è la prima cosa, se ci diamo un metodo tutti sanno quello che devono fare: il Dipartimento, il Servizio giardini, l’AMA* – e precisa – *fino al primo gennaio l’AMA per spostare i cassonetti doveva mandare la comunicazione alla polizia locale che faceva una determina e gli diceva lo puoi fare non lo puoi fare, il servizio giardini se doveva fare la potatura degli alberi doveva scrivere ai vigili urbani per chiedere il permesso e anche le ditte di manutenzione ordinaria dovevano chiedere ai vigili, abbiamo fatto una determina aperta per agevolare la macchina amministrativa e non devono più aspettare per lavorare* – aggiunge – *e ho segnalato all’assessorato per i lavori pubblici di darsi un metodo di coordinamento per i lavori stradali, non è possibile asfaltare strade dove poi verranno fatti scavi per le telecomunicazioni o altro che poi dovranno essere riasfaltate, è anche un modo per ottimizzare le risorse*». - I tronconi degli alberi capitozzati e non rimossi che stanno lì mesi ed anni cosa fate? «*Ho detto che non parlavo male di quelli di prima però mi ci costringe – dice sorridendo – Abbiamo un cestello ogni 4/5 municipi per fare le potature degli alberi alti e coincidevano la revisione dei mezzi con i periodi delle potature che sono entro fine marzo dopo si possono fare solo sui pini e sui platani, per i carotaggi abbiamo trovato un’AMA con poco personale e pochi mezzi assolutamente insufficienti, lo stesso per il Servizio Giardini* – continua – *Nel nostro Municipio ci sono 15 operatori di cui due o tre assunti lo scorso anno che non hanno nemmeno fatto il corso per poter fare le potature o guidare i mezzi, devono coprire il V e il VI, 500.000 abitanti, ci devono essere più risorse a disposizione*». Il presidente è un fiume di parole e la sua vena sindacale affiora spesso, il suo tono è quello tipico di certa bonomia romana e la sua voce arrochita e caratteristica, si potrebbe stare ancora a lungo ma il tempo è corso via veloce e siamo stati lunghi. - Ci sentiamo tra sei mesi per un punto della situazione? «*Certo, quando vuole sarà un piacere risentirla*». ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/04/Eugenio-web.jpg) [Eugenio Mataletti](https://mediaquattro.it/author/eugenio/ "Eugenio Mataletti") Giornalista con due passioni, lo sport e l’ambiente, e la ventura di raccontarle da tempo in televisione, per radio, sulla carta stampata e online. Ma il meglio deve ancora venire [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/eugenio/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:eugenio.mataletti@gmail.com) **Categorie:** Territorio **Tag:** Municipio V, Roma --- ### [La cultura del cibo, il cibo nella cultura](https://mediaquattro.it/la-cultura-del-cibo-il-cibo-nella-cultura/) **Published:** Maggio 13, 2022 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Dal 13 al 15 maggio torna Food&Book. Ad ospitare l’evento le magnifiche Terme del Tettuccio di Montecatini recentemente divenute Patrimonio Unesco **Content:** *Dal 13 al 15 maggio torna Food&Book*. ***Ad ospitare l’evento le magnifiche Terme del Tettuccio di Montecatini recentemente divenute Patrimonio Unesco*** Otre trenta gli autori letterari che da oggi e fino a domenica 15 maggio animeranno l’ottava edizione di Food&Book, il festival dedicato al Libro e alla Cultura Gastronomica ospitato all’interno delle Teme del Tettuccio di Montecatini divenute recentemente Patrimonio dell’Unesco. Un evento unico, *organizzato da Agra Editrice Srl in collaborazione con il mensile “[Leggere:tutti](https://leggeretutti.eu/)“,* che per l’occasione riunirà chef e scrittori in nome della sostenibilità e dell’innovazione e vedrà al suo fianco “Bere rosa”, la più grande degustazione nazionale di vini rosati promossa da “Cucina e Vini”. Ad aprire la kermesse la lectio magistralis dello storico **Donald Sassoon** dal tema “**La cultura unisce**”, in cui ad essere analizzati saranno alcuni momenti ed opere topiche per questa commistione dei popoli a partire dalla cultura e darà così il via ad una manifestazione che, proprio in nome di un sapere che unisce, si aprirà da quest’anno anche ad ospiti internazionali. Tra questi, anche la chef ucraina **Olia Hercules** e la chef russa **Alissa Timoskina**, ospiti d’onore alla Cena di gala del Festival, presso il **Castello la Querceta** sede dell’istituto alberghiero di Montecatini Terme. A pochi giorni dallo scoppio della guerra in Ucraina, Alissa e Olia hanno dato vita a “**CookforUkraine**“, lanciando un appello a tutto il mondo della ristorazione per unirsi ad invocare la fine della guerra. In loro onore, cucineranno altre due chef, **Silvia Baracchi** del ristorante stellato “Il Falconiere” di Cortona e **Federica Continanza** dell’Home Restaurant “Casa Grazia” di San Gimignano. “Con queste partecipazioni – ha dichiarato **Sergio Auricchio**,organizzatore del Festival – puntiamo quest’anno a dare un taglio internazionale alla manifestazione in una delle capitali del Liberty; al contempo abbiamo deciso in questa particolare edizione, che torna dopo due anni di assenza per cause pandemiche, di valorizzare il mestiere delle chef femminili, con questo speciale doppio omaggio nella cena di gala”. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/05/Sergio-Auricchio-ideatore-del-Festival-718x405.jpg)Sergio Auricchio, ideatore del Festival “Food&Book” “Siamo veramente soddisfatti – ha proseguito l’assessore alla cultura di Montecatini **Alessandro Sartoni** – di ospitare nella nostra città oltre a scrittori e chef importanti anche alcune aziende come Carpené Malvolti, Cesarini Sforza, Ruffino vanto della nostra enologia insieme ad altre aziende che si sono sviluppate puntando sulla qualità e che potranno essere apprezzate da chi parteciperà all’evento”. Tantissimi gli appuntamenti in programma con scrittori, chef, attori che daranno vita a presentazione di libri, performance gastronomiche, “Cene con lo scrittore” e “Piatto con lo Chef” nei migliori ristoranti e hotel di Montecatini. Spazio anche per i più piccoli con animazioni da parte della Libreria Quattro Zecchini nel bel parco delle Terme Tettuccio. Tra le tante partecipazioni alla rassegna, si segnalano gli scrittori Gaetano Savatteri, Marco Vichi, Leonardo Gori, Veit Heinichen, Raffaele Nigro, Roberta Deiana, Franco Faggiani, Roberta D’Ancona, Sandra Ianni, Franco Poggianti, Bruno Damini, il poeta Claudio Damiani, gli chef Renato Bernardi, Stefano Callegaro, Marcello Leoni, Claudia Fraschini e Andy Luotto che, oltre a presentare il suo ultimo libro “Cotto in Coccio, l’astronauta e il contadino”, si esibirà in uno showcase culinario a tema. Particolarmente interessante anche la presentazione a cura di Tiziana Briguglio del volume di Giuseppe Nocca “Divin Torrone” (Ali Ribelli editore), che vedrà alla fine una degustazione guidata di Torrone di Bagnara IGP, unico in Italia. In nome della cultura che unisce e in linea con gli obiettivi che contraddistinguono “Food&Book” fin dalla prima edizione, ha recentemente deciso di sostenere la manifestazione Esselunga, che da sempre ha dedicato attenzione alla cultura del cibo, alla corretta e informata alimentazione e ai prodotti biologici e sostenibili. Il programma e il calendario in dettaglio dell’intera iniziativa sono visionabili sul sito ufficiale [**www.foodandbook.it**](http://www.foodandbook.it/) *Il Festival* [*Food&Book*](http://www.foodandbook.it/) *è con il patrocinio del Comune di Montecatini Terme e vede la collaborazione dell’Istituto Alberghiero Martini e delle Terme di Montecatini.* ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Cultura del Cibo --- ### [Un Biodecalogo per spingere la transizione agroecologica](https://mediaquattro.it/un-biodecalogo-per-spingere-la-transizione-agroecologica/) **Published:** Maggio 10, 2022 **Author:** Cristina Latessa **Excerpt:** Lo hanno presentato le Associazioni del bio per indirizzare su un efficace utilizzo dei 3 miliardi destinati allo sviluppo dell'agricoltura pulita. Aiab, Assobio, Associazione per l'agricoltura biodinamica, Federbio: “La vera sostenibilità non può che partire dal bio”. **Content:** ***Lo hanno presentato le Associazioni del bio per indirizzare su un efficace utilizzo dei 3 miliardi destinati allo sviluppo dell’agricoltura pulita. Aiab, Assobio, Associazione per l’agricoltura biodinamica, Federbio: “La vera sostenibilità non può che partire dal bio”.*** Un biodecalogo che punta ad accelerare la transizione agroecologica applicando pienamente le norme della legge approvata a inizio marzo e nello stesso tempo fornire al Paese una ’riserva strategica’ agricola che permetta di fronteggiare le varie crisi che hanno colpito le nostre società, da quella climatica alla pandemia, fino alla guerra. Lo hanno presentato le Associazioni del biologico (Aiab, AssoBio, Associazione per l’agricoltura biodinamica e FederBio) nel corso del convegno “E’ l’ora dell’agricoltura Bio, una risorsa strategica per uscire dalla crisi” organizzato a Roma con la partecipazione del Ministro delle Politiche agricole Stefano Patuanelli, del sottosegretario Francesco Battistoni e dei parlamentari che si sono impegnati per l’approvazione della recente legge sul biologico. La legge sul biologico – è stato sottolineato nel convegno – prevede il marchio del “Made in Italy Bio” che può favorire la realizzazione di filiere di bio 100% nazionale e al giusto prezzo, per valorizzare la qualità italiana e affermarla verso l’export; il riconoscimento dei distretti biologici per territori dove è il biologico il modello di produzione di riferimento e che costituiscono un’opportunità strategica per le aree interne e le aree naturali protette. Inoltre, la legge ha aperto la strada a innovazione, ricerca, formazione degli agricoltori per favorire la conversione al biologico, e la comunicazione e informazione dei cittadini per sostenere l’aumento dei consumi dei prodotti bio. Ma ora si tratta – hanno rimarcato le associazioni del biologico – di dare gambe agli obiettivi stabiliti dalla legge, attraverso la definizione del Piano d’azione nazionale del biologico previsto sia dalla legge che dal Piano Strategico Nazionale della Pac, in un momento decisivo, visto che, a partire dalla fase attuale e fino al 2027, saranno messe in campo una notevole quantità di risorse per favorire lo sviluppo del biologico. Si tratta di investimenti importanti che complessivamente ammontano a quasi 3 miliardi di euro, considerando i finanziamenti contenuti nel Fondo per il biologico, nel Pnrr e nel piano strategico nazionale della Pac. Il rischio – osservano le associazioni del settore – è che questi importanti risultati siano messi in pericolo da posizioni obsolete, ignorando quanto emerge dalla comunità scientifica e dagli organismi internazionali. Infatti, di fronte alle difficoltà di approvvigionamento poste non solo dalla crisi ucraina ma da quella climatica, ritornano in auge richieste come quelle di tagliare le imposte sui fertilizzanti chimici di sintesi, indebolire le procedure di autorizzazione sui pesticidi, utilizzare Ogm vecchi e nuovi e sospendere gli obiettivi al 2030 della Farm to Fork: 25% della superficie agricola destinata al bio, taglio del 50% dei pesticidi utilizzati, 10% della superficie dei campi destinata allo sviluppo della biodiversità. A una visione innovativa per il futuro guarda invece il biodecalogo messo a punto dalle associazioni del biologico. I dieci punti fermi per favorire lo sviluppo del biologico partono dalla necessità di Filiere di Made in Italy Bio fondate sul giusto prezzo per agricoltori e consumatori. L’elenco prosegue con Fiscalità ambientale e crediti di imposta per i costi di certificazione per abbattere i prezzi al consumatore senza costi aggiuntivi per le imprese; Distretti biologici per favorire sistemi locali di produzione e consumo e valorizzare il territorio rurale a partire dalle aree interne e dalle aree naturali protette; Incentivazione delle imprese agricole che integrano attività agricole, zootecniche e forestali, capaci di favorire la biodiversità e chiudere il ciclo dei nutrienti; Ricerca, innovazione, formazione e consulenza per supportare gli agricoltori e i territori nella transizione al bio; Sviluppo della ristorazione collettiva attraverso organizzazioni di prodotto e strumenti adeguati d’informazione e consulenza; Comunicazione e campagne d’informazione ai cittadini per conoscere i valori del bio e favorire l’aumento dei consumi di biologico; Innovazione digitale e piattaforma di tracciabilità unica in favore di consumatore; Semplificazione burocratica; Obbligo del biologico in aree protette ed Efa “*Il cibo del futuro è il biologico – dicono i presidenti delle associazioni del bio **–** La legge finalmente approvata grazie all’impegno di molti parlamentari, delle nostre associazioni e di quelle ambientaliste dopo anni di ritardi va proprio in questa direzione. Adesso occorre lavorare sul Piano d’Azione Nazionale affinché le risorse disponibili attraverso la Pac, il Pnrr e il Fondo per il bio si traducano in progetti concreti di sviluppo per tanti territori rurali del nostro Paese, capaci di creare occupazione in particolare per giovani e donne. E occorre lavorare fin da subito, al fianco del ministero delle Politiche agricole, per avviare immediatamente la transizione agroecologica, minacciata da interessi legati alle fonti fossili. La guerra in Ucraina ci offre almeno questa opportunità: è il momento per rivedere le politiche dei sussidi che devono premiare chi non inquina e chi investe nelle alternative ai combustibili fossili sia in campo energetico che per fertilizzanti e fitofarmaci. Dobbiamo valorizzare i prodotti della terra attraverso il bio per garantire agli agricoltori un giusto prezzo per il loro lavoro e allo stesso tempo tutelare i consumatori di fronte a rincari in gran parte giustificabili solo con speculazione finanziaria. Il biologico rappresenta un’opportunità strategica in campo economico e al tempo stesso un approccio efficace nel contrasto al cambiamento climatico e nella tutela dell’ambiente e della biodiversità. La vera sostenibilità non può che partire dal bio”.* Prima del convegno, i presidenti di Aiab, Assobio, Associazione per l’agricoltura biodinamica e FederBio hanno partecipato a un evento di piazza per la sensibilizzazione verso il biologico, distribuendo materiale informativo e sacchetti di prodotti biologici. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/Cristina-Latessa.png) [Cristina Latessa](https://mediaquattro.it/author/cristina/ "Cristina Latessa") Giornalista professionista esperta di agroalimentare. Redattrice all'Ansa, per 15 anni ha curato il notiziario agroalimentare e il sito Terra e Gusto. Raggiunta la pensione, è ora free lance per siti specializzati in agroalimentare e ambiente [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/cristina/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:cristina_latessa@yahoo.it) **Categorie:** Agricoltura --- ### [I prodotti italiani di qualità conquistano anche il fast food](https://mediaquattro.it/i-prodotti-italiani-di-qualita-conquistano-anche-il-fast-food/) **Published:** Maggio 10, 2022 **Author:** Tiziana Briguglio **Excerpt:** Cinque DOP e IGP entrano nei nuovi menù della catena McDonald's Italia contribuendo a far conoscere soprattutto ai giovani le nostre eccellenze gastronomiche **Content:** ***Cinque DOP e IGP entrano nei nuovi menù della catena McDonald’s Italia contribuendo a far conoscere soprattutto ai giovani le nostre eccellenze gastronomiche*** Giunta alla sua quarta edizione, My Selection, la linea premium di McDonald’s ideata in collaborazione con Joe Bastianich, si riconferma una delle più amate, con 78 milioni di panini venduti dalla prima edizione, di cui 13 milioni solo nei primi quattro mesi di quest’anno. Un binomio di gusto e prodotti di eccellenza che valorizza il territorio e la filiera agroalimentare del nostro Paese. Per parlare proprio dell’italianità e della qualità presenti nei prodotti di questa catena di fast-food, si è tenuta a Roma una tavola rotonda che ha coinvolto Dario Baroni, Amministratore Delegato di McDonald’s Italia, Stefano Patuanelli, Ministro delle Politiche Agricole e Forestali, Mauro Rosati, Direttore di Qualivita, Cesare Baldrighi, Presidente di OrigIn Italia e Joe Bastianich, imprenditore e testimonial della linea My Selection. Presenti anche i cinque Consorzi di Tutela i cui ingredienti sono protagonisti della linea di burger lanciata nel 2022: l’Aceto Balsamico di Modena IGP, i formaggi DOP Asiago e Montasio, la Cipolla rossa di Tropea IGP e la Mela Alto Adige IGP. Una preziosa occasione di confronto, di scoperta del nostro territorio nazionale e di valorizzazione dei suoi prodotti. ![video](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/05/tavolo_web.jpg)play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fi-prodotti-italiani-di-qualita-conquistano-anche-il-fast-food%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=I+prodotti+italiani+di+qualit%C3%A0+conquistano+anche+il+fast+food++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fi-prodotti-italiani-di-qualita-conquistano-anche-il-fast-food%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fi-prodotti-italiani-di-qualita-conquistano-anche-il-fast-food%2F) [Link](https://mediaquattro.it/i-prodotti-italiani-di-qualita-conquistano-anche-il-fast-food/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/20220522_155707-scaled.jpg) [Tiziana Briguglio](https://mediaquattro.it/author/tiziana/ "Tiziana Briguglio") Giornalista agricola ed enogastronomica, ha collaborato per lunghi anni con i quotidiani nazionali “Libero” e “Il Tempo” ed attualmente è vicepresidente dell’Arga Lazio (l’Associazione regionale Giornalisti Agricoltura, Alimentazione, Ambiente, Territorio, Energie: Gruppo di specializzazione della Associazione Stampa Romana-FNSI). Fondatrice e presidente dell’Associazione “Agroalimentare in Rosa”, è organizzatrice di grandi eventi e direttrice tecnica e scientifica di numerose manifestazioni volte alla valorizzazione dei giacimenti agro-culturali italiani. Dal 2020 è vicepresidente nazionale di Confassociazioni Tourism Food Hospitality con delega alla Comunicazione ed Eventi. Dal 2013 è tra i promotori ed organizzatori del Festival Cerealia. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/tiziana/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:tizianabriguglio@gmail.com) **Categorie:** Alimentazione, Cultura del Cibo --- ### [La Valle Santa, il Guado e i "pizzicotti" reatini](https://mediaquattro.it/la-valle-santa-e-i-pizzicotti-reatini/) **Published:** Maggio 9, 2022 **Author:** Tiziana Briguglio **Excerpt:** Viaggio nella Riserva di Lago Lungo e Ripasottile, alla scoperta dei prodotti tipici (e non solo) di questo pezzo di Sabina **Content:** ***Un paese, una ricetta. Viaggio nella Riserva di Lago Lungo e Ripasottile, alla scoperta dei prodotti tipici (e non solo) di questo pezzo di Sabina*** Là dove più di duemila anni fa c’era il Lago Velino e un susseguirsi di paludi, oggi c’è una distesa di fertili campi dove è ripresa la coltivazione del “guado”, da cui si ricava il colore indaco. In tutta la vallata della provincia di Rieti si respira quell’aura di misticismo che circonda i santuari fondati da San Francesco e dove l’agricoltura rappresenta ancora una risorsa importante. Qui, dalla ricerca del senatore Strampelli, un secolo fa, sono nate importanti varietà di frumento. E dalla farina di frumento, dal semplice impasto per il pane, arrivano i “pizzicotti”, uno dei prodotti agroalimentari tradizionali del Lazio. ![video](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/05/pianaflash-1.jpg)play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fla-valle-santa-e-i-pizzicotti-reatini%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=La+Valle+Santa%2C+il+Guado+e+i+%E2%80%9Cpizzicotti%E2%80%9D+reatini++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fla-valle-santa-e-i-pizzicotti-reatini%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fla-valle-santa-e-i-pizzicotti-reatini%2F) [Link](https://mediaquattro.it/la-valle-santa-e-i-pizzicotti-reatini/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/20220522_155707-scaled.jpg) [Tiziana Briguglio](https://mediaquattro.it/author/tiziana/ "Tiziana Briguglio") Giornalista agricola ed enogastronomica, ha collaborato per lunghi anni con i quotidiani nazionali “Libero” e “Il Tempo” ed attualmente è vicepresidente dell’Arga Lazio (l’Associazione regionale Giornalisti Agricoltura, Alimentazione, Ambiente, Territorio, Energie: Gruppo di specializzazione della Associazione Stampa Romana-FNSI). Fondatrice e presidente dell’Associazione “Agroalimentare in Rosa”, è organizzatrice di grandi eventi e direttrice tecnica e scientifica di numerose manifestazioni volte alla valorizzazione dei giacimenti agro-culturali italiani. Dal 2020 è vicepresidente nazionale di Confassociazioni Tourism Food Hospitality con delega alla Comunicazione ed Eventi. Dal 2013 è tra i promotori ed organizzatori del Festival Cerealia. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/tiziana/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:tizianabriguglio@gmail.com) **Categorie:** Alimentazione, Cultura del Cibo, Territorio, Un Paese...una ricetta --- ### [Viaggio dentro Roma: il Municipio XI Portuense](https://mediaquattro.it/viaggio-dentro-roma-il-municipio-xi-portuense/) **Published:** Maggio 4, 2022 **Author:** Eugenio Mataletti **Excerpt:** La nostra indagine sulla Capitale continua e questa volta Viaggio dentro Roma ci porta a scoprire la parte ovest della città; il Municipio Roma XI Portuense grande come Cremona, popoloso come Cagliari **Content:** ***La nostra indagine sulla Capitale continua e questa volta Viaggio dentro Roma ci porta a scoprire la parte ovest; il Municipio Roma XI Portuense grande come Cremona, popoloso come Cagliari*** Roma ha un territorio enorme, quasi 1.300 Kmq ed è grande quanto otto città italiane messe insieme, come se Milano, Bologna, Torino, Genova, Napoli, Palermo, Catania, Firenze fossero raggruppate; per intenderci è sette volte più estesa di Milano. Numeri che già da soli fanno capire le peculiarità della città e le complessità che ne derivano per amministrala. Ognuno dei quindici Municipi in cui è suddivisa è esteso come una media città italiana e il Municipio XI (soggetto di questa tappa) di oltre 70 kmq e ottavo in una eventuale classifica con gli altri, è paragonabile a un capoluogo come Cremona. Anche per popolazione i municipi romani sono equiparabili a molti grandi comuni italiani. L’XI ha circa 156.000 abitanti, dodicesimo se facessimo una graduatoria, ma comunque paragonabile a una città come Cagliari. La sua densità abitativa è di circa 2.200 abitanti per kmq, ottavo tra tutti. Dati che ci aiutano a capire l’importanza di una istituzione di prossimità come i Municipi. Il Municipio Roma XI Portuense è uno dei sette radiali, di quelli cioè che vanno dal centro storico della città fino a raggiungere l’agro romano. Uno spicchio di territorio compreso tra via Portuense, via della Pisana e che nella parte sud è delimitato dal corso del Tevere fino al confine con il Comune di Fiumicino. Lambisce il centro con il quartiere Marconi, poi una vasta area di città consolidata con i quartieri Portuense, Trullo, Magliana e poi Corviale e Ponte Galeria oltre il Grande Raccordo Anulare per arrivare nei pressi dell’aeroporto di Fiumicino. Insediamenti nati tra gli anni ’50, ’60 e ’70 a esclusione del Trullo nato sul finire degli anni ’30. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/05/Ingresso-municipio-XI-720x405.jpg)La sede del Municipio XI, all’interno di Villa Bonelli Quartieri, zone, nomi che evocano storie e vicende antiche e recenti, una porzione di territorio comunale che si caratterizza anche per un ricco patrimonio monumentale e significative testimonianze archeologiche, tra cui alcune necropoli, tratti delle antiche vie romane, le catacombe di Generosa, la chiesa di Santa Passera, il castello della Magliana, Forte Portuense e la magnifica Villa Bonelli che ospita la sede istituzionale. Un municipio con al suo interno situazioni profondamente differenziate sia sotto il profilo urbanistico (il controverso “serpentone” di Corviale, edificio rettilineo lungo oltre un chilometro) sia per aspetti economici, sociali, culturali, etnici e anche per il verde. Il Municipio Roma Portuense ha meno di 1.000.000 di mq di verde urbano che in un confronto con gli altri lo pone al penultimo posto così come per il verde stradale (circa 58.000 mq). Municipio poco green nonostante la presenza dell’estesa Riserva naturale della Tenuta dei Massimi, di una porzione della Riserva naturale Valle dei Casali e aree di media grandezza come Villa Bonelli, il Parco delle catacombe di Generosa, il Parco fluviale Tevere della Magliana, il Parco Pino Lecce. Politicamente il Municipio Roma XI si può considerare una vera e propria roccaforte del centrosinistra. Nelle sette elezioni dirette svolte, dalle prime del 1997 ad oggi, per sei volte ha vinto la coalizione di sinistra tranne che nel 2016 quando ha prevalso il M5S ma che ha governato pe circa metà consigliatura perché poi commissariata. Nel 2021 ha vinto di nuovo il centrosinistra, il presidente attuale è Gianluca Lanzi. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/05/Ulivo-visto-da-sala-consiglio-municipio-XI-720x405.jpg)Un vecchio ulivo, visto attraverso una delle finestre ovali della Sala Consiliare Il presidente è giovane, 34 anni, vive da sempre alla Magliana dove è nato, ha studiato al liceo scientifico Keplero sempre in zona e all’università Roma Tre poco al di là del fiume. La sua passione politica è nata su quei banchi, si è poi sviluppata nell’impegno sociale, nel volontariato e nell’associazionismo fino a prendere una forma più politica quando aderisce al PD nel 2007, poi consigliere municipale nel 2013 e nel 2016, entrambe le volte risultando il più votato. Dopo aver vinto le primarie del centrosinistra vince anche le ultime elezioni del 2021 con l’80% dei voti, il miglior risultato cittadino. Il presidente ha molti impegni, le giornate sono piene, non è facile trovare il tempo per il nostro colloquio ma poi la voglia di comunicare prevale. È pomeriggio ma il Municipio è ancora attivo e c’è un discreto via vai. Siamo arrivati qualche minuto prima e bisogna aspettare. La sede è dentro Villa Bonelli e l’anticipo con cui siamo arrivati ci dà la possibilità di vederla con attenzione. Il parco è grande e ben curato, degradante verso la Magliana, il fabbricato in buono stato di manutenzione è dei primi del ‘900. Aspettiamo il nostro appuntamento nella sala del consiglio che ha delle belle arcate finestre che danno sul parco, da una si vede un ulivo piuttosto vecchio, accanto al tavolo della presidenza sono esposte le bandiere di ordinanza che di solito sono nella stanza del presidente. La cortese addetta stampa che ci accoglie ci dice che le insegne stanno lì perché la sala viene usata anche per celebrare i matrimoni e così è più piacevole. Dopo poco siamo ricevuti. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/05/bandiere-sala-consiglio-municipio-XI-720x405.jpg)Le bandiere, nell’Aula del Consiglio municipale Lo studio è molto sobrio, quasi scarno nell’arredamento, la scrivania è piena di carte e a fianco c’è una vetrinetta che contiene alcuni reperti archeologici. - Ritrovati qui nella villa? chiediamo. «*No. Vengono dalla Necropoli Portuense, il mio predecessore li fece sistemare qui ma li farò portare dove saranno più visibili. Qua li vede solo chi mi incontra, penso sia meglio averli in un museo*». Cominciamo la nostra conversazione. - Nonostante la giovanissima età lei è in politica già da parecchio e vanta una buona esperienza. Per lei la politica cos’è? «*Beh! Si potrebbe parlare per ore o forse per giorni. La politica per me è lo strumento indispensabile per cambiare le condizioni di vita di chi è più svantaggiato e chi come me fa politica con passione e si ritiene un uomo di sinistra ha questo fine*». Poi precisa: «*Il mio impegno è nato 15 anni fa, non mi bastava più l’impegno sociale e civile, era come se avessi colmato la possibilità di vedere che il mio impegno potesse incidere direttamente sulla vita delle persone con il volontariato. La politica è uno step in più che porta davvero a cambiare la realtà*». - Una passione giovanile, dunque, nata nel sociale. Però a un certo punto diventa anche mestiere? «*Ci vuole una costanza e anche una pazienza notevoli, una spinta interiore anche. Chi come me ora ha l’onore di ricoprire una carica importante come quella di presidente di Municipio ha sicuramente un impegno totalizzante con un approccio che è anche quello di un mestiere* – poi puntualizza – *Cioè sai che la tua giornata è dedicata a quello* – e fa un esempio familiare – *Mio padre faceva l’artigiano sapeva che la sua vita era quella, io oggi quando mi alzo la mattina so che il mio impegno è quello di fare il presidente con tutto me stesso*». - Questo municipio viene identificato con i quartieri storici Marconi, Magliana, Portuense, Trullo, Corviale: ognuno con le sue caratteristiche e diverse tra loro. Si sente una responsabilità maggiore a governare un municipio così noto? «*Io mi sento il presidente di tutto il municipio. L’impegno è su ogni territorio, quelli che hanno un insediamento e un’urbanizzazione più datata come appunto Magliana, Trullo, Portuense, Corviale, Marconi ma anche quelli di più recente espansione Muratella, Ponte Galeria, Piana del sole, Spallette, Monte Saponara. La responsabilità la sento per tutto il territorio anzi per dirla tutta, un po’ per i miei valori e un po’ anche per l’impostazione del programma del sindaco Gualtieri, l’idea di portare più servizi nei quartieri periferici, la cosiddetta città dei 15 minuti, è un obiettivo che ci responsabilizza molto di più nei confronti di chi abita in quartieri più disagevoli*». - Roma è una città enorme e ogni Municipio equivale a un grande comune italiano. Numeri che fanno intendere che servirebbero poteri adeguati ai problemi da risolvere. Ce li avete? «*Noi non abbiamo i poteri di un comune, l’obiettivo a cui tendiamo da tanti anni è una riforma della governance della capitale con poteri di indirizzo per Roma Capitale e invece poteri gestionali e amministrativi per i Municipi, paritetici a quelli dei comuni ordinari* – poi dice – *Su questo c’è un lavoro che stanno facendo la Giunta capitolina e l’Assessore al decentramento che hanno ricostituito la Consulta dei presidenti e l’Osservatorio per il decentramento amministrativo, io sono uno dei sei presidenti dell’Osservatorio, ho proprio qui il plico che mi è stato inviato nei giorni scorsi dall’assessorato. Stiamo facendo un’attenta analisi delle competenze e la loro suddivisione tra Municipi e Dipartimenti per cercare di allineare le competenze e farne assumere di più ai Municipi proprio per dare più forza. Più competenze significa più potere e significa più responsabilità* – e prosegue – *Questo ufficio ha una struttura che è composta da sei unità di personale di segreteria che rispondono ogni giorno a centinaia di richieste e sollecitazioni dei cittadini che ci arrivano in molti modi e sui temi più disparati che a volte non sono di nostra competenza, il Municipio di fatto è una sorta di ufficio relazioni con il pubblico dello Stato perché qui i cittadini si rivolgono per ogni cosa*». ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/05/parco-villa-bonelli-720x405.jpg)La vista dalla sede del Municipio sul Parco di Villa Bonelli Per quanto riguarda i poteri di Roma qualcosa si sta muovendo a livello nazionale. La commissione Affari Costituzionali della Camera, un paio di settimane fa, ha dato l’assenso al testo base per la riforma costituzionale necessaria per dare alla Capitale dei poteri analoghi a quelli di una Regione e prende corpo anche l’ipotesi di cambiare la sua denominazione di Roma Capitale, adottata nel 2011, e tornare a quella più tradizionale di Roma. Proseguiamo il colloquio. - Roma è la città più verde d’Europa ma il vostro municipio non è tra quelli più green. Qual è esattamente la situazione? «*I quartieri storici nati da grandi piani di urbanizzazione o dalla speculazione edilizia, come ad esempio Marconi, sono senza un parco pubblico degno di questo nome e così il Trullo, Monte delle Capre, Monte Cucco che non hanno una valvola di sfogo significativa. Stiamo lavorando con la Regione Lazio al completamento del Parco Tevere 2 a Marconi oltre a quello che c’è già a Magliana sulle rive del fiume, per realizzare un parco sulla collina di Monte Cucco, opera attesa da molti anni, in un luogo con una vista mozzafiato sulla città e che è stata location per diverse riprese cinematografiche tra cui alcune scene di “Uccellacci e uccellini” di Pier Paolo Pasolini con Totò e Ninetto Davoli; questo parco sarà una valvola di sfogo importante per tutti i quartieri, non solo quelli vicini* – poi aggiunge – *Il lavoro che stiamo facendo è anche per l’implementazione del sistema dei parchi del nostro municipio e soprattutto la maggior cura del verde di prossimità che sono proprio quelle aree sotto i 20.000 metri quadri che in virtù di una recente delibera della Giunta capitolina saranno date in gestione ai Municipi mentre ora sono ancora nella gestione del Dipartimento. Noi saremo tra quelli che le richiederanno, stiamo facendo un’attività di analisi delle condizioni di queste aree perché in virtù delle condizioni in cui stanno sarà necessario fare degli interventi congiuntamente al Dipartimento e poi ne prenderemo la gestione, sarà una cosa che faremo nei prossimi mesi*». Il presidente Lanzi parla con trasporto e trapela il suo impegno, il suo racconto è ricco di particolari che mostrano conoscenza del territorio, dei suoi problemi e delle sue potenzialità. Ci addentriamo nel discorso. - Questi parchi avranno problemi di manutenzione e di gestione. Avete un modello? «*La manutenzione ordinaria sarà affidata con i soliti appalti che farà l’amministrazione municipale, sulle aree di nostra competenza, estenderemo quegli appalti alle nuove aree che prenderemo in gestione dal Dipartimento* – e chiarisce – *La nostra idea è quella di favorire patti di collaborazione previsti dalla normativa regionale che permettono la gestione condivisa con i cittadini, con le associazioni, i comitati e poi anche altre forme che possono essere sviluppate a seconda delle condizioni che ci sono nell’area del parco e che possono essere con la compartecipazione di privati e vedere attività sull’area, ad esempio chioschi e simili*». - Rifiuti. Qual è la situazione? «*La situazione qua è molto migliorata grazie al lavoro dei vertici locali dell’AMA che hanno il compito specifico di occuparsi del Municipio, una struttura che garantisce un maggior legame tra AMA e Municipio e che il nuovo contratto di servizio sancirà ufficialmente. Questo ci consentirà di avere un maggiore collaborazione e controllo sulle attività da fare* – prosegue *– Oggi la situazione è positiva, ci possono essere a volte dei ritardi nel ritiro ma anche le segnalazioni dei cittadini si sono fortemente ridotte* – poi specifica – *Stiamo sperimentando un nuovo tipo di raccolta porta a porta di prossimità con l’utilizzo di cassonetti un po’ più grandi che permettono tempi di ritiro diversi e fanno aumentare la percentuale di raccolta differenziata e la risposta è molto positiva e anche il decoro del quartiere è migliore*». - Il decoro della città è dato oltre che dalla pulizia e dai rifiuti anche dalle scritte vandaliche sui muri, dai marciapiedi sconnessi, dall’erba che cresce spontanea non sfalciata rapidamente. State facendo qualcosa? «*Il decoro della città è fatto dai grandi piani di pulizia e da tanti piccoli interventi. Le erbacce, la sosta selvaggia che diventa barriera architettonica o impedimento alla raccolta dei rifiuti, stiamo intervenendo con azioni concrete* – e ci rivela *– Una delle attività che stiamo facendo per il decoro è la rimozione delle edicole stradali dismesse e in disuso (giornalai, fiorai) e le cui autorizzazioni sono decadute. Ci sono determinazioni dirigenziali di rimozioni risalenti al 2017 e al 2019 con varie intimazioni ai proprietari di rimuovere i manufatti a proprie spese, abbiamo ripreso queste deliberazioni e abbiamo rimosso due edicole fatiscenti con il plauso dei cittadini, le spese saranno addebitate ai proprietari. In questo anno porteremo avanti questa attività* – e chiarisce – *Quello delle edicole è un piccolo esempio, è l’attenzione al particolare che però ha una visione d’insieme, un particolare ma in realtà è principale per chi abita lì di fronte o per chi ci passa o ci lavora tutti i giorni o che magari ha la propria vetrina coperta, noi crediamo che questa sia un’attenzione che debba essere dedicata a tutta la città e per quanto mi riguarda e per la responsabilità che ho a questo municipio*». - Vediamo tanti tronconi di alberi che restano lì per anni tanto che hanno il tempo di rigermogliare, qualcuno parla di strage di alberi, decoro è anche la loro rimozione e ripiantarne di nuovi poi contribuirebbe alla riforestazione della città. Che state facendo? «*Il tema principale è avere una città con più alberi, perché così si riducono l’emissione di co2 e il riscaldamento climatico, sostituendo quelli abbattuti oppure piantandone in nuovi siti. Per rispondere alla doppia esigenza di decoro e ambientale, l’assessora comunale Alfonsi si sta operando per favorire occasioni pubbliche e private di donazione di alberi che possano essere piantati* – e prosegue – *Per la rimozione dei tronconi per quanto ne so c’è un problema di macchinari a disposizione del Servizio Giardini del Comune che servono per queste operazioni e che da molto tempo non sono nella disponibilità del servizio centrale. Certo fa male vedere le strade piene di questi alberi “smozzicati”* (lo dice con un sorriso) *anche se alcuni vengono utilizzati dall’artista Andrea Gandini per le sue sculture che le rendono più piacevoli* – e aggiunge – *Per la giornata “M’illumino di meno” abbiamo piantato un cipresso in un’area fatiscente della Magliana, insieme alle scuole del Municipio abbiamo sistemato le aiuole e ridato decoro* – e ci anticipa – *Nei prossimi mesi faremo anche una manifestazione di interesse per accogliere soggetti privati, vivai o imprese che vogliono donare alberi, poi individueremo i luoghi dove piantarli, abbiamo partecipato al bando Ossigeno della Regione Lazio individuando due aree in cui fare piantumazione, una a Corviale e una a Ponte Galeria*». Siamo stati lunghi, ci sarebbero altre cose di cui parlare ma saranno occasione per un prossimo incontro. Lasciamo il presidente Lanzi alle incombenze che anche in pochi minuti si sono affollate: infatti già bussano alla porta… ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/04/Eugenio-web.jpg) [Eugenio Mataletti](https://mediaquattro.it/author/eugenio/ "Eugenio Mataletti") Giornalista con due passioni, lo sport e l’ambiente, e la ventura di raccontarle da tempo in televisione, per radio, sulla carta stampata e online. Ma il meglio deve ancora venire [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/eugenio/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:eugenio.mataletti@gmail.com) **Categorie:** Territorio **Tag:** Ambiente, Decoro, Roma, territorio, verde, vivibilità --- ### [Successo di pubblico per "Only Wine"](https://mediaquattro.it/successo-di-pubblico-per-only-wine/) **Published:** Maggio 2, 2022 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** La manifestazione di Città di Castello dedicata alle piccole cantine e ai giovani viticoltori chiude i battenti con numeri da record **Content:** ***La manifestazione di Città di Castello dedicata alle piccole cantine e ai giovani viticoltori chiude i battenti con numeri da record*** Con oltre 3000 visitatori, 150 cantine, 3 Aree Tematiche – Champagne, Vini da Merenda e Cantine del Territorio – 200 operatori del settore accreditati, una zona Food arricchita da prodotti d’eccellenza, una giornata intera dedicata agli operatori del settore, 9 Masterclass, 5 Speed Wine, di cui 3 in lingua inglese, 1 seminario e più di 100 giornalisti e wine writer chiude oggi i battenti al pubblico l’Only Wine, il *Salone dei Giovani Produttori e delle Piccole Cantine* che anche quest’anno, per la nona volta, ha riempito con un bagno di folla la splendida Città di Castello. Non solo vino per questa edizione, ma anche tante scoperte. Il Mercatino Regionale Francese in Piazza Matteotti, con i suoi profumi, sapori e colori d’oltralpe ha fatto tappa per la prima volta a Città di Castello. Tante le prelibatezze enogastronomiche presenti, tutte rigorosamente di qualità e tradizione francese. Oltre ottanta i tipi di formaggi, abbinati ad un’ampia gamma di vini provenienti dalle più importanti regioni vinicole d’Oltralpe. E ancora, una tipica colazione umbra offerta dal Consorzio Pro Centro che ha deliziato i palati la domenica mattina in pieno centro storico aprendo le danze alla seconda giornata fieristica. Grazie alla preziosa collaborazione con il centro di Istruzione e Formazione Professionale ASP Giovanni Ottavio Bufalini, non è mancato il buon cibo arricchito dal profumo dei tartufi di “Giuliano Tartufi”, come non è mancata la storica collaborazione con l’Associazione Italiana Sommelier – delegazione di Città di Castello che ha prestato il servizio di sommellerie per tutte le giornate. Fondamentale la collaborazione con il Comune di Città di Castello che ha siglato con l’ Only Wine una convenzione per consentire l’accesso a prezzo ridotto alla Pinacoteca Comunale e al Centro delle Tradizioni Popolari – Museo Malacologico Malakos, nonché al Museo Tela Umbra, unico in Europa con i suoi telai dell’800. Al fianco della Manifestazione non sono mancate anche realtà private come la Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri, che ha riservato una scontistica particolare per chi si è presentato in biglietteria con il ticket della manifestazione, e il Museo Diocesano di Città di Castello, che ha permesso l’accesso al Museo del Duomo e al Campanile cilindrico sempre con tariffe agevolate. Rinnovata anche la partecipazione dell’ Agenzia delle Dogane e Monopoli che é stata presente in fiera con un corner informativo per le cantine. E ancora… non solo vino! Degustazioni di Birra grazie al supporto di Luppolo Made in Italy; Cocktail molto esclusivi a cura di Joya Cocktails, degustazioni di Whiskey e Distillati con il supporto del Cigar Club Valtiberino; approfondimenti sul “migliore amico del vino” il sughero, grazie ad Amorim e presentazioni di supporti per le aziende con la partecipazione di Dna Phone e il Main sponsor della manifestazione Intesa San Paolo. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Fiere Mostre e Mercati --- ### [Apre domani a Parma "Cibus 2022"](https://mediaquattro.it/apre-domani-a-parma-cibus-2022/) **Published:** Maggio 2, 2022 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** La fiera sarà inaugurata da Stefano Patuanelli, Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali e da Manlio Di Stefano, Sottosegretario agli Affari Esteri **Content:** ***La fiera sarà inaugurata da Stefano Patuanelli, Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali e da Manlio Di Stefano, Sottosegretario agli Affari Esteri*** Dopo due anni di pandemia da Covid, sembra “quasi” essere tornata la normalità nel settore fieristico: domani, 3 maggio, si inaugura a Parma l’edizione 2022 di Cibus, alla presenza del ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali Stefano Patuanelli e del sottosegretario agli Affari Esteri Manlio di Stefano. Circa tremila aziende espositrici presenteranno agli operatori economici i loro prodotti, mille di questi innovativi, pronti a essere immessi sui mercati. Cibus 2022 vedrà il ritorno dei buyer esteri, provenienti da Stati Uniti d’America, America Latina, Europa, Medio Oriente e alcuni Paesi asiatici. In fiera saranno aperte l’Area *Horeca the Hub*, il *Cibus Innovation Corner* con cento nuovi prodotti selezionati da una giuria di esperti e l’*Innovation Hub*, con Start Up innovative. Si terranno inoltre decine di convegni a cui parteciperanno i rappresentanti di Industria, Agricoltura, Distribuzione e del mondo politico. Il fuori salone “Cibus Off” si terrà nel centro di Parma con degustazioni, esposizioni e dibattiti. Sarà aperto il 3 maggio alle ore 18 con l’inaugurazione della mostra di fotografie artistiche “Art Save The Food”, curata da Claudio Composti e co-organizzata da Fiere di Parma e Mia Fair nel Complesso Monumentale del Monastero di San Paolo. Infine, grazie al programma Cibus Food Saving, i volontari di Banco Alimentare recupereranno i prodotti che le aziende espositrici, al termine della manifestazione, scelgono di salvare dallo spreco, donandoli. **Mille nuovi prodotti in esposizione** ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/05/cibus_gli_stand-002-720x405.jpg) La vera innovazione parte sempre dalla tradizione. E i quasi mille nuovi prodotti in esposizione a Cibus, pronti a essere lanciati sul mercato interno e su quello estero, sono, infatti, elaborazioni creative sulla base dell’antica storia del saper fare dell’alimentare italiano. Sono prodotti che, rispondendo alla domanda dei consumatori, si focalizzano negli ambiti dei prodotti salutistici, della ricerca del gusto anche attraverso nuovi mix di ingredienti, della tradizione dei prodotti tipici locali, dei packaging ecosostenibili, del benessere animale. Negli stand si potranno dunque trovare olii di oliva spremuti a freddo, salumi con meno grassi e sale, pesto realizzato a freddo, formaggi senza lattosio, hamburger vegetali, una vasta offerta di prodotti di nicchia, le offerte “ready to cook”. Cento di questi prodotti, destinati sia al canale retail sia a quello Horeca, saranno esposti nell’area “Cibus Innovation Corner”, situata nel Padiglione 8, suddivisi per settori: Gusto & ingredienti, Packaging, Sostenibilità, Territorialità. In generale, rimane forte l’attenzione delle industrie alimentari a salute e benessere, come pure alla domanda di prodotti biologici e vegani, seguendo l’onda lunga dell’emergenza pandemica. Qualche esempio: le maltagliatelle di lenticchie rosse e riso integrale; le polpettine di fave e piselli bio, cotte al forno; gli snack di legumi tostati, senza conservanti; la merenda con frullato di frutta fresca e gallette di riso ricoperte di cioccolato; il salame senza conservanti, a lunga stagionatura; le cotolette vegetali di pollo; il prosciutto di Parma da suini nutriti con semi oleosi ricchi di Omega 3; la pasta senza glutine a base di riso integrale e alga Spirulina; i filetti di alici con il 25% di sale in meno, confezionate in olio di semi biologico. La ricerca del gusto rimane un imperativo assoluto, basti pensare a: guanciale di vitello brasato al barolo, cotto sottovuoto; le praline al cioccolato con anima di formaggio erborinato, cioè con muffe; il prosciutto cotto al tartufo nero; gli scrigni con gorgonzola e cioccolato rosa per i ripieni; la glassa al Marsala per piatti dolci e salati; la tradizionale salsa verde arricchita con prezzemolo, coriandolo, peperoncino e succo di limone; il pesto di agrumi con arance e mandorle, condimento per primi piatti e secondi di pesce; i friarelli saltati in vaschette. Le confezioni sono sempre più spesso ecostenibili e compostabili: gli incarti del cioccolato bio a base di amido di mais compostabile; il Panbauletto con 58% in meno di plastica, confezionato senza vaschetta, con laccio apri e chiudi; salse per aperitivi con – 40% della plastica e -65% cartone e imballi. E ancora: gli gnocchi surgelati, integrali grano antico Senatore Cappelli, cottura in 2 minuti; l’Olio Dop Umbria non filtrato; il filetto di salmone da allevamenti con 2,5% di salmoni su 97,5% d’acqua; i succhi di frutta in capsule compatibili. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Fiere Mostre e Mercati --- ### [In Campania un corso CRIPAT per valorizzare la produzione casearia tradizionale](https://mediaquattro.it/in-campania-un-corso-cripat-per-valorizzare-la-produzione-casearia-tradizionale/) **Published:** Maggio 2, 2022 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Destinato a medici veterinari, biologi, tecnici operatori del comparto agroalimentare, ma anche ai titolari delle aziende casearie, il corso ha inteso fornire ai numerosi partecipanti conoscenze teorico-pratiche sul "Caciocavallo podolico", una delle eccellenze regionali **Content:** ***Destinato a medici veterinari, biologi, tecnici operatori del comparto agroalimentare, ma anche ai titolari delle aziende casearie, il corso ha inteso fornire ai numerosi partecipanti conoscenze teorico-pratiche sul “Caciocavallo podolico”, una delle eccellenze regionali*** ![video](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/05/cacio_2.jpg)play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fin-campania-un-corso-cripat-per-valorizzare-la-produzione-casearia-tradizionale%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=In+Campania+un+corso+CRIPAT+per+valorizzare+la+produzione+casearia+tradizionale++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fin-campania-un-corso-cripat-per-valorizzare-la-produzione-casearia-tradizionale%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fin-campania-un-corso-cripat-per-valorizzare-la-produzione-casearia-tradizionale%2F) [Link](https://mediaquattro.it/in-campania-un-corso-cripat-per-valorizzare-la-produzione-casearia-tradizionale/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Alimentazione, Cultura del Cibo --- ### [Nel Lazio turismo "lento" per tutti](https://mediaquattro.it/turismo-lento-per-tutti/) **Published:** Aprile 30, 2022 **Author:** Barbara Civinini **Excerpt:** Unioncamere Lazio presenta a Roma, nella Sala del Tempio di Adriano, insieme a Touring Club, la sua guida ai Sentieri del Lazio: trenta itinerari da vivere nell’arco di una giornata. Un videoclip racconta le emozioni di questi cammini. **Content:** ***Unioncamere Lazio presenta a Roma, nella Sala del Tempio di Adriano, insieme a Touring Club, la sua guida ai Sentieri del Lazio: trenta itinerari da vivere nell’arco di una giornata. Un videoclip racconta le emozioni di questi cammini.*** Unioncamere e Touring Club lanciano il turismo di prossimità nel Lazio, alle porte di Roma, una volta meta privilegiata del *Grand Tour* dei giovani aristocratici. Meta tanto ambita che J.W.Goethe dedicò al suo soggiorno il resoconto “Viaggio in Italia”, considerato per decenni la guida turistica per eccellenza. Rimase tanto affascinato da sostenere: “*Chi ha visto una volta l’Italia conserva un po’ di felicità per tutta la vita*”. Una voglia di felicità che dopo il lockdown da pandemia, si è imposta come un’esigenza impellente. Un’occasione questa che Unioncamere Lazio non si è lasciata sfuggire di mano. Proprio in questi giorni, infatti, ha presentato a Roma, con Touring Club Italiano, il taccuino e la Guida “Sentieri del Lazio”. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/04/La-presentazione-Unioncanere-Lazio-697x405.jpg)*La presentazione della Guida, moderata da Federico Quaranta – Unioncamere Lazio* *«Dopo la pandemia* – ha spiegato Lorenzo Tagliavanti, presidente di Unioncamere – *c’è una grande voglia di vivere all’aria aperta e con l’aiuto della nostra Guida sarà possibile percorrere a piedi, nell’arco di una giornata, luoghi che raccontano la storia e le tradizioni dei nostri territori».* La Guida curata da Stefano Ardito e Natalino Russo, giornalisti scrittori di viaggio, raccoglie una selezione di 30 sentieri, sei per ognuna delle cinque province, dedicati alle vette, all’acqua, ai borghi, alla fede, alla storia e alla natura. Itinerari di viaggio lento che secondo Franco Iseppi, Presidente Touring Club, rappresentano altrettante occasioni per riappropriarsi dei territori del Lazio, in maniera non impattante, lontani dalla frenesia quotidiana. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/04/I-sentieri-dei-Borghi-Unioncanere-Lazio-705x405.jpg)*I sentieri dei borghi – Unioncamere Lazio* «*Per questo motivo abbiamo accolto con piacere l’invito di Unioncamere Lazio a lavorare ancora una volta insieme»,* ha detto. Il Lazio è, sempre di più, una destinazione dei tanti “turismi”, pronto a offrire le proprie ricchezze a una domanda turistica articolata, esigente e diversificata*,* afferma la prefazione. Del resto, il Sistema camerale del Lazio assicura da sempre un forte impegno nel dare impulso all’industria del turismo, nella consapevolezza che rappresenta un importante volano di sviluppo per il territorio regionale. L’assessore al Turismo della Regione Lazio, Valeria Corrado, ha ricordato che questi sentieri sono memoria, tradizione e comunità. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/04/I-sentieri-dellacqua-La-necropoli-di-Cerveteri-Unioncamere-Lazio-693x405.jpg)*I sentieri dell’acqua, la necropoli di Cerveteri – Unioncamere Lazio* «*Al centro della nuova legge regionale sul turismo c’è proprio la valorizzazione delle nostre unicità»,* ha detto. «*Negli obiettivi programmatici della Regione la valorizzazione dei luoghi della memoria, dei borghi e dei cammini ha un ruolo centrale*. *E questa è una guida che ci aiuta a raccontare il Lazio meno conosciuto»,* ha concluso*.* L’obiettivo di fondo, come afferma Tagliavanti, «*è quello di offrire un valido strumento per riappropriarsi del rapporto uomo-natura che ha bisogno di un’alleanza ritrovata e rinnovata: perché fare turismo possa essere sempre più collegato non solo all’idea di una meta esotica, ma anche al camminare e all’attraversare i luoghi della nostra terra, al termine dei quali avremo riscoperto qualcosa di più anche di noi stessi.»* ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/04/I-sentieri-della-storia-abbazia-di-Montecassino-Unioncamere-Lazio-703x405.jpg)*I sentieri della storia, l’abbazia di Montecassino – Unioncamere Lazio* **Il videoclip: https://youtu.be/k2k-LEi3ajE** ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/Barbara-Civinini.jpg) [Barbara Civinini](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Barbara Civinini") Giornalista Pubblicista, esperta in tecniche sociali dell’Informazione, redattrice dell’Editrice cooperativa “Il Ventaglio”, addetta stampa delle cooperative pesca della Lega (ANCP), redattrice esterna della pagina agricola de “La Voce Repubblicana”, addetta alle Pari Opportunità del Gruppo di Specializzazione agroalimentare della FNSI, divenuto UNARGA, poi consigliere dell’ARGA Lazio, è stata direttrice responsabile della testata del Gruppo Archeologico di Volontari del territorio Cerite, “L’Aruspice”, per più di dieci anni. Dal 2001 è stata funzionario del Comune di Roma, per il quale ha ottenuto l’European Computer Driving Licence (ECD), e nel 2006 è stata nominata membro supplente per l’Amministrazione comunale della Commissione Pari Opportunità. Andata in pensione anticipata, ha continuato a coltivare la sua passione per il giornalismo e la scrittura come figlia d’arte. Suo padre, Sergio Civinini, noto giornalista dell’agroalimentare, scomparso prematuramente, è stato per innumerevoli anni vicepresidente dell’allora Associazione Stampa Agricola, Gruppo di Specializzazione della FNSI, oggi UNARGA. ***+ Barbara, purtroppo, è scomparsa il 20 novembre 2025 lasciando un grande vuoto nella famiglia redazionale di mediaquattro.it +*** [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:b.civinini@virgilio.it) **Categorie:** Turismo in Italia --- ### [Arriva in Italia la MG5 Electric, prima SW 100% elettrica al mondo](https://mediaquattro.it/arriva-in-italia-la-mg5-electric-prima-sw-100-elettrica-al-mondo/) **Published:** Aprile 21, 2022 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Presto disponibile negli MG Store italiani. Prezzo di lancio a partire da 31.050€ per la batteria Standard Range in allestimento Comfort. Prestazioni brillanti e una rassicurante autonomia di 400 chilometri **Content:** ***Presto disponibile negli MG Store italiani**. **Prezzo di lancio a partire da 31.050€ per la batteria Standard Range in allestimento Comfort**. **Prestazioni brillanti e una rassicurante autonomia di 400 chilometri*** È in arrivo anche presso gli MG Store italiani la nuova MG5 Electric, la prima station wagon 100% elettrica al mondo. L’auto familiare pratica e accessibile è disponibile con un equipaggiamento completo e la scelta di due livelli di allestimento e quattro colori di carrozzeria. Prezzo di lancio a partire da 31.050€ per la batteria Standard Range in allestimento Comfort. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/04/MG5_01-720x405.jpg) La nuova MG5 Electric incarna la missione di MG di rendere la mobilità elettrica accessibile a tutti coloro che sono pronti ad abbracciare uno stile di vita elettrico. MG si rivolge a un ampio pubblico con una gamma di auto intelligenti, pratiche, sicure e tecnologicamente avanzate in diversi segmenti per soddisfare le molteplici esigenze. La nuova MG5 Electric è la risposta perfetta alla crescente domanda di auto per tutta la famiglia, 100% elettriche e accessibili al grande pubblico. Un’auto moderna dalle caratteristiche di sicurezza particolarmente avanzate e una capacità di ricarica veloce. **Proposta unica** La MG5 Electric è la prima station wagon 100% elettrica al mondo. Offre tutto ciò che ci si aspetta da una station wagon del segmento C in termini di praticità e funzionalità. Con una lunghezza di 4.600 mm, una larghezza di 1.818 mm e un’altezza di 1.543 mm, la station wagon ha un design pulito e linee filanti, offre interni spaziosi per ospitare comodamente tutta la famiglia, con 27 vani portaoggetti distribuiti nell’intero abitacolo. Allo stesso tempo, la MG5 Electric è estremamente confortevole e funzionale grazie al suo generoso bagagliaio di 479 litri, che può essere ampliato fino a 1.367 litri abbattendo i sedili posteriori (60/40). ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/04/MG5_04-720x405.jpg) La praticità della MG5 Electric è ulteriormente rafforzata dalla capacità di traino di 500 kg, dalla possibilità di rimorchio di 50 kg di carico verticale (es.: portabiciclette agganciato posteriormente) e dal carico sul tetto di 75 kg, adatto, per esempio a un box portabagagli. **Due varianti di batteria** La MG5 Electric è disponibile con una batteria da 61,1 kWh (Long Range) e una rassicurante autonomia di 400 km (WLTP). Le ruote anteriori sono azionate da un motore elettrico che produce 115 kW (156 CV) e 280 Nm di coppia. La versione Standard Range con una batteria da 50,3 kWh e 320 km di autonomia (WLTP) sarà disponibile successivamente. In questo caso, il motore elettrico produce 130 kW (177 CV) e 280 Nm. Entrambe le varianti della batteria offrono prestazioni interessanti e una velocità massima di 185 km/h. Inoltre, entrambe le versioni Standard e Long Range offrono la possibilità di ricarica trifase in un punto di ricarica pubblico (CA) fino a 11 kW. Entrambe sono anche in grado di gestire la ricarica rapida CC fino a 87 kW, per caricare la batteria fino all’80% in circa 40 minuti. **Comfort e lusso** La nuova MG5 Electric è offerta con una scelta di quattro colori di carrozzeria (Dover White, Pebble Black, Diamond Red e Medal Silver) e due livelli di allestimento: Comfort e Luxury. La versione Comfort offre una dotazione di serie molto ricca che comprende il climatizzatore con filtro dell’aria PM2.5, fari e luci posteriori a LED, sedili anteriori riscaldati, sistema di ausilio al parcheggio, cluster digitale da 7″, volante multifunzione rivestito in pelle, cerchi in lega da 16″, ingresso senza chiave e molto altro. Di serie anche un elevato standard di sicurezza che con MG pilot raggruppa nove sistemi avanzati di assistenza alla guida (ADAS), come l’Adaptive Cruise Control, il Front Collision Warning con frenata automatica d’emergenza, il Lane Keep Assistance e il Traffic Jam Assistance. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/04/MG5_07-720x405.jpg) La versione Luxury combina l’equipaggiamento della versione Comfort e in più presenta la telecamera di parcheggio a 360 gradi, lo specchio interno antiabbagliante, il sedile del guidatore regolabile elettricamente con supporto lombare, i rivestimenti in ecopelle e i cerchi in lega da 17″. **MG iSMART Lite** La nuova MG5 Electric è anche dotata di serie di MG iSMART Lite. Questo sistema di connettività di nuova concezione con un touch screen da 10,25″, offre tra le funzioni la navigazione, Apple CarPlayTM, Android AutoTM, Bluetooth, quattro porte USB, DAB+ e la connessione tramite un’app per smartphone, con la quale è possibile controllare varie funzioni a distanza. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/04/MG5_06-720x405.jpg) **V2L – Vehicle to Load** Come le nuove MG ZS EV e MG Marvel R Electric, anche la MG5 Electric è dotata di serie di un praticissimo sistema Vehicle-to-Load (V2L). Esso permette alla batteria dell’auto di fornire energia a un sistema elettrico esterno. Il sistema V2L comprende un cavo di ricarica dotato da un lato di una spina di tipo 2, che si inserisce nella presa di ricarica dell’auto e una ciabatta con prese domestiche all’estremità opposta. Il sistema V2L ha una potenza massima di uscita di 2.200W ed è particolarmente utile in situazioni in cui non c’è una presa disponibile. Semplicemente collegando la spina, la batteria dell’MG5 Electric potrà alimentare qualunque dispositivo: una pompa ad aria, un bollitore, un vano refrigeratore, una e-bike, un laptop, uno scooter elettrico e così via. Si può anche caricare un’altra auto elettrica, per esempio nel caso in cui un altro guidatore rischi di rimanere a piedi a causa della batteria scarica. **Crescita e obiettivi** La nuova MG5 Electric è ora disponibile negli MG Store italiani come quarto modello della gamma oltre alla MG EHS Plug-in Hybrid, alla rinnovata MG ZS EV e alla MG Marvel R Electric. L’unica station wagon 100% elettrica, ha tutte le caratteristiche per continuare il successo di MG in Europa e in Italia. Sul nostro mercato, infatti, MG Motor ha chiuso un primo trimestre di successo con un incremento delle vendite del 23,5% rispetto all’anno 2021. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/04/MG5_02-720x405.jpg) Nel solo mese di marzo ha visto raddoppiata la sua quota di mercato e ha conquistato il podio dopo il Regno Unito, tra i paesi dell’Europa continentale in cui è presente MG. Nonostante le sfide poste dal protrarsi della carenza di microchip e l’impatto della pandemia Covid-19, MG Motor Europe ha triplicato le vendite raggiungendo un risultato incredibile con 21.946 veicoli nel 2021, rispetto alle 7.200 unità del 2020. Incluse le vendite nel Regno Unito il totale raggiunge 52.546. Il trend di crescita di MG in Europa non si riflette solo nei risultati di vendita. Dall’inizio delle sue attività nell’ottobre 2019, sono già 400 gli MG Store, i punti di vendita e assistenza nei sedici paesi europei in cui MG opera. **Queste le caratteristiche tecniche della MG5 Electric** *(nella colonna di destra le* s*ole variazioni della Long Range*) **Standard Range****Long Range****Potenza max**130 kW (177 CV)115 kW (156 CV)**Coppia max**280 Nm**Acc. 0-100 km/h**8.3 sec**Velocità max**185 km/u**Batteria capacità**50.3 kWh61.1 kWh**Autonomia WLTP**320 km400 km**EConsumo energia**179 Wh/km175 Wh/km**Caricatore di bordo (CA)**11 kW**CC tempo ricarica 5-80%**40 min**Lunghezza**4.600 mm**Larghezza**1.818 mm**Altezza**1.543 mm**Passo**2.659 mm**Capacità bagagliaio**479 – 1.367 litri**Peso**1.562 kg**Capacità di traino**500 kgIl prezzo di lancio per la versione Standard Range è di 31.050€ nell’allestimento Comfort che prevede un vantaggio cliente di 2.400€ rispetto al prezzo di listino di 33.490€. Il prezzo di lancio per l’allestimento Luxury sempre nella versione Standard Range è pari a 34.990€. Per la Long Range invece è previsto un prezzo di 37.990€ per l’allestimento Comfort e di 39.490€ per il Luxury. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/04/MG5_05-720x405.jpg) Il listino della MG5, come per tutti gli altri modelli prevede un’impostazione lineare con equipaggiamenti completi che semplificano il processo di acquisto dei clienti. Come optional, dunque, sono disponibili la vernice metallizzata a 650€, tranne che per il colore rosso considerato standard, e 1.000€ per gli interni Grey disponibili sull’allestimento Luxury. MG Motor Italy è supportata su tutto il territorio nazionale da una rete commerciale che conta oggi oltre 40 MG Store e più di 70 punti vendita tra i maggiori protagonisti del settore. L’obiettivo del 2022 è di ampliare ancora il network per raggiungere un numero complessivo di 50 MG Store e oltre 100 punti vendita entro la fine dell’anno. **Garanzia ai vertici della categoria** Tutti i modelli MG sono offerti con una garanzia standard di 7 anni/150.000 km che si applica all’intero veicolo, compresi il powertrain elettrico e la batteria. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Mobilità sostenibile --- ### [Elettricità da una micro-turbina a metano e idrogeno "green"](https://mediaquattro.it/elettricita-da-una-micro-turbina-a-metano-e-idrogeno-green/) **Published:** Aprile 21, 2022 **Author:** Roberto Ambrogi **Excerpt:** L’annuncio dato oggi dall'ENEA in occasione della Giornata Mondiale della Creatività e dell’Innovazione **Content:** **L’annuncio dato oggi dall’ENEA in occasione de*lla Giornata Mondiale della Creatività e dell’Innovazione*** Si chiama **AGATUR** l’impianto sperimentale con cui i ricercatori ENEA hanno testato con successo una **microturbina a gas** per produrre energia elettrica, **alimentata** con una miscela di **metano e idrogeno** per simulare l’effetto dell’**iniezione nella rete gas** di un contenuto di **idrogeno *green* variabile nel tempo**. Il risultato dei test realizzati presso il Centro Ricerche ENEA Casaccia (Roma) – dove sta nascendo la h*ydrogen valley italiana* – è stato annunciato oggi, in occasione della **Giornata Mondiale della Creatività e dell’Innovazione** dell’ONU. “Questo risultato colloca ENEA in prima linea nel settore della ricerca e dello sviluppo delle tecnologie per la generazione e l’accumulo di energia basate sull’idrogeno verde, un vettore energetico che potrebbe risultare centrale per la decarbonizzazione del sistema energetico italiano”, sottolinea Giorgio Graditi, Direttore del Dipartimento ENEA di Tecnologie energetiche e fonti rinnovabili. “L’idrogeno *green*, infatti, può rappresentare un’importante forma di stoccaggio del *surplus* di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili non programmabili”, aggiunge Graditi. “Obiettivo del test era dimostrare il funzionamento della microturbina a gas Turbec T100 da 100 kW elettrici, in regime di *fuel-flexibility*, ovvero alimentata con una miscela di gas naturale e idrogeno di composizione variabile nel tempo”, spiega il coordinatore dei test Giuseppe Messina del Laboratorio ENEA di Ingegneria dei processi e dei sistemi per la decarbonizzazione energetica. “Questo regime di funzionamento simula la variabilità del contenuto di idrogeno nel gas di rete associata alle fluttuazioni combinate della produzione di idrogeno *green* via elettrolisi e della domanda giornaliera di energia elettrica”, aggiunge Messina. In accordo agli obiettivi fissati nel Piano Triennale Ricerca 2019-2021 della Ricerca di Sistema Elettrico, i test prevedevano l’immissione di idrogeno fino all’11% in volume, un traguardo ampiamente superato fino ad arrivare all’**esercizio stabile della microturbina a gas con una miscela di idrogeno al 45%**. I test sono stati condotti in collaborazione con Air Liquide – multinazionale francese con oltre 50 anni di esperienza nel settore dell’idrogeno – che ha progettato, realizzato ed installato il sistema di decompressione e controllo utilizzato per alimentare la turbina. I ricercatori ENEA hanno dotato l’impianto AGATUR (Advanced GAs TUrbine Rising) di un sistema di accumulo di idrogeno e di un sistema di erogazione che consente di alimentare la microturbina a gas con portate di idrogeno variabili nel tempo. Inoltre, la variazione temporale del contenuto di idrogeno è programmabile in modo da indurre sulla microturbina a gas le condizioni di stress termomeccanico, di instabilità di combustione e di carico emissivo (in primo luogo, degli ossidi di azoto) associate al funzionamento in modalità *fuel-flexible*, ossia gas-idrogeno. “Queste condizioni rappresentano temi di frontiera nello sviluppo tecnologico delle turbine a gas alimentate con tenori di idrogeno variabili tra zero e 100% nel contesto della transizione energetica. I settori che in particolare potrebbero ridurre il loro impatto ambientale sono svariati, tra cui generazione di energia elettrica e servizi di supporto alla stabilizzazione della rete elettrica, trasporto navale e stazioni di compressione dei gasdotti”, sottolinea Eugenio Giacomazzi, responsabile del Laboratorio ENEA di Ingegneria dei processi e dei sistemi per la decarbonizzazione energetica. “Grazie a risultati come questi e a una filiera industriale già pronta a raccogliere la sfida, l’Italia potrebbe posizionarsi strategicamente in tutti i settori di riferimento della catena del valore dell’idrogeno, dalla produzione alla logistica, dal trasporto agli usi finali nei settori della mobilità dell’industria e del residenziale. L’impegno previsto dal PNRR con 3,6 miliardi di euro di investimenti è un’ulteriore testimonianza del percorso intrapreso per favorire la creazione di un’economia nazionale dell’idrogeno”, conclude Graditi. ## Autore - ![Roberto Ambrogi](https://secure.gravatar.com/avatar/f8b6356d883bf65b7b3b088760ed7893b8107864b7e014a240362033d3c1e0ab?s=80&d=blank&r=g) [Roberto Ambrogi](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Roberto Ambrogi") Giornalista professionista, specializzato nel settore economico-finanziario con pluridecennale esperienza maturata attraverso tutti i tipi di media (agenzie di stampa, quotidiani e periodici, radio, tv e web). Esperto di comunicazione, effettuata in vari settori economici (per conto di società finanziarie, industrie agroalimentari, aziende commerciali e turistiche) e politici (Responsabile rapporti con la Stampa di Partiti e Gruppi Parlamentari). Attualmente Presidente di ARGA Lazio (Gruppo di specializzazione dell'Associazione Stampa Romana) e Vicepresidente di UNARGA (l'Unione delle varie ARGA regionali), Tesoriere del Gruppo Romano Corrispondenti e del Gruppo Romano Giornalisti Pensionati. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:ambrogir@tin.it) **Categorie:** Ambiente, Energia pulita --- ### [Ad Euroflora valorizzate qualità e varietà del Made in Italy](https://mediaquattro.it/ad-euroflora-valorizzate-qualita-e-varieta-del-made-in-italy/) **Published:** Aprile 22, 2022 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** I Florovivaisti Italiani-CIA presenti alla mostra con eventi, convegni e "Il fantastico giardino di Roberto”. Ci sono limoni dalla costiera amalfitana, viti dalla Calabria, piccoli frutti dal Veneto, rose e arbusti topiati dalla Toscana, piante fiorite da Puglia, Liguria e Sicilia **Content:** ***I Florovivaisti Italiani-CIA presenti alla mostra con eventi, convegni e “Il fantastico giardino di Roberto”. Ci sono limoni dalla costiera amalfitana, viti dalla Calabria, piccoli frutti dal Veneto, rose e arbusti topiati dalla Toscana, piante fiorite da Puglia, Liguria e Sicilia*** In una stagione terribile per l’economia nazionale ed europea, stretta tra Covid e guerra in Ucraina, salvaguardare l’agricoltura quale risorsa preziosa per la sicurezza alimentare e il benessere del pianeta, vuol dire anche valorizzare il florovivaismo Made in Italy, varietà e qualità di fiori e piante che sono anche alla base della produzione agricola e fonte di salute. Così l’Associazione Florovivaisti Italiani di Cia, in vista della sua partecipazione alla XII edizione di Euroflora, la mostra del settore tra le più importanti in Ue che, dopo lo stop per la pandemia, torna a Genova presso i Parchi e i Musei di Nervi, da domani sabato 23 aprile fino a domenica 8 maggio. **L’Associazione Florovivaisti Italiani-Cia sarà presente nell’Area Espositiva N°27.** **“Il FANTASTICO GIARDINO DI ROBERTO”** – Quasi 500 mq di verde, allestiti con il meglio del florovivaismo nazionale, distintivo per forte connotazione territoriale e rara bellezza, ma anche rilevanti proprietà terapeutiche e approccio unico alla sfida contro i cambiamenti climatici. Questo sarà “Il fantastico giardino di Roberto” il simbolo per eccellenza dei Florovivaisti Italiani a Euroflora 2022. Un viaggio alla scoperta delle più preziose produzioni floricole Made in Italy e progetto in ricordo di Roberto Chiti, giovane vivaista pistoiese, dirigente Cia, tra gli ideatori e fondatori dell’Associazione, prematuramente scomparso nel 2020. A sua memoria, un racconto floreale che attraversa tante regioni d’Italia, emisferi e nuove tendenze, rilanciando un settore che rappresenta il 5% del Pil agricolo nazionale e fattura quasi 3 miliardi di euro con la produttività di 24 mila aziende di tutta Italia. Quattro i grandi ambienti del giardino e dedicati a Levante e Ponente, ai mari e ai monti, senza dimenticare la convivialità tra i visitatori e con i buyer in salotti naturali a cielo aperto, chalet e gazebo, apprezzando collezioni di limoni della costiera amalfitana, viti della Calabria, piccoli frutti del Veneto ma anche rose e arbusti topiati della Toscana, piante fiorite di Puglia, Liguria e Sicilia. A farsi notare, anche i bonsai pot-pourri e l’olivo topiato, collezioni di sedum, di sempervirum e di ortensie fiorite, composizioni dal valore empatico e dediche speciali, come quella a Genova con una lanterna di fusti del luogo e un tappeto di basilico di più varietà a comporre la bandiera della repubblica marinara genovese. E ancora: grandi alberi di sottobosco, varietà di cannabis legale, collezioni esotiche, capperi e intrecci di legno, il nautilus, esemplare a spirale che spicca da una chiocciola di dianthus in varietà e l’Albero della vita avvolto da un abbraccio fiorito di Dipladenia. Piante da frutto in vaso e frutti di bosco in varietà per ingolosire e raccontare la biodiversità, erbe officinali e aromatiche mediterranee. Il tutto, parte di un paesaggio realizzato nel rispetto dell’ambiente con materiali di recupero anche degli stessi giardini di Nervi o con il legno proveniente dalle foreste colpite dalla tempesta Vaia. **EVENTI E CONVEGNI –** Tante poi, le occasioni di approfondimento e confronto promosse dall’Associazione. Sabato 23 aprile alle 16 nell’antico fienile, il convegno dal titolo “Meravigliosa cannabis. Tutte le funzioni, le qualità e le prospettive di una pianta (dimenticata)”, mentre mercoledì 4 maggio alle 16, nella stessa location, spazio a “Il verde ci salverà. Cambiamento climatico e salute dell’uomo: il ruolo primario del verde”. Il tempio dei florovivaisti, invece, all’intero dell’area espositiva dell’Associazione, ospiterà sei eventi: laboratori di propagazione agamica, workshop sulle ultime creazioni di ibridi di rose per Sanremo, ma anche sulle baby plant e la presentazione di RoSaEXtreM, collezione di rose profumate studiate nell’ambito del progetto Rosextrem e anteprima del lavoro di ricerca in collaborazione con l’Università di Genova. “A ispirarci -afferma il presidente nazionale dell’Associazione Florovivaisti Italiani-Cia, Aldo Alberto- il messaggio lasciato proprio da Roberto Chiti che diceva: tutti dovrebbero avere un giardino in cui stare bene, respirare aria pulita e sentirsi in salute. Alla mostra di Genova, cercheremo, dunque, di concretizzare questa sua speranza che viviamo, da sempre, anche come un appello a essere promotori costanti di un dibattito aperto e costruttivo sul settore floricolo, sul suo contributo agli obiettivi del Green Deal Ue come alla sostenibilità ambientale, sociale ed economica dell’Italia”. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Fiere Mostre e Mercati, Florovivaismo --- ### [Più cura per la Terra, è la nostra unica casa](https://mediaquattro.it/casa-terra/) **Published:** Aprile 21, 2022 **Author:** Eugenio Mataletti **Excerpt:** 52esima edizione della Giornata Mondiale della Terra celebrata in tutto il mondo per richiamare l'attenzione delle persone alla tutela e alla salvaguardia del pianeta **Content:** ***La Giornata Mondiale della Terra è un’occasione per pensare al nostro pianeta e a cosa si può fare per salvaguardarlo. Voluta dall’ONU il 22 aprile si celebra la 52esima edizione in 193 stati. Oltre un miliardo le persone coinvolte. Eventi in tutta Italia*** Il 22 aprile tutto il mondo celebra la *Giornata Mondiale della Terra* (*World Earth Day*) che da 52 anni mobilita milioni di persone di ogni continente per la tutela del nostro pianeta. *Invest In Our Planet* (Investire nel nostro Pianeta) è il tema dell’edizione 2022. L’Earth Day è un’occasione per riflettere sull’accelerazione delle soluzioni per combattere il cambiamento climatico e per attivare tutti, governi, cittadini e imprese, a fare la propria parte. La Giornata della Terra nasce negli USA sulla scia di una crescente coscienza ambientalista e dall’impatto ambientale ed emotivo di un disastro ecologico provocato da un’enorme fuoriuscita di petrolio da un pozzo di estrazione al largo della California nel 1969. Nel 1970 la prima edizione con la mobilitazione di 20 milioni di americani per chiedere maggiore protezione per il pianeta. Nel 1990 l’Earth Day diventa globale mobilitando 200 milioni di persone in 141 Paesi. Oggi arriva a coinvolgere un miliardo di persone in 193 Paesi con azioni e partner coordinati a livello globale dal network no profit [Earthday.org](http://earthday.org) La Giornata Mondiale della Terra è la più grande manifestazione ambientale a livello planetario, un’occasione importante per ricordare come il nostro pianeta sia diventato fragile e cosa possiamo fare per invertire la rotta. L’obiettivo di questa giornata, celebrata ogni anno dalle Nazioni Unite, è stato fin da subito quello di sottolineare la necessità crescente di conservare le risorse naturali della Terra, nel tempo poi è diventata anche l’occasione di fare educazione e informazione sulle tematiche ambientali. Tante le manifestazioni in tutto il mondo. In Italia molte le organizzazioni ambientaliste, scientifiche e accademiche che hanno deciso di celebrare la data e attirare l’attenzione su tematiche di tutela e salvaguardia del pianeta che dopo due anni di pandemia e due mesi di guerra in Europa rivestono un’importanza ancora più evidente. Alcune: **Earth Day Italia: 14 ore di maratona multimediale** *One People One Planet* è il titolo della maratona multimediale trasmessa da RaiPlay è organizzata da Earth Day Italia, estensione nazionale del network globale presieduta da Pierluigi Sassi. Evento clou della manifestazione trasmessa dalla *Nuvola* dell’EUR di Roma sarà il concerto del maestro Giovanni Allevi, ambasciatore dell’*Earth Day European Networ*k che chiuderà l’evento ideato da Tiziana Tuccillo. Il programma su www.earthdayitalia.org **I 10 impegni per il futuro di Legambiente** In occasione di questa giornata Legambiente lancia un pacchetto di dieci impegni per il futuro di cui cinque indirizzati al governo e cinque ai cittadini: più rinnovabili, più mobilità sostenibile, più economia circolare ma anche politiche climatiche più ambiziose e maggiore coinvolgimento dei territori e cittadini “prosumer”, attenti ad una spesa intelligente, ad uno stile di vita sostenibile, al riciclo, agli orti urbani. Su [www.legambiente.it](http://www.legambiente.it) I**NGV eventi online e in presenza** Quest’anno l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) propone iniziative in presenza e online così da consentire la partecipazione alla festa della Terra nella consapevolezza che tutti, ad ogni latitudine, ne dobbiamo avere cura. L’elenco su [www.ingv.it](http://www.ingv.it) **WWF e P&G: 24 nuove aule natura nel 2022** Tra le iniziative in occasione della Giornata della Terra, WWF e Procter & Gamble annunciano la realizzazione di 24 nuove aule natura nel 2022, per un totale di 36 aree verdi nelle scuole, dove 15.260 studenti potranno fare lezione all’aperto e toccare con mano la biodiversità dei loro territori. Su [Wwfitalia](https://www.wwf.it/) **ISPRA: iniziative in Abruzzo, Sardegna, Veneto e Roma.** Cecilia Silvestri e Michela Angiolillo alle ore 13 durante l’evento *One People One Planet* su RaiPlay faranno il punto delle ricerche sullo stato delle acque mediterranee e il progresso tecnologico che la robotica sta apportando alle ricerche sottomarine. Laboratori di educazione ambientale e alla sostenibilità, *Arpas incontra le scuole*, programma di attività rivolto agli studenti di alcune scuole della Regione Sardegna per sensibilizzarli sullo stato di salute del nostro pianeta. Arpa Abruzzo celebrerà la Giornata all’Istituto d’Istruzione Superiore Alessandrini-Marino di Teramo tra le scuole vincitrici della seconda edizione del *concorso Senato&Ambiente* volto a sensibilizzare i giovani sull’importanza della tutela e sostenibilità ambientale. Arpa Veneto promuove attività per sensibilizzare i più giovani alla tutela dell’ambiente. La scuola secondaria di primo grado dell’istituto Manin di Cavallino Treporti (Ve) conoscerà il progetto Marless, dedicato alla gestione e prevenzione dei rifiuti marini. [Isprambiente](https://www.isprambiente.gov.it/it) **Retake: il 23 aprile eventi in 20 città, a Roma al Pincio con Margherita Buy** L’organizzazione ambientalista organizza con i suoi tipici standard di coinvolgimento e partecipazione eventi in 20 città a Roma si svolgerà il principale. Passeggiata ecologica con cura e ripristino del decoro di strade, piazze e spazi verdi da piazza del Popolo fino al Pincio e a piazza di Siena. Madrina dell’avvenimento sarà l’attrice Margherita Buy. Programma su [RetakeRoma](https://retake.org/roma/) ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/04/Eugenio-web.jpg) [Eugenio Mataletti](https://mediaquattro.it/author/eugenio/ "Eugenio Mataletti") Giornalista con due passioni, lo sport e l’ambiente, e la ventura di raccontarle da tempo in televisione, per radio, sulla carta stampata e online. Ma il meglio deve ancora venire [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/eugenio/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:eugenio.mataletti@gmail.com) **Categorie:** Ambiente **Tag:** Earth World Day, earthdayitalia, Giornata Mondiale Terra, Ispra, Legambiente, Retake Roma, WWF --- ### [Il G20 Agricoltura si conclude con la "Carta della Sostenibilità di Firenze"](https://mediaquattro.it/il-g20-agricoltura-si-conclude-con-la-carta-della-sostenibilita-di-firenze/) **Published:** Settembre 19, 2021 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Riaffermato l'impegno per il raggiungimento della sicurezza alimentare nel quadro delle tre dimensioni della sostenibilità: economica, sociale e ambientale **Content:** ***Riaffermato l’impegno per il raggiungimento della sicurezza alimentare nel quadro delle tre dimensioni della sostenibilità: economica, sociale e ambientale*** La Riunione dei Ministri dell’Agricoltura del G20, tenutasi a Firenze il 17-18 settembre 2021, si è conclusa con l’approvazione di una Dichiarazione Finale che riafferma l’impegno per il raggiungimento della sicurezza alimentare nel quadro delle tre dimensioni della sostenibilità: economica, sociale e ambientale. Per garantire sistemi alimentari sostenibili e resilienti, i ministri del G20 hanno ribadito l’intenzione di raggiungere l’obiettivo della fame zero, minacciata anche dalle conseguenze del Covid-19. In mezzo all’aumento della produzione, infatti, un quarto della popolazione mondiale soffre ancora di insicurezza alimentare. Per i ministri del G20, i cambiamenti climatici, gli eventi meteorologici estremi, i parassiti, le malattie di animali e piante e gli shock come la pandemia di Covid-19 richiedono risposte coordinate ed efficaci. Hanno convenuto di non adottare misure restrittive ingiustificate che potrebbero portare a un’estrema volatilità dei prezzi alimentari nei mercati internazionali, minacciando così la sicurezza alimentare. I Ministri, con la firma del comunicato finale (denominato “Carta della Sostenibilità di Firenze”), vogliono rafforzare la cooperazione tra i membri del G20 e i Paesi in via di sviluppo sull’alimentazione e l’agricoltura per condividere le conoscenze e aiutare a sviluppare le capacità produttive interne più adatte alle esigenze locali, contribuendo così alla resilienza e al recupero dell’agricoltura e delle comunità rurali. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Unione europea --- ### [Benessere animale e profili nutrizionali, nuove etichette Ue](https://mediaquattro.it/benessere-animale-e-profili-nutrizionali-nuove-etichette-ue/) **Published:** Dicembre 15, 2020 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Importanti i risultati raggiunti a Bruxelles durante la prima giornata del Consiglio Agricoltura e pes **Content:** ***Importanti i risultati raggiunti a Bruxelles durante la prima giornata del Consiglio Agricoltura e pesca i cui lavori termineranno domani*** Importanti i risultati raggiunti a Bruxelles durante la prima giornata del Consiglio Agricoltura e pesca i cui lavori termineranno domani con la definizione di tre regolamenti (su cui i ministri hanno cominciato a discutere oggi) che fissano le possibilità di pesca per il 2021 in alcune zone dell’Atlantico e del Mare del Nord, del Mediterraneo e del Mar Nero, nonché per alcuni stock di acque profonde (quest’ultimo anche per il 2022). Quest’oggi in particolare i ministri hanno inoltre approvato le conclusioni del Consiglio su un’etichetta per il benessere degli animali a livello dell’UE. Infine, 23 Stati membri hanno sostenuto le conclusioni della presidenza sull’etichettatura nutrizionale, i profili nutrizionali e l’etichettatura di origine nella parte anteriore della confezione. Il Consiglio ha approvato le conclusioni su un’etichetta per il benessere degli animali a livello dell’UE, invitando la Commissione europea a presentare una proposta per un’etichetta armonizzata sugli alimenti prodotti secondo standard di benessere degli animali superiori a quelli della legislazione dell’UE. Attraverso le conclusioni, i ministri hanno anche chiesto di includere gradualmente tutte le specie di bestiame nell’etichetta che ne copra l’intera durata (compresi il trasporto e la macellazione) e di garantire un’interazione fluida con le etichette esistenti. - Il Consiglio sostiene l’etichetta per il benessere degli animali a livello di UE (comunicato stampa, 15 dicembre 2020) #### **Etichettatura nutrizionale nella parte anteriore della confezione, profili nutrizionali ed etichettatura di origine** Sempre in una sessione pubblica, i ministri hanno discusso il progetto di conclusioni sull’etichettatura nutrizionale nella parte anteriore della confezione (FOPNL), i profili nutrizionali e l’etichettatura di origine, come preparato dalla presidenza. I ministri hanno generalmente concordato sull’importanza di un FOPNL armonizzato dall’UE, anche al fine di promuovere diete sane e sostenibili. Hanno inoltre incoraggiato la Commissione europea a preparare una proposta legislativa basata su una valutazione d’impatto globale. Sebbene vi sia stato un ampio sostegno da parte degli Stati membri per il testo preparato dalla presidenza, non vi è stato consenso. Con il sostegno di 23 Stati membri, la presidenza pubblicherà il testo come conclusioni della presidenza. #### **Altri temi all’ordine del giorno** La presidenza ha informato i ministri della conferenza sulla digitalizzazione e l’agricoltura che si è svolta il 2-3 dicembre 2020, sottolineando l’importanza dei dati sull’agricoltura e la necessità di linee guida su come gestirli. Inoltre, la presidenza ha informato i ministri sulla conferenza dei direttori degli organismi pagatori dell’UE di quest’anno, incentrata sulla prevenzione e l’individuazione di irregolarità e frodi, ma anche sull’elaborazione dei piani strategici della PAC. Infine, la delegazione croata ha presentato un invito a prorogare il periodo di ammissibilità delle misure specifiche COVID-19 nel settore della pesca e dell’acquacoltura per ulteriori sei mesi nel 2021; la Commissione ha risposto che seguirà da vicino la situazione dei mercati e interverrà se necessario. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Unione europea --- ### [Porte aperte al "Cookery Rebibbia"](https://mediaquattro.it/porte-aperte-al-cookery-rebibbia/) **Published:** Luglio 19, 2021 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Al via a Roma il bar-tavola calda sulle mura della Terza Casa Circondariale. Sette detenuti avviati all'attività di fornaio. I prodotti venduti anche negli esercizi commerciali del Gruppo CR SpA **Content:** ***Al via a Roma il bar-tavola calda sulle mura della Terza Casa Circondariale. Sette detenuti avviati all’attività di fornaio. I prodotti venduti anche negli esercizi commerciali del Gruppo CR SpA*** Al via “Cookery Rebibbia”***,*** il bar tavola calda sorto all’esterno delle mura carcerarie per permettere ai detenuti della **Casa Circondariale Terza Rebibbia** la vendita al pubblico dei prodotti di panificazione e gastronomia realizzati all’interno del laboratorio presente nell’intercinta. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/07/Opening-Rebibbia-1-720x405.jpg) Un’occasione resa possibile grazie alla fattiva collaborazione tra la Direzione penitenziaria e il Gruppo CR S.p.A**.** che il primo dicembre dello scorso anno, in pieno lockdown, ha permesso la riattivazione dell’opificio e la selezione di ben 7 detenuti di cui 2 semiliberi per essere avviati all’attività di fornaio Al centro dell’iniziativa il progetto d’inclusione sociale ***\#Ricomincio da 3****\#,* per consentire ai detenuti di rimettersi in gioco puntando sui propri punti di forza: abilità personali, impegno, creatività e, soprattutto, disponibilità al cambiamento. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/07/interno-della-bottega-720x405.jpg)L’interno della Cookery Rebibbia Presentato ufficialmente al pubblico dalla dirigente penitenziaria Annamaria Trapazzo e dall’amministratore delegato del Gruppo CR Edoardo Ribeca, con l’attore Pino Insegno in veste di presentatore d’eccezione, Cookery Rebibbia è una vera e propria boutique del gusto caratterizzata da eleganti spazi aperti al pubblico dal lunedì al sabato, dalle otto del mattino alle venti di sera, dove chiunque si può recare non solo per acquistare il pane o prendere un caffè, ma anche per trovare tutte quelle ricercatezze gastronomiche che ben si addicono a rendere la sosta piacevole e invitante. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/07/Edoardo-Ribeca-e-Pompeo-Farchioni-fornitore-unico-delle-farine-720x405.jpg)Edoardo Ribeca e Pompeo Farchioni Una realtà in verità non nuova, esordita già nel 2013 ma arenatasi a causa di problematiche relative alla vecchia gestione, che nella sua fase iniziale ha potuto prendere corpo grazie al sostegno del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e al contributo di Cassa Ammende e di imprenditori nazionali come Farchioni Olii S.p.A., a tutt’oggi fornitore unico delle farine 100% italiane adoperate e da sempre strenuo sostenitore del riscatto sociale dei detenuti. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/07/gruppo-fornai-1-720x405.jpg)Il gruppo dei fornai Dopo un periodo di chiusura dell’attività avvenuta nel maggio del 2019, il progetto oggi rinasce così con rinnovato slancio non solo nelle attività produttive ma, soprattutto, con la realizzazione in concreto del suo scopo originario, ossia quello di ampliare attraverso il lavoro l’offerta trattamentale dei detenuti attraverso la previsione della sottoscrizione di un “atto di adesione” con il quale queste persone esprimono la libera ma consapevole partecipazione alla riabilitazione sociale. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/07/Taglio-del-nastro-Edoardo-Ribeca-Annamaria-Trapazzo-1-720x405.jpg)Edoardo Ribeca e Annamaria Trapazzo al taglio del nastro Grazie al sostegno di questo provvedimento adottato dall’Istituto, alla caparbietà della direttrice Annamaria Trapazzo ed alla profonda sensibilità ma anche grande intuizione di Edoardo Ribeca, giovane imprenditore del settore, il progetto torna alla luce con un entusiasmo nuovo perché entrambi consapevoli che solo attraverso azioni comuni, di formazione e inclusione sociale, la persona detenuta può riacquistare la propria dignità e la consapevolezza del suo valore. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/07/la-torta-di-Mirko-Tricarico-dedicata-al-progetto-1-720x405.jpg)La torta di Mirko Tricarico dedicata al progetto E’ bastato interpretare ed applicare, nel senso conforme al dettato costituzionale di cui all’art. 27, la volontà del legislatore, espressa già dal 1976 e rinnovata nel 2000, laddove prevede che “*le lavorazioni penitenziarie, sia all’esterno che all’interno dell’Istituto, possono essere organizzate e gestite da imprese pubbliche e private in locali concessi in comodato d’uso dalle direzioni e che i rapporti fra la direzione e le imprese sono definiti con Convenzioni”.* ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/07/Walter-De-Martin-Pinter-e-Annamaria-Trapazzo-1-720x405.jpg)Walter De Martin Pinter e Annamaria Trapazzo Dopo una lunga procedura selettiva, è stata così individuata Cookery S.r.l., del Gruppo CR S.p.A., operante da più di 30 anni nel settore della grande distribuzione al dettaglio nella Regione Lazio e al centro di progetti di sviluppo focalizzati su inclusione, ecosostenibilità, e responsabilità sociale, con il quale è stato stipulato un accordo che prevede, tra l’altro, di devolvere alle attività trattamentali, alla fine dell’anno, l’1% dei ricavi (al lordo dell’iva) dei prodotti venduti nel negozio. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/07/il-pane-Ricomincio-da-tre-1-720x405.jpg) Prodotti prelibati che, così come il pane prodotto all’interno della Casa Circondariale Terza di Rebibbia, vengono distribuite quotidianamente negli 11 punti vendita del Gruppo CR S.p.a, e che fanno registrare un’ampia soddisfazione tra i consumatori. Da segnalare inoltre l’importante partnership tra il Gruppo CR e la Croce Rossa Italiana che ha permesso di attivare anche per la Cookery Rebibbia il ritiro dell’invenduto da redistribuire a famiglie bisognose e persone in difficoltà. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Attualità, Lavoro --- ### [Benvenuta Vendemmia!](https://mediaquattro.it/benvenuta-vendemmia/) **Published:** Settembre 6, 2013 **Author:** Cristiana Persia **Content:** ![b_ven](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2013/09/b_ven-300x237.jpg)**C**on tradizione culturale millenaria che accompagna da sempre l’arrivo dell’autunno, la vendemmia può essere anche spunto per offrire un approccio diverso, naturalistico, ad una conoscenza migliore del territorio, delle sue peculiarità, dei suoi odori e colori. E’ quanto si propone la manifestazione **“Benvenuta Vendemmia”, organizzata dal Movimento Turismo del vino** e che vedrà per tutto il mese di settembre le aziende agricole aderenti animarsi con eventi speciali – mostre d’arte, spettacoli e proposte per i più piccoli – insieme a visite nelle cantine, passeggiate tra i filari e degustazioni per svelare tutti i segreti della vendemmia, dal grappolo alle botti. Da Nord a Sud, in settimane differenti che rispecchiano i diversi tempi della maturazione dei grappoli, si potrà partecipare insieme ai vignaioli alle varie fasi della lavorazione, in un percorso che somma cultura e sensi, offrendo anche l’occasione – a chi lo volesse, secondo l’antica pratica – di pigiare l’uva con i piedi. Si parte domenica 8 settembre in **Lombardia**: 19 le cantine coinvolte che apriranno anche il 15 e il 22 settembre con tantissime iniziative. Triplo l’appuntamento a San Colombano (Pietrasanta) dove si può fare colazione in vigna e il pomeriggio si vendemmia con la pigiatrice a mano o con i piedi. Spazio alla ‘vendemmia dei bambini’ nell’Oltrepo Pavese il 22 settembre (Bosco Longhino): i più piccoli parteciperanno a tutte le fasi di lavorazione delle uve e al termine della giornata riceveranno un diplomino e un buono bottiglia per ritirare gratuitamente nella primavera 2014 una bottiglia di vino prodotta con l’uva pigiata da loro. Tra visite alle cantine del ’700 (Valpane) o alle antiche abitazioni scavate nella roccia a Camino Monferrato (Pierino Vellano), il **Piemonte** prevede l’**8 settembre** numerose iniziative in 18 aziende aderenti: si va dalla minivendemmia e trekking nei vigneti con asinelli e pony (Tenuta Montemagno) a performance pittoriche live in cantina (La Tenaglia), gare di pigiatura (Iglina), aperi-cene e passeggiate in vigna. Enotrekking sono previsti sia al Castello di Gabiano che a Camino Monferrato. Anche in **Veneto “**Benvenuta Vendemmia” debutta l’**8 settembre** per continuare il **9, il 14 e il 22**: un’occasione per scoprire il lavoro delle cantine ma anche una grande festa per le famiglie, come quella dell’ 8 settembre a Due Carrare (Salvan), che prevede passeggiate tra le vigne per conoscere le diverse varietà di uva e la vendemmia per i piccoli. E se il **15 settembre** in **Campania** si festeggia diventando ‘vignaioli per un giorno’ tra visite didattiche ai filari che affacciano sul cratere degli Astroni (Astroni), escursioni con The Wine Bus tra vigne e borghi nelle tre aree di produzione delle docg irpine (Terredora), partecipando alla vendemmia (Cavalier Pepe) oppure con gare di raccolta dei grappoli, pranzo contadino (Sorrentinovini) e degustazioni di prodotti locali (La Guardiense), in **Puglia** i wine lover potranno trascorrere una giornata in vigna scegliendo fra diversi territori, dalla Daunia a Castel del Monte fino al Salento, per visite guidate, passeggiate fra le vigne, degustazioni e momenti di cultura e spettacolo. L’appuntamento nel **Lazio** è infine per il **22 settembre,** tra botti e gallerie per assaggiare nell’ “angolo dei sapori” vini e prodotti tipici e per i pranzi con il vignaiolo. Gli enoturisti potranno inoltre pigiare l’uva a piedi nudi e visitare cantine molto diverse fra loro: da quelle costruite in una cisterna romana, in un castello medievale o vicino a insediamenti archeologici fino a casali del ‘600 e ville dal ‘700 al ‘900. Per la mappatura regionale e maggiori informazioni : [www.movimentoturismovino.it](http://www.movimentoturismovino.it/it/home/ "Movimento Turismo del vino") ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/12/Cristiana-Persia-web.jpg) [Cristiana Persia](https://mediaquattro.it/author/cristiana/ "Cristiana Persia") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/cristiana/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:c.persia@mediaquattro.it) **Categorie:** Agricoltura, Enologia --- ### [Vino e olio: a Fermo in mostra le nuove tecnologie per la filiera](https://mediaquattro.it/vino-e-olio-a-fermo-in-mostra-le-nuove-tecnologie-per-la-filiera/) **Published:** Gennaio 14, 2015 **Author:** Roberto Ambrogi **Content:** ![20150114_123944](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/01/20150114_123944-300x225.jpg)Puntare sull’innovazione, su competenze di antichissima tradizione, sulla conoscenza approfondita del territorio per offrire una maggiore competitività al settore oleario ed enologico in Italia e affrontare con rinvigorito slancio il mercato internazionale. E’ quanto ci si propone con Enoliexpo Adriatica, la fiera specializzata per i settori di vitivinicoltura e olivicoltura, la cui seconda edizione è in programma a Fermo, nelle Marche, dal prossimo 30 gennaio al 1 febbraio. La manifestazione (presentata alla Camera dei Deputati dagli on. Paolo Petrini e Colomba Mongiello, dal Direttore Generale di Unaprol Pietro Sandali e dal presidente della Coldiretti di Ascoli Piceno Paolo Mazzoni), ha un preciso obiettivo: legare in maniera salda e continuativa innovazione tecnologica ed agricoltura, offrendo agli addetti di settore le più recenti novità nel campo della meccanica, della ricerca scientifica e dei modelli di organizzazione aziendale. Un modo per ottenere l’esperienza necessaria a fronteggiare le continue sfide poste dalla globalizzazione dei commerci, dalle insidie dei cambiamenti climatici e dai rischi di contaminazioni di agenti patogeni o biologici. Una biennale, quella di Enoliexpo, unica per specializzazione nei comparti di vino e olio che, come spiegato da Sonia Villani (AD di Globe Trotter, l’organizzazione che ha curato la manifestazione) ha scelto Fermo proprio per la sua posizione centrale in Italia, in un’area che si è sempre distinta nella produzione di eccellenza in ambito agricolo per entrambi i settori. Almeno 100 gli espositori, tutti di altissimo profilo, in un percorso che vuole essere però anche di informazione e formazione per gli addetti della filiera. Numerosi, infatti, nei tre giorni della manifestazione, sono i convegni e gli incontri tecnici che si susseguiranno nell’area espositiva. Come ricordato dall’on Paolo Petrini, le fiere sono anche un momento per saggiare il mercato e il suo stato di salute. E questa di Fermo si confronta con un mercato, che almeno nel caso dell’olio, viene soprattutto subito dall’intera filiera, che ancora troppo frammentata spesso non riesce ad affrontarlo nella maniera più idonea. Come sottolineato da Paolo Sandali, Direttore Generale di Unaprol, l’olivicoltura italiana è infatti ancora caratterizzata per la maggior parte da oliveti di tipo tradizionale, contraddistinti da alti costi di produzione, scarsa produttività, marcata alternanza di produzione e difficile adattabilità alla meccanizzazione. Innovare diventa quindi elemento fondamentale se si vuole mantenere l’olio di oliva italiano competitivo sul mercato nazionale ed internazionale. A tal fine, in collaborazione con il Mipaaf, il consorzio Unaprol è riuscito nell’ultimo triennio a far convogliare oltre un milione di euro di fondi comunitari verso la ricerca scientifica nel settore oleario che, affidata alle principali università italiane, si è concentrata nell’ambito del rinnovo dei sistemi produttivi, nella riduzione dell’impatto ambientale, anche grazie alla valorizzazione dei sottoprodotti, nell’individuazione di tecniche che permettano il miglioramento della qualità degli oli, e nella creazione di un database che metta a disposizione dei Nuclei Antisofisticazione le caratteristiche organolettiche degli oli italiani al fine di agevolare tutte le procedure di accertamento a garanzia di produttori e consumatori. L’obiettivo è quello di aiutare un settore che ha visto negli ultimi anni il nostro Paese perdere grandi marchi – l’ultimo in ordine di tempo il marchio Sagra venduto ai cinesi – e combattere continuamente per difendere il “made in Italy” da frodi e contraffazioni sia in Italia che all’estero. A tal fine, l’on. Colomba Mongiello, vicepresidente della Commissione parlamentare d’inchiesta anti contraffazione, ha annunciato la presentazione di una mozione con la quale chiede al Governo 90 milioni di euro in tre anni per attività di valorizzazione dell’Olio Extra Vergine di Oliva (EVO). “I 90 milioni – ha detto la Mongiello – serviranno per finanziare azioni di divulgazione volte a favorire la conoscenza delle proprietà nutrizionali e salutistiche degli oli extra vergine di qualità soprattutto sui mercati esteri. Potrebbero rappresentare un’opportunità per stimolare la domanda dei nostri migliori oli EVO e riaccendere l’economia dei territori italiani dopo quest’annata difficile”. In conclusione l’on. Mongiello ha ricordato l’importanza di sostenere le nostre produzioni tipiche sui mercati internazionali, sottolineando come nella prossima definizione dell’accordo TTIP è indispensabile che sia garantito il rispetto delle indicazioni geografiche a tutela del prodotto italiano. Per quanto riguarda in particolare l’olio, secondo la parlamentare PD “l’aumento del consumo dei nostri oli di qualità finirà per stimolare la domanda di tecnologia olearia di avanguardia. I due settori sono strettamente collegati e per questo vanno sostenuti”. ## Autore - ![Roberto Ambrogi](https://secure.gravatar.com/avatar/f8b6356d883bf65b7b3b088760ed7893b8107864b7e014a240362033d3c1e0ab?s=80&d=blank&r=g) [Roberto Ambrogi](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Roberto Ambrogi") Giornalista professionista, specializzato nel settore economico-finanziario con pluridecennale esperienza maturata attraverso tutti i tipi di media (agenzie di stampa, quotidiani e periodici, radio, tv e web). Esperto di comunicazione, effettuata in vari settori economici (per conto di società finanziarie, industrie agroalimentari, aziende commerciali e turistiche) e politici (Responsabile rapporti con la Stampa di Partiti e Gruppi Parlamentari). Attualmente Presidente di ARGA Lazio (Gruppo di specializzazione dell'Associazione Stampa Romana) e Vicepresidente di UNARGA (l'Unione delle varie ARGA regionali), Tesoriere del Gruppo Romano Corrispondenti e del Gruppo Romano Giornalisti Pensionati. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:ambrogir@tin.it) **Categorie:** Agricoltura, Enologia --- ### [Successo di pubblico e operatori al Vinitaly 2015](https://mediaquattro.it/successo-di-pubblico-e-operatori-al-vinitaly-2015/) **Published:** Marzo 25, 2015 **Author:** Roberto Ambrogi **Content:** ![Vinitaly2015_FotoEnnevi_006_20150320](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/03/Vinitaly2015_FotoEnnevi_006_20150320-400x252.jpg) Tutto il mondo a Vinitaly, con operatori professionali da 140 Paesi, ben 20 in più rispetto al 2014. «Il risultato centra l’obiettivo che ci eravamo prefissati. Grazie all’aumento del 34% degli investimenti dedicati all’incoming e alla collaborazione con il Ministero dello Sviluppo economico, l’Agenzia-ICE e il Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali, abbiamo aumentato la già alta partecipazione di buyer stranieri», ha affermato Ettore Riello, presidente di Veronafiere. In totale i visitatori sono stati circa 150mila, ma rispetto al passato c’è più Far East, con Thailandia, Vietnam, Singapore, Malesia. Crescono il Messico e anche l’Africa, con new entry interessanti come Camerun e Mozambico. Bene pure il Nord Africa, con la ripresa di Egitto, Tunisia e Marocco sia per il vino che per l’olio extravergine di oliva di Sol&Agrifood. «I grandi mercati di Usa e Canada da soli rappresentano il 20% degli oltre 55mila visitatori esteri. L’area di lingua tedesca, Germania, Svizzera e Austria, si conferma la più importante con il 25% delle presenze, il Regno Unito è al terzo posto con il 10%, seguono in termini numerici i buyer dei Paesi Scandinavi e quelli del Benelux – ha detto Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere – Abbiamo registrato grande soddisfazione da parte degli espositori, per la capacità di Vinitaly di migliorare di anno in anno il numero di buyer esteri e la qualità dei visitatori, mantenendo alto il numero dei contatti, tanto che aziende private di grande rilevanza hanno già sottoscritto rinnovi triennali per le prossime edizioni». Merito anche della nuova profilazione dei visitatori adottata quest’anno, con un ulteriore affinamento della selezione del target dei visitatori e con la registrazione di tutte le persone in ingresso: questo costituirà un data base di straordinario valore per le prossime iniziative di marketing e sviluppo internazionale. Nella top ten dei Paesi, impressiona la crescita della Francia, che precede il Giappone, mentre Cina, Hong Kong e Taiwan si collocano all’ottavo posto. La Russia, nona, è l’unica in controtendenza come conseguenza della difficile situazione geopolitica in atto. Chiude al decimo posto il Brasile. Sono in aumento le presenze da altri Paesi dell’Unione Europea, in particolare da Polonia e Romania. Questo Vinitaly assiste anche al ritorno di un certo ottimismo per il mercato interno, con operatori interessati provenienti da tutta Italia, sia del canale horeca, sia della Gdo. La manifestazione è stata seguita da oltre 2.600 giornalisti da 46 nazioni. ## Autore - ![Roberto Ambrogi](https://secure.gravatar.com/avatar/f8b6356d883bf65b7b3b088760ed7893b8107864b7e014a240362033d3c1e0ab?s=80&d=blank&r=g) [Roberto Ambrogi](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Roberto Ambrogi") Giornalista professionista, specializzato nel settore economico-finanziario con pluridecennale esperienza maturata attraverso tutti i tipi di media (agenzie di stampa, quotidiani e periodici, radio, tv e web). Esperto di comunicazione, effettuata in vari settori economici (per conto di società finanziarie, industrie agroalimentari, aziende commerciali e turistiche) e politici (Responsabile rapporti con la Stampa di Partiti e Gruppi Parlamentari). Attualmente Presidente di ARGA Lazio (Gruppo di specializzazione dell'Associazione Stampa Romana) e Vicepresidente di UNARGA (l'Unione delle varie ARGA regionali), Tesoriere del Gruppo Romano Corrispondenti e del Gruppo Romano Giornalisti Pensionati. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:ambrogir@tin.it) **Categorie:** Enologia, Fiere Mostre e Mercati --- ### [Tra Trevi e Piglio, lungo la strada del "Cesanese"](https://mediaquattro.it/tra-trevi-e-piglio-lungo-la-strada-del-cesanese-2/) **Published:** Aprile 27, 2015 **Author:** Redazione Mediaquattro **Content:** ***Storia, natura, cultura ed enogastronomia: il poker d’assi di questa zona di confine tra le provincie di Roma e Frosinone, nell’alta Ciociaria e lungo il Parco regionale dei Monti Simbruini*** ***di Daniela Molina*** Un tour tra monti e valli bucoliche, grotte e boschi, torrenti e cascate per chi ama fare lunghe camminate nella natura osservando di tanto in tanto animali selvatici che spuntano da nascondigli inaspettati. I sentieri sono affascinanti e misteriosi, e si intersecano spesso con il Cammino di San Benedetto, che comprende anche questa zona. Una zona della quale fanno parte diversi Comuni del Lazio e che offre anche siti archeologici, monasteri, eremi, castelli e borghi medievali, spesso arroccati in cima a speroni rocciosi o declinanti lungo verdi colline circondate da monti. Oltre a ciò che offre la natura selvaggia, abbiamo anche ciò che si origina dal lavoro dell’uomo e dal suo connubio con l’ambiente in cui vive. Nella zona che va da Trevi a Piglio, passando per gli altipiani di Arcinazzo, si possono così incontrare uliveti e vigneti, greggi di pecore e caprette che corrono lungo le sponde erbose dei torrenti, vacche e bufale che pascolano sui verdi pendii, cavalli e puledri, asini e muli. ![olio-ernico-piglio](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/04/olio-Ernico-169x300.jpg)Bottiglia di olio “Ernico” prodotto nella zona del Piglio I prodotti tipici locali sono dunque strettamente connessi alle attività umane svolte in sintonia con la natura di queste terre. Per questa ragione nell’area del Comune di Piglio si trovano degli olii di oliva di varie qualità, anche se non tutti eccellenti; ma un olio extra vergine di oliva di buona qualità è quello che proviene dalle zone attigue, dei monti Ernici (per esempio l’olio Ernico, un po’ amaro e piccante, assolutamente biologico). Ottimi i prodotti caseari: particolarmente leggere e saporite le ricotte, le provole e il famoso pecorino. Ricordiamo che possono provenire dal latte di pecora, di capra, di vacca o di bufala. I formaggi, con il vino, sono probabilmente i prodotti più tipici di questa zona. Se giriamo per le vie di Piglio saremo sorpresi anche dall’alto numero di macellerie, tutte con carne rigorosamente locale. La caratteristica di questa carne particolarmente saporita va ricercata nel nutrimento degli animali: l’erba prelibata che offrono questi pascoli e la possibilità di camminare in pendio forniscono agli animali una carne molto muscolosa, nerboruta e ben irrorata. Non tutti però apprezzano questo tipo di carne perché – proprio per lo stesso motivo – risulta un po’ dura alla masticazione. Ci sono delle tecniche per ammorbidirla: una consiste nella battitura (per rompere le nervature), un’altra nella frollatura (che però può avere effetti collaterali dannosi per il nostro sistema gastroenterico se non realizzata alla perfezione). Oltre alle carni di animali allevati, vista la zona, non possono mancare le carni di animali selvatici, come ad esempio il cinghiale. Se ci fermiamo a mangiare in uno dei graziosi ristoranti degli Altipiani di Arcinazzo, troveremo senz’altro nel menu un piatto di pappardelle al cinghiale. Pappardelle rigorosamente fatte in casa perché un altro prodotto tipico di questa zona è proprio la pasta casareccia. In particolare, noi ci siamo fermati in una delle più antiche ed apprezzate trattorie degli Altipiani, nota per la genuinità della cucina, tutta con prodotti tipici locali. Si tratta del Ristorante “da Silvana” situato fin dall’antichità in un punto strategico: il crocevia tra la via per Piglio e quelle per Trevi, Anagni e gli altri famosi paesi della zona. Lì abbiamo scoperto altre prelibatezze gastronomiche e soprattutto antiche ricette originali. Le pappardelle casarecce al cinghiale erano le più saporite mai assaggiate: un sugo leggermente piccante e fatto con la vera polpa di cinghiale (non si trattava cioè di un sugo precotto o di un estratto con chissà quali parti del cinghiale conservate in barattolo). Il ristorante offriva poi un assortimento di pasta fatta in casa: oltre a gnocchi e fettuccine, segnaliamo i ravioloni di ricotta di bufala locale con scorza di limone conditi con burro, salvia e pecorino (sempre locali). Un piatto veramente degno di nota per la sua originalità e sorprendente leggerezza. ![Acqua oligominerale "Filette" delle Sorgenti di Guarcino](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/04/acqua-169x300.jpg)Acqua oligominerale “Filette” delle Sorgenti di Guarcino ![ravioli-ristorante-trattoria-silvana](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/04/Ravioloni-169x300.jpg)I Ravioloni del ristorante “da Silvana” Ci sono anche i rigatoni fatti in casa, trafilati al bronzo uno ad uno. La proprietaria (figlia della signora Silvana, che l’anno scorso ci ha lasciato) spiegava che i rigatoni devono cuocere solo 2 minuti ma che, poiché sono fatti in casa, restano morbidi e gli avventori – abituati ai rigatoni rigidi dell’industria – credono siano scotti. Oggigiorno infatti in troppi si stanno disabituando al cibo genuino e di qualità e non si accorgono della differenza con quello inscatolato, conservato, precotto e industriale. Tra i prodotti tipici si trova anche una vasta scelta di formaggi del luogo e il famoso prosciutto di Guarcino, un prosciutto di eccelsa qualità, stagionato almeno 16 mesi e lavorato con metodi artigianali tradizionali che prevedono l’uso, per insaporirlo, del famoso vino locale e di varie spezie. Parlando di spezie e aromi, non dimentichiamoci che questa zona è ricca di erbe e proprio queste – considerando l’alto numero di monasteri qui esistenti – permettono ai monaci di fare degli amari e degli elisir dai mille sapori. Proprio il ristorante “da Silvana” ha un menu di quattro pagine solo per questi ultimi. Da generazioni e generazioni la trattoria permette ai suoi avventori di assaggiare i vini del Lazio e ovviamente dei produttori del Cesanese. Dispone di un ampio assortimento, suddiviso per livelli qualitativi e fasce di prezzo. Il punto è dare la possibilità ai clienti di assaggiare i vini provenienti dalle case vinicole della Strada del Cesanese, così possiamo partire da un vino rosso sciolto “della casa” per arrivare ai più profumati vini imbottigliati, con vari anni di invecchiamento. Oltre al vino, rileviamo che anche l’acqua servita in bottiglia a tavola proviene dai dintorni: è quella della limpida sorgente di Guarcino (la fonte Filette) ben nota per le sue proprietà oligominerali. La proprietaria ci tiene a ribadire che offre prodotti locali per farli conoscere e permettere anche alla gente del posto di far conoscere la propria produzione. A questo riguardo, ci dice anche che come contorno si può ad esempio scegliere una particolare cicoria che riesce a scovare solo una vecchia signora del paese e che gliela fornisce dopo averla raccolta nella campagna circostante. Dove nessuno lo sa: è uno dei segreti della buona cucina del posto. Infine, un altro segreto: quello della ricetta della bisnonna, tramandata per generazioni, per un dolce dessert al cioccolato che non ha nome e che chiamano “tortino” giusto per presentarlo ai clienti: è delizioso, caldo, leggero, morbido e fragrante. E uno tira l’altro. ![Pecore e capre lungo il torrente](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/04/Pecore-e-capre-lungo-il-torrente-400x225.jpg) Dopo aver mangiato ed assaggiato i vini locali, vi consigliamo di andare a stendervi in un luogo incantevole: prendete la strada in direzione Jenne ma dopo qualche chilometro fermatevi dove vedete il cartello che indica le cascate di Trevi (per l’esattezza si tratta delle cascate di Comunacque): si scende un sentiero, si passa un ponticello e ci si trova alla confluenza dei fiumi Simbrivio e Aniene (che in quel punto sono solo torrenti dalle fresche e limpidissime acque). Dopo 200 metri troverete le cascate che tra l’altro sono accanto a un sito archeologico purtroppo lasciato all’abbandono. Il paesaggio sembra quello delle fiabe. Troverete spiaggette e prati fioriti dove sarà piacevole rilassarsi, all’ombra di un albero o al tepore del sole. E, come si suol dire, “starete nella grazia di Dio”: non per nulla questa zona è meta di pellegrinaggi e appartiene al Cammino di San Benedetto. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Enologia **Tag:** Cesanese, enogastronomia, Monti Simbruini, Olio Ernico, Piglio, Ristorante da Silvana, Trevi nel Lazio --- ### [La ricetta perfetta della "Coppa Etrusca"](https://mediaquattro.it/la-ricetta-perfetta-della-coppa-etrusca/) **Published:** Giugno 3, 2016 **Author:** Barbara Civinini **Content:** ***Domenica mattina lo chef Di Battista, durante il cooking show del biscione, spiegherà come si prepara la “coppa etrusca” in rappresentanza del Centro Italia. L’alimentazione dell’antico popolo dei tirseni.*** ***di Barbara Civinini*** ![Tomba della Caccia e della pesca](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2016/06/Tomba-della-Caccia-e-della-pesca-396x405.jpg)Tomba della Caccia e della Pesca- Particolare, circa 520-510 a.C. Necropoli di Monterozzi, Tarquinia – Fonte: MibactDomenica mattina, 5 giugno, il cooking show di Canale5 condotto da Cristina Chiabotto, svelerà i segreti delle antiche ricette etrusche? Lo sapremo guardando *La Ricetta perfetta* – in onda alle 10:50 – quando verrà preparata in diretta dallo chef Marco Di Battista la prelibata “Coppa Etrusca”, in rappresentanza di Cerveteri e del Centro Italia. La trasmissione è un vero e proprio “talent” che trasforma le ricette di casa in un prodotto di qualità da mettere in vendita sugli scaffali del supermercato. La sfida si gioca fra concorrenti non professionisti della ristorazione che propongono il loro piatto forte, da realizzare poi a livello industriale. Insomma un matrimonio perfetto fra cibo e mercato. Ma cosa mangiavano veramente gli etruschi? L’antico popolo dei tirseni – come veniva appellato dai greci – possedeva materie prime e prodotti che erano esportati in tutto il mondo allora conosciuto: il ferro e altri metalli, ma anche prodotti della terra come il grano, l’olio e il vino. Purtroppo però le fonti che abbiamo a disposizione per approfondire la storia dell’alimentazione degli etruschi sono poche. La civiltà etrusca, infatti, si sviluppò lungo tutto il millennio che precedette la nascita di Cristo, estendendosi in un vasto territorio, dalla Pianura Padana alla Campania, e quindi è molto difficile tracciare un quadro unitario delle abitudini alimentari di questo popolo, come spiega il Portale dell’Alimentazione antica del Mibact. Tuttavia, già nel VII secolo a.C. le differenze tra lo stile di vita dell’aristocrazia e il resto della popolazione sono ben visibili nei corredi funerari. Anche nel modo di mangiare – spiega sul Portale Luigi Malnati, il soprintendente dell’Emilia Romagna – i principi etruschi dell’epoca tendono a farsi rappresentare come sovrani orientali: seduti in trono con le insegne del potere, mangiano a una mensa rotonda, accuditi da servi. Bevono vino all’usanza greca, mescolato con acqua e aromatizzato con spezie. In questo periodo iniziano a produrre il vino in proprio e ad esportarlo in tutto il Mediterraneo, come testimoniano le molte anfore rinvenute in mare e prodotte a Vulci. Anche i secoli che precedono la romanizzazione non mostrano segni di recessione e ancora al tempo di Scipione gli Etruschi fornivano cereali per la campagna d’Africa. Nella tomba Golini I di Volsinii, della metà del IV secolo a.C., troviamo la rappresentazione delle diverse fasi di preparazione dei cibi, oltre a una decisa testimonianza di autoreferenzialità dei ceti dominanti. In genere la prima parte del banchetto si apriva con le carni arrostite, i volatili, le porchette ripiene di vari animali, pesci d’acqua dolce e di mare, molluschi. La seconda, invece, era un trionfo di dolci, frutta, torte a base di formaggi, miele e uova. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/Barbara-Civinini.jpg) [Barbara Civinini](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Barbara Civinini") Giornalista Pubblicista, esperta in tecniche sociali dell’Informazione, redattrice dell’Editrice cooperativa “Il Ventaglio”, addetta stampa delle cooperative pesca della Lega (ANCP), redattrice esterna della pagina agricola de “La Voce Repubblicana”, addetta alle Pari Opportunità del Gruppo di Specializzazione agroalimentare della FNSI, divenuto UNARGA, poi consigliere dell’ARGA Lazio, è stata direttrice responsabile della testata del Gruppo Archeologico di Volontari del territorio Cerite, “L’Aruspice”, per più di dieci anni. Dal 2001 è stata funzionario del Comune di Roma, per il quale ha ottenuto l’European Computer Driving Licence (ECD), e nel 2006 è stata nominata membro supplente per l’Amministrazione comunale della Commissione Pari Opportunità. Andata in pensione anticipata, ha continuato a coltivare la sua passione per il giornalismo e la scrittura come figlia d’arte. Suo padre, Sergio Civinini, noto giornalista dell’agroalimentare, scomparso prematuramente, è stato per innumerevoli anni vicepresidente dell’allora Associazione Stampa Agricola, Gruppo di Specializzazione della FNSI, oggi UNARGA. ***+ Barbara, purtroppo, è scomparsa il 20 novembre 2025 lasciando un grande vuoto nella famiglia redazionale di mediaquattro.it +*** [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:b.civinini@virgilio.it) **Categorie:** Gastronomia **Tag:** Canale5, Cristina Chiabotto, enogastronomia, Etruschi, Luigi Malnati, MArco Di Battista, Mediaset, Mibact --- ### [I Sommelier, paladini del gusto enologico](https://mediaquattro.it/i-sommelier-paladini-del-gusto-enologico/) **Published:** Ottobre 5, 2016 **Author:** Roberto Ambrogi **Content:** Il vino, bevanda ed emozione, accompagna la nostra alimentazione dalla notte dei secoli. Dopo millenni di affinamento, il vino arriva oggi sulle nostre tavole accompagnato da una storia: ogni tipo di vino ha una sua storia che lo caratterizza e lo differenzia da tutti gli altri tipi. Narratori per eccellenza di queste storie e raffinati conoscitori di questo “Nettare degli dei” sono loro: i Sommelier ![video](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2016/10/AIS-splash.jpg) play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fi-sommelier-paladini-del-gusto-enologico%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=I+Sommelier%2C+paladini+del+gusto+enologico++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fi-sommelier-paladini-del-gusto-enologico%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fi-sommelier-paladini-del-gusto-enologico%2F) [Link](https://mediaquattro.it/i-sommelier-paladini-del-gusto-enologico/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. ## Autore - ![Roberto Ambrogi](https://secure.gravatar.com/avatar/f8b6356d883bf65b7b3b088760ed7893b8107864b7e014a240362033d3c1e0ab?s=80&d=blank&r=g) [Roberto Ambrogi](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Roberto Ambrogi") Giornalista professionista, specializzato nel settore economico-finanziario con pluridecennale esperienza maturata attraverso tutti i tipi di media (agenzie di stampa, quotidiani e periodici, radio, tv e web). Esperto di comunicazione, effettuata in vari settori economici (per conto di società finanziarie, industrie agroalimentari, aziende commerciali e turistiche) e politici (Responsabile rapporti con la Stampa di Partiti e Gruppi Parlamentari). Attualmente Presidente di ARGA Lazio (Gruppo di specializzazione dell'Associazione Stampa Romana) e Vicepresidente di UNARGA (l'Unione delle varie ARGA regionali), Tesoriere del Gruppo Romano Corrispondenti e del Gruppo Romano Giornalisti Pensionati. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:ambrogir@tin.it) **Categorie:** Cultura del Cibo, Enologia **Tag:** AIS, AIS Lazio, Angelica Moscetti, associazione italiana sommelier, Francesco Guercilena --- ### [Exploit del vino italiano sui mercati mondiali](https://mediaquattro.it/exploit-del-vino-italiano-sui-mercati-mondiali/) **Published:** Ottobre 22, 2016 **Author:** Roberto Ambrogi **Excerpt:** Il 20 per cento del vino prodotto nel mondo e il 30 per cento di quello prodotto nell'Unione europea parla italiano. Negli ultimi 30 anni la nostra produzione vinicola ha fatto un salto di qualità incredibil **Content:** Il 20 per cento del vino prodotto nel mondo e il 30 per cento di quello prodotto nell’Unione europea parla italiano. Negli ultimi 30 anni la nostra produzione vinicola ha fatto un salto di qualità incredibile – inevitabile se volevamo fronteggiare la concorrenza internazionale – ed oggi il vino italiano è uno dei più apprezzati al mondo. Soprattutto vini IGP e DOC confezionati in bottiglia (più del 50 per cento della nostra produzione viene imbottigliato). Quest’anno ci si attende una produzione pari a quella del 2015, cioè più di 49 milioni di ettolitri. Di questo exploit abbiamo parlato con il responsabile RE della Unione Italiana Vini, Giulio Somma. ![video](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2016/10/SplashVinoSommaM4.png) play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fexploit-del-vino-italiano-sui-mercati-mondiali%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=Exploit+del+vino+italiano+sui+mercati+mondiali++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fexploit-del-vino-italiano-sui-mercati-mondiali%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fexploit-del-vino-italiano-sui-mercati-mondiali%2F) [Link](https://mediaquattro.it/exploit-del-vino-italiano-sui-mercati-mondiali/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. ## Autore - ![Roberto Ambrogi](https://secure.gravatar.com/avatar/f8b6356d883bf65b7b3b088760ed7893b8107864b7e014a240362033d3c1e0ab?s=80&d=blank&r=g) [Roberto Ambrogi](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Roberto Ambrogi") Giornalista professionista, specializzato nel settore economico-finanziario con pluridecennale esperienza maturata attraverso tutti i tipi di media (agenzie di stampa, quotidiani e periodici, radio, tv e web). Esperto di comunicazione, effettuata in vari settori economici (per conto di società finanziarie, industrie agroalimentari, aziende commerciali e turistiche) e politici (Responsabile rapporti con la Stampa di Partiti e Gruppi Parlamentari). Attualmente Presidente di ARGA Lazio (Gruppo di specializzazione dell'Associazione Stampa Romana) e Vicepresidente di UNARGA (l'Unione delle varie ARGA regionali), Tesoriere del Gruppo Romano Corrispondenti e del Gruppo Romano Giornalisti Pensionati. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:ambrogir@tin.it) **Categorie:** Enologia **Tag:** doc, enogastronomia, Giulio Somma, IGP, Unione Italiana Vini, Vino, vino italiano --- ### [Eccellenze enogatronomiche in mostra a Gaeta](https://mediaquattro.it/eccellenze-enogatronomiche-in-mostra-a-gaeta/) **Published:** Novembre 20, 2016 **Author:** Roberto Ambrogi **Content:** ![video](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2016/11/Vinicibandosplash.jpg) play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Feccellenze-enogatronomiche-in-mostra-a-gaeta%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=Eccellenze+enogatronomiche+in+mostra+a+Gaeta++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Feccellenze-enogatronomiche-in-mostra-a-gaeta%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Feccellenze-enogatronomiche-in-mostra-a-gaeta%2F) [Link](https://mediaquattro.it/eccellenze-enogatronomiche-in-mostra-a-gaeta/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. Anche quest’anno è partito dal mercato ortofrutticolo di Fondi – con un convegno sul tema “Agricoltura 4.0 e food innovator”, Vinicibando, il salone del vino e del cibo di eccellenza giunto alla sua ottava edizione: tre giorni di mostre, laboratori di cucina creativa, grandi degustazioni e concorsi che hanno monopolizzato le sale dello splendido complesso alberghiero di Villa Irlanda, sul lungomare di Gaeta. Un appuntamento che si è confermato di estrema importanza per la promozione e la conoscenza del territorio della provincia di Latina, nel basso Lazio, da sempre rinomato per le sue produzioni agroalimentari . ## Autore - ![Roberto Ambrogi](https://secure.gravatar.com/avatar/f8b6356d883bf65b7b3b088760ed7893b8107864b7e014a240362033d3c1e0ab?s=80&d=blank&r=g) [Roberto Ambrogi](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Roberto Ambrogi") Giornalista professionista, specializzato nel settore economico-finanziario con pluridecennale esperienza maturata attraverso tutti i tipi di media (agenzie di stampa, quotidiani e periodici, radio, tv e web). Esperto di comunicazione, effettuata in vari settori economici (per conto di società finanziarie, industrie agroalimentari, aziende commerciali e turistiche) e politici (Responsabile rapporti con la Stampa di Partiti e Gruppi Parlamentari). Attualmente Presidente di ARGA Lazio (Gruppo di specializzazione dell'Associazione Stampa Romana) e Vicepresidente di UNARGA (l'Unione delle varie ARGA regionali), Tesoriere del Gruppo Romano Corrispondenti e del Gruppo Romano Giornalisti Pensionati. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:ambrogir@tin.it) **Categorie:** Cultura del Cibo, Enologia, Gastronomia **Tag:** Centro Agroalimentare all'Ingrosso, Enzo Addessi, Fondi, MOF, Salvatore De Meo, Tiziana Briguglio, Villa Irlanda --- ### [Durello Doc, bollicine dal grande carattere](https://mediaquattro.it/durello-doc-bollicine-dal-grande-carattere/) **Published:** Novembre 23, 2016 **Author:** Cristiana Persia **Content:** ![video](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2016/11/splashdurello.jpg) play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fdurello-doc-bollicine-dal-grande-carattere%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=Durello+Doc%2C+bollicine+dal+grande+carattere++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fdurello-doc-bollicine-dal-grande-carattere%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fdurello-doc-bollicine-dal-grande-carattere%2F) [Link](https://mediaquattro.it/durello-doc-bollicine-dal-grande-carattere/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. In Veneto, poco sopra Vicenza e Verona sulle pendici e nelle valli dei Monti Lessini, cresce la Durella, vitigno autoctono ormai millenario, che ha saputo sfidare le difficoltà del tempo, adattarsi e prender forza da questo territorio di origine vulcanica che, particolarmente ricco di minerali, è in grado di conferire alle uve dorate di queste viti un tipico sapore acidulo ed una buccia molto spessa carica di tannini. La perizia dei viticoltori da oltre 50 anni ha dato luce ad uno spumante, il “Lessini Durello”, che 25 anni fa ha ottenuto la denominazione DOC. Uno spumante “alternativo”, profondamente legato al *terroir* che lo caratterizza e che spicca per freschezza e struttura, con sfumature fruttate di grande intensità (mela e agrumi) ed una consistenza tannica veramente particolare per un vino bianco, che rende il suo *perlage* particolarmente stuzzicante. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/12/Cristiana-Persia-web.jpg) [Cristiana Persia](https://mediaquattro.it/author/cristiana/ "Cristiana Persia") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/cristiana/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:c.persia@mediaquattro.it) **Categorie:** Enologia **Tag:** Alberto Marchisio, Aldo Lorenzoni, bollicine, Durella, Durello DOC, Elena Cavazza, Fabio Tirapelle, Giorgio Rinaldi, Monti Lessini, spumante, Veneto, Verona, Vicenza --- ### [Vino: il Testo Unico adesso è legge](https://mediaquattro.it/vino-il-testo-unico-adesso-e-legge/) **Published:** Novembre 28, 2016 **Author:** Fabrizio Ambrogi **Content:** ![testounicovino](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2016/11/TestoUnicoVino-720x405.jpg) Il Testo Unico del vino è legge. Con l’approvazione alla Commissione Agricoltura della Camera il provvedimento, che racchiude in soli 90 articoli tutta la disciplina di riferimento per la produzione e la commercializzazione del vino (si stima oltre 4mila pagine di leggi e provvedimenti), dopo due anni di lavoro è finalmente realtà. ##### **L’annuncio del Premier** “Abbiamo approvato il Testo Unico sul Vino. In una sola legge abbiamo semplificato tutte le norme del settore dopo anni di attesa. Un piccolo passo, forse. Ma il settore del vino e dell’agroalimentare ha potenzialità fantastiche. E come sapete noi scommettiamo moltissimo su questo”, scrive il premier Matteo Renzi nella sua E-News. ##### **Le novità della normativa** Il testo unico del vino si concentra, come si legge nel comunicato del Mipaaf, su “un’operazione concreta di semplificazione di produzione, commercializzazione, denominazioni di origine, indicazioni geografiche, menzioni tradizionali, etichettatura e presentazione, gestione, controlli e sistema sanzionatorio. Un’unica legge di riferimento per il settore con un impianto chiaro che favorisce i produttori e gli operatori del settore e che porta a uno snellimento burocratico molto importante”. Più certezza del diritto, meno contenziosi e un sistema di controlli migliore per la tutela di un settore chiave per l’agroalimentare italiano. Spazio all’innovazione con la possibilità di introdurre in etichetta sistemi di informazione al consumatore che sfruttino le nuove tecnologie contribuendo ad aumentare la trasparenza. Tra le novità apportate dalla riforma è prevista una disposizione sulla salvaguardia dei vigneti eroici o storici al fine di promuovere interventi di ripristino recupero e salvaguardia di quei vigneti che insistono su aree soggette a rischio di dissesto idrogeologico o aventi particolare pregio paesaggistico. Importante innovazione anche nella tutela del prodotto contro la contraffazione. I controlli sulle imprese del settore vitivinicolo confluiscono nel registro unico dei controlli a prescindere se siano no imprese agricole. ##### **Un taglio alla burocrazia atteso da anni. La reazione dei politici** ![commissioneagricoltura](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2016/11/CommissioneAgricoltura-e1480354134202-593x405.jpg) “Finalmente diamo ai produttori di vino – ha commentato il ministro per le Politiche agricole, **Maurizio Martina** – una sola legge di riferimento per il settore con 90 articoli che riassume tutta la normativa precedente. Un’operazione di semplificazione attesa da anni e che consente di tagliare la burocrazia, migliorare il sistema dei controlli, dare informazioni più trasparenti ai consumatori. Col Testo Unico possiamo contribuire a rafforzare la crescita di un settore che già oggi vale più di 14 miliardi di euro e con un export che supera i 5,5 miliardi”. “La promessa di approvare il provvedimento entro l’anno è stata mantenuta – sottolinea il Vice Ministro **Andrea Olivero** – grazie all’impegno dei parlamentari e al confronto costruttivo con tutti gli attori della filiera. Adesso è il momento di sfruttare le disposizioni di rilancio e semplificazione della legge per dare risposte concrete a un mondo produttivo che merita la massima considerazione per i risultati realizzati e la sua forte incidenza nello sviluppo territoriale.” “Col Testo Unico il nostro Paese è tra i primi al mondo a dotarsi di uno strumento organico per regolare il settore”. Queste le parole del presidente della Commissione Agricoltura della Camera, **Luca Sani** (Pd) per l’approvazione del Testo Unico del vino. “La definizione del vino come patrimonio culturale nazionale – ha aggiunto Sani – apre la strada ad altre iniziative, anche di carattere legislativo, sul piano della formazione, della conoscenza e della valorizzazione delle produzioni e dei luoghi di origine. Con l’ok di Montecitorio diventa operativa una legge attesa da tutta la filiera, che ora ha la possibilità d’iniziare l’anno nuovo con regole inedite e semplificate. A partire dai primi adempimenti relativi alla corretta gestione per il mercato delle produzioni Dop e Igp, con la possibilità, ad esempio, di destinare il 20% della sovrapproduzione ad un altro vino Doc o Igt”. Anche la senatrice **Colomba Mongiello** (Pd), membro della 9ª Commissione permanente – Agricoltura e produzione agroalimentare – plaude la nuova normativa. “Abbiamo ottenuto che il testo unico fosse approvato in Commissione per velocizzare la procedura e facilitare la discussione – ha dichiarato la Mongiello – il risultato è sotto gli occhi di tutti: l’intero Parlamento ha condiviso la necessità di semplificare la burocrazia per consentire alle imprese vitivinicole di occuparsi di più e meglio della produzione e non delle scartoffie. “Il testo Unico del vino diventa legge e rappresenta una misura attesa dall’intero comparto – ha dichiarato il deputato ***Paolo Russo*** (FI), membro della Commissione Agricoltura della Camera – Si tratta di un provvedimento condivisibile nel merito perché favorisce la sburocratizzazione, anche se rimane un impianto pachidermico con troppi articoli (91) e con troppe pagine, addirittura 110. Avremmo, infatti, preferito meno commi e più principi generali con decreti attuativi affidati al Ministero”. ##### **Regole più semplici per produrre, vendere, promuovere il vino** Il nuovo Testo Unico realizza un’ampia semplificazione burocratica in ambiti che vanno dalla produzione alla commercializzazione del vino, dalla tutela delle denominazioni di origine e delle menzioni tradizionali fino al sistema dei controlli e alla disciplina sanzionatoria. “Tutto questo favorire – spiegano al ministero per le Politiche agricole – più certezza del diritto, meno contenziosi e un sistema di controlli migliore per la tutela di un settore chiave dell’agroalimentare italiano”. ##### **Novità sul fronte dei controlli e delle sanzioni** ![nas-carabinieri](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2016/11/Nas-carabinieri-e1480355119647-720x369.jpg) Importanti interventi di semplificazione sono previsti anche sul fronte dei controlli e delle sanzioni. Sul piano delle verifiche viene introdotto il principio del raccordo tra le diverse autorità che operano nel sistema dei controlli, si calcola circa 20 differenti soggetti dalla forza pubblica alle Asl fino agli enti di certificazione, che dovranno condividere i risultati dei propri controlli evitando duplicazioni nelle visite in cantina. Tutti i controlli sulle imprese vitivinicole dovranno infatti confluire nel Registro unico dei controlli (Ruci) a prescindere se siano o meno imprese agricole. Ma novità di rilievo saranno introdotte anche nel sistema sanzionatorio con l’introduzione del principio del “ravvedimento operoso” che consentirà di sanare con multe ridotte le irregolarità solo formali evitando così il rischio di incappare in ammende amministrative pesanti. ##### **La reazione delle organizzazioni di settore** ![Hand holding fresh bunch of grapes in the vineyard](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2016/11/CiaVino-540x405.jpg) Le organizzazioni della filiera vitivinicola esprimono in una nota congiunta “piena soddisfazione per l’approvazione, in via definitiva alla Camera, del Testo unico della Vite e del Vino”. Si tratta di un provvedimento che porterà da subito numerose semplificazioni e facilitazioni per gli operatori, frutto – commentano Cia, Confagricoltura, Alleanza delle Cooperative agroalimentari, Federvini, Unione Italiana Vini, Federdoc, Assoenologi – di un lavoro intenso durato anni, che ha visto impegnati tutti i gruppi parlamentari e le organizzazioni del settore vitivinicolo, uniti dal comune intento di semplificare, innovare e valorizzare un comparto strategico per il Made in Italy. Rivendichiamo con orgoglio che il nostro Paese è il primo che si e’ dotato di un unico strumento a livello europeo, in grado di conferire maggiore competitività alle nostre imprese. Attraverso un confronto costante e approfondito sul complesso quadro normativo di riferimento, si è giunti alla stesura di un unico testo di legge che contiene tutta la normativa che disciplina la materia vitivinicola, dal campo fino al consumatore, con disposizioni che vanno dai controlli alla tutela delle produzioni di qualità e alla riduzione dei costi a carico degli operatori”. Un Testo, dunque, che promette di dimezzare la burocrazia in un settore fondamentale per il Paese, fatturando oltre 14 miliardi di euro l’anno, di cui un terzo con l’export. Cia, Confagricoltura, Alleanza delle Cooperative agroalimentari, Federvini, Unione Italiana Vini, Federdoc, Assoenologi hanno espresso inoltre “un particolare ringraziamento, per l’impegno profuso, ai componenti delle Commissioni Agricoltura di Camera e Senato, per il paziente lavoro di ascolto e di sintesi che ha portato avanti, in constante dialogo con i territori, affinché nel testo di legge trovassero spazio le diverse peculiarità e le tante ricchezze della viticoltura italiana. Un grazie anche al ministro Maurizio Martina e al viceministro Andrea Olivero per l’attenzione prestata al provvedimento che, in 90 articoli, riassume tutta la normativa precedente”. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/12/Fabrizio.png) [Fabrizio Ambrogi](https://mediaquattro.it/author/fabrizio/ "Fabrizio Ambrogi") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/fabrizio/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:fabrizioambro@yahoo.it) **Categorie:** Agricoltura, Enologia **Tag:** Agricoltura, Alleanza delle Cooperative agroalimentari, Andrea Oliviero, Assoenologi, burocrazia, CIA, Colomba Mongiello, confagricoltura, federdoc, Federvini, Luca Sani, Matteo Renzi, Maurizio Martina, Ministero Politiche Agricole, Mipaaf, Paolo Russo, politiche agricole, Premier, Testo Unico Vino, Unione Italiana Vini, Vino --- ### [Via lacci e lacciuoli con il Testo Unico Vite e Vino](https://mediaquattro.it/via-lacci-e-lacciuoli-con-il-testo-unico-vite-e-vino/) **Published:** Dicembre 15, 2016 **Author:** Cristiana Persia **Content:** ![video](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2016/12/Vino-splash.jpg) play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fvia-lacci-e-lacciuoli-con-il-testo-unico-vite-e-vino%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=Via+lacci+e+lacciuoli+con+il+Testo+Unico+Vite+e+Vino++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fvia-lacci-e-lacciuoli-con-il-testo-unico-vite-e-vino%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fvia-lacci-e-lacciuoli-con-il-testo-unico-vite-e-vino%2F) [Link](https://mediaquattro.it/via-lacci-e-lacciuoli-con-il-testo-unico-vite-e-vino/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. La nostra enologia ha sempre dovuto fare i conti con lacci e lacciuoli di ordine burocratico che ne hanno rallentato l’espansione sia sul mercato interno che su quelli esteri: in questo fine anno sono stati finalmente, in buona parte, disciolti con l’approvazione del Testo Unico della Vite e del Vino. Novanta articoli soltanto, in circa cinquanta pagine, condensano e ridisegnano tutte le regole finora racchiuse in migliaia di pagine e norme. Un cambiamento accolto con favore e soddisfazione da tutti gli attori del settore: la riforma punta infatti a superare la miriade di ostacoli che intralciava la loro attività, garantendo maggiore competitività ai produttori e – contemporaneamente – più sicurezza ai consumatori. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/12/Cristiana-Persia-web.jpg) [Cristiana Persia](https://mediaquattro.it/author/cristiana/ "Cristiana Persia") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/cristiana/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:c.persia@mediaquattro.it) **Categorie:** Agricoltura, Enologia **Tag:** Andrea Olivero, Antonio Rallo, Carlo Giovanni Pietrasanta, enologia, UIV, Vino --- ### [Pignoletto DOCG Colli Bolognesi: se lo conosci, lo ami](https://mediaquattro.it/pignoletto-docg-colli-bolognesi-se-lo-conosci-lo-ami/) **Published:** Dicembre 20, 2016 **Author:** Roberto Ambrogi **Content:** ![video](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2016/12/Pignoletto-splash.jpg) play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fpignoletto-docg-colli-bolognesi-se-lo-conosci-lo-ami%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=Pignoletto+DOCG+Colli+Bolognesi%3A+se+lo+conosci%2C+lo+ami++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fpignoletto-docg-colli-bolognesi-se-lo-conosci-lo-ami%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fpignoletto-docg-colli-bolognesi-se-lo-conosci-lo-ami%2F) [Link](https://mediaquattro.it/pignoletto-docg-colli-bolognesi-se-lo-conosci-lo-ami/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. La vitivinicoltura italiana è caratterizzata dalla estrema frammentazione delle produzioni: poche aziende dalle grandi dimensioni, ma tantissime piccole e medie cantine con relativamente poche bottiglie prodotte, però per la quasi totalità contenenti vini di eccellenza. Dopo gli anni bui dello scandalo del metanolo i nostri vignaiuoli hanno capito che è la qualità che conta, che producendo – e vendendo – vini dall’animo profondo possono ottenere molto di più economicamente e, perché no?, guadagnando consensi e fama mondiale. D’altronde l’Italia può contare su terreni e uvaggi, compresi alcuni tipi autoctoni sfuggiti all’imbarbarimento, di sicuro successo. Vini DOC e DOCG che hanno saputo conquistarsi la vetta nella classifica mondiale o che si apprestano a scalarla. È il caso, ad esempio, di un vino non molto conosciuto fuori dalla zone di produzione: il Pignoletto, fermo o frizzante che sia, un DOCG dei Colli Bolognesi. Ci siamo fatti spiegare le sue caratteristiche da uno dei più appassionati produttori: Carlo Gaggioli che, a Zola Predosa – patria di Francesco Raibolini detto il Francia – da poco più di trent’anni ha deposto la sua borsa da veterinario e si è dedicato alla coltivazione dell’uva e alla vinificazione del Pignoletto. ## Autore - ![Roberto Ambrogi](https://secure.gravatar.com/avatar/f8b6356d883bf65b7b3b088760ed7893b8107864b7e014a240362033d3c1e0ab?s=80&d=blank&r=g) [Roberto Ambrogi](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Roberto Ambrogi") Giornalista professionista, specializzato nel settore economico-finanziario con pluridecennale esperienza maturata attraverso tutti i tipi di media (agenzie di stampa, quotidiani e periodici, radio, tv e web). Esperto di comunicazione, effettuata in vari settori economici (per conto di società finanziarie, industrie agroalimentari, aziende commerciali e turistiche) e politici (Responsabile rapporti con la Stampa di Partiti e Gruppi Parlamentari). Attualmente Presidente di ARGA Lazio (Gruppo di specializzazione dell'Associazione Stampa Romana) e Vicepresidente di UNARGA (l'Unione delle varie ARGA regionali), Tesoriere del Gruppo Romano Corrispondenti e del Gruppo Romano Giornalisti Pensionati. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:ambrogir@tin.it) **Categorie:** Enologia **Tag:** Azienda Agricola Vigneto Bagazzana, Carlo Gaggioli, Colli Bolognesi, enologia, Pignoletto, Vino, Zola Predosa --- ### [Vino, piano di promozione ICE da 20 mln negli Usa](https://mediaquattro.it/3626125/) **Published:** Febbraio 15, 2017 **Author:** Gianluca De Angelis **Content:** ***Presentato il gruppo di lavoro che a New York affiancherà l’Istituto nel progetto “Vino USA 2017-2019”. Il presidente di UIV, Rallo, al Tavolo Vino del MISE con il Sottosegretario Ivan Scalfarotto e i vertici ICE*** *![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2016/11/TestoUnicoVino-1024x576.jpg)* “Siamo pronti a scrivere una nuova pagina nella storia della promozione internazionale del vino italiano: le imprese del settore hanno iniziato a strutturare, insieme all’ICE, il piano promozionale sul vino negli Usa che prevede un investimento di 20 milioni di euro per i prossimi tre anni. Il nuovo orientamento all’azione del MISE e dell’ICE voluto da Carlo Calenda, fin da quando era viceministro, portato avanti oggi con il sottosegretario Ivan Scalfarotto e sostenuto dai vertici dell’agenzia per la promozione internazionale del nostro Paese, sta portando i primi, importanti, risultati concreti”. Con queste parole Antonio Rallo, Presidente di Unione Italiana Vini, ha commentato quanto emerso durante il “Tavolo del Vino” riunitosi ieri, 14 febbraio, al MISE, nel corso del quale il sottosegretario Ivan Scalfarotto, insieme ai vertici dell’ICE Michele Scannavini, Presidente, e Piergiorgio Borgogelli, Direttore Generale, ha presentato ufficialmente il gruppo di lavoro di imprenditori vitivinicoli che affiancherà l’ICE di New York nella stesura del progetto di promozione. Saranno Enrico Viglierchio, General manager di Castello Banfi (Toscana), Francesca Planeta, titolare dell’Azienda Agricola Planeta (Sicilia) e Antonio Rallo i delegati dell’Unione Italiana Vini nel “gruppo di lavoro” dell’ICE. Nel corso della prima riunione, sono state individuate le linee guida di un progetto ritenuto, dallo stesso sottosegretario Scalfarotto, inedito per il nostro Paese sia per l’importanza delle risorse economiche destinate al solo prodotto vino, sia per la modalità di progettazione delle attività, frutto di un piano costruito con le imprese. “Bisogna mettere a punto una strategia per creare maggiori sinergie tra gli investimenti del pubblico e del privato, tema sul quale il “tavolo promozione” del Consiglio Nazionale di UIV si è espresso in maniera chiara. – ha ribadito Antonio Rallo. Alle istituzioni pubbliche spetta l’onere di finanziare attività di formazione e comunicazione del sistema “vino italiano”, alle imprese la responsabilità della promozione di prodotto attraverso le fiere, le degustazioni e le presentazioni dei prodotti. Due linee di lavoro parallele che devono integrarsi evitando sovrapposizioni”. Negli Stati Uniti, secondo le elaborazioni di Osservatorio del Vino – Ismea su dati Ihs-Gta, l’Italia mantiene saldamente la leadership tra i Paesi fornitori, sia in termini quantitativi che in valore. Le importazioni di vino italiano in USA hanno chiuso il 2016 con una progressione del 6,1% in valore superando 1,6 miliardi di euro (per 3,23 milioni di ettolitri) e confermando il primato del Bel Paese. Sono soprattutto le bollicine ad aver determinato questo passo in avanti. Dai dati statunitensi, infatti, emerge che la domanda a stelle e strisce degli spumanti italiani è cresciuta del 28% a volume e del 34% a valore, contro una domanda media a livello mondiale aumentata rispettivamente del 18% e 12%. L’Italia consolida quindi il primato come fornitore degli Usa anche nel segmento degli spumanti con una quota pari al 55% del totale a volume. Facendo, però, un confronto complessivo con il più diretto competitor, cioè la Francia, si evidenzia come il gap tra il valore medio dei vini italiani e quelli francesi resti ancora molto elevato. Nel 2016 i vini transalpini erano a 10,5 euro al litro, a fronte dei 5 euro per quelli del Bel Paese. Una problematica emersa anche durante i lavori del Tavolo del Vino di ieri, dove un’indagine di ICE – Veronafiere ha sottolineato come il mercato USA non conosca bene i territori di produzione né le tipologie italiani del vino che non viene ancora associato ai caratteri di esclusività, eleganza e unicità, tipici del nostro prodotto e, pertanto, acquistato in una fascia di prezzo medio-bassa. “Oggi, gli investimenti delle aziende per la promozione in Usa necessitano del sostegno di una campagna di comunicazione istituzionale che racconti il sistema vino italiano puntando con decisione ad accrescerne il valore attraverso l’aumento del prezzo medio a bottiglia – sottolinea Rallo – È necessario studiare un linguaggio adeguato e dedicato anche ai baby boomers ed ai millennials che rappresentano il presente ed il futuro del consumo di vino di qualità, con un messaggio capace di coniugare il sentiment dell’italian style all’eccellenza dei nostri vini. Dobbiamo, poi, orientare il progetto soprattutto verso gli Stati centrali dove sta crescendo il consumo di vino e noi italiani siamo ancora poco presenti”. “In questo piano strategico – conclude il Presidente di UIV – vogliamo che ICE, interlocutore attento e competente in strategie di marketing e comunicazione, diventi cabina di regia di tutti i soggetti che, a vario titolo, organizzano eventi sul vino italiano negli USA, creando un grande calendario condiviso di queste attività”. ***G.D.A.*** ## Autore - ![Gianluca De Angelis](https://secure.gravatar.com/avatar/9eecfa0236dc8991ba628b6655dcc9a80a8d9659ac2aebd0a0235915c80d5396?s=80&d=blank&r=g) [Gianluca De Angelis](https://mediaquattro.it/author/gianluca/ "Gianluca De Angelis") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/gianluca/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:g.deangelis11@gmail.com) **Categorie:** Enologia --- ### [2017 promettente per il vino nella GDO](https://mediaquattro.it/2017-promettente-per-il-vino-nella-gdo/) **Published:** Aprile 6, 2017 **Author:** Roberto Ambrogi **Content:** ***Aumento del 4,9% nel primo bimestre per i vini doc, secondo la ricerca IRI per Vinitaly – I commenti dei protagonisti delle catene distributive ospiti a Vinitaly*** ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2016/03/vini-supermercato-e1489074107221-720x389.jpg) Parte bene il 2017 per il mercato del vino nella Grande distribuzione con un aumento delle vendite del 4,9% dei vini a denominazione d’origine (Docg, Doc, Igt in bottiglia da 0,75lt) e del 2,3% del totale del vino confezionato (primo bimestre, a volume, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente). Lo riferisce la ricerca dell’IRI commissionata da Vinitaly che sarà presentata al pubblico il 10 aprile nel corso della fiera veronese. I primi dati del 2017 confermano dunque il trend del 2016 che vedeva una robusta crescita dei vini a denominazione e degli spumanti, rispettivamente del 2,7% e del 7% e fanno sperare in un anno molto positivo. “Già il 2016 ha confermato il trend di crescita delle vendite dei vini spumanti e dei vini doc e docg di più alta fascia qualitativa – ha sottolineato Simone Pambianco, Product Manager Prodotti a marchio della catena distributiva Despar – Bene anche i vini a marchio del distributore: i nostri hanno registrato una crescita a valore del 10,5% per vini doc e docg e dell’8,6% per gli spumanti”. Despar è protagonista a Vinitaly 2017, insieme alle catene distributive Conad, Carrefour, Iper La Grande I, Vegè, EcorNaturaSi, Agorà, Italy Discount, S&C, partecipando all’evento “Gdo Buyers’ Club” (10 e 11 aprile), dove i buyer vino della Grande distribuzione incontrano le cantine espositrici. Alcuni di questi buyer hanno espresso la loro valutazione sul mercato del vino. In Conad aumentano le vendite di vini di qualità, ma anche i prezzi medi a scaffale, come ha dichiarato il Buyer vino Valerio Frascaroli: “Il 2016 si chiude per noi con un incoraggiante +2,8% a volume dell’intero comparto del vino confezionato. La crescita è trainata dai vini a denominazione d’origine e dagli spumanti. Bene anche il formato “mono consumo” ottimo per famiglie monocomponenti o per chi lavora fuori sede. I bianchi crescono più dei rossi, ma anche i rosati nel loro piccolo vanno benissimo”. I consumatori sembrano essere sempre più esigenti, attratti anche dalla comunicazione a scaffale, come ha precisato Luca Bacciocchi, Category Manager Vini, Spumanti, Champagne di Carrefour: “Il consumatore ha dimostrato una curiosità e una propensione all’acquisto maggiori verso il mercato del vino, con focus particolare alla qualità medio-alta. La comunicazione si è rivelata fondamentale per catturare un cliente sempre più attento e disposto a spendere. Pertanto si potrebbe lavorare in modo incrementale su cartigli, retro etichette, slim a scaffale ed altro”. La Grande distribuzione deve puntare sempre più sui vini di qualità, come ha riferito Roberto Romani, Buyer Beverage di Iper la Grande I (Gruppo Finiper): “La tendenza è quella di una forte crescita nella fascia Premium e grazie ad essa sarà anche possibile diminuire gradualmente la pressione promozionale in tutti i comparti vino. Abbiamo un buon rapporto con le cantine e confidiamo di poter collaborare direttamente, senza la mediazione di concessionari o grossisti, anche con cantine ‘premium’ che fino ad oggi hanno preferito servire il canale horeca”. Soddisfazione espressa anche dalla catena EcorNaturaSi che opera in un mercato salutistico, come ha osservato Michele Bonato, Buyer divisione vini e freschi: “Il 2016 è stato un buon anno con un incremento dei volumi di vendita del 12%. La miglior performance è quella del Prosecco ma aumentano anche vini senza solfiti aggiunti e con certificazione vegana. E’ importante la comunicazione a scaffale: abbiamo utilizzato dei cartellini per ogni referenza con tutte le informazioni utili”. Il mercato del vino è positivo anche nel particolare comparto dei Discount, come ha commentato Giovanni Filippini, della Direzione Acquisti di Italydiscount: “Abbiamo venduto nel 2016 sei milioni di bottiglie nei nostri 340 punti di vendita, utilizzando brand di fantasia. Nella linea delle bottiglie da 750cc in vetro abbiamo 54 etichette che non sono di nostra proprietà, ma frutto di un accordo con singoli fornitori selezionati”. Alla crescita della bottiglia da 0,75 lt corrisponde un calo degli altri formati, come confermato da Adelio Bellagente, Responsabile Acquisti Vino e Olio di S&C Consorzio Distribuzione Italia: “Sono in difficoltà le vendite del formato da un litro e mezzo e del formato brik mentre i vini locali sono seguiti con sempre maggiore attenzione dai consumatori. Nel 2017 inseriremo nell’assortimento vini locali di maggiore qualità, aumentando in tal modo il valore dello scaffale e, di conseguenza, del prezzo di vendita”. ## Autore - ![Roberto Ambrogi](https://secure.gravatar.com/avatar/f8b6356d883bf65b7b3b088760ed7893b8107864b7e014a240362033d3c1e0ab?s=80&d=blank&r=g) [Roberto Ambrogi](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Roberto Ambrogi") Giornalista professionista, specializzato nel settore economico-finanziario con pluridecennale esperienza maturata attraverso tutti i tipi di media (agenzie di stampa, quotidiani e periodici, radio, tv e web). Esperto di comunicazione, effettuata in vari settori economici (per conto di società finanziarie, industrie agroalimentari, aziende commerciali e turistiche) e politici (Responsabile rapporti con la Stampa di Partiti e Gruppi Parlamentari). Attualmente Presidente di ARGA Lazio (Gruppo di specializzazione dell'Associazione Stampa Romana) e Vicepresidente di UNARGA (l'Unione delle varie ARGA regionali), Tesoriere del Gruppo Romano Corrispondenti e del Gruppo Romano Giornalisti Pensionati. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:ambrogir@tin.it) **Categorie:** Attualità, Enologia --- ### [Grande successo per la 51a edizione di Vinitaly](https://mediaquattro.it/grande-successo-per-la-51a-edizione-di-vinitaly/) **Published:** Aprile 14, 2017 **Author:** Fabrizio Ambrogi **Content:** ***Dopo quattro giorni di business e promozione per il mondo vitivinicolo, il 51° Vinitaly ha chiuso registrando un record di 128mila presenze, provenienti da 142 nazioni*** ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2017/04/Vinitaly-e1492177756537-720x359.jpg) In crescita l’internazionalità del salone che quest’anno ha visto aumentare i top buyer stranieri accreditati che toccano quota 30.200 (+8% sul 2016), sul totale dei 48mila visitatori esteri. Un risultato ottenuto grazie agli investimenti nell’incoming da parte di Veronafiere, in collaborazione con il ministero dello Sviluppo Economico e ICE-Agenzia. Con più di 4.270 aziende espositrici da 30 paesi (aumentate nel complesso del 4% sul 2016, in particolare quelle estere, del 74%) Vinitaly si conferma il più importante salone internazionale per il vino e i distillati, ma anche momento di riflessione fondamentale per il settore vitivinicolo nazionale ed europeo, come hanno sottolineato la presenza del ministro alle Politiche agricole Maurizio Martina, il commissario europeo all’Agricoltura Phil Hogan, i ministri dell’Agricoltura di Malta e Polonia e il viceministro all’Agricoltura russo. Nel corso della rassegna, i riflettori sono stati puntati sui mercati consolidati (ma non maturi) ed emergenti, con un’attenzione particolare agli sviluppi futuri della possibile svolta protezionista degli Stati Uniti e le ricadute della Brexit. Ma si è anche guardato molto ad Oriente, con Verona e Vinitaly punto di partenza di una nuova Via della seta per il vino italiano diretto in Cina che viaggia su e-commerce ed educational. Sempre a Vinitaly, 1919, il gigante cinese della distribuzione online to offline di wine&spirit, ha stretto un accordo con la Vinitaly International Academy e il fondatore Robert Yang ha promesso di aumentare entro il 2020 le vendite italiane nel Paese del dragone di oltre 2 milioni di bottiglie per almeno 68milioni di euro di fatturato. La Cina ha scelto Vinitaly come riferimento europeo per il vino, come ha ribadito l’arrivo a Verona anche degli altri colossi commerciali come Alibaba, Cofco, Winehoo e Suning. Nei quattro giorni, oltre agli incontri b2b, si sono tenuti quasi 400 convegni, seminari, incontri di formazione sul mondo del vino. In primo piano, come sempre, il calendario delle degustazioni: più di 250 soltanto quelle organizzate direttamente da Vinitaly e dai consorzi delle Regioni, che hanno visto, tra le altre, una esclusiva per celebrare i 50 anni del Sassicaia. Ad integrare e ampliare l’offerta di Vinitaly, si sono svolte come ogni anno in contemporanea Sol&Agrifood, la manifestazione di Veronafiere sull’agroalimentare di qualità ed Enolitech, rassegna su accessori e tecnologie per la filiera oleicola e vitivinicola che ha tagliato il traguardo delle 20 edizioni. La 52ma edizione di Vinitaly è in programma dal 15 al 18 aprile 2018. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/12/Fabrizio.png) [Fabrizio Ambrogi](https://mediaquattro.it/author/fabrizio/ "Fabrizio Ambrogi") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/fabrizio/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:fabrizioambro@yahoo.it) **Categorie:** Enologia, Fiere Mostre e Mercati **Tag:** Agricoltura, attualità, cultura del cibo, distillati, ministro Martina, vinitaly, Vino --- ### [Sui colli umbri, tra i custodi del Sagrantino](https://mediaquattro.it/sui-colli-umbri-tra-i-custodi-del-sagrantino/) **Published:** Maggio 4, 2017 **Author:** Cristiana Persia **Content:** ![video](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2017/05/Sagrantino-splash.jpg) play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fsui-colli-umbri-tra-i-custodi-del-sagrantino%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=Sui+colli+umbri%2C+tra+i+custodi+del+Sagrantino++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fsui-colli-umbri-tra-i-custodi-del-sagrantino%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fsui-colli-umbri-tra-i-custodi-del-sagrantino%2F) [Link](https://mediaquattro.it/sui-colli-umbri-tra-i-custodi-del-sagrantino/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. Sono stati i frati francescani i primi fautori di quell’arte vitivinicola che, tramandata nel corso dei secoli, ha permesso al territorio umbro di dar corpo a vitigni che generano ancora oggi vini dai nomi ormai conosciuti in tutto il mondo, come il Sagrantino e il Grechetto. Un bianco e un rosso provenienti da uve autoctone che rappresentano il carattere di questa Regione, come ci raccontano i professionisti che operano in una delle prestigiose cantine dell’area di Montefalco . ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/12/Cristiana-Persia-web.jpg) [Cristiana Persia](https://mediaquattro.it/author/cristiana/ "Cristiana Persia") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/cristiana/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:c.persia@mediaquattro.it) **Categorie:** Agricoltura, Cultura del Cibo, Enologia **Tag:** Daniele Sevoli, enogastronomia, Grechetto, Montefalco, Sagrantino, Terre de la Custodia, Vincenzo Cudia, Vino --- ### [Bollicine? Per Natale e Capodanno saranno sempre più italiane](https://mediaquattro.it/bollicine-per-natale-e-capodanno-saranno-sempre-piu-italiane/) **Published:** Dicembre 22, 2017 **Author:** Cristiana Persia **Content:** *Il Prosecco e lo Spumante italiano sempre più apprezzati in Italia volano anche nel mercato dell’export* ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2018/11/bol-608x405.jpg) Si dice che le bollicine siano il vino preferito dalle donne, un non troppo celato segreto che ha spinto lo Champagne francese in tempi in cui il marketing era ben poca cosa ad essere uno dei vini top a livello mondiale, presente in tutte le cantine sparse nel mondo degli uomini di riguardo e non solo. Una cosa compresa bene anche dai viticoltori delle nostre regioni che, dove hanno potuto, hanno sempre coltivato i vitigni che permettessero la lavorazione di questo prodotto che solleticava palati ed insieme umori di tutti i convitati – e soprattutto delle convitate – alle feste. Dopo molti anni di rincorsa le produzioni delle nostre bollicine da circa un decennio hanno cominciano ad insediare il lungo monopolio internazionale mantenuto dai nostri cugini d’Oltralpe. Secondo i dati appena diffusi dall’osservatorio del Vino, su stime Ismea, è stato calcolato che il comparto nazionale dei vini spumanti chiuderà il 2017 con una produzione di circa 671 milioni di bottiglie (+9% sul 2016) ed un export che vedrà collocare sui mercati internazionali quasi 500 milioni di bottiglie. “Anche quest’anno, i vini spumanti italiani saranno protagonisti del Natale e, più in generale, delle festività – commenta Ernesto Abbona, presidente dell’Osservatorio del Vino. Da evidenziare l’incremento dei consumi sul mercato interno, che ci porta a due considerazioni molto significative: l’economia interna è in ripresa e i consumi sono favoriti da un clima di maggior fiducia; il consumatore sta facendo notevoli passi avanti in termini di crescita culturale nei confronti della qualità che siamo in grado di offrire, che ci fa ben sperare per il futuro di tutto il vino italiano. L’export, trainato dal Prosecco, vola ma come in più occasioni abbiamo ribadito, non possiamo affidare a questo prodotto, seppur vincente, la nostra penetrazione nei mercati stranieri”. L’export di vini spumanti italiani continua dunque a crescere a doppia cifra. I dati Ismea su base Istat registrano infatti un incremento pari a +11% a volume e +14% a valore. In particolare, da gennaio a settembre sono stati esportati circa 2,5 milioni di ettolitri di vino per un incasso di 920 milioni di euro. Performance sopra la media per gli spumanti Dop (+13% a volume e +15% a valore), mentre il Prosecco copre la quota preponderante delle esportazioni: da solo rappresenta infatti il 70% circa di tutti gli spumanti Dop e poco meno del 60% rispetto all’intero comparto spumantistico. Tra i principali Paesi clienti, il Regno Unito si conferma il primo Paese di destinazione delle bollicine Italiane, dove si registra, sullo stesso periodo 2016, un incremento in valore del 13% per un corrispettivo di 267 milioni di euro (+10% in volume per circa 769mila hl). Al di sopra della media la performance degli Stati Uniti dove l’export vale oltre 217 milioni di euro (+17%) con una crescita anche in volume del 14% (531mila hl). Dato interessante sulla Russia, che riporta una progressione in termini di valore e volume pari al 41%. *Cristiana Persia* ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/12/Cristiana-Persia-web.jpg) [Cristiana Persia](https://mediaquattro.it/author/cristiana/ "Cristiana Persia") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/cristiana/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:c.persia@mediaquattro.it) **Categorie:** Enologia --- ### [La vittoria di chi ha sempre puntato sui vitigni autoctoni](https://mediaquattro.it/la-vittoria-di-chi-ha-sempre-puntato-sui-vitigni-autoctoni/) **Published:** Febbraio 28, 2018 **Author:** Cristiana Persia **Content:** *Ad Offida nelle Marche grande festa per Pecorino e Passerina , due vini docg che appassionano italiani e non* ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2018/11/off-720x271.jpg) Al via, da domani, la commercializzazione di Offida Pecorino e Passerina Docg 2017, le 2 denominazioni di tendenza ad altissimo gradimento nella GDO. Lo comunica il Consorzio vini piceni che ricorda come quello di Offida rappresenti l’unica denominazione di origine controllata e garantita per i vitigni di passerina e pecorino, con un disciplinare molto più stringente di quello consentito in altri areali (90 quintali per ettaro). La zona di produzione è ristretta a 25 comuni delle province di Ascoli Piceno e Fermo (9 per intero e altri 16 in parte) con l’imbottigliamento permesso nelle sole zone di produzione. In attesa dei nuovi trend delle vendite nella distribuzione organizzata – che saranno presentati al Vinitaly – sembra proseguire la corsa tra gli scaffali di passerina e pecorino, che nel 2016 hanno registrato un incremento delle vendite rispettivamente del 24% e del 19,2%. Saranno circa 2 milioni le bottiglie messe in commercio per la maggior parte dalle aziende socie del Consorzio vini Piceni, che con oltre 154 aziende produttrici detiene una rappresentanza dell’83% sulla produzione certificata. E mentre si stanno festeggiando i 50 anni della dop Rosso Piceno, il Consorzio mostra anche i numeri del gradimento nazionale ed internazionale legato a questi vitigni autoctoni, che oltre ai già citati Passerina, Pecorino e Rosso, aggiungono anche il Falerio dop, nonché alcune aree dedicate alla produzione di Montepulciano, Sangiovese e Trebbiano. Un giro d’affari per i coltivatori e la filiera che complessivamente porta il fatturato ad aggirarsi intorno ai 50 milioni di euro, di cui circa il 50% destinato ai mercati internazionali. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/12/Cristiana-Persia-web.jpg) [Cristiana Persia](https://mediaquattro.it/author/cristiana/ "Cristiana Persia") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/cristiana/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:c.persia@mediaquattro.it) **Categorie:** Agricoltura, Enologia --- ### [A Vinitaly è boom per i Buyer stranieri sedotti in pieno dal nostro nettare divino](https://mediaquattro.it/a-vinitaly-e-boom-per-i-buyer-stranieri-sedotti-in-pieno-dal-nostro-nettare-divino/) **Published:** Aprile 18, 2018 **Author:** Cristiana Persia **Content:** *Numeri per l’affluenza in Fiera in linea con gli altri anni per la principale rassegna dedicata al Vino in Italia, che ha ampliato la sua offerta di eventi per il pubblico coinvolgendo ben 60 mila visitatori in molteplici eventi sparsi fra la città di Verona e la sua provincia* ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2018/11/vin11-540x405.jpg) Il 52°Vinitaly chiude oggi a Verona registrando complessivamente 128mila presenze da 143 nazioni, in linea con l’edizione precedente ma aumentando invece la qualità e il numero dei buyer esteri accreditati, che quest’anno registrano un significativo +6% per un totale di 32 mila presenze. Un risultato ottenuto grazie ai continui investimenti nell’incoming da parte di VeronaFiere, selezionando operatori top attraverso la rete dei propri delegati in 60 paesi e con la collaborazione di ICE-Agenzia nell’ambito del piano di promozione straordinaria del made in Italy, voluto dal Mise (Ministero dello Sviluppo economico). A VeronaFiere per quattro giorni sono state presenti oltre 4.380 aziende espositrici (130 in più dello scorso anno) da 36 paesi, mentre sono stati più di 15.100 i vini proposti tramite l’innovativo strumento della Vinitaly Directory online, in lingua italiana, inglese e cinese per favorire contatti commerciali tutto l’anno. «Vinitaly 2018 ha confermato la vocazione di rassegna dedicata al business e alla promozione del mondo vitivinicolo” commenta il presidente di VeronaFiere, Maurizio Danese, che aggiunge: “La rassegna in quartiere è sempre più orientata al professionista, mentre cresce notevolmente il fuori salone pensato per i wine lover in città. Proprio “Vinitaly and the City” quest’anno ha infatti portato quasi 60 mila appassionati nel centro storico di Verona e nei comuni di Bardolino, Valeggio sul Mincio e Soave”. “La crescente presenza di professionisti all’edizione 2018 – spiega il direttore generale di VeronaFiere, Giovanni Mantovani –, testimonia il consolidamento del ruolo b2b di Vinitaly a livello internazionale, con buyer selezionati e accreditati da tutto il mondo. La top ten delle presenze assolute sul totale di 32.000 buyer accreditati da 143 nazioni, vede primi gli Stati Uniti d’America seguiti da Germania, Regno Unito, Cina, Francia, Nord Europa (Svezia, Finlandia, Norvegia e Danimarca), Canada, Russia, Giappone, Paesi Bassi insieme al Belgio” Un nuovo sondaggio Vinitaly-Nomisma Wine Monitor presso i manager di 12 tra i principali gruppi vitivinicoli del Paese (circa 2 miliardi di euro il fatturato complessivo), chiamati a dare un’opinione sui trend a breve termine (5 anni) del mercato del vino nei 6 mercati top di Usa, Regno Unito, Cina, Germania, Giappone e Russia indica nei rosé per gli Usa, nei bianchi fermi in Germania, nei rossi in Cina, Russia e in Giappone le tipologie che sedurranno maggiormente i consumatori di questi Paesi. Oltre ovviamente agli sparkling, i vini del momento ma anche del prossimo futuro, previsti infatti in crescita tra i consumatori di Regno Unito, Giappone e Russia, seguiti da quelli di tedeschi e statunitensi. Ma il successo commerciale del vino nei prossimi 5 anni sarà determinato in buona parte dai prodotti a marchio green (bio o sostenibili), vera leva del mercato di domani. Secondo i capitani d’impresa intervistati, saranno infatti soprattutto i prodotti biologici e quelli premium gli artefici del successo del vino mondiale. Con la tendenza-green predominante nei mercati storici (Germania, Usa, Regno Unito e Giappone), e la fascia premium (oltre i 20 dollari a bottiglia) che contagerà ulteriormente gli Usa e gli emergenti Russia e Cina. Buon sentiment poi anche sugli autoctoni, indicati trend del futuro specialmente in Giappone e in seconda battuta in Russia e Stati Uniti, mentre – a sorpresa – è previsto un ritorno di fiamma per i rossi fermi, la seconda tipologia più promettente dietro agli immancabili sparkling. L’Italia, per le 12 aziende top player, se la caverà piuttosto bene e riuscirà ad accrescere le proprie quote di mercato specialmente in Russia e nei due principali buyer dell’Estremo Oriente, con una buona ripresa delle vendite pure nella vecchia Germania. Timide le aspettative su un incremento delle quote di mercato italiane negli Stati Uniti (sebbene siano indicati in crescita anche nel prossimo lustro), dove ad approfittarne saranno invece i produttori francesi oltre a quelli di casa; In Gran Bretagna saranno ancora i francesi a comandare, ma i vini del Belpaese si faranno lo stesso largo assieme a quelli neozelandesi, che sfrutteranno l’effetto della Brexit. Inoltre, un’attenzione particolare è riservata ai prodotti di origine locale: in un vigneto sempre più globale questi saranno tra i primi ad approfittare un po’ ovunque della febbre da vino, prendendo sempre più piede – se ben promossi – specie tra i consumatori tedeschi e statunitensi. *Cristiana Persia* ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/12/Cristiana-Persia-web.jpg) [Cristiana Persia](https://mediaquattro.it/author/cristiana/ "Cristiana Persia") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/cristiana/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:c.persia@mediaquattro.it) **Categorie:** Agroalimentare, Alimentazione, Enologia --- ### [A Rieti, da ricerca e passione rinasce il "Cesenese nero"](https://mediaquattro.it/a-rieti-da-ricerca-e-passione-rinasce-il-cesenese-nero/) **Published:** Luglio 1, 2018 **Author:** Cristiana Persia **Content:** È un territorio da millenni vocato alla vitivinicoltura, ricco di acqua, all’ombra delle montagne tra Lazio e Abruzzo, punteggiato da colline dalle zolle argillose inondate di sole, segnato da dolci declivi carezzati dal vento: siamo a Castelfranco, alle porte di Rieti, l’”ombelico d’Italia” e qui, da un’unica pluricentenaria pianta sopravvissuta grazie alla cura di un vignaiolo del posto, riprende vita uno tra i più antichi vitigni autoctoni, il “Cesenese nero”. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/12/Cristiana-Persia-web.jpg) [Cristiana Persia](https://mediaquattro.it/author/cristiana/ "Cristiana Persia") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/cristiana/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:c.persia@mediaquattro.it) **Categorie:** Agricoltura, Enologia **Tag:** Castelfranco, Rieti, Vino, vitigni autoctoni --- ### ["Sorsi solidali" per premiare i vini sociali](https://mediaquattro.it/sorsi-solidali-per-premiare-i-vini-sociali/) **Published:** Settembre 12, 2018 **Author:** Redazione Mediaquattro **Content:** [![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2018/09/Pres_IV-Ed-Sorsi-Solidali_Cia-12-settembre-2018_2-540x405.jpeg)](https://mediaquattro.it/sorsi-solidali-per-premiare-i-vini-sociali/pres_iv-ed-sorsi-solidali_cia-12-settembre-2018_2/) [![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2018/09/Presentazione-IV-Edizione-Sorsi-Solidali_Cia-12-settembre-2018-540x405.jpeg)](https://mediaquattro.it/sorsi-solidali-per-premiare-i-vini-sociali/presentazione-iv-edizione-sorsi-solidali_cia-12-settembre-2018/) È giunto alla quarta edizione il “Wine Tasting – Sorsi Solidali”, il concorso enologico internazionale per i vini sociali prodotti da imprese, cooperative e associazioni che coinvolgono, nel ciclo produttivo, persone in condizione di marginalità sociale contribuendo a ridare loro autonomia e dignità. Obiettivo quello di presentare al pubblico i migliori vini prodotti da aziende italiane e comunitarie con finalità sociale e solidaristica, valorizzando la loro capacità di coniugare tematiche e scopi sociali con l’eccellenza del prodotto. L’iniziativa è realizzata dal Consorzio di Cooperative Sociali “Il Mosaico” che da anni sperimenta la produzione di vino sociale con la sua associata la cooperativa “CONTEA”, produttrice del *Morus Morâr,* frutto del lavoro di persone che vivono diverse forme di disagio psichico e sociale. La nuova edizione è stata presentata a Roma, nella sede nazionale di Cia-Agricoltori Italiani che insieme con la sua Ong ASeS (Agricoltori, Solidarietà e Sviluppo) e il Forum Nazionale dell’Agricoltura Sociale, sono partner del progetto e vetrine autorevoli per questa tipologia di produzione enologica. Il “Wine Tasting – Sorsi Solidali”, nato nel 2015, cresce ogni anno di qualità, trovando spazio anche all’interno delle ultime edizioni del “Vinitaly”. Per l’edizione 2018, una commissione di 12 esperti, divisi tra valutatori di *Assoenologi* FVG, *Associazione Italiana Sommelier*, *ONAV* e firme qualificate del mondo del giornalismo specializzato, ha degustato e valutato 21 vini di produzione sociale, provenienti da tutta Italia e alcuni anche dalla Catalogna. Fuori dal giudizio della Commissione tecnica, il valore sociale di tutti i progetti alla base delle produzioni vitivinicole, come il caso dei vini prodotti su terreni confiscati alla mafia. L’iniziativa è stata possibile grazie, anche, alla collaborazione del Comune di Moraro e alla squisita ospitalità dell’Azienda agricola “Vie di Romans” nella fase di valutazione dei vini. L’appuntamento finale sarà a Gorizia, il 25 settembre prossimo, quando saranno premiati i vincitori della kermesse con la consegna del “4° Tassello D’Oro” e saranno resi noti i nomi di tutti i vini ammessi alla degustazione in occasione di “Gusti di Frontiera”. “L’evoluzione, anche normativa, ma soprattutto di esperienze positive nell’ambito dell’agricoltura ci conferma nell’intuizione, di 4 anni fa, di dare vita e continuità ad una rassegna che pone le finalità sociali del *concorrente*, quale elemento di ammissione e la qualità del prodotto come unico elemento della valutazione tecnica, proprio per dare visibilità e riconoscimento alle imprese sociali che sanno coniugare solidarietà e qualità produttiva -dichiara Mauro Perissini, presidente Consorzio *Il Mosaico*-. Da sempre, questo aspetto, spesso apparso come un ossimoro, risulta invece centrale nelle esperienze della cooperazione di inserimento lavorativo e con *Sorsi Solidali* ci piace poter dimostrare che, quando si ingaggiano soggetti diversi e qualificati in un unico obiettivo, gli esiti sanno essere davvero sorprendenti e ottimi”. “Il territorio italiano -ha commentato Giuliano Ciano, Portavoce *Forum* Nazionale Agricoltura Sociale- è ricco di vini di agricoltura sociale che, oltre ad essere eccellenti, hanno un forte impatto sociale e sanno stare sul mercato. *Sorsi Solidali* è una importante vetrina internazionale per le imprese virtuose che producono vino secondo i principi dell’agricoltura sociale e siamo lieti di poter accompagnare il consorzio *Il Mosaico* in questo percorso. Rappresenta la dimostrazione di come spesso le buone pratiche siano *avanti* rispetto all’azione politico-amministrativa. Ci auguriamo, pertanto, che possa riprendere presto l’iter per l’approvazione dei decreti attuativi della legge nazionale sull’agricoltura sociale, affinché si possa valorizzare appieno un settore, quello dell’agricoltura sociale, che produce lavoro, diritti e benessere per la collettività”. “I vini solidali sono una realtà in costante crescita capace di coniugare la distintività territoriale con un forte contenuto sociale -ha aggiunto Cinzia Pagni della Giunta nazionale Cia-Agricoltori Italiani e presidente dell’Ong di riferimento ASeS-. Sempre più presenti e diffuse, le aziende agricole sociali che affiancano alla coltivazione della vite e alla produzione del vino i valori della solidarietà, il rispetto dell’ambiente e del paesaggio, rappresentano ormai un’asse strategico e portante del Made in Italy. I vini solidali, e le iniziative collegate come questa, sono da diffondere e valorizzare. Una scelta che ci carica di responsabilità, ma che rappresenta la strada obbligata quanto più saremo capaci di coniugare gli elementi produttivi con quelli della sfera sociale e di promuoverne la diffusione, tanto più il sistema vitivinicolo italiano e, con esso, l’agroalimentare, saranno più forti e competitivi sui mercati”. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Attualità, Enologia --- ### [È record per lo spumante italiano nel mondo](https://mediaquattro.it/e-record-per-lo-spumante-italiano-nel-mondo/) **Published:** Dicembre 23, 2018 **Author:** Gianluca De Angelis **Content:** ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2018/12/Spumante-607x405.jpg) ***di Gianluca De Angelis*** Si prevede un vero e proprio record per i brindisi a base di Made in Italy durante le feste natalizie: secondo Coldiretti le esportazioni dello spumante italiano sarebbero cresciute, infatti, del 13% stabilendo così il record storico annuale delle vendite all’estero per un valore superiore a 1,5 miliardi. Si tratta di uno dei primi anni che all’estero sono i prodotti italiani a dominare anche nei brindisi globali, superando il sempre richiestissimo champagne francese (che resta però sempre nettamente più caro). Ma chi ama di più lo spumante italiano? Secondo i sondaggi, in testa alla lista dei consumatori del prodotto ci sarebbero gli inglesi, e nel Regno Unito le vendite hanno fatto registrare anche un ulteriore un aumento del 5%. Al secondo posto si trovano invece gli Stati Uniti, nonostante il grosso incremento avvenuto nel corso di quest’ultimo anno (stiamo parlando del 13%), mentre terza si classifica la Germania con una crescita di “solo” il 6%. La crescita delle esportazioni è aumentata esponenzialmente anche in Russia, con un +21%, e in Giappone, con +18%. Per quanto riguarda le tipologie di bollicine italiane bevute principalmente all’estero tra le preferite ci sono il Prosecco, l’Asti e il Franciacorta che ormai sfidano alla pari persino lo Champagne francese. Ma questo forte boom delle bollicine nostrane nel mondo ha portato però con sé, purtroppo, anche un effetto negativo, avendo fatto contemporaneamente crescere anche le imitazioni che richiamano palesemente il Prosecco nostrano: basti pensare che in Germania esistono prodotti che si chiamano Kressecco e al Meer-Secco, che nei pub inglesi vengono venduti addirittura alla spina. ## Autore - ![Gianluca De Angelis](https://secure.gravatar.com/avatar/9eecfa0236dc8991ba628b6655dcc9a80a8d9659ac2aebd0a0235915c80d5396?s=80&d=blank&r=g) [Gianluca De Angelis](https://mediaquattro.it/author/gianluca/ "Gianluca De Angelis") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/gianluca/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:g.deangelis11@gmail.com) **Categorie:** Enologia --- ### [La IX Giornata della cultura del vino e dell'olio](https://mediaquattro.it/la-ix-giornata-della-cultura-del-vino-e-dellolio/) **Published:** Maggio 7, 2019 **Author:** Redazione Mediaquattro **Content:** ***Sabato 11 maggio si rinnova il tradizionale appuntamento organizzato in tutta Italia dall’Associazione Italiana Sommelier*** ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2019/05/7e1fc82e-31e8-4ba3-84fc-d8a89d405c39-540x405.jpg) Nelle foto alcuni momenti della conferenza stampa di presentazione nella Sala Nassyria di Palazzo Madama ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2019/05/2876e524-1629-4f91-a4b0-b617cc3bcc6a-540x405.jpg) ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2019/05/33319921-7d85-4921-ae50-5a195bdec338-540x405.jpg) ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2019/05/d76ba8d1-3b40-41b0-8146-2b421e0a2ffb-540x405.jpg) Vino e olio, due prodotti che da millenni fanno parte della cultura mediterranea e in particolare della nostra cultura: Enotria, terra del vino, il nome con cui anticamente era indicata la penisola italica è indicativo in proposito. E proprio alla nostra cultura del vino e dell’olio ormai da nove anni è dedicata una “Giornata Nazionale”, promossa dall’Associazione Italiana Sommelier, per far meglio conoscere e comprendere l’importanza di questi prodotti non solo per la nostra economia, ma soprattutto per la nostra salute e il nostro stile di vita. La nona edizione della “Giornata” si svolgerà in tutta Italia sabato prossimo, 11 maggio, Venti città in venti regioni, venti edifici di alto valore storico e artistico, scelti in base ad un preciso legame con il mondo del vino e dell’olio, faranno da cornice – come negli anni passata – a questa nona edizione, presentata questa mattina in conferenza stampa al Senato. Oltre all’AIS, secondo il protocollo sottoscritto nel 2018, hanno promosso l’evento il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari, Forestali e del Turismo, il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, quello dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, con il patrocinio dalla RAI e con la media partnership della Testata Giornalistica Regionale (TGR). Questa edizione della Giornata è dedicata al “Turismo del Vino e dell’Olio”, un argomento di grande attualità, dal momento che il fenomeno registra una crescita costante e inarrestabile. Secondo i dati dello scorso anno, infatti, il Turismo del vino ha raggiunto nel nostro Paese un valore complessivo di 2,5 miliardi di euro, annoverando 14 milioni di accessi e procurando benefici all’intero settore. Un risultato cui ha fortemente contribuito l’Associazione Italiana Sommelier, secondo il presidente Antonello Maietta, ”perché le competenze tecniche acquisite dai professionisti dell’AIS, unite a una profonda conoscenza del territorio, permettono di comunicare il variegato mondo che si cela dietro ogni etichetta”. Sempre attenta a promuovere iniziative che valorizzino al contempo luoghi e prodotti, con la Giornata Nazionale della Cultura del Vino e dell’Olio, l’AIS apre le porte di dimore prestigiose, scelte in base a un preciso legame con il mondo agricolo. Convegni, seminari e degustazioni, tutti ad accesso libero e gratuito, sono ospitati all’interno di edifici e siti archeologici di alto valore storico e artistico, permettendo di vivere l’assaggio del vino e dell’olio in una dimensione più ampia, fonte di storia e di ispirazione. Il coinvolgimento dei diversi sottoscrittori istituzionali del Protocollo, dalla scelta dei luoghi (MIBAC) alla promozione e alla tutela del prodotto italiano (MIPAAFT), fino all’invito alle scuole (MIUR), va a beneficio dello sviluppo di un turismo attento e consapevole, con appassionati provenienti da tutto il mondo, e favorisce una conoscenza esaustiva del nostro patrimonio enogastronomico. “Desidero sottolineare come l’olio e il vino italiani siano riconosciuti a livello internazionale come prodotti di eccellenza, autentici ambasciatori dell’Italia nel Mondo, di cui tutti gli italiani si sentono giustamente orgogliosi” ha detto il Sen. Gianpaolo Vallardi, Presidente della Commissione agricoltura e produzione agroalimentare del Senato, sottolineando l’impegno del Governo per lo sviluppo dell’olivicoltura e della viticoltura, in particolare per quel che riguarda la protezione contro il fenomeno dell’”Italian sounding” “Noi come ministero dell’Agricoltura ci teniamo moltissimo alla tutela e alla valorizzazione del vino e dell’olio – ha sottolineato Stefano Vaccari dell’ICQRF – Il nostro Ispettorato è il più grande controllore del mondo dei prodotti agroalimentari. Siamo al fianco dell’Associazione Italiana Sommelier da sempre perché lavoriamo nella stessa direzione. I nostri ispettori saranno presenti ai vari eventi per spiegare come si fa a leggere meglio l’etichetta, ad interpretare i segnali e le differenze tra i prodotti”. Prezioso anche il contributo della Direzione Generale Educazione e Ricerca del MIBAC e quello del MIUR che organizzeranno degli appositi “percorsi educativi” nelle scuole per promuovere la conoscenza anche del nostro patrimonio culturale immateriale, di cui viticoltura e olivicoltura rappresentano una larga ed importantissima parte. ###### Questo l’elenco delle sedi coinvolte quest’anno nell’iniziativa. VALLE D’AOSTA – Castello Sarriod de la Tour di Saint-Pierre (AO) PIEMONTE – Salone degli Svizzeri di Palazzo Reale a Torino LOMBARDIA – Villa Calchi a Calco (LC) VENETO – Palazzo Moroni a Padova FRIULI VENEZIA GIULIA – Castello di Miramare a Trieste LIGURIA – Polo Museale dei Balzi Rossi a Ventimiglia (IM) EMILIA – Sala dei Teatini a Piacenza ROMAGNA – Musei San Domenico a Forlì TOSCANA – Castello di Brolio a Gaiole in Chianti (SI) UMBRIA – Foresta Fossile di Dunarobba ad Avigliano Umbro (TR) MARCHE – Rocca di Gradara (PU) LAZIO – Terme di Diocleziano a Roma ABRUZZO – Museo delle Genti d’Abruzzo a Pescara MOLISE – Castello di Capua a Gambatesa (CB) CAMPANIA – Rocca dei Rettori a Benevento PUGLIA – Museo dei Ragazzi di Noci (BA) BASILICATA – Castello di Lagopesole (PZ) CALABRIA – Museo e Parco archeologico nazionale di Scolacium a Borgia (CZ) SICILIA – Palazzo Platamone a Catania SARDEGNA – Area Archeologica Su Nuraxi a Barumini (VS) ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Agricoltura, Enologia --- ### [Tordo Matto e Cesanese, un matrimonio coi fiocchi](https://mediaquattro.it/tordo-matto-e-cesanese-un-matrimonio-coi-fiocchi/) **Published:** Maggio 11, 2019 **Author:** Roberto Ambrogi **Content:** ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2019/05/IMG_20190510_203332-1-540x405.jpg) Maggio è notoriamente il mese delle Comunioni, non dei matrimoni, ma le nozze celebrate recentemente in quella che si può definire una “cattedrale del gusto”, il ristorante dell’Agriturismo Polledrara a Paliano, in provincia di Frosinone, tra il Cesanese del Piglio e il “Tordo Matto” di Zagarolo, meritano di essere ricordate per un bel pezzo. Sì, perché questo connubio tra due specialità enogastronomiche del Lazio – una DOCG di recente decretazione ma di antichi natali autoctoni e un manicaretto dei colli prenestini dalla centenaria tradizione – ha rappresentato l’inizio (forse) di una felice convivenza sulle tavole sia della regione sia dei dintorni. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2019/05/IMG_20190510_201435-1-540x405.jpg) Promosso da Francesca Litta (vulcanica Chef e rappresentante della ‘Condotta’ dei “Territori del Cesanese” di Slow Food oltre che gestrice dell’agriturismo di Paliano) insieme con l’Associazione Culturale “Amici di Zagarolo”, l’evento ha visto radunarsi intorno alle tavole imbandite circa duecento commensali, curiosi di vedere – o meglio assaggiare – questo straordinario abbinamento. Ma cos’è il “Tordo Matto”? Un involtino di carne di cavallo ripieno di verdure, aromi e spezie attorno al cui nome è nata una leggenda: la storia per lo più raccontata fino ad oggi e [riportata da Wikipedia](https://it.wikipedia.org/wiki/Tordo_matto) (del lanzichenecco ferito cui una coppia di vecchi contadini offrì rifugio dandogli da mangiare, in mancanza d’altro, verdure avvolte nella carne del suo stesso cavallo ormai defunto) è stata però categoricamente smentita, nell’occasione – avendo personalmente assistito, sostiene, al momento in cui questa leggenda è stata inventata – dal presidente dell’associazione zagarolese, Alessandro D’Ambrosi. Il quale ne ha dato una versione un po’ più “terra terra”. Il “battesimo” dell’involtino come “Tordo Matto” sarebbe avvenuto più recentemente, nel 1800, durante una battuta di caccia (appunto) al tordo che all’epoca si svolgeva per vari giorni e durante la quale i cacciatori si cibavano delle loro prede oltre a rimpinguarne i carnieri. Quella volta che non presero nemmeno un tordo ed erano assaliti dalla fame, uno di loro abbatté uno dei cavalli, ci preparò degli involtini ripieni di verdure e li offrì ai compagni dicendo ironicamente: “Tiè, magnateve ‘sti tordi”; al che gli avrebbero risposto: “Ma che, sì mattu?”. Qualunque sia l’origine etimologica, resta il fatto che il “matrimonio” odierno si può dire perfettamente riuscito, soprattutto grazie alla scelta di affiancare al “Tordo Matto” un superbo “Cesanese”, il primo che nel 2011 ha ottenuto la DOCG, attualmente prodotto esclusivamente in versione bio, che merita sicuramente un podio d’eccezione. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2019/05/IMG_20190510_233132-540x405.jpg) ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2019/05/IMG_20190510_233101-540x405.jpg) ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2019/05/IMG_20190510_231610-540x405.jpg) Ma la Chef del Polledrara non si è accontentata di preparare la versione classica, quella arrostita sulla griglia, della specialità zagarolese: infatti, si è prodotta in una serie di variazioni sul tema che, grazie anche all’abbinamento con altri ottimi vini (bianchi, questi) di Olevano Romano, sui Colli Prenestini, hanno suscitato ampio apprezzamento riscuotendo un indubbio successo. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2019/05/IMG_20190510_222508-1-540x405.jpg) ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2019/05/IMG_20190510_220443-1-540x405.jpg) ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2019/05/IMG_20190510_220120-1-540x405.jpg) Ecco quindi che alle pataccacce (tipica pasta di Paliano, solo acqua e farina) al ragù di “Tordo Matto” – un piatto che molti hanno bissato – è stato affiancato un ottimo Ottonese (meglio conosciuto fuori dalla regione come “Trebbiano d’Abruzzo”), ed insieme alla più “rotonda” Malvasia puntinata, in cui è stato “affogato”, è stato servito con crema di patate e sedano rapa un altro degli involtini tipici di Zagarolo. ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2019/05/IMG_20190510_225714-540x405.jpg) ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2019/05/IMG_20190510_224601-1-540x405.jpg) ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2019/05/IMG_20190510_224527-1-540x405.jpg) Uno spumante di Cesanese rosa aveva fatto da supporto, in precedenza, al piatto d’entrata: erbe pazze e “coppiette” di carne equina. Per finire, ciambelline di magro al Cesanese. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2019/05/IMG_20190510_214001-1-300x225.jpg) In estrema sintesi un…”pranzo di nozze” che merita più che mai l’augurio finale del “Viva gli sposi”! ## Autore - ![Roberto Ambrogi](https://secure.gravatar.com/avatar/f8b6356d883bf65b7b3b088760ed7893b8107864b7e014a240362033d3c1e0ab?s=80&d=blank&r=g) [Roberto Ambrogi](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Roberto Ambrogi") Giornalista professionista, specializzato nel settore economico-finanziario con pluridecennale esperienza maturata attraverso tutti i tipi di media (agenzie di stampa, quotidiani e periodici, radio, tv e web). Esperto di comunicazione, effettuata in vari settori economici (per conto di società finanziarie, industrie agroalimentari, aziende commerciali e turistiche) e politici (Responsabile rapporti con la Stampa di Partiti e Gruppi Parlamentari). Attualmente Presidente di ARGA Lazio (Gruppo di specializzazione dell'Associazione Stampa Romana) e Vicepresidente di UNARGA (l'Unione delle varie ARGA regionali), Tesoriere del Gruppo Romano Corrispondenti e del Gruppo Romano Giornalisti Pensionati. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:ambrogir@tin.it) **Categorie:** Enologia, Gastronomia --- ### [La via italiana del legno per valorizzare vino e territorio](https://mediaquattro.it/la-via-italiana-del-legno-per-valorizzare-vino-e-territorio/) **Published:** Novembre 21, 2019 **Author:** Redazione Mediaquattro **Content:** ***L’Italia riscopre l’uso delle botti grandi e diventa un modello internazionale*** [![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2019/11/Le-botti-grandi-609x405.jpg)](https://mediaquattro.it/la-via-italiana-del-legno-per-valorizzare-vino-e-territorio/le-botti-grandi/) [![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2019/11/Simei_VinoLegno07-567x405.jpg)](https://mediaquattro.it/la-via-italiana-del-legno-per-valorizzare-vino-e-territorio/simei_vinolegno07/) [![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2019/11/Simei_VinoLegno03-608x405.jpg)](https://mediaquattro.it/la-via-italiana-del-legno-per-valorizzare-vino-e-territorio/simei_vinolegno03/) “Dopo un anno di studi promossi da Unione Italiana Vini, culminati in una due giorni di tavoli tematici e un simposio che ne ha tracciato le linee guida, a SIMEI è stata codificata per la prima volta la “via italiana” all’uso del legno in cantina che riscopre una tradizione molto antica del nostro Paese: la modalità di maturazione del vino in botti grandi. Una modalità che è stato dimostrato valorizzare ed esprimere al meglio il carattere del vino e di conseguenza il territorio che rappresenta. Un modello, quello italiano, che sta prendendo sempre più piede anche all’estero”. Con queste parole Paolo Castelletti, Segretario Generale di Unione Italiana Vini, ha aperto il Simposio internazionale “Vino e legno: strategie di affinamento. Quale futuro?”, promosso da UIV e dal Corriere Vinicolo e coordinato dal Master of Wine Justin Knock. Partendo da una inedita ricerca, commissionata da UIV, condotta presso alcune delle aziende vinicole più importanti di Francia, Italia, Stati Uniti, Australia, Spagna, Sud Africa, Cile e Argentina, e prendendo spunto dalla serie di interviste pubblicate dal Corriere Vinicolo ai wine maker di celebri aziende vinicole al mondo, ci si è interrogati su come sta evolvendo a livello internazionale la pratica di maturazione del vino nel legno e su quali sono gli stili nell’uso del legno in cantina. I lavori di questo importante e inedito convegno sono stati inaugurati ieri, mercoledì 20 Novembre, da tre tavoli di lavoro coordinati da Justin Knock, Franco Battistutta, docente di Scienze e Tecnologie alimentari dell’Università degli studi di Udine, e Gabriele Gorelli, sommelier e professionista in comunicazione visiva. I risultati di questi workshop – che hanno indagato l’utilizzo del legno per migliorare il carattere del terroir, i metodi di invecchiamento in legno e gli atteggiamenti del mercato nei confronti del vino affinato in legno – insieme a quelli della ricerca sono stati presentati al Simposio e commentati da un eccellente panel di relatori: Nicholas Vivas – Ricercatore in scienza e tecnica dell’affinamento del vino in legno; Niccolò D’Afflitto – direttore tecnico Frescobaldi; Lorenzo Landi – enologo; Stefano Ferrante – Direttore tecnico Zonin1821; Piero Garbellotto – AD Garbellotto spa; Andrea Lonardi – Direttore operativo Bertani Domains; Benoît Caron – Tonnellerie Bel Air e Anouck Chapuzet Varron – Tonnellerie Vinea. Il Simposio è così stata l’occasione per codificare per la prima volta la “via Italiana” all’uso del legno in cantina, dove riemerge la scoperta di una modalità di maturazione del vino in botti grandi, che si differenzia dalla “via francese” legata a barrique e tonneaux. Le botti grandi, molto utilizzate in Italia nei territori votati alla grande vinificazione in rosso di qualità, risultano infatti avere meno impatto sul carattere del vino, che resta più autentico ed espressione del territorio. Una pratica di maturazione che il mondo enologico sta sempre più seguendo a livello internazionale, per venire incontro all’esigenza e alla sensibilità legate alla valorizzazione dell’identità territoriale. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Enologia --- ### [Meno 44% l'export di vino verso la Cina nel 2020](https://mediaquattro.it/meno-44-lexport-di-vino-verso-la-cina-nel-2020/) **Published:** Novembre 3, 2020 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Le frodi rischiano di dare il colpo di grazia alle esportazioni di bottiglie di vino italiano in Cina dove, dopo anni di costante crescita, sono praticamente dimezzate con un crollo del 44% nel 2020 anche per effetto dell’emergenza Covid **Content:** ***Dimezzate le spedizioni di bottiglie Made in Italy nell’anno del Covid***. ***Evidenziato da Coldiretti il pericolo di frodi*** Le frodi rischiano di dare il colpo di grazia alle esportazioni di bottiglie di vino italiano in Cina dove, dopo anni di costante crescita, sono praticamente dimezzate con un crollo del 44% nel 2020 anche per effetto dell’emergenza Covid. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati Istat relativi ai primi sette mesi dell’anno in riferimento all’operazione dei Nas di Firenze che hanno sgominato un traffico di vini toscani pregiati contraffatti come Sassicaia, Brunello di Montalcino e Chianti da parte di una società di import-export con sedi in Italia e in Cina. Il gigante asiatico– sottolinea la Coldiretti – per effetto di una crescita ininterrotta della domanda è entrata nella lista dei cinque Paesi che consumano più vino nel mondo ma è in testa alla classifica se si considerano solo i rossi. Le bottiglie italiane – precisa la Coldiretti – sono particolarmente apprezzate tanto da attirare l’attenzione del lucroso business del falso Made in Italy agroalimentare che nel mondo vale oltre 100 miliardi di euro. Serve tolleranza zero sulle frodi che mettono a rischio lo sviluppo di un settore che è cresciuto puntando su un grande percorso di valorizzazione qualitativa che ha portato il vino italiano a raggiungere il record storico nelle esportazioni per un valore stimato in 6,4 miliardi nel 2019 ma che ora soffre le pressioni determinate dall’emergenza Covid con un calo del 3,3% nel 2020. Le frodi – continua la Coldiretti – mettono a rischio un motore economico che con il vino ha generato oltre 11 miliardi di fatturato lo scorso anno e offre opportunità di lavoro nella filiera a 1,3 milioni di persone. Con una produzione di oltre 46 milioni di ettolitri nella vendemmia 2020 che conferma il ruolo di leader mondiale davanti alla Francia – conclude la Coldiretti – la produzione tricolore è destinata per circa il 70% a vini Docg, Doc e Igt con 332 vini a denominazione di origine controllata (Doc), 73 vini a denominazione di origine controllata e garantita (Docg), e 118 vini a indicazione geografica tipica (Igt) riconosciuti in Italia e il restante 30 % per i vini da tavola. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Enologia --- ### [Un "manifesto" post pandemia al Nettuno Wine Festival](https://mediaquattro.it/un-manifesto-post-pandemia-al-nettuno-wine-festival/) **Published:** Agosto 28, 2021 **Author:** Tiziana Briguglio **Excerpt:** Lanciato dall'Associazione di ristoratori Nettuno in Tavola . La presentazione ufficiale il prossimo 5 settembre **Content:** ***Lanciato dall’Associazione di ristoratori Nettuno in Tavola . La presentazione ufficiale il prossimo 5 settembre*** Puntare sul marketing territoriale, promuovere eventi capaci di far apprezzare le peculiarità della costa tirrenica e fare di Nettuno la capitale del vino Cacchione e della cucina marinara interpretata in tutte le sue numerose sfaccettature con un occhio attento anche alle intolleranze e alla dieta vegetariana. Questo, in sintesi, il manifesto con il quale ***l’Associazione dei ristoratori*** ***Nettuno in Tavola*** si presenterà il prossimo 5 settembre al **Nettuno Wine Festival.** Ventisette i professionisti del settore che animeranno la kermesse promossa per il quarto anno consecutivo dalla [**Pro** **Loco Forte Sangallo**](https://prolocofortesangallo.it/) con il sostegno del **[Comune di Nettuno](https://www.comune.nettuno.roma.it/)**, della [**Regione Lazio** ](https://www.regione.lazio.it/)e la media partner di **[Radio Dimensione Suono Roma](https://www.dimensionesuonoroma.it/)**. Forme, profumi e colori per un’esplosione di sapori che se da una parte ammalieranno il palato dei foodies, dall’altra si faranno interpreti dei desideri e dei bisogni di una categoria fortemente penalizzata dalla pandemia e che ora pensa a rialzarsi attraverso azioni comuni che possano evidenziare il fare artigiano vero e autentico. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/08/Il-presidente-dellAssociazione-Nettuno-in-Tavola-Mattia-Spadaro-720x405.jpg)Mattia Spadaro “Mai come adesso è necessario fare sinergia e mostrarci uniti”, sottolinea il **presidente dell’Associazione Mattia Spadaro** nel ribadire anche quanto il **Nettuno Wine Festival** rappresenti un’eccezionale vetrina per tutte le attività del territorio. “Il nostro intento – spiega – è quello di far conoscere una città a vocazione non solo marittima, ma anche agricola e soprattutto vitivinicola che non ha mai smesso di credere nelle peculiarità del ***[Cacchione](https://it.wikipedia.org/wiki/Bellone_(vitigno)),*** l’antico vitigno tanto amato dai Romani oggi ritornato a noi grazie allo straordinario lavoro di recupero di vignaioli attenti nel non disperdere le origini e fare di questo vino il vessillo del marketing territoriale legato al giacimento enogastronomico laziale”. Tra i progetti futuri, uno spazio dedicato al Vinitaly del 2022 e la messa a punto di un calendario di ricette da riproporre secondo la stagionalità, mese per mese, nei diversi ristoranti. Piatti molti dei quali già possibili da degustare nei punti dislocati lungo l’affascinante percorso di 4 chilometri del **Nettuno Wine Festival** che vedrà anche il coinvolgimento di 4 gelaterie e 13 artisti di strada ad allietare l’evento. Ad essere messo in mostra il coraggio, ma anche il rispetto di una storia millenaria che a Nettuno si plasma e si trasforma. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/20220522_155707-scaled.jpg) [Tiziana Briguglio](https://mediaquattro.it/author/tiziana/ "Tiziana Briguglio") Giornalista agricola ed enogastronomica, ha collaborato per lunghi anni con i quotidiani nazionali “Libero” e “Il Tempo” ed attualmente è vicepresidente dell’Arga Lazio (l’Associazione regionale Giornalisti Agricoltura, Alimentazione, Ambiente, Territorio, Energie: Gruppo di specializzazione della Associazione Stampa Romana-FNSI). Fondatrice e presidente dell’Associazione “Agroalimentare in Rosa”, è organizzatrice di grandi eventi e direttrice tecnica e scientifica di numerose manifestazioni volte alla valorizzazione dei giacimenti agro-culturali italiani. Dal 2020 è vicepresidente nazionale di Confassociazioni Tourism Food Hospitality con delega alla Comunicazione ed Eventi. Dal 2013 è tra i promotori ed organizzatori del Festival Cerealia. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/tiziana/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:tizianabriguglio@gmail.com) **Categorie:** Enologia, Fiere Mostre e Mercati --- ### [Nella regione del Falerno alla scoperta dei vitigni autoctoni](https://mediaquattro.it/nella-regione-del-falerno-alla-scoperta-dei-vitigni-autoctoni/) **Published:** Marzo 26, 2022 **Author:** Tiziana Briguglio **Excerpt:** A Villa Matilde, in provincia di Caserta, si coltivano le antiche varietà di uva originarie dell'Ager Falernum con cui i romani producevano i loro mitici vini **Content:** A volte basta un pizzico di fortuna, anche se alla base ci vuole tanta passione, per ottenere risultati inimmaginabili. È quanto accaduto al professor Francesco Paolo Avallone che nel 1965 a Cellole, una manciata di chilometri dal mare, là dove sfocia il Garigliano, in provincia di Caserta, ha dato inizio a quella che si è rivelata una vera e propria pietra miliare nella storia della viticoltura italiana e internazionale. È stato proprio lì, nei campi che circondano Villa Matilde, un’azienda dedicata al nome della moglie, che il professor Avallone ha cominciato a coltivare alcune varietà di uva con cui si produceva il mitico Falerno, dopo aver rintracciato pochi ceppi di quelle viti dirette discendenti delle varietà coltivate nell’ **Ager Falernum** oltre 2.500 anni addietro. I vitigni del Falerno, sopravvissuti miracolosamente alla devastazione della filossera di fine Ottocento, vennero reimpiantati con l’aiuto di pochi contadini locali, proprio nel territorio del **Massico** dove erano prosperati in antichità. E oggi l’azienda, guidata dai figli del professore, può giustamente fregiarsi del titolo di prima, e forse unica, ambasciatrice del Falerno nel mondo. ![video](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/03/libagione.jpg)play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fnella-regione-del-falerno-alla-scoperta-dei-vitigni-autoctoni%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=Nella+regione+del+Falerno+alla+scoperta+dei+vitigni+autoctoni++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fnella-regione-del-falerno-alla-scoperta-dei-vitigni-autoctoni%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fnella-regione-del-falerno-alla-scoperta-dei-vitigni-autoctoni%2F) [Link](https://mediaquattro.it/nella-regione-del-falerno-alla-scoperta-dei-vitigni-autoctoni/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/20220522_155707-scaled.jpg) [Tiziana Briguglio](https://mediaquattro.it/author/tiziana/ "Tiziana Briguglio") Giornalista agricola ed enogastronomica, ha collaborato per lunghi anni con i quotidiani nazionali “Libero” e “Il Tempo” ed attualmente è vicepresidente dell’Arga Lazio (l’Associazione regionale Giornalisti Agricoltura, Alimentazione, Ambiente, Territorio, Energie: Gruppo di specializzazione della Associazione Stampa Romana-FNSI). Fondatrice e presidente dell’Associazione “Agroalimentare in Rosa”, è organizzatrice di grandi eventi e direttrice tecnica e scientifica di numerose manifestazioni volte alla valorizzazione dei giacimenti agro-culturali italiani. Dal 2020 è vicepresidente nazionale di Confassociazioni Tourism Food Hospitality con delega alla Comunicazione ed Eventi. Dal 2013 è tra i promotori ed organizzatori del Festival Cerealia. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/tiziana/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:tizianabriguglio@gmail.com) **Categorie:** Enologia, Territorio --- ### [Torna Vinitaly e il Lazio si prepara all'evento](https://mediaquattro.it/torna-vinitaly-e-il-lazio-si-prepara-allevento/) **Published:** Marzo 28, 2022 **Author:** Tiziana Briguglio **Excerpt:** "Gusta il vino, senti il Lazio"; all'insegna di questo slogan i produttori della regione presentano le proprie eccellenze che nulla hanno da invidiare alle più "blasonate" e storiche etichette dell'intera penisola **Content:** ***“Gusta il vino, senti il Lazio”; all’insegna di questo slogan i produttori della regione presentano le proprie eccellenze che nulla hanno da invidiare alle più “blasonate” e storiche etichette dell’intera penisola*** Dopo due anni di assenza causa pandemia, tra qualche giorno a Verona riapre i battenti Vinitaly, la manifestazione-principe del settore, nella quale ogni regione d’Italia cerca di rappresentare il meglio della propria produzione enologica. Il Lazio, che da qualche anno sta recuperando posizioni strategiche nella scala delle eccellenze nazionali, non ha mancato, nell’occasione, di accettare la sfida, chiamando a raccolta tutti i migliori produttori regionali. Un’anteprima del catalogo presentato a Verona si è avuta lunedì 28 marzo a Roma, alla presenza dell’assessore regionale all’agricoltura, Enrica Onorati, che ha sottolineato come l’evento rappresenti un momento di speranza per tutti i produttori del Lazio. ![video](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/03/Onorati_web.jpg)play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Ftorna-vinitaly-e-il-lazio-si-prepara-allevento%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=Torna+Vinitaly+e+il+Lazio+si+prepara+all%E2%80%99evento++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Ftorna-vinitaly-e-il-lazio-si-prepara-allevento%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Ftorna-vinitaly-e-il-lazio-si-prepara-allevento%2F) [Link](https://mediaquattro.it/torna-vinitaly-e-il-lazio-si-prepara-allevento/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. Tra quanti hanno puntato sulla qualità della produzione, mantenendo comunque un occhio attento al giusto rapporto con il prezzo, c’è la cantina [Casale del Giglio](https://www.casaledelgiglio.it/), una realtà presente da oltre mezzo secolo nell’Agro Pontino e che dalla metà degli anni ’80 ha dato vita ad un progetto di ricerca e sviluppo ispirato ai metodi utilizzati a Bordeaux, in Australia e California, in territori a ridosso del mare, proprio come quelli dove prosperano le vigne dell’azienda. Con risultati che oggi sono più che apprezzati dagli esperti di tutto il mondo, come sottolinea il Brand Ambassador della Cantina, Luca Di Carluccio. ![video](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/03/Dicarluccio_web.jpg)play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Ftorna-vinitaly-e-il-lazio-si-prepara-allevento%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=Torna+Vinitaly+e+il+Lazio+si+prepara+all%E2%80%99evento++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Ftorna-vinitaly-e-il-lazio-si-prepara-allevento%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Ftorna-vinitaly-e-il-lazio-si-prepara-allevento%2F) [Link](https://mediaquattro.it/torna-vinitaly-e-il-lazio-si-prepara-allevento/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. Le produzioni dell’Agro Pontino stanno diventando sempre più importanti a livello regionale, affiancando le tradizionali colture della zona dei Castelli Romani e della zona settentrionale del Lazio. Sono coltivazioni “giovani”, sperimentate dopo la imponente bonifica avvenuta negli anni 20/30 del secolo scorso. Sperimentazioni che hanno però tenuto conto della tradizione, sia delle poche colture autoctone della zona, sia di quelle importate dai “colonizzatori” originari di altre regioni a vocazione vinicola. Un’altra delle realtà pontine che saranno presenti al Vinitaly con la propria produzione di eccellenza è la[ “Villa Gianna”](https://www.cantinavillagianna.it/), una cantina che dai vigneti intorno al Circeo ottiene vini di rara qualità, come evidenzia il titolare Gianluca Giannini. ![video](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/03/Giannini_web.jpg)play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Ftorna-vinitaly-e-il-lazio-si-prepara-allevento%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=Torna+Vinitaly+e+il+Lazio+si+prepara+all%E2%80%99evento++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Ftorna-vinitaly-e-il-lazio-si-prepara-allevento%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Ftorna-vinitaly-e-il-lazio-si-prepara-allevento%2F) [Link](https://mediaquattro.it/torna-vinitaly-e-il-lazio-si-prepara-allevento/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. A presentare in modo perfetto i prodotti del Lazio che andranno a rappresentare la regione al Vinitaly, hanno contribuito gli studenti dell’[Istituto Professionale di Stato per i Servizi per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera “Angelo Celletti” di Formia](https://www.ipseoaalberghieroformia.edu.it/). Una realtà che negli anni ha consentito a molti giovani una formazione di alto livello e che si propone di proseguire su questa strada per garantire loro un futuro occupazionale di sicuro successo, come sostiene la dirigente scolastica, Monica Piantadosi. ![video](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/03/Piantadosi_web.jpg)play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Ftorna-vinitaly-e-il-lazio-si-prepara-allevento%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=Torna+Vinitaly+e+il+Lazio+si+prepara+all%E2%80%99evento++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Ftorna-vinitaly-e-il-lazio-si-prepara-allevento%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Ftorna-vinitaly-e-il-lazio-si-prepara-allevento%2F) [Link](https://mediaquattro.it/torna-vinitaly-e-il-lazio-si-prepara-allevento/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/20220522_155707-scaled.jpg) [Tiziana Briguglio](https://mediaquattro.it/author/tiziana/ "Tiziana Briguglio") Giornalista agricola ed enogastronomica, ha collaborato per lunghi anni con i quotidiani nazionali “Libero” e “Il Tempo” ed attualmente è vicepresidente dell’Arga Lazio (l’Associazione regionale Giornalisti Agricoltura, Alimentazione, Ambiente, Territorio, Energie: Gruppo di specializzazione della Associazione Stampa Romana-FNSI). Fondatrice e presidente dell’Associazione “Agroalimentare in Rosa”, è organizzatrice di grandi eventi e direttrice tecnica e scientifica di numerose manifestazioni volte alla valorizzazione dei giacimenti agro-culturali italiani. Dal 2020 è vicepresidente nazionale di Confassociazioni Tourism Food Hospitality con delega alla Comunicazione ed Eventi. Dal 2013 è tra i promotori ed organizzatori del Festival Cerealia. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/tiziana/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:tizianabriguglio@gmail.com) **Categorie:** Enologia, Fiere Mostre e Mercati --- ### [Con Vinalia Priora si celebra il Frascati DOCG](https://mediaquattro.it/con-vinalia-priora-si-celebra-il-frascati-docg/) **Published:** Aprile 22, 2022 **Author:** Tiziana Briguglio **Excerpt:** Fino al 25 aprile numerosi gli appuntamenti previsti per far conoscere il meglio della produzione vinicola locale **Content:** ***Fino al 25 aprile numerosi gli appuntamenti previsti per far conoscere il meglio della produzione vinicola locale*** Ideato per far conoscere il meglio della produzione vinicola locale, è stato inaugurato mercoledì 20 aprile a Frascati il progetto “Vinalia Priora”. Il clou della manifestazione ci sarà da sabato 23 a lunedì 25: undici eleganti stand in **Passeggiata Fuoriporta** accoglieranno le aziende vitivinicole del territorio, per un percorso espositivo e degustativo unico, incorniciato da una magnifica vista su Roma. L’accesso alle degustazioni sarà regolato da un carnet a prezzo fisso spendibile in ogni stand, che darà diritto ad un massimo di sei assaggi e ad un calice in omaggio. Inoltre, per avvicinare i winelovers al mondo del Frascati, un vino che da oltre duemila anni è prodotto sui terreni in dolce pendenza del Vulcano di Roma, nelle Scuderie Aldobrandini, ristrutturate da Massimiliano Fuksas, si svolgeranno le masterclass condotte da alcuni dei più influenti divulgatori di vino. Contemporaneamente, come ha illustrato a mediaquattro.it l’assessore all’Agricoltura del Comune di Frascati, Claudio Cerroni, il progetto “Vinalia Priora” prevede il coinvolgimento di partner sovracomunali dell’area tuscolana per iniziative e convegni dedicati alla filiera vitivinicola e all’approfondimento di tecniche innovative per l’agricoltura 4.0 ![video](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/04/Vinalia-Priora_web.jpg)play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fcon-vinalia-priora-si-celebra-il-frascati-docg%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=Con+Vinalia+Priora+si+celebra+il+Frascati+DOCG++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fcon-vinalia-priora-si-celebra-il-frascati-docg%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fcon-vinalia-priora-si-celebra-il-frascati-docg%2F) [Link](https://mediaquattro.it/con-vinalia-priora-si-celebra-il-frascati-docg/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/20220522_155707-scaled.jpg) [Tiziana Briguglio](https://mediaquattro.it/author/tiziana/ "Tiziana Briguglio") Giornalista agricola ed enogastronomica, ha collaborato per lunghi anni con i quotidiani nazionali “Libero” e “Il Tempo” ed attualmente è vicepresidente dell’Arga Lazio (l’Associazione regionale Giornalisti Agricoltura, Alimentazione, Ambiente, Territorio, Energie: Gruppo di specializzazione della Associazione Stampa Romana-FNSI). Fondatrice e presidente dell’Associazione “Agroalimentare in Rosa”, è organizzatrice di grandi eventi e direttrice tecnica e scientifica di numerose manifestazioni volte alla valorizzazione dei giacimenti agro-culturali italiani. Dal 2020 è vicepresidente nazionale di Confassociazioni Tourism Food Hospitality con delega alla Comunicazione ed Eventi. Dal 2013 è tra i promotori ed organizzatori del Festival Cerealia. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/tiziana/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:tizianabriguglio@gmail.com) **Categorie:** Attualità, Enologia --- ### ["Roma cura Roma": un esempio di civiltà nei quartieri della Capitale](https://mediaquattro.it/tutta-mia-la-citta-un-esempio-di-civilta-nei-quartieri-di-roma/) **Published:** Aprile 10, 2022 **Author:** Eugenio Mataletti **Excerpt:** Il 9 aprile alla Balduina l'azione di recupero ambientale cui ha partecipato un numeroso gruppo di volontari guidati dall'associazione Retake Roma **Content:** “Roma cura Roma – Tutta mia la città”, non il titolo di una famosa canzone anni ’70, ma lo slogan con cui cittadini volenterosi, con la collaborazione di enti ed istituti operanti sul territorio, in una Roma da troppo tempo abbandonata al degrado si sono impossessati del proprio quartiere per ridargli lustro e renderlo più vivibile. Il 9 aprile a scendere in campo (o meglio, a scendere in piazza) sono stati anche gli abitanti della Balduina, quartiere alle pendici di Monte Mario. Un’azione a sostegno dell’ambiente e della sua cura alla quale hanno partecipato in molti: del loro impegno si è fatta testimone mediaquattro.it ![video](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/04/Balduina-splash.jpg)play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Ftutta-mia-la-citta-un-esempio-di-civilta-nei-quartieri-di-roma%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=%E2%80%9CRoma+cura+Roma%E2%80%9D%3A+un+esempio+di+civilt%C3%A0+nei+quartieri+della+Capitale++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Ftutta-mia-la-citta-un-esempio-di-civilta-nei-quartieri-di-roma%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Ftutta-mia-la-citta-un-esempio-di-civilta-nei-quartieri-di-roma%2F) [Link](https://mediaquattro.it/tutta-mia-la-citta-un-esempio-di-civilta-nei-quartieri-di-roma/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/04/Eugenio-web.jpg) [Eugenio Mataletti](https://mediaquattro.it/author/eugenio/ "Eugenio Mataletti") Giornalista con due passioni, lo sport e l’ambiente, e la ventura di raccontarle da tempo in televisione, per radio, sulla carta stampata e online. Ma il meglio deve ancora venire [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/eugenio/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:eugenio.mataletti@gmail.com) **Categorie:** Ambiente --- ### [Ue: ruolo chiave dell'agricoltura contro i cambiamenti climatici](https://mediaquattro.it/ue-ruolo-chiave-dellagricoltura-contro-i-cambiamenti-climatici/) **Published:** Aprile 7, 2022 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Nelle conclusioni della riunione del Consiglio dei ministri agricoli si ipotizza anche un sostegno finanziario per incoraggiare gli agricoltori ad adottare pratiche rispettose della tutela dell'ambiente **Content:** ***Nelle conclusioni della riunione del Consiglio dei ministri agricoli si ipotizza anche un sostegno finanziario per incoraggiare gli agricoltori ad adottare pratiche rispettose della tutela dell’ambiente*** I ministri dell’agricoltura della Unione Europea hanno adottato una serie di conclusioni in merito alla cosiddetta “agricoltura del carbonio”, basate sulle parti della comunicazione della Commissione sui “cicli sostenibili del carbonio” che trattano dell’agricoltura e della silvicoltura e che mirano a incoraggiare pratiche agricole che contribuiscano a catturare il carbonio dall’atmosfera e a immagazzinarlo nel suolo o nella biomassa in modo sostenibile. - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/04/220407_Sala2_web.jpg "220407_Sala2_web") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/04/220407_Sala_web.jpg "220407_Sala_web") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/04/220407_roundtable-via-video-conference_web-718x404.jpg "220407_roundtable-via-video-conference_web") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/04/220407_Patuanelli_web.jpg "220407_Patuanelli_web") - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/04/220407_Palazzi_web.jpg "220407_Palazzi_web") Tali pratiche possono includere, dal punto di vista agricolo, la piantagione di siepi o alberi, la coltivazione di leguminose, l’utilizzo di colture intercalari e di copertura, la pratica dell’agricoltura conservativa e il mantenimento delle torbiere e, dal lato forestale, l’imboschimento e il rimboschimento. Le conclusioni specificano cosa si aspetta il Consiglio dal quadro di certificazione per l’assorbimento del carbonio, per il quale alla fine di quest’anno seguirà una proposta legislativa, per garantire che sia attribuito un valore economico alle pratiche che aumentano la rimozione e lo stoccaggio del carbonio, sulla base di requisiti di misurazione scientificamente provati. Nelle sue conclusioni il Consiglio ha accolto con favore la comunicazione e ha riconosciuto il ruolo chiave che l’agricoltura e la silvicoltura potrebbero svolgere nella lotta contro i cambiamenti climatici assorbendo carbonio dall’atmosfera. I ministri hanno inoltre riconosciuto l’importanza di fornire un sostegno finanziario che offra incentivi sufficienti agli agricoltori e ai silvicoltori insieme alla politica agricola comune, provenienti da risorse pubbliche e private, al fine di incoraggiarli ad adottare tali pratiche rispettose del clima. Hanno inoltre sostenuto il piano della Commissione di istituire un gruppo di esperti di rappresentanti dell’agricoltura e della silvicoltura, ritenendo che tale gruppo sarebbe in una posizione favorevole per valutare e tenere conto dei sistemi di certificazione del carbonio esistenti e condividere esempi di migliori pratiche provenienti da tutta l’UE; inoltre hanno invitato la Commissione a collaborare con il gruppo per esaminare l’estensione della certificazione per includere la riduzione dei gas a effetto serra, in particolare metano e protossido di azoto. Gli Stati membri hanno inoltre sottolineato che lo scopo principale dell’agricoltura dell’UE, come previsto dai trattati, è garantire la sicurezza alimentare e che tale obiettivo non deve essere compromesso. Infine, nelle conclusioni i ministri hanno sottolineato l’importanza di tenere conto delle specificità regionali e di evitare inutili oneri amministrativi nell’istituzione del quadro di certificazione, che dovrebbe essere il più semplice e trasparente possibile. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Unione europea --- ### [La rinascita del turismo capitolino si affida al "Romanesco"](https://mediaquattro.it/la-rinascita-del-turismo-capitolino-si-affida-al-romanesco/) **Published:** Aprile 6, 2022 **Author:** Tiziana Briguglio **Excerpt:** Dal 6 all'8 aprile nel "Ghetto" di Roma il primo Festival del Carciofo Romanesco: tre giorni all'insegna dell'ortaggio simbolo tradizionale della città, tra ricette storiche e rivisitazioni **Content:** ***Dal 6 all’8 aprile nel “Ghetto” di Roma il primo Festival del Carciofo Romanesco: tre giorni all’insegna dell’ortaggio simbolo tradizionale della città, tra ricette storiche e rivisitazioni*** Da oggi e fino a venerdì 8 aprile, Roma ospita nel quartiere ebraico il primo Festival del Carciofo Romanesco: tre giorni all’insegna dell’ortaggio simbolo della tradizione romana tra ricette storiche e rivisitazioni Un’occasione per riscoprire l’icona gastronomica della campagna laziale che viene così valorizzata e riscoperta non solo come ingrediente fondamentale della tradizione giudaico-romanesca, ma anche alimento cardine della dieta mediterranea, base di un corretto stile di vita per preservare la nostra salute partendo dalla prevenzione. Presentato nei giorni scorsi all’Universitas Mercatorum dal” Gotha” delle istituzioni romane e laziali, l’evento si ripromette di portare all’attenzione del pubblico, romano e internazionale, uno dei piatti tradizionali della cultura cittadina, quasi a farlo diventare il marchio di origine di un percorso enogastronomico capace di dare nuova linfa all’offerta turistica della regione. Tra i promotori dell’evento che dal prossimo anno non sarà limitato al solo “Ghetto ebraico” ma vedrà coinvolta l’intera città di Roma, il presidente dell’Associazione Esercenti Pubblici Esercizi di Roma, **[Claudio Pica](https://www.mediaquattro.it/wp-content/Videom4/2022/Pica.mp4)** e il Presidente dell’Associazione Portico d’Ottavia, **[Angelo Di Porto](https://www.mediaquattro.it/wp-content/Videom4/2022/Reginella.mp4)** che hanno sottolineato quanto il rilancio dei servizi e della ristorazione passi attraverso l’identità del piatto. **Più formazione per vincere la sfida del prossimo decennio** ![video](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/04/Pica_web.jpg)play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fla-rinascita-del-turismo-capitolino-si-affida-al-romanesco%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=La+rinascita+del+turismo+capitolino+si+affida+al+%E2%80%9CRomanesco%E2%80%9D++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fla-rinascita-del-turismo-capitolino-si-affida-al-romanesco%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fla-rinascita-del-turismo-capitolino-si-affida-al-romanesco%2F) [Link](https://mediaquattro.it/la-rinascita-del-turismo-capitolino-si-affida-al-romanesco/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. Per questa prima rassegna gastronomica sono dodici I ristoranti del quartiere ebraico che nei tre giorni proporranno un menù speciale a base di carciofo al costo di 35 euro per persona. Un’occasione per gustare al meglio questa specialità della cucina romana, che affonda le sue radici in millenni di storia. «*Questo festival non è una sagra, si distingue dalle altre fiere legate all’ortaggio per la storia e tradizione che intende esprimere nello stesso luogo in cui si tiene*», commenta **[Angelo Di Porto](https://www.mediaquattro.it/wp-content/Videom4/2022/Reginella.mp4)**, Vicepresidente FIEPET Roma. *«In particolare, si valorizza un patrimonio storico-culturale che affonda le sue radici nella cucina povera dei secoli del ghetto, quando gli ebrei – t*estimonia **[Italia Tagliacozzo](https://www.mediaquattro.it/wp-content/Videom4/2022/Reginella.mp4)**, storica ristoratrice più nota nel Ghetto ebraico col soprannome di “Reginella”*– furono costretti a fare di necessità virtù e a trarre il meglio da ciascuna situazione, a partire dall’alimentazione, dal consumo del pesce povero e delle verdure*». **Nasce tra le strade del Ghetto la tradizione culinaria romana** ![video](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/04/Portico_web.jpg)play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fla-rinascita-del-turismo-capitolino-si-affida-al-romanesco%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=La+rinascita+del+turismo+capitolino+si+affida+al+%E2%80%9CRomanesco%E2%80%9D++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fla-rinascita-del-turismo-capitolino-si-affida-al-romanesco%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fla-rinascita-del-turismo-capitolino-si-affida-al-romanesco%2F) [Link](https://mediaquattro.it/la-rinascita-del-turismo-capitolino-si-affida-al-romanesco/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. Il carciofo, peraltro, è un alimento da non sottovalutare sia per quanto riguarda le sue proprietà organolettiche e nutrizionali, come ricorda **[Silvia Migliaccio](https://www.mediaquattro.it/wp-content/Videom4/2022/Migliaccio.mp4)**, Segretario della Società Italiana Scienza dell’Alimentazione (SISA), sia per la “versatilità” del suo utilizzo in cucina quale base anche per piatti non tradizionali ma di sicuro successo, stando al racconto della “super-esperta” televisiva **[Anna Moroni](https://www.mediaquattro.it/wp-content/Videom4/2022/Moroni.mp4)**. **Il carciofo, alimento principe nella dieta mediterranea** ![video](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/04/Migliaccio_web.jpg)play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fla-rinascita-del-turismo-capitolino-si-affida-al-romanesco%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=La+rinascita+del+turismo+capitolino+si+affida+al+%E2%80%9CRomanesco%E2%80%9D++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fla-rinascita-del-turismo-capitolino-si-affida-al-romanesco%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fla-rinascita-del-turismo-capitolino-si-affida-al-romanesco%2F) [Link](https://mediaquattro.it/la-rinascita-del-turismo-capitolino-si-affida-al-romanesco/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. **È la curiosità l’ingrediente principale in cucina** ![video](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/04/Moroni_web.jpg)play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fla-rinascita-del-turismo-capitolino-si-affida-al-romanesco%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=La+rinascita+del+turismo+capitolino+si+affida+al+%E2%80%9CRomanesco%E2%80%9D++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fla-rinascita-del-turismo-capitolino-si-affida-al-romanesco%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fla-rinascita-del-turismo-capitolino-si-affida-al-romanesco%2F) [Link](https://mediaquattro.it/la-rinascita-del-turismo-capitolino-si-affida-al-romanesco/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. Ma il carciofo romanesco non è solo una pietanza gustosa e un componente di prelibate ricette salate: strano a dirsi, ma con il carciofo si può preparare anche un delicato e saporito dessert gelato. **Il gusto “carciofetto” nuova specialità in gelateria** ![video](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/04/Gelatieri_web.jpg)play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fla-rinascita-del-turismo-capitolino-si-affida-al-romanesco%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=La+rinascita+del+turismo+capitolino+si+affida+al+%E2%80%9CRomanesco%E2%80%9D++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fla-rinascita-del-turismo-capitolino-si-affida-al-romanesco%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fla-rinascita-del-turismo-capitolino-si-affida-al-romanesco%2F) [Link](https://mediaquattro.it/la-rinascita-del-turismo-capitolino-si-affida-al-romanesco/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/20220522_155707-scaled.jpg) [Tiziana Briguglio](https://mediaquattro.it/author/tiziana/ "Tiziana Briguglio") Giornalista agricola ed enogastronomica, ha collaborato per lunghi anni con i quotidiani nazionali “Libero” e “Il Tempo” ed attualmente è vicepresidente dell’Arga Lazio (l’Associazione regionale Giornalisti Agricoltura, Alimentazione, Ambiente, Territorio, Energie: Gruppo di specializzazione della Associazione Stampa Romana-FNSI). Fondatrice e presidente dell’Associazione “Agroalimentare in Rosa”, è organizzatrice di grandi eventi e direttrice tecnica e scientifica di numerose manifestazioni volte alla valorizzazione dei giacimenti agro-culturali italiani. Dal 2020 è vicepresidente nazionale di Confassociazioni Tourism Food Hospitality con delega alla Comunicazione ed Eventi. Dal 2013 è tra i promotori ed organizzatori del Festival Cerealia. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/tiziana/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:tizianabriguglio@gmail.com) **Categorie:** Fiere Mostre e Mercati, Gastronomia --- ### [AgriUmbria 2022: una fiera all'insegna della speranza](https://mediaquattro.it/agriumbria-2022-una-fiera-allinsegna-della-speranza/) **Published:** Aprile 2, 2022 **Author:** Tiziana Briguglio **Excerpt:** Successo di espositori e pubblico alla manifestazione di Bastia Umbra giunta alla sua 53a edizione **Content:** ***Successo di espositori e pubblico alla manifestazione di Bastia Umbra giunta alla sua 53a edizione*** Dopo una sosta forzata dovuta alla pandemia tornano i grandi appuntamenti fieristici dedicati al mondo agricolo e agroalimentare. Uno dei primi nel corso dell’anno, a fare quasi da apripista per tutte le rassegne del settore, è sempre stato quello che si svolge tra la fine di marzo e l’inizio di aprile a Bastia Umbra, in provincia di Perugia, dove viene privilegiato (ma senza esclusività) l’aspetto zootecnico dell’attività agricola. Si tratta di AgriUmbria, arrivata alla sua 53ª edizione. ![video](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/04/AgriUmbria.jpg)play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fagriumbria-2022-una-fiera-allinsegna-della-speranza%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=AgriUmbria+2022%3A+una+fiera+all%E2%80%99insegna+della+speranza++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fagriumbria-2022-una-fiera-allinsegna-della-speranza%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fagriumbria-2022-una-fiera-allinsegna-della-speranza%2F) [Link](https://mediaquattro.it/agriumbria-2022-una-fiera-allinsegna-della-speranza/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. In realtà, come sottolinea il presidente di Umbriafiere, Lazzaro Bogliari questa del 2022 sarebbe la 54a edizione, considerato che nel settembre scorso si era svolta una specie di anteprima della fiera, con un “en plein” di espositori e un buon successo di pubblico. ![video](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/04/Bogliari-1.jpg)play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fagriumbria-2022-una-fiera-allinsegna-della-speranza%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=AgriUmbria+2022%3A+una+fiera+all%E2%80%99insegna+della+speranza++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fagriumbria-2022-una-fiera-allinsegna-della-speranza%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fagriumbria-2022-una-fiera-allinsegna-della-speranza%2F) [Link](https://mediaquattro.it/agriumbria-2022-una-fiera-allinsegna-della-speranza/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. Tra i numerosi appuntamenti della tre giorni di Bastia, ce n’è uno diventato negli ultimi anni particolarmente rappresentativo delle capacità innovative dei giovani nell’attività scientifica legata all’agricoltura e nella promozione economica del settore: il Premio Antonio Ricci. Un riconoscimento dedicato al compianto capo ufficio stampa della Fiera, uno dei padri della stampa agricola in Italia, che viene assegnato ogni anno ad un neolaureato in Agraria delle Università italiane (a testimoniare il rapporto sempre più stretto e sempre più strategico tra AgriUmbria e mondo della formazione superiore e universitaria), oltre che ad un giornalista distintosi nella divulgazione dei temi legati all’agricoltura e all’agroalimentare. Quest’anno sono stati premiati l’agenzia di stampa nazionale ANSA e Lorenzo Torelli, laureatosi in Agraria con una tesi di indiscutibile interesse, propedeutica al successo professionale del giovane dottore. ![video](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/04/Torelli-1.jpg)play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fagriumbria-2022-una-fiera-allinsegna-della-speranza%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=AgriUmbria+2022%3A+una+fiera+all%E2%80%99insegna+della+speranza++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fagriumbria-2022-una-fiera-allinsegna-della-speranza%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fagriumbria-2022-una-fiera-allinsegna-della-speranza%2F) [Link](https://mediaquattro.it/agriumbria-2022-una-fiera-allinsegna-della-speranza/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. Ma non è solo la zootecnia la “primadonna” di AgriUmbria. Ampio spazio, nell’area espositiva, è destinato alle macchine agricole, un aiuto imprescindibile per il mondo agricolo, la cui produzione rappresenta un po’ il fiore all’occhiello dell’industria meccanica italiana per quel che riguarda l’innovazione tecnologica. Malgrado il blocco dovuto alla pandemia e la preoccupazione per i venti di guerra che stanno spirando in questi giorni in Europa, la situazione del settore non appare del tutto negativa, come afferma il presidente di Federunacoma, l’associazione dei costruttori di macchine agricole, Alessandro Malavolti, il quale intende avvalersi di una nuova forma di “promozione” della meccanizzazione agricola, sfruttando giovani influenzer: sarà una tattica vincente o prevarranno sempre i tradizionali addetti ai lavori dell’informazione tecnica ? ![video](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/04/Malavolti.jpg)play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fagriumbria-2022-una-fiera-allinsegna-della-speranza%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=AgriUmbria+2022%3A+una+fiera+all%E2%80%99insegna+della+speranza++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fagriumbria-2022-una-fiera-allinsegna-della-speranza%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fagriumbria-2022-una-fiera-allinsegna-della-speranza%2F) [Link](https://mediaquattro.it/agriumbria-2022-una-fiera-allinsegna-della-speranza/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/20220522_155707-scaled.jpg) [Tiziana Briguglio](https://mediaquattro.it/author/tiziana/ "Tiziana Briguglio") Giornalista agricola ed enogastronomica, ha collaborato per lunghi anni con i quotidiani nazionali “Libero” e “Il Tempo” ed attualmente è vicepresidente dell’Arga Lazio (l’Associazione regionale Giornalisti Agricoltura, Alimentazione, Ambiente, Territorio, Energie: Gruppo di specializzazione della Associazione Stampa Romana-FNSI). Fondatrice e presidente dell’Associazione “Agroalimentare in Rosa”, è organizzatrice di grandi eventi e direttrice tecnica e scientifica di numerose manifestazioni volte alla valorizzazione dei giacimenti agro-culturali italiani. Dal 2020 è vicepresidente nazionale di Confassociazioni Tourism Food Hospitality con delega alla Comunicazione ed Eventi. Dal 2013 è tra i promotori ed organizzatori del Festival Cerealia. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/tiziana/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:tizianabriguglio@gmail.com) **Categorie:** Fiere Mostre e Mercati **Tag:** Agricoltura, Ambiente --- ### [Posidonia oceanica, un bene da tutelare](https://mediaquattro.it/posidonia-oceanica-un-bene-da-tutelare/) **Published:** Aprile 2, 2022 **Author:** Barbara Civinini **Excerpt:** Presentati a Roma i risultati del Progetto S.E.POS.S.O. LIFE, coordinato da ISPRA. Monitorati 30 mila metri quadrati di Posidonia oceanica trapiantati. Si stima che negli ultimi 50 anni queste praterie siano diminuite più del 30%. **Content:** ***Presentati a Roma i risultati del Progetto S.E.POS.S.O. LIFE, coordinato da ISPRA. Monitorati 30 mila metri quadrati di Posidonia oceanica trapiantati. Si stima che negli ultimi 50 anni queste praterie siano diminuite più del 30%*** Non tutti sanno che almeno l’1% dei fondali del Mediterraneo è occupato da praterie di Posidonia oceanica, che producono quotidianamente circa 20 litri di ossigeno al metro quadrato a beneficio dell’ecosistema costiero. Queste praterie ospitano un’elevatissima biodiversità stimata in circa il 25% delle specie dei nostri mari e contribuiscono a ridurre l’erosione costiera. Purtroppo, però, sono in regressione in tutto il Mediterraneo. Si stima che negli ultimi 50 anni la loro superficie sia diminuita di oltre il 30%. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/04/Una-prateria-in-buona-salute-720x372.jpg)*Una prateria di Posidonia oceanica in buona salute – Documentario ”Posidonia oceanica, prendiamocene cura”* Non le minaccia solo l’attività industriale, come quella del Petrolchimico di Siracusa, ma anche la pesca a strascico illegale e gli ancoraggi delle imbarcazioni. La costruzione e l’ampliamento di porti turistici e commerciali, la messa in posa di opere di difesa costiera e l’istallazione di cavi e condotte marine portano spesso allo sbancamento di estese porzioni di prateria. «*Quando queste opere vengono realizzate in prossimità di posidonieti, che fra l’altro sono protetti dalla Rete Natura 2000, è necessario intervenire con opere di mitigazione*», spiega Anna Cacciuni dell’ISPRA. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/04/Trapiantio-di-posidonia-oceanica-720x371.jpg)*Un trapianto di Posidonia oceanica – Documentario” Posidonia oceanica, prendiamocene cura”* Il trapianto è la tecnica di compensazione più comune usata in Italia nell’ambito della Valutazione di Impatto Ambientale (VIA). È stata sviluppata dai biologi marini a partire dagli anni ’70 per aiutare le praterie a ripristinare più velocemente il proprio manto vegetale. Il Progetto europeo S.E.POS.S.O. LIFE (16/GE/IT/00761), finanziato con il contributo dell’Unione e coordinato dall’ISPRA insieme ai numerosi partner coinvolti, nato con l’obiettivo di verificare gli esiti dei trapianti realizzati in Italia, ha presentato proprio in questi giorni a Roma, all’Auditorium della Tecnica, i risultati degli ultimi due anni di verifiche fatte sui 15 interventi degli ultimi 20 anni. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/04/Giardinieri-del-mare-720x372.jpg)*Giardinieri del mare – Documentario “Posidonia oceanica, prendiamocene cura”* Grazie a 500 ore di lavoro, i biologi subacquei del progetto hanno scandagliato 30 mila metri quadri di fondali trapiantati con la Posidonia oceanica in diverse località italiane. Si tratta di uno studio che non era mai stato fatto prima nell’area del Mediterraneo. Tutti i risultati ottenuti e le buone pratiche S.E.POS.S.O. (Supporting Environmental governance for the Posidonia oceanica sustainable transplanting operations) permetteranno di rendere i trapianti uno strumento efficace di recupero di un habitat così importante. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/04/Le-verifiche-dei-trapianti-720x366.jpg)*Le verifiche dei trapianti – Documentario”Posidonia oceanica, prendiamocene cura”* «*L’ideale è che tutti i soggetti coinvolti a vario titolo nel progetto possano condividere un unico strumento di lavoro»* dice Stefano Conconi, VESENDA SRL, nel bel documentario realizzato nell’ambito del progetto e firmato da Marco Pisapia. «*È per questo –* prosegue – *che abbiamo realizzato una piattaforma di lavoro web innovativa dove centralizzare i dati delle opere che impattano sulle praterie di Posidonia, pianificare eventuali trapianti, controllare e governare le varie fasi e poi rendere pubblici e accessibili i dati di monitoraggio e i risultati. Le praterie di Posidonia sono un patrimonio comune a garanzia della tutela della salute del mare e dell’uomo. È necessario*m*che ognuno di noi se ne prenda cura*». ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/04/Locandina-Documentario-Pogetto-LIFE-Seposso-Copertina-705x405.jpg)*Il documentario ”Posidonia oceanica, prendiamocene cura”* realizzato nell’ambito del Progetto S.E.POS.S.O. Life ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/Barbara-Civinini.jpg) [Barbara Civinini](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Barbara Civinini") Giornalista Pubblicista, esperta in tecniche sociali dell’Informazione, redattrice dell’Editrice cooperativa “Il Ventaglio”, addetta stampa delle cooperative pesca della Lega (ANCP), redattrice esterna della pagina agricola de “La Voce Repubblicana”, addetta alle Pari Opportunità del Gruppo di Specializzazione agroalimentare della FNSI, divenuto UNARGA, poi consigliere dell’ARGA Lazio, è stata direttrice responsabile della testata del Gruppo Archeologico di Volontari del territorio Cerite, “L’Aruspice”, per più di dieci anni. Dal 2001 è stata funzionario del Comune di Roma, per il quale ha ottenuto l’European Computer Driving Licence (ECD), e nel 2006 è stata nominata membro supplente per l’Amministrazione comunale della Commissione Pari Opportunità. Andata in pensione anticipata, ha continuato a coltivare la sua passione per il giornalismo e la scrittura come figlia d’arte. Suo padre, Sergio Civinini, noto giornalista dell’agroalimentare, scomparso prematuramente, è stato per innumerevoli anni vicepresidente dell’allora Associazione Stampa Agricola, Gruppo di Specializzazione della FNSI, oggi UNARGA. ***+ Barbara, purtroppo, è scomparsa il 20 novembre 2025 lasciando un grande vuoto nella famiglia redazionale di mediaquattro.it +*** [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:b.civinini@virgilio.it) **Categorie:** Ambiente --- ### [La rivoluzione del caffè sta arrivando (forse) anche in Italia](https://mediaquattro.it/la-rivoluzione-del-caffe-sta-arrivando-forse-anche-in-italia/) **Published:** Aprile 2, 2022 **Author:** Rossella Angius **Excerpt:** Da quanto emerso anche dal recente SIGEP sembra che si stia andando verso una nuova consapevolezza di un prodotto neanche troppo usato ed alla cui qualità si è sempre posta poca attenzione **Content:** ***Da quanto emerso anche dal recente SIGEP sembra che si stia andando verso una nuova consapevolezza di un prodotto neanche troppo usato ed alla cui qualità si è sempre posta poca attenzione*** Siamo così convinti, noi Italiani, di essere esperti di caffè, che probabilmente anche per questo siamo uno dei Paesi dove la vera rivoluzione in questo ambito sta arrivando più lentamente. Sarà scioccante per molti lettori ma già come consumatori, in termini di quantità, siamo uno dei paesi di ‘mezza classifica’, in cima alla quale svettano invece Finlandia e Norvegia. Per la qualità di ciò che beviamo, anche qui, non siamo certo leader. Caffè troppo tostato di solito, a coprire i difetti, bruciatura che permette a molti produttori di utilizzare qualità inferiore dei chicchi insieme a baristi spesso poco formati che estraggono un prodotto che ci da quella scossa di cui abbiamo bisogno alle sei di mattina, ma anche alcuni mal di pancia…. Qualcosa sta cambiando, anche se lentamente. Ce ne accorgiamo ad ogni grande evento, in occasione di incontri come Host o come il recente Sigep, che si è confermato un appuntamento chiave per gli appassionati di caffè e per i produttori, ma anche per chi voglia fare qualità e lavorare a percorsi di consapevolezza e conoscenza. Palcoscenico per la presentazione di esperienze come quelle della [Slow Food Coffee Coalition](https://coffeecoalition.slowfood.com/?lang=it "Slow Food Coffee Coalition"), una rete tematica che sta lavorando ad un percorso di sostenibilità e certificazione partecipata che vedrà il suo momento di massima condivisione a Terra Madre 2022, il prossimo settembre a Torino (se ne vuoi sapere di più leggi e firma il*[ manifesto](https://coffeecoalition.slowfood.com/manifesto/?lang=it)*). Presenza poi fisica di alcuni produttori, dall’Ambasciata del Brasile, ai Produttori del Ruanda e IILA, che ha ospitato produttori latino americani in diverse giornate, con immersione nelle atmosfere dove la fatica della piantagione erano ben narrate e visibili, accompagnate dal percorso di conoscenza di [Accademia del Caffè](https://accademiaespresso.com/ "Accademia del Caffè") di Fiesole, e si sono potuti incontrare nuovi giovani produttori e la loro esperienza, come quella di [San Isidro fruit](https://www.facebook.com/SanIsidroFruitsSAS/)s, gestita da una giovane famiglia colombiana che importa e lavora caffè e frutta esotica a Perugia. C’è poi l’innovazione tecnologica applicata al comparto, dalle esperienze di blockchain alla App presentata da Andrej Godina e Mauro Illiano che localizza e censisce le torrefazioni Italiane, [“Camaleonte”](https://guidadeicaffe.com/ "“Camaleonte”") con incluse schede sensoriali ed elementi di informazione e formazione del consumatore e del barista. Sigep poi si è confermato palcoscenico di eccezione per le sfide SCA, Speciality Coffee Association, che hanno dato la misura di quanto si stia lavorando a livello globale per la valorizzazione di professionalità ed esperienze di servizio, skills sensoriali e conoscenza anche nel nostro Paese. Non è un caso quindi, se il prossimo grandissimo evento del mondo SCA, appuntamento annuale di Varsavia,[ World of Coffee](https://worldofcoffee.org/ " World of Coffee"), rilocato a causa della tragedia della guerra, abbia trovato casa a Milano, dove si terrà nel mese di giugno. Una occasione che non si poteva perdere per tutto il comparto italiano del caffè! ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/Rossella.jpg) [Rossella Angius](https://mediaquattro.it/author/rossella/ "Rossella Angius") Sociologa per formazione, giornalista pubblicista dal 2005. Attivista Slow food dal 2007, partecipa alla redazione della Guida Osterie d’Italia in due edizioni, diviene anche formatrice Master of Food, approfondendo numerose materie come la birra, il formaggio e l’extravergine, con una vera passione per il caffè. Consegue nel A/A 2016/2017 presso Università Tor Vergata il Master 1°liv. in “Cultura dell’alimentazione e tradizioni enogastronomiche” col massimo dei voti. Nel giugno 2021 si specializza con il corso di formazione professionale in “Ethical Agricultural Management” presso CESAB, con pubblicazione del lavoro finale. A Ottobre 2021 ottiene la prima Certificazione SCA (Specialty Coffee Association) in tema di sostenibilità - Foundation Sustainability. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/rossella/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:rossellaangius@yahoo.it) **Categorie:** Fiere Mostre e Mercati --- ### [30° Ercole Olivario: premiate le eccellenze italiane](https://mediaquattro.it/30-ercole-olivario-premiate-le-eccellenze-italiane/) **Published:** Marzo 26, 2022 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Puglia, Sardegna, Lazio e Umbria: da queste regioni sono arrivate le 12 etichette vincitrici del concorso nazionale dove si sono sfidate le migliori produzioni di tutta Italia **Content:** Puglia, Sardegna, Lazio e Umbria: da queste regioni sono arrivate le 12 etichette vincitrici della XXX edizione dell’Ercole Olivario, il concorso nazionale dedicato alle eccellenze olearie italiane, in rappresentanza delle migliori produzioni di tutta Italia, che hanno brillato nelle due distinte categorie previste, Extravergine e oli extravergini certificati DOP, IGP ![video](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/03/Sala-CdC-Ercole-scaled-e1648429165582.jpg)play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2F30-ercole-olivario-premiate-le-eccellenze-italiane%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=30%C2%B0+Ercole+Olivario%3A+premiate+le+eccellenze+italiane++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2F30-ercole-olivario-premiate-le-eccellenze-italiane%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2F30-ercole-olivario-premiate-le-eccellenze-italiane%2F) [Link](https://mediaquattro.it/30-ercole-olivario-premiate-le-eccellenze-italiane/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Agroalimentare, Attualità --- ### [Un uso sostenibile delle foreste aiuta ad affrontare la crisi climatica](https://mediaquattro.it/un-uso-sostenibile-delle-foreste-aiuta-ad-affrontare-la-crisi-climatica/) **Published:** Marzo 21, 2022 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Giornata internazionale delle foreste: il nuovo rapporto FAO sottolinea l’importanza del contributo dei prodotti forestali alla bioeconomia globale **Content:** # ***Giornata internazionale delle foreste: il nuovo rapporto FAO sottolinea l’importanza del contributo dei prodotti forestali alla bioeconomia globale*** Da un semplice bicchiere d’acqua ai materiali per costruire una casa, le foreste offrono risorse preziose alla vita delle persone e sono indispensabili per risolvere molte sfide globali, tra cui la crisi climatica e la povertà. È quanto si legge in un nuovo rapporto redatto dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO) in collaborazione con l’[Istituto forestale europeo (EFI)](https://efi.int/). La pubblicazione [Prodotti forestali nella bioeconomia globale: favorire la sostituzione con prodotti a base di legno e contribuire agli Obiettivi di sviluppo sostenibile](https://www.fao.org/documents/card/en/c/cb7274en) è stata presentata oggi, in occasione della Giornata internazionale delle foreste 2022, che si è celebrata nell’ambito di EXPO 2020 a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti. Si tratta di un documento esauriente, in cui sono descritte le innovazioni nel settore forestale destinate ad aprire la strada a un uso dei prodotti forestali che contribuirà a ridurre l’impatto ambientale e la produzione di rifiuti. Il rapporto, inoltre, offre un insieme di raccomandazioni a settore privato, governi, organismi di cooperazione internazionale e ricercatori, non solo per favorire, ma anche per incentivare la sostituzione dei prodotti forestali considerati non sostenibili da un punto di vista sociale, economico o ambientale. Attualmente, il 75 percento del consumo globale di materiali interessa risorse non rinnovabili. L’estrazione, il trasporto, la lavorazione e lo smaltimento di tali risorse producono un impatto enorme sull’ambiente, sul clima e sulla biodiversità. Stando al rapporto, i prodotti a base di legno possono sia contribuire alla mitigazione dei cambiamenti climatici, attraverso il sequestro del carbonio, sia aiutare a evitare, o a ridurre, le emissioni di gas a effetto serra associate a quei materiali di cui costituiscono un possibile sostituto, vale a dire calcestruzzo, acciaio, plastica e fibre sintetiche. **Un evento di alto livello per promuovere maggiore impegno** Un futuro senza i beni e i servizi prodotti dalle foreste è inimmaginabile per l’umanità. Le foreste, che coprono circa un terzo della superficie terrestre, ci forniscono acqua e aria pulita, legname, combustibili fossili e cibo. Il settore forestale dà occupazione ad almeno 33 milioni di persone, e sono miliardi gli individui che usufruiscono dei beni e servizi che ne derivano. A ricordarlo è stato il Direttore Generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO), QU Dongyu, in occasione della cerimonia di inaugurazione della Giornata internazionale delle foreste 2022, organizzata in modalità ibrida, presso il padiglione della Svezia a EXPO 2020 Dubai e trasmessa in diretta sul web. “Nonostante ciò, negli ultimi decenni, le aree forestali del pianeta si sono ridotte \[…\]. Oggi, soltanto il 25 percento della domanda complessiva di materiali è soddisfatto da biomassa, tra cui il legno; il resto è affidato alle risorse non rinnovabili” ha precisato Qu, aggiungendo che è giunto il momento di agire. Alla cerimonia hanno partecipato autorità di alto livello, tra cui Yasmine Fouad, Ministro dell’Ambiente dell’Egitto, il paese che ha assunto la presidenza della COP27, la Conferenza dei paesi firmatari della Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici; Siti Nurbaya Bakar, Ministro dell’Ambiente e della Silvicoltura dell’Indonesia; Beth MacNeil, Viceministro Aggiunto del Servizio forestale canadese e Vicepresidente del Comitato per le foreste della FAO; Jaana Husu-Kallio, Viceministro dell’Agricoltura e della Silvicoltura della Finlandia; Jan Thesleff, Ambasciatore svedese, Commissario Generale della partecipazione svedese a Expo 2020 Dubai. Il tema della Giornata internazionale delle foreste 2022, scelto ogni anno dal [Partenariato collaborativo sulle foreste](https://www.un.org/esa/forests/collaborative-partnership-on-forests/index.html#:~:text=The%20Collaborative%20Partnership%20on%20Forests,the%20International%20Arrangement%20on%20Forests), è “Foreste e produzione e consumo sostenibili”, che la FAO ha accompagnato con il seguente slogan “Scegliere legno sostenibile per le persone e il pianeta”. Lo scopo è sottolineare che le foreste possono contribuire in maniera importante a garantire una produzione e un consumo più sostenibili e, quindi, possono concorrere al conseguimento degli [Obiettivi di sviluppo sostenibile](https://www.fao.org/sustainable-development-goals/en/) (OSS), primi fra tutti l’[OSS 12](https://www.fao.org/sustainable-development-goals/goals/goal-12/en/) (Consumo e produzione responsabili) e l’[OSS 15](https://www.fao.org/sustainable-development-goals/goals/goal-15/en/) (Vita sulla terra). In altri termini, possono migliorare la sussistenza della popolazione, favorire lo sviluppo di ambienti e città sane e ridurre l’impronta di carbonio e dei materiali del pianeta. Le foreste, inoltre, sono il pilastro di pratiche di agricoltura sostenibili e di una produzione alimentare sostenibile. A ciò vanno aggiunti i nuovi prodotti che stanno rapidamente emergendo dalle foreste. “Un’efficace strategia di risoluzione dei problemi non può prescindere dal coinvolgimento di tutte le parti interessate, dalla collaborazione tra discipline e settori, dalla considerazione dei contesti locali e dall’uso delle migliori conoscenze scientifiche disponibili,” spiega John Parrotta, Presidente della IUFRO, la rete globale per la collaborazione tra organizzazioni di ricerca forestale, che ha allestito la cerimonia insieme all’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO) e l’Università svedese di scienze agrarie (SLU). “Le tendenze osservate a livello internazionale sostengono il fondamentale ruolo svolto da un’innovazione basata sul settore forestale, dai progressi scientifici e dalla collaborazione tra settori e reti per accelerare il passaggio verso stili di vita più sostenibili, servizi ecosistemici forestali sostenibili e comunità e industrie responsabili. La Giornata internazionale delle foreste indicherà possibili rotte verso economie più verdi e inclusive e verso società più forti e resilienti anche a livello locale”, ha affermato Fredrik Ingemarson, Direttore del Congresso mondiale di IUFRO 2024. **La cerimonia di piantumazione** All’inizio della giornata, sempre in occasione della Giornata internazionale delle foreste, il Direttore Generale della FAO, in collaborazione con il Parco archeologico Appia Antica di Roma e altre istituzioni partner, ha simbolicamente messo a dimora 40 nuovi alberi donati dalla Regione Lazio nell’ambito del progetto [OSSIGENO](https://www.regione.lazio.it/rl/ossigeno/) (OXYGEN), un’iniziativa volta a compensare le emissioni di CO2 e a proteggere la biodiversità. L’evento si è tenuto presso il G20 Green Garden alla presenza di Fabio Cassese, Direttore Generale per la cooperazione allo sviluppo del Ministero italiano degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Sabrina Alfonsi, Assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti del Comune di Roma, Marta Bonafoni, Consigliera regionale del Lazio, e Mario Tozzi, Presidente del Parco Regionale dell’Appia Antica. L’evento è stato concepito come un’opportunità per favorire i contatti tra cittadini di ogni età, nonché sensibilizzare l’opinione pubblica in merito all’operato della FAO e dei suoi partner, anche nella speranza di coinvolgere le persone affinché diano il loro contributo per creare un mondo più sostenibile. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Forestazione --- ### [Honda: solo motori alternativi dal 2025](https://mediaquattro.it/honda-solo-motori-alternativi-dal-2025/) **Published:** Maggio 8, 2019 **Author:** Redazione Mediaquattro **Content:** ***Honda avanza nella sua “Visione Elettrica” in Europa svelando il nome della City Car elettrica e confermando il propulsore ibrido anche sulla nuova Jazz*** ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2019/05/honda-e-rear-badge-final-1-1-362x225.jpg) La Casa giapponese rende ancora più *green* la sua “Visione elettrica” per il mercato europeo, confermando il nome della sua prima City Car completamente elettrica – si chiamerà **Honda *e*** – e annunciando che la nuova Jazz sarà equipaggiata con la tecnologia ibrida di ultima generazione i-MMD (Intelligent Multi-Mode Drive). La Visione Elettrica di Honda, riaffermata al Salone di Ginevra dello scorso marzo, punta alla commercializzazione in Europa, entro il 2025, di auto dotate esclusivamente di propulsori alternativi. **Honda *e***, presentata come prototipo a Ginevra, è il primo modello della Casa a sfruttare una piattaforma EV dedicata, ed è caratterizzata da un design esclusivo ed una tecnologia di ultima generazione. La nuova City Car offrirà un ricco livello di dotazioni e si contraddistinguerà per la guida sportiva, la trazione posteriore e il propulsore elettrico avanzato. Honda ha già ricevuto più di 22.000 manifestazioni di interesse in tutta Europa. Sulla pagina https://www.honda.it/cars/new/coming-soon/honda-e/ev-register-interest/register-interest.html è ancora possibile registrarsi e ricevere le ultimissime news su **Honda *e***. La tecnologia ibrida i-MMD, che sarà disponibile sulla Jazz di nuova generazione, ha debuttato in anteprima europea, lo scorso febbraio, sul nuovo CR-V Hybrid. Il consenso e l’apprezzamento ricevuti sono stati entusiastici, grazie alle prestazioni efficienti e ai consumi ridotti. L’intenzione di Honda, entro il 2025, sarà quella di estendere l’ibrido i-MMD anche alle auto dei segmenti più piccoli. La Jazz di nuova generazione sarà presentata in anteprima mondiale al Salone di Tokyo del prossimo autunno. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Mobilità sostenibile --- ### [Post terremoto: rimborso totale attrezzature per allevamenti Lazio](https://mediaquattro.it/post-terremoto-rimborso-totale-attrezzature-per-allevamenti-lazio/) **Published:** Gennaio 10, 2017 **Author:** Redazione Mediaquattro **Content:** ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2017/01/stalle_terremoto_web-720x372.jpg) E’ stata pubblicata oggi sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio la nuova determinazione della Regione che – già operativa a partire dallo scorso 7 gennaio – consente agli allevatori delle zone colpite dal terremoto la possibilità di provvedere direttamente all’acquisto, rimborsato al 100%, delle attrezzature produttive in sostituzione di quelle danneggiate. Si tratta di un passo in avanti nella ricerca di soluzioni ai gravissimi problemi che gli allevatori delle zone interessate si sono trovati a dover superare soprattutto in questi ultimi giorni, quando le avverse condizioni atmosferiche hanno ulteriormente colpito quanti hanno deciso di rimanere per accudire il proprio bestiame, anche se – per i bovini da carne – la Direzione Agricoltura della Regione li ha nuovamente informati della possibilità di ospitare i capi nelle stalle del territorio che hanno posti disponibili. Negli ultimi cinque mesi i funzionari della Direzione, insieme al personale dell’Assessorato, ai veterinari e al servizio della Protezione Civile della Regione hanno garantito e continuano a garantire, secondo quanto evidenziato ieri durante una riunione organizzata dall’Assessore Carlo Hausmann, un lavoro costante e continuo di vicinanza agli agricoltori e agli allevatori, seguendo personalmente il montaggio di stalle, ovili e fienili, il rifornimento quotidiano di mangime, di gruppi elettrogeni, di autobotti e monitorando le condizioni animali. Purtroppo però, come sottolineato dallo stesso Hausmann, i fornitori delle tensostrutture di ricovero zootecnico che, come previsto dalla complessa gara a suo tempo vinta nel rispetto di legalità e trasparenza, avrebbero dovuto consegnare e completare entro il 16 gennaio il montaggio di 98 moduli per le aziende coinvolte nel primo sisma, non hanno potuto rispettare i tempi per cui ne sono stati consegnati solo 54. Altri dieci, ha annunciato ieri l’assessore, saranno montati nei prossimi tre giorni. “Contiamo molto sulla nuova procedura per poter far presto – ha detto in proposito l’assessore Hausmann – lo sforzo e la dedizione di tutti i tecnici, impegnati senza sosta per aiutare le imprese colpite, meritano davvero un encomio. Ora – ha concluso – dobbiamo fare tutti insieme un altro grande sforzo”. I tecnici regionali sono al lavoro per informare ciascuna delle imprese interessate su come usufruire della nuova misura stabilita che prevede, come si è detto, il rimborso totale delle spese sostenute per sostituire le attrezzature danneggiate. Un lavoro, quello di far conoscere le nuove opportunità, che può avvalersi dell’aiuto proficuo delle organizzazioni professionali degli agricoltori che, come auspicato da Hausmann, “possono tempestivamente mobilitare le proprie strutture periferiche”. Ciascun interessato – è specificato nella determinazione – dovrà redigere un elenco dettagliato e motivato dei beni strumentali che intende acquistare direttamente, ritenuti essenziali per preservare la propria attività produttiva. La Regione Lazio valuterà quindi ogni singola richiesta, rimborsando le spese autorizzate. Nello specifico, le spese ammesse e rimborsabili sono quelle per: - fornitura di moduli zootecnici per bovini, ovicaprini e fienili; - acquisto di animali, di macchine agricole o attrezzature, di impianti di mungitura fissi e mobili, di contenitori refrigeranti, di container per impianti e attrezzature di mungitura e conservazione del latte, di gruppi elettrogeni; - lavori di realizzazione, rifinitura e adeguamento alle necessità dimensionali delle piazzole; allaccio delle utenze necessarie all’allevamento ***Ai link seguenti è possibile visionare il testo completo della nuova Determinazione e il relativo allegato:*** Array Array ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Agricoltura --- ### [OP Coppi e Il Gigante insieme con i 5 colori del benessere](https://mediaquattro.it/op-coppi-e-il-gigante-insieme-con-i-5-colori-del-benessere/) **Published:** Dicembre 1, 2015 **Author:** Roberto Ambrogi **Content:** ***La Clementina di Calabria Igp “armonia di gusto ed essenza di benessere” in 51 punti vendita dal 3 al 16 dicembre*** ![Stampa](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/12/Manifesto-DEF-289x405.jpg) Il Gigante fa il pieno di qualità garantita dal marchio collettivo di UNAPROA. I “5 Colori del Benessere” conquistano la nota catena della grande distribuzione e dal 3 al 16 dicembre sono i protagonisti della promozione che colorerà 51 punti vendita lombardi, emiliani e piemontesi (sul sito [www.unaproa.com](https://web.archive.org/web/20220314041846/http://unaproa.com/) l’elenco di tutti i punti vendita aderenti). L’occasione è ideale per presentare a tutti i consumatori le molte virtù della Clementina di Calabria Igp, prodotta dall’Organizzazione di Produttori OP Coppi di Lamezia Terme, socia di UNAPROA. La reginetta di stagione è lei, con la sua “armonia di gusto ed essenza di benessere” e le sue proprietà nutrizionali. Le proprietà salutistiche della frutta e della verdura, infatti, sono dovute anche alla abbondante presenza di alcune speciali sostanze colorate protettive. Alle 5 diverse colorazioni (rosso, verde, bianco, giallo/arancio e blu/viola) corrispondono sostanze specifiche ad azione protettiva e la clementina è una miniera delle proprietà benefiche tipiche dell’ortofrutta di colore giallo-arancio. I negozi prescelti, allestiti con rotair, poster e roll up, racconteranno ai consumatori questa eccellenza del panorama ortofrutticolo italiano. Le clementine, incrocio tra arancio amaro e mandarino, sono un prodotto esclusivo, la cui storia è indissolubilmente legata al territorio calabrese, dove hanno trovato il loro habitat ideale. Raccolte da ottobre a febbraio a seconda delle varietà e caratterizzate da una buccia liscia e di colore arancio scuro, hanno una polpa succosa, dolce, aromatica e pressoché priva di semi, sono ricche di vitamine, soprattutto la C, e di sali minerali, tra i quali specialmente il potassio. Questo prodotto, eccellenza della produzione calabrese, è coltivato con cura e professionalità dai produttori dell’OP Coppi di Lamezia Terme, le cui aziende sono ubicate nelle zone particolarmente vocate per la coltivazione delle clementine. L’OP Coppi effettua un accurato lavoro di controllo e selezione qualitativa del prodotto, che viene certificato IGP e tutelato dal Consorzio ”Clementine di Calabria IGP” ed è per questo che le proprie clementine vengono molto apprezzate anche sui mercati esteri. È proprio per valorizzare e promuovere la qualità di questa prelibatezza dell’agricoltura italiana che nasce la sinergia tra Il Gigante e l’OP Coppi, alleati nell’iniziativa di comunicazione nei punti vendita, sotto l’egida del marchio “5 Colori del Benessere”, con un semplice quanto efficace consiglio per la salute di tutti i consumatori : “*Mangiare ogni giorno almeno 5 porzioni di frutta e verdura di 5 colori diversi*”. ## Autore - ![Roberto Ambrogi](https://secure.gravatar.com/avatar/f8b6356d883bf65b7b3b088760ed7893b8107864b7e014a240362033d3c1e0ab?s=80&d=blank&r=g) [Roberto Ambrogi](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Roberto Ambrogi") Giornalista professionista, specializzato nel settore economico-finanziario con pluridecennale esperienza maturata attraverso tutti i tipi di media (agenzie di stampa, quotidiani e periodici, radio, tv e web). Esperto di comunicazione, effettuata in vari settori economici (per conto di società finanziarie, industrie agroalimentari, aziende commerciali e turistiche) e politici (Responsabile rapporti con la Stampa di Partiti e Gruppi Parlamentari). Attualmente Presidente di ARGA Lazio (Gruppo di specializzazione dell'Associazione Stampa Romana) e Vicepresidente di UNARGA (l'Unione delle varie ARGA regionali), Tesoriere del Gruppo Romano Corrispondenti e del Gruppo Romano Giornalisti Pensionati. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:ambrogir@tin.it) **Categorie:** Attualità **Tag:** 5 colori, clementine, il gigante, op coppi, unaproa --- ### [Digital Yuppies e Nastro Azzurro: giovani talenti e start-up](https://mediaquattro.it/digital-yuppies-e-nastro-azzurro-giovani-talenti-e-start-up/) **Published:** Maggio 15, 2015 **Author:** Roberto Ambrogi **Content:** **Sabato 16 maggio, alle ore 16 presso Luiss EnLabs, l’evento dedicato al mondo digitale e alla start-up. A sposare questo importante appuntamento è la birra Nastro Azzurro che punta sui talenti italiani** **![Nastro-Azzurro-cs-Eataly](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/05/Nastro-Azzurro-cs-Eataly-400x300.jpg)** Digital Yuppies (http://www.digitalyuppies.it) è un evento dedicato al mondo del Digital e delle Startup, dove giovani innovatori creativi si riuniscono per parlare delle proprie idee e condividere le proprie esperienze sul campo. L’evento di sabato si svolgerà all’acceleratore di Startup Luiss Enlabs ([http://luissenlabs.com](http://luissenlabs.com/) ), uno degli Hub più grandi in tutta Italia. A supportare questi giovani e promettenti talenti sarà Nastro Azzurro (www.nastroazzurro.it) partendo proprio dai protagonisti perché da qui nasce il pensiero “Nastro Azzurro ti porta lontano” e la scelta di puntare su quella che la marca ha definito come la “Moving Forward Generation”. “Siamo orgogliosi di essere vicini a questo evento innovativo che vuole esaltare il talento e l’imprenditorialità delle nuove generazioni. Talenti in grado di mettersi in gioco, guardando lontano ed in grado di trasformare le nuove tendenze dello “sharing” e delle piattaformi digitali come moltiplicatori di energia e di opportunità” racconta Sabrina Fontana Nastro Azzurro & Premium Brands Marketing Manager “É a questo che si ispira il messaggio di Nastro Azzurro, che ha raggiunto la sua ambizione iniziale di diventare una birra italiana di qualità superiore, oggi riconosciuta in tutto il mondo. Crediamo nella generazione del futuro e condividiamo lo stesso sogno: dimostrare che il talento italiano è senza confini.” Il progetto nasce da Giorgio Gioacchini, che ha fondato Studioplace ([http://www.studioplace.it](http://www.studioplace.it/)), un’agenzia di Web Marketing specializzata nel lancio di nuovi brand e progetti giovanili, su web. Quattro speakers giovanissimi, ognuno dei quali protagonista di realtà digitali in crescita, affronteranno tematiche come Digital Marketing, SEO, Social Media e Growth Hacking. Se prima si partiva dall’Italia per andare in Silicon Valley, la terra Americana delle Startup e dell’Innovazione, ora comincia ad accadere il contrario. Tra gli ospiti speciali dell’evento, infatti, c’è Oliver Page che dalla Silicon Valley è venuto a Roma a fondare “Scooterino” ([http://www.scooterino.it](http://www.scooterino.it/) ), una Startup che ha recentemente attirato grande attenzione dei media. Tra i più di 150 partecipanti già registrati ci sono partecipanti anche blogger e influencer del settore, provenienti da Startupper (http://www.startupper.it), RadioLuiss ([http://www.radioluiss.it](http://www.radioluiss.it/)), Tweaknology (http://tweaknology.org), Openmag ([http://www.openmag.it](http://www.openmag.it/)), Youth united press (http://www.youthunitedpress.com/ ) e L’Innovatore (http://linnovatore.com ). A seguire un aperitivo con Nastro Azzurro per conoscersi, fare networking e scambiarsi contatti e idee. Partecipare è gratuito, bisogna solo registrarsi su www.digitalyuppies.it **PROGRAMMA** Data evento: **Sabato 16 Maggio, ore 16:00** Luogo: **Luiss EnLabs** – Via Giovanni Giolitti, 34 **L’evento in pillole:** 16:00 Digital Marketing Fundamentals – Giorgio Gioacchini, Studioplace – [www.studioplace.it](http://www.studioplace.it/) 16:30 Search Marketing Basics – Paolo Dello Vicario, ByTek Marketing – [www.bytekmarketing.it](http://www.bytekmarketing.it/) 17:00 Coffee Break 17:15 Strumenti del web 3.0: Facebook e Twitter ads – Valerio Italia, Fungo Marketing [www.fungomarketing.com](http://www.fungomarketing.com/) 17:45 WTF is Growth Hacking? – Luca Barboni, Atooma – www.atooma.com 18:15 Presentazione di Scooterino – Oliver Page [www.scooterino.it](http://www.scooterino.it/) 18:45 Aperitif / Digital Bar ## Autore - ![Roberto Ambrogi](https://secure.gravatar.com/avatar/f8b6356d883bf65b7b3b088760ed7893b8107864b7e014a240362033d3c1e0ab?s=80&d=blank&r=g) [Roberto Ambrogi](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Roberto Ambrogi") Giornalista professionista, specializzato nel settore economico-finanziario con pluridecennale esperienza maturata attraverso tutti i tipi di media (agenzie di stampa, quotidiani e periodici, radio, tv e web). Esperto di comunicazione, effettuata in vari settori economici (per conto di società finanziarie, industrie agroalimentari, aziende commerciali e turistiche) e politici (Responsabile rapporti con la Stampa di Partiti e Gruppi Parlamentari). Attualmente Presidente di ARGA Lazio (Gruppo di specializzazione dell'Associazione Stampa Romana) e Vicepresidente di UNARGA (l'Unione delle varie ARGA regionali), Tesoriere del Gruppo Romano Corrispondenti e del Gruppo Romano Giornalisti Pensionati. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:ambrogir@tin.it) **Categorie:** Attualità **Tag:** Digital, giorgio-gioacchini, Nastro Azzurro, Studioplace, Yuppies --- ### [Nel Golfo di Gaeta una moderna "fabbrica del pesce"](https://mediaquattro.it/nel-golfo-di-gaeta-una-moderna-fabbrica-del-pesce/) **Published:** Marzo 25, 2022 **Author:** Tiziana Briguglio **Excerpt:** Selvaggio o di allevamento? Una scelta che dipende non solo dal costo ma da molti altri fattori legati anche alla salubrità. Intanto vi facciamo vedere come funziona un impianto di itticoltura **Content:** Quando al supermercato o in pescheria acquistiamo una bella spigola o un’orata cosiddetta “di allevamento”, ci sembra di comprare qualcosa di meno pregiato rispetto ad un esemplare simile pescato in mare aperto. Ma è veramente così? Indubbiamente madre natura riesce a riservare al nostro palato squisite sorprese, però i prodotti dell’itticoltura non sono da meno, anzi, possono garantire maggiore controllo dal punto di vista della sicurezza alimentare, essendo monitorati sin da prima del momento del loro concepimento fino a quello della immissione in commercio. E non è detto che il sapore debba perdere qualche punto nel confronto, soprattutto se l’allevamento viene effettuato nei moderni impianti a mare. Per vedere come funziona un impianto di itticoltura siamo andati a Gaeta, dove ormai da molti anni ne è in funzione uno dei più grandi d’Italia. ![video](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/03/Pesce-splash-e1648231299105.jpg)play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fnel-golfo-di-gaeta-una-moderna-fabbrica-del-pesce%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=Nel+Golfo+di+Gaeta+una+moderna+%E2%80%9Cfabbrica+del+pesce%E2%80%9D++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fnel-golfo-di-gaeta-una-moderna-fabbrica-del-pesce%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fnel-golfo-di-gaeta-una-moderna-fabbrica-del-pesce%2F) [Link](https://mediaquattro.it/nel-golfo-di-gaeta-una-moderna-fabbrica-del-pesce/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/20220522_155707-scaled.jpg) [Tiziana Briguglio](https://mediaquattro.it/author/tiziana/ "Tiziana Briguglio") Giornalista agricola ed enogastronomica, ha collaborato per lunghi anni con i quotidiani nazionali “Libero” e “Il Tempo” ed attualmente è vicepresidente dell’Arga Lazio (l’Associazione regionale Giornalisti Agricoltura, Alimentazione, Ambiente, Territorio, Energie: Gruppo di specializzazione della Associazione Stampa Romana-FNSI). Fondatrice e presidente dell’Associazione “Agroalimentare in Rosa”, è organizzatrice di grandi eventi e direttrice tecnica e scientifica di numerose manifestazioni volte alla valorizzazione dei giacimenti agro-culturali italiani. Dal 2020 è vicepresidente nazionale di Confassociazioni Tourism Food Hospitality con delega alla Comunicazione ed Eventi. Dal 2013 è tra i promotori ed organizzatori del Festival Cerealia. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/tiziana/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:tizianabriguglio@gmail.com) **Categorie:** Economia marina --- ### [Basta polistirolo in mare grazie ad una cassetta blu](https://mediaquattro.it/basta-polistirolo-in-mare-grazie-ad-una-cassetta-blu/) **Published:** Marzo 25, 2022 **Author:** Tiziana Briguglio **Excerpt:** I pericoli generati da questo polimero, facilmente sfaldabile e difficilmente solubile in acqua, hanno spinto un imprenditore campano a realizzare un nuovo tipo ecosostenibile di cassetta per la raccolta e la movimentazione dei prodotti ittici **Content:** Basta con il polistirolo in mare! I pericoli generati da questo polimero, facilmente sfaldabile e difficilmente solubile in acqua, hanno spinto un imprenditore campano a progettare e realizzare un nuovo tipo ecosostenibile di cassetta per la raccolta e la movimentazione dei prodotti ittici. Munita di chip e con caratteristiche che ne semplificano la gestione, se utilizzata su vasta scala potrebbe rappresentare una soluzione ideale per evitare danni irreversibili per la fauna marina e l’ecosistema in generale. ![video](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/03/cassetta-splash-e1648231428587.jpg)play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fbasta-polistirolo-in-mare-grazie-ad-una-cassetta-blu%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=Basta+polistirolo+in+mare+grazie+ad+una+cassetta+blu++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fbasta-polistirolo-in-mare-grazie-ad-una-cassetta-blu%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fbasta-polistirolo-in-mare-grazie-ad-una-cassetta-blu%2F) [Link](https://mediaquattro.it/basta-polistirolo-in-mare-grazie-ad-una-cassetta-blu/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/20220522_155707-scaled.jpg) [Tiziana Briguglio](https://mediaquattro.it/author/tiziana/ "Tiziana Briguglio") Giornalista agricola ed enogastronomica, ha collaborato per lunghi anni con i quotidiani nazionali “Libero” e “Il Tempo” ed attualmente è vicepresidente dell’Arga Lazio (l’Associazione regionale Giornalisti Agricoltura, Alimentazione, Ambiente, Territorio, Energie: Gruppo di specializzazione della Associazione Stampa Romana-FNSI). Fondatrice e presidente dell’Associazione “Agroalimentare in Rosa”, è organizzatrice di grandi eventi e direttrice tecnica e scientifica di numerose manifestazioni volte alla valorizzazione dei giacimenti agro-culturali italiani. Dal 2020 è vicepresidente nazionale di Confassociazioni Tourism Food Hospitality con delega alla Comunicazione ed Eventi. Dal 2013 è tra i promotori ed organizzatori del Festival Cerealia. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/tiziana/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:tizianabriguglio@gmail.com) **Categorie:** Ambiente, Economia marina --- ### [Viaggio dentro Roma: il Municipio VIII Appia Antica](https://mediaquattro.it/viaggio-dentro-roma-il-municipio-viii-appia-antica/) **Published:** Marzo 23, 2022 **Author:** Eugenio Mataletti **Excerpt:** Viaggio dentro Roma, la nostra indagine sulla città, ci porta a scoprire il Municipio VIII Appia Antica, la porta di Roma Sud **Content:** ***La nostra indagine sulla Capitale continua e questa volta Viaggio dentro Roma ci porta a scoprire la parte Sud; il Municipio VIII Roma Appia Antica grande come Biella, popoloso come Ferrara*** Roma ha un territorio enorme, 1.287 Kmq, ed è grande quanto la somma di otto città italiane: come se Milano, Bologna, Torino, Genova, Napoli, Palermo, Catania, Firenze fossero raggruppate insieme; per intenderci è sette volte più estesa di Milano. Numeri che già da soli fanno capire le peculiarità della città e le complessità che ne derivano per amministrala. Ogni Municipio in cui è suddivisa è esteso come una media città italiana e il Municipio VIII, 47,16 kmq, undicesimo in una eventuale classifica, è paragonabile a un capoluogo come Biella. Anche per popolazione i quindici municipi romani sono equiparabili a molti grandi comuni italiani. L’VIII ha circa 130.000 abitanti, ultimo tra tutti ma comunque paragonabile a una città come Ferrara. La sua densità abitativa è di circa 2.800 abitanti per kmq, sesto in graduatoria. Dati che ci fanno capire l’importanza di una istituzione di prossimità come i Municipi. Il Municipio VIII è la porta ideale che ci fa entrare a Romasud, tutto attaccato, quasi una definizione antropologica, una sorta di dicotomia con i quartieri di Romanord, uno stereotipo in uso in città, un modo di dire per lo più scherzoso ma che talvolta fa trapelare un pizzico di classismo. È il Municipio che si identifica con l’Ostiense e la Garbatella, zone di antica presenza popolare, oggi molto frequentate dalla movida romana e conosciute anche fuori dalla Capitale. Naturalmente è molto di più. Un territorio piuttosto disomogeneo, diviso sostanzialmente in due parti, una intensamente urbanizzata, dall’Ostiense fino a Grottaperfetta, un’altra tra Appia Antica e Appia Nuova caratterizzata dalla presenza del grande Parco Naturale Regionale dell’Appia Antica e una porzione fuori GRA che comprende Fioranello e arriva fino al confine con Santa Maria delle Mole a ridosso di Ciampino. E’ il Municipio del Gazometro, del complesso dell’ex Fiera di Roma, della piscina realizzata per i Mondiali di nuoto 2009 inutilizzata da allora e da altre infrastrutture produttive e commerciali in disuso o parzialmente usufruite. Ci sono anche tre sedi accademiche: l’Università Roma Tre, l’Università degli Studi Internazionali di Roma e il campus di Roma della Nuova Accademia di Belle Arti. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/03/Municipio8_2-720x405.jpg) L’ottavo Municipio ha circa 1.950.000 mq di verde urbano, nono in una relativa classifica con gli altri. Comprende – come accennato prima – buona parte del Parco Naturale Regionale dell’Appia Antica, il parco della Caffarella, la tenuta di Tor Marancia e altri parchi e giardini più piccoli come il parco della Biodiversità, il parco Sbragia e Salerno, il parco Falcone e Borsellino e altri; ha inoltre una discreta quantità di alberatura stradale, circa 260.000 mq, che lo pone al settimo posto in un confronto cittadino tra municipi per questo aspetto. Politicamente il Municipio VIII si può considerare una roccaforte del centrosinistra. Nelle sette elezioni dirette svolte, dalle prime del 1997 ad oggi, per sei volte ha vinto la coalizione di sinistra tranne che nel 2016 quando ha prevalso il M5S, che però ha governato solo per circa metà consigliatura perché poi il municipio è stato commissariato. Nel 2018 ha vinto di nuovo il centrosinistra proprio con Amedeo Ciaccheri, il presidente attuale, che si è confermato nelle elezioni del 2021. Amedeo Ciaccheri è giovane (33 anni) ma ha già alle spalle una notevole esperienza politica. Nata sui banchi del liceo classico Socrate e sviluppata negli anni universitari alla facoltà di Lettere e Filosofia della Sapienza. Ma è alla attività nel suo quartiere, la Garbatella, dove è nato, cresciuto e ancora residente, che deve la maturazione politica. Poi le tappe istituzionali; nel 2013 la prima elezione in Municipio nella lista di Sinistra Ecologia e Libertà, quando risulta il candidato più votato; è eletto anche nel 2016 in una coalizione civica; poi nel 2018, dopo aver vinto le primarie del centrosinistra, vince anche le elezioni e diventa presidente del Municipio. Nelle amministrative del 2021 si afferma al ballottaggio con oltre il 70% dei voti e oggi guida l’esperienza più a sinistra della città. Il presidente ha molti impegni quotidiani da assolvere e le giornate sono piene: non è facile trovare il tempo per il nostro colloquio ma poi la voglia di comunicare prevale. È pomeriggio ma il Municipio è ancora attivo, c’è un discreto via vai. Siamo arrivati in anticipo e bisogna aspettare, la sala d’attesa è un paio di poltroncine sistemate in un largo corridoio, un tavolinetto, qualche pianta da terra. Dopo poco entriamo nella stanza del presidente. È vissuta. Alle pareti con la foto del presidente Mattarella, qualche quadro, locandine e stampe, su un mobiletto libri e opuscoli accatastati così come dentro una libreria, la scrivania è piena di carte, fogli e oggetti che la personalizzano; su una poltrona un casco e un giubbotto, tracce di mobilità veloce; un tavolo riunione la riempie per metà, da una grande vetrata entra una bella luce, una rigogliosa pianta di beaucarnea mostra di stare a proprio agio. Cominciamo il nostro colloquio però, ché siamo già lunghi! - **Nonostante la giovane età lei è in politica da tanto tempo e da parecchio della politica si ha una concezione piuttosto negativa. Per lei cos’è?** «*Beh, è impegnarsi per il bene comune. Io ho cominciato a fare politica da giovanissimo al tempo del movimento studentesco in questo territorio e ho avuto la fortuna di potermi occupare anche di iniziative di ambito nazionale e internazionale sono stato attivo nel campo del sociale sul territorio del nostro municipio e della città con la volontà di contribuire allo sviluppo di progetti per il miglioramento delle condizioni di vita materiali dei miei concittadini e la qualità della vita del nostro territorio*». - **Passione, quindi, nata in età giovanile ma a un certo punto diventa anche mestiere, professione?** «*Spero che in questi anni, i risultati di questi anni, abbiano dimostrato le nostre competenze per migliorare le condizioni materiali dei cittadini attraverso l’amministrazione dei servizi di cui municipio e città hanno bisogno, per questo abbiamo sempre cercato la verifica della nostra comunità*». - **Vincere le elezioni non è mai facile poi riconfermarsi lo è anche di più perché diventa anche un giudizio su quello che si è fatto, lei poi è stato il presidente più votato nell’ultima tornata elettorale c’è una soddisfazione diversa?** «*Si c’è una soddisfazione in più perché è vero è anche la possibilità di mettere a verifica il lavoro che si è condotto. Sono stati anni difficili per la nostra città prima condizionati dal covid 19 e oggi funestati dalla guerra in Europa. Anni di grande impegno innanzitutto per riavvicinare le istituzioni alle persone, dopo un breve, fortunatamente breve, periodo di impasse* – con una punta polemica – *Questo è un Municipio che è stato anche a lungo commissariato per una prematura conclusione dell’esperienza del M5S e c’è stata una disaffezione, un allontanamento dalla politica territoriale e dall’amministrazione. La riconferma anche con un risultato importante è stato sicuramente un sostegno al modello di gestione che ho voluto intraprendere nel corso di questi anni e su cui abbiamo fatto bene a scommettere*». Il presidente ci introduce così nel nostro colloquio. - **Il suo Municipio, a torto o a ragione, viene identificato con la Garbatella e l’Ostiense, quartieri di tradizione popolare, zone molto frequentate dalla movida cittadina e conosciute anche oltre la città. Naturalmente c’è molto altro, si sente una responsabilità in più a governare un territorio così?** «*Questo è anche il Municipio delle Fosse Ardeatine, dell’Appia Antica, della battaglia della Montagnola, è il Municipio dei lotti di Tor Marancia* – e prosegue – *e sì, è un onore e un grande piacere poter rappresentare dei luoghi e delle storie che hanno un’importanza così rilevante nella storia della nostra città e del mondo intero*». Lo sguardo di Ciaccheri ha una visione lontana ma entriamo nello specifico. - **Roma è una città enorme e il suo Municipio è paragonabile a Biella per estensione e a Ferrara per popolazione, numeri e dimensioni da grande città che a volte vengono sottovalutati e che richiedono impegno da parte di chi l’amministra ma anche mezzi adeguati. Ci sono?** «*Siamo in un momento di transizione. Siamo di fronte a una grande sfida. Nei prossimi anni c’è la necessità che Roma, forse l’unica vera metropoli che abbiamo in Italia, investa su un processo di autonomia delle istituzioni di prossimità e venga dotata di una legislazione decentrata che permetta ai Municipi di essere appieno responsabili delle politiche sul territorio*– poi precisa – *Non è da sottovalutare però il fatto che di fronte a un processo di decentramento Roma oggi ha anche un’altra necessità, ricevere dal governo nazionale un nuovo statuto che gli permetta di avere risorse e poteri che oggi invece sono distribuiti tra tanti enti* – e prosegue – *La fase di transizione che abbiamo di fronte gli occhi è condizionata dal clima di emergenza che stiamo vivendo sia dal punto di vista sociale che dal punto di vista economico ma contiamo sul fatto che la ripresa venga instradata in nuove opportunità per il territorio* – poi entra nel suo specifico – *Alcune le stiamo già mettendo in campo partecipando ai bandi del governo per lo sviluppo delle aree metropolitane – elenca – Abbiamo vinto un progetto per la rigenerazione dell’ex caserma di via Porto Fluviale per 10 milioni di euro, abbiamo candidato gli spazi di via Ostiense 122, un piccolo palazzetto, per farli diventare un centro culturale, una biblioteca, trasformazioni urbanistiche importanti che impatteranno sul territorio, vogliamo finalmente, dopo tanti anni, definire e concludere l’ex Fiera di Roma, i mercati generali* – e conclude – *Cioè ci sono delle grandi trasformazioni della città che devono avere una ricaduta positiva sul territorio, non solamente a livello cittadino ma per quanto impatta sulla vita dei quartiere dentro cui si inseriscono*». ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/03/Municipio8_1-720x405.jpg) Il presidente Ciaccheri parla con speditezza e mettendo insieme questioni generali e locali. Proseguiamo. - **Roma è la città più verde d’Europa il vostro Municipio ha due importantissime aree protette, il Parco della Caffarella e la Tenuta di Tor Marancia, porzioni del più grande Parco dell’Appia Antica. Quali sono le condizioni di queste due aree?** «*Non sono di nostra stretta competenza però in questo territorio c’è una grande opportunità rappresentata dal progetto del Parco di Tor Marancia che è funzionale a costruire un ecosistema collegato con il Parco della Caffarella e quel luogo straordinario che è il Parco dell’Appia Antica. C’è una vertenza da parte del Municipio perché vengano finalmente finalizzati i lavori di realizzazione del Parco di Tor Marancia perché permetterebbe di vedere concluso un processo e avere un sistema di comunicazione di queste aree ambientali in modo da dare a Roma il più grande parco urbano a livello continentale*». - **Ci sono anche diversi parchi, giardini più piccoli e aree verdi sotto i 20.000 mq che ora avrete in carico e che costituiscono una ricchezza ambientale e sociale. Qual è il loro stato e cosa vi proponete di fare?** «*Ci proponiamo di partecipare a questa grande operazione di decentramento delle risorse e delle competenze che è stata avviata dall’assessore al decentramento Catarci e all’assessora all’ambiente Sabrina Alfonsi e progressivamente prendere in carico questi giardini chiedendo le risorse economiche e umane necessarie per una corretta manutenzione di queste aree* – precisa – *C’è un programma di lavoro condiviso con l’amministrazione centrale e un dinamismo da parte della comunità territoriale che già si prende cura di tante aree del territorio* – continua con un po’ di orgoglio – *Noi siamo il Municipio dove forse si è più promosso il progetto degli orti urbani in città, abbiamo otto orti urbani che sono gestiti da cittadini dei nostri quartieri che si prendono cura di questi spazi garantendone la fruibilità pubblica, la tutela ambientale e facendoli diventare luoghi di socializzazione* – e prosegue – *E’ quello che dobbiamo fare su tutto il patrimonio urbano verde cioè non solo tutela ma anche diritto alla salute e all’ambiente in una chiave sociale perché questi parchi devono essere attraversati dalle persone e quindi devono essere infrastrutturati per renderli luoghi di aggregazione naturale dentro la città*». Il nostro interlocutore parla con trasporto ma mantenendo una freddezza che però lascia trasparire conoscenze e passione. - **Rifiuti. Qual è la situazione nel vostro municipio?** «*La situazione è ancora molto difficile* – ammette – *E’ stato importante che uno dei primi gesti che abbia fatto il sindaco Gualtieri sia stato quello di intervenire proprio nell’VIII Municipio in Circonvallazione Ostiense* – e ci dà una notizia – *Nel corso delle prossime settimane sostituiremo almeno il 60% dei cassonetti stradali sul nostro territorio* – e prosegue – *Nei nostri quartieri stiamo portando avanti la raccolta differenziata ma è ancora una situazione difficile perché c’è un arretrato di anni* – e puntualizza – *Io negli anni passati, con la precedente amministrazione, ho organizzato delle vere e proprie manifestazioni pubbliche per richiamare l’amministrazione centrale e AMA a un corretto servizio di raccolta dei rifiuti urbani, su questo c’è ancora molto da fare e la priorità è di tornare a investire sull’ampliamento della raccolta differenziata e garantire che accanto ai cassonetti non ci siano più cumuli di rifiuti che mettono a rischio anche l’immagine e in alcuni casi anche la salubrità* della città – e precisa – *Qua nell’ottavo municipio possiamo contare su una comunità attiva, per questo ho voluto costituire l’Osservatorio municipale rifiuti zero, un organo istituzionale di condivisione tra amministrazione e cittadinanza sulla raccolta di rifiuti sul territorio, sulle buone pratiche, sulle criticità e le emergenze*». ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/03/Municipio8_3-720x405.jpg) - **In alcuni municipi si sono riscontrate delle difficoltà nella raccolta porta a porta durante questo periodo di pulizia straordinaria da parte dell’AMA per l’emergenza. Da voi ci sono state?** «*Sì soprattutto per le utenze non domestiche* – e con un contrasto con il passato – *Questa è una delle eredità da stigmatizzare e da cambiare nel corso delle prossime settimane è una priorità che è in cima agli intendimenti del sindaco Gualtieri e dell’assessora Alfonsi, un lavoro molto stringente per avere un servizio all’altezza*». - **A che punto è il decentramento municipale dell’AMA?** «*Dobbiamo aspettare il passaggio chiave in Assemblea Capitolina della riconferma del contratto di servizio con AMA, quella sarà la sede dove formalizzare l’istituzione delle AMA di Municipio strutture decentrate per il rapporto con la cittadinanza e le amministrazioni di prossimità con uffici municipali di scopo che lavorino esattamente su questo tema*». - **Il decoro della città è anche le scritte vandaliche e le tag non rimosse sui muri, le erbe spontanee che crescono ovunque e non vengono sfalciate, marciapiedi e strade non spazzate. State facendo qualcosa per cambiare questa situazione?** «*Mi sto occupando direttamente, insieme con i miei colleghi di municipio, di sopperire a un ritardo che la nuova amministrazione centrale ha riscontrato appena insediata* – e qui la vena polemica è più accesa – *Un ritardo importante sull’appalto generale del sistema di diserbo stradale che prima era affidato a AMA che è stato colpevolmente interrotto sottraendolo da quel contratto di servizio e bloccando una procedura senza avere la soluzione, scaricando sui municipi una responsabilità di Roma Capitale* – precisa – *Per sopperire sul breve a questa esigenza nell’ultima finestra di bilancio il Sindaco e l’Assemblea Capitolina sono state utilizzate risorse che erano indirizzate a altri servizi così da permetterci di avere un appalto sul diserbo stradale funzionante*». - **Decoro è pure la rimozione dei tronconi degli alberi capitozzati e la loro sostituzione che aiuterebbe anche la riforestazione urbana …** «*Beh in città ne vediamo tanti ma noi in questo municipio nel corso di questi anni abbiamo fatto un lavoro di sostituzione delle alberature imponente, abbiamo ripiantumato centinaia e centinaia di piante sugli assi stradali e migliaia di piante* – ci dice il presidente lasciando trasparire una certa soddisfazione – *L’abbiamo fatto non solo con risorse dell’amministrazione ma anche collaborando con società private e con protocolli d’intesa per l’utilizzo dei crediti di CO2 per piantumare migliaia di piante nei parchi e nelle aree verdi* – e elenca alcuni dei casi – *via Ambrosini, via Odescalchi, via di Tor Marancia sono state vie che hanno visto una completa rigenerazione dal punto di vista del verde stradale, via Alessandro Severo con un’operazione contestuale e integrale di sostituzione dei tronconi degli alberi abbattuti e ripiantumazione di nuove alberature* – e ci rivela – *Abbiamo un programma che continuerà rispettando le finestre temporali permesse dal regolamento del verde per i tempi naturali di attecchimento delle piante e quindi continueremo a piantumare rispettando i cicli naturali del verde* – e qui la soddisfazione è ancora più evidente – *Ci tengo a sottolineare che siamo stati l’unico Municipio in cui sono state adottate linee guide di livello europeo per le norme di potatura che vengono annesse ai contratti e abbiamo inviato questa proposta anche all’assessorato comunale* – e conclude – *Le utilizziamo anche per i frequenti interventi fatti con il Dipartimento Ambiente comunale per potare le piante che dopo tanti anni senza cure sono diventate pericolose cercando i modi più rispettosi per le piante e che evitino capitozzature brutali e facendo in modo che la pianta non prenda una crescita sbagliata*». Siamo lunghi. Concludiamo. Il tempo è volato via veloce ma altri impegni per il presidente sono al di là della porta. Salutiamo, ringraziamo l‘efficace staff che ci ha aiutato e ci diamo un prossimo appuntamento. - **Ci vediamo, facciamo tra sei mesi, per una verifica?** «*Certo. Quando vuole*». ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/04/Eugenio-web.jpg) [Eugenio Mataletti](https://mediaquattro.it/author/eugenio/ "Eugenio Mataletti") Giornalista con due passioni, lo sport e l’ambiente, e la ventura di raccontarle da tempo in televisione, per radio, sulla carta stampata e online. Ma il meglio deve ancora venire [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/eugenio/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:eugenio.mataletti@gmail.com) **Categorie:** Territorio **Tag:** Ambiente, Appia Antica, Ciaccheri, Decoro urbano, Municipio VIII, Roma, verde --- ### [S.O.S. per il pianeta Terra](https://mediaquattro.it/s-o-s-per-il-pianeta-terra/) **Published:** Marzo 22, 2022 **Author:** Barbara Civinini **Excerpt:** Le due giornate mondiali delle foreste e dell’acqua, il 21 e 22 marzo, hanno denunciato il grave stato di salute del Pianeta. Il 26 marzo mobilitazione internazionale del WWF per Earth Hour. **Content:** ***Le due giornate mondiali delle foreste e dell’acqua, il 21 e 22 marzo, hanno denunciato il grave stato di salute del Pianeta. Il 26 marzo mobilitazione internazionale del WWF per Earth Hour*** I 36 miliardi di tonnellate di anidride carbonica (CO₂) immesse ogni anno nell’atmosfera dalle attività umane, hanno portato all’aumento di circa 1,1°C della temperatura media globale, rispetto al periodo preindustriale. Secondo l’Agenzia Climatica dell’ONU si è innescato ornai un meccanismo senza ritorno. Non sarà possibile, dunque, limitare il riscaldamento globale a +1,5 °C entro metà del secolo, come previsto dall’Accordo di Parigi. Il nuovo report del WWF in occasione della Giornata internazionale delle Foreste parla proprio della loro importanza per la salvaguardia del clima. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/03/Foreste-a-rischioHeart-Hour-WWF-720x391.jpg)*Foreste a rischio, Earth Hour – WWF* *Le foreste*, spiega il dossier, s*ono a livello globale il secondo maggior serbatoio di carbonio dopo gli oceani: trattengono complessivamente ben 861 miliardi di tonnellate di carbonio e ogni anno assorbono circa un terzo delle emissioni antropiche di CO2, evitandone l’accumulo in atmosfera.* Il problema però è che dal 2000 a oggi sono state sacrificate aree forestali grandi come la Germania, ignorando le loro proprietà benefiche. Ogni anno, nel mondo, vengono distrutti più di 10 milioni di ettari di foreste. Per di più gli alberi, costituiti al 20% di CO₂, abbattuti o bruciati ne reimmettono in atmosfera 8 miliardi che vanno ad aggiungersi ai 36 prodotti da altre fonti. *Stiamo letteralmente “mangiando”* le foreste del Pianeta – afferma il dossier WWF – *amplificando così gli impatti del cambiamento climatico che invece potremmo mitigare proteggendo gli ecosistemi naturali e ripristinando quelli degradati*. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/03/Il-Pianeta-ha-sete-Sito-720x378.jpg)*Il Pianeta ha sete – Sito ufficiale World Water Day* Ma il pianeta non respira soltanto male, è anche assetato. L’ONU già da quattro anni parla di un crescente fabbisogno idrico, che aumenta al ritmo costante dell’1% l’anno, al punto che fra 30 anni potremmo aver bisogno del 30% di acqua in più, in un mondo che ne dispone sempre meno. Già oggi – è stato ricordato in occasione della Giornata mondiale dell’Acqua – 785 milioni di persone non dispongono di acqua potabile e 2 miliardi di persone non hanno accesso ai servizi igienici di base. Si ritiene che entro il 2050 il 51% della popolazione sarà a rischio idrico. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/03/Logo-World-Water-Day-622x405.jpg)*Logo World Water Day* *Non possiamo andare avanti come società globale mentre così tante persone vivono senza “acqua sicura”*, afferma l’ONU. La safe water, accessibile a tutti, è anche un obiettivo primario dell’Agenda 2030. In vista di Earth Hour, la mobilitazione globale per la natura e il clima, il WWF il 26 marzo alle 20.30, invita tutti a spengere un’ora le luci come gesto simbolico per un futuro più sicuro, giusto e sostenibile. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/03/Un-ora-di-buoio-per-la-mobilitazione-del-26-marzoHeart-Hour-WWF-720x348.jpg)*Un’ora di buio per la mobilitazione del 26 marzo Earth Hour – WWF* ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/Barbara-Civinini.jpg) [Barbara Civinini](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Barbara Civinini") Giornalista Pubblicista, esperta in tecniche sociali dell’Informazione, redattrice dell’Editrice cooperativa “Il Ventaglio”, addetta stampa delle cooperative pesca della Lega (ANCP), redattrice esterna della pagina agricola de “La Voce Repubblicana”, addetta alle Pari Opportunità del Gruppo di Specializzazione agroalimentare della FNSI, divenuto UNARGA, poi consigliere dell’ARGA Lazio, è stata direttrice responsabile della testata del Gruppo Archeologico di Volontari del territorio Cerite, “L’Aruspice”, per più di dieci anni. Dal 2001 è stata funzionario del Comune di Roma, per il quale ha ottenuto l’European Computer Driving Licence (ECD), e nel 2006 è stata nominata membro supplente per l’Amministrazione comunale della Commissione Pari Opportunità. Andata in pensione anticipata, ha continuato a coltivare la sua passione per il giornalismo e la scrittura come figlia d’arte. Suo padre, Sergio Civinini, noto giornalista dell’agroalimentare, scomparso prematuramente, è stato per innumerevoli anni vicepresidente dell’allora Associazione Stampa Agricola, Gruppo di Specializzazione della FNSI, oggi UNARGA. ***+ Barbara, purtroppo, è scomparsa il 20 novembre 2025 lasciando un grande vuoto nella famiglia redazionale di mediaquattro.it +*** [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:b.civinini@virgilio.it) **Categorie:** Ambiente --- ### [A Rimini l'atteso ritorno del SIGEP](https://mediaquattro.it/a-rimini-latteso-ritorno-del-sigep/) **Published:** Marzo 18, 2022 **Author:** Rossella Angius **Excerpt:** Numeri confortanti per la 43.a edizione del Salone delle filiere artigianali e del foodservice dolce che, dopo la pandemia, guardano alla ripresa del settore **Content:** ***Numeri confortanti per la 43.a edizione del Salone delle filiere artigianali e del foodservice dolce che, dopo la pandemia, guardano alla ripresa del settore*** Dopo 25 mesi di lunga assenza, soddisfano i numeri dell’appena concluso SIGEP, il salone delle filiere artigianali e del foodservice dolce, giunto alla sua 43.a edizione. La diminuzione del numero dei visitatori, in effetti, c’è stata, ma i dati forniti rimangono positivi e quotano un 25% di presenze in meno rispetto all’edizione, che fu record, pre-pandemia del gennaio 2020. Positivi, dunque, i numeri generali di quella che rimane una grande manifestazione con la presenza di 950 brand, mille buyer internazionali per tremila business meeting organizzati, operatori stranieri da oltre 80 Paesi ed una serie di riunioni programmate anche in queste giornate**.** Nel successo percepito da tutti gli attori coinvolti molto contano le 50 ore di talk dalla Vision Plaza e dalle quattro “Arene” dedicate a Gelato, Pasticceria, Bakery e Caffè; le 100 ore di competizioni nazionali e internazionali, dimostrazioni e show cooking per i professionisti a cui si sono aggiunti centinaia di eventi negli stand degli espositori. Il gelato rimane star dell’evento con gusti sempre più originali e ricette spesso ardite, con ingredienti che vanno dall’alga spirulina al carbone vegetale passando per la frutta tropicale in ogni consistenza e forma, ovviamente nelle versioni senza zuccheri e senza lattosio, totalmente vegetali. Focus su macchinari e innovazioni in aiuto di artigiani e produttori, con macchine ad intelligenza artificiale, forni sempre più smart gestibili in remoto o autoregolanti, App che ci aiutano ad orientarci nel mercato o nel lavoro di tutti i giorni. Grande protagonista in questa edizione, il tema della sostenibilità ambientale, economica e sociale delle filiere artigianali, dal gelato alla pasticceria e dal cacao al caffè, che forse per la prima volta si interroga circa la propria impronta sul pianeta. Vincitore del premio Innovazione e Sostenibilità di questa edizione Sigep2022 il pane dell’artigiano Rodolfo Molettieri prodotto con acque di mare depurate e farine da grani antichi. Realizzato in collaborazione con il CNR di Napoli, questo pane dal gusto davvero unico è ottenuto con lievito madre fermentato con acqua di mare e con grani classici, che non richiedono diserbo né fertilizzanti. Lievitazione più veloce e salinità diversa rispetto a quella di un pane prodotto con acqua dolce, le sue caratteristiche sono quasi quelle di un prodotto iposodico: fa bene alla salute perché molti nutrienti vengono salvati dopo la cottura e fa bene anche all’ambiente, poiché le aziende che trattano l’acqua di mare la depurano dalle microplastiche. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/Rossella.jpg) [Rossella Angius](https://mediaquattro.it/author/rossella/ "Rossella Angius") Sociologa per formazione, giornalista pubblicista dal 2005. Attivista Slow food dal 2007, partecipa alla redazione della Guida Osterie d’Italia in due edizioni, diviene anche formatrice Master of Food, approfondendo numerose materie come la birra, il formaggio e l’extravergine, con una vera passione per il caffè. Consegue nel A/A 2016/2017 presso Università Tor Vergata il Master 1°liv. in “Cultura dell’alimentazione e tradizioni enogastronomiche” col massimo dei voti. Nel giugno 2021 si specializza con il corso di formazione professionale in “Ethical Agricultural Management” presso CESAB, con pubblicazione del lavoro finale. A Ottobre 2021 ottiene la prima Certificazione SCA (Specialty Coffee Association) in tema di sostenibilità - Foundation Sustainability. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/rossella/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:rossellaangius@yahoo.it) **Categorie:** Fiere Mostre e Mercati --- ### [Terremoto: Coldiretti, 3000 stalle e aziende sepolte da neve](https://mediaquattro.it/terremoto-coldiretti-3000-stalle-e-aziende-sepolte-da-neve/) **Published:** Gennaio 19, 2017 **Author:** Fabrizio Ambrogi **Content:** ***Secondo ‘organizzazione agricola ci sono serie difficoltà a garantire l’alimentazione degli animali e da giorni si è costretti a gettare tonnellate di latte per l’impossibilità di consegnare i prodotti*** ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2017/01/pecore_neve-608x405.jpg) Sotto oltre due metri di neve, senza luce e tormentati continuamente dalle scosse di terremoto. Amatrice, Accumoli, Capitignano, Montereale, Campotosto, Cittareale, Cagnano Amiterno, Borbona, Barate, Pizzoli, Crognaleto, Posta, Campotosto e Cortino. Borghi dell’Italia centrale che da due giorni sono nella tenaglia di terremoto e bufera di neve. Paesi isolati, manca energia elettrica sia nelle Marche che in Abruzzo molti abitanti, in particolare nei Comuni del cratere sismico, hanno scelto di dormire nelle strutture riaperte dai comuni stessi. Ma sono ancora moltissime le frazioni isolate dalla neve, anche se ora sono in azione i mezzi spartineve e di soccorso. Oltre all’energia elettrica mancano cibi, benzina ed è difficile anche fare una telefonata. In mattinata il premier Gentiloni ha sollecitato Enel e Terna a ripristinare le utenze elettriche: “C’é un sforzo in corso, molto intenso, ma chiedo di moltiplicarlo, con l’obiettivo entro oggi di eliminare del tutto le interruzioni dell’energia elettrica nelle Marche e ridurle considerevolmente in Abruzzo”. LA SITUAZIONE AD AMATRICE. Sta tornando alla quasi normalità la situazione ad Amatrice. Oggi tutte le frazioni rimaste isolate ieri sono state raggiunge dai soccorritori. Le turbine, chieste ieri al governo dal sindaco del borgo, Sergio Pirozzi, sono arrivate e stanno svolgendo il loro lavoro. “Stiamo bene – dice il primo cittadino – anche questa la stiamo superando”. ARQUATA, RISCHIO CEDIMENTI CONTAINER PER LA NEVE. Gli accumuli di neve sui tetti dei moduli abitativi e l’assenza dell’energia elettrica per far funzionare le attrezzature che faciliterebbero lo sgombero della neve stessa fa crescere il rischio di cedimenti strutturali nella zona di Arquata del Tronto. Anche su questo fronte, segnalato dai Carabinieri Forestali, stanno lavorando uomini e mezzi (frese a turbina, automezzi pesanti con lama sgombraneve) delle colonne mobili provenienti da varie regioni. La stessa emergenza accumuli neve interessa le tensostrutture che, sempre per la mancanza di corrente elettrica, non possono essere sgonfiate di quel tanto necessario a liberarle almeno di una parte dell’ammasso di neve che le ricopre. CAMPOTOSTO. Nel borgo in provincia de L’Aquila, uno degli epicentri del sisma ieri è stato travolto un uomo da una slavina. Risulta ancora ufficialmente disperso. Tratto in salvo, invece, un uomo di origine indiana. Si era rifugiato sotto il tetto di una capannone pericolante. E’ stato recuperato da una squadra di soccorritori del soccorso alpino della Guardia di Finanza che stamattina ha raggiunto la zona con gli sci. L’AQUILA. 2000 persone hanno dormito nel centro di accoglienza. Scuole chiuse fino a dopodomani L’attività didattica nelle scuole di ogni ordine e grado del territorio comunale dell’Aquila resteranno sospese anche domani e dopodomani. Lo prevede un’ordinanza del sindaco Massimo Cialente, in considerazione della necessità di effettuare accurati sopralluoghi sugli edifici scolastici in seguito alle scosse di terremoto che si sono verificate ieri nella zona di Montereale. Oggi, intanto, i tecnici comunali stanno effettuando dei controlli sugli stabili che ospitano le sedi comunali, in vista della riapertura di domani, dopo che il Prefetto Giuseppe Linardi aveva disposto la chiusura di tutti gli uffici pubblici della provincia dell’Aquila per ieri e oggi. Il Centro operativo comunale (Coc) ha stimato che circa 2000 persone hanno dormito stanotte nei 23 centri di accoglienza che l’amministrazione comunale ha messo a disposizione per coloro che, in seguito al sisma di ieri, non hanno voluto rimanere nelle loro abitazioni. Cinque di questi sono al completo. AZIENDE AGRICOLE IN GINOCCHIO. Stando al monitoraggio di Coldiretti sugli effetti congiunti delle nuove scosse sismiche e della neve, sono circa tremila le aziende agricole e le stalle sepolte dalla neve nelle aree colpite dal terremoto, dove si contano “casi di isolamento, nuovi crolli, decine di mucche e pecore morte e ferite, difficoltà per garantire l’alimentazione degli animali ma anche per le consegne con tonnellate di latte che da giorni si è costretti a gettare”. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/12/Fabrizio.png) [Fabrizio Ambrogi](https://mediaquattro.it/author/fabrizio/ "Fabrizio Ambrogi") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/fabrizio/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:fabrizioambro@yahoo.it) **Categorie:** Attualità --- ### [Pesaro è la nuova Capitale italiana della Cultura](https://mediaquattro.it/pesaro-e-la-nuova-capitale-italiana-della-cultura/) **Published:** Marzo 17, 2022 **Author:** Barbara Civinini **Excerpt:** Il sindaco Ricci ha dedicato la vittoria a Kharkiv, con cui Pesaro condivide il titolo di città creativa Unesco della musica. Franceschini: "Gesto molto bello, dimostra che la cultura unisce il mondo" **Content:** ***Il sindaco Ricci ha dedicato la vittoria a Kharkiv, con cui Pesaro condivide il titolo di città creativa Unesco della musica. Gesto molto bello, dimostra che la cultura unisce il mondo, ha commentato il ministro della Cultura Franceschini*** Pesaro è la Capitale italiana della cultura 2024: l’ha annunciato, questa mattina, il ministro della Cultura, Dario Franceschini, al Collegio Romano. Un traguardo importante perché oltre al riconoscimento comporta l’assegnazione di un premio da un milione di euro per fare, in una sola battuta, impresa e integrazione con la cultura. Pesaro ha convinto la giuria *–* presieduta da Silvia Calandrelli, responsabile della Direzione Cultura della RAI *–* con il progetto “La natura della cultura” che ha l’obiettivo di raggiungere un nuovo concetto di cultura diffusa e inclusiva. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/03/Il-ministro-proclama-la-capitale-italiana-cultura-cultura-2024-Youtube-MIC-1-720x391.jpg)*Il ministro della cultura Dario Franceschini proclama la città vincitrice – Canale YuoTube MiC* *In questa prospettiva* – si legge nella motivazione – *la proposta conferisce il giusto equilibrio a natura, cultura e tecnologia, tre elementi che si fondono in un contesto di azione condivisa tra pubblico e privato.* *Abbiamo voluto colorare il simbolo del nostro Progetto, la foglia di ginko biloba* *– l’unica sopravvissuta alla bomba atomica di Hiroshima, divenuta simbolo di pace,* ha detto il sindaco Ricci *– con i colori della bandiera Ucraina.* Pesaro, infatti, fa parte del network delle città creative Unesco della musica insieme a Kharkiv, uno dei centri più importanti dell’Ucraina. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/03/Sindaco-PesaroMatteo-Ricci-MIC-1-653x405.jpg)*Matteo Ricci, il sindaco di Pesaro con la foglia di ginko biloba – MiC* Ma com’è nato l’agognato titolo di Capitale Italiana della Cultura? La sua nascita risale all’accesa competizione che vide Matera aggiudicarsi il titolo di Capitale Europea della Cultura 2019. Era il 17 ottobre 2014. L’impegno, la creatività e la passione che avevano portato le sei finaliste a costruire dei dossier di candidatura di elevata qualità progettuale convinsero il Governo a indire una selezione per individuare, dall’anno successivo, la città meritevole di questo titolo. La prima prescelta nel 2016 fu Mantova, a cui seguirono Pistoia nel 2017, Palermo nel 2018 e Parma nel 2020, titolo prorogato anche nel 2021 a causa dell’emergenza pandemica. Quest’anno è Procida a detenere il titolo, mentre nel 2023 sarà il turno di Bergamo e Brescia, martoriate dal Covid. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/03/Sicarusa-tra-le-10-finaluste-Progetto-1-720x389.jpg)*Siracusa tra le dieci finaliste – MiC* L’obiettivo del premio è proprio quello di sostenere, incoraggiare e valorizzare l’autonoma capacità progettuale e attuativa delle città, affinché sia recepito in maniera sempre più diffusa il valore della leva culturale per la coesione sociale, l’integrazione, la creatività, l’innovazione, la crescita e lo sviluppo economico. La gara fra le 10 finaliste, selezionate fra 23 candidate, è stata molto dura, anche perché tutte hanno un notevole patrimonio storico, culturale, archeologico e paesaggistico da offrire. Fra le più quotate Viareggio con i suoi capi saldi del carnevale, della nautica e della splendida dimora del maestro Puccini, perfettamente conservata com’era all’epoca, affacciata sul lago Massaciuccoli, l’Unione dei Comuni Paestum-Alto Cilento e Siracusa con gli splendidi tesori della Magna Grecia. Ma come ha sottolineato il ministro Franceschini *essere finalisti è come essere candidati all’Oscar.* *E’ un titolo importante e bisogna cominciare a fregiarsi anche del titolo di finalista della Capitale italiana della cultura*, ha detto. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/03/Viareggio-La-casa-di-Puccini-progetto-1-720x375.jpg)*Villa Puccini in riva al lago Massaciuccoli, Torre del Lago – Progetto città di Viareggio* ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/Barbara-Civinini.jpg) [Barbara Civinini](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Barbara Civinini") Giornalista Pubblicista, esperta in tecniche sociali dell’Informazione, redattrice dell’Editrice cooperativa “Il Ventaglio”, addetta stampa delle cooperative pesca della Lega (ANCP), redattrice esterna della pagina agricola de “La Voce Repubblicana”, addetta alle Pari Opportunità del Gruppo di Specializzazione agroalimentare della FNSI, divenuto UNARGA, poi consigliere dell’ARGA Lazio, è stata direttrice responsabile della testata del Gruppo Archeologico di Volontari del territorio Cerite, “L’Aruspice”, per più di dieci anni. Dal 2001 è stata funzionario del Comune di Roma, per il quale ha ottenuto l’European Computer Driving Licence (ECD), e nel 2006 è stata nominata membro supplente per l’Amministrazione comunale della Commissione Pari Opportunità. Andata in pensione anticipata, ha continuato a coltivare la sua passione per il giornalismo e la scrittura come figlia d’arte. Suo padre, Sergio Civinini, noto giornalista dell’agroalimentare, scomparso prematuramente, è stato per innumerevoli anni vicepresidente dell’allora Associazione Stampa Agricola, Gruppo di Specializzazione della FNSI, oggi UNARGA. ***+ Barbara, purtroppo, è scomparsa il 20 novembre 2025 lasciando un grande vuoto nella famiglia redazionale di mediaquattro.it +*** [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:b.civinini@virgilio.it) **Categorie:** Arte e Cultura --- ### [Mestieri di ieri e di oggi: il maniscalco](https://mediaquattro.it/mestieri-di-ieri-e-di-oggi-il-maniscalco/) **Published:** Settembre 14, 2015 **Author:** Roberto Ambrogi **Content:** Ci sono mestieri che pochi immaginano possano sopravvivere intatti al trascorrere del tempo. Nell’era di internet, del net-job, del digitale e del futuribile è difficile pensare che in alcuni settori, primo fra tutti quello dell’agricoltura e dell’allevamento, esistono ancora – anzi, sono indispensabili – mestieri e specializzazioni che si credono ormai scomparsi. Uno tra questi è quello del maniscalco. Chi vive in città (soprattutto i giovanissimi) forse non ne conoscono neppure l’esistenza, né sanno che i cavalli delle carrozzelle per turisti e gli asinelli del parco giochi hanno estremo bisogno di questi artigiani. Al massimo hanno presenti solo gli stereotipi del “blacksmith” intravvisto in qualche pellicola western. Invece (è vero, ormai quasi esclusivamente in campagna) i maniscalchi sono ancora all’opera. Certo, anche loro si sono modernizzati. Le loro botteghe non sono più quelle di una volta, non stanno più ad aspettare lì i loro clienti ma si sono attrezzati con officine mobili: un furgone pieno di attrezzi e…”pezzi di ricambio” e via, a sistemare gli zoccoli dei quadrupedi che ancora resistono, imperterriti, a trasportare persone e cose sulle stradine e sulle mulattiere del nostro Bel Paese. ![video](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/maniscalco.jpg) play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fmestieri-di-ieri-e-di-oggi-il-maniscalco%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=Mestieri+di+ieri+e+di+oggi%3A+il+maniscalco++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fmestieri-di-ieri-e-di-oggi-il-maniscalco%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fmestieri-di-ieri-e-di-oggi-il-maniscalco%2F) [Link](https://mediaquattro.it/mestieri-di-ieri-e-di-oggi-il-maniscalco/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. ## Autore - ![Roberto Ambrogi](https://secure.gravatar.com/avatar/f8b6356d883bf65b7b3b088760ed7893b8107864b7e014a240362033d3c1e0ab?s=80&d=blank&r=g) [Roberto Ambrogi](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Roberto Ambrogi") Giornalista professionista, specializzato nel settore economico-finanziario con pluridecennale esperienza maturata attraverso tutti i tipi di media (agenzie di stampa, quotidiani e periodici, radio, tv e web). Esperto di comunicazione, effettuata in vari settori economici (per conto di società finanziarie, industrie agroalimentari, aziende commerciali e turistiche) e politici (Responsabile rapporti con la Stampa di Partiti e Gruppi Parlamentari). Attualmente Presidente di ARGA Lazio (Gruppo di specializzazione dell'Associazione Stampa Romana) e Vicepresidente di UNARGA (l'Unione delle varie ARGA regionali), Tesoriere del Gruppo Romano Corrispondenti e del Gruppo Romano Giornalisti Pensionati. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:ambrogir@tin.it) **Categorie:** Agricoltura **Tag:** blacksmith, ferro di cavallo, maniscalco --- ### [Il recupero sociale valorizza l'etica di impresa](https://mediaquattro.it/il-recupero-sociale-valorizza-letica-di-impresa/) **Published:** Marzo 12, 2022 **Author:** Tiziana Briguglio **Excerpt:** EthiCatering per la sua attività utilizza prodotti enogastronomici di eccellenza realizzati dagli ospiti degli istituti di pena; recentemente ha stretto un accordo con “Economia carceraria” società che promuove e commercializza produzioni artigianali realizzate dalle cooperative interne alle carceri **Content:** Una società di catering che opera con fini etici. Tale è EthiCatering, che da vari anni per la sua attività utilizza prodotti enogastronomici di eccellenza realizzati dagli ospiti degli istituti di pena, e che recentemente ha stretto un accordo con “Economia carceraria” società che promuove e commercializza le piccole produzioni artigianali realizzate dalle cooperative interne alle carceri. Una importante funzione tesa al recupero e al reinserimento sociale dei detenuti: nell’intervista video ce la illustrano Beatrice Busi Deriu e Oscar La Rosa. ![video](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/03/Beatrice_web.jpg)play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fil-recupero-sociale-valorizza-letica-di-impresa%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=Il+recupero+sociale+valorizza+l%E2%80%99etica+di+impresa++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fil-recupero-sociale-valorizza-letica-di-impresa%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fil-recupero-sociale-valorizza-letica-di-impresa%2F) [Link](https://mediaquattro.it/il-recupero-sociale-valorizza-letica-di-impresa/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/20220522_155707-scaled.jpg) [Tiziana Briguglio](https://mediaquattro.it/author/tiziana/ "Tiziana Briguglio") Giornalista agricola ed enogastronomica, ha collaborato per lunghi anni con i quotidiani nazionali “Libero” e “Il Tempo” ed attualmente è vicepresidente dell’Arga Lazio (l’Associazione regionale Giornalisti Agricoltura, Alimentazione, Ambiente, Territorio, Energie: Gruppo di specializzazione della Associazione Stampa Romana-FNSI). Fondatrice e presidente dell’Associazione “Agroalimentare in Rosa”, è organizzatrice di grandi eventi e direttrice tecnica e scientifica di numerose manifestazioni volte alla valorizzazione dei giacimenti agro-culturali italiani. Dal 2020 è vicepresidente nazionale di Confassociazioni Tourism Food Hospitality con delega alla Comunicazione ed Eventi. Dal 2013 è tra i promotori ed organizzatori del Festival Cerealia. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/tiziana/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:tizianabriguglio@gmail.com) **Categorie:** Ristorazione --- ### [Donna, arte, incontri: una nuova idea di supermercato](https://mediaquattro.it/5087988-2/) **Published:** Marzo 9, 2022 **Author:** Tiziana Briguglio **Excerpt:** Nella ricorrenza della Giornata Internazionale della Donna inaugurata una mostra dedicata all'universo femminile all'interno di un supermercato nell'hinterland romano, per avvicinare la popolazione all'arte e alla cultura **Content:** Chi ha detto che un supermercato debba essere solo il luogo dove si va per acquistare alimentari ed altri prodotti per la spesa quotidiana? Il **Gruppo CR**, impegnato da più di 30 anni nel settore della grande distribuzione al dettaglio nella Regione Lazio e negli ultimi anni al centro di diversi progetti di sviluppo focalizzati su inclusione, ecosostenibilità e responsabilità sociale, ha rimodulato gli spazi di uno dei suoi supermercati, all’interno di un grosso centro commerciale nell’hinterland della Capitale, per rendere la periferia romana protagonista di un ciclo di eventi in grado di avvicinare la popolazione all’arte alla cultura. Insomma, se Maometto non va alla montagna…saranno arte e cultura ad avvicinarsi alla gente e quando meno questa se lo aspetta, e cioè quando va a fare la spesa. L’inizio di questa esperienza si è avuto l’8 marzo in occasione della Giornata Internazionale della Donna, con l’inaugurazione della mostra d’arte di **Salvo Ardizzone**, curata da **Paola Tasselli** *“DONNE ICONE POP”,* 14 opere tutte dedicata all’universo femminile. Donne la cui grandezza viene qui esaltata già nel titolo della mostra (“Woman!”) da un punto esclamativo che mira a sottolineare non solo l’orgoglio dell’identità di genere, ma anche la lotta che ancora oggi molte si trovano a dover combattere per il riconoscimento dei propri diritti. ![video](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/03/Patty.jpg)play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2F5087988-2%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=Donna%2C+arte%2C+incontri%3A+una+nuova+idea+di+supermercato++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2F5087988-2%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2F5087988-2%2F) [Link](https://mediaquattro.it/5087988-2/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/20220522_155707-scaled.jpg) [Tiziana Briguglio](https://mediaquattro.it/author/tiziana/ "Tiziana Briguglio") Giornalista agricola ed enogastronomica, ha collaborato per lunghi anni con i quotidiani nazionali “Libero” e “Il Tempo” ed attualmente è vicepresidente dell’Arga Lazio (l’Associazione regionale Giornalisti Agricoltura, Alimentazione, Ambiente, Territorio, Energie: Gruppo di specializzazione della Associazione Stampa Romana-FNSI). Fondatrice e presidente dell’Associazione “Agroalimentare in Rosa”, è organizzatrice di grandi eventi e direttrice tecnica e scientifica di numerose manifestazioni volte alla valorizzazione dei giacimenti agro-culturali italiani. Dal 2020 è vicepresidente nazionale di Confassociazioni Tourism Food Hospitality con delega alla Comunicazione ed Eventi. Dal 2013 è tra i promotori ed organizzatori del Festival Cerealia. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/tiziana/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:tizianabriguglio@gmail.com) **Categorie:** Arte e Cultura --- ### [Viaggio dentro Roma: il Municipio IX, EUR](https://mediaquattro.it/viaggio-dentro-roma-il-municipio-ix-eur/) **Published:** Marzo 7, 2022 **Author:** Eugenio Mataletti **Excerpt:** Viaggio dentro Roma prosegue e la nostra indagine ci porta a Roma Sud alla scoperta del Municipio IX Roma EUR e della presidente Teresa Maria Titti Di Salvo **Content:** ***La nostra indagine sulla Capitale continua e questa volta Viaggio dentro Roma ci porta a scoprire la parte sud; il Municipio IX Roma EUR grande più di Milano, popoloso come Reggio Calabria*** Roma ha un territorio enorme, 1.287 Kmq ed è grande quanto la somma di otto città italiane, in pratica Milano, Bologna, Torino, Genova, Napoli, Palermo, Catania, Firenze raggruppate insieme; per intenderci è sette volte più estesa di Milano. Numeri che già da soli fanno capire le peculiarità della città e le difficoltà che ne possono derivare per chi la deve amministrare. Ogni Municipio in cui è suddivisa è esteso come una media città italiana e il Municipio IX, 183,31 kmq, il secondo in una eventuale classifica, è addirittura di poco più grande di Milano. Per popolazione i quindici municipi romani sono equiparabili a molti grandi comuni italiani. Il IX ha circa 183.000 abitanti ed è paragonabile a Reggio Calabria e sarebbe l’ottavo se facessimo una graduatoria tra tutti. La sua densità abitativa è bassa meno di mille per kmq, secondo solo al Municipio XV. Dati che ci fanno capire l’importanza di una istituzione di prossimità come i municipi e quanto possa essere complesso e articolato amministrarli tanto più che devono fare i conti con una stretta relazione tra loro e una relativa autonomia da Roma Capitale. Il Municipio IX Roma EUR è Roma Sud, ci si identifica, ormai è quasi una definizione antropologica anzi che geografica, una sorta di dicotomia con i quartieri di Roma Nord, uno stereotipo in uso in città per lo più scherzoso ma che a volte fa trapelare un pizzico di classismo. Il Municipio IX però è molto di più. Un territorio piuttosto disomogeneo, diviso sostanzialmente in due parti, una interna al Grande Raccordo Anulare, intensamente urbanizzata e con relativamente pochi spazi verdi (se si esclude la zona dell’EUR) e una esterna invece meno edificata e con vaste aree agresti dove domina un paesaggio naturalistico. Il nono è uno dei cinque municipi che non confinano o lambiscono il centro storico e contiene alcuni degli edifici più conosciuti della città come quelli monumentali dell’EUR, diventati simboli architettonici e identificativi; il Palazzo della Civiltà Italiana (detto anche il Colosseo quadrato), il Palazzo dei Congressi, la Basilica di San Paolo, l’Archivio di Stato, l’obelisco di Marconi nati dalla progettazione degli anni ’30 e poi completati nella ricostruzione del dopoguerra. L’EUR rappresenta anche l’altro polo sportivo di Roma per la presenza di grandi impianti costruiti per le Olimpiadi del 1960, il Palazzo dello Sport, il Velodromo, l’Ippodromo di Tor di Valle, gli impianti delle Tre Fontane, la Piscina delle Rose. Quartiere EUR non solo residenziale con ville e alloggi di prestigio ma anche sede di importanti istituzioni, enti pubblici e aziende private di carattere nazionale e internazionale. Elementi caratterizzanti del municipio così come la presenza del comprensorio della Città militare della Cecchignola, del complesso sportivo Fulvio Bernardini (la casa della Roma), il contrasto urbanistico e sociale tra Spinaceto e il suo famoso “serpentone” con il residenziale e esclusivo Casal Palocco e le grandi attività commerciali e produttive. Una porzione di città enorme che comprende quartieri residenziali popolari, borghesi, zone di uffici e insediamenti e agglomerati più periferici. Il Municipio Roma EUR ha ca. 3.900.000 mq di verde, è quello con la quantità maggiore con esclusione del caso particolare del Municipio Roma X Ostia che vanta la riserva naturale statale Tenuta di Castelporziano. Al suo interno ha due aree protette istituite nel 1997 dopo anni di battaglie da parte di cittadini ed associazioni: la riserva del Laurentino Acqua-Acetosa che tutela l’area archeologica omonima e frammenti di agro romano lungo la via Laurentina all’interno del GRA e la riserva naturale di Decima-Malafede estesa 6.300 ettari fra la Tenuta di Castel Porziano e la Laurentina che rappresenta un vero scrigno di biodiversità. Particolari anche le vicende politiche che fanno del Municipio IX uno di quelli contrastati e in cui c’è stata una certa alternanza amministrativa nel tempo anche se con una predominante di centrosinistra. Nelle sette elezioni dirette che ci sono state dal 1997, quattro volte ha prevalso il centrosinistra, compreso le ultime del 2021, due il centrodestra e una, la precedente, il Movimento 5 Stelle. La presidente attuale è Teresa Maria Titti Di Salvo, del PD, che dopo aver prevalso alle primarie del centrosinistra è riuscita anche a vincere le elezioni al ballottaggio in rimonta contro Massimiliano De Juliis di Fratelli d’Italia, che concorreva per il centrodestra. La Di Salvo è politica di lungo corso con un passato da attivista sindacale, due volte deputata, prima con L’Ulivo e poi con SEL, successivamente aderisce al PD, è al suo primo incarico da amministratrice. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/03/Roma-EUR-720x405.jpg)L’obelisco di Marconi Le incombenze e le cose da fare per un presidente di Municipio sono sempre tante, l’attività e intensa ma la Di Salvo trova gentilmente il tempo per vederci. È pomeriggio inoltrato ma c’è comunque una certa operosità. I locali della presidenza sono spogli, la sala d’attesa, in comune con la segreteria, è un disimpegno davanti alle due stanze adiacenti. L’ufficio della presidente è sobrio, si potrebbe anche dire scarno se non fosse arricchito dalla presenza delle bandiere e ingentilito da una pianta di benjamin e da una di ficus e sulla scrivania da una orchidea che sembra di stare a suo agio. Ma iniziamo il nostro colloquio. - **Lei è in politica da molto anche con incarichi e mansioni di alto livello; è una protagonista della scena nazionale, della politica però da tanto tempo si ha un’impressione piuttosto negativa. Per lei cos’è?** «*Occuparmi degli altri e di quello che succede è sempre stato connaturato al mio modo di essere. Ho cominciato da ragazzina nelle associazioni cattoliche, poi sono stata fortunata perché a Montelepre, il paesino dove mio padre carabiniere era in servizio, il preside della scuola media era Vito Mercadante: un professore straordinario, autore di molti testi importanti e protagonista dell’antimafia; e il parroco della parrocchia di Santa Rosalia era don Pino Provenzano. Dall’incontro tra queste due grandissime personalità nasce una scuola e una parrocchia aperte alle ragazze e ai ragazzi. Il primo intervento pubblico l’ho fatto nel salone parrocchiale dove era stato proiettato Roma città aperta* – esordisce così la presidente – *Da lì cominciò tutto. La scuola pubblicava un giornalino, intervistammo una ragazza che rifiutò di sposare il ragazzo che l’aveva rapita, vincemmo il premio Giornalismo d’Italia che ritirammo a Roma. È stato tutto casuale e fortunato*». Poi Torino, l’università (la Di Salvo è laureata in scienze politiche), il lavoro in banca, la CGIL, prima donna segretario generale regionale, poi la politica e le elezioni in Parlamento. - **Quindi per lei la politica è stata soprattutto una passione giovanile coltivata a lungo poi a un certo punto diventa anche un po’ mestiere, professione?** «*No, non è professione è competenza; sbaglia chi pensa che la politica sia solo rappresentanza. Bisogna avere due cose: rappresentanza delle battaglie che fai, nel mio caso il lavoro, le donne, e competenze che devi imparare* – poi con una punta polemica – *sbagliava chi ha pensato in questi anni che bastasse farsi votare con dei click per diventare un politico, non è così*». - **A proposito di donne: su 15 presidenti di municipio solo 4 sono donne, meno del 30%; secondo lei perché?** «*Perché c’è ancora molta strada da fare. Perché nei partiti la selezione della classe dirigente è un processo ancora molto maschile, perché dove si scelgono le candidature sono luoghi maschili; poi c’è anche la necessità che le donne si organizzino collettivamente per superare le resistenze che ci sono* – e aggiunge sorridendo – *Sembra banale ma se tu hai per collocazioni più donne, ci sono meno uomini, mi pare evidente e c’è un’incomprensione del fatto che più donne in tutti i ruoli migliorano la qualità di quel ruolo* – con uno sguardo generale *– L’Italia patisce l’aver investito poco sulle donne, sul loro talento, però per farlo bisogna fare delle scelte che riguardano le infrastrutture sociali, il lavoro, la valorizzazione della maternità e della paternità*». - **Vincere le elezioni non è mai facile. Per lei è la prima volta in una competizione romana, c’è una soddisfazione diversa?** «*Per me è stata una sfida. Ho accettato una proposta che mi è stata fatta. È vero, ho fatto tante cose ma non ho mai fatto questo che è un po’ chiudere il cerchio, è come quando ho cominciato a fare la sindacalista, ti occupi di cose molto concrete e quindi c’è una soddisfazione in più ad avere un riconoscimento da parte degli elettori in una elezione diretta*». - **Il municipio IX ha alcune caratteristiche che lo rendono particolare rispetto agli altri e anche conosciuto in tutto il mondo. Per esempio l’EUR e tutto il patrimonio architettonico relativo, il centro sportivo della Roma a Trigoria. Fare l’amministratore di un luogo così è una sfida in più. Si sente una responsabilità maggiore?** «*Rispondo volentieri. Penso che in questa consigliatura capitolina in tutti, cioè in Gualtieri e la sua giunta e nei quindici presidenti di municipio, c’è la consapevolezza di una grande sfida e ce l’abbiamo per tante ragioni, per la situazione della città e per esserci proposti come coloro che riportavano Roma nella sua dimensione di capitale. Adesso lo dobbiamo fare* – poi puntualizza con partecipazione battendo la mano sulla scrivania – *Questo municipio sicuramente ha caratteristiche uniche perché tiene insieme cose completamente opposte, il secondo centro storico, l’EUR, l’agro romano pontino ma anche la farmaceutica, i due più grandi centri commerciali d’Europa, Roma Due e Maximo e ha anche diverse fragilità sociali, la zone del Laurentino 38, cioè questa, Castel Romano, Santa Palomba, tutto questo non è miscelato in una comunità: è una somma di storie che non interagiscono l’una con l’altra quindi il primo problema è costruire un profilo di una comunità condivisa che non c’è*». - **Il suo municipio è enorme, paragonabile per estensione a Milano e per popolazione a Reggio Calabria, numeri da grande città che a volte vengono sottovalutati e richiedono un grande impegno e mezzi adeguati. Ci sono?** «*No. I numeri, tra l’altro, sembrano un giochetto: 183 kmq e 183.000 abitanti, è una coincidenza ma è proprio così* – poi precisa – *No non abbiamo né poteri né risorse, abbiamo però la consapevolezza che questa volta si trasformerà in concretezza di cambiamento. Abbiamo una fase costituente davanti. Tutti capiscono che Roma non si governa dal Campidoglio: è importante avere una visione della città e del suo sviluppo e di cos’è Roma nella contemporaneità, tutto ciò si realizza sulla base di assi generali e a partire dai municipi, quindi lo spostamento, la devoluzione di risorse e poteri ai municipi è una consapevolezza che ormai è matura per diventare cambiamento*». La Di Salvo parla con trasporto e mettendo insieme una visione generale e le specificità del suo territorio. - **Il municipio è sostanzialmente diviso in due parti: una dentro il GRA più urbanizzata e con meno verde, l’altra esterna al GRA con una grande estensione naturale. Due territori abbastanza disomogenei tra loro che pongono questioni, problemi e richieste diverse. Come pensate di affrontarle, con una visione d’insieme o con un’attenzione particolare per quartiere, per problema?** «*Con una visione d’insieme* – poi precisa con convincimento – *una delle prime cose da fare è costruire il profilo della comunità di questo territorio perché essendo così diverso e eterogeneo, essendo una somma di tante parti, non si può rappresentare unitariamente. Ci sono richieste totalmente diverse anche se ce ne sono alcune che riguardano tutti. Mapparoma la definisce la città dell’auto perché è un territorio che si gira soltanto in macchina poiché solo il 14% delle persone che ci abitano ha a 10 minuti un mezzo su ferro; quindi, il problema della mobilità del territorio verso fuori e dentro il municipio accomuna tutti. Poi, certo, è un problema maggiore per le persone più fragili –* e aggiunge *– Un altro problema è la distribuzione dei servizi perché la concentrazione dei servizi in un punto e l’assenza di mezzi per raggiungerli fa diventare difficile fruirne. I servizi non sono solo quelli anagrafici o la salute e l’assistenza ma anche la scuola, la cultura, luoghi dove incontrarsi, i centri anziani, quelli giovanili*». - **Il Municipio IX è l’altro polo sportivo della città insieme a quello intorno al Foro Italico perché avete alcuni dei grandi impianti sportivi fatti per l’Olimpiade Roma ’60. Ognuno ha una storia particolare, qualcuno è stato demolito, altri chiusi, certi inutilizzati, qualcuno è usato in altri modi. Pensate di affrontarlo questo problema? Avete un progetto di rigenerazione?** «*Abbiamo un progetto di rigenerazione del municipio per utilizzare senza consumo di suolo gli spazi di patrimonio pubblico municipale, dipartimentale o dell’ATER. La periferia è quella dove ci sono le distanze ma se tu hai tutto vicino non sei più periferico, l’idea della città dei 15 minuti è questa* – e aggiunge – *uno degli assi su cui lavorare è appunto lo sport che è anche quello che si fa nelle scuole e in tutte le palestre, lo sport è una delle leve da utilizzare*». - **Roma è la città più verde d’Europa, il municipio Roma EUR comprende due grandi aree protette la riserva Laurentino Acqua Acetosa e quella di Decima Malafede che custodisce una rilevante biodiversità. Qual è la loro situazione?** «*C’è anche il Fosso della Cecchignola che non viene mai ricordato ma è importante, è un monumento naturale. La competenza è di Roma Natura e della Regione Lazio ma per noi sono una grande risorsa. Per me vanno inserite in percorsi di conoscenza del territorio. A Natale è uscito un video commissionato dal Municipio in cui è raccontato il territorio attraverso gli impianti sportivi, la Nuvola e arriva alle riserve naturali che sono una ricchezza da conservare e promuovere*». - **Avete anche diversi piccoli parchi, giardini, aree giochi che costituiscono una ricchezza ambientale e anche sociale. Qual è il loro stato? Cosa vi proponete di fare?** «*La delega che prevede l’assegnazione delle aree verdi sotto i 20.000 mq dal Comune al Municipio è ancora da perfezionare con il trasferimento delle risorse e delle persone. Ci sono molte cose da fare, in questi anni chi ha supplito all’incuria sono state le persone, le associazioni. A Roma c’è un’energia civica pazzesca* – e con una vena polemica – *quello che ha sorretto Roma in tutti questi anni difficilissimi di incuria è stata questa energia civica straordinaria e questo è una risorsa – aggiunge – senza rinunciare alla nostra funzione, quello che intendiamo fare è sostenere e promuovere questa energia e a metterla in rete perché oggi nella società contemporanea è complicato immaginare che sia lo Stato a rispondere a tutte le domande di cura del territorio e dell’ambiente che sono enormi*». - **Oltre alla manutenzione c’è anche la gestione. Avete in testa un modello di partecipazione?** «*Il nostro modello di partecipazione è il débact public francese, per capirci quello delle consulte. Stiamo lavorando alla costituzione delle consulte del verde, dei giovani, delle donne, dei comitati di quartiere. Della cultura e della disabilità c’erano già*». - **Argomento scottante: i rifiuti. A che punto è il decentramento dell’AMA?** «*Noi abbiamo il primato cittadino del porta a porta che purtroppo è collassato nei mesi della pulizia straordinaria. Dal nostro punto di vista il cambiamento si vede da quando sono variati i vertici di AMA perché la governance è importante quanto lo sono le macchine e gli sbocchi* – e precisa – *però è sbagliato pensare che i modelli di raccolta debbano essere uguali ovunque; quindi, penso che l’AMA di Municipio sia importantissima, ora questa forma è ancora in via sperimentale e andrà in vigore con il prossimo contratto di servizio*». - **C’è una data? Quando?** «*Il vecchio contratto finirà ad aprile. Quindi con il nuovo contratto da maggio ci saranno i nuovi manager a cui riferirsi e con cui il Municipio si potrà relazionare*». - **C’è l’individuazione di nuovi impianti per lo smaltimento dei rifiuti, uno è anche nel suo territorio. Qual è la vostra posizione?** «*Il tema è la chiusura del ciclo della raccolta dei rifiuti. Per puntare a rifiuti zero serve incrementare la raccolta differenziata e quindi che sia annunciato un nuovo impianto a Tor de’ Cenci è una cosa importante. Per aumentare la raccolta differenziata ci vogliono le macchine, gli uomini e ci vogliono pure i centri e poi un lavoro enorme di formazione di coscienza civica che in questo territorio sembra esserci* – poi aggiunge – *C’è però il fenomeno della migrazione dei rifiuti vero le zone dove non c’è il porta a porta come ad esempio a Spinaceto e a Laurentino; oppure il problema delle discariche abusive che in un territorio così vasto e verde come il nostro sono difficilmente controllabili* – e precisa – *Il tema della chiusura del ciclo della raccolta differenziata va di pari passo con la formazione e la promozione di comportamenti virtuosi, promozione a scuola e incentivazioni come per esempio la raccolta premiata della bottiglietta di plastica che si sta sperimentando nei mercati. Poi bisogna ragionare sulle nuove tecniche che mette a disposizione la tecnologia, i biodigestori di adesso non sono quelli di una volta*». - **Avete avuto proteste da parte dei cittadini per questo nuovo impianto di smaltimento?** «*Notizie di stampa hanno messo in agitazione molte comunità ma noi non abbiamo avuto nessuna informazione. Penso che i conflitti ambientali siano conflitti seri che non è semplice gestire e nel caso non lo sarebbe. Però penso anche che si debba avere chiaro che cosa si vuole fare. L’autonomia di Roma nella raccolta e nella chiusura del ciclo, l’economia circolare, sono tutte cose che non vanno recitate ma tradotte in comportamenti in cui ognuno deve avere la sua responsabilità, perché la salute dei cittadini è il bene supremo*». - **Il decoro della città è dato anche dalle scritte vandaliche e dalle tag non rimosse sui muri, le erbe spontanee che crescono ovunque e non vengono sfalciate, i marciapiedi non spazzati e sconnessi, lavori che non vengono fatti. Perché?** «*Il decoro è una cosa importante e una scelta se non è stata fatta è un errore, un’amministrazione che punta alla normalità di una città deve renderla pulita e decorosa, dobbiamo investire e promuovere nei cittadini anche una responsabilità dei comportamenti*». - **Decoro è anche la rimozione dei tronconi degli alberi capitozzati, la loro sostituzione poi aiuterebbe anche la riforestazione urbana …** «*Dev’essere attivato il servizio giardini. Noi su questo pensiamo di fare scelte impegnative come il progetto Ossigeno della Regione Lazio, che prevede un numero di alberi pari al numero dei cittadini laziali. Andremo verso quella direzione che è anche l’intendimento dell’assessora comunale Sabrina Alfonsi che ha quella competenza*». Il tempo è volato ma siamo stati lunghi e gli impegni della presidente, che continuano anche dopo, premono. Ci diamo appuntamento fra sei mesi per vedere come sono cambiate le cose e ci salutiamo. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/04/Eugenio-web.jpg) [Eugenio Mataletti](https://mediaquattro.it/author/eugenio/ "Eugenio Mataletti") Giornalista con due passioni, lo sport e l’ambiente, e la ventura di raccontarle da tempo in televisione, per radio, sulla carta stampata e online. Ma il meglio deve ancora venire [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/eugenio/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:eugenio.mataletti@gmail.com) **Categorie:** Territorio **Tag:** Decoro urbano, Di Salvo, Roma, verde, vivibilità --- ### [Viaggio dentro Roma: il Municipio XIII Aurelio](https://mediaquattro.it/viaggio-dentro-roma-municipio-xiii/) **Published:** Gennaio 5, 2022 **Author:** Eugenio Mataletti **Excerpt:** Continuiamo la nostra indagine sulla Capitale. Questa volta il viaggio dentro Roma ci porta a scoprire la zona nord-ovest della città; il Municipio XIII. Intervista alla Presidente Sabrina Giuseppetti **Content:** ***Continuiamo la nostra indagine sulla Capitale. Questa volta il viaggio dentro Roma ci porta a scoprire la zona nord-ovest della città. Intervista a Sabrina Giuseppetti Presidente del Municipio XIII*** La sede del Municipio XIII si trova in via Aurelia la strada che dà il nome al quadrante e che per comodità lo identifica. E’ la via consolare tracciata dagli antichi romani che da millenni collega la città al nord costeggiando il mar Tirreno fino ad arrivare al confine con la Francia; nella parte cittadina è l’asse che percorre il municipio da San Pietro fino a Castel di Guido al confine con il comune di Fiumicino dove si comincia a percepire l’aria marina di Maccarese e Fregene. Roma ha un territorio enorme, 1.287 Kmq, è grande quanto la somma di otto città italiane, in pratica Milano, Bologna, Torino, Genova, Napoli, Palermo, Catania, Firenze raggruppate; per intenderci è sette volte più estesa di Milano. Numeri che già da soli fanno capire meglio la particolarità della città e le difficoltà che ne possono derivare per chi la deve amministrare. Ma è sempre stato così. Ogni Municipio in cui è suddivisa Roma è esteso come una media città italiana e il Municipio XIII, 66,93 kmq, non tra i più grandi, il nono in una eventuale classifica, è paragonabile a Savona. Per popolazione i quindici Municipi sono equiparabili a molti grandi comuni italiani. Il XIII, non molto popoloso, il penultimo se facessimo una graduatoria, ha circa 135.000 abitanti, come Salerno. Municipio con alcune caratteristiche che lo rendono unico. Nella sua parte più a sud confina con il Vaticano, Porta Cavalleggeri ne costituisce uno dei varchi di accesso, lambisce il centro storico, le Mura Aurelie, bastioni ai piedi del Gianicolo, lo separano da Trastevere, poi una vasta città consolidata che arriva fino al Grande Raccordo Anulare, diverse zone periferiche densamente abitate Montespaccato, Casalotti, Pantan Monastero lungo l’asse della via Boccea e una cospicua area di agro romano che dall’Acquafredda arriva fino a Castel di Guido ultima propaggine e confine comunale sulla dorsale della via Aurelia. Particolari anche le vicende politiche che fanno del Municipio XIII uno di quelli più contrastati e in cui c’è stata una certa alternanza amministrativa nel tempo. Nelle sette elezioni dirette che ci sono state dal 1997, quattro volte ha prevalso il centrosinistra, compreso le ultime del 2021, due il centrodestra e una, la precedente, il Movimento 5 Stelle. La presidente attuale è Sabrina Giuseppetti, esponente del PD, che dopo aver prevalso alle primarie del centrosinistra è riuscita anche a vincere le elezioni al ballottaggio contro Marco Giovagnorio del centrodestra. La Giuseppetti è giovane ma alle spalle ha già una lunga militanza politica fin da studentessa del Liceo Seneca, istituto di zona, poi consolidata nell’attività nel quartiere di Casalotti, zona di periferia dove è nata e risiede, per estendersi poi man mano a tutto il municipio fino a ricoprire incarichi cittadini e regionali. Nella precedente giunta di centrosinistra ha ricoperto il ruolo di assessora ai lavori pubblici, edilizia privata e patrimonio, successivamente quello alle politiche sociali e sanitarie. Laurea in Giurisprudenza, è dipendente di Roma Capitale e svolge il suo incarico proprio presso il Municipio XIII. La macchina amministrativa la conosce per averne visto e vissuto a lungo ambiti diversi. Benché sia stato un po’ laborioso trovare il tempo per il nostro incontro alla fine la voglia di comunicare ha prevalso sugli impegni imposti dall’avvio di consigliatura e dalle emergenze alcune delle quali hanno l’aura di permanenti. L’appuntamento è in prima mattinata. Lei è al telefono. Una breve attesa ci dà la possibilità di vedere la segreteria all’opera con diverse postazioni e un andirivieni ragguardevole. La sua stanza non è grande, oltre la scrivania, una libreria, il tavolo riunioni, la foto del Presidente Mattarella attaccata al muro, le bandiere, tutto piuttosto essenziale per non dire scarno, insomma quello che ci si aspetta da un ufficio pubblico, una pianta da terra, apparentemente un’areca, a ingentilire. Niente di più. Però la bella e ampia vetrata e la limpida giornata di sole ci fanno scorgere in lontananza delle montagne con le cime innevate. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/01/Giuseppetti-6-720x405.jpeg)Sabrina Giuseppetti, Presidente XIII Municipio di Roma Ma ci siamo dilungati. Cominciamo il colloquio. - **Nonostante la giovane età lei è in politica da parecchio e da molto tempo della politica si ha una concezione piuttosto negativa. Per lei cos’è?** «*Mah per me la politica è soprattutto un servizio ovvero mettersi al servizio dei cittadini, occuparsi del bene comune e cercare di risolvere i problemi, i tanti problemi che ci sono per un amministratore locale. La politica è soprattutto risoluzione dei problemi quotidiani, nulla è astratto, non una politica che si basa sui massimi sistemi ma una politica fatta di cose concrete e di soluzioni a problemi concreti* – poi precisa – *però mi permetto di aggiungere che la politica per me che l’ho iniziata a 17 anni è passione, ci credo e la sento un po’ come la mia seconda pelle*». - **Passione quindi ma anche mestiere?** «*La politica è anche un sacrificio, sicuramente ci vuole passione però bisogna farla con professionalità questo si, per cui se per mestiere intendiamo saper fare politica, conoscere la pubblica amministrazione per aiutare la risoluzione dei problemi, si la politica è un mestiere e va fatta con la giusta competenza e professionalità non ci si può improvvisare*». - **Le sue esperienze precedenti qui nello stesso municipio le hanno fatto vedere tante cose e le saranno utili per il futuro. C’è un errore da non commettere?** «*L’errore da evitare è non ascoltare i cittadini. Ma l’ascolto delle istanze poste da cittadini, comitati e associazioni non devono essere un alibi per chi fa amministrazione, per chi fa politica –* poi aggiunge– *se ci hanno votati dobbiamo avere la capacità di fare sintesi rispetto alle richieste che arrivano, assumerci l’onere e l’onore delle scelte*» Idee generali chiare. La presidente ci introduce così nella conversazione. - **Il Municipio XIII ha alcune caratteristiche che lo rendono unico nel quadro cittadino. Il suo territorio va da lambire il centro storico e la Città del Vaticano da Cavalleggeri, alle zone periferiche di Montespaccato, Casalotti, Pantan Monastero fino a Castel di Guido passando per le aree più urbanizzate dell’Aurelio e Boccea. Ogni zona le sue difficoltà. Come affronterete queste specificità?** «*Sappiamo che nelle zone centrali ci sono certe esigenze e nelle zone periferiche ce ne sono delle altre. Uno dei primi temi di cui noi ci vogliamo occupare è la mobilità che è un tema trasversale a tutto il municipio. Purtroppo da troppi anni non c’è uno sviluppo infrastrutturale legato alla mobilità e a noi piacerebbe riuscire a dare delle risposte. Sicuramente le zone più periferiche hanno una carenza di servizi maggiore rispetto alle zone centrali e questo è un gap da assottigliare. Sfide non semplici che però abbiamo il dovere di affrontare per cercare di dare una visione diversa a questo territorio*». - **Trasporti. Questo è il municipio conosciuto un po’ in tutta Italia perché è quello della funivia…** «*In quella zona periferica del municipio io ci sono nata e cresciuta e da quando avevo quindici anni e andavo alle superiori so bene cosa significa prendere l’autobus alle sette di mattina su via di Casalotti, nessuno me lo deve raccontare* – si accalora la nostra interlocutrice – *nel municipio è la parte che soffre di più del tema del trasporto pubblico e negli anni si è fatta avanti l’idea della funivia che però tale è rimasta. Siamo ancora a uno studio di fattibilità del progetto della funivia che è nato da un’associazione di cittadini. E’ stato anche caldeggiato dalla amministrazione precedente che però non è riuscita né a completare la progettazione, né a farlo diventare un progetto esecutivo e cantierabile, né a mettere il primo pilone. Dove sarebbe dovuta sorgere una fermata adesso c’è un benzinaio. La funivia è una idea ma non un vero e proprio progetto e io non credo che sia risolutivo del problema del trasporto pubblico in quella zona*» Siamo entrati nell’argomento per cui siamo qui. Ora affrontiamo lo specifico. - **Roma è la città più verde e più agricola d’Europa. Il Municipio 13 ha circa 450 Kmq di aree verdi complessive ci sono diversi parchi e giardini sarebbero luoghi adatti a permettere ai cittadini di sostare in zone piacevoli e ai bambini di giocare in sicurezza, luoghi di socialità oltre che polmoni verdi utili a contrastare l’inquinamento, aiutare il clima, la città, i cittadini. Qual è la situazione delle aree verdi? Cosa vi proponete di fare?** «*Sulle aree verdi del nostro Municipio ora c’è un’attenzione particolare perché si sta discutendo per assegnare le aree verdi fino a 20.000 mq ai Municipi nell’ottica di quel decentramento amministrativo di cui ormai si parla da anni. Noi ci proponiamo di manutenerle, tenerle in buono stato e farle fruire in sicurezza dai cittadini, non è semplice perché non ci sono mezzi adeguati per poterlo fare. L’impegno è quello di potenziare l’ufficio del verde*». Poi passa a un caso concreto, da anni al centro del dibattito in zona. «*Ho fissato un appuntamento con il comitato promotore per il parco della Cellulosa perché vorremmo riuscire a portare a casa l’apertura e la fruizione del parco. Lo dobbiamo mettere in sicurezza perché lì c’è una situazione non sicura, ci sono continue cadute di alberi, è pericoloso per i cittadini. Però dopo l’acquisizione dei 14 ettari adesso dobbiamo trovare il sistema di gestire quel polmone verde che è una meraviglia che abbiamo sul nostro territorio. Insieme all’Assessorato all’Ambiente e al Patrimonio del Comune di Roma ho chiesto l’istituzione di un tavolo proprio per arrivare a trovare una gestione di questa area*» - **Oltre la manutenzione infatti c’è il problema della gestione: avete un modello in testa?** «*Bisogna distinguere aree verdi fino a certe dimensioni, un parchetto giochi che si può anche dare in gestione attraverso protocolli d’intesa come per esempio quello con un’associazione del nostro territorio, l’Associazione Talento e Tenacia di Montespaccato dell’IPAB Asilo Savoia. Loro si occuperanno di gestire il giardino Paparelli di Montespaccato per due anni. però è un fazzoletto di terra per cui un’associazione di cittadini anche ben organizzati lo può sicuramente prendere in gestione. Altra cosa sono i parchi pubblici o parchi che hanno delle dimensioni diverse. Lì sono importanti le idee e l’esperienza dei cittadini ma certamente solo su base volontaria non si potranno occupare di gestire un parco. Lì serve un impegno e una professionalità che soltanto un ente organizzato quale può essere Roma Natura con i mezzi che ha a disposizione può cercare di gestire e manutenere. Trovare delle forme di collaborazione anche per parchi così grandi con i cittadini, l’associazionismo di quartiere che vive quei luoghi e che vede quali problemi ci sono sarà fondamentale, è imprescindibile il rapporto di collaborazione con loro ma certo non può essere in capo a una associazione la gestione di un parco pubblico*». - **Nel vostro municipio c’è la Riserva Naturale dell’Acquafredda con un insediamento agricolo notevole che produce lavoro, reddito e prodotti alimentari a metro zero, un vasto agro romano a vocazione agricola a Castel di Guido, il Parco della Cellulosa e a ridosso del centro il Parco Piccolomini. Avete un programma per sviluppare l’agricoltura urbana magari nella versione orti urbani?** «*Nelle linee programmatiche che abbiamo presentato al consiglio c’è la realizzazione degli orti urbani. Crediamo molto nel tema della food policy. In un municipio come questo che ha tantissimo agro romano penso che potrebbe esserci una collaborazione con tutte le realtà che si occupano di agricoltura. Potrebbe essere anche un volano di sviluppo per i tanti produttori agricoli che ci sono e che a volte non trovano risposte su questo territorio ma vanno altrove*» La presidente parla con calma e precisione, mostra una grande determinazione e voglia di far sapere cosa si sta facendo e quello che si vorrà fare. - **I rifiuti sono un’emergenza a cui Roma Capitale sta dando attualmente una risposta. Vedremo. C’è il progetto del decentramento dell’AMA e c’è l’ipotesi di realizzare impianti nei Municipi. Uno anche nel vostro. Qual è la vostra posizione?** «*Si c’è un progetto per un impianto di compostaggio su via di Casal Selce, su un’area che è stata individuata dall’AMA con un progetto che è già è stato discusso che non appena possibile vorrò vedere perché credo che questi siano i temi di cui la politica deve occuparsi anche con coraggio. E’ evidente che parlare di un impianto di compostaggio in una zona come quella che ha avuto per decenni a pochi chilometri più in là la discarica di Malagrotta oggi genera dei problemi* – prosegue con tutta la chiarezza del caso – *andare in un quartiere come quello a dire che si farà un impianto di compostaggio, ci vuole attenzione, queste cose vanno comunicate con molta attenzione e spiegate molto bene ai cittadini. Però è evidente che se sarà dovrà portare con sé, e lo pretenderò da presidente di Municipio, tutta una serie di servizi di cui c’è bisogno perché il contraltare devono essere i servizi per la cittadinanza, non si può pensare di addossare su zone di periferia come quelle degli impianti e in cambio non dare nulla in termini di manutenzione stradale, di infrastrutture pubbliche e opere di urbanizzazione che ancora non si sono completate – precisa – i nostri quartieri periferici sono ancora spesso sprovvisti di illuminazione pubblica e di marciapiedi. C’è tanto lavoro da fare, però cogliamo l’occasione di dare delle opportunità di sviluppo e di miglioramento della qualità della vita dei nostri territori*». - **Il decoro della città è dato anche dalle scritte vandaliche e i tag non rimossi sui muri, le erbe spontanee che crescono ovunque e non vengono sfalciate, le piccole discariche che crescono ai bordi delle piazzole dei cassonetti o in luoghi appartati. Lavori che apparentemente non richiedono grandi mezzi. Perché non si fa questa manutenzione?** «*Il tema di fondo è il ruolo vero che deve svolgere il Municipio. Il presidio e il controllo del territorio, la capacità di vedere con i propri occhi quello che accade sulle nostre strade dev’essere prerogativa del Municipio, ma per fare questo servono risorse. Siamo al paradosso che le risorse economiche avremo la possibilità di averle, oggi abbiamo il problema delle risorse umane, dei tecnici che ci servono perché gli uffici sono in grande sofferenza. Spesso questi lavori non si riescono a fare perché non ci sono materialmente gli uomini che girano il territorio e si rendono conto di quali sono le problematiche da risolvere. Credo che il vero decentramento amministrativo, la grande sfida che avremo davanti nei prossimi anni sarà proprio questa; assegnare ai Municipi delle competenze a fronte di risorse umane perché non si può gestire il territorio se non si hanno uomini e mezzi per poterlo fare*». - **I marciapiedi sconnessi che diventano quasi delle vere e proprie barriere architettoniche …** «*Abbiamo chiesto anche fondi in bilancio per la sistemazione, per il rifacimento e la messa in sicurezza di tanti marciapiedi dei nostri quartieri. Quando parliamo di mobilità o di viabilità non dobbiamo pensare solamente alle automobili o ai ciclomotori o al trasporto pubblico, dobbiamo pensare anche al pedone e ancora di più a coloro che vivono una disabilità quindi che si muovono in carrozzina e anche alle mamme che portano il bambino con il passeggino e renderli più facilmente fruibili. Poi c’è il tema, che riguarda un po’ tutta Roma, della sosta selvaggia dei monopattini che rappresentano un ostacolo enorme per le persone con disabilità o ipo o non vedenti*» Siamo lunghi … quindi andiamo veloci verso il finale. - **Facciamo un patto, stabiliamo un arco di tempo non corto ma nemmeno troppo lungo, 6 mesi un decimo della consigliatura, quali saranno le vostre priorità?** «*Riprendere quei cantieri che non sono stati avviati, far partire i lavori per l’auditorium di via della Pineta Sacchetti, l’apertura del mercato di San Silverio in zona Gregorio VII, iniziare i lavori e trovare le modalità gestionali per l’ex Campari di Montespaccato, occuparci delle manutenzioni stradali e una cosa che ci chiedono i cittadini; la pista ciclabile di via Gregorio VII*» - **Che non è l’unica pista ciclabile che crea problemi, ne sanno qualcosa in via della Pineta Sacchetti vicino al Gemelli …** «*Le piste ciclabili fatte con il criterio di prendere la vernice e il pennello e tirare giù una linea gialla non funzionano, penso se ne sono resi conto anche quelli che l’hanno voluta fare – dice con un sorriso – il problema è però che oggi per cercare di migliorarla e metterla in sicurezza bisogna trovare i soldi, stiamo cercando, l’assessore si sta occupando di trovare i mezzi per i lavori di sistemazione e di messa in sicurezza della pista ciclabile di via Gregorio VII* – prosegue chiarendo – *le piste ciclabili sono una risorsa e vanno potenziate nei nostri territori con tutte le difficoltà che ci sono a Roma perché dobbiamo calarle nel contesto in cui viviamo, dobbiamo essere realisti Roma è un città che dal punto di vista viario ha delle difficoltà in più, spesso i quartieri sono stati progettati urbanisticamente nella maniera non più corretta, insomma è complicato, però le cose si possono fare ma si devono fare bene*». Ci lasciamo con un accenno alle questioni politiche. - **Appena insediati la vostra maggioranza ha perso subito un pezzo, andrete avanti cosi o potrebbero esserci allargamenti a altre forze?** «*Adesso andiamo avanti così perché non c’è un problema numerico. Credo che questa sia una maggioranza che ha i numeri per poter governare, una maggioranza coesa fatta dal gruppo del Partito Democratico, Sinistra Civica Ecologista e Lista Civica Gualtieri e quindi stiamo avviando un percorso politico di consiglio insomma come è giusto che sia e poi in futuro vedremo quello che succederà*». Lo smartphone della Presidente, momentaneamente silenziato, si agita e vibra, si è trattato di un’attesa solo di pochi minuti ma ci ricorda che la giornata davanti è lunga e piena di impegni e il tempo sembra sempre troppo veloce. Ci sarebbero state altre domande, le teniamo per la prossima volta. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/04/Eugenio-web.jpg) [Eugenio Mataletti](https://mediaquattro.it/author/eugenio/ "Eugenio Mataletti") Giornalista con due passioni, lo sport e l’ambiente, e la ventura di raccontarle da tempo in televisione, per radio, sulla carta stampata e online. Ma il meglio deve ancora venire [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/eugenio/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:eugenio.mataletti@gmail.com) **Categorie:** Territorio **Tag:** Ambiente, Decoro, rifiuti, Roma, Sabrina Giuseppetti, verde --- ### [Viaggio dentro Roma: il Municipio XV Milvio](https://mediaquattro.it/viaggio-dentro-roma-il-municipio-xv/) **Published:** Dicembre 17, 2021 **Author:** Eugenio Mataletti **Excerpt:** Intervista a Daniele Torquati presidente del Municipio Roma XV sui temi della vivibilità del territorio **Content:** ***Intervista a Daniele Torquati presidente del Municipio Roma XV. Verde pubblico, decoro cittadino, vivibilità, ambiente di una parte di città più grande di Milano e più popolosa di Ravenna*** Cominciamo il nostro percorso dentro la Capitale dal Municipio Roma XV ultimo per numerazione ma con alcune caratteristiche che lo rendono unico. E’ il municipio di Roma Nord, ormai quasi una definizione antropologica anziché geografica, quello che comprende i quartieri eleganti e borghesi di Vigna Clara, Vigna Stelluti e i dintorni di Corso Francia, fino giù a Ponte Milvio, luogo di movida, la Farnesina, il Foro Italico e poi su la via Cassia e i centri residenziali nati sul suo asse per arrivare fino a Cesano e ancora oltre fino all’exclave di Polline Martignano che permette a Roma di affacciarsi sul lago di Bracciano e quindi poterne utilizzare le acque. Sulla Flaminia i centri di Saxa Rubra, Grottarossa, Labaro, Prima Porta. Un territorio estremamente eterogeneo, nel quale coesistono aree consolidate, campagna urbanizzata, agro romano, borgate e centri medioevali. Zone e quartieri però conosciuti anche fuori dai confini romani che ospitano luoghi di interesse mondiale protagonisti nelle cronache e conosciuti in tutto il mondo. Con una estensione di oltre 187 kmq il Municipio Roma XV è più grande di Milano ed il più esteso tra tutti i Municipi, con quasi 160.000 abitanti è più popoloso di Ravenna ed è il sesto nel confronto con gli altri. Con questi numeri la sua densità abitativa con poco più di 854 abitanti per kmq è la più bassa della città. Con oltre 2.200.000 kmq è il sesto per verde pubblico. Numeri notevoli. Anche politicamente il Municipio XV ha alcune particolarità. Dal 1997 (allora XX) è guidato ininterrottamente da amministrazioni di centrodestra fino al 2013 quando il centrosinistra vince e Ignazio Marino conquista il Campidoglio, altrettanto succede nel Municipio Roma XV vinto da Daniele Torquati in carica fino alla rocambolesca caduta del sindaco nel 2016 che fa decadere anche tutte le amministrazioni periferiche. Daniele Torquati è di Cesano una frazione di periferia del Municipio, è giovane, oggi ha 37 anni, ma fa politica fin da studente del Liceo Farnesina, un istituto di zona, poi man mano il suo attivismo cresce e nel 2006 è eletto consigliere per il PD, nell’allora Municipio XX, poi diventato XV per un riassetto e accorpamento voluto dal Comune di Roma nel 2013, e con 22 anni è il più giovane consigliere municipale della città. Nel 2013 dopo aver vinto le primarie di coalizione, vince anche le elezioni, espugna una roccaforte del centrodestra e diventa il primo presidente di centrosinistra e lo sarà fino al 2016. Dopo i cinque anni di gestione M5S, passati all’opposizione, Torquati è di nuovo presidente dopo aver prevalso al ballottaggio dell’ottobre 2021 contro il candidato della Lega. Quando contattiamo lo staff sono in piena attività, ci sono tutti gli adempimenti burocratici dell’insediamento del nuovo consiglio da svolgere, le nomine, la nuova giunta, attività che si sommano a quelle quotidiane e alle emergenze da affrontare. Insomma una sorta di forcing iniziale tanto per temprare squadra e persone. Nonostante ciò la nostra richiesta viene gentilmente e rapidamente accettata. La necessità e la voglia di fare si sommano a quella di comunicare. L’appuntamento è nella sede del Municipio, una palazzina moderna tra svincoli stradali e ansa del Tevere. Nonostante l’orario tardo pomeriggio c’è ancora una discreta attività e presenza, lo staff ci accoglie cordialmente. La stanza del presidente è ampia, con un grande tavolo riunione ma piuttosto sobria, quasi spoglia, mobili scarni, essenziali, alle pareti la foto del presidente Mattarella, qualche stampa, qualche foto, Ponte Milvio, lo Stadio dei Marmi, spicca, incorniciata e appesa accanto a un libreria, una maglia rossa con bordi gialli, sulle spalle la scritta presidente e il numero 15 in bianco chissà se ricorda i colori della città o della squadra del cuore. Salutiamo, ringraziamo ma cominciamo il nostro colloquio che ci siamo tirati in lungo. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/12/Torquati-1.jpg) - L’attualità brucia tutto in fretta sembra sia passato chissà quanto tempo dalle elezioni, in realtà è poco. Questa velocità indotta dai social toglie un po’ di sapore a quello che succede. La sua è stata una rivincita, da ex. C’è un risvolto personale, un pizzico di soddisfazione in più? Chiediamo. «*Beh! In realtà non c’è stato il gusto della vittoria semplicemente perché neanche sono stato nominato che già abbiamo incontrato gli uffici affinché si potesse fare una ricognizione delle emergenze attuali e quelle che si devono affrontare sin da subito, quindi abbiamo festeggiato poco. Ahimè ci siamo messi subito a lavorare. Ma in realtà aspettavamo da tanto, è un percorso lungo che abbiamo fatto insieme a una comunità di donne e di uomini, aspettavano questo momento da molto tempo* – esordisce il presidente – *ma non c’è nessuna questione personale, c’è sicuramente un risvolto collettivo di una comunità che ha avuto il coraggio e la forza di cimentarsi in una sfida che sembrava persa e invece è stata positiva*». - E’ in politica da parecchio, in Municipio da una quindicina di anni, ha visto molto. C’è un errore che si ripromette di non fare? «*Credo che sia necessario fare in modo di tutelare sempre di più quelle che sono le esperienze territoriali e quelle municipali. Non è solo una questione politica ma più di attitudine e atteggiamento*». - Da qualche tempo la politica ha una parvenza negativa. Per lei cos’è? «*Prendersi un pizzico di responsabilità in più; è questo. La politica è assumersi maggiori responsabilità e prendersi cura degli interessi collettivi anteponendoli a quelli personali*». - Lei è di Cesano, un borgo di periferia estrema, ora si trova ad amministrare, di nuovo, il Municipio di Roma nord per eccellenza. C’è un senso magari personale? «*Noi dal territorio e dalle periferie non ci siamo mai spostati quindi in realtà non c’è nulla di personale, c’è semplicemente il fatto che abbiamo incarnato un metodo di lavoro fatto di competenza, passione, studio del territorio. Quella sì è la vera soddisfazione, che poi si traduce in un aumento di lavoro quotidiano notevole che comunque ci fa piacere fare* – poi precisa – *E’ questo però il senso della vittoria e credo che sia il senso della vittoria di molti municipi; un riscatto delle periferie*». Il presidente Torquati parla con precisione e sintesi, vuole comunicare il senso della sua attività, lo fa con calma e attento che si capisca che è il prodotto di un’azione collettiva. - Il Municipio Roma XV ha una grande estensione di aree verdi oltre 2.000.000 di kmq, la Riserva dell’Insugherata, il Parco dell’Inviolatella, ci sono anche tanti giardini, piccoli parchi che sono polmoni verdi che aiutano l’ambiente e il clima e sono centri di socialità per i cittadini soprattutto bambini e anziani. Spesso le loro condizioni sono inadeguate. Qual è la situazione? Cosa vi proponete di fare per migliorarne le condizioni? «*Il nostro municipio è di 187 kmq, 6 in più di Milano. Comprende aree verdi importanti e anche il Parco di Veio e il Parco dei Due Laghi di cui ci si dimentica ma è molto importante. Se per Ostia (Municipio X) la caratteristica principale è il mare crediamo di poter dire che per noi è il verde* – prosegue allargando lo sguardo – *In questo periodo di pandemia, nel quindicesimo Municipio a Roma nord, si è vissuto un po’ meglio rispetto a altre parti della città proprio per questo. Avere una grande estensione territoriale e una bassa densità di popolazione, 9 abitanti per ettaro, crediamo sia una grande opportunità per il nostro territorio, anche di sviluppo economico. Noi vorremmo incentivare l’utilizzo delle aree verdi e fare in modo che ci siano dei progetti legati a questa grande superficie territoriale e ambientale* – poi continua ampliando il concetto – *I percorsi storici e religiosi, il più famoso è la via Francigena ma ce ne sono altri, la via Lauretana, la via Clodia, il cammino di San Francesco. Abbiamo promosso all’interno del nostro programma l’idea della green way che è il percorso all’interno dei parchi che riunisce gran parte del nostro territorio* – poi precisa – *La vera sfida politica è quella di mettere all’interno del dibattito pubblico l’utilizzo della nostra caratteristica, cioè il verde, superando le differenze e facendo diventare le differenze un’opportunità*». - Oltre la manutenzione c’è anche la gestione di queste aree. Avete un modello? «*Quello che abbiamo promosso quando abbiamo governato, cioè quello della esperienza territoriale come competenza diretta delle aree verdi più piccole. Oggi ci sono degli strumenti in più rispetto al passato per gli effetti della legge sui beni comuni della Regione Lazio utilizzata da molti Comuni ma purtroppo non da Roma che in questi 5 anni non ha prodotto il regolamento. Poi c’è anche un tema di fruizione delle piccole aree verdi attraverso la partecipazione quotidiana. Non vuol dire che appalteremo al volontariato la manutenzione però è uno schema di natura collaborativa, da una parte la grande manutenzione del verde orizzontale a cui provvederemo* – puntualizza – *per questo chiederemo più fondi in bilancio, dall’altra un sistema diffuso di utilizzo e di collaborazione con il terzo settore, con le associazioni e i comitati di quartiere*». - Tra rifiuti, strade dissestate, lavori stradali, rattoppi, traffico disordinato, doppia fila costante come parcheggio, la città sembra lasciata in balia di sé stessa e dei suoi cittadini non sempre lodevoli. Pensate di fare qualcosa per favorire la vivibilità? «*Credo che questo sia un tema politico molto importante. Negli ultimi 5 anni si è fatto troppo poco. Oggi sarebbe molto facile dire che è colpa dell’inciviltà delle persone ma non è così, non è semplicemente così. Abbiamo capito che dobbiamo assumerci molte più responsabilità di quante siano in capo all’amministrazioni municipali, andare oltre le nostre competenze. Quello che è mancato in questi ultimi 5 anni è di non limitarsi ma fare in modo che tutto ciò che accade sul nostro territorio nonostante non sia di nostra stretta competenza è comunque di nostro interesse. Questo secondo me è l’unico metodo per riavvicinare la partecipazione attiva e riattivare un meccanismo virtuoso di reciproca fiducia tra le istituzioni e i cittadini*». - Le piccole discariche spontanee, le scritte vandaliche, i tag, il decoro della città? «*Queste sono tra le prime cose di cui ci dovremo occupare a parte l’emergenza che stiamo vivendo adesso per i mancati accordi di questo agosto che non sono stati fatti da Roma Capitale, le gare sbagliate per il ritiro dei rifiuti degli esercizi commerciali sui quali in queste ore l’amministrazione comunale sta lavorando per recuperare, con i lavoratori che non venivano pagati da mesi per il ritiro dei rifiuti. A queste emergenze va aggiunto un rinnovo di management di AMA e un nuovo piano industriale. Una grande difficoltà può diventare un grande opportunità per la città*» - Facciamo un gioco: stabiliamo un arco di tempo non troppo corto ma neanche troppo lungo, diciamo 6 mesi circa un decimo della consigliatura, sperando che tutto vada regolare e finisca normalmente, quali sono le vostre priorità? «*La priorità che noi abbiamo è il rischio idraulico e il risanamento che purtroppo negli ultimi 5 anni si è stoppato. Abbiamo un impianto importantissimo di risollevamento delle acque in via Procaccini che abbiamo finanziato e concluso e dal 2016 a oggi non è stato mai utilizzato. Abbiamo fatto una grande fatica allora a sbloccare il patto di stabilità, andando anche contro la nostra stessa amministrazione comunale, forzando la mano, richiedendo quelle opere, facendola partire e che noi vorremmo aprire ma ben prima dei 6 mesi. Poi c’è la questione della chiusura dell’anello ferroviario ma ovviamente è una progettazione molto grande che passa però attraverso l’apertura della stazione di Vigna Clara che è un passaggio fondamentale*» Finiamo con un po’ di politica. Avete allargato la coalizione al gruppo Azione di Calenda e di conseguenza anche la giunta. Fatto eccezionale. Che motivo c’è? [![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/12/Daniele-Torquati-615x405.jpg)](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/12/audio-torquati.ogg) *“Non c’è nessun motivo in particolare se non in piena trasparenza il fatto che prima del ballottaggio c’è stato un appoggio trasparente basato su 5 punti del programma; è giusto, credo che sia giusto il fatto che gli impegni collettivi possano essere portati avanti all’interno della giunta affinché gli accordi che sono stati siglati in maniera pubblica possano essere portati a termine anche in questi 5 anni di consigliatura*». [(Click per ascoltare l’audio)](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/12/audio-torquati.ogg) Il tempo è corso via veloce. Il colloquio è stato lungo e interessante e si è fatta ormai sera. Salutiamo il presidente Torquati e il suo staff, li lasciamo alle altre incombenze. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/04/Eugenio-web.jpg) [Eugenio Mataletti](https://mediaquattro.it/author/eugenio/ "Eugenio Mataletti") Giornalista con due passioni, lo sport e l’ambiente, e la ventura di raccontarle da tempo in televisione, per radio, sulla carta stampata e online. Ma il meglio deve ancora venire [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/eugenio/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:eugenio.mataletti@gmail.com) **Categorie:** Territorio **Tag:** Ambiente, Decoro urbano, Municipio XV, Presidente, Roma, verde --- ### [Viaggio dentro Roma: il Municipio II Parioli Nomentano](https://mediaquattro.it/viaggio-dentro-roma-il-municipio-ii/) **Published:** Gennaio 24, 2022 **Author:** Eugenio Mataletti **Excerpt:** Intervista alla Presidente Francesca Del Bello sui temi del green, del decoro e della vivibilità. Alla scoperta di un Municipio popoloso come Perugia, grande come Sondrio. **Content:** ***Intervista alla Presidente Francesca Del Bello sui temi del green, del decoro e della vivibilità. Alla scoperta di un Municipio popoloso come Perugia, grande come Sondrio*** La terza tappa di Viaggio dentro Roma, la nostra indagine sulla città alla scoperta dei Municipi e dei Presidenti di questi enti locali, ci porta nel Municipio II: quello che comprende i Parioli, uno dei quartieri più conosciuti della Capitale, quello della “Roma bene”, una sorta di icona, pariolino come status symbol, quasi una definizione antropologica per i suoi residenti. Però il Municipio Roma II è molto di più; il fantastico quartiere Coppedè; il Villaggio Olimpico realizzato per le Olimpiadi del 1960 e gli impianti sportivi collegati, lo stadio Flaminio, il Palazzetto dello Sport; il complesso dell’Auditorium; la Moschea e il centro culturale islamico; la città universitaria sede de La Sapienza; il quartiere San Lorenzo a ridosso di via Tiburtina, nato come insediamento industriale e artigianale a servizio della Stazione Termini e del cimitero del Verano, quartiere popolare, oggi uno dei luoghi della movida cittadina. Meglio fermarsi qui però, perché descrivere anche solo una parte di Roma impegnerebbe troppo tempo e spazio e per fortuna ci sono molti libri che di certo lo fanno con più compiutezza. Il Municipio Parioli-Nomentano, racchiude la parte nord-est del centro della città contenuta all’interno della tangenziale, un territorio omogeneo, con aree consolidate, zone molto urbanizzate con residenze e servizi. In una eventuale classifica con gli altri quindici Municipi sarebbe l’ultimo per grandezza con 19,66 kmq, che comunque equivale al territorio di una città come Sondrio, mentre per popolazione sarebbe decimo con quasi 170.000 abitanti, al pari di un capoluogo come Perugia; numeri che lo mettono al secondo posto per densità abitativa con oltre 8.500 ab/kmq. Il Municipio II ha quasi 3.500.000 mq di verde pubblico, il quarto se facessimo una graduatoria, ma la caratteristica che lo rende unico è che ha la maggiore quantità di verde storico della città, basti pensare a villa Borghese, villa Ada, villa Torlonia, villa Glori, villa Chigi, villa Nomentana, villa Leopardi, il parco Virgiliano, tutti nel suo territorio insieme ad altri parchi e giardini più piccoli. Insomma un grande capitale verde colmo di storia e ricco di cultura, luoghi di socialità, di relax e di attività sportive e per il tempo libero, senza tralasciare il contributo che danno alla lotta contro l’inquinamento dell’aria e i cambiamenti climatici. Roma per estensione corrisponde alla somma delle otto città italiane più grandi, è sette volte Milano per intenderci, e ogni Municipio corrisponde a una grande città italiana, nel caso del Municipio Roma II, relativamente di piccole dimensioni, appare ancora più evidente l’importanza di questi enti locali di prossimità e la rilevanza di chi li guida. Anche le vicende politiche rendono particolare il Municipio II. Nelle sette elezioni dirette che si sono succedute dal 1997 a oggi il centrosinistra ha vinto cinque volte e la Del Bello (che vinse anche nel 2016, resistendo all’ondata cinquestelle che conquistò tutti gli altri tranne Roma I), si è confermata anche nel 2021 con un travolgente successo al ballottaggio dopo che il primo turno era stato segnato da un certo equilibrio con Patrizio Di Tursi del centrodestra e Caterina Boca di Azione, terza con poco scarto. E’ una delle roccaforti del centrosinistra che lo governa dal 2013, da tre mandati consecutivi. Francesca Del Bello, nonostante la giovane età, ha alle spalle una lunga militanza politica cominciata da studentessa del liceo Tasso e poi cresciuta nel tempo. Giovane consigliera del Municipio Roma III prima dell’accorpamento con il II nel 2013, poi anche vicepresidente ed assessora, segretaria della sezione PD San Lorenzo, incarichi anche nella Regione Lazio, nel 2016 – come già accennato – vince le elezioni e diventa presidente del Municipio II, dove viene confermata nel 2021. Una lunga storia politica e istituzionale che permette alla Del Bello una notevole esperienza e conoscenza delle dinamiche amministrative. La Presidente accetta con disponibilità di incontrarci ma ricavare il tempo tra i suoi molti impegni non è facile; alla fine si riesce a trovarlo perché la voglia di comunicare prevale. Ahimè la modalità del colloquio è quella che sta diventando quasi di uso comune e a cui stiamo facendo una certa abitudine ma che riduce il livello di confronto e volendo anche le difese che ci aiutano a capire meglio l’interlocutore. Per le precauzioni suggerite dalle disposizioni contro la pandemia, a volte seguite con un pizzico di zelo di troppo o forse per un’assuefazione a queste modalità che speriamo sparisca insieme al virus, la conversazione con la nostra ospite è al telefono, ciò ci priva dell’empatia dell’incontro. Ma cominciamo. - **Nonostante la giovane età è in politica da parecchio, però da molto tempo della politica si ha una concezione piuttosto negativa. Per lei cos’è?** «*Intanto grazie per la giovane età ma …* – si sente che sta sorridendo – *Eh! La politica. La politica è un impegno di vita. Ho iniziato molto giovane, durante gli anni dell’università e anche prima da studentessa liceale per me è sempre stato un impegno. Fare politica con l’obiettivo di cambiare la società è veramente un impegno di vita e lo si fa in maniera continua: sono stata anche segretario della sezione PD San Lorenzo, si rivestono anche ruoli nelle istituzioni… Sì, una militanza costante, poi quando decidi di metterla a disposizione delle istituzioni è anche una scelta di vita perché si opera per cambiare, fare delle cose e migliorare la qualità della vita dei cittadini. Per me la politica è innanzitutto questo*». Abbiamo rotto il ghiaccio. Andiamo avanti. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/01/del-bello-3-714x405.jpg) - **Una passione che diventa mestiere?** «*Un lavoro, questo sì. Fare politica è un lavoro vero perché bisogna farlo con interesse, con dedizione, spendendo il proprio tempo a disposizione, è un lavoro perché è un impegno ma non bisogna dargli un’accezione negativa*». - **Vincere le elezioni non è mai facile nonostante sondaggi e impressioni, riconfermarsi poi ancora di più perché non è legato a una voglia di cambiamento o una speranza nel meglio, ma è anche un giudizio su quello che si è fatto. C’è una soddisfazione diversa ad essere riconfermata?** «*Sì. Sì c’è una soddisfazione molto grande. Ovviamente non è mai facile vincere, ci sono tanti fattori che intervengono in una campagna elettorale, tante condizioni diverse, ogni elezione è condizionata da fattori sia interni che generali* – precisa – *Il giudizio negativo sulla giunta Raggi di sicuro ha portato a un risultato elettorale che ha restituito fiducia al centrosinistra e credibilità alla proposta di governo di Roberto Gualtieri, di questo anche noi abbiamo beneficiato come Municipio II* – poi prosegue facendo notare due particolari – *Vincere è stato ancora più soddisfacente perché è stata una campagna elettorale complicata per noi, difficile, avevamo innanzitutto il bisogno di far vedere il lavoro condotto sul territorio rispetto alle responsabilità della giunta capitolina sulla gestione di alcune vicende: penso per esempio alla questione dei rifiuti, molto spesso i cittadini non fanno differenza immediata tra chi governa il Municipio e chi invece ha responsabilità di governo cittadino* – e il secondo – *In più avevamo l’incognita di Calenda che nel nostro municipio ha avuto il suo risultato migliore dell’intera città. E’ stata una campagna elettorale faticosa, bella anche per questo, perché l’abbiamo fatta rivendicando i risultati, parlando di cose concrete, affrontando anche i temi, i problemi del nostro territorio e della città. Al comune Calenda ha avuto il 36% Gualtieri era secondo e Michetti terzo, questo risultato invece a livello municipale si è invertito perché noi siamo stati i più votati poi la destra e poi Calenda, i fattori determinanti che hanno fatto la differenza sono stati la politica sul territorio e la personalizzazione tra virgolette che ha riguardato la squadra che abbiamo messo in campo, ci hanno dato un grande risultato al ballottaggio e una grande responsabilità per il futuro*». Idee generali chiare. La presidente Del Bello ci introduce così nella nostra conversazione. - **Il suo è il Municipio dei Parioli. A torto o ragione viene identificato con il quartiere bene di Roma, naturalmente c’è anche molto altro. C’è un’attenzione particolare? Si sente una pressione in più a governare quel territorio?** «*Il nostro Municipio viene identificato con i Parioli, questo è vero, diciamo che è una condizione giornalistica se si vuole, ma è anche quello del Flaminio, di piazza Bologna, è quello che ha il reddito pro capite più alto della città. Ai nostri cittadini sta molto a cuore la questione del decoro proprio perché sanno di vivere in una parte di città bella. Abbiamo pezzi di architettura moderna e contemporanea, abbiamo tanti luoghi di pregio della città, tanti istituti culturali, insomma un municipio che offre opportunità molto significative, pensiamo solo al fatto che ha le due università più importanti La Sapienza pubblica e la LUISS privata. Ecco, governare un municipio che viene giornalisticamente identificato come il municipio bene della città vuol dire prestare maggiore attenzione su alcuni elementi, che però devono valere per tutta la città*». - **Con meno di 20 kmq è il più piccolo di Roma ma comunque corrisponde a Sondrio come estensione e con ca 170.000 abitanti equivale a un capoluogo come Perugia numeri che fanno capire le dimensioni dei Municipi di Roma. E’ un territorio omogeneo, una porzione di città consolidata quasi racchiusa nella parte nord-est della capitale compresa nell’anello della tangenziale seppure con quartieri e zone con difficoltà specifiche. Come affronterete le specificità di ogni quartiere? Avete un’attenzione zona per zona oppure vi regolate in maniera diversa?** *«E’ vero, il rapporto tra il numero di abitanti e l’estensione del territorio determina una delle condizioni di maggiore densità abitativa*, *in più abbiamo un’altra caratteristica, essendo un municipio centrale siamo uno dei municipi più attraversati anche perché ospita tante infrastrutture, tante strutture pubbliche e private. Abbiamo la sede del comando generale della Guardia di Finanza, dei Carabinieri, la sede dell’ENEL a viale Regina Margherita, tantissimi uffici nel quartiere Parioli e moltissime attività commerciali; le grandi strade consolari, via Salaria, via Nomentana, via Tiburtina fino al Verano, via Flaminia fino al fiume. Insomma è un municipio che aggiunge la caratteristica di essere attraversato da chi arriva a Roma e questo è un elemento che si deve tenere in considerazione* – e precisa – *Abbiamo qualificato la nostra proposta di governo offrendo ai cittadini del Municipio II, un programma differenziato quartiere per quartiere: l’abbiamo proprio pensato così, proprio perché all’interno di un territorio così complesso, vasto e caratterizzato, ci sono delle specificità ed è giusto che l’istituzione municipale riconosca all’interno dell’unicità del territorio delle caratteristiche diverse, perché questo rafforza l’identità e dà anche una dimensione più giusta di un governo del territorio. In questi cinque anni faremo quindi delle cose diverse, specifiche per il Trieste-Salario, per San Lorenzo, per il Nomentano Italia, per il quartiere Parioli-Pinciano, per il quartiere Africano*». Entriamo nello specifico. - **Roma è la città più verde d’Europa, il Municipio II ha circa 3400 kmq di aree verdi complessive perlopiù composte da ville storiche: anzi voi avete la concentrazione di ville storiche più grande di Roma ma ci sono diversi parchi e giardini, luoghi di socialità oltre che polmoni verdi utili a contrastare l’inquinamento e aiutare il clima. Qual è la situazione? Cosa vi proponete di fare?** «*La presenza delle aree verdi, delle grandi ville storiche e delle grandi strade alberate (perché pure quello è verde da tutelare) è molto significativo e importante nel territorio del secondo municipio anche per il fatto che è un municipio piccolo. Una parte consistente del municipio ospita due delle ville storiche più grandi della città: Villa Ada e Villa Borghese, Il Pincio è sul territorio del primo municipio ma il resto della villa è nel nostro, inoltre ci sono una serie di ville storiche più piccole come villa Chigi, villa Glori anche quelle dei polmoni verdi. C’è una differenza anche su questo. Alcuni quartieri forse per le loro dimensioni un po’ più ridotte hanno meno spazi verdi rispetto ad altri, per esempio San Lorenzo è un quartiere più piccolo limitrofo alla ferrovia, incastonato tra le mura aureliane e la città universitaria, ha meno luoghi verdi grandi e noi pensiamo che si debba fare una differenza* – poi nel concreto – *Innanzitutto là dove possibile aprire nuove aree verdi e renderle fruibili ai cittadini, migliorare quelle che hanno delle potenzialità per essere delle aree verdi godibili: su questo abbiamo alcuni progetti in corso di realizzazione di nuovi spazi verdi attrezzati come per esempio quello del parco urbano in via della XVII Olimpiade al Villaggio Olimpico; e la riqualificazione di piazzale del Verano, il nostro obiettivo è quello di farne una grande area pedonale con un parco urbano all’interno. In questo momento abbiamo in bilancio, già dallo scorso anno, un investimento di 1.800.000 euro per realizzare questa grande piazza pedonale di fronte alla Basilica di San Lorenzo e al Cimitero Monumentale del Verano, altre aree verdi da aprire, nuove e che adesso non sono utilizzabili, come via Cesare De Lollis che ha un’area archeologica su cui abbiamo avviato una manifestazione d’interesse per una sponsorizzazione* – prosegue allargando il discorso – *Il verde del secondo municipio ha bisogno di interventi non solo di manutenzione ordinaria, è un verde che va curato anche con interventi di manutenzione straordinaria. Ad esempio all’interno di Villa Ada abbiamo tanti immobili che sono in disuso, abbandonati, che vanno recuperati: questo è un obiettivo che abbiamo ben presente a livello di amministrazione capitolina e faremo questo doppio lavoro, apertura di nuove aree verdi e un’attività di manutenzione e valorizzazione dell’esistente, compresa la piantumazione di nuove essenze arboree per la riforestazione delle aree verdi di Roma, un programma che corrisponde agli obiettivi del PNRR* – e conclude – *Il nostro è un verde che va curato, penso alla questione dei pini e alla cura del fungo che li sta in pratica abbattendo quasi tutti; penso a Corso Trieste, dove di recente è crollato un altro albero; è un verde che va curato per il suo pregio di natura ambientale ma anche architettonica perché il verde ha anche degli elementi di valore per il decoro urbano*». ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/01/Villa-Ada-720x405.jpg)Villa Ada – La Palazzina Reale La presidente parla con calma e precisione, mostra determinazione e voglia di far sapere cosa si sta facendo e quello che si vorrà fare, vuole comunicare il senso della sua attività e che si capisca che è il frutto di un’azione collettiva. Il tono è riflessivo ma mira al concreto delle cose. - **Oltre alla manutenzione parchi e giardini hanno anche il problema della gestione ordinaria. Avete un modello in testa, come pensate di fare?** «*Raccoglieremo l’indirizzo della giunta capitolina e dell’assessora Alfonsi di decentrare ai municipi le aree verdi al di sotto dei 20.000 mq come prevede il regolamento sul decentramento amministrativo. Al momento gestiamo circa 100.000 mq, però sono delle aree piccole quelle al di sotto dei 5.000 mq, penso a piazza Verbano, piazza Bologna con questo ulteriore decentramento gestiremo anche gli spazi più grandi come il Parco dei Caduti del 19 luglio, oppure villa Balestra per esempio. Avremo impegni maggiori per la cura e la manutenzione perché un’area verde che ha un’area giochi dove le altalene sono rotte e non hanno il dondolo, dove non ci sono spazi verdi attrezzati per i bambini, dove le panchine sono scassate e non ci sono le fontanelle non è un parco. La gestione implica anche un livello di manutenzione attento agli elementi più piccoli, più minuti che però sono significativi. Il modello è con la compartecipazione della cittadinanza che è molto attenta alla cura degli spazi pubblici. Almeno nel nostro municipio c’è un’attenzione elevata e anche una voglia di compartecipare alla gestione degli spazi comuni. Il nostro modello impegna l’amministrazione municipale nella manutenzione ma favorisce l’attivismo della cittadinanza, è un modello che abbiamo sperimentato in questi cinque anni in tante occasioni*». - **L’emergenza rifiuti. Roma Capitale sta dando attualmente una risposta e vedremo come andrà, c’è il progetto del decentramento dell’AMA e l’ipotesi di realizzare impianti nei Municipi. Voi avete un centro raccolta all’Acqua Acetosa: verrà potenziato? Che farete?** «*Condividiamo con l’amministrazione capitolina l’indirizzo di decentrare alcune attività legate alla gestione del ciclo dei rifiuti ai Municipi. In particolare la realizzazione delle AMA di Municipio ci darà finalmente la possibilità di indirizzare le attività di svolgimento del servizio sul territorio perché abbiamo scontato il fatto che molto spesso il contratto di servizio che Roma Capitale sottoscrive con l’azienda municipalizzata per l’ambiente è tarato su esigenze che non sono poi quelle reali sul territorio*. *Un esempio:* *se il contratto prevede che AMA debba passare su una strada una volta a settimana quando invece quella è una strada di scorrimento dove appunto ci sono tante attività commerciali, dove ci passano tante persone perché magari è una strada di attraversamento per raggiungere una scuola, una piazza importante, quella strada avrà bisogno di essere pulita più spesso* – prosegue – *quindi il decentramento della gestione del ciclo di rifiuti dando importanza ai territori, soprattutto nelle decisioni legate allo svolgimento del servizio, è una cosa fondamentale e questo accadrà tra qualche mese perché a maggio scade il contratto di servizio di AMA* – e chiarisce – *Oggi abbiamo il responsabile di Municipio con cui collaboriamo attivamente, indirizziamo le attività di spazzamento e di pulizia per quanto è possibile al momento* – e riferisce – *Abbiamo fatto una pulizia straordinaria del quartiere San Lorenzo con i macchinari, è stata un’attività che ha impegnato oltre cinquanta lavoratori* – poi un’anticipazione – *La replicheremo, a breve faremo un intervento simile al Villaggio Olimpico. Per noi questo è un sistema di gestione che deve diventare ordinario nel prossimo contratto, dobbiamo avere la possibilità come Municipi di dire all’AMA cosa deve fare sul territorio* – e una notizia sulle isole ecologiche, argomento scottante a cui la Presidente non si sottrae – *Abbiamo un tema che riguarda la disponibilità di spazi da destinare a questi luoghi, quello dei Campi Sportivi è uno spazio che va potenziato, poi capiremo; adesso abbiamo un incontro con l’assessore all’ambiente del Comune, con Sabrina Alfonsi, e vedremo se ci sono altri luoghi nel territorio del Municipio che possono essere messi a disposizione per attività legate alla gestione del ciclo dei rifiuti, piccoli impianti di compostaggio, luoghi dove conferire rifiuti speciali quali possono essere gli olii che possono essere riciclati; vediamo, è un lavoro che bisogna fare con molta attenzione ovviamente*». - **Il decoro della città è dato anche dalle scritte vandaliche, dai tag non rimossi sui muri, le erbe spontanee che crescono un po’ ovunque e non vengono sfalciate, piccole discariche che nascono qua e là, strade e marciapiedi non spazzati, lavori che apparentemente non richiedono grandi mezzi. Le persone fanno fatica a capire: perché non si fa questa manutenzione? Cambierà questa situazione? E se sì come**? «*Questa attività di manutenzione non si fa per una erronea organizzazione del lavoro e della competenze e questo bisogna dirlo* – ci dice la nostra interlocutrice – *le attività di diserbo negli anni passati era affidata ad AMA, ora questa attività è diventata di competenza dell’Ufficio Decoro Urbano del Comune il quale non è riuscito a svolgere la gara d’appalto per lo svolgimento del servizio quindi l’ha destinata provvisoriamente ai Municipi con delle risorse veramente ridicole, troppo poche almeno per le necessità. E’ un modello che va riorganizzato, non funziona perché male organizzato e questo vale anche per le piccole discariche. Abbiamo fatto con l’assessore Alfonsi alcune attività di bonifica sulla Tiburtina, a via Livorno, adesso le chiederemo di farlo anche nei sottopassi di Corso d’Italia, c’è bisogno di organizzare queste attività perché è vero che non è una cosa impossibile da fare e lo ha dimostrato il fatto che in questi mesi si è intervenuti su alcune situazioni. Qualche giorno fa l’AMA era in viale Etiopia a fare questo lavoro con il nostro assessore all’ambiente, prossimamente lo faremo al Flaminio. Va organizzata* – ribadisce per maggior chiarezza – *con il coinvolgimento del Municipio perché se segnaliamo che lì c’è una situazione di degrado dobbiamo sapere che l’azienda preposta va a svolgere quel servizio dove glielo abbiamo segnalato. In questi mesi sta accadendo, però non succedeva prima, c’era una farraginosità nella esecuzione dell’intervento perché andava segnalato e siccome non fa parte del contratto, AMA doveva presentare un preventivo che doveva essere valutato dal Dipartimento Tutela Ambiente del Comune che doveva mettere i soldi a bilancio. Tutto questo durava sette otto mesi e il risultato non c’era mai. Ora invece si sta proponendo un modello diverso con la collaborazione tra AMA e i Municipi nella segnalazione e nel coordinamento delle attività* – e precisa – *finalmente abbiamo anche un elemento che qualifica l’azione amministrativa, l’immediatezza dell’intervento, non esiste più un percorso burocratico così complicato ma si opera direttamente anche per il diserbo. Questo servizio sarà via via decentrato ai Municipi e con le adeguate risorse dovremo essere noi a intervenire. Al momento è ancora in quota parte responsabilità del Municipio e in quota parte del Comune, ma questo è un modello che non funziona, si sta andando verso l’individuazione dell’ente che deve intervenire quando c’è un problema di questo tipo e deve essere uno e chiaro*». - **Ricordava prima i pini di Corso Trieste, gli alberi abbattuti perché pericolanti sono parecchi anche nel suo Municipio. Ma perché rimangono i ceppi e non vengono espiantati e sostituiti con rapidità? Sarebbe anche un modo per rispondere alle esigenze di decoro e della riforestazione urbana che ricordavamo prima. Perché se si taglia un albero non viene sostituito nel giro di pochi giorni?** «*Molto spesso quando si taglia un albero lo si fa perché c’è una situazione d’emergenza, perché sta per cadere o per evitare che cada* – con un pizzico di spirito – *o lo si taglia o lo si toglie dalla strada perché è cascato. Non c’è un’immediatezza nella sostituzione perché è un’attività che va programmata* – e ci porta un esempio internazionale – *A Parigi c’è la sostituzione regolare delle alberature quando arrivano alla conclusione del ciclo vitale dell’albero, questa è una cosa che si deve fare anche a Roma. Ora non vengono immediatamente sostituiti perché si interviene in emergenza, invece deve essere un’attività programmata* – poi precisa – *gli alberi vanno potati, vanno curati, vanno difesi dagli agenti funginei quando sono nel pieno del loro ciclo vitale. Bisogna curarle le piante, come le persone, vanno curate se stanno male e vanno salvaguardate e poi, arrivati al ciclo finale, sappiamo che un albero, un pino in città non riesce ad essere vitale oltre i 70 anni, va espiantato e sostituito con un albero sufficientemente giovane che possa garantire lo stesso livello di equilibrio ambientale. Un’azione programmata, un diverso modello di gestione del verde*». ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/01/Piazza-Istria.jpg)Piazza Istria - **Un’altra emergenza, perché a Roma certo non ce le facciamo mancare, sono i marciapiedi sconnessi, le strade dissestate, lavori stradali e rattoppi continui e non parliamo del traffico sempre più caotico e la doppia fila come costante di parcheggio e i monopattini e le bici lasciate ovunque. Avete in programma di intervenire? Sono vere e proprie barriere architettoniche a volte per disabili, mamme con carrozzine, anziani…** «*Nei cinque anni precedenti con le risorse messe a disposizione abbiamo avviato un programma di manutenzione delle strade e dei marciapiedi in una condizione davvero molto problematica perché alcune strade, alcuni marciapiedi non venivano manutenuti da decenni* – esempio concreto – *faccio sempre l’esempio di viale della Moschea, una strada che abbiamo trovato in condizioni drammatiche. L’abbiamo dovuta chiudere agli inizi del 2016 più volte perché era piena di buche; tra l’altro è la strada che collega il quartiere Parioli con la Tangenziale Est, quindi una strada di scorrimento. Siamo intervenuti e abbiamo scoperto che era una strada senza il sottofondo e quindi si ammalorava molto più rispetto all’usura normale di una strada ben fatta. E’ un’attività che bisognerà implementare ancora di più in questi prossimi cinque anni ma ovviamente dipende dalle risorse a disposizione: però è una cosa che si può fare, si deve fare e va fatta. Siamo un Municipio di attraversamento, l’ho già detto, noi abbiamo questo problema, le nostre strade stanno messe peggio proprio perché l’attraversamento continuo le usura di più. Quindi, è un impegno che ci siamo assunti e stiamo lavorando con il nuovo assessore ai lavori pubblici di Roma Capitale, Ornella Segnalini, che ha grande sensibilità e metterà in campo delle soluzioni amministrative che potranno rendere più veloce l’intervento. Per esempio l’idea di fare degli accordi quadro per la manutenzione straordinaria di strade e marciapiedi è un’idea giusta, è una forma di svolgimento delle gare che prevede di poter affidare il lavoro a una impresa per più tempo e con una capienza economica che può aumentare nel corso degli anni, quindi evitare di fare continuamente gare con una procedura ovviamente prevista dal codice degli appalti* – poi la presidente si addentra nelle procedure di gestione finanziaria e burocratica a dimostrazione che questa idea produrrebbe una velocizzazione delle opere e un miglior impiego delle risorse; quindi risponde sulla questione traffico – *Per quanto riguarda la doppia fila noi siamo maggiormente interessati proprio perché siamo un municipio di attraversamento; ovviamente c’è la necessità di garantire i presidi della polizia locale, però c’è un modo di utilizzo della città da parte degli automobilisti, ma non solo eh, anche questa cosa delle biciclette elettriche, dei monopattini che li trovi dappertutto, sui percorsi loges, c’è una cultura dei cittadini romani che è terrificante perché uno pensa di poter lasciare la macchina in doppia fila, non c’è un’educazione da questo punto di vista, siamo male educati o diseducati* – sorridendo – *bisognerà cominciare da quelli che stanno dentro i passeggini, dai bambini*». La Presidente Del Bello parla volentieri, vuole spiegare e farsi capire, ma nel microfono del telefono che ci collega entrano suoni e rumori che ci fanno pensare ai suoi altri impegni, quindi andiamo verso la conclusione del nostro colloquio. - **Facciamo un patto, stabiliamo un arco di tempo, non corto ma nemmeno troppo lungo, diciamo sei mesi, un decimo della consigliatura: quali saranno le vostre priorità in questo periodo?** «*Abbiamo alcuni obiettivi da raggiungere nell’arco di questi sei mesi, obiettivi specifici al di là dell’attività ordinaria. Se avremo l’opportunità di gestire le aree verdi al di sotto dei 20.000 mq con le risorse assegnate si vedrà una differenza; la situazione della raccolta dei rifiuti migliorerà con le nuove AMA municipali, è un’attività più legata al rapporto con Roma Capitale, però penso che nei prossimi sei mesi si potrà determinare una differenza sostanziale rispetto agli anni passati e il miglioramento sarà percepito di più per quanto riguarda le attività di governo del nostro municipio. Abbiamo alcune priorità che sono legate a iniziative e a progetti che vogliamo realizzare nel territorio, la Città della Scienza al Flaminio, il centro sportivo di via Como e altri come li abbiamo definiti in campagna elettorale perché se uno si candida lo fa per fare le cose che dice*». Conclude la Del Bello con un sorriso (percepito) che accompagna la frase. I suoni e i rumori che escono dal microfono aumentano e ci fanno capire che le incombenze della Presidente si fanno pressanti e chiedono la sua attenzione. Benché si sia trattato di pochi minuti il colloquio è stato interessante, proficuo e cordiale; rimangono delle curiosità e delle domande che saranno argomenti per un prossimo incontro. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/04/Eugenio-web.jpg) [Eugenio Mataletti](https://mediaquattro.it/author/eugenio/ "Eugenio Mataletti") Giornalista con due passioni, lo sport e l’ambiente, e la ventura di raccontarle da tempo in televisione, per radio, sulla carta stampata e online. Ma il meglio deve ancora venire [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/eugenio/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:eugenio.mataletti@gmail.com) **Categorie:** Territorio **Tag:** AMA, Decoro urbano, Francesca Del Bello, Parioli, Quartieri di Roma, Roma, Roma Capitale, verde pubblico, vivibilità --- ### [La Cia al Vinitaly: tante iniziative “dentro e fuori la bottiglia”](https://mediaquattro.it/la-cia-al-vinitaly-tante-iniziative-dentro-e-fuori-la-bottiglia/) **Published:** Aprile 5, 2016 **Author:** Redazione Mediaquattro **Content:** ***Molti gli eventi in programma allo stand confederale: dalle degustazioni al ruolo dei vini “solidali” da agricoltura sociale, dall’impegno con Libera alla performance musicale con il “violino di-vino”. Senza dimenticare le politiche e le strategie necessarie al settore in un convegno “ad hoc” di tutta la filiera.*** ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2016/04/CiaVinitaly.jpg) Anche quest’anno la Cia-Agricoltori Italiani sarà al Vinitaly, in programma a Veronafiere dal 10 al 13 aprile, il più importante Salone internazionale dedicato al mondo del vino e dei distillati che quest’anno compie cinquant’anni. Tante le iniziative che si svolgeranno nello spazio meeting dello stand confederale, per illustrare quello che è “il nostro mondo del vino, dentro e fuori la bottiglia”, come recita lo slogan scelto dalla Cia per questa edizione 2016. Si va dagli appuntamenti più istituzionali, con la presentazione lunedì 11 aprile, alle ore 15, del progetto della Cia di Asti “Piemonte Barbera, la tradizione si rinnova”, con il presidente nazionale Dino Scanavino e il presidente del Consorzio di Tutela Filippo Mobrici: un piano per restituire precisa identità alle varie tipologie delle Dop Barbera, sotto la parola d’ordine “sai cosa bevi”, cominciando proprio da quella base che è la Doc Piemonte, troppo spesso utilizzata finora come “valvola di sfogo” delle altre denominazioni, con risvolti negativi nella percezione che ne ha il consumatore e ricadute economiche poco soddisfacenti in relazione alla qualità diffusa del prodotto. Altrettanto importante l’evento di martedì 12 aprile, alle ore 14:30, su “I vini ‘solidali’ dell’agricoltura sociale”, con il viceministro delle Politiche agricole Andrea Olivero e il Forum dell’Agricoltura Sociale (del cui coordinamento nazionale fa parte la vicepresidente vicaria della Cia Cinzia Pagni), per mettere l’accento ancora una volta sull’agricoltura che fa “welfare”: non solo opportunità economica, ma bene comune per la collettività, strumento concreto di riabilitazione e inclusione sociale. Ma ci sarà spazio anche per momenti musicali, come l’11 aprile alle ore 16:30, con “Violino di-vino. Note di musica, note di terre”, ovvero la performance live della violinista Francesca Lorenzini accompagnata dalla degustazione dei vini di Tenute del Cerro. Altre degustazioni guidate a cura delle aziende Cia ci saranno anche il 12, sempre dalle 16:30, per “Viaggio in Italia: territori che vai, vini che trovi”. La Cia non dimentica neppure il suo impegno contro le mafie, per la legalità in agricoltura, e con l’associazione Libera con cui collabora da anni racconterà, martedì 12 aprile alle ore 11, “L’esperienza dei vini Libera Terra”. Nell’arco della stessa giornata, presso lo stand confederale, sarà distribuita gratuitamente la pasta “Venti Liberi” creata per il ventennale dell’associazione. Inoltre, assieme a tutti i protagonisti della filiera del vino, la Cia si confronterà sulle politiche e strategie utili per il settore -dal vino come identità culturale al suo ruolo nella tutela del territorio, dalla competitività sui mercati esteri fino alla tutela internazionale delle indicazioni geografiche- in un convegno “ad hoc” dal titolo “Vino: produttori e protagonisti in Europa e nel Mondo”, che si terrà ll’11 aprile, alle ore 10 presso l’area talk-show dello stand del Mipaaf, con i presidenti di Cia (Dino Scanavino), Confagricoltura (Mario Guidi), Federvini (Sandro Boscaini), Uiv (Domenico Zonin), Assoenologi (Riccardo Cotarella), Federdoc (Riccardo Ricci Curbastro) e la coordinatrice settore vitivinicolo di Alleanza delle cooperative agroalimentari (Ruenza Santandrea), moderati dal giornalista de “Il Fatto Quotidiano” Andrea Scanzi. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Fiere Mostre e Mercati --- ### ["Bere responsabile", campagna Polstrada al Vinitaly](https://mediaquattro.it/bere-responsabile-campagna-polstrada-al-vinitaly/) **Published:** Aprile 7, 2016 **Author:** Redazione Mediaquattro **Content:** ![GERMOGLI PH - 20-07-03- AUTOSTRADA A1 . AUTOVELX POLIZIA STRADALE](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2016/04/polstrada-622x405.jpg) Si rinnova anche quest’anno, a pochi giorni dall’apertura a Verona di “Vinitaly”, la campagna di sensibilizzazione della polizia di Stato finalizzata al “bere responsabile”, alla promozione dei valori della guida sicura e contro il fenomeno della guida in stato di ebbrezza alcolica. La campagna della Polizia di Stato, illustrata oggi, tra gli altri, dal questore scaligero Enzo Giuseppe Mangini e dal presidente di VeronaFiere, Maurizio Danese, e’ frutto di una partnership che vede in campo l’Unione Italiana Vini e l’Ente VeronaFiere. Obiettivo comune è quello di veicolare, in maniera sempre più incisiva e capillare, il messaggio del bere consapevole e moderato, specie quando ci si pone alla guida. Proprio per questo l’iniziativa si svolge in abbinamento al Vinitaly dove, in uno stand, al padiglione 10 della regione Piemonte, gli esperti della Polizia Stradale svolgeranno un’opera di informazione sulle conseguenze dell’abuso di alcolici alla guida. Il messaggio sarà reso tangibile grazie ad uno speciale simulatore di guida “Ready2Go” che, utilizzato in abbinamento a degli occhiali deformanti, darà ai visitatori la concreta sensazione di guidare in stato di alterazione alcolica. Molte aziende italiane hanno aderito all’iniziativa fornendo una serie di bottiglie dei loro vini che serviranno per diffondere il messaggio di sensibilizzazione della campagna, apponendo delle etichette riportanti il titolo della campagna della Polizia di Stato, “In vino virtus”, ed il claim 2016: “Enjoy your wine, don’t drink your life” ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Fiere Mostre e Mercati --- ### [Il Mipaaf a Vinitaly 2016 con "World Wine Web"](https://mediaquattro.it/mipaaf-a-vinitaly-2016-con-world-wine-web/) **Published:** Aprile 8, 2016 **Author:** Redazione Mediaquattro **Content:** ![vinitaly](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2016/03/vinitaly1-611x405.jpg) Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali sarà presente anche quest’anno al Vinitaly. In occasione di questa cinquantesima edizione, il Mipaaf organizza l’iniziativa ‘World Wine Web’, con 10 workshop gratuiti degli esperti di Facebook, Twitter, eBay, Amazon e Google per fornire alle aziende del settore interessate gli strumenti utili per affrontare le nuove sfide del mercato online. L’11 aprile sarà presente anche il Premier Matteo Renzi per un confronto con il fondatore di Alibaba, Jack Ma, sul futuro del vino. Vinitaly 2016 sarà anche l’occasione per rafforzare i rapporti diplomatici tra i Paesi. Il 13 aprile, infatti, è in programma il primo Forum internazionale del vino europeo al quale sono stati invitati a partecipare tutti i Ministri dell’agricoltura del Mediterraneo. Come avvenuto nell’edizione precedente, all’interno del ricco programma di incontri, conferenze stampa, workshop, presentazioni e degustazioni nella propria area, avranno luogo anche degli eventi dedicati ai temi centrali dell’agroalimentare italiano, ai quali prenderà parte il Ministro Maurizio Martina. Tra questi lunedì alle 10.30 nella sala conferenze si terrà l’incontro promosso dall’ICQRF su “Il registro vitivinicolo telematico” per illustrare l’avvio della rivoluzione telematica dei registri vitivinicoli; alle 11.30 in sala Talk show ci sarà la presentazione del Testo Unico del Vino; martedì alle 14.30 la presentazione del progetto Intesa Sanpaolo “Diamo credito all’agroalimentare”. Infine, l’Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari (ICQRF) metterà gratuitamente a disposizione di tutti gli operatori della filiera vinicola il proprio personale per aiutare le aziende ad operare in modo corretto ed efficiente e a chiarire i dubbi. I funzionari dell’ICQRF saranno a disposizione tutti i giorni dell’evento, dalle ore 10 alle 18. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Fiere Mostre e Mercati --- ### [Mattarella all'inaugurazione del 50° Vinitaly](https://mediaquattro.it/mattarella-allinaugurazione-del-50-vinitaly/) **Published:** Aprile 9, 2016 **Author:** Redazione Mediaquattro **Content:** ***La presenza della più alta carica dello Stato il primo giorno è il riconoscimento del ruolo svolto dal Salone Internazionale dei Vini e dei Distillati nella promozione all’estero del vino italiano.*** ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2016/04/mattarella-vinitaly-4-603x405.jpg) Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella partecipa domani 10 aprile alle 11 alla cerimonia inaugurale della cinquantesima edizione di Vinitaly. È la prima volta nella storia del Salone Internazionale dei Vini e dei Distillati che un Capo dello Stato inaugura la manifestazione. «*Avere domani il Presidente Mattarella* – afferma alla vigilia dell’evento il presidente di Veronafiere Maurizio Danese – *è un segno di riconoscimento importante per una fiera il cui brand è uno dei più conosciuti a livello mondiale e per il ruolo che svolge nella promozione di un’eccellenza italiana come è il vino, ed è un grande segno di vicinanza alla aziende che in cinque decenni hanno saputo crescere nella qualità ed esportare in tutto il mondo*». Alla cerimonia di inaugurazione (accesso in sala riservato ai giornalisti già muniti di speciale accredito e streaming sull’home page del sito di Vinitaly – [www.vinitaly.com](http://www.vinitaly.com/)) partecipano il sindaco di Verona Flavio Tosi, il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, e il ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina. Tra gli ospiti l’ambasciatore americano John R. Phillips e il console generale Philip T. Reeker. «*I numeri con cui si apre l’edizione 2016 di Vinitaly sono di buon auspicio per il settore* – dice Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere –: *oltre 4.100 espositori, in crescita sul 2015, su una superficie che, grazie agli investimenti strutturali realizzati, supera i 100.000 metri quadrati netti, segnando un nuovo record. Abbiamo potenziato anche l’incoming* – conclude Mantovani – e *puntiamo ad aumentare il già alto tasso di internazionalizzazione degli operatori in visita, pari l’anno scorso al 37% da 140 Paesi*». ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Fiere Mostre e Mercati **Tag:** Giovanni Mantovani, Maurizio Danese, Sergio Mattarella, Verona, vinitaly --- ### [Enjoy your wine, don’t drink your life](https://mediaquattro.it/enjoy-your-wine-dont-drink-your-life/) **Published:** Aprile 9, 2016 **Author:** Redazione Mediaquattro **Content:** ### Dopo l’esperienza del 2015 prosegue a Vinitaly la campagna di sensibilizzazione per il bere moderato e la guida sicura “In vino virtus” della Polizia di Stato, che si avvale quest’anno del simulatore “Ready2go” per far capire gli effetti della guida in stato di ebrezza ![IN_VINO_VIRTUS_LOCANDINA_PROMOZIONALE-1](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2016/04/IN_VINO_VIRTUS_LOCANDINA_PROMOZIONALE-1-283x405.jpg) Con lo slogan *Enjoy your wine, don’t drink your life* la Polizia di Stato torna per il secondo anno a Vinitaly con la sua campagna di sensibilizzazione “In vino virtus” per promuovere, in particolare tra i giovani, i valori della guida sicura contro la guida in stato di ebrezza. L’obiettivo, che anche Vinitaly sostiene ormai da molti anni, è di promuovere il bere moderato e di qualità in contrapposizione al fenomeno del *binge drinking*, cioè del bere per lo sballo. Durante i giorni di manifestazione (10-13 aprile 2016), nel proprio stand all’interno del padiglione 10, gli esperti della Polizia di Stato faranno informazione sulle conseguenze dell’abuso di alcol. Potrà essere sperimentata anche la guida in stato di alterazione, grazie al simulatore “Ready2go” in abbinamento a speciali occhiali deformanti. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con Vinitaly/Veronafiere e Unione Italiana Vini, è stata annunciata il 7 aprile scorso, nel corso di una conferenza stampa, dal questore di Verona Enzo Giuseppe Mangini, alla presenza del presidente di Veronafiere Maurizio Danese e di Sandro Sartor di UiV. In Vino Virtus ha quest’anno il patrocinio di Wine in Moderation, l’associazione europea no profit del settore vinicolo che promuove la responsabilità e la moderazione del consumo di vino. Aderiscono alla campagna anche una trentina di prestigiose aziende espositrici di Vinitaly; le loro bottiglie serviranno a potenziare la diffusione del messaggio di sensibilizzazione. Queste le cantine: Cantina Valtidone, Cevico, Tasca D’almerita, Planeta, Cantina Settesoli, Donnafugata, Mezzacorona, Cavit, Schenk, Dalle Vigne, Tedeschi, Santa Margherita, Zonin, Cesari, Colutta, Terredora, Famiglia Cecchi, Ruffino, Giordano, Lungarotti, Leone De Castris, Masi, Perla Del Garda, Mondo del Vino, Banfi, Gotto D’oro, Decordi, Frescobaldi. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Fiere Mostre e Mercati --- ### [Dedicato ad Angelo Betti il premio "Benemeriti della Vitivinicoltura](https://mediaquattro.it/dedicato-ad-angelo-betti-il-premio-benemeriti-della-vitivinicoltura/) **Published:** Aprile 10, 2016 **Author:** Redazione Mediaquattro **Content:** ***Il Premio, che dal 1973 viene riconosciuto su base regionale a coloro che abbiano contribuito e sostenuto il progresso qualitativo dell’enologia italiana, viene intitolato da quest’anno ad Angelo Betti, ideatore di Vinitaly negli anni ’60. Per i premiati fotografia con il Presidente della Repubblica Mattarella, che oggi ha inaugurato il 50° Vinitaly*** ![Benemeriti Vinitaly con Mattarella](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2016/04/Benemeriti-Vinitaly-con-Mattarella-611x405.jpg)I “Benemeriti della Vitivinicoltura Italiana” della 50.a edizione Vinitaly insieme con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella (©FotoEnnevi\_Veronafiere)Nell’anno della sua cinquantesima edizione, Vinitaly (Veronafiere 10-13 aprile 2016, celebra questo importante traguardo intitolando al suo ideatore, Angelo Betti, il Premio “Benemeriti della Vitivinicoltura Italiana”. Già Premio Cangrande, il riconoscimento, anch’esso ideato da Betti, viene assegnato fin dal 1973 ai grandi interpreti del mondo enologico italiano. Nella seconda metà degli anni ’60, quando prese vita l’idea di realizzare una fiera esclusivamente dedicata al vino, Angelo Betti era capo ufficio stampa e responsabile nuovi progetti di Veronafiere, successivamente ne divenne anche segretario generale. «*Quella di Angelo Betti fu una vera e propria intuizione che anticipava i tempi* – dichiara Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere –. *Non tutti in quel momento storico capirono l’importanza del progetto e del nome scelto, ma Betti fu perseverante nella sua visione, tanto che Vinitaly diventò subito un punto di riferimento internazionale, che si è consolidato nel corso di cinquanta edizioni*». ![Angelo Betti](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2016/04/Angelo-Betti-541x405.jpg)Angelo Betti, a sinistra, con l’allora ministro dell’Agricoltura Calogero ManninoIl Premio “Benemeriti della Vitivinicoltura” è un prestigioso riconoscimento che viene assegnato seguendo le indicazioni degli Assessorati regionali all’agricoltura; a loro il compito di segnalare coloro che, con la propria attività professionale o imprenditoriale, abbiano contribuito e sostenuto il progresso qualitativo della produzione viticola ed enologica della propria regione e del proprio Paese. Consegnato tradizionalmente durante l’inaugurazione di Vinitaly, nel 1990 venne assegnato per la Regione Veneto anche allo stesso Angelo Betti. Per il 50° Vinitaly, le insegne del Premio Angelo Betti vengono attribuite a: Francesco Paolo Valentini (Abruzzo); Tenuta Parco dei Monaci di Rosa Padula (Basilicata); Carmine Maio (Calabria); Azienda Agricola San Salvatore 1988 (Campania); Alessandro Morini (Emilia-Romagna); Flavio Basilicata (Friuli Venezia Giulia); Azienda “Agricoltura Capodarco” (Lazio); Azienda Agricola “Cognata Gionata” (Liguria); Cristina Cerri Comi (Lombardia); Cantina Terracruda (Marche); Loredana Dragani (Molise); Franco Roero (Piemonte); Paolo Foradori (Provincia Autonoma di Bolzano); Anselmo Martini (Provincia Autonoma di Trento); Gianfelice d’Alfonso del Sordo (Puglia); Cantina Sociale Dorgali (Sardegna); Leonardo Taschetta (Sicilia); Gabriele Da Prato (Toscana); Filippo Peppucci (Umbria); Stefano Celi (Valle d’Aosta); Gianni Borin (Veneto). I nomi di questi professionisti ed imprenditori premiati vanno ad arricchire un Albo d’Oro composto da personalità che hanno fortemente contribuito alla crescita del sistema viticolo ed enologico italiano, tanto da farne un modello di riferimento internazionale. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Fiere Mostre e Mercati --- ### [Mattarella a Verona inaugura il Vinitaly](https://mediaquattro.it/mattarella-a-verona-inaugura-il-vinitaly/) **Published:** Aprile 10, 2016 **Author:** Roberto Ambrogi **Content:** ***Al via oggi la 50ª edizione del Salone, fino a mercoledì 13 aprile a Veronafiere. Per il Presidente della Repubblica “la rassegna è riuscita a favorire la crescita di un grande prodotto italiano”. Alla cerimonia di inaugurazione presenti il presidente di Veronafiere, Maurizio Danese, il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina, il Governatore della Regione del Veneto, Luca Zaia e il sindaco di Verona, Flavio Tosi.*** **![Vinitaly panoramica](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2016/04/Vinitaly-panoramica-607x405.jpg)** «Vinitaly compie cinquant’anni, e sono lieto di essere oggi qui per inaugurare, insieme a voi, un’edizione così importante di questa rassegna, che è riuscita nel tempo ad accompagnare, interpretare, favorire la crescita di un grande prodotto italiano, divenuto sempre più vettore e simbolo della nostra qualità, apprezzata nel mondo». Con queste parole il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è intervenuto nell’Auditorium Verdi di Veronafiere, per inaugurare il 50° Vinitaly, Salone internazionale del vino e dei distillati, in programma fino a mercoledì, con 4.100 espositori italiani ed esteri e buyer provenienti da più di 140 nazioni. ![Mattarella a Vinitaly](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2016/04/Mattarella-a-Vinitaly-270x405.jpg)Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella durante il suo intervento all’inaugurazione del 50° Vinitaly«Dal tempo in cui Verona decise di promuovere le prime Giornate del Vino italiano – ha proseguito il Capo dello Stato – si è avviato un cambiamento profondo, che ha riguardato tanto le produzioni agroalimentari e vitivinicole, il loro mercato, l’organizzazione d’impresa, quanto la società circostante, il rapporto con la natura e il territorio, la cultura del cibo e, dunque, il legame tra i prodotti della terra e la nostra stessa civiltà. Proprio la capacità di guidare l’innovazione è stata il segno più incisivo di questo percorso compiuto dai produttori di vino italiano». La strada percorsa in questi 50 anni da Vinitaly, nel segno dell’internazionalità del sistema vitivinicolo italiano è stata fondamentale, come ha sottolineato il Presidente della Repubblica, che ha parlato in un Auditorium gremito. «Bene ha fatto Vinitaly a mettere a tema, quest’anno, l’internazionalizzazione e il sostegno all’export – ha detto il Presidente Mattarella –. Mi auguro che la vostra esperienza e la vostra struttura possano essere di supporto per sinergie italiane e per la rete delle nostre aziende, proiettate verso nuove aree di consumo, facendo ancora di più Sistema Italia. L’esperienza del settore fieristico, quando è sorretta da un progetto – è stato il caso di Expo2015, è il vostro caso –, e ha alle spalle un retroterra di imprese sane, è preziosa per le attività di promozione di ogni comparto». A dare il benvenuto, oggi, al Capo dello Stato è stato il presidente di Veronafiere, Maurizio Danese, insieme al direttore generale, Giovanni Mantovani. «La presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nell’anno del cinquantesimo di Vinitaly è per noi un riconoscimento molto importante – ha esordito Danese –. In questi 50 anni Vinitaly si è affermato come uno dei brand fieristici più conosciuti a livello mondiale: un risultato reso possibile dalle migliaia di aziende vinicole che hanno sempre creduto in questa manifestazione, eleggendola tra gli appuntamenti imprescindibili, utili ad alimentare la crescita qualitativa ed economica e, soprattutto, in grado di supportare l’affermazione di questo settore nel mondo». ![Mattarella e Danese](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2016/04/Mattarella-e-Danesi-328x405.jpg)Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella insieme con il Presidente di VeronaFiere, Maurizio DaneseNel 1967, dall’intuizione di Angelo Betti, a Verona nascevano Le Giornate del Vino Italiano e, con esse, il Vinitaly. «Da allora – ha ricordato il presidente di Veronafiere – il Salone ha accompagnato e scandito l’evoluzione di un Paese che proprio attraverso il vino ha saputo farsi conoscere ed apprezzare in tutto il mondo. Nel 2015 le nostre esportazioni vitivinicole hanno superato i 5,4 miliardi di euro, in crescita di oltre il 5% sul 2014». In questi giorni Verona è la capitale non solo del vino di qualità, perché il Paese – ha continuato Danese -«ha sviluppato anche una importante industria manifatturiera al servizio del comparto, rappresentata all’interno del Vinitaly dalla rassegna Enolitech, dove troviamo, in questi giorni, anche Sol&Agrifood, manifestazione dedicata all’olio extravergine d’oliva e all’artigianalità dell’alimentare italiano». Sinergie e internet sono le strade da percorrere, secondo Maurizio Martina, ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, presente questa mattina alla cerimonia inaugurale. «Per vincere sul mercato dobbiamo fare rete. Una delle vie più dirette e senza confini è proprio il web. La sfida digitale riguarda tutti, anche lo Stato – ha affermato Martina –. Ecco perché nei prossimi giorni, nello spazio Mipaaf a Vinitaly, porteremo a confrontarsi con le nostre aziende vitivinicole gli esperti dei più grandi soggetti del web, provando a rendere evidenti le opportunità che si possono aprire. Come Ministero siamo anche gli unici al mondo ad aver chiuso accordi con piattaforme internazionali del web, per garantire ai nostri marchi geografici la stessa tutela dei grandi brand commerciali contro il falso». Si prosegue anche nel versante della sburocratizzazione. «Siamo attivi sul fronte della semplificazione, come dimostra l’attivazione del registro telematico del vino – ha reso noto il ministro –. Saremo l’unico Paese ad avere i dati sulla produzione vinicola in tempo reale. Ancora una volta il modello italiano fa scuola, perché il settore vitivinicolo è l’emblema del nostro saper fare, in grado di esprimere i valori e celebrare le tradizioni dei nostri territori; con oltre 500 vitigni coltivati siamo la patria della biodiversità. Nel 1986 lo scandalo del metanolo ha rischiato di compromettere la nostra credibilità, ma l’Italia ha saputo reagire e le parole chiave di quel rinascimento sono state qualità e controlli. Il mondo ci guarda e siamo pronti a scrivere nuove pagine di successo». Ripercorre sinteticamente gli ultimi cinque lustri del vino il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, durante il suo intervento: «Basta guardare a com’era il mondo del vino 50 anni fa per capire la tenacia dei produttori e vedere quanta strada è stata fatta. Vinitaly non avrebbe potuto svolgersi altrove – ha riconosciuto il governatore –. Con 52 vini a denominazione, 28 Doc, 14 Docg e 10 Igt, il Veneto è il primo esportatore nazionale. L’export vale un miliardo e 700 milioni e ci sono due milioni di persone che lavorano nel comparto. Ma è fondamentale affrontare la sfida della burocrazia». «Qui c’è l’Italia che, come ha ricordato il presidente Danese, rappresenta al meglio il Made in Italy e l’italianità dei produttori e dei trasformatori nel vino e nell’agroalimentare – è stato il saluto il sindaco di Verona, Flavio Tosi –. Il Veneto è la prima regione in Italia per produzione ed esportazione, così come Verona è la prima provincia. Dunque questa fiera si trova nel posto giusto, nel momento giusto. Verona rappresenta le bellezze artistiche e architettoniche, un patrimonio che nessuno ci può eguagliare, insieme a produzioni straordinarie nel settore agroalimentare». ## Autore - ![Roberto Ambrogi](https://secure.gravatar.com/avatar/f8b6356d883bf65b7b3b088760ed7893b8107864b7e014a240362033d3c1e0ab?s=80&d=blank&r=g) [Roberto Ambrogi](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Roberto Ambrogi") Giornalista professionista, specializzato nel settore economico-finanziario con pluridecennale esperienza maturata attraverso tutti i tipi di media (agenzie di stampa, quotidiani e periodici, radio, tv e web). Esperto di comunicazione, effettuata in vari settori economici (per conto di società finanziarie, industrie agroalimentari, aziende commerciali e turistiche) e politici (Responsabile rapporti con la Stampa di Partiti e Gruppi Parlamentari). Attualmente Presidente di ARGA Lazio (Gruppo di specializzazione dell'Associazione Stampa Romana) e Vicepresidente di UNARGA (l'Unione delle varie ARGA regionali), Tesoriere del Gruppo Romano Corrispondenti e del Gruppo Romano Giornalisti Pensionati. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:ambrogir@tin.it) **Categorie:** Fiere Mostre e Mercati --- ### [Il vino italiano fa gola alla Cina](https://mediaquattro.it/il-vino-italiano-fa-gola-alla-cina/) **Published:** Aprile 11, 2016 **Author:** Redazione Mediaquattro **Content:** ***A Vinitaly Matteo Renzi incontra Jack Ma, fondatore del portale di e-commerce Alibaba. Per il premier “l’obiettivo di 50 miliardi di export agroalimentare al 2020 è possibile”. L’imprenditore cinese titolare del colosso del commercio digitale lancia la giornata del vino il 9 settembre*** ![Vinitaly-Renzi-Martina-Ma-web](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2016/04/Vinitaly-Renzi-Martina-Ma-web.jpg)da sinistra: il ministro Maurizio Martina, il premier Matteo Renzi, Jack Ma e il presidente di Veronafiere Maurizio Danese (©FotoEnnevi\_Veronafiere)«*Due anni fa a Vinitaly ci siamo dati l’obiettivo di raggiungere i 7,5 miliardi di export di vino entro il 2020 e di 50 miliardi per il comparto agroalimentare. Eravamo a 30 miliardi e oggi siamo arrivati a 36,9 miliardi, nel vino eravamo a 4,9 miliardi e siamo a 5,4 miliardi: possiamo farcela. Il ministro Martina è in prima fila in questa direzione*». Lo ha detto il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, che oggi ha partecipato alla seconda giornata dell’edizione numero 50 di Vinitaly, ricevuto dal presidente di Veronafiere, Maurizio Danese e dal direttore generale, Giovanni Mantovani. Il premier Renzi ha incontrato il cinese Jack Ma, fondatore di Alibaba, in un dibattito sul futuro del vino e la sfida del digitale, moderato dal direttore di Repubblica, Mario Calabresi. A organizzare l’evento è stato il ministero delle Politiche agricole. «*Con questo 50° Vinitaly abbiamo l’occasione per svoltare e vogliamo farlo* – ha esordito il ministro del Mipaaf, Maurizio Martina –. *Con Alibaba abbiamo già sottoscritto un accordo per la tutela del Made in Italy agroalimentare, vogliamo ora lavorare insieme per la promozione*». Fra le novità annunciate nel corso dell’incontro, la nascita della giornata del vino da parte del colosso mondiale dell’e-commerce: «*Partirà il 9 settembre alle ore 9* – ha svelato Ma –. *Perché per noi il 9 è il numero del vino, dunque 9-9-9 suona come wine-wine-wine. E credo che riusciremo ad accorciare le distanze tra lo spazio di mercato del vino francese in Cina, che è al 55%, contro il 6% della quota italiana*». «*Il futuro di Alibaba e dell’Italia sono intimamente connessi* – ha aggiunto Renzi –. *Il digitale può trasformare radicalmente la nostra economia. I francesi hanno saputo raccontare una storia, un paese, una strategia comune: dobbiamo farlo anche noi. Con Alibaba abbiamo la gigantesca opportunità di raccontare che l’Italia è il Paese con il maggior dividendo possibile dalla globalizzazione*». L’imprenditore cinese, che ha lanciato la piattaforma commerciale 17 anni fa, ama profondamente l’Italia e i suoi prodotti. «*Vogliamo portare l’export italiano di vino dal 6% fino al 66%, se ce la facciamo* – ha specificato Ma –. *Voglio essere l’ambasciatore dei prodotti italiani in Cina, Alibaba deve essere la porta di ingresso dei prodotti italiani in Cina e faremo in modo di proteggere anche i vostri diritti su proprietà intellettuale». Le potenzialità sono enormi, perché la Cina già oggi può contare su una classe media di oltre 300 milioni di persone*». ![Vinitaly Danese Ma](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2016/04/Vinitaly-Danese-Ma-608x405.jpg)Il fondatore di Alibaba, Jack Ma, e il presidente di Veronafiere Maurizio Danese (©FotoEnnevi\_Veronafiere)Da parte sua il presidente di Veronafiere, Maurizio Danese, al termine dell’incontro ha affermato:«*Non possiamo non condividere la posizione del premier Matteo Renzi e del fondatore del portale di e-commerce Alibaba, Jack Ma, perché il futuro viaggerà anche sulle piattaforme digitali. Veronafiere, infatti, è stata tra i primi con la sua piattaforma Vinitaly Wine Club a promuovere online le vendite delle migliori etichette italiane e siamo fermamente convinti che i margini di crescita per il nostro agroalimentare – e per il vino in particolare – siano piuttosto ampi».* «*La sfida si gioca su due fronti* – ha proseguito Danese – *sul piano della tutela del Made in Italy e sulla promozione, attraverso azioni coordinate per spiegare la peculiarità del vino italiano. E una giornata del vino pianificata per il 9 settembre mi sembra un’idea interessante*». Secondo i dati Istat, nel 2015 l’Italia ha esportato vino in Cina per un controvalore di circa 90 milioni di euro, con una crescita pari al 18% rispetto all’anno precedente. Dal punto di vista quantitativo, invece, l’aumento è stato del 5,5 per cento. «*Si tratta di uno scenario che Veronafiere segue con attenzione* – ha specificato il direttore generale, Giovanni Mantovani – *presidiando il mercato cinese da 20 anni, attraverso iniziative promozionali e di accompagnamento di aziende vitivinicole italiane, senza dimenticare le attività di formazione della VIA-Vinitaly International Academy, che mirano a far conoscere la biodiversità dei vitigni italiani ai consumatori e agli importatori cinesi e che stanno riscuotendo notevole interesse*». ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Fiere Mostre e Mercati **Tag:** Alibaba, Jack Ma, Matteo Renzi, Maurizio Danese, Maurizio Martina, veronafiere, vinitaly, Vino --- ### [Vinitaly: “Violino Di-vino”, allo stand Cia degustazioni “enomusicali”](https://mediaquattro.it/vinitaly-violino-di-vino-allo-stand-cia-degustazioni-enomusicali/) **Published:** Aprile 11, 2016 **Author:** Redazione Mediaquattro **Content:** *La performance live della violinista Francesca Lorenzini abbinata all’assaggio dei vini di “Tenute del Cerro”: così si mescolano note musicali e organolettiche in un modo nuovo di bere. D’altra parte, vino e musica hanno molto in comune: entrambi raccontano il territorio e tramandano storie e tradizione.* ![IMG_5971](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2016/04/IMG_5971-720x405.jpg) Il vino è musica, ed è per questo che viene nobilitato ed esaltato quando è abbinato ai suoni più importanti della nostra terra. Così la degustazione diviene “enomusicale” e bere diventa un’esperienza multisensoriale, in cui a ogni vino si accompagna un brano le cui note e il cui andamento ritmico si mescolano alle sensazioni dell’assaggio. Questo il senso di “Violino Di-vino. Note di musica, note di terra”, la performance live della violinista Francesca Lorenzini con la degustazione dei vini “Tenute del Cerro”, che si è tenuta oggi allo stand della Cia-Agricoltori Italiani al Vinitaly. La scelta di abbinare il vino di qualità al suono, alla melodia, sta prendendo sempre più piede oggi -spiega la Cia-. Un modo di scoprire le mille note, organolettiche e musicali, in un’esperienza che coinvolge tutti i sensi, a partire dall’udito e dal gusto. Del resto, l’agricoltore e il musicista hanno molte più cose in comune di quanto si pensi. Anche fare il vino, infatti, è una forma d’arte: come la musica, non rappresenta solo un grande valore economico per l’Italia, ma emoziona, racconta il territorio, tramanda storie, allo stesso modo di una canzone. “L’agricoltura -sottolinea il presidente nazionale della Cia, Dino Scanavino- sarà veramente vincente quando i produttori potranno vivere bene del loro lavoro. Quindi devono fare reddito, vendere le loro produzioni, in questo caso il vino. Il mercato ci insegna che per vincere la sfida del mercato non bisogna solamente produrre qualità, ma bisogna essere bravi a promuoverla. Gli agricoltori dovranno saper comunicare e non esiste miglior mezzo di comunicazione dell’immagine, e l’arte e la musica possono dare un grosso contributo. La scelta di collaborare con una violinista, oggi, come avevamo fatto l’anno scorso sempre al Vinitaly con lo street-artist Maupal, non è affatto casuale. Anzi, queste collaborazioni diventeranno sempre più frequenti. Oggi l’agricoltura e gli agricoltori sono in veloce e continua evoluzione -conclude- e cercano contaminazioni e idee innovative”. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Fiere Mostre e Mercati --- ### [Vinitaly: con Cia e Libera una degustazione che sa di legalità](https://mediaquattro.it/vinitaly-con-cia-e-libera-una-degustazione-che-sa-di-legalita/) **Published:** Aprile 12, 2016 **Author:** Redazione Mediaquattro **Content:** ***Allo stand della Confederazione si rinnova la collaborazione con l’associazione di Don Ciotti, che va avanti dal 2001, attraverso “L’esperienza dei vini di Libera Terra”. Una nuova occasione per promuovere la legalità in agricoltura, anche con la distribuzione gratuita ai visitatori della pasta “Venti Liberi”, creata ad hoc per celebrare i vent’anni di attività e di lotta alle mafie.*** ![FullSizeRender_2](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2016/04/FullSizeRender_2-540x405.jpg) “Il vino è la poesia della terra”, scriveva Mario Soldati. Ma quando attraverso la vigna si esprime anche la voglia di riscatto, la dignità, la lotta alle mafie, la legalità in agricoltura, allora il suo valore per la società diventa ancora più inestimabile. Ne è sicura la Cia-Agricoltori Italiani che, in occasione del Vinitaly a Verona, ha raccontato nel suo stand “L’esperienza dei vini Libera Terra”. Un’iniziativa, in collaborazione con il Consorzio Libera Terra Mediterraneo, per illustrare e degustare i vini prodotti dall’associazione di Don Ciotti ma soprattutto per rinnovare l’impegno comune delle due organizzazioni nella lotta alla criminalità organizzata e nella promozione della legalità tramite il riutilizzo sociale di beni e terreni confiscati alla mafia. La degustazione, tra l’altro, è stata anche l’occasione per festeggiare nuovamente il compleanno di Libera che ha da poco compiuto vent’anni e per onorare una collaborazione, quella tra Cia e l’associazione, che va avanti dal 2001, anno della fondazione della prima cooperativa “Placido Rizzotto” nel palermitano. L’obiettivo comune di Cia e Libera è quello di ripartire dall’agricoltura per proporre un modello di sviluppo alternativo alla logica del sopruso e del ricatto. Dimostrare che ciò che la mafia ha sottratto alla collettività, con la violenza e l’intimidazione, può essere restituito alla società civile e può creare -attraverso il lavoro sui terreni agricoli “liberati”- nuove opportunità di sviluppo e di occupazione e un sistema produttivo basato sulla qualità. Insomma, “dalle mani della criminalità a quelle della legalità. In questo modo le terre confiscate tornano a produrre frutti e sapori per la collettività -osserva la Cia- con un doppio risultato: da un lato contribuire a combattere la malavita organizzata e dall’altro offrire nuove occasioni di lavoro, soprattutto ai giovani, in aree come il Sud Italia dove la disoccupazione tocca punte altissime”. ![FullSizeRender](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2016/04/FullSizeRender-540x405.jpg) Inoltre, proprio per celebrare insieme al vino anche il ventennale di Libera, durante tutta la giornata, presso lo stand confederale, la Cia distribuirà gratuitamente la pasta “Venti Liberi”, prodotta in esclusiva e in edizione limitata per i vent’anni dell’associazione grazie alla collaborazione tra il Consorzio Libera Terra Mediterraneo e uno dei pastifici artigianali che fanno parte dell’eccellenza italiana, quello Afeltra di Gragnano. “Una pasta libera, appunto. Una pasta fatta da chi vuol dare un contributo al bene comune e lavora per restituire la terra e i suoi frutti alla collettività, nel rispetto dell’ambiente e della salute dei cittadini -così l’ha descritta Don Ciotti-. Una pasta che ha il sapore di libertà, resistente a mafie e corruzione. Una pasta che arriva sulle tavole degli italiani per risvegliare le coscienze”. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Fiere Mostre e Mercati --- ### [Produzioni più sostenibili grazie alla ricerca](https://mediaquattro.it/produzioni-piu-sostenibili-grazie-alla-ricerca/) **Published:** Aprile 12, 2016 **Author:** Redazione Mediaquattro **Content:** ***Con le viti resistenti un risparmio anche di 1.100 euro per ettaro ogni anno*** ![Vigneti-Valtenesi](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/12/Vigneti-Valtenesi-608x405.jpg) «*È impossibile definire un risparmio uniforme dall’utilizzo di viti resistenti, ma se prendiamo la zona del Nord-Est dell’Italia, abbiamo valutato un risparmio di 1.100 euro per ettaro per anno. Significa che un’azienda di 30 ettari in 10 anni avrebbe una riduzione dei costi di 330.000 euro*». Usa la matematica Eugenio Sartori, direttore generale dei Vivai Cooperativi Rauscedo, per rafforzare la richiesta di accelerare sulle «Opportunità da scoprire per le varietà di vite da vino resistenti», titolo del convegno e della tavola rotonda organizzato a Veronafiere dall’Informatore Agrario, in collaborazione con Vinitaly, Crea ed Ersa. La ricerca genetica applicata alla vite si pone l’obiettivo di creare piante più resistenti a fitopatologie, alla siccità, alle malattie, ma anche per avere una maggiore sostenibilità ambientale e, come si è visto, economica. Sostenibilità che è il filo conduttore di Enolitech, Salone Internazionale delle Tecniche per la Viticoltura, l’Enologia e delle Tecnologie Olivicole ed Olearie, in programma fino a domani a Veronafiere, in contemporanea alla 50ª edizione di Vinitaly. «*Ci troviamo di fronte a normative diverse tra diversi paesi* – prosegue Sartori – *A livello europeo abbiamo ottenuto l’approvazione dalla Germania e dalla Repubblica Ceca per vini da tavola Igt, mentre in Friuli Venezia Giulia, dopo test durati 10 anni, siamo ancora fermi. La legislazione dovrebbe essere al passo con il mercato, altrimenti rischiamo di perdere terreno prezioso*». Resta da risolvere – non solo per la registrazione delle nuove varietà (o cloni) – il nodo della legislazione anche per la mera fase della ricerca, i cui ambiti non sempre sono regolati dalle normative, lasciando dei vuoti entro i quali diventa complicato orientarsi. Dal ministero delle Politiche agricole dovrebbero a breve dare indicazioni sul piano di investimenti per un progetto triennale di ricerca sulle viti resistenti, attingendo dal fondo di 21 milioni di euro finalizzati anche alle biotecnologie, ha dichiarato a margine dell’incontro la professoressa Alessandra Gentile, commissario delegato del Crea, il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’Economia agraria. Fra i centri più attivi sul fronte scientifico, l’Università di Udine, che «*dal 1998* – ricorda il professor Raffaele Terstolin *– ha registrato, in seguito alla ricerca, 10 varietà, metà a bacca bianca e metà a bacca rossa: da Sauvignon a Cabernet Sauvignon a Merlot a Tocai friulano*». Il mondo della produzione è favorevole all’innovazione. Lo riconosce Christian Scrinzi, direttore di produzione del Giv (Gruppo italiano vini) che sul tema riconosce come ci sia «richiesta di prodotti biologici e biodinamici» e che «*le viti resistenti si inseriscano proprio in questo filone sempre più richiesto dai consumatori*». Per il professor Attilio Scienza, ordinario di Viticoltura dell’Università di Milano, «*finora le varietà di vigneti resistenti hanno incontrato la resistenza dei viticoltori dell’Europa meridionale, perché si tratta di viti che sopportano il freddo, elemento visto come una possibilità per sfondare nei paesi nordici. Credo che, quando nel 2017 la Francia registrerà nuovi vitigni resistenti, allora forse i produttori prenderanno in maggiore considerazione l’opportunità offerta dalla ricerca*». ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Fiere Mostre e Mercati --- ### [La Cia punta sull’impegno sociale con i vini “solidali”](https://mediaquattro.it/la-cia-punta-sullimpegno-sociale-con-i-vini-solidali/) **Published:** Aprile 12, 2016 **Author:** Redazione Mediaquattro **Content:** ***L’iniziativa allo stand della Confederazione con il viceministro alle Politiche agricole Andrea Olivero per raccontare la realtà in crescita delle aziende che affiancano alla coltivazione della vite e alla produzione del vino i valori della solidarietà, il rispetto dell’ambiente e del paesaggio in un’ottica di “welfare”. La vicepresidente Cinzia Pagni: “E’ una frontiera da difendere e valorizzare, soprattutto dopo il via libera della legge sull’agricoltura sociale”.*** ![Foto_3](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2016/04/Foto_3-540x405.jpg) Prodotti d’eccellenza, biologici, di alta qualità sia produttiva sia legata ai valori che incorporano. Sono i “vini solidali”, una realtà in costante crescita all’interno del panorama agroalimentare italiano capace di coniugare la distintività territoriale con un forte contenuto sociale. Sempre più presenti e diffuse, le aziende agricole sociali che affiancano alla coltivazione della vite e alla produzione del vino i valori della solidarietà, il rispetto dell’ambiente e del paesaggio, rappresentano ormai un’asse strategico e portante del Made in Italy. Un patrimonio ad elevata valenza socio-economica che va valorizzato e difeso e le cui traiettorie di sviluppo e crescita competitiva sono state al centro di un’importante iniziativa all’interno del Vinitaly, organizzata dalla Cia-Agricoltori Italiani. Un programma ricco d’interventi che ha visto la partecipazione, tra gli altri, del viceministro delle Politiche agricole Andrea Olivero e di Cinzia Pagni nella duplice veste di vicepresidente vicaria della Cia e di membro del Coordinamento nazionale del Forum dell’Agricoltura Sociale. Durante l’evento, le relazioni dei partecipanti hanno voluto porre l’accento sull’importanza dell’agricoltura che fa “welfare”: non solo opportunità economica, ma bene comune per la collettività, strumento concreto di riabilitazione e inclusione sociale. “La buona agricoltura svolge da sempre una rilevante funzione sociale: oltre a latte, vino, frutta, produce welfare ‘rigenerativo’ -ha spiegato la Pagni- dando nuova vita e nuove risorse al rapporto tra città e campagna e diventando un soggetto attivo nell’erogazione di servizi al pubblico”. L’Italia oggi si colloca ai primi posti dello scenario europeo con oltre 1.000 progetti e pratiche di agricoltura sociale all’attivo. Tantissime aziende associate alla Cia hanno già avviato e sperimentato questo nuovo modo di fare agricoltura, promuovendo l’offerta di servizi assistenziali e occupazionali a vantaggio di soggetti deboli (portatori di handicap, tossicodipendenti, detenuti, anziani, bambini) e di aree fragili (montagne e centri isolati) in collaborazione con istituzioni pubbliche e con il vasto mondo del Terzo settore. L’agricoltura sociale, dunque, cresce nei numeri, contando oltre 4 mila addetti su tutto il territorio nazionale e toccando un valore della produzione di 200 milioni di euro. Dati incoraggianti che l’approvazione della legge nazionale dello scorso anno può solo consolidare e migliorare. In tale contesto, ha osservato la vicepresidente vicaria della Cia, “la realtà del vino solidale può rappresentare una nuova opportunità. La filiera del vino è senza dubbio un esempio vincente all’interno del settore agroalimentare. Dopo la crisi dell’etanolo, i produttori hanno saputo reagire e, attraverso sacrifici, lavoro e investimenti, hanno portato il vino tricolore sulle tavole di tutto il mondo, tanto che lo scorso anno le esportazioni sono valse circa 5,4 miliardi di euro. Ma il vino italiano vuol dire anche territorio, tutela del paesaggio e dell’ambiente. Un trinomio vincente che vede nell’ascesa del segmento del vino biologico una delle principali rappresentazioni. Con oltre 72mila ettari coltivati a vite, una produzione di uva che sfiora i 5 milioni di quintali, più di 1.300 cantine, vendite raddoppiate nell’ultimo anno: la produzione di vino con il metodo biologico rappresenta ormai una delle realtà più interessanti dell’agroalimentare nazionale. E se ai tanti punti di forza del vino si affiancano i valori dell’agricoltura sociale e del suo processo plurale, radicato nei luoghi, allora le potenzialità aumentano. Quindi quanto più saremo capaci di coniugare gli elementi produttivi con quelli della sfera sociale e di promuoverne la diffusione, tanto più il sistema vitivinicolo italiano e, con esso, l’agroalimentare, saranno più forti e competitivi sui mercati”. Del resto, la quota di cittadini che, accanto ai fattori tangibili che caratterizzano i prodotti che consumano, ricercano elementi immateriali legati alle tradizioni e alla sfera sociale che incorporano, è in forte espansione. In quest’ottica, ha concluso la Pagni, “quella del vino solidale è una frontiera da valorizzare e difendere. Una scelta che ci carica di responsabilità ma che rappresenta la strada obbligata se si vuole cogliere una delle opportunità più strategiche che si prefigurano all’orizzonte”. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Fiere Mostre e Mercati --- ### [A Vinitaly business e relazioni politiche internazionali](https://mediaquattro.it/a-vinitaly-business-e-relazioni-politiche-internazionali/) **Published:** Aprile 13, 2016 **Author:** Roberto Ambrogi **Content:** ***Si è tenuto oggi a Verona il Forum dei Ministeri dell’Agricoltura dei Paesi Ue produttori di vino*** **![Vinitaly - Forum Ue Vino](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2016/04/Vinitaly-Forum-Ue-Vino1-668x405.jpg)** «Vinitaly si conferma una fiera internazionale dove, accanto al business, si definiscono le linee politiche italiane e si discutono ad alto livello i progetti europei; segno che il futuro del vino passa sempre più da Verona». Lo dice il presidente di Veronafiere, Maurizio Danese, a margine dello *European Forum of wine-producing Countries*, il Forum dei ministeri dell’Agricoltura dei principali paesi europei produttori di vino, convocato dal ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina. «Dopo l’inaugurazione di Vinitaly da parte del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ringraziamo per il tributo che ha voluto riconoscere a questi primi 50 anni di attività e la presenza del presidente del Consiglio Matteo Renzi, che ci ha onorato – prosegue Danese – grazie all’intenso lavoro del ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina, la rassegna di Verona è stata teatro di un altro evento di grande profilo istituzionale, segno del prestigio internazionale di cui gode Vinitaly e il comparto vitivinicolo italiano». Positiva, per il presidente Danese, l’individuazione del Forum internazionale – che ha rappresentato oltre l’80% dei produttori europei – di «elementi chiave per il futuro, come la semplificazione, la competitività e la qualità, aspetti sui quali Vinitaly da tempo pone l’attenzione per affrontare sia il mercato interno che la sfida dell’internazionalizzazione». Il Forum è stato organizzato dal Ministero italiano delle Politiche agricole e ha visto la presenza, accanto al ministro Maurizio Martina e al viceministro Andrea Olivero, di ministri e delegati da Francia, Portogallo, Spagna, Slovenia, Ungheria, insieme a Paolo De Castro in rappresentanza del Parlamento europeo. ## Autore - ![Roberto Ambrogi](https://secure.gravatar.com/avatar/f8b6356d883bf65b7b3b088760ed7893b8107864b7e014a240362033d3c1e0ab?s=80&d=blank&r=g) [Roberto Ambrogi](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Roberto Ambrogi") Giornalista professionista, specializzato nel settore economico-finanziario con pluridecennale esperienza maturata attraverso tutti i tipi di media (agenzie di stampa, quotidiani e periodici, radio, tv e web). Esperto di comunicazione, effettuata in vari settori economici (per conto di società finanziarie, industrie agroalimentari, aziende commerciali e turistiche) e politici (Responsabile rapporti con la Stampa di Partiti e Gruppi Parlamentari). Attualmente Presidente di ARGA Lazio (Gruppo di specializzazione dell'Associazione Stampa Romana) e Vicepresidente di UNARGA (l'Unione delle varie ARGA regionali), Tesoriere del Gruppo Romano Corrispondenti e del Gruppo Romano Giornalisti Pensionati. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:ambrogir@tin.it) **Categorie:** Fiere Mostre e Mercati --- ### [50 anni di DOC e Vinitaly, prima volta senza Giacomo Tachis](https://mediaquattro.it/50-anni-di-doc-e-vinitaly-prima-volta-senza-giacomo-tachis/) **Published:** Aprile 13, 2016 **Author:** Roberto Ambrogi **Content:** ***Il pensiero di uno dei più grandi enologi italiani che ha introdotto in Italia “l’enologia colta”, tecnicamente impeccabile, intellettualmente determinata, fondata su un’eccezionale sensibilità. Dai “Super Italians”, i vini italiani “fuori dagli schemi” alle intuizioni che hanno cambiato il corso dell’enologia, l’eredità tecnica, ed umana, di Tachis al mondo del vino*** ![Ricordo Tachis](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2016/04/Ricordo-Tachis-608x405.jpg)da sin. Ian D’Agata, Direttore Scientifico di Vinitaly International Academy; Stevie Kim, Direttore di Vinitaly International; Ilaria Tachis; Giovanni Mantovani, Direttore Generale di Veronafiere“Dell’enologia colta, tecnicamente impeccabile, intellettualmente determinata, fondata su un’eccezionale sensibilità”. Potrebbe esser questo l’incipit di un “testamento”, con i lasciti al mondo del vino di uno dei più grandi enologi italiani: Giacomo Tachis, più che l’uomo del “Rinascimento” del vino italiano, uno “scienziato”, che, in punta di piedi, con la sua professionalità, e passione per la conoscenza del passato, ha gettato le basi di ciò che si sarebbe compiuto, e compreso, solo più tardi. Cinquant’anni sono passati dal riconoscimento delle Denominazioni di Origine ai vini italiani e dalla nascita di Vinitaly, la fiera internazionale di riferimento del settore, e sarà la prima volta senza Tachis, ma non senza il suo spirito. Se l’enologia colta è, senza dubbio, la prima innovazione che Giacomo Tachis ha introdotto in Italia, alla base del suo pensiero, che WineNews, uno dei siti più cliccati dagli amanti del buon bere, ripercorre, e che Vinitaly ha raccontato nel calice con alcuni dei suoi più celebri “Super Italians”, i vini italiani “fuori dagli schemi” in “Il Vino Italiano ricorda Giacomo Tachis: un grande uomo, tante grandi storie”, la degustazione a cura di Vinitaly International Academy, con la figlia Ilaria Tachis, produttrice nel Chianti Classico, oggi a Verona, ci sono anche intuizioni che hanno cambiato il corso dell’enologia italiana, e che rappresentano l’eredità tecnica di uno dei suoi “padri fondatori”. “I 50 anni di Vinitaly non potevano essere celebrati compiutamente senza i vini che hanno fatto la storia del vino italiano creati da Giacomo Tachis – ha detto alla degustazione il direttore generale di Veronafiere Giovanni Mantovani – è un grande onore la presenza della figlia Ilaria, con il suo racconto di aspetti della vita del padre non solo professionali, ma anche più intimi. Come ultimo evento promosso da Vinitaly con la International Academy, alla presenza di numerose personalità straniere – prosegue Mantovani – non poteva che esser questo il modo migliore per presentarci al mondo”. ![Ilaria-tachis](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2016/04/Ilaria-tachis-270x405.jpg)Ilaria TachisGiacomo Tachis nel suo percorso professionale e umano ha sviluppato uno spirito rinascimentale perché non ha mai anteposto la tecnica all’anima della terra, piuttosto è rimasto con i piedi ben piazzati a terra, nella consapevolezza della forza della natura, con una visione dell’enologia non finalistica, ma olistica: produrre vino come una parte del Creato. Ha condotto e compiuto la sua opera decenni prima del cosiddetto “Rinascimento” del vino italiano – attribuibile ai successi ottenuti dal vino italiano nella seconda parte degli anni Ottanta sui mercati e in un’immagine innovativa dell’Italia evocatrice di qualità – già in atto, forse in modo sotterraneo, fin dall’inizio della sua avventura con Antinori. Il primo Sassicaia firmato Tachis per Incisa della Rocchetta è la vendemmia 1968, il primo Solaia esce nel 1978, e il Tignanello è uscito con l’annata 1971. Dalla Toscana, la sua patria d’adozione, fino a molti dei territori dell’Italia enoica, tanto diversi tra loro, ma con un unico minimo comune denominatore, rappresentato dall’attrazione profonda quasi chimica con questi territori e con il materiale umano con cui interloquiva. In Sardegna, nel 1988 per far nascere il Turriga di Argiolas e prima ancora per dare alla luce il Terre Brune di Santadi. Quindi, la Sicilia dove prepara il campo all’esplosione enoica dell’isola, e il Trentino, dove con Guerrieri Gonzaga crea il San Leonardo, e poi le Marche con la nascita del Pelago di Umani Ronchi. Alla base vi sono scelte che, a distanza di anni, restano tra i contributi più preziosi al successo dei nostri vini, metodologie ormai “codificate”, capaci di far dialogare la tradizione italiana con quella francese, come Tachis dialogava con il suo mentore Emile Peynaud, padre dell’enologia moderna di Bordeaux. Dall’uso sistematico della fermentazione malolattica, per ottenere vini dai tannini morbidi e dotati di souplesse, all’invecchiamento in barrique, come vaso vinario in cui la micro-ossidazione è perfetta ed è data dall’equilibrio tra quantità di vino e superficie di contatto con il legno, dalla considerazione della catena terpenica per l’estrazione massima delle componenti aromatiche, che raccomandava doversi fare con le criomacerazioni, alla frequenza della luce per attivare la fotosintesi, su cui fondava la supremazia del vino italiano su quello francese, Tachis ha “risintonizzato” l’Italia enoica con i tempi. Ma, soprattutto, ogni suo vino è stato concepito da una attenta rilettura del territorio nel passato e nel presente e con la consapevolezza che la tradizione non debba essere sinonimo di immobilismo, ma riletta in chiave moderna. Solo così la tradizione stessa diventa il vero strumento dell’innovazione. Enologo certo, ma Tachis è stato senz’altro qualcosa di più. Un umanista, che sapeva citare Archestrato di Gela, poeta della Magna Grecia, come fondatore della gastronomia. Un po’ alchimista e un po’ scienziato era non solo un grande conoscitore della chimica e della biologia, ma anche un curioso viaggiatore attraverso i sentieri della storia e della letteratura. L’eredità più preziosa che Tachis ha lasciato all’enologia non è quindi uno strumento tecnico, un’innovativa formula chimica, ma un nuovo sguardo, figlio di occhi diversi, arricchito anche di cultura classica, di cui è una summa la sua biblioteca (donata alla Fondazione Chianti Banca e che sarà a breve a disposizione di tutti gli studiosi, e parte del catalogo della Biblioteca di San Casciano Val di Pesa): un patrimonio di oltre 3.500 volumi e documenti, accanto ai suoi manoscritti. Giacomo che si definiva “mescolatore di vini”, ci ha insegnato che lo studio principale dell’enologia dovrebbe fondarsi sull’“interpretazione umana dell’uva”, e, oseremmo dire di quella Terra, che da poco, lo ha pacificamente accolto. ## Autore - ![Roberto Ambrogi](https://secure.gravatar.com/avatar/f8b6356d883bf65b7b3b088760ed7893b8107864b7e014a240362033d3c1e0ab?s=80&d=blank&r=g) [Roberto Ambrogi](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Roberto Ambrogi") Giornalista professionista, specializzato nel settore economico-finanziario con pluridecennale esperienza maturata attraverso tutti i tipi di media (agenzie di stampa, quotidiani e periodici, radio, tv e web). Esperto di comunicazione, effettuata in vari settori economici (per conto di società finanziarie, industrie agroalimentari, aziende commerciali e turistiche) e politici (Responsabile rapporti con la Stampa di Partiti e Gruppi Parlamentari). Attualmente Presidente di ARGA Lazio (Gruppo di specializzazione dell'Associazione Stampa Romana) e Vicepresidente di UNARGA (l'Unione delle varie ARGA regionali), Tesoriere del Gruppo Romano Corrispondenti e del Gruppo Romano Giornalisti Pensionati. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:ambrogir@tin.it) **Categorie:** Fiere Mostre e Mercati --- ### [Russia – Ucraina: guerra di energia, ma anche di pasta](https://mediaquattro.it/russia-ucraina-guerra-di-energia-ma-anche-di-pasta/) **Published:** Marzo 4, 2022 **Author:** Rossella Angius **Excerpt:** Allarme degli operatori e delle organizzazioni agricole per gli ulteriori effetti negativi sul nostro sistema agroalimentare, già squilibrato e falsato da grandi interessi **Content:** ***Allarme degli operatori e delle organizzazioni agricole per gli ulteriori effetti negativi sul nostro sistema agroalimentare, già squilibrato e falsato da grandi interessi*** È allarme unanime: in queste ore, Coldiretti, Assoutenti, Federalimentari, Assopanificatori-Fiesa Confesercenti, Cai (Consorzi Agrari d’Italia) avvertono che la crisi del gas e del petrolio non sarà l’unica che la guerra alle porte dell’Europa si porterà dietro, e lanciano l’allarme, forse tardivo, su un sistema agroalimentare squilibrato e falsato da grandi interessi, dove il grano duro italiano – sottolinea la Coldiretti in una nota ufficiale diffusa questi giorni– è pagato agli agricoltori nazionali meno di quello proveniente dall’estero da Paesi Extra Eu, dove è coltivato peraltro con l’uso del glifosato in preraccolta, vietato in Italia, con rischi seri sulla salute dei cittadini. Inoltre, con una manovra di pura speculazione finanziaria finalizzata a rimpinguare le casse dell’amica Russia, la Cina ha acquistato stock enormi di grano dalla Russia proprio in queste ore. La misura del problema è chiara anche con i soli dati più semplici, che vedono nel prodotto che transita nel nodo dei porti sul mar Nero dell’Ucraina, attualmente bloccati dal conflitto, insieme alla produzione russa quasi 1/3 del commercio mondiale di grano (29% – dati Coldiretti) Molte voci sono purtroppo da anni inascoltate. “Abbiamo abbandonato quasi la metà delle superfici agricole, non tanto e non solo per le trasformazioni economiche e sociali del Paese, ma perché i prezzi delle nostre produzioni non sono giudicati vantaggiosi rispetto a quelli di altri Paesi – commenta Mauro Agnoletti, coordinatore scientifico dell’Osservatorio Nazionale sul Paesaggio Rurale – questo ha portato a un progressivo scollamento dell’industria agroalimentare dal nostro territorio”. In crisi le grandi realtà produttive che da sempre si approvvigionano di grano all’estero beneficiando di una normativa che permette la dicitura ‘fatto con grano Italiano’ quando si riscontri la prevalenza (51%) di grano made in Italy. Risuona l’allarme già innescato ad inizio anno quando imprenditori come Divella avvertivano che per la pasta fossero in arrivo “rincari fino al 38%” Ma la crisi è anche per gli artigiani del gusto, coloro che curano e producono il vero ‘petrolio’ made in Italy, il nostro agroalimentare. Come molti affermano, si assisterà ad una corsa al grano più pregiato a fronte di prezzi che già per altre motivazioni – legate al covid, ad esempio – hanno visto incrementi vicini al 50%. I nostri pastai, ad esempio, hanno già fatto i conti negli ultimi mesi con la recente normativa europea sulle uova, unita ad epidemie di aviaria che hanno fatto schizzare anche il prezzo di queste ultime, insieme a rincari su imballaggi e trasporti. “Di certo nelle prossime settimane assisteremo ad una carenza vera e propria di farina di grano tenero, pur essendo fiduciosi che i nostri fornitori di nicchia e di piccole produzioni di qualità resisteranno”, dice Stefano Uccella, Presidente Nazionale Pastai per Cna, che indica uno spiraglio di speranza: “Stiamo lavorando da anni, e negli ultimi mesi con una grossa accelerata, finalmente, insieme alle associazioni di agricoltori e dei trasformatori per arrivare a contratti di filiera corta, dove possa essere garantita la giusta remunerazione a tutti i soggetti in campo. Speriamo che si comprenda il grande valore di queste azioni e si possa finalmente chiudere un circolo virtuoso tra tutti noi paladini del vero made in Italy.” ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/Rossella.jpg) [Rossella Angius](https://mediaquattro.it/author/rossella/ "Rossella Angius") Sociologa per formazione, giornalista pubblicista dal 2005. Attivista Slow food dal 2007, partecipa alla redazione della Guida Osterie d’Italia in due edizioni, diviene anche formatrice Master of Food, approfondendo numerose materie come la birra, il formaggio e l’extravergine, con una vera passione per il caffè. Consegue nel A/A 2016/2017 presso Università Tor Vergata il Master 1°liv. in “Cultura dell’alimentazione e tradizioni enogastronomiche” col massimo dei voti. Nel giugno 2021 si specializza con il corso di formazione professionale in “Ethical Agricultural Management” presso CESAB, con pubblicazione del lavoro finale. A Ottobre 2021 ottiene la prima Certificazione SCA (Specialty Coffee Association) in tema di sostenibilità - Foundation Sustainability. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/rossella/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:rossellaangius@yahoo.it) **Categorie:** Attualità **Tag:** grano, guerra, pasta --- ### [Il mare degli Etruschi diventa un brand](https://mediaquattro.it/il-mare-degli-etruschi-diventa-un-brand/) **Published:** Marzo 3, 2022 **Author:** Barbara Civinini **Excerpt:** Presentata al Castello di Santa Severa la nuova associazione DMO Etruskey, per la promozione turistica del litorale: 1300 chilometri di territorio, un sito UNESCO e un porto internazionale. Della cordata fanno parte CoopCulture e la rete de “I Borghi Marinari di Roma”. di Barbara Civinini **Content:** ***Presentata al Castello di Santa Severa la nuova associazione DMO Etruskey per la promozione turistica del litorale: 1300 chilometri di territorio, un** **sito UNESCO e un porto internazionale. Della cordata fanno parte CoopCulture e la rete de “I Borghi Marinari di Roma”.*** L’antico popolo degli etruschi quanto fascino esercita ancora sui vacanzieri? La nuova associazione DMO Etruskey, presentata proprio oggi al castello di Santa Severa, affacciato sul litorale pyrgense, non ha dubbi. *“Obiettivo dell’associazione, è proprio quello di far crescere e conoscere il litorale a nord di Roma, tra la Tuscia e la Maremma, che dalla civiltà etrusca ha ereditato ingegno, accoglienza e ospitalità e che potrà finalmente essere riconosciuta come un’unica destinazione turistica”*, ha spiegato Letizia Casuccio, direttore generale di CoopCulture e presidente della neonata Etruskey, di cui CoopCulture è capofila. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/03/La-presentazione-ufficiale-A.-Gadzimska-704x405.jpg)*La presentazione ufficiale di DMO Etruskey – © Anita Gadzimska* “*La ricchezza e la diversità che ci caratterizzano devono diventare il motore di un’offerta territoriale completa. Per collaborare dobbiamo superare le divisioni e mettere a sistema le rispettive risorse e competenze*“, ha detto. E, poi, come ha ricordato nel suo messaggio di saluto il Presidente ENIT, Giorgio Palmucci, *“la sinergia istituzionale è fondamentale per prendersi cura dei bacini di autenticità del lifestyle italiano”.* Il Progetto è stato tra i vincitori del bando d’interventi a sostegno delle Destinazioni Turistiche del Lazio, ed è stato tra i 25 progetti interamente finanziati, ottenendo 250mila euro dalla Regione Lazio. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/03/Il-sindaco-di-Cerveteri-mentre-interviene-A.Gadzimska-679x405.jpg)*Il sindaco di Cerveteri, Alessio Pascucci, mentre interviene – © Anita Gadzimska* Sono in programma un vero e proprio marchio d’area turistica, una piattaforma comune per la promozione dell’offerta e pacchetti turistici a tema. L’idea di fondo è che un brand riconoscibile e identitario possa essere in grado di proporsi anche nella filiera internazionale, aprendo nuovi spazi di mercato. *“Parliamo di 100 chilometri di costa, con 8000 posti letto disponibili, da Ladispoli a Montalto, che hanno grandi potenzialità tra paesaggio, storia, arte, cultura, tradizione enogastronomica e che* *è un dovere valorizzare e far conoscere”,* aveva spiegato Marco Maurelli, Presidente della rete “I Borghi Marinari di Roma”, che fa parte della cordata, in occasione della nascita dell’associazione. Si tratta di 1300 chilometri di territorio, con il sito UNESCO della Necropoli della Banditaccia di Cerveteri, il Parco archeologico di Vulci, tra Canino e Montalto di Castro, e il porto internazionale di Civitavecchia. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/03/Logo-Borghi-Marinari-di-ora-720x348.png)*Il logo della rete de “I Borghi Marinari di Roma”- Facebook* DMO Etruskey è stata costituita lo scorso gennaio tra 31 soggetti privati e i Comuni costieri di Allumiere, Barbarano Romano, Blera, Canale Monterano, Cerveteri, Civitavecchia, Ladispoli, Montalto Di Castro, Monte Romano, Santa Marinella, Tarquinia e Tolfa. Gli Etruschi furono uno dei popoli più progrediti del bacino Mediterraneo, tanto da entrare in concorrenza con i Fenici e i Greci per il controllo delle vie marittime. La costa a nord di Roma è ricca delle loro vestigia ed Etruskey sarà la porta d’ingresso per riscoprire queste meraviglie, fra cui *Castrum Novum*, l’antica fortezza romana di oltre duemila anni fa, riportata di recente alla luce da un’equipe di ricerca internazionale, sul litorale laziale nei pressi di Santa Marinella, destinato a diventare un vero Parco Archeologico sotto l’egida della Soprintendenza. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/03/Lo-scavo-di-Castrum-Novum-Gatc-670x405.jpg)*Lo scavo di Castrum Novum – © GATC* ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/Barbara-Civinini.jpg) [Barbara Civinini](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Barbara Civinini") Giornalista Pubblicista, esperta in tecniche sociali dell’Informazione, redattrice dell’Editrice cooperativa “Il Ventaglio”, addetta stampa delle cooperative pesca della Lega (ANCP), redattrice esterna della pagina agricola de “La Voce Repubblicana”, addetta alle Pari Opportunità del Gruppo di Specializzazione agroalimentare della FNSI, divenuto UNARGA, poi consigliere dell’ARGA Lazio, è stata direttrice responsabile della testata del Gruppo Archeologico di Volontari del territorio Cerite, “L’Aruspice”, per più di dieci anni. Dal 2001 è stata funzionario del Comune di Roma, per il quale ha ottenuto l’European Computer Driving Licence (ECD), e nel 2006 è stata nominata membro supplente per l’Amministrazione comunale della Commissione Pari Opportunità. Andata in pensione anticipata, ha continuato a coltivare la sua passione per il giornalismo e la scrittura come figlia d’arte. Suo padre, Sergio Civinini, noto giornalista dell’agroalimentare, scomparso prematuramente, è stato per innumerevoli anni vicepresidente dell’allora Associazione Stampa Agricola, Gruppo di Specializzazione della FNSI, oggi UNARGA. ***+ Barbara, purtroppo, è scomparsa il 20 novembre 2025 lasciando un grande vuoto nella famiglia redazionale di mediaquattro.it +*** [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:b.civinini@virgilio.it) **Categorie:** Turismo in Italia --- ### [Fine wines e ristoranti, 2022 più roseo con 35% consumatori pronto a spendere di più](https://mediaquattro.it/fine-wines-e-ristoranti-2022-piu-roseo-con-35-consumatori-pronto-a-spendere-di-piu/) **Published:** Marzo 3, 2022 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Rapporto Nomisma-Igm, la ristorazione ha sofferto ma nel consumatore è aumentata l'attenzione alla qualità. La scelta dei fine wines è trainata dall'importanza data alla denominazione, alla provenienza locale e ai vitigni autoctoni **Content:** ***Rapporto Nomisma-Igm, la ristorazione ha sofferto ma è aumentata l’attenzione alla qualità. La scelta dei fine wines è trainata dall’importanza data alla denominazione, alla provenienza locale e ai vitigni autoctoni. Aumenta l’importanza data ai vini sostenibili, +22%*** Il Covid come opportunità per apprezzare di più la qualità e i fine wines che la esprimono. È successo anche questo nei primi due anni di pandemia. All’*annus horribilis* 2020 in cui le vendite di food & wine nella ristorazione italiana hanno perso fortemente terreno (a poco più di 54 miliardi dagli 85,5 del 2019) è seguito un 2021 che ha segnato un buon recupero (+22,3% sull’anno precedente), oltrepassando i 66 miliardi di euro. Un rimbalzo che fa ben sperare per le prospettive dei fine wines, per i quali la ristorazione rappresenta un canale di importanza strategica, e con un apprezzamento che ha tenuto e si è anzi rinforzato nei due anni pandemici, tanto che l’88% nel 2021 ha ritenuto importante la presenza dei marchi a denominazione sul vino da ordinare fuori casa (contro l’86% del 2019), così come la marca/cantina nota che resta all’82%, la provenienza locale (80% contro il 78% precedente) e i vitigni autoctoni (79% contro il 77% del 2019). Nel 2021 la quantità totale del vino consumato fuori casa è salita al 9% dal precedente 6%, la differenza tra chi ha aumentato e diminuito la spesa di vino nel fuori casa è passata dal -27% del 2020 al -19% del 2021 e il 35% dei consumatori prevede che nel 2022 la spesa di vino fuori casa crescerà, soprattutto perché si andrà più ristoranti. È questo il quadro che emerge dal rapporto “Vino e ristorazione tra Covid e dintorni, posizionamento e prospettive per i fine wines nel mercato italiano”, curato da Nomisma-Wine Monitor per conto di IGM (Istituto Grandi Marchi) e presentato nel salone della Stampa Estera a Roma. Lo studio si è svolto in due diverse fasi temporali: ottobre 2020 e settembre 2021. Uno spazio di circa un anno, inquadrato in un periodo pandemico che ha mutato e riposizionato le scelte e le abitudini dei consumatori, e che ha alla fine ha comunque dato l’indicazione positiva “dell’irrobustimento della percezione della qualità dei fine wines”, come ha dichiarato il presidente di Istituto Grand Marchi, Piero Mastroberardino. Mentre i ristoranti soffrivano sul piano delle vendite di cibo e vino, il settore enoico si è consolato con l’aumento delle vendite su canali alternativi che hanno dato spinta come mai accaduto in passato: tra Iper, super, cash&carry, discount e e-commerce di siti generalisti (catene retail+Amazon) – ha rilevato il rapporto – l’aumento è stato del 5% nel 2021 rispetto al 2020 e del 12% nel 2021 rispetto al 2019. Tutto questo mentre l’export ha continuato in terreno positivo e nel 2021 le consegne di vino italiano all’estero sono aumentate del 12% rispetto al 2019, arrivando a quota oltre sette miliardi. Mastroberardino ha espresso l’appoggio e la vicinanza dell’Istituto al settore della ristorazione, considerato cruciale per i fine wines, che ha molto sofferto per le troppe restrizioni dettate dalla pandemia, soprattutto nell’anno iniziale dell’emergenza. “Non è certo un caso che il nostro gruppo, nella fase più dura della pandemia – ha detto – abbia dimostrato in tutti i modi possibili la propria vicinanza al settore ristorativo, con iniziative dedicate alla promozione di questa grande risorsa della socio-economia nazionale”. A parziale e piccola consolazione per i ristoranti, il fatto, secondo quanto rileva la ricerca Nomisma-Igm, che sono stati la tipologia di locale che nell’outdoor ha fronteggiato meglio la contrazione dei consumi (-41% dei consumatori di vino fuori casa ha diminuito la spesa su questo canale, contro il -46% di winebar, enoteche, pub e bar). Secondo la ricerca Nomisma-Igm, i Millennials sono fortemente orientati al consumo di vino fuori casa, con un 55% che rappresenta il profilo del consumatore tipo che inoltre é in prevalenza uomo, del Nord Italia, con un titolo di studio e un reddito medio alto. Se nel 2020, l’anno duro della pandemia, c’era un 34% di user di vino fuori casa, nel 2021 si era passati al 54%. Per quanto riguarda le scelte di consumo al tavolo del ristorante, pur sempre nell’ottica di un calo generale, dovuto soprattutto alle restrizioni, a reggere meglio sono stati i vini consumati al calice, e le occasioni meno penalizzate sono state quelle “speciali” (feste e compleanni), mentre hanno sofferto maggiormente quelle “formali” (pranzi e cene di lavoro). Per quanto riguarda i driver di scelta, come abbiamo detto sono trainanti i vini a denominazione, i brand noti e la provenienza locale o da vitigni autoctoni ma la ricerca Nomisma-Igm, evidenzia anche la maggiore attenzione del consumatore per gli aspetti “green” e quindi il 64% dichiara massima attenzione per ambiente e salute, mentre il 22% attribuisce più importanza al vino sostenibile rispetto al 2019. “Dopo due anni di convivenza con il coronavirus – ha sottolineato Denis Pantini, responsabile Nomisma Wine Monitor – la nostra ricerca evidenzia prospettive di crescita per l’anno in corso, trainate da un maggior desiderio degli italiani di cenare al ristorante. Il tutto contraddistinto da una sempre maggiore attenzione nei confronti di vini di alta qualità e di fascia premium che trovano nel canale della ristorazione il loro habitat naturale”*.* ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Ristorazione --- ### [Fieragricola ispirazione per nuove generazioni di agricoltori](https://mediaquattro.it/fieragricola-ispirazione-per-nuove-generazioni-di-agricoltori/) **Published:** Marzo 1, 2022 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Lo ha sostenuto la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, intervenendo al Summit sui primi 60 anni della Pac che ha inaugurato la 115ª rassegna di Veronafiere **Content:** ***Lo ha sostenuto la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, intervenendo al Summit sui primi 60 anni della Pac che ha inaugurato la 115ª rassegna di Veronafiere*** «Fieragricola è una manifestazione con una lunga storia; per oltre 120 anni i vostri eventi sono stati l’occasione per la modernizzazione in agricoltura. Fieragricola ha anche contribuito a creare un senso di comunità fra gli agricoltori e le loro famiglie e per questo lasciatemi esprimere la mia riconoscenza e la mia gratitudine». Così ha esordito la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola al Summit internazionale alla Gran Guardia di Verona che inaugura la 115ª edizione di Fieragricola, che si terrà da domani e fino a sabato 5 marzo nella città scaligera. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/03/Roberta-Metsola_web-720x405.jpg)Roberta Metsola, Presidente del Parlamento Europeo «L’importanza dell’agricoltura sulle nostre vite non può essere sottovalutata. I nostri agricoltori rendono possibile portare cibo di qualità sulla nostra tavola. Quest’anno – ha proseguito Metsola – celebriamo i 60 anni della Politica agricola comune, che oggi ha un impatto diretto su 11 milioni di agricoltori europei e su oltre 180 milioni di ettari». Una Politica agricola comune che non è solamente finalizzata alla produzione. «L’agricoltura moderna e innovativa è oggi la chiave per proteggere l’ambiente, senza dimenticare che siamo chiamati ad impegnarci per una produzione agricola in grado di rispondere all’aumento della popolazione, dei cambiamenti climatici in essere, dell’aumento dei costi di produzione. Ecco, quindi – ha spiegato la presidente Metsola – che aumentare la resilienza dell’agricoltura è una delle priorità e la riforma che sarà applicata da gennaio aprirà a una Pac più verde, più equa, attenta al benessere animale e alla sostenibilità, garantendo allo stesso tempo competitività al settore. Dobbiamo rispondere agli obiettivi economici, ma allo stesso tempo ai target ambientali e sociali». Uno sguardo anche al futuro, con l’augurio della presidente del Parlamento Ue, Metsola, che «la grande tradizione di Fieragricola continui ad essere di ispirazione per il futuro delle nuove generazioni in agricoltura». ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/03/SummitFieragricola2022_02-720x405.jpg) ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Fiere Mostre e Mercati --- ### [Allevatori: si riparte con Fieragricola Verona](https://mediaquattro.it/allevatori-si-riparte-con-fieragricola-verona/) **Published:** Febbraio 28, 2022 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Atteso ritorno della rassegna biennale dedicata al settore primario: un’edizione nel segno della “transizione”, nel capoluogo scaligero, da mercoledì 2 a sabato 5 marzo 2022. **Content:** ***Atteso ritorno della rassegna biennale dedicata al settore primario: un’edizione nel segno della “transizione”, nel capoluogo scaligero, da mercoledì 2 a sabato 5 marzo 2022. Vetrina delle razze e specie allevate in Italia, al Padiglione 10; giornata inaugurale con la Gara di valutazione morfologica tra studenti degli Istituti Agrari. Convegno nella mattinata di venerdì 4 marzo sulla valorizzazione della sostenibilità in zootecnia*** La partecipazione dell’Associazione Italiana Allevatori-A.I.A. alla 115esima edizione della “Fieragricola” di Verona – da mercoledì 2 a sabato 5 marzo prossimi – rappresenta una conferma nel segno della ripartenza, dopo oltre due anni condizionati dall’emergenza pandemica. Le “prove generali” sono state già fatte nell’autunno 2021 – con le presenze, assieme alle Associate territoriali, alla 52esima “Agriumbria” ed alla 93esima Fazi di Montichiari – e quindi c’è attesa affinché il mondo della zootecnia possa mettersi in mostra anche sul palcoscenico di “Fieragricola” a Verona, in un “*format*” che vedrà al centro i temi della sostenibilità – economica, sociale ed ambientale – dell’attività di allevamento, la cura ed il benessere degli animali, l’attenzione alla formazione dei tecnici e dei giovani futuri allevatori, le risposte ai cittadini-consumatori sulle garanzie di qualità e salubrità delle nostre produzioni agro-zootecniche, i progressi in campo selettivo e genomico delle razze italiane e la tutela della ricca biodiversità animale del nostro Paese. L’apertura sarà dedicata, come di consueto, alla Giornata Didattica con la gara di valutazione morfologica riservata agli studenti degli Istituti agrari d’Italia, organizzata da A.I.A. in collaborazione con i principali Enti selezionatori delle razze bovine da latte ed a duplice attitudine. Un momento sempre molto atteso e che mira a gettare le basi per la formazione dei tecnici ed allevatori che, spesso per la prima volta, si avvicinano alla zootecnia misurandosi “in campo” con l’osservazione da vicino delle caratteristiche produttive e morfologiche degli animali in produzione zootecnica. A Verona, tradizionale è anche la “Rassegna tecnico-divulgativa delle specie e razze allevate in Italia”, che si affianca ai concorsi riservati alle principali razze da latte (Frisona e Bruna Italiana) esponendo, al pubblico, capi che vanno dalla Pezzata Rossa Italiana, a duplice attitudine, alle razze bovine tipiche dell’arco alpino, ai bovini da carne, alla specie bufalina, agli ovini e caprini, agli equini ed ai conigli. La rassegna è curata da A.I.A. e dalle principali Associazioni nazionali allevatori di razza e specie, ora configurate come Enti selezionatori a seguito della riforma della normativa sulla riproduzione animale. Ricco sarà anche il programma degli incontri e convegni, mentre tornerà un’area dedicata alla divulgazione del Progetto “LEO”, di cui A.I.A. è capofila, che coinvolge importanti *partner* del mondo della ricerca, universitario e degli Istituti zooprofilattici mirato alla creazione e condivisione della importante massa di dati prodotti dalle attività del Sistema Allevatori. Tra gli incontri, oltre a quelli dedicati all’aggiornamento dei tecnici Scm (Servizio Controllo Mungitura), si segnala il convegno in programma nella mattinata di venerdì 4 marzo (a partire dalle ore 10.30), in sala Rossini (tra i Padiglioni 6 e 7) dal titolo: “*Valorizzare la sostenibilità in zootecnia: quadro politico ed esempi pratici*“. “Malgrado le forti tensioni sul piano internazionale di questi giorni – afferma il presidente di A.I.A., **Roberto Nocentini** – gli allevatori italiani non vedono l’ora di partecipare a quella che resta la più importante manifestazione di settore nel nostro Paese. A maggior ragione, proprio in virtù degli scenari di crisi che si prefigurano a causa del conflitto russo-ucraino, gli allevatori riporteranno al centro il dibattito la strategicità del comparto zootecnico nazionale, che oltre ad avere un importante ruolo in materia di sostenibilità continua a garantire le produzioni agrozootecniche in un momento in cui i pericolosi squilibri di mercato e le tensioni sui prezzi potrebbero intaccare pesantemente i nostri livelli di autosufficienza in campo alimentare”. “La crisi mondiale – aggiunge il direttore generale A.I.A., **Mauro Donda** – aggravata negli ultimi due anni dall’emergenza pandemica ed ora anche da terribili scenari di guerra non può permettere alla zootecnia italiana di fermarsi. Non lo ha fatto con il Covid-19, adesso gli allevatori stanno stringendo i denti a causa della contrazione dei redditi, dell’aumento vertiginoso dei costi energetici, delle speculazioni all’interno della filiera e del crollo dei prezzi riconosciuti alla produzione. Le istituzioni, ai vari livelli, e tutti gli attori della filiera, devono prendersi carico di questa situazione, c’è bisogno di strumenti che tutelino maggiormente gli allevatori e che evitino distorsioni all’interno della filiera. Finora si è andati avanti con senso di responsabilità e sacrificio per restare in stalla: ma per continuare a lavorare per garantire il benessere degli animali, la materia prima alla base delle nostre eccellenze dell’agroalimentare, la conservazione della ricca biodiversità, anche nel settore zootecnico, del nostro Paese, la sostenibilità, occorre fare qualche passo in più. A Verona A.I.A. e Sistema allevatoriale mettono in mostra il loro impegno e la loro professionalità ma tutto questo rischia di non bastare”. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Agricoltura --- ### [L'Europa del futuro guarda all'Ucraina](https://mediaquattro.it/leuropa-del-futuro-guarda-allucraina/) **Published:** Febbraio 28, 2022 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Nel fine settimana si è svolta a Dublino la riunione finale del gruppo di esperti scientifici facenti parte del quarto Panel della Conferenza sul futuro dell'Europa. Espressa piena solidarietà al popolo ucraino contro l'aggressione sovietica **Content:** ***Nel fine settimana si è svolta a Dublino la riunione finale del gruppo di esperti scientifici facenti parte del quarto Panel della Conferenza sul futuro dell’Europa. Espressa piena solidarietà al popolo ucraino contro l’aggressione sovietica*** ![video](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/02/Foto-famiglia-Dublino.jpg)play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fleuropa-del-futuro-guarda-allucraina%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=L%E2%80%99Europa+del+futuro+guarda+all%E2%80%99Ucraina++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fleuropa-del-futuro-guarda-allucraina%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fleuropa-del-futuro-guarda-allucraina%2F) [Link](https://mediaquattro.it/leuropa-del-futuro-guarda-allucraina/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. L’ultima serie rimanente di raccomandazioni dei quattro gruppi di esperti europei della Conferenza sul futuro dell’Europa è stata consegnata domenica. Il gruppo di esperti scientifici “Un’economia più forte, la giustizia sociale e l’occupazione / Istruzione, cultura, gioventù e sport / Trasformazione digitale” ha tenuto la sua terza e ultima riunione al Castello di Dublino il 25-27 febbraio, ospitata dall’Istituto per gli affari internazionali ed europei (IIEA). Lì, circa 200 cittadini europei hanno adottato 48 raccomandazioni, sulla base del loro precedente lavoro svolto a Strasburgo a settembre e online a novembre, attraverso cinque flussi di lavoro: lavorare in Europa, un’economia per il futuro, una società giusta, imparare in Europa e una trasformazione digitale etica e sicura. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Unione europea --- ### [Roma lancia la "politica del cibo"](https://mediaquattro.it/roma-lancia-la-politica-del-cibo/) **Published:** Febbraio 24, 2022 **Author:** Eugenio Mataletti **Excerpt:** Si è svolto il primo Consiglio del Cibo di Roma percorso partecipato per creare una rete del cibo sostenibile, equo, etico e inclusivo **Content:** ***Ieri prima riunione del Consiglio del Cibo, organismo nato dalla spinta di molte associazioni. Cittadini, produttori, esperti, università insieme per creare una rete del cibo sostenibile, equo, etico, inclusivo*** Sala della Protomoteca del Campidoglio piena, talmente gremita da rendere necessario aprire ai partecipanti una sala adiacente, per la prima riunione del Consiglio del Cibo, organismo istituito dalla delibera n.38 del 27 aprile 2021 approvata all’unanimità dal Consiglio Comunale e nato dalla spinta di circa 50 associazioni impegnate nel settore agroalimentare e della solidarietà di Roma*.* Prende avvio così un progetto ambizioso sul modello di analoghi già esistenti a Milano e in altre città europee, un percorso nato grazie al Coordinamento per la Food Policy di Roma e alla collaborazione con la rete Fusilli-Urban Food Planning, una compagine eterogenea, dalle cooperative sociali all’Associazione romana dottori agrari e forestali, alle diverse onlus che si occupano di temi legati all’alimentare, lotta alla fame, inserimento lavorativo, economia circolare e molti altri che negli ultimi due anni hanno sviluppato un percorso partecipativo, un processo voluto dalla società civile che ora le istituzioni accolgono e accompagnano. Da oggi diventa una grande rete con il coinvolgimento di tante persone, associazioni, aziende agricole, piccola e grande distribuzione e che metterà in sinergia tutte le competenze presenti, attraverso specifici tavoli di lavoro, per realizzare e implementare un piano strategico per il cibo nella capitale. All’iniziativa, coordinata da Sabrina Alfonsi, assessora all’agricoltura, ambiente e ciclo rifiuti e protagonista attiva in questi ultimi mesi, hanno preso parte la presidente dell’Assemblea capitolina Svetlana Celli, il presidente della commissione consiliare ambiente Giammarco Palmieri, che presiederà i lavori del Consiglio, molti altri esponenti politici che sono stati protagonisti del percorso partecipato come Daniele Diaco primo firmatario della delibera istitutiva e decine di rappresentanti delle organizzazioni promotrici del processo. Il sindaco Roberto Gaultieri ha portato il suo saluto: «*Roma è un luogo speciale per la sua natura di comune agricolo e la food policy non è una lista scollegata di principi e pratiche più o meno ambiziose ma è una politica organica, possibile, realistica e necessaria per essere protagonisti dei cambiamenti profondi che stanno avvenendo e che vedono le città laboratori di sostenibilità e inclusione* – ha spiegato – *Un modello che cambia la città e la rende migliore, più vicina alle persone – poi ha concluso – Partire è importante, essere tanti è fondamentale, come sindaco do il mio pieno sostegno a questo percorso e auspico di arrivare a un piano del cibo ambizioso che rilanci la città e metta al centro le persone e l’ambiente*». Prima di lui era intervenuta Svetlana Celli, presidente dell’Assemblea Capitolina: «*Non si tratta solo dell’istituzione di un organismo ma di un grande lavoro di coinvolgimento di tutti i soggetti presenti oggi, di quelli che arriveranno che ci deve portare a realizzare un’ambiziosa food policy per la Capitale*». Poi Sabrina Alfonsi, assessora all’agricoltura, ambiente e ciclo dei rifiuti che ha illustrato diffusamente il senso, gli obiettivi e l’organizzazione del Consiglio. «*Il vuoto della politica sullo sviluppo agricolo della nostra città – esordisce – ha fatto sì che anche tutte le materie a essa collegate, a partire dalla food policy, paghino un ritardo e una grande frammentazione. Un ritardo che non è mancanza di contenuti, esperienze e realtà impegnate, e questa sala strapiena lo dimostra, ma è un ritardo di messa a sistema* – poi aggiunge – *e a breve allargheremo il percorso al settore del commercio, della ristorazione e dell’artigianato alimentare. Il progetto prevede 7 tavoli tematici per la redazione di un piano del cibo che si inserisca nella più generale transizione agro-ecologica che dovrà compiere la nostra città e il nostro Paese, che offra le terre pubbliche al servizio dei giovani agricoltori, della riforestazione urbana e che contrasti lo spreco*». Poi ha precisato: «*Sarà naturalmente possibile quando convocheremo il prossimo Consiglio del cibo prima dell’estate, fare un check apportando le necessarie modifiche* – e ha concluso con una notizia – *la relazione tecnica dello schema di assetto preliminare sulla Centralità Urbana del Santa Maria della Pietà ha individuato una articolazione di servizi e di attività integrate che puntino allo sviluppo delle politiche del cibo, all’attività di ricerca, l’innovazione tecnologica e la diffusione delle filiere agro-alimentari, prevedendo di destinare a questo scopo tre padiglioni dell’ex ospedale psichiatrico. Forse il primo hub per la nostra Food Policy*». In collegamento è intervenuta il vicesindaco di Milano Anna Scavuzzo che ha illustrato l’esperienza della città meneghina che su questi temi è già attiva da qualche anno. Poi via via sono intervenuti molti altri esponenti del mondo dell’associazionismo da Terra a Coldiretti Lazio, da Slow Food all’Università del Molise, alcuni dei tanti politici presenti all’evento e molti altri ancora che hanno portato le loro esperienze e indicato temi e metodi. Durante l’assemblea è stata celebrata la cerimonia di adesione di Roma all’Associazioni Città dell’olio con la consegna della bandiera da parte del presidente dell’associazione Michele Sonnessa **I 7 tavoli di lavoro previsti**: 1. **Food Governance** Quale governo del sistema agroalimentare per Roma? Il tavolo si interrogherà sulla forma da dare al regolamento che definirà le attività del Consiglio. 2. **Accesso alle risorse, produzione locale e agroecologia** Il tavolo lavorerà sulle politiche per l’accesso alle risorse primarie per la produzione agricola, al fine di promuovere la nascita di nuove aziende agricole (in particolare sulle terre pubbliche), l’ingresso dei giovani in agricoltura, il ripristino dell’agrobiodiversità, la formazione degli agricoltori per la transizione agro ecologica, il contrasto al consumo di suolo e la tutela del paesaggio. 3. **Mercati, cibo locale e logistica** Il lavoro del tavolo sarà concentrato sullo sviluppo di proposte e strategie per un miglior collegamento tra produzione nelle aree rurali e consumo urbano: in questa chiave sarà affrontato il ruolo dei mercati rionali, dei mercati contadini e del commercio agroalimentare, quello del Centro Agroalimentare Roma (CAR) e di altri poli logistici. 4. **Economia solidale e filiere alternative** Il tavolo lavorerà sulla proposta di politiche, programmi, progetti e iniziative per rafforzare la presenza sul territorio di prodotti e produttori locali legati alle reti di economia sociale e solidale, commercio equosolidale e gruppi di acquisto solidale. 5. **Contrasto allo spreco e alla povertà alimentare** Il tavolo si occuperà di ragionare sulla promozione di strategie, politiche e programmi per il contrasto allo spreco alimentare in tutte le fasi della filiera. Azioni di prevenzione, sensibilizzazione, redistribuzione e riutilizzo delle eccedenze, l’economia circolare e l’accesso al cibo locale e di qualità. Tra i principali obiettivi l’inclusione socio-lavorativa e il sostegno alle fasce più deboli. 6. **Ristorazione scolastica, ristorazione collettiva ed educazione alimentare** Le filiere della ristorazione scolastica, la ristorazione collettiva e il ruolo degli acquisti verdi, per favorire l’approvvigionamento dal territorio, la filiera corta e l’agroecologia saranno uno degli assi portanti del lavoro di questo tavolo. 7. **Cultura gastronomica, ristorazione e trasformazione del cibo** Il tavolo lavorerà per approfondire il ruolo di ristoranti e attività commerciali come volano per la valorizzazione del cibo locale ed ecologico, in funzione di garantire diete sostenibili, salutari ed economicamente accessibili. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/04/Eugenio-web.jpg) [Eugenio Mataletti](https://mediaquattro.it/author/eugenio/ "Eugenio Mataletti") Giornalista con due passioni, lo sport e l’ambiente, e la ventura di raccontarle da tempo in televisione, per radio, sulla carta stampata e online. Ma il meglio deve ancora venire [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/eugenio/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:eugenio.mataletti@gmail.com) **Categorie:** Agroalimentare **Tag:** Agricoltura, agroalimentare, Alfonsi, Ambiente, Gualtieri, Roma food policy, sostenibilità --- ### [Porre maggiore attenzione alla sostenibilità nelle norme alimentari internazionali](https://mediaquattro.it/porre-maggiore-attenzione-alla-sostenibilita-nelle-norme-alimentari-internazionali/) **Published:** Febbraio 21, 2022 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Il Consiglio dei ministri Agricoltura e Pesca della Ue, riunitosi oggi a Bruxelles, ha sottolineato l’importanza di questo aspetto all’interno del Codex Alimentarius **Content:** ***Il Consiglio dei ministri Agricoltura e Pesca della Ue, riunitosi oggi a Bruxelles, ha sottolineato l’importanza di questo aspetto all’interno del Codex Alimentarius*** I ministri europei dell’agricoltura, nel corso della riunione svoltasi oggi a Bruxelles (presieduta dal titolare del dicastero francese, Julien Denormandie) hanno discusso sui modi per migliorare la coerenza tra la politica agricola e la politica commerciale, al fine di contribuire meglio agli obiettivi del Green Deal europeo. In particolare, hanno dato una serie di indicazioni alla Commissione per meglio indirizzare la futura legislazione comunitaria sull’applicazione delle norme sanitarie e ambientali per i prodotti alimentari. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/02/Bandietra-Ue-su-sfondo-palazzo-Consiglio-720x405.jpg) Nelle conclusioni approvate dal Consiglio “Agricoltura e pesca”, i ministri hanno riconosciuto il ruolo cruciale della Commissione del Codex Alimentarius (CAC) nell’agevolare la transizione verso sistemi alimentari sostenibili e hanno ribadito l’impegno dell’UE a mantenere, in proposito, standard elevati e pratiche eque. Hanno inoltre sottolineato la volontà dell’UE di esplorare, insieme ai suoi partner, tutti i modi pragmatici per integrare le considerazioni sulla sostenibilità nei lavori del CAC, in linea con gli impegni assunti dai suoi membri a livello internazionale. Il Consiglio ha riconosciuto il lavoro essenziale del CAC nel garantire che i prodotti alimentari importati nell’UE rispettino i più elevati standard di sicurezza possibili. Tuttavia, ha riconosciuto la necessità che il CAC si evolva in risposta ai recenti sviluppi, tra cui l’aumento delle sfide ambientali e il cambiamento delle aspettative dei consumatori in materia di salute, alimentazione e nutrizione. I ministri hanno anche invitato il CAC a migliorare il coordinamento della definizione delle norme tra le organizzazioni internazionali e intergovernative quali l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) e l’Organizzazione internazionale per la normazione (ISO). Il Consiglio ha infine sottolineato il contributo apportato dall’UE e dagli Stati membri in termini di fornitura di competenze scientifiche nell’ambito dei comitati di esperti che sostengono i lavori del CAC e ha invitato gli Stati membri a continuare a fornire tale sostegno. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/02/Jaques-Delanormandie-2-720x405.jpg)Julien Denormandie, ministro dell’Agricoltura francese “*In qualità di membro della Commissione del Codex Alimentarius, l’Unione europea svolge un ruolo vitale nel garantire che gli alimenti commercializzati a livello internazionale rispettino standard elevati* – ha sottolineato Julien Denormandie, ministro francese dell’agricoltura e dell’alimentazione – *L’aggiunta di una dimensione ambientale a questi standard è necessaria per motivi di reciprocità e per realizzare la transizione verso sistemi alimentari sostenibili*“. I ministri hanno inoltre esaminato la proposta della Commissione sul Regolamento relativo ai prodotti a deforestazione zero, proposta che affronta il problema della deforestazione e del degrado forestale causati dalla produzione di prodotti di base (come caffè, soia e legno) che l’Ue importa da altri Paesi. ***Cos’è il Codex Alimentarius*** Il Codex Alimentarius (“codice alimentare”) è un insieme di norme, linee guida e codici di condotta volti a proteggere la salute dei consumatori, promuovere pratiche eque nel commercio alimentare internazionale e coordinare il lavoro sugli standard alimentari svolto da organizzazioni governative e non governative internazionali. È gestito dal CAC, un organismo internazionale di standard alimentari istituito nel 1963 dall’Organizzazione per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO) e dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS). Sia l’UE che i suoi Stati membri sono tra i 188 membri che compongono il CAC e negoziano raccomandazioni sulla sicurezza e la qualità degli alimenti. Il contesto internazionale in cui opera il CAC è cambiato considerevolmente negli ultimi sessant’anni, con progressi nella scienza e nella tecnologia, un forte aumento del commercio alimentare globale e cambiamenti climatici senza precedenti, perdita di biodiversità e degrado degli ecosistemi del pianeta. Di conseguenza, i sistemi alimentari si trovano ad affrontare importanti sfide di sostenibilità, come evidenziato dal recente vertice sui sistemi alimentari delle Nazioni Unite. Le norme del Codex sono di natura volontaria e devono essere recepite nella legislazione nazionale per essere applicabili. Fungono anche da riferimento nelle controversie commerciali dell’OMC. Coprono una vasta gamma di settori, tra cui l’alimentazione animale, la resistenza antimicrobica, la nutrizione e l’etichettatura, i pesticidi. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Unione europea --- ### [Il futuro del turismo ferroviario riparte dalle origini](https://mediaquattro.it/il-futuro-del-turismo-ferroviario-riparte-dalle-origini/) **Published:** Febbraio 20, 2022 **Author:** Barbara Civinini **Excerpt:** Dopo il lungo stop da pandemia, domenica 27 febbraio torneranno sui binari del Lazio, in occasione del 160° anniversario dell'inaugurazione della ferrovia Roma-Ceprano, i treni storici della Fondazione FS. Con il Recovery saranno recuperati 600 km di linee ferroviarie del progetto “Binari senza tempo”. **Content:** ***Dopo il lungo stop da pandemia, domenica 27 febbraio torneranno sui binari del Lazio, in occasione del 160° anniversario dell’inaugurazione della ferrovia Roma-Ceprano, i treni storici della Fondazione FS. Con il Recovery saranno recuperati 600 km di linee ferroviarie del progetto “Binari senza tempo”.*** Era il 27 gennaio 1862 quando, dalla stazione romana di Porta Maggiore partiva il treno, oggi patrimonio del museo Centrale Montemartini, con a bordo Papa Pio IX, per compiere il viaggio inaugurale della stazione ferroviaria di Velletri, aprendo così al traffico la seconda stazione dello Stato Pontificio, dopo quella di Frascati. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/02/Locandina-orizzontale-Fondazione-Magni-Mirisola-634x405.jpg)*Locandina dell’iniziativa – Fondazione Magni Mirisola* Domenica prossima, 27 febbraio, il vecchio convoglio della Fondazione FS composto di carrozze del tipo “Centoporte” e “Corbellini” e trainato da locomotiva Diesel in livrea d’epoca, tornerà su rotaia e da Roma Termini raggiungerà Velletri in circa un’ora. L’iniziativa è promossa dalla Fondazione Museo Luigi Magni e Lucia Mirisola, dall’Associazione “A Passi Ferrati”, da quella del Dopolavoro Ferroviario di Roma con il patrocinio di numerosi enti e associazioni. La Fondazione FS è stata costituita nel 2013 e conserva un parco di 400 rotabili storiche oltre ai fondi archivistici e bibliotecari, ai musei di Pietrarsa e Trieste Campo Marzio e alle linee ferroviarie sospese, oggi recuperate a una nuova vocazione turistica con il progetto “Binari senza Tempo”. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/02/Il-percorso-Fondazione-FS-593x405.jpg)*Il percorso del 27 febbraio – Fondazione FS* La sua ambiziosa attività è stata resa possibile dall’incontro tra le capogruppo FS italiane, RFI (Rete Ferroviaria Italiana) e Trenitalia, a cui si è aggiunto nel 2015 il Ministero della Cultura come “aderente istituzionale”. La Fondazione opera per valorizzare e consegnare integro alle generazioni future l’enorme patrimonio delle ferrovie italiane, tassello significativo della storia nazionale, recuperando in chiave turistica vecchi convogli e tratte dismesse. Le mitiche Centoporte, a 3 e 4 assi, erano state progettate per i treni locali, affollati già all’epoca, e le carrozze di alcuni tipi arrivano ad avere fino a 10 porte per ogni fiancata in modo da consentire la rapida salita e discesa dei passeggeri. Le Centoporte furono tra le prime carrozze italiane a cassa metallica. I sedili interni, in legno, offrivano 78 posti. Durante la Seconda guerra mondiale alcune furono trasformate in carrozze-ospedale per il trasporto dei feriti e poi furono anche impiegate per pellegrinaggi nei santuari europei. Dopo la radiazione ne sono rimasti 52 esemplari a disposizione dei treni storici. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/02/Una-carrozza-del-tremo-di-PIO-IX-Fondazione-Magni-Mirisola-608x405.jpg)*Una carrozza d’epoca del treno di Pio IX – Fondazione Magni Mirisola* *Il treno, del resto –* spiega la Fondazione FS – *ha rivestito un ruolo fondamentale nella vita degli italiani, oggi come a inizio ‘900: milioni di persone si sono spostate quotidianamente lungo tutta la Penisola su convogli che sono stati simbolo di progresso, di elevazione sociale e di modernizzazione*. I treni storici e i cammini sono anche al centro degli investimenti per la ripartenza nell’ambito del Recovery. Sono in programma interventi di recupero per 600 km di linee ferroviarie del progetto “Binari senza tempo”. Insomma, come ha dichiarato il ministro Dario Franceschini, “*la cultura guiderà la ripartenza del Paese*”. L’appuntamento del 27 febbraio prossimo sarà anche l’occasione per presentare il progetto di recupero e riqualificazione della stazione di Velletri con cui gli ambienti RFI diventeranno un polo culturale. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/02/Riedizione-I-tecnici-nei-cento-anni-delle-ferrovie-italiane-Fondazione-FS-536x405.jpg)*Riedizione del volume stampato all’inizio del 1940 per celebrare i primi cento delle ferrovie italiane – Fondazione FS* ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2024/10/Barbara-Civinini.jpg) [Barbara Civinini](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Barbara Civinini") Giornalista Pubblicista, esperta in tecniche sociali dell’Informazione, redattrice dell’Editrice cooperativa “Il Ventaglio”, addetta stampa delle cooperative pesca della Lega (ANCP), redattrice esterna della pagina agricola de “La Voce Repubblicana”, addetta alle Pari Opportunità del Gruppo di Specializzazione agroalimentare della FNSI, divenuto UNARGA, poi consigliere dell’ARGA Lazio, è stata direttrice responsabile della testata del Gruppo Archeologico di Volontari del territorio Cerite, “L’Aruspice”, per più di dieci anni. Dal 2001 è stata funzionario del Comune di Roma, per il quale ha ottenuto l’European Computer Driving Licence (ECD), e nel 2006 è stata nominata membro supplente per l’Amministrazione comunale della Commissione Pari Opportunità. Andata in pensione anticipata, ha continuato a coltivare la sua passione per il giornalismo e la scrittura come figlia d’arte. Suo padre, Sergio Civinini, noto giornalista dell’agroalimentare, scomparso prematuramente, è stato per innumerevoli anni vicepresidente dell’allora Associazione Stampa Agricola, Gruppo di Specializzazione della FNSI, oggi UNARGA. ***+ Barbara, purtroppo, è scomparsa il 20 novembre 2025 lasciando un grande vuoto nella famiglia redazionale di mediaquattro.it +*** [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/barbara/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:b.civinini@virgilio.it) **Categorie:** Turismo in Italia --- ### [In tutta Italia proteste degli allevatori](https://mediaquattro.it/in-tutta-italia-proteste-degli-allevatori/) **Published:** Febbraio 17, 2022 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Manifestazioni organizzate dalla Coldiretti nelle principali piazze del Paese. Chiesto aiuto al Governo contro il caro energia e i costi crescenti delle materie prime. Qualche spiraglio dalle previsioni a breve-medio termine. Assocarni contro le fake-news che penalizzano il settore **Content:** ***Manifestazioni organizzate dalla Coldiretti nelle principali piazze del Paese. Chiesto aiuto al Governo contro il caro energia e i costi crescenti delle materie prime. Qualche spiraglio dalle previsioni a breve-medio termine. Assocarni contro le fake-news che penalizzano il settore*** Il settore zootecnico italiano è in piena fibrillazione: l’aumento dei costi energetici, con tutto ciò che ne discende (trasporti in primis, ma anche tutto il resto degli approvvigionamenti necessari al mantenimento degli allevamenti) sta provocando un insostenibile aumento dei costi, a fronte dei quali non si registrano analoghi aumenti dei ricavi, anche se è previsto qualche leggero miglioramento della situazione nel breve-medio periodo. Oggi intanto c’è stata l’ennesima protesta degli allevatori, scesi in piazza in varie città d’Italia cooptati dalla Coldiretti, per chiedere al Governo interventi urgenti e straordinari per il settore. Un settore peraltro bistrattato anche da alcuni male informati sostenitori della lotta ai cambiamenti climatici che, grazie a notizie fasulle sulla pericolosità delle emissioni di CO2 di cui sarebbero responsabili i bovini, conducono campagne denigratorie contro questo tipo di attività su cui si basa buona parte della economia agricola in Italia ed in Europa. **Fake news sulle emissioni** Una sequela di fake news cui, sempre quest’oggi, si è data una inequivoca risposta scientifica durante un webinar organizzato da Assocarni, Coldiretti ed MSD-Animal Health. Il metano (CO4, perché della emissione di questo idrocarburo si parla) prodotto dai bovini e dagli altri ruminanti non accresce la quantità di anidride carbonica già presente nell’atmosfera: essi non fanno altro che reimmettere in circolo quella raccolta con la fotosintesi dalle piante di cui si nutrono. Ben altra cosa, invece, è l’anidride carbonica prodotta con l’utilizzo dei combustibili fossili, cioè di riserve energetiche prodottesi nel corso di millenni e fino a un paio di secoli fa nascoste sottoterra, che l’uomo ha sfruttato e sta sfruttando in maniera sempre più massiccia negli ultimi decenni liberando così nell’atmosfera nuove pericolose quantità di CO2. **Aspettative migliori** Oltre che riporre la speranza in un intervento del Governo, per gli allevatori italiani qualche buona aspettativa si presenta proprio grazie a quanto accaduto nei mesi scorsi negli altri principali Paesi europei produttori. Secondo un’analisi svolta sulla base dei dati di Clal.it, principale portale di riferimento del settore lattiero caseario da Fieragricola (la cui 115° edizione si svolgerà a Veronafiere dal 2 al 5 marzo prossimo), Germania e Francia lo scorso anno hanno ridotto le consegne rispettivamente dell’1,8 e dell’1,4 per cento, e la ridotta produzione dovrebbe comunque spingere al rialzo il prezzo del latte già a partire dai prossimi mesi. Alla vigilia della stagione primaverile che, solitamente, spinge verso l’alto le produzioni di latte nell’Emisfero Nord, l’Unione europea potrebbe registrare un’accelerazione molto meno vivace rispetto agli anni precedenti, per una concomitanza di fattori che spingerebbero le stalle a rallentare la corsa, con beneficio chiaramente sui prezzi di latte, formaggi (le quotazioni delle principali Dop europee sono in crescita), burro e polveri. **Il boom dell’energia** I dati elaborati da Teseo.Clal.it dicono che nei primi 14 giorni di febbraio i prezzi dell’elettricità sono cresciuti del 238% sullo stesso periodo del 2021, il gas naturale vale il 327% in più, il petrolio il 50% in più, i costi dei trasporti sono aumentati del 115% rispetto a febbraio di un anno fa. Una corsa insostenibile per la catena di approvvigionamento, che colpisce tutti gli anelli della filiera. Le stalle, in aggiunta, devono fronteggiare anche i rincari legati alla mangimistica. Il prezzo del mais a uso zootecnico costava a gennaio il 32% in più rispetto a gennaio 2021 (e il 67% in più rispetto a dicembre 2019); la soia è passata dai 328 €/ton di maggio 2019 a 621,5 €/ton di media nell’ultimo mese (+89%, con una crescita del 23,3% rispetto a febbraio 2021); il fieno di erba medica pressato è quotato su valori più elevati del 36% in più al confronto con febbraio 2021 e l’erba medica disidratata in balloni è proiettata a raggiungere il prezzo record degli ultimi 22 anni (solo nel 2014 raggiunse un valore più elevato, 268 € alla tonnellata). La questione energetica, insomma, riguarda da vicinissimo tutta la filiera agricola e in particolare quella lattiero-casearia. Tanto più che il prezzo del latte alla stalla, in Italia, continua ad essere ad un livello bassissimo (circa 40 centesimi di euro al litro) non solo riguardo al prezzo del prodotto per così dire “finito”, in latteria o sui banchi del supermercato, ma anche rispetto ai ricavi riconosciuti agli altri allevatori europei. **Bene anche l’Italia** Le proiezioni degli analisti di Clal.it ipotizzano un rafforzamento del mercato italiano nelle prossime settimane dalla quota attuale di 40,50 €/100 litri, contro una media Ue-27 dello scorso gennaio di 41,79 €/100 chilogrammi. Anche il prezzo del latte «spot» (cioè il latte in cisterna, soggetto cioè a contratti di fornitura per un tempo non superiore ai tre mesi, il cui prezzo è rilevato settimanalmente nelle Borse merci di Verona e Milano, ndr), che già oggi si colloca su valori di 45 e 46 €/100 kg (il 22,5% in più circa rispetto ai valori di 12 mesi fa), dovrebbe mantenersi su quotazioni vivaci. «Lo scenario di mercato non è completamente inedito, ma si potrebbe definire insolito – spiega Angelo Rossi, fondatore e direttore del sito Clal.it – I prezzi del latte spot in Italia sono più bassi rispetto a quelli rilevati in Germania, con la conseguenza che, anziché importare latte dall’estero, è l’Italia che esporta». In particolare, a trarre beneficio di mercato dall’alleggerimento dei volumi di latte prodotti in Italia ed esportati all’estero, sarebbe il circuito del Grana Padano Dop, la cui minore produzione (-2,1% a gennaio rispetto allo stesso mese del 2021) consentirebbe di alleggerire gli stock, mantenendo i prezzi di vendita soddisfacenti e trascinando su un quadrante positivo l’intero settore lattiero caseario, alla luce del fatto che il Grana Padano assorbe circa il 24% del latte prodotto in Italia. Per il nostro Paese, dunque, potrebbe esserci ancora qualche margine di crescita delle produzioni interne di latte, dopo due anni di consegne sostenute (+4,5% nel 2020 sul 2019 e +3% nel 2021 sul 2020), anche se sarebbe prudente non eccedere. «Siamo in una fase in cui l’inflazione è aumentata e, insieme all’incognita della pandemia, potrebbe avere qualche ripercussione negativa sui consumi», spiegano dal Team di Clal.it. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Agricoltura --- ### [Cambiamenti climatici e povertà. Le indicazioni dell’IFAD](https://mediaquattro.it/cambiamenti-climatici-e-poverta-le-indicazioni-dellifad/) **Published:** Febbraio 17, 2022 **Author:** Eugenio Mataletti **Excerpt:** I leader mondiali chiedono investimenti urgenti e innovativi per aiutare le comunità rurali dei paesi più poveri del mondo ad adattarsi al cambiamento climatico. Nella riunione annuale del Consiglio a cui partecipano 177 Stati membri del Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD) delle Nazioni Unite hanno sottolineato la vulnerabilità dei piccoli agricoltori ai gravi eventi meteorologici **Content:** ***Nella 45^ riunione annuale del Consiglio dell’IFAD i leader mondiali chiedono soluzioni innovative e finanziamenti urgenti. Il Ministro dell’Economia Franco: evitiamo che i progressi fatti siano resi vani*** Con i prezzi degli alimenti in aumento, le ricadute socioeconomiche del COVID-19 e un clima sempre più imprevedibile, le persone più povere della terra si trovano ad affrontare sfide senza precedenti per continuare a coltivare, vendere e comprare alimenti con conseguenze ad ampio raggio sulla fornitura di cibo, pace e stabilità nel mondo. In questo scenario, capi di stato, ministri ed esperti di sviluppo rurale si sono incontrati in occasione della 45a riunione annuale del Consiglio dei Governatori del Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD) per prepararsi a un mondo post-COVID e progettare come mettere a frutto innovazioni e nuovi meccanismi finanziari per costruire economie rurali più inclusive e resilienti. Tra i relatori che si sono succeduti negli interventi sulla piattaforma streaming: - S.M. la regina Máxima dei Paesi Bassi, rappresentante speciale del segretario generale delle Nazioni Unite per la finanza inclusiva per lo sviluppo (UNSGSA); - Iván Duque Márquez, presidente della Colombia; - Andry Nirina Rajoelina, presidente del Madagascar; - Aiyaz Sayed-Khaiyum, primo ministro *ad interim* delle Figi; - Daniele Franco, ministro dell’Economia e delle Finanze dell’Italia. - Jeffrey D. Sachs, direttore del Centro per lo Sviluppo Sostenibile dell’Earth Institute, Columbia University, per l’annuale IFAD Talk. L’IFAD (I*nternational Fund for Agricultural Development)* è un’istituzione finanziaria internazionale e un’agenzia specializzata delle Nazioni Unite con sede a Roma che investe nelle popolazioni rurali dei paesi poveri mettendole in grado di ridurre la povertà, aumentare la sicurezza alimentare, migliorare la nutrizione e rafforzare la capacità di ripresa. Dal 1978 ha erogato 23,2 mld di dollari in donazioni e prestiti a basso interesse a progetti che hanno raggiunto circa 518 milioni di persone. Il Consiglio dei Governatori è il principale organo decisionale e vi partecipano i 177 Stati membri. Ieri in modalità virtuale si è svolta la 45esima sessione sul tema: sfruttare le innovazioni e la finanza per una ripresa inclusiva e resiliente al clima. I leader che hanno partecipato all’apertura del Consiglio e che si sono succeduti negli interventi della conferenza andata in diretta streaming hanno chiesto investimenti urgenti e innovativi per aiutare le comunità rurali dei paesi più poveri del mondo ad adattarsi al cambiamento climatico e hanno sottolineato in particolare la vulnerabilità dei piccoli agricoltori ai gravi eventi meteorologici. Nel suo discorso di apertura, il Presidente dell’IFAD, Gilbert F. Houngbo, ha sottolineato che i piccoli produttori sono colpiti duramente da una crisi che non hanno creato, eppure attualmente ricevono solo l’1,7% dei finanziamenti per il clima. Il cuore del problema è l’iniquità. «*La pandemia e il cambiamento climatico hanno messo a nudo la vulnerabilità dei piccoli produttori e la situazione di iniquità per cui le persone che producono un terzo del cibo del mondo ricevono solo sei centesimi per ogni dollaro di prodotto che generano* – ha detto – *Non c’è sostenibilità o resilienza senza una maggiore equità*». Cambiamenti climatici che provocano eventi come le tempeste che hanno devastato il Madagascar nelle ultime settimane uccidendo almeno 121 persone e distruggendo più di 176.000 ettari di terreno. *«Il pesante tributo lasciato da questi cicloni causa difficoltà per gli agricoltori ma anche per l’intero paese»* ha detto Andry Rajoelina, Presidente del Madagascar invitando gli altri leader africani a sviluppare un piano continentale per lo sviluppo agricolo e ad affrontare i rischi del cambiamento climatico «*Mettiamo insieme le nostre forze, il nostro potenziale e il nostro know-how in modo che i nostri Paesi raggiungano l’autosufficienza alimentare e che i nostri giovani abbiano un lavoro*». Parlando da una nazione insulare che è stata colpita da 14 cicloni dal 2016 ad oggi, Aiyaz Sayed-Khaiyum, Primo Ministro ad interim delle Figi, ha anche sottolineato la vulnerabilità degli agricoltori di fronte a situazioni climatiche estreme. «*Diciamo spesso che le nostre nazioni sono in prima linea nel cambiamento climatico. Le nostre comunità rurali sono la prima linea del fronte* – ha detto – *È chiaro che sradicare la povertà rurale richiede un approccio radicalmente nuovo per costruire resilienza rurale. Ed essendo alcune delle nazioni più vulnerabili del mondo, i piccoli Stati richiedono un’attenzione speciale, un rapido accesso alle risorse e soluzioni su misura*». Sua Maestà Máxima Zorreguieta Cerruti d’Orange-Nassau, Regina dei Paesi Bassi e Rappresentante Speciale del Segretario Generale delle Nazioni Unite per la finanza inclusiva per lo sviluppo (UNSGSA) ha evidenziato che molte di queste soluzioni richiedono l’accesso alla finanza. «*L’agricoltura impiega due terzi delle popolazioni dell’Africa sub-sahariana e rappresenta quasi un terzo del PIL; eppure, i piccoli produttori rurali sono sistematicamente sotto finanziati e lo sono ancora di più dopo la pandemia* – ha precisato – *C’è un’opportunità per gli innovatori responsabili del settore privato di intervenire e contribuire a colmare il deficit di finanziamento globale di 170 miliardi di dollari, per aiutare i piccoli produttori ad avere accesso al credito e ai mercati*». Iván Duque Márquez, presidente della Colombia, ha anche sottolineato l’importanza di «*fare buon uso delle opportunità offerte dall’innovazione e dai finanziamenti per raggiungere una ripresa inclusiva e resistente al clima in cui i piccoli produttori hanno, o avranno, un ruolo di primo piano*». Il Ministro dell’Economia e delle Finanze italiano Daniele Franco nel suo intervento ha sottolineato che in risposta alla minaccia che il cambiamento climatico rappresenta per le popolazioni rurali quest’anno l’Italia aumenterà di tre volte il suo impegno finanziario internazionale per far fronte ai cambiamenti climatici, raggiungendo circa 1,5 miliardi di dollari all’anno fino al 2026. «*Il cambiamento climatico, il degrado ambientale e la perdita di biodiversità rappresentano una minaccia immediata per le risorse naturali, così come per la vita e i mezzi di sussistenza delle popolazioni rurali* – e ha aggiunto – *I sistemi alimentari risentono fortemente degli shock climatici in rapido aumento. I loro effetti sono più gravi per le comunità rurali povere ed emarginate che pur essendo le più colpite, sono quelle che contribuiscono meno a tali fenomeni. Invertire queste tendenze richiede soluzioni innovative. Dobbiamo evitare che i progressi fatti all’interno dell’Agenda 2030 siano resi vani, a tal fine il Fondo svolge un ruolo chiave*». Nel 2020, la fame nel mondo è aumentata in gran parte a causa del cambiamento climatico, della povertà e dell’impatto della pandemia da COVID-19. Una persona su dieci nel mondo oggi soffre la fame. Nei prossimi tre anni l’IFAD dedicherà almeno il 40% delle sue risorse principali ai finanziamenti per il clima. Attualmente sta mobilitando 500 milioni di dollari per il suo fondo climatico ASAP+ che vuole essere il più grande fondo per il clima dedicato ai piccoli produttori. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/04/Eugenio-web.jpg) [Eugenio Mataletti](https://mediaquattro.it/author/eugenio/ "Eugenio Mataletti") Giornalista con due passioni, lo sport e l’ambiente, e la ventura di raccontarle da tempo in televisione, per radio, sulla carta stampata e online. Ma il meglio deve ancora venire [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/eugenio/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:eugenio.mataletti@gmail.com) **Categorie:** Agricoltura, Ambiente **Tag:** Agricoltura, Cambiamenti climatici, Daniele Franco, Gilbert F. Houngbo, IFAD, Máxima Zorreguieta Cerruti d'Orange-Nassau --- ### [Il vino è salvo: passa l’emendamento Ppe, niente bollino nero](https://mediaquattro.it/il-vino-e-salvo-passa-lemendamento-ppe-niente-bollino-nero/) **Published:** Febbraio 16, 2022 **Author:** Rossella Angius **Excerpt:** Scongiurato il pericolo di veder bollato come cancerogeno uno dei prodotti tradizionali della dieta mediterranea, purché consumato in quantità moderata **Content:** Con 381 e 386 voti su 756 passano nell’aula di Strasburgo, raccogliendo consenso trasversale, gli emendamenti depositati dagli eurodeputati Herbert Dorfmann (Svp, Ppe) Iréne Tolleret (Renaissance, Renew) e Paolo De Castro (Pd, S&D) che scongiurano il pericolo di vedere bollino nero e riferimenti al cancro sulle etichette del vino. Il Parlamento Europeo chiarisce questa posizione anche nel testo finale, rimaneggiato, della relazione sul Piano di azione anti-cancro approvato quest’oggi che recita a chiare lettere: “C’è differenza tra consumo nocivo e moderato di bevande alcoliche e non è il consumo in sé a costituire fattore di rischio per il cancro”. “La lotta al cancro – ha dichiarato l’onorevole Luisa Regimenti, medico, (FI) tra le sostenitrici dell’emendamento PPE – non deve conoscere sosta e il ruolo dell’Unione europea è fondamentale. È vero che l’abuso di alcol è causa del 3 per cento dei tumori e, come tale, va combattuto. Ma è cosa ben diversa dall’uso moderato. Tutti gli studi dimostrano che un bicchiere di vino ai pasti si associa ad una maggiore longevità e a un ridotto rischio di morte per malattie cardiovascolari e neurologiche”. Riferimento anche alla dieta Mediterranea che vede in un consumo moderato di vino un apporto salutare per l’organismo. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/Rossella.jpg) [Rossella Angius](https://mediaquattro.it/author/rossella/ "Rossella Angius") Sociologa per formazione, giornalista pubblicista dal 2005. Attivista Slow food dal 2007, partecipa alla redazione della Guida Osterie d’Italia in due edizioni, diviene anche formatrice Master of Food, approfondendo numerose materie come la birra, il formaggio e l’extravergine, con una vera passione per il caffè. Consegue nel A/A 2016/2017 presso Università Tor Vergata il Master 1°liv. in “Cultura dell’alimentazione e tradizioni enogastronomiche” col massimo dei voti. Nel giugno 2021 si specializza con il corso di formazione professionale in “Ethical Agricultural Management” presso CESAB, con pubblicazione del lavoro finale. A Ottobre 2021 ottiene la prima Certificazione SCA (Specialty Coffee Association) in tema di sostenibilità - Foundation Sustainability. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/rossella/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:rossellaangius@yahoo.it) **Categorie:** Attualità, Unione europea **Tag:** dieta mediterranea, Europarlamento, Vino --- ### [Nella maremma laziale un'avventura coraggiosa](https://mediaquattro.it/nella-maremma-laziale-unavventura-coraggiosa/) **Published:** Febbraio 16, 2022 **Author:** Roberto Ambrogi **Excerpt:** Grazie alla passione per la birra, e alle materie prima prodotte nel podere lasciato loro in eredità dal nonno cui era stato dato in concessione dall'Ente Maremma, quattro cugini si sono lanciati nell'impresa di un birrificio artigianale dal futuro promettente **Content:** ***Grazie alla passione per la birra e alle materie prima prodotte nel podere lasciato loro in eredità dal nonno, cui era stato dato in concessione dall’Ente Maremma, quattro cugini si sono lanciati nell’impresa di un birrificio artigianale dal futuro promettente*** ![video](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/02/Podere676.jpg)play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fnella-maremma-laziale-unavventura-coraggiosa%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=Nella+maremma+laziale+un%E2%80%99avventura+coraggiosa++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fnella-maremma-laziale-unavventura-coraggiosa%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fnella-maremma-laziale-unavventura-coraggiosa%2F) [Link](https://mediaquattro.it/nella-maremma-laziale-unavventura-coraggiosa/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. ## Autore - ![Roberto Ambrogi](https://secure.gravatar.com/avatar/f8b6356d883bf65b7b3b088760ed7893b8107864b7e014a240362033d3c1e0ab?s=80&d=blank&r=g) [Roberto Ambrogi](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Roberto Ambrogi") Giornalista professionista, specializzato nel settore economico-finanziario con pluridecennale esperienza maturata attraverso tutti i tipi di media (agenzie di stampa, quotidiani e periodici, radio, tv e web). Esperto di comunicazione, effettuata in vari settori economici (per conto di società finanziarie, industrie agroalimentari, aziende commerciali e turistiche) e politici (Responsabile rapporti con la Stampa di Partiti e Gruppi Parlamentari). Attualmente Presidente di ARGA Lazio (Gruppo di specializzazione dell'Associazione Stampa Romana) e Vicepresidente di UNARGA (l'Unione delle varie ARGA regionali), Tesoriere del Gruppo Romano Corrispondenti e del Gruppo Romano Giornalisti Pensionati. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:ambrogir@tin.it) **Categorie:** Agroalimentare **Tag:** birra artigianale, giovani imprenditori, Lazio, Luppolo, Maremma --- ### [Il Lazio ad Expo 2020, un'eterna scoperta](https://mediaquattro.it/il-lazio-ad-expo-2020-uneterna-scoperta/) **Published:** Febbraio 14, 2022 **Author:** Tiziana Briguglio **Excerpt:** Intervista con Quirino Briganti, al quale è stata affidata la responsabilità di tutta la partecipazione della Regione alla manifestazione di Dubai **Content:** ***Intervista con Quirino Briganti, al quale è stata affidata la responsabilità di tutta la partecipazione della Regione alla manifestazione di Dubai*** ![video](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/02/expo2020_web.jpg)play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fil-lazio-ad-expo-2020-uneterna-scoperta%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=Il+Lazio+ad+Expo+2020%2C+un%E2%80%99eterna+scoperta++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fil-lazio-ad-expo-2020-uneterna-scoperta%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fil-lazio-ad-expo-2020-uneterna-scoperta%2F) [Link](https://mediaquattro.it/il-lazio-ad-expo-2020-uneterna-scoperta/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/20220522_155707-scaled.jpg) [Tiziana Briguglio](https://mediaquattro.it/author/tiziana/ "Tiziana Briguglio") Giornalista agricola ed enogastronomica, ha collaborato per lunghi anni con i quotidiani nazionali “Libero” e “Il Tempo” ed attualmente è vicepresidente dell’Arga Lazio (l’Associazione regionale Giornalisti Agricoltura, Alimentazione, Ambiente, Territorio, Energie: Gruppo di specializzazione della Associazione Stampa Romana-FNSI). Fondatrice e presidente dell’Associazione “Agroalimentare in Rosa”, è organizzatrice di grandi eventi e direttrice tecnica e scientifica di numerose manifestazioni volte alla valorizzazione dei giacimenti agro-culturali italiani. Dal 2020 è vicepresidente nazionale di Confassociazioni Tourism Food Hospitality con delega alla Comunicazione ed Eventi. Dal 2013 è tra i promotori ed organizzatori del Festival Cerealia. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/tiziana/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:tizianabriguglio@gmail.com) **Categorie:** Fiere Mostre e Mercati **Tag:** Dubai, Emirati Arabi Uniti, Expo 2020, Regione Lazio --- ### [Per San Valentino con il made in Italy si risparmia](https://mediaquattro.it/per-san-valentino-con-il-made-in-italy-si-risparmia/) **Published:** Febbraio 13, 2022 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Il prezzo delle rose, fiore simbolo della festa, è salito alle stelle a causa della crisi dei trasporti internazionali: secondo la CIA il 50% delle coppie sceglierà bouquet di fiori italiani **Content:** ***Il prezzo delle rose, fiore simbolo della festa, è salito alle stelle a causa della crisi dei trasporti internazionali: secondo la CIA il 50% delle coppie sceglierà bouquet di fiori italiani*** Un San Valentino con pochi mazzi di rose, il cui prezzo al dettaglio è arrivato fino a 10 euro (+40%) per il fiore a gambo lungo, sopra i 70cm. Il 50% delle coppie innamorate sceglierà, dunque, bouquet misti in cui prevale prodotto tipico Made in Italy, composizioni più economiche -30 euro in media-, con varie tipologie: ranuncoli, fresie, anemoni, gerbere, astrometrie, garofani (tutti da 1,5 a 2 euro a stelo) e al centro una singola rosa rossa. Il garofano viene anche usato il 14 febbraio per le classiche composizioni a forma di cuore. **Cia-Agricoltori Italiani** ricorda come il settore del fiore reciso italiano sia particolarmente legato (a differenza del Nord Europa) alle ricorrenze particolari: la Festa della Mamma, quella della donna, San Valentino e il giorno dei defunti, che rappresentano più del 50% degli acquisti annui di fiori. In questo 2022 il giro d’affari della festa degli innamorati si attesta per Cia sugli 80 milioni di euro – in linea con il 2021- con la vendita di circa 30 milioni di fiori. La crisi del sistema internazionale dei trasporti durante la pandemia ha, dunque, diminuito l’import estero delle rose, che vengono al 90% da Equador (le Freedom e Explorer), Colombia, Kenya (la famosa Red Naomi), Etiopia e Zimbabwe, dove il basso costo della manodopera e il clima caldo, che non necessita serre riscaldate, non rendono più competitiva da molto tempo la produzione europea di questo fiore, ben prima dell’attuale emergenza energetica. La poca produzione italiana, non riscaldata in serra, deve aspettare la bella stagione e non è pronta per la commercializzazione del 14 febbraio. Se il rincaro del fiore simbolo di San Valentino è, quindi, effetto della scarsità di prodotto sul mercato, i floricoltori italiani non ne traggono grande vantaggio andando, sostanzialmente, in pareggio. La stima di una maggiore vendita di fiori italiani (+20%) dovrà, infatti, compensare i rincari dell’energia elettrica che -contrariamente a quanto sostenuto in questi giorni- non hanno a che vedere col riscaldamento delle serre. La maggior parte del prodotto floricolo italiani nei distretti toscani, campani e del ponente ligure coltiva, infatti, in campo aperto oppure in serra fredda. In queste realtà, il prezzo maggiorato di gas e gasolio (quello agricolo è passato da uno a 1,20 euro e si prevede che salga ancora di 10-15 centesimi) incidono piuttosto sulle irrigazioni di soccorso per fiori, che necessitano di essere preservati dalla prolungata siccità che ha contraddistinto questo inverno; oppure si abbattono su interventi ordinari e necessari come le per l’alimentazione delle celle di conservazione e le lampade per l’infiorescenza. Cia ricorda, inoltre, l’aumento del 30% di alcune materie prime indispensabili al settore florovivaistico, come il terriccio, gli antiparassitari o gli imballaggi. Il prezzo della plastica è aumentato del 18%, stessa percentuale di incremento anche per il legno, i listini delle torbe sono cresciuti del 10%, quelli dei prodotti fitosanitari del 10%. In Italia il florovivaismo rappresenta il 5% della produzione agricola e conta 27 mila aziende e 100 mila addetti, di cui 20mila coltivano fiori e piante in vaso e 7mila sono vivai. Il comparto intero vale 2,5 miliardi di euro, con cinque Regioni che intercettano l’80% della produzione nazionale: la Liguria, che copre il 31% del totale, la Campania con il 16%, la Toscana con il 13%, la Puglia con l’11% e la Sicilia con il 10%. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Florovivaismo **Tag:** CIA, fiori, Floricoltura, San Valentino --- ### [Lo strano caso dell'agricoltura biodinamica: una caccia alle streghe?](https://mediaquattro.it/lo-strano-caso-dellagricoltura-biodinamica-una-caccia-alle-streghe/) **Published:** Febbraio 12, 2022 **Author:** Antonella Rizzi **Excerpt:** Dietro al ritardo nel varare la legge sull'agricoltura biologica ci potrebbero essere interessi economici contrari **Content:** [Il sofferto passaggio della legge di riforma dell’agricoltura biologica alla Camera](https://www.mediaquattro.it/il-biodinamico-non-e-equiparabile-al-biologico/ "Il sofferto passaggio della legge di riforma dell'agricoltura biologica alla Camera") è sicuramente un risultato importante. Ora tocca al Senato procedere e accelerare così il varo definitivo. La legge attende infatti da quasi un anno. Sembra un paradosso per una normativa necessaria all’Italia per rispondere alla chiamata dell’Unione europea che ha fissato, in nome della sostenibilità, un obiettivo ambizioso: raggiungere nel 2030 il 25% dei campi Ue coltivati a bio. Ma allora perché tanto ritardo per varare una legge su cui tutti i gruppi politici avevano espresso totale condivisione? A bloccare il testo è stato un comma: quello che contiene l’equiparazione dell’agricoltura biodinamica a quella biologica. Insomma, sul testo è scoppiata la guerra tra scienziati e stregoni. Infatti, alcuni esponenti di spicco della ricerca italiana, compreso il recente premio Nobel Parisi, hanno contestato la “normalizzazione” di un sistema produttivo, quello biodinamico appunto, tacciato di stregoneria. Si può certo esprimere qualche dubbio su alcune modalità utilizzate dagli agricoltori biodinamici, come seguire le fasi lunari o sotterrare nei campi corni di vacche. Ma parlare di stregoneria è sicuramente eccessivo. D’altra parte, meglio corni di vacche e sostanze organiche che rifiuti tossici. E invece paradossalmente c’è stato più clamore sul biodinamico su cui si è scomodato addirittura il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che sugli sversamenti di sostanze pericolose in aree agricole. Ora sgombrato il campo non ci dovrebbero essere più problemi. Ma il condizionale è d’obbligo. Intanto perché non è vero che la voce “biodinamico” è completamente scomparsa dal testo legislativo. E infatti la senatrice Cattaneo, nemica giurata dell’agricoltura biodinamica, ha già espresso le sue rimostranze. E poi perché sembra davvero una polemica che così come appare non convince molto. In gioco – è bene saperlo – ci sono poco più di 4mila agricoltori. E comunque non manderebbero in rovina le casse nazionali e comunitarie anche perché i contributi li incassano. Si tratta infatti per la gran parte di produttori biologici che destinano una minima parte delle loro superfici al biodinamico. Non stregoni, dunque, ma imprenditori che mettono sul mercato prodotti richiesti da una fascia, anche questa ristretta di consumatori, ma in ogni caso crescente. È il mercato che chiede. E anche se di nicchia va assecondato. Ecco perché appare incomprensibile la guerra ingaggiata contro agricoltori che il loro mestiere lo fanno. E se per “nutrire” il terreno invece di fitofarmaci, anche se selezionati come quelli destinati al bio, utilizzano corni di vacche che sempre naturali sono, perché metterli sul rogo? È forse tornata la caccia alle streghe? Ma un dubbio sorge. Non c’è forse la volontà di impallinare il biologico? Oggi l’Italia dipende dalle importazioni di materia prima e con questa legge si punta a qualificare e valorizzare il vero made in Italy. Le polemiche esplose hanno di fatto ottenuto un unico risultato e cioè frenare la legge mentre dal 1° gennaio è in vigore il nuovo regolamento Ue sul bio. Non si possono dimenticare le battaglie sostenute dalla Coldiretti per imporre l’etichetta con l’indicazione dell’origine della materia prima su pasta, formaggi, salumi e passate di pomodoro. Una norma fortemente contestata e non solo da una parte dell’industria. Le nuove regole alla fine sono state varate, ma sempre in regime di proroga l’ultima è arrivata a fine anno, all’ultimo momento utile per evitare che tutto tornasse come prima. Anonimo. Anche quella sembrava una opposizione incomprensibile mentre la richiesta di chiarezza arriva con sempre maggior forza dai consumatori non solo italiani, ma anche europei. Non è che dietro gli attacchi si possano nascondere altri interessi? I dubbi sono legittimi. ## Autore - ![Antonella Rizzi](https://secure.gravatar.com/avatar/bc81d5efec7da02692580550babf673928c62abc323e67e7b16d0d2f3149d2b0?s=80&d=blank&r=g) [Antonella Rizzi](https://mediaquattro.it/author/antonella/ "Antonella Rizzi") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/antonella/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:capparellik8@gmail.com) **Categorie:** Agricoltura --- ### [Da Coca Cola bottiglie riutilizzabili: Greenpeace soddisfatta](https://mediaquattro.it/da-coca-cola-bottiglie-riutilizzabili-greenpeace-soddisfatta/) **Published:** Febbraio 11, 2022 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Bene l'annuncio relativo all'introduzione del 25% di questi imballaggi entro il 2030, anche se per l'organizzazione ecologista bisognerebbe arrivare almeno al 50% **Content:** ***Bene l’annuncio relativo all’introduzione del 25% di questi imballaggi entro il 2030, anche se per l’organizzazione ecologista bisognerebbe arrivare almeno al 50%*** Coca-Cola ha annunciato che renderà riutilizzabile il 25% degli imballaggi per bevande entro il 2030. Dopo anni di campagna contro il monouso, Greenpeace accoglie con soddisfazione l’annuncio di Coca-Cola. Tuttavia, secondo l’organizzazione ambientalista è necessario andare oltre e arrivare all’obiettivo del 50% di packaging ricaricabile e riutilizzabile entro il 2030. Un traguardo indispensabile per un’azienda che ogni anno produce oltre 120 miliardi di bottiglie di plastica. Secondo i monitoraggi dei rifiuti di plastica che invadono città, coste, mari e ogni angolo del pianeta realizzati in tutto il mondo dalla coalizione *Break Free From Plastic*, di cui Greenpeace fa parte, i rifiuti riconducibili a Coca-Cola sono i più abbondanti e hanno posto l’azienda americana al vertice di questa triste classifica per quattro anni consecutivi. “Coca-Cola ha finalmente dato ascolto alla voce di milioni di persone che, in tutto il mondo, chiedono la fine dell’era della plastica monouso. Questo è un passo significativo nella giusta direzione, ma continueremo a insistere affinché Coca-Cola arrivi almeno al 50% di packaging ricaricabile e riutilizzabile entro il 2030. Coca Cola ha preso un impegno importante verso il crescente ricorso a packaging riutilizzabile: che cosa aspettano altre aziende come San Benedetto, Nestlé-San Pellegrino e Sant’Anna a seguire l’esempio? Abbiamo bisogno di soluzioni come questa per decarbonizzare l’economia, ridurre la dipendenza dai combustibili fossili – con cui viene prodotta anche la plastica – e limitare la produzione di rifiuti”, commenta Giuseppe Ungherese, responsabile della Campagna Inquinamento di Greenpeace Italia. L’Italia è uno dei Paesi che consumano più bottiglie di plastica al mondo e, secondo i dati diffusi da Greenpeace, dei circa 11 miliardi di bottiglie immessi in commercio ogni anno nel nostro Paese sette miliardi non vengono riciclati. Nei mesi scorsi Greenpeace ha perciò lanciato una [petizione](https://attivati.greenpeace.it/petizioni/stop-bottiglie-plastica/) per chiedere alle aziende leader del mercato italiano come Coca-Cola, San Benedetto, Nestlé-San Pellegrino, Pepsi e Sant’Anna di ridurre drasticamente il ricorso a bottiglie in plastica monouso e adottare sistemi di vendita basati sull’impiego di contenitori riutilizzabili. In Italia la petizione è stata sottoscritta da più di centomila persone. Coca-Cola è tra gli oltre settanta firmatari di una dichiarazione che chiede un Trattato globale ambizioso per affrontare il problema dell’inquinamento da plastica. A fine mese i governi, le multinazionali e la società civile si riuniranno a una sessione dell’Assemblea sull’Ambiente delle Nazioni Unite (UNEA) per discuterne. Si tratta di un’occasione unica per consentire alla comunità internazionale di affrontare in modo efficace un problema sempre più drammatico come l’invasione dei rifiuti di plastica. [***La petizione “STOP BOTTIGLIE DI PL***](https://attivati.greenpeace.it/petizioni/stop-bottiglie-plastica/)[***ASTICA” si può firmare qui.***](https://attivati.greenpeace.it/petizioni/stop-bottiglie-plastica/) ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Ambiente **Tag:** Ambiente, Coca Cola, Greenpeace --- ### [Via libera al DL contro la peste suina](https://mediaquattro.it/via-libera-al-dl-contro-la-peste-suina/) **Published:** Febbraio 11, 2022 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Il provvedimento di urgenza si è reso necessario al fine della eradicazione dalla PSA nei cinghiali e per prevenirne il contagio nei suini da allevamento **Content:** E’ stato approvato in Consiglio dei Ministri, su proposta dei Ministri Patuanelli e Speranza, il decreto-legge per arrestare la diffusione sul territorio nazionale della peste suina africana. Il provvedimento di urgenza si è reso necessario al fine della eradicazione dalla PSA nei cinghiali e per prevenirne il contagio nei suini da allevamento. Scopo del decreto è quello di assicurare la salvaguardia della sanità animale, la tutela del patrimonio suinicolo nazionale e dell’Unione europea e non ultimo salvaguardare le esportazioni, il sistema produttivo nazionale e la relativa filiera. Il decreto si rende necessario perché, a partire da gennaio del 2022, è stata accertata la presenza della peste suina africana nelle popolazioni di cinghiali nei territori delle Regioni Piemonte e Liguria. La Peste Suina Africana (PSA) è una malattia virale, non trasmissibile all’uomo, altamente contagiosa, che colpisce i suini domestici e selvatici per i quali è spesso letale. Il provvedimento, che non avrà ricadute sulla finanza pubblica, prevede l’attuazione, entro 30 giorni dalla sua entrata in vigore, dei Piani Regionali di interventi urgenti per la gestione, il controllo e l’eradicazione della peste suina africana, con la ricognizione della consistenza della specie all’interno del territorio di competenza suddiviso per provincia, l’indicazione dei metodi ecologici, le aree di intervento diretto, le modalità, i tempi e gli obiettivi annuali del prelievo, esclusivamente connessi ai fini del contenimento della PSA. Viene nominato con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro della Salute, del Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali e del Ministro degli Affari Regionali, un Commissario straordinario con compiti di coordinamento e monitoraggio delle azioni e delle misure messe in atto per prevenire e contenere la diffusione della malattia virale, il quale si avvarrà degli enti del Servizio sanitario nazionale e dei competenti uffici di Ministeri, Regioni, Province, Città metropolitane, Comuni e Forze di polizia. È infine previsto l’obbligo, per chi rinviene esemplari di cinghiali feriti o deceduti nell’ambito delle attività di attuazione dei Piani regionali o nello svolgimento di attività venatoria o boschiva, di coltivazione di fondi agricoli o coinvolto in un sinistro con cinghiali, di segnalare il rinvenimento immediatamente al servizio veterinario della ASL competente per territorio. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Agricoltura **Tag:** Agricoltura, Mipaaf --- ### [Camera: il biodinamico non è equiparabile al biologico](https://mediaquattro.it/il-biodinamico-non-e-equiparabile-al-biologico/) **Published:** Febbraio 9, 2022 **Author:** Cristiana Condoluci **Excerpt:** Cambiato il testo del disegno di legge in discussione alla Camera, che adesso torna al Senato per il via (ci si augura) definitivo **Content:** ***Cambiato il testo del disegno di legge in discussione a Montecitorio, che adesso torna al Senato per un ulteriore passaggio*** Il disegno di legge che regolerà il settore dell’agricoltura biologica in Italia ha compiuto un altro passo importante, anche se non sarà l’ultimo, verso la sua definitiva approvazione. La Camera ha infatti varato, con 421 voti favorevoli, una modifica al testo unico in discussione, eliminando l’equiparazione dell’agricoltura biodinamica a quella biologica, e rinviando il provvedimento al Senato per una quarta lettura. Una legge nazionale sull’agricoltura biologica (in discussione è il testo unificato di varie proposte di legge: ***TU 290 -Disposizioni per la tutela, lo sviluppo e la competitività della produzione agricola, agroalimentare e dell’acquacultura con metodo biologico)*** è stata infatti fortemente sollecitata da tutte le associazioni agricole che ne auspicano una rapida definitiva approvazione considerandola un passaggio fondamentale per fissare norme e standard di un settore in rapido sviluppo. Come si è accennato, con l’approvazione dei due emendamenti pressoché identici dell’On. Riccardo Magi (+EU) e della Commissione, la Camera ha definitivamente **eliminato nel testo di legge l’equiparazione dell’agricoltura biodinamica a quella biologica** prevista dal comma 3 dell’articolo 1 del ddl (anche se, in altri articoli, pur non riguardando l’equiparazione, il riferimento al procedimento biodinamico continua ad apparire). Forti perplessità erano state espresse dal mondo scientifico su questa equiparazione, in particolare dal premio Nobel Giorgio Parisi e dalla Senatrice a vita Elena Cattaneo, perplessità condivise anche dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella in occasione della lectio magistralis per l’inaugurazione dell’Anno Accademico dell’Università La Sapienza di Roma. L’articolo 6 prevede l’istituzione di un marchio ***biologico 100% Made in Italy*** per tutti quei prodotti biologici ottenuti esclusivamente da materia prima nazionale. Nell’articolo 7 è prevista l’adozione di un ***Piano d’azione nazionale per la produzione biologica e i produttori biologici*** che tra i principali obiettivi ha quello di agevolare la conversione al biologico, incentivare il consumo dei prodotti biologici con particolare riferimento alla ristorazione collettiva e negli enti pubblici, migliorare il sistema di controllo e certificazione. Nel testo approvato figura poi l’istituzione di un ***Piano nazionale delle sementi biologiche*** e di un ***Fondo per lo sviluppo della produzione biologica.*** L’articolo 13 del provvedimento definisce la disciplina dei ***distretti biologici*** – area geografica naturalmente vocata al biologico dove produttori biologici, amministrazioni locali e società civile coinvolta stringono accordi per la gestione sostenibile delle risorse di tutta la filiera – estendendola anche ai sistemi produttivi locali favorendo così l’integrazione con le altre attività economiche presenti, oltre ovviamente alle aree rilevanti dal punto di vista ambientale già integrate nella legislazione precedente. Soddisfazione per l’approvazione del disegno di legge alla Camera è stata espressa da tutte le organizzazioni agricole, che ne sollecitano il definitivo varo entro la legislatura: per la CIA la legge specifica per il settore «*può rappresentare un’opportunità cruciale per esplorare e capitalizzare tutte le potenzialità produttive del comparto, sia a difesa dell’ambiente che della salubrità dei prodotti e per un forte legame con i territori di produzione. Il Ddl contiene misure importanti per favorire l’ulteriore crescita dell’agricoltura bio che conta 2 milioni di ettari coltivati, impegna 80.000 operatori e vale 3,5 miliardi di euro».* Dello stesso tenore il giudizio di Franco Verrascina, presidente della Copagri, secondo il quale è anche importante «*intervenire per ridurre i costi e gli oneri burocratici che gravano sulle spalle di tutti i produttori agricoli, agendo poi sulla leva fiscale e mettere in campo determinate azioni che, in una congiuntura particolarmente delicata quale quella attuale, possano contribuire a rilanciare i consumi, anche attraverso il rafforzamento delle relazioni con la GDO».* Da parte sua il presidente di Coldiretti, Ettore Prandini, ha sottolineato come «*per rispondere alle richieste dell’Europa sul green deal, dobbiamo agevolare la transizione al biologico di parte delle nostre produzioni* *e per farlo servono norme precise visto che le imprese sono in difficoltà a causa di un chiaro vuoto di carattere normativo a cui chiediamo di porre rimedio. Con 70mila produttori siamo il Paese leader in Europa per numero di imprese impegnate nel biologico e dobbiamo sostenere un settore con ampie opportunità di crescita economica ed occupazionale».* ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/12/Cristiana-Condoluci.jpg) [Cristiana Condoluci](https://mediaquattro.it/author/cristiana-2/ "Cristiana Condoluci") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/cristiana-2/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:cristianacondoluci@gmail.com) **Categorie:** Agricoltura --- ### [Un monito dalla "9^ Giornata Nazionale": non sprecare cibo](https://mediaquattro.it/un-monito-dalla-9-giornata-nazionale-non-sprecare-cibo/) **Published:** Febbraio 4, 2022 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Uno "speciale" In occasione dell'evento, per contribuire a sensibilizzare sull'argomento quanti avessero ancora qualche dubbio su data di scadenza, ricette alternative, comportamenti da seguire **Content:** Due miliardi di esseri umani. Tante sono le persone che potrebbero essere nutrite con gli alimenti che ogni anno si gettano nella spazzatura o si mandano al macero in tutto il mondo. Per contrastare questa condotta e per sensibilizzare le persone ad un uso corretto del cibo, nel 2014 è stata istituita la Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare dalla campagna Spreco Zero di Last Minute Market con l’Università di Bologna – Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agroalimentari e con il Ministero dell’Ambiente (lo ricorda in[ un’intervista al nostro magazine il prof. **Andrea Segré**](https://www.mediaquattro.it/non-lasciare-nulla-nel-piatto/ " un'intervista al nostro magazine il prof. Andrea Segré")). In quell’occasione, il 5 febbraio 2014, furono convocati gli Stati generali della filiera agroalimentare italiana. Dal 2014 ad oggi la Giornata nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare (siamo arrivati alla sua 9.a edizione) è l’oc­casione per sensibilizzare su una questione centrale del nostro tempo e mediaquattro.it ha voluto collaborare a questa azione informativa con una pagina speciale, mostrando alcuni esempi di cosa gli operatori del settore, ma anche ciascuno di noi, può fare per raggiungere lo “spreco zero”. **Occhio all’etichetta!** Un primo passo, forse quello più importante, che ciascuno di noi può fare per contribuire a ridurre lo spreco di cibo, comincia proprio dentro la nostra abitazione e, per essere più precisi, dentro la nostra dispensa e il nostro frigorifero. Spesso, infatti (e forse più spesso di quanto ci si possa immaginare), trascuriamo di controllare la scadenza delle confezioni e in generale del cibo che abbiamo in casa, con il risultato che – quando pensiamo di poter utilizzare un prodotto qualsiasi rimasto in giacenza per un po’ di tempo – ci accorgiamo dell’inesorabile trascorrere del tempo e decidiamo che ormai quel cibo…è da buttar via. Ma è davvero così? Sappiamo veramente cosa significa tutto quel che è scritto in proposito sull’etichetta? Per sciogliere qualche dubbio mediaquattro.it si è fatta spiegare dalla dottoressa [**Tiziana Zottola**, referente dell’Area alimentare dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Lazio e Toscana](https://www.mediaquattro.it/wp-content/Videom4/2022/Zottola.mp4 "Tiziana Zottola, referente dell'Area alimentare dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Lazio e Toscana"), l’esatto significato di date e diciture. E attenzione anche in occasione degli acquisti: solo se si è certi di consumare in tempi rapidi l’alimento che si sta per comprare possiamo accettare una data prossima di scadenza (il che, a volte, significa anche poter risparmiare sullo stesso prezzo di acquisto). Ma sempre, occhio all’etichetta! ![video](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/02/06.jpg)play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fun-monito-dalla-9-giornata-nazionale-non-sprecare-cibo%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=Un+monito+dalla+%E2%80%9C9%5E+Giornata+Nazionale%E2%80%9D%3A+non+sprecare+cibo++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fun-monito-dalla-9-giornata-nazionale-non-sprecare-cibo%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fun-monito-dalla-9-giornata-nazionale-non-sprecare-cibo%2F) [Link](https://mediaquattro.it/un-monito-dalla-9-giornata-nazionale-non-sprecare-cibo/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. **Cura e attenzione in cucina** Molta parte del cibo che viene destinato alla spazzatura proviene dalle abitazioni private. Ristoranti, mense ed in genere i professionisti del settore, compresi i pubblici esercizi e più ancora la Grande Distribuzione Organizzata (guarda in proposito [la dichiarazione di **Edoardo Ribeca**, Consigliere e Amministratore Delegato Gruppo CR SpA](https://www.mediaquattro.it/limpegno-della-gdo-per-un-futuro-sano/ "la dichiarazione di Edoardo Ribeca, Consigliere e Amministratore Delegato Gruppo CR SpA")), riescono a gestire con molta più accuratezza (sono le statistiche a dirlo) il carico di prodotti alimentari a disposizione. Senza contare che, in caso di rimanenze, grazie ad apposite disposizioni di legge (ultima la [**legge Gadda n.166 del 2016**](https://www.mediaquattro.it/la-normativa-italiana-contro-lo-spreco-alimentare/ "legge Gadda n.166 del 2016")) è possibile per questi soggetti donare il sovrappiù agli organismi che operano a favore dei più bisognosi. In Europa, è stato calcolato, ogni anno è di circa 21 kg a persona il carico di prodotti alimentari che finisce in discarica: solo il 12% del totale, ad oggi, deriva dal settore della ristorazione, ma già da qualche tempo le associazioni degli chef europei si stanno impegnando per ridurre drasticamente tale incidenza sul totale. Il Presidente della Federazione Italiana Cuochi, **[Rocco Pozzulo](https://www.mediaquattro.it/wp-content/Videom4/2022/Pozzullo.mp4 "Rocco Pozzullo")**, è stato molto chiaro in proposito nell’intervista rilasciata a mediaquattro.it: cura e attenzione sono gli ingredienti che ogni chef di qualità utilizza nel proprio lavoro, contribuendo così al raggiungimento dell’obiettivo. ![video](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/02/Pozzullo-web.jpg)play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fun-monito-dalla-9-giornata-nazionale-non-sprecare-cibo%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=Un+monito+dalla+%E2%80%9C9%5E+Giornata+Nazionale%E2%80%9D%3A+non+sprecare+cibo++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fun-monito-dalla-9-giornata-nazionale-non-sprecare-cibo%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fun-monito-dalla-9-giornata-nazionale-non-sprecare-cibo%2F) [Link](https://mediaquattro.it/un-monito-dalla-9-giornata-nazionale-non-sprecare-cibo/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. **Industria e agricoltura, per un reciproco vantaggio** La lotta allo spreco alimentare non si fa soltanto in cucina o nei negozi: è un’attività che deve cominciare molto prima, alla base della catena di approvvigionamento, nella fase stessa di produzione. Una attenta gestione da parte dei produttori può contribuire quasi per il cento per cento all’ottenimento dell’obiettivo anti-spreco. Però, anche cercando di prevedere la maggior parte delle alee del mercato, possono verificarsi eventi negativi che vanificano gli sforzi di agricoltori e allevatori, nonché quelli degli imprenditori che si occupano della trasformazione dei loro prodotti. Ecco perché è importante che tra questi settori si instauri e si mantenga una sinergia operativa capace di limitare, se non altro, i danni derivanti dagli scompensi di programmazione. Un esempio tipico di quanto sia difficile fare previsioni esatte si è avuto in occasione della pandemia da Covid 19 che, purtroppo, da un paio d’anni sta sconvolgendo il pianeta e i mercati mondiali. Un colpo all’economia di molti territori vocati all’agricoltura, al quale solo qualche imprenditore più coraggioso e intraprendente, come **[Americo Quattrociocchi](https://www.mediaquattro.it/wp-content/Videom4/2022/Quattrociocchi.mp4 "Americo Quattrociocchi")**, titolare di un’azienda oleicola da poco trasferitasi in provincia di Latina, sta cercando di rispondere in modo efficace. ![video](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/02/Quattrociocchi-web.jpg)play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fun-monito-dalla-9-giornata-nazionale-non-sprecare-cibo%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=Un+monito+dalla+%E2%80%9C9%5E+Giornata+Nazionale%E2%80%9D%3A+non+sprecare+cibo++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fun-monito-dalla-9-giornata-nazionale-non-sprecare-cibo%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fun-monito-dalla-9-giornata-nazionale-non-sprecare-cibo%2F) [Link](https://mediaquattro.it/un-monito-dalla-9-giornata-nazionale-non-sprecare-cibo/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. **Ma quanto sprechiamo?** Le cifre che da qualche anno vengono rese note, come in tutte le statistiche di difficile realizzazione, non sono univoche, ma di certo sono impressionanti. L’organizzazione che possiamo ritenere senz’altro più importante in proposito, a livello mondiale, è quella che si occupa di agricoltura e alimentazione in seno alle Nazioni Unite, la FAO. Secondo i dati da questa diffusi nel 2021, erano 1.6 miliardi le tonnellate di cibo sprecate ogni anno, pari circa ad un terzo della produzione alimentare globale. Gli sprechi alimentari. sempre in base al rapporto 2021, sono responsabili del 6% delle emissioni di gas serra, della dispersione di 253 Km3 di acqua potabile solo in agricoltura, escludendo quindi l’allevamento. E contro questo “mostro”, lo spreco alimentare, sono molte [le **organizzazioni** che si stanno muovendo in tutto il pianeta](https://www.mediaquattro.it/spreco-fame-futuro-idee-pensieri-e-possibili-soluzioni/ "le organizzazioni che si stanno muovendo in tutto il pianeta"). Con idee, azioni, promozioni che – si spera – con il tempo potrebbero riuscire a far cambiare la mentalità di quanti oggi, forse anche inconsapevolmente, sono responsabili di quello che può paragonarsi ad un vero disastro. Qualche tentativo si sta cercando di fare anche grazie alle nuove tecnologie: sono ormai moltissime, nel mondo, [le **app** che promuovono l’acquisto di cibo in surplus ](https://www.mediaquattro.it/lotta-allo-spreco-e-se-bastasse-un-click/ "le app che promuovono l'acquisto di cibo in surplus ")a prezzi “stracciati”, evitando così a bar, ristoranti e negozi di alimentari di buttarlo nella spazzatura. Un sistema che sta prendendo sempre più piede, specie tra le nuove generazioni (forse anche per motivi economici), e che dimostra come – in fondo – stia cambiando l’approccio al problema complessivo. Tant’è che – secondo i dati resi noti alla vigilia della 9.a Giornata Nazionale – i consumatori sembrano essere orientati sempre più all’acquisto di cibo più sano e, cosa non di secondo piano, con un packaging più rispettoso dell’ambiente. ![video](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/02/Giornata-nona-web.jpg)play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fun-monito-dalla-9-giornata-nazionale-non-sprecare-cibo%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=Un+monito+dalla+%E2%80%9C9%5E+Giornata+Nazionale%E2%80%9D%3A+non+sprecare+cibo++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fun-monito-dalla-9-giornata-nazionale-non-sprecare-cibo%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fun-monito-dalla-9-giornata-nazionale-non-sprecare-cibo%2F) [Link](https://mediaquattro.it/un-monito-dalla-9-giornata-nazionale-non-sprecare-cibo/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. **Le ricette della nonna, per riciclare avanzi** Potremmo dire che il benessere economico – almeno nei Paesi occidentali, dove il consumismo negli ultimi 60/70 anni la sta facendo un po’ da padrone – sia all’origine del fenomeno dello spreco alimentare (e non solo). “Una volta – raccontano oggi le persone più anziane – non si buttava via quasi nulla. Quello che era avanzato dal pranzo o dalla cena si riutilizzava il giorno dopo con ricette che spesso rendevano il cibo più buono del piatto originale”. Certo, le ricette “della nonna”, buttate via insieme ad altri rimedi casalinghi dalle aule scolastiche dove l'”economia domestica” non è più di casa (così come la “educazione civica”) riempiono ormai i canali televisivi, le pagine internet e le chat sui social. Proprio il 5 febbraio, in occasione della Giornata nazionale anti-spreco, per iniziativa di una delle maggiori associazioni agricole si è organizzata una grande dimostrazione di “arte del riciclo alimentare” in vari mercati. E poi c’è anche chi, forte delle tradizioni culinarie del territorio, prova a rivisitare in chiave moderna le vecchie ricette, come lo chef **[Matteo Ballarini](https://www.mediaquattro.it/wp-content/Videom4/2022/Ballarini.mp4 "Matteo Ballarini")** con la sua “frittata di patate”. ![video](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/02/Ballarini-web.jpg)play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fun-monito-dalla-9-giornata-nazionale-non-sprecare-cibo%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=Un+monito+dalla+%E2%80%9C9%5E+Giornata+Nazionale%E2%80%9D%3A+non+sprecare+cibo++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fun-monito-dalla-9-giornata-nazionale-non-sprecare-cibo%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fun-monito-dalla-9-giornata-nazionale-non-sprecare-cibo%2F) [Link](https://mediaquattro.it/un-monito-dalla-9-giornata-nazionale-non-sprecare-cibo/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Alimentazione **Tag:** Agricoltura, agroalimentare, Spreco alimentare --- ### [Infrastrutture sostenibili e resilienti: nuove strategie](https://mediaquattro.it/infrastrutture-sostenibili-e-resilienti-nuove-strategie/) **Published:** Febbraio 10, 2022 **Author:** Eugenio Mataletti **Excerpt:** Due rapporti del MIMS per cambiare il modo di programmare e realizzare le infrastrutture e i sistemi di mobilità in un’ottica di sviluppo sostenibile, per fronteggiare la crisi climatica e beneficiare dell’innovazione tecnologica e dei materiali. **Content:** ***Presentati i rapporti “Cambiamenti climatici, infrastrutture e mobilità” e “Investire in infrastrutture: strumenti finanziari e sostenibilità” elaborati dal MIMS. Nuove strategie per infrastrutture sostenibili, resilienti ai cambiamenti climatici e innovativi strumenti finanziari*** Le politiche per mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici sulla mobilità e le infrastrutture, utilizzando anche strumenti finanziari innovativi per coinvolgere i capitali privati nella transizione ecologica e la decarbonizzazione del settore dei trasporti, sono l’oggetto dei rapporti “*Cambiamenti climatici, infrastrutture e mobilità*” e “*Investire in infrastrutture: strumenti finanziari e sostenibilità*” elaborati dalle commissioni di studio istituite ad aprile 2021 dal Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini, e presentati ieri nel corso di una conferenza online. Le due commissioni, coordinate rispettivamente dai professori Carlo Carraro (ordinario di Economia Ambientale all’Università Ca’ Foscari di Venezia) e Fabio Pammolli (ordinario di Economia e Management al Politecnico di Milano), hanno coinvolto decine di esperti nazionali e internazionali, elaborando proposte innovative e contribuendo alla definizione della nuova strategia per le infrastrutture e la mobilità sostenibili avviata dal Ministro Giovannini in coerenza con il Green Deal europeo e gli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile dell’ONU. «*Il cambio di paradigma verso uno sviluppo sostenibile non è più rinviabile* – dichiara il Ministro Enrico Giovannini – *così come un forte investimento per rendere resilienti al cambiamento climatico le infrastrutture e i sistemi di mobilità del nostro Paese. I rapporti presentati mostrano non solo i rischi che corre l’Italia a causa della crisi climatica, ma anche le opportunità esistenti per operare, insieme al settore privato, scelte in grado di mitigarne gli effetti sui sistemi ferroviari, idrici, stradali, portuali, urbani da cui dipende il nostro sistema socioeconomico, adattandoli alle nuove condizioni climatiche e beneficiando delle nuove tecnologie. Grazie al lavoro svolto dalle due commissioni disponiamo finalmente di analisi approfondite, basate su evidenze scientifiche, e proposte per cambiare il modo di disegnare e realizzare le infrastrutture e la mobilità del futuro, utilizzando innovativi modelli di partenariato pubblico-privato in grado di orientare a tali finalità la crescente attenzione degli investitori nazionali e internazionali ai temi legati alla sost*e*nibilità*». Il rapporto “*Cambiamenti climatici, infrastrutture e mobilità*” illustra gli impatti attuali e futuri della crisi climatica sulle infrastrutture e i sistemi di trasporto nazionali e locali, fornendo indicazioni sulle strategie da adottare per ridurre i rischi, mitigare l’effetto delle attività economiche sulle emissioni di gas climalteranti, adattare il sistema infrastrutturale alle nuove condizioni climatiche, con un approfondito dettaglio territoriale. Gli impatti negativi dei cambiamenti climatici mettono a rischio anche i sistemi infrastrutturali e di trasporto e determineranno forti disuguaglianze economiche e sociali tra le diverse aree del Paese. Le misure di mitigazione e adattamento proposte dalla commissione guidata dal prof. Carraro sono basate su innovazioni di tipo strutturale e tecnologico, sui benefici forniti da una maggiore cura degli ecosistemi (ad esempio, riqualificazione idro-morfologica degli alvei fluviali, potenziamento del verde per la riduzione del calore in ambito urbano, ecc.), o su investimenti nella conoscenza attraverso la raccolta e l’elaborazione di dati, modelli e previsioni per valutare i rischi e migliorare le politiche. Per quanto riguarda gli obiettivi di decarbonizzazione, il rapporto indica i necessari interventi strutturali di mitigazione delle emissioni inquinanti, soprattutto nei sistemi di trasporto di persone e merci, per favorire lo shift modale verso il trasporto sostenibile e migliorare l’efficienza energetica dei veicoli. Ruoli centrali in questa trasformazione saranno lo sviluppo del sistema ferroviario, la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, i sistemi informatici di comunicazione. Gli investimenti dovranno quindi essere indirizzati verso l’estensione delle metropolitane e delle reti tranviarie, l’ampliamento dell’alta velocità, il miglioramento delle reti ferroviarie regionali, il potenziamento del trasporto pubblico locale a basse emissioni, la realizzazione di piste ciclabili nelle città, lo sviluppo della rete di ricariche elettriche. Le politiche per agevolare la transizione ecologica dovranno puntare a disincentivare l’uso dei mezzi inquinanti e incentivare, attraverso sussidi o politiche fiscali, una mobilità sostenibile, ad esempio con una differenziazione delle tariffe dei servizi di trasporto sulla base delle emissioni, il rafforzamento del green public procurement e la parziale detassazione degli investimenti sostenibili certificati. «*Nel corso dell’ultimo anno* – aggiunge il Ministro Giovannini – *il Ministero ha già intrapreso numerose azioni in questa direzione, coerentemente con il cambio di nome. Le scelte poste alla base del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), le nuove risorse della Legge di Bilancio destinate alla transizione alla mobilità sostenibile (2 miliardi di euro), allo sviluppo delle metropolitane e al trasporto rapido di massa (4,7 miliardi), alla manutenzione di strade, ponti e viadotti (4,8 miliardi), la co-programmazione con le Regioni del Fondo Sviluppo e Coesione 2021-27, sono segnali evidenti del cambiamento operato. Ma tutto ciò non basta: abbiamo bisogno di stimolare investimenti nella stessa direzione da parte del settore privato e per questo dobbiamo creare nuove forme di partnership pubblico-privato e spingere le imprese ad adottare nuovi criteri di valutazione dei loro investimenti, che tengano conto degli impatti ambientali e sociali*». Il rapporto “*Investire in infrastrutture: strumenti finanziari e sostenibilità*” illustra proposte per il coinvolgimento dei capitali privati nella realizzazione, manutenzione e gestione di opere pubbliche e in interventi che mirino alla sostenibilità ambientale e sociale oltre che economica, individuando nel Partenariato Pubblico-Privato (PPP) un importante modello di finanziamento. In particolare, la commissione guidata dal prof. Pammolli individua strumenti finanziari e modelli di investimento in grado di stimolare iniziative capaci di generare un ritorno economico e contribuire allo sviluppo sostenibile del Paese e all’inclusione sociale. Tra gli strumenti finanziari da utilizzare vengono indicati i social bonds, che ancorano parte del capitale raccolto a iniziative di rilevanza pubblica e sociale, i social impact bond, per integrare capitali pubblici e privati orientandoli al conseguimento di ritorni in termini economici e sociali, soprattutto in aree svantaggiate, e gli outcome fund basati sul meccanismo pay-by-result, per mobilitare capitale privato da destinare a servizi di welfare. Il rapporto segnala anche le opportunità per combinare le risorse del PNRR con altre misure di finanza pubblica e con il risparmio privato, aumentando la leva finanziaria del Piano e allo stesso tempo attenuare l’impatto sulle banche di esposizioni crescenti. Infine, per coordinare gli investimenti anche in vista di una loro forte ripresa nella fase post-Covid, il rapporto propone la costituzione di una “*Cabina di Consegna*” insieme al Ministero dell’Economia e delle Finanze e a Cassa Depositi e Prestiti. Questa dovrebbe valutare gli investimenti infrastrutturali, progettare gli strumenti finanziari più idonei per la loro realizzazione e svolgere attività di supporto alle stazioni appaltanti nella fase istruttoria, preparatoria e di attuazione dei progetti, oltre che per il loro monitoraggio. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/04/Eugenio-web.jpg) [Eugenio Mataletti](https://mediaquattro.it/author/eugenio/ "Eugenio Mataletti") Giornalista con due passioni, lo sport e l’ambiente, e la ventura di raccontarle da tempo in televisione, per radio, sulla carta stampata e online. Ma il meglio deve ancora venire [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/eugenio/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:eugenio.mataletti@gmail.com) **Categorie:** Mobilità sostenibile **Tag:** Giovannini, infrastrutture, MIMS, mobilità, resiliente, sostenibile --- ### [Grano duro, con “Fruclass” arriva il rating produzione-qualità](https://mediaquattro.it/grano-duro-con-fruclass-arriva-il-rating-produzione-qualita/) **Published:** Febbraio 10, 2022 **Author:** Cristina Latessa **Excerpt:** Il nuovo sistema nasce dall'impegno comune di Alleanza Cooperative Agroalimentari, Assosementi, Cia-Agricoltori Italiani, Compag, Confagricoltura, Copagri, Italmopa e i pastai di Unione Italiana Food **Content:** ***Il nuovo sistema nasce dall’impegno comune di Alleanza Cooperative Agroalimentari, Assosementi, Cia-Agricoltori Italiani, Compag, Confagricoltura, Copagri, Italmopa e i pastai di Unione Italiana Food*** La filiera grano duro-semola-pasta scende in campo con una nuova proposta, “Fruclass”, che ha la finalità di valorizzare e premiare l’approvvigionamento di materia prima nazionale di qualità, attraverso una metodologia di rating delle produzioni su cui basarsi per scrivere una pagina nuova nella determinazione del prezzo, garantire premialità alla filiera e soddisfare la crescente richiesta di qualità dei consumatori. La nuova metodologia di rating è stata presentata oggi a Palazzo Della Valle, sede di Confagricoltura che, assieme a Alleanza Cooperative Agroalimentari, Assosementi, Cia-Agricoltori Italiani, Compag, Copagri, Italmopa e i pastai di Unione Italiana Foodha firmato il protocollo d’intesa “Filiera grano duro-pasta di Qualità” sulla base del quale l’Università degli Studi della Tuscia ha elaborato i parametri e le statistiche di classificazione qualità. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/02/02-720x405.jpg) Alla presentazione del primo triennio di sperimentazione dell’innovativo sistema “Fruclass” sono intervenuti, tra gli altri, il sottosegretario alle Politiche Agricole, Gian Marco Centinaio, ed il presidente della Commissione Agricoltura della Camera, Filippo Gallinella. Il nuovo sistema ha la particolarità, innanzitutto, di individuare una soglia di ingresso nell’area della qualità, definita da parametri fissi concertati tra tutti i rappresentanti della filiera, ovvero il 13% di proteina e 78 kg/hl di peso specifico. È stato inoltre elaborato un sistema di classificazione del grano di alta qualità ponderato sui risultati della singola annata, in modo da poter definire un riferimento nazionale con cui distinguere in modo oggettivo le classi di qualità e quotare la produzione italiana. In uno scenario di ampia diffusione di “Fruclass”, si arriverà ad avere una filiera che a fine luglio attende il dato finale della campagna e prende coscienza della classe di qualità entro la quale potrà collocare il prodotto. Nell’intenzione delle sigle che hanno promosso l’iniziativa, “Fruclass” rappresenta inoltre una bussola indispensabile per non perdere la rotta tracciata dai contratti di filiera e per avere dei riferimenti condivisi con cui indirizzare e distribuire la premialità. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/02/08-720x405.jpg) Come ha evidenziato il professor Emanuele Blasi, delDipartimento per l’Innovazione nei sistemi Biologici, Agro-alimentati e Forestali dell’Università degli Studi della Tuscia, presentando il triennio di sperimentazione del sistema “Fruclass”, la filiera che ha aderito al sistema produttivo di qualità ha registrato passi in avanti nel triennio e lo scorso anno il 40% delle tonnellate di prodotto rientrava, sulla base dei due parametri di proteina e peso specifico di riferimento qualitativo, nella fascia di alta qualità rispetto al 37% del 2019 e al 32% del 2020. “Fruclass è un sistema ambizioso e innovativo, che ha puntato a riconoscere e a premiare quanti nel nostro Paese tutelano e garantiscono l’approvvigionamento di materia prima nazionale di qualità – ha affermato il sottosegretario Centinaio – Con questa piattaforma è stato fatto un importante lavoro come filiera grano duro-semola-pasta, con il quale si è andati a dare una risposta concreta per la crescita del settore e per andare incontro alle richieste dei consumatori, che vogliono sempre di più materie prime e prodotti Made in Italy”. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/02/04-720x405.jpg) “Mi complimento per questa operazione di monitoraggio che va avanti da anni e che dimostra come la qualità si può raggiungere premiando al contempo i produttori – ha evidenziato l’onorevole Filippo Gallinella – Per fare un buon prodotto, tutta la filiera deve lavorare in maniera ottimale con prodotti di livello, ma senza un monitoraggio costante non si può raggiungere l’eccellenza che contraddistingue il Made in Italy, perché è sulla qualità e non sulla quantità che possiamo giocare in maniera vincente la nostra partita. L’auspicio è che ciò diventi un sistema utilizzato dal Paese”. “I dati del triennio di sperimentazione – ha osservato Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura – dimostrano un effetto significativo, che era peraltro il motivo per cui decidemmo di fare questo bel percorso con le altre associazioni, soprattutto quello di qualificare la produzione di grano duro nazionale in un’ ottica di verticalizzazione della filiera, andando a creare vantaggio per il modello Paese, un modello, che lo ricordo a tutti, è un modello mondiale, perché quando si parla di pasta italiana siamo leader indiscussi e mantenere la leadership a livello globale non è cosa semplice. Lo si può fare solo attraverso l’interazione di tutti gli attori della filiera. E i numeri del rapporto dimostrano che mettersi qualche anno fa tutti intorno a un tavolo ha prodotto per i nostri associati evidenti vantaggi”. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/02/05-720x405.jpg) “La promessa italiana è quella di una gastronomia migliore – ha rilevato Paolo Barilla, vicepresidente vicario di Unione Italiana Food – Oggi è una gastronomia che si apre a esigenze diverse, canali diversi, servizi diversi e anche tempistiche diverse. Non è possibile fare un prodotto eccellente se non partiamo dall’agricoltura per conoscere meglio l’origine del prodotto. E’ una strada dovuta, siamo entusiasti di partecipare a questo progetto, trovare un accordo con l’agricoltura è una grandissima opportunità, perché c’è una parte istituzionale e una scientifica che è anche garanzia di equità di rapporti, quindi è una strada da proseguire con grande forza”. “I dati della sperimentazione Fruclass hanno una importanza assoluta – ha osservato Giorgio Mercuri, presidente di Alleanza Cooperative Agroalimentari – perché ci consentono di dimostrare che l’Italia produce grano di qualità. I dati sulla qualità sono funzionali anche per vincere alcune sfide dei cambiamenti climatici. Ora dobbiamo diventare protagonisti di questi dati e dare più forza al settore mettendo in condizione la filiera di sapere in tempo reale le caratteristiche della campagna”. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/02/03-720x405.jpg) Franco Verrascina, presidente di Copagri, ha concluso gli interventi chiedendo alla politica “e a tutti quelli che ci stanno seguendo, di credere e investire concretamente in uno strumento che ha saputo dimostrare in questi anni di poter essere veramente funzionale allo sviluppo del comparto, e i dati presentati dall’Università della Tuscia sono esemplari in tal senso. Tale strumento, nei nostri intenti, dovrà andare concretamente ad affiancare le attività dei tavoli di settore promossi dal Mipaaf, che auspichiamo possano presto cominciare a dialogare tra di loro fino ad arrivare a integrarsi, sempre nell’ottica di sinergia e di comunione d’intenti che ha da sempre contraddistinto le attività delle associazioni firmatarie del protocollo d’intesa della filiera grano duro-pasta, e portare in un futuro, che auspichiamo non sia troppo lontano, alla definizione di un vero e proprio Piano cerealicolo nazionale”. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/Cristina-Latessa.png) [Cristina Latessa](https://mediaquattro.it/author/cristina/ "Cristina Latessa") Giornalista professionista esperta di agroalimentare. Redattrice all'Ansa, per 15 anni ha curato il notiziario agroalimentare e il sito Terra e Gusto. Raggiunta la pensione, è ora free lance per siti specializzati in agroalimentare e ambiente [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/cristina/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:cristina_latessa@yahoo.it) **Categorie:** Agricoltura **Tag:** Centinaio, confagricoltura, Filippo Gallinella, grano, Massimiliano Giansanti, pasta --- ### [Cambia la Costituzione: ora tutela anche l’ambiente](https://mediaquattro.it/cambiata-la-costituzione-ora-tutela-anche-lambiente/) **Published:** Febbraio 9, 2022 **Author:** Eugenio Mataletti **Excerpt:** Approvata la legge costituzionale che inserisce la tutela dell'ambiente. L'articolo 9 ora sancisce il diritto a un ambiente salubre, l'articolo 41 che l'iniziativa privata economica è libera ma non deve danneggiare e non deve essere a detrimento della salute e dell'ambiente **Content:** ***La Camera ha approvato la proposta di legge costituzionale che modifica gli articoli 9 e 41 della Carta. La tutela dell’ambiente, della biodiversità, degli ecosistemi e degli animali sono un principio fondamentale dello Stato*** In poche righe una trasformazione epocale. La tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi entra nella Costituzione e lo fa dalla porta principale. L’Aula della Camera ha approvato definitivamente la proposta di legge costituzionale che modifica gli articoli 9 e 41. La legge votata a Montecitorio, in quarta lettura complessiva, è il risultato di otto iniziative parlamentari confluite nel testo unificato passato ieri ed è stata approvata con amplissima maggioranza, 468 voti a favore, un contrario e sei astenuti. Il Senato aveva approvato lo stesso testo lo scorso 3 novembre con la maggioranza dei due terzi e di conseguenza il provvedimento entra subito in vigore. Una riforma di portata storica. Una risposta sostanziale alle esigenze diffusamente sentite nella società italiana, frutto di una progressiva consapevolezza di una coscienza ambientale comune. L’intervento modifica gli articoli 9 e 41 della Carta integrando la difesa del paesaggio e del patrimonio storico con la natura, la biodiversità, gli ecosistemi e la tutela degli animali nell’interesse delle prossime generazioni. L’articolo 9 è uno dei dodici che fanno parte dei Principi Fondamentali e esprimono le basi della vita e dell’organizzazione dello Stato. L’articolo 41 è compreso nella Parte I: diritti e doveri dei cittadini. Titolo III: rapporti economici Ecco come cambiano i due articoli (le novità in maiuscolo). Articolo 9: «*La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio artistico della Nazione. TUTELA L’AMBIENTE, LA BIODIVERSITA’ E GLI ECOSISTEMI, ANCHE NELL’INTERESSE DELLE FUTURE GENERAZIONI. LA LEGGE DELLO STATO DISCIPLINA I MODI E LE FORME DI TUTELA DEGLI ANIMALI*». Articolo 41: «*L’iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana, ALLA SALUTE, ALL’AMBIENTE. La legga determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali E AMBIENTALI*» Il provvedimento legislativo espande anche l’ambito di applicazione della disciplina per la tutela degli animali «*alle regioni a statuto speciale e alle province autonome di Trento e di Bolzano nei limiti delle competenze legislative ad esse riconosciute dai rispettivi statuti*». Mettere mano a una Costituzione, addirittura nella parte riguardante i principi fondamentali, non è mai una cosa agevole, ne sanno qualcosa quelli che ci hanno provato, ma in questo caso il sentire comune di una parte molto larga della società legato ai temi della tutela dell’ambiente e della salute nelle loro accezioni più larghe ha permesso un risultato eccezionale confermato anche dalle reazioni dei politici che sono stati in prima fila. ***Fico: passaggio storico*** Il presidente della Camera Roberto Fico ha evidenziato che «*la tutela dell’ambiente diventa un principio fondamentale della nostra Costituzione». S*econdo Fico «*si tratta di un passaggio storico. Un segnale chiaro del Parlamento che dovrà essere un faro per il presente e il futuro del nostro Paese*». ***Palazzo Chigi: giornata storica, paese sceglie sostenibilità*** «*Dal Parlamento via libera all’inserimento della tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi nella Costituzione*. – si legge nell’account twitter di palazzo Chigi – *È una giornata storica per il Paese che sceglie la via della sostenibilità e della resilienza nell’interesse delle future generazioni*». ***Cingolani: giornata epocale*** «*È una giornata epocale*– commenta il ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, presente in Aula – *testimonio qui la presenza del governo che crede in questo cambiamento grazie al quale la nostra Repubblica introduce la tutela dell’ambiente tra i valori fondanti* – e osserva – *L’articolo 9 afferma il valore primario di tutelare la casa in cui viviamo, sancisce il diritto a un ambiente salubre. Molti Paesi del mondo hanno già fatto questa operazione e si tratta di un passaggio assolutamente necessario per un Paese come l’Italia che comunque sta guidando la trasformazione verso la sostenibilità. Ora aggiungiamo ambiente, biodiversità, ecosistema per le future generazioni, e la tutela degli animali. Mentre l’articolo 41 ci dice che l’iniziativa privata economica resta libera, ma è scritto nero su bianco sulla Costituzione che non deve danneggiare e non deve essere a detrimento della salute e dell’ambiente*» ***Brambilla: voto storico*** «*Dell’aggettivo storico spesso si abusa ma oggi possiamo adoperarlo propriamente e giustamente* – dice Michela Brambilla presidente dell’intergruppo parlamentare per i diritti degli animali e della Lega italiana per la difesa degli animali e dell’ambiente, nella dichiarazione di voto a nome di Forza Italia – *questo voto è un sogno che diventa realtà. Un punto d’arrivo al quale lavoro con le mie proposte di legge da tre legislature, certo, ma anche un punto di partenza per norme più stringenti contro i reati a danno dell’ambiente e degli animali, purtroppo molto diffusi*». ***Giovannini: grande soddisfazione*** «*Grande soddisfazione per l’ok del Parlamento alla modifica della Costituzione con l’inserimento della tutela dell’ambiente e del principio di giustizia intergenerazionale*», afferma Enrico Giovannini ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile che da presidente dell’ASviS era stato uno dei promotori dell’inserimento. «*Il MIMS* – sottolinea il ministro – *sta già andando nella direzione dello sviluppo sostenibile come il cambio di nome del ministero dimostra. Lavoriamo per rendere infrastrutture e mobilità più sostenibili e resilienti per questa e per le future generazioni*». ***Orlando: poche lettere cambiano la gerarchia dei beni da tutelare*** «*La tutela dell’ambiente diventa principio costituzionale. La difesa del pianeta diventa la premessa alla piena realizzazione della persona*. – è il commento social di Andrea Orlando ministro del Lavoro – *L’uomo, anche nella nostra Carta, riconosce che sono necessari limiti alla propria azione, pena la catastrofe. Poche lettere cambiano la gerarchia dei beni da tutelare. Un fatto importante, molto importante. Non un vincolo ma una condizione ed insieme un obbiettivo per la vita sociale ed economica*». La soddisfazione è espressa anche da altri parlamentari in modo trasversale e anche molte organizzazioni di tutela ambientale hanno espresso il loro plauso e gradimento: dal WWF a Greenpeace, dalla LAV a Legambiente, a ASviS. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/04/Eugenio-web.jpg) [Eugenio Mataletti](https://mediaquattro.it/author/eugenio/ "Eugenio Mataletti") Giornalista con due passioni, lo sport e l’ambiente, e la ventura di raccontarle da tempo in televisione, per radio, sulla carta stampata e online. Ma il meglio deve ancora venire [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/eugenio/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:eugenio.mataletti@gmail.com) **Categorie:** Ambiente **Tag:** Ambiente, animali, biodiversità, Costituzione, ecosistemi, salute, tutela --- ### [Legumi: più consumo, ma manca il luogo d'origine](https://mediaquattro.it/legumi-piu-consumo-ma-manca-il-luogo-dorigine/) **Published:** Febbraio 9, 2022 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Il 10 febbraio ricorre la Giornata Mondiale istituita dalla FAO per questa specie di alimento ricco di proteine e fibre minerali. Secondo un'indagine Coldiretti/Ixé i consumatori italiani preferirebbero comprare prodotti italiani, ma l'etichetta per quelli secchi non è ancora obbligatoria **Content:** ***Il 10 febbraio ricorre la Giornata Mondiale istituita dalla FAO per questa specie di alimento ricco di proteine e fibre minerali. Secondo un’indagine Coldiretti/Ixé i consumatori italiani preferirebbero comprare prodotti italiani, ma l’etichetta per quelli secchi non è ancora obbligatoria*** Volano i consumi di legumi che nell’ultimo decennio sono aumentati del 47%, dai piselli ai fagioli, dai ceci alle fave fino alle lenticchie, sulla spinta di una vera e propria svolta green nelle scelte di acquisto dei consumatori. È quanto emerge da una analisi Coldiretti su dati Istat in occasione della Giornata mondiale dei legumi istituita dall’Organizzazione delle Nazione Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (Fao) come un’opportunità per aumentare la consapevolezza dei benefici dei legumi per la salute e per contribuire a sistemi alimentari sostenibili. La pandemia Covid ha accelerato la tendenza a mettere nel carrello cibi più salutari – sottolinea Coldiretti – riportando sulle tavole prodotti come ad esempio fagioli, che in passato erano chiamati non a caso “carne dei poveri”, poiché contribuivano a garantire una corretta alimentazione a chi non poteva permettersi la carne. Sul fronte nutrizionale – evidenzia la Coldiretti – i legumi sono, infatti, un’ottima fonte di proteine e di fibre alimentari, utili per regolare le funzioni intestinali e per il controllo dei livelli di glucosio e colesterolo nel sangue. Contengono di sali minerali, come ferro, calcio, potassio, fosforo e magnesio, vitamine del gruppo B e, quando sono freschi, anche vitamina C. Dal punto di vista ambientale – continua la Coldiretti – le piante di legumi hanno un importante ruolo nella difesa della fertilità dei suoli grazie alla loro capacità di fissare l’azoto al terreno, riducendo l’uso di concimi chimici e contribuendo alla difesa delle acque e dell’ambiente. I legumi più diffusi in Italia sono fagioli, piselli, lenticchie, ceci e fave oltre a cicerchie, lupini e soia ma il Belpaese – continua la Coldiretti – può contare anche su molte produzioni tipiche di qualità riconosciute dall’Unione Europea come i fagioli di Rotonda, di Atina, di Sarconi, di Sorana, di Cuneo, vallata bellunese oltre alle lenticchie Castelluccio e a quelle di Altamura. Le coltivazioni nazionali sono diffuse su oltre 150mila ettari ai quali se ne aggiungono 273mila seminati a soia e soffrono – denuncia la Coldiretti – della pressione degli arrivi di prodotto a basso costo e ridotta qualità, magari favoriti dagli accordi commerciali. La produzione nazionale si è così drasticamente ridotta rispetto al passato, accentuando la dipendenza dall’estero, nonostante una ripresa degli ultimi anni. In piena pandemia da Covid le importazioni di legumi in Italia hanno superato i 400 milioni di chili in crescita del 2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente – spiega la Coldiretti – con un balzo del 16% per i piselli, sulla base dei dati Istat relativi ai primi dieci mesi del 2021. Il risultato è che tre piatti di fagioli, lenticchie e ceci su quattro che si consumano in Italia oggi, sono in realtà stranieri, provenienti soprattutto da Paesi come gli Stati Uniti e il Canada dove vengono fatti seccare con l’utilizzo in pre-raccolta del glifosato secondo modalità vietate sul territorio nazionale. Infatti, oltre il 90% delle lenticchie consumate in Italia sono straniere, soprattutto americane e canadesi. Ma la dipendenza dalle importazioni è all’incirca della stessa percentuale anche per i fagioli, che – sottolinea la Coldiretti – arrivano in gran parte dall’Argentina oltre che dal Nord America, del 70% per i piselli e di più del 50% per i ceci. Tra i paesi che esportano i loro prodotti in Italia ci sono anche il Messico, molti paesi del Medio Oriente e la Turchia attraverso la quale avvengono spesso triangolazioni. All’estero non vengono rispettate le stesse normative che vigono nel nostro Paese in materia di utilizzo di sostanze chimiche, come nel caso del glifosato, ma anche per quanto riguarda le condizioni di lavoro come per i fagioli messicani inseriti nella black list dal Ministero del Lavoro degli Stati Uniti nell’ultimo rapporto sullo sfruttamento del lavoro minorile. Occorre assicurare che tutti i prodotti che entrano nei confini nazionali ed europei rispettino gli stessi criteri, garantendo che dietro gli alimenti, italiani e stranieri, in vendita sugli scaffali ci sia un analogo percorso di qualità che riguarda l’ambiente, il lavoro e la salute. Ma occorre anche rivedere il meccanismo degli accordi che favoriscono l’arrivo di prodotti stranieri sulle nostre tavole dove vanno applicati tre principi fondamentali: parità delle condizioni, efficacia dei controlli, reciprocità delle norme. Con l’82% dei consumatori che secondo l’indagine Coldiretti/Ixè preferisce comprare prodotti italiani per sostenere l’occupazione e l’economia nazionale in un momento particolarmente difficile per il Paese è necessario – sostiene Coldiretti – arrivare a una chiara indicazione di origine in etichetta che non è ancora obbligatoria per i legumi secchi o per quelli in scatola. Per non cadere nell’inganno del falso Made in Italy – conclude Coldiretti – è necessario privilegiare legumi che esplicitamente evidenziano l’origine nazionale in etichetta, come avviene per Dop e Igp, o che si possono acquistare direttamente dagli agricoltori nei mercati di Campagna Amica lungo tutto il territorio nazionale.​ ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Alimentazione **Tag:** Agricoltura, Coldiretti, FAO, Giornata Mondiale Legumi --- ### [Più verde pubblico e riforestazioni con il PNRR](https://mediaquattro.it/piu-verde-pubblico-e-riforestazioni-con-il-pnrr/) **Published:** Febbraio 9, 2022 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Al convegno di Flormart gli operatori della filiera del Verde hanno analizzato progetti da presentare, modalità e criticità da risolvere. Patuanelli: "Il florovivaismo italiano è chiamato a una progettazione di medio e lungo periodo" **Content:** ***Al convegno di Flormart gli operatori della filiera del Verde hanno analizzato progetti da presentare, modalità e criticità da risolvere. Patuanelli: “Il florovivaismo italiano è chiamato a una progettazione di medio e lungo periodo***“ Il PNRR rappresenta una grande occasione di crescita per il florovivaismo italiano, grazie ai finanziamenti che andranno agli enti locali per il verde urbano e la riforestazione. Servono però scelte rapide dei progetti, un approccio manageriale e la semplificazione delle procedure. La crescita del verde urbano può contribuire alla riduzione dell’inquinamento cittadino e al benessere fisico e psichico delle persone. È quanto emerso dal convegno odierno “Green Agorà: il Verde nel PNRR: occasione di sviluppo e qualificazione del verde urbano”, organizzato dalla fiera Flormart a Padova. Il comparto florovivaistico italiano rappresenta il 5% dell’intera produzione agricola nazionale, per un valore di 2,7 miliardi di euro. Vi operano 13.633 aziende, che impiegano 100mila persone nella produzione diretta, cui vanno aggiunte quelle occupate nell’indotto. Le esportazioni di piante, fiori e fronde valgono poco più di 1 miliardo di euro (dati Istat, ottobre 2021). Il convegno è stato aperto da un intervento del presidente dell’ICE, **Carlo Ferro,** che ha ricordato come l’Agenzia *“è a fianco del florovivaismo, della fiera Flormart e delle altre manifestazioni di settore. Siamo impegnati a favorire l’incoming di buyer esteri e ad assistere le imprese italiane nelle fiere di settore all’estero. Riteniamo che il florovivaismo italiano possa essere promotore della trasformazione green delle città. Va sottolineato che l’export del comparto ha registrato un aumento del 21,6% nei primi sei mesi del 2021, rispetto al 2019*”. È poi intervenuto il Ministro per le Politiche Agricole, **Stefano Patuanelli,** il quale ha sottolineato come “*Il PNRR è ormai entrato nella sua fase esecutiva e il settore florovivaistico, che può contribuire alla transizione ecologica, è chiamato a una progettazione di medio e lungo periodo: dai giardini verticali, al riutilizzo degli spazi industriali, passando per il vertical farming, la logistica e le tecniche sostenibili di produzione in serra e in campo*. *Per sostenere questo processo di evoluzione* – ha detto ancora il Ministro – *la legge di bilancio 2022 ha previsto la proroga per il triennio 2022-2024 del Bonus Verde con la detrazione IRPEF del 36% delle spese sostenute per la cura del verde*”. Flormart, dal 1974 la fiera nazionale del florovivaismo, si terrà a Padova dal 21 al 23 settembre 2022, gestita da Fiere di Parma, grazie a un accordo decennale con Padova Hall. Fiere di Parma sfrutterà quindi l’affinità di questo settore agricolo con il modello agroalimentare di Cibus, farà leva sul suo know how per promuovere l’export del florovivaismo, vera e propria eccellenza del made in Italy, confortata dall’assenso dei distretti italiani del settore a realizzare a Padova la grande fiera nazionale del Verde. Nella prima sessione del convegno di Flormart è stato analizzato cosa prevede il PNRR per il verde. “*I finanziamenti devono essere programmati con oculatezza* – ha detto **Roberto Diolaiti,** Presidente Pubblici Giardini – *ispirandosi alle pianificazioni che molti Comuni hanno già approvato e i progetti dovranno essere effettivamente realizzabili. Vanno quindi individuate nuove sinergie e strategie che coinvolgano tutti i livelli della filiera (dai produttori, agli attuatori, fino ai gestori)*”. **Ciro Degl’Innocenti,** del Settore Verde, Parchi e Agricoltura Urbana del Comune di Padova ha ricordato la necessità di far presto: “*Il PNRR prevede tempistiche stringenti per l’utilizzo dei fondi, gli impegni di spesa dovranno essere stabiliti entro il 2023, mentre i pagamenti dovranno essere effettuati entro il 2026*”. Si dovrà tener conto di diverse criticità, come illustrato da **Francesco Ferrini** dell’Università di Firenze, Distretto Vivaistico Ornamentale di Pistoia: “*Senza cambiamenti sostanziali, i vivai nazionali non potranno soddisfare la crescente domanda di riforestazione. Mancano superfici utilizzabili per le piantagioni e contratti di dimensioni e durata sufficienti per giustificare gli investimenti, mentre una serie di vincoli ambientali frenano l’espansione delle superfici investite a vivaio*”. Per il cambiamento, oltre ai dettagli tecnici e organizzativi, serve anche un cambiamento di mentalità, come sottolineato da **Rosy Sgaravatti,** Presidente di Assoverde: “*E’ necessario prima di tutto un cambio di rotta culturale, coinvolgere i cittadini nella gestione attiva e responsabile del territorio in modo da monitorare il verde e rendere i giardini luoghi ameni e sicuri*”. Nella seconda sessione del Convegno è stato sottolineato come la revisione avvenuta nel 2020 dei Criteri ambientali minimi (CAM) per il servizio di gestione del verde pubblico potrebbe facilitare l’inserimento del Verde Pubblico nel PNRR. Ma non mancano le criticità. “*La revisione dei CAM offre la grande opportunità d’inserire requisiti tecnici di ammissione nelle gare d’appalto che selezionino gli operatori economici in base alle effettive capacità tecniche* – ha sostenuto **Marco Magnano,** Gruppo di lavoro CAM Pubblici Giardini – *Viene poi introdotto l’obbligo, per le Amministrazioni con una popolazione superiore ai 15.000 abitanti, del censimento delle aree verdi*”. Si lamentano però preoccupanti ritardi: *“I Cam del verde risultano ad oggi non applicati in modo adeguato nelle gare d’appalto bandite dalla Pubblica Amministrazione* – ha dichiarato **Alberto Patruno,** Segretario Generale dell’Associazione Nazionale Imprese di Difesa e Tutela Ambientale (Asso.Impre.Di.A.) – *Ci si chiede se esistano le competenze tecniche e una sufficiente esperienza da parte delle risorse umane nella Pubblica Amministrazione*”. Su come muoversi per prevenire criticità è intervenuto Cleto Matteotti, Presidente Giardinieri Paesaggisti: “*Le associazioni di categoria reclamano da anni la necessità di abbandonare il criterio del massimo ribasso nelle gare di appalto anche per contrastare il diffuso fenomeno della ‘malagiardineria’. Inoltre, vanno evitate eccessive esternalizzazioni, lasciando la gestione alle Amministrazioni*”. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Florovivaismo **Tag:** Agricoltura, Flormart, Mipaaf, Patuanelli --- ### [Fusione nucleare: da ricercatori europei e italiani energia record](https://mediaquattro.it/da-ricercatori-europei-e-italiani-energia-record-da-reazioni-di-fusione/) **Published:** Febbraio 9, 2022 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Presso l'impianto JET, il più grande e potente tokamak in funzione al mondo, sono stati prodotti 59 megajoules in una reazione durata 5 secondi **Content:** ***Presso l’impianto JET, il più grande e potente tokamak in funzione al mondo, sono stati prodotti 59 megajoules in una reazione durata 5 secondi*** Risultato record ottenuto da fisici e ingegneri di **EUROfusion** a dimostrazione delle **potenzialità della fusione nella produzione di energia**: presso l’impianto europeo **JET** (*Joint European Torus*), l’esperimento leader a livello mondiale situato a Culham (Regno Unito), sono stati prodotti **59 megajoules di energia**, un risultato pienamente in linea con le previsioni teoriche e che conferma le motivazioni alla base del progetto ITER per garantire energia sicura, sostenibile e a bassa emissione di CO2. Il livello di energia ottenuto raddoppia e supera il precedente record di 21,7 megajoules stabilito nel 1997 sempre al JET, il più grande e potente tokamak in funzione al mondo che ha sede presso la *UK Atomic Energy Authority* (UKAEA). Arriva come risultato di una campagna sperimentale, progettata da EUROfusion per mettere a frutto oltre due decenni di progressi nella fusione e per prepararsi al meglio in vista dell’avvio della sperimentazione sul progetto internazionale ITER. Il record e i dati scientifici ottenuti durante questa cruciale campagna sperimentale sono una grande conferma per il successo di ITER, la versione più grande e avanzata di JET. ITER è un progetto di ricerca sulla fusione in corso di realizzazione a Cadarache, nel sud della Francia, sostenuto da sette partner (Cina, Unione Europea, India, Giappone, Corea del Sud, Russia e Stati Uniti d’America), che mira a dimostrare la fattibilità tecnica e scientifica dell’energia da fusione. Proprio mentre aumenta a livello globale la richiesta di affrontare efficacemente gli effetti del cambiamento climatico attraverso la decarbonizzazione della produzione di energia, questo successo rappresenta un grande passo avanti sulla strada verso la fusione quale fonte sicura, efficiente e a basso impatto ambientale per combattere la crisi energetica globale. Cofinanziato dalla Commissione Europea, il consorzio EUROfusion vede la partecipazione di 4.800 tra esperti, studenti e personale in staff da tutta Europa, con una forte presenza di ricercatori italiani. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/02/JET2-720x405.jpg) **Gilberto Dialuce, Presidente dell’ENEA, ha detto:** “Il risultato ottenuto dal JET conferma e rafforza il nostro impegno per il progetto ITER e per lo sviluppo dell’energia da fusione nell’ambito dello sforzo comune europeo. E siamo particolarmente orgogliosi dei nostri ricercatori che hanno lavorato alla preparazione e all’esecuzione degli esperimenti e all’analisi dei dati coordinando anche il team europeo che ha studiato gli aspetti tecnologici delle operazioni in deuterio-trizio, fondamentali in vista del progetto ITER, in via di realizzazione in Francia. Questo contributo si colloca nel solco di una lunga tradizione che ha visto ENEA tra i maggiori e più qualificati contributori di JET sin dall’inizio, con propri scienziati che hanno ricoperto ruoli di leadership scientifica e di direzione dell’intero progetto”. **Maria Chiara Carrozza, Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche, ha detto:** “I risultati che oggi vengono annunciati attestano il raggiungimento di un obiettivo estremamente importante, la conferma sperimentale su JET che in una configurazione tokamak è possibile ottenere elettricità da fusione, e sono un passo cruciale verso la produzione in futuro di energia abbondante ed eco-sostenibile. Il record di 59 megajoule di energia da fusione ottenuto su JET è un successo tutto europeo, un risultato chiave che dà forza a ITER e alla *Roadmap* europea sulla fusione. Il Consiglio Nazionale delle Ricerche svolge ricerche sulla fusione fin dagli anni ’60, pienamente inserito nel Programma Europeo, e ha contribuito a questo successo principalmente con l’attività dell’Istituto per la Scienza e Tecnologia dei Plasmi – CNR-ISTP – e con la partecipazione al Consorzio RFX, conducendo esperimenti su temi chiave dei plasmi igniti e implementando essenziali sistemi diagnostici”. **Dr Bernard Bigot, Director General of ITER, ha detto:** “Un processo di reazione di fusione in deuterio e trizio, sostenuto a questo livello di potenza – prossima alla scala industriale -, rappresenta una clamorosa conferma per tutti coloro che sono impegnati nella ricerca sulla fusione a livello globale. Per il progetto ITER, i risultati ottenuti su JET sono un forte elemento di fiducia nel fatto che siamo sulla strada giusta nel percorso verso la dimostrazione della piena potenza di fusione”. **Tony Donné, EUROfusion Programme Manager (CEO), ha detto:** “Questo è il risultato di anni di preparazione da parte del team EUROfusion di ricercatori provenienti da tutta Europa. Il record ottenuto, e soprattutto quello che abbiamo appreso sulla fusione in queste condizioni operative e il fatto che i risultati confermino pienamente le predizioni, mostrano che siamo sulla strada giusta verso un mondo futuro in cui l’energia da fusione giocherà un ruolo importante. Se riusciamo a mantenere la fusione per cinque secondi, potremo farlo per cinque minuti e poi per cinque ore, se scaliamo al funzionamento delle future macchine a fusione. Questo è un grande momento per ciascuno di noi e per tutta la comunità della fusione. Fondamentalmente, l’esperienza sperimentale che abbiamo acquisito in condizioni reali ci dà grande fiducia per la successiva fase di esperimenti previsti su ITER e su DEMO, il reattore dimostrativo europeo, progettato per immettere elettricità da fusione in rete”. **Alessandro Dodaro, Programme Manager del Gruppo di Ricerca italiano in ambito Eurofusion e Direttore del Dipartimento Fusione e tecnologie per la sicurezza nucleare di ENEA, ha detto:** “È con grande emozione che, in rappresentanza di tutta la compagine italiana che ho l’onore di coordinare nel programma europeo della fusione, mi congratulo per l’importantissimo risultato raggiunto dal JET. Questo record potrà convincere anche i più scettici che, condividendo competenze e risorse, il cammino che porterà alla fusione come fonte energetica si è fatto più breve”. **Francesco Romanelli, Direttore del JET dal 2006 al 2013, attualmente Presidente del** **Consorzio DTT**, **ha detto**: “Il risultato della campagna DT di JET è il coronamento di una esperienza pluridecennale e dimostra come l’Europa, lavorando assieme, sia in grado di raggiungere obiettivi alla frontiera della conoscenza scientifica e tecnologica. I dati di JET sono di ottimo auspicio per ITER e consentiranno di procedere più speditamente verso l’obiettivo della produzione di energia da fusione. JET è stato l’esperimento che più si è avvicinato alle condizioni fisiche che studieremo su ITER ed ha contribuito in maniera fondamentale a formare una nuova generazione di giovani ricercatori”. **Francesco Gnesotto, Presidente del Consorzio RFX, ha detto:** “Il Consorzio RFX saluta con grande soddisfazione i risultati che oggi vengono resi pubblici: la macchina europea JET, dopo quasi 40 anni in cui ha prodotto essenziali conoscenze sulla fisica e la tecnologia dei plasmi termonucleari, ha polverizzato il precedente record di energia prodotta da fusione dell’idrogeno. È un enorme successo di tutta la comunità scientifica europea, cui i ricercatori padovani del Consorzio RFX hanno dato un importante contributo, in termini sia di realizzazione di sistemi di controllo e di diagnostica, che di progettazione di campagne sperimentali e di analisi dei dati in esse raccolti. La notizia è di ottimo auspicio per ITER, il successore di JET, che entrerà in funzione tra pochi anni”. **Daniela Farina, Direttrice dell’Istituto per la Scienza e Tecnologia dei Plasmi (ISTP) del CNR, ha detto:** “È con grande piacere e orgoglio che partecipiamo a questo successo europeo che corona un lungo lavoro di preparazione di tanti ricercatori europei, che hanno contribuito ai risultati della campagna sperimentale Deuterio-Trizio (DT) di JET. Nel periodo recente e nel passato, i ricercatori CNR hanno svolto ruoli importanti al JET con le loro competenze di fisica dei plasmi – teoriche, simulative, sperimentali, diagnostiche, tecnologiche. La campagna DT ha visto un forte impegno di ISTP-CNR insieme a UNIMIB in diversi ruoli e attività: il coordinamento scientifico di alcuni esperimenti in plasmi deuterio-trizio, le misure di diagnostiche neutroniche e gamma, di particolare importanza in plasmi DT, al supporto interpretativo in presenza di instabilità. Infine, notevole è stato il contributo dei nostri più giovani ricercatori a questa impresa scientifica. Il CNR prosegue così nella sua missione di formazione delle nuove generazioni di scienziati che dovranno affrontare le prossime grandi sfide per la sostenibilità”. **I vantaggi della fusione termonucleare** La fusione è il processo che alimenta le stelle, come il nostro Sole, e promette, nel lungo termine, di essere una fonte di elettricità quasi illimitata, utilizzando piccole quantità di combustibile reperibili ovunque sulla terra, da materie prime poco costose. Il processo di fusione unisce, fino a fondersi ad altissima temperatura, nuclei di elementi leggeri come l’idrogeno, che si trasformano in elio, rilasciando una quantità enorme di energia sotto forma di calore. La fusione è intrinsecamente sicura perché per sua natura non può innescare processi incontrollati. **L’importanza strategica di JET** L’esperimento a fusione Joint European Torus (JET) – che è in grado di generare plasmi che raggiungono temperature di 150 milioni di gradi Celsius, 10 volte la temperatura al centro del Sole – è un banco di prova di importanza vitale per ITER, uno dei progetti di collaborazione più grandi della storia. JET può raggiungere condizioni simili a quelle di ITER e dei futuri reattori a fusione ed è l’unico tokamak in funzione nel mondo ad usare come combustibile il mix di deuterio e trizio (D-T), isotopi dell’idrogeno, previsto per questi impianti. **Megajoules e megawatt** Con il suo recente record sperimentale, JET ha prodotto complessivamente 59 megajoules di energia termica da fusione in un tempo di 5 secondi (la durata dell’esperimento a fusione). Durante questo esperimento, JET ha raggiunto una potenza di fusione media (ovvero, energia prodotta per secondo) di circa 11 megawatt (megajoule per secondo). Il record precedente ottenuto dal JET, durante un esperimento di fusione nel 1997, è stato pari a 22 megajoule di energia termica. Il picco di potenza pari a 16 MW raggiunto brevemente nel 1997 non è stato sorpassato nei recenti esperimenti perché l’obiettivo era finalizzato a ottenere energia da fusione in un arco di tempo di alcuni secondi. **La fusione termonucleare** La ricerca sulla fusione mira a replicare il processo che alimenta il Sole per una nuova fonte di energia a basse emissioni di carbonio su larga scala. Quando atomi leggeri si fondono insieme per formare atomi più pesanti, si genera una grande quantità di energia. Per fare ciò, si riscaldano pochi grammi di idrogeno a temperature estreme, 10 volte più elevate che nel Sole, formando un plasma in cui avvengono reazioni di fusione. L’impianto a fusione commerciale utilizzerà l’energia prodotta da reazioni di fusione per generare elettricità. La fusione ha una enorme potenzialità come fonte di energia a bassa emissione di carbonio. È eco-sostenibile e sicura e il combustibile che utilizza è abbondante e sostenibile. In termini di resa, a parità di quantità, la fusione genererà circa 4 milioni di volte più energia rispetto a quella prodotta bruciando carbone, petrolio o gas. **EUROfusion** EUROfusion è un consorzio composto da [30 organizzazioni di ricerca](https://www.euro-fusion.org/eurofusion/members/) e, dietro di esse, da circa 150 entità affiliate, incluse università e aziende, di 25 Paesi Membri dell’Unione Europea, del Regno Unito, della Svizzera e dell’Ucraina. Insieme, lavorano per la realizzazione di un impianto in grado di produrre e immettere in rete elettricità da reazioni di fusione in linea con la [European Research Roadmap to the Realisation of Fusion Energy](https://www.euro-fusion.org/eurofusion/roadmap/). Il programma di EUROfusion ha due obiettivi: preparare la sperimentazione di ITER e sviluppare le soluzioni tecnologiche per il futuro impianto a fusione dimostrativo europeo DEMO. Il programma EUROfusion sostiene diversi progetti di ricerca in laboratori europei attraverso attività di Enabling Research. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Ambiente, Energia pulita --- ### [Sigep 2022: riparte a tutta forza la Fiera del gelato](https://mediaquattro.it/sigep-2022-riparte-a-tutta-forza-la-fiera-del-gelato/) **Published:** Febbraio 4, 2022 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Le community del dolce artigianale e del caffè pronte a incontrarsi alla Fiera di Rimini, dal 12 al 16 marzo: dopo un’attesa di due anni, aziende e operatori puntano su novità di prodotto, crescita professionale, creatività e sostenibilità **Content:** ***Le community del dolce artigianale e del caffè pronte a incontrarsi alla*** ***Fiera di Rimini, dal 12 al 16 marzo:* *dopo un’attesa di due anni, aziende e operatori puntano su novità di prodotto, crescita professionale, creatività e sostenibilità.* *Parte da qui il rilancio di un business emblema del made in Italy alimentare*** Gli occhi degli operatori sono tutti su **Sigep**. Dopo due anni d’attesa, la manifestazione di **Italian Exhibition Group** dedicata alle filiere del fuori casa dolce sta per aprire i battenti, alla Fiera di Rimini dal 12 al 16 marzo prossimi, inaugurando una nuova stagione di business, in primis per il gelato artigianale. Macchinari, ingredienti, tecniche, maestri gelatieri saranno tutti insieme i protagonisti del Sigep 2022, universalmente riconosciuto come punto di riferimento per l’intera community. La grande attesa per l’appuntamento riminese è testimoniata da imprenditori e maestri gelatieri. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/02/SIGEP_2020_stand-720x405.jpg)Lo stand Carpigiani durante l’edizione 2020 del SIGEP «Sigep– spiega **Federico Tassi**, CEO di **Carpigiani Group** – è da sempre il punto di incontro per il settore da cui partono i progetti più importanti, si presentano le innovazioni più interessanti e c’è il massimo scambio tra artigiani e aziende della filiera. La nostra partecipazione è, dunque, convinta ed entusiasta. Noi crediamo nel settore, in quello che Sigep rappresenta e in quello che i suoi protagonisti possono generare lavorando insieme, anche in tempi complessi come quelli che viviamo. È per questo che abbiamo voluto presentare alcuni nuovi modelli dedicati al settore della pasticceria e del gelato soft e un’ampia panoramica sulle soluzioni ideate per la ristorazione. Non mancherà poi una forte attenzione verso i temi della connettività a bordo macchina e il risparmio energetico, quest’ultimo un tema di sicuro interesse per i gelatieri». ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/02/SIGEP_2020_gelato-228x405.jpg)«Non vediamo l’ora di vivere il Sigep, vera vetrina e trampolino di lancio per la filiera del gelato – dichiara **Gianni Babbi**, marketing director di Babbi –. È un appuntamento a cui teniamo in modo particolare, tanto che stiamo aspettando marzo per presentare al mercato delle assolute novità per celebrare i nostri primi 70 anni di storia. Una vera e propria piazza di incontro animerà il nostro stand, dove il pubblico troverà idee, ricette, innovazioni e un grande omaggio alle nostre radici». Piazza come in un piccolo borgo, intitolata al fondatore Attilio: Babbi festeggerà così al Sigep il 70º anniversario d’impresa con una serie di “botteghe” dedicate, tra le altre, alla materia prima nobile del pistacchio, all’iconico “Waferino Romagna” che diventa gusto di gelato e ingrediente di pasticceria, intervallate da totem da cui scaricare gli “Ideari” con ricette a disposizione di tutti. «Da oltre 40 anni – ricorda **Claudio Pica**, segretario generale dell’**Associazione Italiana Gelatieri** – Sigep rappresenta per noi gelatieri la vetrina mondiale del settore. L’edizione di marzo 2022 sarà un appuntamento irrinunciabile per ritrovarsi in presenza dopo due anni, toccare con mano le novità di prodotto e scoprire le nuove tendenze del dolce freddo più amato nel mondo. Come Associazione Italiana Gelatieri non vediamo l’ora di esserci. Saremo presenti con numerose iniziative, tra queste il concorso “Il Miglior Gelatiere dell’Anno”». «Non esiste altra fiera al mondo – conferma **Giancarlo Timballo**, Presidente della **Coppa del Mondo della Gelateria** – altrettanto grande e importante per il settore gelato come Sigep. Il gelatiere è un artigiano che ha bisogno di formazione continua, e Sigep è un’occasione di crescita e di condivisione, attraverso lo scambio di stimoli con gli altri colleghi, la nascita di nuovi rapporti professionali con altri gelatieri o con pasticcieri, la scoperta di nuove proposte delle aziende o di ispirazioni per creare qualcosa di nuovo dal punto di vista nutrizionale, oltre che ludico e decorativo. Rispetto ai cuochi o ai pasticcieri, noi gelatieri non abbiamo scuole professionali specifiche. Anche per questo Sigep rappresenta un importante momento di crescita professionale». ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/02/SIGEP_2020_pubblico-720x405.jpg)Pubblico numeroso durante l’edizione 2020 del SIGEP Dunque, Sigep 2022 come vera e propria «scuola dei gelatieri», in un panorama che fa evolvere il gelato artigianale verso nuove sensibilità di mercato sempre più «inclusive». In mostra novità di prodotto, soluzioni tecnologiche per la sostenibilità ambientale ed energetica nei macchinari: Insieme a un programma di competizioni, dimostrazioni pratiche e appuntamenti sugli scenari economici e d’impresa oggi indispensabili per competere sui mercati. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Alimentazione --- ### [Non lasciare nulla nel piatto](https://mediaquattro.it/non-lasciare-nulla-nel-piatto/) **Published:** Febbraio 1, 2022 **Author:** Eugenio Mataletti **Excerpt:** Intervista al professor Andrea Segrè per la 9^ Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare. "One Health, One Earth" il tema 2022 **Content:** ***Intervista al professor Andrea Segrè fondatore di Last Minute Market e ideatore della campagna Spreco Zero in occasione, sabato 5 febbraio, della 9^ Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare. Il claim 2022: One Health, One Earth*** ***– Stop Food Waste*** Fate un salto indietro con la memoria, anche piccolo, andate all’ultimo pranzo o meglio ancora l’ultima cena: quante volte, anche un po’ meccanicamente, quasi automaticamente, avete buttato nella spazzatura cibo, alimenti e pietanze magari addirittura cucinate? Probabilmente è successo spesso e lo abbiamo fatto tutti. Certo erano prodotti forse ormai andati a male, magari che avevano oltrepassato la data di scadenza ma erano pur sempre provviste che avevamo comprato. Una certa idea della società ci spinge verso un consumo assiduo e questo comportamento influenza i nostri acquisti in ogni settore e anche nell’alimentazione. Uno sperpero insomma. Per contrastare questa condotta e per sensibilizzare le persone nel 2014 è stata istituita la Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare dalla campagna Spreco Zero di Last Minute Market con l’Università di Bologna – Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agroalimentari e con il Ministero dell’Ambiente. In quell’occasione, il 5 febbraio 2014, per iniziativa dell’agroeco­nomista Andrea Segrè, coordinatore del Piano Nazionale di Prevenzione dello Spreco Ali­mentare del Ministero dell’Ambiente (PINPAS), furono convocati gli Stati generali della filiera agroalimentare italiana. Dal 2014 ad oggi la Giornata nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare è l’oc­casione per sensibilizzare su una questione centrale del nostro tempo, anche attraverso la diffusione di nuovi dati dell’Osser­vatorio Waste Watcher International, fondato da Last Minute Market. Da allora, per questa occasione, vengono diramati i nuovi dati delle ricerche effettuate da parte dell’Osservatorio nazionale. Quest’anno ci sono dati significativi sullo spreco domestico. Per saperne di più ne parliamo proprio con Andrea Segrè, ideatore e motore della campagna. Segrè è professore ordinario di Politica agraria internazionale e comparata all’Alma Mater Studiorum Università di Bologna dal 2020, ha insegnato Economia circolare all’Università di Trento dal 2015 al 2018; studia e applica i fondamenti dell’ecologia economica, circolare e sostenibile; è il fondatore di Last Minute Market-impresa sociale, spin off accreditato dell’Università di Bologna; è ideatore della campagna Spreco Zero; è stato preside della Facoltà di Agraria e direttore del Dipartimento di Scienze e Tecnologie agroalimentari dell’Università di Bologna, attualmente è presidente della Fondazione FICO e del Centro Agroalimentare di Bologna. Cominciamo. **La Giornata nazionale di prevenzione contro lo spreco alimentare è giunta alla nona edizione qual è la situazione?** «*Ogni anno noi cogliamo l’occasione per fare un monitoraggio sul nostro Paese per capire la situazione, per vedere se è migliorata o meno. I dati sono in uscita e saranno presentati il 4 febbraio nella conferenza di Roma presso Spazio Europa in via IV novembre 149. Posso dire che la tendenza è verso un miglioramento complice la situazione pandemica che ci ha tenuto molto a casa e quindi in qualche modo abbiamo migliorato la gestione della nostra economia domestica e un po’ anche la crisi che ci sta “aiutando” perché siamo più attenti a gettar via del cibo ancora buono* – poi con un pizzico di soddisfazione – *però anche per effetto delle campagne che ormai stanno andando avanti da più di 10 anni. Spreco Zero poi in particolare che è una campagna di comunicazione pubblica sostenuta da molti attori privati che battendo soprattutto sullo spreco domestico fa sì che si eviti e il cibo ancora buono non finisca nel bidone della spazzatura generando anche un costo economico e ecologico perché smaltire inquina a costa*». Il professore ci introduce nel nostro colloquio così. - **Quindi la situazione è migliorata?** «*Il nostro è un osservatorio, Waste Watcher, attivo dal 2013 e nel 2021 l’abbiamo reso internazionale. A settembre in occasione della Giornata internazionale sulla consapevolezza degli sprechi produciamo un report che compara gli andamenti anche negli altri Paesi. Questo osservatorio ci consente di rilevare le quantità di spreco anche individuali e sono molto curioso di vedere se i 529 grammi pro-capite dell’anno scorso di spreco domestico, più di mezzo chilo, sono confermati, sono aumentati oppure sono diminuiti: le anticipazioni ci dicono che rispetto ai periodi precedenti c’è una sensibile diminuzione*» - **Quanto sprechiamo?** «*Il dato del 2021 è di circa mezzo chilo l’anno. Nel raffronto cross country, cioè dedicato a più Paesi,* (come già detto i dati complessivi saranno divulgati il 4 febbraio) *per esempio gli Stati Uniti sprecano tre volte tanto. Stesso tipo di indagine, stesse domande, vien fuori che negli Stati Uniti siamo oltre 1 chilo e mezzo pro capite. Sono dati che ci fanno riflettere su gli stili di vita, le diete. le modalità di acquisto; ma c’è una grande variabilità* – poi precisa – *Ho raffrontato l’Italia con gli Stati Uniti e c’è una bella differenza. Però il fatto di essere un po’ più virtuosi* *non ci deve far gioire, perché se poi andiamo a vedere, in questo mezzo chilo di cibo che finisce nella spazzatura troviamo molta frutta e verdura che per lo più sono alimenti* *ancora buoni*». - **Cosa si spreca di più e dove?** «*In testa alla classifica degli alimenti sprecati lo scorso anno ci sono la frutta, la verdura, e questo si può anche spiegare con la loro gestione più complessa: sono prodotti deperibili (questo ci dovrebbe far riflettere sulle modalità di acquisto e di conservazione) ma si sprecano anche il pane, il latte e tanti beni alimentari di cui non sappiamo riconoscere bene le date di scadenza* – specifica – *non li gestiamo bene nel nostro frigorifero, li acquistiamo in quantità eccessive rispetto alle nostre necessità. Tutti questi elementi messi insieme ci fanno capire che anche nel nostro Paese, più virtuoso di altri, abbiamo una strada ancora lunga da fare per ridurre lo spreco del 50% che è uno degli obiettivi della Agenda ONU 2030*». ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/02/segre-e1644060661937-720x405.jpg)Il prof. Andrea Segré - **Sprecare ha anche un notevole impatto ambientale, un consumo responsabile porterebbe anche una riduzione dei rifiuti che sono un’emergenza di questi tempi…** *«Sì c’è una correlazione molto forte tra perdite a livello di produzione e spreco che riguarda più le nostre case. Se mettessimo assieme tutto ciò che si perde e che si spreca a livello globale in termini di produzione di gas climalteranti, quelli che determinano poi il riscaldamento globale, lo spreco più la perdita sarebbe di fatto al terzo posto dopo due grandi Paesi “produttori di gas climalteranti”, la Cina e gli Stati Uniti. Quindi capiamo quanto la riduzione e la prevenzione sarebbero importanti anche dal punto di vista del clima».* - **E’ come se le nostre case fossero il terminale di una lunga filiera che parte dal campo e arriva fino alla tavola. Noi cosa possiamo fare per ridurre lo spreco?** «*Dovremmo essere più educati, più consapevoli dal punto di vista alimentare. E’ il messaggio che viene fuori dalla nostra campagna; gestire meglio gli acquisti e i nostri fabbisogni alimentari, il frigorifero, la lettura delle etichette, le scadenze e poi la cucina del recupero, quella che una volta si chiamava economia domestica oggi la potremmo chiamare educazione alimentare. La dieta mediterranea, lo abbiamo dimostrato in tante iniziative, in tanti studi, in tanti seminari, non solo è quella che permette una maggiore longevità ma è quella che ha un minore impatto sull’ambiente in termini di produzione ed è anche quella che determina anche minori sprechi* – il professore chiarisce – *La soluzione ce l’abbiamo già in tasca anzi direi in bocca e nello stomaco. Bisogna essere consapevoli, in fondo lo scopo della nostra campagna è proprio quello di traghettare li nostro Paese e tutti gli altri dalla prevenzione dello spreco alla promozione di una dieta sana e sostenibile che avrebbe un impatto positivo sulla nostra salute, sull’ambiente e anche sulla nostra economia: pensiamo solo alla spesa sanitaria che diminuirebbe per quelle patologie legate a una malnutrizione per eccesso, lo spreco calorico o metabolico, mangiamo troppo e male*». - **Intorno al cibo a volte sembra che ci sia un eccesso di attenzione, le cucine gourmet, la rilevanza mediatica… ma che ne è del suo valore culturale e sociale?** «*Tutto questo spadellamento televisivo non credo aiuti dal punto di vista dell’educazione alimentare. Questa cucina competitiva, questi format di grande successo non rappresentano quello che è il mondo della gastronomia* – e aggiunge – *anche il presidio, il cibo particolare, tutte cose molto belle, anche di grande fascino che attirano ma non parliamo cosi alle grandi masse. Credo che quella definizione che ho tirato fuori qualche anno sia ancora giusta: cibo medio, cioè né troppo alto, né troppo basso, né troppo lento, né troppo veloce, cioè qualcosa che soddisfi le nostre esigenze con le giuste quantità con una buona qualità e con un prezzo equo*». - **Se volessimo riassumere in una frase il senso della giornata?** «*Sì, One Health, One Earth, Stop Food Waste che è anche il claim della campagna di quest’anno»*. - **Che possiamo fare, il 5 febbraio, per celebrare degnamente la Giornata? Una cosa concreta che ognuno di noi possa fare?** ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/02/spreco-zero-405x405.png)«*Tre cose. Finire tutto quello che abbiamo nel piatto nei tre pasti, colazione, pranzo e cena che faremo il 5 febbraio. Non riempire il piatto in modo eccessivo, misurare il contenuto in funzione delle tue esigenze e della fame che hai. Se poi avanza qualcosa e non ce la facciamo più che almeno finisca nell’umido* – e Segrè conclude con un ricordo – *me lo diceva mia nonna che non ti deve avanzare nulla nel piatto altrimenti è peccato, penso sia un insegnamento che potremo riprendere perché senz’altro è una delle piccole azioni quotidiane che aiutano a diminuire lo spreco prevenendolo*». Il colloquio con il professor Segrè è finito, a noi resta nella testa soprattutto un insegnamento: non lasciare nulla nel piatto, un monito che ha un sapore di antico e anche di futuro. [(Guarda gli altri servizi nello Speciale mediaquattro.it dedicati all’argomento)](https://www.mediaquattro.it/un-monito-dalla-9-giornata-nazionale-non-sprecare-cibo/ "(Guarda gli altri servizi nello Speciale mediaquattro.it dedicati all'argomento)") **Per segnalare le tue buone pratiche di prevenzione/riduzione dello spreco alimentare scrivi qui: ** ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/04/Eugenio-web.jpg) [Eugenio Mataletti](https://mediaquattro.it/author/eugenio/ "Eugenio Mataletti") Giornalista con due passioni, lo sport e l’ambiente, e la ventura di raccontarle da tempo in televisione, per radio, sulla carta stampata e online. Ma il meglio deve ancora venire [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/eugenio/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:eugenio.mataletti@gmail.com) **Categorie:** Alimentazione **Tag:** Andrea Segrè, Giornata nazionale di prevenzione degli sprechi alimentari, Last Minute Market, One Health One Earth, Spreco alimentare, Spreco Zero --- ### [Riunito il Consiglio Ue Agricoltura e Pesca](https://mediaquattro.it/riunito-il-consiglio-ue-agricoltura-e-pesca-2/) **Published:** Gennaio 17, 2022 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Nella sessione odierna del Consiglio "Agricoltura e pesca" i ministri hanno discusso della situazione del mercato, del commercio e dell'agricoltura basata sul carbonio. La presidenza francese ha inoltre presentato le sue priorità per il prossimo semestre **Content:** ***Nella sessione odierna del Consiglio “Agricoltura e pesca” i ministri hanno discusso della situazione del mercato, del commercio e dell’agricoltura basata sul carbonio. La presidenza francese ha inoltre presentato le sue priorità per il prossimo semestre*** ***Priorità della presidenza francese*** Il ministro francese dell’agricoltura e dell’alimentazione, Julien Denormandie, ha presentato le priorità della presidenza nel settore dell’agricoltura e della pesca. Tali priorità comprendono, da un lato, la reciprocità degli standard commerciali, ovvero garantire (soprattutto mediante “clausole speculari”) che i prodotti agroalimentari importati in Europa rispettino gli standard ambientali e sanitari dell’UE – in particolare per quanto riguarda l’uso sostenibile dei fitofarmaci – e, dall’altro, l’agricoltura a basse emissioni di carbonio , in particolare il sequestro del carbonio nei suoli agricoli. La presidenza punterà inoltre a portare avanti i lavori nei seguenti settori: valutazione dei piani strategici nazionali, nell’ambito degli sforzi volti a garantire la trasparenza della riforma della PAC; la proposta di regolamento sulle statistiche sugli input e output agricoli ; revisione della normativa comunitaria sulle indicazioni geografiche ; il regolamento sui prodotti esenti da deforestazione ; e la politica di promozione dei prodotti agricoli dell’UE . Nel settore della pesca, la presidenza si concentrerà sulla revisione del regolamento sul controllo della pesca e proporrà un dibattito politico sulla politica comune della pesca e sulla sua attuazione. ***Questioni agricole legate al commercio*** I ministri hanno avuto uno scambio di opinioni su questioni agricole legate al commercio. La discussione ha toccato in particolare l’andamento delle esportazioni agroalimentari dell’UE, le relazioni commerciali con il Regno Unito e gli ultimi sviluppi nei negoziati sull’agricoltura dell’OMC in vista della 12a conferenza ministeriale dell’OMC. La delegazione polacca ha anche preso la parola per fornire informazioni sui [potenziali effetti negativi dell’embargo imposto dalla Bielorussia sull’importazione di una serie di prodotti agroalimentari, comprese le mele.](https://data.consilium.europa.eu/doc/document/ST-5177-2022-INIT/en/pdf "potenziali effetti negativi dell'embargo imposto dalla Bielorussia sull'importazione di una serie di prodotti agroalimentari, comprese le mele.") ***Situazione di mercato*** Sulla base delle informazioni fornite dalla Commissione e dagli Stati membri, i ministri hanno proceduto a uno scambio di opinioni sulla [situazione del mercato dei prodotti agricoli](https://data.consilium.europa.eu/doc/document/ST-5153-2022-INIT/en/pdf "situazione del mercato dei prodotti agricoli"). Sebbene nel complesso il settore agroalimentare dell’UE abbia ottenuto buoni risultati, gli Stati membri hanno evidenziato una serie di preoccupazioni, in particolare l’impatto sull’agricoltura dell’aumento dei costi dell’energia, dei fattori di produzione e dei mangimi. La delegazione ceca ha anche preso la parola per fornire informazioni [sulle sfide che il settore delle carni suine in Europa deve affrontare](https://data.consilium.europa.eu/doc/document/ST-5176-2022-INIT/en/pdf "sulle sfide che il settore delle carni suine in Europa deve affrontare"); questo punto ha dato seguito a punti simili sollevati in precedenti sessioni del Consiglio ed è stato sostenuto da un certo numero di delegazioni. Altri argomenti discussi includevano le malattie veterinarie, come la peste suina africana e l’influenza aviaria ad alta patogenicità, e gli sviluppi a livello internazionale. ***Comunicazione sui cicli sostenibili del carbonio*** La Commissione ha presentato la sua [comunicazione sui cicli sostenibili del carbonio](https://data.consilium.europa.eu/doc/document/ST-15045-2021-INIT/en/pdf "comunicazione sui cicli sostenibili del carbonio"), che apre la strada ad azioni future volte a sostenere le misure proattive intraprese dagli agricoltori per facilitare la [rimozione del carbonio dall’atmosfera e ridurre la concentrazione atmosferica di CO2 ](https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/ip_21_6687 "rimozione del carbonio dall'atmosfera e ridurre la concentrazione atmosferica di CO2 "). Nel complesso, i ministri hanno accolto favorevolmente la comunicazione e molti hanno preso la parola per condividere le loro reazioni. I punti sollevati durante la discussione includevano la necessità di salvaguardare la sicurezza alimentare (che è l’obiettivo principale della politica agricola), evitare qualsiasi conflitto con altre politiche dell’UE (come la PAC) e tenere conto delle specificità di ciascuno Stato membro. La presidenza ha proposto di adottare conclusioni del Consiglio sugli aspetti agricoli della presente comunicazione. ***Altri punti di lavoro*** Durante la riunione, i ministri hanno ricevuto informazioni dalla Commissione sulla recente conferenza ad alto livello [“Il benessere degli animali dell’UE oggi e domani”.](https://data.consilium.europa.eu/doc/document/ST-5181-2022-INIT/x/pdf ""Il benessere degli animali dell'UE oggi e domani".") ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Unione europea --- ### [Obiettivo acqua, per guardare una realtà preoccupante](https://mediaquattro.it/5087618-2/) **Published:** Febbraio 2, 2022 **Author:** Antonella Rizzi **Excerpt:** "Darla a bere" di Pietro Munari, vincee la terza edizione del Concorso fotografico nazionale “Obiettivo Acqua” promosso da Anbi, Coldiretti e Fondazione Univerde.  **Content:** Acqua dolce, paesaggi unici, fiumi, laghi e corsi d’acqua minori, ma anche le zone di palude, aree ricche di biodiversità. Sono i protagonisti degli scatti d’autore della terza edizione del Concorso fotografico nazionale “Obiettivo Acqua” promosso da Anbi , Coldiretti e Fondazione Univerde. La premiazione degli autori (primo premio assegnato alla foto che ritrae una formica che beve) è stata l’occasione per fare il punto sulla situazione idrica del Paese , ma anche per delineare nuove strategie finalizzate a valorizzare una risorsa sempre più scarsa con interventi strutturali pesanti finanziati con il Pnrr. I cambiamenti climatici con fenomeni meteo impazziti stanno peggiorando la situazione con danni pesantissimi all’agricoltura che ha già molte difficoltà a digerire l’impennata dei costi delle materie prime che rischiano di mandare in tilt alcune filiere strategiche. E così, questo l’allarme lanciato dal presidente della Coldiretti, Ettore Prandini, si mette a rischio l’autosufficienza alimentare italiana, mentre molti Paesi, a cominciare della Cina stanno puntando sulle produzioni alimentari. E l’acqua torna al centro, in questi giorni in cui il Nord è nella morsa della siccità. Ancora una anomalia in un inverno in cui le mimose sono già fiorite, dalla Liguria alla Sicilia, e si sono risvegliate anche molte coltivazioni che potrebbero però essere annientate dal gelo notturno. L’ultimo report dell’Anbi denuncia il deficit idrico nei maggiori laghi e fiumi italiani del Nord. Analogo è il trend in alcuni bacini meridionali: in una settimana nella Basilicata la disponibilità è aumentata di circa 6 milioni di metri cubi, ma un anno fa erano 50 milioni. Differenziali negativi anche negli invasi della Puglia dove l’Sos è stato lanciato dalla Coldiretti che ha denunciato la perdita di 4,65 milioni di metri cubi di acqua degli invasi artificiali rispetto allo scorso anno. Meno acqua e con la prospettiva che possa diventare anche più cara appesantendo ulteriormente la bolletta delle aziende agricole . Acqua e cibo sono un binomio indissolubile. Investire dunque nelle infrastrutture irrigue è imprescindibile per sostenere lo sviluppo dell’agricoltura e non solo. La Coldiretti ha indicato due strade per cercare di allentare le tensioni, investire sulle agro energie e sulle infrastrutture idriche. Prandini ha espresso anche preoccupazione sul rischio di frammentazione delle risorse del Pnrr ( “non possiamo permetterci di non utilizzare quei fondi”) che dovranno essere indirizzate anche a rinnovare la rete di distribuzione ormai colabrodo. Ma soprattutto occorre riuscire a captare l’acqua piovana in strutture di accumulo su cui la Coldiretti con l’Anbi ha messo a punto, da tempo, un progetto ad alta sostenibilità ambientale. Il presidente dell’Anbi, Francesco Vincenzi ha assicurato che i progetti sono pronti, ma ha anche lanciato iniziative per sfruttare le infrastrutture verdi, a partire dalla rete dei canali dei Consorzi di bonifica, in chiave turistica. Nel quadro di un nuovo modello di vacanza lenta in raccordo con la campagna e il cibo particolarmente apprezzato in era di pandemia. La pandemia, ha ricordato il presidente dell’Anbi, ha cambiato gli stili di vita soprattutto dei giovani rilanciando i cibi di prossimità e di qualità, ma senza un’adeguata disponibilità idrica sarà difficile rafforzare questi nuovi orientamenti che premiano il made in Italy a tavola. Acqua in primo piano, ma in stretta connessione con il suolo altro elemento da difendere. Un fronte caldissimo come evidenziano i dati resi noti dalla Coldiretti: negli ultimi 25 anni è sparito il 28% di terreni coltivabili che oggi non superano i 12,8 milioni di ettari. La cancellazione di terra fertile non pesa solo sugli approvvigionamenti alimentari, evidenzia lo studio della organizzazione agricola, dal 2012 ad oggi infatti il suolo sepolto sotto asfalto e cemento non ha potuto garantire l’assorbimento di oltre 360 milioni di metri cubi di acqua piovana che ora scorrono in superficie aumentando la pericolosità idraulica con danni e vittime. La parola d’ordine oggi è dunque investire. In invasi, in acquedotti, nelle reti idriche.“La sovranità alimentare – ha sostenuto il presidente di Univerde, Alfonso Pecoraro Scanio, viaggia in tandem con quella idrica” e per questo ha lanciato la proposta di un’autorità dell’acqua che razionalizzi e coordini gli interventi che oggi sono troppo frammentati: “della questione se ne deve occupare lo Stato, perché i singoli comuni non sono in grado di farlo”. E’ necessario cambiare marcia per non continuare a “darla a bere” per citare il titolo della foto vincitrice del concorso. ## Autore - ![Antonella Rizzi](https://secure.gravatar.com/avatar/bc81d5efec7da02692580550babf673928c62abc323e67e7b16d0d2f3149d2b0?s=80&d=blank&r=g) [Antonella Rizzi](https://mediaquattro.it/author/antonella/ "Antonella Rizzi") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/antonella/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:capparellik8@gmail.com) **Categorie:** Ambiente --- ### [Anti-spreco: l'intelligenza alimentare batte la tecnologia](https://mediaquattro.it/anti-spreco-lintelligenza-alimentare-batte-la-tecnologia/) **Published:** Febbraio 2, 2022 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Le anticipazioni Waste Watcher sullo spreco alimentare: in 8 Paesi del mondo la lista della spesa vince contro le app salvacibo **Content:** ***Le anticipazioni Waste Watcher sullo spreco alimentare: in 8 Paesi del mondo la lista della spesa vince contro le app salvacibo*** Nel conto alla rovescia per la 9^ Giornata nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare, come sempre promossa dalla campagna pubblica di sensibilizzazione Spreco Zero – con il patrocinio dei Ministeri della Transizione Ecologica e degli Affari Esteri, della Commissione Europea e di RAI per il Sociale – arrivano i primi dati dell’Osservatorio Waste Watcher International, in vista della presentazione delle nuove indagini, “Il caso Italia” 2022 e Cross Country Report, che saranno illustrate venerdì 4 febbraio, durante l’evento ufficiale programmato a Roma, nello Spazio Europa (sede di Rappresentanza della Commissione Europea), a partire dalle 10.30 (con live streaming sul canale youtube Spreco Zero). L’Osservatorio Waste Watcher International, diretto dal prof. Andrea Segrè [***(guarda l’intervista rilasciata a mediaquattro.it)***](https://www.mediaquattro.it/non-lasciare-nulla-nel-piatto/ "(guarda l'intervista rilasciata a mediaquattro.it)"), è attivo per iniziativa di Last Minute Market e campagna Spreco Zero, in sinergia con l’Università di Bologna – Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agroalimentari, su monitoraggio a cura di Ipsos. Hanno coordinato le indagini i docenti Luca Falasconi (Il caso Italia) e Matteo Vittuari (Cross Country Report). L’indagine internazionale è stata condotta da Waste Watcher in 8 Paesi del mondo – Cina, Stati Uniti, Russia, Regno Unito, Canada, Germania, Spagna e Italia – con campione statistico di 8mila interviste. Waste Watcher ha affrontato con attenzione le strategie antispreco messe in atto dai consumatori del pianeta. A sorpresa, sulla tecnologia vince ancora la lista della spesa, insieme ad altri accorgimenti della vecchia economia domestica: dagli Stati Uniti alla Russia, passando per Canada, Italia, Spagna e Germania, il ricorso alle app salvacibo – alert sul proprio cibo in scadenza ai dispositivi di scambio o acquisto degli alimenti invenduti – resta abitudine ristretta a non più del 9% della popolazione. Per l’esattezza dal 3 al 7% in Italia, dal 4 al 9% in Spagna, dal 5 al 7% nel Regno Unito e in Canada, fino al 9% negli Stati Uniti e non più del 5% in Russia. Mentre sono i cinesi i più tecnologici del pianeta, in tema di prevenzione dello spreco alimentare: fino al 17% utilizzano app dedicate, in particolare per monitorare il cibo conservato a casa )17%), ma anche per catturare l’invenduto di negozi e ristoranti. «È un po’ la rivincita dell’intelligenza “alimentare” dei consumatori – osserva l’agroeconomista Andrea Segrè, fondatore del movimento e della campagna Spreco Zero – su quella “artificiale”, o meglio tecnologica. Che resta pur sempre una risorsa preziosa, ma se utilizzata meccanicamente non stimola l’impegno attivo del consumatore in chiave di prevenzione. Le soluzioni più rapide ed efficaci arrivano ancora dall’esperienza dell’economia domestica». Fra le strategie antispreco nelle case prevale ancora il buon senso: se la classica lista della spesa viaggia oltre il 70% quasi ovunque – dall’Europa al Canada agli Stati Uniti, un po’ peggio in Cina dove la utilizza solo 1 consumatore su 2 (49%) e in Russia solo il 54% – si privilegia l’attenzione a verificare e consumare prima i cibi a ridosso di scadenza (4 consumatori su 5 un po’ ovunque), si pratica spesso il check di frigo, freezer e dispensa per avere la situazione sotto controllo – fra 7 e 8 cittadini su 10 ad ogni latitudine del pianeta – e ci si accerta di aver disposto in evidenza il cibo a ridosso di scadenza, attività che russi e spagnoli eseguono con grande attenzione (84% dei casi) ma anche gli italiani e gli inglesi (79%). È pratica diffusa nei Paesi europei e anglofoni l’assaggio del cibo appena scaduto, per accertarsi se sia ancora consumabile prima di gettarlo: ammettono di farlo soprattutto spagnoli, inglesi, tedeschi e canadesi (oltre 4 cittadini su 5), a ruota seguono Italia e Stati Uniti, meno convinti di questa pratica i cinesi, solo 1 cittadino su 2. Fra le strategie di approvvigionamento del cibo una linea comune sembra quella di privilegiare confezioni di piccolo formato: in media lo fanno 4 consumatori su 10 ad ogni latitudine. E al ristorante, come ci comportiamo? Gli italiani e in generale i cittadini europei sembrano piuttosto timidi e impacciati, la ‘doggy’ o meglio ‘family’ bag è richiesta in media da 4 avventori su 10 che non riescono a consumare il pasto. Un’abitudine che sembra invece consolidata negli Stati Uniti, dove la family bag è prassi per 3 consumatori su 4 (74%). Scendiamo al 68% in Canada, al 61% in Cina, al 37% in Russia e nel Regno Unito. E ancora: a livello planetario, dove gli Stati Uniti sembrano essere i meno virtuosi con circa 1403 grammi di cibo gettato ogni settimana, lo spreco del cibo é certamente il primo nemico della dieta mediterranea: nella hit dei cibi piu’ sprecati svetta la frutta fresca, con oltre 30 gr gettati a settimana un po’ a tutte le latitudini del pianeta. Ma in Russia è il pane l’alimento piu’ sprecato e in Cina la verdura fresca, alimenti base della piramide mediterranea. Dopo la frutta fresca i prodotti più sprecati sono l’insalata (in Italia 22 grammi, nel Regno Unito 36 e negli Stati Uniti 41) e la verdura fresca, dai 25 grammi settimanali in Spagna ai 38 del Canada. Puntando lo sguardo sulle tipologie “sprecone” spicca certamente la categoria dei single in Italia, vera maglia nera del fenomeno con il 50% in piu’ di cibo sperperato – in particolare frutta e insalata – rispetto alle famiglie numerose, che anche in Cina e Stati Uniti risultano più virtuose. In Italia anche le famiglie senza figli risultano facili allo spreco della verdura fresca, in Spagna al contrario i single sembrano essere i più virtuosi, mentre a sprecare di più sono le famiglie numerose. Un dato in controtendenza rispetto agli altri Paesi. In Canada, Cina e Stati Uniti si spreca per aver acquistato troppo e in generale, in tutti i Paesi a prescindere dalle abitudini alimentari e dalle differenze culturali, uno dei motivi principali di spreco continua a essere la scarsa attenzione a quanto abbiamo già acquistato e stiamo conservando a casa. Semplicemente, ce ne dimentichiamo. Se i cinesi sono gli unici a prospettare soluzioni drastiche come la tassazione dello spreco alimentare, la richiesta di etichette più chiare e informative apposte sugli alimenti è considerata uno strumento importante dai cittadini di tutti i Paesi: 6 su 10 negli Stati Uniti e 8 su 10 in Italia, Russia e Canada. Così come tutti i cittadini chiedono ai governi di fornire maggiore informazione ai cittadini sulle conseguenze ambientali ed economiche dello spreco, a partire dalle scuole: l’Italia è una punta avanzata con l’86% di cittadini che chiedono l’educazione alimentare dai banchi di scuola. One health, one earth. Stop food waste è il tema della 9^ Giornata nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare. La Giornata nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare ricorre dal 2014. **Da venerdì 4 febbraio su mediaquattro.it una “Pagina Speciale” sul tema della lotta allo spreco alimentare** ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Alimentazione --- ### [Fausto Delle Chiaie, "artista concettuale"](https://mediaquattro.it/fausto-delle-chiaie-artista-concettuale/) **Published:** Gennaio 24, 2022 **Author:** Tiziana Briguglio **Excerpt:** Un artista capace di realizzare opere di straordinaria poesia, che traggono origine dai piccoli dettagli del quotidiano e uno spazio espositivo nel cuore di Roma tra i più interessanti del momento. È “Fuori Tutto”, la bellissima mostra-mercato allestita all'interno dei locali di Pian de’ Giullari, in via dei Cappellari, fino alla fine di gennaio **Content:** Un artista capace di realizzare opere di straordinaria poesia, che traggono origine dai piccoli dettagli del quotidiano e uno spazio espositivo nel cuore di Roma tra i più interessanti del momento. È “Fuori Tutto”, la bellissima mostra-mercato di **Fausto Delle Chiaie** allestita all’interno dei locali di **Pian de’ Giullari, in via dei Cappellari,** fino alla fine di gennaio**.** Un affascinante laboratorio impreziosito da opere inedite e tele realizzate ad hoc, curiose e mai banali, che riuniscono il meglio della creatività di uno dei più grandi talenti del nostro tempo scoperto oltre trent’anni fa dal critico d’arte Achille Bonito Oliva e ispiratore di tesi di laurea, docufilm e libri, in cui ad emergere è il dialogo tra l’essere e l’apparire di una città in fermento e una società sempre più distratta che inconsapevolmente diventa parte integrante dell’opera. Un’occasione unica per conoscere gli aspetti più privati di Delle Chiaie che dal 2008 ha scelto Piazza Augusto Imperatore per creare il suo “Museo all’aria aperta/Open air Museum”. Le strada e le piazze così come la sua amata Sgurgola, nel cuore dei Monti Lepini, (dove ha scelto di abitare), non sono soltanto la sua personale galleria, ma anche fonte di ispirazione per opere nate dalla trasformazione di piccoli oggetti abbandonati che tratteggiano, con segno inconfondibile, nuovi indirizzi dell’arte metropolitana. (*[guarda il servizio video qui sotto](https://www.mediaquattro.it/wp-content/Videom4/2022/Delle Chiaie.mp4 "guarda il video")*) ![video](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/01/Fausto_splash-e1643243713904.jpg)play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Ffausto-delle-chiaie-artista-concettuale%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=Fausto+Delle+Chiaie%2C+%E2%80%9Cartista+concettuale%E2%80%9D++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Ffausto-delle-chiaie-artista-concettuale%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Ffausto-delle-chiaie-artista-concettuale%2F) [Link](https://mediaquattro.it/fausto-delle-chiaie-artista-concettuale/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2023/10/20220522_155707-scaled.jpg) [Tiziana Briguglio](https://mediaquattro.it/author/tiziana/ "Tiziana Briguglio") Giornalista agricola ed enogastronomica, ha collaborato per lunghi anni con i quotidiani nazionali “Libero” e “Il Tempo” ed attualmente è vicepresidente dell’Arga Lazio (l’Associazione regionale Giornalisti Agricoltura, Alimentazione, Ambiente, Territorio, Energie: Gruppo di specializzazione della Associazione Stampa Romana-FNSI). Fondatrice e presidente dell’Associazione “Agroalimentare in Rosa”, è organizzatrice di grandi eventi e direttrice tecnica e scientifica di numerose manifestazioni volte alla valorizzazione dei giacimenti agro-culturali italiani. Dal 2020 è vicepresidente nazionale di Confassociazioni Tourism Food Hospitality con delega alla Comunicazione ed Eventi. Dal 2013 è tra i promotori ed organizzatori del Festival Cerealia. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/tiziana/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:tizianabriguglio@gmail.com) **Categorie:** Arte e Cultura **Tag:** Pian de' giullari, Piazza Augusto Imperatore, Pittura --- ### [Sirena d'Oro, via alla gara per i migliori oli DOP e IGP](https://mediaquattro.it/sirena-doro-via-alla-gara-per-i-migliori-oli-dop-e-igp/) **Published:** Febbraio 1, 2017 **Author:** Redazione Mediaquattro **Content:** ***Novità dell’edizione 2017, una sezione internazionale del concorso. La proclamazione dei vincitori,* *a Roma, il prossimo 15 marzo. Cerimonia di premiazione a Sorrento, il 25 marzo*** **![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2017/02/Sirenadoro_web.jpg)** Sono aperte dal 1°di Febbraio le iscrizioni al Sirena d’Oro di Sorrento, il concorso che premia i migliori oli extravergine di oliva DOP e IGP di produzione nazionale. La quindicesima edizione introduce alcune novità, aumentando il numero dei riconoscimenti assegnati. Il Sirena d’Oro non premierà più soltanto i migliori oli extravergine di oliva Dop e Igp, ma anche gli oli extravergine di oliva da agricoltura biologica di produzione italiana, in due distinte categorie. Inoltre, in via sperimentale, è stata istituita una sezione speciale, denominata “Gli oli dal mondo”, riservata agli oli extravergine di oliva di produzione dell’emisfero Nord ed emisfero Sud del mondo a denominazione di origine protetta, indicazione geografica protetta e da agricoltura biologica e, limitatamente alle aree extra-Ue, con sistema di certificazione nazionale. Un premio speciale sarà infine attribuito all’olio extravergine di oliva della Regione Campania, sia esso Dop, Igp o Bio, che avrà ottenuto il punteggio più alto nelle sessioni di assaggio. La nuova formula del Sirena d’Oro è stata presentata questa mattina, nel corso di una conferenza stampa che si è svolta presso la Sala Consiglio della Camera di Commercio di Napoli, alla quale sono intervenuti il commissario straordinario dell’ente camerale partenopeo, **Girolamo Pettrone**, il sindaco di Sorrento, **Giuseppe Cuomo**, il consigliere delegato per l’Agricoltura della Regione Campania, **Franco Alfieri**, il vice presidente nazionale della Coldiretti **Gennarino Masiello**, il direttore generale di Unaprol, **Pietro Sandali**, il presidente della FederDop Olio, **Daniele Salvagno**, il presidente del Gal “Terra Protetta”, **Giuseppe Guida**, il presidente del comitato esecutivo del Sirena d’Oro, **Tullio Esposito**, e il presidente dell’associazione degli assaggiatori “Oleum”, **Gaetano Avallone.** Le aziende avranno tempo fino al primo marzo per presentare la domanda di partecipazione ed iscrivere gli oli al concorso, secondo le modalità previste dal regolamento disponibile sul sito ufficiale della manifestazione, [www.sirenadoro.org](https://web.archive.org/web/20211224204746/http://sirenadoro.org/). A decretare gli oli vincitori sarà una giuria di sedici assaggiatori professionisti, dell’associazione “Oleum”, guidata dal capo panel **Antonio Lauro.** Le sessioni di assaggio si svolgeranno a Sorrento dal 5 all’8 marzo. Gli oli saranno sottoposti ad analisi sensoriale e classificati secondo i metodi stabiliti dal Consiglio Oleicolo Internazionale e dall’Unione Europea. La proclamazione degli oli vincitori si svolgerà il 15 marzo, a Roma, nel corso di una conferenza stampa. La consegna delle “Sirene” alle aziende vincitrici si svolgerà a Sorrento, il 25 marzo, nell’ambito de “I Valori del Territorio – passeggiate animate nel centro antico”, in programma nella città costiera dal 24 al 26 marzo. Tra gli appuntamenti in programma nell’ambito del Sirena d’Oro 2017, anche la terza edizione di “Mastro Potino”, concorso che si propone l’obiettivo di valorizzare la figura professionale del potatore del comparto olivicolo, e un corso per diventare assaggiatori professionisti. Napoli, 1 febbraio 2017 *Di seguito le dichiarazioni rese nel corso della conferenza* **LE DICHIARAZIONI** **Comune di Sorrento** “Il Sirena d’Oro è un viaggio tra i territori agricoli d’Italia, dove tante aziende si impegnano per realizzare un prodotto, l’olio extravergine di oliva, che è un vanto della nostra nazione – ha detto il Sindaco di Sorrento, **Giuseppe Cuomo** – Promuoveremo convegni, incontri tra aziende e buyer internazionali, corsi professionali di assaggio dell’olio, corsi di potatura d’innesto, e premieremo, per il primo anno, la miglior azienda agricola della penisola sorrentina. Dal 24 al 27 marzo, inoltre, si rinnoverà l’appuntamento con “I Valori del Territorio”, tre giorni in cui il centro storico della città di Sorrento diventerà il teatro naturale dove presentare ai visitatori, mediante degustazioni e momenti di spettacolo, le bellezze, la storia, le tradizioni e le produzioni tipiche della nostra terra”. **Camera di Commercio** – “Sono onorato per il fatto che il comitato promotore del Sirena d’Oro di Sorrento abbia voluto celebrare la conferenza stampa di lancio della quindicesima edizione del premio presso la Camera di Commercio di Napoli”. Lo ha dichiarato il commissario straordinario della CCIAA **avv. Girolamo Pettrone** che ha aggiunto: “questa è la casa delle imprese e le aziende agricole sono protagoniste in questo premio dell’eccellenza dei nostri territori con i loro prodotti di qualità. Il premio Sirena d’Oro è simbolo e metafora di territori e paesaggi, che possono fregiarsi di questi ambiti riconoscimenti della Unione Europea con i marchi Dop e Igp per gli oli extra vergine di oliva. “Insieme al premio – ha poi concluso l’avv. Pettrone – esaltiamo i luoghi di produzione che evocano bellezza, rimandano a tradizioni, esaltano impegno e passione da parte degli imprenditori che sono il tessuto connettivo di un’economia diffusa e importante delle nostre comunità”. **Coldiretti Campania** – “Il Sud e la Campania – ha detto **Gennarino Masiello**, vicepresidente nazionale di Coldiretti e presidente della federazione regionale – hanno bisogno di una grande vetrina per l’extravergine. L’olivicoltura campana è una tradizione che risale al IV sec. a.C. e che ha plasmato nei millenni il paesaggio della costa e delle aree interne. L’olio campano è riuscito a sbarcare su mercati internazionali importanti, a dimostrazione che la strada da seguire è la qualità e la distintività territoriale, che rendono il nostro patrimonio agroalimentare inimitabile e unico. Il Sirena d’Oro sarà un appuntamento autorevole dove evidenziare una delle grandi battaglie di Coldiretti: la tracciabilità. Ricordo che dal 1° luglio dello scorso anno è in vigore il divieto di *country sounding* nelle etichette*.* La denuncia può scattare per l’utilizzo di segni o illustrazioni tali da suggerire al consumatore un’idea erronea sul paese di origine dell’olio”. **Unaprol** – “Da noce nello schiaccianoci a segmento trainante della tipicità e distintività dei territori olivicoli italiani”. Per **Pietro Sandali**, direttore generale di Unaprol, il sistema delle denominazioni di origine protetta dell’olio di oliva del nostro Paese sarà sempre più distintivo di determinati territori. Non c’è però equilibrio tra la grande evocazione dell’Italia olivicola e i risultati conseguiti dal comparto. Dieci mila tonnellate circa la produzione certificata nel 2015/2014; poco più di 56 milioni di Euro il valore alla produzione con un export che vale 40 milioni e 112 milioni di Euro il valore al consumo. Numeri che fotografano un mercato sempre più di nicchia nel quale si stanno inserendo i nuovi riconoscimenti delle indicazioni geografiche protette. Al blasone dell’IGP Toscano si sono di recente aggiunti quelli dell’IGP Sicilia e della Calabria, mentre si attendono altri riconoscimenti, da parte della UE, per Puglia, Marche, Campania e Lazio. “L’obiettivo – ha concluso Sandali – è quello sì di segmentare il mercato, ma con l’auspicio di spingere sempre più in alto il comparto delle designazioni di origine, orientando le scelte dei consumatori verso oli extra vergine che coniughino, insieme ai territori, l’alta qualità certificata delle loro produzioni olearie”. **Regione Campania** -“Con ben 15 edizioni all’attivo – ha osservato il consigliere delegato per l’Agricoltura della Regione Campania, **Franco Alfieri** – il Concorso ‘Sirena d’Oro di Sorrento’ si conferma uno degli appuntamenti più significativi dedicati al meglio della produzione italiana di olio extra-vergine di oliva. Grazie all’impegno e alla dedizione profusi dagli organizzatori, questo concorso riesce ad essere sempre al passo con i tempi come dimostrano le novità di questa edizione, tra cui l’introduzione di una sezione dedicata agli oli extra-vergine di oliva da agricoltura biologica. Iniziative come il Sirena d’Oro, cui va il mio plauso, non solo vanno incoraggiate ma incardinate in più ampie azioni di sistema finalizzate a garantire un’efficace valorizzazione e promozione delle nostre eccellenze agroalimentari sui mercati internazionali”. **Federdop –** “Buon quindicesimo compleanno al Premio Sirena d’Oro, manifestazione che la FederDop Olio contribuisce a promuovere sin dalla sua prima edizione – ha sottolineato nel suo intervento il presidente dell’organizzazione, **Daniele Salvagno** – La nuova sfida, per questo concorso, è quello di intensificare le strategie per promuovere all’estero le nostre eccellenze olearie, e per rinforzare la loro presenza oltre i confini nazionali. Il punto da cui partire è l’attenzione che, da sempre, le aziende hanno dimostrato verso il concorso, come dimostra l’elevato numero di aziende che annualmente decidono di concorrere con i loro oli, provenienti dalla quasi totalità della aree Dop e Igp”. **GAL –** “Sosteniamo convintamente il Premio Sirena d’Oro – ha affermato il presidente del Gal ‘Terra Protetta’, **Giuseppe Guida** – perché persegue finalità di sviluppo economico, valorizzazione del comparto agricolo, e sostenibilità ambientale, che sono da noi condivise. Siamo impegnati, insieme ai nostri partner, nel programmare iniziative di sostegno all’agricoltura, molte delle quali avranno per principale protagonista l’olivo che, insieme al limone, caratterizza fortemente la nostra identità territoriale”. **Comitato Sirena d’Oro** -“Sin dalla sua nascita, il Sirena d’Oro si è posto l’obiettivo di essere vicino ai produttori, sostenendone gli sforzi e aiutandoli a promuovere, presso il consumatore finale, la qualità distintiva dei propri oli – ha osservato il presidente del Comitato esecutivo del concorso, **Tullio Esposito** – Questa attenzione si caratterizza anche per la capacità di modificare la propria formula, adattandola alle mutate esigenze del mercato. In tal senso, un passo significativo viene compiuto a partire da quest’anno, aprendo anche al mondo delle produzioni bio, e avviando un processo di internazionalizzazione del premio”. **Oleum** – “Il Sirena d’Oro è da sempre attento alla formazione di giovani professionisti del settore oleario – ha commentato **Gaetano Avallone**, presidente dell’associazione degli assaggiatori Oleum – Sul solco di questa tradizione, quest’anno offriremo a quattro giovani assaggiatori la possibilità di fare parte della giuria. Una palestra di rango, una prima cellula in vista di una futura scuola di assaggio sorrentina”. **La 15ma edizione del Premio Sirena d’Oro è promossa dalla Città di Sorrento, in collaborazione con Coldiretti Campania, Regione Campania, Camera di Commercio di Napoli, Unaprol, FederDop Olio, Aprol Campania, Gal “Terra Protetta”, Lauro International, e associazione di assaggiatori professionisti “Oleum”.** ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Attualità --- ### [Transizione ecologica: la Ue deve ritagliarsi un ruolo guida](https://mediaquattro.it/transizione-ecologica-la-ue-deve-ritagliarsi-un-ruolo-guida/) **Published:** Gennaio 16, 2022 **Author:** Cristiana Condoluci **Excerpt:** Il terzo Panel della Conferenza sul futuro d’Europa ha adottato 51 “Raccomandazioni” sulle sfide da affrontare in relazione al clima, all'ambiente e alla salute **Content:** Il terzo Panel della Conferenza sul futuro d’Europa, si è riunito per la sessione finale il 7 e 9 gennaio scorsi a Varsavia. 161 cittadini europei di età diversa (per lo più giovani trai 18 e i 25 anni), provenienti da tutti i 27 Stati membri, si sono incontrati, di persona e in diretta streaming, e hanno adottato le loro 51 [“Raccomandazioni”](https://ipm.corel.com/omni-tracking/?hfpid=V20772DB1C7D72E194D7A290FAD9B5D76A&buildnumber=26.0.14610.0) sulle sfide che l’Europa deve affrontare in relazione al clima, all’ambiente e alla salute. *[(guarda il video)](https://www.mediaquattro.it/transizione-ecologica-la-ue-deve-ritagliarsi-un-ruolo-guida/ "(guarda il video)")* play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Ftransizione-ecologica-la-ue-deve-ritagliarsi-un-ruolo-guida%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=Transizione+ecologica%3A+la+Ue+deve+ritagliarsi+un+ruolo+guida++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Ftransizione-ecologica-la-ue-deve-ritagliarsi-un-ruolo-guida%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Ftransizione-ecologica-la-ue-deve-ritagliarsi-un-ruolo-guida%2F) [Link](https://mediaquattro.it/transizione-ecologica-la-ue-deve-ritagliarsi-un-ruolo-guida/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/12/Cristiana-Condoluci.jpg) [Cristiana Condoluci](https://mediaquattro.it/author/cristiana-2/ "Cristiana Condoluci") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/cristiana-2/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:cristianacondoluci@gmail.com) **Categorie:** Unione europea --- ### [Covid: fare chiarezza sull'obbligo di vaccino per i lavoratori agricoli](https://mediaquattro.it/covid-fare-chiarezza-sullobbligo-di-vaccino-per-i-lavoratori-agricoli/) **Published:** Gennaio 6, 2022 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** Per la Confagricoltura la misura adottata ieri dal Governo per gli over 50 è importante per contrastare la pandemia, ma occorre un inquadramento a livello europeo **Content:** ***Per la Confagricoltura la misura adottata ieri dal Governo per gli over 50 è importante per contrastare la pandemia, ma occorre un inquadramento a livello europeo*** “L’introduzione dell’obbligo vaccinale per i lavoratori ultracinquantenni è un provvedimento importante per arginare il Covid, ma deve essere analizzato in un contesto più ampio per garantire gli equilibri utili all’avvio della prossima stagione dei raccolti”. Il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, interviene così sulle misure che riguardano il mondo del lavoro, approvate ieri da Palazzo Chigi. In Italia, quasi il 35% della manodopera in agricoltura ha più di 50 anni. Stando ai dati Inps, l’obbligo vaccinale disposto dal Governo riguarda infatti 356.070 operai su un totale di 1.049.336. Circa un terzo degli addetti (390mila) è straniero, di cui il 60% di provenienza extracomunitaria. Molti hanno ricevuto vaccini non riconosciuti dalle autorità sanitarie europee e altri non sono proprio vaccinati. “Tra poche settimane si avvierà la stagione dei primi raccolti e le aziende agricole attendono l’arrivo di lavoratori extracomunitari, ma sono ancora molte le questioni aperte che, a nostro avviso, devono trovare un equilibrio in ambito internazionale. Il super green pass per gli over 50 è una di queste, così come il riconoscimento dei diversi vaccini somministrati extra Ue. Bene ha fatto il Governo italiano a mettere in atto tutti i provvedimenti per contrastare la nuova ondata di Covid – precisa Giansanti – ma due anni di pandemia hanno palesato evidenti difficoltà nel trovare soluzioni condivise dagli Stati per garantire il flusso e la permanenza dei lavoratori stranieri nel settore primario”. “Siamo inoltre in attesa della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto Flussi 2021 appena approvato – aggiunge il presidente di Confagricoltura – e della conseguente circolare interministeriale per conoscere le date e i dettagli per avvalersi delle quote di lavoratori in agricoltura”. Dopo la sperimentazione del 2020, nell’ambito dei 42mila addetti stagionali previsti dal Decreto nei settori agricolo e turistico-alberghiero, – ricorda Confagricoltura – è infatti prevista una quota di 14mila unità riservata alle istanze presentate dalle organizzazioni professionali agricole per conto dei datori di lavoro. “Il nostro appello – conclude Giansanti – è di mettere in atto tutte le soluzioni possibili per risolvere i problemi pratici ed evitare che le giuste misure per contrastare l’emergenza sanitaria impattino con le necessità delle imprese agricole di garantire continuità produttiva e pertanto alimenti per tutta la popolazione”. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Agricoltura --- ### [La 7.a Festa Nazionale CIA - A Teramo con il cuore a L'Aquila](https://mediaquattro.it/la-7-a-festa-nazionale-cia-a-teramo-con-il-cuore-a-laquila/) **Published:** Settembre 13, 2013 **Author:** Roberto Ambrogi **Excerpt:** E' partita dal capoluogo abruzzese, per un doveroso omaggio alla città duramente colpita dal terremoto, e poi si è spostata a Teramo la 7.a festa dell'Agricoltura organizzata dalla CIA **Content:** ***E’ partita dal capoluogo abruzzese, per un doveroso omaggio alla città duramente colpita dal terremoto, e poi si è spostata a Teramo la 7.a festa dell’Agricoltura organizzata dalla CIA*** ![IMG_1405](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2013/09/IMG_1405-200x300.jpg) E’ partita da L’Aquila la 7.a Festa dell’Agricoltura organizzata dalla Confederazione italiana agricoltori, perché il tema centrale di quest’anno è stato quello della “salute” del settore nei territori colpiti da eventi catastrofici ed in particolare dai terremoti. E purtroppo nessuna città, nessun territorio, nessuna popolazione appaiono oggi così prostrati, abbandonati, frastornati, anche se sono passati quattro anni dal maligno sisma assassino, come quelli della provincia dell’Aquila. Poi, dopo la penosa riflessione sullo stato dell’agricoltura in Abruzzo e nelle altre regioni dove negli ultimi anni il terremoto ha squassato città e campagne, la manifestazione della Cia si è spostata a Teramo, per una “tre giorni” di dibattiti, studi e confronti – ma anche di “festa”, appunto – tra gli operatori agricoli. Una imponente “mostra-mercato” delle eccellenze enogastronomiche d’Italia che ha caratterizzato tutto il centro storico della città abruzzese, estendendosi su una superficie di oltre 65 mila metri quadri, impegnati da stand, palchi e tensostrutture. La manifestazione teramana è stata non solo una vetrina delle oltre 10 mila specialità agroalimentari del Belpaese, ma anche un “faro” acceso sulle opportunità e le problematiche del settore primario. Un settore che, come ha sottolineato il presidente della Cia **Giuseppe Politi**, ha dimostrato a più riprese una grande vitalità e che per questo dovrebbe essere guardato con maggiore attenzione da Governo e istituzioni. ## **Le conclusioni della Festa** [![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2013/09/Politi-2-300x168.jpg)](https://www.mediaquattro.it/per-la-nuova-politica-agricola-nazionale-necessario-incontro-istituzioni-operatori/) [![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2013/09/pieno-successo-300x168.jpg)](https://www.mediaquattro.it/conclusa-con-successo-la-festa-abruzzese/) ## **I convegni, gli incontri, i dibattiti** [![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2013/09/aquila-terremoto-300x168.jpg)](https://www.mediaquattro.it/dalla-terra-ferita-rinasce-la-vita/) [![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2013/09/castiglione-300x168.jpg)](https://www.mediaquattro.it/presto-la-nuova-politica-agraria-nazionale/) [![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2013/09/spesa-in-campagna-300x168.jpg)](https://www.mediaquattro.it/una-buona-abitudine-fare-la-spesa-in-campagna/) [![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2013/09/donne-300x168.jpg)](https://www.mediaquattro.it/laltra-meta-della-terra/) [![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2013/09/Giovani-300x168.jpg)](https://www.mediaquattro.it/figli-darte-o-nuovi-imprenditori/) ## **I momenti ludici, di scambio, di apprendimento** [![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2013/09/gruppo-folcloristico-300x168.jpg)](https://www.mediaquattro.it/la-festa/) [![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2013/09/bimbi-300x168.jpg)](https://www.mediaquattro.it/a-scuola-di-natura-le-fattorie-didattiche/) [![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2013/09/Antiche-melodie-2-300x168.jpg)](https://www.mediaquattro.it/rinascono-a-lanciano-le-melodie-del-medio-evo-abruzzese/) [![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2013/09/biologico-300x168.jpg)](https://www.mediaquattro.it/biologico-che-passione/) [![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2013/09/carte-300x168.jpg)](https://www.mediaquattro.it/innamorarsi-della-magia/) [![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2013/09/Rondinella-300x168.jpg)](https://www.mediaquattro.it/il-cuore-della-rondinella/) ## Autore - ![Roberto Ambrogi](https://secure.gravatar.com/avatar/f8b6356d883bf65b7b3b088760ed7893b8107864b7e014a240362033d3c1e0ab?s=80&d=blank&r=g) [Roberto Ambrogi](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Roberto Ambrogi") Giornalista professionista, specializzato nel settore economico-finanziario con pluridecennale esperienza maturata attraverso tutti i tipi di media (agenzie di stampa, quotidiani e periodici, radio, tv e web). Esperto di comunicazione, effettuata in vari settori economici (per conto di società finanziarie, industrie agroalimentari, aziende commerciali e turistiche) e politici (Responsabile rapporti con la Stampa di Partiti e Gruppi Parlamentari). Attualmente Presidente di ARGA Lazio (Gruppo di specializzazione dell'Associazione Stampa Romana) e Vicepresidente di UNARGA (l'Unione delle varie ARGA regionali), Tesoriere del Gruppo Romano Corrispondenti e del Gruppo Romano Giornalisti Pensionati. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:ambrogir@tin.it) **Categorie:** Agricoltura **Tag:** Agricoltura, biologico, CIA, Mipaaf --- ### [Per la nuova Politica agricola nazionale necessario incontro istituzioni-operatori](https://mediaquattro.it/per-la-nuova-politica-agricola-nazionale-necessario-incontro-istituzioni-operatori/) **Published:** Settembre 15, 2013 **Author:** Roberto Ambrogi **Excerpt:** Giuseppe Politi chiude la 7.a Festa che ha registrato un grande successo di pubblico e ha consentito ai partecipanti di fare il punto sulla situazione del settore che sta registrando qualche timido segnale di ripresa: una situazione che potre **Content:** Giuseppe Politi chiude la 7.a Festa che ha registrato un grande successo di pubblico e ha consentito ai partecipanti di fare il punto sulla situazione del settore che sta registrando qualche timido segnale di ripresa: una situazione che potrebbe peggiorare sensibilmente in caso di una crisi di Governo. play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fper-la-nuova-politica-agricola-nazionale-necessario-incontro-istituzioni-operatori%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=Per+la+nuova+Politica+agricola+nazionale+necessario+incontro+istituzioni-operatori++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fper-la-nuova-politica-agricola-nazionale-necessario-incontro-istituzioni-operatori%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fper-la-nuova-politica-agricola-nazionale-necessario-incontro-istituzioni-operatori%2F) [Link](https://mediaquattro.it/per-la-nuova-politica-agricola-nazionale-necessario-incontro-istituzioni-operatori/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. ## Autore - ![Roberto Ambrogi](https://secure.gravatar.com/avatar/f8b6356d883bf65b7b3b088760ed7893b8107864b7e014a240362033d3c1e0ab?s=80&d=blank&r=g) [Roberto Ambrogi](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Roberto Ambrogi") Giornalista professionista, specializzato nel settore economico-finanziario con pluridecennale esperienza maturata attraverso tutti i tipi di media (agenzie di stampa, quotidiani e periodici, radio, tv e web). Esperto di comunicazione, effettuata in vari settori economici (per conto di società finanziarie, industrie agroalimentari, aziende commerciali e turistiche) e politici (Responsabile rapporti con la Stampa di Partiti e Gruppi Parlamentari). Attualmente Presidente di ARGA Lazio (Gruppo di specializzazione dell'Associazione Stampa Romana) e Vicepresidente di UNARGA (l'Unione delle varie ARGA regionali), Tesoriere del Gruppo Romano Corrispondenti e del Gruppo Romano Giornalisti Pensionati. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:ambrogir@tin.it) **Categorie:** Agricoltura --- ### [La “Festa”!](https://mediaquattro.it/la-festa/) **Published:** Settembre 14, 2013 **Author:** Redazione Mediaquattro **Content:** ##### ***Il “Ballo della Pupa”*** play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fla-festa%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=La+%E2%80%9CFesta%E2%80%9D%21++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fla-festa%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fla-festa%2F) [Link](https://mediaquattro.it/la-festa/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. ##### **La Nuova Compagnia di Canto Giuliese** ## ***Vola, vola, vola*** play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fla-festa%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=La+%E2%80%9CFesta%E2%80%9D%21++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fla-festa%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fla-festa%2F) [Link](https://mediaquattro.it/la-festa/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. ## ***Cicirinella*** play-sharp-fill \- [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fla-festa%2F) \- [](https://twitter.com/intent/tweet?text=La+%E2%80%9CFesta%E2%80%9D%21++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fla-festa%2F) \- [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Fla-festa%2F) [Link](https://mediaquattro.it/la-festa/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Arte e Cultura, Territorio --- ### [Una buona abitudine: fare "La spesa in campagna"](https://mediaquattro.it/una-buona-abitudine-fare-la-spesa-in-campagna/) **Published:** Settembre 14, 2013 **Author:** Roberto Ambrogi **Excerpt:** Fare la spesa direttamente nelle aziende agricole, con tutti i vantaggi - qualitativi ed economici - che questo comporta. E' ciò che si propone il progetto "La spesa in campagna" realizzato dalla Cia **Content:** Fare la spesa direttamente nelle aziende agricole, con tutti i vantaggi – qualitativi ed economici – che questo comporta. E’ ciò che si propone il progetto “La spesa in campagna” realizzato dalla Cia e presentato ufficialmente all’inizio della Festa di Teramo. Ce ne parla **Tommaso Buffa**, responsabile del Dipartimento Sviluppo agroalimentare e territorio della Confederazione. play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Funa-buona-abitudine-fare-la-spesa-in-campagna%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=Una+buona+abitudine%3A+fare+%E2%80%9CLa+spesa+in+campagna%E2%80%9D++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Funa-buona-abitudine-fare-la-spesa-in-campagna%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Funa-buona-abitudine-fare-la-spesa-in-campagna%2F) [Link](https://mediaquattro.it/una-buona-abitudine-fare-la-spesa-in-campagna/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. ## Autore - ![Roberto Ambrogi](https://secure.gravatar.com/avatar/f8b6356d883bf65b7b3b088760ed7893b8107864b7e014a240362033d3c1e0ab?s=80&d=blank&r=g) [Roberto Ambrogi](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Roberto Ambrogi") Giornalista professionista, specializzato nel settore economico-finanziario con pluridecennale esperienza maturata attraverso tutti i tipi di media (agenzie di stampa, quotidiani e periodici, radio, tv e web). Esperto di comunicazione, effettuata in vari settori economici (per conto di società finanziarie, industrie agroalimentari, aziende commerciali e turistiche) e politici (Responsabile rapporti con la Stampa di Partiti e Gruppi Parlamentari). Attualmente Presidente di ARGA Lazio (Gruppo di specializzazione dell'Associazione Stampa Romana) e Vicepresidente di UNARGA (l'Unione delle varie ARGA regionali), Tesoriere del Gruppo Romano Corrispondenti e del Gruppo Romano Giornalisti Pensionati. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:ambrogir@tin.it) **Categorie:** Agroalimentare --- ### [Figli d’arte o nuovi imprenditori?](https://mediaquattro.it/figli-darte-o-nuovi-imprenditori/) **Published:** Settembre 15, 2013 **Author:** Roberto Ambrogi **Excerpt:** Oggi cresce sempre di più il numero di chi sceglie la vita nei campi pur provenendo da esperienze e formazioni diverse **Content:** Per tutte le imprese prima o poi arriva il momento del passaggio generazionale. E se per il commercio e l’industria si assiste sempre più al “salto” da parte dei figli, anche l’agricoltura non è più un “affare di famiglia”. Se in campagna un tempo ci si nasceva e il mestiere si ereditava dai genitori, oggi cresce sempre di più il numero di chi sceglie la vita nei campi pur provenendo da esperienze e formazioni diverse. Ed è così che delle 158 mila aziende “under 4o” presenti in Italia, il 39 per cento è guidato da ”new entry” del settore, che hanno deciso di scommettere sull’agricoltura pur non essendo “figli d’arte”. Uno su tre ha una laurea in tasca e solo il 43 per cento ha studiato Agraria . Questi i risultati di un sondaggio effettuato sul territorio nazionale dall’Agia, l’associazione dei Giovani Imprenditori della Cia, come ci racconta il presidente **Luca Brunell**i. play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Ffigli-darte-o-nuovi-imprenditori%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=Figli+d%E2%80%99arte+o+nuovi+imprenditori%3F++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Ffigli-darte-o-nuovi-imprenditori%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Ffigli-darte-o-nuovi-imprenditori%2F) [Link](https://mediaquattro.it/figli-darte-o-nuovi-imprenditori/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. Alla base del fenomeno per cui giovani laureati o professionisti di altri settori che decidono di mollar tutto e cambiar vita si dedicano all’agricoltura, ci sono vari fattori. Quasi il 45 % degli imprenditori “young” decide di investire nel settore dopo esperienze negative nei comparti più vicini alla propria preparazione. Il 33 per cento dichiara di aver scelto l’agricoltura più per la qualità della vita in campagna che per le reali prospettive offerte dal settore. Mentre il restante 22 per cento è stato coinvolto nella scelta da amici e conoscenti con cui ha poi cominciato l’esperienza lavorativa in azienda. Un fenomeno che inItalia sta avendo spazio solo negli ultimi anni, ma che nel resto d’Europa può dirsi ormai consolidato. Anche se, come fa notare **Matteo Bartolini**, da poco nominato presidente del Consiglio europeo dei giovani agricoltori (un italiano!) differenze sostanziali ancora esistono e si fatica a trovare una linea comune per lo sviluppo agricolo all’interno dell’Ue. play-sharp-fill - [](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Ffigli-darte-o-nuovi-imprenditori%2F) - [](https://twitter.com/intent/tweet?text=Figli+d%E2%80%99arte+o+nuovi+imprenditori%3F++&url=https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Ffigli-darte-o-nuovi-imprenditori%2F) - [](mailto:?body=Check%20out%20the%20amazing%20video%20here%3A%20https%3A%2F%2Fmediaquattro.it%2Ffigli-darte-o-nuovi-imprenditori%2F) [Link](https://mediaquattro.it/figli-darte-o-nuovi-imprenditori/) [**Embed**](#) Copy and paste this HTML code into your webpage to embed. ## Autore - ![Roberto Ambrogi](https://secure.gravatar.com/avatar/f8b6356d883bf65b7b3b088760ed7893b8107864b7e014a240362033d3c1e0ab?s=80&d=blank&r=g) [Roberto Ambrogi](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Roberto Ambrogi") Giornalista professionista, specializzato nel settore economico-finanziario con pluridecennale esperienza maturata attraverso tutti i tipi di media (agenzie di stampa, quotidiani e periodici, radio, tv e web). Esperto di comunicazione, effettuata in vari settori economici (per conto di società finanziarie, industrie agroalimentari, aziende commerciali e turistiche) e politici (Responsabile rapporti con la Stampa di Partiti e Gruppi Parlamentari). Attualmente Presidente di ARGA Lazio (Gruppo di specializzazione dell'Associazione Stampa Romana) e Vicepresidente di UNARGA (l'Unione delle varie ARGA regionali), Tesoriere del Gruppo Romano Corrispondenti e del Gruppo Romano Giornalisti Pensionati. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/roberto/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:ambrogir@tin.it) **Categorie:** Agricoltura **Tag:** Agricoltura, CIA, giovani, Lavoro --- ### [Casa, dolce (e salubre) casa](https://mediaquattro.it/casa-dolce-e-salubre-casa/) **Published:** Agosto 13, 2013 **Author:** Cristiana Persia **Content:** **F**orse non ce ne rendiamo conto, ma la maggior parte di noi trascorre quasi il 90% del proprio tempo in ambienti chiusi: casa, ufficio, scuola, mezzi di trasporto, centri commerciali e via discorrendo. Questo fa sì che l’inquinamento degli ambienti in cui ci troviamo e viviamo condizioni il nostro stato di salute in maniera spesso più profonda di qualsiasi forma di inquinamento presente nell’ambiente esterno. Ovviamente, la cura dei locali pubblici spetta ad altri, ma per gli ambienti di nostra proprietà o sottoposti alla nostra gestione possiamo fare molto. Radon, amianto, fumo di sigaretta, piombo, monossido di carbonio, prodotti chimici e pesticidi sono i principali elementi da tenere sotto controllo. A questi si aggiungono i cosiddetti bio-inquinanti: gli acari della polvere, i batteri veicolati dagli impianti di condizionamento, le muffe…insomma, i nemici da combattere sono molti e di svariata natura: vediamo come ci si può difendere. **Un semplice decalogo cui attenersi per rendere più sano l’ambiente in cui viviamo:** 1 – Non fumare in casa o in auto. Soprattutto non fumare mai vicino ai bambini. 2 – Massima attenzione alla pulizia. Eliminare o prendersi cura immediatamente di avanzi alimentari, residui di cibo e bevande, significa mantenere lontani insetti e parassiti. Lavate ed aspirate spesso gli ambienti: una casa pulita è una casa più sana e l’igiene quotidiana contribuisce a mantenere sotto controllo eventuali allergie scatenate dalla polvere. 3 – Ventilate ed arieggiate bene i locali, in particolare aprite le finestre o utilizzate ventilatori per far entrare aria fresca ogni volta che qualcuno utilizza sostanze chimiche sia in casa che in garage. 4 – Qualora abbiate un condizionatore, pulite frequentemente con acqua i filtri dell’aria. 5 – Per la verniciatura delle pareti, preferite pitture ad acqua non tossiche e che permettano la traspirazione dei muri. 6 – Se volete montare il parquet, scegliete quello ad incastro, eviterete così la permanenza in casa di grossi quantitativi di colla e delle connesse esalazioni chimiche. 7 – Se acquistate un tappeto nuovo chiedete a chi ve lo ha venduto di srotolarlo e di tenerlo all’aria per almeno un giorno. Se comprate mobili nuovi accertatevi che non siano stati trattati con sostanze chimiche o prodotti tossici, in caso diverso fategli prendere aria qualche giorno all’aperto prima di inserirli nel vostro appartamento. 8 – Anche se questa è una vera nota dolente, dovreste tenere gli animali domestici fuori delle camere da letto, e se non riuscite a tener lontani i vostri adorati compagni, ricordatevi di aumentare la pulizia, munendovi di un ottimo aspirapolvere e di prodotti igienizzanti, da utilizzare tutti i giorni e anche più volte al giorno. 9 – Prestate particolare attenzione alla presenza di mercurio (è uno degli inquinanti che sfuggono più facilmente al nostro controllo): tale elemento è presente in vecchie lampade a fluorescenza e nei classici termometri per il controllo della temperatura (anche se progressivamente in disuso). La rottura di tali oggetti e la diffusione del mercurio nell’ambiente provoca serissimi disturbi, con conseguenze in alcuni casi gravissime. 10 – Ugualmente importante per la nostra salute è la qualità dell’acqua che giunge sulle nostre tavole; un monitoraggio accurato è fondamentale soprattutto per coloro che si riforniscono attraverso proprie cisterne. Attenersi a queste dieci regolette è solo il primo passo. Vediamo, più in dettaglio: **Alcune “buone norme” di prevenzione o bonifica**: [**Acari della polvere**](https://www.mediaquattro.it/acari-fonte-di-allergeni/ "Acari fonte di allergeni") [**Muffe e umidità**](https://www.mediaquattro.it/sbarazziamoci-di-muffa-e-umidita/ "Sbarazziamoci di muffa e umidità") [**Detersivi e prodotti chimici**](https://www.mediaquattro.it/detersivi-e-prodotti-chimici/ "Detersivi e prodotti chimici") [**Monossido di Carbonio**](https://www.mediaquattro.it/il-monossido-di-carbonio/ "Monossido di Carbonio") [**Piombo**](https://www.mediaquattro.it/il-piombo/ "Il piombo") [**Radon**](https://www.mediaquattro.it/il-radon/ "Il Radon") [**Amianto**](https://www.mediaquattro.it/lamianto/ "L’Amianto") ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/12/Cristiana-Persia-web.jpg) [Cristiana Persia](https://mediaquattro.it/author/cristiana/ "Cristiana Persia") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/cristiana/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:c.persia@mediaquattro.it) **Categorie:** Ambiente --- ### [Sbarazziamoci di muffa e umidità](https://mediaquattro.it/sbarazziamoci-di-muffa-e-umidita/) **Published:** Agosto 13, 2013 **Author:** Cristiana Persia **Content:** Muffe di vario genere possono rivelarsi particolarmente insidiose per la nostra salute. La loro formazione e il loro proliferare sono favoriti, ovviamente, dall’umidità che va quindi combattuta con ogni mezzo, soprattutto, laddove possibile, attraverso un’accurata prevenzione. Le persone che soffrono di asma o di allergie dovrebbero essere tenute il più lontano possibile dalle zone colpite da muffa. ![muffa](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2013/08/muffe-300x225.jpg) ## **Consigli** • Utilizzare pluviali per dirigere l’acqua piovana lontano dall’abitazione. Assicurarsi che le grondaie siano sgombre da eventuali ostruzioni e che riescano a smaltire completamente tutta l’acqua. • Mettere eventuali bidoni per la raccolta dell’immondizia lontano dalla vostra casa (almeno sei metri). • Riparare immediatamente eventuali infiltrazioni: nei tetti, nelle pareti, in porte o finestre. • Mantenere le superfici pulite e asciutte. Intervenire su eventuali traboccamenti o allagamenti immediatamente. • Conservare i vestiti e gli asciugamani puliti e asciutti. Evitare di farli restare umidi nel cesto della biancheria o in lavatrice. • Non lasciare acqua in vasche di raccolta, scantinati e condizionatori d’aria. • Controllare l’umidità relativa nella vostra casa: a tal fine è possibile acquistare un kit in ferramenta o nei negozi di elettronica. Smettere di usare l’umidificatore se l’umidità relativa è superiore al 50%. • Se nell’ambiente si rivela un alto tasso di umidità, è necessario limitare il numero di piante nell’appartamento. • Pulire le pareti della doccia con un asciugamano dopo il suo utilizzo. • Ridurre i vapori nella stanza da bagno. Eseguire una ventilazione dell’ambiente, aprendo la finestra od utilizzando gli aeratori. • Predisporre una ventilazione esterna anche in cucina durante la cottura dei cibi. • Se si dispone di un essiccatore, assicurarsi che scarichi verso l’esterno. • Usare un deumidificatore o un condizionatore d’aria per asciugare le aree umide. • Se si utilizza un umidificatore, sciacquarlo con acqua ogni giorno. Almeno un paio di volte a settimana procedere alla sua pulizia seguendo le indicazioni del produttore o sciacquarlo con un mix di 1/2 tazza di clorocandeggina (ipoclorito di sodio) sciolto in mezzo litro d’acqua. • Eliminare moquette bagnata, cartone, scatole, materiale da isolamento o altre cose che siano rimaste bagnate per più di due giorni. • Aumentare il flusso d’aria in tutte quegli ambienti che presentino prblematicità: aprire le ante degli armadi, scostare i mobili dalle pareti esterne e cambiarne la disposizione ogni tanto. • Evitare l’accumulo di condensa attraverso l’utilizzo di doppi vetri alle finestre. • Tenere le persone che soffrono di asma o di allergie lontano dalle zone umide della vostra casa. • Eliminare la muffa con un comune detersivo per piatti, o con acqua e candeggina. ### **Durante la pulizia dalle muffe:** - Indossare abiti con maniche e pantaloni lunghi, scarpe e calze, guanti di gomma, occhiali per proteggersi gli occhi e una mascherina a protezione delle vie respiratorie. - Tenere il locale il più areato possibile (aprire tutte le porte e le finestre). - Se la superficie che presenta muffa è superiore ai 15 metri quadri rivolgetevi alle ditte specializzate. - Avvolgere tutto il materiale che è rimasto bagnato più di due giorni e di cui si intende sbarazzarsi nella plastica, in modo da evitare alle spore di diffondersi negli altri ambienti . - Tenere bambini, anziani e soggetti allergici lontani mentre si effettuano le operazioni di pulizia. *Dopo la pulizia della muffa, un buon aspirapolvere con filtro HEPA può aiutare a sbarazzarsi di spore rimaste nell’aria.* ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/12/Cristiana-Persia-web.jpg) [Cristiana Persia](https://mediaquattro.it/author/cristiana/ "Cristiana Persia") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/cristiana/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:c.persia@mediaquattro.it) **Categorie:** Ambiente --- ### [Il monossido di Carbonio](https://mediaquattro.it/il-monossido-di-carbonio/) **Published:** Agosto 13, 2013 **Author:** Cristiana Persia **Content:** Il monossido di carbonio (CO) è un gas mortale che può essere generato da tutti quei dispositivi che bruciano gas, petrolio, benzina, carbone o legno e non funzionano correttamente o dagli scarichi dei veicoli. Il fatto che sia invisibile, inodore ed insapore lo rende particolarmente pericoloso. Tuttavia un insieme di precauzioni può agevolmente evitare qualunque contaminazione ed allontanare possibili rischi per la salute. ![camino_2](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2013/08/camino_2-265x300.jpg) **Gli accorgimenti:** • Non utilizzare griglie a carbone o generatori di tensione alimentati a benzina all’interno della vostra abitazione, garage, cantina, nemmeno per un breve periodo di tempo. Pur aprendo tutte le porte e le finestre non avrete sufficiente aria per scongiurare un avvelenamento da CO. • Non scaldare il proprio veicolo all’interno del garage. In giornate particolarmente fredde cercate di limitare il motore accesso a pochi minuti. Anche se la serranda è aperta può essere prodotto sufficiente monossido per sentirsi male. Avviate i tosaerba, gli spalaneve e tutte le altre attrezzature da lavoro sempre all’aperto. • Fate controllare periodicamente da tecnici specializzati il vostro forno, i camini, e altre fonti di CO. Assicuratevi che il tecnico sia munito dell’apparecchiatura idonea per la misurazione del CO. Garantite sempre la possibilità di sfiato all’esterno della vostra cucina a gas, della stufa e dei camini. Fate controllare l’impianto ogni volta che entrate in una nuova abitazione. • Camini e stufe a legna devono sempre essere tenuti in ottime condizioni. Fate pulire la canna fumaria del camino ogni ann: è molto importante che tutto il fumo prodotto esca correttamente dalla casa. • Se si utilizzano stufe a gas, a cherosene o camini con lo sfiato libero seguite attentamente le istruzioni riportate dal produttore e non usateli mai mentre dormite. • Sarebbe opportuno dotare le zone notte di rilevatori di sicurezza per il monossido di carbonio. Si trovano nei negozi di ferramenta a poche decine di euro e segnalano quasi sempre anche la presenza di fughe di gas. • E’ buona norma non utilizzare i fornelli o il forno della cucina per riscaldare la casa. • Accendere sempre la cappa aspirante quando si utilizza una cucina a gas. • Fate controllare i bruciatori dei fornelli della vostra cucina se le fiamme appaiono di colore arancione o giallo. • Non utilizzare un camino che emette fumo finché non avete risolto il problema ### **Gli apparecchi da tenere sotto controllo:** • Forni, caldaie e scaldabagni a gas e a petrolio • Camini e stufe a legna • Elettrodomestici come cucine a gas o essiccatoi • Stufe a gas o kerosene • Griglie a gas e a carbone • Auto, camion, camper, trattori e altri veicoli • Le piccole attrezzature – tosaerba, spazzaneve, motoseghe, idropulitrici e generatori elettrici – a benzina e propano liquido (LP) • Veicoli ricreativi, tra cui motori per la barca, e generatori per camper e case galleggianti ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/12/Cristiana-Persia-web.jpg) [Cristiana Persia](https://mediaquattro.it/author/cristiana/ "Cristiana Persia") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/cristiana/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:c.persia@mediaquattro.it) **Categorie:** Ambiente --- ### [Il Piombo](https://mediaquattro.it/il-piombo/) **Published:** Agosto 13, 2013 **Author:** Cristiana Persia **Content:** E’ un materiale fortemente tossico che è possibile trovare in alcune vernici e nelle condutture per i rifornimenti idrici degli appartamenti. Per molto tempo è stato volatilizzato nell’aria e si è depositato un po’ ovunque attraverso gli scarichi dei motori a scoppio che utilizzavano benzina al piombo, vietata sul territorio europeo solo a partire dal 2002. Fuori legge da tempo anche tutte le vernici che contengono questo metallo, il problema rimane connesso alle verniciature e alle tubature degli appartamenti più vecchi. Usato nel passato come conduttura per i sistemi di approvvigionamento idrico, il suo uso è stato limitato nel tempo a favore di altri materiali proprio a causa della tossicità scatenata dai suoi residui nell’acqua. Tuttavia per molto tempo questo materiale ha continuato ad essere usato per le saldature fra i tubi. ![tubature piombo](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2013/08/tubature-piombo-300x195.jpg) Per levarvi qualunque dubbio, potete comunque far controllare la struttura del vostro impianto da un addetto specializzato o far testare i campioni della vostra acqua negli uffici dei dipartimenti sanitari locali a ciò preposti. Ma come proteggersi se non sapete esattamente come è stato fatto il vostro impianto o se state soggiornando in una vecchia casa? ### Consigli - Non usare mai l’acqua calda per bere, cucinare, fare té e tisane. L’acqua calda scioglie infatti le incrostazioni presenti nei tubi e può conseguentemente far fuoriuscire una quantità maggiore di piombo. - Se l’acqua non è stata utilizzata di recente, lasciate scorrere quella fredda per alcuni minuti prima di utilizzarla nuovamente. Saprete che è trascorso il giusto tempo quando avvertirete un cambio di temperatura. Di solito diventa più fredda. Questo eliminerà ogni residuo che si possa esser sedimentato nelle tubature, sia esso piombo o altri metalli. - Cercate di seguire e soprattutto far seguire ai vostri figli un’alimentazione corretta e variata. Gli alimenti con vitamina C, calcio e ferro contribuiscono comunque a ridurre l’impatto da ogni intossicazione. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/12/Cristiana-Persia-web.jpg) [Cristiana Persia](https://mediaquattro.it/author/cristiana/ "Cristiana Persia") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/cristiana/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:c.persia@mediaquattro.it) **Categorie:** Ambiente --- ### [Acari fonte di allergeni](https://mediaquattro.it/acari-fonte-di-allergeni/) **Published:** Agosto 13, 2013 **Author:** Cristiana Persia **Content:** Questi piccolissimi insetti, invisibili ad occhio nudo, sono una delle fonti allergeniche più insidiose per i soggetti sensibili. Il loro habitat preferito è costituito dalla normale polvere di casa, dalle cellule morte della nostra pelle e dalla nostra forfora. Alcune semplici, anche se impegnative, azioni ne contengono la diffusione e i fastidi connessi. ![Polvere](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2013/08/polvere-1.jpg) - Cercate di ridurre l’accumulo di polvere dentro casa: il disordine lo facilita. - Provate a impilare o raccogliere gli oggetti all’interno di scatole di plastica o cartone, sarà più facile e veloce spostarli durante le pulizie. - In caso di persone allergiche, sbarazzatevi di tappeti e moquette. Nessuna opera di pulizia per quanto accurata vi permetterà di contenere gli allergeni. - Pulite spesso superfici, poltrone, materassi e pavimenti con un aspirapolvere dotato di un filtro HEPA. Questo sistema contribuirà a non rimandare in circolo quello che avete appena aspirato. - Spolverate con un panno umido che sciacquerete frequentemente. Questo piccolo accorgimento, come il filtro Hepa per l’aspirapolvere, impedisce la diffusione nell’aria di tutti gli allergeni. - Fate prendere aria e sole a cuscini e lenzuola ogni giorno. - Nei casi più gravi di allergia, chiudete materassi e cuscini dentro le fodere studiate per i soggetti allergici (ormai si trovano un po’ ovunque, farmacie, sanitarie o grandi negozi per la casa). - Lavate lenzuola e federe in lavatrice ad alta temperatura; questa operazione igienizza i tessuti. Ovviamente le opere di pulizia vanno eseguite senza la presenza dei soggetti allergici. Nel caso siate voiad essere allergici e nessuno possa sostituirvi, dotatevi di mascherina a protezione delle vie aeree – si comprano in farmacia o nei supermercati – e fatevi una doccia veloce quando avete finito. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/12/Cristiana-Persia-web.jpg) [Cristiana Persia](https://mediaquattro.it/author/cristiana/ "Cristiana Persia") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/cristiana/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:c.persia@mediaquattro.it) **Categorie:** Ambiente --- ### [Detersivi e prodotti chimici](https://mediaquattro.it/detersivi-e-prodotti-chimici/) **Published:** Agosto 13, 2013 **Author:** Cristiana Persia **Content:** Sotto il lavello in cucina o nel bagno, nei mobiletti della lavanderia o sul balcone. Siamo ormai talmente abituati ad utilizzare detersivi ed altri prodotti chimici in casa, in giardino o in terrazza, che spesso non facciamo più caso alla loro pericolosità o nocività. Ma siamo sicuri di conservare questi prodotti, utili, ma altamente tossici, in modo sicuro? **![prodotti chimici](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2013/08/prodotti-chimici-300x252.jpg)** ### Consigli utili • Occorre, soprattutto, tenerli lontano dalla portata dei bambini. Un luogo chiuso a chiave è la scelta migliore. • Conservateli sempre nella confezione o nella bottiglia in cui sono stati acquistati. Non metteteli in contenitori diversi (evitate in maniera categorica quelli destinati solitamente a cibi o bevande !). Questo aiuta a prevenire l’avvelenamento accidentale per ingestione e vi da l’opportunità di avere sempre a disposizione le istruzioni riportate in etichetta per il prodotto. • Tenere i contenitori e gli imballaggi lontano dall’umidità. Chiuderli ermeticamente. • In caso di perdite, riponete il prodotto all’interno di un secchio di plastica. • Conservate questi prodotti almeno a 150 metri di distanza da eventuali pozzi, cisterne, o dalla pompe dell’acqua. Questo proteggerà insieme il vostro approvvigionamento idrico e la vostra salute. • Tenere questi prodotti in luoghi freschi, lontani da fonti di calore. • Conservare le batterie ed i prodotti chimici infiammabili come ad es. benzina, all’ombra o comunque lontano dalla luce diretta del sole. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/12/Cristiana-Persia-web.jpg) [Cristiana Persia](https://mediaquattro.it/author/cristiana/ "Cristiana Persia") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/cristiana/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:c.persia@mediaquattro.it) **Categorie:** Ambiente --- ### [Il Radon](https://mediaquattro.it/il-radon/) **Published:** Agosto 13, 2013 **Author:** Cristiana Persia **Content:** Il radon è un gas radioattivo presente nel terreno con concentrazioni più elevate in alcune aree rispetto ad altre e che se invece di disperdersi nell’aria si accumula in ambienti chiusi può diventare estremamente pericoloso per la salute. Nelle case, negli edifici scolastici o di lavoro la sua concentrazione a livelli alti può avvenire attraverso fessurazioni presenti nei solai di isolamento, nei seminterrati o nelle fondamenta. Si stima che sia la seconda causa di tumore al polmone dopo il fumo. ![effetto camino](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2013/08/effetto-camino-300x252.jpg) ### Consigli E’ possibile controllare i livelli di radon presenti nella propria abitazione e negli ambienti che si frequentano abitualmente attraverso specifici kit di misurazione che possono essere acquistati anche attraverso internet a costo contenuto. Quelli più economici sono strumenti a misurazione per assorbimento che richiedono un periodo abbastanza lungo per ottenere risultati corretti (almeno tre mesi). E’ comunque preferibile approntare i test nel corso dell’inverno, quando la ridotta ventilazione degli ambienti, insieme alla differenza osmotica con il terreno sottostante, favorisce le più alte concentrazioni di questo gas. Qualora i valori si discostassero significativamente dai limiti di tolleranza, (200 [Bq](http://it.wikipedia.org/wiki/Becquerel "Becquerel")/m³ per le nuove abitazioni e 400 [Bq](http://it.wikipedia.org/wiki/Becquerel "Becquerel")/m³ per quelle già esistenti), è consigliabile rivolgersi o alla locale Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente o alle aziende private che effettuano questi rilevamenti e successivamente provvedere agli opportuni interventi di sanamento della struttura. ### Per saperne di più [ISPLES. Il radon in Italia: guida per il cittadino](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2013/08/radon.pdf "ISPESL: quaderni per la salute e la sicurezza") ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/12/Cristiana-Persia-web.jpg) [Cristiana Persia](https://mediaquattro.it/author/cristiana/ "Cristiana Persia") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/cristiana/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:c.persia@mediaquattro.it) **Categorie:** News --- ### [Un marchio collettivo per la "Zucchina Romanesca"](https://mediaquattro.it/la-zucchina-romanesca-e-un-marchio-collettivo/) **Published:** Gennaio 14, 2022 **Author:** Redazione Mediaquattro **Excerpt:** La Federazione agroalimentare #Agrocepi lo ha registrato presso l'Ufficio Marchi e brevetti del Mise. “Così valorizziamo le produzioni di eccellenza non Dop, Igp e bio”, afferma il presidente Corrado Martinangelo **Content:** ***La Federazione agroalimentare #Agrocepi lo ha registrato presso l’Ufficio Marchi e brevetti del Mise. “Così valorizziamo le produzioni di eccellenza non Dop, Igp e bio”, afferma il presidente Corrado Martinangelo*** “La passione che abbiamo per i prodotti del Made in Italy agroalimentare, unita alla consapevolezza dell’importanza dell’aggregazione e della tracciabilità, ci ha spinto a registrare il marchio collettivo della Zucchina Romanesca, straordinario prodotto ortofrutticolo dei nostri territori.” Così Corrado Martinangelo, presidente di #Agrocepi, annuncia la registrazione presso l’Ufficio Marchi e brevetti del Mise del marchio collettivo della Zucchina Romanesca. Infatti, a seguito delle modifiche legislative che indicano le associazioni di categoria come soggetti richiedenti, #Agrocepi, d’intesa con Sherpa ZERO e con Quality 2004 SRL, associazione specializzata in rapporti istituzionali, comunicazione e advocacy, ha avviato un progetto nazionale di valorizzazione delle produzioni agroalimentari di eccellenza non Dop, Igp, biologiche, a marchio collettivo, con una efficace tracciabilità dei prodotti. La Zucchina Romanesca è una delle tipicità della cucina romana e laziale. Il colore é verde chiaro intenso, con la presenza di striature o macchioline chiare. Proprio queste striature così caratteristiche e caratterizzanti della varietà Romanesca, fanno di questa piccola e chiara zucchina dalla forma stellata un biotipo unico. E’ una zucchina soda, poco acquosa, dolce e dal sapore deciso. Rinomate le zucchine della zona di Cerveteri e Maccarese, di Formia, di Terracina. Sono disponibili da maggio a novembre. \#Agrocepi sottolinea in un comunicato che “concederà a chiunque ne faccia richiesta i marchi, nel rispetto dei regolamenti e dei rigorosi disciplinari applicati da un ente di certificazione indipendente e riconosciuto dal Ministero delle politiche agricole, anche in base alle strategie della Federazione agroalimentare”. “Sono certo che ciò rappresenti – ha affermato il presidente di #Agrocepi, Corrado Martinangelo – una straordinaria opportunità per i produttori e i consumatori italiani, sia dal punto di vista della redditività che della qualità del prodotto. Per questo proseguiremo in questa strategia con altri prodotti e marchi, nella convinzione, così, di irrobustire e migliorare tutte le filiere interessate.” ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/01/Logo-zucchina-romanesca-720x405.jpg)Il logo del “Marchio collettivo” della Zucchina Romanesca ***Cosa è un marchio collettivo*** *Il marchio collettivo, disciplinato dall’art. 11 C.P.I. e successive modificazioni, è un segno distintivo che serve a contraddistinguere prodotti o servizi di più imprese per la loro specifica provenienza, natura o qualità, svolgendo una funzione di garanzia del prodotto o del servizio secondo un regolamento specifico (Disciplinare), che deve essere depositato insieme alla domanda di marchio collettivo. Il deposito del disciplinare può non essere contestuale alla domanda ed essere fatto fino a due mesi dopo il deposito. I marchi collettivi sono marchi destinati ad essere utilizzati da una pluralità di imprenditori diversi dal titolare che, generalmente, non lo utilizza. Il titolare può essere qualunque soggetto svolga la funzione di garantire l’origine, la natura o la qualità di determinati prodotti o servizi, e nel disciplinare devono essere previsti gli standard qualitativi previsti ed i relativi controlli, nonché l’indicazione del soggetto deputato al controllo stesso.* ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Agricoltura --- ### [Granieri: “Manca una visione Paese sul sistema olivicolo”](https://mediaquattro.it/stime-olio-granieri-unaprol-spread-italia-a-147e-kg-su-olio-spagnolo-manca-visione-paese/) **Published:** Novembre 7, 2014 **Author:** Redazione Mediaquattro **Content:** “Se l’Italia piange, la Spagna in Europa, e il resto del mondo olivicolo non ridono.” David Granieri presidente di Unaprol commenta le previsioni della campagna olivicola in Italia realizzate da Ismea con la collaborazione della rete di monitoraggio del consorzio olivicolo italiano e di altre realtà associative del settore. “Quello che colpisce – afferma Granieri – è l’assenza di una visione strategica del sistema Paese sul futuro di questo settore che quest’anno è molto più marcata per via del calo del 35% circa della produzione a livello nazionale”. L’eccezionale attacco di mosca olearia che ha colpito in maniera significativa numerose aree vocate dell’olivicoltura italiana, dopo l’eccezionale ondata di maltempo, mette in evidenza la necessità di implementare un sistema di monitoraggio e prevenzione che limiti in futuro i danni sulla produzione. ll tutto avviene in uno scenario che vede altri marchi storici del made in Italy volare all’estero, i prezzi della materia prima aumentare (+40% su base annua), le esportazioni di olio “made in Italy” pure (+ 13% di cui + 18% gli oli extra vergine), come anche le importazioni (+43% in volume e +12% in valore). Aumentano (+3%), le vendite del prodotto nei primi mesi otto mesi del 2014. L’unico segmento che non riesce a beneficiare dei valori della crescita è quello della produzione nonostante il differenziale di prezzo che, in questo momento tra gli oli italiani e quelli spagnoli, è di 1,47€ kg., rispetto a 0,43€ in media del 2013. “Anche se le conseguenze di una campagna anomala hanno accentuato il processo di erosione del reddito delle imprese per far fronte all’emergenza maltempo e mosca olearia, lo spread tra Italia e Spagna è il segnale – afferma Granieri – che il mercato chiede più qualità ed è disposta a pagare per ottenerla”. Il settore, secondo l’osservatorio economico di Unaprol, ha in se stesso le potenzialità per poter superare la crisi. L’Italia detiene una quota pari al 20% della produzione comunitaria. L’olivicoltura italiana vale 2miliardi di Euro alla pianta; si estende su una superficie di 1.123.330 ha e un numero di aziende agricole che sfiora le 900.000 unità che sviluppano circa 50 milioni di giornate di lavoro di assunzione di manodopera agricola all’anno. I consumi a livello mondiale mostrano stabilità (circa 3 milioni di tonnellate). Le aree di consumo più importanti sono l’Europa con il 57% e gli Stati Uniti D’America con il 10% del totale. In Italia operano, secondo i dati Agea circa 3760 frantoi attivi. I principali mercati di sbocco sono rappresentati da Usa e Germania; ottima anche la posizione del Giappone. Per le Dop l’Italia con 43 denominazioni (42 Dop e 1 Igp), detiene il 38% delle designazioni di origine dei marchi europei. Segue la Grecia con 29 e la Spagna con 27. Per le produzioni Bio, il 14% delle superfici Bio, pari a 164.488 ha, sono appannaggio dell’olivicoltura e la produzione di olio biologico risulta maggiormente concentrata in Puglia (33%), Calabria (30%) e Sicilia (11%). “Un contributo per la tutela del prodotto simbolo del made in Italy nel mondo – ha aggiunto Granieri – è la mozione dell’on. Colomba Mongiello, attualmente all’esame della Camera dei Deputati”. Con questo atto si impegna il governo Renzi ad individuare un plafond non inferiore a 90 milioni di euro da ripartire nell’arco di un triennio per attivare iniziative di valorizzazione dell’olio extra vergine di oliva, con particolare riguardo ad azioni divulgative volte a favorire la conoscenza delle proprietà nutrizionali e salutistiche degli oli extra vergine di qualità. “Un’opportunità che potrebbe stimolare la domanda dei nostri migliori oli extra vergine e riaccendere l’economia dei territori italiani dopo questa annata difficile”. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Attualità --- ### [Conferenza internazionale sulle frodi alimentari](https://mediaquattro.it/conferenza-internazionale-sulle-frodi-alimentari/) **Published:** Ottobre 21, 2014 **Author:** Redazione Mediaquattro **Content:** Il 23 e 24 ottobre si terrà a Roma, presso l’Auditorium del Ministero della Salute di via Giorgio Ribotta, 5 la Conferenza internazionale sulle frodi alimentari dal titolo “Uno sforzo comune per assicurare la sicurezza e l’integrità dei nostri alimenti”. **I lavori saranno aperti dal Ministro della salute Beatrice Lorenzin**. All’evento, organizzato in collaborazione con la Commissione europea, saranno presenti speakers della Direzione generale salute e consumatori della Commissione, esponenti di spicco delle Autorità competenti in materia di sicurezza alimentare di sei Stati Membri e rappresentanti di tutti i 28 Paesi dell’Unione europea. La conferenza costituisce un’occasione unica di confronto tra tutti i soggetti, sia istituzionali che privati, coinvolti nelle azioni di contrasto al fenomeno delle frodi alimentari, a livello europeo e internazionale. La lotta alle frodi alimentari rappresenta una delle priorità del Ministero della salute durante il semestre di Presidenza del Consiglio dell’Unione europea. L’Italia è, infatti, il Paese con il maggior numero di prodotti tradizionali, ma anche il maggior numero di prodotti “copiati”. Le due giornate di lavori saranno finalizzate ad individuare concrete misure per un approccio multidisciplinare alla questione, da condividere tra tutti i soggetti impegnati nella lotta alle frodi alimentari. ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2015/09/cropped-mediaquattro-app.jpg) [Redazione Mediaquattro](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Redazione Mediaquattro") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/redazione/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:info@mediaquattro.it) **Categorie:** Attualità --- ### [Il fungo chaga: una promessa siberiana](https://mediaquattro.it/il-fungo-chaga-una-promessa-siberiana/) **Published:** Aprile 12, 2021 **Author:** Cesare Pirozzi **Excerpt:** Aleksandr Isaevič Solženicyn, il suo romanzo autobiografico "Divisione cancro" e le proprietà, ancora tutte da scoprire, dell'Inonotus obliquus **Content:** ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/04/Solgenitsin-429x405.jpg)Aleksandr Isaevič Solženicyn, dissidente russo e premio Nobel per la letteratura nel 1970, si ammalò di cancro durante l’esilio in Kazakistan e fu sul punto di morire. Considerato incurabile, nel 1954 fu ricoverato in un ospedale dell’Uzbekistan: una sorta di cronicario per malati terminali. Ma non morì. Anni dopo, scrisse il romanzo Padiglione Cancro (tradotto in Italia anche come “Divisione cancro” e “Reparto C”), dove racconta della guarigione del suo alter ego letterario, curato con infusi di fungo “chaga” (*Inonotus obliquus*). Nella storia è un’infermiera a introdurre, un po’ clandestinamente, la pozione di *Inonotus* nell’ospedale. Alcuni biografi sostengono che quella storia fosse in realtà autobiografica e che il “miracolato” di quella cura fosse proprio l’autore. Sta di fatto che Solženicyn, gravemente malato di cancro negli anni ‘50, guarisce – non si sa come – e vive fino al 2008 in barba alla malattia, e con grande cruccio per il regime sovietico. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/04/Padiglione-cancro-1-243x405.jpg)Il dottor Sergej Nikitovič Maslenikov era un “medico distrettuale” in Siberia, qualcosa di simile al nostro medico condotto. Aveva notato che nel suo distretto tutti bevevano infusi di chaga, per un’atavica e folkloristica abitudine, e nessuno si ammalava di cancro. Intuì che questa popolare bevanda dovesse avere straordinari effetti preventivi e curativi. A lui si attribuisce la conoscenza e la diffusione del chaga nel mondo sovietico. Nel 1955 l’Accademia di Scienze Mediche russa riconobbe le proprietà anticancro di *Inonotus obliquus*. Successivamente il governo sovietico approvò l’uso del fungo per lo sviluppo di farmaci antineoplastici. Anche se non si videro mai grandi sviluppi. È un mito di regime come Popov? (forse i più giovani non conoscono questo mitico personaggio, cui la stampa sovietica attribuiva tutte le invenzioni fatte nel mondo occidentale). È un mito letterario in chiave antisovietica? In effetti, il fungo siberiano è un po’ mitico. È stato trovato addosso a Otzi, la mummia congelata del ghiacciaio di Similaun, risalente a circa 5000 anni fa: certo è che, non essendo commestibile, il fungo poteva servire soltanto a scopo medicinale. ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2022/01/Fungo-Chaga-304x405.jpg)È un fungo nero, duro come il legno, della famiglia delle Hymenochaetaceae, che cresce sulle betulle in Siberia, Scandinavia e Canada: un po’ in tutta l’area subartica. Ma c’è sostanza, al di là del mito? Per toglierci d’impaccio, andiamo come al solito a cercare nella letteratura medica “ufficiale”. La (solita) banca dati MEDLINE contiene 248 lavori scientifici sul fungo chaga – search terms (“inonotus obliquus”\[All Fields\]) OR (“inonotus obliquus extracts”\[All Fields\]) – di cui 81 sull’uomo, ma nessun trial clinico randomizzato e controllato (al 16/03/21). Eh già: gli istituti di ricerca riescono a fare lavori di tipo sperimentale in vitro o sull’animale, ma non hanno abbastanza soldi per uno studio clinico, che costa di più. E alle case farmaceutiche che gliene importa di un prodotto non brevettabile? Ma forse è anche un problema di cultura: i funghi sembrano essere poco scientifici. Dagli studi risulta una comprovata azione terapeutica, soprattutto antineoplastica: un’azione complessa, multi-target (come per la generalità dei funghi e per la gran parte dei rimedi fitoterapici) i cui meccanismi biochimici sono stati solo in parte esplorati. Tale azione si esplica per 4 principali modalità. Prima di tutto, un’azione diretta sulle cellule neoplastiche: le fa crescere di meno, le fa morire, le fa differenziare. - Arresta la mitosi in fase G0/G1, secondo studi in vitro sulla linea cellulare HepG2 (carcinoma epatico) con estratto acquoso. - Si è riscontrata l’induzione dell’apoptosi in cellule neoplastiche di colon carcinoma umano HT-29 e di carcinoma gastrico umano BCG-2823 (estratto acquoso). - Si è altresì constatata l’induzione della differenziazione cellulare su linee cellulari di melanoma B16-F10, sia con estratto acquoso, sia con estratto alcoolico. In parole povere: le cellule neoplastiche tendono a tornare dalla malignità (anaplasia) alla normalità (differenziazione). È importante notare che in nessuno studio si sono evidenziati effetti antimitotici o citotossici sulle cellule sane. In secondo luogo, si è riscontrata un’azione antineoplastica indiretta, mediata dalla risposta immunitaria: - Gli endopolisaccaridi di micelio di *Inonotus o*., pur essendo privi di effetto citotossico sulle cellule neoplastiche, bloccano la crescita del melanoma murino (B16F10, in vivo) attraverso la stimolazione della risposta immunitaria. In particolare, attivano in modo significativo l’attività macrofagica contro le cellule neoplastiche. - I polisaccaridi di *Inonotus o*. (corpo fruttifero) promuovono la secrezione di TNF-α, l’attività di fagocitosi dei macrofagi e la secrezione di IFN-γ/IL-4α; hanno effetto co-mitogeno sugli splenociti, come si è visto in studi sperimentali su topo. Ma sono diversi gli studi comprovanti che i polisaccaridi di “chaga” hanno effetti antineoplastici mediati dal sistema immunitario. È stata, inoltre, riscontrata un’importante azione anti-neoangiogenetica, che ormai costituisce un importante caposaldo della terapia antineoplastica: come una strategia di guerra che impedisce l’approvvigionamento alle truppe nemiche. L’estratto acquoso di *Inonotus o.* riduce la vascolarizzazione delle masse neoplastiche in uno studio su modello animale (carcinoma polmonare) valutato mediante analisi istologica ed immunoistochimica. Esistono poi altri meccanismi di azione antineoplastica L’azione antiossidante del fungo previene la carcinogenesi (cioè la “nascita” dei tumori), attraverso meccanismi di protezione del DNA e delle proteine, e riduce l’effetto neo-angiogenetico del monossido d’azoto, uno dei prodotti dei fenomeni ossidativi. L’estratto etanolico ha una potente azione SOD-like (superossidodismutasi) e anti radicali liberi, che favorisce l’apoptosi delle cellule di colon carcinoma. Inoltre, alcuni indicatori (riduzione di LDH, MDH, GOT ed aumento dell’attività catalasica) suggeriscono che un ulteriore meccanismo d’azione del fungo sia il rallentamento del metabolismo delle cellule neoplastiche. Ad un’azione così complessa corrisponde una notevole ricchezza in sostanze attive: Inotiodolo (steroide vegetale antinfiammatorio), acido betulinico, triterpeni. β-glicani, SOD (superossido dismutasi), precursori della vitamina D2, acido trametenolico, tannini, melanina, mannitolo, polifenoli, sostanze aromatiche, per citare le più importanti. L’attività farmacologica “multi-target” è stata recentemente studiata in un modello sperimentale in vivo: in ratti Sprague-Dawley è stato indotto il diabete (streptozoocina) e il carcinoma mammario (dimethylbenzanthracene). La scelta del modello sperimentale è dovuta alla frequente concomitanza delle due patologie, tra le quali si ipotizza una correlazione. Ai ratti malati è stato somministrato Inotiodolo da fungo chaga. Ecco i risultati: riduzione della glicemia, del colesterolo e dei trigliceridi; aumento dei fenomeni di apoptosi delle cellule neoplastiche. In conclusione, le evidenze sperimentali in vivo ed in vitro dimostrano l’azione antineoplastica, immunostimolante, antiossidante del fungo che ha, inoltre, azione prebiotica, antivirale ed antibatterica, ipoglicemizzante, ipolipemizzante, anti-aging e adattogena. Analogamente a molti rimedi fitoterapici, si comporta come “multi target drug” (cioè farmaco multibersaglio). Nonostante le prove sperimentali e le osservazioni sugli effetti del chaga nelle popolazioni siberiane (etnomedicina), su MEDLINE non sono riportati, come si diceva, studi clinici su *Inonotus obliquus.* La mancanza di trials clinici randomizzati e controllati rende oggi prematuro l’impiego del fungo come principale agente di cura nelle malattie neoplastiche e metaboliche. Tuttavia i dati di etnomedicina e i lavori sperimentali lo candidano a diventare un importante presidio di medicina complementare ed integrata in diverse e gravi patologie. Per concludere, l’*Inonotus obliquus* è un esempio interessante del ruolo complesso e dei multipli meccanismi d’azione dei funghi medicinali: un capitolo ancora aperto ma molto promettente della medicina, purtroppo ancora scioccamente confinato nell’ambito della cosiddetta “medicina alternativa e complementare”. ***Cesare Pirozzi*** ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/12/Cesare.jpg) [Cesare Pirozzi](https://mediaquattro.it/author/cesare/ "Cesare Pirozzi") Laureato in medicina, specialista in chirurgia generale e chirurgia pediatrica, per quarant'anni ha esercitato a tempo pieno la professione di chirurgo e, in minor misura, di docente. Ritiratosi dal lavoro ospedaliero nel 2014, specializzatosi in Fitoterapia, ha proseguito nell'insegnamento presso l'Università della Tuscia (Viterbo) ed ha dato finalmente spazio alla sua passione per le humanae litterae (sue pubblicazioni: "Canto segreto", piccola raccolta di poesie; "Il segreto di Dante", saggio in cui propone la sua interpretazione del senso anagogico della Divina Commedia; "La natura delle cose", frutto del suo mai sopito interesse verso la scienza e la filosofia, particolarmente verso le aree del sapere che entrambe le discipline, apparentemente così lontane, tornano oggi a condividere). Oltre che su mediaquattro.it scrive articoli di divulgazione medica, di attualità politica e di costume su varie riviste cartacee e online. [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/cesare/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:cespiro@live.it) **Categorie:** Fitoterapia --- ### [Il Parlamento va a caccia di una nuova legge per il tartufo](https://mediaquattro.it/il-parlamento-va-caccia-di-una-nuova-legge-per-il-tartufo/) **Published:** Maggio 31, 2017 **Author:** Cristiana Persia **Excerpt:** E' in elaborazione un nuovo impianto normativo per compensare le carenze della legge 752 del 1985, considerata da tutti i rappresentanti di filiera non più idonea a tutelare il settore. **Content:** E’ fra i prodotti più amati dai palati gourmet, elemento principe di alcuni dei piatti più antichi e ricercati della tradizione culinaria italiana, uno dei frutti del nostro territorio che più ci identifica all’estero: è sua maestà il tartufo. Che sia bianco o nero viene raccolto, anzi per usare il termine più preciso cavato dal terreno da un esercito di quasi 80 mila persone che – muniti di regolare tesserino – esercitano questa attività alla ricerca continua di questo prezioso e profumato tubero. Con il proposito di regolamentare un mercato che vale quasi 160 milioni l’anno è in elaborazione in Parlamento un nuovo impianto normativo per compensare le carenze della legge 752 del 1985, considerata da tutti i rappresentanti di filiera non più idonea a tutelare il settore. In un’audizione convocata a Montecitorio i principali esperti della categoria hanno quindi cercato di evidenziare le problematicità con cui si confrontano oggi i Tartufai, i ricercatori e gli enti posti a tutela di questa grande risorsa del territorio. E’ stata richiesta l’attenzione del Legislatore soprattutto sulla necessità di trovare disposizioni idonee per la valorizzazione del tartufo nazionale, la cui raccolta e allevamento sono stati profondamente compromessi a partire dagli anni ‘60 soprattutto a seguito della gigantesca urbanizzazione che ha stravolto il territorio, sottraendo – in particolar modo al tartufo bianco, specie selvatica per eccellenza – buona parte delle aree ad esso vocate. A questo si aggiunge la scarsa preparazione di tutti quegli operatori professionali (agronomi o vivaisti) che potrebbero invece implementare le produzioni coltivate, anche attraverso la predisposizione di PSR mirati e tutelare meglio le specie naturali, attraverso precise disposizioni di filiera. Un’inadeguatezza che incide direttamente sui volumi della nostra tartuficultura, che nonostante i tanti nuovi impianti, spesso non riesce ad ottenere i risultati voluti, con grande dispersione di investimenti e lavoro di chi poi materialmente coltiva questi prodotti. Un altro tema su cui si chiede un indispensabile impegno è legato all’implementazione della Ricerca scientifica su questo prodotto. L’assoluta mancanza di fondi a questo proposito determina oggi non solo la fuga dei più esperti all’estero, ma rischia anche di compromettere profondamente questa risorsa, considerata la quasi totale assenza di strumenti scientifici a sua salvaguardia. E’ stato poi fatto notare che il tartufo, soprattutto quello più pregiato, può arrivare a quotazioni che superano tranquillamente i 300 euro al chilo generando per i raccoglitori proventi che sfuggono quasi completamente al fisco. Redditi addizionali – per molti fondamentali per continuare a vivere in territori che non offrono grandi altre alternative – che , secondo gli esperti auditi, bisognerebbe far emergere attraverso strumenti fiscali idonei a favorire, come avviene negli altri Paesi Ue competitor , una tassazione che permetta uno sviluppo dell’attività svolta. Un’Iva ridotta e delle compensazioni sul montante dichiarato probabilmente aiuterebbe da una parte la legalizzazione della filiera e dall’altra la sua competitività sui mercati internazionali, permettendo così al settore di recuperare parte di quella compressione (quasi il 30%) che ha subito nel corso di questi anni. *Cristiana Persia* ## Autore - ![](https://mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/12/Cristiana-Persia-web.jpg) [Cristiana Persia](https://mediaquattro.it/author/cristiana/ "Cristiana Persia") [ Visualizza tutti gli articoli ](https://mediaquattro.it/author/cristiana/ "Visualizza tutti gli articoli") [ ](mailto:c.persia@mediaquattro.it) **Categorie:** Agricoltura --- ### [La Terra vista dalla Società Geografica Italiana](https://mediaquattro.it/la-terra-vista-dalla-societa-geografica-italiana/) **Published:** Aprile 22, 2021 **Author:** Eugenio Mataletti **Excerpt:** Il 22 aprile è la 51esima Giornata Mondiale della Terra, evento delle Nazioni Unite celebrato in tutto il mondo. Ne abbiamo parlato con il professor Claudio Cerreti presidente della Società Geografica Italiana **Content:** ![](https://www.mediaquattro.it/wp-content/uploads/2021/04/Cerreti-1.jpg)La Giornata Mondiale della Terra è stata istituita dalle Nazioni Unite nel 1970 per sensibilizzare i governi e i popoli sulla importanza e la necessità di proteggere e salvaguardare le risorse naturali del pianeta, oggi viene celebrata in 193 paesi e di fatto è il più potente richiamo per la sostenibilità e la protezione del mondo, è l’evento dedicato ai temi green più partecipato con una stima di oltre un miliardo di persone coinvolte. Per approfondire i temi della Giornata ne abbiamo parlato con Claudio Cerreti professore di Geografia Culturale e Umana all’Università Roma Tre e presidente della Società Geografica Italiana, ente storico fondato nel 1867 e che da allora si impegna a diffondere e promuovere la cultura del territorio e dell’ambiente. Le precauzioni della pandemia del coronavirus ci suggeriscono di tenere la nostra conversazione per telefono e ci impediscono, almeno momentaneamente, di visitare la sede della società ospitata nel cinquecentesco Palazzo Mattei in Villa Celimontana a Roma, impreziosita da affreschi, pitture e arredi di varie epoche e dove sono conservate ricchezze archivistiche uniche. Ma ci saranno altre cose da dire e saranno occasioni per visitare lo splendido luogo quando il virus avrà ridotto la sua morsa. Intanto si può dare un’occhiata alla SGI e alla magnifica sede su [www.societageograficaitaliana.net](http://www.societageografica.net/wp). Ma cominciamo. **Professore cosa fa la Società Geografica Italiana? A chi vi rivolgete? Chi sono i vostri interlocutori? Esperti? Istituzioni? Società civile?** “*Diciamo tutti e tre questi target e non solo la società civile nel suo insieme genericamente inteso ma anche alcuni settori particolari, come gli studenti, le generazioni in formazione e i formatori. La nostra è prevalentemente una attività di tipo documentale che si fonda su una biblioteca di circa 400.000 pezzi, un archivio storico piuttosto importante soprattutto per quanto riguarda viaggi e esplorazioni dell’800 e del primo ‘900, una fototeca anche questa di circa 500.000 pezzi, di tutto il mondo e principalmente riferita in gran parte a periodi piuttosto antichi. Questa è la dotazione documentaria e il patrimonio a cui facciamo riferimento quando organizziamo le nostre attività, progetti di ricerca, partecipazione a bandi nazionali e internazionali, attività di formazione, di divulgazione, incontri di studio, convegni, presentazione di libri, corsi di vario genere*.” **Una possente banca dati di geografia**… “*Poi c’è la raccolta cartografica. Tante carte molte antiche e pregiate su tutto il mondo e sull’Italia in particolare. Sono la base su cui costruiamo i nostri progetti, le nostre proposte, le ricerche, le pubblicazioni. La nostra è la più antica rivista accademica in Italia e una delle più antiche al mondo. Attualmente stiamo preparando una pubblicazione sulla geografia della scuola in Italia perché ci siamo accorti che con la dad la strutturazione degli istituti scolastici nei vari ordini non è equamente distribuita e ci sono problemi in alcune parti del paese*.” **La Giornata Mondiale della Terra, il nostro focus. Il 22 aprile si celebra la Giornata Mondiale della Terra, quest’anno è la 51esima edizione. L’ONU l’ha istituita per suscitare l’attenzione dei popoli e le azioni dei governi sui problemi ambientali del pianeta. Ci sono anche altre Giornate Mondiali legate a temi analoghi ad esempio la natura, le foreste, l’acqua, l’ambiente, gli oceani, ecc. Ritiene che questi appuntamenti siano utili?** “*Sono comunque appuntamenti che almeno per un giorno risvegliano l’attenzione della cittadinanza e questo è importante. Alcuni giorni fa insieme agli studenti del mio corso facevo mente locale sugli avvenimenti più importanti di questi anni. La Conferenza di Stoccolma sull’ambiente umano è del 1972, sono passati cinquant’anni, la Conferenza di Rio de Janeiro sulla Terra, l’ambiente e lo sviluppo sostenibile, quando fu lanciata l’Agenda 2030, è del 1992, il Protocollo di Kyoto è del 1997, l’Accordo di Parigi sembra ieri ma è del 2015. I giovani arrivano adesso e magari possono pensare che questi problemi siano nati da poco ma stanno lì da più di mezzo secolo. Non è possibile che stiamo ancora discutendo delle stesse cose*.” Il professor Cerreti ci introduce così nell’argomento della nostra conversazione. “*Ero bambino e alle medie si parlava di inquinamento, di salvaguardia dell’ambiente, sembrano essere cose nuove ma non è così.* – poi continua – *Come cittadini, in quanto esseri umani, dobbiamo ottenere dal sistema politico e dal sistema economico, che poi è quello che pesa di più in materia, un cambiamento di rotta deciso, netto, evidente. E’ possibile. Oggi è possibile, è sempre più possibile grazie a una serie di processi che devono puntare sulla tecnologia ma moltissimo sulla sensibilità delle persone che nel frattempo è maturata. Quindi iniziative di questo genere se servono a sollecitare l’attenzione sono molto utili*.” **Quest’anno, con la pandemia, la celebrazione assume anche un significato diverso. Ogni edizione della Giornata Mondiale della Terra ha un titolo, il tema 2021 è “Restore Our Earth”, ripristina la nostra Terra. Suona come un invito a riparare gli errori fatti fin qui.** “*Non è la prima volta che si invitano i popoli della Terra a riparare gli errori. La pandemia ci ha messo nella condizione di renderci conto che buona parte dei nostri consumi, delle nostre abitudini ordinarie quotidiane sono rinunciabili. Una prospettiva interessante.* – poi precisa – *Non so quando e cosa succederà quando finalmente potremo tornare a una normalità, però se si mantenessero alcuni livelli di consumi attuali da un punto di vista ambientale sarebbe un vantaggio, pensiamo alla riduzione dell’utilizzo degli idrocarburi e all’inquinamento ad esempio, ma soprattutto da quello mentale potremmo renderci conto del fatto che tutta una serie di cose alle quali credevamo non si potesse rinunciare in realtà sono rinunciabili e sarebbe un bel passo in avanti*.” Cerreti parla con calma ma dal suo tono traspare passione e partecipazione. Proseguiamo. **Questa pandemia ha messo in rilievo la fragilità della nostra civiltà, ha mostrato chiaramente quanto siamo interconnessi tra di noi anche oltre le volontà. La risposta dell’Europa al coronavirus è stato il piano Next Generation Eu che disegna una rivoluzione green della nostra società, il suo fulcro è proprio nella transizione ecologica. Praticamente mette l’ambiente al centro di una trasformazione radicale. Secondo lei c’è una reale consapevolezza delle necessità che occorrono per procedere su questa strada?** “*Beh diciamo che dal 1972, da Stoccolma ad oggi, sicuramente la consapevolezza è aumentata. Sì, secondo me è aumentata e si è anche perfezionata. Per il tipo di attività professionale lavoriamo molto con interviste sul campo, sviluppiamo delle micro-indagini sul territorio, parliamo con